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Rapporto Autovalutazione Scuola VILLA DEL CONTE - DE AMICIS

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PDIC83900X LOREGGIA-VILLA DEL CONTE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC83900X 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC83900X 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC83900X 0.8 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L' Istituto Comprensivo in oggetto è nato dall'unione dell'Istituto Comprensivo di Loreggia e dell'Istituto Comprensivo di Villa del Conte nell' a.s. 2012/2013. Le scuole dell'Istituto operano all'interno di due territori comunali distinti, che presentano però aspetti ambientali e socio-culturali simili. Negli ultimi cinquant'anni i due paesi hanno visto mutare la propria vocazione agricola con lo sviluppo di un diffuso tessuto di imprese artigiane, industriali e attività imprenditoriali; hanno assistito inoltre all'aumento della propria popolazione dopo una lunga fase di stabilità. In questo contesto socio-economico eterogeneo gli alunni della scuola presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali diversificati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio è stato interessato da forti flussi migratori e sono numerose le comunità dei cittadini provenienti da diverse aree balcaniche, dall'Africa subsahariana e dalla Cina (18 etnie presenti). Il tessuto sociale risulta in rapida evoluzione: si trasforma la famiglia tradizionale e si diffondono forme di famiglia che pongono nuove sfide educative. Un ulteriore vincolo è costituito da una percentuale (0,8%) di studenti che hanno entrambi i genitori disoccupati, fattore sicuramente legato alla crisi economica che dal 2009 colpisce il nord-est.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto favorisce il rapporto con il territorio attraverso contatti, collaborazioni, progetti comuni. Cultura, svago, sport ed impiego del tempo libero spesso si compenetrano e si integrano poiché nelle realtà comunali interessate sono numerose le associazioni sportive, ricreative e di solidarietà sociale. Particolare importanza ricopre il "Gruppo Missione e Solidarietà" che aiuta gli alunni stranieri nell'apprendimento della lingua italiana attraverso il progetto "A scuola come a casa". Nel settore formativo tradizionalmente sono molto attive le parrocchie che diventano agenzie educative soprattutto nel periodo estivo. Collabora per una buona riuscita del percorso scolastico anche un comitato di genitori che promuove iniziative degne di nota.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dalle fonti ISTAT si rileva un discreto tasso di disoccupazione ed un elevato tasso di immigrazione rispetto alla media nazionale. I contributi degli enti locali risultano esigui relativamente alla progettualità formativa dell'istituto.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PDIC83900X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

10.846,00

28.555,00

3.889.630,00

631.751,00

0,00

4.560.782,00

Gestiti dalla scuola

9.496,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.496,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

33.530,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

33.530,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

25.202,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

25.202,00

COMUNE

15.795,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.795,00

ALTRI PRIVATI

63.131,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

63.131,00

Istituto:PDIC83900X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,6

82,6

13,4

0,0

96,9

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

ALTRI PRIVATI

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PDIC83900X

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

11

4,4

23,4

65,8

69,2

55,3

23,3

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 57,5 72,1 Totale adeguamento 42,5 27,9

Situazione della scuola: PDIC83900X

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture degli edifici scolastici sono in buone condizioni; la sicurezza e il superamento delle barriere architettoniche risultano parzialmente adeguate. In questi ultimi anni alcune aule sono state dotate di LIM e sono stati rinnovati in parte anche i laboratori informatici; ogni plesso scolastico ha a disposizione aule dedicate ad attività scientifiche, artistiche, linguistiche. A sostenere progetti ed attività scolastiche contribuiscono associazioni, ditte private e famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le sedi dei plessi scolastici non sono raggiunte da un sistema di trasporti locali e statali adeguato alle esigenze dell'utenza. Alcune scuole dell'istituto hanno grosse difficoltà ad utilizzare internet per mancanza di rete e i laboratori informatici sono carenti in relazione alla numerosità dei gruppi classe. L'istituto è costretto a contare soprattutto sulle risorse economiche derivanti dai contributi volontari delle famiglie e di privati/enti locali.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PDIC83900X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PDIC83900X 73 82,0 16 18,0 100,0 - Benchmark* PADOVA 8.619 84,1 1.633 15,9 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PDIC83900X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PDIC83900X

35-44 %

N°

45-54 %

N°

7

9,6

20

27,4

PADOVA

265

3,1

1.622

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

25

34,2

18,8

3.265

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

21

28,8

100,0

37,9

3.467

40,2

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PDIC83900X prodotto il :17/07/2015 11:18:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PDIC83900X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC83900X 31,6 68,4 100,0

Istituto:PDIC83900X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC83900X 75,0 25,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PDIC83900X - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

Istituto:PDIC83900X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 7,6 29 43,9 9 13,6 1.021 5.459 80.068

12,8 12,4 21,1

2.129 10.617 99.999

26,6 24,1 26,3

1.974 10.130 99.999

24,7 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 23

34,8

2.879 17.929 99.999

36,0 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PADOVA VENETO ITALIA

Incarico nominale

95 515 7.359

%

N° 84,8 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,9 1,3 1,4

16 102 1.143

%

N° 14,3 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PDIC83900X

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,7 37 31,3 1,4 2,4 61,6 62,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,1 19,8 56,2 43,8 2,7 7,3 26 29,1

Situazione della scuola: PDIC83900X

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione alla tipologia di contratto degli insegnanti, alla loro fascia di età e alla stabilità dovuta agli anni di servizio nella stessa sede si può evincere una situazione molto buona che garantisce una progettualità a lungo termine ed una continuità educativo-didattica. La presenza di un corpo docente abbastanza giovane favorisce la disponibilità alla formazione e all'innovazione. A garanzia della funzionalità vi è una Dirigente che dall'anno scolastico 2012/2013 ha assunto l'incarico dopo l'avvicendamento, per i plessi del comune di Loreggia, di varie reggenze e ha saputo tessere le dinamiche per la nascita della nuova realtà comprensiva. L'efficienza organizzativa dell'istituto è garantita dal DSGA e dal personale ATA abbastanza stabile, comunque preparato e collaborativo. La scuola si avvale inoltre di esperti esterni che rappresentano un valore aggiunto alla crescita degli alunni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 18% degli insegnanti dell'istituto sono a tempo determinato, un dato leggermente più elevato della media provinciale, regionale e nazionale. Tra questi vi sono soprattutto docenti di sostegno: ciò crea delle difficoltà nella gestione degli alunni bisognosi di inclusione. Un altro vincolo è costituito dalla carenza di personale aggiunto da destinare a supporto di classi numerose, con alta percentuale di alunni stranieri o B.E.S.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC83900X

% classe 1 135

98,5

PADOVA

8.579

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 133

100,0

98,3

8.692

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 127

100,0

99,1

8.401

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 119

99,2

99,2

8.496

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 126

100,0

99,3

8.548

99,2

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC83900X

% classe 1

classe 2

89

96,7

PADOVA

8.292

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 130

99,2

96,3

8.509

96,6

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PDIC83900X

7 45

8 29

9

10

18

11

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

1

41,7

26,9

16,7

10,2

3,7

0,9

- Benchmark* PADOVA

2.709

2.451

1.885

1.202

327

157

31,0

28,1

21,6

13,8

3,7

1,8

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC83900X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PADOVA

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC83900X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

0,8

PADOVA

-

0,2

-

0,3

-

0,3

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC83900X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

1,5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PADOVA

127

1,5

130

1,5

118

1,4

102

VENETO

732

1,6

640

1,4

611

1,3

569

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,2

72

0,8

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC83900X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

-

0,0

PADOVA

119

1,4

100

VENETO

537

1,2

496

7.825

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,1

71

0,8

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: PDIC83900X prodotto il :17/07/2015 11:18:47

pagina 19

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC83900X

% classe 1

classe 2

5

3,8

PADOVA

244

VENETO

1.358 17.324

% classe 2

classe 3

3

2,3

2,9

246

3,0

1.153

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

8

6,7

5

4,3

2

1,6

2,9

209

2,5

168

2,0

119

1,4

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC83900X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

5

5,7

3

2,3

-

0,0

PADOVA

172

2,0

170

2,0

131

1,5

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Sc. primaria: meno dell'1% non ammessi alla classe successiva. 2) L'IC ha un curricolo verticale tra i due ordini per disciplina (non ancora articolato secondo traguardi di competenze), che funge da riferimento per la programmazione e assicura agli alunni: - continuità nei percorsi formativi delle singole discipline; - gradualità rispetto alle fasi di sviluppo e di crescita. 3) La progettazione di Istituto tiene in particolare considerazione i bisogni formativi degli alunni che manifestano difficoltà per il raggiungimento del successo formativo: - progetti specifici per l’individuazione precoce di alunni con DSA (progetto “Insegnami come imparo”); - laboratori di L2 per gli alunni stranieri; - lettorato di lingua inglese; - corsi di recupero per alunni in difficoltà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Sc. secondaria: c.a 3% alunni non ammessi all’interno del biennio di istruzione; meno dell'1% alla fine del biennio: non sono esplicitati i traguardi di competenze di base da raggiungere nel passaggio tra classe prima e classe seconda. 2) Manca un protocollo comune a livello di dipartimento per gli interventi specifici (sostegno, recupero, potenziamento) dopo la rilevazione della situazione di partenza dei singoli alunni. 3) Per gli alunni in difficoltà non vengono sempre aggiornate le strategie di recupero a livello di dipartimento. 4) Non sono complete le prove parallele di fine anno per tutte le discipline. 5) Nelle prove scritte dell’esame di Stato, la fascia del 6 è più ampia (41,7%) rispetto alla media provinciale (31,0 %). La fascia delle eccellenze è minore rispetto alla media provinciale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PDIC83900X prodotto il :17/07/2015 11:18:47

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 20

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Una piccolissima percentuale di studenti non raggiunge il successo formativo; i trasferimenti in uscita (soprattutto di famiglie di origine non italiana) sono superiori alla media nazionale in alcune classi, e sono dovuti principalmente al cambio di residenza. La distribuzione degli studenti per fasce di voto dell'esame di stato evidenzia una concentrazione pi첫 alta nella fascia della sufficienza.


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pagina 21

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PDIC83900X 13,0 87,0 6,6 93,4 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PDIC83900X 10,2 89,8 8,4 91,6 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Primaria: - quasi tutte le classi seconde in italiano dànno esiti superiori o uguali alle medie del Veneto, del Nord-Est e nazionali; - in matematica i risultati di tutte le classi dànno esiti superiori alle medie; - tutte le classi quinte dànno esiti superiori alle medie territoriali sia in italiano che in matematica; - nel passaggio dalla classe seconda alla classe quinta diminuiscono gli alunni collocati nei livelli inferiori 1 e 2 e aumentano gli alunni dei livelli 4 e 5.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Variabilità degli esiti tra i plessi. Varianza tra classi dello stesso plesso. Primaria: Seconde: in italiano c'è maggiore differenza tra la classe con media minore e la classe con media maggiore: c.a 20%. Quinte: differenza del 10% in entrambe le discipline. Nel passaggio dalla classe quinta alla terza secondaria aumentano gli alunni collocati nei livelli inferiori 1 e 2.

Secondaria 1° grado: gli esiti sono all’interno dei parametri di riferimento, superiori alla media nazionale ma non alla media dei territori di appartenenza.

Secondaria: Terze: in matematica c'è maggiore differenza (14%) che in italiano (8.4%) tra la classe con media minore e la classe con media maggiore.

La differenza ESCS per l'IC è complessivamente positiva.

La distribuzione degli alunni nei vari livelli rivela una disparità tra le varie classi parallele e tra le classi in verticale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI spesso è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano è superiore alla media mentre in matematica è inferiore alla media nazionale. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo o in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale.


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pagina 23

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC adotta criteri di valutazione comuni per il voto di comportamento, e valuta secondo una prassi osservativa l’autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi, premiando risultati positivi tramite valutazioni disciplinari o di comportamento. Esistono progetti (orientamento, educazione all'affettività,CCRR, adolescenza) che prevedono momenti di condivisione, apprendimento, recupero, ed a volte verifica, di competenze chiave per la cittadinanza; questi progetti sono diversamente articolati secondo plessi, sezioni, classi, docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ancora una valutazione esplicita delle competenze di cittadinanza; il modo in cui l’insegnamento delle stesse viene declinato da ogni Consiglio di Classe o da ogni équipe di docenti dipende quasi esclusivamente dall’impostazione che riesce a garantire il docente coordinatore o referente e dal grado di accordo di questo con il consiglio/équipe, o dalle prassi di condivisione collegiale del gruppo di insegnanti, pertanto mancano situazioni di verifica formale ed esplicita (sia metacognitiva, sia cognitiva) condivisa di tali apprendimenti. Non esiste un criterio condiviso per rilevare differenze tra classi, sezioni, plessi, ordini nel livello di competenze chiave e di cittadinanza in uscita.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 24

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono. Ă&#x2C6; presente una valutazione osservativa di autonomia di iniziativa e capacitĂ di orientarsi, premiando risultati positivi tramite valutazioni disciplinari o di comportamento. Mancano situazioni di verifica formale ed esplicita, sia metacognitiva, sia cognitiva, condivisa di tali apprendimenti. Presenza di progetti dedicati.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PDIC83900X

8,9

% Linguistica 11,4

% Professionale 17,8

% Scientifica 12,1

% Tecnica 36,8

% Umanistica 13,3

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PDIC83900X PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 62 59,6 42 4.673 63,4 2.696 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 40,4 36,6 35,7 29,1

104 7.369 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PDIC83900X - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 61 98,4 34 82,9 4.363 22.485 276.676

94,9 93,5 90,9

1.964 9.676 93.486

77,4 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Primaria: La stragrande maggioranza degli allievi della primaria si iscrive alle secondarie dell'IC: gli esiti sono decisamente positivi, gli esiti negativi si concentrano alla fine del primo anno del biennio. Secondaria: Anche chi non segue i consigli orientativi riesce ad avere un successo scolastico superiore alla media corrispondente per il territorio di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte spesso non corrispondono con i consigli orientativi, per una percentuale più alta di quella nazionale o regionale. Questo è confermato dai giudizi alla fine del 1° anno del sec. grado, che comunque hanno un livello di successo maggiore rispetto all’area di riferimento. Alcune sezioni dell’I.C. dànno consigli orientativi più specifici di altre, pertanto la mancanza di aderenza delle scelte al consiglio potrebbe essere un dato apparente, perché molti percorsi a lungo termine (cioè che prevedono liceo ed università) sono scelti su indirizzi diversi da quelli consigliati, ed appaiono come scelte che non rispettano il consiglio; possono essere la spiegazione del successo alto anche per chi non ha seguito il consiglio. A causa della specificità di alcuni giudizi orientativi in termini di indirizzo, pertanto, lo strumento di rilevazione attuale non riesce a mostrare quanto l'eventuale insuccesso formativo sia collegato con scelte non corrispondenti al giudizio in termini di tipologia di percorso di sec. grado: corso profess. / scuola profess. / tecnico / liceo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 28

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Anche chi non rispetta il consiglio ottiene un successo scolastico superiore alla media del territorio di riferimento; in generale alcuni CdC dellâ&#x20AC;&#x2122;IC dĂ nno consigli molto precisi in termini di indirizzi, non solo in termini di carico di studio, ed anche in casi in cui non ci sono propensioni molto evidenti, o non ci sono scelte giĂ maturate in famiglia.


SNV - Scuola: PDIC83900X prodotto il :17/07/2015 11:18:47

pagina 29

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC83900X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,9 6,4 Medio - basso grado di 2,8 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 45,8 46,2 Alto grado di presenza 44,4 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC83900X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 7,6 Medio - basso grado di 1,4 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 47,1 41,9 Alto grado di presenza 44,3 43,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


SNV - Scuola: PDIC83900X prodotto il :17/07/2015 11:18:47

pagina 30

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIC83900X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC83900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,1

93,6

89,3

Si

93,1

92,6

89

Si

91,7

90,2

85

Si

87,5

87

83,4

Si

86,1

85,7

81,3

No

48,6

45,2

57,9

Si

70,8

75,9

80,7

No

23,6

16,7

29,3

No

8,3

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIC83900X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC83900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,9

90,9

87

Si

92,9

90,6

86,7

Si

91,4

88,4

83,6

Si

87,1

84,2

81,7

Si

88,6

82,8

79,6

No

50

45,8

58,4

Si

80

81

86,2

No

18,6

18,2

28,3

No

7,1

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elaborazione di un curricolo per ciascuna disciplina consente di avere un riferimento coerente e completo per la progettazione dei percorsi degli alunni in tutto il ciclo di scuola. La proposta formativa ed educativa risulta pertanto omogenea in tutti i plessi e in tutte le classi dell'istituto ed i docenti possono procedere a personalizzare le situazioni di classe o individuali che accertano durante gli anni. La rilevazione dei pre-requisiti necessari per il successo nel percorso proposto viene favorita dall'articolazione degli obiettivi di apprendimento nei singoli anni per tutte le discipline. Il curricolo elaborato tiene conto della funzione orientativa degli ultimi anni del primo ciclo e della funzione propedeutica degli insegnamenti disciplinari nella scuola secondaria di 1° grado rispetto agli insegnamenti impartiti nella scuola secondaria di 2° grado. L'ampliamento dell'offerta formativa tiene conto dei bisogni educativi e formativi espressi dal territorio mediante il confronto con le famiglie sul curricolo delle discipline. I docenti individuano in incontri specificamente dedicati gli obiettivi e le competenze prioritari per l'anno scolastico.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo declinato per ogni disciplina di insegnamento non è ancora articolato secondo traguardi di competenze per ciascun anno scolastico. L'indicazione ministeriale non si è ancora tradotta in una identificazione condivisa di un percorso verticale secondo i traguardi di competenza e permane un distacco tra la scuola primaria e la scuola secondaria di 1° grado. LE competenze trasversali non sono ancora declinate in un percorso verticale che comprenda tutti e otto gli anni del primo ciclo, venendo piuttosto interpretate separatamente nei due ordini di scuola presenti nel primo ciclo. Il confronto tra i docenti sulle attività di ampliamento dell'offerta formativa risente ancora di una certa divisione tra i due ordini di scuola e della mancanza di un curricolo verticale completo delle competenze trasversali. Pertanto alcune delle attività di ampliamento dell'offerta formativa non vengono adeguatamente riprese nei momenti successivi del percorso dell'alunno. Gli obiettivi delle attività di ampliamento dell'offerta formativa risultano essere a volte legati agli obiettivi disciplinari dell'anno scolastico in cui tali attività vengono svolte e non rispondono ad una chiara articolazione pluriennale delle attività.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC83900X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,9 10,1 Medio - basso grado di 22,2 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 43,2 Alto grado di presenza 29,2 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC83900X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,6 7,6 Medio - basso grado di 21,4 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 39,2 Alto grado di presenza 34,3 33 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 32

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC83900X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC83900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

80,6

81,6

81,4

No

69,4

71

71,2

No

72,2

78,6

86,4

Si

73,6

67,3

64,1

No

55,6

60,4

57,4

No

81,9

76,2

82,3

Si

56,9

56,5

58,6

Si

37,5

32,7

42,2

Si

5,6

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC83900X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC83900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

80

82,5

80,2

No

70

70,2

73,5

No

52,9

55,2

60,6

No

85,7

88,4

81,4

No

57,1

63,5

57,9

Si

84,3

79,6

86

Si

61,4

60,6

63,4

Si

48,6

47,5

53

Si

8,6

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto si svolgono regolari incontri di dipartimenti disciplinari, sia per ordine di scuola che per disciplina. Nei dipartimenti disciplinari all'inizio dell'anno scolastico i docenti si confrontano sulle scelte relative alla programmazione didattica ed educativa. Il curricolo d'istituto, declinato per ogni disciplina e per ogni anno del percorso del primo ciclo, costituisce il riferimento delle programmazioni di ciascun docente. Nella scuola primaria la programmazione per classi parallele è una prassi diffusa nei plessi. Nella scuola secondaria di 1° grado vi è un confronto periodico dei docenti rispetto alle proprie programmazioni didattiche, in particolare tra i docenti di inglese. Al termine del primo quadrimestre vengono convocati incontri dei dipartimenti disciplinari dedicati alla verifica delle programmazioni e, nella scuola secondaria di 1° grado, alla eventuale revisione e/o integrazione dei criteri per la conduzione dell'esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri dei dipartimenti sono stati negli ultimi anni sovraccaricati di questioni legate ai cambiamenti nella pratica didattica, perciò il confronto tra docenti sulla programmaizone didattica è stato poco approfondito. Permane una certa difficoltà di dialogo tra i docenti di scuola primaria ed i docenti di scuola secondaria di 1° grado, dovuto in particolare alla difficoltà per i docenti della scuola secondaria di confrontarsi periodicamente tra loro (perché manca la previsione di momenti istituzionali a livello di consiglio di classe simili alla programmazione nella scuola primaria). L'analisi delle scelte adottate in vista della revisione delle progettazioni avviene al termine dell'anno scolastico e viene ripresa all'inizio dell'anno scolastico successivo; non sempre quello che viene notato nelle analisi di giugno viene poi ripreso e migliorato negli incontri di settembre.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,3 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PDIC83900X

Riferimento Nazionale % 30,9

15,3

20,4

18,9

44,4

45,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC83900X

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,7 11,6 Prove svolte in 1 o 2 11,4 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 72,9 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 34

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,6 47,9 Prove svolte in 1 o 2 6,9 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,5 36,6 discipline

Situazione della scuola: PDIC83900X

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC83900X

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 78,6 69,5 Prove svolte in 1 o 2 10 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 11,4 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,1 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

13,9

19,9

15,6

50

46,9

47,5

Situazione della scuola: PDIC83900X

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12,9

12,3

10,6

37,1

39,2

37,2

Situazione della scuola: PDIC83900X

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti valutano l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo delle competenze disciplinari secondo criteri comuni in tutte le discipline. Sono utilizzate delle prove d'ingresso comuni in quasi tutte le discipline. I docenti delle classi terze della scuola secondaria di 1° grado utilizzano prove comuni per la preparazione all'esame finale. Tali prove sono valutate secondo criteri condivisi. L'istituto organizza interventi all'inizio dell'anno per intervenire sulle situazioni di "debito" emerse al termine dell'anno precedente. Durante l'anno vengono disposti interventi per affrontare le situazioni problematiche rilevate dalla valutazione periodica degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze trasversali non avviene ancora secondo criteri condivisi da tutti i docenti. Non sono ancora state definite delle prove intermedie e finali condivise per tutte le discipline. Per quanto sia sempre più frequente la realizzazione di attività complesse utilizzate come "compiti autentici" per la valutazione delle competenze degli alunni, l'uso della valutazione autentica e/o delle rubriche di valutazione non è ancora condiviso e standardizzato. La tipologia degli interventi a seguito della valutazione degli studenti non è ancora standardizzata. Manca una chiara individuazione delle priorità rispetto agli interventi a seguito della valutazione degli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo, anche se manca un curricolo per le competenze trasversali condiviso tra tutti i docenti. L'articolazione dei profili di competenze deve assere maggiormente dettagliata. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni, ma la pratica della valutazione può essere ulteriormente condivisa con un allargamento ed un consolidamento dell'uso di prove strutturate comuni. Gli obiettivi delle attività di ampliamento dell'offerta formativa possono essere maggiormente integrate con l'articolazione verticale del curricolo educativo.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 59,7 60,2 Orario ridotto 4,2 4,9 Orario flessibile 36,1 34,9

Situazione della scuola: PDIC83900X

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PDIC83900X

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 48,6 55,2 Orario ridotto 5,7 8,9 Orario flessibile 45,7 36 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 39

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC83900X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC83900X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

30,6

35,1

52,4

Si

70,8

81,6

62,4

No

0,0

1,5

1,6

Si

15,3

10,3

13,9

No

13,9

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC83900X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC83900X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,6

82,0

82,8

Si

72,9

75,4

52,4

No

0,0

2,5

4,2

Si

8,6

8,9

12,1

No

4,3

2,5

5,6


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pagina 40

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PDIC83900X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC83900X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

43,1

43,2

38,3

Si

87,5

93,9

89,8

No

4,2

2

1,9

No

5,6

3,7

8,5

No

1,4

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PDIC83900X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC83900X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,9

85,5

71,1

Si

81,4

86,5

84,4

No

0

3,2

6,2

No

4,3

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi per attività laboratoriali sono coordinati da docenti che ne curano la gestione, ne promuovono l'utilizzo e raccolgono le richieste di rinnovamento e miglioramento dei materiali e degli strumenti. In tutti i plessi sono presenti spazi per attività laboratoriali quali aula di informatica, aula di arte, aula di scienze/tecnologia (quest'ultima nelle scuole secondarie di 1° grado). In tutti i plessi sono presenti biblioteche scolastiche; nelle due scuole secondarie di 1° grado è attiva una stretta collaborazione con la biblioteca civica del luogo, collocata in locali attigui a quelli scolastici. Ogni classe della scuola primaria viene dotata dei materiali necessari per lo svolgimento delle attività programmate. Nella scuola secondaria di 1° grado gli spazi laboratoriali vengono forniti dei materiali necessari alle attività che vi si svolgono. L'orario delle classi è strutturato a partire dalle esigenze di apprendimento degli alunni.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità degli strumenti informatici disponibili presso le scuole primarie è generalmente inferiore a quella degli strumenti disponibili presso le scuole secondarie. La necessità di articolare un orario per docenti a scavalco su più scuole a volte impedisce di rispettare rigorosamente la priorità delle esigenze di apprendimento degli alunni.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto promuove le iniziative di formazione dei docenti che propongono innovazioni metodologiche. L'istituto organizza momenti di autoformazione in cui è possibile per i docenti condividere le competenze maturate e le esperienze innovative fatte. L'istituto favorisce i progetti che superano la suddivisione per gruppi-classe.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di momenti istituzionali simili alle ore di programmazione nella scuola primaria limita le possibilità di confronto e condivisione dei docenti della scuola secondaria di 1° grado.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PDIC83900X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC83900X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,3 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 34,4 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PDIC83900X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC83900X % 100 n.d. n.d. 61,3 53,9 n.d. 35,6 53 n.d. 28,9 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PDIC83900X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC83900X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 44,7 42,6 43,9 Azioni costruttive 29 36,8 37 38,3 Azioni sanzionatorie 29 26,5 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIC83900X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC83900X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,5 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 42,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,9 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PDIC83900X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC83900X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43,3 43,6 45,4 Azioni costruttive 20 33,9 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie 40 31,6 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PDIC83900X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC83900X % 100 n.d. n.d. 45,7 53,1 51,8 n.d. 41,8 46,9 44 n.d. 31 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PDIC83900X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC83900X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,8 42 41,9 Azioni costruttive 22 29,7 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 33 31,1 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIC83900X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC83900X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,8 45,6 48 Azioni costruttive 25 29,1 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32,7 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PDIC83900X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC83900X %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,4

0,7

0,00

1,1

0,9

1

0,82

0,8

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutte le classi viene condiviso (anche con i genitori), secondo l'età degli alunni, il patto di corresponsabilità. Il regolamento di disciplina degli alunni della scuola secondaria di 1° grado viene illustrato all'inizio di ogni anno scolastico. Entrambi questi documenti sono accessibili al pubblico. Gli alunni, secondo le loro età, sono coinvolti nella formulazione di regole di classe per il benessere a scuola. Nei casi di comportamenti problematici la scuola privilegia le azioni interlocutorie volte a coinvolgere le famiglie in un'azione comune e a far maturare il senso di responsabilità dell'alunno. Le azioni intraprese sono generalmente efficaci e consentono di evitare che si presentino situazioni altamente problematiche. In tutte le classi, secondo l'età degli alunni, sono assegnati ruoli interni alle classi stesse. Presso una delle due scuole secondarie di 1° grado è attivo il Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale locale; nell'altra scuola secondaria di 1° grado è stato formato un gruppo di alunni delle classi seconde per preparare l'istituzione del CCRR anche in quella scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pubblicità dei documenti predisposti dalla scuola non è sempre sufficiente per ottenere che le famiglie siano coinvolte e concordi nell'azione educativa: spesso le famiglie non partecipano numerose agli incontri proposti. L'ambiente sociale in cui opera la scuola risulta spesso indifferente alle riflessioni sulla legalità e sul senso di responsabilità. Le iniziative volte a far maturare le competenze trasversali ed il senso di legalità non sono sempre strutturalmente integrate nel percorso disciplinare degli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli orari rispondono principalmente alle esigenze di apprendimento degli alunni, con decisioni assunte in accordo tra Collegio Docenti e Consiglio d'Istituto. La maggior parte degli alunni svolge attivitĂ negli spazi laboratoriali dei diversi plessi. Gli alunni vengono coinvolti in attivitĂ e progetti che prevedono metodologie innovative e che li rendono protagonisti sviluppando le loro competenze cognitive e trasversali. Le regole di comportamento sono chiare e condivise. Gli scontri con gli alunni sono gestiti in maniera normalmente efficace promuovendo l'assunzione di responsabilitĂ da parte degli alunni e coinvolgendo sempre le loro famiglie in un'azione educativa condivisa.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PDIC83900X

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

1,4

2,7

13,5

52,1

48,2

61,2

46,6

49,1

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è attento alle tematiche dell'inclusione e favorisce l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari mediante attività specifiche per la classe. Nella maggior parte dei casi queste attività risultano efficaci. Insegnanti curricolari ed insegnanti di sostegno collaborano nell'individuazione e nell'applicazione di strategie di didattica inclusiva. Nella maggior parte dei casi gli interventi risultano efficaci e gli sviluppi degli alunni sono monitorati con regolarità. Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati concorrono anche alcuni docenti curricolari. Gli obiettivi fissati vengono monitorati con regolarità dai docenti. L'istituto attua un progetto per l'individuazione precoce degli studenti con bisogni educativi speciali. I Piani Didattici Personalizzati sono redatti con regolarità in tutte le scuole dell'istituto ed aggiornati secondo le osservazioni svolte dai docenti. Nell'istituto vi è una Funzione Strumentale con compiti di formazione degli insegnanti e di consulenza nella formulazione dei Piani Didattici Personalizzati. L'istituto organizza con regolarità corsi di prima alfabetizzazione per gli studenti stranieri; ha organizzato iniziative di alfabetizzazione rivolte anche ai genitori degli alunni stranieri. L'istituto ha adottato un protocollo di rete per l'accoglienza degli alunni stranieri. Il successo degli alunni stranieri è nettamente migliorato dalle iniziative attuate dall'istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività volte a favorire l'inclusione degli alunni con disabilità gravi risultano spesso più efficaci delle attività rivolte all'inclusione di alunni con disabilità lievi o medie. Non tutti i docenti curricolari partecipano alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati. La sensibilità rispetto alla valenza inclusiva delle attività didattiche è molto maggiore nelle scuole primarie rispetto alle scuole secondarie di 1° grado.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC83900X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC83900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,5

89,9

92,1

Si

37,5

41,8

36

No No No No

4,2 30,6 8,3 6,9

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

20,8

28,5

14,5

No

23,6

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC83900X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC83900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80

82

87,8

Si

25,7

27,8

28,2

No Si No No

8,6 81,4 11,4 14,3

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

No

24,3

38,9

24,7

No

22,9

22,9

20,6


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pagina 48

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC83900X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC83900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

69,4

71,7

76,9

Si

19,4

22,1

21,9

No

26,4

23,6

25,3

No

23,6

33,9

36,9

No

6,9

4,7

14,8

Si

47,2

45,7

52,9

Si

19,4

22,4

40,7

No

4,2

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC83900X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC83900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

65,7

67

76

Si

15,7

20,9

22,8

Si

62,9

52,5

46,1

Si

81,4

78,1

72,4

No

14,3

15

24,4

Si

58,6

55,7

61,8

Si

72,9

67

73,9

No

1,4

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli alunni stranieri e gli alunni con famiglie in difficoltà sono gli studenti con maggiori difficoltà di apprendimento. Agli alunni in difficoltà vengono proposti in aula materiali personalizzati e lavori per gruppi di livello in tutte le classi; nella scuola secondaria di 1° grado vengono proposti corsi di recupero in orario extrascolastico. In un plesso di scuola primaria è attivo un progetto di sostegno degli alunni stranieri nello svolgimento del lavoro personale a casa. La valutazione degli interventi di recupero avviene mediante la rilevazione dei progressi nelle prove disciplinari in aula. Gli interventi risultano efficaci riducendo nella maggior parte dei casi lo svantaggio negli apprendimenti disciplinari. Agli alunni con particolari attitudini disciplinari l'istituto propone, in quasi tutte le classi, materiali personalizzati per il lavoro in aula, partecipazione ad attività laboratoriali, partecipazione a gare e concorsi. Queste proposte sono generalmente efficaci nel sostenere la motivazione allo studio degli alunni. I bisogni educativi degli alunni in aula vengono affrontati mediante l'affidamento di ruoli e responsabilità, l'attivazione di lavori di gruppo per gruppi di livello, forme di cooperative learning e forme di tutoraggio fra pari. Queste forme di intervento sono diffuse nella maggior parte delle classi, secondo l'età degli alunni.

pagina 49

Manca una modalità di valutazione dei percorsi di recupero distinta dal successo nelle prove di verifica in aula. Gli interventi di recupero incidono poco sul metodo di studio degli alunni in difficoltà. Le attività di potenziamento incidono poco sugli apprendimenti degli alunni con particolari attitudini disciplinari. Le tipologie di intervento per rispondere ai bisogni educativi degli alunni non sono chiaramente condivise tra i docenti. Le forme di monitoraggio degli obiettivi educativi sono poco strutturate.


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pagina 50

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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pagina 51

Motivazione del giudizio assegnato Agli alunni con disabilità vengono proposti percorsi di inclusione piuttosto strutturati e generalmente efficaci. La qualità delle attività didattiche è migliorabile, ma sufficiente, ed il percorso è monitorato con continuità. L'istituto promuove la sensibilità verso culture diverse ed il rispetto delle differenze. Gli interventi educativi sono generalmente presenti e rispondenti ai bisogni educativi degli alunni, ma sono poco strutturati a livello di istituto. Gli interventi individualizzati sono diffusi nelle classi, ma il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi e la valutazione dell'efficacia sono migliorabili.


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pagina 52

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PDIC83900X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC83900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

70,8

67,3

75,8

Si

100

97,8

95,7

Si

61,1

56

60,8

Si

80,6

77,9

75,7

No

66,7

72,5

61,3

No

34,7

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PDIC83900X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC83900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

71,4

68

74,3

Si

98,6

97,8

95,5

Si

74,3

70,2

70,4

Si

71,4

63,8

67,7

No

51,4

54,9

48,6

No

25,7

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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pagina 53

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei diversi ordini di scuola si incontrano per scambiare informazioni utili alla formazione delle classi. L'istituto prevede attività da proporre nella scuola dell'infanzia per preparare il passaggio alla scuola primaria. Il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria è mediato da un progetto di accompagnamento che prevede la scelta di un tema comune a tutti i plessi dei due ordini di scuola e lo svolgimento di attività laboratoriali per gruppi misti di alunni dell'ultimo anno della scuola primaria e del primo anno della scuola secondaria di 1° grado. Durante il primo anno di scuola secondaria di 1° grado i docenti fanno costante riferimento alle informazioni con cui è stato presentato l'alunno dai docenti della scuola primaria. Il percorso di continuità risulta efficace nel ridurre l'impatto del passaggio da un ordine di scuola all'altro. Il percorso educativo risulta coerente tra i due ordini di scuola sia per gli alunni che per le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti della scuola primaria non ricevono un feed-back strutturato e standardizzato sui risultati degli alunni al passaggio da un ordine all'altro. La mancanza di un curricolo delle competenze trasversali chiaramente definito ed articolato conduce a dover concordare di anno in anno i temi su cui incentrare le attività di continuità educativa.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PDIC83900X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC83900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,9

93,6

82,6

No

82,9

78,8

57,7

Si

67,1

66,5

55,7

Si

100

98,8

98,2

Si

50

41,9

31,7

No

71,4

70

63,3

Si

95,7

90,9

74

No

44,3

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha predisposto un percorso triennale di orientamento per gli alunni delle scuole secondarie di 1° grado: gli alunni di tutte le classi sono stimolati e guidati a riflettere sulle proprie attitudini e suoi propri interessi. L'istituto, sia tramite contatti diretti che tramite le attività proposte dalle reti di scuole, propone agli alunni attività di orientamento in collaborazione con gli istituti di scuola secondaria di 2° grado della zona. L'istituto favorisce la partecipazione dei propri alunni alle attività di orientamento in ingresso predisposte dagli istituti di scuola secondaria di 2° grado. Le famiglie vengono coinvolte nelle attività di informazione sui percorsi scolastici successivi. L'istituto ha predisposto forme di monitoraggio sulle scelte degli alunni. Più della metà degli alunni segue il consiglio orientativo espresso dalla scuola.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti partecipano fattivamente nell'attuare il percorso triennale di orientamento nella scuola secondaria di 1° grado. Non ci sono criteri definiti per la formulazione del consiglio orientativo. Non c'è un chiaro collegamento tra la certificazione delle competenze ed il consiglio orientativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate e risultano efficaci. I docenti dei diversi ordini di scuola collaborano nella progettazione delle attività. Il percorso di orientamento degli alunni è ben articolato nei tre anni di scuola secondaria di 1° grado e centrato sulla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. L'istituto favorisce la partecipazione degli alunni alle attività organizzate dagli istituti dell'ordine successivo. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. La maggior parte degli alunni segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission e le finalità dell'Istituto sono ben esplicitate nel POF (delibere Collegio Docenti 15/05/2015 e Consiglio di Istituto 26/06/2015), definito dopo il dimensionamento dell'Istituto avvenuto l'1/09/2012. Nel POF emergono le seguenti finalità: 1- Lo sviluppo della personalità dell'alunno, per favorirne il benessere personale e relazionale. Tale priorità è condivisa nei sei plessi dell'Istituto; infatti tutti partecipano alla realizzazione di progetti e attività come: Educazione all'affettività; laboratori di espressione teatrale; progetti intercultura (tra cui il gemellaggio con scuola bosniaca nel plesso 'Valeri'); progetti di promozione della legalità (come Consiglio Comunale Ragazzi alla secondaria). 2- Sostegno dei processi di apprendimento, recupero delle difficoltà, potenziamento delle competenze e delle abilità degli allievi. Tra i progetti più significativi in tale ambito si ricordano quelli realizzati a livello di Reti di scuole "Insegnami come Imparo" e "A scuola ci sto". Tra le finalità il POF annovera, inoltre, la valenza formativa del percorso scolastico. L'adesione della scuola primaria al progetto di adozione sperimentale del nuovo modello di certificazione delle competenze si colloca in questa direzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'Istituto dovrebbe essere maggiormente condivisa all'interno della comunità scolastica e resa nota all'esterno, in particolare presso le famiglie. Si riscontrano,infatti,le seguenti difficoltà: - non sempre e non tutti i docenti sono disponibili ad adattare la propria didattica alle esigenze di trasversalità richieste dalle attività progettuali; - diversi genitori dimostrano difficoltà nel partecipare attivamente alle iniziative a loro rivolte (come in occasione degli incontri di presentazione e di restituzione del progetto di Educazione all'affettività)

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Ai fini del raggiungimento delle finalità previste nel POF, l'Istituto è stato organizzato secondo un modello decentrato: il Coll.Doc. individua gli ambiti di azione legati alle Funzioni Strumentali; ciascuna F.S. è supportata da una commissione/gruppo di lavoro con cui definire e condividere obiettivi, progetti, attività, verifiche intermedie e finali. A tale commissione partecipa, di norma, almeno un rappresentante per plesso. Ogni docente F.S. presenta e condivide con il Collegio Docenti e con il Dirigente Scolastico il programma di lavoro e periodicamente relaziona su quanto attuato, soffermandosi su punti di forza e sulle criticità, al fine di elaborare proposte di miglioramento. La scelta di promuovere commissioni formate da docenti provenienti da tutti i plessi dell'Istituto è stata compiuta per favorire lo scambio di percorsi e esperienze diverse, tra scuole appartenenti a territori limitrofi, ma diversi, che si sono trovate unite in seguito al dimensionamento scolastico. La calendarizzazione degli impegni dei docenti è stabilita all'inizio dell'a.s. La calendarizzazione degli incontri scuola-famiglia è stabilita all'inizio dell'a.s. È salvaguardata la possibilità di ulteriori incontri in caso di necessità/richiesta.

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L'ottica di condivisione che caratterizza il lavoro delle F.S. e delle commissioni/gruppi di lavoro di riferimento non è ancora completamente estesa e interiorizzata da parte di tutti i docenti. Nonostante il Collegio Docenti sia periodicamente informato e coinvolto nelle scelte delle commissioni, utilizzando anche l'articolazione in Dipartimenti per ambiti disciplinari, emergono talvolta difficoltà di comunicazione, che ostacolano il passaggio da "un'ottica di plesso", ed in quanto tale particolare, ad "un'ottica più ampia di sistema". Ad esempio anche la possibilità di utilizzare il forum, il sito della scuola e altre tecnologie informatiche come luogo di comunicazione, di confronto e di scambio di materiali, è poco sfruttata. Inoltre nei Dipartimenti Disciplinari, anche a causa di assenza di risorse finanziarie, manca la figura del Coordinatore, che possa pianificare e monitorare il lavoro in modo sistematico. L'attuazione delle decisioni assunte durante le riunioni (tra l'altro esigue sempre per carenza di risorse) non risulta sempre efficace, in quanto estremamente rimessa al lavoro individuale del singolo docente.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PDIC83900X

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,8 29,3 Tra 500 e 700 € 38,4 32 Tra 700 e 1000 € 23,3 27,1 Più di 1000 € 9,6 11,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PDIC83900X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC83900X %

Riferimento Nazionale %

75,99

76,3

75,8

72,8

24,01

24,1

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PDIC83900X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC83900X % 97,56

81,9

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PDIC83900X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC83900X % 100,00

92,9

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PDIC83900X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC83900X %

10,00

19,1

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PDIC83900X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC83900X % n.d.

16,8

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PDIC83900X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC83900X Collegio dei docenti Si 87,7 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 13,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 41,1 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,1 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,3 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PDIC83900X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC83900X Si 64,4 68,2 Si 71,2 64,8 No 2,7 4,4 No 28,8 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,6

9,8

10,6

No

9,6

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PDIC83900X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC83900X Collegio dei docenti No 30,1 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 86,3 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,7 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,6 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 47,9 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PDIC83900X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC83900X Collegio dei docenti Si 64,4 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 15,1 21 Il Dirigente scolastico No 2,7 3,4 Lo staff del Dirigente No 1,4 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,1 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,5 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PDIC83900X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC83900X Collegio dei docenti Si 89 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,6 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 8,2 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,5 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 39,7 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PDIC83900X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC83900X Collegio dei docenti Si 83,6 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 56,2 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,5 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 12,3 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,5 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PDIC83900X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC83900X Collegio dei docenti No 13,7 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 72,6 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,4 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 71,2 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 26 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,7 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PDIC83900X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC83900X Collegio dei docenti Si 31,5 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,1 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico Si 16,4 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 16,4 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,6 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,5 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PDIC83900X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC83900X Collegio dei docenti Si 87,7 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,1 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 53,4 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 26 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,8 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC83900X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC83900X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

95,00

72,2

68,2

55,6

1,59

1,6

2,1

2,6

3,41

13,3

17,3

24,3

n.d.

14,4

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC83900X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC83900X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

75,77

55,8

47,2

40,1

7,73

8,8

11,1

8,8

16,49

20

26,1

29,6

n.d.

16,7

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione a l'attribuzione di incarichi e responsabilità sono chiaramente definite sia per i docenti che per il personale ATA, come si può evincere dal POF dell'Istituto e dai decreti di incarico. La documentazione finalizzata a fornire informazioni sull'organigramma e il funzionigramma è disponibile in tutti i plessi. L'attribuzione degli incarichi è accompagnata da azioni interne di informazione e di supporto, al fine di favorire lo svolgimento dell'incarico in modo efficiente ed efficace, ma nel contempo sereno.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività finalizzate alla ricerca didattica, per l'elaborazione di metodi e modalità di lavoro da proporre agli alunni e per la valutazione degli stessi, sono principalmente affrontate in sede di Collegio Docenti e dei singoli Consigli di classe. È carente la quantità di tempo a disposizione dei Dipartimenti disciplinari, necessari per un'attività di confronto e di definizione tra i docenti di pratiche e strategie didattiche. Si avverte spesso la mancanza di maggiori opportunità di raccordo e della figura di un coordinatore di dipartimento che possa pianificare e monitorare il lavoro in modo sistematico.


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PDIC83900X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIC83900X progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,2

11,7

15,5

0

8,2

11,2

13,3

0

6,8

6,6

9,4

1

52,1

52,3

48,5

1

35,6

33,7

28,4

0

13,7

14,4

11,6

0

42,5

34,7

36,6

1

24,7

38,4

27,3

0

26

25,7

20,6

0

31,5

19,1

14,9

0 0

17,8 17,8

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PDIC83900X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC83900X 3,67

4,4

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PDIC83900X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC83900X % 58,91

39,8

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PDIC83900X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PDIC83900X E' importante promuovere l'educazione alle relazioni e favorire il benessere psico-fisico-sociale dell'alunno Risulta importante potenziare la conoscenza dell'iglese consolidando le quattro abilita' di base: ascoltare, parlare, leggere e scrivere, con l'aiuto di persone madrelingua. Ha permesso di individuare precocemente i DSA su bambini di classe prima in una rete di scuole. permettendo di attivare tempestivamente le azioni e gli interventi necessari


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 3,4 Basso coinvolgimento 5,5 10 Alto coinvolgimento 89 86,6

Situazione della scuola: PDIC83900X

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una nitida corrispondenza tra le finalità individuate nel POF e l'allocazione delle risorse economiche prevista dal programma annuale per la realizzazione dei progetti. All'interno dell'Istituto le spese per i progetti sono, infatti, concentrate nei progetti finalizzati alla promozione del benessere psico-relazionale degli aluuni (Progetto educazione all'affettività - sportello d'ascolto scuola secondaria), recupero delle difficoltà scolastiche (Intercettazione precoce DSA) e potenziamento delle competenze (Lettorato inglese - Trinity per il plesso con inglese potenziato). Si evidenzia che le spese per tali progetti, che si concentrano sulle tematiche prioritarie per la scuola, sono rivolte a tutti gli alunni. Si rileva che le organizzazioni dei genitori condividono e supportano le priorità della scuola, contribuendo anche finanziariamente alla realizzazione di alcuni progetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le carenti risorse finanziarie si ripercuotono sulla programmazione complessiva dell'attività progettuale. Spesso i docenti sono costretti a ridimensionare scelte organizzative e didattiche, anche su aspetti ormai consolidati. Si evidenzia una carenza di strumenti di verifica, sul lungo periodo, delle ricadute formative e didattiche di alcuni progetti attuati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la propria mission e le priorità. Tuttavia deve esserne migliorato il livello di condivisione, innanzitutto all'interno della comunità scolastica, dove si riscontra ancora "un'ottica di plesso" rispetto ad "un'ottica del sistema"; in secondo luogo è necessario rendere più costruttivo il dialogo con le famiglie e con il territorio. Sono presenti nell'istituto strumenti e processi di controllo e monitoraggio delle azioni, però questo sistema non sempre risulta sufficientemente condiviso ed efficace. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e sono abbastanza funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. È invece da migliorare l'utilizzo delle risorse materiali. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria mission.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PDIC83900X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC83900X 6

3,4

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PDIC83900X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIC83900X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

27,4 8,2

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

23,3

25,2

15,3

0

5,5

7,3

5,6

0

27,4

29,1

21,1

1

78,1

76,8

46

3

23,3

30,3

16,5

1

5,5

3,9

2,2

0 0

0 16,4

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PDIC83900X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC83900X % 42,48

31,6

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PDIC83900X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC83900X 35,95

27,7

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PDIC83900X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC83900X 0,87

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. La formazione del personale docente e ATA copre un ampio ventaglio di possibilità, spaziando dagli aspetti organizzativi a quelli didattici, metodologici e pedagogici. L'istituto provvede a garantire la formazione del personale attraverso forme di aggiornamento organizzate al proprio interno, sia avvalendosi delle proposte organizzate dalle Reti di scuole a cui partecipa l'Istituto, sia attraverso proposte provenienti dal MIUR (USR e UST), enti e associazioni private. Le iniziative organizzate dall'Istituto sono di norma aperte anche al personale di altre scuole. Il personale è orientato a partecipare alle attività di formazione legate alla realizzazione del POF e all'attuazione delle nuove indicazioni normative in ambito scolastico. Le iniziative proposte sono state apprezzate dal personale che vi ha partecipato. L'attività di formazione viene annualmente sintetizzata in un prospetto riassuntivo, che viene presentato in Collegio Docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione conseguita dal singolo docente non sempre trova adeguata diffusione all'interno dell'Istituto, ma rimane più frequentemente all'interno della singola classe o a livello di classi parallele. A volte mancano le opportunità per rendere operativo quanto appreso a livello teorico, o per costituire gruppi di lavoro finalizzati alla condivisione e al consolidamento, nel lungo periodo, delle acquisizioni pedagogico-metodologicodidattiche.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie competenze, interesse e disponibilità del personale a svolgere gli incarichi, all'inizio dell'a.s. e talvolta, qualora se ne presenti la necessità, in momenti diversi. L'istituto utilizza il curriculum e le esperienze svolte dai docenti ai fini dell'assegnazione degli incarichi, valorizzando le esperienze già maturate. Nel contempo si valorizza la disponibilità di quanti dimostrano interesse a partecipare attivamente al miglioramento e all'ampiamento dell'offerta formativa, offrendo opportunità di formazione.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata la carenza di risorse non è sempre possibile valorizzare le competenze del personale con attribuzione di incarichi specifici retribuiti (es.: responsabili biblioteche scolastiche). Non sempre c'è piena corrispondenza tra percorso formativo seguito dal docente e incarico assegnato, sia di natura gestionale che didattica.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIC83900X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIC83900X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

43,8

39,4

53,5

No

52,1

54,3

61,1

No

37

38,9

48,9

No Si Si Si No Si Si Si

54,8 80,8 61,6 83,6 26 21,9 95,9 97,3

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PDIC83900X

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 52,1 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,5 45,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIC83900X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIC83900X % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,5

6,6

6,9

0

14,3

10,7

9,9

0

5,9

5,7

6,6

0 6 5 15 0 9 15 25

6,5 5,8 4,8 7,4 7,2 2,4 12,5 15,3

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti ai gruppi di La produzione e lo scambio di materiali didattici tra i docenti lavoro, fondamentalmente correlati alle Funzioni Strumentali. non è prassi consolidata, ma rimane talvolta all'interno del Il lavoro per Dipartimenti disciplinari sta diventando pratica di gruppo di lavoro o del plesso che ha elaborato il materiale. lavoro di importante riferimento, propedeutico o successivo alle discussioni svolte in sede di Collegio Docenti. Lo svolgimento di attività didattiche trasversali alle varie discipline o trasversali per classi parallele favoriscono la formazione di gruppi di lavoro spontanei. La scuola mette a disposizione gli spazi necessari per le attività di coordinamento tra docenti, compatibilmente con l'articolazione degli orari in vigore nei plessi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale docente e ATA e ne tiene conto ai fini della definizione delle iniziative formative. Queste sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi del personale. Non sempre la formazione dei docenti riesce ad avere diffusa ricaduta sulle attività scolastiche, perchè rimane confinata all'interno delle singole classi o plessi. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nel contempo, la scuola stimola e sostiene la disponibilità dei docenti all'assunzione di incarichi, offrendo occasioni di formazione/aggiornamento. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se è necessario incrementare la quantità dei materiali prodotti e migliorarne il grado di condivisione all'interno di tutta la comunità professionale. La scuola sostiene lo scambio e il confronto tra docenti, mettendo a disposizione spazi per il confronto e fornendo indicazioni e materiali di lavoro in occasione di attività collegiali strutturate.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PDIC83900X

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 26 Media partecipazione (3-4 46,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,4

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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pagina 84

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PDIC83900X

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63 28,8 8,2

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 85

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PDIC83900X

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,9 13,5 Bassa apertura 12,3 16,9 Media apertura 17,8 18,9 Alta apertura 47,9 50,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PDIC83900X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC83900X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

78,1 17,8

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

30,1

22

18,7

0 0 1

0 0 65,8

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PDIC83900X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC83900X per motivo) per motivo) 0

38,4

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

49,3

38,1

24

3

89

89,5

74,2

0

4,1

15,9

10,1

1

31,5

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PDIC83900X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC83900X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2

15,1 43,8

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

45,2

58,7

44,3

0

8,2

17,6

16,7

0

4,1

14,7

9,7

1

26

45,7

12

1

79,5

71,9

30,5

1

72,6

80,2

20,2

0 0

31,5 5,5

35,9 9,8

20,8 7,5


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pagina 89

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PDIC83900X

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,4 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 11 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,9 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,8 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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pagina 90

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PDIC83900X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC83900X Si 39,7 35,5 Si 90,4 81,4 No 1,4 2,9 Si 17,8 12,7 Si 32,9 35,9 Si 74 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

58,9

62,1

57,6

Si Si No

76,7 46,6 5,5

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PDIC83900X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PDIC83900X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 61,6 54,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a numerosi accordi di Rete e collabora attivamente con diversi soggetti pubblici e privati del territorio, per ampliare e migliorare l'offerta formativa. Attualmente sono in essere i seguenti accordi di Rete: CTI - Rete Arcobaleno, di cui l'Istituto è capofila (inclusione alunni H, DSA, BES); Rete Mosaico (inclusione alunni CNI); rete Consilium (Reti DS e DSGA, per condivisione pratiche e progettualità didattiche, organizzative, contabili, ...); Rete "A scuola ci sto" (azioni di contrasto alla dispersione scolastica); Rete UNESCO (condivisione pratiche educative e didattiche per la promozione dei diritti umani). Numerose sono le Convenzioni in essere con associazioni del territorio, che operano principalmente negli ambiti sportivo, di promozione della solidarietà, intercultura, tutela della salute e dell'ambiente, promozione dei diritti e della legalità. Gradualmente si stanno consolidando con enti e associazioni presenti nel territorio prassi di condivisione di tipologie di intervento e finalità educative. La scuola dialoga e collabora con due amministrazioni comunali di territori non contigui, dopo il dimensionamento scolastico del 1 settembre 2012.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione con enti e soggetti del territorio è positiva e si sta sempre più consolidando in modo costruttivo. Rimane da migliorare la visibilità degli esiti finali, con definizione di procedure strutturate e motivate, che superino le osservazioni spontanee che sorgono dall'esperienza.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PDIC83900X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC83900X % 31,83

26,9

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PDIC83900X

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4 Medio - basso livello di 24,6 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 65,2 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,1 4,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PDIC83900X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC83900X 15,91

17,3

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 19,2 14,4 Medio - alto coinvolgimento 72,6 77,3 Alto coinvolgimento 8,2 8,3

Situazione della scuola: PDIC83900X

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge i genitori nella definizione dell'offerta formativa valorizzando anche le loro proposte. In più occasioni i rappresentanti dei genitori, soprattutto nella scuola primaria, collaborano attivamente con gli insegnanti nell'organizzazione e nella realizzazione di alcuni progetti e attività. I rappresentanti dei genitori nel Consiglio di Istituto sono stati coinvolti nella stesura dei regolamenti inerenti i rapporti scuolafamiglia e, più in generale, nella definizione delle norme della vita scolastica. L'Istituto ha attivato un proprio sito internet sul quale pubblica informazioni utili alle famiglie. La comunicazione scuola-famiglia è intensa, documentata secondo modalità condivise e monitorata dal Dirigente e dallo Staff. L'Istituto mette a disposizione i propri spazi ai gruppi di genitori che vogliano incontrarsi per discutere problematiche e proposte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori rispondono principalmente nelle situazioni di difficoltà e risultano meno disponibili quando vengono coinvolti in iniziative propositive volte alla definizione dell'offerta formativa. L'Istituto non dispone ancora di tutti gli strumenti utili alla diffusione on-line di informazioni e comunicazioni in grado di mantenere l'efficienza delle procedure attuali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a diverse reti ed è capofila in una di queste (CTI - Rete Arcobaleno). Ha attivato diverse collaborazioni con soggetti esterni che contribuiscono in modo significativo al miglioramento dell'offerta formativa. L'Istituto è impegnato in un dialogo costruttivo con il territorio in ordine alla definizione delle risposte ai bisogni formativi. La scuola coinvolge i genitori in molteplici momenti della vita scolastica, raccogliendone i suggerimenti e coordinandone le iniziative.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Coordinare in modo efficace gli interventi specifici (sostegno, recupero, potenziamento) anche a livello di dipartimento. Nel passaggio tra classe 1 e 2 della secondaria esplicitare i traguardi di competenze di base da raggiungere al termine della 1. Fissare nei dipartimenti disciplinari: 1. i saperi essenziali; 2. una griglia di confronto tra prerequisiti obiettivi e finalità delle prove. Rivedere la formulazione e l'applicazione delle rubriche valutative.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1. Monitoraggio del rendimento; 2. condivisione di strategie di recupero e potenziamento; 3. aumento del successo formativo. Aumento del successo formativo.

1. Costruire prove sommative di fine anno; 2. riunire i dati sugli apprendimenti in un quadro confrontabile. Aumento del successo formativo con distribuzione omogenea nelle varie fasce di valutazione. Formulare strategie per superare la criticità.

A breve termine: rilevare nei dipartimenti le criticità da recuperare per àmbiti e processi. A lungo termine: ogni docente Preparazione di un protocollo opera una riflessione sui dati di confronto e trasmissione dei delle proprie classi. dati su lungo periodo tra docenti e nel passaggio di ordini di scuola.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Risultati scolastici: una piccolissima percentuale di studenti non raggiunge il successo formativo; i trasferimenti in uscita sono dovuti principalmente al cambio di residenza; la distribuzione degli studenti per fasce di voto dell'esame di stato evidenzia una concentrazione più alta nella fascia della sufficienza. SNV: punteggio di italiano e matematica alle prove INVALSI spesso superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile; varianza tra classi in italiano è superiore alla media, in matematica inferiore alla media nazionale; punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, ci sono casi di singole classi che si discostano in negativo o in positivo; la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale. Competenze chiave e di cittadinanza: il livello raggiunto dagli studenti è buono; la valutazione di autonomia di iniziativa e capacità di orientarsi è osservativa, mancano situazioni di verifica formale ed esplicita condivisa di tali apprendimenti; ci sono progetti dedicati. A distanza: anche chi non rispetta il consiglio ha successo scolastico superiore alla media del territorio; alcuni CdC dell’IC dànno consigli molto precisi in termini di indirizzi.


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire prove comuni: ingresso, in itinere e conclusive, con rubriche valutative, per ogni ambito disciplinare in ogni anno del percorso scolastico.

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Strutturare forme di feed-back per i docenti della scuola primaria al termine del primo quadrimestre della prima sc. sec 1° grado. Definire criteri per la formulazione del consiglio orientativo in conformità alle Indicazioni Nazionali del 2012.

Orientamento strategico e organizzazione Individuazione di strumenti per la della scuola misurazione delle ricadute formative dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Revisione dell'organizzazione dei Dipartimenti Disciplinari.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati contribuiranno a rafforzare la condivisione di pratiche didattiche e rubriche di valutazione. La revisione dell'organizzazione dei Dipartimenti disciplinari contribuirà a migliorare il confronto tra i docenti e conseguentemente la loro capacità di collaborazione e condivisione di obiettivi, metodologie e strumenti didattici ed educativi. Il feed-back ai docenti della scuola primaria rafforzerà le strategie di sviluppo verticale del curricolo. Il miglioramento degli strumenti formali in adozione all'interno dell'Istituto rafforzerà la coerenza del percorso complessivo contribuendo al miglioramento degli esiti degli alunni.


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Rapporto Autovalutazione Scuola VILLA DEL CONTE - DE AMICIS by Editoriale Nazionale - Issuu