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Rapporto Autovalutazione Scuola IC. BORGARO - "G. PELOSO"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOIC89100P I.C. - BORGARO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TOIC89100P TOEE89101R VA VB VC TOEE89102T VD VE

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC89100P 0.0 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC89100P 0.8 1.0 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC89100P 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status socio-economico e culturale medio-alto delle famiglie degli studenti (pur presentandosi con dislivelli evidenti nell’analisi dei dati per singola classe) può favorire, in linea generale, buoni livelli nei prerequisiti di apprendimento degli allievi in ingresso, nei diversi ordini di scuola. Allo stesso modo, questo status può permettere alle famiglie di supportare gli studenti nello svolgimento delle attività didattiche a casa, con particolare attenzione ai compiti scritti e allo studio individuale. Ciò può concorrere al potenziamento dei livelli di apprendimento degli allievi. Le condizioni economiche delle famiglie, inoltre, consentono all’Istituto di chiedere, entro certi limiti, contributi finanziari ai genitori, per l’attuazione di progetti, attività extra-curricolari e visite di istruzione altrimenti non realizzabili con le carenti risorse della scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La bassa incidenza di studenti con cittadinanza non italiana, o di alunni con caratteristiche socio-economiche e culturali particolari, non favorisce lo scambio interculturale, impedendo quindi la possibilità di acquisizione di un patrimonio di conoscenze derivanti da stimoli esterni rispetto al contesto scolastico tradizionale. Nei pochi casi di difficoltà economiche segnalate dalle famiglie, l'Istituto deve intervenire con i contributi finanziari deliberati in Consiglio di Istituto, al fine di garantire a tutti gli allievi parità di condizioni per accedere a proposte extra-curricolari quali progetti o visite di istruzione. Al fine di assicurare pari condizioni di trattamento per tutti gli studenti, l’Istituto propone attività extra-curricolari gratuite e limita le richieste di contributi economici alle famiglie.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il comune di Borgaro Torinese è situato nella prima cintura torinese ed è ben servito da mezzi di trasporto pubblici e privati. Sono presenti sul territorio strutture sportive polivalenti, associazioni di tipo sociale e culturale, strutture socioterapeutiche, centri di aggregazione giovanile. Il tessuto sociale non presenta particolari problemi di ordine pubblico. Il Comune, nell'arco di un quinquennio, ha dotato di Lavagne Interattive Multimediali tutte le aule e di netbook tutti gli allievi dalla classe seconda della scuola primaria, fino alla terza della scuola secondaria di primo grado. Inoltre garantisce all'Istituto numerosi finanziamenti, per la realizzazione di alcuni progetti con valenza trasversale quali, ad esempio, CLIL nella scuola primaria e inglese nella scuola dell'infanzia. Contribuisce al finanziamento di progetti svolti in orario extra-scolastico e si fa carico dell'assistenza educativa per gli allievi in situazione di handicap.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di disoccupazione risulta in crescita rispetto agli anni precedenti, pur rimanendo più basso di quello nazionale. Si pone il problema del tempo pieno, richiesto da numerose famiglie. Non tutte le domande possono essere accolte, perchè la dotazione organica di docenti, diminuita nel corso degli anni, non lo consente. Sulla base dei criteri deliberati dal Consiglio di Istituto, i genitori disoccupati non acquisiscono il punteggio riconosciuto alle famiglie in cui entrambi risultano lavoratori. L'eventuale esclusione dal tempo pieno delle famiglie in cui almeno uno dei genitori risulta disoccupato comporta l'ulteriore difficoltà nella possibilità, per questi genitori, di cercare attività lavorative che si concilino con il tempo scuola frequentato dai propri figli (tempo normale con soli due rientri pomeridiani).


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOIC89100P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

10.943,00

57.019,00

2.811.210,00

488.566,00

0,00

3.367.738,00

Gestiti dalla scuola

3.844,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.844,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

29.220,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

29.220,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

20.595,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.595,00

COMUNE

36.862,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

36.862,00

REGIONE

-862,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-862,00

49.925,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

49.925,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:TOIC89100P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

1,6

80,2

13,9

0,0

96,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

COMUNE

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

REGIONE

-0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-0,0

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

ALTRI PRIVATI


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TOIC89100P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

10,7

9,2

23,4

65,4

70,1

55,3

23,9

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,8 77,1 Totale adeguamento 32,2 22,9

Situazione della scuola: TOIC89100P

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Solo nell’ultimo anno scolastico il Fondo di Istituto disponibile è in aumento rispetto agli anni precedenti. Tutti gli edifici dell'Istituto sono dotati dei certificati di agibilità rilasciati dalle autorità competenti e rispondono ai requisiti sulle norme per la sicurezza previsti dalla legge. Inoltre, si evidenzia il superamento delle barriere architettoniche in tutti i plessi. Gli strumenti multimediali di cui la scuola dispone sono all'avanguardia: Lavagne Interattive Multimediali in tutte le aule, netbook per tutti gli allievi dalla classe seconda della scuola primaria fino alla terza della scuola secondaria di primo grado, rete wi-fi in tutti i plessi dell'Istituto, aule informatiche.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I contributi statali e regionali sono sempre più ridotti. Per la realizzazione di alcuni progetti e attività è necessario ricorrere al contributo economico delle famiglie. Ciò comporta, da parte degli insegnanti, una limitazione sulle scelte delle attività didattiche extra-curricolari, optando prioritariamente per proposte progettuali gratuite.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOIC89100P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOIC89100P 84 87,5 12 12,5 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOIC89100P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOIC89100P

35-44 %

N°

45-54 %

N°

5

6,0

25

29,8

55+ %

N°

20

23,8

Totale %

TOTALE

34

40,5

100,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

990

4,4

4.517

20,2

8.350

37,3

8.515

38,1

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TOIC89100P prodotto il :26/09/2015 21:28:42 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOIC89100P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC89100P 5,9 94,1 100,0

Istituto:TOIC89100P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC89100P 21,2 78,8 100,0

Istituto:TOIC89100P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC89100P 78,9 21,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TOIC89100P - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

Istituto:TOIC89100P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 8,6 25 30,9 18 22,2 2.385 4.955 80.068

11,7 12,3 21,1

4.860 9.504 99.999

23,9 23,6 26,3

4.520 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 31

38,3

8.547 17.107 99.999

42,1 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TORINO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

243 474 7.359

%

N° 83,2 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

48 113 1.143

%

N° 16,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 0,3 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TOIC89100P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5

Situazione della scuola: TOIC89100P

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'87,5% del personale ha un contratto a tempo indeterminato,il 12,5% a tempo determinato. La fascia anagrafica alla quale appartiene più della metà del corpo docente è compresa tra i 35 e i 54 anni,una piccola parte sotto i 35 anni, la restante oltre i 54. Si evidenzia una elevata percentuale di stabilità dei docenti rispetto agli anni di servizio nella scuola. Ciò ha permesso di costruire nel tempo relazioni e collaborazioni stabili con enti e associazioni del territorio;allo stesso modo si assicura la continuità didattica all'interno di ogni grado d'istruzione. I docenti in possesso di abilitazione all'insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria, sono tali da garantire la copertura di tutte le classi, senza la necessità di avvalersi di specialisti. Grazie alla dotazione tecnologica presente nell'Istituto e alla conseguente formazione effettuata,tutti i docenti hanno competenze informatiche di base e alcuni anche più avanzate. Un numero molto limitato di insegnanti ha seguito percorsi di formazione e aggiornamento che consentono potenzialmente una buona ricaduta sul corpo docente dell'Istituto (ad esempio nei campi musicale,artistico,informatico e nei Bisogni Educativi Speciali). Dall’inizio dell’incarico effettivo,avvenuto nel 2012,il Dirigente Scolastico ha garantito stabilità all’Istituto,ponendosi in continuità con la precedente Dirigenza ed introducendo progressivamente cambiamenti utili al funzionamento e all’organizzazione dell’Istituto stesso.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero esiguo di insegnanti formati in specifiche aree limita la possibilità di sostituire tali figure con altre, soprattutto in riferimento ad alcune Funzioni Strumentali quali il POF e l'integrazione. Si registra un numero limitato di docenti con titoli aggiuntivi rispetto a quelli abilitanti per l'insegnamento nel proprio ordine di scuola e si evidenzia una scarsa partecipazione alle proposte di formazione provenienti dall'esterno, soprattutto a causa della distanza, dei costi e delle difficoltà organizzative personali e/o dell'Istituto.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC89100P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

115

100,0

116

100,0

115

100,0

115

100,0

121

100,0

TORINO

19.986

98,4

19.891

98,7

19.900

98,9

19.756

99,0

19.897

98,9

PIEMONTE

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC89100P

% classe 1

classe 2

% classe 2

125

97,7

119

100,0

TORINO

19.152

93,4

18.841

94,0

PIEMONTE

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TOIC89100P

7 28

8

9

10

43

31

18

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

1

23,0

35,2

25,4

14,8

0,8

0,8

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

5.379

5.422

4.511

3.140

980

345

27,2

27,4

22,8

15,9

5,0

1,7

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC89100P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TORINO

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC89100P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TORINO

-

0,2

-

0,3

-

0,4

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: TOIC89100P prodotto il :26/09/2015 21:28:42

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC89100P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

2

1,8

-

0,0

TORINO

352

1,8

364

1,8

297

1,5

339

1,7

221

1,1

PIEMONTE

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC89100P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,8

1

0,8

-

0,0

TORINO

293

1,4

292

1,5

245

1,2

PIEMONTE

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: TOIC89100P prodotto il :26/09/2015 21:28:42

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC89100P

% classe 1

classe 2

2

1,8

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,8

1

0,9

4

3,6

3

2,5

- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia

610

3,1

507

2,6

436

2,2

453

2,3

306

1,5

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC89100P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

4

3,2

1

0,8

1

0,8

TORINO

500

2,5

471

2,4

351

1,7

PIEMONTE

911

2,4

913

2,4

720

1,9

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Nell’a.s. 2013/14, gli studenti promossi alla classe II della Scuola secondaria di I grado sono stati il 97,7% (3 alunni non ammessi alla classe successiva su un totale di 125), superiore rispetto al dato nazionale che è di 93,2%. Anche nell’a.s. 2014/15 il dato è confermato, con una percentuale di promossi del 95%. Negli ultimi due anni, gli alunni ammessi all’esame di stato sono stati rispettivamente il 97% e il 98%, la maggior parte (il 67,9%) degli studenti delle classi III, che hanno sostenuto l’esame di Stato, si colloca nella fascia di voto media e medioalta (voti 7/8). Il risultato è superiore sia al dato nazionale (49,1%), sia al dato regionale (49,3%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati dell’esame di stato evidenziano una fascia molto ristretta di risultati di eccellenza (9/10/ 10lode), pari al 16,4%, inferiore di 6-7 punti percentuali rispetto al dato nazionale e regionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: TOIC89100P prodotto il :26/09/2015 21:28:42

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre zone; ci sono infatti ogni anno richieste di iscrizioni alle classi prime sia della scuola primaria, sia della scuola Secondaria, di ragazzi provenienti da zone limitrofe. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una sostanziale situazione di equilibrio, in cui si registra però, al termine del I ciclo, una fascia di eccellenza piuttosto ristretta. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Gli spostamenti e i trasferimenti, se avvengono, non è per abbandono o per disagio legato alla scuola in sÊ, ma per esigenze famigliari.


SNV - Scuola: TOIC89100P prodotto il :26/09/2015 21:28:42

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOIC89100P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

68,0

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Piemonte

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

56,8

69,6 73,2

8,1

61,7

2,9

TOEE89101R II B

65,3

0,0

56,5

-2,5

TOEE89101R II C

70,3

5,0

59,4

0,4

-7,5

51,3

-7,6

TOEE89102T - II E

71,8

6,6

52,9

-6,1

61,0

64,9 1,9

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

58,9

61,3 54,2

-7,6

46,7

-16,5

TOEE89101R VB

66,5

4,7

65,8

2,8

TOEE89101R VC

63,2

1,6

57,9

-5,0

5,2

61,6

-1,2

TOEE89102T VE

63,1

1,5

60,9

-1,9

61,4

60,2 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

66,9

59,2

n/a

n/a

64,9

65,0

61,2

n/a

TOEE89102T

66,2

n/a

n/a

TOEE89102T VD

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

57,2

-3,9

TOEE89101R

n/a

n/a

n/a

TOEE89101R VA

n/a

n/a

n/a

n/a

57,8

62,8

n/a

n/a

65,0

62,8

52,1

n/a

TOEE89102T

62,6

n/a

n/a

TOEE89102T - II D

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

59,2

-0,5

TOEE89101R

n/a

n/a

ITALIA

TOEE89101R II A

n/a

n/a

Nord ovest

56,4 4,8

n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

52,7 52,7

0,0

TOMM89101Q

59,2

TOMM89101Q III A

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

0,0

56,2

0,0

TOMM89101Q III B

52,2

0,0

51,5

0,0

TOMM89101Q III C

63,9

0,0

54,7

0,0

TOMM89101Q III D

59,4

0,0

53,8

0,0

TOMM89101Q III E

56,8

0,0

43,6

0,0

TOMM89101Q III F

55,2

0,0

56,4

0,0


SNV - Scuola: TOIC89100P prodotto il :26/09/2015 21:28:42

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOEE89101R II A

2

0

1

8

11

3

5

1

5

8

TOEE89101R II B

5

3

3

3

9

5

6

2

3

7

TOEE89101R II C

1

5

1

9

9

4

7

3

4

7

TOEE89102T - II D

6

1

3

3

5

5

5

2

3

3

TOEE89102T - II E

1

4

2

4

8

5

5

1

3

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOIC89100P

14,0

12,1

9,3

25,2

39,3

20,8

26,4

8,5

17,0

27,4

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOEE89101R VA

7

2

4

5

2

10

5

1

1

2

TOEE89101R VB

2

3

4

7

5

3

2

8

5

4

TOEE89101R VC

4

1

5

5

3

4

7

2

4

1

TOEE89102T VD

2

4

3

6

4

2

8

4

3

3

TOEE89102T VE

2

5

4

8

3

4

3

9

4

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOIC89100P

17,0

15,0

20,0

31,0

17,0

22,8

24,8

23,8

16,8

11,9

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOMM89101Q III A

3

3

4

5

6

4

6

5

1

5

TOMM89101Q III B

6

3

4

3

0

3

6

4

1

2

TOMM89101Q III C

1

7

3

5

4

6

5

2

3

4

TOMM89101Q III D

4

4

4

2

3

4

6

2

3

2

TOMM89101Q III E

4

7

4

3

1

9

8

1

1

0

TOMM89101Q III F

5

3

4

3

1

4

1

5

1

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOIC89100P

21,1

24,8

21,1

19,3

13,8

27,5

29,4

17,4

9,2

16,5

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOIC89100P 7,7 92,3 4,5 95,5 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOIC89100P 7,8 92,2 13,6 86,4 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate nazionali, le classi II della Scuola Primaria hanno raggiunto il seguente punteggio: in Italiano è di 68.0, superiore rispetto al dato nazionale (61.0), all’area geografica Nord-Ovest (61.5), e regionale (63.2). In Matematica è di 56,8, in linea col dato nazionale (54,6), all’area geografica Nord-Ovest (55.2), e regionale (56,4). Si denota un miglioramento del risultato nelle prove nazionali rispetto agli anni precedenti. La varianza tra le classi ha un valore contenuto; la differenza di punteggio con scuole con contesto ESCS simile è positiva (pur con differenze tra le classi). Il punteggio delle classi V: in Italiano è di 62.8, superiore rispetto al dato nazionale ( 61.0), in linea con quelli dell’area geografica di Nord-Ovest (62.8), e regionale (62.6). La varianza tra le classi ha un valore simile a quello nazionale e regionale; la differenza di punteggio con scuole con contesto ESCS simile è positiva (pur con significative differenze tra le classi). Non c’è sospetto di comportamenti opportunistici (cheating).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate nazionali la scuola raggiunge un risultato basso nelle prove di Matematica. Infatti i punteggi, ottenuti dalle classi quinte e terze secondaria, risultano essere significativamente inferiori ai dati relativi alla media nazionale, all’area geografica di appartenenza e all’area regionale . Il punteggio delle classi V: In Matematica è di 58.9, inferiore rispetto al dato nazionale (62.9), all’area geografica Nord-Ovest (64.4) e regionale (64.9). La varianza tra le classi ha un valore simile a quello nazionale e regionale; la differenza di punteggio con scuole con contesto ESCS simile è negativa ( con significative differenze tra le classi). Il punteggio delle classi III della Scuola Secondaria di I grado: In Matematica è di 52.7, inferiore rispetto al dato nazionale (57.3), all’area geografica Nord-Ovest (60.9) e regionale (60.2) in Italiano è di 59.2, inferiore rispetto al dato nazionale (61.4), all’area geografica Nord-Ovest (65.0) e regionale (66.2). Anche se la scuola cerca di garantire livelli di apprendimento omogenei, rimane la differenza tra le classi parallele. Si osserva, inoltre, una bassa percentuale di alunni dell’Istituto presenti nei livelli di prestazione più alti (L4 e L5) in matematica, sia nelle classi V, sia nelle classi III Sec.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

pagina 27

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola Primaria alle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile; tuttavia ci sono 4 classi (su 10 testate) che si discostano significativamente in negativo (2 classi seconde, 2 classi quinte). La varianza tra classi in italiano e in matematica è uguale o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e soprattutto in matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano è inferiore alla media nazionale sia per le classi seconde ( 26,1 rispetto a 37,8) sia per le classi quinte (32,0 rispetto a 40.9) La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in matematica è simile alla media nazionale per le classi seconde, superiore alla media nazionale per le classi quinte ( 47,6 rispetto a 41,1). La situazione delle classi terze della scuola secondaria è invece più critica. Il punteggio di italiano e matematica è inferiore rispetto ai dati nazionali, regionali e di area Nord-Ovest, con una varianza contenuta, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è decisamente più elevata della media nazionale. Dai dati relativi all’a.s. 2013-2014 sembrerebbe emergere una situazione che progressivamente peggiora nel corso del percorso scolastico delle classi. Il dato è però in contrasto con i risultati dell’a.s. 2012-2013, in cui invece si notava una situazione più critica nelle classi iniziali della scuola Primaria e invece risultati migliori nella prova nazionale dell’esame conclusivo del I ciclo.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze chiave degli studenti all’interno del curricolo disciplinare, come: la comunicazione nella madrelingua, la comunicazione nelle lingue straniere, la competenza matematica e competenze base in scienze e tecnologia, le competenze sociali e civiche, imparare a imparare. La scuola valuta le competenze di cittadinanza, quali il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e dell’etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo. Inoltre essa valuta competenze personali inerenti la capacità degli studenti di autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e dello studio. La scuola adotta criteri di valutazione del comportamento per ordine di scuola, secondo una scala di voti che va da 10 a 5 (Scuola Secondaria di I grado) e di giudizio da ottimo a non sufficiente (Scuola Primaria). Voti e giudizi sono la sintesi di una serie di indicatori graduati che descrivono le competenze in esame.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola in parte valuta le competenze chiave degli studenti come la competenza digitale e quelle personali legate alla capacità di orientarsi e all’autonomia di iniziativa e imprenditorialità. La scuola ad oggi utilizza un modello cartaceo di certificazione delle competenze chiave al termine della scuola Secondaria di I grado (es. pagella con competenze); tale modello è stato elaborato anche per la Scuola Primaria ma non è ancora utilizzato, perché deve essere perfezionato.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza al termine della scuola Secondaria di I grado un modello cartaceo di certificazione delle competenze per valutarne il raggiungimento da parte degli studenti. Le competenze valutate dalla nostra scuola sono in equilibrio con il curriculum degli studi.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TOIC89100P

5,7

% Linguistica 8,1

% Professionale 15,4

% Scientifica 8,9

% Tecnica 50,0

% Umanistica 12,1

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TOIC89100P TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 45 54,2 38 10.370 66,9 5.130 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 45,8 33,1 30,1 29,1

83 15.500 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TOIC89100P - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 40 93,0 22 71,0 8.650 17.809 276.676

89,4 89,6 90,9

3.205 5.907 93.486

70,8 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 2013/14, quasi tutti gli studenti sono stati promossi alla classe II della Scuola secondaria di I grado (tranne 3 alunni), ovvero il 97,7% rispetto al dato nazionale che è di 93,2%

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora attualmente i risultati di successo o insuccesso a distanza nella scuola secondaria di II grado. I dati a disposizione per l’a.s. 2012-2013, messi a disposizione dal MIUR, sono i seguenti: del 15% dei licenziati all’esame non abbiamo notizie per il proseguimento degli studi del restante 85%, poco più della metà (54,2%) ha seguito il consiglio orientativo di questi, il 75% ha avuto esito positivo al termine del I anno di scuola superiore, con maggior successo tra quelli che hanno seguito il consiglio orientativo dei docenti della scuola media (93% contro 71%) I dati relativi al successivo a.s. 2013-2014 confermano la tendenza a non seguire le indicazioni dei docenti nella scelta della scuola superiore (il 56,2% degli studenti non ha seguito il consiglio orientativo); di questi , due alunni hanno scelto un indirizzo scolastico che presenta minori difficoltà rispetto alle competenze in uscita, tutti gli altri hanno optato per un percorso di studi con difficoltà superiori rispetto alle loro competenze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nel passaggio dalla scuola primaria alla Secondaria di I grado non si evidenziano problemi (più del 95% degli allievi superano con successo il primo anno) La scuola al momento non è in grado di verificare il grado di successo o insuccesso degli studenti nel successivo percorso di studio, perché non è stato mai fatto un monitoraggio e non vi sono dati oggettivi completi. Per quanto abbiamo al momento a disposizione, i risultati degli studenti nel percorso di studio nella scuola secondaria di II grado sono abbastanza soddisfacenti (75% di successo per quanti hanno terminato il I anno); Del 15% dei nostri studenti licenziati nell’a.s. 2012-2013 non si hanno però notizie e si potrebbe ipotizzare che abbiano abbandonato gli studi o si siano trasferiti in altra provincia.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC89100P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10,3 Medio - basso grado di 9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC89100P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,5 16,3 Medio - basso grado di 6 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,1 32 Alto grado di presenza 46,4 46,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIC89100P - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC89100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

89,7

89,3

Si

89,8

89,7

89

Si

79,1

83,5

85

Si

79,7

81,9

83,4

Si

76,3

78,6

81,3

Si

45,2

48,1

57,9

Si

75,7

75,9

80,7

No

27,7

25,7

29,3

No

16,4

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIC89100P - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC89100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80,8

82,5

87

Si

80,8

82,5

86,7

Si

76,8

80,4

83,6

Si

72,8

76,7

81,7

Si

69,5

74,6

79,6

Si

49,7

49,5

58,4

Si

84,8

84,9

86,2

No

34,4

30,8

28,3

No

13,9

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d’istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale, poiché si sviluppa attraverso obiettivi di apprendimento intermedi e competenze da acquisire a conclusione di ogni grado di istruzione. Il curricolo è progressivo e garantisce la continuità del percorso scolastico. E' stato progettato un percorso che parte dall’acquisizione delle strumentalità di base per raggiungere la piena realizzazione di sé , la conquista della cittadinanza attiva e l’inclusione sociale. I traguardi di competenza sono delineati nel curricolo d’istituto, comune ai tre gradi d’istruzione. Le competenze trasversali sono state oggetto di confronto e di approfondimento tra tutti i docenti, prendendo come riferimento le competenze chiave europee. I nuclei tematici sviluppati sono stati: l'ambiente, la cittadinanza attiva e la salute. Gli insegnanti utilizzano il curricolo come strumento di lavoro per programmare le loro attività. Anche le attività che arricchiscono il POF sono progettate in raccordo con il curricolo. L’istituto, rispetto all’elaborazione dei curricoli, ha un alto grado di presenza sia nella scuola primaria che in quella secondaria. Gli obiettivi e le competenze sono strutturati in modo chiaro, per essere inseriti nei progetti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’uso delle tecnologie può essere considerato un punto di forza, grazie agli strumenti che i docenti e gli alunni hanno a disposizione. E’ anche un punto di debolezza perché potrebbero essere utilizzati con più continuità da ogni insegnante, in tutte le discipline.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC89100P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,9 Medio - basso grado di 21,5 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,4 Alto grado di presenza 38,4 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC89100P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 6,9 Medio - basso grado di 23,8 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 33,2 Alto grado di presenza 37,1 38,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC89100P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC89100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,4

83,2

81,4

No

69,5

70,8

71,2

Si

97,7

90,5

86,4

Si

76,3

73,5

64,1

Si

63,3

64,6

57,4

Si

69,5

73,5

82,3

No

62,7

60,8

58,6

No

42,4

40

42,2

No

9,6

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC89100P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC89100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,5

77,3

80,2

No

74,2

75,8

73,5

Si

58,9

62,2

60,6

Si

88,7

85,5

81,4

Si

63,6

66,2

57,9

Si

73,5

78,5

86

No

65,6

63,4

63,4

No

50,3

51,7

53

No

7,3

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto Comprensivo vi sono, per ogni ordine e grado, insegnanti che in team ed in dipartimenti organizzano la progettazione didattica. I docenti di ogni grado effettuano una programmazione periodica comune, sia per ambiti disciplinari che per classi parallele. Le discipline che vengono programmate riguardano tutte le aree (umanistiche e scientifiche). Ogni ordine si organizza calendarizzando gli incontri. La scuola dell’infanzia struttura la progettazione didattico/educativa annualmente, dividendosi per gruppi di sezioni. La scuola primaria utilizza i periodi di sospensione prima dell’inizio delle attività didattiche e alla fine, per incontrarsi in gruppi trasversali. Svolge, inoltre, le due ore di programmazione settimanale. I docenti di team rivedono la programmazione, approfondendo le diverse tematiche disciplinari. La scuola secondaria di I grado si riunisce in dipartimenti con una frequenza di 4/5 incontri nel corso dell’anno ed in consigli di classe, con scadenza mensile. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione vengono svolte con cadenza bimestrale nella scuola primaria, attraverso la verifica dei risultati delle prove somministrate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove comuni finali vengono tabulati, anche se non sono analizzati e utilizzati in modo appropriato come strumento per adottare strategie utili al miglioramento degli esiti non soddisfacenti raggiunti da alcuni alunni.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,3 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TOIC89100P

Riferimento Nazionale % 30,9

34,5

27,8

18,9

45,2

41,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC89100P

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,2 18,7 Prove svolte in 1 o 2 27,2 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 57,6 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 35,4 Prove svolte in 1 o 2 26,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 44,9 discipline

Situazione della scuola: TOIC89100P

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC89100P

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,6 58,9 Prove svolte in 1 o 2 11,3 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,1 29,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,3 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

29,4

22,2

15,6

59,3

51,4

47,5

Situazione della scuola: TOIC89100P

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,3 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,3

11,2

10,6

38,4

39,3

37,2

Situazione della scuola: TOIC89100P

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del Curricolo che vengono valutati sono le singole discipline. Si svolge una valutazione di sistema interna, diagnostico-predittiva, formativa e sommativa rispetto agli apprendimenti. Gli insegnanti utilizzano criteri di valutazione per i diversi ambiti e griglie comuni con voti in centesimi. Nella scuola primaria si è stilata, dopo un'attenta analisi, una griglia per la valutazione dell'esposizione orale nelle diverse materie di studio, tenendo conto di: interesse, conoscenza, uso di una terminologia specifica, utilizzo delle relazioni causa ed effetto, collegamenti interdisciplinari. La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti dell'interclasse per la primaria, di dipartimento per la secondaria. Le prove comuni finali d'istituto prendono in esame l'Italiano e la Matematica (anche Inglese nella scuola secondaria di primo grado). La correzione avviene con parametri comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC dovrebbe valutare l'utilizzo sistematico di rubriche di valutazione e progettare interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti. Non vengono utilizzate prove di valutazione autentiche che dovrebbero essere introdotte ed utilizzate in modo capillare. La griglia di valutazione dell’esposizione orale, nella scuola primaria, dovrebbe essere applicata da tutti i docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Alto grado di presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo in tutti gli ordini di scuola, con declinazione in tutte le discipline. E' stato elaborato il profilo delle competenze in uscita per ogni ordine di scuola. Medio-alto grado di presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica: incontri regolarmente calendarizzati; programmazione attraverso modelli comuni per ambiti/dipartimenti, per classi parallele ed in parte anche in continuità verticale. Vengono utilizzate prove strutturate per classi parallele sia nella scuola primaria (prove bimestrale di verifica della programmazione e prove finali), sia nella scuola secondaria (iniziali e finali) che prevedono strumenti e criteri comuni di valutazione. Vengono tabulati i risultati e condivisi con tutti i docenti, ma l'analisi dei risultati e la successiva progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione non è ancora una pratica consolidata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,8 74,3 Orario ridotto 0,6 1,4 Orario flessibile 22,6 24,3

Situazione della scuola: TOIC89100P

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TOIC89100P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 51,7 46,8 Orario ridotto 27,8 30,2 Orario flessibile 20,5 23 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC89100P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC89100P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

28,2

31,1

52,4

Si

78,0

77,6

62,4

No

1,1

1,6

1,6

No

15,8

13,8

13,9

No

10,2

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC89100P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC89100P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,1

85,8

82,8

Si

56,3

54,4

52,4

No

7,9

9,4

4,2

No

15,2

15,1

12,1

No

2,6

2,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TOIC89100P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC89100P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13

21,6

38,3

Si

94,9

94,3

89,8

No

1,1

2,7

1,9

No

11,3

8,4

8,5

No

0,6

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TOIC89100P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC89100P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

70,9

70,7

71,1

Si

90,1

83,4

84,4

No

15,9

15,1

6,2

No

15,2

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha a cuore l'aspetto laboratoriale della didattica. All'interno dell'organico ci sono figure di riferimento con competenze specifiche e certificate (laboratorio di pittura, di cucina...). Nella scuola secondaria c’è un laboratorio d’arte utilizzato. Sono previsti interventi di esperti esterni in modo da poter arricchire l'offerta formativa. Gli studenti dei diversi plessi hanno a disposizione spazi appositi, per lo svolgimento delle attività di laboratorio. Alcune classi sono provviste di una piccola biblioteca. La scuola collabora con la biblioteca comunale. Il comune, al fine di migliorare le opportunità di apprendimento, ha dotato le classi di una LIM ed agli alunni è stato fornito un netbook. L'orario scolastico per i tre ordini di scuola è organizzato in modo da permettere lo svolgimento delle attività e rispondere alle esigenze degli alunni nelle diverse fasce d'età.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola dell'infanzia mancano spazi di laboratorio strutturati; per questo fine sono utilizzati alcuni ambienti comuni. Gli strumenti didattici e le nuove tecnologie, non sono sfruttati al meglio. Gli spazi laboratoriali dovrebbero essere riorganizzati, per renderli più funzionali.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative, nella dimensione metacognitiva, secondo alcuni modelli, come il problem solving e il cooperative learning. Nella dimensione conoscitiva si promuove l'utilizzo delle tecniche di alfabetizzazione informatica, trasversalmente in tutte le discipline del curricolo. L'uso della LIM è coerente e funzionale, sia a livello metodologico, sia contenutistico. Il suo utilizzo consente agli insegnanti di ottimizzare i tempi attraverso la proiezione di schemi, brani.... I vantaggi nella didattica sono apportati anche dal particolare apprezzamento degli studenti nell'uso dei netbook.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'uso delle nuove metodologie è poco diffuso. Partendo dalle classi con alunni piÚ piccoli, per esempio, dovrebbe essere incrementato l'utilizzo della LIM per l'avvio alla letto- scrittura e alle operazioni aritmetiche. Occorre maggiore collaborazione tra i docenti per la condivisione delle metodologie didattiche innovative.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC89100P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89100P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,4 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOIC89100P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89100P % 100 n.d. n.d. 64,4 60,5 n.d. 58,2 62,4 n.d. 39,9 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC89100P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89100P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 42,4 43,1 43,9 Azioni costruttive 17 39 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 33 28,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC89100P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89100P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,2 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 40,5 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,1 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC89100P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89100P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,2 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,5 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:TOIC89100P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89100P % 100 n.d. n.d. 45,1 46,3 51,8 n.d. 40,1 41,3 44 n.d. 34,9 33,3 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC89100P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89100P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 38,7 39,8 41,9 Azioni costruttive 25 31,5 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 38 32,5 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC89100P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89100P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 41,9 44,4 48 Azioni costruttive 25 30,8 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 38 32,1 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TOIC89100P % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89100P %

Riferimento Nazionale %

2,05

1

0,8

0,7

2,12

1,6

1,2

1

3,75

1,6

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli alunni attraverso il Patto educativo di corresponsabilità, che viene sottoscritto dal DS, dalle famiglie e dai docenti. In caso di comportamenti problematici da parti degli studenti, i docenti prendono provvedimenti e interpellano i genitori, per trovare una soluzione comune basata su un dialogo positivo; ciò al fine di garantire il successo formativo e prevenire i disagi e gli insuccessi. Il più delle volte queste azioni risultano efficaci. Nelle classi, già dalla scuola dell'infanzia, vengono fissati degli incarichi per responsabilizzare gli alunni e dare un ruolo ad ognuno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dialogo tra scuola e famiglia dovrebbe essere più costruttivo, soprattutto in alcuni casi dove a causa di atteggiamenti poco responsabili e collaborativi si creano momenti di tensione che non aiutano un ambiente educativo e didattico favorevole. I risultati dei questionari di autovalutazione d’Istituto, soprattutto per i docenti, evidenziano alcune criticità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per valutare la percezione delle dimensioni organizzativa, metodologica e relazionale, sono stati somministrati questionari a docenti, alunni e genitori. I risultati dei questionari docenti evidenziano una generale soddisfazione (70% risposte positive), con alcune criticità che riguardano: le condizioni di fruibilità delle tecnologie didattiche e dei laboratori (50%); l’utilizzo delle risorse umane/finanziarie (48%); la capacità della scuola di far rispettare le regole intervenendo efficacemente in casi di comportamenti problematici (56%). I docenti ritengono che la scuola promuova l’utilizzo di modalità didattiche innovative (73%), con un confronto continuo su obiettivi didattici ed educativi (68%). I risultati dei questionari famiglie evidenziano una generale soddisfazione (85% risposte positive); anche in questo caso è segnalata una criticità nella scarsa utilizzazione delle nuove tecnologie (LIM e netbook), mentre il giudizio sulla capacità della scuola di far rispettare le regole è positivo (81%), così come la percezione globale del clima scolastico (96%). I risultati dei questionari alunni evidenziano una generale soddisfazione (78% risposte positive); il 56% giudica che le attrezzature e le tecnologie siano utilizzate in modo adeguato; il 68% ritiene che la scuola riesca a far rispettare le regole e il 77% rileva un clima di collaborazione e accettazione tra compagni.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TOIC89100P

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,9

5,6

13,5

33,2

44,5

61,2

62,9

49,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha un gruppo di Lavoro per l’Inclusione, formato da insegnanti di sostegno e docenti curricolari, coordinato dalle due FFSS per l’area integrazione, che organizza le iniziative educative e di integrazione per studenti diversamente abili e con DSA. La scuola propone attività per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari (attività comuni con la classe, piccoli gruppi di lavoro) che nella maggior parte dei casi hanno esiti positivi. Gli insegnanti curricolari partecipano alla stesura dei PEI e al loro monitoraggio, insieme ai docenti di sostegno, all’equipe sanitaria di riferimento e ai genitori. La scuola può contare inoltre sul contributo del comune per assicurare la presenza, nelle situazioni che lo richiedono, di educatori che affiancano o integrano l’azione dei docenti. Sono numerosi gli studenti con BES per i quali vengono predisposti i PDP, condivisi con la famiglia e regolarmente aggiornati. Gli insegnanti si sono formati, e continuano a farlo, sulle tematiche specifiche dei DSA. Gli studenti stranieri, per lo più di seconda generazione, sono una percentuale molto piccola. Si sono verificati alcuni casi di studenti stranieri non italofoni nella scuola secondaria, per i quali si sono attivati brevi progetti di alfabetizzazione, con il coinvolgimento dei docenti e dei compagni, che hanno permesso un inserimento abbastanza rapido ed efficace.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di maggior criticità è la scarsità delle risorse in termini di insegnanti di sostegno assegnate all’Istituto; nell’ultimo anno scolastico, benché il rapporto tra insegnanti di sostegno e alunni si sia mantenuto su 1:2, ci sono state difficoltà di gestione, soprattutto nella scuola primaria, dove sono presenti diversi allievi diversamente abili in situazione di gravità. Ancora non si è riusciti a coinvolgere i genitori nel GLI.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC89100P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC89100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

98,9

95,7

92,1

No

53,7

48,6

36

No No No No

13,6 6,2 13,6 9

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

14,7

14,9

14,5

Si

26,6

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC89100P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC89100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92,1

90

87,8

No

37,7

40,8

28,2

No Si No No

19,2 62,3 26,5 12,6

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

No

39,1

32,6

24,7

No

24,5

20,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC89100P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC89100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

83,6

82,4

76,9

No

24,3

24,3

21,9

No

16,9

17,3

25,3

No

24,9

26,8

36,9

No

8,5

8,6

14,8

No

51,4

53,2

52,9

Si

23,2

23,8

40,7

No

7,3

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC89100P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC89100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

80,1

76,1

76

No

29,1

33,8

22,8

No

46,4

44,7

46,1

No

76,8

74,9

72,4

No

12,6

18,7

24,4

No

64,9

68

61,8

Si

75,5

76,1

73,9

No

11,9

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola primaria vengono utilizzate le risorse che si rendono disponibili in organico per garantire a tutte le classi, sia del TP sia del TN, 1 ora settimanale di attività di recupero/potenziamento in italiano e matematica. La presenza di due insegnanti permette l’organizzazione del lavoro per gruppi di livello all’interno della classe o, in alcuni casi, per classi aperte, utilizzando anche modalità di peer tutoring. Si presta particolare attenzione alle situazioni degli allievi con BES, indirizzando eventuali altre risorse (quando non devono essere utilizzate per garantire le attività didattiche in assenza di altri docenti) a lavori individualizzati o con piccoli gruppi. Il monitoraggio e la valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con difficoltà di apprendimento sono affidati agli insegnanti titolari di classe; nel corso dell’anno sono svolte anche prove comuni concordate da tutte le interclassi e prove finali strutturate per competenze. Nella scuola secondaria non esistono risorse in organico (tranne nelle due classi del TP) per attuare corsi di recupero: i docenti di classe gestiscono il recupero/potenziamento per gruppi di livello all’interno dell’orario curricolare. La scuola propone alcune attività di potenziamento delle competenze (Atelier di pittura, attività sportive, corso di musica, Certificazione Trinity, avviamento allo studio del latino, CLIL), molte delle quali finanziate dal Comune o tramite contributo delle famiglie.

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Ancora una volta dobbiamo individuare nel taglio delle risorse del FIS, operato negli ultimi anni scolastici, un punto di debolezza per la programmazione degli interventi. Infatti, fino a tre anni addietro, era operativo nella scuola un grosso progetto (finanziato con le risorse del Fondo d’Istituto per il pagamento di ore aggiuntive di insegnamento e di ore di programmazione comune degli interventi) articolato su due ordini di scuola: “ProgettONE, non uno di meno” per la primaria e “Multicampo” per la scuola dell’infanzia. Con il primo si riusciva a rendere capillare l’intervento di recupero/potenziamento in tutta la scuola primaria e col secondo il recupero/potenziamento delle competenze di base nella scuola dell’infanzia. Per lo stesso motivo nella scuola secondaria si è riusciti a garantire un solo corso di recupero per le classi terze in orario extracurricolare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci: gli allievi con bisogni educativi speciali sono circa il 6% del totale e per tutti sono previsti, a seconda dei casi, Piani Educativi Individualizzati o Piani Didattici Personalizzati che programmano gli interventi individualizzati, le attività di inclusione, gli strumenti (anche di tipo compensativo e/o dispensativo) che potranno essere utilizzati. Per alcuni allievi per i quali ancora non è stata formulata una diagnosi e prodotta la relativa certificazione, i consigli di classe/equipe educative hanno comunque predisposto Piani personalizzati, sempre condivisi con le famiglie (v. Piano Annuale per l'Inclusività). In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale, anche attraverso attività che coinvolgono docenti, studenti e famiglie, promosse dalla Commissione Solidarietà. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi a livello di scuola ed affidati ai docenti di classe o, ove possibile, realizzati con altre risorse di organico (soprattutto nella Primaria, docenti che affiancano l'insegnante di classe lavorando con piccoli gruppi di allievi). Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione, sia per quanto riguarda il recupero, sia per quanto riguarda il potenziamento.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOIC89100P - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC89100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,3

98,6

97,5

No

76,3

79,2

75,8

Si

98,9

98,9

95,7

No

65,5

63,8

60,8

Si

76,3

78,9

75,7

No

54,8

61,9

61,3

No

21,5

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOIC89100P - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC89100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

No

76,2

78,5

74,3

Si

96

95,5

95,5

No

74,8

71,3

70,4

No

51,7

58,6

67,7

No

41,7

49,2

48,6

Si

29,1

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità nel nostro istituto è sempre stata un punto di forza: esiste da anni un progetto, coordinato dalla Funzione Strumentale incaricata, che si pone come obiettivo il graduale passaggio tra i diversi ordini di scuola. Gli insegnanti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria si incontrano per il passaggio di informazioni utili per la formazione classi ed hanno definito le competenze in uscita dalla scuola dell’infanzia. Sono anche previste attività educative comuni tra bambini dell’infanzia e della primaria, così come la visita della scuola. Le insegnanti della scuola primaria, a giugno, somministrano ai bambini in ingresso nel successivo anno scolastico prove utili a testare le competenze. Anche nel passaggio tra scuola primaria e secondaria sono previsti incontri tra docenti per il passaggio di informazioni e sono definite le competenze in uscita/entrata tra i due ordini di scuola. Al momento il progetto comprende anche la visita alla scuola secondaria e un incontro di accoglienza tra allievi di quinta e prima secondaria per uno scambio tra pari di informazioni, consigli, impressioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste un monitoraggio strutturato dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro, se non un passaggio di informazioni informale tra i docenti dell’Istituto (dove quasi tutti gli studenti compiono il loro percorso completo all’interno del I ciclo dell’istruzione).

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TOIC89100P - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC89100P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,7

90,3

82,6

Si

87,4

85,2

57,7

No

57,6

55,9

55,7

Si

97,4

98,5

98,2

No

36,4

35,6

31,7

Si

68,9

66,8

63,3

No

83,4

82,5

74

No

24,5

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola aderisce alla rete Orientarsi della provincia di Torino e usufruisce di molte delle possibilità di orientamento che offre il progetto. Tutti gli studenti, a partire dalla classe seconda, sono coinvolti. Nella scuola secondaria le attività per l’orientamento scolastico e professionale prevedono un percorso che inizia nella classe seconda con interventi degli orientatori e prosegue con attività condotte in classe dai docenti, che hanno l’intento di far riflettere i ragazzi sulla comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Il progetto prevede in terza incontri di alunni e genitori con docenti delle scuole secondarie di II grado del territorio, distribuzione di materiale informativo (pubblicizzato anche nella apposita bacheca della scuola) e consulenze sulla scelta. La consulenza è per lo più svolta dal docente FS per l’orientamento scolastico, ma nel progetto Orientarsi è prevista la possibilità di avere consulenze individuali anche da parte degli orientatori. Ci sono state anche occasioni di attività di raccordo con alcune scuole secondarie del territorio (attività di laboratorio presentate da studenti delle scuole superiori). Nel periodo precedente l’apertura delle iscrizioni la scuola fornisce alle famiglie un consiglio orientativo e la possibilità di incontrare i docenti per chiarire eventuali dubbi.

pagina 60

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggiore criticità consiste nel fatto che il progetto Orientarsi non può contare su risorse certe e continuative; nel corso dell’ultimo anno scolastico le attività sono state finanziate (fondi della provincia) per brevi periodi, anche se il progetto è stato via via rinnovato. La mancanza di continuità non permette di fare programmazioni a lunga scadenza e questo le rende certamente meno efficaci. Da quest’ultimo anno scolastico la scuola ha iniziato un monitoraggio di quanti studenti seguono il consiglio orientativo, con la prospettiva di mettere in relazione il dato con i risultati dopo il primo anno di studi nella scuola secondaria di II grado.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate: la collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è consolidata, consentendo di realizzare diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio di un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate, sfruttando anche le risorse messe a disposizione dalla rete Orientarsi, e coinvolgono in alcuni momenti anche le famiglie (incontri territoriali a cui partecipano le scuole superiori). La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini già a partire dal secondo anno della scuola secondaria; gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo (Open day e saloni per l'Orientamento). La scuola ha iniziato un monitoraggio delle proprie azioni di orientamento: al momento risulta che circa il 50% degli studenti non segue il consiglio orientativo della scuola, nella maggior parte dei casi optando per corsi di studi più impegnativi rispetto a quelli consigliati. Coloro che seguono il consiglio orientativo hanno comunque, al termine del I anno di scuola secondaria di II grado, risultati positivi nel 93% dei casi.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sviluppo dei talenti di ogni individuo attraverso la didattica innovativa (tecnologie e cooperazione). Consolidamento dell’Istituto Comprensivo nella condivisione della missione: gestione Collegio e staff, Commissioni miste con docenti rappresentativi dei tre ordini di scuola. Riesame e rielaborazione del Curriculum di Istituto. Verticalità degli obiettivi e redazione dei nuovi obiettivi-ponte. Esplicitazione di linee didattiche comuni per progetti condivisi ai tre ordini di scuola. Partecipazione a progetti di Rete condivisi tra tutti gli ordini di scuola. Partecipazione del territorio ai progetti in orario scolastico ed extra. Finanziamento di progetti in extra-scuola da parte del Comune. Finanziamento di progetti a scelta della scuola da parte del Comune. Incontri con le famiglie per esporre l’offerta formativa (POF) e incontri di formazione per i genitori su tematiche scolastiche e relazionali. Realizzazione del nuovo sito internet con piattaforma FAD, Circolari e modulistica, condivisione delle buone pratiche didattiche. Esplicitazione nel POF delle teorie pedagogiche di riferimento per condividere un quadro comune. Esplicitazione dell’utilizzo pedagogico delle tecnologie di cui la scuola è dotata per condividerne l’utilizzo mirato agli obiettivi del curriculum.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà nel tradurre l’adesione formale alla missione dell’istituto in prassi didattiche quotidiane innovative. Resistenza da parte delle famiglie ad accettare e fare proprie le metodologie innovative rispetto alla didattica delle competenze. Momenti di crisi nel processo di innovazione con perdita dei vecchi parametri consolidati. Difficoltà di coordinamento di progetti complessi. Difficoltà nella condivisione dell’utilizzo delle tecnologie.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Monitoraggio intermedio del POF (effettuato dal referente di progetto): -valutazione delle azioni di processo (organizzazione, coordinamento) e di prodotto (attività, ambiti disciplinari da privilegiare, trasversalità dei percorsi); -rilevazione dei progetti effettivamente attivati; conteggio del numero di classi che hanno terminato, in via di espletamento, o da avviare; -rilevazione delle difficoltà rilevate dai referenti per intervenire con i necessari correttivi; -rispetto dei tempi (ritardi nell’avviamento o nell’espletamento del progetto e se questi ritardi impediscono il raggiungimento dell’obiettivo); -adeguatezza degli spazi e dei sussidi; -andamento del coordinamento (gestione esperti o enti, comunicazione con le classi/sezioni partecipanti, definizione orari e tempistiche). Monitoraggio finale (docenti che hanno partecipato ai progetti): -valutazione dell’efficienza a livello organizzativo (chiarezza sulle informazioni e l’efficienza nella comunicazione); -valutazione dell’efficacia didattica rispetto all’innovazione contenutistica e metodologica e alla ricaduta sugli apprendimenti; -valutazione della soddisfazione (incentivazione della motivazione e la formulazione di relazioni positive e cooperative nella classe/sezione e la soddisfazione degli studenti in termini qualitativi); -condivisione degli esiti del monitoraggio in Collegio: adeguatezza dei progetti proposti e azioni correttive.

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Difficoltà di coordinamento di progetti complessi. Mancanza di una rilevazione oggettiva e sistematica sulla ricaduta in termini di successo e miglioramento degli esiti (rapporto esiti attesi/ottenuti)

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TOIC89100P

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TOIC89100P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89100P %

Riferimento Nazionale %

64,61

74,1

74,8

72,8

35,39

25,9

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TOIC89100P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89100P % 64,89

75,8

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TOIC89100P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89100P % 96,15

84,1

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIC89100P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89100P %

14,75

18,7

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIC89100P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89100P % 8,00

24,1

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOIC89100P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89100P Collegio dei docenti Si 84,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 22,9 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 32,7 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico Si 16,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TOIC89100P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89100P Si 73,2 66,4 Si 56,6 62,5 No 7,8 6,6 No 29,8 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10,7

11,4

10,6

No

9,8

8,5

10

No

2,4

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOIC89100P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89100P Collegio dei docenti No 42,9 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76,1 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 42,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOIC89100P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89100P Collegio dei docenti No 56,1 52,6 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 Consigli di classe/interclasse Si 30,7 28,5 Il Dirigente scolastico No 8,3 8,8 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,2 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TOIC89100P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89100P Collegio dei docenti Si 87,3 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 45,4 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,9 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOIC89100P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89100P Collegio dei docenti Si 77,6 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 48,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 20,5 26 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,2 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOIC89100P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89100P Collegio dei docenti No 18 17 24,1 Consiglio di istituto No 58 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 74 72,3 Lo staff del Dirigente Si 31,7 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOIC89100P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89100P Collegio dei docenti No 35,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 42,9 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 20,5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 18 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TOIC89100P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89100P Collegio dei docenti Si 85,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,2 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC89100P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89100P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

82,49

68,4

66,7

55,6

0,84

2,9

3,4

2,6

14,14

18,9

21,2

24,3

2,53

10,5

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC89100P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89100P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

47,2

46,9

40,1

n.d.

8,2

9

8,8

58,67

29,6

34

29,6

41,33

17,1

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le aree delle FS sono connesse con le priorità del POF e le esigenze del territorio. I compiti delle FS sono specificati in un mansionario. Le FS elaborano un progetto, relazionano al Collegio l’andamento delle attività e producono una relazione finale (consuntivo). Le FS condividono i percorsi di lavoro per gli obiettivi comuni. Il Fondo d’Istituto viene utilizzato prioritariamente per la realizzazione dei progetti trasversali individuati nel POF e viene completamente utilizzato per una ricaduta positiva sulla didattica. La scuola accoglie finanziamenti aggiuntivi oltre quelli del MIUR provenienti dal Comune e dalle famiglie. Il dirigente elabora organigramma e funzionigramma. I compiti dei collaboratori del dirigente e dei coordinatori di plesso sono chiaramente definiti e risultano funzionali alle necessità organizzative dell'Istituto. Le decisioni del DS sono condivise attraverso un sistema di responsabilità che coinvolge collaboratori del dirigente, coordinatori di plesso, FS, referenti di Commissione, referenti di progetto e coordinatori delle interclassi/sezioni/dipartimenti. I docenti lavorano in gruppi di studio per aree tematiche individuate dal CD e propongono azioni didattiche (approfondimenti) e priorità di contenuto. Il Personale ATA è organizzato in aree di lavoro specifiche con mansioni assegnate dal DSGA. Esiste una parziale intercambiabilità dei ruoli per sopperire alle assenze dei docenti che contribuiscono al funzionamento dell'IC.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un criterio oggettivo di valutazione delle candidature per le FS. Mancanza di una selezione a monte dei progetti proposti. Non sempre è presente una condivisione collegiale dei progetti proposti. Mancanza di una totale intercambiabilità dei ruoli strategici nell’organizzazione della scuola.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TOIC89100P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC89100P 8

11,82

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TOIC89100P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC89100P 4262,75

9006,05

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TOIC89100P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC89100P 35,67

126,48

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TOIC89100P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89100P % 3,72

13,5

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TOIC89100P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC89100P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,2

15,3

15,5

0

9,8

6,8

13,3

0

3,4

5,1

9,4

0

76,6

75,9

48,5

1

26,8

28,2

28,4

0

17,1

17

11,6

0

35,6

34,5

36,6

1

21

22,6

27,3

0

24,4

22,9

20,6

0

13,7

12,7

14,9

1 0

18,5 13,2

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TOIC89100P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC89100P 5,67

4,8

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TOIC89100P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89100P % 31,69

37,4

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:TOIC89100P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOIC89100P con attivita' di educazione stradale, alla salute, alla legalita', e con l'intervento di esperti, il progetto ha condotto alla conoscenza dei vari enti, sensibilizzato alla sicurezza e ad assumere comportamenti responsabili progetto trasversale dall'infanzia alla secondaria, attraverso attivita' idonee alle competenze previste per l'eta' accompagna gli allievi da un approccio orale iniziale fino allo sviluppo di competenze piu' complesse e conoscenze approfondite progetto trasversale aperto ad alunni, docenti, genitori ha contribuito a sensibilizzare al rispetto del povero, emarginato, malato con incontri di riflessione e produzioni personali come base su cui avviare raccolte di fondi e cibi


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: TOIC89100P

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti realizzati si collocano all’interno di macroaree La scarsa capacità della scuola di intervenire in itinere su individuate dal collegio come emergenti: area salute e ambiente, progetti gestiti da esperti esterni. area cittadinanza, area linguistica (italiano, inglese), area logico matematica (matematica, computing, programmazione), area artistico-espressiva. Esiste una documentazione delle attività didattiche che hanno una valenza positiva nel loro riutilizzo o rielaborazione in classi/sezioni diverse da quelle per cui sono state pensate e progettate. Esiste una banca dati sul sito di “buone pratiche”, ossia attività che l’insegnante ha sperimentato in classe e che si sono rivelate particolarmente utili, attività mirate per alunni DSA, BES, ADHD, HC, per attività di carattere disciplinare o trasversale che arricchiscono l’offerta formativa, per unità didattiche “inventate” dal docente e che hanno dato esiti positivi. La scuola ha individuato le priorità su cui convogliare le risorse economiche evidenziando tre aree contenutistiche: 1) l’insegnamento della lingua inglese con un percorso verticale dalla scuola dell’infanzia al termine della secondaria di primo grado. Il finanziamento per l’inglese proviene dal Comune, dal MIUR e dalle famiglie. 2) l’educazione alla salute con diversi progetti attivati in base alle programmazioni delle classi. 3) la solidarietà sia attraverso attività didattiche sia attraverso la realizzazione di raccolte benefiche per il territorio e le missioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Missione esplicita e pubblicata; delega nel processo decisionale, ruoli chiaramente definiti da organigramma e funzionigramma, spesa concentrata sui progetti prioritari; costante monitoraggio del pof attraverso questionari e pubblicazione degli esiti; progetti finanziati da enti locali (Comune) e privati (Coop, Conad, Bennet, SocietĂ operaia) e singoli cittadini.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TOIC89100P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC89100P 2

2,6

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TOIC89100P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC89100P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

24,9 9,3

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

19

19,5

15,3

0

9,3

9,2

5,6

0

18,5

20,7

21,1

2

65,9

59,1

46

0

20,5

19,5

16,5

0

2,9

3,4

2,2

0 0

1 14,6

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TOIC89100P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89100P % 2,13

29,7

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TOIC89100P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC89100P 3,56

30,2

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TOIC89100P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC89100P 0,47

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola investe in formazione e riconosce le competenze del Mancanza di fondi per soddisfare tutti i bisogni formativi Personale emersi. La funzione strumentale della formazione ha raccolto tramite questionario le esigenze formative dei docenti e ha elaborato un’analisi dei bisogni. La scuola promuove formazione: -sull’uso delle tecnologie (partecipazione a una Rete territoriale sull’innovazione tecnologica) -sui bisogni educativi speciali (Rete del territorio) -curricoli e competenze (corsi Miur) -sicurezza I corsi hanno un ottimo riscontro tra i docenti che vi partecipano per cui la qualità è elevata. Effetti sulla ricaduta nella scuola: -maggiore utilizzo delle tecnologie -percorsi per bambini con bisogni educativi speciali con miglioramenti negli esiti scolastici -aggiornamento della programmazione disciplinare.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato una banca dati consultabile nell’area La banca dati al momento non è sfruttata in tutte le sue pubblica del sito della scuola, che raccoglie i titoli di studio, le potenzialità perché è appena stata allestita. certificazioni, gli attestati di frequenza ai corsi di formazione, il curriculum di tutti i docenti in servizio nell’istituto.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIC89100P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC89100P per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

47,8

46,5

53,5

Si

62

63

61,1

No

57,1

54,3

48,9

No Si Si Si No Si Si Si

68,3 70,2 80 89,8 38,5 38,5 95,6 96,1

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TOIC89100P

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,4 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,3 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIC89100P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC89100P % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

2

7,3

8,4

6,9

74

13

12,2

9,9

0

7,9

8,3

6,6

0 1 4 1 0 4 6 23

8,9 3,7 7,9 7,7 7,1 7,7 14,4 16,1

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove gruppi di ricerca-azione sulla L’utilizzo degli esiti dei prodotti elaborati è migliorabile. programmazione annuale. Il confronto professionale tra docenti è presente ma non ancora Esistono gruppi di docenti che lavorano sulle linee guida della capillarmente diffuso. programmazione producendo il piano di lavoro annuale su: salute, educazione alla cittadinanza, educazione ambientale. I docenti si confrontano sugli ambiti di insegnamento scambiando materiali e proposte di attività. Nella scuola sono presenti commissioni di lavoro sulle tematiche prioritarie del POF (salute e cittadinanza, continuità, sicurezza, informatica). I docenti nell’anno lavorano per gruppi al fine di elaborare prove di valutazione oggettive e comuni. Gli insegnanti mettono a disposizione le buone pratiche didattiche ossia attività che hanno avuto ricadute positive sulla classe o su gruppi specifici. Le buone pratiche sono scaricabili dall’area pubblica del sito della scuola e organizzate in un’apposita banca dati con scheda descrittiva per ogni attività (destinatari, competenze, discipline coinvolte, tempi di realizzazione).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Esistenza della banca dati delle competenze non ancora sfruttata in tutte le sue potenzialità ; esistenza di gruppi di ricerca-azione di cui è necessario migliorare l'utilizzo degli esiti; confronto tra docenti esteso ma non ancora capillarmente diffuso


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TOIC89100P

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TOIC89100P

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,6 33,5 8,9

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TOIC89100P

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TOIC89100P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC89100P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0

61,5 21

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

29,8

25,3

18,7

0 0 1

4,9 6,3 69,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TOIC89100P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC89100P per motivo) per motivo) 0

36,1

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

27,8

29,4

24

2

92,7

87,3

74,2

1

14,6

13,6

10,1

1

30,2

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TOIC89100P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC89100P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

41,5 32,7

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

46,3

54,3

44,3

0

23,4

25,1

16,7

1

18

15,1

9,7

2

23,9

22,1

12

1

87,3

55,5

30,5

0

21,5

23,4

20,2

1 0

21,5 9,3

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TOIC89100P

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TOIC89100P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89100P Si 45,9 39,7 No 64,4 56,7 No 7,8 5,4 No 24,9 21,4 No 31,7 33,8 Si 50,2 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

54,1

55

57,6

Si No No

78 62,4 24,9

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOIC89100P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOIC89100P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 80 71,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è presente nel territorio nella realizzazione di progetti Non sempre le potenzialità degli interventi si traducono in in rete e con gli enti locali. prassi didattiche consolidate. La scuola partecipa ad accordi di rete: Rete HC (per affrontare situazioni di disagio e handicap) Rete Sirq (per incrementare la qualità del servizio) Laboratori scuola-formazione (per contenere il fenomeno della dispersione scolastica) Rete Curricolo e formazione (per condividere risorse per la formazione) Rete Orientarsi (per l’orientamento scolastico) Rete per la sicurezza La scuola ha un partenariato con gli Istituti Superiori per tirocini o stage di studenti. La scuola collabora con diverse associazioni presenti nel territorio: gli enti della protezione civile, le associazioni sportive (Uisp, scuola calcio, tennis club, Libertas), la Società Operaia, la biblioteca, la Caritas, Nutriaid, l’UGI, il banco alimentare (associazione Altrocanto), l’associazione bambino nefrologico dell’Ospedale Regina Margherita , la Coop di Borgaro, alcuni giornali locali. Le collaborazioni attivate incidono positivamente sulla qualità dell’offerta formativa perché arricchiscono le attività di didattiche con l’intervento di esperti nelle classi, opportunità di uscite didattiche, incremento dei materiali a disposizione degli alunni.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TOIC89100P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89100P % 14,46

17,6

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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pagina 102

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TOIC89100P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 103

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TOIC89100P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC89100P n.d.

17,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9

Situazione della scuola: TOIC89100P

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge le famiglie nella patto educativo e nella condivisione del pof. Le famiglie sono aggiornate sui progetti attivati e sull’andamento del pof attraverso assemblee di classe e di interclasse, la presentazione del pof ai rappresentanti di classe, la pubblicazione di tre versioni del pof sul sito della scuola: versione analitica, versione in schemi e mappe, opuscolo sintetico. Le famiglie contribuiscono a finanziare alcuni progetti destinati ai loro figli. I genitori partecipano alla commissione mensa. La scuola realizza un progetto di formazione rivolto ai genitori “Formiamoci genitori” sulle tematiche emergenti riguardanti i punti cardine del rapporto educativo: sessualità e affettività, alimentazione, regole, uso degli strumenti di comunicazione digitali, ruoli all’interno della famiglia. La scuola utilizza il sito internet per pubblicare documenti, avvisi e informazioni. Le famiglie sono attivamente coinvolte nel progetto e nella commissione solidarietà per la realizzazione di eventi a scopo benefico a favore di enti e associazioni solidali sul territorio. All’interno del progetto solidarietà le famiglie contribuiscono attivamente con proposte, iniziative e attività (genitori attori, realizzazione di manufatti, sorveglianza durante gli eventi) Il progetto “Atelier di pittura” prevede lezioni in collaborazione con i genitori

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alle famiglie viene presentata l’offerta formativa ma non sono coinvolte nella fase di definizione progettuale, nella fase propositiva e selettiva dei progetti. Il registro elettronico non è ancora aperto alla consultazione delle famiglie. Le famiglie sono poco coinvolte dalla scuola nella realizzazione di attività di arricchimento dell’offerta formativa e non vengono adeguatamente sfruttate nelle loro potenzialità a livello di competenza per possibili interventi formativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Partecipazione della scuola a diverse reti presenti sul territorio in ambiti diversi, pur non essendo per nessuna nella posizione di capofila. Coinvolgimento delle famiglie nella presentazione del POF attraverso i rappresentanti di classe; presenza della componente genitori nella commissione mensa; presenza della componente dei genitori nel progetto e nella commissione solidarietĂ con istituzione del gruppo "genitori-attori"; partecipazione dei genitori al progetto Atelier di pittura.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Miglioramento esiti Invalsi in classi quinte scuola primaria e terze secondaria,soprattutto in matematica,con riduzione varianza tra classi parallele

Avvicinare i risultati delle Prove Invalsi di classi quinte primaria e terze secondaria alla media nazionale, con uno scarto massimo del 5%

Monitoraggio dei risultati a distanza

Rilevare esiti alunni dopo il primo anno di scuola secondaria di II grado e correlare dati con consiglio orientativo della scuola sec di I grado

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) In considerazione degli esiti rilevati nelle Prove Invalsi, soprattutto nell'ambito matematico, si è ritenuto opportuno stabilire la priorità del miglioramento degli esiti in tale ambito, cercando di rendere più omogenei i risultati tra classi parallele. In riferimento al monitoraggio dei risultati a distanza, la scelta si è resa necessaria perché il nostro Istituto non ha mai svolto tale rilevazione.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Confronto tra gruppi trasversali di docenti sulle metodologie didattiche, con particolare riferimento all'ambito logicomatematico Utilizzo di esiti Prove Invalsi e prove comuni finali d'Istituto non solo a fini statstici ma con ricaduta su programmazione e attività didattiche Maggiore utilizzo di prove autentiche di realtà,prove strutturate,problem solving e riflessione con gli allievi sulle procedure risolutive


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Ambiente di apprendimento

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Collaborazione e contatto con le scuole di destinazione degli allievi in uscita dalla scuola secondaria di I grado Elaborazione dei dati raccolti sui risultati degli allievi dopo il primo anno di scuola secondaria di II grado Realizzazione di un archivio informatico con la serie storica dei dati sui risultati a distanza degli allievi

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il confronto tra docenti incrementa le loro conoscenze metodologiche e didattiche nell'ambito logico-matematico. L'analisi delle Prove Invalsi porta a definire attivitĂ didattiche piĂš mirate allo sviluppo delle competenze matematiche. La realizzazione di prove strutturate e compiti complessi conduce gli alunni a calarsi in contesti reali di soluzione, presenti anche nelle Prove Invalsi. La raccolta dei dati relativi al monitoraggio dei risultati a distanza contribuisce al miglioramento dell'azione didattica e dell'orientamento.


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Rapporto Autovalutazione Scuola IC. BORGARO - "G. PELOSO" by Editoriale Nazionale - Issuu