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Rapporto Autovalutazione Scuola CUNEO - "F. A. BONELLI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CNTD04000P CUNEO - "F. A. BONELLI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CNTD04000P Medio - Basso Tecnico Medio Alto CNTD04000P II A Medio Alto II B Medio Alto II C Medio - Basso II D Medio Alto II E Medio - Basso II F Basso II G Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNTD04000P 0.6 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La provenienza diversificata dei nostri studenti deriva dalla complessa provenienza territoriale: il bacino è infatti ampio e comprende, oltre al capoluogo, sia le zone rurali dei dintorni, sia le numerose vallate che si dipartono dalla nostra città. A questi si aggiungono alcuni studenti che, per ragione di trasporto, preferiscono raggiungere il capoluogo piuttosto che riferirsi a scuole di centri più vicini, ma meno serviti come servizi pubblici. Il territorio cuneese continua a offrire, nonostante il periodo di crisi che ha investito anche settori finora fiorenti dell'economia, opportunità di inserimento lavorativo in diversi ambiti e si propone quindi come opportunità lavorativa e di inserimento sociale e famigliare per nuclei provenienti sia da Paesi stranieri, sia da altre zone d'Italia. La crisi economica ha comunque riversato i suoi effetti anche su alcune famiglie con ragazzi frequentanti il nostro Istituto, senza essere però ricomprese in categorie precise. La provenienza diversificata, anche su un piano culturale e linguistico, costituisce fattore di incontro e valorizzazione delle differenze anche per il grande lavoro svolto da alcuni docenti in tale direzione. Il numero degli studenti di origine straniera non è comunque particolarmente elevato.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dal punto di vista della popolazione scolastica, non si registrano vincoli particolarmente forti ad un lavoro efficace e proficuo per quanto l'indice di studenti svantaggiati (con entrambi i genitori disoccupati) raggiunga un livello superiore ai dati di riferimento locale e nazionale. Evidentemente la scuola dedica a questi studenti e loro famiglie un'attenzione anche nell'offerta di iniziative extracurriculari che siano alla portata di tutti o che consentano un intervento di aiuto economico, riservato e con discrezione, della scuola stessa con fondi propri o borse di studio o finanziamenti specifici. Si segnala poi l'altra provenienza di studenti pendolari, alcuni dei quali residenti a rilevante distanza, con conseguente attenzione sugli orari extracurriculari e sulle uscite anticipate di qualche minuto in ragione dei trasporti pubblici per l'orario curriculare. Non si segnalano studenti appartenenti a particolari gruppi sociali con difficoltà. I corsi serali presenti per la popolazione adulta dell'Istituto presentano orari flessibili per i singoli studenti lavoratori in relazione agli orari di lavoro.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sul territorio sono presenti molteplici ed efficienti centri di erogazione , servizi culturali, assistenziali, sanitari, commerciali (es. Università,Asl, Biblioteca, servizi Sociali, ecc). Il territorio del cuneese è caratterizzato da numerose e laboriose piccole aziende, attive sul mercato del lavoro (per quanto abbiano anch'esse risentito della crisi economica) e che costituiscono importante sbocco per i nostri alunni diplomati, oltre che per inserimento in stage durante gli studi. La città di Cuneo, a misura d'uomo per dimensioni e collocazione naturale, consente una serena vita di studio e opportunità culturali, via via crescenti e offre anche alle scuole opportunità di arricchimento culturale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La città di Cuneo è punto di confluenza di numerose vallate da cui proviene la maggioranza dell’utenza. Le principali difficoltà e diseconomie sono rappresentate dai trasporti e le famiglie degli studenti contattate su proposte di stanzialità nella città sede di scuola, hanno sostenuto di preferire il pendolarismo perché più economico e più consono alle esigenze familiari, in una fascia di età di ragazzi adolescenti. L’Amministrazione Provinciale, proprietaria delle sedi degli Istituti di Istruzione Secondaria sta subendo una fase di smantellamento , con gravissime ripercussioni sul servizio scolastico, in particolare per quanto riguarda la manutenzione degli edifici ed il riscaldamento.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CNTD04000P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE FAMIGLIE

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

22.703,00

20.094,00

4.017.549,00

219.518,00

0,00

4.279.864,00

9.751,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.751,00

Destinati alla scuola

147.552,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

147.552,00

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

210.262,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

210.262,00

COMUNE

4.788,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.788,00

PROVINCIA

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

UE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

357.814,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

357.814,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:CNTD04000P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,4

80,2

4,4

0,0

85,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

3,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

4,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,2

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

7,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

7,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CNTD04000P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

25,9

30,7

28,5

59,3

51,1

44,1

14,8

18,2

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 59,3 49,4 Totale adeguamento 40,7 50,6

Situazione della scuola: CNTD04000P

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha sede in una zona centralissima della città, in un bell’edificio, con locali spaziosi ed adeguati al servizio erogato. E’ presente un ampio cortile fruibile anche come posteggio. Gli impianti di sicurezza sono esistenti e collaudati. Tutti i luoghi cittadini ,che possono essere implicati in qualche attività della Scuola, sono raggiungibili facilmente a piedi. I mezzi di trasporto pubblico sono comunque raggiungibili in pochi minuti. La Scuola è in gradi di gestire progetti per l’erogazione di servizi a terzi da cui derivano buone possibilità di introito di risorse esterne(Tirocini - ECDL - Master dei talenti). Nella Scuola sono presenti n. 5 laboratori recentemente rinnovati con computer di ultima generazione. Dall’a.s. 2014-2015 è stato introdotti il registro elettronico e la rilevazione delle presenze degli alunni con badge.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo le classi non sono dotate di LIM e ne sono presenti solo 2 in tutto l’Istituto con un’utenza di circa 900 alunni. Ogni anno si riduce l’erogazione del finanziamento statale per il funzionamento ed anche l’erogazione dei fondi per la retribuzione accessoria.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CNTD04000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CNTD04000P 65 86,7 10 13,3 100,0 - Benchmark* CUNEO 6.667 78,9 1.786 21,1 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CNTD04000P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CNTD04000P

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

1

1,5

55+ %

N°

29

44,6

Totale %

TOTALE

35

53,8

100,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

311

4,7

1.634

24,5

2.702

40,5

2.020

30,3

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CNTD04000P prodotto il :29/07/2015 16:14:56 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CNTD04000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNTD04000P 93,9 6,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CNTD04000P - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

Istituto:CNTD04000P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 17 25,8 11 16,7 10 15,2 797 4.955 80.068

13,3 12,3 21,1

1.279 9.504 99.999

21,4 23,6 26,3

1.247 8.713 99.999

20,9 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 28

42,4

2.648 17.107 99.999

44,3 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CUNEO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

73 474 7.359

%

N° 78,5 79,9 84,4

% 1 3 126

N° 1,1 0,5 1,4

19 113 1.143

%

N° 20,4 19,1 13,1

% 3 43

N° 0,0 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CNTD04000P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 2,3 25,9 27,8 0 0 74,1 69,9 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 31,3 29,6 35,2 11,1 6,8 33,3 26,7

Situazione della scuola: CNTD04000P

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale operante nell'Istituto vede una stabilità nella media provinciale e regionale, molto superiore a quella nazionale, giungendo a oltre il 40%. Il dato alto dei docenti in servizio oltre i 55 anni presenta elementi positivi di continuità ed esperienza. Confortano soprattutto alcuni dati emersi dal questionario interno di autovalutazione in relazione alle aspettative suscitate dalla scelta della professione docente con un 80% molto o abbastanza soddisfatto, in relazione alla motivazione nella professione (84% molto o abbastanza), sulla soddisfazione di insegnare in questo Istituto (93% molto o abbastanza), nonchè in relazione ad un'autovalutazione circa le proprie prestazioni professionali (96% molto o abbastanza soddisfatto). Il clima quindi regnante appare fondato su sostanziale positività e disponibilità, deducibile anche dalla soddisfazione circa la relazione coi propri colleghi, con il Dirigente Scolastico, nonchè su altri aspetti come la progettualità extracurriculare, il coordinamento e la gestione della scuola, la comunicazione interna e le attività degli organi collegiali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Appare un vincolo l'alto numero percentuale di docenti assunti nell'Istituto per un solo anno scolastico. Il dato poi dell'alto numero di docenti ultracinquantacinquenni, se da un lato è stato considerato importante opportunità, costituisce certamente anche un vincolo per quanto riguarda prospettive di più lungo periodo, possibilità di ricambio e anche forme di non sempre giustificate resistenze al cambiamento e all'innovazione sotto diversi punti di vista: innovazioni tecnologiche, metodi innovativi di insegnamento, nuove modalità organizzative e così via. Anche sotto l'aspetto delle competenze professionali appaiono evidenti alcuni vincoli: la metodologia CLIL stenta moltissimo a essere implementata per il ridottissimo numero di docenti con certificazione adeguata o comunque disponibili a conseguirla; le difficoltà di tipo informatico sono ancora abbastanza presenti e molto pochi hanno certificazioni in merito; permane ancora una qualche difficoltà in un certo numero di docenti a mettere a punto correttamente adeguate attenzioni per studenti con DSA.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CNTD04000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

211

91,7

157

91,3

157

84,9

152

96,2

CUNEO

1.752

83,6

1.533

87,8

1.370

89,2

1.317

93,0

PIEMONTE

9.727

71,6

8.787

78,9

8.332

77,9

7.845

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CNTD04000P

% classe 1

classe 2

48

20,9

% classe 2

classe 3

30

17,4

% classe 3

classe 4

42

22,7

% classe 4 28

17,7

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

548

26,1

414

23,7

377

24,5

342

24,2

3.684

27,1

3.263

29,3

3.046

28,5

2.658

28,2

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: CNTD04000P

61-70 6

71-80 45

81-90 50

91-100

Lode

33

22

60 (%) -

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

3,8

28,8

32,1

21,2

14,1

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

104

433

437

264

136

3

7,6

31,4

31,7

19,2

9,9

0,2

1.016

3.181

2.340

1.332

646

22

11,9

37,3

27,4

15,6

7,6

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CNTD04000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

0,6

1

0,5

1

0,6

5

3,0

CUNEO

-

0,6

-

0,9

-

1,2

-

2,5

-

0,9

PIEMONTE

-

1,4

-

1,5

-

2,3

-

2,1

-

1,3

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: CNTD04000P prodotto il :29/07/2015 16:14:56

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CNTD04000P

% classe 1

classe 2

7

3,1

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

1

0,4

% classe 4

classe 5

1

0,4

% classe 5 2

11,8

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

56

3,2

37

2,3

13

0,9

3

0,8

2

11,8

485

4,0

275

2,7

254

2,7

102

2,0

44

2,6

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7


SNV - Scuola: CNTD04000P prodotto il :29/07/2015 16:14:56

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CNTD04000P

% classe 1

classe 2

4

1,8

% classe 2

classe 3

2

1,2

% classe 3

classe 4

5

2,8

% classe 4

classe 5

1

0,6

% classe 5 2

1,2

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

94

4,7

48

2,8

31

2,1

12

0,9

5

0,3

797

6,2

442

4,1

374

3,6

180

1,9

52

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di forza è senz'altro il numero ridotto di studenti non ammessi alla classe successiva, globalmente considerati che si aggira intorno al 5%, considerando gli ultimi 2 anni scolastici di riferimento. Altro dato confortante è relativo agli esiti all'esame di Stato con percentuale molto bassa di non diplomati e con valutazioni finali generalmente rispecchianti l'andamento scolastico. Ridottissimo poi il numero degli studenti che abbandonano gli studi in corso d'anno. Anche il ridotto numero di alunni con sospensione del giudizio per la presenza di carenze in qualche disciplina si presenta come dato confortante e fisiologico, compresa la distribuzione delle discipline implicate, che risultano essere quelle tradizionalmente più ostiche agli studenti in ogni anno di corso. Altrettanto positivi i dati circa l'esito agli esami, rispetto alla media del territorio e nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da segnalare il terzo come anno di corso che presenta maggiori difficoltà per il successo scolastico degli alunni, con conseguente riflessione sull'orientamento interno circa le differenti articolazioni. Le discipline che presentano maggiori difficoltà, considerando tutti gli anni di corso, sono quelle caratterizzanti il corso di studio: economia aziendale, matematica e diritto (questa soprattutto nel triennio) e inglese. Quanto alla distribuzione per indirizzi, non si registrano concentrazioni specifiche. Circa i criteri di valutazione adottati dalla scuola, il Collegio ne ha discusso molto e pare esserci una sostanziale uniformità, ma questo non esime certo tutti quanti da un ulteriore approfondimento in relazione a criteri sempre più uniformi e concordati attraverso i dipartimenti disciplinari.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 21

5 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati confermano quanto presente nella didascalia relativa alla valutazione 6. Non si ottiene il 7 proprio per la necessitĂ di un approfondimento circa l'applicazione uniforme dei criteri di selezione adottati.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CNTD04000P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Piemonte

Nord ovest

68,3 CNTD04000P

70,6

CNTD04000P

70,6

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 66,2

n/a 68,5

Piemonte

65,3

Nord ovest

50,7 8,8

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

53,0 53,0

63,1

7,7 n/a

n/a 49,3

n/a 52,7

n/a 48,9

Tecnico

70,2

8,0

53,0

5,6

CNTD04000P II A

70,9

8,6

49,7

2,0

CNTD04000P II B

69,1

5,5

51,7

1,9

CNTD04000P II C

73,5

10,4

57,6

9,1

CNTD04000P II D

67,8

4,3

50,8

0,5

CNTD04000P II E

70,2

8,8

54,5

7,4

CNTD04000P II F

68,0

8,2

50,6

6,6

CNTD04000P II G

72,4

9,4

55,4

7,0


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pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CNTD04000P II A

0

1

5

3

7

4

3

2

3

4

CNTD04000P II B

0

5

3

9

11

0

8

8

5

7

CNTD04000P II C

0

0

4

8

9

0

4

4

3

10

CNTD04000P II D

3

2

1

8

7

5

3

5

2

6

CNTD04000P II E

1

2

3

11

10

3

5

4

6

9

CNTD04000P II F

0

0

11

9

4

1

6

9

4

4

CNTD04000P II G

0

2

4

7

11

1

5

7

3

9

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CNTD04000P

2,5

7,5

19,3

34,2

36,6

8,6

21,0

24,1

16,0

30,2

Piemonte

8,5

21,8

24,3

27,3

18,1

13,4

33,1

22,4

12,7

18,4

Nord ovest

6,8

16,2

24,0

29,9

23,1

10,1

27,3

20,6

13,5

28,5

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


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pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CNTD04000P - Tecnico 2,9 97,1 5,5 94,5 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati conseguiti dalla nostra scuola nelle prove INVALSI sono di discreto livello per quanto riguarda italiano, con risultati superiori a quelli nazionali. Per la prova di matematica il punteggio è superiore sia rispetto al Piemonte, sia rispetto all'Italia. I livelli di apprendimento degli studenti si collocano in buona misura, soprattutto per la prova di italiano, nelle fasce 4 e 5, con risultati superiori alla media nazionale e migliori anche rispetto al Piemonte ed al Nord ovest.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati della prova di matematica, pur essendo superiori alla media del Piemonte ed a quella italiana, risultano ancora di livello troppo basso, risultando solo vicini al punteggio 60. La correlazione fra i risultati delle prove INVALSI ed il voto di italiano e matematica si attesta per lo più alivelli medio-bassi e risulta forte solo per una classe e per la prova di matematica. La disparità dei punteggi all'interno delle classi risulta elevata e superiore a quella del Nord ovest ed a quella italiana.

La varianza dei risultati fra le classi risulta minima. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 25

5 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola nelle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con backround socioeconomico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale. La varianza dei risultati tra classi è inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica sono tendenzialmente in linea, pur con qualche punto inferiore, con i risultati medi della scuola in corso d'anno. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è decisamente inferiore a quella nazionale.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dedica ampia attenzione alle competenze di cittadinanza, risultando tradizionalmente tra i principali obiettivi educativi del POF. Molti e diversificati sono i progetti in merito posti in essere nel corso dell'anno ("Diventiamo cittadini europei", Parlamento Europeo Giovani, Scuola di legalità, ecc.) anche con il conseguimento di risultati di eccellenza. Condivisi in tutte le classi i criteri per la determinazione del voto di condotta. Il comportamento complessivo degli studenti, in sede e fuori sede, è generalmente improntato ai caratteri della correttezza e della responsabilità. Fenomeni di bullismo marginali e basso il numero dei procedimenti disciplinari formalizzati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero delle entrate e uscite irregolari è ancora eccessivo sia per pendolarismo della maggior parte degli studenti, sia per non adeguata considerazione del valore della puntualità. In base a recente autovalutazione, è risultato che assai eccessiva è la dipendenza degli studenti da connessione sia durante le ore di lezione che nel corso di tutta la giornata (specialmente da telefonino).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il buon giudizio emerge da molteplici fattori, interni ed esterni oltre che dalla osservazione quotidiana. Internamente, i voti di comportamento sono generalmente almeno buoni, con diversi casi di eccellenza; i questionari di autovalutazione confermano un clima relazionale e ambientale positivo. Questa consapevolezza è sicuramente condivisa da tutti i docenti quando vengono a lavorare in questo Istituto. Questo giudizio di complessiva positività del comportamento dei ragazzi viene confermato da diversi osservatori esterni (aziende ed enti partner del progetto stage, docenti esterni che frequentano la scuola, albergatori e autisti di pullman, enti e organizzazioni partner dei diversi progetti).


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CNTD04000P CUNEO PIEMONTE ITALIA

41,8 46,5 53,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CNTD04000P

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

80,0

20,0

0,0

60,0

40,0

0,0

75,6

6,7

17,8

60,0

30,0

10,0

CUNEO

71,8

18,9

9,3

47,6

28,4

24,0

62,0

24,8

13,2

55,9

23,5

20,6

PIEMONTE

75,8

17,4

6,7

39,4

29,9

30,7

55,4

26,1

18,4

49,0

26,7

24,3

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CNTD04000P

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

80,0

0,0

20,0

50,0

30,0

20,0

75,6

2,2

22,2

70,0

CUNEO

68,1

16,8

15,2

50,7

14,6

34,7

64,8

13,7

21,5

PIEMONTE

71,9

15,3

12,7

43,2

14,5

42,3

55,9

14,2

30,0

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

Nessun CFU (%)

20,0

10,0

56,6

7,1

36,3

51,2

13,6

35,3

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CNTD04000P CUNEO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 99 71,2 40 3.440 80,5 834 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616

TOTALE 28,8 19,5 29,8 29,6

139 4.274 32.541 491.841


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pagina 31

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CNTD04000P - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 97 98,0 33 84,6 3.029 17.985 276.676

90,7 89,6 90,9

652 5.984 93.486

82,0 72,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CNTD04000 istituto P tecnico

7 24

8 57

9

10

55

35

Lode 9

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

13,2

31,3

30,2

19,2

4,9

1,1

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

399

616

481

246

37

8

22,3

34,5

26,9

13,8

2,1

0,4

3.338

3.920

2.565

996

172

38

30,3

35,5

23,3

9,0

1,6

0,3

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CNTD04000P 156 111 71,2 157 106 67,5 141 87 - Benchmark* CUNEO 3.626 2.050 56,5 3.635 2.026 55,7 3.668 1.741 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

61,7 47,5 37,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CNTD04 000P

%3-6

%7-12

2011

%12-24

37,8

34,2

15,3

6,3

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

6,3

0,0

33,0

30,2

22,6

11,3

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

2,8

0,0

28,7

36,8

19,5

9,2

5,7

0,0

- Benchmark* CUNEO

24,3

26,1

21,9

18,3

9,5

0,0

26,7

26,3

23,2

15,1

8,7

0,0

23,0

26,5

24,7

20,7

5,1

0,0

PIEMON TE

13,3

23,5

25,4

24,3

13,5

0,0

15,0

24,5

25,8

19,9

14,9

0,0

14,3

24,6

26,4

27,4

7,3

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

1,7

20,1

4,0

30,4

CNTD0400 0P

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

43,9

1,4

23,1

4,0

27,8

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

43,7

1,3

30,5

3,9

21,0

43,3

- Benchmark* CUNEO

3,7

35,3

5,5

21,9

33,5

2,8

35,6

5,7

21,3

34,6

2,3

41,3

4,1

20,8

31,5

PIEMONT E

4,1

35,5

9,3

17,3

33,7

3,2

38,9

7,7

16,4

33,7

2,8

41,8

7,1

15,8

32,6

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CNTD04000P 3,6 17,8 78,5 5,8 10,8 83,4 4,3 15,9 79,8 - Benchmark* CUNEO 7,3 20,0 72,7 7,9 21,6 70,5 9,9 22,2 67,9 PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CNTD04000P - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

17,2 41,9 42,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CNTD04000P - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

21,7 40,7 44,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CNTD04000P - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

24,9 36,6 43,1 48,9

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Istituto: CNTD04000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 62,7 5,0 9,6 2,3 0,7 2,6 17,9 15,3 13,9

12,0 10,3 13,5

10,9 12,4 8,6

8,7 7,1 7,0

5,4 3,7 2,9

12,4 11,4 14,5

9,5 11,0 7,7

8,7 7,1 6,8

6,8 3,8 2,8

15,1 13,6 15,5

9,4 9,8 7,1

9,4 8,0 7,2

6,2 4,1 2,9

0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,2 7,6 5,6

Istituto: CNTD04000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 37,8 6,0 24,9 1,7 2,1 2,6 18,4 14,9 12,7

0,0

2,9 8,5 5,8

Istituto: CNTD04000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 48,7 9,4 15,2 2,2 0,4 2,5 17,5 14,7 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

4,8 6,6 5,7

0,0 0,1 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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•La riuscita degli studenti nel percorso universitario è superiore rispetto agli indicatori di riferimento, sia nel primo che nel secondo anno •I crediti conseguiti sono superiori agli indicatori di riferimento anche nella macro - area sanitaria •Il diploma conseguito mantiene la sua valenza occupazionale nel contesto economico locale, e l’inserimento nel mondo del lavoro risulta essere molto più elevato rispetto agli indicatori anche locali , con minori tempi di attesa per il primo impiego •La scuola organizza percorsi di tirocinio post-diploma della durata massima di sei mesi, con insegnanti – tutor che seguono i tirocinanti per l’intero periodo. . La nostra scuola risulta al primo posto tra gli Istituti Tecnici in Piemonte nella ricerca Eduscopio 2014(Fondazione Agnelli) circa il successo dei diplomati all'Università e ai primissimi posti nel territorio nazionale.

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•Il numero degli immatricolati all’Università è inferiore agli indicatori provinciali, regionali e nazionali •C’è scarsa collaborazione con gli Ordini Professionali e organizzazioni imprenditoriali, con cui si potrebbero creare canali privilegiati per tirocini post-diploma e attività di alternanza scuola-lavoro •Mancano statistiche aggiornate rispetto alla occupazione dei diplomati, in termini di coerenza con il titolo posseduto

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in modo sistematico i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro anche attraverso i percorsi di tirocinio post-diploma e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati alle facoltà universitarie è lievemente inferiore alla media provinciale e regionale, ma i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati sono molto positivi e superiori alla media. L’inserimento nel mondo del lavoro è più che soddisfacente, nonostante il difficile momento economico, date le elevate percentuali di occupati ed i ridotti tempi di attesa per la prima occupazione.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: CNTD04000P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 19,4 Medio - basso grado di 12,5 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 18,8 31,1 Alto grado di presenza 56,3 40,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CNTD04000P - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNTD04000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75

73,8

71,4

Si

75

75,7

70,6

Si

75

77,7

70,6

Si

81,3

73,8

68

Si

81,3

75,7

67,4

Si

62,5

41,7

49,6

Si

81,3

69,9

72

No

12,5

32

26

No

18,8

9,7

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto corrisponde agli obiettivi evidenziati nel POF che sono di duplice valenza : preparazione degli alunni per favorirne l’ingresso bel mondo del lavoro e preparazione logico-culturale per la prosecuzione degli studi a livello universitario.Ciò è confermato dai riscontri degli enti e aziende che accolgono gli studenti negli Stages e Tirocini (che apprezzano le competenze acquisite dagli allievi) e dalle classiche della Fondazione Agnelli che in termini di esiti Universitari pone da sei anni la nostra Scuola ai vertici della classifica. Inoltre la nostra Scuola ha sempre partecipato negli anni alle varie Gare Nazionali per indirizzo IGEA, AFM, Mercurio, SIA, ERICA e RIM piazzandosi sempre in buone posizioni, e vincendo per ben quattro volte il primo posto per gli indirizzi IGEA, Mercurio e SIA, organizzando, quindi , l’anno successivo questa Gara Nazionale. Ciascun dipartimento nella elaborazione della programmazione annuale, ha indicato formalmente gli obiettivi in termini di conoscenze e competenze secondo quanto indicato dai nuovi curricula. Le competenze trasversali sono invece oggetto di specifici progetti di ampliamento dell’offerta formativa per es. Diventiamo cittadini europei, il Parlamento europeo giovani, progetti di educazione alla cittadinanza, progetto salute (per cui la Scuola aderisce alla rete europea SHE), usura, sicurezza stradale, progetti Comenius, cultura della legalità e Scuola di Buona Politica anche in lingua Inglese.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rimane ancora difficile la progettazione trasversale fra i vari dipartimenti. Un’altra difficoltà piuttosto incisiva è costituita dalle difficoltà a sostituire, nell’anno curricolare i docenti assenti perché impegnati nello svolgimento delle attività progettuali con i ragazzi. Questo avviene in particolare per quei progetti che hanno destinatari alunni di classi diverse ed in particolare nei periodi di regolare svolgimento delle lezioni(es soggiorni di studi all’estero)


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: CNTD04000P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 6,8 Medio - basso grado di 0 15,5 presenza Medio - alto grado di presenza 43,8 34 Alto grado di presenza 43,8 43,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:CNTD04000P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNTD04000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

81,3

87,4

85,3

Si

75

74,8

71,7

Si

81,3

76,7

65,2

Si

100

96,1

94,6

No

37,5

47,6

45,8

Si

87,5

90,3

89,5

Si

62,5

55,3

58,9

Si

62,5

51,5

48,8

No

12,5

5,8

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra Scuola esistono quali strutture di riferimento dei vari ambiti disciplinari i Dipartimenti che sono costituiti da tutti i docenti della stessa disciplina coordinati da un responsabile. Le riunioni per dipartimento vengono convocate 2-3 volte nell’a.s. in diversi periodi: all’inizio dell’a.s. per la programmazione annuale e per la proposta di eventuali progetti specifici e per la eventuale definizione di test di prove comuni o di ingresso e nel mese di maggio per la validazione confrontata del lavoro svolto, per l’adozione dei libri di testo e per la richiesta di eventuali risorse di supporto. In tale circostanza può procedere alla discussione sulle scelte adottate anche ai fini della loro revisione in caso di criticità evidenziate. La F.S. di sostegno al lavoro dei docenti ha il compito di sintesi di tutte le osservazioni risultanti di verbali dei vari dipartimenti al fine di sottoporre al D.S. un quadro organico completo dell’espletamento di tutta l’attività didattica della Scuola.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In questa organizzazione di sistema manca ancora la previsione di occasioni di confronto e di cooperazione fra i dipartimenti disciplinari al di fuori dell’occasione del C.D.. Di questa convergenza si sente in particolare la mancanza dovendosi implementare, per via dei nuovi ordinamenti, la metodologia CLIL per l’insegnamento di qualche disciplina caratterizzante il corso di studi in lingua.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 28,2

Validi

Situazione della scuola: CNTD04000P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

31,3

22,3

15,6

43,8

49,5

56,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56,3 52,4

Validi

Situazione della scuola: CNTD04000P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

12,5

14,6

12,7

31,3

33

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 59,2

Situazione della scuola: CNTD04000P

Riferimento Nazionale % 62,6

25

15,5

13,8

25

25,2

23,6

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono oggetto di valutazione da parte dei docenti gli obiettivi in termini di conoscenze e competenze così come enucleati nel contesto della programmazione dipartimentale per ogni disciplina. A livello di POF è stat approvata una griglia comune di valutazione per tentare di uniformare i criteri valutativi di tutti gli insegnanti. Griglie comuni di valutazione sono definite in occasione delle esercitazioni alle prove di esame che si svolgono nel quinto anno. In più il Collegio Docenti ha deliberato criteri comuni per l’ammissione ci tutti gli studenti alla classe successiva. Nel corso dell’a.s. vengono organizzati diversi interventi di sostegno allo studio per quei allievi che evidenziano difficoltà e carenze, in particolare vengono organizzati corsi di sostegno a inizio anno e all’inizio del secondo pentametri e poi corsi di recupero nei mesi di giugno-luglio per gli alunni on giudizio sospeso. Da alcuni anni è stato poi attivato un progetto per un sostegno (peer to peer) solidaristico allo studio fra studenti di classi diverse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Certamente la condivisione e la pratica di criteri valutativi comuni rappresentano l’impegno didattico più difficile da rispettare in quanto i criteri soggettivi di insegnamento e quindi di valutazione sono connaturali all’autonomia di insegnamento e alle diversità professionali degli insegnanti. Molti docenti poi tollerano poco le interferenze e i confronti che possono essere ritenuti invasivi della propria autonomia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: CNTD04000P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 31,3 44,7 Orario ridotto 18,8 26,2 Orario flessibile 50 29,1 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:CNTD04000P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNTD04000P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

87,5

95,1

93,7

No

31,3

38,8

39,4

No

6,3

4,9

3,1

No

6,3

12,6

8,7

No

6,3

1,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:CNTD04000P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNTD04000P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

87,5

94,2

91,4

Si

87,5

84,5

83,4

No

12,5

5,8

4,4

No

6,3

4,9

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è dotato di ben due palestre delle quali una ulteriormente divisibile per cui la disciplina di Educazione Fisica può essere svolta da tutte le classi in un orario consecutivo di due ore. I laboratori di Fisica-Scienze e Chimica sono utilizzati direttamente dagli insegnanti competenti. I laboratori di informatica consentono regolarmente l’accesso di tutte le classe dell’indirizzo e a supporto dell’utilizzo di tali laboratori sono presenti in Istituto dei tecnici. La fruibilità viene definita nell’orario annuale delle lezioni in modo paritetico per classi parallele. Le ore non occupate sono utilizzabili da tutti i docenti sulla base di un sistema di prenotazione settimanale. La scansione oraria delle lezioni è quella prevista dagli ordinamenti (32 ore settimanali di 60 minuti). Si è deciso di non avere lezioni pomeridiane proprio perché la maggior parte degli studenti è pendolare e alcuni arrivano da lontano e non si vogliono costringere questi studenti ad uncinetto a casa in orario pre-serale specialmente nel periodo invernale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al di là dei laboratori nessuna aula è al momento attrezzata con LIM o computer(salvo i casi degli allievi con disabilità) . L’obbligo di rispetto delle 32 ore settimanali, senza prevedere rientri pomeridiani, crea una certa difficoltà nel far coincidere con gli orari dei mezzi di trasporto delle varie vallate. Questi orari sono rigidi anche perché le diverse Scuole cittadine non riescono a concordare gli orari delle lezioni. I gestori dei trasporti a loro volta non intendono aumentare il numero delle corse per ovvie ragioni di finanziamento. Si teme addirittura la soppressione o la parziale riduzione dei servizi attualmente erogati.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Modalità didattiche innovative sono tenute in considerazione soprattutto nell'area linguistica e informatica e nel biennio per quanto riguarda l'ambito letterario.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della Scuola si sono attenuti a metodologie didattiche tradizionali salvo il crescente ricercato supporto delle TIC. Sembra difficile anche l’implementazione della metodologia CLIL richiesta, che peraltro è arrivata a regime per l’ultimo anno del percorso scolastico, Soltanto pochissimi insegnanti stanno cercando di acquisire le competenze linguistiche necessarie per l’insegnamento della propria disciplina in Inglese o Francese.


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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CNTD04000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNTD04000P % 100 n.d. n.d. 45,9 42,8 44,9 n.d. 39,4 29,2 29,3 n.d. 39,5 43,6 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CNTD04000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNTD04000P % n.d. n.d. n.d. 52,4 54,2 100 41,6 41,7 n.d. 40,2 35,4

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CNTD04000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNTD04000P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 39,6 40,2 43,5 Azioni costruttive 33 33,3 29,8 27,9 Azioni sanzionatorie 22 33,4 36,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNTD04000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNTD04000P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 49,1 43,4 47,3 Azioni costruttive 33 28 28,7 27,2 Azioni sanzionatorie 22 33,9 39,7 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:CNTD04000P % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNTD04000P %

Riferimento Nazionale %

2,2

5,7

4,7

4,2

0

4,9

3,7

3,4

0

3,3

2,6

2,3

0

3,4

2,3

1,8

0

0,8

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:CNTD04000P % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNTD04000P % 14,50

11,7

20,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

CNTD04000P CUNEO PIEMONTE ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 45,7 57,6 56,5 58,8 57,8 58,7 86,7 84,7 92,3 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 71,9 64,3 96,4 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha predisposto un regolamento disciplinare interno che viene illustrato e commentato a tutti gli allievi delle classi prime. Anche per l’uso dei laboratori e spazi comuni sono stati predisposti regolamenti specifici. Quest’anno è stato anche predisposto un patto formativo specifico per il comportamento degli allievi nelle attività che si svolgono al di fuori della Scuola (es. visite istruzione e aziendali). Per regolamentare l’afflusso irregolare alle lezioni degli allievi è stato stabilito un numero massimo di permessi. In caso di comportamenti problematici degli allievi è attribuito l’incarico ai coordinatori di classe di gestire gli eventuali contatti con la famiglia. Il D.S., a sua volta, interviene personalmente nella gestione dei casi più problematici. Esiste nella Scuola un efficiente servizio di counseling erogato da una docente della Scuola con competenze professionali specifiche(Progetto Zattera). Strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali e solidaristiche sono adottate attraverso la gestione di diversi progetti extracurricolare quali il Progetto di Educazione alla Salute (cultura della donazione - pari opportunità - progetto Volontariato - progetto colletta alimentare- progetti di Educazione fra pari).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Continua ad essere eccessivo l’irregolarità del flusso per quanto riguarda le Entrate in ritardo e le Uscite anticipate. Ulteriore intralcio all’attività didattica è costituita dalla necessità di numerosi permessi annuali di Uscita anticipata per ragioni di trasporto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione appare coerente con il buon funzionamento complessivo, con qualche margine importante per il miglioramento.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CNTD04000P

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

11,1

15,9

22,2

63

60,2

63,9

25,9

23,9

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha adottato dall’a.s. 2013-2014 il Piano Annuale di Inclusività in cui vengono contemplate le ragioni di difficoltà più comuni. Nello specifico vengono affrontate le difficoltà, specialmente linguistiche, degli allievi stranieri, i bisogni degli allievi con certificazioni di disabilità o di DSA ed infine le eventuali ragioni di disagio economico che possono condizionare la partecipazione di quelle attività progettuali per le quali si richiede un contributo economico alla famiglia. In particolare per le esigenze didattiche degli allievi con disturbi DSA certificati è presente nella Scuola un gruppo di lavoro che si occupa di queste problematiche e che coordina l’attività di tutti i coordinatori di classe cui è affidata la responsabilità del PEI alla cui stesura partecipano comunque tutti gli insegnanti della Classe. In questo contesto possono essere anche promossi incontri tra il Consiglio di Classe, i genitori degli allievi DSA e gli specialisti di riferimento. Esiste anche uno specifico progetto di Accoglienza Alunni Stranieri in cui sono previsti degli interventi didattici di supporto per la formazione linguistica. Inoltre la Scuola si impegna alla realizzazione di attività interculturali con progetti gestiti anche in rete con altre Scuole della città. Da diversi anni la Scuola aderisce ai progetti per l’educazione degli adulti con i percorsi POLIS in cui accedono per lo più studenti stranieri che ricercano una riqualificazione formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sempre maggiore è il numero delle famiglie che richiede un esonero dal pagamento dei contributi volontari o addirittura per la partecipazione ad alcune attività. Contestualmente è in diminuzione il quantitativo delle risorse che la Scuola può impiegare. In aumento il numero delle certificazioni DSA che le famiglie fanno pervenire alla Scuola al fine di chiedere misure compensative e/o dispensatore rispetto alle ordinarie attività d’aula.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

CNTD04000P CNTD040504 Totale Istituto CUNEO PIEMONTE ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 12 0 12 10,6 11,5 6,9

70 0 70 61,2 73,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:CNTD04000P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNTD04000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

50

58,3

57

No

18,8

11,7

13

No Si No No

75 81,3 18,8 31,3

60,2 73,8 18,4 42,7

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

37,5

36,9

23,3

No

12,5

28,2

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:CNTD04000P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNTD04000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

37,5

37,9

38

No

18,8

11,7

10,6

Si

62,5

58,3

49,3

Si

93,8

88,3

81,8

No

12,5

35,9

40,3

Si

75

76,7

64,3

Si

81,3

92,2

87,2

No

12,5

13,6

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di dispersione scolastica è molto basso anche grazie alle numerose attività progettate di sostegno allo studio. Sono invece previste diverse attività di potenziamento delle eccellenze attraverso l’adesione alle numerose proposte di concorsi e gare nazionali cui i nostri migliori studenti partecipano con risultati di rilievo ogni anno.(es Gare nazionali, Giochi Matematici ed Informatici, Premio Eloquenza, Diventiamo Cittadini Europei, Parlamento Europeo Giovani ecc).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli allievi che possono manifestare con un certo ritardo il raggiungimento degli obiettivi prefissati sono quelli che per lo più frequentano le classi prime e terze. Alcuni fra questi chiedono il passaggio ad altre Scuole con percorsi scolastici più semplici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:CNTD04000P - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNTD04000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

40,7

36,4

40,4

No

40,7

20,5

20,5

Si

100

98,3

98,5

Si

66,7

69,9

65,9

Si

22,2

34,7

41,5

Si

51,9

36,9

32,3

Si

18,5

27,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Partecipazione al Salone dell’Orientamento •Progetto di orientamento alla scelta per gli studenti del primo ciclo con laboratori didattici •Educazione tra pari •Giornate di Scuola Aperta per alunni e genitori •Collaborazione a livello distrettuale tra le scuole dei due cicli

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Carenza di contatti con gli insegnanti del primo ciclo nella fase di formazione delle classi prime •Insufficienti collegamenti con gli insegnanti del primo ciclo, soprattutto per la matematica e le lingua straniere, per la definizione di competenze in entrata


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:CNTD04000P - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNTD04000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

37

45,5

48,3

Si

70,4

63,1

61,2

No

40,7

44,9

41,4

Si

100

97,2

96,3

Si

40,7

36,4

28,4

No

66,7

58,5

56

Si

88,9

84,1

82,4

No

22,2

23,9

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Organizzazione di percorsi orientativi per gli studenti delle classi seconde nella fase di scelta dell’indirizzo successivo attraverso corsi di introduzione alle materie caratterizzanti ; incontri di presentazione degli indirizzi, rivolti ad alunni e genitori. •Organizzazione di stages estivi destinati ai più meritevoli studenti delle classi terze, e a tutti gli studenti delle classi quarte, per favorire la conoscenza del mondo del lavoro •Creazione ,sul sito della scuola, di un link dedicato all’orientamento universitario •Incontri con studenti e docenti delle facoltà universitarie presenti sul territorio •Incontri con rappresentanti dell’imprenditoria locale, della Confindustria, di rappresentanti delle Forze Armate, per illustrate le diverse opportunità di lavoro presenti sul territorio •Incontri con esterni , dedicati alla stesura del curriculum vitae ed alla simulazione di un colloquio di lavoro

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Mancanza di attività di orientamento finalizzate alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini •Scarsa collaborazione con gli Ordini Professionali coerenti con il piano di studi dell’Istituto


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' seguono un percorso consolidato da anni, strutturato in modo tale da offrire accurato supporto a famiglie e studenti impegnati nella scelta della scuola superiore. La collaborazione con i docenti delle scuole di provenienza e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' , che raccolgono il consenso degli studenti interessati e li accompagnano nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. Gli studenti delle classi seconde e le loro famiglie ricevono adeguata informazione circa le caratteristiche dei diversi indirizzi successivi. Gli studenti delle classi quarte possono iniziare ad entrare in contatto con il mondo del lavoro attraverso gli stages estivi che la scuola predispone. Gli studenti dell'ultimo anno partecipano alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario presenti sul territorio,e sono coinvolti in attivita' organizzate nelle universita'. La nostra scuola, inoltre, realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio attraverso incontri con esperti esterni.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di forza è senz'altro la chiarezza di che cosa il "Bonelli" offre ai suoi studenti dal punto di vista del corso di studio, almeno quello globalmente considerato (sulle articolazioni il discorso è differente). L'Istituto, presente da 150 come unico luogo della Città e territorio limitrofo per la formazione dei Ragionieri. La condivisione di quello che siamo e che vogliamo essere è sicuramente un'azione presente alla riflessione dell'intera comunità scolastica, ma certo si può fare di più e meglio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Certamente la notorietà del Bonelli all'interno del territorio cuneese potrebbe offuscarne paradossalmente degli aspetti qualificanti o innovativi, dal momento che presumere di conoscere può rivelarsi controproducente e implica uno sforzo dell'Istituto a ripensare le proprie forme di comunicazione e, ancor prima, a riconsiderare nuovi modi per proporsi al territorio su vari fronti L'occasione, nell'anno scolastico 201516, dei 150 anni di presenza a Cuneo del nostro Istituto è propizia per un autoripensamento complessivo. Le stesse decisioni in ambito educativo, che di anno in anno esigono riflessioni, adattamenti, riconsiderazioni, devono risucire a trovare spazi e canali di maggior elaborazione comune a tutte le componenti e devono poi trovare giuste e adeguate forme di comunicazione perchè non appaiano imposizioni dall'alto o semplicemente velleità di imporre nuove regole senza che i valori di cui vogliono essere portatrici siano esplicitati. La difficoltà di trovare forme adeguate di comunicazione alle famiglie è sicuramente un vincolo, allorquando non si tratta di un mero 'far sapere', ma quando si tratta invece di stimolare valori, richiedere collaborazione in ambito educativo, agire su un vero e proprio piano di corresponsabilità (si pensi ad esempio a tutto l'ambito delle sanzioni disciplinari e delle regole di convivenza vigenti in Istituto).

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'unica forma di autovalutazione vera e propria che il nostro istituto adotta è un questionario rivolto a fine anno a un campione significativo di studenti e genitori, nonchè a tutto il personale docente e non docente riguardante molteplici aspetti della vita della scuola

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quanto al controllo dei processi (uso di forme di controllo strategico e monitoraggio dell'azione intrapresa dalla scuola per il conseguimento degli obiettivi individuati, come pianificazione strategica, misurazione delle performance, strumenti di autovalutazione), si è molto carenti a parte quanto esplicitato circa il questionario di autovalutazione di fine anno. Improvvisazione e intuito sono i veri criteri cui ci si rifa, pur alla luce dell'esperienza. Questa dimensione, sicuramente carente, è anche dovuta al fatto di esser sempre stati 'una scuola che funziona', con conseguente affidamento a una certa qual continuità anche nei modi di fare, proporre e seguire il raggiungimento degli obiettivi prefissati.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CNTD04000P

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,5 27,4 Tra 500 e 700 € 38,5 36 Tra 700 e 1000 € 19,2 25,1 Più di 1000 € 3,8 11,4 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CNTD04000P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNTD04000P %

Riferimento Nazionale %

69,35

77,8

74,4

72,8

30,65

22,2

25,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CNTD04000P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNTD04000P % 115,52

86,21

81,07

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CNTD04000P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNTD04000P % 104,55

85,58

85,44

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CNTD04000P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNTD04000P %

40,30

35,92

31,44

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CNTD04000P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNTD04000P % 4,35

36,23

38,36

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CNTD04000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNTD04000P Collegio dei docenti Si 85,2 88,1 92,6 Consiglio di istituto Si 29,6 18,8 21,5 Consigli di classe/interclasse No 29,6 22,7 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,4 12,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 11,1 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,9 31,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CNTD04000P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNTD04000P Si 70,4 73,9 Si 77,8 65,9 No 3,7 0,6 No 18,5 27,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

14,8

12,5

11,4

No

11,1

9,7

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CNTD04000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNTD04000P Collegio dei docenti Si 48,1 53,4 61,4 Consiglio di istituto No 11,1 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 44,4 52,8 54 Il Dirigente scolastico No 3,7 5,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,7 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,7 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,5 25,6 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CNTD04000P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNTD04000P Collegio dei docenti No 51,9 52,8 Consiglio di istituto No 3,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,6 25,6 Il Dirigente scolastico No 3,7 5,1 Lo staff del Dirigente No 7,4 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,4 77,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 7,4 13,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:CNTD04000P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNTD04000P Collegio dei docenti Si 88,9 93,2 93,9 Consiglio di istituto No 11,1 3,4 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 30,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 14,8 8 9,5 Lo staff del Dirigente No 3,7 4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 41,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CNTD04000P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNTD04000P Collegio dei docenti Si 77,8 64,2 73,3 Consiglio di istituto No 51,9 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 1,1 Il Dirigente scolastico No 22,2 29,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 14,8 16,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,5 16,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CNTD04000P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNTD04000P Collegio dei docenti No 14,8 8,5 12,6 Consiglio di istituto Si 63 66,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 63 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 33,3 21,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,1 8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CNTD04000P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNTD04000P Collegio dei docenti Si 51,9 33 37,1 Consiglio di istituto No 3,7 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 33,3 26,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 18,5 16,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 14,8 13,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63 69,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 11,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CNTD04000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNTD04000P Collegio dei docenti Si 77,8 74,4 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico No 37 41,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 22,2 22,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 29 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 7,4 13,6 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:CNTD04000P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNTD04000P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

29

23,4

23,8

14,56

13,1

9,3

5,7

85,44

51,1

44,9

38,5

n.d.

7,4

23,2

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutto sommato, riteniamo di poter affermare che esiste una chiara divisione dei compiti o delle aree di attività tra i docenti con incarichi di responsabilità, siano essi Collaboratori del Dirigente Scolastico, Funzioni Strumentali, Coordinatori di Dipartimento disciplinare o di Commissioni. Allo stesso modo si può affermare che esista una certa qual distribuzione dei compiti e dei ruoli decisionali, in una logica (almeno per quanto possibile) partecipata, con particolare valorizzazione del Collegio dei Docenti quale luogo delle decisioni in tema di didattica ed educazione. In questa direzione si cura di tenere costantemente informato il Collegio di quello che si muove nella scuola a tutti i livelli, perchè, già a partire dalla compiuta informazione, possa svolgere appieno il suo ruolo. Anche tra il personale ATA ci pare di poter affermare che la divisione dei compiti sia abbastanza chiara, con solo qualche difficoltà relativa agli assistenti tecnici di laboratorio, anche per la crescita delle necessità informatiche a fronte di un solo tecnico a ciò specificatamente destinato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La debolezza è per un verso congenita: si vorrebbe eccome allargare la fascia di corresponsabilità di molti docenti, ma le risorse economiche assegnate per le Funzioni Strumentali sono del tutto inadeguate allo scopo. Inoltre, non poter avere ore a disposizione per i Collaboratori del Dirigente e per le Funzioni Strumentali (anche solo qualcuna) implica difficoltà organizzative e carico di lavoro mal distribuito (e si auspica quindi una pronta messa in opera di un organico potenziato, funzionale alle necessità dell'istituto), soprattutto a fronte delle assenze del Dirigente Scolastico che si trova a dover svolgere il ruolo di Dirigente Scolastico reggente in altro Istituto fuori città. Le continue incombenze e urgenze hanno finora impedito un periodico incontro di staff di presidenza, organo che sarebbe di fondamentale importanza per una leadership diffusa.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CNTD04000P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNTD04000P 31

17,56

18,97

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CNTD04000P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNTD04000P 3072,10

18885,9

12083,2

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CNTD04000P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNTD04000P 104,54

250,44

208,4

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CNTD04000P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNTD04000P % 71,36

24,77

23,61

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CNTD04000P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNTD04000P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,1

6,8

9,5

0

7,4

6,8

9,5

0

11,1

15,9

14,5

0

33,3

39,2

31,5

0

55,6

50

37,9

1

18,5

23,9

21,8

0

14,8

9,7

16,6

1

25,9

16,5

17,6

0

7,4

9,1

9,2

1

29,6

37,5

35,6

0 0

22,2 40,7

21,6 42

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CNTD04000P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNTD04000P 17,00

3,9

4,8

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CNTD04000P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNTD04000P % 55,06

32,1

31,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CNTD04000P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CNTD04000P elevato numero di utenti, durata da molti anni, rilevanza economica e coerenza con l'indirizzo di studi in ottica di orientamento, collegamento con realta' produttive del territorio, rilevanza economica apporto particolarmente significativo per gli obiettivi educativi del POF; coerenza con le finalita' della rete europea SHE cui la scuola aderisce come capofila provinciale


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 29,6 27,8 Basso coinvolgimento 18,5 16,5 Alto coinvolgimento 51,9 55,7

Situazione della scuola: CNTD04000P

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di forza è senz'altro l'ampiezza e la varietà dei progetti gestiti dai docenti dell'Istituto a vantaggio degli studenti e spaziano dal fronte linguistico all'educazione alla salute, dallo sport all'educazione alla legalità e via così. Anche la frequenza e la partecipazione degli studenti alle attività proposte risulta ampia e altamente soddisfacente, così come la qualità di quanto offerto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Proprio l'ottica di valorizzare tutti gli apporti (fortunatamente numerosi) dei docenti alla partecipazione della vita della scuola e all'arricchimento dell'offerta formativa, crea poi la dolorosa conseguenza di non avere adeguate risorse del FIS da distribuire in maniera adeguata rispetto alle ore svolte. Il dilemma tra scegliere solo qualcosa (e quindi qualcuno) concentrandosi su un'offerta più specifica o invece valorizzare tutte le proposte e i progetti che vengono presentati al Collegio dei Docenti per l'approvazione, si rivela ogni anno identico e lascia insoddisfatti i più. Altro problema è dato dall'utilizzo delle economie dei progetti con finanziamento esterno e sulla loro eventuale distribuzione a vantaggio di quei progetti che non hanno adeguata copertura economica: la disputa su questo punto è molto presente nell'istituto e crea malumori e dissapori che la contrattazione integrativa di istituto riesce a mitigare solo in parte. Punto di debolezza è anche la ricaduta sul curricolo dei tanti progetti, non sempre sufficientemente valorizzati dai Consigli di Classe e avvertiti, in taluni casi, come appesantimento e non arricchimento rispetto all'attività ordinaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Una percezione positiva è il risultato medio della situazione che vede da un lato ampiezza e ricchezza formativa dei progetti presentati e dall'altro difficoltà reali di varia natura, a partire dalla difficoltà a reperire risorse adeguate allo scopo.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CNTD04000P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNTD04000P 3

3

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CNTD04000P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNTD04000P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

22,2 14,8

14,8 8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

33,3

19,9

17,3

0

18,5

8

7

1

37

26,1

26,3

0

55,6

51,7

39

1

18,5

14,2

12,5

0

11,1

2,3

1,2

0 0

0 11,1

0 11,9

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CNTD04000P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNTD04000P % 55,17

30,2

30

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CNTD04000P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNTD04000P 39,60

50,7

35,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CNTD04000P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNTD04000P 0,50

1

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampiezza dell'offerta formativa proposta dal nostro Istituto coincide con quella rilevata a livello provinciale ed è superiore ai riferimenti regionalie nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto cerca di soddisfare al meglio le esigenze formative del personale, ma deve confrontarsi con la costante carenza di risorse finanziarie che costituisce un ostacolo, talora, insormontabile.

I progetti formativi e di aggiornamento sono stati scelti nell'ottica di consentire ai docenti un proficuo ed immediato Costituisce un'ulteriore criticità il numero medio di ore di utilizzo nello svolgimento dell'attività didattica con ricadute formazione per insegnante che risulta essere particolarmente positive sugli allievi: infatti, hanno avuto per oggetto argomenti ridotto. riguardanti la Metodologia-Didattica generale e le Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attività didattica. L'inclusione degli studenti con disabilità è stata oggetto di una specifica attività formativa anch'essa con un'immediata ricaduta sulla didattica, in quanto ha permesso di far conoscere e comprendere meglio ai docenti le problematiche degli alunni con bisogni educativi speciali, favorendo l'apprendimento e l'inclusione degli alunni stessi. Costituisce, indubbiamente, un punto di forza la percentuale elevata di docenti coinvolti in ciascun progetto che risulta essere superiore ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha a disposizione per ciascun docente un fascicolo Il fascicolo personale risulta, talora, essere una raccolta personale nel quale è contenuta tutta la documentazione relativa disorganica della documentazione del personale e di difficile a ciascun docente, compresi i titoli acquisiti, le esperienze consultazione. formative ed i corsi frequentati. La realizzazione dei progetti spesso si scontra con la difficoltà a I docenti che hanno specifiche competenze, ad esempio, in reperire le risorse finanziarie necessarie. D'altro canto, la campo economico, giuridico, linguistico, informatico ecc… preparazione degli alunni che partecipano a gare o bandi di curano l'elaborazione di progetti con ampia ricaduta sui discenti concorso si risolve, spesso, in un'opera di volontariato. o la preparazione degli allievi interessati a partecipare a gare o bandi di concorso a loro rivolti. In particolare, le specifiche competenze in psicologia di una docente sono state utilizzate per la creazione di uno sportello psicologico a cui si possono rivolgere sia gli studenti, sia gli insegnanti. Per l'attribuzione di particolari incarichi, quali, ad esempio, le funzioni strumentali, il docente interessato presenta il proprio curriculum con l'indicazione delle esperienze formative maturate, le attività pregresse, i corsi frequentati. In tal modo la distribuzione degli incarichi dovrebbe risultare la più efficace ed efficiente.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CNTD04000P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNTD04000P per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

55,6

42,6

46,3

No

29,6

26,1

27,3

No

29,6

18,8

22,8

Si Si Si Si No No No Si

85,2 96,3 88,9 92,6 29,6 33,3 37 85,2

80,1 95,5 80,1 88,6 27,8 28,4 35,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CNTD04000P

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,7 1,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 3,7 11,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 40,7 43,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,9 42,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CNTD04000P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNTD04000P % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

17,9

6,7

6,6

0

5,4

5,4

4,4

0

3,5

1,6

2,9

10 33 10 5 0 0 0 17

17,3 19,5 12,9 7,9 7,2 5,9 3,7 11,9

10,3 15,6 8,1 8 4,9 4 2,6 9,9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro inerenti tematiche fondamentali per la vita scolastica che spaziano dall'accoglienza, all'inclusività, all'orientamento, all'offerta formativa, fino al raccordo con il territorio. I gruppi di lavoro consentono di convogliare in un unico organismo competenze e sensibilità particolari in relazione alle tematiche sviluppate, con esiti indubbiamente utili per la scuola. Si pensi all'importanza dell'inserimento dei nuovi alunni nella vita scolastica, all'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali. Effetti positivi svolge anche l'attività in materia di orientamento in quanto consente agli allievi di fare scelte ponderate e proficue. L'organizzazione di stages e tirocini permette agli alunni di rapportarsi con il mondo del lavoro, favorendone il futuro inserimento. Nel nostro Istituto è possibile disporre di locali adeguati per gli incontri dei gruppi di docenti. Sono disponibili computer collegati alla rete internet e apparecchi telefonici. Inoltre, la segreteria svolge un'adeguata attività di collaborazione con il personale docente. I materiali didattici sono resi disponibili attraverso tre diversi canali: apposita cartella "Documenti utili", accessibile dai PC della sala insegnanti, un apposito file "Temp" accessibile da qualsiasi PC dell’Istituto in cui condividere i materiali dei docenti ed, inoltre, le comunicazioni attraverso il "Registro elettronico".

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto mette a disposizione dei docenti svariati canali attraverso i quali condividere i materiali didattici, ma il numero dei docenti che li utilizza non risulta ancora adeguato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CNTD04000P

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 37 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 25,9

Riferimento Regionale % 6,8 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,4

29,8

24,4

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CNTD04000P

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,5 15,4 23,1

Riferimento Regionale % 60,4 24,4 15,2

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CNTD04000P

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,2 22 Bassa apertura 3,8 9,1 Media apertura 11,5 12,2 Alta apertura 65,4 56,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CNTD04000P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNTD04000P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

37 14,8

38,6 12,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

33,3

28,4

19,2

0 1 2

11,1 55,6 74,1

5,7 19,3 76,1

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CNTD04000P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNTD04000P per motivo) per motivo) 0

40,7

37,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

29,6

23,9

23,7

4

88,9

76,7

73,6

0

3,7

10,8

10,5

0

18,5

30,7

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CNTD04000P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNTD04000P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

37 33,3

30,1 36,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

44,4

43,8

45,5

0

40,7

29

25,8

0

3,7

10,2

12,4

0

11,1

14,2

20,5

0

29,6

43,8

22,5

1

44,4

14,2

14,3

0 0

22,2 11,1

23,9 10,8

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CNTD04000P

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,7 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,9 36,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25,9 35,2 Alta varietà (piu' di 8) 18,5 8,5 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:CNTD04000P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNTD04000P No 48,1 39,8 No 66,7 61,9 No 14,8 14,8 No 48,1 42,6 No 70,4 59,1 No 40,7 33,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

59,3

55,1

56,9

Si

63

63,1

60

No

51,9

42,6

42,7

Si No

70,4 40,7

54 27,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CNTD04000P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CNTD04000P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 88,9 80,1 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CNTD04000P CUNEO PIEMONTE ITALIA

NO 9,0 7,0 10,0

X 90,0 92,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 22,2 23,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 7,4 8,5 Numero di convenzioni 11,1 14,8 medio-basso Numero di convenzioni 25,9 26,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 33,3 26,7

Situazione della scuola: CNTD04000P %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:CNTD04000P % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNTD04000P % n.d.

23,4

Riferimento Nazionale %

16,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di forza principale è la partecipazione come capofila alla rete provinciale delle scuole che promuovono salute, a sua volta inserita nella rete piemontese. Quest’ultima nasce da un accordo interistituzionale tra MIUR-USR, Regione Piemonte e ASL. Dalla primavera 2014 la nostra scuola, come le altre aderenti, utilizza il logo del network europeo SHE (Schools for Health in Europe). La collaborazione con gli enti di governo territoriale non è formalizzata in una struttura, ma le forme di interazione e collaborazione sono continue: gli enti mettono a disposizione della nostra scuola risorse logistiche materiali e personali e il nostro istituto aderisce sempre con favore alle iniziative di arricchimento culturale proposte alle scuole del territorio. Con l’ASL locale, settore prevenzione, la collaborazione è molto stretta e dura da parecchi anni: attraverso un contatto diretto della Funzione Strumentale alla salute vengono selezionate proposte educative differenziate per diversi livelli di classe. Consolidata da almeno 15 anni è l’organizzazione di stages estivi per circa 200 studenti l’anno; la convenzione relativa riguarda un centinaio di aziende del territorio e molti enti pubblici e privati.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola non ha ancora avviato la progettazione di stage in corso d’anno (ecco perché risulta non presente il dato nella sezione relativa). Molte volte i progetti concordati in sede di rete non riescono ad avere concreta realizzazione a causa delle difficoltà di reperimento delle risorse finanziarie. Le proposte di arricchimento dell’offerta formativa da parte degli enti locali vengono generalmente avanzate ad anno scolastico avviato e in modo frammentario e non in tempo utile per essere inserite coerentemente con la programmazione complessiva.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CNTD04000P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNTD04000P % 2,76

9,6

9,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CNTD04000P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 36,4 Medio - basso livello di 84,6 57,6 partecipazione Medio - alto livello di 11,5 6,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CNTD04000P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNTD04000P 74,70

65,4

81,6

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,4 19,9 Medio - alto coinvolgimento 74,1 65,9 Alto coinvolgimento 18,5 14,2

Situazione della scuola: CNTD04000P

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'interessamento delle famiglie sull'andamento scolastico dei ragazzi e molto alto, tanto che si è resa opportuno l'avvio di un sistema di prenotazione dei colloqui settimanali di ricevimento da parte dei docenti, così come alta è la partecipazione ai momenti di ricevimento generale. L’alto flusso di presenza dei genitori a scuola non è calato nemmeno dopo l’introduzione del sistema di registro elettronico che comunica in tempo reale le valutazioni riportate dagli studenti. Tempestiva e collaborativa è anche la risposta dei genitori chiamati a scuola per la trattazione di problemi specifici per lo più di natura disciplinare o relazionale. Con la prospettiva di intensificare la partecipazione dei genitori anche alla determinazione dei compiti educativi della scuola, si è costituito quest’anno un gruppo composito di docenti, allievi, genitori e ATA, con la funzione di elaborare, secondo le criticità individuate, un piano strategico nel contesto del progetto salute con la finalità di promuovere il benessere a scuola: condizione di importante ausilio per il successo formativo dei ragazzi. Attraverso il sito istituzionale la scuola raggiunge le famiglie con la comunicazione di tutte le attività di loro interesse. Apprezzabile è il contributo di pensiero dei genitori presenti in Consiglio di Istituto circa l’elaborazione del Regolamento di Istituto, patti formativi, nonché dell’offerta formativa generale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Indubbiamente è molto basso il dato di afflusso dei genitori in occasione delle elezioni degli organi collegiali, nonostante vengano invitati ad un incontro specifico tutti i genitori degli studenti delle classi prime a inizio anno scolastico. Non in tutti i consigli di classe è garantita l’elezione di entrambi i rappresentanti dei genitori, particolarmente nelle classi del triennio. Non è più stato presentato un progetto complessivo rivolto ai genitori per mancanza di risorse economiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Alla luce di quanto detto, la collaborazione con gli enti del territorio e con i genitori è positiva. Certamente può essere potenziata attraverso l'incremento delle iniziative di coinvolgimento dei genitori alla vita della scuola.


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pagina 109

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) In generale, per tutte le classi, riduzione del numero degli allievi non ammessi alla classe successiva. Per le classi prime e terze, riduzione del numero degli allievi non ammessi alla classe successiva pur in sospensione di giudizio. Per le classi seconde e quarte, aumento del numero degli allievi ammessi alla classe successiva già a giugno senza sospensione del giudizio.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Abbassamento complessivo al 5% degli studenti non ammessi alla classe successiva. Abbassamento per le classi prime al 5% di studenti non ammessi. Abbassamento per le classi terze all'8,5% di studenti non ammessi. Aumento all'80% dei promossi a giugno degli allievi delle classi seconde. Aumento al 90% dei promossi a giugno degli allievi delle classi quarte.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

In generale, per tutti gli studenti, maggiore rispetto degli orari di inizio e fine di ciascuna lezione. In generale, per tutti gli studenti, sostanziale diminuzione della dipendenza da connessione nelle ore di lezione(abuso del cellulare).

Diminuzione dei permessi di accesso irregolare e delle note disciplinari legate alla mancanza di puntualità o ad assenze infraorarie prolungate. Riduzione dei casi di infrazione delle disposizioni regolamentari correlate.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità sopra indicate sembra coerente con il quadro valutativo complessivo sostanzialmente positivo. La scelta è quindi motivata, fortunatamente, da un'assenza di gravi criticità cui dover provvedere. In particolare, per le competenze di cittadinanza, le priorità sono frutto di una riflessione condivisa con le famiglie e con gli allievi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare, confrontare e avallare griglie di valutazione delle prove scritte e delle esercitazioni valutate come prove orali.


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Potenziamento delle ore di alcune discipline, specialmente di indirizzo, con l'organico funzionale.

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Aumento e valorizzazione dei gruppi di studio pomeridiano tra pari. Individuazione in ogni classe di uno o più studenti referenti con la funzione di organizzare gruppi di studio cooperativo in assenza di docente. Valorizzazione della figura del Coordinatore / Tutor di Classe Contenimento delle occasioni in cui la classe rimane scoperta per assenza del docente in orario. Rafforzamento e potenziamento dei corsi di recupero, sostegno e sportello didattico, nonchè di valorizzazione delle eccellenze.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Maggior responsabilizzazione degli della scuola studenti e dei docenti in occasione delle assemblee studentesche.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La maggior responsabilizzazione di tutti i soggetti attivi della comunità scolastica non potrà che favorire il raggiungimento delle priorità individuate di successo formativo.


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Rapporto Autovalutazione Scuola CUNEO - "F. A. BONELLI" by Editoriale Nazionale - Issuu