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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOEE18500A COLLEGNO - MARCONI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
TOEE18500A TOEE18501B VA VB VC TOEE18502C VA TOEE18503D VA TOEE18504E VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Alto Alto Medio Alto Medio Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOEE18500A 0.0 1.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOEE18500A 0.0 1.0 0.6 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Il Circolo Marconi costituito da nove plessi, dislocati in zone diverse del comune di Collegno, contigue, ma non necessariamente caratterizzate da identit abitativa e socio culturale.La zona di Terracorta prevalentemente abitata da un ceto medio; il villaggio Leumann vede la presenza di una popolazione per la maggior parte, anziana e pensionata. Nel quartiere Regina Margherita la popolazione scolastica rappresenta un variegato e composito gruppo, dove ad un ceto medio - alto, si affiancano gruppi familiari di recente immigrazione. Le opportunit sono pertanto rappresentate dall'attenzione per le innovazioni, che consentono di adeguare la metodologia didattica alle istanze di cui sono portatori tutti gli alunni ed in particolare quelli con bisogni educativi speciali e quelli di nuova estrazione sociale, culturale e linguistica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli si rilevano nella carenza di risorse professionali che consentano di organizzare nell'arco del tempo scuola un insegnamento personalizzato / per gruppi di alunni, rendendo fattibile, in relazione alle esigenze didattiche rilevate, la suddivisione del gruppo classe, ogni qualvolta tale modalit di lavoro si renda necessaria ed opportuna.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il comune di Collegno fa parte della zona ovest di Torino; ? uno dei poli industriali pi? importanti della provincia : Sono storicamente presenti nell'area grandi aziende; l'indotto di ogni settore ? significativo dal punto di vista industriale e presenta un ricco ed articolato panorama di piccole attivit artigianali, commerciali e, in misura minore, agricole. Alla luce delle tendenze economiche determinate dalla crescente globalizzazione dei mercati, dalle vicende attuali della crisi finanziaria e della recessione economica mondiale, l'investimento utile a superare le difficolt presenti ? quello di definire strategie innovative in grado di sviluppare al proprio interno nuove attivit? motrici: l'istruzione e la formazione.Attualmente la politica scolastica del comune ? quella di contribuire all'inclusione dei soggetti diversamente abili, nonch di finanziare, attraverso il patto per la scuola , progetti che contribuiscono all'arricchimento dell'offerta formativa.I principi ispiratori di un progetto pi? ampio auspicato da questa scuola, sono quelli di costruire un campo di forze e di risorse interessato al tema della formazione scolastica, di raccogliere le varie iniziative gi? presenti, ad esempio la collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell'educazione dell'Universit, garantendo l'estensione delle attivit a tutto il territorio e, soprattutto, la loro condivisione.
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I vincoli sono rappresentati dalla difficolt di un coinvolgimento delle diverse forze in campo, efficace e portatore di cambiamenti.Pertanto, occorre individuare le modalit per la creazione di reti che coinvolgano la scuola ed i genitori in prima istanza, insieme con le altre istituzioni scolastiche, con l'Ente locale, l'ASL ,il CISAP, le Associazioni sportive operanti sul territorio e tutti gli altri soggetti interessati ad una effettiva collaborazione. L'obiettivo quello di creare una "sinergia di intenti" per una Pedagogia territoriale caratterizzata da linee di indirizzo e strategie operative.Si deve affermare e condividere con tutti i soggetti operanti la curiosit di sperimentare nuovi sistemi per l'apprendimento basati su forti sinergie e nuove reti pedagogiche.Il centro educativo deve essere costituito dalla scuola, che nasce nella nuova prospettiva di occupare persone in funzioni educative ripensate sulla base delle esigenze rilevate, persone che dovranno sostenere i bisogni delle famiglie e le richieste di una scuola pi attenta alla ricerca territoriale, ad un'economia di servizi per la famiglia, basata sulla conoscenza e la collaborazione.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOEE18500A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Gestiti dalla scuola
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
55.710,00
114.483,00
5.583.821,00
229.855,00
0,00
5.983.869,00
89.862,00
137.960,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
227.822,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
31.570,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
31.570,00
COMUNE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
REGIONE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
ALTRI PRIVATI
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:TOEE18500A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,9
1,8
89,4
3,7
0,0
95,8
STATO
Gestiti dalla scuola
1,4
2,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,6
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TOEE18500A
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
10,7
9,2
23,4
65,4
70,1
55,3
23,9
20,7
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,8 77,1 Totale adeguamento 32,2 22,9
Situazione della scuola: TOEE18500A
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I nove plessi del Circolo Marconi sono ubicati in quartieri diversi, ma facilmente raggiungibili. Per quanto attiene la dotazione informatica, occorre rilevare che risulta soddisfacente, grazie al supporto di privati che hanno consentito, nel corrente anno scolastico, il quasi totale rinnovo dei PC situati nei vari laboratori. Il più recente laboratorio di robotica educativa, attività condotta in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Torino,è stato allestito grazie al contributo ottenuto con il progetto "Scuole aperte" dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte. L'intervento dell'Ente locale, con il quale sussiste una buona collaborazione, riguarda il finanziamento di progetti di particolare interesse rivolti alle classi / sezioni in cui sono inseriti alunni diversamente abili, sia attività di formazione dei docenti, con significative e documentate ricadute sul percorso didattico della classe / sezione. I progetti che rientrano nel Piano dell'Offerta Formativa sono finanziati con il contributo volontario delle famiglie e con iniziative di raccolta fondi, gestite dai genitori, quali la mostra del libro, merende a scuola, mercatini e mostre varie.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli sono sostanzialmente di natura finanziaria, in considerazione delle decurtazioni che annualmente sono state effettuate dal Ministero nell'assegnazione delle risorse, sia per il funzionamento, che per la gestione dei progetti nell'ambito del Piano dell'Offerta Formativa.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOEE18500A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOEE18500A 112 91,8 10 8,2 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOEE18500A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOEE18500A
35-44 %
N°
45-54 %
N°
7
6,2
29
25,9
55+ %
N°
37
33,0
Totale %
TOTALE
39
34,8
100,0
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
990
4,4
4.517
20,2
8.350
37,3
8.515
38,1
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: TOEE18500A prodotto il :30/09/2015 11:28:10 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOEE18500A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOEE18500A 0,0 100,0 100,0
Istituto:TOEE18500A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOEE18500A 31,0 69,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TOEE18500A - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
Istituto:TOEE18500A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 13,3 18 18,4 23 23,5 2.385 4.955 80.068
11,7 12,3 21,1
4.860 9.504 99.999
23,9 23,6 26,3
4.520 8.713 99.999
22,3 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 44
44,9
8.547 17.107 99.999
42,1 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TORINO PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
243 474 7.359
%
N° 83,2 79,9 84,4
% 3 126
N° 0,0 0,5 1,4
48 113 1.143
%
N° 16,4 19,1 13,1
% 1 3 43
N° 0,3 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TOEE18500A
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5
Situazione della scuola: TOEE18500A
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione e la funzionalità del Circolo sono il risultato della collaborazione e sinergia di tutte le risorse umane e professionali che, con compiti diversi concorrono a creare il clima positivo in termini di accoglienza, disponibilità che caratterizza tutti i plessi. Il D.S. assicura la gestione unitaria dell'istituzione scolastica e ne ha la legale rappresentanza, nello svolgimento delle funzioni organizzative ed amministrative si avvale in ciascun plesso di docenti referenti, ai quale delega compiti di sorveglianza e di rappresentanza nei rapporti con docenti, genitori ed alunni.Dal 1°/09/'14 il Circolo Marconi è Centro Territoriale per l'Inclusione, in funzione dei progetti sperimentali condotti , finalizzati ad offrire pari opportunità a ciascun alunno. In questa prospettiva i docenti sono organizzati in gruppi di lavoro, commissioni che operano con momenti di confronto con operatori socio- sanitari, agenzie educative, etc, per articolare idonei strumenti per l'individuazione dei bisogni formativi degli alunni e per predisporre, di conseguenza, percorsi di accoglienza, inserimento, inclusione. Particolamente significativa risulta l'attività di formazione dei docenti condotta con l'Università di Torino, che prevede momenti in aula e ricadute in classe, modalità efficace che, negli ultimi tre anni, è diventata una buona prassi condivisa.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre predisporre idonee condizioni per i docenti in ingresso, che devono inserirsi, attraverso la valorizzazione delle competenze possedute e l'acquisizione di nuove, nel processo di innovazione/ sperimentazione che caratterizza le modalità di insegnamento / apprendimento sia della scuola primaria, che di quella dell'infanzia in questo contesto scolastico. Si ravvisa la necessità di disporre di un organico funzionale per la piena realizzazione dei percorsi sperimentali e non, che prevedono interventi sull'intero gruppo classe, ma anche su piccoli gruppi ed interventi personalizzati.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE18500A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
167
100,0
166
100,0
168
100,0
185
100,0
165
100,0
TORINO
19.986
98,4
19.891
98,7
19.900
98,9
19.756
99,0
19.897
98,9
PIEMONTE
38.194
98,5
37.914
98,9
37.594
99,2
37.548
99,2
37.817
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE18500A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TORINO
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
PIEMONTE
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
SNV - Scuola: TOEE18500A prodotto il :30/09/2015 11:28:10
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE18500A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
1,8
-
0,0
3
1,8
1
0,5
4
2,5
TORINO
352
1,8
364
1,8
297
1,5
339
1,7
221
1,1
PIEMONTE
715
1,9
703
1,9
594
1,6
602
1,6
437
1,2
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TOEE18500A prodotto il :30/09/2015 11:28:10
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE18500A
% classe 1
classe 2
4
2,5
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
1,8
5
3,1
7
3,9
-
0,0
- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia
610
3,1
507
2,6
436
2,2
453
2,3
306
1,5
1.227
3,3
1.011
2,7
889
2,4
888
2,4
631
1,7
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione degli alunni ha un carattere globale , in quanto comprende comportamenti, atteggiamenti, relazioni, conoscenze e competenze,che si collocano in un sistema v personalizzato, in cui l'alunno è valutato in funzione del percorso proposto e dei progressi compiuti in relazione ai livelli di partenza. Tale modalità valutativa accompagna tutto il percorso formativo e si articola nei seguenti momenti: - iniziale e finale con prove strutturate comuni all'interclasse; - intermedia con verifiche e valutazioni in itinere su obiettivi specifici della programmazione.Al termine di ogni anno scolastico vengono somministrate agli alunni prove comuni di valutazione delle competenze raggiunte negli ambiti linguistico e logico- matematico. I risultati delle stesse vengono raccolti e tabulati e forniscono validi strumenti di confronto al fine di predisporre azioni di miglioramento nell'anno scolastico successivo. Al termine della scuola dell'infanzia vengono compilate griglie di osservazione, tabulate in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell'Educazione al fine di definire il profilo del bambino al termine del percorso triennale compiuto.Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado gli allievi sono sottoposti a prove concordate con i docenti del successivo ordine di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) "La valutazione è una ricerca continua di un giusto equilibrio tra promozione, cura, attenzione ai bisogni degli allievi e valorizzazione del loro impegno, capacità e meriti" (Cerini) La valutazione comprende due operazioni distinte, l'una discendente dall'altra: 1. la misurazione vale a dire l'osservazione, la registrazione e la lettura. 2. la valutazione tiene conto del complesso dei fattori che determinano una prestazione o un processo : impegno, interesse, partecipazione, posizione di partenza, stanchezza. Nell'interpretazione della misurazione occorre tener presente che non vi è una netta distinzione tra oggettivo e soggettivo, infatti la valutazione che ne consegue può risultare anche profondamente ambigua e non scientificamente attendibile poichè legata a fattori soggettivi insiti nel processo di insegnamento / apprendimento.E' necessario, pertanto,tenere presente che l'insegnante è sempre condizionato dalla relazione che intrattiene con la persona studente/ bambino. La valutazione non può ,in queste condizioni, risultare oggettiva, quindi deve dotarsi di strumenti che la rendano il più possibile affidabile, coniugando correttamente conoscenze e competenze con il percorso personale dell'alunno nel tempo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: TOEE18500A prodotto il :30/09/2015 11:28:10
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Questa istituzione scolastica è particolarmente attenta al conseguimento del successo formativo da parte di tutti gli alunni, attenzione che si è concretizzata nell'adozione di metodologie e nell'attuazione di progettualità sperimentali che l'hanno condotta a divenire Centro Territoriale per l'Inclusione. Tuttavia, proprio la consapevolezza delle più recenti acquisizioni pedagogico- didattiche in materia di valutazione e di autovalutazione ci inducono ad una rigorosa riflessione sull'iter fin qui seguito, sulla necessità di individuare le buone prassi, rispetto alle esperienze meno positive, che richiedono di essere sottoposte ad un doveroso ripensamento , nonchè ad una meditata riprogettazione. A tale proposito non pare superfluo ricordare che le Indicazioni Nazionali in materia di valutazione così recitano: "La valutazione precede, si accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo. Il ruolo che la valutazione deve svolgere nella scuola primaria, non può pertanto esaurirsi nella mera registrazione del risultato finale, al contrario, la funzione valutativa deve accompagnare in ogni sua fase la procedura didattica, fornendo tutti quegli elementi di informazione che sono necessari alla sua conduzione".
SNV - Scuola: TOEE18500A prodotto il :30/09/2015 11:28:10
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOEE18500A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Piemonte
Nord ovest
63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde
61,7
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
56,4
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
58,4
65,9
-0,2
61,3
1,2
TOEE18501B II B
56,9
-9,3
54,0
-6,1
TOEE18501B II C
68,3
2,2
60,9
0,8
63,2
TOEE18503D
60,9
TOEE18503D II A
60,9
n/a
n/a
n/a
58,7
-1,2
63,7
63,2
n/a
ITALIA
TOEE18501B
TOEE18502C
n/a
Nord ovest
TOEE18501B II A
TOEE18502C II A
n/a
Piemonte
61,0 -3,5
n/a
Punteggio medio
n/a
50,9 -2,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -9,1
n/a
n/a
n/a
n/a
61,3
58,6 69,0
3,1
62,1
2,1
TOEE18504E - II B
47,7
-18,4
56,2
-3,9
55,4
62,8
59,2
1,4
TOEE18504E
62,6
n/a
n/a
n/a
TOEE18504E - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
n/a
50,9 61,3
-4,9
n/a
61,0
62,9
67,1
51,6
-12,8
63,6
-3,4
TOEE18501B VB
61,6
-2,7
65,9
-0,9
TOEE18501B VC
58,1
-6,3
64,1
-2,8
63,8
TOEE18503D
33,5
TOEE18503D VA
33,5
n/a
n/a
n/a
64,5
1,8
57,1
63,8
n/a
64,4
n/a
TOEE18501B
TOEE18502C
n/a
n/a
TOEE18501B VA
TOEE18502C VA
n/a
n/a
64,9 -8,7
n/a
n/a
n/a
64,2 -0,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
64,3 76,4
-31,0
n/a
-2,6 n/a
n/a
n/a
n/a
76,4 66,1
9,6
TOEE18504E
64,3
TOEE18504E VA
n/a
n/a
n/a
n/a
67,3
2,8
61,6
-5,2
TOEE18504E VB
62,0
-2,5
69,6
2,9
SNV - Scuola: TOEE18500A prodotto il :30/09/2015 11:28:10
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TOEE18501B II A
3
3
4
6
6
1
6
3
6
5
TOEE18501B II B
5
6
2
5
4
6
6
2
3
5
TOEE18501B II C
1
4
7
2
9
3
5
3
2
10
TOEE18502C II A
2
4
4
6
2
6
4
5
0
3
TOEE18503D II A
2
11
4
4
4
2
6
3
5
9
TOEE18504E - II A
2
2
4
7
9
2
4
7
2
9
TOEE18504E - II B
10
3
6
1
3
6
3
3
4
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TOEE18500A
15,9
21,0
19,7
19,7
23,6
16,7
21,8
16,7
14,1
30,8
Piemonte
22,4
11,9
12,8
17,4
35,5
21,9
20,9
12,2
17,1
27,8
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TOEE18501B VA
8
4
4
4
1
3
6
7
2
4
TOEE18501B VB
3
5
5
3
5
3
4
6
2
5
TOEE18501B VC
6
4
7
2
3
2
6
7
4
3
TOEE18502C VA
1
5
4
2
4
2
2
7
2
3
TOEE18503D VA
25
0
0
0
0
0
0
7
11
8
TOEE18504E VA
0
4
4
2
5
2
5
4
2
2
TOEE18504E VB
3
4
4
5
3
1
4
4
3
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TOEE18500A
33,1
18,7
20,1
12,9
15,1
9,3
19,3
30,0
18,6
22,9
Piemonte
18,3
19,7
18,0
20,1
24,0
17,5
19,5
19,4
20,6
23,0
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: TOEE18500A prodotto il :30/09/2015 11:28:10
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOEE18500A 14,3 85,7 5,4 94,6 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOEE18500A 39,1 60,9 12,4 87,6 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per formare classi equi-eterogenee, ed ovviare alle differenze di punteggio tra classi ubicate nello stesso plesso con caratteristiche socio-economico- culturali simili, a partire dall'anno scolastico in corso si è proceduto alla formazione delle classi prime con l'utilizzo di schede di osservazione, elaborate in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Torino, relative alle diverse abilità acquisite dagli alunni nel loro percorso di scuola dell'infanzia. Le classi prime funzionanti in questo anno scolastico, ubicate nei quattro plessi di scuola primaria del Circolo, hanno dato in sede di rilevazione degli apprendimenti effettuate all'inizio, in itinere e al termine delle attività, risultati più omogenei.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E'stata rilevata la presenza di un numero significativo di alunni collocati ai livelli 1 e 2 sia in italiano che in matematica. Come evidenziato nel capitolo relativo al contesto, in alcuni quartieri in cui sorgono plessi del Circolo, ad un ceto medioalto, si affiancano gruppi familiari migrati da altri Paesi anche extra europei: l'inserimento di alunni con gravi difficoltà linguistiche e la presenza in ciascuna classe di un numero elevato di allievi con DSA, determina differenze significative nei punteggi, nonostante l'adozione di strumenti compensativi e la possibilità di fruire di tempi aggiuntivi. Si evidenziano, altresì, problematiche a livello di criteri adottati per la formazione delle classi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: TOEE18500A prodotto il :30/09/2015 11:28:10
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si riscontrano differenze nel punteggio tra classi dello stesso plesso, che possono essere attribuite alla presenza di alunni appartenenti a ceti sociali diversi, nonchè all'elevato numero di alunni BES, con particolare riferimento ai DSA. Il secondo elemento che richiede una approfondita riflessione riguarda la modalità di formazione delle classi, che devono assicurare al loro interno una equilibrata eterogeneità ed essere omogenee tra loro. Come già segnalato, il Collegio dei Docenti ha recepito la necessità di modificare i criteri seguiti per formare le classi prime, proprio sulla base della riflessione scaturita dall'esame dei risultati delle prove standardizzate nazionali.
SNV - Scuola: TOEE18500A prodotto il :30/09/2015 11:28:10
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dal POF della nostra scuola, dove un paragrafo ha per titolo:"Educazione alla convivenza civile, alla solidarietà, al volontariato, alla legalità" è sempre stato riconosciuto ampio spazio alle competenze, anche di natura trasversale, ritenute fondamentali per una piena cittadinanza. Ovviamente, per monitorare l'andamento dell'acquisizione di tali competenze si è provveduto ad adottare criteri di valutazione comuni per quanto riguarda il comportamento dell'alunno, nella sua accezione più ampia, con riferimento al rispetto delle regole, allo sviluppo del senso di legalità, alla collaborazione nel gruppo, al senso di responsabilità verso se stesso e nei confronti degli altri.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La sistematica rilevazione dei dati e la somministrazione dei test non costituiscono una procedura adottata in tutte le classi, non tanto per mancanza di interesse, quanto per aver individuato da parte di alcuni docenti, altri percorsi didattici educativi da sottoporre a verifica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
SNV - Scuola: TOEE18500A prodotto il :30/09/2015 11:28:10
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha condotto un lavoro accurato e puntuale su alcuni aspetti delle competenze chiave e di cittadinanza, conseguendo positivi risultati, come evidenziato dalla tabella allegata, relativa alle competenze degli alunni di classe quinta a.s. 2014/15. Tuttavia,anche alla luce delle Raccomandazioni del Parlamento europeo e delle istanze pedagogiche, relative alla programmazione per competenze, si ritiene che approfondimenti rivolti a tutto il personale docente possano risultare opportuni e, per quanto riguarda le competenze disciplinari, ci si debba impegnare in una progettazione per nuclei fondanti, cosĂŹ come giĂ sperimentato nella classi terze e quarte nel corrente anno scolastico.
SNV - Scuola: TOEE18500A prodotto il :30/09/2015 11:28:10
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Circolo didattico "Marconi" di Collegno attribuisce importanza essenziale al passaggio da un ordine all'altro di scuola e la commissione continuità elabora documenti e prevede momenti di scambio di informazioni tra i docenti dei diversi ordini. Per quanto riguarda il passaggio dalla scuola dell'infanzia alla scuola primaria viene utilizzata una griglia di osservazione elaborata con il Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Torino, che consente di disporre di dati particolarmente significativi ai fini della formazione delle classi prime di scuola primaria. Per quanto attiene al passaggio alla secondaria di primo grado è stata predisposta una scheda che consente , insieme con i colloqui con i docenti dell'ordine successivo, di raccogliere informazioni per il prosieguo del percorso formativo di ciascun alunno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal momento che il sistema non consente un controllo sull'andamento degli studi degli alunni, ed essendo questa un'istituzione scolastica di Circolo, non è dato conoscere gli esiti del percorso di scuola secondaria di primo grado, se non con incontri con i docenti al termine del primo anno , in modo non sistematico, che non permette di apportare gli adeguamenti necessari al curricolo di studi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sulla base delle informazioni riportate al termine del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi alunni incontrano difficoltà ed il numero degli abbandoni è molto contenuto. In attesa di divenire istituto comprensivo (a.s. 2016/17) è allo studio della commissione continuità di questa istituzione scolastica, la predisposizione di schede informative riguardanti gli alunni che hanno frequentato la classe prima presso una delle due scuole secondarie di primo grado presenti sul territorio, al fine di acquisire notizie sistematiche e più complete rispetto al prosieguo del corso di studi.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TOEE18500A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10,3 Medio - basso grado di 9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TOEE18500A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE18500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,3
89,7
89,3
Si
89,8
89,7
89
Si
79,1
83,5
85
Si
79,7
81,9
83,4
Si
76,3
78,6
81,3
Si
45,2
48,1
57,9
Si
75,7
75,9
80,7
Si
27,7
25,7
29,3
No
16,4
13,2
12,1
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Circolo è stato rivisto sulla base delle Indicazioni Nazionali 2012, che riprendono il testo del 2007:"In un tempo molto breve, abbiamo vissuto il passaggio da una società relativamente stabile a una società caratterizzata da molteplici cambiamenti e discontinuità. Questo nuovo scenario è ambivalente: per ogni persona (...) oggi l'apprendimento scolastico è solo una delle tante esperienze di formazione che i bambini e gli adolescenti vivono per acquisire competenze specifiche spesso non vi è bisogno dei contesti scolastici." Nell'a.s. in corso una commissione di lavoro, costituita da insegnanti di scuola dell'infanzia , di classe 3^ e 4^ ha messo a punto alcune linee di lavoro, secondo le seguenti scansioni: 1) individuazione, per quanto riguarda italiano e matematica, dei nuclei fondanti per una programmazione per competenze; 2) individuazione di abilità che costituiscano gli oggetti di verifica; 3)utilizzazione di verifiche per l'ulteriore messa a punto del curricolo. Sono state realizzati momenti di confronto e di condivisione per la strutturazione e l'organizzazione informazione a livello di degli assi portanti del curricolo a livello di interclasse per la successiva informazione e diffusione in sede collegiale.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elaborazione del testo sulle competenze richiede grandi risorse in termini di tempo, proprio perchè sono necessarie, da parte di tutti i docenti, riflessione sui contenuti, studio dei testi psico-pedagogici, discussione e condivisione delle conclusioni raggiunte, dal momento che il curricolo di istituto, costruito sulla base delle competenze non costituisce soltanto un documento che raccoglie contenuti, obiettivi, procedure, metodologie, ma si configura come strumento di lavoro nell'attività quotidiana.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TOEE18500A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,9 Medio - basso grado di 21,5 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,4 Alto grado di presenza 38,4 37,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOEE18500A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE18500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,4
83,2
81,4
Si
69,5
70,8
71,2
Si
97,7
90,5
86,4
Si
76,3
73,5
64,1
Si
63,3
64,6
57,4
Si
69,5
73,5
82,3
Si
62,7
60,8
58,6
No
42,4
40
42,2
No
9,6
8,1
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola dell'Infanzia ed in quella primaria è prassi consolidata programmare periodicamente per classi parallele / ambiti disciplinari, sezioni / campi di esperienza. Sono altresì previsti, in concomitanza con il termine del quadrimestre e dell'anno scolastico, verifiche del lavoro svolto proprio per procedere ad una revisione, quindi ad una riprogettazione degli obiettivi, delle metodologie e delle azioni intraprese per adeguarle alle situazioni in cui si opera. Si sottolinea l'importanza dello scambio e del confronto interno tra docenti che esprimono, per la maggior parte, una professionalità sempre più definita e qualificata.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ostacolo alla realizzazione di una puntuale ed efficace azione di programmazione e verifica si individua nel tempo disponibile. Anche se i docenti della scuola primaria possono fruire di due ore settimanali da dedicare alla programmazione, proprio la complessità e la molteplicità delle azioni messe in campo per l'ampliamento dell'offerta formativa, per il recupero ed il potenziamento delle competenze, richiederebbero tempi più lunghi e distesi.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,3 30,8
Validi
Situazione della scuola: TOEE18500A
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
34,5
27,8
18,9
45,2
41,4
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: TOEE18500A prodotto il :30/09/2015 11:28:10
pagina 35
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TOEE18500A
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 35,4 Prove svolte in 1 o 2 26,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 44,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
SNV - Scuola: TOEE18500A prodotto il :30/09/2015 11:28:10
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,3 26,5
Riferimento Nazionale % 36,9
29,4
22,2
15,6
59,3
51,4
47,5
Situazione della scuola: TOEE18500A
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità di valutazione degli alunni hanno carattere globale, in quanto comprendono comportamenti, atteggiamenti, relazioni, conoscenze, in un sistema personalizzato poichè l'alunno è valutato in funzione del percorso proposto e dei progressi compiuti in relazione ai livelli di partenza. Tale valutazione accompagna tutto il percorso formativo e si articola nei seguenti momenti: -iniziale e finale con prove strutturate comuni all'interclasse; - intermedia con verifiche e valutazioni in itinere su obiettivi specifici della programmazione. Al termine della scuola dell'infanzia e della scuola primaria gli allievi sono sottoposti a prove concordate con i successivi ordini di scuola al fine di favorire la continuità. La scuola dell'infanzia ha elaborato una rubrica valutativa proprio per uniformare procedure che rischiavano di essere non uniformi a livello di ordine di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell'ultimo triennio sono state elaborate rubriche valutative, prove strutturate, soprattutto per italiano e matematica, criteri comuni per la correzione delle prove,il cui uso si è cercato di diffondere in tutte le classi/ sezioni del Circolo. L'utilizzo è risultato immediato, ma non ha avuto un adeguato seguito, vale a dire che non è stato preso in considerazione come documentazione del lavoro svolto, nonchè di scelte didattico- metodologiche effettuate, mentre tali strumenti ed i relativi risultati dovrebbero costituire, a livello di scuola,documentazione a sostegno del percorso educativo didattico seguito e quindi della mission dell'istituzione scolastica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: TOEE18500A prodotto il :30/09/2015 11:28:10
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un curricolo di istituto, tenendo conto dei documenti ministeriali di riferimento, anche se una parte del corpo docente incontra difficoltà nell'individuazione e definizione delle competenze che ciascun alunno deve possedere in ogni ambito disciplinare. I referenti della progettazione didattica registrano una ridotta resistenza al cambiamento, che rallenta il processo di verifica, regolazione, riprogettazione del percorso didattico. Per ampliare l'offerta formativa sono stati avviati numerosi progetti, la cui elaborazione è seguita alla realizzazione di corsi di formazione organizzati dalla scuola e tenuti, in genere, da personale esterno, in particolare da docenti del Dipartimento di SCienze dell'Educazione dell'Università di Torino. Quest'ultimo aspetto si configura come significativamente positivo poichè consente la ricaduta dei contenuti dell'aggiornamento nella prassi didattico- educativa quotidiana.
SNV - Scuola: TOEE18500A prodotto il :30/09/2015 11:28:10
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi Situazione della scuola: TOEE18500A
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,8 74,3 Orario ridotto 0,6 1,4 Orario flessibile 22,6 24,3 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
SNV - Scuola: TOEE18500A prodotto il :30/09/2015 11:28:10
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOEE18500A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOEE18500A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
28,2
31,1
52,4
Si
78,0
77,6
62,4
No
1,1
1,6
1,6
No
15,8
13,8
13,9
No
10,2
10,5
10,4
SNV - Scuola: TOEE18500A prodotto il :30/09/2015 11:28:10
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TOEE18500A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOEE18500A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
13
21,6
38,3
Si
94,9
94,3
89,8
No
1,1
2,7
1,9
No
11,3
8,4
8,5
No
0,6
0,3
1,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta formativa è di un tempo scuola di 40 ore settimanali sia per la scuola dell’infanzia che per quella primaria, in grado di rispondere alle esigenze degli alunni e delle famiglie. Gli spazi laboratoriali, che prevedono la presenza di supporti didattici, sono presenti ed utilizzati sistematicamente in ciascun plesso. Nel POF della scuola, nel capitolo dedicato ai laboratori, si afferma che il laboratorio è una metodologia di lavoro ed è il posto (locale aula o altro ambiente attrezzato) in cui sono possibili esperienze concrete e linguistiche che favoriscono la riflessione, la formalizzazione, la memoria e la socializzazione. Qui è possibile attuare la verifica delle capacità pratiche e linguistiche per tentativi e verifiche successive. Il laboratorio permette di continuare a seguire questo procedimento congeniale alla mente umana, che va dal concreto all’astratto, dal particolare al generale, dal semplice al complesso. E’ un luogo privilegiato in cui si realizza una situazione di apprendimento che coniuga conoscenze ed abilità specifiche su compiti significativi per gli alunni, possibilmente in una dimensione operativa e progettuale che li metta in condizione di dovere e poter mobilitare l’intero sapere esplicito e di quello implicito, di cui dispongono. Nell’organizzazione della scuola il tempo è una risorsa fondamentale per l’apprendimento e tiene conto delle esigenze di flessibilità che le diverse discipline / attività richiedono.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si individuano nella carenza di risorse finanziarie, poichè in ogni laboratorio è necessario procedere all'acquisto di attrezzature che risultano innovative sotto il profilo tecnologico e sostituire quelle ormai divenute obsolete.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TOEE18500A prodotto il :30/09/2015 11:28:10
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Una modalità didattica innovativa, sperimentata negli ultimi tre Si incontrano prevedibili resistenze alla diffusione della prassi anni è rappresentata dal laboratorio di robotica educativa, progettuale in tutte le classi del Circolo. introdotto,previa adeguata formazione, dai docenti del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Torino. La robotica è stato il tentativo di sviluppare, in una modalità accattivante, quanto espresso nelle Indicazioni Nazionali 2012 per il curricolo del I ciclo di istruzione, in particolare si è inteso favorire "l'acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona". Tale percorso ci impegna a favorire lo sviluppo delle competenze chiave nei bambini e, soprattutto, a rafforzare in loro la motivazione alla scoperta, alla ricerca, al lavoro in team, nonchè all'acquisizione di fiducia nelle proprie capacità. Questo è stato facilmente attuabile mediante la robotica educativa sviluppata in un articolato progetto di Circolo.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOEE18500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE18500A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,4 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TOEE18500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE18500A % 100 n.d. n.d. 64,4 60,5 n.d. 58,2 62,4 n.d. 39,9 41,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOEE18500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE18500A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,4 43,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 39 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOEE18500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE18500A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 46,2 45,8 49,8 Azioni costruttive 33 40,5 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,1 33 34,2
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Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento sono declinate, anche per opportuna conoscenza dei genitori,nel Patto educativo di corresponsabilità e nel Regolamento di Circolo, riportati sul sito della scuola e sul diario degli alunni. Per quanto riguarda la promozione delle competenze trasversali, la scuola realizza in entrambi gli ordini,attività relazionali e sociali: in tutte le sezioni / classi si prevede l'assegnazione di ruoli e di responsabilità, compatibili con l'età dell'alunno, che conducano all'acquisizione di senso di responsabilità, spirito collaborazione e condivisione a livello di gruppo. A fronte di episodi problematici, che non si connotavano comunque ancora come atti di bullismo, si è intervenuti con il supporto di Enti ed istituzioni esterne alla scuola (ASL, MEF, Carabinieri, Polizia urbana, etc.) che hanno realizzato incontri con gli alunni, attività formative ed informative che hanno riscosso l'interesse degli allievi e, sicuramente, hanno contribuito alla soluzione del problema segnalato. Il clima scolastico, come si evince dai questionari proposti ai genitori, risulta sereno e la scuola si connota come una dimensione accogliente, in cui il benessere di ciascuno diviene obiettivo prioritario.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni intraprese dalla scuola in relazione all'osservanza delle regole ed alla creazione di un clima sereno e propositivo, non sono note a tutti i genitori, ai quali, peraltro, è richiesta una partecipazione attiva e condivisa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola crea le condizioni per un ambiente di apprendimento adeguato allo sviluppo delle competenze degli studenti, con attenzione alla dimensione organizzativa (spazi, tempi, attrezzature), alla dimensione didattica, diffondendo metodologie innovative attraverso progetti sperimentali ed alla dimensione relazionale, attivando modalitĂ di comportamento che inducano al rispetto delle regole di comportamento e gestendo i conflitti degli alunni in maniera propositiva. Gli aspetti carenti riguardano le risorse finanziarie per la sostituzione /il potenziamento delle attrezzature presenti nelle classi e nei laboratori. Per quanto attiene alla dimensione relazionale, sarebbe auspicabile un maggior coinvolgimento dei genitori per la promozione, attraverso una gestione condivisa, delle competenze sociali.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: TOEE18500A
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
3,9
5,6
13,5
33,2
44,5
61,2
62,9
49,9
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Circolo "Marconi" di Collegno, riconosciuto come Centro Territoriale per l'Inclusione con Decreto della Direzione Generale per il Piemonte prot. n. 5456 del 02/07/2014, mette in atto una didattica dell'inclusione individualizzata e personalizzata, strutturata nel rispetto dei profili di funzionamento e dei piani didattici personalizzati di ciascun alunno: nello specifico delinea , programma, organizza percorsi, metodologie e strumenti finalizzati ad offrire pari opportunitĂ di apprendimento e di crescita psico- fisica. Sono pertanto attivi all'interno del Circolo protocolli di accoglienza e procedure d'intervento per: -creare condizioni di raccordo e momenti di contatto tra le diverse agenzie educative, scuola- famiglia, operatori sociosanitari; - favorire percorsi di inserimento, integrazione, inclusione attraverso metodologie e strategie di insegnamento diversificate, elaborate sulla base dei bisogni formativi di ognuno; - controllare l'efficacia dei percorsi e delle metodologie differenziate per il successo di ciascuno; - organizzare e sostenere progettualitĂ ; -condividere momenti di formazione. Dall'a.s. 2013/14 la scuola ha aderito al progetto EDUFIBES (dall'educazione fisica e sportiva alle prassi inclusive) per l'individuazione, a livello di classe / sezione degli alunni BES.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l'adeguato supporto degli alunni che non fruiscono della Legge 104, ma rientrano nei Bisogni Educativi Speciali, sarebbe opportuno disporre di ulteriori figure di sostegno per poter seguire con sistematicitĂ e con i tempi necessari lo sviluppo del Piano didattico personalizzato, elaborato per ciascun alunno.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOEE18500A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE18500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
98,9
95,7
92,1
No
53,7
48,6
36
No No No No
13,6 6,2 13,6 9
11,4 11,1 9,7 9,7
6,9 24,6 8,4 16,2
No
14,7
14,9
14,5
No
26,6
23,8
21
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOEE18500A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE18500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
83,6
82,4
76,9
No
24,3
24,3
21,9
No
16,9
17,3
25,3
No
24,9
26,8
36,9
No
8,5
8,6
14,8
Si
51,4
53,2
52,9
No
23,2
23,8
40,7
No
7,3
6,8
5,4
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di recupero sono realizzate per gli alunni con piano didattico personalizzato e per tutti quelli che evidenziano gravi situazioni di disagio e per gli alunni stranieri. Per gli alunni con profilo di funzionamento è stata riproposta l'attività di motricità a cavallo (progetto "Cavalcando"), che ha raccolto il riscontro positivo in prima istanza degli alunni, seguito dal parere favorevole dei genitori e dei curanti. Le attività di potenziamento sono previste e vengono realizzate soprattutto per quegli allievi che hanno tempi di apprendimento più rapidi ed evidenziano l'esigenza di ampliare ed approfondire i percorsi didattici già effettuati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre porre in evidenza la carenza sia in termini di risorse professionali, che economiche per ottimizzare l'attività di recupero e quella di potenziamento da realizzare , sia prolungando il tempo destinato allo svolgimento dell'unità didattica, che costituendo gruppi ristretti di lavoro.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: TOEE18500A prodotto il :30/09/2015 11:28:10
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Proprio per realizzare una didattica inclusiva, con attività di recupero e di potenziamento, la scuola dall'a.s. 2013/14 ha aderito al Progetto EDUFIBES (Educazione fisica e BES), progetto che prevede: -Formazione dei docenti nelle classi/ sezioni prescelte, condotta in collaborazione con l'Università di Salerno; -Ricerca- azione durante l'attività di educazione fisica (2 ore per otto settimane più 1 ora settimanale di osservazione in classe) per analizzare la ricaduta; -raccolta dati e digitazione in piattaforma su database offerto dall'Università; -Elaborazione dei dati da parte dell'Università; -Socializzazione dei risultati attraverso un incontro seminariale / pubblicazione. Il progetto prevede un percorso di ricerca- azione, secondo la teoria di Cunningham (1976), che orienta i docenti, attraverso la stessa azione didattica, a comprendere se i protocolli che stanno adottando siano utili all'identificazione dei Bisogni Educativi Speciali e alla progettazione dei PDP. La stessa ricerca porterà , pertanto, a rimodulare gli strumenti per renderli conformi alle necessità ed alle esigenze che, oggi, nella scuola si manifestano. Inoltre, per rispondere alle esigenze di una didattica inclusiva, la scuola ha accolto la proposta del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Torino ed ha attrezzato spazi laboratoriali per l'attività di robotica educativa. Le premesse sono senz'altro positive,come dimostra la relazione finale allegata, l'obiettivo è quello di estendere le attività dei due progetti al maggior numero di classi / sezioni.
SNV - Scuola: TOEE18500A prodotto il :30/09/2015 11:28:10
pagina 50
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TOEE18500A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE18500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,3
98,6
97,5
Si
76,3
79,2
75,8
Si
98,9
98,9
95,7
Si
65,5
63,8
60,8
Si
76,3
78,9
75,7
Si
54,8
61,9
61,3
No
21,5
16,5
16,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Circolo è presente una commissione continuità con lo scopo di organizzare attività nelle annualità ponte, finalizzate a realizzare un'efficace continuità educativa nel passaggio da un ordine all'altro di scuola. Gli insegnanti della scuola dell'infanzia compilano una griglia di osservazione, la cui tabulazione è, da due anni, a cura del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Torino, che ha elaborato, con l'Ufficio Scolastico Regionale, la scheda per raccogliere dati utili alla formazione della classi prime. A ciò si aggiungono i colloqui tra docenti dei due ordini di scuola, che, in tal modo forniscono informazioni necessarie per la composizione di classi equilibrate al loro interno. Vi sono, inoltre, momenti strutturati in cui gli allievi della scuola dell'infanzia possono svolgere attività con gli alunni di scuola primaria, di classe quarta, nel plesso dove, presumibilmente, frequenteranno la classe prima. Per quanto riguarda il passaggio alla scuola secondaria di primo grado le attività di tutoraggio da parte degli alunni più grandi sono programmate e realizzate nel corso dell'anno scolastico. Gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado elaborano griglie, condivise con i colleghi della scuola primaria che, questi ultimi dovranno compilare, a cui si aggiungono incontri informativi tra docenti dei due ordini.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono oggettive difficoltà per i circoli didattici ad effettuare un raccordo sistematico ed efficace con le scuole secondarie a cui fanno riferimento gli studenti che frequentano la classe quinta.
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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza nel periodo che precede l'apertura delle Si ribadisce la difficoltà per un Circolo didattico ad interagire iscrizioni, incontri con i genitori per illustrare il Piano con le scuole secondarie di primo grado presenti sul territorio, a dell'Offerta Formativa ed orientarli nella scelta della scuola cui fanno riferimento gli alunni di classe quinta. dell'infanzia e/ o di quella primaria, offrendo la possibilità di visitare i plessi scolastici, in modo da conoscere le opportunità, anche in termini di strutture, di cui il Circolo è dotato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza efficacemente azioni di continuità tra i diversi ordini di scuola, incontrando limiti per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado. Per la scuola dell'infanzia e per quella primaria è possibile progettare attività nel nuovo contesto scolastico per supportare gli alunni nel passaggio da un ordine all'altro. L'istituzione scolastica organizza incontri con i genitori per far conoscere l'offerta formativa e raccogliere i bisogni formativi che provengono dall'utenza; inoltre, facilita la conoscenza delle varie strutture, predisponendo visite guidate nei vari plessi, con il supporto dei docenti.
SNV - Scuola: TOEE18500A prodotto il :30/09/2015 11:28:10
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SNV - Scuola: TOEE18500A prodotto il :30/09/2015 11:28:10
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Vision è la ragione esistenziale di una scuola poichè risponde alla domanda "Perchè esisto?" come istituzione ed è sempre specifica di una scuola: il mandato istituzionale è scritto negli ordinamenti di una scuola , mentre la Mission è il mandato interpretato nel proprio contesto di appartenenza. Le scuole sono diverse,hanno delle caratteristiche che portano a rispondere in modo diverso al mandato istituzionale ; i valori fanno da collante nelle relazioni umane all'interno della scuola, sono norme etiche e morali che tengono insieme le persone all'interno di una istituzione non possono sussistere se c'è anarchia organizzativa. Mission e vision dell'istituzione trovano una formulazione esplicita nel POF , documento fondamentale per l'identità della scuola.La loro definizione, annualmente oggetto di riflessione ed eventuale aggiornamento, segue una procedura formalizzata che tiene conto sia delle indicazioni ministeriali che della rilevazione delle esigenze dell'utenza e prevede il coinvolgimento diretto dei genitori e del personale.Insieme con la definizione di mission e di vision vengono identificati gli obiettivi operativi e le azioni strategiche da realizzare, anche questi inseriti nel POF e periodicamente rivisti e modificati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'adeguamento annuale del POF prevede, come abbiamo evidenziato, il coinvolgimento dei principali attori , vale a dire del personale della scuola e dei genitori. I questionari sottoposti ai genitori hanno fatto rilevare la difficoltà di coinvolgere un numero significativo di famiglie appartenenti sia alla scuola dell'infanzia che a quella primaria.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi parte dalla rilevazione dei bisogni e delle aspettative dei portatori di interesse interni, rilevazione che costituisce il punto di avvio per il processo di autovalutazione di istituto e per l'individuazione di strategie opportune di miglioramento. I questionari generali del grado di soddisfazione del servizio offerto dalla scuola vengono somministrati al termine dell'a.s. a docenti, personale ATA e genitori; i risultati sono pubblicizzati e discussi durante le riunioni collegiali di fine anno o all'inizio del successivo. I docenti effettuano incontri collegiali di programmazione/ verifica in itinere ed al termine di ciascuna attività progettata. A livello di staff di Direzione viene periodicamente discusso lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi ed in quella sede si individuano modalità di rilevazione dell'efficacia delle azioni intraprese (prove di verifica da concordare in interclasse,questionari per gli studenti, griglie di osservazione, etc.). Il Comitato dei genitori che si è costituito dopo l'insediamento del Consiglio dio Circolo nell'a.s.2013/14, effettua periodiche riunioni anche con la presenza di alcuni docenti ed ha previsto la redazione di apposita modulistica per segnalare eventuali problemi e proporre miglioramenti.
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L'attenzione nei confronti delle attività di monitoraggio e di controllo dei processi, nonchè la predisposizione di strumenti mirati, risultano circoscritti ad un gruppo ristretto di docenti, mentre l'azione portata avanti dallo staff di Direzione è proprio quella di sensibilizzare un numero sempre maggiore e motivato di docenti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TOEE18500A
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TOEE18500A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE18500A %
Riferimento Nazionale %
59,45
74,1
74,8
72,8
40,55
25,9
25,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TOEE18500A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE18500A % 27,83
75,8
76,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TOEE18500A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE18500A % 61,76
84,1
84,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TOEE18500A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE18500A %
84,38
18,7
22,1
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TOEE18500A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE18500A % 38,10
24,1
27,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOEE18500A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE18500A Collegio dei docenti No 84,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 22,9 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 32,7 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente Si 11,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TOEE18500A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE18500A Si 73,2 66,4 Si 56,6 62,5 No 7,8 6,6 No 29,8 30,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10,7
11,4
10,6
No
9,8
8,5
10
No
2,4
1,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOEE18500A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE18500A Collegio dei docenti No 42,9 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76,1 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOEE18500A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE18500A Collegio dei docenti No 56,1 52,6 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 Consigli di classe/interclasse Si 30,7 28,5 Il Dirigente scolastico No 8,3 8,8 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,2 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:TOEE18500A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE18500A Collegio dei docenti Si 87,3 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 45,4 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,9 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOEE18500A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE18500A Collegio dei docenti Si 77,6 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 48,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 20,5 26 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,2 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOEE18500A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE18500A Collegio dei docenti No 18 17 24,1 Consiglio di istituto No 58 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico No 74,1 74 72,3 Lo staff del Dirigente Si 31,7 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOEE18500A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE18500A Collegio dei docenti Si 35,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 42,9 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 20,5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 18 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TOEE18500A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE18500A Collegio dei docenti Si 85,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente Si 31,2 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOEE18500A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE18500A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
83,18
68,4
66,7
55,6
n.d.
2,9
3,4
2,6
16,82
18,9
21,2
24,3
n.d.
10,5
9,4
18,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione e la gestione delle risorse umane avviene, contemperando gli obiettivi dell'organizzazione con i bisogni e le aspettative del personale. L'assegnazione degli incarichi ai docenti (funzioni strumentali, responsabili di plesso, di laboratorio, coordinatori di progetto, etc.) è finalizzata alla valorizzazione delle attitudini e delle competenze e mira ad ampliare il numero di insegnanti disponibili a svolgere attività aggiuntive. Per quanto riguarda il personale ATA, la contrattazione ha recepito l'esigenza di forme di flessibilità oraria; anche in questo caso gli incarichi vengono assegnati sulla base della disponibilità personale, tenendo conto delle competenze richieste, già considerate nella divisione dei compiti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se occorre rilevare un sensibile aumento nel numero di docenti disponibili a ricoprire incarichi aggiuntivi, si deve comunque evidenziare una certa resistenza ad attuare una rotazione e ad implementare le unità di insegnanti disposte a sperimentare ruoli sempre più attivi all'interno dell'organizzazione scolastica.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TOEE18500A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE18500A 3
11,82
11,96
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TOEE18500A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE18500A 1166,67
9006,05
8383,11
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: TOEE18500A prodotto il :30/09/2015 11:28:10
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TOEE18500A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE18500A 4,11
126,48
108,48
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: TOEE18500A prodotto il :30/09/2015 11:28:10
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TOEE18500A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE18500A % n.d.
13,5
15,81
Riferimento Nazionale % 16,87
SNV - Scuola: TOEE18500A prodotto il :30/09/2015 11:28:10
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TOEE18500A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOEE18500A progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
11,2
15,3
15,5
0
9,8
6,8
13,3
0
3,4
5,1
9,4
1
76,6
75,9
48,5
0
26,8
28,2
28,4
0
17,1
17
11,6
0
35,6
34,5
36,6
1
21
22,6
27,3
0
24,4
22,9
20,6
0
13,7
12,7
14,9
1 0
18,5 13,2
18 15,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TOEE18500A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE18500A 1,00
4,8
4,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TOEE18500A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE18500A % 42,86
37,4
41,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:TOEE18500A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOEE18500A i progetti hanno consentito un potenziamento per quando riguarda la formazione del personale docente e l'acquisizione e del consolidamento delle competenze degli alunni i progetti hanno consentito un potenziamento per quando riguarda la formazione del personale docente e l'acquisizione e del consolidamento delle competenze degli alunni i progetti hanno consentito un potenziamento per quando riguarda la formazione del personale docente e l'acquisizione e del consolidamento delle competenze degli alunni
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80
Situazione della scuola: TOEE18500A
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Piano dell'Offerta Formativa sono indicati nel dettaglio, mediante schede di progetto, tutte le attività progettuali realizzate nell'a.s. di riferimento. Coerentemente con le scelte educative adottate, l'allocazione delle risorse economiche disponibili si concentra sui progetti realizzate su tematiche ritenute prioritarie per la mission della scuola. Per la realizzazione dei singoli progetti, il D.S. e la DSGA analizzano i finanziamenti necessari per coprire i costi relativi alla gestione, predispongono convenzioni con i partners, curano i rapporti contabili con gli enti gestori, eseguono il monitoraggio finanziario in itinere ed effettuano gli eventuali spostamenti di spesa.Organizzano, infine, tutte le procedure per eseguire la rendicontazione finale del progetto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sottolinea nuovamente la carente assegnazione di fondi da parte del MIUR e la conseguente necessità di reperire risorse mediante partecipazione a bandi, raccolta punti, organizzazione di mercatini, mostre di libri, distribuzione di merende, etc.. Si rende necessario, altresì, ricorrere al contributo volontario delle famiglie, alle quali viene fornita, al termine dell'anno scolastico, dettagliata rendicontazione delle modalità di spesa e dei progetti finanziati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nella costruzione del POF ci si è ispirati a diversi principi divenuti fondamentali perchè si possa parlare di strumento funzionale a cui riferirsi tanto per i docenti, quanto per i genitori; tra questi, alcuni ineludibili di carattere generale: -l'integrazione tra le diverse iniziative progettuali realizzate e l'interazione progettuale tra la Scuola ed il Territorio di riferimento; -la responsabilità in tutti i processi autonomamente attivati con il coinvolgimento di tutte le componenti presenti; -l'educazione alla cittadinanza europea; -altri più specifici e caratterizzanti di questa istituzione scolastica, identificabili nelle seguenti tre caratteristiche fondanti che costituiscono, nel senso illustrato, la vision di istituto e che dovrebbero permeare tutte le attività di Istituto, e quindi innanzitutto il POF ed i progetti in esso contenuti: a) sviluppo in tutti gli alunni della capacità di autonomia ed organizzazione personale; b) accentuazione del concetto di istituto quale centro di aggregazione sociale e di interazione culturale; c) sviluppo in tutti gli attori del senso di comunità scolastica / educante. Pur avendo conseguito un buon livello di consapevolezza della mission e della vision della scuola, si ravvisa la necessità di rendere un numero sempre maggiore di docenti parte attiva nel processo di organizzazione scolastica e di gestione delle attività previste nel Piano dell'Offerta Formativa.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TOEE18500A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE18500A 1
2,6
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TOEE18500A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOEE18500A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
24,9 9,3
25,1 11,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
19
19,5
15,3
0
9,3
9,2
5,6
0
18,5
20,7
21,1
1
65,9
59,1
46
0
20,5
19,5
16,5
0
2,9
3,4
2,2
0 0
1 14,6
0,7 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TOEE18500A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE18500A % 1,74
29,7
31
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TOEE18500A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE18500A 0,63
30,2
36,8
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TOEE18500A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE18500A 0,14
0,5
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione del personale rappresenta un fattore strategico per migliorare la qualità dell'insegnamento e dei servizi di supporto, per disseminare buone pratiche e promuovere la ricerca didattica, azione vitale per una organizzazione che apprende ed innova sulla base dell'esperienza. Per quanto riguarda il personale docente, nel Collegio e nei Dipartimenti all'inizio dell'a.s, i docenti esprimono le loro esigenze di formazione e, definiti i criteri di priorità, vengono concordati i corsi da attivare, che seguono l'impostazione della ricerca - azione: lezioni di esperti si associano ad attività laboratoriali e/o di ricerca, che costituiscono l'attività centrale del corso e forniscono il contributo necessario allo sviluppo della didattica dell'intero Istituto, trasferendosi in buone pratiche e nella ridefinizione di metodologie/ contenuti dell'insegnamento. Per quanto riguarda il personale ATA i settori formativi vengono concordati sulla base dei bisogni espressi dal personale e delle necessità dell'organizzazione, di cui si fanno promotori il Dirigente e il D.S.G.A.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se attraverso un'attività di formazione strettamente connessa con i progetti realizzati è possibile garantire una ricaduta significativa sulla classe /sezione e, quindi, coinvolgere un numero sempre più elevato e motivato di docenti, resta comunque la presenza di unità di personale che vivono l'aggiornamento in modo passivo, con scarsa motivazione per la sua traduzione sul piano operativo a livello di classe /sezione. A ciò occorre aggiungere la carenza di risorse finanziarie, che rendono necessaria una riduzione del tempo dedicato alla formazione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione e la funzionalità del nostro Circolo non possono prescindere dalla collaborazione e dalla sinergia di tutte le risorse umane e professionali che, con compiti diversi, concorrono a creare e mantenere il clima di accoglienza, professionalità e disponibilità che caratterizza questa istituzione scolastica. Nel momento dell'assegnazione alla scuola di un docente si esamina il suo curricolo, proprio per rilevare le esperienze formative pregresse, i corsi di aggiornamento frequentati, eventuali esperienze di realizzazione di progetti o gestione di laboratori o incarichi svolti. La valorizzazione delle competenze del docente è un elemento qualificante della gestione organizzativa/ didattica dell'istituto,anche nell'ottica dell'attivazione di azioni migliorative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si deve rilevare la presenza, numericamente limitata, di personale scarsamente motivato, difficilmente coinvolgibile in un'organizzazione dinamica, che persegue obiettivi di miglioramento, poco sensibile all'esigenza di procedere periodicamente all'autovalutazione dell'istituzione scolastica.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOEE18500A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOEE18500A per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
47,8
46,5
53,5
No
62
63
61,1
Si
57,1
54,3
48,9
Si No Si Si Si Si Si Si
68,3 70,2 80 89,8 38,5 38,5 95,6 96,1
62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TOEE18500A
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,4 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,3 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOEE18500A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOEE18500A % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
16
7,3
8,4
6,9
0
13
12,2
9,9
11
7,9
8,3
6,6
11 0 9 10 10 10 7 7
8,9 3,7 7,9 7,7 7,1 7,7 14,4 16,1
7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio di ogni anno scolastico lo Staff di Direzione definisce il Piano annuale delle attività (PAA), nel quale sono programmasti gli impegni del Collegio Docenti, delle interclassi/ intersezioni con la componente docente e con quella genitori le riunioni di programmazione (dipartimenti), quelle di plesso, gli incontri di staff, le assemblee di classe/sezione. Al momento della designazione delle commissioni e della definizione delle attività progettuali, si individua un calendario di massima, che deve poi trovare il necessario supporto economico per il pagamento delle ore aggiuntive , a seguito della contrattazione di istituto. Il calendario degli incontri riporta, oltre alle date, la durata degli incontri e l'ordine del giorno degli argomenti da trattare. Il PAA è parte integrante del POF e viene pubblicato sul sito della scuola; i gruppi di lavoro rappresentano nella loro specificità momenti estremamente importanti per il confronto tra insegnanti, per la produzione di materiali, per la condivisione di strumenti e strategie.I gruppi di lavoro, ad esempio, devono procedere al controllo delle fasi progettuali, all'analisi dei risultati, alla riprogettazione delle fasi che presentano elementi di criticità, alla conferma delle modifiche per la diffusione dell'esperienza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche per quanto attiene alla collaborazione tra docenti occorre rilevare la presenza di un numero, peraltro abbastanza contenuto, di insegnanti poco motivati, che non avvertono l'esigenza di una crescita professionale anche attraverso il confronto e lo scambio di esperienze/ problematiche / modalità di soluzione con i colleghi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nel Circolo didattico Marconi viene condotta un'attenta analisi/ lettura dei bisogni formativi sia degli alunni che dei docenti. Questa scuola, con altre sul territorio, evidenzia altresì l'importanza e la validità di una comunità aperta al cambiamento, grazie alle esperienze offerte dal contesto esterno ed alla realizzazione di nuove sperimentazioni didattiche.La comunità di apprendimento viene coinvolta in una rete formativa -per offrire a tutti i cittadini nuove opportunità e per migliorare il loro livello di conoscenza; - per creare capacità e competenze, adattarsi ai nuovi requisiti, combinando gli strumenti già esistenti a livello europeo e nazionale; - per prevedere in anticipo il fabbisogno di competenze necessarie, migliorando l'adeguamento delle conoscenze e delle capacità alle nuove esigenze. Per tali ragioni la formazione risulta ineludibile per un numero significativo di docenti, che hanno partecipato ad attività formative che prevedono la successiva adesione a progetti, proprio per una ricaduta più significativa ed efficace dell'aggiornamento nella prassi educativo- didattica quotidiana. l'obiettivo di miglioramento è quello di ampliare la percentuale di docenti che richiede di partecipare a iniziative di formazione, ritenute essenziali per una crescita professionale adeguata alle istanze dei nostri piccoli utenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TOEE18500A
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2
Riferimento Regionale % 1,9 28,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42,3
28,7
27,5
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TOEE18500A
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,6 33,5 8,9
Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TOEE18500A
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TOEE18500A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOEE18500A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
61,5 21
59,9 27,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
29,8
25,3
18,7
0 0 1
4,9 6,3 69,8
3,4 15,1 64,5
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TOEE18500A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOEE18500A per motivo) per motivo) 0
36,1
38,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
27,8
29,4
24
1
92,7
87,3
74,2
0
14,6
13,6
10,1
0
30,2
27,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TOEE18500A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOEE18500A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
41,5 32,7
42,3 34,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
46,3
54,3
44,3
0
23,4
25,1
16,7
0
18
15,1
9,7
0
23,9
22,1
12
0
87,3
55,5
30,5
0
21,5
23,4
20,2
0 0
21,5 9,3
22,6 7,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TOEE18500A
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:TOEE18500A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE18500A Si 45,9 39,7 Si 64,4 56,7 No 7,8 5,4 No 24,9 21,4 No 31,7 33,8 Si 50,2 50,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
54,1
55
57,6
Si Si No
78 62,4 24,9
72,3 52,1 22,4
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOEE18500A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOEE18500A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 80 71,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Questo Circolo didattico ha da sempre promosso attività di raccordo con il territorio, attuando un'intensa collaborazione con il Comune, con l'ASL, il CISAP, aderendo a reti di scuole su tematiche varie, ad esempio rete scuola sicura, rete scuole aperte, rete per l'inserimento degli alunni diversamente abili, rete per la formazione, relativa alle Indicazioni Nazionali 2012, rete per la realizzazione del progetto EDUFIBES,infine, stipulando una Convenzione con Comune, Università, Ufficio Scolastico Regionale sul tema: "Verso una comunità per l'apprendimento". A livello di Comune è stato costituito un gruppo di lavoro, cui partecipano i Dirigenti scolastici delle scuole operanti sul territorio per affrontare problemi comuni;in genere le riunioni hanno cadenza bimestrale.Da questa collaborazione derivano positive ricadute nell'ambito dell'Offerta formativa, quali disponibilità di volontari del servizio civile, il Patto formativo Scuola- Città, che comprende la messa a disposizione da parte dell'Ente locale di progetti che ciascuna scuola può scegliere, in sintonia con il Piano dell'Offerta Formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta, emerge la difficoltà nel coniugare esigenze necessariamente diverse, anche se la ricerca di obiettivi condivisi viene perseguita da parte di tutti gli attori . A ciò si aggiunge la cronica carenza di risorse finanziarie.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TOEE18500A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE18500A % 18,75
17,6
19,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TOEE18500A
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TOEE18500A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE18500A 511,96
17,7
13,8
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: TOEE18500A prodotto il :30/09/2015 11:28:10
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9
Situazione della scuola: TOEE18500A
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori sono chiamati a partecipare alla gestione dell'attività scolastica e, a tale scopo, è stato costituito un comitato di cui fanno parte anche alcuni docenti.Insieme con il Comitato la scuola organizza incontri informativi o di formazione su tematiche diverse, alcune delle quali sono richieste dagli stessi genitori (es.: intervento di una pedagogista su questioni riguardanti la gestione dei conflitti, l'equilibrio nel rapporto genitori- insegnanti,etc.), altri, più formali, che riguardano per esempio la presentazione della scuola e delle sue attività ai genitori degli alunni da iscrivere alla scuola dell'infanzia o alla scuola primaria. Durante questo anno scolastico sono stati rivisti il Regolamento di istituto e la Carta dei Servizi; la revisione è stata condivisa in sede di Consiglio di Circolo e, a livello più allargato, attraverso la pubblicazione dei documenti sul sito della scuola. I suggerimenti pervenuti da parte dei genitori, valutati in Consiglio di Circolo, sono risultati preziosi per la stesura del testo definitivo di entrambi i documenti citati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe opportuno che la partecipazione dei genitori progressivamente si allargasse; anche l'utilizzo di strumenti on line per la comunicazione con le famiglie risulta limitata ad un numero ancora troppo ristretto di genitori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola è inserita in modo propositivo nel territorio ed ha instaurato una serie di reti collaborative con scuole e con Enti vari, in particolare, l'interlocutore prioritario è l'Ente locale, con cui si lavora per la promozione di politiche formative sempre più adeguate alle esigenze rilevate. Il coinvolgimento delle famiglie, seppur ancora limitato ad un numero ridotto di genitori, risulta positivo e propositivo, dal momento che i genitori sono chiamati a svolgere un ruolo attivo nella gestione della vita scolastica, contribuendo con idee e suggerimenti al miglioramento del sistema organizzativo complessivo , nonchè alla definizione/ ridefinizione dell'Offerta formativa.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Implementare negli alunni le competenze necessarie per rispondere in modo adeguato e corretto ai quesiti delle prove standardizzate nazionali. Ridurre le differenze di punteggio tra classi ubicate nello stesso plesso, con contesto socio- economico e culturale simile.
Ridurre a un quarto/ un quinto il n° di alunni che si colloca ai livelli 1 e 2 in italiano e in matematica.
Il Circolo didattico intende conoscere e verificare i risultati degli studenti al termine del terzo anno di scuola secondaria di primo grado.
Rendere disponibile una documentazione per conoscere gli esiti del percorso di studi degli studenti al termine dell'ordine successivo di scuola. Costituzione di un gruppo permanente di docenti di ordini diversi per il passaggio di informazioni e l'elaborazione di strumenti valutativi condivisi.
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Utilizzare strumenti per l'individuazione dei livelli di partenza degli alunni ai fini della formazione equi eterogenea delle classi.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Migliorare la comunicazione tra docenti di ordini di scuola differenti, per elaborare strumenti comuni di valutazione.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità che l'istituzione scolastica si prefigge s'individuano nel miglioramento dei risultati nelle prove standardizzate nazionali e nella disponibilità di documentazione per quanto attiene ai risultati a distanza.Si presuppone un lavoro da un lato di tipo didattico- educativo, che, partendo dall'analisi dei risultati attuali,porti ad un miglioramento delle competenze degli alunni nelle prove Invalsi e, dall'altro, metta a disposizione dell'istituzione scolastica precedente i risultati finali degli studenti, modalità che dovrebbe divenire prassi consueta di comportamento.La costituzione di un gruppo permanente di lavoro costituito da docenti di ordini diversi dovrebbe divenire modalità consolidata , finalizzata all'ottimizzazione della comunicazione tra insegnanti, scevra da pregiudizi, nella consapevolezza di costruire un percorso educativo di crescita comune, anche se suddiviso su più ordini scolastici.La prassi del confronto dovrebbe consentire non solo il passaggio di notizie sull'iter scolastico degli alunni, ma giungere alla costruzione di strumenti valutativi, sia in entrata che in uscita, comuni e condivisi per un lavoro all'insegna della continuità efficace e proficua.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Curricolo, progettazione e valutazione
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Elaborazione di un curricolo di istituto per competenze, così come prefigurato dalle I.N., rispondente ad una professionalità docente più qualificata Adeguamento della programmazione didattica al curricolo, attraverso incontri tra docenti per una traduzione operativa in classe / interclasse. Predisposizione di prove comuni di valutazione ,che forniscano informazioni sul livello raggiunto in termini di possesso delle competenze. Costituzione di un gruppo di lavoro per l'elaborazione di strumenti operativi quali griglie di osservazione e schede valutative comuni e condivise.
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Costituzione di un gruppo di lavoro tra docenti di ordini diversi per un confronto didattico- educativo. Studio ed elaborazione di una scheda informativa sugli alunni che transitano da un ordine all'altro. Studio ed elaborazione di prove di ingresso comuni per gli alunni che iniziano un nuovo percorso scolastico. Studio ed elaborazione di prove di verifica comuni per la valutazione finale degli alunni.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'istituzione scolastica intende perseguire l'obiettivo di innalzare il livello di competenze raggiunto dagli alunni al termine del percorso scolastico, attraverso:a) la condivisione di un curricolo basato sui nuclei fondanti, in linea con le Indicazioni Nazionali 2012 e rispondente alle istanze di una professionalità docente sempre più definita e qualificata; b)una programmazione didattica condivisa delle classi/ interclassi , coerente con il curricolo dell'istituto; c) la predisposizione e la somministrazione di prove di valutazione comuni per ciascuna classe/ interclasse; d) l'adozione di schede informative per il passaggio di notizie ed informazioni sugli alunni che transitano nell'ordine successivo di scuola; e)l'elaborazione di prove di ingresso e di strumenti valutativi comuni e condivisi per il passaggio da un ordine all'altro di scuola; f) il miglioramento della comunicazione tra docenti di ordini differenti, attraverso la costituzione di gruppi di lavoro permanenti per la realizzazione di una effettiva continuità del percorso formativo.
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