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Rapporto Autovalutazione Scuola FARADAY SERALE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMTF350007 ITI M. FARADAY

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMTF350007 Medio - Basso Tecnico Medio - Basso RMTF350007 II A Alto II D Basso II E Medio Alto

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’ITI Faraday ha una popolazione scolastica di 510 studenti, divisi in 26 classi, con 4 indirizzi di specializzazione. Il 96,9% degli allievi è di sesso maschile, le allieve sono 16. La crescita della componente femminile dovrà costituire un obiettivo per i prossimi anni. Gli studenti stranieri sono 52, provenienti principalmente dall’Est Europa (Romania), dal Nord Africa (Egitto, Marocco) e dall’Asia (Filippine). Il livello d’integrazione appare discreto, sostenuto dalla consapevolezza ormai diffusa circa la natura multietnica del nostro assetto sociale. Gli allievi DSA sono 29, mentre 19 sono quelli con handicap certificato ai quali sono destinati insegnanti di sostegno e progetti di didattica speciale. Un’attenzione specifica è riservata agli studenti in situazioni di particolare disagio socio-economico-culturale (40 circa). La stragrande maggioranza degli studenti proviene dal vasto territorio del X Municipio e dal comune di Fiumicino. Una minoranza ristretta proviene da Torvaianica e/o da altri quartieri di Roma (Magliana-Ostiense). Si registra una fiducia trasversale da parte delle famiglie verso la scuola, per quanto ragioni soprattutto di natura lavorativa e in parte culturale frenino una partecipazione più consistente, nelle forme di rappresentanza riconosciute.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello economico medio è generalmente basso, con ricadute sull’accessibilità di beni e opportunità formative (strumenti materiali, uscite didattiche, viaggi d’istruzione etc.). Lo stesso dicasi per il livello culturale. Gli effetti di quest’ultimo appaiono non meno rilevanti, in particolare per ciò che riguarda la mentalizzazione delle emozioni e dei vissuti personali e familiari non di rado complessi (il Questionario dell’emotività, somministrato nelle classi prime, in collaborazione con l’Istituto di Ortofonologia, evidenzia livelli inferiori alla media nazionale su quoziente emotivo e gestione dello stress). Come spesso accade, la mancata frequentazione della cultura e dei suoi linguaggi determina anche la mancata consapevolezza del suo carattere di risorsa per il futuro personale e collettivo. L’incontro di questi due fattori incide negativamente sulla capacità di dar vita a progetti di vita a medio-lungo termine (sfiducia diffusa), sebbene stimoli negli allievi una sana capacità di problem-solving. Si aggiunga il riconoscimento solo parziale del valore delle istituzioni, a partire dalla scuola, e la percezione della propria impossibilità a determinare un cambiamento positivo per la vita della comunità civile. Non aiuta la limitata partecipazione a forme di associazionismo o volontariato, risultando vincente un modello sociale basato più sull’individuo e non persona in linea con una mentalità abbastanza diffusa.


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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio non ha ancora maturato una piena autonomia sociale, economica, culturale, in parte penalizzato dalla distanza che lo separa dalla capitale, tuttavia offre risorse che possono essere valorizzate attraverso un lavoro di messa in rete delle capacità e delle competenze. Sul versante della formazione professionalizzante, si segnalano le intese con il Consorzio industriale di Dragona e con aziende piccole e medie per la realizzazione di percorsi di Alternanza Scuola Lavoro. Altro interlocutore essenziale è l’aeroporto di Fiumicino e la compagnia Alitalia, seppure si auspichi una collaborazione ancora più stretta. E’ stato sottoscritto un protocollo d’intesa con la “Città dei Mestieri”, specializzata nella formazione e nell’orientamento al lavoro. Una collaborazione assidua è attiva con i servizi sociali e le forze dell’ordine, soprattutto per il monitoraggio di situazioni individuali complesse. Collaborazioni sono in atto con realtà associative quali i donatori di sangue dell’ospedale Grassi, le associazioni Punto D, Indipendenza, Kamaleonte, Archivio Disarmo, Circolo Mario Mieli, Fondazione Labos, Comunità di S. Egidio, con progetti su cittadinanza, promozione dei diritti umani, contrasto alle discriminazioni. Stabili sono i rapporti con il comune di Roma Capitale e la Regione Lazio. Importante contributo proviene dall’associazione Dire Giovani e dall’Istituto di Ortofonologia, cui spetta la conduzione dello sportello di ascolto per studenti e genitori.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio, intensamente urbanizzato, è articolato in numerosi quartieri, molto diversi tra loro, sorti in modo disomogeneo e discontinuo, in tempi successivi. La mancanza di una pianificazione urbanistica coerente determina ricadute marcate sui servizi (carenza di reti viarie, trasporto pubblico, spazi di socializzazione e di crescita culturale all’interno dei quartieri e della stessa Ostia), con incidenze dirette e indirette sulla vita degli studenti. Tutta la zona, inizialmente agricola, rimane caratterizzata da scarsa presenza di attività tecnico-industriali con le eccezioni del polo aeroportuale di Fiumicino, delle aziende connesse al Porto di Roma (il cui sviluppo non appare ancora consolidato) e dell’area artigianale di Dragona. L’incertezza occupazionale, bilanciata talvolta da forme di lavoro nero o fortemente precario, la vastità del territorio, le limitate risorse destinate al controllo da parte delle forze dell’ordine, le istituzioni pubbliche indebolite da recenti e note vicende giudiziarie, stanno prestando il fianco all'aggressività e a una diffusa micro delinquenza. Sul livello delle giovani generazioni, si registra una preoccupante diffusione dello spaccio di sostanze stupefacenti cui la scuola sta cercando di contrapporre un argine, anzitutto sul piano educativo. La presenza di immigrati, soprattutto dai paesi dell’Est Europa, dal Nord Africa, dalle Filippine e dallo Sri Lanka, appare in linea con la media nazionale.


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1.3 Risorse economiche e materiali

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’edificio,posto a poche centinaia di metri dalla stazione della metropolitana, risale alla metà degli anni 70. Costruito secondo criteri edilizi moderni, con aule luminose ed ampi corridoi, è dotato di adeguati presidi di sicurezza,quali scale antincendio esterne,tre rampe interne e un ascensore. Gli ampi spazi sportivi esterni vengono utilizzati nella fascia pomeridiana da associazioni sportive.Di recente l’EL proprietario ha realizzato una nuova aula magna utilizzata anche per eventi culturali extrascolastici aperti a tutto il territorio e un museo all’aperto,che ospita macchinari e strumenti didattici obsoleti,memoria storica dell’Istituto.In tutte le aule sono presenti LIM abitualmente usate da tutti i docenti;tutto l’edificio è coperto da un segnale WI-FI,realizzato grazie ad un progetto finanziato dal MIUR,il che ha consentito l’implementazione del Registro elettronico.Tra i laboratori dedicati alle diverse specializzazioni offerte dalla scuola,se ne segnalano solo 2 con attrezzature moderne: uno multimediale, con postazioni per diversamente abili,e uno di chimica,appena realizzato.Oltre ai finanziamenti ottenuti dal MIUR,dall’USR Lazio e dalla Regione per progetti finanziati, (Alt.Sc.Lav, Area a rischio, Classi 2.0. WI-FI nelle scuole) va evidenziato il contributo volontario che le famiglie,ancorché provate dalla sfavorevole congiuntura economica,hanno ricominciato a versare.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sempre più urgenti sono gli interventi di ristrutturazione di cui la scuola necessita: porte, finestre, bagni, illuminazione, spesso danneggiati da atti vandalici, ma anche semplicemente usurati, richiedono azioni immediate continuamente richieste all’EL proprietario, che ad oggi si è imitato ad effettuare interventi marginali e mai risolutivi.Del tutto inadeguato l’impianto di riscaldamento.Ad oggi la scuola non è munita del certificato di agibilità.Non tutti i docenti hanno ugualiopportunità di utilizzo delle LIM e del R.E. a causa di una strutturale lentezza della rete wi fi che andrebbe potenziata. Dei 20 laboratori presenti nell' Istituto, la maggior parte comprende macchine e attrezzature obsolete, e/o non funzionanti. Notevoli difficoltà hanno creato i finanziamenti ottenuti a fronte di progetti presentati al MIUR e all’USR: ritardi con cui avviene l’effettiva erogazione di finanziamenti ottenuti mediante progetti presentati e vinti al MIUR generano, nei docenti impegnati nella realizzazione delle diverse azioni, demotivazione e disinteresse, con un’evidente vanificazione degli obiettivi prefissati.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMTF350007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMTF350007 56 80,0 14 20,0 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMTF350007 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMTF350007

35-44 %

N°

-

0,0

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

9

16,1

25

44,6

22

39,3

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMTF350007 prodotto il :10/10/2015 20:11:14 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMTF350007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMTF350007 79,1 20,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMTF350007 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMTF350007 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N° % N° % N° % 12 19,0 17 27,0 12 19,0 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N°

% 22

34,9

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di forza dell’istituto è rappresentato dal fatto che l’81,3% dei docenti ha un contratto a tempo indeterminato, e che di questi oltre il 34% lavora da più di 10 anni nella stessa scuola. Il 5% ha una seconda laurea, il 7,5% ha un Master, il 22,5% ha una certificazione informatica, il 5% possiede una certificazione linguistica, così come risulta dalla documentazione agli atti della scuola. Ciò consente l’elaborazione di una progettazione didattica pluriennale, non occasionale e/o emergenziale, ma attenta e puntuale, che tiene conto del reale fabbisogno formativo del territorio, le cui problematiche sociali, culturali ed economiche sono evidentemente ben conosciute dai docenti, che per la quasi totalità vivono nelle stessa vasta e problematica zona in cui la scuola insiste. La stabilità dei docenti consente altresì che venga garantita una certa continuità didattica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Certamente, nel tentativo di introdurre innovazioni nelle pratiche educative e didattiche, pensate e studiate a seguito di una attenta lettura delle più evidenti criticità e dei bisogni formativi conseguenti, la maggior difficoltà è rappresentata dall’età anagrafica dei docenti a tempo indeterminato (il 44,6% ha un’età compresa tra i 45 e i 54 anni, il 39,3% ha più di 55 anni). Nonostante l’elevato grado culturale da essi posseduto, risulta spesso arduo convincere alcuni di questi docenti che esistono innovazioni che possono produrre risultati didattici migliori di quelli attualmente raggiunti, sia in termini di apprendimenti e competenze sia a livello di disciplina.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMTF350007

% classe 1

classe 2

96

76,8

ROMA

6.877

LAZIO

10.753 142.185

% classe 2

classe 3

91

88,3

73,4

6.817

75,3

10.438

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

% classe 4

123

61,2

114

72,2

80,4

6.616

78,1

5.826

80,8

81,5

10.371

79,7

9.419

83,0

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMTF350007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

36

28,8

28

27,2

50

24,9

32

20,3

ROMA

2.483

26,5

2.512

29,6

2.306

27,2

1.943

26,9

LAZIO

3.852

27,0

3.817

29,8

3.655

28,1

3.149

27,7

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: RMTF350007

61-70

71-80

81-90

32

44

33

ROMA

1.445

3.039

LAZIO

2.091

4.647

ITALIA

19.631

52.758

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

14

2

-

25,6

35,2

26,4

11,2

1,6

0,0

2.056

997

525

14

17,9

37,6

25,5

12,3

6,5

0,2

3.176

1.540

856

29

16,9

37,7

25,7

12,5

6,9

0,2

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

- Benchmark*


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMTF350007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

0,7

ROMA

-

2,3

-

1,8

-

3,4

-

2,8

-

2,6

LAZIO

-

2,5

-

1,9

-

3,4

-

3,3

-

2,9

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMTF350007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

3,3

6

5,0

6

3,0

3

1,5

1

1,3

ROMA

334

4,0

215

3,3

175

2,8

130

3,7

102

6,5

LAZIO

543

4,3

317

3,3

277

3,0

166

3,0

172

7,7

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMTF350007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

9

7,8

1

1,0

5

2,6

-

0,0

2

1,5

ROMA

545

6,2

247

3,0

198

2,4

169

2,4

118

1,4

LAZIO

894

6,7

398

3,2

340

2,7

238

2,1

189

1,4

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi degli esiti dell’anno scolastico appena concluso emerge un miglioramento rispetto al passato, sia in termini di promossi, sia rispetto ai debiti assegnati. Significativo è stato il corso di allineamento diurno nel biennio di Matematica, che ha fatto registrare concreti progressi nella disciplina con conseguente diminuzione del numero di insuccessi anche grazie alla percezione di essersi sentiti sostenuti dall'istituzione scolastica. Altro punto di forza va rintracciato nell'utilizzo del registro elettronico, perché consente agli alunni e alle famiglie una visione sempre aggiornata della situazione didattica con la possibilità di interventi tempestivi di recupero. L’istituto si adopera continuamente nella ricerca di fondi per migliorare gli ambienti di apprendimento e favorire una didattica di tipo laboratoriale. L’Istituto, ricorrendo all'interruzione dell’attività didattica, ha progettato interventi di recupero, tesi al raggiungimento di quegli obiettivi minimi considerati nodi essenziali di ogni disciplina, stabiliti in sede dipartimentale, strutturati in modo rigoroso e pubblicati sul sito della Scuola. Queste strategie hanno consentito agli alunni più deboli di maturare una preparazione meno disomogenea nei vari indirizzi di studio. I molteplici eventi organizzati e rivolti al territorio hanno contribuito a cambiare in positivo l’immagine della Scuola, scoraggiando l’iscrizione di alunni poco motivati e per nulla impegnati nello studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi delle risposte fornite dagli alunni emerge una partecipazione senza entusiasmo alle attività didattiche della scuola: in sostanza l’agenzia educativa scolastica non appare a chi la frequenta un luogo positivo di formazione. Circa il 50% degli studenti non ha buoni rapporti con i docenti, non si sente da questi motivato, non si sente aiutato nella ricerca di un metodo di studio efficace; ritiene inoltre le lezioni poco interessanti, prediligendo invece i momenti di riflessione, nei quali si ragiona insieme e si comprendono gli errori commessi. A ciò si aggiungono altre criticità disciplinari che impediscono, in molte classi, il regolare svolgimento delle lezioni. Manca una proposta convincente per valutare le competenze di cittadinanza, la cui acquisizione migliorerebbe il dialogo educativo. È assente un lavoro strutturato di coordinamento interdisciplinare fra colleghi, mentre le tecnologie presenti a scuola non vengono utilizzate regolarmente anche a causa di problemi di tipo tecnico. Si registra altresì una limitata esigenza di formazione e di conoscenza delle nuove dinamiche pedagogiche e antropologiche. Si riscontra una differenza di risultati tra biennio e triennio a svantaggio di quest’ultimo, con un numero più alto di insuccessi nelle materie tecnico-professionali. I risultati si concentrano generalmente nella fascia medio bassa, sia negli anni intermedi, sia in sede di diploma finale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La motivazione del giudizio assegnato deriva dalla constatazione che esistono certamente punti di criticità nella scuola (insuccessi scolastici, trasferimenti, disparità tra biennio e triennio e tra indirizzi di studio, problemi disciplinari), tuttavia il giudizio pari a 4 (e non 3) scaturisce dal fatto che non tutte queste problematiche sono ascrivibili alla sola politica scolastica, anzi le criticità maggiori vanno attribuite alla qualità dell’utenza che frequenta l’Istituto. Dal questionario si evince che l’80 % degli studenti trova difficoltà a mantenere la concentrazione per più di un’ora su un monte ore giornaliero significativo. Sempre dallo stesso questionario emerge che il 70 % degli alunni occupa per lo studio meno di un’ora al giorno. Manca quasi del tutto quel lavoro di consolidamento delle conoscenze, che permette a un’abilità di trasformarsi in competenza. Il basso tenore di impegno nello studio va attribuito in qualche modo alla fama negativa che la scuola si trascina dietro, nonostante l’ottimo lavoro di orientamento svolto dai colleghi nelle classi conclusive delle scuole secondarie di primo grado e nel passaggio al triennio per la scelta dell’indirizzo. Va detto chiaramente che molti ragazzi s’iscrivono, fallendo l’indirizzo, proprio a causa dell’idea erronea di trovarsi all'interno di un tipo di scuola che richiede poca attenzione al dialogo educativo e scarsa applicazione domestica. Da qui l’alta percentuale di non ammissioni alla classe successiva nelle prime e nelle terze, nelle quali in particolare inizia il difficoltoso e interessante percorso del triennio. Da questa situazione, circa le non ammissioni alla classe successiva, discendono le motivazioni dei seppur pochi trasferimenti che vengono richiesti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMTF350007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lazio

Centro 64,4

RMTF350007

57,0

RMTF350007

57,0

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

n/a 58,1

n/a 61,9

Lazio

65,3

Centro 46,0

-2,2 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

40,4 40,4

63,1

-3,7 n/a

n/a 41,6

n/a 47,2

n/a 48,9

Tecnico

57,2

-3,2

40,4

-5,1

RMTF350007 II A

54,2

-8,5

40,6

-7,9

RMTF350007 II D

54,7

-4,7

42,4

-1,6

RMTF350007 II E

62,5

1,0

38,3

-8,8


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMTF350007 II A

2

4

4

1

0

3

5

3

0

0

RMTF350007 II D

2

5

4

0

1

6

3

1

0

2

RMTF350007 II E

1

2

3

6

0

2

10

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMTF350007

14,3

31,4

31,4

20,0

2,9

31,4

51,4

11,4

0,0

Lazio

21,4

30,4

25,5

16,4

6,4

28,7

44,1

14,0

6,2

5,7 7,0

Centro

16,6

25,4

24,3

20,7

13,0

19,5

35,7

17,6

9,6

17,6

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RMTF350007 - Tecnico 15,9 84,1 3,8 96,2 - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto dedica alla preparazione e alla somministrazione delle prove Invalsi una Funzione Strumentale, inoltre nei dipartimenti di Matematica e Italiano sono state avviate riflessioni in merito a una ridefinizione del curricolo che ponga al centro dei suoi obiettivi le competenze-base di cittadinanza. Nel riscontro e nella comparazione dei risultati si registra un livello molto basso di cheating, ciò è dovuto al fatto che le prove Invalsi costituiscono un’importante occasione nella quale esortiamo i nostri alunni a un comportamento corretto, facciamo leva sul loro senso di responsabilità perché diciamo loro che se i risultati fotografano la situazione reale questo può servire a migliorare il lavoro in classe. Quest’anno abbiamo partecipato alle prove di ancoraggio proprio per rafforzare gli obiettivi di elevare il livello di responsabilità e di consapevolezza dei ragazzi. Da quest’anno sono state messe in campo attività per favorire esiti migliori nelle prove Invalsi, in particolare per matematica: non si tratta di un semplice addestramento, quanto piuttosto di un ripensamento del curricolo, della didattica e della progettazione di ambienti di insegnamento, atti a far maturare le competenze di base definite secondo le indicazioni nazionali (assi culturali) e misurate espressamente dalle prove Invalsi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ritiene gli esiti delle prove Invalsi un valido punto di riferimento per la ridefinizione del curricolo e per la lettura delle competenze acquisite dai propri studenti in italiano e matematica. Purtroppo i risultati delle prove del 2014 non sono molto confortanti: da un punto di vista statistico appaiono infatti scarsamente correlate con i risultati conseguiti nel corso dell’anno in Italiano e poco correlate con gli esiti raggiunti in Matematica. Va sottolineato, inoltre, che nel 2014 è venuta meno la possibilità della restituzione dei dati delle classi-campione, che costituiscono il riferimento principale per rimodulare nell'anno scolastico successivo gli interventi didattici relativi alle competenze in oggetto (Italiano e Matematica). Entrando nel dettaglio dei risultati si constata una variabilità non significativa tra le classi, dovuta al fatto che i livelli si attestano nella maggioranza dei casi nella parte inferiore del range (1-3 per Italiano, 1-2 per Matematica) Da non sottovalutare la difficoltà di dover ogni anno esplicitare e far convergere i docenti delle due discipline in questione sull'utilità delle prove Invalsi per un’autovalutazione interna. Avendo un turn-over elevato di docenti, non si riesce a costruire un’idea stabile e condivisa, o meglio vi si riesce con molta fatica, spendendo soverchie energie a discapito di altre attività.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati bassi sono in parte giustificati dalla presenza per la quasi totalità di utenti maschi e poco propensi allo studio e dalla frequenza di numerosi studenti stranieri. Le prove ci restituiscono infatti sul territorio nazionale una migliore performance delle ragazze in Italiano; in Matematica i ragazzi fanno registrare esiti più significativi, ma solo ai livelli più alti di abilità (cfr. Rapporto delle rilevazioni nazionali per gli apprendimenti 2014-15). Il nostro Istituto risulta perdente su entrambi i fronti: sappiamo inoltre che per gli alunni stranieri il gap nei livelli di apprendimento rispetto ai pari età di cittadinanza italiana si amplia nella scuola secondaria superiore, fino a 14 punti in Italiano e a 6 punti in Matematica. Inoltre la varianza tra classi, assolutamente in linea con quella media e in matematica addirittura inferiore, ci collocherebbe ad un livello superiore di quello scelto.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza quali rispetto delle regole e degli impegni, relazioni interpersonali, spirito di gruppo, collaborazione e partecipazione alle attività scolastiche mediante il voto di condotta per il quale ha adottato dei criteri di valutazione comuni. Organizza stage per l’alternanza scuola-lavoro stipulando un numero medio-alto di convenzioni con le aziende e coinvolgendo un numero di studenti che lo scorso anno era 8 punti percentuali superiore alla media nazionale e che quest’anno è ulteriormente aumentato sia per numero di studenti coinvolti che per durata. Le aziende rilasciano attestati che danno una valutazione di diversi aspetti riconducibili anche alle competenze chiave di cittadinanza. La scuola propone un numero elevato di progetti e di iniziative, una volta e mezzo rispetto agli analoghi istituti nel resto d'Italia,volti al rafforzamento delle competenze chiave e di cittadinanza. Questi progetti sono mirati soprattutto a migliorare la comunicazione nella madrelingua, l’utilizzo di altre forme di espressione (produzione di disegni, canzoni, video, presentazioni multimediali), l’agire in modo autonomo e responsabile, lo spirito di iniziativa e intraprendenza. La scuola propone, inoltre, corsi pomeridiani di inglese aperti a tutti, CLIL e moduli di storia per migliorare la comunicazione in lingua straniera, e corsi pomeridiani ECDL aperti a tutti per l’utilizzo delle nuove tecnologie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fatta eccezione per il voto di comportamento e la certificazione delle competenze a conclusione dell'obbligo scolastico,la scuola non valuta in modo sistematico le competenze chiave. I progetti attivati,molti dei quali rappresentano significativi percorsi di realtà con prove autentiche aventi caratteristiche di complessità e trasversalità adatte per osservare prestazioni e comportamenti più o meno collaborativi,non hanno visto la partecipazione di tutte le classi,dipendono troppo dai singoli docenti e non sono studiati nell'ambito di un curricolo quinquennale.L'alternanza scuola-lavoro,per ritardi e/o dimenticanze delle aziende coinvolte, non dà sempre il feedback previsto per gli stagisti. La media dei voti di condotta è inferiore a 8 con maggiori criticità nel corso elettrotecnica; facendo riferimento all'anno di corso, la situazione è migliore nelle seconde e nelle quinte. Un'analisi della certificazione delle competenze per le seconde ha evidenziato che quasi i due terzi ha competenze al più di base e che si sono raggiunto livelli avanzati più in altri linguaggi che in italiano. Il questionario studenti,circa l'autonomia nello studio,mostra un'utenza che,per circa la metà, ha bisogno di consigli sul metodo di studio,che in pochi casi riesce ad essere concentrata per 2 ore consecutive di spiegazione,che raramente studia più di due ore e che è poco abituata a svolgere i compiti a casa,prendere appunti e rielaborarli.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del voto di comportamento. Si rileva che in alcune classi e per alcuni studenti che non si è raggiunto un significativo livello di responsabilità e di rispetto delle regole. Motivazione e educazione degli studenti nella misurazione con se stessi nei lavori in classe e a casa sembrano essere elementi imprescindibili A parte la valutazione delle competenze al termine dell'obbligo di istruzione dalla quale è risultato che circa i due terzi degli studenti ha raggiunto solo il livello base, e una valutazione degli studenti che partecipano agli stage spesso incompleta, la scuola ancora non ha messo a fuoco l'importanza di valutare le competenze chiave e di cittadinanza. Ha, però, molte attività che potrebbero consentire una valutazione se messe organicamente a sistema e opportunamente monitorate.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMTF350007 ROMA LAZIO ITALIA

20,2 53,5 52,8 50,5


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMTF35000 istituto 7 tecnico

7

8

9

10

38

44

16

7

ROMA

2.450

2.782

1.348

LAZIO

3.755

4.273

2.269

ITALIA

46.980

57.344

35.729

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

36,2

41,9

15,2

6,7

0,0

0,0

462

69

35

34,3

38,9

18,9

6,5

1,0

0,5

811

133

54

33,2

37,8

20,1

7,2

1,2

0,5

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMTF350007 80 53 66,2 105 67 63,8 109 67 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

61,5 31,3 31,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMTF35 0007

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

11,3

15,1

28,3

28,3

17,0

0,0

9,0

9,0

46,3

26,9

9,0

0,0

17,9

20,9

28,4

29,9

3,0

0,0

ROMA

9,6

20,3

26,2

27,5

16,3

0,0

10,1

20,7

26,4

24,7

18,2

0,0

8,5

21,7

27,8

32,8

9,2

0,0

LAZIO

10,3

20,2

26,5

27,2

15,8

0,0

10,6

20,4

26,9

24,0

18,1

0,0

9,5

21,0

28,4

32,0

9,0

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

7,4

47,8

13,2

8,1

ROMA

4,2

44,4

12,9

LAZIO

5,1

45,3

11,5

ITALIA

6,9

42,3

11,6

RMTF3500 07

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

23,5

8,2

56,4

6,2

9,7

7,6

31,0

4,2

45,3

13,1

8,3

29,8

5,0

46,9

11,3

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

19,5

6,3

72,6

8,4

4,2

8,4

8,5

28,8

3,7

56,4

9,3

7,9

22,8

9,1

27,7

4,2

56,7

8,5

8,3

22,3

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMTF350007 0,0 10,3 89,7 0,0 5,6 94,4 0,0 4,2 95,8 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMTF350007 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

38,2 44,3 46,3 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMTF350007 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

26,2 47,1 48,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMTF350007 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

34,2 51,0 51,9 48,9

pagina 24

Istituto: RMTF350007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 22,1 17,6 7,4 10,3 2,9 1,5 11,9 11,2 13,9

10,3 11,8 13,5

8,5 7,8 8,6

5,7 5,9 7,0

1,2 2,1 2,9

10,1 12,0 14,5

8,3 7,4 7,7

4,0 4,5 6,8

1,0 2,0 2,8

11,2 12,3 15,5

6,8 6,4 7,1

4,1 4,8 7,2

0,9 1,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

16,3 13,3 5,6

Istituto: RMTF350007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,4 35,8 5,3 8,9 1,1 6,3 10,5 9,8 12,7

0,0

17,9 14,8 5,8

Istituto: RMTF350007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,7 22,1 7,2 8,2 0,5 29,2 13,0 11,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

15,4 13,0 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Negli ultimi anni il Faraday ha cercato di essere punto di riferimento per i suoi studenti al di là del diploma. All’attivazione del progetto ALMADPLOMA, questa attenzione si è maggiormente concretizzata attraverso l’analisi dei percorsi proposti dal progetto. Dalle analisi statistiche emerge che la maggior parte degli alunni che prosegue gli studi opta, come è ovvio che sia, per il settore scientifico. Questo dimostra che l'istituto profonde realmente le sue energie verso gli obiettivi specificati nelle linee guida degli istituti tecnici. Per quanto riguarda l’inserimento dei nostri diplomati nel mondo del lavoro, vanno evidenziati tre dati estremamente significativi: a) risulta sistematicamente occupata una percentuale di studenti molto più alta rispetto a quanto succede a livello regionale e nazionale; b) il tempo di attesa per il primo contratto risulta , soprattutto negli ultimi anni, più basso dei valori medi generali riscontrati; c)la percentuale degli occupati con un contratto a tempo indeterminato è di qualche punto superiore alla media nazionale. Questi risultati sono sicuramente riconducibili all’incremento e potenziamento dell’attività scuola-lavoro che ha ampliato la platea degli alunni coinvolti e delle aziende partners.

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Dopo tre anni il progetto ALMADIPLOMA, nonostante i risultati positivi prodotti, è stato sospeso per mancanza di fondi e, da allora, la scuola non si è più attivata per raccogliere informazioni sui percorsi di studio e di lavoro seguiti dagli studenti dopo il diploma. Dalle statistiche emergono i seguenti dati perfettamente in linea con le valutazioni basse conseguite dagli studenti dell'istituto all'esame di Stato per il diploma: a)coloro che si iscrivono a corsi universitari sono circa il 30% in meno che nell'intera regione Lazio; b) già nel primo anno di studi universitari, si rileva un sostanziale divario tra i crediti acquisiti dagli studenti dell'istituto e quelli acquisiti a livello nazionale: i nostri studenti risultano più lenti e, tale rallentamento, si acuisce nel secondo anno di studi. Per quanto riguarda l'inserimento lavorativo, l'analisi dei dati evidenzia che, alla discreta quantità di occupati subito dopo il diploma, non corrisponde una qualità del posto di lavoro. Infatti: a) di anno in anno diminuisce il numero dei nostri studenti occupati nel settore industria/costruzioni (più vicino al tipo di diploma) a favore di quelli occupati nel settore dei servizi; b)di anno in anno aumentano vertiginosamente coloro che sono impiegati in professioni non qualificate. C'è da riflettere su quanto questi aspetti negativi siano dovuti al fatto che l'offerta formativa vada migliorata e quanto sia invece dovuto al contesto economico-sociale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio espresso tiene conto del fatto che i nostri alunni in una percentuale ragguardevole, assai più alta della media nazionale, sono assunti con contratti di lavoro a.t.d. o a.t.i. anche se spesso trattasi di lavori poco qualificati e spesso non corrispondenti al diploma conseguito. La scuola raccoglieva informazioni in maniera autonoma su percorsi di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria e proseguimento delle attività di alternanza scuola - lavoro). Abbandonato però il progetto Almadiploma, perché divenuto oneroso, la scuola non riesce più in modo sistematico a raccogliere informazioni sui successivi percorsi di studio. Sul fronte degli studi universitari la situazione è di gran lunga peggiore in quanto gli immatricolati sono nettamente inferiori alla media nazionale e i risultati conseguiti dai pochi iscritti, già sotto la media nazionale nel primo anno, diventano deludenti nel secondo anno.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Esiti 2014-2015 Distribuzione voti di comportamento Certificazione delle competenze - livelli raggiunti Metodo di studio Fonte: questionario studenti

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esiti 2014-15.pdf voti di comportamento.pdf certificazione competenze statistica.pdf questionario metodo di studio.pdf


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: RMTF350007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 31,5 Medio - basso grado di 7,9 4,5 presenza Medio - alto grado di presenza 27 27,9 Alto grado di presenza 31,7 36 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMTF350007 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTF350007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

61,9

65,8

71,4

Si

61,9

65,8

70,6

Si

63,5

65,8

70,6

No

55,6

63,1

68

Si

55,6

60,4

67,4

Si

46

50,5

49,6

Si

69,8

70,3

72

No

28,6

27

26

No

11,1

12,6

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso le sue professionalità di riferimento (D.S., figure strumentali e collaboratori), l’Istituto ha avviato una seria riflessione in relazione alle sfide che i nuovi scenari culturali e sociali pongono all’agenzia educativa scolastica: i ragazzi di oggi imparano più fuori dalla classe che in classe, si abituano a modi di pensare sempre più rapidi e per associazioni immediate, non sostenuti da un’adeguata attività riflessiva, cosa tanto più vera per i nostri studenti poco inclini allo studio domestico. Il nostro curricolo di Istituto pertanto, elaborato all’interno dei dipartimenti (umanistico-scientifico-tecnologico), cerca di coniugare il sapere con una competenza scientifica funzionale e umanistica finalizzate alla comprensione critica del mondo, cosicché da adulti si dimostrino capaci di ragionare in maniera corretta sui fatti con i quali verranno a confronto. Per il settore tecnologico che comprende le materie professionali, è stato elaborato un profilo di competenze in uscita per ogni indirizzo. In particolare è stata elaborata una mappa dei nodi concettuali di ciascuna disciplina, attorno ai quali far ruotare le varie attività d’aula. La scuola ha progettato le attività di ampliamento del POF, proprio per rispondere ai nuovi bisogni della contemporaneità delineando un curricolo espressione della propria identità nel quale l’educazione alla cittadinanza rappresenta un concreto filo conduttore e una delle finalità essenziali legate all’insegnamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le difficoltà che si riscontrano vanno segnalate l’elaborazione di un piano d’azione unitario e coerente e, soprattutto, la sua attuazione, perché i docenti dell’Istituto non sempre convergono su alcuni aspetti da ritenersi centrali nella definizione e attuazione del curricolo. In particolare si stenta a incentrare il proprio intervento didattico-educativo sulla centralità e l’irripetibilità del soggetto che apprende, sul quale riversare un’impostazione metodologica ben precisa, niente affatto limitata alla mera trasmissione di informazioni. Alcuni docenti purtroppo si limitano a trasmettere conoscenze da memorizzare e a insegnare automatismi da applicare. Si riscontra anche il mancato utilizzo della quota del monte ore annuale per la scelta di attività autonomamente selezionate dalla scuola. Non è ancora chiaro per i docenti che i progetti legati alla propria disciplina non costituiscono una sottrazione di ore per la conclusione del programma, quanto piuttosto un’importante risorsa messa a disposizione degli alunni. Le attività dell’ampliamento dell’offerta formativa sono numerose, ma non ben strutturate sia in termini di definizione chiara di competenze da raggiungere che di pianificazione: quest’ultima si rende necessaria per garantire una partecipazione omogenea di tutte le classi e di tutti gli alunni.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: RMTF350007

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 6,3 Medio - basso grado di 25,4 22,5 presenza Medio - alto grado di presenza 41,3 36,9 Alto grado di presenza 25,4 34,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:RMTF350007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTF350007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

79,4

82,9

85,3

Si

69,8

64,9

71,7

Si

57,1

60,4

65,2

Si

95,2

96,4

94,6

Si

42,9

47,7

45,8

Si

88,9

89,2

89,5

Si

54

58,6

58,9

No

38,1

45,9

48,8

No

6,3

9

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da diversi anni nel nostro Istituto si riuniscono i dipartimenti per una progettazione comune, progettazione di dipartimento strutturata su competenze comuni alle materie affini e declinata poi sulle singole discipline, divisa per unità didattiche, e corredata di competenze da raggiungere. Da quest’anno poi sempre nei dipartimenti è avvenuta la stesura dei nodi, trame concettuali delle singole discipline con lo scopo di orientare alunni, docenti e genitori e di definire meglio l’identità dell’Istituto: tali nodi sono anche un costante riferimento per i docenti che, invece di riorientare continuamente la programmazione nel caso di valutazioni negative, possono operare tagli salvaguardando i contenuti essenziali e in maniera organica in tutto l’Istituto. E’ allo studio un’analoga strutturazione di attività complementari, progettuali, di ampliamento dell’offerta formativa corredate ciascuna da una mappa di indicatori, per fornire a ciascun alunno un’offerta non solo ampia, ma ben articolata. Sempre all’interno del dipartimento si attua il monitoraggio per apportare correzioni eventuali alla programmazione, alle scelte metodologiche effettuate, per discutere le buone pratiche, nell’ottica di creare uno strumento che abbia come scopo il successo formativo degli alunni e una preparazione adeguata.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’Istituto abbia ben organizzato le fasi della programmazione e del suo monitoraggio che avviene all’interno dei dipartimenti disciplinari, per discuterne le linee generali e all’interno dei sottodipartimenti per la stesura vera e propria, si riscontra una mancanza dal punto di vista dell’integrazione tra le varie discipline (che non può avvenire solo all’interno dei dipartimenti essendo questi su discipline affini) e una poco strutturata integrazione tra le discipline e le varie attività dell’ampliamento dell’offerta formativa. La programmazione è fatta ad inizio anno per tutti gli argomenti e per alcune discipline, in cui il docente della materia è l’unico, o al massimo due, risulta semplice confrontare i risultati delle classi parallele. Per altre discipline, i momenti di riflessione comune sul lavoro svolto sono pochi: durante l’anno viene programmata una revisione della programmazione in sede dipartimentale, mentre revisioni personali sono lasciate al docente all’interno del proprio c.d.c. e risulta più difficile avere un feedback sullo stato dell’arte degli altri docenti che lavorano su classi parallele.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,6 27,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

14,3

9

15,6

57,1

63,1

56,2

Situazione della scuola: RMTF350007

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei dipartimenti vengono stabilite modalità e strumenti di verifica, criteri e indicatori di valutazione, numero minimo di prove a quadrimestre, e la necessità per le prove strutturate di una griglia di correzione con i punteggi assegnati per ogni singolo esercizio. Per la maggior parte delle discipline dell’Istituto, di tipo tecnico-scientifico, è usuale la preparazione di prove strutturate, secondo le indicazioni appena riportate, e criteri comuni per la loro correzione (valutazione del tipo di errore). In diverse materie del biennio, l’insegnante della disciplina somministra prove identiche per classi parallele; nel triennio, le materie professionali sono esclusive dell’indirizzo, risulta quindi impossibile la proposta di verifiche su classi parallele con l’unica eccezione dell’indirizzo informatico. Per le discipline dell’area comune: inglese, italiano e matematica, è stato deciso di proporre almeno una prova per classi parallele nel prossimo anno scolastico. Tale prova, preparata all’inizio dell'a.s. su argomenti estratti dai nodi essenziali, permetterà ai docenti di orientare la propria proposta didattica al fine di raggiungere l’obiettivo comune di una costruzione quanto più omogenea di conoscenze e competenze. La prova sarà somministrata dopo la pausa didattica finalizzata al recupero (fine I quad,in modo da avere il duplice scopo di valutare il superamento delle carenze individuali e il raggiungimento o meno di risultati omogenei per classi parallele

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sotto il profilo pedagogico manca un raccordo al livello di istituto. Convivono infatti, a volte senza intersezione, l’idea di una valutazione con lo scopo esclusivo di certificazione dell’apprendimento e una valutazione di tipo diagnostico di regolazione dell’azione didattica, in funzione del successo formativo. Come verificare, cosa misurare e valutare sono elementi ancora troppo spesso lasciati alla professionalità e alla sensibilità del singolo docente e legati alla particolare storia di ogni classe; difficile risulta l’attuazione di prove per classi parallele: ogni docente sceglie momenti strategici per introdurre gli argomenti secondo la preparazione dei propri alunni e ciò impedisce di trovarsi allineati con i tempi. Manca quasi del tutto una mappa di indicatori per la valutazione delle competenze di cittadinanza. La certificazione delle competenze è limitata per ora alle classi seconde ed è attuata tramite registro elettronico sulle competenze dei vari assi; risulta più che altro un compito formale. Anche dal punto di vista docimologico, non si è sufficientemente indagato il ruolo delle prove di verifica, della loro necessaria diversificazione per evitare le trappole che ognuna di esse da sola può causare, nascondendo la reale preparazione dell’alunno, e di cosa tener effettivamente conto nella valutazione vera e propria, cioè nella interpretazione dei dati ottenuti


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio espresso è senz'altro positivo, perché nonostante margini di miglioramento sempre ampi, l’istituto ha investito e continua a farlo, molte risorse per cercare di migliorare la capacità di rispondere alle attese educative e formative provenienti dalla comunità di appartenenza. Definizione di obiettivi e traguardi di apprendimento per le varie classi e anni di corso, attività opzionali ed elettive che arricchiscono l'offerta curricolare, modalità di progettazione didattica, monitoraggio e revisione delle scelte progettuali , modalità impiegate per valutare le conoscenze e le competenze degli allievi sono continuamente oggetto di studio e riflessione. I dipartimenti espletano le loro funzioni in modo costante e efficace: essi effettuano la progettazione in modo condiviso da tutti i docenti dell’Istituto. La scuola ha progettato le attività di ampliamento del POF, proprio per rispondere ai nuovi bisogni della contemporaneità anche se tali attività non sono ben strutturate sia in termini di definizione chiara di competenze da raggiungere che di pianificazione. La stesura dei nodi, trame concettuali delle singole discipline definisce chiaramente l’identità dell’Istituto e costituisce anche un costante riferimento per i docenti che possono operare tagli salvaguardando i contenuti essenziali e in maniera organica in tutto l’Istituto. I docenti utilizzano regolarmente strumenti comuni per la valutazione, ma non hanno momenti di incontro per condividerne i risultati. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente e ben articolata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: RMTF350007

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 34,9 28,8 Orario ridotto 9,5 9,9 Orario flessibile 55,6 61,3 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:RMTF350007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMTF350007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,1

93,7

93,7

Si

44,4

43,2

39,4

No

6,3

6,3

3,1

No

12,7

11,7

8,7

No

3,2

2,7

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:RMTF350007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMTF350007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,1

92,8

91,4

Si

88,9

88,3

83,4

Si

11,1

9,9

4,4

No

7,9

6,3

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Recependo le richieste dell’utenza, la scuola da anni adotta un modello di articolazione dell’orario settimanale su 5 giorni,con riduzione della durata delle ore di lezione a 50’. Nel rispetto della normativa vigente, le frazioni orarie da recuperar vengono utilizzate dai docenti per sostituire i colleghi assenti,per effettuare interventi individuali di recupero o per accompagnare gli studenti a visite guidate.. Dallo scorso a.s. si è con successo adottata una modalità diversa per effettuare gli interventi di recupero. Avendo constatato negli anni che i corsi organizzati in orario pomeridiano sono assai scarsamente frequentati dagli studenti, si è optato per corsi di allineamento (per ora solo in mat.): al mattino,durante l’orario di lezione, docenti della stessa disciplina ma di altra classe prelevano gli studenti con gravi carenze, facendoli lavorare, con metodologie prevalentemente laboratoriali, sui singoli argomenti indicati dal docente curricolare,in cui lo studente ha mostrato difficoltà.Gli interventi,organizzati per tutto l’a.s.,hanno fatto registrare un migliorameento evidente dei risultati in tale disciplina, riducendo,nel corso degli scrutini dell’a.s.2014/5, del ….% i casi di sospensione dal giudizio rispetto al precedete anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’articolazione oraria su cinque giorni, fortemente richiesta dalle famiglie all’atto dell’iscrizione,comporta un’inevitabile compressione delle 32 ore settimanali previste. Si stanno valutando possibilità diverse di articolazione oraria,che tengano in maggior conto i ritmi di apprendimento e la capacità attentiva degli studenti. Per ciò che riguarda le dotazioni informatiche utilizzate per la didattica, va segnalato come l'uso delle LIM, presenti in ogni classe, non viene effettuato da tutti i docenti in modo che vengano sfruttate appieno le potenzialità delle stesse. A ciò si aggiunga che sovente le LIM sono state fatte oggetto di atti vandalici,per i quali,nell'impossibilità di individuare i diretti responsabili,si è ripartito il danno su tutta la classe.Non meno dolente è la nota dei furti:negli ultimi tre anni la scuola è stata fatta oggetto di vere e proprie razzie delle strumentazioni informatiche,in un caso(bel 8 pc) appena acquistati: ciò succede anche a causa della vastità degli spazi della scuola e della facilità di accesso per i ladri, considerando che la parte retrostante della scuola confina con una pineta.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Negli ultimi anni, in modo sempre più organizzato e sempre meno lasciato all'improvvisazione o alla buona volontà dei docenti, si è fatto e si fa ricorso ad innovative modalità didattiche, con evidenti ricadute positive sugli apprendimenti degli studenti. In orario curricolare queste le metodologie maggiormente utilizzate: Didattica personalizzata con corsi di allineamento diurni; Problem posing;insegnamento di letteratura e storia in Inglese con stagista di madre lingua; didattica per competenze centrate su attività laboratoriali;lettura del quotidiano; incontri con autori;stages presso aziende anche al di fuori dei previsti percorsi di alternanza scuola lavoro;visite guidate e viaggi di istruzione organizzati in forma di progetto d'istituto;classi 2.0In orario extra curricolare, grazie all'adesione della scuola ad una rete con altri istituti,si è realizzato un laboratorio di robotica ed un progetto di radio web, che hanno riscosso grande interesse e partecipazione tra gli studenti.Buono il livello di collaborazione e condivisione delle più efficaci pratiche didattiche tra i docenti delle diverse discipline.

Subarea: Dimensione relazionale

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La recente riforma che ha interessato gli istituti tecnici ha portato ad una sensibile riduzione delle ore di laboratorio nel primo biennio, conseguentemente si è registrata una crescente e assai insidiosa demotivazione da parte degli studenti, che sovente scelgono questo percorso di studi proprio perché sono più versati per attività di tipo pratico laboratoriale.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMTF350007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF350007 % n.d. n.d. 36 43,9 42,8 44,9 27 38,1 34,4 29,3 36 46,8 44,6 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMTF350007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF350007 % n.d. n.d. 20 51,3 50,5 40 45,9 45 40 34,2 34,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMTF350007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF350007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive 27 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 36 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMTF350007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF350007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive 30 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 30 35,9 36,4 38,4


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RMTF350007 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF350007 % 45,03

50,7

48,2

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RMTF350007 ROMA LAZIO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 91,5 166,9 130,8 114,8 114,1 125,4 114,5 116,3 125,0 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 131,4 136,8 134,3 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Revisione del regolamento che sarà più incisivo su rispetto orari,utilizzo cellulari e corrispondenze infrazioni-sanzioni •Il progetto “accoglienza” per le prime prevede l’esame del regolamento e la condivisione di altre regole sintetizzate in un “patto d’aula” •Progetto aree a rischio con sportello psicologico settimanale e con contatti via e-mail per studenti,apertura ogni quindici giorni per le famiglie e,nei casi più problematici,con interventi nelle classi •Presenza di un docente interno,psicoterapeuta che,anche durante l’estate,coordina i ragazzi problematici nell’esecuzione di lavori utili per la scuola,nell’ottica di creare senso di appartenenza e responsabilità •Progetto allineamento che in alcune ore scompone le classi privandole degli studenti più fragili e turbolenti allo scopo di migliorare i loro esiti in matematica e lavorare con classi ridimensionate •Numero di progetti e iniziative pari a una volta e mezzo la media italiana •Oltre al gruppo sportivo,progetti e uscite didattiche con la finalità di migliorare il rapporto tra studenti,tra studenti e docenti,con l’obiettivo di educare alla collaborazione di gruppo e alla gestione delle situazioni conflittuali. •Progetti e convegni volti a prevenire comportamenti a rischio quali:bullismo,violenza,corruzione e uso di droghe •Con il progetto sul bullismo la scuola ha adottato la tecnica della peer education,formando degli studenti che rivestiranno il ruolo di tutor per allievi più giovani

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •I voti di condotta e il 61,5% delle classi che hanno riunito almeno un consiglio disciplinare evidenziano la necessità di più momenti di condivisione del regolamento con studenti e chiunque entri in contatto con la scuola •Il monitoraggio delle note disciplinari per una tempestiva irrogazione di sanzioni è a discrezione del docente coordinatore •L'allineamento, utile per il miglioramento degli esiti e della situazione disciplinare è rivolto alle classi del biennio ma, per insufficienza di fondi, viene svolto solo per matematica: andrebbe esteso almeno alle terze e alle materie di indirizzo •A giudicare dalle assenze e dalle risposte del questionario studenti, le azioni messe in campo non sono sempre efficaci: il 43% non si trova bene con i compagni, il 30% non si trova bene con gli insegnanti che trova poco collaborativi,circa il 40% degli studenti riferisce che in classe si verificano episodi di violenza,il 50% lamenta scarso intervento dei docenti nella risoluzione di situazioni problematiche. •Lo sportello psicologico è stato scarsamente frequentato per pregiudizio,mancata conoscenza o ricordo della sua esistenza, e si è relazionato poco con i consigli di classe di riferimento •La valenza didattico-educativa dei progetti è vanificata perché non pensati per un curricolo verticale delle competenze chiave di cittadinanza:classi ne svolgono troppi,altre nessuna. Ciò non garantisce che tutti nel quinquennio siano sensibilizzati sui temi formativi di un buon cittadino


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita', anche a seguito della riforma deli istituti tecnici, che ha di fatto escluso per le attivitĂ pratiche l'uso di alcuni laboratori presenti in Istituto. L'uso delle percentuali di autonomia e flessibilitĂ previsto dalla norma non viene colto dal corpo docente come opportunitĂ per rilanciare alcuni insegnamenti in vario modo oscurati dalla riforma. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RMTF350007

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

16,8

16,9

22,2

67,1

67,8

63,9

16,2

15,3

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, chiamata a progettare e descrivere l’azione didattica da attuarsi per rendere efficace l’intervento scolastico e per garantire le migliori prestazioni di ogni alunno, ha promosso la formalizzazione e l’applicazione di modalità didattiche personalizzate, di strumenti compensativi e di misure dispensative, con la condivisione delle famiglie, per assicurare il successo formativo di tutti gli alunni. Per ogni alunno con BES è stato organizzato un fascicolo contenente la documentazione di rito necessaria all’inclusione, redatta secondo modelli aggiornati e tale da assicurare la necessaria continuità degli interventi didattici individualizzati o personalizzati. In particolare, per gli allievi con Disturbi Specifici, in sede di Consiglio di Classe, pervia consultazione delle famiglie, è stata curata la redazione dei PDP. Per gli alunni disabili sono stati elaborati i PEI concepiti come “Progetto di Vita Globale”, in cui si dedica particolare attenzione anche agli aspetti dell’integrazione extrascolastica. Sono state inoltre stipulate convenzioni/protocolli di intesa tra l’Istituto e le agenzie educative, assistenziali, formative, sportive che operano nel territorio, per la realizzazione di un lavoro di rete finalizzato all’attuazione del PEI-“Progetto di vita globale”. Particolarmente efficace è stato il servizio di assistenza specialistica, concepito come supporto alla didattica attraverso l’ausilio della tecnologia informatica e rivolto alla generalità degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Evidenti difficoltà si riscontrano ancora a causa della mancanza di formazione dei docenti sui temi dell’inclusione. Inoltre l’impossibilità di riunire contemporaneamente nei GLHO tutte le componenti interessate, in particolare operatori sanitari e docenti curricolari, porta al depotenziamento di tale strumento. Occorrerà istituire una procedura standard volta ad informare tempestivamente il Consiglio di Classe della presenza di alunni con Bisogni Educativi Speciali, oltre che all’inizio dell’anno scolastico, anche in itinere in caso di avvicendamento dei docenti. Il rafforzamento di un adeguato lavoro preparatorio alla redazione dei PDP, a cura dei delegati di classe, teso a raccogliere tutte le informazioni utili fornite da famiglia, educatori e specialisti, insegnanti della scuola di provenienza, operatori sanitari della ASL attraverso diagnosi aggiornate riportanti il codice diagnostico ICD-10 e il profilo di funzionamento dell’alunno, porterebbe sicuramente alla realizzazione di un piano di lavoro più efficace. Inoltre si dovrebbe evitare di superare il numero massimo di 20 alunni nelle classi che accolgono uno o più alunni disabili o un handicap grave (DPR 81/09 art. 5 comma 2) e si dovrebbe istituire una figura di collaboratore scolastico con mansioni aggiuntive di assistente di base per gli alunni disabili più gravi.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

RMTF350007 RMTF35050L Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 10 3 13 7,4 7,2 6,9

77 30 107 60,7 61,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:RMTF350007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTF350007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

66,7

67,6

57

No

11,1

11,7

13

No Si No Si

63,5 74,6 15,9 63,5

61,3 74,8 13,5 64,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

28,6

23,4

23,3

Si

19

17,1

22,6


SNV - Scuola: RMTF350007 prodotto il :10/10/2015 20:11:14

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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:RMTF350007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTF350007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

41,3

44,1

38

No

9,5

11,7

10,6

No

52,4

54,1

49,3

Si

84,1

82,9

81,8

No

46

50,5

40,3

Si

68,3

67,6

64,3

Si

90,5

90,1

87,2

No

9,5

13,5

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dedica alle attività di recupero risorse economiche e professionali, perché le carenze diffuse di alunni poco motivati e poco studiosi quali quelli che frequentano il nostro istituto, è fortemente correlata con la dispersione scolastica; per far fronte a tali carenze, non potendo contare su alcun tipo di contributo della famiglia, la scuola organizza: gruppi per livello, allineamento diurno per piccoli gruppi, sospensione delle attività didattica, corsi di recupero al termine dei due periodi di valutazione, organizzati soprattutto per quelle discipline che maggiormente sono oggetto di carenze, oltre a tutte le iniziative autonome che i docenti mettono in atto. Quest’anno, grazie al progetto di allineamento diurno per piccoli gruppi, abbiamo abbattuto notevolmente il tasso di ripetenza in matematica che nel nostro istituto toccava punte del 40%. Il potenziamento riguarda una fascia esigua di studenti ed è per lo più messo in atto con una serie di progetti che l’istituto dedica ai ragazzi che dimostrano di mettere a frutto le energie profuse per la loro crescita culturale e professionale: radio web di istituto, viaggio della memoria, alternanza scuola-lavoro che in realtà è proposta a tutti gli studenti del triennio, la possibilità offerta di frequentare il FabLab, in cui mettere in campo esperienze di tipo professionale. Alcune risorse sono invece impiegate, quando necessario, per potenziare gli apprendimenti nelle classi quinte, in vista dell’esame di Stato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una consistente parte di alunni sceglie il nostro Istituto per ottemperare all'obbligo scolastico, ma senza alcun interesse per i nostri indirizzi. Tra questi la presenza di alunni stranieri e con bisogni educativi speciali è rilevante; la conseguenza prima di questa situazione è una percentuale molto alta di carenze diffuse soprattutto nelle classi prime e III. Gli strumenti che la scuola adotta sono efficaci per tutti quegli alunni disposti a recuperare, ma risultano spesso inadeguati nei confronti di altri, che avendo carenze nell'80% delle discipline, non hanno possibilità di proseguire. La scuola, avendo comunque come scopo l’educazione della persona in tutti i suoi aspetti, continua a farsi carico di queste situazioni cercando, quando possibile, di offrire alternative valide e percorribili, occupandosi di risolvere o segnalare gli aspetti più urgenti e cercando di costituire un’”attrattiva” che magari in tempi successivi potrebbe dare i suoi frutti. La cura di questi alunni però va spesso a discapito di altri che invece, in un ambiente meno eterogeneo, potrebbero migliorare. Analisi, e monitoraggio di alunni in difficoltà vengono svolte all'interno di ogni consiglio di classe; alla fine dei due periodi di valutazione viene invece svolta una statistica sul numero di alunni carenti disciplina per disciplina: manca un database al livello centrale, se non per la disciplina di matematica per il biennio che si è reso necessario per il progetto di allineamento diurno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari.Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione non sono abbastanza monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento, così come per quelli didattici. La scuola si fa carico del recupero di carenze disciplinari di tutti gli alunni, salvo cercare di riorientare coloro che dimostrano di non avere alcun interesse e attitudine per i nostri corsi di studio. Gli interventi sono molteplici per meglio ottemperare alle varie esigenze emerse tra cui gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula che risultano piuttosto diffusi a livello di scuola. Le attività di potenziamento sono sicuramente meno diffuse di quelle relative a inclusione e recupero che hanno la priorità in ordine ad una strenua lotta contro la dispersione scolastica.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMTF350007 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTF350007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

48

43,7

40,4

Si

20,2

21,1

20,5

Si

98,8

98,9

98,5

No

60,7

67

65,9

No

34,1

38,7

41,5

No

26,6

27,2

32,3

No

23,1

20,3

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per garantire la continuità educativa nel passaggio dalla scuola secondaria di I grado a quella di II grado sono state messe in atto varie iniziative volte a consentire agli alunni una scelta consapevole, anche con l’ausilio delle loro famiglie. A tal fine sono stati effettuati numerosi incontri, presso le scuole secondarie di I grado, per presentare la copiosa offerta formativa dell’Istituto. Gli studenti e le loro famiglie sono stati invitati a visitare la scuola per conoscere le diverse specializzazioni con le rispettive articolazioni offerte, le discipline caratterizzanti i diversi percorsi di studio, le attività svolte in aula e in laboratorio, le strumentazioni tecnologiche utilizzate per la didattica. Sono state inoltre presentate agli studenti lezioni tipo, appositamente approntate, su alcuni specifici argomenti di discipline tecniche. Sono state organizzate altre iniziative di accoglienza rivolte a motivare e coinvolgere gli studenti delle classi prime e a creare gruppi classe più coesi. All’inizio dell’anno scolastico sono stati altresì somministrati test d’ingresso per valutare le conoscenze degli alunni e individuare le necessarie azioni di recupero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività educative rivolte agli studenti della scuola secondaria di I grado ad opera di insegnanti della secondaria di II grado dovranno essere sicuramente incrementate per rendere gli studenti maggiormente consapevoli nella scelta del loro percorso di studio. Inoltre dovrebbero essere promossi incontri con gli insegnanti della scuola di provenienza degli alunni per consentire l’acquisizione di informazioni utili alla formazione delle classi e per conservare memoria del percorso formativo dei singoli studenti. Ciò che sicuramente ancora manca è la restituzione, alla scuola secondaria di I grado di provenienza, delle informazioni relative ai risultati conseguiti dagli studenti.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RMTF350007 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTF350007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

49,7

49

48,3

Si

59,5

59,8

61,2

Si

45,7

43,3

41,4

Si

99,4

99,2

96,3

No

28,9

29,1

28,4

Si

63

66,3

56

Si

72,8

76,6

82,4

Si

28,9

26,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per coadiuvare gli studenti alla comprensione di sé stessi e delle attitudini personali sono state promosse diverse attività, in collaborazione con esperti esterni, che hanno presentato agli studenti i molteplici percorsi di studio universitario e di formazione post diploma. Gli studenti hanno avuto occasione di entrare in contatto con diversi referenti provenienti da molteplici strutture universitarie presenti nel territorio ed hanno ricevuto individualmente il supporto del docente referente per l’orientamento per la scelta del successivo percorso formativo. Gli studenti sono stati anche orientati alla conoscenza delle realtà produttive offerte dal territorio e dei diversi sbocchi professionali. E’ da evidenziare che in tutte le attività di orientamento sono stati coinvolti oltre che gli alunni delle classi quinte anche quelli delle quarte per incentivare gli stessi a raggiungere maggiori livelli negli esiti formativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ciò che sicuramente deve essere auspicato è il coinvolgimento delle famiglie nelle attività finalizzate all’orientamento post diploma degli allievi, sia verso le realtà produttive e professionali che verso percorsi formativi universitari o relativi ad Istituti Tecnici Superiori. Inoltre sarebbe opportuno avere un feedback dei risultati conseguiti dagli studenti diplomati, monitorando sia il numero degli allievi che hanno seguito il consiglio orientativo che gli obiettivi da loro raggiunti in tutte le realtà successive al diploma.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti degli ultimi due anni, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle università. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si propone non solo quale punto di riferimento qualificato per il conseguimento del titolo di studio finale,ma soprattutto quale luogo di una identità aggregante e motivante, che offre professionalità ed esperienza nell’affrontare le complesse problematiche connesse alla crescita dei ragazzi. La “mission” dell’Istituto presenta quindi due aspetti essenziali: da un lato la didattica curriculare ordinaria,spina dorsale dell'intervento educativo,dall’altro la disponibilità e l’impegno dei Docenti per la partecipazione ad iniziative di valenza culturale e sociale sul territorio,a completamento dell’azione formativa degli allievi.Gli obiettivi e le finalità degli intervenenti didattici sono concordati tra i docenti e il DS nel corso di incontri durante tutto il corso dell'a.s.: collegio docenti,riunioni di dipartimento,consigli di classe,ma anche incontri informali che sempre rappresentano occasioni di confronto professionale.Negli incontri di orientamento rivolti alle famiglie e agli studenti che intendono iscriversi al Faraday,in occasione dell’incontro inaugurale che il DS tiene con le famiglie dei neo iscritti,ma anche e soprattutto in occasione dei colloqui periodici che i Docenti hanno con le famiglie degli studenti di tutti e cinque gli anni e durante i consigli di classe,a cui partecipano rappresentanti di genitori studenti,tale mission è continuamente esplicitata e ribadita, poiché solo dalla condivisione può nascere un’azione educativa efficace

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Due le difficoltà incontrate nella realizzazione della mission d’istituto. Da un lato si è riscontrata una certa resistenza da parte di un gruppo di docenti, certamente non rappresentativi della maggioranza ma non per questo meno condizionanti, ad accettare l’idea che l’azione educativa e didattica potesse trovare momenti diversi, ma ugualmente efficaci, rispetto al tradizionale modello della lezione frontale. Difficile è stato dunque convincerli del fatto che visite guidate, viaggi di istruzione, interventi di esperti in occasione della realizzazione di progetti non fossero causa di perdita di tempo, di ritardo nell’attuazione dei programmi scolastici, ma fossero al contrario un modo diverso, più dinamico e spesso più accattivante e coinvolgente per far raggiungere agli studenti quelle competenze di cittadinanza a cui la mission inevitabilmente tende. D’altro lato si è registrato un preoccupante disinteresse mostrato dalle famiglie rispetto ai diversi momenti di incontro organizzati dalla scuola. Ad eccezione dei colloqui coi docenti in orario pomeridiano, si è spesso constatato che i genitori non comprendono l’effettiva importanza della partecipazione alle elezioni degli organi collegiali della scuola che, specie per le classi non iniziali, vedono una scarsissima affluenza dei genitori. Conseguentemente è assai scarsa la presenza delle famiglie ai consigli di classe, che invece sono l’occasione principale di incontro e confronto per la condivisione della mission d’istituto

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il processo di individuazione degli obiettivi prioritari che la scuola si prefigge per la realizzazione della mission è continuo e circolare. In una serie di incontri tra ds,il gruppo di docenti costituenti il suo staff,le fs e, in alcuni casi, gli assistenti amministrativi della segreteria didattica, incontri organizzati tra la fine dell’a.s. e i primi giorni del nuovo,si analizzano gli esiti scolastici e quelli conseguiti dagli studenti nelle prove Invalsi, le risultanze finali dei numerosi progetti e attività realizzati nel corso del precedente a.s., gli episodi disciplinari più problematici,le criticità emerse nella quotidianità (ritardi,assenze,giustificazioni),mentre nell’ultimo CdI di a.s. si formulano i criteri portanti delle azioni del successivo anno.Si individuano in questo modo una serie di azioni afferenti sia la didattica curricolare che extracurricolare,rimandando poi al collegio docenti la fissazione delle priorità da raggiungere.Successivamente in sede di dipartimento disciplinare prima,nei cdc poi tali priorità vengono declinate in contenuti didattici,vengono esaminati i progetti che appaiono più coerenti con gli obiettivi da raggiungere,si formulano prove d’ingresso e nodi portanti delle discipline.Nei successivi cdc si illustrano a famiglie e studenti obiettivi,contenuti e strategie,la cui effettiva efficacia viene verificata in itinere e alla fine dell’a.s. in sede di cd, in base alle relazioni dei docenti referenti dei progetti e delle f.s.strumentali.

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Perché l’azione didattica risulti efficace e continuativa è necessario che vi sia stabilità nel corpo docente, specie in quelle discipline i cui esiti sono generalmente critici, che vi sia ampia condivisione tra i docenti degli obiettivi disciplinari e soprattutto di quelli trasversali, che vi sia larga partecipazione di studenti e famiglie agli organi collegiali e alle occasioni di incontro organizzate. Come già evidenziato in altra parte di questo RAV, gli ultimi due aspetti sono certamente quelli più problematici, per i quali pertanto bisognerà valutare possibili percorsi di miglioramento. Per ciò che riguarda il primo aspetto, va evidenziato come, nonostante dai dati emerga una sostanziale stabilità del corpo docente, purtroppo proprio nelle discipline in cui gli studenti evidenziano maggiori carenze (Italiano e Matematica) si deve registrare un significativo turn over di insegnanti, il che ovviamente rende più difficile realizzare l’efficacia e la continuatività di cui in premessa.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMTF350007

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMTF350007 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF350007 %

Riferimento Nazionale %

71,00

70,8

71,1

72,8

29,00

29,2

28,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMTF350007 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF350007 % 100,00

78,43

79,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMTF350007 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF350007 % 100,00

89,08

87,66

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMTF350007 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF350007 %

30,99

30,37

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMTF350007 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF350007 % 63,64

55,48

54,41

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMTF350007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF350007 Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto Si 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMTF350007 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF350007 Si 79,2 79,7 Si 67,1 69 No 0 0 No 28,3 26,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

6,4

6,9

11,4

No

4,6

4,6

6,6

No

0,6

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMTF350007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF350007 Collegio dei docenti Si 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMTF350007 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF350007 Collegio dei docenti Si 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:RMTF350007 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF350007 Collegio dei docenti No 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto Si 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMTF350007 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF350007 Collegio dei docenti Si 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMTF350007 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF350007 Collegio dei docenti Si 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto No 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente Si 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMTF350007 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF350007 Collegio dei docenti Si 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMTF350007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF350007 Collegio dei docenti Si 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,7 16,1 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:RMTF350007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF350007 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

54,96

17,4

19,8

23,8

n.d.

3,4

4

5,7

38,17

34,2

37,6

38,5

6,87

48,6

40,9

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 3 le aree individuate dal collegio su cui operano i 3 docenti funzioni strumentali: POF, comunicazione,sostegno ai processi di innovazione.Compiti emansioni, definiti dal dirigente di concerto con la funzione POF,sono,così come per tutte tutti i soggetti a cui è affidato un incarico (doc. e ATA) esplicitati in nomine che vengono consegnate singolarmente,una volta conclusa la contrattazione d’Istituto. Nelle stesse nomine è indicato il compenso,espresso in termini di ore,concordato al tavolo delle trattative.E’ in sede di contrattazione che si definisce la ripartizione del FIS tra docenti ed ATA e quella relativa al fondo per le funzioni strumentali,mentre i processi decisionali relativi a metodologie didattiche,criteri di valutazione,attività progettuali curricolari ed extra curricolari sono demandati al collegio docenti , in cui il confronto e lo scambio di opinioni è sempre vivace ed attento.Alla fine dell’anno scolastico, prima di procedere alla liquidazione dei compensi in base alle tabelle concordate al tavolo di contrattazione,i docenti presentano alla fs POF dettagliate relazioni per tutte le attività e i progetti portati avanti nel corso dell’a.s., rendicontando il lavoro svolto.La FS POF elabora quindi una tabella di sintesi indispensabile per il DSGA per poter procedere alla liquidazione dei compensi, espletati i previsti controlli da parte dei revisori dei conti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Certamente il dato negativo che emerge anche dalla lettura degli indicatori è legato al tasso di assenze sia dei docenti che del personale ATA, in particolare dei collaboratori scolastici. E’ evidentemente un elemento che condiziona in modo pesante la realizzazione delle azioni progettate, ne inficia l’efficacia, rendendo spesso vani gli sforzi di coloro che, docenti e personale ATA,superando difficoltà ed impedimenti personali,garantiscono quotidianamente la loro presenza a scuola convinti del fatto che solo una azione didattica ed educativa costante e continua possa essere efficace in termini di apprendimenti e di comportamenti degli studenti. Va evidenziato come il preoccupante tasso di assenza dei collaboratori scolastici, oltre che avere una pesante ricaduta sulla pulizia dei locali e sul controllo degli studenti,produce conseguenze negative anche sulla ripartizione del FIS:stabilita infatti la ripartizione dello stesso in sede di contrattazione integrativa,si procede alla liquidazione dei compensi, sia per i docenti che per gli ATA, solo in base al lavoro svolto e alle effettive presenze. E’ evidente che in tal modo si impegnano somme che non saranno poi distribuite e che avrebbero invece potuto trovare una allocazione decisamente più efficace

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMTF350007 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMTF350007 21

14,77

13,86

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMTF350007 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMTF350007 9124,62

14601,8

14194,5

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMTF350007 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMTF350007 271,41

197,97

196,45

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMTF350007 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF350007 % 18,74

23,86

22,03

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RMTF350007 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMTF350007 Contrasta il fenomeno dispersione coinvolgendo studenti, docenti, famiglie e territorio, mirando al benessere degli studenti, grazie all'intervento di personale specializzato nel realizzare un modello didattico rispettoso delle esigenze dell'allievo Lo sport, molto apprezzato dai nostri studenti, condivide con la scuola logica ed obiettivi, puntando a sollecitare il giovane ad apprendere, migliorare, sviluppare le proprie qualita', nel rispetto delle regole, attraverso il confronto leale e il riconos Progetto ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: grazie ad una collaborazione fattiva e consapevole da parte della scuola e del mondo del lavoro, si individuano partners industriali per favorire l'inserimento degli alunni in ambienti professionali del territorio


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8

Situazione della scuola: RMTF350007

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione delle aree in cui realizzare progetti tiene conto di una serie di fattori:i criteri individuati dal consiglio d'istituto e fatti propri dal collegio docenti, le risorse economiche a disposizione,le effettive competenze e la disponibilità dei docenti,i bisogni formativi espressi dall'utenza e/o intercettati dai docenti.Negli ultimi anni,alla luce dei tagli subiti dal FIS,si è avviata con discreto successo la pratica di avanzare la candidatura dell'istituto per ottenere finanziamenti da enti istituzionali: MIUR e USR in primis, ma anche Regione Provincia e Comune hanno in modo significativo contribuito alla realizzazioni delle più importanti azioni progettuali realizzate (Prevenzione della dispersione, Inclusione, Alternanza scuola-lavoro, attività sportive). Per lo stesso motivo si è fatto ricorso ad economie presenti in bilancio,la cui destinazione era coerente con le finalità e gli obiettivi decisi. Va evidenziato come spesso i docenti abbiano consapevolmente scelto di partecipare alla realizzazione di progetti in modo pressoché gratuito, convinti della assoluta fondatezza delle azioni decise in sede di collegio. Le tre più importanti direttrici in cui è stata incanalata l'attività progettuale sono in perfetta aderenza coi bisogni formativi espressi dall'utenza, ma va evidenziato come, specie nell'a.s. appena concluso, di ben più vasta portata siano stati gli ambiti di intervento delle azioni progettuali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano tre punti di debolezza. Il primo, comune anche all'area di Alternanza Scuola Lavoro, è l'insostenibile attesa per l'effettiva erogazione dei finanziamenti pubblici (più che privati) connessi ai progetti. Il secondo, il numero ancora limitato di insegnanti disponibili ad intraprendere azioni progettuali all'interno delle proprie classi. Ciò fa sì che non solo il lavoro gravi su pochi insegnanti, ma soprattutto che gli apporti innovativi dovuti a tali iniziative rimanga patrimonio di un numero di studenti ancora limitato. La questione è che talvolta si fatica a comprendere come la didattica oggi debba vivere di processi oltre che (o più che) di contenuti, allo stesso modo di come le competenze superano le mere conoscenze. Inoltre, poiché i progetti producono una maggiore attivazione degli studenti, questo gioverebbe infinitamente anche al rafforzamento della motivazione allo studio e quindi al contrasto alla dispersione. Da ultimo, occorrerebbe individuare opportune forme di analisi e condivisione delle acquisizioni raggiunte attraverso i progetti realizzati, in modo che quanto si è potuto osservare diventi patrimonio dell'intera comunità dei docenti, superando il carattere di contingenza che spesso caratterizza le singole iniziative.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio positivo espresso nasce dal fatto che, nonostante alcune criticità non ascrivibili alla scuola (lentezza nell'erogazione dei finanziamenti e significativo turn over degli insegnanti) e altre legate al personale che vi opera, tutti gli organi collegiali contribuiscono a definire e esplicitare con chiarezza la "mission" dell'Istituto. L'analisi continua degli esiti, il monitoraggio di progetti, provvedimenti disciplinari e criticità in genere, fanno parte di una prassi consolidata che porta alla definizione chiara delle priorità e dei processi atti a raggiungerle. Ben definita risulta la divisione dei compiti e gli incarichi di responsabilità dei docenti. Le risorse finanziarie disponibili vengono impiegate sempre in relazione agli effettivi bisogni formativi degli studenti e ai conseguenti obiettivi prefissati, per raggiungere i quali, nel presente anno scolastico, sono state impegnate economie presenti in bilancio e risorse altre rispetto al Fis ottenute grazie a finanziamenti di enti istituzionali.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i drastici tagli dei fondi previsti dalla legge 440/97, ormai ridotto a zero negli ultimi due esercizi finanziari, si è cercato di coinvolgere i docenti e il personale ATA in una serie di opportunità formative,con oneri bassissimi o addirittura nulli per la scuola, alla luce delle esigenze espresse dai docenti stessi in sede di collegio docenti e riunioni di dipartimento, ma anche in ottemperanze alle disposizioni normative in vigore. Nel corso deli as 2012/3,2013/4 e 2014/5 questi sono stati gli ambiti interessati dalla formazione: •Sicurezza sui luoghi di lavoro, Primo soccorso, Antincendio; Registro elettronico;Corsi di formazione sulla didattica dell'Italiano: metodologie, contenuti esperienze didattiche; la didattica della Shoah;Corso sulla metodologia CLIL; Corsi di formazione sulla didattica della matematica:metodologie, contenuti esperienze didattiche;Corso sulla didattica inclusiva per i BES;Corso sulla seconda prova degli esami di stato degli istituti tecnici riformati;Corso sulle novità del DDl "La Buona Scuola";Corso sulla compilazione del RAV Questi invece i corsi rivolti al personale ATA •Fatturazione elettronica e segreteria digitale;Ricostruzione di carriera;Fruizione dei benefici ex L. 104/92;PA04;;Programma Annuale;Ricostruzione di carriera;Benefici Legge 104; Pensioni;I contratti della PA;Segreteria digitale;Registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione, leva strategica per il cambiamento, non sempre viene vissuta dai docenti come un'opportunità, più spesso viene percepita come un ulteriore, inutile aggravio del loro carico di lavoro. Ciò, in parte, deriva dal fatto che la formazione, allo stato attuale delle cose, non è determinante a fini della progressione di carriera. D'altro lato, va evidenziato come non sempre le proposte formative che si ricevono sono di qualità rilevante, il che non fa che aumentare il senso di fastidio da parte dei docenti coinvolti. Ultimo ma non ultimo: i pesanti tagli che da anni subiscono i fondi ex Legge 440 hanno fatto sì che la scuola abbia troppo spesso dovuto scegliere tra pochissimi corsi di formazione, sostenendone il relativo costo a proprie spese, penalizzando conseguentemente ambiti di formazione importantissimi per lo sviluppo della funzione docente.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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In occasione dell’elaborazione del POF, individuati gli obiettivi prioritari da raggiungere per l’anno scolastico successivo alla luce delle indicazioni fornite dal consiglio d’istituto, si raccolgono le candidature dei docenti che intendono essere coinvolti nelle attività curricolari ed extracurricolari funzionali per il perseguimento di tali obiettivi. Di regola il primo collegio dell’anno è quello in cui vengono proposte attività, commissioni e progetti, rispetto alle quali iniziative i docenti spontaneamente dichiarano la propria disponibilità a collaborare. Nel caso, per la verità assai raro, in cui si rilevi una eccessiva concentrazione in capo a pochi docenti delle attività di realizzare, è il dirigente scolastico ad operare delle scelte, effettuate a seguito di esame dei curricola dei docenti e dei titoli posseduti, per far sì che vi sia un’equa distribuzione degli incarichi. Più spesso è il collegio docenti che, alla luce delle candidature avanzate dai singoli insegnanti e dei risultati conseguiti dai colleghi nelle medesime attività e progetti realizzati negli anni scolastici precedenti, approva le candidature avanzate.Si evidenzia come alla totalità dei docenti sia data la possibilità di accedere alla distribuzione del FIS, così come risulta dagli indicatori pubblicati.Da ultimo, decisamente di rilievo è il processo di tutoring in ingresso dei docenti neo immessi in ruolo, realizzato secondo le ultime linee guida fornite dal MIUR per l’a.s. 2014/5.

Si è spesso registrata una certa resistenza da parte di alcuni docenti a dare la propria disponibilità per la realizzazione di attività e progetti, docenti che pure avrebbero i titoli e le competenze utili per dare un contributo significativo per il perseguimento degli obiettivi da realizzare. Esigenze personali e familiari, scarsa considerazione della reale portata di quanto a scuola si può realizzare per gli studenti , scarsa motivazione a mettersi in gioco sovente dettata dalla esiguità del compenso economico che si può percepire, vista la progressiva riduzione che il FIS ha subito in questi anni: queste le sostanziali giustificazioni addotte dagli insegnanti pur di evitare un possibile coinvolgimento.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMTF350007 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMTF350007 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

41,6

47,9

46,3

Si

24,3

26,4

27,3

Si

23,1

22,2

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89

77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMTF350007

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMTF350007 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMTF350007 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

4

7,3

7,4

6,6

4

4,8

4,4

4,4

4

2,7

3,4

2,9

7 15 15 1 12 19 1 15

8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4

9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione d’istituto viene concretamente realizzata nell’ambito dei dipartimenti disciplinari.Tre quelli attivi da tempo all’interno della scuola: il dip. Umanistico,(italiano e storia,diritto, inglese e religione), il dip. Matematico scientifico,(scienze della terra,chimica,fisica,matematica e complementi di matematica, disegno), il dip. Tecnologico (tutte le discipline di indirizzo).Per mettere a punto un’efficace programmazione didattica, definiti gli assi portanti della stessa a livello di macro dipartimento,i docenti si aggregano poi in sotto dipartimenti,per mettere a punto le programmazioni delle singole discipline.In tale sede vengono definite prove di ingresso e in itinere,griglie di valutazione,nodi essenziali delle discipline su cui tutti i docenti dovranno convergere nella declinazione degli stessi sia all’atto della programmazione individuale, sia per quanto attiene il momento della valutazione degli apprendimenti, rappresentando tali nodi i contenuti minimi, irrinunciabili della preparazione di ogni studente. Nell’a.s. 2014/2015 si è avviato il progetto “Curricolo verticale”: docenti di matematica, italiano e inglese hanno avuto periodici incontri con docenti delle stesse discipline di un Istituto comprensivo del quartiere, così da arrivare alla definizione di un curricolo verticale centrato sull’acquisizione graduale di conoscenze e competenze fondamentali, in cui i contenuti sono scelte e sviluppati dai docenti di entrambi gli ordini di studi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’esiguità del FIS consente di retribuire in modo forfettario i soli responsabili per l’attività di coordinamento svolta, non anche i singoli docenti che partecipano agli incontri di programmazione di inizio anno e a quelli di verifica in itinere e finale. Ciò ovviamente impone di non calendarizzare, nel piano delle attività, un numero elevato di incontri di programmazione, per evitare un carico di lavoro non retribuito per i docenti: conseguentemente non si riesce a verificare puntualmente l’efficacia delle azioni didattiche programmate così da apportare i necessari aggiustamenti in corso d’opera.Manca una piattaforma su cui caricare contenuti didattici,prove di verifica e di recupero,materiali di approfondimento, al momento è stata implementata sul sito di istituto un'area in cui vengono indicati programmi e nodi essenziali delle discipline. E' presente una biblioteca per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove presso tutto il personale, docente ed ata, iniziative formative, talora organizzandole anche presso l'istituto. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi espressi dal personale. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'.Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMTF350007

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15

Riferimento Regionale % 15,3 44,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,4

29,8

13,8

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMTF350007

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,1 18,1 12,8

Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMTF350007

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMTF350007 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMTF350007 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

43,9 12,7

46 13,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

26,6

23,4

19,2

0 0 3

11,6 5,2 55,5

11,1 6,1 49,8

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMTF350007 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMTF350007 per motivo) per motivo) 0

22,5

19,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

23,1

19,5

23,7

2

69,9

71,3

73,6

0

9,2

9,6

10,5

2

21,4

18,4

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMTF350007 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMTF350007 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

21,4 32,9

20,7 29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

41,6

40,2

45,5

0

27,2

24,1

25,8

0

12,7

12,3

12,4

0

13,3

13,8

20,5

1

26

28,4

22,5

0

8,1

7,7

14,3

3 0

20,8 9,2

18 7,7

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMTF350007

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RMTF350007 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF350007 Si 35,3 32,2 Si 73,4 73,2 No 31,8 27,2 Si 39,9 37,9 No 53,8 54 Si 41,6 39,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

56,6

56,3

56,9

Si

53,8

55,9

60

No

31,2

34,9

42,7

Si No

39,9 28,9

44,1 28,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMTF350007 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMTF350007 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,9 78,9 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMTF350007 ROMA LAZIO ITALIA

NO X 8,0 10,0 10,0

91,0 89,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4

Situazione della scuola: RMTF350007 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RMTF350007 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF350007 % 25,54

19,6

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Più di quaranta aziende, piccole e medie, corrispondenti a tutte le principali aree di formazione presenti nella scuola; la costante collaborazione con il Consorzio delle imprese di Dragona, principale rete di imprese presente sul nostro territorio; il supporto delle istituzioni coinvolte a partire da due tavole rotonde/conferenze stampa organizzate insieme al Decimo Municipio e all’Assessorato alle Periferie di Roma Capitale per parlare di scuola, formazione e futuro; il dialogo per una partnership strutturale con Alitalia e il polo aeroportuale di Fiumicino, nonché con l’aeroporto dell’Urbe; la sottoscrizione di un protocollo di intesa con la Città dei Mestieri di Ostia per la conduzione di iniziative di orientamento alla formazione e al lavoro. Sono questi i principali risultati raggiunti negli ultimi anni nello sviluppo dei programmi di Alternanza Scuola Lavoro dell’ITI Faraday. Dai circa 30 alunni coinvolti nel 2012/13, siamo giunti a circa 160 quest’anno. Per ciascuno di essi vengono predisposti accordi formali e monitoraggi in itinere e finali, a cura di un docente tutor e di un referente all’interno dell’azienda. La valutazione del percorso svolto è parte integrante della valutazione di fine anno. Sono pienamente inseriti nei programmi gli studenti delle quinte e delle quarte. Si sta operando per il pieno coinvolgimento delle classi terze. Dai percorsi avviati sono scaturite per diversi ragazzi possibilità di impiego successivo al conseguimento del diploma.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano ad oggi due aree di criticità. La prima: il numero limitato di aziende disponibili nel settore informatico, che peraltro rappresenta l’indirizzo più consistente per numero di alunni all’interno del nostro istituto. Le ragioni sono due: da una parte, la ridotta quantità di imprese a vocazione informatica presenti sul territorio; dall’altra, gli effetti della crisi economica che negli ultimi anni ne ha condizionato il volume di lavoro. Il secondo e più consistente punto di criticità è dato dall’incertezza dei fondi pubblici. Non si fa riferimento tanto o solo alla fatica di reperire bandi e risorse, ma soprattutto ai tempi insostenibilmente lunghi della loro effettiva erogazione. Tale problema produce a catena effetti che minano la possibilità stessa di mantenere in vita l’alternanza scuola lavoro. Anzitutto la perdita di motivazione da parte dei docenti, ai quali è richiesto comunque un lavoro importante per il reperimento delle aziende, la sottoscrizione degli accordi preventivi, la gestione dell’invio e del monitoraggio degli allievi, la produzione di rapporti di fine esperienza, oltre all’azione di racconto con il percorso didattico in aula ai fini anche della valutazione di fine anno. Inoltre, ne va anche della credibilità della scuola presso le aziende coinvolte, con perdita progressiva di una disponibilità che, come ben si può comprendere, è essenziale e insostituibile ai fini della sopravvivenza del progetto.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMTF350007 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF350007 % 3,80

8,4

8,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMTF350007

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMTF350007 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMTF350007 32,88

54,3

50,9

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2

Situazione della scuola: RMTF350007

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In una realtà territoriale complessa, il rapporto con le famiglie, il loro coinvolgimento dentro la vision e la mission della scuola, è essenziale. Per questa ragione, si sono messe in atto una serie di azioni mirate a questo obiettivo. Citiamo: l’incontro di accoglienza fra il DS e i genitori delle classi prime, la scelta di portare a tre il numero di ricevimenti pomeridiani nell’arco dell’anno, gli incontri di presentazione dei progetti di campo scuola/viaggi di istruzione, l’attivazione di uno sportello d’ascolto pomeridiano specifico per i genitori gestito dagli psicologi dell’Istituto di Ortofonologia, il contatto costante fra docenti coordinatori delle classi e genitori per il monitoraggio dell’andamento disciplinare e scolastico, lo sforzo di miglioramento degli strumenti di comunicazione (sito istituzionale, registro elettronico, pagina Facebook istituzionale).Di fronte a situazioni particolarmente delicate, la scuola ha svolto funzione di collegamento fra le stesse famiglie e i servizi presenti sul territorio, così come – per un certo tratto di tempo – è stato attivato un gruppo di autoaiuto dei genitori, coordinato dalle psicologhe della scuola. Tutto questo è sostenuto dalla convinzione che, tanto più in realtà sociali problematiche, l’obiettivo dell’apprendimento non possa prescindere dalla crescita dello studente inteso come persona e come cittadino e non solo come destinatario finale, talvolta passivo, di contenuti specifici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli elementi di criticità sono diversi. Si va dalla condizione economica mediamente bassa delle famiglie, con ricadute su: acquisto libri, versamento contributo annuale per la scuola, limitata possibilità di iscrivere i figli a iniziative culturali che richiedano un contributo economico, seppur misurato etc. La ristrettezza economica – unita a strumenti culturali limitati determina, talvolta, una mentalità che predilige il soddisfacimento di bisogni immediati, a livello economico o anche solo emotivo, alla paziente costruzione di obiettivi solidi a medio-lungo termine, il cui riscontro sia però lontano nel tempo. Si aggiunga la condizione spesso frammentata dei nuclei familiari, famiglie con episodi di violenza, oppure genitori con problemi giudiziari o con vissuti al limite della legalità, situazioni di abbandono. Il livello culturale riduce in taluni casi gli strumenti utili a discernere percorsi di intervento e di recupero, specialmente in situazioni di disagio vissute dai ragazzi. Infine, se complessivamente si nota un apprezzamento per l’attenzione rivolta agli allievi da parte della scuola, la partecipazione dei genitori alle forme istituzionali della rappresentanza rimane insufficiente, anche per esigenze legate al lavoro dipendente che riguarda la maggior parte di essi. Presenti, ma non in misura superiore alla media nazionale, le difficoltà tipicamente legate all’inserimento dei cittadini da poco giunti in Italia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione espressa vuole dare conto dell'enorme lavoro svolto negli ultimi anni per offrire agli studenti una scuola che davvero possa costituire una risorsa e una possibilità di crescita che, data la problematicità del contesto, potrebbe non essere raggiunta altrimenti. In questo senso sono state attivate partnership con associazioni, servizi pubblici, enti di ricerca per la promozione di una cultura della salute, sia fisica che mentale. Ulteriori investimenti andranno fatti sul livello dell'intelligenza emotiva, dove si registrano fra gli studenti le maggiori lacune. Così come per il coinvolgimento delle famiglie. Non solo come destinatarie di una comunicazione sempre più efficace, ma come co-protagoniste di azioni creative e condivise. Sul piano della formazione professionale e di avvio al lavoro, la rete delle aziende costruita sul territorio è cresciuta in misura esponenziale negli ultimi tre anni, con estensione a tutte le aree e gli indirizzi di specializzazione presenti nell'istituto, nonostante la crisi che ha colpito il mondo delle imprese. Oltre alle esperienze, l'ITI Faraday ha voluto dar vita a due eventi pubblici, alla presenza dei giornalisti, per condividere non solo con le aziende, ma anche con le istituzioni e i sindacati della scuola, l'impegno per un modello didattico innovativo che si pone attivamente dentro il territorio. Le sedi scelte (Sala consiliare del Decimo Municipio e Città dei Mestieri di Ostia ne sono la testimonianza). Il rafforzamento di questo percorso, il suo consolidamento in termini di processo, costituiranno gli ulteriori obiettivi per i prossimi anni.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Questionario studenti: dimensione relazionale

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questionario dimensione relazionale.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare il livello delle competenze di base in Matematica e in Italiano

Ridurre la differenza in negativo rispetto a scuole con ESCS (contesto socioeconomico e culturale) simile. Aumentare il numero di allievi Ridurre di almeno 3 punti con livelli di apprendimento percentuali il numero di alunni medio alti (3,4,5) collocati nei livelli 1,2 delle prove rispetto a scuole con ESCS simile

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare le competenze sociali e civiche

Innalzare sopra a 8 il voto medio di comportamento e abbassare almeno di 5 punti la percentuale degli studenti con voto inferiore o uguale a 7 Migliorare le competenze Innalzare di almeno 5 punti la chiave alla fine dell'obbligo di percentuale di studenti con istruzione competenze superiori a quelle base negli assi culturali

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati delle prove di rilevazione degli apprendimenti in matematica e in italiano sono al di sotto delle medie di riferimento e si riscontra una presenza elevata di alunni con livelli di apprendimento bassi (1 e 2), in particolare in matematica; si riscontra, altresì che circa i due terzi degli studenti, all'uscita dell'obbligo scolastico, si attesta al più sul livello base degli assi culturali; inoltre il voto medio di comportamento è inferiore a 8. Si rende, quindi, necessario individuare come obiettivi di lungo periodo il rafforzamento delle competenze di base in matematica e in italiano per un miglioramento dei risultati delle prove Invalsi e, in generale, delle competenze chiave sugli assi culturali per gli alunni alla fine dell'obbligo scolastico. In vista di un miglioramento del successo formativo, si rende necessario ricercare soluzioni alle problematiche individuali e di gruppo promuovendo l’integrazione e la valorizzazione della diversità in una logica inclusiva favorendo, nel contempo, l’acquisizione di competenze sociali e civiche.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborazione di un curricolo quinquennale per le competenze di cittadinanza e individuazione di criteri per la loro valutazione


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Revisione delle programmazioni di italiano e matematica in linea con i quadri di riferimento proposti dall'Invalsi

Ambiente di apprendimento

Reperimento fondi per ammodernare i laboratori, luoghi in cui molte capacità possono essere stimolate e osservate

Inclusione e differenziazione

Promozione del lavoro di gruppo con incarichi di responsabilità a rotazione, anche per favorire l'integrazione di tutti gli studenti

Continuita' e orientamento

Svolgimento di un'azione orientativa che comprenda anche una chiara esplicitazione delle difficoltà che il corso di studi comporta Riorientamento di eventuali studenti per i quali la scelta si è rivelata inadeguata

Orientamento strategico e organizzazione Istituzione di una commissione per la della scuola stesura del curricolo delle competenze di cittadinanza Istituzione di una commissione per valutare, classificare le proposte progettuali e indirizzarle ai C.d.C. Realizzazione di un quadro sintetico da aggiornare continuamente per monitorare l'insieme delle attività svolte dalle singole classi Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Messa a punto e miglioramento delle attività di formazione e delle proposte di aggiornamento dei docenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'attività di formazione del personale docente può senz'altro contribuire a incentivare la riflessione sull'importanza sia delle rilevazioni nazionali degli apprendimenti - prove INVALSI-, sia della scuola, come luogo dove possano maturare competenze ritenute fondamentali per una piena cittadinanza. Diventa quindi indispensabile coinvolgere l'intero corpo docente nella condivisione di un curricolo sulle competenze chiave e di cittadinanza e di criteri comuni di valutazione delle stesse. Poichè le attività di ampliamento del POF non sono ben strutturate né in termini di pianificazione, né di definizione chiara di competenze da raggiungere, si rende necessaria l'Istituzione di due commissioni con il compito di strutturare tutto il lavoro che permetterà di misurare e certificare le competenze in oggetto.


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