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Rapporto Autovalutazione Scuola PAOLA - S.AGATA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CSIC871008 IC PAOLA "I. GENTILI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CSIC871008 CSEE87101A VA CSEE87104D VA CSEE87105E VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Basso Medio - Basso Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CSIC871008 0.0 1.1 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CSIC871008 0.0 1.7 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CSIC871008 1.2 1.2 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto è molto eterogeneo e garantisce la possibilità di integrare diverse appartenenze socio-economiche e culturali attraverso la contaminazione reciproca. Il processo inclusivo è facilitato dall’esperienza quotidiana nella prassi scolastica che mette insieme molte diversità anche in termini di diverse abilità. Ciò consente lo sviluppo di dinamiche cooperative all’interno delle singole classi (tutoring, peer-to-peer, cooperative learning) e della comunità scolastica più allargata (progetti con coinvolgimento della componente genitori e del territorio).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si impone la necessità di attivare percorsi didattici differenziati e significativi secondo le diverse specificità per poter raggiungere livelli accettabili per tutti negli esiti. Si registra una certa difficoltà nella comunicazione interculturale in assenza di mediatori culturali, almeno nella fase iniziale della scolarizzazione. Risulta difficile attivare un dialogo educativo scuola-famiglia per i tanti alunni istituzionalizzati e per quelli in situazione di rischio sociale. Si sottolinea una forte diversificazione nell’accesso all’informazione e ai mezzi di comunicazione sociale da parte delle famiglie e degli alunni, nonché notevoli dislivelli nella fruizione di opportunità ed esperienze culturali extrascolastiche.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Possibilità di collaborazione con le varie istituzioni presenti sul territorio: percorsi di legalità in collaborazione con Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Tribunale, oltre che con le associazioni di volontariato. Orientamento scolastico con le istituzioni scolastiche di secondo grado, tutte rappresentate nel territorio. Collaborazione con l’Azienda Sanitaria di riferimento, per l’inclusione degli alunni disabili o BES in generale, ma anche per attività di contrasto della dispersione scolastica e prevenzione sanitaria. Dall’Ente Provincia la scuola riceve adeguato sostegno per la formazione relativa alla sicurezza e per iniziative mirate all’integrazione, come la rimozione di barriere architettoniche. Nella scuola è attivo uno sportello di ascolto a cura di personale autorizzato dall’ASL.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltà economiche dell’ente locale (in dissesto) non consentono la fruizione piena della opportunità offerte dalla scuola a tutti gli alunni frequentanti i diversi plessi dell’Istituzione scolastica, soprattutto in riferimento alle carenze nel trasporto. Vi sono evidenti carenze anche nella garanzia piena di servizi educativi e di assistenza alla persona rivolti agli alunni con disabilità gravi. Gli attuali scarsi interventi dell’Ente Locale nelle politiche di edilizia scolastica non facilitano la piena attuazione delle iniziative formative e didattiche programmate nel POF, per la penuria di spazi da dedicare ai laboratori e ad attività progettuali diverse.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CSIC871008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

22,00

47.791,00

3.615.169,00

161.666,00

0,00

3.824.648,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

237.864,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

237.864,00

Istituto:CSIC871008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,0

1,2

89,0

4,0

0,0

94,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

5,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CSIC871008

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

34

40,2

23,4

52,1

51,2

55,3

13,8

8,5

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 2,1 0,8 Parziale adeguamento 91,5 91,1 Totale adeguamento 6,4 8,1

Situazione della scuola: CSIC871008

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le dotazioni tecnologiche della scuola sono molte e ben funzionanti in tutti i plessi, sia nelle singole classi che negli spazi condivisi, permettendo un’ampia fruizione multimediale e la realizzazione di diverse attività laboratoriali. Anche il patrimonio materiale a disposizione (strumenti scientifici, prodotti editoriali, attrezzature sportive, strumenti musicali ecc.) è consistente ed in buone condizioni e permetterebbe la realizzazione di percorsi di apprendimento diversificati e mirati secondo i bisogni di ognuno. In ambito musicale, la Scuola dispone di molteplici strumenti sia per lo studio nella Secondaria che per l’avvio nella primaria. Gli ampi spazi esterni dell’edificio centrale rappresentano una preziosa risorsa per attività in manifestazioni collettive e per lo svago. Nei plessi esiste uno spazio ampio su cui si affacciano le diverse aule che può essere utilizzato per accogliere varie iniziative unitarie, sia per i docenti che per gli alunni. Con scelte oculate di spesa, l'istituzione scolastica è riuscita a far fronte a esigenze prioritarie con le risorse da investimento e con il budget del funzionamento amministrativo generale e funzionamento didattico generale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alla disponibilità di spazi condivisi non corrisponde la disponibilità di aule dedicate a funzioni precise: nel plesso di scuola primaria di S. Agata, le uniche due aule preesistenti, quella d’informatica e il laboratorio scientifico, sono l’una occupata da una classe senza aula e l’altra sottodimensionata rispetto alla necessità di allestire adeguatamente tutta la strumentazione. Mancano aule dedicate per la psicomotricità e per la realizzazione di percorsi di apprendimento che non siano coincidenti con la totalità del gruppo-classe, mancano, inoltre, la sala insegnanti (presente solo nella Secondaria) e una sala multifunzionale per diverse attività, ora ospitate nel migliore dei casi in spazi comuni con conseguente disturbo per le classi non coinvolte. La palestra, prima intensamente fruita dalla scuola primaria di S. Agata e dalla Scuola Secondaria, è adesso inagibile e le attrezzature restano inutilizzate. Il fabbisogno di aule per la popolazione scolastica ha inibito l’uso di molti spazi diversamente fruibili. Carenze altrettanto rilevanti sono riferibili alle strutture degli edifici laddove continuano ad insistere barriere architettoniche. La quasi totalità delle risorse finanziarie proviene da finanziamenti MIUR o UE, solo una parte assolutamente residuale proviene da privati con destinazione vincolata (contributo viaggio d'istruzione, pre-scuola e assicurazione alunni). Le risorse disponibili da gestire in piena autonomia sono di fatto assolutamente carenti.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CSIC871008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CSIC871008 74 97,4 2 2,6 100,0 - Benchmark* COSENZA 10.124 87,5 1.441 12,5 100,0 CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CSIC871008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CSIC871008

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

1

1,4

8

10,8

31

41,9

COSENZA

147

1,5

1.264

12,5

3.327

CALABRIA

382

1,3

3.811

13,5

9.937

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

34

45,9

100,0

32,9

5.386

53,2

100,0

35,1

14.184

50,1

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: CSIC871008 prodotto il :26/09/2015 11:21:24 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CSIC871008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CSIC871008 20,0 80,0 100,0

Istituto:CSIC871008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CSIC871008 28,9 71,1 100,0

Istituto:CSIC871008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CSIC871008 81,8 18,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CSIC871008 - Benchmark* COSENZA CALABRIA ITALIA

Istituto:CSIC871008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 9,7 44 71,0 10 16,1 1.659 4.391 80.068

18,4 17,4 21,1

3.082 9.040 99.999

34,2 35,9 26,3

1.816 4.954 99.999

20,1 19,7 26,3

Oltre 10 anni N째

% 2

3,2

2.459 6.824 99.999

27,3 27,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

COSENZA CALABRIA ITALIA

Incarico nominale

120 335 7.359

%

N° 81,6 87,7 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

27 47 1.143

%

N° 18,4 12,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CSIC871008

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,6 14,2 7,4 10,6 4,3 2,8 77,7 72,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 36,6 27,7 28,9 10,6 12,2 21,3 22,4

Situazione della scuola: CSIC871008

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio docenti dell’Istituto ha una composizione che garantisce stabilità in generale e buona continuità nelle classi. Le professionalità operanti nei vari plessi appartengono per larga parte al contesto locale e assicurano in questo senso relazioni significative con gli attori socio-economici del territorio e con le famiglie. L’elevata diversificazione di competenze specifiche tra i docenti (sportive, artistiche, linguistiche, multimediali e nell’area dell’integrazione) sono un valore aggiunto che consente l’attivazione di percorsi specifici nei tre ordini di scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In generale la media anagrafica dei docenti nella Scuola è alta. Fa eccezione il dato relativo al profilo professionale dei docenti di sostegno di scuola primaria. Risorse professionali più giovani sono spesso meno stabili nell’Istituzione, mentre le risorse professionali locali garantiscono stabilità e continuità. Tale situazione, se può ritenersi opportunità da un lato in termini di esperienza acquisita e competenze stabili, dall’altro si configura come vincolo ad un proficuo interscambio di pratiche innovative. Nella scuola dell’infanzia e primaria il 98 per cento del personale è di sesso femminile, manca quindi la rappresentanza di sesso maschile, spesso necessaria come modello educativo.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CSIC871008

% classe 1 63

100,0

COSENZA

5.886

CALABRIA

17.350 546.233

classe 2

% classe 2 58

100,0

96,8

6.327

96,1

18.513

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 79

100,0

97,0

6.082

96,3

17.608

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 54

100,0

97,4

6.234

96,5

18.145

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 77

100,0

97,4

6.321

97,2

96,6

18.137

96,3

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CSIC871008

% classe 1

classe 2

64

98,5

COSENZA

6.429

CALABRIA

18.463 537.065

% classe 2 69

92,0

95,7

6.322

95,5

94,2

18.567

95,0

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CSIC871008

7

8

9

10

4

19

21

16

COSENZA

1.667

1.620

1.460

CALABRIA

5.234

5.096

4.153

152.904

152.473

121.664

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

19

-

5,1

24,1

26,6

20,3

24,1

0,0

1.176

558

284

24,6

23,9

21,6

17,4

8,2

4,2

3.284

1.534

578

26,3

25,6

20,9

16,5

7,7

2,9

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CSIC871008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

COSENZA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

CALABRIA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CSIC871008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

COSENZA

-

0,2

-

0,6

-

0,3

CALABRIA

-

0,3

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CSIC871008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

1

1,8

COSENZA

146

2,5

136

CALABRIA

420

2,4

351

10.959

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

2

2,6

2,1

78

1,9

276

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

2

3,8

1,3

75

1,5

239

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,2

63

1,0

1,3

202

1,1

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CSIC871008

% classe 1

classe 2

1

1,6

COSENZA

84

CALABRIA

271 7.825

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,3

64

1,4

227

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,0

46

0,7

1,2

161

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: CSIC871008 prodotto il :26/09/2015 11:21:24

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CSIC871008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

1

1,8

-

0,0

-

0,0

COSENZA

216

3,7

165

2,6

128

2,1

109

CALABRIA

590

3,4

443

2,4

402

2,3

346

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

1,7

92

1,4

1,9

285

1,5

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CSIC871008

% classe 1

classe 2

1

1,6

COSENZA

129

CALABRIA

399 12.192

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,0

99

2,1

324

2,2

11.240

% classe 3 1

1,3

1,5

54

0,8

1,7

206

1,0

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riesce a garantire il successo formativo alla quasi totalità degli alunni, con una concentrazione nelle fasce alte di livello (tra 8 e 10). Ciò è dovuto anche alla qualità dell’offerta formativa generale che pone grande attenzione ai bisogni di tutti e di ciascuno, predisponendo percorsi diversificati e opportuni consolidamenti/ampliamenti (iniziative di recupero o di approfondimento). Risulta funzionale ed efficace la scelta della scuola di un’offerta formativa extra-curriculare finalizzata al raggiungimento del successo formativo. Le iniziative promosse sono state mirate sia al recupero che al potenziamento di abilità di base fondamentali, sia all’implementazione di livelli formativi più alti. Gli esiti ottenuti, sono anche merito di scelte dei consigli di classe, che spesso pongono attenzione prioritaria al progresso generale compiuto dall’alunno in ambito scolastico (valutazione formativa). Evidente punto di forza della scuola è il dato assolutamente irrilevante di abbandoni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella scuola primaria sia in quella secondaria di primo grado, gli alunni a rischio di insuccesso scolastico sono riconducibili prevalentemente a contesti socio-familiari svantaggiati. In tal caso, alla scuola manca l’interlocutore privilegiato per attivare quelle sinergie indispensabili per contrastare la dispersione scolastica. L’alto dato di mobilità in entrata in corso d’anno relativo alle classi tra la seconda e la quarta primaria è un fenomeno costante negli anni, che, se da una parte premia le scelte progettuali della scuola, dall’altra costituisce una sfida per i docenti e gli alunni delle classi interessate che devono integrare il flusso dei nuovi arrivi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: CSIC871008 prodotto il :26/09/2015 11:21:24

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Valutazione piĂš che positiva: la scuola acquisisce nuovi alunni in corso dâ&#x20AC;&#x2122;anno e non perde studenti nel passaggio da un anno allâ&#x20AC;&#x2122;altro, tranne singoli casi giustificati da esigenze prevalentemente familiari. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di sostanziale equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CSIC871008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Calabria

Sud e Isole 60,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

53,1

CSEE87101A

63,3

CSEE87101A - II A

63,3

CSEE87104D

52,6

CSEE87104D - II A

52,6

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6 -11,5

n/a

n/a

n/a

n/a

63,6 42,5

5,6 n/a

n/a

n/a

n/a

42,5

51,0 60,7

-5,3

67,2

9,1

CSEE87105E - II B

44,0

-22,1

32,4

-26,0

51,2

CSEE87101A

67,6

CSEE87101A VA

67,7

CSEE87104D

51,3

CSEE87104D VA

51,3

56,7

47,1

-15,8

CSEE87105E

60,7

n/a

53,1

Punt. ESCS (*)

CSEE87105E - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

ITALIA

47,1 63,6

-13,4 n/a

Sud e Isole 54,3

-2,6 n/a

Calabria

61,0 -12,2

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

-10,6 n/a

n/a

n/a

n/a 2,9

n/a

n/a

n/a

n/a

47,4

47,3 33,2

-29,3

36,2

-28,4

CSEE87105E - V B

65,6

3,5

77,5

13,1

62,3

55,5

54,7

-17,1

CSEE87105E

55,3

n/a

62,9

CSEE87105E - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

59,0

n/a

67,4 47,4

-10,8

n/a

54,8 67,4

5,4 n/a

n/a

63,2 -12,3

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

49,5 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

51,2

n/a

57,3

64,5 64,4

0,0

CSMM871019

62,3

CSMM871019 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

55,5

0,0

58,5

0,0

CSMM871019 III B

72,3

0,0

65,5

0,0

CSMM871019 III C

62,6

0,0

64,3

0,0

CSMM871019 III D

55,4

0,0

66,8

0,0


SNV - Scuola: CSIC871008 prodotto il :26/09/2015 11:21:24

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CSEE87101A - II A

0

1

5

0

0

0

0

1

3

1

CSEE87104D - II A

5

0

3

4

4

7

4

5

2

0

CSEE87105E - II A

3

2

1

2

3

1

1

0

3

6

CSEE87105E - II B

14

1

0

0

0

15

0

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CSIC871008

45,8

8,3

18,8

12,5

14,6

46,9

10,2

12,2

16,3

14,3

Calabria

24,7

15,6

12,7

15,5

31,5

27,7

20,8

9,9

15,1

26,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CSEE87101A VA

2

0

1

2

4

1

1

4

3

2

CSEE87104D VA

6

6

3

2

1

7

8

3

0

0

CSEE87105E - V A

22

0

0

0

0

21

0

0

0

0

CSEE87105E - V B

1

6

2

4

4

0

1

2

5

9

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CSIC871008

47,0

18,2

9,1

12,1

13,6

43,3

14,9

13,4

11,9

16,4

Calabria

22,3

21,3

16,5

16,2

23,7

19,2

22,3

19,6

17,8

21,0

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CSMM871019 III A

3

5

2

2

0

1

4

1

5

1

CSMM871019 III B

0

4

2

9

8

1

5

6

2

9

CSMM871019 III C

4

3

2

7

3

1

2

8

3

5

CSMM871019 III D

8

4

5

2

3

1

5

4

4

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CSIC871008

19,7

21,1

14,5

26,3

18,4

5,3

21,1

25,0

18,4

Calabria

29,4

24,2

20,2

13,9

12,2

31,4

27,5

18,9

12,5

30,3 9,7

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: CSIC871008 prodotto il :26/09/2015 11:21:24

pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CSIC871008 12,4 87,6 55,8 44,2 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CSIC871008 57,4 42,6 74,6 25,4 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un buon dato da cui partire si registra per la scuola secondaria di primo grado, dove in tutte le sezioni le prestazioni nelle due prove sono superiori alla media nazionale, soprattutto in matematica. Va rilevato che gli esiti nelle classi quinte campionate di due plessi di scuola primaria su tre hanno mostrato livelli superiori alla media nazionale in entrambe le prove, anche rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile. Per quanto riguarda le seconde classi, tale dato positivo è riscontrabile solo nelle prove di matematica degli stessi plessi. Da questa analisi scaturisce un profilo di qualità molto chiaro che premia i percorsi attivati dalla scuola, con una netta positività in matematica. Per quanto riguarda la scuola primaria, i punti di forza sono invece legati ad alcuni plessi ed alcune classi che si sono posizionate a livelli superiori sia alla media nazionale sia a contesti socio-economici simili. Le disparità di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati tendono a diminuire nel corso degli anni come dimostra la percentuale nettamente più elevata di varianza dentro le classi seconde rispetto alle quinte. In sintesi, si dimostra una vivacità del contesto scuola che, attraverso una migliore circolazione di buone pratiche già acquisite e sperimentate nell’ambito dell’Istituto, può essere utilizzata per migliorare le prestazioni di tutti i plessi e tutte le classi, raggiungendo un più omogeneo profilo in uscita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati si evince che nell’ambito dell’Istituto i livelli di prestazione nelle due aree in uno specifico plesso si discostano sensibilmente in negativo da un profilo altrimenti medio-alto. Tale dato, relativo a classi campionate dal sistema nazionale, è già stato preso in considerazione dall’Istituzione al momento della restituzione degli esiti da parte dell’Invalsi e posto all’attenzione del Collegio per opportune riflessioni e per la conseguente elaborazione di misure specifiche. Sebbene in via generale le performance nelle prove standardizzate delineano un quadro vicino alla situazione della scuola, per la primaria si evidenzia la forte discrepanza tra classi parallele, dove i livelli sono in realtà omogenei. Infatti, in una quinta non campionata e dunque priva di osservatore esterno, i risultati sono stati inficiati dal cheating, ponendo la stessa classe molto al di sotto del suo reale profilo di competenze, che sarebbe, invece, del tutto in linea con la classe parallela campionata con osservatore esterno dove si sono registrati livelli superiori alla media nazionale.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il quadro complessivo è frammentario, dall’analisi dei dati esce un profilo articolato che indica generalmente una positività della scuola, dietro la quale però va letta una forte complessità educativa, didattica e di contesto. L’interpretazione dei dati Invalsi presuppone una conoscenza precisa di tale complessità, per poter produrre una lettura critica che dia ragione di alcune incoerenze nella rilevazione standardizzata degli apprendimenti. Per questo motivo, se da una parte si ritiene utile l’uso dei dati in fase di autoriflessione della scuola, dall’altro prende corpo la convinzione che l’uso di tali dati come fondamento oggettivo per l’orientamento delle scelte in termini di politica scolastica sia del tutto incongruente.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in fase di elaborazione del curricolo, ha posto molta attenzione alle competenze chiave e di cittadinanza come indicatori di sviluppo della persona nel tempo. La stessa programmazione didattica è stata articolata in riferimento ad una o più competenze chiave. Anche in ambito valutativo, la scuola ha concordato criteri comuni per la valutazione del comportamento dedotti anche dalle competenze di cittadinanza, come risulta dal Piano dell’Offerta Formativa: autonomia, spirito d’iniziativa, capacità di orientarsi, senso della legalità e della responsabilità, capacità di lavoro cooperativo, rispetto delle regole. Tali competenze vengono continuamente monitorate ed osservate nella prassi quotidiana e orientano in modo stringente la valutazione complessiva del profilo dell’apprendente. In termini generali, gli studenti mostrano un buon livello nel raggiungimento delle competenze di cittadinanza, senza rilevanti discrepanze tra plessi e classi dell’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre la scuola secondaria si è dotata di griglie di valutazione e altri strumenti di rilevazione dello sviluppo delle competenze di cittadinanza, la scuola primaria ne risulta ancora priva e per questo i livelli in uscita relativi a tali competenze non possono essere attestati né comparati tra classi, sezioni, indirizzi o ordini di scuola in modo documentato. Manca, dunque, il lavoro di messa a sistema di procedure che in realtà esistono nella pratica quotidiana e nella cultura valutativa della scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Anche se le competenze chiave e quelle di cittadinanza sono i grimaldelli su cui sono stati sviluppati lâ&#x20AC;&#x2122;elaborazione del curricolo e la progettazione didattica, nonchĂŠ la prassi quotidiana e la valutazione, è necessario approntare documentazione che dia riscontro materiale di quanto registrato. Gli esiti in termini di acquisizione di competenze chiave e di cittadinanza sono buoni e abbastanza omogenei.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CSIC871008

13,8

% Linguistica 13,8

% Professionale

% Qualsiasi area

18,7

10,8

% Scientifica 13,8

% Tecnica 15,7

% Umanistica 13,8

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CSIC871008 COSENZA CALABRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 28 66,7 14 3.576 75,9 1.133 11.065 74,0 3.897 318.941 70,9 131.166

TOTALE 33,3 24,1 26,0 29,1

42 4.709 14.962 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CSIC871008 - Benchmark* COSENZA CALABRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 27 96,4 12 92,3 3.248 9.826 276.676

95,9 94,4 90,9

982 3.159 93.486

93,6 88,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Grazie all'alto livello di coesione interna del corpo docente, non manca mai una riflessione continua e congiunta, sia in sede collegiale che nei gruppi di continuità, sui profili degli alunni nel percorso scolastico che va dall'Infanzia alla Scuola Secondaria di Primo Grado, appartenenti alla stessa Istituzione, ma anche in riferimento al percorso nella scuola secondaria di secondo grado. Negli incontri di continuità, si rileva che i consigli orientativi sono generalmente rispettati e si delinea la sostanziale conferma dei profili degli alunni nel tempo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per poter rendere oggettive le osservazioni sull'andamento scolastico degli alunni nel tempo, serve organizzare opportuni gruppi di lavoro, dunque risorse che al momento non possono essere attivate per la forte inconsistenza del MOF rispetto a tutte quelle attività di supporto che la scuola vorrebbe istituire. L'impossibilità di organizzare in modo coerente ed efficace attività di monitoraggio e produzione di materiale interno a uso del Collegio Docenti, ricade in modo pesante sull'aspirazione stessa dell'Istituzione che, ricca di esperienze e idee, non riesce ad esprimere materialmente tutto il patrimonio esistente.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 31

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Grazie all'offerta formativa ben articolata per essere coerente con i bisogni degli alunni, le difficoltĂ e le disparitĂ inevitabili all'ingresso nella scuola vengono attenzionate e gestite nel tempo in modo da non tradursi in insuccesso scolastico. Nel contesto di scuole secondarie di secondo grado, gli alunni provenienti dalla nostra Istituzione mantengono generalmente buoni profili e continuano a costruire il loro percorso formativo anche dopo quello scolastico.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC871008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,4 6,6 Medio - basso grado di 4,3 3,3 presenza Medio - alto grado di presenza 19,4 18,4 Alto grado di presenza 71 71,7

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC871008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 5,3 Medio - basso grado di 4,4 3,7 presenza Medio - alto grado di presenza 19,8 16,5 Alto grado di presenza 71,4 74,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CSIC871008 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC871008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,5

92,6

89,3

Si

92,5

91,4

89

Si

93,5

91

85

Si

90,3

89,8

83,4

Si

89,2

87,7

81,3

Si

73,1

77,9

57,9

Si

87,1

87,3

80,7

Si

43

36,5

29,3

No

8,6

11,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CSIC871008 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC871008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,6

94,7

87

Si

93,4

93,4

86,7

Si

92,3

92,2

83,6

Si

91,2

90,1

81,7

Si

87,9

87,7

79,6

Si

71,4

77

58,4

Si

90,1

91,4

86,2

Si

38,5

34,6

28,3

No

9,9

11,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha ritenuto fondamentale la sperimentazione e Non si registrano punti di debolezza nella fase di costruzione ed implementazione di un Curricolo Verticale alla luce delle implementazione del curricolo. Indicazioni Nazionali del 2012 e delle competenze-chiave europee (Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18.12.2006). L’Istituto si è dato, quindi, come obiettivo primario la continuità, orizzontale e verticale: nel percorso tracciato (curricolo) la scelta di finalità educative e di obiettivi generali ‘comuni’ ha garantito la dimensione della continuità e dell’organicità del percorso formativo facilitando il raccordo degli ordini di scuola e definendo con attenzione gli snodi formativi disciplinari e trasversali all’interno del singolo segmento di istruzione. Anche le competenze trasversali sono state declinate lungo lo sviluppo del curricolo. Essendo stato largamente condiviso, il curricolo si è dimostrato davvero strumento di lavoro per ciascun docente al fine della progettazione didattica. Anche le attività di ampliamento sono state previste, deliberate e attuate in linea con quanto il curricolo d’istituto ha fissato come bisogni formativi degli alunni e del contesto. Gli obiettivi e le abilità, nonché le competenze da raggiungere grazie ai progetti di ampliamento sono sempre chiaramente definiti in relazione all’impianto curriculare. Il curricolo ha soddisfatto le attese educative del contesto locale con cui la scuola ha interagito nella realizzazione di attività di ampliamento dell’offerta formativa.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC871008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 6,1 Medio - basso grado di 24,7 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,2 32 Alto grado di presenza 39,8 39,8

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC871008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 5,3 Medio - basso grado di 22 21 presenza Medio - alto grado di presenza 27,5 30,5 Alto grado di presenza 46,2 43,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC871008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC871008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,9

82,8

81,4

No

66,7

68

71,2

Si

81,7

86,1

86,4

Si

63,4

64,3

64,1

Si

64,5

61,5

57,4

Si

94,6

93

82,3

No

57

57,8

58,6

No

48,4

49,6

42,2

No

8,6

9,4

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC871008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC871008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,4

84,4

80,2

No

65,9

68,3

73,5

Si

70,3

75,3

60,6

Si

72,5

72,8

81,4

Si

65,9

61,7

57,9

Si

95,6

94,7

86

Si

64,8

63

63,4

Si

59,3

56

53

No

9,9

9,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella scuola primaria che in quella secondaria esistono strutture di riferimento ben delineate per la progettazione didattica: il gruppo di coordinatori per la primaria, a livello di classi parallele, e i dipartimenti per la secondaria di primo grado. Tutti i docenti di scuola d’infanzia e primaria effettuano una programmazione disciplinare periodica per classi/sezioni parallele, mentre quelli della scuola secondaria elaborano ad inizio d’anno una programmazione disciplinare comune. Punto di forza è il dialogo tra i diversi ordini di scuola per il soddisfacimento dei requisiti necessari nel passaggio da un ordine all’altro, grazie al quale la stessa progettazione può periodicamente essere riorientata rispetto all’emergere di nuovi bisogni. L’analisi delle scelte didattico-educative adottate consente adeguamenti in itinere alle esigenze riscontrate e viene sottoposta a monitoraggio e discussione collegiale alla fine del percorso, per le opportune modifiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola primaria, non sono stati progettati itinerari comuni per specifici gruppi di studenti, anche se nella pratica quotidiana si producono costantemente momenti e attività di supporto per gruppi di alunni appartenenti a classi diverse. Anche per il recupero e per il potenziamento delle competenze non sono stati redatti appositi progetti, ma sono state realizzate iniziative puntuali secondo le necessità specifiche degli alunni sia all’interno della classe che a classi aperte.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 29,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CSIC871008

Riferimento Nazionale % 30,9

6,5

9

18,9

60,2

61,5

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC871008

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 23,1 22,6 Prove svolte in 1 o 2 7,7 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 69,2 69,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,6 49,6 Prove svolte in 1 o 2 3,2 5,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 45,2 44,7 discipline

Situazione della scuola: CSIC871008

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC871008

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,6 53,9 Prove svolte in 1 o 2 2,2 6,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 46,2 39,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 38

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49,5 48

Riferimento Nazionale % 36,9

3,2

5,3

15,6

47,3

46,7

47,5

Situazione della scuola: CSIC871008

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49,5 51,4

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CSIC871008

Riferimento Nazionale % 52,2

1,1

5,3

10,6

49,5

43,2

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di forza si riscontrano nella pratica consolidata di utilizzare comuni criteri di valutazione per le discipline e per il comportamento, nonché l’attivazione di mirati interventi didattici sia di recupero che di potenziamento. Gli aspetti del curricolo che vengono valutati sia in itinere che alla fine del percorso sono riferiti sia alla dimensione degli apprendimenti disciplinari, sia a quella della maturazione complessiva della persona. Per le modalità di valutazione gli insegnanti utilizzano criteri comuni per le diverse discipline, per tutti gli ordini di scuola. Nello specifico, la valutazione assume i seguenti principi: •validità, attendibilità, accuratezza, trasparenza ed equità; •coerenza con gli obiettivi di apprendimento previsti dai piani di studio; •considerazione sia dei processi di apprendimento sia dei loro esiti; •rigore metodologico nelle procedure; • valenza formativa/informativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento la scuola non ha ancora approntato prove strutturate per classi parallele prodotte dagli insegnanti, né sono in uso prove di valutazione autentica o rubriche di valutazione generalizzate. Comunque, la comunità scolastica attiva interventi didattici specifici sia per il recupero che per il potenziamento delle competenze. L’assenza di prove strutturate standardizzate a livello d’istituto per le classi parallele e relativi strumenti di analisi e valutazione dei risultati determina la difficoltà di poter confrontare i livelli di apprendimento tra le varie classi dell’istituto, nonostante la progettazione sia comune.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per quanto riguarda il curricolo e la progettazione didattica, la scuola, fin dal suo esordio come Istituto Comprensivo, ha prodotto modelli comuni e condivisi, costantemente aggiornati al quadro normativo e alle esigenze di contesto. Solo per la valutazione, la scuola al momento risulta priva di prove strutturate standardizzate a livello dâ&#x20AC;&#x2122;Istituto e sta lavorando per fornire gli opportuni strumenti che garantiscano la piena continuitĂ curricolare verticale.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,8 89,3 Orario ridotto 3,2 2,5 Orario flessibile 14 8,2

Situazione della scuola: CSIC871008

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CSIC871008

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,7 94,7 Orario ridotto 0 0,8 Orario flessibile 3,3 4,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC871008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC871008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

58,1

73,8

52,4

No

48,4

44,3

62,4

No

1,1

1,2

1,6

Si

12,9

15,2

13,9

No

14,0

11,9

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC871008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC871008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,0

81,9

82,8

No

39,6

37,4

52,4

No

0,0

0,4

4,2

Si

11,0

15,2

12,1

No

11,0

10,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CSIC871008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC871008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

47,3

50,4

38,3

Si

80,6

83,6

89,8

No

1,1

0,8

1,9

Si

10,8

9,8

8,5

No

4,3

2,5

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CSIC871008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC871008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

58,2

63,8

71,1

No

87,9

85,6

84,4

No

0

1,6

6,2

Si

12,1

10,3

9,3

No

2,2

0,8

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ offerta organizzativa soddisfa la pluralità delle esigenze del contesto. L’articolazione su 60 minuti è adeguata ai ritmi d’apprendimento; l’offerta laboratoriale della scuola primaria (laboratorio linguistico-espressivo e logico-matematico nel tempo normale, con l'aggiunta del laboratorio tecnologico nel tempo pieno) danno l’opportunità di rinforzare processi utili all’apprendimento disciplinare. La scuola è dotata di numerosi prodotti e materiali aggiornati e ben tenuti che costituiscono un ricco patrimonio a cui tutti i docenti possono attingere. Nonostante la penuria di spazi adeguati ad ospitare tali funzioni, le classi stesse sono continui laboratori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi con modulo orario normale sono quelli centrali, dove si accoglie la maggior parte dell’utenza. Un tempo-scuola più disteso e articolato anche in orario pomeridiano per il consolidamento e l’ampliamento curriculare sarebbe opportuno per rispondere con maggiore efficacia alle diverse esigenze didattiche. Gli spazi dell’istituto sono saturi a causa dello spostamento di un intero plesso di scuola primaria (S. Agata) nei locali della scuola secondaria di primo grado, a fronte di un continuo incremento nella popolazione scolastica. Le aule che dovrebbero essere adibite a spazi laboratoriali ospitano in realtà delle classi e gli spazi residui sono inadeguati alla funzione di un laboratorio. La fruizione dei laboratori non è pari in tutti i plessi: i plessi periferici ne sono completamente sprovvisti, né è possibile organizzare un’opportuna fruizione presso la sede centrale per la distanza e per i problemi legati ai trasporti. Per questo motivo, nella scuola primaria non esistono funzioni di coordinamento dei laboratori, che invece sono presenti nella scuola secondaria.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nell'ambito delle scelte di formazione del collegio docenti, sia nella prassi quotidiana di insegnamento/apprendimento, progettazione e valutazione, la scuola si confronta e sperimenta modalità didattiche diverse per la promozione delle competenze di base, avvalendosi anche della positività di essere Istituto Comprensivo. L'approccio ai modelli didattici è sempre di tipo laboratoriale con supporto teorico da parte di esperti interni ed esterni e gruppi di lavoro interni. In questo ambito di particolare significato è stata avviata la sperimentazione di laboratori in verticale tra classi di ordini diversi, sia per i docenti, come occasione di osservazione, confronto e pratica di nuovi modelli didattici, sia per gli alunni, come ampliamento della qualità degli input didattici e come applicazione di modelli di cooperazione e tutoraggio.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le diverse iniziative realizzate in ambito di sperimentazione didattica non hanno prodotto materiali di riferimento, da poter validare per future applicazioni e per la trasferibilità dei modelli. Una progettazione più chiara e consapevole e una organizzazione più documentata delle prassi svolte potrebbero garantire ai docenti e all'Istituto in genere la costruzione di modelli innovativi e la loro efficacia nel tempo.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CSIC871008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC871008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,8 49,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 63,4 50,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 47,8 38,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CSIC871008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC871008 % 100 n.d. n.d. 60 80 n.d. 40 63,3 n.d. 100 75

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CSIC871008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC871008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,5 48,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 31,7 32,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,6 29,3 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CSIC871008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC871008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 56,6 52,9 49,8 Azioni costruttive 33 34,1 32,9 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31,1 33,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CSIC871008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC871008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,4 46,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 31,3 29,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39,8 39,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CSIC871008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC871008 % 100 n.d. n.d. 56,3 57,3 51,8 n.d. 44,3 53 44 n.d. 24,2 29,5 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CSIC871008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC871008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,7 46,5 41,9 Azioni costruttive 20 26,3 25,8 30,5 Azioni sanzionatorie 40 31,6 31,8 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CSIC871008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC871008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 49,4 50,7 48 Azioni costruttive 20 29,1 26,8 30,1 Azioni sanzionatorie 20 32,1 34,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CSIC871008 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC871008 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,3

0,5

0,7

0,00

0,3

0,6

1

0,64

0,3

0,5

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’intera comunità scolastica, in tutte le sue componenti, contribuisce ad un clima di positiva collaborazione e attiva partecipazione. Ciò è stato realizzato attraverso diverse iniziative: l’implementazione di uno sportello d’ascolto per docenti, studenti e genitori gestito settimanalmente dall’azienda sanitaria; la stretta collaborazione con associazioni del territorio attive nel settore della legalità e della cittadinanza e con l’Università; la realizzazione di progetti POR “area a rischio”; la pratica diffusa di attività a classi aperte e laboratori orizzontali e verticali tra le classi dei tre ordini di scuola, nonché la centralità di metodologie cooperative. Ill dialogo educativo e l’interlocuzione significativa per la gestione dei pochi conflitti si sono dimostrati un valido strumento per risolvere problemi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda l’ambiente relazionale, sono comunque da rilevare specificità dovute a disagio socio-economico e culturale, soprattutto concentrate in alcuni plessi. In questi casi, è carente il servizio di assistenza erogato dall'ASL per l'alto numero di casi da attenzionare e le poche risorse professionali a disposizione dell'Ente su un territorio abbastanza vasto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le dotazioni materiali sono notevoli e la loro fruizione adeguata, anche se mancano opportuni spazi nei diversi plessi per poter organizzarne un utilizzo ottimale. Lâ&#x20AC;&#x2122;ambiente relazionale è disteso e collaborativo, sostanzialmente corretto nel rispetto delle norme di comportamento; forte la motivazione allâ&#x20AC;&#x2122;innovazione didattica, sostenuta con opportuni interventi di formazione-aggiornamento della scuola.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

24,5

21,1

13,5

58,5

65,4

61,2

17

13,4

25,3

Situazione della scuola: CSIC871008

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola si registra un elevato grado di attenzione alle dinamiche e ai processi di inclusione della persona sia all’interno delle classi in particolare, che nell’Istituto in generale. Ciò avviene grazie alla sinergia con le famiglie e l’equipe sociosanitaria e alla stretta collaborazione tra docenti di sostegno e curriculari, che condividono il percorso di insegnamento/apprendimento predisponendo congiuntamente il PEI e monitorandolo in itinere, concordando negli incontri periodici formalizzati e non, interventi e strategie didattiche per l’intera classe. Per l’ambito della migrazione, la scuola nei suoi diversi ordini, si è attrezzata a predisporre specifici progetti finanziati con i POR Area a Rischio e a forte processo immigratorio, che si sostanziano in percorsi interculturali che valorizzano le diversità, con evidente ricaduta positiva sugli alunni destinatari dei progetti, ma anche e soprattutto sulla comunità allargata al territorio.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per molti casi di disabilità il contesto di provenienza risulta fragile e inadeguato: si tratta di alunni istituzionalizzati, per i quali è difficile trovare l’interlocutore educativo adatto. Inoltre, all’insufficiente numero di ore di sostegno assegnato si aggiunge per diversi casi anche la mancanza di risorse per l’assistenza alla persona, che il Comune in dissesto non può garantire. Per quanto riguarda gli alunni con background migratorio, la scuola non riesce ad offrire il necessario servizio di mediazione culturale e linguistica, non avendo risorse sul territorio.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC871008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC871008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,8

94,3

92,1

Si

22,6

23,4

36

No No No Si

1,1 33,3 10,8 29

4,1 33,2 12,3 31,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

7,5

9,4

14,5

No

16,1

16,4

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC871008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC871008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,2

90,1

87,8

No

18,7

21,8

28,2

Si Si No Si

7,7 54,9 8,8 29,7

8,2 51,4 13,6 34,2

13 60,5 12,6 24,8

No

12,1

12,3

24,7

No

15,4

16

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC871008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC871008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

87,1

84,4

76,9

No

16,1

17,6

21,9

No

28

27,9

25,3

Si

38,7

43,4

36,9

Si

26,9

27,5

14,8

Si

55,9

55,7

52,9

Si

50,5

59,8

40,7

No

8,6

7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC871008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC871008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

83,5

84

76

No

17,6

19,8

22,8

No

36,3

35,4

46,1

Si

59,3

65,4

72,4

Si

26,4

32,9

24,4

Si

54,9

55,1

61,8

Si

56

65

73,9

No

7,7

8,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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All’interno delle classi si attivano costantemente percorsi di recupero e di potenziamento delle competenze. Anche a livello di classi aperte si costruiscono momenti di forte interazione e partecipazione attiva per il recupero. Sono altresì organizzate occasioni periodiche di lavoro condiviso su precisi obiettivi didattici di recupero o di potenziamento. In riferimento ai BES, i docenti della scuola utilizzano metodologie, strumenti e materiali didattici specifici, producendo per ogni caso il piano didattico personalizzato condiviso dai docenti di classe e monitorato nei numerosi incontri periodici. A livello di offerta extra-curriculare l’Istituto ha predisposto opportuni e specifici progetti PON che hanno interessato quasi la totalità della comunità scolastica, soprattutto in relazione alle competenza in lingua inglese e competenza digitale. Con la partecipazione a progetti e concorsi esterni, la scuola riesce a curare le particolari attitudini che si rilevano nel percorso di studio: Giochi matematici e Olimpiadi matematiche, progetti scientifici, concorsi di musica, sport e concorsi letterari.

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Molti alunni tra quelli istituzionalizzati necessitano di particolare cura e interventi individualizzati, sia a causa delle carenze contestuali sia per obiettive e personali disabilità. La maggiore problematica nell’offerta di un servizio adeguato di recupero e di inclusione sta nella difficile relazione con il contesto di appartenenza e nel ristretto numero di ore di sostegno riconosciute. Anche la penuria di spazi negli edifici rende disagevole lo svolgimento di alcune attività di supporto necessarie al recupero e all’inclusione. Né nel settore di scuola primaria, né nel settore della secondaria sono stati organizzati momenti di potenziamento delle competenze a livello di classi aperte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola opera in modo organizzato e consapevole sia nel lavoro dâ&#x20AC;&#x2122;aula sia nel contesto piĂš ampio per il recupero e il potenziamento delle competenze degli alunni, fermo restando i sostanziali vincoli strutturali e di risorse aggiuntive in cui essa opera.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CSIC871008 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC871008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

91,4

93,9

97,5

Si

81,7

84,8

75,8

Si

89,2

91,4

95,7

Si

51,6

54,5

60,8

Si

73,1

68

75,7

No

51,6

54,5

61,3

No

8,6

11,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CSIC871008 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC871008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,3

92,2

97,4

Si

84,6

84,8

74,3

Si

95,6

93,8

95,5

Si

60,4

63

70,4

Si

75,8

72

67,7

No

49,5

46,1

48,6

No

9,9

16,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il confronto, la collaborazione e l’assunzione di responsabilità condivisa sono alla base del lavoro dei docenti dell’intero istituto e caratteristica forte di ognuno dei diversi ordini di scuola. La continuità orizzontale e verticale è garantita attraverso una prassi consolidata di incontri e iniziative di autoaggiornamento che producono effetti sul lavoro quotidiano, osservato e monitorato costantemente. Di notevole impatto ed efficacia sono risultati i laboratori curricolari verticali, nei quali classi di diversi ordini di scuola hanno cooperato nella realizzazione di un percorso e di un prodotto finale nelle diverse discipline. E’ consuetudine dei docenti dei diversi segmenti scolastici organizzare incontri periodici per la condivisione dei processi e degli esiti, avendo cura di rilevare eventuali dati di discontinuità nel passaggio da un ordine all’altro e di risolvere possibili problematiche attraverso il concorso dei docenti con cui gli alunni hanno lavorato nel tempo. Queste iniziative si sono dimostrate molto efficaci sia nella prevenzione di casi di abbandono e/o di emarginazione nella vita scolastica, sia ai fini degli apprendimenti stessi. Il grande lavoro svolto in fase di progettazione e di realizzazione delle varie opportunità di incontro e consolidamento della relazione/comunicazione tra ordini di scuola diversi ha garantito un alto livello di coesione e di coerenza in relazione alla continuità verticale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un'organizzazione documentata nell'analisi dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Tale ambito è curato in maniera efficace attraverso il confronto e la collaborazione tra docenti in incontri periodici, ma non risulta affidato a procedure documentate, che dovrebbero essere prodotte da gruppi di lavoro interni in orario non curricolare, dunque con funzioni aggiuntive che la scuola non può finanziare.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CSIC871008 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC871008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,5

74,1

82,6

No

24,2

23,5

57,7

No

46,2

41,6

55,7

Si

100

99,2

98,2

No

24,2

21

31,7

No

72,5

66,3

63,3

Si

60,4

60,5

74

No

7,7

18,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?


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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dedica annualmente una settimana intera all'orientamento in collaborazione con le diverse Istituzioni scolastiche presenti nel territorio. Inoltre, la presenza di molte diverse tipologie di scuole secondarie di secondo grado nello stesso paese ha consentito la realizzazione di incontri laboratoriali in situazione per offrire agli studenti un'esperienza autentica nella scuola di interesse e verificare la propria inclinazione nel segmento di studi successivo. All'interno della settimamna dell'orientamento, le scuole extraterritoriali non presenti nel paese sono state invitate a tenere seminari informativi per completare il servizio di orientamento. Oltre alla settimana, gli studenti della scuola vengono puntualmente invitati dalle altre Istiuzioni scolastiche alle rispettive iniziative come open day, seminari e incontri con le famiglie. L'orientamento è in realtà attenzione continua nel POF dell'Istituzione scolastica, la cui offerta è sempre rivolta allo sviluppo della consapevolezza di sè attraverso il confronto con realtà culturali e produttive del territorio e con la realizzazione di specifiche attività progettuali mirate alla capacità di operare scelte sempre più consapevoli. La Scuola organizza alcuni incontri con le famiglie finalizzati a dare informazioni sulla scolarità successiva dei propri figli.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto agli anni precedenti, l'orientamento prende sempre più una forma di autorganizzazione e autofinanziamento, mentre si era potuto costatare la forte valenza delle iniziative gestite attraverso il coordinamento e la progettualità del Centro per l'Orientamento, che offriva materiali qualificati di orientamneto per la comprensione di sè e opportune iniziative che andavano a costruire una vera e propria prospettiva di orientamento a lungo termine. In riferimento al monitoraggio del consiglio orientativo e del successo scolastico successivo, la scuola non ha riscontri oggettivi se non quelli limitati alla presa d'atto durante gli incontri di continuità organizzati con le istituzioni scolastiche del territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La prassi dell'orientamento caratterizza tutto il POF dell'Istituzione scolastica ed è ben strutturata attraverso le varie iniziative progettuali offerte. Manca un più incisivo monitoraggio da realizzare in raccordo con le scuole secondarie del territorio per verificare l'efficacia del consiglio di orientamento e gli esiti raggiunti alla fine del primo anno di scolarità della scuola secondaria di secondo grado. Più efficace e costantemente implementato è il monitoraggio diacronico nei tre segmenti di pertinenza dell'istituzione scolastica.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità sono definite chiaramente. Esse sono esplicitate all'interno del POF e sono condivise sia in ambito collegiale sia nei rapporti comunicativi con le famiglie e il territorio. Molteplici sono le occasioni per ribadire la missione dell'Istituto e per socializzare le priorità che la scuola si pone per migliorare la qualità dell'offerta formativa erogata all'utenza e sulle strategie e risorse da utilizzare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre la stragrande maggioranza delle famiglie recepisce e condivide la mission dell'Istituto e le priorità che la scuola si pone, una parte residuale di utenza non partecipa al dialogo educativo in modo proficuo per oggettive impossibilità, chiarite nell'ambito della descrizione del contesto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In fase di elaborazione di POF ad inizio d'anno sulla base dell'analisi di contesto, della definizione delle risorse umane strutturali, strumentali e finanziarie, alla luce degli esiti dei questionari per la rilevazione della customer, l'Istituzione scolastica pianifica le azioni ritenute più efficaci per il raggiungimento dei propri obiettivi. Le azioni vengono pianificate principalmente all'interno dello staff organizzativo e vengono successivamente sottoposte all'attenzione degli organi collegiali per le opportune riflessioni e delibere. La gestione delle risorse professionali strumentali e finanziarie da utilizzare implica una pianificazione che investe più settori e richiede una chiara visione di politica scolastica e un alto grado di concertazione. Il monitoraggio dello stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi avviene puntualmente in tutti gli organismi collegiali: di programmazione, consigli di classe e interclasse, collegi dei docenti e Consiglio d'istituto. Sono anche formalizzate azioni di monitoraggio per la verifica di specifiche attività progettuali. Fondamentali sono, inoltre, i questionari per la customer satisfaction perchè consentono di avere un'immediata percezione dei livelli di soddisfazione dell'utenza anche in merito al raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello alto di partecipazione consapevole e condivisione della mission di tutti gli organi collegiali e del più ampio contesto dell'utenza qualifica gli obiettivi raggiunti e stabilizza la qualità nel tempo, ma rende il sistema molto più complesso e pone grosse sfide per la gestione di tutte le componenti.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CSIC871008

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 13,8 13,9 Tra 500 e 700 € 34 26,9 Tra 700 e 1000 € 34 42,4 Più di 1000 € 18,1 16,7 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CSIC871008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC871008 %

Riferimento Nazionale %

70,71

73

72,3

72,8

29,29

27

27,7

27,3


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pagina 63

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CSIC871008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC871008 % 97,18

67,8

69

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 64

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CSIC871008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC871008 % 86,96

74,9

76,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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pagina 65

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CSIC871008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC871008 %

13,04

30,2

29,9

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: CSIC871008 prodotto il :26/09/2015 11:21:24

pagina 66

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CSIC871008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC871008 % 30,00

50,6

46,1

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CSIC871008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC871008 Collegio dei docenti Si 96,8 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 11,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 36,2 34,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 16 17,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,3 6,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 19,1 17,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 5,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CSIC871008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC871008 Si 86,2 80,9 Si 61,7 58,1 No 1,1 1,2 No 23,4 30,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

5,3

6,1

10,6

No

13,8

14,6

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CSIC871008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC871008 Collegio dei docenti Si 67 65 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 78,7 73,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 7,4 7,3 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,1 2,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,6 11,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,2 22,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CSIC871008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC871008 Si 68,1 66,3 No 0 0,8 No 46,8 41,5 No 10,6 6,9

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

3,2

4,5

4

Si

48,9

56,5

65,3

No

10,6

10,2

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:CSIC871008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC871008 Collegio dei docenti Si 91,5 92,7 89,9 Consiglio di istituto No 3,2 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 51,1 46,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 17 17,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,4 26,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,1 1,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CSIC871008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC871008 Collegio dei docenti Si 84 78,9 77,3 Consiglio di istituto Si 78,7 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,3 2,8 2 Il Dirigente scolastico No 20,2 24,8 21 Lo staff del Dirigente No 1,1 3,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 6,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,4 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CSIC871008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC871008 Collegio dei docenti Si 38,3 33,7 24,1 Consiglio di istituto No 62,8 63 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 71,3 72,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 13,8 15 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CSIC871008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC871008 Collegio dei docenti Si 41,5 42,3 34 Consiglio di istituto No 1,1 0,4 0,6 Consigli di classe/interclasse No 54,3 50,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,3 22 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,6 14,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,2 37,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16 15 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CSIC871008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC871008 Collegio dei docenti Si 95,7 93,9 90,5 Consiglio di istituto No 2,1 2,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8,5 6,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 48,9 45,9 42,8 Lo staff del Dirigente No 7,4 11,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16 16,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,1 1,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:CSIC871008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC871008 %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

56,71

43,3

40,7

55,6

n.d.

0,9

1,4

2,6

43,29

28,9

31

24,3

n.d.

27,6

28,3

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC871008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC871008 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

62,54

38,3

34

40,1

n.d.

3

5,5

8,8

37,46

26,8

34,4

29,6

n.d.

32,8

27,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una chiara definizione dei compiti e delle aree di attività tra i docenti con incarichi di responsabilità assegnati, condivisi all'interno dell'Istituzione scolastica, riconosciuti dal Collegio docenti e formalizzati. Esiste, altresì, una divisione di compiti tra il personale ATA finalizzata ad armonizzare l'erogazione del servizio recuperando criticità dovute all'esigua disponibilità di risorse professionali, in particolare del profilo collaboratori. La chiara articolazione interna in funzioni e ruoli viene vissuta dalla comunità scolastica in senso assolutamente positivo, ciascuno sentendosi parte di una dimensione collettiva forte dell'apporto di tutti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'equa distribuzione del FIS in riferimento ai compiti reali assegnati alle diverse componenti, che si evince dai dati oggettivi, non c'è corrispondenza tra il carico effettivo di lavoro svolto e il corrispettivo economico. Questo spesso implica l'impossibilità di chiedere ulteriori sforzi pur necessari per implementare un'offerta formativa molto ricca e complessa.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CSIC871008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC871008 9

4,23

5,33

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CSIC871008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC871008 1347,89

7631,7

8072,59

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CSIC871008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC871008 22,10

52,26

54,44

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CSIC871008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC871008 % 16,14

25,11

20,77

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CSIC871008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CSIC871008 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

29,8

21,5

15,5

0

20,2

19,1

13,3

0

8,5

8,1

9,4

1

35,1

36,6

48,5

1

10,6

12,2

28,4

0

6,4

5,3

11,6

1

37,2

40,7

36,6

0

25,5

25,6

27,3

0

24,5

22,4

20,6

0

4,3

11,4

14,9

0 0

13,8 11,7

11,8 13,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CSIC871008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC871008 0,33

0,9

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CSIC871008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC871008 % 56,40

43,3

43,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:CSIC871008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CSIC871008 Il progetto Prove d'orchestra ha permesso di intervenire per implementare le competenze degli alunni frequentanti i corsi di strumento musicale della scuola secondaria di I grado, intervenendo sul piano delle competenze specifiche di settore e sulle Il progetto ha consentito l'avvio di un processo di progettazione di un curricolo verticale e di sperimentazione dell'apprendimento precoce della lingua inglese nelle terze sezioni di scuola dell'infanzia sotto forma di gioco. Il progetto finanziato nell'ambito del Piano diritto allo studio ai sensi della Legge 27 85 art. 4 comma 4 e art.8 rivolto a soggetti disabili e' stato importante perche' ha consentito di riflettere sulle potenzialita' e sulle necessita' di ciascun alun


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 67 62,2 Basso coinvolgimento 16 20,3 Alto coinvolgimento 17 17,5

Situazione della scuola: CSIC871008

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste piena coerenza tra le scelte educative adottate dalla scuola e l'allocazione delle risorse economiche, sia a livello di predisposizione del programma annuale che di gestione del FIS, nonchÊ di utilizzazione delle risorse autorizzate nell'ambito dei progetti elaborati ai sensi del CCNL art. 9 - Area a Rischio e a forte processo immigratorio. In fase di predisposizione del programma annuale si è operata la scelta di intervenire in maniera significativa per dotare i diversi plessi di materiale di facile consumo e di strumenti di vario tipo (musicali, tecnologici, di editoria specializzata, per la didattica differenziata ecc.) che rendessero possibile l'attivazione di una prassi didattica innovativa ed efficace. Ugualmente le spese sostenute per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola, come il recupero e il potenziamento di competenze di base (lingue straniere, matematica...), il contrasto della dispersione scolastica, l'inclusione e l'integrazione, il potenziamento dei diversi linguaggi espressivi e comunicativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche limitate non consentono di intervenire a livello generalizzato in alcune attivitĂ progettuali per come l'utenza richiederebbe. Si impone per tanto di operare in ambito collegiale delle prioritĂ di intervento, individuando precisi target.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La razionalizzazione delle risorse, la valorizzazione di tutte le componenti professionali nella loro specificitĂ e la costante esplicitazione della mission dell'Istituzione scolastica, nonchĂŠ il controllo continuo dei processi attivati, la ricerca continua di fonti di finanziamento danno garanzia di raggiungimento dei risultati rilevati.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CSIC871008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC871008 3

1,7

1,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CSIC871008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CSIC871008 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

23,4 3,2

13,8 2,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

9,6

7,7

15,3

0

4,3

3,3

5,6

0

11,7

14,6

21,1

1

13,8

12,2

46

0

14,9

16,3

16,5

0

0

0,4

2,2

0 1

0 9,6

0 7,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CSIC871008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC871008 % 99,06

40,4

46,4

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CSIC871008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC871008 13,86

26,7

38,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CSIC871008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC871008 0,27

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone ad inizio anno diverse opportunità formative che il collegio discute e approva, dando mandato allo staff organizzativo di procedere all'organizzazione dei percorsi individuati. Si prendono in considerazione anche le esigenze formative del personale ATA per specifici settori. I temi di formazione affrontati quest'anno sono riconducibili alle aree di curricolo e competenza, innovazione didattica disciplinare, utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica, oltre alle attività formative obbligatorie in materia di sicurezza. La scuola predispone anche strumenti o occasioni di rilevazione del grado di qualità percepita dai docenti rispetto ai percorsi formativi realizzati. Le iniziative di quest'anno sono state fortemente apprezzate dal collegio docenti che ne ha potuto verificare la positiva ricaduta didattica ed organizzativa. Particolarmente efficaci sono state le iniziative di autoformazione/ricerca-azione organizzate nel mese di settembre e in corso d'anno rispetto alla progettazione del curricolo in verticale. La scuola ha accolto le iniziative di formazione proposte dall'Amministrazione e Reti di Scuole, facilitando la partecipazione del personale interessato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le diverse opportunità formative che si registrano nel più ampio territorio vedono una partecipazione limitata dei docenti per la difficoltà logistica che impedisce di coniugare agevolmente servizio e partecipazione alla formazione. Non si riesce a rispondere, per ragioni prevalentemente economiche, alla domanda crescente da parte dei docenti di formazione laboratoriale in sede, che ha dimostrato la sua grande valenza anche in termini di ricaduta sulla didattica. Non particolarmente sviluppate sul territorio sono le iniziative di formazione in rete, che consentirebbero di soddisfare la domanda del personale proveniente da diversi collegi docenti per specifici settori (lingue straniere, BES, ecc.)

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola cerca di far riferimento alle competenze del personale riscontrabili dalla comparazione dei curriculum vitae, dall'esperienze formative realizzate, dai corsi frequentati. Negli ultimi anni, all'interno del collegio dei docenti in particolare, si è sottolineata la necessità di implementare competenze professionali proprio per un utilizzo strategico all'interno della scuola. La scuola valorizza le risorse umane attraverso un'organizzazione attenta al funzionigramma e all'assegnazione di incarichi e coordinamenti. La valorizzazione delle competenze avviene anche, quando possibile, nella fase di assegnazione degli ambiti o delle discipline ai docenti. Se ne tiene sempre conto individuando attività di docenza o tutoring in progetti specifici del POF. Nel settore del personale ATA, profilo assistenti amministrativi, competenze specifiche di alcune unità sono valorizzate nell'attribuzione di incarichi specifici o di funzioni aggiuntive.

La situazione descritta presentando il contesto delle risorse professionali, di grande stabilità ma anche di una media anagrafica avanzata, fa registrare una certa stabilizzazione nelle competenze proprie del profilo professionale. Certamente sono i docenti più giovani e motivati a investire nell'implementazione delle competenze professionali con una chiara ricaduta nel microsistema formativo.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CSIC871008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CSIC871008 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

60,6

61

53,5

Si

67

69,5

61,1

No

53,2

56,1

48,9

Si No Si Si No Si Si Si

51,1 68,1 62,8 79,8 29,8 33 73,4 84

56,1 70,3 67,5 80,9 34,6 35,8 75,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CSIC871008

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,4 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 17 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 19,1 20,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,4 60,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CSIC871008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CSIC871008 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

11

7,8

7,4

6,9

4

9

8,6

9,9

0

6,9

6,8

6,6

27 0 3 11 0 11 8 63

6,5 4,9 4,8 7,7 4 5,1 8,7 11,7

6 4,5 4,3 6,4 4,3 4,3 8 10,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro e organizza in modo efficace la relativa articolazione in dipartimenti e gruppi, tenendo conto degli interessi e delle competenze disciplinari e professionali dei docenti. La scuola offre, ove possibile, ai docenti spazi e occasioni per la condivisione di strumenti e materiali e per il confronto sui temi di didattica disciplinare e non. Adeguata è la condivisione di strumenti e materiali. Positiva è l'organizzazione della programmazione didattica nel plesso centrale con il coinvolgimento di tutti i docenti della primaria, che consente molteplici occasioni di confronto, di scambio e di condivisione di materiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i plessi dispongono di spazi adeguati ad attività di confronto e scambio per la condivisione di strumenti e materiali, come già segnalato nella descrizione delle strutture scolastiche. E' poco significativa la raccolta organizzata dei diversi materiali prodotti dai gruppi di lavoro, che pur garantiscono un alto grado di condivisione e di confronto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali qualitativamente apprezzabili. Sono utilizzati, ove posssibile, spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono di buona qualita'. Poca significativa, invece, è la produzione di materiali strutturati specifici. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CSIC871008

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 28,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 54,3 Media partecipazione (3-4 12,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 4,3

Riferimento Regionale % 26 53,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

16,3

28,7

4,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CSIC871008

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 67,2 23,9 9

Riferimento Regionale % 65,9 23,1 11

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 92

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CSIC871008

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,4 15,9 Bassa apertura 7,5 4,4 Media apertura 4,5 7,7 Alta apertura 65,7 72 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CSIC871008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CSIC871008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

39,4 11,7

44,3 8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

6,4

7,3

18,7

1 0 2

12,8 1,1 30,9

14,2 1,6 32,9

7 6,9 44,3


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pagina 94

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CSIC871008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CSIC871008 per motivo) per motivo) 1

7,4

8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

9,6

6,1

24

2

57,4

62,2

74,2

0

12,8

7,7

10,1

0

9,6

11

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CSIC871008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CSIC871008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

31,9 13,8

32,9 17,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

35,1

32,5

44,3

0

6,4

7,7

16,7

0

11,7

6,5

9,7

0

2,1

2,8

12

0

23,4

18,7

30,5

0

1,1

3,3

20,2

0 0

5,3 6,4

7,3 6,1

20,8 7,5


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pagina 96

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CSIC871008

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 12,8 13,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 33 27,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,4 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 11,7 13,8 Alta varietà (piu' di 8) 2,1 1,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CSIC871008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC871008 No 24,5 22,4 Si 51,1 45,1 No 6,4 4,1 No 18,1 20,3 No 20,2 24,4 Si 38,3 40,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

51,1

58,5

57,6

Si Si No

47,9 37,2 12,8

49,2 40,2 14,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:CSIC871008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CSIC871008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

62,8

67,5

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato accordi di rete e collaborazioni con l'Università, l'ASL, associazioni, reti di scuole. Gli ambiti di riferimento hanno finalità diverse: formazione del personale, formazione in ingresso, realizzazione di esperienze formative di contenuto sportivo o a carattere sociale, prevalentemente di promozione del processo di legalità. Molto significativa è la collaborazione con l'ASL, sia come attivazione di apposita struttura per la prevenzione nell'area a rischio, per migliorare i comportamenti e gli stili di vita degli alunni, intervenendo anche nella formazione dei genitori. Incisiva è la collaborazione con l'ASL nella gestione dell'area a rischio. L'equipe multidisciplinare interviene costantemente all'interno dell'istituzione scolastica. Buoni i rapporti con l'Ente di governo territoriale. Positiva è la collaborazione con soggetti esterni rispetto alla realizzazione dell'offerta formativa, con le associazioni di volontariato sportive e culturali del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le collaborazioni con l'Ente locale sono continue e proficue a livello di comunicazione e di ascolto, ma la ricaduta non è altrettanto positiva per le scelte di politica scolastica dell'Ente locale, determinate anche dalle difficoltà economiche. Diversamente dagli anni passati, la scuola non ha attivato protocolli d'intesa con altre scuole. La fruizione, di contro, delle iniziative promosse da questa istituzione è sempre garantita anche ai partecipanti di altre scuole.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CSIC871008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC871008 % 44,76

31,6

31,4

Riferimento Nazionale % 23


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pagina 99

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CSIC871008

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,2 1,7 Medio - basso livello di 15,4 16,9 partecipazione Medio - alto livello di 56 55,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 26,4 25,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 100

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CSIC871008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC871008 2,64

2,2

2,3

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 101

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 3,2 6,1 Medio - alto coinvolgimento 77,7 74,8 Alto coinvolgimento 19,1 19,1

Situazione della scuola: CSIC871008

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alla comunità scolastica è mediamente alta. La presenza agli incontri ufficiali, così come la collaborazione nelle varie occasioni di espressione della scuola sul territorio qualificano la vita scolastica in modo positivo. Positivo è anche il confronto con la componente genitori all'interno del consiglio d'istituto, che partecipa attivamente alla definizione delle linee d'indirizzo per l'elaborazione dell'offerta formativa. Alcune esperienze di coinvolgimento dei genitori nella realizzazione di interventi formativi hanno dato valore aggiunto alla dimensione formativa della scuola e al bagaglio di esperienze degli alunni. Nei settori sicurezza e salute, esperienze di formazione organizzate sono state aperte alla partecipazione dei genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione online non è facilitata dalle condizioni socioeconomiche e culturali di alcune famiglie, prive di accesso alla comunicazione digitale. La scuola utilizza solo alcuni strumenti online per la comunicazione con le famiglie.


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pagina 102

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con diversi soggetti esterni. Tali collaborazioni sono il frutto di un coinvolgimento particolarmente positivo della componente genitori all'interno del consiglio d'istituto. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative e coinvolge essa stessa componenti esterne alle proprie iniziative.


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pagina 103

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Rendere più omogenei i risultati scolastici tra classi e plessi diversi.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre gradualmente la varianza tra classi principalmente nelle prove di italiano e matematica.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Rendere le competenze chiave Produrre percorsi dedicati alle di cittadinanza un asse portante competenze chiave di nel profilo di ogni alunno. cittadinanza con possibilità di autovalutazione degli alunni: adozione modello di certificazione

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi dei dati a disposizione si evince una disomogeneità nei livelli di competenza raggiunti in classi e plessi diversi, soprattutto in matematica. La possibilità di raggiungere livelli di successo formativo più omogenei è legata alla capacità del corpo docente nella sua totalità di riflettere sui modelli didattici e le procedure valutative adottati. Per quanto riguarda le competenze chiave di cittadinanza, sebbene integrati trasversalmente nella pratica in tutti i percorsi disciplinari, si rileva la necessità di evidenziarli come assi di riferimento nello sviluppo del profilo di ogni alunno nel tempo. A tal fine bisognerà approntare strumenti e procedure che possano essere a vantaggio di tutto il corpo docente.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Nomina di un gruppo dedicato alla raccolta di materiale e all'elaborazione di materiali strutturati per la valutazione. Implementazione di una task force di ricerca-azione per la lettura comparata degli esiti e la diffusione di modelli didattici condivisi. Formazione sulla progettazione di modelli didattici e valutativi. Realizzazione di un sistema di procedure per la rilevazione delle competenze di cittadinanza in uscita.


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pagina 104

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Attraverso l'istituzione di gruppi e commissioni dedicati alla progettazione e alla produzione di materiali, le attuali carenze in termini di documentabilità e validazione delle pratiche didattiche e valutative possono essere colmate. Inoltre, la necessità di maggiore coerenza degli esiti tra classi e plessi diversi deve essere perseguita attraverso un'esperienza di ricerca-azione che coinvolga in maniera trasversale tutti i docenti. La necessità di implementare le competenze valutative dei docenti è chiaramente subordinata all'offerta di formazione-laboratoriale in sede. Le scelte organizzative per il raggiungimento delle priorità sono semplici e praticabili, chiaramente in rapporto alle disponibilità finanziarie a cui la scuola deve poter accedere per poterle realizzare.


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