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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CEEE07300V D. D. TRENTOLA DUCENTA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CEEE07300V CEEE07301X VA VB VC VD CEEE073021 VA VB VC CEEE073032 VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CEEE07300V 2.8 1.8 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CEEE07300V 5.1 1.0 1.0 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie agiscono in sinergia con la scuola per il successo formativo dei propri figli, soprattutto sul piano della disponibilità e dell'ascolto. Nonostante le risorse spesso limitate, esse contribuiscono alla realizzazione dell'offerta formativa anche in termini di partecipazione. E' riscontrabile un buon clima relazionale tra insegnanti, personale scolastico e genitori, per cui la comunità educante gode generalmente di fiducia e di considerazione. La presenza di persone provenienti da esperienze e realtà diverse può diventare una risorsa, soprattutto in termini di arricchimento dell'esperienza educativa, delle relazioni, della offerta della scuola. I genitori e gli altri componenti del nucleo familiare (ad es. i nonni) partecipano volentieri alle iniziative che la scuola ha sintetizzato in un calendario di "eventi" annuali (festa dei nonni, giornata degli alberi, giornata della lettura, etc.). La presenza di studenti stranieri risulta ben integrata nel tessuto, le relazioni tra bambini di provenienza diversa ed eterogenea sono improntate a uno scambio e una condivisione sana del tempo scuola e dell'extrascuola. Nonostante le difficoltà economiche dell'utenza, evidenti dagli indici e dai dati disponibili, il tessuto della solidarietà è vivace e presente e si esprime in varie forme anche nella comunità scolastica (supporto, bonus per mensa, ausilio per libri e cancelleria, etc.). Le condizioni di disagio vengono vissute con dignità e non sono motivo di emarginazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico-culturale è generalmente mediobasso, anche se la composizione sociale si dimostra variegata nei tre plessi scolastici che compongono la Direzione Didattica. Nel plesso "Centro" si registra un'utenza composta da bambini e famiglie fortemente radicati nel tessuto del paese, con un senso di appartenenza sviluppato, anche se la provenienza è trasversale ai diversi gruppi sociali: la presenza di famiglie con economia e cultura fondate nel mondo artigiano e contadino si alterna con quella di famiglie appartenenti al ceto impiegatizio, al mondo delle professioni o dell'imprenditoria. Nel plesso "Ducenta" si individuano caratteristiche simili, con una incidenza maggiore, però, di coppie giovani (urbanizzazione recente di alcune aree); inoltre si avverte l'influenza, nei comportamenti sociali e nella relazione con la scuola, del centro urbano di riferimento più vicino, la città di Aversa. Nel plesso "Ciento" si raduna un'utenza variegata e poco radicata, con provenienze dall'area domizia, da Napoli nord, dall'hinterland atellano. I riferimenti nell'ambito cittadino sono pochi e spesso estemporanei. L'atteggiamento verso la scuola si riduce alla richiesta di servizi, con scarsa interazione su altri piani. L'incidenza di alunni stranieri sulla popolazione scolastica è medio-bassa, con curva crescente negli ultimi anni (seconde e prime); si tratta per lo più di bambini che vivono in famiglie regolari. Non si registra presenza di bambini rom.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nel territorio di riferimento, la scuola costituisce un presidio culturale significativo e storico, soprattutto per l'assenza di altri luoghi e occasioni strutturate. In compenso, sono vivi e attivi sul territorio tradizionali presidi educativi e ricreativi: parrocchia, feste religiose, centri aggregativi (soprattutto per adulti e anziani), cui si associano eventi e iniziative. La scuola è riuscita a creare sinergie con le poche risorse sportive e sociali presenti sul territorio, attivando progetti anche oltre il tempo scuola, per i propri alunni, che hanno contribuito alla formazione fisica e culturale, proponendo così la scuola come centro di aggregazione socio-culturale. Diverse sono, al momento, le risorse ancora inespresse che possono essere valorizzate, soprattutto curando la collaborazione con associazioni, enti, anche al di fuori del circondario. L'Ente locale dimostra vicinanza e spirito cooperativo, provvedendo sollecitamente a intervenire su segnalazione della scuola, anche se gestisce risorse di fatto limitate. Rimarchevole è, tuttavia, la disponibilità a mettere a disposizione ulteriori risorse (trasporto, agevolazioni) per facilitare la vita della scuola. L'attenzione alla crescita delle competenze dei giovani è testimoniata da alcune manifestazioni dedicate agli studenti e dall'attivazione di protocolli di rete (es. con la biblioteca comunale e gli altri istituti cittadini). Continuativa anche la presenza dei presidi ASL (consultori, pediatria).
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Il tessuto sociale di riferimento della scuola si mostra impoverito rispetto agli anni precedenti: aumentano i casi di disoccupazione, le difficoltà delle famiglie, così come nel contempo diminuisce la presenza di presidi del welfare. Aumenta anche in generale la mobilità, sia interna che esterna: si nota l'ingresso di utenti provenienti da altre aree, così come la frequente uscita di studenti dovuta alla migrazione dei genitori, anche all'estero. La forte espansione edilizia ha favorito l'immigrazione di molte famiglie dai paesi limitrofi, nonostante la carenza di servizi. Tuttavia il tasso di immigrazione da altre nazioni non è particolarmente significativo. Le ridotte dimensioni e il contesto, se da un lato determinano un percepibile spirito di comunità, dall'altro generano vincoli che è necessario gestire: a volte il rispetto delle reciproche competenze, con l'ente locale e con altri presidi territoriali, viene intaccato da una confusione dei ruoli, delle mansioni e delle rispettive possibilità di azione istituzionale.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CEEE07300V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
9.639,00
36.836,00
5.490.131,00
102.132,00
0,00
5.638.738,00
Gestiti dalla scuola
938.449,00
565.154,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.503.603,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
14.479,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
14.479,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
7.800,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.800,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
142.473,00
142.473,00
22.604,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
22.604,00
UE ALTRI PRIVATI
Istituto:CEEE07300V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,1
0,5
74,9
1,4
0,0
76,9
STATO
Gestiti dalla scuola
12,8
7,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
20,5
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,9
1,9
ALTRI PRIVATI
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CEEE07300V
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
9,2
21,1
23,4
63,3
51,9
55,3
27,5
27
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 77,1 82,4 Totale adeguamento 22,9 17,6
Situazione della scuola: CEEE07300V
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di edifici dedicati e non destinati da altre funzioni. Ciò costituisce un indubbio vantaggio per la funzionalità e la sicurezza. Sono state colte, dall'ente locale, diverse opportunità di finanziamento per il miglioramento delle strutture nei plessi Ciento e Ducenta, dove sono in corso di realizzazione interventi che includono un piccolo centro sportivo polivalente e una copertura con pannelli solari per il risparmio energetico. Attraverso i progetti finanziati dall'UE è stato possibile dotare una parte minoritaria delle aule scolastiche dei tre plessi con LIM. E' stato possibile acquistare alcune altre attrezzature tecnologiche (tablet, notebook, impianti audio, ecc.)per migliorare la qualità dell'insegnamento/apprendimento. Al di là dell'esiguità delle risorse disponibili, la scuola sta intraprendendo azioni progettuali per intercettare fondi utili alla formazione docenti, al potenziamento delle esperienze didattiche, alla creazione di migliori ambienti di apprendimento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è ubicata su tre sedi con caratteristiche strutturali e funzionali diverse: una sede manca di palestra coperta e dispone solo di un campetto esterno ad uso polivalente. La sede centrale, a differenza delle altre, è una sede storica che presenta inevitabili limiti dovuti alla vecchia concezione (tuttavia la piccola manutenzione è piuttosto sollecita e in alcuni casi sono stati effettuati interventi per la costruzione di nuove aree attrezzate, ad es. campetto polivalente).Al momento sono bloccati e rinviati alla programmazione 2014-20 i fondi strutturali per l'efficientamento energetico dell'edificio più vecchio per cui l'intervento più significativo di miglioria non è ancora attuato. Non è presente locale adibito alla mensa, per cui si ricorre a soluzioni alternative concordate con i presidi sanitari per la scuola dell'infanzia e le poche classi a tempo pieno. La didattica con le nuove tecnologie è limitata da un parco macchine piuttosto obsoleto, che non è stato rinnovato nel tempo, se non in parte grazie al contributo del Fesr. Le risorse disponibili sono altresì limitate, poiché il contributo volontario dei genitori in favore della scuola è necessariamente limitato o assente.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CEEE07300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CEEE07300V 118 99,2 1 0,8 100,0 - Benchmark* CASERTA 13.911 92,1 1.201 7,9 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CEEE07300V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CEEE07300V
35-44 %
N°
3
2,5
CASERTA
159
CAMPANIA
912 15.369
45-54 %
N°
27
22,9
1,1
2.445
1,1
12.754
2,4
126.086
55+ %
N°
50
42,4
17,6
5.892
15,8
32.710
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
38
32,2
100,0
42,4
5.415
38,9
100,0
40,6
34.215
42,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: CEEE07300V prodotto il :21/10/2015 01:13:12 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CEEE07300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CEEE07300V 16,7 83,3 100,0
Istituto:CEEE07300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CEEE07300V 32,1 67,9 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CEEE07300V - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA
Istituto:CEEE07300V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 6,5 13 14,0 22 23,7 1.604 8.608 80.068
13,4 12,2 21,1
3.231 22.400 99.999
27,0 31,6 26,3
2.504 14.224 99.999
20,9 20,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 52
55,9
4.646 25.582 99.999
38,8 36,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CASERTA CAMPANI A ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
144
88,9
-
0,0
18
11,1
-
0,0
-
0,0
856
81,8
8
0,8
180
17,2
-
0,0
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CEEE07300V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 2,8 4,3 97,2 95,7 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,3 21,8 26,6 25,4 15,6 14,6 39,4 38,2
Situazione della scuola: CEEE07300V
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si avvantaggia di personale qualificato con caratteristiche di continuità di servizio ed inoltre dotato, spesso, di competenze informatiche di base e di lingua inglese. Il numero di docenti laureati è significativo: esiste, tra l'altro, una presenza di competenze derivanti da percorsi di laurea afferenti anche ad aree diverse rispetto a quelle delle scienze della formazione/educazione e ad aree dell'istruzione superiore artistica e musicale. La permanenza dei docenti nella scuola si configura come un valore, poiché radicato è il senso di appartenenza all'istituzione. Ciò ha generato anche fiducia da parte dell'utenza nell'istituzione, che spesso è mediata proprio dalla fiducia negli insegnanti. La presenza di un nuovo dirigente (non segnalato dai dati della presente sezione) può rappresentare uno stimolo per gestire adeguatamente alcuni processi di cambiamento in atto nella scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La permanenza degli insegnanti nella scuola e il rapporto anche personale con le famiglie corre il rischio di offuscare, a volte, la percezione della politica della scuola e della sua offerta formativa più in generale. Una difficoltà del genere è percepibile nel radicamento e nella continuità di molti insegnanti in uno dei plessi scolastici, che rende più difficile una piena circolazione delle competenze e l'equivalenza dell'offerta formativa. Si propone come un traguardo da raggiungere anche il semplice coordinamento delle attività tra i diversi plessi. Negli ultimi anni, il turn over dei dirigenti è stato piuttosto accelerato, con permanenze di uno o due anni. La continuità è stata tuttavia garantita da uno staff stabile e consapevole di figure di sistema.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CEEE07300V
% classe 1 177
100,0
classe 2
% classe 2 215
100,0
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
193
100,5
214
100,0
197
100,0
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia
9.485
95,0
9.772
95,3
9.545
95,7
10.322
96,0
10.122
95,6
58.346
95,0
60.577
95,4
59.030
95,6
62.463
96,0
62.235
95,5
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CEEE07300V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CASERTA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
CAMPANIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
SNV - Scuola: CEEE07300V prodotto il :21/10/2015 01:13:12
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CEEE07300V
% classe 1
classe 2
7
4,1
% classe 2
classe 3
1
0,5
% classe 3
classe 4
5
2,7
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
1,9
2
1,0
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia
234
2,4
186
1,8
158
1,6
124
1,2
100
1,0
1.747
2,9
1.330
2,1
1.117
1,8
1.035
1,6
809
1,3
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
SNV - Scuola: CEEE07300V prodotto il :21/10/2015 01:13:12
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CEEE07300V
% classe 1
classe 2
3
1,7
% classe 2
classe 3
3
1,4
% classe 3
classe 4
5
2,7
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 2
1,0
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia
300
3,1
211
2,1
183
1,9
159
1,5
126
1,2
2.350
4,0
1.700
2,7
1.398
2,3
1.358
2,1
1.048
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati conseguiti dagli alunni al termine dell'ultimo anno scolastico hanno confermato una buona percentuale di eccellenze e casi sporadici di sufficienza. Gli strumenti valutativi adottati sono efficaci per la misurazione dei risultati scolastici, grazie al lavoro di commissioni che hanno operato sia sul tema docimologico sia sulla continuità del curricolo. La presenza della scuola dell'infanzia e della scuola primaria negli stessi plessi favorisce la continuità e il dialogo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno scolastico solo due alunni di scuola primaria non sono stati ammessi alla classe successiva per le numerose assenze dovute ad una cattiva organizzazione familiare che la scuola non è riuscita a contrastare, malgrado abbia fatto ricorso anche ai servizi sociali. In linea generale non si registra disfrequenza tale da incidere sui risultati scolastici. Tuttavia bisogna considerare che la scuola non ha proceduto ad oggi alla messa a punto di un sistema formale di valutazione delle competenze, collegato alla certificazione secondo modelli nazionali e internazionali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
SNV - Scuola: CEEE07300V prodotto il :21/10/2015 01:13:12
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio di piena positività è confermato dal trasferimento nella scuola di diverse unità provenienti da istituzioni pubbliche e private limitrofe. Nel contempo, si registra una tendenza inversa, ma solo per il terzo anno di corso: un dato attribuibile a circostanze occasionali (trasferimenti familiari, motivi di lavoro, etc.) piuttosto che a cause strutturali. Il lavoro svolto necessita di essere portato più oltre con un effettivo passaggio progressivo all'impostazione della didattica e della valutazione per competenze.
SNV - Scuola: CEEE07300V prodotto il :21/10/2015 01:13:12
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CEEE07300V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Campania
Sud
58,4 2-Scuola primaria - Classi seconde
72,4
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
n/a
Campania
61,0
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
64,6
73,2 68,6
7,9
59,1
2,0
CEEE07301X II B
77,5
16,9
68,6
11,3
CEEE07301X II C
72,5
12,1
57,1
-0,3
CEEE07301X II D
73,5
13,1
44,1
-13,3
6,3
75,2
17,8
CEEE073021 - II B
72,5
12,0
76,9
19,6
CEEE073021 - II C
76,4
15,8
71,2
14,3
71,1 61,2
0,2
64,5
7,2
CEEE073032 - II B
72,7
11,9
68,5
11,4
CEEE073032 - II C
79,1
18,2
63,9
6,5
59,5
59,5
61,0
60,7 2,4
n/a
62,9
61,0 68,4
1,6
56,2 39,2
-18,9
63,4
1,9
CEEE07301X VB
69,0
10,8
69,0
7,5
CEEE07301X VC
61,6
3,4
71,3
9,8
CEEE07301X VD
52,5
-5,7
68,9
7,2
2,8
50,4
-11,2
CEEE073021 - V B
67,5
9,6
59,2
-2,5
CEEE073021 - V C
64,2
6,0
44,2
-17,4
57,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
60,6
n/a
n/a
n/a
64,0
n/a
52,0
n/a
CEEE073021
n/a
n/a
n/a
CEEE073021 - V A
n/a
n/a
n/a
61,6
n/a
CEEE07301X
n/a
n/a
n/a
CEEE07301X VA
n/a
n/a
n/a
n/a
CEEE073032
58,5
n/a
n/a
CEEE073032 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
65,8
n/a
n/a
67,1
n/a
n/a
n/a
72,3
n/a
74,5
n/a
CEEE073021
n/a
n/a
n/a
CEEE073021 - II A
n/a
n/a
57,0
7,3
CEEE07301X
n/a
n/a
ITALIA
CEEE07301X II A
n/a
n/a
Sud
53,8 12,1
n/a
Punteggio medio
n/a
n/a
CEEE073032
60,4
CEEE073032 - V A
n/a
59,1
0,8
60,8
-0,7
CEEE073032 - V B
55,2
-3,1
46,5
-15,1
CEEE073032 - V C
65,9
7,8
64,9
3,4
SNV - Scuola: CEEE07300V prodotto il :21/10/2015 01:13:12
pagina 23
SNV - Scuola: CEEE07300V prodotto il :21/10/2015 01:13:12
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CEEE07301X II A
2
0
5
8
4
1
3
9
2
4
CEEE07301X II B
1
3
1
5
13
1
2
6
2
12
CEEE07301X II C
1
3
3
8
11
5
5
3
7
6
CEEE07301X II D
2
4
3
2
12
11
7
2
2
2
CEEE073021 - II A
2
3
2
3
8
0
0
1
3
14
CEEE073021 - II B
2
3
3
3
14
1
0
1
1
22
CEEE073021 - II C
1
0
3
3
15
0
0
1
7
14
CEEE073032 - II A
4
2
2
5
3
1
0
4
3
7
CEEE073032 - II B
0
2
1
6
9
1
0
6
0
11
CEEE073032 - II C
0
2
1
1
12
1
2
5
1
7
% studenti Livello 1 CEEE07300V
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,3
10,7
11,7
21,4
49,0
10,7
9,2
18,4
13,6
48,1
Campania
29,5
14,4
12,1
14,2
29,8
27,4
22,6
12,1
14,4
23,5
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CEEE07301X VA
14
4
0
1
1
0
5
8
3
1
CEEE07301X VB
1
2
5
10
6
1
4
3
15
1
CEEE07301X VC
4
2
5
7
3
0
4
1
11
4
CEEE07301X VD
8
6
3
3
1
1
2
9
5
4
CEEE073021 - V A
3
6
5
4
2
11
3
3
3
0
CEEE073021 - V B
1
4
2
8
4
1
8
8
1
1
CEEE073021 - V C
1
2
4
5
2
11
2
0
0
0
CEEE073032 - V A
2
6
4
2
2
1
4
6
1
1
CEEE073032 - V B
6
3
1
5
0
6
8
1
0
0
CEEE073032 - V C
1
4
3
6
4
2
3
3
8
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CEEE07300V
21,8
20,7
17,0
27,1
13,3
18,9
23,9
23,3
26,1
7,8
Campania
25,3
22,0
15,6
19,2
17,9
24,1
23,4
17,6
17,4
17,4
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: CEEE07300V prodotto il :21/10/2015 01:13:12
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CEEE07300V 9,5 90,5 34,5 65,6 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CEEE07300V 29,5 70,5 42,0 58,0 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove Invalsi effettuate dagli alunni della nostra scuola si pongono nella media nazionale e regionale con punte di eccellenza e rari casi di insufficienza. Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in regressione. Si contrasta la possibilità di cheating poiché la somministrazione e la vigilanza viene effettuata accuratamente da docenti di classi diverse da quella interessata. Nelle classi II il risultato delle prove Invalsi presenta livelli mediamente superiori rispetto agli standard di riferimento, segno di un curricolo efficace anche nel passaggio tra scuola dell'infanzia e scuola primaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro sulle competenze linguistiche (in italiano) risulta più efficace rispetto a quello svolto per le competenze logicomatematiche, che presentano risultati meno performanti. Tale considerazione riguarda, in generale, le prove somministrate soprattutto nelle classi V, dove si registrano risultati di livello discreto in italiano e risultati meno efficaci nelle prove di matematica. Soprattutto, però, si rilevano delle differenze notevoli tra classi: ciò, a giudizio del gruppo di autovalutazione, è dovuto anche a una diversa politica di formazione delle classi in vigore fino ad alcuni anni fa e successivamente oggetto di interventi correttivi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: CEEE07300V prodotto il :21/10/2015 01:13:12
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati positivi sono la conseguenza di una politica di insegnamento che tende all'acquisizione di competenze e non solo di conoscenze. la varianza tra le classi è in alcuni casi ancora sensibile, per cui non si è riusciti a contrastare del tutto gli effetti di discrepanza. Si ravvisa l'esigenza di incrementare il lavoro sulle competenze logico-matematiche e di consolidare quello svolto nell'area delle competenze linguistiche in L1. Le nuove modalità di formazione delle classi hanno permesso di correggere alcuni effetti di disparità, per cui i risultati nelle seconde sono più omogenei rispetto ai risultati nelle quinte.
SNV - Scuola: CEEE07300V prodotto il :21/10/2015 01:13:12
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra scuola e famiglia viene sottoscritto un patto di corresponsabilità dove sono chiaramente indicate le regole da rispettare da tutti gli attori coinvolti. Numerose sono le attività poste in essere per sensibilizzare gli alunni fin dalla scuola dell'Infanzia al rispetto dell'ambiente e della persona umana. Molta parte della progettualità scolastica si costruisce e si attua attorno alle competenze sociali e civiche, relative alla relazione tra pari, al rispetto dei ruoli, alla tutela dell'ambiente. La scuola integra, da anni, nella didattica un programma di "eventi" che scandisce il curricolo educativo degli studenti, agendo soprattutto sulle competenze sociali e civiche: la festa degli alberi, la festa dei nonni, le giornate della lettura e del dialogo, etc. Solo recentemente, invece, si sta costruendo un tessuto di rete con associazioni, organizzazioni e altri enti no profit che operano nel campo educativo, con cui si può procedere a costruire un patto educativo territoriale. La scuola in generale si mostra accogliente e inclusiva, con un processo individualizzato di attenzione alle problematiche dell'alunno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola opera in un territorio indicato dalla prosa giornalistica come zona a rischio di illegalità. In realtà, nel territorio di competenza, sono più diffuse forme di indifferenza, scetticismo, approssimazione che ostacolano in ogni caso la costruzione di un percorso educativo condiviso con le famiglie e il territorio. Ci sono inoltre competenze sociali e civiche (imparare a imparare, consapevolezza della dimensione culturale) che sono ancora ben lungi dall'essere inquadrate sul piano metodologico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: CEEE07300V prodotto il :21/10/2015 01:13:12
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è motivato dal comportamento corretto e responsabile degli allievi, dall' assenza di atti di bullismo e dalla disponibilità e dal senso di accoglienza dimostrato dagli alunni e dalle loro famiglie nei confronti dei bambini diversamente abili sia di scuola dell'Infanzia che di scuola Primaria presenti in molte classi. La valutazione delle competenze sociali e civiche è supportata da strumenti e griglie valutative, su cui è necessario intervenire ulteriormente, anche per saldare il lavoro della valutazione con quello della concreta operatività didattica relativa alle competenze trasversali di cittadinanza.
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si sta attivando per definire criteri comuni di valutazione. E' stata attivata, nello scorso anno, una commissione per la continuità del curricolo, tuttavia gli esiti della cooperazione con la scuola secondaria di prim grado sono stati poco rilevanti. La scuola sta ora esplorando la possibilità di reperire risorse progettuali per lavorare sul curricolo verticale, base indispensabile per costruire e monitorare i risultati a distanza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre la valutazione finale della scuola primaria è confermata dagli esiti del I anno di scuola secondaria di primo grado a causa della mancanza di criteri di valutazione comuni. Non esiste percezione esatta dei risultati a distanza degli studenti, per cui manca ad oggi anche la semplice base per la costruzione di un discorso di verticalità. In questo la distanza e la persistente divisione della scuola primaria locale dalla scuola secondaria di prim grado non aiuta nel lavoro.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Non si può esprimere un giudizio di positività in quanto non sono stati monitorati i dati richiesti. Nel caso del curricolo le nozioni disponibili si fermano agli esiti della scuola primaria, mentre non sono correlati con quelli conseguiti nel percorso successivo
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CEEE07300V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,7 10 Medio - basso grado di 4,9 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 21,4 20,4 Alto grado di presenza 65 65,5 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CEEE07300V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEEE07300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
91,3
88,9
89,3
No
91,3
88,6
89
No
86,4
85,9
85
No
84,5
85,4
83,4
No
84,5
83,1
81,3
Si
71,8
74,2
57,9
Si
85,4
85,1
80,7
No
38,8
36,7
29,3
No
3,9
9,2
12,1
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituzione scolastica nel corso del corrente anno ha definito un proprio curricolo, che, nel rispetto delle indicazioni ministeriali, fosse adeguato il più possibile ai bisogni formativi degli alunni e rispondente alle attese educative e formative della realtà socio-ambientale- culturale in cui si opera. Sono stati definiti gli obiettivi di apprendimento cui gli alunni devono pervenire al termine delle classi III e V di scuola primaria. A correzione di quanto restituito nel Questionario relativamente alla sezione "Aspetti del curricolo presenti nella scuola primaria" si specifica che sono stati definiti e contestualizzati i curricoli relativi a tutte le discipline. Grande cura è stata posta nell'individuare le competenze trasversali da raggiungere, progettando ed attuando, coerentemente con il curricolo, attività di ampliamento dell'offerta formativa. Sono state definite, inoltre, le competenze da maturare in uscita alla scuola dell'Infanzia.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ci si propone nell'immediato futuro di contestualizzare maggiormente il curricolo d'istituto attraverso la definizione delle competenze da maturare secondo i tempi definiti dai "traguardi per lo sviluppo delle competenze" delle Indicazioni nazionali della scuola primaria (ed. 2012). Il lavoro da svolgere riguarda soprattutto il coordinamento e la funzionalizzazione della programmazione didattica rispetto al concetto di competenza, integrando nell'esperienza educativa modi e strumenti utili alla maturazione delle competenze.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CEEE07300V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,9 4,3 Medio - basso grado di 27,2 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 32 38,3 Alto grado di presenza 35,9 34,7 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CEEE07300V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEEE07300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
86,4
85,9
81,4
Si
59,2
63,4
71,2
Si
90,3
90,2
86,4
No
66
60,3
64,1
Si
50,5
55,5
57,4
Si
94,2
91,8
82,3
No
59,2
61,2
58,6
No
46,6
47,9
42,2
No
2,9
6,5
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A cadenza settimanale i docenti dei tre plessi scolastici si riuniscono per classi parallele e, dopo aver proceduto a verificare il lavoro svolto, programmano le attività da svolgere, dettagliandole in riferimento alle singole discipline. La programmazione stilata ad inizio d’anno è una sorta di pistaguida cui far riferimento, ma rappresenta anche uno strumento duttile da modificare e/o integrare in itinere. Le continue verifiche consentono ai docenti di appurare la necessità di effettuare consolidamenti ed approfondimenti oppure di procedere con la trattazione di nuovi argomenti di studio. Nel caso dovessero riscontrarsi difficoltà ed incertezze nell’acquisizione di nuove conoscenze limitatamente ad un esiguo numero di alunni, si procede con la programmazione di nuovi argomenti, avendo però cura di programmare per questi ultimi attività di rinforzo. Le attività di programmazione riguardano anche i cosiddetti “eventi”, festività e ricorrenze speciali cui la scuola dedica ampio spazio, reputandoli elementi cardine per l’acquisizione delle competenze trasversali. All’organizzazione degli “eventi” concorrono in egual misura tutte le discipline e, pertanto, il momento della programmazione assume un’alta valenza quale momento insostituibile di confronto e dialogo tra tutti i docenti delle classi parallele.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro di elaborazione e di innovazione del curricolo viene svolto da un gruppo limitato di docenti, per cui è necessario procedere ancora verso la diffusione e generalizzazione delle pratiche d'intervento.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,4 20,3
Validi
Situazione della scuola: CEEE07300V
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
4,9
12,3
18,9
73,8
67,4
50,2
Nessuna prova
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CEEE07300V
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35 37,5 Prove svolte in 1 o 2 5,8 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 59,2 53,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,1 31,3
Riferimento Nazionale % 36,9
6,8
9,3
15,6
62,1
59,3
47,5
Situazione della scuola: CEEE07300V
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua prove d’ingresso per classi parallele e, successivamente, prove a cadenza bimestrale, per un totale di 5 prove strutturate. Tutte le classi, a partire dalla I effettuano le prove, che riguardano tutte le discipline. I docenti, in autonomia, definiscono e costruiscono le prove sulla base del lavoro svolto. Dai risultati delle verifiche emerge la progettazione di interventi specifici per migliorare i livelli di competenza degli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In passato è stata sperimentata la messa a punto da parte di un’apposita commissione di una prova di verifica unica per classi parallele relativa alle discipline di italiano, matematica, scienze e lingua inglese, da svolgersi in due giornate e nello stesso orario per tutte le classi di scuola primaria dei tre plessi. L’esperimento si è rilevato dispendioso per un eccessivo consumo di carta e toner per fornire di fotocopie tutte le classi. Non si è giunti, ad oggi, ad una formulazione di prove d'istituto. Ciò è il segno anche
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 39
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si è consapevoli che tanto è stato fatto ma tanto rimane ancora da fare, dal momento che l’esatta definizione del curricolo è indispensabile per garantire il successo formativo degli alunni ed il pieno sviluppo della persona. Occorre contestualizzare i profili di competenza per tutti gli anni di corso, potenziare il coinvolgimento dei docenti nelle attività di progettazione didattica e valutazione degli studenti e soprattutto adottare in maniera sistematica i criteri di valutazione che la scuola si è dati.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi Situazione della scuola: CEEE07300V
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,5 85,8 Orario ridotto 6,8 4,4 Orario flessibile 8,7 9,8 Orario standard
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CEEE07300V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CEEE07300V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
76,7
74,1
52,4
Si
35,9
36,4
62,4
No
1,0
0,6
1,6
No
9,7
12,5
13,9
No
14,6
13,6
10,4
SNV - Scuola: CEEE07300V prodotto il :21/10/2015 01:13:12
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CEEE07300V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CEEE07300V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
35
41,6
38,3
Si
88,3
82,1
89,8
No
1,9
1,1
1,9
No
8,7
9,7
8,5
No
4,9
4,1
1,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dislocata su tre plessi; in due di essi si dispone di un laboratorio di informatica. Attraverso un piano programmatico, predisposto dai docenti referenti, tutte le classi vi hanno accesso. Un severo regolamento regola l’utilizzo delle apparecchiature informatiche, il cui stato è sistematicamente monitorato dai docenti coordinatori. La scuola dispone di supporti didattici innovativi, quali le LIM, tablet, document camera ecc presenti in molte aule di tutti e tre i plessi; esse consentono all’occorrenza di trasformare l’aula scolastica in un vero e proprio spazio laboratoriale. In un plesso si dispone di una biblioteca scolastica, il cui catalogo è visionabile online sul sito web della scuola. E’ in corso l’allestimento di un’altra biblioteca presso la sede centrale. L’articolazione dell’orario scolastico è adeguata ai ritmi di attenzione e, quindi, di apprendimento degli alunni. Il tempo scuola, articolato su cinque giorni settimanali, è organizzato in unità orarie calibrate sui tempi di attenzione, con alternanza di attività di tipo diverso condotte con metodologie complementari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In un plesso scolastico manca la biblioteca scolastica ed il laboratorio informatico inteso come spazio specifico anche se tale carenza è sopperita dall'utilizzo delle LIM. Il tempo scuola è articolato con moduli continuativi per la scuola primaria; il tempo scuola prolungato è poco richiesto dalle famiglie, che preferiscono una gestione diversa dei figli, adeguata ai ritmi di una comunità tradizionale. Ciò costituisce una occasione mancata per lo sviluppo e l'approfondimento del curricolo: bisognerà agire sul piano dell'ampliamento dell'offerta, con progetti coerenti, per costruire una scuola attiva e coinvolgente.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola avvalendosi dei finanziamenti erogati dall’UE attraverso i PON è riuscita a dotarsi di strumentazioni tecnologiche, che adopera per attuare una didattica di tipo innovativo. Per un corretto utilizzo delle stesse tutti i docenti, divisi per gruppi di lavoro, hanno partecipato a corsi di formazione. Nelle aule dotate di LIM - che restano comunque in minoranza - la lavagna di ardesia è andata in pensione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un gruppo di docenti, fortunatamente esiguo, incontra ancora qualche difficoltà nell’utilizzo delle nuove tecnologie ad uso didattico. Le didattiche innovative e orientate alla peer education, alla laboratorietà, al working Group sono praticate secondo le modalità tradizionali; non vengono adoperate per tali scopi le nuove tecnologie e il lavoro nelle classi 2.0 è appena embrionale.
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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CEEE07300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEEE07300V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,6 59,2 53,4 Azioni costruttive n.d. 40,2 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,9 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CEEE07300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEEE07300V % 100 n.d. n.d. 50 68,3 n.d. 62,5 67,3 n.d. 81,3 74,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CEEE07300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEEE07300V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51 48,5 43,9 Azioni costruttive n.d. 34,7 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,1 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CEEE07300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEEE07300V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,4 57,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 31,2 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,6 33,1 34,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nella nostra scuola la dimensione relazionale dell’ambiente di apprendimento è molto curata e si opera sinergicamente su vari fronti. Anzitutto gli alunni imparano fin dai primi anni di scolarità a condividere le regole di comportamento, sottoscrivendo con i loro genitori ed insegnanti un patto di corresponsabilità. La scuola, quale comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civica, si è data un proprio Regolamento d’istituto che definisce i diritti e i doveri degli alunni, ne regola il comportamento ed il corretto utilizzo degli spazi comuni. Ampio spazio è data alla diffusione di una cultura per la legalità, attraverso il coinvolgimento degli alunni in molteplici iniziative: non a caso la “legalità” rappresenta ufficialmente la “mission” che la scuola si è data.
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A volte alcune problematiche relazionali si riscontrano con i genitori, soprattutto in relazione alla gestione del tempo scuola e delle regole della comunità scolastica. Esse tuttavia non danno luogo a problemi strutturali o di lungo corso.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione didattica è adeguata a tempi e ritmi di apprendimento, gli ambienti di apprendimento sono curati anche se spesso con modalità e materiali tradizionali, poiché la strumentazione elettronica è ancora limitata. La comunità scolastica è armonica, ben amalgamata e priva di episodi realmente problematici.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
32,1
24,3
13,5
62,4
66,5
61,2
5,5
9,2
25,3
Situazione della scuola: CEEE07300V
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di un Piano per l’Inclusività degli studenti disabili. Gli alunni diversamente abili sono considerati una risorsa, portatori di una sensibilità non ordinaria e per questo accettati, amati e all’occorrenza protetti dagli alunni normodotati. Alla stesura del Piano Educativo individualizzato concorrono tutti i docenti della classe in cui è inserito l’alunno, anche se in misura diversa in rapporto alle competenze di cui essi dispongono. A partire dallo scorso anno è stato avviato un percorso finalizzato ad individuare precocemente gli alunni portatori di bisogni educativi speciali, predisponendo per essi, in accordo con la famiglia dei PDP. Tanto i Pei, quanto i PDP sono aggiornati con regolarità. Diversi sono gli alunni stranieri presenti nella scuola, anche se la gran parte di essi conosce la lingua italiana essendo nati in Italia o arrivati nei primi anni di vita. Tuttavia non di rado si è presentata la necessità di inserire anche nel corso dell’anno scolastico alunni stranieri, non conoscenti la lingua italiana. Per essi, pur non potendo disporre di mediatori linguistici, si attivano una serie di interventi per favorirne l’inclusione nel gruppo classe ed accelerarne l’acquisizione della comprensione della lingua. Anche i bambini stranieri sono visti come una risorsa, una preziosa opportunità per quelli italiani di accostarsi a mondi e culture diversi dalla nostra.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre il lavoro cooperativo con gli insegnanti curricolari e con gli esperti del servizio sanitario è ben collaudato per gli studenti H, nel caso degli studenti DSA o BES invece le procedure sono meno raffinate. Il lavoro sui bisogni educativi speciali è stato intrapreso soltanto da poco.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CEEE07300V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEEE07300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
95,1
94,1
92,1
No
14,6
25
36
No No No No
2,9 19,4 8,7 25,2
5,4 22,9 10,6 20,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
6,8
5,5
14,5
No
12,6
14,6
21
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CEEE07300V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEEE07300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
79,6
79,1
76,9
No
10,7
19,3
21,9
No
27,2
31,2
25,3
No
36,9
32,9
36,9
No
23,3
19,1
14,8
No
40,8
47
52,9
No
55,3
57,4
40,7
No
1,9
4,7
5,4
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento provengono, eccetto casi particolari, da un ambiente familiare svantaggiato economicamente e deprivato culturalmente; diversi, poi, sono alunni con Bisogni Educativi Speciali. A seconda dei casi, la scuola si adopera come ritiene più opportuno; per gli alunni BES, quali ad esempio dislessici e/o disgrafici, si attua un PDP, si concordano linee di indirizzo con la famiglia ed eventualmente con i centri specialistici che frequentano; per gli alunni con disagio familiare la scuola in primis interviene cercando di instaurare un colloquio con le famiglie per conoscere e contribuire a rimuovere le cause dello svantaggio, nei casi più complessi l’Istituzione chiede l’intervento degli assistenti sociali dell’Ente Comune. In ogni caso per tutti gli alunni in difficoltà di apprendimento si attivano interventi per la realizzazione di un apprendimento di tipo individualizzato. Il potenziamento è stato realizzato integrando risorse nel curricolo, come l'insegnante madrelingua per corroborare l'inglese.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre ed in maniera soddisfacente, la scuola, malgrado gli sforzi che compie, riesce a sopperire a carenze di apprendimento e a sanare tali difficoltà. Le attività di recupero non sono strutturate con tempi e modalità autonome, ma vengono gestite nel tempo scuola standard, senza una autentica formalizzazione del processo e dei risultati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Anche se si valutano in maniera positiva gli interventi predisposti ed attuati per l’inclusività, si è consapevoli che occorra una maggiore sinergia tra la scuola, la famiglia e gli Enti territoriali, affinché ciascuno si impegni nel proprio ambito a mettere in condizione ciascun bambino di raggiungere il successo formativo e garantire il diritto allo studio:solo quando nessuno è lasciato indietro, si può essere paghi del proprio lavoro. Le attività di inclusione e potenziamento hanno bisogno di nuove modalità organizzative e di processi verificabili e controllabili.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CEEE07300V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEEE07300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
97,1
96,5
97,5
Si
83,5
79
75,8
Si
95,1
94
95,7
No
64,1
57,3
60,8
Si
78,6
70,4
75,7
Si
60,2
62,3
61,3
No
8,7
11,6
16,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso di costruzione del curricolo unitario per la scuola La scuola non dispone al momento degli strumenti per dell’Infanzia e la Scuola Primaria, iniziato nello scorso anno monitorare i risultati degli studenti a conclusione del I anno di scolastico si è arricchito nella corrente annualità con la scuola secondaria di I grado definizione di criteri di valutazione condivisi, riferiti a conoscenze, capacità, competenze e comportamento.Per facilitare il passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria si predispongono attività di tipo laboratoriale in comune tra gli alunni delle classi-ponte (3° anno di scuola dell’Infanzia – 1° anno di scuola primaria) mirate anche alla conoscenza degli ambienti che ospitano le classi di scuola primaria. Si predispongono attività di accoglienza all’inizio del nuovo anno scolastico e si pone molta cura nella formazione delle classi I, assicurandone l’eterogeneità . A tal riguardo diviene essenziale il raccordo tra le docenti di scuola dell’Infanzia e di scuola Primaria, realizzato mediante la partecipazione diretta delle docenti dell’Infanzia alla formazione dei gruppi classi, per ottenere quante più informazioni possibili sugli alunni, sia a livello comportamentale che di stili di apprendimento e di competenze maturate. La scuola ha ritenuto necessario predisporre una certificazione di competenze per gli alunni che passano dall’Infanzia alla Primaria. All’atto della formazione delle classi I si contattano le scuole d’Infanzia frequentate dagli alunni esterni alla scuola e si trasmette loro il documento da restituire compilato.
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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Fin dai primi anni di scolarità gli alunni sono guidati all’acquisizione di una “ cultura dell’orientamento”, che li conduca ad affinare gradualmente la capacità di effettuare scelte consapevoli, di conoscere se stessi e l’ambiente in cui si vive, di scoprire le proprie inclinazioni e sviluppare le proprie potenzialità. Attraverso uscite didattiche gli alunni di scuola primaria hanno l’opportunità di conoscere meglio il territorio in cui vivono, esplorandone lati positivi e non solo, conoscendone le strutture ed i servizi messi a disposizione dei cittadini. L’organizzazione dell’Open Day per la scuola dell’Infanzia e per la scuola Primaria, consente alle famiglie di conoscere il nostro Istituto e di apprezzarne le attività che in esso si realizzano. Le classi terminali di scuola primaria con le proprie famiglie hanno l’opportunità di orientarsi nella scelta dell’istituto secondario di I grado attraverso l’Open Day organizzato dalla locale scuola media.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza fondamentale è la ancora sporadica comunicazione e cooperazione con la scuola secondaria di primo grado, che risulta essere una realtà autonoma. Ciò soprattutto perché, in controtendenza con le indicazioni nazionali, nella città di Trentola Ducenta non si è realizzato l'istituto comprensivo a causa delle considerevoli dimensioni sia della direzione didattica sia della scuola secondaria di primo grado. La continuità sul lungo periodo non viene particolarmente organizzata né curata e i due collegi non hanno momenti di integrazione. E' stato avviato un percorso di rete con la scuola secondaria di primo grado e altri istituti proprio al fine di impostare un lavoro stabile sul curricolo verticale, ad oggi ancora rudimentale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Al fine di garantire ad ogni alunno un percorso formativo organico e completo, la scuola dà grande importanza alla continuità, sia a livello orizzontale che verticale. A livello orizzontale, la continuità si realizza attraverso un’ attenta collaborazione tra la scuola e il territorio, in primis, le famiglie; esse sono coinvolte nei percorsi formativi, nelle attività scolastiche e nelle iniziative di formazione. Nella consapevolezza che la collaborazione dei diversi ambienti di vita e di formazione degli alunni non possa che determinare un miglioramento della qualità del servizio, si realizzano azioni progettuali con il coinvolgimento o il patrocinio dell’Ente Comune (v. Progetto Biblioteca) e l’Assessorato alla Pubblica Istruzione, le Associazioni culturali e sportive presenti sul territorio. A livello verticale, la continuità rappresenta l’esigenza di realizzare un percorso formativo graduale e unitario per gli alunni dai 3 ai 10 anni, attraverso la costruzione di un curricolo verticale. Nel rispetto dell’autonomia scolastica e della libertà d’insegnamento, tenendo ben presente sia la realtà socio-economico culturale in cui si opera sia i traguardi per lo sviluppo delle competenze, fissati al livello ministeriale al termine della scuola primaria, l’istituzione scolastica ha elaborato ed inserito nel proprio POF il curricolo verticale, strumento di raccordo organizzativo e curricolare fra i vari gradi. Resta appena abbozzato il lavoro di raccordo con la scuola secondaria di primo grado, per cui le criticità si concentrano nella continuità in uscita dalla scuola primaria e nella possibilità di misurare i risultati a distanza.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission della scuola è stata definita chiaramente attraverso un processo di progressiva e continua attenzione alla definizione (e alla dichiarazione) dell'offerta formativa, che viene condivisa e supportata da una comunità partecipe e disponibile. Gli organi collegiali sono protagonisti partecipi di questa definizione: essi vengono riuniti con una buona frequenza e alto è il grado di partecipazione, anche negli organismi in cui si prevede la partecipazione di altre componenti (genitori, ATA). La comunicazione con le famiglie, relativamente alla vita dell'istituto e al dipanarsi del progesso formativo, viene realizzata anche grazie a un sito web progressivamente più performante; esiste poi una funzione strumentale esplicitamente dedicata alla comunicazione, oltre che alla cura delle competenze digitali e del processo di digitalizzazione, per cui spesso si realizzano brochure informative per scopi particolari. Nell'offerta formativa le competenze disciplinari sono ampliate dall’acquisizione di competenze metacognitive e di cittadinanza attiva sia nel quotidiano che attraverso numerose attività progettuali extracurricolari che incontrano il favore ed il sostegno delle famiglie. Gli eventi, che scandiscono l'educazione alla cittadinanza, sono sempre partecipati dalle famiglie che seguono in tal modo l'iter formativo dei figli. Si può dire che la comunità scolastica è matura per il salto di qualità richiesto dall'elaborazione del PTOF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto a quanto richiede oggi il sistema nazionale dell'istruzione, così come aggiornato dai processi relativi all'autovalutazione d'istituto e alla elaborazione di percorsi di miglioramento, si può rilevare che l'istituto costruisce la propria offerta seguendo prevalentemente ancora una logica di accumulazione; resta ancora da consolidare una cultura della definizione delle priorità da perseguire, anche in una logica pluriennale.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle attività è il frutto di un’attenta valutazione delle esigenze formative che emergono dall’analisi della realtà socio-culturale e dai risultati dei questionari somministrati alle famiglie sui fabbisogni formativi. Nell'area gestionale e amministrativa, i processi vengono pianificati mediante direttive, piani di lavoro e periodiche riunioni di staff per la messa a punto dei processi. Il clima cooperativo e collaborativo supportano senz'altro questo processo, che viene ripercorso ciclicamente nel corso dell'anno.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel controllo dei processi, nonostante ci sia un'attenzione evidente alle pratiche, pochi sono gli strumenti formalizzati per il controllo di gestione. Per quanto riguarda le attività formative, invece, si utilizzano strumenti di verifica e controllo che intrecciano le pratiche della valutazione, del gradimento, dell'efficacia. Si tratta però di uno strumentario ancora piuttosto tradizionale.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CEEE07300V
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,2 21,8 Tra 500 e 700 € 38 35,8 Tra 700 e 1000 € 30,6 31,3 Più di 1000 € 9,3 11,1 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CEEE07300V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEEE07300V %
Riferimento Nazionale %
70,00
71,7
70,5
72,8
30,00
28,3
29,6
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CEEE07300V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEEE07300V % 58,93
60,6
61,6
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CEEE07300V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEEE07300V % 72,41
77,4
78
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CEEE07300V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEEE07300V %
15,15
24,9
29,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CEEE07300V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEEE07300V % 33,33
43,5
48,3
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CEEE07300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEEE07300V Collegio dei docenti Si 92,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 20,2 23 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,9 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,9 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,5 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,8 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CEEE07300V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEEE07300V Si 80,7 71,8 Si 63,3 62,3 No 0,9 1,7 No 25,7 32,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
6,4
8,7
10,6
No
8,3
9,7
10
No
0
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CEEE07300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEEE07300V Collegio dei docenti Si 58,7 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 0,9 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 53,2 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,3 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 0,9 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,1 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24,8 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CEEE07300V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEEE07300V Collegio dei docenti Si 62,4 63,3 Consiglio di istituto No 1,8 0,7 Consigli di classe/interclasse No 26,6 33,8 Il Dirigente scolastico No 4,6 10,1 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,2 55,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,7 11,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:CEEE07300V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEEE07300V Collegio dei docenti Si 93,6 88,9 89,9 Consiglio di istituto No 3,7 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 27,5 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 16,5 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,8 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,9 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,8 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CEEE07300V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEEE07300V Collegio dei docenti Si 80,7 77,5 77,3 Consiglio di istituto Si 78 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,8 1,6 2 Il Dirigente scolastico No 22 25,1 21 Lo staff del Dirigente No 0,9 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CEEE07300V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEEE07300V Collegio dei docenti No 41,3 32,1 24,1 Consiglio di istituto Si 67 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,3 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente No 8,3 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0,9 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CEEE07300V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEEE07300V Collegio dei docenti No 30,3 36 34 Consiglio di istituto No 0 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 34,9 37 41,5 Il Dirigente scolastico Si 23,9 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 9,2 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 52,3 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,1 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CEEE07300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEEE07300V Collegio dei docenti Si 92,7 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 0,9 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 36,7 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente No 15,6 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,3 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 6,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:CEEE07300V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEEE07300V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
31,73
35,8
36,6
55,6
1,73
1,8
2,4
2,6
30,38
27,4
29,8
24,3
36,15
36,1
31,9
18,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dello staff di Dirigenza, svolgono i compiti assegnati individualmente sulla scorta delle specifiche competenze e la collaborazione all’interno dei componenti di staff è molto alta. I compiti tra il personale ATA, assegnati dal DSGA ed adottati dal DS, sono ben definiti. Il livello di collaborazione è notevole e caratterizza la vita della scuola come comunità, l'assunzione di compiti e responsabilità spesso trascende il mandato conferito e va oltre il corrispettivo previsto dal fondo d'istituto. La maturità dello staff e dei collaboratori (assistenti amministrativi, collaboratori scolastici è evidente e genera autonomia, processi decisionali agili e diffusi, orientamento al fare e al problem solving.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampiezza dell'utenza e l'articolazione della scuola hanno determinato, nel tempo, la necessità di sopperire a diverse e varie esigenze, per cui non è sempre possibile puntare sulla specializzazione e la suddivisione degli incarichi. In pratica c'è l'esigenza, soprattutto nei plessi decentrati, che tutti sappiano fare (un po') di tutto. Inoltre, nell'area amministrativa si registra una rotazione degli ambiti e delle aree di attività poco frequente.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CEEE07300V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEEE07300V 7
5,65
5,7
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CEEE07300V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEEE07300V 1949,57
8262,06
8729,91
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: CEEE07300V prodotto il :21/10/2015 01:13:12
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CEEE07300V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEEE07300V 13,76
37,67
51,9
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: CEEE07300V prodotto il :21/10/2015 01:13:12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CEEE07300V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEEE07300V % 89,25
21,71
19,71
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CEEE07300V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CEEE07300V progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
18,3
18,5
15,5
1
14,7
16
13,3
0
7,3
10
9,4
0
12,8
23
48,5
0
21,1
23,7
28,4
0
9,2
8,2
11,6
0
45
41,6
36,6
1
24,8
27,5
27,3
0
22
20,5
20,6
0
8,3
10,1
14,9
0 0
11 19,3
12,9 17,1
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CEEE07300V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEEE07300V n.d.
1,5
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: CEEE07300V prodotto il :21/10/2015 01:13:12
pagina 71
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CEEE07300V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEEE07300V % 46,85
45
45,7
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: CEEE07300V prodotto il :21/10/2015 01:13:12
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:CEEE07300V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CEEE07300V progetto sul riciclaggio che ha visto un'ottima ricaduta sull'acquisizione delle competenze da parte degli alunni progetto di sensibilizzazione alla lettura con miglioramento dell'espressione linguistico-espressiva progetto di formazione del personale docente suii temi della disabilita'
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 65,1 52,3 Basso coinvolgimento 15,6 21 Alto coinvolgimento 19,3 26,7
Situazione della scuola: CEEE07300V
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche vengono esclusivamente impiegate per la realizzazione di quanto previsto nel Piano dell'Offerta Formativa, con una buona attenzione all'impatto sul curricolo. La progettualità degli insegnanti è ampia e dinamica, le proposte sono molteplici, la partecipazione dei docenti e del personale è diffusa, come dimostrano gli indicatori relativi alla distribuzione del FIS. I diversi plessi della scuola esprimono un'offerta progettuale autonoma, che portano avanti con coerenza e con un certo orgoglio identitario.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione dei progetti e indici relativi alla concentrazione delle risorse per progetto, evidentemente inferiori ripsetto ai valori nazionali, indicano una difficoltà a individuare le priorità e soprattutto a condividerle, dimostrando di fatto che l'offerta formativa è composta per accumulazione piuttosto che per selezione e individuazione delle priorità strategiche. Di recente si sta lavorando in questa seconda direzione, individuando - già dallo scorso anno - campi di investimento prioritario (potenziamento L2, competenze digitali); si sta procedendo attualmente ad operare scelte in una logica simile anche per la scuola dell'infanzia, individuando campi prioritari per lo sviluppo progettuale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La motivazione di "positività" è supportata dalla capacità della scuola di affidare incarichi, di gestire le deleghe efficacemente anche per il funzionamento dei plessi, di realizzare i propri progetti contenuti nel POF e soprattutto di finanziamenti, prestati sotto forma di servizi offerti alla scuola, da privati del territorio su cui insiste la scuola stessa. Ogni progetto viene monitorato attraverso schede di rendicontazione nonché attraverso i questionari di gradimento delle famiglie e degli alunni. Per procedere verso valori di eccellenza, bisogna focalizzare le scelte sulle priorità definite a livello d'istituto e bisogna incrementare le attività di progettazione e fundraising nell'ambito dei programmi nazionali.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CEEE07300V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEEE07300V 1
1,8
1,8
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CEEE07300V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CEEE07300V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
11,9 2,8
15,3 3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
8,3
6,6
15,3
0
5,5
2,9
5,6
0
15,6
17,3
21,1
0
28,4
34,5
46
1
15,6
14,6
16,5
0
1,8
0,7
2,2
0 0
0,9 4,6
0,6 6,4
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CEEE07300V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEEE07300V % 26,79
40,7
39,9
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CEEE07300V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEEE07300V 13,33
45,6
42,8
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CEEE07300V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEEE07300V 0,27
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Prioritariamente sono stati attuati corsi di alfabetizzazione informatica per docenti e personale ATA ed anche corsi di formazione sulla sicurezza. La formazione obbligatoria e quella sulle strumentalità di base (il digitale) è stata oggetto di attenzione e di interesse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La cultura della formazione e dell'autoformazione presente nella scuola non è ancora sufficientemente sviluppata. Gli indicatori mostrano valori che si attestano al di sotto delle medie provinciali, regionali e nazionali. Le esperienze formative progettate, negli ultimi anni, sono state attuate solo in parte: alcuni corsi sono stati accantonati per difficoltà organizzative o insufficienza di investimento; nell'ambito del PON FSE, un corso di formazione per docenti è stato interrotto prima della sua naturale conclusione per scarsa partecipazione. La formazione coinvolge un numero di insegnanti relativamente ristretto, i temi non sono variegati né aggiornati o definiti sulla base delle priorità della scuola.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha predisposto un foglio notizie contenuto in un fascicolo personale per ogni docente ove vengono raccolte informazioni finalizzate ad ottimizzare la gestione delle risorse professionali. Le competenze presenti nella scuola, considerando il contesto e l'ordine/grado, sono discretamente variegate, per cui esiste una buona base di potenzialità da sviluppare e gestire.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non rileva sistematicamente le competenze dei docenti con strumenti oggettivi, ma si limita a far emergere le risorse con strumenti informali. La valorizzazione delle risorse avviene prevalentemente sulla base della disponibilità e dell'autocandidatura; non c'è un collegamento diretto e sistematico tra le esperienze formative condotte, le competenze sviluppate dai docenti e il loro impiego nelle attività didattiche della scuola.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CEEE07300V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CEEE07300V per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
61,5
64,6
53,5
Si
61,5
58,5
61,1
No
51,4
52,6
48,9
No No No No No No No No
61,5 65,1 74,3 83,5 38,5 38,5 75,2 77,1
64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CEEE07300V
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 11 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 17,4 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 60,6 60,4 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CEEE07300V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CEEE07300V % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
6,8
7,7
6,9
6
6
7
9,9
0
5,6
6,2
6,6
0 0 0 0 0 0 0 0
5,3 2,9 3,4 6,5 4 3,8 5,8 5,5
6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati istituiti gruppi di lavoro con la partecipazione di docenti dei due ordini di scuola per la definizione di un curricolo verticale, per la continuità, per la valutazione e i risultati sono stati socializzati al team docente nel corso di apposite riunioni. Anche sul tema dei BES e dei DSA sono stati attivati corsi di formazione che hanno avuto una buona ricaduta sull’organizzazione scolastica, in termini di formazione e aggregazione di competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro degli insegnanti si aggregano intorno a tematiche specifiche, senza tuttavia alcun processo di costruzione dal basso, ma su proposta o invito del Dirigente o degli organi collegiali. All'interno di tali gruppi si svolgono attività di ricerca e di approfondimento della didattica e dell'organizzazione scolastica, tuttavia difficilmente ne derivano materiali formalizzati e condivisi con gli altri docenti. Non esistono al momento piattaforme, strumenti o modalità di condivisione dei risultati del lavoro, fatta eccezione per quelli ordinari (assemblee collegiali). Sono pochi e sporadici i percorsi di studio individuali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio individua diverse criticità, poiché la formazione non è ancora sistematica, abituale, orientata e funzionalizzata al miglioramento della scuola. Le criticità si evidenziano anche nella difficoltà di funzionalizzare i percorsi intrapresi all'evoluzione del sistema, alla condivisione, alla ricerca nell'ambito scolastico.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CEEE07300V
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 33 Bassa partecipazione (1-2 reti) 56,9 Media partecipazione (3-4 9,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0,9
Riferimento Regionale % 32,4 54,9
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
10,7
28,7
2
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CEEE07300V
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 67,1 27,4 5,5
Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CEEE07300V
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 24,7 18,4 Bassa apertura 0 1,7 Media apertura 9,6 7,7 Alta apertura 65,8 72,2 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CEEE07300V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CEEE07300V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
41,3 13,8
42,3 11,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
4,6
8,5
18,7
0 0 1
5,5 1,8 19,3
9,1 2,7 18,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CEEE07300V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CEEE07300V per motivo) per motivo) 0
4,6
5,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
5,5
5,8
24
1
56
58,7
74,2
0
8,3
9,2
10,1
0
4,6
8,2
21,1
SNV - Scuola: CEEE07300V prodotto il :21/10/2015 01:13:12
pagina 89
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CEEE07300V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CEEE07300V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
38,5 10,1
29,6 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
18,3
19,4
44,3
0
3,7
8,2
16,7
1
8,3
8,4
9,7
0
0,9
2,6
12
0
15,6
21,8
30,5
0
1,8
2,6
20,2
0 0
3,7 3,7
2,9 6,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CEEE07300V
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 22 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 27,5 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 36,7 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,8 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CEEE07300V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEEE07300V No 13,8 19,7 Si 42,2 42,8 No 3,7 7,9 Si 21,1 23,8 No 14,7 16,6 Si 41,3 49,4
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
53,2
54,8
57,6
Si Si Si
39,4 34,9 15,6
44,4 38,7 16,2
60,8 45,4 16,6
SNV - Scuola: CEEE07300V prodotto il :21/10/2015 01:13:12
pagina 92
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CEEE07300V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CEEE07300V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 74,3 73,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli accordi di rete sono stati stipulati con le altre istituzioni del territorio e con l'Ente Comune per finalità didattiche rivolte agli alunni e per la formazione dei docenti. La collaborazione con soggetti esterni è richiesta esclusivamente in mancanza di competenze interne ed ha sempre avuto ricaduta sulla formazione degli alunni. Le esperienze di progettualità in rete hanno visto, negli ultimi anni, il coinvolgimento dell'Ente locale, di altre scuole, di soggetti come la biblioteca comunale e di associazioni o enti privati, che hanno contribuito alla progettualità mettendo a disposizione risorse umane a titolo di contributo/co-finanziamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le disponibilità registrate e la varietà di soggetti coinvolti, le esperienze di rete restano sporadiche; recentemente la scuola sta provando a consolidare rapporti stabili e duraturi per la costruzione di progettualità continuative, di presidi permanenti. Le attività svolte in rete hanno finora riguardato solo gli aspetti didattici e formativi della scuola, investendo peraltro soltanto la formazione degli studenti; non sono state attivate altre reti secondo le modalità previste dall'art. 7 DPR275/99: ad es. reti per la formazione docente/Ata, reti finalizzate all'attività negoziale, etc. Non sono stati attivati, inoltre, gruppi di lavoro che includano anche soggetti esterni per specifici scopi.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CEEE07300V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEEE07300V % 13,06
27,2
30,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CEEE07300V
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 2,6 Medio - basso livello di 17,5 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 64,1 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 18,4 17,2 Alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 94
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CEEE07300V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEEE07300V n.d.
6,9
11,4
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 95
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 6,4 6,6 Medio - alto coinvolgimento 81,7 76,3 Alto coinvolgimento 11,9 17,1
Situazione della scuola: CEEE07300V
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella definizione dell’offerta Formativa le famiglie sono coinvolte attraverso la partecipazione dei propri rappresentanti nel Consiglio di Circolo, ove vengono valutate, discusse ed approvate attività che ampliano il POF e che hanno avuto una buona ricaduta in termini di risultati attesi. Inoltre i genitori degli alunni sono stati coinvolti in progetti formativi, quali ad esempio quello relativo all’Educazione Alimentare. Inoltre, lo spirito di collaborazione delle famiglie è sempre molto alto e ha visto nel corrente anno scolastico la realizzazione di un progetto di implementazione della lingua inglese, con relativa certificazione, di scherma e un campo estivo in lingua inglese a totale carico delle famiglie. La comunicazione con le famiglie degli alunni si avvale del sito web della scuola ed inoltre attraverso una piattaforma online esse possono visionare direttamente le valutazioni riportate dai figli al termine del I e del II quadrimestre.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alla vita della scuola non avviene sempre per i canali formalizzati previsti dagli organi collegiali: l'afflusso alle votazioni è piuttosto basso, mentre la partecipazione informale è più assidua. Le risorse economiche rese disponibili dalle famiglie sono piuttosto esigue e non consentono alla scuola una programmazione di ulteriore ampliamento e miglioramento dell'offerta.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio di positività si basa sulla percezione della scuola come soggetto attivo del territorio, propulsore di iniziative e processi di coinvolgimento. L'attività in rete, ancora poco sviluppata, ha tuttavia generato una prima serie di contatti e collaborazioni utili allo sviluppo di attività. Sull'esistenza di un rapporto effettivo e intenso con le famiglie, basato sulla fiducia e la collaborazione informale, può evolversi in una relazione più stabile ed efficace, in cui le risorse umane, relazionali e strumentali sono effettivamente messe a sistema per la crescita della comunità scolastica.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Incrementare le competenze logico-matematiche degli studenti soprattutto nella fase terminale del curricolo di scuola primaria. Operare in direzione di una maggiore equità degli esiti nelle performance delle classi coinvolte nelle prove di valutazione nazionali.
Miglioramento dei risultati delle Prove Invalsi per le classi V in special modo nell'area logico-matematica.
Coordinamento della valutazione con la SMS nell'ottica della valutazione delle competenze.
Condivisione dei principali strumenti di valutazione con la locale SMS con monitoraggio a campione dei risultati degli alunni negli anni di passaggio Realizzazione di uno o più percorsi progettuali in rete, coinvolgendo - in alternativa docenti, classi, famiglie.
Riduzione della varianza tra i risultati delle Prove Invalsi nelle classi quinte.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Costruzione di procedure stabili di cooperazione con la scuola secondaria di primo grado.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ravvisa la necessità di rendere più omogenei i risultati delle prove INVALSI e, pertanto, la scuola si impegna ad operare per il conseguimento di competenze soprattutto logico-matematiche, considerato che questo è l'ambito nel quale si sono rilevate più disomogeneità. Parallelamente, si intende operare - con i passaggi dovuti, a partire dalle procedure di formazione classi, di lavoro didattico e costruzione dell'organico - in direzione di una maggiore equità degli esiti. Per quanto riguarda il II obiettivo la scuola nel corrente anno scolastico non ha avuto l'opportunità di procedere anche alla valutazione a distanza degli alunni, pur se ha già avviato un processo di allineamento dei criteri di valutazione tra scuola primaria e scuola media. SI intende proseguire su questa strada, costruendo relazioni stabili di cooperazione, soprattutto considerando che le istituzioni scolastiche primaria e secondaria non sono attualmente riunite in un istituto comprensivo.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettare interventi specifici per l'incremento delle competenze logicomatematiche soprattutto nella fase terminale del curricolo.
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Ambiente di apprendimento
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Introdurre ulteriori strumenti di arricchimento ambienti di apprendimento con particolare attenzione al digitale e agli strumenti dell'espressività.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Creare una commissione per la verticalità del curricolo operante in relazione con struttura analoga della scuola secondaria di primo grado.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Incrementare le occasioni di formazione, individuando priorità anche in collaborazione con altre scuole del territorio (in particolare la SMS).
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Incrementare le occasioni strutturate di rapporto con le famiglie e partecipazione dei genitori alla vita della scuola, mediante eventi e iniziative. Implementare nella scuola, con progetti pilota, le metodologie dell'educazione non formale provenienti dalle associazioni educative del terzo settore.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo investono, in modi diversi, le priorità individuate, in particolare in ordine al miglioramento degli esiti nelle prove nazionali e nella continuità. Ciò può essere ottenuto da azioni integrate che riguardano, sul piano dei processi, la comunicazione e il lavoro in rete con la scuola secondaria di primo grado; l'incremento delle competenze in particolare logicomatematiche, con ambienti di apprendimento più aggiornati ed "espansivi"; il potenziamento delle metodologie educative mediante la collaborazione con altri enti educativi (associazioni del terzo settore); una intesa e coooperazione più stabile con le famiglie.