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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CEPM02000V LICEO STATALE "NICCOLO' JOMMELLI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CEPM02000V Basso Liceo Basso CEPM02000V II A II B Medio - Basso II C Medio - Basso II E Medio - Basso II F Basso II G Basso II H Basso II A Medio - Basso II A Medio - Basso II B Medio - Basso II C Basso II D Medio - Basso II E Medio - Basso II A
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CEPM02000V 0.3 1.0 0.8 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti del Liceo provengono da un contesto economico sociale medio-basso ma le famiglie sono particolarmente interessate alla crescita culturale dei propri figli. La partecipazione alla vita della scuola è maggiormente presente nelle famiglie più benestanti o i cui genitori posseggono un titolo di studio più elevato. Gli studenti stranieri presenti nell’Istituto sono nati in Italia e hanno assorbito sia la cultura del paese di origine dei genitori sia quella italiana, pertanto essi costituiscono un patrimonio culturale di grande interesse per tutti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie alla vita della scuola spesso non fornisce spunti di miglioramento per l’istituzione scolastica stessa perché si basa esclusivamente sull’andamento didattico del proprio figlio e del suo “star bene a scuola” nel senso letterale dell’espressione. Pochi contributi provengono dai genitori per quanto concerne la gestione e l’organizzazione scolastica.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto geografico territoriale in cui è situato il Liceo “N. Jommelli” si caratterizza economicamente per la presenza di varie attività: agricoltura, industria, commercio, cultura e turismo. Aversa conta 53.324 abitanti, 18.400 famiglie, 2.530 cittadini stranieri. In città non mancano gli stimoli offerti dalle numerose associazioni culturali che si occupano di musica, poesia, arte, sport, politica ed altro. Ci sono palestre, squadre di calcio, di pallavolo, di basket, centri di danza e di ginnastica artistica. Aversa è ben collegata con tutta la Nazione grazie ad un importante nodo ferroviario, i rapporti economici sociali e culturali sono particolarmente buoni con Napoli e Caserta. Numerose sono le scuole di ogni ordine e grado e la cittadina è anche sede decentrata di tre Dipartimenti universitari della SUN. Dispone di 4 biblioteche, di 1 Museo Diocesano, di 1 Teatro “ Cimarosa”, altre 3 sale cinematografiche, 1 Campo di calcio, 1 Palazzetto dello sport. Grazie alla sua storia millenaria racchiude monumenti di interessante valore.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alla vivacità culturale della cittadina, tuttavia non corrisponde un circondario altrettanto organizzato, pertanto Aversa soffre di un eccessivo affollamento della popolazione circostante. Le infrastrutture diventano insufficienti e si lamenta un rallentamento nelle comunicazioni e nei trasporti. Problemi di traffico e di inquinamento sono ordinari La carenza di alcune strutture e la concentrazione di molte scuole ad Aversa e non nei centri vicini rende difficile utilizzare le risorse offerte dal territorio La Provincia che è l’Ente Locale di riferimento, si occupa solo della manutenzione ordinaria della scuola su richiesta.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CEPM02000V
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
28,6
25,5
28,5
36,7
41,5
44,1
34,7
32,9
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,6 Parziale adeguamento 63,3 61,8 Totale adeguamento 36,7 37,5
Situazione della scuola: CEPM02000V
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo Statale “N. Jommelli”, sito in via Ovidio 15, è costituito oggi da un’unica sede con quattro edifici, di cui il plesso A ospita gli uffici amministrativi e 24 aule, oltre ai servizi; il plesso B l’archivio, 29 aule e servizi; il plesso C ospita l’aula magna multimediale con la sala docenti, il punto di ristoro e 7 aule al primo piano con servizi; il plesso D ospita la palestra con annessi servizi al piano terra, i laboratori linguistico, informatico e scientifico, la Biblioteca adibita anche a sala delle riunioni e servizi al primo piano. Le aule(in totale 59) sono tutte fornite di PC e monitor con collegamento a Internet e di LIM. Tutti gli edifici hanno certificato di agibilità, scale di sicurezza esterne, porte antipanico, servizi igienici per i disabili. Due soli edifici sono dotati di ascensori per il superamento di barriere architettoniche. La sede è facilmente raggiungibile essendo situata nel cuore della cittadina.La qualità delle strutture della scuola possono definirsi sufficienti, gli edifici sono tutti agibili, le aule quasi tutte spaziose e areate. Gli spazi esterni ampi consentono di svolgere anche attività all’aperto. I laboratori sono bene attrezzati e la qualità degli strumenti è discreta.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La notevole crescita della popolazione scolastica ha reso insufficienti il numero delle aule e dei servizi, tanto che l’orario di lezione si articola su rotazioni di classi. Occorre una manutenzione più radicale e più frequente delle aree maggiormente frequentate dagli studenti: palestra, aule, servizi igienici, creare maggiori spazi attrezzati per le attività sportive e creative.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CEPM02000V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CEPM02000V 109 94,8 6 5,2 100,0 - Benchmark* CASERTA 13.911 92,1 1.201 7,9 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CEPM02000V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°
35-44 %
N°
CEPM02000V
45-54 %
N°
12
11,0
55+ %
N°
44
40,4
Totale %
TOTALE
53
48,6
100,0
- Benchmark* CASERTA
159
1,1
2.445
17,6
5.892
42,4
5.415
38,9
100,0
CAMPANIA
912
1,1
12.754
15,8
32.710
40,6
34.215
42,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
ITALIA
SNV - Scuola: CEPM02000V prodotto il :09/10/2015 12:56:54 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CEPM02000V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CEPM02000V 99,0 1,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CEPM02000V - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA
Istituto:CEPM02000V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 19 17,3 27 24,5 27 24,5 1.604 8.608 80.068
13,4 12,2 21,1
3.231 22.400 99.999
27,0 31,6 26,3
2.504 14.224 99.999
20,9 20,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 37
33,6
4.646 25.582 99.999
38,8 36,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CASERTA CAMPANI A ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
144
88,9
-
0,0
18
11,1
-
0,0
-
0,0
856
81,8
8
0,8
180
17,2
-
0,0
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CEPM02000V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 10,2 5,2 89,8 94,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,4 22,8 36,7 33,5 22,4 17,2 18,4 26,5
Situazione della scuola: CEPM02000V
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Liceo “N. Jommelli” operano 144 docenti (organico di fatto), 108 sono i titolari di cattedra (organico di diritto) con un contratto a tempo indeterminato. La scuola gode di una certa stabilità degli insegnanti. I docenti, oltre i titoli di studio previsti per l’esercizio del ruolo, posseggono altri titoli: il 30% ha competenze informatiche documentate, il 15% competenze linguistiche documentate. Un numero significativo di docenti ha titoli relativi a Corsi di formazione post lauream: dottorato di ricerca, scuole di specializzazione, master universitari. Il Dirigente scolastico prof.ssa Rosa Celardo lavora in questa scuola dal 2011 ed è diventata DS nel 2009.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il pendolarismo e la precarietà del 25% dei docenti con contratto a tempo determinato impedisce una piena continuità. Su alcune cattedre si avvicendano docenti diversi ogni anno creando un certo disorientamento soprattutto tra gli studenti.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CEPM02000V
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4 -
0,0
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia
532
69,8
404
70,8
384
71,1
392
76,1
4.807
80,7
3.859
86,3
3.352
86,7
2.781
90,3
41.247
84,1
35.775
88,5
32.626
88,2
28.220
91,3
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CEPM02000V
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4 -
0,0
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia
113
14,8
80
14,0
55
10,2
69
13,4
1.355
22,8
1.008
22,5
775
20,0
505
16,4
10.708
21,8
8.630
21,4
7.488
20,2
5.075
16,4
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CEPM02000V
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4 -
-
- Benchmark* CASERTA
2.679
88,7
2.560
91,0
2.635
90,2
2.493
92,0
15.367
89,3
15.009
91,0
14.956
90,6
15.222
93,0
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
CAMPANIA Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CEPM02000V
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4 -
-
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia
467
15,5
519
18,5
588
20,1
435
16,1
3.463
20,1
3.565
21,6
3.620
21,9
3.205
19,6
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CEPM02000V
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4 -
0,0
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia
419
60,1
378
61,8
401
61,1
357
68,0
3.301
75,9
3.209
82,6
3.415
83,0
3.232
88,1
32.863
79,8
32.515
86,6
32.760
87,2
30.355
91,0
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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CEPM02000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
-
0,0
-
0,0
-
0,0
% classe 4 -
0,0
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia
125
17,9
110
18,0
105
16,0
73
13,9
1.007
23,2
959
24,7
883
21,5
699
19,1
10.852
26,3
9.909
26,4
8.965
23,9
6.770
20,3
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: CEPM02000V
61-70 -
71-80
81-90
-
-
91-100 -
Lode -
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA
16
87
108
91
70
7
4,2
23,0
28,5
24,0
18,5
1,8
193
614
731
533
470
12
7,6
24,1
28,6
20,9
18,4
0,5
1.629
6.446
7.787
5.962
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: CEPM02000V
61-70
71-80
81-90
-
-
-
91-100 -
Lode -
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA
27
106
100
76
49
-
7,5
29,6
27,9
21,2
13,7
0,0
329
954
980
679
438
5
9,7
28,2
29,0
20,1
12,9
0,1
2.576
9.260
9.532
5.944
3.559
93
8,3
29,9
30,8
19,2
11,5
0,3
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CEPM02000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,7
2
1,7
0
0,0
0
0,0
0
0,0
CASERTA
-
0,4
-
1,6
-
0,4
-
0,4
-
0,4
CAMPANIA
-
1,0
-
1,1
-
0,7
-
0,7
-
0,6
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CEPM02000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
-
-
-
-
-
-
CASERTA
-
0,2
-
0,4
-
0,6
-
0,9
-
0,3
CAMPANIA
-
0,5
-
0,5
-
0,7
-
1,1
-
0,4
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CEPM02000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
1,7
0
0,0
1
0,5
0
0,0
0
0,0
CASERTA
-
2,1
-
1,6
-
1,4
-
1,3
-
0,4
CAMPANIA
-
2,5
-
1,4
-
1,8
-
1,6
-
1,4
Italia
-
1,3
-
1,0
-
1,6
-
1,4
-
1,2
- Benchmark*
SNV - Scuola: CEPM02000V prodotto il :09/10/2015 12:56:54
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CEPM02000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
3
2,0
4
2,7
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4
classe 5
1
0,7
% classe 5 -
-
- Benchmark* CASERTA
30
6,2
10
3,1
3
2,5
3
1,4
-
-
277
6,5
85
2,6
42
2,5
29
2,5
35
11,7
1.598
5,4
582
2,9
477
3,3
250
2,4
148
6,0
CAMPANIA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CEPM02000V
% classe 1
classe 2
8
5,6
CASERTA
104
CAMPANIA
649 3.494
% classe 2
classe 3
-
-
4,6
30
5,7
263
4,1
1.942
% classe 3
classe 4
-
-
2,5
38
3,2
278
2,9
2.098
% classe 4
classe 5
-
-
3,5
13
3,3
171
3,3
1.312
% classe 5 -
-
1,7
9
1,2
2,7
219
6,4
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CEPM02000V
% classe 1
classe 2
8
5,6
% classe 2
classe 3
-
-
% classe 3
classe 4
2
1,4
% classe 4
classe 5
1
0,7
% classe 5 -
-
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia
28
6,5
9
6,5
5
2,2
1
0,7
-
-
277
7,2
98
3,9
71
3,2
32
2,9
22
5,7
1.913
7,4
972
4,7
633
4,1
268
2,4
78
3,2
SNV - Scuola: CEPM02000V prodotto il :09/10/2015 12:56:54
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CEPM02000V
% classe 1
classe 2
7
4,9
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
4
3,7
6
5,4
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* CASERTA
28
3,8
8
1,4
11
2,1
4
0,8
-
0,0
393
7,1
136
3,1
83
2,2
60
2,0
25
1,0
2.419
5,2
1.168
3,0
912
2,5
518
1,7
190
0,7
CAMPANIA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CEPM02000V
% classe 1
classe 2
5
13,2
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4
classe 5
-
-
% classe 5 -
-
- Benchmark* CASERTA
174
6,1
78
2,9
70
2,5
37
1,4
23
0,9
CAMPANIA
1.129
7,0
652
4,1
633
4,0
318
2,0
182
1,1
Italia
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CEPM02000V
% classe 1
classe 2
27
18,0
% classe 2
classe 3
4
2,5
% classe 3
classe 4
11
5,9
% classe 4
classe 5
3
2,3
% classe 5 1
0,9
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia
71
11,3
19
3,2
23
3,6
6
1,2
7
1,5
437
11,2
149
4,0
123
3,1
50
1,4
23
0,7
2.501
6,5
1.180
3,2
816
2,2
402
1,2
112
0,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono validi per garantire il successo formativo degli studenti perché la valutazione è intesa quale vero e proprio processo nel quale hanno importanza sia l’aspetto didattico esplicitato attraverso la resa nelle varie discipline, sia quale riferimento ai livelli di partenza e di arrivo, sia quale esito riportato nei rapporti interpersonali, nell’impegno profuso nello studio e nella frequenza delle lezioni. La valutazione è in grado anche di individuare le cause che provocano risultati di fallimento per poter predisporre strategie di recupero e piani di intervento differenziati secondo i problemi. Ogni anno vengono attivati corsi di recupero e sportelli didattici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I debiti conseguiti dagli studenti alla fine del primo quadrimestre sono consistenti e non sono distribuiti equamente ma si concentrano in alcune sezioni ed in alcune discipline. Alla fine dell’anno scolastico gli ammessi con sospensione del giudizio costituiscono il 30,25% della popolazione scolastica con conseguente difficoltà di attivare corsi di recupero in tutte le discipline.
SNV - Scuola: CEPM02000V prodotto il :09/10/2015 12:56:54
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola crea le condizioni affinché ogni studente possa raggiungere gli obiettivi minimi prefissati e affinché questi, nel corso della sua formazione, trovi le opportunità offerte dalla progettualità didattica, per meglio precisare la sua motivazione ed ampliare i suoi interessi. Nonostante ciò nell’Istituto si verificano ogni anno casi di non ammissione alla classe successiva, come è prevedibile, ma pochi sono gli abbandoni, generalmente gli studenti si riscrivono nella stessa classe e frequentano con assiduità l’anno successivo. Nell’anno 2014-2015 10 ragazzi hanno lasciato la scuola tra trasferimenti e abbandoni. La dispersione scolastica non costituisce un problema significativo per l’Istituto. Inoltre la distribuzione degli studenti per fasce di voti è omogenea. La maggiore criticità è data dal numero consistente di ammissioni alla classe successiva con giudizio sospeso, soprattutto in alcune discipline.
SNV - Scuola: CEPM02000V prodotto il :09/10/2015 12:56:54
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CEPM02000V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Campania
Sud
60,2 CEPM02000V
56,3
CEPM02000V
56,3
Prova di Matematica ITALIA
61,3
Punt. ESCS (*)
n/a 67,9
n/a 68,9
Campania
65,3
Sud
44,6 2,2
n/a
Punteggio medio
n/a
33,9
0,0
CEPM02000V II A
67,1
0,0
CEPM02000V II A
50,4
CEPM02000V II A
49,2 -5,0
n/a
n/a 48,7
56,6
46,1
Punt. ESCS (*)
33,9
72,4
Liceo
ITALIA
n/a 51,0
n/a 54,1
33,9
-4,4
-8,8
29,6
-9,8
60,0
-5,0
27,5
-15,5
CEPM02000V II A
65,7
0,0
CEPM02000V II B
54,6
-8,1
38,6
-4,2
CEPM02000V II B
49,4
-13,0
37,9
-3,5
CEPM02000V II C
59,1
1,2
35,0
-3,0
CEPM02000V II C
63,2
0,5
37,8
-3,9
CEPM02000V II D
68,7
7,4
37,2
-2,8
CEPM02000V II E
31,9
-31,0
23,1
-17,1
CEPM02000V II E
56,7
-8,1
31,4
-12,0
CEPM02000V II F
49,8
-7,9
31,0
-6,9
CEPM02000V II G
50,7
-8,6
36,1
-2,0
CEPM02000V II H
59,6
2,2
40,2
3,0
SNV - Scuola: CEPM02000V prodotto il :09/10/2015 12:56:54
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CEPM02000V II A
3
3
7
5
0
-
-
-
-
-
CEPM02000V II A
1
15
6
0
0
18
4
0
0
0
CEPM02000V II A
0
7
10
0
0
-
-
-
-
-
CEPM02000V II A
8
9
0
0
0
17
0
0
0
0
CEPM02000V II B
6
8
2
0
0
12
4
0
0
0
CEPM02000V II B
11
9
0
0
0
13
7
0
0
0
CEPM02000V II C
3
7
4
4
0
14
4
0
0
0
CEPM02000V II C
5
7
7
0
0
19
0
0
0
0
CEPM02000V II D
2
6
6
7
0
12
9
0
0
0
CEPM02000V II E
15
1
0
0
0
18
0
0
0
0
CEPM02000V II E
11
7
4
2
0
22
2
0
0
0
CEPM02000V II F
10
4
3
0
0
17
0
0
0
0
CEPM02000V II G
12
5
3
0
0
11
9
0
0
0
CEPM02000V II H
5
11
8
0
0
11
13
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CEPM02000V
34,2
36,8
22,3
6,7
0,0
78,0
22,0
0,0
0,0
0,0
Campania
17,2
30,0
31,6
17,7
3,4
30,6
25,7
20,0
12,1
11,7
Sud
15,5
29,1
32,2
19,4
3,8
26,4
25,4
19,5
12,6
16,2
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
SNV - Scuola: CEPM02000V prodotto il :09/10/2015 12:56:54
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CEPM02000V - Liceo 40,2 59,8 31,3 68,7 - Benchmark* Sud 15,5 84,5 21,4 78,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati ottenuti nelle prove INVALSI si discostano da quelli raggiunti dagli studenti in Italiano e Matematica nel corso dell’anno scolastico poiché si riscontrano valutazioni migliori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ evidente che, data la differenza dei risultati dell’Italiano e della Matematica (che si riscontra anche nell’apprendimento curriculare delle classi),la scuola non ha ancora adottate strategie migliorative per l’apprendimento della Matematica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: CEPM02000V prodotto il :09/10/2015 12:56:54
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 27
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato scaturisce dalla presenza di criticità nell’analisi delle prove INVALSI: il punteggio delle prove di Italiano sono in linea con quello delle scuole con background socio-economico e culturale simile, quelle di matematica invece sono nettamente inferiori. I risultati INVALSI si discostano dalla media della scuola anche se nelle valutazioni finali i risultati della Matematica sono realmente inferiori.
SNV - Scuola: CEPM02000V prodotto il :09/10/2015 12:56:54
pagina 28
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è molto attenta all’acquisizione da parte degli studenti Il livello di competenze chiave e di cittadinanza non è delle competenze chiave e di cittadinanza. Queste vengono omogeneo; si notano differenze nei vari indirizzi, ma anche tra individuate e descritte nelle programmazioni dipartimentali in le classi. sintonia con la “mission” dell’Istituto e nei consigli di classe attraverso gli obiettivi trasversali a cui tendono tutte le discipline. Gli studenti del Liceo “N. Jommelli” si distinguono per correttezza di comportamenti: rarissimi e di scarsa entità sono i casi di vandalismo, non si verificano casi di bullismo, i rapporti tra i ragazzi e con il personale della scuola sono improntati al rispetto reciproco, alla collaborazione, alla sana complicità. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
SNV - Scuola: CEPM02000V prodotto il :09/10/2015 12:56:54
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato è positivo in quanto gli studenti hanno raggiunto un livello di competenze di cittadinanza buono. La maggior parte degli studenti è autonoma nell’organizzazione dello studio. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione dei comportamenti che è parte integrante del POF. La comunità scolastica è sentita come una grande famiglia, i rapporti tra gli studenti e tutto il personale della scuola sono improntati al rispetto reciproco e alla collaborazione. Anche qualche comportamento più problematico viene risolto con il dialogo e raramente con le punizioni.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CEPM02000V CASERTA CAMPANIA ITALIA
63,2 44,8 45,5 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CEPM02000 V
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
50,0
30,0
20,0
23,5
58,8
17,6
55,3
28,9
15,8
67,2
22,4
10,3
CASERTA
61,0
23,2
15,9
31,8
30,2
38,0
43,9
27,3
28,8
50,7
28,2
21,1
CAMPANIA
64,8
25,0
10,2
30,4
33,8
35,8
40,0
27,1
32,9
44,0
27,3
28,7
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CEPM02000 V
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
60,0
10,0
30,0
29,4
11,8
58,8
52,6
18,4
28,9
75,9
6,9
17,2
CASERTA
63,9
12,8
23,3
34,5
14,1
51,4
34,6
19,9
45,6
49,7
14,2
36,1
CAMPANIA
60,3
17,6
22,1
31,0
17,0
52,0
35,3
16,0
48,7
44,5
16,2
39,3
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CEPM02000V CASERTA CAMPANIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 206 75,5 67 6.662 75,0 2.215 37.734 75,3 12.390 346.225 70,4 145.616
TOTALE 24,5 25,0 24,7 29,6
273 8.877 50.124 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CEPM02000V - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 194 94,6 53 80,3 5.802 31.749 276.676
90,8 88,9 90,9
1.711 9.035 93.486
81,6 78,9 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CEPM02000 liceo V linguistico
7 13
8 35
9 68
10 52
Lode 11
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
5
7,1
19,0
37,0
28,3
6,0
2,7
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA
55
147
249
214
75
22
7,2
19,3
32,7
28,1
9,8
2,9
401
1.290
1.783
1.516
513
137
7,1
22,9
31,6
26,9
9,1
2,4
3.307
10.196
15.165
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CEPM02000 liceo V scientifico
7 4
8 11
9 21
10 14
Lode 5
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
6,9
19,0
36,2
24,1
8,6
5,2
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA
86
354
749
881
470
196
3,1
12,9
27,4
32,2
17,2
7,2
676
2.478
4.360
4.752
2.425
1.007
4,3
15,8
27,8
30,3
15,4
6,4
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CEPM02000 liceo scienze V umane
7 22
8 58
9
10
Lode
55
30
7
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
12,8
33,7
32,0
17,4
4,1
0,0
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA
79
206
241
100
21
-
12,2
31,8
37,2
15,5
3,2
0,0
672
1.455
1.179
462
76
15
17,4
37,7
30,6
12,0
2,0
0,4
6.581
13.287
11.001
4.856
797
217
17,9
36,2
29,9
13,2
2,2
0,6
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CEPM02000V 170 44 25,9 143 35 24,5 207 39 - Benchmark* CASERTA 9.092 2.660 29,3 7.370 2.156 29,3 8.561 2.115 CAMPANIA 53.798 16.665 31,0 54.077 16.483 30,5 56.586 14.786 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
18,8 24,7 26,1 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CEPM02 000V
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
9,1
13,6
25,0
29,5
22,7
0,0
2,9
25,7
31,4
25,7
14,3
0,0
12,8
12,8
23,1
38,5
12,8
0,0
CASERT A
8,1
16,8
22,5
33,0
19,6
0,0
9,1
19,2
27,8
22,0
21,9
0,0
8,8
17,4
26,5
34,9
12,4
0,0
CAMPA NIA
10,4
15,2
24,5
31,2
18,7
0,0
10,0
16,8
28,4
24,4
20,3
0,0
11,3
17,7
27,5
33,6
9,9
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
8,2
16,4
68,5
1,4
CEPM0200 0V
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
5,5
17,1
38,2
26,3
9,2
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
9,2
5,6
25,9
54,6
1,9
12,0
- Benchmark* CASERTA
17,9
36,4
22,0
7,0
16,6
16,7
37,3
20,3
7,3
18,3
17,9
40,3
21,6
6,1
14,1
CAMPANI A
13,0
48,2
15,2
6,2
17,4
12,8
51,2
13,3
6,4
16,3
12,5
56,5
11,5
6,5
12,9
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CEPM02000V 2,1 4,8 93,2 0,0 14,5 85,5 0,0 0,9 99,1 - Benchmark* CASERTA 2,7 14,9 82,5 2,4 12,7 85,0 2,0 11,7 86,2 CAMPANIA 1,8 11,0 87,2 2,1 11,3 86,6 2,2 11,2 86,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: CEPM02000V prodotto il :09/10/2015 12:56:54
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CEPM02000V - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA
82,9 53,6 52,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CEPM02000V - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA
61,8 57,7 54,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CEPM02000V - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA
81,5 55,2 55,5 48,9
pagina 36
Istituto: CEPM02000V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,5 4,8 3,4 0,0 0,0 3,4 11,9 11,1 13,9
12,7 13,1 13,5
9,2 10,0 8,6
5,3 5,4 7,0
2,4 2,2 2,9
13,5 13,2 14,5
5,7 8,4 7,7
5,6 5,6 6,8
3,1 2,3 2,8
12,7 13,5 15,5
5,9 6,5 7,1
5,6 5,5 7,2
2,7 2,6 2,9
0,4 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
2,7 5,1 5,6
Istituto: CEPM02000V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,6 0,9 9,3 1,9 0,0 0,9 12,2 10,7 12,7
0,0
4,6 5,8 5,8
Istituto: CEPM02000V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 18,4 3,9 14,5 0,0 0,0 1,3 11,7 10,5 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
5,5 5,5 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CEPM02000V prodotto il :09/10/2015 12:56:54
Per quanto concerne la prosecuzione negli studi la Commissione preposta all’orientamento in uscita si preoccupa di monitorare le iscrizioni nelle Università o l’inserimento nel mondo del lavoro. Già durante gli anni finali del Liceo gli alunni vengono orientati nelle scelte future. Frequenti sono gli incontri con le Facoltà universitarie, l’esercizio in test di ammissione, il contatto con i Centri dell’impiego, l’indagine territoriale sulle opportunità lavorative. Trattandosi di un Liceo e quindi di un titolo di studi poco spendibile nel mondo del lavoro, Il 70% circa dei nostri studenti è orientato verso le facoltà universitarie. Quelle maggiormente richieste sono proporzionali al tipo di indirizzo frequentato: gli studenti del Liceo delle scienze umane preferiscono le Facoltà di Scienze dell’Educazione, di Psicologia, di insegnamento di varie discipline, ma anche di Giurisprudenza, di Medicina o professioni sanitarie. Gli studenti del Liceo Linguistico generalmente preferiscono studi in Facoltà linguistiche. Il Liceo Scientifico e quello Scientifico sportivo sono di nuova formazione e non hanno ancora concluso il ciclo di studi.
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In una società in crisi come la nostra diventa particolarmente difficile mantenere un rapporto equilibrato tra le attitudini dello studente e la possibilità di intraprendere una professione o un mestiere; spesso gli studenti si adattano a scelte che offrono maggiori opportunità di inserimento trascurando le reali competenze acquisite. L’Istituto non possiede ancora strumenti validi per seguire il successo universitario dei propri studenti o il numero degli studenti che hanno trovato un impiego dopo 3 o 5 anni dal diploma.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In maniera sistematica la scuola effettua un monitoraggio dell’immatricolazione degli studenti alle facoltà universitarie. I dati in possesso evidenziano una situazione positiva, più del 60% degli studenti prosegue gli studi universitari ed un discreto numero riesce ad avviarsi nel mondo del lavoro. Un altro dato positivo per la scuola è il fatto che l’indirizzo di studi frequentato orienta molto la scelta del proseguimento degli studi. Gli studenti, in generale rispettano il consiglio orientativo.
SNV - Scuola: CEPM02000V prodotto il :09/10/2015 12:56:54
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: CEPM02000V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,8 19,6 Medio - basso grado di 6,9 8,5 presenza Medio - alto grado di presenza 17,2 25,1 Alto grado di presenza 62,1 46,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione
Istituto:CEPM02000V - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEPM02000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Si
82,8
78,9
78,1
Si
82,8
76,4
77,7
Si
82,8
78,4
78,2
Si
82,8
74,9
75,6
Si
79,3
70,9
72,2
Si
75,9
55,3
50,1
Si
86,2
76,9
64,3
No
17,2
20,1
23,1
No
0
11,6
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di programmazione e progettazione costituiscono il punto fondamentale dell’Istituto, il fulcro intorno a cui ruota tutta l’attività scolastica. Il curricolo risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto sociale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la chiarezza della progettazione spesso ci sono pochi strumenti di monitoraggio dell’azione e scarsa disponibilità alla revisione della progettazione e dei metodi e strumenti. Scarsi finanziamenti per la realizzazione delle attività di ampliamento dell’offerta formativa; difficoltà nel valutare la ricaduta sulla formazione degli studenti.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: CEPM02000V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4 Medio - basso grado di 34,5 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 24,1 39,7 Alto grado di presenza 41,4 34,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione
Istituto:CEPM02000V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEPM02000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
79,3
80,9
83
Si
55,2
63,8
67,2
Si
72,4
58,3
62,4
Si
100
94,5
95,3
No
41,4
43,2
49,5
Si
96,6
93,5
91,6
Si
65,5
67,8
58,4
Si
58,6
58,3
51,8
No
3,4
6,5
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola si utilizzano modelli comuni per la progettazione didattica, si programma per classi parallele, per dipartimenti disciplinari e per assi culturali. I criteri di valutazione sono comuni per le diverse discipline e si progettano unitĂ didattiche per il potenziamento delle competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto gli strumenti di monitoraggio della programmazione didattica non sono uniformati o standardizzati e poche sono le occasioni di revisione di quanto programmato e di soluzione dei problemi in ambito dipartimentale.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: CEPM02000V
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,7 25,6
Riferimento Nazionale % 25,6
6,9
10,1
17,4
72,4
64,3
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: CEPM02000V
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75,9 71,4
Riferimento Nazionale % 64,1
10,3
6,5
14,7
13,8
22,1
21,2
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 79,3 73,9
Riferimento Nazionale % 62,2
0
5
14,1
20,7
21,1
23,7
Situazione della scuola: CEPM02000V
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti e per diverse discipline specialmente quelle della stessa area, in genere le diversità si riscontrano negli indirizzi diversi La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele all’inizio dell’anno scolastico per l’accertamento dei prerequisiti e nelle classi seconde per la certificazione delle competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti, ma non sempre comuni, spesso in ciascuna classe i docenti realizzano interventi autonomi. Prove strutturate per classi parallele sono utilizzate solo all’inizio dell’anno scolastico. Durante l’anno e alla fine sono state sperimentate prove rivolte alle classi seconde per la valutazione delle competenze ma gli esiti non hanno soddisfatto i docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 46
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola definisce il proprio curricolo in maniera articolata in base alle richieste dei portatori di interesse. Ogni anno sono definiti gli obiettivi, le competenze, i metodi, gli strumenti e i criteri di valutazione nelle singole discipline, questi elementi vengono discussi in varie sedi (con il DS, nel CdD, per Aree disciplinari, nei Dipartimenti, nei CdC, dai singoli docenti,). Le attività di ampliamento dell’offerta formativa costituiscono un supporto per il raggiungimento degli obiettivi del curricolo scolastico. Queste sono scelte in base alle richieste del territorio e della società in genere che fornisce costantemente spunti di riflessione e necessità di aggiornamento e di adeguamento al mondo che cambia. La progettazione delle attività viene affidata a più figure che si preoccupano di organizzare e gestire l’intero progetto. E’ evidente che alcune attività sono in sintonia con gli obiettivi dei vari indirizzi di studio, altre sono rivolte a tutti. La scuola si è trovata spesso senza finanziamenti adeguati e il CdD non ha esitato a prestare la propria opera a titolo gratuito. La programmazione didattica parte dalle normative ministeriali e passa attraverso i vari organi, i dipartimenti, i CdC, i quali condividono le strategie da utilizzare. Per la valutazione delle competenze i docenti condividono azioni comuni, criteri comuni di valutazione, verifiche della stessa tipologia.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: CEPM02000V
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,1 76,9 Orario ridotto 6,9 3 Orario flessibile 31 20,1 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:CEPM02000V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CEPM02000V modalità) modalità) modalità) Si 96,6 94,0 96,9 No
34,5
32,2
40,0
No
0,0
1,5
3,0
Si
3,4
5,0
8,2
No
0,0
4,0
1,0
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:CEPM02000V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CEPM02000V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
89,7
88,4
94,4
Si
82,8
81,4
81,7
No
0
1,5
3,7
No
0
5
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali sono curati nella manutenzione giornaliera da tecnici preposti a tale scopo. Vi sono, poi docenti responsabili di laboratorio che si preoccupano di aggiornare materiali, di regolare l’utilizzo e l’afflusso degli studenti con orari programmati all’inizio dell’anno scolastico. Nel Liceo “N. Jommelli” c’è un edificio costituito da un piano terra ed un primo piano interamente adibito alla palestra e ai laboratori. I supporti didattici situati nelle classi sono costantemente controllati dai tecnici presenti in Istituto e quando si verifica un guasto superiore alle loro competenze, vengono chiamati esperti esterni. In occasione di una disfunzione in classe sono gli stessi docenti o studenti a presentare richiesta di manutenzione. L’orario scolastico è adeguato alle esigenze degli studenti, infatti la incisiva provenienza dai paesi del circondario e la scarsità dei mezzi di trasporto consente la riduzione di cinque minuti della prima e delle ultime due ore. Nella formulazione dell’orario di lezione si attuano strategie per facilitare l’apprendimento ad es. evitando la concentrazione di materie con prove scritte nella stessa giornata e alternandole con materie orali o pratiche… Nei piani didattici di classe sono previste uscite per attività esterne all’aula tradizionale nei musei, in biblioteche, archivi, sedi di testate giornalistiche, teatri, aziende.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsità delle risorse e lentezza della burocrazia impedisce un’ efficace gestione degli ambienti e dei materiali. La presenza di un numero elevato di studenti rende i laboratori spesso insufficienti all’utilizzo di tutti. Non tutti i docenti fanno uso dei laboratori e della biblioteca, spesso l’utilizzo è concentrato in alcuni indirizzi e in alcune materie.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CEPM02000V prodotto il :09/10/2015 12:56:54
Gli insegnanti utilizzano tecnologie nuove a supporto delle azioni didattiche e delle attività di apprendimento che vengono proposte ed elaborate nell’ambito del Collegio dei docenti, del Consiglio d’Istituto, nei Dipartimenti e nei Consigli di classe. I docenti informano gli studenti delle tecniche di elaborazione di un compito, dei mezzi di valutazione, di come si svolge una ricerca, dell’elaborazione di prodotti, delle richieste di una verifica. La scuola promuove la collaborazione tra docenti attraverso gli organi collegiali.
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Nonostante le comuni metodologie adottate nelle sedi opportune, nell’operatività non tutti i docenti realizzano quanto dichiarato e condiviso. Ciò accade soprattutto nelle metodologie innovative, quando occorre una particolare formazione dei docenti, non sempre attuabile per scarsità di risorse finanziarie.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CEPM02000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPM02000V % n.d. 100 25 45,6 46,8 44,9 25 26,3 28,7 29,3 50 45,1 46,7 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CEPM02000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPM02000V % n.d. n.d. 50 64,4 57,1 17 42,4 39,1 33 61,5 49,7
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CEPM02000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPM02000V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 29 46,1 45,3 43,5 Azioni costruttive 29 26,9 27,8 27,9 Azioni sanzionatorie 43 43,6 37,9 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CEPM02000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPM02000V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 54,8 50,5 47,3 Azioni costruttive 17 24,4 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 33 36,9 38 38,4
SNV - Scuola: CEPM02000V prodotto il :09/10/2015 12:56:54
pagina 51
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:CEPM02000V % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPM02000V %
Riferimento Nazionale %
0
3,4
3,3
4,2
6,73
3
3,1
3,4
0,32
2,8
2,2
2,3
0,88
4,3
1,5
1,8
0
0,9
1
0,6
SNV - Scuola: CEPM02000V prodotto il :09/10/2015 12:56:54
pagina 52
3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:CEPM02000V % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPM02000V % 17,76
22,3
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta varie strategie per promuovere le competenze sociali, assegna ruoli e responsabilità, sviluppa il senso della legalità nella pratica quotidiana, favorisce la formazione dello spirito di gruppo, di attività di collaborazione, di aiuto reciproco, di condivisione. Si serve di regolamenti, di avvisi e di progetti per lo sviluppo del senso della legalità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti organizzati dall'Istituto per promuovere il senso della legalità non sempre coinvolgono tutti gli studenti di tutte le sezioni, sia per il numero consistente di alunni, sia per l'insufficienza di spazi e strutture.
SNV - Scuola: CEPM02000V prodotto il :09/10/2015 12:56:54
pagina 53
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La DS sin dal primo giorno del suo insediamento ha prestato particolare attenzione agli spazi e ai tempi che devono rispondere alle esigenze di apprendimento. I laboratori sono stati potenziati e riorganizzati con l’acquisto di materiali sempre più aggiornati e con i fondi europei è nato un laboratorio di fisica e chimica all’avanguardia. L’utilizzo di essi viene regolamentato da calendari stabiliti dai docenti responsabili e dai tecnici ed esiste un codice di comportamento che docenti e alunni devono rispettare. La biblioteca è gestita da due docenti che si occupano del prestito ma anche di progetti di promozione della lettura in cui vengono coinvolti tutti gli studenti e in alcune occasioni anche i genitori. La scuola promuove competenze trasversali tramite progetti vari che nella maggior parte dei casi hanno una ricaduta positiva. Le regole di comportamento sono condivise in tutte le classi, fanno parte integrante del POF, costituiscono uno dei momenti fondamentali del "Progetto Accoglienza" e vengono spesso ribadite in classe. I conflitti con gli studenti sono pochi e gestiti in maniera efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: CEPM02000V
44,9
33,8
22,2
55,1
60,9
63,9
0
5,2
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è molto attenta alla realizzazione di progetti per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità, questi hanno come finalità il potenziamento della manualità, delle abilità motorie e creative e mirano a valorizzare le capacità di maggiore spicco del singolo studente in modo da realizzare situazioni di successo nelle quali sentirsi a proprio agio. Gare sportive, partecipazione a premi di scrittura creativa, laboratori di ceramica e disegno, corsi di musica sono le pratiche di inclusione più diffuse. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie efficaci programmate nei Piani Educativi Individualizzati che sono aggiornati con regolarità. In Istituto opera un responsabile del gruppo degli alunni con disabilità e uno per gli studenti BES e DSA che si aggiornano costantemente partecipando a corsi di formazione interni o esterni alla scuola. Nell’Istituto è attivo uno sportello di ascolto per gli alunni in difficoltà. La scuola realizza attività su temi interculturali, stage e gemellaggi.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto manca un’unità multidisciplinare composta da: medico specialista nella patologia, specialista in neuropsichiatria infantile, terapista della riabilitazione, psicologo, operatori sociali per gli alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali e manca un mediatore culturale.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
CEPM02000V Totale Istituto CASERTA CAMPANIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 4,4 4,9 6,9
0 0 56,0 56,2 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:CEPM02000V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEPM02000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
72,4
72,4
57,6
No
10,3
9,5
14,7
No Si No No
34,5 62,1 6,9 48,3
37,2 66,3 10,6 57,8
60,6 78,2 14,8 50,8
No
10,3
6,5
18,6
Si
13,8
17,6
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:CEPM02000V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEPM02000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
55,2
44,2
37,5
No
13,8
11,6
13,5
No
62,1
55,8
64,5
Si
93,1
89,4
91,7
No
31
41,7
39,7
Si
65,5
61,8
64,4
Si
79,3
86,4
91
No
3,4
9,5
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attiva corsi di recupero e potenziamento agli studenti Le ore dedicate al recupero e al potenziamento sono spesso che presentano maggiori difficoltà con corsi pomeridiani che insufficienti e coinvolgono solo alcune materie. prevedono il raggiungimento degli obiettivi minimi delle singole discipline. Molte attività extracurricolari sono orientate al recupero e al potenziamento. In aula si attivano interventi individualizzati, ove possibile. Si attivano strategie curricolari come pause didattiche e programmazione di attività scelte e gestite dagli studenti (convegni con relazione di studenti stessi…)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Nel nostro Istituto si cerca di attuare il concetto costituzionale delle pari opportunità tra tutti i cittadini. Alcuni allievi dell’ Istituto “N. Jommelli” con minorazione fisica, sensoriale o psichica presentano difficoltà di apprendimento, di relazione e d'integrazione lavorativa. Altri si trovano in una situazione di disagio, a causa di una diversa provenienza linguistica e culturale. Ogni singolo problema di disagio viene affrontato collegialmente dalle diverse figure professionali presenti in Istituto. Si lavora ai fini dell'integrazione e non dell’assistenzialismo onde evitare lo zelo protezionistico, l’abbandono e la trascuratezza ritenendo che siano situazioni ordinarie. Per quanto possibile l’Istituto ricerca anche la collaborazione dei vari enti locali e delle famiglie degli alunni disabili. Si ritiene, infatti, che solo un approccio collaborativo tra tutte le figure coinvolte aiuti l'integrazione. Infine la didattica è considerata elemento strategico del successo di ogni singolo alunno diversamente abile. La motivazione del giudizio è positiva perché la scuola cura particolarmente l’inclusione, gli insegnanti di sostegno, oltre a svolgere il lavoro in classe, creano progetti e attività extra per gli alunni che necessitano di inclusione che si rivelano particolarmente efficaci, aggiornano continuamente gli obiettivi, gli spazi e i tempi, monitorano le attività svolte. Per gli alunni BES e DSA la docente responsabile supporta i CdC nell’organizzazione di percorsi alternativi, segue personalmente i progressi degli alunni e condivide con le famiglie tutte le scelte più significative. La scuola realizza attività di accoglienza per gli studenti stranieri per favorirne l’inclusione, anche se la maggior parte dei nostri studenti è nata in Italia.
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pagina 60
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:CEPM02000V - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEPM02000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
36,7
42,8
40,4
Si
18,4
16,6
20,5
Si
93,9
95,7
98,5
No
55,1
46,5
65,9
No
32,7
28,3
41,5
Si
22,4
29,5
32,3
Si
26,5
21,5
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono seguiti con particolare attenzione come già descritto. Le docenti responsabili dell’orientamento in entrata svolgono un lavoro capillare presso le scuole secondarie di primo grado. Ogni anno la popolazione scolastica è in crescita anche grazie alla presenza di indirizzi nuovi che hanno dato alla scuola una immagine di rinnovamento e di attenzione alla realtà che va colta nel suo continuo divenire.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, al momento ha pochi strumenti di monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio dalla scuola secondaria di I grado a quella di II grado.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:CEPM02000V - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEPM02000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
40,8
45,5
48,3
No
51
52,3
61,2
Si
30,6
37,5
41,4
Si
93,9
94,8
96,3
No
30,6
21,5
28,4
No
51
57,8
56
Si
79,6
78,2
82,4
Si
12,2
14,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso La scuola non ha ancora elaborato sistemi efficaci per universitario coinvolgono in particolare le classi del secondo monitorare quanti studenti seguono il consiglio orientativo e biennio e l’ultimo anno di tutte le sezioni e di tutti gli indirizzi. quanti completano gli studi universitari. La scuola coinvolge le realtà universitarie del territorio. Organizza incontri con gli studenti sulla scelta del percorso universitario successivo e prepara li prepara ad affrontare test d’ingresso.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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pagina 63
Le attività di continuità sono ben strutturate e organizzate. La commissione preposta costituita da due docenti, visita tutte le scuole medie del distretto di Aversa, illustra il Piano dell’offerta formativa agli studenti, incontra i docenti con i quali condividono strategie di continuità, incontrano i genitori, organizzano visite al Liceo. Organizzano l’Open Day per tutti i portatori di interesse. Per l’orientamento in uscita la scuola promuove iniziative della conoscenza di sé, delle propri attitudini e delle proprie capacità. Si organizzano visite alle Università della Campania, partecipazioni a manifestazioni di orientamento, si preparano percorsi per affrontare test d’ingresso e ammissione. Sono state organizzate prove di simulazione di test. Gli alunni riescono a fare delle scelte significative e in parte ascoltano il consiglio orientativo. La scuola non ha sufficienti strumenti di monitoraggio dell’azione di orientamento e degli esiti universitari a distanza.
SNV - Scuola: CEPM02000V prodotto il :09/10/2015 12:56:54
pagina 64
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) POF completo e ben definito con chiare indicazioni sulla La mission dell’Istituto e le priorità sono condivise all’interno Mssion dell’Istituto. della comunità scolastica ma è debole la comunicazione delle Fermezza e coerenza del DS nel raggiungimento degli obiettivi stesse all’esterno presso le famiglie e il territorio. proposti Centralità dell’utenza
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi grazie a tutte le proposte offerte dalle figure operanti nella scuola
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poca disponibilità e flessibilità alle esigenze occasionali/motivate dei portatori di interesse Resistenza al cambiamento e all’innovazione.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CEPM02000V
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 16,3 26,2 Tra 500 e 700 € 40,8 33,6 Tra 700 e 1000 € 26,5 31,5 Più di 1000 € 16,3 8,6 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: CEPM02000V prodotto il :09/10/2015 12:56:54
pagina 65
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CEPM02000V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPM02000V %
Riferimento Nazionale %
79,78
71,9
71,7
72,8
20,22
28,7
28,5
27,3
SNV - Scuola: CEPM02000V prodotto il :09/10/2015 12:56:54
pagina 66
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CEPM02000V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPM02000V % 114,29
72,25
72,46
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: CEPM02000V prodotto il :09/10/2015 12:56:54
pagina 67
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CEPM02000V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPM02000V % 90,00
80,96
82,18
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: CEPM02000V prodotto il :09/10/2015 12:56:54
pagina 68
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CEPM02000V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPM02000V %
81,67
36,09
38,88
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: CEPM02000V prodotto il :09/10/2015 12:56:54
pagina 69
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CEPM02000V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPM02000V % 66,67
59,93
59,68
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: CEPM02000V prodotto il :09/10/2015 12:56:54
pagina 70
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CEPM02000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPM02000V Collegio dei docenti Si 91,8 92 92,6 Consiglio di istituto No 16,3 22,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 14,3 19,1 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,1 15,1 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,2 7,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,4 24,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 6,1 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CEPM02000V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPM02000V Si 69,4 70,5 Si 61,2 61,8 No 2 1,8 No 22,4 31,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
8,2
10,8
11,4
No
6,1
6,2
6,6
No
0
0,3
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CEPM02000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPM02000V Collegio dei docenti Si 75,5 68,6 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 40,8 49,5 54 Il Dirigente scolastico No 0 7,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 2 3,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,5 32,6 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,2 13,8 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CEPM02000V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPM02000V Collegio dei docenti No 46,9 51,7 Consiglio di istituto No 2 1,5 Consigli di classe/interclasse Si 30,6 33,2 Il Dirigente scolastico No 0 4 Lo staff del Dirigente No 4,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 65,3 71,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,2 10,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:CEPM02000V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPM02000V Collegio dei docenti Si 89,8 94,2 93,9 Consiglio di istituto No 2 3,1 2,6 Consigli di classe/interclasse No 28,6 28,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 8,2 12,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,7 37,2 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,1 3,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CEPM02000V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPM02000V Collegio dei docenti Si 73,5 71,7 73,3 Consiglio di istituto Si 65,3 62,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 2 0,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 24,5 34,2 27,7 Lo staff del Dirigente No 2 9,2 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2 5,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CEPM02000V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPM02000V Collegio dei docenti Si 26,5 19,4 12,6 Consiglio di istituto Si 75,5 74,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 2 0,3 0,1 Il Dirigente scolastico No 42,9 68,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 10,2 12,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CEPM02000V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPM02000V Collegio dei docenti Si 34,7 39,7 37,1 Consiglio di istituto No 2 1,5 0,8 Consigli di classe/interclasse No 22,4 26,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 12,2 20,6 20,5 Lo staff del Dirigente No 12,2 10,5 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 67,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 6,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CEPM02000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPM02000V Collegio dei docenti Si 85,7 88,6 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2 3,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 20,4 24,3 35,7 Lo staff del Dirigente Si 12,2 13,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,7 33,8 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 8 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:CEPM02000V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPM02000V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
50,67
16,3
20,3
29
n.d.
9,9
8,6
8,3
49,33
30,2
39
30,5
n.d.
46,6
35,5
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Chiarezza dei compiti assegnati. Organigramma chiaro e completo. POF chiaro e completo. Percezione della scuola come luogo in cui si sviluppa la personalità dell’alunno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la chiarezza degli incarichi e la divisione dei compiti sia tra i docenti, sia tra il personale ATA, si verifica una mancanza di comunicazione tra i ruoli che talvolta rende poco efficace l’azione.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CEPM02000V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEPM02000V 3
5,82
6,94
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CEPM02000V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEPM02000V 23571,67
16196,6
11924,1
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CEPM02000V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEPM02000V 50,30
63,01
76,36
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CEPM02000V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPM02000V % n.d.
27,58
32,7
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CEPM02000V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CEPM02000V progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
12,2
15,7
9,5
0
16,3
16,3
9,5
0
12,2
17,5
14,5
1
28,6
23,7
31,5
0
28,6
29,5
37,9
1
10,2
16,6
21,8
0
30,6
17,8
16,6
0
12,2
17,8
17,6
0
14,3
12,3
9,2
0
14,3
18,5
35,6
0 0
12,2 46,9
15,4 35,7
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CEPM02000V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEPM02000V 1,00
0,9
1,4
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CEPM02000V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPM02000V % 4,60
54,8
45,6
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:CEPM02000V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CEPM02000V Il progetto riguarda la formazione del personale sulle problematiche degli alunni BES e DSA e quindi risulta importante per una scuola che tiene in grande considerazione la centralita' dello studente. La prevenzione del disagio e' fondamentale per il successo scolastico. Avendo inserito l'uso del registro elettronico si e' reso importante l'aggiornamento continuo del personale in tutti gli usi previsti.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 46,9 42,8 Basso coinvolgimento 30,6 21,2 Alto coinvolgimento 22,4 36
Situazione della scuola: CEPM02000V
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’elaborazione e nella scelta di un progettto ci si avvale sia delle scelte educative adottate nel POF, sia delle richieste dei portatori di interesse, sia delle sollecitazioni del territorio. Naturalmente ci sono delle tematiche ritenute prioritarie per la scuola. Si preferiscono tematiche inerenti all’indirizzo di studio (es. corsi di potenziamento delle lingue straniere per il linguistico, approfondimento di temetiche filosofiche per il liceo delle scienze umane, attività sportive per il liceo scientifico sportivo …) ma anche tematiche basilari per la formazione di tutti gli studenti. In alcune occasioni, per mancanza di fondi la scuola realizza solo progetti che non prevedono spese o sono finanziati da altri enti diversi dal MIUR.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I meccanismi di monitoraggio dei progetti non sempre consentono di verificare la ricaduta formativa sugli studenti. Il FIS è spesso insufficiente per tutte le attività formative che si potrebbero realizzare.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La motivazione positiva del giudizio è data dalla chiarezza e condivisione della missione dell’Istituto. I compiti e le responsabilità delle diverse componenti scolastiche sono indicati chiaramente nel POF che è pubblicato sul sito dell’Istituto. All’interno della scuola tutte le attività sono pubblicizzate e si stabiliscono criteri precisi per il reclutamento dei partecipanti. La scuola si attiva per reperire fondi diversi da quelli del MIUR che risultano sempre insufficienti.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CEPM02000V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEPM02000V 1
1,8
1,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CEPM02000V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CEPM02000V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
6,1 8,2
7,4 3,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
6,1
8,6
17,3
0
6,1
3,7
7
0
16,3
21,2
26,3
1
22,4
23,1
39
0
4,1
9,2
12,5
0
0
0
1,2
0 0
2 10,2
0,3 9,2
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CEPM02000V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPM02000V % 142,86
29,4
31,5
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CEPM02000V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEPM02000V 40,00
56,8
59,3
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CEPM02000V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEPM02000V 0,19
1,2
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti La DS comunica al personale le attività formative obbligatorie e ne facilita la realizzazione Discussione e valutazione nei Dipartimenti dell'impatto sulle pratiche educative/metodologiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarso coinvolgimento dei docenti nella formazione Manca la comunicazione degli esiti di monitoraggio relativo al piano della formazione Manca la fase delle azioni di miglioramento relative al piano della formazione
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale attraverso la presentazione di curricula, attestati di formazione, corsi di aggiornamento, master e altro. Nell’assegnazione dei ruoli queste competenze sono esaminate e valorizzate. La gestione delle risorse umane è coerente con le strategie e i piani dell’organizzazione deliberati nel Collegio dei Docenti e nel Consiglio d’Istituto.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola utilizzi il curriculum e le competenze dei docenti e di tutte le risorse umane dell’Istituto, tuttavia non ci sono tabelle di raccolta dei dati.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CEPM02000V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CEPM02000V per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
51
52,3
46,3
No
24,5
28,6
27,3
Si
20,4
24,6
22,8
Si Si Si Si Si Si Si Si
81,6 91,8 79,6 85,7 28,6 32,7 46,9 73,5
71,7 88,6 75,4 85,5 32,9 35,1 51,1 76
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CEPM02000V
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,2 6,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 12 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 40,8 35,1 argomenti) Alta varietà (più di 6 44,9 46,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
SNV - Scuola: CEPM02000V prodotto il :09/10/2015 12:56:54
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CEPM02000V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CEPM02000V % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
4
6,5
8,7
6,6
0
1,8
5
4,4
2
1
2,3
2,9
13 2 2 1 12 12 2 1
6,9 9,3 3,2 4,4 2 3,8 3,5 4,9
7,3 8,1 4,5 6,8 6,1 5,6 4,3 7,5
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su diverse tematiche che vanno dalla semplice programmazione didattica all’elaborazione di progetti formativi. I gruppi di lavoro producono materiali relativi alle attività che svolgono che costituiscono un patrimonio scolastico prezioso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette a disposizione dei docenti spazi non sempre idonei allo svolgimento delle attività di gruppo ma adattati all’occasione a causa della notevole crescita della popolazione scolastica, per cui ogni spazio utile è sfruttato dagli studenti per le attività curriculari
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La motivazione è dettata dalla corrispondenza dei criteri di qualità con le scelte e le azioni della scuola. Nell’Istituto si realizzano attività formative per i docenti che vengono scelte grazie ad un indagine conoscitiva sulle esigenze dei docenti o in relazione ad una nuova legge o ad una riforma che richiede cambiamenti ed adattamenti del ruolo degli insegnanti. Le proposte formative sono di qualità. La DS tiene conto delle risorse umane interne e affida incarichi ai docenti in base alle loro reali competenze. Nella scuola operano gruppi di lavoro e commissioni in vari settori che generalmente si confrontano in spazi purtroppo esigui ed adattati allo scopo.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CEPM02000V
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 28,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 46,9 Media partecipazione (3-4 22,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2
Riferimento Regionale % 26,8 40,3
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,2
29,8
6,8
23
Nessuna partecipazione a reti
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CEPM02000V
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 51,4 31,4 17,1
n.d.
Riferimento Regionale % 55,9 29 15,1
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CEPM02000V
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 14,3 19,3 Bassa apertura 2,9 2,1 Media apertura 8,6 7,1 Alta apertura 74,3 71,4 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CEPM02000V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CEPM02000V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
20,4 30,6
32,9 29,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
n.d.
6,1
10,8
19,2
n.d. n.d. n.d.
18,4 2 38,8
16,3 5,8 32
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CEPM02000V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CEPM02000V per motivo) per motivo) n.d.
4,1
7,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
n.d.
14,3
13,8
23,7
n.d.
55,1
59,4
73,6
n.d.
6,1
8,6
10,5
n.d.
22,4
16,6
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CEPM02000V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CEPM02000V per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
12,2 30,6
18,5 28,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
n.d.
32,7
27,1
45,5
n.d.
6,1
16,9
25,8
n.d.
6,1
10,8
12,4
n.d.
14,3
15,1
20,5
n.d.
4,1
16,3
22,5
n.d.
0
1,2
14,3
n.d. n.d.
4,1 10,2
4,6 10,5
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CEPM02000V
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 12,2 5,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 18,4 17,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,9 39,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,4 28,9 Alta varietà (piu' di 8) 4,1 8,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:CEPM02000V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPM02000V Si 36,7 35,1 Si 44,9 62,5 No 12,2 23,4 No 34,7 49,2 No 51 50,2 Si 30,6 29,8
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
55,1
54,5
56,9
Si
51
52,9
60
No
34,7
39,4
42,7
Si No
28,6 24,5
45,8 18,8
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CEPM02000V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CEPM02000V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 79,6 75,4 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CEPM02000V CASERTA CAMPANIA ITALIA
NO 9,0 6,0 10,0
X 90,0 93,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 42,9 36,6 convenzioni Numero di convenzioni basso 28,6 34,5 Numero di convenzioni 20,4 22,5 medio-basso Numero di convenzioni 8,2 5,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 0,9
Situazione della scuola: CEPM02000V %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:CEPM02000V % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPM02000V % n.d.
12,9
Riferimento Nazionale %
13,3
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sviluppo di progetti di partnership che permettono di migliorare i processi e i risultati e di ottenere risparmi finanziari. La scuola indica compiti di gestione, responsabilitĂ , definizione di obiettivi. Sono Stati stipulati accordi formalizzati con altre scuole, UniversitĂ , Associazioni sportive, Autonomie scolastiche, ASL e Associazioni Culturali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano i controlli e la valutazione di ciascuna delle parti delle partnership effettuate in maniera sistematica e opportunamente registrati. Mancano le azioni di monitoraggio della ricaduta che la collaborazione con soggetti esterni fornisce e di miglioramento delle partnership.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CEPM02000V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPM02000V % 5,86
10,8
14,9
Riferimento Nazionale % 10,3
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pagina 103
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CEPM02000V
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 17,4 14,8 Medio - basso livello di 63 64,8 partecipazione Medio - alto livello di 17,4 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,2 0,7 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CEPM02000V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEPM02000V 68,54
30,6
37,4
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,3 14,8 Medio - alto coinvolgimento 65,3 68,6 Alto coinvolgimento 20,4 16,6
Situazione della scuola: CEPM02000V
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Informazioni e conoscenza delle attività dell'Istituto sono comunicate mediante il sito web della scuola e, all'interno da circolari specifiche. La scuola è aperta alla collaborazione con studenti e famiglie e alle idee, suggerimenti e reclami provenienti dagli stessi. Trasparenza dell’organizzazione, delle decisioni e delle attività mediante albo di Istituto e sito web. Informazione a studenti, famiglie e altri portatori di interessi attraverso incontri mirati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Incerte sono le modalità di raccolta di suggerimenti e opinioni da parte di studenti e famiglie al fine di valutare la loro soddisfazione e migliorare prodotti e servizi a loro destinati. Mancanza di una Procedura dei Reclami con relativa modulistica. Le famiglie, nonostante le sollecitazioni della scuola, sono scarsamente interessate alla gestione e all’organizzazione della scuola e molto di più alla promozione dei loro figli.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione è positiva perché la scuola partecipa a reti di scuole e collabora con teatri, sale cinematografiche, Associazioni culturali e sportive… La scuola riesce a integrare le attività con gli obiettivi dell’offerta formativa, propone stage e progetti in accordo con Enti territoriali. Coinvolge i genitori ad una partecipazione attiva e accetta idee e suggerimenti.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Elevato numero di alunni promossi con sospensione di giudizio
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione del 20% degli alunni con sospensione di giudizio nel corso dei prossimi tre anni e del 5% nel prossimo anno.
Il punteggio delle prove di Italiano INVALSI sono in linea con quello delle scuole con background socio-economico e culturale simile, quelle di matema
Nelle prove INVALSI di matematica ottenere un punteggio in linea con quello delle scuole con background socio-economico e culturale simile.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati scolastici degli studenti costituiscono l’obiettivo primario della scuola. Ottimizzarli e ridurre il numero degli insuccessi, anche se parziali, è una priorità di grande importanza. Se i risultati sono positivi significa che una scuola ha adottato tutte le strategie possibili e che queste sono efficaci. Dai dati delle statistiche elaborate sugli esiti degli studenti si evince che su una popolazione scolastica di 1.373 alunni (escluse le classi quinte) circa 400 sono promossi con sospensione di giudizio cioè circa il 30%. Di questi le maggiori insufficienze si concentrano sulle materie scientifiche e particolarmente in matematica. Il dato è confermato anche dalle prove INVALSI che hanno registrato una valutazione nella prova di matematica al di sotto della media nazionale. Il traguardo che la scuola si prefigge di raggiungere è la riduzione delle promozioni con sospensione del giudizio del 20% in tre anni e del 5% nel prossimo anno. Nello stesso tempo occorre portare i risultati delle prove standardizzate di matematica in linea con quello delle scuole con background socio-economico e culturale simile.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuare le difficoltà incontrate dagli studenti nelle discipline con valutazioni più basse e adottare nuove strategie. Aumentare le attività di recupero e potenziamento.
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nell’ambito di un miglioramento dei risultati di apprendimento degli alunni occorre innanzitutto individuare le difficoltà da loro incontrate che possono essere di natura diversa: carenze di base, scarso interesse per una disciplina, inadeguato metodo di studio,cattiva organizzazione del lavoro a casa,scarso rispetto delle consegne, metodologie inadeguate, ecc… Partendo da questa indagine è possibile costruire un piano di azione che presupponga metodologie didattiche diverse da quelle finora adottate. Le metodologie educative, infatti, costituiscono il punto forte di una progettazione didattica. Non è tanto importante porsi degli obiettivi o pianificare tempi, quanto individuare strategie adatte che coinvolgano gli studenti e siano al passo con la loro realtà. Adottare modi e mezzi innovativi è sicuramente un tentativo che l’Istituto si propone di realizzare. E’ necessario inoltre rafforzare le attività di recupero e potenziamento che risultano insufficienti.