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Rapporto Autovalutazione Scuola VIA DI MACCARESE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIS072002 LEONARDO DA VINCI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMIS072002 Alto Liceo Medio Alto RMPS07201C II E Alto II C Medio Alto II H Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIS072002 0.0 0.3 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto insiste su un territorio molto ampio della provincia di Roma e si caratterizza per recente espansione edilizia, incremento della popolazione (trasmigrazione di ‘nuove’ famiglie da altre zone e dalla provincia), sovrapposizione del ceto medio borghese, progressiva scomparsa di alcune attivita’ tradizionali, espansione del commercio e dell’agricoltura e dell’indotto dell’aereoporto Leonardo da Vinci. In questo contesto socio-economico eterogeneo gli alunni della scuola presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali molto diversificati. Da alcuni anni si registra un consistente afflusso di immigrati stranieri 11,2% nel 2013, attratti dal proliferare delle attivitá edili, cantieristiche, agricole e della pesca.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione studentesca presenta un background eterogeneo quanto a condizione socio-economica e culturale. La presenza di stranieri è di circa il 10% con oltre 10 nazionalità, principalmente rumena, indiana e latino-americana.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola è collocata nel territorio del Comune di Fiumicino su una superficie di 222 Kmq, strutturata in 14 località. La popolazione risulta in costante crescita giungendo agli attuali 70.697 abitanti, tra cui è rilevante un flusso migratorio in ingresso. Il trasferimento dei residenti dal Comune di Roma è determinato da diversi fattori di natura economica, ambientale e di qualità della vita. Il Comune di Fiumicino è particolarmente interessato da dinamiche immigratorie legate alla possibilità di occupazione in diversi settori : agricoli, ittici, cantieristici ed edili. Il comune si contraddistingue per una fascia costiera che offre opportunità utili allo sviluppo di attività connesse al turismo (alberghi, bed and breakfast, ristorazione e balneari) ed una fascia interna pianeggiante e collinare in cui la popolazione è dedita all’agricoltura ed all’allevamento di bovini e suini. Il territorio è inoltre disseminato di rilevanti testimonianze storiche etrusche e romane che lo rendono di notevole interesse archeologico e di ulteriore richiamo turistico. Profonda influenza esercita anche la presenza della zona aeroportuale.Risorse e competenze utili sul territorio sono individuabili in enti privati quali: "Azienda Agricola Maccarese"," Bioversity", "Fattoria Latte Sano" e altre realtà: Riserva del Litorale Romano, Oasi del WWF, Capitaneria di porto, Farmacie Comunali, Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano, ASL RM D.

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- Il principale vincolo deriva dalla notevole estensione del territorio del Comune e dalla sua articolazione in quattordici frazioni servite da un sistema di trasporto poco adeguato, soprattutto alle esigenze della popolazione che vive nelle zone più periferiche. - Mancano veri e propri centri di aggregazione culturale capaci di coltivare forme stimolanti di collaborazione soprattutto tra i cittadini più giovani e di diversa etnia. Di qui scaturisce l'esigenza per la scuola di proporsi con varie attività al territorio. - Mancanza di equilibrio tra lo sviluppo dell’area aeroportuale (soprattutto in previsione della costruzione di una terza pista con relativo incremento dei danni derivanti dall’inquinamento) e il rispetto dei vincoli paesaggistici legati alle attività turistiche, agricole, all’allevamento ed alle relative industrie di trasformazione. - Mancanza di una stabile rete di scuole. - Una progettualità con il Comune, principale Ente Locale di riferimento per la scuola, che ha bisogno di essere ulteriormente sviluppata.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIS072002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

41.413,00

53.705,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 3.503.194,00

1.048.580,00

0,00

Totale 4.646.892,00

Istituto:RMIS072002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 0,9

% Risorse per supplenze brevi 1,2

% Stipendi Personale di Ruolo 75,4

% Stipendi Personale Supplente 22,6

% Ampliamento Offerta Formativa 0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIS072002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

41,6

40,6

28,5

41

39,5

44,1

17,3

19,9

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9

Situazione della scuola: RMIS072002

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, presente sul territorio da ormai quaranta anni, si compone di tre plessi, due destinati al Liceo (plesso storico e plesso nuovo, ultimato nell’anno 2007) ed uno all’I.T.A. attivo dall’anno 2003. Tutti e tre i plessi sono dotati di spazi e strutture complementari all'attività didattica: lavagne LIM in tutte le classi, nei laboratori e in aula magna, laboratori di informatica, laboratori di scienze e chimica, biblioteche, palestre, aula magna e per quanto riguarda l'Agrario un laboratorio di Azienda Agraria con alcune serre. L'acquisizione, il costante adeguamento e l'implementazione di queste risorse sono state possibili grazie al found raising realizzato attraverso 2 canali fondamentali: contributo volontario delle famiglie ed erogazione da parte di enti pubblici e privati a seguito di bandi di concorso. ? presente la rete wi fi in tutte le sedi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto attiene ai problemi di manutenzione, la scuola non sempre dispone di fondi utili a sostenere gli eventuali interventi necessari e l'Ente competente non sempre riesce ad intervenire in modo tempestivo. Gli edifici, nonostante i ripetuti interventi nel tempo dell'Ente responsabile, necessiterebbero di ulteriori migliorie. Il rapido e consistente incremento delle classi ha determinato l'esaurimento di tutti gli spazi disponibili e la conseguente esigenza di individuare nuovi locali. Per quanto riguarda l'Istituto agrario è allo studio la possibilità di acquisire un preesistente fabbricato che, se concesso dall'ente, necessiterà di nuovi spazi laboratoriali. Se vi sarà un ampliamento è anche auspicabile un potenziamento della rete wi fi esistente. È presente un'unica Aula Magna che ospita le manifestazioni dirette a tutti gli studenti e che necessita di impianto acustico e di arredamento. Per la fruizione della biblioteca della sede centrale sarebbe necessario dotarla di PC e di isole di lettura.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIS072002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIS072002 71 72,4 27 27,6 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIS072002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIS072002

35-44 %

N°

4

5,6

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

17

23,9

30

42,3

20

28,2

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIS072002 prodotto il :29/09/2015 11:38:15 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIS072002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIS072002 98,1 1,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIS072002 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIS072002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 22,4 19 28,4 19 28,4 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 14

20,9

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIS072002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1

Situazione della scuola: RMIS072002

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente scolastico ha al suo attivo perfezionamenti e master in materia didattica e pedagogica. E' esperto del Metodo Feuerstein ( applicatore, formatore e valutatore). E' membro del Comitato Nazionale della Didattica della Shoah. Il corpo docente e il personale ATA si connotano per una sostanziale stabilità negli anni nonostante il pendolarismo che li coinvolge in misura significativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dal 1/9/2005 ha assunto servizio come Dirigente scolastico incaricato e dopo 2 anni , come vincitore di concorso, ha confermato la scelta di questa sede . In precedenza vi era stato un notevole avvicendamento di Dirigenti che solo in pochi casi (2) avevano regolarmente completato almeno un triennio di servizio. Esiste una quota di personale a tempo determinato che pur presentando un'interessante occasione di confronto con realtà diverse, necessita di interventi finalizzati alla conoscenza e alla condivisione delle prassi didattiche e della fisionomia della scuola ai fini di un efficace ed efficiente inserimento nella vita dell'Istituto.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS072002

% classe 1

classe 2

47

100,0

ROMA

6.877

LAZIO

10.753 142.185

% classe 2

classe 3

33

94,3

73,4

6.817

75,3

10.438

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

% classe 4

30

100,0

17

94,4

80,4

6.616

78,1

5.826

80,8

81,5

10.371

79,7

9.419

83,0

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS072002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

9

19,1

18

51,4

8

26,7

2

11,1

ROMA

2.483

26,5

2.512

29,6

2.306

27,2

1.943

26,9

LAZIO

3.852

27,0

3.817

29,8

3.655

28,1

3.149

27,7

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMIS072002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

24

92,3

18

85,7

18

75,0

22

100,0

ROMA

3.447

86,9

3.712

90,6

3.755

90,9

3.829

91,8

LAZIO

4.419

88,3

4.715

91,3

4.853

91,5

4.989

92,8

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMIS072002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

9

34,6

7

33,3

ROMA

883

22,3

1.009

LAZIO

1.059

21,2

1.215

Italia

6.311

18,5

6.724

% classe 3

classe 4

% classe 4

8

33,3

5

22,7

24,6

851

20,6

695

16,7

23,5

1.075

20,3

891

16,6

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

- Benchmark*

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMIS072002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

65

79,3

71

86,6

60

93,8

51

87,9

ROMA

4.172

79,1

3.645

84,1

3.101

81,7

2.575

86,9

LAZIO

5.314

80,7

4.666

85,5

4.021

83,5

3.254

88,4

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMIS072002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

22

26,8

31

37,8

ROMA

1.326

25,1

1.013

LAZIO

1.664

25,3

1.290

10.708

21,8

8.630

% classe 3

classe 4

% classe 4

19

29,7

19

32,8

23,4

910

24,0

564

19,0

23,6

1.136

23,6

674

18,3

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS072002

% classe 1

classe 2

86

83,5

ROMA

9.268

LAZIO

12.318 111.099

% classe 2

classe 3

51

82,3

84,8

9.017

86,5

11.871

88,5

107.049

% classe 3

classe 4

69

93,2

87,6

9.075

88,9

12.020

90,7

107.678

% classe 4 67

97,1

88,1

8.488

90,6

89,5

11.428

91,9

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS072002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

43

41,7

28

45,2

13

17,6

17

24,6

ROMA

2.796

25,6

2.662

25,9

2.535

24,6

2.061

22,0

LAZIO

3.543

24,9

3.359

25,1

3.304

24,6

2.694

21,7

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIS072002 prodotto il :29/09/2015 11:38:15

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: RMIS072002

61-70

71-80

81-90

-

16

10

ROMA

1.445

3.039

LAZIO

2.091

4.647

ITALIA

19.631

52.758

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

2

3

-

0,0

51,6

32,3

6,5

9,7

0,0

2.056

997

525

14

17,9

37,6

25,5

12,3

6,5

0,2

3.176

1.540

856

29

16,9

37,7

25,7

12,5

6,9

0,2

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

- Benchmark*

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: RMIS072002

61-70

71-80

81-90

91-100 5

Lode

2

6

10

4

ROMA

264

1.113

1.321

941

LAZIO

313

1.332

1.627

1.218

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

7,1

21,4

35,7

17,9

14,3

3,6

779

68

5,9

24,8

29,4

21,0

17,4

1,5

1.047

115

5,5

23,6

28,8

21,5

18,5

2,0

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: RMIS072002

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

8

6

10

8

8

-

20,0

15,0

25,0

20,0

20,0

0,0

ROMA

279

723

694

455

338

13

11,2

28,9

27,7

18,2

13,5

0,5

LAZIO

325

906

885

632

463

22

10,1

28,0

27,4

19,5

14,3

0,7

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: RMIS072002

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

2

23

24

10

18

-

2,6

29,9

31,2

13,0

23,4

0,0

ROMA

900

2.752

2.692

1.822

1.364

117

9,3

28,5

27,9

18,9

14,1

1,2

LAZIO

1.065

3.550

3.603

2.499

1.918

172

8,3

27,7

28,1

19,5

15,0

1,3

ITALIA

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIS072002 prodotto il :29/09/2015 11:38:15

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS072002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

ROMA

-

2,3

-

1,8

-

3,4

-

2,8

-

2,6

LAZIO

-

2,5

-

1,9

-

3,4

-

3,3

-

2,9

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMIS072002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

3,7

0

0,0

0

0,0

1

4,3

0

0,0

ROMA

-

0,4

-

0,3

-

0,5

-

0,7

-

0,4

LAZIO

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,8

-

0,4

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMIS072002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,2

0

0,0

0

0,0

1

1,7

0

0,0

ROMA

-

0,4

-

0,5

-

0,6

-

1,1

-

0,9

LAZIO

-

0,5

-

0,7

-

0,9

-

1,0

-

0,9

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS072002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

ROMA

-

0,5

-

0,5

-

0,8

-

0,8

-

0,5

LAZIO

-

0,6

-

0,5

-

0,9

-

1,0

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIS072002 prodotto il :29/09/2015 11:38:15

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMIS072002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

1

1,2

-

-

1

1,2

-

-

ROMA

135

5,1

51

2,5

66

3,4

32

2,8

25

19,4

LAZIO

166

4,7

59

2,4

75

3,2

39

2,5

26

20,0

1.598

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS072002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,5

-

-

-

-

-

-

-

-

ROMA

303

3,9

200

2,9

248

4,2

187

3,4

165

5,4

LAZIO

382

3,9

257

2,9

281

3,9

212

3,2

182

5,4

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIS072002 prodotto il :29/09/2015 11:38:15

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS072002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

4,4

1

2,9

1

3,4

-

0,0

-

0,0

ROMA

545

6,2

247

3,0

198

2,4

169

2,4

118

1,4

LAZIO

894

6,7

398

3,2

340

2,7

238

2,1

189

1,4

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMIS072002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

8,3

-

0,0

-

0,0

1

4,8

4

14,3

ROMA

215

5,7

154

3,9

156

3,9

105

2,6

72

1,6

LAZIO

247

5,2

185

3,7

184

3,6

115

2,2

84

1,5

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMIS072002

% classe 1

classe 2

-

0,0

ROMA

157

LAZIO

217 2.419

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,5

2

3,2

4

7,4

-

0,0

3,1

92

2,2

125

3,4

68

2,3

29

1,3

3,4

116

2,2

149

3,2

78

2,2

33

1,1

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS072002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

7

7,3

3

5,1

3

4,2

1

1,5

-

0,0

ROMA

561

5,4

400

4,0

398

4,0

287

3,2

180

1,9

LAZIO

713

5,3

500

3,9

500

3,9

342

2,8

204

1,6

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: RMIS072002 prodotto il :29/09/2015 11:38:15

Per tutti gli indirizzi il tasso di abbandoni è in linea o inferiore alle medie. Le ammissioni alle classi successive appaiono in linea con le medie. Per gli studenti Dsa e Bes la scuola ha redatto un Piano Annuale dell'inclusività che ha dato risultati positivi, riducendo le sospensioni e le non ammissioni. I criteri di valutazione adottati dalla scuola appaiono efficaci rispetto al successo formativo. Si sta lavorando in direzione di una maggiore omogeneità e condivisione degli stessi nelle differenti classi e indirizzi. Per quanto riguarda gli esiti della maturità sia al Liceo Linguistico che allo Scientifico la fascia di studenti che hanno conseguito un voto compreso tra 91 e 100 è superiore alla media nazionale.

pagina 23

Per quanto riguarda i trasferimenti i dati segnalano una percentuale superiore alle medie nelle classi prima, quarta e quinta. In prima il dato appare riferibile ad una rivalutazione della scelta dell'indirizzo di studio, nelle altre classi invece alla difficoltà percepita rispetto all'esame di stato. Al Liceo Scientifico le criticità più forti emergono nel biennio iniziale. Gli studenti riferiscono difficoltà marcate in matematica e latino e una difficoltà ad adeguarsi alle metodologie di lavoro proposte dai docenti. Gli insegnanti lamentano inadeguatezza nel metodo di studio, con particolare riferimento all'attenzione e concentrazione in classe e allo studio a casa. Per gli studenti stranieri sarebbe necessario implementare un intervento di Italiano L2 durante le ore curricolari. Le sospensioni in giudizio sono concentrate soprattutto nei primi anni di corso, con picchi in alcune discipline, dove più evidente è la necessità del consolidamento di abilità trasversali e di base. In generale alcuni dati sembrano riferirsi ad una scelta non del tutto consapevole dell'indirizzo di studi e alla mancanza di un orientamento in continuità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi dei dati riferiti all'a.s. 2013/2014 emergono alcune criticità soprattutto in relazione ai trasferimenti degli alunni verso altri istituti. La scuola riesce dunque a garantire solo in parte il successo formativo degli studenti, con una anomala incidenza di trasferimenti che si concentra prevalentemente nelle classi prime e quarte .Il dato è probabilmente riconducibile alla necessità di rafforzare le competenze trasversali e di base degli studenti e al bisogno di sviluppare metodologie didattiche più rispondenti alle reali esigenze di apprendimento degli alunni, lavorando in un'ottica di continuità con la scuola secondaria di primo grado.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIS072002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lazio

Centro 64,4

RMIS072002

68,4

RMPS07201C

68,4

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

n/a 71,6

n/a 72,9

Lazio

65,3

Centro 46,0

4,3 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

41,4 41,4

72,4

-6,6 n/a

n/a 51,4

n/a 53,8

n/a 54,1

Liceo

68,4

1,5

41,4

-8,3

RMPS07201C II C

61,8

-5,8

33,9

-13,3

RMPS07201C II E

72,1

3,0

47,6

-7,5

RMPS07201C II H

71,2

2,2

42,9

-7,7


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMPS07201C II C

5

7

6

5

0

17

5

1

0

0

RMPS07201C II E

0

3

12

6

1

6

7

7

2

0

RMPS07201C II H

0

8

10

6

2

7

17

1

1

0

% studenti Livello 1 RMIS072002

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,0

25,4

39,4

23,9

4,2

42,3

40,8

12,7

4,2

0,0

Lazio

11,6

23,7

34,4

24,6

5,7

24,4

27,7

19,8

10,1

18,1

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RMIS072002 - Liceo 14,1 85,9 30,0 69,9 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati delle prove fanno emergere che i risultati in italiano sono in linea con la media nazionale e regionale. Gli studenti raggiungono risultati di apprendimento che si collocano nella fascia media. I livelli raggiunti dagli studenti nelle prove INVALSI, a fronte dei risultati emersi, risultano attendibili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati delle prove fanno emergere che i risultati in matematica sono al di sotto della media nazionale e regionale. La maggior parte degli studenti in matematica si colloca nella fascia bassa. I dati in nostro possesso non consentono un'analisi delle effettive disparità di risultati raggiunti dagli alunni nel corso del loro percorso scolastico, né ci danno un quadro delle differenze tra i diversi indirizzi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli studenti nell'Istituto raggiungono in Italiano risultati che sono in linea o leggermente al di sopra della media nazionale. Tuttavia in matematica emergono delle criticitĂ anche forti, infatti la maggior parte degli studenti si colloca nei livelli di apprendimento 1 e 2.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola punta a valutare le competenze di cittadinanza, promuovendo numerose iniziative orientate in tal senso. A tal fine l'Istituto propone una serie di "Progetti per la formazione di una conoscenza critica e di educazione alla cittadinanza" . La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di condotta; nel corso dell'a.s. corrente ha operato una Commissione per la eventuale revisione dei criteri nell'assegnazione del voto di condotta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non prevede questionari per valutare l'autonomia di iniziativa e la capacitĂ di orientarsi degli studenti. Tuttavia queste competenze hanno una natura trasversale; vengono, dunque, sollecitate e sviluppate attraverso la didattica e il dialogo formativo quotidiano.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola tende a promuovere l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza sia attraverso la didattica curricolare che attraverso molteplici iniziative progettuali. Per il prossimo anno scolastico l'Istituto può certamente porsi l'obiettivo di individuare ulteriori strumenti di valutazione delle competenze chiave.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMIS072002 ROMA LAZIO ITALIA

67,2 53,5 52,8 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMIS072002

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

46,7

10,0

43,3

88,9

5,6

5,6

95,4

0,0

4,6

ROMA

57,2

29,0

13,8

34,0

30,2

35,8

43,1

27,0

29,9

49,9

25,0

25,1

LAZIO

58,5

27,6

13,9

32,5

32,3

35,2

42,1

28,3

29,6

48,5

26,8

24,7

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMIS072002

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

43,3

26,6

30,0

83,3

11,1

5,6

31,8

63,7

4,6

ROMA

57,5

17,5

25,0

33,2

18,2

48,6

39,6

16,0

44,4

48,1

15,4

36,5

LAZIO

58,2

16,8

25,0

32,3

17,4

50,3

38,3

16,4

45,3

47,7

15,7

36,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIS072002 ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 172 81,1 40 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616

TOTALE 18,9 28,5 29,0 29,6

212 26.563 40.313 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIS072002 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 156 90,7 28 70,0 16.677 24.025 276.676

91,2 91,6 90,9

5.517 8.296 93.486

77,4 79,6 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS072002 liceo classico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

4

7

10

-

1

0,0

18,2

31,8

45,5

0,0

4,5

ROMA

128

570

1.016

1.171

473

337

3,5

15,4

27,5

31,7

12,8

9,1

LAZIO

149

657

1.229

1.473

642

432

3,3

14,3

26,8

32,1

14,0

9,4

ITALIA

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

- Benchmark*

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS072002 liceo linguistico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

16

21

13

12

2

-

25,0

32,8

20,3

18,8

3,1

0,0

ROMA

541

1.330

1.511

1.098

254

134

11,1

27,3

31,0

22,6

5,2

2,8

LAZIO

650

1.641

1.948

1.448

341

175

10,5

26,5

31,4

23,3

5,5

2,8

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS072002 liceo scientifico

7

8

9

10

5

17

25

22

ROMA

748

2.154

3.130

LAZIO

860

2.593

3.972

5.045

17.826

33.466

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

2

3

6,8

23,0

33,8

29,7

2.885

945

628

7,1

20,5

29,8

3.965

1.416

911

6,3

18,9

29,0

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

Lode (%) 2,7

4,1

27,5

9,0

6,0

28,9

10,3

6,6

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS072002 istituto tecnico

7

8

9

10

12

15

6

3

ROMA

2.450

2.782

1.348

LAZIO

3.755

4.273

2.269

ITALIA

46.980

57.344

35.729

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

1

32,4

40,5

16,2

8,1

0,0

2,7

462

69

35

34,3

38,9

18,9

6,5

1,0

0,5

811

133

54

33,2

37,8

20,1

7,2

1,2

0,5

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIS072002 prodotto il :29/09/2015 11:38:15

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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMIS072002 103 48 46,6 62 33 53,2 105 39 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

37,1 31,3 31,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMIS07 2002

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

6,2

25,0

35,4

25,0

8,3

0,0

12,1

9,1

42,4

12,1

24,2

0,0

10,3

12,8

41,0

28,2

7,7

0,0

ROMA

9,6

20,3

26,2

27,5

16,3

0,0

10,1

20,7

26,4

24,7

18,2

0,0

8,5

21,7

27,8

32,8

9,2

0,0

LAZIO

10,3

20,2

26,5

27,2

15,8

0,0

10,6

20,4

26,9

24,0

18,1

0,0

9,5

21,0

28,4

32,0

9,0

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

2,6

59,0

4,1

4,1

ROMA

4,2

44,4

12,9

LAZIO

5,1

45,3

11,5

ITALIA

6,9

42,3

11,6

RMIS0720 02

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

30,3

1,2

62,3

4,9

5,6

7,6

31,0

4,2

45,3

13,1

8,3

29,8

5,0

46,9

11,3

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

25,9

2,3

70,1

1,7

4,0

21,8

8,5

28,8

3,7

56,4

9,3

7,9

22,8

9,1

27,7

4,2

56,7

8,5

8,3

22,3

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMIS072002 0,0 3,1 96,9 0,0 2,5 97,5 3,4 0,6 96,0 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: RMIS072002 prodotto il :29/09/2015 11:38:15

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS072002 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

82,1 44,3 46,3 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS072002 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

19,8 47,1 48,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS072002 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

33,3 51,0 51,9 48,9

pagina 36

Istituto: RMIS072002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,6 7,7 3,6 0,5 1,0 0,5 11,9 11,2 13,9

10,3 11,8 13,5

8,5 7,8 8,6

5,7 5,9 7,0

1,2 2,1 2,9

10,1 12,0 14,5

8,3 7,4 7,7

4,0 4,5 6,8

1,0 2,0 2,8

11,2 12,3 15,5

6,8 6,4 7,1

4,1 4,8 7,2

0,9 1,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

16,3 13,3 5,6

Istituto: RMIS072002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,6 17,2 14,9 28,7 1,1 0,0 10,5 9,8 12,7

0,0

17,9 14,8 5,8

Istituto: RMIS072002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,0 6,2 3,1 3,1 0,0 59,9 13,0 11,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

15,4 13,0 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I dati in nostro possesso offrono un quadro tendenzialmente rassicurante rispetto alla prosecuzione degli studi e agli esiti raggiunti dagli studenti del nostro istituto.

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Ad oggi non abbiamo un sistema interno di rilevazione dei percorsi intrapresi ed effettivamente portati a compimento dagli studenti in grado di fornire un campione di dati significativo. Per il futuro ci si propone di creare una banca dati in grado di raccogliere queste informazioni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dai dati emergono risultati positivi sia rispetto alla prosecuzione degli studi che rispetto all'inserimento lavorativo. Tuttavia il campione analizzato non è statisticamente significativo; la scuola si propone, quindi, di impegnarsi in una piÚ efficace e sistematica rilevazione di questi dati con l'obiettivo di creare un'autonoma banca dati.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,8 23,7 Medio - basso grado di 7,3 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 46 39 Alto grado di presenza 25 31,1

Situazione della scuola: RMIS072002

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: RMIS072002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 31,5 Medio - basso grado di 7,9 4,5 presenza Medio - alto grado di presenza 27 27,9 Alto grado di presenza 31,7 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 40

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIS072002 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS072002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75,8

74

78,1

Si

76,6

74,6

77,7

Si

75,8

75,7

78,2

Si

74,2

72,3

75,6

Si

65,3

66,7

72,2

Si

38,7

45,2

50,1

Si

57,3

61,6

64,3

No

20,2

17,5

23,1

No

16,1

18,6

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIS072002 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS072002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

61,9

65,8

71,4

Si

61,9

65,8

70,6

Si

63,5

65,8

70,6

Si

55,6

63,1

68

Si

55,6

60,4

67,4

Si

46

50,5

49,6

Si

69,8

70,3

72

No

28,6

27

26

No

11,1

12,6

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo tiene conto dei bisogni formativi degli studenti e delle esigenze del contesto locale, con particolare attenzione alla formazione della persona e all’integrazione di ciascuno. Le finalità che ispirano il percorso educativo e l’ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in accordo col curricolo d’istituto, individuando chiaramente gli obiettivi e le abilità/competenze: la formazione della persona, del pensiero, del cittadino, della professionalità. Tale percorso prevede: il rispetto di sé, degli altri, dell’ambiente; il rispetto dei valori sociali e culturali riconosciuti come tali; l’educazione alla solidarietà, alla pace, ai diritti umani; l’autocontrollo dei comportamenti individuali; la socializzazione e la collaborazione intese come abitudine a considerarsi parte di un gruppo; l’acquisizione del senso di responsabilità; la gestione del proprio tempo intesa come capacità di organizzare e pianificare il proprio lavoro scolastico. I traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni sono stati individuati nell’ambito dei Dipartimenti, all’interno dei quali si concordano le linee guida per ciascuna disciplina, tenendo conto del curricolo definito dalla scuola, ispirato alle linee guida nazionali, che diviene così strumento di lavoro per i docenti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza è la mancanza di un’indagine strutturata e sistematica che consenta di monitorare in modo pienamente efficace i bisogni formativi degli studenti e le esigenze educative e formative del territorio. Inoltre l’esiguità delle risorse non consente di potenziare alcune attività necessarie al pieno conseguimento degli obiettivi formativi, quali le azioni di riorientamento e, soprattutto, le attività di recupero.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,1 6,2 Medio - basso grado di 26,6 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 35 Alto grado di presenza 30,6 33,9

Situazione della scuola: RMIS072002

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: RMIS072002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 6,3 Medio - basso grado di 25,4 22,5 presenza Medio - alto grado di presenza 41,3 36,9 Alto grado di presenza 25,4 34,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:RMIS072002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS072002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

71,8

76,8

83

Si

64,5

63,3

67,2

Si

59,7

59,3

62,4

Si

95,2

95,5

95,3

No

47,6

48

49,5

Si

87,9

90,4

91,6

No

57,3

61

58,4

No

43,5

46,9

51,8

No

11,3

13

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:RMIS072002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS072002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

79,4

82,9

85,3

Si

69,8

64,9

71,7

Si

57,1

60,4

65,2

Si

95,2

96,4

94,6

No

42,9

47,7

45,8

Si

88,9

89,2

89,5

No

54

58,6

58,9

No

38,1

45,9

48,8

No

6,3

9

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono utilizzati dei modelli comuni per la progettazione didattica e vengono progettati itinerari comuni per specifici gruppi di studenti. I criteri di valutazione sono comuni per le diverse discipline. In tutti gli indirizzi la progettazione didattica avviene in maniera privilegiata nei Dipartimenti, nell'ambito dei quali, per ciascuna disciplina, viene effettuata una programmazione periodica comune relativamente agli obiettivi minimi, per ambiti disciplinari e classi parallele. Annualmente si procede ad una valutazione di quanto svolto durante l'anno scolastico precedente, anche attraverso l'osservazione dell'andamento delle prove comuni, che vengono effettuate una volta l'anno in ciascuna disciplina e per classi parallele. A seguito dell'analisi si procede all'eventuale revisione di specifici aspetti della progettazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessitano di una migliore strutturazione la programmazione in continuità verticale e la progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero delle competenze e per il potenziamento delle stesse.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIS072002

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 20,9

Riferimento Nazionale % 25,6

15,3

13

17,4

66,1

66,1

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,6 27,9

Validi

Situazione della scuola: RMIS072002

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

14,3

9

15,6

57,1

63,1

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 44

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: RMIS072002

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,1 61

Riferimento Nazionale % 64,1

16,9

14,7

14,7

25

24,3

21,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 71,2

Validi

Situazione della scuola: RMIS072002

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

9,5

10,8

12,7

19

18

19,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 45

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,3 62,7

Riferimento Nazionale % 62,2

21,8

19,2

14,1

16,9

18,1

23,7

Situazione della scuola: RMIS072002

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 69,4

Riferimento Nazionale % 62,6

9,5

10,8

13,8

19

19,8

23,6

Situazione della scuola: RMIS072002

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione sono unificati attraverso l'adozione di griglie di correzione e valutazione degli elaborati, che vengono condivise in sede di Dipartimento per tutte le discipline e gli indirizzi di studio. Le prove utilizzate sono predisposte per classi parallele e costruite dagli insegnanti in modo da avere medesimi: struttura, coefficiente di difficoltà e obiettivi di misurazione di competenze condivise. Nella scuola vengono utilizzate ampiamente prove di valutazione autentiche, sia al liceo, principalmente attraverso l'uso di documenti autentici, sia all'istituto tecnico. A seguito della valutazione degli studenti la scuola attiva, nei limiti delle risorse economiche disponibili, corsi di recupero, sportelli didattici mirati a consentire a tutti gli studenti il conseguimento degli obiettivi minimi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In mancanza di prove strutturate finali, l'Istituto non ha ancora elaborato un modello di monitoraggio delle competenze finali per disciplina e per classi parallele. L'utilità delle prove strutturate per classi parallele va coniugata sempre meglio con l'esigenza di un approccio individualizzato, che tenga conto delle specificità di ciascuna classe, oltre che di ciascuno studente. Sia nelle prove strutturate in entrata che in quelle intermedie occorre dedicare maggiore attenzione alle competenze piuttosto che alle conoscenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un curricolo e denota una discreta progettualitĂ condivisa. Ci si propone di lavorare al raggiungimento di un maggiore raccordo tra le attivitĂ di ampliamento delle offerte formative.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,5 61 Orario ridotto 3,2 5,1 Orario flessibile 32,3 33,9

Situazione della scuola: RMIS072002

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: RMIS072002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 34,9 28,8 Orario ridotto 9,5 9,9 Orario flessibile 55,6 61,3 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:RMIS072002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS072002 modalità) modalità) modalità) Si 98,4 98,3 96,9 Si

50,0

48,0

40,0

No

2,4

3,4

3,0

No

8,1

8,5

8,2

No

0,8

0,6

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:RMIS072002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS072002 modalità) modalità) modalità) Si

92,1

93,7

93,7

Si

44,4

43,2

39,4

No

6,3

6,3

3,1

No

12,7

11,7

8,7

No

3,2

2,7

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:RMIS072002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS072002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,2

96,6

94,4

Si

84,7

84,7

81,7

No

4

4

3,7

No

5,6

6,8

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:RMIS072002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS072002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,1

92,8

91,4

Si

88,9

88,3

83,4

No

11,1

9,9

4,4

No

7,9

6,3

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola è dotata di un laboratorio informatico, linguistico e di scienze e chimica, con personale tecnico preposto alla cura del materiale e all'assistenza di docenti e studenti. Oltre all'utilizzo quotidiano i laboratori sono utilizzati per progetti che vengono svolti in orario curricolare o extracurricolare. I materiali vengono aggiornati con una buona frequenza. Nell’Istituto Tecnico il laboratorio d'informatica è ben organizzato ed è sempre disponibile agli studenti e agli insegnanti che ne vogliano usufruire. Inoltre tutte le classi sono dotate di LIM, abbondantemente utilizzate dai docenti, che si avvalgono anche dell'assistenza del tecnico. Entrambi i plessi ospitano una biblioteca, che viene periodicamente rifornita di nuovi materiali, libri, DVD e quant'altro. Le biblioteche sono curate da docenti che presentano annualmente un progetto di gestione. Tutti gli spazi e gli strumenti della scuola vengono messi a disposizione degli studenti, anche per le attività creative. L’aula magna, ad esempio, ospita le attività di teatro e musica. L'orario scolastico si articola su cinque giorni settimanali, venendo incontro alle esigenze del territorio, in cui la maggior parte delle scuole da tempo articola il suo orario in questo modo e le famiglie per lo più seguono un ritmo lavorativo che vede libero il fine settimana. Le ore di lezione giornaliere vengono interrotte da due pause. L’orario delle lezioni viene stilato con attenzione prioritaria alle esigenze didattiche

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L'accesso degli studenti ai laboratori è troppo spesso legato alle scelte didattiche dei singoli docenti. A causa dell'esiguità delle risorse, le biblioteche dell'istituto non riescono ad avere un orario di apertura ed attività sufficienti a svolgere un lavoro sistematico di stimolo ed educazione alla lettura e alla visione competente di filmati. Va migliorata la dotazione del laboratorio di fisica. L’azienda agraria necessita di una migliore progettualità, che saldi meglio la stessa al resto della vita dell’istituto. Mentre l'incidenza degli ingressi in ritardo da parte degli studenti è nella media, l'indicatore relativo alle assenze nei licei si presenta piuttosto alto.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove fortemente l'utilizzo di modalità didattiche innovative, sia dotandosi di materiale, come le LIM in tutte le classi, sia organizzando corsi di formazione sulle nuove metodologie didattiche, sia promuovendo dei progetti finalizzati a buone pratiche didattiche, basate sulla trasversalità dell'insegnamento e la collaborazione tra i docenti. Inoltre l'istituto partecipa ad iniziative di formazione e di scambio con l'estero (come Erasmus plus), molto utili per confrontare le diverse pratiche didattiche in Europa, e a progetti di gemellaggi con scuole europee per l'incontro e il dialogo tra i giovani.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un margine di miglioramento può essere individuato in una più diffusa consapevolezza tra tutti i docenti dei vari aspetti didattici e formativi che sottendono la realizzazione dei progetti interdisciplinari. Una direttrice su cui investire è la piena attuazione della CLIL in tutti gli indirizzi attraverso la partecipazione del personale docente agli indispensabili corsi di formazione.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIS072002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS072002 % 100 n.d. n.d. 43,9 42,8 n.d. 38,1 34,4 n.d. 46,8 44,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIS072002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS072002 % 100 n.d. n.d. 51,3 50,5 n.d. 45,9 45 n.d. 34,2 34,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMIS072002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS072002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive 36 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 27 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIS072002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS072002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive 40 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 20 35,9 36,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:RMIS072002 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS072002 %

Riferimento Nazionale %

0,75

3,3

3,2

4,2

4,88

2,3

2,5

3,4

0,51

1,9

1,7

2,3

0,58

1,2

1,2

1,8

1,63

0,4

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RMIS072002 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS072002 % 38,58

50,7

48,2

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RMIS072002 ROMA LAZIO ITALIA

RMIS072002 ROMA LAZIO ITALIA

RMIS072002 ROMA LAZIO ITALIA

RMIS072002 ROMA LAZIO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 74,5 99,6 111,4 114,8 114,1 125,4 114,5 116,3 125,0 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 92,2 136,8 134,3 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 87,9 80,4 70,9 61,9 67,3 77,6 61,6 68,0 78,7 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 68,4 89,8 89,0 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 83,6 79,1 104,9 77,8 86,2 102,5 78,3 86,2 103,0 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 129,5 110,9 110,2 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 66,5 70,5 89,1 64,0 70,8 87,4 63,8 71,0 85,8 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 90,4 94,6 93,2 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha elaborato un regolamento che definisce i comportamenti richiesti e le norme da rispettare, in modo che la scuola sia un ambiente sereno in grado di garantire il successo formativo a tutti gli studenti. Il rispetto del regolamento viene garantito non solo attraverso misure sanzionatorie, che anzi costituiscono la percentuale più bassa dell'azione in questo ambito, ma soprattutto attraverso azioni interlocutorie e costruttive, puntando alla serenità di rapporti in un clima di collaborazione all’interno di una precisa distinzione dei ruoli, ma di una altrettanto precisa unità di intenti. Principalmente il nostro istituto mira a creare una cultura del vivere comune, attraverso l'educazione alla solidarietà e la realizzazione di iniziative che coinvolgono tutte le componenti degli addetti al servizio (docenti e non docenti) e dell’utenza (alunni e genitori). Tutte queste azioni risultano nel complesso efficaci. Esse si articolano in progetti di varia natura, mirati allo sviluppo del senso della legalità, di un'etica della responsabilità e del senso della collettività, coinvolgendo, in momenti diversi, tutti gli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le numerose attività dell'istituto nella promozione delle competenze sociali danno risultati molto soddisfacenti. Ciononostante potrebbero essere utilmente integrate da un maggior numero di attività mirate ad una concreta responsabilizzazione individuale degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola favorisce le esigenze di apprendimento degli studenti attraverso l'utilizzo di pratiche didattiche innovative e un'adeguata gestione dei conflitti. Ci si propone di implementare le azioni mirate alla responsabilizzazione degli studenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RMIS072002

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

16,8

16,9

22,2

67,1

67,8

63,9

16,2

15,3

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto realizza con esiti positivi attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva (uso della LIM, mappe concettuali, schemi) e redigendo i PEI. Per gli studenti DSA ogni anno vengono redatti i PDP, condivisi con la famiglia. Per gli altri BES, tenendo conto delle indicazioni del GLI (Gruppo di lavoro per l'inclusione) i consigli di classe decidono l'eventuale attivazione di un PDP. Tutti i PDP vengono condivisi con la famiglia, monitorati e, se necessario, rivisti. L’istituto ha un protocollo per l'accoglienza degli studenti stranieri, inserito all’interno del protocollo per i Bes . Si procede ad un censimento di provenienza, tempi di soggiorno in Italia e difficoltà linguistiche. Sulla base di tali dati vengono attuate diverse attività: corsi di italiano L2, tutoraggio e, eventualmente, il riconoscimento come Bes. Alla fine dell'anno si rilevano gli esiti scolastici e si procede ad un confronto percentuale con gli italiani. Inoltre sono previsti degli aiuti per far fronte alle difficoltà economiche d’ostacolo alla piena fruizione delle attività scolastiche. La scuola realizza attività sulla valorizzazione delle diversità, stimolando gli studenti ad una riflessione che, almeno nella forma, li rende più attenti all'uso del linguaggio e alla formulazione di pensieri non emarginanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permangono delle differenze tra italiani e stranieri in termini di risultati scolastici, che talvolta si accompagnano ad un’integrazione imperfetta degli studenti stranieri nel gruppo classe, legata anche a meccanismi di difesa che spingono i ragazzi stranieri a fare gruppo tra loro. Gli sportelli individuali di Italiano L2 in orario extracurricolare non sempre risultano efficaci, in quanto gli studenti stranieri spesso vivono situazioni di disagio che non consentono loro di frequentare la scuola oltre l’orario curricolare. Andrebbero pertanto potenziate le attività svolte in orario curricolare, comprese quelle che fanno uso della peer education, molto efficaci anche sul piano della conoscenza reciproca e dell’integrazione. Per gli studenti diversamente abili si rileva la necessità di lavorare maggiormente, con specifici progetti, sull'autonomia e sul progetto di vita.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

RMPC072019 RMPS07201C RMTA07201T Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 0 7,4 7,2 6,9

0 0 0 0 60,7 61,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:RMIS072002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS072002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

64,5

64,4

57,6

Si

17,7

19,2

14,7

Si No No No

62,9 74,2 17,7 58,9

63,3 75,1 15,8 59,3

60,6 78,2 14,8 50,8

No

24,2

19,8

18,6

No

27,4

27,1

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:RMIS072002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS072002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

66,7

67,6

57

Si

11,1

11,7

13

Si No No No

63,5 74,6 15,9 63,5

61,3 74,8 13,5 64,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

28,6

23,4

23,3

No

19

17,1

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:RMIS072002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS072002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

43,5

46,3

37,5

No

14,5

16,4

13,5

Si

78,2

75,7

64,5

Si

96,8

96

91,7

No

43,5

45,2

39,7

No

74,2

70,1

64,4

Si

94,4

94,4

91

No

14,5

15,8

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:RMIS072002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS072002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

41,3

44,1

38

No

9,5

11,7

10,6

Si

52,4

54,1

49,3

Si

84,1

82,9

81,8

No

46

50,5

40,3

No

68,3

67,6

64,3

Si

90,5

90,1

87,2

No

9,5

13,5

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento risultano provenire da famiglie di basso livello socio-culturale. Pertanto l'istituto organizza delle azioni mirate al raggiungimento delle competenze di base, soprattutto in entrata, attraverso attività didattiche per classi aperte e gruppi di livello. Al termine del periodo previsto per tale attività si procede alla valutazione dei risultati. Gli interventi di supporto nel corso dell'anno scolastico sono legati principalmente allo sportello per il recupero che nella maggior parte dei casi risulta efficace. Viene favorito il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari mettendoli nella condizione di poter approfondire le proprie competenze, conoscenze e capacità su temi a loro congeniali, attraverso percorsi di studio e di formazione autonomi in cui possono esprimere tutta la loro creatività. Tali percorsi risultano efficaci e motivanti per gli studenti. Nel lavoro d'aula, in funzione dei bisogni educativi individuali degli studenti, viene utilizzato il lavoro in gruppi, che consente di gestire le caratteristiche di ciascuno in un quadro di peer education.

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Sarebbe utile un’indagine strutturata che consentisse l’acquisizione di un quadro dettagliato e articolato sugli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento. L’attività in entrata finalizzata al consolidamento delle competenze di base ottiene risultati solo parzialmente soddisfacenti, necessitando di individuare con maggiore esattezza le reali esigenze degli studenti e le strategie più efficaci. Per sostenere il processo di apprendimento ci si propone di implementare il lavoro cooperativo in classe e il ricorso a strategie metacognitive.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato L'attivitĂ di inclusione prevede interventi diversificati che coinvolgono sia la dimensione relazionale che metodologica e che interessano un buon numero di studenti. Anche gli interventi individualizzati e di gruppo sono abbastanza diffusi. Ci si propone anche di attivare dei corsi di formazione sul cooperative learning.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:RMIS072002 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS072002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

48

43,7

40,4

No

20,2

21,1

20,5

Si

98,8

98,9

98,5

Si

60,7

67

65,9

Si

34,1

38,7

41,5

No

26,6

27,2

32,3

No

23,1

20,3

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta si effettuano incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e II grado per lo scambio di informazioni utili alla formazione della classi. Vengono organizzate dagli insegnanti della secondaria di II grado delle visite e delle attività educative per gli studenti della secondaria di I grado, anche comuni tra studenti di I e II grado. Tali interventi sono utili e molto apprezzati dall'utenza. Viene regolarmente svolto un lavoro di feedback con le scuole medie sui risultati conseguiti dagli studenti in ingresso.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passato si sono effettuati incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata che ci si propone di attuare nuovamente. Non vi è trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti. Ciò rende molto difficile il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Gli interventi educativi realizzati per garantire la continuità educativa sono quindi ancora migliorabili.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RMIS072002 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS072002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

49,7

49

48,3

Si

59,5

59,8

61,2

Si

45,7

43,3

41,4

Si

99,4

99,2

96,3

No

28,9

29,1

28,4

No

63

66,3

56

Si

72,8

76,6

82,4

No

28,9

26,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono realizzati percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni, anche in collaborazione con soggetti esterni e avvalendosi di diversi strumenti specifici per le attività di orientamento. Tutte le classi sono coinvolte, con particolare attenzione a quelle terminali. L'istituto realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso post diploma attraverso la presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio, coinvolgendo le realtà universitarie significative. Inoltre sono stati realizzati degli incontri e delle attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali, in particolare per l'Istituto Agrario.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto non opera un'attività sistematica di monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola. Inoltre non sono strutturati incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivitĂ di continuitĂ vanno incrementate e ripensate in una logica collaborativa tra scuole. Per quanto riguarda l'orientamento in uscita risulta fondamentale un bilancio di competenze, ma anche una valutazione attenta delle attitudini e delle personalitĂ , aspetti che richiedono delle figure specializzate.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità sono definite chiaramente dal POF che è espressione del lavoro di un'apposita commissione che recepisce le linee di indirizzo del DS e che sono frutto di condivisione con il Collegio dei Docenti e il Consiglio d'Istituto. Esse seguono tre linee programmatiche di riferimento: promuovere “il pieno sviluppo della persona”, garantendo pluralità delle idee e del pensiero, formazione alla cittadinanza, realizzazione del diritto allo studio, sviluppo delle potenzialità e recupero delle situazioni di svantaggio, seguire gli indirizzi dell’Unione Europea, ed in particolare l’agenda di Lisbona 2000, promuovere e mettere in atto, in relazione alla collocazione geografica dell'Istituto, iniziative capaci di rendere la scuola centro di formazione e di aggregazione culturale sociale e civile, alimentando un legame fecondo con il territorio, con le istituzioni e con le sue strutture culturali. Tali linee programmatiche sono rese note anche all'esterno attraverso la pubblicazione sul sito dell'Istituto, la condivisione con le famiglie del Patto di corresponsabilità e i frequenti rapporti con Enti e Istituzioni del territorio ai quali sono dedicate apposite Funzioni Strumentali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le modalità adottate risultano essere efficaci per quanto riguarda il coinvolgimento delle famiglie e dei diversi attori della scuola. E' auspicabile l'individuazione di forme di comunicazione tra le parti più immediate ed efficaci così come l'elaborazione di strategie che facilitino ai docenti l'adozione di modalità di lavoro collegiali e condivise con l'obbiettivo di un superamento della didattica come attività esclusivamente individuale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri Una linea su cui lavorare è la predisposizione di forme di obiettivi attraverso la collaborazione tra i diversi attori del monitoraggio dei processi e dei risultati educativi raggiunti. processo: elaborazione del POF da parte del collegio dei docenti, programmazione didattica di dipartimento e del consiglio di classe (previa redazione di un profilo condiviso della classe), coinvolgimento delle famiglie. Per quanto riguarda gli obiettivi relativi alla formazione della persona e allo sviluppo delle competenze di cittadinanza, vengono formate, sulla base delle competenze di ognuno, apposite commissioni o team di docenti che elaborano progetti e percorsi formativi condivisi rivolti all'intera popolazione scolastica. Il monitoraggio "in itinere" avviene attraverso l'osservazione di diversi indicatori quali interesse, partecipazione, disponibilità, contributo personale e altro. Meccanismi e strumenti definiti sono adottati in sede di valutazione finale del percorso effettuato.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIS072002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIS072002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS072002 %

Riferimento Nazionale %

70,00

70,8

71,1

72,8

30,00

29,2

28,9

27,3


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pagina 72

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIS072002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS072002 % 86,05

78,43

79,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIS072002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS072002 % 104,00

89,08

87,66

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIS072002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS072002 %

39,19

30,37

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIS072002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS072002 % 80,77

55,48

54,41

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIS072002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS072002 Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico Si 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIS072002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS072002 Si 79,2 79,7 Si 67,1 69 No 0 0 No 28,3 26,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

6,4

6,9

11,4

No

4,6

4,6

6,6

No

0,6

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIS072002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS072002 Collegio dei docenti Si 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIS072002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS072002 Collegio dei docenti Si 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse Si 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, No 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:RMIS072002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS072002 Collegio dei docenti Si 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIS072002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS072002 Collegio dei docenti Si 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIS072002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS072002 Collegio dei docenti No 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto Si 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIS072002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS072002 Collegio dei docenti Si 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico Si 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIS072002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS072002 Collegio dei docenti Si 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico Si 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,7 16,1 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:RMIS072002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS072002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

26,4

26,1

29

n.d.

4,9

6

8,3

n.d.

20,8

24,6

30,5

100,00

48,7

44,1

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:RMIS072002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS072002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

17,4

19,8

23,8

2,08

3,4

4

5,7

10,42

34,2

37,6

38,5

87,50

48,6

40,9

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella suddivisione della scelta e delle modalità di realizzazione delle attività la scuola ha optato per la maggiore condivisione possibile e, coerentemente con questa linea di indirizzo, ha attribuito compiti in maniera quanto più possibile allargata, coinvolgendo una percentuale molto alta del personale (docente e non docente), come si evince anche dalla ripartizione del FIS, in modo da poter venire incontro in modo soddisfacente a tutte le esigenze che dovessero emergere nella scuola.I docenti con incarichi di responsabilità e il personale ATA sono tenuti a rispondere dei compiti loro assegnati secondo la suddivisione stabilita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento di una parte così ampia del personale a volte rende difficile l'individuazione immediata del responsabile di un determinato compito per cui sarebbe auspicabile che l'organigramma della scuola fosse più dettagliato o che si realizzasse una sorta di vademecum ad uso dell'intera comunità scolastica.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIS072002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS072002 28

14,77

13,86

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIS072002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS072002 12614,82

14601,8

14194,5

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIS072002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS072002 344,94

197,97

196,45

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIS072002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS072002 % 11,28

23,86

22,03

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIS072002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIS072002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,4

6,9

9,5

0

9,2

8,8

9,5

0

14,5

13

14,5

1

41,6

39,8

31,5

0

51,4

49

37,9

1

26

25,7

21,8

0

22,5

21,1

16,6

1

21,4

17,6

17,6

0

7,5

7,7

9,2

0

27,2

29,1

35,6

0 0

16,2 29,5

19,2 31,8

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIS072002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS072002 2,67

4,2

4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIS072002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS072002 % 36,25

38,7

38,3

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMIS072002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIS072002 progetto contro la dispersione scolastica in rete che ha permesso di attivare iniziative per la riduzione del fenomento implementazione dotazione informatica dell'Istituto con acquisto LIM per tutte le classi e i laboratori e connessione wi-fi in tutti i plessi Attivita' sulla Storia e la Memoria con percorsi di approfondimento tematici


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: RMIS072002

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in coerenza con gli obiettivi delineati nel POF, Talvolta le tematiche affrontate attraverso determinati progetti elabora progetti e percorsi formativi in numero molto superiore extracurricolari non hanno un'immediata ricaduta sull'attività alla media in quanto intende proporre ai propri studenti un didattica curricolo. ventaglio di possibilità che possa rispondere ad ogni loro esigenza, come si può evincere dalla spesa pro capite che viene riservata all'attività progettuale. L'ampiezza dell'offerta non produce una particolare frammentazione poiché i progetti, e quindi le risorse economiche allocate, si concentrano intorno alle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola, in un'ottica di condivisione e partecipazione confermata dall'alto coinvolgimento dell'intera comunità scolastica alle attività proposte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per quanto riguarda la condivisione degli obbiettivi sarebbe auspicabile l'individuazione di strategie finalizzate ad un maggior coinvolgimento delle famiglie, a trasformare la didattica dei docenti da lavoro individuale ad attività collegiale in ogni momento della vita scolastica. Nonostante la scuola effettui il monitoraggio di ogni attività in itinere e al termine degli interventi, sarebbe utile avere a disposizione una forma strutturata che potrebbe consentire una valutazione più precisa della loro efficacia, anche nell'ottica di una nuova progettazione. La definizione dei compiti affidati al personale non sempre è nota all'intera comunità per cui sarebbe opportuno individuare strategie di comunicazione utili al superamento di questa difficoltà.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIS072002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS072002 2

2,4

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIS072002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIS072002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

8,7 4

8,8 4,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

15

16,9

17,3

0

5,2

6,5

7

1

32,4

30,3

26,3

1

45,1

44,4

39

0

13,9

14,2

12,5

0

0,6

0,4

1,2

0 0

0,6 11

0,8 10,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIS072002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS072002 % 81,98

26

27,9

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIS072002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS072002 48,79

67

68,8

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIS072002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS072002 0,23

0,9

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze di formazione dei docenti e del Risulterebbe necessaria una maggiore partecipazione di docenti personale ATA attraverso un'indagine conoscitiva all'inizio di a corsi di formazione ed individuare un piano strategico di ciascun anno scolastico e attiva percorsi di formazione sui temi formazione che si sviluppi su un'articolazione triennale. ritenuti prioritari dalla maggioranza del personale e su quelli considerati fondamentali ai fini del raggiungimento degli obiettivi del P.O.F. I temi affrontati variano ogni anno e hanno riguardato nel tempo diversi aspetti della normativa e del riordino dei cicli, i bisogni educativi speciali, l'utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica quotidiana, la didattica per competenze. Le attività di formazione sono state in generale seguite dalla maggioranza dei docenti e nel complesso hanno contribuito ad arricchire le competenze professionali del personale coinvolto, consentendo così ai partecipanti di aggiornare la propria modalità di insegnamento con positive ricadute sulla popolazione scolastica. In seguito a queste iniziative l'attività ordinaria della scuola ha visto una decisa implementazione delle attività laboratoriali e della partecipazione attiva degli studenti al dialogo educativo.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale e incoraggia la formazione continua sui temi oggetto di interesse. Le competenze di ognuno sono utilizzate dalla scuola come criterio fondamentale per l'assegnazione di incarichi in modo da garantire una gestione delle risorse umane più efficace e funzionale. L'assegnazione al personale di incarichi che siano legati ai propri interessi e alle proprie competenze garantisce inoltre alla scuola un impegno costante e una sensibilità nei confronti della tematica in oggetto maggiore, quindi anche risultati migliori in termini di progettualità e di realizzazione delle attività previste.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza può essere forse il rischio che molte delle attività risultino, nella fase di progettazione e organizzazione, concentrate su poche persone, pur coinvolgendone poi nella realizzazione un numero molto più ampio. Sarebbe quindi forse auspicabile l'allargamento del numero dei partecipanti alle diverse fasi progettuali e organizzative.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIS072002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIS072002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

41,6

47,9

46,3

Si

24,3

26,4

27,3

No

23,1

22,2

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89

77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIS072002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIS072002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIS072002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,3

7,4

6,6

24

4,8

4,4

4,4

0

2,7

3,4

2,9

10 7 2 7 12 24 7 7

8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4

9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro attraverso l'articolazione del Collegio dei docenti in Commissioni sulle tematiche considerate obbiettivi prioritari e attraverso la suddivisione in dipartimenti disciplinari che consente la definizione di obbiettivi didattici ed educativi comuni, l'elaborazione e la somministrazione di prove comuni che permettono di verificare la coerenza tra programmazione e lavoro effettivamente svolto ed, eventualmente, di apportare modifiche ed adeguamenti in corso d'opera. Viene inoltre favorito il confronto continuo tra docenti dello stesso indirizzo e di classi parallele che facilita l'elaborazione di prove, strategie e materiali utili per la didattica rivolta a studenti DSA, stranieri e con specifiche necessità. L'interesse per tematiche considerate particolarmente rilevanti porta anche alla formazione di gruppi spontanei di lavoro che possono portare ad una ricaduta in termini di efficacia didattica trasversale alle diverse discipline.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non dispone di spazi tali da consentire una piena condivisione di strumenti e materiali didattici e l'articolazione oraria spesso non offre proficue occasioni di scambio e confronto. Sarebbe dunque auspicabile una razionalizzazione degli spazi e dei tempi che lo consentisse, così come la possibilità per il sito della scuola di raccogliere, condividere e rendere utilizzabili anche i materiali prodotti dai diversi gruppi di lavoro. Un tale adeguamento risponderebbe anche alle necessità rappresentate dall'intera comunità scolastica. La condivisione di strumenti e materiali potrebbe essere migliorata e resa più efficace se fosse strutturata e raggiungesse l'intera comunità educativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto nella proposta di attivitĂ di formazione. Valorizza il personale assegnando incarichi in base alle competenze possedute e promuove la formazione di gruppi di lavoro che producono materiali utili per la comunitĂ educante. Potrebbero essere migliorati spazi e tempi utili alla condivisione tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIS072002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15

Riferimento Regionale % 15,3 44,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,4

29,8

13,8

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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pagina 100

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIS072002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,1 18,1 12,8

Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 101

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIS072002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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pagina 102

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIS072002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS072002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

43,9 12,7

46 13,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

26,6

23,4

19,2

0 0 3

11,6 5,2 55,5

11,1 6,1 49,8

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIS072002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS072002 per motivo) per motivo) 0

22,5

19,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

23,1

19,5

23,7

4

69,9

71,3

73,6

0

9,2

9,6

10,5

0

21,4

18,4

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIS072002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS072002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

21,4 32,9

20,7 29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

41,6

40,2

45,5

1

27,2

24,1

25,8

0

12,7

12,3

12,4

0

13,3

13,8

20,5

0

26

28,4

22,5

1

8,1

7,7

14,3

0 0

20,8 9,2

18 7,7

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIS072002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIS072002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS072002 No 35,3 32,2 Si 73,4 73,2 No 31,8 27,2 Si 39,9 37,9 No 53,8 54 Si 41,6 39,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

56,6

56,3

56,9

No

53,8

55,9

60

No

31,2

34,9

42,7

No No

39,9 28,9

44,1 28,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:RMIS072002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di RMIS072002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

76,9

78,9

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMIS072002 ROMA LAZIO ITALIA

NO 8,0 10,0 10,0

X 91,0 89,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4

Situazione della scuola: RMIS072002 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RMIS072002 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS072002 % 5,01

19,6

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stipulato diversi accordi di rete, alcuni dei quali come capofila, aperti anche a soggetti diversi, finanziati dallo Stato o dalle scuole partecipanti, al fine di migliorare le proprie pratiche didattiche e educative. Gli accordi riguardano tematiche curricolari, multidisciplinari, di metodologia e didattica e inclusive (studenti stranieri).La scuola opera in stretto collegamento anche con le strutture di governo territoriali, insieme alle quali, attraverso la costituzione di gruppi di lavoro formati da docenti e rappresentanti del territorio, realizza progetti e interventi su tematiche riguardanti gli obbiettivi prioritari dell'Istituto che, contribuendo ad ampliarne l'offerta formativa, vedono il coinvolgimento e la partecipazione di un'ampia platea di studenti, con una positiva ricaduta trasversale sull'attività didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza può essere considerato l'esiguità di stage e il basso numero di convenzioni con il mondo del lavoro che fa sì che la percentuale di studenti coinvolti finora nell'alternanza scuola-lavoro sia inferiore alle medie di riferimento e riguardi sostanzialmente solo gli studenti dell'Istituto tecnico agrario. La scuola si propone di promuovere accordi con il mondo del lavoro che riguardano anche aspetti più strettamente connessi al curricolo dei diversi indirizzi liceali e prevedano anche periodi di stage per gli studenti coinvolti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIS072002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS072002 % 12,00

8,4

8,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIS072002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIS072002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS072002 42,50

54,3

50,9

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2

Situazione della scuola: RMIS072002

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa, così come in quella dei documenti più rilevanti per la vita scolastica attraverso i rappresentanti dei genitori al Consiglio d'Istituto. Indagini conoscitive realizzate dalla scuola e la raccolta di istanze e richieste provenienti da gruppi o anche da singoli genitori permettono, previa verifica dell'interesse e dell'adesione generale, di realizzare interventi rivolti ai genitori quali incontri, conferenze, corsi di educazione alla genitorialità. Forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi sono attivate su temi di particolare interesse per i quali siano presenti competenze specifiche. Il registro elettronico come forma di comunicazione scuolafamiglie è attivato in via sperimentale solo per l'Istituto tecnico agrario e sarà esteso anche agli altri indirizzi a partire dal prossimo anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza è costituito sicuramente dalla scarsa partecipazione delle famiglie alla vita scolastica anche a fronte dell'impegno profuso dalla scuola per coinvolgere i genitori in attività e interventi loro dedicati tanto che, a volte, questi vengono sospesi per la scarsa adesione. Le comunicazioni scuola-famiglie sono ancora affidate a forme tradizionali, soprattutto cartacee, e sarebbe quindi auspicabile il passaggio a strumenti on-line, come richiesto anche dall'utenza, anche attraverso l'adeguamento del sito della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, pur partecipando a reti e collaborando con soggetti esterni in modo tale che le azioni attivate abbiano una ricaduta positiva sulla qualità dell'offerta formativa, non ha ancora attivato stage e gli inserimenti nel mondo del lavoro riguardano solo una percentuale di studenti molto bassa. Il dialogo con i genitori è costante e costruttivo ma la partecipazione delle famiglie è ancora molto bassa. In parte ancora da sviluppare strumenti on-line per le comunicazioni scuola-famiglie.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre i trasferimenti degli alunni verso altri istituti.

Promuovere maggiore attenzione e tempestività del Consiglio di classe nei casi critici. Rafforzare le competenze trasversali e di base degli studenti. Sviluppare metodologie didattiche più rispondenti alle reali esigenze degli studenti. Migliorare i risultati in matematica dove sono emerse difficoltà.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Istituire una figura di docente tutor con il compito di monitorare le difficoltà degli studenti e segnalarle al consiglio di classe. Ricorrere alla programmazione individualizzata nei casi di studenti con difficoltà. Promuovere percorsi di progettazione comune tra i docenti su compiti autentici. Attivare percorsi di formazione per docenti su nuove metodologie didattiche. Attivare laboratori di recupero e potenziamento per predisporre unità didattiche in matematica finalizzate a lavorare sui processi e sulle competenze.

Competenze chiave e di cittadinanza

Rilevare con appositi strumenti il possesso delle competenze chiave e i risultati dei progetti di cittadinanza attivati. Creare un più forte collante tra la progettazione curricolare e le attività promosse dai progetti su memoria, legalità e cittadinanza.

Elaborare questionari per valutare l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi degli studenti. Inserire nella programmazione e nel lavoro didattico i temi trattati attraverso le iniziative di cittadinanza.

Risultati a distanza

Rilevare la riuscita degli Creare una banca dati in grado studenti nei successivi percorsi di raccogliere informazioni sui di studio e nel mondo del risultati a distanza. lavoro.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità strategiche individuate sono coerenti con i risultati dell'autovalutazione; ci si ripropone di lavorare in maniera prioritaria sui risultati scolastici (area 1), con particolare attenzione alla diminuzione dei trasferimenti e alla promozione di programmazioni individuali per gli studenti in difficoltà e percorsi di formazioni per i docenti su nuove metodologie didattiche.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

Elaborare un’indagine strutturata e sistematica per monitorare in modo pienamente efficace i bisogni formativi degli studenti e le esigenze educative. Strutturare la programmazione in continuità verticale e la progettazione per il recupero delle competenze e per il potenziamento delle conoscenze. Elaborare un modello di monitoraggio delle competenze finali per disciplina e per classi parallele.

Ambiente di apprendimento

Migliorare la fruibilità di laboratori, biblioteche, aula magna e azienda agraria, Istituzione di un ambiente 2.0.

Inclusione e differenziazione

Promuovere attività finalizzate al consolidamento delle competenze di base. Potenziare le attività svolte in orario curricolare destinati agli studenti stranieri. Lavorare maggiormente, con specifici progetti, sull'autonomia e sul progetto di vita per gli studenti diversamente abili.

Continuita' e orientamento

Promuovere la trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Pianificare un'attività sistematica di monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola. Attivare attività di orientamento in entrata che coinvolgano maggiormente le famiglie.

Orientamento strategico e organizzazione Elaborare strategie che facilitino ai della scuola docenti l'adozione di modalità di lavoro collegiali e condivise. Predisporre forme di monitoraggio dei processi e dei risultati educativi raggiunti. Realizzare un vademecum ad uso dell'intera comunità scolastica per facilitare l'individuazione di compiti e responsabili. Realizzare un monitoraggio in itinere e finale con indice di gradimento dei progetti. Sviluppo e valorizzazione delle risorse Incrementare il numero dei partecipanti umane alla fase progettuale e organizzativa di ogni iniziativa. Predisporre e utilizzare un sistema informatico per raccogliere, condividere e rendere utilizzabili i materiali prodotti dai diversi gruppi di lavoro Formare i docenti per attivare percorsi CLIL in tutti gli indirizzi. Attivare percorsi di formazione con scansione triennale sulle metodologie didattiche e laboratoriali. Integrazione con il territorio e rapporti Incrementare ed estendere il numero di con le famiglie stage e di convenzioni con il mondo del lavoro, specie nei licei.


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Implementare le comunicazioni scuolafamiglie anche con l'ausilio degli strumenti informatici. Attivare il comitato tecnico-scientifico per l'indirizzo agrario per promuovere sinergie col territorio.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi identificati risultano coerenti con il processo di autovalutazione e ricadono soprattutto nelle aree 3, 5 e 7. In particolare gli orientamenti che saranno seguiti saranno quelli di lavorare sui nessi tra obiettivi di processo e traguardi di miglioramento, valutando con attenzione l'impatto e la fattibilità di ogni processo in modo da finalizzare al meglio le risorse umane e finanziarie da mettere in campo. Altro orientamento perseguito dalla scuola è quello di pianificare con precisione le azioni da mettere in atto. Saranno svolte, infine, delle verifiche periodiche da parte del nucleo di valutazione sull'avanzamento rispetto ai traguardi indicati nel Rav.


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Rapporto Autovalutazione Scuola VIA DI MACCARESE by Editoriale Nazionale - Issuu