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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TVRH01000N IPSSAR G. MAFFIOLI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano TVRH01000N Basso Professionale Medio - Basso TVRH01000N II A C Basso II B C Basso II C C Basso II D C Medio - Basso II E C Medio - Basso II F C Basso II G C Basso II H C Basso II K C Basso II LC Basso II M C Basso TVRH01001P II B P Basso II C P Medio - Basso II D P Basso II E P Basso II F P Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVRH01000N 0.0 0.4 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati è inferiore a quella del Veneto, del Nord Est e nazionale, sebbene esistano delle situazioni economiche familiari svantaggiate e a rischio che probabilmente non sono state dichiarate nei documenti dai quali si evincono i dati. Circa il 4% delle famiglie dei nostri studenti ha chiesto l’esonero o la rateizzazione del pagamento del contributo scolastico e/o contributo divise e laboratori. Circa il 5% ha fatto richiesta di buono libri e/o buono scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il background socio economico e culturale delle famiglie degli allievi è basso ed è inferiore alla media degli istituti professionali il cui livello è medio basso. Intorno al 10% della popolazione scolastica è straniera e solo il 3% risiede nel comune dove è ubicata la sede centrale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il tessuto produttivo del territorio è di tipo manifatturieroindustriale. La nostra scuola offre servizio di Convitto e corsi serali per adulti. Aderisce a Ass.ne Europea Ist. Alberghieri e Turismo (AEHT); Consorzio Ist. Alberghieri Veneto; Rete Nazionale Ist. Alberghieri Italiani (RENAIA); prog. “Terre di Giorgione”.
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La crisi economica ha toccato il territorio delle nostre province in modo profondo, incidendo sull’occupazione e sulla possibilità di accedere a finanziamenti privati sebbene il Veneto abbia un tasso di disoccupazione (7,6%) inferiore rispetto alla media nazionale (12,6%). Solo i settori terziari e agricolo non hanno risentito della crisi economica in modo significativo. Negli ultimi anni si sono ridotti, inoltre, i progetti in Attua politiche di integrazione e inclusione scolastica collaborazione con tutti gli enti pubblici territoriali (Stato, collaborando con famiglie, ULSS. Regione, Provincia, Comune) per una contrazione dei finanziamenti pubblici in seguito alla crisi economica. Ricerca e predispone strumenti e attività formative per Il nostro istituto ha una popolazione straniera in linea con la orientare/ri-orientare (progetto Orione e “Progetto Ponte”). In media del Veneto (10,4%), superiore alla media nazionale uscita orienta verso università; corsi professionalizzanti/Master; (8,1%), ma al secondo posto tra le regioni del nord-est dopo mondo del lavoro (forze armate, imprese turistiche ristorative e l’Emilia Romagna (12%). artigiane, commercianti, liberi professionisti, “Garanzia Giovani”). Lotta contro la dispersione scolastica con: interventi per il benessere della persona (CIC con psicologo, CTI e CPA, sportelli gestiti da esperti), corsi di recupero-potenziamento. Enti pubblici che collaborano per la programmazione del POF sono: -COMUNE di appartenenza collabora e fornisce supporto logistico per eventi, ASL con stage in aziende ristorative/turistiche -STATO, REGIONE, PROVINCIA e Comuni italiani collaborano all’organizzazione/supporto logistico di eventi, ASL. -PROVINCIA fornisce edifici pubblici per collocazione classi e convitto, borse lavoro per progetti ASL. -UE/ENTI INTERNAZIONALI contribuiscono all’organizzazione di esperienze di interscambio con Paesi europei/extraeuropei (progetti Leonardo, Comenius, Australia)
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TVRH01000N
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
7,9
9,4
28,5
63,2
56,9
44,1
28,9
33,7
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,5 53,0 Totale adeguamento 39,5 47,0
Situazione della scuola: TVRH01000N
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti in uso nella scuola sono rappresentati da laboratori di informatica, laboratori di sala-vendita, laboratorio bar, laboratori di enogastronomia, laboratorio di chimica, laboratori di accoglienza turistica. È stata attivata con finanziamento ministeriale la classe 2.0 con utilizzo sperimentale della LIM e di tablet con parziale digitalizzazione dei testi scolastici. Tali tablet sono stati finanziati con il progetto “Open Restaurant”. Un importante fonte di finanziamento per l’Istituto, è il contributo delle famiglie dei nostri studenti (A.S. 2014-15). In forma straordinaria c’è stato un incremento del finanziamento da parte dello Stato rispetto agli anni precedenti in cui si era mantenuto pressoché stabile: -Lo Stato ha finanziato l’istituto per il funzionamento generale amministrativo e didattico in base al numero di allievi, degli alunni disabili, della tipologia di scuola e del punteggio di difficoltà; ha finanziato inoltre corsi di recupero, ASL, attività scolastica (POF, premi, concorsi).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le certificazioni rilasciate al nostro istituto sono parziali per problemi di agibilità degli edifici. Nella provincia le certificazioni parziali sono il 63,2%, più del riferimento regionale (56,9%) e nazionale (44,1%). Le certificazioni complete in provincia sono il 28,9%, inferiore alla media regionale (33,7%), ma in linea con quella nazionale (27,4%). Il 39,5% degli istituti scolastici della provincia è a norma relativamente alla sicurezza e al superamento delle barriere architettoniche. Il 60,5% degli istituti della provincia si è parzialmente adeguato mentre il dato regionale è inferiore (53%) e in linea con quello nazionale (52,8%). La nostra scuola risulta in questa fascia di parziale adeguamento. Gli edifici, vetusti e bisognosi di ristrutturazione, non sono completamente adeguati. Un altro vincolo sono le sedi staccate distanti tra loro; l’elevato numero di studenti extra territorio necessita del servizio di trasporto pubblico e privato per raggiungerle. Il FIS proveniente dal Ministero si è ridotto negli anni. -Regione non ha contribuito -Provincia ha mantenuto pressoché costante il contribuito alle spese di funzionamento e di piccola manutenzione. -Comuni e associazioni del territorio hanno dato solo un rimborso spese a corrispettivo dei servizi resi dall’Istituto in seguito a manifestazioni; il comune di Castelfranco Veneto ha dato un piccolo contributo per gli alunni disabili.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TVRH01000N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TVRH01000N 127 65,8 66 34,2 100,0 - Benchmark* TREVISO 8.824 82,3 1.899 17,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TVRH01000N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TVRH01000N
35-44 %
N°
45-54 %
N°
4
3,1
23
18,1
TREVISO
228
2,6
1.824
VENETO
1.519
3,1
9.881
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
66
52,0
20,7
3.498
20,5
18.779
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
34
26,8
100,0
39,6
3.274
37,1
100,0
38,9
18.128
37,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: TVRH01000N prodotto il :29/09/2015 15:33:57 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TVRH01000N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVRH01000N 73,0 27,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TVRH01000N - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
Istituto:TVRH01000N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 18 16,1 23 20,5 27 24,1 891 5.459 80.068
11,0 12,4 21,1
1.798 10.617 99.999
22,2 24,1 26,3
1.927 10.130 99.999
23,8 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 44
39,3
3.481 17.929 99.999
43,0 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TREVISO VENETO ITALIA
Incarico nominale
89 515 7.359
%
N° 80,9 82,4 84,4
% 3 8 126
N° 2,7 1,3 1,4
18 102 1.143
%
N° 16,4 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TVRH01000N
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,6 1 50 29,2 0 4 47,4 65,8 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,8 21,8 39,5 37,6 5,3 11,4 18,4 29,2
Situazione della scuola: TVRH01000N
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 65,8% degli insegnanti del nostro istituto è a tempo indeterminato mentre il 34,2% è a tempo determinato; una buona parte di quest’ultimi viene riconfermata con incarico annuale da più anni. Età insegnanti a tempo indeterminato: gli under 35 sono il 3,1%, in percentuale maggiore rispetto alla media nazionale (2,4%) e provinciale (2,6%) e in linea con quella della regione Veneto. Gli insegnanti over 55 sono il 26,8%, media di molto inferiore rispetto a quella provinciale (37,1), del Veneto (37,5%) e nazionale (39,6%). L’indice di stabilità del personale di ruolo rivela che gli insegnanti in servizio nella nostra scuola da oltre 10 anni sono il 39%, dato di poco inferiore ai valori provinciali (43%) e regionali (40,6%) ma superiore a quello nazionale (26,3%). I docenti in servizio tra i 6 e i 10 anni sono il 24,1%, in linea col dato provinciale (23,8%), regionale (23%) e nazionale (26,3%). E’ stabile da 2 a 5 anni il 20,5%, percentuale lievemente inferiore ai dati della provincia (22,2%), del Veneto (24,1%) e nazionali (26,3%). I docenti con un solo anno di servizio sono il 16,1%, percentuale superiore a quella della provincia (11%) e del Veneto (12,4%), ma inferiore rispetto al dato nazionale (21,1%). La Dirigente, pur essendo di nuova nomina, ha un incarico effettivo nel nostro istituto, così come l’80,9% nella provincia, l’82,4% nel Veneto e l’84,4% nella nazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti a tempo indeterminato sono in percentuale più bassa rispetto alla media provinciale (82,3%), regionale (83%) e nazionale (84,1%). Ciò potrebbe trovare giustificazione nella complessità del nostro istituto, dislocato nel territorio con cinque sedi staccate, e con la conseguente difficoltà di spostarsi da una struttura all’altra, con i vincoli orari e la necessità di doppi turni per il numero insufficiente di laboratori. La percentuale di insegnanti nella fascia d’età 45-54 è rappresentata dal 52%, media molto più alta rispetto a tutte le altre del benchmark, (media nazionale 38,7%). Il 27% degli insegnanti di ruolo nel nostro istituto è in possesso di un diploma di qualifica. Ciò è dovuto alle materie di indirizzo,il cui insegnamento non richiede la laurea. Non è possibile individuare tutte le competenze professionali e i titoli posseduti dagli insegnanti poiché manca un database d’istituto e nazionale. La Dirigente ha pochi anni di esperienza; questa è comunque una caratteristica del 50% dei dirigenti della nostra provincia; questo dato tuttavia è maggiore dei riferimenti regionali (29,2%) e nazionali (12,4%). Il dato di stabilità della nostra dirigente (da 2 a 3 anni) è la fattispecie che si presenta con frequenza più elevata sia a livello provinciale, regionale e nazionale, con una percentuale nella provincia lievemente più alta rispetto al dato nazionale e regionale.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TVRH01000N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
325
83,3
376
91,0
272
92,2
213
72,9
TREVISO
1.915
75,6
1.859
82,9
1.714
76,7
1.528
80,4
VENETO
7.812
73,2
7.364
80,8
6.509
75,4
6.208
81,3
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
71,9
66.574
73,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TVRH01000N
% classe 1
classe 2
117
30,0
TREVISO
599
VENETO
2.930 33.750
% classe 2
classe 3
120
29,1
23,6
585
27,4
2.714
24,1
31.245
% classe 3
classe 4
115
39,0
26,1
566
29,8
2.249
27,6
25.213
% classe 4 96
32,9
25,3
524
27,6
26,1
2.234
29,2
24,2
23.128
25,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: TVRH01000N
61-70 32
71-80 92
81-90 64
91-100
Lode
43
12
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
13,2
37,9
26,3
17,7
4,9
0,0
- Benchmark* TREVISO
201
592
463
270
113
-
12,3
36,1
28,2
16,5
6,9
0,0
VENETO
820
2.540
1.898
1.030
463
7
12,1
37,6
28,1
15,2
6,9
0,1
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TVRH01000N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
22
5,1
1
0,3
3
1,0
2
0,8
TREVISO
-
3,4
-
3,6
-
2,5
-
5,7
-
2,2
VENETO
-
3,6
-
2,3
-
3,0
-
4,2
-
1,7
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: TVRH01000N prodotto il :29/09/2015 15:33:57
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TVRH01000N
% classe 1
classe 2
5
1,3
TREVISO
114
VENETO
475 8.787
% classe 2
classe 3
6
1,6
4,8
43
5,0
180
7,1
3.687
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
-
-
-
2,3
30
2,8
14
2,3
113
2,2
55
3,3
2.388
2,5
903
% classe 5 -
-
2,6
7
2,1
1,7
16
1,1
1,5
376
1,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TVRH01000N prodotto il :29/09/2015 15:33:57
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TVRH01000N
% classe 1
classe 2
8
2,1
TREVISO
132
VENETO
496 9.263
% classe 2
classe 3
4
1,0
5,5
73
4,9
214
7,1
3.273
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
2
0,7
3
1,0
3,4
34
1,5
29
2,4
127
1,5
64
3,0
1.888
1,8
1.109
% classe 5 1
0,4
1,5
5
0,3
0,8
23
0,3
1,2
434
0,5
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è superiore sia alla media nazionale che a quella regionale e provinciale, eccezion fatta per la classe quarta. Ciò è probabilmente dovuto alla particolarità dell’A.S. 2013/14, nel quale le classi quarte provenivano dall’ultimo anno utile per conseguire la qualifica professionale. La percentuale di studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d’anno è inferiore a tutte le medie del benchmark, fatta eccezione per la classe seconda. Ciò è probabilmente dovuto al fatto che in tale classe termina l’obbligo scolastico per la maggior parte degli alunni, con un’incidenza maggiore di abbandoni nelle popolazioni studentesche con un background basso, come quella dell’istituto. La percentuale di studenti trasferiti in uscita in corso d’anno è sempre inferiore a tutte le medie del benchmark. La percentuale di studenti che hanno conseguito all’esame una votazione pari a 60 è in linea con i dati nazionali, regionali e provinciali, con una variabilità massima di un punto. Lo stesso dicasi per le fasce da 61 a 70 (variabilità massima 1,8 punti) e da 71 a 80 (variabilità massima 1,9 punti). La percentuale di studenti che hanno conseguito all’esame una votazione da 81 a 90 è superiore a tutte le medie del banchmark (3,2 punti in più rispetto alla media nazionale).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti diplomati che hanno conseguito all’esame una votazione da 91 a 100 è inferiore a tutte le medie del benchmark, discostandosi fino a 2,4 punti da quella provinciale e regionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: TVRH01000N prodotto il :29/09/2015 15:33:57
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
3 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, fatta eccezione per la classe seconda. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di sostanziale equilibrio.
SNV - Scuola: TVRH01000N prodotto il :29/09/2015 15:33:57
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TVRH01000N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Veneto
Nord est 70,5
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Veneto
65,3
Nord est 53,8
8,4
ITALIA 53,7
49,2
TVRH01000N
61,6
TVRH01000N
61,0
n/a
n/a
n/a
n/a
43,2
n/a
n/a
n/a
TVRH01001P
62,7
n/a
n/a
n/a
n/a
44,3
n/a
n/a
n/a
59,1
57,5
Punt. ESCS (*)
43,6
51,9
4,8
41,9
40,3
n/a n/a 37,7
Professionale
61,5
10,7
43,6
6,3
TVRH01000N II A C
63,1
11,4
47,4
10,5
TVRH01000N II B C
57,4
8,8
45,3
9,5
TVRH01000N II C C
64,7
16,0
44,3
8,5
TVRH01000N II D C
59,7
6,9
43,2
6,0
TVRH01000N II E C
61,2
8,0
40,6
2,6
TVRH01000N II F C
59,3
9,9
44,9
9,3
TVRH01000N II G C
57,7
4,7
37,5
0,1
TVRH01000N II H C
58,4
8,4
41,0
4,7
TVRH01000N II K C
61,2
9,3
45,5
8,0
TVRH01000N II LC
62,6
11,3
38,8
1,3
TVRH01000N II M C
63,6
13,0
44,2
7,5
TVRH01001P II B P
63,3
12,6
45,0
7,9
TVRH01001P II C P
60,8
7,8
40,7
2,8
TVRH01001P II D P
64,1
12,8
40,7
3,3
TVRH01001P II E P
62,9
14,3
48,3
13,0
TVRH01001P II F P
62,3
11,6
47,9
11,1
SNV - Scuola: TVRH01000N prodotto il :29/09/2015 15:33:57
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TVRH01000N II A C
0
1
4
4
10
1
2
4
4
8
TVRH01000N II B C
0
4
4
1
7
0
3
3
3
7
TVRH01000N II C C
0
1
4
2
12
0
3
1
10
5
TVRH01000N II D C
1
3
3
2
9
0
1
5
7
5
TVRH01000N II E C
1
0
3
2
10
0
3
5
7
1
TVRH01000N II F C
0
3
1
4
10
0
1
7
3
7
TVRH01000N II G C
1
2
0
4
5
0
6
2
3
1
TVRH01000N II H C
1
1
4
4
8
1
4
2
6
5
TVRH01000N II K C
1
2
1
4
9
1
1
3
7
5
TVRH01000N II LC
1
1
0
5
9
3
3
4
3
3
TVRH01000N II M C
0
2
2
4
11
0
3
3
5
8
TVRH01001P II B P
0
1
0
3
10
0
2
4
4
4
TVRH01001P II C P
0
0
4
6
8
2
5
4
3
5
TVRH01001P II D P
0
2
0
3
13
1
3
6
6
2
TVRH01001P II E P
0
1
1
4
8
0
1
2
2
9
TVRH01001P II F P
0
0
3
4
12
0
1
4
4
10
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TVRH01000N
2,2
8,9
12,5
20,7
55,7
3,3
15,4
21,7
28,3
31,3
Veneto
6,2
17,7
16,9
23,6
35,7
8,8
19,1
24,2
20,6
27,3
Nord est
10,0
18,5
17,0
21,6
32,8
12,0
22,3
23,0
20,3
22,4
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
SNV - Scuola: TVRH01000N prodotto il :29/09/2015 15:33:57
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TVRH01000N 4,0 96,0 10,3 89,7 Professionale - Benchmark* Nord est 38,2 61,8 50,0 50,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio in ITALIANO è superiore alla media regionale, a quella della macroarea e a quella nazionale. Rispetto all’indice ESCS i valori sono sempre sopra la media; si riscontrano in alcune classi indici ESCS pari anche a 16.00, 14.30 ecc In ITALIANO la percentuale degli studenti con livello 1 2 e 3 e’ sensibilmente inferiore alla media nazionale. La percentuale di studenti con livello 4 è superiore di 4,3 punti rispetto alla media italiana. La percentuale di studenti con livello 5 è decisamente superiore a tutte le medie del benchmark (più del doppio della media nazionale). Il punteggio medio in MATEMATICA è superiore alla media regionale, a quella della macroarea, e a quella nazionale, tranne in 2 GC e 2 LC, ma limitatamente alla media regionale e della macroarea. Rispetto all’indice ESCS i valori sono nella maggior parte sopra la media; si riscontrano in alcune classi indici ESCS pari anche a 11.10 13.0 ecc. In MATEMATICA la percentuale degli studenti con livello 1 2 è sensibilmente inferiore alla media nazionale. La percentuale di studenti con livello 3 è inferiore alla media nazionale. La percentuale di studenti con livello 4 e 5 è decisamente superiore a tutte le medie del benchmark (quasi il doppio della media nazionale). Dall’analisi dei dati emerge una bassissima variabilita’ dei risultati tra le classi, soprattutto in italiano. Emerge inoltre un’altissima variabilità dentro le classi, chiaro segno di classi equivariate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei risultati delle prove standardizzate nazionali emergono valori lievemente sotto la media regionale e della macroarea in matematica per due sole classi della sede di Castelfranco.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: TVRH01000N prodotto il :29/09/2015 15:33:57
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 26
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alla prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in matematica e italiano è inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è decisamente inferiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: TVRH01000N prodotto il :29/09/2015 15:33:57
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto si è dotato di un regolamento disciplinare e di un patto di corresponsabilità scuola-famiglia; entrambi discussi in classe nell’ambito del Progetto Accoglienza. L’istituto ha attivato prassi di ascolto degli alunni (Progetto CIC, Progetto Benessere). La scuola valuta alcune competenze di cittadinanza attraverso il voto di comportamento e il monitoraggio di indicatori quali il numero di note e provvedimenti disciplinari. Il voto di comportamento è sempre assegnato adottando criteri di valutazione comuni definiti nel POF, che contengono descrittori per la valutazione del rispetto del materiale della scuola e delle competenze relazionali verso i compagni e gli adulti. La scuola ha elaborato un curriculum per competenze. La scuola valuta le competenze chiave definibili come la capacità di orientarsi e l’autonomia di iniziativa attraverso l’osservazione (anche durante l’attività di alternanza scuolalavoro), e tramite la rielaborazione in chiave valutativa del questionario di valutazione compilato dal tutor aziendale relativamente al periodo di permanenza dell’alunno in azienda.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta solo in parte le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti e non ha finora organizzato attività di formazione dei docenti sul tema della didattica per competenze. La scuola, ad esempio, non valuta attraverso le cosiddette “prove esperte” e con rubriche di valutazione dotate di criteri, indicatori e livelli di valutazione, le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. È quindi attualmente difficile esprimere una valutazione oggettiva in merito al livello delle competenze suddette raggiunto dagli studenti dell’istituto. Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è sostanzialmente omogeneo per classi parallele ma eterogeneo nei 5 ordini di classi. Si nota che tali competenze sono mediamente acquisite ad un livello iniziale e intermedio nelle classi prime. Tale livello progredisce poi nelle classi successive fino a raggiungere, mediamente, i livelli buono ed avanzato. Ciò è confermato anche dal fatto che il provvedimento disciplinare denominato “sospensione dalle lezioni” è irrogato nelle classi prime con frequenza decisamente più alta rispetto alle altre classi dell’istituto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: TVRH01000N prodotto il :29/09/2015 15:33:57
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi prime) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: TVRH01000N prodotto il :29/09/2015 15:33:57
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TVRH01000N TREVISO VENETO ITALIA
12,1 49,2 50,8 50,5
SNV - Scuola: TVRH01000N prodotto il :29/09/2015 15:33:57
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area TVRH01000N
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
66,7
16,6
16,6
25,0
6,2
68,8
50,0
50,0
0,0
TREVISO
49,1
30,6
20,2
64,9
20,4
14,7
70,1
20,4
9,4
VENETO
44,3
28,1
27,6
60,9
25,0
14,1
64,9
20,0
15,1
Italia
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area TVRH01000N
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
41,7
41,7
16,6
12,5
56,2
31,2
50,0
50,0
0,0
TREVISO
44,2
17,0
38,8
63,0
12,4
24,5
65,8
12,1
22,0
VENETO
43,2
13,5
43,3
59,5
14,5
25,9
60,7
12,9
26,4
Italia
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: TVRH01000N prodotto il :29/09/2015 15:33:57
pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TVRH01000N TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 221 71,3 89 8.150 64,6 4.464 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616
TOTALE 28,7 35,4 35,8 29,6
310 12.614 63.939 491.841
SNV - Scuola: TVRH01000N prodotto il :29/09/2015 15:33:57
pagina 32
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TVRH01000N - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 192 87,3 71 80,7 4.378 22.340 276.676
92,7 93,4 90,9
1.912 9.591 93.486
75,1 75,2 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TVRH01000 istituto N professionale
7 131
8
9
139
48
10 7
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
-
40,3
42,8
14,8
2,2
0,0
0,0
- Benchmark* TREVISO
1.080
560
165
27
5
1
58,8
30,5
9,0
1,5
0,3
0,1
VENETO
4.334
2.544
749
109
14
5
55,9
32,8
9,7
1,4
0,2
0,1
53.999
29.824
8.712
1.769
207
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TVRH01000N 179 152 84,9 151 127 84,1 168 127 - Benchmark* TREVISO 5.780 3.069 53,1 6.038 3.095 51,3 6.119 2.823 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
75,6 46,1 45,6 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TVRH01 000N
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
23,7
32,9
22,4
15,8
5,3
0,0
18,9
42,5
22,0
11,8
4,7
0,0
26,0
30,7
22,0
19,7
1,6
0,0
TREVIS O
17,6
28,3
25,5
19,3
9,4
0,0
19,8
29,0
24,1
16,5
10,6
0,0
20,1
25,4
25,5
23,4
5,6
0,0
VENET O
16,4
25,4
27,9
20,5
9,7
0,0
17,6
26,4
27,4
17,8
10,7
0,0
17,2
24,3
28,8
23,7
6,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
4,1
38,7
2,8
25,2
TREVISO
4,3
32,1
5,1
VENETO
4,1
36,2
4,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
TVRH0100 0N
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
29,2
4,5
36,1
1,0
25,4
25,0
33,4
4,0
33,1
3,5
22,6
32,5
3,9
38,4
4,0
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
33,1
4,3
33,9
0,7
29,9
31,2
22,4
37,0
3,4
37,2
3,3
22,8
33,3
20,9
32,9
3,3
41,7
3,0
20,9
31,0
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TVRH01000N 2,8 10,8 86,5 1,7 10,2 88,1 3,0 8,6 88,4 - Benchmark* TREVISO 4,3 23,1 72,6 5,3 21,4 73,3 5,2 23,4 71,5 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVRH01000N - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
75,5 42,5 45,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVRH01000N - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
79,1 42,6 44,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVRH01000N - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
80,1 45,0 46,3 48,9
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Istituto: TVRH01000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,6 6,9 3,2 3,0 2,4 0,2 17,7 16,2 13,9
8,7 10,2 13,5
11,2 9,6 8,6
9,8 8,8 7,0
6,2 4,6 2,9
8,7 11,7 14,5
9,9 9,0 7,7
10,7 8,8 6,8
5,1 4,6 2,8
8,8 12,1 15,5
10,1 8,4 7,1
10,5 9,2 7,2
6,1 5,1 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
5,6 4,9 5,6
Istituto: TVRH01000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,7 7,3 1,3 5,0 2,3 0,3 16,0 15,4 12,7
0,2
3,9 4,8 5,8
Istituto: TVRH01000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,7 4,5 1,7 7,7 2,2 0,0 17,5 16,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,4 3,4 5,7
0,0 0,1 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La percentuale di studenti che hanno conseguito crediti in misura adeguata nel primo anno di Università è superiore alla media nazionale, regionale e provinciale per il ramo scientifico. E’ invece inferiore alla media per i rami sociale ed umanistico. Il dato relativo all’area scientifica, pur in flessione, si mantiene superiore alla media nazionale anche nel secondo anno. Si conserva il trend del primo anno anche per le aree umanistica e sociale. La percentuale di studenti che non hanno conseguito nessun credito nel primo anno di Università nel ramo umanistico è nulla in entrambi gli anni, mentre nel ramo scientifico è inferiore a tutte le medie del benchmark.
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La percentuale degli studenti che si sono immatricolati all’università è inferiore alla media nazionale. Va tuttavia considerato che il naturale sbocco dei diplomati presso un istituto professionale è l’ingresso nel mondo del lavoro. La percentuale di studenti che non hanno conseguito nessun credito nel primo anno di Università nel ramo sociale è molto alta (68,8 %). La percentuale di studenti che hanno conseguito crediti in misura adeguata è inferiore alla media nazionale, regionale e provinciale per i rami sociale ed umanistico sia nel primo che nel secondo anno di Università.
Relativamente all’ingresso nel mondo del lavoro, aspetto prioritario per un istituto professionale, notiamo che la percentuale di studenti che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma è molto più alta della media nazionale e di quella regionale e provinciale per tutti e tre gli anni considerati. Più della metà degli studenti trova lavoro nei sei mesi successivi al diploma, percentuale sempre superiore a tutte le medie del benchmark. La percentuale di alunni che riesce a stipulare un contratto a tempo indeterminato è in linea coi dati regionali. La percentuale di alunni diplomati impiegati in professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi è in crescita nei tre anni considerati e decisamente superiore alle medie nazionale, provinciale e regionale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro e il loro inserimento nel mondo del lavoro. Il numero di immatricolati all’università è inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all’università sono buoni per le facoltà del ramo scientifico, mediocri per le facoltà dei rami umanistico e sociale. L’inserimento nel mondo del lavoro degli allievi diplomati (aspetto prioritario per un istituto professionale) presenta livelli molto buoni.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: TVRH01000N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 28,6 Medio - basso grado di 0 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 33,8 Alto grado di presenza 33,3 32,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
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pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TVRH01000N - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVRH01000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
66,7
68,8
69,9
Si
66,7
70,1
68,3
Si
66,7
70,1
67,2
Si
66,7
67,5
64,8
Si
73,3
67,5
66,1
Si
40
46,8
52,4
Si
60
59,7
72,8
Si
46,7
32,5
37,8
No
0
9,1
13,2
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I curricoli professionali aderiscono discretamente alle Linee Guida ministeriali del 2012 e soddisfano le richieste educative e formative necessarie per l'inserimento degli studenti nel mondo del lavoro, in un contesto territoriale dinamico e variegato, molto sviluppato nel settore dei servizi, del manifacturing e dell'agroalimentare. La scuola e il territorio sono posti al centro di rilevanti flussi turistici e culturali in ambito regionale, tra i più importanti in Italia. Sono state individuate in linea teorica le competenze di cittadinanza e quelle specifiche per ogni curricolo professionale (enogastronomia, s. vendita e acc. turistica), che vengono promosse e divulgate ai docenti attraverso i dipartimenti disciplinari. Efficaci sembrano il monitoraggio e gli interventi per il rilevamento e la prevenzione dei fenomeni legati al disagio giovanile nel primo biennio. Le ASL effettuate dai frequentanti la classe terza e quarta vengono svolte soprattutto nel territorio regionale e regioni limitrofe, disponendo di un'ampia gamma di tipologie ristorative e di alberghi (mare, montagna, città d'arte) ad elevata professionalità. Buona partecipazione e visibilità nei concorsi di settore. L’istituto realizza esperienze di interscambio con Paesi europei ed extraeuropei (progetti Leonardo, Comenius, Australia, Intercultura).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I curricoli presentano talvolta una certa settorialità. Le occasioni di approfondimento sono spesso lasciate all'iniziativa individuale. Risultano sporadici invece gli eventi culturali per classi parallele. Occorrerebbe una maggiore attenzione nella progettazione dei curricoli nell'ottica dello sviluppo e del raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza. Il curricolo non viene costruito attraverso un'analisi pluridisciplinare coinvolgendo dipartimenti affini, manca in un certo qual modo una supervisione inter pares. L'istituto attualmente non promuove sufficientemente le partnership con scuole europee, in particolare quelle di lingua anglosassone, tedesca e francese. Da incoraggiare i progetti di intercultura nel triennio. I viaggi di istruzione sono da potenziare, auspicabili quelli in ambito interregionale e nazionale, rispettivamente per le classi terze e quarte. Vi è la necessità di standardizzare il credito formativo acquisibile da attività interne o producibili dagli allievi all'esterno della scuola.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: TVRH01000N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,2 Medio - basso grado di 20 16,9 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 41,6 Alto grado di presenza 46,7 36,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
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pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:TVRH01000N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVRH01000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
94,8
83,7
Si
73,3
81,8
72,9
Si
80
75,3
63,8
Si
100
90,9
92,9
Si
60
53,2
45,2
Si
86,7
87
88,7
Si
53,3
45,5
62,3
Si
40
33,8
48,4
No
13,3
5,2
9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono operativi dipartimenti disciplinari che effettuano riunioni periodiche che mantengono in uno stato critico e in costante osservazione la validità delle programmazioni e delle scelte didattiche adottate. Il sistema di gestione delle comunicazioni telematiche interne alla scuola è apprezzabile, perché permette la condivisione e l’archiviazione dei dati che facilitano lo scambio di informazioni tra docenti sia relativamente alla didattica che alle comunicazioni di servizio. Vi è una buona attenzione nella segnalazione di allievi con situazione di svantaggio, ma l’attivazione di percorsi educativi personalizzati richiede spesso tempi più lunghi.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attenzione per una parte di allievi poco scolarizzati o in situazione di svantaggio culturale e socioeconomico è spesso non adeguata. Il rallentamento didattico che ne consegue, in molte classi del primo biennio, richiederebbe maggior attenzione da parte dell'istituzione scolastica. Spesso il riorientamento attuato si conclude comunque con un insuccesso scolastico altrove. Occorrerebbe un maggiore investimento di risorse, finalizzate in particolare allo sviluppo di competenze chiave e di cittadinanza. Per quanto concerne l’ambiente di apprendimento, vi è una scarsa presenza di aule con tecnologie multimediali per la didattica (LIM, video e LAN internet).
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: TVRH01000N
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 33,3 31,2 Prove svolte in 1 o 2 26,7 18,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 40 50,6 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
SNV - Scuola: TVRH01000N prodotto il :29/09/2015 15:33:57
pagina 43
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: TVRH01000N
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 60 63,6 Prove svolte in 1 o 2 33,3 16,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 6,7 19,5 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
SNV - Scuola: TVRH01000N prodotto il :29/09/2015 15:33:57
pagina 44
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 86,7 68,8 Prove svolte in 1 o 2 0 14,3 discipline Prove svolte in 3 o più 13,3 16,9 discipline
Situazione della scuola: TVRH01000N
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’esistenza di griglie di valutazione comuni per ogni disciplina adottate in ogni singolo dipartimento e per diverse tipologie di prove, sia scritte che orali, è senz’altro un punto di forza. Sono valutati in maniera preponderante aspetti relativi alle conoscenze teoriche ed alle competenze disciplinari. Nelle prove strutturate in entrata vengono valutate anche competenze trasversali. La scuola effettua interventi didattici di recupero a seguito delle valutazioni intermedie e finali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ufficialmente la scuola non prevede l’utilizzo di prove strutturate per classi parallele per anno di corso, nei tre momenti principali dell’anno scolastico (inizio, metà, fine anno). Nella scuola non vengono quasi mai utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche. Sono carenti le occasioni collegiali di analisi, approfondimento e confronto per verificare in modo autentico, attraverso "compiti esperti" le competenze trasversali raggiunte dagli studenti. Nonostante l’esistenza di criteri comuni di valutazione, emerge una certa disomogeneità nella valutazione fra le varie classi (ciascun CdC è sovrano). Gli interventi di recupero molto spesso non raggiungono i risultati sperati. Non sono sufficientemente strutturati gli interventi di potenziamento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene che la maggior parte degli indicatori riferiti al livello 5 della scala di valutazione siano propri della scuola. In particolare: -La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, definendo i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. -Nella scuola vi sono dipartimenti disciplinari per la progettazione didattica e per fissare i criteri di valutazione cui partecipano tutti gli insegnanti, che effettuano revisioni periodiche. -La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze al termine del primo biennio. -Sono state elaborate delle griglie di valutazione di dipartimento, la cui applicazione uniforme da parte di tutti i docenti non è tuttavia acquisita. -La progettazione di interventi specifici di recupero avviene esclusivamente a seguito della valutazione negativa degli studenti. -Sono attualmente in corso progetti di ampliamento dell'offerta formativa.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi Situazione della scuola: TVRH01000N
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 53,3 28,6 Orario ridotto 6,7 9,1 Orario flessibile 40 62,3 Orario standard
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:TVRH01000N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVRH01000N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
94,8
89,1
No
20,0
42,9
36,5
No
0,0
0,0
3,8
No
0,0
6,5
11,0
No
0,0
1,3
4,8
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:TVRH01000N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVRH01000N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
94,8
84,5
Si
80
80,5
83,7
No
0
0
5,2
No
0
5,2
7,7
No
0
0
0,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola abbia 5 sedi ed evidenti difficoltà logistiche, tutti gli studenti usufruiscono equamente dei laboratori professionalizzanti disponibili. E’ presente un laboratorio di Scienze degli Alimenti e Chimica. La biblioteca d’istituto è vasta e ben fornita. La scuola detiene una parte della biblioteca di Giuseppe Maffioli, (cd. “lascito Maffioli”), che comprende anche manoscritti teatrali olografi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esistono biblioteche di classe. La biblioteca di istituto non è utilizzabile per problemi logistici e di organico. Non vi è un responsabile di riferimento. La dotazione di pc e LIM nelle classi è scarsa (ne sono fornite solo le classi 2.0) Non vi sono kit laboratoriali per attività scientifiche. Non per tutti i laboratori sono presenti figure di coordinamento. Mancano laboratori di Fisica e di Scienze in tutte le sedi.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nella scuola è presente il progetto “Classe 2.0” (riservato a due sole classi nell’istituto, di cui una autofinanziata) che prevede, attraverso l’uso di materiale digitale e di un tablet, l’attivazione di percorsi diversificati per i singoli alunni. I docenti, tenendo conto della mission della scuola, valorizzano i seguenti aspetti metodologico-didattici: • favorire dei momenti di confronto e dialogo; • porre l'attenzione allo sviluppo delle abilità di studio; • favorire l’operatività in ogni momento dell'attività didattica; • promuovere un apprendimento cooperativo; • potenziare la creatività; • favorire un radicamento, quando possibile, delle conoscenze astratte su elementi concreti di esperienza; • attuare la problematizzazione dei saperi; • coinvolgere gli allievi nell'autovalutazione. Si attivano, su delibera del Collegio dei Docenti, sentito il parere dei Consigli di Classe: • attività laboratoriali; • attività di gruppo; • sviluppo dialogico; • interazione individuale; • lezioni frontali; • eventuali sportelli didattici modulari durante l'anno scolastico; • eventuali corsi di recupero durante l'anno scolastico; • corsi di recupero al termine dell'anno scolastico.
Subarea: Dimensione relazionale
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Solo una parte dei docenti utilizza modalità didattiche innovative. Non sono stati finora attivati corsi di formazione per una didattica innovativa
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TVRH01000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRH01000N % n.d. n.d. 36 45,1 47,3 44,9 27 24,5 29,3 29,3 36 44,9 46,8 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TVRH01000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH01000N % n.d. 100 43 45,9 54,9 29 51,5 43,4 29 38,7 41,3
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TVRH01000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRH01000N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39,6 43,6 43,5 Azioni costruttive 30 32,8 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 30 39,7 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVRH01000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRH01000N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45,8 44,6 47,3 Azioni costruttive 30 26,9 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 30 35 39,9 38,4
SNV - Scuola: TVRH01000N prodotto il :29/09/2015 15:33:57
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:TVRH01000N % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH01000N %
Riferimento Nazionale %
8,7
4,9
4,4
4,2
1,45
3,7
3,4
3,4
0,67
2
1,8
2,3
0
1,5
1,6
1,8
0
0,2
0,3
0,6
SNV - Scuola: TVRH01000N prodotto il :29/09/2015 15:33:57
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:TVRH01000N % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH01000N % ,35
18,7
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: TVRH01000N prodotto il :29/09/2015 15:33:57
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
TVRH01000N TREVISO VENETO ITALIA
Indirizzo Istituto Professionale
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
39,1
41,2
34,0
59,2
63,2 64,1 171,3
62,2 61,8 153,4
58,9 63,7 149,3
75,2 70,9 163,5
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di un regolamento di disciplina e di un patto di corresponsabilità, che viene illustrato agli studenti all’inizio dell’anno e discusso in classe. I provvedimenti disciplinari adottati, avendo funzione educativa e non meramente repressiva, contribuiscono alla maturazione dello studente. Il numero di sospensioni si riduce notevolmente nel corso degli anni. Con il progetto orientamento si pongono in essere attività finalizzate alla costruzione di un progetto di vita da parte dell’allievo. La scuola promuove la cura degli spazi comuni con il progetto ambiente e lo sviluppo del senso di legalità tramite incontri tra studenti e forze dell’ordine su temi specifici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento non sono uniformemente applicate. Gli episodi problematici riguardano essenzialmente studenti del primo anno, che subiscono provvedimenti di sospensione in misura maggiore rispetto alla media. La maggioranza dei provvedimenti prevede la presenza dell’allievo/a solo a scuola per l’espletamento di lavori socialmente utili. L’acquisizione di competenze di cittadinanza in ingresso risulta spesso inadeguata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali professionalizzanti sono usati da tutte le classi, ma ciò non avviene per gli altri laboratori. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative solo attraverso il progetto Classe 2.0 I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalità adottate sono efficaci ed uniformi per tutte le classi
SNV - Scuola: TVRH01000N prodotto il :29/09/2015 15:33:57
pagina 56
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: TVRH01000N
10,5
12,8
22,2
55,3
59,1
63,9
34,2
28,1
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce l’inclusione nel gruppo dei pari degli studenti con disabilità, predisponendo Piani Educativi Individualizzati, con la supervisione del Dipartimento di Integrazione e Inclusione. Il contenuto di questi piani è condiviso dai docenti delle varie discipline nei consigli di classe. L’insegnante curricolare collabora col docente di sostegno nella predisposizione del percorso formativo e valutativo. Il raggiungimento degli obiettivi previsti dal PEI viene monitorato regolarmente dai consigli di classe. La scuola predispone, attraverso la figura del coordinatore di classe, piani didattici personalizzati per alunni con DSA e BES, che sono poi approvati dai consigli di classe.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi sono sufficienti corsi intensivi di lingua italiana per stranieri da poco in Italia, anche a causa del fatto che il numero di tali studenti è relativamente basso. Non sempre la stesura del PdP è tempestiva e non sempre la sua implementazione risulta efficace dal punto di vista didattico e degli esiti per lo studente.
SNV - Scuola: TVRH01000N prodotto il :29/09/2015 15:33:57
TVRH01000N TVRH01001P TVRH010503 Totale Istituto TREVISO VENETO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 25 10 0 35 10,5 8,0 6,9
pagina 57
250 100 0 350 95,0 78,8 63,2
SNV - Scuola: TVRH01000N prodotto il :29/09/2015 15:33:57
pagina 58
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:TVRH01000N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVRH01000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
46,7
44,2
59,8
No
0
6,5
13,3
Si Si No Si
93,3 80 0 13,3
70,1 75,3 6,5 42,9
52,1 68,5 15,2 60,5
Si
20
27,3
20,6
Si
40
28,6
21
SNV - Scuola: TVRH01000N prodotto il :29/09/2015 15:33:57
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:TVRH01000N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVRH01000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
6,7
22,1
38,8
No
6,7
3,9
10,2
Si
73,3
51,9
40,2
Si
93,3
81,8
68,3
Si
13,3
23,4
38,1
Si
46,7
59,7
59,7
Si
86,7
80,5
80,5
No
20
13
8,9
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono: studenti con DSA, studenti con BES e studenti nei primi anni di corso. La scuola è attenta all’osservazione di tali studenti. L’istituto interviene a supporto degli studenti con DSA e BES, attraverso la predisposizione e l’attuazione dei PDP. La scuola favorisce alcune attività di potenziamento nel settore professionale, con interventi che risultano abbastanza efficaci.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto è attualmente poco impegnato nel fornire agli studenti del primo biennio meno scolarizzati i fondamenti per il successo formativo. La scuola non favorisce, in genere, le attività di potenziamento nelle materie non di indirizzo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola realizza attività di inclusione per studenti che ne necessitano; in generale tali attivita' sono efficaci. E’ costantemente monitorato il raggiungimento degli obiettivi previsti da tutti gli studenti. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi speciali degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Manca però analoga attenzione per gli studenti in difficoltà in specifiche discipline nel primo biennio, e per gli studenti più meritevoli. La scuola dedica attenzione ai temi interculturali e a quello della diversità, ma ci sono spazi di miglioramento.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:TVRH01000N - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVRH01000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
15,8
27,6
40,4
No
13,2
17,2
20,5
Si
97,4
99
98,5
Si
84,2
83,3
65,9
No
42,1
46,3
41,5
No
36,8
35
32,3
No
26,3
25,1
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In sinergia con le scuole secondarie di primo grado, l’Istituto organizza attività di “Scuola aperta” per illustrare a famiglie e studenti le peculiarità del percorso formativo. La scuola effettua delle prove strutturate in entrata in italiano e matematica per verificare i livelli di conoscenza e di competenza fondamentali posseduti dagli allievi. Sulla base di tali risultati viene calibrata l’attività di programmazione.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi non si incontrano né per la formazione della classi né per definire le competenze in uscita/entrata. La scuola non effettua prove strutturate in entrata in tutte le discipline. Il C.d.C. non sempre è in possesso di tutti i dati utili per accompagnare lo studente nel nuovo ordine di scuola. Spesso gli interventi volti a ottenere la continuità educativa, come le prove in entrata, non sono sufficienti a garantire il successo formativo
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:TVRH01000N - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVRH01000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
28,9
46,3
48,3
No
44,7
65
61,2
No
36,8
32,5
41,4
Si
92,1
97
96,3
No
52,6
47,3
28,4
Si
55,3
46,8
56
Si
100
86,7
82,4
No
36,8
26,6
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine del primo biennio sono previsti momenti di presentazione del curricolo specialistico del successivo triennio nei tre profili in uscita. Nel corso del quinto anno sono svolti incontri con rappresentanti delle università venete per l’illustrazione dell’offerta formativa universitaria ed è prevista la partecipazione al JobOrienta di Verona. Sono previste, in tutti gli anni di corso, visite tecniche alle aziende del territorio provinciale e non. Le attività di orientamento riguardano tutti i plessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione tra la secondaria di primo grado e quella di secondo grado è limitata. La scuola non monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono carenti: vi è poco dialogo fra l’istituto e le scuole di provenienza. Non vi sono attività comuni fra studenti e attività comuni fra insegnanti della scuola secondaria di primo e di secondo grado. L’attività di “Scuola aperta” ottiene successo, ma vede, però, il solo impiego di personale interno all’istituto. Le attività di orientamento al termine del primo biennio finalizzate alla scelta del percorso specialistico sono strutturate, permettendo allo studente una scelta consapevole in base alle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno partecipano alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario. La scuola realizza, nei diversi anni di corso, attività di conoscenza e di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola non monitora, tuttavia, i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito una propria mission attraverso obiettivi Non sono stati individuati punti di debolezza strategici chiaramente esplicitati nel POF e condivisi dalla comunità scolastica. I rapporti scuola-famiglia sono improntati alla massima trasparenza e avvengono attraverso l'attivazione di differenti canali di comunicazione: colloqui generali, colloqui individuali su appuntamento, sito d’istituto. Tali obiettivi si traducono in un’azione formativa finalizzata a: 1) elevare ed ampliare la preparazione culturale dell’allievo, in modo da sviluppare saperi e abilità trasversali essenziali in ogni professione e non solo nello specifico del campo ristorativo e alberghiero; 2) far conoscere i nuclei delle competenze professionali che, trattati in forma orientativa, consentano all’allievo di effettuare una scelta consapevole nella prosecuzione degli studi; 3) proporre momenti di studio e di formazione che permettano all’allievo di recuperare eventuali situazioni di difficoltà o di promuovere l'approfondimento individuale.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, mediante la pianificazione del programma annuale delle attività, comprendente riunioni con le famiglie, con gli studenti, colloqui generali, dipartimenti, consigli di classe e collegio dei docenti, organizza le azioni per il raggiungimento dei suoi obiettivi. Inoltre si attivano, su delibera del Collegio dei Docenti e sentito il parere dei Consigli di Classe: attività laboratoriali, attività di gruppo, visite tecnico-didattiche formative utili ad approfondire moduli disciplinari e permettere l’integrazione con il territorio, sportelli didattici modulari durante l'anno scolastico, sospensione delle attività didattiche per recupero in orario curriculare, corsi di recupero/potenziamento durante l'anno scolastico circoscritti ad alcune classi/materie, corsi di recupero al termine dell'anno scolastico, che consentono un continuo monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi, altre attività quali CIC, progetti Benessere, Sicurezza, Prevenzione, Ambiente). La scuola per le attività di recupero impegna consistenti risorse economiche.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso gli allievi non aderiscono ad attività aggiuntive proposte dalla scuola finalizzate al recupero di carenze formative. La scuola, pur a fronte del considerevole impegno economico, non riesce ad organizzare corsi di recupero per tutte le discipline ed i risultati sono inferiori alle aspettative. Inoltre le attività di potenziamento risultano poco strutturate e non sempre attivate.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TVRH01000N
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 10,5 20,9 Tra 500 e 700 € 13,2 24,9 Tra 700 e 1000 € 21,1 31,8 Più di 1000 € 55,3 22,4 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TVRH01000N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH01000N %
Riferimento Nazionale %
68,10
73,8
75
72,8
31,90
26,2
25,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TVRH01000N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH01000N % 87,72
82,77
84,85
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TVRH01000N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH01000N % 57,28
82,61
88,06
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TVRH01000N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH01000N %
13,33
28,79
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TVRH01000N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH01000N % 22,03
32,84
39,52
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TVRH01000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRH01000N Collegio dei docenti Si 97,4 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 10,5 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 39,5 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,9 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 10,5 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,4 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TVRH01000N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH01000N No 63,2 64,5 No 84,2 73,4 No 0 0 Si 26,3 29,6
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
Si
13,2
14,3
11,4
No
5,3
3,4
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TVRH01000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRH01000N Collegio dei docenti No 28,9 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 2,6 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 71,1 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 2,6 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,3 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 50 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TVRH01000N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH01000N Collegio dei docenti No 42,1 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 7,9 16,7 Il Dirigente scolastico No 2,6 2,5 Lo staff del Dirigente No 2,6 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 92,1 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 15,8 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:TVRH01000N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRH01000N Collegio dei docenti Si 92,1 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 28,9 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 2,6 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,2 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TVRH01000N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRH01000N Collegio dei docenti Si 73,7 69 73,3 Consiglio di istituto No 65,8 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 18,4 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente Si 15,8 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TVRH01000N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRH01000N Collegio dei docenti No 5,3 6,4 12,6 Consiglio di istituto No 81,6 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 78,9 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente Si 13,2 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TVRH01000N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRH01000N Collegio dei docenti No 26,3 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 21,1 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 15,8 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 86,8 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 7,9 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TVRH01000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRH01000N Collegio dei docenti Si 94,7 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 36,8 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente Si 15,8 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,1 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:TVRH01000N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRH01000N % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 39,53 30,3 24,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 5,2 6,5 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 60,47 40,6 35,4 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 23,9 32,7 34,2
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il DS promuove in modo sufficientemente adeguato tutti gli interventi necessari per assicurare la qualità dei processi formativi, la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche, attraverso la ripartizione delle risorse economiche (progressivamente ridotte nell’ultimo anno) tra la componente docenti (1° e 2° collaboratore, Responsabili di sede, funzioni strumentali, coordinatori di classe, responsabili di dipartimento, responsabili di progetto) e la componente ATA (ufficio protocollo, scolastico, stipendi, personale, contabilità, acquisti e magazzino e personale ausiliario e tecnico).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno delle funzioni strumentali e di progetto permangono ancora funzioni e attività non ben definite. In relazione al personale ATA è da rivedere la distribuzione degli incarichi e dei compiti per migliorare l’efficacia del servizio. Le risorse economiche, già ridotte, distribuite su molteplici attività/commissioni/sottogruppi, risultano essere molto esigue per i singoli compensi.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TVRH01000N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVRH01000N 14
14,84
19,49
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TVRH01000N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVRH01000N 43844,21
16860,5
14011,8
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TVRH01000N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVRH01000N 371,34
207,2
208,77
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TVRH01000N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH01000N % 10,17
33,21
27,87
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TVRH01000N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVRH01000N progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
0
4,9
9,5
0
10,5
7,4
9,5
0
10,5
11,3
14,5
1
31,6
23,6
31,5
0
34,2
42,9
37,9
0
13,2
16,3
21,8
0
13,2
10,8
16,6
0
31,6
23,6
17,6
0
2,6
7,4
9,2
1
47,4
58,6
35,6
0 1
34,2 52,6
25,1 45,3
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TVRH01000N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVRH01000N 10,33
5,4
5,1
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TVRH01000N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH01000N % 2,80
29,4
30,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:TVRH01000N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TVRH01000N L'istituto consapevole del ruolo della scuola nel processo di integrazione degli alunni disabili attua politiche di inclusione scolastica attente ai bisogni e finalizzate alla realizzazione del progetto di vita di ciascuno, in collaborazione con le famigl Forte legame con il territorio ed opportunita' per gli allievi di simulare la vita professionale. un'azione formativa di base, finalizzata a: - elevare ed ampliare la preparazione culturale dell'allievo, in modo da sviluppare saperi e abilita' trasversali essenziali in ogni professione, e non solo nello specifico del campo ristorativo e alberghi
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 15,8 21,7 Basso coinvolgimento 15,8 15,3 Alto coinvolgimento 68,4 63,1
Situazione della scuola: TVRH01000N
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF. Dall’A.S. 2013-14, i progetti sono riferibili a 3 macro aree: 1) Successo formativo finalizzato a elevare ed ampliare la preparazione culturale dell’allievo in modo da sviluppare saperi e abilità trasversali essenziali in ogni professione e non solo nello specifico campo alberghiero e proporre momenti di studio e formazione che permettano all’allievo di recuperare situazioni di difficoltà. 2) Azioni mirate a creare un forte legame con il territorio ed opportunità per gli allievi di simulare la vita professionale. 3) Integrazione dell’offerta formativa rivolta ai bisogni personali e sociali, finalizzata alla realizzazione del progetto di vita di ciascun allievo in collaborazione con le famiglie e i servizi territoriali. L'allocazione delle risorse finanziarie all'interno del Programma Annuale è rispondente e coerente con le scelte definite nel POF. Sono state realizzate molte attività di autofinanziamento (manifestazioni-eventi), su volontaria disponibilità del personale, al fine di acquistare attrezzature tecniche/tecnologiche mirate al miglioramento dell’azione didattica (tablet, schermi, forni, attrezzature varie).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia una discrepanza tra la progettazione e l’effettiva realizzazione di alcuni progetti inseriti nelle tre macroaree, imputabile a limitate risorse economiche e a vincoli logistici. Inoltre, spesso mancano la verifica dell’efficacia dei progetti realizzati (questionari gradimento allievi, famiglie, enti esterni…) e la periodicità della rendicontazione da parte dei referenti di progetto. Non sempre è misurabile l’efficacia del progetto/attività.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola non sempre utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. E’ presente una definizione delle responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche complessivamente chiara, anche se in certi ambiti permangono ancora azioni non individuate chiaramente. L’utilizzo delle risorse economiche è impiegato e quindi finalizzato al raggiungimento degli obiettivi prioritari dell’istituto. La scuola e' inoltre impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TVRH01000N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVRH01000N 3
3,4
3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TVRH01000N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVRH01000N progetti per argomento) progetti per argomento) 2 0
28,9 10,5
19,7 9,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
21,1
22,2
17,3
0
10,5
7,4
7
0
44,7
34,5
26,3
1
60,5
67
39
0
26,3
19,2
12,5
0
5,3
2,5
1,2
0 0
2,6 15,8
3,9 15,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TVRH01000N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH01000N % 1,17
17
24,5
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TVRH01000N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVRH01000N 5,91
32
39,9
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TVRH01000N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVRH01000N 0,26
0,8
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Data l’importanza del reperire le informazioni, individuare le I fondi limitati, assorbiti in buona parte dai corsi obbligatori, priorità e i percorsi formativi come soluzioni adeguate ai hanno lasciato poco margine per la realizzazione di azioni di bisogni per realizzare la crescita professionale del Personale, la formazione legate ai bisogni formativi espressi dai docenti. scuola ha predisposto un piano di attività di Formazione/Aggiornamento d’Istituto, tenendo conto di diversi fattori: •Indicazioni emerse dal monitoraggio del questionario dei fabbisogni; •Indicazioni dell’Ufficio di Presidenza; •Richieste di specifici Dipartimenti; •Disponibilità economica dell’Istituto. La scuola, nei limiti delle risorse interne disponibili, promuove iniziative e attiva corsi formativi per tutto il personale dell’istituto, dando priorità sia in termini di tempi che di spesa alle attività di formazione obbligatoria (sicurezza, HACCP, procedure amministrative, informatica). La rilevazione dei bisogni formativi dei docenti è stata attuata mediante la somministrazione di un “questionario dei bisogni formativi dei docenti” e tramite il successivo monitoraggio. A ciò l’istituto aggiunge l’informazione assidua e puntuale sulle opportunità di aggiornamento anche in ambito territoriale e nazionale.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative dei La retribuzione aggiuntiva relativa all’incarico svolto, spesso docenti per una migliore gestione e valorizzazione delle risorse molto esigua, limita il reperimento di risorse competenti umane. disponibili. Le FS vengono definite dal Collegio dei Docenti in base alle competenze e ai progetti presentati dai singoli docenti. Altri incarichi (commissioni, progetti, iniziative e composizione delle cattedre) vengono assegnati sempre tenendo conto sia delle competenze e delle esperienze del personale, che della disponibilità dei singoli.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TVRH01000N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVRH01000N per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
39,5
35,5
46,3
No
26,3
20,7
27,3
No
10,5
16,3
22,8
Si Si Si Si No No Si Si
94,7 100 84,2 89,5 28,9 21,1 36,8 81,6
84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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pagina 92
3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TVRH01000N
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,9 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 55,3 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 36,8 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TVRH01000N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVRH01000N % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,8
4,4
6,6
0
4,4
2,9
4,4
0
0,8
2,2
2,9
5 5 4 9 0 0 5 5
11,4 14 8,8 7,3 4,9 2,5 1,7 6,2
9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro relativi ad azioni finalizzate alla realizzazione del POF. Sono previsti anche dei momenti d’incontro e di confronto tra i docenti pianificati nel P.A.A. ( Collegio dei Docenti, incontri dipartimentali, consigli di classe).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro formati da insegnanti; la quantità e la varietà dei materiali prodotti è da migliorare. Manca la divulgazione tra i docenti degli strumenti, delle metodologie e delle “buone pratiche”. E’ carente la presenza di incontri interdipartimentali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituto promuove iniziative di formazione per il personale. Complessivamente le proposte formative sono di qualità, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi specifici dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro formati da insegnanti; la quantità e la varietà dei materiali prodotti è da migliorare. Lo scambio e il confronto professionale tra i docenti è presente attraverso incontri ufficiali e su base volontaria.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TVRH01000N
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 5,3 Media partecipazione (3-4 18,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 76,3
Riferimento Regionale % 1 6,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
28,1
29,8
64,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TVRH01000N
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 44,7 39,5 15,8
Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TVRH01000N
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,2 17,4 Bassa apertura 10,5 13,4 Media apertura 31,6 19,9 Alta apertura 44,7 49,3 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TVRH01000N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVRH01000N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
68,4 5,3
74,4 15,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
7,9
13,8
19,2
0 0 4
5,3 0 92,1
7,4 3,9 87,2
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TVRH01000N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVRH01000N per motivo) per motivo) 1
50
51,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
50
47,8
23,7
0
89,5
87,7
73,6
1
15,8
12,8
10,5
3
55,3
45,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TVRH01000N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVRH01000N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
39,5 28,9
42,4 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
55,3
63,1
45,5
0
34,2
33
25,8
1
13,2
20,2
12,4
1
84,2
62,1
20,5
1
63,2
49,3
22,5
1
63,2
60,1
14,3
1 0
47,4 18,4
34,5 9,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TVRH01000N
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 5,3 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 39,5 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 44,7 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 7,9 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:TVRH01000N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH01000N Si 52,6 49,8 Si 76,3 79,3 No 13,2 15,3 Si 36,8 44,3 No 63,2 61,6 No 13,2 25,1
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
71,1
59,6
56,9
Si
57,9
56,2
60
Si
52,6
52,2
42,7
Si Si
84,2 23,7
77,8 18,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TVRH01000N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TVRH01000N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 84,2 84,2 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TVRH01000N TREVISO VENETO ITALIA
NO 16,0 16,0 10,0
X 83,0 83,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 5,3 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 5,3 7,4 Numero di convenzioni 7,9 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 34,2 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 47,4 41,9
Situazione della scuola: TVRH01000N %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:TVRH01000N % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH01000N % 36,78
23,5
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da anni è impegnata nella realizzazione delle azioni progettate dalle diverse reti cui ha aderito, e nel consolidamento e potenziamento dei rapporti con il territorio secondo il principio di sussidiarietà. E’ pure ben inserita nel tessuto economico del territorio. La presenza di una FS specifica crea un raccordo stabile tra l’istituto e il contesto territoriale circostante (associazioni di categoria, enti territoriali, altri soggetti pubblici…). L'alternanza è una metodologia formativa consolidata nell’istituto, che permette ai ragazzi di svolgere il proprio percorso di istruzione realizzando una parte dell'azione formativa presso un'Impresa/Azienda/Ente. Tale esperienza costituisce un’opportunità formativa che, ponendosi a fianco del tradizionale percorso di studi, cerca di coniugare sapere teorico e sapere empirico attraverso una maggiore interazione tra scuola e lavoro. L’alternanza offre ai giovani della scuola una modalità di insegnamento e di apprendimento che potenzia la loro maturazione personale attraverso l’incontro-scambio con il mondo del lavoro. Inoltre, grazie al contesto lavorativo, il giovane acquisisce competenze che lo maturano sia sotto il profilo umano che sotto quello professionale.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un monitoraggio sistematico che preveda degli strumenti di feedback sul grado di soddisfazione/efficacia delle iniziative e dei rapporti con il territorio. La valutazione dell’ASL non è efficace.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TVRH01000N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH01000N % 3,90
10,1
9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TVRH01000N
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 24,3 28,9 Medio - basso livello di 70,3 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 5,4 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TVRH01000N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVRH01000N 239,59
95,9
91,1
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 7,9 13,9 Medio - alto coinvolgimento 68,4 67,8 Alto coinvolgimento 23,7 17,8
Situazione della scuola: TVRH01000N
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mantiene viva la collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi mediante incontri specifici di rilevazione e di monitoraggio delle proposte e delle necessità (incontri con tutti i rappresentanti degli allievi e dei genitori). La scuola inoltre, attraverso gli organi collegiali competenti (Consigli di classe, Consiglio d’istituto) coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. La scuola utilizza, oltre ai tradizionali servizi di colloquio con i genitori (ricevimento settimanale dei docenti ed incontri pomeridiani periodici), parziali strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie tramite il sito ufficiale dell’ istituto. I genitori collaborano attivamente alla progettazione e realizzazione del PDP.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge una partecipazione dei genitori medio-bassa alle elezioni del Consiglio di istituto e alle iniziative della scuola. Mancano diffuse forme di collaborazione tra docenti-genitori per la realizzazione di codificati interventi formativi. Sono presenti in forme isolate lasciate alla libera iniziativa del docente. Migliore è la partecipazione in attività non istituzionalizzate.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a diverse reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualitĂ dell'offerta formativa. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola informa e a volte coinvolge le famiglie nelle iniziative realizzate.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Offrire un’offerta formativa completa e qualitativamente non inferiore nonostante la diminuzione delle risorse economiche.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Mantenere i risultati ai livelli attuali ed in linea con il benchmark nonostante la riduzione di risorse
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Aumentare il focus sulla didattica per competenze
Mantenere i risultati ai livelli attuali ed in linea con il benchmark nonostante la riduzione di risorse
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppare e monitorare l’acquisizione delle competenze sociali e civiche Sviluppare attività finalizzate ad incrementare l'acquisizione delle competenze chiave
Elaborare il curricolo delle competenze sociali e civiche
Mantenere e sviluppare i rapporti con il territorio garantendo un profilo in uscita adeguato alle richieste
Mantenere i risultati ai livelli attuali ed in linea con il benchmark nonostante la congiuntura economica sfavorevole.
Risultati a distanza
Elaborazione di un’ UDA sulle competenze chiave e di cittadinanza all’anno in ogni classe a partire dalle classi prime(3 UDA al terzo anno)
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’autovalutazione emerge chiaramente un’inadeguatezza dell’istituto nello sviluppo e nella valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza. Pertanto l’implementazione di processi in tal senso è da ritenersi prioritaria. Per quanto riguarda invece i risultati scolastici, quelli nelle prove standardizzate e quelli a distanza, visti gli esiti complessivamente soddisfacenti in relazione al benchmark, si ritiene prioritario mantenere il livello raggiunto nonostante la congiuntura economica e la riduzione di risorse.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Istituire i dipartimenti per assi interdisciplinari. Revisionare il curricolo alla luce delle nuove UDA
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Ambiente di apprendimento
Rendere più efficiente la connettività e aumentare il numero di supporti tecnologici e multimediali (es LIM)
Inclusione e differenziazione
Diminuire i tempi di predisposizione del PdP e monitorarne con periodicità bimestrale l’efficacia. Revisionare i format dei PdP per DSA e BES
Continuita' e orientamento
Elaborare un protocollo di presentazione rivolto ai nuovi iscritti più aderente alla realtà dell’istituto.
Orientamento strategico e organizzazione Aumentare le risorse destinate ai corsi di della scuola recupero/potenziamento e alla formazione dei docenti in materia di didattica per competenze Aumentare i momenti di condivisione della progettazione d’istituto con le famiglie e gli allievi
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Diffondere, condividere e codificare le buone pratiche nei dipartimenti interdisciplinari.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Stipulare convenzioni con enti terzi per lo svolgimento di lavori socialmente utili da parte di allievi con sanzioni disciplinari. Redigere uno statuto del comitato tecnicoscientifico e convocarlo con regolarità.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’istituzione dei dipartimenti per assi interdisciplinari predisporrà un ambiente di confronto utile alla stesura del curricolo delle competenze sociali e civiche. Si favorirà anche la condivisione e l’uniforme applicazione dei criteri di valutazione. Rendere più efficiente la connettività e aumentare i supporti tecnologici e multimediali favorirà l’utilizzo diffuso di metodologie attive nella didattica. La revisione dei format dei PdP per DSA e BES renderà più fruibile lo strumento da parte di docenti, famiglie e allievi. Diminuirne i tempi di predisposizione e monitorarlo con periodicità bimestrale ne migliorerà l’efficacia. Elaborare un protocollo di presentazione (con quadri orari ministeriali) rivolto ai nuovi iscritti chiarirà loro che la realtà formativa che si apprestano ad affrontare presuppone un approccio globale e non settoriale (eminentemente pratico). Aumentare le risorse economiche per corsi di recupero/potenziamento e sperimentare differenti modalità organizzative (art. 4 DPR 275/99) consentirà di sviluppare a livelli più elevati le competenze chiave, anche attraverso un progressivo aumento di progettazione e realizzazione di UDA, che costituiranno un patrimonio di buone pratiche da diffondere; è indispensabile formare i docenti a tal fine. Stipulare convenzioni con altri enti valorizzerà l’attenzione dell’istituto verso le competenze civiche e di cittadinanza e ne consentirà uno sviluppo a livelli più elevati, favorendo un percorso educativo e di cresci