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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FGEE06000T VITTORIO VENETO - ORTA NOVA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
FGEE06000T FGEE06001V VA VB VC VD VE
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Alto Basso Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) FGEE06000T 1.1 1.2 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) FGEE06000T 0.8 1.0 1.0 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il I Circolo Didattico “N. Zingarelli”, ubicato al centro della cittadina di Orta Nova, si trova ad operare in un contesto territoriale, nel quale l’agricoltura, l’attività economica prevalente, è affiancata da industrie per la trasformazione dei prodotti agricoli.Tale tipo di economia ha, nel corso degli anni, richiamato una consistente manovalanza di cittadini stranieri: rumeni, polacchi, ucraini, nord-africani, albanesi. Ciò ha influito sulla composizione della popolazione scolastica, che ha visto negli ultimi anni un aumento progressivo della percentuale di alunni non italofoni (circa il 6% della popolazione scolastica). Il contesto in cui opera la scuola è quello di una società in trasformazione, dove il mutamento del profilo economico, la diffusione dei mezzi telematici ed informatici, l’accentuarsi delle situazioni di natura multiculturale evidenziano nuove esigenze educative. L’estrazione sociale dell’utenza scolastica è eterogenea, con prevalenza di famiglie monoreddito. In ogni classe, accanto ad alunni di estrazione socio-economica-culturale medio- alta, sono presenti bambini in situazione di svantaggio provenienti da famiglie che vivono al margine del tessuto sociale. Parte di questi alunni sono a rischio di abbandono e di dispersione scolastica. In relazione alle caratteristiche socio-culturali ed economiche degli studenti e delle famiglie dalle quali essi provengono, l'Istituzione scolastica rappresenta un punto di riferimento culturale per il territorio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati si attesta all'1,1 per le classi seconde, inferiore alla media regionale(1,2%) e a quella della macroarea(1,5%) e superiore alla media nazionale(0,9%). Nelle classi quinte il tasso di disoccupazione scende allo 0,8%, inferiore alla media Puglia e Sud ma superiore alla media nazionale 0,6%. La scuola deve necessariamente richiedere la collaborazione dell'Ente locale e delle associazioni di volontariato per cercare di arginare fenomeni di dispersione scolastica garantendo agli studenti svantaggiati e con cittadinanza non italiana il raggiungimento di livelli essenziali di competenza. Ma le collaborazioni non sono sempre continuative poiché sono limitate dalle scarse risorse economiche. Anche il Servizio Sociale non sempre riesce ad incidere in modo significativo su alcune situazioni familiari problematiche.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Sul territorio sono presenti: strutture socio sanitarie, agenzie culturali e ricreative, palestre, piscine, parrocchie attive e ben radicate nel territorio, che offrono servizi (attività ludiche per i ragazzi, mensa per i poveri ed altro), associazioni di volontariato e non, tra cui: la Misericordia, la Social Service, la Pro Loco, l’Avis, NOIALTRI. Quest’ultima si occupa dell’integrazione degli stranieri e organizza servizi di doposcuola per gli alunni in difficoltà. L’Ente Locale collabora attivamente con l'Istituto Scolastico, assolvendo alle sue funzioni. Sono operativi sul territorio: -il Centro di Riabilitazione Motoria “Padre Pio” rivolto a soggetti affetti da patologie acute o croniche che comportano trattamenti riabilitativi personalizzati e prolungati di media e lunga durata - la Biblioteca Comunale - l’ UNITRE, l’università delle tre età. La scuola da alcuni anni attiva uno "SPORTELLO DI ASCOLTO E CONSULENZA EDUCATIVA" rivolto ai docenti e all'utenza scolastica. Per finire, numerosi esperti esterni collaborano attivamente con la scuola, contribuendo all'innalzamento della qualità dell'offerta formativa. l’Istituto si adopera per un’efficace integrazione con i servizi presenti sul territorio allo scopo di determinare il rafforzamento dell’azione formativa della scuola e contribuire allo sviluppo culturale e sociale della comunità.
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Costituiscono vincoli per l’azione della scuola: -le contrazioni della spesa per programmazione di lungo periodo, -la mancanza di risorse finanziarie affidabili e di fondi per i mediatori culturali, -la difficoltà degli alunni, che vivono in periferia o nelle campagne, a frequentare progetti di recupero e di potenziamento degli apprendimenti in orario extracurricolare per l'assenza di un servizio di scuolabus in orario pomeridiano, -la scarsa collaborazione di un certo numero di famiglie di alunni a rischio di dispersione scolastica.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FGEE06000T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
3.840,00
18.930,00
3.004.506,00
379.099,00
0,00
3.406.375,00
Gestiti dalla scuola
2.681,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.681,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
11.448,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
11.448,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
70.000,00
70.000,00
12.369,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
12.369,00
COMUNE UE ALTRI PRIVATI
Istituto:FGEE06000T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,1
0,5
85,8
10,8
0,0
97,2
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,0
2,0
ALTRI PRIVATI
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: FGEE06000T
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
46,5
39,6
23,4
44,2
46,5
55,3
9,3
13,9
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi Situazione della scuola: FGEE06000T
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 77,9 69,2 Totale adeguamento 22,1 30,8
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 1^Circolo Didattico è costituito da n. 3 plessi. Il plesso Sono altresì necessari fondi da destinare alla manutenzione centrale ospita la Scuola Primaria “N. Zingarelli” e la Scuola ordinaria dei laboratori di cui dispone la scuola. dell’Infanzia "Mascagni". Sono presenti vari laboratori (lab. informatico, lab. linguistico, laboratorio scientifico-matematico, lab. musicale, lab. multimediale) 1 Biblioteca 1 Sala lettura 1 Sala teatro/aula convegni con sistema di videoproiezione 2 cortili 1 palestra attrezzata 2 rampe per disabili 1 ascensore uffici di segreteria 2 sale mense aula per il sostegno con arredi funzionali, angoli tematici Gli altri 2 plessi ospitano le scuole dell'Infanzia "Piccinni" e "Pirandello" La scuola dispone delle seguenti risorse economiche: risorse assegnate dallo Stato; contributi volontari dei genitori;contributi di privati; finanziamenti provenienti dall’Ente Locale; finanziamenti regionali ed europei per la realizzazione di progetti FSE e FESR
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FGEE06000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FGEE06000T 63 88,7 8 11,3 100,0 - Benchmark* FOGGIA 9.084 87,4 1.304 12,6 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FGEE06000T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FGEE06000T
35-44 %
N°
45-54 %
N°
1
1,6
14
22,2
FOGGIA
162
1,8
1.487
PUGLIA
877
1,7
8.975
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
23
36,5
16,4
3.553
17,6
20.318
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
25
39,7
100,0
39,1
3.882
42,7
100,0
39,8
20.914
40,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
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Istituto:FGEE06000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FGEE06000T 17,1 82,9 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
FGEE06000T - Benchmark* FOGGIA PUGLIA ITALIA
Istituto:FGEE06000T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 3,9 6 11,8 12 23,5 909 5.677 80.068
11,7 12,7 21,1
2.455 12.965 99.999
31,5 28,9 26,3
1.566 9.107 99.999
20,1 20,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 31
60,8
2.858 17.121 99.999
36,7 38,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
FOGGIA PUGLIA ITALIA
Incarico nominale
115 639 7.359
%
N° 87,8 92,7 84,4
% 1 126
N° 0,0 0,2 1,4
16 49 1.143
%
N° 12,2 7,1 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: FGEE06000T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,5 7,4 20,9 21,8 0 0,2 68,6 70,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,6 19,1 36 36,6 8,1 9,7 30,2 34,6
Situazione della scuola: FGEE06000T
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti a tempo indeterminato sono 63 e costituiscono l’88,7% del totale, percentuale in linea con il dato regionale(88,7%) e di poco superiore alla media provinciale(87,4%) e alla media nazionale(84,1%). I docenti a tempo determinato sono 8, prevalentemente insegnanti di sostegno, con una percentuale dell’11,3 in linea con la media regionale e al di sotto della media provinciale(12,6%) e della media nazionale(15,9%). Il 36,5% degli insegnanti ha un’età compresa tra i 45-54 anni e il 39,7% supera i 55 anni. Il restante 22,2% è compreso nella fascia 35-44 anni ( un dato in controtendenza rispetto alla media provinciale16,4%, regionale 17,6%, e nazionale 19,3%. Soltanto l’1,6% ha meno di 35 anni.La quota diplomati nella Scuola dell’Infanzia è dell’89,5% e nella Scuola Primaria è dell’82,9%. Il 10% dei docenti dell’ Infanzia possiede una laurea, dato che nella Scuola Primaria si attesta al 17,1% . Vi sono docenti che hanno frequentato master universitari, docenti in possesso di ECDL e abilitazioni all’insegnamento. Il 60,8% degli insegnanti a tempo indeterminato lavora nella scuola da più di 10 anni. Questo dato ben oltre la media provinciale (36,7%), regionale ( 38,2%) e nazionale (26,3%) si configura come un’opportunità in grado di assicurare continuità educativa, didattica , organizzativa e senso di appartenenza all’Istituzione Scolastica nel suo insieme.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Una prolungata fase di restringimento degli organici – ottenuto attraverso un reclutamento che, anno dopo anno, ha rimpiazzato solo in parte i docenti usciti per pensionamento o per altri motivi – ha inevitabilmente inciso sul ricambio delle generazioni e sulla struttura della popolazione docente, accelerandone il processo di invecchiamento. Questa situazione determina una resistenza a governare e gestire il cambiamento inteso come approccio orientato agli stakeholders e attenzione a quelle situazioni di complessità esterne e interne all’Istituzione scolastica
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGEE06000T
% classe 1 99
98,0
FOGGIA
6.610
PUGLIA
38.049 546.233
classe 2
% classe 2 95
100,0
98,4
6.757
99,0
39.293
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 107
99,1
99,0
6.772
99,3
38.680
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 109
98,2
98,9
7.082
99,3
40.440
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 124
99,2
99,1
7.134
98,8
99,4
40.464
99,1
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGEE06000T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
FOGGIA
-
0,7
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
PUGLIA
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGEE06000T
% classe 1
classe 2
4
4,1
FOGGIA
117
PUGLIA
657 10.959
% classe 2
classe 3
1
1,1
1,8
98
1,7
521
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,5
86
1,3
396
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
1
0,9
1,3
80
1,0
521
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,1
75
1,0
1,3
305
0,8
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGEE06000T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
1
1,0
-
0,0
-
0,0
1
0,9
FOGGIA
188
2,9
148
2,2
127
1,9
102
PUGLIA
911
2,4
649
1,7
546
1,4
601
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
% classe 5 2
1,6
1,4
98
1,4
1,5
381
0,9
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti in termini di efficienza, rispetto alle risorse impiegate e in termini di efficacia, rispetto agli obiettivi individuati in fase di progettazione evidenziano che la scuola non perde sostanzialmente studenti nel passaggio da un anno all'altro , eccetto singoli casi giustificati. Rispetto alla media nazionale la percentuale di alunni promossi registra un incremento del 3,6%. Non si registrano abbandoni ma solo trasferimenti in corso d'anno:gli studenti in entrata sono pari al 6,1%, quelli in uscita il 3,5&. Ciò sta a significare che all'Istituzione scolastica viene riconosciuto un valore aggiunto, in relazione alle caratteristiche degli studenti che la frequentano, in grado di realizzare un'offerta di qualità attenta ai risultati attesi, ai percorsi attivati, alle risorse disponibili, alle competenze da acquisire e ai criteri di valutazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un dato su cui riflettere: rispetto alla media provinciale e regionale si contano 1,3% e 2,4& di alunni su 100 in meno ammessi alla classe successiva. Questi margini di scostamento stanno a indicare che è stata operata una selezione in fase di scrutinio finale. Si rende necessario favorire lo scambio e la condivisione delle informazioni, delle conoscenze e delle pratiche con appositi strumenti di documentazione al fine di rispondere alle esigenze degli alunni in conformità agli obiettivi da raggiungere e agli standard definiti in sede di progettazione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
SNV - Scuola: FGEE06000T prodotto il :29/09/2015 16:16:25
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nelle“Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione” si ribadisce che: “ L’ obiettivo della scuola non può essere quello di inseguire lo sviluppo di singole tecniche e competenze; piuttosto è quello di formare saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale, affinché ciascuno possa affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali, presenti e futuri. . Le trasmissioni standardizzate e normative delle conoscenze, che comunicano contenuti invarianti pensati per individui medi, non sono più adeguate. Al contrario, la scuola è chiamata a realizzare percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti, nella prospettiva di valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di ognuno” . Partendo da queste premesse l’Istituzione scolastica ha cercato di organizzare un contesto educativo idoneo ad offrire agli studenti occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base e pari opportunità di crescita e di integrazione, promozione e integrazione degli alunni in situazione di handicap, prevenzione e riduzione del disagio e dello svantaggio socioculturale, sostegno alla continuità educativa, facilitando il passaggio dell’alunno da un ordine di scuola all’altro . Un percorso orientato al “successo formativo” volto a favorire l’autonomia di pensiero degli studenti, orientando la propria didattica alla costruzione di saperi a partire da concreti bisogni formativi. attento a fornire competenze relazionali e strumenti (conoscenze, competenze, metodi, linguaggi,…) tali da consentire agli studenti di orientarsi (e ri-orientarsi) in una realtà in continuo mutamento
SNV - Scuola: FGEE06000T prodotto il :29/09/2015 16:16:25
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FGEE06000T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Puglia
Sud 63,7
2-Scuola primaria - Classi seconde
66,9
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
n/a
Puglia
61,0
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
64,4
66,9 62,5
-0,3
55,5
-1,1
FGEE06001V II B
80,9
18,2
72,9
16,5
FGEE06001V II C
65,3
2,6
70,7
14,3
FGEE06001V II D
51,8
-10,8
57,2
0,8
FGEE06001V II E
67,3
4,8
62,4
6,0
63,9
59,5
64,4
6,1
FGEE06001V
60,4
n/a
ITALIA
FGEE06001V II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Sud 56,5
2,7 n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
n/a
n/a
62,8 3,0
n/a
n/a
n/a
n/a
61,6
n/a
62,9
64,8 64,8
1,8
FGEE06001V
63,9
FGEE06001V VA
n/a
n/a
n/a
n/a
66,1
5,0
60,6
-2,1
FGEE06001V VB
55,9
-5,3
48,4
-14,3
FGEE06001V VC
71,9
10,9
78,3
15,8
FGEE06001V VD
55,1
-6,0
65,1
2,6
FGEE06001V VE
69,2
8,2
68,8
6,3
SNV - Scuola: FGEE06000T prodotto il :29/09/2015 16:16:25
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FGEE06001V II A
2
2
6
8
0
1
7
4
2
3
FGEE06001V II B
1
1
1
3
16
1
0
1
2
18
FGEE06001V II C
4
0
1
3
7
0
1
1
4
9
FGEE06001V II D
5
3
2
1
3
3
1
2
4
3
FGEE06001V II E
2
4
3
2
8
3
3
0
3
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
FGEE06000T
15,9
11,4
14,8
19,3
38,6
9,6
14,5
9,6
18,1
48,2
Puglia
20,5
11,5
13,8
16,9
37,2
22,4
22,4
10,4
17,4
27,5
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FGEE06001V VA
0
4
10
5
4
1
8
13
1
0
FGEE06001V VB
6
5
4
2
3
9
5
2
4
0
FGEE06001V VC
1
2
5
6
11
0
0
3
8
13
FGEE06001V VD
6
6
6
5
1
5
3
4
8
4
FGEE06001V VE
0
0
8
13
2
2
2
4
9
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
FGEE06000T
11,3
14,8
28,7
27,0
18,3
15,0
15,9
23,0
26,5
19,5
Puglia
22,3
21,0
15,5
19,3
21,9
20,7
20,1
21,5
17,3
20,3
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: FGEE06000T prodotto il :29/09/2015 16:16:25
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FGEE06000T 22,7 77,3 20,7 79,3 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FGEE06000T 25,2 74,8 41,0 59,0 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il quadro generale delineato dai risultati delle rilevazioni Invalsi di Italiano e di Matematica è sostanzialmente positivo a livello di scuola.I punteggi conseguiti dall'Istituzione scolastica sono superiori rispetto a Puglia, Sud, Italia e alle 200 scuole con contesto socio-economico e culturale simile(ESCS). Nel dettaglio si osserva quanto segue: CLASSI SECONDE ITALIANO: FGEEO6000T 66,9;Puglia 63,7; Sud 60,9; Italia 61,0; ESCS 2,7. CLASSI SECONDE MATEMATICA: FGEEO6000T 64,4; Puglia 56,5; Sud 55,1;Italia 54,6; ESCS 6,1. CLASSI QUINTE ITALIANO: FGEE06000T 63,9; Puglia 60,4; Sud 59,5; Italia 61,0; ESCS 3,0. CLASSI QUINTE MATEMATICA: FGEE06000T 64,8; Puglia 62,8; Sud 61,6; Italia 62,9; ESCS 1,8. Per quanto riguarda i livelli di apprendimento degli alunni i dati si possono così riassumere: CLASSI SECONDE Italiano : livello 1 e 2 inferiore a tutte le medie, livello 3, 4 e 5 superiore a tutte le medie.Classi seconde Matematica: livello 1, 2 e 3 inferiore a tutte le medie, 4 e 5 superiore alle medie di riferimento.CLASSI QUINTE Italiano: livello 1, 2 e 5 inferiori alle medie di riferimento, livello 3 e 4 superiore alle varie medie. CLASSI QUINTE Matematica: livello 1 e 2 inferiore a tutte le medie, livello 3 e 4 superiore alle varie medie, livello 5 inferiore alla media regionale, superiore a Sud e Italia
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato critico si riscontra a livello di varianza interna alle classi e fra le classi. Questa variabilità non è giustificata a livello di scuola primaria in quanto la struttura organizzativa e il curricolo sono gli stessi. L'azione della scuola appare meno efficace non solo in termini di risultati raggiunti tra classi e dentro le classi , ma anche meno capace di assicurare uguali opportunità di apprendimento a tutti gli studenti. Nello specifico per le classi seconde si riscontra un'alta variabilità tra le classi rispetto al dato Sud e Italia: Italiano(22,7), Matematica(20,7); rispetto ai valori di riferimento emerge una bassa variabilità interna: Italiano(77,3), Matematica(79,3. Questa differenza di risultati tra le classi e dentro le classi si accentua progressivamente passando dalle seconde alle quinte. Il valore della varianza tra classi è superiore alle medie di riferimento: Italiano(25,2) e Matematica( 41,0).Il valore della varianza interna è basso: Italiano(74,8), Matematica(59,0). Alta variabilità tra le classi e bassa variabilità dentro le classi evidenziano che non c'è equità nella formazione delle classi e che nelle classi non sono presenti tutti i livelli di apprendimento.
SNV - Scuola: FGEE06000T prodotto il :29/09/2015 16:16:25
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile.La varianza tra classi in italiano e/o matematica è decisamente superiore a quella media. La varianza dentro le classi è decisamente bassa. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti di classe seconda collocata nei livelli 1, 2 e 3 è inferiore alle medie di riferimento , la quota di studenti collocata nei livelli 4 e 5 è superiore alla media Puglia, Sud e Italia. La percentuale di studenti delle classi quinte collocata nei livelli 1 e 2 è inferiore alle medie di riferimento: la quota di studenti collocata nei livelli 3 e 4 è superiore ai valori di riferimento considerati; la percentuale di studenti collocata nel livello 5 è di poco inferiore alla media regionale e di poco superiore con la media sud e Italia.
SNV - Scuola: FGEE06000T prodotto il :29/09/2015 16:16:25
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti potenziando e ampliando gli apprendimenti con l'attivazione di percorsi formativi favorevoli allo sviluppo di valori condivisi( rispetto delle regole, costruzione del senso di legalità e del senso di responsabilità)e di atteggiamenti cooperativi( collaborazione e spirito di gruppo). La valutazione del comportamento si realizza con strumenti progettati e condivisi a livello di Collegio dei docenti. La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia e la capacità di agire in modo efficace nelle diverse diverse situazioni attraverso vari indicatori: osservazione del comportamento, partecipazione degli alunni alla proposta educativa per aiutarli nella individuazione, nell’arricchimento e nella valorizzazione delle loro potenzialità.Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli alunni è buono.La scuola
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si deve sempre più configurare come ambiente di apprendimento "democratico" in grado di far acquisire competenze sociali e civiche.Occorre, quindi, sviluppare maggiormente la partecipazione attiva e consapevole degli alunni in un'ottica di lifelong learning e allo stesso tempo potenziare la partecipazione dei genitori alla gestione della scuola in un'ottica collaborativa tra scuola e famiglia.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: FGEE06000T prodotto il :29/09/2015 16:16:25
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo di scuola tiene in gran conto lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza per favorire il pieno sviluppo di ciascun alunno nella costruzione del sĂŠ, corrette e significative relazioni con gli altri e una positiva interazione con la realtĂ naturale e sociale. L'educazione alla cittadinanza punta non solo su insegnamento e apprendimento in classe ma anche su esperienze pratiche acquisite attraverso la partecipazione alla vita scolastica e alle attivitĂ poste in essere dall'Istituzione. A livello metodologico-didattico viene privilegiata la dimensione trasversale al curricolo dell'educazione alla cittadinanza: tutti gli insegnanti contribuiscono ad attuare gli obiettivi relativi all'area come indicato nel curricolo nazionale.
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli studenti usciti dalla scuola primaria confluiscono nell'unica Scuola Secondaria di I grado presente sul territorio. Gli esiti degli studenti sono sufficienti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi al passaggio degli studenti dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado evidenziano quanto segue: - Percentuale di alunni di prima media non ammessi alla classe successiva 11,4%. -Percentuale di alunni di seconda media non ammessi alla classe successiva 11,2%. -Percentuale di alunni di terza media non ammessi al successivo percorso di studi 4,2. I dati di non ammissione sono superiori alla media nazionale. Si rende necessario un maggior raccordo tra i curricoli, l'elaborazione di un curricolo verticale e la definizione dei traguardi per lo sviluppo delle competenze in uscita dalla scuola primaria e in entrata alla scuola secondaria di I grado.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 29
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola sono sufficienti: alcuni studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FGEE06000T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,3 7,7 Medio - basso grado di 1,4 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 26 21,2 Alto grado di presenza 60,3 68,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FGEE06000T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGEE06000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89
92,6
89,3
Si
87,7
91,8
89
Si
83,6
89,8
85
Si
86,3
89
83,4
Si
83,6
87,2
81,3
Si
68,5
72,6
57,9
Si
84,9
85,2
80,7
Si
34,2
35
29,3
No
11
9,5
12,1
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di scuola scaturisce dall'analisi dei bisogni formativi rilevati ed e’ con chiarezza organizzato non come elenco di contenuti, ma per traguardi di competenza da acquisire in termini di risultati attesi. La costruzione del curricolo si basa su un ampio spettro di strategie e competenze con un elevato livello di progettazione comune che coinvolge tutti gli insegnanti. I progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono ben integrati nel curricolo. Gli studenti sono sollecitati a partecipare sia ai progetti scolastici sia autonomamente a manifestazioni anche esterne alla scuola e a mettersi in gioco in situazioni in cui far agire competenze del tutto trasversali, come il senso di responsabilità , l’autonomia, la capacita’ di comunicazione. Il grado di soddisfazione di genitori e studenti nei confronti del curricolo e dei progetti realizzati dalla scuola e’ positivo, soprattutto ne viene apprezzata la dimensione educativa e di spinta ad una crescita globale degli alunni, non limitata solo agli apprendimenti disciplinari.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie derivanti dal Fondo dell'Istituzione Scolastica si rivelano assolutamente insufficienti per l'ampliamento dell'offerta formativa: ai progetti extracurricolari si è costretti ad assegnare un numero esiguo di ore. Si rende necessaria una valutazione continua e più incisiva degli esiti di apprendimento nei progetti extracurricolari per evidenziarne efficacia ed efficienza in rapporto agli obiettivi previsti in fase di progettazione iniziale.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FGEE06000T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,2 4,1 Medio - basso grado di 17,8 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 43,8 35,8 Alto grado di presenza 30,1 42,2 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:FGEE06000T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGEE06000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
82,2
88,5
81,4
Si
67,1
65,7
71,2
Si
89
94,9
86,4
Si
56,2
69,3
64,1
No
52,1
64,2
57,4
Si
90,4
89,3
82,3
No
53,4
60,9
58,6
No
49,3
50,4
42,2
No
6,8
7,7
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo Maggiore attenzione alla pratica di modalità didattiche condiviso per ambiti disciplinari e classi parallele. Gli innovative, capaci di stimolare la partecipazione insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed degli studenti. effettuano un incontro settimanale di programmazione della durata di 2 ore. La lettura degli esiti delle prove parallele da parte dei docenti è occasione per un'eventuale revisione della progettazione. Nei docenti curricolari non si avverte l’ansia del "programma da finire", ma flessibilità e capacita’ di adattare il percorso al particolare gruppo classe in un contesto di grande chiarezza rispetto al quadro finale di competenze da raggiungere; in caso di risultati negativi si attuano meccanismi di recupero in itinere rispetto alla competenza finale
Subarea: Valutazione degli studenti
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,5 24
Validi
Situazione della scuola: FGEE06000T
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
15,1
13,6
18,9
53,4
62,4
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: FGEE06000T prodotto il :29/09/2015 16:16:25
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FGEE06000T
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,5 38,9 Prove svolte in 1 o 2 12,3 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,1 46,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FGEE06000T
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,7 32
Riferimento Nazionale % 36,9
12,3
16,4
15,6
37
51,7
47,5
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I L'assenza di rubriche come strumento di valutazione autentica docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e prove strutturate in ingresso, intermedie e finali volte ad accertare i livelli di competenza acquisiti nel corso dell'anno scolastico. L’utilizzo di prove strutturate comuni è sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: FGEE06000T prodotto il :29/09/2015 16:16:25
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'elaborazione da parte dei docenti di una progettazione comune per ambiti disciplinari, la pianificazione dell'accesso ai laboratori,l'utilizzo di prove strutturate per classi parallele, la definizione di criteri comuni di valutazione per ambiti disciplinari, la certificazione delle competenze, la socializzazione degli esiti (Pof,incontri scuola-famiglia) permette alla scuola di elaborare un proprio curricolo che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivitĂ didattiche.I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione.
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pagina 39
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi Situazione della scuola: FGEE06000T
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 80,8 84,7 Orario ridotto 2,7 2,8 Orario flessibile 16,4 12,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
SNV - Scuola: FGEE06000T prodotto il :29/09/2015 16:16:25
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:FGEE06000T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGEE06000T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
72,6
83,6
52,4
Si
39,7
45,3
62,4
No
1,4
1,5
1,6
No
15,1
15,3
13,9
No
13,7
6,1
10,4
SNV - Scuola: FGEE06000T prodotto il :29/09/2015 16:16:25
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FGEE06000T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGEE06000T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
43,8
49,6
38,3
Si
86,3
86,4
89,8
No
2,7
1,5
1,9
Si
11
9,2
8,5
No
1,4
2
1,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una buona scuola primaria di primo grado si costituisce come un contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli alunni.L’acquisizione dei saperi richiede un uso flessibile degli spazi, a partire dalla stessa aula scolastica, ma anche la disponibilità di luoghi attrezzati che facilitino approcci operativi alla conoscenza per le scienze, la tecnologia, le lingue comunitarie, la produzione musicale, il teatro, le attività pittoriche, la motricità. A tal fine la scuola dispone di: aula Lim, laboratorio linguistico, laboratorio musicale , laboratorio scientifico, laboratorio multimediale, sala teatro, biblioteca, palestra attrezzata. La cura degli spazi laboratoriali è affidata ai referenti individuati dal Collegio Docenti a inizio anno scolastico con il compito di sovraintendere al buon funzionamento del laboratorio, di richiedere il materiale di consumo, di segnalare eventuali anomalie per un uso inadeguato delle attrezzature, di vigilare sul rispetto delle norme da parte dell’utenza, di controllare la regolare compilazione del registro del laboratorio da parte dei docenti e di redigere l’orario relativo all’uso del laboratorio. L'articolazione dell'orario scolastico settimanale(40 ore per le classi del tempo pieno e 28 ore per le altre classi) e la durata delle lezioni di 60 minuti è adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle attrezzature di laboratorio richiedono un grande sforzo economico da parte della scuola. I fondi disponibili non sempre si rivelano sufficienti per far fronte a questa necessità. In assenza di un tecnico di laboratorio la scuola stipula un contratto con gli esterni il cui costo ricade sulle risorse dell'Istituzione scolastica.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Per promuovere un’attività educativo-didattica realmente efficace, si necessita della continua sperimentazione di «nuovi modi di fare scuola». Questo richiede agli insegnanti una forte flessibilità e anche il «rimettersi in gioco», adattando continuamente il proprio modo di insegnare per stare al passo con i tempi e con le crescenti e sempre più diversificate esigenze degli alunni. Per questo è necessario applicare metodologie educativo-didattiche valide ed efficaci nel promuovere da una parte l’apprendimento degli alunni e, dall’altra, il loro benessere emotivo-motivazionale nello stare insieme a scuola. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative che la ricerca teorica e l’applicazione operativa «sul campo» hanno decretato essere quelle che rispondono in modo più efficace a queste esigenze: Didattica metacognitiva, apprendimento cooperativo e Tutoring, adattamento e semplificazione dei libri di testo, didattica laboratoriale, metodo della ricerca-azione.La scuola cerca di favorire il confronto professionale, la collaborazione tra colleghi per la realizzazione di modalità didattiche condivise deliberate negli incontri di programmazione e nei Consigli di classe. .
Subarea: Dimensione relazionale
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Per garantire il successo formativo di ciascun alunno la scuola deve modulare in maniera flessibile ed efficace i processi, gli interventi e le attività a partire dai bisogni e dalle caratteristiche specifiche dei singoli studenti e di gruppi di studenti.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FGEE06000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE06000T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 45,2 53,8 53,4 Azioni costruttive 29 55 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie 29 49,2 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:FGEE06000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE06000T % n.d. n.d. 38 39,2 47,6 38 61,5 56,2 25 50,3 47,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FGEE06000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE06000T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 43,2 48,3 43,9 Azioni costruttive 38 36,1 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie 25 26,3 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FGEE06000T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE06000T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 44,8 54,8 49,8 Azioni costruttive 29 37,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie 29 31 29,8 34,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola ha definito regole di comportamento, che sono conosciute e utilizzate nella maggior parte delle classi. Il clima generale e le relazioni tra pari sono di livello buono. Qualora emergano relazioni problematiche tra le varie componenti scolastiche la scuola interviene con interventi appropriati, che raggiungono gli obiettivi attesi e contribuiscono a diffondere un clima di rispetto e ascolto reciproco Vengono adottate azioni interlocutorie e costruttive per arginare comportamenti problematici.la scuola promuove l'instaurarsi di relazioni positive tra le diverse componenti, anche con l'adozione di specifici progetti o interventi.
pagina 44
Da potenziare azioni finalizzate ad attenuare e arginare i fenomeni di eccessiva vivacitĂ limitati a pochi alunni che mostrano qualche difficoltĂ a rispettare a rispettare le regole di comportamento.
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pagina 45
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'articolazione di spazi e di tempi è funzionale alle esigenze di apprendimento degli alunni.Gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative e il confronto tra docenti. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, sono impegnati in progetti extracurricolari intorno a tematiche come la legalità, l'acquisizione di competenze civiche e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. La gestione dei conflitti è efficace.
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pagina 46
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: FGEE06000T
23,3
22,9
13,5
70,9
67,4
61,2
5,8
9,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola progetta e realizza percorsi didattici per favorire Da potenziare l'analisi dei bisogni formativi, dei prerequisiti e l'inclusione degli studenti con disabiltà e con bisogni educativi delle azioni di intervento per gli alunni stranieri col supporto di special. Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che mediatori culturali. necessitano di inclusione sono buone; la scuola effettua un’analisi dei loro bisogni formativi e mantiene la comunicazione con le famiglie. I genitori incontrati esprimono prevalentemente soddisfazione per le attività di inclusione degli studenti disabili. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola; sono esplicitate le procedure di selezione degli studenti e ci sono insegnanti referenti o gruppi di lavoro dedicati. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Le strategie didattiche sono in genere definite, e, in genere, sollecitano la partecipazione attiva degli studenti. Gli obiettivi educativi sono raggiunti da un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. La scuola realizza attività di accoglienza per integrare gli alunni stranieri e promuove una cultura del dialogo e dell'azione educativa in prospettiva interculturale, nel rispetto delle diversità interpretate come "valori ed opportunità di crescita democratica" (C.M. 73/1994).
Subarea: Recupero e potenziamento
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:FGEE06000T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGEE06000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
91,8
91,8
92,1
No
17,8
21,7
36
No Si No No
6,8 27,4 9,6 15,1
6,6 30,7 9,2 15,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
13,7
10,2
14,5
No
17,8
20,7
21
SNV - Scuola: FGEE06000T prodotto il :29/09/2015 16:16:25
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:FGEE06000T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGEE06000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,1
77,7
76,9
No
17,8
18,9
21,9
No
19,2
28,4
25,3
Si
32,9
44,8
36,9
No
11
13
14,8
Si
35,6
48,3
52,9
No
53,4
66,8
40,7
No
2,7
3,6
5,4
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono alunni stranieri e alunni con disagio socioeconomico. Per assicurare a questi studenti il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza la scuola realizza una serie di interventi: progetti relativi alle “Aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica” (CCNL Comparto scuola 2006/2009, art. 9). L'obiettivo di tali progetto è quello di facilitare lo sviluppo delle capacità cognitive, comunicative e relazionali, nonché delle competenze linguistiche e logico-matematiche degli allievi, di migliorarne anche i processi di motivazione, favorire il confronto, il dialogo, il reciproco arricchimento nella valorizzazione e convivenza delle differenze. Le attività di monitoraggio, valutazione e conseguente rendicontazione degli esiti sono gestite a livello nazionale . Per quanto riguarda il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari la scuola promuove la partecipazione degli stessi a concorsi e gare nazionali. Nel lavoro d'aula, per facilitare gli apprendimenti, vengono favoriti adattamento e semplificazione del testo, utilizzo di mappe e schemi, potenziamento dei processi cognitivi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le forme di monitoraggio e di valutazione dei progetti di recupero andrebbero migliorate per verificare il raggiungimento degli obiettivi educativi. Maggiore attenzione deve essere riservata alla progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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pagina 50
Le strategie adottate dalla scuola per la promozione dei processi di inclusione e il rispetto delle diversita', adeguamento dei processi di insegnamento e di apprendimento ai bisogni formativi di ciascun allievo nel lavoro d'aula e nelle altre situazioni educative sono efficaci.
SNV - Scuola: FGEE06000T prodotto il :29/09/2015 16:16:25
pagina 51
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:FGEE06000T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGEE06000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
94,5
96,9
97,5
Si
78,1
81,3
75,8
Si
91,8
94,6
95,7
Si
60,3
61,6
60,8
Si
72,6
74,7
75,7
No
52,1
59,1
61,3
No
13,7
15,9
16,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità del processo educativo è una condizione essenziale per assicurare e garantire agli alunni il positivo conseguimento delle finalità dell’istruzione. Progettare e attuare percorsi che favoriscono la “transizione“ significa per la nostra scuola organizzare, curare e tenere sotto controllo questo delicato momento, carico di emozioni ed aspettative, creando situazioni, atteggiamenti e un clima adatto ad accogliere alunni e genitori. Le attività per garantire la continuità tra Scuola dell'Infanzia e Scuola Primaria prevedono incontri tra docenti dei due ordini di scuola per programmazione e realizzazione progetti in collaborazione, visite alla scuola primaria dei bambini della scuola dell’infanzia con predisposizione di attività educativo - espressive di tipo laboratoriale, organizzazione di un OPEN DAY, per consentire ai genitori interessati di visitare i locali della Scuola Primaria e incontri tra docenti per parlare della formazione delle classi. Le attività di continuità con la Scuola Secondaria di Primo grado sono finalizzate a: creare occasioni d’incontro tra i docenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado per confrontarsi , programmare e realizzare progetti in partnership che favoriscono l'incontro tra gli alunni delle classi ponte, individuare i livelli di acquisizione delle competenze e delle conoscenze degli alunni le modalità di apprendimento e gli aspetti relazionali, raccogliere informazioni sugli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' indispensabile catalogare e archiviare tutti i documenti inerenti le scelte intraprese, la progettazione, il materiale prodotto per sollecitare la riflessione pedagogica, ri-lanciare ed estendere i progetti, socializzare l’esperienza.
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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento è un processo educativo e didattico al quale concorrono, secondo le specifiche caratteristiche, tutte le attività curriculari ed integrative della scuola. Infatti, accanto all’acquisizione di conoscenze e competenze per il raggiungimento di una preparazione culturale di base, la scuola ha come finalità quella di promuovere la conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni come fondamento della “maturità personale”, La scuola organizza incontri e attivita' rivolti alle famiglie non solo nel momento conclusivo e valutativo ma durante tutto il percorso per un confronto di opinioni, uno scambio di conoscenze, una riflessione ed una collaborazione al chiarimento della scelta orientativa. Altro momento fondamentale da tener presente è l’ambiente socio – culturale con quanto può offrire a livello informativo e formativo, e quindi il collegamento con le strutture scolastiche ed economiche del territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da potenziare gli incontri e le attività rivolte alle famiglie sul tema dell'orientamento. Un punto di debolezza è rappresentato dalla continuità in uscita. Gli incontri con i docenti della secondaria di I grado si limitano alla organizzazione di incontri o alla trasmissione di materiali informativi delle attività e del curriculum della scuola. Non è adeguatamente strutturato e concordato con gli insegnanti della secondaria di I grado un progetto di curricolo verticale che definisca le competenze in uscita che gli alunni della primaria devono possedere per affrontare con successo il nuovo percorso.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi finali. La qualità delle attività proposte agli alunni sono limitate a presentare la scuola secondaria di I grado, unica nel territorio della città. La scuola segue i risultati della propria attività formativa in uscita, dal monitoraggio risulta che gli esiti dei propri alunni non sono soddisfacenti, con una media di non ammessi al primo e agli anni successivi sensibilmente superiore alla media nazionale. Gli incontri con i docenti della secondaria di I grado si limitano alla organizzazione degli stessi incontri o alla trasmissione di materiali informativi delle attività e del curriculum della scuola. Non è adeguatamente strutturato e concordato con gli insegnanti della secondaria di I grado un progetto di curricolo verticale che definisca le competenze in uscita che gli alunni della primaria devono possedere per affrontare con successo il nuovo percorso.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità sono definite chiaramente, condivise all'interno della comunità scolastica e rese note anche all'esterno presso le famiglie e il territorio attraverso il Piano dell'Offerta formativa. Le scelte educative/didattiche e la mission, che caratterizzano il nostro Istituto, vengono delineate attraverso il seguente percorso: -rilevazione, analisi, definizione dei bisogni formativi dell’utenza e del territorio -elaborazione del Piano come risposta della scuola ai bisogni emersi -promozione di un efficace rapporto di comunicazione e collaborazione scuola-famiglia-territorio, con la valorizzazione di tutte le sinergie -individuazione delle linee guida delle attività curricolari, extracurricolari, integrative, utilizzando opportunamente tutte le risorse e gli strumenti della scuola dell’Autonomia -sostegno di tutte le iniziative atte a promuovere il conseguimento del successo formativo e l’integrazione -prevenzione e recupero dei fenomeni di disagio, di dispersione e situazioni di handicap - inserimento e integrazione degli alunni stranieri - predisposizione di adeguati strumenti di monitoraggio, verifica e valutazione del P.O.F.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola diventa sempre più cassa di risonanza di tutte le contraddizioni e le incoerenze della società in cui viviamo. Sebbene la missione dell'istituto e le priorità siano definite chiaramente e rese note all'esterno presso le famiglie e il territorio per allargarne la condivisione, tale condivisione troppo spesso è solo dichiarata, rivelandosi più apparente che sostanziale. La scuola pubblica troppo spesso viene lasciata sola e non sufficientemente supportata ed accompagnata nello svolgimento della propria mission dalle restanti Istituzioni.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli strumenti attraverso i quali la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi sono: - Il POF e i suoi allegati(Regolamento d'Istituto, Piano annuale inclusività. -Il Piano annuale delle attività. -Il Piano ATA. -Il Programma annuale e la relazione di accompagnamento del DS e del DSGA. -Il Conto consuntivo e la relazione di accompagnamento del DS e del DSGA. Il controllo avviene attraverso riunioni programmate degli organi collegiali competenti e gruppi di lavoro (incontri settimanali dell'Equipe pedagogica, Consigli d'Interclasse/Intersezione, Collegi dei docenti, Consigli d'Istituto, incontri tra D.S. e staff di direzione). Per ciò che concerne il Programma Annuale e il Conto Consuntivo il monitoraggio, la rendicontazione e l'acquisizione del parere degli organi di controllo avvengono con le modalità e le cadenze previste dalla normativa vigente.
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Non tutti i genitori partecipano alle assemblee e agli incontri collegiali programmati. L'Istituto fatica a coinvolgere i genitori degli alunni a rischio di dispersione scolastica nel percorso formativo dei figli.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: FGEE06000T
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,9 28,1 Tra 500 e 700 € 32,6 36 Tra 700 e 1000 € 26,7 25,4 Più di 1000 € 12,8 10,6 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:FGEE06000T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE06000T %
Riferimento Nazionale %
64,18
72,4
71,3
72,8
35,82
27,6
28,8
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:FGEE06000T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE06000T % 34,29
67,3
66,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:FGEE06000T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE06000T % 72,22
73,2
74,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:FGEE06000T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE06000T %
29,17
22,1
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:FGEE06000T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE06000T % 30,77
43,6
40,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FGEE06000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE06000T Collegio dei docenti Si 91,9 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 24,4 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 23,3 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,8 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente Si 14 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,4 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:FGEE06000T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE06000T Si 74,4 77,1 No 62,8 57,8 No 1,2 1,6 Si 24,4 26,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
16,3
12,8
10,6
No
7
8,3
10
No
0
0,9
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FGEE06000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE06000T Collegio dei docenti Si 54,7 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,2 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 51,2 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico Si 7 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,3 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 30,2 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:FGEE06000T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE06000T Collegio dei docenti Si 53,5 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 41,9 49 Il Dirigente scolastico Si 4,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 61,6 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:FGEE06000T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE06000T Collegio dei docenti Si 91,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 3,5 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 24,4 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico Si 15,1 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,9 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FGEE06000T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE06000T Collegio dei docenti Si 83,7 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 80,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 12,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 1,2 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,6 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FGEE06000T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE06000T Collegio dei docenti No 23,3 25,6 24,1 Consiglio di istituto Si 64 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,2 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 69,8 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 20,9 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,5 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FGEE06000T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE06000T Collegio dei docenti No 30,2 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 33,7 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 18,6 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 19,8 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 51,2 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,9 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:FGEE06000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE06000T Collegio dei docenti Si 93 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 1,2 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,7 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico Si 36 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,4 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,9 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 7,4 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:FGEE06000T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE06000T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
66,67
47,2
50,1
55,6
n.d.
1,9
2,1
2,6
33,33
28,4
33,8
24,3
n.d.
24
15,6
18,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'allocazione delle risorse finanziarie è coerente con le scelte definite nel P.O.F. e frutto di contrattazione tra DS e RSU d'Istituto. Nella distribuzione delle aree di attività si cerca di coinvolgere il maggior numero di personale. Gli incarichi attribuiti sono individuati e descritti puntualmente, vengono definiti i compiti e precisate le responsabilità. C’è divisione dei compiti tra docenti con incarichi di responsabilità e, nello stesso tempo, grande collaborazione e sostegno reciproco. Lo stesso avviene per il personale ATA: la divisione dei compiti è accompagnata da una buona dose di flessibilità, che permette la sostituzione dei colleghi assenti per brevi periodi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso il personale si dichiara indisponibile ad accettare incarichi di responsabilità, che richiedono un carico aggiuntivo di lavoro e un tempo lavorativo più lungo. Sarebbe auspicabile un coinvolgimento maggiore di tutto il personale al fine di ottenere una maggiore condivisione delle scelte organizzative e didattiche dell'Istituto.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:FGEE06000T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE06000T 8
5,65
6,88
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:FGEE06000T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE06000T 5248,38
11553
8155,83
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:FGEE06000T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE06000T 78,33
62,67
57,18
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:FGEE06000T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE06000T % n.d.
14,84
15,5
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:FGEE06000T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FGEE06000T progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
20,9
22,7
15,5
0
16,3
16,9
13,3
0
9,3
12,1
9,4
1
32,6
37,1
48,5
0
16,3
21,1
28,4
0
4,7
4,5
11,6
1
41,9
41,1
36,6
0
26,7
26,7
27,3
0
22,1
20
20,6
0
22,1
17,3
14,9
0 1
11,6 12,8
17,1 13,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:FGEE06000T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE06000T n.d.
1,1
1,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:FGEE06000T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE06000T % 22,70
45
42,7
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: FGEE06000T prodotto il :29/09/2015 16:16:25
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:FGEE06000T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FGEE06000T FAVORIRE L'APPROFONDIMENTO CULTURALE CON VISITE A MASSERIE DIDATTICHE E O MUSEI E LUOGHI D'INTERESSE STORICO-CULTURALE FAVORIRE L'INTEGRAZIONE DI ALUNNI DISABILI COINVOLGIMENTO DEGLI ALUNNI DELLE CLASSI QUINTE NELLA REALIZZAZIONE DEL MUSICAL DI FINE ANNO
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: FGEE06000T
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 55,8 40,7 Basso coinvolgimento 14 22,9 Alto coinvolgimento 30,2 36,4
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il programma annuale è elaborato in coerenza con gli obiettivi Ci si preoccupa troppo di migliorare l’immagine esterna della del POF. I progetti sono organizzati nel perseguimento delle scuola, aumentarne l’attrattività e accrescere le iscrizioni in priorità strategiche dell’Istituzione scolastica ( acquisizione competizione con le altre Istituzioni Scolastiche del territorio. delle competenze chiave, inclusione degli alunni stranieri, disabili e con BES, continuità…). La scuola riceve risorse economiche aggiuntive grazie ai progetti europei (FSE e FESR). Questo crea da un lato un carico di lavoro aggiuntivo per la gestione e la rendicontazione, dall'altro occasioni e opportunità per tutto l’Istituto: favorisce una ricaduta positiva in termini di capacità organizzativa, , di ampliamento e potenziamento del curricolo scolastico e di allestimento di nuovi ambienti di apprendimento. Notevole è il supporto fornito dal DSGA e dagli assistenti amministrativi, ciò consente al DS di seguire maggiormente il coordinamento degli aspetti didattici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La missione della scuola e le prioritĂ strategiche sono state definite e condivise all'interno della comunitĂ scolastica. Sono utilizzate forme di controllo strategico e monitoraggio dell'azione. Le risorse economiche e materiali sono impiegate in modo sufficientemente adeguato.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:FGEE06000T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE06000T n.d.
1,8
2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:FGEE06000T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FGEE06000T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
22,1 3,5
30,6 3,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
7
11,9
15,3
0
12,8
8,3
5,6
0
12,8
19,8
21,1
0
22,1
31,2
46
0
10,5
11,7
16,5
0
0
0,9
2,2
0 0
0 5,8
1,3 7,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:FGEE06000T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE06000T % n.d.
33,9
36,5
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:FGEE06000T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE06000T n.d.
37,1
50,7
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:FGEE06000T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE06000T n.d.
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola prevede attività di aggiornamento e formazione per Da potenziare le attivita' formative in ambito metodologicodocenti e per il personale A.T.A. All'inizio dell'anno scolastico, didattico e una partecipazione di più docenti agli incontri di in sede di programmazione annuale, vengono avanzate proposte formazione. di formazione tenendo conto: - della rilevazione dei bisogni formativi di tutto il personale scolastico,effettuata anche mediante appositi questionari ; - dei bisogni formativi degli alunni, anche in relazione alle opportunità ed alle peculiarità del territorio; - delle richieste avanzate dai genitori, dall'Ente Locale...; - delle risorse eventualmente disponibili nell’Istituto. Per la formazione ci si avvale sia di formatori esterni qualificati sia di risorse interne. L'autoaggiornamento individuale o di gruppo ruota intorno alle tematiche BES, NUOVE INDICAZIONI NAZIONALI e VALUTAZIONE.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, attraverso una modulistica appositamente predisposta, raccoglie le informazioni riferite ai curriculum dei docenti: esperienze formative, corsi frequentati, titoli di studio, certificazioni conseguite, propensioni... La raccolta dati viene utilizzata per la valorizzazione del personale scolastico e un utilizzo efficace ed efficiente delle competenze, ai fini del raggiungimento degli obiettivi che l'istituzione scolastica si propone di raggiungere.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno del corpo docente si nota una scarsa partecipazione all'assunzione di incarichi: - un numero esiguo di insegnanti in possesso di competenze adeguate è disponibile a mettersi in gioco ed accettare incarichi diversi dall'insegnamento frontale. Di conseguenza si verifica una concentrazione di incarichi ed un sovraccarico di lavoro su un numero limitato di docenti.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FGEE06000T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FGEE06000T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
61,6
60,9
53,5
Si
54,7
62,2
61,1
Si
50
54,6
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
70,9 67,4 77,9 83,7 29,1 26,7 80,2 86
64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: FGEE06000T
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,8 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,5 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,1 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,6 59,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FGEE06000T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FGEE06000T % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
9
5,9
6,8
6,9
7
6,3
9,5
9,9
9
5,3
6,6
6,6
7 7 7 4 7 7 6 4
7,6 4,3 3,9 5,4 3,9 2,8 6,5 7,2
7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti, con la guida del DS, individua i gruppi Diventa sempre piĂš difficile trovare personale disponibile ad di lavoro ed i relativi coordinatori. accettare incarichi impegnativi in cambio di retribuzioni La scuola incentiva i docenti alla partecipazione a gruppi di aggiuntive inadeguate. lavoro facendo leva sia sulla gratificazione intrinseca personale (creazione del senso di appartenenza, soddisfazione nella trasmissione dei saperi, nella condivisione/socializzazione delle proprie conoscenze, esperienze, trasmissione di expertise, compiacimento per il raggiungimento di determinati obiettivi), sia sulla gratificazione economica (nei limiti previsti dalle scarse risorse del FIS e dei contributi aggiuntivi),sia su altre forme di gratificazione quali apprezzamento per il lavoro svolto, note di merito...Gruppi di docenti per classi parallele si confrontano su tematiche quali BES, Nuove Indicazioni Nazionali, Valutazione degli apprendimenti. I materiali prodotti sono di qualitĂ sufficiente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative di formazione che rispondono ai bisogni formativi dei docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: FGEE06000T
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 27,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 53,5 Media partecipazione (3-4 17,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,2
Riferimento Regionale % 15,3 49,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
26,5
28,7
9
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: FGEE06000T
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 59,7 32,3 8,1
Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: FGEE06000T
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 37,1 27,3 Bassa apertura 4,8 5,3 Media apertura 9,7 15,4 Alta apertura 48,4 52 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:FGEE06000T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGEE06000T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
41,9 12,8
55,1 14,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
4,7
16
18,7
0 0 2
9,3 2,3 34,9
19,1 3,4 38,2
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:FGEE06000T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGEE06000T per motivo) per motivo) 0
23,3
19,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
10,5
16,4
24
1
54,7
74,6
74,2
0
7
8,8
10,1
1
14
17,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:FGEE06000T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGEE06000T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
36 9,3
46,1 25,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
29,1
37,3
44,3
0
3,5
11,7
16,7
0
9,3
7
9,7
0
5,8
8,8
12
0
8,1
14,4
30,5
0
3,5
6,1
20,2
1 0
18,6 7
16,6 13
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: FGEE06000T
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 9,3 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 30,2 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,7 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 11,6 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:FGEE06000T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE06000T No 27,9 28,1 Si 55,8 60,4 No 4,7 5,6 No 14 20,2 Si 22,1 20,4 Si 46,5 62,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
45,3
62,5
57,6
Si No No
53,5 32,6 14
56 42,5 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:FGEE06000T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione FGEE06000T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 77,9 66,7 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha partecipato e partecipa a reti di scuole e collabora con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate rientrano nel POF e con esso sono coerenti. Al momento l'Istituto ha in attivo: •un accordo di rete con altre scuole del territorio per la formazione di base del personale docente all'uso delle Lim; •accordi di rete per attività di formazione sulle "Nuove Indicazioni Nazionali e il curricolo scolastico" e "La valutazione degli alunni BES" •accordi di rete con varie università per attività di tirocinio. . Accordi direte per l'espletamento di progetti PON. Gli accordi di rete stipulati consentono agli alunni di fruire di prassi didattiche progressivamente innovative, permettono di risparmiare risorse, condividere attrezzature e professionalità .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha partecipato alle reti più volte come partner, meno come scuola capofila.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:FGEE06000T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE06000T % 9,47
26
26,3
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: FGEE06000T
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,2 4 Medio - basso livello di 22 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 57,3 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,5 21,3 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:FGEE06000T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE06000T 6,80
8,9
11,2
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,6 12,4 Medio - alto coinvolgimento 80,2 74,2 Alto coinvolgimento 8,1 13,5
Situazione della scuola: FGEE06000T
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge le famiglie tramite apposite riunioni previste dal piano annuale delle attività e ogni qualvolta le insegnanti di classe lo ritengano opportuno. I genitori vengono coinvolti nel percorso formativo dei figli attraverso la firma del "Patto di Corresponsabilità". I genitori collaborano nella predisposizione e realizzazione del PEI (Piano Educativo individualizzato per gli alunni disabili) e del PDP (Piano didattico personalizzato per gli alunni BES). Infine, i genitori sono coinvolti nelle elezioni dei rappresentanti dei genitori e nella partecipazione agli organi collegiali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge i genitori a partecipare ad ogni sua iniziativa, anche se sono da migliorare le modalità di coinvolgimento. E' da rilevare che la partecipazione delle famiglie ai momenti istituzionali della vita scolastica (elezioni del consiglio di classe, di istituto...) è più assidua nelle prime classi e meno nelle ultime.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola presenta una situazione di integrazione con il territorio e di rapporti con le famiglie nel complesso positiva. La scuola partecipa a reti ed ha collaborazioni con soggetti esterni
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pagina 97
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre al minimo il numero degli alunni non ammessi alla classe successiva e la variabilità degli esiti tra le classi Riduzione delle carenze relative alle competenze linguistiche, in particolare per gli alunni stranieri, anche mediante la predisposizione di PDP
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) La non ammissione deve divenire un caso eccezionale e deve ridursi a percentuali fisiologiche il valore di varianza tra le classi Al termine della scuola primaria gli alunni devono possedere competenze linguistiche prossime a quelle previste dal livello B1 del Quadro europeo comu
Ridurre l’elevata variabilità degli esiti tra le classi, anche intervenendo sulle procedure di composizione delle classi Gli alunni di famiglie non italofone devono acquisire competenze linguistiche equivalenti ai loro coetanei italiani, anche mediante la predisposizione
La variabilità tra le classi deve essere contenuta entro il 10%
Competenze chiave e di cittadinanza
Acquisire la comprensione delle regole comuni che consentono il rispetto degli spazi e dei beni comuni Acquisire un senso di responsabilità e rispetto nei confronti degli altri
Possesso delle competenze chiave in cittadinanza valutate mediante descrittori calibrati sulle diverse età Valutare il senso di responsabilità mediante strumenti che hanno valenza ludica
Risultati a distanza
Riduzione dei non ammessi alla classe seconda e alle successive nella secondaria di I grado Agevolare l’inserimento dei bambini di famiglie non italofone nella secondaria di I grado
Riduzione delle non ammissioni alle classi successive alla media nazionale del 3,8% Ricondurre la percentuale di alunni di famiglie non italofone non ammessi alla classe successiva alla stessa percentuale degli alunni italiani
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Al termine della scuola primaria gli alunni di famiglie non italofone devono possedere competenze linguistiche prossime a quelle previste dal livello
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati scolastici risentono della particolare condizione del territorio. La scuola conta il 10% di alunni provenienti da famiglie di immigrati. Da ricerche informali risulta che questi bambini continuano a parlare la lingua d’origine dei genitori ed anche a seguire i programmi televisivi nella stessa lingua. La conseguenza è che i bambini non posseggono le competenze linguistiche sufficienti che consentono loro di affrontare con successo il percorso formativo della scuola primaria e della successiva scuola secondaria di I grado. Situazione non differente è riscontrata nei bambini di famiglie italiane deprivate, nelle quali si parla quasi esclusivamente il dialetto. L’obiettivo che si intende perseguire è di offrire a questi bambini la possibilità e le occasioni per potenziare le competenze linguistiche di base, verificando e valutando il lavoro svolto. Al fine di valutare con parametri il più possibile oggettivi le competenze acquisite dai bambini saranno utilizzati i criteri per la certificazione linguistica previsti dal Quadro europeo di riferimento delle lingue.
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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Declinazione del curricolo nazionale sulle specifiche esigenze locali con previsione di piani didattici individualizzati per consentire il successo fo Progettazione di piani didattici personalizzati per l’apprendimento della lingua italiana sulla base di prove di ingresso a partire dalla prima classe Valutare le competenze linguistiche sulla base di schemi mutuati dal Quadro europeo comune di riferimento delle lingue
Ambiente di apprendimento
Facilitare l’apprendimento delle competenze linguistiche e matematiche mediante l’elaborazione e l’introduzione di pratiche laboratoriali Facilitare l’apprendimento delle competenze linguistiche e matematiche mediante l’introduzione di forme di apprendimento collaborativi attraverso tecn
Inclusione e differenziazione
Migliorare le procedure di elaborazione del PEI degli alunni con handicap mediante l’introduzione di forme di monitoraggio continue Predisporre PDP per migliorare l’apprendimento della lingua italiana da parte di bambini di famiglie non italofone sulla base di specifiche procedure Migliorare l’apprendimento della lingua mediante corsi pomeridiani di potenziamento
Continuita' e orientamento
Riduzione del numero dei non ammessi alla classe seconda della secondaria di I grado mediante l’elaborazione di un curricolo verticale
Orientamento strategico e organizzazione Valorizzazione delle competenze della scuola specifiche degli insegnanti mediante una riformulazione della divisione del lavoro e della attribuzione dei compiti
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Predisposizione del Piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione sulla base delle esigenze formative del personale e degli alunni Attribuzione dei compiti e dei ruoli in relazione alle competenze e alle propensioni degli insegnanti
SNV - Scuola: FGEE06000T prodotto il :29/09/2015 16:16:25
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
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Migliorare l’offerta formativa mediante incontri programmati e la valutazione delle proposte suggerite su un forum del sito internet dell'istituto Migliorare le competenze linguistiche dei figli di immigrati con interventi formativi elaborati in collaborazione con associazioni di volontariato
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) E’ stata considerata priorità fondamentale l’apprendimento di adeguate competenze linguistiche, soprattutto da parte dei bambini di famiglie di immigrati e di famiglie italiane deprivate. La carenza delle competenze linguistiche di base, spesso data per scontata dagli insegnanti, è ritenuto il fattore da cui consegue l’insuccesso formativo nella primaria ed in misura maggiore nella secondaria di I grado. Gli interventi operativi saranno focalizzati su tale priorità. Al fine di controllare la validità delle attività formative svolte, curricolari ed extra-curricolari, si è considerato un utile strumento di valutazione il Quadro europeo comune di riferimento della lingua. Alle forme tradizionali di insegnamento si affiancheranno pratiche laboratoriali e l’uso delle ICT. Sempre considerando che le carenze nelle competenze di base, in particolare linguistiche, siano la causa dell’elevato numero di non ammessi alla classe seconda della secondaria di I grado, si interverrà sull’orientamento in uscita, con la costruzione di un curricolo verticale, focalizzato sulle competenze di base, concordate con gli insegnanti della secondaria di I grado della città. Attività di formazione mirate rivolte agli insegnanti sono infine ritenute necessarie per evitare sterili spontaneismi e attività formative carenti di scientificità.