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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PZPM01000C "E. GIANTURCO" POTENZA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano PZPM01000C Medio - Basso Liceo Basso PZPM01000C II A Medio - Basso II B Medio - Basso II C Medio - Basso II D Basso II E Medio Alto II F Medio Alto II G Medio Alto II H Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PZPM01000C 1.1 0.4 0.7 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La metà degli studenti delle classi seconde si colloca in un range medio-alto per lo status socio economico e per il background culturale delle famiglie di provenienza. Questo dato rappresenta per la scuola un substrato idoneo al potenziamento dei processi educativi e rende più efficace l'azione formativa di quella restante parte di allievi, ossia la maggioranza, in condizioni di maggiore disagio. La presenza di studenti con cittadinanza non italiana (nel numero di 6 unità) aumenta le possibilità di integrazione e di scambio interculturale tra gli studenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Ad una lettura attenta dei dati, segue l'individuazione di un'alta percentuale (1,1%) di studenti delle classi seconde con entrambi i genitori disoccupati (a.s.2013-2014). Quest'indice risulta pari a più del doppio della media nazionale e di quella regionale e fotografa contesti di vita comuni alle aree più interne del Sud. Dall'analisi delle domande 1-2-3-4 presenti nel questionario somministrato in forma anonima alle famiglie, risultano evidenti le differenze di genere sia nella fase formativa che occupazionale. Non sono presenti casi di imprenditoria femminile né di padri che si occupano esclusivamente della casa, pur risultando disoccupati. Non sono stati conseguiti titoli di studi superiori diversi dalla laurea. Il background familiare medio-basso complessivo della scuola rappresenta sicuramente un vincolo importante al raggiungimento degli obiettivi didattici prefissati.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto, unico in ambito provinciale per la sua caratterizzazione (scienze umane-corso base, opzione economico-sociale e scienze umane con progetto sportivo-quote di autonomia), rappresenta un elemento di forte attrazione per i ragazzi che vi si iscrivono. Il trend positivo degli ultimi anni ha fatto registrare un notevole aumento della popolazione scolastica, a fronte di un calo demografico generalizzato che ha avuto ricadute negative sulle altre realtà scolastiche del territorio. Nel comune in cui opera la scuola risulta ampio sia il numero delle associazioni che erogano servizi socio-culturali, sia dei luoghi di incontro (Università, CNR,sede ISTAT, Biblioteca Nazionale e Provinciale, Archivio di Stato, conservatorio,centri di editoria, teatri, cinema, palestre...) che si avvalgono di risorse umane con competenze specifiche nei vari campi, rendendo il territorio un adeguato contesto esperienziale per la crescita dell'istituto. Sono presenti, inoltre, adeguate istituzioni per l'integrazione degli stranieri, per l’inclusione e per la lotta alla dispersione scolastica, per l’orientamento allo studio/lavoro e l’integrazione degli alunni con disagio socioculturale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio, la cui vocazione economica è prevalentemente terziaria, presenta un tasso di disoccupazione del 14,7%, superiore al dato nazionale (12,6%) ma tra i valori più bassi nel Mezzogiorno d'Italia. Il tasso di immigrazione, pari al 2,9%, è tra i più bassi del territorio nazionale, a fronte della media italiana dell'8,1%.L'area sulla quale insiste l'istituto presenta uno scarso richiamo di immigrati che, laddove presenti, sono impiegati in attività di bassa manovalanza. Questa situazione determina, soprattutto nelle aree montane più interne, scarsa mobilità sociale, culturale ed economica.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PZPM01000C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
41.809,00
11.921,00
3.740.260,00
117.035,00
0,00
3.911.025,00
Gestiti dalla scuola
4.032,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.032,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
83.496,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
83.496,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
99.878,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
99.878,00
PROVINCIA
4.533,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.533,00
REGIONE
4.167,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.167,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.482,00
1.482,00
187.228,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
187.228,00
UE ALTRI PRIVATI
Istituto:PZPM01000C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,0
0,3
87,1
2,7
0,0
91,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,9
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
2,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,3
PROVINCIA
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
REGIONE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
4,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,4
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PZPM01000C
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
11,1
24,1
28,5
52,8
50
44,1
36,1
25,9
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 63,9 70,4 Totale adeguamento 36,1 29,6
Situazione della scuola: PZPM01000C
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La sede centrale e le succursali sono ubicate in zone della città facilmente raggiungibili, anche con mezzi di trasporto pubblici, e delimitate da spazi fruibili. I genitori dichiarano di potervisi recare, anche in caso di necessità, in modo agevole (Questionario famiglie allegato). L'istituto è dotato di arredi, spazi (interni ed esterni), suppellettili che l'utenza valuta mediamente soddisfacente (Questionario alunni-domanda 23). La quasi totalità delle classi del primo biennio sono munite di LIM. Ogni sede dispone di un laboratorio multimediale e, presso la centrale, è ubicato anche il laboratorio scientifico. Il sito web è il portale di comunicazione interna ed esterna della scuola. Il contributo volontario da parte delle famiglie incide in modo significativo sul funzionamento generale della scuola e rappresenta una voce importante, dopo il finanziamento dello Stato. La quota versata da altri soggetti privati (per l'anno di riferimento come da tabella) ha consentito l'acquisto di un autobus funzionale alla realizzazione di attività didattiche curricolari ed extra-curricolari. La percentuale relativa alle certificazioni edilizie, rilasciate parzialmente, è in linea con le medie locali e nazionali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un'utenza in larga parte (58%) pendolare con, in alcuni casi, gravi disagi rispetto ai tempi per gli spostamenti. Il servizio di trasporto pubblico urbano ed extra-urbano non risponde alle esigenze dell'utenza che risulta mediamente insoddisfatta, come dai dati rilevati nel questionario alunni somministrato e allegato alla presente sezione (domanda 24). La scuola presenta una sede centrale e due succursali. Il dislocamento crea delle difficoltà gestionali. Nonostante la percezione positiva da parte delle famiglie, di fatto nell'istituto mancano: - materiali didattici digitali; - dotazioni tecnologiche più avanzate per le classi del secondo biennio e dell'ultimo anno (LIM e postazioni mobili); - reti didattiche. Tali carenze determinano criticità organizzative e didattiche, sia ai docenti che a tutto il personale della scuola. Relativamente alla sicurezza degli edifici e al superamento delle barriere architettoniche, la scuola si è collocata nella media con una risultato di parziale adeguamento. Persistono criticità sullo stato di totale adeguamento (soprattutto per le succursali dell'istituto), con una percentuale del 36,1%, inferiore di quasi 10 punti rispetto al dato nazionale.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PZPM01000C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PZPM01000C 63 100,0 0,0 100,0 - Benchmark* POTENZA 5.338 85,7 891 14,3 100,0 BASILICATA 8.160 86,8 1.245 13,2 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PZPM01000C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°
35-44 %
N°
PZPM01000C
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
9
14,3
30
47,6
24
38,1
100,0
- Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA
90
1,7
684
12,8
2.049
38,4
2.515
47,1
100,0
127
1,6
1.073
13,1
3.099
38,0
3.861
47,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PZPM01000C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PZPM01000C 98,4 1,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PZPM01000C - Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA
Istituto:PZPM01000C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 11,7 10 16,7 18 30,0 697 1.100 80.068
14,7 15,2 21,1
1.551 2.283 99.999
32,7 31,6 26,3
873 1.387 99.999
18,4 19,2 26,3
Oltre 10 anni N째
% 25
41,7
1.621 2.465 99.999
34,2 34,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
POTENZA BASILICA TA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
69
72,6
-
0,0
26
27,4
-
0,0
-
0,0
98
68,5
1
0,7
44
30,8
-
0,0
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PZPM01000C
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,6 3,7 22,2 27,8 0 0 72,2 68,5 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 22,2 36,1 44,4 16,7 14,8 22,2 18,5
Situazione della scuola: PZPM01000C
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 100% dei docenti ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato (a fronte di un dato nazionale pari all'84,1%), mentre il 41,7% ha una stabilità di servizio di oltre 10 anni. Il 38,1% dei docenti si colloca nella fascia anagrafica over 55, dato inferiore alla media nazionale. L'incarico effettivo del Dirigente Scolastico nell'istituto (pari a 4 anni) e i 7 anni di esperienza maturati nel ruolo danno un'ulteriore connotazione di stabilità alla scuola. Circa il 70% dei docenti intervistati dichiara di aver partecipato a corsi di formazione di almeno 30 ore negli ultimi tre anni inerenti prioritariamente all'acquisizione di competenze informatiche (computer, LIM, software per didattica multimediale). Si evidenzia l'alta percentuale di utilizzo delle tecnologie informatiche e multimediali come supporto alla didattica (come da domanda n. 50 del Questionario docenti allegato). Significativa risulta la percentuale dei docenti in possesso di certificazioni ECDL e linguistica. I docenti coinvolti nelle CLIL risultano pari a oltre il 10% del totale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono in servizio presso la scuola docenti rientranti nella fascia under 35. Alta è la richiesta, da parte del corpo docente, di implementazione delle attività formative (questionario docenti domanda 20); tuttavia, si segnala una bassa partecipazione dei docenti a incontri di formazione organizzati dalla scuola nell'anno scolastico in corso.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: PZPM01000C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
206
88,4
168
90,8
126
94,7
126
98,4
POTENZA
346
90,8
332
93,5
261
92,9
243
95,7
BASILICATA
460
89,1
451
94,5
418
92,3
395
95,0
32.863
79,8
32.515
86,6
32.760
87,2
30.355
91,0
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: PZPM01000C
% classe 1
classe 2
87
37,3
POTENZA
125
BASILICATA
163 10.852
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
68
36,8
22
16,5
15
11,7
32,8
95
26,8
53
18,9
47
18,5
31,6
141
29,6
97
21,4
92
22,1
26,3
9.909
26,4
8.965
23,9
6.770
20,3
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: PZPM01000C
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
3
7
10
7
2
1
10,0
23,3
33,3
23,3
6,7
3,3
POTENZA
5
36
49
38
28
2
3,2
22,8
31,0
24,1
17,7
1,3
BASILICATA
9
51
67
45
35
3
4,3
24,3
31,9
21,4
16,7
1,4
1.629
6.446
7.787
5.962
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: PZPM01000C
61-70 3
71-80 24
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
45
36
19
1
2,3
18,8
35,2
28,1
14,8
0,8
- Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA
5
52
75
58
31
1
2,3
23,4
33,8
26,1
14,0
0,5
19
111
119
86
42
2
5,0
29,3
31,4
22,7
11,1
0,5
2.576
9.260
9.532
5.944
3.559
93
8,3
29,9
30,8
19,2
11,5
0,3
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PZPM01000C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
-
-
-
-
0
0,0
POTENZA
-
0,5
-
2,3
-
4,8
-
1,4
-
0,0
BASILICATA
-
0,6
-
2,0
-
4,2
-
1,0
-
0,0
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: PZPM01000C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
1,3
0
0,0
0
0,0
1
0,8
1
0,8
POTENZA
-
1,0
-
0,3
-
0,4
-
0,4
-
0,5
BASILICATA
-
1,1
-
0,4
-
0,9
-
0,2
-
1,1
Italia
-
1,3
-
1,0
-
1,6
-
1,4
-
1,2
- Benchmark*
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: PZPM01000C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
5
20,0
4
15,4
-
-
1
3,4
-
-
-
- Benchmark* POTENZA BASILICATA Italia
8
5,2
11
5,9
2
2,1
3
2,9
-
18
7,7
13
5,1
5
2,7
5
3,0
-
-
1.913
7,4
972
4,7
633
4,1
268
2,4
78
3,2
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PZPM01000C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
-
-
-
-
-
0,0
POTENZA
14
7,3
6
3,7
9
4,7
2
1,4
3
1,9
BASILICATA
18
6,2
7
3,0
9
3,4
4
2,1
3
1,5
2.419
5,2
1.168
3,0
912
2,5
518
1,7
190
0,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: PZPM01000C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
5
2,2
1
0,5
1
0,8
1
0,8
-
0,0
POTENZA
21
5,8
6
1,7
4
1,4
2
0,8
1
0,5
BASILICATA
31
6,4
8
1,7
5
1,1
4
1,0
1
0,3
2.501
6,5
1.180
3,2
816
2,2
402
1,2
112
0,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua un'azione di orientamento e riorientamento prevalentemente nel primo biennio, per far assumere agli studenti una maggiore consapevolezza riguardo alle scelte compiute. I criteri di valutazione adottati risultano adeguati a garantire sia il successo formativo degli studenti che eventuali azioni di riorientamento: infatti, nel secondo biennio, le percentuali di studenti non ammessi alla classe successiva o riportanti sospensione di giudizio cala drasticamente rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale. Il maggior numero di trasferimenti in entrata, nel corso dell'anno, si concentra nel primo biennio. Le percentuali degli studenti trasferiti in uscita sono di gran lunga inferiori alle medie di riferimento locale e nazionale, a dimostrazione dell'efficacia delle azioni intraprese dalla scuola per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica. La valutazione in uscita degli studenti dell'indirizzo di base è in linea con le medie locali e nazionali ed inoltre, si registra un trend positivo nella fascia di valutazione da 60/centesimi a 70/centesimi rispetto all'andamento nazionale. L'ultima quinta classe dell'indirizzo linguistico, in assegnazione all'istituto e ad oggi divenuto specifico Liceo distaccato per effetto della riforma scolastica, nell'a.s. 2013/2014, ha un numero di studenti diplomati con l'eccellenza in media superiore rispetto a quella nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel primo biennio la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva risulta inferiore ai dati provinciali e regionali, mentre gli studenti sospesi rappresentano il 37% circa, valore superiore al dato nazionale di oltre 10 punti. I debiti formativi si concentrano in alcune discipline (matematica, latino e inglese) e necessitano di opportune strategie di sostegno e recupero. Gli studenti che hanno abbandonato gli studi in corso rappresentano l'1,3% al primo anno, dato perfettamente in linea con quello nazionale, ma superiore alle medie provinciali e regionali.
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole, soprattutto nel primo anno di corso. La scuola attua una selezione soprattutto nel primo biennio, caratterizzato da interventi di riorientamento e di sostegno allo studio, nel quale la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva risulta inferiore ai dati provinciali e regionali e quella dei sospesi al primo e al secondo anno presenta circa 10 punti in piĂš della media nazionale. Gli studenti che hanno abbandonato gli studi rappresentano l'1,3% al primo anno, dato perfettamente in linea con quello nazionale. Nel secondo biennio, le percentuali di studenti non ammessi alla classe successiva o riportanti sospensione di giudizio diminuisce drasticamente rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali, a dimostrazione che i criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti nella fase avanzata del percorso formativo.
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PZPM01000C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Basilicata
Sud e Isole
61,5 PZPM01000C
63,7
PZPM01000C
63,6
Prova di Matematica ITALIA
58,5
Punt. ESCS (*)
n/a 69,2
n/a 65,6
Basilicata
65,3
Sud e Isole
46,9 4,1
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
43,7
Punt. ESCS (*) 49,2
43,4 43,4
72,4
-0,8 n/a
n/a 51,3
n/a 48,1
n/a 54,1
Liceo
63,5
1,5
43,4
2,1
PZPM01000C II A
62,2
-3,7
47,2
1,8
PZPM01000C II B
72,1
6,5
49,2
4,5
PZPM01000C II C
58,9
-3,5
42,0
-0,3
PZPM01000C II D
66,1
6,9
40,2
0,9
PZPM01000C II E
62,9
-3,1
36,0
-10,4
PZPM01000C II F
63,3
-2,4
47,2
1,8
PZPM01000C II G
52,8
-14,1
39,6
-7,7
PZPM01000C II H
67,8
2,4
45,8
2,0
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PZPM01000C II A
5
6
3
3
1
3
9
4
2
0
PZPM01000C II B
0
5
10
8
0
3
11
7
1
1
PZPM01000C II C
8
8
5
2
0
9
11
2
0
1
PZPM01000C II D
3
7
11
5
0
11
13
2
0
0
PZPM01000C II E
4
7
4
3
0
13
5
0
0
0
PZPM01000C II F
2
8
7
1
0
5
6
6
1
0
PZPM01000C II G
8
8
3
1
0
11
9
0
0
0
PZPM01000C II H
1
8
9
3
0
6
11
2
2
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PZPM01000C
18,6
34,1
31,1
15,6
0,6
36,5
44,9
13,8
3,6
1,2
Basilicata
15,4
28,4
31,7
20,7
3,8
24,3
27,7
19,2
13,6
15,2
Sud e Isole
23,3
28,9
28,9
15,9
3,0
33,7
27,1
17,6
9,4
12,2
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PZPM01000C - Liceo 21,7 78,3 23,1 76,9 - Benchmark* Sud e Isole 10,3 89,7 19,4 80,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti dagli studenti nelle prove standardizzate, seppure inferiori ai dati nazionali, si collocano al di sopra del punteggio riportato da scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS). La variabilità dei punteggi nelle prove di italiano e matematica risulta, in rapporto ai dati di riferimento locali e nazionali, più contenuta TRA le classi che DENTRO le classi. Ciò significherebbe che le classi risultano al loro interno di composizione alquanto eterogenea, con presenze di studenti in diverse fasce di livello.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove standardizzate, corrette da Invalsi rispetto al cheating, mostrano una diffusa difficoltà degli studenti. Solo lo 0,6% si colloca in italiano nella fascia di livello 5 (rispetto al 7% della media nazionale), mentre in matematica solo l'1,2%, rispetto al dato nazionale pari al 22,1%. L'eterogeneità delle classi, soprattutto quelle in ingresso, presenta quote più significative, in alcune, di studenti con parametri valutativi sufficienti. Si ravvisa l'opportunità di progettare e realizzare percorsi di potenziamento e di recupero, nonché di individuare criteri altri per la composizione delle classi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio riportato dagli studenti nelle prove INVALSI di italiano e matematica è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità dei punteggi nelle prove risulta, in rapporto al benchmark locale e nazionale, più contenuta TRA le classi che DENTRO le classi. La quota di studenti collocata nei livelli medi è, in italiano, quasi in linea con la media nazionale, mentre più critica risulta la situazione in matematica.
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove ed attua il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo, attraverso l'osservazione del comportamento, colloqui individuali e di gruppo e questionari somministrati in forma anonima. Per l'assegnazione del voto di condotta la scuola adotta criteri di valutazione comuni, riportati all'interno di una griglia allegata al regolamento d'istituto. Esigua risulta l'attribuzione di gravi provvedimenti disciplinari. Le classi si distinguono, in media, per l'osservanza scrupolosa delle norme di buona condotta anche nelle attività extracurriculari (visite didattiche, laboratori pomeridiani, incontri con esperti etc...).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune classi del primo biennio occorre potenziare la capacità degli studenti di autoregolarsi nella gestione degli assegni di studio e, in generale, della buona condotta. L'accertamento dei livelli di acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza necessita di ulteriori prove di verifica strutturate e condivise.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è positivo; le competenze sociali e civiche, la collaborazione tra pari, la responsabilità e il rispetto delle regole sono adeguatamente sviluppate. La maggior parte degli studenti raggiunge una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Nelle classi del primo biennio si rende necessaria un'azione sinergica per promuovere lo sviluppo di comportamenti autonomi, responsabili e consapevoli. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi o indirizzi della scuola. Si adottano criteri condivisi per la valutazione del comportamento e si utilizzano strumenti comuni per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, pur ritenendo opportuno implementare la somministrazione di prove strutturate e definire livelli specifici della scuola.
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PZPM01000C POTENZA BASILICATA ITALIA
76,9 53,9 53,5 50,5
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PZPM01000C
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
53,3
33,3
13,3
26,3
47,4
26,3
64,7
17,6
17,6
66,7
19,4
13,9
POTENZA
62,8
31,1
6,1
34,6
35,0
30,4
58,6
22,4
19,0
47,0
29,0
24,0
BASILICAT A
64,6
26,2
9,2
35,0
35,5
29,5
57,1
25,5
17,4
49,9
27,3
22,8
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PZPM01000C
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
66,7
6,7
26,7
36,8
26,3
36,8
62,7
15,7
21,6
69,4
11,1
19,4
POTENZA
60,6
16,0
23,4
33,6
18,0
48,3
55,6
14,9
29,6
43,6
18,5
37,9
BASILICAT A
59,4
16,2
24,4
37,1
16,7
46,2
55,8
15,6
28,5
46,5
19,6
33,9
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PZPM01000C POTENZA BASILICATA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 119 62,3 72 2.641 76,8 798 4.005 74,3 1.386 346.225 70,4 145.616
TOTALE 37,7 23,2 25,7 29,6
191 3.439 5.391 491.841
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 32
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PZPM01000C - Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 114 95,8 60 83,3 2.384 3.624 276.676
92,2 93,0 90,9
656 1.132 93.486
85,2 85,8 76,9
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 33
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PZPM01000 C
liceo scienze umane
7
8
9
10
Lode
56
90
60
20
3
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
24,5
39,3
26,2
8,7
1,3
0,0
- Benchmark* POTENZA BASILICAT A ITALIA
90
153
102
31
6
-
23,6
40,1
26,7
8,1
1,6
0,0
114
208
151
37
7
2
22,0
40,1
29,1
7,1
1,3
0,4
6.581
13.287
11.001
4.856
797
217
17,9
36,2
29,9
13,2
2,2
0,6
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 34
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PZPM01000C 168 42 25,0 162 31 19,1 169 34 - Benchmark* POTENZA 3.631 1.149 31,6 3.717 1.121 30,2 3.420 880 BASILICATA 5.820 2.028 34,8 5.814 1.906 32,8 5.319 1.454 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
20,1 25,7 27,3 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PZPM01 000C
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
4,8
11,9
35,7
19,0
28,6
0,0
3,2
12,9
19,4
35,5
29,0
0,0
2,9
29,4
20,6
20,6
26,5
0,0
POTENZ A
13,7
15,4
26,2
27,8
17,0
0,0
12,8
17,3
28,2
24,1
17,7
0,0
14,8
16,8
24,2
29,5
14,7
0,0
BASILI CATA
12,9
17,9
26,0
27,7
15,4
0,0
13,2
17,5
29,8
23,1
16,5
0,0
15,1
17,7
25,4
29,6
12,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
11,5
21,8
24,4
15,4
PZPM0100 0C
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
26,9
11,4
57,1
5,7
5,7
% T.Indet.
% T.Deter.
20,0
10,1
24,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
39,1
7,2
18,8
- Benchmark* POTENZA
11,5
45,9
15,9
9,6
17,1
11,3
53,2
12,3
9,3
13,9
13,9
50,8
9,3
11,7
14,3
BASILICA TA
9,7
43,4
19,1
8,0
19,8
10,1
51,0
14,6
7,7
16,7
11,7
51,7
12,1
9,0
15,5
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PZPM01000C 0,0 7,7 92,3 0,0 0,0 100,0 0,0 2,9 97,1 - Benchmark* POTENZA 5,9 16,0 78,0 9,3 15,9 74,9 8,2 17,9 73,9 BASILICATA 8,2 13,4 78,3 10,9 12,9 76,2 11,5 15,4 73,1 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PZPM01000C - Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA
61,5 44,6 45,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PZPM01000C - Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA
57,1 44,0 48,4 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PZPM01000C - Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA
55,1 44,6 48,1 48,9
pagina 35
Istituto: PZPM01000C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 23,1 5,1 5,1 2,6 0,0 1,3 19,6 17,8 13,9
17,6 18,0 13,5
4,2 5,0 8,6
7,7 7,0 7,0
3,7 3,3 2,9
19,7 21,3 14,5
6,3 4,8 7,7
8,6 7,7 6,8
3,4 2,6 2,8
22,9 24,5 15,5
6,2 4,7 7,1
10,0 8,8 7,2
3,0 2,5 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
2,9 3,1 5,6
Istituto: PZPM01000C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 27,5 2,9 10,1 0,0 0,0 4,3 11,7 8,5 12,7
1,3
2,6 3,2 5,8
Istituto: PZPM01000C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,7 5,7 1,4 0,0 0,0 30,0 14,8 12,1 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,2 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
1,5 2,8 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
Il 76,9% degli studenti diplomati nell'anno scolastico 20122013 ha proseguito gli studi immatricolandosi all'università l'anno successivo. Questo dato è superiore alla media locale e a quella nazionale, di poco oltre il 50%. Il diplomati nell'a.s. 2010-2011, entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011-2012, hanno riportato nel primo anno oltre la metà dei Crediti Formativi Universitari nelle macro aree umanistica (66,7%), sociale (64,7% ), sanitaria (53,3%), scientifica (26,3%). Le prime due aree, in coerenza con il percorso formativo seguito e il titolo di studio rilasciato, registrano percentuali superiori al dato nazionale. Le tipologie contrattuali a tempo indeterminato, seppur in lieve flessione negli ultimi anni a causa della pesante crisi economica, risultano in linea con i dati locali e superiori alle medie nazionali, soprattutto nel settore dei servizi che corrisponde alla formazione conseguita.
pagina 36
La percentuale dei diplomati inseriti nel mondo del lavoro ha subito una flessione dal 2010 (dovuta in larga parte alla crisi economica attraversata) e risulta inferiore alle medie locali e nazionali. Medio-lunghi risultano ancora i tempi di attesa per la stipula del primo contratto di lavoro, che si registra quasi esclusivamente nel settore dei servizi e prevalentemente secondo modalità di apprendistato (39,1%) o a tempo determinato (24,6%).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in parte i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università è superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono accettabili, soprattutto nelle macro-aree affini al titolo di studio conseguito. I tempi di attesa medio-lunghi per l'inserimento nel mondo del lavoro seguono il trend locale e nazionale.
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 38
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: PZPM01000C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,5 15,2 Medio - basso grado di 9,5 9,1 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 24,2 Alto grado di presenza 52,4 51,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PZPM01000C - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZPM01000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,2
84,8
78,1
Si
90,5
81,8
77,7
Si
85,7
75,8
78,2
Si
85,7
78,8
75,6
Si
81
75,8
72,2
Si
61,9
66,7
50,1
No
71,4
69,7
64,3
Si
19
18,2
23,1
Si
9,5
15,2
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola elabora un curricolo che tende a coniugare le esigenze formative degli alunni concretamente rilevate (questionario-indagine conoscitiva in ingresso per le classi prime- focus group con il comitato studentesco)e le attese espresse dalle famiglie (questionario famiglie domande 12-1314-15) con le reali opportunità progettuali offerte dal territorio . L'istituto rientra nel 23,1% delle scuole italiane che ha utilizzato le quote di autonomia inserendo discipline ed attività autonomamente scelte dalla scuola nell'ambito delle classi del Liceo delle Scienze Umane con progetto Sportivo. Il piano dell'offerta formativa, declinato nel POF, individua e stabilisce i traguardi sulle competenze di base da far acquisire agli studenti nonché su quelle trasversali. I docenti hanno condiviso in modo collegiale (consigli di classe e di interclasse, dipartimenti per assi culturali, collegio docenti)i nuclei essenziali di conoscenze, abilità e competenze da sviluppare nei percorsi di apprendimento e le strategie metodologiche più efficaci per raggiungere obiettivi e traguardi.L'ampliamento dell'offerta formativa, sempre condivisa dal Collegio dei docenti,è in linea con le finalità dell'istituto (POF - pgg 55-5657)
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene che il grado di coinvolgimento esterno (famiglie, enti locali) dovrebbe essere implementato e gli stessi docenti non sempre valutano esaustive ed efficaci le strategie comunicative e relazionali poste in essere nell'istituto (Questionario docenti domande 10-11). L'azione di monitoraggio sul curricolo definito dalla scuola quale strumento di lavoro per l'attività didattica e a conclusione dei percorsi progettuali che ampliano l'offerta formativa, necessita di ulteriori e più puntuali fasi.
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: PZPM01000C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 9,5 12,1 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 39,4 Alto grado di presenza 61,9 48,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:PZPM01000C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZPM01000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,5
93,9
83
Si
71,4
69,7
67,2
Si
76,2
66,7
62,4
Si
95,2
97
95,3
Si
52,4
45,5
49,5
Si
90,5
93,9
91,6
Si
81
75,8
58,4
Si
81
63,6
51,8
No
9,5
6,1
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica viene definita nelle sue linee costitutive in gruppi di lavoro per classi parallele e sviluppata nei dipartimenti, ad inizio anno scolastico. In seguito sono i consigli di classe che ne attuano l'applicazione, tenendo conto della continuità verticale. Si adottano criteri comuni di valutazione per tutte le discipline. Sono previsti percorsi di riallineamento per il recupero delle competenze in itinere, secondo le indicazioni e le metodologie adottate dai singoli docenti. In orario extracurricolare si svolgono incontri di peer education volti ad un sostegno allo studio tra pari. Moduli di approfondimento interdisciplinare e multidisciplinare per classi parallele, su tematiche trasversali sviluppate dai singoli consigli di classe, rappresentano un'opportunità per applicare e potenziare le competenze acquisite. La scuola, mediante itinerari formativi specifici, prevede il potenziamento di alcuni gruppi di allievi capaci e meritevoli che consente loro di esprimersi in diversi ambiti (internazionalizzazione- campionati sportivi- peer education stage aziendali). L'organizzazione e il coordinamento dell'attività didattica sono curati dalla funzione strumentale docenti.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il momento dell'analisi e la verifica periodica delle scelte didattiche operate ed adottate sono presenti ma non in modo del tutto strutturato e tracciabile con precise azioni di revisione. I dipartimenti potrebbero, con periodicità, progettare moduli di recupero e potenziamento delle conoscenze, competenze e capacità, adattabili alle diverse realtà classe.
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 42
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: PZPM01000C
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,3 30,3
Riferimento Nazionale % 25,6
4,8
3
17,4
81
66,7
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 43
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: PZPM01000C
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,4 66,7
Riferimento Nazionale % 64,1
9,5
9,1
14,7
38,1
24,2
21,2
Nessuna prova
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 44
3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,9 75,8
Riferimento Nazionale % 62,2
4,8
3
14,1
33,3
21,2
23,7
Situazione della scuola: PZPM01000C
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo (declinati in conoscenze, competenze e capacitĂ ) vengono valutati secondo specifiche rubriche e griglie, per prove scritte e orali, stabilite dai dipartimenti ed adottate dai consigli di classe, differenziandole anche per gli alunni con specifici bisogni formativi ed educativi (H, DSA e BES). Tutti gli allievi delle classi prime svolgono prove in ingresso di matematica, inglese e italiano su indicatori comuni. Per tutti gli allievi delle classi quinte si adottano, nel corso dell'anno scolastico, le medesime griglie di valutazione per le discipline oggetto di prima, seconda e terza prova d'esame. Tali griglie risultano adottate anche in alcune classi terze e quarte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove intermedie e finali sono previste in maniera strutturata solo per gli allievi delle classi quinte. Nelle restanti classi vengono stabilite e svolte secondo le eventuali indicazioni dei rispettivi consigli.
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 45
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 46
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, a partire dai documenti ministeriali di riferimento, ha elaborato un proprio curricolo, definendo i profili di competenze per le varie discipline, secondo i diversi anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo dell'istituto e contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi e delle finalità generali individuate. Sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e sulla valutazione degli studenti. Nei dipartimenti disciplinari operano tutti gli insegnanti. La revisione didattica viene effettuata in modo rigoroso in ingresso per ogni singolo anno e nello specifico per gli alunni del primo anno, meno condivisa risulta la verifica intermedia e finale per i diversi ambiti disciplinari. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe potenziata.
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 47
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: PZPM01000C
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 100 Orario ridotto 0 0 Orario flessibile 0 0 Orario standard
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 48
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:PZPM01000C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZPM01000C modalità) modalità) modalità) Si 85,7 87,9 96,9 No
28,6
33,3
40,0
No
0,0
0,0
3,0
No
14,3
9,1
8,2
No
4,8
3,0
1,0
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 49
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:PZPM01000C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZPM01000C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,2
93,9
94,4
Si
71,4
75,8
81,7
No
0
0
3,7
No
9,5
6,1
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'articolazione dell'orario scolastico e le modalità per gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento risultano quelle standard, in linea con i riferimenti locali e nazionali e rispondente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Le attività relative all'ampliamento dell'offerta formativa, in sintonia con i dati locali e nazionali, si svolgono prevalentemente in orario extra-curricolare. La scuola fornisce validi supporti didattici: la biblioteca (con oltre settemila testi catalogati) e materiale di base per i laboratori di informatica, scienze e lingue straniere. La gestione del tempo, funzionale ai processi di apprendimento, viene condivisa con tutte le parti coinvolte: le classi con opzione sportivo svolgono l'orario su cinque giorni per rendere possibile agli allievi praticare prevalentemente attività motorie il sabato. Dall'analisi delle risposte ai quesiti posti in forma anonima e inerenti l'articolazione dell'orario scolastico, emerge un quadro più che soddisfacente per la componente famiglie (domande 15 e 16) e la componente alunni (domande 7 e 8), accettabile per la componente docenti (domande 42, 43 e 44).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si potrebbe rafforzare anche in orario curricolare, nelle ore di lezione, le attività di ampliamento dell'offerta, in larga parte svolte in orario extracurricolare. Questa opzione faciliterebbe anche una maggiore partecipazione degli allievi pendolari. Sarebbe opportuno aggiornare i materiali dei laboratori che in parte risultano anche insufficienti o inadeguati alle richieste.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
La scuola promuove l'utilizzo di modalitĂ e strumenti didattici innovativi formando i propri docenti attraverso la partecipazione a specifici corsi: innovative design, cooperative learning, information literacy e wikipedia, utilizzo di LIM, alfabetizzazione informatica, ECDL, CLIL, webinar. I docenti si esprimono in modo positivo circa l'adozione di metodologie didattiche innovative (domande 49 e 50 del questionario docenti). Si rileva un clima di fattiva collaborazione fra docenti della stessa classe tale da consentire la realizzazione di significativi contesti di apprendimento.
pagina 50
Le sperimentazioni didattiche innovative attuate ed applicate ad interi gruppi classe non sempre sono state oggetto di monitoraggi e verifiche intermedie finalizzate, ove se ne fosse rilevata la necessitĂ , alla rimodulazione dell'azione formativa. I docenti dovrebbero confrontarsi con maggiore sistematicitĂ sui processi metodologici messi in atto per considerarne obiettivi e ricadute.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PZPM01000C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZPM01000C % 100 n.d. n.d. 60,8 53,8 44,9 n.d. 30,5 40,8 29,3 n.d. 63,4 56 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PZPM01000C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZPM01000C % 100 n.d. n.d. 75 63,5 n.d. 100 61 n.d. 50 32,1
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PZPM01000C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZPM01000C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 51,7 47,7 43,5 Azioni costruttive 14 30 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 43 39,7 41,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PZPM01000C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZPM01000C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 53,6 51,3 47,3 Azioni costruttive 25 22,9 22,9 27,2 Azioni sanzionatorie 25 37,3 39,1 38,4
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 51
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:PZPM01000C % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZPM01000C %
Riferimento Nazionale %
0
3,2
3,1
4,2
0
3,4
2,6
3,4
2,26
2,4
1,8
2,3
0
2,4
1,9
1,8
0
0,2
0,3
0,6
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 52
3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:PZPM01000C % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZPM01000C % 18,02
20,6
26,4
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 53
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
PZPM01000C POTENZA BASILICATA ITALIA
Indirizzo Liceo Scienze Umane
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
83,1
96,4
55,4
50,6
86,2 88,9 78,6
96,4 96,1 81,7
79,5 93,8 95,4
60,5 84,3 99,4
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni classe dispone di un patto/regolamento d'aula finalizzato a L'azione formativa sugli allievi del primo biennio ci consente di rafforzare le competenze sociali e civiche mediante azioni ravvisare la necessitĂ di sensibilizzare e di intensificare le concrete di accoglienza, collaborazione e condivisione. pratiche di vita democratica. Non sono stati registrati casi di comportamenti problematici da parte degli studenti. La scuola mira a contrastare l'insorgere di episodi critici attraverso azioni interlocutorie, costruttive e, laddove necessario, sanzionatorie. In relazione al numero di studenti sospesi non si rilevano casi, ad eccezione del terzo anno in cui si registra una percentuale comunque inferiore rispetto ai dati nazionali. La percentuale di studenti che entrano alla seconda ora (18,02%) in considerazione dell'alto tasso di pendolarismo (pari al 58%), risulta molto ad di sotto della media nazionale (30,7%). A sostegno del principio dell'aiuto reciproco, la scuola promuove e realizza interventi di peer education.
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi con la stesura di un patto d'aula basato sulle corresponsabilitĂ e sulla condivisione di valori della vita civile e democratica. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, mediante interventi di carattere dialogico, finalizzati allo sviluppo psico-sociale con particolare attenzione alla sfera emotiva.
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: PZPM01000C
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
33,3
29,6
22,2
61,1
64,8
63,9
5,6
5,6
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto, nel rispetto della normativa, attua processi educativi inclusivi, presenti nel POF in varie dimensioni: da quella formativo- metodologica a quella organizzativa, curriculare ed extracurriculare. Il piano per l’inclusione, redatto e realizzato dal docente referente, dagli insegnanti di sostegno, dalle funzioni strumentali , dagli assistenti alla comunicazione e dai coordinatori e i docenti di classe, nel corrente as , si rivolge ad allievi con disabilità psicofisica (nr3),con disturbi evolutivi specifici ( DSA nr36 ) e borderline cognitivi ( un solo caso).Sono stati redatti tre PEI dai GLHO ed un PDP dal C di c, in presenza di certificazione medica. Il coinvolgimento del personale ATA ,per l’assistenza, delle famiglie, per accordi e decisioni condivise, delle figure professionali socio- sanitarie ,per informazioni e procedure efficaci, del gruppo classe ,per sensibilizzare all’aiuto reciproco, nonché la presenza di spazi e materiali didattici adeguati, ha consentito ai docenti direttamente coinvolti nell’azione didattica di progettare e realizzare curricoli inclusivi e cooperativi, flessibili e personalizzati ,applicando misure compensative e dispensative.La scuola ha partecipato, nell'anno in corso, all'indagine ISTAT sull'integrazione degli studenti stranieri di seconda generazione che, nel caso specifico, risultano essere presenti nel numero di 6, ben inseriti nella comunità scolastica e ambientati nel territorio sin dalla tenera età.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si segnala l’opportunità di incentivare la formazione dei docenti sulla didattica inclusiva ed il monitoraggio, nelle fasi intermedie dell’anno scolastico, dei DSA e dei disabili, al fine di definire in modo efficace le fasi dello sviluppo psicofisico nei percorsi d’apprendimento e, ove si ritenesse necessario, riorientare.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
PZPM01000C Totale Istituto POTENZA BASILICATA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 2,6 4,0 6,9
0 0 34,2 49,5 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:PZPM01000C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZPM01000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
66,7
60,6
57,6
No
9,5
12,1
14,7
No Si Si No
42,9 76,2 19 52,4
42,4 81,8 15,2 51,5
60,6 78,2 14,8 50,8
No
9,5
6,1
18,6
Si
9,5
15,2
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:PZPM01000C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZPM01000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
57,1
51,5
37,5
No
4,8
3
13,5
No
52,4
51,5
64,5
Si
81
87,9
91,7
No
38,1
39,4
39,7
No
42,9
45,5
64,4
Si
100
97
91
No
9,5
9,1
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua, mediante gruppi di livello all'interno delle classi, corsi di sostegno alle carenze disciplinari con docenti tutor che coordinano i peer educator, azioni di potenziamento degli studenti con particolari attitudini (partecipazione a giochi e gare sportive, a progetti di internazionalizzazione e scambi culturali con Paesi della Comunità europea). Gli allievi nel lavoro d’aula si confrontano in attività di cooperazione all’interno di piccoli gruppi, che variano perché si possano sviluppare relazioni positive tra tutti i componenti della classe. I docenti delle prime classi, in sintonia con la vocazione specifica dell’istituto, sviluppano moduli sulla metodologia per individuare e correggere strategie di studio errate e prevenire l’insuccesso scolastico. La pratica della peer education ha contribuito con successo a mettere in campo nell’istituto azioni sinergiche di crescita culturale e sociale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe opportuno intensificare i momenti di personalizzazione dell’intervento didattico, soprattutto per gli allievi con background medio-basso o provenienti da zone limitrofe più isolate. L’intensificazione dei percorsi di recupero, in itinere e pomeridiani, consentirebbe agli allievi in difficoltà di raggiungere traguardi essenziali di apprendimento e di competenza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola realizza significative attività per gli studenti che necessitano di inclusione. In generale le azioni didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati, come verifiche e monitoraggi in itinere. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti finali. Gli interventi di recupero e di potenziamento realizzati sono efficaci per la maggior parte degli studenti che ne sono destinatari. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PZPM01000C - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZPM01000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
52,8
44,4
40,4
No
25
22,2
20,5
Si
100
100
98,5
Si
55,6
57,4
65,9
No
33,3
37
41,5
No
30,6
35,2
32,3
Si
16,7
14,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si elaborano e realizzano ,mediante diverse azioni e buone pratiche, percorsi educativi finalizzati a garantire la continuità scolastica . particolare attenzione si pone all’orientamento in ingresso degli allievi del terzo anno della secondaria di primo grado. Lo svolgimento dell’open day (alla sua terza edizione) ha permesso di aprire la scuola al territorio e di farne conoscere le attività e l’OF alle famiglie. Vi hanno fatto seguito; un convegno su innovazione e sostenibilità scolastica nella pratica didattica dell’istituto; incontri organizzati dai docenti della scuola per “Un giorno al liceo” cui hanno partecipato 314 studenti di cui 163 hanno confermato l’iscrizione ; incontri di presentazione del liceo presso 45 scuole (città e provincia) seguiti da un tot di1600 allievi; iniziative pianificate di accoglienza per le classi prime che prevedono accertamenti sulle competenze ed indagini sulla sfera psicofisica, per facilitare la conoscenza personale dell’allievo ; consegna di materiali informativi,cartacei e multimediali, sul corso di studio
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola svolge momenti di incontro con i docenti di ordine diverso,nella fase organizzativa dell’orientamento in ingresso, per la condivisione di modalità educative e formative, ma non li pianifica scandendone tempi e finalità in modo preciso. Risultano non svolte attività educative comuni tra studenti della secondaria di primo grado e gli allievi dell’istituto, a fronte di una percentuale nazionale pari al 41,5% ,regionale del 37% e provinciale del 33,3%.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:PZPM01000C - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZPM01000C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
47,2
59,3
48,3
Si
61,1
66,7
61,2
Si
41,7
44,4
41,4
Si
100
100
96,3
Si
38,9
29,6
28,4
Si
61,1
57,4
56
Si
83,3
87
82,4
No
5,6
11,1
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di orientamento comprende più dimensioni: - informativa (conoscenza del profilo professionale in uscita, supporto della FS alunni e orientamento, esperti esterni, partecipazione a giornate di orientamento universitario - 14 ottobre 2014 Bari, consegna di materiale inviato dagli atenei); - formativa (didattica orientativa, in prevalenza nelle classi prime e quinte, stage presso agenzie educative e produttive del territorio per gruppi di allievi delle classi terze, quarte e quinte – min.6h, max.20h ); - consulenziale (azioni poste in essere nel passaggio da una scuola all’altra dalle FS e dai coordinatori di classe). Funzionali al processo risultano le stipule di convenzioni con partners esterni del mondo del lavoro e della formazione presenti sul territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento la scuola non ha attivato e non fa parte di una rete di scuole per la realizzazione di percorsi integrati di orientamento. I dati campionati del questionario ex allievi, pur essendo limitati, evidenziano la necessità di implementare, ottimizzare e monitorare in modo più sistematico le azioni di orientamento in uscita.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
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Le attività di continuità e di orientamento in ingresso e in uscita sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è presenta ma necessita di una più sistematica pianificazione. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie, fornendo alle stesse anche significative occasioni di incontri con esperti del mondo giovanile (padagogisti, psicologi, scrittori,etc). La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle università. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora parzialmente i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le sue priorità educative vengono declinate in modo dettagliato nel POF. Il corso di studio viene presentato alle famiglie e agli alunni in ingresso con specifici incontri di orientamento.Ad ogni studente viene data la possibilità di approfondire e sviluppare conoscenze ed abilità e a maturare le competenze necessarie per cogliere la complessità e la specificità dei processi formativi.L'azione didattica è volta ad assicurare la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche di indagine nel campo delle Scienze Umane nonché a far acquisire agli studenti le chiavi di lettura e di interpretazione della realtà contemporanea. Il curriculum, pertanto, si basa su una formazione di tipo liceale, nella quale le componenti scientifiche e umanistiche vengono integrate in ambiti strategici pluridisciplinari che riguardano: benessere e cultura del territorio;cittadinanza attiva ed esperienze professionalizzanti in campo educativo. L’apprendimento delle lingue straniere viene supportato da:curvature dei programmi di studio finalizzate al conseguimento delle certificazioni linguistiche, - internazionalizzazione della scuola e mobilità studentesca. La condivisione dell'O.F. risulta medio-alta, chiara ed efficace, così come si evince dal questionario docenti allegato (domande 10-21-23-24)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi del questionario somministrato alle famiglie degli studenti emergono delle criticità in relazione alla spendibilità delle competenze acquisite nel contesto socio-economico di riferimento (domanda 19). Inoltre, i genitori suggeriscono di intensificare le attività laboratoriali, gli stages aziendali e di potenziare lo studio delle lingue straniere. Anche il parere espresso dagli ex-alunni (seppur in numero esiguo) nella compilazione del questionario proposto, evidenzia il difficile inserimento nel mondo del lavoro (domanda 9).
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti individua gli obiettivi generali a livello didattico ed organizzativo. Lo staff della dirigenza,i dipartimenti, le commissioni e i Consigli di classe applicano, rielaborano e restituiscono feedback nell'ottica di un costante processo di miglioramento. Nello specifico, i docenti esprimono un giudizio più che positivo sul lavoro svolto dai Consigli di classe (domanda 18 Questionario docenti). Lo staff dirigenziale (collaboratori del dirigente e funzioni strumentali) attua periodicamente focus finalizzati ad una verifica ed autovalutazione dei processi avviati.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti esprimono una ricaduta non pienamente soddisfacente dell’efficacia delle scelte operate in sede di Collegio Docenti sull’azione didattica (domanda 17 del questionario docenti). Occorre potenziare l'uso di forme di monitoraggio delle attività svolte dalla scuola per la verifica del raggiungimento degli obiettivi individuati. Non sempre vengono adottate misure atte al controllo periodico dell'azione organizzativa.
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PZPM01000C
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 36,1 33,3 Tra 500 e 700 € 30,6 37 Tra 700 e 1000 € 22,2 22,2 Più di 1000 € 11,1 7,4 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PZPM01000C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZPM01000C %
Riferimento Nazionale %
73,27
69,8
69,9
72,8
26,73
30,2
30,1
27,3
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PZPM01000C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZPM01000C % 85,71
87,59
87,12
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PZPM01000C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZPM01000C % 80,00
88,58
86,79
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 70
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PZPM01000C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZPM01000C %
37,50
28,7
26,92
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PZPM01000C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZPM01000C % 50,00
40,45
42,64
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PZPM01000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZPM01000C Collegio dei docenti Si 94,4 94,4 92,6 Consiglio di istituto No 11,1 16,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 27,8 25,9 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,7 16,7 13,9 Lo staff del Dirigente No 5,6 5,6 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,6 29,6 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PZPM01000C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZPM01000C Si 63,9 72,2 No 44,4 51,9 No 0 1,9 No 36,1 31,5
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
Si
22,2
14,8
11,4
No
11,1
11,1
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PZPM01000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZPM01000C Collegio dei docenti Si 61,1 64,8 61,4 Consiglio di istituto No 2,8 3,7 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,6 55,6 54 Il Dirigente scolastico No 11,1 7,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 0 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 20,4 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 20,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PZPM01000C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZPM01000C Collegio dei docenti Si 47,2 50 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 36,1 33,3 Il Dirigente scolastico No 8,3 5,6 Lo staff del Dirigente No 0 0 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 77,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 13 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:PZPM01000C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZPM01000C Collegio dei docenti Si 97,2 98,1 93,9 Consiglio di istituto No 2,8 3,7 2,6 Consigli di classe/interclasse No 44,4 48,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 13,9 9,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25 24,1 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PZPM01000C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZPM01000C Collegio dei docenti Si 83,3 85,2 73,3 Consiglio di istituto No 50 57,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico Si 47,2 35,2 27,7 Lo staff del Dirigente No 5,6 3,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 9,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PZPM01000C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZPM01000C Collegio dei docenti No 13,9 13 12,6 Consiglio di istituto Si 66,7 74,1 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,9 0,1 Il Dirigente scolastico Si 83,3 77,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 13,9 11,1 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 3,7 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PZPM01000C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZPM01000C Collegio dei docenti No 38,9 37 37,1 Consiglio di istituto No 0 1,9 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 33,3 27,9 Il Dirigente scolastico No 25 24,1 20,5 Lo staff del Dirigente No 13,9 13 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55,6 55,6 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 16,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PZPM01000C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZPM01000C Collegio dei docenti Si 88,9 92,6 85,6 Consiglio di istituto No 8,3 7,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1,9 1,9 Il Dirigente scolastico Si 33,3 35,2 35,7 Lo staff del Dirigente No 8,3 5,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 33,3 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,8 1,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:PZPM01000C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZPM01000C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
17,70
33,5
38,7
29
26,55
4,8
4,4
8,3
3,54
21,5
19,3
30,5
52,21
40,2
37,7
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato relativo alla ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA risulta in linea con quello nazionale. La quota dei docenti e del personale ATA che usufruisce del FIS risulta rispettivamente superiore alla media nazionale per i primi, inferiore anche ai dati locali per i secondi. I processi decisionali coinvolgono le varie componenti collegiali in relazione alle specifiche attività e tematiche. Le ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni (17,7%)risultano in media inferiori al dato nazionale (29%) e regionale (38,7%). La percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni è pari al 26,55%, dato significativamente più alto rispetto alle medie locali e nazionali, mentre bassa risulta la percentuale di ore di supplenza non corrisposte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario ATA emerge una significativa richiesta di una più adeguata valorizzazione professionale del personale nello svolgimento dei compiti assegnati. Relativamente all'impatto delle assenze dei docenti sull'organizzazione della scuola, si registra una significativa percentuale di ore non coperte (52,21%) rispetto ad una media nazionale del 35%.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PZPM01000C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZPM01000C 8
8,94
8,72
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PZPM01000C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZPM01000C 15214,38
6775,57
6388,83
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PZPM01000C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZPM01000C 144,73
108,12
95,12
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PZPM01000C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZPM01000C % 20,66
29,62
33,27
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PZPM01000C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PZPM01000C progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
13,9
16,7
9,5
0
5,6
3,7
9,5
0
19,4
18,5
14,5
1
19,4
18,5
31,5
1
19,4
22,2
37,9
0
27,8
22,2
21,8
0
11,1
14,8
16,6
0
13,9
13
17,6
0
5,6
11,1
9,2
0
33,3
37
35,6
0 0
19,4 61,1
18,5 57,4
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PZPM01000C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZPM01000C 0,33
1,3
1
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PZPM01000C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZPM01000C % 7,25
46,3
46
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:PZPM01000C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PZPM01000C Perche' si e' riusciti ad intervenire sulle competenze relazionali ed emotive dei Docenti con riflessi positivi sul 'clima' complessivo della scuola ed in particolare sulle relazioni tra Docenti, tra Docenti e Studenti e tra gli Studenti stessi. Perche' utilizzando il programma Youth in action della Commissione Europea si sono realizzati numerosi scambi, corsi giovanili e corsi di staff sull'educazione non formale che hanno permesso di incrementare la mobilita' internazionale di studenti e docent E' stato sviluppato un percorso di Peer education per valorizzare l'attivita' di rinforzo allo studio a costo zero.Sono state utilizzate modalita' di apprendimento partecipative e spontanee per favorire la condivisione di informazioni, valori ed esperien
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 47,2 50 Basso coinvolgimento 16,7 18,5 Alto coinvolgimento 36,1 31,5
Situazione della scuola: PZPM01000C
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice di spesa dei progetti per alunno è in linea con la media nazionale e risulta di gran lunga superiore ai dati provinciali e regionali. Si registra un alto coinvolgimento di personale esterno nei tre progetti piÚ importanti realizzati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati si deduce che occorrerebbe incrementare sia l'indice di spesa per la retribuzione del personale coinvolto nei progetti e sia la concentrazione della spesa per gli stessi, aumentarne la durata, variegare la tipologia di attivitĂ progettuali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito le sue priorità nel POF: queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato; è presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola è impegnata a captare finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, per poter ampliare e qualificare la propria offerta formativa.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PZPM01000C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZPM01000C 1
1,6
1,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PZPM01000C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PZPM01000C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1
0 2,8
0 1,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
5,6
7,4
17,3
0
8,3
7,4
7
0
16,7
14,8
26,3
0
38,9
51,9
39
0
5,6
3,7
12,5
0
0
0
1,2
0 0
0 8,3
0 7,4
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PZPM01000C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZPM01000C % 107,14
45,5
49,9
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PZPM01000C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZPM01000C 9,23
51,8
44,5
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PZPM01000C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZPM01000C 0,11
0,9
0,8
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei propri docenti come risulta dalla lettura del questionario proposto nella domanda 20. Sono promosse attività di formazione e aggiornamento tese all'acquisizione e al potenziamento di competenze in specifici ambiti (didattica innovativa, multimedialità e nuove tecnologie). I dati statistici: Numero Medio di ore per insegnate(0.11) e spesa media per insegnante per formazione (9.23), sono apparentemente in contraddizione con l'elevata percentuale media di insegnanti che risulta coinvolta nella formazione (107,14) in quanto la scuola si è avvalsa di numerose iniziative di formazione a titolo gratuito che ha organizzato in collaborazione con enti e associazioni professionali tra cui alcune rivolte a più istituzioni scolastiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - libera partecipazione dei docenti alle attività di formazione ( la scuola non le ha rese obbligatorie) - richiesta di ulteriori ambiti di formazione in funzione dei bisogni dei docenti (questionario docenti)
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di determinati incarichi, delle specifiche competenze possedute e valutate da commissioni ad hoc. La gestione ottimale delle risorse umane è possibile attraverso una attenta valutazione del percorso esperenziale e formativo che ciascun docente può condividere spontaneamente attraverso la libera pubblicazione del proprio curriculum vitae et studiorum sul sito della scuola.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per rispondere ad una crescente esigenza di trasparenza verso l'esterno e di condivisione delle scelte operate al suo interno, sarebbe auspicabile l'aggiornamento dell'archivio dei dati relativi ai curricula delle diverse componenti della comunità scolastica.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PZPM01000C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PZPM01000C per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
63,9
57,4
46,3
No
44,4
38,9
27,3
No
36,1
29,6
22,8
Si Si No Si Si Si Si Si
83,3 97,2 69,4 94,4 44,4 44,4 47,2 75
77,8 94,4 75,9 94,4 38,9 33,3 42,6 81,5
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PZPM01000C
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 9,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,6 38,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 58,3 50 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PZPM01000C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PZPM01000C % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
43
12,3
11,2
6,6
0
11
8,5
4,4
0
8,4
6,4
2,9
33 53 0 5 43 55 25 12
12,5 14,6 8,5 10,2 7,1 8,5 5,6 12,7
10,5 14,5 8,8 11,5 6,4 5,9 5,5 14,2
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove un'ampia partecipazione dei docenti in gruppi di lavoro per lo sviluppo di tematiche altamente variegate. L'accoglienza, l'orientamento, lo sviluppo di temi disciplinari e multidisciplinari e l'adozione di criteri comuni per la valutazione dei propri studenti rappresentano tematiche altamente dibattute, che trovano in gruppi liberamente costituiti, nei consigli di classe e di interclasse e nei dipartimenti i luoghi privilegiati per lo scambio di idee progettuali e per la condivisione di percorsi specifici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'assenza di gruppi di lavoro strutturati per lo sviluppo di un curricolo verticale, per la valutazione delle competenze in ingresso e in uscita, per le azioni volte al raccordo con il territorio, rappresenta un elemento di criticitĂ .
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte risultano di buona qualità, anche se incontrano solo in parte i bisogni dei docenti, desiderosi di maggiori occasioni di formazione. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle specifiche competenze possedute. Sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Sono altresì presenti spazi per la condivisione di materiali didattici prodotti (sezioni dedicate della piattaforma dell'istituto). Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma ne andrebbero incentivati i momenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PZPM01000C
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 44,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 27,8 Media partecipazione (3-4 19,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 8,3
Riferimento Regionale % 40,7 31,5
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
22,2
29,8
5,6
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PZPM01000C
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 30 20
Riferimento Regionale % 53,1 25 21,9
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PZPM01000C
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 10 18,8 Bassa apertura 5 3,1 Media apertura 20 15,6 Alta apertura 65 62,5 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PZPM01000C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PZPM01000C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
27,8 27,8
29,6 24,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
8,3
7,4
19,2
0 0 0
5,6 5,6 33,3
7,4 5,6 33,3
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PZPM01000C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PZPM01000C per motivo) per motivo) 0
8,3
9,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
19,4
13
23,7
0
44,4
50
73,6
0
8,3
7,4
10,5
1
11,1
13
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PZPM01000C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PZPM01000C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
19,4 19,4
16,7 16,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
25
22,2
45,5
0
11,1
18,5
25,8
0
5,6
5,6
12,4
0
11,1
9,3
20,5
0
11,1
11,1
22,5
0
2,8
7,4
14,3
0 1
0 22,2
3,7 20,4
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PZPM01000C
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 16,7 11,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,9 14,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,7 40,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25 25,9 Alta varietà (piu' di 8) 2,8 7,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:PZPM01000C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZPM01000C Si 30,6 35,2 Si 41,7 44,4 No 13,9 18,5 No 61,1 68,5 No 30,6 37 Si 33,3 33,3
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
41,7
50
56,9
No
55,6
61,1
60
No
25
27,8
42,7
Si No
44,4 11,1
46,3 14,8
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PZPM01000C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PZPM01000C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 69,4 75,9 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PZPM01000C POTENZA BASILICATA ITALIA
NO 5,0 12,0 10,0
X 94,0 87,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 30,6 27,8 convenzioni Numero di convenzioni basso 33,3 31,5 Numero di convenzioni 25 22,2 medio-basso Numero di convenzioni 11,1 16,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 1,9
Situazione della scuola: PZPM01000C %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:PZPM01000C % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZPM01000C % 23,30
18,1
Riferimento Nazionale %
16,8
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è capofila di una rete territoriale e rientra nella fascia di bassa partecipazione provinciale, pari al 27,8%.Tale percentuale risulta inferiore al riferimento regionale ( 31,5%) e nazionale (33,9%). L’apertura della rete ad enti o altri soggetti presenti sul territorio regionale è media, lo Stato ne è il primo finanziatore. Sono state stipulate convenzioni con associazioni del volontariato (coop. Betania), con l’Università degli Studi della Basilicata e quella di Salerno, con agenzie formative (scuole pubbliche, enti per il rilascio di certificazioni linguistiche ed informatiche), con associazioni culturali (Basilicata 1799), con associazioni sportive (FIDAL e FIGC) e con l’ASL cittadina.Tutti i partners esterni concorrono alla caratterizzazione e all'ampliamento dell'offerta formativa. Vengono organizzati stages presso scuole pubbliche e private per l’infanzia e del primo ciclo, cui partecipano gruppi classe del secondo biennio e classi quinte, in orario curricolare e della durata che va da un minimo di 6h ad un massimo di 20 h.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto, che ha intrapreso una proficua collaborazione con gli enti locali, potrebbe individuare altre fonti di finanziamento per le reti o implementare quella primaria, ossia lo Stato. Inoltre, sarebbe opportuno ampliare e caratterizzare ulteriormente le attività prevalenti, svolte al momento in rete, per migliorare anche le pratiche educative, didattiche e valutative. Nella scuola sono presenti le condizioni (organizzative ed educative) per convenire ad accordi con una maggiore varietà di soggetti esterni (a livello nazionale la tendenza all’ apertura esterna è alta - 55,2% quella della scuola è media), soprattutto con imprese del territorio, per orientare gli allievi in uscita con collegamenti o inserimenti nel mondo del lavoro e quelli in itinere con significative esperienze formative.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PZPM01000C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZPM01000C % 3,30
11,7
10
Riferimento Nazionale % 10,3
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pagina 105
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pagina 106
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PZPM01000C
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 21,2 23,5 Medio - basso livello di 54,5 51 partecipazione Medio - alto livello di 21,2 23,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3 2 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PZPM01000C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZPM01000C 89,93
41,7
64,1
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 27,8 24,1 Medio - alto coinvolgimento 61,1 64,8 Alto coinvolgimento 11,1 11,1
Situazione della scuola: PZPM01000C
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I rapporti con le famiglie sono costanti ed improntati al rispetto reciproco ed al coinvolgimento nel percorso formativo (open day, convegni con esperti, incontri con il dirigente). La percentuale media di partecipazione agli incontri e alle attività scolastiche è complessivamente medio bassa ma comunque in linea con il percentile nazionale. Il coinvolgimento e la presenza attiva dei genitori risultano più significative nelle classi prime.La quasi totalità delle famiglie versa il contributo volontario a sostegno delle attività proposte e svolte dalla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rende auspicabile l’individuazione di strategie organizzative più funzionali alla diffusa partecipazione delle famiglie degli alunni delle classi intermedie e finali, (in larga parte ubicate in aree territoriali con scarsi sistemi di comunicazione pubblica in orario pomeridiano) ai momenti di condivisione proposti dalla comunità scolastica, quali iniziative culturali, incontri scuolafamiglia e decisioni funzionali all'ottimizzazione delle strategie organizzative e delle pratiche educative.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti ed ha collaborazioni con soggetti esterni, preposti piĂš alla formazione che impegnati nel settore imprenditoriale e produttivo. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato nell'offerta formativa e ne consentono una piĂš efficace caratterizzazione. Vengono progettati e realizzati stages nelle classi del secondo biennio e nelle classi quinte che consentono agli studenti di fare significative esperienze, con efficaci ricadute sul piano del potenziamento delle competenze e dell'orientamento lavorativo. La scuola attiva azioni volte a coinvolgere i genitori, ne raccoglie le idee ed i suggerimenti, pur dovendo considerare i limiti oggettivi posti dalle condizioni socio-ambientali del territorio su cui insiste l'utenza.
SNV - Scuola: PZPM01000C prodotto il :29/09/2015 20:00:49
pagina 110
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione del numero complessivo di studenti con debito formativo in Matematica e Latino nel primo biennio e della variabilità tra le classi
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione delle percentuali di sospensioni di giudizio nelle classi prime e seconde rispetto al dato regionale/ nazionale registrato nell'a.s. 2014/15
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Riduzione del numero di studenti con diffuse criticità nelle prove Invalsi
Riduzione di almeno tre punti percentuali del divario tra la media dell'istituto e i parametri nazionali, tra e dentro le classi
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppo delle competenze Conseguimento di un numero linguistico/comunicative nelle crescente di certificazioni lingue europee linguistiche per gli allievi del 2° biennio a partire dal corrente anno scolastico Sviluppo nel primo biennio Conseguimento di un numero delle competenze crescente di certificazioni digitali/informative informatiche per gli allievi del 1° biennio a partire dal corrente anno scolastico
Risultati scolastici
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità emergono dall'analisi dei livelli di criticità rilevati e ne determinano le condizioni per il superamento. Le componenti della scuola considerano i miglioramenti individuati funzionali alla mission della scuola, alla tutela dei diritti degli studenti e ai bisogni formativi indicati dal contesto.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Implementare l'attività progettuale dei dipartimenti, la documentazione e la condivisione di buone pratiche educative, formative e didattiche Rimodulare ed innovare le strategie didattiche curriculari per migliorare gli esiti nelle discipline con insuccesso scolastico (Mat, Lat e Inglese)
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Ambiente di apprendimento
pagina 111
Organizzare interventi di peer education per gli allievi del primo biennio in difficoltà a partire dal secondo quadrimestre del correte a.s. Costruire percorsi di didattica laboratoriale per l'acquisizione di competenze digitali e linguistiche
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Potenziare l'offerta formativa della scuola per i docenti Costituire gruppi di lavoro per dare supporto metodologico-organizzativo alla realizzazione dell'offerta formativa dell'istituto.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Promuovere iniziative in collaborazione con enti locali e associazioni culturali e sportive Organizzare incontri con esperti di problematiche giovanili e dinamiche familiari Organizzare eventi di restituzione allargata (famiglie e territorio) delle attività svolte durante l'anno
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati intervengono direttamente nel conseguimento delle priorità, consentendo il superamento delle criticità rilevate. Propongono diverse azioni convergenti, relative sia a processi didattici che organizzativi.