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Rapporto Autovalutazione Scuola "MORABITO" CAPOL.(MILETO)

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VVIC825001 I.C. MILETO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VVIC825001 VVEE825013 VA VB VVEE825024 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) VVIC825001 0.0 1.1 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) VVIC825001 1.3 1.7 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) VVIC825001 0.0 1.2 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di Fondazioni(“Calabria “Etica”, ”Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle anime”) e/o Associazioni(Maranathà Paravati Calcio - Pro Loco…), l’ASL con le quali collaborare ed interagire,insieme alle famiglie e all’Ente Locale per addivenire all’elaborazione di un’O.F. rispondente ai bisogni degli studenti e , di conseguenza della comunità. Presenza di una biblioteca comunale e di un importante e fornito archivio diocesano oggetto di visita prevalentemente da parte di studiosi. Presenza di laboratori per alunni e docenti (multimediali, musicale, matematico scientifico, …)aule attrezzate con LIM, postazioni per alunni dx abili ed utilizzo delle nuove tecnologie da parte di un certo numero di docenti nella didattica. La presenza delle famiglie extracomunitarie offre l’opportunità di avviare un concreto percorso di educazione interculturale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti è abbastanza eterogeneo ed evidenzia bisogni formativi diversificati. Alto è l’indice di disoccupazione e significativo, in questi ultimi anni, il fenomeno dell’emigrazione sia verso il nord dell’Italia sia verso l’estero. In aumento la presenza di famiglie extracomunitarie. L’incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana nella popolazione scolastica è di circa il 4%. Il 15% degli studenti presenta caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale: la maggior parte proviene dai plessi. Nel territorio è presente il fenomeno della delinquenza minorile. Si registrano casi di abbandono scolastico, alunni difficili con problemi di apprendimento e/o di socializzazione, poco seguiti dalle famiglie.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Peculiarità del territorio : agricoltura, artigianato a conduzione familiare e piccole attività commerciali. Fondazioni e/o Associazioni che, a vario titolo, interagiscono, insieme all’Ente Locale e all’ASL con la scuola nell’elaborazione di un’offerta formativa il più possibile rispondente ai bisogni della comunità. Confronto interculturale. Biblioteca scolastica. Biblioteca comunale. Archivio storico diocesano. Museo statale di Mileto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Territorio annoverato tra le aree a rischio. Delinquenza minorile. Casi di abbandono scolastico.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VVIC825001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

10.559,00

49.634,00

4.031.836,00

47.192,00

0,00

4.139.221,00

Gestiti dalla scuola

91.310,00

96.534,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

187.844,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

4.323,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.323,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

4.780,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.780,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

REGIONE

22.819,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

22.819,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

200.000,00

200.000,00

7.323,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.323,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:VVIC825001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

1,1

88,3

1,0

0,0

90,6

STATO

Gestiti dalla scuola

2,0

2,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,4

4,4

ALTRI PRIVATI

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VVIC825001

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

65,2

40,2

23,4

34,8

51,2

55,3

0

8,5

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,8 Parziale adeguamento 95,7 91,1 Totale adeguamento 4,3 8,1

Situazione della scuola: VVIC825001

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche derivano da finanziamenti del Miur(FIS MOF) USR per la Calabria, Miur - fondi europei(Pon e Progetti infrastrutture) Ente locale(contributo per materiali di pulizia - privati( allocazione distributori bevande) famiglie(assicurazione alunni uscite didattiche - viaggi di istruzione). Le strutture scolastiche soddisfano solo in parte le norme della sicurezza; sono comunque destinatarie di interventi (por fesr asse 2- por “Decreto del fare” regione calabria (Ente Comune) – sicurezza-MIUR e progetto “Scuole belle”)tutti in itinere. Il trasporto alunni dalle frazioni e il servizio mensa(scuola dell’infanzia) sono garantiti dall’Ente locale. La strumentazione in uso nella scuola,(lim, pc, tablet, video proiettori) consente di disporre di laboratori e spazi attrezzati dove è possibile confrontarsi con le nuove tecnologie e sperimentare una didattica innovativa che permette ad ogni alunno il proprio successo formativo).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Carenze strutturali degli edifici. Non tutti i plessi sono provvisti di spazi ed ambienti attrezzati. I plessi della scuola primaria sono sprovvisti di connessione internet.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VVIC825001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VVIC825001 71 95,9 3 4,1 100,0 - Benchmark* VIBO 2.653 90,3 285 9,7 100,0 VALENTIA CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VVIC825001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VVIC825001

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

3

4,2

15

21,1

24

33,8

29

40,8

100,0

61

2,3

404

15,2

946

35,7

1.242

46,8

100,0

382

1,3

3.811

13,5

9.937

35,1

14.184

50,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark* VIBO VALENTIA CALABRIA ITALIA


SNV - Scuola: VVIC825001 prodotto il :28/09/2015 10:21:18 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VVIC825001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VVIC825001 7,7 92,3 100,0

Istituto:VVIC825001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VVIC825001 19,4 80,6 100,0

Istituto:VVIC825001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VVIC825001 75,0 25,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VVIC825001 - Benchmark* VIBO VALENTIA CALABRIA ITALIA

Istituto:VVIC825001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 16,7 13 21,7 18 30,0

Oltre 10 anni N째

% 19

31,7

358

15,5

819

35,4

488

21,1

650

28,1

4.391 80.068

17,4 21,1

9.040 99.999

35,9 26,3

4.954 99.999

19,7 26,3

6.824 99.999

27,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VIBO VALENTIA CALABRIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

31

93,9

-

0,0

2

6,1

-

0,0

-

0,0

335 7.359

87,7 84,4

126

0,0 1,4

47 1.143

12,3 13,1

43

0,0 0,5

49

0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VVIC825001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,3 14,2 8,7 10,6 0 2,8 87 72,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,7 36,6 39,1 28,9 8,7 12,2 30,4 22,4

Situazione della scuola: VVIC825001

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è formato da 71 docenti di cui il 95% con contratto a tempo indeterminato che operano nei diversi plessi della Scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado dislocati a Mileto e nelle frazioni circostanti di San Giovanni e Paravati. Il Collegio si articola in gruppi di lavoro per gestire,verificare e monitorare l'offerta formativa. La stabilità del corpo docente garantisce la continuità educativa e didattica della scuola, divenendo anche punto di riferimento costante delle famiglie.Un adeguato numero di insegnanti possiede come titolo di studio la laurea; da tenere in considerazione l'acquisizione di master post-universitari dei più giovani. Nel corso degli anni le competenze delle professionalità sono state arricchite dalla partecipazione ai corsi di formazione riguardanti il plurilinguismo, l'utilizzo della LIM, l'uso dei tablet nella didattica. Convizione del DS è che l'innovazione debba essere sostenuta con iniziative di aggiornamento e autoaggiornamento per creare una didattica innovativa che possa garantire il successo formativo dell'utenza. Il DS possiede anni di esperienza maturate in altre scuole anche fuori regione. Stabile a Mileto da due anni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I diversificati bisogni formativi dell'utenza rappresentano un vincolo soprattutto in presenza di classi numerose, con casi a rischio di delinquenza minorile e/o abbandono scolastico. Carenze strutturali degli edifici. Frammentarietà logistica della scuola che non agevola la comunicazione tempestiva tra i vari plessi.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VVIC825001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

67

100,0

89

100,0

56

100,0

72

100,0

78

100,0

1.530

97,5

1.634

98,1

1.569

97,6

1.574

97,6

1.618

96,5

17.350

96,1

18.513

96,3

17.608

96,5

18.145

96,6

18.137

96,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* VIBO VALENTIA CALABRIA Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VVIC825001

% classe 1

classe 2

58

82,9

% classe 2 65

94,2

- Benchmark* VIBO VALENTIA CALABRIA Italia

1.591

95,6

1.742

97,6

18.463

94,2

18.567

95,0

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VVIC825001

7 28

8 22

9 10

10 9

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

39,4

31,0

14,1

12,7

2,8

0,0

- Benchmark* VIBO VALENTIA

457

415

342

284

144

42

27,1

24,6

20,3

16,9

8,6

2,5

CALABRIA

5.234

5.096

4.153

3.284

1.534

578

26,3

25,6

20,9

16,5

7,7

2,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VVIC825001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VIBO VALENTIA

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

CALABRIA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VVIC825001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,4

1

1,4

-

0,0

VIBO VALENTIA

-

0,1

-

0,2

-

0,2

CALABRIA

-

0,3

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: VVIC825001 prodotto il :28/09/2015 10:21:18

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VVIC825001

% classe 1

classe 2

1

1,5

VIBO VALENTIA

29

CALABRIA

420 10.959

% classe 2

classe 3

2

2,3

1,9

29

2,4

351

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,8

21

1,9

276

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,3

19

1,5

239

1,5

7.974

% classe 5 1

1,3

1,2

15

0,9

1,3

202

1,1

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VVIC825001

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

1,3

- Benchmark* VIBO VALENTIA CALABRIA Italia

16

1,0

21

1,2

4

0,2

271

1,4

227

1,2

161

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: VVIC825001 prodotto il :28/09/2015 10:21:18

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VVIC825001

% classe 1

classe 2

-

0,0

VIBO VALENTIA

34

CALABRIA

590 17.324

% classe 2

classe 3

1

1,1

2,2

26

3,4

443

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

1

1,8

1,6

33

2,4

402

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

1

1,4

2,1

18

2,3

346

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

1,1

15

0,9

1,9

285

1,5

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VVIC825001

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,5

% classe 3 1

1,3

- Benchmark* VIBO VALENTIA CALABRIA Italia

30

1,8

30

1,7

21

1,2

399

2,1

324

1,7

206

1,0

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di primo grado la percentuale di alunni ammessi alla classe successiva ( classe seconda) è sostanzialmente in linea con le percentuali sia nazionale che territoriale. Grazie al piano di miglioramento avviato quest'anno dalla scuola, è stato possibile annullare quasi totalmente la percentuale degli alunni non ammessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio dalla scuola primaria, ove si registra una differenza di quasi 2 punti percentuali rispetto alle medie di riferimento,alla secondaria di primo grado il tasso di non ammissione alla classe successiva è di poco superiore alla media nazionale. All'esame di licenza media, rispetto alle medie di riferimento, risulta significativamente più alta la percentuale di studenti licenziati con voti bassi (6, 7), e significativamente più contenuto il numero di voti alti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

3 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Grazie al piano di miglioramento avviato quest'anno dalla scuola è stato possibile ridimensionare la percentuale degli alunni non ammessi alla classe successiva, all'interno della scuola secondaria di primo grado.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VVIC825001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Calabria

Sud e Isole 60,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

58,3

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Calabria

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

62,1

58,9 42,5

-17,7

56,6

0,0

VVEE825013 - II B

72,5

12,6

78,3

21,7

VVEE825013 - II C

61,2

1,3

58,6

2,0

2,0

70,5

13,9

VVEE825024 - II B

51,5

-8,3

39,3

-17,5

61,0

63,2 -2,2

n/a

n/a

59,0

n/a

62,9

50,6

55,9 61,3

4,0

53,3

-5,0

VVEE825013 VB

50,5

-6,9

49,8

-8,5

-15,2

47,6

-10,7

VVEE825024 VB

66,5

9,2

51,5

-6,7

61,4

49,5 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

42,1

48,6

n/a

n/a

54,7

55,5

49,6

n/a

VVEE825024

55,3

n/a

n/a

VVEE825024 VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

51,4

-9,1

VVEE825013

n/a

n/a

n/a

VVEE825013 VA

n/a

n/a

n/a

n/a

61,9

55,4

n/a

n/a

57,2

56,7

57,1

n/a

VVEE825024

60,7

n/a

n/a

VVEE825024 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

65,0

5,7

VVEE825013

n/a

n/a

ITALIA

VVEE825013 - II A

n/a

n/a

Sud e Isole 54,3

-2,0 n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

51,2

n/a

57,3

42,3 42,3

0,0

VVMM825012

48,6

VVMM825012 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

43,0

0,0

50,7

0,0

VVMM825012 III B

53,6

0,0

49,7

0,0

VVMM825012 III C

45,4

0,0

31,5

0,0

VVMM825012 III D

53,7

0,0

41,8

0,0


SNV - Scuola: VVIC825001 prodotto il :28/09/2015 10:21:18

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VVEE825013 - II A

18

0

0

0

0

0

4

14

0

0

VVEE825013 - II B

1

0

1

9

8

0

1

1

0

16

VVEE825013 - II C

1

3

8

4

0

0

1

7

6

0

VVEE825024 - II A

1

3

8

4

0

0

2

2

1

11

VVEE825024 - II B

5

3

1

1

3

7

3

2

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VVIC825001

31,7

11,0

22,0

22,0

13,4

9,0

14,1

33,3

9,0

34,6

Calabria

24,7

15,6

12,7

15,5

31,5

27,7

20,8

9,9

15,1

26,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VVEE825013 VA

3

5

3

6

3

7

3

7

2

0

VVEE825013 VB

6

8

3

2

1

8

8

3

2

0

VVEE825024 VA

9

5

1

1

0

6

9

1

1

0

VVEE825024 VB

1

3

4

6

3

6

6

4

0

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VVIC825001

26,0

28,8

15,1

20,5

9,6

36,5

35,1

20,3

6,8

1,4

Calabria

22,3

21,3

16,5

16,2

23,7

19,2

22,3

19,6

17,8

21,0

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VVMM825012 III A

12

3

2

1

0

5

4

5

3

1

VVMM825012 III B

4

4

4

1

0

4

4

4

1

0

VVMM825012 III C

14

2

4

1

1

19

3

0

0

0

VVMM825012 III D

6

7

3

3

1

11

6

2

1

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VVIC825001

49,3

21,9

17,8

8,2

2,7

53,4

23,3

15,1

6,8

Calabria

29,4

24,2

20,2

13,9

12,2

31,4

27,5

18,9

12,5

1,4 9,7

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VVIC825001 48,4 51,6 64,9 35,0 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VVIC825001 32,3 67,7 2,4 97,6 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati conseguiti per la scuola primaria risultati eccellenti, in alcune classi (II e V),in italiano. Nella scuola scondaria di primo grado, sono stati raggiunti risultati tendenzialmente omogenei rispetto a quelli della primaria. La quota di studenti collocata nel livello 1 è sì superiore alla media nazionale, ma riguarda solamente 3 classi in italiano e 2 in matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Diversificazione dei punteggi conseguiti dagli alunni frequentanti classi diverse: alcune classi II hanno conseguito dei risultati molto al di sopra di quelli sia nazionali e regionali, che rispetto alle scuole con contesto socio-economico e culturale simile (prestazioni da eccellenza), mentre altre hanno registrato degli esiti nettamente al di sotto delle medie territoriali, ecc. Le prestazioni degli alunni frequentanti le classi V, fanno rilevare un netto arretramento, soprattutto per ciò che concerne la matematica, dove il divario anche rispetto alle scuole ESCS è significativo. I punteggi medi delle classi III della secondaria di I grado, sia in italiano che in matematica, si mantengono al sotto delle medie nazionali, ecc.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica sono, in alcuni casi, molto distanti. La varianza tra classi in italiano e matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata sopratutto nel livello 1 in italiano e' notevolmente superiore alla media nazionale (sopratutto in una classe II primaria e III secondaria). Rispetto ai risultati della primaria, gli esiti conseguiti dalle classi III della Secondaria sono meno disomogenei tra loro, in entrambe le prove. Nell'anno di riferimento, la quota di studenti collocata nel livello 1 (criticitĂ ), benchĂŠ superiore alla media nazionale, riguarda solamente 4 delle 13 classi.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti grazie ad alcuni strumenti oggettivi (regolamento disciplinare al quale è collegata una tabella di valutazione) dei quali si è dotata. Le attività proposte all'interno del POF mirano non solo a fornire skills maggiori dal punto di vista didattico, quanto a sviluppare lo spirito di collaborazione, il senso di responsabilità del singolo e del gruppo, ed atteggiamenti conformi alle regole del vivere civile. L’I.C. di Mileto ha sempre attivato percorsi intesi ad arricchire il Curricolo Verticale, sia per promuovere lo spirito di iniziativa e imprenditorialità, sia per verificare l’acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza.Generalmente si rileva che gli studenti sono in grado di collaborare fra di loro in gruppo,?reperire, collegare, organizzare e ricercare informazioni da fonti diverse; progettano, pianificano e stabiliscono priorità. La maggior parte degli allievi raggiunge adeguata autonomia nella gestione del proprio apprendimento, ciascuno in base al proprio livello di partenza. La nostra Istituzione scolastica valuta inoltre il livello di competenze raggiunto, non solo attraverso l'osservazione diretta, ma anche grazie all'utilizzo di questionari oggettivi somministrati all'utenza e finalizzati all'acquisizione di informazioni dirette. Non sono presenti elevate concentrazioni di casi problematici (in riferimento ai singoli plessi/alle sezioni/alle singole classi).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è in fase di definizione della propria offerta formativa in merito soprattutto allo sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica, attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale, il rispetto delle differenze, l'assunzione del senso di responsabilità e della consapevolezza dei diritti e dei doveri. Forte sarà l'impegno nella prevenzione e contrasto della dispersione scolastica; nel potenziamento dell'inclusione; nello sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto delle regole.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene che gli studenti nel complesso abbiano raggiunto, in termini di competenze chiave e di cittadinanza, un sufficiente livello. La scuola adotta criteri comuni condivisi per la valutazione del comportamento ed interviene tempestivamente per sanare eventuali atteggiamenti scorretti (tabella di valutazione dei comportamenti adottati ed eventuali sanzioni).


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria tutti gli alunni vengono ammessi alla classe successiva e la percentuale di ammissione è superiore di 2 punti rispetto al dato provinciale e di oltre 3 punti rispetto ai dati regionali e nazionali. La quasi totalità degli alunni, terminata la scuola primaria, prosegue gli studi nella medesima istituzione. La percentuale degli alunni ammessi alla classe terza della scuola secondaria è sostanzialmente in linea con le percentuali di riferimento. Il piano di miglioramento attivato durante l'anno in corso ha portato a diminuire notevolmente il numero dei non ammessi alla classe seconda. Quasi tutti gli alunni seguono il consiglio orientativo. La scuola non ha mai monitorato i risultati a distanza degli studenti in modo oggettivo, ma da quest'anno, operando in un territorio piccolo e con quasi la totalità dell'organico docente e non del posto, ha pensato di condurre un'indagine presso le famiglie per avere dati certi(quasi il 95% degli alunni ha conseguito risultati positivi) su cui costruire eventuali azioni di miglioramento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado il numero degli ammessi alla classe successiva registra una differenza di quasi 2 punti percentuali rispetto alle medie di riferimento. Dai dati dell'indagine condotta, risulta che nella scuola secondaria di secondo grado una quota non significativa di alunni cambia indirizzo di studio(1) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo(2) o non viene ammesso alla classe successiva(3)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non ha mai monitorato i risultati a distanza degli studenti in modo oggettivo, ma da quest'anno, operando in un territorio piccolo e con quasi la totalitĂ dell'organico docente e non del posto, ha pensato di condurre un'indagine presso le famiglie per avere dati certi(quasi il 95% degli alunni ha conseguito risultati positivi). La scuola si attrezzerĂ di strumenti per la raccolta dei dati del successo formativo degli alunni.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VVIC825001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 6,6 Medio - basso grado di 4,5 3,3 presenza Medio - alto grado di presenza 31,8 18,4 Alto grado di presenza 59,1 71,7

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VVIC825001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,3 Medio - basso grado di 4,3 3,7 presenza Medio - alto grado di presenza 26,1 16,5 Alto grado di presenza 65,2 74,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VVIC825001 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VVIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,5

92,6

89,3

Si

90,9

91,4

89

Si

90,9

91

85

Si

90,9

89,8

83,4

Si

81,8

87,7

81,3

Si

81,8

77,9

57,9

Si

86,4

87,3

80,7

No

31,8

36,5

29,3

No

9,1

11,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VVIC825001 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VVIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,7

94,7

87

Si

95,7

93,4

86,7

Si

95,7

92,2

83,6

Si

87

90,1

81,7

Si

82,6

87,7

79,6

Si

73,9

77

58,4

Si

95,7

91,4

86,2

No

34,8

34,6

28,3

No

8,7

11,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto elabora un curricolo d’istituto rispondente pienamente ai bisogni formativi degli alunni e alle aspettative delle famiglie e della comunità sociale nei confronti della scuola stessa. I docenti elaborano una progettazione rispondente pienamente alle esigenze del contesto locale partendo dall’indagine e dalla rilevazione dei bisogni di ciascun allievo, dalle richieste delle famiglie e del contesto sociale di appartenenza avvalendosi di differenziate: Indagine conoscitiva della realtà socio ambientale degli alunni. Prove di accertamento di carattere disciplinare e trasversale riguardanti il possesso delle conoscenze fondamentali e delle abilità strumentali. Osservazioni sistematiche relative al livello di sviluppo della funzionalità logica, dei riti di apprendimento, dello stile cognitivo. Osservazioni della sfera metacognitiva: impegno, attenzione, organizzazione, autonomia, responsabilità. Incontri con le famiglie e gli enti locali. Vengono individuati i traguardi di competenza che l'alunno deve acquisire alla fine di ciascun anno scolastico comprese quelle trasversali alla luce delle Nuove Indicazioni Nazionali, con la scansione temporanea di conoscenze, abilità in riferimento alle 8 competenze europee. Tale documento rappresenta il punto di riferimento dell' attività di ciascun docente ed ogni équipe pedagogica. Anche le attività extracurriculari vengono organizzate tenendo conto del contesto di appartenenza e delle esigenze di ciascuno.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Maggiore attenzione alla valorizzazione delle eccellenze. Organizzazione di insegnamenti ed attività di potenziamento rivolte principalmente agli alunni più dotati desiderosi di ampliare le proprie conoscenze o realizzare le proprie aspirazioni ed interessi. Realizzare percorsi formativi che potrebbero coinvolgere più discipline e attività nonché insegnamenti in lingua straniera in attuazione di intese e accordi internazionali.Assicurare comunque la realizzazione di iniziative di recupero e sostegno, di continuità e di orientamento scolastico e professionale.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VVIC825001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 6,1 Medio - basso grado di 27,3 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,8 32 Alto grado di presenza 31,8 39,8

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VVIC825001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,7 5,3 Medio - basso grado di 17,4 21 presenza Medio - alto grado di presenza 39,1 30,5 Alto grado di presenza 34,8 43,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VVIC825001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VVIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

72,7

82,8

81,4

Si

68,2

68

71,2

Si

90,9

86,1

86,4

No

63,6

64,3

64,1

Si

50

61,5

57,4

Si

81,8

93

82,3

Si

45,5

57,8

58,6

Si

45,5

49,6

42,2

No

9,1

9,4

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VVIC825001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VVIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78,3

84,4

80,2

Si

69,6

68,3

73,5

Si

82,6

75,3

60,6

No

65,2

72,8

81,4

Si

52,2

61,7

57,9

Si

87

94,7

86

No

52,2

63

63,4

No

56,5

56

53

No

8,7

9,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Indicazioni nazionali fissano i traguardi per lo sviluppo delle Elaborare attività di ampliamento dell'offerta formativa tipo competenze relative ai campi di esperienza ed alle discipline da potenziamento delle lingue straniere, matematica, informatica. raggiungere al termine della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria. A tali competenze si perviene gradualmente attraverso obiettivi di apprendimento che, nelle Indicazioni nazionali sono definiti in relazione all’intera durata della scuola primaria e secondaria, pertanto, l’Istituto Comprensivo di Mileto ha elaborato un curricolo verticale organizzato in un'ottica di continuità tra i gradi di scuola per aree disciplinari sviluppando sia la multidisciplinarità che la pluridisciplinarità I docenti hanno quindi progettato per aree e precisamente: AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVA (italiano, inglese, francese, musica, arte e immagine, educazione fisica) AREA STORICO-GEOGRAFICA (storia, geografia, cittadinanza) AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA (matematica, scienze, tecnologia) Il metodo di lavoro condiviso dai docenti delle diverse aree disciplinari è il seguente: essere coerenti nello sviluppo della programmazione in classe con le finalità e gli obiettivi generali del POF e con quelli specifici disciplinari; condividere e perseguire gli obiettivi prefissati nei Consigli di classe, costruire una didattica in cui seguire e potenziare il processo formativo degli studenti coinvolgendo nel percorso formativo tutti i soggetti presenti nella scuola e promuovere la cultura della collaborazione e della condivisione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,3 29,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VVIC825001

Riferimento Nazionale % 30,9

18,2

9

18,9

54,5

61,5

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VVIC825001

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,1 22,6 Prove svolte in 1 o 2 8,7 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 65,2 69,5 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 45,5 49,6 Prove svolte in 1 o 2 9,1 5,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 45,5 44,7 discipline

Situazione della scuola: VVIC825001

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VVIC825001

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 60,9 53,9 Prove svolte in 1 o 2 8,7 6,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,4 39,5 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,5 48

Riferimento Nazionale % 36,9

9,1

5,3

15,6

45,5

46,7

47,5

Situazione della scuola: VVIC825001

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,8 51,4

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,7

5,3

10,6

43,5

43,2

37,2

Situazione della scuola: VVIC825001

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla luce della legislazione in tema di valutazione, il Collegio dei Docenti codifica criteri e modalità di valutazione degli alunni. La valutazione è attenta a tutti gli aspetti della personalità degli alunni. Essa valuta il graduale avvicinamento di ogni alunno agli obiettivi prefissati e lo sviluppo della propria personalità. Essa tiene conto dei livelli di partenza, delle potenzialità ed attitudini di ciascuno, dei percorsi individualizzati e personalizzati elaborati per ognuno di essi. La valutazione è affidata a tutti i docenti , ma coinvolge anche le famiglie principalmente durante il processo formativo dei ragazzi. Si prevede una fase iniziale che accerta il possesso dei prerequisiti, una in itinere per rilevare gli apprendimenti, verificare la progressione dei traguardi e misurare il livello di profitto e la differenza tra rendimento atteso e rendimento ottenuto. Infine, la valutazione complessiva accerta il raggiungimento delle abilità ed il conseguimento degli obiettivi in termini di competenze acquisite nelle varie discipline. Gli strumenti di valutazione utilizzati sono in relazione agli scopi e agli obiettivi oggetto della valutazione. Inoltre la scuola utilizza prove strutturate per classi parallele elaborate dai docenti e vengono adottati criteri comuni di correzione. Alla luce dei risultati conseguiti, la scuola progetta interventi individualizzati finalizzati a fornire una risposta efficace ai bisogni ed alle difficoltà degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano moduli e laboratori orientativi finalizzati alla verifica di attitudini, competenze specifiche ed interessi degli alunni in particolare alla fine del ciclo nella fase di collegamento con la scuola superiore.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente strumenti comuni per la valutazione e c'è relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 89,3 Orario ridotto 0 2,5 Orario flessibile 0 8,2

Situazione della scuola: VVIC825001

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VVIC825001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 94,7 Orario ridotto 0 0,8 Orario flessibile 0 4,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VVIC825001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VVIC825001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,8

73,8

52,4

No

31,8

44,3

62,4

No

0,0

1,2

1,6

No

4,5

15,2

13,9

No

18,2

11,9

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VVIC825001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VVIC825001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

82,6

81,9

82,8

No

26,1

37,4

52,4

No

0,0

0,4

4,2

No

8,7

15,2

12,1

No

17,4

10,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VVIC825001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VVIC825001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

45,5

50,4

38,3

Si

90,9

83,6

89,8

No

0

0,8

1,9

No

0

9,8

8,5

No

4,5

2,5

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VVIC825001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VVIC825001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

56,5

63,8

71,1

Si

91,3

85,6

84,4

No

0

1,6

6,2

No

0

10,3

9,3

No

0

0,8

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola usufruisce di diversi sussidi, attrezzature e laboratori presenti nella sede centrale e nei vari plessi. Un certo numero di docenti utilizza gli strumenti multimediali e i vari sussidi in dotazione della scuola come normale attività educativodidattica per raggiungere gli obiettivi delle singole discipline. Vengono concordate le modalità di utilizzo degli spazi e dei laboratori, curando di garantire un uso razionale e produttivo per tutti gli allievi. Per ciascun laboratorio viene concordato un orario che tiene conto dell’orario delle lezioni e delle attività programmate. Per ciascun laboratorio è individuato un docente responsabile che è tenuto a segnalare, tempestivamente, alla dirigenza eventuali problemi. L'orario scolastico viene articolato ed elaborato da un'apposita commissione, tenendo presente le esigenze degli alunni. Accoglienza degli alunni pre-scuola.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Inadeguato stato di manutenzione degli edifici e degli arredi scolastici. -Mancanza di adeguate soluzioni architettoniche per disabili(servizi igienici, attrezzature di palestra e di aule speciali, soluzioni per l'accesso ala partecipazione piena delle attività di laboratorio). -Inefficienza della palestra, della biblioteca e dei piani di evacuazione in caso di calamità naturali o di incendio. -Mancanza di alcuni laboratori o aule attrezzate specifiche (laboratorio artistico, spazi per attività fisica). -Organizzazione in orario pomeridiano di attività di recupero o potenziamento ed apertura dei laboratori esistenti. -L'uso degli spazi laboratoriali risponde solo parzialmente alle esigenze degli alunni e in misura minore rispetto alle loro potenzialità. -La formazione dell'orario settimanale è condizionata dalla presenza di docenti su più scuole.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il tempo scuola prevede 30 ore settimanali distribuite in sei mattinate. La Scuola Secondaria di 1° grado dell'Istituto Comprensivo di Mileto è una scuola ad indirizzo musicale in quanto prevede lo svolgimento in orario pomeridiano di corsi istituzionalizzati ad indirizzo musicale oltre l’orario obbligatorio con l’insegnamento di quattro strumenti: pianoforte, chitarra, violino, flauto. A tali corsi possono iscriversi tutti gli alunni delle classi prime previo superamento di apposite prove attitudinali. Sono organizzati comunque altri ampliamenti dell'offerta formativa come Progetto Area a rischio, Progetto “Giochi sportivi della Gioventù”. A partire dall'anno scolastico 2014/2015, grazie all'ampliamento della dotazione informatica (LIM, portatili, tablet computer) acquisita con Fondi strutturali,la maggioranza dei docenti ha arricchito il proprio corredo professionale.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Parziale mancanza di strumentazione informatica in alcuni plessi e aule. -Mancanza di una flessibilità dell'orario e diversa articolazione della durata della lezione, nel rispetto del monte orario complessivo previsto per ciascun curricolo e per ciascuna disciplina. -Poca predisposizione ad un'articolazione flessibile del gruppo classe. -Limitate attivazioni di insegnamenti integrativi facoltativi. -Carenza di realizzazione di attività organizzate in collaborazione con altre scuole e con soggetti esterni per l'integrazione della scuola con il territorio. -Limitate iniziative di orientamento scolastico, professionale e continuità.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VVIC825001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVIC825001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 50,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VVIC825001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVIC825001 % 100 n.d. n.d. 80 n.d. 63,3 n.d. 75

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VVIC825001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVIC825001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,4 48,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 30,3 32,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 24,6 29,3 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VVIC825001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVIC825001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,7 52,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 30,7 32,9 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30 33,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VVIC825001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVIC825001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,8 46,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 19,4 29,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,8 39,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VVIC825001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVIC825001 % 100 n.d. n.d. 45 57,3 51,8 n.d. 33,3 53 44 n.d. 38,3 29,5 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VVIC825001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVIC825001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,1 46,5 41,9 Azioni costruttive 30 25,1 25,8 30,5 Azioni sanzionatorie 30 31 31,8 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VVIC825001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVIC825001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 49,2 50,7 48 Azioni costruttive 29 23,6 26,8 30,1 Azioni sanzionatorie 14 31,4 34,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VVIC825001 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVIC825001 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,5

0,7

0,00

0,9

0,6

1

0,00

0,6

0,5

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le discipline concorrono al raggiungimento di competenze sociali e civiche sulle quali si fonda la capacità di una corretta e proficua convivenza. Le competenze sociali e civiche si costruiscono attraverso la predisposizione di un clima scolastico equilibrato e cooperativo, attraverso l’osservazione e lo studio dei fenomeni sociali nell’ambiente di vita; attraverso un’azione diretta di educazione alla solidarietà, all’autonomia e alla responsabilità. Gli obiettivi prefissati sono graduati sui tre livelli corrispondenti ai diversi ordini scolastici: Scuola dell’infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di Primo grado. Sono: -competenze sociali come assumere ruoli in una organizzazione, stabilire buone relazioni con gli altri, lavorare in gruppo e cooperare, perseguire un obiettivo comune, progettare, esercitare correttamente diritti e doveri rispettando le regole. -gestione del sé e autocontrollo: conoscenza di sé, consapevolezza di sé, autonomia, autocontrollo. le regole di comportamento vengono definite e condivise con gli alunni ed i genitori. Ogni docente attiva capacità di ascolto per cogliere quei labili segnali che indicano uno stato di malessere dell’alunno in modo da poter fronteggiare situazioni di conflitto che potrebbero impedire un sereno svolgimento dell’attività didattica, cercando di adottare strategie per risolvere situazioni di conflittualità come quella di farli lavorare divisi in gruppi eterogenei per sesso e abilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendoci un clima sereno e collaborativo, si evidenzia la presenza di alcuni sporadici casi di conflittualità tra gli alunni. Nel complesso, si assiste ad un positivo rapporto di collaborazione con le famiglie, nonostante si noti una crescente e diffusa tendenza ad una certa iperprotezione, che si manifesta nell'avere una percezione distorta delle competenze possedute dai propri figli. Limitate sono le attività che coinvolgono gli studenti di tutti gli ordini scolastici in progetti di curricolo verticale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo quasi sempre efficace.


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pagina 48

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VVIC825001

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

21,7

21,1

13,5

69,6

65,4

61,2

8,7

13,4

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il GLI rileva i Bisogni Educativi Speciali presenti nella scuola quali lo svantaggio sociale e culturale; i Disturbi Specifici di Apprendimento e i disturbi evolutivi specifici; le difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse; la raccolta e la documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere; focus e confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi; rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola; raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai singoli GLH Operativi sulla base delle effettive esigenze; elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività riferito a tutti gli alunni con BES, redatto al termine di ogni anno scolastico. Il PDP viene stilato da tutti i docenti di classe con il supporto della psicologa, del coordinatore del GLI e con il coinvolgimento dei genitori, alla presenza del Dirigente Scolastico. Il monitoraggio per verificare il raggiungimento degli obiettivi previsti dal PEI viene effettuato con cadenza bimestrale dal consiglio di classe e dal GIO ogni tre mesi. Il PDP viene periodicamente monitorato per verificare l’efficacia delle misure adottate ed il raggiungimento degli obiettivi formativi e, se necessario, per introdurre le modifiche ed correttivi necessari a poter calibrare ed aggiornare il Piano alle esigenze dell’alunno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarse risorse economiche a disposizione dell’Istituto per il potenziamento della cultura dell’inclusione mediante un approfondimento delle relative competenze degli insegnanti curricolari o per la realizzazione di progetti a favore degli alunni con BES; Aumento del carico di lavoro per gli insegnanti. Classi numerose dove diventa complicato attuare una didattica strutturalmente inclusiva. Ancora oggi, in molti casi, sono gli studenti a doversi adattare alle attività e proposte didattiche perché le varie attività e proposte sono state messe a punto per rispondere alle caratteristiche dello “studente tipo”, il quale, per definizione, non presenta tratti particolari. È importante cambiare il modo di insegnare e di valutare, affinché ogni studente in relazione alla sua condizione e alla sua manifesta difficoltà, trovi la giusta risposta. La progettazione degli interventi da adottare deve riguardare tutti gli insegnanti che devono organizzare i curricoli in funzione dei diversi stili o delle diverse attitudini, gestire in modo alternativo le attività d’aula, favorire e potenziare gli apprendimenti e adottare i materiali e le strategie didattiche più adeguate ai reali bisogni degli alunni.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VVIC825001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VVIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95,5

94,3

92,1

No

13,6

23,4

36

Si No No Si

13,6 18,2 4,5 22,7

4,1 33,2 12,3 31,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

13,6

9,4

14,5

Si

31,8

16,4

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VVIC825001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VVIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

82,6

90,1

87,8

No

30,4

21,8

28,2

Si No No Si

13 47,8 4,3 30,4

8,2 51,4 13,6 34,2

13 60,5 12,6 24,8

No

17,4

12,3

24,7

Si

26,1

16

20,6


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pagina 50

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VVIC825001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VVIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

90,9

84,4

76,9

No

13,6

17,6

21,9

No

13,6

27,9

25,3

Si

36,4

43,4

36,9

Si

27,3

27,5

14,8

Si

50

55,7

52,9

Si

45,5

59,8

40,7

No

4,5

7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VVIC825001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VVIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

91,3

84

76

No

26,1

19,8

22,8

No

26,1

35,4

46,1

Si

56,5

65,4

72,4

Si

43,5

32,9

24,4

Si

52,2

55,1

61,8

Si

65,2

65

73,9

No

13

8,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Una volta individuati gli alunni con BES attraverso l’ osservazione sistematica degli alunni da parte dei docenti, la successiva compilazione del protocollo per l’individuazione dei BES, la somministrazione delle prove per lo screening precoce dei DSA e l’acquisizione delle diagnosi degli alunni già certificati con DSA, sono stati predisposti i PDP da parte dei vari consigli di classe con il supporto del GLI e con il coinvolgimento della famiglia. Attraverso il PDP è stata avviata la personalizzazione e l’ individualizzazione dell'apprendimento diversificando metodologie, tempi e strumenti ma non gli obiettivi, a differenza di quanto è stato fatto nel PEI per gli studenti con disabilità. A supporto di questi ragazzi sono state utilizzate tutte le risorse utili presenti all’interno della scuola, dagli insegnanti in compresenza, alla psicologa ed alle educatrici fornite alla scuola dal comune su progetto. Per gli alunni con DSA è stata adattata la didattica con l’utilizzo di adeguati strumenti compensativi, dispensativi ed ausiliari, è stato favorito l’apprendimento cooperativo attraverso lavori di gruppo, tutoring. Il PDP è stato monitorato bimestralmente e nei casi in cui gli obiettivi previsti non fossero stati raggiunti sono state modificate le strategie in itinere. La valutazione è stata coerente con i percorsi programmati ed è servita a dare all’alunno la percezione dei suoi punti di forza prima di evidenziare i suoi punti deboli.

pagina 51

Perché ci sia inclusione la scuola deve cambiare la sua cultura pedagogica tradizionale e, di conseguenza, la sua organizzazione didattica. Una organizzazione didattica inclusiva deve essere caratterizzata da grande flessibilità, deve inventare soluzioni adeguate alle diverse esigenze degli alunni. L’intera comunità scolastica deve essere coinvolta nel processo educativo per rendere sempre più positivo il processo di apprendimento e di socializzazione e deve tendere ad un benessere psicosociale generalizzato, valorizzando le differenze, creando legami autentici tra le persone e favorendo l’incontro tra le diverse realtà sociali del territorio. Il docente di sostegno, pur essendo portatore di una formazione specialistica e ponendosi come risorsa per l’intero istituto in materia di metodologie, suggerimenti pratici e concreti per una didattica inclusiva, non necessariamente deve ricoprire la funzione BES d’Istituto, in quanto lo spirito della Direttiva sui BES tende ad allargare e rendere partecipe tutta la comunità scolastica, e quindi i docenti curricolari, di questa prerogativa. La famiglia è chiamata a seguire a casa il lavoro scolastico del figlio curando lo svolgimento dei compiti, sostenendo le attività di studio attraverso modalità la creazione di mappe e di schemi, l’esercitazione orale, ma, molto spesso essa non ha la capacità di farlo per carenze socio-economiche e culturali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le strategie messe in atto nella nostra scuola per gli studenti con BES hanno determinato risultati significativi seppure non ancora soddisfacenti. La maggior parte dei docenti, per incrementare i livelli di inclusione in classe e migliorare le condizioni di apprendimento di tutti gli alunni hanno valorizzato le strategie di lavoro collaborativo in coppia e in piccoli gruppi;hanno valorizzato le differenze individuali adattando i propri stili di comunicazione, le forme di lezione e gli spazi di apprendimento; hanno variato i materiali rispetto ai diversi livelli di abilità e ai diversi stili cognitivi presenti in classe;hanno potenziato le strategie logico-visive con l’uso di mappe concettuali e mentali;hanno valorizzato i diversi stili cognitivi e le diverse forme di intelligenza; hanno cercato di sviluppare negli alunni una positiva immagine di sé ;hanno personalizzato le forme di verifica nella formulazione delle richieste e nelle forme di elaborazione da parte dell’alunno ed il feedback è stato continuo, formativo e motivante e non punitivo o censorio;hanno monitorato costantemente il raggiungimento degli obiettivi. Perché la nostra scuola diventi ancora più inclusiva è necessaria la formazione iniziale ed in itinere di tutto il personale docente.


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pagina 54

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VVIC825001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VVIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

93,9

97,5

Si

86,4

84,8

75,8

Si

90,9

91,4

95,7

No

40,9

54,5

60,8

Si

45,5

68

75,7

Si

54,5

54,5

61,3

Si

18,2

11,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VVIC825001 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VVIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,7

92,2

97,4

Si

78,3

84,8

74,3

Si

91,3

93,8

95,5

No

52,2

63

70,4

No

47,8

72

67,7

Si

52,2

46,1

48,6

Si

21,7

16,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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pagina 55

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove la continuità didattico-educativa mediante momenti di raccordo pedagogico, curriculare e organizzativo fra i tre ordini di scuola. Ciò rappresenta una delle condizioni essenziali per assicurare agli alunni il conseguimento dei traguardi finali. Sulla base delle esperienze attivate negli anni la scuola predispone un percorso di continuità grazie ad incontri e confronti, scandito durante l’anno scolastico, per costruire “un filo conduttore” utile agli alunni, ai genitori e ai docenti, per orientarsi durante il passaggio tra i diversi ordini di scuola. Vengono predisposti incontri utili a far conoscere il nuovo ambiente scolastico ai futuri alunni, e a svelare le ansie e le paure più forti dei bambini, dei ragazzi e delle famiglie. Vengono attivati momenti di informazione con i genitori degli alunni interessati al passaggio. Per formare classi equilibrate ed eterogenee si attivano incontri tra docenti per la presentazione degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Potenziare i momenti di incontro tra docenti per sviluppare la cooperazione educativa tra gli insegnanti dei vari ordini di scuola. -Migliorare la cooperazione educativa tra gli insegnanti dei vari ordini di scuola. -Migliorare gli strumenti utilizzati per l’osservazione degli alunni di passaggio, al fine di individuare situazioni di disagio e/o difficoltà per ricercare preventivamente strategie di intervento. -Esigenza di individuare nuove vie per il graduale inserimento degli alunni dei diversi ordini scolastici.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VVIC825001 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VVIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

65,2

74,1

82,6

No

21,7

23,5

57,7

No

52,2

41,6

55,7

Si

100

99,2

98,2

No

13

21

31,7

Si

65,2

66,3

63,3

Si

69,6

60,5

74

Si

30,4

18,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


SNV - Scuola: VVIC825001 prodotto il :28/09/2015 10:21:18

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La necessità di attivare iniziative finalizzate all'orientamento degli studenti è emersa dalla consapevolezza che spesso gli alunni alla fine del primo ciclo scolastico non hanno la capacità di valutare le proprie attitudini al fine di compiere scelte motivate e consapevoli. Di conseguenza si verifica il grave fenomeno degli abbandoni scolastici e della dispersione, frutto di una scelta sbagliata per carenza di formazione e/o informazione degli alunni delle classi in uscita. E’ stato riscontrato, ancora, che molti ragazzi incontrano, durante il percorso scolastico, serie difficoltà dovute per lo più alla mancanza di motivazione o ad un errato metodo di studio legato alla non consapevolezza delle proprie capacità e risorse personali e dei propri limiti. Per tale motivo hanno bisogno di essere aiutati a individuare le strategie più idonee a superare, appunto, questi ostacoli. Gli alunni, infine, non sempre possiedono conoscenze approssimate circa l'offerta formativa dell'Istituto Superiore.

pagina 56

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano iniziative finalizzate a: -aiutare gli allievi a conoscere se stessi, le proprie capacità, le proprie attitudini, le proprie difficoltà, i propri limiti ed individuare insieme ad essi strategie di superamento. -far acquisire agli allievi un corretto metodo di studio, -attivare strategie di motivazione; -stimolare gli allievi a conoscere gli ambienti in cui vivono e i mutamenti culturali e socioeconomici; -dare agli allievi gli strumenti necessari a superare i momenti critici legati ad una scelta; -sviluppare negli allievi capacità progettuali e di scelta consapevole; -far conoscere agli allievi i possibili sbocchi professionali e le opportunità di proseguire gli studi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studi. Le attivitĂ di orientamento coinvolgono anche le famiglie.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ I. C. mira a sostenere il pieno sviluppo umano, culturale e Non si evincono punti di debolezza da segnalare sociale dell’alunno, a contrastare e a prevenire la dispersione scolastica, a consentire il successo formativo di tutti attraverso la promozione delle otto “competenze chiave”: comunicazione nella madrelingua, comunicazione nella lingua straniera, competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia, competenza digitale, imparare a imparare competenze sociali e civiche, senso di iniziativa e di imprenditorialità, consapevolezza ed espressione culturali. La missione dell'istituto e le priorità sono definite chiaramente nel Piano dell'offerta formativa deliberato ed adottato dagli OO.CC della scuola(CdD e CdI);socializzate alle famiglie degli alunni in occasione delle assemblee per il rinnovo dei rappresentanti dei genitori in seno ai consigli di classe, interclasse ed intersezione; al momento delle iscrizioni e rese note all'esterno attraverso il sito web della scuola. Le risorse interne, umane, finanziarie e strumentali, i contributi e le risorse del territorio, sono indirizzate in modo adeguato verso il perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per il raggiungimento degli obiettivi la scuola pianifica la Non si evincono punti di debolezza da segnalare propria azione organizzativa puntando sui principi della progettualità, dell’unitarietà, dell’affidabilità, della rendicontabilità, della sinergia d’azione. In vista del successo formativo di tutti gli alunni, muove dalla rilevazione della domanda formativa soggettiva ed oggettiva; progetta la sua azione secondo i principi della sussidiarietà orizzontale e verticale, recependo gli appelli rivolti all’educazione dai livelli internazionale e nazionale; adotta la flessibilità didattica ed organizzativa; la metodologia della ricerc-azione; fonda la progettazione formativa sull’unitarietà delle discipline: elaborazione, a cura dei consigli di classe, di nuclei tematici unitari(U.A per classi parallele) in cui convergono le discipline intese come strumenti per lo sviluppo di abilità e di competenze trasversali. Per il monitoraggio degli apprendimenti (italiano e matematica) un’apposita commissione, deliberata dal CdD predispone gli strumenti per la valutazione degli apprendimenti degli alunni in entrata, alla fine del primo e del secondo quadrimestre. La stessa lavora in sinergia con le F.S dell’area 1 – monitoraggio POF e autovalutazione di Istituto-, dell’area 3-interventi e servizi per studenti, dell’area4 - comunicazione e documentazione- e con i coordinatori delle équipe pedagogiche di classe. La riflessione sui dati monitorati, condivisa anche in seno al CdI, porta a progettare azioni di miglioramento.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VVIC825001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,1 13,9 Tra 500 e 700 € 34,8 26,9 Tra 700 e 1000 € 21,7 42,4 Più di 1000 € 17,4 16,7 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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pagina 61

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VVIC825001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVIC825001 %

Riferimento Nazionale %

70,00

68

72,3

72,8

30,00

32

27,7

27,3


SNV - Scuola: VVIC825001 prodotto il :28/09/2015 10:21:18

pagina 62

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VVIC825001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVIC825001 % 76,39

73

69

Riferimento Nazionale % 70,4


SNV - Scuola: VVIC825001 prodotto il :28/09/2015 10:21:18

pagina 63

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VVIC825001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVIC825001 % 31,82

81,5

76,7

Riferimento Nazionale % 82,7


SNV - Scuola: VVIC825001 prodotto il :28/09/2015 10:21:18

pagina 64

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VVIC825001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVIC825001 %

9,09

25,6

29,9

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: VVIC825001 prodotto il :28/09/2015 10:21:18

pagina 65

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VVIC825001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVIC825001 % 14,29

40,5

46,1

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VVIC825001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVIC825001 Collegio dei docenti Si 91,3 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 21,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 34,8 34,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 13 17,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 4,3 6,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13 17,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 5,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VVIC825001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVIC825001 Si 78,3 80,9 No 34,8 58,1 No 0 1,2 No 52,2 30,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

4,3

6,1

10,6

Si

21,7

14,6

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VVIC825001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVIC825001 Collegio dei docenti No 56,5 65 51,3 Consiglio di istituto No 4,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 60,9 73,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 13 7,3 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,3 2,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,7 11,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 30,4 22,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VVIC825001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVIC825001 Collegio dei docenti No 60,9 66,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 39,1 41,5 Il Dirigente scolastico No 8,7 6,9 Lo staff del Dirigente No 8,7 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, No 65,2 56,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 4,3 10,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:VVIC825001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVIC825001 Collegio dei docenti Si 82,6 92,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 56,5 46,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 8,7 17,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,3 4,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,5 26,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VVIC825001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVIC825001 Collegio dei docenti Si 69,6 78,9 77,3 Consiglio di istituto Si 78,3 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,8 2 Il Dirigente scolastico No 30,4 24,8 21 Lo staff del Dirigente No 0 3,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,7 6,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,4 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VVIC825001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVIC825001 Collegio dei docenti Si 26,1 33,7 24,1 Consiglio di istituto No 69,6 63 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 91,3 72,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 8,7 15 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VVIC825001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVIC825001 Collegio dei docenti No 52,2 42,3 34 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 52,2 50,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 17,4 22 22,5 Lo staff del Dirigente Si 30,4 14,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,8 37,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,7 15 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VVIC825001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVIC825001 Collegio dei docenti Si 91,3 93,9 90,5 Consiglio di istituto No 4,3 2,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 6,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 34,8 45,9 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,4 11,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,4 16,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,3 1,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VVIC825001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVIC825001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

83,46

49,1

40,7

55,6

n.d.

0,6

1,4

2,6

16,54

31,6

31

24,3

n.d.

20

28,3

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VVIC825001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVIC825001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

37,29

47,2

34

40,1

20,9

5

5,5

8,8

41,81

34,3

34,4

29,6

n.d.

16,2

27,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alta disponibilità collegiale del personale docente e non per la realizzazione del POF. I compiti e le aree assegnate ai docenti con incarichi di responsabilità sono chiaramente esplicitate dal Dirigente scolastico nelle specifiche nomine; al personale Ata nel piano delle attività proposto al D.S dal DSGA e da questi adottato. Le aree di intervento delle FS vengono individuate e deliberate dal CdD nell’ambito del POF come anche il numero e i docenti FS( previa valutazione dei curricula dei candidati da parte di una commissione deliberata dal CdD), i criteri di attribuzione e le modalità di ripartizione della somma ad esse destinate. La percentuale del FIS destinata ai docenti è di due punti percentuale superiore al dato provinciale e di tre punti inferiore rispetto agli altri dati di riferimento; la percentuale dei docenti che ne usufruisce è molto alta(6/7 punti percentuale superiore rispetto ai dati regionale e nazionale di riferimento e 3 punti rispetto al dato provinciale): ne consegue che la percentuale dei docenti che percepisce più di 500€ è di gran lunga inferiore rispetto ai dati di riferimento. La collegialità è l’elemento cardine che caratterizza ogni processo decisionale. Il personale Ata disponibile, per garantire l’efficienza del servizio, effettua ore di lavoro che recupera durante la sospensione delle attività didattiche.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La somma destinata alla scuola quale FIS è molto esigua. La percentuale destinata al personale ATA è di due punti percentuale inferiore rispetto al dato provinciale e di tre rispetto agli altri dati di riferimento


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VVIC825001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VVIC825001 8

5,26

5,33

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VVIC825001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VVIC825001 3989,38

4967,81

8072,59

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VVIC825001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VVIC825001 55,12

59,34

54,44

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VVIC825001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVIC825001 % 49,13

21,08

20,77

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VVIC825001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VVIC825001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,7

21,5

15,5

0

13

19,1

13,3

0

0

8,1

9,4

1

30,4

36,6

48,5

0

8,7

12,2

28,4

0

4,3

5,3

11,6

1

43,5

40,7

36,6

0

39,1

25,6

27,3

0

13

22,4

20,6

1

17,4

11,4

14,9

0 0

13 30,4

11,8 13,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VVIC825001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VVIC825001 0,33

1,1

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VVIC825001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVIC825001 % 19,69

49,4

43,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VVIC825001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VVIC825001 ha permesso di seguire in laboratorio in orario extracurriculare alunni in difficolta' di apprendimento e comunicativo-relazionali ha visto coinvolti le orchestre di I.C. viciniori e le comunita' attraverso il linguaggio universale della musica Ha reso possibile l'accoglienza degli alunni pendolari della scuola primaria da parte dei docenti prima dell'inizio delle attivita' didattiche impegnandoli in attivita' laboratoriali


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 73,9 62,2 Basso coinvolgimento 13 20,3 Alto coinvolgimento 13 17,5

Situazione della scuola: VVIC825001

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è coerenza tra le scelte educative adottate dalla scuola( Pof) e l’allocazione delle risorse economiche (P.A.). Ad ogni progetto inserito nel Pof, corrisponde nel P.A una dettagliata scheda finanziaria con riportata la finalità e la somma prevista per la sua realizzazione. L’ampiezza dell’offerta dei progetti è superiore di quasi 3 punti rispetto ai dati provinciale e regionale; l’indice di spesa per la retribuzione del personale della scuola è di gran lunga superiore di quello degli altri dati di riferimento. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari( recupero e potenziamento degli alunni difficoltà nelle competenze chiave; superamento di ogni forma di disagio attraverso attività laboratoriali; accoglienza alunni pendolari(pre-scuola) La corresponsione degli incentivi, ispirata ai principi di meritocrazia e di premialità, è commisurata ai carichi di lavoro, alle responsabilità ed alle funzioni assegnate, alle attività eccedenti concordate, escludendo-pertanto, la ripartizione automatica ed indifferenziata del Fondo.La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR Il pagamento dei compensi viene corrisposto previa verifica dei risultati conseguiti. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa media per progetto è inferiore rispetto ai dati di riferimento come anche l’indice di spesa per alunno. Trattasi di progetti di breve durata la cui continuità dipende dai finanziamenti che il MIUR assegna alla scuola con il FIS.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’ I. C. mira a sostenere il pieno sviluppo umano, culturale e sociale dell’alunno, a contrastare e a prevenire la dispersione scolastica, a consentire il successo formativo di tutti attraverso la promozione delle otto “competenze chiave”La missione dell'istituto e le priorità sono definite chiaramente nel Piano dell'offerta formativa deliberato ed adottato dagli OO.CC della scuola(CdD e CdI);socializzate alle famiglie degli alunni in occasione delle assemblee per il rinnovo dei rappresentanti dei genitori in seno ai consigli di classe, interclasse ed intersezione; al momento delle iscrizioni e rese note all'esterno attraverso il sito web della scuola. Le risorse interne, umane, finanziarie e strumentali, i contributi e le risorse del territorio, sono indirizzate in modo adeguato verso il perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. I compiti e le aree assegnate ai docenti con incarichi di responsabilità sono chiaramente esplicitate dal Dirigente scolastico nelle specifiche nomine; al personale Ata nel piano delle attività proposto al D.S dal DSGA e da questi adottato. C’è coerenza tra le scelte educative adottate dalla scuola (Pof) e l’allocazione delle risorse economiche(P.A). Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VVIC825001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VVIC825001 n.d.

1,7

1,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VVIC825001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VVIC825001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

8,7 4,3

13,8 2,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

4,3

7,7

15,3

0

0

3,3

5,6

0

30,4

14,6

21,1

0

8,7

12,2

46

0

8,7

16,3

16,5

0

0

0,4

2,2

0 0

0 13

0 7,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VVIC825001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVIC825001 % n.d.

50,4

46,4

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VVIC825001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VVIC825001 n.d.

143,4

38,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VVIC825001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VVIC825001 n.d.

0,9

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è attenta alle esigenze di formazione del personale La formazione del personale non viene sufficientemente docente e non(le problematiche vengono riportate nel POF: ). finanziata dal MIUR; Le azioni di formazione possibili, fino al momento, sono state realizzate grazie alla collaborazione con soggetti del territorio(Fondazione Calabria Etica; Associazione MaranathàLe problematiche dell’età evolutiva: rapporto scuola/famiglia /genitori); all’Associazione Onlus” il Delfino” CS che ha consentito la formazione di due docenti della scuola e la realizzazione in loco del progetto “A scuola di Prevenzione; finanziato dal Dipartimento per le Politiche Antidroga ; alla formazione proposta dalla rete di cui la scuola fa parte inerente la problematica” Studenti con disabilità e BES”, alla formazione personale di singoli docenti su problematiche specifiche; alla formazione docente per la realizzazione del Progetto “Una regione in movimento”. Le problematiche su curricolo e competenze, BES, utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica sono approfondite con l’autoaggiornamento e con la costituzione di gruppi di lavoro guidati dal D.S e da docenti con specifiche competenze. Tali iniziative sono da considerarsi molto positive perché quanto appreso e/o approfondito viene trasferito nell’attività ordinaria della scuola . La scuola è accreditata per il TFA per il sostegno- nel corso dell’anno ha ospitato tre tirocinanti - e per accogliere i tirocinanti del corso di laurea "Scienze della formazione primaria"

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola per raccogliere le competenze del personale si serve La scuola non richiede ancora al personale la presentazione del del colloquio individuale e , qualora si richiedano competenze curriculum vitae. per l'attribuzione di specifici incarichi e/o per la realizzazione di progetti si ricorre alla presentazione del curriculum vitae. Le esperienze formative maturate sono utilizzate per gestire nel miglior modo possibile le risorse umane che vengono valorizzate al massimo, strategia vincente per raggiungere i risultati attesi.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VVIC825001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VVIC825001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

52,2

61

53,5

Si

82,6

69,5

61,1

Si

56,5

56,1

48,9

Si Si Si Si No Si Si Si

73,9 73,9 78,3 91,3 21,7 39,1 78,3 87

56,1 70,3 67,5 80,9 34,6 35,8 75,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VVIC825001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,3 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,7 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 17,4 20,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 69,6 60,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VVIC825001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VVIC825001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

10

7,9

7,4

6,9

9

10,7

8,6

9,9

4

7,6

6,8

6,6

18 4 4 4 0 3 9 9

8,6 6,5 5,1 7,8 3,6 4,4 9,2 14,3

6 4,5 4,3 6,4 4,3 4,3 8 10,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell'anno vengono costituiti gruppi di lavoro su La scuola incentiva la partecipazione dei docenti ai gruppi di diverse tematiche:curricolo verticale, curricolo unitario, lavoro anche se l'incentivo economico risulta essere molto valutazione degli apprendimenti, certificazione delle esiguo. competenze, inclusione, sicurezza, accoglienza,...I gruppi si riuniscono per Dipartimenti(curricolo verticale, curricolo unitario),per classi parallele ( predisposizione delle U.A); sono formati da docenti che operano nei diversi segmenti del ciclo( valutazione degli apprendimenti- primaria e media- sicurezza, accoglienza-primaria-)e da docenti, genitori e specialisti(Inclusione-GLI). In particolari momenti alcuni gruppi di progetto interagiscono con le famiglie e gli enti presenti nel territorio per la realizzazione di iniziative comuni. I prodotti realizzati nei gruppi di lavoro vengono condivisi , socializzati e deliberati in seno agli OO. CC. della scuola e contribuiscono a migliorare l'offerta formativa. Gli spazi, gli strumenti e i materiali didattici di cui la scuola dispone vengono condivisi dai docenti in modo adeguato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è attenta alle esigenze di formazione del personale docente. Le azioni di formazione possibili, fino al momento, sono state realizzate grazie alla collaborazione con soggetti del territorio,alle proposte dell'USR, di altre Associazioni e alla diponibilitĂ di singoli docenti.Le problematiche su curricolo e competenze, BES, utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica sono approfondite con lâ&#x20AC;&#x2122;autoaggiornamento e con la costituzione di gruppi di lavoro guidati dal D.S e da docenti con specifiche competenze. La scuola per raccogliere le competenze del personale e per attribuire specifici incarichi e/o realizzare progetti si serve del colloquio individuale e del curriculum vitae. Le esperienze formative maturate sono utilizzate per gestire nel miglior modo possibile le risorse umane che vengono valorizzate al massimo Nel corso dell'anno vengono costituiti gruppi di lavoro su diverse tematiche. I prodotti realizzati nei gruppi di lavoro vengono condivisi , socializzati e deliberati in seno agli OO. CC. della scuola e contribuiscono a migliorare l'offerta formativa. Gli spazi, gli strumenti e i materiali didattici di cui la scuola dispone vengono condivisi dai docenti in modo adeguato.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VVIC825001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 26,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 60,9 Media partecipazione (3-4 8,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 4,3

Riferimento Regionale % 26 53,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

16,3

28,7

4,1

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VVIC825001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 76,5 17,6 5,9

Riferimento Regionale % 65,9 23,1 11

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VVIC825001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,6 15,9 Bassa apertura 0 4,4 Media apertura 0 7,7 Alta apertura 82,4 72 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VVIC825001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VVIC825001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

43,5 4,3

44,3 8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

8,7

7,3

18,7

0 0 0

8,7 0 17,4

14,2 1,6 32,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VVIC825001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VVIC825001 per motivo) per motivo) 0

4,3

8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

8,7

6,1

24

1

60,9

62,2

74,2

0

8,7

7,7

10,1

0

0

11

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VVIC825001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VVIC825001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

26,1 13

32,9 17,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

34,8

32,5

44,3

0

8,7

7,7

16,7

0

8,7

6,5

9,7

0

4,3

2,8

12

0

8,7

18,7

30,5

0

0

3,3

20,2

0 0

8,7 4,3

7,3 6,1

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VVIC825001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 21,7 13,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 34,8 27,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 26,1 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,4 13,8 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,2 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VVIC825001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVIC825001 No 8,7 22,4 Si 39,1 45,1 No 4,3 4,1 Si 17,4 20,3 Si 47,8 24,4 Si 34,8 40,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

34,8

58,5

57,6

Si Si No

47,8 43,5 4,3

49,2 40,2 14,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:VVIC825001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VVIC825001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

78,3

67,5

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola stipula accordi di rete con enti Pubblici(UNICAL, La scuola non è mai stata capofila di una rete altra scuola, Ente Comune, ASL...)e privati(associazioni sportive e culturali, Ass. ONLUS e Fondazioni)Le finalità sono dettate dall'esigenza di migliorare pratiche didattiche e formative e per realizzare progetti finalizzati al recupero di competenze disciplinari e alla prevenzione della dispersione( progetti area a rischio e a forte processo immigratorio art. 9 CCNL 2006 e sperimentazione didattica integrativa l. 104/2013 art.7. Stipula accordi con l'UNICAL perché accreditata per il TFA per il sostegno e per accogliere i tirocinanti del corso di Laurea Scienze della Formazione primaria. La scuola è presente, nelle strutture dell'Ente Comune per condividere la proposta formativa e pianificare le azioni richieste per la realizzazione del Piano trasporto, mensa...); per concordare eventuali aggiustamenti qualora non c'è rispondenza tra azioni attivate e risultati conseguiti; per concordare manifestazioni( civili e sociali) che coinvolgono l'intera comunità quali il 4 novembre, il Natale, l'intitolazione della scuola dell'infanzia di Mileto alle sorelline D'Onofrio e altro... Significativa risulta la ricaduta sull'offerta formativa della scuola,conseguenza della fattiva collaborazione con le Associazioni che a vario titolo operano nel territorio(Pro Loco Fondazione Calabria Etica, Maranathà, associazioni sportive e culturali...)

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VVIC825001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVIC825001 % 6,76

31,3

31,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VVIC825001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,7 Medio - basso livello di 9,5 16,9 partecipazione Medio - alto livello di 47,6 55,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 42,9 25,7 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VVIC825001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VVIC825001 n.d.

2,4

2,3

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 8,7 6,1 Medio - alto coinvolgimento 65,2 74,8 Alto coinvolgimento 26,1 19,1

Situazione della scuola: VVIC825001

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie vengono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso il Consiglio di Istituto -organo di governo della scuola - che ne delibera anche ,sentite le proposte del Collegio dei docenti, il Regolamento di Istituto, il Patto di Responsabilità documenti che vengono pubblicati sul sito della scuola e condivisi dai genitori nel momento di sottoscrizioneLa scuola coinvolge genitori e docenti nei corsi che vengono proposti dalle Associazioni e/o fondazioni presenti nel territorio. I genitori, soprattutto delle scuole dell'infanzia e primaria, collaborano per la realizzazione di interventi formativi che consentono agli alunni di esprimersi attraverso la moltiplicità dei linguaggi. Massiccia è la presenza delle famiglie negli incontri scuolafamiglia come anche in tutte le manifestazioni scolastiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsa partecipazione dei genitori alla votazione per il rinnovo del CdI è stata determinata dalla contemporanea consultazione elettorale per l'elezione del Sindaco del Comune di Mileto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e stipula accordi con Enti pubblici e privati. Condivide l'offerta formativa con L'Ente Comune, con le famiglie e con gli altri soggetti presenti nel territorio ; coinvolge i genitori negli interventi formativi e ne valorizza i contributi.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre la varianza tra le classi. Contenere la varianza fra le classi nella tendenza delle scuole con lo stesso ESCS. Ridurre la percentuale di alunni Migliorare le prestazioni degli collocati nel livello 1. alunni nelle prove standardizzate. Ridurre la propensione al Migliorare l'attendibilità degli cheating. esiti delle prove standardizzate. Ridurre lo scostamento tra esiti Migliorare i processi e gli prove SNV e le prove strumenti di valutazione delle periodiche per classi parallele prestazioni periodiche. (ITALIANO & MATEMATICA).

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Migliorare le prestazioni degli allievi nelle prove standardizzate INVALSI contribuirà alla promozione del successo sia scolastico sia formativo. Si ritiene, inoltre, che tali miglioramenti concorrano alla promozione e all’accrescimento dell’autostima e, in prospettiva, all’autoregolazione nella gestione dello studio. Ulteriori benefici verranno registrati nell'ambito delle competenze chiave e di cittadinanza e nei risultati a distanza, nei percorsi di studio e/o lavorativi successivi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare i risultati conseguiti dagli alunni nelle prove INVALSI (ITALIANO). Migliorare i risultati conseguiti dagli alunni nelle prove INVALSI (MATEMATICA). Realizzare iniziative formative finalizzate all'acquisizione di metodologie didattiche innovative.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’ampliamento dell’offerta formativa e la pratica della didattica laboratoriale consentono agli alunni di affrontare i testi meno praticati (espositivi, argomentativi e discontinui) nella quotidianità dell’attività scolastica e di superare le difficoltà legate all’argomentazione e alla rappresentazione di strategie risolutive (matematica), mentre il monitoraggio e la verifica del percorso attivato permetteranno di apportare in itinere gli opportuni aggiustamenti, in vista del raggiungimento di risultati positivi. Il tutto contribuirà a ridurre la varianza tra le classi; ad avvicinarsi ai risultati fra le classi nella tendenza delle scuole con lo stesso ESCS e a ridurre la percentuale di alunni collocati nel livello 1.


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