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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CBIS002003 IST. SUPERIORE "MARIO PAGANO"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CBIS002003 Liceo CBPC00201A II D CBPS00201D II A II B
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Alto Medio Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MOLISE (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CBIS002003 0.0 0.6 0.8 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è Non ci sono difficoltà socio economiche e culturali di medio alto. particolare rilievo, ma si evidenzia una significativa presenza di - L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana non è alunni pendolari che condizionano la formazione delle classi. significativa. - Non ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Le realtà entro cui sono inserite le scuole sono caratterizzate da un territorio con tasso di disoccupazione leggermente più alto rispetto alla media nazionale, con scarsa presenza di immigrati in base ai dati del 2014; scarsa è anche l'incidenza di fenomeni di devianza. - La vocazione produttiva del territorio è tradizionalmente agricolo-artigianale, ma con più significativa presenza in tempi più recenti del settore dei servizi e del commercio soprattutto nelle aree dei centri urbani maggiori. - Il territorio non presenta particolari competenze utili per la scuola se non la presenza dell'Università del Molise con un certo numero di corsi di laurea coerenti con gli indirizzi di studio della scuola e con i quali è costante la collaborazione per le attività di orientamento in uscita. - Il contributo dell' Ente Locale è molto limitato e non contribuisce al miglioramento dell'Offerta formativa.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola è collocata su due comuni diversi. - Si sottolinea la scarsa presenza di aziende sul territorio che possano supportare economicamente le attività progettuali della scuola.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CBIS002003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
32.707,00
11.491,00
2.764.627,00
50.148,00
0,00
2.858.973,00
Gestiti dalla scuola
9.627,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.627,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
8.160,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
8.160,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
116.939,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
116.939,00
1.623,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.623,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
137.923,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
137.923,00
PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
Istituto:CBIS002003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,0
0,4
88,2
1,6
0,0
91,2
STATO
Gestiti dalla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
3,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,7
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
4,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,4
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CBIS002003
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
35
29,2
28,5
45
50
44,1
20
20,8
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 55,0 58,3 Totale adeguamento 45,0 41,7
Situazione della scuola: CBIS002003
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Le scuole sono facilmente raggiungibili dal terminal dei mezzi di trasporto. - L'istituto consta di tre sedi: una nel comune capoluogo costruita negli anni Settanta e adeguata alla normativa antisismica (negli anni Novanta) ed un ulteriore piano di miglioramento delle strutture è in corso, una seconda sempre nel capoluogo recentemente ricostruita a norma a seguito degli ultimi eventi sismici, una terza sede situata in un comune distante circa 30 Km che è di recente costruzione e dispone di tutte le certificazioni. - Tutte le aule hanno un pc collegato ad internet, su ogni piano è presente una LIM, in ogni sede è presente un laboratorio multimediale, una palestra, una biblioteca e laboratori vari. - Oltre al finanziamento statale la scuola può contare sul finanziamento volontario delle famiglie, nonché sui ricavi per l'affitto dell'Auditorium e sui proventi derivanti dalle iscrizioni al certi-pass.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - I trasporti dai comuni viciniori sono difficoltosi per il territorio montuoso e limitati nella frequenza delle corse. - Le precipitazioni, spesso nevose durante l'inverno, determinano disagi all'utenza. - Gli Enti Locali non erogano nessun contributo per il miglioramento dell'Offerta formativa. - Le strumentazioni informatiche, seppur funzionanti, andrebbero aggiornate e potenziate. - Negli ultimi anni tra le famiglie va diffondendosi un atteggiamento di rifiuto a versare il contributo volontario con cui la scuola comunque finanzia le attività di ampliamento dell'offerta formativa e la partecipazione ai vari concorsi/gare a cui gli alunni partecipano.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CBIS002003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CBIS002003 61 95,3 3 4,7 100,0 - Benchmark* CAMPOBASSO 2.900 82,2 629 17,8 100,0 MOLISE 3.864 81,6 871 18,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CBIS002003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CBIS002003
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
-
0,0
7
11,5
25
41,0
29
47,5
100,0
CAMPOBASSO
71
2,4
534
18,4
1.132
39,0
1.163
40,1
100,0
MOLISE
96
2,5
703
18,2
1.461
37,8
1.604
41,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CBIS002003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CBIS002003 90,0 10,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CBIS002003 - Benchmark* CAMPOBASS O MOLISE ITALIA
Istituto:CBIS002003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 12,1 7 12,1 25 43,1
Oltre 10 anni N째
% 19
32,8
658
25,9
542
21,3
534
21,0
810
31,8
967 80.068
28,2 21,1
739 99.999
21,6 26,3
681 99.999
19,9 26,3
1.042 99.999
30,4 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CAMPOBA SSO MOLISE ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
39
95,1
-
0,0
2
4,9
-
0,0
-
0,0
50 7.359
90,9 84,4
126
0,0 1,4
5 1.143
9,1 13,1
43
0,0 0,5
49
0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CBIS002003
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 20,8 0 0 0 0 75 79,2 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 41,7 20 16,7 20 16,7 20 25
Situazione della scuola: CBIS002003
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Il personale docente prevalentemente ha più di quaranta anni, perché i due licei rappresentano sul territorio un punto di arrivo della carriera. - L'età anagrafica garantisce la stabilità dei docenti nella scuola. - Molti docenti hanno pubblicazioni, collaborazione con l'Università, elevate competenze professionali negli ambiti disciplinari di riferimento. - Alcuni docenti hanno frequentato percorsi di perfezionamento linguistico. - L'esperienza e la stabilità del Dirigente scolastico si pongono come fattori favorevoli in vista della programmazione e della realizzazione del piano dell'offerta formativa ed anche in vista della progettazione di un piano di miglioramento complessivo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Pochi docenti hanno certificazioni linguistiche e competenze informatiche certificate. - Qualche docente non risulta particolarmente gradito all'utenza (alunni e genitori).
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: CBIS002003
% classe 1
classe 2
39
76,5
% classe 2
classe 3
40
88,9
% classe 3
classe 4
33
89,2
% classe 4 23
85,2
- Benchmark* CAMPOBASSO MOLISE Italia
96
83,5
77
91,7
78
90,7
53
85,5
145
82,9
113
85,0
150
92,6
118
90,1
19.326
72,2
18.775
79,8
17.786
79,6
15.620
84,5
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: CBIS002003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
12
23,5
6
13,3
2
5,4
6
22,2
CAMPOBASSO
30
26,1
16
19,0
18
20,9
20
32,3
MOLISE
37
21,1
24
18,0
40
24,7
38
29,0
6.987
26,1
6.418
27,3
6.114
27,4
4.731
25,6
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: CBIS002003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
78
89,7
90
84,1
92
86,8
92
93,9
CAMPOBASSO
136
92,5
140
89,2
174
90,2
143
95,3
MOLISE
179
93,2
190
90,5
240
91,6
198
96,1
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: CBIS002003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
4
4,6
13
12,1
13
12,3
6
6,1
CAMPOBASSO
18
12,2
18
11,5
25
13,0
12
8,0
MOLISE
27
14,1
23
11,0
34
13,0
22
10,7
6.311
18,5
6.724
19,4
6.604
18,0
5.414
14,6
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CBIS002003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
8
53,3
28
96,6
23
100,0
23
100,0
CAMPOBASSO
499
93,8
497
94,1
550
95,2
572
97,1
MOLISE
730
94,6
692
95,2
771
95,8
797
96,8
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
pagina 17
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CBIS002003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
7
46,7
1
3,4
-
0,0
CAMPOBASSO
127
23,9
112
21,2
124
MOLISE
175
22,7
151
20,8
171
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
% classe 4 -
0,0
21,5
95
16,1
21,2
133
16,2
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo artistico: CBIS002003
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
7
11
6
2
-
0,0
26,9
42,3
23,1
7,7
0,0
1
8
16
9
4
-
2,6
21,1
42,1
23,7
10,5
0,0
- Benchmark* CAMPOBAS SO MOLISE ITALIA
4
31
31
12
8
-
4,7
36,0
36,0
14,0
9,3
0,0
1.000
3.964
4.647
2.967
1.653
20
7,0
27,8
32,6
20,8
11,6
0,1
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: CBIS002003
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
3
11
14
26
26
3
3,6
13,3
16,9
31,3
31,3
3,6
10
17
24
41
38
3
7,5
12,8
18,0
30,8
28,6
2,3
- Benchmark* CAMPOBAS SO MOLISE ITALIA
12
34
53
54
50
8
5,7
16,1
25,1
25,6
23,7
3,8
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: CBIS002003
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
10
15
4
8
-
0,0
27,0
40,5
10,8
21,6
0,0
CAMPOBAS SO
25
121
149
127
116
10
4,6
22,1
27,2
23,2
21,2
1,8
MOLISE
25
188
201
168
172
16
3,2
24,4
26,1
21,8
22,3
2,1
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: CBIS002003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
5,6
3
6,2
3
7,5
3
10,0
1
3,8
CAMPOBASSO
-
4,2
-
3,4
-
3,4
-
4,6
-
2,3
MOLISE
-
4,9
-
2,9
-
3,6
-
4,4
-
2,2
Italia
-
2,2
-
1,3
-
2,0
-
2,0
-
1,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: CBIS002003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
CAMPOBASSO
-
0,0
-
0,6
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MOLISE
-
0,0
-
0,9
-
0,0
-
0,0
-
0,5
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CBIS002003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
CAMPOBASSO
-
0,0
-
0,0
-
0,3
-
0,2
-
0,2
MOLISE
-
0,0
-
0,1
-
0,6
-
0,2
-
0,1
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: CBIS002003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
2,0
1
2,0
-
-
-
-
-
-
CAMPOBASSO
4
3,6
1
2,0
-
-
1
1,6
-
-
MOLISE
6
3,6
1
2,0
-
-
1
1,6
-
-
1.607
6,9
723
3,4
529
3,1
146
1,7
29
2,1
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: CBIS002003
% classe 1
classe 2
% classe 2
1
1,2
-
CAMPOBASSO
1
1,2
MOLISE
2
1,8
947
4,3
468
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
4
4,8
-
-
-
-
-
-
4
4,8
-
-
1
2,2
3
20,0
5
5,0
-
-
1
2,2
3,1
600
4,1
430
3,5
307
4,4
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CBIS002003
% classe 1
classe 2
-
-
CAMPOBASSO
6
MOLISE
7 3.494
% classe 2
classe 3
-
-
1,6
9
1,7
10
4,1
1.942
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
7,1
-
-
-
-
2,3
6
3,1
5
1,6
-
-
1,8
10
2,6
8
2,2
-
-
2,9
2.098
3,3
1.312
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: CBIS002003
% classe 1
classe 2
7
15,9
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
9,8
1
2,8
1
3,8
-
0,0
- Benchmark* CAMPOBASSO
9
8,5
5
6,3
1
1,2
1
1,6
-
0,0
13
8,0
10
8,1
1
0,6
2
1,6
-
0,0
1.432
5,7
667
2,9
477
2,2
223
1,2
52
0,3
MOLISE Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: CBIS002003
% classe 1
classe 2
1
1,2
CAMPOBASSO
4
MOLISE
5 1.960
% classe 2
classe 3
-
0,0
2,8
-
2,7
7
6,1
1.180
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
0,0
-
0,0
0,0
-
0,0
1
3,4
8
3,1
1
3,5
1.153
3,3
714
% classe 5 -
0,0
0,7
-
0,0
0,5
1
0,5
2,0
376
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CBIS002003
% classe 1
classe 2
-
0,0
CAMPOBASSO
10
MOLISE
12 6.746
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
1
3,6
-
0,0
1,9
7
1,3
10
1,6
14
2,0
18
5,7
4.429
3,9
4.239
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
1,8
6
1,0
2
0,4
2,3
10
1,2
3
0,4
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
Gli studenti non ammessi alla classe successiva nell'a. s. 2013/2014 sono stati 10 al Liceo classico (2 nell'a. s. 2014/2015)(con una percentuale di poco più alta della media territoriale e nazionale), 16 al Liceo artistico (percentuale poco più alta rispetto al territorio ma inferiore alla media nazionale) e nessuno al Liceo scientifico (percentuale inferiore alla media territoriale e nazionale), a causa di un metodo di studio non adeguato e/o a carenze pregresse non colmate. Gli studenti sospesi sono in percentuale inferiore alla media territoriale e nazionale nei tre licei (36, 26 e 8), con una percentuale più alta nel primo anno ai Licei artistico e scientifico, al secondo e terzo anno al Liceo classico, con una maggiore concentrazione in latino, greco, matematica e inglese. La percentuale maggiore di studenti in rapporto al voto conseguito all'Esame di Stato si colloca nella fascia tra 81 e 100 al Liceo classico (meglio della media regionale e nazionale, così come il numero di studenti della fascia più bassa, tra 60 e 80, è inferiore alla media regionale e nazionale). Gli abbandoni sono assenti ai Licei classico e scientifico, più o meno in linea con la media territoriale e nazionale (o in percentuale di poco inferiore) al Liceo artistico. I trasferimenti di studenti sono quasi assenti ai Licei classico e scientifico, con una percentuale inferiore alla media territoriale e nazionale.
pagina 22
Per l'anno 2013/2014 il Liceo classico registra una percentuale di non ammessi di poco superiore alla media territoriale e nazionale. Gli insuccessi si registrano per lo più nel primo anno al Liceo artistico, al secondo e terzo anno al Liceo classico, al primo e al secondo allo scientifico, con un maggior numero complessivo nel Liceo artistico. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono ancora oggetto di confronto per poter garantire il pieno successo formativo di tutti gli studenti. La percentuale maggiore di studenti in rapporto al voto conseguito all'Esame di Stato si colloca nella fascia tra 71 e 80 ai Licei artistico e scientifico (comunque meglio della media regionale e nazionale). Il numero di studenti che abbandonano la scuola al Liceo artistico (ugualmente distribuito nei primi quattro anni di corso ) è, se pur di poco, superiore alla media territoriale e nazionale sia per scelte iniziali superficiali, sia a causa del contesto socio/culturale di provenienza, sia per motivazioni personali. Al Liceo artistico si sono trasferiti in uscita (prima dell'inizio delle lezioni) 13 alunni nelle prime quattro classi, con una percentuale superiore alla media territoriale e regionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro a causa di un metodo di studio non adeguato e/o a carenze pregresse o anche per scarsa propensione per le materie d'indirizzo, anche se nei Licei artistico e scientifico tale percentuale è inferiore alla media nazionale, mentre al Liceo classico la percentuale era di poco superiore alla media nazionale nell'a.s. 2013/2014; in quest'ultimo anno scolastico 2014/2015 anche al Liceo classico tale percentuale si è ridotta di alcuni punti (come risulta dall'indicatore aggiunto dalla scuola in allegato). Ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni soltanto al Liceo artistico sia per scelte iniziali superficiali, sia a causa del contesto socio/culturale di provenienza, sia per motivazioni personali. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione nel complesso equilibrata se pur differenziata tra i tre licei: si evidenzia una concentrazione nella fascia di voto 71/80 ai Licei artistico e scientifico, mentre invece la percentuale maggiore di studenti si colloca nella fascia tra 81 e 100 al Liceo classico (meglio della media regionale e nazionale) in quanto gli studenti di quest'ultimo liceo sono maggiormente motivati rispetto allo studio anche in vista del proseguimento universitario.
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CBIS002003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Molise
Sud 62,8
Prova di Matematica ITALIA
61,3
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Molise
65,3
Sud 46,0
4,8
ITALIA 46,1
49,2
CBIS002003
71,7
CBPC00201A
75,8
n/a
n/a
n/a
n/a
46,5
n/a
n/a
n/a
CBPS00201D
67,8
n/a
n/a
n/a
n/a
55,4
n/a
n/a
n/a
69,7
68,9
Punt. ESCS (*)
51,0
72,4
-1,9
51,6
51,0
n/a n/a 54,1
Liceo
71,7
2,2
51,0
-5,1
CBPC00201A II D
75,8
6,9
46,5
-12,0
CBPS00201D - II A
68,8
-0,8
58,1
7,2
CBPS00201D - II B
66,8
-4,2
52,7
-4,7
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CBPC00201A II D
1
4
4
11
5
11
6
4
2
2
CBPS00201D - II A
2
2
4
4
1
1
2
6
2
2
CBPS00201D - II B
1
4
5
2
1
2
3
4
2
2
% studenti Livello 1 CBIS002003
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,8
19,6
25,5
33,3
13,7
27,5
21,6
27,5
11,8
11,8
Molise
14,1
25,7
37,6
18,1
4,5
25,9
25,7
19,0
12,8
16,5
Sud
15,5
29,1
32,2
19,4
3,8
26,4
25,4
19,5
12,6
16,2
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CBIS002003 - Liceo 6,3 93,7 12,0 88,0 - Benchmark* Sud 15,5 84,5 21,4 78,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate nazionali la scuola raggiunge risultati in italiano corrispondenti alla media regionale e nazionale, superiori alla media del sud Italia, per il Liceo classico risultati anche superiori rispetto alla media del territorio, a quella nazionale e delle scuole con background socio-economico simile (inferiori sono i risultati per il Liceo scientifico). Per la matematica i risultati di una delle due classi del Liceo scientifico sono più elevati rispetto alla media del territorio, a quella nazionale e delle scuole con background socio-economico simile (inferiori sono i risultati per il Liceo classico). Per l'italiano nel Liceo classico il maggior numero di alunni si colloca nella fascia alta di livello dei risultati (circa due terzi). Nel complesso della scuola in italiano la percentuale di alunni della fascia alta di livello dei risultati è superiore a quella territoriale e nazionale, mentre è inferiore la percentuale della fascia bassa. Nel complesso la varianza (differenze dei punteggi) tra le classi è inferiore alla media territoriale e nazionale sia in italiano che in matematica. Sicuramente il livello raggiunto dagli studenti nelle prove Invalsi si può ritenere affidabile. Nel complesso si può affermare che gli alunni meno dotati potenziano le loro competenze nel corso della loro permanenza a scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati in matematica sono in linea con la media del territorio, ma inferiori alla media nazionale e alle scuole con background socio-economico simile, con esiti non uniformi tra i diversi indirizzi di scuola e tra le classi: per il Liceo classico i risultati sono in linea con la media regionale, ma inferiori alla media nazionale e delle scuole con background socioeconomico simile; una classe dello scientifico ha risultati in linea con la media del territorio, ma inferiore a quella nazionale e delle scuole con background socio-economico simile. Per il Liceo scientifico i risultati in italiano sono in linea con la media del territorio ma inferiori a quella nazionale e delle scuole con background socio-economico simile. In matematica per il Liceo classico la percentuale di alunni della fascia bassa di livello dei risultati è superiore alla fascia alta (circa due terzi), in linea con la media territoriale ma superiore a quella nazionale. Per il Liceo scientifico la percentuale maggiore di alunni si colloca nella fascia intermedia di livello dei risultati. Nel complesso della scuola in matematica la percentuale di alunni della fascia alta di livello dei risultati è inferiore alla media territoriale e nazionale, mentre la percentuale della fascia bassa è in linea con la media territoriale ma superiore a quella nazionale. La varianza (differenze dei punteggi) dentro le classi è superiore alla media territoriale e nazionale sia in italiano che in matematica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola nelle prove INVALSI non è uniforme tra i due diversi indirizzi di studio, poiché per il Liceo classico in italiano è superiore alla media territoriale, nazionale e delle scuole con background simile, mentre è inferiore per la matematica; la situazione opposta va registrata per il Liceo scientifico, dove il punteggio in matematica è superiore (soprattutto per una delle due classi) alla media territoriale, nazionale e delle scuole con background simile, mentre è inferiore per l'italiano, se pure complessivamente in linea con quello delle altre scuole del territorio. La varianza (differenze dei punteggi) tra le classi è inferiore alla media territoriale e nazionale sia in italiano che in matematica, anche se nel complesso la varianza (differenze dei punteggi) dentro le classi è superiore alla media territoriale e nazionale sia in italiano che in matematica. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola perché la differenze non va oltre il 5% in negativo (classi con punteggio inferiore alla media della scuola), ma anche fino al 7% in positivo (una classe con punteggio più alto in matematica); in generale più alto in italiano e più basso in matematica è il punteggio al Liceo classico, mentre esattamente il contrario si registra al Liceo scientifico, anche se ci sono casi di singole classi, o di gruppi di alunni nelle singole classi, in italiano e matematica che si discostano in negativo, ma anche casi di singoli alunni o gruppi di alunni nelle singole classi che si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano è inferiore alla media nazionale (inferiore di 3% circa nella media), in matematica la quota di studenti del livello 1 è superiore alla media nazionale del 7% circa, mentre è inferiore del 3% quella del livello 2.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti in La scuola non ha ancora elaborato indicatori per l'osservazione modo trasversale nelle diverse discipline. Per l'assegnazione del e la valutazione delle competenze chiave degli studenti come voto di comportamento la scuola utilizza criteri di valutazione l'autonomia di iniziativa e la capacitĂ di orientarsi. comuni e concordati attraverso una griglia di osservazione elaborata dai docenti ed inserita nel POF. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico risulta nella media positivo e complessivamente uniforme tra classi, sezioni, plessi e indirizzi. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono o anche elevato in molti casi; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate e in molte classi raggiungono un livello ottimale (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole): ciò viene affermato in coerenza con la media dei voti conseguiti dagli alunni nel comportamento che si attesta in genere su livelli ottimi e/o di eccellenza (la griglia di valutazione del comportamento tiene conto dei seguenti indicatori: rispetto delle regole, correttezza nel comportamento verso gli altri, responsabilità , autocontrollo). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti, in base a quanto emerge dai livelli di profitto nelle discipline e dalla considerazione del successo scolastico nella media dei diversi indirizzi di studio (da ricordare che, cosÏ come concordato dal Collegio dei docenti e quindi chiaramente indicato nel POF, per la valutazione formativa e sommativa si tiene conto anche dell'impegno e del metodo di studio). Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza come strumento una griglia di osservazione e valutazione, ma non ha ancora elaborato ulteriori strumenti per valutare il raggiungimento delle altre competenze chiave come l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CBIS002003 CAMPOBASSO MOLISE ITALIA
78,3 55,2 56,5 50,5
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CBIS002003
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
86,0
12,3
1,8
47,4
38,6
14,1
65,8
32,5
1,7
53,6
21,8
24,6
CAMPOBAS SO
76,5
15,5
8,0
44,2
34,7
21,1
66,6
22,9
10,5
69,9
14,1
16,0
MOLISE
74,6
18,0
7,5
39,1
35,4
25,5
63,3
23,9
12,8
65,6
17,6
16,8
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CBIS002003
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
84,2
8,8
7,0
49,8
23,3
26,9
51,1
37,2
11,7
51,2
32,9
15,9
CAMPOBAS SO
70,4
13,6
16,0
44,3
18,6
37,1
50,4
24,6
25,0
60,2
20,8
19,0
MOLISE
77,1
9,3
13,6
39,4
18,2
42,4
47,5
25,3
27,2
58,0
18,5
23,5
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CBIS002003 CAMPOBASSO MOLISE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 112 83,6 22 1.529 73,1 562 1.858 71,6 736 346.225 70,4 145.616
TOTALE 16,4 26,9 28,4 29,6
134 2.091 2.594 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CBIS002003 - Benchmark* CAMPOBASSO MOLISE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 99 96,1 11 52,4 1.383 1.698 276.676
92,7 93,3 90,9
441 582 93.486
82,4 82,3 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CBIS002003 liceo classico
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
6
19
36
23
12
1,0
6,2
19,6
37,1
23,7
12,4
CAMPOBAS SO
2
13
38
57
30
23
1,2
8,0
23,3
35,0
18,4
14,1
MOLISE
9
22
54
86
34
32
3,8
9,3
22,8
36,3
14,3
13,5
773
3.388
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
- Benchmark*
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CBIS002003 liceo scientifico
7
8
9
10
-
1
5
6
CAMPOBAS SO
23
58
132
MOLISE
34
95
185
5.045
17.826
33.466
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
5
2
0,0
5,3
26,3
31,6
26,3
10,5
160
74
30
4,8
12,2
27,7
33,5
15,5
6,3
214
101
57
5,0
13,8
27,0
31,2
14,7
8,3
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
- Benchmark*
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CBIS002003 liceo artistico
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
9
7
8
7
-
-
29,0
22,6
25,8
22,6
0,0
0,0
24
18
17
8
-
-
35,8
26,9
25,4
11,9
0,0
0,0
- Benchmark* CAMPOBAS SO MOLISE ITALIA
43
36
22
10
-
2
38,1
31,9
19,5
8,8
0,0
1,8
6.195
7.836
4.834
1.995
353
107
29,1
36,8
22,7
9,4
1,7
0,5
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CBIS002003 146 16 11,0 187 31 16,6 171 21 - Benchmark* CAMPOBAS 1.979 622 31,4 2.060 669 32,5 1.895 506 SO MOLISE 2.619 788 30,1 2.758 870 31,5 2.597 663 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
12,3
26,7 25,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CBIS002 003
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
12,5
6,2
12,5
50,0
18,8
0,0
3,2
9,7
35,5
22,6
29,0
0,0
0,0
14,3
38,1
23,8
23,8
0,0
CAMPO BASSO
10,6
16,4
25,1
29,6
18,3
0,0
10,5
14,9
32,3
22,7
19,6
0,0
10,5
17,8
29,2
32,2
10,3
0,0
MOLISE
11,2
16,1
23,4
30,5
18,9
0,0
10,8
15,9
31,8
22,2
19,3
0,0
10,0
19,3
27,8
32,6
10,4
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
11,1
40,0
4,4
6,7
CAMPOB ASSO
11,7
41,0
16,7
MOLISE
12,7
41,5
ITALIA
6,9
42,3
CBIS00200 3
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
37,8
16,7
39,6
18,8
4,2
10,0
20,6
10,6
42,3
16,1
14,9
9,8
21,1
12,5
43,2
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
20,8
12,1
45,5
18,2
3,0
21,2
9,0
22,1
13,6
44,0
17,1
7,0
18,4
14,9
8,4
21,1
13,8
45,2
14,5
6,9
19,7
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CBIS002003 6,7 6,7 86,7 0,0 4,2 95,8 0,0 3,0 97,0 - Benchmark* CAMPOBAS 5,0 16,0 79,0 8,2 12,3 79,5 7,3 12,8 80,0 SO MOLISE 4,2 17,2 78,6 6,7 13,6 79,8 5,8 14,9 79,3 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CBIS002003 - Benchmark* CAMPOBASS O MOLISE ITALIA
55,6
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
9,7
14,5
8,6
6,8
3,6
2,2
0,1
53,8 48,2
9,4 13,9
14,6 13,5
8,2 8,6
7,1 7,0
4,4 2,9
2,4 5,8
0,2 0,1
68,8
Istituto: CBIS002003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 16,7 4,2 4,2 4,2 0,0 2,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
55,4
10,1
16,6
4,6
8,7
2,8
1,7
0,1
55,1 49,0
9,9 13,5
15,5 14,5
5,5 7,7
8,6 6,8
3,5 2,8
1,6 5,6
0,2 0,1
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CBIS002003 - Benchmark* CAMPOBASS O MOLISE ITALIA
Istituto: CBIS002003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,1 4,4 26,7 2,2 0,0 0,0
54,4
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CBIS002003 - Benchmark* CAMPOBASS O MOLISE ITALIA
pagina 35
57,6
Istituto: CBIS002003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,1 3,0 9,1 3,0 0,0 21,2
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
59,1
6,6
15,0
6,2
8,0
3,3
1,8
0,1
56,0 48,9
7,5 12,7
14,4 15,5
8,1 7,1
8,4 7,2
3,3 2,9
1,9 5,7
0,3 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La riuscita degli studenti nei successivi percorsi di studio, con riferimento ai crediti conseguiti nei primi due anni di università, risulta superiore alla media locale e nazionale nei settori sanitario, scientifico e sociale (nel sociale è quasi uguale alla media cittadina, ma superiore a quella regionale e nazionale). La percentuale di studenti iscritti all'università che non hanno conseguito crediti nei primi due anni di studio è in genere molto bassa e comunque inferiore rispetto alle medie territoriali e nazionali nei settori sanitario, scientifico e sociale. Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti, per una percentuale maggiore di studenti, in misura più che adeguata. Il settore di attività economica e le qualifiche professionali di riferimento risultano maggiormente concentrati nell'ambito commerciale e dei servizi con percentuali anche superiori alla media del territorio e alla media nazionale.
pagina 36
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riuscita degli studenti nei successivi percorsi di studio risulta inferiore alla media del territorio, anche se in linea con la media nazionale, nel settore umanistico. La percentuale di studenti iscritti all'università nel settore umanistico che non hanno conseguito crediti nel primo anno di studio è superiore alla media territoriale e nazionale, ma diventa inferiore nel secondo anno di studio. La percentuale di diplomati che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma è piuttosto bassa rispetto alla media regionale e nazionale in quanto il titolo conseguito (Liceo classico e scientifico) prevede una prosecuzione negli studi piuttosto che un diretto inserimento nel mondo del lavoro. I tempi di attesa per l'ingresso nel mondo del lavoro, tenuto conto dei percorsi universitari comunque preferiti dagli studenti dei due licei, corrispondono in maniera non del tutto uniforme con le medie regionali e nazionali, e vedono una maggiore percentuale collocata tra i 7 e i 36 mesi di attesa. E' difficile valutare la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, in quanto la prosecuzione degli studi universitari rende meno significativo il dato degli ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma; risulta anche difficile considerare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa, in assenza di dati oggettivi di riferimento in merito a tale aspetto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università è superiore alla media provinciale, regionale e nazionale (quasi l'80% rispetto a medie territoriali e nazionali che sono fra il 50 e il 60%). I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è superiore a 40 su 60); la percentuale più alta di studenti si colloca nella fascia di coloro che hanno conseguito più della metà dei crediti nel 1° e nel 2° anno di università nell'area sanitaria, scientifica e sociale, dove la media è anche superiore rispetto a quella territoriale e nazionale, mentre nell'area umanistica, pur essendo di poco inferiore alla media del territorio, la percentuale di studenti che hanno conseguito più della metà dei crediti nei primi due anni di università è comunque in linea con la media nazionale. Il successo formativo risulta pertanto nel complesso garantito, se pure in modo meno soddisfacente nel settore umanistico, probabilmente in relazione alla situazione del mondo del lavoro così come si è configurata negli ultimi anni.
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pagina 38
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: CBIS002003
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 23,1 18,8 Medio - basso grado di 7,7 6,3 presenza Medio - alto grado di presenza 46,2 43,8 Alto grado di presenza 23,1 31,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CBIS002003 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CBIS002003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
76,9
81,3
78,1
Si
76,9
81,3
77,7
Si
69,2
75
78,2
Si
53,8
56,3
75,6
Si
53,8
62,5
72,2
Si
46,2
56,3
50,1
Si
61,5
62,5
64,3
No
15,4
18,8
23,1
No
23,1
18,8
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dai documenti ministeriali di riferimento, il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale in rapporto alla tipologia di scuola. La scuola ha individuato i traguardi di competenza che gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire grazie anche al lavoro dei dipartimenti in cui i docenti programmano e seguono i percorsi di apprendimento; sono state individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche) in rapporto alle diverse discipline grazie alle modalità di lavoro dei consigli di classe; tutto ciò è in linea con la media nazionale e in una posizione migliore rispetto alla media delle scuole del territorio. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività in modo coerente e sistematico. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono nel complesso progettate in raccordo con il curricolo di istituto, privilegiando appunto le attività maggiormente coerenti. Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa grazie ad una progettazione delle stesse che tiene conto dei percorsi e dei metodi in stretto rapporto con gli obiettivi da raggiungere.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza la quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte. La progettazione del curricolo di istituto e l'individuazione delle competenze disciplinari e trasversali non sempre corrispondono al successo formativo di tutti gli alunni nelle varie discipline.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: CBIS002003
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 38,5 31,3 presenza Medio - alto grado di presenza 46,2 50 Alto grado di presenza 15,4 18,8 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:CBIS002003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CBIS002003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
76,9
81,3
83
Si
61,5
62,5
67,2
Si
38,5
43,8
62,4
Si
76,9
81,3
95,3
Si
38,5
43,8
49,5
Si
84,6
87,5
91,6
No
61,5
68,8
58,4
No
30,8
37,5
51,8
No
15,4
12,5
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi sono strutture di riferimento (come i dipartimenti disciplinari) per la progettazione didattica. Sono presenti modelli comuni a tutta la scuola per la programmazione disciplinare e per la programmazione educativa e didattica del consiglio di classe, in alcuni casi una progettazione di itinerari (progetti) comuni per specifici gruppi di studenti, una programmazione per tutti i dipartimenti disciplinari, una programmazione in continuitĂ verticale nel momento di passaggio dal primo biennio al secondo, la definizione di criteri di valutazione comuni a tutta la scuola per tutte le discipline in riferimento alle prove scritte ed alle prove orali. I docenti effettuano una programmazione periodica comune per tutti gli ambiti disciplinari ed anche per classi parallele. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene all'inizio dell'anno e nel corso dei quadrimestri attraverso riunioni periodiche di tutti i docenti raggruppati negli ambiti disciplinari (dipartimenti ed aree) di riferimento.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica non ottiene uguali risultati nelle diverse classi a causa della disomogeneitĂ dei livelli e dei tempi di apprendimento degli alunni. La scuola progetta moduli extracurricolari per il recupero (da realizzare in orario pomeridiano), ma non progetta di norma unitĂ didattiche curricolari per il recupero e per il potenziamento delle competenze (tranne che in rapporto alla partecipazione a gare e competizioni sia interne che esterne alla scuola e per la partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare ed extracurricolare), ponendosi per questo aspetto in una media inferiore a quella sia regionale che nazionale.
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pagina 42
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: CBIS002003
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,8 25
Riferimento Nazionale % 25,6
15,4
12,5
17,4
53,8
62,5
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
pagina 43
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: CBIS002003
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 84,6 81,3
Riferimento Nazionale % 64,1
15,4
12,5
14,7
0
6,3
21,2
Nessuna prova
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
pagina 44
3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,8 56,3
Riferimento Nazionale % 62,2
15,4
12,5
14,1
30,8
31,3
23,7
Situazione della scuola: CBIS002003
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta la corrispondenza fra la programmazione disciplinare e trasversale e gli esiti nelle conoscenze, abilitĂ e competenze acquisite dagli alunni negli ambiti disciplinari ed in riferimento alle competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche). Tutti gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per le diverse discipline in tutti gli indirizzi della scuola, cosĂŹ come programmato nelle riunioni dei dipartimenti disciplinari e dei consigli di classe. Oltre alle prove strutturate in entrata per testare i prerequisiti degli alunni, anche se non in tutte le discipline, vengono utilizzate prove strutturate e non strutturate per la valutazione intermedia e finale. Sono adottati criteri comuni per la correzione e la valutazione delle prove di verifica sia orali che scritte, con la elaborazione di griglie di valutazione, i quali criteri sono elaborati dal collegio dei docenti anche attraverso i dipartimenti disciplinari e quindi recepiti dal POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha utilizzato prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti soltanto per l'inglese e soltanto per alcune classi. Nella scuola non vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentica o rubriche valutative, tranne che per la certificazione delle competenze alla fine del primo biennio. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti soltanto in relazione a moduli di recupero extracurricolari nel periodo successivo agli scrutini del primo quadrimestre e di fine anno.
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
pagina 45
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 46
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti delle varie discipline e di più indirizzi. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze al termine del primo biennio. I docenti utilizzano regolarmente strumenti comuni per la valutazione e hanno alcuni momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. I docenti periodicamente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica ancora da migliorare.
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
pagina 47
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: CBIS002003
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,9 75 Orario ridotto 0 6,3 Orario flessibile 23,1 18,8 Orario standard
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
pagina 48
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:CBIS002003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CBIS002003 modalità) modalità) modalità) Si 92,3 93,8 96,9 No
23,1
31,3
40,0
No
0,0
0,0
3,0
No
0,0
6,3
8,2
No
0,0
0,0
1,0
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
pagina 49
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:CBIS002003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CBIS002003 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,3
93,8
94,4
Si
69,2
75
81,7
No
0
6,3
3,7
No
0
6,3
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura gli spazi laboratoriali con la presenza di due figure di riferimento (tecnici di laboratorio) e di figure di coordinamento quali alcuni docenti delle discipline di più stretto riferimento (matematica/informatica, fisica e scienze). Tutti gli studenti della scuola hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali. Ogni classe è dotata di un personal computer utilizzato dai docenti anche per il registro elettronico, e in ogni piano della scuola c'è un'aula dotata di LIM utilizzata dai docenti e dalle classi di riferimento. La scuola possiede un certo numero di materiali per le attività scientifiche ed anche alcuni materiali per le attività espressive (aule e supporti per la proiezioni di audiovisivi; il Liceo classico può anche fruire di un ampio e moderno Auditorium per le rappresentazioni teatrali). Per quanto concerne l'orario scolastico, la scuola si pone in linea con la media territoriale e nazionale privilegiando un orario standard, ritenuto il più adeguato all'apprendimento degli alunni; nel complesso l'articolazione dell'orario e la durata delle lezioni risultano adeguate e rispondono complessivamente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento vengono svolti in orario extracurricolare ed anche in orario curricolare, pienamente in linea con la media provinciale, regionale e nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo degli spazi laboratoriali da parte degli alunni del Liceo classico risulta nel complesso inferiore rispetto alla normale attività didattica in classe e rispetto alle loro reali potenzialità, così come anche l'utilizzo delle LIM appare in genere limitato soprattutto in relazione alle competenze dei docenti ed in rapporto ad una maggiore preferenza per le modalità della didattica più tradizionale. L'articolazione dell'orario scolastico vede come unico punto di debolezza la presenza di alcune seste ore che risultano in generale più faticose per gli alunni e penalizzanti per gli studenti pendolari. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa vengono svolte soltanto in orario extracurricolare, non del tutto in linea con la media territoriale e nazionale dove una certa percentuale di scuole utilizza a tal fine anche le ore di lezione nel quadro di un orario standard.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola ha cominciato a promuovere l'utilizzo di modalità didattiche innovative soltanto in relazione all'uso delle nuove tecnologie applicate alla didattica disciplinare (anche per le materie umanistiche), se pure non in modo diffuso e soltanto con alcuni docenti. In relazione ad alcune attività progettuali (concorsi, progetti di scambio e gemellaggio), curricolari ed extracurricolari, si sono promosse negli ultimi anni alcune modalità didattiche innovative in rapporto a gruppi di livello e classi aperte, su proposta e con il coinvolgimento di pochi docenti.
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La scuola non promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative come gruppi di livello e classi aperte come pratica diffusa e condivisa. Al momento non vengono promosse forme di collaborazione tra docenti per la realizzazione di tali o di altre modalità didattiche innovative, se non in minima parte ed in modo episodico.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CBIS002003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIS002003 % n.d. n.d. n.d. 44,4 44,4 50 38,9 38,9 50 53,3 53,3
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CBIS002003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIS002003 % 100 n.d. n.d. 60,7 60,7 n.d. 53,6 53,6 n.d. 42,9 42,9
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CBIS002003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBIS002003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 45,2 49,7 43,5 Azioni costruttive 25 24,5 24,5 27,9 Azioni sanzionatorie 50 38,2 38,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CBIS002003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBIS002003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,4 52,7 47,3 Azioni costruttive n.d. 24 23,7 27,2 Azioni sanzionatorie 100 38,4 35,7 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:CBIS002003 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIS002003 %
Riferimento Nazionale %
0
0,4
0,3
4,2
0
0,5
0,5
3,4
0
0,3
0,2
2,3
0
1,1
0,9
1,8
0
0,1
0,1
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:CBIS002003 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIS002003 % 17,09
38,7
36,4
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
CBIS002003 CAMPOBASSO MOLISE ITALIA
CBIS002003 CAMPOBASSO MOLISE ITALIA
CBIS002003 CAMPOBASSO MOLISE ITALIA
Indirizzo Liceo Artistico
Indirizzo Liceo Classico
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 198,2 129,6 159,0 166,8 129,0 142,3 203,6 181,0 186,2 114,5 114,1 121,2
IV anno di corso 191,3 168,3 222,5 127,8
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 49,2 47,3 58,4 48,1 47,6 58,1 49,8 50,7 61,1 56,9 63,3 75,2
IV anno di corso 72,7 66,0 67,6 82,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 60,9 79,6 86,7 56,2 65,6 75,6 62,0 72,8 82,7 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 101,3 86,3 97,1 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione delle regole di comportamento tra gli studenti attraverso la diffusione e l'illustrazione, soprattutto nelle prime classi ad inizio di anno scolastico, del Regolamento d'istituto. Nella scuola non si registrano comportamenti problematici degli studenti significativi o suscettibili di sanzioni gravi, se non in maniera del tutto episodica e in rapporto a infrazioni non particolarmente gravi. Non si registrano furti, comportamenti violenti e atti di vandalismo (tranne un caso nell'ultimo anno). In ogni caso la scuola è in grado di promuovere azioni sanzionatorie (concordate dai docenti ed in linea con la normativa vigente) oltre che interlocutorie e correttive rispetto ai possibili comportamenti problematici (incontri di gruppo con personale specializzato, colloqui individuali con esperti ed anche con psicologi); tali azioni sembrano nel complesso efficaci. Non si registrano sospensioni di studenti. La percentuale di studenti entrati alla seconda ora è inferiore alla media territoriale e nazionale. La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali attraverso incontri per classi parallele, di tutti gli indirizzi, con personale esperto su tematiche riguardanti la legalità e l'etica della responsabilità. Il senso di collaborazione e lo spirito di gruppo vengono promossi attraverso attività di lavoro di gruppo in classe e/o attraverso specifici percorsi di approfondimento anche per la partecipazione a concorsi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di ore di assenza degli studenti non è uniforme tra i diversi indirizzi della scuola rispetto alle medie regionali e nazionali, ed inoltre risulta nel complesso in aumento dal primo al quarto anno di corso.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde nel complesso alle esigenze di apprendimento degli studenti, in quanto la gestione degli spazi e l'articolazione dell'orario scolastico tengono conto dei bisogni formativi e delle esigenze di programmazione e di realizzazione dei percorsi educativi. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi soprattutto per il Liceo artistico e per il Liceo scientifico, mentre non in modo del tutto corrispondente alle loro potenzialità per il Liceo classico. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative che negli ultimi anni cominciano ad essere presenti nei percorsi di programmazione e nelle modalità di realizzazione dell'attività didattica e più generalmente progettuale, anche se ancora non viene promosso l'utilizzo di modalità didattiche innovative come gruppi di livello e classi aperte come pratica diffusa e condivisa. Gli studenti lavorano in gruppi all'interno delle classi sia per le normali attività disciplinari sia per percorsi di più ampio respiro che coinvolgono classi parallele o più classi degli stessi corsi, utilizzano le nuove tecnologie applicate alla didattica ed all'apprendimento, realizzano ricerche o progetti anche a livello nazionale ed internazionale (la scuola spesso viene premiata, per lo più in concorsi locali o nazionali, dove gli studenti conseguono risultati degni di lode anche in attività di gruppo). La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la normale attività educativa e didattica disciplinare oltre che attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali quali incontri delle classi o di gruppi di classi di tutti gli indirizzi di studio con personale esperto sulle tematiche della legalità e dell'etica della responsabilità. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi, come emerge dalla quasi totale assenza di comportamenti problematici da parte degli alunni. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: CBIS002003
25
20,8
22,2
70
75
63,9
5
4,2
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola opera scelte programmatiche orientate alla promozione di percorsi formativi inclusivi mediante la predisposizione di un curricolo attento alle diversità. Vengono, infatti, creati percorsi didattici individualizzati e personalizzati per gli studenti in situazione di handicap ed è presente un gruppo stabile di docenti curricolari e di sostegno, il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione, che si occupa della progettazione di itinerari per alunni con BES. Sono stati attivati corsi di formazione dei docenti riguardanti l'inclusione degli studenti in situazione di handicap e degli studenti con BES. La scuola adotta metodologie e strategie didattiche che favoriscono l'inclusione attraverso il ricorso a modalità quali il Cooperative Learning, l'apprendimento cooperativo, il tutoring e le strategie metacognitive. La scuola ha attivato un progetto di potenziamento della lingua italiana per uno studente straniero.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi sono progetti specifici sui temi della prevenzione del disagio e dell'inclusione. La scuola non ha provveduto nel corrente anno scolastico al monitoraggio ed all'aggiornamento dei PdP in quanto gli stessi sono stati elaborati per la prima volta. La scuola non ha realizzato attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità in rapporto alla quasi totale assenza di bisogni specifici in tal senso.
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CBPC00201A CBPS00201D CBSL00201A Totale Istituto CAMPOBASSO MOLISE ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 3 1 3 7 5,4 5,7 6,9
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33 15 40 88 60,8 65,0 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:CBIS002003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CBIS002003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
38,5
43,8
57,6
No
15,4
18,8
14,7
No Si No No
76,9 84,6 15,4 46,2
75 81,3 12,5 50
60,6 78,2 14,8 50,8
No
30,8
25
18,6
No
7,7
12,5
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:CBIS002003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CBIS002003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
38,5
43,8
37,5
No
7,7
6,3
13,5
Si
53,8
56,3
64,5
Si
92,3
87,5
91,7
No
38,5
43,8
39,7
Si
76,9
75
64,4
Si
84,6
81,3
91
No
7,7
6,3
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento si concentrano in genere nel primo e terzo anno di corso. Per tali alunni vengono realizzati corsi di recupero di tipo extracurricolare in orario pomeridiano, ma il recupero viene anche programmato e realizzato da tutti i docenti come parte della normale attività didattica curricolare, con forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti anche a metà quadrimestre (prove di verifica scritte e/o orali con risultati comunicati alle famiglie). Il numero dei corsi di recupero organizzati dalla scuola è in linea con la media nazionale, se pure superiore a quella del territorio. Vista la bassa percentuale di ripetenti, si può affermare che gli interventi realizzati per supportare gli studenti in difficoltà sono nel complesso efficaci
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di corsi di recupero è superiore alla media territoriale e nazionale, e i corsi stessi vengono effettuati soltanto in orario pomeridiano. La scuola non progetta percorsi di recupero che prevedano la formazione di gruppi di livello all'interno delle classi e/o per classi aperte, né la possibilità di uno sportello per il recupero. Il recupero coinvolge alunni di classi parallele. Non viene promossa l'individuazione di docenti tutor che seguano gli alunni in difficoltà, né si realizzano giornate dedicate al recupero. Non esiste alcuna forma di supporto pomeridiano ordinario per lo svolgimento dei compiti. Per il potenziamento delle competenze degli studenti con particolari attitudini disciplinari non vengono realizzati moduli specifici tranne in casi sporadici in occasione della partecipazione ad alcune gare o competizioni, ma ancora non sono una pratica ampiamente e regolarmente diffusa (gruppi di livello e giornate dedicate). Nel lavoro d'aula non si realizzano in modo sistematico e diffuso interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti. Se pure risultano nel complesso efficaci gli interventi di recupero, bisogna anche sottolineare che spesso gli stessi studenti fanno registrare carenze disciplinari nel successivo anno scolastico nelle stesse discipline.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci dal momento che garantiscono il successo formativo di tutti gli alunni con bisogni educativi speciali. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, come risulta dagli esiti e dal successo scolastico degli alunni, anche se ci sono alcuni aspetti che possono essere ulteriormente migliorati come gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione è costantemente monitorato attraverso prove di verifica e soprattutto attraverso un costante controllo dei processi e dei percorsi di apprendimento sia da parte dei docenti di sostegno sia di quelli disciplinari. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale dove si verifica tale necessità . La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola attraverso la realizzazione di moduli per il recupero e attraverso una didattica curricolare rivolta anche ai bisogni degli studenti con difficoltà, la cui efficacia risulta dalla bassa percentuale di ripetenti, ma anche attraverso la realizzazione di alcuni moduli per il potenziamento degli alunni con particolari attitudini in occasione della partecipazione ad alcune gare o competizioni interne o esterne alla scuola o per la partecipazione ad alcuni corsi o progetti in orario curricolare ed extra-curricolare. Gli obiettivi educativi sono definiti in modo condiviso e formalizzato da parte dei docenti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di personalizzazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula ancora non risultano pienamente diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CBIS002003 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CBIS002003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
35
37,5
40,4
No
20
20,8
20,5
Si
100
100
98,5
Si
85
87,5
65,9
No
25
25
41,5
No
30
25
32,3
No
10
16,7
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
La scuola promuove in modo ampio e diffuso la visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado in genere con due giornate di Open Day dedicate a tale scopo con una partecipazione ampia ed efficace dei docenti, degli alunni e del personale ATA, e con una serie ricca ed articolata di attività che consentano la conoscenza dei percorsi di studio che i diversi indirizzi di studio propongono, degli spazi e degli strumenti di apprendimento, dell'offerta formativa in genere. Vengono anche promosse, su specifica richiesta, visite alla scuola da parte di gruppi e/o di classi. La scuola attua anche molti incontri di orientamento presso le scuole secondarie di I grado curate dai docenti che danno la disponibilità in orario curricolare ed anche nelle ore e nei giorni liberi, ciò in perfetto accordo con i docenti referenti delle scuole e con una attenta programmazione delle attività. Vengono progettate e realizzate attività educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado in relazione a moduli di apprendimento riferiti agli elementi essenziali della lingua greca e latina e ad un primo approccio alla lettura del testo letterario; tali moduli vengono realizzati sia nelle scuole medie del principale bacino d'utenza di riferimento, sia invitando gli alunni della secondaria di I grado nei locali della scuola in orario pomeridiano. Tali interventi risultano tutti efficaci come emerge dai successivi percorsi scolastici.
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La scuola non promuove incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi o per definire le competenze in uscita e in entrata. Non vengono realizzate attività educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado. Per tali aspetti la scuola si colloca al di sotto della media territoriale e nazionale. I risultati degli studenti nel passaggio dalla scuola superiore all’università non vengono sistematicamente monitorati con modalità riferite in modo specifico a tale aspetto.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:CBIS002003 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CBIS002003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
40
41,7
48,3
No
60
62,5
61,2
No
20
25
41,4
Si
90
87,5
96,3
No
10
12,5
28,4
Si
40
45,8
56
Si
80
79,2
82,4
No
25
25
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni attraverso incontri con personale esperto ed esponenti del mondo della cultura e delle professioni, nei quali incontri sono coinvolte le classi quinte (a volte anche quarte e altre classi) di tutti i plessi scolastici; realizza attività di orientamento per la scelta del percorso universitario con visite ad alcune realtà significative del mondo universitario del territorio e, in alcuni casi, a realtà diverse, ma anche e soprattutto attraverso incontri, all'interno della scuola, di tipo specifico (su singoli corsi o indirizzi di studio) o più ampio (sulla totalità dell'offerta formativa) con personale esperto delle università statali e delle università e/o accademie private sia del territorio locale che del territorio nazionale. Si realizzano attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali con incontri con esponenti di tali realtà ed esperti dei diversi settori, e favorendo attività di ricerca e/o approfondimento, o percorsi progettuali specifici, in collaborazione con enti, associazioni e con la locale università. Nei mesi estivi si realizza l’alternanza scuola-lavoro presso studi professionali (medici, commercialisti, avvocati, ecc. ).Si promuovono attività individuali quali stages e periodi di formazione/orientamento presso le università per gli studenti più meritevoli. Tali attività coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non organizza incontri/attività rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso universitario successivo, e non vengono effettuate attività di monitoraggio dei successivi percorsi di studio o di lavoro degli studenti dopo l'uscita dalla scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace come emerge dalle attività per gli alunni delle scuole medie del bacino d'utenza (Open Day e incontri con i docenti). La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è abbastanza consolidata e si concretizza nella progettazione di alcune specifiche attività per gli studenti, riferite alle discipline d'indirizzo (percorsi e moduli di apprendimento, concorsi), finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola non monitora in modo sistematico gli esiti degli studenti in uscita. Si realizzano azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno, attraverso incontri con personale esperto ed esponenti del mondo della cultura e delle professioni. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sia sul territorio sia nella più ampia realtà nazionale (attraverso visite guidate o incontri nella scuola con personale esperto di tali realtà), anche facendo svolgere attività didattiche nell'università del territorio (corsi pre-universitari presso l'Unimol per gli studenti del quarto anno) o in collaborazione con la stessa (percorsi di ricerca e/o di approfondimento in diversi ambiti disciplinari). La scuola non ha ancora compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e non ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Essendo la scuola costituita da Licei, è la scelta della facoltà universitaria, sbocco naturale di tali studi, a determinare la coerenza con i bisogni formativi del territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate, ma non coinvolgono anche le famiglie. La scuola ancora non monitora in modo sistematico i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF esplicita con chiarezza (linguaggio chiaro e comprensibile, presenza di schemi, grafici, fotografie) ed immediatezza la missione dell'istituto insieme con le priorità e gli obiettivi della scuola. Il POF è reso pubblico sul sito istituzionale della scuola e viene pubblicizzato ed illustrate alle famiglie dei nuovi iscritti in fase di orientamento in entrata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stata realizzata una sintesi del POF da consegnare alle famiglie e non è prevista una "navigazione" digitale per facilitarne la lettura. Non sono previste modalità di verifica periodiche dei processi e dei risultati presso genitori e studenti (questionari o altro). Non è prevista una azione di concertazione periodica per la definizione delle priorità con il "territorio" (incontri e "tavoli" territoriali con gli enti locali). Non sono previste fasi di concertazione e programmazione, né azioni di verifica dell'offerta formativa, con le imprese del territorio.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti è coinvolto annualmente nella definizione degli obiettivi generali a livello organizzativo, ne verifica il perseguimento e ne segue l'eventuale ridefinizione; in apertura d'anno analizza l'atto di indirizzo del dirigente. Esiste nella scuola una organizzazione per dipartimenti (commissioni e gruppi di lavoro coordinati dalle funzioni strumentali) che facilita la pianificazione ed il monitoraggio delle attività, definisce e programma gli obiettivi e ne segue e monitora la realizzazione. I dipartimenti si incontrano periodicamente. La scuola ha già adottato strumenti di autovalutazione interna in relazione ai processi d'azione, alla realizzazione degli obiettivi d'istituto ed alla didattica attraverso questionari per i docenti, gli studenti, personale ATA e le famiglie. La scuola ha partecipato alle rilevazioni OCSE PISA 2015.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previste azioni di coordinamento periodiche, con modalità e strumenti adeguati (questionari, focus o altro), per il monitoraggio delle azioni intraprese presso soggetti diversi (personale interno, famiglie, altre istituzioni, mondo delle imprese). Non esiste un calendario di incontri determinato in corso d'anno per i dipartimenti che si occupano di problematiche organizzative (commissioni e gruppi di lavoro), che si riuniscono al bisogno.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CBIS002003
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25 20,8 Tra 500 e 700 € 55 50 Tra 700 e 1000 € 15 25 Più di 1000 € 5 4,2 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CBIS002003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIS002003 %
Riferimento Nazionale %
75,00
69,1
69,8
72,8
25,00
30,9
30,2
27,3
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
pagina 71
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CBIS002003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIS002003 % 88,10
81,49
79,8
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
pagina 72
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CBIS002003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIS002003 % 100,00
62,79
64,44
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CBIS002003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIS002003 %
43,24
41,87
39,8
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CBIS002003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIS002003 % 76,47
58,9
57,05
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CBIS002003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBIS002003 Collegio dei docenti Si 90 87,5 92,6 Consiglio di istituto No 10 8,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 35 33,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 20 20,8 13,9 Lo staff del Dirigente No 10 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 12,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CBIS002003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIS002003 Si 75 79,2 Si 50 45,8 No 0 0 No 35 33,3
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
0
0
11,4
No
5
4,2
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CBIS002003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBIS002003 Collegio dei docenti Si 70 70,8 61,4 Consiglio di istituto No 0 4,2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 45 50 54 Il Dirigente scolastico No 5 4,2 6,3 Lo staff del Dirigente No 5 4,2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 16,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 16,7 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CBIS002003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIS002003 No 40 41,7 No 0 0 Si 40 41,7 No 0 0
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
5
4,2
2,6
Si
70
70,8
77,1
No
10
8,3
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
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Istituto:CBIS002003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBIS002003 Collegio dei docenti Si 85 83,3 93,9 Consiglio di istituto No 5 4,2 2,6 Consigli di classe/interclasse No 45 41,7 32,9 Il Dirigente scolastico No 10 8,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 4,2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35 37,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CBIS002003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBIS002003 Collegio dei docenti Si 75 79,2 73,3 Consiglio di istituto Si 60 58,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 35 29,2 27,7 Lo staff del Dirigente No 5 4,2 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5 4,2 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CBIS002003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBIS002003 Collegio dei docenti No 15 16,7 12,6 Consiglio di istituto Si 75 70,8 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 75 75 76,2 Lo staff del Dirigente No 10 12,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 0 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CBIS002003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBIS002003 Collegio dei docenti No 30 33,3 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 45 45,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 15 16,7 20,5 Lo staff del Dirigente No 10 8,3 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 50 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 4,2 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
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Istituto:CBIS002003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBIS002003 Collegio dei docenti Si 80 79,2 85,6 Consiglio di istituto No 5 4,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,9 Il Dirigente scolastico No 45 45,8 35,7 Lo staff del Dirigente Si 15 20,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 16,7 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 4,2 9,5
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:CBIS002003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIS002003 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
Riferimento Nazionale %
27,71
36,8
42,2
29
n.d.
2,9
2,5
8,3
38,96
27,5
27
30,5
33,33
39,5
33,1
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati emergono esigenze organizzative definite: la scuola effettua un'analisi dei bisogni del personale e pianifica gli interventi necessari, un'analisi dei profili di competenza necessari per i diversi incarichi con una chiara identificazione delle mansioni e delle funzioni necessarie in modo tale da gestire le risorse umane in base alle competenze di ciascuno.Esistono criteri oggettivi e condivisi di reclutamento e assegnazione delle funzioni, per cui la definizione delle mansioni e delle funzioni necessarie è condivisa dalla maggioranza del Collegio, con una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità e tra il personale ATA. Rispetto a tali aspetti la scuola favorisce una cultura della comunicazione aperta e di dialogo promuovendo un ambiente che consenta la formulazione di idee e suggerimenti (nelle riunioni formali e informali del personale).Il personale viene generalmente coinvolto nello sviluppo dei piani, delle strategie, degli obiettivi e dei processi cercando sempre di costruire l'accordo/consenso sugli stessi.Viene promossa l'organizzazione per staff e funzioni di coordinamento per i diversi settori o aree. C'è una chiara condivisione della definizione di contenuti del curricolo, valutazione e metodi didattici (dipartimenti disciplinari).Vige una buona disponibilità dei docenti a sostituire colleghi senza oneri (percentuale superiore alla media territoriale e nazionale) con cambi interni e forme varie di gestione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si effettua una procedura formalizzata di rilevazione dei bisogni interni (questionari e focus). Gli incarichi non sono sempre condivisi dalla totalità del Collegio. Non sempre gli incontri dei gruppi di lavoro (staff e funzioni di coordinamento) vengono sistematicamente e puntualmente verbalizzati. Permane una percentuale di ore di assenza dei docenti non coperte, comunque inferiore alla media provinciale e nazionale. In fase di contrattazione i criteri di ripartizione delle risorse si basano su una stima in genere approssimativa senza una valutazione effettiva del carico di lavoro individuale .
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CBIS002003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CBIS002003 8
9,8
11,29
Riferimento Nazionale 14
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pagina 79
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CBIS002003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CBIS002003 4138,38
8828,05
8213,16
Riferimento Nazionale 11743,4
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pagina 80
3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CBIS002003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CBIS002003 54,45
127,46
129,09
Riferimento Nazionale 154,6
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pagina 81
3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CBIS002003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIS002003 % n.d.
16,7
21,13
Riferimento Nazionale % 27,17
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pagina 82
3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CBIS002003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CBIS002003 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
5
8,3
9,5
0
10
8,3
9,5
1
30
29,2
14,5
0
15
20,8
31,5
1
50
45,8
37,9
0
25
20,8
21,8
0
10
8,3
16,6
1
25
20,8
17,6
0
10
12,5
9,2
0
10
12,5
35,6
0 0
25 45
20,8 50
20,6 37,3
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pagina 83
3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CBIS002003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CBIS002003 3,00
3,2
3
Riferimento Nazionale 3,3
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pagina 84
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CBIS002003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIS002003 % 23,84
34,9
33,3
Riferimento Nazionale %
37,5
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:CBIS002003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CBIS002003 POTENZIAMENTO LINGUA INGLESE SPORTELLO ASCOLTO GARE DI MATEMATICA
pagina 85
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pagina 86
3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 25 29,2 Basso coinvolgimento 30 33,3 Alto coinvolgimento 45 37,5
Situazione della scuola: CBIS002003
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia dei progetti più importanti realizzati nella scuola (potenziamento lingua inglese, sportello di ascolto, gare di matematica), da cui risulta anche un alto coinvolgimento di personale esterno, si pone in linea con la coerenza tra le scelte educative adottate ed esplicitate nel POF e l'allocazione delle risorse economiche. Gli obiettivi dei progetti, pertanto, risultano in genere funzionali all'arricchimento dell'offerta formativa, e una significativa parte delle spese relative si concentra sulle tematiche ritenute prioritarie. In fase di elaborazione di tutti i progetti vengono sempre definiti i risultati attesi in termini verificabili e vengono elaborati strumenti di verifica quali questionari e/o test di verifica finale o esami in vista di certificazioni specifiche. Vengono attuate modalità per favorire la partecipazione degli studenti alle esperienze formative anche extracurricolari quali rilevazione di presenze o articolazione delle varie attività che risulti adeguata alle esigenze degli studenti stessi. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR per il perseguimento della propria missione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei progetti realizzati è inferiore alla media territoriale e nazionale, con una certa frammentazione della spesa media per progetto; anche l'indice di spesa dei progetti per alunno è inferiore alla media territoriale e nazionale; così come l'indice di concentrazione della spesa per i progetti (percentuale di spesa per i 3 progetti più importanti) è inferiore alla stessa media. In merito alla realizzazione ed all'efficacia dei progetti realizzati c'è la difficoltà oggettiva posta dagli studenti pendolari che difficilmente riescono a partecipare alle attività pomeridiane oppure riescono ma penalizzando il tempo dedicato allo studio individuale.La scuola ha posto un limite agli alunni per la partecipazione ai progetti, affinché gli alunni stessi non vengano distratti eccessivamente dallo studio delle materie curricolari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità in quanto il POF esplicita con chiarezza (linguaggio chiaro e comprensibile, presenza di schemi, grafici, fotografie) ed immediatezza la missione dell'istituto insieme con le priorità e gli obiettivi della scuola. Tale missione e tali priorità sono condivise nella comunità scolastica e con le famiglie (il POF è reso pubblico sul sito istituzionale della scuola e viene pubblicizzato ed illustrate alle famiglie dei nuovi iscritti in fase di orientamento in entrata), ma devono essere ancora meglio condivise con il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione (dipartimenti, gruppi di lavoro e commissioni con figure di coordinamento che effettuano il monitoraggio delle attività oltre all'individuazione degli obiettivi e delle azioni stesse). Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente attraverso il lavoro di programmazione del Collegio dei docenti e dei gruppi di lavoro/dipartimenti/commissioni coordinati dai docenti incaricati delle funzioni strumentali. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola in rapporto ai progetti ritenuti più importanti e maggiormente funzionale al piano dell'offerta formativa. La scuola è comunque impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR per il perseguimento della propria missione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CBIS002003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CBIS002003 2
1,9
1,8
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CBIS002003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CBIS002003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
15 0
12,5 0
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
5
4,2
17,3
1
5
4,2
7
0
10
8,3
26,3
1
35
37,5
39
0
15
12,5
12,5
0
0
0
1,2
0 0
0 10
0 16,7
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CBIS002003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIS002003 % 111,90
56,2
56,2
Riferimento Nazionale %
29,8
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
pagina 92
3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CBIS002003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CBIS002003 82,17
111,8
111,8
Riferimento Nazionale 55,9
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
pagina 93
3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CBIS002003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CBIS002003 1,86
1,8
1,8
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA visto che i temi affrontati per la formazione vengono decisi dal Collegio dei docenti (anche su proposta del D. S.); è da sottolineare, inoltre, che sia i docenti sia il personale ATA partecipano di propria iniziativa anche a corsi al di fuori della scuola. I temi promossi per la formazione sono relativi alla valutazione degli apprendimenti, alla certificazione delle competenze, agli aspetti normativi e ordinamenti scolastici (a. s. 2013/2014) oltre che alla valutazione internaautovalutazione e all'inclusione di studenti con disabilità (a.s. 2014/2015); tali tematiche sono state ritenute le più coerenti con i bisogni del personale anche in rapporto alle più recenti esigenze didattiche, organizzative e normative. Va evidenziato che il numero di docenti coinvolti nella formazione, la spesa media e il numero di ore di formazione per docente sono superiori alla media nazionale (tutti i docenti partecipano alle attività di formazione interne alla scuola e alcuni docenti svolgono attività di formazione all'esterno con enti accreditati). Le iniziative di formazione, di buona qualità (con personalità di comprovata esperienza a livello anche nazionale), contribuiscono ad una maggiore consapevolezza della pratica didattica e della gestione degli aspetti più ampiamente organizzativi e di programmazione delle attività, in linea con la normativa più recente e con le metodologie innovative ormai consolidate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non programma attività di formazione riferite alle tecnologie informatiche e alla loro applicazione all'attività didattica che risulta la tematica più presente a livello nazionale. La partecipazione all'aggiornamento non organizzato dalla scuola o dall’amministrazione è fatto a spese degli insegnanti, anche se è finalizzato al miglioramento della qualità e al funzionamento dell’istituzione. La professionalità non ha ricadute in termini di miglioramento economico.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola raccoglie le competenze del personale, sia docente sia ATA, in rapporto al curriculum individuale, alle esperienze formative e ai corsi frequentati, valorizzando le risorse umane per una migliore gestione delle stesse così da assegnare gli incarichi in modo più adeguato e più efficace nei diversi settori e nelle diverse sfere di azione (ambito tecnico/laboratoriale, ambito gestionale/operativo, ambito didattico, ambito della programmazione e della realizzazione delle attività del POF, ambito della continuità e dell'orientamento, ambito dell'educazione alla salute e dello sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza, ambito delle attività di alternanza scuola/lavoro).
Alcune competenze specifiche dal punto di vista più strettamente didattico/disciplinare (titoli di specializzazione, di perfezionamento, dottorato, docenza universitaria) non sempre vengono valorizzate in riferimento al curricolo scolastico ed all'elaborazione complessiva del piano dell'offerta formativa.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CBIS002003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CBIS002003 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
40
50
46,3
No
15
25
27,3
No
15
20,8
22,8
No Si Si Si No No No Si
55 95 70 75 15 25 35 80
58,3 95,8 75 79,2 16,7 25 45,8 83,3
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CBIS002003
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5 4,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 10 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 70 62,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 15 25 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CBIS002003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CBIS002003 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
12,9
12,1
6,6
0
4,5
4,5
4,4
0
5,9
5,4
2,9
0 7 7 7 0 0 0 9
9,3 22,4 7,6 12 10,2 9,8 9,5 13,9
8,6 20,3 7,7 11,3 8,9 8,4 8,6 13,2
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro sulle tematiche della didattica disciplinare, della programmazione del curricolo, della valutazione, delle competenze in uscita, dell'orientamento in entrata e in uscita, del raccordo con il territorio, della programmazione e della gestione del POF, dell'inclusione, della programmazione dei viaggi d'istruzione. Le modalitĂ organizzative di tali gruppi di lavoro sono quelle dei Dipartimenti disciplinari, delle aree disciplinari, dei gruppi coordinati dalle funzioni strumentali, delle riunioni per corso di appartenenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni argomenti, tra quelli diffusi a livello territoriale e nazionale, non risultano trattati dai gruppi di lavoro, come il curricolo verticale, l'accoglienza e la continuitĂ . La partecipazione degli insegnanti ai gruppi di lavoro risulta numericamente inferiore rispetto alla media territoriale e nazionale.
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola raccoglie i bisogni formativi e realizza iniziative formative per i docenti e per il personale ATA. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni dei docenti in quanto vengono concordate dal Collegio dei docenti tra quelle ritenute più coerenti con i bisogni del personale anche in rapporto alle più recenti esigenze didattiche, organizzative e normative. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attività scolastiche anche in considerazione del fatto che tutti i docenti e tutto il personale ATA partecipano ai corsi interni alla scuola: i corsi più recenti hanno favorito una chiara definizione delle competenze da certificare alla fine del primo biennio anche in rapporto alla valutazione, hanno promosso una maggiore e più condivisa consapevolezza dei bisogni formativi degli alunni con difficoltà di apprendimento, hanno consentito una più consapevole e condivisa capacità di autovalutazione dei processi e delle attività dell'istituto. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute, soprattutto in rapporto alla formazione dei gruppi di lavoro e alla designazione dei docenti con incarichi di responsabilità e/o con funzioni di coordinamento. Nella scuola sono infatti presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono esiti di buona qualità in merito alle tematiche di riferimento: tali esiti risultano utili ai fini della consapevolezza e della competenza nei contesti di programmazione e gestione delle attività curricolari ed extracurricolari. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, quali aula docenti, aula di ricevimento dei genitori dotata di un computer, biblioteca, auditorium, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità (libri, riviste, audiovisivi, materiali dei laboratori scientifici, computer, LIM, strumenti per la videoproiezione). La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CBIS002003
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 35 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35 Media partecipazione (3-4 20 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 10
Riferimento Regionale % 33,3 29,2
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
25
29,8
12,5
23
Nessuna partecipazione a reti
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CBIS002003
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,5 15,4 23,1
n.d.
Riferimento Regionale % 62,5 12,5 25
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CBIS002003
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 53,8 43,8 Bassa apertura 7,7 12,5 Media apertura 30,8 25 Alta apertura 7,7 18,8 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CBIS002003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CBIS002003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
55 5
58,3 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
n.d.
0
4,2
19,2
n.d. n.d. n.d.
10 5 35
8,3 4,2 37,5
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CBIS002003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CBIS002003 per motivo) per motivo) n.d.
0
0
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
n.d.
10
12,5
23,7
n.d.
60
62,5
73,6
n.d.
5
4,2
10,5
n.d.
10
8,3
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CBIS002003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CBIS002003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
25 15
25 25
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
n.d.
50
50
45,5
n.d.
15
25
25,8
n.d.
5
4,2
12,4
n.d.
5
4,2
20,5
n.d.
5
4,2
22,5
n.d.
10
12,5
14,3
n.d. n.d.
10 10
12,5 8,3
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CBIS002003
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5 4,2 Bassa varietà (da 1 a 2) 25 20,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 35 37,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 35 33,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 4,2 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:CBIS002003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIS002003 No 10 16,7 Si 80 83,3 No 10 8,3 No 45 50 No 45 50 No 30 37,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
30
29,2
56,9
No
65
62,5
60
No
35
41,7
42,7
No No
25 40
25 37,5
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:CBIS002003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CBIS002003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
70
75
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CBIS002003 CAMPOBASSO MOLISE ITALIA
NO 2,0 6,0 10,0
X 97,0 93,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 15 12,5 convenzioni Numero di convenzioni basso 15 20,8 Numero di convenzioni 45 37,5 medio-basso Numero di convenzioni 15 20,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 10 8,3
Situazione della scuola: CBIS002003 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:CBIS002003 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIS002003 % 4,72
19,8
Riferimento Nazionale %
17,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati realizzati alcuni accordi con soggetti privati (mondo delle professioni, associazioni, redazioni giornalistiche o televisive locali) o pubblici (Università, Ufficio Scolastico Regionale) per i percorsi di alternanza scuola-lavoro i quali, se pure in una percentuale più bassa della media territoriale e nazionale, sono stati realizzati negli ultimi anni con un incremento che risulta progressivo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora realizzato accordi di rete e collaborazioni ampie e di lunga durata con soggetti pubblici o con altre scuole poiché non è stato ritenuto questo, fino ad ora, un campo di attuazione della vocazione e della missione dell'istituto. Solo ultimamente si sta realizzando l’idea di entrare in rete con un’altra scuola del Molise e con scuole della Campania con l’adesione alle attività del Polo di Qualità della suddetta regione. La presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro è molto bassa in quanto la tipologia degli indirizzi di studio prevede per lo più un proseguimento degli studi a livello universitario.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CBIS002003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIS002003 % 5,06
7,7
8,2
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CBIS002003
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 21,1 21,7 Medio - basso livello di 68,4 69,6 partecipazione Medio - alto livello di 10,5 8,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CBIS002003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CBIS002003 47,17
30,8
30,9
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 30 29,2 Medio - alto coinvolgimento 65 66,7 Alto coinvolgimento 5 4,2
Situazione della scuola: CBIS002003
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella realizzazione dell'offerta formativa d'istituto con un contributo volontario che è superiore alla media del territorio, se pur inferiore alla media nazionale. La partecipazione dei genitori ai colloqui con gli insegnanti è molto alta soprattutto per il Liceo classico, vista l'estrazione socio-culturale delle famiglie. La scuola negli ultimi anni ha visto una partecipazione dei genitori (se pur limitata a pochi soggetti, vale a dire il presidente ed i genitori eletti nel Consiglio d'istituto e pochi altri) per la realizzazione di interventi formativi inseriti nelle assemblee studentesche o realizzati in orario curricolare ed extracurricolare su tematiche quali l'interculturalità, il mondo delle professioni, la medicina, le sostanze dopanti, ecc. La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto attraverso i rappresentanti degli stessi in seno al Consiglio d'istituto, e negli ultimi anni ha cominciato a realizzare incontri culturali(conferenze, Caffè letterario, premiazione delle eccellenze) rivolti anche ai genitori. La scuola utilizza il registro elettronico come strumento on-line per comunicare alle famiglie i voti e le assenze degli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie non vengono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa che viene intesa come competenza del Collegio dei docenti, anche perché la partecipazione dei genitori alla vita della scuola si limita per lo più ai colloqui con gli insegnanti (basti vedere la scarsa partecipazione alle elezioni del Consiglio d'istituto e la medio-bassa partecipazione alle altre attività dell'istituto, anche se per questo secondo aspetto la percentuale è in linea con la media territoriale e nazionale). D’altronde non è più possibile, come in passato, realizzare la sperimentazione curricolare; le risorse per l’ampliamento dell’offerta formativa sono esigue e permettono di realizzare attività limitate nel numero e nel tempo.
SNV - Scuola: CBIS002003 prodotto il :24/09/2015 15:47:17
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non partecipa a reti e non ha ancora realizzato accordi e collaborazioni ampie e di lunga durata con altre scuole e con soggetti pubblici poiché non è stato ritenuto questo, fino ad ora, un campo di attuazione della vocazione e della missione dell'istituto. La presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro è bassa in quanto la tipologia degli indirizzi di studio prevede per lo più un proseguimento degli studi a livello universitario. La scuola realizza, tuttavia, alcune collaborazioni con soggetti esterni, pubblici (Università, Ufficio Scolastico Regionale) e privati (mondo delle professioni, associazioni, redazioni giornalistiche o televisive locali) anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola; a tal proposito e con i suddetti soggetti esterni la scuola ha intrapreso azioni per promuovere rapporti con il mondo del lavoro attraverso i percorsi di alternanza scuola-lavoro che, se pure in una percentuale ancora inferiore alla media territoriale e nazionale, sono diventati ormai azione sistematica ed in progressivo incremento. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative prima di tutto con un contributo volontario e poi anche con la realizzazione di incontri culturali di varia tipologia, anche se sono da migliorare e da potenziare le modalità di ascolto e collaborazione. Negli ultimi anni si è vista la presenza di alcuni genitori che hanno svolto un ruolo propositivo in rapporto alle iniziative di ampliamento dell'offerta formativa (con la proposta e la realizzazione di incontri formativi e più ampiamente culturali), per cui si può affermare che la scuola favorisce la raccolta delle idee e dei suggerimenti dei genitori.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Migliorare i risultati alla fine del primo biennio in matematica (Liceo classico) e in Italiano (Liceo scientifico e artistico).
Portare le classi a raggiungere mediamente i livelli nazionali in matematica e in italiano.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dal momento che i risultati delle prove INVALSI hanno fatto registrare in italiano un punteggio superiore alla media nazionale nel Liceo classico, ma inferiore in matematica rispetto alla media nazionale; viceversa nel Liceo Scientifico il punteggio in Matematica è superiore alla media nazionale, ma inferiore a tale media in italiano, l'esigenza che si pone in via prioritaria è quella di potenziare l'insegnamento di italiano nel liceo scientifico e di matematica nel liceo classico. Tale potenziamento avrà naturalmente effetti benefici non solo nelle prove INVALSI, ma costituirà una valida base nel prosieguo degli studi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Nel liceo classico si introdurrà un'ora di matematica in più; nel liceo scientifico e artistico si introdurrà un'ora in più di italiano.
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Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'aumento delle ore curricolari del biennio di matematica (classico) e italiano (scientifico/artistico) e la destinazione di un adeguato spazio di tempo all'esercitazione guidata dall'insegnante, anche in momenti extracurricolari, permetterĂ non solo di ampliare gli argomenti previsti nelle indicazioni ministeriali, ma di mettere in pratica le conoscenze teoriche, passando dalle conoscenze alle competenze, anche attraverso esercizi di problem solving.