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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VCIS00100E L. LAGRANGIA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VCIS00100E Liceo VCPC00101T II A II B II C VCPM001012 II A II B II A II A II B VCSL00101T II A II B VCSL00102V II C
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Alto Alto Alto Medio Alto Medio - Basso Alto Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VCIS00100E 1.4 0.3 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino di utenza è costituito dalla città di Vercelli e dal territorio del Vercellese, caratterizzato da centri abitati di piccole dimensioni e da un'economia prevalentemente agricola.Dal punto di vista culturale Vercelli ed il Vercellese possono invece vantare un patrimonio ingente, caratterizzato da edifici, musei, archivi e biblioteche di prim'ordine. Le potenzialità di Vercelli dal punto di vista del turismo culturale sono ancora ben lungi dall'essere completamente sfruttate, e richiedono nuove sinergie progettuali e finanziarie tra pubblico e privato.Cultura e comunicazione sembrano essere, del resto, ambiti privilegiati nei quali Vercelli e il Vercellese potranno riqualificare le proprie strategie di rilancio e sviluppo socio-economico, dal terziario avanzato ai servizi,sfruttando la felice posizione del territorio nella prospettiva di più intensi scambi con l’Europa e, soprattutto, cogliendo tutte le opportunità insite negli insediamenti universitari del capoluogo.Vercelli ospita il Dipartimento di Studi Umanistici e il Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica dell'Università del Piemonte Orientale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza industriale è limitata, nel quadro complesso del «post-industriale»:i posti di lavoro in questo settore si sono, in termini numerici, ridotti nell'ultimo quindicennio,e l'impianto di alcune nuove piccole industrie non ha evitato che, fino a questo momento, il Vercellese sia rimasto gravato da un elevato tasso di disoccupazione e possa presentarsi, nell'insieme, come una zona economicamente depressa.La presenza del terziario non è trascurabile, ma non tale da assorbire le richieste di lavoro in questo settore, per il quale è elevato il tasso di pendolarismo nella direzione di Novara-Milano o di Torino.La popolazione residente della provincia di Vercelli è in costante diminuzione a causa di un saldo naturale non compensato da un cospicuo aumento del saldo migratorio.Per il 2014 il tasso di crescita naturale è risultato ancora negativo ( -4,9 % a fronte di un tasso medio regionale del -3,1 % fonte Istat)e il tasso di crescita migratorio risulta più basso (+ 3,4%) del tasso regionale ( +6,8 %).La struttura della popolazione dimostra una tendenza all'invecchiamento (211 persone ultra sessantacinquenni per ogni 100 under 15) più altra rispetto alla media regionale (182 persone ultra sessantacinquenni per ogni 100 under 15).Gli stranieri residenti nella provincia rappresentano il 7,6% della popolazione totale e si concentrano prevalentemente nei piccoli centri abitati.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il bacino di utenza è costituito dalla città di Vercelli e dal Oltre ai vincoli citati nella sezione precedente si sottolinea territorio del Vercellese, caratterizzato da centri abitati di l'esiguità delle risorse materiali e finanziarie messe a piccole dimensioni e da un'economia prevalentemente disposizione dagli enti locali di riferimento, loro malgrado. agricola.Dal punto di vista culturale Vercelli ed il Vercellese possono invece vantare un patrimonio ingente, caratterizzato da edifici, musei, archivi e biblioteche di prim'ordine. Le potenzialità di Vercelli dal punto di vista del turismo culturale sono ancora ben lungi dall'essere completamente sfruttate, e richiedono nuove sinergie progettuali e finanziarie tra pubblico e privato. Nell’ambito della gestione del capitale organizzativo l’Istituto Lagrangia mette a disposizione, a vantaggio della comunità locale, le proprie risorse infrastrutturali (aule,laboratori,aula magna,palestre), affinché enti e associazioni presenti sul territorio possano realizzare iniziative educative culturali, ricreative , sportive ecc…;promuove la diffusione della cultura e del metodo della qualità tra tutto il personale della scuola nell'ottica del progressivo miglioramento della qualità del servizio scolastico.promuove iniziative didattiche ed educative di “contatto “ con la comunità locale e i portatori di interesse (Centro studi Polis : organizzazione di incontri di approfondimento e cineforum aperti alla cittadinanza su temi e problemi di storia moderna e contemporanea con la partecipazione di docenti universitari e specialisti delle problematiche affrontate).
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VCIS00100E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
63.162,00
29.720,00
5.243.883,00
739.355,00
0,00
6.076.120,00
Gestiti dalla scuola
58.180,00
71.963,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
130.143,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
193.596,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
193.596,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
209.616,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
209.616,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
2.150,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.150,00
12.178,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
12.178,00
675,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
675,00
447.721,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
447.721,00
Istituto:VCIS00100E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,9
0,4
74,2
10,4
0,0
85,9
STATO
Gestiti dalla scuola
0,8
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,8
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
2,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,7
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
3,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,0
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
6,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
6,3
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VCIS00100E
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0
30,7
28,5
90
51,1
44,1
10
18,2
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 70,0 49,4 Totale adeguamento 30,0 50,6
Situazione della scuola: VCIS00100E
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti dell'Istituto provengono dallo Stato, dagli Enti Locali, dal contributo dei privati e delle famiglie, dai Benefattori. L'avanzo di amministrazione è stato utilizzato per il funzionamento generale e per la realizzazione dei progetti di arricchimento dell'offerta formativa previsti dal Pof. La sottoscrizione di titoli di stato effettuata con le donazioni dei benefattori determina una rendita che ogni anno viene destinata a finanziare le borse di studio per alunni bisognosi e meritevoli. Sul piano finanziario particolarmente significativa è stata la spesa d'investimento per l'acquisto di 27 lavagne interattive multimediali, corredate da videoproiettore. Tale spesa ha consentito di completare la dotazione multimediale di tutte le aule della sede di via Duomo 4 e di implementare notevolmente la dotazione delle altre due sedi, corso Italia 48 e Trino Vercellese. La situazione edilizia risulta accettabile presso il Liceo Classico dove sono stati completati i lavori di ristrutturazione interna e di abbattimento delle barriere architettoniche con l’installazione di un ascensore; dovrà essere realizzata ancora la ristrutturazione della facciata prospiciente il cortile,danneggiata dalle infiltrazioni dei canali di gronda.Per l’Istituto “Rosa Stampa” e per il Liceo Artistico si evidenziano carenze di spazi a seguito dell’incremento delle classi.L'istituzione del Liceo musicale ha richiesto la ristrutturazione e l'adeguamento degli spazi presso la sede dell'Ist."R.Stampa"
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei vincoli incontrati nella gestione delle risorse finanziarie deriva dalla scarsità delle fonti di finanziamento da impiegare per lo svolgimento degli interventi didattici educativi integrativi per il recupero dei debiti formativi contratti dagli studenti. La recente istituzione del liceo musicale e la carenza cronica di spazi che caratterizza le dotazioni laboratoriali del liceo artistico richiedono l'individuazione di una nuova sede per gli indirizzi liceali succitati.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VCIS00100E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VCIS00100E 96 69,6 42 30,4 100,0 - Benchmark* VERCELLI 2.022 75,5 655 24,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VCIS00100E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VCIS00100E
35-44 %
N°
4
4,2
VERCELLI
73
PIEMONTE
1.882 15.369
45-54 %
N°
17
17,7
3,6
438
4,2
9.510
2,4
126.086
55+ %
N°
44
45,8
21,7
743
21,2
17.096
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
31
32,3
100,0
36,7
768
38,0
100,0
38,1
16.361
36,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: VCIS00100E prodotto il :29/09/2015 16:09:58 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VCIS00100E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VCIS00100E 94,4 5,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VCIS00100E - Benchmark* VERCELLI PIEMONTE ITALIA
Istituto:VCIS00100E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 10,7 44 52,4 18 21,4 262 4.955 80.068
14,8 12,3 21,1
415 9.504 99.999
23,4 23,6 26,3
406 8.713 99.999
22,9 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 13
15,5
693 17.107 99.999
39,0 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VERCELLI PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
21 474 7.359
%
N° 75,0 79,9 84,4
% 3 126
N° 0,0 0,5 1,4
7 113 1.143
%
N° 25,0 19,1 13,1
% 3 43
N° 0,0 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VCIS00100E
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 2,3 30 27,8 0 0 70 69,9 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 31,3 30 35,2 0 6,8 20 26,7
Situazione della scuola: VCIS00100E
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati disponibili si rileva che l'Istituto Superiore Lagrangia dispone di personale docente e non docente per lo più di ruolo. Tale stabilità è confermata sia dalla bassa incidenza dei movimenti sull'organico, per quanto riguarda i trasferimenti e i pensionamenti, sia dal fatto che in questi anni l'istituto ha mantenuto per lo più inalterato in numero delle cattedre. La stabilità del personale docente nel corso degli anni ha garantito continuità a livello didattico e organizzativo. Il 94 % del personale docente possiede il titolo di laurea.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La media anagrafica dei docenti si colloca nella fascia di età compresa tra i 41 e 50 anni. Se da un lato ciò consente di utilizzare l'esperienza dei docenti nella realizzazione dell'offerta formativa, dall'altro si denuncia l'esigua presenza di personale docente nella fascia di età compresa tra i 30 e i 40 anni,che potrebbe contribuire a rinnovare l'azione didattica attraverso approcci innovativi dal punto di vista metodologicodidattico.La composizione del personale a livello di genere si allinea al dato nazionale, che vede nella scuola italiana la prevalenza dell'elemento femminile.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: VCIS00100E
% classe 1
classe 2
54
83,1
VERCELLI
54
PIEMONTE
1.203 19.326
% classe 2
classe 3
44
91,7
83,1
47
71,1
1.205
72,2
18.775
% classe 3
classe 4
51
89,5
90,4
61
81,9
1.118
79,8
17.786
% classe 4 58
95,1
91,0
64
95,5
80,7
937
84,6
79,6
15.620
84,5
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: VCIS00100E
% classe 1
classe 2
22
33,8
VERCELLI
22
PIEMONTE
463 6.987
% classe 2
classe 3
7
14,6
33,8
9
27,4
393
26,1
6.418
% classe 3
classe 4
15
26,3
17,3
15
26,7
319
27,3
6.114
% classe 4 5
8,2
22,4
7
10,4
23,0
268
24,2
27,4
4.731
25,6
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VCIS00100E
% classe 1
classe 2
46
97,9
VERCELLI
56
PIEMONTE
1.571 30.936
% classe 2
classe 3
57
98,3
94,9
71
88,6
1.718
90,9
32.190
% classe 3
classe 4
49
96,1
97,3
64
93,8
1.682
93,1
34.014
% classe 4 65
100,0
95,5
77
98,7
94,5
1.682
94,1
92,9
35.030
94,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VCIS00100E
% classe 1
classe 2
3
6,4
VERCELLI
7
PIEMONTE
384 6.311
% classe 2
classe 3
15
25,9
11,9
21
21,6
422
18,5
6.724
% classe 3
classe 4
7
13,7
28,8
11
23,0
368
19,4
6.604
% classe 4 10
15,4
16,4
11
14,1
20,7
279
15,6
18,0
5.414
14,6
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VCIS00100E
% classe 1
classe 2
64
91,4
VERCELLI
93
PIEMONTE
2.641 41.247
% classe 2
classe 3
47
94,0
92,1
73
84,5
2.448
84,1
35.775
% classe 3
classe 4
44
86,3
93,6
59
91,3
2.170
88,5
32.626
% classe 4 49
100,0
86,8
71
100,0
90,4
1.971
94,6
88,2
28.220
91,3
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VCIS00100E prodotto il :29/09/2015 16:09:58
pagina 18
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VCIS00100E
% classe 1
classe 2
14
20,0
VERCELLI
23
PIEMONTE
722 10.708
% classe 2
classe 3
10
20,0
22,8
17
23,1
553
21,8
8.630
% classe 3
classe 4
15
29,4
21,8
17
20,6
424
21,4
7.488
% classe 4 4
8,2
25,0
8
11,3
17,7
331
15,9
20,2
5.075
16,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: VCIS00100E
% classe 1
classe 2
43
86,0
VERCELLI
66
PIEMONTE
2.150 32.863
% classe 2
classe 3
53
93,0
84,6
78
76,2
2.258
79,8
32.515
% classe 3
classe 4
74
93,7
87,6
114
88,2
2.372
86,6
32.760
% classe 4 64
98,5
91,2
98
98,0
87,4
2.194
93,0
87,2
30.355
91,0
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: VCIS00100E
% classe 1
classe 2
12
24,0
VERCELLI
22
PIEMONTE
757 10.852
% classe 2
classe 3
16
28,1
28,2
24
26,8
676
26,3
9.909
% classe 3
classe 4
16
20,3
27,0
37
26,4
696
26,4
8.965
% classe 4 10
15,4
29,6
20
20,0
25,7
496
21,0
23,9
6.770
20,3
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VCIS00100E prodotto il :29/09/2015 16:09:58
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo artistico: VCIS00100E
61-70 2
71-80 10
81-90 11
91-100 13
Lode 5
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
4,9
24,4
26,8
31,7
12,2
0,0
- Benchmark* VERCELLI
5
11
14
17
7
-
9,3
20,4
25,9
31,5
13,0
0,0
PIEMONTE
65
211
227
170
93
1
8,5
27,5
29,6
22,2
12,1
0,1
1.000
3.964
4.647
2.967
1.653
20
7,0
27,8
32,6
20,8
11,6
0,1
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: VCIS00100E
61-70 1
71-80 12
81-90 23
91-100 16
Lode 14
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
2
1,5
17,6
33,8
23,5
20,6
2,9
- Benchmark* VERCELLI
1
23
30
25
19
2
1,0
23,0
30,0
25,0
19,0
2,0
PIEMONTE
81
399
557
459
329
30
4,4
21,5
30,0
24,7
17,7
1,6
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: VCIS00100E
61-70 2
71-80 6
81-90 13
91-100 5
Lode 8
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
5,9
17,6
38,2
14,7
23,5
0,0
- Benchmark* VERCELLI
2
6
13
5
8
-
5,9
17,6
38,2
14,7
23,5
0,0
PIEMONTE
94
408
584
420
260
15
5,3
22,9
32,8
23,6
14,6
0,8
1.629
6.446
7.787
5.962
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: VCIS00100E
61-70 4
71-80 11
81-90 15
91-100 16
Lode 6
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
7,7
21,2
28,8
30,8
11,5
0,0
- Benchmark* VERCELLI
4
16
25
22
9
-
5,3
21,1
32,9
28,9
11,8
0,0
PIEMONTE
172
692
723
433
195
5
7,7
31,2
32,6
19,5
8,8
0,2
2.576
9.260
9.532
5.944
3.559
93
8,3
29,9
30,8
19,2
11,5
0,3
ITALIA
SNV - Scuola: VCIS00100E prodotto il :29/09/2015 16:09:58
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: VCIS00100E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
1
1,6
1
2,1
VERCELLI
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
1,5
-
3,3
PIEMONTE
-
1,5
-
0,7
-
1,3
-
1,2
-
1,1
Italia
-
2,2
-
1,3
-
2,0
-
2,0
-
1,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VCIS00100E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
1
1,4
VERCELLI
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
1,1
PIEMONTE
-
0,5
-
0,3
-
0,3
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VCIS00100E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
1
2,0
0
0,0
VERCELLI
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
1,4
-
0,0
PIEMONTE
-
0,6
-
0,3
-
1,0
-
1,0
-
0,5
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: VCIS00100E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
4
4,8
0
0,0
1
1,9
VERCELLI
-
0,0
-
0,0
-
3,8
-
0,0
-
1,2
PIEMONTE
-
0,8
-
0,8
-
2,0
-
1,0
-
0,9
Italia
-
1,3
-
1,0
-
1,6
-
1,4
-
1,2
- Benchmark*
SNV - Scuola: VCIS00100E prodotto il :29/09/2015 16:09:58
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: VCIS00100E
% classe 1
classe 2
% classe 2 -
classe 3
1
2,1
-
VERCELLI
1
2,1
-
PIEMONTE
80
5,3
29
1.607
6,9
723
3,4
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
2,1
1
6,2
-
-
-
1
2,1
1
6,2
-
-
2,6
17
2,2
5
1,3
13
16,9
529
3,1
146
1,7
29
2,1
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VCIS00100E
% classe 1
classe 2
% classe 2 -
classe 3
1
2,2
-
VERCELLI
2
3,5
-
PIEMONTE
40
4,3
41
947
4,3
468
3,1
% classe 3
classe 4
-
-
-
1
4,4
31 600
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
6,8
-
-
9,1
3
6,8
-
-
3,4
32
4,2
9
1,8
4,1
430
3,5
307
4,4
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VCIS00100E
% classe 1
classe 2
4
9,3
VERCELLI
5
PIEMONTE
78 1.598
% classe 2
classe 3
% classe 3 -
classe 4 -
% classe 4 -
classe 5 -
% classe 5
1
2,2
-
-
9,3
1
2,2
-
-
-
-
-
-
5,3
22
5,3
21
3,6
17
3,0
10
4,9
5,4
582
2,9
477
3,3
250
2,4
148
6,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: VCIS00100E
% classe 1
classe 2
2
4,4
VERCELLI
3
PIEMONTE
129 1.913
% classe 2
classe 3
1
2,2
2,7
3
5,8
51
7,4
972
% classe 3
classe 4
3
6,8
2,7
5
3,6
48
4,7
633
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
2,2
-
-
4,5
2
1,8
-
-
4,6
19
1,8
8
2,6
4,1
268
2,4
78
3,2
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VCIS00100E prodotto il :29/09/2015 16:09:58
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: VCIS00100E
% classe 1
classe 2
4
6,6
VERCELLI
4
PIEMONTE
60 1.432
% classe 2
classe 3
-
0,0
6,6
3
3,7
39
5,7
667
% classe 3
classe 4
-
0,0
6,1
1
2,7
22
2,9
477
% classe 4
classe 5
1
1,7
1,5
1
1,6
16
2,2
223
% classe 5 -
0,0
1,5
-
0,0
1,5
13
1,5
1,2
52
0,3
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VCIS00100E
% classe 1
classe 2
-
0,0
VERCELLI
3
PIEMONTE
117 1.960
% classe 2
classe 3
-
0,0
5,4
-
7,1
85
6,1
1.180
% classe 3
classe 4
1
2,0
0,0
1
4,9
70
3,5
1.153
% classe 4
classe 5
-
0,0
1,5
-
4,1
51
3,3
714
% classe 5 -
0,0
0,0
1
1,2
2,9
12
0,6
2,0
376
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VCIS00100E
% classe 1
classe 2
2
2,9
VERCELLI
4
PIEMONTE
156 2.419
% classe 2
classe 3
-
0,0
4,1
1
5,3
86
5,2
1.168
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,3
2
3,3
56
3,0
912
% classe 4
classe 5
-
0,0
3,0
3
2,4
34
2,5
518
% classe 5 -
0,0
4,4
-
0,0
1,7
14
0,8
1,7
190
0,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: VCIS00100E
% classe 1
classe 2
3
6,4
VERCELLI
8
PIEMONTE
180 2.501
% classe 2
classe 3
-
0,0
11,4
3
6,8
97
6,5
1.180
% classe 3
classe 4
2
2,6
3,5
2
3,9
72
3,2
816
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,6
1
1,9
1,6
4
4,2
1
1,3
2,7
34
1,5
6
0,3
2,2
402
1,2
112
0,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'?
SNV - Scuola: VCIS00100E prodotto il :29/09/2015 16:09:58
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine dell'a.s. 2014-15 sono stati scrutinati 904 studenti delle classi prime,seconde,terze e quarte. Gli studenti promossi sono stati 682 (75,44%), non promossi (5,75%),con la sospensione del giudizio 170 (18,81%). Le non promozioni e le sospensioni del giudizio, che si concentrano prevalentemente nelle classi di "passaggio" (classi prime e terze),si collocano al disotto della media regionale. Il punto di forza è rappresentato dal numero ridotto di non promozioni nelle classi prime grazie al Progetto Accoglienza ( raccordo tra scuola media e scuola superiore sulle competenze e i livelli di apprendimento in ingresso, introduzione al metodo di studio)e al Progetto Idei (recupero in ore aggiuntive delle carenze evidenziate dagli allievi nel corso dell'anno).Anche il dato relativo agli abbandoni (0%) costituisce un punto di forza, grazie all'efficacia del progetto Orientamento in ingresso e a tutte le azioni previste nei progetti per le Fasce deboli e per gli Stranieri : i pochi alunni che in corso d'anno hanno compreso di aver scelto un corso per il quale non avevano attitudine sono stati quasi sempre aiutati nel riorientamento verso altri indirizzi, per lo più all'interno dell'offerta dell'Istituto.
pagina 23
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati di apprendimento evidenziano delle criticità nel primo anno in particolare in alcuni indirizzi ( liceo artistico e liceo economico-sociale) in cui, in generale, la composizione anagrafica del gruppo classe evidenzia un ritardo nel percorso scolastico. Un punto di debolezza è rappresentato dai dati relativi alle non promozioni nelle classi terze da attribuire ,in parte, alla mancanza di un curricolo verticale (la definizione di un curricolo verticale sarà inserita nel piano di miglioramento per il prossimo anno). Altra criticità riguarda i risultati conseguiti nella Matematica: la maggior parte dei debiti formativi assegnati riguarda infatti tale disciplina (la somministrazione di prove in ingresso per la definizione dei livelli di apprendimento e, a seguire, la programmazione di interventi specifici per il recupero delle lacune, rientra nel piano di miglioramento).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: VCIS00100E prodotto il :29/09/2015 16:09:58
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Le azioni che la scuola intraprende per garantire il successo formativo degli alunni si ispirano ai seguenti principi : sul piano formativo: -il conseguimento da parte degli allievi del successo scolastico inteso come sviluppo integrale della personalità attraverso l’acquisizione di specifiche conoscenze, competenze e abilità nelle diverse aree disciplinari, di maturità, di senso di responsabilità e di cittadinanza -la diminuzione dell’insuccesso scolastico e della dispersione attraverso l’attuazione di iniziative di accoglienza e di integrazione, di riequilibrio di situazioni di svantaggio socio-culturale, di recupero e di rinforzo e la promozione e il sostegno ai casi di “eccellenza” attraverso l’organizzazione di iniziative di approfondimento nell’ottica dell’unicuique suum tribuere. Nel caso in cui si rilevi, per qualche alunno, scarsa attitudine per il corso di studi scelto si procede ad un percorso di ri-orientamento tra gli indirizzi presenti all'interno dell'Istituto. -l’orientamento degli alunni attraverso l’acquisizione da parte degli stessi delle capacità di conoscere e valutare le proprie doti e attitudini nella prospettiva delle scelte post secondarie universitarie e/o professionali; sul piano gestionale: -l’erogazione del servizio secondo principi di obiettività ed equità, ad evitare qualsiasi disparità di trattamento tra gli utenti -la partecipazione consapevole e responsabile di tutte le componenti della comunità scolastica alla gestione della scuola attraverso un’adeguata semplificazione delle procedure e un’informazione completa e trasparente -il miglioramento qualitativo del servizio scolastico e delle sue procedure interne attraverso la progettazione e la realizzazione di azioni svolte ad assicurare l’efficacia e l’efficienza dei servizi erogati.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VCIS00100E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Piemonte
Nord ovest
68,3 VCIS00100E
69,9
Prova di Matematica ITALIA
70,7
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Piemonte
65,3
Nord ovest
50,7 5,1
ITALIA
53,5
Punt. ESCS (*) 49,2
50,0
1,5
VCPC00101T
61,6
n/a
n/a
n/a
n/a
58,2
n/a
n/a
n/a
n/a
VCPM001012
73,6
n/a
n/a
n/a
n/a
46,8
n/a
n/a
n/a
n/a
VCSL00101T
71,4
n/a
n/a
n/a
n/a
46,4
n/a
n/a
n/a
n/a
VCSL00102V
75,0
n/a
n/a
n/a
n/a
45,9
n/a
n/a
n/a
75,5
77,4
72,4
56,7
59,1
n/a 54,1
Liceo
69,6
2,4
50,0
0,4
VCPC00101T II A
55,2
-12,9
53,6
-4,4
VCPC00101T II B
72,7
3,7
56,1
-0,4
VCPC00101T II C
52,5
-15,1
66,3
8,8
VCPM001012 II A
71,5
4,7
45,1
-2,3
VCPM001012 II A
77,3
7,8
47,7
-7,3
VCPM001012 II A
73,0
6,9
44,7
-2,3
VCPM001012 II B
73,8
8,3
47,7
2,1
VCPM001012 II B
71,2
6,8
47,7
3,6
VCSL00101T - II A
68,1
2,2
48,8
2,3
VCSL00101T - II B
73,4
9,8
44,6
2,4
VCSL00102V II C
75,0
7,5
45,9
-1,7
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VCPC00101T II A
3
17
0
0
0
2
8
4
3
3
VCPC00101T II B
0
1
14
6
0
1
4
10
5
1
VCPC00101T II C
6
11
0
0
0
0
1
3
5
8
VCPM001012 II A
0
3
5
4
0
3
7
1
1
0
VCPM001012 II A
1
1
5
9
6
3
10
9
1
0
VCPM001012 II A
0
3
9
8
0
5
11
4
0
0
VCPM001012 II B
2
4
3
10
0
5
6
6
1
1
VCPM001012 II B
2
4
8
7
6
6
12
7
2
0
VCSL00101T - II A
1
3
5
4
0
2
7
2
2
0
VCSL00101T - II B
0
2
7
7
1
3
10
3
1
0
VCSL00102V II C
2
0
3
6
2
3
7
2
0
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VCIS00100E
8,5
24,4
29,4
30,3
7,5
16,3
41,1
25,2
10,4
6,9
Piemonte
4,4
19,4
35,0
33,4
7,8
11,4
26,7
23,5
15,0
23,3
3,5
15,6
34,1
36,1
10,7
9,7
22,8
21,6
15,8
30,0
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Nord ovest Italia
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VCIS00100E - Liceo 38,2 61,8 28,8 71,2 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove Invalsi la scuola consegue risultati in genere o pari o superiori alla media regionale e nazionale; rispetto alla media del nord-ovest i risultati sono leggermente inferiori in matematica. La scuola promuove l'uniformità degli esiti tra classi parallele attraverso una programmazione per dipartimenti e anche prove delle competenze somministrate per classi parallele. I risultati tra classi all'interno dello stesso indirizzo sono uniformi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le iniziative nell'ambito della programmazione e della valutazione, atte a promuovere l'uniformità degli esiti, non sempre questi risultano essere uniformi tra le classi dei vari indirizzi, anche per la conformazione particolarmente variegata degli indirizzi liceali. In alcuni anni l'Invalsi ha restituito dati non corrispondenti alle normali prestazioni degli allievi giustificandoli con il cheating.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto si riconosce nel descrittore corrispondente al punteggio 5 sottolineando che la disomogeneitĂ delle classi parallele possa incidere sull'uniformitĂ dei risultati.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Lagrangia promuove lo sviluppo integrale della personalità degli alunni a partire dalla conoscenza di sé per la tutela del proprio benessere psicofisico fino alla consapevolezza della propria cittadinanza e identità nell'appartenenza ad un territorio. Promuove la conoscenza delle regole che tutelano la convivenza civile, il dovere di solidarietà verso gli altri per giungere alla interiorizzazione di una “cultura dei diritti umani”. In questo ambito si colloca il PROGETTO EDUCAZIONE ALLA SALUTE, ALLA CITTADINANZA, ALLA LEGALITA’ALLA SOLIDARIETA’ E AI DIRITTI UMANI.La scuola definisce i criteri di valutazione del comportamento predisponendo una TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA LIVELLI DI PREPARAZIONE, PRESTAZIONI E VOTI IN DECIMI AI SENSI DEL dl N° 137 DEL 1° 09.2008 e del DPR n.122 del 22/06/2009. (Vedi in allegato.Nella fase di accoglienza gli allievi delle classi prime partecipano a degli incontri formativi e informativi che hanno per oggetto il rispetto delle regole ( illustrazione del regolamento di istituto e lo statuto degli studenti e delle studentesse ecc.).Il POF, nell'ambito della quota del 20 % per l'arricchimento dell'offerta formativa, prevede l'inserimento del diritto e dell'economia,della seconda lingua straniera e del potenziamento della matematica nell'indirizzo del liceo classico. Tale scelta, unita all'inserimento del Diritto nei bienni degli altri indirizzi,concorre al raggiungimento degli competenze di cittadinanza anche in ambito europeo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di criticità è rappresentato dal fatto che le competenze di cittadinanza non sono state raggiunte in modo uniforme in tutti gli indirizzi liceali per una certa resistenza da parte di un buon numero di docenti a favorire la partecipazione degli alunni alle varie iniziative.In particolare, nel corrente anno scolastico, il collegio docenti ha deliberato di abolire l'insegnamento del diritto e dell'economia nel biennio del liceo linguistico e artistico, introdotto negli anni precedenti, attraverso l'utilizzo della quota del 20% assegnata alle istituzioni scolastiche scolastica per l'arricchimento dell'offerta formativa.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le competenze chiave di cittadinanza risultano ben sviluppate in quanto già inserite da anni nel Piano dell'offerta formativa sia a livello progettuale ( Progetto di educazione alla salute, alla cittadinanza, alla solidarietà... Progetto Scuola & Volontariato;Progetto di integrazione multiculturale per allievi extra- comunitari o stranieri;Progetto promozione delle eccellenze e studenti meritevoli;Progetto scambi culturali )sia sul piano organizzativo-procedurale. Gli obiettivi trasversali sono : la prevenzione del disagio giovanile e la promozione del benessere psicofisico degli alunni nella scuola, nella vita di relazione e nel più vasto ambito sociale attraverso l’attuazione di attività extracurricolari e integrative, di laboratori artistico-espressivi (laboratorio teatrale, canto corale e complesso musicale ) mirati alla socializzazione nel segno della creatività e attraverso momenti di consapevole riflessione e sensibilizzazione su tematiche connesse all’informazione medico-sanitaria e alla tutela della salute (prevenzione da qualsiasi dipendenza, corretto uso dei farmaci, ecc.) mediante l’apporto e la consulenza di esperti esterni. Nell'Istituto non si sono verificati casi di comportamenti problematici per i quali, tuttavia, è prevista la realizzazione di un progetto sperimentale di ”Percorsi alternativi alle sanzioni disciplinari” promosso dalla Direzione Scolastica Regionale in collaborazione con il Forum del Volontariato, con l’obiettivo di favorire la correzione di una scorretta condotta disciplinare attraverso la partecipazione ad un percorso educativo di recupero. Particolarmente intensa l'attività di prevenzione attraverso la realizzazione di incontri con esperti della Polizia Postale (Cyberbullismo), Carabinieri e Guardia di Finanza(rispetto delle regole e contrasto agli abusi).
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VCIS00100E VERCELLI PIEMONTE ITALIA
71,5 48,6 53,4 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VCIS00100E
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
90,0
10,0
0,0
54,2
25,0
20,9
31,6
10,6
57,9
35,7
7,2
57,2
VERCELLI
61,4
33,7
5,0
43,1
31,2
25,6
54,0
27,1
18,9
51,3
20,1
28,6
PIEMONTE
75,8
17,4
6,7
39,4
29,9
30,7
55,4
26,1
18,4
49,0
26,7
24,3
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VCIS00100E
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
80,0
20,0
0,0
62,5
16,6
20,9
36,8
55,2
7,9
35,7
0,0
64,3
VERCELLI
62,1
18,1
19,8
43,9
14,3
41,7
54,8
21,1
24,1
41,0
23,6
35,5
PIEMONTE
71,9
15,3
12,7
43,2
14,5
42,3
55,9
14,2
30,0
51,2
13,6
35,3
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VCIS00100E VERCELLI PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 153 74,3 53 2.101 73,1 772 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616
TOTALE 25,7 26,9 29,8 29,6
206 2.873 32.541 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VCIS00100E - Benchmark* VERCELLI PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 150 98,0 39 73,6 1.000 17.985 276.676
89,8 89,6 90,9
273 5.984 93.486
69,3 72,1 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VCIS00100E liceo classico
7 -
8 3
9 7
10 9
Lode 9
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
7
0,0
8,6
20,0
25,7
25,7
20,0
- Benchmark* VERCELLI
-
3
11
13
13
8
0,0
6,2
22,9
27,1
27,1
16,7
PIEMONTE
36
144
404
653
299
180
2,1
8,4
23,5
38,1
17,4
10,5
773
3.388
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VCIS00100E liceo linguistico
7 2
8 14
9 25
10 22
Lode 6
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
2,9
20,0
35,7
31,4
8,6
1,4
- Benchmark* VERCELLI
5
20
36
30
7
1
5,1
20,2
36,4
30,3
7,1
1,0
PIEMONTE
197
674
1.061
903
225
51
6,3
21,7
34,1
29,0
7,2
1,6
3.307
10.196
15.165
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 scienze VCIS00100E liceo umane
7 9
8 16
9 17
10 11
Lode 3
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
16,1
28,6
30,4
19,6
5,4
0,0
- Benchmark* VERCELLI
19
32
29
13
3
-
19,8
33,3
30,2
13,5
3,1
0,0
PIEMONTE
459
892
753
307
64
11
18,5
35,9
30,3
12,3
2,6
0,4
6.581
13.287
11.001
4.856
797
217
17,9
36,2
29,9
13,2
2,2
0,6
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VCIS00100E liceo artistico
7 11
8 13
9 16
10 2
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
1
1
25,0
29,5
36,4
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
4,5
2,3
2,3
- Benchmark* VERCELLI
11
13
16
2
1
1
25,0
29,5
36,4
4,5
2,3
2,3
PIEMONTE
369
465
338
153
27
6
27,2
34,2
24,9
11,3
2,0
0,4
6.195
7.836
4.834
1.995
353
107
29,1
36,8
22,7
9,4
1,7
0,5
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 liceo VCIS00100E musicale e coreutico
7 2
8 6
9 2
10 2
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
16,7
50,0
16,7
16,7
0,0
0,0
- Benchmark* VERCELLI
2
6
2
2
-
-
16,7
50,0
16,7
16,7
0,0
0,0
PIEMONTE
25
55
43
24
6
2
16,1
35,5
27,7
15,5
3,9
1,3
497
1.084
830
473
126
58
16,2
35,3
27,1
15,4
4,1
1,9
ITALIA
SNV - Scuola: VCIS00100E prodotto il :29/09/2015 16:09:58
pagina 36
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VCIS00100E 100 25 25,0 78 22 28,2 92 19 - Benchmark* VERCELLI 1.029 477 46,4 1.004 465 46,3 1.097 435 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
20,7 39,7 37,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VCIS001 00E
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
4,0
24,0
20,0
12,0
40,0
0,0
13,6
9,1
45,5
9,1
22,7
0,0
15,8
0,0
21,1
52,6
10,5
0,0
VERCE LLI
12,8
27,0
27,5
21,8
10,9
0,0
15,1
23,4
27,5
18,5
15,5
0,0
13,6
21,1
28,5
30,3
6,4
0,0
PIEMON TE
13,3
23,5
25,4
24,3
13,5
0,0
15,0
24,5
25,8
19,9
14,9
0,0
14,3
24,6
26,4
27,4
7,3
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
8,2
30,6
8,2
24,5
VERCELL I
5,0
39,7
6,1
PIEMONT E
4,1
35,5
ITALIA
6,9
42,3
VCIS0010 0E
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
28,6
0,0
67,4
6,3
3,2
17,2
32,0
3,3
45,9
5,6
9,3
17,3
33,7
3,2
38,9
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
23,2
2,7
29,7
5,4
5,4
56,8
12,6
32,5
3,7
40,9
4,3
16,0
35,2
7,7
16,4
33,7
2,8
41,8
7,1
15,8
32,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VCIS00100E 0,0 14,3 85,7 0,0 1,1 98,9 5,4 0,0 94,6 - Benchmark* VERCELLI 4,5 16,1 79,4 4,2 13,8 82,0 4,9 16,8 78,3 PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: VCIS00100E prodotto il :29/09/2015 16:09:58
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VCIS00100E - Benchmark* VERCELLI PIEMONTE ITALIA
59,2 42,3 42,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VCIS00100E - Benchmark* VERCELLI PIEMONTE ITALIA
11,6 47,7 44,2 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VCIS00100E - Benchmark* VERCELLI PIEMONTE ITALIA
62,2 44,9 43,1 48,9
pagina 37
Istituto: VCIS00100E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,3 4,1 12,2 0,0 0,0 8,2 14,7 15,3 13,9
9,8 10,3 13,5
12,2 12,4 8,6
9,2 7,1 7,0
6,0 3,7 2,9
9,1 11,4 14,5
15,4 11,0 7,7
7,7 7,1 6,8
4,2 3,8 2,8
16,0 13,6 15,5
7,6 9,8 7,1
8,8 8,0 7,2
6,3 4,1 2,9
0,3 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
3,9 7,6 5,6
Istituto: VCIS00100E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,8 24,3 2,7 0,0 0,0 0,0 11,9 14,9 12,7
2,0
5,4 8,5 5,8
Istituto: VCIS00100E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,7 2,1 65,3 2,1 0,0 5,3 11,9 14,7 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,2 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
4,5 6,6 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VCIS00100E prodotto il :29/09/2015 16:09:58
Il 71,5% degli studenti diplomati nel corso dell'as. 2013-14 ha proseguito nel corso degli studi univeristari (il 48,6% su base provinciale, il 53,4% regionale e il 50,5% nazionale). Il successo fatto registrare dagli studenti del Lagrangia negli studi universitari emerge dal dato positivo nel settore degli studi sanitari e scientifici. Nel settore sanitario il 90% degli studenti "usciti" dal Lagrangia consegue CFU nei primi due anni e nel settore scientifico più della metà 54,2%. Tenendo conto che il nostro istituto è un Polo Umanistico il dato è da ritenersi positivo, perché evidenzia la completezza della preparazione.
pagina 38
Il dato sull'inserimento nel mondo del lavoro dei neodiplomati, che si colloca al disotto della media, può apparire un punto di debolezza, ma è in realtà è giustificato dal fatto che il Polo Umanistico Lagrangia proietta verso gli studi universitari piuttosto che direttamente nel mondo del lavoro. I dati sull'orientamento universitario ne sono la conferma. Un reale punto di debolezza va rilevato nella bassa concentrazione di CFU nei primi due anni universitari nel settore degli studi sociali e umanistici.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: VCIS00100E prodotto il :29/09/2015 16:09:58
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 39
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il dato sulle immatricolazioni degli studenti diplomati e del successo negli studi universitari potrebbe corrispondere ad un punteggio di eccellenza ma per obiettività , avendo segnalato alcuni punti di debolezza ci è sembrato opportuno scegliere la valutazione di 6. Il punto di debolezza, sul quale abbiamo già intrapreso un'azione di miglioramento è la rilevazione degli esiti a distanza.
SNV - Scuola: VCIS00100E prodotto il :29/09/2015 16:09:58
pagina 40
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: VCIS00100E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 9,9 Medio - basso grado di 25 5 presenza Medio - alto grado di presenza 0 33,7 Alto grado di presenza 50 51,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
SNV - Scuola: VCIS00100E prodotto il :29/09/2015 16:09:58
pagina 41
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VCIS00100E - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75
89,1
78,1
Si
75
88,1
77,7
Si
75
89,1
78,2
Si
50
87,1
75,6
Si
50
88,1
72,2
No
25
54,5
50,1
Si
50
56,4
64,3
Si
75
39,6
23,1
No
25
14,9
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi qualificanti e caratterizzanti il piano dell'offerta formativa sia in termini di finalità generali sia in termini di scelte organizzative corrispondono alle esigenze dell’utenza e alle vocazioni del territorio: introduzione e sviluppo delle tecnologie multimediali nei metodi e nei processi didattici delle discipline curricolari;potenziamento delle conoscenze delle Lingue straniere comunitarie;utilizzo della flessibilità oraria per l’ampliamento dell’offerta formativa;apertura a progetti integrati con Istituti Scolastici, Enti e Associazioni del territorio al fine di corrispondere a specifiche esigenze formative (particolarmente significative sono le offerte extracurricolari di avviamento alla pratica sportiva, attività artistiche, teatrali e musicali);apertura all'Europa e al mondo con la realizzazione di scambi culturali e soggiorni studio;miglioramento della qualità nell'erogazione del servizio sotto il profilo didattico e organizzativo. L'ampliamento dell'offerta formativa realizzato attraverso l'utilizzo della quota del 20% contempla la definizione di un curricolo di istituto all'interno del quale vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilità/competenze da conseguire.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente la scuola individua delle competenze trasversali tra quelle previste all'interno degli assi culturali, ma non ha avviato la definizione di un curricolo trasversale delle competenze. I vincoli posti all'utilizzo dell quota del 20 % rendono difficoltosa la realizzazione dell'ampliamento dell'offerta formativa.
SNV - Scuola: VCIS00100E prodotto il :29/09/2015 16:09:58
pagina 42
3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: VCIS00100E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3 Medio - basso grado di 0 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 50 37,6 Alto grado di presenza 50 46,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
SNV - Scuola: VCIS00100E prodotto il :29/09/2015 16:09:58
pagina 43
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione
Istituto:VCIS00100E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
88,1
83
Si
75
71,3
67,2
Si
100
80,2
62,4
Si
100
99
95,3
Si
100
64,4
49,5
Si
100
95
91,6
Si
50
54,5
58,4
Si
50
52,5
51,8
No
0
10,9
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica viene realizzata attraverso il lavoro La progettazione collegiale presenta delle criticità riconducibili dei dipartimenti disciplinari che si si riuniscono all'avvio soprattutto alla responsabilità di pochi docenti che non sempre dell'attività didattica e nel corso dell'anno scolastico. I docenti si attengono a quanto deliberato. effettuano una programmazione comune per classi parallele nell'ambito dei singoli indirizzi liceali e per tutte le discipline debitamente documentata e approvata dagli organi collegiali. L'analisi delle scelte viene effettuata sulla base delle linee guide ministeriali e degli esiti delle azioni di monitoraggio.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: VCIS00100E
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 24,8
Riferimento Nazionale % 25,6
0
23,8
17,4
75
51,5
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: VCIS00100E
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 52,5
Riferimento Nazionale % 64,1
25
21,8
14,7
25
25,7
21,2
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 51,5
Riferimento Nazionale % 62,2
25
18,8
14,1
25
29,7
23,7
Situazione della scuola: VCIS00100E
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti oggetto della valutazione sono le conoscenze, le competenze e le abilità. I criteri di valutazione sono definiti nell'ambito dei dipartimenti disciplinari e approvati dagli organi collegiali ( collegio docenti,consiglio di classe) ed adottati in modo uniforme nei vari indirizzi liceali. La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele nella fase di accoglienza e nel corso del secondo anno ai fini della certificazione delle competenze in tutte le discipline.Per questo tipo di prove si utilizzano criteri comuni per la correzione. A seguito della valutazione degli studenti la scuola realizza interventi in itinere specifici sia individualizzati sia su tutto il gruppo classe. Si realizzano anche IDEI in ore aggiuntive pomeridiane dopo le valutazioni quadrimestrali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i dipartimenti hanno predisposto un modello di griglia di correzione delle prove. L'adozione di rubriche di valutazione non è stata realizzata ( azioni di miglioramento da intraprendere) e la predisposizione di prove di valutazione autentiche, già in atto, deve essere sistematizzata. La realizzazione degli IDEI, a partire dalle valutazioni infraquadrimestrali, è resa difficoltosa dalla carenza di fondi specifici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto Lagrangia ridefinisce i percorsi didattici e procede alla riorganizzazione dei curricoli per conoscenze e competenze, nell'ambito degli attuali programmi, sulla base di obiettivi formativi trasversali e interdisciplinari e relative competenze, con particolare riguardo alla preparazione degli Alunni alla Terza Prova Scritta dell’Esame di Stato, anche in ottemperanza al DM 22 agosto 2007 recante norme in materia di adempimento dell'obbligo scolastico. L'inserimento delle tematiche su “Cittadinanza e Costituzione” nei curricoli dell'area storico-geografica,sociale e giuridica viene realizzato in ottemperanza a quanto previsto dal D.L. n.137 del 1° settembre 2008.La scuola realizza l'ampliamento dell'offerta formativa attraverso una parziale riorganizzazione dell’orario didattico curricolare, con una flessibilità che intervenga entro il limite del 20% sull'orario curricolare di alcune materie nell'indirizzo del liceo classico. L'intervento viene realizzato privilegiando il concetto di interdisciplinarità per aree tematiche nel ridefinire i percorsi ed i contenuti delle discipline, sulla base dell’esigenza di fornire interventi integrativi di sostegno e/o di approfondimento, ovvero di potenziare l’insegnamento di discipline caratterizzanti l’indirizzo e di ampliare l’offerta formativa con nuove materie.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: VCIS00100E
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 25 51,5 Orario ridotto 25 20,8 Orario flessibile 50 27,7 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:VCIS00100E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VCIS00100E modalità) modalità) modalità) Si 100,0 99,0 96,9 Si
50,0
47,5
40,0
No
0,0
6,9
3,0
No
0,0
11,9
8,2
No
0,0
0,0
1,0
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:VCIS00100E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VCIS00100E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
98
94,4
Si
75
85,1
81,7
No
0
7,9
3,7
No
0
5
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Superiore Lagrangia per lo svolgimento delle attività La revisione del piano dei trasporti pubblici per la provincia di didattiche dispone di aule attrezzate, laboratori multimediali ed Vercelli che ha vincolato le scuole ad una fascia oraria 8-14 ha informatici la cui gestione e fruizione avviene secondo la creato qualche problema di compatibilità con le esigenze Procedura PO OPER 03 del Sistema Qualità. L'introduzione didattiche. delle Lim in quasi tutte le aule dell'istituto garantisce le pari opportunità nella fruizione degli apparati multimediali. Il liceo musicale ha una dotazione di strumenti data in comodato d'uso agli studenti. Per quanto concerne il "tempo scuola" l'innovazione qualificante in questi anni è stata l'adozione della c.d.“settimana europea” con l'articolazione delle lezioni in cinque giorni e uno o due rientri pomeridiani e la realizzazione di alcune ore di compresenza tra due docenti di discipline diverse per la realizzazione di un progetto didattico interdisciplinare nei corsi del Liceo Artistico.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità didattiche innovative introdotte consistono in : realizzazione di iniziative di compresenza, come sperimentazione metodologico-didattica, in progetti interdisciplinari a carattere laboratoriale nel Liceo Artistico; attività di peer to peer nell'ambito di iniziative progettuali ( progetto accoglienza )o di educazione alla cittadinanza attiva; la didattica multimediale che per determinate discipline è stata ampiamente sperimentata;introduzione di prove autentiche per la valutazione delle competenze. L'adozione delle pratiche didattiche innovative viene sempre deliberata e condivisa nell'ambito dei dipartimenti disciplinari e del collegio docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'introduzione di modalità didattiche innovative a volte si scontra con una parte dei docenti che manifesta ancora qualche perplessità soprattutto nell'uso delle nuove tecnologie e mostra qualche atteggiamento individualistico con scarsa propensione al lavoro di gruppo
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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VCIS00100E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIS00100E % 100 n.d. n.d. 45,5 42,8 n.d. 31,1 29,2 n.d. 46,5 43,6
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VCIS00100E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIS00100E % 100 n.d. n.d. 50,8 54,2 n.d. 55,6 41,7 n.d. 43,7 35,4
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VCIS00100E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIS00100E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 40,9 40,2 43,5 Azioni costruttive 33 23,7 29,8 27,9 Azioni sanzionatorie 22 35,4 36,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VCIS00100E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIS00100E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,4 43,4 47,3 Azioni costruttive n.d. 26,9 28,7 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,7 39,7 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:VCIS00100E % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIS00100E %
Riferimento Nazionale %
0
3,9
4,7
4,2
0
4
3,7
3,4
0
3,1
2,6
2,3
0
2,6
2,3
1,8
0
0,2
0,6
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:VCIS00100E % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIS00100E % 55,85
14,1
20,5
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
VCIS00100E VERCELLI PIEMONTE ITALIA
VCIS00100E VERCELLI PIEMONTE ITALIA
VCIS00100E VERCELLI PIEMONTE ITALIA
VCIS00100E
Indirizzo Liceo Artistico
Indirizzo Liceo Classico
Indirizzo Liceo Linguistico
Indirizzo Liceo Scienze Umane
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 111,5 105,3 128,4 111,5 106,6 118,9 79,7 85,4 82,5 114,5 114,1 121,2
IV anno di corso 138,7 129,2 94,6 127,8
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 65,5 36,2 60,8 67,7 38,7 56,3 38,8 40,9 48,9 56,9 63,3 75,2
IV anno di corso 66,7 65,3 55,3 82,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 55,9 66,4 76,9 49,8 58,1 70,5 50,4 52,6 62,0 66,3 70,5 81,0
IV anno di corso 72,9 64,5 65,8 85,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
VERCELLI PIEMONTE ITALIA
71,0
88,8
89,3
89,2
61,4 59,7 78,6
70,2 63,0 81,7
83,0 72,3 95,4
92,3 77,8 99,4
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La condivisione delle regole viene effettuata nella fase di accoglienza agli studenti delle classi prime attraverso l'illustrazione del Regolamento di Istituto. Prima della effettuazione delle elezioni per il rinnovo degli organi collegiali gli studenti partecipano ad una serie di incontri formativi e informativi sulla composizione e funzionamento degli stessi. L'attività di prevenzione dei comportamenti devianti viene realizzata attraverso la realizzazione del PO20 PROGETTO EDUCAZIONE ALLA SALUTE ALLA CITTADINANZA, ALLA LEGALITA’, ALLA SOLIDARIETA’ E ALLA CULTURA DEI DIRITTI UMANI. Le competenze sociali degli allievi vengono promosse e sostenute da tutta una serie di iniziative progettuali P03 – PROGETTO INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI D.S.A.e BES “progetto di vita” integrato nel POF per alunni in situazione di handicap. Prevede azioni di integrazione effettiva degli alunni diversamente abili nella realtà delle classi di appartenenza mediante percorsi individualizzati volti a rafforzare le abilità di base essenziali per la loro vita di relazione.PO10 PROGETTO SCUOLA & VOLONTARIATO educazione integrale della persona; educazione alla cittadinanza; educazione alla solidarietà. Destinatari: studenti delle scuole medie superiori di Vercelli. Finalità: aiutare gli adolescenti ad aprirsi alla relazione con l’altro attraverso l’incontro con situazioni umanamente significative; favorire l’assunzione di responsabilità in vista della maturazione personale e sociale.
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La possibilità di utilizzare in modo più ampio il "tempo scuola" per la realizzazione di iniziative volte a promuovere la cittadinanza attiva responsabile e consapevole talvolta si scontra con l'esiguità delle risorse a disposizione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto Lagrangia promuove lo sviluppo della capacità di iniziativa dei giovani nel rilevare le proprie necessità culturali e nell’elaborare progetti di gestione di opportunità formative, lo sviluppo di abilità relazionali e sociali e del senso di solidarietà tra i giovani e nei confronti dell’altro in un’ottica di tolleranza e di reciproco rispetto, lo sviluppo dei rapporti interpersonali ispirati alla correttezza nel controllo motivato e consapevole dei gesti e delle espressioni anche mediante l’attuazione di iniziative culturali che favoriscano il benessere psicofisico nell’ottica della prevenzione del disagio giovanile, lo sviluppo di personalità aperte a comprendere le altre culture e a considerarne l’apporto come arricchimento sul piano personale e culturale nonché lo sviluppo dei rapporti con il territorio attraverso la progettazione e la realizzazione di attività formative d’intesa con enti e istituzioni.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: VCIS00100E
40
15,9
22,2
50
60,2
63,9
10
23,9
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto prevede azioni di integrazione effettiva degli alunni Ultimamente l'Istituto Lagrangia non intercetta le scelte degli diversamente abili nella realtà delle classi di appartenenza alunni stranieri i quali, evidentemente, sono indirizzati verso mediante percorsi individualizzati volti a rafforzare le abilità di percorsi di studio facilmente spendibili nell'ambito lavorativo. base essenziali per la loro vita di relazione e a favorirne i progressi nell'apprendimento e nell'ambito di progetti personalizzati mirati a favorire l’autonomia personale e sociale. Gli obiettivi sono : favorire l’autonomia personale e sociale di comunicazione e di cooperazione attiva nel gruppo; migliorare la socializzazione e l’autostima; recuperare la motivazione allo studio; favorire la capacità di comunicazione e di cooperazione; favorire lo sviluppo di eventuali potenzialità non emerse;favorire le esperienze in ambiti lavorativi esterni o simulati come orientamento formativo in vista dell’inserimento nel mondo del lavoro.I piani individualizzati relativi agli allievi BES e DSA vengono aggiornati con regolarità. Per gli alunni stranieri l'istituto adotta un protocollo di accoglienza per un approccio graduale alle competenze di base di cittadinanza, che prevede anche la fruizione di ore aggiuntive pomeridiane su obiettivi specifici. I risultati sin qui registrati possono dirsi positivi. La valorizzazione delle diversità viene effettuata attraverso iniziative progettuali ( Progetto Move Up- Festa dei Popoli ecc..)
Subarea: Recupero e potenziamento
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
VCPC00101T VCSL00101T VCSL00102V Totale Istituto VERCELLI PIEMONTE ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 18 5 2 25 9,7 11,5 6,9
172 50 20 242 59,7 73,2 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:VCIS00100E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75
57,4
57,6
No
0
15,8
14,7
No Si No Si
50 100 0 25
75,2 83,2 14,9 47,5
60,6 78,2 14,8 50,8
No
50
32,7
18,6
No
0
37,6
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:VCIS00100E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
50
35,6
37,5
No
0
15,8
13,5
No
75
75,2
64,5
Si
100
98
91,7
Si
25
44,6
39,7
Si
75
77,2
64,4
Si
100
94,1
91
No
0
12,9
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di Il punto di criticità è rappresentato dall'esiguità delle risorse apprendimento si collocano nelle classi di "passaggio" prime e economiche disponibili. La progettualità sul rispetto della terze. Le difficoltà di apprendimento vengono affrontate diversità andrebbe potenziata. attraverso interventi integrativi di recupero individualizzati sia in itinere (infraquadrimestrali) sia con Idei pomeridiani. Tali interventi possono essere realizzati sul gruppo classe. Il monitoraggio dei corsi di recupero viene regolarmente effettuato dai consigli di classe nella fase di valutazione del processo insegnamento-apprendimento. Gli interventi individualizzati d'aula sono centrate sulle esercitazioni guidate, il cooperative learning e la peer education. Un pacchetto di ore è sempre stato garantito per il recupero estivo dei debiti formativi.Tutte le classi beneficiano di questi interventi di recupero che danno risultati mediamente efficaci.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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L'attività di inclusione viene realizzata attraverso il Progetto "Integrazione alunni diversamente abili e con DSA e con BES" il quale prevede percorsi individualizzati. Molti studenti con certificazione di handicap acquisiscono il diploma,qualcuno ha anche proseguito gli studi post-diploma. La sistematica attività di monitoraggio in ingresso favorisce le iniziative di recupero degli allievi con difficoltà. Gli interventi individualizzati vengono effettuati prevalentemente all'interno del gruppo classe evitando di "isolare" ulteriormente gli allievi in difficoltà.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VCIS00100E - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
30
36,4
40,4
Si
20
20,5
20,5
Si
100
98,3
98,5
Si
80
69,9
65,9
Si
50
34,7
41,5
No
30
36,9
32,3
No
10
27,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto promuove incontri di orientamento con i docenti delle scuole medie del territorio, con gli studenti e con le famiglie;attiva laboratori didattici a favore degli alunni delle classi III medie (o II medie, a seconda dei piani di orientamento presenti nelle scuole del territorio); realizza il piano di accoglienza a favore degli alunni neo-iscritti; favorisce la realizzazione delle intese raggiunte nei gruppi di lavoro disciplinari composti dai docenti di scuola media e scuola superiore (trasmissione risultati test d’ingresso e primo quadrimestre, intese metodologico – didattiche) e ne prosegue l’attività. L'istituto ha realizzato una procedura per l'acquisizione degli esiti conseguiti dagli studenti nel primo anno universitario. Gli interventi finora adottati per garantire la continuità educativa sono risultati per lo più efficaci, soprattutto se si considerano i dati relativi agli abbandoni, ai ritiri e ai trasferimenti, che rappresentano percentuali molto basse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto continuità, in questi ultimi due anni, ha subito una fase di stallo, soprattutto per quanto riguarda la restituzione degli esiti degli alunni nei test d'ingresso e al termine del primo quadrimestre (per il prossimo anno si riprenderà la prassi della restituzione dei dati e si è già programmato uno screening sulle competenze di base della Matematica e dell'Italiano).
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:VCIS00100E - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
20
45,5
48,3
No
50
63,1
61,2
Si
50
44,9
41,4
Si
100
97,2
96,3
Si
50
36,4
28,4
Si
10
58,5
56
Si
100
84,1
82,4
No
20
23,9
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Lagrangia promuove incontri di orientamento con i docenti delle scuole medie del territorio, con gli studenti e con le famiglie;attiva laboratori didattici a favore degli alunni delle classi II/III medie anche con la metodologia della peer education; realizza un piano di accoglienza nell'ottica della continuità didattica tra ordini di scuole sulla base delle intese raggiunte nei gruppi di lavoro disciplinari composti dai docenti di scuola media e scuola superiore (trasmissione risultati test d’ingresso e primo quadrimestre, intese metodologico – didattiche) e proseguirne l’attività. Nell'ambito dell'orientamento in uscita: offre agli studenti degli ultimi due anni le informazioni utili ad una consapevole e motivata scelta del proseguimento degli studi all’Università;offre agli studenti tutte le occasioni e gli strumenti disponibili per una riflessione sulle Facoltà universitarie, sui Corsi di Laurea, sulle opportunità offerte dal territorio e sugli sbocchi professionali cui possono indirizzarsi interessi, attitudini, motivazioni personali;offre agli Studenti assistenza e guida nella riflessione personale sulle scelte universitarie;fornisce agli Studenti informazioni aggiornate sulla vita universitaria e sulle professioni attraverso testimonianze dirette di ex-allievi o di esperti esterni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella realizzazione della fase di orientamento in ingresso la collaborazione con docenti delle scuole medie è resa difficoltosa dalle scarse risorse finanziarie e organizzative messe a disposizione(indennità per i docenti e mezzi di trasporto per gli allievi). Nell'orientamento in uscita l'Istituto Lagrangia, solo a partire da questo anno scolastico,ha predisposto una procedura per acquisire le scelte e gli esiti degli studenti nel loro percorso universitario.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione di eccellenza corrisponde allo sforzo che l'istituto compie nell'orientamento sia in entrata che in uscita, tenendo conto che i casi di riorientamento e/o abbandono, sia durante il percorso liceale sia durante il percorso universitario si attestano su livelli molto bassi.Le attivitĂ di orientamento sono ben pubblicizzate e coinvolgono non solo gli studenti ma anche i genitori ( Esempio: Open night del Liceo Classico "banchetto culturale aperto all'intera cittadinanza").
SNV - Scuola: VCIS00100E prodotto il :29/09/2015 16:09:58
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission,esplicitata nel POF, nel Manuale della Qualità e nella Carta dei Servizi.Viene condivisa con l’utenza attraverso la sottoscrizione del Patto Educativo di corresponsabilità e contempla: la formazione dell’uomo,nella costante attenzione ai bisogni propri dell’adolescenza, e del cittadino capace di leggere criticamente la realtà, educato ai valori della libertà, della tolleranza e della legalità, aperto all’Europa e al mondo;sviluppo dei processi cognitivi, delle motivazioni all’apprendimento, delle attitudini individuali in vista di scelte professionali consapevoli e motivate;sviluppo dei processi di valutazione e di autovalutazione;sviluppo della capacità di iniziativa nel rilevare le necessità culturali e nell’elaborare progetti di gestione di opportunità formative;lo sviluppo di abilità relazionali e sociali e del senso di solidarietà tra i giovani e nei confronti dell’altro in un’ottica di tolleranza e di reciproco rispetto;lo sviluppo dei rapporti interpersonali ispirati alla correttezza nel controllo motivato e consapevole dei gesti e delle espressioni anche mediante l’attuazione di iniziative culturali che favoriscano il benessere psicofisico nell’ottica della prevenzione del disagio giovanile;lo sviluppo di personalità aperte a comprendere le altre culture e a considerarne l’apporto come arricchimento sul piano personale e culturale; lo sviluppo dei rapporti con il territorio attraverso la progettazione e la realizzazione di attività formative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione della mission a volte risulta più facile nell'ambito dei rapporti con i soggetti esterni piuttosto che con una parte del personale docente che, pur approvando l'offerta formativa nella pratica didattica ed educativa, opera in modo difforme rispetto alla mission.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VCIS00100E prodotto il :29/09/2015 16:09:58
L’Istituto Lagrangia pianifica, eroga e controlla le attività didattiche al fine di garantire :l’articolazione delle attività secondo i criteri prestabiliti;la partecipazione e la corretta informazione di tutte le parti interessate (docenti, studenti, famiglie);il monitoraggio e la valutazione di tutte le attività previste e la tempestiva adozione di azioni correttive ove se ne presentasse la necessità;la soddisfazione di tutte le parti interessate.Il D.S.con il supporto dello Staff di Direzione definisce le linee strategiche di sviluppo per l’Istituto che sono approvate dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto. Gli indirizzi di sviluppo possono nascere:da esigenze interne, coerenti con le linee generali di indirizzo e con le strategie di sviluppo, potenziamento e arricchimento del POF;da opportunità offerte dal quadro normativo e ordinamentale della Scuola italiana, dalle sue evoluzioni riformatrici e/o sperimentali, promosse dallo Stato.L’Istituto dispone di un sistema di autovalutazione volto ad accertare il conseguimento degli obiettivi individuati nel Piano dell’offerta formativa. Nell’autovalutazione di istituto, effettuata sia in itinere che al termine dell’anno scolastico, vengono coinvolte tutte le componenti : docenti, allievi, genitori, personale Ata
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Nell'ambito della pianificazione e del raggiungimento degli obiettivi si rileva, talvolta, una certa difficoltà a coinvolgere i docenti e i genitori ad una partecipazione consapevole alle azioni didattiche educative pianificate in sede collegiale ( Collegio docenti,dipartimenti disciplinari,consigli di classe). Nell'ambito del sistema di autovalutazione si segnalano due elementi di criticità: non sempre tutti i genitori restituiscono i questionari di gradimento e talvolta la compilazione sembra affrettata e incongruente. Attualmente i questionari di gradimento vengono somministrati in formato cartaceo; ciò comporta un aggravio di lavoro per la tabulazione dei dati e talvolta qualche errore nella loro valutazione. La struttura degli item risulta in qualche caso ridondante. (Tra le azioni di miglioramento da intraprendere per il prossimo anno scolastico si programma di procedere ad un monitoraggio digitalizzato e notevolmente snellito non nella sostanza, ma nella forma).
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VCIS00100E
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 50 27,4 Tra 500 e 700 € 30 36 Tra 700 e 1000 € 10 25,1 Più di 1000 € 10 11,4 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VCIS00100E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIS00100E %
Riferimento Nazionale %
71,83
75,1
74,4
72,8
28,17
24,9
25,8
27,3
SNV - Scuola: VCIS00100E prodotto il :29/09/2015 16:09:58
pagina 72
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VCIS00100E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIS00100E % 125,26
83,07
81,07
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VCIS00100E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIS00100E % 89,29
79,79
85,44
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: VCIS00100E prodotto il :29/09/2015 16:09:58
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VCIS00100E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIS00100E %
5,88
18,52
31,44
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: VCIS00100E prodotto il :29/09/2015 16:09:58
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VCIS00100E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIS00100E % 80,00
50,15
38,36
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: VCIS00100E prodotto il :29/09/2015 16:09:58
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VCIS00100E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIS00100E Collegio dei docenti Si 80 88,1 92,6 Consiglio di istituto No 0 18,8 21,5 Consigli di classe/interclasse No 40 22,7 21,7 Il Dirigente scolastico No 10 12,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 10 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40 31,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 5,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VCIS00100E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIS00100E Si 80 73,9 Si 70 65,9 No 0 0,6 No 40 27,3
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
0
12,5
11,4
No
10
9,7
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VCIS00100E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIS00100E Collegio dei docenti Si 70 53,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 40 52,8 54 Il Dirigente scolastico No 0 5,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 10 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 25,6 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VCIS00100E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIS00100E Collegio dei docenti Si 40 52,8 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 30 25,6 Il Dirigente scolastico No 10 5,1 Lo staff del Dirigente No 10 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80 77,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 13,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:VCIS00100E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIS00100E Collegio dei docenti Si 100 93,2 93,9 Consiglio di istituto No 0 3,4 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 40 30,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 8 9,5 Lo staff del Dirigente No 10 4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 41,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VCIS00100E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIS00100E Collegio dei docenti Si 60 64,2 73,3 Consiglio di istituto No 60 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 1,1 Il Dirigente scolastico Si 30 29,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 10 16,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30 16,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VCIS00100E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIS00100E Collegio dei docenti No 10 8,5 12,6 Consiglio di istituto Si 80 66,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 80 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 20 21,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VCIS00100E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIS00100E Collegio dei docenti No 20 33 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 20 26,1 27,9 Il Dirigente scolastico Si 10 16,5 20,5 Lo staff del Dirigente Si 40 13,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 70 69,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 11,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VCIS00100E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIS00100E Collegio dei docenti Si 80 74,4 85,6 Consiglio di istituto No 10 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico No 20 41,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 30 22,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40 29 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 13,6 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:VCIS00100E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIS00100E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
55,75
13,9
30,1
29
18,12
18,7
9,5
8,3
9,41
56,6
36,9
30,5
16,72
10,8
26,3
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La politica di gestione delle risorse umane dell’Istituto Lagrangia viene puntualmente descritta nelle procedure del Manuale della Qualità .Il Dirigente, con il supporto dello Staff di Direzione e del DSGA, favorisce il coinvolgimento del Personale e l'integrazione tra le diverse aree organizzative con una serie di azioni: chiara definizione della struttura organizzativa rappresentata graficamente dall'Organigramma,individuazione ed assegnazione dei compiti in base a precise e documentate competenze, definizione degli obiettivi e valutazione dei risultati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I soggetti che ricoprono le varie funzioni non sempre seguono scrupolosamente le procedure previste.Il personale talvolta fatica a condividere la mission dell'Istituto. La conflittualitĂ tra i vari soggetti che ricoprono incarichi e con il personale spesso pregiudica l'efficacia delle azioni.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VCIS00100E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIS00100E 14
23,5
18,97
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VCIS00100E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIS00100E 27702,93
5914,04
12083,2
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VCIS00100E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIS00100E 341,71
131,83
208,4
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VCIS00100E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIS00100E % 18,02
22,58
23,61
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VCIS00100E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VCIS00100E progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10
6,8
9,5
0
0
6,8
9,5
0
10
15,9
14,5
0
30
39,2
31,5
0
20
50
37,9
1
30
23,9
21,8
0
20
9,7
16,6
0
30
16,5
17,6
0
0
9,1
9,2
0
30
37,5
35,6
2 0
40 60
21,6 42
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VCIS00100E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIS00100E 12,33
4,9
4,8
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VCIS00100E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIS00100E % 16,70
28,3
31,9
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:VCIS00100E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VCIS00100E CENTRO STUDI POLIS Sviluppo del Centro Studi per la ricerca disciplinare e la formazione dei docenti in Scienze umane, sociali ed umanistiche : antropologia, e conomia, filosofia, geografia, letterature e lingue classiche e moderne, psicologia, scienze c MULTIMEDIALITA'. Implementazione delle pagine del Sito WEB.Realizzazione di corsi e organizzazione delle sessioni d'esame per il conseguimento della ECDL. Supporto del lavoro didattico dei docenti favorendo la progressiva introduzione di strumenti inf SCAMBI CULTURALI. Attivazione di scambi culturali con partner europei ed extra - europei con cui condividere l'esperienza scolastica nonche' la vita quotidiana nelle famiglie ospitanti.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 40 27,8 Basso coinvolgimento 30 16,5 Alto coinvolgimento 30 55,7
Situazione della scuola: VCIS00100E
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli ultimi anni l'Istituto Lagrangia ha operato nel tentativo di coniugare le finalità educative e formative espresse dal POF con le finalità organizzative e finanziarie contenute nel Programma Annuale.La destinazione delle risorse finanziarie allo svolgimento delle attività di istruzione, formazione e orientamento come previste e organizzate nel Piano dell’Offerta Formativa,viene realizzata in applicazione del principio di buon andamento(efficacia,efficienza,economicità e trasparenza) che contraddistingue l'azione amministrativa.La programmazione delle attività è avvenuta sulla base delle risorse disponibili e dopo aver effettuato una puntuale analisi delle priorità e delle condizioni di realizzazione. I processi decisionali attivati sono stati trasparenti e condivisi. Nell’a.s. 2013-2014 il processo di integrazione del Programma Annuale (programmazione finanziaria) con il Piano dell’Offerta Formativa (programmazione didattica) è stato formalizzato con la stesura del primo Bilancio Sociale d’Istituto. L’adozione di questo nuovo strumento integrato ha favorito l’informazione e la comunicazione interna ed esterna relativamente alle scelte e alle attività della scuola e alla relativa rendicontazione.Nella elaborazione del Programma Annuale si è cercato di indirizzare prevalentemente le risorse sull'implementazione del patrimonio didattico e tecnologico nonché sull'ampliamento e il miglioramento dell'offerta formativa (attività progettuale ampia e innovativa).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella progettazione l'Istituto Lagrangia ha necessariamente dovuto tener conto che la principale fonte di finanziamento (finanziamenti statali) non è stata sufficiente a realizzare tutte le attività inserite nel POF.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Con l'assegnazione di una valutazione di eccellenza intendiamo sottolineare un processo, avviato già da anni attraverso il Progetto Qualità e la pratica dell’autovalutazione di Istituto, di progressivo adeguamento della propria azione didattica organizzativa e gestionale ai parametri previsti dalle norme UNI EN ISO 9001/2000, che ci ha portato a conseguire nel luglio 2004 la certificazione di qualità. La certificazione adeguata alle norme UNI EN ISO 9001/2008 è stata rinnovata in data 16/01/2014 da Tuv Thuringen e.V. ( Organismo di certificazione di sistemi e del personale) con sede a Jena (Germania).Peraltro, nell'ambito della promozione della qualità dell’offerta formativa e del miglioramento continuo l’Istituto ha acquisito nel corso del 2014 il “Marchio SAPERI per la Qualità e l’Eccellenza della scuola”, di proprietà dell’ USR Piemonte. Per quanto riguarda gli esiti fatti registrare dagli studenti universitari "usciti" dall'Istituto Lagrangia la guida interattiva Eduscopio, predisposta dalla Fondazione Agnelli, colloca la nostra scuola tra le migliori sul territorio. Per le criticità evidenziate nel presente rapporto di valutazione sono state già avviate azioni correttive e di miglioramento nel corrente anno scolastico e se ne sono programmate altre per il prossimo.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VCIS00100E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIS00100E 2
2,3
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VCIS00100E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VCIS00100E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
20 0
14,8 8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
1
10
19,9
17,3
0
0
8
7
0
10
26,1
26,3
1
60
51,7
39
0
10
14,2
12,5
0
0
2,3
1,2
0 0
0 20
0 11,9
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VCIS00100E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIS00100E % 19,47
35,2
30
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VCIS00100E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIS00100E 52,36
30,3
35,9
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VCIS00100E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIS00100E 0,21
0,4
0,8
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente Scolastico con i Referenti per la Formazione del Personale, in accordo con il DSGA e i Referenti per le Diverse attività, annualmente pianifica le attività formative del personale docente e ATA in funzione delle politiche, delle esigenze specifiche e degli obiettivi.Negli ultimi due anni scolastici sono state avviate delle iniziative di formazione e aggiornamento del personale particolarmente rilevanti ed incisive quali: Corso di Formazione sulla Sicurezza ( il progetto ha coinvolto il personale docente e Ata e tutti gli studenti); Corso di formazione interno sull'insegnamento in lingua straniera delle discipline non-linguistiche(Clil); Corso di formazione Didattica e Valutazione per competenze; Corso di Formazione sull'utilizzo delle TIC nella didattica: Corso di formazione per il personale amministrativo sulla digitalizzazione delle procedure amministrative.I corsi di formazione hanno contribuito a rafforzare nel personale la necessità di dover aggiornare il bagaglio di conoscenze e competenze su temi come la sicurezza, la didattica per competenze e l'uso delle nuove tecnologie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il principale vincolo alla formazione del personale è rappresentato dalla scarsità di risorse finanziarie di cui la scuola dispone per sostenere tali iniziative. L'insufficienza di mezzi economici ha impedito per esempio, nel corso di questi anni, l'implementazione della piattaforma interattiva wbt.La proposta formativa,sostenuta attraverso un impegno finanziario spesso non viene recepita da una parte del corpo docente.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il Sistema Qualità l’istituto Lagrangia realizza una gestione delle risorse umane definendo responsabilità, criteri e modalità per: individuare le necessità di aggiornamento/formazione del personale ; provvedere all'aggiornamento/formazione registrandone l’effettuazione; documentare il grado di professionalità raggiunto dal Personale; definire i criteri seguiti per la gestione delle risorse infrastrutturali e dell’ambiente di lavoro. La Direzione determina, in collaborazione con il DSGA ed i Referenti delle diverse attività, le caratteristiche in termini di istruzione, abilità, esperienza richieste per ogni posizione organizzativa nel Manuale della Qualità. Questo documento costituisce il riferimento per la definizione degli interventi di formazione che hanno l’obiettivo di colmare le carenze eventualmente riscontrate e mantenere e/o aggiornare le competenze. La gestione operativa del personale docente si realizza con la programmazione delle attività didatticoeducative (cfr. PO DIDA 02 Programmazione e gestione didattico-educativa, PO DIDA 06 Gestione orari). La certificazione delle competenze, acquisita attraverso la partecipazione a corsi di formazione e/o di aggiornamento,viene raccolta all'interno del fascicolo personale del dipendente.
Si rileva come punto di debolezza l'assegnazione delle cattedre che, fino al corrente anno scolastico,è stata effettuata sulla base delle graduatorie di istituto, oltre che sulla valutazione espressa dal Dirigente Scolastico. Per il prossimo anno scolastico l'assegnazione delle cattedre è stata in parte realizzata anche secondo le competenze individuali dei docenti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VCIS00100E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VCIS00100E per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
20
42,6
46,3
No
30
26,1
27,3
No
0
18,8
22,8
Si Si Si Si No No Si Si
80 90 50 90 10 0 30 70
80,1 95,5 80,1 88,6 27,8 28,4 35,2 89,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VCIS00100E
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 30 11,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 60 43,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 10 42,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VCIS00100E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VCIS00100E % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
1,6
6,7
6,6
0
19,3
5,4
4,4
0
0
1,6
2,9
5 4 7 2 0 0 5 5
7,6 14,1 4,2 5,7 1,1 0 3,8 5,1
10,3 15,6 8,1 8 4,9 4 2,6 9,9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro viene formalizzata con le riunioni di Dipartimento per la programmazione didattico-educativa disciplinare e pluridisciplinare annuale (biennio/triennio e nel raccordo tra biennio e triennio).Le intese assunte tra docenti dello stesso indirizzo e di aree disciplinari affini sono approvate nel corso della seconda riunione del Collegio Docenti nell'ambito della programmazione didattico-educativa curricolare ed extracurricolare. Riunione dei Dipartimenti per la tabulazione dei dati rilevati tramite il monitoraggio del processo insegnamento/apprendimento e per l’analisi e il confronto sui libri di testo da proporre ai Consigli di Classe. La scelta dei libri di testo segue il criterio delle classi parallele. I dipartimenti disciplinari si riuniscono per la definizione delle prove per competenze. Nel corso degli anni si sono costituiti dei gruppi di lavoro di ricerca-azione, guidati da tutor interni (peer education), sulla didattica multimediale, sull'insegnamento in lingua delle discipline non linguistiche (Clil), sulla didattica inclusiva (Bes/Dsa). Nel corrente anno scolastico è stato realizzato un corso di formazione di tre incontri , con tutor esterno, e tre incontri di ricerca azione per dipartimenti sulla costruzione di prove per la valutazione delle competenze e di relative griglie di valutazione.I materiali prodotti sono stati condivisi e pubblicati in apposita area sul sito istituzionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La cadenza delle due riunioni annuali di dipartimento andrebbe implementata con l'inserimento di una riunione intermedia per la valutazione in itinere della programmazione didattica. La condivisione dei materiali prodotti nell'ambito delle attivitĂ di ricerca azione andrebbe organizzata in modo interattivo attraverso l'impiego di una piattaforma wbt.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto realizza iniziative formative tenendo conto dei bisogni formativi del personale e delle esigenze dell'utenza. Nonostante l'esiguità delle risorse disponibili l'azione di formazione e di aggiornamento è stata migliorata nel corso di questo anno scolastico attraverso la realizzazione di percorsi sulla valutazione delle competenze nei quali è stato coinvolto tutto il corpo docente. Il materiale prodotto dai gruppi di lavoro è di buona qualità ed è facilmente fruibile sul sito istituzionale. La valorizzazione del personale viene effettuata attraverso il conferimento degli incarichi sulla base delle competenze possedute.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VCIS00100E
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 20 Bassa partecipazione (1-2 reti) 50 Media partecipazione (3-4 20 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 10
Riferimento Regionale % 6,8 32,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
36,4
29,8
24,4
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VCIS00100E
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 50 0
Riferimento Regionale % 60,4 24,4 15,2
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VCIS00100E
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25 22 Bassa apertura 0 9,1 Media apertura 12,5 12,2 Alta apertura 62,5 56,7 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VCIS00100E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VCIS00100E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
20 30
38,6 12,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
20
28,4
19,2
0 0 0
0 0 60
5,7 19,3 76,1
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VCIS00100E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VCIS00100E per motivo) per motivo) 0
30
37,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
0
23,9
23,7
1
60
76,7
73,6
1
20
10,8
10,5
0
20
30,7
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VCIS00100E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VCIS00100E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
40 40
30,1 36,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
40
43,8
45,5
0
10
29
25,8
1
10
10,2
12,4
0
0
14,2
20,5
0
30
43,8
22,5
0
0
14,2
14,3
0 0
20 10
23,9 10,8
19,2 13,1
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pagina 104
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VCIS00100E
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 40 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 20 36,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 40 35,2 Alta varietà (piu' di 8) 0 8,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:VCIS00100E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIS00100E Si 40 39,8 No 30 61,9 No 0 14,8 No 40 42,6 No 30 59,1 No 20 33,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
50
55,1
56,9
Si
60
63,1
60
Si
30
42,6
42,7
Si Si
50 30
54 27,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:VCIS00100E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VCIS00100E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
50
80,1
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VCIS00100E VERCELLI PIEMONTE ITALIA
NO 6,0 7,0 10,0
X 93,0 92,0 89,0
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pagina 108
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 0 23,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 0 8,5 Numero di convenzioni 10 14,8 medio-basso Numero di convenzioni 60 26,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 30 26,7
Situazione della scuola: VCIS00100E %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:VCIS00100E % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIS00100E % 1,73
16,3
Riferimento Nazionale %
16,3
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è ampiamente radicata nel territorio per la sua lunga tradizione formativa e intrattiene con lo stesso forte integrazione e collaborazione. Con gli Enti locali territoriali: in primo luogo la Prefettura,con la quale vengono realizzati numerosi progetti formativi con finalità civili e sociali; con la Provincia, Ente gestore degli edifici in cui viene erogato il servizio istruzione da parte dell’Istituto “Lagrangia” e con il quale sono continui i rapporti per gli aspetti organizzativi e della sicurezza nonché per iniziative di orientamento e di contrasto alla dispersione scolastica; con il Comune con il quale l’Istituto intrattiene rapporti di collaborazione per la gestione dei fondi per l’assistenza scolastica, per iniziative formative e per numerose altre iniziative culturali. L'Istituto è scuola capofila nel progetto di rete "Scuola e Volontariato" che unisce la maggior parte delle Scuole Superiori Vercellesi con la finalità di guidare gli Studenti ad aprirsi agli altri nel segno della solidarietà. Collabora con le associazioni culturali del territorio: dall’Associazione ex Allievi del Liceo Classico, fondamentale per la valorizzazione della tradizione formativa della scuola sul territorio all’Associazione di Cultura Classica, all’Università Popolare, a Studio Dieci per citare soltanto quelle con le quali i rapporti sono costanti.Importanti sono i rapporti e gli scambi culturali con l'Università del Piemonte Orientale.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante nel corso di questo anno scolastico sia stata ampliata la partecipazione alle rete di scuole del territorio, attraverso la stipulazione di un accordo di rete con alcuni istituti comprensivi sul problema del "bullismo" i rapporti con le altre istituzioni scolastiche andrebbero ampliati e rafforzati.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VCIS00100E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIS00100E % 5,43
11,4
9,2
Riferimento Nazionale % 10,3
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pagina 110
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VCIS00100E
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 50 36,4 Medio - basso livello di 50 57,6 partecipazione Medio - alto livello di 0 6,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VCIS00100E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIS00100E 111,01
49,8
81,6
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 30 19,9 Medio - alto coinvolgimento 70 65,9 Alto coinvolgimento 0 14,2
Situazione della scuola: VCIS00100E
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori partecipano alla definizione del piano dell’offerta formativa, del regolamento di istituto e del patto di corresponsabilità attraverso le loro rappresentanze presenti all’interno del Consiglio di Istituto. Nella fase di accoglienza i docenti coordinatori delle classi prime incontrano i genitori al fine di illustrare i contenuti del patto di corresponsabilità. La componente genitoriale è inoltre coinvolta nell'autovalutazione finale d’istituto attraverso la compilazione di questionari che vertono sugli aspetti organizzativi, didattici e amministrativi del servizio e prevedono, oltre ad una graduazione delle valutazioni, la possibilità di formulare proposte. In questo modo i genitori possono fornire un parere sulla qualità delle attività didattico-educative, curricolari ed extracurricolari, sulle modalità organizzative e gestionali realizzate nel corso dell’anno scolastico, allo scopo di trarne indicazioni e spunti di riflessione nell'ottica del miglioramento della qualità del Servizio Scolastico. I genitori collaborano alle iniziative educative e formative sia attraverso la partecipazione dei loro rappresentanti ai consigli di classe, sia attraverso i colloqui settimanali e generali. Le famiglie ricevono periodicamente note informative sulla pianificazione delle attività e sui risultati degli apprendimenti. La scuola adotta il registro elettronico per la registrazione delle assenze dei voti e degli argomenti svolti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola organizzi momenti di incontro e di condivisione e metta a disposizione strumenti informatici per l'acquisizione di informazioni non sempre le famiglie partecipano responsabilmente alle iniziative educative e formative proposte. La scarsa partecipazione democratica al funzionamento degli organi collegiali è testimoniata dal dato percentuale (5,4%) di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il radicamento della scuola sul territorio vercellese è caratterizzato da una serie di rapporti con gli “stakeholders”, cioè gli interlocutori sociali, i portatori di diritti, di aspettative e di interessi legittimi: innanzitutto gli studenti e le famiglie, il personale della scuola, le rappresentanze sindacali, l’amministrazione scolastica sia a livello locale, sia a livello regionale che nazionale, la Regione e gli Enti locali territoriali; inoltre anche le altre istituzioni e organizzazioni della scuola (le reti di scuole, associazioni culturali e professionali della Scuola), associazioni culturali del territorio; imprese ed enti fornitori di beni e servizi; enti privati, Università, ASL etc... Nel piano dell'offerta formativa il Progetto Orientamento in uscita prevede la realizzazione di Stage, presso Enti Pubblici e/o aziende private, al fine di favorire un consapevole inserimento nel mondo del lavoro mettendo a contatto gli studenti con ambienti, situazioni, stili propri del mondo del lavoro.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziamento Progetto Continuità Costituzione di un curricolo verticale che favorisca il passaggio tra biennio e triennio. Rielaborazione più efficace dei dati in ingresso attraverso prove mirate per accertare le competenze di base nell'ambito matematico e linguistico.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione degli insuccessi scolastici che attualmente si attestano nel primo e nel terzo anno del percorso liceale
Programmazione disciplinare per competenze per il primo biennio, per secondo biennio e per l'ultimo anno. Elaborare rubriche di valutazione e prove autentiche.
Definizione di un curricolo verticale e trasversale delle competenze chiave e di cittadinanza da acquisire. Valutazione per competenze.
Riduzione insufficienze nell'area logico-matematica e nell'area logico-linguistica
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità dell'Istituto Lagrangia sono state individuate dopo aver effettuato un'azione di monitoraggio sugli apprendimenti e sulla qualità del servizio erogato. Tra le criticità emerse abbiamo ritenuto che fosse prioritario un intervento sul piano degli apprendimenti sia sul versante della programmazione che su quello degli esiti. La programmazione collegiale nei vari ambiti disciplinari difetta infatti, ancora, sulla individuazione di competenze chiave da far raggiungere agli alunni e sulla valutazione per prove autentiche. Per quanto riguarda gli esiti i dati rilevati evidenziano criticità nell'ambito del settore matematico e del settore linguistico ( lingua italiana,lingue straniere e latino e greco), dovute in particolare a lacune pregresse, e a difficoltà ad organizzare una metodologia che sviluppi le abilità logiche. Per quanto riguarda gli esiti a distanza si è rilevata l'assenza di un sistema interno di raccolta dei dati da affiancare ad un sistema esterno di raccolta degli stessi(Fondazione Agnelli, Confindustria); l'azione di miglioramento è stata già avviata con la somministrazione di un questionario di orientamento universitario agli studenti in uscita, ma i risultati si apprezzeranno nell'arco del triennio attraverso rilevazioni a distanza.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) DEFINIZIONE DI UN CURRICOLO VERTICALE E TRASVERSALE DELLE COMPETENZE PROGETTAZIONE DISCIPLINARE E COLLEGIALE PER COMPETENZE
SNV - Scuola: VCIS00100E prodotto il :29/09/2015 16:09:58
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COSTRUZIONE DI PROVE AUTENTICHE E RUBRICHE DI VALUTAZIONE PER COMPETENZE Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
DIDATTICA E NUOVE TECNOLOGIE : 1. IMPLEMENTAZIONE DEL CORREDO DI LAVAGNE INTERATTIVE MULTIMEDIALI DIDATTICA E NUOVE TECNOLOGIE : 2. AVVIO, IN VIA SPERIMENTALE,DI TRE CLASSI PRIME CON DIDATTICA 3.0 DISLOCAZIONE DI CLASSI DEL L.E.S.PRESSO LA SEDE DEL L.CLASSICO,PER UNA MIGLIORE FRUIZIONE DEGLI SPAZI E PER MEGLIO CONNOTARE IL LICEO ECONOMICO. ADEGUAMENTO DEI LOCALI ALLE ESIGENZE DEL LICEO MUSICALE. Prosecuzione dei progetti rivolti all'inclusione sociale e culturale(PROG. INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI;PROG.DI INTEGRAZIONE MULTICULTURALE) RILEVAZIONE DELLE COMPETENZE DI BASE DELLA LINGUA ITALIANA PER STUDENTI STRANIERI.
CONSOLIDAMENTO DEL PROGETTO CONTINUITA' CON LA SCUOLA MEDIA ORIENTAMENTO IN INGRESSO. SOMMINISTRAZIONE TEST DI INGRESSO PER RILEVARE LE COMPETENZE DI BASE ORIENTAMENTO IN USCITA. COSTIUZIONE DI UN SISTEMA INTERNO DI RILEVAZIONE DEGLI ESITI DEGLI STUDI UNIVERSITARI E NELL'INGRESSO NEL MONDO DEL LAVORO
Orientamento strategico e organizzazione MANTENIMENTO DELLA della scuola FLESSIBILITA'DELL'ORGANIZZAZIO NE ORARIA PER GARANTIRE L'ARRICCHIMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA ( QUOTE DEL 20%).
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
PIANO DI FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE E ATA NELL'AMBITO DELLA "DIGITALIZZAZIONE" DIDATTICA E AMMINISTRATIVA. FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE SULLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PER COMPETENZE E DELLE DISCIPLINE SECONDO LE ESIGENZE EMERSE NEI DIPARTIMENTI
SNV - Scuola: VCIS00100E prodotto il :29/09/2015 16:09:58
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POTENZIAMENTO DELLO STAFF DI DIREZIONE CON L'ASSEGNAZIONE DI COMPITI SPECIFICI. Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
CONTINUAZIONE E IMPLEMENTAZIONE DELLE INZIATIVE VOLTE A COINVOLGERE LE FAMIGLIE E GLI STAKEHOLDER.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'aggiornamento e la formazione del personale unitamente a una migliore gestione delle risorse umane (possibilità di fruire di un organico potenziato) e materiali, nonché una migliore organizzazione dell'orientamento in ingresso ( anche grazie ad una rilevazione accurata degli esiti a distanza) , una programmazione disciplinare inclusiva e centrata sulle competenze, dovrebbero condurre al raggiungimento delle nostre priorità.