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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC847005 IC P.ZZA BORGONCINI DUCA, 5
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RMIC847005 RMEE847017 VA VB VC VD RMEE847028 VA RMEE847039 VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto Alto Medio Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC847005 0.0 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC847005 0.0 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC847005 0.0 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Date le caratteristiche della popolazione scolastica che comprende sia alunni provenienti da famiglie di status socioeconomico medio-alto che alunni provenienti da famiglie svantaggiate (si vedano i dati sopra riportati relativi a “Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti” e a “Studenti con famiglie economicamente svantaggiate”; si consideri che i dati forniti dal sistema “facendo la media” mostrano uno status socio-economico medio-alto, quando nel contesto “reale” non mancano situazioni di difficoltà socioeconomica nella popolazione scolastica) l’I. C. ha l’opportunità di offrire la possibilità di un incontro costruttivo tra alunni che dispongono di stimoli formativi diversificati per uno sviluppo generativo di cambiamento favorevole. La presenza inoltre di un totale di n. 127 alunni con cittadinanza non italiana (si veda All. 1 Studenti con cittadinanza non italiana, file in archivio scolastico) consente di valorizzare la ricchezza delle relazioni interculturali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli alunni spinge l’I. C. ad occuparsi con sollecitudine sia delle esigenze di quegli alunni che dispongono di pochi stimoli formativi, o che sono in difficoltà di apprendimento, sia di coloro che chiedono invece un allargamento dell’offerta formativa con ampliamenti e approfondimenti istruttivo-culturali. I progetti e i laboratori integrativi sono anche a servizio di una maggiore inclusione di alunni con cittadinanza non italiana al fine di favorire un proficuo incontro interculturale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio di appartenenza dell’I.C. (si veda il Profilo della scuola presentato nel POF dell’I.C. presente sul sito www.icborgonciniducaroma.com) è caratterizzato dalla presenza di significativi elementi monumentali storico-artistici: la vicina Città del Vaticano con i musei e la Basilica di S. Pietro, Castel Sant’Angelo e il complesso monumentale di S. Spirito in Sassia, le antiche fornaci, importanti chiese, il vecchio ponte della ferrovia, detto “Ponte del Papa”. Inoltre vi sono enti culturali rilevanti quali l’Auditorium della Conciliazione, il Teatro Ghione, le biblioteche comunali di Valle Aurelia e la “Casa del Parco”. Non mancano infine ricchezze naturali come i parchi comunali di Villa Panphili, Villa Piccolomini, l’Orto Botanico e il Parco Regionale del Pineto con il Borghetto di Valle Aurelia. Nel territorio risiedono numerose Associazioni ed Enti con scopi di supporto all’area educativa (come ad esempio: Be & Able, Habitat per l’Autismo, Tutti giù per terra, Federazioni sportive, Associazione Eureka, La Casa di Andrea, l’Università LUMSA, l'Associazione Nazionale Arbitri) Tutto ciò comporta ampie possibilità in ordine ad una valorizzazione formativa di tali risorse all’interno della scuola.
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I tre plessi sono rispettivamente situati vicino alla Ferrovia dello Stato “S. Pietro”, alla linea A della Metro e a ridosso della consolare Aurelia che collega l’hinterland a nord di Roma (direttrice mare) con il centro. Ciò comporta un’utenza che supera i limiti territoriali del XIII (ex XVIII) Municipio (potenziale bacino di utenza dell’I. C.) incidendo sia sull’eterogeneità del contesto socio-culturale di provenienza degli alunni, sia sull’interruzione della continuità dei percorsi da parte degli alunni (si veda All. 2 Numero trasferimenti, file nell’archivio della scuola). Di tutto ciò l’I. C. deve tener conto sia organizzando tempi scuola adeguati alle esigenze delle famiglie, sia personalizzando i percorsi formativi.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC847005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
15.628,00
63.415,00
4.431.010,00
1.031.281,00
0,00
5.541.334,00
Gestiti dalla scuola
86.404,00
160.467,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
246.871,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
438.477,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
438.477,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
463.018,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
463.018,00
522.449,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
522.449,00
22.378,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
22.378,00
7.666,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.666,00
443.690,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
443.690,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
Istituto:RMIC847005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
0,8
57,6
13,4
0,0
72,1
STATO
Gestiti dalla scuola
1,1
2,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
5,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
5,7
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
6,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
6,0
COMUNE
6,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
6,8
PROVINCIA
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
REGIONE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
ALTRI PRIVATI
5,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
5,8
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMIC847005
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
53,4
48,9
23,4
33,3
39,2
55,3
13,3
11,9
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1
Situazione della scuola: RMIC847005
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le risorse economiche, rispetto alle tabelle sopra riportate calibrate in riferimento all’a.sc. passato, in relazione ai dati relativi all’anno finanziario, l’I. C. ha l’opportunità di usufruire di un contributo economico da parte delle famiglie degli alunni (pari al 11,7% del totale delle fonti di finanziamento –si vedano tabelle precedenti ). Ciò a fronte di una erogazione di servizi su richiesta dei genitori, forniti dalla scuola (come attività extracurricolari e viaggi di istruzione,ecc.). Per quanto riguarda le altre fonti di finanziamento, l’I. C. dispone di un 75,3% dallo Stato, 6,8% dal Comune. La qualità delle strutture dell’Istituto Scolastico presenta un parziale adeguamento ai criteri di sicurezza degli edifici e del superamento delle barriere architettoniche (si vedano i dati sopra riportati) ed è rientrato nel Progetto MIUR “Scuole belle” potendo così iniziare a provvedere almeno a una parziale ripulitura delle pareti interne di alcuni locali. Come risorse materiali si possono segnalare numerosi spazi (vedi POF d’Istituto e All. 6 - Foglio di sintesi su Risorse Materiali e Digitali nell’archivio della scuola, le n 32 LIM,nonché le risorse digitali del Registro Elettronico e della Piattaforma social Scuola 365).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Come vincoli si segnala l’esigenza di provvedere, quando se ne presenta il bisogno, alla manutenzione e alla sostituzione di parti di ricambio riguardanti ad esempio le LIM che sono sottoposte ad un lento ma continuo deterioramento dovuto all’uso educativo-didattico. In questo, l’ I. C. si avvale di un supporto in termini di servizi, di intervento tecnico, da parte di una ditta specializzata (TRE G - Cupani). Per quanto riguarda il deterioramento delle strutture, la scuola è rientrata nel Progetto MIUR “Scuole belle” e si stanno svolgendo lavori di manutenzione non strutturali riguardanti alcuni elementi deteriorati che, se migliorati, porterebbero un guadagno in sicurezza e in risparmio energetico (si veda All. 5 Strutture deteriorate che necessitano aggiustamenti o sostituzione, file in archivio scolastico).
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC847005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC847005 90 78,3 25 21,7 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
pagina 10
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC847005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC847005
35-44 %
N°
2
2,2
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
20
22,2
38
42,2
30
33,3
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC847005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC847005 67,3 32,7 100,0
Istituto:RMIC847005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC847005 71,4 28,6 100,0
pagina 12
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMIC847005 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMIC847005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 11,1 29 40,3 6 8,3 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 29
40,3
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMIC847005
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28
Situazione della scuola: RMIC847005
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dato che l’I. C. si caratterizza come “scuola di arrivo” e non di “passaggio” (scuola del centro di Roma, con comodità di trasporti per la raggiungibilità) solitamente i docenti sono motivati a rimanere e ciò produce stabilità. La stabilità di gran parte del corpo docente consente una regolare continuità didattica a favore di una vantaggiosa esperienza formativa per i nostri alunni. Le competenze professionali dei docenti poi sono legate non solo alla lunga esperienza di molti di loro (si veda All. 7 Foglio di sintesi anagrafica e titoli, file in archivio scolastico) secondo i quali n. 53 docenti sono in una fascia di età che va dai 50 anni in su con un lungo corso di pratica di insegnamento), ma anche alla qualità dei titoli posseduti che vanno dalla laurea di base a numerosi master e specializzazioni, corsi di perfezionamento e certificazioni linguistiche e informatiche (vedi All. 7 Foglio di sintesi anagrafica e titoli in archivio scolastico).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'attuale costituzione dell’organico che, secondo la normativa in vigore, per esigenze di risparmio, tende ormai a ridurre le possibilità di compresenza e produce una distribuzione dei docenti su diverse classi di scuola primaria. A questo riguardo l’I. C. intende operare un oculato bilanciamento per tentare di assegnare gli insegnanti, laddove possibile, al massimo su due classi di primaria, favorendo così tempi più distesi per una esperienza di apprendimento serena da parte degli alunni e riducendo il numero di figure adulte formative – (si veda All. 31 Ipotesi modello orario Primaria in archivio scolastico). Alcuni insegnanti, per svolgere progetti significativi, sono attivi “fuori” della propria classe. In riferimento a questi fattori si notino anche le percezioni del personale docente e ATA rilevate tramite un Questionario per l’Audit scolastico Personale Docente e ATA (si veda All. 8 e 9 Rilettura del Questionario, file in archivio scolastico).
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC847005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
153
100,0
135
100,0
155
100,0
158
100,0
143
100,0
ROMA
40.351
97,4
40.093
97,9
38.606
97,9
38.726
98,2
38.281
97,9
LAZIO
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC847005
% classe 1
classe 2
% classe 2
71
95,9
99
97,1
ROMA
36.923
92,9
36.617
93,1
LAZIO
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC847005
7
8
32
20
ROMA
9.212
LAZIO
12.737
ITALIA
152.904
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
19
20
6
2
32,3
20,2
19,2
20,2
6,1
2,0
11.045
8.855
6.322
1.829
1.174
24,0
28,7
23,0
16,4
4,8
3,1
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC847005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC847005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
0,9
ROMA
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC847005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
2
1,5
3
2,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
669
1,6
612
1,5
488
1,3
483
1,2
314
0,8
LAZIO
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC847005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
1,4
4
4,1
-
0,0
ROMA
530
1,4
459
1,2
275
0,7
LAZIO
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC847005
% classe 1
classe 2
-
0,0
ROMA
1.135
LAZIO
1.514 17.324
% classe 2
classe 3
4
3,1
2,8
921
2,8
1.277
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
-
0,0
2,3
726
2,4
1.014
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
1,9
1
0,7
1,9
726
1,9
503
1,3
2,0
1.000
1,9
710
1,4
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC847005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
4
5,7
3
3,0
1
1,0
ROMA
804
2,1
760
2,0
563
1,4
LAZIO
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli scrutini mostrano n. 991 su 1000 alunni ammessi alla classe successiva (si veda All 2 Numero trasferimenti, ammissioni e bocciature in archivio scolastico).L’I. C. dispone di n. 61 trasferimenti in entrata (All. 2) spiegabili in parte con la posizione territoriale (consolare Aurelia, utenza che supera i limiti territoriali del XIII Municipio) e in parte con un punto di forza del POF: prendersi cura delle personali necessità di apprendimento di ciascun alunno con i suoi Bisogni Educativi Speciali (si veda nel POF sul sito www.icborgonciniduca.com, la Mission, il Protocollo operativo in presenza di certificazione DSA e il Protocollo accoglienza inserimento alunni stranieri; cfr. All. 28, 29, 38 Relazioni Funzioni Strumentali Inclusione e BES-DSA). L’I. C. opera affinché criteri e procedure di valutazione siano il più possibile condivisi e sempre più strumenti di promozione dell’apprendimento e orientamento (parte sulla Valutazione nel POF e dato dell’assenza di alunni non promossi nella primaria; All. 2). Nella primaria alcune ore di progettazione sono dedicate ad una progettazione unitaria (docenti dei tre plessi) di prove di verifica in itinere e finali e si sta lavorando per una continuità valutativa tra primaria e secondaria; nella secondaria alcuni incontri sono dedicati alla progettazione unitaria per classi parallele e alla predisposizione di prove comuni iniziali, intermedie e finali (All.12,13,14 Piani annuali attività Primaria e Secondaria).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerando quanto affermato nella colonna accanto, a fronte di 9 alunni non promossi nella scuola di 1° grado (si veda All. 2 Numero trasferimenti, ammissioni e bocciature in archivio scolastico), è in atto uno sforzo di recupero delle difficoltà attraverso l'acquisizione e la promozione tra i docenti di strumenti metodologici volti alla riduzione del disagio scolastico (si veda All. 23 Diario di recupero che riporta un modello di progettazione per il recupero delle difficoltà), nonché si considerino anche i progetti volti al recupero delle difficoltà (si veda All. 15 Progetto inclusività Municipio XIII: progetti 14 e 15 per L2 e per un corso di mediazione culturale per famiglie; progetto 5 con n. 4 corsi alla Primaria e 1 alla Secondaria; progetto 3 per un alunno della Secondaria a rischio abbandono; progetto 2 con teatro per prevenzione bullismo). Si noti inoltre che l’I. C. conta n. 67 richieste di nulla osta in uscita (si veda All. 2 e i dati MIUR sopra riportati), motivabili con una movimentazione fisiologica dovuta ad avvicinamenti alla propria residenza (posizione territoriale dell’I. C., consolare Aurelia, utenza che supera i limiti territoriali del XIII Municipio), ma anche a cambi di residenza legati ad esigenze familiari o ad alunni stranieri che tornano nei paesi di provenienza.
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello individuato è il 5, ma occorre riflettere sul fatto che ci sono situazioni anche da livelli superiori. La complessità dell’azione formativa e dei suoi esiti infatti non consente una assegnazione così netta di un livello relativo “all’intero I. C.”
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC847005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
59,6
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Lazio
61,0
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
47,7
58,3 59,0
-6,1
48,4
-9,0
RMEE847017 II C
60,3
-4,8
53,8
-3,6
RMEE847017 II D
55,5
-9,9
47,7
-9,7
-6,8
63,7
6,2
RMEE847028 II B
60,5
-4,9
60,0
2,4
61,9 73,8
8,4
24,3
-33,3
RMEE847039 II B
52,2
-13,0
41,2
-16,3
65,3
62,6
61,0
62,4 0,5
66,8
-9,9
56,2
-9,9
RMEE847017 VB
59,2
-6,1
62,1
-3,9
RMEE847017 VC
62,8
-2,4
67,2
1,2
RMEE847017 VD
73,2
8,0
72,4
6,6
66,6
n/a
n/a
65,6
1,4
55,3
n/a
n/a
62,9
64,0
66,6
n/a
63,7
n/a
RMEE847017
RMEE847028
n/a
n/a
RMEE847017 VA
RMEE847028 VA
n/a
n/a
n/a
RMEE847039
62,2
n/a
n/a
RMEE847039 II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
33,5
n/a
n/a
58,6
n/a
n/a
n/a
59,4
n/a
62,2
n/a
RMEE847028
n/a
n/a
n/a
RMEE847028 II A
n/a
n/a
49,9
-11,1
RMEE847017
n/a
n/a
ITALIA
RMEE847017 II A
n/a
n/a
Centro 54,0
-5,5 n/a
Punteggio medio
n/a
68,0 1,3
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
68,0
66,9 62,9
-2,5
67,4
1,5
RMEE847039 VB
70,9
5,5
69,8
3,8
68,2
63,0
68,6
2,0
RMEE847039
62,3
n/a
n/a
RMEE847039 VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
57,3 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
58,5
n/a
57,3
63,8 63,8
0,0
RMMM847016
68,2
RMMM847016 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
75,0
0,0
65,3
0,0
RMMM847016 III B
71,5
0,0
64,8
0,0
RMMM847016 III C
61,2
0,0
70,5
0,0
RMMM847016 III H
61,3
0,0
51,6
0,0
RMMM847016 III I
66,7
0,0
61,6
0,0
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58
pagina 24
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE847017 II A
4
3
4
5
4
6
8
1
3
2
RMEE847017 II C
4
5
3
1
6
5
4
2
5
3
RMEE847017 II D
6
4
2
2
5
8
3
5
3
1
RMEE847028 II A
5
1
1
2
6
2
4
0
1
8
RMEE847028 II B
3
2
0
1
4
2
2
1
2
3
RMEE847039 II A
1
2
0
5
9
16
0
0
0
0
RMEE847039 II B
0
21
0
0
0
10
9
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC847005
19,0
31,4
8,3
13,2
28,1
41,2
25,2
7,6
11,8
14,3
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE847017 VA
4
3
2
0
2
5
3
2
1
2
RMEE847017 VB
3
4
0
3
3
1
7
0
4
2
RMEE847017 VC
4
6
1
5
5
1
6
5
2
6
RMEE847017 VD
0
2
3
7
8
0
6
1
4
9
RMEE847028 VA
1
6
2
3
7
2
4
3
5
6
RMEE847039 VA
2
3
5
6
1
0
6
3
5
3
RMEE847039 VB
2
0
3
5
7
1
4
3
3
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC847005
13,6
20,3
13,6
24,6
28,0
8,3
30,0
14,2
20,0
27,5
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMMM847016 III A
1
2
4
3
16
3
4
3
2
14
RMMM847016 III B
1
1
4
7
8
2
2
5
5
7
RMMM847016 III C
1
5
9
5
0
0
3
3
4
10
RMMM847016 III H
2
4
2
2
3
4
4
1
2
2
RMMM847016 III I
2
1
3
4
4
3
2
2
2
5
% studenti Livello 1 RMIC847005
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,4
13,8
23,4
22,3
33,0
12,8
16,0
14,9
16,0
40,4
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58
pagina 26
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC847005 8,4 91,6 40,5 59,5 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC847005 11,8 88,2 9,6 90,4 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punteggi generali relativi alle prove INVALSI 2014 mostrano come la media del punteggio rispetto alle altre scuole similari del Lazio risulta essere in salita per le classi III di scuola Secondaria di Primo grado - Italiano: Media punteggio 68,2 (Lazio 62,3) e Matematica: Media punteggio 63,8 (Lazio 62,3) così come anche per le classi V della Primaria - Italiano: Media punteggio 65,3 (Lazio 62,2) e Matematica: Media punteggio 66,8 (Lazio 62,4) - (si vedano dati riportati in piattaforma e All. 16 Dati INVALSI sett 2014, file in archivio scolastico). Ciò incoraggia a proseguire con le pratiche e i processi educativi didattici messi in atto sin ora.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punteggi generali delle classi II della Primaria rivelano un dato in salita rispetto alle altre scuole similari nel Lazio solo per le Prove preliminari di Lettura - Media punteggio 84 (Lazio 75,4) – mentre registrano un punteggio inferiore per ciò che concerne Italiano e Matematica - Italiano: Media punteggio 59,6 (Lazio 62,3) e Matematica: Media punteggio 47,7 (Lazio 54) - (si vedano dati riportati in piattaforma e All. 16 Dati INVALSI sett 2014, file in archivio scolastico). Ciò spinge l’I. C. a considerare causa di questo punteggio il rispetto di tempi più lunghi di apprendimento, degli alunni più piccoli, che garantiscono risultati migliori a lungo termine come dimostrano i risultati delle classi successive nelle prove nazionali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 28
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I punteggi generali relativi alle prove INVALSI mostrano come la media del punteggio rispetto alle altre scuole similari del Lazio risulta essere in salita per le classi III di scuola Secondaria di Primo grado in Italiano e Matematica cosÏ come anche per le classi V della Primaria in Italiano e Matematica. Anche i punteggi generali delle classi II della Primaria rivelano un dato in salita rispetto alle altre scuole similari nel Lazio, per le Prove preliminari di Lettura, mentre registrano un punteggio inferiore per ciò che concerne Italiano e Matematica motivabile dal rispetto di tempi piÚ lunghi di apprendimento che determinano risultati migliori a lungo termine.
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella mission d’Istituto rientra lo sviluppo delle conoscenze ma anche delle competenze (si veda anche quanto illustrato nella sez.3.1 – Progettazione didattica di questo RAV) tra le quali: le competenze chiave europee (Raccomandazione Parlamento Europeo e Consiglio del 18 dicembre 2006); competenze chiave di cittadinanza previste dal regolamento dell’obbligo (D. M. 139/2007); Profilo di competenza dell’alunno secondo le Indicazioni Nazionali per il Curricolo (DM 254/2012). Le competenze chiave e di cittadinanza hanno sino ad ora avuto una loro valutazione in modelli elaborati in autonomia (si vedano All. 24 e 25 Modello certificazione Primaria e Secondaria in autonomia, non era ancora disponibile il nuovo modello MIUR - C. M. 3 del 13 febbraio 2015). Anche nel Registro Elettronico, nella sezione riguardante la progettazione, vengono indicate le competenze disciplinari e trasversali di riferimento. Vi sono prime modalità di valutazione delle competenze mediante compiti autentici in situazione, prove simulate. Nel presente a. sc. 2014/15 n. 3 team docenti/consigli di classe (III A e III C Secondaria di 1° Grado e V A Primaria Plesso 2 Ottobre) hanno scelto di sperimentare il nuovo modello di certificazione delle competenze. Si stanno elaborando protocolli e strumenti di avvio di una rilevazione, valutazione e certificazione delle competenze maggiormente affinati ed efficaci (vedi All. 30 - Compito autentico per la valutazione delle competenze V A 2 Ottobre 2015).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il sistema di rilevazione e valutazione delle competenze necessita ancora di una pratica di consolidamento (sono presenti però modalità sperimentali di valutazione delle competenze vedi colonna qui accanto).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 30
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La mission dell’Istituto persegue lo sviluppo delle competenze, riferite alle competenze europee, alle competenze dell’obbligo e delle Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo favorendone una buona maturazione negli alunni. La scuola già utilizza e sperimenta modalità di valutazione delle competenze ed ha avviato attività di ricerca e sperimentazione relativamente alle modalità di valutazione delle competenze.
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC847005
5,1
% Linguistica 6,0
% Professionale
% Qualsiasi area
33,1
12,8
% Scientifica 8,5
% Tecnica 21,2
% Umanistica 13,6
% Apprendistato 0
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMIC847005 ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 60 63,8 34 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
TOTALE 36,2 28,5 28,9 29,1
94 26.902 38.023 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMIC847005 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 49 90,7 27 84,4 16.872 23.933 276.676
91,1 91,7 90,9
5.619 8.264 93.486
77,8 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni che transitano dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado nell’I. C. continuano di norma a conseguire un successo formativo personale (si veda All. 2 Numero trasferimenti, ammissioni e bocciature, file in archivio scolastico). Un altro punto di forza in questa area è anche la alta percentuale (pari al 90,7 %) degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo fornito dalla scuola secondaria di primo grado e che poi sono stati promossi al primo anno scolastico successivo all’uscita dall’Istituto Comprensivo. L’I. C. ha sperimentato protocolli di monitoraggio dei risultati a distanza (si veda All 39 - Monitoraggio risultati a distanza 2013-14 in archivio scolastico).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia prevalente del consiglio orientativo offerto in uscita dalla scuola secondaria di primo grado è quello del proseguimento degli studi nell’area Professionale (33,1%), anche se non mancano orientamenti anche per l’area Tecnica (21,2%) e Umanistica (13,06%).Ciò porta a pensare che occorre potenziare l’azione educativo-didattica al fine di ampliare lo spettro di possibilità formative nei successivi percorsi scolastici.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’I. C. ha sperimentato protocolli di monitoraggio dei risultati a distanza già prima che la piattaforma RAV mettesse a disposizione questi dati. Gli alunni che transitano dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado nell’I. C. continuano di norma a conseguire un successo formativo personale. Gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo fornito dalla scuola secondaria di primo grado sono al 90,7% promossi al primo anno scolastico successivo all’uscita dall’Istituto Comprensivo.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC847005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC847005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58
pagina 37
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC847005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC847005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,2
88,7
89,3
Si
88,9
88,1
89
Si
82,7
83,1
85
Si
83
82,9
83,4
Si
79,6
79,7
81,3
Si
54,8
55,7
57,9
Si
79,6
77,9
80,7
Si
27,6
28
29,3
No
11,1
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC847005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC847005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,9
86,8
87
Si
85,6
86,1
86,7
Si
83,7
84
83,6
Si
81,2
82,1
81,7
Si
80,5
80,8
79,6
Si
58,1
59,6
58,4
Si
89,5
87,6
86,2
No
25,2
26,5
28,3
No
10,5
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’anno scolastico 2013/2014, a seguito di un dimensionamento, è stato integrato il lavoro già avviato di “verticalizzazione” del curricolo, nell’ottica del ciclo unitario di istruzione, tenendo conto della necessaria progettazione per competenze ribadita dalle Nuove Indicazioni nazionali per il curricolo del primo ciclo d’istruzione del 2012 (si veda il POF dell’I. C. sul sito www.icborgonciniduca.com). Nel POF dell’I. C. sono evidenziati i molteplici progetti di arricchimento dell’offerta formativa tra cui progetti finalizzati all’inclusione scolastica e alla riduzione del disagio scolastico (si veda come evidenziato nel punto 2.1 di questo RAV l’ All. 15 Progetto inclusività Municipio XIII: progetti 14 e 15 per L2 e per un corso di mediazione culturale per famiglie; progetto 5 con n. 4 corsi alla Primaria e 1 alla Secondaria; progetto 3 per un alunno della Secondaria a rischio abbandono; progetto 2 con teatro per prevenzione bullismo; il progetto Unplugged nel programma regionale), progetti miranti alla realizzazione dello star bene a scuola, della crescita solidale e dell’educazione ambientale, progetti di continuità tra un grado di scuola e l’altro, progetti in collaborazione con enti e associazioni esterne.
pagina 38
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’alto numero di iniziative proposte all’interno dell’I. C. come arricchimento dell’offerta formativa, persegue e facilita gli obiettivi di inclusione, prevenzione disagio, educazione ambientale, continuità, ecc.) ma, tuttavia, l'IC ritiene necessario potenziare gli strumenti di monitoraggio al fine di rendere il curricolo più flessibile per meglio rispondere alle reali esigenze formative. (si notino i dati sulle percezioni del personale docente ed ATA – si vedano All. 8 e All. 9 Rilettura Questionario Audit scolastico in archivio scolastico).
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC847005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC847005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58
pagina 39
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC847005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC847005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78
78,1
81,4
Si
73,1
72,7
71,2
Si
95
91,4
86,4
Si
68,4
68,3
64,1
No
56
58,2
57,4
Si
81,7
82,7
82,3
No
60,4
58,7
58,6
No
45,5
44,9
42,2
No
9,3
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC847005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC847005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,6
78
80,2
Si
77,3
75
73,5
Si
60,7
63,2
60,6
Si
84
81,8
81,4
No
55,6
57,1
57,9
Si
86,9
87,2
86
No
71,2
69,2
63,4
No
60,1
57,5
53
No
9,3
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni team docente/consiglio di classe articola la propria progettazione per competenze integrate e trasversali con nuclei fondanti disciplinari in relazione ad uno sfondo integratore comune che riguarda:le competenze chiave europee (Raccomandazione Parlamento Europeo e Consiglio del 18 dicembre 2006);le competenze chiave di cittadinanza del regolamento dell’obbligo (D. M. 139/2007); il Profilo di competenza dell’alunno secondo le Indicazioni Nazionali per il Curricolo (DM 254/2012) – (si veda quanto già illustrato nella sezione 2.3 – Competenze chiave di cittadinanza – di questo RAV). La progettazione educativo-didattica disciplinare ed interdisciplinare è in riferimento a questi profili di competenza e le azioni formative in classe si muovono nella prospettiva delle competenze. Vengono utilizzati modelli di progettazione unitaria impostati tenendo conto del riferimento alle competenze sia per i docenti di Primaria che di Secondaria (si vedano All. da 17 a 23 file in archivio scolastico).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la necessità di avere maggiori occasioni, nella scuola secondaria di primo grado, per l'analisi delle scelte e la revisione della progettazione che ancora dipendono da un'organizzazione contrattuale rigida e insufficiente a rispondere alle necessità di confronto sulla progettazione.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RMIC847005
Riferimento Nazionale % 30,9
28,2
25,7
18,9
49,2
50,3
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC847005
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline
Situazione della scuola: RMIC847005
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC847005
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3
Riferimento Nazionale % 36,9
21,7
18,6
15,6
49,5
51,1
47,5
Situazione della scuola: RMIC847005
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
8,9
9,4
10,6
39,6
39,3
37,2
Situazione della scuola: RMIC847005
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell’anno scolastico l’I. C. prevede dei momenti di progettazione congiunta per i Docenti di scuola primaria e di scuola secondaria di primo grado dei tre Plessi dell’Istituto (si vedano All 12, 13 e 14 Piani annali delle Attività Primaria e Secondaria, file in archivio scolastico) favorendo così il confronto e l’unità di intenti quanto all’individuazione di prove strutturate per classi parallele (in entrata, intermedie e finali). La scuola ha adottato l’innovazione del formato elettronico dei modelli di valutazione, attraverso l’uso del Registro elettronico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario un miglioramento delle prove unitarie di valutazione e una loro precisazione anche in ordine a prove in uscita e in entrata nei diversi gradi di scuola. Inoltre, occorrerà coltivare il confronto su prove unitarie che valutano i medesimi obiettivi formativi e che possono variare nella loro caratterizzazione interna sposando così maggiormente l’iter pedagogico-didattico dei diversi gruppi classe.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 44
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Da alcuni anniè stato attivato un lavoro mirato alla “verticalizzazione” del curricolo, nell’ottica del ciclo unitario di istruzione, tenendo conto della necessaria progettazione per competenze. Ogni team docente/consiglio di classe articola la propria progettazione per competenze con relativi modelli unitari di progettazione. Si devono però ancora sviluppare meglio le modalità di valutazione delle competenze. Per la valutazione degli apprendimenti invece si utilizzano prove unitarie di verifica e valutazione per classi parallele (in entrata, intermedie e finali – anche se sono ancora da potenziare prove in continuità verticale tra scuola primaria e secondaria di primo grado) e si utilizza il formato elettronico dei modelli di valutazione attraverso l’uso del Registro elettronico. L’offerta formativa prevede una molteplicità di progetti coerenti con le finalità formative dell’Istituto anche se questa opportunità formativa a volte si accavalla con la didattica curricolare.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4
Situazione della scuola: RMIC847005
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RMIC847005
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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pagina 46
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC847005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC847005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
64,7
66,0
52,4
No
61,6
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
Si
17,0
15,9
13,9
No
4,3
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC847005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC847005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,4
89,5
82,8
No
46,6
45,5
52,4
No
2,2
3,0
4,2
No
12,5
12,2
12,1
No
2,2
3,0
5,6
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58
pagina 47
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC847005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC847005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
26,6
30,5
38,3
Si
91,3
90
89,8
No
1,2
1,7
1,9
No
13,3
12,3
8,5
No
0,3
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC847005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC847005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
74,8
73,3
71,1
Si
83,7
83,3
84,4
No
2,9
4,1
6,2
No
12,1
11,5
9,3
No
1
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58
L’I. C. per offrire un modello di scuola attiva e laboratoriale, ha scelto nel rispetto del Regolamento dell’autonomia (DPR 297/99) di adottare nella scuola primaria un modello articolato su più docenti per classe, nel tempo a 30 ore e a 40 ore (classi aperte); mentre nella Secondaria il modello didattico rispetta la distribuzione del curricolo in 30 ore per il tempo normale, 32 ore per l'indirizzo musicale e 38 ore per il tempo prolungato con criteri di pluridisciplinarità e interdisciplinarità, favoriti da una serie di attività didattiche curricolari e di progetti che consentono di arricchire l’offerta formativa. I viaggi d’istruzione e le uscite didattiche sono intese come strumenti integrativi e fondamentali della formazione dell’alunno (si veda sezione Modello didattico Scuola Primaria e Secondaria nel POF d’Istituto). La didattica curricolare alternata ad attività per l’arricchimento dell’offerta formativa consente di offrire un’esperienza a carattere laboratoriale secondo le Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012. L’ I. C. cura gli spazi laboratoriali attrezzati, in tutti e tre i Plessi, con l’individuazione di figure di coordinamento e aggiornamento dei materiali (si veda a tal proposito il POF della scuola e l’All. 6 – Risorse materiali e digitali). I supporti didattici nelle aule (materiali per le classi e LIM) vengono suddivisi equamente e sottoposti a manutenzione (si vedano le spese sostenute nell’All. 3 – Tabella finanziamenti Esercizio Finanziario 2014).
pagina 48
La scelta del modello a classi aperte e i recenti vincoli di organico rispondono alle esigenze di apprendimento degli alunni anche se a volte richiedono una particolare distribuzione oraria. Inoltre, le modalità orarie scelte per l'arricchimento dell’offerta formativa in orario scolastico (si veda la sezione “Corsi e attività in orario scolastico” nel POF d’Istituto con 28 iniziative) da una parte favoriscono la didattica laboratoriale e gli interventi di recupero, consolidamento, potenziamento, dall'altra richiedono una differente organizzazione della didattica curricolare. Anche a questo riguardo l'I. C. opera per una strategia di miglioramento.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo le scelte dell’I. C. (si veda sezione “Metodologie” nel POF d’Istituto), i docenti prediligono le seguenti metodologie: - integrare e arricchire gli insegnamenti disciplinari attraverso una didattica laboratoriale su tematiche pluridisciplinari e trasversali; - ricercare modalità didattiche che favoriscano lo star bene a scuola; - incrementare l’uso delle nuove T.I.C. (Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione) e L.I.M. (Lavagne Interattive Multimediali) nella didattica; - interagire con il territorio per coglierne le opportunità formative; - ricerca-azione; - cooperative learning. A tal riguardo, per un miglioramento di queste ultime, l’I. C. sente comunque l’esigenza di favorire la partecipazione dei docenti a momenti di formazione per l’introduzione di modalità didattiche innovative soprattutto in ordine alla gestione dei saperi disciplinari a favore della maturazione delle competenze degli alunni, con risvolti positivi anche sul piano della motivazione ad apprendere e al coinvolgimento attivo degli alunni nelle esperienze formative scolastiche (si vedano le percezioni dei genitori circa il bisogno di migliorare le strategie di coinvolgimento degli alunni soprattutto nella scuola secondaria di primo grado – All. 10 – 11 Questionario e Rilettura Questionario Genitori).
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percezioni espresse dai docenti (si veda All. 26 - Test di Autovaluazione Docenti e All. 27 - Rilettura Test Autovalutazione Docenti) denotano un atteggiamento positivo del corpo docente rispetto alle metodologie e alle strategie didattiche utilizzate, ma anche la richiesta di formazione nello stesso ambito secondo le innovazioni date dalla ricerca in atto per la quale non sono ancora sufficienti le risorse assegnate all'Istituto.
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58
pagina 49
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC847005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC847005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIC847005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC847005 % n.d. n.d. n.d. 52,7 55,9 67 62,7 59 33 61,7 63,9
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC847005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC847005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 40 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 20 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC847005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC847005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive 29 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie 14 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC847005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC847005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
pagina 50
Istituto:RMIC847005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC847005 % n.d. n.d. n.d. 53,8 53,2 51,8 67 45,3 45,6 44 33 32,8 37,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC847005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC847005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 44 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 11 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC847005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC847005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 29 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 14 32,9 32,7 32,2
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RMIC847005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC847005 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,8
0,7
0,7
0,00
1
0,9
1
0,00
1,2
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I. C. condivide un Regolamento d’Istituto (“regole per un buon uso della scuola”), basato fondamentalmente sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza, sulla pluralità di opinioni, sulla collaborazione e la responsabilità comune e sul rispetto reciproco di tutte le persone che ne fanno parte in un contesto nel quale favorire la ricerca, il dialogo tra i vari componenti della struttura scolastica, allo scopo di consentire una crescita serena ed armoniosa degli alunni/studenti. Su questa linea l’I. C. stabilisce un patto di corresponsabilità (cfr. Patto Educativo di Corresponsabilità, D.P.R. 235/2007; si veda il Patto di Responsabilità disponibile sul sito d’Istituto www.icborgonciniduca.com) La comunità scolastica è aperta ai contributi formativi delle varie componenti sociali e territoriali (si veda il Regolamento d’Istituto sul sito web della scuola). Il corpo insegnante adotta strategie per la promozione di competenze sociali: assegnazione di ruoli e responsabilità (si vedano ad esempio i referenti per le piccole biblioteche di classe o per le attività del gruppo-classe, attività di cura di spazi comuni, giardinaggio, educazione all’ambiente, alla diversità, ecc.). I genitori degli alunni esprimono nel complesso una buona percezione del clima relazionale tra insegnanti, alunni, altro personale scolastico anche se non mancano richieste di ulteriore miglioramento (si veda All. 10 Questionario Audit Genitori e All. 11 Rilettura Questionario Audit Genitori).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Regolamento d’Istituto può essere ancora più condiviso e vissuto. Occorrerà individuare ulteriori modalità di maggiore diffusione e comprensione, come tabelloni per parole-chiave da affiggere nelle strutture scolastiche, in particolare a favore dei nuovi alunni, nuove famiglie e nuovi insegnanti che entrano a far parte dell’Istituto. Anche in questo caso si auspica la disponibilità di maggiori risorse finanziarie per la formazione dei docenti (sulla gestione delle situazioni di conflitto, prevenzione delle situazione di stress e burnout, miglioramento delle competenze comunicativo-relazionali e dell’interazione di gruppo), volta ad affrontare l'eventuale presenza di episodi problematici che, come in ogni sistema sociale complesso, possono venirsi a creare nella relazione tra alunni o tra alunni e docenti o con la componente genitori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I modelli orari adottati alternano la didattica curricolare ad attività per l’arricchimento dell’offerta formativa a carattere laboratoriale. L’I.C. cura gli spazi laboratoriali attrezzati. Nella scuola primaria, i recenti vincoli di organico e le scelte organizzativo/didattiche, rispondono alle esigenze di apprendimento degli alunni anche se a volte richiedono una differente distribuzione degli interventi formativi. Gli insegnanti attuano strategie didattiche volte ad arricchire gli insegnamenti disciplinari con didattica laboratoriale su tematiche pluridisciplinari e trasversali e incrementano l’uso delle T.I.C. (Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione) e L.I.M. (Lavagne Interattive Multimediali). L’I. C. predilige anche l’interazione con il territorio per coglierne le opportunità formative. Il corpo docente adotta strategie per la promozione di competenze sociali anche se non manca l'esigenza di momenti di formazione per l’introduzione di modalità didattiche innovative soprattutto in ordine alla maturazione delle competenze, sulla gestione delle situazioni di conflitto, prevenzione delle situazione di stress e burnout, miglioramento delle competenze comunicativo-relazionali e dell’interazione di gruppo. Rispetto all'4esigenza manifestata, lo stesso corpo docente risponde in autonomia nonostante le ridotte disponibilità finanziarie destinabili allo scopo.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RMIC847005
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
9,6
12,7
13,5
72,2
67,5
61,2
18,2
19,8
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dal POF d’Istituto, gli insegnanti operano perché gli alunni con Bisogni Educativi Speciali possano avere parte attiva nelle attività educative insieme ai compagni di classe. L’I. C. inoltre dispone ai fini dell’inclusione di risorse aggiuntive: oltre la comune dotazione di insegnanti curricolari e specializzati, intervengono operatori con professionalità diverse (ad es. AEC–Assistenti Educativi Comunali, Psicologi e Psicoterapeuti). Viene definita una programmazione educativa individualizzata (PEI-PDP; si veda All. 38 – Relazione F.S. BES-DSA) basata sull’analisi della diagnosi funzionale dell’alunno, dopo un’attenta considerazione dell’alunno stesso sotto gli aspetti neuropsicologico e cognitivo (si vedano il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione e GLH Operativi nel POF della scuola). La scuola dispone di un Protocollo di accoglienza per l’inserimento di alunni stranieri (si veda la sezione dedicata nel POF) e di numerosi progetti volti al recupero delle difficoltà (si veda sezione “Recupero e potenziamento” di questo RAV). Vi sono una serie di progetti volti all’inclusione (si veda ad esempio All 32 - Relazione Progetto Communico per Inclusione in archivio scolastico e All. 15 Progetto inclusività Municipio XIII: progetti 14 e 15 per L2 e per un corso di mediazione culturale per famiglie; progetto 5 con n. 4 corsi alla Primaria e 1 alla Secondaria; progetto 3 per un alunno della Secondaria a rischio abbandono; progetto 2 con teatro per prevenzione bullismo).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si nota l'aumento del numero delle certificazioni per alunni in situazioni di difficoltà. A tal proposito l’intervento di operatori con professionalità diverse da quella docente (AEC, Psicologi, Psicoterapeuti) è una risorsa positiva. Ciò richiede però, all’I. C. di provvedere maggiormente ad interventi di coordinamento di tali figure per una riprogettazione delle azioni comuni da mettere in atto.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC847005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC847005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,7
93,3
92,1
Si
42,1
41,1
36
No Si No No
9 13,6 7,7 24,5
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
8,7
11,3
14,5
No
18,6
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC847005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC847005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,8
88,9
87,8
No
32,6
31,8
28,2
No Si No No
15,3 66,1 8,9 41,5
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
Si
23,6
24,1
24,7
No
17,3
17,7
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC847005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC847005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
78
77,9
76,9
Si
25,1
26,3
21,9
Si
33,1
29,9
25,3
Si
43,7
42
36,9
No
22,6
23,4
14,8
No
65,9
64,7
52,9
Si
45,8
49,1
40,7
No
5,9
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC847005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC847005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
78
78,2
76
No
26,2
26,3
22,8
No
48,2
45,5
46,1
Si
76,4
75,6
72,4
No
38,7
38,9
24,4
No
70,6
70,5
61,8
Si
81,2
79,5
73,9
No
7
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Sono avviati numerosi progetti che mirano al recupero delle difficoltà (si veda come evidenziato nel punto 2.1 di questo RAV l’ All. 15 Progetto inclusività Municipio XIII: progetti 14 e 15 per L2 e per un corso di mediazione culturale per famiglie; progetto 5 con n. 4 corsi alla Primaria e 1 alla Secondaria; progetto 3 per un alunno della Secondaria a rischio abbandono; progetto 2 con teatro per prevenzione bullismo; e altri progetti come PerContare, Switch-on, Unplugged, Tortando: si veda ad esempio All. 37 - Relazione Progetto Per Contare; All 37b – Relazione Progetto Swich on – All. 37c – Relazione Progetto Tortando).
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E’ necessaria una più attenta procedura di valutazione degli esiti raggiunti in seguito alla partecipazione a progetti di recupero e potenziamento, prevedendo ulteriori forme di monitoraggio in itinere e a conclusione. Le risorse finanziarie assegnate di anno in anno in misura minore, permettono in modo sempre più ridotto di organizzare azioni di recupero e potenziamento da parte dei docenti in orario extracurricolare (si veda a tal proposito la percezione dei genitori riguardo alla mancanza o poca presenza di percorsi di recupero e potenziamento - All. 10 e 11 Questionario e Rilettura Questionario Genitori) pertanto la scuola, ha attivato percorsi alternativi di studio assistito, su richiesta e a pagamento (sebbene con costi minimi) delle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Ai fini dell’inclusione, l’I. C. dispone oltre alla comune dotazione di insegnanti curricolari e specializzati, di operatori con professionalità diverse da quella docente (AEC – Assistenti Educativi Comunali, Psicologi e Psicoterapeuti). Viene definita una programmazione educativa individualizzata. Sono avviati numerosi progetti, in collaborazione con il Municipio XIII, volti alla cura dei diversi bisogni educativi degli alunni. Vi sono due Funzioni Strumentali adibite alla prevenzione e cura del disagio (F.S. Inclusione e F.S. BES-DSA), più un referente DSA/BES/Disabilità per ogni plesso e sono attivi protocolli operativi ben avviati in presenza di certificazione di disturbi specifici di apprendimento e/o BES. Vi è inoltre un protocollo di accoglienza per l’inserimento di alunni stranieri. Vengono effettuati accurati screening per la rilevazione di bisogni reali e la pianificazione di interventi e/o l'eventuale richiesta di specifici approfondimenti atti ad individuare possibili bisogni speciali degli alunni di tutti gli ordini di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC847005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC847005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
99,1
97,7
97,5
No
78
79,3
75,8
Si
95,7
95,4
95,7
Si
70,3
67,8
60,8
Si
82,7
78,9
75,7
No
57,9
57,6
61,3
No
14,6
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC847005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC847005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,4
97,9
97,4
Si
82,7
81,8
74,3
Si
96,5
96,2
95,5
Si
82,4
78,8
70,4
Si
75,4
74,8
67,7
Si
49,8
47,4
48,6
No
14,1
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di diversi ordini di scuola nell’I. C. favorisce iniziative di continuità tra infanzia (comunale), primaria e secondaria di 1° grado nonché con scuole di secondaria di 2° grado e altre scuole del territorio, coinvolgendo alunni, docenti e genitori. In continuità con la Secondaria di 1° Grado a Indirizzo Musicale, anche la Primaria si caratterizza in chiave musicale, potenziando l’insegnamento della musica e attuando specifici percorsi di pratica musicale (si veda accreditamento in base al DM 8/2011 come Scuola Primaria a Indirizzo Musicale). Per realizzare la continuità, i docenti lavorano per: - promuovere l’elaborazione di curricoli “verticali” concordando obiettivi minimi e criteri valutativi comuni; - migliorare e intensificare i rapporti con le altre scuole attraverso iniziative a carattere didattico e scambi professionali, coinvolgendole anche le famiglie in attività culturali e ricreative; - organizzare Open day nei tre plessi e una serie di incontri specifici per le famiglie degli alunni dell’ultimo anno d’infanzia, delle classi quinte primaria e per famiglie e alunni della III secondaria di 1° grado con docenti delle scuole secondarie di 2° grado (si veda “Continuità e orientamento” nel POF); - avviare percorsi su attitudini/abilità per aiutare alunni e genitori ad una scelta più consapevole dell’indirizzo di studi successivo (si veda Sez. 2.1 sui Risultati Scolastici con evidenza del consiglio orientativo).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella prospettiva della continuità, mentre molto si fa per gli alunni e le famiglie degli alunni, dal punto di vista del corpo docente è necessario incrementare le possibilità di incontro tra docenti di scuola primaria e secondaria di primo grado che non sono supportate da adeguati spazi orari nel contratto di lavoro.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RMIC847005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC847005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
82,1
79,3
82,6
No
55,9
49,1
57,7
Si
76,4
71,8
55,7
Si
97,8
97,6
98,2
Si
30
31
31,7
Si
63,6
63,7
63,3
No
71,2
71,6
74
No
20,4
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58
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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I. C. realizza attività di orientamento, rivolte a famiglie e alunni, finalizzate alla scelta consapevole del percorso scolastico soprattutto in ordine alla scuola secondaria di secondo grado (si veda quanto affermato nella sezione “Continuità” di questo RAV e si vedano a tal proposito i dati nella Sez. 2.1 sui Risultati Scolastici con evidenza del consiglio orientativo).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I. C. mira a implementare le attività di orientamento, rivolte a famiglie e alunni, finalizzate alla scelta consapevole del percorso scolastico, anche attraverso una formazione specifica dei docenti, risorse finanziarie permettendo, su percorsi di orientamento da rivolgere agli alunni per la maggiore comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Alcuni progetti in tal senso sono stati proposti ma, essendo a pagamento, non vi è stata adesione da parte delle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Sono attivate numerose e variegate attività di continuità e orientamento rivolte alle famiglie e agli alunni di scuola dell’infanzia del territorio, agli alunni di scuola primaria per l’avvio alla secondaria di primo grado, nonché agli alunni in uscita dalla secondaria di primo grado per l’orientamento alla scuola secondaria di secondo grado. Si mira all’ampliamento della continuità operativo-progettuale tra i docenti di scuola primaria e secondaria di primo grado anche se mancano i tempi e l’organizzazione concreta per la realizzazione di attività in comune. Le attività di continuità sono ben strutturate tra la scuola nel passaggio tra i primi ordini di scuola (infanzia/primaria). La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF d’Istituto è descritta la mission declinata nelle seguenti priorità di azione: - sviluppare conoscenze e competenze; - ricercare modalità didattiche che favoriscano lo star bene a scuola; - favorire l’accettazione della diversità in ogni sua forma; - personalizzare l'insegnamento adeguandolo a stili e ritmi di apprendimento; - porre attenzione ai problemi dell’ambiente, igiene e salute; - integrare e arricchire gli insegnamenti disciplinari attraverso una didattica laboratoriale su tematiche pluridisciplinari e trasversali; - intensificare dialogo e rapporto con le famiglie per riconoscerne i bisogni e definire i diversi ruoli e le corresponsabilità; - promuovere accordi e rapporti di rete con associazioni e altri istituti scolastici; - interagire con il territorio per coglierne le opportunità formative ed elaborare percorsi attraverso accordi e convenzioni; - incrementare l'uso di T.I.C. (Tecnologie dell'Informazione e Comunicazione) e L.I.M. (Lavagne Interattive e Multimediali) nella didattica; - documentare, valorizzare, condividere le esperienze più significative e innovative come risorsa comune; - mantenere coerenza tra decisione organizzativa e obiettivi di qualità dell'insegnamento; - organizzare la formazione per il personale docente e ATA; - potenziare le attività e i percorsi musicali; - dare spazio alle attività sportive.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La diminuzione delle risorse economiche non ha consentito la realizzazione in pieno della mission. In una visione strategica, nella definizione dei progetti e delle attività da proporre nell’ambito dell’offerta formativa, l’I. C. terrà conto delle priorità di azione individuate, aggiornandole via via secondo le esigenze emergenti nella popolazione scolastica e nel territorio di appartenenza.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nel POF d’Istituto si riconosce indispensabile l’osservare e valutare costantemente i risultati educativi e il funzionamento interno della Scuola per prendere coscienza dei punti di forza e di debolezza e perseguire un processo di miglioramento continuo. A tal fine si presentano regolarmente delle relazioni sul lavoro in classe (si vedano All. 34 Presentazione classe e All. 35 Relazione finale in archivio scolastico), relazioni sugli alunni con particolari bisogni (PDP), relazioni di monitoraggio su alcune funzioni svolte all’interno dell’Istituto e alcuni progetti (si vedano ad esempio All. 32 Progetto Comunico e All. 37 Progetto per Contare in archivio scolastico). Si individuano e si sperimentano modalità idonee a conservare memoria dei percorsi educativi attuati (documentazione delle attività), al fine di riutilizzare le esperienze migliori e di accompagnare il percorso di formazione degli alunni nel tempo. Si sono inoltre elaborati strumenti e procedure utili ad una autovalutazione d’Istituto proponendo e sperimentando modalità di coinvolgimento di tutte le componenti (Audit Scolastico con coinvolgimento di docenti, ATA, genitori) nei processi di autovalutazione di Istituto (si vedano All. 8-9-10-11-26-27 Questionari Audit Scolastico, Test autovalutazione docenti e Questionario genitori).
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Occorrerà tener conto anche della componente alunni nei processi di autovalutazione d’Istituto elaborando uno strumento adatto all’espressione delle loro opinioni e percezioni Questionario per l’Audit Studenti Secondaria e Alunni Primaria).
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMIC847005
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMIC847005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC847005 %
Riferimento Nazionale %
65,00
70,7
70,9
72,8
35,00
29,4
29,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMIC847005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC847005 % 37,07
69,2
71
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMIC847005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC847005 % 82,61
84,7
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC847005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC847005 %
18,60
15,9
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC847005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC847005 % 57,89
32,5
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC847005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC847005 Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto Si 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMIC847005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC847005 Si 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
13,6
12,5
10,6
No
8,6
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC847005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC847005 Collegio dei docenti No 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC847005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC847005 Collegio dei docenti No 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse Si 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RMIC847005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC847005 Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC847005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC847005 Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC847005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC847005 Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC847005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC847005 Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMIC847005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC847005 Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC847005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC847005 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
39,39
56,9
56,3
55,6
1,77
2,5
2,2
2,6
35,73
16,8
19,9
24,3
23,11
24,6
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC847005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC847005 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
37,1
36,5
40,1
5,33
6,8
7,9
8,8
18
19,5
24,7
29,6
76,67
38,5
33,3
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I. C. prevede una chiara suddivisione di compiti e responsabilità tra i docenti e il personale ATA (si vedano grafici e tabelle con incarichi nella sez. “Organigramma” del POF) favorendo anche riunioni strategiche di staff e di gruppi di settore per promuovere coordinamento, comunicazione, controllo dei processi e riprogettazione orientata al miglioramento (si vedano incontri previsti negli All. 12, 13, 14 Piani Annuali delle Attività di scuola Primaria e Secondaria). Le risorse orarie derivanti dall’organico assegnato alla scuola, sono utilizzate, in ordine progressivo, per: - sostituzione docenti assenti (alleggerendo così l’impatto delle assenze degli insegnanti – soprattutto quelli fuori sede – sull’organizzazione, sull’ambiente di apprendimento degli alunni e sulle risorse economiche) – (si vedano dati indicati assenze insegnanti e coperture economiche); - arricchire l’offerta formativa con la realizzazione di progetti per lo star bene a scuola,la crescita solidale, l’educazione ambientale; - insegnamento individualizzato e/o in piccoli gruppi; - bisogni particolari degli alunni stranieri a cui dedicare ore specifiche di alfabetizzazione linguistica in italiano.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Devono essere individuate ulteriori strategie atte ad aumentare in tutti i docenti la consapevolezza dei ruoli e delle funzioni assegnati ad alcuni e l'eventuale assunzione personale degli stessi.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMIC847005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC847005 5
9,6
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMIC847005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC847005 109935,4
10851,3
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMIC847005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC847005 534,71
104,19
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMIC847005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC847005 % n.d.
15,25
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMIC847005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC847005 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
14,5
15,2
15,5
0
11,4
13,3
13,3
0
11,1
8,8
9,4
0
51,5
47,5
48,5
0
40,7
41,3
28,4
1
12,3
11,3
11,6
0
34,9
36,3
36,6
1
22,2
22,9
27,3
0
17,6
17,1
20,6
0
18,2
16,3
14,9
1 0
18,5 16,4
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMIC847005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC847005 2,33
2,8
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMIC847005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC847005 % 17,44
36,2
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RMIC847005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC847005 Coinvolgimento alunni in un numero sempre maggiore negli anni e di tutti gli ordini si scuola, in un'azione di tutoring e di interventi BES. Comprensivo di abilita' logico-matematiche. Per l'avvio di una forte azione di innovazione tecnologica con conseguente forte dematerializzazione e di efficace servizio all'utenza. Ampliamento dell'offerta formativa e sensibile risposta al territorio con la scuola aperta dopo l'orario curriculare.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6
Situazione della scuola: RMIC847005
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è un sostanziale equilibrio tra le risorse impiegate e i progetti prioritari (si veda All 3 – Tabella finanziamenti Esercizio Finanziario 2014 in archivio scolastico) anche in relazione al rapporto che c'è tra le attività del progetto e il numero di alunni partecipanti (vedere ad es. All. 37c - Relazione Progetto Tortando in archivio scolastico).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza in questa area è sicuramente la diminuzione di risorse economiche (FIS). Ma proprio a questo riguardo, sarà importante indirizzare ancora più oculatamente le risorse disponibili verso obiettivi prioritari che siano maggiormente condivisi all’interno degli organi di partecipazione collegiale (con più chiarezza e trasparenza)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha individuato la mission di Istituto e le sue priorità, ma prevede la definizione più attenta di un focus di attenzione soprattutto in riferimento alle priorità individuate di anno in anno. L’I. C. si è dotato di sistemi di monitoraggio con relazioni sul lavoro in classe, sugli alunni con particolari bisogni (PDP), sulle funzioni e i progetti svolti all’interno dell’Istituto. La scuola si sta anche dotando di strumenti per l’autovalutazione di Istituto che coinvolga tutti gli stakeholder (interni ed esterni alla scuola: docenti, personale ATA, genitori e si prevede di coinvolgere anche gli studenti).
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMIC847005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC847005 n.d.
2,2
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMIC847005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC847005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
15,4 4,3
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,8
14,2
15,3
0
5,6
5,8
5,6
0
22,8
24
21,1
0
46,6
49,2
46
0
21,9
20,8
16,5
0
4,3
3,8
2,2
0 0
1,9 9
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMIC847005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC847005 % n.d.
31,8
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMIC847005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC847005 n.d.
42,7
37
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMIC847005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC847005 n.d.
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella mission dell’Istituto si riconosce l’esigenza di promuovere e organizzare la formazione per il personale docente e ATA (si veda il POF d’Istituto e l’All 36 - Corsi di formazione seguiti dai docenti in archivio scolastico). Nel Test di Autovalutazione del Docente la scuola ha raccolto esigenze formative espresse dall’opinione dei docenti che hanno partecipato (si veda All 27 - Rilettura Test di Atovalutazione per docenti). Le esigenze formative espresse sono relative a: - strategie didattiche - gestire situazioni di conflitto in classe e tra colleghi - abilità per poter ben interagire in gruppo - competenze informatiche - competenze comunicative - prevenire e gestire situazioni di stress e burnout professionale - ricerca-azione - cooperative learning; ecc.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione non è riconosciuta economicamente e soprattutto i docenti devono spesso pagarla autonomamente, comportando una spesa personale non indifferente. Spesso è difficoltoso conciliare il servizio didattico con l’assenza per partecipazione ai corsi di formazione. Ci sono inoltre difficoltà organizzative per la tempistica dell’informativa proveniente da enti esterni, spesso tardiva rispetto all’inizio dei corsi.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ambito dell’autovalutazione d’Istituito si è proceduto ad una prima ricognizione per avere un quadro di sintesi sulla tipologia di titoli e certificazioni professionali posseduti (si veda All 7 - Foglio sintesi anagrafica e titoli). Ad oggi sono stati assegnati incarichi anche sulla base della formazione personale dichiarata dai docenti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I. C. spesso affida compiti e servizi a personale qualificato esterno in quanto il personale interno non sempre possiede e/o mette a disposizioni le personali competenze relative alle richieste.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC847005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC847005 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
61,1
60,4
53,5
Si
63,3
62,3
61,1
No
56,8
55
48,9
No Si Si Si No No Si Si
65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMIC847005
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC847005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC847005 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
6
5,4
6
6,9
9
6,5
7,7
9,9
0
5,9
6,5
6,6
0 5 3 14 0 0 21 19
5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per promuovere la collaborazione tra gli insegnanti, nel raggiungimento dei fini istituzionali, oltre ai consueti organi collegiali e alle riunioni di programmazione settimanale per gli insegnanti di primaria, l’I. C. promuove: - riunioni di Staff: con “Staff 1” si intende lo staff costituito dallo staff dirigenziale e dalle Funzioni Strumentali.; con “Staff 2” si intende lo staff costituito dallo staff dirigenziale e dai Rappresentanti di Interclasse/Coordinatori Gud. - nel Piano annuale delle attività inoltre si prevedono incontri di Gruppi di settore/Dipartimenti disciplinari relativi alla Valutazione, POF / continuità e orientamento, Inclusione e Disabilità-BES/DSA, TIC e dematerializzazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per questioni di contratto, le occasioni di incontro/confronto tra insegnanti sono limitate a pochi incontri annuali, ciò lascia poco spazio di lavoro ad esempio nei Gruppi di Settore che si riducono spesso alla relazione da parte della Funzione Strumentale che li conduce e non riescono a promuovere veri e propri focus-group costruttivi, propositivi e operativi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’I. C. promuove la formazione dei docenti nonostante questa non sia riconosciuta economicamente e comporti spesso una spesa per il personale che se ne avvale. Si è proceduto ad una prima ricognizione delle competenze possedute dal personale dell’Istituto, ma ancora non si conoscono a pieno le potenzialità delle risorse interne per poterle maggiormente valorizzare. Vi sono occasioni di lavoro collaborativi (riunioni di Staff, Gruppi di Settore, Dipartimenti Disciplinari) ma, per questioni di contratto, le occasioni di incontro sono limitate a pochi incontri annuali lasciando poco spazio al lavoro collaborativo e costruttivo, anche se a questo riguardo occorre fare una distinzione tra la scuola Primaria con più occasioni e la Secondaria con meno occasioni, come pure alla enorme disponibilità di alcuni in termini di tempo e di competenza anche non riconosciute economicamente ma di grande apporto per l'istituzione.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMIC847005
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58
pagina 95
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMIC847005
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: RMIC847005 prodotto il :30/09/2015 13:04:58
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMIC847005
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMIC847005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC847005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
39,2 7,4
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
13,9
14,2
18,7
0 0 1
1,5 2,2 57,7
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMIC847005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC847005 per motivo) per motivo) 0
13,3
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
17,3
18,5
24
1
56,8
59,2
74,2
0
7,7
6,5
10,1
2
27,8
22,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMIC847005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC847005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
17,3 30,2
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
49,7
44,2
44,3
0
8
10,2
16,7
0
9
7,3
9,7
0
3,4
5
12
1
14,8
20
30,5
0
6,5
7,7
20,2
1 0
9,6 5,2
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMIC847005
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RMIC847005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC847005 No 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64,2
60,4
57,6
Si Si No
53,1 45,1 21,3
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC847005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC847005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I. C. ha stipulato accordi di rete/convenzioni con altre Scuole La difficoltà di organizzazione del calendario di incontro nelle e Istituzioni pubbliche e associazioni (come Rete del Municipio reti a causa degli impegni istituzionali e contingenti costanti dei XII “Insieme si può fare”, Rete Interdistrettuale Roma Nord, rispettivi DD.SS. che non sempre possono delegare la funzione. Rete ASAL, Rete Aperta I.C. “Via Rizzo”, Conservatorio Statale di S. Cecilia di Roma) volti alla formazione dei docenti e del personale ATA e all’ampliamento dell’offerta formativa. La scuola partecipa attraverso le azioni della rete agli incontri di governo territoriali.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMIC847005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC847005 % 57,59
20,7
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMIC847005
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMIC847005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC847005 11,82
10,9
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9
Situazione della scuola: RMIC847005
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre agli incontri di colloquio formale con i genitori degli alunni previsti in corso d’a. s. (si veda All. 12, 13 14 Piani annuali delle attività), vi sono momenti di coinvolgimento informale come gli Open Day (si vedano le Locandine degli Open Day sul sito dell’Istituto www.icborgonciniduca.com nella sezione iscrizioni-archivio; si veda anche All. 33 Locandina Open Day in archivio scolastico) e la presentazione di attività-laboratori svolti dai gruppi classe durante l’anno scolastico (si veda ad esempio il Concerto di fine anno scolastico, il Progetto Tortando – cfr. All. 37c – Relazione Progetto Tortando - il Progetto Fotografia, ecc.). Per facilitare le comunicazioni genitori-insegnanti-scuola l’I. C. propone anche l’utilizzo del Registro Elettronico (Axios) e di una piattaforma di servizio, condivisione e luogo di incontro (Scuola 365). Dall’anno in corso si è particolarmente intensificata l’informativa tramite la posta elettronica personale. La scuola prevede anche la realizzazione di corsi/conferenze per genitori. La partecipazione finanziaria del genitori è pari al 11,7% dei finanziamenti; tale percentuale comprende per massima parte i viaggi d’istruzione e il servizio mensa (partita di giro), le attività extracurricolari integrate e, in minima parte, il contributo economico per l’utilizzo dei servizi multimediali (LIM e Scuola 365) – (si veda All. 3 Tabella Finanziamenti Esercizio Finanziario 2014).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I. C. sente l’esigenza di offrire sempre maggiori chiarimenti circa l’utilizzo di contributi economici versati dalle famiglie, visto anche ciò che viene espresso a tal proposito dai Genitori nel questionario loro riservato (vedi All. 11). Alcuni genitori inoltre si sentono poco coinvolti nelle scelte educative della scuola (si veda All. 11 Rilettura Questionario Genitori con la distinta dati sul coinvolgimento dei genitori: vedi distinta dati: mai 72; qualche volta 173; spesso 89; sempre 35), nonostante l'istituto adotti svariate strategie di condivisione e coinvolgimento delle famiglie. Da rilevare comunque la scarsa partecipazione nel momento in cui si propongono attività di partecipazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’I. C. ha stipulato accordi di rete/convenzioni con altre Scuole e Istituzioni pubbliche e associazioni e partecipa attraverso le azioni della rete agli incontri di governo territoriali. Partecipa in modo attivo e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. Le famiglie partecipano in modo vario alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di alcune iniziative di diverso tipo. Oltre agli incontri di colloquio formale con i genitori degli alunni, oltre alla massima disponibilità per colloqui e incontri fuori dagli orari e dai calendari stabiliti, vi sono momenti di coinvolgimento informale come gli Open Day e la presentazione di attività-laboratori svolti dai gruppi classe durante l’anno scolastico e alla fine dello stesso. Per facilitare le comunicazioni genitori-insegnanti-scuola l’I. C. propone anche l’utilizzo del Registro Elettronico (Axios) e di una piattaforma di servizio, condivisione e luogo di incontro (Scuola 365). Si è particolarmente intensificata l’informativa tramite la posta elettronica personale. La scuola prevede anche la realizzazione di corsi/conferenze per genitori e sono stati utilizzati strumenti di valutazione rivolti alle famiglie degli alunni.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Allargare i tempi di apprendimento degli alunni (assegnazioni degli insegnanti nella scuola primaria contenendo i vincoli di organico)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) - Migliorare i punteggi valutativi di almeno un punto. - Ridurre n. alunni nelle fasce basse di valutazione.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Calendarizzare e strutturare Migliorare i punteggi valutativi momenti di riflessione sui delle classi di almeno un punto. risultati per classi e per ordine di scuola
Competenze chiave e di cittadinanza
Formazione dei docenti e sperimentazione-innovazione pedagogico-didattica nella prospettiva dello sviluppo e della valutazione delle competenze.
Migliorare le competenze socio/relazionali degli alunni favorendo almeno il livello B (intermedio)
Risultati a distanza
Formazione dei docenti e sperimentazione-innovazione pedagogico-didattica nella prospettiva dello sviluppo e della valutazione delle competenze.
Aumentare ulteriormente il numero di studenti promossi al primo anno in uscita dall’I. C.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dai dati raccolti e dalle analisi valutative effettuate, 3 risultano essere le priorità individuate, come sopra descritto. Tali priorità sono finalizzate a migliorare l’ambiente, i tempi, le relazioni allo scopo di innalzare il livello di qualità dei risultati (diminuire ulteriormente l'insuccesso scolastico degli alunni, migliorare gli esiti valutativi in entrambi i gradi di scuola).
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) L'azione pedagogico-didattica dei docenti innovata nella prospettiva dello sviluppo e valutazione delle competenze.
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Ambiente di apprendimento
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Distendere il tempo d’apprendimento degli alunni con una riorganizzazione oraria delle discipline e con spazi strutturati e diversificati. Docenti formati nell’area della gestione comunicativo-relazionale in classe.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Attività di orientamento per la scelta della scuola secondaria di secondo grado.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità in quanto, promuovendo la formazione dei docenti nella prospettiva dell’innovazione pedagogico-didattica orientata alle competenze e nell’area della gestione comunicativorelazionale in classe, in ambienti strutturati e diversificati garantendo tempi più distesi di apprendimento nella scuola primaria e avviando la consapevolezza della qualità dei processi di apprendimento nella scuola secondaria, si aumenta ulteriormente la qualità degli interventi a favore del successo formativo di ogni singolo alunno.