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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TVIC87900C IC MONTEBELLUNA 2
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
TVIC87900C TVEE87901E VA TVEE87902G VA VB TVEE87903L VA TVEE87904N VA TVEE87905P VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIC87900C 0.7 0.5 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIC87900C 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIC87900C 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’area montebellunese è caratterizzata da una rete di piccole e medie aziende radicate soprattutto nell’abbigliamento e nel calzaturiero e a forte vocazione all’export. Si tratta in genere di industrie a tecnologia avanzata e a ridotta occupazione di manodopera generica. Il settore calzaturiero sta vivendo una forte delocalizzazione produttiva. Tale fenomeno ha comportato il mantenimento nel distretto delle funzioni direttive, progettuali, di marketing e commercializzazione e di produzione degli articoli a maggiore contenuto tecnologico, mentre le lavorazioni a basso contenuto tecnologico sono state delocalizzate. L’evoluzione tecnologica vissuta dal distretto industriale ha introdotto nella collettività un fenomeno comune ai paesi più industrializzati, ovvero la scarsa attrattiva dei lavori manuali e maggiormente usuranti. Questo ha favorito l’afflusso di manodopera dai paesi extraeuropei ed extracomunitari: prima dal Marocco e in generale dall’area del Maghreb, poi dal Senegal, dall’ex Iugoslavia, dall’Albania, dal Kosovo e infine dalla Cina. L’evoluzione del tessuto industriale ha trainato anche lo sviluppo del terziario, che attualmente offre percentuali di occupazione più elevate che nel secondario. Accanto al terziario tradizionale, legato soprattutto al commercio e ai servizi di base, ha avuto un forte impulso il terziario avanzato legato ai servizi alle imprese.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella rilevazione sulla presenza degli alunni stranieri effettuata a novembre 2014 emerge che L'Istituto ha iscritti 313 alunni di cittadinanza non italiana, circa il 22% sul totale degli iscritti, così distribuiti nei vari gradi scolastici: 104 alla scuola dell'infanzia: il 44% sul totale 168 alla scuola primaria: il 17% sul totale 41 alla scuola secondaria: l'11% sul totale Lo status socio economico e culturale delle famiglie degli alunni è generalmente medio-basso. E' consistente la presenza di alunni con bisogni educativi speciali. Nel 2014/15 sono presenti 37 alunni con certificazione ai sensi della Legge 104/92, 31 alunni con diagnosi di DSA e 7 alunni ADHD e in situazione di svantaggio socio-culturale. Nell'Istituto sono inoltre iscritti parecchi alunni provenienti da un campo rom. L'irregolarità della loro frequenza scolastica impedisce un efficace progetto di inclusione e mancano figure che facciano da ponte con la scuola. Il background socio-culturale della popolazione scolastica si presenta medio-basso. Nelle classi vi è notevole eterogeneità e diversi sono i bisogni a cui dare risposta.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Montebelluna presenta numerosi servizi pubblici e privati a dimensione distrettuale essendo la cittadina più popolata nell'area territoriale dell'alto Trevigiano. Ci sono associazioni e fondazioni che organizzano attività di formazione per varie fasce d’età (Istituti e associazioni musicali, Fondazione del Museo dello Scarpone e di Tecnologia e Design, Università della Terza Età). Servizi e strutture culturali a servizio della collettività sono costituite dalla Biblioteca civica, dal Museo di storia e scienze naturali, dal Museo dello Scarpone, dal Centro Giovani, dal Cinema ItaliaEden. Sono inoltre presenti spazi ad uso promiscuo utilizzabili per iniziative culturali: i palazzetti dello sport, l’auditorium Bachelet, alcuni stabili comunali distribuiti anche in periferia. Molteplice è anche la disponibilità di strutture sportive, che si articolano in tre palazzetti dello sport e palestre annesse alle scuole, impianti di calcio sia in centro che nei quartieri, impianto di atletica leggera, impianti di tennis, impianti natatori, campo da rugby, pista da pattinaggio, piastre polivalenti. Particolarmente ricca e variegata è l’offerta nel campo delle attività motorie e sportive; presenti tante Associazioni e gruppi sportivi che, in non pochi casi, collaborano attivamente con le scuole. Spazi ad uso ricreativo e sportivo vengono poi messi a disposizione dalle parrocchie.
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Montebelluna si caratterizza per una notevole estensione territoriale, con vari centri frazionali e numerose abitazioni singole anche abbastanza distanti dal centro o dalle vie di grande comunicazione. I trasporti pubblici nell'area cittadina si basano sulle sole autocorriere. Per la quasi totalità dei residenti gli spostamenti avvengono con mezzi privati. Per molti alunni è pertanto necessario avvalersi dei mezzi familiari per raggiungere la scuola e fruire dei servizi extrascolastici a carattere sportivo e culturale. Le sedi scolastiche dell'Istituto sono situate quasi tutte in periferia ed in contesti fortemente urbanizzati, per cui sono generalmente carenti gli spazi esterni alle scuole destinati alla sosta delle autovetture dei familiari e dei mezzi di trasporto pubblico. Sono inoltre insufficienti le piste ciclabili e manca il servizio "pedibus". Il contributo annuale del Comune è onnicomprensivo ed ammonta a circa 20.000 euro, appena sufficienti per gli acquisti dei beni e dei servizi essenziali.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TVIC87900C
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3
4,4
23,4
74,2
69,2
55,3
22,7
26,4
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 72,7 72,1 Totale adeguamento 27,3 27,9
Situazione della scuola: TVIC87900C
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è costituito da 8 scuole di tre gradi scolastici, tutte nel Comune di Montebelluna. Gli edifici sono quasi tutti dislocati nelle zone periferiche della città e servono prevalentemente la popolazione studentesca dei centri frazionali, permettendo in molti casi il raggiungimento delle sedi scolastiche in pochi minuti, anche a piedi o in bicicletta. Gli edifici, pur datati, sono stati nel tempo adeguati alle principali norme sulla sicurezza: sostituzione degli infissi, adeguamento degli impianti elettrici e di produzione del calore, abbattimento delle barriere architettoniche e adeguamento all'utenza in situazione di disabilità, messa a norma delle vie ed uscite di sicurezza, ecc.. In alcuni plessi sono presenti strutture adeguate per l'attività fisico-sportiva e le aree esterne sono ampie e con zone a verde. Le sezioni di scuola dell'infanzia sono dotate di postazioni multimediali e in tutte le classi di scuola primaria e secondaria vi sono le LIM. Nelle scuole dell'obbligo sono inoltre presenti i laboratori di informatica. Le principali fonti di finanziamento per le spese correnti e in conto capitale derivano dal Comune di Montebelluna e dalle famiglie.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La frammentazione delle sedi scolastiche non agevola la condivisione di risorse e materiali. In alcuni plessi mancano le palestre e l'attività motoria è costretta in spazi riadattati all'attività di ed. fisica. In una scuola anche l'area esterna è limitata. In tre plessi su due piani non è presente l'ascensore. Gli spazi disponibili oltre le aule normali sono in taluni casi non sufficienti per attività individuali e di piccolo gruppo, nonché per attivare laboratori permanenti (es. lab. di falegnameria, linguistico, scientifico). Mancano spazi per la rappresentazione al pubblico (musica, teatro, saggi vari) e si deve ripiegare, laddove esistenti, sulle palestre o su spazi esterni. Le scuole sono state edificate in epoche in cui non erano previsti criteri costruttivi antisismici e non vi era particolare riguardo per l'efficienza energetica delle costruzioni. Nei periodi più caldi dell'anno la mancanza di impianti di condizionamento rende difficile l'espletamento delle varie attività. Le risorse economiche per attività di arricchimento del curricolo sono discrete laddove presenti i comitati dei genitori. In altre scuole si deve far conto sui contributi del Comune e sulle quote assai limitate del finanziamento ministeriale. I fondi statali per il miglioramento dell'offerta formativa consentono ben poche iniziative di ampliamento del curricolo. Le difficoltà economiche di molte famiglie limitano la programmazione delle visite guidate e dei viaggi di istruzione.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TVIC87900C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TVIC87900C 110 89,4 13 10,6 100,0 - Benchmark* TREVISO 8.824 82,3 1.899 17,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TVIC87900C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TVIC87900C
35-44 %
N°
45-54 %
N°
2
1,8
22
20,0
TREVISO
228
2,6
1.824
VENETO
1.519
3,1
9.881
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
47
42,7
20,7
3.498
20,5
18.779
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
39
35,5
100,0
39,6
3.274
37,1
100,0
38,9
18.128
37,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: TVIC87900C prodotto il :28/09/2015 16:03:51 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TVIC87900C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIC87900C 5,3 94,7 100,0
Istituto:TVIC87900C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIC87900C 22,2 77,8 100,0
Istituto:TVIC87900C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIC87900C 78,8 21,2 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TVIC87900C - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
Istituto:TVIC87900C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 6,2 57 59,4 8 8,3 891 5.459 80.068
11,0 12,4 21,1
1.798 10.617 99.999
22,2 24,1 26,3
1.927 10.130 99.999
23,8 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 25
26,0
3.481 17.929 99.999
43,0 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TREVISO VENETO ITALIA
Incarico nominale
89 515 7.359
%
N° 80,9 82,4 84,4
% 3 8 126
N° 2,7 1,3 1,4
18 102 1.143
%
N° 16,4 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TVIC87900C
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,5 3,7 37,9 31,3 1,5 2,4 56,1 62,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 19,8 50 43,8 6,1 7,3 27,3 29,1
Situazione della scuola: TVIC87900C
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi il 90% del personale docente è a tempo indeterminato e molti insegnanti con incarico annuale vengono ricollocati nell'Istituto da un anno all'altro. Il bassissimo turn over favorisce una progettualità di medio-lungo periodo e una certa speditezza nelle procedure didattico-organizzative approvate dagli organi collegiali e ben conosciute fin dall'inizio dell'anno scolastico dalla quasi totalità dei docenti. L'Istituto è un Comprensivo con tre gradi scolastici e ciò favorisce una progettualità comune ed iniziative che vedono la collaborazione di insegnanti di varie scuole (continuità educativa, inclusione alunni in situazione di disabilità, inclusione degli alunni stranieri, impianto curricolare unitario e in verticale, prestiti professionali, ecc.).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è un Comprensivo solo da settembre 2012 ed è formato da 8 scuole anche piuttosto distanti le une dalle altre. Non tutti gli insegnanti si conoscono ancora bene. Una maggiore presenza di giovani docenti favorirebbe, forse, un più rapido rinnovo delle pratiche didattiche ed un maggiore utilizzo delle nuove tecnologie nell'apprendimento.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC87900C
% classe 1 151
98,7
TREVISO
8.975
VENETO
45.832 546.233
classe 2
% classe 2 135
100,0
98,5
8.977
97,9
46.036
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 164
100,0
99,2
8.991
98,7
45.777
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 148
100,0
99,4
8.802
98,8
45.970
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 144
99,3
99,4
8.897
99,3
99,0
45.442
98,9
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC87900C
% classe 1
classe 2
131
97,8
TREVISO
8.671
VENETO
44.809 537.065
% classe 2 102
99,0
95,6
8.590
96,5
95,2
44.937
95,8
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TVIC87900C
7 26
8 28
9
10
37
21
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
5
22,2
23,9
31,6
17,9
0,0
4,3
- Benchmark* TREVISO
2.705
2.431
2.006
1.319
382
136
30,1
27,1
22,3
14,7
4,3
1,5
VENETO
13.461
12.758
10.313
7.086
2.052
981
28,9
27,3
22,1
15,2
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC87900C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
1
0,6
-
0,0
-
0,0
TREVISO
-
0,4
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,1
VENETO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC87900C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TREVISO
-
0,2
-
0,1
-
0,4
VENETO
-
0,1
-
0,1
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC87900C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
3
2,0
1
0,7
7
4,5
2
1,4
TREVISO
151
1,7
122
1,4
134
1,5
110
VENETO
732
1,6
640
1,4
611
1,3
569
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,3
83
0,9
1,2
408
0,9
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC87900C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
4
3,1
1
1,0
TREVISO
117
1,3
100
VENETO
537
1,2
496
7.825
1,4
6.848
% classe 3 2
1,7
1,1
92
1,0
1,1
374
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TVIC87900C prodotto il :28/09/2015 16:03:51
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC87900C
% classe 1
classe 2
5
3,4
TREVISO
275
VENETO
1.358 17.324
% classe 2
classe 3
7
5,5
3,1
210
3,0
1.153
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
7
4,5
5
3,5
3
2,1
2,4
220
2,5
176
2,0
147
1,7
2,5
1.069
2,4
920
2,0
685
1,5
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC87900C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
1,5
2
2,0
1
0,8
TREVISO
199
2,2
203
2,3
182
2,0
VENETO
916
2,0
874
1,9
716
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiti scrutini: gli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado ammessi alle classi successive o al grado superiore sono quasi la totalità. In sede d'esame al termine della scuola secondaria un numero notevole di alunni ha raggiunto voti medio-alti (> 8). Trasferimenti e abbandoni: si rilevano rari abbandoni nelle scuole dell'obbligo ed è presente un discreto numero di alunni che si trasferiscono in entrata da altre scuole e dall'estero. Nel POF dell'Istituto è presente una sezione dedicata alla valutazione delle attività di insegnamento e apprendimento. In sede d'esame viene utilizzato un "Vademecum" che permette a tutti i commissari di sapere perfettamente come procedere per la valutazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiti scrutini: non ammissione di alcuni alunni nelle classi quinte e prime della scuola primaria e nelle classi prime e seconde della secondaria di primo grado. Trasferimenti e abbandoni: i trasferimenti in uscita sono leggermente superiori al dato nazionale anche se spesso riguardano alunni stranieri le cui famiglie si trasferiscono per ragioni lavorative. In sede di scrutinio e nel corso delle valutazioni periodiche degli apprendimenti vengono rilevate soprattutto le conoscenze e le abilità degli alunni e sono ancora da affinare e potenziare gli strumenti per l'apprezzamento delle competenze.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: TVIC87900C prodotto il :28/09/2015 16:03:51
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti degli scrutini sono migliori della media nazionale. Le cause dei trasferimenti in uscita, anche se superiori alla media nazionale, si ritiene siano dovute ai flussi migratori e alle problematiche connesse e non all'insuccesso scolastico.
SNV - Scuola: TVIC87900C prodotto il :28/09/2015 16:03:51
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 24
SNV - Scuola: TVIC87900C prodotto il :28/09/2015 16:03:51
pagina 25
Istituto: TVIC87900C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Veneto
Nord est 60,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
66,5
TVEE87901E
65,1
TVEE87901E - II A
65,1
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
54,6
56,2 59,7
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
59,7
73,7
10,5
56,6
-0,7
TVEE87902G II B
70,2
6,8
62,0
4,9
67,7
TVEE87904N
67,9
TVEE87904N II A
67,9
n/a
n/a
n/a
59,2
2,5
72,0
67,7
n/a
54,3
Punt. ESCS (*)
TVEE87902G
TVEE87903L
n/a
ITALIA
TVEE87902G II A
TVEE87903L - II A
n/a
Nord est 55,2
2,0 n/a
Veneto
61,0 4,3
n/a
Punteggio medio
n/a
56,6 4,3
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -0,5
n/a
n/a
n/a
n/a
61,5
62,4 62,6
-0,7
50,7
-6,8
TVEE87905P - II B
62,3
-0,9
51,5
-5,7
61,6
TVEE87901E
57,8
TVEE87901E VA
57,8
62,4
51,1
4,6
TVEE87905P
61,7
n/a
n/a
n/a
TVEE87905P - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
n/a
56,6 61,5
4,6
n/a
61,0
n/a
n/a
n/a
1,5 n/a
n/a
n/a
n/a
56,2
62,1
2,7
60,2
-1,8
TVEE87902G VB
67,1
7,7
67,0
4,8
53,2
TVEE87904N
68,0
TVEE87904N VA
68,0
n/a
n/a
n/a
63,7
-5,9
64,6
53,2
n/a
62,9
TVEE87902G
TVEE87903L
n/a
65,0
n/a
TVEE87902G VA
TVEE87903L VA
n/a
n/a
63,2 56,2
-1,6 n/a
n/a
64,9 1,2
n/a
n/a
n/a
54,4 -6,3
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -7,8
n/a
n/a
n/a
n/a
70,8
61,2 68,0
8,6
71,4
9,3
TVEE87905P - V B
54,9
-4,5
61,9
-0,1
70,8
64,8
66,4
8,6
TVEE87905P
65,7
n/a
n/a
n/a
TVEE87905P - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
54,4 70,8
8,6
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
61,5 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
61,1
n/a
57,3
62,2 62,2
0,0
TVMM87901D
70,8
TVMM87901D III A
n/a
n/a
n/a
n/a
76,5
0,0
68,9
0,0
TVMM87901D III B
69,4
0,0
57,3
0,0
TVMM87901D III C
69,7
0,0
65,6
0,0
TVMM87901D III D
70,8
0,0
60,6
0,0
TVMM87901D III E
66,7
0,0
57,9
0,0
SNV - Scuola: TVIC87900C prodotto il :28/09/2015 16:03:51
pagina 26
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TVEE87901E - II A
4
1
5
0
9
1
4
6
3
5
TVEE87902G II A
0
3
3
2
9
3
6
0
4
4
TVEE87902G II B
1
4
1
3
7
2
4
2
1
7
TVEE87903L - II A
1
4
1
2
6
3
3
2
2
3
TVEE87904N II A
2
2
2
1
6
2
2
1
2
6
TVEE87905P - II A
7
1
2
4
8
7
6
4
0
5
TVEE87905P - II B
6
3
8
2
7
6
9
4
4
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TVIC87900C
16,5
14,2
17,3
11,0
40,9
19,0
27,0
15,1
12,7
26,2
Veneto
25,9
14,3
12,8
16,0
31,0
22,7
23,5
13,2
16,8
23,8
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TVEE87901E VA
4
5
4
3
2
7
5
4
0
2
TVEE87902G VA
5
3
1
4
4
4
5
2
2
4
TVEE87902G VB
2
3
2
5
6
3
4
2
2
7
TVEE87903L VA
8
4
1
4
1
6
6
5
2
0
TVEE87904N VA
2
2
4
8
4
3
3
1
5
8
TVEE87905P - V A
0
3
4
9
3
0
3
6
6
4
TVEE87905P - V B
10
1
4
3
3
5
5
3
4
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TVIC87900C
23,7
16,0
15,3
27,5
17,6
21,2
23,5
17,4
15,9
22,0
Veneto
18,7
19,3
20,6
22,1
19,3
14,7
20,7
20,7
23,1
20,7
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TVMM87901D III A
0
2
2
4
16
0
2
4
8
10
TVMM87901D III B
2
1
4
7
6
4
2
10
0
4
TVMM87901D III C
2
4
2
6
7
2
1
6
4
8
TVMM87901D III D
1
3
3
12
7
4
3
10
2
7
TVMM87901D III E
3
3
3
5
7
3
7
5
2
4
% studenti Livello 1 TVIC87900C
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,1
11,6
12,5
30,4
38,4
11,6
13,4
31,3
14,3
29,5
Veneto
10,7
19,5
21,4
22,0
26,5
12,9
20,8
20,1
17,6
28,6
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: TVIC87900C prodotto il :28/09/2015 16:03:51
pagina 27
SNV - Scuola: TVIC87900C prodotto il :28/09/2015 16:03:51
pagina 28
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TVIC87900C 4,2 95,8 6,1 93,9 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TVIC87900C 13,6 86,4 12,9 87,1 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola primaria: il punteggio medio in italiano delle classi seconde è sensibilmente superiore alla media regionale, macro areale e nazionale. In 5^ si presenta sostanzialmente allineato. Il punteggio medio in matematica delle classi seconde è allineato al benchmark, mentre per le classi quinte è in linea con la media nazionale e si scosta in modo leggermente inferiore alla media regionale e della macro area, ma è superiore di 1,5 al punteggio delle scuole con lo stesso background. Nelle classi di terza secondaria il punteggio è leggermente superiore alla media regionale, macro areale e Nazionale. La percentuale degli studenti collocati nei livelli più alti in italiano nelle classi di terza secondaria è nettamente superiore al benchmark. La variabilità dei punteggi di italiano tra le classi seconde è significativamente più bassa rispetto al benchmark.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai grafici emerge una varianza tra classi sia in italiano che in matematica nelle classi quinte, mentre la varianza all’interno delle classi è leggermente inferiore alle medie nazionali e regionali di riferimento. Il contrario emerge invece nelle classi seconde in cui appare più significativa la varianza all’interno delle classi rispetto alla varianza tra classi, che si colloca in un punteggio inferiore alla media nazionale. Rispetto all’indice ESCS i valori sono sotto la media in alcuni plessi di scuola Primaria dove i punteggi sono inferiori sia alla media regionale che a quella nazionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: TVIC87900C prodotto il :28/09/2015 16:03:51
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 29
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Emerge una varianza tra classi sia in italiano che in matematica nelle classi quinte. Rispetto all’indice ESCS i valori sono sotto la media in alcuni plessi di scuola primaria dove i punteggi sono inferiori sia alla media regionale che a quella nazionale.
SNV - Scuola: TVIC87900C prodotto il :28/09/2015 16:03:51
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Imparare ad imparare: la maggioranza degli alunni è in grado di collaborare nei lavori di gruppo, di ricercare ed organizzare informazioni da diverse fonti. Buona parte degli alunni è in grado di autoregolarsi nei compiti domestici, nel portare a scuola il materiale necessario, nel terminare le consegne nei tempi stabiliti. Competenze sociali e civiche: la maggioranza degli alunni rispetta le regole della buona convivenza e le prescrizioni date dalla scuola. E' basso il numero delle sanzioni gravi inflitte per comportamenti di particolare rilievo negativo. La scuola, anche in collaborazione con associazioni e istituzioni civili, attiva percorsi educativi di promozione del benessere personale e sociale anche in riferimento alle competenze di cittadinanza (attenzione ai diritti umani, alle tematiche interculturali, all'educazione alla pace, alla solidarietà, al rispetto della diversità). E' stato predisposto un insieme di criteri per l'elaborazione del voto di comportamento. Spirito di iniziativa e intraprendenza: la maggioranza degli alunni è in grado di stabilire priorità e di risolvere problemi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel curricolo di Istituto è presente il percorso per l'affinamento delle competenze sociali ma non è ancora stato implementato e devono essere condivise le modalità per l'osservazione e la valutazione di dette competenze. Dovrebbe avere maggiore diffusione una pratica educativo didattica centrata sul lavoro cooperativo e di tipo laboratoriale sia all'interno dello stesso gruppo-classe che in contesti di classi aperte. Ugualmente vanno rese stabili le esperienze di discussione di gruppo (circle-time) con l'obiettivo di rendere più partecipi gli alunni del loro percorso di apprendimento, far loro comprendere i diversi punti di vista, gestire conflittualità esplicite o latenti riconoscendo i diritti di ciascuno. Non sono ancora ad un livello ottimale le occasioni in cui gli alunni possano dimostrare le competenze acquisite attraverso compiti di realtà anche in contesti extrascolastici.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La maggior parte degli alunni dimostra autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche scuole e/o classi e sono pochi i casi di indisciplina di particolare gravità . Sono adottati criteri comuni per la valutazione del comportamento ed è stato recentemente redatto un curricolo d'Istituto per promuovere negli alunni le competenze sociali e civiche, l'auto consapevolezza delle relazioni con sÊ stessi e con gli altri, l'apprendimento in relazione ad un equilibrato sviluppo socio-affettivo. Nelle scuole sono presenti varie iniziative anche con associazioni, enti ed esperti esterni per la trattazione di tematiche legate al contrasto del bullismo, all'educazione affettivo-sessuale, alla legalità , al rispetto dei diritti umani, all'accettazione e valorizzazione delle diversità ecc.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TVIC87900C
1,8
% Linguistica 13,7
% Professionale 29,1
% Scientifica 15,4
% Tecnica 26,5
% Umanistica 13,7
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TVIC87900C TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 70 68,0 33 4.670 65,2 2.495 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166
TOTALE 32,0 34,8 35,7 29,1
103 7.165 38.290 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TVIC87900C - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 63 90,0 22 66,7 4.298 22.485 276.676
92,6 93,5 90,9
1.823 9.676 93.486
74,6 75,2 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto è più alta la corrispondenza fra consiglio Non è ancora attivato il monitoraggio dei risultati degli alunni orientativo e scelta effettuata rispetto all'area provinciale e iscritti presso le scuole del secondo ciclo di istruzione. regionale di riferimento. Quasi tutti gli alunni in uscita dalla scuola primaria e transitati al primo anno della sc. secondaria vengono ammessi alla classe successiva. L'Istituto è capofila di una rete di scuole per l'orientamento tra 1° e 2° ciclo di istruzione e le scuole della città di Montebelluna lavorano unitariamente ad iniziative sulla continuità educativa. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli alunni ammessi alla scuola secondaria di 1° grado sono generalmente buoni, infatti pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento tali da compromettere l'ammissione alla classe successiva. C'è un buon livello di corrispondenza fra consiglio orientativo e scelta della scuola secondaria di 2° grado; va però implementato il monitoraggio su un'ampia scala temporale dei risultati raggiunti dagli alunni nel percorso di istruzione superiore.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC87900C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 6,4 Medio - basso grado di 4,5 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 40,9 46,2 Alto grado di presenza 50 42
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC87900C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 7,6 Medio - basso grado di 6,1 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 41,9 Alto grado di presenza 56,1 43,8 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TVIC87900C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC87900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,5
93,6
89,3
Si
95,5
92,6
89
Si
92,4
90,2
85
Si
89,4
87
83,4
Si
86,4
85,7
81,3
Si
57,6
45,2
57,9
No
86,4
75,9
80,7
No
10,6
16,7
29,3
No
6,1
10,1
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TVIC87900C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC87900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,4
90,9
87
Si
93,9
90,6
86,7
Si
93,9
88,4
83,6
Si
86,4
84,2
81,7
Si
87,9
82,8
79,6
Si
53
45,8
58,4
No
89,4
81
86,2
No
16,7
18,2
28,3
No
10,6
11,1
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d’Istituto viene reso più rispondente ai bisogni formativi degli studenti integrandolo con progetti/attività dei docenti delle varie classi, anche in collaborazione con diversi enti territoriali. Nella scuola primaria le conoscenze/abilità che gli studenti dovrebbero avere acquisito al termine di ogni anno scolastico sono definite e verificate attraverso prove concordate collegialmente. Per ogni progetto di ampliamento dell’offerta formativa vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilità da raggiungere, nonché le modalità per la verifica/valutazione.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ancora una completa definizione del profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola. Nella scuola secondaria mancano prove intermedie e finali concordate a livello di dipartimento. Sono da implementare i modelli per la rilevazione delle competenze di uscita dalla scuola primaria e secondaria di 1° grado.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC87900C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 10,1 Medio - basso grado di 28,8 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 53 43,2 Alto grado di presenza 13,6 27,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC87900C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3 7,6 Medio - basso grado di 27,3 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 39,4 39,2 Alto grado di presenza 30,3 33 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: TVIC87900C prodotto il :28/09/2015 16:03:51
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:TVIC87900C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC87900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78,8
81,6
81,4
Si
75,8
71
71,2
Si
74,2
78,6
86,4
Si
72,7
67,3
64,1
Si
60,6
60,4
57,4
Si
80,3
76,2
82,3
No
48,5
56,5
58,6
No
13,6
32,7
42,2
No
4,5
7,6
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:TVIC87900C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC87900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80,3
82,5
80,2
Si
68,2
70,2
73,5
No
57,6
55,2
60,6
Si
97
88,4
81,4
Si
65,2
63,5
57,9
Si
84,8
79,6
86
No
48,5
60,6
63,4
No
45,5
47,5
53
No
4,5
7,9
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria utilizza modelli e procedure comuni per la programmazione didattica. Vengono progettati itinerari comuni per specifici gruppi di studenti. Si programma per classi parallele/dipartimenti in un'ottica di continuità verticale. Sono definiti i criteri di valutazione comuni per le diverse discipline. Nella scuola secondaria sono attuati progetti interdisciplinari per le varie classi, come anche corsi di recupero e potenziamento disciplinari attuati nell'orario curricolare ed extra curricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una progettazione di unità didattiche per il recupero/potenziamento delle competenze. Nella scuola secondaria manca una programmazione per classi parallele e una progettazione di moduli o unità didattiche inerenti il recupero e il potenziamento delle competenze.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 34,2
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: TVIC87900C
Riferimento Nazionale % 30,9
27,3
20,4
18,9
43,9
45,5
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC87900C
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,1 11,6 Prove svolte in 1 o 2 24,2 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 69,7 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: TVIC87900C prodotto il :28/09/2015 16:03:51
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,4 47,9 Prove svolte in 1 o 2 15,2 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 42,4 36,6 discipline
Situazione della scuola: TVIC87900C
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC87900C
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,7 69,5 Prove svolte in 1 o 2 18,2 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 12,1 19,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: TVIC87900C prodotto il :28/09/2015 16:03:51
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,2 33,2
Riferimento Nazionale % 36,9
21,2
19,9
15,6
54,5
46,9
47,5
Situazione della scuola: TVIC87900C
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,5 48,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
18,2
12,3
10,6
33,3
39,2
37,2
Situazione della scuola: TVIC87900C
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono valutate le conoscenze e le abilità nei vari ambiti disciplinari. La scuola primaria utilizza prove strutturate per classi parallele per alcune discipline: italiano, matematica, inglese, storia, geografia, scienze (in alcuni casi). Per la scuola secondaria vi sono prove strutturate per le classi prime (in più discipline). Per alcune discipline sono adottati comuni criteri di valutazione. Sono attuati interventi didattici specifici per il recupero o potenziamento degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria non sono presenti criteri comuni per la correzione delle prove. Nella scuola secondaria mancano momenti di confronto, progettazione condivisa e ideazione di percorsi didattici e valutativi per classi parallele. In generale vanno meglio definite e condivise le rubriche di valutazione ed è necessario aumentare l'uso delle prove autentiche per un miglior apprezzamento delle competenze.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilitĂ /competenze da raggiungere con queste attivitĂ sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari con partecipazione di un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline. Pur utilizzando strumenti comuni di valutazione i risultati non vengono condivisi in modo esauriente dai docenti. Vanno definiti criteri comuni per la correzione delle prove presso le scuole primarie. Nella scuola secondaria bisogna istituire momenti di confronto, progettazione condivisa e ideazione di percorsi didattici e valutativi per classi parallele. Va migliorato ed ampliato l'uso delle rubriche di valutazione e bisogna aumentare le prove autentiche per un miglior apprezzamento delle competenze.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,1 60,2 Orario ridotto 6,1 4,9 Orario flessibile 31,8 34,9
Situazione della scuola: TVIC87900C
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: TVIC87900C
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,6 55,2 Orario ridotto 7,6 8,9 Orario flessibile 34,8 36 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:TVIC87900C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC87900C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
39,4
35,1
52,4
Si
83,3
81,6
62,4
No
1,5
1,5
1,6
No
4,5
10,3
13,9
No
9,1
9,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:TVIC87900C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC87900C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,4
82,0
82,8
Si
80,3
75,4
52,4
No
3,0
2,5
4,2
No
6,1
8,9
12,1
No
3,0
2,5
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TVIC87900C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC87900C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
54,5
43,2
38,3
Si
95,5
93,9
89,8
No
0
2
1,9
No
3
3,7
8,5
No
0
1,7
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TVIC87900C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC87900C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
87,9
85,5
71,1
Si
95,5
86,5
84,4
No
3
3,2
6,2
No
4,5
5,2
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi dell'Istituto sono dotati di laboratori di informatica e in ogni aula è presente una LIM. Tutti gli alunni hanno pari opportunità di fruire di spazi laboratoriali e delle tecnologie informatiche presenti nella scuola. Inoltre alcuni plessi dispongono di aule specifiche adibite a laboratori (espressivi, musicali,scientifici). In tutte le scuole vi è una dotazione libraria che permette il prestito agli alunni. Sono individuate figure di coordinamento che si occupano degli spazi laboratoriali presenti nei diversi plessi e che si occupano anche dell’aggiornamento dei materiali e dei sussidi effettuando l’inventario e, se necessario, stilando una lista di richieste per l’integrazione e/o la sostituzione . L’orario scolastico è strutturato sulla base di minimi orari per ogni disciplina, tuttavia la scuola procede a volte ad una flessibilità oraria legata allo svolgimento di attività anche pluridisciplinari.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampliamento dell'offerta formativa sia per la scuola primaria che per la scuola secondaria è subordinato alla disponibilità di risorse umane e finanziarie ritenute insufficienti. Non è presente la figura di un assistente-tecnico addetto alla manutenzione hardware e software delle dotazioni informatiche. Nella scuola secondaria manca il laboratorio linguistico.
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo delle nuove tecnologie informatiche a scopo didattico, facendo soprattutto leva sulla dotazione delle LIM presenti in ogni classe. Vengono favorite tutte le occasioni per il miglioramento delle metodologie didattiche attraverso gruppi di lavoro interni (classi parallele, dipartimenti, coordinamenti di team, consigli di classe, commissioni e gruppi di lavoro) e fruendo delle opportunità presenti nel territorio (reti di scuole, agenzie ed enti formativi che collaborano con la scuola, privato sociale).
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'uso delle tecnologie informatiche nelle attività di insegnamento-apprendimento, supportate anche da modalità didattiche innovative, non è ancora abituale per tutti i docenti. Dovrebbe dimunuire il tempo basato su una didattica di tipo tradizionale, prevalentemente trasmissiva (up-down), per fare spazio ad una didattica laboratoriale che si avvalga intelligentemente delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie dell'informazione e che tenga conto dei diversi stili di apprendimento dei discenti.
SNV - Scuola: TVIC87900C prodotto il :28/09/2015 16:03:51
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TVIC87900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87900C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 63 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 41,7 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 35,7 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TVIC87900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87900C % 100 n.d. n.d. 57,3 53,9 n.d. 52,1 53 n.d. 25 40,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TVIC87900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87900C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 44,4 42,6 43,9 Azioni costruttive 38 38,3 37 38,3 Azioni sanzionatorie 25 26,9 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVIC87900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87900C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,9 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 35,8 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TVIC87900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87900C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,8 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,5 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: TVIC87900C prodotto il :28/09/2015 16:03:51
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:TVIC87900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87900C % 100 n.d. n.d. 51,6 53,1 51,8 n.d. 38,4 46,9 44 n.d. 31 32,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TVIC87900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87900C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39,1 42 41,9 Azioni costruttive 30 32,1 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 32,2 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVIC87900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87900C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,3 45,6 48 Azioni costruttive n.d. 29,6 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 29,4 32,4 32,2
SNV - Scuola: TVIC87900C prodotto il :28/09/2015 16:03:51
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:TVIC87900C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87900C %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,6
0,4
0,7
0,85
0,7
0,9
1
0,00
0,9
0,9
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento sono definite dal Regolamento L'Istituto non ha ancora adottato strumenti formali per la d'Istituto e rafforzate dal Patto di Corresponsabilità condiviso e valutazione delle competenze di cittadinanza. firmato dai genitori. Nell'Istituto non si sono verificati episodi problematici di particolare rilevanza. Nei casi di comportamenti problematici la Scuola ha adottato azioni prevalentemente non sanzionatorie ma responsabilizzanti e rieducative. Sono molteplici le attività e le iniziative di stimolo allo sviluppo delle competenze sociali. E' presente e ben consolidato un servizio di consulenza psico educativa in tutte le scuole ed è attivo il progetto "SpazioAscolto" presso la scuola secondaria, con prossima estensione anche alle classi quinte della scuola primaria.
SNV - Scuola: TVIC87900C prodotto il :28/09/2015 16:03:51
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti anche se andrebbe ampliata con adeguate risorse la possibilitĂ di interventi per il recupero e il potenziamento degli apprendimenti. Presenti i laboratori, soprattutto nella scuola secondaria, e le LIM in tutte le aule di scuola primaria e secondaria. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative ma andrebbero ampliati il cooperative learning e la didattica laboratoriale. Sono promosse le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi e i conflitti sono contenuti e gestiti in modo efficace.
SNV - Scuola: TVIC87900C prodotto il :28/09/2015 16:03:51
pagina 53
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: TVIC87900C
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
0
2,7
13,5
31,8
48,2
61,2
68,2
49,1
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto orienta la propria attività al fine di favorire tutti gli alunni e, in particolare, quanti vengano individuati con bisogni educativi speciali. L’esplicitazione delle pratiche inclusive trova riscontro nell’intera architettura del POF e viene ulteriormente rafforzata con il Piano Annuale per l’Inclusione. L’Istituto è capofila della rete SCUOLAACOLORI per l’integrazione degli alunni stranieri; per facilitare e rendere omogenee le varie azioni si è dotato di un Protocollo per l’inserimento degli alunni stranieri; ha istituito una commissione che si occupa dei problemi relativi all’insegnamento dell’italiano come L2 e della diffusione della didattica interculturale; ha designato un insegnante referente che partecipa alle attività di Rete e promuove la partecipazione agli incontri di formazione organizzati dalla Rete stessa. Importante è il progetto che prevede un monte ore per la mediazione di prima e seconda accoglienza. Nell'Istituto sono consolidati progetti, promossi dal CTI VALMONT, per il riconoscimento precoce delle difficoltà di apprendimento della letto-scrittura e e laboratori di recupero per gli alunni a rischio nei primi due anni della scuola primaria. Un servizio predisposto direttamente dalla scuola consiste nella CONSULENZA PSICOEDUCATIVA per gli insegnanti e i genitori. Esso ha la finalità di sostenere il lavoro dei docenti e i compiti dei genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Prevale la lezione frontale di tipo trasmissivo e metodologie diffuse che agevolino una didattica inclusiva non sono ancora pratiche consolidate all’interno delle classi, o perlomeno l’istituto non si è ancora dotato di strumenti per monitorarle adeguatamente. Pare necessario riflettere sulle difficoltà linguistiche degli studenti di seconda generazione che, pur non incontrando difficoltà nella lingua della comunicazione, faticano nella lingua dello studio. La valutazione a volte risente di una logica aritmetica che non sempre tiene conto degli aspetti di contesto rischiando di incidere negativamente sulla motivazione e sull’autostima degli alunni con bisogni educativi speciali. I servizi dell'ULLS per l'età evolutiva non sempre intervengono efficacemente per un'effettiva presa in carico dei soggetti e delle situazioni a rischio. Per gli alunni con BES è necessario rapportarsi in maniera più adeguata con le diverse figure professionali che hanno in carico gli alunni.
SNV - Scuola: TVIC87900C prodotto il :28/09/2015 16:03:51
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TVIC87900C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC87900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
86,4
89,9
92,1
No
48,5
41,8
36
Si No No No
6,1 36,4 6,1 7,6
5,9 27,3 5,9 6,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
33,3
28,5
14,5
Si
31,8
23,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TVIC87900C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC87900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
78,8
82
87,8
No
30,3
27,8
28,2
Si Si No No
10,6 77,3 7,6 16,7
15,8 73,9 11,6 15,3
13 60,5 12,6 24,8
No
47
38,9
24,7
Si
30,3
22,9
20,6
SNV - Scuola: TVIC87900C prodotto il :28/09/2015 16:03:51
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TVIC87900C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC87900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
71,2
71,7
76,9
No
28,8
22,1
21,9
Si
24,2
23,6
25,3
Si
33,3
33,9
36,9
No
1,5
4,7
14,8
No
40,9
45,7
52,9
No
21,2
22,4
40,7
No
7,6
6,1
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TVIC87900C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC87900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
69,7
67
76
No
19,7
20,9
22,8
Si
48,5
52,5
46,1
Si
75,8
78,1
72,4
No
15,2
15
24,4
Si
53
55,7
61,8
Si
81,8
67
73,9
No
10,6
6,9
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola realizza molteplici attività per l'inclusione degli studenti con disabilità e BES, tra cui molti di origine straniera, quali progetti di accoglienza, uscite didattiche nel territorio, percorsi strutturati di musica, sport, arte e tecnologia. Tali attività risultano efficaci. I percorsi vengono programmati dopo un'iniziale osservazione e rilevazione delle competenze possedute dagli alunni in difficoltà di apprendimento. Vengono inoltre programmate attività per gruppi di livello; gli interventi, a piccoli gruppi, nel lavoro d'aula sono diffusi nelle singole scuole. L'Istituto riesce a programmare annualmente un "Progetto Scacchi" in cui le eccellenze quest'anno sono emerse a livello nazionale. Nella scuola secondaria viene avviata la certificazione in lingua inglese (Ket).
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L' Istituto è composto da otto Plessi dislocati nel territorio (due Scuole dell'Infanzia, cinque Scuole Primarie e una Scuola Secondaria di Primo grado) e ciò crea dispersione di risorse di cui risentono soprattutto le azioni messe in campo per potenziare gli interventi a favore degli alunni con particolari attitudini. L’esiguo numero di ore di contemporaneità non consente di organizzare per tutte le classi attività per gruppi di livello. Gli stessi fondi per il miglioramento dell'offerta formativa sono talmente esigui da non permettere che pochissime attività aggiuntive di insegnamento. Per gli alunni che ne avrebbero la necessità non è presente il supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti (studio assistto).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività realizzate dalla scuola per gli alunni che necessitano di inclusione sono buone in riferimento alle risorse disponibili. La qualità degli interventi didattici è in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare, in particolare aumentando le esperienze laboratoriali e il cooperative learning. Gli obiettivi educativi per questi alunni vengono definiti dopo un'attenta osservazione e rilevazione delle competenze in partenza. La scuola dedica una buona attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi perciò a livello di scuola. Sono purtroppo carenti le risorse umane e finanziarie per attività aggiuntive, anche in orario extrascolastico, per il recupero e il potenziamento degli apprendimenti.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TVIC87900C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC87900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
54,5
67,3
75,8
Si
98,5
97,8
95,7
No
54,5
56
60,8
Si
77,3
77,9
75,7
Si
72,7
72,5
61,3
No
27,3
20,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TVIC87900C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC87900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99
97,4
Si
59,1
68
74,3
Si
100
97,8
95,5
Si
66,7
70,2
70,4
Si
60,6
63,8
67,7
Si
51,5
54,9
48,6
No
33,3
20,9
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si è consolidata la prassi di un positivo scambio d’informazioni Non è ancora perfezionato il quadro delle competenze in entrata tra docenti dei tre gradi di scuola (Infanzia, Primaria e ed in uscita nei due diversi gradi di scuola. Secondaria) al fine di raccogliere informazioni adeguate per la formazione di classi eterogenee. Sono presenti una commissione per la Continuità tra scuola dell'infanzia e scuola primaria e una commissione per la Continuità tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado che hanno carattere territoriale, visto il bacino allargato di utenza che afferisce all'Istituto. Significative sono le giornate di scuola aperta che vengono realizzate anche per le famiglie, così come i momenti strutturati di lezione da parte dei docenti della scuola secondaria per gli alunni di scuola primaria in visita al plesso del successivo grado di istruzione. Al termine del primo quadrimestre sono comunicati agli insegnanti della scuola primaria i risultati dei test d’ingresso e i voti di profitto del primo periodo nella scuola secondaria. Analoga restituzione è effettuata dagli insegnanti della primaria alle colleghe dell'infanzia dopo un paio di mesi di scuola. All’inizio dell'a.s. i genitori delle classi iniziali incontrano gli insegnanti e successivamente sono loro dedicate riunioni formative con personale esperto per un buon avvio delle attività didattiche e della collaborazione scuola-famiglia.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:TVIC87900C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC87900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,5
93,6
82,6
No
65,2
78,8
57,7
Si
80,3
66,5
55,7
Si
100
98,8
98,2
No
54,5
41,9
31,7
Si
69,7
70
63,3
Si
92,4
90,9
74
No
30,3
34,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?
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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è scuola capofila della Rete per l'orientamento Orizzonti. Per le classi terze è previsto un percorso di comprensione del sé e delle proprie inclinazioni con attività didattiche (quaderno dell’orientamento) che vedono impegnati più docenti. Per le classi prime e seconde l’attenzione all’orientamento viene sviluppata attraverso percorsi disciplinari (italiano e tecnologia) e percorsi interdisciplinari su tematiche inerenti lo sviluppo di competenze sociali e di cittadinanza; inoltre sono stati attivati percorsi di approfondimento relativi agli stili di apprendimento e al metodo di studio (classi prime e seconde). Per le classi terze sono previsti incontri con le classi superiori e anche visite in laboratori o realtà artigianali ed industriali presenti nel territorio. Il consiglio orientativo è seguito da un'altissima percentuale di famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' ancora non completamente soddisfacente la collaborazione con enti esterni o associazioni professionali impegnate nel territorio. Non è definito in maniera strutturata un percorso di orientamento per le classi prime e seconde (esempio moduli) che potrebbe essere collegato al percorso sul metodo di studio. Non sono monitorati con sufficiente cura e nel tempo i risultati scolastici degli alunni transitati alla scuola secondaria di 2° grado.
SNV - Scuola: TVIC87900C prodotto il :28/09/2015 16:03:51
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra docenti di gradi di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività concrete finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria di primo grado. L'Istituto predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria. Vengono realizzate azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono tutte le classi terze dell’istituto. Inoltre si propongono attività mirate a far conoscere l’offerta formativa del territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole superiori. Le iniziative sono ben strutturate per le classi terze e coinvolgono anche le famiglie. Una buona percentuale delle famiglie segue il consiglio orientativo della scuola.
SNV - Scuola: TVIC87900C prodotto il :28/09/2015 16:03:51
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità sono definite chiaramente; sono condivise all'interno della comunità scolastica e rese note anche all'esterno presso le famiglie e il territorio. Le scelte strategiche dell'Istituto trovano evidenza soprattutto nel POF, reso pubblico in formato cartaceo e presente sul sito della Scuola. Momenti importanti di esplicitazione e condivisione delle priorità dell'Istituto si hanno in occasione delle riunioni con i genitori delle classi iniziali a settembre, negli incontri di formazione ad essi dedicati all'inizio dell'a.s. e condotti da formatori esterni, nelle assemblee scuola-famiglie di ottobre, nelle serate formative organizzate su varie tematiche decise di anno in anno in base anche alle necessità esplicitate dai genitori stessi negli OO.CC. e nelle riunioni dei loro comitati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è presente un monitoraggio sufficientemente accurato per verificare il grado di effettiva comprensione della missione e delle priorità definite dall'Istituto. Non è disponibile una versione semplificata del POF e tradotta nelle principali lingue straniere presenti nel territorio (arabo, cinese, albanese, rumeno, inglese, francese, spagnolo).
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri Non si evidenziano allo stato attuale punti di particolare obiettivi tramite l'operatività degli organi designati, quali il debolezza. Collegio dei Docenti, il Consiglio di Istituto, i Consigli di Classe/Interclasse, vari gruppi di lavoro, dipartimento o commissione con la supervisione del Dirigente Scolastico. L'Istituto si è dotato di un planning per definire in forma chiara e sintetica le varie scadenze del Piano Annuale della Attività. Altro importante documento di pianificazione è il PAI, piano annuale per l'inclusione. Presente il Piano Annuale ATA e redatto, come da norma, il Programma Annuale di natura finanziaria. Il principale documento di pianificazione didattica è ovviamente il curricolo di scuola con esplicitate conoscenze, abilità e competenze. Le iniziative ad integrazione ed arricchimento del curricolo ordinario vengono redatte su apposite schede di progetto ed approvate dalla Commissione POF. Il monitoraggio e la revisione dei vari piani di lavoro sono effettuati in occasione delle riunioni degli OO.CC., mediante gli apporti delle funzioni strumentali, degli insegnanti responsabili organizzativi e coordinatori pedagogici di plesso, dal collegio dei revisori dei conti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TVIC87900C
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 10,6 29,3 Tra 500 e 700 € 30,3 32 Tra 700 e 1000 € 39,4 27,1 Più di 1000 € 19,7 11,5 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TVIC87900C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87900C %
Riferimento Nazionale %
79,25
78,1
75,8
72,8
20,75
21,9
24,3
27,3
SNV - Scuola: TVIC87900C prodotto il :28/09/2015 16:03:51
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TVIC87900C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87900C % 88,14
80,6
79,4
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: TVIC87900C prodotto il :28/09/2015 16:03:51
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TVIC87900C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87900C % 77,14
89,3
90
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: TVIC87900C prodotto il :28/09/2015 16:03:51
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TVIC87900C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87900C %
29,81
19,5
18,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TVIC87900C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87900C % 25,93
18,5
19,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TVIC87900C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87900C Collegio dei docenti Si 90,9 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 10,6 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 47 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 15,2 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 13,6 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,6 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,5 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TVIC87900C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87900C Si 75,8 68,2 No 74,2 64,8 No 3 4,4 No 24,2 29,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
12,1
9,8
10,6
No
6,1
10
10
No
0
0,2
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TVIC87900C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87900C Collegio dei docenti No 34,8 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 72,7 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 3 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,2 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 62,1 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TVIC87900C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87900C Collegio dei docenti Si 72,7 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 16,7 21 Il Dirigente scolastico No 6,1 3,4 Lo staff del Dirigente No 3 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80,3 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,1 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:TVIC87900C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87900C Collegio dei docenti Si 92,4 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 3 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 31,8 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,6 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 39,4 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TVIC87900C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87900C Collegio dei docenti No 77,3 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 69,7 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 16,7 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 10,6 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,2 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TVIC87900C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87900C Collegio dei docenti No 15,2 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 68,2 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico No 78,8 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 25,8 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,5 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TVIC87900C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87900C Collegio dei docenti No 36,4 31,5 34 Consiglio di istituto No 1,5 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 34,8 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 12,1 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,6 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 65,2 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 12,1 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TVIC87900C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87900C Collegio dei docenti Si 89,4 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 48,5 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 34,8 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,6 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,1 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:TVIC87900C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87900C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
93,47
74,2
68,2
55,6
n.d.
1,7
2,1
2,6
5,28
14,9
17,3
24,3
1,26
10,1
13,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:TVIC87900C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC87900C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
86,79
51,2
47,2
40,1
19,81
14,5
11,1
8,8
2,83
24,5
26,1
29,6
n.a.
12,7
17,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione dell'Istituto prevede una chiara divisione dei Allo stato attuale non si rilevano particolari punti di debolezza. compiti (o delle aree di attivitĂ ) tra i vari docenti con incarichi di responsabilitĂ . E' prevista una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivitĂ ) anche tra il personale ATA. Presenti sia l'organigramma che il funzionigramma di Istituto e ben conosciuti da tutto il personale tramite circolare interna e pubblicazione sul sito della Scuola. Il personale riceve una comunicazione con gli incarichi assegnati e, se retribuiti, il corrispettivo deciso in sede di contrattazione integrativa di Istituto.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TVIC87900C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC87900C 13
16,77
16,48
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TVIC87900C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC87900C 4607,15
5874,85
6146,1
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TVIC87900C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC87900C 54,55
72,97
78,14
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TVIC87900C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87900C % 11,93
17,37
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TVIC87900C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIC87900C progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
15,2
11,7
15,5
0
10,6
11,2
13,3
0
7,6
6,6
9,4
1
62,1
52,3
48,5
0
36,4
33,7
28,4
0
15,2
14,4
11,6
0
28,8
34,7
36,6
0
42,4
38,4
27,3
0
15,2
25,7
20,6
1
16,7
19,1
14,9
0 0
25,8 16,7
19,3 14,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TVIC87900C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC87900C 2,00
3,8
3,7
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TVIC87900C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87900C % 35,93
28
36,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:TVIC87900C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TVIC87900C Pur con risorse limitate il progetto ha consentito l'attivazione di 6 corsi di formazione di particolare interesse per le varie professionalita' presenti nell'Istituto. Il progetto ha consentito il proseguimento delle varie e importanti iniziative della Rete Scuolaacolori per l'inclusione degli alunni stranieri. La Rete consta di 15 scuole del primo e secondo ciclo di istruzione e il nostro e' l'Istituto capofila. Il progetto ha consentito di proseguire le varie e importanti iniziative per l'orientamento della Rete Orizzonti. Tale Rete consta di 13 Scuole del primo e secondo ciclo di istruzione, ed il nostro Istituto ne e' capofila.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: TVIC87900C
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 4,5 3,4 Basso coinvolgimento 12,1 10 Alto coinvolgimento 83,3 86,6
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, con i suoi organi decisionali, definisce annualmente e La limitatezza dei fondi non permette di effettuare tutte le periodicamente le priorità sulla base delle quali procedere iniziative ritenute importanti. all'oculata distribuzione delle risorse economiche in coerenza con le scelte definite nel POF. In alcune scuole sono attivi i comitati dei genitori che contribuiscono finanziariamente all'attivazione e al mantenimento di talune iniziative scolastiche di particolare rilevanza. Ogni singola scuola è destinataria di un fondo, determinato annualmente sulla base di alcuni parametri oggettivi, ed è responsabile del suo utilizzo sulla base delle priorità di volta in volta individuate dal gruppo degli insegnanti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le famiglie ed il territorio sono positivamente coinvolti nella condivisione di missioni e priorità per la realizzazione ed il perseguimento degli obiettivi dell'Istituto. Per raggiungere questo fine l'Istituto prevede l'utilizzo di una serie di strategie ed azioni quali: i progetti e le varie attività di accoglienza; la progettazione, predisposizione e attuazione di una linea di continuità fra i vari gradi di scuola, le indicazioni di scelta di indirizzo e di orientamento per i passaggi di grado scolastico, iniziative mirate alla prevenzione, miglioramento e superamento della dispersione e del disagio scolastico. Si attuano progetti trasversali di Istituto (ad es. visite, lezioni comuni, partecipazione ad eventi musicali/teatrali...). Sono previsti vari progetti per l'area linguistica, sia in collaborazione con la biblioteca comunale che con i servizi ULSS di consulenza ed assistenza per l'età evolutiva. L'Istituto ha attivato un servizio di consulenza psico educativa. Al fine di rafforzare l'educazione alla convivenza civile sono previsti un'attività di educazione stradale in tutte le scuole, corsi di prevenzione del bullismo e di educazione all'affettività-relazionalità-sessualità. Si attua inoltre una dinamica collaborazione con le associazioni territoriali di persone anziane e disabili. Per un ulteriore arricchimento l'Istituto si avvale della consulenza e collaborazione gratuita delle varie società sportive del territorio tramite incontri tematici e lezioni pratiche. Bisognerà monitorare con maggior accuratezza il grado di effettiva comprensione della missione e delle priorità definite dall'Istituto e si dovrà procedere alla redazione di una versione semplificata del POF e tradotta nelle principali lingue straniere presenti nel territorio.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TVIC87900C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC87900C 6
3,8
3,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TVIC87900C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIC87900C progetti per argomento) progetti per argomento) 1 1
33,3 22,7
34 9,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
30,3
25,2
15,3
0
10,6
7,3
5,6
0
36,4
29,1
21,1
1
75,8
76,8
46
0
43,9
30,3
16,5
1
4,5
3,9
2,2
0 2
9,1 25,8
3,7 14,9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TVIC87900C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87900C % 42,80
22,4
31,1
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TVIC87900C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC87900C 30,97
28,1
31
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TVIC87900C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC87900C 0,45
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei limiti delle risorse disponibili l'Istituto accoglie le esigenze La Scuola non ha previsto strumenti per la valutazione della formative di tutto il personale. ricaduta della formazione nella progettazione ed attuazione L’istituto inoltre organizza corsi in collaborazione con altre delle attività didattiche. scuole in rete. Si è registrata un'alta percentuale di insegnanti coinvolti nella formazione. La tipologia degli argomenti trattati è stata ampia con particolare attenzione al curricolo e discipline, inclusione studenti con disabilità, orientamento. La qualità delle iniziative è stata buona con una ricaduta positiva sulla valorizzazione delle competenze professionali.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze sono rinvenibili nei fascicoli del personale. Negli anni si è cercato di attribuire gli incarichi tenendo conto dei bisogni istituzionali, delle competenze e degli interessi del personale.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una banca dati interna in formato digitale, di facile lettura e aggiornamento, per mezzo della quale individuare con maggiore accuratezza e speditezza i profili necessari per l'espletamento di talune attività.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TVIC87900C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIC87900C per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
42,4
39,4
53,5
No
45,5
54,3
61,1
Si
27,3
38,9
48,9
No Si Si Si No Si Si Si
56,1 80,3 54,5 78,8 27,3 28,8 90,9 98,5
55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TVIC87900C
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,1 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 42,4 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,5 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TVIC87900C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIC87900C % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
10,1
6,6
6,9
0
8,6
10,7
9,9
15
2,7
5,7
6,6
0 4 5 11 0 7 15 6
7,9 5,9 5,3 6,8 6,8 3,1 14 16
7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Previa disponibilità finanziaria vengono annualmente Manca una documentazione strutturata per una fruizione individuati docenti incaricati di funzioni strumentali al POF per condivisa e ottimale dei materiali. occuparsi di specifiche aree di intervento che interessano l’intero Istituto e relative, prevalentemente, al coordinamento dell’attività didattica, all’inclusione, all’intercultura, alla continuità. Ogni docente titolare di funzione strumentale pianifica la sua attività e relaziona in fase intermedia e finale al Collegio dei docenti circa i risultati conseguiti. Vengono altresì istituite, su proposta del Collegio Docenti e formalizzate nel Piano annuale delle attività, commissioni e gruppi di lavoro di norma formati da insegnanti rappresentanti dei tre gradi di scuola e degli otto plessi, salvo specifiche esigenze di settore, e svolgono attività di studio e di ricerca a vantaggio dell’intero Istituto per migliorare e per valutare l'offerta formativa secondo una logica di miglioramento continuo. Ogni gruppo di lavoro ha un suo coordinatore, Funzione Strumentale o referente, che sovrintende allo svolgimento dei compiti assegnati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le iniziative formative per i docenti rispondono alle esigenze espresse e sono di buona qualità. L’assegnazione di incarichi e la partecipazione a gruppi di lavoro e/o commissioni tengono conto delle competenze possedute dai singoli insegnanti e del coinvolgimento di docenti di tutti gli otto plessi. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti e i diversi gruppi producono materiali ed esiti di buona qualità che condividono nelle sedi istituzionali. Bisogna tuttavia provvedere ad una documentazione strutturata dei materiali e delle iniziative per una loro fruizione condivisa e ottimale e a tal fine si dovrà puntare su area condivisa del sito dell'Istituto. E' da verificare meglio l'efficacia delle attività di formazione e bisogna curare un'anagrafe in formato digitale relativa alle competenze del personale.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TVIC87900C
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 0 Media partecipazione (3-4 18,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 81,8
Riferimento Regionale % 0,2 13,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
51,1
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TVIC87900C
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 59,1 33,3 7,6
Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TVIC87900C
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 4,5 13,5 Bassa apertura 25,8 16,9 Media apertura 27,3 18,9 Alta apertura 42,4 50,7 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TVIC87900C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC87900C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
45,5 9,1
69,9 19,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
30,3
22
18,7
0 0 6
0 0 97
0,7 5,4 79,7
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TVIC87900C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC87900C per motivo) per motivo) 0
68,2
48,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
21,2
38,1
24
5
95,5
89,5
74,2
0
36,4
15,9
10,1
1
54,5
39,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TVIC87900C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC87900C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 2
25,8 31,8
34,2 24,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
48,5
58,7
44,3
0
27,3
17,6
16,7
0
31,8
14,7
9,7
1
78,8
45,7
12
1
95,5
71,9
30,5
1
95,5
80,2
20,2
0 0
62,1 12,1
35,9 9,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TVIC87900C
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,5 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,6 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,5 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,9 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:TVIC87900C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87900C Si 40,9 35,5 Si 87,9 81,4 No 4,5 2,9 No 13,6 12,7 No 48,5 35,9 Si 57,6 59,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
68,2
62,1
57,6
Si Si No
87,9 68,2 15,2
75,3 61,1 11
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TVIC87900C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TVIC87900C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 54,5 54,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’attuazione delle proprie finalità la scuola aderisce a reti e Non si rilevano particolari punti di debolezza. stipula convenzioni. Reti: SCUOLAACOLORI per l’inclusione degli alunni stranieri (capofila); ORIZZONTI per l’orientamento (capofila); VALMONT Centro Territoriale per l’Integrazione; ISIDE per l’educazione ambientale e il risparmio energetico; SPAZIOASCOLTO per alunni della sc. Secondaria; MUSICATREVISO per la condivisione di iniziative musicali; Rete di scuole per la sicurezza della Provincia di Treviso; Rete per la gestione dei servizi amministrativi. Convenzioni: Biblioteca di Montebelluna per la promozione della lettura e della fruizione dei servizi e delle varie iniziative; Museo di Storia naturale ed archeologia di Montebelluna per la promozione delle conoscenze scientifico-naturalistiche-storiche e della fruizione dei servizi e delle varie iniziative; CAI-Club Alpino Italiano sez. di Montebelluna per la diffusione della conoscenza del territorio nei suoi aspetti naturalistici; Università di Venezia, di Padova e di Trento per il tirocinio diretto degli studenti; Cooperativa sociale “Solidarietà” e Associazione “Amici della solidarietà” di Montebelluna per gestire iniziative formative improntate alla comprensione della differenza e disabilità; Istituto “Angela Veronese” e Istituto “Scarpa-Einaudi” di Montebelluna e Istituto Superiore di Scienze Religiose di Treviso-Vittorio Veneto per agevolare le scelte di formazione dei corsisti attraverso l’esperienza del tirocinio di formazione e orientamento.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TVIC87900C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC87900C % 13,58
23,8
22,6
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TVIC87900C
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,3 4 Medio - basso livello di 24,6 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 68,9 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,3 4,2 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 105
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TVIC87900C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC87900C 19,20
16,9
16,9
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: TVIC87900C prodotto il :28/09/2015 16:03:51
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 12,1 14,4 Medio - alto coinvolgimento 78,8 77,3 Alto coinvolgimento 9,1 8,3
Situazione della scuola: TVIC87900C
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola collabora con le famiglie attraverso: •accoglienza per i genitori delle classi prime dei diversi gradi di scuola per conoscere il progetto educativo-didattico •incontri periodici scuola-famiglia, individuali e di gruppo, per la presentazione del Curricolo, per illustrare le attività educativo-didattiche, per comunicare l’andamento scolastico, per la consegna del documento di valutazione •assemblee di classe, Consigli d'intersezione, d'interclasse e di classe •Consiglio d'Istituto con rappresentanti dei genitori e pubblico •Patto Educativo di corresponsabilità: dichiarazione degli impegni assunti dalla scuola, dalla famiglia e dagli studenti al fine di promuovere il successo scolastico •Attività di incontro e formazione dei genitori su problematiche educative •quaderno e Diario personale dell'alunno per le comunicazioni tra la scuola e la famiglia Alle famiglie viene chiesto un contributo che copre il premio assicurativo annuale obbligatorio, per il diario scolastico e per la realizzazione del POF. Il sostegno delle famiglie si manifesta anche attraverso la partecipazione diretta a manifestazioni della scuola. In questo caso si distingue l'azione dei Comitati genitori di Plesso i quali prestano la loro attività volontaria e raccolgono contribuzioni per l'acquisto di materiali e di attrezzature, per abbassare il costo pro-capite relativo ai progetti di plesso, per il pagamento di esperti, per calmierare il costo delle visite guidate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle Famiglie appare meno significativo nella partecipazione alle elezioni dei rappresentanti negli organi collegiali. Bisognerà realizzare un questionario per rilevarne le motivazioni. Da predisporre questionari on-line rivolti alle famiglie, al personale della scuola e agli stessi alunni per rilevare con maggiore speditezza a rappresentatività il grado di soddisfazione del servizio scolastico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto partecipa attivamente alle iniziative proposte dalle varie agenzie del territorio ed è soddisfacente la collaborazione con enti, associazioni, università ed altre scuole. Le attività svolte in comune sono pienamente rispondenti alle linee strategiche definite nel POF. Molte famiglie partecipano attivamente alla vita scolastica e l'Istituto pone in essere varie iniziative per il coinvolgimento dei genitori. Andrà però rilevato il motivo della loro scarsa partecipazione in occasione dell'elezione degli OO.CC. Tramite questionari on-line bisognerà monitorare con maggiore accuratezza il grado di soddisfazione dell'utenza rispetto al servizio reso. Tali questionari andranno indirizzati anche al personale docente e ATA della scuola per migliorare le condizioni lavorative e lo stesso servizio reso all'utenza.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Ridurre il più possibile la varianza tra le classi.
Avvicinare la varianza tra le classi al valore del benchmark.
Competenze chiave e di cittadinanza
Affinare gli strumenti per l'apprezzamento delle competenze chiave di cittadinanza.
Rendere operativo il curricolo di ed. relazionale-affettiva e alla cittadinanza; adottare relative rubriche di osservazione e valutazione.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi dei dati emerge che l'Istituto, costituito da più plessi scolastici dislocati nel territorio, presenta una certa varianza tra le classi quinte primarie. Si ritiene dunque necessario intervenire per migliorare alcuni aspetti del coordinamento didattico tra le classi dei diversi plessi attraverso azioni di formazione, di collaborazione e di confronto tra docenti e con la produzione di materiali condivisi. E' importante rendere operativo il curricolo di educazione relazionale-affettiva e alla cittadinanza messo a punto nell'a.s. 2014/2015, nonché dotarsi di strumenti per migliorare l'apprezzamento delle competenze.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare il confronto nei dip. disciplinari per formulare percorsi comuni che consentano di monitorare l'apprendimento con prove standardizzate. Entro il 2015/16 elaborare una o più rubriche di valutazione delle competenze coinvolgendo in un lavoro comune gli inss. dei tre gradi scolastici. Entro il 2015/16 attivare una o più azioni del curricolo di cittadinanza in verticale, interessando i tre gradi scolastici dell'Istituto. Adottare delle rubriche che facilitino l'osservazione, la valutazione e la certificazione delle dimensioni di competenza.
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Ambiente di apprendimento
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Incentivare percorsi laboratoriali con l'uso di strumenti e metodi didattici innovativi e di provata efficacia.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Far interagire gli inss. dei tre gradi scolastici per la programmazione, la realizzazione e la valutazione delle varie azioni di miglioramento.
Orientamento strategico e organizzazione Creare un archivio della documentazione della scuola prodotta.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Promuovere iniziative di auto formazione sui quadri teorici di riferimento del sistema nazionale di valutazione degli apprendimenti. Promuovere iniziative di auto formazione sugli item delle prove INVALSI. Potenziare l'area del sito relativa alle risorse didattiche. Individuare un gruppo di lavoro per l'elaborazione delle rubriche valutative. Creare e tenere aggiornata un'anagrafe di enti/ass.ni/singoli che possano agevolare gli inss. nell'attuazione del curricolo orientato alle competenze.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le pratiche educativo-didattiche orientate allo sviluppo delle competenze traggono vantaggio da modalitĂ di lavoro laboratoriali e da percorsi, anche extracurricolari, per il recupero e lo sviluppo degli apprendimenti. La costituzione di gruppi di lavoro che analizzino in modo sistematico gli item delle prove nazionali, nonchĂŠ i relativi quadri teorici di riferimento,favorisce maggiore condivisione e consapevolezza nella fase di progettazione delle azioni didattiche. La produzione di strumenti condivisi dagli insegnanti dei tre gradi scolastici dell'Istituto e il confronto sui risultati permettono una maggiore omogeneitĂ degli esiti. La formazione in ingresso e l'archiviazione sistematica dei materiali prodotti consentono di ottimizzare il lavoro.