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Rapporto Autovalutazione Scuola ISA CIVITAVECCHIA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIS10100R VIA DELL'IMMACOLATA , 47

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMIS10100R Alto Liceo Medio Alto RMPC101014 II AS Medio Alto II BS Alto II CS Alto II AC Alto RMSD10102P II AA Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIS10100R 0.0 0.3 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti risultano appartenere ad uno status socio economico medio alto con prevalenza di famiglie di commercianti, impiegati, insegnanti, operai, piccoli e medi imprenditori, professionisti, anche se in percentuale minore. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è molto limitata in quanto è presente una minima percentuale di alunni provenienti da paesi comunitari. Per quanto riguarda la provenienza socio economica e culturale soltanto un esiguo numero di studenti rientra nella fascia più svantaggiata. In questi casi la scuola è sempre presente intervenendo con sussidi didattici ed anche con contributi economici.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La connotazione socio economica di provenienza di molti studenti determina aspettative nei risultati in molti casi superiori all'effettiva prestazione degli alunni stessi. Mancano tipologie di strumenti di indagine sul contesto che vadano ad integrare e confermare la reale situazione socio economica dell'utenza.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui sorge la nostra scuola si connota per la presenza di molteplici peculiarità: facoltà universitarie, un porto estremamente attivo ( polo crocieristico e commerciale), tribunale, strutture sanitarie (ospedale, asl, cliniche private e centri di residenza assistita), centri di solidarietà e volontariato, musei, biblioteche, centri culturali, istituti bancari, fondazione CARICIV. Molte di queste strutture collaborano attivamente con la nostra scuola offrendo opportunità di stage formativi agli studenti, sia degli indirizzi tradizionali che quelli di nuova attivazione ( liceo economico sociale) e le nuove curvature(liceo classico della comunicazione e liceo socio sanitario). Gli enti locali, Comune e Provincia, propongono frequentemente attività e progetti che contribuiscono ad ampliare l'offerta formativa della scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La mentalità presente nel territorio risulta essere ancora poco aperta alle innovazioni proposte dalla scuola perché legata all'immagine tradizionale del liceo che ha rappresentato per numerose generazioni un "caposaldo" dell'istruzione. La scuola non sempre riesce a cogliere le opportunità offerte dal territorio per una reticenza ad impegnarsi in attività di didattica alternativa. Dal punto di vista dei trasporti la sede centrale della nostra scuola che è situata in una zona che raccoglie altri due istituti scolastici superiori non è servita adeguatamente sia per gli orari che per il numero di corse.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIS10100R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

30.891,00

13.513,00

3.094.484,00

671.135,00

0,00

3.810.023,00

Gestiti dalla scuola

10.577,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.577,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

29.750,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

29.750,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

102.028,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

102.028,00

PROVINCIA

119.127,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

119.127,00

ALTRI PRIVATI

131.778,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

131.778,00

Istituto:RMIS10100R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

0,3

73,6

16,0

0,0

90,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

2,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,4

PROVINCIA

2,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,8

ALTRI PRIVATI

3,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIS10100R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

41,6

40,6

28,5

41

39,5

44,1

17,3

19,9

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9

Situazione della scuola: RMIS10100R

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola consta di due edifici: una sede centrale ed una sede staccata. La sede centrale è un prefabbricato che dispone di aule spaziose e luminose, laboratori ( informatico-linguistico e scientifico), un'ampia palestra, un campo da tennis, una grande aula magna dotata di LIM e connessione wifi. E' inoltre circondato da un vasto giardino che permette agli alunni libertà di movimento. L'istituto sorge nella zona nord della città a circa 2 km di distanza dalla stazione centrale La sede staccata, che ospita il liceo artistico, è un edificio che sorge nella zona sud della città. E' anch'esso circondato da un giardino e dispone di laboratori artistici attrezzati, ampie aule, laboratorio informatico ed una grande palestra. Rispetto alla sede centrale è più facilmente raggiungibile dalla stazione e dagli altri mezzi di trasporto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene gli enti locali di riferimento mostrino interesse alle istituzioni scolastiche, tuttavia la limitatezza delle risorse finanziarie non permette alla scuola di disporre al meglio di tutte le strutture disponibili. La stessa offerta formativa è stata penalizzata dall'insufficienza dei fondi erogati. Ciò non ha permesso di soddisfare pienamente le esigenze didattiche innovative da proporre all'utenza, in quanto sarebbe necessario un potenziamento dei laboratori informaticolinguistico, scientifico e la ristrutturazione della palestra. Anche la sede distaccata necessita di lavori di ristrutturazione e ammodernamento. Inoltre, nel corso degli anni essendo aumentato il numero di alunni diversamente abili, la scuola necessita di un adeguamento delle strutture alle loro esigenze . Infatti la scuola presenta ancora barriere architettoniche pur essendo posizionata su due piani. Pochi finanziamenti per potenziare lo sviluppo tecnologico e tempi lunghi per l'erogazione di fondi finalizzati al cablaggio dell'istituto.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIS10100R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIS10100R 47 72,3 18 27,7 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIS10100R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIS10100R

35-44 %

N°

-

0,0

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

9

19,1

12

25,5

26

55,3

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIS10100R prodotto il :07/10/2015 22:11:34 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIS10100R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIS10100R 95,0 5,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIS10100R - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIS10100R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 11,6 7 16,3 8 18,6 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 23

53,5

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIS10100R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1

Situazione della scuola: RMIS10100R

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità del personale è a tempo indeterminato e ciò garantisce continuità e stabilità. La fascia di età prevalente si aggira oltre i 50 anni. Molti docenti dispongono di competenze informatiche (ECDL), alcuni hanno conseguito la certificazione linguistica per accedere ai corsi CLIL, altri hanno arricchito e continuamente aggiornano le loro competenze professionali partecipando a corsi di formazione (BES, DSA, uso LIM...)oltre all'autoaggiornamento che ciascuno persegue nel suo ambito didattico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti,indipendentemente dall'età anagrafica, mostrano riluttanza ad impegnarsi in attività extracurriculari che potrebbero ampliare l'offerta formativa e al confronto didattico e all'innovazione . Tale renitenza è presente anche nella componente alunni, motivata soprattutto dalla partecipazione ad altre attività sportive, dal pendolarismo e, talvolta, dall'eccessivo carico scolastico.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RMIS10100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

45

86,5

13

61,9

29

82,9

19

79,2

ROMA

1.403

72,9

1.362

81,8

1.257

84,1

1.019

86,4

LAZIO

1.831

72,1

1.763

80,1

1.644

82,8

1.316

84,3

19.326

72,2

18.775

79,8

17.786

79,6

15.620

84,5

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RMIS10100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

11

21,2

9

42,9

11

31,4

13

54,2

ROMA

542

28,2

507

30,5

455

30,4

332

28,2

LAZIO

771

30,4

689

31,3

605

30,5

450

28,8

6.987

26,1

6.418

27,3

6.114

27,4

4.731

25,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMIS10100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

18

90,0

28

100,0

41

97,6

36

94,7

ROMA

3.447

86,9

3.712

90,6

3.755

90,9

3.829

91,8

LAZIO

4.419

88,3

4.715

91,3

4.853

91,5

4.989

92,8

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMIS10100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

5,0

5

17,9

ROMA

883

22,3

1.009

LAZIO

1.059

21,2

1.215

Italia

6.311

18,5

6.724

% classe 3

classe 4

% classe 4

8

19,0

7

18,4

24,6

851

20,6

695

16,7

23,5

1.075

20,3

891

16,6

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

- Benchmark*

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMIS10100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

57

90,5

58

93,5

70

98,6

46

100,0

ROMA

1.797

79,6

1.697

85,6

1.605

85,2

1.366

90,3

LAZIO

2.710

81,2

2.583

86,2

2.576

86,2

2.248

90,9

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMIS10100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

7

11,1

18

29,0

8

11,3

12

26,1

ROMA

717

31,8

611

30,8

487

25,9

333

22,0

LAZIO

1.019

30,5

944

31,5

764

25,6

550

22,2

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo artistico: RMIS10100R

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

-

15

13

5

1

ROMA

97

300

357

187

LAZIO

117

380

430

244

1.000

3.964

4.647

2.967

1.653

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

-

0,0

44,1

38,2

14,7

92

-

9,4

29,0

34,6

134

1

9,0

29,1

32,9

20

7,0

27,8

32,6

91-100 (%)

Lode (%)

2,9

0,0

18,1

8,9

0,0

18,7

10,3

0,1

20,8

11,6

0,1

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: RMIS10100R

61-70

71-80

81-90

91-100 11

Lode

-

8

12

2

ROMA

264

1.113

1.321

941

LAZIO

313

1.332

1.627

1.218

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

0,0

24,2

36,4

33,3

6,1

0,0

779

68

5,9

24,8

29,4

21,0

17,4

1,5

1.047

115

5,5

23,6

28,8

21,5

18,5

2,0

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: RMIS10100R

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

1

13

16

10

7

-

2,1

27,7

34,0

21,3

ROMA

169

482

432

241

136

2

11,6

33,0

29,5

LAZIO

268

789

684

409

261

7

11,1

32,6

28,3

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

91-100 (%)

Lode (%)

14,9

0,0

16,5

9,3

0,1

16,9

10,8

0,3

19,2

11,5

0,3

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: RMIS10100R prodotto il :07/10/2015 22:11:34

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RMIS10100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,9

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

2,8

ROMA

-

1,5

-

0,8

-

1,3

-

3,0

-

1,9

LAZIO

-

1,6

-

0,9

-

1,3

-

2,7

-

1,9

Italia

-

2,2

-

1,3

-

2,0

-

2,0

-

1,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMIS10100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

2,6

0

0,0

ROMA

-

0,4

-

0,3

-

0,5

-

0,7

-

0,4

LAZIO

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,8

-

0,4

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMIS10100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

2,1

1

2,1

ROMA

-

1,1

-

0,6

-

1,5

-

0,5

-

1,5

LAZIO

-

1,0

-

0,6

-

1,5

-

1,0

-

1,2

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIS10100R prodotto il :07/10/2015 22:11:34

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RMIS10100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

8,3

-

-

-

-

1

2,0

-

-

ROMA

83

4,8

44

2,9

30

2,5

12

1,5

2

0,8

LAZIO

116

5,0

57

2,9

40

2,4

15

1,5

3

1,1

1.607

6,9

723

3,4

529

3,1

146

1,7

29

2,1

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMIS10100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

5,3

2

11,1

-

-

-

-

ROMA

70

5,8

37

3,5

21

2,5

19

LAZIO

110

6,0

66

4,4

49

3,7

28

1.913

7,4

972

4,7

633

4,1

268

% classe 5 -

-

3,6

7

2,3

3,2

16

3,9

2,4

78

3,2

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIS10100R prodotto il :07/10/2015 22:11:34

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RMIS10100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

3

16,7

1

2,9

-

0,0

-

0,0

ROMA

82

4,4

47

2,9

35

2,4

28

2,4

2

0,2

LAZIO

118

4,9

69

3,2

44

2,3

33

2,2

4

0,3

1.432

5,7

667

2,9

477

2,2

223

1,2

52

0,3

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMIS10100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

5,3

-

0,0

1

2,4

1

2,7

-

0,0

ROMA

215

5,7

154

3,9

156

3,9

105

2,6

72

1,6

LAZIO

247

5,2

185

3,7

184

3,6

115

2,2

84

1,5

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMIS10100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

3,3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

83

3,8

39

2,0

33

1,8

22

1,5

3

0,2

LAZIO

123

3,8

65

2,2

56

1,9

39

1,6

7

0,3

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: RMIS10100R prodotto il :07/10/2015 22:11:34

L.C. e L.S.U: alta percentuale di ammessi, superiore alla media, derivata da:-scelta consapevole del percorso liceale ritenuto impegnativo rispetto ad altri indirizzi;-considerazione dell’Istituto Guglielmotti ritenuto in città punto di riferimento formativo ed educativo. Percentuale di sospensioni al di sotto della media nelle prime classi dei due bienni (I e III anno) per una didattica inclusiva garante del successo formativo. La scuola garantisce l'adozione di criteri di valutazione adeguati al conseguimento del successo formativo tramite il lavoro della maggior parte dei dipartimenti. Maturità: nel L.S.U. grazie all'attuazione di una didattica inclusiva, sono presenti tutte le fasce di livello concentrate nella fascia medio alta e delle eccellenze, più alta rispetto alla media dell’Istituto e nazionale. Nel L.C. non è rappresentata la fascia bassissima, grazie al peso rilevante della forte motivazione degli alunni. L.A.: fascia media molto rappresentata per la selezione avvenuta negli anni precedenti. Bassissimo tasso di abbandoni, non interpretabile statisticamente. L.C.: trasferimenti pochi e presenti in tutte le classi tranne nel II anno, per selezione già avvenuta al I anno. L.S.U.: trasferimenti nel corso del I anno a causa di un impegno nello studio superiore alle aspettative.

pagina 22

Sospensioni: II anno, aumento della percentuale (comunque al di sotto della media sia provinciale che nazionale) e IV anno sopra alla media sia al L.C. che L.S.U.; si rileva il bisogno di maggiore consolidamento delle abilità e competenze per poter affrontare con successo il triennio ed il V anno per l’Esame di Stato. Per L.A. si rileva uno squilibrio tra I e II anno nelle ammissioni al successivo rispetto alla media nazionale e ai bienni degli altri indirizzi; si ritiene che venga concesso agli alunni un biennio per la maturazione al termine del quale c'è la selezione, confermata dalla percentuale alta di sospesi in IV. La scuola non dispone di strumenti di analisi efficace per la rilevazione degli esiti dei debiti nelle discipline, nei vari anni di corso, indirizzi o sezioni. Maturità: al L.C. è ben rappresentata la fascia medio-alta, mentre quella più alta è inferiore alla media nazionale. Per il L.A. mancano sia la fascia bassa che le eccellenze; si rilevano insufficienti dati di interpretazione. Trasferimenti: L.A. tasso alto al II anno; non si hanno elementi di interpretazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne pochissimi singoli casi per motivi familiari non interpretabili statisticamente. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio tra le classi dello stesso indirizzo, tranne che nella II classe del LA; in ogni caso si tratta di pochissime unità.


SNV - Scuola: RMIS10100R prodotto il :07/10/2015 22:11:34

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIS10100R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lazio

Centro 64,4

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Lazio

65,3

Centro 46,0

-5,7

ITALIA 48,5

49,2

RMIS10100R

61,5

RMPC101014

62,3

n/a

n/a

n/a

n/a

38,2

n/a

n/a

n/a

RMSD10102P

56,0

n/a

n/a

n/a

n/a

40,2

n/a

n/a

n/a

71,6

72,9

Punt. ESCS (*)

38,5

72,4

-12,1

51,4

53,8

n/a n/a 54,1

Liceo

61,6

-6,9

38,5

-12,2

RMPC101014 II AC

73,2

3,3

41,0

-15,2

RMPC101014 II AS

60,5

-9,1

36,7

-14,3

RMPC101014 II BS

54,2

-14,2

35,4

-13,6

RMPC101014 II CS

55,3

-14,4

39,3

-13,4

RMSD10102P II AA

56,9

-8,0

40,2

-6,2


SNV - Scuola: RMIS10100R prodotto il :07/10/2015 22:11:34

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMPC101014 II AC

1

3

12

9

1

14

7

3

1

0

RMPC101014 II AS

6

3

4

2

1

10

2

3

1

0

RMPC101014 II BS

9

4

7

0

0

14

6

0

0

0

RMPC101014 II CS

5

5

3

0

0

7

5

0

1

0

RMSD10102P II AA

4

6

1

1

0

4

8

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIS10100R

28,7

24,1

31,0

13,8

2,3

57,0

32,6

7,0

3,5

0,0

Lazio

11,6

23,7

34,4

24,6

5,7

24,4

27,7

19,8

10,1

18,1

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


SNV - Scuola: RMIS10100R prodotto il :07/10/2015 22:11:34

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RMIS10100R - Liceo 27,1 72,9 5,0 95,0 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ITALIANO-Si rilevano criteri di equità nella formazione delle classi: le differenze tra i livelli delle classi non sono così rilevanti sia per l’Italiano che per la Matematica, mentre lo sono all’interno delle classi. Si distingue leggermente il livello dell’italiano per il L.C..

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ITALIANO-L.C.: il punteggio rientra nella media regionale ma più basso rispetto alla nazionale; L.A.-L.S.U.: il punteggio si abbassa, per la presenza di lacune di base e nelle competenze logico-linguistiche. L.C.: l’andamento del livello corrisponde alla curva di Gauss con un buon livello intermedio; L.S.U.: c’è una lieve differenza tra le sezioni: il livello è maggiore in A; in B e C livelli medio bassi come L.A. MATEMATICA-punteggio decisamente più basso rispetto alla media nazionale.Livelli medio-bassi per tutti gli indirizzi Il livello basso per la matematica si ritiene derivi da un apprendimento soprattutto ripetitivo nelle scuole medie preoccupate più della quantità di argomenti studiati piuttosto che della qualità degli stessi. Le aspettative di alunni e famiglie appaiono in molti casi concentrate più sul voto che sulla qualità degli apprendimenti e sullo sviluppo di competenze. Le prove indicano che, sia per gli insegnamenti di Italiano che di Matematica, al termine del I biennio permangono notevoli difficoltà per tutti gli indirizzi. La somministrazione di prove esterne crea ansia da prestazione già alle famiglie che si riflette sugli alunni, rifiuto di una valutazione esterna da parte dei docenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: RMIS10100R prodotto il :07/10/2015 22:11:34

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato MOTIVAZIONE: Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' superiore alla media nazionale. NB: il contesto socio-economico e culturale di inserimento non risulta veritiero. Il contesto socio culturale emerso dai dati, come risulta dall’analisi del contesto, e che inserisce questa scuola in una certa fascia non è veritiero, perché dalla conoscenza reale degli alunni di questa scuola si comprende che non appartengono ad un livello socio- economico medio alto/ alto ad eccezione del classico. Pertanto essere inseriti in una fascia di livello troppo alta relativamente al contesto socio-culturale pregiudica un’interpretazione reale dei dati che risultano eccessivamente bassi per un confronto adeguato.Un confronto con realtà dal background socioculturale simile offrirebbe possibilità di analisi più veritiere ed eventualmente soluzioni praticabili. Suggerimenti: maggiore diffusione tra i docenti e le famiglie della cultura della valutazione come strumento di riflessione per la riprogettazione didattica e formativa; si richiede la collaborazione dei docenti nell'invitare gli alunni a rispondere alle domande del questionario nel modo più rispondente alla loro realtà quotidiana e nel chiarire la consegna delle domande del questionario stesso perché l'istituto possa essere inserito nel contesto socio-culturale reale


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha predisposto il Patto di corresponsabilitĂ , il regolamento di disciplina d'Istituto, gli obiettivi educativi trasversali declinati per anno, una griglia per l'assegnazione del voto di comportamento, inseriti nel POF; nella programmazione di ogni classe sono presenti gli obiettivi trasversali cosĂŹ come nella scheda del Documento di classe delle Quinte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca la verifica dei risultati raggiunti tranne l'assegnazione del voto di comportamento e l'osservazione del raggiungimento degli obiettivi declinati. Manca uno strumento di confronto tra classi di pari livello e di indirizzo per la valutazione delle competenze di cittadinanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello riguarda il 5 salvo restando lo strumento di valutazione del raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti che viene utilizzato solo per le classi Quinte; manca in realtĂ un strumento di verifica, valutazione e analisi delle competenze raggiunte per tutte le altre classi.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMIS10100R ROMA LAZIO ITALIA

67,3 53,5 52,8 50,5


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMIS10100R

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

30,5

66,7

2,8

42,8

42,8

14,3

58,3

29,2

12,5

48,5

22,0

29,5

ROMA

57,2

29,0

13,8

34,0

30,2

35,8

43,1

27,0

29,9

49,9

25,0

25,1

LAZIO

58,5

27,6

13,9

32,5

32,3

35,2

42,1

28,3

29,6

48,5

26,8

24,7

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMIS10100R

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

30,5

58,3

11,1

46,5

10,7

42,8

50,0

25,0

25,0

33,3

30,3

36,3

ROMA

57,5

17,5

25,0

33,2

18,2

48,6

39,6

16,0

44,4

48,1

15,4

36,5

LAZIO

58,2

16,8

25,0

32,3

17,4

50,3

38,3

16,4

45,3

47,7

15,7

36,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIS10100R ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 53 72,6 20 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616

TOTALE 27,4 28,5 29,0 29,6

73 26.563 40.313 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIS10100R - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 50 94,3 17 85,0 16.677 24.025 276.676

91,2 91,6 90,9

5.517 8.296 93.486

77,4 79,6 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS10100 R

liceo classico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

3

4

5

5

14

8,8

8,8

11,8

14,7

14,7

41,2

ROMA

128

570

1.016

1.171

473

337

3,5

15,4

27,5

31,7

12,8

9,1

LAZIO

149

657

1.229

1.473

642

432

3,3

14,3

26,8

32,1

14,0

9,4

ITALIA

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

- Benchmark*

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS10100 R

liceo scienze umane

7 11

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

16

34

14

2

1

14,1

20,5

43,6

17,9

2,6

1,3

- Benchmark* ROMA

451

796

564

256

28

11

21,4

37,8

26,8

12,2

1,3

0,5

LAZIO

623

1.139

813

367

48

12

20,8

37,9

27,1

12,2

1,6

0,4

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS10100 R

liceo artistico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

7

12

5

3

-

-

25,9

44,4

18,5

11,1

0,0

0,0

ROMA

462

579

300

119

11

7

31,3

39,2

20,3

8,1

0,7

0,5

LAZIO

633

769

393

161

19

8

31,9

38,8

19,8

8,1

1,0

0,4

6.195

7.836

4.834

1.995

353

107

29,1

36,8

22,7

9,4

1,7

0,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMIS10100R 121 37 30,6 112 40 35,7 134 35 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

26,1 31,3 31,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMIS10 100R

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

10,8

29,7

24,3

16,2

18,9

0,0

7,5

7,5

35,0

22,5

27,5

0,0

5,7

28,6

31,4

34,3

0,0

0,0

ROMA

9,6

20,3

26,2

27,5

16,3

0,0

10,1

20,7

26,4

24,7

18,2

0,0

8,5

21,7

27,8

32,8

9,2

0,0

LAZIO

10,3

20,2

26,5

27,2

15,8

0,0

10,6

20,4

26,9

24,0

18,1

0,0

9,5

21,0

28,4

32,0

9,0

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

5,0

28,6

5,7

4,3

ROMA

4,2

44,4

12,9

LAZIO

5,1

45,3

11,5

ITALIA

6,9

42,3

11,6

RMIS1010 0R

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

56,4

1,0

60,8

6,9

4,9

7,6

31,0

4,2

45,3

13,1

8,3

29,8

5,0

46,9

11,3

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

26,5

5,2

53,4

6,9

10,3

24,1

8,5

28,8

3,7

56,4

9,3

7,9

22,8

9,1

27,7

4,2

56,7

8,5

8,3

22,3

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMIS10100R 0,0 0,7 99,3 2,0 2,9 95,1 0,0 3,4 96,6 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: RMIS10100R prodotto il :07/10/2015 22:11:34

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS10100R - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

72,9 44,3 46,3 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS10100R - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

60,8 47,1 48,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS10100R - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

58,6 51,0 51,9 48,9

pagina 35

Istituto: RMIS10100R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,3 2,9 2,9 12,1 0,0 5,0 11,9 11,2 13,9

10,3 11,8 13,5

8,5 7,8 8,6

5,7 5,9 7,0

1,2 2,1 2,9

10,1 12,0 14,5

8,3 7,4 7,7

4,0 4,5 6,8

1,0 2,0 2,8

11,2 12,3 15,5

6,8 6,4 7,1

4,1 4,8 7,2

0,9 1,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

16,3 13,3 5,6

Istituto: RMIS10100R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,3 10,3 10,3 0,0 0,0 10,3 10,5 9,8 12,7

0,0

17,9 14,8 5,8

Istituto: RMIS10100R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,9 5,9 2,9 1,0 0,0 23,5 13,0 11,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

15,4 13,0 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: RMIS10100R prodotto il :07/10/2015 22:11:34

Iscritti all'università: il numero degli immatricolati è superiore alla media provinciale e regionale. Crediti formativi: siamo sopra alla media nazionale per il conseguimento di più della metà dei crediti nelle aree scientifica e sociale. Crediti formativi: il numero relativo al non conseguimento dei crediti formativi è basso rispetto alla media nazionale nell'ambito sociale e scientifico (I anno), in leggero aumento ma sotto la media in ambito sanitario scientifico e sociale (II anno)

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Crediti formativi: per l'area sanitaria e umanistica la scuola è sotto alla media in tutti e due i primi anni dell'università. Non hanno conseguito crediti formativi: numero alto rispetto alla media nazionale nell'ambito umanistico. Crediti formativi: la scuola non ha predisposto strumenti di rilevazione di dati al di fuori di quelli forniti dal Ministero. Lavoro: bassa percentuale, anche se nella media, di occupati dopo il diploma anche a causa di una difficile situazione economica nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri in alcune aree e discreti in altre (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). La scuola dovrebbe incrementare l'alternanza scuola lavoro.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMIS10100R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,8 23,7 Medio - basso grado di 7,3 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 46 39 Alto grado di presenza 25 31,1 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIS10100R - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS10100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75,8

74

78,1

Si

76,6

74,6

77,7

No

75,8

75,7

78,2

Si

74,2

72,3

75,6

Si

65,3

66,7

72,2

Si

38,7

45,2

50,1

No

57,3

61,6

64,3

Si

20,2

17,5

23,1

No

16,1

18,6

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre un clima sereno di apprendimento prestando attenzione al benessere dell'alunno attraverso un dialogo aperto basato sulla trasparenza, l'ascolto e il rispetto reciproci. Fornisce una solida base culturale attuando una didattica inclusiva. Le attività di ampliamento del POF risultano coerenti con il curricolo d'Istituto. La condivisione degli obiettivi formativi è attuata attraverso l'articolazione in dipartimenti disciplinari.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca il profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola e quello relativo al termine del secondo biennio. L'utilizzazione del curricolo risulta ancora a livello teorico in alcune discipline. Alcune attività di ampliamento del curricolo (uscite didattiche, conferenze ecc.) devono essere programmate nei diversi dipartimenti e coinvolgere tutte le classi interessate. Si ritiene infatti necessaria anche sotto questo aspetto una più diffusa condivisione didattica evitando di privilegiare la proposta del singolo docente / singolo consiglio di classe. La definizione delle competenze relative all'ampliamento del POF risulta poco articolata.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMIS10100R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,1 6,2 Medio - basso grado di 26,6 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 35 Alto grado di presenza 30,6 33,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione

Istituto:RMIS10100R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS10100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

71,8

76,8

83

Si

64,5

63,3

67,2

No

59,7

59,3

62,4

Si

95,2

95,5

95,3

Si

47,6

48

49,5

Si

87,9

90,4

91,6

No

57,3

61

58,4

No

43,5

46,9

51,8

No

11,3

13

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti effettuano programmazioni comuni condivise per alcuni ambiti disciplinari quali quello scientifico-letterario. La progettazione didattica, l'analisi e la revisione avvengono per dipartimenti.In questo anno scolastico è iniziata una articolazione delle programmazioni per classi parallele.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non in tutte le discipline si effettuano programmazioni per classi parallele. Manca la progettazione di unitĂ didattiche per il recupero e il potenziamento delle competenze. Manca un puntuale monitoraggio finale del documento di classe.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMIS10100R

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 20,9

Riferimento Nazionale % 25,6

15,3

13

17,4

66,1

66,1

56,9

Nessuna prova


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMIS10100R

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,1 61

Riferimento Nazionale % 64,1

16,9

14,7

14,7

25

24,3

21,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,3 62,7

Riferimento Nazionale % 62,2

21,8

19,2

14,1

16,9

18,1

23,7

Situazione della scuola: RMIS10100R

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola effettua prove strutturate intermedie in alcune discipline per classi parallele al fine di accertare l'omogeneità del livello di preparazione degli alunni. Gli aspetti del curricolo valutati riguardano l'acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze previste per ciascuna classe. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per diversi ambiti disciplinari definiti dai relativi dipartimenti soprattutto nelle discipline scientifiche e letterarie. La scuola utilizza prove strutturate per le classi parallele del biennio costruite dagli insegnanti, sia per le materie scientifiche che letterarie. Sono adottati criteri comuni di valutazione per la correzione delle prove sulla base di griglie condivise elaborate dai docenti stessi. La scuola organizza interventi di prevenzione iniziali (ottobrenovembre)per quegli alunni che presentano limitate lacune; seguono poi interventi didattici specifici in itinere, una settimana di sospensione dell'attività didattica, corsi e sportelli di recupero e potenziamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non in tutte le discipline effettua prove strutturate in entrata per classi parallele. La scuola non effettua prove strutturate finali per classi parallele. La scuola non utilizza strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo di riferimento. La definizione dei profili di competenze è realizzata esclusivamente per le discipline del biennio, mentre è da elaborare per le classi successive. Le attività di ampliamento del POF sono inserite nel progetto educativo d'Istituto; la definizione degli obiettivi, delle abilità e delle competenze da raggiungere deve essere migliorata. Mancano referenti per la progettazione didattica e per la valutazione degli studenti, mentre sono presenti dipartimenti disciplinari a cui partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge docenti di varie discipline e piÚ indirizzi. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze del biennio. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e in alcuni casi anche prove standardizzate comuni. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: RMIS10100R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,5 61 Orario ridotto 3,2 5,1 Orario flessibile 32,3 33,9 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:RMIS10100R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS10100R modalità) modalità) modalità) Si 98,4 98,3 96,9 No

50,0

48,0

40,0

No

2,4

3,4

3,0

No

8,1

8,5

8,2

No

0,8

0,6

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:RMIS10100R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS10100R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,2

96,6

94,4

Si

84,7

84,7

81,7

No

4

4

3,7

No

5,6

6,8

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato, per la cura dei laboratori, due figure di coordinamento: un tecnico del laboratorio scientifico addetto anche alla gestione e aggiornamento degli strumenti didattici (TV, proiettori ecc.) ed un tecnico del laboratorio informatico. La scuola ha provveduto a creare un impianto wifi per l’accesso ad Internet in ogni classe. Altri supporti didattici quali vocabolari, libri della biblioteca, materiali per l’attività scientifica vengono utilizzati in classe e/o in biblioteca. L’articolazione dell’orario viene strutturata per facilitare l’apprendimento degli studenti, concentrando le materie che necessitano di uno studio teorico-applicativo per lo più nelle prime ore. Per rispondere alle esigenze dell’utenza, formata da un cospicuo numero di pendolari, la scuola ha optato per il sabato libero al biennio e, dopo varie sperimentazioni, per una durata delle lezioni di 60 minuti. L’indirizzo artistico, avendo molte ore di laboratorio, ha dovuto necessariamente adottare l’orario ridotto di 55 minuti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di: -tre lim, di cui due sono assegnate a due classi e una disponibile in aula magna per conferenze, lezioni a classi aperte; -due laboratori di informatica, utilizzati per lo più per la didattica di inglese e matematica. Pertanto non tutti gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali. Lo svolgimento di lezioni innovative è affidato esclusivamente alla creatività e agli strumenti personali del docente, in quanto la scuola non possiede un numero di computer disponibile per ogni aula e manca una efficace connessione internet wireless in tutto l'Istituto.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua, in relazione alle sue possibilità, l’utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso l’uso della lim, dei computer, di stage linguistici all’estero. Attraverso i dipartimenti si incentiva la collaborazione tra docenti per discutere modalità didattiche innovative, favorendo l’attività di ricerca didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le lim sono assegnate esclusivamente a due classi ed è difficoltosa la connessione internet wireless in tutto l'edificio. Di conseguenza risulta poco attuabile sia la compilazione del registro elettronico sia una efficace azione didattica. L’attività di innovazione didattica quindi rimane per lo più a livello teorico e individuale, piuttosto che applicata nella realtà e ciò è dovuto anche alla poca sensibilità da parte di alcuni docenti verso le tecniche innovative.


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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIS10100R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10100R % 100 n.d. n.d. 43,9 42,8 n.d. 38,1 34,4 n.d. 46,8 44,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIS10100R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10100R % 100 n.d. n.d. 51,3 50,5 n.d. 45,9 45 n.d. 34,2 34,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMIS10100R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS10100R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIS10100R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS10100R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive n.d. 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 33 35,9 36,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:RMIS10100R % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10100R %

Riferimento Nazionale %

1,46

3,3

3,2

4,2

0

2,3

2,5

3,4

0,67

1,9

1,7

2,3

0

1,2

1,2

1,8

0

0,4

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RMIS10100R % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10100R % 52,66

50,7

48,2

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RMIS10100R ROMA LAZIO ITALIA

RMIS10100R ROMA LAZIO ITALIA

RMIS10100R ROMA LAZIO ITALIA

Indirizzo Liceo Artistico

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 150,0 240,6 227,5 136,8 140,4 157,8 142,0 144,7 159,2 114,5 114,1 121,2

IV anno di corso 168,2 174,8 171,6 127,8

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 69,7 66,9 76,4 61,9 67,3 77,6 61,6 68,0 78,7 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 102,2 89,8 89,0 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

59,5

81,5

115,9

72,8

87,1 90,1 78,6

94,5 99,6 81,7

108,6 113,0 95,4

116,4 121,1 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di Non sono state ancora individuate strategie per far rispettare il comportamento tra gli studenti attraverso la diffusione e divieto di fumo nei giardini della scuola e far acquisire la piena l’analisi del regolamento d’Istituto. I comportamenti consapevolezza del rispetto dei locali comuni. problematici sono rari e, in tal caso, si prediligono azioni interlocutorie piuttosto che prettamente sanzionatorie, volte a far acquisire la consapevolezza delle proprie azioni. La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, attraverso l’individuazione di tutor per gli alunni delle prime classi, attività di volontariato nelle strutture sanitarie, l’istituzione di un comitato di vigilanza costituito dagli stessi alunni, attività di pulizia degli spazi comuni, gestione di una bacheca degli studenti; organizza inoltre conferenze sul tema della legalità, attività ludico-sportive che favoriscono lo spirito di gruppo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati solo per alcune discipline e gli strumenti innovativi non sono sufficienti per soddisfare le esigenze di tutta l'utenza. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, realizzano ricerche o progetti, ma solo alcuni possono utilizzare le nuove tecnologie. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti, molto rari, sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RMIS10100R

16,8

16,9

22,2

67,1

67,8

63,9

16,2

15,3

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività efficaci per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità, inserendoli nel gruppo dei pari, attraverso la partecipazione attiva sia alle attività didattiche in classe, sia a quelle di arricchimento formativo quali teatro, lezioni itineranti, viaggi di istruzione, ecc. Gli insegnanti curricolari e di sostegno cooperano all'adozione di metodologie didattiche che favoriscono un'efficace didattica inclusiva. Essi adottano una didattica differenziata e semplificata che prevede la parcellizzazione dei contenuti in segmenti di apprendimento. La scuola attua un monitoraggio costante attraverso GLH operativi che vengono convocati periodicamente e a cui partecipano i consigli di classe. La scuola si prende cura degli studenti con DSA e BES attraverso la compilazione di PDP monitorati e aggiornati regolarmente dai coordinatori all'interno dei Consigli di classe e attraverso contatti frequenti con le famiglie. Inoltre la scuola si occupa della formazione dei docenti attraverso corsi di aggiornamento su DSA e BES.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli studenti stranieri nel nostro Istituto è molto bassa e, di conseguenza, la scuola non attua attività di accoglienza, anche perché tali alunni arrivano già scolarizzati ed integrati. Di conseguenza non si organizzano neanche percorsi di lingua italiana per studenti stranieri da poco in Italia. La scuola non realizza attività su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

RMPC101014 RMSD10102P Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 7 2 9 7,4 7,2 6,9

70 20 90 60,7 61,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:RMIS10100R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS10100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

64,5

64,4

57,6

No

17,7

19,2

14,7

Si Si No No

62,9 74,2 17,7 58,9

63,3 75,1 15,8 59,3

60,6 78,2 14,8 50,8

No

24,2

19,8

18,6

No

27,4

27,1

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:RMIS10100R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS10100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

43,5

46,3

37,5

No

14,5

16,4

13,5

Si

78,2

75,7

64,5

Si

96,8

96

91,7

No

43,5

45,2

39,7

No

74,2

70,1

64,4

Si

94,4

94,4

91

No

14,5

15,8

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono coloro che provengono da contesti socioculturali critici, coloro che hanno carenze di base notevoli e, in misura minore, gli alunni che soffrono i disagi del pendolarismo. La scuola realizza attività di recupero sia in itinere (anche attraverso interventi individualizzati), sia attraverso sportelli e corsi specifici, cercando la collaborazione continua con le famiglie. La scuola, per quanto non attivi corsi mirati al potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari, tuttavia promuove la valorizzazione delle eccellenze attraverso la partecipazione a competizioni culturali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non prevede ancora forme di monitoraggio dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà, che, sebbene rendicontati, non sono valutati attraverso una regolare attività di analisi. La scuola non organizza corsi specifici per il potenziamento delle eccellenze. Pur attuandosi interventi individualizzati, non si possiedono strumenti di raccolta dati relativi alla diffusione dell'uso della didattica differenziata nella scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Gli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono ben definiti attraverso il PEI ed il PDP o altri strumenti e costantemente monitorati nel corso delle riunioni dei consigli di classe. La scuola non promuove attività interculturali dal momento che il numero di alunni stranieri presenti è esiguo. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:RMIS10100R - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS10100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

48

43,7

40,4

No

20,2

21,1

20,5

Si

98,8

98,9

98,5

Si

60,7

67

65,9

Si

34,1

38,7

41,5

No

26,6

27,2

32,3

No

23,1

20,3

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza annualmente una serie di incontri rivolti alle famiglie sull'orientamento alla scelta del percorso scolastico nel passaggio dalla scuola secondaria di I grado a quella di II grado. Organizza inoltre corsi e laboratori pomeridiani di orientamento tenuti dai propri docenti a cui partecipano alunni della scuole secondaria di I grado nonché visite orientative ad istituti di ordine inferiore per illustrare il proprio curricolo e la propria offerta formativa. Inoltre monitora il risultato degli esiti attraverso l'analisi dei dati stessi.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non organizza interventi che garantiscono la continuità educativa né incontri formali di insegnanti di ordini diversi per parlare della formazione delle classi. Tuttavia i docenti di alcune discipline partecipano a corsi di formazione con docenti della scuola secondaria di I grado per favorire la continuità educativa nel passaggio da un ordine all'altro; inoltre è frequente lo scambio di informazioni per favorire l'inclusione dei diversamente abili.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RMIS10100R - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS10100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

49,7

49

48,3

No

59,5

59,8

61,2

No

45,7

43,3

41,4

Si

99,4

99,2

96,3

Si

28,9

29,1

28,4

No

63

66,3

56

Si

72,8

76,6

82,4

No

28,9

26,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività di orientamento rivolte a tutte le sezioni finalizzate alla scelta del percorso universitario successivo attraverso conferenze, incontri con docenti universitari e rappresentanti della realtà universitaria, partecipazione alle giornate di orientamento organizzate dalle università del territorio. La scuola organizza attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive sia attraverso curvature didattiche di ampliamento formativo, sia attraverso corsi e progetti specifici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora organizzato percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, né incontri o attività rivolte alle famiglie sulla scelta del percorso universitario successivo. Le stesse attività di monitoraggio delle scelte post-diploma in relazione ai consigli orientativi della scuola non sono ancora predisposte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono nel complesso ben organizzate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi, anche se non strutturata in incontri formali, è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento coinvolgono anche le famiglie. Gli studenti dell'ultimo anno partecipano alle presentazioni ed alle attività organizzate dalle diverse facoltà universitarie, soprattutto da quelle presenti sul territorio. La scuola realizza incontri con esponenti della realtà produttiva e professionale del territorio. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Missione e gli obiettivi prioritari dell'Istituto, ben definiti ed illustrati dal D.S. attraverso il POF, sono conosciuti da tutti i docenti, da tutto il personale scolastico. Vengono illustrati con efficacia ed efficienza nei diversi incontri con le famiglie e nelle varie riunioni con gli Enti ed Associazioni del territorio che collaborano con la scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Missione e gli obiettivi prioritari dell'Istituto, pur essendo conosciuti da tutto il personale, vengono seguiti ed applicati da un gruppo di docenti che collabora con assiduità con il D.S. Invece vengono soltanto in parte condivisi, applicati ed esplicitati da altri docenti per molteplici motivi: per la situazione di precarietà di alcuni docenti che inibisce lo sviluppo del senso di appartenenza alla Mission della scuola; per poco interesse, in alcuni casi, o impedimenti oggettivi, in altri, verso tutti quegli impegni che vanno oltre la funzione docente e nei riguardi delle iniziative prese dalla scuola o proposte dal ministero (prove INVALSI).

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio Docenti, dopo un'attenta analisi delle esigenze dell'utenza e delle offerte del territorio, verificate attraverso un questionario iniziale, elabora una serie di progetti atti a raggiungere gli obiettivi prefissati. Tali obiettivi vengono realizzati attraverso i vari dipartimenti disciplinari. La scuola monitora il raggiungimento degli obiettivi attraverso un'analisi dei risultati delle prove parallele somministrate agli studenti e valutate utilizzando le griglie approvate in sede collegiale e dipartimentale.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi è limitato soltanto al primo biennio e basato semplicemente sulla raccolta dei risultati finali senza un'adeguata e necessaria riflessione per la riprogettazione didattica e formativa. Poco diffusa la cultura della condivisione e cooperazione privilegiando una impostazione individualistica. Poco diffusa la pratica dell'apprendimento tra pari. Poco diffusa l'attività di verifica e analisi dei risultati degli obiettivi. Non tutti i dipartimenti operano con convinzione e vivono questi incontri come opportunità di confronto e crescita .


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIS10100R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIS10100R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10100R %

Riferimento Nazionale %

64,78

70,8

71,1

72,8

35,22

29,2

28,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIS10100R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10100R % 68,97

78,43

79,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIS10100R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10100R % 100,00

89,08

87,66

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIS10100R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS10100R Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIS10100R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10100R Si 79,2 79,7 Si 67,1 69 No 0 0 No 28,3 26,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

6,4

6,9

11,4

No

4,6

4,6

6,6

No

0,6

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIS10100R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS10100R Collegio dei docenti Si 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIS10100R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10100R Collegio dei docenti Si 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:RMIS10100R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS10100R Collegio dei docenti Si 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIS10100R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS10100R Collegio dei docenti Si 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIS10100R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS10100R Collegio dei docenti Si 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto No 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIS10100R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS10100R Collegio dei docenti Si 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIS10100R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS10100R Collegio dei docenti Si 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,7 16,1 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:RMIS10100R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS10100R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

26,4

26,1

29

4,21

4,9

6

8,3

95,79

20,8

24,6

30,5

n.d.

48,7

44,1

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il D.S. assegna con chiarezza incarichi e compiti ai docenti disponibili e individuati Il piano delle attività viene predisposto dal D.S. tenendo conto di tutte le attività del POF,degli impegni e dell'organizzazione didattica e viene approvato dal Collegio docenti. Il piano è dettagliato e ben articolato definito entro i primi giorni dell'a.s. e reso noto a tutta l'utenza attraverso il sito istituzionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale ATA, considerando la mole consistente di lavoro che quotidianamente svolge, non sempre riesce ad essere puntuale nel soddisfare le esigenze dell'utenza. L'impegno profuso è elevato ma spesso i risultati sono al di sotto delle aspettative.

Il piano delle attività del personale ATA è ben dettagliato con una chiara divisione dei compiti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIS10100R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS10100R 12

14,77

13,86

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIS10100R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS10100R 10985,08

14601,8

14194,5

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIS10100R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS10100R 210,58

197,97

196,45

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIS10100R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10100R % 5,68

23,86

22,03

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIS10100R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIS10100R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,4

6,9

9,5

1

9,2

8,8

9,5

0

14,5

13

14,5

0

41,6

39,8

31,5

0

51,4

49

37,9

0

26

25,7

21,8

1

22,5

21,1

16,6

0

21,4

17,6

17,6

0

7,5

7,7

9,2

0

27,2

29,1

35,6

1 0

16,2 29,5

19,2 31,8

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIS10100R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS10100R 7,67

4,2

4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIS10100R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10100R % 82,57

38,7

38,3

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMIS10100R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIS10100R Viaggi di istruzione - arricchimento delle conoscenze acquisite in aula con il contatto diretto con i luoghi piu' significativi e culturalmente formativi Certamen Traianeum - rivolto alle eccellenze interne e esterne della regione che permette di avere scambi inportanti con coetanei della regione laboratorio teatrale - progetto trasversale che permette di esplicitare le potenzialita' espressive e artistiche degli studenti : recitazione -canto - ballo scenografie


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8

Situazione della scuola: RMIS10100R

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sempre operato dando priorità a quelle attività didattiche che la connotano in modo particolare. L'allocazione dei finanziamenti è stata sempre coerente con il POF. Il contributo delle famiglie permette di finanziare attività utili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti dello stato sono sempre più ridotti rispetto alla progettualità della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione non sempre efficace. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIS10100R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS10100R n.d.

2,4

2,4

Riferimento Nazionale 2,3

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze dei docenti e del personale ATA finalizzate sia alla formazione che all'autoaggiornamento. Il personale docente sente fortemente l'esigenza della formazione su tutti gli ambiti che riguardano sia le competenze che i bisogni speciali, tuttavia la scarsità dei fondi erogati ha consentito alla scuola solo di dare la priorità ai bisogni speciali degli alunni come previsto dalla Legge 170. Le poche esperienze di formazione, organizzate dalla scuola, hanno corrisposto alle esigenze qualitative avanzate dai docenti con la relativa ricaduta sulla didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione, sia a livello di Istituto che a livello docenti, non viene sostenuta da finanziamenti dello Stato finalizzati a tale scopo. L'offerta formativa esterna proposta alle scuole è ampia e varia tuttavia non sempre di buon livello e di reale applicazione nella didattica. Si auspica una partnership con il mondo universitario per un continuo aggiornamento professionale specifico dei docenti, essendo l'offerta attuale poco accessibile sotto il profilo economico.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie e valorizza le competenze del personale utilizzando il curriculum e le esperienze formative fatte, per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale, altro)

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esiguità dei finanziamenti limita fortemente la potenzialità delle competenze che i docenti possono mettere a disposizione della scuola, es. formazione specifica, laboratori, certificazioni linguistiche, laboratori per la preparazione ai test di ingresso all'università.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIS10100R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIS10100R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

41,6

47,9

46,3

No

24,3

26,4

27,3

No

23,1

22,2

22,8

Si Si No Si No No No Si

76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89

77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIS10100R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIS10100R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIS10100R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,3

7,4

6,6

0

4,8

4,4

4,4

0

2,7

3,4

2,9

7 10 0 7 0 0 0 14

8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4

9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto, al di lĂ delle attivitĂ previste in gruppo come i Dipartimenti, i C.d.C ed altri, sono presenti gruppi di lavoro e/o aggiornamento informali, ad esempio gruppi spontanei o commissioni di supporto alle diverse figure strumentali, tanto che si sta diffondendo la pratica del lavoro in team. Tali gruppi producono materiali diffusi e utili alla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione a gruppi di lavoro è purtroppo ancora ristretta ad una minoranza dei docenti. Ci si propone di incentivare il coinvolgimento dei docenti di tutti gli indirizzi. Gli strumenti informatici a disposizione dei docenti sono limitati a causa di finanziamenti esigui e non continui che non ne consentono l'aggiornamento e l'implementazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti ma insufficienti per gli scarsi finanziamenti erogati dallo stato. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono adeguati . La scuola promuove e favorisce lo scambio e il confronto tra docenti, la partecipazione a corsi di formazione e di aggiornamento individuali .


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIS10100R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15

Riferimento Regionale % 15,3 44,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,4

29,8

13,8

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIS10100R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS10100R per motivo) per motivo) 0

22,5

19,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

23,1

19,5

23,7

1

69,9

71,3

73,6

1

9,2

9,6

10,5

0

21,4

18,4

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIS10100R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS10100R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

21,4 32,9

20,7 29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

41,6

40,2

45,5

0

27,2

24,1

25,8

1

12,7

12,3

12,4

0

13,3

13,8

20,5

0

26

28,4

22,5

0

8,1

7,7

14,3

0 0

20,8 9,2

18 7,7

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIS10100R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIS10100R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10100R No 35,3 32,2 No 73,4 73,2 No 31,8 27,2 No 39,9 37,9 No 53,8 54 No 41,6 39,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

56,6

56,3

56,9

No

53,8

55,9

60

No

31,2

34,9

42,7

No No

39,9 28,9

44,1 28,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIS10100R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIS10100R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 76,9 78,9 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMIS10100R ROMA LAZIO ITALIA

NO 8,0 10,0 10,0

X 91,0 89,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4

Situazione della scuola: RMIS10100R %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RMIS10100R % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10100R % n.d.

19,6

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La rete Pyrgi raccoglie tutte le scuole del Distretto 29 per la Pur avendo partecipato ai bandi di alternanza scuola lavoro, formazione del personale, per la partecipazione a progetti l'istituto non ha ricevuto finanziamenti per l'attuazione dei proposti dal Miur ed enti locali, per la condivisione delle risorse progetti elaborati. umane. La rete con l'associazione "Il ponte" è finalizzata al supporto al CIC, cioè lo sportello di ascolto e agli interventi di esperti nelle dinamiche di gruppo classe. La scuola ha un protocollo d'intesa da diversi anni con la biblioteca comunale di Civitavecchia e dei Comuni limitrofi per uno stage formativo sulle tecniche di biblioteconomia. La scuola ha allacciato rapporti con il Tribunale, la ASL e le TV locali, finalizzati a promuovere l'alternanza scuola-lavoro. La scuola è accreditata per le attività di tirocinio formativo attivo e per il tirocinio di studenti laureandi nella specialistica con l'università della Tuscia, la Sapienza e Roma Tre

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIS10100R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10100R % 4,36

8,4

8,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIS10100R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIS10100R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS10100R 0,06

54,3

50,9

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2

Situazione della scuola: RMIS10100R

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nelle riunioni collegiali, specialmente nel Consiglio d'Istituto e nei Consigli di Classe i genitori sono attivi nella collaborazione alla definizione dell'offerta formativa; hanno collaborato fattivamente nell'elaborazione del Regolamento d'Istituto e nel Patto di corresponsabilità . L'Istituto organizza eventi culturali di vario genere in orario scolastico ed extrascolastico ai quali le famiglie sono sempre invitate a partecipare e collaborare. La scuola è particolarmente attenta all'aggiornamento del sito diventato strumento indispensabile di informazione e comunicazione con il personale, le famiglie e gli studenti. La scuola utilizza il registro online ormai da due anni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La non completa funzionalitĂ della rete non consente l'utilizzo al meglio del registro elettronico anche come registro di classe


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo. L'istituto promuove la comunicazione diffusa online attraverso il potenziamento del sito istituzionale.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare i risultati di apprendimento in matematica

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1)Ridurre il numero di alunni con debito in matematica del 30% 2)Uguagliare la media di istituto nelle rilevazioni nazionali con quella della regione

Migliorare i risultati nelle prove invalsi per matematica

Raggiungere almeno il livello regionale

Incrementare le competenze logiche

1) il numero degli studenti che superano i test all'università almeno del 20%. 2) aumentare il numero di crediti acquisiti nel II anno di università

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi dagli esiti emersi dall'autovalutazione riguardanti i dati forniti dall'Invalsi, i dati raccolti all'interno e i dati di restituzione dell'autovalutazione sui risultati a distanza (percorso post diploma dei nostri studenti), la scuola intende privilegiare quanto stabilito sopra.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) rivedere il curricolo di matematica e impostare la metodologia didattica in classe insegnandola in modo accessibile e stimolante . effettuare due/tre prove in tutte le discipline per classi parallele secondo le indicazioni dei diversi dipartimenti e relativo monitoraggio. definire nei tempi, nella modalità e nella verifica tematiche trasversali da articolare nella programmazione di classe dettagliatamente.


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

pagina 101

effettuare in modo sistematico la progettazione di interventi specifici con l'analisi della ricaduta sulla didattica. favorire la didattica laboratoriale finalizzata anche ad affrontare con metodo i test di ingresso universitari incentivare l'uso degli strumenti delle nuove tecnologie ,corsi di logica matematica basati su quesiti relativi alla vita reale favorire percorsi di alternanza scuola lavoro finalizzati sia al prosieguo degli studi sia al mondo del lavoro anche con interventi a scuola . promuovere il metodo cooperativo a tutti i livelli sia per gli studenti che per i docenti istituire sportelli di studio assistito e di peer tutoring istituire laboratori di approfondimento e potenziamento delle eccellenze potenziare gli interventi dell'equipe del Ponte che opera nella nostra scuola per un supporto psicologico

Ridefinere pratiche di accompagnamento con scuole del primo ciclo percorsi di raccordo per organizzare piani di lavoro comuni per contenuti e metodo favorire contatti con tutte le realtĂ del territorio sia attraverso alternanza scuola lavoro sia interventi a scuola di testimoni privilegiati progettare corsi di formazione comune tra docenti di matematica di I e II grado Progettare corsi di preparazione al colloquio di lavoro collaborazione con l'UniversitĂ e imprese presenti sul territorio per potenziare le performance caratteristiche degli indirizzi della scuola Orientamento strategico e organizzazione progettare nei dipartimenti e nei consigli della scuola di classe percorsi didattici centrati su compiti autentici per il potenziamento e la rimotivazione istituire referenti per la progettazione e la valutazione degli studenti istituire figure di coordinamento tra i vari dipartimenti per la diffusione di buone pratiche e dei materiali prodotti dai vari gruppi di lavoro. istituire delle figure tutoriali che aiutino gli studenti a creare il proprio curriculum e a saper leggere le proprie attitudini Sviluppo e valorizzazione delle risorse curare in modo articolato e dettagliato il umane piano annuale delle attivitĂ includendo momenti di progettazione ,monitoraggio e rendicontazione avere come obiettivo la condivisione e la partecipazione attiva di un elevato numero di docenti individuare con attenzione tutte le competenze possedute dal personale aggiornando il curriculum e distribuire le figure adeguate ai diversi compiti


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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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curare con oculatezza la composizione del consiglio di classe per assicurare un omogeneo modus operandi e una sintonia all'interno di ogni classe. collaborazione con l'Università e imprese presenti sul territorio: Cariciv Asl Tribunale biblioteche autorità portuale comune associazioni volontar progetto accoglienza classi prime con frequenti incontri scuola famiglia per la condivisione della mission e valorizzazione risorsa genitore incontri con i genitori delle classi successive per rinforzare il legame esistente ed ottenere il necessario feedback potenziare la collaborazione con Il Ponte per favorire il recupero scolastico e un fattivo reinserimento nella vita sociale dei suoi ospiti

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si intende mirare alla modifica dell'approccio mentale degli studenti verso la matematica, non come mero processo di calcolo astratto, ma come linguaggio di comprensione della realtà quotidiana e strumento di risoluzione di problemi reali. Il beneficio di tale strategia si avrà sull'acquisizione di competenze logiche trasversali.


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