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Rapporto Autovalutazione Scuola ITA "ALBERTO TRENTIN"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VITA01000L ITA "ALBERTO TRENTIN"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano VITA01000L Medio Alto Tecnico Alto VITA01000L II AA Alto II BA Medio Alto II CA Medio - Basso II DA Medio Alto II AC Medio Alto II BC Medio Alto II CC Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VITA01000L 0.0 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che frequentano l'istituto provengono da tutta la provincia di Vicenza e dalle limitrofe province di Verona e di Padova. L'area si caratterizza per un tessuto economico costituito da una molteplicità di imprese di medio-piccole dimensioni operanti in agricoltura, come pure nell'industria, nell'artigianato, nel commercio e nei servizi. Se, da un lato, il fattore dimensionale ha accentuato gli effetti della crisi globale, dall'altro, ai primi cenni di ripresa, ha consentito alle imprese maggiore flessibilità nel cogliere opportunità ed affrontare processi di ristrutturazione aziendale. Nel complesso, rispetto ad altre zone d'Italia, la perdita di posti di lavoro è stata meno pesante ed i segnali di ripresa più precoci, con una maggiore propensione dell'industria all'export per ovviare alla stagnazione della domanda interna. Un discorso a parte meritano l'export agroalimentare cresciuto in maniera significativa e le iniziative, anche supportate dalla recenti misure PAC, volte alla valorizzazione agrituristica del territorio. Quindi, nonostante la crisi, il livello medio dell'indice ESCS per gli alunni dell'Istituto si colloca su valori medio-alti e non sono presenti alunni economicamente svantaggiati (ovvero entrambi i genitori disoccupati).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per la fascia d'età fino ai 25 anni gli effetti negativi della crisi sono stati meno forti che in altre regioni d'Italia per la "protezione" garantita dal tessuto sociale familiare. Tuttavia, l'eventuale perdurare della crisi stessa potrebbe rapidamente esaurire la capacità di "resistenza" delle famiglie. Nei settori industriale, artigianale e commerciale, laddove non sia stato possibile intercettare clienti stranieri, la reale ripresa del ciclo economico è subordinata alla ripresa dei consumi interni e quindi a tutta una serie di misure pubbliche di natura o di ricaduta fiscale, finanziaria, normativa non di facile attuazione in regime di Fiscal Compact. In ambito agricolo, il livello dei prezzi al produttore spesso non è remunerativo. Le imprese agricole dovranno modificare i propri ordinamenti produttivi, integrarsi orizzontalmente e verticalmente, affiancare la produzione di servizi turistici ed ambientali, alla produzioni di beni.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'utenza proviene dall'intera provincia di Vicenza e dalle province di Verona e Padova. E’ un territorio che ha mantenuto una significativa vocazione agricola, nonostante lo sviluppo di altre attività economiche. Numerose le aziende del settore che rappresentano una risorsa per gli studenti dell'indirizzo di agraria, sia in termini di attuazione di collaborazioni/progetti a valenza didattica, sia per stage/ASL, sia per l’impiego postdiploma. Analogamente, la presenza di industrie chimicofarmaceutiche-biotecnologiche, di laboratori d’analisi, ospedali e poliambulatori offre competenze sul territorio e opportunità di stage/ASL e di impiego, dopo il diploma, agli studenti dell’indirizzo Chimica, Materiali e Biotecnologie, articolazione Chimica e Biotecnologie Sanitarie. Padova e Verona sono sedi di due prestigiose università che propongono corsi di laurea, coerenti con i percorsi formativi dell'Istituto, scelti da una quota importante dei diplomati, in alternativa alla ricerca immediata di impiego. Positivi sono i rapporti con il Comune sede dell'Istituto, promotore di una fiera campionaria, in cui è centrale il ruolo del settore vitivinicolo e della meccanica e meccanizzazione agricola. Positivo il contributo della Provincia (nuova sede dell’Istituto, futura cantina didattica, manutenzione straordinaria dei locali e delle pertinenze, allestimento dei laboratori, concessione dell'azienda agricola didattica).

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Va incrementata la disponibilità delle imprese del territorio ad accogliere studenti in stage e, soprattutto, in ASL visto che l'obiettivo del MIUR è estendere questa attività a tutti gli studenti della secondaria di secondo grado, con un numero significativo di ore annuali. Non è chiaro quale potrà essere l'effetto del riordino delle province sull'attività futura delle stesse e degli enti ad esse collegate e, quindi, di riflesso, sull'istituzione scolastica.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VITA01000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

43.403,00

14.025,00

3.255.538,00

874.824,00

0,00

4.187.790,00

Gestiti dalla scuola

19.757,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

19.757,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

107.847,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

107.847,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

98.947,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

98.947,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

5.417,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.417,00

27.300,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

27.300,00

1.428,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.428,00

252.811,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

252.811,00

Istituto:VITA01000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,9

0,3

69,2

18,6

0,0

89,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

2,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

2,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,1

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

PROVINCIA

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

5,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VITA01000L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

5

9,4

28,5

50

56,9

44,1

45

33,7

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 55,0 53,0 Totale adeguamento 45,0 47,0

Situazione della scuola: VITA01000L

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto dispone di: una sede nuova (2008), una succursale, una palestra, una cantina didattica, tre serre, un ricovero macchine-attrezzi/officina/magazzino, un auditorium. Gli edifici, ben interconnessi, sono inseriti in un'ampia area adibita a parco, parcheggio, azienda agraria didattica. In posizione tranquilla, vicino al centro del paese, è raggiungibile a piedi in 5 minuti. L'utenza utilizza mezzi propri o il trasporto pubblico locale su ruota. Dieci aule sono adibite a laboratori (2 di informatica, 1 di fisica, 2 di scienze/biologia, 3 di chimica, 1 di disegno, 1 biblioteca). L'ampio atrio al piano terra è utilizzato per la pausa pranzo, nei giorni di rientro pomeridiano. Le aule sono in rete e dotate di LIM e pc. I laboratori hanno connessione ad internet, pc, stampante e gli strumenti, attrezzature, DPI e materiali di consumo, specifici. La situazione finanziaria è sana, nonostante il taglio dei trasferimenti dello Stato, passati, al netto delle retribuzioni del personale, dal 45% al 20% tra gli esercizi finanziari 2007 e 2014. Contestualmente, i contributi dei privati sono saliti dal 41% al 70%. Una gestione oculata delle risorse ha comunque consentito di far fronte alle spese correnti e di effettuare investimenti significativi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli orari del trasporto pubblico non consentono l'attuazione di unità didattiche tutte di 60 minuti. Non sempre le corse sono puntuali. Permangono, negli edifici/strutture meno recenti, alcune criticità sulla certificazione della prevenzione incendi e sugli adeguamenti per i disabili. Le risorse stanziate dallo Stato, Regione, Provincia, sono insufficienti a finanziare congruamente: ampliamento dell'offerta formativa; corsi di recupero; molte attività/impegni istituzionali, (funzioni strumentali, coordinamento dei consigli di classe, tutoraggio per stage e ASL, elaborazione del RAV, prove INVALSI, incarichi vari), in parte anche obbligatori; formazione del personale; l'acquisto materiale di consumo (in particolare per i laboratori); acquisto di attrezzature/strumentazioni; manutenzioni, ristrutturazioni, adeguamenti per la sicurezza ed il superamento delle barriere architettoniche. Le risorse stanziate sono rese note ad anno scolastico ampiamente iniziato impedendo una efficace ed effettiva programmazione delle attività, degli acquisti e, conseguentemente, degli impieghi. C'è uno sfasamento tra programmazione didattica (per anno scolastico) e gestione contabile (per esercizio finanziario). Manca un referente (persona o commissione/comitato) che si occupi di ricercare, segnalare ed intercettare possibili finanziamenti, premi, contributi, pubblici e/o privati.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VITA01000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VITA01000L 62 74,7 21 25,3 100,0 - Benchmark* VICENZA 9.530 82,5 2.015 17,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VITA01000L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VITA01000L

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

13

21,0

55+ %

N°

24

38,7

Totale %

TOTALE

25

40,3

100,0

- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

346

3,6

2.287

24,0

3.755

39,4

3.142

33,0

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VITA01000L prodotto il :30/09/2015 10:16:44 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VITA01000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VITA01000L 91,1 8,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VITA01000L - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

Istituto:VITA01000L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 16,4 22 36,1 16 26,2 1.149 5.459 80.068

13,2 12,4 21,1

2.161 10.617 99.999

24,9 24,1 26,3

1.790 10.130 99.999

20,6 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 13

21,3

3.584 17.929 99.999

41,3 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VICENZA VENETO ITALIA

Incarico nominale

100 515 7.359

%

N° 82,6 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,8 1,3 1,4

20 102 1.143

%

N° 16,5 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VITA01000L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 27,5 29,2 12,5 4 60 65,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15 21,8 47,5 37,6 17,5 11,4 20 29,2

Situazione della scuola: VITA01000L

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell' a.s. 2014-15 gli insegnanti del Trentin a tempo indeterminato sono circa il 75% del totale, il dato appare inferiore a quello di Vicenza, Veneto ed Italia, ma è spiegabile con l’avvio nel 2008 di un quinquennio scientifico-sperimentale (Biologico-Brocca), con la sua successiva trasformazione in diploma tecnico e con il progressivo incremento delle iscrizioni, nell’arco temporale considerato dalla statistica ministeriale. Comparativamente analoghi, e per gli stessi motivi, i dati di stabilità degli insegnanti. Tra gli insegnanti a tempo indeterminato, l'80% ha più di 45 anni e, quindi, un’apprezzabile o notevole esperienza di insegnamento ed utilizza le ICT per la didattica. Oltre il 90% dei docenti è laureato. La quota di non-laureati è rappresentata dai docenti tecnico-pratici che assicurano lo svolgimento di attività didattiche laboratoriali a completamento e rafforzamento dello studio teorico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano alcune figure professionali la cui presenza sarebbe utile per il buon funzionamento dell’Istituto: ad esempio, un assistente tecnico a supporto delle tecnologie informatiche recentemente introdotte nella didattica. Inoltre, la ristrettezza dell’organico di sostegno rende meno efficace l’azione di supporto e di recupero.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VITA01000L

% classe 1

classe 2

175

83,7

VICENZA

2.841

VENETO

13.711 142.185

% classe 2

classe 3

149

89,2

78,2

2.645

77,8

12.791

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

153

91,6

85,2

2.559

83,9

12.612

78,6

129.060

% classe 4 133

97,8

85,3

2.266

88,7

84,3

11.503

88,4

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VITA01000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

74

35,4

52

31,1

VICENZA

1.069

29,4

1.046

VENETO

5.020

28,5

4.848

51.497

25,9

49.875

% classe 3

classe 4

44

26,3

33,7

906

31,8

4.654

29,5

47.877

% classe 4 50

36,8

30,2

811

31,7

31,1

3.780

29,1

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: VITA01000L

61-70 -

71-80 20

81-90 40

91-100 35

Lode 29

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

0,0

16,0

32,0

28,0

23,2

0,8

- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

207

717

627

369

201

8

9,7

33,7

29,5

17,3

9,4

0,4

1.109

4.115

3.631

2.143

1.198

37

9,1

33,6

29,7

17,5

9,8

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


SNV - Scuola: VITA01000L prodotto il :30/09/2015 10:16:44

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VITA01000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

VICENZA

-

0,7

-

0,5

-

1,4

-

1,5

-

0,8

VENETO

-

0,8

-

0,8

-

1,9

-

1,7

-

1,2

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VITA01000L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

-

-

-

0

0,0

VICENZA

-

0,0

-

0,0

-

0,4

-

0,7

-

0,2

VENETO

-

0,1

-

0,2

-

0,6

-

0,7

-

0,4

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: VITA01000L prodotto il :30/09/2015 10:16:44

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VITA01000L

% classe 1

classe 2

3

1,5

VICENZA

78

VENETO

382 8.583

% classe 2

classe 3

1

0,5

2,5

53

2,6

222

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

-

-

-

1,7

37

1,4

14

1,8

182

1,4

66

2,7

3.318

2,5

1.313

% classe 5 -

-

2,9

2

33,3

1,7

47

3,3

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VITA01000L prodotto il :30/09/2015 10:16:44

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VITA01000L

% classe 1

classe 2

11

5,6

VICENZA

171

VENETO

812 12.926

% classe 2

classe 3

5

3,1

4,9

79

4,8

348

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,6

38

2,3

248

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,7

1

1,4

1,3

23

0,9

10

0,5

1,7

126

1,0

74

0,6

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VITA01000L

% classe 1

classe 2

-

-

VICENZA

64

VENETO

331 6.746

% classe 2

classe 3

-

-

4,9

63

4,2

233

5,7

4.429

% classe 3

classe 4

-

-

5,0

47

3,0

216

3,9

4.239

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

0,0

3,5

25

1,9

16

1,1

2,9

116

1,5

54

0,7

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è impegnato a fornire ai propri studenti del biennio gli strumenti operativi e le conoscenze che sono prerequisiti necessari per affrontare con successo le discipline professionalizzanti del triennio. Sotto questa chiave di lettura è da leggere l'alto numero di debiti scolastici - per lo più in ambito tecnico-scientifico - che si risolve poi in ammissione alla classe successiva. Nel frattempo, infatti, si sono attuate efficaci azioni di recupero in itinere e nel periodo estivo. Allo stesso scopo, nel sito dell'Istituto, sono a disposizione degli studenti in ingresso eserciziari sui saperi fondamentali in matematica e prossimamente anche per la lingua inglese. Già dal primo periodo dell'anno della classe prima e fino al termine del biennio, l'Istituto attua mirate azioni di riorientamento: l'efficacia dell'operato si concretizza nel dato che registra il numero di studenti in uscita proprio nei primi due anni di scuola. I nostri studenti diplomati hanno una votazione superiore alla media riferiti ai dati provinciali, regionali e nazionali. L'elemento diventa significativo se confrontato con l'alta percentuale di superamento dei test universitari a numero chiuso dei diplomati nel nostro Istituto ed è confermato dal numero di CFU ottenuti dopo nei primi due anni di università.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le chiare indicazioni date durante gli incontri per l'orientamento in entrata, molti studenti che si iscrivono non rispettano il consiglio orientativo dato loro dai docenti della scuola media di provenienza. La conseguenza di ciò è espressa con evidenza dalla percentuale di studenti che non hanno rispettato il consiglio orientativo e che non sono ammessi alla classe seconda.


SNV - Scuola: VITA01000L prodotto il :30/09/2015 10:16:44

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La lettura oggettiva dei dati statistici sui risultati scolastici e sugli esiti a distanza ci pone sempre al di sopra della media degli Istituti in provincia di Vicenza, nel Veneto e a livello nazionale. Anche gli studenti e le loro famiglie confermano il giudizio positivo sulla scuola.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VITA01000L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Veneto

Nord est 70,5

VITA01000L

70,8

VITA01000L

70,8

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

n/a 69,8

n/a 69,1

Veneto

65,3

Nord est 53,8

7,8 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 53,7

Punt. ESCS (*) 49,2

56,0 56,0

63,1

9,3 n/a

n/a 55,4

n/a 56,2

n/a 48,9

Tecnico

70,7

8,5

56,0

8,6

VITA01000L - II AA

69,9

6,2

59,9

10,9

VITA01000L - II AC

72,5

9,2

59,1

10,8

VITA01000L - II BA

70,4

7,9

50,8

3,0

VITA01000L - II BC

75,1

12,4

58,2

10,3

VITA01000L - II CA

65,0

2,5

55,1

8,1

VITA01000L - II CC

71,2

7,8

54,4

6,6

VITA01000L - II DA

71,0

9,4

54,6

7,3


SNV - Scuola: VITA01000L prodotto il :30/09/2015 10:16:44

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VITA01000L - II AA

1

2

4

5

8

0

2

4

5

9

VITA01000L - II AC

1

1

5

5

12

0

5

3

6

10

VITA01000L - II BA

0

4

5

4

10

3

5

6

5

4

VITA01000L - II BC

0

0

6

3

13

0

4

5

4

9

VITA01000L - II CA

2

5

4

6

6

5

4

3

3

8

VITA01000L - II CC

0

1

5

9

8

0

4

7

8

5

VITA01000L - II DA

1

1

1

9

7

1

3

4

7

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VITA01000L

3,2

9,1

19,5

26,6

41,6

5,8

17,4

20,6

24,5

31,6

Veneto

4,0

15,2

25,5

30,4

24,9

6,5

23,4

19,5

14,8

35,7

Nord est

5,2

16,6

24,0

30,0

24,2

6,0

21,4

20,0

14,9

37,7

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VITA01000L - Tecnico 6,1 93,9 5,6 94,4 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la prova Invalsi di Italiano, la lettura dei dati colloca le classi seconde dell'Istituto nella media del Veneto e del Nord/Est, 5 punti sopra la media nazionale, che diventano 7.8 nel confronto con scuole dallo stesso contesto socio-economico. In riferimento alla prova di Matematica, i risultati positivi sono ancora più evidenti: 2 punti sopra la media rispetto al Veneto e al Nord/Est, 7 in più rispetto la media nazionale e 9.3 oltre il dato medio riguardante le scuole con lo stesso contesto socio-economico. Inoltre, il dato statistico che registra la minima varianza nelle classi è molto confortante in quanto risulta evidente la equieterogeneità nella composizione delle stesse: in effetti, la Commissione formazione classi rispetta puntualmente questo criterio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza, negli anni scorsi, erano dati dalla consistente varianza degli esiti, in particolare per la matematica, tra le diverse classi. La riduzione di tale varianza ha costituito obiettivo di miglioramento per precedente RAV.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: VITA01000L prodotto il :30/09/2015 10:16:44

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Tutti i dati restituiti dall'Invalsi collocano l'Istituto ben al di sopra della media nazionale. La varianza nelle classi ha un valore non significativo e i livelli di apprendimento degli studenti si attestano sulla fascia medio/alta sia in matematica che in italiano.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha adottato una griglia comune per l'attribuzione del voto di condotta. In sede di scrutinio, il Consiglio di Classe considera anche la partecipazione dello studente a progetti ed iniziative che sviluppano il senso di legalità e un'etica della responsabilità (Peer educator, donazione sangue e midollo in appoggio a Fidas e Admo, volontariato, partecipazione studentesca, "Viaggi della legalità" ed altre iniziative promosse dalla consulta provinciale degli studenti). Gli studenti del triennio partecipano a corsi professionalizzanti garden design, potatura del verde ornamentale, riconoscimento e classificazione piante, analisi sensoriale dei vini, periti grandine, certificazione qualità e HACCP - che potenziano competenze legate all'autonomia di iniziativa e alla capacità di orientarsi in vista della scelta futura verso la prosecuzione degli studi o piuttosto indirizzata all'inserimento nel mondo del lavoro. L'Istituto propone per gli studenti del biennio un corso sulle Tecniche di apprendimento, con il fine di fornire loro strumenti utili per acquisire autonomia ed efficacia nello studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La griglia comune per l'attribuzione del voto di condotta non esplicita in modo chiaro quali competenze sociali e civiche si considerano e il valore ad esse dato: l'attribuzione di una integrazione al voto di condotta proposto avviene in modo ancora informale, sulla base di partecipazione effettiva ad alcune iniziative. Le competenze chiave e di cittadinanza che si vogliono sviluppare non sono esplicitate nelle schede di progetto, non sono coerentemente richiamate della relazione finale dello stesso e non compaiono sui questionari di gradimento somministrati agli studenti che hanno partecipato al progetto: vengono valutate implicitamente in base all'osservazione di comportamenti. Il corso sulle Tecniche di apprendimento è offerto a tutti gli studenti del biennio, che vi partecipano su base volontaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e affronta le criticità nelle diverse classi applicando gli stessi criteri di intervento; garantisce in questo modo equità di trattamento. Gli studenti hanno precisi riferimenti nel regolamento disciplinare dell'Istituto, in quello della palestra e dei laboratori. La scuola non utilizza ancora strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza ma le valuta, anche se in modo implicito, sia all'interno del voto di condotta sia nella verifica di progetti significativi proposti; per l'anno prossimo sono già previsti momenti di formazione per tutti i docenti sulle tematiche della valutazione e delle competenze. L'ampia partecipazione degli studenti del triennio a corsi professionalizzanti, le esperienze di Stage e di Alternanza Scuola e Lavoro li aiuta ad orientarsi nelle scelte future. I docenti, attraverso un corso di formazione sulle Tecniche di apprendimento, approfondiranno le questioni legate all'acquisizione di strumenti utili per uno studio efficace da parte degli studenti di classe prima. Sul sito della scuola è pubblicato un eserciziario proposto dal Dipartimento di Matematica con cui gli studenti in entrata di classe prima potranno esercitarsi durante l'estate. Anche il Dipartimento di lingua inglese si è attivato per prepararne uno con la stessa utilità: il fine è quello di sviluppare negli studenti maggior autonomia nello studio.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VITA01000L VICENZA VENETO ITALIA

54,0 47,9 50,8 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VITA01000L

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

88,9

0,0

11,1

59,4

25,0

15,6

0,0

100,0

0,0

75,0

0,0

25,0

VICENZA

77,1

17,6

5,2

48,5

23,3

28,1

61,2

27,0

11,8

65,4

19,1

15,5

VENETO

76,0

18,2

5,8

44,3

28,1

27,6

60,9

25,0

14,1

64,9

20,0

15,1

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VITA01000L

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

77,8

11,1

11,1

68,8

12,5

18,8

0,0

100,0

0,0

50,0

25,0

25,0

VICENZA

69,4

13,5

17,0

45,5

13,9

40,7

59,2

16,4

24,4

62,6

12,3

25,1

VENETO

69,9

11,4

18,7

43,2

13,5

43,3

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VITA01000L VICENZA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 98 51,0 94 9.406 63,1 5.501 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 49,0 36,9 35,8 29,6

192 14.907 63.939 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VITA01000L - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 92 93,9 67 72,8 4.359 22.340 276.676

93,9 93,4 90,9

1.856 9.591 93.486

71,8 75,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VITA01000L istituto tecnico

7

8

42

46

9 69

10 38

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

21,2

23,2

34,8

19,2

0,5

1,0

- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

688

1.125

875

445

56

26

21,4

35,0

27,2

13,8

1,7

0,8

3.818

5.447

4.065

1.747

317

108

24,6

35,1

26,2

11,3

2,0

0,7

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VITA01000L 86 59 68,6 103 49 47,6 89 44 - Benchmark* VICENZA 5.869 3.136 53,4 6.160 3.101 50,3 6.201 2.695 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

49,4 43,5 45,6 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VITA01 000L

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

28,8

15,3

22,0

25,4

8,5

0,0

26,5

18,4

26,5

12,2

16,3

0,0

22,7

20,5

27,3

18,2

11,4

0,0

VICENZ A

15,4

26,8

26,3

21,9

9,6

0,0

17,6

26,3

26,4

18,1

11,6

0,0

17,8

24,4

27,1

23,7

6,9

0,0

VENET O

16,4

25,4

27,9

20,5

9,7

0,0

17,6

26,4

27,4

17,8

10,7

0,0

17,2

24,3

28,8

23,7

6,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

4,4

57,7

2,2

16,1

VICENZA

4,9

29,6

4,3

VENETO

4,1

36,2

4,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

VITA0100 0L

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

19,7

9,1

51,1

1,1

20,5

25,0

36,3

5,0

28,5

3,9

22,6

32,5

3,9

38,4

4,0

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

18,2

2,3

40,9

2,3

30,7

23,9

22,7

39,9

3,9

31,6

2,5

23,6

38,4

20,9

32,9

3,3

41,7

3,0

20,9

31,0

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VITA01000L 44,5 13,1 42,3 28,4 30,7 40,9 23,9 20,5 55,7 - Benchmark* VICENZA 3,2 24,9 71,9 2,5 26,4 71,2 2,7 27,3 70,0 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VITA01000L - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

24,8 43,3 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VITA01000L - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

27,3 42,0 44,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VITA01000L - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

27,3 43,3 46,3 48,9

pagina 35

Istituto: VITA01000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,5 31,4 6,6 6,6 20,4 0,7 17,5 16,2 13,9

8,7 10,2 13,5

10,9 9,6 8,6

9,7 8,8 7,0

6,2 4,6 2,9

8,5 11,7 14,5

10,8 9,0 7,7

10,5 8,8 6,8

5,6 4,6 2,8

9,3 12,1 15,5

9,5 8,4 7,1

11,8 9,2 7,2

5,6 5,1 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,4 4,9 5,6

Istituto: VITA01000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,5 20,5 9,1 19,3 18,2 1,1 16,7 15,4 12,7

0,0

3,5 4,8 5,8

Istituto: VITA01000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,5 15,9 9,1 13,6 29,5 0,0 18,1 16,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,0 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,7 3,4 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I risultati raggiunti dai nostri diplomati all'Università, in relazione ai crediti conseguiti, si collocano ampiamente sopra la media nazionale, regionale e provinciale, in particolare nelle aree scientifica e sanitaria, che costituiscono lo specifico dell'Istituto. Al primo anno di immatricolazione, rispettivamente l’88,9 % e il 59,4 % hanno maturato più della metà dei CFU previsti. Al secondo anno di corso le percentuali sono del 77,8% e 68,8%. Anche l'accesso alle facoltà a numero chiuso attesta il buon livello di preparazione raggiunto dai nostri studenti, anche grazie ai corsi propedeutici al superamento delle prove. L'Istituto monitora l'inserimento lavorativo dei propri studenti a cinque anni dal diploma. I risultanti sono confortanti. Due terzi dei diplomati nel percorso tecnico-agrario si misurano da subito con il mondo del lavoro. Di questi, il 47 % svolge attività imprenditoriale coerente con gli studi, il 5% non coerente; il 23% lavora come dipendente in un settore coerente con il diploma, il 25% un impiego non coerente. Da questi dati si evince che il tasso di coerenze è del 70%. Nel corso degli anni il rapporto di lavoro tende a divenire più stabile: il 52% dei giovani ha un contratto di lavoro a tempo determinato lungo, il 24% a tempo indeterminato, il 21% determinato breve. Relativamente all'indirizzo, in "Chimica, materiali e biotecnologie", solo il 20% degli studenti si ferma al diploma. Il 50% di essi svolge un lavoro coerente.

pagina 36

In considerazione dell'offerta formativa dell'Istituto, perito in "Agraria, agroalimentare e agroindustria" e "Chimica materiali e biotecnologie" risultano meno brillanti i risultati conseguiti dagli alunni che scelgono corsi di laurea negli ambiti sociale ed umanistico. Un aspetto che contraddistingue le iscrizioni alla classe prima è la scarsa coerenza tra consiglio orientativo e scelte delle famiglie. Il 49% degli alunni che scelgono il Trentin (settore tecnico tecnologico) non rispetta infatti il consiglio orientativo formulato dai docenti della scuola secondaria di primo grado. Tra questi, la percentuale di promossi alla fine del primo anno si ferma al 70% e rappresenta una quota maggioritaria dei respinti totali nel corso degli anni, benché non manchino alunni che ottengono ottimi risultati. Vale la pena precisare che in sede di orientamento l'Istituto Trentin illustra con estrema chiarezza il grado difficoltà, il carico di studio teorico e l'impegno richiesto dai percorsi formativi. La buona tradizione della scuola, la qualità dell'offerta didattica e la serenità dell'ambiente socio-educativo inducono tuttavia molte famiglie a scegliere il nostro istituto, attribuendo minore peso al consiglio orientativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'inserimento nel mondo del lavoro conferma l'aderenza dei percorsi di studi e della preparazione acquisita al tessuto produttivo del territorio, anche grazie alle attività di stage, ASL e ai corsi professionalizzanti. La percentuale di diplomati senza occupazione è scarsa, il tasso di coerenza tra formazione e impiego elevato, specie per l'indirizzo agrario, dove la quota di lavoratori autonomi è maggioritaria. L'Istituto accompagna gli alunni nelle scelte post diploma con puntuali iniziative di orientamento e formazione finalizzate sia al mondo universitario che all'inserimento lavorativo. Collabora con Enti, Istituzioni, associazioni di categoria e imprenditori. Gli immatricolati e i risultati degli studenti universitari si collocano ampiamente sopra la media, come pure l'accesso alle facoltà a numero chiuso, nei corsi di laurea coerenti. La scuola monitora i percorsi post diploma dei propri studenti, traendo spunti per migliorare il POF per assicurare il successo scolastico formativo anche in un'ottica di lungo periodo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VITA01000L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 34,8 25,7 Medio - basso grado di 8,7 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 30,4 40,4 Alto grado di presenza 26,1 28,4 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VITA01000L - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VITA01000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

65,2

73,4

71,4

No

60,9

72,5

70,6

No

52,2

71,6

70,6

No

56,5

68,8

68

No

56,5

70,6

67,4

No

43,5

33,9

49,6

Si

69,6

61,5

72

No

21,7

18,3

26

No

8,7

11

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I traguardi di competenza sono definiti nella programmazione dei dipartimenti e sono esplicite le competenze in uscita, così come risultano dal profilo ministeriale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non ha ancora definito in modo puntuale un curricolo per tutte le aree disciplinari e non sempre sono ben esplicitate le competenze trasversali. Non è programmata una quota del monte ore annuale per la Le competenze trasversali sono indicate nella programmazione realizzazione di attività autonomamente scelte dalla scuola. iniziale dei consigli di classe. La scheda iniziale di programmazione, quella di monitoraggio L'offerta formativa è ampia e diversificata e si articola in: corsi dei progetti e quella finale non esplicitano chiaramente le tecnico-professionali, di informatica, iniziative didattiche competenze da raggiungere. complementari, progetti di educazione alla salute ed alla legalità, attività sportive, certificazione linguistica; in orario scolastico ed extrascolastico. Ogni progetto dell’offerta formativa prevede la compilazione di una scheda iniziale di programmazione, un monitoraggio presso l’utenza ed una scheda di report finale.

Subarea: Progettazione didattica


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VITA01000L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,8 Medio - basso grado di 17,4 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 43,5 38,5 Alto grado di presenza 39,1 34,9 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:VITA01000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VITA01000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

95,7

90,8

85,3

No

69,6

71,6

71,7

Si

78,3

68,8

65,2

Si

95,7

93,6

94,6

No

39,1

45

45,8

Si

95,7

89

89,5

No

56,5

51,4

58,9

No

52,2

44

48,8

No

8,7

4,6

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola operano i dipartimenti per la progettazione didattica che si incontrano all'inizio dell'anno scolastico per la programmazione comune sulla base di modelli predefiniti e periodicamente per la verifica in itinere. Ciascun consiglio di classe all’inizio dell’anno scolastico elabora obiettivi educativi e didattici trasversali da perseguire sulla base di una scheda comune di programmazione, diversificata tra biennio e triennio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esistono modalità oggettive per l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione. La programmazione dei consigli di classe e dei dipartimenti è da declinare in modo più aderente alle indicazioni della Riforma.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13 19,3

Validi

Situazione della scuola: VITA01000L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

39,1

21,1

15,6

47,8

59,6

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,2 65,1

Validi

Situazione della scuola: VITA01000L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

17,4

18,3

12,7

30,4

16,5

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,5 56

Riferimento Nazionale % 62,6

26,1

18,3

13,8

30,4

25,7

23,6

Situazione della scuola: VITA01000L

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti hanno predisposto griglie di valutazione condivise. Sono previste prove strutturate in entrata per l'area linguistica e matematica. La scuola interviene con recuperi in itinere per gli studenti in difficoltà di apprendimento ed organizza corsi di recupero e attività di sportello gratuiti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La griglia della condotta è da aggiornare alla luce delle competenze di cittadinanza individuate nel Piano di miglioramento Non sono previste prove strutturate condivise nelle fasi intermedia e finale dell’anno scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non ha ancora ben strutturato un proprio curricolo. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piĂš approfondito. Le attivitĂ ' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola, anche se la definizione delle competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per i dipartimenti disciplinari, ma mancano momenti di collegamento tra gli stessi. La ricerca didattica e la condivisione della progettazione sono da potenziare e da estendere. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni, ma manca il confronto effettivo sulle modalitĂ della verifica degli apprendimenti e sugli esiti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: VITA01000L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,4 17,4 Orario ridotto 21,7 11 Orario flessibile 60,9 71,6 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:VITA01000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VITA01000L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,7

95,4

93,7

No

43,5

47,7

39,4

No

4,3

0,9

3,1

No

4,3

7,3

8,7

No

4,3

0,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:VITA01000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VITA01000L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

96,3

91,4

No

91,3

81,7

83,4

No

8,7

2,8

4,4

No

0

2,8

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'edificio che ospita l'Istituto Trentin è nuovo, dotato di moderni laboratori e strumentazioni. L'utilizzo dei laboratori e l'aggiornamento del materiali scaturiscono dal confronto periodico tra i docenti delle discipline teoriche e tecnicopratiche che afferiscono ai laboratori. L'orario è strutturato in modo da consentire a tutti gli allievi la medesima fruizione dei laboratori. Particolarità dell'indirizzo agrario è la presenza di un'azienda didattica, che costituisce un laboratorio naturale nel quale i ragazzi hanno modo di sperimentare concretamente gli apprendimenti teorici. Tutte le classi sono dotate di LIM, connesse ad internet ed è attivo il registro elettronico, alla cui gestione è dedicata un'apposita funzione strumentale. La Biblioteca dell'Istituto è connessa alla rete provinciale. L'organizzazione dell'orario tiene conto della provenienza degli studenti, che insiste su un bacino molto ampio. Sia per tale circostanza sia per ottimizzare l'apprendimento, l'orario prevede alcune unità di lezione inferiori ai 60 minuti che vengono recuperati, anche attraverso attività aggiuntive pomeridiane. L'articolazione dell'orario cerca di distribuire le discipline in modo equilibrato, al fine di facilitare l'apprendimento e il carico di lavoro. Preferibilmente di pomeriggio vengono svolte attività di laboratorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monte ore settimanale dei percorsi tecnici tecnologici prevede 32 ore di lezione. Per non dilatare l'estensione dell'orario, in ragione della distanza dei paesi da cui provengono molti studenti, l'organizzazione oraria prevede un pomeriggio alla settimana di 2 ore di lezione per tutte le classi, ad eccezione delle classi seconde che ne svolgono 3. Si tratta di un orario didatticamente penalizzante, per quanto si cerchi di mitigarne gli effetti negativi con attività di laboratorio.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola si è munita in tutte le aule di LIM, quali strumenti indispensabili per una didattica innovativa ed interattiva. Ha adottato il registro elettronico per meglio comunicare con le famiglie al fine di un monitoraggio puntuale degli apprendimenti e del dialogo educativo. In più momenti dell'anno, nei dipartimenti, i docenti programmano attività didattiche comuni e condividono materiali didattici anche in formato elettronico. Lezioni e materiali sono messi a disposizione degli studenti da parte del docente.

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Il coordinamento delle attività didattiche non è sempre efficace e in parte dipende dalla disponibilità dei singoli docenti.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VITA01000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITA01000L % 100 n.d. n.d. 49,9 47,3 n.d. 43 29,3 n.d. 48,3 46,8

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VITA01000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITA01000L % 100 n.d. n.d. 53,3 54,9 n.d. 45,1 43,4 n.d. 47,1 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VITA01000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITA01000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,4 43,6 43,5 Azioni costruttive n.d. 26,3 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VITA01000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITA01000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 44,3 44,6 47,3 Azioni costruttive 40 26,6 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 40 40,4 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:VITA01000L % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITA01000L %

Riferimento Nazionale %

0

3,9

4,4

4,2

1,18

3,5

3,4

3,4

1,2

1,4

1,8

2,3

0

1,3

1,6

1,8

3,08

0,4

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:VITA01000L % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITA01000L % n.d.

28,9

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

VITA01000L VICENZA VENETO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 45,2 54,1 46,4 41,5 43,8 44,9 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 49,8 50,2 58,4 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto dedica particolare attenzione alla formazione civica degli alunni e al rispetto delle regole della comunità scolastica. Lo "Statuto delle studentesse e degli studenti", una carta dei diritti degli alunni, rappresenta uno strumento di partecipazione attiva e responsabile. Ispirandosi alla Statuto, il nostro Istituto ha adottato una serie di regolamenti che vengono illustrati agli alunni del primo anno al fine di condividere il Patto educativo di corresponsabilità che impegna l’istituzione scolastica, le famiglie e gli studenti a collaborare per perseguire gli obiettivi educativi e formativi. In caso di comportamenti problematici, si cerca di coinvolgere le famiglie, il gruppo classe e l'intero Consiglio di classe, preferendo l'azione educativa e preventiva a quella disciplinare. Le eventuali sanzioni, applicate in base al regolamento di disciplina, favoriscono l’adozione di corretti modelli comportamentali. La scuola, attraverso momenti assembleari divisi per fasce d’età - biennio e triennio – e la diffusione di progetti di peer education, promuove la cultura della legalità. In molte iniziative gli studenti vengono coinvolti in una serie di attività istituzionali e organizzative della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'uso sempre più massiccio da parte delle nuove generazioni dei social network non favorisce le relazioni interpersonali tra gli alunni, che sempre più spesso confondono le relazioni con le connessioni. Deve essere incrementata la formazione dei ragazzi sull'uso responsabile della rete e delle conseguenze penali e patrimoniali che un utilizzo illegale comporta, anche a scuola. Iniziative sulle quali, peraltro, l'Istituto si sta impegnando. Non è sempre agevole vigilare sul divieto di utilizzo dei telefonini in classe e a scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi e i tempi rispondono in modo adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. La dotazione di strumenti, la ricchezza dei laboratori e le esperienze tecnico-pratiche, unite alle metodologie didattiche innovative (LIM) consentono l'acquisizione di competenze fondamentali. Progetti specifici, anche in collaborazione con esperti esterni e del mondo del lavoro, promuovono la competenze trasversali e l'autonomia. In merito alle regole di comportamento, esse sono definite e condivise dagli alunni e dalle famiglie. La scuola favorisce momenti di incontro tra coetanei mettendo a disposizione appositi spazi per lo studio. Le relazioni tra pari sono valorizzate attraverso numerosi progetti di formazione della persona e la Peer-education.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VITA01000L

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

10

12,8

22,2

55

59,1

63,9

35

28,1

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, pur con un numero ridotto di studenti con B.E.S., è sensibile alla tematica della disabilità e ha individuato una figura referente. E' organizzato ed è in grado di dare ai docenti utili strumenti operativi e di fornire all'utenza informazioni e percorsi di lavoro. Ha attivato nel proprio sito una sezione dedicata: vi sono pubblicati protocolli di accoglienza per gli studenti certificati in base alla Legge 104/92, per quelli con diagnosi riferita alla L.170 e indicazioni operative valide anche per gli alunni con B.E.S. Per gli studenti con disabilità, tutto il CdC fa parte del Gruppo di Lavoro Operativo e si riunisce ad inizio anno e per la verifica finale; se necessario è convocato anche per verifiche intermedie. Per gli studenti con D.S.A., la scuola propone un proprio modello di Piano Didattico Personalizzato e il documento fa da riferimento all'azione didattica dei docenti. Allo stesso modo l'Istituto propone un proprio modello di Piano Didattico Personalizzato studiato per gli studenti con Bisogni Educativi Speciali. Nell'istituto opera il Gruppo di Lavoro per l'Inclusività e alcuni docenti che vi fanno parte hanno attivato uno sportello a disposizione dei colleghi e della famiglie per consulenza specifica. Il G.L.I. ha predisposto il Piano Annuale per l'Inclusività. All’inizio dell’ a.s. si svolge l'incontro di formazione sui B.E.S. per docenti a cui sono invitati i referenti del sostegno della scuola di provenienza per il passaggio d'informazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro corso di studi la parte tecnico-scientifica è fondamentale e non sempre è possibile adottare tra gli strumenti compensativi l'uso di formulari e tavole in quanto molte delle informazioni devono essere memorizzate per poter risolvere i quesiti fondanti delle discipline stesse. Una delle dirette conseguenze è che non sempre le indicazioni inserite nei Piani Didattici Individualizzati sono sufficienti a garantire il successo scolastico.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

VITA01000L Totale Istituto VICENZA VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 8,5 8,0 6,9

0 0 72,2 78,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:VITA01000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VITA01000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

65,2

42,2

57

No

26,1

10,1

13

Si Si No No

87 78,3 13 56,5

79,8 80,7 18,3 45,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

26,1

33,9

23,3

Si

17,4

30,3

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:VITA01000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VITA01000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

39,1

25,7

38

No

17,4

8,3

10,6

Si

56,5

56,9

49,3

Si

95,7

86,2

81,8

No

47,8

28,4

40,3

No

78,3

57,8

64,3

Si

91,3

89

87,2

No

8,7

13,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli studenti che presentano difficoltà, l'Istituto organizza attività di sportello e prevede un recupero in itinere all'interno delle ore curriculari; propone, inoltre, corsi di recupero per gruppi di livello nelle discipline tecnico-scientifiche. L’avvenuto recupero dei debiti nel corso del secondo quadrimestre o a fine agosto, da parte di molti studenti che presentavano valutazioni non sufficienti, è un dato significativo sull'efficacia delle azioni messe in campo. Nel corso del triennio vengono proposti molteplici corsi professionalizzanti, molto apprezzati dagli studenti che vi aderiscono numerosi. Un corso di Fisica ed uno di Logica, organizzati per le classi terminali, completano la preparazione di chi intende continuare gli studi. La presenza di alunni con D.S.A., nel tempo, ha portato alcuni docenti a considerare gli strumenti compensativi un valido supporto didattico anche per altri studenti che ne potevano trovare giovamento: l'integrazione nelle varie classi di studenti con bisogni educativi speciali è diventata, in qualche caso, una risorsa per tutti gli altri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti, che sono impegnati nello studio per recuperare i debiti del primo periodo, faticano a rimanere al passo con le richieste scolastiche del secondo periodo dell'anno. Si potrebbe valutare una temporanea interruzione delle lezioni al termine del primo quadrimestre, per poter organizzare corsi di recupero e potenziamento per gruppi di livello.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Pur in presenza di un ridotto numero di alunni stranieri e con bisogni educativi speciali, l'Istituto pone attenzione a queste fasce di utenza. Per adeguare i processi di apprendimento ai bisogni formativi, l'Istituto si rifà alle linee guida di riferimento per B.E.S. e D.S.A., favorisce iniziative volte all'inclusione, prevede un supporto tramite sportelli Help. Il raggiungimento degli obiettivi previsti dai percorsi didattici individualizzati è periodicamente monitorato. Tra le azioni di potenziamento, l'Istituto sostiene la partecipazione a concorsi per valorizzare diversi talenti. Molti studenti si organizzano autonomamente in gruppi di studio e si fermano a scuola il pomeriggio, specialmente in vista di verifiche scritte o orali: la loro costante presenza testimonia quanto l'ambiente scolastico sia particolarmente adatto allo studio e come, in autonomia, gli studenti siano soliti mettere in gioco le proprie competenze disciplinari e di studio a favore del gruppo.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VITA01000L - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VITA01000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

52,5

27,6

40,4

Si

45

17,2

20,5

Si

100

99

98,5

No

82,5

83,3

65,9

No

55

46,3

41,5

No

37,5

35

32,3

No

27,5

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità con la scuola secondaria di primo grado avviene attraverso la trasmissione di un fascicolo che fotografa il percorso scolastico precedente. Per quanto riguarda gli alunni con bisogni educatici speciali, la scuola contatta la famiglia ed eventualmente gli insegnanti della scuola di provenienza al fine di favorire il passaggio al nuovo ciclo di studi. Di alcune discipline vengono indicati i saperi minimi richiesti in ingresso affinché gli alunni e le famiglie possano essere maggiormente informati e consapevoli nella scelta della scuola. Per gli studenti che intendono frequentare l'università si promuove la partecipazione agli Open Day, incontri con studenti che frequentano corsi di laurea coerenti. Il monitoraggio degli studenti in entrata esamina il rapporto tra consiglio orientativo e insuccesso scolastico, cercando di cogliere elementi utili per l'orientamento in ingresso. Relativamente alle scelte post diploma, l'Istituto monitora sia l'andamento universitario che l'accesso al mondo del lavoro. Nel complesso, anche in considerazione dell'ampiezza del bacino d'utenza che afferisce al Trentin, gli interventi sono efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni del Trentin afferiscono da un bacino molto ampio, che insiste su tre province. Tale realtà rende difficile implementare ulteriori azioni di continuità, anche in considerazione dell'eterogeneità nel modo di operare delle scuole secondarie di primo grado e dei servizi territoriali. Quanto alla continuità post diploma, questa dipende in larga misura dalla disponibilità delle Università e degli Enti di formazione ad attivare momenti di confronto e di dialogo con gli alunni. La nostra scuola, nei limiti del possibile, cerca di favorire la partecipazione a questi eventi, con l'avvertenza che non si trasformino in occasioni per fidelizzare i futuri studenti.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:VITA01000L - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VITA01000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

50

46,3

48,3

Si

82,5

65

61,2

Si

20

32,5

41,4

Si

97,5

97

96,3

Si

55

47,3

28,4

No

40

46,8

56

Si

92,5

86,7

82,4

No

27,5

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orientamento riveste un ruolo chiave nell'agire dell'Istituto sia in ingresso che in uscita. Per quanto concerne gli alunni della secondaria di primo grado vengono organizzati, Open day presso l'Istituto, giornate di stage a scuola, partecipazione a vetrine dell'offerta formativa, incontri personalizzati con famiglie, con particolare cura per i ragazzi con bisogni educativi speciali. L'orientamento post diploma si esplica attraverso un serie di azioni rivolte a tutte le sezioni: 1) incontri con il mondo produttivo del territorio; 2) incontri con studenti che frequentano corsi di laurea coerenti con il percorso di studi; 3) partecipazione alla manifestazione Job Orienta presso la fiera di Verona; 4) partecipazione all'Open day delle principali Università del territorio; 5) incontri con esperti sulla stesura del curriculum vitae, colloquio di lavoro, contratti di lavoro, ricerca attiva; 6) l'Istituto organizza corsi di formazione per favorire l'accesso alle facoltà a numero chiuso; 7) corsi professionalizzanti immediatamente spendibili nel mondo del lavoro, stage, ASL, mobilità internazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte sia in ingresso che in uscita non tengono sempre conto delle indicazioni fornite dai docenti, nonostante la puntuale attività di orientamento. Del resto ciò rientra nella facoltà di scelta delle famiglie o degli alunni, sulla quale non è sempre opportuno intervenire, anche se non di rado le aspettative dei genitori prevalgono sulle attitudini degli alunni. Non sempre i docenti della scuola secondaria di primo grado forniscono informazioni puntuali sulle specificità del Trentin e sui cambiamenti intervenuti a seguito della recente Riforma della secondaria di secondo grado. In alcuni casi le università hanno un approccio che mira più alla pubblicità che all'orientamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. L’Istituzione realizza azioni di orientamento, che coinvolgono le classi dell'ultimo anno, finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali. Inoltre, propone iniziative mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali, tenendo conto di dati degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca, e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento e la maggioranza degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola. L'Istituto, infine, organizza corsi diretti al superamento dei test per l'accesso alle facoltà a numero chiuso.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto tecnico agrario "Trentin" vanta una storia di 55 anni. Fortemente radicato nel territorio, negli anni è divenuto un punto di riferimento importante per la formazione dei giovani, non solo in campo agricolo, ma anche nel settore biologico e delle professioni sanitarie, a seguito dell'introduzione del Quinquennio Biologico, sperimentazione Brocca, e, con la Riforma, dell'indirizzo "Chimica, Materiali e Biotecnologie ". In particolare l'attivazione dell'articolazione "Viticoltura ed Enologia" ha inteso fornire risposta ad una specifica vocazione del territorio. Nel tempo si sono stratificate pratiche didattiche ed educative, non sempre chiaramente definite ed esplicitate, che sono andate però a costituire l'asse portante dell'istituzione e che hanno contribuito a determinare la buona considerazione sociale di cui gode l’ istituzione scolastica, testimoniata dal graduale e costante aumento del numero degli iscritti, dai buoni piazzamenti in competizioni e gare che vedono coinvolti gli studenti, oltre che dai buoni esiti dei test di ammissione alle facoltà universitarie. All'interno della comunità scolastica si registra un'adesione di massima alla mission della scuola, anche se non sempre in maniera consapevole e coordinata. La promozione dell'immagine della scuola e degli scopi che si prefigge verso l'esterno è per lo più legata alle fasi di orientamento scolastico e alla partecipazione a progetti ed iniziative del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'assenza di pratiche consolidate di valutazione e autovalutazione, oltre a una certa resistenza ad affrontare le tematiche della rendicontazione sociale hanno rallentato la riflessioni intorno agli obiettivi strategici. A fianco di un certo numero di docenti particolarmente sensibili e motivati a strutturare un'immagine dell'istituto attento a percorsi formativi di qualità, attraverso la promozione di competenze trasversali, sia in prospettiva di prosecuzione degli studi che di orientamento al lavoro, ve n'è un'ulteriore e più consistente parte a cui manca una visione di sistema, essendo maggiormente protesa a curare il proprio agire in relazione ai saperi disciplinari proposti in maniera parcellizzata, piuttosto che alla creazione di un curricolo d'istituto condiviso. Occorre promuovere una visione condivisa della scuola e dei suoi obiettivi, con la consapevolezza che l'apertura verso l'esterno e la rendicontazione costituiscono un'opportunità di riflessione e crescita. Occorre favorire il superamento del sapere disciplinare e promuovere la capacità di utilizzo delle conoscenze e competenze attraverso l'esperienza del fare.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell'offerta formativa, fondato sulle linee di indirizzo formulate dal Consiglio di Istituto funge da battistrada per la pianificazione delle azioni e per il raggiungimento degli obiettivi. Le proposte che in esso trovano collocazione nascono da bisogni formativi espressi dagli studenti e dalle loro famiglie e che trovano declinazione in proposte di attività curricolari ed extracurricolari. Verifiche periodiche (in seno al collegio docenti o con test di gradimento) consentono di monitorarne l'andamento e gli esiti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un sistema strutturato di monitoraggio e difettano gli strumenti di controllo. Ciò è dovuto principalmente a forme di resilienza evidenziate dal personale. In ogni caso il monitoraggio verte principalmente su obiettivi operativi, non su obiettivi strategici, che rimangono impliciti e dei quali in molti casi non si ha fino in fondo percezione.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VITA01000L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 17,9 20,9 Tra 500 e 700 € 17,9 24,9 Tra 700 e 1000 € 43,6 31,8 Più di 1000 € 20,5 22,4 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VITA01000L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITA01000L %

Riferimento Nazionale %

82,44

77,2

75

72,8

17,56

22,8

25,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VITA01000L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITA01000L % 83,82

86,67

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VITA01000L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITA01000L % 95,83

90,33

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VITA01000L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITA01000L %

66,67

30,72

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VITA01000L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITA01000L % 43,48

39,89

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VITA01000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITA01000L Collegio dei docenti Si 90 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 12,5 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 12,5 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 12,5 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 25 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VITA01000L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITA01000L Si 70 64,5 Si 77,5 73,4 No 0 0 No 32,5 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

15

14,3

11,4

No

0

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VITA01000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITA01000L Collegio dei docenti Si 32,5 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 47,5 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 12,5 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 7,5 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 45 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VITA01000L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITA01000L Collegio dei docenti No 32,5 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 17,5 16,7 Il Dirigente scolastico No 2,5 2,5 Lo staff del Dirigente No 5 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 90 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:VITA01000L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITA01000L Collegio dei docenti Si 95 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 25 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,5 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,5 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,5 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VITA01000L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITA01000L Collegio dei docenti Si 75 69 73,3 Consiglio di istituto Si 50 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 32,5 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 12,5 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VITA01000L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITA01000L Collegio dei docenti No 0 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 77,5 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 77,5 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 22,5 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VITA01000L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITA01000L Collegio dei docenti No 12,5 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 20 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 30 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 17,5 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 67,5 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VITA01000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITA01000L Collegio dei docenti Si 90 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 30 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 20 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,5 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:VITA01000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITA01000L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

22,31

31,6

25,3

23,8

1,65

5,3

6,3

5,7

76,45

49,8

39,9

38,5

n.a.

19,2

32,5

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'istituzione esiste una divisione di compiti o aree di attivitĂ . In particolare la storica individuazione delle aree attribuite alle funzioni strumentali: POF, orientamento, informatica e nuove tecnologie, ASL e stage contribuisce a rendere evidenza di figure incaricate a svolgere compiti e funzioni rispetto ad assi portanti per il buon funzionamento dell'istituzione. Queste sono in parte ricoperte da docenti con specifiche competenze professionali, maturate negli anni, e in parte da docenti motivati e disponibili ad affrontare nuove sfide. La suddivisione dei compiti all'interno dei diversi profili ATA avviene sulla base delle specifiche competenze e attitudini. Si cerca di favorire la condivisione e la compartecipazione nelle scelte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsa condivisione da parte della comunità . I docenti, sono in genere molto concentrati sul proprio agire professionale e sono poco inclini ad assumere e a svolgere responsabilmente incarichi afferenti a una visione di sistema. Per gli ATA, la tendenza a ritagliarsi un ambito operativo definito, comporta una resistenza a svolgere compiti non strettamente correlati al proprio compito. Ciò richiede necessariamente una funzione di vigilanza e di sostituzione, particolarmente gravosa, in capo al Dirigente Scolastico.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VITA01000L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITA01000L 32

25,48

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VITA01000L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITA01000L 1225,03

9195,5

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VITA01000L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITA01000L 48,22

177,98

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VITA01000L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITA01000L % 48,34

25,94

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VITA01000L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VITA01000L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5

4,9

9,5

0

5

7,4

9,5

0

7,5

11,3

14,5

0

30

23,6

31,5

1

40

42,9

37,9

1

35

16,3

21,8

0

7,5

10,8

16,6

0

25

23,6

17,6

0

7,5

7,4

9,2

1

55

58,6

35,6

0 0

15 40

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VITA01000L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITA01000L 9,00

4,7

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VITA01000L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITA01000L % 65,28

30,5

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VITA01000L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VITA01000L Ha formato competenze in lingua straniera agli studenti Competenze informatiche Ha orientato in entrata e uscita


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 12,5 21,7 Basso coinvolgimento 17,5 15,3 Alto coinvolgimento 70 63,1

Situazione della scuola: VITA01000L

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una buona coerenza tra le scelte adottate nel POF e l'allocazione delle risorse economiche. Va tuttavia sottolineato che negli ultimi anni sono stati previsti consistenti investimenti finalizzati alle innovazioni tecnologiche per la didattica (LIM) e laboratori. Quanto ai progetti, sicuramente un ruolo strategico viene ricoperto dall'orientamento in entrata e in uscita, ai progetti di stage alternanza scuola lavoro e ai corsi professionalizzanti (periti grandine, HACCP, inseminazione strumentale bovina), oltre che a quelli rivolti all'implementazione delle competenze Informatiche (ECDL) e in lingua straniera (certificazioni, mobilità scolastica internazionale).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il principale punto di debolezza è rappresentato dall'esiguità delle risorse finanziarie stanziate da enti pubblici (Stato con FIS e MOF, Provincia...), fatti salvi gli stanziamenti da bandi comunitari (FSE) Vi è quindi la necessità di ricorrere ai contributi delle famiglie per poter assicurare un'offerta formativa complementare adeguata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sia pure in maniera non esplicita la mission e gli obiettivi strategici esistono. Non vi è abitudine a riflettere intorno a questi temi, ma la proposta formativa offerta e che viene apprezzata dagli utenti testimonia la valenza formativa dei percorsi proposti. Esistono momenti di riflessione della comunità scolastica che si sostanziano nelle verifiche periodiche compiute in seno al Collegio dei docenti, proposti al chiaro fine di meditare sulle pratiche messe in atto e per riorientare le scelte e le azioni. La recente apertura alle esperienze di Alternanza Scuola Lavoro e alla mobilità studentesca stanno contribuendo a ridisegnare il quadro di un'istituzione proiettata verso l'esterno. C'è tuttavia necessità di maggiore condivisione e definizione di ruoli, di raccogliere le competenze dei singoli in modo che diventino un patrimonio del quale tutta l'istituzione può beneficiare. Occorre incentivare le attività di fund raising per poter perseguire obiettivi di più alto livello.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VITA01000L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITA01000L 2

3,1

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VITA01000L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VITA01000L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

25 7,5

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

22,5

22,2

17,3

0

5

7,4

7

1

27,5

34,5

26,3

1

77,5

67

39

0

25

19,2

12,5

0

2,5

2,5

1,2

0 0

12,5 15

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VITA01000L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITA01000L % 63,24

22,8

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VITA01000L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITA01000L 34,18

44,5

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VITA01000L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITA01000L 0,19

0,7

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In questi ultimi anni l'Istituto è stato fortemente impegnato in attività formative su ambiti ristretti ma estese alla quasi totalità dei docenti (come attestato dall'elevata percentuale dei partecipanti), prioritariamente in ossequio alle disposizioni dell'accordo Stato-Regioni del 21-12-2011. A tutto il personale docente e ATA è stata fornita la formazione generale e specifica in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e, a un numero più ristretto, in materia di primo soccorso e gestione delle emergenze. A seguito dell'introduzione del Registro elettronico e delle LIM è stata impartita, come attività inserita nel PAAS e quindi rivolta a tutti i docenti, la formazione volta a migliorare la comunicazione e a innovare la didattica. A seguito dell'introduzione della L. 170/2010 e dell'emanazione della Direttiva sui BES, la docente referente per il GLI ha informato e formato i colleghi, in particolare sulle procedure da seguire, a fronte di uno spaesamento registrato a seguito dell'introduzione di nuovi adempimenti. Promosso dall'istituto, ma aperto ad altre scuole, si è tenuto un corso sulle difficoltà di apprendimento e sulle strategie da attivare. Per il personale ATA, a seguito delle innovazioni introdotte, varie sono state le iniziative formative sulla digitalizzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esiguità delle risorse economiche dedicate a iniziative formative rappresenta un limite all'attuazione delle stesse. La circostanza che quel che rappresenta un diritto - dovere per i docenti e per il personale in genere non venga vissuto come un'opportunità di crescita professionale, ma spesso "subito" contribuisce a togliere spessore a quanto viene proposto. Andrebbe curato maggiormente l'approfondimento della didattica per competenze, sui temi della valutazione, del curricolo e dell'inclusività.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse umane trovano valorizzazione attraverso l'attribuzione di incarichi, la proposizione di corsi che vengono inseriti nel POF e in altre forme non codificate. La valorizzazione delle competenze diventa elemento qualificante anche nell'assunzione di incarichi di funzione strumentale. Questi incarichi vengono generalmente ricoperti da unità di personale con forte senso di appartenenza e motivato al raggiungimento degli esiti prefissati e ciò contribuisce al successo delle iniziative poste in campo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un archivio o database relativo alle competenze del personale, tranne che per la formazione in materia di sicurezza. Costituisce un preciso limite la circostanza che molti docenti non si mettano in gioco, per motivazioni diverse (non ultimo il timore di subire critiche da parte della comunità scolastica). Ciò impedisce l'emersione di ulteriori competenze che potrebbero rappresentare un valore aggiunto. La disponibilità ad incarichi aggiuntivi è piuttosto limitata e concentrata in poche persone, sulle quali finisce per gravare un consistente carico di lavoro.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VITA01000L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VITA01000L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

27,5

35,5

46,3

No

12,5

20,7

27,3

No

32,5

16,3

22,8

Si Si Si Si No No No Si

85 97,5 87,5 77,5 27,5 35 20 90

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VITA01000L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,5 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 15 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 50 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,5 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VITA01000L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VITA01000L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,9

4,4

6,6

0

0,8

2,9

4,4

0

5,9

2,2

2,9

14 3 1 3 0 0 0 4

8,4 17,2 9 6,2 2,6 6,2 2,6 8,3

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto la formazione di gruppi di lavoro viene fortemente incentivata. Va principalmente sottolineato il ruolo ricoperto dai dipartimenti disciplinari, luogo di condivisione e confronto, cuore pulsante della progettazione didattica. In particolari momenti dell'anno (a settembre , prima dell'avvio dell'anno scolastico) i docenti su base volontaria si inseriscono in gruppi di lavoro che affrontano le tematiche più ampie (accoglienza, Educazione alla salute e formazione dei peer, BES, formazione classi, revisione di modulistica, redazione di produzioni di comune utilità...) Una particolare importanza assume, nella promozione dell'inclusività, il Gruppo di Lavoro per l'Inclusività. Il collegio dei docenti, in sede di rendicontazione del lavoro svolto e di disseminazione degli esiti e, in alcuni casi, il sito dell'istituto diventano luoghi della comunicazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorrerebbe che, ferme restando la libertà di insegnamento, si superassero taluni atteggiamenti di adesione formale a pratiche condivise che invece poi vengono disattese dai singoli. Occorrerebbe maturare comportamenti coerenti tra quel che si dice e quel che si fa. La condivisione di strumenti e materiali non è adeguata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il quadro risulta positivo. Viene curata la formazione del personale, anche se si potrebbe fare di più e meglio. Si persegue l'obiettivo di attribuire incarichi sulla base delle competenze di ciascuno. Sono presenti e si cerca di potenziare (pur con qualche resistenza) i gruppi di lavoro che si vorrebbe diventassero luoghi di confronto e crescita professionale. Pur in un quadro più che positivo, la valutazione non può essere maggiore in considerazione della circostanza che in taluni casi si registra un'adesione formale alle iniziative cui non corrisponde la comprensione della reale utilità delle stesse, anche nell'ottica di una comunità scolastica che si interroga sul senso del proprio agire.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VITA01000L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 10 Media partecipazione (3-4 17,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 72,5

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VITA01000L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60 22,5 17,5

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VITA01000L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,5 17,4 Bassa apertura 20 13,4 Media apertura 25 19,9 Alta apertura 42,5 49,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VITA01000L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VITA01000L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

72,5 27,5

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

15

13,8

19,2

0 0 4

12,5 7,5 92,5

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VITA01000L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VITA01000L per motivo) per motivo) 4

47,5

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

52,5

47,8

23,7

1

90

87,7

73,6

0

2,5

12,8

10,5

0

50

45,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VITA01000L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VITA01000L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

47,5 20

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

2

80

63,1

45,5

0

32,5

33

25,8

0

25

20,2

12,4

0

80

62,1

20,5

0

22,5

49,3

22,5

0

65

60,1

14,3

1 1

37,5 10

34,5 9,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VITA01000L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,5 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,5 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,5 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 45 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:VITA01000L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITA01000L No 62,5 49,8 Si 87,5 79,3 No 15 15,3 No 50 44,3 Si 67,5 61,6 No 30 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

57,5

59,6

56,9

No

57,5

56,2

60

No

57,5

52,2

42,7

Si No

72,5 15

77,8 18,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VITA01000L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VITA01000L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 87,5 84,2 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VITA01000L VICENZA VENETO ITALIA

NO 14,0 16,0 10,0

X 85,0 83,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 2,5 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 5 7,4 Numero di convenzioni 17,5 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 40 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 35 41,9

Situazione della scuola: VITA01000L %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:VITA01000L % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITA01000L % 3,09

17,2

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha una forte apertura rispetto alla stipula di accordi di rete e collaborazione con soggetti pubblici e privati. Con soggetti pubblici in primo luogo, in particolare con gli istituti del territorio per la realizzazione di attività formative (CTF), di orientamento o per presentare richieste di finanziamento (ASL del Miur e FSE). Strategica appare, altresì, l'adesione alla Rete triveneta degli istituti agrari e a quella inter-bibliotecaria a livello provinciale. Ha stipulato accordi di partnership con enti di formazione (CPV, Equasoft) finalizzati a intercettare finanziamenti dal FSE per la mobilità studentesca internazionale e per progetti di ricerca. Anche con il settore privato le collaborazioni sono molto attive, in particolare con la società Collis Veneto Wine Group per l'allestimento del salone della meccanizzazione integrale in viticoltura, oltre che per la realizzazione di un progetto per il recupero varietale di specie autoctone di vite in collaborazione con l'Università di Bologna e una convenzione con l'Università di Piacenza per l'attività di rilevazione e trattamento dei dati finalizzato alla lotta guidata in ambito fitopatologico. Plurime convenzioni sono state stipulate con le università di Padova, Verona, Milano finalizzate all'attuazione di tirocini. Università di Trento per l'orientamento. Tutte queste collaborazioni consentono di creare occasione di apprendimento, spesso in contesti non formali, e di arricchimento per gli studenti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Devono essere maggiormente divulgate le iniziative che prevedono un'apertura verso l'esterno e condivisi gli esiti formativi delle esperienze in tal senso condotte. La partecipazione della scuola nelle strutture territoriali spesso è condizionala da vincoli legislativi che ne condizionano fortemente l'operatività.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VITA01000L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITA01000L % 4,49

9,9

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VITA01000L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,1 28,9 Medio - basso livello di 80,6 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,3 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VITA01000L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITA01000L 113,77

93,2

91,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 7,5 13,9 Medio - alto coinvolgimento 65 67,8 Alto coinvolgimento 27,5 17,8

Situazione della scuola: VITA01000L

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie si mostrano generalmente molto sensibili alla qualità e alla varietà dell'offerta formativa assicurata dall'istituto. In taluni e limitati casi le famiglie diventano parte attiva, assicurando un contributo per la realizzazione di percorsi formativi. Vi è condivisione con le famiglie e, nella specie, principalmente con i rappresentanti dei genitori, nella definizione di Regolamenti e documenti rilevanti per la vita scolastica. Sono presenti iniziative dedicate ai genitori, quali l'incontro con lo psicologo, gli incontri di orientamento per la scelta dell'articolazione del triennio, incontri informativi legati a specifiche iniziative o esigenze. Il sito rinnovato e l'adozione del Registro elettronico hanno sicuramente favorito una migliore e piÚ capillare comunicazione con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie rispetto a talune iniziative rimane ancorato alle figure dei rappresentanti in seno al consiglio di classe o d'istituto, che si rivelano peraltro prezioso elemento di raccordo con le famiglie. L'ampio bacino d'utenza della scuola costituisce motivo di ostacolo a una diffusa partecipazione delle famiglie, che comunque assumono atteggiamenti partecipativi e collaborativi con le proposte le iniziative della scuola. Andrebbero introdotti questionari rivolti ai genitori e promossa la costituzione di un COMITATO GENITORI che potrebbe favorire la realizzazione di iniziative complementari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si registra un livello medio-alto di partecipazione a reti di scuole. La scuola è integrata nel contesto territoriale ed è coinvolta in iniziative formative originali (adesione ad Associazione temporanea di scopo con la Provincia, il Comune e alcune cooperative del settore per la preservazione della banca del germoplasma). E' attiva nella proposta di stage ed esperienze di Alternanza Scuola Lavoro (FSE e Miur), progetti di ricerca (TEKNE), mobilità studentesca (Move for the future, Progetto Leonardo, Erasmus+). Deve essere potenziato il coinvolgimento delle famiglie, che peraltro risulta negativamente condizionato dall'ampio bacino d'utenza dell'istituto, dislocato in ben tre province.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione dell'insuccesso scolastico.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento della percentuale degli studenti nuovi iscritti che rispettano il consiglio orientativo. Potenziamento dell'autonomia Aumento della percentuale e dell'efficacia nello studio. degli studenti del biennio che hanno acquisito lo standard richiesto dei saperi minimi.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Valorizzazione di azioni che promuovono lo sviluppo di competenze chiave e di cittadinanza.

Valutare in modo esplicito le competenze trasversali di cittadinanza.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dalla lettura dei dati che fotografano la realtà del nostro Istituto, appare evidente che il maggior numero di non ammissioni alla classe seconda riguarda studenti che non hanno seguito il consiglio orientativo; l'Istituto ritiene strategico intervenire in questo campo per diminuire l'insuccesso scolastico. Le maggiori debolezze sull' autonomia dello studio e sul senso di auto-efficacia degli studenti si registrano nell'area tecnicoscientifica; il Dipartimento di matematica sta cercando soluzioni per limitare il numero di studenti, specialmente del biennio, con il giudizio sospeso. Progettare tenendo conto dello sviluppo delle competenze di cittadinanza consentirà ai docenti di inserirle in modo esplicito nella valutazione, migliorando la motivazione degli studenti al conseguimento delle stesse.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aggiornare la griglia per la valutazione della condotta, attribuendo un valore misurabile all'acquisizione di competenze civili e sociali. Aggiornare le schede di programmazione di dipartimento e del docente, il Piano del Consiglio di Classe, quella dei progetti e i questionari studenti. Introdurre prove strutturate finali in matematica per le classi prime.


SNV - Scuola: VITA01000L prodotto il :30/09/2015 10:16:44

Ambiente di apprendimento

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Ad inizio anno, proporre attività sul metodo di studio a tutte le classi prime. Inserire nel sito dell'Istituto, a disposizione degli studenti in entrata, eserciziari di matematica e di inglese a indicare i pre-requisiti minimi.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

A supporto dell'orientamento, organizzare incontri di scuola-aperta per i docenti della scuola secondaria di primo grado.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'aggiornamento delle griglie di valutazione e delle schede di programmazione e progettazione, con il questionario gradimento studenti, permetterà di esplicitare le competenze trasversali che si ricercano, di valutarne il grado di raggiungimento e la ricaduta sugli studenti. Considerare le competenze sociali e civiche come parte della condotta, e non più in modo implicito, permetterà di implementare la partecipazione degli studenti anche del biennio a progetti e azioni specifiche. L'introduzione di prove strutturate finali in matematica, uguali per tutte le classi, permetterà di valutare l'efficacia dell'azione didattica e il miglioramento rispetto ai livelli di partenza, accertato con le prove d'ingresso già previste. L'approfondimento sulle Tecniche di apprendimento, proposto nel primo periodo dell'anno alle classi prime, e gli eserciziari per gli studenti in entrata hanno lo scopo di dare ai nuovi studenti strumenti utili per uno studio autonomo ed efficace che favorisca il successo formativo. Infine, l’invito dei docenti della scuole secondarie di 1 grado ad un incontro informativo sugli indirizzi e i piani di studio della scuola intende far conoscere le peculiarità del nostro Istituto e dare ai docenti stessi strumenti utili per le fasi dell'orientamento.


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