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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CBMM19600G "O. BERNACCHIA-M. BRIGIDA"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto MOLISE (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CBMM19600G 1.2 0.5 0.9 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Frequentano la Scuola alunni appartenenti ad ambienti familiari diversificati per quanto riguarda il reddito e il contesto socioculturale. Ancora limitata, ma in continua espansione, risulta la presenza di alunni con cittadinanza non italiana; essi rappresentano il 2,49% della popolazione scolastica. Non mancano allievi appartenenti a nuclei che vivono in situazioni di disagio socio-economico-culturale. La loro presenza ha un'incidenza del 2%. Alunni appartenenti ad etnia ROM rappresentano l’1,3% della popolazione scolastica. L’Istituto crea percorsi di accoglienza tali da favorire l’inserimento degli alunni stranieri e utilizza le metodologie e le strategie necessarie a sostenere l'inclusione e la valorizzazione della diversità culturale. Nei confronti di allievi con provenienza socio-economica e culturale particolarmente svantaggiata, la Scuola attiva pratiche inclusive, basate sulla personalizzazione dei percorsi di apprendimento. Tuttavia la disponibilità economica della maggior parte delle famiglie fa sì che possano essere attuati progetti e attività extracurricolari (viaggi e visite di istruzione, stage di lingua all'estero, partecipazione a competizioni matematiche a livello nazionale, varie attività laboratoriali di ampliamento dell'offerta formativa) che richiedano un contributo più o meno sostanzioso.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza è rappresentato dalla scarsità di fondi. Infatti la personalizzazione degli obiettivi e del percorso di apprendimento-insegnamento attuato in orario curricolare quasi sempre non è sufficiente a far raggiungere agli alunni in condizioni di disagio socio-economico o con difficoltà linguistiche risultati soddisfacenti. Sarebbe necessario, infatti, attivare percorsi extracurricolari per il recupero e il consolidamento delle competenze di comprensione e produzione della lingua orale e scritta e di competenze metacognitive, affinché questi alunni imparino ad imparare. Nella nostra realtà sociale, la Scuola rappresenta l'agenzia educativa più importante, quella che si dovrebbe far carico di rispondere ai bisogni culturali di tutti, specialmente dei più svantaggiati, ampliando il più possibile l'Offerta Formativa. Ciò consentirebbe un aumento del tempo scuola per questi alunni, facendo diventare una realtà l'orario annuale personalizzato. La Scuola secondaria di primo grado “Bernacchia-Brigida”, l’unica del territorio, dovrebbe avere la possibilità di portare avanti gli interventi educativo-didattici per gli allievi suddetti, sia per garantire loro il successo formativo sia per prevenire il serio fenomeno dell'abbandono scolastico.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'attuale Scuola “O.Bernacchia - M.Brigida” nasce nell'anno scolastico 2014/2015 dall'accorpamento, in ottemperanza alla Legge n.111 del 15 luglio 2011, delle due Scuole secondarie di primo grado presenti sul territorio, delle quali conserva il nome. Essa è oggi articolata in quattro plessi: Bernacchia, Schweitzer, Difesa Grande, M. Brigida. Nelle sue quattro sedi, la Scuola interagisce con un territorio diversificato costituito da zone centrali e da altre di graduale espansione ed affermazione. Essa opera in una realtà sociale abbastanza produttiva, la cui economia si basa sulla pesca, sul turismo, sull'agricoltura e su aziende meccaniche, chimiche ed alimentari; le più importanti sono la Fiat Powertrain Technologies e lo Zuccherificio, unico stabilimento del centro-sud Italia. E’ in fase di realizzazione un interporto. Le risorse esterne sono costituite da una rete di soggetti collaborativi istituzionali, pubblici e privati. Con varie organizzazioni sociali e culturali la Scuola ha instaurato fattivi rapporti di collaborazione, utilizzando risorse materiali, organizzative ed umane. Esistono concreti e consolidati rapporti di cooperazione con il Comune, l'ASREM, Associazioni di volontariato culturale e sociale, Gruppi parrocchiali, Agenzie educative ed altre competenze presenti sul territorio con cui condivide numerosi progetti.
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Negli ultimi decenni le disposizioni legislative hanno fatto in modo che le Istituzioni scolastiche percorressero una via che conducesse all'apertura verso il territorio, rappresentato sia dall'utenza che dalle risorse disponibili. Questa scelta è stata perpetrata sia per rendere la scuola sensibile ai bisogni formativi dell'utenza, sia perché le si aprisse un ventaglio di opportunità delle quali usufruire. La Scuola ha instaurato rapporti di collaborazione con una rete di soggetti istituzionali, pubblici e privati, ma sarebbe auspicabile un ampliamento di tale tipo di relazioni, attraverso la pianificazione di progetti condivisi. Risultano carenti i rapporti con le aziende del Nucleo industriale, con le quali sarebbe opportuno promuovere accordi a fini formativi.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CBMM19600G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
10.336,00
24.033,00
2.726.922,00
226.537,00
0,00
2.987.828,00
Gestiti dalla scuola
-11.671,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-11.671,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
44.183,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
44.183,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
10.560,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
10.560,00
COMUNE
6.335,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.335,00
REGIONE
43.574,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
43.574,00
ALTRI PRIVATI
63.708,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
63.708,00
Istituto:CBMM19600G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
0,0
0,0
0,3
0,8
86,7
7,2
0,0
95,0
Gestiti dalla scuola
-0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
-0,4
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
COMUNE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
REGIONE
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
ALTRI PRIVATI
2,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CBMM19600G
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
25,9
22,9
23,4
55,6
60
55,3
18,5
17,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 88,9 88,6 Totale adeguamento 11,1 11,4
Situazione della scuola: CBMM19600G
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le condizioni socio-economiche dell'utenza scolastica consentono, nella maggior parte dei casi, di richiedere contributi alle famiglie per viaggi d'istruzione, attività didattiche facoltative, assicurazione. La sicurezza degli edifici é stata maggiormente garantita da recenti ristrutturazioni che, peraltro, hanno eliminato le barriere architettoniche in tutti i plessi, che sono facilmente fruibili dall'utenza. Gli edifici scolastici sono ampi e in discreto stato di conservazione generale. Le quattro sedi sono tutte agevolmente raggiungibili. Le aule speciali ed i laboratori, sufficienti quanto a superficie, generalmente luminosi e ben areati, sono ampiamente utilizzati, oltre che durante le ore di lezione, anche in orario extrascolastico, con le modalità previste dal Regolamento interno. La qualità delle attrezzature e dei sussidi tecnologici è globalmente buona. Le palestre sono ampie e ben attrezzate.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La costante diminuzione del Fondo di istituto si sta rivelando un problema grave per la scuola, che si vede costretta ad impiegare altri contributi non vincolati per assolvere a funzioni prima retribuite con i fondi statali. La manutenzione degli edifici è da migliorare. Per quanto riguarda la strumentazione informatica, veramente difficile è la manutenzione delle attrezzature disponibili, a causa della mancanza di un tecnico informatico specifico all'interno dell'istituto. Non in tutti i plessi dell'Istituto le aule sono dotate di LIM. Pur di disporre di un numero maggiore di Lavagne multimediali, è stato necessario ricorrere al comodato d'uso, grazie al contributo economico da parte delle famiglie. Il collegamento alla rete Internet risulta deficitario e insufficiente a soddisfare le esigenze dell'utenza. La quantità delle postazioni informatiche non è proporzionata al numero degli alunni. Le numerose attività progettate rendono difficile la pianificazione nei luoghi di erogazione dei servizi perché la dotazione strumentale é insufficiente.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CBMM19600G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CBMM19600G 92 87,6 13 12,4 100,0 - Benchmark* CAMPOBASSO 2.900 82,2 629 17,8 100,0 MOLISE 3.864 81,6 871 18,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CBMM19600G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CBMM19600G
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
1
1,1
13
14,1
34
37,0
44
47,8
100,0
CAMPOBASSO
71
2,4
534
18,4
1.132
39,0
1.163
40,1
100,0
MOLISE
96
2,5
703
18,2
1.461
37,8
1.604
41,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: CBMM19600G prodotto il :30/07/2015 12:30:51 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CBMM19600G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CBMM19600G 87,0 13,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CBMM19600G - Benchmark* CAMPOBASS O MOLISE ITALIA
Istituto:CBMM19600G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 47 58,0 8 9,9 18 22,2 8
9,9
658
25,9
542
21,3
534
21,0
810
31,8
967 80.068
28,2 21,1
739 99.999
21,6 26,3
681 99.999
19,9 26,3
1.042 99.999
30,4 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CAMPOBA SSO MOLISE ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
39
95,1
-
0,0
2
4,9
-
0,0
-
0,0
50 7.359
90,9 84,4
126
0,0 1,4
5 1.143
9,1 13,1
43
0,0 0,5
49
0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CBMM19600G
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 25,7 3,7 2,9 0 0 70,4 71,4 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,9 57,1 18,5 14,3 18,5 17,1 11,1 11,4
Situazione della scuola: CBMM19600G
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La composizione demografica della popolazione docente rispetto all'età è diventata un problema rilevante in molti paesi industrializzati. L’invecchiamento del corpo docenti desta preoccupazione anche in Italia, dove i docenti di scuola secondaria di I grado hanno un’età media di 51 anni. Nel caso della scuola “Bernacchia-Brigida”, la composizione del corpo docente si connota per un’ anzianità anagrafica di poco al di sopra della media: si contano pochi insegnanti al di sotto dei 35 anni (quasi il 2,4% nella media delle scuole) e la quota degli “over-55”, il 47% circa, supera di quasi dieci punti percentuali quella rilevata media nelle scuole della Regione e in Italia. Il personale scolastico a tempo indeterminato della scuola presenta, nel complesso, una condizione di medio-alta stabilità: gli insegnanti inseriti da almeno cinque anni sono, infatti, tra il 60% e l’70% e garantiscono la continuità nell'azione didattica. Alla conduzione della scuola “Bernacchia-Brigida” vi è un Dirigente scolastico di ruolo. Svolge questo ruolo da più di cinque anni, rientrando, così, nella fascia più alta per durata prevista dalla rilevazione. La permanenza del Dirigente da oltre cinque anni assicura una buona stabilità di conduzione e una continuità di percorsi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si caratterizza per la stabilità dei docenti, i trasferimenti sono dovuti a scelte personali o per raggiunti limiti di età. Le assenze del personale, per vari motivi (non in ultimo l’età del personale) risultano superiori ai dati regionali e nazionali. Non risulta elevato il numero di docenti in possesso di certificazioni linguistiche ed informatiche. Una certa rigidità nell'accogliere nuove proposte didattiche si nota anche dalla scarsa adesione a corsi di aggiornamento.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CBMM19600G
% classe 1
classe 2
% classe 2
176
98,3
197
98,0
CAMPOBASSO
2.003
94,8
1.980
95,5
MOLISE
2.630
95,6
2.627
95,8
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CBMM19600 G
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
45
43
44
25
8
5
26,5
25,3
25,9
14,7
4,7
2,9
540
540
443
325
134
55
26,5
26,5
21,7
16,0
6,6
2,7
- Benchmark* CAMPOBAS SO MOLISE ITALIA
703
728
583
438
172
96
25,8
26,8
21,4
16,1
6,3
3,5
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: CBMM19600G prodotto il :30/07/2015 12:30:51
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CBMM19600G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
0,5
-
0,0
CAMPOBASSO
-
0,0
-
0,3
-
0,4
MOLISE
-
0,1
-
0,4
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CBMM19600G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
4
2,3
1
0,5
1
0,6
CAMPOBASSO
16
0,8
14
0,7
15
0,7
MOLISE
19
0,7
17
0,6
18
0,6
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: CBMM19600G prodotto il :30/07/2015 12:30:51
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CBMM19600G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CAMPOBASSO
29
1,4
21
1,0
18
0,8
MOLISE
37
1,4
28
1,0
24
0,9
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di ripetenze, circa 2% nelle classi prime e seconde, risulta essere più basso rispetto alla media nazionale e regionale in quanto la scuola, nonostante l'elevato numero di alunni, essendo dislocata su più plessi, riesce a seguire più da vicino e con attenzione i singoli casi e ad avvicinarsi in maniera sistematica alle famiglie per ridurre i casi di insuccesso scolastico. L'attivazione di corsi di recupero a classi parallele riduce ulteriormente il tasso e l’invio di nota informativa alle famiglie consente agli alunni che riportano valutazioni negative solo in alcune discipline di recuperare durante i mesi estivi. Il tasso di abbandono è quasi nullo poiché rimane la possibilità dei genitori di chiedere il trasferimento in altro corso o altro plesso nei casi di problematiche di inserimento o di incompatibilità manifestate al corpo docente. Il tasso di ripetenza è basso anche nelle classi terminali dove le valutazioni finali a seguito dell’Esame di Stato nelle fasce medio e medio-bassa sono in linea con il dato regionale e nazionale, lievemente inferiori rispetto agli stessi parametri le valutazioni delle fasce alte e il voto con lode. L’omogeneità delle valutazioni è garantita dalla presenza alle operazioni di scrutinio di docenti in comune con più corsi di studio e plessi e dalla valutazione collegiale del voto di comportamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’attenzione alla formazione di classi di livello eterogeneo per sesso, valutazione del corso di studi precedente e aspetti metacognitivi alunni, spesso emergono differenze tra le classi parallele e tra i plessi. Differenze si registrano anche rispetto al contesto di provenienza (scuola primaria frequentata) e al livello sociale di appartenenza. La scelta dei plessi avviene ancora sulla base della zona di residenza e in minima parte rispetto all’offerta formativa diversificata. Le richieste delle famiglie in ingresso nella scuola secondaria sono principalmente legate alla seconda lingua straniera e alla frequenza con compagni della scuola primaria. Cio’ riduce le possibilità di creare classi con distribuzione percentuale equilibrata per livello in tutti i plessi. L’aumento del numero di alunni per classe penalizza gli alunni di livello medio basso e riduce i tempi pro capite docentediscente.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: CBMM19600G prodotto il :30/07/2015 12:30:51
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione "positiva" è legata alla piena analogia con i descrittori della voce nella rubrica valutativa. Il tasso di ripetenza è in linea con il dato regionale e nazionale. Le motivazioni dei trasferimenti sono solo legate a situazioni non direttamente collegate all'ambiente di apprendimento. Si registrano flussi interni a causa di trasferimenti delle famiglie dai paesi limitrofi alla cittadina e nell'ultimo biennio anche a causa di non ammissione in scuole di comuni vicini. L'ambiente di apprendimento riesce a limitare la dispersione scolastica e solo in casi sporadici i consigli di classe non riescono ad agire attivamente con le famiglie per richieste di sostegno, aiuto e collaborazione. La politica della scuola e la didattica orientata al sostegno e all'inclusione rivolta ad alunni BES e con diagnosi di DSA riesce a limitare l'insuccesso e la dispersione scolastica. Permangono categorie di alunni per cui gli interventi non sono sempre risolutivi a causa della frequenza discontinua ed a cause esterne legate in particolare a svantaggio socio-culturale e/o alunni di etnia ROM. In uscita in confronto con il dato nazionale e regionale la distribuzione media per livelli è omogenea e come è ovvio spostata verso il livello medio-basso pur evidenziandosi nel livello medio-alto una percentuale lievemente sotto la media nazionale di alunni eccellenti. Il quadro non si discosta molto rispetto a quanto accade con la somministrazione delle prove standardizzate INVALSI nelle quali le percentuali sono molto simili. Il dato verrà discusso in apposita sezione.
SNV - Scuola: CBMM19600G prodotto il :30/07/2015 12:30:51
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CBMM19600G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Molise
Sud 56,7
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
62,3
Prova di Matematica ITALIA
57,3
Punt. ESCS (*)
n/a
Molise
61,4
n/a
Sud 55,8
0,0 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 53,6
Punt. ESCS (*) 57,3
53,3 53,3
0,0
CBMM19600G
62,3
CBMM19600G III A
n/a
n/a
n/a
n/a
66,7
0,0
58,3
0,0
CBMM19600G III B
73,6
0,0
42,7
0,0
CBMM19600G III C
53,3
0,0
50,3
0,0
CBMM19600G III D
54,1
0,0
47,1
0,0
CBMM19600G III E
67,6
0,0
67,4
0,0
CBMM19600G III G
54,8
0,0
44,4
0,0
CBMM19600G III H
60,9
0,0
63,7
0,0
SNV - Scuola: CBMM19600G prodotto il :30/07/2015 12:30:51
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CBMM19600G III A
3
4
5
12
4
5
6
7
2
8
CBMM19600G III B
0
1
6
11
9
12
15
0
0
0
CBMM19600G III C
8
11
4
2
3
9
5
10
1
3
CBMM19600G III D
4
2
1
1
2
6
1
1
1
1
CBMM19600G III E
2
4
3
1
9
0
2
7
2
8
CBMM19600G III G
8
4
2
6
2
9
8
3
2
0
CBMM19600G III H
2
9
7
0
3
0
1
12
6
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CBMM19600G
17,4
22,6
18,1
21,3
20,6
26,5
24,5
25,8
9,0
14,2
Molise
27,3
21,2
20,9
15,7
14,7
24,2
20,2
19,7
15,1
20,8
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni entrambe le scuole hanno via via intrapreso azioni per portare gli alunni a migliorare le proprie prestazioni nelle prove standardizzate destinando parte delle risorse didattiche ai problemi di realtà e alle microcompetenze e indirizzando gli alunni a non frammentare le conoscenze ma ad avere sempre un approccio globale ai singoli problemi. I fenomeni di cheating sono stati ridotti grazie ad adozione di protocolli interni rigidi e di autocontrollo interno (turni di assistenza con docenti di altre classi, correzione collegiale, ecc.). La discussione a fine anno con le relazioni delle Funzioni Strumentali ha contribuito a riflettere sulle potenzialità delle varie classi e sul lavoro dei docenti da convergere verso una didattica per competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le differenze tra le varie classi ed anche interne a ciascuna classe, nonostante interventi e procedure preventive di selezione e composizione equidistribuita in % per sesso, livello, estrazione sociale influenzano negativamente anche le prove standardizzate. Si registrano ancora molti problemi nell'aera logico-matematica anche se in alcuni casi i risultati sono abbastanza soddisfacenti ma le differenze interne a ciascuna classe nei livelli raggiunti sono molto accentuate. Non ci sono ancora prove comuni che mettano in luce punti di criticità dell'azione progettuale e monitorino le azioni dei Consigli di Classe per individuare e mettere in atto correttori nel corso di ciascun anno scolastico e dell'intero triennio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CBMM19600G prodotto il :30/07/2015 12:30:51
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione tiene conto dei dati delle due scuole prima del dimensionamento scolastico. L'analisi mostra che ci sono differenze sostanziali tra esse benchÊ il risultato della Prova di Italiano evidenzi livelli superiori rispetto alla media Italia, Molise e Sud in entrambe le sedi (Bernacchia, Brigida) pure essendoci delle differenze all'interno dei plessi di ciascuna. Nella Scuola Bernacchia dunque il risultato è complessivamente superiore alla norma ma diversificato nei tre plessi con risultati sopra la media migliori solo nel plesso centrale e inferiori nei plessi Difesa Grande e Schweitzer (%maggiore solo rispetto al Sud); nella Scuola Brigida 7 classi su 9 con risultato superiore alla media Italia, Molise e Sud e in due classi risultati statisticamente non sign. rispetto al Molise ma rispetto al Sud e all'Italia alternativamente superiori ed inferiori. Situazione diversa per la Prova di Matematica dove nella Scuola Bernacchia globalmente i risultati sono statisticamente non sign rispetto a Molise e Sud e inferiori rispetto all'Italia; nella scuola Brigida statisticamente non significativi rispetto a Molise ed Italia ma superiori rispetto al Sud. Tuttavia anche in questo caso ci sono differenze tra i plessi; nella Scuola Bernacchia 2 classi su tre con livelli generalmente inferiori, nei plesso Schwwitzer e Difesa Grande inferiori in una classe su 2. Nella Scuola Brigida risultati migliori con 5 classi su 9 di livello globalmente inferiori rispetto a Sud, Italia e Molise e in due classi statisticamente non sign ed inferiori e in un'altra classe statisticamente non significative solo rispetto al Molise ma superiori negli altri due casi. Ci sono disparità a livello interclasse con percentuali che seguono i risultati riportati dagli studenti nel corso del primo quadrimestre in matematica ed italiano ed una discrepanza maggiore nella Scuola Bernacchia rispetto alla Brigida. I fenomeni di cheating sono abbastanza limitati a pochissime classi.
SNV - Scuola: CBMM19600G prodotto il :30/07/2015 12:30:51
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rispetto delle regole e la cultura della legalità sono al centro del progetto educativo della scuola. Gli studenti sono messi nelle condizioni di costruire la loro identità personale intesa come capacità di autonomia e responsabilità sociale nell’esercizio delle competenze chiave di cittadinanza attiva. Sono in grado di collaborare fra di loro in gruppo, di reperire, collegare, organizzare e ricercare informazioni da fonti diverse. La maggior parte degli alunni sa autoregolarsi nei compiti, gestire il proprio studio settimanale, portare i materiali necessari, portare a termine il proprio lavoro scolastico nei tempi stabiliti. Gli alunni dei quattro plessi partecipano proficuamente e volentieri alle attività di gruppo e laboratoriali. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Il livello di competenze chiave complessivamente raggiunto dagli studenti è buono.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono predisposti nelle progettazioni disciplinari delle Unità di Apprendimento e per consentire agli studenti di pianificare ed articolare dei percorsi didattici che prevedano la risoluzione di problemi sia individualmente che a gruppi. Alcuni studenti non raggiungono un’adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dello studio. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento, ma non utilizza strumenti specifici per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti (rispetto delle regole, sviluppo del senso di legalità e di un’etica della responsabilità, collaborazione e spirito di gruppo). Concentrazioni anomale di comportamenti problematici si riscontrano in alcune classi e sono perlopiù dovute a situazioni socio-culturali di provenienza. Non tutti i docenti rivedono le loro progettazioni tenendo conto delle competenze chiave e di cittadinanza e di un approccio alla didattica di tipo laboratoriale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: CBMM19600G prodotto il :30/07/2015 12:30:51
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Positivo il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunti dall'utenza scolastica, tranne che per alcuni casi. Rispetto alle competenze sociali e civiche gli studenti evidenziano buona capacità di agire efficacemente e responsabilmente nelle diverse situazioni. Sono in grado di creare rapporti positivi con gli altri e adottano atteggiamenti e comportamenti coerenti con i valori del vivere civile. Adeguata l’autonomia nell'organizzazione dello studio e nel percorso di apprendimento. La scuola utilizza criteri comuni e condivisi per l’assegnazione del voto di comportamento. Si registra una consolidata pratica di progetti finalizzati all'acquisizione delle competenze di cittadinanza con una ricaduta positiva nel territorio. Non si utilizzano strumenti adeguati per l’osservazione diretta delle competenze chiave e per misurare i livelli di competenze raggiunti dagli studenti.
SNV - Scuola: CBMM19600G prodotto il :30/07/2015 12:30:51
2.4 Risultati a distanza
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SNV - Scuola: CBMM19600G prodotto il :30/07/2015 12:30:51
pagina 29
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CBMM19600G CAMPOBASSO MOLISE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 127 75,1 42 1.455 73,5 525 1.826 71,8 717 318.941 70,9 131.166
TOTALE 24,9 26,5 28,2 29,1
169 1.980 2.543 450.107
SNV - Scuola: CBMM19600G prodotto il :30/07/2015 12:30:51
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CBMM19600G - Benchmark* CAMPOBASSO MOLISE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 120 94,5 39 95,1 1.324 1.672 276.676
93,4 93,6 90,9
415 569 93.486
82,8 82,7 76,9
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione nel percorso orientativo tra i referenti delle scuole secondarie di II grado del territorio e i docenti responsabili dell'orientamento è il punto di forza dell'azione orientativa. L'organizzazione sistematica del percorso orientativo in tre momenti (percorso didattico trasversale a cura del coordinatore con attività mirate in classe, giornate di promozione dell'offerta formativa delle scuole e/o visite presso le stesse, concertazione del Consiglio di Classe per l'assegnazione del giudizio orientativo) rende agevole la scelta degli studenti. La collaborazione nell'intero triennio in attività ponte con le scuole secondarie come attività sportive, teatrali, laboratori scientifici, giornate tematiche, ecc. consente agli studenti di ponderare le proprie scelte sulla base dell'integrazione d aspettative proprie, potenzialità e offerte reali del territorio in termini di istruzione secondaria di II grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un primo punto di criticità risulta essere il fatto che a causa della presenza non completa nell'offerta formativa di percorsi di istruzione secondaria di II grado nella cittadina, vi è l'obbligo della scuola di orientare tenendo conto delle reali possibilità territoriali per non obbligare gli studenti a sentirsi in dovere di studiare in paesi o regioni limitrofe dove sono attivati più o diversi indirizzi di studio. Altro punto di debolezza riguarda la discrepanza tra l'impressione soggettiva dei docenti sugli studenti e quella che invece è la visione sull'allievo da parte delle famiglie che risulta essere nella maggior parte dei casi sempre superiore per ovvi motivi affettivi e per elevate aspettative sociali. La percentuale comunque bassa di alunni che non seguono il giudizio orientativo deriva dunque dalla divergenza di opinioni tra le famiglie e il Consiglio di Classe e/o dal timore che hanno gli studenti di intraprendere percorsi dove non si percepiscono all'altezza o in ultima analisi dal fatto che il contesto di apprendimento della secondaria di I grado ha creato degli ostacoli nella percezione delle reali potenzialità.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dai dati analizzati emerge come la maggior parte degli studenti segue il giudizio orientativo che deriva da una fase didattica dove l'alunno, attraverso un percorso mirato, individua le proprie potenzialità, attitudini, propensioni, criticità e debolezze, indirizzandosi verso una scelta consapevole del percorso futuro da seguire. Tuttavia sia nel caso di rispetto del giudizio sia nel caso opposto la % di insuccesso scolastico è inferiore al 5% a dimostrare un buon successo dell'azione orientativa che comporta nella maggior parte dei casi la frequenza della scuola prescelta e solo in sporadici casi l'abbandono o il trasferimento. Per rendere tali conclusioni statisticamente significative, le scuole "comunicanti" dovrebbero attuare una fase di monitoraggio per avere dati certi sulla bontà o meno della scelta operata dagli studenti tenendo conto dei parametri: motivazione alla frequenza, risultati in termini di apprendimento, confronto tra valutazioni per area disciplinare e calcolo discrepanze, partecipazione alle attività extrascolastiche, comportamento. Si precisa inoltre che il dato "influenza genitoriale" condiziona, seppur in maniera marginale, le scelte degli alunni i quali spesso scelgono sulla base delle aspettative delle famiglie e non in linea con quanto consigliato dai Consigli di Classe o in base alle proprie aspettative/desiderata. Anche l'offerta formativa non completa porta gli studenti a scegliere percorsi simili rispetto ai propri desiderata non reperibili nel territorio (area lingue, musica, sport). Nonostante queste considerazioni il percorso orientativo porta a un risultato positivo.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CBMM19600G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 19,4 Medio - basso grado di 8,3 6,5 presenza Medio - alto grado di presenza 25 22,6 Alto grado di presenza 54,2 51,6 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CBMM19600G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CBMM19600G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,5
80,6
87
Si
83,3
80,6
86,7
Si
79,2
74,2
83,6
Si
79,2
74,2
81,7
Si
75
71
79,6
No
62,5
61,3
58,4
Si
87,5
87,1
86,2
No
20,8
16,1
28,3
No
12,5
12,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il CURRICOLO D’ISTITUTO della scuola nasce dall’analisi dei bisogni cognitivi ed affettivi degli allievi nel rispetto delle “Nuove Indicazioni nazionali del 2012". Partendo dai traguardi di competenza al termine del primo ciclo, raggruppati in base ai nuclei fondanti di ciascuna disciplina, sono stati declinati gli obiettivi di apprendimento, in termini di competenze, conoscenze e abilità, per ciascuna delle tre classi. Risponde alle esigenze formative degli studenti e alle attese educative delle famiglie e del contesto locale. Il documento viene generalmente utilizzato dai docenti come strumento per la progettazione educativo-didattica. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo d'istituto. Esse vengono pianificate utilizzando uno schema nel quale sono indicati: finalità educative, obiettivi di apprendimento, abilità/competenze, modalità e tempi di intervento.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel CURRICOLO D’ISTITUTO, pur essendo stati declinati le competenze e gli obiettivi di apprendimento per ciascuna delle tre classi di frequenza, non sono stati indicati i traguardi di competenza per la prima e la seconda, ma si è fatto solamente riferimento a quelli al termine del primo ciclo. Nel documento suddetto non vengono individuate competenze trasversali avulse da quelle disciplinari, tuttavia esse sono incluse nelle seconde. Non tutti i docenti si attengono alle indicazioni del curricolo d’Istituto per la predisposizione delle progettazioni educativodidattiche disciplinari. Non viene utilizzata la quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CBMM19600G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,3 6,5 Medio - basso grado di 20,8 22,6 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 45,2 Alto grado di presenza 29,2 25,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:CBMM19600G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CBMM19600G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
79,2
80,6
80,2
No
70,8
71
73,5
Si
50
41,9
60,6
Si
66,7
58,1
81,4
Si
41,7
51,6
57,9
Si
87,5
90,3
86
Si
62,5
64,5
63,4
Si
62,5
58,1
53
No
12,5
12,9
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti i seguenti dipartimenti disciplinari: umanistico, scientifico-tecnologico, delle educazioni e linguistico. Ciascuno di essi è coordinato da un referente, che presiede le riunioni dei docenti, divisi per ambiti disciplinari, nell'elaborazione di documenti relativi alla progettazione didattica, alla metodologia di lavoro e alle problematiche specifiche emergenti. La progettazione educativo-didattica viene pianificata all'inizio dell'anno scolastico a partire dai bisogni formativi degli allievi, in conformità al curricolo d'istituto e alle linee generali stabilite durante le riunioni dei dipartimenti disciplinari. La progettazione viene analizzata durante i Consigli di classe, tenendo conto del livello di acquisizione da parte degli alunni, degli obiettivi pianificati e della validità delle metodologie e delle strategie didattiche scelte. L'eventuale revisione della progettazione viene effettuata con la finalità di adattare il curricolo e il metodo ai bisogni formativi di ciascun gruppo classe.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti, nonostante condividano gli obiettivi di apprendimento, non effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa per classi parallele. Sarebbe necessario effettuare un maggior numero di riunioni dei dipartimenti disciplinari anche al fine di progettare itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (es. studenti con cittadinanza non italiana, studenti con disabilità).
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CBMM19600G
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,5 32,3 Prove svolte in 1 o 2 12,5 12,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 54,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: CBMM19600G prodotto il :30/07/2015 12:30:51
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CBMM19600G
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 74,2 Prove svolte in 1 o 2 8,3 6,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 19,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 67,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
4,2
6,5
10,6
29,2
25,8
37,2
Situazione della scuola: CBMM19600G
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per tutte le discipline. Essi sono chiari, condivisi ed esplicitati all'interno del curricolo d'istituto contenuto nel Piano dell'Offerta Formativa. All'inizio dell'anno scolastico, per procedere alla valutazione diagnostica nelle classi prime, vengono costruite dai docenti prove strutturate e/o semistrutturate in tutte le materie. Per la correzione di tali test di ingresso vengono adottati criteri comuni. Nelle classi seconde e terze, questo tipo di prova viene somministrata dagli eventuali nuovi docenti che entrano a far parte dei Consigli di classe, ovvero dagli insegnanti che hanno la necessità di verificare il possesso dei prerequisiti degli allievi per intraprendere nuovi percorsi formativi. La Scuola utilizza i risultati della valutazione per organizzare attività di recupero e potenziamento in orario curricolare ed extracurricolari e per ri-orientare la progettazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola non vengono utilizzate prove strutturate per classi parallele per la verifica intermedia e finale. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione è una pratica frequente, ma andrebbe migliorata. La Scuola utilizza diverse tipologie di verifica, ma non prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: CBMM19600G prodotto il :30/07/2015 12:30:51
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Alla Scuola abbiamo attribuito una valutazione positiva, con punteggio 5, per i motivi seguenti: presi come parametri il curricolo d’istituto, la progettazione didattica e la valutazione, abbiamo individuato, all’interno dei profili dati, i descrittori che corrispondono alle caratteristiche della Istituzione scolastica. Abbiamo, quindi, fatto una precisa media, che ha dato come risultato 5. In realtà la situazione della Scuola, relativamente agli aspetti da valutare, non coincide in modo perfetto al giudizio analitico corrispondente alla voce POSITIVO ma, derivando da una media di descrittori presenti in diversi livelli, risulta tale. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/ competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline; essa viene verificata durante i Consigli di classe. La scuola ha aderito alla sperimentazione del modello ministeriale di certificazione delle competenze. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se non utilizzano ancora prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
SNV - Scuola: CBMM19600G prodotto il :30/07/2015 12:30:51
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: CBMM19600G
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,8 96,8 Orario ridotto 4,2 3,2 Orario flessibile 0 0 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: CBMM19600G prodotto il :30/07/2015 12:30:51
pagina 43
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CBMM19600G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CBMM19600G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,8
93,5
82,8
No
37,5
48,4
52,4
No
0,0
0,0
4,2
No
0,0
0,0
12,1
No
4,2
3,2
5,6
SNV - Scuola: CBMM19600G prodotto il :30/07/2015 12:30:51
pagina 44
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CBMM19600G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CBMM19600G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
79,2
83,9
71,1
Si
79,2
83,9
84,4
No
0
0
6,2
No
0
0
9,3
No
4,2
3,2
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutti i plessi della Scuola sono presenti dotazioni tecnologiche alle quali gli allievi possono accedere in ugual misura. Con delibera del Collegio dei docenti è stata individuata una Funzione Strumentale che si è occupata della consulenza e del coordinamento dell'utilizzo delle nuove tecnologie didattiche in tutti i plessi e ha fornito supporto per le attività che prevedevano l'uso di strumenti multimediali. La Scuola, per soddisfare le esigenze dell'utenza, offre due modelli orario: nei plessi "Centrale","A. Schweitzer" e "Difesa Grande" viene effettuata la settimana lunga. Presso il plesso "M. Brigida" viene attuata la settimana corta. Il Collegio Docenti ha finora sempre deliberato la scelta del quadrimestre ritenendo che tale cadenza ufficiale per le valutazioni obbligatorie degli studenti sia la più adeguata e coerente con le scelte organizzativo-didattiche della Scuola. In tutti i plessi l'ora di lezione dura sessanta minuti. Le attività di potenziamento avvengono in orario curricolare, nelle ore di lezione. Quelle di recupero si svolgono sia nelle ore antimeridiane sia in orario extracurricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutta la Scuola è presente una sola classe 2.0. Sarebbe necessario individuare più figure che si occupino sia della gestione delle nuove tecnologie, almeno una per ciascun plesso, sia della cura dei supporti didattici. La quantità dei materiali necessari per ogni tipo di laboratorio presente nella Scuola andrebbe implementata. L'uso delle nuove tecnologie presenti dovrebbe essere reso più funzionale per mezzo di un efficiente collegamento alla rete Internet.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CBMM19600G prodotto il :30/07/2015 12:30:51
Da qualche anno i docenti dell’istituto sono stati chiamati a rinnovare le proprie strategie didattiche; nella scuola è stata definita per tutti gli ambiti di apprendimento la progettazione disciplinare che si pone come obiettivo il conseguimento da parte degli studenti di competenze (e non solo di conoscenze e abilità). Nell’ottica di una scuola inclusiva, le metodologie utilizzate tendono a: - valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni; - attuare interventi adeguati nei riguardi delle specificità dei diversi stili di apprendimento dei ragazzi; - favorire l’esplorazione e la scoperta per promuovere l’interesse per la ricerca di nuove conoscenze; - incoraggiare l’apprendimento collaborativo e del peer tutoring; - promuovere la consapevolezza del proprio modo di imparare, per far sì che gli allievi “imparino ad apprendere”, riconoscano le difficoltà incontrate e le strategie adottate per superarle; -imparino a prendere atto degli errori commessi, al fine di utilizzarli dinamicamente per comprendere le ragioni dell’insuccesso e saperlo, dunque, superare. Negli ultimi anni la Scuola ha incentivato in particolare la formazione e l'uso di una didattica di tipo metacognitivo.
Subarea: Dimensione relazionale
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La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se poi esse vengono attuate limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Il fatto che la netta maggioranza dei docenti abbia un’età vicina o superiore ai cinquant’anni (37,0% tra 45 e 54 anni; 47,8% 55 anni o più) può rappresentare un limite nello sforzo di rinnovamento delle metodologie didattiche adottate. Modesto il numero delle unità di personale docente coinvolto nelle attività di formazione.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CBMM19600G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBMM19600G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 33 44,4 44 45,4 Azioni costruttive 33 29,2 46,7 36,2 Azioni sanzionatorie 33 52,1 47,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Istituto:CBMM19600G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBMM19600G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 40 39,3 51,8 Azioni costruttive 100 65 46,4 44 Azioni sanzionatorie n.d. 30 32,2 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CBMM19600G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBMM19600G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 52,4 51 41,9 Azioni costruttive 30 30 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 30 34,3 32,8 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CBMM19600G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBMM19600G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 51,4 49,9 48 Azioni costruttive 22 28,7 32 30,1 Azioni sanzionatorie 33 42,2 39,8 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:CBMM19600G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBMM19600G %
Riferimento Nazionale %
2,23
0,2
0,2
0,7
2,97
0,5
0,5
1
1,72
0,5
0,4
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’educazione al rispetto delle regole e della legalità, allo scopo di rendere gli alunni partecipi della vita della comunità sociale, è parte del messaggio formativo di tutte le discipline. La Scuola ha prodotto un Regolamento di disciplina degli alunni, nel quale sono chiaramente esplicitate le sanzioni per ciascuna infrazione commessa. I docenti, all'inizio dell'anno scolastico, condividono il documento con gli allievi, sia per rendere note le norme di comportamento, sia per riflettere con loro sul rispetto delle regole e degli altri in ogni contesto sociale. In caso di comportamenti problematici, la Scuola, anziché intraprendere immediatamente azioni sanzionatorie, cerca di promuovere azioni interlocutorie e costruttive, quali: incontri con esperti e lezioni formative che sviluppino il senso di legalità e di responsabilità. Per promuovere le competenze relazionali e sociali, la Scuola organizza attività curricolari aggreganti come: orchestra, coro, teatro, gruppo sportivo, con il coinvolgimento degli studenti appartenenti ai quattro plessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe necessario aumentare, in risposta a comportamenti dissonanti, azioni costruttive come l'assegnazione agli studenti di ruoli e responsabilità che abbiano una valenza sociale, per esempio la cura di spazi comuni o l'aiuto a compagni in difficoltà. Per la gestione di comportamenti conflittuali o oppositivi sarebbe utile la presenza di uno psicologo scolastico. Pur non disponendo di dati di riferimento, si segnalano una consistente percentuale di ingressi alla seconda ora e di un preoccupante numero di giorni di assenza per anno di corso. Tale constatazione induce a riflettere sulle azioni che la scuola deve affrontare per operare con continuità nella didattica quotidiana e per incentivare negli studenti la motivazione per lo studio .
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Alla nostra Scuola abbiamo attribuito una valutazione positiva, con punteggio 5, per i motivi seguenti: presi come parametri gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali, abbiamo individuato, all’interno dei profili dati, i descrittori che corrispondono alle caratteristiche della nostra Istituzione scolastica. Abbiamo, quindi, fatto una precisa media, che ha dato come risultato 5. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi, anche se i sussidi tecnologici risultano insufficienti per numero e a volte inadeguati . Si rileva una buona rispondenza tra la modalità orario e i tempi di apprendimento degli studenti. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o classi, nelle quali gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Tuttavia non tutti i docenti sono aperti al cambiamento e pronti ad adottare l’innovazione nella loro pratica didattica ordinaria. Si evidenzia una modesta condivisione tra i docenti riguardo alla sperimentazione di nuove pratiche didattiche oltre alla necessità di monitorare i progressi dell’innovazione metodologica in modo più efficace. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite, conosciute ma condivise in modo disomogeneo nelle classi e tra le famiglie. Si rileva che a volte si verificano situazioni problematiche in alcune classi: la scuola interviene con azioni adeguate ma non sempre si raggiungono gli obiettivi prefissati. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalità adottate sono efficaci.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: CBMM19600G
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
14,8
14,3
13,5
77,8
74,3
61,2
7,4
11,4
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto opera con particolare attenzione per l’inclusione degli alunni diversamente abili, favorendo la socializzazione, l’acquisizione di autonomia rispetto alla gestione di sé e il miglioramento nella sfera cognitiva secondo le possibilità di ciascuno. Per gli allievi che non possono seguire le stesse attività dei compagni si definisce una Programmazione Educativa Individualizzata (PEI), che rielabora quella specifica delle singole discipline previste nei corsi attivati dall'Istituto, dopo un'attenta riconsiderazione dell'alunno sotto gli aspetti neuropsicologico e cognitivo. Per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali, si definisce un Piano Didattico Personalizzato (PDP), monitorato con regolarità, contenente tutte le misure dispensative, gli strumenti compensativi e le strategie didattiche necessarie. Nella scuola non esistono barriere architettoniche e gli alunni diversamente abili possono accedere a tutti gli ambienti utilizzandone le strutture. In entrambi i plessi principali della scuola è presente una biblioteca, in via di ampliamento, contenente materiale specifico, utile per il sostegno e per il recupero degli apprendimenti degli alunni diversamente abili e BES presenti nell'Istituto. Alcune classi dell'Istituto sono dotate di una Lavagna Interattiva Multimediale (LIM), strumento indispensabile alla realizzazione di una piena e fattiva inclusione degli alunni con disturbi specifici dell'apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la presenza, all'interno dell'Istituto, di alcuni alunni con gravissima disabilità, nella scuola non sono presenti assistenti alla persona, i quali potrebbero sostenere il processo di integrazione degli studenti disabili non autonomi, aiutandoli ad andare in bagno, a mangiare durante la pausa ricreativa, a spostarsi negli spazi della scuola sia esterni che interni all'edificio. Nonostante per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali si definisca un Piano Didattico Personalizzato (PDP) condiviso con le famiglie dei singoli alunni, le strategie didattiche, le misure dispensative e gli strumenti compensativi in esso contenuti non vengono applicati sempre ed in modo sistematico. E' stato infatti rilevato che alcuni Consigli di classe continuano a preferire una didattica di tipo tradizionale, che non risponde in modo adeguato ai bisogni speciali degli allievi più deboli. Nel corso dell'a.s. 2014-15, il personale docente non ha risposto positivamente alle proposte di percorsi di formazione e aggiornamento sui temi connessi ai disturbi dell'apprendimento e del comportamento, organizzati da scuole presenti sul territorio: solo un numero esiguo di docenti ha, infatti, aderito e frequentato per intero tali corsi. La scuola non dispone di risorse sufficienti per attivare corsi di Italiano quale L.2 a favore degli alunni stranieri.
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Subarea: Recupero e potenziamento
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CBMM19600G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CBMM19600G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
83,3
83,9
87,8
Si
8,3
12,9
28,2
No Si Si No
8,3 62,5 8,3 54,2
9,7 67,7 9,7 54,8
13 60,5 12,6 24,8
No
12,5
12,9
24,7
Si
8,3
9,7
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CBMM19600G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CBMM19600G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
83,3
83,9
76
Si
16,7
19,4
22,8
No
54,2
54,8
46,1
Si
75
71
72,4
No
45,8
48,4
24,4
Si
62,5
71
61,8
Si
87,5
87,1
73,9
No
4,2
3,2
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto si rileva un’elevata correlazione fra svantaggio sociale e insuccesso scolastico. La scuola contrasta questo fenomeno attraverso una doppia articolazione delle attività di recupero: 1)recupero ordinario, sviluppato da ciascun docente mediante la valutazione formativa in itinere; 2) corsi di recupero pomeridiano, per gruppi di alunni, anche provenienti da classi diverse, volti a compensare le lacune nelle abilità di base (letto-scrittura e impiego dei numeri). La nostra Scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari, attraverso: l'attivazione di corsi di Matematica e Inglese potenziato; corsi di conversazione in lingua inglese con docenti madrelingua; “Oxford World Theatre”: laboratorio teatrale curato da un professionista madrelingua inglese; moduli CLIL, cioè percorsi di apprendimento linguistico finalizzati allo sviluppo della lingua veicolare attraverso contenuti di altre discipline; esame di certificazione della lingua inglese “Trinity”; giochi Kangourou della Lingua inglese; ricerca partner europei tramite e-twinning; richiesta assistente lingua inglese; partecipazione alle Olimpiadi della Matematica; Laboratorio linguistico di avviamento alla lingua latina; attività sportive, musicali e coreutiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Scuola non dispone di adeguate risorse finanziarie per contrastare efficacemente il fenomeno dell’insuccesso scolastico, pertanto le attività di recupero in orario extracurricolare non costituiscono un intervento sistemico d’istituto. Andrebbero potenziati ed incrementati gli interventi di recupero ordinario delle abilità, sviluppati da ciascun docente in orario antimeridiano. Il recupero è, infatti, davvero efficace quando gli interventi individualizzati e personalizzati costituiscono parte integrante della quotidiana attività scolastica. Tuttavia, il numero elevato di alunni all'interno delle classi, nonché la natura eterogenea delle difficoltà specifiche, rendono più difficoltoso l'intervento in itinere nei confronti degli alunni più deboli.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Presi come parametri le modalità di inclusione degli studenti con disabilità, con bisogni educativi speciali e degli studenti stranieri da poco in Italia, nonché le azioni di valorizzazione e gestione delle differenze; considerate, inoltre, le modalità di adeguamento dei processi di insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo, relativamente ai Processi di Inclusione e differenziazione, abbiamo attribuito alla nostra Scuola una valutazione intermedia, con punteggio 5. La situazione della nostra Istituzione scolastica, relativamente agli aspetti da valutare, risulta tale: Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono, nel complesso, efficaci. La nostra scuola, infatti, cura l'integrazione degli studenti con disabilità, considerando le specifiche difficoltà e, soprattutto, valorizzandone le potenzialità attraverso la personalizzazione dei percorsi di apprendimento. In generale, le attività didattiche sono di buona qualità e gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Ci sono, però, alcuni aspetti che devono essere migliorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. Tuttavia, andrebbero potenziati gli interventi per favorire l'inclusione degli alunni stranieri. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione degli alunni con bisogni educativi speciali è ben strutturata a livello di scuola, ma gli interventi individualizzati non sono ancora utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula. Analogamente, le attività di recupero non sempre costituiscono un intervento sistemico d’istituto.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CBMM19600G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CBMM19600G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
100
97,4
Si
70,8
77,4
74,3
Si
95,8
96,8
95,5
Si
75
77,4
70,4
No
66,7
74,2
67,7
No
54,2
54,8
48,6
No
12,5
12,9
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il percorso di continuità intende accompagnare gli studenti e le famiglie nel momento di passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado, momento delicato e fondamentale nel percorso formativo degli alunni. In questa prospettiva il percorso dovrebbe essere lineare e privo di salti che potrebbero destabilizzare lo studente. Le iniziative che la scuola organizza offrono esperienze di accoglienza e conoscenza reciproca. Durante i mesi di gennaio e febbraio in ognuna delle sedi scolastiche vengono effettuati, in orario curricolare, dei laboratori ai quali possono partecipare gli alunni delle classi quinte delle scuole primarie, accompagnati dai loro insegnanti. E' organizzato, per ciascun plesso un “Open day”, durante il quale ai ragazzi e alle loro famiglie viene presentata l'offerta formativa e data la possibilità di visitare gli ambienti della scuola. Le insegnanti della Scuola Primaria sono invitate a partecipare all’incontro con la commissione continuità per scambi di notizie utili alla conoscenza dei nuovi allievi e alla formazione delle classi. A settembre, prima dell'inizio delle attività didattiche, i docenti delle classi prime preparano attività di accoglienza e test di ingresso che consentono ai docenti di individuare punti di forza e carenze nella preparazione pregressa in modo da proporre percorsi di recupero. Queste attività hanno contribuito a limitare le situazioni di difficoltà nell'apprendimento.
Sono evidenti fratture progettuali e metodologici tra ordini scolastici diversi. Sarebbe utile prevedere incontri con gli insegnanti della primaria per definire test per la valutazione delle competenze in uscita e in entrata. Allo stesso modo sarebbe auspicabile realizzare incontri tra docenti della secondaria di primo e secondo grado per scambi di informazioni utili alla conoscenze dei nuovi allievi, alla formazione delle classi e per la pianificazione di prove standardizzate per la valutazione delle competenze degli alunni in uscita e in entrata. La Scuola non monitora i risultati degli studenti passati al successivo ordine di scuola.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CBMM19600G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CBMM19600G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,3
83,9
82,6
Si
25
29
57,7
Si
87,5
74,2
55,7
Si
91,7
93,5
98,2
No
12,5
19,4
31,7
Si
62,5
71
63,3
Si
91,7
83,9
74
No
20,8
16,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una scuola che orienta è una scuola che in ogni momento si propone come l’ambiente dove i ragazzi svolgono attività che li preparano ad avere un ruolo attivo nella società, realizzando le proprie aspirazioni e valorizzando le proprie potenzialità. I docenti nel corso del triennio propongono agli studenti percorsi didattici che permettano loro di conoscere se stessi e le opportunità che il mondo esterno offre. Tutti gli alunni delle classi terze, in particolare, sono coinvolti in un percorso di orientamento, che li aiuta a capire le proprie inclinazioni, affinché affrontino consapevolmente la scelta della Scuola secondaria di secondo grado da frequentare. Nei mesi di dicembre e gennaio, durante le ore curricolari, alcuni docenti delle Scuole Secondarie di II grado presenti sul territorio illustrano l’offerta formativa delle proprie scuole e, successivamente, organizzano laboratori didattici per i nuovi alunni. Accompagnati dalle famiglie, essi si recano all’ “Open day” delle singole Istituzioni scolastiche. Nel mese di gennaio i Consigli di Classe delineano il profilo orientativo di ciascun alunno con l’indicazione del percorso scolastico da seguire.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso di orientamento dovrebbe coinvolgere con più incisività anche gli alunni delle classi prime e seconde. La Scuola dovrebbe prevedere una maggiore collaborazione con le famiglie, per quanto riguarda tale tipo di attività. Non c'è un monitoraggio sulle scelte operate dagli studenti all'atto dell'iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono strutturate in modo sufficiente, anche se orientate prevalentemente alla formazione delle classi prime. La collaborazione tra docenti di ordine diverso è piuttosto carente, anche nella valutazione delle competenze degli studenti in entrata e in uscita. Vengono realizzati pochissimi progetti che coinvolgono alunni e docenti nei vari ordini di scuola in un percorso di unità educativa e didattica; manca un confronto sistematico con i docenti delle scuole di provenienza. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi finali e sono ben strutturate dal punto di vista delle informazioni trasmesse agli alunni delle classi terze. Non sono previsti percorsi individualizzati per studenti e famiglie né vengono coinvolte le classi degli anni precedenti anche se un buon numero di docenti pone in atto una didattica orientativa basata sull’analisi delle attitudini ed inclinazioni degli studenti di tutte le classi e sulla conoscenza delle risorse del territorio. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate dalle stesse. In fase di uscita non si è pensato al coinvolgimento dei genitori e non c'è un monitoraggio sulle scelte operate dagli studenti all'atto dell'iscrizione alle scuole di secondo grado.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione, la visione e i valori dell’Istituto vengono esplicitati nel Piano dell’Offerta Formativa, rivisto ogni anno a settembre da parte del Collegio Docenti e del Consiglio di Istituto. Tale documento viene diffuso in forma capillare, attraverso la consegna individuale al personale che ne fa richiesta, l’affissione all’Albo delle scuole e l’inserimento nel sito web dell’Istituto. Per rinforzare efficacemente la comunicazione, il Dirigente scolastico e lo staff di direzione si impegnano per assicurare coerenza tra missione ed obiettivi prioritari, ponendosi nei punti nodali dell’organizzazione, sia come portatori delle informazioni inerenti al loro specifico ruolo, sia come responsabili della diffusione dell’informazione, sia in quanto coinvolti nella revisione dei documenti e delle scelte che li motivano. Per promuovere la diffusione “a cascata” degli obiettivi collegati ai valori, il DS emana circolari e documenti per informare il personale docente e ATA e l’utenza sulle linee programmatiche della scuola, organizza assemblee con le figure di sistema, si confronta con le RSU. La dirigenza e lo staff esercitano una leadership riconosciuta, vi è un feedback continuo con i referenti dei plessi. Sia gli aspetti di funzionamento che di sviluppo sono, in questo modo, affrontati e gestiti e vi è chiarezza rispetto alle funzioni e ai ruoli. In sintesi, la scuola presenta una buona capacità comunicativa e relazionale negli scambi tra la dirigenza e i docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto “Bernacchia-Brigida” i processi decisionali ruotano prevalentemente attorno alla figura del Dirigente scolastico, a differenza di quanto accade con maggiore frequenza nelle altre scuole che delegano agli Organi collegiali. Si evidenzia una leadership scolastica tendenzialmente accentrata, pur fortemente coadiuvata dall’apporto dello staff di direzione; un aspetto che, se da un lato dimostra di tradursi in fermezza e stabilità organizzativa, può dall’altro lato porre limite al dispiegarsi degli effetti positivi cui un governo della scuola maggiormente partecipato ed articolato è in grado di condurre. La missione e le priorità dell’Istituto riscuotono un medio grado di condivisione nell’utenza in quanto non sono state individuate misure idonee ed efficaci per renderle note all’esterno e per condividerle presso le famiglie e il territorio.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’Istituto, prima di arrivare alla definizione dell’offerta formativa, rileva, attraverso appositi monitoraggi, le aspettative delle parti interessate e successivamente passa ad elaborare il POF e a stabilire le modalità organizzative per l’erogazione del servizio. Tutti i processi sono pianificati e tenuti sotto controllo in modo tale da risultare in accordo con le politiche e le strategie. Nel Consiglio di Istituto e nel Collegio dei Docenti vengono periodicamente monitorati i risultati ottenuti rispetto agli obiettivi previsti. Il monitoraggio attento di tutti i processi consente di individuare le priorità relative ai cambiamenti che devono essere apportati nella gestione dell’organizzazione. Una volta individuate tali esigenze di cambiamento da parte del DS, le stesse vengono portate a conoscenza di tutto il personale interessato, illustrandone le motivazioni e i risultati attesi, in forma diretta. Non si procede con i cambiamenti previsti se non c’è un parere positivo da parte degli Organi collegiali. Questo sistema di gestione è organizzato strutturalmente (inviti con ordine del giorno, orario di inizio e fine, materiali allegati, verbali delle riunioni precedenti. L’obiettivo è quello di implementare la tecnologia per un controllo ed un monitoraggio costante di tutte le attività della scuola.
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Si ritiene che si debba migliorare il coordinamento fra le azioni per il raggiungimento degli obiettivi prioritari e le attività di controllo e valutazione dei processi. Non tutti i processi chiave sono sottoposti ad un’azione di valutazione pianificata, documentata a condivisa perché non è stata elaborata una mappa dei processi, da comunicare alle parti interessate, eventualmente attraverso la pubblicazione sul sito. Studenti e famiglie non sono costantemente coinvolti nella progettazione e nell’implementazione dei processi chiave. Vanno senz'altro potenziati gli strumenti di customer satisfaction, attraverso questionari on-line che valutino la ricaduta e l'efficacia delle azioni educative proposte.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CBMM19600G
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 14,8 17,1 Tra 500 e 700 € 44,4 42,9 Tra 700 e 1000 € 18,5 20 Più di 1000 € 22,2 20 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CBMM19600G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBMM19600G %
Riferimento Nazionale %
71,52
72,3
73,1
72,8
28,48
27,7
26,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CBMM19600G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBMM19600G % 126,09
76,7
76,5
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CBMM19600G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBMM19600G % 178,57
80,2
80,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CBMM19600G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBMM19600G %
36,21
27,5
28,1
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CBMM19600G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBMM19600G % 24,00
42,3
45,7
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CBMM19600G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBMM19600G Collegio dei docenti Si 88,9 91,4 90,5 Consiglio di istituto No 7,4 14,3 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 28,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,1 8,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 18,5 17,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 14,3 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,8 14,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CBMM19600G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBMM19600G Si 85,2 85,7 Si 29,6 34,3 No 0 2,9 No 29,6 28,6
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
14,8
11,4
10,6
No
7,4
8,6
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CBMM19600G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBMM19600G Collegio dei docenti Si 66,7 71,4 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 59,3 65,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 7,4 5,7 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,7 2,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,4 5,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 33,3 31,4 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CBMM19600G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBMM19600G Collegio dei docenti No 48,1 57,1 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 29,6 25,7 Il Dirigente scolastico No 3,7 2,9 Lo staff del Dirigente No 7,4 5,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 55,6 62,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 25,9 20 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:CBMM19600G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBMM19600G Collegio dei docenti Si 88,9 91,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 44,4 37,1 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,1 14,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 14,8 11,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,9 31,4 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,4 5,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CBMM19600G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBMM19600G Collegio dei docenti No 77,8 80 77,3 Consiglio di istituto Si 59,3 60 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 2 Il Dirigente scolastico Si 29,6 25,7 21 Lo staff del Dirigente No 11,1 8,6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,4 8,6 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CBMM19600G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBMM19600G Collegio dei docenti Si 11,1 17,1 24,1 Consiglio di istituto Si 59,3 60 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico No 74,1 74,3 72,3 Lo staff del Dirigente No 25,9 22,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,4 5,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CBMM19600G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBMM19600G Collegio dei docenti Si 37 34,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 25,9 34,3 41,5 Il Dirigente scolastico Si 29,6 37,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 40,7 34,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,5 20 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,8 14,3 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CBMM19600G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBMM19600G Collegio dei docenti Si 85,2 88,6 90,5 Consiglio di istituto No 3,7 2,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,7 2,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 44,4 42,9 42,8 Lo staff del Dirigente No 22,2 25,7 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,8 14,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:CBMM19600G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBMM19600G % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 35,3 37,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 4,09 8,2 8,6 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 6,45 35,1 30,2 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 89,46 24,9 26,3 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione finanziaria è finalizzata al raggiungimento degli obiettivi contenuti nel POF e alla realizzazione dei processichiave, nonostante le scarse risorse disponibili. I compensi accessori al personale garantiscono lo svolgimento di attività aggiuntive finalizzate all’arricchimento dell’offerta. Le risorse economiche sono ben impiegate per raggiungere gli obiettivi strategici della Scuola e per supportare la sua gestione organizzativa con adeguate modalità nei processi decisionali. La scuola potenzia la progettazione e la didattica rispetto alle attività amministrative e gestionali. Tale scelta comporta uno scostamento rispetto alle percentuali medie e la quota di FIS destinata agli insegnanti è leggermente superiore a quella destinata al personale Ausiliario, Tecnico ed Amministrativo. Si riscontra un'equa distribuzione economica delle risorse economiche per le funzioni strumentali e sufficiente chiarezza nella divisione dei compiti di responsabilità. Solo un gruppo di insegnanti svolge attività aggiuntive oltre quelle previste dal contratto. Alcuni ricevono più di 500€ lordi annui con il FIS e questo indica una variabile positiva di impegno e competizione costruttiva tra docenti. Nel caso del personale ATA, invece, le stesse quote risultano inferiori alla media regionale, provinciale e nazionale per le scelte fatte dalla scuola di potenziare maggiormente l’attività didattica e progettuale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Basso indice di docenti e personale ATA che percepiscono più di 500€ di FIS, poiché si rileva una estesa distribuzione delle risorse FIS. Solo pochi docenti aderiscono a iniziative competitive perciò sarebbe utile incentivare la partecipazione a progetti meritocratici e magari redditizi. Non viene dimostrato un monitoraggio in itinere (prevista solo la scheda iniziale e finale) dei progetti che accedono alle risorse finanziarie di istituto; in questo modo non si ha evidenza di una valutazione ed eventuale adeguamento delle somme stanziate in relazione alle attività in corso. La scuola assegna alle funzioni strumentali un importo medio inferiore a 500€, distribuendo le risorse disponibili tra un numero elevato di docenti. Questo comporta una distribuzione degli incarichi diffusa e non riconosce ad alcune figure, anche in termini economici, un ruolo strategico. L'età piuttosto avanzata della maggior parte dei docenti spesso provoca un tasso di assenteismo alto in alcuni periodi dell’anno scolastico che va a ripercuotersi negativamente non solo nei percorsi di apprendimento ed insegnamento ma anche sull'organizzazione della scuola. La percentuale delle ore non coperte (89,46) risulta di molto superiore alla media provinciale, regionale e nazionale.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CBMM19600G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CBMM19600G 20
9,19
9,06
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CBMM19600G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CBMM19600G 1274,75
3842,63
3840,43
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CBMM19600G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CBMM19600G 45,94
51,87
59,68
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CBMM19600G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBMM19600G % 23,97
12,26
13,39
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CBMM19600G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CBMM19600G progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
11,1
17,1
15,5
0
22,2
22,9
13,3
1
18,5
17,1
9,4
0
48,1
51,4
48,5
1
29,6
34,3
28,4
0
29,6
22,9
11,6
1
29,6
22,9
36,6
0
18,5
14,3
27,3
0
18,5
22,9
20,6
0
7,4
11,4
14,9
0 0
14,8 22,2
17,1 22,9
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CBMM19600G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CBMM19600G 5,00
1,3
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CBMM19600G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBMM19600G % 42,75
44,2
43,6
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:CBMM19600G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CBMM19600G Il progetto mira a promuovere la formazione del pensiero in tutti i suoi aspetti. Nelle classi interessate l'apprendimento matematico e' attuato partendo da situazioni problematiche concrete nel rispetto degli stili di apprendimento degli allievi. L'apprendimento delle lingue e' motivato e facilitato da una serie di inziative: stage in Inghilterra, viaggi di studio in Francia e Spagna, blog didattico Edmodo.com, gemellaggi con altre scuole europee tramite E-twinning, docenti Comenius. La pratica sportiva rappresenta un completamento delli'attivita' curricolare e consente a tutti gli alunni di praticare un'efficace attivita' motoria. Sviluppa la socializzazione, il senso di responsabilita' e l'autonomia.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 51,9 51,4 Basso coinvolgimento 37 37,1 Alto coinvolgimento 11,1 11,4
Situazione della scuola: CBMM19600G
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Programma Annuale è stato predisposto per sostenere l'utilizzo razionale e collaborativo delle risorse e garantire così il miglioramento complessivo dell'azione amministrativa e didattica. Vi sono, nell'ambito del POF, progetti strategici su cui si concentrano le maggiori risorse, professionali e finanziarie: a) attività di recupero, sostegno, aiuto allo studio; b) potenziamento dello studio delle lingue moderne (inglese, spagnolo e francese), con corsi dedicati al conseguimento delle certificazioni linguistiche; c) valorizzazione della cultura scientifica e matematica; d) attività legate alla creatività, al coro ed all'orchestra. La tipologia dei progetti prioritari scelti dalla scuola, così come la spesa per tali progetti, è nel complesso in linea con le percentuali tipologiche prevalenti a livello nazionale, regionale e provinciale. La durata media dei progetti prioritari nel tempo è superiore alla media nazionale e questo evidenzia la capacità della scuola di investire in modo continuativo in alcuni temi o settori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampiezza dei progetti realizzati rispetto alla media nazionale, regionale e provinciale è molto alta. La scuola con una tale mole di progetti disperde le energie in tante piccole attività, perdendo di vista gli obiettivi formativi di carattere generale. La spesa media per alunno, di contro ad un indice di spesa per la retribuzione dei docenti per progetto molto alta, evidenzia chiaramente una limitata coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse economiche. L'istituto è privo di un sistema di gestione della qualità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto ha chiara consapevolezza di quali siano i suoi compiti istituzionali, gli obiettivi che intende perseguire e di come debba organizzare le risorse umane e professionali di cui dispone per poterli realizzare. La missione e gli obiettivi prioritari, chiaramente individuati, non sono ancora diventati patrimonio dell’intera comunità scolastica. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. Introducendo un sistema di gestione della qualità la situazione, attualmente sicuramente positiva da un punto di vista sia organizzativo che gestionale, può compiere un ulteriore passo in avanti e raggiungere traguardi positivi. Nonostante il ruolo proattivo svolto dalla dirigenza e dal suo staff per promuovere una cultura diffusa di accountability, si deve riconoscere a genitori e studenti il diritto di essere informati di tutte le decisioni che li riguardano, di criticarle e di avere risposte costruttive. Vanno senz'altro potenziati gli strumenti di customer satisfaction, attraverso questionari on-line che valutino la ricaduta e l'efficacia delle azioni educative proposte. L'istituto è privo di un sistema di gestione della qualità. Attraverso questo strumento sarebbe possibile coordinare i processi organizzativi e gestionali e distribuire quindi compiti e responsabilità in maniera più efficace ed efficiente.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CBMM19600G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CBMM19600G n.d.
1,4
1,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CBMM19600G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CBMM19600G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
7,4 7,4
5,7 5,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
7,4
5,7
15,3
0
0
2,9
5,6
0
14,8
14,3
21,1
0
29,6
31,4
46
0
3,7
2,9
16,5
0
0
0
2,2
0 0
0 14,8
0 20
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CBMM19600G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBMM19600G % n.d.
28,6
31,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CBMM19600G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CBMM19600G n.d.
49,2
49,7
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CBMM19600G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CBMM19600G n.d.
0,9
0,8
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti ha predisposto, ai sensi dell’art. 66 del CCNL, il “Piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione” destinate ai docenti, coerentemente con gli obiettivi e i tempi del POF, considerando anche esigenze ed opzioni individuali. Analogamente il DSGA ha predisposto il piano di formazione per il personale ATA. L’istituto ha comunque promosso molteplici iniziative di aggiornamento e formazione in servizio, che hanno riguardato le seguenti tematiche: a) progettazione didattica per competenze; b) formazione obbligatoria sulla sicurezza per tutto il personale più quella specifica per gli addetti al servizio antincendio e in corso di preparazione per gli addetti al primo soccorso; d) attività di formazione per l’insegnamento di una disciplina non linguistica con metodologia CLIL; e) formazione per l’utilizzo del registro elettronico; f) utilizzo della piattaforma EDMODO . Il personale assistente amministrativo ha partecipato ad un corso di formazione sull’utilizzo del nuovo software di gestione documentale. Tutte queste attività, in generale di buona qualità, hanno consentito alla scuola di assolvere agli obblighi connessi con la normativa sulla sicurezza, di introdurre novità importanti relativamente alla dematerializzazione e all'introduzione di nuovi strumenti nella didattica da parte di alcuni insegnanti. In rete vengono attuate alcune iniziative di formazione inerenti l’innovazione metodologica e didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molti docenti non prestano la dovuta attenzione ad un’attività di formazione in servizio che tenga conto delle tematiche emergenti ed urgenti in fatto di educazione. Pochi docenti partecipano alle iniziative organizzate dalla scuola, singolarmente o in rete, in tema di: - metodologie didattiche, richieste agli insegnanti per consentire lo sviluppo dei processi di costruzione di conoscenza degli studenti, incentivandone la creatività e la capacità di lavorare in modo cooperativo (cooperative learning, problem solving, ricerca attiva, didattica orientativa), oltre una specifica competenza in ordine ai metodi dell’individualizzazione dell’insegnamento; - tecnologie educative, in particolare, oggi assume rilevante importanza la competenza in ordine all'impiego di tecnologie multimediali (supporti informatici, formazione on line, ecc.,); - valutazione, e soprattutto «valutazione formativa» (valutare per educare) ed i suoi strumenti, la cui padronanza assume oggi rilievo crescente; - competenze relazionali che devono essere sempre più adeguate per motivare allo studio l’intera classe, formata sempre di più da studenti con problemi personali, familiari, sociali palesi o latenti che richiedono maggiore attenzione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola raccoglie le competenze del personale ed assegna alcuni incarichi sulla base di certificazioni, curriculum e attestati dei corsi di formazione del personale docente. L’assegnazione dei ruoli passa attraverso: La valorizzazione delle risorse umane passa attraverso la dichiarata disponibilità del personale a collaborare nella gestione organizzativa della scuola, ad essere referente di progetti di arricchimento dell'offerta formativa. I ruoli vengono assegnati in base: - all’analisi delle competenze; - alla riflessione partecipata sulle - aree di intervento da attivare; - alla coerenza con le scelte descritte nel POF.
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L'attribuzione degli incarichi al personale dovrebbe valorizzare maggiormente il curriculum, le esperienze e le competenze maturate dai docenti nel corso della loro carriera professionale Si ritiene che sia necessario implementare un ambiente organizzativo che valorizzi e stimoli le diverse professionalita e competenze favorendo: -un ambiente di lavoro partecipato; -un maggiore livello di coinvolgimento; -una più agevole comunicazione interna; -la raccolta e condivisione delle documentazioni.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CBMM19600G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CBMM19600G per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
44,4
48,6
53,5
No
37
42,9
61,1
No
37
40
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
44,4 63 48,1 77,8 33,3 22,2 70,4 88,9
51,4 62,9 51,4 80 34,3 25,7 74,3 88,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CBMM19600G
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,4 8,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,1 8,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 40,7 37,1 argomenti) Alta varietà (più di 6 40,7 45,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CBMM19600G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CBMM19600G % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
7
4,7
5,4
6,9
0
6
8
9,9
0
4,2
4,5
6,6
8 2 2 7 0 0 4 3
4,4 4,4 3,3 5,4 3,7 2,6 4,8 11,8
6,8 5 3,3 6,5 3,6 2,9 7,3 11,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione al lavoro di gruppo. Le modalità organizzative sono prevalentemente i dipartimenti disciplinari, gruppi di docenti per classi parallele e gruppi spontanei. I gruppi di lavoro producono materiali utili al lavoro didattico: documenti per la progettazione disciplinare, modelli per strutturare le unità di apprendimento, piani annuali per l’inclusione, criteri di valutazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola necessità di un ambiente di lavoro più stimolante, che ponga in atto un maggior confronto tra docenti sulle proprie esperienze didattiche, formative e professionali. La condivisione di strumenti e materiali didattici non è ritenuta adeguata anche perché la scuola non dispone, all’interno del proprio sito web, di uno spazio on line per tale scopo. Oltre ai dipartimenti disciplinari l'istituto dovrebbe favorire altre forme di collaborazione e di scambio professionale, per favorire attività di sperimentazione e ricerca educativa che potrebbero avere ricadute positive ed importanti sulla qualità dell’offerta formativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti di scuole, anche in qualità di scuola capofila, nell’organizzazione e realizzazione di corsi di formazione su diverse tematiche (Indicazioni Nazionali, Didattica sulle competenze, Disagio, Dislessia, registro elettronico, Sicurezza), raccogliendo le esigenze formative dei docenti nei gruppi di lavoro e nel Collegio dei Docenti. Tutti i docenti coinvolti nella formazione hanno espresso parere positivo sulla qualità dei corsi attivati, anche se non sempre si applicano nella pratica didattica ordinaria quanto appreso durante i corsi di formazione. Nei gruppi di lavoro i docenti producono materiale e documenti utili ma si rilevano una carente collaborazione e modesto confronto in merito alle proprie esperienze didattiche. Si evidenzia la necessità di estendere a tutti i docenti i materiali prodotti anche mediante la pubblicazione sul sito web. Lo scambio di materiali attualmente non è molto diffuso. La scuola valorizza le risorse umane e professionali anche con assegnazione di compiti e di responsabilità ma anche questa valorizzazione del personale docente deve essere incrementata e migliorata.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CBMM19600G
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 25,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,4 Media partecipazione (3-4 18,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 11,1
Riferimento Regionale % 31,4 45,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
14,3
28,7
8,6
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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pagina 92
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CBMM19600G
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 45 40 15
Riferimento Regionale % 54,2 33,3 12,5
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CBMM19600G
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 40 37,5 Bassa apertura 10 8,3 Media apertura 5 12,5 Alta apertura 45 41,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CBMM19600G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CBMM19600G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 5 0
66,7 14,8
62,9 11,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
7,4
5,7
18,7
0 0 0
3,7 7,4 7,4
2,9 5,7 5,7
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CBMM19600G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CBMM19600G per motivo) per motivo) 0
3,7
2,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
14,8
11,4
24
5
63
60
74,2
1
11,1
8,6
10,1
0
7,4
8,6
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CBMM19600G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CBMM19600G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
37 33,3
31,4 25,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
44,4
42,9
44,3
2
11,1
8,6
16,7
0
3,7
2,9
9,7
0
0
0
12
1
7,4
5,7
30,5
1
14,8
17,1
20,2
0 0
3,7 0
2,9 0
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CBMM19600G
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 22,2 17,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 18,5 25,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,1 48,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 11,1 8,6 Alta varietà (piu' di 8) 0 0 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CBMM19600G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBMM19600G No 18,5 17,1 Si 74,1 68,6 No 0 0 No 22,2 20 No 14,8 14,3 Si 48,1 48,6
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
40,7
40
57,6
No No No
40,7 22,2 11,1
37,1 22,9 14,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CBMM19600G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CBMM19600G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 48,1 51,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha intessuto una rete di rapporti con vari soggetti del Non si riscontrano particolari elementi di debolezza da territorio, quali scuole primarie e di istruzione secondaria di segnalare. secondo grado, università, enti locali per realizzare attività di formazione comune, accesso a finanziamenti, miglioramento delle pratiche amministrative, supporto a progetti di ricerca e sperimentazione didattica e organizzativa. La scuola, inoltre, stipula convenzioni con associazioni culturali del territorio per l’utilizzo degli spazi, per consulenze su temi specifici e interventi didattici. Le principali fonti di finanziamento sono lo Stato e gli Enti locali. L’auditorium della Scuola consente lo svolgimento di spettacoli teatrali e musicali in loco.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CBMM19600G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBMM19600G % 7,97
21,4
24,3
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CBMM19600G
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 3 Medio - basso livello di 11,5 12,1 partecipazione Medio - alto livello di 76,9 72,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,7 12,1 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CBMM19600G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CBMM19600G n.d.
2,3
3,3
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 3,7 2,9 Medio - alto coinvolgimento 77,8 82,9 Alto coinvolgimento 18,5 14,3
Situazione della scuola: CBMM19600G
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori agli appuntamenti elettorali è molto al di sotto della media locale e nazionale. Si registra tuttavia un buon livello di partecipazione dei genitori a tutte le attività promosse dalla scuola, inclusi gli incontri informativi e formativi. La presenza ai Consigli di classe dei genitori eletti e alle iniziative della scuola può dirsi positiva. Sono stati promossi alcuni incontri per l’accompagnamento di alcune attività, per la verifica di altre, per la consultazione e l’approfondimento di temi proposti dai consigli di classe. L’Istituto ha promosso un sistema articolato di azioni di coinvolgimento dei genitori, registrando complessivamente un livello medio-alto di risposta. La comunicazione scuolafamiglia viene costantemente implementata attraverso numerose comunicazioni scritte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Coinvolgere maggiormente i genitori nelle scelte di governo della scuola e nella definizione dell'offerta formativa. L’organizzazione dei colloqui con i docenti necessitano di una maggiore accuratezza a livello organizzativo. La Scuola non utilizza strumenti on-line di comunicazione con le famiglie, poiché non è ancora utilizzato il sito web come strumento di trasmissione per circolari, note, iniziative interne.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si propone sul territorio come un soggetto di promozione formativa e culturale, coordina le proprie politiche con gli Enti Locali di riferimento e con le altre associazioni presenti nel territorio, arricchendo la proposta didattica e formativa di ulteriori opportunità. La scuola prende parte a reti con altre istituzioni scolastiche del territorio e collabora con soggetti esterni con cui si attivano specifiche politiche formative. La scuola coinvolge i genitori nella partecipazione di iniziative e progetti prettamente didattici accogliendone idee e suggerimenti, ma non si confronta sufficientemente con le famiglie per la definizione dell'offerta formativa. Sono ricercati in modo costante la partecipazione e il dialogo con le famiglie, che registrano complessivamente e diffusamente medio-alti livelli di partecipazione, anche esprimendo originalità di proposte e presenza, attraverso gli organi collegiali e le altre occasioni di collaborazione. Alcune famiglie collaborano nella realizzazione di manifestazioni ed attività progettuali mettendo a disposizione le proprie competenze. La comunicazione con le famiglie è attiva anche grazie all'utilizzo del registro elettronico.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della variabilità nelle classi e tra le classi
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Portare la variabilità interna alle classi e tra le classi al di sotto del 10% Organizzazione di prove Ridurre di un terzo il numero strutturate per classi parallele e degli alunni che riportano monitoraggio delle valutazioni valutazioni insufficienti in insufficienti. Italiano, Matematica e Lingue straniere.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Osservare competenze sociali e civiche all'interno di compiti di realtà. Rafforzare le competenze civiche e di cittadinanza degli alunni
Migliorare il livello di competenza civile e relazionale Ridurre il ricorso alle azioni sanzionatorie a favore di quelle costruttive e prosociali.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La prima area prescelta, ossia la “ variabilità “ fra le classi, è determinata dalla elevata discrepanza negli esiti scolastici sia all’interno delle classi sia fra le classi e sezioni diverse, dovute anche alla scarsa attuazione del lavoro a classi aperte. E’ necessario valutare gli esiti scolastici e l’efficacia del processo. Per ridurre la variabilità degli esiti scolastici fra le classi, è necessario ricercare le cause delle criticità emerse e predisporre strumenti e strategie, volti ad incrementare la motivazione personale degli studenti.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Creare nuovi strumenti per la progettazione e la valutazione da parte dei docenti per prove strutturate comparabili per disciplina e classi parallele Ulteriore sviluppo di un curricolo verticale per competenze disciplinari e trasversali.
Incrementare la didattica innovativa e metacognitiva con lavori di gruppo a classi aperte
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Valorizzare le esperienze e le conoscenze degli alunni, mediante l'apprendimento collaborativo in ambienti laboratoriali Implementare le risorse informatiche nell'assetto curricolare delle discipline Inclusione e differenziazione
Favorire, con interventi mirati, l'integrazione nel tessuto scolastico e sociale degli alunni disabili, DSA, BES e alunni stranieri. Attuare interventi adeguati nei confronti delle diversità con la valorizzazione delle differenze e volti a colmare i gap apprenditivi
Continuita' e orientamento
Realizzare azioni progettuali che coinvolgono gli alunni dei tre ordini di scuola. Acquisire competenze trasversali e organizzare prove in entrata e in uscita. Predisporre strategie didattiche condivise dai tre ordini di scuola ai fini di una didattica orientativa
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per la stesura del curricolo verticale per competenze fra i tre ordini di scuola è necessario elaborare un modello, studiato ed analizzato, da parte di un’apposita commissione e approvato dal collegio dei docenti. Bisogna formare, in modo più approfondito, i docenti di tutte le discipline sulla tematica del curricolo verticale e lavorare all’interno delle attività di progettazione disciplinare, per compilare il modello; a questa fase deve seguire la sperimentazione del curricolo verticale elaborato. La seconda area prescelta, ossia “Sviluppo di un curriculo verticale per competenze” nasce dalla necessità organizzativa della scuola per programmare e valutare le competenze in una dimensione verticalizzata e con una condivisione di criteri e progetti tra i docenti dei tre ordini di scuola.