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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PDTD01000N I.T.C. CALVI-PADOVA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano PDTD01000N Medio Alto Tecnico Alto PDTD01000N II AF Medio Alto II CF Medio - Basso II DF Alto II AI Medio Alto II BI Medio Alto II CI Alto II DI Alto II AS Alto II BS Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDTD01000N 0.0 0.4 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto raccoglie un vasto bacino di utenza comprendente non solo studenti che provengono dal Comune di Padova (32%) ma soprattutto da comuni limitrofi(68%) e anche da provincie diverse, per cui il profilo sociale degli utenti è vario. La partecipazione delle famiglie alla vita scolastica è generalmente propositiva e costruttiva, pur in presenza di rari casi di dispersione scolastica. La localizzazione in Centro storico della sede centrale e della succursale hanno da sempre reso l’Istituto di facile raggiungimento. La presenza di studenti con cittadinanza straniera non è rilevante (7% della popolazione scolastica). L’istituto ha scelto la piena integrazione di tutte le diversità e l’educazione interculturale. L’integrazione degli alunni con cittadinanza non italiana è partita dall’acquisizione delle capacità di capire ed essere capiti e dalla padronanza efficace dell’italiano come seconda lingua. L’obiettivo è la “ricerca” della creazione di una reale esperienza di apprendimento e di inclusione sociale. Si è constatato che gli studenti stranieri, nati in Italia (1,38% degli iscritti a.s. 2014/15) hanno fatto scelte scolastiche in linea con i compagni autoctoni, cosa non presente per i neo arrivati, non solo perché non incontrano gli ostacoli linguistici, ma soprattutto perché hanno vissuti e aspirazioni analoghe.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha potuto verificare che le scelte scolastiche degli studenti stranieri da pochi anni in Italia, non sempre si sono rivelate consapevoli e ponderate, questo per uno scarso accesso alle informazioni e agli elementi di valutazione dell’offerta formativa. L’appartenenza a famiglie con un lavoro a tempo determinato e/o saltuario ha portato a orientamenti verso percorsi brevi, corsi regionali, e solo in un secondo momento il transito a percorsi di istruzione con difficoltà ulteriori di tipo didattico. Questi ultimi sono stati anche soggetti a forte rischio di abbandono. Ancora la presenza in un percorso tecnico è dovuta non solo ad elementi di natura economica ma anche alla difficile progettazione familiare, ai risultati di apprendimento nei primi livelli di scuola e non ultimo all’orientamento dei docenti delle medie inferiori che comunicano le difficoltà presenti nei licei di attrezzarsi per una popolazione diversificata.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Padova risulta il 3^ capoluogo del Veneto per numero di abitanti dopo Venezia e Verona ed è la prima provincia del Veneto per numero di imprese operative, occupa il nono posto in Italia. La rilevanza del terziario nell’economia padovana è confermata dalla presenza di più di 1000 sedi legali di impresa. In questo contesto positivo si inserisce la realtà dell’istituto con limitate richieste di esenzione dal contributo volontario (pari al 2%) e richieste di comodato dei libri di testo (11,6% classe 1^ e 6,61% classi 2^). Il territorio, per le sue caratteristiche, per la sua storia e i monumenti presenti, offre occasione di approfondimenti formativi. La presenza del tessuto economico, di industrie ad alta tecnologia e di livello occupazionale medio, unitamente ad una diffusa rete di piccole e medie imprese artigianali e commerciali è occasione di un proficuo rapporto sociale e culturale con il mondo del lavoro. L’istituto cura inoltre rapporti di collaborazione con gli Enti locali e si avvale della disponibilità di operatori ed esperti per iniziative integrative (Conferenze, ASL, Corsi iscrizione all’Albo, ecc). Ampio è il rapporto di collaborazione con l’Amministrazione provinciale, quale proprietaria degli immobili scolastici.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La criticità deriva da una difficoltà dell’istituto, considerando il numero degli utenti che lo premiano ogni anno con l’iscrizione, di ottenere nuovi indirizzi di studio a causa di vincoli legislativi provinciali e regionali, che non autorizzano nuovi percorsi a scuole con più di 900 alunni. L’istituto Calvi, dall’anno scolastico 2013/2014, viste le esigenze del territorio padovano, ha attivato, nell’ambito della quota di autonomia la specializzazione in Scienze Bancarie, Finanziarie ed Assicurative, prima e unica in Italia.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PDTD01000N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
70.812,00
42.597,00
5.966.260,00
459.539,00
0,00
6.539.208,00
Gestiti dalla scuola
32.559,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
32.559,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
62.857,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
62.857,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
240.114,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
240.114,00
PROVINCIA
42.108,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
42.108,00
REGIONE
159.599,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
159.599,00
ALTRI PRIVATI
305.933,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
305.933,00
Istituto:PDTD01000N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,0
0,6
80,8
6,2
0,0
88,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
3,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,2
PROVINCIA
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
REGIONE
2,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,2
ALTRI PRIVATI
4,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PDTD01000N
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
17,9
9,4
28,5
46,2
56,9
44,1
35,9
33,7
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 35,9 53,0 Totale adeguamento 64,1 47,0
Situazione della scuola: PDTD01000N
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto è’ dotato di ricche tecnologie informatiche. Da sempre sono stati fatti importanti investimenti destinati ad accompagnare una didattica innovativa che potesse rispondere sempre più alle esigenze del territorio e degli utenti, come la cablatura a fibre ottiche delle due sedi, per permettere un utilizzo completo e rispondente alle moderne esigenze delle attrezzature a disposizione. E’ convinzione che la scuola non sia luogo di pura trasmissione del sapere ma laboratorio in cui si “fa” cultura, con la partecipazione attiva al processo didatticoeducativo e con la promozione nei discenti di quelle caratteristiche di apprendimento che ne fanno a loro volta protagonisti della propria crescita. L’istituto Calvi promuove e stimola l’innovazione attraverso l’adozione di attività svolte secondo le forme della didattica per progetto, della didattica laboratoriale, della didattica pluridisciplinare. In questa ottica si inserisce la didattica multicanale e i libri digitali. L'istituto è dotato di importanti strumentazioni come LIM in quasi tutte le aule, mobile classroom (carrello contenente 11 portatili macintosh e stampante laser), Registro elettronico per assenze, note, voti, comunicazioni alle famiglie, prenotazione ricevimento genitori, classe digitale, Software contabili, del personale, Banche dati aziendali e giuridiche economiche (Sole 24 ore) ecc, nonché strutture quali Aula magna, biblioteca, palestra, bar, laboratori di fisica e chimica, informatici, linguistici.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Calvi ha sempre cercato di offrire una formazione di qualità che potesse consentire ai propri studenti di diventare cittadini consapevoli, attivi nella vita sociale e nel mondo del lavoro. I docenti dell’istituto hanno sempre dimostrato competenza e capacità di adattamento alle diverse situazioni anche a seguito di innovazioni ministeriali. Ha dovuto valutare la propria scelta compatibilmente con la riduzione progressiva delle risorse finanziarie.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PDTD01000N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PDTD01000N 93 90,3 10 9,7 100,0 - Benchmark* PADOVA 8.619 84,1 1.633 15,9 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PDTD01000N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PDTD01000N
35-44 %
N°
45-54 %
N°
1
1,1
2
2,2
PADOVA
265
3,1
1.622
VENETO
1.519
3,1
9.881
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
34
36,6
18,8
3.265
20,5
18.779
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
56
60,2
100,0
37,9
3.467
40,2
100,0
38,9
18.128
37,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PDTD01000N - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA
Istituto:PDTD01000N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 11,1 24 24,2 26 26,3 1.021 5.459 80.068
12,8 12,4 21,1
2.129 10.617 99.999
26,6 24,1 26,3
1.974 10.130 99.999
24,7 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 38
38,4
2.879 17.929 99.999
36,0 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PADOVA VENETO ITALIA
Incarico nominale
95 515 7.359
%
N° 84,8 82,4 84,4
% 1 8 126
N° 0,9 1,3 1,4
16 102 1.143
%
N° 14,3 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PDTD01000N
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,6 1 17,9 29,2 2,6 4 76,9 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,9 21,8 23,1 37,6 23,1 11,4 35,9 29,2
Situazione della scuola: PDTD01000N
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente e il corpo docente dell’Istituto Calvi sono in servizio con contratto a tempo indeterminato stabile e questo ha permesso di creare un’organizzazione che potesse valorizzare le esperienze professionali di ciascuno e rafforzare la collaborazione tra le figure di sistema presenti nella scuola, nonché seguire i propri discenti nel percorso quinquennale. Questo inoltre, ha permesso di offrire una formazione di qualità che potesse consentire agli studenti di diventare cittadini consapevoli, attivi nella vita sociale e nel mondo del lavoro. La continuità può sicuramente portare anche ad una migliore risposta alle innovazioni riformistiche della scuola in generale, ad una più rapida rivisitazione delle metodologie didattiche e pedagogiche, che dovrebbe aprirsi ad un sistema che orienti l’azione educativa in modo da offrire allo studente “il senso di ciò che apprende”, in un rapporto di reciprocità, attraverso didattiche laboratoriali e di esperienze didattiche aperte al territorio. In tale contesto i docenti dell’Istituto Calvi da anni sono impegnati nel campo dell'aggiornamento e ricerca metodologica attraverso la partecipazione a reti di scuole, sia per il percorso relativo all’obbligo di istruzione, sia per approfondire tali aspetti nella specificità del proprio settore, quello economico, con particolare riferimento agli indirizzi e articolazioni previste dal Riordino.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Considerati i vincoli talvolta di natura legislativa e contrattuale è necessario che si realizzino anche per i docenti nuovi modelli di comportamento legati all'efficienza, alla volontà di cambiamento, alla capacità di rapido adattamento alle richieste di una scuola che vuole mantenere il passo con i mutamenti del mercato e della società attraverso la valutazione dei risultati per un miglioramento della qualità dei servizi e di funzionamento in generale delle scuole.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDTD01000N
% classe 1
classe 2
218
86,9
PADOVA
2.676
VENETO
13.711 142.185
% classe 2
classe 3
221
89,1
78,8
2.465
77,8
12.791
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
235
85,5
85,7
2.447
83,9
12.612
78,6
129.060
% classe 4 235
92,2
86,1
2.262
91,5
84,3
11.503
88,4
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDTD01000N
% classe 1
classe 2
70
27,9
PADOVA
1.024
VENETO
5.020 51.497
% classe 2
classe 3
65
26,2
30,2
936
28,5
4.848
25,9
49.875
% classe 3
classe 4
89
32,4
32,5
921
31,8
4.654
29,5
47.877
% classe 4 94
36,9
32,4
801
32,4
31,1
3.780
29,1
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: PDTD01000N
61-70 7
71-80 73
81-90 66
91-100 36
Lode 33
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
3,2
33,8
30,6
16,7
15,3
0,5
- Benchmark* PADOVA
188
810
696
376
229
6
8,2
35,1
30,2
16,3
9,9
0,3
VENETO
1.109
4.115
3.631
2.143
1.198
37
9,1
33,6
29,7
17,5
9,8
0,3
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
ITALIA
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDTD01000N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
1,6
3
1,2
12
4,2
4
1,5
12
4,8
PADOVA
-
0,9
-
1,0
-
2,0
-
1,8
-
2,1
VENETO
-
0,8
-
0,8
-
1,9
-
1,7
-
1,2
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDTD01000N
% classe 1
classe 2
10
4,1
PADOVA
76
VENETO
382 8.583
% classe 2
classe 3
5
2,0
2,7
26
2,6
222
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
3
1,0
1
2,6
1,3
31
1,3
15
1,8
182
1,4
66
2,7
3.318
2,5
1.313
% classe 5 1
2,6
1,2
6
1,7
1,7
47
3,3
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDTD01000N
% classe 1
classe 2
12
5,0
PADOVA
170
VENETO
812 12.926
% classe 2
classe 3
8
3,3
5,3
56
4,8
348
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
6
2,2
2,0
49
2,3
248
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
1,6
3
1,3
1,8
23
0,9
11
0,4
1,7
126
1,0
74
0,6
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ammissione alla classe successiva Il numero di studenti ammessi alla classe successiva per le 1^, 2^ e 4^ risulta superiore sia alle medie provinciali che regionali e nazionali. Nelle 3^ i nostri insuccessi, superiori alla media di Padova, sono in linea con quelli del Veneto ed inferiori alla media nazionale. Votazione conseguita all’esame di stato. All’esame di stato il 63% dei nostri alunni si è posizionato nella fascia superiore ai 70 centesimi. Tale risultato è superiore alle percentuali provinciali, regionali e nazionali. Si mette in evidenza come il numero di studenti nella fascia 91/100 superi le medie provinciali, regionali e nazionali. L’istituto ritiene adeguati i criteri di valutazione adottati in quanto vengono presi in considerazione oltre ai voti conseguiti anche altri parametri che valutano la totalità della figura dell’alunno analizzandone tutto il percorso scolastico e sottolineando: •la possibilità dello studente di raggiungere gli obiettivi minimi propri delle discipline ; •il livello di partenza e progressi conseguiti nel corso dell’anno, pur in presenza di valutazioni non positive; •l’acquisizione di un metodo di studio valido; •la capacità di recupero individuale; •le valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio, l’esito di verifiche relative ad iniziative di sostegno e recupero precedentemente effettuate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Saldo negativo entrate–uscite. Il livello maggiore di abbandono, che più si discosta dalle medie provinciali, regionali e nazionali, è sicuramente collegabile alle classi 3^. Per quanto riguarda gli studenti trasferiti in uscita questi risultano superare complessivamente gli studenti trasferiti in entrata (33 alunni in uscita, 20 in entrata). I maggiori movimenti in entrata e in uscita si verificano nel primo biennio. Insuccesso scolastico classi terze. Dai dati percentuali risulta che l’anno in cui è maggiore l’insuccesso scolastico è il terzo. Comunque la nostra percentuale di insuccesso, superiore alla media di Padova, è in linea con quella del Veneto ed inferiore alla media nazionale. Numero alunni sospesi. La percentuale di alunni sospesi evidenzia un superamento significativo del nostro istituto delle medie provinciali, regionali e nazionali nelle classi 3^ e 4^. Nelle classi 1^ il nostro istituto non si discosta in modo significativo dalla media cittadina, mentre nelle classi 2^ il numero di sospesi è inferiore alla media. Dal confronto con il punto precedente appare evidente che il maggior numero delle sospensioni nelle classi 4^ non si traduce in un più elevato numero di non ammissioni alla classe successiva negli scrutini differiti. Le materie che maggiormente sono causa di sospensione di giudizio risultano essere Matematica per tutte le classi, seguita da Economia Aziendale, per la quale le sospensioni sono concentrate nel secondo biennio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il posizionamento nella fascia n. 6 della Rubrica di valutazione è motivato dall’analisi del numero di studenti ammessi alla classe successiva. Il nostro Istituto si colloca con medie di successo scolastico superiori complessivamente sia alle medie provinciali, regionali e nazionali. L‘unico elemento di criticità è individuabile nei risultati delle classi terze dove ci collochiamo leggermente al di sotto della media provinciale ma restiamo in linea con la media regionale e comunque al di sopra della media nazionale. I criteri di valutazione adottati valutano la totalità della figura dell’alunno analizzandone tutto il percorso scolastico e non solo voti conseguiti. Possiamo infatti osservare che le non ammissioni alla classe successiva evidenziano il mancato raggiungimento degli obiettivi minimi in molte discipline. I voti conseguiti all’esame di stato dei nostri alunni dimostrano che si sono posizionati per il 63% nella fascia superiore ai 70 centesimi, risultando leggermente superiori alle percentuali provinciali, regionali e nazionali. Si mette in evidenza come il numero di studenti nella fascia 91/100 superi le medie provinciali, regionali e nazionali. La distribuzione degli studenti (nelle classi diverse dalla quinta) per fasce di voto risulta equilibrata dal momento che le medie percentuali della prima fascia (media dal 6 al 6,99) sono intorno al 60%. La media percentuale della seconda fascia (media dal 7 al 7,99) è intorno al 30%. La terza fascia (media dall’8 al 10), è al suo livello massimo nella classe 4^ dove raggiunge quasi il 10% degli alunni promossi. La scuola accoglie studenti provenienti da altre scuole ma contemporaneamente vede anche trasferimenti in uscita.
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PDTD01000N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Veneto
Nord est 70,5
PDTD01000N
70,3
PDTD01000N
70,3
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
n/a 69,8
n/a 69,1
Veneto
65,3
Nord est 53,8
5,5 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
54,2 54,1
63,1
5,8 n/a
n/a 55,4
n/a 56,2
n/a 48,9
Tecnico
70,2
9,6
54,2
7,5
PDTD01000N II AF
71,1
8,6
56,7
9,0
PDTD01000N II AI
71,7
8,7
59,3
10,4
PDTD01000N II AS
64,1
-0,6
46,2
-3,6
PDTD01000N II BI
71,4
7,7
54,7
4,8
PDTD01000N II BS
71,5
9,2
53,6
5,9
PDTD01000N II CF
65,9
2,7
52,7
4,4
PDTD01000N II CI
71,6
8,8
48,5
-1,2
PDTD01000N II DF
74,0
16,4
58,8
14,3
PDTD01000N II DI
70,0
5,8
55,1
5,2
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PDTD01000N II AF
1
1
4
3
14
1
4
5
7
6
PDTD01000N II AI
1
3
6
4
12
1
4
6
3
12
PDTD01000N II AS
2
3
2
5
4
4
4
5
2
2
PDTD01000N II BI
0
2
1
11
7
2
2
4
8
5
PDTD01000N II BS
0
3
3
3
9
1
6
3
4
4
PDTD01000N II CF
0
6
8
5
7
2
5
6
5
7
PDTD01000N II CI
1
2
4
6
11
1
9
7
4
2
PDTD01000N II DF
0
2
1
3
11
2
0
5
2
8
PDTD01000N II DI
1
1
8
5
13
1
4
6
11
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PDTD01000N
3,0
11,6
18,6
22,6
44,2
7,6
19,2
23,7
23,2
26,3
Veneto
4,0
15,2
25,5
30,4
24,9
6,5
23,4
19,5
14,8
35,7
Nord est
5,2
16,6
24,0
30,0
24,2
6,0
21,4
20,0
14,9
37,7
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PDTD01000N 5,1 94,9 11,0 89,0 Tecnico - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risulta in grado di fornire ai suoi studenti un livello di preparazione in linea con le altre scuole del territorio (Veneto e Nord-est) e significativamente superiore alla media Italia. Particolarmente buoni sono i risultati relativamente al confronto con scuole che presentano un contesto socio-economico e culturale simile. In Matematica ma soprattutto in Italiano le percentuali di allievi di livello 4 e 5 sono molto elevate: in italiano infatti raggiungono il 66.8% mentre in matematica il 49.5% E' improbabile che ci siano stati comportamenti opportunistici (cheating) perché le prove vengono svolte sotto la sorveglianza di insegnanti non della classe e incaricati di impedire la comunicazione fra studenti. La distribuzione delle disparità fra classi è del tutto casuale perché le due sedi della scuola insistono sulla stessa area territoriale e gli indirizzi si differenziano effettivamente solo al terzo anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati in matematica sono inferiori di un punto percentuale rispetto al Veneto e di due rispetto al Nord-est. Il problema sembra confinato in particolare in due classi. Sarà tuttavia difficile studiare nel tempo questa criticità di classe dato che nella scelta per l'indirizzo del triennio i ragazzi si sono distribuiti in sezioni diverse.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dai INVALSI 2014 confronto con gli Istituti tecnici: 6.1 Tabella 1A Italiano Il punteggio al netto del cheating è di 70.2 cioè non significativamente differente rispetto al Veneto (69.8) o rispetto al Nord-Est (69.1) ma significativamente superiore rispetto al punteggio Italia (63.1) Il confronto dei risultati con scuole dal background socio-economico e culturale simile è positivo (+9.6) Tabella 1B Matematica Il punteggio al netto del cheating è di 54.2 cioè non significativamente differente rispetto al Veneto (55.4), inferiore rispetto al Nord-Est (56.2) ma significativamente superiore rispetto al punteggio Italia (48.9) Il confronto dei risultati con scuole dal background socio-economico e culturale simile è positivo (+7.5) 6.2 per italiano la variabilità dei livelli medi tra le classi è rappresentata nella tabella del Grafico 2a: la variabilità della scuola (5.1) è inferiore a quella media italiana (10.7) ed è inferiore a quella delle scuole con background socioeconomico simile (6.4 contro 7.6) per matematica la variabilità dei livelli medi tra le classi è rappresentata nella tabella del Grafico 2b: la variabilità della scuola (11) è in linea con quella media italiana (10.7) ed è inferiore a quella delle scuole con background socioeconomico simile (6.4 contro 7.6) 6.3 La tabella 1A di Italiano evidenzia che i punteggi delle classi si discostano poco dalla media della scuola e nella maggior parte dei casi se ne discostano in positivo La tabella 1B di Matematica evidenzia invece che i punteggi delle classi si collocano in gran parte al di sopra della media della scuola ma per due classi se ne discostano in negativo 6.4 Tavola 4a. La distribuzione degli studenti per livello in italiano: solo il 14.6% degli allievi è risultato di livello 1 o 2 contro il 39% della media nazionale Tavola 4b. La distribuzione degli studenti per livello in matematica: solo il 26.8% degli allievi è risultato di livello 1 o 2 contro il 49,1% della media nazionale
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Più della metà degli studenti mantiene un comportamento corretto e responsabile, rispettoso delle persone. Partecipa attivamente al dialogo educativo e mantiene rapporti collaborativi con l'intera comunità scolastica. Anche in occasione degli stage estivi emerge la capacità degli studenti di instaurare relazioni corrette e collaborative, di rispettare regole ed orari del luogo di lavoro e di adattarsi al tipo di compito assegnato. Buono il livello di autonomia nel lavoro e la capacità di applicazione delle competenze acquisite nel corso degli studi. Il 45% è in possesso di un adeguato metodo di studio, è continuo nell'impegno, accurato nell'esecuzione del proprio lavoro. Circa un quarto di questi lavora in modo efficace e produttivo, scegliendo soluzioni adeguate alle varie situazioni. Si nota una riduzione delle difficoltà nel metodo di studio per gli studenti delle classi quinte. Il 47% degli alunni riesce a rielaborare i dati e a collegare le informazioni in modo adeguato e sa risolvere i problemi anche in contesti diversi. Quasi un terzo di questi sa valutare le informazioni e la loro coerenza, formulando soluzioni corrette. Si nota un miglioramento dell'autonomia nell'affrontare i problemi per gli studenti delle classi terminali. La percentuale di coloro che presentano difficoltà nell'elaborazione di semplici casi, si riduce a 6,5% rispetto alla media del 12,15% mentre aumenta il numero di studenti che raggiungono i due livelli più elevati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 13% degli studenti manca di organizzazione nel proprio lavoro, è superficiale o poco regolare nell'esecuzione delle consegne ed è poco autonomo nello studio. Nelle classi quarte si evidenziano dati più negativi rispetto alla media generale, in particolare in due classi di indirizzi diversi. Il 12% degli studenti incontra difficoltà nell'elaborazione di semplici dati e spesso non è in grado di utilizzare le proprie conoscenze per risolvere problemi già affrontati.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
45 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Tutte le componenti della scuola sono consapevoli dell'importanza che ha l'educazione alla partecipazione, al rispetto delle regole e alla cultura della legalità per la formazione dello studente e del cittadino. Per questo l'Istituto da una parte si è impegnato da anni a promuovere una partecipazione responsabile alla vita della scuola e della comunità scolastica, nel rispetto di quanto indicato dallo Statuto dei diritti e dei doveri delle studentesse e degli studenti, dal Patto educativo di corresponsabilità e dal Regolamento di istituto, dall'altra ha predisposto alcuni strumenti comuni con cui valutare il livello di partecipazione e il rispetto delle regole, come una griglia comune per la valutazione dei voti di condotta, obiettivi trasversali determinati a livello di dipartimento e di classe. Ha inoltre avviato diverse attività per l'educazione alla legalità. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono. In tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole)La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o indirizzi. Le difficoltà principali si riscontano nel verificare oggettivamente il livello delle competenze acquisite, la valutazione viene fatta soprattutto con l'osservazione del comportamento, non solo da parte della scuola, ma anche di soggetti esterni alla scuola, nei casi di stage presso enti e imprese.
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PDTD01000N PADOVA VENETO ITALIA
45,2 56,5 50,8 50,5
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PDTD01000N
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
62,5
12,5
25,0
66,1
24,2
9,7
58,8
35,3
5,9
PADOVA
71,8
21,2
7,0
45,2
29,3
25,5
62,4
22,3
15,3
60,7
25,3
14,0
VENETO
76,0
18,2
5,8
44,3
28,1
27,6
60,9
25,0
14,1
64,9
20,0
15,1
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PDTD01000N
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
100,0
75,0
0,0
25,0
72,6
3,2
24,2
47,1
5,9
47,1
PADOVA
69,4
11,2
19,4
47,6
12,0
40,4
61,9
15,1
23,1
57,8
14,6
27,5
VENETO
69,9
11,4
18,7
43,2
13,5
43,3
59,5
14,5
25,9
60,7
12,9
26,4
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PDTD01000N PADOVA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 119 56,4 92 4.458 63,2 2.597 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616
TOTALE 43,6 36,8 35,8 29,6
211 7.055 63.939 491.841
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pagina 32
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PDTD01000N - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 118 100,0 73 82,0 4.151 22.340 276.676
94,8 93,4 90,9
1.887 9.591 93.486
77,2 75,2 76,9
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
pagina 33
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PDTD01000 N
istituto tecnico
7
8
9 78
10 24
Lode
33
72
7
PADOVA
854
1.065
678
242
VENETO
3.818
5.447
4.065
1.747
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
6 (%)
7 (%)
8 (%)
2
15,3
33,3
36,1
54
13
29,4
36,6
317
108
24,6
35,1
736
29,8
36,3
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
11,1
3,2
0,9
23,3
8,3
1,9
0,4
26,2
11,3
2,0
0,7
22,6
9,2
1,6
0,5
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
pagina 34
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PDTD01000N 167 107 64,1 204 113 55,4 201 88 - Benchmark* PADOVA 5.673 2.634 46,4 6.007 2.734 45,5 5.964 2.273 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
43,8 38,1 45,6 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PDTD01 000N
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
10,3
37,4
22,4
18,7
11,2
0,0
14,2
31,0
31,9
14,2
8,8
0,0
12,5
28,4
23,9
27,3
8,0
0,0
PADOV A
13,3
27,2
24,7
23,2
11,6
0,0
15,0
27,5
26,0
19,3
12,2
0,0
13,6
25,6
26,4
27,0
7,5
0,0
VENET O
16,4
25,4
27,9
20,5
9,7
0,0
17,6
26,4
27,4
17,8
10,7
0,0
17,2
24,3
28,8
23,7
6,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
4,8
18,5
7,6
29,3
PADOVA
4,7
26,4
6,5
VENETO
4,1
36,2
4,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
PDTD0100 0N
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
39,8
5,0
20,2
9,2
31,9
26,1
36,3
4,0
30,8
5,3
22,6
32,5
3,9
38,4
4,0
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
33,6
2,2
34,3
2,8
17,1
43,6
23,2
36,7
4,4
31,9
3,9
22,1
37,6
20,9
32,9
3,3
41,7
3,0
20,9
31,0
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PDTD01000N 0,4 9,6 90,0 0,0 13,9 86,1 2,8 14,9 82,3 - Benchmark* PADOVA 2,2 22,8 75,0 3,2 21,5 75,2 2,7 23,1 74,2 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDTD01000N - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA
33,3 38,7 45,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDTD01000N - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA
28,6 39,2 44,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDTD01000N - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA
42,5 40,0 46,3 48,9
pagina 35
Istituto: PDTD01000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 41,8 3,2 15,3 1,2 2,0 2,8 20,0 16,2 13,9
8,7 10,2 13,5
12,6 9,6 8,6
10,0 8,8 7,0
4,3 4,6 2,9
9,9 11,7 14,5
12,2 9,0 7,7
9,6 8,8 6,8
4,8 4,6 2,8
10,0 12,1 15,5
11,5 8,4 7,1
10,1 9,2 7,2
6,1 5,1 2,9
0,2 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,4
4,4 4,9 5,6
Istituto: PDTD01000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 27,6 13,3 5,5 3,3 4,4 3,3 18,6 15,4 12,7
0,4
5,5 4,8 5,8
Istituto: PDTD01000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 48,7 7,6 10,9 2,5 0,4 0,8 19,8 16,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,7 3,4 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Dai dati di Eduscopio,Fondazione Agnelli che prendono in considerazione più anni scolastici è emerso che l’istituto Calvi ha un tasso di iscrizione a Facoltà universitarie superiore alla media degli istituti economici della regione Veneto, così come positivo è il dato dei laureati. Inoltre, si registrano trasversalità di scelte,dal 47% per facoltà di tipo economico-statistico al 19% per indirizzi di tipo umanistico.Eduscopio premia ulteriormente il Calvi considerandolo il 1^ istituto in Padova, in ambito economico, (nel raggio di 10 Km)per risultati universitari ottenuti. Questi dati danno una precisa caratterizzazione della qualità delle “basi didattiche e formative, e dell’utilità dei suggerimenti orientativi acquisiti presso la scuola Calvi.Qualche leggera discordanza con i rilevi MIUR.Questo conferma quanto previsto dal Reg.dell’istruzione tecnica che definisce il profilo dei nuovi istituti tecnici ossia “L’identità degli istituti tecnici si caratterizza per una solida base culturale di carattere scientifico e tecnologico…”. Inoltre è sicuramente premiante il dato sull'occupazione entro 6 mesi il 40% dei diplomati del Calvi trova un impiego.Le competenze giuridiche-economiche, linguistiche, culturali e scientifiche del settore tecnico economico rendono il diplomato duttile, flessibile e adatto alla realtà territoriale, anche in questo periodo di crisi economica che impone alle famiglie e agli studenti un immediato inserimento nel mondo del lavoro.
pagina 36
E’ facile che la paura di sbagliare prenda il sopravvento, soprattutto di quegli studenti che hanno già conseguito un insuccesso scolastico. Fondamentale è informarsi sulla scelta della facoltà universitaria, così come quella dei percorsi di scuola superiore. E’ l’inizio di un progetto di vita e di carriera lavorativa. Si è riscontrato che gli studenti scelgono percorsi che conoscono e facoltà che hanno discipline attinenti al loro corso di studi. Ecco la scelta di facoltà di tipo giuridicoeconomiche, nella predominanza a scapito di indirizzi meno in linea con il loro percorso di studio. Non sempre lo studente fa una check list. L’obiettivo, anche della scuola è trovare quelle risposte che aiutano a individuare il giusto orientamento. È importante prendere in considerazione le proprie aspirazioni, gli interessi a livello scolastico ed extra scolastico, le materie in cui si eccelle e quelle in cui si fa più fatica, e soprattutto se proseguire gli studi in Università o se inserirsi subito nel mondo del lavoro. La scuola ritiene opportuno concretizzare azioni orientative più mirate.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto non ha raccolto negli scorsi anni scolastici in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Tuttavia, è stata attivata in quest’anno scolastico una rete di scuole superiori che, in collaborazione con l’università, monitorerà le scelte e i percorsi intrapresi dagli studenti delle classi quinte. Il progetto si è avviato con la raccolta di dati che saranno elaborati nel periodo estivo. Analizzati i dati pervenuti dal Miur che prendono in considerazione gli studenti diplomati negli anni scolastici 2012/2013, si rileva che il 45,2% dei nostri studenti diplomati si sono immatricolati all’Università nell’anno accademico 2013/2014. Dalla ricerca Eduscopio emerge che l’istituto ha un tasso di iscrizione a Facoltà universitarie superiore alla media degli istituti economici del Veneto e con buoni risultati. L’inserimento nel mondo del lavoro dei nostri studenti, che nel 2010 era del 64,1%, è in diminuzione (2011-55,4%, 2012-44%) presumibilmente a causa della crisi economica attuale. A supporto di quanto suddetto si rileva infatti un aumento nelle tipologie di contratto tipiche del lavoro precario (T.D., collaborazioni e altre forme contrattuali) a scapito dei contratti a tempo indeterminato che pertanto sono in netta flessione. Più del 50% dei diplomati trova occupazione entro i 12 mesi, di questi più del 40% entro i 6 mesi. I diplomati dell’Istituto in relazione alla struttura socio-economica locale hanno trovato occupazione per la stragrande maggioranza nel settore terziario (nel triennio mediamente con percentuale superiore all’80%). Le percentuali sopraindicate degli impiegati restano comunque ampiamente superiori alle medie provinciali, regionali e nazionali.
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: PDTD01000N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 30,4 25,7 Medio - basso grado di 8,7 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 39,1 40,4 Alto grado di presenza 21,7 28,4 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PDTD01000N - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDTD01000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
69,6
73,4
71,4
Si
69,6
72,5
70,6
Si
69,6
71,6
70,6
No
56,5
68,8
68
Si
60,9
70,6
67,4
No
21,7
33,9
49,6
Si
47,8
61,5
72
Si
21,7
18,3
26
No
8,7
11
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF vengono definiti i nuclei essenziali del sapere e traguardi di competenza, gli obiettivi didattici declinati in conoscenze, abilità e competenze per ciascuna disciplina e in continuità con le indicazioni normative, comprese le competenze di cittadinanza per il primo biennio e di apprendimento permanente per il secondo biennio e quinto anno. Sono elaborati criteri di valutazione comuni, il numero e la tipologia delle prove di verifica per periodo. Per ciascuna articolazione è definito il profilo in uscita dello studente.Viene utilizzata la quota di autonomia del 20% per la specializzazione in “Scienze bancarie, finanziarie e assicurative” in risposta alle esigenze formative degli studenti e alle richieste del territorio.Il Collegio docenti individua gli obiettivi formativi di istituto che vedono interconnesse le aree di programmazione disciplinare e progettazione didattica in coerenza con le linee generali del Consiglio di istituto. L’elaborazione del POF, nella sua parte progettuale, è sostenuta da un’analisi del territorio, delle caratteristiche degli studenti e delle loro esigenze di formazione con attenzione allo sviluppo della didattica applicata alle tecnologie e innovazione metodologica.Il percorso curricolare è differenziato in coerenza con le difficoltà degli alunni. Per l’elaborazione del curricolo i docenti hanno partecipato attraverso i dipartimenti e una commissione ad hoc.I Consigli di classe elaborano e verificano la realizzazione del curricolo
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione delle competenze trasversali di cittadinanza dovrebbero essere maggiormente esplicitati nelle programmazioni di dipartimento e nei piani di lavoro individuali. Devono essere maggiormente privilegiate le attività di ampliamento dell’offerta formativa nella scelta collegiale dei progetti.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: PDTD01000N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 2,8 Medio - basso grado di 26,1 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 30,4 38,5 Alto grado di presenza 39,1 34,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:PDTD01000N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDTD01000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
82,6
90,8
85,3
Si
65,2
71,6
71,7
Si
52,2
68,8
65,2
Si
95,7
93,6
94,6
Si
43,5
45
45,8
Si
87
89
89,5
Si
52,2
51,4
58,9
No
56,5
44
48,8
No
0
4,6
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto utilizza modelli comuni per la progettazione didattica di dipartimento e per i progetti di ampliamento dell’offerta formativa.Per alunni con DSA e BES vengono progettati percorsi personalizzati. La programmazione didattica è elaborata per classi parallele, che nel primo biennio sviluppa una didattica riferita agli assi culturali e nel triennio promuove lo sviluppo di competenze per l’apprendimento permanente con funzione orientativa nel quinto anno. Inoltre viene programmata una continuità verticale all’interno degli indirizzi. Sono predisposte prove strutturate in ingresso per la maggior parte delle discipline. L’ambito metodologico è in costante aggiornamento con attenzione alla laboratorialità nelle varie discipline e alla tecnologia applicata alla didattica attraverso l’utilizzo di LIM e di software dedicati. E’ stata istituita una classe terza digitale che adotta libri di testo digitali e applica la didattica multicanale. Si utilizzano tablet, un ambiente multimediale interattivo e arredi speciali.È previsto l’ampiamento del progetto vista la positiva esperienza appena conclusa. Gli esiti di apprendimento sono risultati più che buoni. Per le progettazioni didattiche attuate dai singoli consigli di classe viene effettuata l’analisi delle scelte adottate al termine del primo periodo didattico per, eventualmente, rivedere la progettazione iniziale, attraverso il confronto tra i docenti, i dati sui risultati di apprendimento, i colloqui con gli studenti.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta carente la progettazione di unità didattiche per il potenziamento delle competenze. I progetti didattici devono prevedere una maggiore strutturazione delle competenze da raggiungere e maggiore misurabilità degli obiettivi.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,7 19,3
Validi
Situazione della scuola: PDTD01000N
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
13
21,1
15,6
65,2
59,6
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56,5 65,1
Validi
Situazione della scuola: PDTD01000N
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
26,1
18,3
12,7
17,4
16,5
19,7
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,2 56
Riferimento Nazionale % 62,6
13
18,3
13,8
21,7
25,7
23,6
Situazione della scuola: PDTD01000N
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto predispone prove strutturate in ingresso comuni a classi parallele per valutare le competenze degli studenti in entrata da cui i docenti elaborano il proprio piano di lavoro nel rispetto della programmazione didattica della classe. I criteri adottati valutano le competenze raggiunte dagli studenti nel loro per-corso di apprendimento e rispondono alle linee guida dell’istruzione tecnica. La progettazione didattica di dipartimento trova sintesi nel consiglio di classe che predispone le unità didattiche di apprendimento (UDA) per le classi del primo biennio sulle quali vengono strutturate prove di valutazione. Nei periodi intermedi del quadrimestre i dipartimenti individuano, elaborano e concordano i contenuti degli interventi di recupero per gli alunni in difficoltà, a seguito della valutazione quadrimestrale degli studenti. Le prove di verifica per il superamento delle carenze (D.M. 80/2007) sono uniformi rispetto alle classi parallele e alle programmazioni di dipartimento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono predisposte prove strutturate nel periodo intermedio e finale. Non vengono predisposte prove esperte strutturate nel secondo biennio e quinto anno.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. Il Collegio docenti individua gli obiettivi formativi di istituto che vedono interconnesse le varie aree di programmazione disciplinare e progettazione didattica. Sono definiti criteri comuni di valutazione per classi parallele predisposti da una commissione della quale hanno fatto parte docenti di ciascuna disciplina a supporto (analizzati e approvati) del dipartimento disciplinare. Gli obiettivi formativi di istituto, rispondenti alle indicazioni ricevute dagli studenti, raccolte attraverso indagini conoscitive, orientano le scelte dei docenti nella progettazione, altresì in coerenza con le linee generali del Consiglio di istituto. Essi si realizzano attraverso l’interconnessione delle proposte delle programmazioni, dei progetti didattici e dei progetti di Funzione strumentale. Per ciascuna articolazione (AFM, RIM, SIA, Scienze bancarie) è definito il profilo in uscita dello studente. E’ previsto lo stretto collegamento tra la programmazione didattica e la progettualità per l’ampliamento dell’offerta formativa proprio per favorire l’integrazione tra saperi disciplinari e tecnico-professionali con particolare riferimento al mondo del lavoro in un’ottica di apertura al territorio. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: PDTD01000N
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 21,7 17,4 Orario ridotto 4,3 11 Orario flessibile 73,9 71,6 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:PDTD01000N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDTD01000N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
95,4
93,7
Si
52,2
47,7
39,4
No
0,0
0,9
3,1
No
13,0
7,3
8,7
No
0,0
0,9
2,6
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
pagina 49
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:PDTD01000N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDTD01000N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,3
96,3
91,4
Si
91,3
81,7
83,4
No
0
2,8
4,4
No
0
2,8
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli studenti sono presenti numerosi servizi on line. Nel dettaglio: registro elettronico per tutte le comunicazioni alle famiglie su eventi di classe e di istituto oltre che dei dati di profitto, piattaforma moodle nel sito di istituto contenente materiali didattici forniti dai docenti per approfondimenti disciplinari, interazione tra docenti e studenti con forum di classe, Opac della biblioteca on line, ecc. La scuola dispone di nuove tecnologie a supporto dell’unita’ didattiche (LIM in quasi tutte le aule, laboratori di informatica, ecc.). Tutto l’istituto è cablato. Inoltre la PUA (politica di uso accettabile) e gli strumenti di controllo informatico rendono sicura e corretta la navigazione in internet, anche attraverso una responsabilizzazione degli stessi studenti. L’orario delle lezioni è strutturato tenendo conto delle esigenze delle famiglie e delle loro scelte espresse all’atto di iscrizione. Possono infatti scegliere la settimana corta nel biennio, mentre il triennio mantiene l’orario settimanale completo con al sabato 4 ore per motivazioni prettamente didattiche di impegno pomeridiano di studio.Al pomeriggio sono funzionanti aule studio per gli alunni che desiderano studiare insieme. Le attività di recupero e sostegno vengono organizzate considerando la provenienza dell'utenza in relazione ai trasporti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’uso efficace delle nuove tecnologie da parte del corpo docente è abbastanza diffuso, ma da migliorare. In particolare, visto il continuo sviluppo delle tecnologie informatiche le potenzialità degli strumenti devono essere maggiormente sfruttate nella didattica.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
L’istituto ha attivato nel corrente anno scolastico una classe terza digitale con adozione di testi digitali e la creazione di un ambiente di apprendimento per l’applicazione di metodologie didattiche attive (flipped classroom). Da diversi anni è attiva una piattaforma moodle sul sito web di istituto per sostegno ai docenti e studenti, quale strumento di apprendimento a distanza; questo prevede la possibilità di interagire tramite la rete con i propri studenti e fornirli di materiale didattico. Per favorire lo sviluppo e la condivisione di esperienze didattiche innovative è favorita la formazione dei docenti attraverso l'autoaggiornamento condotto da docenti esperti dell’istituto al quale ha partecipato un gran numero di docenti sia per attuare il progetto della classe digitale sia per incentivare la diffusione e l’utilizzo della piattaforma moodle. I gruppi di lavoro dei docenti hanno prodotto materiale didattico per la piattaforma moodle, per l’innovazione didattica con particolare riguardo alla specializzazione di Scienze Bancarie, per l’inclusione, per l'intercultura, ecc.
Subarea: Dimensione relazionale
pagina 50
E'emersa la necessita’ di sensibilizzare e formare adeguatamente il personale docente all’uso delle nuove tecnologie per stare al passo con l’innovazione e sfruttare al meglio le potenzialità degli strumenti informatici per la didattica. E' auspicabile un potenziamento di gruppi di lavoro di tipo interdisciplinare.
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
pagina 51
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PDTD01000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTD01000N % 100 n.d. n.d. 42,9 47,3 44,9 n.d. 35,6 29,3 29,3 n.d. 44,9 46,8 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PDTD01000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTD01000N % n.d. n.d. n.d. 48,9 54,9 100 49,2 43,4 n.d. 41 41,3
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PDTD01000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTD01000N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,8 43,6 43,5 Azioni costruttive n.d. 28,2 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 33,8 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDTD01000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTD01000N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 45,2 44,6 47,3 Azioni costruttive 14 26,1 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 29 39,9 39,9 38,4
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
pagina 52
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:PDTD01000N % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTD01000N %
Riferimento Nazionale %
0,39
2,7
4,4
4,2
0
1,6
3,4
3,4
0
0,5
1,8
2,3
0
0,8
1,6
1,8
0
0,3
0,3
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:PDTD01000N % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTD01000N % 73,31
30,9
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
PDTD01000N PADOVA VENETO ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 37,0 49,8 40,9 43,5 45,2 52,1 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 51,0 54,8 58,4 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha adottato un regolamento di istituto, attuativo dello ‘Statuto delle studentesse e degli studenti’ e il Patto Educativo di corresponsabilità.Sono stati elaborati regolamenti per il funzionamento dei laboratori delle palestre, dei viaggi di istruzione.E’ stata infine predisposta la PUA (Politica di Uso Accettabile) con la partecipazione attiva degli studenti per l’utilizzo della rete, per un uso consapevole e responsabile. Per l’utilizzo delle LIM sono stati elaborate delle linee guida di comportamento da adottare in ciascuna classe attraverso le quali ciascun alunno si fa carico del bene comune in dotazione. Viene favorito lo sviluppo della legalità attraverso progetti didattici e moduli di approfondimento tematico. La legalità, obiettivo trasversale a tutte le discipline, è perseguita dalla totalità dei docenti che puntano alla responsabilizzazione dei giovani in formazione. Nell’Istituto il numero degli studenti sospesi è molto inferiore ai dati provinciale e regionale. Nella scuola è attivo uno ‘Sportello d’ascolto’’ realizzato grazie al protocollo di intesa con l’USLL e il contributo della scuola. I ritardi sono attribuibili alla zona di provenienza dell’alunno, visto che l’utenza accoglie per il 70% circa di alunni da fuori comune. L’osservazione è confermata dal dato relativo alle assenze degli studenti, percentualmente più basso sia nella provincia che nella regione, a riprova di una difficoltà legata ai trasporti e non alla disaffezione per la scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti nel complesso mantengono comportamenti corretti e rispettosi delle regole, grazie alla costante attenzione dei docenti. I pochi episodi di trasgressione vengono prontamente segnalati e si intraprendono azioni di tipo educativo anche in collaborazione con le famiglie
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative. Gli studenti lavorano anche in gruppo, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: PDTD01000N
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
23,1
12,8
22,2
53,8
59,1
63,9
23,1
28,1
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono state realizzate numerose attività: per l’inclusione di studenti con disabilità e con BES: organizzazione di lavori di gruppo/peer education e l’uso di mezzi multimediali; organizzazione di stage lavorativi per il triennio; adozione di buone pratiche di integrazione comuni ad una rete di scuole(CTI) Durante l’estate gli alunni neoarrivati frequentano corsi di italiano L2 organizzati dal comune di Padova.Gli alunni eseguono test d’ingresso per favorire un migliore inserimento nelle classi.E’attivato nei mesi di settembre-novembre un modulo di accoglienza personalizzato in: italiano, inglese, matematica ed economia aziendale e attività di tutoraggio Vengono definiti nelle riunioni di Dipartimento obiettivi e contenuti essenziali ed indicazioni per le verifiche. E’ attivato, lo sportello didattico per tutti gli studenti stranieri in: italiano, inglese, francese, tedesco, matematica ed economia aziendale e un corso di italiano L2,con insegnante specializzato. Sono condivise buone pratiche della rete “Più opportunità per più culture”, di 14 Istituti di Padova. L’inclusione è seguita da referenti stabili ed esperti e da una specifica Commissione. I referenti hanno agito in reti territoriali di scuole in collaborazione con ULSS e il Comune con condivisione di buone pratiche.Il coinvolgimento dei docenti dei consigli di classe è migliorato negli anni.Agli studenti disabili è stata data l’opportunità di orientarsi all’inserimento nel mondo del lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ancora del tutto soddisfacente il coinvolgimento dei docenti dei consigli di classe in particolare riguardo alle modalità di valutazione degli studenti neoarrivati. I rapporti con le famiglie degli studenti stranieri potrebbero diventare più regolari e proficui. Ad esempio superando difficoltà linguistico-culturali anche grazie alla presenza di mediatori. Da potenziare l’attività di orientamento per studenti stranieri neoarrivati Da migliorare ed ampliare le attività interculturali all’interno dell’Istituto.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
PDTD01000N PDTD01001P PDTD010503 Totale Istituto PADOVA VENETO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 24 0 4 28 6,3 8,0 6,9
274 0 40 314 63,4 78,8 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:PDTD01000N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDTD01000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
26,1
42,2
57
No
13
10,1
13
Si Si Si No
73,9 69,6 21,7 56,5
79,8 80,7 18,3 45,9
59,1 75,7 16,7 57,8
Si
65,2
33,9
23,3
Si
39,1
30,3
22,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:PDTD01000N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDTD01000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
26,1
25,7
38
No
4,3
8,3
10,6
Si
47,8
56,9
49,3
Si
78,3
86,2
81,8
No
34,8
28,4
40,3
Si
60,9
57,8
64,3
Si
95,7
89
87,2
No
13
13,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni attuate sono state: Recupero: corsi di recupero, sportello disciplinare, corsi sull’acquisizione di competenze per lo studio, studio pomeridiano assistito. Potenziamento: gare, competizioni, attività, progetti in ambito sportivo, linguistico, teatrale, culturali, di educazione alla cittadinanza, di orientamento e con un buon grado di efficacia . Nelle classi prime un’azione di tutoraggio per studenti in difficoltà, la progettazione di moduli per il recupero delle competenze è articolata in diverse attività e attuata stabilmente: sono stati attivati due sportelli di recupero (generale e per studenti stranieri) e frequentati da un notevole numero di studenti, corsi sull’acquisizione di competenze per lo studio (metodo di studio) e studio pomeridiano assistito a libera partecipazione degli studenti dell’Istituto.Le attività di potenziamento sono state soddisfacenti riguardo a: gare, competizioni, attività, progetti in ambito sportivo, linguistico, teatrale, culturale, di educazione alla cittadinanza,di orientamento ed hanno ottenuto un elevato gradimento da parte degli studenti e numerosi successi.Sono state positive le percentuali di ammessi alle classi successive in particolare nel primo biennio e nella classe quarta.Tali azioni hanno favorito il miglioramento del tasso di ammissione alle classi successive, in particolare del primo biennio.C’è stato in ampliamento delle attività di recupero/sostegno.Il giudizio degli studenti sulle attività è stato positivo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi le attività di recupero sono rivolte a gruppi troppo numerosi/eterogenei ( esigenza di maggiore individualizzazione) C’è un sovraccarico di lavoro per gli studenti con difficoltà scolastiche nel frequentare i corsi pomeridiani al termine del primo periodo Non c’è stata la frequenza o c’è stata frequenza irregolare dei corsi di recupero da parte di alcuni studenti Ci sono carenze nel coordinamento delle attività di potenziamento Solo in determinati ambiti ci sono attività di potenziamento proposte e realizzate C’è mancanza di valorizzazione delle eccellenze espresse dagli studenti nelle diverse discipline (attività di approfondimento) Nonostante le numerose attività di recupero e sostegno, permane una percentuale importante di studenti con sospensione del giudizio
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Inclusione Le azioni sono . numerose (per studenti con disabilità e DSA: lavori di gruppo e multimediali, peer education, stage lavorativi e per stranieri neoarrivati: visita al territorio, test d’ingresso, modulo d’accoglienza, tutoraggio, mediazione culturale, sportello didattico, corso L2) dunque l’Istituto si situa nella fascia di maggiore offerta . di buona qualità (con percentuali di successo scolastico del 100% per studenti disabili e del 75% per DSA e stranieri neoarrivati ) . riconosciute come buone pratiche da reti di scuole ( CTI e “Più opportunità per più culture”) . attuate stabilmente in anni scolastici successivi . con tendenza all’incremento e monitorate da referenti esperti Recupero e potenziamento Le azioni sono: . numerose (recupero: corsi di recupero, sportelli disciplinari, corsi sul metodo di studio, studio pomeridiano assistito; potenziamento: concorsi e progetti in ambito sportivo, linguistico, teatrale, di educazione alla cittadinanza, di orienta-mento) . con un buon grado di efficacia: per le classi prime, seconde e quarte le percentuali di ammissione alla classe successiva sono superiori rispetto alla provincia di Padova, al Veneto e all’Italia. Inoltre è elevata la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva nello scrutinio differito (es.classi prime esito positivo: 91,67%) . Progettazione articolata di moduli per il recupero delle competenze : due sportelli di recupero (uno generale e uno per studenti stranieri) frequentati da 332 studenti di cui in particolare 124 delle classi prime, corsi sul metodo di studio: 85 studenti e 7 docenti per 42 ore e studio pomeridiano assistito con 6 docenti per 24 ore . . Le attività di potenziamento sono soddisfacenti riguardo a concorsi e progetti ed hanno ottenuto un elevato gradimento da parte degli studenti (ad es. attività sportiva 73%) e numerosi successi, ma sono da ampliare ed arricchire per quanto riguarda lo specifico disciplinare.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PDTD01000N - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDTD01000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
12,8
27,6
40,4
No
10,3
17,2
20,5
Si
100
99
98,5
Si
89,7
83,3
65,9
No
51,3
46,3
41,5
Si
33,3
35
32,3
No
25,6
25,1
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
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L’Istituto è capofila di una rete di scuole della provincia: “Percorsi individualizzati per il riorientamento degli alunni delle classi prime” per contrastare la dispersione scolastica rispondendo alle esigenze degli studenti che scelgono di mutare il loro percorso di studi.Un docente referente dell’antidispersione si occupa di gestire uno “sportello di ascolto” per gli alunni del biennio che necessitano di chiarire eventuali dubbi e superare i disagi conseguenti alla scelta del percorso, in collaborazione con i docenti del consiglio di classe e con le famiglie. La scuola ha promosso nel corrente anno scolastico la formazione di una rete di scuole in attuazione per realizzare progetti ed interventi mirati alla riduzione degli abbandoni, formalizzati e non formalizzati, nel corso dell'anno scolastico e nel passaggio da un anno scolastico all'altro, delle ripetenze nelle scuole secondarie di 1° e di 2° grado, nonché dei debiti formativi nella scuola secondaria di secondo grado; Nell'ambito della continuità orizzontale l’istituto ha promosso una convenzione con associazioni professionali coerenti con il percorso di studi attraverso la quale viene ampliata l’offerta formativa per alunni delle classi del triennio per il conseguimento di un attestato che consente l’esercizio della professione di amministratori di condominio. Contestualmente vengono ogni anno attivati stage estivi in collaborazione con aziende, enti, associazioni per gli alunni delle classi terze e quarte.
La scuola non prevede attività strutturate di continuità con le scuole di provenienza di I grado. Sarebbe auspicabile promuovere incontri formalizzati con i docenti orientatori delle scuole di I grado, in particolare, sugli obiettivi di cittadinanza.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:PDTD01000N - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDTD01000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
46,2
46,3
48,3
No
48,7
65
61,2
Si
25,6
32,5
41,4
Si
97,4
97
96,3
Si
64,1
47,3
28,4
Si
48,7
46,8
56
Si
71,8
86,7
82,4
No
25,6
26,6
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
pagina 65
La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento in entrata sono varie e consolidate. Sistema poco strutturato di monitoraggio per alcune attività di Riguardano giornate di scuola aperta, Mini stage orientativi, orientamento in uscita partecipazione all’Expo, individuazione di studenti tutor per l’accoglienza degli alunni delle classi prime. Per gli alunni e i genitori delle classi seconde sono organizzati incontri per fornire tutte le informazioni sui corsi di studio del triennio. La scuola, inoltre, propone agli studenti percorsi di orientamento per la comprensione del sé e delle proprie inclinazioni. Nell'ambito dell’ Orientamento in uscita, oltre all'organizzazione di incontri e alla diffusione delle informazioni su eventi attinenti i percorsi post diploma, viene realizzato un progetto con l’obiettivo di offrire agli studenti della classe quinte un “orientamento” per una scelta consapevole del percorso universitario seguendo per una settimana lezioni universitarie, per comprendere il mondo dell’università, confrontare la propria preparazione e i propri saperi con quanto richiesto, nonché prendere atto dei contenuti delle discipline e della didattica. Inoltre, in collaborazione con l’Università di Padova agli studenti delle classi terminali vengono somministrati pre-test in preparazione all'ingresso alle diverse facoltà. Quest’anno scolastico si è istituita una rete di scuole in collaborazione con l’Università per monitorare e analizzare le scelte dei ragazzi delle classi prime, terze e quinte.
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: PDTD01000N prodotto il :25/09/2015 14:28:58
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Le attività' di continuità' sono adeguatamente strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e'consolidata. La scuola realizza diverse attività' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attività' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività' didattiche nelle scuole/università' del territorio. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle università. La scuola realizza attività' di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’istituto è esplicitata nel POF attraverso le La comunicazione è ampia e diffusa, ma è auspicabile una finalità condivise collegialmente e sintetizzabili in: maggiore partecipazione delle famiglie e delle realtà locali in Garantire: L’uguaglianza, il diritto allo studio e le pari fase di programmazione. opportunità; lo sviluppo di una professionalità in termini di competenze; l’acquisizione di linguaggi complessi, atteggiamenti critici e disponibilità al cambiamento adeguati alle esigenze del mondo del lavoro in una prospettiva europea. Potenziare: l’impegno dell’Istituto nella promozione del successo scolastico; il senso di responsabilità personale e l'autonomia intellettuale; le capacità organizzative, progettuali e decisionali; la capacità di orientamento negli studi e nel mondo del lavoro Favorire: l’interazione sociale, l’atteggiamento critico e la responsabilizzazione; la formazione di cittadini consapevoli responsabili e critici nelle scelte. Alle famiglie vengono comunicati ogni anno gli obiettivi formativi che l’istituto intende perseguire. Essi sono descritti nel POF, illustrati in riunioni con i genitori ad inizio anno e inseriti nel sito web di istituto. Inoltre nel Bilancio sociale è descritta l’azione formativa dell’istituto, condotta nel pieno rispetto dei principi costituzionali che garantiscono il diritto allo studio e la libertà di insegnamento; fondata sul diritto di ogni studente ad avere una vita scolastica all’insegna della libertà di espressione, di pensiero, di coscienza, di religione, ed una formazione culturale e professionale qualifcata e ne valorizzi l'identità.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le priorità derivano da analisi svolte anche con monitoraggi per la verifica del livello degli apprendimenti, del gradimento delle attività didattiche, anche in termini di servizi e di organizzazione, dei rapporti attivati con gli Enti Locali e con le diverse realtà operanti sul territorio da esigenze formative e vincoli istituzionali e normativi. Dall'analisi dei dati il dirigente ricava l’atto di indirizzo che propone agli organi collegiali dal quale si definiscono le priorità per la riduzione delle criticità e il potenziamento dei punti di forza .Il Consiglio di Istituto stabilisce le li-nee generali di indirizzo del POF elaborato dal Collegio. Tra le priorità, definite collegialmente, emerge la ricerca del successo scolastico. Gli obiettivi formativi vengono perseguiti attraverso una programmaz. curricolare fondata sull'acquisizione di competenze culturali e tecniche e la pianificazione di un’area progettuale rispondente alle esigenze formative:Favorire il successo formativo; Accompagnare gli studenti nella costruzione del loro progetto di vita;Promuovere l’innovazione metodologica e tecnologica; Consolidare il rapporto con il mondo del lavoro; Consolidare i rapporti con l’estero; Educare alla legalità; Favorire l’integrazione. Per il raggiungimento degli obiettivi formativi l’istituto ha individuato nei vari processi, tra loro interconnessi, i rapporti tra le macroaree: gestionale, organizzativa e progettuale collegate da un sistema comunicativo efficiente.
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La scuola, pur monitorando lo stato di avanzamento dei progetti attraverso forme non sempre strutturate, e provvedendo al controllo finale della progettazione, dovrebbe formalizzare la ricognizione intermedia per eventuali revisioni da attuare.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PDTD01000N
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,2 20,9 Tra 500 e 700 € 30,8 24,9 Tra 700 e 1000 € 30,8 31,8 Più di 1000 € 10,3 22,4 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PDTD01000N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTD01000N %
Riferimento Nazionale %
81,70
76,4
75
72,8
18,30
24,3
25,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PDTD01000N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTD01000N % 121,88
81,34
84,85
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PDTD01000N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTD01000N % 57,58
89,44
88,06
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PDTD01000N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTD01000N %
35,04
32,77
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PDTD01000N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTD01000N % 42,11
37,52
39,52
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PDTD01000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTD01000N Collegio dei docenti Si 87,2 91,1 92,6 Consiglio di istituto Si 30,8 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 30,8 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 10,3 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,1 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PDTD01000N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTD01000N Si 56,4 64,5 Si 74,4 73,4 No 0 0 No 23,1 29,6
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
12,8
14,3
11,4
No
10,3
3,4
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PDTD01000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTD01000N Collegio dei docenti Si 46,2 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 2,6 1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 59 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,4 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 43,6 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PDTD01000N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTD01000N Collegio dei docenti Si 41 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 25,6 16,7 Il Dirigente scolastico No 0 2,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 89,7 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:PDTD01000N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTD01000N Collegio dei docenti Si 94,9 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 33,3 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 5,1 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 51,3 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PDTD01000N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTD01000N Collegio dei docenti Si 69,2 69 73,3 Consiglio di istituto Si 66,7 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 7,7 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 12,8 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 15,4 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PDTD01000N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTD01000N Collegio dei docenti No 2,6 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 79,5 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 74,4 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 17,9 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,1 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PDTD01000N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTD01000N Collegio dei docenti Si 33,3 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 30,8 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 15,4 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 10,3 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PDTD01000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTD01000N Collegio dei docenti Si 87,2 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 2,6 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 35,9 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 2,6 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,9 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 8,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:PDTD01000N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTD01000N %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
20,44
27,3
25,3
23,8
2,92
3,8
6,3
5,7
52,31
31,4
39,9
38,5
24,33
40,5
32,5
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche per le Funzioni strumentali Risulta abbastanza difficile coinvolgere un maggior numero di sensibilmente ridottesi nel corso degli ultimi anni si sono persone tra il personale ATA sulla base delle competenze concentrate in un numero non elevato di docenti che hanno necessarie ai compiti da svolgere. assunto un ruolo strategico nell'ambito del supporto alla didattica privilegiando le aree considerate prioritarie quali: l’antidispersione, l’orientamento in ingresso, l’orientamento in uscita e l’educazione alla legalità. Sempre nell'ambito delle priorità, sono state individuate aree irrinunciabili: l’organizzazione didattica, l’innovazione tecnologica applicata alla didattica, il rapporto col mondo del lavoro e il territorio con progetti di ASL e stage estivi, coordinamento area linguistica, valutazione prove invalsi, l’educazione alla salute. Le altre risorse del FIS sono state distribuite riconoscendo la necessità di potenziare l’area didattica per l’ampliamento dell’offerta formativa. La distribuzione del Fis, definita nella contrattazione di istituto, è finalizzata alla realizzazione del POF sulla base dell’assegnazione di compiti e funzioni suddivisi in area organizzativa, didattica e progettuale e del piano delle attività del personale ATA.L’ampliamento dell’offerta formativa, i contenuti del curricolo, i criteri di valutazione degli studenti, della formazione delle classi e l’articolazione oraria sono deliberati dal collegio docenti. Il consiglio di istituto ne condivide le scelte e delibera la relativa allocazione delle risorse economiche con l’approvazione del programma annuale.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PDTD01000N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDTD01000N 17
18,82
19,49
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PDTD01000N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDTD01000N 16589,47
13687,3
14011,8
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PDTD01000N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDTD01000N 217,11
201
208,77
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PDTD01000N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTD01000N % 26,94
25,45
27,87
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PDTD01000N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDTD01000N progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
2,6
4,9
9,5
0
7,7
7,4
9,5
0
10,3
11,3
14,5
0
20,5
23,6
31,5
0
53,8
42,9
37,9
1
5,1
16,3
21,8
0
15,4
10,8
16,6
1
25,6
23,6
17,6
0
10,3
7,4
9,2
0
56,4
58,6
35,6
0 1
23,1 48,7
25,1 45,3
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PDTD01000N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDTD01000N 1,00
4,7
5,1
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PDTD01000N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTD01000N % 9,34
29
30,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:PDTD01000N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PDTD01000N Perche' non c'e' scuola senza innovazione e innovazione senza tecnologia. L'obiettivo e' formare docenti dai metodi di insegnamento innovativi . Rendere piu' dinamica la lezione, implementare l'uso delle tecnologiche per sviluppare talenti Ed. alla legalita' ed alla cittadinanza e' la ricerca di comprensione e condivisione dello spirito che, nella Cost., individua il "cittadino" come attore delle proprie scelte attraverso la partecipazione alla vita democratica Obiettivo dell'area e' ampliare,rafforzare le conoscenze e competenze acquisite dagli allievi nel percorso scolastico attraverso l'attivita' svolta in azienda, per mettere in grado la scuola di far fronte ai cambiamenti e all'innovazione tecnologica
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 20,5 21,7 Basso coinvolgimento 15,4 15,3 Alto coinvolgimento 64,1 63,1
Situazione della scuola: PDTD01000N
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti di ordine didattico,sono orientati al raggiungimento degli obiettivi prioritari definiti collegialmente in sede di elaborazione del POF.L’ampiezza dell’offerta dei progetti,risulta leggermente inferiore alla media provinciale e regionale ed è confermata da un maggior indice di frammentazione che rappresenta la scelta di istituto di concentrare le risorse per l’attuazione degli aspetti ritenuti prioritari evitando di disperdere le stesse. Pertanto,la quota complessiva per alunno risulta leggermente più elevata rispetto ai riferimenti.La scelta dei 3 progetti prioritari, apparentemente, contrasterebbe con l’indice di concentrazione della spesa per i progetti che risulta inferiore rispetto alle medie riportate.Tuttavia si rileva che grazie a risorse interne,a convenzioni particolarmente favorevoli e alla presenza di personale esterno qualificato che ha offerto la propria collaborazione,la concentrazione di spesa per i progetti risulta minima rispetto ai riferimenti riportati.Ciò non limita la valenza dei progetti attuati, ma ne valorizza l’apertura al territorio particolarmente collaborativo e la dedizione dei docenti in essi impegnati. Il processo di progettazione prevede la definizione dei risultati attesi, delle modalità di misurazione degli obiettivi, lasciando al docente referente la scelta dello strumento di verifica.Esiti ed eventi particolari vengono sottoposti al collegio docenti.Viene verificata la partecipazione degli studenti alle attività e il gradimento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi delle verifiche del processo di progettazione didattica emerge la necessità di migliorare la definizione degli obiettivi rendendoli più facilmente misurabili e una maggiore responsabilizzazione nelle scelte collegiali relative ai contenuti didattici realizzati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le evidenze analizzate, attraverso indicatori istituzionali e di scuola (dati MIUR, questionario scuola, rilevazioni interne, rilevazione presenze studenti, Programma annuale, POF, Contrattazione integrativa)rappresentano l’attenzione dell’istituto alla definizione della missione e alle priorità sia nell’ambito della gestione delle risorse umane che economiche finalizzate alla realizzazione del POF, quest’ultimo condiviso collegialmente. Coerentemente l’assegnazione di ruoli, compiti e funzioni viene resa funzionale alle scelte operate dalla comunità scolastica, sentita in ogni sua componente.Le linee generali di indirizzo stabilite dal Consiglio di Istituto e l’atto di indirizzo del dirigente, sottoposto all’attenzione del collegio docenti, definiscono, sulla base dell’analisi dei dati raccolti, le azioni da intraprendere e le priorità da perseguire.Il Collegio elabora l’offerta formativa considerando le criticità da superare e ambiti di intervento da rafforzare.Sono state individuate le Funzioni Strumentali all’Offerta Formativa, i referenti di commissioni quali responsabili di processo,attraverso la precisazione delle aree di competenza e dei livelli di autonomia decisionali. Sono stati definiti,tramite l’analisi dei dati, il confronto e la condivisione,gli obiettivi e le relative azioni di miglioramento. Il sistema di monitoraggio, ampiamente diffuso nell’istituzione, permette un’analisi attenta e condivisa. Pari attenzione è data all’utenza e agli enti che collaborano con la scuola. La progettualità didattica è orientata alla realizzazione delle priorità individuate.La gestione delle risorse economiche risponde alle esigenze formative concentrando la spesa nella realizzazione delle priorità e ricercando ulteriori finanziamenti per innovazioni didattiche e tecnologiche (come la classe “digitale”).La collaborazione con enti locali, associazioni di categoria, esperti esterni ha favorito l’ottimizzazione delle delle spese contribuendo all’ampliamento dell'offerta
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PDTD01000N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDTD01000N 2
2,5
3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PDTD01000N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDTD01000N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
15,4 12,8
19,7 9,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
17,9
22,2
17,3
0
7,7
7,4
7
1
33,3
34,5
26,3
1
64,1
67
39
0
12,8
19,2
12,5
0
2,6
2,5
1,2
0 0
0 12,8
3,9 15,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PDTD01000N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTD01000N % 45,83
25,9
24,5
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PDTD01000N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDTD01000N 15,92
48,9
39,9
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PDTD01000N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDTD01000N 0,43
0,7
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base dell’analisi della rilevazione dei bisogni formativi del personale docente, acquisiti attraverso le riunioni di dipartimento ad inizio anno scolastico e delle necessità rilevate per far fronte alle innovazioni didattiche, metodologiche e tecnologiche, viene predisposto il piano di formazione per il personale docente proposto al Collegio docenti. Sono stati organizzati corsi di formazione sulle nuove tecnologie applicate alla didattica tenuti da docenti esperti della scuola a cui ha partecipato una buona parte dei docenti e corsi relativi all’utilizzo del registro elettronico e delle LIM. Inoltre sono stati organizzati corsi di formazione gratuiti per i docenti della classe digitale che hanno adottato libri di testo digitali e “la didattica multicanale”. Corsi di formazione per l’apprendimento della matematica tenuti da docenti esterni. Diversi docenti hanno partecipato a seminari e aggiornamenti in ambito disciplinare organizzati da USR, da enti esterni e autorizzati dal MIUR. Corsi, infine, sulla sicurezza organizzati per tutto il personale docente e ATA e corsi di aggiornamento per le figure sensibili. Il rapporto di spesa media per insegnante non considera le attività di formazione realizzatesi senza oneri.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur considerando necessaria la formazione CLIL, per accedere ai corsi universitari venivano richieste competenze linguistiche elevate, pertanto i docenti non hanno potuto accedere, pur avendo dato la propria disponibilità e/o in quanto essendo docenti di discipline non inserite nell'ultimo anno di corso. Si rileva la necessità di aumentare la motivazione alla formazione in ambito disciplinare in relazione alle modifiche normative.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola utilizza il curriculum dei docenti e le esperienze formative per l’assegnazione degli incarichi che prioritariamente prevede l’acquisizione della competenza necessaria ad assolvere il ruolo affidato e della disponibilità personale. E’ stato predisposto per il prossimo anno scolastico un progetto di rilevazione delle competenze del personale attraverso il quale: 1.Individuare gli indicatori per rilevare le competenze riferibili alle figure professionali necessarie alla realizzazione del POF. 2.Predisporre gli strumenti utili al censimento e alla raccolta dei dati. 3.Elaborare un censimento delle competenze. 4.Intersecare le competenze rilevate con le funzioni assegnate per un sistema di attribuzione degli incarichi coerente con le competenze richieste. 5.Formulare un piano di formazione che risponda alle esigenze istituzionali in seguito all'analisi dei bisogni dell’istituto e alla verifica delle risorse esistenti.
La scuola non raccoglie sistematicamente le competenze del personale. La raccolta delle competenze attualmente avviene in forma non strutturata, non in maniera sistematica.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PDTD01000N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDTD01000N per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
41
35,5
46,3
No
23,1
20,7
27,3
No
15,4
16,3
22,8
Si Si Si Si Si No No Si
87,2 92,3 89,7 92,3 35,9 46,2 23,1 76,9
84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PDTD01000N
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,4 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 46,2 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 38,5 33,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PDTD01000N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDTD01000N % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
17
4,3
4,4
6,6
0
2,7
2,9
4,4
0
1,1
2,2
2,9
21 4 7 2 13 0 0 8
9,1 14,9 10,6 8,4 4,6 9,5 2 5,6
9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la formazione di gruppi di lavoro ai diversi Nell'ambito della partecipazione ai gruppi di lavoro sulle livelli: gestionali, didattici, educativi. In particolare attraverso i tecnologie didattiche e sull'interazione attraverso la rete, emerge dipartimenti disciplinari e di area per quanto riguarda l’ambito la necessità di aumentare il coinvolgimento dei docenti didattico e di valutazione degli apprendimenti. Ad inizio anno scolastico prendono avvio diverse commissioni istituite per la realizzazione delle varie attività progettuali e di istituto negli ambiti dell’accoglienza, dell’orientamento in entrata e in uscita, del rapporto col mondo del lavoro, dell’antidispersione, dell’inclusione, dell’educazione alla legalità e alla salute, dell’innovazione tecnologica applicata alla didattica. In quest’ultimo caso il gruppo di lavoro ha stimolato, oltre alla formazione dei colleghi, la produzione di materiale didattico utilizzabile dalle classi attraverso la piattaforma moodle dal sito di istituto che utilizza forme di interazione didattica attraverso la rete. Ogni gruppo di lavoro produce materiali utili a studenti e docenti in riferimento alla propria specificità con ricadute positive.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti, adeguate alle richieste. Le proposte formative sono di buona qualità' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PDTD01000N
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 7,7 Media partecipazione (3-4 41 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 51,3
Riferimento Regionale % 1 6,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
28,1
29,8
64,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PDTD01000N
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 56,4 23,1 20,5
Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PDTD01000N
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,4 17,4 Bassa apertura 25,6 13,4 Media apertura 15,4 19,9 Alta apertura 43,6 49,3 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PDTD01000N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDTD01000N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0
79,5 23,1
74,4 15,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
12,8
13,8
19,2
0 0 3
5,1 7,7 82,1
7,4 3,9 87,2
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PDTD01000N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDTD01000N per motivo) per motivo) 1
48,7
51,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
51,3
47,8
23,7
2
89,7
87,7
73,6
0
10,3
12,8
10,5
2
43,6
45,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PDTD01000N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDTD01000N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
48,7 30,8
42,4 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
51,3
63,1
45,5
1
35,9
33
25,8
0
12,8
20,2
12,4
1
46,2
62,1
20,5
0
56,4
49,3
22,5
1
51,3
60,1
14,3
1 0
35,9 7,7
34,5 9,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PDTD01000N
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,7 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 30,8 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 46,2 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 12,8 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:PDTD01000N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTD01000N No 48,7 49,8 Si 74,4 79,3 No 25,6 15,3 Si 43,6 44,3 Si 76,9 61,6 Si 23,1 25,1
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
66,7
59,6
56,9
Si
71,8
56,2
60
Si
51,3
52,2
42,7
Si No
82,1 15,4
77,8 18,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PDTD01000N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PDTD01000N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 89,7 84,2 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PDTD01000N PADOVA VENETO ITALIA
NO X 21,0 16,0 10,0
78,0 83,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 2,6 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 10,3 7,4 Numero di convenzioni 7,7 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 41 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 38,5 41,9
Situazione della scuola: PDTD01000N %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:PDTD01000N % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTD01000N % 17,64
15,9
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ convinzione che Il rapporto con il territorio e le imprese può offrire agli studenti, opportunità e strumenti per costruirsi un progetto di studio e di lavoro per il futuro, e che la cultura del lavoro debba avere più spazio in tutti i percorsi di istruzione e formazione. Per questo, da anni, l’Istituto ha organizzato incontri con esperti esterni, deliberato la formazione di un Comitato Tecnico scientifico, ha progettato percorsi di Alternanza scuola lavoro, ha costituito reti anche con enti e imprese del territorio, ha potenziato la sua presenza nel territorio, ha cercato in qualche modo di arricchire le competenze e le abilità dei propri studenti anche con corsi di formazione specifici (corso ANACI). Si ritiene che tutto questo abbia creato per la nostra scuola un’incentivazione del dialogo tra il mondo economico e il mondo scolastico, ha permesso un efficace raccordo tra obiettivi educativi e formativi propri dell’unità scolastica e le esigenze professionali del territorio, arricchito la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi ed ha permesso di far comprendere agli studenti che la scuola non è l’esclusivo luogo di apprendimento. Si è cercato di costruire qualcosa di consolidato per la realtà scolastica, di piena collaborazione mantenendo la centralità delle funzioni istituzionali della scuola rispetto alle esigenze dell’impresa.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà di trasmettere agli studenti il concetto di pluralità e complementarietà dei diversi approcci nell'apprendimento, di superamento della disgiunzione tra momento formativo ed applicativo, di ulteriori arricchimenti del proprio bagaglio culturale e professionale. Far comprendere che la scuola deve essere un “sistema aperto” anche alla cultura/esigenze del territorio perché l’alunno è immerso in questo ambiente sociale nella quotidianità evitando interpretazioni superficiali di autoreferenzialità.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PDTD01000N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTD01000N % 0,81
10,1
9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PDTD01000N
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,1 28,9 Medio - basso livello di 62,2 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 2,7 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PDTD01000N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDTD01000N 83,62
79,3
91,1
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,6 0,5 Medio - basso coinvolgimento 12,8 13,9 Medio - alto coinvolgimento 69,2 67,8 Alto coinvolgimento 15,4 17,8
Situazione della scuola: PDTD01000N
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La famiglia si rivolge alla scuola per condividerne il progetto educativo, in quanto complemento della propria progettualità sui figli e stipula con essa un “patto educativo” in cui è parte attiva, assumendosi la responsabilità all’interno di complessi processi educativi. L’istituto ha sempre cercato che il rapporto individuale tra genitori e scuola non si esaurisse nel rapporto con il docente nel momento del ricevimento delle famiglie, ma si ampliasse anche con incontri, partecipazioni a scelte scolastiche ed educative, in uno spirito di condivisione. Buona la partecipazione dei genitori nei consigli di classe o se chiamati a collaborare e definire interventi mirati al recupero didattico e educativo dei propri figli. Inoltre la valorizzazione del Patto Educativo di Corresponsabilità ha permesso di consolidare azioni formative condivise, utili a definire e qualificare ruoli e responsabilità creando una significativa alleanza educativa. Consapevole e costruttiva è la partecipazione dei genitori, come rappresentanti nei Consigli di Classe a garanzia del libero confronto fra tutte le componenti scolastiche e del raccordo scuola e territorio. I dati MIUR sembra rilevino una scarsa partecipazione delle famiglie perchè considerano l'affluenza dei genitori al rinnovo degli organi collegiali. Al contrario la presenza dei genitori ai colloqui individuali è sempre stata importante.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Far capire ai genitori che la scuola è una comunità educante e che il ruolo della famiglia è importante nelle scelte educative in generale. Miglioramento del sistema di comunicazione con la famiglia per una riconsiderazione di un ruolo di co-protagonista. Aumentare il coinvolgimento di quelle poche famiglie che non manifestano una particolare collaborazione con la scuola nell'elaborazione del progetto educativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo, coordina reti ed ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo importante a migliorare e arricchire la qualità dell’offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con soggetti presenti nel territorio anche per la promozione di politiche formative. Partecipa a progetti con realtà e enti non solo del territorio ma anche operanti a livello nazionale. Importante è la collaborazione con aziende del territorio. L’istituto ha da tempo integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e di alternanza scuola lavoro, con positivo contributo alla formazione dello studente. Una parte importante delle famiglie, quando chiamata, risponde in modo fattivo e costruttivo alla realtà scolastica e al miglioramento e ampliamento dell’offerta formativa. La scuola raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori in uno spirito collaborativo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione dell’insuccesso scolastico e relative uscite dall’istituto Riduzione degli insuccessi in matematica per tutte le classi
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riportare alla media provinciale il tasso di insuccesso per le classi terze Ridurre del 5% la percentuale complessiva di insuccesso in matematica rispetto ai dati 2013/14
Sviluppo della competenza: imparare ad imparare a supporto delle capacità individuali.
ridurre la percentuale del numero di alunni con un insufficiente metodo di studio di 3 punti rispetto ai dati di riferimento 2014/15. Elaborazione di strumenti di rilevazione. Progettazione di competenze trasversali nei consigli di classe.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
criteri di valutazione della competenza: Imparare ad imparare
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La riduzione dell’insuccesso scolastico con particolare riferimento alla classe terza, è una priorità derivante dall’importanza che riveste il secondo biennio dell’istruzione tecnica. Il terzo anno,infatti, corrisponde all’inizio di un percorso specializzante che nel nostro istituto comprende 4 articolazioni del settore Economico.In esse gli studenti acquisiscono competenze tecniche, scientifiche e umanistiche attraverso una programmazione didattica coerente con le Linee Guida dell’Istruzione tecnica che li impegna in modo più responsabile.Verificata la criticità al termine del terzo anno in termini di insuccesso scolastico,seppur con lieve scostamento soltanto dai valori provinciali di riferimento, ci induce ad una riflessione collegiale interna per comprenderne le cause e per farvi fronte con azioni mirate.La riduzione degli insuccessi in matematica per tutte le classi è assunta quale ulteriore priorità considerato che la disciplina utilizza linguaggi specifici per la rappresentazione e soluzione di problemi scientifici,economici e tecnologici e stimola gli studenti a individuare le interconnessioni tra i saperi.Infine, si è data priorità allo sviluppo della competenza “imparare ad imparare”, intesa come abilità di organizzare il proprio apprendimento sia individualmente che in gruppo, a seconda delle proprie necessità, e alla consapevolezza relativa a metodi e opportunità.I dati osservabili hanno rilevato una criticità nell’applicazione di un metodo di studio efficace
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aggiornamento della programmazione disciplinare di matematica per tutte le classi con riorganizzazione dell’attività didattica (flessibilità);
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Strutturazione della personalizzazione dei percorsi in relazione al livello di partenza Prove intermedie e finali uniformi Ambiente di apprendimento
Sviluppo di un clima di apprendimento positivo Aggiornamento e applicazione di metodologie didattiche innovative finalizzate al recupero.
Inclusione e differenziazione
Potenziamento attività di recupero e sostegno, anche nella valorizzazione delle differenze. Revisione dei moduli didattici per competenze.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità è stata determinata dall'individuazione di criticità la cui soluzione è stata ricercata all'interno di alcuni processi definendone gli obiettivi intesi come azioni di miglioramento. Le priorità riferite agli esiti dei risultati scolastici sono raggiungibili attraverso l’individuazione dei processi coinvolti e la definizione delle seguenti azioni da collocare nel processo “Curricolo, progettazione e valutazione”: l’aggiornamento della programmazione disciplinare di matematica per tutte le classi con riorganizzazione dell’attività didattica (flessibilità) si riferisce alla ricerca di una metodologia didattica mirata all’antidispersione, in particolare per la matematica si prevede di strutturare la personalizzazione dei percorsi in relazione al livello di partenza delle classi definito dagli esiti delle prove di ingresso, programmare e svolgere Prove intermedie e finali uniformi a tutte le classi. Nell'ambito del processo “Ambiente di apprendimento” le azioni sono tese a sviluppare un clima di apprendimento positivo e a promuovere l’aggiornamento e l’applicazione di metodologie didattiche innovative finalizzate al recupero. Infine nel processo di “Inclusione e potenziamento” si collocheranno azioni di potenziamento delle attività di recupero e sostegno e la revisione di moduli per la didattica delle competenze.