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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - AVIS008001 IST. SUP. A. M. MAFFUCCI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
AVIS008001 Liceo Tecnico AVPS00801B II A II B AVSD00801T II A AVTD008017 II A II B
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Alto Medio Alto Medio Alto Basso Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) AVIS008001 0.0 1.0 0.8 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Come si può facilmente evincere dall'analisi dei dati statistici, nella nostra scuola non vi sono particolari problematiche riconducibili al contesto socio-economico di provenienza degli studenti:pochi gli studenti con cittadinanza non italiana; quasi nessuno che presenti caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale, nessuno studente è nomade, né vi sono provenienti da zone particolarmente svantaggiate. Questo dato rappresenta una premessa positiva per potere costruire una didattica più personalizzata ed orientata all'apprendimento, anche in sinergia con le famiglie che, nonostante la crisi economica e sociale, credono ancora al valore del titolo di studio. Inoltre, la cultura prevalente delle famiglie degli alunni iscritti è quella tipica del mondo contadino e, sebbene in presenza di grandi trasformazioni antropologiche, prevalgono ancora alcuni grandi valori di solidarietà, rispetto e riconoscimento dello studio come fattore di "ascensore sociale", per cui i comportamenti in classe, il rapporto con i docenti, l'uso responsabile delle strutture, dei laboratori e degli spazi speciali, sono tutti "guidati" da un senso di riguardo, stima ed attenzione, che solo una civiltà millenaria può garantire.Poiché la crescita degli alunni rappresenta la trasmissione di una memoria e di una eredità, allora docenti e genitori, oggettivamente uniti dalla pratica didattica, potranno esaltare queste condizioni come vere opportunità.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Come emerge dai dati,il contesto socio-economico di provenienza degli studenti non è omogeneo, per cui accanto a quello sicuramente migliore rappresentato da quello degli allievi del liceo scientifico,vi sono quelli meno solidi degli iscritti al liceo artistico e all'ITE. Poiché uno degli elementi qualificanti della nostra Scuola è stata la pratica didattica, in senso lato, sempre finalizzata ad unificare le diversità degli indirizzi,[e pluribus unum!], questo elemento di differenziazione concreta costituisce un vincolo imprescindibile:organizzare visite guidate e viaggi di istruzione, partecipare ad attività di orientamento, aderire a progetti extracurriculari per il conseguimento di certificazioni linguistiche o informatiche,deve fare sempre i conti con la realtà economica e sociale delle famiglie, che rappresenta un vincolo fondamentale. Come dicono i dati numerici,non abbiamo particolari problematiche relative a studenti immigrati, oppure a gruppi di studenti provenienti da esperienze negative o da zone particolarmente svantaggiate,ma la crisi che ha colpito l'Occidente dal 2008,ha pesato ancor di più proprio sulle famiglie delle zone interne del Sud colpite da una emorragia inarrestabile sul piano demografico e non solo.In questo contesto, ogni attività didattica deve misurarsi con vincoli altrove meno significativi:dagli orari delle lezioni alle attività di recupero ed approfondimento, dalle varie olimpiadi ai concorsi bisogna tener conto in primis del target.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’Alta Irpinia è quell'area geografica dell'Irpinia d'Oriente in cui è collocato Calitri, il paese che ospita l'Istituto Maffucci ed è caratterizzato da un cospicuo patrimonio culturale e naturalistico. Ovviamente, proprio perché si parla di un Istituto Superiore la dimensione territoriale da considerare è quella rappresentata dalla Comunità Montana omonima e che è diventata tristemente famosa il 23 novembre 1980,allorquando un potente sisma rase al suolo la gran parte dei piccoli comuni interessati: per Calitri,poi, ciò che non fece il sisma lo fece un fenomeno franoso storicamente attivo. In quest'area si è realizzato un grandissimo fenomeno di trasferimento finanziario statale per garantire la ricostruzione e lo sviluppo. Tuttavia, come in un gioco di specchi, la nostra è una realtà che fa coesistere il perdurare di problemi legati all’accesso al mondo del lavoro con potenzialità di crescita, e con alcuni elementi positivi che concorrono a strutturare meglio l’attività didattica:talune industrie di buon livello ubicate presso i nuclei industriali di Calitri e paesi limitrofi;una discreta agricoltura soprattutto cerealicola;un discreto artigianato in vari comuni come Sant'Andrea di Conza, Calitri e Bisaccia; diverse realtà turistiche come il santuario di Materdomini, il parco archeologico di Compsa,l'invaso e oasi w.w.f. di Conza; una serie di castelli e di pregevoli centri storici di sicuro richiamo turistico;associazioni e pro loco per valorizzare i paesi.
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Dopo le illusioni legate alla fase post sismica, che ha visto il flusso di migliaia di miliardi di vecchie lire, il mancato sviluppo ha riavviato il processo migratorio anche di interi nuclei familiari, lasciando in eredità solo un grande patrimonio abitativo per lo più vuoto di gente. In questi anni essa ha rappresentato un'area interna tagliata fuori dalle dinamiche economiche e sociali che investono in misura più forte altre zone della Campania.Lagran parte dei Comuni, da cui proviene la popolazione scolastica dello Istituto “ A.M. Maffucci”, ha registrato un decremento di popolazione notevole; in primis, la stessa Calitri, che ha visto diminuire i residenti anno per anno, con il progressivo invecchiamento della popolazione e del bassissimo tasso di natalità.Ciò, ha determinato problemi demografici e sociali che si riflettono sulla scuola. Lo stesso modello dei servizi non è adeguato e non assicura un livello apprezzabile di qualità della vita per i giovani e per gli stessi anziani, sempre più isolati e ripiegati su se stessi.In questo quadro di crisi generale, l'insieme dei servizi sociali, sanitari e culturali si vanno assottigliando, lasciando sempre più la scuola come unico presidio di civiltà del territorio.A causa di ciò, gli Enti locali, i presidi ospedalieri e le ASl, le parrocchie, le associazioni affrontano oggettive difficoltà per interagire e costituire una rete protettiva per i nostri ragazzi, costringendo la scuola ad un'opera continua di supplenza.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:AVIS008001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
36.552,00
12.538,00
2.421.897,00
506.897,00
0,00
2.977.884,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
109.324,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
109.324,00
Istituto:AVIS008001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,2
0,4
78,4
16,4
0,0
96,5
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
3,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,5
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: AVIS008001
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
21,4
25,5
28,5
57,1
41,5
44,1
21,4
32,9
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,6 Parziale adeguamento 75,0 61,8 Totale adeguamento 25,0 37,5
Situazione della scuola: AVIS008001
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Autonomia didattica, organizzativa e di ricerca ha un senso, se si sostanzia con un Programma annuale che fa corrispondere alla ideazione del POF gli strumenti finanziari necessari per la sua realizzazione:senza questi ultimi, le tante scelte programmate rimangono nuda nomina.La gestione economica e finanziaria al tempo stesso ci fa sentieri fieri del nostro operare e ci fa ritenere ancor più apprezzabile lo sforzo che abbiamo prodotto negli anni come Collegio docenti e personale tutto per assicurare alla scuola la possibilità di organizzare in autonomia la didattica curricolare e la progettazione extracurricolare con una reale diversificazione delle fonti di finanziamento:dal sostegno delle famiglie e dei privati alle attività scolastiche (pubblicazione POF, mostre,ai continui impegni finanziari degli enti pubblici territoriali, quali i Comuni,Provincia,Regione,i Lions di Morra,per sostenere progetti della nostra Scuola.Per la qualità delle strutture e delle infrastrutture scolastiche,rinnovate da poco dalla Provincia, possiamo affermare, con attestazioni "certificate" da vari stakeholders,che i nostri due plessi si collocano tra i più belli, efficienti, e sicuri della Campania:quello di via Paludi di Pittoli è un vero museo!A seguito degli ultimi acquisti con Fondi Europei FESR (Azioni A2 ed E1),la qualità degli strumenti in uso nella Scuola è da ritenersi di prim'ordine:LIM in tutte le aule; decine di laboratori multimediali,laboratori scientifici innovati, ecc
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non si possono sottacere: -un diminuito trasferimento di fondi per coprire le spese del funzionamento amministrativo generale e del funzionamento didattico generale; -una ridotta copertura delle spese da parte dell'Amministrazione Provinciale, specie per garantire il funzionamento, la manutenzione ordinaria e la didattica di integrazione dei disabili; -una meno pronunciata disponibilità, a causa della crisi, degli stakeholders a compiere azioni di mecenatismo; -una progressiva povertà delle famiglie con conseguenti riduzioni di disponibilità a spendere per i figli in beni( libri, tablet, pc) e servizi(visite guidate,viaggi d'istruzione) necessari alla didattica ed alla formazione.Questo sta sicuramente condizionando la stessa programmazione dell'Offerta Formativa.Per quanto attiene la qualità delle strutture ed infrastrutture scolastiche,fatta salva la bontà di fondo,bisogna considerare come vincoli: -la esistenza di due plessi distinti e separati, da cui deriva la difficoltà sia del DS ad essere presente ubiquitariamente e sia a far interagire i ragazzi dei tre indirizzi; -la presenza degli uffici nella sede centrale che ormai ospita appena sei classi,mentre il grosso della scuola opera nell'altro plesso, con ricadute negative sul piano organizzativo che necessariamente si riverberano nella didattica; -la presenza di due auditorium entrambi insufficienti ad ospitare oltre 400 tra allievi e docenti,limitando l'efficacia delle iniziative extracurricolari.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:AVIS008001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE AVIS008001 33 70,2 14 29,8 100,0 - Benchmark* AVELLINO 5.830 87,4 837 12,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:AVIS008001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° AVIS008001
35-44 %
N°
-
0,0
AVELLINO
71
CAMPANIA
912 15.369
45-54 %
N°
5
15,2
1,2
822
1,1
12.754
2,4
126.086
55+ %
N°
7
21,2
14,1
2.035
15,8
32.710
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
21
63,6
100,0
34,9
2.902
49,8
100,0
40,6
34.215
42,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
AVIS008001 - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA
Istituto:AVIS008001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 13,3 7 23,3 7 23,3 710 8.608 80.068
13,7 12,2 21,1
1.835 22.400 99.999
35,3 31,6 26,3
962 14.224 99.999
18,5 20,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 12
40,0
1.688 25.582 99.999
32,5 36,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
AVELLINO CAMPANI A ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
59
67,8
2
2,3
26
29,9
-
0,0
-
0,0
856
81,8
8
0,8
180
17,2
-
0,0
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: AVIS008001
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 3,6 5,2 96,4 94,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,7 22,8 32,1 33,5 10,7 17,2 21,4 26,5
Situazione della scuola: AVIS008001
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei docenti,tutti laureati,con nomina a tempo indeterminato,assomma a 33.A questi si aggiungono annualmente 10-15 docenti con contratti a tempo determinato(fino al 30 giugno o al 31 agosto),per un totale pari a 45 docenti:questi numeri consegnano l'immagine di una scuola di medie-piccole dimensioni,con conseguenze varie in termini di qualità delle attività collegiali,di quelle didattiche curriculari ed extra curriculari.Oltre la numerosità, consideriamo altre caratteristiche socio anagrafiche del personale, quali l'età e la stabilità nella nostra Scuola. Sui 33 docenti di ruolo, circa 20 sono stabili nella nostra Scuola da oltre 9 anni;gli altri lo sono da oltre 7 anni;l'età dei docenti a tempo indeterminato è chiaramente avanzata,con 21 su 33 oltre i 55 anni, il 63,6% - ben al di là delle percentuali provinciali, regionali e nazionali!Tutti questi valori numerici hanno un significato oggettivamente ambivalente, nel senso che possono valere due cose alternative: possono essere un vincolo oppure un'opportunità.In questo senso, il numero non eccessivo dei docenti,con la gran parte stabili a Scuola,e quasi tutti d'età avanzata,possono costituire una garanzia:di rapporti umani solidi;di conoscenza e padronanza assoluta dei problemi anche personali;di guida esperta nell'insegnamento/apprendimento. Infine,anche le competenze professionali e i titoli culturali (certificazioni linguistiche,informatiche o altre),sono posseduti opportunamente - da alcuni docenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei docenti,tutti laureati, tra quelli a tempo indeterminato e quelli a tempo determinato raggiunge annualmente totale di circa 45 docenti:questo numero consegna l'immagine di una scuola di medie-piccole dimensioni,con conseguenze di varia natura, ma per lo più negative, sia in termini di qualità organizzative, delle attività collegiali,di quelle didattiche curriculari ed extra curriculari.Abbiamo anche detto: - che sui 33 docenti di ruolo, circa 20 sono stabili nella nostra Scuola da oltre 9 anni;gli altri lo sono da oltre 7 anni; - che l'età dei docenti a tempo indeterminato è chiaramente avanzata,con 21 su 33 oltre i 55 anni, il 63,6% - ben al di là delle percentuali provinciali, regionali e nazionali! Come vedremo anche in seguito, parlando degli esiti, questi valori numerici hanno un significato oggettivamente ambivalente, nel senso che possono valere due cose alternative: possono essere un vincolo oppure un'opportunità. Visti come vincolo: -il numero limitato dei docenti,con la gran parte stabili a Scuola,e quasi tutti d'età avanzata,può costituire un elemento di rischio per i docenti che tenderanno ad auto conservarsi e possono evidenziare: -rapporti umani pregiudizievoli; -incapacità a mettersi in discussione; -una guida tradizionale nell'insegnamento/apprendimento. Altro elemento di debolezza,le competenze professionali e i titoli culturali(certificazioni linguistiche,informatiche ecc.),sono posseduti solo da alcuni docenti ma non da tutti
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: AVIS008001
% classe 1
classe 2
21
95,5
AVELLINO
789
CAMPANIA
14.945 142.185
% classe 2
classe 3
44
100,0
82,6
825
65,8
13.927
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
25
96,2
84,8
879
74,7
13.929
78,6
129.060
% classe 4 29
100,0
79,1
941
86,9
75,2
12.879
79,2
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: AVIS008001
% classe 1
classe 2
-
0,0
AVELLINO
251
CAMPANIA
5.499 51.497
% classe 2
classe 3
8
18,2
26,3
268
24,2
5.541
25,9
49.875
% classe 3
classe 4
2
7,7
27,5
259
29,7
5.163
29,5
47.877
% classe 4 4
13,8
23,3
258
23,8
27,9
4.508
27,7
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: AVIS008001
% classe 1
classe 2
17
73,9
AVELLINO
193
CAMPANIA
1.849 19.326
% classe 2
classe 3
19
95,0
88,1
219
67,9
1.817
72,2
18.775
% classe 3
classe 4
15
88,2
96,5
146
77,6
1.653
79,8
17.786
% classe 4 11
100,0
90,1
165
93,8
79,3
1.471
84,1
79,6
15.620
84,5
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: AVIS008001
% classe 1
classe 2
3
13,0
AVELLINO
32
CAMPANIA
712 6.987
% classe 2
classe 3
11
55,0
14,6
44
26,1
692
26,1
6.418
% classe 3
classe 4
6
35,3
19,4
40
29,6
619
27,3
6.114
% classe 4 3
27,3
24,7
43
24,4
29,7
478
27,3
27,4
4.731
25,6
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: AVIS008001
% classe 1
classe 2
37
97,4
AVELLINO
1.005
CAMPANIA
15.367 111.099
% classe 2
classe 3
39
100,0
94,2
1.078
89,3
15.009
88,5
107.049
% classe 3
classe 4
39
100,0
94,3
986
91,0
14.956
90,7
107.678
% classe 4 31
100,0
95,4
943
96,1
90,6
15.222
93,0
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
pagina 18
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: AVIS008001
% classe 1
classe 2
11
28,9
AVELLINO
217
CAMPANIA
3.463 26.529
% classe 2
classe 3
7
17,9
20,3
225
20,1
3.565
21,1
26.015
% classe 3
classe 4
12
30,8
19,7
177
21,6
3.620
22,0
26.482
% classe 4 10
32,3
17,1
185
18,9
21,9
3.205
19,6
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: AVIS008001
61-70 -
71-80 5
81-90 16
91-100 7
Lode 9
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
0,0
13,5
43,2
18,9
24,3
0,0
- Benchmark* AVELLINO
228
418
268
158
108
1
19,3
35,4
22,7
13,4
9,1
0,1
CAMPANIA
3.741
7.373
4.791
2.324
1.206
16
19,2
37,9
24,6
11,9
6,2
0,1
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo artistico: AVIS008001
61-70 3
71-80 -
81-90 6
91-100 2
Lode 1
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
25,0
0,0
50,0
16,7
8,3
0,0
- Benchmark* AVELLINO
11
20
55
38
22
-
7,5
13,7
37,7
26,0
15,1
0,0
CAMPANIA
89
345
495
347
214
1
6,0
23,1
33,2
23,3
14,4
0,1
1.000
3.964
4.647
2.967
1.653
20
7,0
27,8
32,6
20,8
11,6
0,1
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: AVIS008001
61-70 2
71-80 13
81-90 18
91-100 16
Lode 7
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
3,6
23,2
32,1
28,6
12,5
0,0
- Benchmark* AVELLINO
64
236
265
200
165
13
6,8
25,0
28,1
21,2
17,5
1,4
CAMPANIA
870
3.766
4.463
3.437
3.506
274
5,3
23,1
27,4
21,1
21,5
1,7
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
ITALIA
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: AVIS008001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
AVELLINO
-
3,0
-
2,9
-
5,5
-
2,2
-
5,2
CAMPANIA
-
3,4
-
2,4
-
3,1
-
3,1
-
2,8
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: AVIS008001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
AVELLINO
-
8,8
-
4,6
-
1,2
-
1,7
-
4,0
CAMPANIA
-
2,9
-
1,3
-
1,2
-
2,0
-
1,6
Italia
-
2,2
-
1,3
-
2,0
-
2,0
-
1,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: AVIS008001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
AVELLINO
-
0,3
-
0,3
-
0,4
-
0,9
-
0,3
CAMPANIA
-
0,5
-
0,5
-
0,7
-
1,1
-
0,4
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: AVIS008001
% classe 1
classe 2
1
4,8
AVELLINO
69
CAMPANIA
1.727
Italia
8.583
% classe 2
classe 3
-
-
9,0
24
8,9
597
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
-
-
4,4
17
3,4
475
2,7
3.318
% classe 4
classe 5
1
4,8
3,9
11
2,8
192
2,5
1.313
% classe 5 -
-
8,1
22
10,9
2,2
485
14,3
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: AVIS008001
% classe 1 -
classe 2 -
% classe 2
classe 3
1
4,5
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4
classe 5
-
-
% classe 5 -
-
- Benchmark* AVELLINO
15
8,9
12
6,2
5
3,4
2
1,2
-
-
CAMPANIA
239
10,4
115
5,1
70
3,5
15
1,4
4
0,7
1.607
6,9
723
3,4
529
3,1
146
1,7
29
2,1
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: AVIS008001
% classe 1
classe 2
3
8,6
AVELLINO
39
CAMPANIA
649 3.494
% classe 2
classe 3
-
-
4,9
22
5,7
263
4,1
1.942
% classe 3
classe 4
-
-
5,4
7
3,2
278
2,9
2.098
% classe 4
classe 5
-
-
3,2
6
3,3
171
3,3
1.312
% classe 5 -
-
1,6
8
3,8
2,7
219
6,4
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: AVIS008001
% classe 1
classe 2
1
4,8
AVELLINO
87
CAMPANIA
2.054 12.926
% classe 2
classe 3
-
0,0
10,0
38
9,9
779
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
-
0,0
4,1
38
4,4
671
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
-
0,0
3,5
15
3,8
369
2,9
2.557
% classe 5 -
0,0
1,4
19
1,4
2,3
239
1,1
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: AVIS008001
% classe 1
classe 2
1
4,5
AVELLINO
21
CAMPANIA
214 1.432
% classe 2
classe 3
1
5,3
10,6
8
8,5
63
5,7
667
% classe 3
classe 4
-
0,0
3,7
5
2,8
42
2,9
477
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
3,2
2
1,1
2
1,4
2,1
14
0,8
6
0,4
2,2
223
1,2
52
0,3
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: AVIS008001
% classe 1
classe 2
-
0,0
AVELLINO
51
CAMPANIA
1.129
Italia
6.746
% classe 2
classe 3
-
0,0
5,0
27
7,0
652
5,7
4.429
% classe 3
classe 4
1
2,6
2,4
30
4,1
633
3,9
4.239
% classe 4
classe 5
-
0,0
3,0
15
4,0
318
3,7
2.383
% classe 5 -
0,0
1,6
6
0,6
2,0
182
1,1
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
Come indicato dai dati numerici, solo pochi studenti non sono ammessi alla classe successiva con concentrazioni solo in alcune classi del biennio ed in alcuni indirizzi di studio. Lo stesso numero degli studenti sospesi in giudizio risulta più consistente solo nelle classi del biennio,con debiti formativi che si concentrano in discipline caratterizzanti gli indirizzi, come matematica allo scientifico, economia aziendale al Tecnico. Ciò, tuttavia, non impedisce agli allievi di proseguire con profitto gli studi negli anni successivi con risultati di promossi nel secondo biennio pari al100%! Per gli stessi Esami di Stato,si può annotare che la distribuzione degli studenti per fascia di voto é piuttosto ordinaria,con una parte consistente che si colloca nelle fasce piu' alte senza anomalie che possano emergere dal confronto con il dato medio nazionale. Il numero degli studenti che abbandonano la scuola è davvero ininfluente e di solito è da attribuire a fenomeni migratori, o a semplici riorientamento con passerelle nelle prime classi di corso. In conclusione,la frequenza dell'Istituto Maffucci significa crescita umana e civile che si riverbera anche nel prosieguo di attività post diploma. Calitri ha una tradizione scolastica di oltre mezzo secolo e il clima sociale che avviluppa le sue scuole contribuisce ancora a dare prestigio a chi frequenta i suoi tre indirizzi di studio.Questo tratto di qualità, unito ad un metodo di studio rigoroso assicura nel tempo successo formativo.
pagina 23
Sebbene non siano molti, alcuni studenti non sono ammessi alla classe successiva e sono concentrati per lo più nei primi due anni di corso, ed in particolare negli indirizzi di studio liceali: in questi casi, il punto debole maggiormente presente che si possa indicare é dato da un difetto di raccordo, durante l' orientamento in ingresso, tra scuola secondaria di primo grado e la nostra, del secondo grado. Questo si trova confermato dal numero degli studenti col giudizio sospeso che si concentra maggiormente solo in poche discipline - quasi sempre le stesse- e solo nei primi anni di corso di tutti gli indirizzi. Accanto ad un lavoro ancora poco accurato nell'accoglienza de4i nuovi iscritti durante il primo anno di studio, permangono alcuni aspetti relativi ai criteri di valutazione adottati non pienamente esplicitati dai docenti: è evidente che una maggiore consapevolezza nella valutazione può condurre gli studenti ad autovalutarsi e a mettere in atto strategie di studio maggiormente adeguate a garantire il successo formativo degli stessi. Ciò nonostante, la totalità degli allievi dell'ultimo anno è ammessa all'Esame di Stato e solo una parte minima si colloca nelle fasce piu' basse di voto. Per alcuni studenti,l'abbandono della nostra Scuola è dovuto a fattori oggettivi,in qualche caso permane una scarsa comprensione del disagio vissuto dagli allievi in classe o a casa:una maggiore attenzione orientata verso i ragazzi più fragili potrà diminuire ulteriormente il fenomeno.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati scolastici confermano un giudizio essenzialmente positivo per la nostra Scuola che può esibire esiti lusinghieri per gli studenti sia nel breve che nel medio periodo: si può, quindi, affermare che l'Istituto Maffucci di Calitri operi nella direzione opportuna e necessaria per sostenere il percorso scolastico di tutti gli studenti garantendo ad ognuno il successo formativo.Come abbiamo già mostrato, la nostra Scuola perde un numero modestissimo di studenti nel passaggio da un anno all'altro; non c'è alcuna percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni in nessun anno di corso,o in particolari sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione per fasce di voto degli studenti evidenzia una fisiologica ripartizione lungo tutti i valori, dalla sufficienza a salire.I pochi episodi di abbandono di studenti nel passaggio da un anno all'altro sono dovuti più ai flussi migratori verso altre aree geografiche che a fenomeni legati ad abbandono dei nostri indirizzi di studio per ripensamento; per altro, non pochi sono gli studenti in ingresso da altre scuole che trovano nella nostra accoglienza un forte motivo di integrazione.I criteri di selezione adottati dalla scuola sono risultati nel tempo adeguati a garantire il successo formativo dei nostri allievi;infatti, anche quando si decide per una sospensione di giudizio l'attività di recupero si mostra utile per garantire la futura prosecuzione proficua, con indice di promozione pari al 100% degli alunni nel secondo biennio. infine, gli stessi risultati negli Esami di Stato, oltre a rispecchiare positivamente la media dei promossi che si registra a livello nazionale, esibiscono diverse valutazioni eccellenti
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
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SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: AVIS008001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Campania
Sud
60,2 AVIS008001
60,4
Prova di Matematica ITALIA
61,3
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Campania
65,3
Sud
44,6 -0,7
ITALIA 46,1
Punt. ESCS (*) 49,2
50,7
6,3
AVPS00801B
68,8
n/a
n/a
n/a
n/a
57,1
n/a
n/a
n/a
n/a
AVSD00801T
65,4
n/a
n/a
n/a
n/a
55,3
n/a
n/a
n/a
n/a
AVTD008017
52,0
n/a
n/a
n/a
n/a
44,1
n/a
n/a
n/a
67,9
68,9
72,4
48,7
51,0
n/a 54,1
Liceo
67,7
0,8
56,5
7,1
AVPS00801B II A
67,9
-1,0
56,5
0,1
AVPS00801B II B
69,7
3,6
57,8
11,4
AVSD00801T II A
65,3
-0,4
55,3
9,5
55,7
58,2
63,1
42,1
44,6
48,9
Tecnico
54,6
-3,3
44,1
0,8
AVTD008017 II A
44,9
-14,5
43,6
-1,3
AVTD008017 II B
65,7
4,7
44,6
-1,5
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
pagina 26
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
AVPS00801B II A
1
6
6
5
0
1
8
4
1
4
AVPS00801B II B
1
4
5
6
0
2
3
3
4
4
AVSD00801T II A
1
4
8
2
0
4
2
2
4
3
% studenti Livello 1 AVIS008001
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,1
28,6
38,8
26,5
0,0
14,3
26,5
18,4
18,4
22,4
Campania
17,2
30,0
31,6
17,7
3,4
30,6
25,7
20,0
12,1
11,7
Sud
15,5
29,1
32,2
19,4
3,8
26,4
25,4
19,5
12,6
16,2
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
AVTD008017 II A
11
12
0
0
0
8
6
7
1
1
AVTD008017 II B
1
1
6
12
0
1
11
8
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
AVIS008001
27,9
30,2
14,0
27,9
0,0
20,9
39,5
34,9
2,3
Campania
27,9
32,6
19,2
15,8
4,6
32,3
35,8
17,7
7,0
2,3 7,2
Sud
23,3
30,2
22,0
17,0
7,5
26,4
35,7
18,0
8,2
11,7
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
pagina 27
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico AVIS008001 - Liceo 3,3 96,7 0,5 99,5 - Benchmark* Sud 15,5 84,5 21,4 78,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico AVIS008001 - Tecnico 79,4 20,6 0,5 99,5 - Benchmark* Sud 34,0 66,0 27,1 72,9 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nel suo insieme, mostra, nello svolgimento delle prove standardizzate nazionali, risultati differenti, sebbene apprezzabili, tanto di italiano che di matematica: per quelli di italiano, essi sono di poco inferiori a quelli nazionali, ma in linea con quelli di scuole similari;per i risultati di matematica, essi sono addirittura superiori a quelli nazionali, per i licei. E' sicuramente un ulteriore punto di forza il fatto che la Scuola riesca ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi dei licei, al contrario di quello che avviene per le classi del Tecnico. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è sicuramente da ritenersi affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - escludendo per la gran parte degli allievi comportamenti opportunistici, di cheating. Anche le differenze a livello di risultati tra gli alunni meno impegnati e quelli più motivati sono in regressione nel corso della loro permanenza a scuola, sebbene queste disparità siano concentrate più per indirizzi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nel suo insieme, mostra, nello svolgimento delle prove standardizzate nazionali, risultati differenti, sebbene apprezzabili, tanto di italiano che di matematica: per quelli di italiano, essi sono di poco inferiori a quelli nazionali, ma in linea con quelli di scuole similari;per i risultati di matematica, essi sono meno incoraggianti per il Tecnico. Infatti, è sicuramente un punto di debolezza il fatto che la Scuola non riesca ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi del Tecnico. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è sicuramente da ritenersi affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - anche se non è possibile escludere per tuttigli allievi comportamenti opportunistici, di cheating. Permangono differenze a livello di risultati tra gli alunni meno impegnati e quelli più motivati, sebbene queste disparità siano concentrate più per indirizzi, con il Tecnico che ne registra in maggioranza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 28
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio di positività espresso per i risultati conseguiti nelle prove standardizzate nazionali è ampiamente motivato, seppure mediante il valore di cinque. Come noto,c'è tutta una letteratura ostile alle prove Invalsi,cioè a quella cultura di stampo anglosassone che si esprime con la tecnica del teaching by testing, ma nella nostra Scuola siamo sempre riusciti a far convivere le diverse modalità, facendo valere, piuttosto, l'approccio dell' "anything goes" per segnalare l'opportunità di utilizzare le forme più disparate di verifiche delle conoscenze.Nelle prove strutturate, specie in assenza di collaborazioni tra gli alunni, comunque emergono informazioni plausibili sull'insieme, piuttosto che sui singoli. Ed é, quindi, possibile riflettere sul livello di competenze raggiunto dalla Scuola,sia in relazione alle altre scuole del territorio, magari a quelle con background socio-economico simile, e sia in relazione al valore medio nazionale: questa modalità può rappresentare un giudizio ulteriore che permette anche di valutare la Scuola nella sua capacità di assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza.La futura azione della scuola sarà quindi volta a ridurre ulteriormente l'incidenza numerica e la dimensione del gap formativo degli studenti con livelli di apprendimento differenti, considerando la variabilità di risultati interna alla scuola, soprattutto tra gli indirizzi del liceo e del tecnico, così come la distribuzione degli studenti nei diversi livelli di rendimento. Il punteggio di italiano e matematica della scuola è superiore, seppur di poco, a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. I punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola e nelle classi liceali si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale, con differenze in positivo più pronunciate per le classi del liceo.
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
pagina 29
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La nostra Scuola attribuisce particolare importanza alle competenze di cittadinanza degli studenti, quali il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, il lavoro collaborativo e lo spirito di gruppo. - La Scuola ha adottato un regolamento condiviso con i criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. -La Scuola apprezza e sostiene le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi. - La nostra Scuola valuta queste competenze con osservazione del comportamento. - C'è un livello crescente delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dai nostri studenti nel loro percorso scolastico. - Ci sono poche differenze all'interno delle classi dello stesso Indirizzo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La Scuola non possiede un sistematico approccio valutativo delle competenze di cittadinanza degli studenti, (quali il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, il lavoro collaborativo e lo spirito di gruppo. - Per l'assegnazione del voto di comportamento, i diversi indirizzi della Scuola adottano modalità di valutazione in maniera talvolta non uniforme. - La nostra Scuola valuta in maniera occasionale e generale le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi. - La nostra Scuola ancora non valuta queste competenze mediante l'individuazione di indicatori e la creazione di questionari ad hoc. - Non sempre il livello delle competenze chiave e di cittadinanza dei nostri alunni cresce con spirito critico ed autocritico nel loro percorso scolastico. - Ci sono differenze più evidenti tra classi di indirizzi diversi ( liceo scientifico, artistico e tecnico economico)della Scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 30
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio di positività, seppure espresso nel valore minimo di cinque,risulta coerente in relazione al grado del possesso da parte degli allievi delle competenze chiave, anche di natura trasversale, ritenute fondamentali per una piena esplicitazione del diritto/dovere di cittadinanza.Tra queste rientrano le competenze sociali e civiche, quali il rispetto delle regole,la capacità di creare rapporti positivi con gli altri,la costruzione del senso di legalità,lo sviluppo dell'etica della responsabilità e dei valori in linea con i principi costituzionali, oltre le competenze personali legate alla capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni.Poichè queste competenze si costruiscono in armonia con le principali emozioni sociali, è evidente che l'attività scolastica nel suo insieme si costruisce sapendo riconoscere e curando la crescita di queste emozioni che si innescano in contesti sociali, e hanno di certo un ruolo prominente nella vita dei gruppi, riuscendo a gestirle, senza censurarle: la compassione,l'imbarazzo,la vergogna,il senso di colpa,il disprezzo,la gelosia,l'invidia,l'orgoglio e l'ammirazione. Oltre a ciò,i docenti dovranno avere la capacità di guidare gli studenti ad autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e nella costruzione del metodo di studio. In conclusione, si può affermare che il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è apprezzabile; che la collaborazione tra pari,la responsabilità e il rispetto delle regole sono adeguatamente sviluppate; che la maggior parte degli studenti si mostra autonoma nell'organizzazione dello studio e nell'imparare ad apprendere; che sono assenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici e che la nostra Scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento,utilizzando una scheda di valutazione, seppure con qualche grado di libertà per ciascun Consiglio di classe.
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
pagina 31
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % AVIS008001 AVELLINO CAMPANIA ITALIA
58,2 47,5 45,5 50,5
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
pagina 32
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area AVIS008001
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 28,5
71,4
AVELLINO
66,1
CAMPANIA
64,8
Italia
65,0
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
58,8
29,4
11,8
62,5
25,0
12,5
16,7
0,0
83,3
24,9
9,1
31,0
37,7
31,3
39,6
32,3
28,0
45,0
24,0
30,9
25,0
10,2
30,4
33,8
35,8
40,0
27,1
32,9
44,0
27,3
28,7
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area AVIS008001
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
28,5
57,2
14,3
52,9
29,4
17,6
43,8
12,5
43,8
16,7
0,0
83,3
AVELLINO
54,4
25,5
20,1
36,3
16,0
47,7
34,9
18,1
47,0
45,6
14,2
40,2
CAMPANIA
60,3
17,6
22,1
31,0
17,0
52,0
35,3
16,0
48,7
44,5
16,2
39,3
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
pagina 33
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
AVIS008001 AVELLINO CAMPANIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 50 67,6 24 2.264 76,5 696 37.734 75,3 12.390 346.225 70,4 145.616
TOTALE 32,4 23,5 24,7 29,6
74 2.960 50.124 491.841
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
pagina 34
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
AVIS008001 - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 50 100,0 18 78,3 2.101 31.749 276.676
94,2 88,9 90,9
600 9.035 93.486
87,5 78,9 76,9
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
pagina 35
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 AVIS008001 liceo scientifico
7 -
8 -
9 8
10 17
Lode 14
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
0,0
0,0
20,5
43,6
35,9
0,0
- Benchmark* AVELLINO
34
147
279
346
177
37
3,3
14,4
27,4
33,9
17,4
3,6
CAMPANIA
676
2.478
4.360
4.752
2.425
1.007
4,3
15,8
27,8
30,3
15,4
6,4
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 AVIS008001 liceo artistico
7 3
8 5
9 3
10 -
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
27,3
45,5
27,3
0,0
0,0
0,0
- Benchmark* AVELLINO
36
73
38
15
2
-
22,0
44,5
23,2
9,1
1,2
0,0
CAMPANIA
629
823
469
192
36
3
29,2
38,2
21,8
8,9
1,7
0,1
6.195
7.836
4.834
1.995
353
107
29,1
36,8
22,7
9,4
1,7
0,5
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 AVIS008001 istituto tecnico
7 5
8 4
9 5
10 3
Lode 2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
26,3
21,1
26,3
15,8
10,5
0,0
- Benchmark* AVELLINO
283
290
151
69
11
2
35,1
36,0
18,7
8,6
1,4
0,2
CAMPANIA
5.837
5.951
3.076
1.163
180
37
35,9
36,6
18,9
7,2
1,1
0,2
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
ITALIA
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % AVIS008001 95 19 20,0 81 18 22,2 90 17 - Benchmark* AVELLINO 3.970 1.202 30,3 4.301 1.295 30,1 4.097 1.033 CAMPANIA 53.798 16.665 31,0 54.077 16.483 30,5 56.586 14.786 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
18,9 25,2 26,1 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 AVIS008 001
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
15,8
36,8
10,5
26,3
10,5
0,0
11,1
5,6
27,8
22,2
33,3
0,0
5,9
0,0
47,1
35,3
11,8
0,0
AVELLI NO
13,1
16,7
22,1
30,9
17,1
0,0
10,5
18,1
27,5
24,5
19,4
0,0
15,1
19,5
23,4
31,2
10,8
0,0
CAMPA NIA
10,4
15,2
24,5
31,2
18,7
0,0
10,0
16,8
28,4
24,4
20,3
0,0
11,3
17,7
27,5
33,6
9,9
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
7,7
30,8
23,1
17,9
AVELLIN O
14,7
54,0
6,2
CAMPANI A
13,0
48,2
ITALIA
6,9
42,3
AVIS0080 01
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
20,5
18,8
28,1
15,6
25,0
8,7
16,4
12,4
54,2
7,1
15,2
6,2
17,4
12,8
51,2
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
12,5
10,7
50,0
7,1
14,3
17,9
7,5
18,8
12,0
66,5
4,1
7,0
10,4
13,3
6,4
16,3
12,5
56,5
11,5
6,5
12,9
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. AVIS008001 0,0 28,2 71,8 3,1 31,2 65,6 3,6 50,0 46,4 - Benchmark* AVELLINO 3,5 16,2 80,3 3,7 13,4 82,9 4,5 13,8 81,7 CAMPANIA 1,8 11,0 87,2 2,1 11,3 86,6 2,2 11,2 86,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi AVIS008001 - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA
51,3 52,0 52,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi AVIS008001 - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA
53,1 56,9 54,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi AVIS008001 - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA
21,4 58,1 55,5 48,9
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Istituto: AVIS008001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,4 0,0 2,6 12,8 10,3 2,6 7,4 11,1 13,9
15,6 13,1 13,5
8,5 10,0 8,6
6,6 5,4 7,0
4,4 2,2 2,9
18,0 13,2 14,5
5,2 8,4 7,7
6,9 5,6 6,8
2,6 2,3 2,8
20,2 13,5 15,5
4,5 6,5 7,1
6,3 5,5 7,2
3,3 2,6 2,9
0,2 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
2,8 5,1 5,6
Istituto: AVIS008001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 17,9 17,9 0,0 32,1 10,7 0,0 5,7 10,7 12,7
5,1
5,3 5,8 5,8
Istituto: AVIS008001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,1 6,2 6,2 21,9 9,4 0,0 7,3 10,5 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,2 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
1,8 5,5 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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- La buona riuscita dei nostri studenti del liceo scientifico e dell'Istituto Tecnico nei successivi percorsi di studio. - La gran parte degli studenti risulta iscritta all'università in tutta Italia, scegliendo discipline coerenti con gli indirizzi di studio e conseguendo ottimi voti negli esami svolti (Eduscopio.it) - Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura più che adeguata Eduscopio. it) almeno per il primo anno di corso. - Lo svolgimento di stage in modo non episodico per orientare gli studenti dei tre indirizzi di studio verso il mondo del lavoro. - Una buona quota di ex studenti occupati [ seppure manchino dati numerici] dopo 3 o 5 anni dal diploma,lavora in maniera coerente con il titolo di studio conseguito - molti studenti cercano un impiego nel nostro territorio o nella nostra regione prima di cercarlo al di fuori di essa.
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- La Scuola ignora la riuscita dei propri studenti del liceo artistico nei successivi percorsi di studio. - Non si sa quanti studenti iscritti all'università non hanno conseguito crediti. - Non si sa quanti studenti iscritti all'università hanno abbandonato gli studi. - Non si sa la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma. - Non si sa quanti studenti hanno trovato un impiego nella nostra Regione e quanti al di fuori di essa.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione attribuita dalla Scuola per questa sezione relativa ai risultati a distanza è di eccellenza, giudizio ampiamente meritato.Il sistema richiama la scuola a monitorare in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro(stage, formazione non universitaria, ecc.), al loro inserimento nel mercato del lavoro, così come il numero di immatricolati all'università.Ebbene, questi dati sono stati prodotti dalla Fondazione Agnelli che ha realizzato anche un sito web interattivo,"Eduscopio.it",ove è possibile desumere tutti i dati relativi ai risultati di tutti gli studenti universitari italiani in relazione alle scuole secondarie di secondo grado di provenienza. Ebbene, i risultati registrati per i licei scientifici e gli Istituti Tecnici Economici vedono la nostra Scuola ai primi posti della Provincia (Avellino), per il liceo scientifico,ed ai primi posti della Regione(Campania) per il Tecnico Economico. In pratica, i nostri allievi immatricolati all'università in tutta Italia presentano la media dei voti e dei crediti conseguiti dopo 1 anno di università superiore a tutti gli altri, di gran lunga superiore a 40 su 60.Per quanto riguarda il liceo artistico,ancora non esistono dati in merito, tenuto conto che lo scorso anno è stato quello conclusivo del primo ciclo. Per quanto riguarda le azioni svolte dalla scuola nell'assicurare un valido processo nell'inserimento nel mondo del lavoro, è da considerare che la nostra Scuola ha da sempre programmato attività di formazione integrata, di alternanza scuola lavoro, mediante la progettazione di stage utilizzando i Fondi Europei FSE, e questo per tutt'e tre gli indirizzi di studio. Negli ultimi anni, poi, abbiamo orientato la scelta di stage, sia in Italia che nei Paesi Europei, verso la valorizzazione della green economy anche con l'ausilio della lingua inglese: nonostante la crisi che stenta a finire, l'orientamento si rivela valido.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: AVIS008001
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 31,6 19,6 Medio - basso grado di 10,5 8,5 presenza Medio - alto grado di presenza 10,5 25,1 Alto grado di presenza 47,4 46,7
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
Medio-basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: AVIS008001
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 26,7 21,3 Medio - basso grado di 13,3 6 presenza Medio - alto grado di presenza 6,7 20,7 Alto grado di presenza 53,3 52 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:AVIS008001 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIS008001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
73,7
78,9
78,1
Si
63,2
76,4
77,7
Si
63,2
78,4
78,2
Si
63,2
74,9
75,6
No
57,9
70,9
72,2
No
63,2
55,3
50,1
No
84,2
76,9
64,3
No
21,1
20,1
23,1
No
5,3
11,6
13,5
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:AVIS008001 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIS008001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80
76
71,4
Si
66,7
74,7
70,6
Si
73,3
74
70,6
Si
66,7
71,3
68
No
60
73,3
67,4
No
53,3
54,7
49,6
No
80
83,3
72
No
20
30
26
No
0
10,7
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Facendo riferimento ai documenti ministeriali di riferimento, la Scuola ha sempre costruito il proprio curricolo di istituto cercando di rispondere non solo ai bisogni formativi di tipo generale degli studenti, ma anche alle attese educative e formative del contesto locale. In tal modo, la nostra Scuola ha individuato anche quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire. I Consigli di classe, anche con l'apporto delle famiglie e degli studenti,individuano anche le competenze trasversali, come l'educazione al vivere civile, alla formazione del cittadino, indicando una serie di competenze sociali e civiche, anche se i singoli insegnanti utilizzano solo sommariamente il curricolo definito dalla Scuola come strumento di lavoro per la loro attività. In ogni caso,le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto e per tali progetti di ampliamento dell'offerta formativa vengono individuati in modo chiaro, ma non analiticamente definiti, sia gli obiettivi che le abilità/competenze.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Scuola ha definito il proprio curricolo di istituto a partire dai documenti ministeriali di riferimento, tuttavia tale strumento non è caratterizzato da un grado di analiticità tale che possa rispondere ai bisogni formativi dei vari studenti e alle attese educative e formative del contesto locale, anche perché le difficoltà delle famiglie e del territorio richiederebbero ben altro approccio critico. In tale sfondo contestuale, la nostra Scuola ha sì individuato traguardi di competenza che gli studenti nei diversi anni debbano acquisire, ma grado di approssimazione è ancora elevato. Allo stesso modo vengono individuate le competenze trasversali che però, ogni docente declina in maniera empirica. E sempre con lo stesso spirito gli insegnanti utilizzano solo come strumento di sfondo il curricolo definito dalla scuola nel lavoro quotidiano e per tutte le loro attività didattiche. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono sicuramente progettate in raccordo con il curricolo di istituto, ma non sempre vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 4 Medio - basso grado di 15,8 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 39,7 Alto grado di presenza 42,1 34,2
Situazione della scuola: AVIS008001
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: AVIS008001
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 5,3 Medio - basso grado di 13,3 18,7 presenza Medio - alto grado di presenza 40 36,7 Alto grado di presenza 40 39,3 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
pagina 43
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:AVIS008001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIS008001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78,9
80,9
83
Si
63,2
63,8
67,2
No
57,9
58,3
62,4
Si
84,2
94,5
95,3
No
36,8
43,2
49,5
Si
94,7
93,5
91,6
No
73,7
67,8
58,4
No
68,4
58,3
51,8
No
10,5
6,5
8,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:AVIS008001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIS008001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
93,3
85,3
85,3
No
60
68
71,7
No
40
64,7
65,2
Si
86,7
95,3
94,6
No
33,3
38
45,8
Si
93,3
90,7
89,5
No
73,3
67,3
58,9
No
66,7
56
48,8
No
13,3
8,7
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra Scuola vi sono varie strutture di riferimento, come i dipartimenti ed il gruppo delle Funzioni Strumentali per la didattica, ma difficilmente si attivano per la cura della progettazione didattica? I docenti, pertanto, pur facendo riferimento ai documenti della Scuola e a quelli nazionali, relativi al al curricolo, raramente lavorano in comune e per ambiti disciplinari effettuando una programmazione periodica e/o classi parallele. Talvolta può accadere per qualche disciplina e per alcuni docenti magari delle stesse discipline in diversi indirizzi della Scuola? In tal modo, sia l'analisi delle scelte adottate che la revisione della progettazione avvengono solo in sede di Consiglio di classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra Scuola vi sono strutture di riferimento come i dipartimenti disciplinari, ma non sempre lavorano rigorosamente in team per la progettazione didattica condivisa. I docenti si limitano a verificare il grado di svolgimento della loro programmazione periodicamente nei Consigli di classe, ma quasi mai in maniera comune per ambiti disciplinari e/o per classi parallele. In tal modo, sia l'analisi delle scelte adottate che la revisione della progettazione avvengono in sede di Consiglio di classe, ma in maniera autonoma e condivisa solo per la parte dei bisogni.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,1 25,6
Riferimento Nazionale % 25,6
0
10,1
17,4
78,9
64,3
56,9
Situazione della scuola: AVIS008001
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,7 24
Validi
Situazione della scuola: AVIS008001
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
0
6,7
15,6
53,3
69,3
56,2
Nessuna prova
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,2 71,4
Riferimento Nazionale % 64,1
0
6,5
14,7
36,8
22,1
21,2
Situazione della scuola: AVIS008001
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 86,7 70,7
Validi
Situazione della scuola: AVIS008001
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
0
5,3
12,7
13,3
24
19,7
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,2 73,9
Riferimento Nazionale % 62,2
0
5
14,1
36,8
21,1
23,7
Situazione della scuola: AVIS008001
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 93,3 70,7
Riferimento Nazionale % 62,6
0
4
13,8
6,7
25,3
23,6
Situazione della scuola: AVIS008001
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione si esplica sui vari aspetti del curricolo in termini di conoscenze e competenze, misurate in ingresso, come processo in itinere e sommative al termine dell’anno scolastico. Alcuni insegnanti utilizzano criteri oggettivi di valutazione ma, quasi raramente in comune per le diverse discipline. Per l’area umanistica ed in quasi tutti gli indirizzi della Scuola è più frequente l'uso di criteri comuni di valutazione, sebbene raramente si utilizzano prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti. Anche in questi casi, è più facile che avvenga per le discipline dell’area letteraria, artistica e filosofica magari per li classi del biennio. Solo alcuni docenti di materie affini adottano criteri comuni per la correzione delle prove. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti, sia per attività di recupero che di potenziamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Scuola riesce a valutare meglio le conoscenze sottese al curricolo e non tanto le competenze. Anche le competenze trasversali sono giudicate in maniera poco scientifica. Gli insegnanti utilizzano raramente criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline, mantenendo una tradizione ormai superata, seppure ancora produttiva. Non a caso, l'uso di criteri comuni di valutazione vengono meno utilizzati in discipline più formalizzate come quelle scientifiche e quelle linguistiche, e ciò accade maggiormente negli indirizzi liceali. Analogamente, la Scuola utilizza raramente prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti, poco avvezzi ad operare in gruppo. Coerentemente, in negativo, solo da alcuni sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove e neppure si riesce ad utilizzare strumenti innovativi quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. Ciò nonostante, la Scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti, ma l'approccio prevalente è sempre quello individualista più che di gruppo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio di criticità che la Scuola ha indicato per valutare alcuni aspetti del suo approccio alle tematiche del curricolo, progettazione e valutazione,sta non tanto nei prodotti che sempre ci sono,bensì nelle modalità con le quali i docenti nel loro insieme si approcciano a tali tematiche. Infatti, considerando il curricolo, ad esempio, piuttosto che elaborarne uno condiviso rigorosamente, almeno per indirizzi, ci si affida principalmente a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. Tale ridotta capacità di lavoro innovativo e collegiale porta, anche, alla definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso poco approfondito. Ciò nonostante, la Scuola è in grado di assicurare attività di ampliamento dell'offerta formativa di qualità e coerenti con il progetto formativo di scuola. La stessa definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere risulta produttiva, anche se deve essere migliorata nelle procedure. I docenti con Funzioni Strumentali sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti, anche se il restante personale si lascia coinvolgere in misura limitata e gli stessi dipartimenti disciplinari vivono una vita piuttosto formale. La progettazione didattica periodica viene condivisa nei Consigli di classe, ma solo un numero limitato di docenti agisce per feed back negativi o rafforzativi. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione generali comuni definiti a livello di scuola, ma non si attengono a griglie standardizzate comuni. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica e le stesse prove di verifica sono scarsamente condivise.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,5 76,9 Orario ridotto 5,3 3 Orario flessibile 5,3 20,1
Situazione della scuola: AVIS008001
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: AVIS008001
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 73,3 67,3 Orario ridotto 0 3,3 Orario flessibile 26,7 29,3 Orario standard
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:AVIS008001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AVIS008001 modalità) modalità) modalità) Si 94,7 94,0 96,9 Si
26,3
32,2
40,0
No
0,0
1,5
3,0
No
0,0
5,0
8,2
No
5,3
4,0
1,0
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:AVIS008001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AVIS008001 modalità) modalità) modalità) Si
80,0
90,0
93,7
No
20,0
32,7
39,4
No
0,0
2,7
3,1
No
6,7
8,7
8,7
No
13,3
4,7
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:AVIS008001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AVIS008001 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
88,4
94,4
Si
68,4
81,4
81,7
No
0
1,5
3,7
No
10,5
5
4,4
No
0
0
0
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:AVIS008001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AVIS008001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
86,7
91,4
Si
93,3
84
83,4
No
0
3,3
4,4
No
13,3
6,7
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Scuola ha da sempre curato gli spazi laboratoriali individuando il docente referente - solitamente coerente alla disciplina- con l'incarico non solo di aggiornare i materiali, bensì anche di coordinare la gestione oraria degli stessi, al fine di evitare inutili polemiche organizzative. Gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali - ormai le due sedi, che ospitano indirizzi diversi, sono equipaggiate allo stesso modo - seppure quelli del biennio del liceo scientifico ne fanno uso in misura leggermente minore. In ogni classe della nostra Scuola abbiamo ormai assicurato la presenza di supporti didattici quali le LIM che, da sole, rappresentano la migliore biblioteca di classe, la migliore rassegna virtuale di attività sia scientifiche laboratoriali, che artistiche ed espressive. La durata delle lezioni pari all'unità oraria sembra rispondere bene alle esigenze di apprendimento degli studenti, anche se per alcune discipline la nostra Scuola preferisce la doppia unità oraria proprio perché una simile gestione del tempo rappresenta una soluzione migliore per l'apprendimento. L'articolazione dell'orario scolastico stante l'attuale presenza dei docenti a scuola, può essere considerata adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre nostra Scuola è in grado di assicurare che gli spazi laboratoriali abbiano la disponibilità di figure di coordinamento competenti, capaci di provvedere costantemente anche all’aggiornamento dei materiali. Gli studenti hanno pari grado di possibilità di fruire degli spazi laboratori ali, ma non sempre sono messi in condizione reali di accedere da parte docenti meno avvezzi all’attività didattica pratica e che li usano in misura minore. Sebbene la Scuola curi la presenza di supporti didattici di qualità, in ciascuna classe, quali la LIM, ancora non siamo riusciti a strutturare una vera biblioteca di classe. L'articolazione dell'orario scolastico è abbastanza adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti, ma la convivenza di tre Indirizzi con quadri orari completamente diversi ( dalle 27 ore del biennio scientifico alle 35 ore del triennio artistico) è chiaro come la nostra Scuola sia in obiettiva difficoltà a trasformare la gestione dei tempi come reale risorsa didattica innovativa. La durata di una unità di lezione pari ad un’ora risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, ma sarebbe necessario uniformare le entrate e le uscite per tutti gli indirizzi: nello stesso plesso, gli allievi dello scientifico entrano alle 8:30 mentre quelli dell’artistico entrano alle 8:00!!
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Scuola presenta tutti gli spazi - aule normali ed aule speciali - informatizzati e provviste delle necessarie tecnologie. Ipso facto,promuove l'utilizzo di ogni modalità didattica che sia innovativa o tradizionale, con l'unico obiettivo di creare negli allievi quella sacra curiosità che è alla base dell'apprendimento. La scuola, inoltre, favorisce e stimola la collaborazione sia tra i docenti dello stesso indirizzo di studio che dei tre indirizzi insieme per la realizzazione di quante più occasioni didattiche innovative. La prova è data dalla didattica curriculare quotidiana laboratoriale e multimediale, ma ancor più dalle attività extracurriculari che vedono più docenti insieme realizzare una serie di corsi di approfondimenti trasversali che vanno dalla certificazione in lingua inglese alla drammatizzazione; dalla preparazione ai test universitari alla partecipazione a diverse olimpiadi - matematica, fisica, filosofia; dalla comunicazione scritta efficace a quella mediante immagini; dall'utilizzo del CAD all'adozione "artistica" dei paesi del territorio. Senza dimenticare che nel secondo quadrimestre gli allievi partecipano, in modo rigorosamente organizzato agli incontri di "arte economia e scienza".
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, specie quelle a forte contenuto informatico, anche se il digital devide rappresenta un forte ed oggettivo punto di debolezza. La nostra Scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative, ma la presenza di una numerosa schiera di docenti sessantenni spesso rappresenta un vincolo insormontabile. Il punto debole più evidente per la nostra Scuola consiste proprio nella difficoltà dei docenti più avanti negli anni e più esperti a sottoporsi a nuovi stili di lavoro e a disporsi con serenità ad apprendere nuove tecniche e nuove competenze.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:AVIS008001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS008001 % 100 n.d. n.d. 38,4 46,8 n.d. 33,6 28,7 n.d. 55,8 46,7
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:AVIS008001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS008001 % 100 n.d. n.d. 36,4 57,1 n.d. 27,3 39,1 n.d. 78,8 49,7
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:AVIS008001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIS008001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,4 45,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 28 27,8 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 42,7 37,9 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:AVIS008001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIS008001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 50,3 50,5 47,3 Azioni costruttive n.d. 31,9 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 46 38 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:AVIS008001 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS008001 %
Riferimento Nazionale %
0
1,3
3,3
4,2
0
0,7
3,1
3,4
0
0,3
2,2
2,3
0
0,4
1,5
1,8
0
0,2
1
0,6
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:AVIS008001 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS008001 % 3,98
32,6
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
AVIS008001 AVELLINO CAMPANIA ITALIA
AVIS008001 AVELLINO CAMPANIA ITALIA
AVIS008001 AVELLINO CAMPANIA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
Indirizzo Liceo Artistico
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 55,9 99,2 85,9 138,9 125,6 139,1 213,7 185,2 177,1 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 79,6 140,3 176,7 116,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 36,7 59,8 59,0 169,7 182,2 175,6 185,0 161,9 153,5 114,5 114,1 121,2
IV anno di corso 74,6 195,4 161,3 127,8
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 30,6 31,2 47,8 74,3 83,2 100,9 81,4 89,2 101,7 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 65,9 119,5 111,0 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Scuola ha da sempre formulato con regolamento le modalità per un virtuoso e rispettoso comportamento tali regole, più che imposte, sono illustrate per essere condivise nelle classi soprattutto come imperativo categorico alla maniera kantiana: in tal modo, risulta assai facile gestire i conflitti con gli studenti in modo efficace. Perttanto, anche in caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la Scuola è in grado di gestire le azioni punitive che è costretta a promuovere.Queste azioni sono formulate dal Consiglio di classe allargato ed hanno spesso più un segno riparatore che di classica sospensione dalle lezioni.Nei rari casi accaduti, essi sono risultati efficaci essenzialmente in termini di recupero della personalità degli alunni coinvolti. La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali assegnando agli alunni, partendo dai rappresentanti nei Consigli di classe,ruoli e responsabilità, sostenendo l'attività di collaborazione e lo spirito di gruppo. Queste attività trovano nella messinscena teatrale un momento piacevole utilisssimo e si trovano coinvolti gli studenti di tutti gli indirizzi presenti a scuola, facendo crescere anche quel senso di solidarietà ed unitarietà dell'Istituto che si impone con grande difficoltà.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per affrontare con positività le tematiche etiche, bisogna essere abbastanza equilibrati e sereni. Infatti, se la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti viene imposta solo mediante l'applicazione formale e rigida di un regolamento allora è difficile promuovere un'etica della responsabilità che renda gli allievi cittadini consapevoli. Nei pochi casi di comportamenti problematici da parte degli studenti la nostra Scuola ha promosso azioni ambigue: un ragazzo sospeso per sette giorni; un altro costretto a svolgere pulizie dell'aula. Solo quest'ultima è risultata efficace. Non sempre la scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali come la cura di spazi comuni e lo sviluppo del senso di legalità, come la sottovalutazione del divieto di fumare per far crescere un'etica della responsabilità. Molte di queste attività non coinvolgono sempre gli studenti di tutti gli indirizzi di scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio di positività, espresso con valore di sei, si giustifica, abbastanza facilmente, in considerazione del fatto che la registrazione quasi decennale del consenso espresso dalla intera comunità scolastica - dagli alunni alle famiglie al personale -, ci dicono che l'organizzazione di spazi e tempi non determina difficoltà di alcun tipo e risponde bene alle esigenze di apprendimento degli studenti: la stessa pausa didattica di metà mattinata, con la possibilità di riappropriarsi degli spazi interni alla scuola, costituisce una efficace ricarica dello spirito di ciascun allievo e non mette a repentaglio la sicurezza dei ragazzi, controllati a vista dai collaboratori e dai docenti. Tutte le aule normali e speciali, dalla palestra all'auditorium ai laboratori, sono usati da tutti gli alunni, in maniera ordinata. Gli stessi spazi laboratoriali sono utilizzati efficacemente da un buon numero di classi. La nostra Scuola, inoltre, incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, sebbene la presenza di un numero elevato di docenti con età avanzata rappresenti un freno oggettivo. Gli studenti, specie in alcuni Indirizzi di studio ed in alcune discipline che meglio lo consentono, lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie e realizzano ricerche o progetti. Inoltre, grazie ai progetti del POF di tipo extracurricolare, la Scuola promuove le competenze trasversali, come ad esempio, realizzando la drammatizzazione, promuove le capacità relazionali e sociali. Infine, le regole di comportamento sono definite con regolamenti ma sono condivise nelle classi soprattutto come imperativo categorico alla maniera kantiana: in tal modo, risulta assai facile gestire i conflitti con gli studenti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: AVIS008001
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
35,7
33,8
22,2
60,7
60,9
63,9
3,6
5,2
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Scuola è da sempre impegnata a realizzare attività di qualità, ampiamente riconosciute anche dalle Istituzioni del territorio e dalle famiglie, per favorire l'inclusione degli studenti con diverse disabilità nel gruppo classe, anche mediante progetti tesi alla valorizzazione delle diversità. Queste attività, soprattutto nell’attuale liceo artistico, precedentemente Istituto Statale d’Arte, sono riuscite e riescono a favorire l'inclusione possibile ed auspicabile degli studenti con disabilità. Ciò accade grazie ad una buona interaione tra insegnanti curricolari e quelli di sostegno che utilizzano metodologie personalizzate, che favoriscono una didattica inclusiva ed efficace. Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari. n che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarità. La nostra Scuola non si è trovata mai in presenza di studenti stranieri giunti da poco in Italia, poiché i pochi presenti risultano già inclusi nelle nostre comunità, rendendo questi interventi di accoglienza del tutto superflui; per tale ragione, la nostra Scuola non ha finora dovuto neppure realizzare percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Scuola,come detto,realizza una didattica inclusiva degli studenti con disabilità che sono accolti serenamente nel gruppo dei pari.Queste attività,però, sono maggiormente presenti nel Liceo artistico,ove proprio grazie alle attività di tipo manipolativo e grafiche riescono a favorire la reale inclusione degli studenti con disabilità. Maggiore difficoltà,invece,si incontrano nei due Indirizzi più catterizzati da uno studio tradizionale e con una dialettica scritto/orale più standardizzata.Per fortuna,le nuove tecnologie aiutano gli insegnanti curricolari ad interagire con quelli di sostegno,ma in questi indirizzi risulta più complicato utilizzare metodologie e tempi che favoriscano una didattica pienamente inclusiva. Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari, ma il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI viene monitorato con irregolarità. Gli studenti con bisogni educativi speciali sono seguiti dalla Scuola con una certa difficoltà,ed i Piani Didattici Personalizzati sono formulati solo quando l’allievo ha già alle spalle una diagnosi chiara. La nostra Scuola,è caratterizzata dalla presenza di poche unità di alunni stranieri,per altro già inclusi nella comunità scolastica dal precedente ordine di studio, e pertanto realizza attività su temi interculturali in maniera non organicamente programmata, sebbene la ricaduta di questi pochi interventi è positiva sulla qualità dei rapporti tra gli studenti
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
AVPS00801B AVSD00801T AVTD008017 Totale Istituto AVELLINO CAMPANIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 2 2 2 6 3,4 4,9 6,9
15 15 15 45 48,5 56,2 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:AVIS008001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIS008001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
73,7
72,4
57,6
No
10,5
9,5
14,7
Si Si No No
26,3 84,2 5,3 52,6
37,2 66,3 10,6 57,8
60,6 78,2 14,8 50,8
No
0
6,5
18,6
No
15,8
17,6
25,6
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:AVIS008001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIS008001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
80
69,3
57
No
0
8
13
Si Si No No
40 73,3 6,7 80
38,7 63,3 14 68
59,1 75,7 16,7 57,8
No
0
10
23,3
No
13,3
23,3
22,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:AVIS008001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIS008001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
42,1
44,2
37,5
No
0
11,6
13,5
Si
63,2
55,8
64,5
Si
100
89,4
91,7
No
42,1
41,7
39,7
Si
68,4
61,8
64,4
Si
89,5
86,4
91
No
10,5
9,5
10,7
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:AVIS008001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIS008001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
46,7
46,7
38
No
6,7
12,7
10,6
Si
40
41,3
49,3
Si
86,7
74,7
81,8
No
73,3
53,3
40,3
No
53,3
54,7
64,3
Si
86,7
85,3
87,2
No
6,7
8,7
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Come indicato negli esiti, i gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli del biennio di ciascun Indirizzo seppure per ragioni diverse: quelli del liceo scientifico più per difficoltà a reggere l’impegno scolastico a casa ed in classe, quelli dell’ITE e del liceo artistico più per questioni connesse al comportamento poco scolarizzato ed al ridotto studio a casa. Gli interventi realizzati per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti vanno dal recupero in itinere, anche personalizzato, allo sportello didattico su richiesta degli allievi, ai corsi di recupero per gruppi omogenei. I consigli di classe, memori dell’insegnamento di Don Milani mettono in atto forme di controllo e valutazione dei risultati raggiunti proprio dagli studenti con maggiori difficoltà, e gli interventi che la Scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficoltà sono efficaci quasi per tutti. Per quanto attiene il potenziamento degli studenti con particolari attitudini personali e disciplinari, è da sottolineare che tutta l’attività extracurricolare della nostra Scuola è tesa a favorirne gli esiti al punto che tutti gli interventi realizzati risultano essere efficaci.
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Come già detto i gruppi di studenti che presentano maggiori difficolta' di apprendimento sono quelli che frequentano il primo biennio, segno che l’integrazione nella secondaria di secondo grado risulta poco efficace. Gli interventi realizzati per rispondere alle carenze di apprendimento degli studenti sono vari, ma ancora non del tutto personalizzati, ed anche le forme di monitoraggio previste e le valutazione dei risultati raggiunti da tali studenti non hanno raggiunto un alto grado di formalizzazione. Inoltre, la Scuola favorisce il potenziamento degli studenti caratterizzati da particolari attitudini disciplinari, con interventi di potenziamento efficaci, ma non sempre riesce ad individuarle con scientificità. Generalmente nel lavoro d'aula vengono utilizzati anche interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti, ma il loro utilizzo non è ancora diffuso nelle varie classi della scuola
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il giudizio di positività espresso con il valore di 5 si giustifica per l’ambivalenza dei risultati conseguiti con le attività realizzate dalla Scuola per chi necessita di inclusione: esse risultanomolto efficaci per la gran parte degli studenti del liceo artistico, un po’ meno per gli altri due indirizzi di studio. In generale, si può affermare che le attività didattiche messe in atto sono di buona qualità, anche se ci sono diversi aspetti che possono essere migliorati. Anche in relazione al raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione, possiamo esprimere un giudizio positivo, con azioni di monitoraggio solo parzialmente formalizzati. La nostra Scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale, sebbene gli allievi stranieri siano di numero limitato e già ben inseriti nel nostro contesto locale e territoriale. I percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono personalizzati dai docenti, sia di sostegno che curricolari, ma solo in modo empirico. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti alcune modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati per gli studenti destinatari delle azioni di differenziazione sono efficaci almeno per un certo numero di alunni e le attività individualizzate nel lavoro d'aula sono comunque diffuse a livello dell'intera Scuola.
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:AVIS008001 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIS008001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
46,4
42,8
40,4
No
10,7
16,6
20,5
Si
96,4
95,7
98,5
Si
39,3
46,5
65,9
No
28,6
28,3
41,5
No
25
29,5
32,3
No
25
21,5
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la formazione delle classi, c'è da considerare che il continuo calo degli iscritti lo ha reso completamente inutile, stante il fatto che in ben due indirizzi si forma una sola prima. Nell'unico caso che si presenta per la nostra Scuola, quello delle due classi del liceo scientifico,il Collegio dei docenti ha creato dei criteri garantisti anche per accogliere i vari suggerimenti degli insegnanti delle terze medie oltre che delle famiglie. In alcuni casi, si richiedono consigli ai docenti del precedente ordine di scuola. La Scuola prepara attività in ingresso per i primi quindici giorni di lezioni per garantire la continuità educativa per gli studenti in ingresso, mentre prepara allo svolgimento dei test per l'ingresso all'università ed alla redazione di un curriculum per il passaggio al mondo del lavoro. Sempre la Scuola mantiene il polso degli iscritti all'università, ma dopo la pubblicazione di Eduscopio.it l'attività di controllo dei risultati degli studenti nel primo anno di università sarà più scientifica. In conclusione, possiamo dire che tutti gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa in entrata ed in uscita sono alquanto efficaci.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto attiene l'orientamento in ingresso si deve affermare che gli insegnanti della nostra Scuola si incontrano con quelli dell'ordine di scuola inferiore solo durante le visite degli allievi nelle rispettive scuole e solo in quelle occasioni si scambiano consigli anche in merito alla formazione delle classi future. La Scuola prepara attività in ingresso per i primi quindici giorni di lezioni per garantire la continuità educativa per gli studenti in ingresso, senza elaborare un vero e proprio portfolio delle conoscenze in ingresso dei singoli allievi. Migliore è l'attività di orientamento in uscita poiché il POF garantisce un progetto pomeridiano di preparazione allo svolgimento dei test per l'ingresso all'università ed alla redazione di un curriculum per il passaggio al mondo del lavoro. La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro in modo episodico e non rigoroso, anche per carenze degli uffici di segreteria. Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa in entrata ed in uscita possono essere considerati non del tutto efficaci.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:AVIS008001 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIS008001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
39,3
45,5
48,3
Si
53,6
52,3
61,2
No
42,9
37,5
41,4
Si
92,9
94,8
96,3
Si
17,9
21,5
28,4
No
57,1
57,8
56
Si
82,1
78,2
82,4
No
10,7
14,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La Scuola, grazie anche all'apporto di un team di esperti dell'ASL, realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni, coinvolgendo ogni anno tutte le classi. Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni della scuola. La Funzione Strumentale della nostra Scuola, insieme con i collaboratori del DS, organizza e realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo; e queste attività coinvolgono non solo le realtà universitarie significative del territorio, della Campania e della Basilicata, ma talvolta si raggiungono sedi anche di tutta Italia, con prevalenza di quelle del centro nord.La Scuola da sempre impegnata sui temi dell'alternanza scuola lavoro, realizza attività di orientamento al territorio ed alle realtà produttive e professionali della zona.Talvolta si organizzano incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso universitario successivo, soprattutto per predisporre lo svolgimento dei test. Tutte le attività di orientamento coinvolgono ciascun indirizzo della Scuola. Spesso, i consigli orientativi della nostra Scuola sono seguiti da un discreto numero di famiglie e, soprattutto, studenti.
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La Scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni solo per gli alunni delle classi terze, come programmato dall'ASL di riferimento, anche se questi percorsi coinvolgono tutte gli indirizzi della Scuola. La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario successivo, ma queste attività coinvolgono le realtà universitarie in modo poco significativo senza nessun contatto reale, in aula, neppure con quelle del territorio. La Scuola da sempre si impegna a realizzare attivita' di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali, ma la gravissima crisi generale rende ogni impegno inutile e di facciata. La Scuola organizza incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso universitario successivo, ma le famiglie delegano ai propri figli. La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo ancora in maniera estemporanea e casuale. I consigli orientativi della Scuola, ancorché seguiti da alcune famiglie e studenti, debbono fare i conti con le reali possibilità delle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il giudizio di positività trova nel valore minimo di cinque la sua vera ragione di attribuzione, poiché non tutte le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata soprattutto verso l'uscita, un pò meno in entrata, sebbene la nostra Scuola realizzi diverse attività di presentazione della propria offerta formativa alle scuole secondarie di primo grado,anche al fine di accompagnare con fiducia gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento in ingresso sono strutturate dalla Funzione Strumentale ad hoc con grande attenzione anche coinvolgendo le famiglie, se necessario. La nostra Scuola, in accordo con l'ASL, realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini, soprattutto per gli allievi del triennio. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate dalla nostra Scuola per curare la preparazione ai test di ingresso nelle università a numero chiuso,cercando di coinvolgere nei programmi persino le loro famiglie. Inoltre, la Scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio, anche mediante accordi per stage.La nostra Scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento universitario ed un buon numero di famiglie e studenti segue il nostro consiglio orientativo.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da circa nove anni, questa Presidenza ha cercato di individuare e condividere la missione, i valori e la visione di sviluppo dell'Istituto, che possiamo così riassumere: -sostenere e consolidare (specie in questa fase di grave crisi demografica dell’intera area geografica)il ruolo storico dell’IIS A.M. Maffucci quale centro vitale di formazione, nel contesto territoriale dell’Alta Irpinia; -garantire l’unitarietà della sua azione formativa e l’esaltazione della diversità epistemologica e didattica di ciascuno dei suoi tre indirizzi di studio (ITE,Licei artistico e scientifico),anche al fine di formare cittadini liberi da pregiudizi, capaci di operare nella società con senso di responsabilità, autonomia di giudizio e convinzioni personali; -assicurare il successo scolastico, promuovendo le iniziative più opportune per un’offerta plurale di interventi didattici, tesi ad elevare i livelli di apprendimento e la riduzione della dispersione scolastica,diminuendo il numero dei debiti formativi e ampliando quello delle eccellenze degli studenti(anche grazie all’uso efficace dei Fondi Comunitari)sul piano delle conoscenze,competenze e capacità; -favorire l’integrazione degli alunni diversabili e prevenire situazioni di disagio, “ascoltando” e “sostenendo” i più deboli in maniera particolare. Tutti questi elementi coordinati assieme e socializzati costantemente agiscono all'interno ed all'esterno della Scuola quale carta d'identità unica e caratterizzante.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Identificare una missione è anche facile, meno è condividerla, soprattutto se le condizioni oggettive si modificano nel tempo, sia per il turn over di docenti ed alunni che per le trasformazioni del territorio, oramai in negativo per la crisi economica e sociale che ancora continua. In un contesto quale il nostro, che abbiamo descritto caratterizzato da depauperamento, a poco servono le pur notevoli capacità della nostra Scuola di indirizzare le risorse verso le giuste priorità, animando le risorse umane intellettuali interne ed attingendo a diversi contributi e a tutte le risorse del territorio,comprese quelle finanziarie. Il potenziamento di tutte le risorse strumentali disponibili non è sufficiente sempre a colmare i limiti presenti in un corpo docente ed ATA ormai avanti negli anni e tendenzialmente legato alla conservazione. La individuazione della missione e la scelta degli obiettivi prioritari, nonché la loro condivisione interna e esterna non si accompagnano a forme di controllo strategico e a monitoraggio sistematico dell'azione intrapresa dalla scuola per il conseguimento degli obiettivi individuati. I risultati, che ci sono!, sono valutati piuttosto come indice di gradimento da parte dell'intera comunità scolastica, stakeholders compresi. La stessa individuazione di ruoli di responsabilità e l'attribuzione dei compiti per il personale devono fare i conti più con la reale disponibilità dei protagonisti che con le loro competenze.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Ad inizio d'anno scolastico, i primi Collegi dei docenti in plenaria o per Indirizzo, analizzando i punti di forza e di debolezza dell'anno precedente, individuano le priorità dei propri obiettivi e nei successivi Consigli di classe del mese di ottobre la nostra Scuola pianifica le azioni per il loro raggiungimento. Il tutto si traduce nella redazione del POF che contiene l' interconnessione tra curricolare ed extracurriculare. Se per il curricolare l'organo centrale è rappresentato dal Consiglio di classe e dal suo Coordinatore, per l'extra curricolo entrano in gioco i docenti referenti del singolo progetto/azione sia in veste di tutor che di esperto. Sono queste figure che in qualche modo monitorano lo stato di avanzamento delle azioni ed il grado di raggiungimento degli obiettivi. Al momento, la Scuola non utilizza forme di monitoraggio formale dell'azione, quali i questionari di gradimento quantitativi; tuttavia non mancano attività di controllo costante degli alunni coinvolti o anche feed back di natura informale (gruppi facebook specifici) da parte dei docenti referenti.
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Sebbene la scuola pianifichi con vari passaggi collegiali le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi, coinvolgendo in prima persona le Funzioni strumentali ed i docenti referenti dei singoli progetti, non sempre si riesce a tenere assieme la totalità della nostra Scuola, per altro distribuita su due plessi distanti e distinti. Infatti, non è sempre possibile far condividere da tutti gli alunni le stesse iniziative, così come è difficile potere realizzare progetti pomeridiani da alunni dei tre indirizzi di studio nonostante il coordinamento di un docente ad hoc. In ogni caso, pur tra mille difficoltà,lo svolgimento delle attività di ogni tipo che il POF elabora giunge a conclusioni con buoni risultati, di cui, però, spesso non si riesce a trasformarli in elementi di qualità Evidentemente, ciò accade anche perché non si usa una modalità consolidata e trasparente attraverso cui la Scuola monitori lo stato di avanzamento reale e non impressionistico per misurare il grado di raggiungimento degli obiettivi. Anche eventuali feed back non incrociano meccanismi e strumenti di controllo standardizzati e ciò consente l'adozione di procedure ad hoc, estemporanee del singolo.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: AVIS008001
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35,7 26,2 Tra 500 e 700 € 46,4 33,6 Tra 700 e 1000 € 17,9 31,5 Più di 1000 € 0 8,6 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:AVIS008001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS008001 %
Riferimento Nazionale %
65,00
72,8
71,7
72,8
35,00
27,2
28,5
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:AVIS008001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS008001 % 89,74
80,35
72,46
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:AVIS008001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS008001 % 90,00
84,71
82,18
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:AVIS008001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS008001 %
57,14
39,74
38,88
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:AVIS008001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS008001 % 66,67
48,62
59,68
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:AVIS008001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIS008001 Collegio dei docenti Si 92,9 92 92,6 Consiglio di istituto No 7,1 22,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 28,6 19,1 21,7 Il Dirigente scolastico Si 17,9 15,1 13,9 Lo staff del Dirigente No 7,1 7,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,6 24,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:AVIS008001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS008001 Si 78,6 70,5 Si 50 61,8 No 0 1,8 No 39,3 31,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
7,1
10,8
11,4
No
7,1
6,2
6,6
No
0
0,3
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:AVIS008001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIS008001 Collegio dei docenti Si 71,4 68,6 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 64,3 49,5 54 Il Dirigente scolastico No 0 7,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 7,1 3,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,1 32,6 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 13,8 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:AVIS008001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS008001 Si 53,6 51,7 No 0 1,5 No 25 33,2 No 0 4
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
Si
7,1
3,1
2,6
No
78,6
71,4
77,1
No
14,3
10,8
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:AVIS008001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIS008001 Collegio dei docenti Si 92,9 94,2 93,9 Consiglio di istituto No 7,1 3,1 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 28,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 10,7 12,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 3,6 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 37,2 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:AVIS008001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIS008001 Collegio dei docenti No 78,6 71,7 73,3 Consiglio di istituto Si 71,4 62,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 21,4 34,2 27,7 Lo staff del Dirigente Si 7,1 9,2 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 5,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:AVIS008001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIS008001 Collegio dei docenti Si 17,9 19,4 12,6 Consiglio di istituto Si 78,6 74,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,1 Il Dirigente scolastico No 64,3 68,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 17,9 12,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:AVIS008001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIS008001 Collegio dei docenti Si 39,3 39,7 37,1 Consiglio di istituto No 0 1,5 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 32,1 26,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 25 20,6 20,5 Lo staff del Dirigente No 21,4 10,5 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 57,1 67,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:AVIS008001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIS008001 Collegio dei docenti Si 96,4 88,6 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,6 3,1 1,9 Il Dirigente scolastico Si 25 24,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 14,3 13,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,1 33,8 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 8 9,5
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Istituto:AVIS008001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS008001 %
opzione Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
Riferimento Nazionale %
n.d.
16,4
20,3
29
50
11,8
8,6
8,3
50
39,6
39
30,5
n.d.
32,2
35,5
35
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:AVIS008001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIS008001 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
11,4
14,5
23,8
50
6
4,4
5,7
50
58,3
46,6
38,5
n.d.
32,6
35,8
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura organizzativa interna parte dalla individuazione chiara e distinta delle aree di azione con una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di personale responsabilità. Analogamente si definiscono i compiti e le aree di attività tra il personale ATA.Non solo, ma questa struttura operativa è stata ed è continuamente sottoposta a verifiche per testarne la tenuta e l'efficienza e l'efficacia: il grado di interrelazione è abbastanza adeguato ed i risultati si vedono anche attraverso l'analisi degli esiti.Ovviamente, come ogni sistema complesso, bisogna saper tenere assieme in maniera organica tanto i componenti il sistema quanto le loro relazioni: un sistema è ordinato quante più connessioni costruisce e quanti più feed back regolativi esistono. Il nostro organigramma è di tipo reticolare e questo mette ciascun nodo in connessione con molti altri nodi: Collegio docenti; Collegi d'Indirizzo; Consigli di classe; Funzioni strumentali;Responsabili acquisti; Responsabili viaggi e visite guidate; Responsabili biblioteche; Comitato di valutazione; Comitato di garanzia; Consiglio d'istituto. Oltre a tutti i docenti referenti dei singoli progetti extracurriculari a cui corrisponde un assistente amministrativo, un assistente tecnico ed uno o più collaboratori scolastici: questa rete di compiti si intreccia e si sostiene amplificandone le caratteristiche positive.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo ad una chiara attribuzione di responsabilità a seguito della divisione dei compiti o delle aree di attività tra i docenti, non sempre segue la capacità di rendicontazione trasparente di quanto realizzato con l'incarico: e questo vale anche per il personale ATA. Il personale, docente o ATA, nella scuola secondaria di secondo grado, soprattutto nel Sud, è vissuto con l'idea di essere depositario di un compito-dovere che non doveva giustificare, né condividere, poiché sciolto da vincoli di rendicontazione. L'arrivo dell'Autonomia voluta dal DPR 275/99 ha trovato una mentalità fortemente cementata e mal disposta a mettersi in gioco, per cui l'Autonomia ha finito per significare non regole condivise dal basso bensì nessuna regola se non la mia..Una sorta di silenziosa sufficienza autarchica. E questo depotenzia ogni qualità della pur democratica divisione dei compiti e dei ruoli.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:AVIS008001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIS008001 12
8,71
6,94
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:AVIS008001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIS008001 3476,50
9816,47
11924,1
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:AVIS008001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIS008001 93,75
113,17
76,36
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:AVIS008001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS008001 % 20,14
41,19
32,7
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:AVIS008001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AVIS008001 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
25
15,7
9,5
1
28,6
16,3
9,5
0
28,6
17,5
14,5
0
17,9
23,7
31,5
0
10,7
29,5
37,9
0
14,3
16,6
21,8
1
14,3
17,8
16,6
0
25
17,8
17,6
0
3,6
12,3
9,2
1
28,6
18,5
35,6
0 0
14,3 35,7
15,4 35,7
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:AVIS008001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIS008001 4,00
1,8
1,4
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:AVIS008001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS008001 % 10,79
38,7
45,6
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:AVIS008001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: AVIS008001 'ADOTTIAMO UN PAESE' permette agli allievi del liceo artistico di studiare un paese, rappresentarne le bellezze e valorizzare il territorio PREPARAZIONE AI TEST UNIVERSITARI' consente a tutti glia lunni delle classi terminali di affrontare e superare agevolmente i test delle facolta' a numero chiuso SCRITTURA FUNZIONALE' consente di migliorare le abilita' linguistiche di tutti glia llievi e di preparare alla prova scritta dell'esame di Stato
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 39,3 42,8 Basso coinvolgimento 17,9 21,2 Alto coinvolgimento 42,9 36
Situazione della scuola: AVIS008001
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni di attività scolastica vi è stata assoluta coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse economiche. Questo è valso per tutte le iniziative programmate, a partire dal Piano dell'Offerta Formativa e a finire all'organizzazione dei convegni; alla scelta delle visite guidate; alla pubblicazione a stampa di mostre specialistiche o di opuscoli vari; alla realizzazione del sito web; alla redazione dei piani integrati PON FSE o al piano acquisti dei FESR. Il programma annuale è diventato la sintesi più efficace tra le necessità di programmare e la possibilità di realizzare. Pertanto, tutte le spese sono state funzionali alla didattica e quelle per i progetti si sono concentrate sempre su quelle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fermo restante la coerenza tra ogni scelta educativa adottata e l'allocazione delle risorse economiche nel programma annuale, punto di qualità è sicuramente rappresentato dalla tempestività con la quale le attività deliberate trovano compimento e rendicontazione, con relativi pagamenti. Punto di debolezza è rappresentato proprio da un flusso lento di questi processi e nel passato i tempi non sono stati sempre coerenti con gli impegni: è evidente che un'azione deve essere sempre economica - specie se siamo in presenza di spesa pubblica - ma deve anche assicurare l'efficienza e l'efficacia, termini che non sono affatto sinonimi e che, spesso, si elidono.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il giudizio, sebbene non eccellente, è di sicura positività, tenuto conto che non solo l'agito è strettamente connesso al dichiarato, ma è anche positivamente percepito dalla comunità scolastica nel suo insieme.La missione della Scuola è stata ben definita negli ultimi anni, ma con onestà bisogna ammettere che la nostra Scuola da sempre - da almeno cinquant'anni - ha avuto una forte fisionomia che l'ha caratterizzata in ben tre Province e due Regioni.Le priorità,condivise nella comunità scolastica,sono diventate nel tempo oggetto di confronto con le famiglie e il territorio, anche in una logica del miglioramento continuo. Al momento, la Scuola non utilizza forme di monitoraggio formale dell'azione, magari con questionari di gradimento quantitativi; tuttavia non mancano attività di controllo costante degli alunni coinvolti o anche feed back di natura informale (gruppi facebook specifici) da parte dei docenti referenti. Purtroppo, sebbene le responsabilità ed i compiti delle diverse componenti scolastiche siano individuati chiaramente, gli elementi di debolezza attribuiti al numero ed all'età dei protagonisti, incidono talvolta in modo negativo. La quasi totalità delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola, sia per reggere la complessità dell'organizzazione e sia per realizzare tutto il POF. Infine, la Scuola è da almeno nove anni impegnata ad individuare e raggiungere mecenati di vario tipo, al fine di raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR o cofinanziati dall'UE: nel solo anno scolastico trascorso la nostra Scuola ha avuto finanziato da due aziende locali di rilevanza nazionale ( la EMA di Morra De Sanctis e la Holzbau Sud di Calitri scalo, la realizzazione di un sito web dedicato al progetto Adottiamo un paese e la stampa di cartoline, mentre il Comune di Lacedonia, adottato dal liceo artistico, ha deliberato 2000 euro di contributi.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:AVIS008001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIS008001 1
1,6
1,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:AVIS008001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AVIS008001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
7,1 3,6
7,4 3,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
14,3
8,6
17,3
0
0
3,7
7
0
14,3
21,2
26,3
1
17,9
23,1
39
0
3,6
9,2
12,5
0
0
0
1,2
0 0
0 10,7
0,3 9,2
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:AVIS008001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS008001 % 51,28
38,4
31,5
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:AVIS008001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIS008001 51,28
48,9
59,3
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:AVIS008001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIS008001 0,31
0,5
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di formazione e di aggiornamento è un obbligo morale del personale docente prima ancora che di legge: si dovrebbe poter giungere addirittura ad un anno sabbatico per un ritorno agli studi universitari per tutti gli insegnanti, dopo un certo numero di anni di insegnamenti. Quindi, una scuola che voglia essere al passo con le necessità formative degli allievi deve garantire varie e differenziate esperienze di aggiornamento. - La nostra Scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. La nostra Scuola ha promosso incontri formativi su: - insegnamento ed apprendimento; - bisogni educativi speciali; - nuove tecnologie didattiche; - registro on line. La qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola è da ritenersi apprezzabile. La Scuola è attenta nel prendersi cura delle competenze del personale, investendo nella formazione e promuovendo un ambiente organizzativo capace di per far crescere il capitale professionale dell'istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di formazione e di aggiornamento viene vissuta come obbligo più di legge che morale dai docenti che devono essere presenti a scuola per diversi pomeriggi. La Scuola talvolta rinvia lo svolgimento delle attività formative dei docenti e del personale ATA. La Scuola non è stata ancora in grado di soddisfare la formazione su argomenti più specifici quali temi come curricolo e competenze. Non sempre le iniziative di formazione hanno ricadute attive nell'attivita' ordinaria della scuola. All'impegno della nostra Scuola nel prendersi cura delle competenze del personale, investendo anche denaro nella formazione e promuovendo un ambiente organizzativo per far crescere il capitale professionale dell'istituto, non sempre corrisponde un analogo impegno del personale.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Scuola è da sempre protesa alla valorizzazione delle risorse umane e sostiene la crescita delle competenze del personale anche premiando i meriti acquisiti, comprovate da certificazioni di esperienze formative e corsi frequentati e attestate nel curriculum. La Scuola persegue con determinazione la valorizzazione di tutte le proprie risorse umane: si può ben dire, ad esempio che nell'indicazione delle classi di concorso per l'attribuzione dei docenti alle classi sono state utilizzate tutte le classi atipiche per avere un organico davvero funzionale ai nostri bisogni. La Scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per la migliore gestione delle risorse umane, soprattutto per l'assegnazione di incarichi e funzioni delicati. Il personale è sempre suddiviso al proprio interno solo per interessi praticatio e competenze di-mostrate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le competenze del personale sono certificate da esperienze formative, documentate da corsi frequentati e dalla presentazione del curriculum: talvolta la richiesta di attestazioni rimane inevasa. Spesso la Scuola non riesce a valorizzare tutte le risorse umane presenti in organico per difficoltà di natura organizzativa e logistica. In qualsiasi attività, la Scuola richiede la presentazione del curriculum o la certificazione di esperienze formative svolte dai docenti proprio per garantire la migliore gestione delle risorse umane, ma spesso ci si trova di fronte ad un silenzio "dissenso".
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:AVIS008001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AVIS008001 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
53,6
52,3
46,3
Si
46,4
28,6
27,3
Si
32,1
24,6
22,8
Si Si Si Si Si Si Si Si
78,6 85,7 78,6 82,1 35,7 39,3 53,6 71,4
71,7 88,6 75,4 85,5 32,9 35,1 51,1 76
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: AVIS008001
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 6,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,1 12 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 39,3 35,1 argomenti) Alta varietà (più di 6 46,4 46,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:AVIS008001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AVIS008001 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
17
9,3
8,7
6,6
17
7,5
5
4,4
11
3,6
2,3
2,9
29 29 17 17 23 23 29 14
8,3 8,8 5,6 6,1 6,4 7 7,8 6,6
7,3 8,1 4,5 6,8 6,1 5,6 4,3 7,5
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su varie tematiche. Le modalità organizzative sono le più varie, sebbene prevalgano il Consiglio di Dirigenza; i gruppi delle Funzioni Strumentali ed i gruppi spontanei legati all'oggetto da discutere. I gruppi di lavoro composti da insegnanti hanno prodotto spesso materiali o esiti utili alla scuola come per la pubblicazione a stampa di ben quattro POF. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi informatizzati per la condivisione di strumenti e materiali didattici che spesso si traducono in lavori anche degli allievi collocati sul sito web. Pertanto, la condivisione di strumenti e materiali tra i docenti è ritenuta non solo utile, ma necessaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Scuola, sebbene incentivi la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, specie su tematiche legate ai progetti extracurricolari del POF, non ha formalizzato alcuna modalità organizzativa, preferendo far nascere gruppi spontanei per interessi e discipline comuni, ancorché di durata momentanea. Gli stessi Dipartimenti disciplinari non godono di buona fama, stante la ritualità di molte riunioni trascorse più a polemizzare che a produrre. Questi gruppi di lavoro, così composti, non sempre producono materiali cartacei o multimediali, stante un certo rifiuto degli insegnanti a scrivere costantemente. Comunque gli esiti sono sempre utili alla scuola. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici, ma tale condivisione collegiale tra i docenti non è ritenuta adeguata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dopo avere descritto la nostra Scuola con tonalità chiaro scure, la valutazione assegnata potrebbe essere benevola. Tuttavia il giudizio di positività, seppure espressa dal valore inferiore di cinque, nasce dalla consapevolezza che la Scuola è protesa a realizzare iniziative formative per i docenti e che quando si realizzano, esse sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti, anche appartenenti ad altre scuole ( vedi quella sul DSA, alla quale parteciparono anche i docenti degli Istituti Comprensivi di Calitri e Bisaccia). La nostra Scuola, pertanto, mira a far crescere le competenze dei suoi docenti che intende valorizzare assegnando alcuni incarichi proprio in virtù delle competenze e capacità possedute. Nella Scuola non sono presenti gruppi di lavoro standardizzati, ma, sebbene composti ad hoc, trovano spazio insegnanti più motivati, che producono materiali o esiti di buona qualità. Abbiamo detto che abbondano spazi per il confronto professionale tra colleghi, e tutti i materiali didattici a disposizione sono di varia natura e di ottima qualità. La nostra Scuola, quindi, cerca di promuovere con ogni mezzo la crescita culturale ed il confronto tra docenti, investendo risorse finanziarie ed organizzative nella formazione e promuovendo un ambiente aperto e disponibile per far crescere il capitale professionale dell'Istituto.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: AVIS008001
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 28,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 50 Media partecipazione (3-4 17,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,6
Riferimento Regionale % 26,8 40,3
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,2
29,8
6,8
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: AVIS008001
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 70 20 10
Riferimento Regionale % 55,9 29 15,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
SNV - Scuola: AVIS008001 prodotto il :05/10/2015 12:49:57
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: AVIS008001
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 10 19,3 Bassa apertura 10 2,1 Media apertura 0 7,1 Alta apertura 80 71,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:AVIS008001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AVIS008001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
35,7 21,4
32,9 29,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
10,7
10,8
19,2
0 0 0
7,1 0 35,7
16,3 5,8 32
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:AVIS008001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AVIS008001 per motivo) per motivo) 0
0
7,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
10,7
13,8
23,7
1
64,3
59,4
73,6
0
17,9
8,6
10,5
1
7,1
16,6
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:AVIS008001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AVIS008001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
7,1 17,9
18,5 28,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
28,6
27,1
45,5
1
14,3
16,9
25,8
0
17,9
10,8
12,4
0
7,1
15,1
20,5
0
39,3
16,3
22,5
0
0
1,2
14,3
1 0
3,6 3,6
4,6 10,5
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: AVIS008001
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,7 5,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 21,4 17,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 35,7 39,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,6 28,9 Alta varietà (piu' di 8) 3,6 8,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:AVIS008001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS008001 No 28,6 35,1 No 46,4 62,5 Si 21,4 23,4 Si 50 49,2 Si 50 50,2 No 10,7 29,8
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
50
54,5
56,9
Si
57,1
52,9
60
No
39,3
39,4
42,7
Si No
42,9 17,9
45,8 18,8
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:AVIS008001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di AVIS008001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
78,6
75,4
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI AVIS008001 AVELLINO CAMPANIA ITALIA
NO 1,0 6,0 10,0
X 98,0 93,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 50 36,6 convenzioni Numero di convenzioni basso 25 34,5 Numero di convenzioni 21,4 22,5 medio-basso Numero di convenzioni 3,6 5,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 0,9
Situazione della scuola: AVIS008001 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:AVIS008001 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS008001 % 0,00
14,7
Riferimento Nazionale %
13,3
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Scuola ha costruito da sempre una serie di relazioni che ha tradotto in Accordi di rete con una serie di soggetti esterni alla scuola ma agenti sul territorio. Ne diamo un piccolo elenco, non esaustivo: -Rete di scuolaIIS “Francesco De Sanctis” di S.Angelo dei Lombardi(scuola capofila)Alternanza Scuola-lavoro -Rete di scuola + entiI.I.S. “Vanvitelli” di Lioni(scuola capofila)Bisogni educativi speciali(BES) -Rete con entiPiano Sociale di ZonaVolontariato sociale e progetti di Integrazione -Rete con entiComuni dell’Alta IrpiniaAdottiamo un paese Attività di formazione integrata -Rete con entiScienzaVivaInsegnare Scienze Sperimentali Settimana della scienza e stage estivo Rete con i Lions di Morra De Sanctis e scuole dell'Alta Irpinia attività culturali, concorsi e mostre. Questo elenco indica da solo quale importanza abbia la partecipazione della nostra Scuola nelle strutture di governo territoriale, stante che i Comuni e la stessa Comunità Montana dell'Alta Irpinia individuano in essa un indispensabile ausilio didattico e culturale. Queste collaborazioni con soggetti esterni ha obiettive ricadute sull'offerta formativa, sia per la individuazione di attività extracurricolari e sia per l'organizzazione di stage e collegamenti con aziende per l'inserimento degli allievi nel mondo del lavoro, a cui stiamo lavorando, con convinzione, da anni.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I tanti accordi di rete e di collaborazioni con soggetti pubblici o privati non sempre conseguono le finalità per le quali sono state previsti, per problemi organizzativi, legati ai tempi ed alle risorse finanziarie. La partecipazione della nostra Scuola nelle strutture di governo territoriale, pur essendo di prim'ordine, non si traduce sempre in azioni per le debolezze degli Enti interlocutori. Le ricadute sull'offerta formativa, pur positive, spesso non hanno continuità nel tempo per la debole affidabilità dei soggetti esterni. Gli stage sono realizzati ogni anno dalla nostra Scuola, ma solo grazie ai Fondi Europei (FSE): tutti gli impegni assunti dalle diverse reti, sull'argomento, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro sono stati finora solo velleitari.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:AVIS008001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIS008001 % 7,73
24,4
14,9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: AVIS008001
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 12 14,8 Medio - basso livello di 64 64,8 partecipazione Medio - alto livello di 20 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 4 0,7 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:AVIS008001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIS008001 0,10
33,2
37,4
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,3 14,8 Medio - alto coinvolgimento 78,6 68,6 Alto coinvolgimento 7,1 16,6
Situazione della scuola: AVIS008001
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte costantemente nella vita della Scuola , sebbene siano individuati solo alcuni rappresentanti per la definizione formale dell'offerta formativa. Le collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi sono presenti in vario modo, anche con richieste scritte di adesione. La scuola organizza incontri specifici con le famiglie, dall'accoglienza di inizio anno alla condivisione di problematiche particolari quali la partecipazione a progetti extracurricolari; a stage e formazione integrata; a Corsi PON. La scuola coinvolge i genitori nella definizione dei vari Regolamenti d'Istituto, o di qualsiasi altro documento rilevante per la vita scolastica. La scuola offre continue occasioni di interventi mediante conferenze tematiche. La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie seppure nella forma debole della posta elettronica, intervenendo in tempo reale per indicazioni inerenti la vita scolastica dei ragazzi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte costantemente nella vita della Scuola , sebbene siano individuati solo alcuni rappresentanti per la definizione formale dell'offerta formativa. Le collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi sono presenti in vario modo, ma non sono formalizzate. La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La Scuola non realizza progetti rivolti ai genitori, come ad esempio, corsi specifici. La Scuola non utilizza a pieno regime tutti gli strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie come, ad esempio, il registro elettronico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio di sufficienza è ampiamente motivato, anche con il valore più alto del sei. La Scuola partecipa a diverse reti ed ha collaborazioni con svariati soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono state sempre integrate in modo adeguato con l'offerta formativa, al punto che gli incontri di arte economia e scienza sono spesso definiti con tali soggetti. La nostra Scuola è fisiologicamente coinvolta in vari momenti di confronto con i diversi soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative e siamo punto di riferimento per decisioni di ambito zonale, specie per la individuazione di attività di stage e di inserimento lavorativo per i nostri studenti, azioni su cui puntualmente coinvolgiamo i genitori non solo a farsi parte attiva delle iniziative, ma anche a proporre idee e suggerimenti, sebbene le famiglie partecipino non tutte e non sempre in modo attivo alla vita della scuola limitandosi alle relazioni più formali connesse maggiormente all'assunzione di notizie in merito all'andamento didattico disciplinare dei propri figli. Le attività di formazione integrata, definite con i protagonisti economici e sociali del mondo circostante, non solo fanno parte organicamente dell'offerta formativa, ma la nostra Scuola ha fatto delle esperienze di stage anche un elemento essenziale della valutazione del percorso scolastico dei nostri studenti. Purtroppo, ad un impegno costante ed anche innovativo, messo in atto dalla Scuola, raramente corrispondono decisioni e scelte conseguenti da parte degli Industriali della provincia e della regione:fortunatamente, la nostra Scuola utilizza fino in fondo i finanziamenti dell'Europa e così siamo in grado di far vivere esperienze di alternanza scuola lavoro, non solo in Italia, ma anche in Paesi Europei di lingua madre inglese.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione del numero di sospesi nel biennio
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Portare alla metà la percentuale dei sospesi nei primi due anni di scuola nei tre indirizzi
Aumentare la qualità delle prove strutturate nazionali
Superare il valore percentuale della media meridionale dei risultati in italiano e matematica
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per individuare le giuste priorità non si può che guardare agli esiti degli studenti della nostra Scuola che si dovranno e si intendono, comunque, potenziare. Senza volere sminuire le difficoltà didattiche presenti e senza retorica alcuna, possiamo ribadire che: 1.la nostra Scuola è tra quelle più efficienti della provincia, con gradi apprezzabili di efficienza; 2.alcuni problemi si pongono solo per un certo numero degli allievi del biennio per quanto riguarda i giudizi di sospensione a giugno; 3.ma i risultati della nostra Scuola sono positivi,con poche sospensioni e quasi nessun bocciato, nelle classi del secondo biennio; 4.e per gli allievi delle classi quinte, gli Esami di Stato consegnano valutazioni apprezzabili ed in linea positivamente con quelle della Scuola; 5.ma gli esiti più incoraggianti sono proprio quelli cosiddetti “ a distanza”, stante i successi riportati all’Università e considerata la professionalità esibita nella ricerca occupazionale; 6.altri aspetti negativi si evidenziano nei risultati delle prove standardizzate nazionali, ulteriore segno di difficoltà di integrazione degli allievi del primo biennio. 7.il clima scolastico, per riconoscimento unanime, è tra i più sereni; 8.le risorse strumentali e strutturali sono più che efficienti, quelle finanziarie sono, nonostante tutto,adeguate. Ecco perché le due priorità individuate ed i due traguardi descritti dovrebbero ridurre i punti deboli,facendo leva proprio sui punti di qualità.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica e l'italiano nei tre indirizzi
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Promuovere una figura di docente tutor per supportare le attività di accoglienza/ integrazione degli iscritti del primo anno
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Promuovere una figura di docente tutor per pratiche di didattica innovativa al servizio delle prove strutturate nazionali.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati rappresentano tre azioni concrete,su cui la Scuola investirà tempi,organizzazione,risorse umane,facendole interagire compiutamente per raggiungere le priorità strategiche selezionate. Su di essi la nostra Scuola farà crescere la condivisione ideale collegiale ed il coinvolgimento di un buon numero di docenti,che, in gruppo, si renda disponibile all'innovazione,anche “mettendosi in gioco” per risultati che possano essere esibiti nel breve periodo di un anno.Poiché il loro perseguimento riguarda più aree di processo è evidente che il lavoro,seppure parcellizzato,dovrà essere unitario.Pertanto,Promuovere una figura di docente tutor per supportare le attività di accoglienza/integrazione per gli studenti del primo anno e Promuovere una figura di docente tutor per pratiche di didattica innovativa al servizio delle prove strutturate nazionali, significa,nei fatti, far crescere un team di docenti capaci di far maturare i ragazzi del biennio in senso lato, rendendoli più pronti ad affrontare le prove INVALSI,col risultato, non secondario, di farne ridurre anche il numero di quelli sospesi.Del resto,questo risultato dovrebbe essere conseguito anche col terzo obiettivo Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica e l'italiano,poiché a sostegno degli esiti vi è anche la capacità di autovalutarsi ed una valutazione trasparente,condivisa determinerà la consapevolezza negli allievi necessario al miglioramento degli esiti.