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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SAPC12000X "T.TASSO"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano SAPC12000X Alto Liceo Alto SAPC12000X II A Alto II B Alto II C Alto II D Alto II E Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) SAPC12000X 0.0 1.0 0.8 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'indicatore (1.1.a) Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti e il relativo descrittore (1.1.a.1)Livello medio dell'indice ESCS evidenziano un background familiare mediamente alto con una percentuale praticamente vicina allo 0% di (1.1.b) Studenti con famiglie economicamente svantaggiate e simile risultato per la (1.1.b.1) Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati. In corrispondenza di tale situazione generale l'incidenza di studenti con cittadinanza non italiana, migranti, nomadi, studenti appartenenti ad aree svantaggiate non rappresenta un elemento significativo di cui tenere conto nella costruzione del curricolo (per esempio corsi aggiuntivi di italiano L2, presenza di mediatore culturale, rapporti con il Ministero esteri, servizi sociali, etc...). Tale alto background socio economico, e le corrispondenti aspettative che le famiglie e gli studenti ripongono nella scuola sono costante stimolo per un curricolo che mira, oltre che al recupero tempestivo e costante laddove necessario, al perseguimento e al raggiungimento dell'eccellenza (progetti quali Olimpiadi, Certamina etc...).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo quanto indicato nelle opportunità, i vincoli possono essere considerati come il soddisfacimento di alte aspettative di risultati scolastici di eccellenza che nel lungo periodo assicurino un successo permanente nella vita lavorativa. La scuola pertanto, pur considerando evidentemente e costantemente l'inclusione e la partecipazione attiva, con grande attenzione a tutte le attività di recupero laddove necessarie, ed eventuali scostamenti dall'andamento generale pur positivo (è presente uno sportello di ascolto psicologico), mira alla costruzione di un curricolo personalizzato e motivante, facendo proprie attività di ricerca e sperimentazione didattica, in modo continuativo. La scuola ha scelto di dotarsi anche di un assetto tecnologico adeguato. In particolare il curriculo è curvato, grazie all'impiego della quota di autonomia, sulle aspettative degli studenti e delle loro famiglie: attualmente è stato attivato in due sezioni un percorso di "Liceo della Comunicazione" e per il prossimo anno scolastico alle sezioni Calliope saranno affianchate le sezioni Ippocrate e Socrate.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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In generale, riferendoci al distretto socio economico della città di Salerno, e benché la provenienza degli studenti si collochi in una fascia medio alta, non sempre abbiamo condizioni ottimali. La Campania ha un tasso di disoccupazione significativo del 21,7% (da 15+)e un tasso di immigrazione basso (3,4 %). Pertanto, benché la provenienza degli alunni non ne risenta direttamente come appartenenza familiare, la scuola deve tenere conto del contesto e del fatto che molti allievi provengono da paesi limitrofi alla città con maggiore disagio socioeconomico. Ciò importa la necessità di rapportarsi al territorio ed alle opportunità da esso offerte che sono rappresentate da associazioni culturali, enti ed organizzazioni cha a vario titolo collaborano con il liceo. Proficua è la collaborazione con l'Università agli Studi di Salerno che interviene con azioni che si inseriscono a pieno titolo nel curriculo di studi del liceo ampliando le opportunità formative e di apprendimento. Molti degli alunni proseguono gli studi in università prestigiose collocate anche in altre città, e grazie ad una attività di orientamento che guarda anche a realtà territoriali diverse è stato possibile intessere relaioni ed accordi al di fuori del contesto cittadino.
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Vincoli sono rappresentati dalla scarsa disponibilità economica degli Enti Locali di riferimento che spesso sono latitanti quando è necessario intervenire con risorse finanziarie, mentre all'opposto non lesinano patrocini morali, che in ogni caso aiutano la Comunità scolastica a comprendere la necessità e la condivisione dell'azione che si sta intraprendendo. In questo contesto è diventato necessario sottoscrivere accordi di rete con altre istituzioni scolastiche, con l'università per la realizzazione di attività di ampliamento dell'offerta formativa. Significativa la vetustà dell'edificio scolastico che ospita il liceo costruito nel 1932 e soggetto ad ammaloramento di alcune aree per le quali nel tempo non v'è stata manutenzione alcuna. Desiderando riqualificare quelle aree per migliorare le opportunità di apprendimento degli allievi si è costituita una rete con due istituti tecnici CAT del territorio al fine di avere una pianificazione e valutazione della fattibilità e dei costi di una riqualificazione dei locali al fine di adibirli ad attività della costituenda coperativa scolastica del liceo.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SAPC12000X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
12.474,00
10.666,00
2.783.454,00
6.892,00
0,00
2.813.486,00
Gestiti dalla scuola
7.358,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.358,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
97.853,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
97.853,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
105.561,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
105.561,00
2.539,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.539,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
159.643,00
159.643,00
206.026,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
206.026,00
PROVINCIA UE ALTRI PRIVATI
Istituto:SAPC12000X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,3
82,0
0,2
0,0
82,9
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
2,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,9
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
3,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,1
PROVINCIA
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,7
4,7
ALTRI PRIVATI
6,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
6,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: SAPC12000X
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
44,3
25,5
28,5
34,3
41,5
44,1
21,4
32,9
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 2,9 0,6 Parziale adeguamento 75,7 61,8 Totale adeguamento 21,4 37,5
Situazione della scuola: SAPC12000X
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo "Tasso" è situato al centro della città di Salerno ed è servito sia dalla rete urbana che extraurbana degli autobus di linea pubblici e privati, sia dalla stazione ferroviaria collocata a poche centinaia di metri dalla scuola. La qualità delle strutture della scuola può considerarsi buona. Ad avvio dell'anno scolastico il nuovo dirigente, allarmato da vecchi articoli di giornale ha voluto, insieme al RSPP di istituto, fare un sopralluogo per verificare personalmente lo stato dei luoghi. Ha proceduto anche con i referenti dell'Ente Provincia sollecitando gli interventi più volte richiesti negli anni precedenti. Si è poi rivolto, grazie ad un accordo di rete ad un istituto tecnico salernitano che ha condotto, con i suoi allievi, delle rilevazioni che hanno assicurato non esserci problemi di staticità, ma solo di ammaloramento del calcestruzzo in alcuni locali chiusi alle attività e con particolare riguardo ai cornicioni che costringono al divieto di accesso nel cortile interno. Nella verticale dove è posta la biblioteca notevoli sono le infiltrazioni che procurano non poche ansie. Quanto, invece, alle strumentazioni in uso, grazie alle risorse europee ed al FESR il liceo è dotato di moderni laboratori funzionanti e di LIM in tutte le aule. Anche la segreteria amministrativa possiede strumentazioni adeguate.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Quanto ai vincoli, essi risiedono sempre nella scarsa disponibilità finanziaria quando si rende necessario riqualificare locali per renderli maggiormente utili per il miglioramento dell'apprendimento. Nel rispetto della normativa vigente e delle prerogative dell'ente proprietario, è stato avviato un protocollo di intesa perchè un istituto tecnico cittadino proceda alla quantificazione dei costi per la riqualificazione e risistemazione del locali posti al piano seminterrato al fine di adibirli ad attività didattiche curriculari ed axstracurriculari. Appena i pannelli ed i computi metrici saranno pronti ci si avvierà ad azioni di crowdfounding per reperire le risorse necessarie a realizzare la riqualificazione richiesta. Quanto alla risistemazione strutturale, l'ente Provicia ha assicurato il suo intervento per la Biblioteca ed il cortile interno del Liceo.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SAPC12000X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SAPC12000X 39 97,5 1 2,5 100,0 - Benchmark* SALERNO 15.035 91,5 1.391 8,5 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SAPC12000X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°
35-44 %
N°
SAPC12000X
45-54 %
N°
1
2,6
55+ %
N°
22
56,4
Totale %
TOTALE
16
41,0
100,0
- Benchmark* SALERNO
169
1,1
2.139
14,2
5.732
38,1
6.995
46,5
100,0
CAMPANIA
912
1,1
12.754
15,8
32.710
40,6
34.215
42,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
ITALIA
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SAPC12000X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SAPC12000X 100,0 0,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
SAPC12000X - Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA
Istituto:SAPC12000X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 7,7 12 30,8 17 43,6 1.809 8.608 80.068
13,9 12,2 21,1
4.098 22.400 99.999
31,5 31,6 26,3
2.653 14.224 99.999
20,4 20,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 7
17,9
4.435 25.582 99.999
34,1 36,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
SALERNO CAMPANI A ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
151
72,2
-
0,0
57
27,3
-
0,0
1
0,5
856
81,8
8
0,8
180
17,2
-
0,0
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: SAPC12000X
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 4,3 5,2 95,7 94,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,1 22,8 41,4 33,5 17,1 17,2 14,3 26,5
Situazione della scuola: SAPC12000X
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente è in gran parte "giovane" come si desume dal grafico e questo rappresenta una grande opportunità in termini di disponibilità alla ricerca azione in ambito metodologico e disponibilità alla formazione in servizio nell'ottica della long life learning. Negli ultimi anni il ricambio generazionale è stato notevole anche se questo ha appena inciso nel trend negativo di iscrizioni che si sono mantenute a livelli di parità solo negli ultimi due anni scolastici, ma che tuttavia hanno portato dai circa 1250 allievi del 2009/10 agli attuali 638 nel 2014/15.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i docenti sono laureati e possiedono adeguate competenze informatiche, tanto che non ha comportato disagi il passaggio al registro elettronico. Diverso il discorso per quanto riguarda le competenze linguistiche tanto che nel corrente anno scolastico non si è potuto procedere all'insegnamento CLILL poichè nessun docente era in possesso della certificazione richiesta. Nel corso dell'anno alcuni di essi si sono attivati e ad oggi almeno un docente di materie scientifiche possiede la certificazione richiesta.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: SAPC12000X
% classe 1
classe 2
88
96,7
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
118
98,3
140
100,0
153
98,7
- Benchmark* SALERNO CAMPANIA Italia
850
93,8
844
95,9
1.020
95,2
1.015
96,9
4.368
93,9
4.434
95,5
4.765
94,2
5.031
95,8
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: SAPC12000X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
14
15,4
16
13,3
25
17,9
14
9,0
SALERNO
139
15,3
118
13,4
185
17,3
135
12,9
CAMPANIA
735
15,8
754
16,2
918
18,1
700
13,3
6.311
18,5
6.724
19,4
6.604
18,0
5.414
14,6
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: SAPC12000X
61-70
71-80
4
10
81-90 28
91-100 38
Lode 66
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
7
2,6
6,5
18,3
24,8
43,1
4,6
- Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA
40
162
256
266
326
36
3,7
14,9
23,6
24,5
30,0
3,3
195
883
1.319
1.280
1.587
132
3,6
16,4
24,4
23,7
29,4
2,4
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: SAPC12000X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
1
0,8
1
0,7
0
0,0
0
0,0
SALERNO
-
0,5
-
0,1
-
0,9
-
0,5
-
0,2
CAMPANIA
-
0,5
-
0,3
-
0,6
-
0,6
-
0,2
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: SAPC12000X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
5
5,8
-
-
-
-
% classe 4
classe 5
1
1,1
% classe 5 1
1,1
- Benchmark* SALERNO
33
5,4
12
3,0
13
2,4
9
2,1
8
4,0
CAMPANIA
158
4,6
79
3,3
96
4,2
55
4,0
75
6,8
Italia
947
4,3
468
3,1
600
4,1
430
3,5
307
4,4
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: SAPC12000X
% classe 1
classe 2
8
9,6
% classe 2
classe 3
9
8,1
% classe 3
classe 4
5
3,7
% classe 4
classe 5
% classe 5
6
4,0
4
2,7
- Benchmark* SALERNO CAMPANIA Italia
57
6,7
38
4,5
30
2,9
22
2,1
11
1,0
300
6,9
172
3,8
167
3,4
108
2,1
68
1,2
1.960
6,1
1.180
3,5
1.153
3,3
714
2,0
376
1,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli studenti ammessi alla classe successiva è alta rispetto ai dati locali, regionali, nazionali: va dal 96,7 delle prime classi al 100% delle terze e al 98,7 delle quarte. Da questo risultato si evince che solo una minima percentuale di alunni presenta carenze pregresse non recuperate. Per quanto riguarda le sospensioni di giudizio dai grafici si deduce che nei primi due anni sono poche rispetto al dato locale,regionale e nazionale: dal 15,4% del primo anno al 13,3% del secondo; al terzo anno la percentuale sale al 17,9% e si allinea agli altri dati. Le discipline interessate sono soprattutto greco e matematica e/o scienze. A giudicare dai risultati evidenziati nei grafici risultano nel complesso adeguati i criteri di valutazione La distribuzione del voto conseguito dagli studenti all’esame di stato sottolinea che la fascia più consistente si colloca tra il 91100, 43,1% con un 13% in più rispetto alla media locale e regionale e poco meno del doppio rispetto alla media nazionale.Il dato riguardo l’abbandono scolastico si allinea, con variazioni di percentuale minime, al dato nazionale dallo 0% del primo anno allo 0,8 secondo anno, 0,7% al terzo anno. Il dato statistico studenti trasferiti in entrata: al primo anno è vicino a quello locale, 5,8% ma superiore a quello locale 5,4 regionale 4,6 e nazionale 4,3%. Negli altri anni è nullo rispetto agli altri dati di poco superiori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se si osserva la situazione generale del Liceo pochi risultano i punti di debolezza e riguardano soprattutto la percentuale della sospensione di giudizio che si concentra al terzo anno dovuta al passaggio dal biennio al triennio e ad un allargamento dell’offerta formativa non metabolizzato da tutti gli allievi. A tale proposito sarebbe auspicabile potenziare le strategie didattico-educative al primo anno e al terzo, cioè nelle fasi salienti del passaggio per renderlo più graduale e assimilabile. L’altro punto riguarda il dato statistico studenti trasferiti in uscita che si attesta, nelle prime due classi, con una percentuale maggiore-9,6; 8,1%- rispetto al dato locale-6,7; 4,5%, regionale-6,9; 3,8%, nazionale-6,1; 3,5%. La ragione è da individuare sia nella scelta scolastica non ben ponderata sia nell’onere di studio dell’indirizzo. Il dato diminuisce sensibilmente nel triennio anche nel confronto con gli altri dati: si passa infatti nel terzo anno dal 3,7% dell’istituto al 2,9 locale; 3,4 regionale; 3,3% nazionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati o per una scelta orientativa non ponderata o per un eccessivo carico di lavoro non considerato. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola accoglie studenti provenienti da altre scuole. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono nel complesso adeguati a garantire il successo formativo degli studenti ma sono suscettibili di potenziamento al fine di garantire successi formativi sempre pi첫 significativi soprattutto in ambito scientifico e laboratoriale per il prosieguo degli studi.
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SAPC12000X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Campania
Sud
60,2 SAPC12000X
70,8
SAPC12000X
70,8
Prova di Matematica ITALIA
61,3
Punt. ESCS (*)
n/a 67,9
n/a 68,9
Campania
65,3
Sud
44,6 4,6
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 46,1
Punt. ESCS (*) 49,2
41,2 41,2
72,4
-9,6 n/a
n/a 48,7
n/a 51,0
n/a 54,1
Liceo
70,1
2,8
41,2
-10,5
SAPC12000X II A
45,0
-22,6
39,0
-17,2
SAPC12000X II B
78,3
9,2
64,8
8,4
SAPC12000X II C
75,3
7,9
25,4
-32,3
SAPC12000X II D
76,0
9,4
40,2
-16,2
SAPC12000X II E
71,7
4,0
37,7
-18,6
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SAPC12000X II A
19
0
0
0
0
13
6
0
0
0
SAPC12000X II B
0
1
3
14
3
0
3
3
8
7
SAPC12000X II C
1
3
5
10
4
23
0
0
0
0
SAPC12000X II D
1
2
7
10
5
11
10
3
0
1
SAPC12000X II E
2
5
3
7
3
11
9
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
SAPC12000X
21,3
10,2
16,7
38,0
13,9
53,7
25,9
5,6
7,4
7,4
Campania
17,2
30,0
31,6
17,7
3,4
30,6
25,7
20,0
12,1
11,7
Sud
15,5
29,1
32,2
19,4
3,8
26,4
25,4
19,5
12,6
16,2
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico SAPC12000X - Liceo 47,3 52,7 75,6 24,4 - Benchmark* Sud 15,5 84,5 21,4 78,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate nazionali la scuola si assesta, per l’italiano, con un punteggio medio di 70,8 rispetto al 60,2 della Campania, al 61,3 del Sud, al 65,3 dell’Italia quindi con uno scarto di 4,6 rispetto all’ ESCS. Nello specifico nelle classi del biennio soltanto la II A registra un punteggio medio di 45,0 con un differenziale negativo molto alto -22,6 rispetto all’ESCS; in tutte le altre sezioni il risultato è estremamente positivo rispetto alla regione, alla nazione e al dato ESCS. Si deduce che gli esiti delle prove INVALSI tra le varie classi non sono uniformi anche se solo per una sola classe. Per il Liceo i risultati delle prove sono positivi e con un punteggio medio di 70,1 rispetto al 67,9 della Campania, al 68,9 del Sud, al 72,4 dell’Italia, con uno scarto di 2,8 rispetto all’ESCS. Da questi ultimi si evince che i dati della scuola sono di poco superiori ai dati territoriali e di poco inferiori al dato nazionale. Nel liceo c’è una maggiore uniformità tra le classi. In sintesi i risultati delle prove INVALSI in Italiano sono positivi perché i dati inerenti ai livelli 4 e 5 sono nettamente superiori alle medie territoriali e nazionali (+10% circa). Per quanto riguarda la matematica solo la classe II B riporta un punteggio medio di 64,8 rispetto al 44,6 della Campania, al 46,1 del Sud, al 49,2 del dato nazionale con uno scarto positivo di 8,4 (Diff.ESCS). Non c’è evidenza di comportamenti opportunistici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove INVALSI evidenziano criticità per quanto riguarda la matematica: il punteggio medio della scuola, 41,2, è inferiore al dato Campania 44,6, al dato Sud 46,1, al dato nazionale 49,2 con uno scarto di -9,6 rispetto all’ ESCS; nello specifico il liceo presenta uno scarto rispetto al dato ESCS di -10,5; nel biennio la II C evidenzia uno scarto di -32,5 rispetto all’ESCS. Solo la II B registra un trend nettamente superiore rispetto ai dati di comparazione territoriali e nazionali. Pertanto i risultati delle prove INVALSI sono omogenei in negativo tra le varie classi: infatti i dati dei livelli 3,4,5 sono di gran lunga inferiori alle medie (-15% circa). Non c'è evidenza di comportamenti opportunistici. Esiste un netto divario tra la differenza percentuale di voto tra le varie classi, 47,3 e i dati territoriali (15,5) e nazionali (32,2) per l’italiano; per la matematica la variabilità % dei punteggi è il 75,6 (contro i dati territoriale,21,4 e nazionale 27,6); dentro le classi la differenza percentuale rispetto ai dati è sensibilmente minore. Le disparità a livello di risultati tra alunni meno dotati e più dotati in generale regredisce con la permanenza a scuola, tranne per la matematica in cui sono evidenti in quasi tutte le sezioni. Inoltre il divario tra i risultati in italiano, essendo molto netto tra alcune classi, è quindi punto di criticità, e pertanto dovrà essere sanato.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano della scuola alle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Il dato ESCS, rispetto al Liceo, è +2,8. Esiste però un netto divario tra la variabilità dei punteggi tra le classi, 47,3% e i dati territoriale (15,5%) e nazionale (32,2%). Il punteggio di matematica della scuola alle prove INVALSI è inferiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile (dato ESCS rispetto al Liceo - 10, 5). In particolare la variabilità di punteggio tra classi in matematica (75,6%)è decisamente superiore a quella territoriale (21,4%) e nazionale (27,6%). Significativa la quota di studenti collocata nel livello 1 in matematica, molto superiore alla media nazionale. Pertanto è necessario che la scuola attivi nuove strategie didattiche sia per ampliare le competenze degli studenti in Italiano che soprattutto e in particolare per rafforzare e potenziare le competenze di matematica.
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è molto attenta a potenziare e valutare le competenze di cittadinanza degli studenti. Particolare importanza infatti è data al rispetto delle regole nell’ambito della comunità e dei rapporti interpersonali e con tutte le componenti dell’istituto. A tal proposito si tiene particolarmente conto del comportamento e sono stati adottati criteri comuni per l’assegnazione del voto di condotta, che, insieme alla frequenza scolastica, ha un peso incisivo sulla valutazione finale. Tutti i docenti sono attenti a sviluppare il senso di collaborazione e lo spirito di gruppo mediante iniziative e interne alle singole classi e in modo trasversale con attività quali teatro, coro, giornale d’istituto, competizioni sportive. Anche in occasioni quali open-day e la notte bianca dei licei si è registrata una partecipazione attiva e significativa degli studenti, segno di affezione e sinergia con la scuola. Un’altra tematica affrontata è la legalità: vari sono stati gli incontri con magistrati e docenti universitari, non ultimo con uno dei quattro vicepresidenti della Camera dei Deputati al fine di avvicinare gli alunni alle istituzioni. In questo ambito poi è stato siglato con la Facoltà di Giurisprudenza un’azione educativa per lo sviluppo delle competenze. Si è dato particolare rilievo inoltre all’ orientamento visto sia come capacità di autogestirsi sia come capacità di indirizzare le proprie inclinazioni,aspirazioni e competenze nei vari ambiti con spirito critico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione, come valore condiviso, è sempre un processo da monitorare e presidiare con attenzione. Un aspetto sul quale si potrà lavorare, oltre le citate attività curricolari ed extracurricolari, è la didattica laboratoriale per favorire, tra l'altro, lo spirito collaborativo e di gruppo. Questo migliorerebbe la coesione intra ed extra classe, e una sana ambizione tra gli studenti, orientata all'acquisizione di competenze trasversali sempre più consapevoli, condivise e diffuse. Attualmente non esiste una misura di valutazione delle competenze chiave di cittadinanza se non attraverso una osservazione del comportamento (che si esprime poi nel voto di condotta). Tuttavia, come altrove specificato, la scuola ha iniziato un percorso di gestione per processi attraverso l'implementazione di un sistema qualità/ambiente/sicurezza/bilancio sociale, nell'ottica del miglioramento continuo, che prevede il monitoraggio dei risultati attraverso l'utilizzo di indicatori. In particolare saranno diffusi, all'inizio del prossimo anno scolastico, questionari per tipologie di utenti sull'organizzazione scolastica (attraverso il software Cometa plus) da cui si potranno evincere, in generale, gli elementi significativi per la gestione e il monitoraggio dell'intera organizzazione. Si dovrà procedere anche ad inserire all'interno delle programmazioni di dipartimento dei veri e propri momenti di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza che siano comuni a tutte le classi
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' molto buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole)e in alcuni casi raggiungono un livello pi첫 che buono. La maggior parte degli studenti raggiunge un' adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi consegue livelli ottimi. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ma non utilizza ancora strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % SAPC12000X SALERNO CAMPANIA ITALIA
93,3 46,3 45,5 50,5
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area SAPC12000X
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 75,0
16,7
SALERNO
65,3
CAMPANIA
64,8
Italia
65,0
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
8,3
41,4
41,4
17,2
70,0
16,7
13,3
64,3
21,4
14,3
26,9
7,8
26,2
32,3
41,5
34,9
27,1
38,1
40,6
30,2
29,2
25,0
10,2
30,4
33,8
35,8
40,0
27,1
32,9
44,0
27,3
28,7
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area SAPC12000X
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
79,2
8,3
12,5
34,5
17,2
48,3
60,0
17,8
22,2
78,6
0,0
21,4
SALERNO
57,3
21,4
21,3
27,2
17,9
54,8
30,9
17,8
51,3
45,2
15,6
39,2
CAMPANIA
60,3
17,6
22,1
31,0
17,0
52,0
35,3
16,0
48,7
44,5
16,2
39,3
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
SAPC12000X SALERNO CAMPANIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 43 95,6 2 4,4 7.410 78,3 2.053 21,7 37.734 75,3 12.390 24,7 346.225 70,4 145.616 29,6
TOTALE 45 9.463 50.124 491.841
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
SAPC12000X - Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 42 97,7 2 100,0 6.503 31.749 276.676
90,1 88,9 90,9
1.640 9.035 93.486
82,8 78,9 76,9
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 SAPC12000 X
liceo classico
7 1
8 9
9 39
10
Lode
6 (%)
7 (%)
41
25
10
0,8
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
7,2
31,2
32,8
20,0
8,0
11,8
- Benchmark* SALERNO
11
81
218
285
184
104
1,2
9,2
24,7
32,3
20,8
CAMPANIA
86
441
1.054
1.441
899
398
2,0
10,2
24,4
33,4
20,8
9,2
773
3.388
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
ITALIA
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
pagina 34
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % SAPC12000X 205 16 7,8 169 15 8,9 201 12 6,0 - Benchmark* SALERNO 11.565 3.994 34,5 11.932 4.080 34,2 11.644 3.348 28,8 CAMPANIA 53.798 16.665 31,0 54.077 16.483 30,5 56.586 14.786 26,1 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 SAPC12 000X
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
0,0
6,2
37,5
37,5
18,8
0,0
0,0
13,3
26,7
33,3
26,7
0,0
8,3
16,7
25,0
33,3
16,7
0,0
SALER NO
11,9
14,1
27,7
29,5
16,8
0,0
12,5
15,4
30,1
23,4
18,6
0,0
13,1
18,4
29,0
30,5
9,0
0,0
CAMPA NIA
10,4
15,2
24,5
31,2
18,7
0,0
10,0
16,8
28,4
24,4
20,3
0,0
11,3
17,7
27,5
33,6
9,9
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.
% T.Deter.
11,1
8,3
SALERNO
12,8
CAMPANI A
13,0
ITALIA
6,9
SAPC1200 0X
% Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
27,8
2,8
50,0
2,0
44,0
57,4
8,1
8,1
13,6
11,7
48,2
15,2
6,2
17,4
12,8
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
6,0
2,0
46,0
0,0
52,4
60,9
7,1
8,2
12,1
10,7
51,2
13,3
6,4
16,3
12,5
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
23,8
4,8
19,0
64,7
6,9
8,0
9,7
56,5
11,5
6,5
12,9
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. SAPC12000X 0,0 2,8 97,2 0,0 0,0 100,0 0,0 0,0 100,0 - Benchmark* SALERNO 3,4 12,9 83,7 3,5 12,5 84,0 3,3 12,4 84,3 CAMPANIA 1,8 11,0 87,2 2,1 11,3 86,6 2,2 11,2 86,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SAPC12000X - Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA
19,4 52,5 52,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SAPC12000X - Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA
34,0 55,0 54,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SAPC12000X - Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA
33,3 59,4 55,5 48,9
pagina 35
Istituto: SAPC12000X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 27,8 8,3 8,3 0,0 0,0 36,1 9,1 11,1 13,9
17,2 13,1 13,5
5,2 10,0 8,6
7,0 5,4 7,0
2,8 2,2 2,9
15,4 13,2 14,5
5,8 8,4 7,7
5,7 5,6 6,8
3,2 2,3 2,8
13,5 13,5 15,5
4,5 6,5 7,1
6,1 5,5 7,2
2,8 2,6 2,9
0,3 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
5,7 5,1 5,6
Istituto: SAPC12000X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,5 23,8 4,8 0,0 0,0 28,6 9,8 10,7 12,7
0,0
5,8 5,8 5,8
Istituto: SAPC12000X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,0 4,0 4,0 0,0 0,0 50,0 9,1 10,5 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,8 5,5 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
Il 93,3% degli studenti diplomati nella scuola si iscrive all’università rispetto al 45% dato del territorio e al 50% dato nazionale. La percentuale degli studenti che non hanno conseguito crediti al primo anno è 8,3 in area sanitaria; 17,2 in area scientifica; 13,3 in area sociale; 14,3 umanistica. La corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata è pari al 95% per l’indicatore consigli corrispondenti con uno scarto percentuale di 4,4 rispetto al dato consigli non corrispondenti; il dato territoriale è pari al 76 % con uno scarto del 23% circa; il dato nazionale è pari al 70% con uno scarto del 29,6. La percentuale dei promossi al I anno sia che gli studenti abbiano seguito il consiglio orientativo sia che non l’abbiano seguito risulta molto positivo: si attesta tra il 95 e il 100% . Le valutazioni relative all’esame di licenza media si collocano in percentuale maggiore tra 8 e 10. Le uniche attività economiche in cui trovano lavoro sono i servizi che nel 2010 evidenziano un dato percentuale pari al 97,2; nel 2011 pari al 100; nel 2012 pari al 100%. La media è comunque superiore al dato territoriale e nazionale. La media percentuale delle qualifiche professionali risulta, nel 2010, di 27,8 per il settore impiegati e 36,1 per il settore professioni intellettuali e scientifiche; nel 2011 il dato è 34 per impiegati, 50 professioni; nel 2012 33,3 impiegati, 28,6 professioni. Il dato percentuale è sempre superiore alla media territoriale e nazionale.
pagina 36
La percentuale dei diplomati che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma negli anni 2010/2011/2012 è molto bassa con una lieve diminuzione negli anni. Negli stessi anni il tempo di attesa per il primo contratto di lavoro nell’arco di 7-24 mesi diminuisce e il dato percentuale va dal 37,5 del 2010 al 33,3 del 2012. Si mantiene superiore però al dato territoriale e nazionale. Il tipo di contratto nel triennio suddetto diminuisce dall’ 11,1 a 0% per il tempo indeterminato; dall’ 8,3 al 52,4% per il tempo determinato; dal 27,8 al 23,8% per l’apprendimento; dal 2,8 al 4,8% per la collaborazione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 37
5 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all' universita' e' di gran lunga superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all' universita' sono positivi, la media dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' almeno 40 su 60. Da tali dati si evince che la scuola forma in modo adeguato gli alunni così da garantire loro successi universitari in tutte le discipline. Per quanto riguarda invece l'inserimento nel mondo del lavoro c'è quasi sempre coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo; infatti i settori lavorativi per lo più occupati sono quello relativo ai servizi e quello delle professioni intellettuali e scientifiche specializzate. Le opportunità di lavoro sono maggiori fuori dalla regione di appartenenza e, in generale, i tempi di attesa di un contratto di lavoro aumentano negli anni. Le possibilità lavorative risentono comunque della contrazione occupazionale che si è verificata in Italia negli ultimi anni.
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: SAPC12000X
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,5 19,6 Medio - basso grado di 15 8,5 presenza Medio - alto grado di presenza 20 25,1 Alto grado di presenza 47,5 46,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:SAPC12000X - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAPC12000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80
78,9
78,1
Si
77,5
76,4
77,7
Si
80
78,4
78,2
Si
72,5
74,9
75,6
Si
65
70,9
72,2
Si
57,5
55,3
50,1
Si
75
76,9
64,3
Si
22,5
20,1
23,1
No
15
11,6
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dall’ anno scolastico 2014/15 si è ampliata la nostra offerta formativa con il liceo classico della comunicazione rispondendo alle attese educative e formative del nostro contesto locale. Dal prossimo anno scolastico verrà introdotto il nuovo liceo della comunicazione con approfondimenti relativi all’area scientifica per consentire agli studenti di avere l’opportunità di conoscere temi, problemi e procedimenti caratteristici dei saperi scientifici anche in relazione ai settori del lavoro e delle professioni, al fine di individuare interessi e fare scelte consapevoli in relazione a un proprio progetto personale. Nei dipartimenti disciplinari sono stati individuate le competenze disciplinari che gli alunni devono acquisire al termine dei diversi anni. Le attività di ampliamento dell’ offerta formativa sono progettate in accordo con il curricolo d’istituto: Certamina; Olimpiadi d’ italiano, di matematica, di fisica, di chimica; cineforum; giornalino d’istituto; gruppo artistico; laboratorio corale e teatrale; gare sportive. Tali attività perseguono obiettivi, l’acquisizione di abilità e competenze strettamente connessi al curricolo del liceo.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d’istituto non risponde per quanto riguarda l’area scientifica alle attese educative e formative del nostro contesto locale nel campo matematico In particolare, in questo contesto deve leggersi l'insuccesso alle prove standardizzate nazionali. Altro punto di debolezza è la mancanza di acquisizione curriculare di certificazioni linguistiche ed informatiche necessarie per affrontare gli studi universitari.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: SAPC12000X
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4 Medio - basso grado di 25 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 47,5 39,7 Alto grado di presenza 27,5 34,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:SAPC12000X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAPC12000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80
80,9
83
Si
75
63,8
67,2
Si
60
58,3
62,4
Si
92,5
94,5
95,3
No
35
43,2
49,5
Si
95
93,5
91,6
Si
55
67,8
58,4
Si
62,5
58,3
51,8
No
7,5
6,5
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione didattica viene delineata nei dipartimenti disciplinari. I docenti effettuano delle programmazioni dettagliate relative alle loro discipline per classi parallele per tutti gli indirizzi di scuola. La gran parte dei docenti utilizzano regolarmente strumenti comuni per la valutazione concordati nelle riunioni dipartimentali. L’analisi delle scelte adottate avviene in modo condiviso per ambiti disciplinari.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Proprio il fatto che solo una parte dei docenti rispetta il contenuto delle programmazioni dipartimentali rende debole il sistema di apprendimento e di valutazione dell'apprendimento del liceo Tasso. Questi "docenti resistenti" diventano un ostacolo al miglioramento della qualità del sistema e, nell'errato convincimento di essere in grado da soli di gestire i "propri allievi" dimostrano di essere autoreferenziali e di non sentirsi parte di un gruppo di esperti capace di mettere a disposizione dell'utenza quanto di meglio è in grado di offrire. Debole diventa anche la valutazione degli apprendimenti tanto che numerose sono le richieste delle famiglie di cambiare sezione per chiedere di essere assegnati ad altri docenti della stssa disciplina.A questo si aggiunga una difficoltà di reazionarsi tra i componenti il dipartimento e non sempre ci sono momenti seri di riflessione e confronto per la revisione della progettazione e per ri-orientare la programmazione.
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
pagina 42
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: SAPC12000X
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30 25,6
Riferimento Nazionale % 25,6
5
10,1
17,4
65
64,3
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
pagina 43
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: SAPC12000X
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65 71,4
Riferimento Nazionale % 64,1
10
6,5
14,7
25
22,1
21,2
Nessuna prova
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
pagina 44
3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 67,5 73,9
Riferimento Nazionale % 62,2
7,5
5
14,1
25
21,1
23,7
Situazione della scuola: SAPC12000X
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Tale curricolo si sviluppa dalle caratteristiche del territorio e dei bisogni formativi della nostra utenza. I docenti utilizzano criteri comuni di valutazione e per ogni disciplina sono utilizzate griglie di valutazione concordate nei dipartimenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il dipartimento preveda per tutte le classi e discipline prove strutturate per classi parallele, esse non sempre vengono svolte, se si eccettuano le prove di ingresso. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma andrebbe migliorata per creare interventi didattici mirati.
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Grazie all’ ampliamento dell’offerta formativa avutasi con l’introduzione dei nuovi curricoli “Socrate”,”Ippocrate” e “Calliope”, gli obiettivi , le competenze e le abilità da raggiungere sono state ampliate e definite in modo chiaro. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione, anche se la progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione è una pratica che andrebbe migliorata ed estesa a tutte le classi.
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: SAPC12000X
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 65 76,9 Orario ridotto 5 3 Orario flessibile 30 20,1 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:SAPC12000X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SAPC12000X modalità) modalità) modalità) Si 97,5 94,0 96,9 No
27,5
32,2
40,0
No
2,5
1,5
3,0
No
0,0
5,0
8,2
No
0,0
4,0
1,0
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
pagina 49
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:SAPC12000X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SAPC12000X modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
82,5
88,4
94,4
Si
77,5
81,4
81,7
No
5
1,5
3,7
Si
5
5
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di forza principale è la consapevolezza dei punti deboli. Dal prossimo anno scolastico saranno inseriti nell’organigramma assistenti tecnici per il laboratorio di Chimica e di Fisica, prevedendo la messa in funzione degli stessi con la possibile acquisizione di materiali didattici. Limitatamente al laboratorio multimediale gli studenti hanno pari opportunità di fruizione degli spazi. L'articolazione dell'orario scolastico è adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti così come la durata delle lezioni. La riduzione oraria di cinque minuti viene compensata quanto al tempo scuola con interventi, anche in orario extracurriculare, condotti dai docenti di classe da soli o affiancati da esperti. Vengono favorite le attività didattiche che si svolgono al di fuori della tradizionale aula didattica con uscite sul territorio. La modalità oraria per interventi di recupero e consolidamento adottati dalla scuola, così come per l’ampliamento dell’offerta formativa sono in linea con la tendenza nazionale ad effettuarli in orario curricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori di chimica e di fisica sono attualmente chiusi a docenti e studenti in attesa di interventi di mautenzione straordinaria che l'Ente Provincia ha assicurato verranno eseguiti al massimo nel mese di settembre. A parte i computer di classe e le Lim non esiste una vera e propria biblioteca di classe e i supporti didattici sono praticamente inesistenti. Si precisa che la Biblioteca di Istituto è oggetto, a partire da questo anno scolastico, di una profonda ristrutturazione che da un lato intende rivalorizzare il patrimonio di testi cartacei in possesso del Liceo e, dall'altro lato cerca di renderla multimediale ed aperta al territorio ed alle altre biblioteche con l'ampliamento a nuovi e più moderni strumenti didattici che non dimentichino di basarsi sulla tradizione. Non c’è una figura efficace di coordinamento per i laboratori. Solo quello multimediale ha un uso abbastanza regolare da parte di (pochi) docenti di materie scientifiche.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
La scuola promuove modalità didattiche innovative anche attraverso la presenza di una funzione strumentale che si occupa e preoccupa di stimolare e “formare” i docenti all’utilizzo di nuovi media. La collaborazione tra docenti è legata a quanto detto ed è fondamentale anche per la discussione e l’approfondimento di nuovi discorsi legati alle possibili nuove metodologie e strategie didattiche
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Se un punto di forza è la collaborazione tra i docenti, allo stesso tempo essa rappresenta un punto di debolezza: molti di essi sono ancora legati a vecchi “sistemi” e troppo ancorati al testo. Inoltre considerano il docente che si occupa di stimolare ed arricchire le loro “possibilità” didattiche come una persona di cui non fidarsi ed a cui non mostrare le reali ed effettive difficoltà nella comprensione dei nuovi linguaggi e quindi sottovalutandole. In tale contesto, la funzione strumentaledocente stimolatore viene visto come un “nemico” che vuole mettere in discussione il modo di insegnare dei più restii ai cambiamenti. Motivo per il quale bisognerà dedicare maggiore e migliore attenzione alla formazione dei docenti all'uso delle diverse forme di didattica alternativa, anche se non necessariamente sostitutiva, alla lezione frontale
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:SAPC12000X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAPC12000X % 100 n.d. n.d. 57,2 46,8 n.d. 40,2 28,7 n.d. 60,3 46,7
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:SAPC12000X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAPC12000X % 100 n.d. n.d. 53 57,1 n.d. 47,4 39,1 n.d. 39,4 49,7
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:SAPC12000X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAPC12000X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,6 45,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 28,2 27,8 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 35,1 37,9 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SAPC12000X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAPC12000X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 49,6 50,5 47,3 Azioni costruttive 20 24,4 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 20 40 38 38,4
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:SAPC12000X % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAPC12000X %
Riferimento Nazionale %
0
2,8
3,3
4,2
0
2,2
3,1
3,4
0
2
2,2
2,3
0
0,5
1,5
1,8
0
1,9
1
0,6
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:SAPC12000X % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAPC12000X % 3,94
31,2
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
SAPC12000X SALERNO CAMPANIA ITALIA
Indirizzo Liceo Classico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 70,2 86,3 89,9 72,6 78,4 92,1 72,2 81,8 97,3 56,9 63,3 75,2
IV anno di corso 103,1 97,3 102,8 82,5
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole hanno bisogno di chi le viva e condivida per primo. Per questo motivo i docenti sono i primi a promuovere e a far comprendere agli alunni le regole di comportamento. La carta dei diritti dello studente viene discussa tra gli allievi e i rappresentanti di istituto e successivamente tra questi e il Consiglio d’Istituto. In sintesi le regole di comportamento sono condivise in modo omogeneo. Un punto di forza determinante è la non presenza di atti vandalici o comportamenti problematici nella scuola. Tuttavia il dialogo con i docenti e con il Dirigente Scolastico ha sempre dato risultati buoni e costruttivi. La scuola adotta strategie per le competenze sociali attraverso incontri con esperti e la guida di un docente di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Probabilmente non tutti gli alunni si sentono coinvolti in prima persona nelle attività e nelle responsabilità legate alla promozione delle competenze sociali. Occorre stimolare un maggiore feedback negli allievi. Altro punto di debolezza è la percentuale di assenze che, pur restando nei limiti previsti dalla normativa vigente, è tuttavia molto alta.
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Un giudizio intermedio tra quello indicato al punto 3 prescelto e quello successivo (positivo) è probabilmente più aderente alla realtà della scuola. Le criticità o i punti di debolezza precedentemente descritti sono frutto anche dei tagli economici che il sistema istruzione ha subito negli ultimi 10 anni. Le maggiori criticità riguardano spesso l’agibilità e la messa in sicurezza degli ambienti che ospitano laboratori e biblioteca dovuti alla mancanza, negli anni, di una manutenzione ordinaria degli stessi. Rispetto all’utilizzo di modalità didattiche alternative, nonostante le sollecitazioni del Dirigente Scolastico, alcuni docenti non solo sono piuttosto recalcitranti ad accettare nuove proposte, ma preferiscono utilizzare il personale tecnico anziché mettersi in discussione o dichiarare la propria con volontà rispetto a questo discorso. La tecnologia e la logica in evoluzione degli alunni comporta veloci cambiamenti e spesso si “corre” a due velocità. Le regole di comportamento sono assolutamente condivise così come i rari conflitti sono gestiti con saggezza e nel miglior modo possibile. E il giudizio prescelto è piuttosto ingeneroso con la scuola.
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: SAPC12000X
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
32,9
33,8
22,2
60
60,9
63,9
7,1
5,2
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola considera l'inclusività e la condivisione valori fondamentali e fondanti della sua organizzazione. Allo scopo è stato previsto, nell'attuale Piano dell'offerta formativa , un Piano Inclusività (BES, handicap, migranti,...), per definire attività di accoglienza e approntare metodologie didattiche per favorire la personalizzazione del curricolo in presenza di alunni con bisogni educativi speciali. La nostra organizzazione ritiene, in linea con la recente normativa, che ognuno possa avere bisogni "speciali" e quindi bisogno di interventi tempestivi, in qualunque momento della sua vita, anche solo temporaneamente. In passato, la scuola ha comunque sempre realizzato interventi per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità quando si è ravvisata la necessità e ha favorito una didattica inclusiva con gli interventi sia degli insegnanti curriculari sia con quelli di sostegno.Si sono attivati anche nterventi di istruzione domiciliare. Per un solo studente con bisogni educativi speciali è stato predisposto il Piano Didattico Personalizzato che è stato aggiornato con regolarità. Sono state inoltre realizzate attività di accoglienza per gli alunni stranieri che ne hanno favorito l’inclusione e il loro successo scolastico. Comunque il nostro Istituto nel corso degli anni, ha organizzato numerose e molteplici attività anche extracurricolari quali incontri con esperti del mondo univ. ASL, terzo settore...
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che hanno avuto bisogno di una didattica personalizzata per l' inclusione sono state efficaci. Tuttavia le suddette attività per alcuni aspetti potrebbero essere migliorate con una maggiore differenziazione dei percorsi formativi, mediante un uso più appropriato e costante delle nuove tecnologie e con un maggiore coinvolgimento degli altri studenti e delle famiglie con monitoraggi periodici e rubriche di valutazioni strutturate secondo i veri bisogni dei singoli allievi. Dovrebbero essere previste specifiche attività di formazione dei docenti/personale ATA. Tutto ciò è comunque previsto nel Piano Inclusività, che sarà potenziato nel prossimo anno scolastico.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
SAPC12000X Totale Istituto SALERNO CAMPANIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 8 8 3,1 4,9 6,9
120 120 36,1 56,2 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:SAPC12000X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAPC12000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
70
72,4
57,6
No
7,5
9,5
14,7
Si Si No Si
40 65 15 60
37,2 66,3 10,6 57,8
60,6 78,2 14,8 50,8
No
2,5
6,5
18,6
No
25
17,6
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:SAPC12000X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAPC12000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
40
44,2
37,5
No
12,5
11,6
13,5
Si
60
55,8
64,5
Si
77,5
89,4
91,7
Si
40
41,7
39,7
No
55
61,8
64,4
No
95
86,4
91
No
15
9,5
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente all'a. s. 2013/14, la scuola ha realizzato interventi miranti al recupero degli studenti che manifestavano difficoltà di apprendimento soprattutto nelle classi del primo biennio in cui si riscontravano non solo difficoltà dovute all’inserimento in una nuova realtà, ma anche ad un non adeguato metodo di studio. Tali interventi sono risultati efficaci, sia per la tempestività con la quale sono stati effettuati (subito dopo le prove d'ingresso, in particolare concordate nei Dipartimenti disciplinari) ma anche per le metodologie utilizzate soprattutto con l’ausilio delle nuove tecnologie e con tipologie di esercizi individualizzati. Ciò ha permesso il superamento di lacune pregresse e ha reso possibile lo sviluppo delle abilità e delle competenze necessarie per il prosieguo degli studi. Inoltre all’inizio di ogni anno scolastico vengono organizzati corsi di alfabetizzazione di latino e greco. La diffusione degli interventi di potenziamento si realizza nella partecipazione a concorsi anche nazionali quali Certamina, Olimpiadi di matematica, fisica, chimica e filosofia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi di recupero e potenziamento dovevano essere più frequenti anche nelle altre classi diverse dal primo biennio. Infatti molto spesso si sono avute difficoltà in itinere, sebbene gli interventi di recupero siano stati tempestivi. E' inoltre stata carente la comunicazione e il confronto tra i docenti delle stesse discipline. Inoltre non sono state previste forme di monitoraggio (attraverso p.e. la definizione di indicatori specifici). Inoltre carente è stato in parte l'utilizzo delle nuove tecnologie a disposizione della scuola (LIM in ogni classe) e corrispondentemente attività di didattica laboratoriale e nuove metodologie interattive.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato La scuola considera l'inclusività e la condivisione valori fondamentali e fondanti della sua organizzazione. La nostra organizzazione ritiene, in linea con la recente normativa, che ognuno possa avere bisogni "speciali", al di là di altre e più specifiche difficoltà, e quindi bisogno di interventi tempestivi, in qualunque momento della sua vita, anche solo temporaneamente. Di particolare rilevanza sono le attività di potenziamento come la partecipazione a concorsi anche nazionali quali Certamina, Olimpiadi di matematica, fisica, chimica e filosofia. Tuttavia è stata carente la comunicazione e il confronto tra i docenti delle stesse discipline, la condivisione delle metodologie di recupero e potenziamento, le attività dla formazione specifica dei docenti/personale/ATA, l'utilizzo intergrato e diffuso delle nuove tecnologie e delle corrispondenti innovazione nella didattica. Inoltre non sono state previste forme di monitoraggio delle attività svolte (attraverso p.e. la definizione di indicatori specifici) e opportune rubriche di valutazione.
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:SAPC12000X - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAPC12000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
35,7
42,8
40,4
No
18,6
16,6
20,5
No
94,3
95,7
98,5
Si
47,1
46,5
65,9
No
27,1
28,3
41,5
No
31,4
29,5
32,3
No
15,7
21,5
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Orientamento in entrata: Sono stati realizzati numerosi incontri tra insegnanti della secondaria di I e della nostra istituzione scolastica allo scopo di orientare gli studenti nella loro scelta successiva, attraverso informazioni, illustrazione delle discipline e delle attività svolta presso la nostra istituzione scolastica, e di tutti e i progetti e delle attività extracutrricolari. Orientamento in uscita: La scuola, per garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro,realizza corsi di alfabetizzazione per gli studenti in ingresso e incontri con i referenti per l’orientamento in uscita di varie università. La scuola, inoltre, monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono stati efficaci.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La transizione da un ordine all'altro di scuola è seguita solo in fase di orientamento in entrata e di avvio del nuovo anno scolastico. Ciò comporta che le eventuali difficoltà conseguenti all'utilizzo di linguagi disciplinari più approfonditi al primo biennio del liceo siano spesso difficili da superare tanto da indurre gli allievi a chiedere di trasferirsi in altri indirizzi di studio sull'erroneo presupposto di non essere in grado di affrontare gli studi classici. Un maggiore coinvolgimento dei docenti della scuola media di primo grado potrebbe facilitare e contribuire a ridurre tale tipologia di abbandono che a volte si spinge anche negli anni successivi. Interessante sarebbe anche la creazione di un portfolio dello studente che lo accompagni nella transizione da un percorso all'altro e che venga monitorato almeno fino al termine del primo biennio della scuola media di secondo grado. In questo senso sono state avviate le procedure per un protocollo di intesa con le scuole medie di primo grado del territorio per la creazione di un "curriculo verticale" dello studente.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:SAPC12000X - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAPC12000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
45,7
45,5
48,3
Si
50
52,3
61,2
No
38,6
37,5
41,4
Si
95,7
94,8
96,3
Si
20
21,5
28,4
No
55,7
57,8
56
No
81,4
78,2
82,4
No
20
14,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di orientamento è un processo complesso e sempre attivo, quindi in ogni momento la scuola utilizza e favorisce tutte le occasioni e le opportunità nella didattica curricolare ed extracurricolare per orientare le scelte per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni personali. Relativamente all'orientamento in uscita, le classi coinvolte sono quelle del secondo biennio e dell'ultimo anno delle varie sezioni, per particolari attività. La scuola, infatti, realizza percorsi di orientamento finalizzati alla scelta del percorso universitario successivo, attraverso seminari, incontri con docenti universitari e rappresentanti del mondo del lavoro, sia all'interno della nostra istituzione, che attraverso la partecipazione di nostri studenti a incontri e formazione presso alcune Facoltà.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'orientamento che viene realizzato, gli allievi non sempre hanno ben chiaro come orientarsi nella scelta uiversitaria tanto che chiedono ed ottengono di partecipare a quasi tutte le attività organizzate dal liceo con la conseguenza di sottrarre tempo prezioso allo studio. Non si deve tacere, poi, del fatto che la partecipazione alle diverse attività non viene accettata da tutti i componenti del consiglio di classe così che si hanno delle ripercussioni negative sulla valutazione degli allievi, specie nell'ultimo anno quando gli allievi partecipano ai test di ammissione alle facoltà dedicando il loro tempo alla preparazione dei test piuttosto che allo studio curriculare. Per evitare questo bisognerebbe anticipare tutte le attività di orientamento al secondo biennio.
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di orientamento sembrano essere ben organizzate in relazione ai riscontri ottenuti. L’orientamento in entrata è ben strutturato e si favorisce la comunicazione anche informale tra le parti. Altrettanto si può affermare di quello in uscita. La scuola, infatti, realizza percorsi di orientamento finalizzati alla scelta del percorso universitario successivo, attraverso seminari, incontri con docenti universitari e rappresentanti del mondo del lavoro, sia all'interno della nostra istituzione, che attraverso la partecipazione di nostri studenti a incontri e formazione presso alcune Facoltà. Si riportano alcuni esempi significativi rispetto alla formazione universitaria in uscita: Bocconi di Milano, Luiss di Roma, Università di Siena, Unitour a livello europeo, Università di Salerno.
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo Classico T. Tasso ha definito ed esplicitato la sua missione: il raggiungimento del successo formativo degli alunni per il perseguimento dell'eccellenza, nel rispetto dei principi fondamentali e inderogabili di condivisione e di inclusione. Gli studi classici, nell'impostazione unitaria e globale della conoscenza, coniugano il sapere letterario umanistico con il sapere scientifico. Le nuove tecnologie sono infatti utilizzate in modo trasversale a supporto di una didattica innovativa, contribuendo allo sviluppo integrale della persona umana, per la “costruzione” di un cittadino consapevole, capace di imparare ad imparare, in grado di orientarsi e riorientarsi nel proprio progetto di vita, nell’ottica del LLL. Lo sfondo dell’offerta formativa appare essere quindi quello di ET2020, che vuole un’Europa dell’economia più competitiva e dinamica del mondo, basata sulla conoscenza, in grado di realizzare una crescita intelligente, sostenibile, inclusiva, e naturalmente in linea con il EQF. La scuola garantisce l’assolvimento dell’obbligo scolastico e formativo per un inserimento qualificato nel mondo del lavoro o nell’Università, attraverso percorsi personalizzati e diversificati, utilizzando la quota di autonomia (DPR 275/99): Liceo “della Comunicazione”(a.s.14/15), Liceo“Calliope”–arti e nuovi linguaggi audiovisivi, Liceo “Ippocrate”- approfondimenti nelle scienze (biologia/chimica, matematica/fisica), Liceo “Socrate”di tipo standard (a.s. 15/16).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta formativa è stata realizzata tramite collegamento con il territorio, attraverso numerosi parternariati, reti di scuole e progetti anche europei, in stretto collegamento e coinvolgimento con le famiglie e gli stessi alunni, nella certezza che un’organizzazione cresce nella sua totalità, laddove l’apprendimento e la crescita dei singoli diventa apprendimento e benessere organizzativo. Tuttavia la diffusione all’interno dell’organizzazione e all’esterno, con tutti gli stakeholders di riferimento, non può dirsi ancora ottimale. Inoltre tale attività deve essere gestita e resa sempre efficace, efficiente ed attuale, controllando che essa soddisfi costantemente i requisiti di partenza attraverso il monitoraggio e la verifica dei requisiti stessi e la loro rispondenza alla Politica e agli obiettivi per la Qualità. All’interno del nascituro Sistema Integrato Qualità/Sicurezza/Ambiente Bilancio Sociale (attivo dal prossimo a.s.)infatti è stata prevista una “Commissione Analisi del Territorio”, i cui componenti sono individuati dal Collegio Docenti ad inizio anno scolastico, e che svolgerà un’analisi dei bisogni e dei requisiti iniziali, recependo le richieste del territorio di riferimento per la definizione di un’offerta formativa costantemente attuale. Tutte le attività saranno sottoposte a Riesame della Direzione nell’ottica del miglioramento continuativo.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
L’organizzazione del Liceo Classico Torquato Tasso è rappresentata da insieme coerente di processi, che è un modello centrato sulla visione della scuola come punto di erogazione di un servizio (il nuovo sistema di gestione sarà operativo dal prossimo a.s.). La gestione per processi consente alla scuola di migliorare con continuità l'efficacia della propria offerta e l'efficienza del proprio funzionamento e rappresenta una modalità di definizione e gestione della sua stessa attività, attraverso un percorso di ricerca, formazione e innovazione fortemente orientato allo sviluppo di una cultura professionale e organizzativa della scuola, che risponde alle esigenze espresse ed implicite del suo territorio di riferimento. I processi sono pianificati, programmati governati e controllati per garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati nell’ottica del miglioramento continuativo. Il monitoraggio dei processi e, quindi, la verifica del raggiungimento degli obiettivi prefissati, avviene attraverso la definizione di specifici indicatori (che dipendono dalla tipologia del processo stesso), da parte del Gruppo di Miglioramento. Anche gli indicatori sono sottoposti a riesame e se ne valutano nel tempo la rispondenza e coerenza rispetto al raggiungimento degli obiettivi generali e specifici. I processi vengono praticamente gestiti attraverso la definizione di procedure operative: comprendere i processi significa dunque delineare le procedure.
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La difficoltà maggiore nella gestione della scuola attraverso la governance dei suoi processi è rappresentata dall’evanescenza in generale comune ai processi di servizi. Essa si sostanzia, in particolare, nella definizione di indicatori che devono essere costantemente definiti e monitorati, affinché si raggiungano gli obiettivi pianificati nei singoli processi che concorrono al raggiungimento del successo durevole dell’organizzazione scolastica. In particolare vengono monitorati gli stessi indicatori e confrontati i risultati delle misure rispetto ai risultati attesi. Nel caso di scostamenti significativi (cioè maggiori di una soglia definita accettabile), viene valutata la possibilità di introdurre azioni correttive e preventive adeguate. In ogni caso, vengono considerati criticamente gli stessi indicatori, assoggettati a continua ricerca innovativa per migliorarne l’efficacia, allo scopo di verificare la loro adeguatezza al raggiungimento nel tempo degli obiettivi dell’organizzazione scolastica, e viene simultaneamente e coerentemente valutata la possibilità di ridefinirli. Possiamo chiamare tale circostanza una “criticità strutturale”. Un altro punto critico nella gestione dell’organizzazione scolastica è l’interfaccia tra processi per i quali gli output dell’uno sono gli input dell’altro, e tale situazione non è ancora ottimale.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: SAPC12000X
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,1 26,2 Tra 500 e 700 € 27,1 33,6 Tra 700 e 1000 € 34,3 31,5 Più di 1000 € 11,4 8,6 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:SAPC12000X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAPC12000X %
Riferimento Nazionale %
64,98
71,3
71,7
72,8
35,02
28,7
28,5
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:SAPC12000X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAPC12000X % 76,19
75,96
72,46
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:SAPC12000X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAPC12000X % 94,12
78,92
82,18
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:SAPC12000X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAPC12000X %
9,38
39,21
38,88
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:SAPC12000X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAPC12000X % 93,75
58,36
59,68
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SAPC12000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAPC12000X Collegio dei docenti Si 92,9 92 92,6 Consiglio di istituto No 27,1 22,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 20 19,1 21,7 Il Dirigente scolastico No 5,7 15,1 13,9 Lo staff del Dirigente No 12,9 7,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 21,4 24,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:SAPC12000X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAPC12000X Si 81,4 70,5 Si 57,1 61,8 No 1,4 1,8 No 27,1 31,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
11,4
10,8
11,4
No
5,7
6,2
6,6
No
1,4
0,3
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SAPC12000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAPC12000X Collegio dei docenti Si 65,7 68,6 61,4 Consiglio di istituto No 1,4 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 51,4 49,5 54 Il Dirigente scolastico No 4,3 7,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 5,7 3,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,6 32,6 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,9 13,8 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:SAPC12000X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAPC12000X Collegio dei docenti No 54,3 51,7 Consiglio di istituto No 5,7 1,5 Consigli di classe/interclasse Si 31,4 33,2 Il Dirigente scolastico No 2,9 4 Lo staff del Dirigente No 2,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 74,3 71,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 10,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:SAPC12000X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAPC12000X Collegio dei docenti Si 97,1 94,2 93,9 Consiglio di istituto No 7,1 3,1 2,6 Consigli di classe/interclasse No 28,6 28,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 8,6 12,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,3 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,3 37,2 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,7 3,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SAPC12000X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAPC12000X Collegio dei docenti Si 71,4 71,7 73,3 Consiglio di istituto No 62,9 62,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,4 0,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 34,3 34,2 27,7 Lo staff del Dirigente Si 11,4 9,2 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,4 5,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,4 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SAPC12000X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAPC12000X Collegio dei docenti No 22,9 19,4 12,6 Consiglio di istituto No 77,1 74,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,1 Il Dirigente scolastico No 60 68,3 76,2 Lo staff del Dirigente Si 17,1 12,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,4 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SAPC12000X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAPC12000X Collegio dei docenti No 48,6 39,7 37,1 Consiglio di istituto No 4,3 1,5 0,8 Consigli di classe/interclasse No 18,6 26,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 22,9 20,6 20,5 Lo staff del Dirigente Si 7,1 10,5 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 61,4 67,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 6,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:SAPC12000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAPC12000X Collegio dei docenti Si 85,7 88,6 85,6 Consiglio di istituto No 5,7 2,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,9 3,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 15,7 24,3 35,7 Lo staff del Dirigente Si 20 13,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,1 33,8 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 8 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:SAPC12000X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAPC12000X %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
74,07
20,4
20,3
29
37,04
11,1
8,6
8,3
37,04
46,4
39
30,5
n.a.
30,2
35,5
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno del Liceo, la gestione delle risorse umane è condotta attraverso un approccio socialmente responsabile, e attraverso una cultura organizzativa fortemente orientata al risultato e alla valorizzazione dei fattori professionali che unificano e generano appartenenza.L'organizzazione assicura, che le persone comprendano l'importanza del loro contributo e del loro ruolo, per il raggiungimento degli obiettivi prefissati con un’articolazione chiara e funzionale dei compiti e delle responsabilità in un ambiente che incoraggia la crescita personale, sviluppando la motivazione dei singoli e dei gruppi di lavoro al raggiungimento di obiettivi sempre più strategici. L’ampliamento costante delle competenze anche nelle innovazioni della didattica, soprattutto con l’ausilio delle nuove tecnologie, LIM, registro el., costituzione di reti, e diversi e molti progetti, è un rinforzo decisivo e continuo. La Direzione e la scuola tutta favoriscono dunque lo spirito della ricerca di insegnamento e apprendimento per la definizione di risultati di alto profilo (in particolare competenze, digitali e linguistiche, attività CLIL, e in generale tutto ciò che si rappresenta e configura come “crescita” e apprendimento organizzativo).Staff:Le fs sono tre.:Area1 Prog. Ampl. Offerta formativa e monitoraggio POF, Area2 Orient. in entrata/uscita,Area3 Comunicazione/multimed.;due collaboratori del Dirigente, e due ulteriori risorse a supporto per ciascuna delle tre aree
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Benché il sistema di gestione delle risorse umane si stia strutturando in modo sempre più efficace ed efficiente, devono essere ancora resi operativi un’Anagrafica Competenze e un Piano Competenze Future, che appaiono essere documenti strategici, e che saranno messi a punto all’inizio del prossimo a.s. Tale circostanza può comportare, “in re”, uno spreco di risorse, in quanto, molto spesso, nelle organizzazioni ci sono competenze “nascoste”. Il numero di progetti ed attività, anche se di grande pregio, attualmente non valorizza in generale competenze specialistiche (3.5.b.4, basso val.% di doc. con FIS sopra i 500€) e collegate attività di formazione. Inoltre, mentre per il personale docente la divisione dei compiti risulta coerente con l’organizzazione complessiva e l’individuazione delle aree di attività, come detto, per il personale ATA risultano invece alcune criticità dovute ad una non sempre chiara divisione dei compiti, con sovrapposizioni di competenze che compromettono l’efficacia soprattutto dell’azione amministrativa(alto val.% di FIS (3.5.b.5)sopra i 500€).E’ necessario procedere ad una più ponderata distribuzione dei carichi di lavoro e ad una maggiore definizione delle aree di attività di ciascuno, nonché alla definizione di procedure amministrative più snelle. Manca infine, per il personale ATA, una misurazione delle performance che consenta l’individuazione misurabile delle criticità, attraverso specifici indicatori e il loro continuo miglioramento
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:SAPC12000X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAPC12000X 8
7,57
6,94
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:SAPC12000X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAPC12000X 20854,38
11094,6
11924,1
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:SAPC12000X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAPC12000X 248,27
101,4
76,36
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:SAPC12000X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAPC12000X % 4,50
31,3
32,7
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:SAPC12000X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SAPC12000X progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
18,6
15,7
9,5
0
8,6
16,3
9,5
0
20
17,5
14,5
0
15,7
23,7
31,5
2
45,7
29,5
37,9
0
28,6
16,6
21,8
0
14,3
17,8
16,6
0
11,4
17,8
17,6
0
14,3
12,3
9,2
0
12,9
18,5
35,6
0 1
8,6 40
15,4 35,7
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:SAPC12000X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAPC12000X 1,00
1,1
1,4
Riferimento Nazionale 3,3
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:SAPC12000X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAPC12000X % 84,02
46,5
45,6
Riferimento Nazionale %
37,5
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:SAPC12000X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SAPC12000X VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE COMPLETANO L'OFFERTA EDUCATIVO DICATTICA DEL LICEO LE CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE DI LIVELLO AVANZATO COMPLETANO L'OFFERTA EDUCATIVO DICATTICA DEL LICEO lE CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE DI BASE MIGLIORANO L'OFFERTA EDUCATIVO DICATTICA DEL LICEO
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 37,1 42,8 Basso coinvolgimento 31,4 21,2 Alto coinvolgimento 31,4 36
Situazione della scuola: SAPC12000X
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il fondo di istituto è ripartito fra docenti e ATA rispettivamente per il 65% e il 35%, il che rivela grande considerazione per il ruolo svolto dal personale ATA nella realizzazione degli obiettivi del POF. Il 76% dei docenti percepisce il FIS anche se solo il 9,38% percepisce importi superiori ad € 500,00 mentre il 94% del personale ATA percepisce il FIS e ben il 93% per importi superiori ad € 500,00. Dai dati in nostro possesso risulta che l’ampiezza dell’offerta dei progetti è superiore al riferimento sia provinciale che regionale ma ancora inferiore a quello nazionale. Anche l’indice di spesa per progetto per alunno è il doppio di quello provinciale e regionale e comunque superiore all’indice nazionale, mentre l’indice di spesa per la retribuzione del personale è molto basso, sia rispetto a quello provinciale che regionale e nazionale. L’84% delle risorse è concentrato sui tre progetti caratterizzanti l’offerta formativa con alto coinvolgimento di esperti esterni. Perciò si può affermare che l’allocazione delle risorse economiche nel Programma annuale è coerente con le scelte educative del POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ancora, nell’accesso al FIS e nell’utilizzo delle risorse economiche, un’analisi costi – benefici o quantomeno una misurazione delle performance dei vari soggetti coinvolti nei progetti POF così da giungere ad una valutazione dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione messa in campo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Recentemente la scuola ha iniziato un processo di organizzazione basata sul raggiungimento del successo durevole (in particolare del successo formativo degli alunni come obiettivo prioritario) attraverso una razionalizzazione e gestione dei suoi processi secondo i principi di efficacia ed efficienza, implementando al suo interno un sistema di gestione qualità /sicurezza/ambiente/bilancio sociale. Per il prossimo a.s. inoltre l'offerta formativa si è arricchita e diversificata proprio per tenere conto delle richieste delle famiglie e del territorio di riferimento (non solo geografico). Dai dati si evince che la missione e le priorità sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie (la comunicazione didattica è gestita attraverso un software)e il territorio ed i compiti e le responsabilità sono individuati chiaramente, soprattutto nell' attività degli Organi Collegiali. Naturalmente gli evidenti cambiamenti che l'attuale Dirigenza ha definito vogliono rappresentare la consapevolezza che l'organizzazione necessita di un cambiamento: attività di verifica, monitoraggio e controllo strategico di tutti i processi, una migliore divisione dei compiti e delle responsabilità, una migliore comunicazione interna ed esterna in generale, e in particolare relativa agli obiettivi e alle strategie. Migliore scelta dei progetti (anche del loro numero)e verifica delle ricadute degli stessi sulla comunità scolastica attraverso un feedback costi/benefici. Il costo per i progetti appare evidentemente troppo sbilanciato verso il personale ATA, mentre solo il 9,38 % dei docenti ha più di 500€ dal FIS, a fronte di un costo per alunno per progetto di 248,27€ che è più del doppio di quella prov. 101,4€ e molto supe. a quella naz. 154,6€. Pertanto è chiara la necessità, e per quanto detto, l'intenzione di un cambiamento che non solo razionalizzi e convogli le risorse in priorità dichiarate, ma rappresenti un cambiamento reale e diffuso di tutta l'organizzazione scolastica.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:SAPC12000X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAPC12000X n.d.
1,7
1,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:SAPC12000X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SAPC12000X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
10 4,3
7,4 3,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
5,7
8,6
17,3
0
4,3
3,7
7
0
20
21,2
26,3
0
20
23,1
39
0
12,9
9,2
12,5
0
0
0
1,2
0 0
0 4,3
0,3 9,2
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:SAPC12000X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAPC12000X % n.d.
35,4
31,5
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:SAPC12000X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAPC12000X n.d.
62,5
59,3
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:SAPC12000X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAPC12000X n.d.
0,6
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è consapevole che le attività di formazione sono uno dei processi fondamentali di qualunque organizzazione, in particolare di un'organizzazione educativa. La formazione del singolo diventa apprendimento condiviso per l'intera comunità e quindi apprendimento organizzativo. Tuttavia, nell'attuale cambiamento che sta operando la nostra organizzazione si è deciso di individuare come prioritaria la formazione collegata alle'uso delle nuove tecnologie (registro elettronico, utilizzo della LIM). Ci sono state inoltre singole e sporadiche attività, anche se di alto profilo (Didatec, metodologia CLIL, robotica, certificazioni di lingua, ecc...). Per quanto riguarda il personale ATA, sono stati svolti corsi di formazione relativi ai profili di competenza. In particolare per l'Area personale e l'Area contabilità, negli anni, hanno svolto corsi di aggiornamento per adeguare le competenze alle innovazioni nella normativa di settore. Relativamente all'attività di formazione cogente (sicurezza e salute) sono state svolte tutte le attività richieste.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come detto altrove, la scuola ha iniziato il processo di implementazione di un sistema qualità/sicurezza/ambiente/bilancio sociale, che rappresenta l'organizzazione come un insieme di processi coerenti, nell'ottica dell'efficacia e dell'efficienza, attraverso l'utilizzo di opportuni indicatori. Il processo organizzazione delle attività di formazione che prevede la ricognizione delle specifiche necessità) è considerato cruciale, ed è stata predisposta una specifica procedura. In particolare saranno resi operativi (a partire dal prossimo a.s.) un’Anagrafica Competenze e un Piano Competenze Future, che appaiono essere evidentemente documenti strategici, in quanto saranno in grado di intercettare le necessità ed esigenze di competenze adeguate alla trasformazione della scuola italiana. Allo scopo saranno approntati dei questionari specifici (secondo il sistema Cometa Plus, reso disponibile dal Polo Qualità di Napoli) con tutti gli stakeholders di riferimento.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola non è sempre stata molto attenta finora a valorizzare le risorse umane, tenuto conto dei curricula presentati dai docenti,così da realizzare una assegnazione dei diversi incarichi efficiente ed efficace per il benessere della stessa. Comunque tutte le attività di formazione e aggiornamento sono raccolte opportunamente. Non sono stati richiesti i curricula di tutti i docenti, ma solo di quelli a cui sono stati assegnati incarichi specifici. Infatti, l'assegnazione degli incarichi stessi, seguendo comunque le inclinazioni personali, è stata realizzata a fronte delle competenze rilevate.
La mancanza di un'anagrafica dei curricola relativa a tutte le risorse interne dell'organizzazione appare un punto di debolezza significativo, poiché la gestione e l'ottimizzazione delle risorse all'interno dei processi è un punto molto cruciale per il successo di un'organizzazione, e non può prescindere dalla conoscenza puntuale delle rispettive competenze. La scuola è consapevole della necessità di cambiamento: tale consapevolezza, nell'ottica dell'implementazione di un sistema di gestione qualità/ec... darà luogo alla realizzazione operativa di una specifica procedura di gestione delle risorse umane. In particolare saranno resi attivi (a partire dal prossimo a.s.) anche un’Anagrafica Competenze e un Piano Competenze Future, e ciò permetterà un'efficace ed efficiente governance di processi, tra cui il processo di formazione/aggiornamento, nell'ottica del miglioramento continuo. Ciò permetterà all'organizzazione di non solo di rispondere alle aspettative degli stakeholders, ma anzi di anticiparle.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SAPC12000X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SAPC12000X per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
51,4
52,3
46,3
No
27,1
28,6
27,3
No
18,6
24,6
22,8
Si Si Si Si No No No Si
61,4 84,3 71,4 82,9 25,7 32,9 45,7 72,9
71,7 88,6 75,4 85,5 32,9 35,1 51,1 76
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: SAPC12000X
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 11,4 6,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 12 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30 35,1 argomenti) Alta varietà (più di 6 44,3 46,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SAPC12000X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SAPC12000X % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
13
10,3
8,7
6,6
0
7
5
4,4
0
2,2
2,3
2,9
25 30 8 23 0 0 0 20
8,2 8,6 5,8 8,9 4,9 6,2 4,5 10,2
7,3 8,1 4,5 6,8 6,1 5,6 4,3 7,5
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non incentiva particolarmente i docenti alla partecipazione di gruppi di lavoro, tranne in alcune circostanze, quali i gruppi di lavoro all'interno dei Dipartimenti, che appaiono molto significativi per la definizione della programmazione comune e dei criteri di valutazione, sentito comunque il Collegio Docenti. Sono state in particolare svolte, durante l'anno scolastico in corso (ma non negli anni precedenti) alcune prove comuni per classi parallele. Nella scuola ci sono molti spazi di aggregazione, quali laboratori informatici, Aula Magna, che favoriscono la condivisione, ma la produzione di materiali didattici non è stata particolarmente attiva o diffusa. Molto attiva risulta la collaborazione nel gruppo di lavoro dell'orientamento e accoglienza come si evince dai dati riportati: Accoglienza 25% rispetto alla media provinciale dell'8,2% e nazionale del 9,5, e Orientamento 30% rispetto ad una media provinciale del 8,6 e nazionale del 13,1.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'organizzazione è diffusa l'esigenza di una maggiore comunicazione informale e formale tra i docenti, tra gli ATA e in generale tra le risorse interne. Ciò favorirebbe la formazione anche spontanea di gruppi di lavoro attivi anche nella realizzazione di strumenti e materiali didattici condivisi. Lo spazio della nostra Biblioteca, fiore all'occhiello della nostra scuola, potrà essere punto importante di riferimento, appena sarà risolto il problema dell'agibilità. Analogamente i laboratori e la palestra al'aperto, che sono spazi "storici" e di particolare pregio e bellezza, dovranno essere valorizzati e riportati "agli antichi splendori".
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola non ha proposto finora attività di formazione/aggiornamento strutturate. Come già detto la formazione si è infatti rivolta essenzialmente all'uso delle nuove tecnologie (registro elettronico, utilizzo della LIM). Le altre attività di formazione per i docenti sono state sporadiche ed occasionali, anche se di alto profilo. Per quanto riguarda il personale ATA, sono stati svolti corsi di aggiornamento per adeguare le competenze alle innovazioni nella normativa di settore. Relativamente all'attività di formazione cogente relative a sicurezza e salute,comunque, sono state svolte tutte le attività richieste. Inoltre la mancanza di un'anagrafica dei curricola relativa a tutte le risorse interne dell'organizzazione appare un punto di debolezza significativo, poiché la gestione e l'ottimizzazione delle risorse all'interno dei processi non può prescindere dalla conoscenza puntuale delle rispettive competenze. Tale consapevolezza, nell'ottica dell'implementazione di un sistema di gestione qualità/ec... darà luogo alla realizzazione operativa di una specifica procedura di formazione/aggiornamento del personale. Attraverso specifici questionari, saranno intercettate anche le esigenze, i desiderata e le necessità di formazione/aggiornamento delle singole risorse. Nella scuola ci sono molti spazi di aggregazione, quali laboratori informatici, Aula Magna, che favoriscono la condivisione, ma la produzione di materiali didattici non è stata particolarmente attiva o diffusa. Dai dati invece si evince che è molto attiva la collaborazione del gruppo di lavoro "Orientamento e Accoglienza" : Accoglienza 25% rispetto alla media provinciale dell'8,2% e nazionale del 9,5, e Orientamento 30% rispetto ad una media provinciale del 8,6 e nazionale del 13,1.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: SAPC12000X
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 31,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 42,9 Media partecipazione (3-4 21,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 4,3
Riferimento Regionale % 26,8 40,3
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,2
29,8
6,8
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
pagina 99
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: SAPC12000X
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 52,1 35,4 12,5
Riferimento Regionale % 55,9 29 15,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: SAPC12000X
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20,8 19,3 Bassa apertura 0 2,1 Media apertura 12,5 7,1 Alta apertura 66,7 71,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:SAPC12000X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SAPC12000X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
20 27,1
32,9 29,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
11,4
10,8
19,2
0 1 0
10 7,1 40
16,3 5,8 32
13,7 8 51,6
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:SAPC12000X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SAPC12000X per motivo) per motivo) 0
17,1
7,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
8,6
13,8
23,7
1
48,6
59,4
73,6
0
1,4
8,6
10,5
0
22,9
16,6
27,8
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:SAPC12000X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SAPC12000X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
11,4 20
18,5 28,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
32,9
27,1
45,5
0
8,6
16,9
25,8
0
8,6
10,8
12,4
0
15,7
15,1
20,5
0
18,6
16,3
22,5
0
1,4
1,2
14,3
0 0
8,6 10
4,6 10,5
19,2 13,1
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pagina 104
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: SAPC12000X
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,9 5,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 22,9 17,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,4 39,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25,7 28,9 Alta varietà (piu' di 8) 7,1 8,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:SAPC12000X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAPC12000X Si 34,3 35,1 Si 70 62,5 No 12,9 23,4 Si 45,7 49,2 No 48,6 50,2 No 27,1 29,8
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
48,6
54,5
56,9
No
51,4
52,9
60
No
30
39,4
42,7
Si No
47,1 18,6
45,8 18,8
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:SAPC12000X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione SAPC12000X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 71,4 75,4 79,1 rappresentanti del territorio
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
pagina 107
3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI SAPC12000X SALERNO CAMPANIA ITALIA
NO 5,0 6,0 10,0
X 94,0 93,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 44,3 36,6 convenzioni Numero di convenzioni basso 22,9 34,5 Numero di convenzioni 22,9 22,5 medio-basso Numero di convenzioni 5,7 5,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 4,3 0,9
Situazione della scuola: SAPC12000X %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:SAPC12000X % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAPC12000X % n.d.
16,2
Riferimento Nazionale %
13,3
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola registra una percentuale piuttosto alta (66,7%)in confronto ai dati nazionali e regionali in merito alle aperture in rete ad enti e altri soggetti, pur non essendo alta la partecipazione dell'istituto ad accordi di rete e, conseguentemente, non registrandosi come capofila in nessuna rete. La partecipazione alle iniziative è registrata per migliorare l'azione didattica ed educativa. Sono stipulati ,inoltre, accordi con l'Università ,altre scuole, Enti di formazione e con l'ASL, con un dato superiore rispetto alla media regionale nazionale. Positivo risulta anche il raccordo della scuola con il territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non registra alcuna partecipazione a stage nĂŠ collegamenti e convenzioni con il mondo del lavoro. Bassa risulta anche la percentuale di partecipazione agli accordi di rete con le scuole. Tuttavia attualmente l'istituto ha stipulato accordi di rete con altre scuole del territorio per la realizzazione di progetti dalla valente ricaduta didattico-formativa.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:SAPC12000X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAPC12000X % 70,75
15,8
14,9
Riferimento Nazionale % 10,3
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
pagina 109
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: SAPC12000X
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 17,2 14,8 Medio - basso livello di 56,3 64,8 partecipazione Medio - alto livello di 26,6 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
pagina 110
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:SAPC12000X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAPC12000X 96,21
30,4
37,4
Riferimento Nazionale 55
SNV - Scuola: SAPC12000X prodotto il :27/09/2015 19:40:30
pagina 111
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,4 14,8 Medio - alto coinvolgimento 71,4 68,6 Alto coinvolgimento 17,1 16,6
Situazione della scuola: SAPC12000X
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo registra una percentuale medio-alta della partecipazione delle famiglie agli incontri ed alle attività realizzate dalla scuola. I genitori collaborano con la scuola sia attraverso la partecipazione finanziaria, sia come votanti effettivi ,con una percentuale di 75,5% ,rispetto al 15% del dato territoriale e nazionale. I genitori, inoltre, sono costantemente partecipi nella definizione del regolamento d'istituto o del Patto di corresponsabilità, sia durante i Consigli di classe che gli incontri del Consiglio d'Istituto. Sono stati, inoltre, realizzati, diversi incontri pomeridiani (conferenze), di tematiche culturali e storiche ,la cui partecipazione è stata aperta anche alla componente genitori. Molto valido ed attivo risulta nell'istituto l'utilizzo di strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (registro elettronico).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nonostante registri una positiva e proficua partecipazione della componente genitori alle attività ed agli incontri realizzati dalla stessa, si prefigge di potenziare per il futuro il coinvolgimento della componente genitori anche nella definizione dell'offerta formativa, attività questa che è già stata avviata nel corso del recente anno scolastico, in relazione all'avvio di nuovi indirizzi di corso.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo e collabora con soggetti esterni, importanti per migliorare l’offerta formativa. La scuola non ha ancora integrato nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro; durante quest'anno scolastico, con l'attivazione di 'nova curricula' ha intrapreso percorsi per promuoverli non più in modo occasionale ma sistematico. La componente genitori, attraverso i suoi rappresentanti, partecipa alla vita dell'istituto. La scuola dialoga con i genitori in varie occasioni per conoscere le esigenze dell’utenza cosi da partecipare in modo attivo alla vita della scuola e contribuire alla realizzazione di iniziative di nuovo tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Migliorare la performance in italiano Migliorare la performance in matematica
Scarto tra le classi max 5%. Scarto tra le classi max 10%. Differenziale ESC max -5%.
Strutturare la valutazione delle Realizzare valutazioni competenze chiave di omogenee delle competenze cittadinanza chiave,definite a livello interdpt.tra le classi. Scarto tra le classi compreso tra il 5% e il 10%.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dove aver compiuto un’analisi complessiva della nostra istituzione scolastica, in particolare considerando anche gli indicatori delle scuola e i relativi risultati confrontati con i dati territoriale e nazionale, è emerso in particolare un punto di criticità (val. 4) relativo all’esito 2) Risultati nelle prove standardizzate nazionali. In italiano, benché il risultato medio sia superiore alla media nazionale, la variabilità tra le classi è relativamente alta (circa il 15% in più della media nazionale), con Diff. ESCS positivo. In matematica la situazione è ulteriormente critica, infatti, benché il valore medio sia solo di qualche % inferiore al dato territoriale e nazionale, il Diff. ESCS è -9, 6 e la variabilità tra le classi è lievemente inferiore al 50% del dato nazionale. Infine, relativamente all’esito 3) Competenze chiave di cittadinanza, anche se il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti sembra particolarmente soddisfacente e le competenze sociali e civiche appaiono adeguatamente sviluppate, la scuola attualmente non adotta uno strumento formalizzato e strutturato per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Si è iniziato un percorso di della scuola implementazione del sistema qualità integrato UNIENISO9000:2009. Ci candideremo per la relativa certificazione
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Formazione su tecniche multimediali e nuove metod. did. Utilizzo LIM in classe almeno del 50% e 30% delle valutazioni in mod. interattiva Valorizzazione delle competenze. Definizione dei documenti strategici: “Anagrafica delle competenze” e “Piano delle competenze future” Collaborazione tra insegnanti. Incontri Dipart. almeno mensili. Figura del facilitatore della comunicazione interDipartimentale.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) È stata avviata l’implementazione di processi per il miglioramento continuo,voluta dall’attuale Dirigente.Nell’ottica “total quality”,ex standard ISO,si migliorerà la governance dei processi grazie ad una gestione controllata,efficace ed efficiente,per mezzo di indicatori definiti, ed obiettivi chiari.Il servizio scolastico,a seguito di un’attenta analisi dei bisogni,sarà il risultato di un insieme coerente di processi programmati,governati,controllati e continuamente migliorati per il raggiungimento del successo durevole,Saranno migliorate alcune specifiche procedure (interfaccia operativa dei processi) tra cui la Procedura di formazione/aggiornamento,previa preliminare ricognizione delle specifiche necessità,relative in particolare all’uso delle nuove tecnologie multimediali nella didattica,anche a sostegno dei “nova curricola”.Saranno resi operativi un’Anagrafica Competenze e un Piano Competenze Future,che sono documenti strategici,per mappare ed intercettare necessità ed esigenze di competenze della nostra scuola.Sarà implementata la comunicazione inter e intra dipartimentale per la programmazione e riprogrammazione dei curricula e per la definizione delle competenze curricolari e trasversali e della loro valutazione.Sarà dedicata attenzione all’acquisizione di competenze curricolari in matematica con una riprogrammazione modulare nelle classi del primo biennio. L’introduzione di una specifica figura di facilitatore interdpt. potrà essere significativamente utile.