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Rapporto Autovalutazione Scuola MONDOVI' -FRAZ. S.ANNA AVAGNINA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CNEE03700G CD MONDOVI'-SECONDO CIRCOLO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CNEE03700G CNEE03701L VA VB VC CNEE03702N VA CNEE03706T VA CNEE03708X VA VB CNEE037125 VA CNEE037136 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Alto Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNEE03700G 0.0 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNEE03700G 0.0 1.0 0.6 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello socio-economico-culturale del Circolo, indicato dal Sistema Nazionale di Valutazione Invalsi e riferito all’a.s.2013‘14, è medio-alto. L’indice specifico dei plessi varia annualmente e oscilla tra medio-alto/alto (trend anche dell’istituto negli ultimi tre anni). Si registra un’omogeneità di status tra i plessi. Dal 2008 la città è stata interessata da una diminuzione di 119 alunni in età scolare: situazione che non ha avuto importanti ripercussioni sul Circolo che riceve iscrizioni anche da utenti fuori territorio. Percentuale alunni stranieri: nell’Infanzia 31% di cui il 28% nati in Italia, nella Primaria 18% di cui il 15 % nati in Italia. Il 1° gruppo a livello di numerosità è quello proveniente dal Marocco, seguito da congolesi e romeni. La percentuale di alunni con problematicità correlato allo status familiare, che vivono in comunità, seguiti o segnalati ai Servizi Socio Assistenziali o al Tribunale dei Minori, con frequenza irregolare si attesta al 3,8%. Alta la percentuale di alunni disabili le cui famiglie scelgono di effettuare l’iscrizione nelle nostre scuole. Complessivamente le caratteristiche del contesto sono tali da far sì che la scuola si prefigga e lavori per risultati attesi di alto livello, si senta supportata dalle famiglie in termini di fiducia, partecipazione e condivisione e possa autenticamente realizzare il suo compito di educare alla convivenza attraverso la valorizzazione delle diverse identità in un dialogo interattivo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1.L’utenza dell’Istituto riflette la scelta urbanistica: edilizia popolare concentrata in alcune zone e unità abitative prestigiose in altre. A livello di distribuzione della popolazione scolastica si registra eterogeneità tra plessi dovuta all’ impossibilità di garantire un’equa ripartizione degli alunni per provenienza al fine di favorire un’autentica crescita comune estesa a livello territoriale. 2.La contrazione di risorse ad ogni livello non permette una progettualità, continuativa e a lungo termine, di interventi in rete tra tutti gli Enti preposti ad attuare azioni di decondizionamento socio-culturale o di supporto familiare


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio su cui agisce la scuola è vasto e composito. L’eterogeneità ha richiesto: effettivo dialogo tra realtà diverse nella costruzione di un progetto educativo e d’apprendimento per un’identità comune e condivisa di Circolo in cui riconoscersi; organizzazione diversificata di tempo scuola che, nella varietà di proposta, risponde in modo adeguato ai bisogni dell’utenza; reale apertura al territorio e coinvolgimento in termini di progettualità a partire da analisi dei bisogni. Risorse importanti: Amministrazioni, ASL, Servizi Sociali, Fondazioni, Forze dell’Ordine, Associazioni sportive, culturali, di volontariato, A.Ge, Consulta giovani, Enti pubblici e benefici, altri Istituti di ogni ordine e grado, Università, Musei, Biblioteche. Il dialogo con i Comuni è costante, il rapporto proficuo per la messa in sicurezza degli edifici e la programmazione di interventi, per il supporto finanziario di specifici progetti annuali, per la risposta adeguata a bisogni in termini di assistenti all'autonomia e funzioni miste. Un confronto che risulta importante anche come presa in carico congiunto di problematicità sociali che emergono nel contesto scolastico. La scuola supera il decentramento territoriale cogliendo le opportunità di progettazione/formazione/confronto a livello provinciale, regionale, nazionale e mettendosi in gioco con la partecipazione a bandi e concorsi come occasione di crescita e di condivisione.

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1.Le dieci scuole del Circolo sono inserite in quartieri più centrali, periferici, in frazioni, una in un comune limitrofo che dista 13 km. Questi anni, contraddistinti da importanti tagli di risorse umane e finanziarie, si sono caratterizzati per difficoltà di investimenti paritari e da scelte necessariamente diversificate al fine di garantire equità di risposta ai bisogni individuati come prioritari. 2.Ulteriore vincolo è la tipicità stessa della realtà territoriale cittadina, frazionata in quartieri con un’identità molto radicata, decentrata a livello regionale e che racchiude il rischio di autoreferenzialità e isolamento.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CNEE03700G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

14.591,00

9.683,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 3.412.160,00

244.359,00

0,00

Totale 3.680.793,00

Istituto:CNEE03700G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 0,4

% Risorse per supplenze brevi 0,3

% Stipendi Personale di Ruolo 92,7

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa 6,6

0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CNEE03700G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,1

9,2

23,4

81,3

70,1

55,3

15,6

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 84,4 77,1 Totale adeguamento 15,6 22,9

Situazione della scuola: CNEE03700G

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I Comuni investono su sicurezza/accessibilità edifici tutti facilmente raggiungibili: controlli, verifiche, interventi regolari. Dal 2013, 2 sono i nuovi edifici (a carico Comune Pianfei ed Ente privato Breolungi), 2 gli ampliamenti (Comune Mondovì), un edificio è stato ristrutturato e adeguato alle norme di sicurezza (Ente Rifreddo).Qualità delle strutture: buona in alcune sedi, elevata in altre; piano con Amministrazioni per rilascio certificazioni. Nell’Istituto è promossa, anche per gli alunni e su specifica progettualità, la “sicurezza come cultura”. Tutti i plessi sono accessibili ai disabili tramite rampe. Esterni: RSPP e medico competente. Investimenti nell’informatizzazione dal 2010:rinnovo n. 2 laboratori, uffici, aula magna; ripristino di tutti gli altri laboratori (donazione Politecnico di Torino); LIM e n.20 tablet per registri elettronici. Nel plesso centrale è allestito un lab.scientifico, in altri ci sono dotazioni. Autonomamente sono stati creati e sono gestiti sito e piattaforma. Prassi: monitoraggio funzionalità/uso laboratori. Risorse economiche aggiuntive provengono esclusivamente da: selezione progetti MIUR anche a livello nazionale (Cultura scientifica, Piano diffusione Lim); Fondazioni CRC, Alpi Marittime Carrù, Credito Coop.Pianfei; premi per percorsi didattici, mercatini in città (Cooperative Scolastiche.Eccezionali le donazioni private (Ass.Un sorriso per Giorgia). Non sono richiesti contributi alle famiglie per funzionamento laboratori.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Somme anticipate per conto dello Stato e mai incassate: a) fondi FIS assegnati dal MIUR nell’a.s.2006-2007, regolarmente contrattati e anticipati dalla scuola per retribuire il lavoro del personale (residui attivi che la scuola non può coprire essendo ogni fondo ministeriale vincolato; b) saldi/fondi supplenze 2009 e ’10. 2.Necessità di far fronte autonomamente, senza adeguata copertura finanziaria erogata dal Miur, ad obblighi normativi in materia di sicurezza, (formazione, RSPP e medico competente, dotazione di materiale). 3.Il Fondo funzionamento amministrativo e didattico è inadeguato alle effettive necessità e ad un efficace processo di informatizzazione in tutte le scuole: a differenza degli Istituti Superiori dove è assegnato l’assistente tecnico, per la risoluzione problemi ci si deve avvalere sempre di ditte esterne, con incidenza di costi. 4.Non è fattibile l’adeguamento alle norme per la dematerializzazione entro il mese di ottobre 2015 senza precise indicazioni e specifica copertura finanziaria.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CNEE03700G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CNEE03700G 68 89,5 8 10,5 100,0 - Benchmark* CUNEO 6.667 78,9 1.786 21,1 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CNEE03700G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CNEE03700G

35-44 %

N°

45-54 %

N°

6

8,8

24

35,3

55+ %

N°

24

35,3

Totale %

TOTALE

14

20,6

100,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

311

4,7

1.634

24,5

2.702

40,5

2.020

30,3

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CNEE03700G prodotto il :29/09/2015 09:22:25 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CNEE03700G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNEE03700G 11,1 88,9 100,0

Istituto:CNEE03700G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNEE03700G 37,0 63,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CNEE03700G - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

Istituto:CNEE03700G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 11,3 5 8,1 19 30,6 797 4.955 80.068

13,3 12,3 21,1

1.279 9.504 99.999

21,4 23,6 26,3

1.247 8.713 99.999

20,9 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 31

50,0

2.648 17.107 99.999

44,3 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CUNEO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

73 474 7.359

%

N° 78,5 79,9 84,4

% 1 3 126

N° 1,1 0,5 1,4

19 113 1.143

%

N° 20,4 19,1 13,1

% 3 43

N° 0,0 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CNEE03700G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,1 3,9 34,4 31,4 1,6 0,7 60,9 64 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 26,3 35,9 38 12,5 7,3 26,6 28,5

Situazione della scuola: CNEE03700G

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Alta percentuale di personale a tempo indeterminato. Trend superiore ai parametri: stabilità/giovane fascia di età. Il dirigente, stabile dal 2007, è auditor SAPERI valutazione esterna scuole. Il 26% di docenti di scuola comune ha il titolo di sostegno, il 42% ha certificazioni insegnamento inglese, buono il livello dei laureati anche nell’Infanzia. Specificità: n.1 formatore regionale ICF, n. 1 esperto DSA (la selezione per l’attuazione del progetto sperimentale triennale per il riconoscimento e l’intervento precoce sui DSA NON È MAI TROPPO PRESTO” ha rappresentato una reale crescita professionale per i docenti coinvolti), n. 3 con titolo ECDL (il 98% ha buone competenze informatiche), n.1 formatore EIPASS LIM, n.1 esperta di musica. La scuola ha il Marchio SAPERI per la qualità, è accredita per accoglienza tirocinanti e per diffusione cultura e pratica musicale nella Primaria. Docenti con specifiche competenze sono tutor e formatori interni: gruppi di ricerca- azione, workshop su percorsi documentati. In un periodo complesso per ridotti investimenti nella scuola la professionalità del personale docente e ATA si è espressa anche in motivazione, disponibilità, collaborazione e senso di responsabilità (l’85% del personale). Dal rapporto di Valutazione esterna risulta che alcuni docenti, anche dell’Infanzia, hanno solide competenze da trasferire all'esterno. La scuola ha un database aggiornato sulle competenze.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Fattori che incidono su stabilità e sul servizio: a) Tardiva pubblicazione MIUR graduatorie d’Istituto personale supplente b)Modalità assunzione personale tempo determinato: difficoltà a reperire personale per supplenze brevi, possibilità di rinuncia a proroga di supplenza o per proposta successiva di incarico sino al 30 giugno. c) Turnazione annuale di personale completamento part-time d)Graduatorie esaurite docenti sostegno a tempo determinato: utilizzo di personale non specializzato e)Riduzione personale ATA: riferita ai collaboratori scolastici è una forte criticità considerato l’ordine di scuola. Non è più possibile assicurare ovunque continua vigilanza sui locali e ausilio nell’assistenza nonostante la disponibilità del personale ad orari flessibili, a prestare servizio su più sedi e a sostituirsi. 2.L’aggravio di lavoro che investe gli Uffici richiede più personale. Ostacolo al funzionamento degli Uffici gli improvvisi pensionamenti ad anno inoltrato e la pubblicazione solo a fine marzo delle graduatorie. La specificità del lavoro richiede immissione di personale competente, anche in informatica, già formato. 3. La formazione come diritto/dovere: seppur tutto il personale abbia usufruito e usufruisca di aggiornamento, l’impegno, nettamente diverso, non può più essere valorizzato per mancanza di fondi specifici


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNEE03700G

% classe 1 94

98,9

classe 2

% classe 2 122

99,2

classe 3

% classe 3 116

100,0

classe 4

% classe 4 93

100,0

classe 5

% classe 5 139

97,9

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

5.473

99,2

5.413

99,5

5.364

99,8

5.352

99,7

5.338

99,7

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNEE03700G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CUNEO

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNEE03700G

% classe 1

classe 2

1

1,1

% classe 2

classe 3

3

2,5

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

2

2,2

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

63

1,2

79

1,5

70

1,3

59

1,1

46

0,9

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNEE03700G

% classe 1

classe 2

6

6,7

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

7

6,0

6

5,5

4

4,5

% classe 5 3

2,2

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

122

2,3

124

2,3

114

2,2

107

2,0

66

1,2

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei non ammessi alla cl.successiva, dal 2009, corrisponde in media allo 0,5% con un trend che evidenzia una netta riduzione che si presume possa essere dovuta a investimenti nel recupero e miglioramento di tale attività. Le decisioni di non ammissione sono motivate da necessità: la ripetenza è valore positivo per l’apprendimento o, in casi rari che interessano alunni disabili gravissimi, è necessaria per la tipicità favorevole dell’ambiente. I trasferimenti in uscita (che riguardano soprattutto gli alunni stranieri) sono correlati a spostamenti della famiglia. La scuola accoglie studenti, anche al di fuori della territorialità di competenza, durante l’anno. Punti di forza: decondizionamento linguistico nella scuola dell’Infanzia con un’organizzazione laboratoriale; formazione docenti; curriculo verticale agito in modo concreto anche in riferimento all’utilizzo delle rubriche valutative; continuità di percorsi; attività di recupero anche in orario extra-scolastico e personalizzazione in classe/gruppi;analisi interna dati Invalsi e processi attivati; l’autovalutazione sui risultati come riflessione sull’agito, individuazione di priorità, scelta condivisa di azioni per percorsi di miglioramento di Circolo

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La riduzione delle ore di compresenza: rispondere ai bisogni di recupero implica un investimento finanziario che non copre le effettive necessità segnalate; 2.l’aumento del numero di alunni nelle sezioni/classi e un’eccessiva eterogeneità in termini di bisogni: la reale personalizzazione necessita di risorse umane anche per un lavoro laboratoriale efficace e a classi aperte; 2.Tardive assegnazioni fondi M.I.U.R Enti territoriali, anche oltre un anno dall'attuazione dei percorsi di recupero apprendimenti effettuati in extra-orario (es. Dispersione scolastica, Scuola in ospedale: la corresponsione economica, in tempi congrui, per esperienze di buona scuola effettuate su disponibilità e motivazione del personale è fattore determinante per riconoscere e valorizzare l’impegno finalizzato.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 21

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli alunni per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio e un lavoro teso al potenziamento degli apprendimenti (riferimento 2.2b indicatori livello apprendimento studenti del presente documento). Nel Circolo si è sviluppata l’abitudine ad un lavoro collegiale di riflessione, di scelte metodologiche e di modalità di osservazione/valutazione, di monitoraggio e verifica, di strutturazione di percorsi personalizzati verificati che incide positivamente sui risultati.Per quanto riguarda la valutazione degli esiti, il passaggio dal giudizio al voto ha fatto emergere la necessità di esprimere una valutazione che, seppur in ottica formativa, potesse essere esplicitata su base di indicatori condivisi e comuni al Circolo, perché insieme costruiti, a seguito di un percorso di formazione-ricerca-azione.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CNEE03700G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

63,8

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

56,4

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

58,0

64,9

0,5

57,1

-1,0

CNEE03701L II B

56,9

-7,7

46,5

-11,6

63,3

CNEE03706T

62,8

CNEE03706T II A

62,8

CNEE03708X

71,3

CNEE03708X II A

71,3

CNEE037125

61,6

CNEE037125 - II A

61,6

CNEE037136

69,0

CNEE037136 - II A

69,0

n/a

n/a

62,8

n/a

64,1 -1,1

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a 2,8

n/a

n/a

n/a

n/a 3,7

n/a

n/a

n/a

n/a 5,7

n/a

n/a

n/a

n/a

56,6

-1,4 64,9

64,4

62,9

67,0

66,5

2,8

68,8

2,3

CNEE03701L VB

68,6

4,9

68,5

2,0

CNEE03701L VC

60,5

-3,2

62,9

-3,7

60,8

CNEE03706T

57,2

CNEE03706T VA

57,2

n/a

n/a

n/a

66,9

1,2

65,4

60,8

n/a

n/a

CNEE03701L

CNEE03702N

n/a

n/a

CNEE03701L VA

CNEE03702N VA

n/a

n/a

6,1

61,0 -1,0

n/a

n/a

n/a

63,8 56,6

4,6

n/a

n/a

61,7 63,8

-2,9

n/a

60,8 61,6

7,0

n/a

64,1 60,8

-1,7

62,6 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

51,8

-1,0

61,0

63,3

n/a

ITALIA

CNEE03701L

CNEE03702N

n/a

Nord ovest

CNEE03701L II A

CNEE03702N II A

n/a

Piemonte

61,0 -1,8

n/a

Punteggio medio

n/a

67,2 -2,8

n/a

n/a

n/a

n/a

0,6 n/a

n/a

n/a

n/a

62,1

-2,1

67,7

1,2

CNEE03708X VB

64,7

1,1

62,0

-4,5

60,8

CNEE037136

65,9

CNEE037136 - V A

65,9

n/a

n/a

65,1

-4,3

61,5

n/a

n/a

n/a

63,0

60,8

n/a

n/a

n/a

CNEE03708X

CNEE037125

n/a

n/a

n/a

CNEE03708X VA

CNEE037125 - V A

n/a

n/a

n/a

67,2 62,1

-6,4

n/a

n/a

70,5 -2,9

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

70,5 74,6

2,2

n/a

74,6

4,2 n/a

n/a

n/a

n/a 8,2


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pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CNEE03701L II A

3

4

3

2

7

4

7

1

2

5

CNEE03701L II B

5

1

8

2

2

4

10

3

0

2

CNEE03702N II A

2

1

5

1

2

1

2

2

3

3

CNEE03706T II A

3

1

1

2

5

0

4

2

4

2

CNEE03708X II A

0

2

2

2

3

1

2

1

2

3

CNEE037125 - II A

5

2

1

5

9

2

7

1

3

9

CNEE037136 - II A

0

5

6

3

6

3

5

2

3

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CNEE03700G

16,2

14,4

23,4

15,3

30,6

13,6

33,6

10,9

15,5

26,4

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CNEE03701L VA

3

2

1

2

8

3

1

2

3

7

CNEE03701L VB

1

4

2

4

5

1

2

5

4

4

CNEE03701L VC

3

3

1

6

1

1

6

3

2

2

CNEE03702N VA

2

3

1

3

1

1

3

2

0

4

CNEE03706T VA

5

2

4

3

2

3

1

6

3

1

CNEE03708X VA

2

3

3

3

2

1

3

2

3

4

CNEE03708X VB

1

1

5

2

2

1

4

2

3

1

CNEE037125 - V A

5

3

4

4

3

1

3

3

5

6

CNEE037136 - V A

1

0

4

0

2

0

1

1

3

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CNEE03700G

18,9

17,2

20,5

22,1

21,3

10,1

20,2

21,8

21,8

26,1

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CNEE03700G 4,8 95,2 12,7 87,3 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CNEE03700G 4,7 95,3 4,8 95,2 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano comportamenti opportunistici: somministrazione con scambio docenti tra plessi e non delle materie interessate. Dati Istituto: Dal 2008 sempre superiori ai parametri. Anno scolastico 2013-14 (alcune classi campionate con somministrazione prove effettuate da esterni) Ital. e matem.2^: significativamente superiore a N/O e Italia, simile al Piemonte. 5^italiano: punteggi superiori all’Italia, simili a N/O e Piemonte; matematica: risultato significativamente superiore (da +2,1% a +4,1%). Livelli Apprendimento rispetto a parametri: la percentuale decisamente inferiore di alunni liv.1 e 2 è indice della ricerca di un risultato oltre i livelli minimi. In matematica è superiore il liv. 5 e in modo significativo in cl.se 5^ (+6,7% rispetto all’Italia). Tra le classi gli esiti sono più uniformi rispetto ai parametri. Analisi andamento delle medesime classi dalla 2^ (2011) alla 5^(2014): nel percorso scolastico, classi con esiti inferiori in 2^hanno recuperato notevolmente e in modo significativo, indice di potenziamento di apprendimenti. Le disparità non risultano concentrate in alcune sedi. Autovalutazione su analisi risultati Invalsi: incontri collegiali per individuazione punti di forza e di debolezza e su criticità, rilevazione cause e strategie di miglioramento anche trasversali. Sulle necessità emerse è progettata la specifica formazione sia con esterni sia in gruppi interni di ricerca-azione e di work-shop su buone pratiche didattiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Da analisi andamento medesime classi dalla 2^(2011) alla 5^( 2014): seppur con esiti sempre maggiori rispetto ai tre parametri di riferimento, calo in italiano, situazione che rispecchia però l’andamento del N/O, del Piemonte e dell’Italia. Lievemente inferiore ai parametri la percentuale di alunni liv.4 e 5 in italiano in cl.2^. 2. Come segnalato all’Invalsi non sempre si registra la corrispondenza tra il background socioeconomico e culturale assegnato ad alcune classi e la reale situazione. Criticità che si presuma possa derivare dalla compilazione dei questionari.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove Invalsi è superiore alla media nazionale e in linea con quello di scuole con medesimo background socio-economico. La varianza tra le classi è inferiore a quella media nazionale. Complessivamente i punteggi delle classi, ad eccezione di una, non si discostano dalla media della scuola, oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e matematica è significativamente inferiore alla media nazionale e inferiore anche il livello 2. La scuola, dal 2008/09, utilizza i risultati Invalsi come opportunità per riflettere sui risultati. La scelta è stata quella di non affidare ad un gruppo selezionato l’analisi dei risultati, ma di avviare un processo di lavoro collegiale: l’analisi si estende dal team docenti al gruppo di dipartimento al Collegio come momento di ratifica delle decisioni assunte e di verifica di quanto attuato. Al fine pertanto di avere risultati attendibili è attuata un’organizzazione che possa essere garante di correttezza nella somministrazione.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Educare alla cittadinanza responsabile e consapevole in una Da potenziare: il percorso di sviluppo dell'autonomia di scuola aperta a livello territoriale anche sul versante educativo, iniziativa e della capacità di orientarsi, anche attraverso uno vissuta come palestra di vita e di esperienze dove l’adulto è spazio più ampio alla riflessione metacognitiva modello di riferimento. Si è ritenuto importante interrogarsi su come agire: a)analisi Indicazioni Nazionali, scelta di valori condivisi, programmazione dell’ambito, accordi in continuità Infanzia/Primaria; scelta di suddividere Cittadinanza e Costituzione in 6 ambiti affidando la responsabilità di un settore, ad ogni docente di team che lo valuta in un lavoro trasversale; b) Comportamento. Scelte collegiali su valutazione: indicatori comuni Infanzia e Primaria per educare al corretto comportamento, autovalutazione degli alunni, valutazione periodica dei docenti del team e comunicazione alle famiglie;il giudizio finale sul documento di valutazione esplicita il risultato complessivo; c)Strumenti: osservazioni sistematiche/attività strutturate anche in continuità. d) Centralità del processo educativo: funzione strumentale e commissione specifica; e) Documentazione di percorsi trasferibili premiati anche a livello nazionale. Competenze: livello raggiunto buono; non sono significative le differenze tra plessi/classi. Casi di problematicità non sono sottovalutati già dall'Infanzia in un percorso di condivisione con la famiglia. Dal modello ministeriale che la scuola ha adottato per la certificazione delle competenze si evince coerenza con i traguardi perseguiti in questi anni. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il ruolo educativo della scuola è anche di prevenzione: per tale finalità si investe sistematicamente, in termini di impegno collegiale, affinché dai 3 ai 10 anni gli alunni usufruiscano realmente di un percorso unitario di crescita; percorso che, per essere concreto nelle sue finalità, richiede agli adulti condivisione e consapevolezza di scelte e di azioni. Non a caso l’incipit della riflessione è stata l’individuazione dei bisogni educativi dei bambini a partire dai quali, ogni anno, si progetta. l’Istituto coglie ogni occasione, anche dall’esterno, indirizzata all’esercizio della cittadinanza attiva, coinvolge le famiglie e annualmente definisce un progetto di Circolo, su una tematica comune, che si articola in vari percorsi a seconda delle classi e di quanto emerge nella specifica realtà. Il livello di competenza raggiunto è buono; in ogni classe sono sviluppate competenze sociali e civiche e in alcune classi il livello è ottimale. Non sono presenti concentrazioni anomale di problematicità. Sono adottati criteri comuni di valutazione del comportamento e sono utilizzati più strumenti per valutare i traguardi prefissati. La valutazione che ci assegniamo è correlata anche a: raggiunta identità di Circolo come “riconoscersi nelle scelte” ed attuarle in corresponsabilità; capacità acquisita di promuovere iniziative sul territorio, anche in rete, o di aderirvi; collaborazione di alcuni nella ricerca educativa dell’Università territoriale e sperimentazione di percorsi nazionali.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La consapevolezza che la qualità dell’apprendimento è adeguatezza ai fini ovvero ai risultati in termini di efficacia come risposta ai bisogni: risultati da leggere oltre l’immediato e a lungo termine, per un’analisi più oggettiva. Un processo di autovalutazione, come riflessione sull'agito per progettare azioni di miglioramento, non può pertanto eludere tale assunto. Al fine di avere dati su cui riflettere, dal gruppo di autovalutazione d’Istituto è emersa la proposta, condivisa a livello collegiale, di richiedere esiti del 1° quadrimestre degli alunni transitati nell'ordine di scuola successivo. Periodo questo ritenuto più significativo per le forti influenze degli apprendimenti pregressi e per poter avviare l’autovalutazione interna. Dai dati restituiti, che si riferiscono però ad un solo plesso, emerge quanto segue: gli esiti della valutazione in italiano e matematica tra i due ordini di scuola interessati è in larga misura corrispondente; corrispondenza di risultati si registra anche per il comportamento che in alcuni casi risulta migliorato: le problematicità riscontrate tendono ad acuirsi nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Complessivamente è del 2,9% la percentuale degli alunni che sono transitati nell'ordine di scuola successivo e non sono stati ammessi alla classe 2^.La restituzione dati come confronto è effettuata con l’Infanzia a seguito di un primo periodo di scolarizzazione nella Primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Il processo di continuità tra ordini di scuola diversi richiede comunque tempi lunghi: il non essere organizzati in Istituto comprensivo è penalizzante anche per l’autovalutazione dei risultati dei processi educativi e d’apprendimento attivati e per la continuità dei medesimi. 2. Il confronto tra le valutazioni della scuola nel 2°quadrimestre e i dati restituiti, evidenzia una disparità nella valutazione delle educazioni: nella Primaria, in tali ambiti disciplinari, risultano votazioni maggiori. Si ritiene importante pertanto promuovere un confronto congiunto tra docenti sugli indicatori di valutazione e sui pre-requisiti in ingresso nell’ordine di scuola successivo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Seppur i dati a disposizione per i risultati a distanza abbiano una valenza positiva in quanto la percentuale dei non ammessi alla cl. 2^ della Secondaria di 1° grado risulta molto bassa, si ritiene che il campione dati ricevuti sia eccessivamente esiguo per una riflessione piÚ ampia sul successo formativo: processo che non è solo determinato dal fattore "ammissione alla classe successiva", ma include anche i livelli di risultato.Ed è sui livelli che si ritiene importante iniziare un confronto di lettura al fine di riflettere sugli esiti degli apprendimenti e sugli indicatori di valutazione adottati.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CNEE03700G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 10,3 Medio - basso grado di 3,5 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 35,1 38,1 Alto grado di presenza 50,9 44,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CNEE03700G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNEE03700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,5

89,7

89,3

Si

89,5

89,7

89

Si

84,2

83,5

85

Si

84,2

81,9

83,4

Si

80,7

78,6

81,3

Si

52,6

48,1

57,9

Si

75,4

75,9

80,7

Si

31,6

25,7

29,3

Si

12,3

13,2

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerate le necessità di condividere finalità/percorsi in verticale, la prescrittività dei traguardi di competenze e il bisogno di innovazioni metodologiche, dal 2007 è stato avviato un processo di continuità che, a livello di dipartimenti e/o di gruppi di lavoro, a seguito di specifica formazione, si è così strutturato:1)analisi contesto e bisogni degli alunni (Infanzia e Primaria); parole chiave del curricolo implicito (di ciò che già si fa perché ritenuto importante per lo sviluppo dell’alunno) e mappa concettuale; confronto con il documento nazionale per corrispondenze e novità;2)stesura di un glossario per utilizzo consapevole di un linguaggio comune 3)Infanzia:individuazione nuclei concettuali, stesura traguardi specifici di ogni campo di esperienza anche per i 3 e 4 anni (non indicati nel documento) e di indicatori di osservazione per il profilo dell’alunno; 4)Primaria individuazione per ogni disciplina di: nuclei concettuali; obiettivi di apprendimento anche per le classi 1^ 2^ 4^(non indicati nel documento), metodologie e indicatori di competenza anche trasversali, rubriche valutative per ogni disciplina; 5)confronto e stesura curricolo di Istituto, con un documento di passaggio, utilizzato come strumento di progettazione, di monitoraggio/autovalutazione. Confronto territoriale: progetto in rete biennale 2013/’15 “Misure di accompagnamento Indicazioni Nazionali”. L’ ampliamento dell’offerta, in raccordo al curricolo, è correlato alla lettura della realtà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Seppur migliorato il lavoro di dipartimento, in termini di attiva partecipazione di tutti, emerge ancora la necessità di supportare un gruppo nella concretizzazione di quanto formalizzato. 2.E’ necessario agevolare l’inserimento del personale supplente nella realtà sia attraverso un sintetico documento esplicativo delle scelte e delle azioni concordate sia con l’affiancamento, come guida, di un tutor: un’opportunità di orientamento per sapere “come, perchè e dove andare” nella quotidiana pratica didattica.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CNEE03700G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 4,9 Medio - basso grado di 14 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 43,9 35,4 Alto grado di presenza 35,1 37,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNEE03700G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNEE03700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,5

83,2

81,4

Si

70,2

70,8

71,2

Si

84,2

90,5

86,4

Si

84,2

73,5

64,1

Si

61,4

64,6

57,4

Si

77,2

73,5

82,3

Si

56,1

60,8

58,6

No

40,4

40

42,2

No

8,8

8,1

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione è nata e continua come attività di studioricerca secondo la logica circolare del PDCA: pianificare su bisogni e aspettative con obiettivi specifici, misurabili, raggiungibili entro scadenze precise e reali, attuare, monitorare e controllare i risultati;decidere azioni di miglioramento delle performance per mantenere nel tempo l’adeguatezza ai propri fini. E’ sul curricolo condiviso a livello di Infanzia e Primaria che si progetta periodicamente su standard attesi, considerate anche le comuni scelte metodologiche per alcune abilità, e si valuta la qualità dei processi erogati. Organizzazione: dipartimenti disciplinari a classi parallele e di sostegno; gruppi in extra-orario. Analisi periodiche e condivisione collegiale a giugno come momento di riesame e di bilancio: agito, punti di forza, di debolezza, proposte di azioni.Ciò al fine di adeguare, da subito, la progettazione alle esigenze formative emerse a partire da adeguamenti del curricolo. Documentazione percorsi di buona prassi: condivisione collegiale e su piattaforma di Istituto. Al fine di poter analizzare il curricolo alla luce dello sviluppo di una didattica per competenze in un percorso sino al termine della scuola dell’obbligo, il Circolo ha promosso, per settembre, l’organizzazione di un convegno dal titolo:“ Valutare la scuola che apprende: insegnare per sviluppare le competenze e per certificarle” che vede un’alta partecipazione dei docenti delle scuole di ogni ordine e grado del territorio.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1 E’ necessario potenziare la diffusione capillare della traduzione pratica del dichiarato in agito in riferimento alla didattica per competenze: a)si attuano alcuni percorsi per competenze, specifici, progettati e studiati in gruppi di lavoro; b)non hanno i caratteri della regolarità costante per tutti l’organizzazione dell’ambiente a classi aperte, il lavoro di gruppo o il cooperative,la didattica laboratoriale.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,6 30,8

Validi

Situazione della scuola: CNEE03700G

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

17,5

27,8

18,9

36,8

41,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CNEE03700G

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,1 35,4 Prove svolte in 1 o 2 21,1 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,8 44,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,6 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

19,3

22,2

15,6

42,1

51,4

47,5

Situazione della scuola: CNEE03700G

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Strumenti di valutazione degli apprendimenti in tutte le discipline: rubriche valutative per ogni disciplina e modello di certificazione delle competenze dell’Istituto declinate su 5 livelli (nel corrente anno si è adottato il modello proposto dalla sperimentazione ministeriale per un unico documento a livello nazionale). Per offrire una valutazione chiara e trasparente per le famiglie, sulle prove sono riportati gli indicatori oggetto di verifica. Comportamento: utilizzo indicatori comuni su livelli. Stesura e somministrazione prove di verifica di Circolo a classi parallele per tutte le classi inizio e fine anno (prove finali Infanzia e prove ingresso cl.se 1^ stilate da commissione continuità Infanzia/Primaria); prove complesse di competenza per la cl. 5^ (predisposte da commissione autovalutazione). Sono concordati indicatori anche per la valutazione delle prove comuni di Istituto.Momenti di scuola aperta alle famiglie e al territorio sono occasione per l’attuazione di compiti autentici. I risultati, tabulati, sono oggetto di analisi per individuare punti di forza/debolezza e decidere azioni: modalità di valutazione partecipata e formativa in quanto garantisce crescita del contesto. Ulteriori strumenti: l’ osservazione sistematica e le prove strutturate periodiche. Gli esiti del percorso di ogni singolo alunno sono indice per eventuali attività di personalizzazione progettate nel team.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.A fronte di novità così importanti come l’emanazione delle Nuove Indicazioni, a livello nazionale non è stato previsto da subito un piano intensivo, capillare e articolato di formazione estesa: criticità sono emerse nella stesura del documento di certificazione delle competenze che ogni scuola dell’autonomia ha avuto la responsabilità di redigere. Pertanto, seppur a seguito di specifica formazione, si sono certificate da subito competenze, ma senza un confronto con altre realtà scolastiche e con difficoltà di “lettura” in caso di trasferimenti. Per questo bisogno di confronto si è accolta la sperimentazione nazionale. Il nostro modello non è disciplinare, ma certifica competenze trasversali declinate su livelli, quello ministeriale è più disciplinare: alcune difficoltà di interpretazione sono state segnalate al M.I.U.R. 2.Necessità di revisione rubriche valutative per migliorìe anche secondo la logica di didattica per competenze; 3 da potenziare, a livello capillare, la prassi di indicare sulle prove periodiche gli indicatori di valutazione per garantire trasparenza


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha un proprio curricolo, riferito ai documenti ministeriali e alle specificità della realtà, analitico nella descrizione di indicatori per i diversi anni di corso e di competenze anche trasversali. Il documento è strumento utilizzato dai docenti per la progettazione sistematica e condivisa dei percorsi didattici. Le attività di ampliamento dell’offerta si integrano nel progetto educativo/d’apprendimento dell’Istituto. Le attività presentano una definizione chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e sulla valutazione. I dipartimenti si caratterizzano per la figura di coordinatori di ambito e da un coordinatore generale. I docenti sono coinvolti in maniera diffusa. La scuola ha sempre certificato le competenze su proprio modello e da questo anno ha adottato quello ministeriale. I docenti utilizzano le rubriche valutative con indicatori di valutazione e l’utilizzo di prove comuni a classi parallele è prassi consolidata.I docenti analizzano risultati e riprogettano. Il percorso che ha portato a quanto descritto è frutto: di una formazione congiunta, capillare e costante; della volontà di mettersi in gioco in un rapporto dialettico e di sperimentazione da parte di un buon numero di docenti che è aumentato nel tempo; acquisite competenze anche in termini di coordinamento attività e capacità di lavorare in gruppo; di attività collegiali di studio, ricerca-azione, monitoraggio, valutazione. I documenti di Circolo sono strumento per orientare l’azione all'interno dell’Istituzione Scolastica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: CNEE03700G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61,4 74,3 Orario ridotto 3,5 1,4 Orario flessibile 35,1 24,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNEE03700G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNEE03700G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

42,1

31,1

52,4

Si

82,5

77,6

62,4

No

1,8

1,6

1,6

Si

17,5

13,8

13,9

No

1,8

10,5

10,4


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CNEE03700G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNEE03700G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

45,6

21,6

38,3

Si

94,7

94,3

89,8

No

3,5

2,7

1,9

No

7

8,4

8,5

No

0

0,3

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il diritto all'apprendimento, l’organizzazione è pensata al fine di: offrire il tempo scuola scelto (anche sino a 30/40 ore); ricavare ore di contemporaneità docenti per personalizzare: l’articolazione oraria è pensata in funzione degli apprendimenti (l’orario dei docenti è organizzato su base di criteri dati anche al fine di evitare eccessivi frazionamenti); utilizzare il tempo scuola in modo efficace per effettuare lavori a classi aperte; garantire il più possibile, anche in caso di assenze del personale per pochi giorni o in attesa del supplente, sia il normale svolgimento delle lezioni, sia l’adeguata vigilanza e pulizia dei locali. Ulteriore flessibilità: scelta di utilizzare, come ampliamento dell’offerta formativa, il 20% del monte ore annuale delle discipline per lo studio attivo del territorio. Spazi: Lettura del contesto per renderlo facilitatore, in caso di disabilità, e spazio sicuro e di benessere; laboratori informatici; n.4 aule Lim; laboratorio scientifico plesso centrale e dotazione materiale negli altri. Biblioteche: aggiornate in ogni plesso; biblioteca per docenti e ricca biblioteca Scuola Polo Disabilità al servizio del territorio (oltre 370 testi Erickson, software specifici). L’utilizzo dei laboratori e la funzionalità sono monitorate da figure di riferimento e sono aggiornati gli acquisti che avvengono sulla base delle necessità e di arricchimento delle dotazioni compatibilmente con la disponibilità economica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1 La riduzione del tempo scuola è una criticità: la didattica innovativa finalizzata, in tutte le sue articolazioni, allo sviluppo di competenze e all'esercizio/consolidamento delle medesime in compiti autentici richiede tempi distesi, considerata anche la fascia d’età degli alunni: la riduzione di 99 ore annuali del monte ore scolastico è una variabile importante. 2. Un plesso, da sempre ed unico in città, offre un modello orario a tempo pieno, autorizzato nel suo funzionamento solo tre anni fa: su 7 classi però solo 4 sono regolarmente autorizzate ed hanno perciò il previsto organico. Nel rispetto della richiesta dell’utenza tutte le classi vengono organizzate su tale modello: organizzazione resa possibile dall'utilizzo di economie complessive, in termini di risorse umane, che incide però, come criticità, sull'intero Circolo. 3) Alla disponibilità dei docenti a sostituire colleghi assenti per brevi periodi, garantendo stabilità, non corrispondono adeguati fondi. 4. Nonostante la continua richiesta di adeguamento, alcuni plessi non sono dotati di collegamento Internet; i laboratori della Primaria non sono attrezzati allo stesso modo (minima inoltre è la dotazione nell'Infanzia), alcuni sono da rinnovare: due aspetti di disparità in termini di funzionalità, utilizzo, opportunità. 5. Il numero esiguo di Lim, oltre che alla disponibilità di collegamento, è correlato all'impossibilità di effettuare nuovi acquisti e ai costi esosi di mantenimento.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Definita la qualità del servizio nei risultati del processo di insegnamento/apprendimento e di attivazione di processi educativi, è offerta a tutti coloro che nella scuola lavorano opportunità per “essere competenti” in rapporto alle specificità della propria funzione e alle finalità istituzionali: insegnare bene, conoscere e avvalersi di più metodologie in risposta ai bisogni ed agli obiettivi, utilizzare con regolarità gli strumenti informatici, la didattica laboratoriale, saper gestire le situazioni anche quelle più complesse che si possono verificare all’interno di una classe. Modalità: dall'aggiornamento alla diffusione interna di informazione anche a livello collegiale e condivisione di lavori didattici documentati in workshop e sulla piattaforma interna. Potenziamento utilizzo metodologie innovative e documentate: ambito logico-matematico (imparare con i numeri cinesi, nuove modalità per l’apprendimento della geometria, problematizzazione, relazioni e funzioni); ambito scientifico laboratoriale in collaborazione anche con Istituti Superiori del territorio (dall'interrogare la realtà a conduzione corretta di esperimenti, osservazione analitica e partecipata, variabili e causalità, problematizzazione); ambito linguistico (italiano: scrittura documentata/argomentare inglese: e-twinning e CLIL), peer-education, cooperative learning, laboratori di narrazione/teatro per lo sviluppo della competenza emotiva, didattica esperienziale sul territorio, interdisciplinarità.

Subarea: Dimensione relazionale

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1.Innovare è incertezza. Il contesto deve essere tale da permettere sicurezza nell'innovazione: classi sempre più numerose ed eterogenee per complessità e bisogni individuali non agevolano. L’utilizzo più regolare e capillare di metodologie innovative necessita di lavoro a piccoli gruppi e pertanto di potenziamento della contemporaneità docenti. 2.E’ necessario valorizzare con incentivi economici il personale che “si mette in gioco”, che è promotore di azioni e stimolo all'innovazione, che documenta. L’attuale situazione che permette un esiguo riconoscimento crea alla fine una disparità di trattamento a scapito di chi professionalmente investe più risorse.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CNEE03700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNEE03700G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 75 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 50,4 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CNEE03700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNEE03700G % 100 n.d. n.d. 52,7 60,5 n.d. 56,2 62,4 n.d. 33,1 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CNEE03700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNEE03700G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,5 43,1 43,9 Azioni costruttive 25 33,7 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 25 27,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNEE03700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNEE03700G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42,9 45,8 49,8 Azioni costruttive 67 39 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 42,3 33 34,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Scelta dell’Istituto: la scuola, laboratorio di esperienze di cittadinanza nella vita di ogni giorno e con una progettualità di Circolo; l’adulto come modello per relazioni autentiche tra pari, relazioni educative di qualità con gli alunni. Azioni: 1.scelte comuni (indicate nell'area 2.3) che hanno sviluppato la consapevolezza e la presa in carico effettiva della corresponsabilità educativa; 2. il qui ed ora (l’essere cittadini consapevoli nell'aula e nell'ambiente scolastico: relazioni positive, comportamento nel rispetto dei diritti/doveri); 3. esperienze concretamente interattive (accoglienza alunni bielorussi, conoscenza di esperienze volontariato, Biciclettando, laboratori con disabili adulti);4. pedagogia dei gesti (supporto ai compagni disabili, iniziative di solidarietà; coltivazione di orti, adesioni a giornate nazionali quali Mi illumino di meno, Alimentazione, Festa dell’albero, Safer Internet day…); 5.condivisione con l’esterno (Percorsi sull'agire legale);6.attività per l’inclusione delle e tra famiglie nella vita della scuola. Problematicità vengono affrontate da subito sempre con le famiglie per strategie d’azioni comuni e con progetti specifici in classe (es. media education, sicurezza). La logica è quella dialogica, di sviluppo dell'autoconsapevolezza in un clima di valorizzazione di linguaggi universali: la musica lo è per eccellenza e, in questa direzione, l’essere accreditati per la diffusione della pratica musicale è un bel supporto.

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1.In alcuni casi, la scuola sente su di sé la delega del compito educativo da parte della famiglia: una mancata collaborazione che inficia fortemente il percorso. La scuola dell’Infanzia è da alcuni considerata come opportunità di assistenza e viene misconosciuto anche il suo ruolo educativo: essendo la prima forma di scolarizzazione, all'interno pertanto di un ambiente autenticamente sociale, rappresenta il primo momento in cui si possono evidenziare problematicità.Nei casi citati, il percorso di supporto alla condivisione richiede tempi lunghi che non influiscono positivamente sull'adozione precoce di comuni strategie risolutive; 2 Da parte dei docenti è certamente da potenziare lo stimolo alla riflessione autovalutativa del comportamento dei singoli alunni in occasione del giudizio periodico del comportamento (da settimanale a mensile a seconda delle classi e della loro tipicità), affinché non sia mera trasmissione, ma momento formativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione degli spazi e dei tempi è funzionale all'apprendimento. I laboratori sono usati con buona frequenza da tutte le classi.In alcuni plessi i laboratori informatici non possono essere utilizzati al massimo della loro potenzialità poiché non risultano adeguati alle esigenze in termini di connessione.La scuola promuove didattiche innovative:sono organizzati momenti di lavoro a gruppo, di peer education, di esperienze e compiti autentici, di espressione del sé in relazione con gli alti, di utilizzo di nuove tecnologie per ricercare, creare, produrre, apprendere attraverso software specifici. Sono progettate attività ed esperienze che favoriscono, attraverso la partecipazione attiva, lo sviluppo di competenze trasversali. Nelle classi sono concordate regole di comportamento. I conflitti sono efficacemente gestiti anche con modalità di stimolo alla riflessione dell’alunno per sviluppo della consapevolezza degli effetti della propria azione. Si ritengono importanti: l’abitudine a documentare percorsi trasferibili; le scelte di Circolo sia in termini di valutazione che di un’unica progettualità condivisa a partire dai bisogni riscontrati e dalle opportunità che si presentano a livello territoriale.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CNEE03700G

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,1

5,6

13,5

45,3

44,5

61,2

51,6

49,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Garantire il successo scolastico a tutti:1centralità del tema nei Collegi; 2l’essere Polo Disabilità è opportunità per tutti i docenti. Buoni i risultati educativi/apprendimento. Alto il livello di inclusione. Obiettivi: a)Gruppo personale sostegno competente anche in osservazione e registrazione. Oggi è supporto per indizi di problematicità/strategie; b)Fornire strumenti adeguati per B.E.S. o italiano L2 (formazione e progetti specifici); c)Corresponsabilità: progettazione /verifica congiunta, incontri ASL,potenziamento colloqui con le famiglie e momenti di formazione congiunta, presentazione alunni nei passaggi/progetti di accompagnamento, strutturazione di ambienti “facilitatori” e accoglienti, progettazione/verifica congiunta, screening, flessibilità oraria e sezioni/classi aperte italiano L2/recupero, percorsi/progetti interculturali, azioni del dirigente di presa in carico e supporto. La scuola eroga un servizio al territorio (organizzazione formazione annuale), coglie opportunità (indagine Università To “Lingue immigrati in Italia”, progetto nazionale per DSA “Non è mai troppo presto, adozione modello nazionale PDP,collabora in reti). Materiale creato: “Banca dati” con obiettivi particolareggiati per disabili, BES,DSA; modello informatizzato PEI in ICF per sperimentazione territoriale; protocollo accoglienza stranieri, programmazione it. 1°livello, percorsi documentati, griglie esplicative per trasferimenti/ passaggi,progetti di recupero analitici e monitorati

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Gli alunni stranieri nati in Italia a 3 anni utilizzano, come giusto che sia,la lingua madre e,a seguito di un lavoro finalizzato,all'ingresso nella Primaria quella italiana a livello basico. Le difficoltà, e l’analisi dei dati Invalsi per cittadinanza ne è evidenza, sono riconducibili in genere alla padronanza lessicale.Se l’acquisizione della lingua è determinata dalla comunicazione all'interno di rapporti interpersonali,e la scuola è ambiente privilegiato, considerato che la padronanza della lingua astratta e decontestualizzata dello studio richiede dai 5 ai 7 anni,il lavoro in classe necessita di ulteriori momenti di personalizzazione in laboratori linguistici organizzati su moduli a scalare a livello di intensità:non sono sufficienti pertanto 2 ore settimanali di lavoro strutturato in gruppi. Per sveltire tempi di utilizzo efficace dell’italiano L2 1°e 2°liv.,sarebbe necessaria la figura di un’insegnante competente per un lavoro regolare e costante. Si ritiene inoltre che non giovi all'autostima e al senso di autoefficacia sottoporre alle prove Invalsi gli alunni stranieri di recente immigrazione (uno-tre anni) e comunque in genere in classe 2^ (per la 5^potrebbe essere previsto, come strumento facilitatore,l’uso del dizionario).2.A fronte dell’aumento n°alunni nelle classi e della complessità,è necessario potenziare le ore di assegnazione di insegnante di sostegno per gli alunni con disabilità lieve-media.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNEE03700G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNEE03700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86

95,7

92,1

Si

49,1

48,6

36

No No No No

8,8 22,8 5,3 7

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

21,1

14,9

14,5

No

31,6

23,8

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNEE03700G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNEE03700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,9

82,4

76,9

No

22,8

24,3

21,9

No

17,5

17,3

25,3

No

22,8

26,8

36,9

No

7

8,6

14,8

No

50,9

53,2

52,9

No

31,6

23,8

40,7

No

10,5

6,8

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Priorità, in termini di utilizzo del fondo di istituto, è accordata a ore aggiuntive in attività di recupero (criteri in allegato 9 Regolamento di Circolo) per: padronanza italiano L2 2° livello e nei rari casi di neo-immigrati per percorsi di 1^alfabetizzazione; BES, DSA. Il plesso dell’Infanzia interessato dall'alfabetizzazione in italiano, si è organizzato a sezioni aperte per attività laboratoriali. In tutte le classi dei plessi Primaria: personalizzazione in classe e lavori di gruppo; utilizzo ore di compresenza (per potenziarle si prevede la contemporaneità, su classi diverse, di n. 2 docenti esterni di IRC. Pertanto un solo docente di classe lavora con il gruppo che necessita di apprendimento linguistico); ore aggiuntive di insegnamento per i docenti. I percorsi di recupero sono tutti formalizzati e monitorati per un’eventuale riprogettazione: analisi dei bisogni, finalità, metodologia, risultato/potenzialità da sviluppare. I risultati del complessivo percorso dimostrano l’efficacia degli interventi. Il referente progetti è la funzione strumentale POF; non esiste un tutor poichè il recupero/personalizzazione è responsabilità di tutti i docenti del team. Giornate di recupero effettuate da docenti del Circolo: progetto Educando (sino a fine giugno n. 2 ore giornaliere e completamento con attività espressive/sportive in interazione con il territorio.). Significativa risorsa sono gli Enti e le Associazioni di volontariato che organizzano attività di doposcuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Le ore di compresenza docenti non risultano adeguate ai bisogni, considerato che spesso debbono essere utilizzate per la sostituzione dei colleghi assenti per brevi periodi , situazione in cui è pressoché impossibile reperire nell'immediato personale supplente disponibile:ore sottratte al lavoro di recupero in gruppi.2.La selezione di progetti su bandi nazionali/regionali spesso non permette di effettuare un percorso in tempi congrui e dilatati,concentrando gli interventi solo nell'ultimo periodo dell’anno scolastico:il recupero/sviluppo per essere efficace non può essere cumulativo,ma immediato, regolare, con tempi distesi per il consolidamento.3.Deve essere superata la sporadicità di interventi di potenziamento di studenti con particolari attitudini per assumere il carattere di regolarità: attività che richiede flessibilità maggiore nell'utilizzo di tempi e spazi. 4.La progettazione, seppur già analitica, non prevede i risultati attesi e definiti a priori, così come è necessario poter analizzare gli esiti degli alunni nel primo periodo dell’ordine di scuola successivo: due aspetti importanti per un percorso di autovalutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola realizza attività efficaci di inclusione, coinvolgendo il gruppo dei pari e diversi soggetti del territorio. E’ centro di formazione e di confronto tra scuole del territorio cebano-monregalese. Le attività didattiche sono di qualità , monitorate e se necessario riprogettate. La differenziazione dei percorsi didattici in risposta ai bisogni degli alunni è ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi sono efficaci per la maggioranza degli studenti ai quali sono rivolti e in tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d’aula. Si registra sviluppo di azioni concrete di corresponsabilità. E’ significativa la disponibilità dei docenti all'ampliamento dell’offerta formativa dal termine delle lezioni sino a fine giugno in attività di recupero/consolidamento apprendimenti. Una presa in carico realmente condivisa che motiva la valutazione che ci assegniamo anche se è necessario organizzare attività regolari di potenziamento per gli studenti con particolari attitudini disciplinari.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CNEE03700G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNEE03700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,6

97,5

Si

80,7

79,2

75,8

Si

100

98,9

95,7

No

42,1

63,8

60,8

Si

75,4

78,9

75,7

Si

71,9

61,9

61,3

Si

19,3

16,5

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Prima forma di continuità è con la famiglia per conoscere/far conoscere, condividere anche momenti di formazione congiunta e percorsi didattici. Per la scuola, la continuità di percorsi è organizzata tra docenti Infanzia e Primaria in un regolare e costante lavoro. Azioni: formazione congiunta (es. Indicazioni nazionali, l’argomentare, la letto-scrittura), workshop interni esplicativi di percorsi didattici, curricolo verticale, formazione da docenti Primaria competenti ambito matematico-scientifico per lo sviluppo di tale pensiero nell'Infanzia; accoglienza (maggio) dei bimbi dell’Infanzia nella Primaria e proposta di attività concordate; scambio di informazioni (settembre) e illustrazione analitica griglie di passaggio, accompagnamento di alunni disabili in ingresso Primaria. Azioni specifica commissione (presenza anche di docenti delle Paritarie): problematicità riscontrate ingresso classe 1^, accordi su prerequisiti essenziali e regole di comportamento; stesura annuale di prove in uscita dalla scuola dell’Infanzia e di prove d’ingresso in cl. 1^, restituzione dati. Dai bimbi Infanzia e cl.se 1^ è stato realizzato il sussidio Crescere, Imparare, Leggere con simboli PCS per favorire il passaggio di un alunno autistico grave. Azioni con Scuola Secondaria: incontro scambio informazioni alunni; giornata di accoglienza alunni e, se concordate, attività comuni; accompagnamento alunni disabili per favorirne l’orientamento; reti per bandi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ necessario dare maggior efficacia alla continuità con la Secondaria di 1° grado, processo reso più complesso dal fatto di essere istituti distinti e pertanto con una specificità molto radicata. Per un processo formativo organico e completo sarebbe utile un curricolo in verticale. Obiettivo a lungo termine che può iniziare, in una specifica commissione di docenti motivati, dalla verifica sui risultati dell’importante lavoro effettuato in anni precedenti ovvero: analisi di competenze per il passaggio anche in riferimento a ortografia, comprensione delle consegne, esposizione orale, metodo di studio; confronto metodologie e individuazione obiettivi di riferimento per un comportamento socialmente positivo. Anche il ritorno degli esiti è importante per azioni di miglioramento interne che possono scaturire da analisi congiunte relative a competenze verificate in ingresso e indicatori di valutazione.


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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La conoscenza di sé in relazione con gli altri è uno degli obiettivi che la scuola si prefigge consapevole che per orientarsi e sapere dove andare è fondamentale lo sviluppo dell’identità soggettuale in relazione. Conoscersi significa allora autoconsapevolezza di bisogni, diritti, doveri, desideri, sogni, paure, potenzialità, limiti; possesso di radici storico-culturali, come uno dei tanti modi di affrontare la realtà; conoscenza delle modalità personali di apprendimento. La scuola affronta questo percorso di conoscenza del sé in relazione con opportune strategie: la via narrativa come capacità di narrare le proprie esperienze ed ascoltare quelle altrui sino alla narrazione storica e alla riflessione critica; la via ludica anche di simulazione; quella dell’azione in termini di diritti-doveri che incoraggiano il ragionamento induttivo; lo studio attivo del territorio; il dialogo/ascolto nel braim-storming, nei circle time, nell'abitudine ad interrogare la realtà, nella riflessione metacognitiva. Una metodologia che, nell’offrire spazio al pensiero creativo, si caratterizza per una pluralità di esperienze e di forme espressive nella quotidianità del percorso d’apprendimento disciplinare, favorisce la ricerca creativa e consapevole sul proprio stile e modo di essere. A tal fine sono anche organizzate attività laboratoriali

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Il punto maggiore di debolezza riguarda la costante pratica della riflessione metacognitiva sui risultati dell’apprendimento e di autovalutazione, anche su aspetti educativi, da parte degli alunni. Attività che richiedono un tempo congruo di espressione orale: pertanto è un lavoro che per essere compreso nelle sue finalità deve essere adeguatamente spiegato alle famiglie.2. un gruppo di docenti(30%) non utilizza o utilizza parzialmente strategie didattiche finalizzate alla consapevolezza del sè.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività in continuità con la scuola dell’Infanzia sono organizzate in modo efficace in un rapporto dialettico e di collaborazione tra docenti anche come progettazione di attività finalizzate a favorire il passaggio. Sono predisposte informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli alunni, preparate congiuntamente attività di verifica al termine della scuola dell’Infanzia e prove di ingresso nella Primaria. Attività rese possibili dall’utilizzo del curricolo verticale esplicativo del sapere, saper fare, saper essere. I docenti collaborano nella predisposizione di percorsi anche documentati. Le attività di continuità con la Secondaria di 1°grado presentano un livello di strutturazione sufficiente e sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi attraverso un incontro di passaggio informazioni. Durante l’anno è previsto un momento di accoglienza degli alunni che si caratterizza, in alcune sedi, per lo svolgimento di attività comuni. In caso di riscontrata necessità sono organizzati momenti di accompagnamento per gli alunni che transitano sia dall’Infanzia che dalla Primaria.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Mission:Garantire il successo scolastico di ciascun alunno (includere, personalizzare o individualizzare con corresponsabilità per prevenire insuccessi e dispersione scolastica);Garantire competenze attraverso esperienze dotate di senso, approcci metodologici adeguati e di utilizzo costante delle tecnologie,percorsi in continuità e aperti all'esterno;Garantire “l’imparare ad essere cittadini” consapevoli del proprio ruolo;Indagare la soddisfazione delle aspettative dell’utenza;Essere un partner affidabile per le famiglie e un solido punto di riferimento culturale per il territorio.Risultati attesi che necessitano di un’organizzazione flessibile, di personale competente e motivato,di capacità progettuale ad ogni livello, di un dialogo continuo all'interno e all'esterno,di volontà di riflettere sui risultati ottenuti e su quelli di percezione dell’utenza secondo una logica circolare per il miglioramento. Scelte strategiche di processi sono finalizzate alla qualità come adeguatezza ai fini: successo formativo e positiva percezione degli stakeholders (prioritari: famiglie e alunni). Un impegno a far bene in risposta ai bisogni.Scelte: flessibilità organizzativa, gestione per processi correlati e condivisi, formazione continua, autovalutazione, valutazione esterna con visita (Marchio S.A.P.E.R.I. USR Piemonte). Scelte dichiarate e rese pubbliche, presentate /rendicontate al Consiglio di Circolo dal dirigente nelle relazioni di accompagnamento/verifica al Programma Annuale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La reggenza che costringe il Dirigente ad un duplice carico di lavoro e di responsabilità, fa sì che non ci sia “quotidianità” di presenza in ben due istituti. E se la leadership deve essere diffusa è altrettanto vero che accompagnare lo sviluppo sempre in divenire di un’ istituzione, gestirla motivando e supportando, promuovere la comprensione delle novità legislative perché non siano accettate passivamente ma siano “fatte proprie”, puntare su relazioni efficaci a tutti i livelli, condividere i processi è un impegno che va ben oltre il mero ruolo di adempimento burocratico. E’ un personale coinvolgimento che non può essere sostenuto su più fronti. 2.Nella Direzione Didattica, oggi più che mai per la complessità del sistema scuola, è indispensabile la figura di un docente distaccato per supporto all'organizzazione. 3. Non è ancora patrimonio comune l’idea della valutazione esterna come opportunità. L’esperienza di valutazione esterna S.A.P.E.R.I. è stata accolta con coinvolgimento e al termine giudicata positivamente perché condotta da persone di “scuola” riconosciute competenti dai docenti.La novità normativa dell’obbligatorietà della valutazione per le scuole accompagnata dall'incertezza “sul chi,come,che cosa, quando e per quali finalità valuta” crea ansie generali e non favorisce, nel personale più reticente(30%), la consapevolezza della valutazione esterna come opportunità che ha il significato più autentico nel superamento dell'autoreferenzialità per migliorare.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Pianificare richiede conoscenza di esigenze presenti e di quelle che si possono prospettare per anticiparle. Logica per il miglioramento: quella circolare del P.D.C.A in un lavoro collegiale e diffuso; scelta di priorità con obiettivi specifici misurabili realistici e raggiungibili entro un tempo preciso e gestibile;azione, monitoraggio/verifica,lettura risultati, individuazione azioni miglioramento e comunicazione piano. Strumento di controllo: Criteri qualità e punti di controllo riferiti alle 6 aree S.A.P.E.R.I.(relazione sul sito della scuola sez.Scuola-famiglia) ovvero Servizi (riesame della direzione su esiti questionari biennali di percezione alunni/famiglie/personale, su evidenze relative a gestione e funzionalità); Apprendimenti (analisi dati Invalsi, prove a classi parallele inizio e fine anno, in itinere, esiti lavori di gruppo docenti, esiti progetti di personalizzazione/individualizzazione);Pari opportunità ed Etica (valutazione strutturata dei progetti come gradimento per gli alunni, efficacia risultati, ripetibilità; esiti lavori di specifica commissione e del GLI istituto); Ricerca/Aggiornamento/sperimentazione (esiti attività d ricerca-azione, del piano di formazione come ricaduta nella pratica didattica); Integrazione (risultati attività integrate con il territorio). Il DS e lo staff effettuano il riesame su quanto emerso:punti di forza,criticità, proposte di azioni e di investimenti finanziari per la riprogettazione.

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1.Deve essere migliorata la capacità di analisi quantitativa e statistica dei dati; 2. È da sviluppare il processo di analisi dati sui risultati d’apprendimento a lungo termine. 3.Il controllo dei processi in termini di elaborazione questionari, prove complesse, tabulazione dati richiede personale competente e un impegno notevole in extra-orario: attività che vengono progettate e quantificate, in termini di monte ore complessivo di impegno, sulla base della disponibilità finanziaria che pertanto non permette un diffuso coinvolgimento nel lavoro di interpretazione.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CNEE03700G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 42,2 29,5 Tra 500 e 700 € 34,4 39,5 Tra 700 e 1000 € 20,3 24,6 Più di 1000 € 3,1 6,3 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CNEE03700G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNEE03700G %

Riferimento Nazionale %

78,16

75,3

74,8

72,8

21,84

24,7

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CNEE03700G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNEE03700G % 88,57

82

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CNEE03700G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNEE03700G % 104,76

89,7

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CNEE03700G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNEE03700G %

27,42

19,9

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CNEE03700G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNEE03700G % 22,73

28,9

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CNEE03700G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNEE03700G Collegio dei docenti Si 85,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 15,6 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 37,5 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 14,1 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente Si 18,8 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,2 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CNEE03700G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNEE03700G No 57,8 66,4 Si 82,8 62,5 No 9,4 6,6 Si 26,6 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

6,3

11,4

10,6

No

1,6

8,5

10

No

0

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CNEE03700G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNEE03700G Collegio dei docenti No 40,6 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 75 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,1 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,6 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,6 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 46,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CNEE03700G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNEE03700G Collegio dei docenti No 51,6 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 25 28,5 Il Dirigente scolastico No 4,7 8,8 Lo staff del Dirigente No 3,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,8 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 23,4 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CNEE03700G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNEE03700G Collegio dei docenti Si 85,9 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 42,2 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 45,3 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CNEE03700G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNEE03700G Collegio dei docenti Si 79,7 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 48,4 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,3 3,6 2 Il Dirigente scolastico Si 28,1 26 21 Lo staff del Dirigente No 3,1 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,9 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CNEE03700G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNEE03700G Collegio dei docenti Si 20,3 17 24,1 Consiglio di istituto No 48,4 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,6 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 37,5 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CNEE03700G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNEE03700G Collegio dei docenti No 32,8 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 43,8 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 17,2 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 26,6 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,8 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,9 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CNEE03700G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNEE03700G Collegio dei docenti Si 87,5 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 26,6 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 17,2 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,1 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNEE03700G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNEE03700G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

87,59

75,5

66,7

55,6

n.d.

3,2

3,4

2,6

12,41

15,5

21,2

24,3

n.d.

7,3

9,4

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Logica: modello delle relazioni umane in un sistema aperto. Per lo sviluppo della consapevolezza che l’impegno di ciascuno, ad ogni livello, è determinante per il risultato complessivo di una scuola come comunità professionale che coopera, l’ impegno del Dirigente è volto a: motivare e coinvolgere; mediare; valorizzare; offrire opportunità di formazione e di scambi; creare occasioni reali di cooperazione in studio-ricerca, diffusione informazioni, confronto; garantire supporto nelle criticità; assicurare trasparenza e chiarezza nell'assegnazione di ruoli; reperire risorse; garantire, con coerenza, l’esercizio dei diritti/doveri di ciascuno. Un impegno per relazioni dialogiche e di ricerca della soluzione collegiale maggiormente condivisa. Non è prevista in alcun caso la distribuzione a pioggia delle risorse economiche. I fondi su criteri di trasparenza, condivisione, efficacia ed efficienza del servizio sono erogati al personale impegnato in attività autorizzate con indicazione di obiettivi e sono conformi a priorità/criteri del POF.Il Piano Attività include la suddivisione dei compiti tra il personale ATA che però è disponibile e preparato in caso di sostituzioni. Incentivi: riconoscimento del valore di attività aggiuntive che qualificano l’offerta formativa o ad essa sono funzionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La riduzione ministeriale del FIS per le funzioni strumentali: 5 sono le figure strumentali (POF, Disabilità, Cittadinanza, Tecnologia ed informatica, Formazione) con incarichi formalizzati analitici nella definizione di compiti in un lavoro di stretto raccordo con il DS e l’intero staff. Un impegno oneroso che si ritiene di dover retribuire adeguatamente: pertanto i fondi erogati dal Miur per tale funzione sono integrati dal FIS (nella tabella “Modalità di distribuzione delle risorse per le Funzioni Strumentala la scuola si colloca nella fascia + di 1000 €). 2.I fondi ministeriali non solo non prevedono una retribuzione per i due collaboratori del DS, ma è stata anche abolita l’indennità di sostituzione. Non usufruendo del distacco di un docente e ritenendo etico prevedere un’equa retribuzione per la complessità e l’impegno che il ruolo di collaboratore comporta in extra-orario, il compenso aggiuntivo sottrae ulteriori risorse dal FIS. 3.La valorizzazione di ruoli specifici e di risultati richiede anche il riconoscimento ministeriale attraverso l’erogazione di una somma finalizzata al fine di non sottrarre risorse importanti per attività aggiuntive di insegnamento o,per poterle garantire,di dover necessariamente limitare compiti, ruoli, partecipazione a gruppi di lavoro. 4.In un sistema complesso la comunicazione efficace, in termini di messaggio compreso da tutti, è una criticità: è data per scontata. Migliorarla tra tutto il personale è un obiettivo

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CNEE03700G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNEE03700G 9

9,63

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CNEE03700G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNEE03700G 2762,78

8555,94

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CNEE03700G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNEE03700G 43,55

82,86

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CNEE03700G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNEE03700G % 24,90

24,23

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CNEE03700G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNEE03700G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

21,9

15,3

15,5

0

1,6

6,8

13,3

0

9,4

5,1

9,4

1

78,1

75,9

48,5

0

23,4

28,2

28,4

0

28,1

17

11,6

0

34,4

34,5

36,6

1

14,1

22,6

27,3

0

25

22,9

20,6

0

9,4

12,7

14,9

1 0

21,9 10,9

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CNEE03700G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNEE03700G 0,33

3,7

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CNEE03700G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNEE03700G % 67,32

52,7

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:CNEE03700G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CNEE03700G formazione linguistica matem-scient, gruppi idi ricerca azione e innovaz.didat., diffusione in workshop interni; creazione piattaforma interna xcondivisione mat.did.;stampa sussidiario locale prodotto da alunni segnalato INDIRE scuola palestra di vita educativa su ambiente; interdisciplinarita' e percorsi comuni diversi x classi in tutti i plessi;creazione di testo narrativo comune tradotto in cartone animato pluripremiato. Scuola promotrice di inclusione: da fine lezioni sino a fine giugno corsi con ins.interni di recupero potenziamento gruppi bimbi di tutti i plessi +svariate attivita' laboratoriali con rete territoriale. Coinvolgimento famiglie


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: CNEE03700G

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,3 6,1 Basso coinvolgimento 15,6 13,9 Alto coinvolgimento 78,1 80

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La risposta ad esigenze evitando frammentazioni per l’unitarietà Emerge la difficoltà di monitorare e valutare i progetti di processi, si concretizza nella scelta ed attuazione di progetti confrontando risultati attesi con i risultati ottenuti. come valore aggiunto ed opportunità educativa e d’apprendimento. I progetti, per i quali si aderisce a bandi o a reti di scuole e si allocano le risorse finanziarie, emergono come necessità collegiale e accomunano tutte le scuole del Circolo: riconoscersi in un percorso di impegno comune favorisce il senso di appartenenza ad un istituto con una precisa identità. Se il progetto è attuato perché serve, va oltre il periodo di finanziamento: è nella ricaduta didattica la sua durata illimitata. Grazie alla progettualità in risposta a bisogni anche di formazione, oggi nel Circolo si utilizzano metodologie innovative, il territorio continua ad essere laboratorio didattico, sono sorti gruppi anche territoriali di confronto disciplinare e di percorsi didattici. Le relazioni di accompagnamento e di verifica al Programma annuale illustrate analiticamente al Consiglio di Circolo, importante interlocutore nella gestione finanziaria, sono strutturate in modo da esplicitare con chiarezza finalità del POF, investimento progettuale della scuola, risorse impegnate e provenienza fondi,risultati. Non sono richiesti finanziamenti extra alle famiglie: oltre a quelle del MIUR, le risorse provengono da selezione bandi, contributi del Comune di Mondovì, premi a percorsi didattici documentati. Sono selezionate sul criterio dell’utilità le varie proposte a costo zero.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito e rese pubbliche mission e priorità che sono condivise nella comunità. I processi sono oggetto di controllo e autovalutazione per la riprogettazione. Compiti e ruoli sono definiti in modo chiaro e sono funzionali all'azione della scuola. La scuola è impegnata nella raccolta di finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli del MIUR. per poter realizzare le priorità definite anche in termini di ampliamento dell’offerta. A supporto si declinano le strategie e le azioni individuate e attuate per realizzare la mission condivisa: formazione come leva strategica per la competenza professionale; progettare la qualità fissando i risultati di apprendimento a partire da scelte condivise all'interno di un’organizzazione con una precisa identità riconosciuta; sviluppo di una comunità professionale attraverso:1)un costante lavoro di gruppo a vari livelli; 2) la diffusione delle buone prassi didattiche; 3) la continuità; progetti comuni al Circolo come risposta unitaria ai bisogni specifici. Si registra un alto coinvolgimento del personale. I compiti del personale che riveste ruoli sono chiari anche a livello collegiale. L’utilizzo delle risorse economiche e materiali avviene secondo criteri di efficacia ed efficienza e su priorità, a seguito di riesame della Direzione con il Dsga e sui dati dell’autovalutazione. Ogni azione indicata è finalizzata alla realizzazione della mission. Organizzare per rendere effettiva la mission dichiarata implica però la consapevolezza dell’alto grado di complessità determinata dalla pluralità di processi interessati e che sono tra di loro correlati e interagenti: e ogni processo si caratterizza per punti forti e punti deboli, criticità che fanno sì che debbano essere sempre definiti e ridefiniti obiettivi di sviluppo/miglioramento.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CNEE03700G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNEE03700G 10

2,8

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CNEE03700G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNEE03700G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 2

31,3 18,8

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

6

23,4

19,5

15,3

1

15,6

9,2

5,6

0

35,9

20,7

21,1

0

37,5

59,1

46

0

17,2

19,5

16,5

0

10,9

3,4

2,2

0 1

0 10,9

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CNEE03700G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNEE03700G % 51,29

29,7

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CNEE03700G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNEE03700G 74,76

71,5

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CNEE03700G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNEE03700G 1,27

0,9

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Formazione è leva strategica di riqualificazione professionale: dal 2008 scelta di investire con regolarità su tale processo. Strategia:a) da necessità a scelte in rapporto agli obiettivi; b)organizzare corsi di qualità in sede, anche aperti al territorio, per evitare ai docenti costi di spostamenti. Favorire la partecipazione a corsi esterni, supportare i costi di iscrizione a convegni fuori regione; c) formazione su tematiche di interesse collettivo nel piano attività funzionali; d) autoformazione: gruppi di ricerca-azione, workshop di condivisione percorsi didattici esemplificativi di ricaduta dell’aggiornamento; e)crescita di formatori interni. Temi ricorrenti: Valutare e autovalutare, insegnare per competenze trasversali (ambiti matematico-scientifico, linguistico, inglese, LIM e TIC) Altri: Indicazioni Nazionali, metacognizione, cooperative learning, italiano L2, gestione contabile, sicurezza. La scuola è sede di corsi matematica AVIMES, promuove corsi e convegni sul territorio e serate con le famiglie. Elevato è il grado di soddisfazione dei corsi in riferimento alla spendibilità. La piattaforma interna è archivio di materiale fruibile. Ricaduta dei processi: patrimonio comune di conoscenze; il 70% dei docenti ha acquisito nuove competenze metodologiche che investe nella didattica; il 30% dei docenti è impegnato in attività di documentazione e autovalutazione processi. Corsi specifici sono organizzati anche per l’ATA. Il piano di formazione è ipotizzato a giugno

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.L’aggiornamento su metodologie per lo sviluppo di competenze in lingua italiana si è caratterizzato, in questi anni, per una minor qualità di efficacia degli interventi con conseguente difficoltà ad attivare gruppi motivati di ricercaazione. 2.La formazione come diritto/dovere: se da un canto la scuola promuove opportunità di aggiornamento e crea condizioni di esercizio del diritto, dall'altro entra in gioco la responsabilità personale di libera scelta. Seppur tutto il personale abbia usufruito e usufruisca di aggiornamento, e si registri negli anni una crescita d’interesse e partecipazione, i dati a disposizione evidenziano una scelta dei singoli nettamente diversa: l’esiguità del Fondo d’Istituto non permette più di incentivare, per valorizzarlo, l’impegno di quei docenti che in tal processo investono molte energie. Considerato che le necessità di aggiornamento scaturiscono, a livello collegiale, in risposta a novità normative e/o a criticità riscontrate nello specifico contesto e che la progettazione condivisa è frutto di un patrimonio comune di conoscenze/abilità, sarebbe importante poter gestire fondi specifici per un piano di formazione comune e contestualizzato.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il raggiungimento di una meta prefissata è frutto di un’impresa collettiva all’interno di un quadro di regole di azioni di senso, per il fine stabilito, che richiedono: a) consapevolezza di ciascuno del “dove si va, perché, come”; b) riconoscersi in valori concordati, esplicitati, agiti. Un percorso lungo, con tempi diversi di percorrenza. La dinamicità dell’Istituto offre a ciascuno la possibilità di esprimere le proprie potenzialità a vari livelli. E’ numericamente cresciuto il gruppo di personale formato che ha potenziato o maturato competenze didattiche anche nell’area tecnologica, di ricerca-azione per l’innovazione, di coordinamento processi, di progettazione/documentazione percorsi, di autoanalisi di processi attivati. Il gruppo, riconosciuto dal Collegio, ha un’importante funzione di stimolo, di coinvolgimento allargato, di erogazione di formazione interna in momenti strutturati e organizzati. Un impegno di qualità che è valorizzato con la fiducia espressa in: delega di alcune funzioni, stimolo a trasferire all’esterno esperienze didattiche, assegnazione di incarichi, e, a livello tangibile, con incentivi economici contrattati su disponibilità finanziaria. Nell’informativa sono chiaramente indicati i criteri di individuazione del personale. Incarichi specifici e di collaborazione con la dirigenza, menzioni e pubblici ringraziamenti, incentivi economici sono previsti per valorizzare la professionalità del personale ATA. E’ aggiornato il database sulle competenze

1 Attualmente nell'Istituzione scuola non può esistere un reale ed effettivo sistema premiante sia perché i compensi aggiuntivi sono irrisori e non adeguati all'impegno sia perché non erano mai state declinate le modalità effettive di messa in atto di tale sistema.2.Il gruppo può essere ampliato e può essere allargata la sfera di influenza: un percorso di crescita come autoconsapevolezza e disponibilità a mettersi in gioco da parte di alcuni.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CNEE03700G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNEE03700G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

53,1

46,5

53,5

Si

62,5

63

61,1

Si

56,3

54,3

48,9

No No Si Si Si Si Si Si

57,8 62,5 70,3 81,3 32,8 18,8 79,7 98,4

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CNEE03700G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,5 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 26,6 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 60,9 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CNEE03700G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNEE03700G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

85

13,1

8,4

6,9

15

14,4

12,2

9,9

15

8,4

8,3

6,6

0 0 6 14 108 6 15 8

6,4 3,5 7,4 6,6 7,1 2,2 9,3 15,4

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La forza che sostiene l’impegno di ciascuno è l’essere e sentirsi parte di una comunità professionale che piano piano si costruisce condividendo scelte di scopi, di valori, di azioni, cambia rotta se necessario e ricerca nuove modalità in un costante lavoro di equipe e di apertura all’esterno. Il Collegio Docenti si articola in dipartimenti di ambito, commissioni e gruppi di lavoro. I lavori di Dipartimento di ambito (analiticamente descritti nella sez.Processi 3.1 Curricolo), interessano tutti i docenti organizzati in sottogruppi per classi. Quest’anno l’attenzione, oltre alla consueta analisi sui dati Invalsi, si è così concentrata: Infanzia percorsi logicimatematici e Primaria stesura percorsi a seguito di formazione (argomentare, scrittura documentata, SIPRO). Scelta dell’Istituto: supportare con incentivi finanziari la motivazione e l’impegno di alcuni docenti a progettare, controllare e valutare percorsi di Circolo in commissioni di lavoro (Pof, CittadinanzaCostituzione-Intercultura, Continuità Infanzia/Primaria/Sec.1°grado,Sito e Piattaforma, Autovalutazione di Istituto, Scuola Polo Disabilità, Nucleo inclusività) o nel lavoro di gruppo di ricerca-azione metodologica: scrittura documentata, matematica e scienze, (incremento di componenti dal 12% al 30% in quello matematico-scientifico, neo costituito quello di italiano con il 27% di docenti). I materiali prodotti sono fruibili sulla piattaforma interna.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Più difficoltoso risulta il lavoro nei Dipartimenti, rispetto a quello dei gruppi-commissioni che si caratterizzano per la volontarietà, e pertanto per la scelta individuale di partecipazione. Azioni di miglioramento individuate: per potenziare l’efficacia dei Dipartimenti prevedere il lavoro in gruppi ancora meno numerosi e, per l’Infanzia, formazione su temi indicati. 2.E’da potenziare l'utilizzo della piattaforma come fruizione di materiale e inserimento del medesimo da parte di un gruppo più allargato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative che risultano, dai monitoraggi, di elevata qualità con ricadute nella didattica (60% del personale). Utilizza anche modalità di peer to peer. La scuola valorizza il personale e assegna incarichi sulla base delle competenze. I criteri di individuazione del personale da retribuire con il Fondo di Istituto sono chiaramente esplicitati nell'informativa alle RSU di Istituto. Sono presenti più gruppi di lavoro che producono prodotti di qualità per la comunità professionale e che sono condivisi. La scuola predispone momenti di scambio e di confronto anche territoriali organizzando corsi di formazione-aggiornamento estesi. Efficace, e con il carattere della costanza e della regolarità, è lo scambio tra docenti di quanto appreso, sperimentato, documentato.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CNEE03700G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,9 Media partecipazione (3-4 34,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 42,2

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CNEE03700G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 49,2 31,7 19

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CNEE03700G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 7,9 11,2 Bassa apertura 11,1 10,4 Media apertura 19 17,1 Alta apertura 61,9 61,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CNEE03700G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNEE03700G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

43,8 29,7

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

29,7

25,3

18,7

0 0 1

1,6 62,5 57,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CNEE03700G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNEE03700G per motivo) per motivo) 0

32,8

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

40,6

29,4

24

4

90,6

87,3

74,2

0

12,5

13,6

10,1

0

18,8

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CNEE03700G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNEE03700G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

34,4 53,1

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

64,1

54,3

44,3

1

35,9

25,1

16,7

0

7,8

15,1

9,7

0

26,6

22,1

12

1

35,9

55,5

30,5

0

40,6

23,4

20,2

0 0

26,6 4,7

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CNEE03700G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,1 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,6 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 56,3 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CNEE03700G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNEE03700G Si 37,5 39,7 Si 71,9 56,7 No 1,6 5,4 Si 20,3 21,4 No 45,3 33,8 Si 46,9 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

59,4

55

57,6

Si Si No

73,4 51,6 21,9

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CNEE03700G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CNEE03700G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 70,3 71,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Aprirsi all'esterno è uscire dai propri rassicuranti confini per mettersi in gioco insieme ad altri. Se i risultati necessitano di un dialogo costruttivo con le famiglie, la comunicazione interattiva si estende anche a coloro che, a vari livelli (politico, sociosanitario-assistenziale, istruzione, sportivo, di volontariato) hanno precise responsabilità di “crescita” sociale e quindi partecipano alla realizzazione della mission della scuola. Vivere il territorio come presenza attiva e portatore di interesse in un rapporto dialettico è un processo relazionale sempre in divenire: su questo la scuola investe ed è riconosciuta come significativo interlocutore. E’ dinamica nella proposta/adesione ad eventi e dal territorio riceve molto in termini di collaborazioni. Sceglie l’adesione o promuove la costituzione di reti in risposta solo a ciò che serve in termini di priorità stabilite; reti orientate allo sviluppo di progetti per la prevenzione del disagio e dell’abbandono scolastico, ad offrire ampliamenti dell’offerta (recupero/potenziamenti degli apprendimenti, attività laboratoriali, doposcuola: Reti Familiarmente e Connessi –C.S.S.M e Comune Mondovì, Rete locale su Indicazioni Nazionali, Fasce Deboli U.S.R.Piemonte,) e reti che permettono opportunità di formazione per i docenti anche a livello regionale (Rete regionale A.V.I.M.E.S Rete nazionale S.I.R.Q. Marchio S.A.P.E.R.I.). Si indaga la soddisfazione dei portatori d’interesse a livello informale e in modo strutturato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le reti si contraddistinguono per una buona collaborazione nella fase della progettazione. Generalmente manca il processo di monitoraggio e autovalutazione congiunta sul funzionamento e sugli effetti prodotti, come risultati, dal lavoro in rete.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CNEE03700G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNEE03700G % 25,43

25,3

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CNEE03700G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 27,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 60,3 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,9 6 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CNEE03700G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNEE03700G n.d.

5,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 26,6 17,8 Medio - alto coinvolgimento 59,4 73,2 Alto coinvolgimento 14,1 9

Situazione della scuola: CNEE03700G

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lavorare per la qualità, riferita ai risultati del processo educativo e di apprendimento, implica la consapevolezza che la riflessione non può prescindere dalla percezione dell’utenza come soddisfazione di aspettative in corrispondenza della mission della scuola. Le famiglie allora sono partners importanti nei confronti dei quali la scuola si impegna per: 1) essere punto di riferimento affidabile;2) chiarezza di comunicazione per favorire la comprensione di finalità e modalità; trasparenza di azione; indagare la percezione; rendicontare; costruire un rapporto sinergico e di autentico coinvolgimento anche nella risoluzione di situazioni problematiche. Propositiva è la partecipazione negli Organi Collegiali. Azioni: promozione di serate congiunte su tematiche educative, di incontri di confronto; attività che prevedono interventi di genitori/nonni come esperti; condivisione di percorsi didattici in giornate di scuola aperta; coinvolgimento in eventi. Molto elevata è la partecipazione al dialogo con la scuola. Spesso è dalle famiglie l’iniziativa di proposte con e dentro la scuola: in questo senso molto attiva è l’Associazione Genitori. Dai questionari alle famiglie emerge una percezione di soddisfazione anche come effettiva presa in carico e risoluzione positiva delle problematicità. La scuola, dal canto suo, “sente” la fiducia che le famiglie le accordano. Il confronto questionari a.s.2011-’14 permetterà di avere dati relativi a obiettivi di miglioramento stabiliti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Seppur in casi rari: la disarmonia tra famiglie all’interno delle classi incide sul clima relazionale complessivo della classe;2.in alcune realtà la scuola deve promuovere un maggior coinvolgimento dei genitori; 3.gli impegni del Dirigente per incarico di reggenza, non hanno permesso l’organizzazione dell’incontro annuale con i rappresentanti di classe: una mancata opportunità di dialogo utile per la riprogettazione, anche in termini organizzativi; 4.la scuola deve imparare a interrogare le famiglie su aspetti dell’offerta formativa, ad analizzarli alla luce della coerenza con il POF, ad organizzare suggerimenti validi in attività.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha un ruolo attivo e propositivo sul territorio, partecipa/coordina reti vissute come opportunità di risposta agli specifici bisogni,collabora con soggetti esterni ed anche con gli istituti superiori e le locali Università; ha imparato a guardare alla realtà più distante come opportunità.E' coinvolta in momenti di confronto per le politiche formative sul territorio. Le collaborazioni attivate con le Associazioni e/o con le famiglie hanno esito significativo per migliorare la qualità del processo formativo. Il rapporto con le famiglie è dialogico e la partecipazione, alle proposte della scuola, è elevata.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Potenziamento esiti in italiano:seppur superiori ai parametri e con andamento nel tempo corrispondente ai medesimi, hanno subito un decremento.

Lingua italiana cl.5^: andamento costante o superiore, rispetto al parametro Italia, nella lettura longitudinale del dato (medesima cl.se in 2^/5^)

Verifica successo formativo anche in riferimento ai risultati nell' ordine di scuola successivo

Attuare un efficace processo di continuità:dal confronto alla progettualità (prosecuzione attività con Secondaria di 1° Grado)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le prove Invalsi sono utilizzate come strumento di autovalutazione sugli esiti d’apprendimento. Seppur i risultati siano superiori ai parametri di riferimento (da +2,8% a +7,5% in 2^; da +1,7% a + 5,4% in 5^), dal confronto longitudinale sugli esiti in italiano delle medesime classi in 2^ e in 5^ emerge una riduzione del gap tra Istituto e Italia. Tendenza che risulta costante nel confronto fra le classi 2^ dal 2008/’09 al 2010/2011 e le stesse classi in 5^. Dall’analisi delle prove è emerso come alcune problematicità siano trasversali e interessino processi comuni a italiano e matematica: la ricostruzione del testo, l’argomentare, la risoluzione di problemi. Individuate cause e modalità di risoluzione, si tratta allora di focalizzare l’attenzione sull'insegnamento della lingua italiana per potenziarne ancora gli esiti: la padronanza di ampie conoscenze linguistiche è infatti condizione indispensabile per il successo scolastico in ogni ambito di studio. La restituzione dati Invalsi è utile strumento anche per controllare la distribuzione degli esiti sui livelli della medesima cl.se in 2^ e 5^: dati utili per verificare sia i recuperi sia i potenziamenti. Al fine poi di avere un ritorno sull’efficacia del lavoro svolto come qualità di apprendimenti, importante è la continuità, come progettualità, con l’ordine di scuola successivo. Un confronto necessario per un organico processo di sviluppo degli apprendimenti.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Organizzare un corso annuale di formazione territoriale, anche come ricerca-azione, per la didattica delle competenze in verticale Ricaduta della formazione nella didattica: stesura di percorsi graduali di competenza


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Stesura di un curricolo di passaggio all'ordine di scuola successivo con esplicitazione di indicatori di riferimento disciplinari/trasversali Ambiente di apprendimento

Potenziare la didattica laboratoriale, di esplorazione, di ricerca, di esperienze e problemi reali, di dialogo e riflessione metacognitiva Incrementare la flessibilità organizzativa, come prassi quotidiana d’aula Incrementare l’utilizzo, da parte dei docenti, della piattaforma documentale della scuola come risorsa per la diffusione di buone prassi didattiche

Inclusione e differenziazione

Potenziare i laboratori di italiano L2 1^ e 2^ livello

Continuita' e orientamento

Istituire una commissione congiunta con la Secondaria di 1^ Grado e nominare un referente d'Istituto Ottenere la restituzione dei risultati conseguiti dagli alunni nell'anno di passaggio all'ordine di scuola successivo per analisi come autovalutazione Progettare e attuare percorsi congiunti Infanzia/Primaria su nuclei concettuali della lingua italiana

Orientamento strategico e organizzazione Richiesta di personale, in organico della scuola aggiuntivo, per una risposta adeguata all'alfabetizzazione e al potenziamento linguistico Investimento finanziario nella formazione e nella costituzione di gruppi di lavoro come ricerca-azione, monitoraggio, autovalutazione, documentazione Organizzare con il Dirigente dell'ordine di scuola successivo un processo concreto ed efficace di continuità Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Aumentare il coinvolgimento del numero di docenti competenti con funzione di formatori interni o coordinatori di gruppi di lavoro anche territoriali

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Collaborare con enti/associazioni per attività in extra-orario di recupero/potenziamento Coinvolgere le famiglie in momenti di scuola aperta esplicativi di buone prassi didattiche documentate Promuovere o aderire ad accordi di rete finalizzati agli obiettivi indicati


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1)Il personale è la risorsa più importante. Se l’Istituzione deve creare condizioni di fattibilità di processi tesi alla qualità come adeguatezza ai fini, è dal quotidiano lavoro in aula che derivano i risultati. Personale competente, consapevole di condividere un progetto unitario in un lavoro di apprendimento tra pari dove il contributo di ciascuno è valore, che si sente coinvolto e supportato nell'innovazione contribuisce allo sviluppo degli obiettivi. 2)L’ambiente opportunità d’apprendimento nella proposta di esperienze di senso, in interazione, per ampliare il lessico- parlare - dialogare per scopi diversi e progettare, per suscitare il gusto della lettura anche “ragionata” e della riflessione critica; una gamma di opportunità anche multimediali che ben rispondono ai diversi stili d’apprendimento e alle “nuove” caratteristiche percettive e cognitive dei bambini. 3)Personalizzare su bisogni linguistici richiede progettazione con risultati attesi per un’analisi oggettiva, regolarità/tempi intensivi, ma anche opportunità di approfondimenti per tener vive, in ciascuno, curiosità e motivazione ad apprendere. 4) L’apprendimento necessita di gradualità, unicità, verticalità: un percorso che non è scontato, ma che può essere costruito, con la volontà di tutti, in sinergia. Verificare gli esiti a distanza significa allora, per la scuola, sia superare l’autoreferenza nella valutazione sia, se necessario, dar vita a nuovi percorsi o migliorare quelli che già si stanno attuando.


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