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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RCIC80200C CITTANOVA S. G. MORGE TO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RCIC80200C RCEE80201E VA RCEE80203L VA RCEE80206Q VA VB VC VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Basso Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIC80200C 1.6 1.1 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIC80200C 3.8 1.7 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIC80200C 6.1 1.2 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socioeconomico di provenienza degli studenti è medio/basso; i genitori degli alunni sono impiegati principalmente nel settore dell’artigianato e dell’agricoltura, a seguire, nel ramo impiegatizio, in misura minore nel commercio. Sono iscritti e frequentanti anche 59 alunni figli di immigrati, ma con cittadinanza italiana. Molti alunni che frequentano la scuola ricadente nel territorio di San Giorgio Morgeto, abitano in campagne isolate dai grandi centri urbani, la scuola diventa per loro una risorsa importante non solo di crescita educativa ma anche di socializzazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Storicamente, l’economia del bacino d'utenza della scuola che ricade nei comuni di Cittanova e di San Giorgio Morgeto, si è sviluppata sull’agricoltura e sull’artigianato. Dagli anni ‘50 e ’60 si è verificato un forte processo emigratorio, pertanto, una importante risorsa per il territorio sono state le rimesse degli emigrati; nei decenni successivi i settori dell’agricoltura e dell’artigianato sono entrati in crisi, ma non si sono sviluppati settori alternativi o compensativi che potessero risollevare l’economia del territorio penalizzato, peraltro, da una situazione geografica isolante rispetto alla Piana di Gioia Tauro e con una viabilità che taglia fuori il paese dalle principali arterie di collegamento stradale e dai flussi commerciali di maggiore rilevanza. La classe impiegatizia, seppur presente, non sempre riesce da sola a reggere ed equilibrare le sorti di un’economia in calo. Il commercio è poco sviluppato. Il turismo è legato al ritorno nella propria terra delle famiglie emigrate per motivi di lavoro. Un numero consistente di studenti vive situazione di disagio socioeconomico e culturale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio ha una buona vivibilità e uno sviluppo socioculturale attivo, nonché una solida e antica tradizione culturale e scolastica, letteraria e di studio, che hanno caratterizzato i paesi, le sue iniziative e le sue tradizioni storiche. Sono presenti diverse associazioni di volontariato che operano nel sociale; presenze costanti e attive che qualificano molte delle iniziative culturali della zona. In genere, molte di queste agenzie collaborano con la scuola. Le istituzioni locali operano in sinergia e sono presenti in iniziative e varie forme collaborative rivelatesi, nel tempo, fruttuose ed efficaci. Sono presenti diversi riferimenti culturali importanti che, già preziose risorse per il territorio, lo divengono anche per la Scuola (Biblioteca Comunale, Museo Civico di Storia Naturale, Orto Botanico, Associazioni, CineTeatro).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione di crisi economica generalizzata, evidente in ogni settore e in ogni contesto, condiziona, a volte, la produttività degli Enti Locali che, seppur molto collaborativi e presenti nell’ottica di uno spirito sinergico, non riescono in tutte le occasioni a garantire quanto richiesto dalla scuola.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RCIC80200C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
37.097,00
39.524,00
3.239.486,00
199.280,00
0,00
3.515.387,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
191.557,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
191.557,00
Istituto:RCIC80200C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,0
1,1
87,4
5,4
0,0
94,8
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
5,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
5,2
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RCIC80200C
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
38,3
40,2
23,4
56,7
51,2
55,3
5
8,5
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,8 Parziale adeguamento 91,7 91,1 Totale adeguamento 8,3 8,1
Situazione della scuola: RCIC80200C
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture dell’I.C. (sede centrale e plessi), dislocate nel territorio dei due comuni di Cittanova e di San Giorgio Morgeto, sono parzialmente adeguate alle norme tecniche vigenti. Gli edifici sono agibili parzialmente per le attività di formazione a cui sono destinati, sono fruibili per quanto riguarda la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro (L. 81/08 e successive modifiche), per la normativa sulla sicurezza degli impianti (D. Lgs. 37/2008), per le norme di prevenzione incendi (DPR. 151/2011). Le sedi sono quasi tutte facilmente raggiungibili, anche quelle dislocate al di fuori del territorio urbano ed ubicate nelle contrade rurali. Esiste l’erogazione di un servizio scuolabus da parte degli Enti Locali di competenza territoriale. Il verde, nei cortili di tutti i plessi è ben curato, così come l’illuminazione esterna; gli impianti di videosorveglianza sono funzionanti ed efficaci. Sono presenti nell’Istituto 50 LIM funzionanti, 65 postazioni informatiche, 63 tablet e 3 fotocopiatrici e laboratori musicali e scientifici.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti in alcuni punti della sede centrale di Cittanova infiltrazioni di acqua piovana dal solaio dovuti ad ammaloramento del manto di impermeabilizzazione sovrastante. Alcuni servizi igienici presentano malfunzionamenti per l’insufficiente manutenzione a seguito della normale usura. Da potenziare la fornitura di fotocopiatori ad uso didattico e per il regolare servizio degli uffici. Per quanto riguarda le sedi di San Giorgio Morgeto la raggiungibilità delle sedi è legata alla presenza necessaria degli scuolabus, per una fascia molto ampia di alunni che, altrimenti, non avrebbero la possibilità di raggiungere gli edifici scolastici. I due comuni si limitano a fornire il necessario per quanto riguarda spese di riscaldamento e di servizi essenziali.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RCIC80200C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RCIC80200C 60 87,0 9 13,0 100,0 - Benchmark* REGGIO 7.567 87,5 1.077 12,5 100,0 CALABRIA CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RCIC80200C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RCIC80200C
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
-
0,0
5
8,3
26
43,3
29
48,3
100,0
86
1,1
1.136
15,0
2.835
37,5
3.510
46,4
100,0
382
1,3
3.811
13,5
9.937
35,1
14.184
50,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
SNV - Scuola: RCIC80200C prodotto il :02/10/2015 10:32:19 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RCIC80200C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIC80200C 0,0 100,0 100,0
Istituto:RCIC80200C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIC80200C 26,1 73,9 100,0
Istituto:RCIC80200C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIC80200C 85,7 14,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RCIC80200C - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
Istituto:RCIC80200C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 10,9 41 74,5 4 7,3
Oltre 10 anni N째
% 4
7,3
1.170
17,5
2.747
41,2
1.047
15,7
1.707
25,6
4.391 80.068
17,4 21,1
9.040 99.999
35,9 26,3
4.954 99.999
19,7 26,3
6.824 99.999
27,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
90
92,8
-
0,0
7
7,2
-
0,0
-
0,0
335 7.359
87,7 84,4
126
0,0 1,4
47 1.143
12,3 13,1
43
0,0 0,5
49
0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RCIC80200C
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 14,2 8,3 10,6 0 2,8 75 72,4 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RCIC80200C
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 36,6 26,7 28,9 16,7 12,2 23,3 22,4
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Su un totale di 80 docenti nei tre ordini di scuola, l’età media si Opportuno, per tutto il personale, il potenziamento di attesta sui 50/55 anni; 15 docenti hanno un contratto a Tempo certificazioni informatiche, linguistiche e musicali. Determinato, i restanti hanno contratto a tempo indeterminato e nessuno ha programmato richieste di trasferimento, di conseguenza è garantita la stabilità del personale; il servizio continuativo sull’istituto si attesta, in media, sui 14/15 anni. Si registrano, nel personale dei tre ordini di scuola, 23 lauree, 28 specializzazioni, 29 certificazioni (linguistiche e informatiche), 36 altri titoli (secondo diploma, master, corsi qualificanti); dal computo sono stati esclusi i corsi di aggiornamento ordinari.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC80200C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
107
100,0
123
100,0
121
98,4
112
100,0
107
100,0
5.117
94,2
5.393
94,5
5.114
94,4
5.193
94,8
5.145
94,3
17.350
96,1
18.513
96,3
17.608
96,5
18.145
96,6
18.137
96,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC80200C
% classe 1
classe 2
24
92,3
% classe 2 28
100,0
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
5.268
93,5
5.336
93,8
18.463
94,2
18.567
95,0
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RCIC80200C
7
8
9
10 2
Lode
15
7
8
-
REGGIO CALABRIA
1.608
1.602
1.235
903
CALABRIA
5.234
5.096
4.153
3.284
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
46,9
21,9
25,0
6,2
0,0
0,0
409
91
27,5
27,4
21,1
15,4
7,0
1,6
1.534
578
26,3
25,6
20,9
16,5
7,7
2,9
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC80200C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,8
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
REGGIO CALABRIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
CALABRIA
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC80200C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
3,0
REGGIO CALABRIA
-
0,3
-
0,5
-
0,5
CALABRIA
-
0,3
-
0,6
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RCIC80200C prodotto il :02/10/2015 10:32:19
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC80200C
% classe 1
classe 2
-
0,0
REGGIO CALABRIA
107
CALABRIA
420 10.959
% classe 2
classe 3
-
0,0
2,0
76
2,4
351
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
1
0,8
1,4
79
1,9
276
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
-
0,0
1,5
60
1,5
239
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,1
52
1,0
1,3
202
1,1
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC80200C
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
58
1,0
50
0,9
45
0,8
271
1,4
227
1,2
161
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: RCIC80200C prodotto il :02/10/2015 10:32:19
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC80200C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
2
1,9
2
1,7
2
1,7
REGGIO CALABRIA
150
2,8
105
1,9
105
CALABRIA
590
3,4
443
2,4
402
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
1
0,9
2,0
95
2,3
346
2,2
11.465
% classe 5 -
0,0
1,8
75
1,4
1,9
285
1,5
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC80200C
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
87
1,6
77
1,4
49
0,8
399
2,1
324
1,7
206
1,0
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di non ammissione nella scuola secondaria di San Giorgio Morgeto è dello 0,5%, in linea con la media regionale(1 alunno). Nelle altre classi la percentuale è uguale a 0. Nella scuola primaria tutti gli alunni sono stati ammessi, ad eccezione di un'alunna di classe quinta (scarsa frequenza per trasferimento nel paese di provenienza). Anche nella scuola dell'infanzia non si rilevano situazioni problematiche riguardo agli esiti formativi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In merito alla frequenza non si segnalano punti di debolezza, i casi di abbandono sono rari e in ogni caso relativi a motivazioni per le quali la scuola non ha potere di intervento. Considerati gli esiti finali della maggior parte degli alunni in uscita dalla scuola secondaria di I grado, si ritiene di dover intraprendere specifiche azioni per innalzare i livelli di competenze raggiunti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: RCIC80200C prodotto il :02/10/2015 10:32:19
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 21
3 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione maggiore nella fascia della sufficienza.
SNV - Scuola: RCIC80200C prodotto il :02/10/2015 10:32:19
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RCIC80200C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Calabria
Sud e Isole 60,5
2-Scuola primaria - Classi seconde
61,2
RCEE80201E
59,4
RCEE80201E - II A
59,4
RCEE80203L
47,4
RCEE80203L - II A
47,4
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
54,6 -17,6
n/a
n/a
n/a
n/a
32,3 30,5
-25,6 n/a
n/a
n/a
n/a
30,5
63,6 66,4
3,2
33,5
-24,6
RCEE80206Q II B
67,2
4,0
57,4
-0,7
RCEE80206Q II C
47,5
-15,9
56,7
-1,2
RCEE80206Q II D
72,3
9,1
26,8
-31,3
64,6
RCEE80201E
76,4
RCEE80201E VA
76,4
RCEE80203L
61,7
RCEE80203L VA
61,7
56,7
44,2
-27,4
RCEE80206Q
60,7
n/a
53,1
Punt. ESCS (*)
RCEE80206Q II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
ITALIA
40,8 32,3
-16,0 n/a
Sud e Isole 54,3
-3,9 n/a
Calabria
61,0 -2,5
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
-7,4 n/a
n/a
n/a
n/a 11,4
n/a
n/a
n/a
n/a
66,3
63,4 64,8
2,8
56,3
-6,8
RCEE80206Q VB
64,1
2,1
74,4
11,4
RCEE80206Q VC
63,3
1,3
55,7
-7,6
RCEE80206Q VD
60,7
-1,4
16,1
-47,5
52,9
55,5
51,6
3,2
RCEE80206Q
55,3
n/a
62,9
RCEE80206Q VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
59,0
n/a
74,4 66,3
-0,3
n/a
56,5 74,4
14,5 n/a
n/a
63,2 3,0
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
49,5 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
51,2
n/a
57,3
53,9 53,9
0,0
RCMM80201D
52,9
RCMM80201D III A
n/a
n/a
n/a
n/a
56,2
0,0
51,1
0,0
RCMM80201D III B
50,2
0,0
56,3
0,0
SNV - Scuola: RCIC80200C prodotto il :02/10/2015 10:32:19
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RCEE80201E - II A
0
4
13
0
0
17
0
0
0
0
RCEE80203L - II A
6
3
1
1
2
8
4
0
1
0
RCEE80206Q II A
1
3
4
14
1
23
0
0
0
0
RCEE80206Q II B
2
0
7
14
1
0
4
11
9
0
RCEE80206Q II C
5
14
0
0
0
3
6
0
2
7
RCEE80206Q II D
2
1
2
4
9
17
0
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RCIC80200C
14,0
21,9
23,7
28,9
11,4
60,7
12,5
9,8
10,7
6,3
Calabria
24,7
15,6
12,7
15,5
31,5
27,7
20,8
9,9
15,1
26,4
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RCEE80201E VA
0
1
1
1
8
1
0
2
2
6
RCEE80203L VA
3
3
2
4
3
1
5
3
3
3
RCEE80206Q VA
3
2
7
5
4
5
7
7
2
0
RCEE80206Q VB
1
4
4
4
3
1
1
2
3
9
RCEE80206Q VC
3
4
4
3
4
3
7
5
2
0
RCEE80206Q VD
4
3
2
2
4
15
0
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RCIC80200C
14,6
17,7
20,8
19,8
27,1
27,4
21,1
20,0
12,6
18,9
Calabria
22,3
21,3
16,5
16,2
23,7
19,2
22,3
19,6
17,8
21,0
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RCMM80201D III A
3
4
4
3
0
5
4
4
0
1
RCMM80201D III B
6
6
2
2
1
4
2
6
2
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RCIC80200C
29,0
32,3
19,4
16,1
3,2
29,0
19,4
32,3
6,5
Calabria
29,4
24,2
20,2
13,9
12,2
31,4
27,5
18,9
12,5
12,9 9,7
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RCIC80200C prodotto il :02/10/2015 10:32:19
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RCIC80200C 35,2 64,8 64,2 35,8 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RCIC80200C 9,6 90,4 70,4 29,6 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola secondaria di primo grado: la prova Invalsi in Matematica, rispetto alle medie delle regioni del Sud, presenta una tendenza a diminuire il livello 1, con incrementi interessanti al livello 3 e al livello 5. Il livello di prestazioni delle prove è affidabile. La disparità tra alunni meno dotati o più dotati nel corso degli anni è in netta diminuzione. Scuola primaria: prova INVALSI di Matematica nelle classi seconde, percentuale alta per gli alunni nel livello 1 (60,7%). Diversa la situazione in Italiano dove la maggioranza degli alunni si colloca nei livelli 3 e 4. Matematica nelle classi quinte: anche qui una percentuale maggiore nel livello 1 (27,4%). Situazione sempre diversa per l'Italiano dove la maggior parte degli alunni si colloca nel livello 5 (27,1%) e Livello 3 (20,8%).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola secondaria di primo grado: la prova Invalsi di Italiano, rispetto alla media delle regioni del Sud, presenta pari percentuale per il livello 1, un aumento del 10% del livello 2 a scapito di un -10% del livello 5. La difficoltà di un raggiungimento di livelli accettabili in italiano è dovuto spesso alla situazione culturale e ambientale degli alunni, non sempre favorevole. Nella scuola primaria si evidenzia una discordanza negli esiti tra le prove di Italiano e quelle di Matematica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RCIC80200C prodotto il :02/10/2015 10:32:19
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 25
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra le classi in italiano è di poco inferiore a quella media, invece in matematica la varianza rispetto alla media è inferiore soprattutto nelle classi seconde della scuola primaria. I punteggi delle classi si discostano dalla media solo in matematica. Vi sono molti studenti che si collocano nei livelli 1, 2 e 3, mentre sono in calo quelli nel livello 5.
SNV - Scuola: RCIC80200C prodotto il :02/10/2015 10:32:19
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta, attraverso il voto di condotta, il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità, l’etica della responsabilità e la collaborazione nel gruppo. La valutazione tiene conto anche delle singole capacità di iniziativa di ciascun allievo, della capacità di ognuno di intraprendere attività personali che, attraverso l’iniziativa, portano all’elaborazione di soluzioni originali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In merito alla valutazione delle forme comportamentali si registra una disparità tra le classi prime e seconde della scuola primaria di tutto l’Istituto e le classi quarte e quinte. Riguardo la scuola secondaria di I grado si segnala l'indifferenza di alcune famiglie su questioni di regole e senso di responsabilità; atteggiamento che vincola fortemente la scuola nel concretizzare percorsi individualizzati di legalità e di etica della responsabilità. Il livello di competenza chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel percorso scolastico è globalmente da innalzare.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RCIC80200C prodotto il :02/10/2015 10:32:19
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Buono il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate e vengono curate con particolare attenzione dai docenti. Buoni i livelli di apprendimento raggiunti dagli alunni nella maggior parte delle discipline. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento.
SNV - Scuola: RCIC80200C prodotto il :02/10/2015 10:32:19
pagina 28
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RCIC80200C
7,2
% Linguistica 3,6
% Scientifica 28,6
% Tecnica 25,0
% Umanistica 35,8
% Professionale 0
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RCIC80200C REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 21 84,0 4 16,0
TOTALE 25
3.374
76,0
1.066
24,0
4.440
11.065 318.941
74,0 70,9
3.897 131.166
26,0 29,1
14.962 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RCIC80200C - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 18 94,7 2 50,0 2.917 9.826 276.676
93,2 94,4 90,9
799 3.159 93.486
86,4 88,4 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola secondaria di primo grado: l'84% degli alunni ha seguito il consiglio orientativo dei docenti, integrandosi pienamente nelle scuole superiori; circa il 10% di alunni in uscita sul totale nel primo anno di scuola superiore, ha ottenuto risultati che si aggirano su livelli superiori alla sufficienza. Il consiglio orientativo, se accolto, negli ultimi anni scolastici è risultato efficace rispetto alle potenzialità dell'alunno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola secondaria di primo grado: il 16% degli alunni non ha inteso seguire il consiglio orientativo, anche se la scuola in questa direzione ha contattato più volte le famiglie. I docenti mettono in atto molte strategie per orientare genitori e alunni verso una scelta che porti al successo formativo dell'alunno.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC80200C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,7 6,6 Medio - basso grado di 1,7 3,3 presenza Medio - alto grado di presenza 15 18,4 Alto grado di presenza 81,7 71,7
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC80200C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,7 5,3 Medio - basso grado di 1,7 3,7 presenza Medio - alto grado di presenza 11,7 16,5 Alto grado di presenza 85 74,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RCIC80200C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC80200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,7
92,6
89,3
Si
95
91,4
89
Si
96,7
91
85
Si
95
89,8
83,4
Si
93,3
87,7
81,3
No
90
77,9
57,9
Si
91,7
87,3
80,7
No
31,7
36,5
29,3
No
13,3
11,1
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RCIC80200C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC80200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,3
94,7
87
Si
98,3
93,4
86,7
Si
98,3
92,2
83,6
Si
93,3
90,1
81,7
Si
93,3
87,7
79,6
No
90
77
58,4
Si
95
91,4
86,2
No
31,7
34,6
28,3
No
11,7
11,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha elaborato il proprio curricolo con riferimento ai Sarà opportuno migliorare il curricolo per quel che riguarda la documenti ministeriali e coerentemente con gli obiettivi verticalità delle competenze. Ciò sarà possibile attraverso un generali ed educativi, evidenziando adeguatamente le rigoroso lavoro collaborativo, solidale e di gruppo. interconnessioni tra le discipline d’insegnamento. I piani di studio sono stati adeguati alle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale e ai bisogni formativi degli studenti, sperimentando le forme organizzative più corrispondenti. Sono state promosse ed attuate, come predisposte nel P.O.F., iniziative di recupero, di valorizzazione e rafforzamento delle esperienze e conoscenze, di attività di inclusione nei confronti della diversità, di continuità e raccordo tra cicli, di orientamento scolastico e di cultura digitale. Gli insegnanti hanno utilizzato il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività didattica. Il Collegio Docenti, nel considerare lo sviluppo dei traguardi di competenza un requisito fondamentale nel percorso formativo di ogni singolo alunno, ha deliberato ed attuato l’itinerario più opportuno per consentire agli studenti il miglior conseguimento dei risultati tramite l’individuazione e la predisposizione della certificazione delle competenze chiave.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC80200C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,3 6,1 Medio - basso grado di 16,7 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32 Alto grado di presenza 46,7 39,8
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC80200C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,7 5,3 Medio - basso grado di 18,3 21 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 30,5 Alto grado di presenza 46,7 43,2 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC80200C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC80200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
85
82,8
81,4
Si
73,3
68
71,2
Si
95
86,1
86,4
Si
71,7
64,3
64,1
Si
68,3
61,5
57,4
Si
95
93
82,3
Si
66,7
57,8
58,6
No
51,7
49,6
42,2
No
8,3
9,4
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC80200C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC80200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
88,3
84,4
80,2
Si
75
68,3
73,5
No
90
75,3
60,6
No
81,7
72,8
81,4
No
65
61,7
57,9
Si
95
94,7
86
Si
68,3
63
63,4
No
53,3
56
53
No
6,7
9,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica nella scuola primaria risulta abbastanza efficace e coerente con gli obiettivi del curricolo, nonché adeguata alle esigenze dell'utenza. I docenti della scuola primaria hanno effettuato programmazioni periodiche per classi parallele per tutte le discipline. La scuola secondaria di primo grado ha programmato le attività nelle riunioni di inizio anno e ha verificato l'andamento didattico disciplinare nelle riunioni dei consigli di classe. La progettazione didattica ha implicato controlli e verifiche con opportune rettifiche ed adattamenti in base alle esigenze dell’utenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria risulta carente nella progettazione di moduli o unità didattiche per il potenziamento delle competenze. La scuola secondaria di I grado deve sviluppare una migliore capacità progettuale prevedendo il lavoro in verticale, per classi parallele e per dipartimenti. Fino ad ora tali aspetti non sono stati sviluppati adeguatamente a causa dell'esiguo numero delle classi.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,3 29,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RCIC80200C
Riferimento Nazionale % 30,9
11,7
9
18,9
65
61,5
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC80200C
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 22,6 Prove svolte in 1 o 2 8,3 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 75 69,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40 49,6 Prove svolte in 1 o 2 10 5,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 44,7 discipline
Situazione della scuola: RCIC80200C
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC80200C
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,7 53,9 Prove svolte in 1 o 2 10 6,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,3 39,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: RCIC80200C prodotto il :02/10/2015 10:32:19
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,7 48
Riferimento Nazionale % 36,9
8,3
5,3
15,6
50
46,7
47,5
Situazione della scuola: RCIC80200C
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,7 51,4
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
8,3
5,3
10,6
40
43,2
37,2
Situazione della scuola: RCIC80200C
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. ha considerato la fase valutativa di fondamentale importanza, sia dal punto di vista dell’apprendimento che dal punto di vista etico-sociale. La scuola ha inteso valutare l’organizzazione dell’attività educativa e gli aspetti del curricolo, sulla base della maturazione e delle conoscenze acquisite, in modo da offrire opportuni orientamenti agli alunni nella realtà sociale. Ha tenuto conto degli interessi specifici nel processo educativo, nonchè del rendimento degli alunni, l’immediata diagnosi delle carenze e delle difficoltà nell’apprendimento dei contenuti di ogni singola disciplina. Ha osservato il comportamento, le motivazioni, gli interessi e l’impegno prestato attraverso il dialogo educativo e nei lavori di gruppo. Gli insegnanti hanno utilizzato momenti e criteri comuni per gli ambiti disciplinari: lingua italiana, matematica, area storicogeografica. Attraverso una rigorosa scelta dei metodi, hanno utilizzato degli strumenti di rilevazione costitutive di prove strutturate in entrata, intermedie e finali per classi parallele. Non hanno adottato criteri comuni per la correzione delle prove. L’Istituto, in seguito alla verifica dei risultati conseguiti e alla valutazione effettuata ha progettato interventi didattici specifici aderenti alle esigenze dell’utenza. Pertanto sono stati realizzati i piani di recupero e sostegno ed una speciale didattica per la soluzione delle problematiche nelle aree a rischio ed a forte processo immigratorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata facendo riferimento a criteri comuni di valutazione. Risulta necessario strutturare delle prove per classi parallele in entrata, in fase intermedia e finale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RCIC80200C prodotto il :02/10/2015 10:32:19
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 40
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline ed anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola in cui sono presenti gruppi di lavoro per la progettazione didattica, mentre sono carenti i dipartimenti disciplinari nella scuola secondaria di I grado. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. La pratica dell'elaborazione e della somministrazione di prove d'ingresso e di valutazione intermedia e finale per classi parallele deve essere resa sistematica per fornire elementi essenziali al fine di riorientare la programmazione e progettare interventi didattici calibrati alle esigenze formative dell'utenza.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88,3 89,3 Orario ridotto 3,3 2,5 Orario flessibile 8,3 8,2
Situazione della scuola: RCIC80200C
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RCIC80200C
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,7 94,7 Orario ridotto 1,7 0,8 Orario flessibile 6,7 4,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC80200C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC80200C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,0
73,8
52,4
No
36,7
44,3
62,4
No
3,3
1,2
1,6
No
20,0
15,2
13,9
No
3,3
11,9
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC80200C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC80200C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
90,0
81,9
82,8
No
31,7
37,4
52,4
No
1,7
0,4
4,2
No
16,7
15,2
12,1
No
5,0
10,7
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RCIC80200C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC80200C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
66,7
50,4
38,3
Si
73,3
83,6
89,8
No
1,7
0,8
1,9
No
8,3
9,8
8,5
No
0
2,5
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RCIC80200C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC80200C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
73,3
63,8
71,1
Si
78,3
85,6
84,4
No
5
1,6
6,2
No
10
10,3
9,3
No
0
0,8
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ Istituto si è reso consapevole della necessità che le aule scolastiche debbano trasformarsi in ambienti di apprendimento, finalizzati ad assicurare all’utenza, l’opportunità di formazione, apprendimento, partecipazione, coinvolgimento, socialità e relazioni interpersonali. Nell’Istituto, sono presenti spazi laboratoriali quali: biblioteca, laboratorio scientifico, musicale, artistico, informatica, palestra, informatica per l’inclusione. Alcuni vengono gestiti con la presenza di figure di coordinamento e curati con supporti e materiale didattici. Nella maggior parte delle aule sono presenti LIM. Tutti gli alunni vi accedono con pari opportunità, utilizzando in maniera flessibile i tempi in funzione della didattica. L’articolazione dell’orario scolastico nonché delle lezioni per tutti i livelli di scuola è adeguata alle esigenze di apprendimento degli alunni.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non in tutti i laboratori sono presenti figure di coordinamento necessari per migliorare la dimensione organizzativa e meglio gestire spazi e tempi. Pur avendo un'ampia presenza di strumenti informatici, ci sono alcune carenze strutturali e, talvolta, di padronanza da parte dei docenti (mancanza di linea adsl sufficiente, mancanza di tecnici che possano curare tutte le strumentazioni ecc.) che limitano fortemente l'uso di questa strumentazione.
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto risponde adeguatamente e consapevolmente alle richieste formative dell’utenza e del contesto territoriale. Si è proposto di rappresentarsi come “laboratorio di formazione”, contesto in cui ha cercato di creare un supporto verso la formazione di una cittadinanza attiva. Ha pertanto impiegato strumenti pedagogici e didattici, atti a sorreggere l’impegno dei docenti che si sono prefissati di ottenere il massimo rendimento dagli alunni e promuovere in loro una forma mentis predisposta per ampliare le capacità riflessive e operative del pensiero. La scuola ha promosso l’utilizzo di modalità didattiche attive ed innovative quali lavori di gruppo, peer tutoring, didattica metacognitiva, didattica cooperativa ed inclusiva per il coinvolgimento attivo degli alunni, con procedimenti metodologici che hanno tenuto conto della diversità, dei contenuti esemplificati e delle strategie. I docenti hanno previsto ed attuato forme di collaborazione.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per un migliore procedimento metodologico dovrà essere rafforzato l’apprendimento cooperativo e le buone pratiche didattiche dovranno essere maggiormente condivise e diffuse all'interno dell'Istituto.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RCIC80200C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80200C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,5 49,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 45,6 50,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,8 38,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RCIC80200C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80200C % 100 n.d. n.d. 100 80 n.d. 50 63,3 n.d. 50 75
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RCIC80200C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80200C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 48,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 33,4 32,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 31 29,3 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RCIC80200C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80200C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,5 52,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 33 32,9 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,5 33,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RCIC80200C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80200C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,9 46,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 24,4 29,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,4 39,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:RCIC80200C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80200C % 100 n.d. n.d. 100 57,3 51,8 n.d. 100 53 44 n.d. 29,5 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RCIC80200C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80200C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45 46,5 41,9 Azioni costruttive n.d. 25,7 25,8 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 31,8 31,8 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RCIC80200C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80200C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 40 53,9 50,7 48 Azioni costruttive n.d. 24,1 26,8 30,1 Azioni sanzionatorie 60 35,4 34,3 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RCIC80200C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80200C %
Riferimento Nazionale %
2,24
0,8
0,5
0,7
1,97
0,8
0,6
1
3,21
0,9
0,5
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ I.C. ha ritenuto importante il ruolo dell’ambiente sociale e relazionale sulla formazione dei comportamenti individuali e della personalità. Ha condiviso la modalità di far acquisire agli alunni la capacità di porsi in relazione corretta con gli altri e con l’ambiente di vita, di riconoscere le dinamiche relazionali e la validità delle norme che regolano la convivenza civile sullo scambio e sull’empatia. Ha promosso tale condivisione di regole con metodi e strumenti atti a garantire attività alternative da effettuarsi attraverso il corpo, la gestualità e la capacità comunicativa e relazionale. Non risultano determinanti episodi problematici nei tre ordini di scuola. Di fronte a comportamenti problematici o di disadattamento l'I.C.si è prodigato ad effettuare una didattica attiva ed efficace tramite il teatro, la musica, i giochi. Mediante semplici strategie è stata stimolata la partecipazione alla vita scolastica in maniera adeguata alle norme da rispettare. Per la promozione delle competenze sociali, la scuola ha adottato, nei confronti degli alunni di tutte le sezioni/classi per ogni ordine di scuola, strategie specifiche di assegnazione ruoli e responsabilità, sviluppo del senso di legalità e spirito di gruppo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove azioni per tentare di risolvere comportamenti problematici e situazini di disagio degli alunni, coinvolgendo sia le famiglie, sia a volte anche il territorio e vari enti operanti nello stesso. Il punto debole di questo percorso sta nel fatto che la scuola agisce quando il disagio è evidente e non quando questo viene nascosto o mascherato da atteggiamenti e comportamenti apparentemente accettabili. Sarebbe necessario trovare sistemi e modalità per prevenire o per individuare sul nascere eventuali carenze comportamentali e porre in atto percorsi di prevenzione e di sostegno.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RCIC80200C
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
20
21,1
13,5
63,3
65,4
61,2
16,7
13,4
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel rispetto delle norme vigenti, l’Istituto Comprensivo ha - Gli operatori scolastici devono sviluppare le competenze inteso promuovere il successo formativo per tutti gli alunni, adeguate per leggere con equità i bisogni degli alunni. valorizzando le diversità e sostenendo le potenzialità di - Occorre arricchire il livello di “corresponsabilita’ educativa. ciascuno. La nostra scuola consta di un cospicuo numero di alunni con bisogni educativi speciali nei quali rientrano casi di disabilità. In sinergia con i servizi socio - sanitari, i docenti di sostegno, i docenti curriculari e la famiglia sono stati elaborati percorsi individualizzati, lavori di gruppo ed una serie di verifiche in entrata, intermedie e finali sugli aspetti cognitivi di base, sul livello raggiunto e l’autonomia. Le verifiche predisposte sono state semplificate o differenziate rispetto a quelle previste per la classe, sulla base di quanto declinato nel PEI e nel PDP. Per favorire l’inclusione, la scuola ha individuato, a livello organizzativo, un gruppo di lavoro per l'inclusione, ha realizzato attività di accoglienza, progetti per il diritto allo studio e per favorire l'inclusione degli studenti stranieri, attività di recupero e sostegno, compilazione e aggiornamento dei PDP. La scuola ha inoltre previsto le tipologie di gruppi di studio e di lavoro: GLH, GLI; ha definito le azioni strategiche finalizzate ad incrementare il livello di inclusività dell’istituto tramite il PAI.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC80200C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC80200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,3
94,3
92,1
No
33,3
23,4
36
No Si No Si
5 53,3 15 40
4,1 33,2 12,3 31,1
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
10
9,4
14,5
No
18,3
16,4
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC80200C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC80200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
86,7
90,1
87,8
No
26,7
21,8
28,2
No No No Si
6,7 58,3 16,7 41,7
8,2 51,4 13,6 34,2
13 60,5 12,6 24,8
No
11,7
12,3
24,7
No
18,3
16
20,6
SNV - Scuola: RCIC80200C prodotto il :02/10/2015 10:32:19
pagina 51
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC80200C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC80200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
76,7
84,4
76,9
No
25
17,6
21,9
No
31,7
27,9
25,3
Si
56,7
43,4
36,9
No
31,7
27,5
14,8
Si
56,7
55,7
52,9
No
73,3
59,8
40,7
No
6,7
7
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC80200C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC80200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
80
84
76
No
25
19,8
22,8
No
36,7
35,4
46,1
Si
78,3
65,4
72,4
No
36,7
32,9
24,4
No
51,7
55,1
61,8
Si
75
65
73,9
No
8,3
8,2
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nell’I.C. sono presenti diverse problematiche di apprendimento che influiscono sul rendimento nelle varie discipline, causando spesso situazioni di disadattamento. La maggiore difficoltà di apprendimento viene riscontrata da parte di alunni oggettivamente certificati o alunni stranieri con svantaggio linguistico-culturale. Per rispondere a tali difficoltà è stato effettuato un primo checklist sui fattori ambientali o sui fattori individuali per determinare e segnalare il disturbo o la difficoltà di apprendimento scolastico. Successivamente sono stati predisposti una serie di interventi che hanno mirato a forme di inserimento, di integrazione, di accoglienza, di interiorizzazione delle regole per la convivenza civile, nonché all'acquisizione delle conoscenze basilari. Le iniziative sono state ritenute abbastanza efficaci per gli effetti sul rendimento e comportamento degli alunni. Nelle classi di ogni ordine e grado, sono stati presenti alunni con particolari attitudini disciplinari (grafico-pittorica,sport,uso delle multimedialità)i quali hanno creato produzioni individuali e originali che hanno permesso loro di esprimere e comunicare le emozioni. Ad essi, la scuola conscia dell’incisività della didattica individuale, inclusiva e laboratoriale, ha rivolto iniziative di potenziamento mediante laboratori di lettura con l’ascolto di fiabe, riproduzione di immagini mini laboratori espressivo-creativo, gioco-sport, musica.
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Non esiste una categoria sociale o un gruppo di famiglie facilmente individuabili che presentano immediatamente particolari difficoltà di apprendimenti, e tali difficoltà, a volte emergono lungo tutto il tragitto evulutivo degli alunni. Non si utilizzano griglie o strumenti univoci per la rilevazione del disagio. Si può stimare che l'efficacia degli interventi sia all' 80%, nella restante percentuale la scuola riesce ad ottenere poco, in genere per problematiche e situazioni in cui non riesce ad intervenire.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RCIC80200C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC80200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
96,7
93,9
97,5
Si
93,3
84,8
75,8
Si
95
91,4
95,7
Si
63,3
54,5
60,8
No
73,3
68
75,7
Si
61,7
54,5
61,3
No
8,3
11,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RCIC80200C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC80200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,3
92,2
97,4
Si
93,3
84,8
74,3
Si
91,7
93,8
95,5
No
68,3
63
70,4
Si
78,3
72
67,7
Si
43,3
46,1
48,6
No
16,7
16,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità rappresenta un momento fondamentale di raccordo tra i vari ordini di scuola: Infanzia, Primaria e Secondaria di 1^ grado come previsto dalla normativa vigente. L’Istituto ha programmato specifici incontri ed interventi educativi. I suddetti interventi sono stati coordinati dai docenti incaricati di Funzione Strumentale per l’Area 2: Prevenzione e tutela, disagio, interventi a favore degli studenti. Per garantire un percorso formativo organico e completo e facilitare l’ingresso degli alunni nel nuovo ambiente, le riunioni e le attività sono state finalizzate alla presentazione dei casi in entrata e in uscita, alle ipotesi di formazione eterogenea delle classi, alla definizione del curricolo in base ai bisogni individuali e alla definizione delle competenze raggiunte. In sinergia tra la scuola dell’ infanzia e la scuola primaria, nonché tra scuola primaria e la scuola secondaria di 1^ grado, sono state organizzate e realizzate all'interno di ogni plesso: - visite guidate con lo svolgimento di attività illustrative, creative e didattiche; - trasmissione dei fascicoli ed informativa sulle notizie relative al percorso educativo – didattico di ogni singolo allievo ( Infanzia e Primaria)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia la necessità di potenziare il percorso del monitoraggio, per effettuare una valutazione efficiente dei risultati dell’apprendimento raggiunto, in particolare nei momenti della transizione dell’alunno da un ordine di scuola all'altro. Nel classi ricadenti nel comune di Cittanova, le attività di continuità vengono svolte in sinergia con altri istituti del territorio in quanto l'Istituto non ha né sezioni di scuola dell'infanzia, né classi di scuola secondaria di I grado.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RCIC80200C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC80200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
70
74,1
82,6
No
28,3
23,5
57,7
No
38,3
41,6
55,7
Si
98,3
99,2
98,2
No
23,3
21
31,7
Si
61,7
66,3
63,3
Si
60
60,5
74
No
23,3
18,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'intento di realizzare, secondo la normativa vigente, La famiglia non è sempre consapevole dell'efficacia dell'azione un’azione di orientamento finalizzata a facilitare il passaggio tra di orientamento, pertanto, non sempre segue il consiglio un ordine di scuola e l’altro, l’I.C ha indirizzato gli alunni verso orientativo della scuola. opportunità ed aspettative meglio rispondenti ai bisogni e alle inclinazione degli stessi. Ha realizzato per gli studenti in uscita, incontri con le Scuole Secondarie di 2^ grado, (Liceo Scientifico, Istituto Tecnico Professionale, Istituto Agrario, Liceo linguistico, Liceo Classico, liceo linguistico ecc.) per l'illustrazione dell'offerta formativa. L’obiettivo è stato quello di indirizzare gli studenti ad una scelta futura e consapevole in base alle competenze raggiunte, ai bisogni di ciascuno e alle realta' produttive e professionali del territorio. Le attività di orientamento sono state ben predisposte e propagandate al fine di coinvolgere non solo l’alunno, ma anche di promuovere una scelta consapevole da parte delle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con la finalità di promuovere la piena formazione dell’uomo e Sono necessarie risorse economiche più consistenti per la del cittadino, l’I.C. ha fissato precisi obiettivi formativi relativi realizzazione delle priorità. al riconoscimento del valore delle identità sociali, etniche, regionalistiche e tradizionali, alla formazione di individui consapevoli delle proprie competenze e abilità, alla formazione dei futuri cittadini europei. E’ questa la missione prioritaria stabilita dall’Istituto, unitamente a una precisa definizione delle priorità da raggiungere e da realizzare, a medio e lungo termine. Un preciso impianto organizzativo, definito in obiettivi, iniziative, tempi e modalità, organizzazione delle risorse umane e materiali, sottoposto a valutazioni in itinere e monitoraggio delle azioni intraprese, consente all’istituto di realizzare quanto determinato e fissato nelle priorità. Gli obiettivi sono individuati e perseguiti insieme ai nostri interlocutori primari: le famiglie, le istituzioni e gli enti locali, in un sistema sinergico di reciproco riconoscimento ed alleanza formativa.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso la programmazione didattica ed educativa, la scuola É da incentivare una partecipazione attiva sempre più diffusa da pianifica le azioni per il raggiungimento dei vari obiettivi. parte dei docenti. Anche il ricorso alla “didattica delle competenze" (dove per competenza si intende un saper fare ad ampio spettro che conferisce senso autentico e motivante alle cose apprese e utilizzate, purché siano riconducibili a sé e utilizzabili in più ampi campi e con versatilità), contribuisce alla pianificazione e al dispiegamento di obiettivi e potenzialità realizzabili. Gli itinerari metodologici a supporto sono: il metodo della ricerca azione, la costruzione di un curriculo verticale, la riflessione individuale. Tutto l’impianto programmatico viene monitorato a livello di Collegio dei Docenti, dei consigli di intersezione, di interclasse, di classe; vengono poi individuati gli strumenti di controllo (questionari, monitoraggi, prove di verifiche strutturate iniziali, intermedie e finali) per la valutazione dei percorsi didattici stabiliti, al fine di creare condivisione e sensemaking.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RCIC80200C
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 16,9 13,9 Tra 500 e 700 € 22 26,9 Tra 700 e 1000 € 49,2 42,4 Più di 1000 € 11,9 16,7 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RCIC80200C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80200C %
Riferimento Nazionale %
60,73
73,9
72,3
72,8
39,27
26,1
27,7
27,3
SNV - Scuola: RCIC80200C prodotto il :02/10/2015 10:32:19
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RCIC80200C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80200C % 68,42
68
69
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: RCIC80200C prodotto il :02/10/2015 10:32:19
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RCIC80200C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80200C % 84,00
72,9
76,7
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: RCIC80200C prodotto il :02/10/2015 10:32:19
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RCIC80200C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80200C %
100,00
34,7
29,9
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: RCIC80200C prodotto il :02/10/2015 10:32:19
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RCIC80200C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80200C % 85,71
47,4
46,1
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: RCIC80200C prodotto il :02/10/2015 10:32:19
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RCIC80200C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80200C Collegio dei docenti Si 95 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 11,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 33,3 34,6 34,3 Il Dirigente scolastico Si 20 17,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,3 6,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 17,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 5,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RCIC80200C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80200C Si 80 80,9 Si 65 58,1 No 1,7 1,2 No 28,3 30,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
6,7
6,1
10,6
No
11,7
14,6
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RCIC80200C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80200C Collegio dei docenti No 68,3 65 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 65 73,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,7 7,3 5,9 Lo staff del Dirigente No 5 2,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 21,7 22,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RCIC80200C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80200C Collegio dei docenti Si 70 66,3 Consiglio di istituto No 3,3 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 41,5 Il Dirigente scolastico No 1,7 6,9 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, No 68,3 56,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 10,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
SNV - Scuola: RCIC80200C prodotto il :02/10/2015 10:32:19
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Istituto:RCIC80200C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80200C Collegio dei docenti Si 93,3 92,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 46,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 18,3 17,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 26,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 1,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RCIC80200C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80200C Collegio dei docenti Si 71,7 78,9 77,3 Consiglio di istituto Si 76,7 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,8 2 Il Dirigente scolastico No 33,3 24,8 21 Lo staff del Dirigente No 6,7 3,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,3 6,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,7 0,4 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RCIC80200C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80200C Collegio dei docenti No 25 33,7 24,1 Consiglio di istituto Si 63,3 63 59,9 Consigli di classe/interclasse No 5 1,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 71,7 72,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 20 15 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,7 2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RCIC80200C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80200C Collegio dei docenti Si 45 42,3 34 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,6 Consigli di classe/interclasse No 40 50,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 28,3 22 22,5 Lo staff del Dirigente No 15 14,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 48,3 37,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 6,7 15 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RCIC80200C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80200C Collegio dei docenti Si 90 93,9 90,5 Consiglio di istituto No 3,3 2,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,3 6,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 53,3 45,9 42,8 Lo staff del Dirigente No 15 11,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,3 16,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,7 1,6 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC80200C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80200C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
95,68
36,5
40,7
55,6
n.d.
1,2
1,4
2,6
83,06
36,3
31
24,3
n.a.
29,6
28,3
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC80200C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80200C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
29,4
34
40,1
n.d.
7,3
5,5
8,8
78,95
42,9
34,4
29,6
21,05
22,7
27,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti assegnati sono stati distribuiti tra i docenti con una chiara definizione dei mandati, dei ruoli e dei tempi di intervento. Si è posta, alla base di ciascun ruolo, la comunicazione e la cooperazione tra le figure interessate e, ancora, tra queste, i docenti e il Dirigente Scolastico. Le linee programmatiche seguite e realizzate da ogni figura, definite già all’inizio di ogni incarico, sono state ratificate in sede di contrattazione d’istituto e monitorate prima e dopo ogni attività e/o intervento. I compiti e i ruoli del personale ATA sono stati definiti equamente e, come per i docenti, in base alle esigenze organizzative, anche in sede di Contrattazione d’Istituto e fissate nel Piano annuale delle Attività.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono da migliorare e, probabilmente, da codificare, le modalità ed i criteri per l’assegnazione di incarichi specifici che siano legati a precise competenze oltre che alla disponibilità del singolo, in particolare in alcuni ambiti di intervento.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RCIC80200C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC80200C 8
6,4
5,33
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RCIC80200C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC80200C 5382,25
10978,2
8072,59
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RCIC80200C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC80200C 65,14
57,12
54,44
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RCIC80200C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80200C % n.d.
19,22
20,77
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RCIC80200C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCIC80200C progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
16,7
21,5
15,5
0
18,3
19,1
13,3
0
8,3
8,1
9,4
0
31,7
36,6
48,5
0
18,3
12,2
28,4
1
8,3
5,3
11,6
1
63,3
40,7
36,6
0
21,7
25,6
27,3
1
20
22,4
20,6
0
10
11,4
14,9
0 0
6,7 8,3
11,8 13,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RCIC80200C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC80200C 0,33
1
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RCIC80200C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80200C % 19,78
36,5
43,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RCIC80200C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RCIC80200C Il progetto ha avuto un ruolo importante nell'ottica dell'acquisizione delle cosiddette competenze chiave, individuate dal Parlamento Europeo (18 12 2006). Gli alunni hanno appreso ad utilizzare i programmi windows e powerpoint. Il progetto ha consentito la formazione di un gruppo in cui la socializzazione e l'integrazione di tutti sono state fondamentali. Gli alunni sono stati coinvolti in varie attivita' e hanno sviluppato l'immaginazione creativa attraverso la musica. Il progetto ha favorito il miglioramento delle capacita' motorie di base: controllo della respirazione e sviluppo capacita' coordinative, attraverso il gioco, quale strumento base per l'apprendimento motorio.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 60 62,2 Basso coinvolgimento 25 20,3 Alto coinvolgimento 15 17,5
Situazione della scuola: RCIC80200C
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative inserite nel POF sono state definite in seguito alla puntuale analisi delle esigenze formative, dei bisogni degli alunni, di una forma educativa compensativa rispetto alla corrispondente assenza, sul territorio, di forme educative simili. Si è puntato a realizzare obiettivi formativi che costituissero oltre che “risposta” del momento, anche predisposizione di apprendimenti futuri. Le risorse economiche disponibili, seppur minime, sono state utilizzate in modo da non essere disperse in più progetti, puntando sulla qualità formativa più che sulla quantità. Fermo restando l’iniziale riconoscimento delle tematiche prioritarie e dei bisogni, l’Istituto ha realizzato, coerentemente al POF, progetti di alta qualità e di ottima resa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scarse risorse economiche disponibili hanno pesantemente condizionato ulteriori iniziative progettuali, anche in itinere, nonché il ricorso a figure specializzate in alcuni campi di intervento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato MOTIVAZIONI : Le priorità sono state stabilite con estremo rigore, giudizio e coerenza. Nonostante le esigue (a volte nulle) risorse disponibili, l’istituto è riuscito a portare avanti delle iniziative progettuali di alta qualità e di ottima resa, con un senso di efficacia e produttività e di rispetto delle esigenze formative degli alunni. Ogni iniziativa è riuscita a coinvolgere anche le famiglie, il territorio e le istituzioni in esso presenti in un clima di sinergia costruttiva e continuativa. La Scuola si è posta, rispetto alle famiglie, agli alunni e al territorio, come modello istituzionale improntato all’efficacia e alla novità.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RCIC80200C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC80200C n.d.
1,9
1,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RCIC80200C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCIC80200C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
8,3 3,3
13,8 2,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
10
7,7
15,3
0
3,3
3,3
5,6
0
21,7
14,6
21,1
0
15
12,2
46
0
20
16,3
16,5
0
0
0,4
2,2
0 0
0 8,3
0 7,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RCIC80200C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80200C % n.d.
53,9
46,4
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: RCIC80200C prodotto il :02/10/2015 10:32:19
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RCIC80200C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC80200C n.d.
31
38,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RCIC80200C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC80200C n.d.
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha calibrato le scelte formative sulle esigenze Punto di debolezza estremamente condizionante le esigue, o manifestate dai docenti e dal personale ATA. Ha promosso e quasi nulle, risorse disponibili per affrontare tematiche affrontato specifiche tematiche relative alle metodologie nella formative per il personale docente e Ata. gestione dei processi formativi degli studenti, alle tecniche di innovazione didattica, dal cooperative learning alla valutazione formativa; ai bisogni educativi speciali, alle tecnologie didattiche con particolare riferimento alla sicurezza in Internet, curando contestualmente anche l’organizzazione di una sezione di aggiornamento e autoaggiornamento con specifica convegnistica. Le iniziative, di ottima qualità per organizzazione e formazione, sono state seguite con interesse dal personale e con ottima ricaduta sulle attività della scuola. In seguito a tali iniziative è stato predisposto un continuum verso livelli superiori sugli stessi argomenti e su altre tematiche che verranno pianificate a breve e a lungo termine.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze del personale, oltre alle disponibilità, costituiscono la condizione essenziale e primaria per la definizione di incarichi e di responsabilità. Sulla base del curriculum personale e, parimenti, delle motivazioni manifestate, dell’entusiasmo e dell’interesse verso un certo tipo di attività e/o formazione, si ottiene un’equa distribuzione di incarichi che rispondono pienamente alle esigenze della scuola e alle preferenze manifestate, nonché alle attitudini del personale.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esperienze formative, le competenze, la valorizzazione delle risorse umane, non possono prescindere dalla disponibilità di risorse economiche che limitano e vincolano molto, essendo esigue, le scelte e gli orientamenti in tale contesto.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RCIC80200C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCIC80200C per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
66,7
61
53,5
Si
68,3
69,5
61,1
Si
61,7
56,1
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
60 71,7 71,7 86,7 43,3 41,7 80 85
56,1 70,3 67,5 80,9 34,6 35,8 75,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: RCIC80200C prodotto il :02/10/2015 10:32:19
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RCIC80200C
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 13,3 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 16,7 20,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 65 60,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: RCIC80200C prodotto il :02/10/2015 10:32:19
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RCIC80200C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCIC80200C % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,4
7,4
6,9
18
6,6
8,6
9,9
9
5,4
6,8
6,6
3 3 6 12 0 0 3 12
5,5 3,8 3,1 5,8 4,3 3,6 5,2 8,7
6 4,5 4,3 6,4 4,3 4,3 8 10,2
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha disposto la conduzione di molte dinamiche interne Da potenziare la disponibilità di mezzi tecnici (stampanti verso forme di collaborazione e partecipazione attiva del fotocopiatori e materiale di consumo) per una migliore e personale. capillare distribuzione di esiti e prodotti. Molte decisioni e adempimenti (ad es. in riferimento all’organizzazione scolastica, orari, regolamenti, autovalutazione, forme valutative, scelte didattiche e formative, impegni programmatici e varie altre tematiche legate alla vita della scuola) vengono organizzati in commissioni o gruppi di lavoro e successivamente deliberati in collegio affinchè ogni decisione risulti una scelta condivisa, istituiti in base alle competenze specifiche verso la tematica di riferimento, oppure suddivisi per classi parallele o in base alle indicazioni del Dirigente Scolastico che individua il personale sulla base di un criterio di produttività ed efficacia. Alcuni gruppi di collaborazione nascono anche spontaneamente. I materiali e gli strumenti prodotti dai gruppi di lavoro sono prodotti nell’ottica di “bene comune” e messi a disposizione di tutti per una maggiore produttività. Adeguati gli spazi scolastici a disposizione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Buone la iniziative di formazione del personale che si sente coinvolto e partecipe alle tematiche trattate con modalitĂ diversificate. Gli incarichi e i ruoi di responsabilitĂ vengono assegnati in base a specifiche e attestate competenze, all'esperienza e alle motivazioni degli insegnanti. Buono il clima di collaborazione tra docenti e il funzionamento di gruppi di lavoro in vari ambiti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RCIC80200C
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 21,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 56,7 Media partecipazione (3-4 20 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,7
Riferimento Regionale % 26 53,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
16,3
28,7
4,1
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RCIC80200C
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66 21,3 12,8
Riferimento Regionale % 65,9 23,1 11
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RCIC80200C
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,8 15,9 Bassa apertura 2,1 4,4 Media apertura 10,6 7,7 Alta apertura 74,5 72 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RCIC80200C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIC80200C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
46,7 10
44,3 8,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
6,7
7,3
18,7
0 0 2
11,7 1,7 38,3
14,2 1,6 32,9
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RCIC80200C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIC80200C per motivo) per motivo) 2
6,7
8,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
1,7
6,1
24
0
66,7
62,2
74,2
0
5
7,7
10,1
0
13,3
11
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RCIC80200C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIC80200C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
28,3 20
32,9 17,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
36,7
32,5
44,3
0
5
7,7
16,7
0
3,3
6,5
9,7
0
5
2,8
12
0
30
18,7
30,5
0
1,7
3,3
20,2
0 0
3,3 1,7
7,3 6,1
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RCIC80200C
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 13,3 13,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 23,3 27,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,3 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,3 13,8 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,2 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RCIC80200C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80200C No 25 22,4 No 41,7 45,1 No 3,3 4,1 No 23,3 20,3 No 18,3 24,4 No 45 40,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
65
58,5
57,6
Si No No
55 41,7 10
49,2 40,2 14,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RCIC80200C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RCIC80200C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 71,7 67,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stipulato accordi in rete con altre scuole ed Costituisce limite per la scuola la scarsa risorsa economica per istituzioni, partecipando attivamente e con spirito sinergico ed rafforzare la partecipazione dell'Istituto a reti. esiti proficui. Accordo di rete Gutenberg, con altre scuole calabresi, con la finalità di stimolare negli studenti curiosità ed interesse per le varie forme di scrittura, il gusto della lettura e la conoscenza, radicando la cultura di rete come strumento di cooperazione, condivisione delle esperienze, finalità e risorse. Accordo di rete con le ass. ACIPAC, Edukare e con il Comune di Cittanova per la realizzazione del progetto per il forte processo immigratorio, destinato a favorire la comunicazione attraverso il ricorso all’arte, in tutte le sue forme ed espressioni, correlato agli obiettivi formativi e operante in vari dipartimenti interdisciplinari e incentrato sull’acquisizione degli strumenti del comunicare, sulle capacità di saper socializzare, inserirsi ed integrarsi con autonomia, rafforzando l’autostima. Accordo di rete con altre istituzioni scolastiche (CPM “di tutti e di ciascuno”), con lo scopo di implementare le competenze professionali dei docenti attraverso appositi percorsi di formazione condivisa, relativi, soprattutto, al rinnovamento metodologico e didattico e allo sviluppo di una didattica innovativa che permetta la ricerca-azione e la ricaduta positiva sul piano didattico. Accordo di rete tra scuole e As.Pe.I per l'elaborazione del curricolo verticale per competenze e formazione sulla valutazione formativa.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RCIC80200C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80200C % 24,90
34,9
31,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RCIC80200C
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,7 1,7 Medio - basso livello di 25 16,9 partecipazione Medio - alto livello di 60 55,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,3 25,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RCIC80200C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC80200C n.d.
1,4
2,3
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: RCIC80200C
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 8,3 6,1 Medio - alto coinvolgimento 71,7 74,8 Alto coinvolgimento 20 19,1
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, sulla base di un’impronta volta alla Da potenziare l'organizzazione di seminari e/o conferenze responsabilizzazione, promuove ed effettua un coinvolgimento rivolte ai genitori su argomenti legati alle relazioni educative e diretto delle famiglie in più occasioni ad hoc organizzate e psicologiche intrafamiliari. relative alla presentazione delle iniziative didattiche, dell’offerta formativa e nella definizione dei regolamenti o di altra documentazione ritenuta importante per la conduzione della vita scolastica, alla comunicazione degli esiti di ogni intervento didattico. Anche il sito della scuola è stato strutturato per far cogliere ai genitori, avvisi, regolamenti, norme interne, organizzazione interna e quanto si ritenga opportuno per avvicinare la vita scolastica, pensata e agita, anche all’utenza più lontana in vista di una proficua e attiva partecipazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola è attiva ed efficace in reti istituzionali con soggetti esterni per migliorare la qualità dell'offerta formativa. Buona l'organizzazione dei momenti in cui l'esito di ogni iniziativa viene ratificata e resa produttiva. La scuola è sensibile e attenta alle proposte del territorio che è vissuto in ottica di sinergia collaborativa. Aperto e costante il dialogo con i genitori degli alunni; avviati buoni sistemi di comunicazione e di scambio informativo, diretto il coinvolgimento delle famiglie alla vita della scuola e alle decisioni più importanti che regolano la conduzione di iniziative didattiche e formative.
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pagina 102
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Rafforzare le competenze di Incrementare i livelli di base degli studenti rispetto alla competenza attraverso una situazione di partenza. didattica calibrata rispetto ai punti di partenza. Attuare strategie valide con le Programma di azione per un famiglie e con il territorio, per contatto proficuo con le limitare i fenomeni di disagio famiglie di alunni con scolastico, di svantaggio particolari ed evidenti disagi socioculturale. con apposito percorso strutturato. Massima integrazione Percorsi curriculari ed scolastica e sociale tra i ragazzi extracurriculari, in forma di famiglie extracomunitarie e trasversale e da classi sociali differenti del interdisciplinare,per una territorio. migliorata forma relazionale tra pari. Migliorare i risultati, soprattutto di matematica, nelle prove standardizzate. Diminuire la varianza tra le classi e, all'interno della classe, tra i risultati nella prova di italiano e quella di matematica.
Raggiungere risultati più elevati nelle prove standardizzate. Contenere la varianza tra le classi e all'interno della stessa classe, migliorando anche le modalità organizzative.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità sono state definite e fissate in particolare nei RISULTATI SCOLASTICI e nei RISULTATI NELLE PROVE STANDARDIZZATE NAZIONALI. Si intende potenziare la resa formativa attraverso la diversificazione dei percorsi formativi, mettere in atto strategie valide con le famiglie e con il territorio, per limitare e controllare i fenomeni di disagio scolastico, di svantaggio socio culturale; istituire un programma di azione finalizzato a raggiungere un contatto proficuo con le famiglie di alunni con particolari ed evidenti disagi predisponendo un apposito percorso strutturato per tempi e modalità. Si intende, altresì, concretizzare percorsi che favoriscano un miglioramento scolastico consono alle potenzialità dei vari alunni contribuendo ad innalzare gli esiti conseguiti nelle prove standardizzate nazionali, diminuendo la varianza esistente all'interno della stessa classe tra la prova di italiano e quella di matematica e tra le classi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Curricolo, progettazione e valutazione
Proporre attività personalizzate, per il raggiungimento di competenze espresse nel curricolo, all’interno della stessa classe. Invitare, almeno una volta al mese, le famiglie ad incontri con i docenti.
Ambiente di apprendimento
Favorire la promozione di setting educativi adeguati, attuando una didattica di tipo laboratoriale e cooperativa.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Invitare le famiglie, con cadenza bimensile, ad incontri informativi sugli esiti degli alunni con difficoltà Istituzione di un osservatorio dedicato, per le classi in uscita dalla scuola primaria e dall’ultima classe della sc. sec. di primo grado.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Favorire lo sviluppo professionale dei docenti soprattutto relativamente all'utilizzo delle nuove tecnologie ed alla pratica della valutazione formati
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Invitare, almeno una volta al mese, le famiglie ad incontri con i docenti, per far conoscere debitamente le azioni della scuola.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo stabiliti saranno ottenuti organizzando efficaci forme di partecipazione e di monitoraggio in itinere, sia con le famiglie che tra docenti. La scuola ha già avviato - e si impegnerà ulteriormente - per il perfezionamento di un curricolo verticale per competenze che sia anche adeguato alla dimensione formativa della valutazione. Ciò avverrà alla luce di validi indirizzi di formazione provenienti da esperti del settore pedagogico e da mirate riunioni collegiali dei docenti dei due ordini di scuola. Il rafforzamento della progettazione didattica sarà anche diretta conseguenza del curricolo verticale così concepito. Le organizzazioni interne potranno subire verifiche e revisioni in base alle necessità riscontrate anche durante l’anno scolastico, rispetto a problematiche emergenti, a occorrenze che richiedano la taratura o la riformulazione di adempimenti, metodologie, e mutamenti formativi.