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Rapporto Autovalutazione Scuola ISTITUTO PROF.LE PERRONE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TAIS03900V PERRONE


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -L’estrazione economica e socio-culturale delle famiglie è omogenea con prevalenza dei ceti medio-bassi (Fonte POF). -Non sono presenti studenti nomadi. L’incidenza degli alunni stranieri è pari allo 0,15% della popolazione scolastica e ciò non determina quindi alcuna incidenza sull’attività didattica dei docenti. -(Fonte: atti scuola).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Il background familiare mediano degli studenti risulta mediobasso (Fonte: SNV) -Nella realtà della nostra Istituzione Scolastica sono presenti gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio-economica e culturale che si attesta essere bassa.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui è collocata la scuola è caratterizzato da una discreta attività agro-alimentare, da un turismo estivo attinente al patrimonio naturalistico, composto dal Parco delle Gravine, dalle masserie antiche, dalle chiese rupestri e dalla marina ricca di pinete e di vasto arenile, nonchè dalla presenza di numerosi villaggi turistici. Presenza delle seguenti risorse e competenze utili per la scuola: -N. 3 istituti superiori (liceo-classico - linguistico / istituto professionale / istituto tecnico-industriale); -n.1 cinema-teatri adibito a proiezioni filmiche e rappresentazioni teatrali; -n.1 Auditorium comunale; n. 1 arena comunale -n.1 biblioteca comunale, -Gruppi teatrali (professionali e amatoriali); -Associazioni di volontariato e sportive (ANT,AIL, Pro loco, Club runner) -Associazioni culturali: “Rodolfo Valentino” (Fonte POF)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Gran parte della popolazione studentesca proviene da un contesto sociale sostanzialmente agricolo, caratterizzato da scarsa motivazione allo studio e da convinto immobilismo sociale. -La caratteristica economica peculiare degli anni scorsi, ha subito negli ultimi tempi un brusco calo, sia nella produzione agricola che nell'esportazione; -Elevato tasso di disoccupazione (21,4%) regionale (inferiore solo a Campania, Calabria e Sicilia) -Basso tasso di immigrazione pari all’1%, (dato regione Puglia 2,7%) conseguente all’elevato tasso di disoccupazione (difficoltà inserimento mondo del lavoro). -Presenza del lavoro nero Fonte: Questionario SCUOLA


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TAIS03900V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

40

39,6

28,5

46,7

43

44,1

13,3

17,4

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 63,3 54,3 Totale adeguamento 36,7 45,2

Situazione della scuola: TAIS03900V

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -Il contributo delle famiglie per l’ampliamento dell’offerta formativa è pari al 3,7% delle risorse di cui la scuola dispone; -I finanziamenti assegnati dalla Regione Puglia (Progetto DIRITTI A SCUOLA) hanno consentito il miglioramento dell’equità degli esiti in italiano e matematica con un contributo pari all’2,8%; -I finanziamenti UE –FESR edilizio, FSE hanno contribuito a: -Buona dotazione di laboratori multimediali informatici (Fonte Osservatorio tecnologico SIDI). -Interventi per il risparmio energetico e sicurezza -Aumentare l’attrattività degli istituti scolastici

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Relativamente all’edilizia ed alle norme ai sensi del D.Lgs 81/08, la sicurezza degli edifici ed il superamento delle barriere architettoniche (dotazione di ascensore, dotazione di servizi igienici accessibili) risultano parzialmente adeguate, al pari del 63,3% delle scuole della provincia (54,3% Puglia – 52,8% Italia) (Fonte Questionario SCUOLA e DUVRI) -Modesta la dotazione tecnologica di LIM presenti solo in alcune le aule dell’Istituto. -l'Istituzione scolastica è in possesso solo parzialmente di alcuna certificazione per il rispetto delle norme sulla sicurezza al pari del 46,7% delle scuole della provincia (43% Puglia – 44,1% Italia) (Fonte Questionario Scuola);


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TAIS03900V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TAIS03900V 83 86,5 13 13,5 100,0 - Benchmark* TARANTO 7.096 87,8 986 12,2 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TAIS03900V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TAIS03900V

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

1,2

18

21,7

TARANTO

111

1,6

1.282

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

35

42,2

18,1

2.765

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

29

34,9

100,0

39,0

2.938

41,4

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: TAIS03900V prodotto il :09/10/2015 21:05:22 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TAIS03900V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TAIS03900V 66,2 33,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TAIS03900V - Benchmark* TARANTO PUGLIA ITALIA

Istituto:TAIS03900V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 15,9 12 17,4 16 23,2 969 5.677 80.068

15,5 12,7 21,1

1.767 12.965 99.999

28,2 28,9 26,3

1.385 9.107 99.999

22,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 30

43,5

2.150 17.121 99.999

34,3 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TARANTO PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

86 639 7.359

%

N° 89,6 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

10 49 1.143

%

N° 10,4 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TAIS03900V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,3 3,9 0 10 3,3 1,3 83,3 84,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30 16,1 16,7 32,2 23,3 22,2 30 29,6

Situazione della scuola: TAIS03900V

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Stabilità del personale docente rappresentata: -dall’ 86,5% di destinatari di contratto a tempo indeterminato (dato in linea con i parametri di riferimento: 87,8% Provincia – 88,7% Puglia – 84,1% Italia) ; -Il 43,5% di docenti in servizio nella scuola da oltre 10 anni (dato statisticamente superiore rispetto agli ambiti geografici di riferimento: 34,3% Provincia-38,2% Puglia-26,3% Italia). La professionalità dei docenti è data da: -Alta percentuale (42,2%) di docenti in possesso di elevata esperienza professionale collocabili all’interno delle fasce di età dai 45 anni in su (fonte Quest. Scuola) -Alta percentuale di docenti in possesso di titoli di studio elevati (laurea) (66,2%)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Mancata stabilità della dirigenza nella scuola, determinata dal fatto che l’attuale DS risulta nella sede da questo a.s. (Rif provinciale e 30%, regionale 16,1, nazionale 24,2). -Il medesimo DS è comunque: oDestinatario di incarico effettivo (89,6% dato PROVINCIA); oCon esperienza in qualità di DS >5 anni (83,3% dato PROVINCIA).


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TAIS03900V

% classe 1

classe 2

87

36,4

TARANTO

1.092

PUGLIA

8.019 88.168

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

71

47,3

99

52,7

56,0

957

73,2

1.007

63,1

7.275

73,4

7.076

63,0

82.677

73,1

74.995

% classe 4 63

52,5

71,3

844

74,3

72,7

6.284

77,0

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TAIS03900V

% classe 1

classe 2

69

28,9

% classe 2

classe 3

50

33,3

% classe 3

classe 4

53

28,2

% classe 4 39

32,5

- Benchmark* TARANTO PUGLIA Italia

375

19,2

307

23,5

312

22,1

235

20,7

2.283

18,0

2.149

21,7

1.653

17,0

1.451

17,8

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: TAIS03900V

61-70 18

71-80 35

81-90

91-100

25

23

Lode 4

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

17,1

33,3

23,8

21,9

3,8

0,0

- Benchmark* TARANTO

116

283

236

164

79

1

13,2

32,2

26,8

18,7

9,0

0,1

PUGLIA

795

2.331

1.678

927

526

13

12,7

37,2

26,8

14,8

8,4

0,2

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TAIS03900V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

0,8

2

1,3

3

1,6

3

2,4

7

6,2

TARANTO

-

3,0

-

2,6

-

3,0

-

3,6

-

1,4

PUGLIA

-

3,8

-

2,3

-

4,4

-

4,5

-

2,0

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TAIS03900V

% classe 1

classe 2

8

3,5

TARANTO

156

PUGLIA

796 8.787

% classe 2

classe 3

1

0,4

9,1

47

7,1

312

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

0,8

1

0,4

2,8

34

2,5

15

3,0

234

2,4

83

3,3

2.388

2,5

903

% classe 5 -

-

1,7

3

2,8

1,5

48

1,9

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TAIS03900V

% classe 1

classe 2

16

7,2

TARANTO

171

PUGLIA

774 9.263

% classe 2

classe 3

9

6,4

9,6

56

6,5

258

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

4

2,2

3

2,6

4,5

37

2,7

19

2,7

155

1,6

87

3,0

1.888

1,8

1.109

% classe 5 -

0,0

1,7

7

0,8

1,1

47

0,7

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ESITI A MEDIO TERMINE (a.s. 2013/14) - Bassa percentuale di abbandoni (studenti F.O) nelle classi prime (0,8%), seconde (1,3%), terze (1,6%) e quarte (2,4%), inferiore ai RIF. PROV-REG-NAZ; - Bassa percentuale di trasferimenti in uscita nelle classi quinte (0%), inf. al dato PR (0,8%), REG (0,7%), ITA (0,5%) Fonte: questionario Scuola -Elevata percentuale di studenti pari al 100% con giudizio sospeso ammessa alla classe successiva; Fonte: Atti Scuola ESITI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -Bassa % di abbandoni pari al 7,2% -Bassissima % di abbandoni nelle classi quinte pari allo 0,8% dovute all’elevato numero di ore di assenza Fonte: Scrutini -- I criteri di valutazione adottati della scuola sono adeguati a garantire il successo scolastico infatti il CD prevede l’ammissione alle classi seconde e terze in presenza di n. 3 debiti (giudizio sospeso) ed alle classi quarte e quinte in presenza di n. 2 debiti. In tutte le classi vengono applicate, al bisogno, ulteriori agevolazioni su una disciplina -Fonte: Verbali Collegio docenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ESITI A MEDIO TERMINE (a.s. 2013/14) -Elevata % di abbandoni nelle classi quinte (6,2%); dato superiore al Rif. PR (1,4%), REG (2%) e ITA (1,9%) determinati da elevato n. di assenze; -Bassa % di trasferimenti in entrata nelle classi prime (3,5%), seconde (0,4%), terze (0,8%), quarte (0,4%) e quinte (0%) inferiore ai RIF. PROV-REG-NAZ; -Elevata % di trasferimenti in uscita nelle classi: o Seconde (6,4%), sup. al dato PR (4,5%), REG (2,7%), ITA (3%) o Quarte (2,6%), sup. al dato PR (1,7%), REG (1,1%), ITA (1,2%) -Elevata% di studenti non ammessi all’a.s. successivo (classi prime/quarte) pari al 52,78%; dato sup. rispetto al RIF. PROVREG-ITA. Nelle classi prime e terze si è avuta una > %di N.A. (ammessi 28,9%/28,2%) -Elevata % di studenti con giudizio sospeso, nelle classi prime (28,9%), seconde (33,3%), terze (28,2%) e quarte (32,5%); dato sup. rispetto al RIF. PROV-REG-ITA. I Debiti Formativi sono concentrati in MAT ed ING ma senza distribuzioni anomale; -Consistente % di studenti pari al 74,2% collocata nelle distribuzione, per voto agli esami, nelle fasce più basse (60/6170/71-80) Fonte: questionario Scuola ESITI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -Elevata% di studenti non ammessi all’a.s. successivo (classi prime/quarte) pari al 24%; -Elevata % di studenti con giudizio sospeso pari al 25%. I Debiti Formativi sono concentrati in MAT Fonte: Scrutini

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Puntuale ed approfondita analisi dei dati MIUR riferiti all’a.s.2013/14 e di quelli relativi agli scrutini dell’a.s.2014/15. È emersa in entrambe le annualità una situazione deficitaria relativamente alla elevata percentuale di studenti non ammessi alle classi successive, nonché un’elevata percentuale di studenti con giudizio sospeso, i cui debiti formativi vanno ricondotti principalmente alla matematica (breve termine) ed alla matematica ed inglese (medio termine), senza che vi siano però distribuzioni e concentrazioni anomale dei debiti stessi. Una consistente percentuale di studenti si è collocata inoltre, relativamente al voto conseguito agli esami di maturità, nelle fasce basse. Non sono state attribuite lodi. Punto di forza è rappresentato dalla bassa percentuale di abbandoni, determinati comunque, nell’ambito del primo biennio, da studenti non vincolati dall’obbligo scolastico e nell’ambito delle classi quinte, da un elevato numero di assenze. Bassissimi gli abbandoni nelle classi quinte a breve termine. Altra criticità è determinata, nel medio termine, dalla percentuale dei trasferimenti in uscita che risulta essere maggiore rispetto ai dati di benchmark. In ottemperanza al DPR 122/09, la scuola adotta criteri per la valutazione adeguati a garantire il successo formativo e programma efficaci interventi didattici per il recupero delle carenze rilevate, considerata la totalità degli studenti con giudizio sospeso ammessi alla classe successiva.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Esiti uniformi con bassa varianza tra le classi (prova di ITALIANO) (<10%) punteggio min. 49,6%/ max 57,5% (+7,9%). -Esiti n. 2 classi/7 (ITA) NON significativamente differenti rispetto al dato PUGLIA/SUD; -Differenza positiva nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) in ITALIANO (+4,2%); solo n. 3 classi/7 presentano una differenza in negativo; -Bassa percentuale nella prova di ITALIANO (36% liv.1/11%/liv2/25%) di studenti collocati nei livelli 1 e 2 < rispetto al dato PUGLIA/SUD/ITALIA -Alta Percentuale (49% - liv.4/19%/liv5/30%) nella prova di ITALIANO di studenti collocati nei livelli 4 e 5 > rispetto al dato PUGLIA/SUD/ITALIA -Bassa differenza di variabilità tra le classi (prova di ITALIANO) statisticamente non significativa (+2,0%) rispetto ai livelli di apprendimento; -Decremento della disparità di risultati a livello di alunni meno dotati tra gli aa.ss. 2012/13 e 2013/14 per le prove di ITA e MAT (ITA 42% livelli 1-2 a.s. 2012/13 vs 36% livelli 1-2 a.s. 2013/14 – MAT 63% livelli 1-2 a.s. 2012/13 vs 56% 1-2 a.s. 2013/14); -Incremento dei risultati a livello di alunni più dotati tra gli aa.ss. 2012/13 e 2013/14 (27% livelli 4-5 a.s. 2012/13 vs 49% livelli 4-5 a.s. 2013/14) ITA; -Affidabilità livello raggiunto per bassa percentuale di cheating (prova di ITALIANO 1,8% - prova di MATEMATICA 0,7%); esclusivamente in n. 1 classi/7 si registra una percentuale di cheating > 10%

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Collocazione esiti studenti al netto del cheating – prova ITA /MAT inferiore scala rapporto nazionale; -Punteggi (Istituzione Scolastica nel suo complesso) al di sotto della media PUGLIA/SUD/ITALIA, sia in ITALIANO (53,2%), sia in MATEMATICA (35,4%). -Esiti non uniformi con alta varianza tra le classi (MAT) (>10%) - punteggio minimo - 32%/ max 43,6% (+11,6%) -Differenza negativa nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) in MAT (1,4%); -Alta percentuale (56% - liv.1/22%/liv2/34%) di studenti collocati nei livelli 1 e 2 in MAT > rispetto al dato SUD/ITALIA; identico valore rispetto al dato PUGLIA; -Bassa percentuale (22% - liv.4/11%/liv5/11%) di studenti collocati nei livelli 4 e 5 in MAT< rispetto al dato PUGLIA/SUD/ITALIA -Elevata differenza di variabilità tra le classi (ITA) statisticamente significativa (+50,5%) rispetto al background socio – economico- culturale; -Differenza di variabilità statisticamente significativa (+14,8%) tra le classi (MAT) rispetto ai livelli di apprendimento; -Differenza di variabilità statisticamente significativa (+55,2%) tra le classi (MAT)rispetto al background socio- economico – culturale; -Lieve incremento della disparità di risultati a livello di alunni più dotati tra gli aa.ss. 2012/13 e 2013/14 per le prove di MAT (23% livelli 4-5 a.s. 2012/13 vs 22% livelli 1-2 a.s. 2013/14)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le motivazioni in base alle quali si è stabilito di attribuire all’interno della Rubrica di Valutazione un giudizio complessivo pari a 3, corrispondente alla presenza di qualche criticità, sono state determinate da una puntuale ed approfondita analisi delle fonti INVALSI –SNV riferite prevalentemente all’a.s. 2013/14 (Tavole 1a/1b, 4a/4b, grafici 2 ITA/2 MAT) dalle quali è emersa una situazione maggiormente deficitaria relativamente agli esiti delle prove di MATEMATICA che sono risultati più bassi rispetto alla prestazione relativa (media ITALIA/SUD/PUGLIA) ma anche alla prestazione assoluta (35,4% di risposte corrette). I medesimi punteggi sono inoltre risultati inferiori rispetto a quelli di scuole con background socio-economico e culturale simile. In relazione invece alla distribuzione degli studenti, la quota collocata nei livelli 1/2 è in linea rispetto al dato ITALIA (46% vs 46%). Le prove di italiano, pur se inferiori a livello di punteggio complessivo nella prestazione relativa (media ITALIA/SUD/PUGLIA) non risultano particolarmente deficitarie nella prestazione assoluta (53,2% di risposte corrette) ed il relativo punteggio di scuola è superiore (+4,2%) rispetto alle n. 200 scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS). Inoltre, la quota di studenti collocati nei livelli 1 /2 in italiano è decisamente inferiore rispetto alla media nazionale (36% vs 46%). Relativamente alla varianza tra le classi, rispetto al livello di apprendimento, va esplicitato che è presente una bassa differenza di variabilità tra le classi (ITALIANO) statisticamente non significativa (+2,0%) ed una elevata differenza di variabilità tra le classi (MATEMATICA) statisticamente significativa (+14,8%). La varianza tra le classi rispetto all’indice ESCS è elevata in entrambe le prove (50,5% ITA/55,2% MAT). Il livello raggiunto in entrambe le prove risulta affidabile per la bassa percentuale di cheating (1,8% ITA/0,7% MAT).


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiti in media percentuale (? 50%) a breve termine (a.s. 2014/15) COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE (Campione statistico classi II e V) Disponibilità al confronto: Elevata % di studenti che gestisce la conflittualità ed è quasi sempre disponibile al confronto (53,5%); Bassa % di studenti che non riesce a gestire la conflittualità (17,5%); Bassa % di studenti che ha un atteggiamento prevalentemente conflittuale (9%) Rispetto dei diritti altrui: Elevata % di studenti che conosce e rispetta quasi sempre i diversi punti di vista e ruoli altrui (56,5%) Rispetto delle regole: Elevata % di studenti che rispetta generalmente le regole (53%); Collaborazione con il gruppo: Bassa % di studenti che non collabora con il gruppo (10%) Agire in modo autonomo e responsabile: bassa % di studenti che non assolve in modo attivo gli obblighi scolastici (13%) Fonte: Rilevazione Consigli di classe Voto di condotta -Elevata % pari al 53,83% di studenti con alto voto di condotta (?8; ?10); Esiti a medio termine (a.s 2013/14) -Bassa % pari al 2,1% di studenti destinatari di provvedimenti di sospensione Fonte: decreti del DS -Bassa % di studenti pari allo 0% sanzionati per atti di vandalismo; presenza pari al 5,6% di azioni interlocutorie; -Bassa % di studenti pari allo 0% sanzionati per furti; presenza pari al 7,5% di azioni interlocutorie; -Bassa % di studenti pari allo 0% sanzionati per comportamenti violenti; presenza pari al 4,4% di azioni interlocutorie;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sono presenti in tutte le classi esiti relativi alle seguenti competenze di cittadinanza: “Imparare a imparare”, “Spirito di iniziativa e imprenditorialità”, “Consapevolezza e espressione culturale” -Presenza degli esiti delle competenze “Imparare a imparare”, “Spirito di iniziativa e imprenditorialità”, “Consapevolezza e espressione culturale” sono nelle classi seconde non determinati da Rubriche valutative in compiti di prestazione autentica ma da osservazioni sistematiche FONTE: Certificato delle competenze

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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3 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le motivazioni in base alle quali si è stabilito di attribuire all’interno della Rubrica di Valutazione un giudizio complessivo pari a 4 sono state determinate da una puntuale ed approfondita analisi sulle competenze di cittadinanza acquisite dagli studenti. Le competenze sociali e civiche (rispetto delle regole, disponibilità al confronto, rispetto dei diritti altrui, collaborazione con il gruppo) sono ben sviluppate. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. Non si rilevano sanzioni per atti di vandalismo, furti ed episodi di aggressività fisica, ma solo attivazioni di azioni interlocutorie. Le competenze chiave vengono certificate solo al termine dell’obbligo scolastico attraverso il certificato delle Competenze. A tal fine vanno certamente implementate prassi didattiche relative a richieste di compiti di prestazione autentica. Il processo di valutazione è ancora legato al concetto di “misurazione” dell’apprendimento e non di “valutazione” delle competenze acquisite.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TAIS03900V 4,2 TARANTO 45,4 PUGLIA 47,3 ITALIA 50,5

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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TAIS03900V

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 0,0

100,0

TARANTO

65,6

PUGLIA

62,3

Italia

65,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

75,0

0,0

25,0

14,3

28,6

57,1

100,0

0,0

0,0

30,0

4,4

31,7

30,7

37,7

33,5

31,1

35,4

45,1

24,8

30,1

25,8

11,9

32,6

34,5

33,0

41,1

28,1

30,8

48,4

25,0

26,6

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TAIS03900V

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

0,0

100,0

0,0

75,0

0,0

25,0

14,3

14,3

71,4

100,0

TARANTO

58,2

22,3

19,5

34,2

12,5

53,3

31,2

16,1

52,7

PUGLIA

59,5

16,6

23,9

34,1

15,8

50,0

37,4

16,1

46,5

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

45,9

9,9

44,2

47,2

11,1

41,7

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TAIS03900V TARANTO PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 140 87,5 20 3.308 68,3 1.535 29.149 74,2 10.140 346.225 70,4 145.616

TOTALE 12,5 31,7 25,8 29,6

160 4.843 39.289 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TAIS03900V - Benchmark* TARANTO PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 62 68,1 14 87,5 2.855 25.862 276.676

90,1 91,9 90,9

1.195 8.267 93.486

84,6 86,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TAIS03900V istituto professionale

7 48

8

9

63

23

10 2

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

-

35,0

46,0

16,8

1,5

0,7

0,0

- Benchmark* TARANTO

588

436

156

30

6

1

48,3

35,8

12,8

2,5

0,5

0,1

PUGLIA

4.881

2.868

798

168

25

5

55,8

32,8

9,1

1,9

0,3

0,1

ITALIA

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TAIS03900V 98 71 72,4 130 99 76,2 121 80 - Benchmark* TARANTO 5.131 2.124 41,4 5.061 2.125 42,0 5.020 1.713 PUGLIA 35.615 14.720 41,3 35.678 14.862 41,7 35.777 12.496 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

66,1 34,1 34,9 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TAIS039 00V

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

15,5

18,3

39,4

15,5

11,3

0,0

16,2

19,2

40,4

15,2

9,1

0,0

10,0

23,8

38,8

22,5

5,0

0,0

TARAN TO

12,9

16,0

27,2

28,5

15,3

0,0

10,1

17,5

34,4

22,5

15,5

0,0

12,8

19,8

33,9

26,3

7,1

0,0

PUGLIA

12,6

17,9

28,4

26,6

14,5

0,0

12,1

18,7

32,3

21,5

15,3

0,0

13,3

20,1

31,3

27,3

7,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

7,5

55,1

5,7

5,1

TARANT O

7,2

46,4

24,2

PUGLIA

8,1

48,1

ITALIA

6,9

42,3

TAIS03900 V

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

26,6

5,8

72,9

1,3

4,1

4,7

17,5

6,7

46,1

26,2

18,7

6,5

18,5

7,9

51,6

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

15,9

7,8

65,9

1,5

4,1

20,7

4,1

16,9

6,1

51,9

21,8

5,1

15,2

17,8

5,8

16,8

7,5

57,6

16,1

6,0

12,9

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TAIS03900V 16,5 7,2 76,3 23,2 7,7 69,2 17,0 6,3 76,7 - Benchmark* TARANTO 17,7 8,3 73,9 15,7 7,7 76,5 18,8 9,2 72,0 PUGLIA 13,5 10,7 75,7 14,9 9,7 75,3 17,9 9,6 72,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TAIS03900V - Benchmark* TARANTO PUGLIA ITALIA

59,0 35,8 48,1 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TAIS03900V - Benchmark* TARANTO PUGLIA ITALIA

57,0 36,1 47,6 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TAIS03900V - Benchmark* TARANTO PUGLIA ITALIA

72,6 32,6 46,7 48,9

pagina 32

Istituto: TAIS03900V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,9 26,9 0,9 3,3 0,0 6,0 26,9 15,0 13,9

25,1 21,0 13,5

3,2 4,8 8,6

4,7 6,5 7,0

1,4 2,0 2,9

24,5 23,0 14,5

2,4 3,9 7,7

3,5 5,5 6,8

1,4 1,8 2,8

28,5 25,2 15,5

3,1 4,1 7,1

4,8 6,2 7,2

1,4 1,6 2,9

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,2

1,6 2,8 5,6

Istituto: TAIS03900V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 1,5 24,4 0,4 1,1 0,0 0,0 25,6 12,7 12,7

0,0

2,9 2,6 5,8

Istituto: TAIS03900V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,2 32,3 1,5 4,1 0,9 0,7 30,3 15,4 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

4,0 3,4 5,7

0,0 0,0 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Dall’analisi dei dati statistici restituiti dal QS emerge quanto segue: -(2010) elevata % pari al 72,4% di stud. diplomati che hanno instaurato un rapp. di lavoro; media superiore PR 41,4%, REG 41,3%, ITA 41,9% -elevata % pari al 39,4% di stud che hanno atteso dai 7/12m per la stipula del 1° contratto; media superiore PR 34,4%, REG 32,3%, ITA 28,00% -media % pari al 7,5% di stud destinatari di contratto a T.I. – SUP PR (7,2%), ITA (6,9%) -elevata % pari al 59% di stud assunti in profes.qualificate; SUP. PR 35,8%, REG 48,1%, ITA 48,2% -(2011) elevata % pari al 76,2% di stud diplomati che hanno instaurato un rapp. di lavoro; media superiore PR(42,0%), REG (41,7%), ITA (41,2%) -elevata % pari al 40,4% di stud che hanno atteso dai 7/12m per la stipula del 1° contratto; media superiore PR(27,2%), REG(28,4%), ITA (27,2%) -elevata % pari al 57% di stud assunti in profes.qualificate; sup PR (36,1%), REG (48,1%), ITA (49%) -(2012) elevata % pari al 66,0% di stud diplomati che hanno instaurato un rapp. di lavoro; media superiore PR(34,1%), REG (34,9%), ITA (35,00%) -elevata % pari al 38,8% di stud che hanno atteso dai 7/12m per la stipula del 1° contratto; media superiore PR(33,9%), REG(31,3%), ITA (28,5%) -media% pari al 7,8% di stud destinatari di contratto a T.I. – SUP ai dati RIF PR (6,1%), REG (7,5%) ITA (6,0%) -elevata % pari al 72,6% di stud assunti in profes.qualificate; sup PR (32,6%), REG (46,7%), ITA (48,9%).Il 60% di studenti ha trovato una prima occupazione.

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ESITI A MEDIOTERMINE (2010/2011/2012) Dall’analisi dei dati statistici restituiti dal QS emerge quanto segue: -2011 – bassa % pari al 5,8 di studenti destinatari di contratto a T.I. – INF ai dati RIF PR (6,7%), REG (7,9%), ITA (6,4%) -La Scuola non raccoglie in modo sistematico (eccezion fatta per l’a.s. 2014/15) informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio/lavoro ESITI A BREVE TERMINE (2013/14) -Elevata % pari all’86,3% di studenti che non ha proseguiti gli studi FONTE: interviste studenti

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le motivazioni in base alle quali si è stabilito di attribuire allâ&#x20AC;&#x2122;interno della Rubrica di Valutazione un giudizio complessivo pari a 5 sono state determinate da una puntuale ed approfondita analisi dei dati MIUR e dei dati in possesso della scuola, scaturiti questi ultimi da un monitoraggio formale effettuato attraverso interviste. La scuola rappresenta un vero e proprio punto di forza a causa delle elevate percentuali di studenti, che a seguito del conseguimento del diploma, instaurano un rapporto di lavoro (a tempo prevalentemente determinato) con tempi di attesa ragionevoli, inferiori rispetto ai dati di benchmark. Buona anche la percentuale degli studenti che vengono assunti in professioni qualificate. Soltanto da questâ&#x20AC;&#x2122;anno la Scuola monitora in modo formale i risultati degli studenti nellâ&#x20AC;&#x2122;avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Indicatori per la rilevazione delle Competenze chiave di cittadinanza

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competenze+chiave+e+di+cittadinanza.pdf


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: TAIS03900V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 19,8 Medio - basso grado di 7,1 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 24,7 Alto grado di presenza 50 48,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TAIS03900V - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIS03900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,7

75,3

69,9

Si

85,7

74,1

68,3

Si

78,6

72,8

67,2

Si

78,6

74,1

64,8

Si

85,7

72,8

66,1

Si

78,6

61,7

52,4

Si

85,7

74,1

72,8

No

28,6

27,2

37,8

No

0

11,1

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Alto grado di aspetti relativi all’elaborazione del curricolo, in linea con il 50% delle scuole della provincia, il 48,1% di quelle della regione e il 41,9% delle scuole nazionali (fonte Q. S.); -Presenza di un curricolo per lo sviluppo delle competenze per tutte le discipline, sviluppo delle competenze trasversali, profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola (fonte Q. S.); -In linea con le Ind. Naz. la scuola, attraverso l’area di professionalizzazione, elabora unità di apprendimento trasversali per la conoscenza e l’esplorazione della realtà lavorativa locale (fonte POF); -I dipartimenti disciplinari, in linea con le Ind. Naz., individuano i traguardi delle competenze da inserire nelle rispettive programmazioni didattiche disciplinari (Fonte Verbali Dip.); -In sede di CD e successivamente nei singoli Dipartimenti, vengono individuate le competenze generali e culturali formative e trasversali, in linea con la raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio (18/12/2006); -Gli insegnanti utilizzano il curricolo come strumento di lavoro per la loro attività; -Il 74 % di essi ha dichiarato che gli studenti sono assegnati alle diverse sezioni in modo equo (Fonte Q. DOCENTI)

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Assenza della quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola, al pari del 28,6% delle scuole della provincia, del 27,2% delle scuole della regione e del 37,8% di quelle nazionali; -Soltanto il 59 % dei docenti ha dichiarato che la qualità dell’insegnamento è omogenea tra le diverse sezioni (Fonte Q. DOCENTI) -La Scuola non attua una puntuale pianificazione degli obiettivi e delle abilità attraverso progetti di ampliamento dell’O.F in orario extracurriculare. -Nel corrente anno scolastico, a causa dell’esiguità del FIS e della mancata erogazione dei Fondi Europei, non è stata pianificata attività di ampliamento dell’offerta formativa extracurriculare


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: TAIS03900V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,7 Medio - basso grado di 28,6 28,4 presenza Medio - alto grado di presenza 42,9 32,1 Alto grado di presenza 28,6 35,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:TAIS03900V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIS03900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78,6

82,7

83,7

Si

64,3

59,3

72,9

Si

50

55,6

63,8

Si

100

98,8

92,9

No

28,6

39,5

45,2

Si

92,9

92,6

88,7

Si

64,3

67,9

62,3

No

42,9

46,9

48,4

No

7,1

8,6

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Medio - alto grado di presenza degli aspetti della progettazione didattica in linea con il 42,9% delle scuole della provincia, il 32,1% di quelle della regione e il 35,3% delle scuole nazionali (fonte Q. S.). Nello specifico: -Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica (rif. prov. 78,6% - rif.reg. 82,7% - rif. Naz. 83,7%) (fonte QS); -Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (rif. prov. 64,3% - rif.reg. 59,3% - rif. Naz. 72,9%) (fonte QS); Adozione e stesura di programmazioni: - per classi parallele (rif. prov. 50% - rif.reg. 55,6% - rif. Naz. 63,8%) (fonte QS); -per dipartimenti disciplinari (rif. prov. 100% - rif.reg. 98,8% rif. Naz.92,9%) (fonte QS) -Adozione di criteri comuni di valutazione degli studenti per le diverse discipline (rif. prov. 92,9% - rif.reg. 92,6% - rif. Naz. 88,7%) (fonte QS); -L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene attraverso incontri periodici dei docenti riuniti in Dipartimenti; -Il 76% dei docenti afferma che il questa istituzione scolastica il Collegio è articolato in dipartimenti che hanno un ruolo fondamentale per la progettazione delle didattica (fonte Q. Doc); -Il 91% dei docenti afferma che la programmazione comune avviene per classi parallele (fonte Q. Doc.);

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Soltanto il 59% dei docenti afferma che in questa istituzione scolastica la qualità dell’insegnamento è omogenea tra le diverse sezioni La Scuola non attua: - Percorsi di progettazione in continuità verticale (Dati RIF. PR 26,6% - REG 39,5%- ITA 45,2%) -Moduli per il potenziamento delle competenze (Dati RIF. PR 42,9% - REG 46,9%- ITA 48,4%) -Solo il 56% dei docenti afferma che si effettua periodicamente una fase di revisione della progettazione. (fonte Q. Doc.).


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Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: TAIS03900V

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,9 37 Prove svolte in 1 o 2 14,3 12,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 42,9 50,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: TAIS03900V

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 85,7 74,1 Prove svolte in 1 o 2 14,3 8,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 0 17,3 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 92,9 65,4 Prove svolte in 1 o 2 7,1 4,9 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 0 29,6 discipline

Situazione della scuola: TAIS03900V

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A MEDIO TERMINE - A.S. 2013-14 -La Scuola ha utilizzato prove strutturate in entrata per 3 o + discipline per classi parallele (al pari del 42,9% PROV, 50,6% REG, 49,9% ITA) (fonte Questionario Scuola) -Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per tutte le discipline (fonte Delibere CD); AZIONI A BREVE TERMINE A.S. 2014/15 -La scuola ha progettato interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A MEDIO TERMINE - A.S. 2013-14 -La scuola non ha utilizzato la quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivitĂ autonomamente scelte dalla scuola; -La scuola non ha utilizzato prove strutturate: ointermedie per classi parallele (al pari del 85,7% PROV, 74,1% REG e 70,9% ITA) (fonte Questionario Scuola) ofinali per classi parallele (al pari del 92,9% PROV, 65,4% REG, 66,5% ITA) (fonte Questionario Scuola) -La scuola non ha utilizzato prove di valutazione autentica o rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le motivazioni in base alle quali si è stabilito di attribuire all’interno della Rubrica di Valutazione un giudizio complessivo pari a 4 sono state determinate da una molteplicità di aspetti positivi in merito soprattutto al curricolo ed alla progettazione, come per esempio un alto grado di presenza degli aspetti relativi all’elaborazione del curricolo. I docenti infatti, in seno ai dipartimenti ed in linea con le Indicazioni Nazionali, individuano i traguardi delle competenze che vengono poi inseriti nelle rispettive programmazioni didattiche disciplinari. In sede di Collegio dei Docenti, e poi nei singoli Dipartimenti, vengono individuate le competenze generali e culturali formative e trasversali, in linea con la raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio. La scuola adotta e redige programmazioni per classi parallele e per dipartimenti disciplinari. Assente risulta però la quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola. Inoltre durante il corrente anno scolastico, a causa dell’esiguo fondo d’istituto e del mancato contributo dei Fondi Europei, non è stato possibile pianificare attività di ampliamento dell’offerta formativa. Altri punti di criticità sono determinati dalle prove comuni strutturate, presenti soltanto come test di ingresso e dalla mancanza di prove di valutazione autentica valutate attraverso rubriche valutative. La durata delle lezioni è rispondente agli stili di apprendimento degli studenti


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: TAIS03900V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 76,5 Orario ridotto 0 3,7 Orario flessibile 0 19,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:TAIS03900V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TAIS03900V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

95,1

89,1

No

28,6

22,2

36,5

No

0,0

1,2

3,8

No

7,1

2,5

11,0

No

0,0

1,2

4,8


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:TAIS03900V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TAIS03900V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,9

86,4

84,5

Si

92,9

77,8

83,7

No

0

4,9

5,2

No

0

4,9

7,7

No

0

1,2

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La S. adotta modalità orarie standard, costituite da un monte pari a n. 33 ore settimanali (classi prime) e n. 32 ore settimanali (altre classi) della durata di 60 minuti, in linea con il 100% delle scuole della provincia, il 76,5% delle scuole della Regione e il 53,8% delle scuole nazionali. AZIONI A MEDIO TERMINE (a.s. 2013/14) -La S. propone attività di ampliamento dell’OF: oIn orario extracurricolare, in linea con il 100% delle scuole della provincia, il 95,1% delle scuole regionali e il 89,1% delle scuole nazionali. (Fonte QS) AZIONI A BREVE TERMINE -La Scuola per l’organizzazione dei laboratori (scientifico, analisi degli alimenti, informatici, linguistici, cucina e sala) si avvale di figure specifiche presenti in organico (tecnici di laboratori) con il compito di organizzare e gestire il materiale presente. Fonte: Organico Istituto -Gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali, in quanto i tecnici responsabili, con il supporto del personale docente, predispongono un calendario annuale al fine di prenotare gli spazi per le attività didattiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A MEDIO TERMINE La scuola non utilizza: oIn orario curriculare interventi di recupero in linea con il 28,6% delle scuole della provincia, il 22,2% delle scuole regionali e il 36,5% delle scuole nazionali. (Fonte QS) oil 20% del monte ore per il curricolo di scuola (Dati RIF: 7,1% scuole provinciali, 2,5% scuole regionali e 11,0% scuole nazionali. Fonte: QS AZIONI A BREVE TERMINE - Soltanto il 46% dei genitori dichiara che i laboratori della scuola vengono regolarmente utilizzati dagli alunni (FONTE: questionario genitori). -Sempre per carenza di fondi, nel corrente anno scolastico la scuola non ha programmato attività di ampliamento dell’offerta formativa in orario extrascolastico relativamente agli interventi di potenziamento. -La scuola non ha utilizzato il 20% del monte ore per il curricolo di scuola per le attività di recupero, consolidamento e potenziamento.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola si mostra attenta e sensibile alle esigenze di tutti gli alunni. Le attività didattiche maggiormente utilizzate sono infatti: -Per il 32% - attività che lasciano spazio all’esercitazione degli studenti individualmente in classe (FONTE questionario docenti); -Per il 21% - attività che consentano di far lavorare gli studenti in piccoli gruppi (FONTE questionario docenti); Le strategie didattiche maggiormente utilizzate dai docenti sono: -Indicazione sui metodi da seguire per svolgere il compito 25% -esplicitare agli studenti gli obiettivi della lezione 24% (FONTE : questionario docenti) -La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso la partecipazione a corsi di formazione del personale (TIC,) e incentiva la collaborazione tra docenti organizzando incontri periodici dipartimentali (scambio di materiali, progettazione comune, confronto). Fonte: Piano Formazione ed Aggiornamento

Subarea: Dimensione relazionale

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L’attività didattica meno utilizzata dai docenti è : -Per il 13% Organizzare attività che richiedono la partecipazione attiva degli studenti Le strategie didattiche meno utilizzate dai docenti della scuola sono: -Differenziazione dei compiti in base alle diverse capacità di comprensione degli studenti 13% -Argomentare la valutazione dicendo allo studente in cosa ha fatto bene e in cosa ha fatto male 13% (FONTE questionario Docenti) -Il 54 % dei genitori ritiene che i laboratori della scuola non siano usati regolarmente. Fonte: Questionario genitori


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TAIS03900V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIS03900V % n.d. n.d. 50 44,9 43,6 n.d. 19 26,6 50 54,6 45

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TAIS03900V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIS03900V % n.d. n.d. 67 46,6 55,6 n.d. 39,9 38,3 33 36,9 46,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TAIS03900V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIS03900V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44 44,4 43,5 Azioni costruttive 30 31,5 27 27,9 Azioni sanzionatorie 30 44,3 39,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TAIS03900V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIS03900V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 56 50,1 47,3 Azioni costruttive 100 35 28 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,5 36,3 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:TAIS03900V % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIS03900V %

Riferimento Nazionale %

n.d.

4,8

4,1

4,2

n.d.

4,2

3,1

3,4

n.d.

3,2

2,3

2,3

n.d.

2,7

1,4

1,8

n.d.

0,1

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:TAIS03900V % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIS03900V % 79,13

32,9

38,9

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

TAIS03900V TARC03901T TARANTO PUGLIA ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

152,7

101,6

84,2

100,2

-

-

216,6

174,9

246,4 221,2 171,3

211,0 194,3 153,4

202,5 186,0 149,3

202,4 196,4 163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A MEDIO TERMINE -ATTI VANDALISMO: presenza pari al 5,6% di azioni interlocutorie; -FURTI: presenza pari allo 7,5 % di azioni interlocutorie -COMPORTAMENTI VIOLENTI: presenza pari al 4,4% di azioni interlocutorie FONTE: Questionario Scuola AZIONI A BREVE TERMINE Le azioni messe in atto per contrastare gli episodi problematici che coinvolgono tutti gli studenti sono: -Stesura del Regolamento di disciplina (redatto da un gruppo di lavoro e deliberato dal CI (Fonte: delibera CI) -Condivisione del Regolamento con gli alunni (Circolari del DS, sito web, -Incontri con le istituzioni (Carabinieri, Guardia di Finanzia, Aereonautica Militare). -Mancata registrazione di eclatanti episodi problematici, infatti il 75% dichiara di non aver ricevuto né dato calci, spinte o pugni ed il 64% di non aver mai preso in giro i compagni (FONTE: Questionario studenti) -La percezione che gli insegnanti hanno del clima in classe è positiva (72%) (FONTE: Questionario doc) -La percezione che i genitori hanno dell’amb. scolastico è positiva in quanto ritengono che il proprio figlio si trovi bene con i compagni (96%) e con i docenti (83%) -I genitori affermano che le comunicazioni (orari, regole, POF, progressi scolastici) da parte della scuola siano efficaci (82%) e che i docenti siano disponibili al dialogo (89%) -Il personale ATA afferma (76%) che l’orario di servizio sia funzionale alle esigenze della scuola (FONTE questionario genitori ed ATA).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A BREVE TERMINE Dai risultati del questionario studenti si evince che: -l’accettazione tra compagni non sempre è positiva, infatti si cercano per le attività scolastiche (40%), e per attività al di fuori della scuola (57%) soprattutto a causa però della diversa residenza dei nuclei familiari -Soltanto il 23% dichiara di non aver mai litigato con i compagni Fonte: Questionario STUDENTI -Non risultano disponibili i dati relativi agli atti di vandalismo, furti, comportamenti violenti, altre attività non consentite Fonte: questionario SCUOLA -Bassa percentuale del personale ATA pari al 20% afferma che le comunicazioni interne risultano tempestive Fonte: questionario personale ATA


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le motivazioni in base alle quali si è stabilito di attribuire all’interno della Rubrica di Valutazione un giudizio complessivo pari a 4 sono state determinate da una molteplicità di aspetti positivi in merito soprattutto alla dimensione relazionale, infatti le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi e le azioni messe in atto per contrastare gli episodi problematici che coinvolgono tutti gli studenti risultano efficaci. Generalmente buona risulta la percezione sul clima scolastica da parte dei docenti, studenti e genitori. Alcuni aspetti di criticità si riscontrano nella dimensione organizzativa, in quanto non si utilizza la quota locale del 20% per attività di recupero, consolidamento e potenziamento, non si attuano in orario curriculare interventi di recupero e non vengono programmate attività di ampliamento dell’offerta formativa in orario extrascolastico relativamente agli interventi di potenziamento.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TAIS03900V

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

40

30,9

22,2

53,3

61,3

63,9

6,7

7,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A MEDIO TERMINE 2013/14 La S. ha attuato alcune azioni per favorire l’inclusione (53% PR, 61,4% REG, 63,9 ITA). AZIONI A BREVE TERMINE 2014/15 Le azioni a favore degli studenti con disabilità risultano le seguenti: Il 73% dei doc. curriculari e di sostegno utilizza metodologie volte a favorire una didattica inclusiva; l’84% dei doc. afferma che questa S. realizza efficacemente l’inclusione degli studenti con disabilità FONTE: QD.Gli interventi programmati risultano efficaci, infatti il 99,9% degli alunni (L.104/92, L.170/10, C.M. 8/13) è stato ammesso alla classe successiva, raggiungendo pienamente gli obiettivi del P.E.I/P.D.P.Gli insegnanti curriculari, in collaborazione con i docenti di sostegno, formulano il PEI (FONTE: PEI/VERBALI).I docenti formulano il PDP con il supporto di docenti del GLHO. Il raggiungimento degli ob. definiti nei PEI/PDP sono monitorati regolarmente in seno ai C. di cl. ed agli incontri con op. ASL, alla presenza dei genitori (FONTE: Verbali).La Scuola si prende cura degli altri alunni con BES con l’applicazione della C.M. 8/13 FONTE: certificazione ASL/PDP.La S. ha realizzato e deliberato in seno al CD il PAI fonte: Delibera CD.La presenza dell’ass. specialistica facilita il raggiungimento dei risultati didattici e di inclusione. FONTE: verbali C.d.C. Il 48,7% dei doc ha frequentato un corso di formazione sui BES. Presenza dell’1,1% di alunni stranieri. Si favorisce il loro successo sc. attraverso il mediatore culturale Progetto C DAS

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A MEDIO TERMINE (a.s. 2013/14) La Scuola non ha realizzato il PAI (Piano annuale Inclusione), riferito a tutti gli alunni con BES e previsto dalla C.M. 8/13 AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -Non sono stati attivati per i docenti percorsi di aggiornamento sulle tematiche dell'handicap. -Non sono state realizzate attività su temi interculturali o la valorizzazione delle diversità. (Fonte: QS)


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

TARC03901T TATD039015 Totale Istituto TARANTO PUGLIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 20 0 20 4,1 4,5 6,9

12 0 12 49,5 55,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:TAIS03900V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIS03900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

71,4

60,5

59,8

No

7,1

11,1

13,3

No Si No No

28,6 71,4 0 64,3

49,4 67,9 14,8 64,2

52,1 68,5 15,2 60,5

No

14,3

24,7

20,6

Si

28,6

32,1

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:TAIS03900V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIS03900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

35,7

37

38,8

No

7,1

12,3

10,2

Si

35,7

46,9

40,2

Si

64,3

69,1

68,3

No

35,7

37

38,1

No

28,6

53,1

59,7

No

92,9

91,4

80,5

No

7,1

7,4

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di studenti che presentano > difficoltà di apprendimento sono: i ripetenti, gli alunni con freq. irreg. e in sit. di disagio.AZIONI A MEDIO TERMINE (a.s. 2013/14) Le azioni positive sono state: -Attivazione di n. 20 corsi di recupero con una media di n.12 ore per corso (dato superiore ai RIF PR (4,1 corsi), REG (4,4 corsi) e nazionali (6,9 corsi). I corsi per il recupero delle competenze sono stati progettati attraverso: -Gruppi di livello all’interno delle classi in linea con il 71,4% PR, il 60,5% REG ed il 59,8% ITA); -Corsi di recupero pomeridiano in linea con il 71,4% PR, il 67,9% REG ed il 68,5% ITA La S. ha progettato moduli per il potenziamento delle competenze, attraverso: -La partecipazione a gare o competizioni interne (35,7% PR46,9% REG – 40,2 ITA) ed esterne (64,3% PR- 69,1% REG – 68,3 ITA) alla scuola (concorsi reg. e naz.) AZIONI A BREVE TERMINE -La S. ha previsto strumenti formali di monitoraggio attraverso la ricaduta in seno ai C. di classe (FONTE: verbali) -Al termine del 1° trim. la S. organizza corsi di rec. in orario extracurricolare per le discipline nelle quali si registra il > n. di carenze. -La S. organizza interventi di rec. per le classi del 1° biennio con il progetto “Diritti a scuola”. -La scuola progetta interventi di pot. extracurricolari finalizzati al conseguimento di certificazioni linguistiche e soggiorni all’estero. (FONTE: ATTI SCUOLA)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A MEDIO TERMINE (a.s. 2013/14)Non sono stati progettati corsi di recupero attraverso:Gruppi di livello per classi aperte, a diff. del 7,1% PR, 11,1% REG e 13,3% ITA);Sportello per il recupero, a diff. del 28,6% PR, 49,4% REG e 52,1% ITA);Giornate dedicate al recupero, a diff. del 64,3% PR, 64,2% REG e 60,5% ITA);Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti, a diff. del 14,3% PR, 24,7% REG e 20,6% ITA).Non sono stati progettati corsi di potenziamento attraverso:Gruppi di livello all’interno delle classi a diff. del 35,7% PR, il 37% REG ed il 38,8% ITA);Gruppi di livello per classi aperte, a diff. del 7,1% PR, 12,3% REG e 10,2% ITA);Giornate dedicate al potenziamento, a diff. del 35,7% PR, 37% REG e 38,1% ITA);Partecipazione a progetti in orario curriculare, a diff. del 28,6% PR, 53,1% REG e 59,7% ITA);Partecipazione a progetti in orario extra curriculare, a diff. del 92,9% PR, 91,4% REG e 80,5% ITA); AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15):Non vi è stata progettazione di moduli in orario curriculare per il potenziamento degli apprendimenti;Per gli studenti che presentano > difficoltà di apprendimento non sono stati realizzati gruppi di livello all’interno delle classi.Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono poco diffusi a livello di scuola (Fonte Q.D.)Gli interventi per supportare gli studenti con > difficoltà non sono stati pienamente efficaci (ITALIANO 18 % MATEMATICA 38,5% degli alunni del 1^ha avuto la sospensione del giudizio)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le motivazioni in base alle quali si è stabilito di attribuire all’interno della Rubrica di Valutazione un giudizio complessivo pari a 4 sono state determinate da una puntuale ed approfondita analisi delle azioni di inclusione che risultano positive e della differenziazione dei percorsi didattici. Le attività di inclusione prevedono percorsi di L1 attraverso l’attivazione del progetto C (Diritti a Scuola) con il mediatore culturale. Per l’inclusione degli alunni con disabilità la scuola ha sviluppato un protocollo e un’apposita modulistica secondo la normativa recente che prevede la compilazione, da parte dei docenti specializzati, di un Piano Educativo Individualizzato (PEI) che tiene conto del bagaglio di abilità e conoscenze e un PDP per gli alunni con DSA e BES. Per gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono stati organizzati corsi di recupero e, unicamente per le classi del 1° biennio interventi all’interno delle classi con il progetto “Diritti a scuola”. Le maggiori criticità sono determinate dal fatto che gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono poco diffusi nella pratica didattica e non vi è stata progettazione di moduli in orario curriculare per il potenziamento degli apprendimenti. Il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari vien favorito solo promuovendo la partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola. Le azioni adottate per il recupero delle competenze non sempre risultano efficaci a causa dell’elevata percentuale di alunni non ammessi alle classi successive. Tuttavia durante i consigli di classe la scuola attua forme di monitoraggio e di valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TAIS03900V - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIS03900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

43,3

45,2

40,4

No

16,7

18,3

20,5

Si

96,7

98,7

98,5

No

63,3

71,3

65,9

No

26,7

49,1

41,5

No

23,3

29,6

32,3

No

16,7

23

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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AZIONI A MEDIO TERMINE (a.s. 2013/14) La Scuola ha attuato: -Visite da parte degli studenti della secondaria di I grado in linea con il 96,7% PR, il 98,7% REG ed il 98,5% ITA Fonte: QS AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) Le azioni previste dalla scuola a favore della continuità si articolano nelle seguenti fasi, in occasione delle iscrizioni degli alunni da un ordine all’altro: -Open day: La scuola si apre al territorio nei giorni festivi presentando il POF della scuola, consentendo il confronto tra gli studenti frequentanti e quelli potenzialmente in entrata. -Incontri di gruppi di docenti e allievi con alunni della scuola secondaria di 1° per illustrare piano di studi dei vari indirizzi di studi. Per la formazione delle classi vengono attuate le seguenti azioni: -I collaboratori del DS analizzano attentamente i documenti di valutazione dei singoli alunni in entrata per una conoscenza accurata degli stessi, al fine di rispettare i criteri di equieterogeneità per la costituzione dei gruppi, i cui criteri vengono deliberati dal Collegio. (FONTE: verbali CD)

AZIONI A MEDIO TERMINE (a.s. 2013/14) La S. non ha attuato: -Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi a diff. del 43,3% PR, 45,2% REG, 40,4% ITA -Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata a diff. del 16,7% PR, 18,3% REG, 20,5% ITA -Attività educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado a diff. del 63,3% PR, 71,3% REG, 65,9% ITA -Attività educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado a diff. del 26,7% PR, 49,1% REG, 41,5% ITA -Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti a diff. del 16,7% PR, 23% REG, 21,4% ITA Fonte: QS AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -Per l’accoglienza degli studenti delle classi prime, la scuola, non organizza attività al fine di favorire l’integrazione degli alunni nel nuovo contesto scolastico.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:TAIS03900V - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIS03900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

56,7

50,4

48,3

No

66,7

63

61,2

Si

46,7

41,3

41,4

Si

93,3

95,2

96,3

No

23,3

21,3

28,4

No

56,7

67

56

Si

83,3

78,3

82,4

No

10

20,4

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A MEDIO TERMINE (a.s.2013/14) Le azioni attuate dalla S. sono risultate le seguenti: -Utilizzo di strumenti per l'orientamento al pari del 46,7%(PROVINCIA), del 41,3% (REG) e del 41,4% (ITA)Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studi università e post diploma pari al 93,3%(PRO), del 95,2% (REG) e del 96,3% (ITA)-Attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali pari all’ 83,3% (PROVINCIA), del 78,3% (REGIONE) e del 82,4% (ITALIA)-Pur non essendo stato rilevato dal QS, la S. ha un percorso di orientamento per la comprensione del sé e delle proprie inclinazioni (Progetto FIXO e “Garanzia giovani” (Fonte: Atti interni, sito web) AZIONI A BREVE TERMINE (a.s.2014/15) Orientamento interno in itinere -La S. promuove incontri per gli alunni delle 2^ finalizzati alla scelta consapevole degli indirizzi professionali. Orientamento in uscita -La S. promuove incontri per gli alunni delle 5^ finalizzati alla scelta di facoltà universitarie, corsi IFTS, inserimento nel mondo del lavoro (Uff. provinciale del lavoro, INPS, Regione, Garanzia giovani, banche) (Fonte: Circolari interne, sito web della scuola, relazione FS) AZIONI A BREVE TERMINE (a.s.2014/15) -La S. ha effettuato un monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola attraverso il sistema delle interviste)Fonte: Monitoraggio risultati a distanza

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A MEDIO TERMINE (a.s.2013/14) La Scuola non attua: -monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola a differenza del 23,2 PR, 21,3 REG e 28,4 ITA) (Fonte: QS)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le motivazioni in base alle quali si è stabilito di attribuire all’interno della Rubrica di Valutazione un giudizio complessivo pari a 5 sono determinate dai punti di forza rappresentati dalle azioni di orientamento. La Scuola infatti promuove attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali, utilizzando anche percorsi di orientamento per la comprensione del sé e delle proprie inclinazioni (Progetto FIXO). Punto di criticità è rappresentato dalla carenza di azioni formalizzate di continuità, infatti per la vastità del bacino di utenza diventa difficile incontrare i docenti della scuola di provenienza degli studenti. Le azioni visibili sono pertanto quelle organizzate in occasione delle iscrizioni attraverso le attività di open days. Da quest’anno scolastico, vengono inoltre monitorati i risultati delle azioni di orientamento attraverso strumenti elaborati dai docenti.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola è dichiarata nel POF. Essa è volta a “garantire il successo formativo secondo le potenzialità di ciascuno” attraverso lo slogan “La Scuola per tutti …tutti per la scuola” ed è declinata attraverso le finalità educative dell’istituto (FONTE POF). Il POF è condiviso all’interno della comunità scolastica attraverso: La delibera delle sue linee di indirizzo in seno al Consiglio di Istituto; La delibera del Piano medesimo in seno al Collegio dei docenti; La delibera di adozione in seno al Consiglio di Istituto (FONTE: delibere OO.CC) -Il POF è condiviso all’esterno della comunità scolastica attraverso: -La pubblicazione sul sito web della scuola, FONTE: sito web -La presentazione del documento alle famiglie in occasione delle elezioni dei rappresentanti dei genitori per i C. di cl, unitamente al Patto Educativo di corresponsabilità;Fonte: Circolari del DS - Il livello di consenso nell’approvazione dei progetti del POF da parte del personale docente, sia nel medio che breve periodo, è del 100%, in quanto la delibera del Collegio relativamente all’approvazione del POF è sempre all’unanimità (fonte delibera Collegio Docenti);-Il 78% dei docenti della scuola è motivato a lavorare in questa scuola (Fonte: questionario docenti)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Soltanto il 69% dei genitori ha dichiarato di essere adeguatamente informato sulle attività didattiche offerte dalla scuola, come ad esempio il Piano dell’Offerta Formativa (FONTE: questionario GENITORI)

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) _______________________

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La mancanza di cultura organizzativa e di adeguate risorse umane e finanziarie rende estremamente difficoltoso impiantare un efficace sistema di controllo strategico dei processi d’istituto.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TAIS03900V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 20,4 Tra 500 e 700 € 26,7 32,6 Tra 700 e 1000 € 53,3 33 Più di 1000 € 0 13,9 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TAIS03900V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIS03900V %

Riferimento Nazionale %

70,00

70,5

72

72,8

30,00

29,5

28,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TAIS03900V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIS03900V % n.d.

73,21

78,18

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TAIS03900V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIS03900V % n.d.

84,27

78,94

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TAIS03900V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIS03900V %

17,86

37,25

34,62

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TAIS03900V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIS03900V % 42,11

52,7

59,84

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TAIS03900V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIS03900V Collegio dei docenti Si 83,3 95,7 92,6 Consiglio di istituto No 6,7 21,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 3,3 13,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 20 12,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 13,3 8,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,3 32,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TAIS03900V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIS03900V Si 70 79,1 Si 43,3 55,2 No 0 1,3 No 33,3 25,2

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

16,7

13

11,4

No

10

6,1

6,6

No

3,3

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TAIS03900V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIS03900V Collegio dei docenti No 60 68,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse No 43,3 49,1 54 Il Dirigente scolastico No 6,7 9,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 6,7 3,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30 26,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,7 17,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TAIS03900V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIS03900V Collegio dei docenti No 46,7 55,7 Consiglio di istituto No 0 2,2 Consigli di classe/interclasse No 23,3 25,2 Il Dirigente scolastico No 6,7 5,2 Lo staff del Dirigente No 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80 78,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 9,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:TAIS03900V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIS03900V Collegio dei docenti Si 93,3 95,2 93,9 Consiglio di istituto No 0 3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 30 31,7 32,9 Il Dirigente scolastico No 13,3 10,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 3,3 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,7 33,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 1,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TAIS03900V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIS03900V Collegio dei docenti Si 80 76,1 73,3 Consiglio di istituto Si 60 66,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 30 27,4 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,7 7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,7 7,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TAIS03900V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIS03900V Collegio dei docenti No 16,7 15,7 12,6 Consiglio di istituto No 70 77 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 66,7 72,6 76,2 Lo staff del Dirigente Si 13,3 13,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,7 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TAIS03900V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIS03900V Collegio dei docenti No 40 39,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,8 Consigli di classe/interclasse No 26,7 29,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 20 18,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 13,3 10,9 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 66,7 68,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 10 7,4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TAIS03900V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIS03900V Collegio dei docenti No 90 93,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 20 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 13,3 8,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,7 39,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,2 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:TAIS03900V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIS03900V % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 28,03 18,8 22,4 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 0,97 15,8 7,9 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 16,97 34,9 39,6 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 54,03 36,2 33,8 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi di responsabilità sono così definiti. A) DOCENTI -titolari di funzione strumentale ex Art. 33 CCNL, individuati con delibera annuale del C.D. La delibera definisce puntualmente settori, compiti, tempi e modalità di rendicontazione -altri incarichi; atto di nomina del DS che definisce puntualmente settori, compiti, tempi e modalità di rendicontazione -B) ATA: incarichi e settori di lavoro del personale ATA sono definiti nel Piano di Lavoro proposto dal DSGA e adottato dal DS. DATI A MEDIO TERMINE (a.s. 2013/14) -L’importo medio assegnato alle FF.SS. si colloca nella fascia 700/1000 € (dato NAZ. 28,7% ). Il dato è comunque determinato dalla scelta del Collegio Docenti di concentrare le risorse disponibili tra un numero ridotto di docenti, affidando ad esse un ruolo strategico (FONTE: Q. S.) -Il FIS è stato ripartito per il 70,00% tra i docenti ed il 30% tra il personale ATA in linea con il dato naz. (72,8% doc. e 27,3% ATA) -Gli insegnanti che percepiscono più di 500 euro di FIS è pari al 17,86%, inferiore rispetto ai dati 37,25% PROV, 34,62% REG, 33,23% ITA; -La percentuale del personale ATA che percepisce il FIS in quota superiore a 500 euro è pari al 42,11%, inferiore ai dati di RIF (52,7% PROV, 59,84% REG, 47,79% ITA); -I luoghi dei processi decisionali (in linea con il dato ITA) sono prevalentemente il C.D. (Articolazione oraria, Ampl. O.F., Valutazione Studenti, criteri formaz. classi), il C.I. (art. oraria, criteri formaz. classi.FONTE: Q.S.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) DATI A MEDIO TERMINE (a.s. 2013/14) -Non disponibile il dato sulla percentuale dei docenti che percepisce il FIS; -Non disponibile il dato sulla percentuale del personale ATA che percepisce il FIS -Negativo impatto delle assenze degli insegnanti della S. Sec. sull’organizzazione oraria determinato da una prevalenza pari al 54,03% di ore non coperte (dato sup. alla media provinciale (36,2%), regionale (33,8) e nazionale (34,2) FONTE: Questionario Scuola DATI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -Bassa percentuale relativa al personale ATA, pari al 25%, dichiara che le varie funzioni sono state attribuite in modo chiaro -Bassa percentuale relativa al personale ATA, pari al 32%, dichiara che le funzioni aggiuntive sono ripartite con trasparenza FONTE: questionario personale ATA


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TAIS03900V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIS03900V 13

9,4

10,66

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TAIS03900V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIS03900V 12366,31

8861,52

10655

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TAIS03900V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIS03900V n.d.

65,79

98,73

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TAIS03900V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIS03900V % 12,04

28,75

27,5

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TAIS03900V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TAIS03900V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,7

10,4

9,5

1

16,7

15,7

9,5

0

16,7

17,4

14,5

0

30

27,4

31,5

0

26,7

26,1

37,9

0

13,3

19,1

21,8

0

16,7

17,8

16,6

0

10

13,9

17,6

0

10

11,7

9,2

1

36,7

39,6

35,6

0 1

23,3 43,3

18,7 33

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TAIS03900V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIS03900V 0,67

1,6

1,9

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TAIS03900V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIS03900V % 27,64

43,6

39,8

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TAIS03900V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TAIS03900V FIXO ORIENTAMENTO PROFESSIONALE ALTERNANZA SCUOLA LAVORO GEMELLAGGIO


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 40 30 Basso coinvolgimento 23,3 22,2 Alto coinvolgimento 36,7 47,8

Situazione della scuola: TAIS03900V

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L’ampiezza dell’offerta dei progetti è pari a 13 (inferiore Indice Italia pari a 14); -Elevato indice di frammentazione dei progetti rispetto al dato ITALIA (spesa media singolo progetto SCUOLA € 12366,31 vs ITALIA € 11743,4); -Basso indice di spesa per la retribuzione del personale (indicativo della presenza di somme per altre spese legate ai progetti), pari a 12,04; inferiore rispetto al dato PR (28,75), REG (27,5) e ITA (27,17) -La scelta della scuola relativa alla tipologia dei n. 3 progetti considerati più importanti risulta per n. 1 di essi (Orientamento – accoglienza) in linea con le scelte delle scuole italiane (35,5%), nonchè coerente con le scelte educative adottate nel POF (FIXO – Orientamento Professionale/Alternanza Scuola-Lavoro) -Alto coinvolgimento da parte della scuola di personale esterno in linea con il 51,6% delle scuole nazionali. (Fonte: Questionario SCUOLA)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non disponibile l’indice di spesa relativo al costo del progetto per singolo alunno; 1.La scelta della scuola relativa alla tipologia dei n. 3 progetti considerati più importanti non risulta i linea per n. 1 di essi (Abilità linguistiche/lettura/biblioteca) con le scelte delle scuole italiane (9,5%) ma è comunque coerente con le scelte educative adottate nel POF -Nel confronto con il riferimento nazionale (INDICE=3,3) la Scuola evidenzia un basso indice (0,67) di durata media dei progetti più importanti negli anni evidenziando una inadeguata prospettiva strategica per non aver investito in modo continuativo nei temi o settori privilegiati. (Fonte: Questionario SCUOLA) -Bassa capacità della scuola di investire nei progetti ritenuti strategici o prioritari, comprovata dall’indice di concentrazione di spesa pari al 27,64 % vs INDICE ITALIA corrispondente al 37,5%


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le motivazioni in base alle quali si è stabilito di attribuire all’interno della Rubrica di Valutazione un giudizio complessivo pari a 4 derivano dal fatto che la scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica e con le famiglie in modo adeguato anche se la condivisione nei confronti di queste ultime va migliorata in quanto una considerevole percentuale di genitori ha dichiarato di non essere adeguatamente informata sulle attività didattiche offerte dalla scuola, in particolare il Piano dell’Offerta Formativa. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Le responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuate chiaramente. Positiva è l’individuazione di ruoli di responsabilità e compiti per il personale, anche se un punto di criticità è determinato nella organizzazione delle risorse umane relativamente all’impatto negativo delle assenze degli insegnanti ed alle funzioni attribuite al personale ATA. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto evidenziando soprattutto una inadeguata prospettiva strategica per non aver investito in modo continuativo nei temi o settori privilegiati.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TAIS03900V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIS03900V 2

1,6

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TAIS03900V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TAIS03900V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

3,3 6,7

10,4 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

10

15,2

17,3

0

6,7

6,5

7

0

20

23,5

26,3

1

33,3

31,7

39

0

3,3

11,7

12,5

0

0

1,3

1,2

0 1

0 13,3

1,3 9,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TAIS03900V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIS03900V % n.d.

31,8

33,1

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TAIS03900V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIS03900V n.d.

54,7

71,4

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TAIS03900V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIS03900V n.d.

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti formalizzando il Piano di Formazione e Aggiornamento in seno al Collegio dei docenti nel mese di settembre. Fonte: Delibere Collegi Docenti AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -La scuola viene incontro alle esigenze formative dei docenti soprattutto per quel che riguarda tematiche relative agli alunni con BES organizzando corsi di formazione tenuti da esperti del settore. -Le iniziative hanno prodotto nei Consigli di Classe particolare attenzione nei confronti degli studenti con BES che sono stati opportunamente segnalati e seguiti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A MEDIO TERMINE (a.s. 2013/14) -La scuola non ha proposto corsi di formazione per il personale ATA -Non disponibile: la percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati, la spesa media per insegnante ed il numero medio di ore di formazione per docente (fonte Questionario Scuola) -La scuola ha promosso iniziative di formazione per i docenti attraverso solo n. 1 progetto di formazione sui seguenti temi: “Aspetti normativi e ordinamenti scolastici” (in linea con il 33,3% PR, 31,7% REG e 39% ITA) (fonte Questionario Scuola) AZIONI A BREVE TERMINE (a.s. 2014/15) -La scuola ha promosso iniziative di formazione per i docenti attraverso solo n. 1 progetto di formazione sul seguente tema ”BES e neurodiversità - Disturbi evolutivi “; -Il monitoraggio quantitativo della formazione effettuata ha evidenziato: -Bassa percentuale di docenti partecipanti pari al 48,7% (Fonte: rilevazione quantitativa)

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A BREVE TERMINE La Scuola raccoglie le competenze del personale per la individuazione di: 1.Docenti candidati all’incarico di Funzione Strumentale; Gli altri incarichi vengono attribuiti su base volontaria e disponibilità esplicitata in seno al Collegio dei Docenti (Fonte: Delibere Collegio Docenti e provvedimenti di incarico) Il Collegio dei docenti ed il DS, ciascuno per i propri ambiti di competenza, tengono in debito conto, entro i vincoli del contratto integrativo d’istituto, nell’attribuzione degli incarichi, le specifiche competenze Fonte: Contrattazione Integrativa Istituto

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola non dispone di una banca dati dei curriculum, delle esperienze formative e dei corsi frequentati dai docenti. -Non sempre gli incarichi vengono assegnati tenendo conto delle esperienze del personale della scuola.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TAIS03900V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TAIS03900V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

40

48,3

46,3

No

23,3

32,6

27,3

No

10

23,5

22,8

No Si Si Si No No No Si

76,7 90 80 93,3 33,3 36,7 16,7 80

73,9 91,7 82,2 87,4 37,4 39,6 38,3 82,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TAIS03900V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,3 3 indicato Bassa varietà (fino a 3 10 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 43,3 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 43,3 46,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TAIS03900V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TAIS03900V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,1

6,5

6,6

0

6

5,5

4,4

0

0,7

2,8

2,9

0 12 4 7 0 0 0 18

7,2 10 4,8 5,8 3,5 3,5 1 9

9,7 12,4 5,9 7,9 4,6 4,9 3,4 8,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A MEDIO TERMINE 2013/14 La S. incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro.Le tematiche su cui lavorano prevalentemente tali gruppi, in linea con le scelte delle scuole nazionali, sono: Orientamento (92,9%ITA), POF (86,5% ITA), Raccordo con il territorio (79,1% ITA), Inclusione (85,7%).La S. presenta una media varietà di argomenti per i quali sono stati attivati gruppi di lavoro. Questo dato è allineato alla tendenza Pr. (43,3 %), Reg. (37,8%), Naz. (42,1%). La partecipazione a gruppi di lavoro è differenziata:per l’Orientamento 12% (13,1%ITA), il raccordo con il territorio 4% (6,8%ITA) POF 7% (7,8% ITA) l’Inclusione 18% (9,4%ITA) -Per l’Inclusione la % di partecipazione è pari al 18%, superiore ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali.Il confronto tra insegnanti risulta essere positivo nei seguenti casi. Infatti:-Elevata % di docenti (63%)del dipartimento che si confronta regolarmente nel corso dell’a.s.-Bassa % di docenti (30%) che ritiene che i rapporti con i colleghi siano difficili -Bassa % di docenti (47%) che dichiara che accade di rado che i colleghi si scambino materiali per l’insegnamento -Elevata % di docenti (79%) della stessa classe che si scambia regolarmente informazioni sugli studenti Fonte: QD AZIONI A BREVE TERMINE-pur mancando forme di incentivazione economica per la partecipazione a gruppi di lavoro, i docenti nei dipartimenti producono materiale utile per la programmazione e lo condividono

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) AZIONI A MEDIO TERMINE (a.s. 2013/14) -Sono mancati gruppi di lavoro sui criteri comuni per la valutazione degli studenti, sul curricolo verticale, sulle competenze in ingresso ed in uscita, sulla continuità, sulla accoglienza, sui temi disciplinari e pluridisciplinari


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le motivazioni in base alle quali si è stabilito di attribuire all’interno della Rubrica di Valutazione un giudizio complessivo pari a 4 sono state determinate da una puntuale ed approfondita analisi del QUESTIONARIO SCUOLA E QUESTIONARIO DOCENTE dai quali è emersa una situazione positiva relativamente alla collaborazione tra i docenti, infatti essi si confrontano regolarmente e si scambiano materiale e informazioni. La Scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro anche se sono mancati approfondimenti su temi importanti, quali la valutazione degli studenti, sul curricolo verticale, sulle competenze in ingresso ed in uscita, ecc… Punto di criticità è determinato da una poco ricca offerta formativa destinata al personale docente. La Scuola non dispone di una banca dati dei curriculum, delle esperienze formative e dei corsi frequentati dai docenti e raccoglie le competenze del personale soltanto per la individuazione dei docenti con Funzione Strumentale.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TAIS03900V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 10 Bassa partecipazione (1-2 reti) 46,7 Media partecipazione (3-4 20 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 23,3

Riferimento Regionale % 12,6 39,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

31,3

29,8

16,5

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TAIS03900V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 44,4 44,4 11,1

Riferimento Regionale % 52,7 29,4 17,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TAIS03900V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 29,6 23,9 Bassa apertura 11,1 6 Media apertura 22,2 11,4 Alta apertura 37 58,7 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TAIS03900V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TAIS03900V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

50 16,7

45,7 14,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

6,7

17,4

19,2

0 0 2

30 3,3 53,3

31,3 4,8 52,6

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TAIS03900V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TAIS03900V per motivo) per motivo) 0

26,7

21,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

16,7

15,2

23,7

0

80

76,1

73,6

0

13,3

12,2

10,5

2

33,3

29,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TAIS03900V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TAIS03900V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

20 30

25,2 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

50

45,7

45,5

0

30

27,4

25,8

0

20

16,5

12,4

0

20

20,9

20,5

0

6,7

9,6

22,5

0

0

4,8

14,3

0 2

20 26,7

17,4 24,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TAIS03900V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 3 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,3 12,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 60 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,3 30,4 Alta varietà (piu' di 8) 3,3 10,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:TAIS03900V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIS03900V Si 40 42,6 No 43,3 58,7 No 26,7 18,3 Si 40 52,2 No 53,3 60 Si 36,7 42,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

56,7

59,6

56,9

Si

56,7

60,4

60

Si

43,3

37,8

42,7

Si No

40 13,3

45,7 24,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:TAIS03900V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TAIS03900V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

80

82,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TAIS03900V TARANTO PUGLIA ITALIA

NO 16,0 19,0 10,0

X 83,0 80,0 89,0


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pagina 107

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20 20,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 33,3 31,3 Numero di convenzioni 30 32,2 medio-basso Numero di convenzioni 13,3 13 medio-alto Numero di convenzioni alto 3,3 3

Situazione della scuola: TAIS03900V %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:TAIS03900V % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIS03900V % 18,09

9,7

Riferimento Nazionale %

8,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Azioni a medio termine (a.s. 2013/14) -La Scuola presenta una medio-alta varietà dei soggetti con cui stipula accordi (RIF. PROV 3,3%, REG.10,4 ITA 10%); La Scuola stipula accordi prevalentemente con: -Altre scuole in linea con il 40,4% delle scuole nazionali; -Enti di formazione accreditati in linea con il 46,8% delle scuole nazionali; -Associazioni sportive in linea con il 34,7% delle scuole nazionali; -Autonomie locali in linea con il 60% delle scuole nazionali; -Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali in linea con il 42,7% delle scuole nazionali; -ASL in linea con il 52,4% delle scuole nazionali. A livello di accordi di rete, Istituzione Scolastica è stata scuola capofila. Sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio in linea con il 79,1%delle scuole nazionali; -La S. ha stipulato un alto numero di convenzioni relative a collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro (RIF. PROV 3,3%, REG. 3%, ITA 19,9%); -Elevata percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro pari al 18,09% (PROV. 9,5%, REG 8,6%, ITA 17,4%) Fonte: Questionario Scuola

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Azioni a medio termine (a.s. 2013/14) -La scuola presenta una bassa partecipazione a reti di scuole (1 o 2) al pari del 33,9% delle scuole nazionali; -La S. presenta una media apertura delle reti ad enti o altri soggetti a differenza del 55,2% delle scuole nazionali ad alta apertura; -L’entrata principale di finanziamento delle reti è costituita esclusivamente dalle scuole componenti la rete, al pari del 51,6% delle scuole italiane; -Non risulta specificata (opzione: ALTRO) la principale motivazione di partecipazione alla rete (27,8% RIF. ITALIA); -Le attività prevalenti svolte nella rete riguardano esclusivamente eventi e manifestazioni (RIF. PR. 26,7%, REG. 24,3%, ITA 13,1%) e per progetti finalizzati a combattere la dispersione scolastica. Azioni a breve termine (a.s. 2014/15)


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TAIS03900V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIS03900V % 1,22

11,4

12,1

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TAIS03900V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 10,7 15,9 Medio - basso livello di 67,9 62,1 partecipazione Medio - alto livello di 17,9 21 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,6 0,9 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TAIS03900V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIS03900V 46,64

34,7

35,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,9 Medio - basso coinvolgimento 20 12,6 Medio - alto coinvolgimento 70 70 Alto coinvolgimento 10 16,5

Situazione della scuola: TAIS03900V

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Azioni a medio termine -Buona la partecipazione finanziaria dei genitori attraverso un contributo volontario superiore al riferimento provinciale e regionale; inferiore a quello nazionale; Fonte: Questionario Scuola

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Azioni a medio termine -Bassa percentuale di genitori pari allâ&#x20AC;&#x2122;1,22% relativa alla partecipazione formale dei genitori (votanti effettivi elezione C.I.) al pari del 10,3% delle scuole nazionali; -Basso livello di partecipazione informale dei genitori agli incontri e alle attivitĂ della scuola in linea con il 27,2% delle scuole nazionali; Fonte: Questionario Scuola


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le motivazioni in base alle quali si è stabilito di attribuire all’interno della Rubrica di Valutazione un giudizio complessivo pari a 4 sono state determinate da una puntuale ed approfondita analisi del QUESTIONARIO SCUOLA dal quale è emersa una situazione positiva relativamente agli accordi stipulati con vari organismi del territorio; più deficitaria invece la partecipazione relativa ad accordi di rete con altre scuole, circoscritta prevalentemente alla organizzazione di eventi e manifestazioni. La Scuola incentiva inoltre la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro in sinergia con i rappresentanti del territorio. Relativamente al coinvolgimento delle famiglie, va migliorata la partecipazione formale ed informale dei genitori anche se la partecipazione finanziaria dei medesimi risulta adeguata.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Missione e obiettivi prioritari Controllo dei processi valorizzazione delle competenze

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Missione e obiettivi prioritari.pdf controllo processi.pdf Valorizzazione delle competenze.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la % degli studenti non ammessi alle classi successive nel primo biennio Migliorare le competenze in matematica ed in inglese per gli alunni

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) -Riduzione progressiva dell’insuccesso scolastico e della % degli alunni con giudizio sospeso fino al raggiungimento della % delle scuole nazionali

1.Migliorare le competenze in italiano ed in matematica per gli alunni delle classi seconde

1.Incremento della competenze degli studenti in italiano e matematica fino al raggiungimento della % delle scuole della macro-area geografica 2.Ridurre la percentuale degli 2.Riduzione al 33% della studenti con scarse competenze percentuale degli alunni con in matematica valutazione < 6

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate sulla base dei risultati dell’autovalutazione vanno ricondotte agli esiti dei risultati scolastici e delle prove standardizzate nazionali ai quali è stato attribuito un punteggio della rubrica valutativa pari a 3, corrispondente alla presenza di alcune criticità. Il punto di partenza quindi per l’individuazione delle priorità è stato il valore assegnato ad ogni risultato nell’ambito delle rubriche valutative a cui è però contestualmente seguita una autoanalisi sull’impatto e sulla fattibilità delle priorità stesse. L’impatto è certamente il fattore discriminante di scelta in quanto le iniziative fissate nella linea strategica sono in grado di dare un contributo rilevante agli esiti stessi, data l’elevata ricaduta su studenti e stakeholders in genere (famiglie in particolare). Anche il parametro della fattibilità ha avuto un peso rilevante sulla scelta, considerato il fatto che buona parte degli interventi è attuabile con l’impiego di risorse relativamente modeste e comunque con la piena autonomia dell’Amministrazione.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare il processo di VAL. con una mirata progettazione della didattica nell’ottica innovativa di un curricolo con prove standardizzate comuni


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Ambiente di apprendimento

-Migliorare i risultati degli apprendimenti in MAT ed ITA (classi II) in orario curricolare attraverso la quota oraria del 20% e per classi aperte

Inclusione e differenziazione

-Innalzare i livelli di prestazione in MAT e ITA classi II con azioni formative di recupero(Giornate dedicate al RECUPERO/Supporto pomeridiano

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

-Favorire la formazione dei doc. attraverso il miglioramento del processo di VA,Costituire gruppi di lavoro per elaborare materiali didattici inn.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo risultano strettamente collegati alla linea strategica e quindi alle priorità in quanto essi rappresentano il tramite tra le priorità stessa ed i traguardi. La prima priorità tesa al miglioramento dei risultati scolastici si potrà concretizzare attraverso il raggiungimento dei traguardi rivalutando i processi “AMBIENTI DI APPRENDIMENTO” e “INCLUSIONE E DIFFERENZIAZIONE” volti al miglioramento del successo scolastico ed alla riduzione del numero di studenti con giudizio sospeso. Analogo percorso seguirà la seconda priorità volta al miglioramento dei risultati nelle prove standardizzate. I processi da valorizzare saranno “CURRICOLO, PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE”, “AMBIENTI DI APPRENDIMENTO”, “INCLUSIONE E DIFFERENZIAZIONE” e “SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE”, volti ad una più mirata progettazione della didattica, attraverso la valorizzazione del processo di valutazione. La formazione specifica per i docenti sarà il punto di partenza per la costituzione di gruppi di lavoro con la funzione di elaborare materiali didattici significativi relativi alle prove strutturate


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