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Rapporto Autovalutazione Scuola PRIMO LEVI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMPS520003 PRIMO LEVI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMPS520003 Alto Liceo Alto RMPS520003 II A Alto II B Alto II C Alto II D Alto II E Alto II F Alto II H Alto II I Alto II L Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMPS520003 0.0 0.3 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’87% circa degli alunni proviene dai distretti 19° e 20°, il 7% dal 18°: il contesto socio culturale offre agli alunni molteplici sollecitazioni esterne (attività sportive, cinema, viaggi, esperienze di studio all’estero); ne è conferma l’indice ESCS delle famiglie alle quali appartengono gli alunni delle classi seconde della scuola, che risulta essere alto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La molteplicità degli stimoli è per una parte degli alunni fonte di eccessiva distrazione da un impegno regolare ed approfondito.

Dai molteplici colloqui con le famiglie emerge come per gli impegni di lavoro di entrambi i genitori i ragazzi nel pomeriggio siano spesso soli: il loro studio pomeridiano è Il contesto familiare, quale emerge soprattutto dai colloqui con i funzionale al senso di responsabilità maturato da ciascuno Docenti ed il Dirigente Scolastico, è costruttivo e sinergico: i proprio in quanto, in molti casi, trascorrono l’intero pomeriggio Genitori pongono in primo piano il successo scolastico dei figli, da soli seguono con sollecitudine la loro vita scolastica, forniscono ai figli i supporti “strumentali” necessari. Le famiglie sono poco presenti al momento delle elezioni degli organi collegiali, per le quali in talune classi si demanda a pochi I genitori sono molto presenti nei colloqui con i Docenti, nei volenterosi Consigli di classe aperti a tutti i Genitori per la soluzione di problemi emergenti; partecipano in una percentuale modesta Le aspettative riguardanti il successo formativo dei figli talora alle iniziative culturali della scuola. rendono i Genitori giudici parziali nella identificazione delle cause del mancato successo, il che rende più difficile guidare i La presenza e partecipazione delle famiglie sono occasione di ragazzi verso esiti positivi. stimolo e momento di riscontro per la bontà delle scelte operate. Nella scuola sono presenti 24 Alunni di origine straniera, ben integrati, con una conoscenza sufficiente della lingua italiana.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La media dei disoccupati nel Lazio è pari al 12%; nessuna delle L’elevato impegno lavorativo dei Genitori comporta un’alta famiglie di provenienza degli iscritti ha entrambi i genitori richiesta di servizi educativi e assistenziali. disoccupati. La scuola fa parte del Municipio VIII, inserito fra le direttrici stradali della via Appia, via Ardeatina, via Cristoforo Colombo e via Ostiense. Numerosi gli abitanti di origine straniera (comunitari il 31%, extracomunitari il 63%, rifugiati il 6%) provenienti, nell’ordine, da paesi dell'Europa dell'Est, del Sud-est Asiatico (Bangladesh e Filippine) e dai paesi dell'America Latina. La Scuola è inserita nel quartiere EUR, che dispone di molteplici centri culturali: il Museo Preistorico ed Etnografico L.Pigorini, il Museo Nazionale dell’Alto Medioevo, Il Museo della Civiltà romana, il Museo delle arti e tradizioni popolari, il Planetario e Museo Astronomico, il Museo delle Poste e del Telegrafo; ulteriori riferimenti culturali vicini sono la Biblioteca Pasolini ed il Centro culturale Elsa Morante. Sono attive sul territorio numerose Parrocchie con gli oratori e numerose associazioni sportive e culturali, che si presentano come luoghi di aggregazione


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMPS520003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

28.681,00

23.576,00

4.025.717,00

209.819,00

0,00

4.287.793,00

Gestiti dalla scuola

47.204,00

78.900,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

126.104,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

73.133,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

73.133,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

4.671,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.671,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

PROVINCIA

62.376,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

62.376,00

ALTRI PRIVATI

77.804,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

77.804,00

Istituto:RMPS520003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,5

86,9

4,5

0,0

92,6

STATO

Gestiti dalla scuola

1,0

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,7

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

ALTRI PRIVATI

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMPS520003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

41,6

40,6

28,5

41

39,5

44,1

17,3

19,9

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9

Situazione della scuola: RMPS520003

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il MIUR, attraverso il FIS, finanzia progetti e funzionamento. La Provincia finanzia il progetto sull’inclusione, gli Assistenti alla comunicazione, l’acquisto di talune attrezzature per le palestre. Significativo e irrinunciabile il contributo volontario delle famiglie, che assicura una serie numerosa di servizi (presidio medico, guardiania esterna, sms alle famiglie, manutenzione del giardino, sportelli psicologici, assicurazione alunni), una parte della manutenzione (riparazioni varie, riparazioni urgenti su porte, finestre e bagni), interventi anche strutturali, debitamente deliberati dal Consiglio di istituto (per es. la costruzione del pistino di atletica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti del MIUR relativi a funzionamento e progetti non sono sufficienti: si rende pertanto necessario far ricorso ai contributi volontari delle famiglie. La manutenzione e gli interventi strutturali da parte della Provincia sono carenti. La scuola è dotata di un campo esterno per la pallavolo, al momento non utilizzate in quanto richiederebbero una ristrutturazione. Il secondo laboratorio di informatica deve essere potenziato; sarebbe utile un secondo laboratorio di Fisica; il Laboratorio di Lingue deve essere rinnovato; mancano 26 computer da dislocare nelle classi per portare a regime il registro elettronico; è carente il numero delle LIM disponibili.

L’unica sede del Liceo Primo Levi, in via Morandini, è raggiungibile utilizzando la metropolitana e servizi ATAC, il cui orario viene dall’ATAC concordato con le scuola della zona L’eventuale accettazione di finanziamenti privati e di sponsorizzazioni non vede al momento nella scuola una La scuola si presenta come un complesso dagli ampi spazi, pur opinione concorde. se le aule risultano mediamente non grandi: dispone di numerose strutture sportive (2 palestre coperte, 2 palestre scoperte, un pistino per l’atletica, una sala pesi); nella scuola sono operativi 2 laboratori di Informatica, un laboratorio di Fisica, uno di Scienze, uno di Lingue; dispone di 2 LIM; 20 delle 46 classi della scuola dispongono di un computer in aula.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMPS520003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMPS520003 69 92,0 6 8,0 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMPS520003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMPS520003

35-44 %

N°

1

1,4

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

13

18,8

27

39,1

28

40,6

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMPS520003 prodotto il :30/07/2015 09:02:46 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMPS520003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMPS520003 97,1 2,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMPS520003 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMPS520003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 10,3 13 19,1 26 38,2 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 22

32,4

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMPS520003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1

Situazione della scuola: RMPS520003

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto che il 92% dei Docenti che prestano servizio nella scuola abbia un contratto a tempo indeterminato dà una garanzia di stabilità e quindi di continuità per l’insegnamento. Oltre il 50% ha un’età superiore a 45 anni: questo comporta che ciascuno degli insegnanti abbia accumulato esperienza e formazione in itinere. Il 38% dei Docenti insegna al Primo Levi da oltre 5 anni, un ulteriore 32% da oltre 10 anni: la continuità del servizio nella scuola, quindi la conoscenza reciproca fra i Docenti, facilita la formazione di gruppi di collaborazione formali e soprattutto informali. 3 Docenti nell’organico della scuola collaborano con l’Università. Il Dirigente Scolastico è titolare, in servizio al Primo Levi da 3 anni, con 6 anni di anzianità nel ruolo di Dirigente Scolastico: i tre anni di titolarità nella scuola garantiscono una conoscenza significativa dei processi in atto e delle peculiarità della scuola. Numerosi Docenti hanno competenze informatiche, pur se non formalizzate.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Emergono nella scuola pochi esempi di didattica innovativa o autoriflessiva Pochissimi Docenti hanno certificazioni o competenze linguistiche.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS520003

% classe 1

classe 2

194

91,9

ROMA

9.268

LAZIO

12.318 111.099

% classe 2

classe 3

223

94,9

84,8

9.017

86,5

11.871

88,5

107.049

% classe 3

classe 4

224

94,9

87,6

9.075

88,9

12.020

90,7

107.678

% classe 4 200

95,7

88,1

8.488

90,6

89,5

11.428

91,9

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS520003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

61

28,9

62

26,4

58

24,6

40

19,1

ROMA

2.796

25,6

2.662

25,9

2.535

24,6

2.061

22,0

LAZIO

3.543

24,9

3.359

25,1

3.304

24,6

2.694

21,7

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: RMPS520003

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

6

57

47

41

32

3

3,2

30,6

25,3

22,0

17,2

1,6

ROMA

900

2.752

2.692

1.822

1.364

117

9,3

28,5

27,9

18,9

14,1

1,2

LAZIO

1.065

3.550

3.603

2.499

1.918

172

8,3

27,7

28,1

19,5

15,0

1,3

ITALIA

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark*


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS520003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

0,9

0

0,0

0

0,0

3

1,4

2

1,0

ROMA

-

0,5

-

0,5

-

0,8

-

0,8

-

0,5

LAZIO

-

0,6

-

0,5

-

0,9

-

1,0

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS520003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

1,9

3

1,4

8

3,9

5

2,4

-

-

ROMA

303

3,9

200

2,9

248

4,2

187

3,4

165

5,4

LAZIO

382

3,9

257

2,9

281

3,9

212

3,2

182

5,4

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS520003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

20

10,5

17

7,8

18

8,3

5

2,5

14

8,0

ROMA

561

5,4

400

4,0

398

4,0

287

3,2

180

1,9

LAZIO

713

5,3

500

3,9

500

3,9

342

2,8

204

1,6

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’esame dei dati disponibili si evincono i seguenti elementi significativi: nell’a.s. 2013/14 1) in media il numero dei promossi è stato di circa il 10% superiore alla media dei promossi in altri Licei 2) le sospensioni di giudizio sono numericamente vicine a quelle di altri Istituti superiori di II grado 3) agli Esami di Stato, di 188 Alunni 83 hanno avuto una valutazione fra 80 e 100 e lode, (la percentuale della scuola, all’interno di questa fascia di valutazione alta, è del 10% superiore a quella degli altri Licei di Roma) 4) gli abbandoni sono leggermente al di sotto della media. Le classi con un numero di debiti formativi leggermente più numerosi sono le seconde e talune delle classi a potenziamento sportivo; le materie con più debiti risultano essere Matematica e Latino. I criteri di valutazione deliberati dal Collegio per tutte le classi, rigorosi ma non rigidi, sono adeguati ad una corretta valutazione. Dai punti 1, 3 e 4 si deduce un successo formativo superiore alla media per gli alunni che frequentano il Primo Levi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il maggiore successo scolastico viene parzialmente neutralizzato dal fatto che i trasferimenti in uscita degli alunni del Primo Levi sono più numerosi che negli altri Istituti: per l’a.s. 2013/14 ammontano a 107; escludendo gli alunni riorientati e i 3 trasferiti in altre città,sono 68 Alunni, pari al 6.3 % degli iscritti.

Dei 68 alunni che hanno richiesto il Nulla Osta 38 sono passati a scuole parificate in quanto, pur attentamente seguiti, si presume abbiano ritenuto eccessivi gli obiettivi minimi richiesti dalla scuola. 11 Alunni si sono ritirati. E’ presumibile che i restanti 19 alunni che hanno chiesto il N.O. per altri licei, esclusa qualche eccezione, abbiano cambiato scuola alla ricerca -di un ambiente più consono alle loro aspettative -di Consigli di classe che sapessero dare loro maggiore fiducia in se stessi -per sfuggire ad un probabile insuccesso scolastico, nella speranza che la soluzione di continuità desse loro una possibilità in più. Diversi alunni delle classi quinte hanno chiesto il N.O. per Nell'a.s. 2013/14 i Consigli di Classe, molto attenti ai bisogni Istituti parificati. formativi degli Alunni, alle potenzialità ed inclinazioni elettive Queste le ragioni dichiarate: che dimostrano di possedere, hanno riorientato 36 alunni, - difficoltà a far fronte agli obiettivi fissati per le classi quinte soprattutto delle classi prime e seconde, verso indirizzi non - la speranza, dichiarata, di poter conseguire una valutazione più liceali. alta.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il successo formativo degli Alunni che frequentano la scuola è mediamente superiore di circa il 10% rispetto a quello raggiunto in altri Licei; gli alunni che hanno conseguito un punteggio al di sopra di 80 agli Esami di Stato sono il 10% in più rispetto ad altri lice; le sospensioni di giudizio sono all’incirca nella media; nella scuola sono correttamente riorientati gli Alunni che hanno inclinazione verso indirizzi di studio diversi da quello liceale. E’ evidente che la scuola persegue con successo obiettivi importanti. Significativo, però, è il numero dei Nulla Osta richiesti, per la maggior parte verso scuole Parificate e, in minor numero, verso altri licei statali.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMPS520003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lazio

Centro 64,4

RMPS520003

72,7

RMPS520003

72,7

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

n/a 71,6

n/a 72,9

Lazio

65,3

Centro 46,0

7,1 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

62,4 62,4

72,4

10,8 n/a

n/a 51,4

n/a 53,8

n/a 54,1

Liceo

72,2

4,7

62,4

9,2

RMPS520003 - II A

63,7

-3,7

68,0

11,5

RMPS520003 - II B

80,5

12,8

68,1

11,6

RMPS520003 - II C

74,9

4,7

61,3

4,0

RMPS520003 - II D

74,3

6,4

54,7

-2,8

RMPS520003 - II E

75,0

7,6

67,1

9,6

RMPS520003 - II F

75,0

6,0

69,4

12,4

RMPS520003 - II H

57,8

-11,5

47,3

-8,8

RMPS520003 - II I

70,3

1,6

51,5

-3,0

RMPS520003 - II L

69,6

0,2

51,0

-4,5


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMPS520003 - II A

1

15

13

0

0

1

2

7

3

16

RMPS520003 - II B

0

1

7

11

8

0

2

2

9

14

RMPS520003 - II C

1

1

9

12

1

1

2

9

5

7

RMPS520003 - II D

0

2

5

6

1

2

3

3

5

1

RMPS520003 - II E

1

3

8

10

5

1

2

2

8

14

RMPS520003 - II F

1

2

7

12

3

1

0

5

6

13

RMPS520003 - II H

3

3

4

1

0

1

8

1

1

0

RMPS520003 - II I

2

3

4

4

3

3

7

1

3

2

RMPS520003 - II L

0

4

4

5

0

2

5

4

2

0

% studenti Livello 1 RMPS520003

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,8

18,3

32,8

32,8

11,3

6,5

16,7

18,3

22,6

36,0

Lazio

11,6

23,7

34,4

24,6

5,7

24,4

27,7

19,8

10,1

18,1

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RMPS520003 - Liceo 18,5 81,5 28,9 71,1 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze acquisite in Italiano sono superiori rispetto a quelle acquisite negli altri Istituti, in linea con quelle acquisite nei Licei. -Per Italiano: 7 classi su 9 hanno conseguito un punteggio maggiore rispetto ai Licei con background familiare simile -Il sospetto di cheating non sussiste per 5 classi su 9 -La varianza è minore che nel resto d’Italia tra le classi, maggiore dentro le classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Italiano: 2 classi su 9 hanno conseguito un punteggio minore rispetto ai Licei con background familiare simile. -Matematica: 4 classi su 9 hanno conseguito un punteggio minore rispetto ai Licei ed alle Istituzioni scolastiche con background familiare simile. Per matematica la varianza è maggiore che nel resto d’Italia tra le classi, minore dentro le classi.

-Per Matematica: le competenze acquisite in matematica sono nella media superiori rispetto a quelle acquisite sia negli altri Istituti che nei Licei; -5 classi su 9 hanno conseguito un punteggio sensibilmente maggiore sia rispetto ai Licei che alle Istituzioni scolastiche del Lazio, del Centro e dell’Italia con background familiare simile; - non sussiste il sospetto di cheating per 4 classi su 9. Gli Alunni di livello 1 e 2 sono in numero inferiore che nel resto del Lazio; di livello 3 sono nella media; gli alunni di livello 4 e 5, il più alto, sono più del doppio rispetto alla media del Lazio. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le sezioni con potenziamento matematico-linguistico hanno avuto esiti al di sopra della media rispetto alle scuole con background familiare simile; delle 2 sezioni di ordinamento l’una ha avuto risultati superiori alla media, l’altra molto vicini ad essa. Gli Alunni che alle prove INVALSI hanno raggiunto il livello 4 o 5, il più alto, sono più del doppio rispetto alla media del Lazio. Dall’analisi dei dati emerge che -a queste sezioni sono iscritti alunni con ottime basi sulle quali costruire - le strategie didattiche adottate sono vincenti ed assicurano agli alunni buoni/ottimi livelli di competenza Le sezioni più deboli sono quelle con potenziamento sportivo (da non confondersi con l’Indirizzo sportivo). Le classi con potenziamento sportivo sono caratterizzate dal fatto che ad esse si iscrive una percentuale molto alta di alunni che hanno riportato solo la media del 6 agli esami di licenza media inferiore e che praticano sistematicamente lo sport, in molti casi a livello non dilettantistico. Questo comporta che essi, avendo mediamente competenze di partenza più fragili e tempi di impegno nello studio necessariamente ridotti, necessitano di docenti che facciano ricorso a strategie metodologico- didattiche più raffinate, che in molti casi, non in tutti, portano al successo formativo. L’autovalutazione di livello 4 consegue pertanto alle seguenti osservazioni: 1)I risultati sono sicuramente positivi per gli alunni con buone basi 2)La scuola è fortemente impegnata nel motivare ed indurre al successo formativo alunni che dedicano meno tempo allo studio in quanto impegnati anche nello sport: tale motivazione è vincente là dove le basi formative sono affidabili e l’impegno costante; meno efficace ove queste condizioni vengano a mancare


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola si fa rifermento a criteri di valutazione comuni per Fatta eccezione per i dati relativi ai ritardi, mancano nella l’assegnazione del voto di condotta. scuola dati che consentano di quantificare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza, la cui presenza è al Nella scuola sono in atto un Progetto Lettura ed un Progetto momento valutata nel giudizio di sintesi, che le ingloba sia nella Legalità che prevedono incontri/dibattito periodici, una ventina valutazione del rendimento scolastico che in quella del nel corso dell’anno, nei quali sono coinvolte più classi, i comportamento. Docenti, in taluni casi i genitori. I temi affrontati consentono di introiettare o rafforzare i principi Il comportamento tenuto da diversi alunni evidenzia spesso fondamentali della Democrazia, del rispetto per l’altro, della atteggiamenti poco composti e non sempre rispettosi. solidarietà, che sono alla base di ogni società civile. Per ragioni di sicurezza le assemblee sono organizzate Sono attivi, poi, diversi altri progetti ispirati alla condivisioe, separatamente per gruppi di classi e con modalità che non all’attenzione verso l’altro ( progetto di intercultura, progetto di promuovono il confronto tra i ragazzi. volontariato per la donazione del sangue, incontri intergenerazionali per educazione infomatica degli anziani) Va potenziata la strategia secondo cui i Docenti predispongano ambienti di apprendimento dove gli alunni si assumano Per quanto riguarda le assemblee di Istituto, data la loro responsabilità, intraprendano iniziative, gestiscano situazioni, modalità organizzativa, ad esse partecipano tutti gli alunni; procedure, problemi, singolarmente o in gruppo. anche la partecipazione alle elezioni degli organi rappresentativi Eccessivo il numero dei ritardi e delle entrate in II ora, spesso è quasi totale. pretestuose. Nel corso del corrente anno scolastico, a fronte della frequenza di oltre 1000 alunni, i consigli di classe hanno inflitto 5 sospensioni fra 1 e 3 giorni; è stato rilevato 1 caso di comportamento totalmente irrispettoso dei beni della scuola, 1 caso non grave di scontro voluto fra 2 studenti. Un solo caso di intemperanza si è verificato via internet. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è sufficiente. Le competenze sociali e civiche sono maggiormente sviluppate in talune classi (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole), meno in altre. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento, pur se essa è maggiore in taluni studenti rispetto ad altri. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma utilizza al momento solo strumenti qualitativi per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza acquisite dagli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMPS520003 ROMA LAZIO ITALIA

84,5 53,5 52,8 50,5


SNV - Scuola: RMPS520003 prodotto il :30/07/2015 09:02:46

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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMPS520003

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

50,0

25,0

25,0

60,9

28,7

10,3

71,0

16,1

12,9

80,0

0,0

20,0

ROMA

57,2

29,0

13,8

34,0

30,2

35,8

43,1

27,0

29,9

49,9

25,0

25,1

LAZIO

58,5

27,6

13,9

32,5

32,3

35,2

42,1

28,3

29,6

48,5

26,8

24,7

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMPS520003

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

50,0

8,3

41,7

58,6

16,1

25,3

72,6

8,1

19,4

60,0

6,7

33,3

ROMA

57,5

17,5

25,0

33,2

18,2

48,6

39,6

16,0

44,4

48,1

15,4

36,5

LAZIO

58,2

16,8

25,0

32,3

17,4

50,3

38,3

16,4

45,3

47,7

15,7

36,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMPS520003 ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 129 75,4 42 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616

TOTALE 24,6 28,5 29,0 29,6

171 26.563 40.313 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMPS520003 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 125 96,9 35 83,3 16.677 24.025 276.676

91,2 91,6 90,9

5.517 8.296 93.486

77,4 79,6 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMPS52000 3

liceo scientifico

7

8

9

10

25

62

64

49

ROMA

748

2.154

3.130

LAZIO

860

2.593

3.972

5.045

17.826

33.466

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10

6

11,6

28,7

29,6

22,7

2.885

945

628

7,1

20,5

29,8

3.965

1.416

911

6,3

18,9

29,0

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

10 (%)

Lode (%) 4,6

2,8

27,5

9,0

6,0

28,9

10,3

6,6

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMPS520003 167 31 18,6 210 39 18,6 204 31 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

15,2 31,3 31,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMPS52 0003

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

3,2

22,6

38,7

29,0

6,5

0,0

0,0

20,5

17,9

38,5

23,1

0,0

6,5

12,9

25,8

45,2

9,7

0,0

ROMA

9,6

20,3

26,2

27,5

16,3

0,0

10,1

20,7

26,4

24,7

18,2

0,0

8,5

21,7

27,8

32,8

9,2

0,0

LAZIO

10,3

20,2

26,5

27,2

15,8

0,0

10,6

20,4

26,9

24,0

18,1

0,0

9,5

21,0

28,4

32,0

9,0

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

23,1

18,5

6,2

ROMA

4,2

44,4

12,9

LAZIO

5,1

45,3

11,5

ITALIA

6,9

42,3

11,6

RMPS5200 03

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

52,3

2,4

31,3

6,0

15,7

7,6

31,0

4,2

45,3

13,1

8,3

29,8

5,0

46,9

11,3

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

44,6

4,5

43,2

2,3

18,2

31,8

8,5

28,8

3,7

56,4

9,3

7,9

22,8

9,1

27,7

4,2

56,7

8,5

8,3

22,3

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMPS520003 0,0 0,0 100,0 0,0 4,8 95,2 0,0 4,5 95,5 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPS520003 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

43,1 44,3 46,3 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPS520003 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

39,8 47,1 48,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPS520003 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

45,5 51,0 51,9 48,9

pagina 35

Istituto: RMPS520003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 20,0 13,8 13,8 0,0 0,0 9,2 11,9 11,2 13,9

10,3 11,8 13,5

8,5 7,8 8,6

5,7 5,9 7,0

1,2 2,1 2,9

10,1 12,0 14,5

8,3 7,4 7,7

4,0 4,5 6,8

1,0 2,0 2,8

11,2 12,3 15,5

6,8 6,4 7,1

4,1 4,8 7,2

0,9 1,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

16,3 13,3 5,6

Istituto: RMPS520003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 27,3 9,1 9,1 2,3 0,0 6,8 10,5 9,8 12,7

0,0

17,9 14,8 5,8

Istituto: RMPS520003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,8 6,0 12,0 1,2 1,2 28,9 13,0 11,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

15,4 13,0 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Proseguono gli studi l’84% degli alunni (53% la media a Roma) La scuola -non ha avuto dalle famiglie informazioni sul numero di crediti a.s. 2011/12 raggiunto. 212 licenziati, dei quali il 27% si è iscritto a facoltà scientifiche, -non monitora l’inserimento nel mondo del lavoro. il 20% a facoltà giuridico economiche, il 17,5% a facoltà linguistico letterarie, il 10% a medicina o scienze infermieristiche; il 7.5% lavora l’11% non ha risposto, il 6.6% sono disoccupati. a.s. 2012/13 217 licenziati, dei quali il 39% si è iscritto a facoltà scientifiche, il 22% a facoltà giuridico economiche, il 9,5% a facoltà linguistico letterarie, il 9% a medicina o scienze infermieristiche; il 6.5% lavora, il 10.5% non ha risposto, il 6% sono disoccupati. E' evidente come mediamente il 50% degli alunni risulti iscritto a facoltà scientifiche o giuridico/economiche. Gli alunni iscritti a facoltà scientifiche , sociali ed umanistiche che hanno conseguito un numero di crediti maggiore di 50, sia nel I che nel II anno, sono molto più numerosi della media degli alunni romani ; poco meno della media gli alunni iscritti a facoltà sanitarie. Per il 75% seguono il consiglio dato loro per l’orientamento (il 71% a Roma) e fra loro il 78% sostiene con successo gli esami del I anno ( il 75% a Roma. Gli occupati negli anni 2010-2011-2012 sono in media il 17% ogni anno (il 35% a Roma), probabilmente in quanto per la maggior parte i giovani in uscita dal Liceo aspirano a raggiungere la laurea prima di occuparsi. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha monitorato le scelte e gli esiti universitari degli alunni licenziatisi negli anni 2011/12 e 2012/13 ricevendo informazioni sul numero di quanti cercano lavoro, sul numero degli iscritti all’Università, sulle facoltà scelte, non sui crediti acquisiti. Il numero di immatricolati all’Università è superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all’Università sono buoni (la media dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di Università è almeno 30 su 60).


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMPS520003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,8 23,7 Medio - basso grado di 7,3 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 46 39 Alto grado di presenza 25 31,1 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMPS520003 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS520003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

75,8

74

78,1

No

76,6

74,6

77,7

No

75,8

75,7

78,2

No

74,2

72,3

75,6

No

65,3

66,7

72,2

No

38,7

45,2

50,1

No

57,3

61,6

64,3

Si

20,2

17,5

23,1

Si

16,1

18,6

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Coerenza La scuola ha elaborato un proprio curricolo, tenendo conto delle caratteristiche del contesto. Sono rintracciabili i riferimenti chiave ai quadri nazionali per la progettazione curricolare (profili di competenza in uscita, indicazioni nazionali e linee guida)

pagina 40

Il percorso curricolare presenta un approccio coerente nei suoi elementi fondamentali, non individua però con sufficiente precisione i traguardi di competenza disciplinari e trasversali. Il quadro comune di riferimento ha riguardato soprattutto i Dipartimenti; occorre potenziare il confronto interdipartimentale per aree disciplinari.

Gradualità e unitarietà ciclica Le scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione sono coerenti rispetto all’età ed alle caratteristiche psicologiche degli alunni nei diversi periodi didattici. I Docenti hanno condiviso un quadro comune di riferimento riguardante nuclei essenziali di conoscenze, abilità, atteggiamenti, traguardi di competenze, azioni e linee di intervento. Flessibilità Il percorso curricolare presenta articolazioni e differenziazioni di itinerari coerenti con la necessità di individualizzare, in presenza di difficoltà, e personalizzare, in presenza di diversità Partecipazione e sinergie Nella definizione dell’offerta formativa ci sono momenti di coinvolgimento delle Famiglie, di Associazioni ed Agenzie Educative diffuse nel territorio. Strategie di sistema L’offerta formativa evidenzia elementi di continuità fra indicazioni curricolari nazionali, direttiva di indirizzo per la progettazione del Consiglio di Istituto e scelte del Collegio Docenti. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola con la definizione consapevole degli obiettivi da conseguire

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMPS520003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,1 6,2 Medio - basso grado di 26,6 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 35 Alto grado di presenza 30,6 33,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:RMPS520003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS520003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

71,8

76,8

83

No

64,5

63,3

67,2

Si

59,7

59,3

62,4

Si

95,2

95,5

95,3

Si

47,6

48

49,5

Si

87,9

90,4

91,6

No

57,3

61

58,4

No

43,5

46,9

51,8

No

11,3

13

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le griglie di valutazione comuni, i contenuti e gli obiettivi della Non è stata elaborata in tutti i dipartimenti una programmazione progettazione didattica, i metodi sono definiti dai Dipartimenti per competenze. disciplinari, che si riuniscono periodicamente per programmare e revisionare. Nella scuola vanno potenziate la qualità e la quantità dei laboratori e deve essere ottimizzato il loro utilizzo La progettazione didattica,effettuata per ambiti disciplinari e per classi parallele, valorizza la riflessione metacognitiva degli alunni rispetto ai processi di apprendimento; prevede la diversificazione degli stimoli per l’apprendimento, delle consegne, dei percorsi di apprendimento, l’indicazione di utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi. Rispetta stili cognitivi differenziati, utilizza attività di tipo laboratoriale. Innovazione didattica Le scelte metodologico-didattiche e organizzative prevedono modalità di insegnamento e apprendimento attive ed approcci meta cognitivi nelle diverse fasi didattiche (es. analisi del compito, consegne, riflessioni sui processi, autovalutazione e valutazione)

Subarea: Valutazione degli studenti


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMPS520003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 20,9

Riferimento Nazionale % 25,6

15,3

13

17,4

66,1

66,1

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMPS520003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,1 61

Riferimento Nazionale % 64,1

16,9

14,7

14,7

25

24,3

21,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,3 62,7

Riferimento Nazionale % 62,2

21,8

19,2

14,1

16,9

18,1

23,7

Situazione della scuola: RMPS520003

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Docenti utilizzano griglie di valutazione comuni in tutte le discipline. La scuola fa riferimento a prove di ingresso comuni per Matematica e Italiano. La scuola somministra in seconda le prove Invalsi e prevede simulazioni comuni per le classi quinte in funzione dell’esame. I Docenti utilizzano forme diversificate per la valutazione degli alunni (prove strutturate – questionari – saggi) La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti e mette in atto opportuni interventi di recupero in funzione delle criticità emerse. La valutazione dei comportamenti considera il grado di competenza sociale e civica dimostrato da ciascun alunno in situazioni di apprendimento o di relazioni. La scuola valorizza l’autovalutazione degli studenti per l’acquisizione della consapevolezza rispetto a modalità e a strategie di apprendimento e per lo sviluppo della competenza europea dell’imparare ad imparare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca la somministrazione di prove trasversali alla fine del primo e del secondo biennio per tutte le discipline. Nella scuola non sono presenti gruppi di lavoro sulla valutazione degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenze per le varie discipline ed anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola. Gli obiettivi da raggiungere sono definiti con chiarezza, pur se non lo sono in termini di competenze. Ai Dipartimenti disciplinari partecipano tutti i Docenti, la maggior parte con coinvolgimento attivo. Una progettazione didattica condivisa viene effettuata all’interno dei Dipartimenti; costanti sono lo scambio e la condivisione informali. I Docenti fanno riferimento a criteri di valutazione, comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in taluni casi utilizzano prove standardizzate per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica costante.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: RMPS520003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,5 61 Orario ridotto 3,2 5,1 Orario flessibile 32,3 33,9 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:RMPS520003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPS520003 modalità) modalità) modalità) Si 98,4 98,3 96,9 Si

50,0

48,0

40,0

No

2,4

3,4

3,0

No

8,1

8,5

8,2

No

0,8

0,6

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:RMPS520003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPS520003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,2

96,6

94,4

Si

84,7

84,7

81,7

No

4

4

3,7

No

5,6

6,8

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza unità orarie di 60 minuti. L’ampliamento dell’offerta formativa avviene sia in orario curricolare che extracurricolare; le attività di recupero sono svolte in itinere ed in orario extracurricolare. Nella scuola sono attivi laboratori di Informatica, Fisica, Scienze/Chimica, Lingue, Storia e sono individuati Docenti responsabili per ciascun laboratorio. Metà delle classi dispongono di un computer, tutte hanno uguali possibilità di accesso ai laboratori. Esiste una biblioteca, con un responsabile, il cui accesso è possibile secondo un orario programmato. Nei piani didattici sono previste uscite per attività di apprendimento nelle “aule” che il territorio offre. (visite a mostre, visite a siti archeologici….)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i Docenti fanno uguale uso dei laboratori, mediamente sfruttati al 20% delle loro possibilità. E’ necessario rimodernare il laboratorio di lingue, sarebbe utile poter utilizzare un secondo laboratorio di fisica e potenziare il II laboratorio di informatica, già esistente. Il numero di computer disponibili per la realizzazione del registro informatico non è ancora sufficiente; si avverte la necessità di attrezzare tutte le classi con LIM. Gli spazi per l’apprendimento non sono predisposti in modo da facilitare situazioni attive laboratoriali o cooperative (disponibilità degli arredi, posizione dei sussidi, angoli attrezzati).

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli insegnanti supportano attivamente le azioni didattiche (presentazione degli stimoli per lâ&#x20AC;&#x2122;apprendimento, presentazione del compito, spiegazione, feedback) e di apprendimento (elaborazione del compito da parte degli alunni, restituzione del compito, spiegazione, verifica).

Andrebbero potenziate le strategie didattiche innovative/autoriflessive.

I Docenti usano la correzione dei compiti come momento formativo, lasciano ampio spazio alla discussione in classe ed agli interventi degli alunni, fanno esercitare gli studenti in classe anche individualmente.

Per diffondere una didattica per competenze si rende necessario attivare un corso di formazione finalizzato.

I docenti verificano in classe la comprensione degli argomenti spiegati, argomentano la valutazione effettuata, danno indicazioni sul metodo da seguire per svolgere il compito. Gli Insegnanti promuovono lo sviluppo di competenze sociali e civiche attraverso progetti e seminari mirati, esperienze ed attivitĂ concrete di accoglienza, aiuto reciproco, condivisione. La scuola incoraggia la collaborazione fra i Docenti, la condivisione dei principi a livello collegiale, attraverso il lavoro dipartimentale e lâ&#x20AC;&#x2122;attivitĂ dei Consigli di classe.

Subarea: Dimensione relazionale

Solo occasionalmente viene attivata una didattica personalizzata in quanto le classi, spesso numerose, la ostacolano.

Sarebbe opportuno implementare una piattaforma di condivisione dei lavori svolti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMPS520003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS520003 % 100 n.d. n.d. 43,9 42,8 n.d. 38,1 34,4 n.d. 46,8 44,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMPS520003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS520003 % n.d. n.d. 40 51,3 50,5 60 45,9 45 n.d. 34,2 34,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMPS520003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS520003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMPS520003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS520003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive 27 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 36 35,9 36,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:RMPS520003 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS520003 %

Riferimento Nazionale %

0

3,3

3,2

4,2

0

2,3

2,5

3,4

0,84

1,9

1,7

2,3

0

1,2

1,2

1,8

0

0,4

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RMPS520003 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS520003 % 83,75

50,7

48,2

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RMPS520003 ROMA LAZIO ITALIA

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 70,1 68,8 89,5 64,0 70,8 87,4 63,8 71,0 85,8 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 90,8 94,6 93,2 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai questionari somministrati ai Docenti, ai genitori ed agli Alunni emerge la percezione di un clima della scuola sereno e collaborativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I taluni casi gli interventi educativi non risultano immediatamente efficaci, soprattutto quando la collaborazione delle famiglie non è piena.

La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento attraverso la definizione di regolamenti, Non tutti gli insegnanti ricorrono alla pratica del patto di aula l’educazione degli alunni al loro rispetto, la sanzione educativa come momento di condivisione di regole e modalità di per chi le disattenda. comportamento richieste anche per un apprendimento efficace. Nel caso di comportamenti problematici la scuola attiva un protocollo di azioni volte a incoraggiare l’alunno alla riflessione, coinvolgere la famiglia, somministrare sanzioni opportune e condivise, sempre mirate a finalità educative. In situazioni particolarmente problematiche la scuola si avvale di sportelli di ascolto il cui accesso è aperto agli Alunni, alle famiglie, ai docenti. La introiezione delle regole viene sostenuta da progetti ad hoc, mirati al rispetto della legalità, all’etica della responsabilità, condivisi dall’intera Istituzione scolastica. La scuola, per disseminare le competenze sociali e civiche, fa leva anche sulle risorse del territorio (associazioni, progetti condivisi con le istituzioni). In qualche classe si fa ricorso alla peer education, all’assegnazione di ruoli e di responsabilià e alla promozione dello spirito di gruppo. Gli insegnanti promuovono lo sviluppo di competenze sociali e civiche attraverso esperienze ed attività concrete di accoglienza, collaborazione, aiuto reciproco, condivisione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I laboratori, qualcuno da modernizzarsi, sono sufficienti alle necessità della scuola ma il loro utilizzo deve essere ottimizzato. La scuola incoraggia ed incentiva il ricorso a strategie didattiche innovative , che al momento sono utilizzate in modo non sistematico. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite con chiarezza, pur se la loro messa in atto necessita, nei confronti degli Alunni, di sottolineature e richiami frequenti . I conflitti sono gestiti con estrema attenzione e con efficacia significativa nei casi in cui si può contare sulla collaborazione delle famiglie.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RMPS520003

16,8

16,9

22,2

67,1

67,8

63,9

16,2

15,3

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività volte all’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono la didattica inclusiva. Sono effettuati Piani Didattici Personalizzati alla cui elaborazione partecipano anche gli insegnanti curricolari e il raggiungimento degli obiettivi declinati nei PEI viene monitorato con regolarità. Complessivamente frequentano pochi alunni stranieri, che rappresentano per la scuola un valore aggiunto, tutti in Italia da più anni e quindi sufficientemente padroni della lingua. La scuola realizza attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità. Dall’osservazione diretta dei comportamenti e dai questionari si evince una buona ricaduta degli interventi sulla qualità dei rapporti fra gli studenti. Esiste nella scuola un Progetto Accoglienza per i nuovi iscritti, in classe sono attuate sistematicamente pratiche di accompagnamento e tutoraggio dei nuovi arrivati.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessaria una attenzione più vigile nell'individuazione dei casi di BES. Va meglio sistematizzato il protocollo organizzativo per accogliere e rilevare gli alunni che arrivano in corso di anno. Il ricorso alla risorsa classe non è sistematico in tutte le classi. Sarebbe opportuno che la scuola documentasse meglio le buone pratiche educative e la didattica inclusiva, diffondendole all’interno della comunità educativa.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

RMPS520003 Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 22 22 7,4 7,2 6,9

211 211 60,7 61,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:RMPS520003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS520003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

64,5

64,4

57,6

No

17,7

19,2

14,7

No Si No Si

62,9 74,2 17,7 58,9

63,3 75,1 15,8 59,3

60,6 78,2 14,8 50,8

No

24,2

19,8

18,6

Si

27,4

27,1

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:RMPS520003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS520003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

43,5

46,3

37,5

No

14,5

16,4

13,5

Si

78,2

75,7

64,5

Si

96,8

96

91,7

Si

43,5

45,2

39,7

Si

74,2

70,1

64,4

Si

94,4

94,4

91

No

14,5

15,8

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua -La pausa didattica -Il recupero in itinere -Corsi pomeridiani di recupero in funzione delle risorse disponibili. La scuola - ha sviluppato un progetto contro la dispersione scolastica rivolto alle classi I – II – III e qualche classe ha attivato modalità di recupero tra pari in orario curricolare. - ha pianificato azioni di formazione degli alunni mirate al miglioramento del metodo di studio e delle strategie per apprendere, allo scopo di prevenire difficoltà di apprendimento ricorrenti Tutti gli interventi di recupero previsti sono monitorati. Gli interventi didattici prevedono la riflessione sull’errore come momento di approfondimento ed autocorrezione (es. analisi preventiva degli errori ricorrenti e prevedibili per il compito proposto; riflessione sui perché degli errori; analisi di processi e strategie errate) L’intervento didattico prevede momenti personalizzati (es. tempi, attività, spazi per attività opzionali) La scuola offre percorsi opzionali pomeridiani,talora condotti da soggetti esterni, partecipa a gare e competizioni per la promozione delle eccellenze (olimpiadi, gare sportive, concorsi, tornei).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono risorse sufficienti per attivare tutti i corsi di recupero necessari. Il recupero tra pari non è sufficientemente diffuso. Gli interventi messi in atto sono efficaci solo con una parte degli alunni in difficoltà. I momenti di personalizzazione all’interno dell’attività didattica dovrebbero essere più numerosi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'inclusione è stata per la scuola un ambito seguito costantemente con interventi efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità e mirate al miglioramento continuo. Le differenze e le diversità culturali sono vissute come risorsa; il raggiungimento degli obiettivi è costantemente monitorato. I percorsi didattici, ove necessitino forme di inclusione, seguono un canone sperimentato, oggetto di costante riflessione. Gli obiettivi educativi sono definiti e adeguatamente verificati; gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro di aula sono effettuati ove ne emerga la necessità.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMPS520003 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS520003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

48

43,7

40,4

No

20,2

21,1

20,5

Si

98,8

98,9

98,5

Si

60,7

67

65,9

Si

34,1

38,7

41,5

No

26,6

27,2

32,3

No

23,1

20,3

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola -ha individuato una funzione strumentale per l’Orientamento e la Continuità in entrata -prevede numerose occasioni - presso lo stesso istituto, presso le scuole medie, presso altri centri – per la presentazione della propria offerta formativa. -prevede attività ed esperienze di orientamento, che coinvolgono gli alunni e gli insegnanti delle classi ponte prima delle iscrizioni (es. lezioni ponte, progetto lettura-ponte, partecipazione a lezioni nelle classi del liceo). -ad inizio anno ha realizzato un progetto sulla continuità in ingresso al fine di facilitare un inserimento agevole degli Alunni nel nuovo ordine di studi -ha pianificato iniziative di confronto e condivisione con i genitori degli alunni per definire linee di intervento e strategie educative comuni nelle prime che evidenziavano elementi di criticità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha definito modalità e strumenti strutturati per facilitare la conoscenza degli alunni (es. punti di forza, punti di debolezza, stili dominanti…) Andrebbero intensificati gli incontri con gli insegnanti della scuola Media. Manca un monitoraggio sui processi messi in atto.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RMPS520003 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS520003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

49,7

49

48,3

Si

59,5

59,8

61,2

No

45,7

43,3

41,4

Si

99,4

99,2

96,3

No

28,9

29,1

28,4

Si

63

66,3

56

No

72,8

76,6

82,4

Si

28,9

26,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato una funzione strumentale per La scuola non realizza attività/incontri rivolti alle famiglie sulla l’Orientamento Universitario. scelta del percorso scolastico/universitario successivo. Molti insegnanti praticano la didattica orientativa, utilizzando cioè i saperi disciplinari per promuovere negli studenti la capacità di autoorientarsi, a partire dalla consapevolezza di attitudini, interessi, inclinazioni, punti di forza. La scuola -riorienta in itinere, soprattutto durante il biennio, gli alunni che risulta abbiano operato una scelta curricolare poco congrua con i loro interessi e le loro potenzialità -realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo. Queste attività coinvolgono le realtà scolastiche/universitarie significative del territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate, pur se la collaborazione fra Docenti di ordini di scuola diversi deve essere ulteriormente potenziata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento coinvolgono non solo le classi finali ma anche le classi quarte. Gli studenti, oltre a partecipare alla presentazione di diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle Università. La scuola monitora parzialmente i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF è scritto con linguaggio chiaro e comprensibile. La direttiva di inizio anno del Dirigente Scolastico comunica i principi ispiratori cui si informa la dirigenza della scuola. In sinergia con tali principi ed in armonia con l’identità ed il profilo culturale della scuola, ne sono stati attentamente ridefiniti la missione e gli obiettivi prioritari attraverso - l’approfondimento dipartimentale - il dibattito in seno al Collegio Docenti - il confronto fra i vari organi collegiali della scuola (Consiglio di Istituto, Comitato dei Genitori)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe opportuno migliorare gli schemi e le mappature presenti nel POF. Andrebbe completato con ulteriori dati che documentino la progettazione didattica in atto nella scuola. La direttiva del D.S. dovrebbe contenere più precisi riferimenti quantitativi. Non tutti i Docenti sono coinvolti attivamente nei processi. L’esiguità dei tempi limita la possibilità di un dibattito approfondito La presentazione agli alunni del POF è programmatica per le classi prime, per quelle successive dovrebbe trovare uno spazio dedicato ed anch’esso programmatico.

Il POF è ampiamente illustrato alle famiglie in fase di iscrizione Per ragioni tecniche al momento il sito non è facilmente attraverso 4 Open Day. accessibile né è consentita la navigazione tematica all'interno del POF. E’ stata realizzata una sintesi del POF da consegnare alle La scheda per la relazione finale sui progetti deve essere famiglie. compilata in modo che, ove possibile, emergano anche dati quantitativi. Il POF accoglie anche i progetti proposti dai Genitori. Il POF è pubblicato sul sito WEB in formato PDF e l’accesso ad esso avviene attraverso più voci. Il monitoraggio del POF viene effettuato in itinere ed a fine anno attraverso la compilazione di schede la cui lettura di sintesi viene riportata in Collegio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il D.S. ad inizio anno scolastico invia al Collegio un atto di Indirizzo. Il Consiglio di Istituto comunica al Collegio i criteri sui quali elaborare il POF. Il Collegio dei Docenti recepisce l’atto di indirizzo inviato dal D.S. e i criteri inviati dal Consiglio di Istituto: si confronta, ad inizio anno e nel corso dell’ anno scolastico sulla definizione del POF e sul suo sviluppo in itinere. La pianificazione della vita scolastica avviene attraverso il Piano annuale delle attività, che calendarizza incontri, confronti e momenti decisionali. Nella scuola operano i Dipartimenti disciplinari, con un calendario definito, il cui lavoro è propedeutico al dibattito ed alle decisioni assunte nel Collegio Docenti.

pagina 67

Il numero degli incontri dipartimentali, qualora le risorse lo consentissero, dovrebbe essere maggiore. Manca un sistema di dati storicamente consolidati che consentano un’analisi puntuale dei trend utili per l’attivazione di azioni correttive da condividere con i Docenti.

Un controllo dei processi avviene nel Collegio, nel Consiglio di Istituto e nei Consigli di classe con ricorso ad elementi qualitativi (es. dibattiti, verbali, colloqui del D.S. con gli attori coinvolti) e quantitativi (es. dati percentuale dei promossi, percentuale dei nulla osta concessi, monitoraggio delle procedure in segreteria). Sono previsti dei Focus con lo staff di Presidenza Sono calendarizzati nel corso dell’a.s. 2 incontri del D.S. con il Comitato dei Genitori per discutere dell’andamento dei processi messi in atto.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMPS520003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMPS520003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS520003 %

Riferimento Nazionale %

70,41

70,8

71,1

72,8

29,59

29,2

28,9

27,3


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pagina 69

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMPS520003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS520003 % 125,33

78,43

79,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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pagina 70

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMPS520003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS520003 % 92,00

89,08

87,66

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMPS520003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS520003 %

10,64

30,37

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMPS520003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS520003 % 56,52

55,48

54,41

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMPS520003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS520003 Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto Si 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMPS520003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS520003 Si 79,2 79,7 No 67,1 69 No 0 0 No 28,3 26,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

Si

6,4

6,9

11,4

No

4,6

4,6

6,6

No

0,6

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMPS520003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS520003 Collegio dei docenti Si 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMPS520003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS520003 Collegio dei docenti No 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse Si 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:RMPS520003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS520003 Collegio dei docenti Si 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMPS520003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS520003 Collegio dei docenti Si 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMPS520003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS520003 Collegio dei docenti No 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto Si 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMPS520003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS520003 Collegio dei docenti No 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMPS520003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS520003 Collegio dei docenti Si 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,7 16,1 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:RMPS520003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS520003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

26,4

26,1

29

15,4

4,9

6

8,3

13,56

20,8

24,6

30,5

71,03

48,7

44,1

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nel Collegio emergono le esigenze organizzative per individuare le Funzioni Strumentali. L'analisi delle candidature evidenzia profili di competenza utili a identificare i destinatari delle FF.SS. Sulla base delle candidature proposte e della conoscenza che il Collegio ha dei singoli sono definite e condivise con chiarezza le mansioni affidate. -Attraverso un colloquio informativo e l’analisi del fascicolo personale il D.S.fa emergere le competenze dei nuovi colleghi, perché possano diventare risorsa della comunità educante. -Viene effettuato un sondaggio quantitativo per individuare i bisogni formativi dei Docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’incentivazione per le funzioni Strumentali è distribuita con una suddivisione uguale del finanziamento disponibile in quanto, per la sua esiguità, una suddivisione differenziata creerebbe sperequazioni valutative ingenerose nei confronti delle FF.SS. Manca una funzione di accoglienza dei nuovi docenti. Per carenza di risorse l’incentivazione non è sempre proporzionale al carico di lavoro aggiuntivo. Manca un Format per proposte e suggerimenti formali–on_line.

-Prima della contrattazione di Istituto viene effettuata una stima Deve essere rafforzato il criterio quantitativo nella definizione e complessiva del carico di lavoro per comparto ed individuale; valutazione di tutti i processi. durante la contrattazione sono condivisi i criteri assunti per l’assegnazione degli incarichi e l’assegnazione degli incentivi. -La scuola promuove una cultura della comunicazione aperta al dialogo , incoraggiando le proposte e la formulazione di nuove idee: si mira ad una fattiva condivisione per il raggiungimento di obiettivi di risultato. -Attraverso la rilevazione della qualità dei servizi e dei processi è stata data l’opportunità di esprimere la propria opinione sulla qualità della gestione -I docenti sono disponibili a sostituire i colleghi assenti con scambi interni, senza oneri, o mettendo a disposizione ore aggiuntive di insegnamento. Ne consegue una discreta flessibilità organizzativa.

Subarea: Gestione delle risorse economiche


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMPS520003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS520003 13

14,77

13,86

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMPS520003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS520003 7983,15

14601,8

14194,5

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMPS520003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS520003 93,92

197,97

196,45

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMPS520003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS520003 % 30,45

23,86

22,03

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMPS520003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMPS520003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,4

6,9

9,5

1

9,2

8,8

9,5

0

14,5

13

14,5

1

41,6

39,8

31,5

0

51,4

49

37,9

1

26

25,7

21,8

0

22,5

21,1

16,6

0

21,4

17,6

17,6

0

7,5

7,7

9,2

0

27,2

29,1

35,6

0 0

16,2 29,5

19,2 31,8

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMPS520003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS520003 14,67

4,2

4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMPS520003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS520003 % 44,82

38,7

38,3

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RMPS520003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMPS520003 FA PARTE DI UN GRUPPO DI PROGETTI MIRATI AL POTENZIAMENTO DELLE COMPETENZE NELLE LINGUE STRANIERE; E' FINALIZZATO AL SUPERAMENTO DEI TEST CAMBRIDGE ENGLISH LANGUAGE ASSESSMENT, PER OTTENERE LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE PROMUOVE LA DIFFUSIONE DELLA CULTURA INFORMATICA PERMETTE L'ACQUISIZIONE DELLE ABILITA' NECESSARIE PER LAVORARE CON IL PC, SECONDO UNO STANDARD: METTE GLI ALUNNI IN GRADO DI CONSEGUIRE UN CERTIFICATO RICONOSCIUTO A LIVELLO INTERNAZIONALE E VALIDO AI FINI IL PROGETTO, FINANZIATO DALLA PROVINCIA, E' VOLTO AGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI CON LA FINALITA' DI PROMUOVERE LO SVILUPPO DI PERSONALITA' QUANTO POSSIBILE AUTONOME E RESPONSABILI, IN GRADO DI ORIENTARSI NEL PROPRIO CONTESTO DI VITA PRESENTE E FUTURA


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8

Situazione della scuola: RMPS520003

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una parte significativa del FIS viene utilizzata per incentivare il Deve essere rafforzata la Commissione POF. funzionamento, tutti i progetti finanziati riguardano tematiche prioritarie per la scuola. In fase di elaborazione dei progetti vengono definiti i risultati attesi in termini eminentemente qualitativi. I progetti attuati sono filtrati attraverso i Dipartimenti La verifica dell’efficacia dei progetti è di tipo qualitativo. Gli obiettivi dei progetti realizzati, deliberati dal Collegio e adottati dal Consiglio di Istituto, sono tutti funzionali all’arricchimento dell’offerta formativa. Le risorse per la realizzazione dei progetti provengono in parte dal FIS, in parte dai contributi delle famiglie. Il Collegio monitora l’efficacia dei progetti messi in atto a metà anno scolastico ed a fine anno scolastico. E’ favorita la partecipazione degli studenti ad esperienze formative anche extracurricolari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica con le famiglie e il territorio. Il controllo ed il monitoraggio delle azioni vanno potenziati. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMPS520003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS520003 1

2,4

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMPS520003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMPS520003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

8,7 4

8,8 4,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

15

16,9

17,3

0

5,2

6,5

7

0

32,4

30,3

26,3

1

45,1

44,4

39

0

13,9

14,2

12,5

0

0,6

0,4

1,2

0 0

0,6 11

0,8 10,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMPS520003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS520003 % 106,67

26

27,9

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMPS520003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS520003 13,01

67

68,8

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMPS520003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS520003 0,11

0,9

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Collegio di inizio anno sono individuati i temi sui quali sarà I corsi di formazione organizzati sono stati seguiti da un effettuata la formazione nel corso dell’a.s. numero di Docenti limitato. Il Dirigente Scolastico ha comunicato la necessità della formazione sulla sicurezza, prevista dalla normativa; il corso è stato frequentato da tutto il Personale in quanto obbligatorio Dal GLHI è emersa la necessità di formazione sui DSA e un gruppo di Docenti ha proposto un corso di lingua inglese.

I corsi di lingue, se le risorse lo permettessero, andrebbero organizzati per livelli diversi. Sarebbe opportuno introdurre una scheda di valutazione a conclusione di ciascun corso seguito.

La turnazione, necessaria per i corsi antimeridiani, crea Il D.S., compatibilmente con le esigenze di servizio, incoraggia malcontento nei Docenti motivati a seguirli. anche la partecipazione a corsi di formazione proposti da agenzie esterne, che rispondano alle esigenze del Personale. Le risorse economiche per la formazione non sono adeguate. Taluni Docenti hanno frequentato corsi di formazione all’esterno della scuola.

Manca un monitoraggio significativo sulla ricaduta dei corsi di formazione.

Molti Docenti si formano attraverso lo studio o letture individuali in funzione dei loro interessi o necessità culturali.

La rosa dei Docenti motivati alla formazione continua, intesa come corsi organizzati dalla scuola, non comprende tutto il Personale della scuola, ma tutti i docenti svolgono azioni di formazione personale autonoma.

Nella formazione sono tendenzialmente coinvolte, attraverso progetti mirati, anche le famiglie.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nei fascicoli personali è presente il curriculum scolastico e di formazione del Personale.

Il piano di formazione della scuola deve acquisire una maggiore centralità.

Esiste nella scuola una memoria collettiva di consapevolezza delle competenze possedute dai Docenti in servizio presso l’istituto da molti anni.

Il monitoraggio delle competenze presenti all’interno della scuola deve essere completato.

Attraverso colloqui individuali il D.S. mette a fuoco le competenze del Personale nuovo.

Non è sempre possibile sfruttare a pieno le competenze dei docenti per l’impossibilità di retribuirli adeguatamente o per scelte di campo definite.

Le funzioni sono attribuite, il più delle volte su candidature spontanee, facendo riferimento alle competenze ed al profilo formativo degli Insegnanti emerso in precedenti esperienze progettuali Il D.S. cerca costantemente di coinvolgere i Docenti, facendo leva sulla loro professionalità e sulla possibile acquisizione di nuove competenze, in progetti, anche esterni, che possano avere una ricaduta importante sulla scuola.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMPS520003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMPS520003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

41,6

47,9

46,3

No

24,3

26,4

27,3

No

23,1

22,2

22,8

Si Si Si Si No No Si Si

76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89

77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMPS520003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMPS520003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMPS520003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,3

7,4

6,6

0

4,8

4,4

4,4

0

2,7

3,4

2,9

4 3 8 12 0 0 8 29

8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4

9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste fra i Docenti un confronto informale e poco strutturato, che si svolge, continuamente, attraverso incontri spesso non programmati all’interno della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati individuati nella scuola gruppi di lavoro formalizzati per carenza di risorse.

Esiste fra taluni Docenti lo scambio su prove condivise.

Manca una piattaforma comune nella quale inserire materiali utili, elaborati dai singoli.

Le riunioni dipartimentali sono il momento più significativo per Manca una documentazione oggettiva degli scambi di materiali l’individuazione di obiettivi comuni, per la costruzione didattici effettuati fra Docenti. condivisa dei percorsi e delle griglie di valutazione, per l’individuazione di strategie alternative. Sono effettuate prove di ingresso condivise per tutte le classi prime per alcune discipline. Sono condivise buona parte delle prove per la risoluzione dei debiti formativi. Sono effettuate prove trasversali per le classi quinte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Allo sviluppo e valorizzazione delle risorse umane è stata attribuita la valutazione di 3 in quanto -l’aggiornamento dei Docenti, proposto dal Collegio, deve essere meglio mirato e deve coinvolgere i Docenti in modo più corale -la scuola valorizza il Personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute, ma bisogna individuare le strategie e le risorse opportune perché un maggior numero di Docenti metta in gioco le proprie competenze anche in attività extracurricolari. -per la collaborazione fra Docenti, pur attiva in taluni dipartimenti e sezioni, bisogna individuare procedure di formalizzazione e di condivisione programmatica.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMPS520003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15

Riferimento Regionale % 15,3 44,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,4

29,8

13,8

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMPS520003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,1 18,1 12,8

Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMPS520003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMPS520003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPS520003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

43,9 12,7

46 13,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

26,6

23,4

19,2

0 1 0

11,6 5,2 55,5

11,1 6,1 49,8

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMPS520003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPS520003 per motivo) per motivo) 1

22,5

19,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

23,1

19,5

23,7

0

69,9

71,3

73,6

0

9,2

9,6

10,5

0

21,4

18,4

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMPS520003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPS520003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

21,4 32,9

20,7 29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

41,6

40,2

45,5

0

27,2

24,1

25,8

0

12,7

12,3

12,4

0

13,3

13,8

20,5

0

26

28,4

22,5

0

8,1

7,7

14,3

1 0

20,8 9,2

18 7,7

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMPS520003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RMPS520003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS520003 No 35,3 32,2 Si 73,4 73,2 No 31,8 27,2 No 39,9 37,9 No 53,8 54 Si 41,6 39,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

56,6

56,3

56,9

Si

53,8

55,9

60

No

31,2

34,9

42,7

Si No

39,9 28,9

44,1 28,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMPS520003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMPS520003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,9 78,9 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMPS520003 ROMA LAZIO ITALIA

NO 8,0 10,0 10,0

X 91,0 89,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4

Situazione della scuola: RMPS520003 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RMPS520003 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS520003 % n.d.

19,6

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa parte della rete DEURE, che unisce molte scuole del Lazio e cura progetti europei (Comenius, Leonardo da Vinci, Grundtvig), corsi di lingua, promuove la metodologia CLIL. Sono state attivate - una convenzione per la banda larga con il L.S.Peano e l’Areonautico De Pinedo - una convenzione con ” Fonte Roma Eur Nuoto” ed una lettera di intenti con ”l’ASD Giulio Verne Scherma” per lo svolgimento delle specialità sportive . Nei rapporti con il territorio numerose le collaborazioni sul tema della Legalità con l’ANASPOL , l’Associazione libertà e Giustizia, l’Associazione Nazionale Magistrati sez. di Roma; con l’Agenzia Leonardo Formazione Lavoro per la realizzazione del Progetto ONU La scuola ha rapporti con il S.Raffaele, la Provincia, il Comune e la Regione sul disagio giovanile e la salute mentale; con l’Ospedale S. Eugenio, la Caritas, associazioni non profit, come AfriKa Si, per l’educazione alla solidarietà; con associazioni quali Musica Europa e la fondazione Bellonci su temi trasversali che arricchiscano l’universo valoriale degli alunni. Con il Municipio VIII sull’educazione a Internet della III età Con finanziamento della Provincia è stato realizzato il progetto “Farfalla”, di supporto agli alunni diversamente abili Con finanziamento della Regione è stato realizzato il progetto Roma Rok Roma Pop In collaborazione con l’Università è stato realizzato il Progetto Lauree scientifiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La partecipazione alla rete DEURE è rimasta piuttosto circoscritta ai progetti apparsi più sicuri e condivisibili: va sicuramente potenziata -Sarebbe opportuna la costituzione di una rete di ‘scuole superiori' per affrontare e risolvere i problemi comuni -La scuola non è capofila di alcuna rete Deve essere progettato sin dalle basi il progetto scuola/lavoro


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Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMPS520003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS520003 % 1,61

8,4

8,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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pagina 108

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMPS520003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMPS520003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS520003 121,20

54,3

50,9

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2

Situazione della scuola: RMPS520003

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta formativa è pubblicata sul sito e presentata alle famiglie dei nuovi iscritti con apposite riunioni, accogliendo suggerimenti e progetti proposti dai genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ necessario effettuare una revisione di taluni Regolamenti vigenti nella scuola, in parte superati

Le famiglie versano alla scuola un contributo volontario

Gli incontri di carattere culturale dovrebbero essere più frequenti e la partecipazione dei Genitori, al momento limitata, andrebbe incoraggiata.

I temi significativi per la vita scolastica sono condivisi nel Consiglio di Istituto. Con il Progetto Lettura si svolgono incontri con i genitori mirati a discutere temi portanti nell’educazione dei ragazzi Un ciclo di seminari è aperto al territorio oltre che ai Docenti ed agli Alunni Si fa uso del Registro elettronico in 20 classi su 46; Sono disponibili i voti on-line per tutte le classi mensilmente La scuola usa SMS per comunicare rapidamente con le famiglie. La scuola può contare sulla collaborazione costante del Comitato Genitori, che aiuta nella soluzione di problemi pratici e nella ricerca di utili infrastrutture (donazione P.C., tinteggiatura aule; segnalazione di agenzie virtuose per la manutenzione) mettendo a disposizione della scuola conoscenze professionali I Genitori sono stati molto attivi per la progettazione e messa i opera del pistino di atletica I Genitori sono coinvolti nelle spese finanziate dal loro contributo; positiva è la richiesta alla scuola di rendicontazione sociale.

Va completata la diffusione del registro on line in tutte le classi, fornendole di computer. La partecipazione attiva dei Genitori andrebbe numericamente ampliata in quanto un coinvolgimento più ampio delle famiglie significherebbe un arricchimento delle risorse della scuola, a tutti i livelli. Il Comitato dei Genitori è guidato da genitori i cui figli dovrebbero diplomarsi nell’a.s. 2016/17: è necessario che siano affiancati da genitori di alunni del biennio, che ne ereditino impegno ed esperienza La partecipazione delle famiglie è poco omogenea nel momento delle elezioni degli organi collegiali, per le quali in talune classi si demanda a pochi volenterosi


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative; coinvolge i genitori perchÊ partecipino alle sue iniziative; raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione dei Nulla Osta richiesti.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione del numero dei Nulla Osta,richiesti nell'a.s.2013/14, attraverso percorsi didattici che riescano a coinvolgere gli alunni con difficoltà.

Monitoraggio costante delle competenze chiave e di cittadinanza mirato al loro incremento.

Incremento delle competenze chiave e di cittadinanza attraverso progetti mirati ed azioni didattiche.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) -L'elevato numero di Nulla Osta segnala la difficoltà, per alcuni alunni, a raggiungere in questa scuola il successo formativo.La scelta della priorità della riduzione dei N.O. richiama alla necessità di individuare percorsi didattici che riescano a coinvolgere maggiormente gli alunni che evidenzino particolari difficoltà (livello di partenza molto modesto, poco impegno nello studio, difficoltà di relazione con compagni o Docenti…). E’ evidente che le strategie messe in campo avrebbero una ricaduta a pioggia su tutti gli alunni della scuola. -La scelta della priorità di incrementare le competenze chiave e di cittadinanza nasce dal fatto che nella scuola, dove non trovano spazio episodi gravi di aggressione o vandalismo, si notano atteggiamenti latenti di mancato rispetto delle regole che la comunità scolastica si è date (ritardi eccessivi nell’entrata in prima ora, numero eccessivo di uscite anticipate, piccole scorrettezze nei confronti di compagni di classe o dei Docenti, mancato rispetto dell’ambiente)

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Curricolo per competenze nel biennio Incremento uso laboratori

Sensibilizzazione sulle Competenze chiave con l'adozione di un intervento mirato per classe Precisa definizione di regole che aiutino a ridurre il numero dei ritardi


SNV - Scuola: RMPS520003 prodotto il :30/07/2015 09:02:46

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Adozione della propria classe da parte degli studenti Incontri sui temi della legalità, dell'inclusione e dei diritti umani Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione del Personale sull'innovazione didattica Piattaforma comune di lavori o lezioni significative svolte dai Docenti

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Area 1: -la formazione dei Docenti li induce ad una riflessione costante e critica sul proprio operato, premessa irrinunciabile per un miglioramento continuo. -elaborare un curricolo per competenze sposta l’attenzione dei Docenti dalla centralità dei contenuti a quella delle competenze che gli alunni debbono acquisire, dà maggiore spazio a strategie di tipo laboratoriale (da affiancare a quelle tradizionali), incoraggia la ricerca di metodologie meglio mirate. Area 2 - l’adozione di un intervento mirato per classe, coinvolgendo gli studenti ed il Consiglio di Classe insieme, induce ad una riflessione comune sulla scelta, quindi comporta attenzione costante sul tema. - le regole esistenti nella scuola hanno subito nel tempo un processo di leggera usura, che richiede una loro rimessa a punto e rinnovata condivisione. -l’adozione della propria classe sensibilizzerà i ragazzi alla salvaguardia dell’ambiente che, reso più accogliente, li stimolerà ad un rispetto maggiore. -gli incontri effettuati con personalità la cui parola e le cui esperienze sappiano scavare nelle coscienze non potranno che essere occasione di crescita. Area 6 -l’ uso dei laboratori comporta il coinvolgimento diretto degli alunni, quindi una loro maggiore motivazione - socializzare gli interventi didattici più significativi dei Docenti significa assicurare un patrimonio comune, che potrebbe attivare circuiti virtuosi di miglioramento continuo.


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Rapporto Autovalutazione Scuola PRIMO LEVI by Editoriale Nazionale - Issuu