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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RGIC81200V I.C. DON LORENZO MILANI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RGIC81200V RGEE812011 VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC81200V 0.0 1.3 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC81200V 0.0 0.5 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC81200V 0.0 0.6 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto è collocato in un quartiere densamente popolato del comune di Scicli. La popolazione scolastica risulta eterogenea ed appartenente alle diverse fasce socioeconomiche. Buona parte delle famiglie vive di agricoltura, dell'edilizia e del piccolo commercio, tuttavia, negli ultimi tempi, a causa della crisi, si registra un aumento della disoccupazione che ha introdotto elementi destabilizzanti nell'assetto socio-economico del quartiere. L'istituzione scolastica si dà, come scelta di fondo del Piano dell'Offerta Formativa, l'educazione alla legalità ed elabora per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali PDP finalizzati al raggiungimento di obiettivi essenziali condivisi con le famiglie e/o con specialisti esterni. La sollecitazione alla partecipazione attiva alla vita scolastica generalmente produce risposte positive, con alcuni casi di dispersione scolastica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La precarietà economica di diverse famiglie e il basso livello culturale si riflettono negativamente sulla capacità genitoriale di supportare i figli negli apprendimenti e anche sulla loro motivazione allo studio, ostacolando il successo formativo. Tra le criticità derivanti dal contesto emerge un tratto di prossimità all'illegalità diffusa che, storicamente consolidato, viene affrontato sia dalla scuola sia da altre agenzie educative con progetti finalizzati. Sebbene l'incidenza degli studenti stranieri non sia altissima, si sono stabilizzati nel quartiere diversi nuclei familiari originari dalla Tunisia e Albania, i cui figli sono nati in Italia e frequentano regolarmente, con relazioni positive.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio dove è ubicata la nostra scuola è dotato di servizi principali, quali la farmacia comunale, un ufficio postale, le filiali di 2 banche, una chiesa, qualche negozio, alcuni servizi per la ristorazione e più di un centro per gli anziani. L'originaria tipologia delle abitazioni era di edilizia popolare, gradualmente integrata nei decenni più recenti da quella privata. Sono presenti quasi tutte le strutture del P.R.G.: asilo nido,una scuola materna privata, un Istituto d'istruzione secondaria di II grado con indirizzo classico, scientifico, turistico, tecnico commerciale, agrario. Numerose le strutture sportive:stadio comunale, un impianto polivalente, 2 campi di calcetto, 2 campi di tennis e palestre private.Mancano biblioteche o librerie. La chiesa del SS. Salvatore è centro di aggregazione con attività di catechismo e, nel periodo estivo, con il GREST. La scuola si avvale da alcuni anni della collaborazione gratuita di Associazioni Sportive Dilettantistiche per attività didattiche in compresenza con docenti di Primaria in orario curricolare (basket e pallamano). Con l'Azienda Sanitaria Provinciale raccordi ordinari per gestione alunni diversamente abili e specifiche progettazioni( es. alimentazione). Con Associazioni culturali e ambientali del Comune:raccordo per interventi specifici (Club Unesco e Medhope per educazione all'intercultura e ambientale). Con Polstrada provinciale, Progetto ICARO. Con Rotary Club, raccordo per Screening DSA scuola primaria.
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Il contributo dell' Ente locale di riferimento, il Comune di Scicli, è limitatissimo: fornisce qualche assistente igienicopersonale per alunni diversamente abili e non per tutto l'anno scolastico; fornisce il trasporto dei pendolari e minime manutenzioni ordinarie negli edifici. Molto carente la fornitura di arredi. Inesistente nell'ultimo anno il servizio di mensa per le scuole dell'Infanzia e, per oltre quattro anni, annullato il servizio di Equipe socio-psico-pedagogica nelle scuole.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RGIC81200V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
10.784,00
46.278,00
3.183.833,00
242.717,00
0,00
3.483.612,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:RGIC81200V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
1,3
91,4
7,0
0,0
100,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RGIC81200V
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
19,5
36,8
23,4
56,1
51,1
55,3
24,4
12,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 85,4 81,0 Totale adeguamento 14,6 18,6
Situazione della scuola: RGIC81200V
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto comprende 4 plessi, con cortili e spazi verdi intorno, situati in pianura e facilmente raggiungibili. Il numero degli studenti pendolari è residuale, poiché l'utenza vive nel quartiere intorno alla scuola. Il plesso di primaria in via Marzabotto è stato ristrutturato nel 2007. I due plessi dell'infanzia sono di costruzione abbastanza recente, in buone condizioni generali, con aule ampie e luminose. Gli strumenti tecnologici in dotazione sono adeguati per il settore amministrativo, mentre sono ancora insufficienti per la didattica nelle classi. La sede centrale è dotata di: n.1 auditorium con impianto di amplificazione, palco, schermo per videoproiezione; n.1 sala musica per le attività dell'indirizzo musicale; n.1 aula multimediale con postazioni di lavoro ormai datate e recentemente arricchita di una LIM di ottimi standard qualitativi. Altre 6 LIM sono collocate in aule di primaria e secondaria. Le risorse economiche sono quasi esclusivamente di provenienza statale e regionale. Le famiglie non versano contributi volontari all'atto dell'iscrizione ma, attraverso i rappresentanti eletti, provvedono ad integrare le risorse per la fornitura di acqua minerale nelle classi e materiale per l'igiene personale quotidiana degli alunni. Occasionali sponsor per qualche progetto POF (Lo studio premia).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Plesso centrale di via Biancospino, sede della secondaria e degli uffici, è di costruzione meno recente e necessita di manutenzione straordinaria nella superficie di copertura e nella palestra (pavimentazione e servizi igienici). Non tutti i plessi sono dotati di servizi igienici per gli alunni disabili, di rampe di accesso e/o ascensori per il primo piano. I due plessi dell'infanzia sono privi di una sala dedicata per la mensa. Gli arredi sono in parte usurati e comunque insufficienti rispetto al fabbisogno minimo, per cui gli ambienti di apprendimento risultano poco accoglienti e non flessibili ai fini della progettazione educativa. I livelli di sicurezza degli immobili e degli atti in essi custoditi nell'ultimo anno sono stati messi a rischio da irruzioni notturne frequentissime ad opera di ignoti. Danneggiamenti hanno riportato gli infissi esterni/interni, alcuni distributori di bevande e alcuni armadi. Negli anni precedenti, in momenti diversi, sono stati sottratti 4 computer portatili. Tutti gli episodi sono stati tempestivamente denunciati alle forze dell'ordine.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RGIC81200V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RGIC81200V 62 86,1 10 13,9 100,0 - Benchmark* RAGUSA 4.283 91,5 400 8,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RGIC81200V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RGIC81200V
35-44 %
N°
2
3,2
RAGUSA
59
SICILIA
651
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
16
25,8
1,4
830
1,0
11.492
2,4
126.086
55+ %
N°
28
45,2
19,4
1.796
17,3
27.775
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
16
25,8
100,0
41,9
1.598
37,3
100,0
41,8
26.450
39,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RGIC81200V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC81200V 15,8 84,2 100,0
Istituto:RGIC81200V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC81200V 29,2 70,8 100,0
Istituto:RGIC81200V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC81200V 73,3 26,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RGIC81200V - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA
Istituto:RGIC81200V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 11,3 12 22,6 9 17,0 546 8.109 80.068
14,2 13,9 21,1
957 16.170 99.999
24,8 27,7 26,3
749 11.098 99.999
19,4 19,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 26
49,1
1.606 23.077 99.999
41,6 39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
RAGUSA SICILIA ITALIA
Incarico nominale
51 812 7.359
%
N° 89,5 92,0 84,4
% 11 126
N° 0,0 1,2 1,4
5 21 1.143
%
N° 8,8 2,4 13,1
% 6 43
N° 0,0 0,7 0,5
% 1 33 49
1,8 3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RGIC81200V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 5,2 26,8 24,8 7,3 3,4 61 66,5 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,1 20,1 43,9 41,2 7,3 9 31,7 29,7
Situazione della scuola: RGIC81200V
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno scolastico, il personale docente a tempo indeterminato è caratterizzato anagraficamente da un'età più giovane rispetto ai benchmarks provinciale, regionale e nazionale. Quasi la metà dei docenti (49,1%) è in servizio nella sede da oltre 10 anni, conferendo in tal modo una continuità nel servizio e nel dialogo con l'utenza. I laureati nei gradi dell'infanzia, della primaria e della secondaria di I grado superano rispettivamente le seguenti percentuali: 15%, 29%, 73%. Un alto numero di docenti si è impegnato in percorsi formativi di varia durata, anche pluriennali, su tematiche afferenti il curricolo, la valutazione, la gestione dei BES, la sicurezza, ecc.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le certificazioni informatiche in possesso dei docenti sono poche e di livello non avanzato, tuttavia ciò non impedisce la compilazione del registro elettronico che è a regime per il secondo anno nei due gradi di primaria e secondaria. Fortemente deficitarie sono le competenze linguistiche alla scuola primaria, dove solo poche unità possono impartire l'insegnamento della lingua inglese nelle loro classi. Infatti il fabbisogno è coperto da una docente specialista a tempo indeterminato e da frazioni orarie assegnate dall'ambito territoriale di anno in anno. La mancata disponibilità dei docenti a frequentare i corsi di formazione organizzati dal MIUR impedisce l'adeguamento alle previsioni ordinamentali.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC81200V
% classe 1 66
91,7
RAGUSA
3.055
SICILIA
47.340 546.233
classe 2
% classe 2 66
100,0
96,0
3.177
96,3
49.213
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 72
98,6
97,3
3.025
97,1
49.249
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 58
100,0
97,5
3.072
97,3
50.371
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 50
100,0
97,7
3.210
98,1
97,4
50.005
97,1
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC81200V
% classe 1
classe 2
87
94,6
RAGUSA
3.209
SICILIA
49.893 537.065
% classe 2 67
97,1
91,2
3.199
93,7
91,0
49.640
92,1
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RGIC81200V
7 15
8 22
9 10
10 10
Lode 5
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
23,8
34,9
15,9
15,9
7,9
1,6
- Benchmark* RAGUSA
1.069
921
654
421
145
56
32,7
28,2
20,0
12,9
4,4
1,7
SICILIA
15.533
13.581
10.486
7.648
3.036
1.550
30,0
26,2
20,2
14,8
5,9
3,0
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC81200V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
RAGUSA
-
0,5
-
0,2
-
0,3
-
0,3
-
0,2
SICILIA
-
0,4
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC81200V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
RAGUSA
-
0,8
-
0,9
-
1,4
SICILIA
-
0,7
-
0,9
-
1,1
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC81200V
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
1,5
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia
71
2,3
71
2,2
47
1,5
45
1,5
30
0,9
1.861
3,9
1.375
2,8
1.296
2,6
1.185
2,3
857
1,7
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC81200V
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
1,5
% classe 3 1
1,5
- Benchmark* RAGUSA
73
2,1
34
1,0
30
0,9
SICILIA
1.407
2,6
1.001
1,9
700
1,3
Italia
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC81200V
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
2
3,1
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
7
13,7
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia
115
3,8
104
3,3
69
2,3
54
1,7
44
1,4
2.576
5,5
1.786
3,7
1.682
3,4
1.509
3,0
1.169
2,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC81200V
% classe 1
classe 2
1
1,1
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 1
1,5
- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia
113
3,3
85
2,6
62
1,9
2.054
3,9
1.650
3,2
1.116
2,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalle rilevazioni dei dati statistici si può constatare che 12 studenti di scuola primaria e secondaria non sono stati ammessi alle classi successive perché non hanno raggiunto le competenze e gli obiettivi minimi programmati. Gli studenti non classificati sono stati 6 per non aver raggiunto il numero di ore di presenza a scuola previsto per legge, mentre 11 alunni si sono trasferiti in altre sedi. I criteri di valutazione individuati per le discipline sono stati elaborati nei dipartimenti. Sono stati prodotti sia criteri generali di valutazione, ovvero trasversali a tutte le materie, sia criteri per singola disciplina e griglie e parametri di valutazione con relativi indicatori, descrittori e scala docimologica, per la definizione di voti nelle prove di verifica (scritto, orale, pratico). Gli alunni che presentano qualche carenza al momento dello scrutinio finale vengono ammessi alla classe successiva a maggioranza e le famiglie vengono informate tramite comunicazione scritta. Le carenze si concentrano in Italiano, Matematica e Lingue Straniere. Il recupero fa sì che lo studente all'inizio dell'anno scolastico raggiunga le competenze necessarie per il prosieguo degli studi. Dagli esiti degli scrutini degli Esami di Stato, si evince che l'Istituto si colloca nella fascia media(7), una percentuale del 34,9% più alta del dato nazionale(27,3%). Nessuno studente ha abbandonato il corso degli studi. L'Istituzione sta attuando un Piano di Miglioramento, fino al 2015/16.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione degli apprendimenti degli alunni sono stati condivisi e rielaborati in particolare nell'ultimo anno scolastico, in attuazione del Piano di Miglioramento elaborato nell'ambito del progetto Valutazione e Miglioramento. Le aree di criticità individuate nel Rapporto restituito all'istituzione scolastica, dopo la fase di osservazione esterna, riguardavano infatti: la gestione strategica delle risorse; l'area dell'inclusione, integrazione e differenziazione dei percorsi; l'autovalutazione. Fermo restando il punto di forza rappresentato dall'assenza di cheating nelle prove INVALSI e dalla bassa varianza dei risultati scolastici tra le classi, si è scelto di migliorare gli aspetti relativi a: -strategie di gestione delle diversità (difficoltà/eccellenza); -attuazione di percorsi individualizzati; -utilizzo di didattiche trasversali utili al potenziamento cognitivo (problem solving). Essendo alta la percentuale di alunni con svantaggio linguistico e socio-culturale, ai fini dell'inclusività sono stati per alcuni di loro programmati PDP, come per gli alunni DSA e BES.
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati, di abbandono scolastico e trasferimenti in altre sedi. Accoglie, anche nel corso dell'anno scolastico, studenti provenienti da altre istituzioni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio all'interno delle classi e tra le classi; ciò è favorito dal raccordo tra docenti al momento della formazione delle classi I di primaria e secondaria che permette un'eterogeneità di fasce di livello all'interno della classe e omogeneità tra le classi. Pertanto non sono presenti nel nostro Istituto classi "ghetto", piuttosto classi molto simili tra loro e ben equilibrate.
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RGIC81200V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sicilia
Sud e Isole 56,5
2-Scuola primaria - Classi seconde
47,9
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
Sicilia
61,0
53,1
Punt. ESCS (*) 54,6
41,3
47,9 47,6
0,0
40,7
0,0
RGEE812011 - II B
44,4
0,0
40,9
0,0
RGEE812011 - II C
52,4
0,0
42,2
0,0
49,6
56,7
41,2
0,0
RGEE812011
53,9
n/a
ITALIA
RGEE812011 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Sud e Isole 51,4
0,0 n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
59,0
n/a
62,9
49,6
49,6 53,7
-3,7
51,1
-9,6
RGEE812011 - V B
44,7
-12,7
47,9
-12,9
56,6
55,5
49,6
-10,4
RGEE812011
54,0
n/a
n/a
RGEE812011 - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
56,7 -7,8
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
50,7 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
51,2
n/a
57,3
44,2 44,2
0,0
RGMM81201X
56,6
RGMM81201X III A
n/a
n/a
n/a
n/a
58,2
0,0
46,4
0,0
RGMM81201X III B
59,9
0,0
44,3
0,0
RGMM81201X III D
51,9
0,0
42,1
0,0
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RGEE812011 - II A
10
3
3
2
2
10
5
2
3
0
RGEE812011 - II B
13
6
1
2
2
10
9
1
2
0
RGEE812011 - II C
7
3
2
2
6
8
11
0
0
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RGIC81200V
46,9
18,8
9,4
9,4
15,6
44,4
39,7
4,8
7,9
3,2
Sicilia
31,4
14,7
13,5
15,6
24,9
31,5
23,1
11,0
13,9
20,4
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RGEE812011 - V A
9
6
5
3
3
9
10
2
3
1
RGEE812011 - V B
12
6
1
1
2
13
3
3
1
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RGIC81200V
43,8
25,0
12,5
8,3
10,4
46,8
27,7
10,6
8,5
6,4
Sicilia
37,2
19,8
13,7
15,0
14,4
33,8
22,1
17,8
12,8
13,6
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RGMM81201X III A
4
6
5
1
4
7
10
2
0
1
RGMM81201X III B
4
5
3
8
2
12
4
4
0
2
RGMM81201X III D
9
4
4
4
1
10
9
1
2
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RGIC81200V
26,6
23,4
18,8
20,3
10,9
45,3
35,9
10,9
3,1
4,7
Sicilia
31,3
23,6
17,6
15,1
12,4
33,1
27,0
16,4
12,0
11,5
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RGIC81200V 2,3 97,7 0,3 99,7 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi della restituzione dei dati delle Prove INVALSI SNV si evince una percentuale pari allo 0,0% di cheating, ovvero non sono presenti anomalie di diverso tipo che alterano gli esiti della prova. Fa eccezione,stranamente, una classe di V Primaria, in cui si registra il cheating del 4,2%, classe in cui erano presenti gli osservatori esterni, che hanno ulteriormente rafforzato lo stile di conduzione delle prove da parte della scuola. La scuola assicura esiti abbastanza uniformi tra le classi, mentre la varianza dentro le classi è generalmente alta, indice del rispetto dei criteri di equieterogeneità nella formazione delle classi.Il livello raggiunto dagli studenti è ritenuto affidabile. La disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati regredisce nel corso della loro permanenza nel comprensivo,infatti il gap tra le percentuali della scuola e quelle di riferimento si riduce man mano che gli stessi allievi passano dalla primaria alla secondaria di I grado. Non c'è concentrazione di disparità tra le sezioni, anche in presenza di docenti diversi. Dagli esiti delle Prove INVALSI nel corso degli anni si evidenziano ancora delle disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati. Esse non sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni, in quanto le classi del nostro Istituto sono formate in modo alquanto omogeneo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra istituzione scolastica, nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica, raggiunge in media risultati al di sotto del punteggio medio della Sicilia, Sud e Isole, Italia.Riguardo le classi/scuole con background familiare simile, i dati riportati risultano n.d., ovvero non disponibili. Fa eccezione una classe V di Primaria, il cui punteggio di Italiano equivale a quello della Sicilia; quasi tutte le classi della Scuola Secondaria di I Grado riportano un punteggio di Italiano superiore o uguale alla Sicilia e Sud Isole, però inferiore all'Italia; una classe campione I di Secondaria ha un punteggio maggiore rispetto all'Italia e alla Macroarea Sud.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
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2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, Sud e Isole e Italia. Dal report dei dati delle prove, si nota che i punteggi delle diverse classi in italiano e matematica sono molto distanti. L'incidenza della variabilità tra le classi in italiano e/o matematica e' decisamente inferiore a quella media, ovvero le classi tra loro sono molto omogenee. Invece la variabilità dentro le classi è molto alta; infatti si registra una notevole eterogeneità. Non sono presenti nel nostro Istituto classi "ghetto", piuttosto molto simili tra loro e bene equilibrate per fasce di livello. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.L'ampiezza dello scostamento rispetto ai benchmarks fissati diminuisce nel passaggio da Primaria a secondaria di I grado. Potrebbe essere un indicatore positivo di compensazioni realizzate attraverso forme di personalizzazione della didattica.
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto, nei tre ordini di Scuola, valuta le competenze di Cittadinanza degli studenti attraverso il saper cogliere il valore delle regole nell'ambiente scolastico e nella società, creando negli alunni la coscienza dei diritti e dei doveri. Una delle finalità del nostro POF è apprendere il valore della "LEGALITA'", intesa come etica della responsabilità. La nostra scuola ha partecipato, nel corso degli anni, a manifestazioni organizzate nel territorio. Si sono organizzati incontri-dibattiti che hanno avuto come temi: la violenza contro le donne nei suoi molteplici aspetti, lotta alle dipendenze come la droga, l'alcool, bullismo e cyberbullismo; Carta dei Diritti del fanciullo (progetto Unicef), giornata contro il razzismo, progetto triennale di educazione stradale. Nella Scuola Secondaria di I Grado è assegnato ad una docente di Lettere l'insegnamento-approfondimento di un'ora settimanale per classe di Cittadinanza e Costituzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola è ubicata in un territorio socio-economicoculturale medio-basso, anche se negli ultimi anni sono nate delle nuove aree residenziali. Pertanto, nelle classi, è presente un'utenza eterogenea. Alcuni alunni appartengono a famiglie disagiate per cui presentano difficoltà nell'accettazione delle regole sia sociali che scolastiche. Si registrano, pertanto,numerose note e ammonizioni da parte dei docenti e della Dirigente Scolastica. In alcuni casi non è presente collaborazione con l'istituzione scolastica (incontri scuola-famiglia, sollecitazioni telefoniche e scritte, lettere, etc)
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto nella nostra Scuola dai nostri studenti e' buono. La maggior parte degli alunni del nostro Istituto, attraverso le competenze raggiunte di Cittadinanza, è rispettoso delle regole sia scolastiche che sociali. Inoltre si registra una buona sinergia tra Scuola-famiglia e agenzie educative presenti nel territorio. Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate. Essendo la nostra una realtà caratterizzata da svantaggio socio-culturale, sono presenti diversi tipi di comportamenti problematici in quasi tutte le classi di infanzia, primaria e secondaria. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento per ordine e utilizza strumenti, quali griglie di valutazione, per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RGIC81200V
10,5
% Linguistica 4,7
% Professionale
% Qualsiasi area
37,3
4,7
% Scientifica 19,8
% Tecnica 17,5
% Umanistica 5,9
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RGIC81200V RAGUSA SICILIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 37 56,1 29 1.900 69,6 830 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166
TOTALE 43,9 30,4 27,7 29,1
66 2.730 39.496 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RGIC81200V - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 29 87,9 22 75,9 1.587 24.338 276.676
89,1 90,2 90,9
561 8.008 93.486
73,8 80,2 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La grande maggioranza degli studenti della Primaria si iscrive nella Secondaria del medesimo Istituto Comprensivo. La sinergica collaborazione tra i docenti di ogni ordine, le attività di continuità e orientamento, il contesto socio-ambientale permettono una consistente iscrizione all'ordine di scuola superiore. Dalla rilevazione degli esiti degli scrutini dell'ultimo anno di Primaria, si evince la totale ammissione degli alunni alla classe successiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura e interpretazione dei dati, si evince che la percentuale più alta di iscrizioni degli alunni del nostro Istituto è concentrata nella scelta di Scuole Professionali, anche se una discreta percentuale frequenta Istituti Tecnici e Licei. La percentuale della corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata risulta più bassa rispetto a Ragusa,Sicilia e Italia; ciò evidenzia il fatto che le famiglie non sempre condividono le indicazioni elaborate dalla scuola ai fini dell'Orientamento. Si registra una percentuale più alta di promossi al I anno di Secondaria di II grado per alunni che hanno seguito il Consiglio orientativo rispetto a coloro i quali hanno effettuato una scelta autonoma (56,1% con 46,9%).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dal grafico 2.4.c.3 si evince che il percorso di studi dei nostri ragazzi al termine del I anno di scuola superiore è buono. Per gli anni successivi, il nostro Istituto presenta criticità in quanto non monitora i risultati a distanza degli studenti.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RGIC81200V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 7,2 Medio - basso grado di 2,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 18,4 21 Alto grado di presenza 68,4 67,1
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RGIC81200V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,3 7 Medio - basso grado di 3,3 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 10 17,9 Alto grado di presenza 73,3 70,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RGIC81200V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,1
92,3
89,3
Si
92,1
91,8
89
Si
86,8
88,6
85
Si
86,8
87
83,4
Si
84,2
85,3
81,3
Si
78,9
76,5
57,9
Si
89,5
87,6
80,7
No
23,7
29,1
29,3
No
7,9
10,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RGIC81200V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90
92,4
87
Si
90
91,5
86,7
Si
86,7
88,3
83,6
Si
83,3
86,9
81,7
Si
83,3
84,3
79,6
Si
80
77,9
58,4
Si
93,3
92,4
86,2
No
20
24,5
28,3
No
10
10,7
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d'istituto viene elaborato tenendo conto delle indicazioni ministeriali, dei bisogno formativi dei nostri alunni e del contesto socio-culturale del territorio in cui opera la scuola. All'inizio di ogni anno scolastico (in seno alle riunioni per dipartimenti), vengono definiti i traguardi trasversali e verticali che gli alunni devono raggiungere durante il loro percorso scolastico all'interno del comprensivo. Gli insegnanti utilizzano tali traguardi per elaborare la loro progettazione annuale arricchendola con progetti curricolari ed extracurricolari le cui finalitĂ , obiettivi/abilitĂ /competenze sono esplicitati nel POF. Alcuni insegnanti (n. 20) hanno partecipato ad un corso di formazione sul curricolo verticale della durata di n. 30 ore per l'arricchimento del curricolo verticale di istituto.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le carenze finanziarie, la mancanza di spazi e strumenti impediscono spesso l'ulteriore arricchimento e ampliamento dell'offerta formativa.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RGIC81200V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 5,6 Medio - basso grado di 21,1 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,5 34,5 Alto grado di presenza 34,2 40,5
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RGIC81200V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 4,4 Medio - basso grado di 13,3 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 40 33,2 Alto grado di presenza 40 43,3 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RGIC81200V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
84,2
86,9
81,4
Si
73,7
66,4
71,2
Si
97,4
91,1
86,4
Si
65,8
66
64,1
Si
47,4
56,6
57,4
Si
86,8
90,2
82,3
No
57,9
65,8
58,6
No
47,4
51,7
42,2
No
5,3
9,3
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RGIC81200V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
80
82,7
80,2
Si
76,7
71,2
73,5
Si
63,3
69,8
60,6
Si
86,7
87,1
81,4
Si
56,7
59,2
57,9
Si
93,3
90,9
86
No
70
65,8
63,4
No
60
55,9
53
No
6,7
9,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I 5 dipartimenti (dipartimento linguaggi verbali, linguaggi non verbali, lingue comunitarie, logico-matematico e BES) definiscono i traguardi comuni orizzontali, trasversali e verticali per la stesura della progettazione didattica. Periodicamente, gli insegnanti delle classi/sezioni parallele dei tre ordini di scuola, durante incontri pomeridiani, verificano l'andamento della programmazione didattica in tutte le discipline analizzando le scelte operate ed eventualmente revisionando la progettazione. Gli esiti vengono valutati in seguito alla somministrazione di verifiche periodiche concordate precedentemente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo schema comune per la stesura della programmazione non è stato comune per tutti i docenti. I docenti non possono avviare progetti di recupero o potenziamento in orario antimeridiano perché le ore di compresenza nella classe vengono destinante alla sostituzione dei docenti assenti. Anche in orario pomeridiano non vengono avviati progetti a causa della mancanza di risorse finanziarie.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,3 24,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RGIC81200V
Riferimento Nazionale % 30,9
7,9
13,7
18,9
65,8
62
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RGIC81200V
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 18,9 Prove svolte in 1 o 2 13,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 70 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,7 44,8 Prove svolte in 1 o 2 2,6 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 52,6 46,9 discipline
Situazione della scuola: RGIC81200V
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RGIC81200V
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56,7 61,8 Prove svolte in 1 o 2 16,7 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 29,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,7 40,5
Riferimento Nazionale % 36,9
2,6
9,1
15,6
52,6
50,4
47,5
Situazione della scuola: RGIC81200V
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 54,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
13,3
10,3
10,6
26,7
35
37,2
Situazione della scuola: RGIC81200V
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i traguardi esplicitati nel curricolo sono valutati tramite prove strutturate e non sia in ingresso che in itinere e finali con cadenza mensile e/o bimestrale in tutti gli ambiti disciplinari. Gli insegnanti solo dall'anno scolastico in corso utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline e si avviano ad utilizzare prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti in quasi tutte le discipline adottando criteri comuni per la correzione delle prove (tenendo conto dei criteri generali del POF). Nelle classi coinvolte nelle prove INVALSI, vengono utilizzate periodicamente prove di valutazione autentiche o opuscoli (acquistati dalle famiglie o dati in dotazione nei libri di testo). In seguito alla valutazione degli studenti i docenti realizzano interventi didattici specifici e individualizzati stilando, se necessario, il PDP in accordo con le famiglie. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze e alla fine di ogni anno scolastico per le classi V di Primaria e III-III Secondaria I grado viene indetto il concorso "Lo studio premia" per valorizzare le eccellenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni precedenti, le prove strutturate venivano costruite solo in alcuni ambiti disciplinari per classi parallele e non in tutti gli ordini di scuola. Anche per quanto riguarda i criteri di valutazione, non si teneva conto di parametri comuni. Bisogna lavorare ulteriormente sulla stesura condivisa di prove strutturate comuni tenendo conto di parametri di valutazione comuni specifiche per le varie prove.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il nostro istituto ha elaborato un curricolo adattando le indicazioni nazionali ministeriali al contesto in cui opera. Sono stati definiti i traguardi delle competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nella progettazione educativo-didattica definendo in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. In seguito alla valutazione degli studenti i docenti realizzano interventi didattici specifici e individualizzati stilando, se necessario, il PDP in accordo con le famiglie. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. Bisogna lavorare ulteriormente sulla stesura condivisa di prove strutturate comuni tenendo conto di parametri di valutazione comuni specifiche per le varie prove.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,3 79,3 Orario ridotto 0 4,7 Orario flessibile 23,7 15,9
Situazione della scuola: RGIC81200V
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RGIC81200V
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,7 92,2 Orario ridotto 0 3 Orario flessibile 3,3 4,8 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RGIC81200V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC81200V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
78,9
79,0
52,4
Si
36,8
41,5
62,4
No
0,0
2,1
1,6
No
10,5
11,6
13,9
No
13,2
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RGIC81200V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC81200V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,3
83,9
82,8
No
20,0
40,0
52,4
No
0,0
1,6
4,2
No
6,7
8,9
12,1
No
3,3
7,6
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RGIC81200V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC81200V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
55,3
56,9
38,3
Si
81,6
81,8
89,8
No
0
1,9
1,9
No
10,5
8,6
8,5
No
0
1,1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RGIC81200V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC81200V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
83,3
70,8
71,1
Si
80
80,3
84,4
No
0
2,2
6,2
No
6,7
7
9,3
No
0
0,4
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura gli spazi laboratoriali (Sala Musicale, Sala Multimediale e Palestra), individuando figure di coordinamento. Gli studenti della Scuola Secondaria di primo grado fruiscono degli spazi a regime, attraverso adeguati orari scolastici. Nella scuola Primaria l'orario è articolato in modo da favorire ore di compresenza finalizzate ad attività di recupero e consolidamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria e nella scuola dell'Infanzia non sono previsti spazi per attività laboratoriali. Gli alunni della Primaria usufruiscono della Palestra dell'Istituto adeguando l'orario a quello della Secondaria. Non tutte le Aule sono provviste di L.I.M.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nelle classi dove le LIM sono attive, è possibile promuovere attività multimediali e interattive. La scuola dispone anche di un auditorium che permette la visione di film con conseguenti dibattiti, rappresentazioni teatrali, incontri con esperti esterni su specifiche tematiche, attività di continuità che coinvolgono i tre ordini di scuola e i concerti dell'orchestra dell'indirizzo musicale della scuola secondaria. Grazie alla realizzazione di alcuni progetti, gli alunni hanno l'opportunità di sperimentare metodologie e attività innovative (musicoterapia, drammatizzazione, psicomotricità, legalità...).
Subarea: Dimensione relazionale
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Mancano i laboratori attrezzati per le varie discipline; le attrezzature tecnologiche presenti spesso non sono funzionanti; mancano mezzi e strumenti che risultano limitati per espletare al massimo le attività didattiche per una metodologia innovativa.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RGIC81200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81200V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 53,4 Azioni costruttive 100 100 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 100 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RGIC81200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81200V % n.d. n.d. n.d. 58,3 n.d. 53,1 100 100 50,1
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RGIC81200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81200V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 40,9 45,9 43,9 Azioni costruttive 25 35,6 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 25 30,5 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGIC81200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81200V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 51,4 50,4 49,8 Azioni costruttive 38 38,4 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie 25 38,8 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RGIC81200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81200V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,4 47,6 45,4 Azioni costruttive 100 49 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:RGIC81200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81200V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,1 54,5 51,8 Azioni costruttive 50 41,2 48,5 44 Azioni sanzionatorie 50 41,3 43,6 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RGIC81200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81200V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,1 42,1 41,9 Azioni costruttive 30 28,5 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 30 32,8 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGIC81200V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81200V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 53 49,7 48 Azioni costruttive 36 22,9 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 27 33,2 32,3 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RGIC81200V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81200V %
Riferimento Nazionale %
0,00
1,2
1,2
0,7
0,74
0,9
1,3
1
0,00
0,9
1,3
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove per tutti gli alunni l'acquisizione di regole di comportamenti corretti e legali visto che una delle scelte di fondo del nostro istituto è la LEGALITA'. Ciò avviene nella pratica quotidiana e con progetti specifici. Inoltre, sono stati elaborati il patto di corresponsabilità ed il regolamento di istituto, condivisi in sede del Consiglio di Istituto e pubblicati sul sito della scuola. Nei casi di comportamenti problematici, la scuola cerca di elaborare strategie di intervento individualizzati, comuni con la famiglia e/o con le figure competenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola manca di risorse supplementari interne e/o esterne per attuare strategie di intervento specifici per far fronte alle situazioni problematiche. Dopo vari interventi specifici e individualizzati, si ricorre alle sanzioni disciplinari previste dal regolamento d'istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto organizza spazi e tempi per rispondere alle esigenze di apprendimento degli studenti nei vari ordini di scuola che manca di spazi laboratoriali e strumenti per promuovere una didattica innovativa limitata solo ad alcune discipline o aspetti. Le regole di comportamento sono definite. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RGIC81200V
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
17,1
20,8
13,5
73,2
66
61,2
9,8
13,2
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto realizza forme di inclusione rivolte a tutti gli alunni, essendo l'accoglienza una delle scelte di fondo del nostro POF. La scuola predispone all'inizio dell'anno scolastico il Piano di inclusione che prevede la rilevazione dei dati riferiti agli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Da tale piano scaturiscono i vari PDP e PEI elaborati dai docenti durante i consigli di classe e intersezione. Le azioni relative all'inclusione vengono progettate e condivise dagli organi collegiali e resi noti alle famiglie. Un apporto importante è dato dal GLI d'istituto che produce e revisiona, in collaborazione con l'équipe multidisciplinare, documentazione di supporto e propone iniziative mirate all'inclusività e alla differenziazione delle azioni didattiche nelle classi/sezioni. Gli insegnanti curricolari e di sostegno collaborano e condividono attività e strategie per favorire una didattica inclusiva. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato periodicamente. Anche per gli alunni stranieri vengono svolte attività di accoglienza nelle classi valorizzando quotidianamente la diversità culturale che diventa fonte di arricchimento per la classe e per l'istituto favorendo lo spirito di interculturalità e collaborazione. La scuola offre attività alternative all'insegnamento della religione cattolica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto manca di un équipe psico-socio-pedagogica a supporto dei docenti; gli assistenti igienico-sanitari non sono numericamente sufficienti e sono presenti per un periodo breve e non per l'intero anno scolastico; necessitano mezzi e strumenti specifici a supporto delle attività di inclusione e individualizzazione. Mancano le risorse umane (ore di sostegno non adeguate, difficoltà di compresenza) e finanziarie per realizzare progetti di recupero e potenziamento. Non sono presenti mediatori linguistico-culturali per espletare a pieno l'inclusione degli alunni stranieri e per affiancare alunni e insegnanti.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RGIC81200V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
81,6
90,4
92,1
No
21,1
22,8
36
No No No No
10,5 36,8 15,8 21,1
7 41 10,3 22,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
5,3
8,8
14,5
No
21,1
20,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RGIC81200V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
83,3
87,7
87,8
No
16,7
21,9
28,2
No No No No
16,7 56,7 20 33,3
9,3 54,5 13,3 32,4
13 60,5 12,6 24,8
No
10
14,7
24,7
No
16,7
18,7
20,6
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RGIC81200V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
71,1
77,1
76,9
No
18,4
16,6
21,9
No
39,5
34,3
25,3
No
65,8
52,4
36,9
No
15,8
22,6
14,8
No
42,1
53,8
52,9
No
57,9
70,2
40,7
No
0
3,9
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RGIC81200V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
76,7
79,9
76
No
13,3
19,5
22,8
No
43,3
49,1
46,1
No
76,7
75,1
72,4
No
23,3
29
24,4
No
50
61,4
61,8
No
83,3
79,1
73,9
No
3,3
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
Dal monitoraggio delle valutazioni periodiche scaturisce la revisione del PEI, del PDP e delle attività didattiche individualizzate e l'utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi favorisce il raggiungimento degli obiettivi prefissati. La scuola si è avvalsa di progetti proposti da enti esterni (senza oneri per l'istituzione scolastica) atti a rilevare e monitorare gli alunni con difficoltà di apprendimento.
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I docenti non possono avviare progetti di recupero o potenziamento in orario antimeridiano perchĂŠ le ore di compresenza nella classe sono esigue e vengono spesso destinante alla sostituzione dei docenti assenti. Neanche in orario pomeridiano vengono avviati progetti rivolti al recupero o al potenziamento delle competenze e attitudini disciplinari a causa della mancanza di risorse finanziarie.
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se potrebbero essere ulteriormente migliorate e arricchite. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono periodicamente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RGIC81200V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
92,1
96,3
97,5
Si
84,2
79,2
75,8
Si
97,4
94,4
95,7
No
73,7
59,4
60,8
No
78,9
72,3
75,7
Si
76,3
52
61,3
No
21,1
15,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RGIC81200V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90
95,4
97,4
Si
76,7
75,5
74,3
Si
100
94
95,5
Si
80
69,8
70,4
Si
83,3
70,8
67,7
No
66,7
46,3
48,6
No
16,7
15,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola gli insegnanti di ordini diversi si incontrano Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli per parlare della formazione delle classi giĂ durante l'anno,ma articolati sul percorso formativo dei singoli studenti soprattutto a settembre vengono organizzate riunioni specifiche,durante le quali viene visionata la scheda di valutazione di ciascun alunno;il cui iter scolastico viene presentato da ogni insegnante del ciclo precedente il quale indica punti di forza e di debolezza dell'alunno stesso.Le azioni che la nostra scuola attua per garantire una continuitĂ proficua sono:incontri programmati tra le classi ponte,inserimento degli alunni nelle classi dell'ordine successivo con realizzazione di attivita' educative per studenti dell' infanzia con isegnanti della primaria e della primaria con insegnanti della secondaria ,open day organizzato dall'insegnante responsabile della continuitĂ con la collaborazione sia di tutti i colleghi,personale ATA,alunni e genitori. La nostra scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro sia nel primo quadrimestre che a scrutinio finale. Per cui gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RGIC81200V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81200V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
73,3
69,2
82,6
No
43,3
36
57,7
No
56,7
39,6
55,7
Si
100
98,6
98,2
No
30
27
31,7
Si
76,7
61,2
63,3
Si
70
54,3
74
No
13,3
22,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola organizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni,collabora con soggetti esterni per le attività di orientamento,presenta agli studenti i diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado.La docente referente per l'orientamento organizza incontri con gli studenti, con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore. Abbiamo predisposto un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti.Inoltre è stato organizzato un open day durante il quale abbiamo accolto i nostri alunni e i loro genitori,dopo il saluto della dirigente, la referente ha spiegato agli utenti il percorso da seguire all' interno del nostro istituto dove in ogni classe trovavano i referenti per l' orientamento di ogni istituto di scuola superiore presente nel nostro territorio.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Utilizzo di strumenti per l'orientamento Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri tra i docenti di scuola secondaria di primo grado e i docenti di scuola secondaria di secondo grado
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' attiva. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo . Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
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SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte di fondo dell'istituto nascono dall'analisi del contesto e Sarebbe auspicabile la diffusione delle priorità dell'istituto nel dalla lettura dei bisogni del territorio. Esse sono chiaramente territorio attraverso un maggiore coinvolgimento degli stake esplicitate nel POF: LEGALITA' E SOSTENIBILITA' sono holders e l'uso dei social networks. infatti le priorità che configurano l'identità dell'istituto e ne regolano l'azione. Tali priorità sono condivise dai vari organi collegiali che rappresentano la comunità scolastica e da esse scaturiscono la scelta e l'elaborazione dei vari progetti. Il POF viene reso noto in quanto immesso on-line nel sito della scuola; inoltre, al momento dell'iscrizione al grado successivo di Scuola, viene consegnato alle famiglie una brochure contenente una sintesi del POF.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola ha usato forme di controllo strategico dei processi e monitoraggio degli obiettivi attraverso diverse modalità e canali. All'inizio dell'anno vengono somministrate prove di ingresso nei diversi ambiti disciplinari; bimestralmente nella scuola primaria prove di verifica concordate in ogni interclasse e corrette con l'uso di parametri di valutazione concordati. Nella scuola secondaria la verifica degli apprendimenti avviene attraverso la compilazione di una griglia di valutazione delle varie discipline condivisa mensilmente nei Consigli di Classe; da quest'anno sono state somministrate prove parallele comuni intermedie e finali negli ambiti linguistico, letterario e scientifico, facendo riferimento a parametri di valutazione comuni e utilizzando griglie di raccolta dei risultati. Per gli alunni con disturbi dell'apprendimento, sono state predisposte prove di verifica facilitate.Alla fine dell'anno scolastico vengono somministrate a tutti i docenti, tutto il personale ATA, ad un campione di alunni e genitori (classi ponte) questionari di autovalutazione i cui risultati vengono condivisi in Collegio Docenti attraverso la visione di grafici e tabelle statistici. La restituzione dei dati INVALSI è un momento di valutazione e riflessione in sede di Collegio Docenti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incontra difficoltà nella programmazione di attività di recupero extracurricolari rivolte agli alunni con difficoltà di apprendimento, poiché non sono disponibili fondi economici; pertanto tali interventi all'interno della classe non sempre risultano efficaci. Allo stesso modo anche attività di potenziamento vengono attuate solo nelle fasce antimeridiane e ciò preclude la partecipazione a giochi di vario genere per le eccellenze a livello regionale e nazionale.
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RGIC81200V
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,8 26,7 Tra 500 e 700 € 36,6 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,3 28 Più di 1000 € 7,3 11 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RGIC81200V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81200V %
Riferimento Nazionale %
70,00
71,4
70
72,8
30,00
28,6
30,1
27,3
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RGIC81200V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81200V % 59,38
64,7
61,4
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RGIC81200V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81200V % 94,12
76,5
78,2
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RGIC81200V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81200V %
5,26
23,7
28,3
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RGIC81200V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81200V % 50,00
46,6
47,7
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RGIC81200V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81200V Collegio dei docenti Si 90,2 95,3 90,5 Consiglio di istituto Si 19,5 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 24,4 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,2 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,6 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,1 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RGIC81200V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81200V Si 85,4 78,9 Si 58,5 63,9 No 0 1,1 No 26,8 24,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
7,3
9,6
10,6
No
4,9
9
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RGIC81200V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81200V Collegio dei docenti Si 53,7 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,7 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,9 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,9 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,8 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RGIC81200V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81200V Collegio dei docenti Si 41,5 58,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 53,7 43,1 Il Dirigente scolastico No 7,3 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 56,1 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RGIC81200V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81200V Collegio dei docenti Si 92,7 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 0 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 39 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,6 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 9,8 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,8 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RGIC81200V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81200V Collegio dei docenti Si 80,5 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 73,2 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 2 2 Il Dirigente scolastico No 17,1 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 7,3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,3 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RGIC81200V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81200V Collegio dei docenti Si 29,3 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 56,1 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico No 70,7 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 22 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,4 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RGIC81200V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81200V Collegio dei docenti Si 39 37,4 34 Consiglio di istituto No 2,4 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,5 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 22 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,6 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,1 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,6 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RGIC81200V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81200V Collegio dei docenti Si 100 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico Si 31,7 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,1 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,5 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,7 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RGIC81200V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81200V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
94,63
59,3
47,3
55,6
0,4
0,7
1,9
2,6
4,97
26,7
28,5
24,3
n.d.
14,4
23,2
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:RGIC81200V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81200V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
36,45
51,5
35,9
40,1
0,93
8,8
9
8,8
62,62
28,1
25,3
29,6
n.d.
13,5
32
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti tra i docenti con incarichi di responsabilitĂ Tra il personale ATA si registra uno squilibrio (collaboratori della D.S., responsabili di plesso, funzioni nell'assegnazione degli incarichi, che determina un carico di strumentali, coordinatori di dipartimento, coordinatori di classe lavoro maggiore su alcune unitĂ , rispetto ad altre. e intersezione, referenti di progetto) sono distribuiti in modo equo, concordati in sede di collegio unitario, all'inizio di ogni anno scolastico.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RGIC81200V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC81200V 3
6,71
7,32
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RGIC81200V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC81200V 2313,33
3930,01
7517,76
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RGIC81200V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC81200V 12,53
39,86
71,98
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RGIC81200V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81200V % n.d.
9,69
14,94
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RGIC81200V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGIC81200V progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
24,4
19
15,5
1
24,4
16,3
13,3
0
29,3
13,7
9,4
0
39
37,3
48,5
0
12,2
21,2
28,4
0
14,6
7
11,6
1
26,8
32,8
36,6
0
26,8
34,6
27,3
0
12,2
17,8
20,6
1
17,1
12,7
14,9
0 0
12,2 17,1
14,4 17,6
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RGIC81200V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC81200V 0,33
2,2
1,1
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RGIC81200V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81200V % 92,78
44,2
40,3
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RGIC81200V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RGIC81200V Coinvolgimento delle famiglie degli alunni di scuola dell'infanzia in attivita' e spettacoli fine anno Lo studio premia- progetto di eccellenza che valorizza in cerimonia pubblica alunni con valutazioni piu' alte secondaria e ultima classe primaria Scuola piu' e' servizio di pre e post- scuola per alunni di primaria. Fondamentale per accogliere esigenze di lavoro di alcune famiglie.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 48,8 46,9 Basso coinvolgimento 26,8 25,3 Alto coinvolgimento 24,4 27,8
Situazione della scuola: RGIC81200V
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola le spese in parte si concentrano su progetti ritenuti prioritari come ad esempio il progetto "Scuola PiĂš"che prevede un servizio di pre e post scuola per la Primaria dietro un'insistente richiesta dei genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I fondi non consentono di fare progetti extracurricolari (corsi di recupero, potenziamento,...),nonostante le esigenze delle utenze si facciano ogni giorno piÚ insistenti. Pertanto nel nostro Istituto, sebbene vengano realizzati dei progetti a costo zero, soprattutto in orario antimeridiano, non c'è coerenza tra le scelte educative e l'allocazione delle risorse economiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nella nostra scuola sia la missione che le priorità vengono definite all'inizio dell'anno scolastico, condivise sia nel POF che nel Patto di Corresponsabilità, però il rapporto con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RGIC81200V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC81200V 1
2,7
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RGIC81200V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGIC81200V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
17,1 2,4
11,3 3,3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,6
8,7
15,3
0
17,1
3,8
5,6
0
22
19,8
21,1
1
36,6
39,1
46
0
14,6
13,4
16,5
0
2,4
0,3
2,2
0 0
0 14,6
0,8 9
1,2 9,8
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pagina 83
3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RGIC81200V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81200V % 101,56
22,9
36,9
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: RGIC81200V prodotto il :29/09/2015 11:13:35
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RGIC81200V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC81200V 10,94
59,7
43,1
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RGIC81200V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC81200V 0,19
0,8
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha promosso un progetto biennale in rete della durata di 30 ore, a cui hanno partecipato 20 docenti di ogni ordine e grado, con gli istituti comprensivi presenti nel territorio su "Il Curricolo verticale nella scuola di base". Tale progetto è risultato formativo in quanto ha permesso ai docenti dei tre ordini di collaborare per sviluppare UDA non soltanto tra classi parallele ma soprattutto tra le classi ponte. Si sono attivati anche corsi di formazione sui DSA e sui BES in orari extra curriculari in quanto nel nostro Istituto molti alunni presentano tali peculiarità sia dichiarati da enti pubblici, sia da enti privati, ma anche non dichiarati esplicitamente. Si è registrata una massiccia presenza di docenti, personale ATA e genitori a due incontri formativi di sensibilizzazione "Manovre di I soccorso", per la presenza di alunni con disturbi di varia natura. Altri seminari altamente formativi e informativi, che hanno coinvolto docenti e genitori, sono stati: "Telefono Arcobaleno: abuso sui minori", "L'Arte di educare tra Agio e Disagio", "Inclusione", Convegno nazionale sull'Autismo. Particolare interesse è stato rivolto alla partecipazione a Convegni sulla compilazione del RAV, sulla Buona Scuola, sull'INVALSI perché i docenti necessitavano di maggiore informazione e formazione sulle tematiche trattate. Le iniziative di formazione vengono condivise negli Organi collegiali e poi calate in specifiche situazioni.l
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti non all'inizio dell'anno scolastico, ma in itinere, in base alla richiesta di partecipazione degli stessi a seminari e convegni attivati nel territorio. Si sente il bisogno di monitorare attivamente le esigenze formative del personale sia all'inizio, che nel corso dell'anno scolastico, per poter programmare la partecipazione e individuare precise figure che, formate professionalmente, fungano da referenti e portavoci dei corsi di aggiornamento frequentati.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola, sin dall'inizio dell'anno, raccoglie le Non si registrano punti di debolezza nel settore. competenze del personale: curricula, esperienze formative, corsi di aggiornamento e seminari frequentati e capacità relazionali sia all'interno che con i rapporti con gli Enti esterni. Questi dati vengono utilizzati per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale).
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RGIC81200V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGIC81200V per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
51,2
60,5
53,5
Si
56,1
60,9
61,1
Si
51,2
48,9
48,9
Si Si Si Si Si No Si Si
75,6 58,5 65,9 87,8 19,5 22 82,9 95,1
62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RGIC81200V
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,4 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,2 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,1 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,2 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RGIC81200V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGIC81200V % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
129
6,1
7
6,9
129
8,7
8,5
9,9
129
7,3
6,3
6,6
48 68 6 14 18 0 100 17
11,5 5,1 4,3 6,1 1,8 2,2 11 14,4
7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenut Nella nostra scuola sono presenti i Dipartimenti delle varie discipline (linguaggi verbali e non verbali), che si riuniscono per ordini puntualmente all'inizio dell'anno scolastico. Vengono individuate, programmate e progettate le attività didattiche; sono, inoltre, stabiliti Criteri e Griglie di valutazione per competenze; sono stati organizzate riunioni per l'aggiornamento delle Indicazioni del Curricolo Nazionale; all'inizio, nel corso e alla fine dell'anno scolastico, sono state definite le prove strutturate per classi parallele di Italiano, Matematica e Inglese sia di primaria che di secondaria. Nel quotidiano i docenti, per gruppi spontanei, si confrontano sulle modalità di lavoro e condividono criteri di valutazione e contenuti svolti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla luce delle nuove Indicazioni e della formazione per Curricolo Verticale, si sente l'esigenza di organizzare incontri più frequenti di Dipartimento alla presenza di tutti gli ordini e gradi di Scuola, allo scopo di programmare le attività didattiche in modo più efficiente, efficace e proficuo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, nel corso degli anni, realizza momenti formativi di buona qualità corrispondenti ai bisogni formativi dei docenti, i quali partecipano a convegni, seminari e congressi organizzati nel territorio. Viene valorizzato il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, del curriculum, delle competenze possedute e delle personali inclinazioni professionali. Durante l'anno i docenti di ogni ordine e grado si riuniscono nei dipartimenti costituiti in cui vengono individuate, programmate e progettate le attività didattiche e prodotti materiali. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, sia formali che informali, in particolar modo durante la progettazione e realizzazione di prove comuni per classi parallele; infatti i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. Si sente, d'altronde, l'esigenza di programmare incontri più frequenti di Dipartimento alla presenza di tutti gli ordini e gradi di Scuola, allo scopo di programmare le attività didattiche in modo più efficiente, efficace e proficuo.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RGIC81200V
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,5 Media partecipazione (3-4 19,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2,4
Riferimento Regionale % 16,7 47,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
25,3
28,7
10,8
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RGIC81200V
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 24,2 9,1
Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RGIC81200V
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 30,3 18,8 Bassa apertura 0 5,9 Media apertura 6,1 15,3 Alta apertura 63,6 60 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RGIC81200V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC81200V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
26,8 26,8
43,8 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
0
10,3
18,7
0 0 0
12,2 4,9 56,1
13,7 3,9 45,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RGIC81200V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC81200V per motivo) per motivo) 0
41,5
21,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
7,3
13,7
24
1
61
71,4
74,2
0
9,8
11,6
10,1
0
9,8
22,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RGIC81200V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC81200V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
22 12,2
29,1 29,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
43,9
38,4
44,3
0
17,1
18,1
16,7
0
17,1
11,6
9,7
0
4,9
6,2
12
0
9,8
24,8
30,5
0
2,4
2,9
20,2
1 0
22 4,9
18,3 9,6
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RGIC81200V
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,3 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 31,7 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,9 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,1 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RGIC81200V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81200V No 19,5 27,1 No 48,8 50,2 No 4,9 5,2 No 34,1 26,6 No 22 16,3 Si 48,8 56,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
61
58
57,6
No No Si
48,8 46,3 17,1
48,7 36,4 17,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RGIC81200V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RGIC81200V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 65,9 69,3 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto ha stipulato accordi di rete con le scuole del nostro territorio. Sono tre: - PON F-3; Area a rischio; - Curricolo Verticale; - Pari opportunità. Inoltre ha collaborato e collabora tuttora con l'Unicef per la sensibilizzazione dei Diritti del Bambino, con il FAI per la rivalutazione ambientale e artistica del proprio territorio, con Avis, Telethon, Icaro (con la Polizia di Stato), Educazione finanziaria (Banca Italia), Educazione all'affettività (Consultorio familiare),con la parrocchia ubicata nel territorio di appartenenza. La collaborazione con soggetti esterni ha avuto ricadute positive in quanto hanno stimolato e interessato gli alunni, invitandoli alla riflessione favorendone la crescita individuale e il senso di responsabilità. Ogni anno, in occasione delle feste natalizie e pasquali, la nostra scuola partecipa a progetti di solidarietà, beneficenza e per aiutare la Ricerca Scientifica sulle patologie infantili.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza incontri con gli enti territoriali ma non si traducono in veri e propri accordi di rete. La collaborazione è, però, limitata ai rapporti con la Chiesa e con le associazioni sportive che operano nel territorio. Ultimamente con l'ente Comune, molte iniziative non si sono concretizzate a causa della mancata fornitura di mezzi e strumenti pubblici necessari.
Quali ricadute ha la collaborazione sull'offerta formativa?
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RGIC81200V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81200V % 8,43
17,9
22,9
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RGIC81200V
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,1 Medio - basso livello di 21,6 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 45,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 32,4 19,2 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RGIC81200V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC81200V n.d.
1,9
7
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 101
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,8 9 Medio - alto coinvolgimento 78 77 Alto coinvolgimento 12,2 14,1
Situazione della scuola: RGIC81200V
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie vengono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso gli organi collegiali e contribuiscono ad arricchire e migliorare l'offerta formativa con l'autofinanziamento di progetti extra-curricolari e/o mettendo a disposizione della scuola la loro professionalità. I genitori - membri del Consiglio d'Istituto partecipano anche alla definizione del Regolamento d'Istituto, del patto di corresponsabilità, di documenti, iniziative e decisioni importanti per la vita scolastica. L'offerta formativa contenuta nel POF è rivolta oltre che agli alunni, anche ai genitori che vengono coinvolti attraverso conferenze, corsi e progetti. La comunicazione con le famiglie nei tre ordini di scuola avviene spesso con il confronto diretto, con comunicazioni scritte o telefoniche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola offra opportunità di coinvolgimento delle famiglie, la loro partecipazione non è ancora totale. La mancanza di strumenti tecnologici (es. rete Wifi) non permette una comunicazione in tempo reale con le famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il nostro istituto partecipa a reti e collabora con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa anche se occasionali. La scuola si confronta con enti presenti nel territorio per la promozione dell'ampliamento dell'offerta formativa. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori anche se la loro partecipazione non risponde sempre alle attese della scuola.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Si individua questa priorità per le criticità rilevate: prevalenza degli alunni nelle fasce di livello minimo (intorno al 50%).
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Si intende spostare gli esiti degli alunni verso le fasce di livello superiore, riducendo almeno del 10% i livelli 1 e 2.
Si nota criticità forte alla Primaria, meno grave alla Secondaria. Priorità quindi è operare alla Primaria per innalzare competenze in ITA. e MAT.
Ridurre in 3 anni il gap dai benchmarks regionali almeno del 5% Primaria e 3% secondaria.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La Scuola ha individuato queste priorità in quanto, dai Report restituiti, risulta deficitaria in tali settori; pertanto ha posto azioni di miglioramento per raggiungere risultati positivi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Condivisione dei Criteri di Valutazione tra i diversi Dipartimenti allo scopo di avere una valutazione più oggettiva ed equilibrata.
Promozione e sostegno dell'utilizzo di spazi, dei pochi strumenti e metodologie didattiche presenti nel nostro istituto.
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Inclusione e differenziazione
Arricchimento delle attività didattiche promuovendo una maggiore inclusione e continui interventi personalizzati.
Continuita' e orientamento
Trasmissione dalla Primaria alla Secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti. Incontri programmati durante tutto l'anno tra i docenti di Secondaria di I e di II grado, monitoraggio dell'iter formativo dell'alunno.
Orientamento strategico e organizzazione Intensificare il rapporto con le famiglie e della scuola con il territorio. Monitorare le azioni di miglioramento.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Fortificare lo scambio e il confronto tra docenti dei diversi ordini. Formazione e autoformazione.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Progetti/laboratori che coinvolgano le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo definiti rappresentano delle attività su cui si agisce per raggiungere le priorità strategiche. Sono state indicate Aree di Processi su cui si intende intervenire nel minor tempo possibile (entro la fine del successivo anno scolastico) affinché la scuola raggiunga gli obiettivi che si è prefissata.