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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8G6005 I.C. VIALE DEI CONSOLI 16
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RMIC8G6005 RMEE8G6017 VA VB RMEE8G6028 VA VB VC RMEE8G6039 VA RMEE8G604A VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Alto Medio Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8G6005 0.0 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8G6005 0.5 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8G6005 0.0 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto comprende quattro plessi di scuola primaria e due di scuola secondaria, le diverse sedi sono abbastanza lontane fra loro questo fa si che le realtà socio-economiche e culturali dell'utenza siano diverse, non omogenee. Dai dati in nostro possesso risulta che il background socio-economico complessivo della scuola sia di livello medio, ma eterogeneo nelle diverse sedi: si va da un livello medio alto della primaria “Puccini” ad un livello medio basso della “Damiano Chiesa”. L’utenza è caratterizzata dalla presenza di un buon numero di alunni stranieri, pari a circa il 15% degli alunni totali. Le percentuali di alunni non italofoni sono diverse nei vari plessi: è maggiore nel plessi Damiano Chiesa ed Opita Oppio dove è pari rispettivamente al 21,9% ed al 24,7%, minore nel plesso Aldo Fabrizi dove è pari al 6,5%. Sono presenti numerosi studenti in situazione di disagio e/o di disabilità. La connotazione multiculturale dell’istituto è sicuramente un’opportunità: il curricolo scolastico è centrato su temi legati all’intercultura, all’integrazione, al rispetto ed all’accettazione dell’altro e del diverso. Molti sono i progetti deliberati dal Collegio dei Docenti che hanno queste finalità. La presenza di alunni con bisogni educativi speciali spinge l’Istituzione scolastica ad attuare una politica dell’inclusività per garantire il diritto all’istruzione e il successo formativo a tutti gli studenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il carattere multiculturale vincola la scuola a dedicare parte delle sue energie umane e risorse economiche all’attuazione di attività di L2 e di progetti volti all’integrazione delle diversità linguistiche e culturali ed alla loro valorizzazione, con lo scopo di consentire l’integrazione degli alunni provenienti da famiglie non italofone congiuntamente all’arricchimento degli alunni italofoni. A tal fine è stata costituita una Commissione di docenti. Anche la presenza di alunni con bisogni educativi speciali richiede l’impiego di risorse ed energie: due docenti hanno avuto l’incarico di Funzioni strumentali con specifica delega su questa materia ed è stata istituita una Commissione di lavoro formata da docenti.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le sedi dell’Istituto sono ubicate nell’area del quartiere La scuola nell'elaborazione della sua proposta didattica deve tuscolano compresa tra il Quadraro, l’Appio Claudio e piazza fare i conti con l'esiguità delle risorse economiche. dei Consoli. La densità di popolazione è alta, ma è presente un buon numero di servizi, di centri di aggregazione e di aree verdi, alcune di rilevanza naturalistico-archeologica, come il Parco degli Acquedotti. Sono presenti società e centri sportivi, cinema, piscina e una biblioteca comunale. Il quartiere del Quadraro è stato teatro di un importante episodio della Resistenza per cui è stato insignito della medaglia d’oro. Si segnalano alcune realtà del territorio che collaborano con la scuola: la Fondazione Mondo Digitale, con cui si portano avanti progetti di robotica e di alfabetizzazione informatica; l’associazione Music Village, con cui è stata stipulata una convenzione per l’insegnamento di vari strumenti musicali; associazione Tana Libera Tutti con cui è stata stipulata una convenzione per il servizio pre-scuola e baby parking. Il contributo del comune è legato esclusivamente alla manutenzione degli edifici scolastici. Nel capitale sociale della scuola rientrano anche le famiglie degli alunni, nel corrente a.s. è stata costituita, da un gruppo di genitori e docenti, l'associazione “AmICi Viale dei Consoli 16” avente obiettivi in accordo con le finalità dell’I.C. Viale dei Consoli 16.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMIC8G6005
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
53,4
48,9
23,4
33,3
39,2
55,3
13,3
11,9
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1
Situazione della scuola: RMIC8G6005
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le varie sedi sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici, le condizioni degli edifici sono generalmente buone, sono presenti, complessivamente, le rampe d’accesso facilitato, le porte antipanico i servizi igienici per disabile e ove necessario ascensori. Tutti i plessi sono in possesso delle certificazioni di agibilità e di prevenzione incendi. Per quanto riguarda gli strumenti didattici la situazione cambia tra le diverse sedi. Nel complesso la scuola dispone di biblioteche, palestre e laboratori di informatica, d'arte e scienze. La presenza delle Lim non è capillare in tutte le aule, sono in numero maggiore nei due plessi di scuola secondaria, rispettivamente 4 nella sede di via del Quadraro e 6 nella sede di via Opita Oppio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche disponibili sono limitate al Fis e ai fondi stanziati per la formazione dei docenti. Non sempre la strumentazione è adeguata per l'attuazione di alcune attività didattiche, in alcuni plessi andrebbe potenziata la strumentazione dei laboratori (scientifici, informatici ecc.).
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8G6005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8G6005 123 80,9 29 19,1 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8G6005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8G6005
35-44 %
N°
5
4,1
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
41
33,3
44
35,8
33
26,8
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8G6005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8G6005 38,1 61,9 100,0
Istituto:RMIC8G6005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8G6005 93,5 6,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMIC8G6005 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMIC8G6005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 7,8 94 92,2 0,0 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% -
0,0
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMIC8G6005
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMIC8G6005
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta un corpo docente composto di 152 unità. Il L'esiguità dei finanziamenti impedisce di valorizzare le corpo docente è abbastanza stabile e ciò assicura la continuità individualità e le specifiche competenze presenti nel corpo didattica: l'80,9% dei docenti è a tempo indeterminato (dato in docente mediante, per esempio, l'attuazione di progetti specifici. linea con le altre scuole di Roma, 81,3%). Il corpo docente risulta essere piuttosto giovane rispetto alle medie nazionali. Tra i docenti a tempo indeterminato il 4,1% ha età inferiore ai 35 anni, il 33,3 % ha età compresa tra i 35 ed i 44 anni, il 35,8% tra i 45 ed i 54 anni il 26,8% ha età maggiore di 55 anni. Questo dato, legato probabilmente al fatto che l'I.C. è di neo-formazione,è importante in quanto la presenza nel corpo docente di una buona percentuale di "menti giovani" è foriera di nuove idee e di voglia di sperimentare. Ciò è evidenziato dall’incremento della progettualità nel POF 201415 rispetto all'anno precedente. Per quanto riguarda i titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato, nella scuola secondaria tutti hanno la laurea, il 35% è in possesso di un master. Nella scuola primaria circa il 40% è laureato, il 30% possiede una specializzazione linguistica. Il Dirigente scolastico è assunto a tempo indeterminato da quando ha avuto l’incarico nel nostro Istituto (a.s. 2012-2013), anno di istituzione dell'IC"Viale dei COnsoli,16".
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Studenti con cittadinanza non italiana
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% studenti non italiani.pdf
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8G6005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
225
99,6
193
100,0
199
100,0
211
99,5
194
99,5
ROMA
40.351
97,4
40.093
97,9
38.606
97,9
38.726
98,2
38.281
97,9
LAZIO
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8G6005
% classe 1
classe 2
% classe 2
120
92,3
113
95,0
ROMA
36.923
92,9
36.617
93,1
LAZIO
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8G6005
7
8
21
45
ROMA
9.212
LAZIO
12.737
ITALIA
152.904
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
47
16
12
-
14,9
31,9
33,3
11,3
8,5
0,0
11.045
8.855
6.322
1.829
1.174
24,0
28,7
23,0
16,4
4,8
3,1
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8G6005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
1
0,5
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8G6005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,8
-
0,0
1
0,7
ROMA
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8G6005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
1,8
2
1,0
4
2,1
6
2,9
-
0,0
ROMA
669
1,6
612
1,5
488
1,3
483
1,2
314
0,8
LAZIO
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8G6005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
1,6
1
0,8
-
0,0
ROMA
530
1,4
459
1,2
275
0,7
LAZIO
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8G6005
% classe 1
classe 2
8
3,7
ROMA
1.135
LAZIO
1.514 17.324
% classe 2
classe 3
8
4,3
2,8
921
2,8
1.277
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
4
2,1
2,3
726
2,4
1.014
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
% classe 5
6
2,9
2
1,0
1,9
726
1,9
503
1,3
2,0
1.000
1,9
710
1,4
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8G6005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,8
5
4,4
2
1,4
ROMA
804
2,1
760
2,0
563
1,4
LAZIO
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alle percentuali di ammessi alla classe successiva la scuola si colloca nella media rispetto alle altre scuole. Nella scuola primaria le percentuali di ammessi alla classe successiva sono maggiori rispetto alle scuole del resto d'Italia, di Roma e del Lazio. Nella scuola secondaria la percentuale di permanenze in prima è del 7,7%, leggermente superiore rispetto alla media delle altre scuole di Roma (7,1 %), del Lazio (6,9 %) e d'Italia (6,8%). Questo dato viene compensato da una minore percentuale di permanenze in seconda: 5% contro il 6,9% di Roma, 6,7% del Lazio e il 6,3% del resto d'Italia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando i voti riportati dagli studenti in sede d'esame finale si evidenzia che manca la fascia della lode. Considerando i 10 e i 10 e lode in un'unica fascia la percentuale degli alunni della nostra scuola che si inserisce in questa nuova fascia è dell'8,5% valore leggermente maggiore rispetto alle altre scuole di Roma, del Lazio e d'Italia (rispettivamente 7,9%, 8,2 % e 7,8%). Inoltre, la percentuale di alunni che appartiene alla fascia del nove è significativamente inferiore rispetto a quella delle scuole di riferimento: 11,3% contro il 16,4 delle altre scuole di Roma, 16,5 del Lazio e 15,8 d'Italia. Al contrario la percentuale di voti intermedi (7 o 8) é maggiore Rispetto ai voti riportati in sede d'esame di Stato la percentuale rispetto alla media. di alunni che appartengono alla fascia bassa è significativamente inferiore rispetto alla media: 14,9% contro il 24% delle scuole di Roma, il 24,3% delle scuole del Lazio, e il 27% delle scuole d'Italia. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 24
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola resta sostanzialmente invariata dal punto di vista numerico da un anno all'altro. I casi di non ammissione alla classe successiva rientrano nelle medie nazionali. La distribuzione degli studenti per fasce di voto all'esame di Stato evidenzia un numero significativamente inferiore di alunni appartenenti alla fascia bassa (6) rispetto alle medie nazionali, con un aumento delle frequenze delle votazioni nelle fasce di voto centrali (7-8).
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 25
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
pagina 26
Istituto: RMIC8G6005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
70,4
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Lazio
61,0
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
59,2
68,8 59,2
-5,6
74,1
15,6
RMEE8G6017 II B
79,2
14,5
68,4
9,9
RMEE8G6017 II C
66,0
1,3
57,1
-1,4
3,0
60,0
1,6
RMEE8G6028 II B
73,9
9,2
58,8
0,4
RMEE8G6028 II C
68,4
3,8
60,8
2,6
72,1
n/a
n/a
n/a
25,8 7,5
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
25,8
70,8 76,0
11,2
77,0
19,0
RMEE8G604A II B
68,0
3,3
65,0
7,0
RMEE8G604A II C
71,0
6,3
62,2
3,7
64,6
62,6
66,5
-32,6
RMEE8G604A
62,2
n/a
n/a
n/a
RMEE8G604A II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
n/a
n/a
67,8
n/a
n/a
n/a
70,5
72,0
59,7
n/a
RMEE8G6028
RMEE8G6039
n/a
n/a
RMEE8G6028 II A
RMEE8G6039 II B
n/a
66,8
0,4
RMEE8G6017
n/a
n/a
ITALIA
RMEE8G6017 II A
n/a
n/a
Centro 54,0
5,1 n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
63,7
n/a
62,9
68,3
65,8 70,9
7,6
69,2
3,6
RMEE8G6017 VB
62,2
-1,1
70,0
4,0
4,4
70,4
4,6
RMEE8G6028 VB
73,1
9,9
69,6
4,0
RMEE8G6028 VC
63,4
-0,2
62,5
-3,3
55,1
n/a
n/a
n/a
63,9 -8,5
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
63,9
64,6 66,8
3,5
69,5
3,9
RMEE8G604A VB
63,2
-0,1
65,2
-0,5
RMEE8G604A VC
63,9
0,6
73,9
8,3
67,7
63,0
69,5
-1,9
RMEE8G604A
62,3
n/a
n/a
n/a
RMEE8G604A VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
n/a
67,7
n/a
n/a
n/a
67,8
55,1
67,3
n/a
RMEE8G6028
RMEE8G6039
n/a
n/a
RMEE8G6028 VA
RMEE8G6039 VA
n/a
69,7
2,8
RMEE8G6017
n/a
n/a
n/a
RMEE8G6017 VA
n/a
n/a
n/a
62,4 0,8
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
57,3 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
58,5
n/a
57,3
56,8 56,8
0,0
RMMM8G6016
67,7
RMMM8G6016 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
71,3
0,0
40,8
0,0
RMMM8G6016 III B
68,4
0,0
66,7
0,0
RMMM8G6016 III C
65,3
0,0
62,1
0,0
RMMM8G6016 III D
72,4
0,0
61,6
0,0
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
pagina 27
Istituto: RMIC8G6005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro
Prova di Matematica ITALIA
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Lazio
Centro
ITALIA
Punt. ESCS (*)
RMMM8G6016 III E
70,7
0,0
54,4
0,0
RMMM8G6016 III F
57,4
0,0
58,5
0,0
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
pagina 28
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE8G6017 II A
2
0
13
0
0
0
0
1
2
11
RMEE8G6017 II B
0
3
1
1
12
1
0
2
5
7
RMEE8G6017 II C
0
2
5
3
1
3
1
3
3
3
RMEE8G6028 II A
1
5
1
1
8
1
3
4
3
5
RMEE8G6028 II B
2
0
3
5
11
4
2
6
6
5
RMEE8G6028 II C
4
0
0
4
5
1
2
3
3
4
RMEE8G6039 II B
1
5
3
5
9
22
0
0
0
0
RMEE8G604A II A
2
0
0
0
8
0
0
2
0
9
RMEE8G604A II B
3
2
4
4
8
0
0
6
11
5
RMEE8G604A II C
2
2
1
6
9
2
4
1
6
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC8G6005
10,2
11,4
18,6
17,4
42,5
20,1
7,1
16,6
23,1
33,1
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE8G6017 VA
0
2
0
9
5
0
0
8
6
2
RMEE8G6017 VB
1
9
3
6
3
0
5
4
8
4
RMEE8G6028 VA
2
1
3
4
5
1
3
4
4
5
RMEE8G6028 VB
0
1
6
1
7
0
5
2
3
5
RMEE8G6028 VC
1
6
4
4
3
1
4
7
6
0
RMEE8G6039 VA
6
4
4
2
4
5
2
5
3
5
RMEE8G604A VA
4
4
1
6
6
1
5
5
5
6
RMEE8G604A VB
1
7
7
3
4
0
7
6
8
1
RMEE8G604A VC
3
5
4
6
5
0
0
5
11
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC8G6005
10,5
22,7
18,6
23,8
24,4
4,6
17,9
26,6
31,2
19,7
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
pagina 29
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMMM8G6016 III A
2
0
6
4
10
14
8
0
0
0
RMMM8G6016 III B
2
2
2
7
5
1
3
2
5
7
RMMM8G6016 III C
0
4
7
4
3
1
2
8
2
5
RMMM8G6016 III D
0
2
5
7
6
2
5
2
7
4
RMMM8G6016 III E
0
3
5
8
7
1
9
11
2
0
RMMM8G6016 III F
3
7
4
7
0
1
7
7
3
3
% studenti Livello 1 RMIC8G6005
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,7
14,8
23,8
30,3
25,4
16,4
27,9
24,6
15,6
15,6
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
pagina 30
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8G6005 9,0 91,0 53,9 46,1 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8G6005 10,0 90,0 7,8 92,2 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle rilevazione nazionali la scuola si colloca ad un livello superiore rispetto alle medie nazionali sia in italiano che in matematica nei diversi ordini di scuola. Fa eccezione la prova di matematica delle classi terze di scuola secondaria in cui la scuola è nella media rispetto alle altre scuole del Lazio e d'Italia, leggermente sotto la media rispetto alle altre scuole del centro Italia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti delle rilevazioni nazionali di matematica delle classi terze di scuola secondaria sono un punto di debolezza: il punteggio ottenuto risulta nella media rispetto al Lazio ed all'Italia ma è inferiore rispetto all'Italia centrale. Si segnala che questi dati sono penalizzati dalla correzione del punteggio per il cheating. Le due classi penalizzate raggiungevano risultati migliori rispetto alle altre. Sorge il dubbio, visto che le classi erano presentate come buone dai docenti, di trovarsi di fronte a La percentuale di studenti collocati nei livelli 1 e 2 in italiano e dei falsi positivi. matematica è inferiore alle medie nazionali. Fa eccezione la Nella prova di matematica delle classi seconde della scuola matematica in terza secondaria in cui il numero di studenti in primaria si riscontra un'alta varianza tra le classi e una varianza fascia 1 e 2 è paragonabile alle medie nazionali. all'interno delle classi molto distante dalle medie nazionali. Questo dato è stato accentuato dal punteggio ottenuto da una La percentuale di studenti collocati nei livelli 1 in italiano singola classe. Anche in questo caso ci si interroga tende a diminuire col progredire degli studi. Livello 1: 10,2% sull'eventualità della presenza del fenomeno del cheating o di in seconda primaria, 10,5% in quinta primaria, 5,7% in terza un falso positivo. secondaria. Nel progredire degli studi diminuisce la percentuale di alunni che si collocano a livello 5 nella prova di matematica: 33,1% in seconda primaria, 19,7% in quinta primaria, 15,6% in terza secondaria. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 31
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI di italiano e matematica è superiore rispetto alla media nazionale in tutte le rilevazioni tranne che nella prova di matematica di terza secondaria. La varianza tra classi in italiano è poco superiore rispetto a quella media. In matematica, generalmente, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola con l'eccezione di singole classi che si discostano in negativo. La quota di studenti collocati nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale con l'eccezione della matematica in terza secondaria in cui la percentuale di studenti in fascia 1 e 2 è paragonabile alle medie nazionali.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I due ordini di scuola utilizzano griglie per l'attribuzione del voto di comportamento. Nella scuola secondaria il voto è attribuito utilizzando una scheda che prende in considerazione 4 indicatori: 1)interesse, partecipazione ed impegno; 2) Rispetto del regolamento di istituto; 3)Assolvimento dei doveri scolastici; 4) Frequenza e puntualità. Il livello raggiunto da ogni indicatore viene attribuito attraverso descrittori, il voto di comportamento deriva dalla media raggiunta nei 4 indicatori. Nella scuola primaria le competenze sociali sono valutate mediante una griglia contenente i seguenti indicatori:1) Disponibilità ad apprendere 2) Capacità comunicativa 3) Partecipazione alle attività 4)Autonomia 5)Risoluzione dei problemi 6) Relazioni: (con adulti e pari); 7) Relazioni: (rispetto delle regole della convivenza democratica e del sistema scolastico). La valutazione è attribuita usando una scala di valori che va dal parziale al pieno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri utilizzati nei due ordini di scuola per l'attribuzione del voto di comportamento e delle competenze sociali sono stati elaborati in modo non condiviso e pertanto non sempre sono comparabili. Non tutte le competenze chiave inserite nelle indicazioni europee sono valutate,andrebbe sviluppata/incrementata la valutazione delle seguenti competenze chiave: 1) competenza digitale; 2)imparare ad imparare; 3)spirito d'iniziativa ed imprenditorialità; 4) consapevolezza ed espressione culturale.
Nel corrente anno scolastico è stato elaborato uno strumento per monitorare il grado di raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza nei due ordini di scuola. Questo strumento utilizza come indicatore il voto di comportamento nella scuola secondaria e due indicatori del voto di comportamento della scuola primaria. Tale strumento, utilizzato in via sperimentale nel corrente anno scolastico, è ancora parziale e andrà perfezionato: bisognerà I dati raccolti indicano che nella scuola primaria solo il 6% elaborare criteri comuni e/o condivisi (relativamente ai due degli alunni raggiunge le competenze chiave e di cittadinanza in ordini di scuola) per l'attribuzione del voto di comportamento e modo parziale, il 10% in modo sufficiente, mentre l'84% le strumenti per valutare le altre competenze chiave. raggiunge in modo adeguato o più che adeguato. Nella scuola secondaria manca la fascia del raggiungimento delle competenze in modo parziale, la fascia della sufficienza è del 5% mentre il 95% degli alunni raggiunge queste competenze in modo adeguato o più che adeguato. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola adotta, nei diversi ordini di scuola, criteri comuni per l'attribuzione del voto di comportamento. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto, rispetto ai dati raccolti, è buono in entrambi gli ordini di scuola. Lo strumento utilizzato per monitorare il grado di raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza deve essere sviluppato e perfezionato.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC8G6005
11,4
% Linguistica 8,9
% Professionale
% Qualsiasi area
17,8
6,4
% Scientifica 14,0
% Tecnica 29,2
% Umanistica 12,7
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMIC8G6005 ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 30 65,2 16 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
TOTALE 34,8 28,5 28,9 29,1
46 26.902 38.023 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMIC8G6005 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 26 92,9 7 58,3 16.872 23.933 276.676
91,1 91,7 90,9
5.619 8.264 93.486
77,8 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di alunni della scuola primaria che sono promossi il primo anno di scuola secondaria è del 92,3%, contro il 93,2% del resto d'Italia, il 93,1% del Lazio e il 92,9% di Roma. I dati non sono completamente attendibili poichè non tutti gli alunni della scuola secondaria provengono dal nostro Istituto. Inoltre, la maggioranza della popolazione scolastica del plesso Puccini non si iscrive alla secondaria dell'istituto perchè geograficamente non limitrofa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli alunni che non segue il consiglio orientativo è del 34,8%, dato superiore rispetto a quello dell'Italia 29,1%, del Lazio 28,9% e di Roma 28,5%. Questo corrisponde ad una percentuale di insuccessi maggiore; infatti, mentre tra gli alunni che seguono il consiglio orientativo i promossi sono il 92,9 % (leggermente superiore rispetto alle corrispondenti percentuali in Italia, Lazio e Roma), la percentuale di alunni promossi che non segue il consiglio orientativo scende al 58,3% (sensibilmente inferiore rispetto Il consiglio orientativo risulta efficace, infatti il 92,9% degli alle corrispondenti percentuali in Italia, nel Lazio e a Roma che alunni che lo seguono sono promossi il primo anno del corso di sono rispettivamente: 76,9%, 79,7%, 77,8%). studi successivo. Tale percentuale risulta leggermente superiore a quelle del resto d'Italia, del Lazio e di Roma che sono rispettivamente del 90,9%, 91,7% e del 91,1%. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti sono nel complesso buoni. Si segnala una maggiore percentuale di insuccesso fra gli studenti che non seguono il consiglio orientativo.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Grado di raggiungimento delle competenze di cittadinanza
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grafici competenze di cittadinanza.pdf
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8G6005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8G6005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC8G6005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8G6005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,2
88,7
89,3
Si
88,9
88,1
89
Si
82,7
83,1
85
Si
83
82,9
83,4
Si
79,6
79,7
81,3
No
54,8
55,7
57,9
Si
79,6
77,9
80,7
No
27,6
28
29,3
No
11,1
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC8G6005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8G6005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,9
86,8
87
Si
85,6
86,1
86,7
Si
83,7
84
83,6
Si
81,2
82,1
81,7
Si
80,5
80,8
79,6
No
58,1
59,6
58,4
Si
89,5
87,6
86,2
No
25,2
26,5
28,3
No
10,5
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per rispondere ai bisogni formativi locali, la scuola ha attivato Non sono stati individuati i traguardi al termine di ciascuna corsi opzionali di preparazione alle certificazioni di lingua classe per le competenze trasversali. straniera A1 (fine primaria) e Ket e Delf (fine secondaria primo grado), attività volte all'inclusione sociale di tipo sportivo e musicale e di insegnamento dell'italiano come L2. Sulla base dei traguardi di competenza stabiliti a livello La rilevazione delle competenze trasversali ai fini della ministeriale, la scuola ha individuato i traguardi da raggiungere valutazione non avviene attraverso strumenti standardizzati e al termine di ciascuna classe inclusi quelli utili a certificare le condivisi. competenze in uscita dalla scuola secondaria di primo grado. Le competenze trasversali sono oggetto di valutazione formale (documento di valutazione). La scuola ha elaborato un curricolo verticale, che costituisce lo Le attività di ampliamento dell'offerta formativa non sono strumento principale per la progettazione degli insegnanti, nel oggetto di valutazione standardizzata. cui ambito i docenti esercitano la facoltà di personalizzare il lavoro in base alle peculiarità emergenti nelle singole classi. Tutte le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono strettamente connesse al curricolo di istituto.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8G6005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8G6005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8G6005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8G6005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78
78,1
81,4
No
73,1
72,7
71,2
Si
95
91,4
86,4
No
68,4
68,3
64,1
No
56
58,2
57,4
Si
81,7
82,7
82,3
No
60,4
58,7
58,6
No
45,5
44,9
42,2
No
9,3
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8G6005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8G6005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,6
78
80,2
No
77,3
75
73,5
No
60,7
63,2
60,6
Si
84
81,8
81,4
Si
55,6
57,1
57,9
Si
86,9
87,2
86
Si
71,2
69,2
63,4
Si
60,1
57,5
53
No
9,3
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la progettazione didattica sono realizzate riunioni settimanali per classi parallele (primaria) e periodiche per dipartimenti/consigli di classe (secondaria). Per ciascun gruppo di progettazione viene stabilito un referente (presidente di interclasse per la primaria, referente di dipartimento/coordinatore di classe per la secondaria).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria mancano momenti di condivisione della progettazione didattica tra classi in verticale. Nella scuola secondaria andrebbero incrementati i momenti di condivisione della programmazione per classi parallele. Il raccordo tra la progettazione didattica nella scuola primaria e la scuola secondaria non è ancora sufficiente.
A partire del curricolo della scuola, la progettazione tiene conto delle peculiarità degli alunni e delle proposte provenienti dal territorio e dagli enti locali ed è pertanto soggetta a opportuni riadattamenti concordati tra i docenti durante le riunioni previste.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RMIC8G6005
Riferimento Nazionale % 30,9
28,2
25,7
18,9
49,2
50,3
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8G6005
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline
Situazione della scuola: RMIC8G6005
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8G6005
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3
Riferimento Nazionale % 36,9
21,7
18,6
15,6
49,5
51,1
47,5
Situazione della scuola: RMIC8G6005
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
8,9
9,4
10,6
39,6
39,3
37,2
Situazione della scuola: RMIC8G6005
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In base al curricolo stabilito la scuola appronta e somministra prove strutturate per classi parallele in entrata e in uscita. I risultati vengono comparati per stabilire confronti orizzontali e longitudinali. I docenti condividono per tutte le discipline criteri comuni di valutazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comparazione dei risultati delle prove comuni viene attualmente utilizzata esclusivamente per fini statistici.
All'interno delle attività delle singole classi sono costantemente attuati interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti. Nella scuola secondaria nelle prime due settimane del secondo quadrimestre l'attività didattica è esclusivamente volta al recupero, consolidamento e potenziamento.
Nella scuola non è pratica frequente e condivisa l'uso di prove di valutazione autentiche.
Pur essendoci,in entrambi gli ordini di scuola, criteri di valutazione comuni per tutte le discipline, dalla somministrazione dei questionari insegnati risulta che il 20% degli insegnanti di scuola primaria e l'11% degli insegnati di scuola secondaria non ritiene che questi criteri vengano utilizzati.
Le attività di recupero, consolidamento e potenziamento sono marginali a causa della scarsità di risorse umane ed economiche e pertanto hanno una efficacia limitata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4
Situazione della scuola: RMIC8G6005
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RMIC8G6005
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8G6005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8G6005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
64,7
66,0
52,4
Si
61,6
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
No
17,0
15,9
13,9
No
4,3
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8G6005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8G6005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,4
89,5
82,8
Si
46,6
45,5
52,4
No
2,2
3,0
4,2
No
12,5
12,2
12,1
No
2,2
3,0
5,6
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8G6005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8G6005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
26,6
30,5
38,3
Si
91,3
90
89,8
No
1,2
1,7
1,9
No
13,3
12,3
8,5
No
0,3
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8G6005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8G6005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
74,8
73,3
71,1
Si
83,7
83,3
84,4
No
2,9
4,1
6,2
No
12,1
11,5
9,3
No
1
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti cura la distribuzione delle discipline all'interno dell'orario settimanale in modo funzionale alle esigenze di apprendimento degli alunni e in base ai diversi tempi scuola presenti nell'istituto (es. separazione delle ore di lingue straniere; opportuna diluizione di italiano e matematica nell'orario settimanale; accorpamento delle ore di arte). Le attività di recupero, consolidamento e potenziamento sono incluse nell'orario curricolare e questo consente la partecipazione del 100% degli alunni. Gli spazi laboratoriali (informatica/multimediale, scienze, musica, arte, biblioteca) sono presenti in tutti i plessi.
Presenza di alcune aule fornite di LIM in ogni plesso. Esiste una procedura efficace e condivisa per l'utilizzo nelle classi dei supporti didattici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il sistema di monitoraggio e verifica delle attività di recupero, consolidamento e potenziamento non è standardizzato ed è strutturato e usato a discrezione dei docenti. L'utilizzo degli spazi laboratoriali è a discrezione dei docenti e dunque disomogeneo. La connessione a internet non è presente in tutti i plessi e spesso non funzionante dove è presente. Il numero di aule fornite di LIM è molto inferiore al numero delle classi. La scarsità di fondi disponibili determina un numero ridotto di supporti didattici che spesso sono anche obsoleti.
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il questionario sottoposto ai docenti al termine dell'a.s. 20142015 mostra che gli insegnanti scelgono con maggiore frequenza di far lavorare gli alunni individualmente offrendo indicazioni personalizzabili sulle esigenze di ciascun alunno, lasciando ampio spazio a discussioni e agli interventi degli studenti e verificando costantemente la comprensione degli argomenti. Risultano frequenti le attivitĂ che richiedono la partecipazione attiva degli studenti. L'istituto ha promosso durante l'anno scolastico la formazione dei docenti sulla metodologia del cooperative learning e ha avviato corsi di autoformazione all'utilizzo della LIM e della robotica educativa.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative didattiche che prevedono l'uso di metodologie didattiche innovative sono frutto di scelte del singolo docente, tali pratiche non sono condivise e non creano una cultura condivisa nel corpo docente.
I corsi di formazione e autoformazione sono seguiti ancora da un numero troppo esiguo di docenti.
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
pagina 52
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8G6005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8G6005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIC8G6005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8G6005 % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8G6005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8G6005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8G6005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8G6005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8G6005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8G6005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie 67 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
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Istituto:RMIC8G6005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8G6005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8G6005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8G6005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8G6005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8G6005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,6 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 32,9 32,7 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RMIC8G6005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8G6005 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,8
0,7
0,7
0,00
1
0,9
1
0,29
1,2
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti ha redatto un regolamento di istituto che Nonostante le attività di pubblicizzazione, i regolamenti sono esplicita le norme di comportamento e le sanzioni in caso di poco noti all'utenza. eventuali violazioni; dispone inoltre di un patto di corresponsabilità educativa tra scuola, famiglia e studenti e rende pubblico il tutto attraverso il sito della scuola. Manca un sistema di valutazione dell'efficacia dei progetti e Il collegio dei docenti ha previsto all'interno del piano della ricaduta educativa sui comportamenti degli alunni. dell'offerta formativa numerosi e diversificati progetti che coinvolgono tutti gli allievi dell'istituto volti alla diffusione La scarsità di fondi disponibili determina un numero di ore per della legalità e alla prevenzione (es. incontri con la guardia di lo sportello di ascolto troppo esiguo rispetto ai bisogni e le finanza, carabinieri, polizia, scrittori socialmente impegnati, richieste dell'utenza. partecipazione a iniziative solidali); ulteriori attività di recupero di comportamenti problematici sono invece rivolti a gruppi specifici di allievi (es. sportello di ascolto; progetto non uno di meno contro la dispersione scolastica; progetto costruire le ali per l'inclusione scolastica). Inoltre l'istituto propone anche attività di orticoltura, robotica, sport, arte, e musica in grado di sollecitare le diverse intelligenze degli allievi e fare emergere talenti anche di alunni con bisogni educativi speciali.
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura limitata perchĂŠ obsoleti e spesso collocati in posizioni scomode. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RMIC8G6005
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
9,6
12,7
13,5
72,2
67,5
61,2
18,2
19,8
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto attua una politica dell'inclusività per garantire il diritto all'istruzione e il successo formativo a tutti gli studenti, partendo dal riconoscimento del comune diritto alla diversità. Tra i progetti più significativi: SCREENING, che ha lo scopo di individuare adeguate strategie di prevenzione, inclusione, insegnamento e valutazione che favoriscano il processo di apprendimento di ogni alunno; COSTRUIRE LE ALI, volto all'inclusione di alunni con disagi della comunicazione attraverso la robotica educativa; L'ORCHESTRA A SCUOLA (secondaria di I grado), un progetto finalizzato alla pratica strumentale collettiva di ogni genere musicale, che rappresenta per ogni studente l'occasione di partecipare come protagonista apportando nel gruppo il proprio contributo creativo e sonoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerare la diversità come punto di forza sia della socializzazione che dell'apprendimento; organizzare ed animare situazioni di apprendimento costruite ad hoc per valorizzare e potenziare le diversità individuali: queste azioni non sono ancora una pratica diffusa capillarmente nel corpo docente, ma sono limitate alla volontà ed agli interessi dei singoli insegnanti. Anche la partecipazione a corsi di formazione sulla didattica inclusiva (es. cooperative learning)è legata alla volontà dei singoli docenti. E' necessario incrementare gli strumenti multimediali per poter sfruttare realmente le potenzialità didattiche di software in relazione agli obiettivi individualizzati e/o personalizzati.
Docenti curricolari e di sostegno collaborano nella costruzione Manca un sistema di valutazione dell'efficacia dei progetti e e nel monitoraggio dei PEI e dei PDP; a riguardo è stata creata della ricaduta sugli alunni. una commissione col compito di sostenere i docenti per le attività di inclusione degli alunni BES, compresi gli alunni stranieri. Corsi di L2 per alunni non italofoni sono attivati all'occorrenza. Dai risultati del questionario insegnanti somministrato a fine a.s. risulta che l'86% dei docenti ritiene che le azioni attuate per l'inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali siano efficaci.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8G6005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8G6005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,7
93,3
92,1
No
42,1
41,1
36
No No No No
9 13,6 7,7 24,5
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
8,7
11,3
14,5
No
18,6
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8G6005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8G6005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,8
88,9
87,8
No
32,6
31,8
28,2
No No No Si
15,3 66,1 8,9 41,5
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
No
23,6
24,1
24,7
No
17,3
17,7
20,6
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
pagina 58
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8G6005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8G6005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
77,9
76,9
No
25,1
26,3
21,9
Si
33,1
29,9
25,3
No
43,7
42
36,9
No
22,6
23,4
14,8
No
65,9
64,7
52,9
Si
45,8
49,1
40,7
No
5,9
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8G6005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8G6005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
78,2
76
No
26,2
26,3
22,8
Si
48,2
45,5
46,1
Si
76,4
75,6
72,4
Si
38,7
38,9
24,4
No
70,6
70,5
61,8
Si
81,2
79,5
73,9
No
7
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
Il nostro Istituto si propone con vari progetti di adeguare gli interventi didattici per il recupero ed il potenziamento delle competenze degli alunni, per esempio con il progetto "Scuola senza frontiere", svolto in collaborazione con gli specializzandi UPTER, si intende potenziare le competenze in italiano degli alunni stranieri. Sono previste anche attività per la valorizzazione delle eccellenze tra cui un progetto che prevede l'adesione alle competizioni matematiche proposte dall'Università Bocconi di Milano; potenziamento delle lingue straniere in entrambi gli ordini di scuola è previsto anche in orario extracurricolare. Alcuni progetti, come il già citato "Costruire le ali" contribuiscono, utilizzando la robotica educativa ed il lavoro cooperativo, a migliorare la qualità dei rapporti tra studenti. Per quanto riguarda l'area di prevenzione e recupero, il progetto "Non uno di meno", svolto in collaborazione con la Cooperativa Sociale Diversamente, prevede iniziative didattiche per la prevenzione e il contrasto della dispersione scolastica. Nella scuola secondaria di I grado, nelle prime due settimane del II quadrimestre, l'attività didattica ordinaria è sospesa per favorire attività individualizzate volte al recupero, al consolidamento e al potenziamento dell'apprendimento.
pagina 59
La partecipazione dei docenti a corsi di formazione su tematiche inerenti la didattica andrebbe incoraggiata maggiormente. Occorrerebbe ampliare la gestione della classe con uno spazio più vasto, offrendo attività di formazione opzionale in modo da esplicitare il senso del lavoro scolastico e sviluppare la capacità autovalutativa nell'alunno. Andrebbe incrementata la dotazione di strumentazione utile alla costruzione di percorsi di apprendimento laboratoriali. Bisognerebbe coinvolgere maggiormente i genitori nella valorizzazione della costruzione dei saperi. Le attività di recupero e di potenziamento sono vincolate all'esiguità di risorse umane, materiali e finanziarie.
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
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Il nostro Istituto attua una politica di riconoscimento e valorizzazione della diversitĂ ; a tal fine mette in atto una pedagogia inclusiva attraverso attivitĂ individualizzate di classe e una serie di progetti curriculari ed extracurriculari. Tuttavia per diventare capace di una costruttiva accoglienza, la scuola deve incrementare il proprio programma di formazione in modo piĂš diffuso e continuo. Inoltre andrebbero intensificate le collaborazioni e le alleanze tra scuola, famiglia, servizi, istituzioni di vario tipo (per esempio i mediatori culturali per le famiglie degli alunni stranieri),associazionismo, in una fitta rete di solidarietĂ garantita non solo volontaristicamente, ma sostenuta da politiche strutturate e coerenti.
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
pagina 62
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC8G6005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8G6005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
99,1
97,7
97,5
Si
78
79,3
75,8
Si
95,7
95,4
95,7
Si
70,3
67,8
60,8
Si
82,7
78,9
75,7
Si
57,9
57,6
61,3
No
14,6
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC8G6005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8G6005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,4
97,9
97,4
Si
82,7
81,8
74,3
Si
96,5
96,2
95,5
Si
82,4
78,8
70,4
No
75,4
74,8
67,7
Si
49,8
47,4
48,6
No
14,1
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Azioni svolte: incontri tra i docenti di scuola primaria e i referenti continuità della scuola dell'infanzia; incontri tra docenti di scuola primaria e secondaria di 1° grado; sportelli di informazione per i genitori tenuti dai docenti dei due ordini contigui; open day; raccolta e trasmissione di informazioni sugli alunni nei passaggi tra i vari ordini di scuola; osservazione effettuate in classe, durante un'attività programmata, dai docenti degli ordini di scuola in entrata; raccolta e trasmissione di informazioni su alunni BES di passaggio; partecipazione ai GLH di passaggio; progetto screening; programmazione di attività da realizzare in continuità (laboratori scientifici, di lingua, artistici e musicali) nelle aule della scuola di ordine superiore per far conoscere spazi ed organizzazione didattica della nuova sede; incontri per la formazione delle classi, alla presenza delle funzioni strumentali(Continuità, BES e Valutazione), il referente per lo screening, alcuni membri dei due ordini di scuola facenti parte della commissione continuità. In base alle informazioni passate mediante strumenti condivisi dalla commissione continuità, i docenti delle scuole di ordine superiore monitorano i risultati degli alunni in uscita per consentire la formazione più omogenea possibile delle classi. Curricolo verticale. Efficacia:conoscenza percorso formativo alunno; scelta strategie metodologiche efficaci; favorire il passaggio attenuando le ansie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo stati formulati criteri di valutazione oggettivi delle prove orali e scritte, probabilmente non tutti i docenti dell'istituto tendono a condividerli nella valutazione degli anni ponte.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RMIC8G6005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8G6005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,1
79,3
82,6
Si
55,9
49,1
57,7
Si
76,4
71,8
55,7
Si
97,8
97,6
98,2
No
30
31
31,7
No
63,6
63,7
63,3
Si
71,2
71,6
74
Si
20,4
22,2
25,7
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
pagina 64
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni nell'ambito delle diverse discipline coinvolgendo specificatamente tutte le classi terze dell'istituto. Programma visite alle scuole secondarie di secondo grado privilegiando quelle del territorio. Calendarizza incontri mattutini con docenti di scuole secondarie di secondo grado col fine di far conoscere i vari indirizzi di scuole; organizza open day pomeridiani per far incontrare i genitori dei ragazzi delle terze medie con gli insegnanti delle scuole superiori. Fa riflettere i ragazzi sulla propria abilità di studio (capacità di apprendimento della matematica e della comprensione dei testi, sul metodo conseguito e sugli interessi e propensioni professionali attraverso un questionario appositamente predisposto. Realizza colloqui individuali e/o di gruppo con orientatori rivolti ai genitori. Elabora il consiglio orientativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo, né svolge azioni specifiche di monitoraggio nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Riceve solo da poche scuole i risultati dei test d'ingresso degli alunni licenziati.
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
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Le attività di continuità sono molte e ben strutturate. Anche la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi comincia ad essere maggiore: nel corrente anno scolastico sono stati attuati diversi progetti volti ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento, anche se ben strutturate e indirizzate al coinvolgimento diretto delle famiglie, hanno visto una esigua partecipazione di queste ultime. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Alcuni studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole superiori, sono stati coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola non fa un monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento.
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
pagina 67
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF esplicita con chiarezza priorità ed obiettivi della scuola ed è scritto con un linguaggio chiaro e comprensibile. Il POF è il risultato di un lavoro di confronto e condivisione. Il POF è pubblicato sul sito web dell'Istituto in formato PDF. Il POF è illustrato alle famiglie dei potenziali nuovi iscritti attraverso incontri calendarizzati nel periodo delle iscrizioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le tante azioni attuate per la pubblicizzazione del POF, dal questionario somministrato ad aprile 2015 risulta che il 20% dei genitori intervistati non si sente adeguatamente informato sulle attività didattiche previste dalla nostra Istituzione scolastica. Sul sito web dell'Istituto non è prevista una "navigazione" digitale per facilitare la lettura del POF.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti è coinvolto annualmente a verificare e E' assente un monitoraggio periodico dell'azione organizzativa. ridefinire gli obiettivi generali a livello organizzativo. Esiste un organizzazione per dipartimenti disciplinari che durante riunioni calendarizzate periodicamente nel corso dell'anno scolastico consente una pianificazione degli interventi educativi didattici. Sono previste momenti di condivisione durante i consigli di classe, interclasse e in seno al Consiglio di Istituto.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMIC8G6005
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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pagina 68
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMIC8G6005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8G6005 %
Riferimento Nazionale %
70,00
70,7
70,9
72,8
30,00
29,4
29,2
27,3
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pagina 69
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMIC8G6005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8G6005 % 85,11
69,2
71
Riferimento Nazionale % 70,4
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pagina 70
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMIC8G6005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8G6005 % 90,32
84,7
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC8G6005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8G6005 %
10,83
15,9
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC8G6005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8G6005 % 28,57
32,5
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8G6005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8G6005 Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMIC8G6005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8G6005 Si 71 73,1 No 54,9 58,1 No 2,2 2,3 Si 34 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
13,6
12,5
10,6
No
8,6
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8G6005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8G6005 Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8G6005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8G6005 Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse Si 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RMIC8G6005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8G6005 Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8G6005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8G6005 Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto No 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico Si 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8G6005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8G6005 Collegio dei docenti Si 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto No 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8G6005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8G6005 Collegio dei docenti Si 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico Si 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMIC8G6005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8G6005 Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8G6005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8G6005 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
17,20
56,9
56,3
55,6
1,51
2,5
2,2
2,6
n.d.
16,8
19,9
24,3
81,29
24,6
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC8G6005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8G6005 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 38,73 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 0,95 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 60,32 38,5 33,3 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio anno scolastico, in sede di Collegio Docenti, vengono Buona parte del collegio docenti è restia ad assumere incarichi individuate le Aree del POF per le quali presentare candidatura aggiuntivi. come Funzione strumentale. Il Collegio dei Docenti individua le Funzioni strumentali nel rispetto dei profili di competenza necessari e i membri di Commissioni di supporto per le aree che ne necessitano. Ogni incarico viene definito in sede collegiale. Al termine dell'anno scolastico, le persone che hanno ricoperto incarichi, relazionano all'intero Collegio sul loro operato. Tra il personale ATA vengono individuate figure di riferimento alle quali le Funzioni strumentali possono rivolgersi per espletare le operazioni amministrative.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMIC8G6005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8G6005 12
9,6
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMIC8G6005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8G6005 5558,50
10851,3
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMIC8G6005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8G6005 47,24
104,19
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMIC8G6005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8G6005 % ,56
15,25
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMIC8G6005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8G6005 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
14,5
15,2
15,5
0
11,4
13,3
13,3
0
11,1
8,8
9,4
2
51,5
47,5
48,5
1
40,7
41,3
28,4
0
12,3
11,3
11,6
0
34,9
36,3
36,6
0
22,2
22,9
27,3
0
17,6
17,1
20,6
0
18,2
16,3
14,9
0 0
18,5 16,4
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMIC8G6005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8G6005 2,00
2,8
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMIC8G6005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8G6005 % 36,59
36,2
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RMIC8G6005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8G6005 Permette l'individuazione precoce di difficolta' di apprendimento negli alunni, consentendo di mettere in atto, tempestivamente, le opportune azioni per perseguire il successo formativo. Favorisce il processo di integrazione degli alunni non italofoni e gli scambi tra culture diverse. Il progetto e' importante in quanto l'utenza della scuola e' caratterizzata da una forte presenza di alunni con cittadinanza non italiana (circa il 20% d Il progetto ha lo scopo di perseguire il raggiungimento di una delle delle competenze chiave indicate dalle Raccomandazioni europee: comunicazione nelle lingue straniere.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6
Situazione della scuola: RMIC8G6005
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative contenute nel POF, condivise in sede di Collegio, sono poi individuate come destinatarie delle risorse economiche, per la parte spettante del FIS, e sono oggetto di Contrattazione di Istituto con la RSU d'Istituto. Vengono individuate le attività ritenute prioritarie per gli alunni e per esse si individuano le quote economiche corrispondenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esiguità delle risorse economiche spesso costringe a limitare i tempi delle attività e in alcuni casi a non poter retribuire in maniera adeguata il lavoro dei docenti e del personale ATA. La procedura per il monitoraggio dei progetti non è abbastanza analitica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola definisce annualmente la sua missione educativo-didattica e le priorità, che vengono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e le agenzie del territorio con le quali sono stipulati protocolli di collaborazione. Attraverso monitoraggi intermedi e finali si effettua un controllo del percorso intrapreso e dei suoi risultati manifesti. Le azioni di monitoraggio vanno rese più analitiche. Le risorse economiche disponibili vengono destinate in ordine di priorità ai vari progetti di arricchimento ed ampliamento dell'offerta formativa. Attraverso l'adesione a progetti, inerenti le attività definite in sede di Collegio, proposti a livello nazionale, regionale e locale la scuola cerca di raccogliere risorse da convogliare nelle attività messe in atto.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al temine delle attività didattiche, durante le riunioni che si svolgono tra docenti, vengono somministrati questionari esplorativi per individuare le aree ritenute dai docenti stessi necessarie di aggiornamenti e formazione. Nell'anno scolastico di riferimento la scuola ha attivato corsi di formazione per: l'elaborazione del curricolo verticale; sulla problematica BES; sull'utilizzo del registro elettronico e sul cooperative learning. Sono stati attivati percorsi di autoformazione tra i docenti, durante i quali è stato possibile condividere esperienze e competenze che arricchiscono la professionalità del gruppo docente. Attività di formazione sono state svolte anche dal personale ATA sia in merito alla gestione amministrativa che in riferimento alle norme di sicurezza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni anno si rende necessario effettuare delle scelte selettive, rispetto alle richieste di formazione che provengono dai docenti, a causa delle ridotte risorse economiche che l'Istituzione Scolastica ha a disposizione
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno della scuola vengono effettuate delle rilevazioni per individuare le competenze del personale in entrata e di quello che effettua percorsi formativi ulteriori rispetto a quelli offerti dalla scuola stessa. Individuando sfere di competenza vengono proposti ai docenti percorsi di collaborazione nei gruppi di interclasse e di consigli di classe per diffondere pratiche scolastiche positive. Viene favorita la pratica della diffusione delle competenze creando gruppi di lavoro che si occupano di specifiche tematiche e che sovente fungono da supporto al lavoro svolto dalle FS.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario somministrato ad aprile 2015 è emerso che una parte del corpo docente ritiene che il proprio lavoro non sia valorizzato. Questo dato è più significativo nella scuola primaria in cui il 29% non sente valorizzato il proprio lavoro. Questo dato risulta minore nella scuola secondaria, in cui solo l’8% dei docenti dichiara di non sentire valorizzato il proprio lavoro.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC8G6005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8G6005 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
61,1
60,4
53,5
Si
63,3
62,3
61,1
No
56,8
55
48,9
No No No No No No Si Si
65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMIC8G6005
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC8G6005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8G6005 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
8
5,4
6
6,9
8
6,5
7,7
9,9
0
5,9
6,5
6,6
0 0 0 0 0 0 7 9
5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio identifica i bisogni e individua gruppi di lavoro suddivisi per dipartimenti disciplinari al fine di condividere la progettazione delle attività educative didattiche, le prove di verifica periodiche e i criteri di valutazione. In seno ai Dipartimenti, interclassi e team, i docenti scambiano materiale didattico e condividono esperienze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola può mettere a disposizione dei docenti gli spazi esclusivamente durante i giorni previsti dal piano delle attività calendarizzato all'inizio dell'anno, ciò a causa della mancanza di risorse finalizzate alla retribuzione del personale addetto alla vigilanza dei locali scolastici. Dal questionario docenti risulta che nella scuola primaria la condivisione di materiali didattici avviene con maggiore difficoltà rispetto alla scuola secondaria. Il 32% dei docenti di scuola primaria ritiene che non avvenga spesso uno scambio di materiali tra colleghi, contro l'11% della scuola secondaria.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola tiene conto dei bisogni espressi dal Collegio e mette in atto azioni formative finalizzate al soddisfacimento degli stessi. Gli incarichi assegnati al personale tengono conto delle competenze possedute. All'interno del gruppo di lavoro sono prodotti materiali didattici condivisi nelle classi parallele. Si favorisce il confronto costruttivo durante le diverse occasioni di incontro.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMIC8G6005
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMIC8G6005
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMIC8G6005
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMIC8G6005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8G6005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
39,2 7,4
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
13,9
14,2
18,7
0 0 1
1,5 2,2 57,7
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMIC8G6005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8G6005 per motivo) per motivo) 0
13,3
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
17,3
18,5
24
1
56,8
59,2
74,2
0
7,7
6,5
10,1
0
27,8
22,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMIC8G6005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8G6005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
17,3 30,2
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
49,7
44,2
44,3
0
8
10,2
16,7
0
9
7,3
9,7
0
3,4
5
12
0
14,8
20
30,5
0
6,5
7,7
20,2
0 0
9,6 5,2
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMIC8G6005
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RMIC8G6005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8G6005 No 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 Si 20,7 20,6 Si 65,1 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64,2
60,4
57,6
No No No
53,1 45,1 21,3
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8G6005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8G6005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha aderito a Progetti di Rete con altre istituzioni Esiguità delle risorse economiche che non consente di scolastiche insistenti nello stesso distretto, con la finalità di ottimizzare gli interventi educativi didattici messi in atto. ampliare l'opportunità formativa per i docenti e di arricchire l'offerta formativa per gli alunni, in particolare per quelli con B.E.S. e a rischio dispersione scolastica. Ha realizzato collaborazioni con: l'ASL RMB, per l'individuazione precoce delle difficoltà fonologiche e visuo-percettive, prerequisiti necessari all'acquisiione della lettoscrittura(Progetto Screening); ha aderito alle proposte educative del Municipio, all'interno delle attività didattico educative afferenti alle attività curricolari di Cittadinanza e Costituzione; ha stabilito da anni una proficua collaborazione con le Forze dell'Ordine, per favorire lo sviluppo di una Cittadinanza consapevole, organizzando incontri-seminari con i vari corpi e visite guidate per gli alunni; ha stipulato accordi con Associazioni Sportive presenti sul territorio per svolgere attività di approccio ludico alle discipline sportive, sia all'interno dell'orario curricolare degli alunni che come forma di ampliamento; si è avvalsa di Esperti qualificati per organizzare un percorso di sotegno alla genitorialità consapevole per le famiglie degli studenti; è stata oggetto di finanziamto da parte della Regione Lazio per un Progetto, in partnership con la Fondazione Mondo Digitale, finalizzato all'inclusione scolastica, attraverso la Robotica Educativa.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMIC8G6005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8G6005 % 23,09
20,7
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMIC8G6005
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 n.d.
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMIC8G6005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8G6005 0,99
10,9
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9
Situazione della scuola: RMIC8G6005
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I membri dei Consiglio di Istituto eletti dai genitori contribuiscono a determinare l'indirizzo generale per l'elaborazione del POF e ad esercitare tutte le funzioni che la legge attribuisce a questo organo collegiale. Nel corrente a.s. sono stati organizzati seminari sulla genitorialità consapevole rivolti alle famiglie degli alunni. I genitori hanno mostrano una buona partecipazione alle attività scolastiche (incontri con i docenti, seminari, manifestazioni), inoltre, alcuni di loro hanno costituito, nel corrente a.s. l'associazione “AmICi Viale dei Consoli 16” per favorire il dialogo con la scuola e la partecipazione attiva. Questa associazione si affiancherà al già presente Comitato dei genitori. Alcuni genitori hanno contribuito all'attuazione del progetto di potenziamento scientifico "Sperimentando per la continuità e l'orientamento" intervenendo come esperti esterni o mettendo i docenti in contatto con altri esperti da loro conosciuti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione sistematica con le famiglie per la realizzazione di interventi formativi è ancora ad uno stato embrionale. Il registro elettronico è stato utilizzato nel corrente a.s. dai docenti in via sperimentale e non è stato fruibile per i genitori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo alle reti di scuole ed ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualitĂ dell'offerta formativa. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare ed arricchire l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contruibuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo anche attraverso il Comitato dei Genitori presente nel'Istituto.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Percezione degli insegnanti sull'uso di criteri comuni per la valutazione Strategie didattiche maggiormente utilizzate dai docenti AttivitĂ didattiche maggiormente utilizzate dai docenti Percezione degli insegnanti circa l'efficacia delle azioni volte all'inclusione di alunni con bisogni educativi speciali Percezione delle famiglie circa le attivitĂ di pubblicizzazione del POF Percezione dei docenti sulla valorizzazione del proprio lavoro Percezione degli insegnanti circa la condivisione di materiale didattico tra colleghi
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Percezione docenti sull'uso dei criteri di valutazione comuni.pdf strategie didattiche maggiormente utilizzate in classe.pdf attivitĂ didattiche maggiormente utilizzate in classe.pdf percezione efficacia azioni inclusione bes.pdf Percezione genitori pubblicizzazione del Pof.pdf percezione valorizzazione docenti.pdf percezione condivisione materiali didattici.pdf
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Valorizzare le eccellenze: incrementare il numero di studenti inseriti nelle fasce più alte rispetto al voto conseguito all'esame di stato.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Portare la percentuale degli alunni che appartengono alla fascia del nove e della lode ai livelli delle medie nazionali.
Favorire il successo scolastico: far diminuire la percentuale di alunni che non segue il consiglio orientativo.
Portare la percentuale degli alunni che non segue il consiglio orientativo ai livelli delle medie nazionali.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si è deciso di lavorare sulla valorizzazione degli alunni che appartengono alle fasce di apprendimento medio-alte perchè dal processo di autovalutazione è emerso che le attività di recupero nella nostra istituzione scolastica sono un punto di forza: rispetto ai voti riportati in sede d'esame di stato la percentuale di alunni che appartengono alla fascia bassa è significativamente inferiore rispetto ai benchmark, inoltre le percentuali di alunni che appartengono alle fasce basse nelle rilevazioni nazionali INVALSI sono, nella maggior parte dei casi, inferiori alla media. Al contrario, le attività di potenziamento sono un punto di debolezza, infatti analizzando gli esiti degli alunni agli esami di stato si evidenzia che manca la fascia della lode, mentre la percentuale di alunni che appartengono alla fascia del nove è significativamente inferiore rispetto a quella delle scuole di riferimento. L'altra priorità è la lotta alla dispersione scolastica: incrementare il numero di studenti che segue il consiglio orientativo equivale ad aumentare la percentuale di successo scolastico, infatti mentre tra gli alunni che seguono il consiglio orientativo i promossi sono il 92,9 % la percentuale di alunni promossi che non segue il consiglio orientativo scende al 58,3% .
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
SNV - Scuola: RMIC8G6005 prodotto il :10/10/2015 08:58:10
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Inclusione e differenziazione
Valorizzare le eccellenze mediante l'attuazione/ampliamento di progetti volti al potenziamento dei diversi ambiti disciplinari.
Continuita' e orientamento
Potenziare le attività di orientamento.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'attuazione di attività di potenziamento nei diversi ambiti disciplinari avrà l'obiettivo di consolidare le conoscenze dei ragazzi che appartengono alle fasce di apprendimento medio-alte e di valorizzare le singole individualità. Queste attività avranno una ricaduta positiva sulla crescita, l'apprendimento e la maturazione personale degli studenti. Il rafforzamento delle attività di orientamento dovrebbe portare gli studenti a fare una scelta più consapevole del percorso di studi da intraprendere, ciò grazie ad attività che facciano acquisire agli studenti una maggiore consapevolezza delle proprie capacità ed inclinazioni e una conoscenza maggiore dei percorsi di studio successivi alla scuola secondaria di I grado.