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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CTEE04600R CD BIANCAVILLA II
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CTEE04600R CTEE04601T VA VB VC VD CTEE04603X VE VF
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTEE04600R 0.0 1.3 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTEE04600R 0.0 0.5 0.8 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono disponibili alla collaborazione attiva con la scuola: i genitori e/o i nonni che hanno delle specifiche competenze le mettono a disposizione della scuola sia per realizzare corsi per gli altri genitori e/o per gli alunni sia per supportare le attività deliberate dagli Organi collegiali(orto didattico, biblioteca, mercatini della solidarietà). Su una popolazione di 24.029 abitanti, il numero di immigrati in totale è di 250 persone con una bassissima incidenza sulla nostra scuola (solo 0,64% alunni immigrati nazionalità rumenaucraina).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socioeconomico di provenienza degli alunni si attesta sul medio-basso. Molti genitori degli alunni sono disoccupati (contrariamente ai dati restituiti dalla presente piattaforma che dà lo 0% di disoccupazione) e diversi nuclei familiari sono disgregati. Nella scuola sono presenti alunni stranieri di seconda generazione o che hanno delle sufficienti conoscenze della lingua italiana, la mancanza di mediatori culturali e di fondi specifici, oltre all'esiguo numero degli alunni stranieri, non consente di mettere in atto attività di potenziamento della lingua italiana.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio si caratterizza per la vocazione agricola, le competenze agricole e le conoscenze della cultura e della tradizione locali sono un patrimonio cui la scuola attinge grazie al coinvolgimento delle famiglie (nonni e genitori) per la realizzazione di attività scolastiche (come ad esempio l'orto, le ricette tipiche, i racconti e le leggende). Gli Enti locali sono presenti e attenti alle richieste e proposte educative e formative della scuola. La collaborazione consente di effettuare attività di qualità e costanti nei diversi anni scolastici. Nel territorio sono presenti diverse associazioni culturali e religiose e anche onlus con cui la scuola si interfaccia e che sono fondamentali per lo sviluppo della storia locale. L'istituto collabora attivamente con tutte le altre scuole del primo e secondo ciclo presenti nel territorio attraverso costituzione di reti per la formazione, per la realizzazione di progetti comuni, per attività di stage. Tali collaborazioni consentono di mettere in atto strategie comuni contro la dispersione scolastica e di realizzare progetti e attività in sinergia.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel territorio sono assenti grandi realtà lavorative con cui la scuola si possa interfacciare. Gli Enti Locali presenti nel territorio non hanno disponibilità economiche tali da poter supportare le scuole del territorio per lo sviluppo di attività di ampliamento dell'offerta formativa.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CTEE04600R
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
42,5
36,8
23,4
45,5
51,1
55,3
11,9
12,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 74,6 81,0 Totale adeguamento 25,4 18,6
Situazione della scuola: CTEE04600R
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Le fonti principali di finanziamento per la scuola sono, in ordine di importanza: 1) Fondi europei: attraverso la partecipazione ai progetti FESR e FSE; 2) Privati: contributi volontari di famiglie e privati per l'ampliamento dell'offerta formativa; 3) Regione e Stato: attraverso la partecipazione a progetti specifici anche tramite reti di scuole. I fondi sono essenzialmente utilizzati per: -Realizzare progetti di ampliamento dell'offerta formativa secondo le richieste delle famiglie e in accordo con il POF d'istituto; -Acquistare materiali e strumenti didattici, per la segreteria e relative alla sicurezza. Gli edifici scolastici non presentano barriere architettoniche per i disabili, sono presenti rampe, elevatori, servizi igienici appropriati. La dotazione strumentale della scuola basta al fabbisogno delle classi: -le 27 classi di scuola primaria sono provviste di LIM, videoproiettore, laptop; -in entrambi i plessi di scuola primaria vi sono: laptop in numero sufficiente per essere usati dagli alunni in due classi contemporaneamente, aula informatica, biblioteca, strumentazione scientifica per effettuare laboratori, videocamera e fotocamera, attrezzi ginnici, dotazione di strumenti musicali; -4 classi di scuola primaria sono dotate di tablet per svolgere attivitĂ laboratoriali sul modello cl@sse 2.0; -30 tablet sono a disposizione per il personale scolastico come supporto alla didattica o all'organizzazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti da parte dello Stato e della Regione spesso arrivano in ritardo rispetto alla tempistica prevista per lo svolgimento dei progetti, per cui accade che o non si svolga per intero il progetto o si debbano ridurre le azioni previste o si debbano svolgere in tempi ristretti con poca incidenza sugli obiettivi didattici, educativi e formativi che la scuola si era proposta. La scuola presenta solo in maniera parziale le certificazioni relative all'edilizia e al rispetto delle norme sull'edilizia. La scuola ha poca incisività sulle strutture edilizie di propria competenza, infatti la manutenzione è a carico del Comune. I dati relativi alla strumentazione didattica e tecnologica presente a scuola sono disponibili negli inventari di istituto, tuttavia questo materiale non viene consultato dal personale docente per cui a volte non tutti conoscono l'effettiva presenza del materiale a disposizione.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CTEE04600R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CTEE04600R 54 91,5 5 8,5 100,0 - Benchmark* CATANIA 14.563 89,1 1.790 10,9 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CTEE04600R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CTEE04600R
35-44 %
N°
-
0,0
CATANIA
165
SICILIA
651
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
9
16,7
1,1
2.586
1,0
11.492
2,4
126.086
55+ %
N°
23
42,6
17,8
6.219
17,3
27.775
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
22
40,7
100,0
42,7
5.593
38,4
100,0
41,8
26.450
39,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: CTEE04600R prodotto il :29/09/2015 17:42:18 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CTEE04600R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTEE04600R 0,0 100,0 100,0
Istituto:CTEE04600R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTEE04600R 31,8 68,2 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CTEE04600R - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
Istituto:CTEE04600R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 6,4 8 17,0 6 12,8 1.814 8.109 80.068
14,4 13,9 21,1
3.333 16.170 99.999
26,5 27,7 26,3
2.360 11.098 99.999
18,8 19,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 30
63,8
5.071 23.077 99.999
40,3 39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CATANIA SICILIA ITALIA
Incarico nominale
173 812 7.359
%
N° 90,6 92,0 84,4
% 1 11 126
N° 0,5 1,2 1,4
21 1.143
%
N° 0,0 2,4 13,1
% 1 6 43
N° 0,5 0,7 0,5
% 16 33 49
8,4 3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CTEE04600R
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6 5,2 14,9 24,8 3,7 3,4 75,4 66,5 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,7 20,1 41,8 41,2 3,7 9 35,8 29,7
Situazione della scuola: CTEE04600R
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto vi è il 91,5% dei docenti assunti a tempo indeterminato e il 63,8% dei docenti che presta servizio da più di 10 anni. Tutto il personale di segreteria e l'80% dei collaboratori scolastici sono assunti a tempo indeterminato e la maggioranza presta servizio da più di 5 anni presso questa scuola. Questa stabilità è un fattore positivo in quanto consente di mettere in atto la continuità didattica e amministrativa nei diversi anni scolastici, di mettere in atto piani di formazione che abbiano delle effettive ricadute nell'istituto e migliorare le attività proposte al territorio e all'utenza. Il 31,8% dei docenti della primaria è laureato. Diversi docenti possiedono competenze professionali che vengono aggiornate anche annualmente. In particolare: -5 docenti possiedono una certificazione linguistica B1; -4 docenti possiedono una certificazione linguistica A2; -5 docenti possiedono una certificazione ECDL; -tutto il personale possiede una formazione sulla sicurezza per i diversi profili; -tutti i docenti e il personale di segreteria hanno seguito corsi di formazione sulle tecnologie informatiche. Il Dirigente scolastico attuale ha un incarico effettivo e i precedenti DS hanno avuto un incarico effettivo per 6 anni consecutivi, tale continuità ha consentito il miglioramento dell'istituzione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La suddivisione dell'istituto su tre diversi plessi non agevola la condivisione delle competenze di tutto il personale nella prassi didattica quotidiana. La carenza di fondi per la formazione/aggiornamento del personale scolastico non consente di attivare tutte le proposte portate avanti dal Collegio dei docenti e/o dal personale ATA e comporta una scelta di alcuni argomenti o di persone che seguano specifici corsi. Esiste reticenza da parte di un ristretto numero del personale a innovarsi.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTEE04600R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
107
97,3
128
100,0
134
100,0
109
100,0
126
100,0
CATANIA
10.834
96,1
11.307
97,3
11.330
97,2
11.651
97,6
11.414
97,0
SICILIA
47.340
96,3
49.213
97,1
49.249
97,3
50.371
97,4
50.005
97,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTEE04600R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
2
1,6
CATANIA
-
0,5
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
SICILIA
-
0,4
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTEE04600R
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia
481
4,5
336
3,0
307
2,7
323
2,8
242
2,1
1.861
3,9
1.375
2,8
1.296
2,6
1.185
2,3
857
1,7
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTEE04600R
% classe 1
classe 2
5
4,8
% classe 2
classe 3
1
0,8
% classe 3
classe 4
2
1,5
% classe 4
classe 5
1
0,9
% classe 5 2
1,6
- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia
624
5,9
464
4,2
394
3,5
422
3,7
323
2,8
2.576
5,5
1.786
3,7
1.682
3,4
1.509
3,0
1.169
2,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva è del 100% nel presente anno scolastico. In corso d'anno si effettuano attività di recupero/consolidamento in orario scolastico per evitare la dispersione scolastica in presenza. In corso d'anno vi sono diversi trasferimenti in ingresso di alunni provenienti da altri istituti. La scuola adotta criteri di valutazione per le diverse discipline condivisi e deliberati dal collegio dei docenti. Sono stati adottati anche criteri per la valutazione delle competenze, la cui verifica viene effettuata attraverso prove in situazione di compito uguali per fasce di classe (anche alla scuola dell'infanzia). Più del 65% degli alunni si attesta nel livello alto (nove-dieci) per la maggior parte delle discipline e più del 70% per il comportamento. Tra il primo e il secondo quadrimestre vi è un aumento medio del 15% tra la fascia media (sette-otto) e la fascia alta. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I trasferimenti in corso d'anno sono dovuti principalmente al trasferimento dei genitori in altre città per motivi lavorativi. Nonostante le riunioni, l'attivazione di un protocollo per il richiamo all'osservazione della presenza costante degli alunni e per evitare i ritardi, tuttavia un nutrito numero di alunni arriva in ritardo a scuola. Le difficoltà maggiori degli alunni si concentrano nella competenza di comunicazione scritta in lingua madre (come attestato sia dalle prove in situazione di compito che dai risultati delle prove INVALSI), probabilmente per la forte incidenza dell'uso del dialetto in ambito familiare. Il minore incremento in percentuale di passaggio nel livello alto tra primo e secondo quadrimestre si evidenzia soprattutto nelle classi prime, seconde e terze.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 21
5 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nell’ultimo anno vi è stata una percentuale del 100% di alunni ammessi all’anno successivo. I criteri di valutazione adottati consentono di verificare e valutare le competenze e le conoscenze degli alunni e sono tali da consentire il successo formativo degli alunni. Dalla rilevazione sugli esiti disciplinari e del comportamento si nota un miglioramento medio del 15% tra il primo e il secondo quadrimestre.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CTEE04600R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sicilia
Sud e Isole 56,5
2-Scuola primaria - Classi seconde
70,1
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
Sicilia
61,0
53,1
Punt. ESCS (*) 54,6
63,5
69,4 64,8
1,7
59,7
2,1
CTEE04601T - II B
68,0
5,0
57,2
-0,4
CTEE04601T - II C
65,9
2,8
54,7
-2,9
CTEE04601T - II D
77,0
14,0
74,4
16,9
6,5
68,1
10,5
CTEE04603X II F
74,1
10,8
65,4
7,8
61,0
56,7 2,8
n/a
62,9
71,0 72,2
8,8
62,2 67,6
6,1
74,3
11,0
CTEE04601T - V B
55,4
-6,1
72,6
9,3
CTEE04601T - V C
56,9
-4,7
72,5
9,0
CTEE04601T - V D
66,4
4,9
68,6
5,1
n/a
n/a
59,0
n/a
CTEE04601T
n/a
n/a
n/a
CTEE04601T - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
69,7
63,8
n/a
n/a
71,8
56,7
66,7
n/a
CTEE04603X
53,9
n/a
n/a
CTEE04603X II E
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
62,1
6,6
CTEE04601T
n/a
n/a
ITALIA
CTEE04601T - II A
n/a
n/a
Sud e Isole 51,4
7,1 n/a
Punteggio medio
n/a
68,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
CTEE04603X
66,5
CTEE04603X VE
n/a
68,7
7,2
71,5
8,2
CTEE04603X VF
64,3
2,7
66,1
2,8
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CTEE04601T - II A
3
2
5
4
5
2
4
3
6
5
CTEE04601T - II B
1
4
3
6
5
3
4
3
2
6
CTEE04601T - II C
3
5
3
1
9
4
5
4
5
3
CTEE04601T - II D
1
2
3
4
14
0
1
3
0
20
CTEE04603X II E
0
4
4
4
7
1
2
0
6
8
CTEE04603X II F
0
4
1
4
8
0
2
5
3
8
% studenti Livello 1 CTEE04600R
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,7
17,6
16,0
19,3
40,3
8,5
15,3
15,3
18,6
42,4
Sicilia
31,4
14,7
13,5
15,6
24,9
31,5
23,1
11,0
13,9
20,4
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CTEE04601T - V A
1
4
4
9
7
0
4
4
7
9
CTEE04601T - V B
3
6
3
5
0
0
3
3
5
7
CTEE04601T - V C
5
4
3
3
2
0
3
3
6
5
CTEE04601T - V D
1
4
3
4
4
0
3
8
2
4
CTEE04603X VE
1
4
4
8
5
1
2
4
9
6
CTEE04603X VF
2
7
3
3
6
2
5
5
4
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CTEE04600R
11,0
24,6
16,9
27,1
20,3
2,5
16,8
22,7
27,7
30,3
Sicilia
37,2
19,8
13,7
15,0
14,4
33,8
22,1
17,8
12,8
13,6
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTEE04600R 8,6 91,4 21,0 79,0 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTEE04600R 12,2 87,8 5,3 94,7 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nelle prove standardizzate di italiano che di matematica la scuola si attesta al di sopra della media della regione di riferimento e dell'Italia. Ciò avviene perché da diversi anni si lavora molto sulle competenze degli alunni. La varianza tra le classi e dentro le classi sia per italiano che per matematica si attesta sugli stessi livelli di quelli del resto d'italia ma è maggiore per la matematica e minore per l'italiano rispetto alla regione e macroarea di riferimento. La distribuzione degli alunni per fasce di livello rientra tra i parametri delle scuole italiane, ma è al di sopra di quelli della regione di riferimento e delle scuole con background simile. Da un confronto effettuato tra i risultati degli alunni nelle prove scolastiche e quelli ottenuti nelle prove standardizzate si ritiene che i risultati siano affidabili. Il Dirigente scolastico e la Funzione strumentale per la valutazione degli alunni visionano e analizzano i dati restituiti dall'INVALSI. Ogni anno la FS analizza e confronta i dati con quelli degli anni precedenti e struttura una relazione che è inviata a tutti i docenti tramite posta elettronica e discussa durante un Collegio dei docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati restituiti dall'INVALSI sono letti e analizzati da pochi docenti, solitamente coloro che operano nelle classi in cui sono state svolte le prove standardizzate. La riflessione è limitata ai dati in percentuale ma non si effettua alcuna analisi/riflessione/confronto sulle domande che sono risultate particolarmente ostiche agli alunni e sui processi ad essi sottesi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 25
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si attesta al di sopra della media nazionale e delle scuole con background simile sia per italiano che per matematica. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale e quella nei livelli 2, 3, 4, 5 è superiore. I punteggi delle classi non si discostano da quelli della scuola se non per poche classi. Non esiste riflessione dei risultati a livello di gruppi di lavoro.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono individuati e progettati percorsi che si considerano più efficaci per l’acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza. Da anni, gli alunni della scuola infanzia e primaria, affrontano situazioni di compito che li vede impegnati nel vivere un contesto reale come una situazione di sfida per poter risolvere il problema proposto, implicando un agire sia fisico che mentale. Attraverso i descrittori di valutazione delle competenze, gli insegnanti valutano: il grado di partecipazione, di curiosità e di interesse; il livello di attenzione e di autonomia operativa e personale, di collaborazione e di dinamica relazionale che si instaura nei lavori di gruppo; le strategie adeguate per la soluzione di situazioni problematiche, il grado di rilevazione e rielaborazione di dati informativi, tabulazione di dati; modalità di applicazione di conoscenze procedurali in situazioni simili e nuove. Dal 2008 la scuola ha adottato descrittori/indicatori dei livelli di competenze raggiunti dagli alunni, organizzandoli per fasce di classi e sezioni, in continuità dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria. I descrittori di valutazione sono il risultato di un percorso di ricerca-azione che ha visto impegnato un gruppo di docenti nell’attuazione delle Indicazioni per il curricolo. Più del 60% della popolazione scolastica si attesta nel livello alto (nove-dieci) e tra il primo e secondo quadrimestre vi è un miglioramento delle competenze che si attesta in media nel 15%.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A seguito dell'adozione del modello di certificazione delle competenze per il primo ciclo si è identificata una certa discrepanza tra i descrittori utilizzati dalla scuola e quelli presenti nel modello e ci si è resi conto che alcune competenze sono state non verificate e valutate perché non si riusciva ad identificarne la corrispondenza con tutte le discipline. Da un sondaggio effettuato con i genitori si evidenzia una certa difficoltà da parte degli stessi nella comprensione del rapporto tra discipline e competenze. Non tutti riescono a comprendere la valenza formativa ed educativa delle situazioni di compito e della certificazione delle competenze.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: CTEE04600R prodotto il :29/09/2015 17:42:18
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
45 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola da diversi anni verifica e valuta le competenze chiave e di cittadinanza degli alunni sin dalla scuola dell’infanzia con strumenti e criteri di valutazione condivisi. Il livello raggiunto dagli alunni è piÚ che buono; le competenze sociali e civiche sono piÚ che adeguatamente sviluppate. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento.
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dell'infanzia usa strumenti di verifica e monitoraggio delle competenze degli alunni in continuità con la scuola primaria, ciò consente di identificare in tempo le difficoltà/carenze degli alunni e le potenzialità e permette di strutturare le classi prime in maniera più etero/omogenea.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non effettua alcun monitoraggio dei risultati a distanza (pur avendo provato a fare attività di tal genere negli anni scorsi). Infatti, è difficile reperire i dati degli esiti a distanza tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado a causa della specificità dell'istituto (circolo didattico), ma anche perché gli alunni scelgono scuole differenti del territorio e sono inseriti in diverse classi con alunni provenienti da altri istituti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
3 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 29
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora i risultati all’interno del proprio circolo ma non monitora quelli a distanza. La grave criticità evidenziata non può essere di facile risoluzione perché dipende da troppe variabili esterne all’istituto.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CTEE04600R
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,9 7,2 Medio - basso grado di 6,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 14 21 Alto grado di presenza 69,4 67,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CTEE04600R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTEE04600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,3
92,3
89,3
Si
88,4
91,8
89
Si
85,1
88,6
85
Si
83,5
87
83,4
No
83,5
85,3
81,3
No
74,4
76,5
57,9
Si
90,1
87,6
80,7
Si
33,9
29,1
29,3
Si
10,7
10,5
12,1
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo viene realizzato dai docenti della scuola dell’infanzia e della primaria per far conseguire agli alunni le competenze previste; costituisce la contestualizzazione dei traguardi formativi previsti dal documento nazionale in relazione all’alunno e al territorio in cui la scuola opera.Si è costruito il curricolo per campi di esperienza e per discipline, individuando competenze linguistiche e traguardi previsti dalle nuove indicazioni nazionali. Il 20% del curricolo è dedicato al progetto accoglienza: nel corso dell’anno scolastico, attraverso conversazioni di gruppo, si stimolano i bambini ad acquisire una maggiore coscienza di sé e delle proprie emozioni e sentimenti. Le tematiche relative alla Cittadinanza e Costituzione sono svolte seguendo la metodologia della P4C applicata all'ascolto di storie e atta a individuare problemi e ricercare le possibili soluzioni (problem solving). La scuola promuove numerose iniziative rivolte all’ampliamento dell’offerta formativa in raccordo con il curricolo d’istituto(il 70% del personale è d'accordo con tale affermazione). Per sopperire ai tagli delle risorse, il DS, attinge a proposte gratuite da parte di altri enti che hanno valenza educativa e formativa per i nostri alunni e sono collegati al POF d’istituto. La scuola partecipa in rete con altri istituti scolastici a bandi e selezioni per ottenere finanziamenti per ampliare l’offerta formativa.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, essendo un circolo didattico, consente la progettazione di un curricolo verticale solo tra scuola dell’infanzia e scuola primaria e quindi non facilita il raccordo con la scuola secondaria di I grado,nonostante siano state effettuate attività di ricerca azione in raccordo con altri istituti di I grado presenti nel territorio. è stato pianificato un curricolo completo che sarà sperimentato dal prossimo anno scolastico. Alcune attività di ampliamento dell’offerta formativa ritenute importanti sia dai docenti che dalle famiglie non si possono svolgere per carenza di fondi (ad esempio la musica). Spesso la tempistica tra l’avvio delle attività e l’erogazione dei fondi non consente una realizzazione corrispondente ai tempi di apprendimento che occorrono agli alunni di questo ordine di scuola.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CTEE04600R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 5,6 Medio - basso grado di 17,4 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 34,5 Alto grado di presenza 41,3 40,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CTEE04600R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTEE04600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
92,6
86,9
81,4
No
68,6
66,4
71,2
Si
96,7
91,1
86,4
No
60,3
66
64,1
No
62,8
56,6
57,4
Si
87,6
90,2
82,3
Si
62,8
65,8
58,6
Si
52,9
51,7
42,2
Si
9,9
9,3
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra progettazione curricolare, rivolta al benessere, al successo formativo e allo sviluppo di competenze, si basa su un’attenta analisi della realtà territoriale e su un accorto esame dei bisogni formativi e degli stili personali di apprendimento dei nostri alunni. La progettazione costituisce il riferimento per tutte le progettazioni a livello di classe, interclasse e intersezione ed esplicita un curricolo quasi completo e unitario che promuove uno sviluppo completo e multidimensionale dell’alunno. I docenti dei due ordini di scuola effettuano una programmazione periodica (bimestrale per azioni didattiche), diversificano le attività in base alla situazione reale della propria classe/sezione e ai bisogni degli alunni. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene attraverso i confronti tra la situazione di partenza, quella intermedia e finale, tiene conto degli obiettivi raggiunti e degli effettivi progressi realizzati, dei processi e dei risultati secondo la logica del PDCA.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti di progettazione didattica devono essere riadeguati poiché si è rilevata una discrepanza tra la progettazione curriculare e la certificazione per competenze da consegnare alla fine della quinta primaria. Inoltre all'interno della progettazione sino ad ora è stata esclusa la verifica e valutazione di due competenze che si riteneva di difficile applicazione alla scuola primaria.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,3 24,3
Validi
Situazione della scuola: CTEE04600R
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
13,2
13,7
18,9
64,5
62
50,2
Nessuna prova
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CTEE04600R
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,3 44,8 Prove svolte in 1 o 2 6,6 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,1 46,9 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 40,5
Riferimento Nazionale % 36,9
9,1
9,1
15,6
48,8
50,4
47,5
Situazione della scuola: CTEE04600R
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta dei criteri di valutazione individuati, condivisi e approvati dal Collegio dei docenti ed esplicitati nel Dossier Valutazione (Competenze e relativi indicatori/descrittori). La valutazione è quadrimestrale: il voto in ciascuna disciplina, riportato nella scheda di valutazione, è il risultato della media dei voti in tutte le competenze sottese alla singola disciplina e documentate nell’agenda dei docenti.La scuola, sin dal 2000, misurava con prove oggettive i livelli raggiunti dai propri alunni in italiano e matematica (dall’infanzia alla primaria), secondo lo stile INVALSI, in tre periodi dell'anno: fase iniziale, intermedia e finale. Dall’anno scolastico 2012/13 il Collegio dei docenti ha riflettuto sull’opportunità di misurare, non solo le conoscenze acquisite, ma le competenze sviluppate dagli alunni, proponendo situazioni reali di compito, in cui gli alunni applicano le loro conoscenze. Il ruolo del docente è quello di osservare e valutare l’alunno non solo per quello che sa (conoscenze) e che sa fare (abilità) ma soprattutto come fa/agisce e come si pone nel fare/risolvere “un compito in situazione”.In seguito alla valutazione periodica, nei casi di risultati inferiori alla sufficienza o in casi specifici, gli insegnanti realizzano interventi didattici mirati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In seguito all’analisi delle nuove indicazioni in cui veniva specificata l’esigenza di far raggiungere agli alunni livelli di competenza piuttosto che accumulare contenuti, la scuola si è adeguata a tale nuova sfida strutturando le prove in situazione reali. La scuola non utilizza prove di valutazione delle discipline, ogni docente le struttura secondo la propria realtà della classe, ciò non consente una reale comparazione tra le diverse classi ma solo a livello di classe.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha ultimato quest’anno scolastico l’elaborazione di un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, ma non si è ancora sperimentato per intero tale curricolo. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Si deve effettuare la revisione degli indicatori e dei criteri di valutazione delle competenze a seguito dell’adozione del nuovo modello per la certificazione delle competenze del primo ciclo. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola, ma gli obiettivi, le abilità e le competenze da raggiungere sono definiti solo all’interno del POF e non nei singoli progetti. La progettazione didattica periodica è effettuata in modo condiviso per interclasse e intersezione. Si utilizzano forme di verifica, valutazione e certificazione delle competenze. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma gli interventi possono realizzarsi solo in orario curriculare.
SNV - Scuola: CTEE04600R prodotto il :29/09/2015 17:42:18
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi Situazione della scuola: CTEE04600R
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,9 79,3 Orario ridotto 7,4 4,7 Orario flessibile 20,7 15,9 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
SNV - Scuola: CTEE04600R prodotto il :29/09/2015 17:42:18
pagina 40
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CTEE04600R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTEE04600R modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
84,3
79,0
52,4
Si
32,2
41,5
62,4
No
4,1
2,1
1,6
No
9,1
11,6
13,9
No
9,9
10,2
10,4
SNV - Scuola: CTEE04600R prodotto il :29/09/2015 17:42:18
pagina 41
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CTEE04600R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTEE04600R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
58,7
56,9
38,3
Si
76,9
81,8
89,8
No
4,1
1,9
1,9
No
3,3
8,6
8,5
No
0,8
1,1
1,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha adottato un orario flessibile per poter sviluppare un progetto accoglienza unitario che coinvolge gli alunni di scuola dell'infanzia e primaria e che copre tutto l'arco dell'anno scolastico.L’utilizzo del 20% dell’autonomia col progetto accoglienza consente di mettere in atto alcune metodologie didattiche importanti. Le attività di ampliamento dell'offerta didattica proposte e realizzate all’interno della scuola avvengono in orario curriculare ed extracurriculare, sono diverse ma tutte coerenti con il POF d'istituto e cercano di far fronte ai bisogni formativi ed educativi degli alunni. Tra queste ve ne sono alcune che sono riproposte da diversi anni per la valenza didattica, educativa e formativa (ad esempio l'orto a scuola, l'attività motoria, l'attività di informatica grazie alle postazioni mobili) altre che sono state proposte per la forte valenza educativa e didattica e che si ha intenzione di riproporre nei prossimi anni scolastici (ad esempio la robotica, l'utilizzo dei tablet a modello delle cl@ssi 2.0, le competizioni interne di logico-matematica e di espressioni artistica). Gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento avvengono principalmente in orario curriculare. nelle classi sono presenti alcuni supporti didattici: LIM, portatile, biblioteca di classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di spazi strutturati non consente di effettuare attività di ampliamento dell'offerta formativa e/o di recupero, consolidamento e potenziamento utilizzando la strumentazione in dotazione alla scuola (scientifica, tecnologica-informatica, musicale, ginnica). La strumentazione a disposizione della scuola è riportata in inventari e/o in elenchi di cui non tutto il personale è a conoscenza, per cui non sempre la strumentazione a disposizione è utilizzata da tutte le classi.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CTEE04600R prodotto il :29/09/2015 17:42:18
Come risulta dai questionari dei docenti le attività e le strategie maggiormente utilizzate sono: le esercitazioni individuali in classe, la libera discussione e l'intervento degli alunni, le differenziazioni di compiti e attività in base alle capacità degli studenti, l'argomentazione della valutazione e la condivisione degli obiettivi per far sviluppare la motivazione negli alunni. Si promuove un apprendimento efficace attraverso:la valorizzazione di esperienze e conoscenze degli alunni, di percorsi di ricerca-azione per la creazione di strategie educative per dare un senso e un significato maggiore all’avventura del conoscere e del sapere avvalendosi del metodo “dell’imparare ad imparare”, di esperienze cooperative. Si realizzano i seguenti percorsi in forma di laboratorio per favorire l’operatività, il dialogo e la riflessione su quello che si fa: -cortili didattici per imparare facendo; -orto didattico con osservazione, esplorazione e manipolazione per scoprire ciò che la natura offre e sviluppare il raccordo intergenerazionale; -didattica innovativa con la presenza di LIM e portatile in tutte le classi, tablet a disposizione di 4 classi, postazioni mobili a disposizione di tutte le classi, aule di informatica; -riduzione del peso nello zaino e condivisione del materiale scolastico; -biblioteca di classe. La possibilità di collaborazione tra docenti è data anche da appositi spazi virtuali: area riservata nel sito, cloud messo a disposizione da gmail.
Subarea: Dimensione relazionale
pagina 42
Non si fa tesoro del materiale prodotto singolarmente e/o da gruppi di ricerca e/o provenienti da attività di formazione esterna all’istituto. La condivisione tra docenti spesso è limitata ai docenti che insegnano in fasce di classe simili. L'area riservata del sito in cui è presente un repository delle attività prodotte dai docenti non è molto frequentata.
SNV - Scuola: CTEE04600R prodotto il :29/09/2015 17:42:18
pagina 43
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTEE04600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE04600R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,9 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,8 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CTEE04600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE04600R % 100 n.d. n.d. 56,6 58,3 n.d. 43,5 53,1 n.d. 21,6 50,1
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTEE04600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE04600R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 49 45,9 43,9 Azioni costruttive 20 32,1 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 20 30 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTEE04600R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE04600R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 49,4 50,4 49,8 Azioni costruttive 20 38,3 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie 20 37,1 34,9 34,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CTEE04600R prodotto il :29/09/2015 17:42:18
A scuola esiste un clima positivo e gli alunni rispettano i regolamenti di istituto (come si evidenzia dai risultati dei monitoraggi effettuati tra il personale docente e i genitori). Per contrastare episodi problematici si effettuano principalmente azioni interlocutorie sia con gli alunni sia con i genitori. Per promuovere la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti la scuola promuove ed adotta strategie specifiche come assegnazione di ruoli e responsabilità, attività di cura degli spazi comuni sia all'interno dell'aula che all'esterno (ad esempio la cura comune dei cortili didattici e degli orti). Il senso di legalità è sviluppato soprattutto attraverso progetti specifici che sono proposti anche dagli Enti locali o dalle forze dell'ordine e che sono rivolte principalmente alle classi terminali (terze, quarta e quinta primaria). Lo sviluppo della sicurezza propria ed altrui viene sviluppata attraverso un progetto che coinvolge tutti gli alunni e che prevede l'attuazione di prove di evacuazione mensili. Il progetto accoglienza che viene realizzato all'interno del 20% del curricolo dell'autonomia, punta sulle competenze sociali quindi è un buon modo per affrontare la dimensione relazionale. I regolamenti d’istituto sono rivisti ogni anno sulla base dei cambiamenti normativi o se se ne ravvisa il bisogno per l'insorgere di problematiche che coinvolgono una vasta platea.
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Alcune attività di sviluppo del senso di legalità e di un'etica di responsabilità sono rivolte solo ad alcune classi a causa del coinvolgimento di personale esterno specializzato (ad esempio forze dell'ordine). Gli indicatori per la verifica e valutazione delle competenze sociali deve essere rivista in base alla nuova certificazione delle competenze previste per le scuole del primo ciclo per renderla coerente con le attività progettate e con gli strumenti usati dalla scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo quasi ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Mancano spazi laboratoriali per poter utilizzare tutta la strumentazione a disposizione della scuola, ma quelli esistenti sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di strumenti tecnologici e di modalitĂ didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivitĂ ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali con la partecipazione attiva degli studenti e anche delle famiglie. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: CTEE04600R
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
20,1
20,8
13,5
73,1
66
61,2
6,7
13,2
25,3
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l'inclusione di studenti con bisogni educativi speciali sia attraverso la partecipazione degli alunni alle diverse attività curriculari che extracurriculari. I docenti curriculari e di sostegno, dopo aver riconosciuto “una diversità”, monitorano l'alunno, lo segnalano alla FS addetta e, se è il caso, progettano efficaci e funzionali interventi didattici, strategie appropriate e metodi adeguati di insegnamento. Includere le diversità e le differenze significa per noi riadattare i percorsi curricolari alla luce dei nuovi bisogni, sconvolgendo orari, luoghi, spazi, metodi e strategie, al fine di garantire uguaglianze formative che si traducano in progettazioni individualizzate e personalizzate: l’inclusività per noi non è uno status ma un processo in continuo divenire, un processo “di cambiamento” capace di riorganizzarsi costantemente. I docenti curriculari partecipano alle attività di formazione e aggiornamento sui temi della disabilità. Dallo scorso anno scolastico è attivo il GLI che, grazie agli strumenti di intervento nei confronti degli alunni con bisogni educativi speciali, propone al collegio docenti e mette in atto il PAI (piano annuale inclusività). Misure dispensative e compensative sono applicate sia per gli alunni con DSA dichiarati sia nei casi in cui il team docenti avvisi disturbi evolutivi specifici o difficoltà derivanti dalla non conoscenza della lingua italiana, perché appartenenti a culture diverse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A scuola sono presenti alunni stranieri di seconda generazione o con una buona conoscenza della lingua italiana per cui non si è mai messo in atto un vero e proprio protocollo di accoglienza con strumenti e documentazione a supporto dei docenti e delle famiglie. A causa della carenza di fondi non è possibile effettuare percorsi strutturati lungo tutto l'arco dell'anno da rivolgere a piccoli gruppi di alunni per favorire una maggiore attenzione e inclusività.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CTEE04600R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTEE04600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
95
90,4
92,1
No
20,7
22,8
36
No No No No
6,6 45,5 9,9 20,7
7 41 10,3 22,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
9,1
8,8
14,5
Si
18,2
20,7
21
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CTEE04600R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTEE04600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
81,8
77,1
76,9
No
17,4
16,6
21,9
Si
35,5
34,3
25,3
Si
52,1
52,4
36,9
No
19,8
22,6
14,8
No
48,8
53,8
52,9
Si
75,2
70,2
40,7
No
2,5
3,9
5,4
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti alunni con difficoltà di apprendimento (n.2 certificati DSA e n.10 disagio socioculturale). Durante le ore di codocenza, gli insegnanti dedicano supporto didattico agli alunni in difficoltà solo della propria classe. Per supportare le difficoltà di apprendimento si utilizzano talvolta azioni di volontariato da parte di docenti in pensione. La scuola monitora e valuta i risultati raggiunti delle discipline e delle competenze. Le attività di potenziamento sono effettuate attraverso la partecipazione a competizioni esterne e/o a progetti finanziati con fondi regionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ore di codocenza spesso vengono destinate alle supplenze dei colleghi assenti. Le scarse risorse economiche del FIS non permettono l'organizzazione pomeridiana di corsi di recupero. Da 2 anni, la scuola non beneficia dei fondi regionali per la dispersione scolastica. Le attività di recupero sono effettuate solo in orario curriculare. Le attività di potenziamento strutturate sono episodiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci e di buona qualità, ma sono realizzate in maniera episodica e solo in orario curriculare. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CTEE04600R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTEE04600R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
96,7
96,3
97,5
Si
82,6
79,2
75,8
Si
92,6
94,4
95,7
Si
58,7
59,4
60,8
Si
71,1
72,3
75,7
Si
51,2
52
61,3
No
12,4
15,9
16,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Da diversi anni si svolgono attività relative alla continuità tra i diversi ordini di scuola, che risultano più strutturate e efficaci tra scuola dell’infanzia e primaria. Tra scuola primaria e secondaria di primo grado si effettuano sia incontri tra i docenti per strutturare delle giornate di visita degli alunni ai diversi istituti sia incontri informativi sugli alunni. Per gli alunni dell'infanzia già frequentanti l'istituto e quelli esterni si effettuano Open day nei due plessi differenti al fine di favorire la prima conoscenza dell’ambiente scolastico fisico e sociale con: attività laboratoriali in modo da promuovere la socializzazione, relazioni interpersonali, la collaborazione fra alunni anche con Bisogni educativi speciali. Per gli alunni frequentanti l'istituto si effettuano anche visite mattutine ed attività educative comuni con gli alunni della primaria. I docenti della scuola dell'infanzia consegnano ai docenti della scuola primaria i risultati delle prove in situazione di compito finali dei bambini di 5 anni in uscita, che sono comparati con i risultati della verifica per situazione di compito degli stessi in entrata nella scuola primaria. I docenti di scuola dell'infanzia e scuola primaria sono formati sulla didattica metacognitiva grazie alla quale si possono proporre attività orientanti e favorevoli alla continuità. La percezione delle famiglie in relazione alle attività di continuità effettuate sono positive,come si rileva dai questionari (91,93%).
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Le attività di continuità che coinvolgono direttamente gli alunni sono limtate ad alcuni periodi dell'anno sia per carenza di fondi d’istituto che non consentono di attivare dei progetti di continuità in orario extracurriculare sia per la distanza tra il plesso di scuola dell'infanzia e i due plessi di scuola primaria. A causa della carenza di fondi non si possono attivare laboratori di didattica metacognitiva per tutte le classi. Le attività di continuità con le scuole secondarie di primo grado sono estremamente limitate e si riducono ad una visita e un'attività sporadica degli alunni delle classi quinte primarie. Lo scambio di informazioni è troppo esiguo.
Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per sviluppare le inclinazioni personali degli alunni e favorire un'autonomia personale, la scuola utilizza il 20% del curricolo dell'autonomia con un progetto (progetto Accoglienza) che coinvolge gli alunni dell'infanzia e della primaria lungo tutto l'arco dell'anno. I primi venti minuti di ogni giornata scolastica sono utilizzati per sviluppare una tematica scelta dai docenti ad inizio anno scolastico in base alla realtà scolastica e in base alle difficoltà sorte negli anni precedenti. Attraverso la P4C si stimolano le competenze metacognitive degli alunni. Da quest'anno scolastico si organizzano attività orientanti come: 1) Concorso interno relativo alle classi quarte e quinte per fare emergere le inclinazioni o eccellenze nell'ambito logico matematico (concorso del P greco); 2) concorso interno per l'espressione artistica: disegno da inserire nel diario dell’anno successivo con tematiche opportunamente diversificate sia per la fascia della scuola dell’infanzia che per la scuola primaria. Inoltre si promuove la partecipazione degli alunni ad attività esterne che si ritengono orientanti e si scelgono le classi a seconda delle tematiche proposte (ad esempio legalità con incontri con polizia per alunni classi quinta, progetto robotica classe quarta). Si cerca di realizzare orientamento al territorio favorendo prove in situazione di compito con il coinvolgimento della realtà locale lavorativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si effettuano attività di monitoraggio con la scuola secondaria di primo grado. Le tematiche del progetto Accoglienza sono limitate ad un anno scolastico per cui non sempre si riescono a sviluppare in maniera adeguata ed efficace in tutte le classi anche per la sovrapposizione di altre attività. Le attività orientanti realizzate con i progetti extracurriculari sono state effettuate senza un criterio legato alle differenti fasce di classe, anche se sempre in coerenza con quanto presente nel POF d'istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate tra la scuola dell’infanzia e primaria, meno tra la primaria e secondaria di primo grado. La collaborazione tra i docenti dello stesso istituto è consolidata, con le scuole secondarie di primo grado meno. La scuola realizza alcune attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. Gli studenti e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni della scuola, sono coinvolti in attività organizzate.
SNV - Scuola: CTEE04600R prodotto il :29/09/2015 17:42:18
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e la visione di istituto sono ben definite e presenti in tutti i documenti principali della scuola (POF, regolamenti, patto di corresponsabilità). Sono inseriti anche all'interno del diario scolastico distribuito a tutti gli alunni della scuola primaria, al personale e agli enti esterni, ai funzionari degli EELL, ai dirigenti delle scuole viciniori con cui la scuola collabora. Le linee programmatiche per raggiungere la missione d'istituto e gli obiettivi prioritari sono rivisti annualmente all'interno degli organi collegiali, considerando anche gli esiti dei monitoraggi somministrati ai genitori e agli enti esterni con cui la scuola collabora. La scelta dei progetti e delle attività da proporre agli alunni, delle attività di formazione per il personale, degli argomenti dei seminari e degli incontri rivolti ai genitori e alla comunità sono scelti sulla base della missione e degli obiettivi prioritari dell’istituto. Per condividere e diffondere missione e obiettivi prioritati a livello territoriale si utilizzano brochure informative cartacee, il sito internet, gli incontri con i genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La revisione degli obiettivi prioritari viene effettuata ad inizio anno scolastico, quando ancora non vi è tutto il personale al completo, per cui talvolta capita che la scelta degli stessi non sia effettivamente condivisa da tutto il personale operante nella scuola. La condivisione e la diffusione di missione e obiettivi prioritari è effettuata anche tramite il sito internet, ma non si ha effettivamente la reale conoscenza di quante persone guardino tale documentazione. La discussione sulle scelte dell'istituto sono effettuate durante il primo incontro con i genitori ad inizio anno scolastico e in ogni interclasse con la componente dei rappresentanti dei genitori, tuttavia tali momenti non sono sufficienti.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività della scuola sono effettuate tramite processi che sono stati identificati durante la redazione del RAV per il CAF due anni fa e descritti e/o modificati durante quest’anno scolastico. Per pianificare il raggiungimento dei propri obiettivi alla fine di ogni anno scolastico si verificano i risultati dei monitoraggi rivolti agli enti esterni, ai genitori, agli alunni e al personale scolastico. Grazie a questi si possono individuare i processi che hanno contribuito al raggiungimento degli obiettivi prioritari, ciò che non è andato a buon fine, la percezione esterna delle attività svolte. Oltre a ciò si verificano anche le relazioni finali dei referenti di progetto, delle FS e delle altre figure di sistema le cui azioni intraprese hanno contribuito a raggiungere gli obiettivi. Le relazioni sono pubblicate nel sito per consentire anche agli stakeholder di verificare quanto svolto durante l'anno scolastico. Il primo collaboratore del Dirigente scolastico ogni anno effettua un monitoraggio e restituisce una relazione con tutti i risultati raggiunti dalla scuola seguendo gli indicatori del modello CAF. Tale relazione è condivisa col personale tramite invio per posta elettronica, discussa durante un collegio dei docenti e inserita nel sito della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro di stesura, redazione e revisione dei processi individuati tramite CAF è stato effettuato in piccolo gruppo e ancora non diffuso a livello scolastico. In questi anni sono state adottate diverse modalità per verbalizzare e relazionare le attività svolte durante l'anno da referenti, FS e figure di sistema, per consentire una maggiore circolazione e condivisione e favorire un miglior controllo dei processi. Tuttavia la compilazione di tali documenti viene visto ancora come un adempimento burocratico e non sempre aiuta a effettuare un monitoraggio reale delle azioni intraprese.
SNV - Scuola: CTEE04600R prodotto il :29/09/2015 17:42:18
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CTEE04600R
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,3 26,7 Tra 500 e 700 € 42,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 20,1 28 Più di 1000 € 6 11 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: CTEE04600R prodotto il :29/09/2015 17:42:18
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CTEE04600R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE04600R %
Riferimento Nazionale %
59,56
69,5
70
72,8
40,44
30,8
30,1
27,3
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pagina 59
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CTEE04600R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE04600R % 36,07
60,1
61,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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pagina 60
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CTEE04600R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE04600R % 94,12
80,6
78,2
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CTEE04600R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE04600R %
31,82
28,9
28,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CTEE04600R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE04600R % 68,75
45,2
47,7
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CTEE04600R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE04600R Collegio dei docenti Si 97 95,3 90,5 Consiglio di istituto Si 21,6 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,9 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CTEE04600R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE04600R Si 79,9 78,9 Si 65,7 63,9 No 0 1,1 No 25,4 24,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
8,2
9,6
10,6
No
9,7
9
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CTEE04600R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE04600R Collegio dei docenti Si 61,2 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,9 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,2 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,1 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CTEE04600R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE04600R Collegio dei docenti No 50 58,3 Consiglio di istituto No 2,2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 50 43,1 Il Dirigente scolastico No 6,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55,2 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:CTEE04600R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE04600R Collegio dei docenti Si 90,3 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 39,6 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico Si 10,4 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,1 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,5 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CTEE04600R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE04600R Collegio dei docenti Si 78,4 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 71,6 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2 2 Il Dirigente scolastico No 21,6 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,9 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CTEE04600R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE04600R Collegio dei docenti Si 17,2 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 63,4 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,7 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico No 76,9 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,4 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CTEE04600R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE04600R Collegio dei docenti No 34,3 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 53,7 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico Si 24,6 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,9 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,8 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,4 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CTEE04600R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE04600R Collegio dei docenti Si 92,5 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 2,2 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,2 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 32,8 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 14,9 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,7 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 4,7 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:CTEE04600R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE04600R %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
53,85
44,5
47,3
55,6
n.d.
0,7
1,9
2,6
12,5
30
28,5
24,3
33,65
26,5
23,2
18,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti tra il personale è espressa in maniera chiara sia nelle lettere di incarico che tramite le jobs act che attraverso la comunicazione tramite circolari. I processi decisionali avvengono all'interno degli organi collegiali in maniera democratica e/o all'interno di commissioni i cui membri sono individuati all'interno degli stessi organi collegiali o tra le figure che hanno maggiori competenze in determinati campi. Per facilitare le decisioni e consentire una discussione si preparano le riunioni attraverso l'invio della documentazione tramite posta elettronica. Esistono scambi di informazioni e collaborazione tra i diversi gruppi e le diverse commissioni a livello di personale docente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai risultati dei monitoraggi appare una certa confusione nella divisione dei compiti da parte del personale ATA. Inoltre gli stessi evidenziano una mancanza di condivisione tra i gruppi di lavoro, forse causata alla difficoltĂ ad avere momenti di incontro formalizzati (come invece avviene per il personale docente) a causa della dislocazione tra i differenti plessi.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CTEE04600R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE04600R 7
6,79
7,32
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CTEE04600R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE04600R 3692,00
6782,27
7517,76
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CTEE04600R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE04600R 42,23
73,25
71,98
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CTEE04600R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE04600R % 12,59
12,28
14,94
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CTEE04600R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTEE04600R progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
16,4
19
15,5
0
12,7
16,3
13,3
1
5,2
13,7
9,4
0
43,3
37,3
48,5
0
23,9
21,2
28,4
0
6
7
11,6
0
36,6
32,8
36,6
1
30,6
34,6
27,3
0
22,4
17,8
20,6
0
6,7
12,7
14,9
0 0
15,7 15,7
14,4 17,6
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CTEE04600R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE04600R 5,00
1,2
1,1
Riferimento Nazionale 2,6
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pagina 72
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CTEE04600R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE04600R % 39,82
42
40,3
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:CTEE04600R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CTEE04600R Per la formazione in materia di sicurezza Per l'approfondimento delle competenze scientifiche, l'incremento delle dotazioni tecnologico-scientifiche e per il coinvolgimento della comunita' territoriale Per il potenziamento dell'offerta formativa rivolta agli alunni
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,8 46,9 Basso coinvolgimento 23,9 25,3 Alto coinvolgimento 34,3 27,8
Situazione della scuola: CTEE04600R
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta dei progetti da inserire nel POF di ogni anno avviene tramite le richieste dei genitori (desunte durante le riunioni e dai risultati dei questionari) e in base agli obiettivi prioritari previsti dalla missione. Sulla base di questi si scelgono i progetti ritenuti importanti e che possano avere una ricaduta su fasce omogenee di alunni. Si cerca di effettuare le attività anche attraverso reti di scuole per poter ridurre i costi e accedere a finanziamenti regionali e/o statali. I progetti rivolti agli alunni ritenuti formativi sono riproposti nei diversi anni e migliorati grazie ai dati restituiti dai monitoraggi. Molte attività formative sono svolte anche con il supporto delle famiglie e di volontari e/o anche attraverso protocolli siglati con le scuole secondarie di secondo grado del territorio (attività di stage). Nel presente anno scolastico tutte le classi di infanzia e primaria hanno almeno: 1)effettuato una visita di istruzione di un'intera giornata e due di mezza giornata; 2)partecipato ad un progetto extracurriculare; 3)partecipato a cinque progetti curriculari; 4)partecipato a un concorso interno (tranne gli alunni di anni 3 e 4); 5)partecipato a un concorso esterno (solo terze, quarte e quinte). 4)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa della riduzione dei fondi non è possibile attuare alcune proposte progettuali che sono ritenute importanti dai genitori e che consentirebbero di utilizzare parte della dotazione acquistata dalla scuola anche tramite fondi europei (ad esempio le attività musicali). Alcune attività realizzate tramite fondi regionali non prevedono la retribuzione per il personale interno per cui, per supportare gli esperti esterni, spesso il personale docente rientra volontariamente. A causa della riduzione di fondi non sempre si possono effettuare attività di formazione rivolte a tutto il personale scolastico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Sulla base della missione e delle priorità individuate si effettua la scelta delle attività integrative e di ampliamento dell’offerta, si individuano i corsi di aggiornamento per il personale, si ricercano i partner strategici con cui rapportarsi, si individuano strategie ed azioni. Per riorientare le strategie e riprogettare le azioni si effettuano monitoraggi e questionari di valutazione da sottoporre a genitori, partner strategici, personale scolastico. Le responsabilità e i compiti sono individuati chiaramente per il personale docente, ma devono essere migliorati per il personale ATA. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CTEE04600R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE04600R 2
1,7
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CTEE04600R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTEE04600R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
6,7 0
11,3 3,3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
10,4
8,7
15,3
0
2,2
3,8
5,6
0
19,4
19,8
21,1
1
46,3
39,1
46
0
9
13,4
16,5
0
0
0,3
2,2
0 0
1,5 6
0,8 9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CTEE04600R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE04600R % 48,36
40,9
36,9
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: CTEE04600R prodotto il :29/09/2015 17:42:18
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CTEE04600R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE04600R 52,57
41,2
43,1
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CTEE04600R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE04600R 2,43
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove formazione e aggiornamento del personale attravero la partecipazione a progetti in rete e all'adesione a proposte di formazione gratuite ma valide e qualificanti. Ogni anno scolastico, compatibilmente alle risorse economiche e di tempo disponibili, si stila un piano di formazione e di addestramento, in cui sono raccolte le esigenze formative del personale e sono programmati date e ore presunte, scopi, contenuti, aree/funzioni destinatarie, verifica di apprendimento/abilità, monitoraggi di efficienza e di soddisfazione. Le proposte di formazione sono vagliate e filtrare a seconda della valenza educativa e didattica e della coerenza con Mission, Vision, Valori, linee guida del POF e obiettivi di miglioramento. In particolare l’introduzione delle LIM e dei tablet offre l’opportunità per la revisione di metodologie didattiche nell’uso dei nuovi mezzi tecnologici. In un percorso continua di ricerca ci si forma su temi riguardanti sicurezza, progettazione per competenze, DSA. Effettive ricadute sui processi di insegnamento si sono avute coi corsi effettuati con fondi PON: didattica meta cognitiva, percorsi CLIL, attività di orienteering. La formazione CAF ci ha resi più competenti nella gestione organizzativa per migliorare risultati e impatti programmati su alunni e famiglie e per perseguire con maggiore efficacia gli obiettivi strategici nell'ottica del miglioramento continuo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un'attenta pianificazione dei bisogni formativi del personale ATA che consenta di individuare e definire le priorità d’intervento che ne prevedano il coinvolgimento. Non sempre si può implementare un piano di formazione e di addestramento coerente con le politiche e le strategie della scuola promuovendo progetti innovativi a causa dei ridotti finanziamenti. Manca un sistema di valutazione delle performance del personale e criteri oggettivi che definiscano modalità di remunerazione e di premio per chi si forma/aggiorna e aumenta le proprie conoscenze e competenze. Si evidenzia una certa reticenza da parte di alcuni docenti nell’uso della strumentazione digitale nella didattica. Non è stato definito un sistema di monitoraggio che attesti l’impatto dei progressi dell’innovazione sul processo insegnamento-apprendimento.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Per l'assegnazione degli incarichi e la suddivisione del personale si utilizzano le competenze del personale che sono conosciute grazie alla partecipazione ad iniziative e/o corsi effettuati durante l'anno scolastico o tramite la richiesta dei singoli. La valorizzazione delle risorse umane è effettuata o attraverso ricompensa proveniente dal fondo di istituto per gli incarichi ricoperti durante l'anno scolastico e le attività effettuate o attraverso i riconoscimenti verbali durante occasioni pubbliche (incontri con genitori o incontri degli organi collegiali) o con il ringraziamento tramite la nomina del personale che si è impegnato all'interno di articoli pubblicati dalle riviste locali e provinciali.
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Negli anni passati, anche a seguito della individuazione di una pista di miglioramento all'interno del percorso CAF, si era effettuata una banca dati con i curricula vitae del personale, ma questa non è stata aggiornata. Inoltre non sono stati individuati dei modi per utilizzare le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CTEE04600R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTEE04600R per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
58,2
60,5
53,5
Si
61,9
60,9
61,1
Si
50
48,9
48,9
Si No Si Si No No Si Si
52,2 58,2 64,2 76,9 22,4 27,6 70,9 80,6
62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CTEE04600R
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,4 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 21,6 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,7 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CTEE04600R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTEE04600R % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
10
7,1
7
6,9
5
7,8
8,5
9,9
3
5,9
6,3
6,6
5 0 3 22 0 0 3 17
4,8 3,2 3,2 6,2 3,7 3,3 6,5 9,1
7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione tra i docenti a gruppi di lavoro su tematiche legate soprattutto alla didattica, alla valutazione, alla continuità e al piano dell'offerta formativa. Ad inizio anno scolastico sono individuati i gruppi di lavoro e le commissioni a seconda del fabbisogno dell'utenza e del personale stesso. La scuola mette a disposizione spazi fisici e anche virtuali (una sezione specifica del sito e la possibilità di lavorare tramite cloud) per la condivisione e il lavoro tra i componenti del gruppo. Il materiale realizzato all'interno dei gruppi di lavoro è messo a disposizione del personale tramite l'inserimento nel sito scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono diversi gruppi di lavoro formalizzati, ma che si riuniscono poche volte l’anno a causa delle ristrettezze economiche. Gli incontri avvengono solitamente ad inizio e fine anno scolastico mentre sarebbe opportuno un confronto lungo l'intero arco dell'anno scolastico per approfondire e/o soffermarsi su problematiche sorte in corso d'anno. Non sempre il materiale realizzato da singoli e/o da gruppi viene messo a disposizione degli altri per la condivisione. Il materiale realizzato viene condiviso tramite mail e pubblicato nel sito scolastico in un'area apposita, che però è ancora poco frequentata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza poche iniziative formative per i docenti, ma favorisce la formazione e aggiornamento del personale tramite la partecipazione a corsi proposti dall’esterno. Le proposte di formazione sono scelte a seconda della valenza e se corrispondenti ai bisogni formativi del personale. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Sono presenti gruppi di lavoro e commissioni composti da insegnanti, che producono materiali o strumenti di buona qualità che sono messi a disposizione degli altri tramite appositi spazi virtuali con cui si promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CTEE04600R
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 20,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,2 Media partecipazione (3-4 21,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 5,2
Riferimento Regionale % 16,7 47,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
25,3
28,7
10,8
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CTEE04600R
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,3 28,3 10,4
Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CTEE04600R
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,8 18,8 Bassa apertura 4,7 5,9 Media apertura 15,1 15,3 Alta apertura 60,4 60 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CTEE04600R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTEE04600R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 3
38,8 25,4
43,8 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
11,2
10,3
18,7
0 0 1
17,9 0,7 34,3
13,7 3,9 45,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CTEE04600R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTEE04600R per motivo) per motivo) 2
11,9
21,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
2
14,9
13,7
24
2
65,7
71,4
74,2
0
9,7
11,6
10,1
0
20,9
22,5
21,1
SNV - Scuola: CTEE04600R prodotto il :29/09/2015 17:42:18
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CTEE04600R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTEE04600R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 2
26,1 23,1
29,1 29,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
33,6
38,4
44,3
0
14,2
18,1
16,7
0
7,5
11,6
9,7
0
6,7
6,2
12
0
19,4
24,8
30,5
0
2,2
2,9
20,2
2 0
17,2 6
18,3 9,6
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CTEE04600R
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,4 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CTEE04600R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE04600R Si 29,1 27,1 Si 49,3 50,2 No 3,7 5,2 No 25,4 26,6 No 17,2 16,3 No 57,5 56,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
53
58
57,6
No No No
50,7 27,6 23,9
48,7 36,4 17,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CTEE04600R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CTEE04600R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 64,2 69,3 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a 8 reti di scuole con una media apertura ad altri soggetti ed enti. La rete serve sia per poter accedere a finanziamenti regionali e/o statali per effettuare progetti d ampliamento dell'offerta formativa. Con alcune scuole, anche se non insistono nello stesso territorio, ci si raccorda con frequenza per la condivisione di valori legati al benessere degli alunni e per poter effettuare attività efficaci ed efficienti. La scuola ha firmato diversi protocolli di intesa con enti esterni, associazioni, riviste che consentono di ampliare le offerte formative per gli alunni e differenziare la nostra proposta educativa e formativa. Da quest'anno la scuola è accreditata come sede per i tirocinanti del TFA. La formalizzazione degli accordi e la stabilità di alcuni di essi consente di programmare e progettare anche a lungo termine interventi mirati e di qualità rivolti sia agli alunni che al personale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non riveste il ruolo di capofila di alcuna rete. Le competenze acquisite tramite la formazione che avviene in rete o tramite le attività cui prende parte il personale e che riguarda piccoli gruppi la maggior parte delle volte ha una ricaduta diretta solo nelle classi in cui insegnano i docenti coinvolti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CTEE04600R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE04600R % 21,91
21,3
22,9
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CTEE04600R
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,7 3,1 Medio - basso livello di 27,1 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 51,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16,3 19,2 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CTEE04600R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE04600R 8,32
8
7
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,4 9 Medio - alto coinvolgimento 73,9 77 Alto coinvolgimento 12,7 14,1
Situazione della scuola: CTEE04600R
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione formale e informale dei genitori è medio alta e si esplica sia attraverso la partecipazione ai diversi organi collegiali sia attraverso la partecipazione ad attività rivolte agli alunni e/o direttamente alle famiglie. Vi è una buona partecipazione anche di altri familiari, come nonni e zii, che supportano la realizzazione di alcune attività (orto a scuola, mostre mercato per la solidarietà, carnevale, feste della tradizione locale). I genitori sono coinvolti nella definizione dei documenti importanti per la vita scolastica attraverso gli Organi collegiali. La scuola utilizza strumenti online per la comunicazione con le famiglie, ma il mezzo più seguito è il social network.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione a corsi e/o conferenze informative rivolte solo ai genitori ha una percentuale di partecipazione medio bassa. Infatti anche se le proposte avanzate dalla scuola sono rispondenti alle richieste portate avanti dai genitori o a temi di interesse sociale e civile la partecipazione spesso è limitata ai soli rappresentanti dei genitori o a pochi genitori per classe.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a diverse reti di scuole, alcune delle quali sono stabili da alcuni anni. Esistono diverse collaborazioni con enti esterni e con associazioni onlus e no profit che consentono di ampliare l’offerta formativa rivolta ad alunni, famiglie e personale. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative, ospita tirocinanti del TFA e alunni delle scuole secondarie di secondo grado che svolgono attività di stage. I genitori e anche i nonni sono coinvolti nelle iniziative scolastiche in maniera attiva; la scuola raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori e dei partner strategici.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare la comunicazione scritta in lingua madre in quanto trasversale agli insegnamenti disciplinari e perciò incidente sui risultati scolastici
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare il livello percentuale in italiano nel livello alto tra primo e secondo quadrimestre di 0,50 punti per anno (1,50 nel triennio).
Competenze chiave e di cittadinanza
Adeguamento degli indicatori di istituto alla certificazione per competenze di fine ciclo.
Sperimentazione di un curricolo d'istituto verticale, costruzione e sperimentazione di indicatori per competenze su 4 livelli.
Risultati a distanza
Monitorare le valutazioni quadrimestrali italiano/matematica degli alunni del I anno di SS II grado e gli ammessi/non ammessi al II anno.
Monitorare nel prossimo triennio almeno l'80% degli alunni in uscita iscritti negli istituti di scuola secondaria di primo grado di Biancavilla.
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sulla base della lettura e analisi dei dati presenti nel sistema e in possesso della scuola (monitoraggi e rilevazioni quadrimestrali), sulla base dei punti di debolezza evidenziati nella sezione "Esiti", considerando la fattibilità degli interventi da effettuare nel prossimo triennio si è deciso di scegliere delle priorità che possano essere effettivamente svolte e dei traguardi che possano essere verificati con criteri oggettivi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Sperimentazione del curricolo verticale, monitoraggio e valutazione della coerenza con griglie e indicatori per la valutazione delle competenze. Strutturazione di prove disciplinari d'italiano per fasce di classe per individuare le difficoltà ed intervenire con percorsi e attività ad hoc.
SNV - Scuola: CTEE04600R prodotto il :29/09/2015 17:42:18
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Ambiente di apprendimento
Attivazione di laboratori curriculari per superare la mancanza di spazi,orientare le abilità,favorire l'inclusione,recuperare le difficoltà.
Inclusione e differenziazione
Strutturazione nel protocollo accoglienza stranieri di materiale necessario con strumenti e documentazione a supporto dei docenti e delle famiglie. Attivazione di laboratori curriculari per superare la mancanza di spazi,orientare le abilità,favorire l'inclusione,recuperare le difficoltà.
Continuita' e orientamento
Aumentare le giornate di open day e le attività di orientamento per i genitori e gli alunni della scuola dell'infanzia. Attivazione di laboratori curriculari per superare la mancanza di spazi,orientare le abilità,favorire l'inclusione,recuperare le difficoltà.
Orientamento strategico e organizzazione Migliorare la fruibilità degli spazi virtuali della scuola condivisi per il personale.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Pianificazione dei bisogni formativi del personale ATA, monitoraggio delle attività di aggiornamento e formazione.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sulla base della lettura e analisi dei dati presenti nel sistema e in possesso della scuola (monitoraggi e rilevazioni quadrimestrali), sulla base dei punti di debolezza evidenziati nelle diverse sezioni, considerando le priorità scelte e la fattibilità degli interventi da effettuare nel prossimo triennio si è deciso di individuare degli obietttivi di processo che possano essere effettivamente svolti e verificabili con criteri oggettivi.