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Rapporto Autovalutazione Scuola R. SANZIO - VIA DEL CASALETTO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8FU00V I.C. "MARGHERITA HACK"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RMIC8FU00V RMEE8FU011 V AG V BG V CG V DG V EG RMEE8FU022 V CS V DS V GS

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto Alto Alto Alto Alto

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La lettura del contesto socio-economico-culturale del territorio Sono presenti 9 bambini di provenienza Rom, per i quali risulta ha consentito di individuare un ambiente sociale di ceto medio, difficile l'inclusione per le numerose assenze. con frange economicamente e culturalmente più svantaggiate. Nella prevalenza dei nuclei familiari, entrambi i genitori lavorano, per buona parte della giornata, nei settori del terziario e della libera professione. Bassa l'incidenza di disoccupazione e disagio. Le famiglie sostengono fattivamente, attraverso il contributo volontario, l'istituto e le iniziative proposte, come risulta dai dati del bilancio forniti dalla segreteria. L'utenza è eterogenea perché proveniente da differenti realtà territoriali. Sono presenti in tutto l'istituto, 34 bambini stranieri. Sono presenti dieci bambini accolti da casa/famiglia inseriti con progetti di accoglienza


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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I tre plessi dell'istituto sono collocati in zone residenziali nel quartiere di Monteverde Nuovo, a sud-ovest di Roma. La scuola secondaria di primo grado si sviluppa all'interno del parco comunale di Villa Doria Pamphilj, una zona verde di inestimabile bellezza che permette agli alunni di svolgere attivitĂ all'aperto, favorendo attivitĂ motoria e scientifica in contesto naturale. Il quartiere offre spazi culturali, sociali e ricreativi quali: - biblioteca comunale; - librerie per ragazzi; - vari impianti sportivi; - luoghi di interesse storico-naturalistico; - teatri - ville e parchi pubblici attrezzati per attivitĂ ludiche e sportive, in particolare 1) il parco naturale della Valle dei Casali con all'interno una fattoria didattica, 2) Villa Pamphilj 3) Villa Sciarra; - centri di interesse storico, archeologico e religioso. Per una proficua integrazione scuola-territorio, l'Istituto mantiene rapporti di confronto e collaborazione con le altre istituzioni pubbliche presenti nel territorio. Esperti esterni del territorio, partecipano all'ampliamento dell'offerta formativa dell'istituto; in particolare nel campo della musica, dell'inclusione e dello sport.

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Risultano purtroppo insufficienti le risorse economiche, provenienti dagli enti locali, per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei plessi, che avrebbero bisogno di interventi sistematici e strutturali a garanzia della funzionalitĂ , della sicurezza e del decoro.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FU00V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

53,4

48,9

23,4

33,3

39,2

55,3

13,3

11,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1

Situazione della scuola: RMIC8FU00V

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi sono situati in zone verdi, silenziose e panoramiche. Due sedi sono provviste di palestre coperte e ben attrezzate e di biblioteche. Sono presenti laboratori di informatica utilizzati per le regolari attività didattiche. In un plesso è presente un teatro. In un plesso della primaria è stata allestita: una zona per l'avvio di un laboratorio astronomico con strumenti di misurazione; una zona destinata all'orto; un campo da calcetto delimitato da recinzione. Tutti e tre i plessi sono dotati di ampi giardini, anche strutturati per la scuola dell'infanzia con giochi idonei. Le aule ospitano un numero di studenti rispondente alla capienza prevista e sono fornite di arredi di base completi. Le risorse economiche attribuite alla scuola provengono in particolare da Stato, dalla Provincia e, per la mensa autogestita in una delle sedi, dal Comune. Molto alta la partecipazione economica dei genitori, attraverso il contributo volontario alla scuola. L'istituto è cablato.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è composto da tre plessi di cui due, scuola primaria, costruiti con edilizia tipica degli anni sessanta, mentre quello della scuola secondaria di primo grado è caratterizzato da 3 prefabbricati.Tutti sono difficilmente raggiungibili con i mezzi pubblici, ed esigue sono le aree di parcheggio in prossimità dei plessi delle scuole dell'infanzia e primaria. Risultano purtroppo insufficienti le risorse economiche provenienti dagli enti locali per la manutenzione dei plessi, che avrebbero bisogno di interventi continui, sono assenti i contributi della Regione. Inoltre solo poche aule dispongono di lavagne LIM, che permettono una didattica più coinvolgente e inclusiva. Nella scuola secondaria manca la palestra e gli alunni sono trasportati con un servizio di pullman, nei mesi invernali, nelle palestre degli altri due plessi dell'istituto. L’istituto è sprovvisto di CPI e altre certificazioni, presumibilmente sono detenute presso gli enti locali di pertinenza. Solo parziale nei tre plessi è il superamento delle barriere architettoniche. I dati relativi al finanziamento dello Stato non risultano disponibili per la scuola, nonostante siano stati adeguatamente comunicati nel questionario scuola.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8FU00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8FU00V 118 83,7 23 16,3 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8FU00V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8FU00V

35-44 %

N°

5

4,2

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

30

25,4

50

42,4

33

28,0

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8FU00V prodotto il :28/09/2015 11:10:42 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8FU00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8FU00V 41,7 58,3 100,0

Istituto:RMIC8FU00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8FU00V 53,5 46,5 100,0

Istituto:RMIC8FU00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8FU00V 95,0 5,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC8FU00V - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC8FU00V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 11 11,0 29 29,0 22 22,0 38 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

12.489 18.021 99.999

38,0 34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FU00V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Situazione della scuola: RMIC8FU00V

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alla media nazionale, si evidenzia una elevata percentuale di insegnanti con contratto a tempo indeterminato, oltre l'83%. Ciò garantisce una stabilità del corpo docente, superiore ai dati di riferimento ESCS, caratterizzato da una scarsa mobilità sia in entrata che in uscita. La Dirigente scolastica è con incarico effettivo ed è stabile nell'istituto dal 1994, ciò crea continuità nell'organizzazione e conoscenza delle dinamiche interne.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Numero limitato di docenti abilitati all'insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria (18 su 68 titolari). Scarse le certificazioni informatiche e linguistiche del corpo docente.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8FU00V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

178

99,4

181

100,0

151

100,0

185

99,5

171

99,4

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8FU00V

% classe 1

classe 2

% classe 2

67

97,1

73

98,6

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8FU00V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

2,9

6

3,4

2

1,3

2

1,1

1

0,6

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8FU00V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

3,0

1

1,4

1

1,3

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8FU00V

% classe 1

classe 2

1

0,6

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

2

1,1

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

4

2,7

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,5

-

0,0

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8FU00V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,5

1

1,4

-

0,0

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dallo studio degli esiti dell'a.s 2013-14 gli alunni ammessi alla classe successiva sono stati la quasi totalità per ogni ordine e grado. Non sono stati rilevati dati di abbandono nel corso dell'anno scolastico, ad eccezione di quello relativo alle classi II, primaria, che non corrisponde alla realtà della scuola. Presumibilmente per un errore materiale nella fase di compilazione del questionario-scuola. La scuola ha attivato un sistema di monitoraggio degli esiti degli alunni nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado, attraverso il lavoro della commissione continuità. Dall'analisi del campione degli alunni usciti nell'a.s. 2013-2014 dalla scuola secondaria di primo grado il 65% è stato ammesso alla classe successiva , il 25% ha avuto il debito il restante 10% non è stato ammesso. I risultati degli Esami di Stato hanno messo in evidenza un livello di votazione medio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di primo grado ha un sistema di ritorno degli esiti degli alunni nella scuola secondaria di secondo grado per un campione basso . E' in fase di attivazione un sistema di monitoraggio più ampio per il prossimo anno scolastico. La scuola ha intenzione di predisporre un percorso particolare per favorire il successo formativo per gli alunni non ammessi alla classe successiva. Dall'analisi dei risultati conseguiti all'Esame di Stato la scuola si propone di attivare progetti che permettano di far emergere e stimolare le potenzialità degli alunni. La scuola intende monitorare i flussi in uscita, relativamente al dato riguardante le classi III, scuola primaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce il successo formativo al 99% degli alunni nella scuola primaria e al 97% nella scuola secondaria di I grado. Accoglie spesso alunni provenienti da altre scuole garantendone l'inclusione. La scuola ha nel suo POF come mission l'inclusione e l'accoglienza degli alunni, con particolare attenzione ai BES e alle diverse situazioni scolastiche pregresse. La situazione di equilibrio che si evidenzia dalla distribuzione degli studenti per fasce di voto è dovuta ad un lavoro di collaborazione proficuo tra insegnanti dei consigli di classe e dei vari dipartimenti, nonchÊ dalla ricerca e dalla condivisione di criteri di selezione e di valutazione individuati e adottati dal collegio dei docenti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

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Istituto: RMIC8FU00V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

72,7

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Lazio

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

67,1

71,1 71,4

5,1

65,7

5,9

RMEE8FU011 II BG

72,8

6,5

69,2

9,5

RMEE8FU011 II CG

56,5

-9,9

62,2

2,5

RMEE8FU011 II DG

80,7

14,4

77,0

17,3

RMEE8FU011 II EG

74,9

8,7

66,1

6,3

12,6

76,9

17,3

RMEE8FU022 II CS

78,3

11,9

73,6

14,1

RMEE8FU022 II DS

74,2

8,0

57,9

-1,8

RMEE8FU022 II ES

66,1

-0,2

55,2

-4,4

61,0

62,4 1,1

n/a

n/a

63,7

n/a

62,9

65,7

67,4 52,3

-12,9

49,0

-17,4

RMEE8FU011 V BG

61,8

-3,3

23,8

-42,9

RMEE8FU011 V CG

73,3

8,2

80,2

13,8

RMEE8FU011 V DG

74,4

9,3

57,2

-9,3

RMEE8FU011 V EG

74,4

9,4

78,0

11,6

77,4

n/a

n/a

n/a

63,6 37,3

-27,9

77,2

10,8

RMEE8FU022 V DS

79,3

14,3

73,1

6,7

RMEE8FU022 V GS

71,2

6,0

81,8

15,4

61,4

n/a

n/a

RMEE8FU022

63,0

n/a

n/a

RMEE8FU022 V CS

62,3

n/a

59,0

-0,3

RMEE8FU011

n/a

n/a

n/a

RMEE8FU011 V AG

n/a

n/a

n/a

n/a

78,7

66,0

n/a

n/a

74,5

62,6

66,0

n/a

RMEE8FU022

62,2

n/a

n/a

RMEE8FU022 II BS

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

68,2

8,9

RMEE8FU011

n/a

n/a

ITALIA

RMEE8FU011 II AG

n/a

n/a

Centro 54,0

7,8 n/a

Punteggio medio

57,3

n/a

58,5

n/a

57,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

59,6

RMMM8FU01X

59,6

RMMM8FU01X - III AN

34,0

0,0

60,3

0,0

RMMM8FU01X - III BN

70,7

0,0

71,3

0,0

RMMM8FU01X - III CN

60,3

0,0

59,8

0,0

RMMM8FU01X - III DN

68,7

0,0

12,1

0,0

Sezione di valutazione

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

52,0 52,0

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a


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Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei risultati delle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica la scuola nel suo complesso raggiunge risultati superiori alla media locale e nazionale. Le prove standardizzate, hanno messo in rilievo un'uniformità di risultati tra gli esiti scolastici e gli esiti delle prove standardizzate quindi si evidenzia che la scuola compie un lavoro costante nell'acquisizione di conoscenze e competenze. La scuola ha individuato nel funzionigramma una figura responsabile della organizzazione e gestione delle prove Invalsi. Per il prossimo anno tale figura si farà carico di uno specifico progetto, relativo alla elaborazione e analisi dei dati restituiti, al fine di individuare le strategie di miglioramento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo alcune classi hanno ottenuto risultati anomali, evidenziati dal cheating, che ha determinato una varianza tra le classi. La scuola ha fatto una profonda riflessione sui dati pervenuti sia a livello di collegio dei docenti sia dei consigli di interclasse e di classe. Ciò ha determinato sin da questo anno scolastico una maggiore consapevolezza sulla necessità di avviare percorsi di formazione sulla valutazione e sulle nuove metodologie didattiche.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile, sono però presenti per ciascun gruppo di classi (II,V primaria e III sec. I grado) situazioni anomale. Si rileva una variabilità di esiti tra alcune classi, su tale aspetto la scuola ha acquisito una maggiore consapevolezza relativamente al significato della cultura della valutazione. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale , eccetto nei casi in cui è presente il valore di cheating alto. Gli interventi introdotti dalla scuola per superare queste disparità sono stati tempestivi e orientati al successo formativo degli alunni offrendo loro: - una modalità di lavoro finalizzata allo sviluppo del problem solving; - presentazione e analisi del modello di prove Invalsi nel corso dell'anno; - prove di verifica per ogni disciplina condivise e strutturate sul modello di prove Invalsi; - creazione di un clima sereno e attento durante lo svolgimento delle prove .


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola elabora criteri comuni per l’attribuzione del voto di comportamento. Valuta le competenze di cittadinanza: rispetto delle regole, responsabilità personale, collaborazione e spirito di gruppo, autonomia, impegno, cura del materiale, attraverso una griglia che completa il documento di valutazione. La scuola inoltre valuta il comportamento degli allievi ed il rispetto delle regole condivise in ogni attività scolastica. E' stato avviato un percorso pluriennale per unificare la progettualità dell'Istituto Comprensivo e convogliarla verso il grande tema della Cittadinanza e Costituzione, favorendo anche la continuità didattica e formativa tra Scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado. Per il prossimo anno la scuola è stata individuata dall'USR Lazio per il Progetto Pilota per lo sviluppo della dimensione europea dell'insegnamento di "Cittadinanza e Costituzione".

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano ancora difficoltà nella gestione dei conflitti, nell'acquisizione di un autocontrollo consapevole e nella gestione dell'emotività da parte di alcuni alunni. Esiguità dei fondi per l'attuazione di progetti riguardanti la tematica in questione e per l'organizzazione di forme efficaci di aggiornamento e di formazione dei docenti.La scuola intende intensificare le modalità di valutazione delle competenze nel corso delle prestazioni autentiche.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 24

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Atteggiamenti che avrebbero potuto innescare fenomeni di bullismo o comportamenti da sanzionare sono stati relativamente pochi, subito affrontati con provvedimenti e progetti che favorissero la riflessione sul comportamento e la creazione di un clima favorevole, anche attraverso iniziative di supporto con associazioni esterne, competenti al riguardo (Associazione Andolfi). Il nostro I.C. si è orientato verso una progettualità che favorisse la prevenzione e il benessere sociale. Pertanto la nostra valutazione si attesta in generale su un buon livello di competenza, considerato che il nostro lavoro è in progress. Relativamente alle competenze sociali e civiche i nostri alunni hanno raggiunto complessivamente un'adeguata autonomia, una discreta capacità di collaborazione tra pari, un'accettabile senso di responsabilità verso se stessi, gli altri e l'ambiente circostante. La scuola ha scelto di partecipare alla sperimentazione Miur relativa all'adozione del modello di certificazione delle competenze. L'intento è di raggiungere una maggiore diffusione e condivisione dei progetti innovativi di seguito elencati: -"Per fare una persona ci vuole una comunità"; -"Io cittadino del mondo"; -"Patto di corresponsabilità educativa"; -"Progetto accoglienza"; -"Giochi sportivi studenteschi"; - "Fra poco tocca a me"; -"Progetti Fondazione Andolfi". Per il prossimo anno la scuola è stata individuata dall'USR Lazio per il Progetto Pilota per lo sviluppo della dimensione europea dell'insegnamento di "Cittadinanza e Costituzione".


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC8FU00V

7,0

% Linguistica 4,0

% Professionale

% Qualsiasi area

26,8

15,9

% Scientifica 18,9

% Tecnica 13,9

% Umanistica 13,9

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIC8FU00V ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 61 75,3 20 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

TOTALE 24,7 28,5 28,9 29,1

81 26.902 38.023 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIC8FU00V - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 57 93,4 12 63,2 16.872 23.933 276.676

91,1 91,7 90,9

5.619 8.264 93.486

77,8 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 90% degli studenti che hanno seguito le indicazioni della scuola hanno ottenuto il successo formativo nel primo anno della scuola secondaria di II grado; mentre solo il 60% degli studenti che hanno effettuato una scelta diversa da quella proposta dalla scuola hanno ottenuto il successo formativo nel primo anno della scuola secondaria di II grado. Pertanto si rileva che il progetto Orientamento proposto dalla scuola è stato molto efficace, così come il progetto di ricerca "Orientamento e partnership dei genitori", promosso dall'USR Lazio, cui l'istituto ha aderito.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si propone di avere dati più puntuali e più a lungo termine sui risultati scolastici ottenuti dagli alunni nel percorso successivo. Esigui fondi a disposizione per effettuare un monitoraggio efficace a lungo termine

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La percentuale degli alunni che al termine del primo anno della scuola secondaria superiore ottiene il successo formativo è superiore ai dati di riferimento. Si rileva una forte correlazione tra indicazione della scuola e risultati ottenuti. I progetti e le azioni seguite dalla scuola sia nella scuola primaria che nella secondaria di primo grado offrono agli alunni strumenti efficaci per orientarsi e per affrontare il percorso di studio successivo in modo serio e approfondito. Dagli esiti del primo anno della scuola secondaria di II grado si rileva una conferma dei risultati ottenuti nel percorso del primo ciclo .


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FU00V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FU00V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 30

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8FU00V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FU00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,2

88,7

89,3

Si

88,9

88,1

89

Si

82,7

83,1

85

Si

83

82,9

83,4

Si

79,6

79,7

81,3

No

54,8

55,7

57,9

Si

79,6

77,9

80,7

Si

27,6

28

29,3

No

11,1

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8FU00V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FU00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,9

86,8

87

Si

85,6

86,1

86,7

Si

83,7

84

83,6

Si

81,2

82,1

81,7

Si

80,5

80,8

79,6

No

58,1

59,6

58,4

Si

89,5

87,6

86,2

Si

25,2

26,5

28,3

No

10,5

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


SNV - Scuola: RMIC8FU00V prodotto il :28/09/2015 11:10:42

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato il curricolo attraverso le funzioni POF e Progetti, sulla base delle proposte del Collegio, dei consigli di classe e di interclasse e tenuto conto dei bisogni formativi del contesto in cui è ubicata la scuola. L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i diversi ordini di scuola. I progetti sono riferibili a 3 macro aree: successo formativo, ampliamento, integrazione offerta formativa ai bisogni personali e sociali. Tali progetti vengono realizzati anche grazie al significativo contributo esterno proveniente da EE.LL., Associazioni Sportive e non. Particolare attenzione è posta dalla scuola alla verticalità del curricolo, che si sostanzia nella realizzazione di progetti in continuità tra i tre gradi di scuola. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto e rispecchiano le attese educative e formative del contesto locale, rilevate nel corso di focus Group con i genitori. Vengono costantemente monitorati gli obiettivi e le abilità da raggiungere attraverso la somministrazione di questionari ai docenti coinvolti

pagina 31

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si sta organizzando per meglio definire il curricolo relativo all'acquisizione delle competenze trasversali agli insegnamenti. Al fine di migliorare l'offerta formativa in orario extrascolastico si è previsto di diffondere anticipatamente le proposte progettuali per raccogliere in tempo utile le adesioni e dare avvio ai percorsi previsti nel mese di settembre.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FU00V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FU00V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8FU00V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FU00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78

78,1

81,4

No

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

No

68,4

68,3

64,1

Si

56

58,2

57,4

Si

81,7

82,7

82,3

Si

60,4

58,7

58,6

No

45,5

44,9

42,2

No

9,3

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8FU00V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FU00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,6

78

80,2

No

77,3

75

73,5

Si

60,7

63,2

60,6

Si

84

81,8

81,4

Si

55,6

57,1

57,9

Si

86,9

87,2

86

Si

71,2

69,2

63,4

Si

60,1

57,5

53

No

9,3

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola la programmazione educativo-didattica è elaborata dai Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe ed è approvata dal Collegio dei docenti per tutti gli ambiti disciplinari. Sono presenti referenti e gruppi di lavoro sia per la progettazione didattica che per la valutazione. Attraverso la programmazione si individuano: gli strumenti di rilevazione della situazione iniziale e finale degli alunni; i percorsi d'insegnamento nelle classe sulla base delle scelte progettuali dell’Istituto; le competenze da sviluppare attraverso le aree disciplinari assegnate; i contributi delle varie aree disciplinari per il raggiungimento delle finalità educative e degli obiettivi curricolari stabiliti nelle Indicazioni Nazionali; le fasi di verifica valutazione (iniziale, in itinere, finale) dei risultati, al fine di adeguare l'azione didattica alle esigenze formative che emergono. Nella stesura della programmazione si tiene conto dei seguenti criteri: coerenza di obiettivi e metodologie di attuazione; continuità rispetto alle esperienze pregresse dell'alunno e al suo curricolo; unitarietà del curricolo proposto e trasversalità degli obiettivi assunti dal team; rispondenza alle necessità generali sia del gruppo classe sia del singolo alunno. Particolare attenzione è rivolta agli alunni BES, attraverso la predisposizione di Piani Personalizzati e alle attività di progettazione per il recupero

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha rilevato una debolezza nella progettazione per dipartimenti, relativamente alla scuola primaria e già si sta organizzando per articolare il collegio in dipartimenti. A riguardo è intenzione costituire dipartimenti verticali, dalla primaria alla secondaria di primo grado. Si deve implementare la progettazione per gruppi di studenti e per il potenziamento, in particolare nella scuola primaria. Le difficoltà incontrate nel realizzare progetti per gruppi di alunni, con particolare attenzione alla scuola primaria, sono riconducibili all'abbattimento delle ore di compresenza dei team docenti, con la conseguenza di un rapporto docente/gruppo classe di 20/25 alunni, nonché l'esiguità dei fondi a carico del FIS, che non permettono di investire sulle competenze professionali interne, attraverso la prestazione in orario extraservizio dei docenti ma di scuola degli alunni.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC8FU00V

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FU00V

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: RMIC8FU00V

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FU00V

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC8FU00V

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FU00V

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

9,4

10,6

39,6

39,3

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La verifica e la valutazione sono parte integrante del processo La scuola si sta organizzando per incentivare l'uso di prove di insegnamento-apprendimento e hanno lo scopo di monitorare autentiche e rubriche di valutazione. Nell.a.s. 2014/2015 è stato l’intero processo, in relazione agli apprendimenti degli studenti organizzato un incontro di formazione inerente l'argomento. e all’efficacia dell’azione educativo-didattica; offrono altresì la possibilità di “riorientare” la programmazione. La verifica avviene in tre momenti: a) verifica iniziale o diagnostica (all. A); b) verifica in itinere; c) verifica finale. Per la verifica la scuola utilizza prove strutturate sia in entrata, in itinere che finali, con criteri di correzione definiti. I criteri di valutazione sono definiti e condivisi(All. B del POF), principalmente per italiano, matematica, L2 e l'ambito antropologico. La scuola ha utilizzato strumenti di certificazione delle competenze e per l'anno in corso ha aderito alla sperimentazione del MIUR.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola per tutti i punti che caratterizzano l'area si colloca in un alto livello, come risulta dalla lettura dei punti di forza.


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pagina 38

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC8FU00V

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RMIC8FU00V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8FU00V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8FU00V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

64,7

66,0

52,4

No

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8FU00V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8FU00V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,4

89,5

82,8

No

46,6

45,5

52,4

No

2,2

3,0

4,2

No

12,5

12,2

12,1

No

2,2

3,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8FU00V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8FU00V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,6

30,5

38,3

Si

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

No

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8FU00V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8FU00V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

74,8

73,3

71,1

Si

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

No

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta una organizzazione standard dell'orario curricolare, l'ampliamento dell'offerta formativa avviene sia in orario curricolare che extracurricolare. Il recupero e il potenziamento, nella scuola primaria, sono previsti in orario curricolare attraverso gruppi di livello e attività diversificate. Nella scuola secondaria si articolano sia in orario curricolare che extracurricolare attraverso una specifica progettazione anche per gruppi di alunni provenienti da classi diverse. Per l'uso degli spazi laboratoriali (aule informatiche, palestre, teatro, biblioteche, aula multifunzionale, aula sostegno, orto), vengono nominate ad inizio anno delle commissioni e/o responsabili che gestiscono gli orari e la corretta alternanza delle classi, la cura degli spazi e le proposte di acquisti di nuovi materiali didattici. I subconsegnatari curano la presenza dei supporti didattici nelle classi; della consegna e della restituzione del materiale dato in prestito, dell'organizzazione degli spazi individuati per la loro conservazione. Nell'articolazione dell'orario scolastico, al fine di rispettare le esigenze di apprendimento degli studenti, l'istituto struttura l'orario con attività maggiormente impegnative nelle ore della mattina, indirizzando nelle ore pomeridiane attività laboratoriali e di rinforzo. Sono previste pause per il ristoro e libere attività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati risulta che la scuola potrebbe potenziare l'ampliamento dell'offerta formativa anche nelle ore curricolari, relativamente alla scuola primaria. A riguardo, punto di debolezza significativo è l'esiguità dei fondi a carico del FIS, che non consente l'attivazione di progetti in orario extraservizio dei docenti, nonchè il totale abbattimento delle ore di compresenza dei docenti del team. A ciò va aggiunto che, sempre nella scuola primaria, l'organizzazione oraria sulle 27 ore, come risulta da interviste con i docenti coinvolti, presenta ritmi e tempi particolarmente incalzanti sia per gli alunni che per i docenti stessi, la stessa organizzazione prevede un docente unico/prevalente per 22 ore, con un insegnamento di tipo frontale.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola dell'infanzia si lavora per campi di esperienza. Nella scuola primaria e secondaria si organizzano le conoscenze secondo i traguardi per lo sviluppo delle competenze. Obiettivo primario della scuola è: - tenere sempre presente il concetto dell'inter-disciplinarità, organizzando così le conoscenze adatte a trovare spiegazioni e connessioni, in relazione agli argomenti trattati; - determinare con chiarezza obiettivi da raggiungere ; - progettare percorsi didattici specifici per rispondere ai bisogni educativi degli alunni con criteri di gradualità; - attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità; - sollecitare risposte attive nell'alunno in modo da coinvolgerlo nel processo di apprendimento; - incoraggiare l'apprendimento collaborativo attraverso metodologie interattive; - attuare percorsi progettuali con didattica laboratoriale. Come risulta dal questionario docenti le attività più utilizzate sono: far esercitare gli studenti individualmente in classe o in piccoli gruppi, lasciare spazio alla discussioni e interventi liberi degli studenti. Le strategie maggiormente adottate invece sono: differenziare i compiti (esercizi, attività), in base alle diverse capacità degli studenti, dare indicazioni sulle diverse metodologie da poter seguire per svolgere un compito, verificare la comprensione degli argomenti.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le strategie utilizzate si intende incentivare l’uso diffuso e progressivo di nuove tecnologie (pc, libri in formato elettronico, LIM, tablet), promuovere forme di pensiero computazionale e coding nello svolgimento delle attività didattiche. Ci si prefigge di ampliare l'organizzazione di attività che richiedono la partecipazione degli studenti (ricerche , progetti, esperimenti,ecc.), di incrementare una maggiore collaborazione tra docenti sia per la disseminazione di buone pratiche che per la realizzazione di modalità didattiche innovative, legate alle tecnologie. Questo ultimo caso è reso di difficile realizzazione a causa della scarsa presenza di LIM nelle classi. La mancata diffusione della LIM e degli strumenti informatici da utilizzare nelle classi è riconducibile alla scarsa disponibilità di fondi.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8FU00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FU00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC8FU00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FU00V % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8FU00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FU00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8FU00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FU00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8FU00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FU00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RMIC8FU00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FU00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8FU00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FU00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 42 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 25 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8FU00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FU00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 42 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32,9 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RMIC8FU00V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FU00V %

Riferimento Nazionale %

1,63

0,8

0,7

0,7

0,79

1

0,9

1

0,44

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria non si evincono episodi problematici Nella scuola secondaria si evince una percentuale leggermente legati a vandalismo o azioni di furto. più alta di alunni sospesi al primo anno, per la quale l'istituto si Nella scuola secondaria sono da rilevare le azioni di intervento è già attivato. costruttive e interlocutorie. Al fine di mantenere una dimensione relazionale positiva la scuola, attraverso una progettualità innovativa, si prefigge l'obiettivo di creare una comunità educante e proattiva nel territorio, quale ambiente di apprendimento e di formazione per persone e quindi cittadini migliori. Al fine di costruire un'alleanza tra scuola, famiglia e territorio è stato redatto il " Patto di corresponsabilità educativa". L'elaborazione è avvenuta attraverso l'analisi di dati qualitativi raccolti durante una serie di focus group che hanno coinvolto le diverse componenti: genitori, docenti, personale Ata. E' stato avviato un percorso pluriennale per unificare la progettualità dell'Istituto Comprensivo e convogliarla verso il grande tema della Cittadinanza e Costituzione, favorendo anche la continuità didattica e formativa tra Scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado. Inoltre la scuola secondaria di primo grado ha inserito nel curricolo progetti proposti da Associazioni, che hanno avuto il finanziamento dagli EE.LL. Tali progetti, in linea con la mission del POF, hanno riguardato le seguenti tematiche : - discriminazione e differenze di genere ; - intervista ai marziani; - il bullo non balla; - le parole sono importanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si assegna il suddetto giudizio, in quanto, sia l'organizzazione degli spazi che dei tempi è funzionale ai ritmi di apprendimento. Si promuovono competenze trasversali e si intende prevenire comportamenti problematici e sviluppare un senso civico definito, attraverso una progettualità verticale e condivisa. Bisogna invece incentivare l'utilizzo di modalità didattiche innovative e la diffusione di attività di ricerca e progetti, come attività ordinaria di classe. Le regole di comportamento sono definite e condivise nell'intero istituto, anche attraverso l'adozione di un patto di corresponsabilità steso con la partecipazione delle famiglie. I conflitti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RMIC8FU00V

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il nostro Istituto con la propria “Vision” e la propria “Mission”, delinea una strategia di inclusività che si attua attraverso l’operatività del G.L.I e attraverso progetti d’Istituto.Sono state individuate dal collegio funzioni strumentali di supporto agli alunni con lo scopo di intervenire: nella rilevazione degli alunni con bisogni educativi speciali in ogni singola classe; nelle riunioni periodiche del Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (G.L.I); nella predisposizione di un percorso individualizzato e personalizzato, che si traduce in un Piano Didattico Personalizzato (PDP); nella raccolta delle proposte formulate dai singoli Gruppi di lavoro per l’Handicap (GLH Operativi); nella progettualità laboratoriale; nel focus/confronto sui casi. E' attivo il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione (GLI).La scuola realizza attività inclusive degli studenti con disabilità, anche attraverso una progettualità mirata e costantemente monitorata, in particolare nella scuola secondaria. All'inizio dell'anno scolastico i docenti compilano una scheda di monitoraggio preparata dalle FF.SS. e visionata dalla dirigente; si raccolgono i dati ed infine si organizzano le riunioni con le famiglie e gli specialisti per stilare il PDP. Alla formulazione dei PEI partecipano, oltre alle principali agenzie educative, anche l'assistente alla comunicazione e AEC (se il bambino è seguito da questa/e figure). E' stato realizzato un percorso di formazione su BES e DSA nell'istituto.

Considerato che la scuola accoglie uno scarso numero di alunni stranieri non è stata attivata una progettualità mirata, ma ogni docente organizza nelle classi un programma di accoglienza, partendo dal colloquio con la famiglia, organizzando lavori e giochi di gruppo, che favoriscano l'acquisizione della lingua come veicolo di comunicazione. Da incrementare la partecipazione a progetti e formazione di rete riguardo la tematica in oggetto.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8FU00V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FU00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

Si

42,1

41,1

36

No No No No

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,7

11,3

14,5

No

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8FU00V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FU00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,8

88,9

87,8

No

32,6

31,8

28,2

No Si No Si

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

Si

23,6

24,1

24,7

No

17,3

17,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8FU00V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FU00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

77,9

76,9

No

25,1

26,3

21,9

Si

33,1

29,9

25,3

Si

43,7

42

36,9

No

22,6

23,4

14,8

No

65,9

64,7

52,9

Si

45,8

49,1

40,7

No

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8FU00V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FU00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

78,2

76

No

26,2

26,3

22,8

Si

48,2

45,5

46,1

Si

76,4

75,6

72,4

Si

38,7

38,9

24,4

Si

70,6

70,5

61,8

Si

81,2

79,5

73,9

No

7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tra gli interventi realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti nella scuola primaria è diffusa la progettazione per attività di recupero sia a gruppi di livello interno alle classe sia a classi aperte. Nella scuola secondaria invece più diffuso è il recupero interno alle classi per gruppi di livello, attraverso corsi pomeridiani o giornate pomeridiane dedicate anche allo svolgimento dei compiti. La valutazione degli studenti con maggior difficoltà avviene attraverso somministrazione di prove ad hoc. Gli interventi risultano efficaci, come da attenta lettura dei dati si evince che si ottiene un buon livello di rendimento sia negli esiti scolastici sia nelle prove standardizzate. La medesima progettazione è prevista per il potenziamento delle competenze, ampliata con la partecipazione a competizioni sia esterne (Rally della matematica, PiGreco, Kangaroo, gare di lettura, concorsi di scrittura), che interne (giochi sportivi), con progetti in orario extrascolastico e nella scuola secondaria anche con giornate aperte per attività di potenziamento. Gli interventi individualizzati che risultano maggiormente utilizzati sono: differenziare i compiti (esercizi, attività), in base alle diverse capacità degli studenti e dare indicazioni sul metodo da seguire per svolgere un compito, come scaturisce dal questionario docenti.

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Le attività di recupero che andrebbero incentivate sono il lavoro per gruppi di livello a classi aperte e, nella scuola primaria, attività di recupero pomeridiano o giornate dedicate. Nella progettualità per le attività di potenziamento risultano poco diffusi i progetti in orario curricolare, relativamente ad alcune discipline, mentre per altre (ad esempio musica), le proposte sono molteplici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola adotta buone strategie sia per l'inclusione, individuata come mission dell'Istituto, sia per il recupero sia per il potenziamento. Varie sono le azioni di valorizzazione e gestione dei diversi bisogni formativi;rimangono da potenziare il lavoro per gruppi a classi aperte, l'ampliamento della progettualitĂ in orario scolastico (in particolare nella scuola primaria, in talune discipline), l'intensificazione, a livello di rete di scuole, per la condivisione di progetti e per la formazione dei docenti. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8FU00V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FU00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

99,1

97,7

97,5

Si

78

79,3

75,8

Si

95,7

95,4

95,7

Si

70,3

67,8

60,8

Si

82,7

78,9

75,7

Si

57,9

57,6

61,3

No

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8FU00V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FU00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,4

97,9

97,4

Si

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

Si

82,4

78,8

70,4

Si

75,4

74,8

67,7

Si

49,8

47,4

48,6

No

14,1

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Molteplici le azioni che la scuola ha intrapreso per assicurare la continuità educativa nel passaggio da un ordine di scuola all'altro: -costituzione di una commissione 'Continuità' formata da insegnanti dei tre ordini di scuola, che si interfaccia con le altre scuole del territorio, durante incontri tesi a definire le competenze da sviluppare per il passaggio e a dare indicazione per la formazione classi; -riunioni di continuità per gruppi di lavoro con insegnanti dei vari ordini, per definire le priorità didattiche e i contenuti irrinunciabili nei passaggi; -attività educative comuni ai vari ordini, tra cui il mercatino di Natale, incontri didattici a tema, lezioni aperte; -progettualità verticale "Giochi Sportivi Studenteschi", "Il Giornalino di Istituto" "Per fare una Persona ci vuole una comunità", progetti di solidarietà; -visita della scuola primaria da parte di bambini di cinque anni dell'infanzia dell'istituto e degli istituti del territorio; -visite delle scuole secondarie del territorio da parte degli alunni di scuola primaria dell'istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da segnalare, quale punto di criticità, un monitoraggio ancora non strutturato per rilevare i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Pertanto la commissione continuità si prefigge di migliorare le modalità di tale monitoraggio.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RMIC8FU00V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FU00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,1

79,3

82,6

No

55,9

49,1

57,7

Si

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

Si

30

31

31,7

Si

63,6

63,7

63,3

Si

71,2

71,6

74

No

20,4

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza da sempre progetti rivolti agli alunni per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, affinché possano orientarsi, al fine di effettuare una scelta consapevole che valorizzi le attitudini e favorisca un percorso agevole. Le modalità di svolgimento di tali progetti sono le seguenti : - Discussioni e lavori di gruppo - Interventi con esperti esterni - Presentazione dei vari indirizzi scolastici - Test - Colloqui individuali - Colloqui con le famiglie - Elaborazione dei consigli orientativi A tale percorso partecipano tutte le sezioni delle classi terze. La scuola segue puntualmente tutto l'iter fino alla definizione della scelta del percorso scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La difficoltà che la scuola incontra nel monitorare la scelta del percorso di studi sta nella varietà di indirizzi ed istituzioni scolastiche presenti sul territorio. Non esiste ancora un sistema di collegamento in rete efficace tra i vari istituti scolastici. Per meglio finalizzare l'attività di orientamento la scuola si ripropone di creare un sistema puntuale ed organizzato di raccolta dati sulle scelte e sugli esiti scolastici degli alunni, usciti dalla scuola secondaria di primo grado.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti, finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. Ciò ha particolare rilevanza nel passaggio di alunni con bisogni educativi speciali, per i quali sono organizzati incontri con i docenti delle scuole di accoglienza e gli esperti che seguono gli alunni. La scuola predispone informazioni sul percorso scolastico dei singoli studenti e si prefigge di monitorare gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento organizzate dalla scuola sono state molteplici ed aperte alle famiglie. Queste attività hanno accompagnato gli alunni e le famiglie nella scelta dell'indirizzo di studio successivo. Tali attività hanno avuto un buon riscontro da parte delle famiglie coinvolte e la partecipazione degli studenti è stata attiva. La raccolta degli esiti ha evidenziato che la maggioranza degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo della scuola ha ottenuto il successo scolastico nel primo anno della scuola secondaria di II grado. La scuola ha partecipato al progetto di ricerca "Orientamento e Partnership dei genitori", promosso dall'U.S.R. Lazio in collaborazione con l'Università Roma3 e che ha coinvolto 48 scuole secondarie di I grado del Lazio. Tale progetto ha avuto esiti assolutamente positivi ed i risultati sono stati pubblicati sul sito di questa Istituzione.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è caratterizzata da una mission fortemente condivisa e partecipata tra le componenti docenti e genitori. In relazione al contesto di appartenenza e alle risorse materiali, strutturali e umane, viene elaborato il POF. Le priorità di azione relative alla Mission derivano da un lavoro sistematico tra le commissioni, le funzioni strumentali, i referenti di progetto e lo staff di direzione. Tali priorità sono chiaramente definite nel documento identificativo della scuola. Il POF è condiviso con gli stakeholder attraverso giornate di open-day, la consegna all'atto dell'iscrizione, la pubblicazione sul sito, la realizzazione di focus-group. I genitori sono particolarmente coinvolti sia in occasione della giornata di apertura per la manifestazione di fine anno sia durante la settimana dei giochi sportivi studenteschi, finalizzati all'inclusione. Il territorio è coinvolto sia nella fase della progettazione strategica sia nella realizzazione, anche con la partecipazione di sponsor, enti, associazioni collegati ai progetti realizzati. Molto ricca di proposte è la progettualità sia curricolare che extra nella scuola secondaria di primo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal Focus Group della componente genitori risulta che la Mission è condivisa anche se non particolarmente partecipata, per cui la scuola sta lavorando su un maggiore coinvolgimento dell'utenza, aumentando momenti di confronto e scambio. Dall'analisi dei dati emersi dal monitoraggio dei progetti, sia curricolari che extra, si evince che la scuola primaria deve intensificare la qualità e la quantità dei progetti inerenti le priorità della mission (inclusione e accoglienza); a riguardo è intenzione della scuola, riorientarla anche verso il grande tema di "Cittadinanza e Costituzione". Relativamente ai progetti curricolari, la funzione strumentale 'Progetti' in collaborazione con il Gruppo Lavoro per l'Inclusione, sta pianificando un progetto di accoglienza per le classi prime. I progetti extracurricolari che avevano trovato poca adesione in quanto presentati ad anno scolastico avviato, per il futuro anno sono già stati presentati ai genitori, auspicando una ampia adesione.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso: l'analisi dei dati relativi ai nuovi iscritti; l'autovalutazione di istituto; le risorse finanziarie utilizzate; le risorse umane; la funzionalità dei laboratori e degli spazi. Sulla base degli elementi che emergono il collegio, articolato in gruppi di lavoro, definisce la propria progettualità, il piano annuale delle attività, il piano di formazione, l'organigramma, i criteri di ripartizione del FIS. Tale lavoro indirizza le scelte per migliorare i processi. Il monitoraggio in itinere dei progetti viene realizzato attraverso la somministrazione di un questionario ai docenti, da parte della funzione strumentale relativa. Le priorità relative alla mission vengono verificate attraverso focus per la componente docente e genitori. L'autovalutazione di istituto (clima, organizzazione, inclusione) viene realizzata sia con questionari che con focus, dalla funzione strumentale per la valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia scarso turnover tra i coordinatori dei gruppi di lavoro e le funzioni strumentali, nonostante dai primi collegi dei docenti, nel mese di settembre, il dirigente scolastico inviti tutti i docenti a ricoprire incarichi e assumere funzioni, allo scopo non solo di dare pari opportunità, ma anche arricchire con competenze ed esperienze diverse l'organizzazione scolastica.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FU00V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC8FU00V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FU00V %

Riferimento Nazionale %

68,64

70,7

70,9

72,8

31,36

29,4

29,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC8FU00V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FU00V % 50,00

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC8FU00V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FU00V % 76,92

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8FU00V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FU00V %

16,18

15,9

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8FU00V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FU00V % 35,00

32,5

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8FU00V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FU00V Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico Si 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC8FU00V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FU00V No 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 Si 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,6

12,5

10,6

No

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8FU00V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FU00V Collegio dei docenti No 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8FU00V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FU00V Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse Si 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC8FU00V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FU00V Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8FU00V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FU00V Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8FU00V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FU00V Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8FU00V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FU00V Collegio dei docenti Si 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIC8FU00V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FU00V Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8FU00V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FU00V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

60,77

56,9

56,3

55,6

n.d.

2,5

2,2

2,6

16,3

16,8

19,9

24,3

22,93

24,6

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC8FU00V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FU00V % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 55,81 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 44,19 38,5 33,3 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La quota destinata alle funzioni strumentali risulta nella media. L'individuazione delle funzioni in seno al collegio risulta calibrata sulle necessità individuate nel POF, sia nelle aree di intervento che nel numero. Per rendere più efficace e diffuso l'operato delle FFSS il collegio ha deciso di attribuire le stesse mansioni a più docenti. La ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA risulta equa e allineata ai dati ESCP, con una conseguente buona gestione del fondi di Istituto. I luoghi e i modi in cui si discutono e scelgono i processi decisionali sono il collegio dei docenti, il consiglio di istituto, i consigli di classe e di interclassi, il Dirigente Scolastico e le commissioni. Ciò contraddice in parte, soprattutto in riferimento alle attività del collegio, i dati del questionario scuola, che non risultano del tutto accurati, tenuto anche conto che le risposte non potevano essere più di due. L’allocazione delle risorse finanziare all’interno del Programma Annuale è coerente con le scelte definite nel POF. Tra i dati non disponibili al questionario scuola, è da segnalare che sono state prestate ore eccedenti e quindi retribuite, per la sostituzione di colleghi assenti per supplenze brevi, nella misura di 82 ore nella scuola primaria e 27 nella scuola secondaria di I grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La quota di docenti che percepisce il FIS risulta, dai dati del questionario scuola, decisamente bassa rispetto ai dati di comparazione ESCP. Sembra quindi in linea con quanto già evidenziato nella subarea precedente ovvero la scarsa alternanza tra i docenti e la difficoltà di coinvolgimento. Ai fini di un miglioramento, già in questo anno scolastico si registrano segnali di un maggiore coinvolgimento e turnover. La percentuale delle ore non retribuite svolte da insegnanti interni della scuola secondaria di primo grado risulta del 35% più alta rispetto ai dati comparativi, ciò che sembrerebbe un punto di criticità, in realtà è riconducibile a due aspetti: i docenti che fruiscono di ore di permesso retribuite, recuperano dette ore per sostituire i colleghi assenti; ore a completamento della cattedra a 18 h.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIC8FU00V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8FU00V 8

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC8FU00V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8FU00V 12795,63

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIC8FU00V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8FU00V 94,26

104,19

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIC8FU00V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FU00V % n.d.

15,25

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIC8FU00V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8FU00V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,5

15,2

15,5

0

11,4

13,3

13,3

0

11,1

8,8

9,4

1

51,5

47,5

48,5

0

40,7

41,3

28,4

0

12,3

11,3

11,6

0

34,9

36,3

36,6

0

22,2

22,9

27,3

1

17,6

17,1

20,6

0

18,2

16,3

14,9

1 0

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC8FU00V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8FU00V 2,33

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIC8FU00V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FU00V % 10,16

36,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RMIC8FU00V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8FU00V Il progetto del giornale scolastico ha come tematica principale l'educazione alla cittadinanza e alla convivenza civile attraverso il linguaggio giornalistico, creativo e digitale. Il progetto dei giochi sportivi caratterizza da 15 anni il nostro Istituto, ha carattere di continuita' coninvolgendo tutti gli alunni dai 5 a 12 anni coinvolge anche le scuole dell'infanzia paritarie del territorio. La sua finalita' e' l'inclusione Il progetto e' finalizzato ad un percorso di integrazione inteso come elemento facilitatore della motivazione all'apprendimento .


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Situazione della scuola: RMIC8FU00V

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i diversi ordini di scuola. Dall’ a.s. 2013-14, i progetti sono riferibili a 3 macro aree: successo formativo, ampliamento, integrazione offerta formativa ai bisogni personali e sociali’. Vengono realizzati anche grazie al significativo contributo esterno proveniente da Comuni, Associazioni Sportive e non. La scuola vanta un progetto di durata quindicinale legato al gioco sport; ha come finalità l'inclusione, è un progetto di continuità dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di primo grado. Si evidenza che la scuola realizza progetti per sviluppare competenze musicali, motorie, artistico espressive. La funzione strumentale Progetti ha avviato una mailing list per raggiungere tutti i docenti in modo tempestivo, relativamente alle iniziative progettuali. La verifica e il monitoraggio è puntuale e costante. Alto il gradimento degli alunni e della componente genitori, come si evince dai risultati del focus Group.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno delle tre macro aree si evidenzia che alcune proposte consistono in 'iniziative' più che in progetti. Come si evince dai dati c'è un'eccessiva frammentazione della spesa media per progetto e andrebbe implementata l'area delle lingue straniere per la scuola primaria e accoglienza ai nuovi iscritti delle classi prime. Inoltre appare uno scarso investimento economico da parte della scuola sui progetti prioritari in raffronto ai dati ESCP. Tale dato sembrerebbe un punto di criticità, in realtà deriva da una compilazione poco accurata del questionario scuola, infatti l'indice di retribuzione del personale non è stato, a suo tempo, indicato, mentre detto indice risulta più alto della media ESCP., in particolare per la realizzazione di soli tre progetti l'indice è pari al 14.06% del FIS disponibile. Si allegano pertanto le mappe di sintesi dei progetti realizzati per ogni ordine e grado di scuola (subarea progettazione p.to 3.1.A)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola è caratterizzata da una mission fortemente condivisa e partecipata tra la componente docente. Le priorità di azione derivano da un lavoro sistematico tra le commissioni, le funzioni strumentali, i referenti di progetto, i consigli di classe e lo staff di direzione. Le priorità sono chiaramente definite nel documento identificativo della scuola. La mission è condivisa con la componente genitori in occasione degli open day e dei focus Group ma non completamente partecipata, poiché i momenti di confronto, a parere di parte dei genitori, non sono adeguati per quantità. Il monitoraggio delle priorità relative alla mission vengono verificate costantemente (verifica iniziale, in itinere e finale), attraverso focus per la componente docente, genitori e ATA e questionari. L'autovalutazione di istituto (clima, organizzazione, inclusione) viene realizzata con questionari, interviste e/o con focus dalla funzione strumentale per la valutazione. L'offerta formativa è molto ricca e rispondente ai bisogni evidenziati dall'utenza. Dai dati elaborati risulta però che andrà implementata la progettualità della scuola primaria in riferimento all'inclusione e alla accoglienza, forte invece nella scuola secondaria di primo grado e infanzia. Un vincolo allo sviluppo dell'attività progettuale risulta essere la disponibilità di risorse economiche. La scuola si è adoperata per il reperimento di fondi esterni attraverso l'individuazione di sponsor, in particolare per la progettualità riguardante i giochi sportivi studenteschi; progetto quindicinale in continuità dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria. Si intende intensificare la ricerca di sponsor anche per altri settori progettuali. L'individuazione di funzioni e compiti risulta calibrata sulle necessità individuate nel POF. Le aree di intervento sono idonee, andrebbe aumentato il numero di docenti che accedono al FIS.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC8FU00V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8FU00V 3

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC8FU00V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8FU00V progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

0

5,6

5,8

5,6

1

22,8

24

21,1

1

46,6

49,2

46

0

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 0

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC8FU00V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FU00V % 10,05

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC8FU00V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8FU00V 11,47

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC8FU00V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8FU00V 0,21

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola, al fine di definire il Piano di Formazione annuale per i docenti, elabora un'indagine sui bisogni formativi. Nel corrente anno scolastico la proposta formativa è ricaduta sulle seguenti tematiche: normativa e BES, competenze e curricolo. La tipologia degli argomenti di formazione risulta in linea con le scelte provinciali e nazionali. -La scuola, nell'ambito dei compiti assegnati alla funzione strumentale Supporto ai Docenti, ha previsto l'organizzazione e la realizzazione dei percorsi formativi. La predetta funzione si occupa di: selezionare e quindi contattare enti e associazioni di formazione, curare l'elaborazione dei programmi dei corsi, seguirne lo svolgimento, valutarne la ricaduta. - Si cerca di garantire la qualità della formazione selezionando enti e associazioni accreditate e riconosciute sul territorio -L'ampiezza della proposta di formazione, analizzati i dati provenienti dal Questionario Scuola, risulta adeguata e sopra la media nazionale. Anche per il personale Ata sono previste attività di aggiornamento e formazione in risposta alle nuove richieste relative alla dematerializzazione, alla fatturazione elettronica alla stupula dei contratti, ai bandi di gara, ecc.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'esame dei dati provenienti dal Questionario Scuola e Invalsi risulta che: - la percentuale dei docenti coinvolti è molto bassa - la spesa media per insegnante per la formazione è sotto del 30% circa della media provinciale -il numero medio di ore di formazione per ogni insegnante è sotto del 50% circa rispetto la media provinciale. Se ne evince come punto di debolezza una scarsa partecipazione alla formazione organizzata all'interno dell'istituzione. Alla luce di tali dati, già da questo anno scolastico si rileva una maggiore adesione, come si evince dalla tabella allegata, relativa all'indagine effettuata circa i bisogni formativi.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si promuove il coinvolgimento nei processi decisionali attraverso riunioni di staff, riunioni con i presidenti delegati, riunioni con i coordinatori di classe, riunioni con il personale ATA. Si promuove la partecipazione alle candidature per i vari ruoli e compiti, richiedendo la consegna del curriculum vitae dei docenti, esaminati dallo staff di direzione. Il dirigente definisce chiaramente i compiti e le mansioni previste negli incarichi, lasciando libertà di decisione e azione, cui fanno seguito sempre valutazioni finali. Riconosce in seno al collegio le prestazioni svolte e i risultati conseguiti dai docenti impegnati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione di un limitato numero di docenti agli incarichi non permette sempre una valutazione su basi di merito, come si evince dalla tabella dei processi 3.5.b.2. che evidenzia un accesso al fondo di istituto del 50% del collegio rispetto ad 70% nazionale. Infatti i docenti non coinvolti nelle attività previste dall'organigramma non depositano/aggiornano i propri curricula, con la conseguenza di non riuscire sempre a valorizzare le competenze e le esperienze formative di ognuno.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8FU00V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8FU00V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,1

60,4

53,5

Si

63,3

62,3

61,1

Si

56,8

55

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FU00V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8FU00V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8FU00V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

3

5,4

6

6,9

3

6,5

7,7

9,9

6

5,9

6,5

6,6

5 1 3 3 3 3 6 5

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, come emerge dal questionario scuola, ha un alto numero di varietà degli argomenti per i quali sono stati attivati gruppi di lavoro. Da molti anni la scuola è strutturata in commissioni che rendono più flessibile ed efficace l'organizzazione interna. Ogni commissione ha un referente che si occupa di coordinare e raccordare i lavori con il Dirigente e lo Staff di direzione. Le commissioni sono dieci tra cui: continuità, orientamento, invalsi, manifestazione/eventi e commissioni di progetto (sport, coro, orto, patto di corresponsabilità). Il collegio dei docenti ha individuato cinque aree per le funzioni strumentali ricoperte da dieci docenti. Le aree individuate sono quella del Pof, Progetti, Sostegno ai Docenti e Autovalutazione di Istituto, Sostegno agli Alunni, Sito Web e tecnologie. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici, incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro che favoriscono la produzione di materiali utili alla comunità professionale, ciò si evince dal questionario somministrato ai docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza evidenziato dalla comparazione dei dati del questionario scuola è il numero degli insegnanti che partecipano ai gruppi di lavoro. I docenti che assumono gli incarichi previsti dall'organigramma sono sotto la media provinciale, regionale e nazionale con uno scarso turnover. Dall'incrocio con il dato proveniente dal Questionario Scuola: quota insegnanti che percepisce il FIS (35b2)emerge che la quota insegnanti dell'istituto è sotto la media nazionale del 20,4% (scuola 50% dato nazionale 70,4%). Il dato conferma la scarsa disponibilità dei docenti a ricoprire ruoli e funzioni, nonostante le continue sollecitazioni da parte del dirigente nel richiedere loro candidature nell'ottica del turnover e delle pari opportunità nella valorizzazione delle competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative di buona qualità che rispondono ai bisogni dei docenti. In corso d'anno viene proposto un sondaggio per la rilevazione dei bisogni, si contattano associazioni accreditate per la formazione, così da assicurare un buon livello di qualità e si realizzano i corsi presso l'istituto. Ciò non sempre è seguito da una partecipazione adeguata come si evince dal questionario scuola. Si valorizza il personale impegnato nello svolgimento di mansioni e incarichi, riconoscendo i risultati conseguiti e pubblicizzando gli esiti. I docenti non aggiornano i propri curricula da molto tempo, ciò non permette una chiara visione dei profili professionali. Nella scuola si determina uno scarso turnover nell'assegnazione degli incarichi per i motivi di seguito illustrati:la scarsa motivazione potrebbe essere, infatti, riconducibile alla significativa incongruità tra la remunerazione prevista per ricoprire incarichi aggiuntivi e la complessità del lavoro da svolgere. Un altro aspetto determinante la poca partecipazione potrebbe essere la scarsa motivazione dei docenti, che si imbattono ogni giorno con i numerosi "tagli", nel numero del personale e nei finanziamenti. Nella scuola, comunque, sono presenti gruppi di lavoro (commissioni, dipartimenti, interclasse tecnica) composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di media/alta qualita' come proposte progettuali, ipertesti, cartelloni, PowerPoint, file multimediali, esperimenti scientifici, copioni teatrali, modulistica. Sono presenti momenti per il confronto professionale tra colleghi, in particolare per la scuola primaria nello spazio privilegiato della progettazione settimanale. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FU00V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FU00V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FU00V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC8FU00V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8FU00V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

13,9

14,2

18,7

0 0 1

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC8FU00V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8FU00V per motivo) per motivo) 0

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,3

18,5

24

2

56,8

59,2

74,2

0

7,7

6,5

10,1

0

27,8

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIC8FU00V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8FU00V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

49,7

44,2

44,3

1

8

10,2

16,7

0

9

7,3

9,7

0

3,4

5

12

0

14,8

20

30,5

0

6,5

7,7

20,2

0 0

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FU00V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC8FU00V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FU00V No 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,2

60,4

57,6

No No No

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8FU00V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8FU00V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola e’ impegnata a tessere e consolidare i rapporti con il territorio secondo il principio di sussidiarietà ed è ben inserita nel contesto territoriale. Come si evince dal POF, la scuola aderisce alla Rete Interculturale delle Scuole I.C. Via D'Avarnacaporete-, I.C. Via Crivelli, I.C.L.Go Oriani, I.C. Via dei Torriani, I.C. Via di Bravetta, I.C. Nando Martellini, I.C. Via Fabiola, I.C.P.zza Forlanini, denominata “Una rete per la qualità ed il futuro della scuola”. Il motivo di partecipazione alla rete è riscontrabile nel miglioramento delle pratiche didattiche ed educative. In particolare l'attività svolta è incentrata su temi multidisciplinari. La rete collabora per la progettazione e partecipazione a bandi Miur ed altri enti. La scuola collabora con una varietà di soggetti anche attraverso accordi quali università, associazioni sportive e altre associazioni. Relativamente ai gruppi di lavoro in coordinazione con enti locali e ASL la scuola è stata selezionata, unitamente all'I.C. L.go Oriani, per un progetto di co-progettazione tra Agorà, XII Municipio, Asl RMD, per l'integrazione sociale degli alunni disabili inseriti nelle due scuola-campione del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vista l’ampia varietà di proposte che il territorio offre, sarebbe opportuno creare un gruppo di lavoro che si occupi: -del raccordo con il territorio; -dell'ampliamento dell'attività della Rete; -dell'individuazione di possibili accordi con Asl e autonomie locali. Sarà necessario prevedere degli strumenti di feedback, relativamente alla ricaduta che ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIC8FU00V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FU00V % 20,02

20,7

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FU00V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC8FU00V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8FU00V 24,00

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Situazione della scuola: RMIC8FU00V

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati emerge un'alta partecipazione dei genitori sia alle elezioni per le votazioni degli organi collegiali sia agli incontri e alle attività proposte. Molto proattivo l'intervento delle famiglie sia per gli aspetti didattici che infrastrutturali(pulizia spazi comuni, tinteggiatura aule, donazioni, arredi). Buona la collaborazione scuola/famiglia per la realizzazione di interventi formativi specifici, per la stesura del progetto "Per fare una persona ci vuole una comunità", per la definizione del patto di corresponsabilità e regolamento di istituto, in occasione di conferenze, focus e seminari.Come si evince dal Pof molteplici sono le occasioni di apertura per il coinvolgimento delle famiglie e apertura al territorio con manifestazioni ed eventi in collaborazione con associazioni (Festa di Natale Associazione “Nativo", Mercatino di beneficenza, Concerto di Natale, Adotta una Pigotta -Unicef a scopo di beneficenza,“Cancro io ti boccio”-dell’AIRC, Open day,“Earth day”, XV Edizione dei Giochi sportivi, Esposizione fine anno, Saluto alle classi quinte e consegna diplomi). Alta la partecipazione finanziaria dei genitori attraverso il contributo volontario.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Intensificare la comunicazione con i genitori, in quanto nonostante la mailing list e il sito, alcuni lamentano difficoltà nel reperire le informazioni. Si intende dunque rendere ancora più fruibile e aggiornato il sito dell'istituzione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola dovrebbe intensificare la partecipazione e la coordinazione attiva delle reti, per migliorare ed ampliare la qualità dell'offerta formativa. Tale attività anche al fine di divenire punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. I soggetti esterni con cui la scuola collabora in un rapporto di sussidiarietà sono vari (associazioni, università, associazioni di volontariato, ASL, EELL) Molto alto invece il dialogo e la collaborazione con i genitori, in quanto le famiglie sono ampiamente coinvolte nell'organizzazione e nella realizzazione di attività formative e chiamate a intervenire ad iniziative di vario tipo con alta partecipazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre la variabilità tra le Rientrare nella media classi sia nelle prove di italiano provinciale, regionale e che in quelle di matematica. nazionale, relativamente alla variabilità tra le classi.

Competenze chiave e di cittadinanza

Promuovere la cittadinanza attiva e partecipata, consapevole e solidale.

Acquisire da parte del 90% degli alunni una competenza sociale e civica, improntata alla legalità, al sé e all'altro.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati delle prove standardizzate nazionali hanno messo in luce una variabilità tra le classi al di sopra dei dati di comparazione. Ciò ha determinato una riflessione sulla necessità che tutti gli alunni possano raggiungere esiti positivi, considerato peraltro che la variabilità non si rileva 'dentro' le classi prese in esame, ma 'tra' le diverse sezioni. Già in questo anno scolastico, la scuola nell'acquisire consapevolezza a riguardo, si è attivata attraverso un maggiore confronto e scambio di buone pratiche tra docenti, che si è concretizzato in: - una maggiore diffusione della cultura della valutazione; - una modalità di lavoro condivisa tra le classi parallele e finalizzata allo sviluppo del problem solving; - presentazione e analisi del modello di prove Invalsi nel corso dell'anno; - prove di verifica per ogni disciplina condivise e strutturate sul modello di prove Invalsi. Nell'area relativa a Competenze chiave e di Cittadinanza si sono rilevati alcuni punti di criticità relativamente alla necessità di una maggiore sistematicità degli interventi attuati riguardo il perseguimento delle competenze in parola.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Predisporre prove di verifica per ogni disciplina, in particolare per italiano e matematica, condivise e strutturate sul modello Invalsi. Implementare l'utilizzo dei criteri di valutazione omogenei e condivisi con rif.to particolare all'italiano e alla matematica, già in essere. Attuare il progetto "io cittadino del mondo" in modo trasversale, a tutte le classi dell'istituto., già predisposto per l'a.s.2015/16.


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Ambiente di apprendimento

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Definire criteri e modalità comuni per l'osservazione sistemica del processo di acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza. Disseminare modalità di lavoro orientate allo sviluppo dei processi risolutivi e alla elaborazione di possibili strategie in situazioni-problema. Diffondere una didattica laboratoriale anche attraverso un maggiore utilizzo della LIM e dei laboratori informatica.

Inclusione e differenziazione

Implementare i progetti orientati alla valorizzazione delle diversità, al sé e all'altro. Sviluppare il macroprogetto "Per fare una persona....", quale "contenitore" di tutta la progettualità relativa alla inclusione e all'accoglienza.

Continuita' e orientamento

Diffusione del progetto suindicato "Io cittadino del mondo", quale progetto in continuità dalla scuola dell'infanzia alla sec. di I grado. Sviluppare il progetto suindicato "Per fare una persona..", in continuità con i tre gradi di istruzione. Proseguire il progetto quindicinale dei Giochi sportivi, in continuità tra i tre gradi di scuola e con le scuole dell'infanzia del territorio.

Orientamento strategico e organizzazione Diffondere le buone pratiche attraverso un della scuola confronto e un coinvolgimento dei docenti che tenga conto delle competenze specifiche di ciascuno. Ampliare le aree della mission, orientandole verso il grande tema della Cittadinanza e Costituzione.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere iniziative di aggiornamento/formazione, in base alle richieste dei docenti purché in coerenza con i traguardi da perseguire. Riorientare le attività dei referenti delle prove Invalsi verso una maggiore analisi, riflessione e condivisione degli esiti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Diffondere il progetto "Per fare una persona..ci vuole una comunità" per la condivisione del Patto di corresponsabilità.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Considerato che uno dei due traguardi che questo Istituto si pone è relativo alla diminuzione della variabilità tra le classi, gli obiettivi operativi suindicati possono contribuire al raggiungimento di tale priorità, in quanto vanno ad incidere ed agire: sul processo della valutazione, che tenga conto della condivisione tra i docenti; sulla diffusione di strategie e metodologie orientate al problem solving, quali il coding, il cooperative learning, il learning by doing; sulla necessità di una maggiore valorizzazione delle risorse e delle specifiche competenze di ciascuno, per incrementare il confronto tra i diversi docenti e docenti della stessa disciplina per la diffusione di buone pratiche e sulla importanza di una formazione/aggiornamento che possa coniugare i bisogni dei docenti con i traguardi da perseguire.Gli obiettivi indicati per lo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza sono ritenuti adeguati per il raggiungimento della priorità, in quanto prevedono la messa in atto di una progettualità mirata, una diffusione e condivisione sul e con il territorio, attraverso il Patto di corresponsabilità, una didattica orientata all'accoglienza e all'inclusione.


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