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Rapporto Autovalutazione Scuola ISTITUTO COMPRENSIVO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CTIC81200G "G. GALILEI"


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CTIC81200G CTEE81201N VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTIC81200G 2.3 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTIC81200G 0.0 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTIC81200G 0.0 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica dell'Istituto comprende 486 alunni di cui 120 frequentano la scuola dell'Infanzia, 213 la Primaria e 143 la Secondaria di primo grado. Sono presenti 20 alunni extracomunitari di etnia romena con una incidenza del 4,11% sul totale della popolazione scolastica. Il contesto socioeconomico di provenienza delle famiglie degli studenti è prevalentemente legato all'attività agricola, con la coltivazione della fragola. Scarse le attività artigianali, commerciali ed imprenditoriali; il terziario non è sufficientemente sviluppato. Le famiglie, generalmente, seguono con attenzione lo stato di “benessere” dei propri figli sia rispetto alla prestazione scolastica sia a livello d’integrazione sociale con i coetanei ed i docenti; sono disponibili alla partecipazione e collaborano in tutte le attività organizzate dalla scuola. Le attese delle famiglie riguardano l’acquisizione di saperi e di competenze per il proseguimento del percorso di studi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica presenta un background basso: la mancanza di stabili ed idonee strutture di lavoro determina disoccupazione e/o sottoccupazione, specie fra i giovani, e, di conseguenza, il problema dell’emigrazione. Nel corso dell'a.s.2014/15, numerose famiglie hanno chiesto il nullaosta perché si sono trasferite nel Nord Italia o all'estero per motivi di lavoro. Alcune famiglie, per impegni di lavoro o per svantaggio socio-economico-culturale, non seguono adeguatamente i propri figli. La percentuale di studenti svantaggiati è, infatti, superiore sia alla media nazionale sia a quella regionale.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio del Comune di Maletto, ove opera il nostro Istituto, si sviluppa all'interno del Parco dell'Etna. Fondamentale è la coltivazione della fragola, che rappresenta un'importante fonte di reddito per molte famiglie. Le risorse utili per la scuola presenti nel territorio sono rappresentate da: - una biblioteca comunale; - un museo civico; - associazioni culturali, sportive e di volontariato con le quali si collabora per attività a scopo educativo e formativo per i nostri alunni. L’I.C. ha instaurato rapporti sistematici e costruttivi con il territorio; fattiva è la collaborazione con l'Amministrazione comunale, nella persona del Sindaco e dell'assessore al ramo, nonché con le forze dell'ordine, Vigili Urbani e Arma dei Carabinieri.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La progressiva e costante riduzione registrata nelle risorse investite nel campo dell’istruzione rende difficoltosa la programmazione di attività su periodi temporali lunghi. Il contributo finanziario dell’Ente locale appare non sempre sufficiente per le esigenze della scuola e ciò influisce negativamente sul miglioramento logistico dei tre edifici scolastici: manutenzione ordinaria e straordinaria, fornitura di arredi scolastici, funzionamento didattico, ecc.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CTIC81200G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

17.888,00

8.124,00

2.261.439,00

214.997,00

0,00

2.502.448,00

Gestiti dalla scuola

66.605,00

137.617,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

204.222,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1.883,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.883,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

9.966,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.966,00

COMUNE

3.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.500,00

REGIONE

5.194,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.194,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.849,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.849,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:CTIC81200G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,3

82,6

7,8

0,0

91,4

STATO

Gestiti dalla scuola

2,4

5,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

7,5

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CTIC81200G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

42,5

36,8

23,4

45,5

51,1

55,3

11,9

12,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 74,6 81,0 Totale adeguamento 25,4 18,6

Situazione della scuola: CTIC81200G

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo "G. Galilei" comprende la scuola dell’Infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di 1° grado, ubicate in tre distinti edifici: 1. uno per la scuola dell’Infanzia, sito in V.le Lazio, che è stato oggetto di una recente ristrutturazione. 2. uno per la scuola primaria, sito in Via Umberto, che è il più antico e si sviluppa su due piani; 3.uno per la scuola secondaria, sito in V.le Aldo Moro 8, che ospita anche gli uffici di segreteria e la Presidenza e si sviluppa su tre livelli. L’edificio è dotato anche di una palestra per le attività di scienze motorie; ultimamente è stato oggetto di lavori per l'adeguamento alle norme vigenti in materia di sicurezza (scala di emergenza, ecc.). Attualmente, lo stesso è oggetto di lavori di ristrutturazione a seguito di finanziamento PON FESR 7667. Tutte e tre le strutture sono poste al centro dell'abitato e possono essere raggiunte agevolmente a piedi dalla quasi totalità degli alunni; per i residenti nella periferia del paese è attivo il servizio di scuolabus comunale. Tutti e tre gli edifici sono dotati di ampi spazi e cortili. La scuola primaria e la secondaria di primo grado sono dotate di strumenti multimediali quali: LIM, tablet, tavolette grafiche e pc, sia desktop che notebook, che vengono regolarmente utilizzati per la normale attività didattica. Le risorse economiche della scuola sono costituite da fondi provenienti dallo Stato, dalla Regione, dal Comune e da fondi europei (PON).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Due aule su dieci della scuola Primaria sono prive di lavagne interattive; la connessione wifi in alcune aree è insufficiente. L'esiguità di fondi, da impegnare per la manutenzione e cura sia degli ambienti scolatici che degli strumenti didattici ed informatici, ne impedisce, talvolta, il corretto funzionamento e, quindi, il loro uso ottimale. Mancano finanziamenti privati e le basse condizioni socioeconomiche delle famiglie degli alunni non permettono di chiedere contributi se non per i soli viaggi di istruzione, con precisi limiti di spesa. Mancanza quasi totale di certificazioni di agibilità e prevenzione incendi (CPI).


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CTIC81200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CTIC81200G 42 84,0 8 16,0 100,0 - Benchmark* CATANIA 14.563 89,1 1.790 10,9 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CTIC81200G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CTIC81200G

35-44 %

N°

-

0,0

CATANIA

165

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

7

16,7

1,1

2.586

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

22

52,4

17,8

6.219

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

13

31,0

100,0

42,7

5.593

38,4

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: CTIC81200G prodotto il :05/10/2015 06:02:27 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CTIC81200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC81200G 9,1 90,9 100,0

Istituto:CTIC81200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC81200G 17,6 82,4 100,0

Istituto:CTIC81200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC81200G 90,9 9,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CTIC81200G - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

Istituto:CTIC81200G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 15,4 5 12,8 9 23,1 1.814 8.109 80.068

14,4 13,9 21,1

3.333 16.170 99.999

26,5 27,7 26,3

2.360 11.098 99.999

18,8 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 19

48,7

5.071 23.077 99.999

40,3 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CATANIA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

173 812 7.359

%

N° 90,6 92,0 84,4

% 1 11 126

N° 0,5 1,2 1,4

21 1.143

%

N° 0,0 2,4 13,1

% 1 6 43

N° 0,5 0,7 0,5

% 16 33 49

8,4 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CTIC81200G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6 5,2 14,9 24,8 3,7 3,4 75,4 66,5 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,7 20,1 41,8 41,2 3,7 9 35,8 29,7

Situazione della scuola: CTIC81200G

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse professionali della nostra istituzione sono costituite da personale docente con prevalenza di sesso femminile (circa l'86%). L’età anagrafica dei docenti trova la maggiore collocazione nella fascia che va dai 45 ai 54 anni. La maggior parte del personale docente ha una carriera scolastica non minore di 10 anni di insegnamento e, di conseguenza, con competenze professionali acquisite nel corso degli anni. Efficiente l’attività di segreteria dovuta anche alla sinergia tra gli addetti ed il DSGA. La Dirigente Scolastica, con incarico a tempo indeterminato, immessa in ruolo nell'a.s. 2014/15, si mostra molto attenta ad assicurare le risorse necessarie per raggiungere la mission, attribuendo anche ruoli di responsabilità adeguati alla formazione specifica ed al curriculum del personale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa la percentuale di docenti laureati alla scuola dell'Infanzia e alla Primaria. Il personale non possiede certificazioni linguistiche; scarse, per alcuni docenti, anche le competenze informatiche. Di conseguenza, essi incontrano delle difficoltà nella quotidiana attività didattica: uso della LIM, del registro elettronico, ecc. La mancanza di personale tecnico specializzato per la manutenzione ed il funzionamento delle attrezzature informatiche ne compromette, talvolta, il loro uso ottimale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC81200G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

33

100,0

43

100,0

39

100,0

60

100,0

49

100,0

CATANIA

10.834

96,1

11.307

97,3

11.330

97,2

11.651

97,6

11.414

97,0

SICILIA

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC81200G

% classe 1

classe 2

% classe 2

58

98,3

49

96,1

CATANIA

11.010

90,1

10.972

90,5

SICILIA

49.893

91,0

49.640

92,1

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CTIC81200G

7 20

8 19

9

10

5

3

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

40,0

38,0

10,0

6,0

6,0

0,0

- Benchmark* CATANIA

3.234

3.026

2.267

1.791

721

437

28,2

26,4

19,8

15,6

6,3

3,8

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC81200G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,9

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CATANIA

-

0,5

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC81200G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CATANIA

-

0,5

-

0,6

-

0,8

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: CTIC81200G prodotto il :05/10/2015 06:02:27

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC81200G

% classe 1

classe 2

2

6,5

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

481

4,5

336

3,0

307

2,7

323

2,8

242

2,1

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC81200G

% classe 1

classe 2

1

1,7

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* CATANIA

360

3,0

256

2,2

151

1,3

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: CTIC81200G prodotto il :05/10/2015 06:02:27

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC81200G

% classe 1

classe 2

1

3,1

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

2

5,4

% classe 4

classe 5

2

3,4

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

624

5,9

464

4,2

394

3,5

422

3,7

323

2,8

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC81200G

% classe 1

classe 2

1

1,7

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

2,0

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

521

4,5

432

3,7

271

2,3

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte metodologiche e le strategie didattiche adottate dalla scuola contribuiscono a garantire il successo formativo degli studenti; infatti, quasi tutti gli alunni sono stati ammessi alla classe successiva. Leggermente superiore alla media regionale e nazionale è la percentuale di alunni che si colloca nella fascia più alta (10). Non si rilevano casi di abbandono scolastico; i trasferimenti verso altri istituti sono stati in numero molto esiguo nell'a.s. 2013/14, più numerosi nell'anno in corso, motivati da esigenze familiari (spostamento del nucleo familiare in altra zona per motivi di lavoro).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti licenziati con votazione dall’8 al 9 è inferiore sia alla media regionale sia a quella nazionale. Elevata è la concentrazione di alunni nelle fasce di voto più basse (6-7). L'inserimento di alunni stranieri nella scuola primaria in corso d'anno ha un po' rallentato la progettazione educativa e didattica. Da migliorare la personalizzazione dei percorsi, onde garantire il successso formativo a tutti gli alunni, in particolare a quelli con bisogni educativi speciali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: CTIC81200G prodotto il :05/10/2015 06:02:27

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sceglie di giudicarsi con un punteggio positivo poichè non si presentano casi di abbandono e alta è la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva. Nelle classi la distribuzione degli studenti è equi-eterogenea; costante l'impegno per migliorare i percorsi finalizzati ad assicurare il successo formativo di tutti gli studenti. Molto bassa è la percentuale di coloro che cambiano scuola e, nella quasi totalità dei casi, la scelta è dovuta a ragioni esclusivamente familiari (trasferimenti al Nord Italia o all'estero). I progetti svolti dalla scuola tendono a valorizzare le attitudini degli allievi, soprattutto nei campi musicale e sportivo.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CTIC81200G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

60,6

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Sicilia

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

58,4

60,6 66,8

3,9

55,2

-1,6

CTEE81201N II B

53,7

-9,2

61,9

5,1

58,4

56,7

58,4

1,4

CTEE81201N

53,9

n/a

ITALIA

CTEE81201N II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Sud e Isole 51,4

-2,2 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

59,0

n/a

62,9

59,9

58,4 60,1

-0,5

56,0

-6,4

CTEE81201N VB

57,2

-3,5

62,7

0,4

57,7

55,5

59,9

-2,2

CTEE81201N

54,0

n/a

n/a

CTEE81201N VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

56,7 -1,8

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

50,7 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

51,2

n/a

57,3

47,1 47,1

0,0

CTMM81201L

57,7

CTMM81201L III A

n/a

n/a

n/a

n/a

62,5

0,0

47,2

0,0

CTMM81201L III B

49,8

0,0

53,2

0,0

CTMM81201L III C

60,5

0,0

41,8

0,0


SNV - Scuola: CTIC81200G prodotto il :05/10/2015 06:02:27

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTEE81201N II A

2

4

3

4

8

2

7

3

6

3

CTEE81201N II B

6

3

5

3

2

2

6

2

1

9

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CTIC81200G

20,0

17,5

20,0

17,5

25,0

9,8

31,7

12,2

17,1

29,3

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTEE81201N VA

4

3

6

1

5

4

7

7

1

0

CTEE81201N VB

6

5

9

6

1

6

5

6

2

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CTIC81200G

21,7

17,4

32,6

15,2

13,0

21,7

26,1

28,3

6,5

17,4

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTMM81201L III A

2

5

1

6

1

5

7

2

1

0

CTMM81201L III B

2

13

0

0

0

2

6

5

2

0

CTMM81201L III C

4

3

3

3

4

11

4

2

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CTIC81200G

17,0

44,7

8,5

19,1

10,6

38,3

36,2

19,1

6,4

0,0

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTIC81200G 12,4 87,6 4,1 95,9 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTIC81200G 0,8 99,2 4,4 95,6 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei punteggi ottenuti nelle prove INVALSI, risulta che le classi testate presentano valori differenziati rispetto a quelli di riferimento regionali, macroareali e nazionali. Nelle classi seconde, gli alunni hanno ottenuto un punteggio d'italiano superiore alla media regionale, mentre quello di matematica è stato superiore rispetto alla media regionale, a quella nazionale e alle classi con background familiare simile. La percentuale di alunni collocati nel livello 1, sia di italiano che di matematica, è inferiore a quella regionale e nazionale, mentre la percentuale di quelli collocati nel livello 5, in matematica, è superiore alla media regionale e nazionale. Le classi quinte, hanno ottenuto, in entrambe le prove, un punteggio superiore alla media regionale. Le classi terze medie hanno ottenuto un punteggio d'italiano superiore alla media regionale. La variabilità dei punteggi tra le classi è sempre inferiore a quella regionale e solo in un caso supera quella nazionale. Bassi sono i livelli di cheating in tutte le classi (tranne la III B), per cui i risultati sono affidabili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi quinte hanno ottenuto, in entrambe le prove, un punteggio inferiore rispetto alla media nazionale e alle classi con background familiare simile. La percentuale di alunni collocati nei livelli alti (4-5), sia di italiano che di matematica, è inferiore a quella nazionale. Le classi terze, hanno ottenuto un punteggio d'italiano inferiore alla media nazionale e la percentuale di alunni collocati nel livello 5 è inferiore alla media regionale e nazionale. Il punteggio di matematica è stato inferiore sia alla media regionale che nazionale, nessun alunno si è collocato nel livello 5 e una percentuale molto bassa (6,4) nel livello 4. La variabilità dei punteggi dentro le classi è sempre superiore a quella regionale e nazionale, tranne per l'italiano nelle classi seconde dove risulta inferiore a quella nazionale.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sceglie di darsi una valutazione intermedia poiché il punteggio di italiano e matematica alle prove INVALSI è in alcune classi superiore e in altre inferiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, ma, quasi sempre, inferiore alla media nazionale. La varianza tra le classi in italiano e matematica è inferiore a quella regionale e nazionale. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano molto dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è, in più del 50% dei casi, superiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti considerano cruciali le competenze chiave di cittadinanza nel percorso formativo, per cui sono state effettuate delle attività mirate al rispetto delle regole, a instaurare dei rapporti positivi, collaborativi e responsabili tra gli allievi. Inoltre, si pone attenzione particolare allo sviluppo del senso della legalità, non solo attraverso le attività didattiche, ma anche coinvolgendo degli esperti esterni. Nella valutazione scolastica sono presenti gli aspetti relativi alle competenze di cittadinanza, sia pure in maniera trasversale alle diverse discipline. L’autonomia e la capacità di orientarsi degli studenti vengono valutate attraverso l’osservazione del comportamento. L’Istituto ha deliberato in Collegio docenti criteri di valutazione chiari e condivisi per l’assegnazione del voto di comportamento sia nella primaria che nella secondaria; tali criteri sono inseriti nel POF. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è generalmente buono: il rispetto delle regole è adeguatamente interiorizzato dagli alunni e le valutazioni relative al comportamento sono, generalmente, superiori all’otto nella scuola primaria, mentre nella secondaria i 2/3 degli alunni si collocano nelle fasce di valutazione 8-9.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si individuano indicatori nè vengono somministrati questionari che possano aiutare nella valutazione di tali competenze. Nelle classi prime della scuola secondaria, nell'a.s. 2014/15, si evidenzia che 1/3 degli alunni ha avuto un voto di comportamento pari a 7.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio sull’acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza risulta positivo in relazione ai risultati osservati e raggiunti dagli allievi. All’interno dell’intero istituto si cerca di sviluppare la collaborazione tra pari, la responsabilità ed il rispetto delle regole, il concetto di legalità con un dialogo costante e continuo e con iniziative tese a favorire il raggiungimento di tali obiettivi (seminari e/o incontri con esperti e forze dell'ordine su particolari tematiche come ad es. legalità, bullismo, disagio e problematiche dei ragazzi…). Altrettanto costante e continuo è il dialogo con le famiglie e con gli operatori sociali con i quali si interagisce per prevenire, affrontare e risolvere i casi problematici. La scuola non utilizza, al momento, strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, mentre adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento che sono chiaramente esplicitati nel POF.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Linguistica CTIC81200G

6,7

% Professionale

% Qualsiasi area

30,0

25,0

% Scientifica 8,4

% Tecnica 18,4

% Umanistica 11,7

% Artistica

% Apprendistato 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CTIC81200G CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 35 92,1 3 7,9 6.049 73,3 2.200 26,7 28.567 72,3 10.929 27,7 318.941 70,9 131.166 29,1

TOTALE 38 8.249 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CTIC81200G - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 30 90,9 3 100,0 5.210 24.338 276.676

90,4 90,2 90,9

1.608 8.008 93.486

79,2 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo un istituto comprensivo, l'unico presente sul territorio comunale, la quasi totalità degli studenti della scuola primaria prosegue nella medesima scuola secondaria di I grado. L’indicatore "Esiti degli scrutini" (2.1.a) mostra che gli esiti relativi all’ammissione alla classe successiva ottenuti nella scuola primaria sono quasi del tutto corrispondenti a quelli della scuola secondaria (98%). Si registra una discreta correlazione tra i voti di uscita dalla scuola primaria e quelli ottenuti al termine del primo anno della secondaria. La percentuale di alunni che hanno seguito il consiglio orientativo è del 92,1%, nettamente superiore alla media provinciale, regionale e nazionale, confermando nel 90,9% dei casi l’efficacia del giudizio espresso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa della scarsità di risorse umane e finanziarie, la scuola non ha attivato – al momento - un monitoraggio dei risultati degli alunni iscritti presso gli istituti di istruzione di II grado. Essendo un istituto comprensivo di provincia, spesso capita che si venga a conoscenza dei risultati a distanza del percorso formativo degli studenti in modo informale non strutturato.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 31

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola si assegna un giudizio intermedio, fondato sull’analisi dei risultati ottenuti, in quanto la quasi totalità degli alunni della primaria prosegue il percorso di studio in questo Istituto, confermando al primo anno della scuola secondaria di primo grado il successo scolastico. Ciò è dovuto anche alla continuità del percorso educativo e al confronto tra i docenti, che avviene costantemente, anche se dovrebbe essere ulteriormente migliorato. Non avendo la scuola attivato – al momento - un monitoraggio dei risultati degli alunni iscritti presso gli istituti di istruzione di II grado, si viene a conoscenza dei risultati a distanza del loro percorso formativo solo in modo informale non strutturato.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC81200G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,9 7,2 Medio - basso grado di 6,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 14 21 Alto grado di presenza 69,4 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC81200G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 7 Medio - basso grado di 6,4 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 12,7 17,9 Alto grado di presenza 70,9 70,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 34

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CTIC81200G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC81200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

92,3

89,3

Si

88,4

91,8

89

Si

85,1

88,6

85

Si

83,5

87

83,4

Si

83,5

85,3

81,3

Si

74,4

76,5

57,9

Si

90,1

87,6

80,7

No

33,9

29,1

29,3

No

10,7

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CTIC81200G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC81200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,1

92,4

87

Si

87,3

91,5

86,7

Si

84,5

88,3

83,6

Si

82,7

86,9

81,7

Si

80,9

84,3

79,6

Si

78,2

77,9

58,4

Si

94,5

92,4

86,2

No

26,4

24,5

28,3

No

10,9

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2013/14, la scuola ha iniziato ad elaborare il curriculo verticale dalla scuola dell’Infanzia alla scuola secondaria di 1° grado, secondo le nuove Indicazioni Nazionali. Nell'a.s. 2014/15 la scuola,capofila della rete "Insieme per rinnovare la scuola", è stata una delle 13 reti di scuole della Sicilia che ha ottenuto il finanziamento per le Misure di accompagnamento alle Indicazioni nazionali. Nel mese di settembre 2015 si procederà alla formazione con l'esperto esterno e, successivamente, alla sperimentazione in classe. Inoltre, sia la scuola primaria che la scuola secondaria hanno provveduto all’elaborazione delle certificazioni delle competenze in uscita, individuando i traguardi di competenza che gli studenti devono acquisire. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto; le scelte operate dalla scuola sono effettuate sulla base di un’attenta analisi dei bisogni espressi dagli studenti e dal contesto locale. Tutte le attivita' presentano una definizione chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze che gli alunni devono raggiungere. La scuola ha attivato, in particolare, progetti nel campo sportivo e musicale, attività in cui gli studenti hanno conseguito risultati lusinghieri .

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati definiti i traguardi di competenze trasversali di cittadinanza e quelli delle competenze sociali e civiche. Nonostante sia stato elaborato il curriculo verticale, i docenti dei tre ordini faticano molto a raccordarsi e a lavorare in sinergia per il raggiungimento di quanto progettato. Per ciò che riguarda i progetti extracurriculari, non sono somministrati questionari di verifica del livello di gradimento da parte degli studenti e dei genitori.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC81200G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 5,6 Medio - basso grado di 17,4 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 34,5 Alto grado di presenza 41,3 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC81200G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 4,4 Medio - basso grado di 21,8 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 33,2 Alto grado di presenza 43,6 43,3 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC81200G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC81200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

92,6

86,9

81,4

No

68,6

66,4

71,2

Si

96,7

91,1

86,4

Si

60,3

66

64,1

No

62,8

56,6

57,4

Si

87,6

90,2

82,3

Si

62,8

65,8

58,6

Si

52,9

51,7

42,2

No

9,9

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC81200G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC81200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

80,9

82,7

80,2

No

70,9

71,2

73,5

No

70

69,8

60,6

No

88,2

87,1

81,4

No

61,8

59,2

57,9

Si

86,4

90,9

86

Si

60

65,8

63,4

Si

51,8

55,9

53

No

7,3

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria, la progettazione didattica avviene per classi parallele e viene stilata dai docenti con scansione quindicinale; nella scuola secondaria di primo grado e’ condivisa tra i docenti dello stesso ambito disciplinare. I docenti, inoltre, effettuano la revisione della progettazione durante i Consigli di interclasse e di classe, con l'adeguamento di quanto progettato alla reale situazione della classe. I criteri di valutazione degli apprendimenti sono comuni per le diverse discipline, sono stati deliberati dal Collegio docenti ed inseriti nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria non è ancora introdotta la progettazione per dipartimenti disciplinari; anche nella scuola secondaria, comunque, va rivista la funzione dei Dipartimenti in relazione sia alla fase di progettazione didattica sia a quella di verifica delle attività programmate. Sia nella scuola primaria che nella secondaria non vengono al momento utilizzati moduli comuni per la programmazione didattica, ad eccezione di quelle coordinate, per l’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,3 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CTIC81200G

Riferimento Nazionale % 30,9

13,2

13,7

18,9

64,5

62

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC81200G

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20 18,9 Prove svolte in 1 o 2 14,5 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 65,5 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,3 44,8 Prove svolte in 1 o 2 6,6 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,1 46,9 discipline

Situazione della scuola: CTIC81200G

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC81200G

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,1 61,8 Prove svolte in 1 o 2 6,4 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,5 29,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

9,1

9,1

15,6

48,8

50,4

47,5

Situazione della scuola: CTIC81200G

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 54,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10

10,3

10,6

30

35

37,2

Situazione della scuola: CTIC81200G

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo scolastico, definito nel POF, è costruito, partendo dalle Indicazioni nazionali, per rispondere ai reali bisogni formativi degli allievi ed alle esigenze peculiari derivanti dal contesto socio?ambientale. I criteri di valutazione, deliberati dal Collegio docenti, sono esplicitati nel POF sia per la scuola primaria che per la scuola secondaria di primo grado. Nell’a.s. 2013/14 – periodo temporale di riferimento per la rilevazione del questionario di febbraio 2015 – la scuola primaria ha previsto prove standardizzate comuni in entrata, intermedie e finali; la scuola secondaria, invece, ha previsto solo prove in entrata. Le prove strutturate sono state costruite dagli insegnanti delle classi parallele, adottando criteri per quanto possibile comuni nelle correzioni. La scuola ha, inoltre, adottato modelli di certificazione delle competenze in uscita sia per le classi quinte della primaria che per le classi terminali della secondaria di primo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di primo grado non ha previsto prove strutturate per classi parallele in itinere e finali. Non è diffuso l'uso di rubriche di valutazione. La progettazione di interventi specifici, a seguito della valutazione degli studenti, e' una pratica poco frequente che andrebbe migliorata per essere effettuata in maniera sistematica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola non presenta particolari criticità: è stato elaborato il curriculo verticale ma deve essere migliorata la sinergia tra i docenti dei tre ordini di scuola. Devono essere attivati i dipartimenti alla scuola primaria e migliorata l'organizzazione di quelli della scuola secondaria. La progettazione periodica e la verifica è condivisa da tutti i docenti della primaria – nelle ore preposte – e dai docenti della secondaria in sede di Consiglio di classe. Devono essere definite in maniera più specifica modalità comuni di programmazione e verifica (attraverso l’uso di modelli progettuali condivisi). I criteri di valutazione sono esplicitati in modo chiaro nel POF, ma appare necessario prevedere in maniera sistematica interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti. La scuola ha, inoltre, adottato modelli di certificazione delle competenze in uscita sia per le classi quinte della primaria che per le classi terminali della secondaria di primo grado. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto e presentano una definizione chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze che gli alunni devono raggiungere.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,9 79,3 Orario ridotto 7,4 4,7 Orario flessibile 20,7 15,9

Situazione della scuola: CTIC81200G

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CTIC81200G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,1 92,2 Orario ridotto 4,5 3 Orario flessibile 6,4 4,8 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC81200G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC81200G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

84,3

79,0

52,4

Si

32,2

41,5

62,4

No

4,1

2,1

1,6

No

9,1

11,6

13,9

No

9,9

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC81200G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC81200G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,1

83,9

82,8

No

30,0

40,0

52,4

No

0,9

1,6

4,2

No

8,2

8,9

12,1

No

4,5

7,6

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CTIC81200G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC81200G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

58,7

56,9

38,3

Si

76,9

81,8

89,8

No

4,1

1,9

1,9

No

3,3

8,6

8,5

No

0,8

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CTIC81200G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC81200G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

67,3

70,8

71,1

Si

75,5

80,3

84,4

No

2,7

2,2

6,2

No

3,6

7

9,3

No

0,9

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di nuove tecnologie a supporto dell'azione didattica: LIM in quasi tutte le aule, tablet, tavolette grafiche laboratori informatici ben attrezzati e regolarmente usati. Sono presenti due laboratori di musica, uno alla scuola primaria e uno alla secondaria, dotati di vari tipi di strumenti musicali, anche elettronici. Nella scuola secondaria è presente un laboratorio artistico con forno per la cottura della ceramica. Molto ampia è la palestra in dotazione della scuola secondaria di primo grado, che viene data in concessione ad associazioni sportive per attività pomeridiane ed è utilizzata anche per manifestazioni varie, data la mancanza di adeguate strutture nel territorio. Nell’a.s. 2014/15 è stato realizzato un progetto di musica per la scuola primaria, ai sensi del D.M. 8/11, che ha coinvolto gli alunni delle classi quarte e quinte, in orario curriculare ed extracurriculare, ed ha avuto un riscontro molto positivo. La scuola cura gli spazi laboratoriali mediante figure di coordinamento: essi sono fruiti, in uguale misura, da parte di tutti gli alunni della scuola. L'articolazione oraria prevede la settimana corta e una riduzione dell'ora di lezione (5 m l'ultima ora di lezione alla primaria; 1 m tutte le ore della secondaria). Nella scuola secondaria, le ore di recupero della riduzione oraria sono state dedicate ad attività di recupero e/o potenziamento, oltre ad una giornata dedicata a musica e sport.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è dotata di laboratorio linguistico. Il laboratorio scientifico della scuola secondaria andrebbe arricchito ed usato in maniera più costante dai docenti dell'ambito matematicoscientifico. In qualche aula la LIM non funziona perfettamente, è necessaria maggiore manutenzione per tutta la dotazione tecnologica. La dotazione di base (banchi, sedie, cattedre ecc.), in alcune aule, è obsoleta e andrebbe sostituita. L’organizzazione oraria nel segmento primario rende complessa e difficile un’articolazione del tempo-scuola basata su attività di compresenza per la realizzazione di interventi didattici individualizzati e/o personalizzati. In realtà, le ore di recupero derivanti dalla riduzione oraria sono state totalmente dedicate alla copertura dei docenti assenti.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di LIM in quasi tutte le aule e di laboratori di informatica ben attrezzati consente un impiego sistematico delle tecnologie digitali nella didattica per un buon numero di docenti. Tali attivitĂ sono abbastanza diffuse nei vari ordini di scuola, in misura maggiore nella scuola secondaria di primo grado. Nellâ&#x20AC;&#x2122;a.s. 2014/15 sono stati organizzati incontri sull'uso del registro elettronico da parte della funzione strumentale.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di insegnamento-apprendimento, per un numero limitato di docenti, è basato sulla didattica trasmissiva tradizionale. Non tutti gli insegnanti, infatti, sono propensi ad adeguare la propria attività didattica alle innovazioni metodologiche e didattiche. Alcuni docenti, isolatamente e indipendentemente dagli altri, attuano didattiche innovative che, purtroppo, non vengono adeguatamente condivise.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTIC81200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC81200G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,9 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,8 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CTIC81200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC81200G % 100 n.d. n.d. 56,6 58,3 n.d. 43,5 53,1 n.d. 21,6 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTIC81200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC81200G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 49 45,9 43,9 Azioni costruttive 29 32,1 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 29 30 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTIC81200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC81200G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 49,4 50,4 49,8 Azioni costruttive 33 38,3 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,1 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTIC81200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC81200G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 29,8 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,3 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CTIC81200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC81200G % 100 n.d. n.d. 48,4 54,5 51,8 n.d. 38,2 48,5 44 n.d. 42,6 43,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTIC81200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC81200G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 42,3 42,1 41,9 Azioni costruttive 13 27,6 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 38 33,7 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTIC81200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC81200G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 47,2 49,7 48 Azioni costruttive 11 28,6 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 44 34,3 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CTIC81200G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC81200G %

Riferimento Nazionale %

0,00

1,2

1,2

0,7

0,00

1,8

1,3

1

0,00

1,6

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I documenti normativi dell’istituto (POF, Regolamenti, Programmazioni ecc.) prevedono espressamente la promozione di un clima relazionale sereno e favorevole alla convivenza e all’apprendimento. Le regole di convivenza civile vengono condivise sia tra i docenti che con gli allievi e le famiglie, attraverso il Patto educativo di corresponsabilità, nel corso di appositi incontri. Il coinvolgimento dei genitori nell’azione educativa e didattica della scuola è, infatti, ritenuto condizione essenziale per il successo scolastico. La scuola adotta numerose iniziative per la promozione delle competenze sociali e civiche: giornate dedicate alla legalità, lavori di gruppo su temi specifici, visione di appositi film e documenti in classe seguiti da dibattito. Costante è il rapporto con gli enti territoriali – assistenti sociali e associazioni di volontariato - per affrontare aspetti e problemi di particolare rilevanza. Nella scuola sono presenti alcuni casi di alunni con particolari problemi comportamentali, ma i conflitti sono gestiti in modo efficace attraverso l’interazione con le famiglie e la sinergia con le strutture socio-assistenziali del territorio. Non stati registrati comportamenti di bullismo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca il curricolo verticale relativo alle competenze di cittadinanza e a quelle sociali e civiche, con la formulazione di proposte e contenuti didattici volti espressamente a promuovere la partecipazione, l’impegno e il rispetto delle regole di convivenza. E’ opportuno proseguire con il coinvolgimento costante delle famiglie ed attivare uno sportello di ascolto psicologico con personale specializzato per gli alunni con particolari problematiche familiari o sociali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde in modo adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati frequentemente sia nella scuola primaria sia nella secondaria. La presenza di LIM in quasi tutte le aule consente un uso quotidiano di modalità didattiche informatizzate. Un ristretto numero di docenti utilizza modalità didattiche puramente trasmissive. Grazie all’uso delle nuove tecnologie, gli studenti svolgono ricerche e possono assistere alla visione di documentari e filmati, seguita da relativo dibattito e/o da ulteriori approfondimenti. Le regole di comportamento sono chiaramente definite e condivise nelle classi e con le famiglie. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, anche grazie al continuo coinvolgimento delle famiglie e degli enti socio-assistenziali del territorio.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CTIC81200G

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

20,1

20,8

13,5

73,1

66

61,2

6,7

13,2

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre un’ampia proposta di attività per gestire gli studenti che necessitano di inclusione. Nel mese di giugno è stato elaborato ed adottato dal Collegio docenti il P.A.I. che rappresenta, per l’Istituto, lo sfondo integratore, nonché la scelta pedagogica che si intende concretizzare per accogliere le numerose e variegate istanze provenienti dalla comunità educante, dalle famiglie e dall’intero territorio. E' stata nominata una funzione strumentale che si occupa degli alunni con disabilità, il GLH viene convocato con regolarità e ad esso partecipano – oltre ai docenti – gli operatori sociosanitari, gli assistenti sociali e le famiglie. Per gli alunni diversamente abili, sulla base del PDF, viene stilato il PEI per ogni allievo. Tutti gli obiettivi programmati nella progettazione individualizzata vengono raggiunti da ciascun alunno, in base alle proprie potenzialità. Per gli alunni DSA vengono compilati i PDP all'interno dei consigli di classe e di interclasse, utilizzando la metodologia dei metodi compensativi e dispensativi. I docenti sono tutti impegnati nell'accoglienza degli alunni stranieri, attuando al meglio tutte le strategie didattiche ed educative in loro possesso. Data la presenza di un consistente numero di alunni con svantaggio socio-economico e culturale, la scuola attua, durante l'anno, progetti di integrazione, allo scopo di favorire l'inclusione degli studenti con disabilita', con DSA e/o BES nel gruppo dei pari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La cultura dell’inclusione va potenziata anche mediante un approfondimento delle competenze degli insegnanti curricolari e specializzati ed una più stretta interazione tra tutte le componenti della comunità educante. Gli insegnanti curriculari partecipano in misura limitata alla redazione dei PEI, pochi i PDP elaborati per gli alunni BES. Mancano laboratori adeguati per gli alunni diversamente abili. Limitato il numero di docenti di sostegno alla scuola primaria (a.s. 2014/15), costretti a seguire anche 4 alunni distribuiti in classi diverse e con difficoltà anche gravi, pur non essendo considerati in situazione di gravità (art.3 comma 3); ciò non permette un pieno diritto allo studio ed una completa inclusione degli alunni con disabilità. Le famiglie devono essere coinvolte maggiormente nei passaggi essenziali del percorso scolastico dei propri figli, sia come assunzione diretta di corresponsabilità educativa sia come condivisione di interventi e strategie nella redazione del PDP. Manca un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC81200G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC81200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95

90,4

92,1

No

20,7

22,8

36

No No No Si

6,6 45,5 9,9 20,7

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9,1

8,8

14,5

No

18,2

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC81200G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC81200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,6

87,7

87,8

No

18,2

21,9

28,2

No No No Si

10 53,6 10 29,1

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

No

11,8

14,7

24,7

No

15,5

18,7

20,6


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pagina 52

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC81200G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC81200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

81,8

77,1

76,9

No

17,4

16,6

21,9

No

35,5

34,3

25,3

No

52,1

52,4

36,9

Si

19,8

22,6

14,8

No

48,8

53,8

52,9

No

75,2

70,2

40,7

No

2,5

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC81200G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC81200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

88,2

79,9

76

No

16,4

19,5

22,8

Si

53,6

49,1

46,1

Si

76,4

75,1

72,4

Si

23,6

29

24,4

No

55,5

61,4

61,8

Si

79,1

79,1

73,9

No

6,4

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I docenti pongono particolare attenzione ai ragazzi con difficoltà di apprendimento e cercano di contrastare questo fenomeno attraverso il recupero ordinario, suddividendo la classe in gruppi di livello in giornate stabilite. Per la maggior parte degli allievi si registra l’efficacia di tali interventi, riscontrabile anche nei positivi risultati finali degli studenti. Nell’a.s. 2014-15 è stata incentivata – anche attraverso progetti di istituto - la partecipazione ad attività sportive nella scuola primaria (progetto "Sport in classe" - CONI-MIUR) e ad attività musicali sia nella scuola primaria (D.M. 8/11) sia nella scuola secondaria con la creazione di un'orchestra di flauti dolci che ha partecipato a varie manifestazioni nel territorio registrando ottime prestazioni sia di singoli allievi che dell’intera comunità scolastica partecipante. Sempre nell’a.s. 2014-15 è stata attivata la partecipazione a una competizione di grammatica per la scuola secondaria nella quale gli alunni partecipanti hanno ottenuto un lusinghiero secondo posto.

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Non tutti gli insegnanti hanno elaborato piani di studio personalizzati con obiettivi semplificati e prove differenziate, questionari e semplici elaborati. Pertanto, non è stato possibile effettuare un adeguato monitoraggio dei risultati raggiunti. Non sono attivate significative azioni di potenziamento e partecipazione a gare e competizioni di matematica. Mancano attività di potenziamento linguistico (cetificazione Trinity, incontri con docenti madrelingua).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza un insieme di attività per gli studenti che presentano necessità di inclusione che si mostrano nel complesso abbastanza efficaci. Le attività didattiche sono di buona qualità ed i risultati degli studenti sono monitorati, sia attraverso le periodiche riunioni del gruppo GLH, sia nei consigli di interclasse e di classe. La scuola attua, durante l'anno, progetti di integrazione, allo scopo di favorire l'inclusione degli studenti con disabilita', con DSA e/o BES nel gruppo dei pari. Vanno approfondite le competenze degli insegnanti curricolari e specializzati ed una più stretta interazione tra tutte le componenti della comunità educante. Deve essere potenziata la partecipazione degli insegnati curriculari alla redazione del PEI e l'elaborazione di percorsi didattici differenziati (PDP) per alunni BES (svantaggio socio culturale, stranieri, borderline cognitivo, ecc.). Le famiglie devono essere coinvolte maggiormente nei passaggi essenziali del percorso scolastico dei propri figli, sia come assunzione diretta di corresponsabilità educativa sia come condivisione di interventi e strategie nella redazione del PDP. Manca un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CTIC81200G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC81200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

96,7

96,3

97,5

Si

82,6

79,2

75,8

Si

92,6

94,4

95,7

Si

58,7

59,4

60,8

Si

71,1

72,3

75,7

Si

51,2

52

61,3

No

12,4

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CTIC81200G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC81200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,4

95,4

97,4

Si

74,5

75,5

74,3

Si

94,5

94

95,5

No

67,3

69,8

70,4

No

66,4

70,8

67,7

No

40

46,3

48,6

No

13,6

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività per la continuità degli allievi tra i tre ordini di scuola sono ben strutturate. Gli insegnanti svolgono appositi incontri per la formazione delle classi nel passaggio infanzia-primaria e primaria-secondaria: per gli alunni delle classi terminali della primaria viene redatta la certificazione delle competenze che viene utilizzata, insieme al documento di valutazione, per la formazione delle classi. Le attività di continuità sono seguite da un docente referente (Funzione strumentale) che pianifica all’inizio dell’anno scolastico le diverse attività e coordina gli incontri. Nell’a.s. 2014-15 sono state realizzate attività didattiche comuni tra gli alunni delle classi quinte e quelli delle classi prime della secondaria, durante le quali gli alunni, guidati dalla docente di arte della secondaria, hanno realizzato dei lavoretti artistici con tecniche particolari. Per facilitare il passaggio sia alla scuola primaria sia alla scuola secondaria i docenti interessati trasmettono fascicoli con osservazioni e valutazioni utili alla formazione delle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si potrebbero prevedere ulteriori attività tra le classi ponte con la realizzazione di manifestazioni teatrali, musicali, sportive comuni. Devono essere attivati procedimenti condivisi per monitorare, in maniera oggettiva, i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro e valutare l’efficacia degli interventi di continuità (ad es. questionari per docenti, alunni e genitori).

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CTIC81200G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC81200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

72,7

69,2

82,6

No

48,2

36

57,7

No

53,6

39,6

55,7

Si

99,1

98,6

98,2

No

38,2

27

31,7

No

59,1

61,2

63,3

Si

59,1

54,3

74

No

22,7

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento rivolti agli alunni delle classi terminali della scuola secondaria con attivazione di incontri specifici con i docenti delle istituzioni scolastiche di grado superiore, al fine di fare conoscere l'offerta formativa presente sul territorio. Nel corrente anno scolastico è stata realizzata, per la prima volta, una giornata di Open day durante la quale si è cercato di dare informazioni individuali e collettive agli studenti e ai loro genitori. Alla giornata hanno partecipato numerose scuole del territorio. Dai dati a disposizione, un'alta percentuale di studenti segue il consiglio orientativo dei docenti.

pagina 58

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, a causa della scarsità di risorse umane e finanziarie, non può dotarsi di un piano per l’orientamento articolato e compiuto; si limita a fornire il consiglio orientativo sulla base delle competenze degli alunni e delle informazioni sulle scuole secondarie di secondo grado fornite dai referenti delle predette scuole. Sono emersi alcuni aspetti da migliorare come la realizzazione di attività di orientamento nel corso dei tre anni, soprattutto per quanto riguarda attitudini ed interessi dello studente al fine di favorire una maggiore comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. La partecipazione delle famiglie all'Open day organizzato dalla scuola è stata scarsa, per cui necessita un loro maggior coinvolgimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola realizza da tempo attività di continuità con prassi consolidate che prevedono incontri tra alunni e docenti con apposite riunioni per la continuità interna tra i vari ordini di scuola. Relativamente all'orientamento, esiste un’attiva collaborazione con le istituzioni scolastiche presenti sul territorio che si concretizza in appositi incontri calendarizzati dalla funzione strumentale. Il numero delle famiglie che segue il consiglio orientativo della scuola è molto alto. Manca, nel corso del triennio, un percorso di attività su attitudini ed interessi dello studente al fine di favorire una maggiore comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. La partecipazione delle famiglie all'Open day organizzato dalla scuola è stata scarsa. I risultati degli allievi sia nel percorso di istruzione secondaria sia nel passaggio interno da un grado di istruzione all’altro non sono adeguatamente monitorati.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato chiaramente la sua mission: "Promozione del successo formativo del discente attraverso l’acquisizione di conoscenze abilità e competenze disciplinari" e l'ha esplicitata nella seconda sezione del POF. Quest'ultimo, revisionato annualmente, è stato approvato dal Collegio Docenti ed adottato dal Consiglio d'Istituto. Inoltre, è stato pubblicato integralmente sul sito web dell'Istituto e reso noto alle famiglie, in maniera sintetica, in occasione di appositi incontri con le famiglie per l'iscrizione dei propri figli alle classi prime e durante le elezioni per il rinnovo dei rappresentanti dei genitori nei consigli di classe, interclasse e intersezione. Le priorità definite nel POF sono: - piano di formazione ed aggiornamento dei docenti; - innalzamento del tasso di successo scolastico e formativo; - potenziamento delle lingue comunitarie; - continuità educativa ed orientamento; - nuove tecnologie educative; - integrazione delle diversità; - esiti del processo educativo per rafforzare l’identità e la memoria storica della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la diffusione della mission e delle priorità non sono stati organizzati incontri con gli enti del territorio (Amministrazione comunale ed associazioni culturali). Non è stato effettuato un monitoraggio durante l’anno per verificare la chiarezza delle priorità definite e delle scelte effettuate. A causa della scarsità di fondi specifici, non tutte le priorità indicate nel POF sono state realizzate.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le proprie azioni all'inizio dell'anno scolastico (prima metà del mese di settembre) con l'articolazione del corpo docenti in Commissioni che lavorano su un compito assegnato dal Dirigente Scolastico. In questa fase vengono elaborati anche dei progetti mirati al conseguimento degli obiettivi prefissati che vengono discussi ed approvati dal Collegio Docenti. Gli strumenti utilizzati per pianificare gli obiettivi sono il POF con il regolamento di Istituto, il P.A.I., il piano annuale delle attività, la contrattazione integrativa d'Istituto, il programma annuale. Il monitoraggio del raggiungimento di alcuni obiettivi e delle attività indicate nel POF avviene con le riunioni previste dal piano annuale delle attività (Consigli di classe, Collegio Docenti, ...). Il Programma Annuale, verificato dai revisori dei conti e approvato dal Consiglio d'Istituto, si svolge secondo le previsioni. A conclusione dell'anno scolastico viene somministrato ad alunni, genitori, docenti e personale ATA un questionario di autovalutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano indagini finalizzate alla conoscenza dei bisogni formativi degli alunni e dei docenti. Mancano degli indicatori che possano fornire una misurazione precisa dello stato di avanzamento e del raggiungimento degli obiettivi. Non tutti i processi sono sottoposti ad un’azione di valutazione pianificata, documentata e condivisa. I dati elaborati del questionario di autovalutazione, pur essendo pubblicati sul sito dell'Istituto, non vengono analizzati dai docenti con un apposito incontro; di conseguenza, non viene effettuata alcuna azione di miglioramento.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CTIC81200G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,3 26,7 Tra 500 e 700 € 42,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 20,1 28 Più di 1000 € 6 11 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CTIC81200G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC81200G %

Riferimento Nazionale %

64,99

69,5

70

72,8

35,01

30,8

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CTIC81200G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC81200G % 48,94

60,1

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CTIC81200G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC81200G % 80,00

80,6

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CTIC81200G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC81200G %

26,09

28,9

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CTIC81200G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC81200G % 8,33

45,2

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CTIC81200G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC81200G Collegio dei docenti Si 97 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 21,6 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,9 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,2 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CTIC81200G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC81200G Si 79,9 78,9 Si 65,7 63,9 No 0 1,1 No 25,4 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

8,2

9,6

10,6

No

9,7

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CTIC81200G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC81200G Collegio dei docenti No 61,2 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,9 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,2 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,1 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CTIC81200G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC81200G Collegio dei docenti No 50 58,3 Consiglio di istituto No 2,2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 50 43,1 Il Dirigente scolastico No 6,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 55,2 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 11,2 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CTIC81200G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC81200G Collegio dei docenti Si 90,3 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 39,6 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,4 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,1 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,5 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CTIC81200G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC81200G Collegio dei docenti Si 78,4 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 71,6 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2 2 Il Dirigente scolastico No 21,6 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,9 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CTIC81200G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC81200G Collegio dei docenti No 17,2 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 63,4 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,7 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,9 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,4 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CTIC81200G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC81200G Collegio dei docenti No 34,3 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 53,7 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 24,6 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,9 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,8 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,4 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CTIC81200G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC81200G Collegio dei docenti Si 92,5 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 2,2 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 5,2 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 32,8 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 14,9 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC81200G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC81200G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

67,14

44,5

47,3

55,6

n.d.

0,7

1,9

2,6

22,86

30

28,5

24,3

10

26,5

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC81200G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC81200G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

35,7

35,9

40,1

9,62

6,8

9

8,8

29,81

25,6

25,3

29,6

60,58

35,5

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente si avvale di due collaboratori e di quattro responsabili di settore con compiti ben definiti nelle rispettive nomine; si avvale, inoltre, di un Responsabile e due Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione. Le funzioni strumentali (suddivise in 4 aree) vengono conferite ai docenti che ne abbiano fatto richiesta, con allegato curriculum vitae. I compiti sono definiti in modo chiaro in ciascuna area, condivisa e approvata dal Collegio Docenti. L’organigramma è reso noto nel POF, pubblicato sul sito della scuola. In sede di contrattazione d'Istituto vengono indicate in maniera analitica le ore e/o i compensi attribuiti. La divisione dei compiti per il personale ATA è altrettanto chiara: a inizio anno viene redatto dal D.S.G.A. e approvato dal D.S. il piano che ne prevede compiti e attività, a seguito di riunione preliminare con l’intero personale. L’organizzazione interna e le modalità di sostituzione dei docenti sono efficaci.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La ripartizione del FIS tra Personale Docente ed ATA si è discostata dalla media provinciale, regionale e nazionale a favore di quest'ultimo. Non esiste la copertura totale delle ore settimanali per la sostituzione dei colleghi assenti, che non sempre può essere fatta tenendo conto dei principi deliberati dal Collegio Docenti.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CTIC81200G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC81200G 0

6,79

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CTIC81200G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC81200G n.a.

6782,27

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CTIC81200G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC81200G 50,82

73,25

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CTIC81200G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC81200G % n.d.

12,28

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CTIC81200G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTIC81200G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

16,4

19

15,5

0

12,7

16,3

13,3

0

5,2

13,7

9,4

1

43,3

37,3

48,5

0

23,9

21,2

28,4

0

6

7

11,6

0

36,6

32,8

36,6

1

30,6

34,6

27,3

1

22,4

17,8

20,6

0

6,7

12,7

14,9

0 0

15,7 15,7

14,4 17,6

17 17,2


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pagina 77

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CTIC81200G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC81200G n.d.

1,2

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 78

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CTIC81200G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC81200G % 28,58

42

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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pagina 79

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CTIC81200G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CTIC81200G Ha permesso l'inclusione dehli alunni in situazione di disagio, riducendo notevolmente il tasso di dispersione e di insuccesso scolastico. Ha valorizzato le attitudini sportive degli alunni, migliorando le capacita' motorie nonche' il senso di autostima e il rispetto delle regole. Ha permeddo ai bambini di acquisire corrette abitudini alimentari e di migliorare gli stili di vita.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,8 46,9 Basso coinvolgimento 23,9 25,3 Alto coinvolgimento 34,3 27,8

Situazione della scuola: CTIC81200G

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse economiche è medio-alta. Alcuni progetti sono stati realizzati con risorse provenienti da accordi tra il CONI e il MIUR (Sport in classe) o con la collaborazione delle Forze dell'Ordine. I progetti hanno avuto una ricaduta positiva sugli alunni, gratificati dalla realizzazione di un prodotto finale; inoltre, hanno permesso di svolgere un lavoro di gruppo per il raggiungimento di uno scopo comune, con il miglioramento dello spirito di collaborazione, dell'autonomia, della responsabilità, del rispetto delle regole condivise.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per i progetti manca un monitoraggio preliminare, volto alla individuazione dei bisogni formativi e degli interessi degli alunni. La maggior parte dei progetti ha una durata molto limitata. L'indice di concentrazione della spesa per i progetti ritenuti importanti è basso, così come l'indice di spesa per alunno, se confrontati alla media provinciale, regionale e nazionale. A causa della scarsità di fondi economici, il coinvolgimento di personale qualificato, esterno alla scuola, è quasi inesistente, pur essendo fondamentale ai fini del miglioramento della qualità dei progetti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità in modo chiaro nel POF; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e comunicate all'esterno attraverso la pubblicazione del POF nel sito web dell'Istituto. La scuola utilizza forme di monitoraggio del suo operato, anche se l'analisi deve essere maggiormente approfondita per meglio riprogrammare le azioni future. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e rese trasparenti nelle sedi appropriate. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi, anche se di importi esigui, oltre a quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CTIC81200G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC81200G 1

1,7

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CTIC81200G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTIC81200G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

6,7 0

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

10,4

8,7

15,3

0

2,2

3,8

5,6

0

19,4

19,8

21,1

1

46,3

39,1

46

0

9

13,4

16,5

0

0

0,3

2,2

0 0

1,5 6

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CTIC81200G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC81200G % 106,38

40,9

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CTIC81200G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC81200G 31,91

41,2

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CTIC81200G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC81200G 0,64

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha promosso, nell'a.s. 2013/14, corsi di formazione su aspetti normativi e ordinamenti scolastici, in particolare sulla sicurezza e su BES e DSA. Molti docenti si formano in modo autonomo su temi metodologici e didattici. Le iniziative di formazione promosse dalla scuola hanno un'ottima ricaduta sull'azione didattica dei singoli docenti. L'Istituto aderisce alle seguenti reti di scuole: - CTRH; - rete per la formazione sulla sicurezza. La scuola è capofila della rete "Insieme per rinnovare la scuola", destinataria del finanziamento MIUR sulle Misure di accompagnamento alle Indicazioni nazionali, ai sensi della C.M. n. 49/2014. La formazione e la successiva sperimentazione in classe sono previste a partire dal mese di settembre 2015.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa dell'insufficienza di risorse economiche, il numero di progetti formativi realizzati dalla scuola e la spesa sostenuta per ciascun insegnante in relazione alle attività di formazione e aggiornamento sono inferiori rispetto al dato nazionale, regionale e provinciale. Deve essere migliorato il monitoraggio per la raccolta delle esigenze formative del personale docente e ATA e la conseguente pianificazione per la formazione del personale. Scarsa condivisione delle esperienze effettuate e dei materiali didattici realizzati tra i docenti dei vari ordini di scuola.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti, il DS e il DSGA, ciascuno per i propri ambiti di competenza, nella suddivisione dei compiti e nell'assegnazione degli incarichi, tengono conto, entro i vincoli del Contratto integrativo d’Istituto, delle specifiche competenze e del curriculum del personale, cercando di valorizzare al meglio le risorse umane disponibili.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche a causa della progressiva diminuzione del MOF, risulta sempre più difficile ottenere la disponibilità del personale allo svolgimento di incarichi strategici aggiuntivi. Ne consegue che, talvolta, l’attribuzione degli incarichi non è legata all'effettivo possesso di competenze da parte del personale.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTIC81200G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTIC81200G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

58,2

60,5

53,5

Si

61,9

60,9

61,1

No

50

48,9

48,9

Si No No No No No No No

52,2 58,2 64,2 76,9 22,4 27,6 70,9 80,6

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CTIC81200G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,4 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 21,6 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,7 59 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTIC81200G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTIC81200G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,1

7

6,9

19

7,8

8,5

9,9

0

5,9

6,3

6,6

17 0 0 0 0 0 0 0

4,8 3,2 3,2 6,2 3,7 3,3 6,5 9,1

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio dell’anno scolastico il Collegio docenti individua le commissioni che pianificano le attività da svolgere durante l’anno. Nell’a.s. 2014/15 sono state formalizzate le seguenti commissioni: competenze e curricolo verticale, accoglienza classi prime, inclusione, formazione classi, progetti extracurriculari, GLH, GLI, POF, viaggi e visite guidate. Durante l’anno vengono svolte riunioni di docenti su determinate tematiche e per classi parallele (in sede di programmazione per la primaria e in sede di dipartimento per la secondaria di primo grado. Nell’a.s. 2014/15 sono state programmate riunioni dei docenti facenti parte del gruppo GLH. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione degli insegnanti ai gruppi di lavoro non è molto attiva; il lavoro svolto dai gruppi viene documentato in modo informale. Deve essere migliorata la condivisione di strumenti e materiali, utilizzando un eventuale spazio web appositamente dedicato sul sito della scuola. Non sono state programmate riunioni periodiche con le Funzioni Strumentali e lo staff del Dirigente per pianificare e monitorare durante l’anno il livello di attuazione delle attività programmate e degli incarichi assegnati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti di buona qualità, rispondenti solo in parte ai bisogni formativi dei docenti. All'inizio dell'a.s. sono costituiti gruppi di lavoro e Commissioni che si interessano di temi specifici : competenze e curricolo verticale, accoglienza classi prime, inclusione, formazione classi, progetti extracurriculari, GLH, GLI, POF, viaggi e visite guidate. Scarsa la condivisione tra i docenti delle esperienze formative effettuate e dei materiali didattici realizzati. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, il cui scambio avviene, generalmente, nelle sedi di incontri programmati nel piano delle attività annuali (consigli di intersezione, classe, interclasse, incontri dipartimentali, del gruppo GLH. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute, anche se ciò non è sempre possibile.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CTIC81200G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 20,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,2 Media partecipazione (3-4 21,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 5,2

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CTIC81200G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,3 28,3 10,4

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CTIC81200G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,8 18,8 Bassa apertura 4,7 5,9 Media apertura 15,1 15,3 Alta apertura 60,4 60 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CTIC81200G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC81200G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

38,8 25,4

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,2

10,3

18,7

0 0 0

17,9 0,7 34,3

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CTIC81200G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC81200G per motivo) per motivo) 0

11,9

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

14,9

13,7

24

1

65,7

71,4

74,2

0

9,7

11,6

10,1

0

20,9

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CTIC81200G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC81200G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

26,1 23,1

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

33,6

38,4

44,3

0

14,2

18,1

16,7

0

7,5

11,6

9,7

0

6,7

6,2

12

0

19,4

24,8

30,5

0

2,2

2,9

20,2

0 0

17,2 6

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CTIC81200G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,4 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CTIC81200G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC81200G Si 29,1 27,1 No 49,3 50,2 No 3,7 5,2 No 25,4 26,6 No 17,2 16,3 No 57,5 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

53

58

57,6

Si No Si

50,7 27,6 23,9

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CTIC81200G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CTIC81200G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 64,2 69,3 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto aderisce alle seguenti reti di scuole: - CTRH; - rete per la formazione sulla sicurezza. La scuola è capofila della rete "Insieme per rinnovare la scuola", destinataria del finanziamento MIUR sulle Misure di accompagnamento alle Indicazioni nazionali, ai sensi della C.M. n. 49/2014. La scuola, inoltre, collabora con enti presenti sul territorio ente locale,ASL per i servizi sociali e di medicina scolastica, Arma dei Carabinieri, associazioni di volontariato), soprattutto per le tematiche relative all’inclusione degli alunni diversamente abili e BES, prevenzione delle malattie, sicurezza negli ambienti di lavoro, legalità, ambiente, tradizioni locali. Nell’anno 2014-15 sono stati realizzati nella scuola primaria i progetti "Musica pratica" e "Sport in classe", grazie alla collaborazione con personale specializzato e con il CONIMIUR. Sempre nell’a.s. 2014-15, la scuola ha collaborato con i volontari dei Vigili del fuoco per lezioni rivolte ai docenti sulla prevenzione incendi. La ricaduta sull’offerta formativa di tali iniziative è senza dubbio molto positiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da incrementare la collaborazione della scuola con soggetti privati che potrebbero contribuire ad interventi cruciali per il miglioramento dell'offerta formativa. La scuola non partecipa alla governance territoriale.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CTIC81200G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC81200G % 18,46

21,3

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CTIC81200G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,7 3,1 Medio - basso livello di 27,1 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 51,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16,3 19,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CTIC81200G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC81200G n.d.

8

7

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 102

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,4 9 Medio - alto coinvolgimento 73,9 77 Alto coinvolgimento 12,7 14,1

Situazione della scuola: CTIC81200G

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella fase di approvazione del POF e degli altri documenti rilevanti per la vita scolastica, attraverso i rappresentanti del Consiglio di Istituto che si fanno portatori delle richieste dei genitori e nella fase di monitoraggio finale con la compilazione di questionari appositamente predisposti. La partecipazione delle famiglie al monitoraggio di fine anno è stata abbastanza alta. La scuola cerca di coinvolgere molto le famiglie e comunica con loro mediante gli incontri programmati nel piano annuale delle attività. I docenti utilizzano dall'a.s. 2013-14 il registro elettronico, ma non per comunicare con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie non sono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa nella fase progettuale e di pianificazione delle attività. La percentuale di genitori votanti al Consiglio d'Istituto, agli incontri e alle attività della scuola è inferiore agli indici provinciali, regionali e nazionali. A causa della esiguità di fondi economici, la scuola non ha realizzato progetti rivolti ai genitori. Deve essere potenziato l’utilizzo di strumenti online per comunicare con le famiglie, ostacolato anche dal basso grado di conoscenza di tali mezzi da parte dell’utenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa attivamente alle iniziative del territorio nel quale è bene inserita ed integrata: alcuni dei progetti realizzati, in particolare quelli sulla legalità, rispondono specificamente alle istanze territoriali e coinvolgono, nella loro fase finale, anche i genitori. La ricaduta di tali iniziative sull’offerta formativa è senza dubbio molto positiva. Altrettanto valida può considerarsi la collaborazione con enti esterni (comune, ASL, associazioni di volontariato). La scuola cerca di coinvolgere le famiglie ad una partecipazione attiva e consapevole al percorso educativo e formativo dei propri figli; nonostante ciò, la presenza dei genitori agli incontri e alle attività della scuola è inferiore agli indici percentuali provinciali, regionali e nazionali. Da migliorare il coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell’offerta formativa nella fase progettuale e di pianificazione delle attività.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Migliorare gli esiti delle prove standardizzate in italiano e matematica, per le classi collocate al di sotto della media nazionale.

Eguagliare la media nazionale nelle prove INVALSI per le classi quinte della scuola primaria e per le classi terze della scuola secondaria di 1° grad Raggiungere esiti più uniformi all'interno delle classi, diminuendo il numero di studenti che si colloca nei livelli più bassi (1-2).

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Riduzione della variabilità DENTRO le classi.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Favorire lo sviluppo di metodologie per la scelta consapevole del successivo percorso di studi, per migliorare il successo scolastico. Verificare i risultati ottenuti dagli alunni nei primi due anni della scuola secondaria di secondo grado.

Utilizzare, sin dalla prima classe della secondaria di primo grado, test attitudinali sulla conoscenza di sè con il supporto di esperti esterni. Elaborare una metodologia di monitoraggio, effettuata su base annuale, relazionandosi con gli istituti superiori del territorio.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’autovalutazione risulta che la scuola deve migliorare i risultati nelle prove standardizzate ed effettuare una ricognizione strutturata dei risultati a distanza. La scelta delle priorità tende, dunque, a rispondere a tali esigenze. In particolare, per ciò che concerne i traguardi dei risultati a distanza si cercherà di ottenere il coinvolgimento delle famiglie per una scelta consapevole del successivo percorso di studi da parte dei propri figli, interagendo in maniera concreta ed attiva con le scuole superiori del territorio.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definizione di un curricolo verticale per tre competenze (italiano; matematica; competenze civiche e sociali). Utilizzare rubriche di valutazione omogenee e condivise per italiano e matematica.


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Ambiente di apprendimento

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Prevedere l'uso di modelli comuni e condivisi per le programmazioni iniziali e le relazioni finali. Attivare i dipartimenti disciplinari nella scuola primaria; migliorare il funzionamento di quelli della secondaria di primo grado. Incrementare l'uso dei laboratori e favorire la collaborazione tra docenti per consentire lo sviluppo delle attivitĂ laboratoriali.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Realizzare un progetto di tutoraggio per supportare gli studenti in difficoltĂ del primo anno della scuola secondaria di secondo grado.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Implementare percorsi di formazione e aggiornamento del personale docente, allo scopo di migliorarne le competenze professionali. Organizzare un database con i curricula dei docenti allo scopo di valorizzare le risorse umane disponibili nell'assegnazione degli incarichi.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Formalizzare accordi con le scuole secondarie di secondo grado del territorio, allo scopo di monitorare i risultati a distanza degli studenti.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati consentiranno di raggiungere nel breve periodo (1 anno) i traguardi di lungo periodo (tre anni) scelti nelle prioritĂ strategiche dell'area "Esiti degli studenti" (Risultati nelle prove standardizzate nazionali; Risultati a distanza) con una ricaduta positiva sia sul clima relazionale che sull'andamento didattico e sulla metodologia di insegnamento.


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