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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TVIC81300T IC PREGANZIOL
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
TVIC81300T TVEE81301X VA TVEE813021 VA TVEE813032 VA TVEE813043 VA TVEE813054 VA VB VC VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Basso Basso Basso Basso Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIC81300T 0.0 0.5 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIC81300T 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIC81300T 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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(NOTA COMPILAZIONE RAV. Ciascun riferimento ai benchmark è declinato nella sequenza dato provinciale, regionale, nazionale e comunque dal dato locale a quello globale). L’IC di Preganziol nell’a.s. 2014.15 è composto da 64 sezioni o classi – 2 sedi e 200 alunni di scuola dell’infanzia; 5 sedi e 747 alunni di primaria e 1 sede e 399 alunni di secondaria di 1° grado – per un totale di 1346 alunni. Per il 2015.16 è certa una crescita dell’I.C. e dunque la presenza di alunni pari a 1362: 215 nelle infanzie, 735 nelle primarie, 412 nella secondaria. STUDENTI CON ENTRAMBI I GENITORI DISOCCUPATI. I dati di contesto trasmessi sono relativi a 7 classi seconde, a 8 classi quinte primaria e a 6 classi terze secondaria a.s. 2013.14. Nessuna famiglia è interessata dal fenomeno, collocando tali classi sotto le soglie di riferimento. In aggiunta alle categorie descritte in Vincoli, non si registrano situazioni di sofferenze particolari ulteriori per provenienza socioeconomica e culturale, del tipo alunni nomadi. ALUNNI CHE PRESENTANO CARATTERISTICHE PARTICOLARI Nell’ a.s. 2014.15 gli alunni con - DSA sono stati 2,08%, quindi sotto la media veneta 2015, comprensiva però anche della secondaria di 2° grado e pari a 2,81% - cittadinanza non italiana sono stati il 14,19% e dunque poco più di metà della media veneta dell’a.s. 2013.14 pari a 26,7% nei 3 ordini coinvolti.
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BACKGROUND FAMILIARE SOCIO-ECONOMICO E CULTURALE I dati di contesto trasmessi, riguardano 8 classi quinte di scuola primaria, di livello “medio-basso” per le ex 5^D Capoluogo, 5^ Sambughè, 5^ Santrovaso e “basso” per le restanti, con un conseguente dato mediano di istituto “basso”. ALUNNI CHE PRESENTANO CARATTERISTICHE PARTICOLARI Nell’ a.s. 2014.15 gli alunni con - disabilità sono stati il 2,60% quindi sopra la media veneta 2015, comprensiva però anche della secondaria di 2° grado e pari a 2,17%; Nel complesso però l’I.C non pare particolarmente caratterizzato da indicatori di criticità tali da identificare la sua popolazione scolastica come appesantita da troppi svantaggi. A scopo conoscitivo, si ritiene rilevante precisare che la scuola dell’infanzia di Arcobaleno 1 è caratterizzata da una concentrata presenza di alunni con cittadinanza non italiana e che in tale sede si registra una partecipazione debole delle famiglie di tali alunni alla collaborazione attiva alla vita della scuola. Per collocazione geografica la maggior parte di tali alunni storicamente si iscrive poi alla scuola primaria dell’I.C. di Casier.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Risorse e competenze utili alla scuola presenti nel territorio Da -2006.07 il Comitato genitori ha co-progettato e finanziato iniziative su ambiente e lettura inserite nel POF, fornendo annualmente sussidi. -2008.09 l’I.C. ha attivato differenziate competenze di società sportive locali – 16 nell’a.s. 2014.15 - nel macro-progetto Sport IPS, realizzando interventi gratuiti di propedeutica o avviamento alle varie pratiche. -vari anni l’I.C. collabora con ULSS 9, CRI, Avis, Aido, Protezione civile, Polizia locale; Associazione volontarie AVA. -2012.13 le associazioni militari locali di Alpini e Artiglieri consentono di veicolare contenuti di educazione civica, storia, cultura della pace e conoscenza delle tradizioni, nonché assegnare borse di studio. -2014.15 l’Associazione musica d’Arte ha iniziato a formare alla musica classica alcuni alunni interni, offrendo inoltre all’I.C. lezioni concerto. Contributo dell’Ente locale di riferimento: Comune di Preganziol Determinante il contributo finanziario, pari a € 15.000,00 nell’a.s. 2014.15 ed in aggiunta costituito pure da co-gestione e finanziamento di: trasporti gratuiti per attività essenziali quali continuità interna e potenziamento linguistico; Pedibus; Consiglio comunale dei ragazzi; studio assistito pomeridiano con giovani semi-volontari, progetto giovani di preorientamento Emozione di scegliere, supporto psicologico a bassa soglia Spazio di Ascolto con Il Sestante onlus; borse di studio a fine 1° ciclo.
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PECULIARITÀ DEL TERRITORIO Preganziol e? una città di quasi 17.000 abitanti della provincia trevigiana meridionale, con densità abitanti/kmq pari a quasi 740, sviluppata lungo lo storico asse stradale Treviso-Venezia del Terraglio. Nell’ultima decina d’anni circa, prima della crisi, è divenuta area di intenso sviluppo edilizio, economico e di significativa immigrazione, di famiglie provenienti dai centri urbani – Treviso, Venezia - e di lavoratori e famiglie provenienti da Paesi esterni all'area comunitaria. I due tipi di immigrazione contribuiscono a modificare le caratteristiche della popolazione che, così, da centro più prettamente rurale si è trasformato in commerciale e neoindustriale. Dalle citta? vicine giunge una popolazione giovane caratterizzata da livello socio/culturale medio. Dai Paesi extracomunitari vi e? stato un importante flusso in entrata che richiede specifici interventi di accoglienza e mediazione. In aggiunta, le profonde recenti trasformazioni economiche che hanno interessato l’area l’hanno resa un contesto molto dinamico e in via di mutamento, che rende complesso il raggiungimento di un sistema di valori condiviso. RISORSE E COMPETENZE UTILI ALLA SCUOLA ASSENTI NEL TERRITORIO Risorse MIUR progressivamente ridotte per aree a forte processo immigratorio per esigenze di inclusione, alfabetizzazione, contrasto all’insuccesso. Mancata assegnazione docenti per corso musicale di secondaria di 1° grado a fronte di interesse e candidature emerse.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TVIC81300T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
45.560,00
70.540,00
5.072.392,00
769.062,00
0,00
5.957.554,00
Gestiti dalla scuola
6.813,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.813,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
77.473,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
77.473,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
8.513,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
8.513,00
COMUNE
14.626,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
14.626,00
REGIONE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
90.008,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
90.008,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:TVIC81300T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,7
1,2
82,4
12,5
0,0
96,8
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
COMUNE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
1,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,5
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TVIC81300T
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3
4,4
23,4
74,2
69,2
55,3
22,7
26,4
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 72,7 72,1 Totale adeguamento 27,3 27,9
Situazione della scuola: TVIC81300T
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) QUALITÀ DELLE STRUTTURE DELLA SCUOLA E DEGLI STRUMENTI IN USO NELLA SCUOLA Le otto sedi sono in discreto stato e manutenzione. Rispetto ai benchmark, -per edilizia e rispetto delle norme di sicurezza, sono nella fascia a “certificazioni rilasciate parzialmente”, rispettivamente come il 74,2%, 69,2% e 55,3%; - per sicurezza edifici e superamento barriere sono nella fascia “parziale adeguamento”, rispettivamente come il 72-77%. Sono sedi - raggiungibili con mezzi pubblici salvo le primarie Frescada ovest, Sambughè; - con presenza in totale di: 5 palestre e 3 spazi dedicabili ad attività fisica; 4 laboratori informatici; 8 spazi verdi esterni di cui 6 ampi. - con dotazione in totale di: 1 postazione computer/plesso pari a 1/1 in infanzie; 1 postazione computer + ADSL + wi-fi + registro elettronico/classe pari a 1/1 in primarie e secondaria dal 2014; LIM/classi pari a 18% in primaria e 50% in secondaria dal 2014.15; prenotabilità on-line dei colloqui secondaria dal 2015 e pure da una postazione a scuola. La digitalizzazione e dematerializzazione sono superiori quindi agli standard del territorio. SCUOLE BELLE I cinque plessi, Arcobaleno 1, Capoluogo, Frescada est, Frescada ovest e Sambughè, hanno usufruito degli interventi del Progetto “Scuole belle” per un totale di € 54.600 per opere di dipintura.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) ASSENZA DI: -ADSL e wi-fi nelle infanzie; -palestra nelle infanzie e nella primaria di Frescada ovest; -laboratorio informatico nelle primarie di Frescada est e Frescada ovest; -ascensore nelle primarie Sambughè e Santrovaso, che presentano barriere architettoniche in quanto sviluppate su piano terra e primo; -un piano organico di manutenzione ordinaria e periodica da parte dell’amministrazione comunale. Esiste per contro un sistematico piano di manutenzione e adeguamento straordinario delle varie sedi (antincendio, antisismico).
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TVIC81300T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TVIC81300T 104 86,7 16 13,3 100,0 - Benchmark* TREVISO 8.824 82,3 1.899 17,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TVIC81300T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TVIC81300T
35-44 %
N°
45-54 %
N°
9
8,7
31
29,8
TREVISO
228
2,6
1.824
VENETO
1.519
3,1
9.881
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
40
38,5
20,7
3.498
20,5
18.779
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
24
23,1
100,0
39,6
3.274
37,1
100,0
38,9
18.128
37,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: TVIC81300T prodotto il :30/07/2015 12:01:06 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TVIC81300T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIC81300T 18,2 81,8 100,0
Istituto:TVIC81300T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIC81300T 32,7 67,3 100,0
Istituto:TVIC81300T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIC81300T 85,2 14,8 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TVIC81300T - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
Istituto:TVIC81300T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 11,6 21 22,1 27 28,4 891 5.459 80.068
11,0 12,4 21,1
1.798 10.617 99.999
22,2 24,1 26,3
1.927 10.130 99.999
23,8 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 36
37,9
3.481 17.929 99.999
43,0 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TREVISO VENETO ITALIA
Incarico nominale
89 515 7.359
%
N° 80,9 82,4 84,4
% 3 8 126
N° 2,7 1,3 1,4
18 102 1.143
%
N° 16,4 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TVIC81300T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,5 3,7 37,9 31,3 1,5 2,4 56,1 62,6 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 19,8 50 43,8 6,1 7,3 27,3 29,1
Situazione della scuola: TVIC81300T
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) CARATTERISTICHE ANAGRAFICHE E CONTRATTUALI DEL PERSONALE L’IC ha 109 docenti a tempo indeterminato di cui 7 in part time e 17 docenti a tempo determinato. Rispetto ai benchmark: -la loro stabilità per 6-10 anni è superiore alle medie, mentre oltre i 10 anni è leggermente inferiore alla locale e sensibilmente superiore alla nazionale; -la percentuale con età sotto i 35 anni è oltre il doppio delle medie, nella fascia 35-44 anni è circa il 10% sopra le medie, nella fascia 44-54 anni è quasi identica alle medie, sopra i 55 anni è pari a quasi la metà delle medie; -i contratti a tempo indeterminato sono il 2,5-4% in più e dunque quelli a tempo determinato il 2,5-4,5% in meno. Rispetto alle tre categorie citate il personale docente dell’I.C. è dunque sopra gli standard. Ne consegue quindi una continuità didattica maggiormente assicurata. Il Dirigente scolastico inoltre ha incarico effettivo e si colloca, in pienezza di attribuzioni e poteri del ruolo, come l’80%-84% dei benchmark. COMPETENZE PROFESSIONALI DEL PERSONALE I docenti laureati sono circa il 18% nelle infanzie, il 33% nelle primarie e l’85% nella secondaria. Soprattutto il primo e il secondo dato risultano significativi, considerato il vincolo relativamente recente del possesso della laurea per l’accesso al ruolo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alla scuola secondaria di secondo grado, l’IC presenta per definizione la criticità dei molti contratti, molti ordini di scuola, nonché molte correlate norme di funzionamento – tre diverse tipologie nel caso specifico – e la conseguente necessità di fissare sempre l’obiettivo della costruzione dell’unità, a maggior ragione considerata la dislocazione in cinque diverse località. In tale contesto può costituire un limite la presenza da meno di tre anni dell’attuale Dirigente scolastico rispetto alla costruzione di una missione definita e condivisa da dare ad una scuola ad alta criticità strutturale. Una duratura continuità dello staff dirigenziale costituisce infatti importante prerequisito per il raggiungimento dell’obbiettivo descritto. Mediamente la stabilità della presenza di un dirigente nella medesima sede entro i 3 anni si colloca nella fascia 34,6-50% dei benchmark, evidentemente per la diffusa prassi di trasferirsi allo scadere del primo contratto triennale.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC81300T
% classe 1 144
99,3
TREVISO
8.975
VENETO
45.832 546.233
classe 2
% classe 2 147
98,7
98,5
8.977
97,9
46.036
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 159
98,8
99,2
8.991
98,7
45.777
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 145
100,0
99,4
8.802
98,8
45.970
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 150
100,0
99,4
8.897
99,3
99,0
45.442
98,9
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC81300T
% classe 1
classe 2
130
90,3
TREVISO
8.671
VENETO
44.809 537.065
% classe 2 111
92,5
95,6
8.590
96,5
95,2
44.937
95,8
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TVIC81300T prodotto il :30/07/2015 12:01:06
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TVIC81300T
7 28
8 40
9
10
27
18
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
4
4
23,1
33,1
22,3
14,9
3,3
3,3
- Benchmark* TREVISO
2.705
2.431
2.006
1.319
382
136
30,1
27,1
22,3
14,7
4,3
1,5
VENETO
13.461
12.758
10.313
7.086
2.052
981
28,9
27,3
22,1
15,2
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
SNV - Scuola: TVIC81300T prodotto il :30/07/2015 12:01:06
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC81300T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,7
-
0,0
1
0,6
-
0,0
1
0,7
TREVISO
-
0,4
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,1
VENETO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC81300T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TREVISO
-
0,2
-
0,1
-
0,4
VENETO
-
0,1
-
0,1
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: TVIC81300T prodotto il :30/07/2015 12:01:06
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC81300T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
2
1,4
5
3,5
1
0,6
2
1,4
TREVISO
151
1,7
122
1,4
134
1,5
110
VENETO
732
1,6
640
1,4
611
1,3
569
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,3
83
0,9
1,2
408
0,9
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC81300T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
-
0,0
TREVISO
117
1,3
100
VENETO
537
1,2
496
7.825
1,4
6.848
% classe 3 1
0,8
1,1
92
1,0
1,1
374
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TVIC81300T prodotto il :30/07/2015 12:01:06
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC81300T
% classe 1
classe 2
3
2,1
TREVISO
275
VENETO
1.358 17.324
% classe 2
classe 3
4
2,8
3,1
210
3,0
1.153
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
2,5
-
0,0
5
3,4
2,4
220
2,5
176
2,0
147
1,7
2,5
1.069
2,4
920
2,0
685
1,5
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC81300T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
4
2,9
4
3,4
2
1,6
TREVISO
199
2,2
203
2,3
182
2,0
VENETO
916
2,0
874
1,9
716
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola primaria la percentuale di alunni ammessi alla classe seconda e al successivo ordine di scuola è superiore a tutti e tre i benchmark di riferimento riportati. Non ci sono particolari concentrazioni anomale di alunni che si collocano nelle fasce più basse di voto conseguito all'esame di Stato, anzi vi è una buona fascia di ragazzi che si attesta su un discreto livello di apprendimento. Si può rilevare che l’IC di Preganziol ha adottato: •criteri di valutazione oggettivi per classi parallele condivisi in sede di team, dipartimenti, aree. •curricoli verticali per tutte le materie. •prove di competenza uguali nell'Istituto per tutte le classi di scuola primaria •un costante feedback con le famiglie durante l'anno per monitorare la situazione scolastica. •l'attivazione di recuperi scolastici in corso d'anno per alunni in difficoltà o stranieri. •la stesura di un contratto formativo tra scuola e famiglia in caso di lacune da recuperare durante l'estate con relativo monitoraggio del Dirigente scolastico e di insegnanti da lui delegati nel medesimo periodo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola primaria la percentuale di alunni ammessi alle classi terze e quarte è inferiore al benchmark relativo alla provincia, uguale a quello regionale, superiore a quello nazionale. Per la scuola secondaria il numero di alunni ammessi alle classi seconde e terze è inferiore a tutti e tre i benchmark di riferimento. Analizzando il contesto si rileva che: •molti bambini extracomunitari non frequentano la scuola dell'infanzia e sono inseriti alla scuola primaria senza aver affinato i prerequisiti necessari, trovando i maggiori ostacoli nelle classi seconda e terza dove i processi di apprendimento si fanno via via più specifici. •la presenza di nuclei familiari in evidente stato di disagio socio-economico e culturale porta alla presenza di una fascia di ragazzi con comportamenti a rischio e scarsa motivazione allo studio. •per far fronte al forte disagio economico, alcune famiglie si trasferiscono improvvisamente, senza preavviso. •l’alta percentuale di non ammissione alle classi seconda e terza di scuola secondaria nell’anno considerato dipende dalla situazione congiunturale determinatasi nell’anno scolastico analizzato, in particolare nel tempo prolungato a classi autocostituitesi.
SNV - Scuola: TVIC81300T prodotto il :30/07/2015 12:01:06
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'IC •si inserisce in un contesto rurale di recente urbanizzazione ed accoglie famiglie di vari ambienti socio-culturali ed economici, nonché numerosi nuclei di origine straniera; •ha lavorato ad un curricolo verticale nelle varie discipline per garantire a tutti un livello basilare di competenze ed evitare il più possibile divari di esiti tra plessi e ordini di scuola<, •ha steso prove di competenza comuni per le classi di primaria; •durante l'anno attiva azioni di monitoraggio delle criticità attraverso una serie di interventi di individuazione precoce delle difficoltà e delle possibili dispersioni, creando un feedback costante con le famiglie perché siano informate sugli esiti del processo educativo e d'apprendimento e mettano in atto, in collaborazione con la scuola, misure di recupero in caso di necessità. Nonostante ciò, sono emerse alcune criticità. La scuola, infatti, perde alcuni alunni nel passaggio da un anno all'altro, in particolare nella secondaria, che provengono spesso da contesti socio-ambientali deprivati e deprivanti. L'IC ha cercato di garantire standard di equità tra la valutazione e i risultati raggiunti da ogni singolo alunno attraverso la stesura di obiettivi oggettivi, prendendo in considerazione anche la situazione di partenza di ognuno e la possibilità di poter usufruire di un contesto sociale il più idoneo possibile alla crescita personale. In alcuni casi però, è rimasta l'unica agenzia formativa ad occuparsi del possibile recupero dell'alunno, per la non collaborazione delle famiglie. Si sottolinea la probabile grande differenza fra le ragioni dei trasferimenti nel 1° ciclo di istruzione e quelle del 2°, visto che nel primo caso sono quasi totalmente legate a scelte non scolastiche o didattiche. In conclusione si rileva il limite dei dati statistici forniti per il loro non essere esaustivi degli aspetti interlocutori, discorsivi e inclusivi dell'apprendimento, non sempre valutabili al pari delle abilità e delle conoscenze.
SNV - Scuola: TVIC81300T prodotto il :30/07/2015 12:01:06
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 24
SNV - Scuola: TVIC81300T prodotto il :30/07/2015 12:01:06
pagina 25
Istituto: TVIC81300T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Veneto
Nord est 60,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
64,1
TVEE81301X
69,8
TVEE81301X II A
69,8
TVEE813021
55,8
TVEE813021 - II A
55,8
TVEE813032
57,1
TVEE813032 - II A
57,1
TVEE813043
49,6
TVEE813043 - II A
49,7
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -0,9
n/a
n/a
n/a
n/a -10,3
n/a
n/a
n/a
n/a 5,7
n/a
n/a
n/a
n/a
56,1
70,0 72,1
8,8
64,5
7,4
TVEE813054 - II B
67,6
4,4
61,0
3,9
TVEE813054 - II D
69,7
6,4
61,1
4,0
67,5
TVEE81301X
64,9
TVEE81301X VA
64,9
TVEE813021
68,3
TVEE813021 - V A
68,3
TVEE813032
63,4
TVEE813032 - V A
63,4
TVEE813043
64,1
TVEE813043 - V A
64,1
62,4
62,2
-1,0
TVEE813054
61,7
n/a
n/a
TVEE813054 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
0,5
62,7 56,1
-13,7
54,6
46,9 62,7
-6,2
54,3
Punt. ESCS (*)
56,3 46,9
n/a
ITALIA
59,0 56,3
-7,5 n/a
Nord est 55,2
6,5 n/a
Veneto
61,0 0,4
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 6,2
n/a
n/a
n/a
n/a 14,4
n/a
n/a
n/a
n/a 2,8
n/a
n/a
n/a
n/a
65,2
69,5 72,9
10,7
71,8
6,3
TVEE813054 - V B
66,4
6,5
71,3
8,2
TVEE813054 - V C
68,5
8,5
76,3
13,2
TVEE813054 - V D
69,0
9,1
76,1
13,1
59,5
64,8
73,7
-0,4
TVEE813054
65,7
n/a
n/a
TVEE813054 - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
8,4
65,8 65,2
1,9
62,9
77,3 65,8
3,4
65,0
n/a
69,4 77,3
8,4
n/a
71,8 69,4
5,0 n/a
n/a
64,9 6,5
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
61,5 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
61,1
n/a
57,3
60,3 60,3
0,0
TVMM81301V
59,5
TVMM81301V III A
n/a
n/a
n/a
n/a
60,7
0,0
55,3
0,0
TVMM81301V III B
23,4
0,0
64,5
0,0
TVMM81301V III C
68,9
0,0
58,6
0,0
TVMM81301V III D
64,6
0,0
58,5
0,0
TVMM81301V III E
70,3
0,0
60,8
0,0
TVMM81301V III F
71,5
0,0
62,8
0,0
SNV - Scuola: TVIC81300T prodotto il :30/07/2015 12:01:06
pagina 26
SNV - Scuola: TVIC81300T prodotto il :30/07/2015 12:01:06
pagina 27
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TVEE81301X II A
1
3
3
5
6
2
5
5
4
2
TVEE813021 - II A
6
2
1
1
6
4
6
1
3
1
TVEE813032 - II A
5
0
3
2
4
2
2
3
2
6
TVEE813043 - II A
9
5
2
1
3
3
7
1
5
4
TVEE813054 - II A
3
2
3
3
14
2
3
6
2
12
TVEE813054 - II B
3
1
4
5
7
3
4
1
5
7
TVEE813054 - II D
4
2
2
7
11
1
6
6
7
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TVIC81300T
22,3
10,8
12,9
17,3
36,7
12,2
23,7
16,5
20,1
27,3
Veneto
25,9
14,3
12,8
16,0
31,0
22,7
23,5
13,2
16,8
23,8
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TVEE81301X VA
3
0
5
6
4
1
3
2
5
5
TVEE813021 - V A
2
2
5
1
8
0
1
5
2
9
TVEE813032 - V A
1
4
4
3
5
2
1
7
5
1
TVEE813043 - V A
2
2
3
1
4
0
6
2
3
2
TVEE813054 - V A
1
3
3
6
9
2
0
5
8
7
TVEE813054 - V B
4
0
3
5
4
1
1
4
6
4
TVEE813054 - V C
0
5
3
6
4
0
2
3
3
10
TVEE813054 - V D
1
1
3
6
3
1
1
1
4
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TVIC81300T
10,4
12,6
21,5
25,2
30,4
5,3
11,4
22,0
27,3
34,1
Veneto
18,7
19,3
20,6
22,1
19,3
14,7
20,7
20,7
23,1
20,7
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: TVIC81300T prodotto il :30/07/2015 12:01:06
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2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TVMM81301V III A
4
1
2
3
4
3
3
2
5
1
TVMM81301V III B
20
0
0
0
0
0
4
5
4
7
TVMM81301V III C
3
2
4
6
8
4
5
5
5
4
TVMM81301V III D
4
1
2
4
6
2
5
3
4
3
TVMM81301V III E
0
3
3
4
5
3
3
0
6
3
TVMM81301V III F
0
2
4
5
9
2
4
5
3
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TVIC81300T
28,4
8,3
13,8
20,2
29,4
12,8
22,0
18,3
24,8
22,0
Veneto
10,7
19,5
21,4
22,0
26,5
12,9
20,8
20,1
17,6
28,6
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TVIC81300T 13,1 86,9 9,3 90,7 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TVIC81300T 4,1 95,9 10,2 89,8 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria, in linea generale, raggiunge risultati soddisfacenti sia nelle prove di italiano che di matematica, risultati superiori a tutti e tre i benchmark di riferimento. I livelli di apprendimento della scuola primaria si attestano sui parametri più alti, il livello 1 è nettamente inferiore alla media riportata dai dati di riferimento. In linea generale si può affermare che la scuola primaria riesce a garantire a tutti almeno i livelli essenziali di competenza. La variabilità dei punteggi tra e dentro le classi è fornita solo per la scuola primaria. Inoltre si ricorda l’opinabilità del confronto di dati del medesimo anno relativi a classi differenti (2^ e 5^). La variabilità dei punteggi tra le classi in •italiano è a un livello molto superiore ai benchmark in 2^, riducendosi però addirittura al di sotto degli stessi in 5^; •matematica è a un livello abbastanza superiore ai benchmark in 2^, restandolo ma in maniera più contenuta in 5^; La variabilità dei punteggi dentro le classi in entrambi gli ambiti e le classi non è rilevante. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto affidabile dal momento che non emergono situazioni che rilevino casi di cheating.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati emerge che la scuola non sempre riesce a garantire esiti uniformi tra le varie classi e che, anche dentro le classi, i livelli sono ancora molto diversificati. I risultati soddisfacenti conseguiti dalla scuola primaria risultano nella secondaria meno positivi in quanto è più evidente la forbice tra i livello basso e alto. Tra le classi terze di scuola secondaria si nota una percentuale alta di alunni collocata nei livelli 5 e 1 in lingua italiana, 4 e 2 in matematica. Le disparità di risultati è concentrata in alcune sezioni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola primaria alle prove INVALSI è in media superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti di scuola primaria collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è sensibilmente inferiore alla media nazionale, mentre circa la metà degli studenti si trova tra il livello 4 e il livello 5. Per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado si rileva una discordanza di risultati tra discipline, tra le classi e tra scuole con background socio-economico e culturale simile. Gli esiti raggiunti nella prova di italiano, in generale, sono inferiori a tutti e tre i benchmark di riferimento, ma con differenze rilevanti tra le classi. In particolare una classe ha ottenuto nella prova d’italiano risultati nettamente inferiori alla media tanto da abbassare il livello dell’istituto che vanta, invece, tre classi con valori ben superiori. I risultati raggiunti nella prova di matematica sono invece inferiori ai dati relativi alla regione e al Nord est, mentre sono superiori ai dati nazionali. Nello specifico appaiono tre classi con livelli inferiori ai dati relativi alla regione e al Nord est, anche se per due di queste, il livello riferito al dato nazionale è superiore. In Italiano la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 5 è superiore alla media nazionale, in matematica la quota di studenti collocata nel livello 1 è invece sensibilmente inferiore al dato nazionale così come il livello 4 è sensibilmente superiore alla media nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha promosso numerose attività che comportano l'acquisizione di competenze trasversali, fondamentali per la partecipazione attiva alla vita sociale e allo sviluppo di un senso etico e civico: •propone, condivide, e adotta, attraverso la partecipazione democratica, il Patto Educativo di Corresponsabilità, vari Regolamenti ed eventuali Contratti formativi specifici finalizzati a recuperi mirati - per concordare regole sociali •ha radicato una sensibile collaborazione con il territorio per l'attivazione di progetti sociali (vd “Contesto”) •favorisce l'incontro attraverso spazi quali biblioteche, laboratori, aule speciali, aree esterne •propone lo svolgimento di attività sociali in risposta a comportamenti inadeguati •i docenti valutano, con l'osservazione di competenze chiave condivise, lo studente per l'assegnazione del voto di comportamento •le attività sono proposte in modo sistematico e coinvolgono tutti gli alunni che hanno raggiunto, in generale, un buon livello di competenza •nella scuola dell'infanzia le attività sono organizzate con un'attenzione particolare allo sviluppo dell’autonomia del bambino e alla partecipazione ad attività che promuovono la collaborazione e la fiducia. L’importante lavoro sull’inclusione evidenzia come le attività di sostegno sviluppate in classe promuovano una maggiore sensibilità nella maturazione e migliore senso di responsabilità in ogni alunno coinvolto, a partire da una più ampia ricchezza esperienziale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora individuato uno strumento ben definito ed oggettivo di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza, in quanto il relativo monitoraggio è focalizzato principalmente sulla loro osservazione. Il monitoraggio dei progetti tiene in considerazione parametri spesso legati alle conoscenze e alle abilità piuttosto che alle competenze, che risultano ancora più difficili da valutare.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono. Il nostro Istituto ha proposto e realizzato molte attività perché, oltre alle abilità e alle conoscenze, fosse dato valore alla competenza. Si è considerata la competenza come lo sviluppo di conoscenze e abilità che prevedono la capacità di utilizzare ciò che si è appreso in maniera opportuna e di esprimerlo in contesti diversi, in base alla situazione e all'esperienza. Fornendo esperienze di vario genere, aperte e multidisciplinari, gli insegnanti hanno notato come l’alunno abbia trasferito i saperi nei vari ambiti della vita quotidiana. Lo strumento per valutare le competenze è pertanto stata l'osservazione, condotta dall'intero gruppo docenti, attraverso gli incontri periodici previsti. Per consolidare l'efficacia del processo di osservazione, il giudizio globale, espresso al termine di ciascun quadrimestre e riportato sulla scheda personale dell'alunno, esprime una valutazione complessiva rispetto alle seguenti dimensioni: la relazione con i coetanei, con il gruppo docenti, con il personale della scuola; la cura del materiale; il rispetto delle regole; la capacità di organizzazione del lavoro; la disponibilità verso l'altro. L’IC ha istituito, nel tempo pieno di primaria e nel prolungato di secondaria, momenti di studio assistito coadiuvati dagli insegnanti curricolari per favorire lo sviluppo dell'autonomia dell'alunno e l'organizzazione del lavoro. La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Si sta cercando di porre rimedio, attraverso una proposta alternativa di formazione delle classi, alla possibile concentrazione anomala di alunni con comportamenti problematici su due classi, quella a tempo prolungato e quella di lingua francese, che si formano da sé. Rimane non risolvibile l’autocostituzione “geografica” delle classi nei plessi periferici di primaria ad una sola sezione.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TVIC81300T
15,1
% Linguistica 15,1
% Professionale 14,7
% Scientifica 15,1
% Tecnica 25,0
% Umanistica 15,1
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TVIC81300T TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 61 59,8 41 4.670 65,2 2.495 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166
TOTALE 40,2 34,8 35,7 29,1
102 7.165 38.290 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TVIC81300T - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 58 95,1 33 80,5 4.298 22.485 276.676
92,6 93,5 90,9
1.823 9.676 93.486
74,6 75,2 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora sistematicamente i risultati a distanza degli alunni. La scuola secondaria di primo grado promuove iniziative di orientamento durante tutto il corso di studi. Gli alunni al primo anno di scuola secondaria di 2° grado che •hanno seguito il consiglio orientativo ricevuto in classe 3^ di scuola secondaria di primo grado nell’I.C. di Preganziol, sono stati promossi nel 95,1% dei casi, dato superiore a tutti e tre i benchmark di riferimento; •non hanno seguito il consiglio orientativo ricevuto in classe 3^ di scuola secondaria di primo grado nell’I.C. di Preganziol, sono stati promossi nell'80,5%, anche questo dato è superiore ai tre benchmark di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’anno scolastico preso in considerazione, il •9,4% degli studenti usciti dalla classe 5^ di scuola primaria non hanno completato positivamente la classe 1^ di scuola secondaria di 1° grado, non essendo perciò ammessi alla classe successiva; •7,2% degli studenti che hanno frequentato la classe 2^ di scuola secondaria non sono stati ammessi alla classe successiva; •40,2% degli studenti al termine della scuola secondaria di primo grado non hanno seguito il Consiglio orientativo, dato superiore a tutti e tre i benchmark di riferimento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: TVIC81300T prodotto il :30/07/2015 12:01:06
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
pagina 36
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: TVIC81300T prodotto il :30/07/2015 12:01:06
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La scuola monitora sistematicamente i risultati a distanza degli studenti per rendere sempre piÚ efficace l'azione del percorso orientativo. Alcune criticità , tuttavia, emergono dall'analisi dei dati relativa alle ammissioni alle classi successive nell'Istituto per l’anno preso in considerazione. Le difficoltà maggiori si concentrano nel passaggio dalla classe prima alla classe seconda e dalla classe seconda alla classe terza della scuola secondaria di primo grado, mentre gli episodi di abbandono sono legati soprattutto a trasferimenti famigliari. Sono invece positivi i dati relativi alla promozione degli alunni che hanno frequentato il primo anno alla scuola secondaria di secondo grado, sia che abbiano seguito il consiglio orientativo, sia che non lo abbiano seguito.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC81300T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 6,4 Medio - basso grado di 4,5 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 40,9 46,2 Alto grado di presenza 50 42
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC81300T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 7,6 Medio - basso grado di 6,1 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 41,9 Alto grado di presenza 56,1 43,8 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TVIC81300T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC81300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,5
93,6
89,3
Si
95,5
92,6
89
Si
92,4
90,2
85
Si
89,4
87
83,4
Si
86,4
85,7
81,3
No
57,6
45,2
57,9
Si
86,4
75,9
80,7
No
10,6
16,7
29,3
No
6,1
10,1
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TVIC81300T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC81300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,4
90,9
87
Si
93,9
90,6
86,7
Si
93,9
88,4
83,6
Si
86,4
84,2
81,7
Si
87,9
82,8
79,6
No
53
45,8
58,4
Si
89,4
81
86,2
No
16,7
18,2
28,3
No
10,6
11,1
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d'Istituto è stato elaborato da insegnanti dei tre ordini di scuola a partire dalle “Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione” e risponde complessivamente ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale, situandosi ad un medio-alto grado di presenza in riferimento ai tre benchmark. La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti, nei diversi anni, devono acquisire nelle varie discipline, ma non ha elaborato un curricolo per le competenze trasversali, lasciando l'iniziativa ai singoli docenti nella programmazione annuale della scuola primaria o a specifici progetti a livello di dipartimenti nella scuola secondaria. Gli insegnanti dei vari ordini utilizzano il curricolo elaborato nel Piano dell'Offerta Formativa come strumento di lavoro per la propria didattica e progettano le attività di ampliamento del POF in raccordo con il curricolo d'istituto. I progetti di ampliamento dell'Offerta formativa dell'istituto vengono elaborati secondo un format che prevede un chiaro prospetto di obiettivi e abilità/competenze da raggiungere con una valutazione in itinere e un resoconto finale dove vengono messi in luce i punti di forza e di debolezza del progetto stesso.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d'Istituto non declina le competenze trasversali e questo rappresenta un punto di debolezza poiché, alla fine del primo ciclo d'istruzione, gli insegnanti sono chiamati ad elaborare un Certificato delle competenze che prevede la valutazione del raggiungimento da parte degli studenti proprio di tali abilità che favoriscono la piena espressione e maturazione del sé dello studente. L'assenza di un monte ore per la realizzazione di attività trasversali scelte autonomamente nella scuola determina la mancata elaborazione di un curricolo con competenze trasversali. I docenti dell'istituto si stanno interrogando sulla necessità di incentivare l'offerta formativa attraverso dei laboratori interdisciplinari che prevedano lo sviluppo di competenze trasversali; l'aspetto problematico risulta la difficoltà di reperire risorse umane ed economiche per l'ampliamento di un'autonoma offerta formativa. Un altro punto critico è rappresentato dalla mancanza di un'efficace comunicazione tra i docenti dei vari ordini di scuola sulle competenze curricolari (sia disciplinari che trasversali) degli studenti in ingresso.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC81300T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 10,1 Medio - basso grado di 28,8 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 53 43,2 Alto grado di presenza 13,6 27,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC81300T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3 7,6 Medio - basso grado di 27,3 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 39,4 39,2 Alto grado di presenza 30,3 33 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:TVIC81300T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC81300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78,8
81,6
81,4
Si
75,8
71
71,2
Si
74,2
78,6
86,4
Si
72,7
67,3
64,1
Si
60,6
60,4
57,4
Si
80,3
76,2
82,3
No
48,5
56,5
58,6
No
13,6
32,7
42,2
No
4,5
7,6
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:TVIC81300T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC81300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80,3
82,5
80,2
Si
68,2
70,2
73,5
Si
57,6
55,2
60,6
Si
97
88,4
81,4
Si
65,2
63,5
57,9
Si
84,8
79,6
86
No
48,5
60,6
63,4
No
45,5
47,5
53
No
4,5
7,9
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto, che si posiziona ad un livello medio-alto rispetto ai tre benchmark, prevede nella scuola primaria e secondaria una progettazione dell’azione didattica, con modelli comuni grazie all'azione di dipartimenti disciplinari per tutte le materie di studio (tali dipartimenti elaborano una programmazione per classi parallele) e a commissioni con docenti dei diversi ordini per la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (disabili, Bes, Dsa) in continuità verticale. I docenti di scuola primaria e secondaria, in fase di programmazione annuale, scelgono le prove d'ingresso, in itinere, quest'ultime finalizzate specificatamente alla valutazione formativa e a orientare eventualmente in modo diverso le attività programmate, e conclusive che hanno lo scopo principale di valutare il raggiungimento degli obiettivi didattico-educativi previsti alla fine del percorso. Gli insegnanti di scuola primaria predispongono individualmente le prove da somministrare ai propri alunni secondo criteri concordati a livello di dipartimenti; nella scuola secondaria la programmazione didattica per classi parallele prevede la preparazione di prove strutturate comuni. L'analisi delle scelte adottate avviene attraverso l'uso di strumenti docimologici, come le prove oggettive di profitto, ed il confronto sui risultati raggiunti. Sono stati elaborati criteri di valutazione comuni a tutta la scuola e presenti nel piano dell'offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di progettazione didattica, ben articolata nell'istituto, presenta, come punto di debolezza, la difficoltà nello scambio di informazioni sull'andamento degli studenti tra i docenti di classi parallele o dei vari ordini di scuola. Dalla tabella che riporta gli aspetti del curricolo presenti nella progettazione didattica, i dati riferiscono che il nostro istituto, sia a livello di primaria che di secondaria, non progetta unità didattiche per il recupero delle competenze. In riferimento ai tre benchmark, si nota che le scuole della provincia di Treviso risultano al di sotto delle medie Regionali e Nazionali in questo aspetto (48,5%, 56,5% e 58,6% per la primaria e 48,5%, 60,6% e 63,4% per la secondaria). Anche la progettazione di moduli o unità didattiche per il potenziamento delle competenze non è effettuata a livello d'istituto; i dati riferiscono di una situazione simile nella provincia (solo il 13,6% delle scuole primarie del trevigiano elaborano tali moduli); i tre benchmark sono: 13,6%, 32,7% e 42,2%, tutti relativamente bassi. Per quanto concerne la scuola secondaria, i valori dei tre benchmark sono: 45,5%, 47,5%, 53%. Pare opportuno introdurre una progettazione più attenta allo sviluppo delle competenze condivise.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 34,2
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: TVIC81300T
Riferimento Nazionale % 30,9
27,3
20,4
18,9
43,9
45,5
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC81300T
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,1 11,6 Prove svolte in 1 o 2 24,2 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 69,7 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,4 47,9 Prove svolte in 1 o 2 15,2 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 42,4 36,6 discipline
Situazione della scuola: TVIC81300T
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC81300T
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,7 69,5 Prove svolte in 1 o 2 18,2 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 12,1 19,5 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,2 33,2
Riferimento Nazionale % 36,9
21,2
19,9
15,6
54,5
46,9
47,5
Situazione della scuola: TVIC81300T
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,5 48,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
18,2
12,3
10,6
33,3
39,2
37,2
Situazione della scuola: TVIC81300T
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto si è attenti alla valutazione di tutti gli aspetti del curricolo: conoscenze, abilità, competenze e comportamento, sia attraverso prove strutturate che mediante l'osservazione in base a parametri condivisi ed il dibattito in classe. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline in tutti gli ordini di scuola ed in tutte le discipline, come viene riportato nel POF dell'istituto. Nella scuola primaria le prove strutturate riguardano le seguenti discipline: italiano, matematica, scienze, inglese, storia, geografia, musica, arte ed immagine ed educazione fisica; nella secondaria: italiano, matematica, inglese e spagnolo/francese. Le prove strutturate finali alla primaria vengono somministrate agli alunni delle classi quinte; alla secondaria le prove di ingresso, intermedie e finali vengono effettuate in tutte le classi. Nella primaria e nella secondaria, come da POF, vengono diffusamente usate rubriche di valutazione per un'oggettiva quantificazione delle abilità specifiche dell'allievo e si tiene conto di prove di valutazione autentiche per la valorizzazione di competenze. La scuola interviene dopo la valutazione degli studenti per rivedere la propria progettazione e strutturare ed attuare attività didattiche di recupero e potenziamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalle tabelle, che si riferiscono solo a prove strutturate, si rilevano due situazioni diverse a livello di scuola primaria e secondaria. Nella primaria: - vengono svolte prove di ingresso per ciascuna classe senza condivisione a livello di classi parallele (i dati riferiscono invece di un 50,2% di scuole a livello nazionale che condividono l'elaborazione di prove strutturate al fine di avere una visione più ampia della situazione della propria classe e poter attuare gli interventi didattici più idonei), - non vengono svolte in fase intermedia, mentre si effettuano alla fine per tre o più discipline. Nella secondaria si elaborano prove comuni in tutti e tre i momenti della valutazione (diagnostica, formativa e sommativa), all'inizio e alla fine per tre o più discipline, in fase intermedia in una o due discipline. I dipartimenti elaborano di concerto le prove ma non si confrontano in fase di valutazione analizzando i dati emersi a livello di istituto, ma li valutano per ogni singola classe.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: TVIC81300T prodotto il :30/07/2015 12:01:06
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dalle “Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione” ed ha individuato i traguardi di competenza che gli studenti devono raggiungere anno per anno e nelle varie discipline, ma non ha elaborato un curricolo per le competenze trasversali, lasciando l'iniziativa del loro sviluppo ai singoli docenti nella programmazione annuale della scuola primaria o a specifici progetti a livello di dipartimenti nella scuola secondaria. I docenti utilizzano il curricolo adottato nel POF come riferimento a cui si attengono nelle loro programmazioni. I progetti di ampliamento dell'Offerta formativa dell'istituto vengono elaborati secondo un format che prevede un chiaro prospetto di obiettivi e abilità/competenze da raggiungere con una valutazione in itinere e un resoconto finale dove vengono messi in luce i punti di forza e di debolezza dei progetti stessi. L'istituto prevede nella scuola primaria e secondaria una progettazione con modelli comuni grazie all'azione di dipartimenti disciplinari per tutte le materie di studio e a commissioni con docenti dei diversi ordini per la progettazione di itinerari condivisi per specifici gruppi di studenti (disabili, Bes, Dsa) in continuità verticale. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge i docenti di tutte le discipline e di più ordini di scuola. Gli insegnanti di scuola primaria elaborano individualmente le prove da somministrare ai propri alunni secondo criteri concordati a livello di dipartimenti; nella scuola secondaria la programmazione didattica per classi parallele prevede la preparazione di prove strutturate comuni. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione, ma non esistono momenti di confronto per l’analisi dei dati emersi a livello d'istituto.
SNV - Scuola: TVIC81300T prodotto il :30/07/2015 12:01:06
pagina 47
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,1 60,2 Orario ridotto 6,1 4,9 Orario flessibile 31,8 34,9
Situazione della scuola: TVIC81300T
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: TVIC81300T
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,6 55,2 Orario ridotto 7,6 8,9 Orario flessibile 34,8 36 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: TVIC81300T prodotto il :30/07/2015 12:01:06
pagina 48
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:TVIC81300T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC81300T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
39,4
35,1
52,4
Si
83,3
81,6
62,4
No
1,5
1,5
1,6
No
4,5
10,3
13,9
No
9,1
9,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:TVIC81300T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC81300T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,4
82,0
82,8
Si
80,3
75,4
52,4
No
3,0
2,5
4,2
No
6,1
8,9
12,1
No
3,0
2,5
5,6
SNV - Scuola: TVIC81300T prodotto il :30/07/2015 12:01:06
pagina 49
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TVIC81300T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC81300T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
54,5
43,2
38,3
Si
95,5
93,9
89,8
No
0
2
1,9
No
3
3,7
8,5
No
0
1,7
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TVIC81300T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC81300T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
87,9
85,5
71,1
Si
95,5
86,5
84,4
No
3
3,2
6,2
No
4,5
5,2
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto articola le unità orarie in 60 minuti, scelta consona alle esigenze di apprendimento degli studenti. Nella primaria l'ampliamento dell’offerta formativa in orario curricolare è in linea con le scuole di provincia e regione e sopra di 20 punti rispetto alla nazione; gli interventi di recupero in orario extracurricolare presentano un dato (54,5%) superiore a regione (43,2%) e nazione (38,3%) mentre in orario curricolare lievemente superiore agli altri due. Nella secondaria l’ampliamento dell'offerta formativa in orario extracurricolare si pone a livello provinciale sopra di circa 10 punti rispetto ai dati regionale e nazionale. In orario curricolare è quasi 30 punti sopra la nazione. Si nota l'impegno delle scuole trevigiane a rispondere ai bisogni formativi; per recupero ci si situa ben al di sopra dei dati regionale e nazionale in quello extracurricolare e di 28 punti in quello curricolare: emergono la volontà della scuola di utilizzare risorse per il recupero e l'utilizzo di efficaci pratiche didattiche. Per quanto concerne gli spazi destinati alle attività didattiche, ad inizio anno vengono individuate a scuola delle figure per il coordinamento della gestione dei vari laboratori inoltre sono designati dei referenti per ogni plesso che sono incaricati di coordinare l'aggiornamento dei materiali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi alla progettazione per l’ampliamento dell’offerta formativa in orario extracurricolare nella scuola primaria del nostro istituto sono omogenei a livello provinciale e regionale, ma ben al di sotto della media nazionale, probabilmente perché nel nostro territorio le famiglie si fanno carico autonomamente delle attività extrascolastiche dei propri figli senza l'intervento della scuola. Si precisa inoltre che la pluridecennale attività di tempo integrato attivata nelle primarie dell’IC, pur essendo inserita nel POF, è stata considerata esterna alla scuola e non inserita nella compilazione del questionario fonte dei dati. Nell'istituto esistono lievi discrepanze nella dotazione di aule speciali e palestre nei vari plessi di scuola primaria con conseguente disagio per l'utenza, sebbene i plessi stessi siano tutti dotati dei medesimi strumenti e materiali.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto si dà molta importanza alla sperimentazione didattica in ciascuno dei tre ordini di scuola. Nell'a.s. 2014.15 i docenti di primaria e secondaria hanno seguito dei corsi per principianti e di livello avanzato per una didattica con la LIM, dato l’ingente investimento promosso dalla Dirigenza di concerto con gli Organi collegiali, in tal senso. In ogni classe di primaria e secondaria è presente un computer utilizzato per scopi didattici, oltre che per il registro elettronico e per una comunicazione innovativa complementare alla didattica. Le classi seconde della secondaria hanno sperimentato lo studio della geografia attraverso lo strumento multimediale senza l’ausilio di un libro di testo. I format delle programmazioni disciplinari dell’istituto tengono conto di una didattica differenziata: oltre alla classica lezione frontale, alla voce “metodi d’insegnamento” vengono elencate anche la lezione interattiva, guidata, di gruppo, problem solving; ad esse si affiancano, nella pratica didattica dei docenti, l’apprendimento cooperativo e tutoring e la didattica metacognitiva. Oltre a corsi di aggiornamento, in particolare per una didattica inclusiva per alunni con BES, la scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di pratiche didattiche innovative attraverso gli incontri di intersezione alla scuola dell’infanzia, di team, dipartimento ed interclasse alla primaria e nei consigli di classe e di dipartimento alla secondaria.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità didattiche innovative, per alcuni docenti, hanno costituito una difficoltà soprattutto di approccio iniziale e non sono state invece percepite come un’opportunità di insegnamento, quando invece sono strumenti utili all’apprendimento attivo degli studenti che necessitano anche di modalità diverse negli stili di insegnamento. In alcuni casi sono state vissute come difficoltà nel raggiungimento degli obiettivi programmati ad inizio anno nei tempi stabiliti. Soprattutto alla scuola secondaria sussiste una certa difficoltà nel condividere e comunicare pratiche didattiche innovative per mancanza di momenti canonici di programmazione collegiale.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TVIC81300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81300T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 63 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 41,7 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 35,7 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TVIC81300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC81300T % 100 n.d. n.d. 57,3 53,9 n.d. 52,1 53 n.d. 25 40,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TVIC81300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81300T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,4 42,6 43,9 Azioni costruttive 33 38,3 37 38,3 Azioni sanzionatorie 17 26,9 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVIC81300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81300T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,9 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 35,8 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TVIC81300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81300T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,8 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,5 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:TVIC81300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81300T % 100 n.d. n.d. 51,6 53,1 51,8 n.d. 38,4 46,9 44 n.d. 31 32,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TVIC81300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81300T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 39,1 42 41,9 Azioni costruttive 36 32,1 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 27 32,2 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVIC81300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81300T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,3 45,6 48 Azioni costruttive 33 29,6 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 17 29,4 32,4 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:TVIC81300T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC81300T %
Riferimento Nazionale %
1,36
0,6
0,4
0,7
0,37
0,7
0,9
1
0,00
0,9
0,9
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è dotata di vari strumenti per la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti, quali: -il Patto educativo di corresponsabilità, sviluppato presso l’IC di Preganziol in tutti i tre ordini di scuola e dunque ampliando la prescrizione normativa, allo scopo di dare unitarietà agli obiettivi educativi e formativi nei tre ordini di scuola; - i regolamenti d’istituto, disciplinare, dei vari ordini di scuola, dei vari laboratori, del pedibus; - l’assegnazione di incarichi sia a livello di classe che di plesso, come ad esempio i vigili della scuola secondaria che controllano il giusto conferimento dei rifiuti con turnazione annuale e da parte di tutte le classi; - i dibattiti in classe, la consulta studentesca, gli incontri con polizia postale, ferroviaria, carabinieri; - lo spazio di ascolto. In caso di comportamento problematici la scuola interviene con: colloqui con gli studenti e le famiglie sia da parte dei docenti che del dirigente scolastico, iniziative specifiche nelle classi di appartenenza, richiami verbali, avvertimenti scritti, sanzioni scritte, eventuale allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica (solo scuola secondaria) sempre proponendo di impegnare gli studenti in attività sociali a beneficio della comunità scolastica. Le azioni risultano per lo più efficaci nei casi in cui la famiglia collabora con la scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva che episodi problematici, seppur complessivamente limitati nel numero, sono sempre più frequenti per la difficoltà di condivisione delle regole di comportamento soprattutto con le famiglie, fin dalla scuola primaria. Talvolta sono adottati dagli alunni comportamenti oppositivi e aggressivi, sia fisicamente che verbalmente, nei confronti dei compagni e più raramente anche dei docenti. In prima battuta la scuola interviene cercando la sinergia educativa con la famiglia e dunque tentando di instaurare un dialogo collaborativo. Nonostante ciò, in pochi casi isolati, non si è riusciti a raggiungere l’obiettivo della condivisione di regole.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione dei tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti con un'articolazione in unità orarie di 60 minuti all'interno delle quali si attuano efficaci pratiche didattiche volte al recupero e/o al potenziamento degli apprendimenti. Gli spazi laboratoriali sono usati: ad inizio anno vengono individuate figure per il coordinamento della gestione dei vari laboratori mentre i referenti di plesso coordinano l'aggiornamento dei materiali; tutti i plessi sono dotati di pari strumenti e materiali, differenziati in base ai bisogni dei vari ordini di scuola, pur nelle diverse situazioni strutturali dei vari edifici delle sedi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative dando molta importanza alla sperimentazione didattica in ciascuno dei tre ordini di scuola: in quest'ultimo anno scolastico c'è stata una capillare formazione dei docenti di primaria e secondaria nell'utilizzo della LIM, dato l'ingente investimento dell'istituto nella dotazione di tale strumento. Gli studenti utilizzano le nuove tecnologie e realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi attraverso molti strumenti adottati a livello d'istituto in particolare il Patto educativo di corresponsabilità e i Regolamenti. I conflitti con gli studenti sono gestiti nel complesso in modo efficace mediante colloqui con studenti e famiglie, sia da parte dei docenti che del Dirigente scolastico, e attraverso tutta una serie di azioni indicate nei Regolamenti.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: TVIC81300T
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
0
2,7
13,5
31,8
48,2
61,2
68,2
49,1
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti, in presenza di studenti disabili, collaborano per integrarli al meglio nel gruppo classe. Per gli studenti con bisogni educativi speciali, sono elaborati PDP per DSA e BES. Il PDP viene rivisto in caso di aggiornamenti in corso d'anno della diagnosi. Per gli alunni stranieri di recente immigrazione vengono predisposte attività didattiche in ambito linguistico per favorirne l'inserimento. Il nostro Istituto aderisce alla Rete Integrazione Alunni Stranieri di Treviso: partecipa alle iniziative di accoglienza, inserimento, inclusione e attua la formazione dei docenti. Nel PAI lo straniero è considerato BES. La Rete Stranieri ha predisposto un PEP. La Funzione Strumentale Multiculturalità dell'istituto ogni anno predispone laboratori linguistici L2, interventi di mediazione linguistica, un piano per le procedure di accoglienza, schede di raccordo, materiale per l'alfabetizzazione, educazione alla mondialità e Giornata della Intercultura, corsi di recupero per alunni stranieri con volontari; l'aiuto, per alcuni alunni, prosegue anche nel periodo estivo. Quest'anno scolastico le FS Multiculturalità, Disabilità e DSA, hanno lavorato alla realizzazione di un vademecum per tutti i docenti dei tre ordini di scuola nella gestione degli alunni BES, con raccolta e tabulazione dati PAI, schede BES e con relazione finale al Ds sulle criticità emerse. Si ritiene rilevante evidenziare che l’IC ha realizzato progetti di potenziamento delle eccellenze (matematica, inglese).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I PEI dovrebbero essere formulati durante gli incontri GIO ad inizio anno dall'equipe psico-pedagogica, costituita da tutti gli insegnanti della classe, dagli specialisti e dalla famiglia. In realtà viene redatto dal solo insegnante di sostegno e gli altri lo leggono, concordano e firmano. È utile chiarire che a causa dell’istituto contrattuale dell’esonero da alcuni momenti assembleari, per docenti di secondaria delle educazioni che superano un certo numero di tali ore, si determina per gli stessi la situazione che spesso sono autorizzati a non presenziare a tutti i GIO dei loro alunni. Ne consegue che frequentemente non riescono ad avere un confronto diretto con famiglie e specialisti in merito agli alunni disabili, che di sovente non hanno copertura del sostegno nelle loro ore. Non tutti gli insegnanti curricolari utilizzano metodologie che favoriscono la didattica inclusiva per gli studenti stranieri e questo perché manca la partecipazione alla formazione specifica o l'aggiornamento. La Rete alunni stranieri di cui la nostra scuola fa parte organizza corsi di formazione per docenti a cui quest'anno ha partecipato un solo docente.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TVIC81300T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC81300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
86,4
89,9
92,1
No
48,5
41,8
36
No Si No No
6,1 36,4 6,1 7,6
5,9 27,3 5,9 6,6
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
33,3
28,5
14,5
No
31,8
23,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TVIC81300T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC81300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
78,8
82
87,8
No
30,3
27,8
28,2
No Si No No
10,6 77,3 7,6 16,7
15,8 73,9 11,6 15,3
13 60,5 12,6 24,8
Si
47
38,9
24,7
No
30,3
22,9
20,6
SNV - Scuola: TVIC81300T prodotto il :30/07/2015 12:01:06
pagina 57
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TVIC81300T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC81300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
71,2
71,7
76,9
No
28,8
22,1
21,9
No
24,2
23,6
25,3
No
33,3
33,9
36,9
No
1,5
4,7
14,8
No
40,9
45,7
52,9
No
21,2
22,4
40,7
No
7,6
6,1
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TVIC81300T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC81300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
69,7
67
76
No
19,7
20,9
22,8
No
48,5
52,5
46,1
No
75,8
78,1
72,4
No
15,2
15
24,4
No
53
55,7
61,8
Si
81,8
67
73,9
No
10,6
6,9
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TVIC81300T prodotto il :30/07/2015 12:01:06
Gli studenti con maggiori difficoltà d’apprendimento a livello cognitivo-comportamentale o psicologico oppure alunni stranieri di recente immigrazione sono supportati nel nostro istituto attraverso il recupero in gruppi di livello all’interno delle classi, in corsi di recupero pomeridiani e nel supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti (volontari AVA alla primaria e Sestante - progetto Giovani volontari per giovani cittadini - alla secondaria, tempo pieno e tempo integrato alla primaria e tempo prolungato alla secondaria), come indicano i dati delle tabelle. I docenti di classe prevedono costantemente forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà sia nella propria disciplina che a livello collegiale tra docenti della classe. Per quanto concerne il recupero pomeridiano effettuato da volontari per singoli o al massimo due alunni si nota una positiva ricaduta sugli apprendimenti; mentre più difficoltà incontrano i docenti dei tempi pieno, prolungato e integrato (in questo caso, alla primaria, docenti esterni) nei pomeriggi di studio assistito per il recupero delle criticità all’interno del corposo gruppo-classe. Il potenziamento avviene sia alla primaria che alla secondaria per gruppi di livello all'interno delle classi, anche con la partecipazione a progetti in orario extracurricolare.
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Alla scuola primaria non viene effettuato un recupero a classi aperte (contro il 48,5% delle scuole della provincia); questa opportunità di recupero, finora non sperimentata, vede delle difficoltà d’attuazione nel nostro istituto per la presenza di plessi con un’unica classe per anno. Nella scuola secondaria è emerso il bisogno di uno sportello per il potenziamento per gli studenti dell’ultimo anno per la matematica che sarà attivato nel prossimo anno scolastico. Per quanto concerne le azioni di potenziamento delle competenze sia alla primaria che alla secondaria dalle voci delle tabelle “Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze” (confrontandole con le tabelle “Progettazione di moduli per il recupero delle competenze”) sembra che nell'istituto i docenti siano più impegnati al recupero delle criticità che nel potenziamento delle eccellenze, perlomeno per quantità e modalità di azioni intraprese.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci con l'elaborazione di PDP per alunni con BES e DSA e con un Piano Educativo Personalizzato in caso di alunni stranieri di recente immigrazione. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati in quanto, ad esempio, non tutti i docenti utilizzano una didattica inclusiva specifica per stranieri poiché manca una formazione specifica. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale con le seguenti azioni ed iniziative: un piano per le procedure di accoglienza, interventi di mediazione linguistica e culturale, laboratori linguistici, educazione alla mondialità e Giornata dell'intercultura. Per gli studenti con maggior difficoltà d'apprendimento a livello cognitivo-comportamentale gli obiettivi educativi sono definiti con puntualità e i docenti della classe prevedono forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti sia nella propria disciplina che a livello collegiale tra i docenti della classe. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TVIC81300T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC81300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
54,5
67,3
75,8
Si
98,5
97,8
95,7
Si
54,5
56
60,8
Si
77,3
77,9
75,7
No
72,7
72,5
61,3
No
27,3
20,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TVIC81300T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC81300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99
97,4
No
59,1
68
74,3
Si
100
97,8
95,5
Si
66,7
70,2
70,4
No
60,6
63,8
67,7
No
51,5
54,9
48,6
No
33,3
20,9
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio Docenti ha creato due commissioni con il compito di promuovere e sostenere le modalità più efficaci per garantire agli studenti un passaggio armonico da un ordine di scuola ad un altro (Infanzia, Primaria e Secondaria). Le Commissioni Continuità sono gestite da una Funzione Strumentale: commissione continuità I-P, commissione continuità P-S. Queste commissioni si ritrovano periodicamente per delineare le modalità che garantiscano un adeguato passaggio degli alunni nei vari ordini di scuola nell’ottica della verticalizzazione: svolgimento di attività tra bambini di scuole diverse (es. Diario d’Istituto), momenti di incontro tra alunni dei diversi ordini e insegnanti per conoscere ambienti, spazi, persone. Nei mesi di giugno e settembre vi sono degli incontri tra gli insegnanti per il passaggio informazioni (relazione bambino/adulti, comportamento, autonomia, apprendimento), strumenti utili per sostenere al meglio il percorso di crescita dell’alunno e per formare il più possibile delle classi equilibrate. Nel caso della secondaria per la formazione delle classi le insegnanti (in presenza anche del Dirigente) oltre al tempo scuola richiesto dalle famiglie e alla scelta della seconda lingua fanno riferimento anche ai livelli emersi dalle prove strutturate svolte dalle classi quinte della Primaria (competenze, Invalsi).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’IC affronti da tempo varie forme di criticità e abbia tentato di elaborare strategie risolutive, quali i criteri oggettivi di formazione delle sezioni o classi (es: separazione fratelli e gemelli), alcuni di questi risultano non applicabili nella formazione di classi autocostituentisi (es: classe prima primaria di plesso periferico ad unica sezione; classe prima secondaria di lingua francese ad unica sezione). Nella primaria e nella secondaria si evidenzia una sempre più un'alta concentrazione di iscrizioni al tempo pieno e al tempo prolungato di alunni con difficili caratteristiche comportamentali, determinando così il rischio di pregiudicare una didattica adeguata e una convivenza serena e armoniosa nel gruppo classe. Si precisa però che il numero di iscrizioni al tempo prolungato in secondaria è in sensibile calo pluriennale, con probabile impossibilità di fornire in futuro tale tempo scuola.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:TVIC81300T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC81300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,5
93,6
82,6
Si
65,2
78,8
57,7
No
80,3
66,5
55,7
Si
100
98,8
98,2
Si
54,5
41,9
31,7
Si
69,7
70
63,3
Si
92,4
90,9
74
Si
30,3
34,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dai dati della tabella, il nostro istituto prevede tutte le azioni attuate per l'orientamento e anche altro. Di concerto con la Rete Orientamento del territorio di cui fa parte, ha progettato e realizzato percorsi dedicati per il triennio secondaria: costituzione di un'area specifica nel sito della scuola, serate informative rivolte a famiglie ed alunni, conferenze tenute da consulenti esperti sulle realtĂ economica e produttiva del territorio, costituzione dello sportello mirato e ricevimento genitori, partecipazione a open day, ministage, incontri con ex allievi del nostro istituto e visite presso le scuole secondarie di secondo grado del territorio, Consiglio orientativo. I consigli orientativi sono seguiti da un buon numero di famiglie. Inoltre, sempre in collaborazione con la Rete orientamento del territorio e l'Ufficio scolastico territoriale di Treviso, la nostra scuola confronta le scelte effettuate dai nostri studenti con quelle dell'intera provincia; monitora quanti alunni hanno seguito il consiglio orientativo formulato, prende in considerazione il profilo formativo in entrata presso la scuola secondaria di secondo grado, coerente o meno col consiglio formulato in precedenza, monitora e valuta il progetto in itinere e in conclusione (questionario anonimo rivolto alle famiglie).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancata visita alle aziende del territorio nell’ultimo anno scolastico, causato dai tagli agli enti locali e dunque al trasporto comunale che ne consentiva la realizzazione. Nonostante il lavoro articolato descritto in Punti di forza, emerge inoltre dai dati che il Consiglio orientativo è seguito da poco piÚ della maggioranza degli alunni in uscita e dunque con un totale percentuale inferiore rispetto ai benchmark.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono ben strutturate e la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata grazie al lavoro di due Commissioni (una per il passaggio d'informazioni tra infanzia e primaria e l'altra tra primaria e secondaria) coordinate dalla relativa Funzione strumentale. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro come gli open-day e la settimana dell'accoglienza degli alunni di quinta primaria alla scuola secondaria. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie degli alunni di classe terza secondaria con serate informative, conferenze tenute da consulenti esperti sulle realtà economica e produttiva del territorio, ricevimento genitori, sportello orientamento a scuola per i ragazzi, partecipazione ad open-day e ministage presso istituti superiori del territorio, visite organizzate alle superiori ed incontri con ex alunni del nostro istituto attualmente frequentanti la secondaria di secondo grado . La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini in tutte le classi della scuola secondaria e monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC per definizione ha utenza generalista e missione istituzionale costituita dal garantire i basilari diritti alla libertà di scelta educativa delle famiglie, all’apprendimento degli alunni e alla libertà di insegnamento dei docenti, in una cornice di massima inclusione praticabile delle diversità e peculiarità. Condivisione interna e aspettativa esterna rispetto a tali obiettivi possono considerarsi buone. Sono inoltre prioritari, come da Atti di indirizzo del Consiglio di istituto e dai POF dell’ultimo biennio •costante aggiornamento relativamente alla verticalizzazione del curricolo. •diversificazione dell'offerta formativa, per rispondere alle richieste del territorio, garantendo in ogni caso il carattere unitario dell’istituto. •la prosecuzione della costruzione continua di un nucleo di identità unitario, complementare alla valorizzazione delle differenze evolutive ma anche ponte che supera la separazione degli ordini e delle sedi. •rafforzamento di un'immagine unitaria, coordinata e ben identificabile dell'IC. •sviluppo e valorizzazione delle risorse umane interne. •digitalizzazione e dematerializzazione, intese come mezzi organizzativo-gestionali della struttura ma, prima ancora, come strumenti di formazione degli alunni - oramai esclusivamente nativi digitali - ai linguaggi contemporanei ed al pensiero critico necessario ad utilizzarli. •prosecuzione del progetto di informatizzazione e dematerializzazione, anche in un’ottica ecologica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante il primo anno di avvio, sono emerse alcune resistenze nella massiccia digitalizzazione dei processi comunicativi e di documentazione – un esempio: registro elettronico – soprattutto da parte di una minoranza del corpo docente e ATA, meno serena rispetto all’uso dei nuovi linguaggi. Persiste per alcuni l’insicurezza rispetto all’introduzione di analoghe migliorie e novità di settore. L’ampliamento dell’offerta formativa della scuola secondaria di primo grado relativamente alle progettualità extracurricolari e alle uscite didattiche hanno risentito nell’ultimo triennio della stagione di rivendicazioni sindacali, con sensibile calo delle proposte. Attualmente si sta organizzando una nuova progettazione futura.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TVIC81300T prodotto il :30/07/2015 12:01:06
Continuano a risultare efficaci i luoghi di progettazione e deliberazione istituzionali di consigli, dipartimenti e collegio nonché quelli più informali delle commissioni, tanto per gli obiettivi istituzionali del sistema quanto per quelli che sono espressione dell’esigenza locale, quasi sempre a partire da occorrenze emerse e/o valutazioni in itinere e finali effettuate sull’apprendimento e sui progetti. Sono il bilancio interno dell’esperienza così come la richiesta portata dall’utenza e dal territorio, dunque, che muovono verso la definizione ed il raggiungimento di obiettivi perfezionati o nuovi. Relativamente ai progetti, l’IC applica una procedura rodata che si rivela efficace e che richiede la loro proposta formalizzata nelle sedi previste dalla norma, un monitoraggio in itinere finalizzato a correttivi ed eventuali ri-assestamenti nell’utilizzo delle risorse e, infine, una loro valutazione finale, che esige sempre di esplicitare se e come riproporre ciascuna esperienza nel futuro.
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Ad invarianza di contratto, la divisione in tre differenti ordini di scuola veicola diversi istituti collegiali relativamente alla progettazione, prevedendo in ciascuno occasioni assembleari fra loro eterogenee, con conseguenti esiti non omogenei e perduranti spinte centrifughe. Infatti l’infanzia è caratterizzata da una periodica collegialità di sede, assente però a livello di sezione. Nella primaria si riscontra una collegialità settimanale di classe del gruppo docente, accompagnata da una periodica di sede. In conclusione, nella secondaria, esiste una rara collegialità di classe, inibente il confronto nel dettaglio, ed è inoltre quasi assente la collegialità di sede. L’esito è una differente flessibilità progettuale e organizzativa.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TVIC81300T
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 10,6 29,3 Tra 500 e 700 € 30,3 32 Tra 700 e 1000 € 39,4 27,1 Più di 1000 € 19,7 11,5 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TVIC81300T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC81300T %
Riferimento Nazionale %
79,16
78,1
75,8
72,8
20,84
21,9
24,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TVIC81300T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC81300T % 99,12
80,6
79,4
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: TVIC81300T prodotto il :30/07/2015 12:01:06
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TVIC81300T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC81300T % 90,32
89,3
90
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TVIC81300T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC81300T %
16,81
19,5
18,7
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: TVIC81300T prodotto il :30/07/2015 12:01:06
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TVIC81300T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC81300T % 17,86
18,5
19,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TVIC81300T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81300T Collegio dei docenti Si 90,9 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 10,6 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 47 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 15,2 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 13,6 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,5 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TVIC81300T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC81300T Si 75,8 68,2 No 74,2 64,8 No 3 4,4 No 24,2 29,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
12,1
9,8
10,6
No
6,1
10
10
No
0
0,2
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TVIC81300T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81300T Collegio dei docenti Si 34,8 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 72,7 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 3 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,2 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 62,1 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TVIC81300T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC81300T Collegio dei docenti Si 72,7 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 16,7 21 Il Dirigente scolastico No 6,1 3,4 Lo staff del Dirigente No 3 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80,3 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,1 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:TVIC81300T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81300T Collegio dei docenti Si 92,4 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 3 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 31,8 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,6 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 39,4 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TVIC81300T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81300T Collegio dei docenti Si 77,3 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 69,7 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 16,7 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 10,6 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,2 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TVIC81300T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81300T Collegio dei docenti No 15,2 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 68,2 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 78,8 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 25,8 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,5 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TVIC81300T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81300T Collegio dei docenti Si 36,4 31,5 34 Consiglio di istituto No 1,5 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 34,8 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 12,1 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,6 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 65,2 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,1 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TVIC81300T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81300T Collegio dei docenti Si 89,4 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 48,5 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 34,8 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 10,6 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,1 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:TVIC81300T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81300T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
84,50
74,2
68,2
55,6
n.d.
1,7
2,1
2,6
n.d.
14,9
17,3
24,3
15,5
10,1
13,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:TVIC81300T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC81300T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
68,02
51,2
47,2
40,1
8,91
14,5
11,1
8,8
n.d.
24,5
26,1
29,6
23,08
12,7
17,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) DIVISIONE DEI COMPITI oggettivamente chiara e definita con mansionari, incarichi scritti, protocolli, piani dettagliati, buone prassi formalizzate. RIPARTIZIONE FIS DOCENTI E ATA Rispetto alla media l’IC si colloca •sopra per assegnazione risorse più ai docenti che agli ATA (ripartizione proporzionale). •molto sopra per quantità di docenti percepenti il FIS (distribuzione più diversificata e a più soggetti). Gli ATA si differenziano solo rispetto al benchmark nazionale collocandovisi l’8% sopra. I dati combinati disegnano dunque una più capillare previsione contrattuale integrativa rispetto al concentrare risorse su poche attività a massiccia partecipazione. PROCESSI DECISIONALI Rispetto alla media l’IC presenta forti analogie nei modi negli ambiti Scelta attività ampliamento offerta formativa, Progettazione curricolo, Definizione criteri formazione classi, Stabilire impostazione valutazione, Coordinare metodi didattici, Individuare come ripartire i fondi. Si differenzia invece per il ruolo che non dà al •Consiglio di classe per Scegliere le modalità di lavoro degli studenti e Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti, data bensì a un gruppo di lavoro-commissione, ad indicare una gestione unitaria e applicata secondo criteri e modalità validi per tutti; •Consiglio di istituto per Definire l'articolazione oraria, data bensì allo staff, stante l’indicata realizzazione concreta dell’orario e non i suoi criteri di stesura.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) QUOTA DEL PERSONALE CHE PERCEPISCE IL FIS E PER PIÙ DI €500 Quanto già descritto in Punti di forza può costituire freno ad un più significativo sostegno dato a meno attività e mansioni individuate però come strategiche e da remunerare di più, escludendone altre di minore importanza. IMPATTO DELLE ASSENZE SULL’ORGANIZZAZIONE Nella scuola: - dell’infanzia il sistema non fornisce il dato. Si può precisare comunque che data l’età degli alunni nonché la modalità di organizzazione oraria, si procede da subito alla copertura delle assenze con supplenti esterni; - primaria dal 10% fino al 30% in più di supplenze sono svolte da personale esterno rispetto ai benchmark, con un 15,5% di ore scoperte rispetto alla media; - secondaria dal 17% al quasi 28% in più di supplenze svolte da personale esterno rispetto ai benchmark, con un 23,08% di ore scoperte. Pare che nell’IC l’istituto della supplenza sia meno appetibile che altrove per il personale interno. Ne consegue una minore continuità per un intervento proporzionalmente maggiore di personale a rotazione non stabile.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TVIC81300T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC81300T 28
16,77
16,48
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TVIC81300T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC81300T 1625,43
5874,85
6146,1
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TVIC81300T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC81300T 39,44
72,97
78,14
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TVIC81300T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC81300T % 5,77
17,37
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TVIC81300T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIC81300T progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
15,2
11,7
15,5
0
10,6
11,2
13,3
0
7,6
6,6
9,4
1
62,1
52,3
48,5
0
36,4
33,7
28,4
0
15,2
14,4
11,6
0
28,8
34,7
36,6
1
42,4
38,4
27,3
0
15,2
25,7
20,6
1
16,7
19,1
14,9
0 0
25,8 16,7
19,3 14,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TVIC81300T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC81300T 4,33
3,8
3,7
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TVIC81300T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC81300T % 19,80
28
36,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:TVIC81300T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TVIC81300T Aumentare possibilita' dell'intero gruppo classe migliorando inclusione e, dunque, performance di alunni CNA, DSA, disabili. Costruire appartenenza e identita' unitaria collegando i percorsi degli alunni nei tre distinti ordini di scuola. Promuovere benessere e successo scolastico, senza disperdere patrimonio di conoscenza acquisito su ciascun alunno. Educare a benessere e salute per formare in modo olistico la persona, migliorare risultati, prevenire disagio e dispersione.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 4,5 3,4 Basso coinvolgimento 12,1 10 Alto coinvolgimento 83,3 86,6
Situazione della scuola: TVIC81300T
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PROGETTI Rispetto ai 3 benchamark l’I.C. -realizza dai 12 ai 18 progetti in più spendendo in media da €4.249 a €6.226 in meno a progetto nonché da €33,53 a €44,68 in meno ad alunno, con il 12% della spesa complessiva per progetti in meno a docenti interni - dunque frammentando ma anche diversificando di più le tipologie di intervento, nonché investendo di più in materiali e strumenti. In relazione ai propri primi 3 progetti -è in linea con la prevalente predilezione per interventi di prevenzione disagio-inclusione –obiettivo primo assoluto, per aumentare le chance di successo dell'intero gruppo classe - e di educazione alla convivenza civile, nonché di orientamentoaccoglienza-continuità, ad alto coinvolgimento di personale qualificato esterno. Ne emerge un profilo di stabilità così come di coincidenza fra scelte dell’IC e le macro-aree istituzionali di ampliamento dell’offerta formativa previste dalla norma. -si differenzia per l’assenza di progetti di lingue straniere ed artistico-espressivi, sempre da intendersi fra i primi tre progetti caratterizzanti l’istituto. Nell’IC esistono numerosi progetti di lingua straniera ma non individuati fra i primi e caratterizzanti, da parte dei compilatori del questionario fonte dei dati qui in analisi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante un lavoro ultradecennale di costruzione dell’identità unitaria, e nonostante si evidenzino linee di progettazione di istituto integranti i tre ordini di scuola e le molte sedi, persistono ancora progetti mononucleari o “separati” che, se da un lato consentono di declinare la propria giusta diversità di sede o di gruppo, dall’altro potrebbero più efficacemente evolvere verso interventi strategici unitari. Stanti i dati statistici sulla distribuzione delle risorse per i progetti, una scelta strategica potrebbe essere costituita dall’orientarle in futuro esclusivamente su ambiti specifici prescelti in coerenza con il POF e non semplicemente in base a pur preziosi criteri di trasversalità e numero di beneficiari, a prescindere dal contenuto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato 1.COMPLETEZZA. Utilizzo della maggior parte dei dati e degli indicatori messi a disposizione dal sistema anche mettendo in luce ulteriori evidenze, come ad esempio in riferimento alla scuola dell’infanzia, componente essenziale dell’istituto comprensivo anche in ordine alla continuità e alla programmazione del curricolo verticale. 2.ACCURATEZZA. Buona lettura comparativa dei dati, con sistematico confronto con i i valori di riferimento, esprimendo giudizi interpretativi. 3.QUALITÀ DELL’ANALISI. I dati sono stati interpretati alla luce delle caratteristiche del contesto soprattutto relativamente alla numerosità degli ordini di scuola e dei plessi, individuando alcuni aspetti strategici e ipotesi di miglioramento.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TVIC81300T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC81300T 5
3,8
3,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TVIC81300T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIC81300T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
33,3 22,7
34 9,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
30,3
25,2
15,3
0
10,6
7,3
5,6
1
36,4
29,1
21,1
2
75,8
76,8
46
0
43,9
30,3
16,5
0
4,5
3,9
2,2
1 0
9,1 25,8
3,7 14,9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TVIC81300T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC81300T % 32,11
22,4
31,1
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TVIC81300T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC81300T 12,75
28,1
31
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: TVIC81300T prodotto il :30/07/2015 12:01:06
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TVIC81300T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC81300T 0,21
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto ai 3 benchamrk l’IC ha realizzato 5 progetti dedicati autofinanziati, collocandosi sopra alle medie: -coinvolgendo 1/3 dei docenti e dunque attestandosi sopra alle medie locali ma allo stesso livello delle nazionali; -spendendo a docente sensibilmente meno delle medie; -effettuando poco meno della metà delle ore medie a docente. Sono stati corsi specifici e mirati a: -innovazione della didattica grazie ai corsi LIM base e avanzati, nonché al corso di diagnosi precoce di DSA, rispondenti a richieste del personale; -innovazione dell’orientamento in uscita dalla secondaria (tabella multicriteriale) -miglioramento della formazione sulla sicurezza, sulla privacy in rete grazie all’aggiornamento periodico della relativa formazione a tutto il personale docente ed ATA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti si caratterizzano per una certa brevità rispetto ai benchmark, infatti altrove sono più duraturi ma anche meno numerosi. Si tratta di scelte strategiche differenti a parità proporzionale di budget delle scuole, che si ritiene consenta la realizzazione alternativa di soltanto una o l’altra soluzione. L’esiguità delle risorse non consente la personalizzazione analitica di una formazione così generalizzata, come sarebbe auspicabile anche in relazione alle richieste specifiche dei docenti. Risulta difficile finanziare la realizzazione di corsi di formazione a così ampia partecipazione ma anche declinati sulle specificità di ciascuna disciplina.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste un’anagrafe interna delle competenze per -titoli linguistici L2 Inglese scuola primaria; -formazione obbligatoria del personale sulla sicurezza ex D. Lgs. 81.2008 art. 37 e s.m.i. coordinato con il testo dell’Accordo Stato-Regioni (per tutti: 4 ore di formazione generale e aggiornamento quinquennale di 6 ore; 4 ore di formazione specifica docenti infanzia e collaboratori scolastici; 8 ore di formazione specifica docenti primaria e secondaria). Compatibilmente con le esigenze di servizio, il personale è valorizzato e motivato mediante un’assegnazione a mansioni coerenti con le competenze dimostrate nonché con la relativa area vocazionale-formativa o area prescelta, in particolare per le figure di sistema, i docenti primaria, il personale ATA. Sono in corso di attuazione interventi di ulteriore valorizzazione (es: ruolo formatore-esaminatore per patentino informatico; ruolo di formatore nei linguaggi espressivi della fotografia e del teatro).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stata predisposta una sistematica rilevazione periodica delle competenze, mediante l’utilizzo di strumenti il più possibile oggettivi, che consenta di costituire un’anagrafe interna dedicata. Non esiste uno strumento oggettivo per la verifica delle competenze dichiarate rispetto a quelle effettivamente possedute. Inoltre la tempistica del sistema nell’assegnazione dell’organico e dunque delle risorse umane non consente di rilevare con sufficiente anticipo quali competenze sono possedute dallo stesso e dunque nemmeno di valorizzarle.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TVIC81300T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIC81300T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
42,4
39,4
53,5
No
45,5
54,3
61,1
Si
27,3
38,9
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
56,1 80,3 54,5 78,8 27,3 28,8 90,9 98,5
55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: TVIC81300T prodotto il :30/07/2015 12:01:06
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TVIC81300T
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,1 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 42,4 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,5 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TVIC81300T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIC81300T % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
96
10,1
6,6
6,9
0
8,6
10,7
9,9
15
2,7
5,7
6,6
55 16 6 4 96 18 96 14
7,9 5,9 5,3 6,8 6,8 3,1 14 16
7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto ai 3 benchamrk l’I.C. -si assesta su valori quasi identici o similari in tutti gli argomenti dei gruppi di lavoro, salvo la definizione del curricolo verticale che non compare. Si precisa però che ciò dipende dal grande lavoro di verticalizzazione pregresso dell’IC, unificato già quindici anni fa. -si colloca nella fascia ad alta varietà di argomenti - dunque superiore ai 6 - come la stragrande maggioranza delle altre scuole. La condivisione di strumenti e materiali è facilitata dall’efficienza del sito istituzionale con area riservata dedicata. I contenuti sono periodicamente arricchiti con nuovi inserimenti, esito di lavori di commissione o di figure di sistema.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La produzione individuale o spontanea è presente ma è carente nella condivisione. Gli strumenti didattici per l’apprendimento elaborati talvolta non sono divulgati restando personali e privati. Non emergono peraltro al momento richieste o proposte da parte dei singoli per sopperire a questa mancanza. Solamente gruppi strutturati e istituzionali (commissioni, consigli, dipartimenti) finora producono materiali per la condivisione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti che sono di qualità buona ed incontrano in discreta parte i bisogni formativi dei docenti ma sono da intensificare per durata e collocazione strategica. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la condivisione – e non invece la produzione - di materiali frutto di iniziative non istituzionali ma spontanee è da aumentare. Sono presenti efficienti spazi per la condivisione di materiali didattici quali ad esempio l’area dedicata del sito istituzionale nonché il server docenti della secondaria. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TVIC81300T
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 0 Media partecipazione (3-4 18,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 81,8
Riferimento Regionale % 0,2 13,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
51,1
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TVIC81300T
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 59,1 33,3 7,6
Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TVIC81300T
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 4,5 13,5 Bassa apertura 25,8 16,9 Media apertura 27,3 18,9 Alta apertura 42,4 50,7 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TVIC81300T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC81300T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
45,5 9,1
69,9 19,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
30,3
22
18,7
0 0 3
0 0 97
0,7 5,4 79,7
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TVIC81300T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC81300T per motivo) per motivo) 3
68,2
48,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
21,2
38,1
24
2
95,5
89,5
74,2
0
36,4
15,9
10,1
0
54,5
39,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TVIC81300T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC81300T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
25,8 31,8
34,2 24,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
2
48,5
58,7
44,3
0
27,3
17,6
16,7
0
31,8
14,7
9,7
1
78,8
45,7
12
1
95,5
71,9
30,5
1
95,5
80,2
20,2
0 0
62,1 12,1
35,9 9,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TVIC81300T
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,5 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,6 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,5 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,9 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:TVIC81300T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC81300T No 40,9 35,5 Si 87,9 81,4 No 4,5 2,9 No 13,6 12,7 Si 48,5 35,9 Si 57,6 59,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
68,2
62,1
57,6
Si Si No
87,9 68,2 15,2
75,3 61,1 11
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TVIC81300T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TVIC81300T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 54,5 54,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come da D. Lgs 297.1999 l’I.C. da oltre una decade unisce risorse e competenze con altre scuole, partecipando a: •Rete Centro Territoriale per l’Inclusione - CTI di Preganziol per alunni DSA, BES e con disabilita?; •Rete di Treviso integrazione alunni stranieri C.N.I., formazione e promozione multi- e inter-culturale; •Rete Amministrazione trasparente e privacy per condividere buone prassi; •Rete Orientamento per produzione materiali comuni e facilitare il percorso di passaggio fra ordini di scuola. •Rete sulla sicurezza •Gruppo di Lavoro Programmazione Territoriale dell’assistenza scolastica alla disabilità, denominato GLPT e previsto dalla C.R. Veneto 33.1993 in ogni ULSS/C.T.I. riportando le analisi dei bisogni e gli esiti di monitoraggi effettuati e suggerendo ambiti di intervento e progetti. Rispetto ai 3 benchamrk l’IC è •nella fascia dell’alta partecipazione abbastanza in linea con le medie locali e molto di più della media nazionale; •capofila di una rete, diversamente da circa il 60% delle scuole che non lo sono affatto. Per la presenza di accordi di collaborazioni con soggetti pubblici o privati e le ricadute positive conseguenti si veda Contesto>Territorio e capitale sociale del presente RAV. L’IC è inoltre nella fascia del 54-65% di scuole con gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio. L’interazione e integrazione fra pari e con il territorio è dunque significativa, anche grazie alla precoce nascita dell’IC.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra una progressiva riduzione delle risorse destinate al CTI e la previsione dell’accorpamento della stessa rete in una macro-rete potenzialmente a rischio criticità, quali la rappresentanza delle singole scuole e l’allontanamento territoriale dalle singole realtà. Inoltre, rispetto ai 3 benchmark, l’IC si colloca all’interno di reti solo a media apertura ad altri soggetti esterni e diversi dalle scuole, quali amministrazioni locali, università, enti di ricerca, autonomie locali o soggetti privati, diversamente dalla gran parte delle medie delle altre scuole che, invece, si collocano in reti ad alta apertura. Considerato che 3 su 5 reti dell’IC sono costituite per il prevalente obiettivo di effettuare economia di scala e che 2 su 5 lo sono per realizzare la formazione del personale, ancora a scopo di risparmio delle risorse, un’interpretazione della criticità potrebbe essere quella per cui è auspicabile reperire finanziatori ulteriori.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TVIC81300T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC81300T % 15,20
23,8
22,6
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TVIC81300T
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,3 4 Medio - basso livello di 24,6 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 68,9 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,3 4,2 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TVIC81300T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC81300T 39,22
16,9
16,9
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 107
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 12,1 14,4 Medio - alto coinvolgimento 78,8 77,3 Alto coinvolgimento 9,1 8,3
Situazione della scuola: TVIC81300T
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Offerta formativa permeabile alle esigenze dell’utenza, compatibilmente con la mission dell’IC e la fattibilità delle medesime. Per anni è stata operativa una commissione POF docenti e genitori; -Registro elettronico in tutte le classi di primaria e secondaria; -Sito istituzionale, comunicazione on-line di tutti gli avvisi; prenotabilità on-line dei colloqui genitori di secondaria; -Collocamento dell’IC nella fascia di Alto coinvolgimento delle famiglie; -alta partecipazione informale in iniziative di sostegno concreto alla scuola; -€39,22 su €40 proposti di contributo medio volontario delle famiglie alla scuola per alunno, pari a €22 medi in più rispetto alle medie più alte, ad indicare una fiducia massiccia manifestata concretamente dall’utenza relativamente all’uso delle risorse volontariamente corrisposte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -15,2% di votanti effettivi per il Consiglio di istituto, ovvero 8% circa in meno rispetto ai benchmark. Tale criticità relativa alla partecipazione istituzionale è molto evidente rispetto all’opposta e alta partecipazione informale – si pensi all’alta corresponsione media del contributo volontario - che si registra abitualmente in iniziative di sostegno concreto. Ciò è forse interpretabile con il declino della partecipazione agli Organi collegiali o, per contro, può dipendere dalla fiducia attribuita ad altri interlocutori (dirigenza; comitato genitori); -livello medio-basso di adesione ad incontri e attività di approfondimento organizzate per le famiglie, soprattutto nella formula delle serate di formazione e di informazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualitĂ dell'offerta formativa. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo, pur con limiti nella partecipazione formale o a iniziative ed eventi formativi anche se organizzati per loro.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento degli apprendimenti e dunque degli esiti degli scrutini finali di scuola primaria e secondaria 1° g.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento del 3% nei risultati in uscita di primaria e di secondaria 1° g. in Italiano, Matematica, Inglese.
Oggettiva acquisizione competenze chiave e di cittadinanza in uscita da primaria e secondaria di 1° grado
Formulazione e validazione di uno strumento condiviso di oggettiva valutazione delle competenze citate.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) RISULTATI SCOLASTICI. Dall'analisi dei dati forniti (si vedano Esiti>Risultati scolastici>Punti di debolezza) pare opportuno migliorare i livelli non soltanto degli ammessi ma, per scelta qui effettuata, dell'intero gruppo classe. Sono dunque state scelte le discipline Italiano, Matematica e in Inglese per le loro caratteristiche di trasversalità nonché di misurabilità. COMPETENZE. L'IC, in questi anni, ha proposto molte attività per lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza tanto che gli alunni hanno acquisito in proposito buoni livelli. Dall'analisi dei dati forniti, emerge però che non esiste uno strumento unico e condiviso per la loro valutazione, se non l'attenta attività di osservazione condotta dai docenti sui parametri che concorrono alla stesura del giudizio globale dell'alunno. Sono inoltre state predisposte prove di competenza comuni per le classi prima, terza e quinta di scuola primaria, ma queste valutano principalmente i saperi delle discipline e delle educazioni. Pur riconoscendo negli Esiti un'efficace ricaduta delle proposte didattiche in materia sull'utenza, pare evidente che è necessario uno strumento di rilevazione coprogettato e il più possibile obiettivo, avendo così garanzia di riuscire a meglio interpretare in maniera critica i traguardi citati, pur finora raggiunti.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione prove sperimentali e strumenti di loro valutazione per rilevazione competenze chiave e di cittadinanza in 5^ P e 3^ S (a.s. 15.16) Rimodulazione delle prove e strumenti citati sulla base delle osservazioni emerse dal loro primo utilizzo (a.s. 16.17)
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Corso perfezionamento su competenze chiave e di cittadinanza per nuova didattica relativa e loro mirata valutazione (a.s. 15.16). Nuove competenze digitali di progettazione e didattica: gruppi di lavoro per progettare multidisciplinarmente (a.s. 15.16) Competenze e situazioni per agirle: gruppi di lavoro per ideare "contesti di azione" a crescente difficoltà (a.s. 16.17).
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo costituiscono momenti operativi di costruzione graduale, sperimentazione e perfezionamento dei mezzi costituiti dalle prove e dagli strumenti di valutazione ma anche occasione di sviluppo delle professionalità dei docenti. Il lavoro previsto da tale processo, la coprogettazione, la sperimentazione e la rimodulazione svilupperanno livelli di maggiore unitarietà ed omogeneità della didattica ed un conseguente procedere dei vari docenti più mirato, con ricaduta diretta sulla qualità dell'insegnamento e dei suoi risultati nell'apprendimento. Inoltre un fare scuola più basato su contesti in situazione ed esperienze reali, veicolati dal lavorare per competenze, auspicabilmente consentirà migliori risultati nell'apprendimento anche ad alunni con intelligenze "non scolastica".