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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO "G. PEANO"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TEIS00100V IIS NERETO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TEIS00100V Liceo Tecnico TEPS001019 II A II B II C II D II F II G TETD001015 II A II B II C

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Basso Alto Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) TEIS00100V 1.7 0.6 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico di provenienza dei nostri alunni è per lo più autoctono dell'area di appartenenza e da qualche anno composto da alunni provenienti sia da paesi europei che extracomunitari del Nord Africa e dei paesi dell'Est. La caratteristica predominante è ormai l'integrazione e l'inclusione. Sono attualmente 99 gli studenti stranieri e l'incidenza non si misura sul fatto numerico quanto sull'arricchimento a livello umano e relazionale del contesto scolastico frequentato. Le zone di provenienza possono essere considerate svantaggiate ma gli studenti non lo dimostrano in termini di trasandatezza o irregolarità nel comportamento e nell'aspetto fisico. Le contravvenzioni alle regole avvengono per lo più a causa di disagi adolescenziali tipici dell'età o possono essere derivare da conflitti relazionali per separazioni all'interno delle famiglie o per frequenza di compagnie non attendibili. L'ambiente e il clima di svolgimento del dialogo educativo-didattico è sereno e controllato; si ribadisce il concetto dell'integrazione e dell'inclusione avvenuto con successo e senza conflittualità, in termini di convivenza civile e intelligente, nel rispetto della legalità e della Costituzione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli sono legati ai problemi economici per eventuale acquisto di sussidi come libri di testo, partecipazione a viaggi d'istruzione o a visite guidate o ad altri progetti per i quali si richiede un contributo alle famiglie. Per quanto riguarda l'alfabetizzazione, al contrario, permangono casi sporadici di studenti stranieri che debbono affinare l'apprendimento della lingua italiana e per i quali i consigli di classe predispongono e attivano il percorso didattico personalizzato con il fine di garantire il diritto allo studio, evitare la dispersione, assicurare il successo scolastico fino al termine del quinquennio.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola è situata in un'area molto produttiva fino a qualche anno fa, ma risente della crisci economica attuale e la disoccupazione oltre alla presenza di situazioni familiari povere costituiscono le caratteristiche essenziali del territorio in cui opera la scuola. Turismo, industria, pesca, artigianato e commercio compongono il tessuto socioeconomico del territorio. L'offerta formativa e culturale della scuola rappresenta un punto di riferimento significativo per le famiglie e per gli enti del territorio di appartenenza che iniziano a considerare l'importanza futura delle risorse umane e professionali uscenti dalla nostra scuola. I progetti di alternanza scuola lavoro hanno fatto riscoprire le opportunità in doppio senso di circolazione, ossia dare e avere, per e dal territorio a vantaggio sia dei nostri studenti che delle aziende e degli enti attori del tessuto produttivo ed economico dell'area di azione della scuola. Le azioni intraprese da qualche anno per la formazione e l'orientamento degli studenti hanno assicurato nella maggioranza una scelta oculata non solo degli indirizzi di studio superiori in entrata quanto soprattutto il percorso universitario o lavorativo in uscita. Il nostro obiettivo è proprio questo: costruire personalità autonome e consapevoli delle proprie potenzialità e capacità, cittadini culturalmente e professionalmente competenti, esseri umani responsabili e rispettosi delle regole che vigono nella società in campo privato e pubblico.

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I vincoli sono legati a problemi ben noti e comuni a tutte le scuole come gli interventi di manutenzione quotidiana, il finanziamento con quote per il funzionamento, il supporto ai progetti di pulizia e di conservazione dell'ambiente, la fornitura di sussidi, attrezzature e strumenti didattici. Sono i genitori del Comitato dei Genitori e gli stessi alunni che aiutano a far sì che si mantenga il decoro all'interno degli spazi adibiti alle attività curricolari, sia esteticamente che soprattutto per ciò che concerne la fornitura di materiale educativo-didattico, in particolare per gli alunni disabili.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TEIS00100V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

33.770,00

20.664,00

4.176.939,00

511.837,00

0,00

4.743.210,00

Gestiti dalla scuola

130.942,00

198.655,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

329.597,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

55.491,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

55.491,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

110.841,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

110.841,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

168.457,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

168.457,00

REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:TEIS00100V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,4

77,2

9,5

0,0

87,7

STATO

Gestiti dalla scuola

2,4

3,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

6,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

2,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

3,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TEIS00100V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

40

41,9

28,5

53,3

40,5

44,1

6,7

17,6

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 53,3 44,6 Totale adeguamento 46,7 55,4

Situazione della scuola: TEIS00100V

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture è conforme alle richieste degli indirizzi di studio e al numero di utenza che ne usufruisce: le due sedi scolastiche del liceo e dell'istituto tecnico economico si trovano nello stesso comune e ciò agevola l'interscambio di posizionamento delle classi a seconda della necessità delle aule e soprattutto dei docenti che non debbono uscire dal contesto territoriale comunale. Ciò permette la'opportunità di creare e utilizzare laboratori informatici, linguistici e scientifici in ambo le sedi con la possibilità di fruizione da parte di tutti gli studenti di tutti gli indirizzi presenti nell'istituzione scolastica, con evidente ricaduta di esiti positivi e di successo nell'applicazione di metodologie innovative e al passo con i tempi, laboratoriale sia nell'attuazione di strategie didattiche assertive e di processi autovalutativi sia materialmente con l'utilizzo di strumenti e dispositivi tecnologici dimostrativi; altra opportunità è costituita dalla possibilità offerta ai docenti e al personale ATA di aggiornarsi automaticamente partecipando alle innovazioni introdotte nella scuola e condividendo con maggiore consapevolezza e professionalità le fasi e le azioni della progettazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli sono dovuti in parte al fabbisogno di continuo adeguamento della risorsa strutturale in termini di attrezzature e di strumenti didattici, nello specifico l'aggiornamento dei laboratori informatici e scientifici, di fronte all'esigenza di un maggior numero di postazioni, di LIM e di aggiornamento di software per l'evidente incremento del numero di iscrizioni e per l'elevata qualità del servizio scolastico e dell'offerta formativa della nostra scuola. I contributi dei genitori non sono sufficienti alla progettazione, tanto più che le famiglie li considerano volontari e non tassativi; l'unica risorsa sempre molto limitata è data dalla possibilità di aderire a progetti regionali ed europei nella fiduciosa attesa di approvazione degli stessi, in modo da poter noleggiare o acquistare materiale didattico usufruibile dai nostri studenti che in seguito rimanga in dotazione alla scuola.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TEIS00100V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TEIS00100V 68 74,7 23 25,3 100,0 - Benchmark* TERAMO 3.556 82,5 753 17,5 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TEIS00100V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TEIS00100V

35-44 %

N°

-

0,0

TERAMO

99

ABRUZZO

330 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

9

13,2

30

44,1

29

42,6

100,0

2,8

741

20,8

1.328

37,3

1.388

39,0

100,0

2,1

2.997

19,0

6.048

38,4

6.362

40,4

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: TEIS00100V prodotto il :16/09/2015 09:25:02 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TEIS00100V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TEIS00100V 97,1 2,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TEIS00100V - Benchmark* TERAMO ABRUZZO ITALIA

Istituto:TEIS00100V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 14,1 16 25,0 13 20,3 439 2.264 80.068

13,8 16,3 21,1

1.217 4.741 99.999

38,3 34,2 26,3

524 2.534 99.999

16,5 18,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 26

40,6

998 4.316 99.999

31,4 31,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TERAMO ABRUZZO ITALIA

Incarico nominale

39 185 7.359

%

N° 86,7 92,0 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

6 16 1.143

%

N° 13,3 8,0 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TEIS00100V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,7 8,1 6,7 9,5 0 0 86,7 82,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,3 23 13,3 21,6 40 23 33,3 32,4

Situazione della scuola: TEIS00100V

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituzione scolastica è stabile sul territorio già dagli anni settanta come succursale del Liceo Einstein di Teramo, dal 1979 diventa autonoma e stabile fino ad oggi con l'incremento di nuovi indirizzi di studio e con l'accorpamento dell'ITE Rosa nello stesso Comune di Nereto. Le caratteristiche socio anagrafiche del personale si attestano dai 45 ai 65 anni stabilmente e con continuità didattica dagli anni novanta, la maggior parte proveniente dal territorio della Val Vibrata e dalla provincia di Teramo; ciò ha permesso una profonda conoscenza del contesto,un'importante empatia con l'utenza proveniente dai comuni della Val Vibrata ed oltre, una produttiva sinergia con il territorio. Nuovi arrivi di docenti e di personale ATA si sono verificati dall'incremento del numero degli iscritti, dal dimensionamento e dai nuovi indirizzi istituiti. La stabilità della dirigenza scolastica ha contribuito a garantire una visione in crescita della scuola in termini di raggiungimento di qualità, efficienza ed efficacia nel servizio all'utenza scolastica e alla comunità cittadina; il corpo docente e il personale ATA hanno dimostrato senso di appartenenza, consapevolezza delle proprie responsabilità, presa di coscienza delle nuove esigenze dovute al cambiamento generazionale, apertura verso le innovazioni nelle strategie didattiche, nelle metodologie e nei processi autovalutativi propri del procedimento insegnamento-apprendimento al passo con i tempi e in termini di messa in discussione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il vincolo maggiore è legato all'esigenza sempre più sentita di corsi di aggiornamento per tutte le componenti scolastiche dai docenti al personale ATA organizzati per la scuola pubblica da parte delle istituzioni competenti a livello locale, provinciale e regionale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TEIS00100V

% classe 1

classe 2

35

59,3

% classe 2

classe 3

28

49,1

% classe 3

classe 4

23

69,7

% classe 4 28

73,7

- Benchmark* TERAMO

490

75,7

577

81,5

569

87,5

568

86,1

3.099

76,1

2.942

79,1

2.767

75,4

2.572

78,2

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

ABRUZZO Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TEIS00100V

% classe 1

classe 2

13

22,0

% classe 2

classe 3

23

40,4

% classe 3

classe 4

% classe 4

4

12,1

6

15,8

- Benchmark* TERAMO ABRUZZO Italia

190

29,4

213

30,1

192

29,5

199

30,2

1.158

28,4

1.121

30,2

1.120

30,5

976

29,7

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TEIS00100V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

15

65,2

10

55,6

-

0,0

-

0,0

TERAMO

165

69,3

138

78,4

101

68,2

103

64,4

ABRUZZO

787

86,2

658

91,0

599

87,8

515

88,2

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TEIS00100V

% classe 1

classe 2

2

8,7

TERAMO

58

ABRUZZO

211 10.708

% classe 2

classe 3

7

38,9

24,4

47

23,1

166

21,8

8.630

% classe 3

classe 4

% classe 4

-

0,0

-

0,0

26,7

23

15,5

23

14,4

23,0

109

16,0

91

15,6

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TEIS00100V

% classe 1

classe 2

53

71,6

% classe 2

classe 3

47

69,1

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4 -

0,0

- Benchmark* TERAMO ABRUZZO Italia

556

84,8

526

86,9

515

79,2

439

75,0

2.905

91,5

2.761

92,5

2.897

90,2

2.673

89,0

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2


SNV - Scuola: TEIS00100V prodotto il :16/09/2015 09:25:02

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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TEIS00100V

% classe 1

classe 2

13

17,6

TERAMO

116

ABRUZZO

557 26.529

% classe 2

classe 3

12

17,6

17,7

97

17,5

567

21,1

26.015

% classe 3

classe 4

-

0,0

16,0

92

19,0

640

22,0

26.482

% classe 4 -

0,0

14,2

88

15,0

19,9

579

19,3

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TEIS00100V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

32

72,7

17

56,7

TERAMO

103

66,9

109

ABRUZZO

752

79,9

808

32.863

79,8

32.515

% classe 3

classe 4

-

-

68,1

87

87,4

896

86,6

32.760

% classe 4 -

-

78,4

78

86,7

89,0

774

92,0

87,2

30.355

91,0

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TEIS00100V

% classe 1

classe 2

10

22,7

TERAMO

47

ABRUZZO

297 10.852

% classe 2

classe 3

9

30,0

30,5

54

31,6

288

26,3

9.909

% classe 3

classe 4

-

-

33,8

30

31,1

281

26,4

8.965

% classe 4 -

-

27,0

19

21,1

27,9

210

25,0

23,9

6.770

20,3

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: TEIS00100V prodotto il :16/09/2015 09:25:02

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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: TEIS00100V

61-70 16

71-80

81-90

18

11

91-100 6

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

-

30,8

34,6

21,2

11,5

1,9

0,0

- Benchmark* TERAMO

87

275

195

81

51

2

12,6

39,8

28,2

11,7

7,4

0,3

ABRUZZO

540

1.375

925

419

257

4

15,3

39,1

26,3

11,9

7,3

0,1

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: TEIS00100V

61-70 4

71-80 3

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

4

2

5

-

22,2

16,7

22,2

11,1

27,8

0,0

- Benchmark* TERAMO

8

21

36

19

22

-

7,5

19,8

34,0

17,9

20,8

0,0

ABRUZZO

39

113

140

88

84

-

8,4

24,4

30,2

19,0

18,1

0,0

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: TEIS00100V

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

1

19

22

13

15

TERAMO

32

138

174

123

ABRUZZO

167

725

868

644

6.236

27.986

33.185

24.672

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

1,4

27,1

31,4

18,6

21,4

0,0

109

5

5,5

23,8

29,9

21,2

18,8

0,9

541

61

5,6

24,1

28,9

21,4

18,0

2,0

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TEIS00100V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

1,7

0

0,0

0

0,0

0

0,0

TERAMO

-

2,1

-

1,8

-

2,1

-

1,9

-

0,6

ABRUZZO

-

3,0

-

2,0

-

2,0

-

3,7

-

2,3

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TEIS00100V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

TERAMO

-

0,0

-

0,0

-

1,3

-

0,6

-

0,9

ABRUZZO

-

0,8

-

0,7

-

1,2

-

1,8

-

0,6

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TEIS00100V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

TERAMO

-

0,5

-

0,3

-

0,2

-

1,5

-

0,0

ABRUZZO

-

0,5

-

0,7

-

0,4

-

1,2

-

0,3

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TEIS00100V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

-

-

-

-

-

-

TERAMO

-

1,3

-

3,0

-

2,6

-

0,0

-

2,3

ABRUZZO

-

1,7

-

2,0

-

1,5

-

1,8

-

1,4

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: TEIS00100V prodotto il :16/09/2015 09:25:02

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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TEIS00100V

% classe 1

classe 2

2

3,5

TERAMO

25

ABRUZZO

210 8.583

% classe 2

classe 3

1

1,7

4,4

19

5,9

110

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

1

1,7

3,3

15

3,2

110

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

3,2

7

3,5

14

45,2

3,6

21

3,2

60

8,1

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TEIS00100V

% classe 1

classe 2

2

9,5

TERAMO

13

ABRUZZO

54 1.598

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

4,5

-

6,9

3

3,1

9,1

12

2,9

5,4

582

2,9

477

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

-

-

3

2,5

-

-

3

2,6

6

2,1

2

7,1

3,3

250

2,4

148

6,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TEIS00100V

% classe 1

classe 2

1

4,5

TERAMO

23

ABRUZZO

99 3.494

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

1

4,5

-

-

6,4

6

25,0

14

4,5

41

2,5

55

4,1

1.942

2,9

2.098

% classe 4

classe 5

-

-

3,9

7

2,9

25

3,3

1.312

% classe 5 -

-

9,9

5

20,8

2,9

19

2,1

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TEIS00100V

% classe 1 2

classe 2 9,5

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

- Benchmark* TERAMO

4

9,3

1

4,3

1

4,3

1

4,3

-

ABRUZZO

64

14,6

34

8,6

16

5,7

12

2,9

-

-

1.913

7,4

972

4,7

633

4,1

268

2,4

78

3,2

Italia


SNV - Scuola: TEIS00100V prodotto il :16/09/2015 09:25:02

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TEIS00100V

% classe 1

classe 2

2

3,5

TERAMO

46

ABRUZZO

332 12.926

% classe 2

classe 3

2

3,6

7,7

24

8,9

135

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

6,5

1

2,7

-

0,0

3,5

19

3,0

12

1,9

10

1,4

3,8

164

4,7

73

2,3

45

1,2

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TEIS00100V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

4,5

5

38,5

TERAMO

18

8,2

11

ABRUZZO

60

7,0

26

2.419

5,2

1.168

% classe 3

classe 4

-

0,0

6,7

2

3,7

13

3,0

912

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1,4

3

1,9

3

2,7

1,9

16

2,8

8

1,7

2,5

518

1,7

190

0,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TEIS00100V

% classe 1

classe 2

2

2,8

TERAMO

29

ABRUZZO

182 6.746

% classe 2

classe 3

5

7,9

4,6

13

6,1

117

5,7

4.429

% classe 3

classe 4

8

13,1

2,2

24

4,1

118

3,9

4.239

% classe 4

classe 5

3

3,8

3,8

9

3,8

55

3,7

2.383

% classe 5 -

0,0

1,6

4

0,7

1,9

21

0,7

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TEIS00100V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

3

7,3

1

3,4

TERAMO

20

14,9

13

ABRUZZO

68

7,8

50

2.501

6,5

1.180

% classe 3

classe 4

-

-

8,8

5

5,7

25

3,2

816

% classe 4

classe 5

-

-

4,7

4

2,5

24

2,2

402

% classe 5 -

-

4,7

-

0,0

2,9

3

0,4

1,2

112

0,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione delle ammissioni alle classi successive, gli abbandoni e i debiti formativi contempla due diverse angolazioni di analisi: per i corsi liceali non si evincono numeri elevati di non ammissioni alle classi successive o di abbandoni in corso d'anno ma sì di debiti formativi; i punti di forza sono la scelta sicura del percorso e del piano di studi,la qualità dell'insegnamento,la composizione dei consigli di classe molto equilibrati, la continuità didattica e la preparazione e l'esperienza dei docenti che si approcciano agli adolescenti in entrata nel primo biennio, al passaggio fondamentale degli adolescenti che crescono e acquisiscono una propria identità nel secondo biennio fino al raggiungimento della maggiore età di giovani che dovranno affrontare gli esami di stato. Per i corsi tecnico-economici sono molte le situazioni altalenanti che riescono ad essere salvate con la promozione o con i debiti formativi; i punti di forza sono come per i licei e inoltre l'azione compatta, sinergica ed empatica dei componenti dei consigli di classe che analizzano la situazione di ogni alunno difficile o meno facile, con il fine di valutare se è in possesso di requisiti e di capacità di recupero ed essere in grado di affrontare la classe successiva. Punto di forza è il passaggio interno di studenti da un corso di studi e un altro con un corretto riorientamento tra corsi liceali e tecnici evitando gli abbandoni. La distribuzione di studenti per fasce di voto è equilibrata.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza fondamentale è l'inclinazione settoriale degli studenti verso alcune discipline e non l'intero piano di studi: la preparazione culturale che dovrebbe essere omogenea non lo diventa in una maggioranza studentesca che ama determinate discipline e specifici contenuti di fronte a discipline meno gradite; un ulteriore punto di debolezza consiste nelle strategie metodologiche innovative che propongono l'utilizzo di strumenti tecnologici come LIM, purtroppo in questo caso subentrano le scarse risorse finanziarie che non permettono la presenza di LIM in ogni aula.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio assegnato è 6 (tra 5 e 7) con la seguente motivazione: La scuola nel suo complesso liceale e tecnico economico non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati e, soprattutto, accoglie numerosi studenti provenienti da altre scuole in aree geografiche disagevoli per gli studenti per motivi di distanza, trasporto e tempo pomeridiano da dedicare ad altre attività vocazionali. Nei corsi tecnici soprattutto risultano anche casi di abbandono solo dal terzo anno una volta assolto o prosciolto l'obbligo scolastico. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. Si evincono casi di riorientamento poichè l'offerta formativa è ampia e varia, pertanto gli studenti possono rivalutare le proprie scelte in base alle proprie inclinazioni e capacità di impegno, interesse e partecipazione attiva. Ciò si converte in beneficio per le famiglie e per la scuola in quanto si evitano dispersione e insuccesso scolastico; si garantiscono il diritto allo studio e un percorso formativo completo e di qualità.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TEIS00100V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Abruzzo

Sud 62,9

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Abruzzo

65,3

Sud 46,8

2,1

ITALIA 46,1

49,2

TEIS00100V

63,5

TEPS001019

65,5

n/a

n/a

n/a

n/a

50,4

n/a

n/a

n/a

TETD001015

59,1

n/a

n/a

n/a

n/a

39,1

n/a

n/a

n/a

68,1

68,9

Punt. ESCS (*)

46,8

72,4

1,6

51,0

51,0

n/a n/a 54,1

Liceo

65,5

-1,4

50,4

1,9

TEPS001019 - II A

73,0

3,5

54,3

1,5

TEPS001019 - II B

73,7

4,0

57,2

3,2

TEPS001019 - II C

65,2

-1,4

59,4

12,3

TEPS001019 - II D

59,8

-5,2

42,4

-1,3

TEPS001019 - II F

58,0

-8,5

44,5

-3,8

TEPS001019 - II G

63,9

-4,7

47,3

-3,7

60,1

58,2

63,1

45,1

44,6

48,9

Tecnico

58,9

9,5

39,1

0,7

TETD001015 - II A

61,2

5,0

34,8

-7,5

TETD001015 - II B

57,3

0,9

40,5

-1,5

TETD001015 - II C

58,7

6,3

43,5

3,9


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pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TEPS001019 - II A

1

2

8

4

2

1

6

5

2

3

TEPS001019 - II B

1

1

7

8

1

0

3

10

3

2

TEPS001019 - II C

2

4

2

4

0

1

2

2

4

3

TEPS001019 - II D

3

5

5

3

0

7

6

1

2

0

TEPS001019 - II F

6

8

4

2

1

8

7

3

3

0

TEPS001019 - II G

3

5

3

4

0

6

4

2

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TEIS00100V

16,2

25,3

29,3

25,3

4,0

23,2

28,3

23,2

16,2

9,1

Abruzzo

17,9

30,0

28,5

20,5

3,2

26,6

27,7

18,2

10,3

17,2

Sud

15,5

29,1

32,2

19,4

3,8

26,4

25,4

19,5

12,6

16,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TETD001015 - II A

2

2

4

8

0

9

6

1

0

0

TETD001015 - II B

2

9

5

2

2

8

6

4

2

0

TETD001015 - II C

1

4

2

1

1

4

2

0

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TEIS00100V

11,1

33,3

24,4

24,4

6,7

46,7

31,1

11,1

8,9

2,2

Abruzzo

19,6

28,6

21,4

20,2

10,1

25,9

36,7

14,3

10,8

12,3

Sud

23,3

30,2

22,0

17,0

7,5

26,4

35,7

18,0

8,2

11,7

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


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pagina 27

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TEIS00100V - Liceo 17,3 82,7 26,1 73,9 - Benchmark* Sud 15,5 84,5 21,4 78,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TEIS00100V - Tecnico 2,0 98,0 11,0 89,0 - Benchmark* Sud 34,0 66,0 27,1 72,9 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati che la scuola raggiunge nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica sono nella norma e si attestano alle medie regionali e nazionali. La scuola non riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi soprattutto per la disciplina Matematica, le variabili intervengono in maniera determinante a seconda della scelta dell'indirizzo di studi, nonostante gli stessi docenti in classi diverse e parallele: ciò significa che la predisposizione, le inclinazioni personali, l’esperienza e la preparazione pregresse influiscono notevolmente sull’impegno, l’applicazione, la comprensione degli argomenti trattati. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile, conoscendo l'andamento abituale delle classi, le variabili e le combinazioni annuali proprie della formazione e delle dinamiche delle classi nonostante si seguano criteri univoci, sistematici e vagliati con l’approvazione degli organi collegiali. Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono in regressione nel corso della loro permanenza a scuola. Le suddette disparità sono concentrate solo in alcuni indirizzi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni dovrebbero credere e impegnarsi di più nello svolgimento delle prove Invalsi, cosa che non avviene nella maggioranza di essi che considera le prove Invalsi penalizzanti, in quanto le prove non riescono a far mostrare le loro reali potenzialità, le loro conoscenze e e le loro capacità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 28

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Giudizio 4 Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è lievemente inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Tuttavia alcune classi, specialmente del Liceo, prese singolarmente si sono avvicinate alla media dei punteggi nazionali. La varianza tra classi in italiano e matematica è di poco inferiore a quella media, tranne che per la disciplina di matematica presso l'istituto tecnico i cui punteggi risultano nella media nazionale; la varianza all'interno delle classi è più alta rispetto alla media del nostro paese salvo che per l'istituto tecnico in cui essa è nella media nazionale. I punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è lievemente superiore rispetto alla media: in alcune classi di alcuni indirizzi risulta inferiore alla media nazionale. Il giudizio 4 rappresenta la situazione generale e complessiva dei risultati in tutte le classi coinvolte delle due sedi già diverse tra loro per indirizzi di studi: liceo e istituto tecnico economico.


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pagina 29

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti: il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo con attività di "peer to peer". La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento e per la delibera di provvedimenti disciplinari. La scuola elabora e somministra prove per competenze e assi culturali nelle classi seconde e quarte sulla base delle competenze chiave di cittadinanza La scuola si è impegnata nell'ultimo anno scolastico e continua a farlo come obiettivo presente e futuro per sviluppare e valutare negli studenti l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi, mediante individuazione di indicatori e l'osservazione del comportamento. Non esistono sostanzialmente differenze tra classi e plessi o indirizzi di studio, per lo più esistono caratteristiche diversificanti gli stessi indirizzi che accolgono caratteri e personalità varie e diverse a seconda dell'indirizzo di studi scelto per inclinazione o per vocazione o per affinità intellettive e più congeniali alla propria indole.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bisogna potenziare ed implementare la autovalutazione degli studenti sulla propria autonomia di iniziativa e sulle proprie capacità di orientarsi. Bisogna definire con maggiori determinazione e chiarezza, in base a descrittori e indicatori più efficaci per il raggiungimento dell'obiettivo finale, il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti durante e al termine del loro percorso scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 30

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Giudizio 5: Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' complessivamente buono 5; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. Non sono presenti e non sussistono concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. Possono evidenziarsi combinazioni casuali di classi con casi di alunni disabili, DSA e BES insieme, ma gestibili con consigli di classe equilibrati e preparati con incontri tra le famiglie e gli psicologi o gli psicoterapeuti che seguono da vicino i casi dei singoli alunni particolari. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti: elabora e somministra le prove per competenze e per assi culturali, sulla base delle competenze chiave di cittadinanza, nelle classi seconde e quarte.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TEIS00100V TERAMO ABRUZZO ITALIA

71,7 56,6 56,6 50,5


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pagina 32

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TEIS00100V

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

46,2

53,8

0,0

75,0

15,0

10,0

29,0

40,0

31,0

69,4

5,6

25,0

TERAMO

59,2

27,0

13,8

33,6

31,2

35,3

50,7

28,0

21,3

65,6

15,7

18,7

ABRUZZO

54,8

29,7

15,5

33,2

32,0

34,8

41,2

31,2

27,6

53,4

21,8

24,8

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TEIS00100V

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

61,5

38,5

0,0

78,8

3,8

17,5

34,5

14,3

51,2

75,0

0,0

25,0

TERAMO

39,5

36,1

24,5

39,0

17,4

43,6

45,4

16,9

37,7

51,0

18,8

30,3

ABRUZZO

49,6

22,3

28,0

38,7

15,5

45,8

39,5

18,8

41,6

47,3

15,5

37,2

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TEIS00100V TERAMO ABRUZZO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 106 61,6 66 1.381 71,2 558 7.393 74,4 2.548 346.225 70,4 145.616

TOTALE 38,4 28,8 25,6 29,6

172 1.939 9.941 491.841


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pagina 34

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TEIS00100V - Benchmark* TERAMO ABRUZZO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 93 97,9 34 82,9 1.193 6.464 276.676

93,2 92,0 90,9

392 1.946 93.486

83,1 84,1 76,9


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pagina 35

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TEIS00100V liceo linguistico

7 4

8 13

9 16

10

Lode

12

2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

8,5

27,7

34,0

25,5

4,3

0,0

- Benchmark* TERAMO

11

54

84

45

21

2

5,1

24,9

38,7

20,7

9,7

0,9

ABRUZZO

53

212

322

195

51

10

6,3

25,1

38,2

23,1

6,0

1,2

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TEIS00100V liceo scientifico

7

8

9

10 16

Lode

4

21

17

8

TERAMO

39

151

196

206

ABRUZZO

147

514

862

1.089

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

6,1

31,8

25,8

24,2

12,1

0,0

82

41

5,5

21,1

27,4

28,8

11,5

5,7

432

210

4,5

15,8

26,5

33,5

13,3

6,5

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 scienze TEIS00100V liceo umane

7 9

8 11

9

10

9

8

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

23,1

28,2

23,1

20,5

5,1

0,0

- Benchmark* TERAMO

39

68

45

20

3

-

22,3

38,9

25,7

11,4

1,7

0,0

ABRUZZO

207

321

213

71

10

1

25,2

39,0

25,9

8,6

1,2

0,1

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TEIS00100V istituto tecnico

7 22

8 26

9 3

10 -

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

43,1

51,0

5,9

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* TERAMO ABRUZZO ITALIA

210

202

85

28

4

1

39,6

38,1

16,0

5,3

0,8

0,2

1.036

1.231

715

270

35

14

31,4

37,3

21,7

8,2

1,1

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TEIS00100V 178 90 50,6 129 43 33,3 0 0 0,0 - Benchmark* TERAMO 1.880 919 48,9 2.065 923 44,7 1.825 674 36,9 ABRUZZO 10.136 4.284 42,3 10.283 4.240 41,2 10.314 3.535 34,3 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TEIS001 00V

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

16,7

3,3

41,1

23,3

15,6

0,0

27,9

11,6

30,2

20,9

9,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

TERAM O

12,7

16,2

34,3

26,7

10,1

0,0

14,0

19,5

34,2

18,1

14,2

0,0

13,2

18,5

33,5

27,7

7,0

0,0

ABRUZ ZO

14,9

17,2

29,6

25,4

13,0

0,0

15,1

20,7

29,9

19,8

14,6

0,0

15,1

16,9

29,4

30,4

8,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

2,9

74,4

3,8

6,2

TEIS00100 V

% T.Indet.

% T.Deter.

12,8

2,3

78,1

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

0,0

5,1

14,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* TERAMO

6,8

49,1

3,7

11,2

29,1

8,1

51,7

2,4

8,8

29,0

8,4

55,4

3,9

14,4

17,9

ABRUZZO

8,2

42,5

9,9

9,5

30,0

7,2

45,5

11,2

7,8

28,3

8,0

51,1

9,7

8,8

22,4

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TEIS00100V 3,3 4,4 92,3 0,5 4,2 95,3 0,0 0,0 0,0 - Benchmark* TERAMO 2,4 14,2 83,4 5,0 12,7 82,4 5,9 18,9 75,2 ABRUZZO 2,8 14,1 83,1 3,6 12,7 83,7 4,8 13,4 81,8 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TEIS00100V - Benchmark* TERAMO ABRUZZO ITALIA

79,9 59,7 58,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TEIS00100V - Benchmark* TERAMO ABRUZZO ITALIA

86,5 58,7 59,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TEIS00100V - Benchmark* TERAMO ABRUZZO ITALIA

0,0 51,2 57,4 48,9

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Istituto: TEIS00100V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,0 9,3 3,8 1,3 0,0 1,3 8,3 8,9 13,9

16,7 15,8 13,5

5,6 5,6 8,6

4,9 6,2 7,0

2,1 2,7 2,9

18,1 15,5 14,5

5,2 5,0 7,7

5,1 6,2 6,8

2,3 3,0 2,8

24,6 17,0 15,5

3,8 4,3 7,1

6,6 6,2 7,2

4,1 3,1 2,9

0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

3,0 2,7 5,6

Istituto: TEIS00100V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 7,6 7,7 12,7

0,4

2,4 2,4 5,8

Istituto: TEIS00100V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,3 6,5 0,9 3,3 0,5 0,0 7,4 8,3 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

2,0 4,3 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La riuscita dei propri ex studenti nei successivi percorsi di studio è molto positiva, i risultati sono al di sopra della media provinciale e regionale in tutti i settori di scelta di studi universitari. Gli studenti hanno conseguito crediti universitari in misura superiore ai dati provinciali e regionali. La riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro è abbastanza positiva, c'è una quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, c'è abbastanza coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, dai dati che pervengono alla nostra scuola, una buona parte rientra nell'area di origine trovando lavoro a livello professionale autonomo o dipendente dall'amministrazione pubblica. Ci risulta una parte di ex studenti che si realizzano negli studi e nel lavoro coerentemente al titolo conseguito al di fuori della regione per lo più al nord d'Italia e all'estero con ottime occupazioni professionali.

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Punto di debolezza in via di risoluzione con progetti e misurazioni adeguati è la mancanza negli anni passati, prima dell'anno scolastico 2011-12, di un sistematico monitoraggio dei risultati a distanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Giudizio 5 positivo con una sola lieve criticità in via di costruzione: un reale monitoraggio sistematico da parte della scuola dei risultati degli studenti per quanto riguarda soprattutto l'avviamento al mondo del lavoro (stage e formazione non universitaria) e il loro inserimento nel mercato del lavoro, almeno fino all'anno scolastico 2011-12; da allora con specifici progetti e misurazioni adeguate si sta risolvendo annualmente il collegamento con i nostri ex studenti e pervengono dati aggiornati che vengono rilevati e monitorati sistematicamente. La scuola e nello specifico i docenti vengono informati dei successi universitari e dalla riuscita in ambito lavorativo direttamente dagli studenti e dalle famiglie, oltre che dai sondaggi nazionali a seconda delle facoltà che predispongono il proprio monitoraggio interno con collegamento alle istituzioni secondarie di secondo grado di provenienza dei loro studenti: ad esempio, la nostra scuola è stata informata dei successi degli studenti provenienti dal nostro liceo linguistico da un sondaggio nazionale svolto dalla Fondazione Agnelli, per cui il liceo linguistico Peano si attesta al primo posto tra tutti i licei linguistici d'Abruzzo. Il numero dei nostri studenti immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto buoni e positivi al di sopra della metà dei CFU in tutte le aree sondate: sanitaria, scientifica, sociale e umanistica.


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pagina 40

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 19,6 Medio - basso grado di 11,1 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 11,1 30,4 Alto grado di presenza 66,7 45,7

Situazione della scuola: TEIS00100V

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TEIS00100V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 30,8 Medio - basso grado di 12,5 10,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 33,3 Alto grado di presenza 25 25,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 41

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TEIS00100V - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIS00100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,9

82,6

78,1

Si

77,8

78,3

77,7

Si

77,8

76,1

78,2

Si

66,7

76,1

75,6

Si

77,8

76,1

72,2

Si

77,8

58,7

50,1

Si

88,9

63

64,3

No

55,6

34,8

23,1

No

0

6,5

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TEIS00100V - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIS00100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

62,5

66,7

71,4

Si

62,5

59

70,6

Si

62,5

61,5

70,6

Si

50

59

68

Si

37,5

53,8

67,4

Si

50

56,4

49,6

Si

75

53,8

72

Si

25

17,9

26

No

25

12,8

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1- Pertinenza del curricolo d'istituto (tradotto in 1- Da ottimizzare la determinazione definitiva dei criteri di programmazione e progettazione interne per assi, competenze e valutazione concreta e finale delle competenze raggiunte per aree disciplinari) e risposta ai bisogni formativi degli studenti e quanto riguarda la legalità e l'educazione alla cittadinanza. alle attese educative e formative del contesto sociale e del territorio locale, con indirizzi di studio i cui curricula sono conformi alle aspettative in uscita sia delle famiglie che della comunità locale che del tessuto culturale, professionale, socioeconomico dell'area di appartenenza; 2- La scuola ha individuato i traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire nel corso del quinquennio: primo biennio, secondo biennio, ultimo anno esami di stato; sono state valutate anche le competenze trasversali mediante prove per competenze al termine del primo e del secondo biennio; 3- I docenti utilizzano il curricolo definito dalla scuola e per la scuola come strumento di lavoro per le loro attività; 4- Tutte le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo d'istituto approvate dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d'Istituto; 4- La progettazione destinata all'ampliamento dell'offerta formativa contempla l'individuazione degli obiettivi e delle abilità da raggiungere.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,3 Medio - basso grado di 22,2 13 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 41,3 Alto grado di presenza 55,6 41,3

Situazione della scuola: TEIS00100V

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TEIS00100V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,6 Medio - basso grado di 25 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 62,5 48,7 Alto grado di presenza 12,5 30,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 43

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:TEIS00100V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIS00100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,9

91,3

83

Si

77,8

71,7

67,2

Si

55,6

65,2

62,4

Si

100

97,8

95,3

Si

55,6

54,3

49,5

Si

100

100

91,6

Si

55,6

52,2

58,4

Si

88,9

63

51,8

No

0

4,3

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:TEIS00100V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIS00100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,5

92,3

85,3

Si

75

76,9

71,7

Si

37,5

51,3

65,2

Si

100

94,9

94,6

Si

37,5

43,6

45,8

Si

100

94,9

89,5

Si

50

61,5

58,9

Si

75

59

48,8

No

0

0

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1- Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) 1- Qualche problema dovuto alla tempistica organizzativa degli per la progettazione didattica: dipartimenti disciplinari, team incontri e degli impegni connessi al calendario scolastico. Invalsi, team per le prove trasversali per competenze, figure di riferimento nominate per specifici progetti in determinate fasi temporali dell'anno scolastico; 2- I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e per classi parallele: le discipline coinvolte appartengono a tutti gli ambiti degli assi culturali, ciò permette la elaborazione delle prove trasversali per competenze sia per i corsi liceali che per i corsi tecnico-economici; le aree disciplinari consistono in quelle tradizionali umanistica, tecnologico-matematico-scientifica, tecnico-giuridicoeconomica, linguistica, sportiva; gli assi culturali raggruppano Lettere, Lingue, Arte e Sport nell'area unica dei linguaggi espressivi; 3- L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene mediante griglie di autovalutazione e di comparazione degli esiti conseguiti ogni anno, ogni biennio formativo e soprattutto in uscita nell'ultimo anno; i docenti si avvalgono di modelli da compilare preventivi e consuntivi dai quali si analizzano nelle riunioni plenarie dei team preposti ai dipartimenti, all'Invalsi, alle prove trasversali per competenze e ai progetti specifici di ampliamento offerta formativa i risultati conseguiti e affinano le giuste e adeguate modifiche alla progettazione educativo-didattica.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: TEIS00100V

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,2 34,8

Riferimento Nazionale % 25,6

11,1

19,6

17,4

66,7

45,7

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 28,2

Validi

Situazione della scuola: TEIS00100V

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

12,5

17,9

15,6

62,5

53,8

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 73,9

Riferimento Nazionale % 64,1

22,2

10,9

14,7

33,3

15,2

21,2

Situazione della scuola: TEIS00100V

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 87,5 74,4

Validi

Situazione della scuola: TEIS00100V

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

0

10,3

12,7

12,5

15,4

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: TEIS00100V

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,6 67,4

Riferimento Nazionale % 62,2

0

10,9

14,1

44,4

21,7

23,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TEIS00100V

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 62,5 69,2

Riferimento Nazionale % 62,6

12,5

7,7

13,8

25

23,1

23,6

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1- Gli aspetti del curricolo valutati sono quelli che Nessun punto di debolezza rilevato appartengono all'autonomia e al'acquisizione delle conoscenze, delle abilitĂ e delle competenze, al processo insegnamentoapprendimento, ai fabbisogni e ai livelli di partenza degli studenti, alle metodologie applicate dalla lezione frontale alla lezione cooperativa e compartecipata, i sussidi i mezzi e le tecniche, gli obiettivi minimi, medi e alti, l'utilizzo di TIC, agli esiti finali conseguiti, all'autovalutazione e alla misurazione della valutazione; 2- Gli insegnanti utilizzano criteri comuni e univoci di valutazione per i diversi ambiti e discipline, contenuti nel POF dell'istituto; 3-La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti per tutte le discipline e le aree coinvolte nelle prove; le classi coinvolte possono essere tutte a seconda degli obiettivi e della programmazione concordata; i criteri di correzione sono comuni a tutti io docenti e a tutte le aree; 4- Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche e rubriche di valutazione diffuse tra tutti i docenti; 5- La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti mediante sportelli didattici per classe, pause e interventi di recupero individualizzati,interventi di sostegno e di approfondimento per classi aperte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato GIUDIZIO 7 La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,6 47,8 Orario ridotto 0 6,5 Orario flessibile 44,4 45,7

Situazione della scuola: TEIS00100V

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: TEIS00100V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 37,5 12,8 Orario ridotto 0 7,7 Orario flessibile 62,5 79,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:TEIS00100V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TEIS00100V modalità) modalità) modalità) Si 100,0 97,8 96,9 Si

22,2

26,1

40,0

No

0,0

2,2

3,0

No

33,3

13,0

8,2

No

0,0

2,2

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:TEIS00100V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TEIS00100V modalità) modalità) modalità) Si

100,0

92,3

93,7

No

12,5

38,5

39,4

No

0,0

0,0

3,1

Si

12,5

10,3

8,7

No

0,0

5,1

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:TEIS00100V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TEIS00100V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,9

95,7

94,4

Si

88,9

73,9

81,7

No

0

0

3,7

No

0

2,2

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:TEIS00100V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TEIS00100V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

100

91,4

Si

75

87,2

83,4

No

12,5

2,6

4,4

No

0

5,1

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1- La scuola cura gli spazi laboratoriali e individua annualmente Nessun punto di debolezza rilevato. le figure di coordinamento, di aggiornamento dei materiali, di controllo degli strumenti, di regolamentazione comportamentale all'interno di tali spazi; 2-Tutti gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali, in quanto le due sedi posseggono numeri sufficienti di laboratori e di postazioni alunni per tutte le sezioni e gli indirizzi di studio; 3- La scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi e nelle aule speciali con l'autoregolamentazione degli studenti preposti e le figure di riferimento, dall'assistente tecnico ai docenti referenti e responsabili di dipartimento e di ciascun laboratorio specifico (informatica, fisica, scienze, lingue, LIM, video, disegno tecnico e artistico, biblioteche, palestre); 4-La scuola cura la gestione della risorsa tempo per l'apprendimento: l'articolazione dell'orario scolastico e la durata delle lezioni si adeguano e rispondono alle esigenze di apprendimento degli studenti: l'orario scolastico di ciascun indirizzo è scandito e caratterizzato dalla partecipazione degli studenti alle attività pratiche, grafiche, visive ed espressive, sperimentali e dimostrative che vengono effettuate nei laboratori specifici e predisposti all'integrazione della lezione frontale con metodologie didattiche laboratoriali in lavori di gruppo e con il supporto esplicativo della teoria nel concreto dell'applicazione.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1-La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative nel campo della didattica laboratoriale con l'introduzione di nuove strategie metodologiche presenti anche nei nuovi libri di testo che si rinnovano sulla scia di modulazioni innovative dal brain storming, al problem solving, al cooperative learning, all'autovalutazione o self evaluation; 2- La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative già da tanti anni, sempre nei limiti delle disponibilità finanziarie, ma con estrema sollecitudine la scuola ha provveduto a predisporre il materiale necessario a garantire il cambiamento e il passaggio alle tecnologie didattiche innovative e comunicative a supporto della metodologia tradizionale: LIM, multimedialità, Piattaforma scolastica Edmodo, TIC; 3- La scuola promuove ampiamente e continuamente la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative per quanto riguarda sia le strategie sia i supporti metodologici; 4-La scuola supporta e promuove la partecipazione ai pochi corsi e seminari di aggiornamento e approfondimento sulle metodologie didattiche innovative organizzati dalle reti di scuole alle quali la nostra scuola aderisce.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1-Da ottimizzare l'organizzazione dagli enti istituzionali preposti di corsi e seminari di aggiornamento più diffusi e a più ampio coinvolgimento di tutti gli ambiti disciplinari, non solo Lingue, Matematica e Fisica, Informatica e Scienze, come già avviene anche se sporadicamente.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TEIS00100V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIS00100V % n.d. n.d. 33 54,7 46,5 25 23,3 29,7 42 59,4 46,7

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TEIS00100V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIS00100V % 100 n.d. n.d. 83,3 53,8 n.d. 53,3 41,7 n.d. 57,8 39,5

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TEIS00100V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIS00100V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 45,4 44,2 43,5 Azioni costruttive 36 29,6 26,5 27,9 Azioni sanzionatorie 27 34,4 34,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TEIS00100V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIS00100V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 46,1 43,9 47,3 Azioni costruttive 27 32,5 27,2 27,2 Azioni sanzionatorie 36 39,8 37,2 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:TEIS00100V % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIS00100V %

Riferimento Nazionale %

1,81

3,4

4,2

4,2

2,65

3,4

3,3

3,4

0

1,9

3,5

2,3

3,51

1,6

2,5

1,8

0

0,4

0,5

0,6


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pagina 55

3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:TEIS00100V % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIS00100V % 23,76

34

37,3

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

TEIS00100V TERAMO ABRUZZO ITALIA

TEIS00100V TERAMO ABRUZZO ITALIA

TEIS00100V TERAMO ABRUZZO ITALIA

TEIS00100V TERAMO ABRUZZO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 48,4 59,4 63,9 111,8 124,4 123,5 120,6 124,3 140,9 110,8 106,9 110,6

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso Liceo Linguistico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso Liceo Scienze Umane

IV anno di corso 70,8 151,6 153,8 116,2

II anno di corso 52,1 50,9 71,8 66,3

43,9 45,6 83,3 70,5

II anno di corso 48,9 51,5 71,0 57,1

43,5 58,8 77,4 62,8

II anno di corso 45,0 41,6 90,2 78,6

63,8 43,3 90,8 81,7

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1- La scuola promuove la condivisione di regole di Nessun punto di debolezza rilevato. comportamento tra gli studenti, il loro punto di riferimento è il Regolamento d'Istituto; 2- In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola promuove interventi immediati dei docenti con note disciplinari che il coordinatore riporta al dirigente scolastico, se le note superano il numero di 3 si invia alle famiglie la comunicazione di ammonizione e di negatività attribuita al voto di comportamento; se le note superano il numero di 6 si provvede alla convocazione del consiglio di classe e alla convocazione dei genitori per provvedimenti disciplinari che possono andare dalla sospensione con o senza obbligo scolastico ai lavori socialmente utili alla totale negatività del voto del comportamento; queste azioni sono in maggioranza efficaci e soprattutto dopo la prima ammonizione a 3 note non si partecipare al viaggio d'istruzione; 3- La scuola adotta quando e se necessario strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, come ad esempio: ruolo di responsabilita' come rappresentanti di classe e d'istituto, attivita' di pulizia di spazi comuni come aula magna e le stesse aule, sviluppo del senso di rispetto reciproco e di legalita' oltre al senso di responsabilità , di collaborazione e lo spirito di gruppo; 4- Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, gli indirizzi di studio e i plessi scolastici.

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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Giudizio 6 Situazione positiva della scuola L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi e con buona frequenza. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche e progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TEIS00100V

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

6,7

21,6

22,2

80

67,6

63,9

13,3

10,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività efficaci per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari: mattinate tipiche in fase di orientamento a contatto con alunni e docenti in classe, lavori di gruppo su tematiche comuni anche ricreative e grafiche, progetti musicali con la partecipazione di tutti i compagni di classe, manifestazioni con la partecipazione dei genitori; Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie con interventi efficaci che favoriscono la didattica inclusiva consigliati da esperti psicologi e psicoterapeuti; Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari; il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarità; La scuola si prende cura degli studenti con bisogni educativi speciali formulando Piani Didattici Personalizzati anche per loro; I PDP sono aggiornati con regolarità; La scuola realizza attività di accoglienza in fase di orientamento per gli studenti stranieri e realizza percorsi di lingua italiana curricolari per favorire il loro successo scolastico; La scuola realizza attività su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità con ricaduta molto positiva sulla qualità dei rapporti tra gli studenti del gruppo classe: ciò incrementa l'autostima, l'autonomia, l'integrazione, l'inclusione, le relazioni interpersonali e il successo educativo, didattico e formativo in uscita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nota importante più che un punto di debolezza: Gli alunni stranieri che giungono a questa scuola sono per lo più già scolarizzati e provengono dalla scuola secondaria di primo grado. Solo in qualche caso particolare vi sono delle iscrizioni di alunni stranieri appena giunti in Italia che non conoscono la lingua italiana, trattasi di alunni oltre i 16 anni che non possono essere iscritti alla scuola secondaria di primo grado, in tal caso questi studenti frequentano i corsi EDA per l'alfabetizzazione degli adulti.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

TEPS001019 TETD001015 Totale Istituto TERAMO ABRUZZO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 30 10 40 6,0 5,0 6,9

210 110 320 62,7 53,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:TEIS00100V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIS00100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

78,3

57,6

Si

22,2

15,2

14,7

Si Si Si Si

66,7 77,8 22,2 44,4

63 80,4 13 45,7

60,6 78,2 14,8 50,8

No

22,2

13

18,6

No

11,1

13

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:TEIS00100V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIS00100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

50

64,1

57

Si

25

12,8

13

Si Si Si Si

50 100 25 75

64,1 94,9 10,3 61,5

59,1 75,7 16,7 57,8

No

0

10,3

23,3

No

37,5

15,4

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:TEIS00100V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIS00100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

66,7

50

37,5

Si

33,3

21,7

13,5

Si

77,8

71,7

64,5

Si

88,9

91,3

91,7

Si

66,7

41,3

39,7

Si

77,8

63

64,4

Si

100

93,5

91

No

0

8,7

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:TEIS00100V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIS00100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

50

51,3

38

Si

12,5

15,4

10,6

Si

50

46,2

49,3

Si

62,5

71,8

81,8

Si

62,5

48,7

40,3

Si

62,5

74,4

64,3

Si

87,5

92,3

87,2

No

37,5

12,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola opera interventi di sostegno e di recupero per i gruppi Bisogno di maggiore disponibilità economica di finanziamento di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento per promuovere più attività. con azioni a classi aperte e individuali in orario curricolare ed extracurricolare; Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà mediante relazioni dei singoli docenti intervenuti ed evidenziati nei consigli di classe; Gli interventi sono efficaci solo per un determinato periodo di tempo e su specifici argomenti e contenuti; di solito gli interventi si ripetono tre volte all'anno: nel primo trimestre, nel pentamestre e dopo il termine delle attività curricolari; Il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari avviene mediante coinvolgimento degli stessi in progetti e ricerche curricolari legati ai programmi ma anche non vincolati ad essi, possono essere partecipazioni a progetti europei a distanza e nelle sedi delle scuole europee partners, preparazione di relazioni da presentare a livello europeo in lingua straniera, partecipazioni al parlamento europeo, attività di supporto dei compagni in modalità peer to peer;i risultati sono molto efficaci e costruttivi della piena personalità; Gli interventi in funzione dei bisogni educativi degli studenti avvengono in tutte le classi dove necessario con l'utilizzo diffuso e l'applicazione di misure compensative e dispensative in aula, con supporti multimediali, digitali e tecnologici nei laboratori


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato 6- Positiva Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati se ci fosse una maggiore disponibilità economica di finanziamenti mirati a questa tipologia di progetti. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono largamente diffusi a livello di scuola e tutti i docenti sono preparati ad adottare le misure compensative e dispensative, oltre alla predisposizione di PDP per alunni DSA e BES. Vengono potenziate le attitudini degli studenti con particolare riuscita di successo; vengono offerte diversificate ed efficaci tipologie di interventi di sostegno, supporto e recupero per favorire il successo scolastico e formativo.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TEIS00100V - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIS00100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

40

43,2

40,4

Si

46,7

24,3

20,5

Si

100

100

98,5

Si

66,7

74,3

65,9

No

46,7

55,4

41,5

Si

33,3

31,1

32,3

No

33,3

14,9

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti della scuola secondaria di secondo grado si Nessun punto di debolezza da rilevare al momento. incontrano con gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado di alcuni comuni della Val Vibrata per parlare di orientamento e della futura della formazione delle classi; La scuola realizza azioni per garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio dalla scuola media alla scuola secondaria di secondo grado con lezioni interscambiabili su argomenti comuni di continuità nelle classi della scuola media; invito a mattinate tipiche per le classi terze con frequenza della lezioni di discipline presenti nei vari indirizzi di studio nelle classi prime della scuola secondaria di secondo grado; La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, con questionari e modelli messi a disposizione dai docenti referenti delle scuole medie; Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono efficaci; inoltre, la scuola organizza dei corsi di sostegno all'inizio di ogni anno scolastico per garantire la continuità di base degli argomenti sulle discipline Italiano, Matematica, Inglese.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:TEIS00100V - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIS00100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

60

45,9

48,3

Si

66,7

60,8

61,2

Si

46,7

43,2

41,4

Si

100

97,3

96,3

Si

26,7

24,3

28,4

Si

80

56,8

56

Si

73,3

85,1

82,4

No

26,7

13,5

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha realizzato percorsi di orientamento per la Nessun punto di debolezza da rilevare al momento. comprensione di se' e delle proprie inclinazioni nelle classi quarte e quinte di tutti gli indirizzi dei due plessi Liceo e ITE, all'interno di un progetto che ha ugualmente coinvolto i docenti interni formatori di orientamento, informazione e formazione post diploma; La scuola realizza annualmente attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo, esse coinvolgono le realtà universitarie significative del territorio e oltre; La scuola realizza attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali con visite guidate e con interventi di esperti dei diversi settori del territorio; Le attività di orientamento coinvolgono tutte le sezioni dei diversi indirizzi e i due plessi dell'istituzione scolastica; La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo almeno degli ultimi tre anni scolastici; I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti. I docenti delle classi quinte su richiesta dei genitori esprimono in qualità di Consiglio di Classe il proprio consiglio di orientamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Giudizio 6: Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità sono definite chiaramente e tali Nessun punto di debolezza da rilevare. risultano essere per tutte le componenti che vi operano all'interno e all'esterno con qualità, efficacia ed efficienza sul campo d'azione del territorio di appartenenza. Le famiglie vengono informate sulla missione e sulle priorità dell'istituzione mediante POF, patto educativo di corresponsabilità, giornale scolastico, sito web, programmazione e progettazione curricolare ed extracurricolare rese note alle famiglie e al territorio operativamente con informativa e applicazione concretamente visibile. I valori della missione della nostra scuola, gli obiettivi, la qualità, l'efficienza, l'efficacia del servizio scolastico, delle metodologie educative e didattiche, dei mezzi, delle tecniche, delle innovazioni nell'uso e nello sviluppo dei processi d'insegnamento-apprendimento, l'orientamento e la formazione inter e post diploma sono le priorità target condivise internamente ed esternamente dal personale scolastico,dalle famiglie e dal tessuto culturale, professionale, sociale ed economico del territorio di proprio intervento e di propria competenza formativa.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri Nessun punto di debolezza da rilevare. obiettivi mediante la condivisione dell'indirizzo che la scuola vuole consolidare sul territorio come istituzione con la missione e la visone dell'istruzione, dell'educazione e della formazione delle nuove generazioni. Si inizia dal Consiglio d'Istituto in merito all'indirizzo di cui sopra, segue il Collegio dei docenti che pianifica la programmazione didattica curricolare e la progettazione educativa e formativa; si passa alle aree o dipartimenti disciplinari, alle commissioni progettuali con i docenti referenti, alle Funzioni Strumentali per pianificare le aree dell'integrazione e dell'inclusione degli alunni H, DSA e BES, i Rapporti con il Territorio, i Rapporti con le Famiglie e gli Alunni, la gestione e l'organizzazione interna a supporto delle attività del DS con la stesura del POF e del Regolamento d'Istituto e dei Laboratori; per poi attuare le azioni per il raggiungimento degli obiettivi con l'organizzazione, lo sviluppo e la realizzazione concreta dei progetti educativi e formativi, i quali vengono monitorati a breve distanza temporale attraverso le sedute plenarie dei Collegi dei Docenti e dei Consigli d'Istituto, i Consigli di Classe, le riunioni per Dipartimenti Disciplinari, l'organizzazione di Prove per Competenze, gli incontri con le famiglie e gli enti rappresentativi del territorio. Gli strumenti di controllo adottati sono i verbali,le relazioni e i sondaggi diretti agli alunni e alle famiglie

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TEIS00100V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 33,3 25 Tra 500 e 700 € 20 26,4 Tra 700 e 1000 € 13,3 25 Più di 1000 € 33,3 23,6 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TEIS00100V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIS00100V %

Riferimento Nazionale %

73,00

76,6

73,1

72,8

27,00

23,4

26,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TEIS00100V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIS00100V % 62,34

68,46

74,79

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TEIS00100V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIS00100V % 76,19

82,98

84,26

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TEIS00100V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIS00100V %

54,17

36,48

34,95

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TEIS00100V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIS00100V % 93,75

48,87

48,97

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TEIS00100V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIS00100V Collegio dei docenti Si 93,3 93,2 92,6 Consiglio di istituto Si 26,7 17,6 21,5 Consigli di classe/interclasse No 6,7 18,9 21,7 Il Dirigente scolastico No 20 16,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 13,3 10,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,7 29,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TEIS00100V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIS00100V Si 66,7 70,3 Si 60 55,4 No 0 1,4 No 20 24,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

20

21,6

11,4

No

0

9,5

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TEIS00100V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIS00100V Collegio dei docenti Si 66,7 62,2 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 60 66,2 54 Il Dirigente scolastico No 6,7 8,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 14,9 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 24,3 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TEIS00100V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIS00100V Si 60 50 No 0 0 Si 26,7 17,6 No 6,7 5,4

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

1,4

2,6

No

80

81,1

77,1

No

13,3

20,3

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:TEIS00100V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIS00100V Collegio dei docenti Si 93,3 94,6 93,9 Consiglio di istituto No 6,7 1,4 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 53,3 40,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 13,3 8,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 36,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TEIS00100V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIS00100V Collegio dei docenti Si 73,3 74,3 73,3 Consiglio di istituto Si 66,7 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 6,7 36,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 13,3 9,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,7 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TEIS00100V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIS00100V Collegio dei docenti Si 20 14,9 12,6 Consiglio di istituto Si 60 62,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 60 78,4 76,2 Lo staff del Dirigente No 26,7 27 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 5,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TEIS00100V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIS00100V Collegio dei docenti Si 33,3 32,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 33,3 25,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 26,7 25,7 20,5 Lo staff del Dirigente No 0 4,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 73,3 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TEIS00100V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIS00100V Collegio dei docenti Si 86,7 87,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,9 Il Dirigente scolastico No 33,3 41,9 35,7 Lo staff del Dirigente No 6,7 17,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,7 31,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 6,8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:TEIS00100V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIS00100V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

9,57

32,8

41,8

29

n.d.

6,8

12,6

8,3

1,44

42,9

30,9

30,5

89,00

19,8

20,9

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:TEIS00100V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIS00100V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

26,89

31,1

27,3

23,8

n.d.

0,6

6,7

5,7

11,76

39,9

47,1

38,5

61,34

28,4

22,9

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione delle aree di attività e di intervento tra i docenti con incarichi di responsabilità è ben definita nell'organigramma istituzionale della scuola presente nel POF, nel sito istituzionale, negli albi dei plessi scolastici: docenti referenti dei progetti, coordinatori dei consigli di classe, funzioni strumentali, collaboratori del DS, docenti responsabili dei laboratori e delle aule speciali comprese le palestre e le biblioteche, docenti referenti dei dipartimenti disciplinari. Ugualmente c'è una ben determinata divisione delle responsabilità e dei compiti assegnati tra il personale ATA amministrativo, ausiliario, tecnico; esiste una linea di condotta univoca tra il DS e il DSGA, per cui, come stabilito dalla direttiva dirigenziale, si predispone la stesura delle proposte del DSGA al DS sull'attuazione dei profili ATA come incarichi e postazioni di lavoro; il DS le valuta e le affina a seconda e in accordo con le esigenze dei plessi scolastici e delle risorse umane e materiali esistenti nei due plessi scolastici. Le funzioni e le responsabilità del personale ATA sono evidenziate nell'organigramma istituzionale della scuola riscontrabile nel POF, nel sito istituzionale della scuola, negli albi dei plessi scolastici. Massima trasparenza e coerenza documentabili.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di debolezza del Personale ATA: a causa dei tagli e delle ristrettezze dettate dalle recenti leggi in campo economico, il punto di debolezza è dato dal ridotto numero del personale ATA in confronto alle esigenze di servizio e alle esigenze personali: la maggior parte di essi fruisce della legge 104.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TEIS00100V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEIS00100V 11

11,53

12,23

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TEIS00100V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEIS00100V 6293,36

10743,9

11129,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TEIS00100V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEIS00100V 80,78

171,77

188,95

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TEIS00100V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIS00100V % 30,39

21,25

22,72

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TEIS00100V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TEIS00100V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,7

12,2

9,5

0

20

10,8

9,5

0

26,7

20,3

14,5

1

53,3

40,5

31,5

1

60

41,9

37,9

0

33,3

14,9

21,8

0

20

12,2

16,6

0

6,7

16,2

17,6

0

0

5,4

9,2

1

26,7

35,1

35,6

0 0

6,7 33,3

28,4 39,2

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TEIS00100V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEIS00100V 9,00

4,6

3,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TEIS00100V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIS00100V % 18,89

34

32,5

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TEIS00100V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TEIS00100V Interventi educativi e didattici individuali e gruppi per inclusione e successo scolastico Crediti spendibili: certificazioni lingue inglese e tedesco B 1-2 Giornalino L'Ornitottero: competenze di scrittura e artistiche, divulgazione nelle scuole medie


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 13,3 27 Basso coinvolgimento 33,3 28,4 Alto coinvolgimento 53,3 44,6

Situazione della scuola: TEIS00100V

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è assoluta coerenza tra le scelte educative e formative adottate coerentemente con quanto deliberato e reso noto con il Piano dell'Offerta Formativa e l'allocazione delle risorse economiche del programma Annuale e del conseguente Consuntivo. Essendo il FIS anch'esso ridotto per i tagli e le ristrettezze in campo economico, le spese per i progetti si concentrano coerentemente e correttamente con le tematiche considerate prioritarie dal Collegio dei Docenti, dal Consiglio d'Istituto, dai Consigli di Classe, dalle funzioni strumentali, dalle commissioni e dai dipartimenti disciplinari: in primis i corsi di sostegno e di recupero, poi le certificazioni linguistiche e informatiche, i progetti europei di scambio e partenariato su tematiche scientifiche, sociali, usi e costumi dei popoli, etc., il giornale scolastico per l'orientamento e lo sviluppo di competenze di scrittura e artistico-grafiche, gli stages linguistici e sulla legalità, l'alternanza scuola lavoro, la prevenzione al bullismo, all'uso di sostanze stupefacenti, alla violenza,all'alcol, al gioco e a internet, l'educazione stradale, all'affettività e alla sessualità, le Olimpiadi di Chimica, Biologia, Fisica, Matematica e Informatica. La scuola non disdegna le sovvenzioni e i finanziamenti di sponsor o provenienti dalle reti di scuole a cui appartiene o dalla partecipazione approvata a progetti regionali ed europei.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il budget annuale del FIS non permette delle azioni permanenti o comunque durature per l'intero anno scolastico ma solo per alcuni periodi: ciò può sembrare negativo da un lato, dall'altro è positivo in quanto ciò rappresenta l'unica via per permettere la scelta di più e diversificati progetti da inserire nel curricolo in modo da toccare più e interconnessi ambiti disciplinari e interdisciplinari


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Giudizio 7 La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni che si esplicano l'orientamento pedagogico, informativo e formativo. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni: ne fanno testo i verbali, le relazioni dei docenti, i sondaggi informativi e di soddisfazione. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TEIS00100V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEIS00100V n.d.

1,8

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TEIS00100V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TEIS00100V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

13,3 0

13,5 1,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

13,3

21,6

17,3

0

0

2,7

7

0

26,7

28,4

26,3

0

33,3

35,1

39

0

20

16,2

12,5

0

0

1,4

1,2

0 0

0 6,7

1,4 9,5

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TEIS00100V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIS00100V % n.d.

37

36,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TEIS00100V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEIS00100V n.d.

109,6

54,7

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TEIS00100V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEIS00100V n.d.

0,8

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del Si segnala come punto di debolezza l'esigenza di maggiori personale ATA: il DS autorizza apertamente la partecipazione opportunità di formazione e di aggiornamento per il personale ai corsi di formazione e di aggiornamento, informa e promuove operativo scolastico. tutti i settori sia metodologici e disciplinari per i docenti sia sulla sicurezza, innovativi tecnologici e di profili di categoria per il personale ATA. I temi per la formazione che la scuola promuove riguardano il curricolo e le competenze, i bisogni educativi speciali, l'utilizzo e l'introduzione applicativa in classe e da casa di nuove tecnologie didattiche (come Piattaforma Edmodo, LIM, Whatsapp), le lingue straniere e le certificazioni linguistiche per titoli in Inglese PET e FCE per l'insegnamento integrato CLIL, Matematica, Scienze, Informatica, con collegamenti con l'università abruzzese o in rete con altre scuole della provincia, ecc. La qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola è molto alta ed efficace, di successo e persino con ottimi risultati in termini di ricaduta nell'attività sia ordinaria curricolare che progettuale curricolare ed extracurricolare, per la preparazione acquisita, per le competenze consolidate, per il confronto e l'apertura mentale che l'esperienza assume e trasmette in maniera più significativa e approfondita.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola raccoglie tutte le competenze ed i portfolio del Punto di debolezza: l'esigenza di maggiori opportunitĂ di personale:curriculum, esperienze formative, corsi frequentati, formazione e di aggiornamento per il personale operativo etc. scolastico. Le risorse umane sono valorizzate appieno e viene richiesta la disponibilitĂ della collaborazione in base ai titoli posseduti e alle esperienze acquisite come bagaglio personale e professionale, nulla viene lasciato al caso. La scuola utilizza il curriculum e le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane: assegnazione di incarichi delle funzioni strumentali, ore eccedenti in materie alternative, progetti utili all'ampliamento dell'offerta formativa, certificazioni linguistiche per la veicolazione di discipline in lingua Inglese o Francese, suddivisione del personale docente e ATA come postazioni utili ai laboratori informatici, scientifici e linguistici, ai registri elettronici, all'uso dei computer e del digitale, all'utilizzo di video proiettori, di lavagne interattive, di piattaforme didattiche, di dispositivi in classe per i nuovi apprendimenti in classi 2.0, etc.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TEIS00100V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TEIS00100V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

60

47,3

46,3

Si

33,3

28,4

27,3

No

13,3

13,5

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

53,3 100 80 93,3 46,7 53,3 73,3 100

59,5 91,9 74,3 82,4 33,8 36,5 50 85,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TEIS00100V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 5,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,7 12,2 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 39,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 60 43,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TEIS00100V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TEIS00100V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

8

5,7

5,2

6,6

8

4,3

3,5

4,4

0

3,1

1,8

2,9

4 4 4 4 8 8 4 19

6,7 16,1 6,4 7,1 5,3 7,9 9,1 19

7,7 16,4 8,1 7,8 3,8 5,4 5,3 11,6

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su tematiche quali: prove di competenza e simulazioni, valutazione e griglie di misurazione, criteri comuni di programmazione disciplinare e di progettazione per le attività connesse al curricolo, libri di testo, modalità operative di continuità e di confronto tra le discipline del primo biennio e del secondo biennio. Le modalita' organizzative sono i Dipartimenti disciplinari e per classi parallele, gruppi per l'autovalutazione e per le prove per competenze e gli assi disciplinari sia spontanei che su indicazione del DS, commissioni di progetto. I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiale utile per la scuola in termini di verbali e relazioni che costituiscono la programmazione preventiva e il punto di riferimento o di partenza per gli anni successivi e per i nuovi docenti arrivati in servizio. La scuola mette sempre a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici; se non sufficienti, i docenti ne fanno richiesta al DS che provvede a fornirne. In questo modo la condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta costantemente adeguata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di debolezza: si segnala che molti sono i docenti che partecipano, collaborano e condividono ciò che producono con esito e con impegno, volontà, motivazione e passione professionale, nonostante sussistano elementi di insoddisfazione per il bisogno di una maggiore valorizzazione della propria professionalità in termini di stima e fiducia, spesso da parte dell'opinione pubblica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Giudizio 6 La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità con ricadute sulle attività scolastiche. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TEIS00100V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 20 Media partecipazione (3-4 26,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 40

Riferimento Regionale % 12,2 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

25,7

29,8

29,7

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TEIS00100V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 38,5 7,7 53,8

Riferimento Regionale % 49,2 24,6 26,2

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TEIS00100V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 7,7 21,5 Bassa apertura 23,1 13,8 Media apertura 30,8 24,6 Alta apertura 38,5 40 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TEIS00100V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TEIS00100V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

53,3 6,7

62,2 17,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

33,3

17,6

19,2

1 0 2

33,3 13,3 60

18,9 6,8 59,5

13,7 8 51,6


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pagina 105

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TEIS00100V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TEIS00100V per motivo) per motivo) 0

40

37,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

2

26,7

27

23,7

0

73,3

73

73,6

1

33,3

16,2

10,5

0

33,3

36,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TEIS00100V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TEIS00100V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

33,3 33,3

25,7 37,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

46,7

60,8

45,5

1

53,3

31,1

25,8

0

13,3

10,8

12,4

0

20

10,8

20,5

0

0

6,8

22,5

0

13,3

2,7

14,3

0 0

33,3 13,3

33,8 14,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TEIS00100V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,7 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 40 36,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 40 32,4 Alta varietà (piu' di 8) 13,3 12,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:TEIS00100V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIS00100V No 40 33,8 Si 80 77 No 20 12,2 No 66,7 52,7 Si 80 62,2 No 40 41,9

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

60

56,8

56,9

Si

73,3

60,8

60

No

33,3

39,2

42,7

Si No

60 33,3

47,3 16,2

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:TEIS00100V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TEIS00100V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

80

74,3

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TEIS00100V TERAMO ABRUZZO ITALIA

NO 3,0 6,0 10,0

X 96,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20 23 convenzioni Numero di convenzioni basso 13,3 16,2 Numero di convenzioni 33,3 24,3 medio-basso Numero di convenzioni 13,3 27 medio-alto Numero di convenzioni alto 20 9,5

Situazione della scuola: TEIS00100V %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:TEIS00100V % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIS00100V % 2,17

23,3

Riferimento Nazionale %

17,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici: le reti sono finalizzate alla formazione dei docenti, all'innovazione dei mezzi e delle tecniche di comunicazione e di insegnamento-apprendimento,all'innovazione delle metodologie laboratoriali della didattica e dei nuovi apprendimenti. La ricaduta sugli alunni e sui docenti è efficace e di alta qualità. Esiste il protocollo d'Intesa con il Comune di Nereto, il quale a sua volta è collegato all'Unione dei Comuni della Val Vibrata e agli Enti produttivi industriali, commerciali e aziendali turistici della zona di azione e di intervento formativo. La scuola partecipa come punto di riferimento culturale, formativo, professionalizzante e convergente delle attività innovative in campo di sviluppo sia socio-economico imprenditoriale sia libero professionistico. Il territorio conta moltissimo sulle risorse umane uscenti dall'istituto liceale e tecnico economico per la riconversione socio-produttiva di qualità e altamente culturale e professionale in termini economici. Ciò comporta la collaborazione in entrata dei soggetti esterni sull'offerta formativa per il collegamento stretto con il mondo del lavoro, per la riqualificazione e la valorizzazione delle risorse umane del territorio, per l'impiego in regime di alternanza scuola lavoro degli studenti in campo lavorativo specifico e gratificante, per la possibilità di rendere la didattica flessibile e motivante con l'intervento di esperti dei vari settori produttivi.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si avrebbe bisogno di una presenza stabile, sinergica, legislativamente regolata e pragmatica senza tanti inghippi burocratici, del Centro per l'Impiego, delle aziende del territorio, delle Camere di Commercio della Provincia, delle Università locali, degli Istituti e delle agenzie formative del territorio che ormai possono entrare di diritto nella scuola per ampliare l'offerta formativa dei nostri studenti, con maggiore assiduità e con una specifica progettazione sia temporale che di integrazione applicativa della pratica con la teoria dei programmi ministeriali


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TEIS00100V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIS00100V % 22,98

12,7

11,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TEIS00100V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 14,3 20,6 Medio - basso livello di 64,3 61,8 partecipazione Medio - alto livello di 21,4 16,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TEIS00100V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEIS00100V 44,27

25,6

38,5

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: TEIS00100V

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 20 20,3 Medio - alto coinvolgimento 46,7 66,2 Alto coinvolgimento 33,3 13,5

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte attivamente nella definizione Nessun punto di debolezza rilevato dell'offerta formativa, le famiglie chiedono con interesse di ampliare l'offerta formativa con specifici progetti utili alla formazione della personalità e al collegamento con le risorse lavorative del territorio. Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi: esiste il Comitato dei Genitori del Peano Rosa, la nostra scuola, e i genitori partecipano e intervengono nel collegio dei docenti del mese di ottobre per presentare e chiedere l'inserimento nel POF di progetti formativi per gli alunni, in stretta corrispondenza con le esigenze del territorio o del futuro post diploma. La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità, del Regolamento dei laboratori e delle aule speciali, soprattutto l'aula per gli alunni disabili.La scuola realizza interventi rivolti ai genitori con incontri di orientamento, di informazione e di coordinamento, in merito a progetti e attività organizzate per gli alunni, e di accoglienza. La maggior parte dei genitori lavora in orario pomeridiano, non è facile organizzare corsi o conferenze per loro;i loro incontri sono per lo più costruttivi per quanto riguarda l'organizzazione di progetti di miglioramento dell'offerta formativa e avvengono di sera. La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie come il registro elettronico, con link dal sito web della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Giudizio 7 La scuola partecipa in modo attivo alle reti di scuole e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni del territorio di azione e appartenenza. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo, per la valorizzazione dell'autostima, delle potenzialità e delle competenze degli alunni, per l'ampliamento dell'offerta formativa culturale e professionale, per rendere gli studenti cittadini attivi, coscienti e maturi delle proprie scelte e di ciò che il territorio, la scuola, gli esperti e le famiglie, ossia la comunità intera è in grado di offrire per la loro crescita e il loro successo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Si rileva la necessità di innalzare gli esiti delle prove standardizzate

Organizzare "prove d'allenamento" sul modello INVALSI ed utilizzarle per individuare punti di forza e debolezza Necessità di condivisione dei Utilizzare i dati restituiti dati Invalsi tra tutti i docenti di dall'INVALSI per pianificare tutte le classi coinvolte, i l'attività didattica nelle classi consigli di classe e il collegio successive docenti

Competenze chiave e di cittadinanza

necessità di implementare l'educazione civica, l'applicazione concreta e corretta del Diritto,dell'Etica e della Costituzione necessità di ottimizzare l'autonomia di decisione e di azione, di innalzare l'autostima, di creare identità forti e distinte fabbisogno di consolidare negli studenti la motivazione, la determinazione, gli strumenti per un metodo di studio efficace e di successo

rispetto delle regole, capacita' di creare rapporti positivi con gli altri, costruzione del senso di legalità, di responsabilità e di valori morali competenze personali legate alla capacita' di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni capacita' degli studenti di autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e dello studio

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' risultato essere buono giudizio 5 dall'autovalutazione; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole), ma non pienamente. Di conseguenza ciò non è pienamente soddisfacente ancora e si può migliorare. Bisognerà ottimizzare il livello di autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento degli studenti. Anche se non sussistono concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola, si possono verificare delle situazioni destabilizzanti poichè non sono stati raggiunti livelli assoluti di autonomia nell'organizzazione dello studio e nei rapporti degli studenti tra loro e con i casi di alunni disabili, DSA e BES negli stessi gruppi classe; i consigli di classe gestiscono in maniera equilibrata le dinamiche interpersonali interattive e sono preparati grazie a specifici incontri con le famiglie e gli psicologi o psicoterapeuti che seguono da vicino i casi più particolari e i rapporti interrelazionali tra tutti gli alunni e le rispettive dinamiche nel gruppo classe. La scuola, che già adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, provvederà ancora di più ad incrementare e collaudare più strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Obiettivi di processo


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AREA DI PROCESSO

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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

sviluppare metodologie laboratoriali innovative e motivazionali per promuovere l'autonomia e creare rapporti positivi tra gli studenti e coi docenti

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

individuare e distinguere nell'eterogeneità degli alunni quelli con potenzialità da valorizzare e consolidare,per la crescita di sè e del gruppo

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità: essi sono strettamente connessi al percorso di miglioramento, con approcci mirati all'osservazione delle dinamiche di gruppo, soprattutto nell'individuazione delle risorse umane tra gli studenti che possono far da traino a situazioni positive di crescita e di raggiungimento dell'autonomia individuale, dell'autostima personale, di identità ben costruite all'insegna di rapporti positivi interpersonali, empatici e sinergici (e non solo tra gli studenti quanto anche tra gli alunni e il corpo docente), con il fine di conseguire non solo dei gruppi classe equilibrati e e armonici, quanto soprattutto risultati ed esiti educativo-didattici produttivi, efficaci, di qualità, gratificanti e di successo, contro la dispersione, l'abbandono e la frustrazione adolescenziale.


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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO "G. PEANO" by Editoriale Nazionale - Issuu