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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RCIS01400V "R. PIRIA" ROSARNO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi del contesto territoriale del bacino d’utenza evidenzia situazioni socio-culturali medio-basse;vista anche la caratteristica di zona a vocazione prevalentemente agricola si registra un costante afflusso di immigrati stranieri e di famiglie nomadi.In questo contesto eterogeneo gli alunni presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali diversificati per cui la scuola si impegna a favorire la formazione umana dei giovani, aiutandoli a conoscere e a capire la loro crescita per inserirsi attivamente nella società, promuovendo una cultura di base aperta alla conoscenza del presente con il suo carattere pluralista.La Scuola, quale istituzione privilegiata, è protesa alla formazione integrale dell’alunno, a favorire la socializzazione ambientale, a facilitare la relazionalità, ad avvicinare le famiglie alla scuola, nonché a rendere consapevoli gli alunni della nuova dimensione scolastica, facilitandone il passaggio dalla scuola secondaria di 1° grado alla scuola secondaria di 2° grado. Si mira a fornire una preparazione che permetta di valorizzare le proprie risorse ed attitudini personali, sapendo gestire i cambiamenti delle attività lavorative e del mercato e diffondendo una "cultura di qualità" orientata verso i risultati.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione studentesca presenta un background per lo più medio-basso e specie in alcuni casi forti carenze e una preparazione scolastica inadeguata.La disomogeneità sociale e territoriale dell’utenza non facilita la progettazione e la comunicazione.L’elevato numero di scuole medie di provenienza, con le inevitabili differenze nell'impostazione didattica e nei livelli di preparazione di base, richiede grande impegno nell'organizzare il lavoro.I rapporti con gli stakeholder esterni, enti territoriali pubblici e privati, associazioni culturali, aziende, sono finalizzati all’instaurazione di una collaborazione per sostenere le attività della scuola ( disabili, stranieri, educazione all’affettività, sportello amico, stage e tirocini ) ma, fatta eccezione per alcune specifiche attività, il substrato socio economico di provenienza degli alunni fa registrare alcune resistenze nella loro attuazione.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio su cui insiste l'Istituto si trova in un centro agricolo e commerciale situato in una vasta zona pianeggiante ricca soprattutto di agrumeti e uliveti,che coniuga la produzione, la trasformazione e la valorizzazione delle risorse agricole con lo sviluppo del turismo, del commercio e dell'industria. Il maggiore asse viario è rappresentato dall’autostrada senza pedaggio, Salerno-RC che assieme alla ferrovia costituisce un’infrastruttura di servizio che consente a persone e merci di dislocarsi adeguatamente. L’Istituto opera in un’area territoriale ricca di attività nei settori dell’agrumicoltura, dell’olivicoltura, del florovivaismo e del commercio. L’industrializzazione è ancora carente ad eccezione di alcune strutture produttive insediatesi di recente nell’area industriale del grande porto di Gioia Tauro adibito a carico e scarico di containers nave-nave e volano di sviluppo per tutta la Regione. L'Istituto effettua una indagine approfondita e sistematica delle risorse del territorio permettendo di pianificare le collaborazioni anche sul lungo periodo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L' Istituto opera una realtà sociale tra le più problematiche della provincia di Reggio Calabria caratterizzata da un alto tasso di disoccupazione, forti tensioni sociali, elevati rischi di devianza giovanile, difficoltà di investimenti, alto tasso di immigrazione, contesto socio-culturale di provenienza degli alunni per lo più basso e denso di difficoltà familiari. Le contrazioni della spesa per l’ istruzione non permette una programmazione di lungo periodo su risorse finanziarie affidabili.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RCIS01400V
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
50
37,2
28,5
33,3
36,6
44,1
16,7
26,2
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 1,4 Parziale adeguamento 58,3 59,3 Totale adeguamento 41,7 39,3
Situazione della scuola: RCIS01400V
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Totale adeguamento per quanto riguarda la sicurezza degli edifici e L'abbattimento delle barriere architettoniche. Tutte le certificazioni sono state rilasciate dagli Entipreposti, anche relativamente norme di sicurezza.Le aule sono dotate di LIM.L’Istituto dispone di un laboratorio informaticoscientifico- matematico con ventisette postazioni, una lavagna multimediale, uno schermo per proiettare immagini ed inoltre di laboratori linguistici. Nei tre plessi sono presenti laboratori di chimica e fisica e linguistico ed è attivo un sito Web.La biblioteca scolastica è dotata di libri,enciclopedie e riviste specializzate ed è avviata all’informatizzazione. e prestiti. L’Auditorium con 300 posti a sedere è il locale in cui si possono svolgere incontri ed attività a larga partecipazione. Esso rappresenta un punto di riferimento per la città e il comprensorio potendone usufruire dietro richiesta autorizzata. Le palestre sono un ulteriore elemento qualificante per lo svolgimento di attività curricolari ed extracurricolari.Il processo relativo alla pianificazione delle risorse economiche e materiali prevede la gestione la contabilità che riguarda la scuola, come la verifica e la registrazione delle fatture, dei pagamenti e le determinazioni dirigenziali di impegno di spesa.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto da un punto di vista finanziario attinge solo ai Fondi Comunitari e degli Enti Locali. Le molteplici attività rendono talvolta difficili la pianificazione dei tempi di erogazione dei servizi.Non è presente un documento che identifichi e classifichi tutte le partnership instaurate dall’istituzione per meglio monitorare i processi attivati e per facilitare l’informazione. La conoscenza dei partenariati non è abbastanza diffusa all’interno dell’Istituto e occorre l’individuazione di possibili altre partnership coerenti e funzionali alla realizzazione degli obiettivi strategici fissati. Manca un documento che contenga e classifichi tutte le forme di partnership instaurate dall’istituzione e che sia reso pubblico anche attraverso il sito.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RCIS01400V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RCIS01400V 67 69,1 30 30,9 100,0 - Benchmark* REGGIO 7.567 87,5 1.077 12,5 100,0 CALABRIA CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RCIS01400V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RCIS01400V
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
-
0,0
18
26,9
29
43,3
20
29,9
100,0
86
1,1
1.136
15,0
2.835
37,5
3.510
46,4
100,0
382
1,3
3.811
13,5
9.937
35,1
14.184
50,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
SNV - Scuola: RCIS01400V prodotto il :19/09/2015 09:43:36 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RCIS01400V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIS01400V 86,4 13,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RCIS01400V - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
Istituto:RCIS01400V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 25,4 23 39,0 13 22,0
Oltre 10 anni N째
% 8
13,6
1.170
17,5
2.747
41,2
1.047
15,7
1.707
25,6
4.391 80.068
17,4 21,1
9.040 99.999
35,9 26,3
4.954 99.999
19,7 26,3
6.824 99.999
27,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
90
92,8
-
0,0
7
7,2
-
0,0
-
0,0
335 7.359
87,7 84,4
126
0,0 1,4
47 1.143
12,3 13,1
43
0,0 0,5
49
0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RCIS01400V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 8,3 4,8 2,8 3,4 0 2,1 88,9 89,7 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 30,3 38,9 33,8 19,4 15,2 16,7 20,7
Situazione della scuola: RCIS01400V
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) E' presente un'alta percentuale di personale laureato che collabora stabilmente alla crescita dell'Istituto per continuità di servizio;la maggior parte dei docenti possiede certificazioni informatiche e linguistiche, Master, Corsi di Specializzazione e Perfezionamento.Vi è la presenza di professionalità che permette di ampliare l’offerta formativa in relazione a bisogni particolari dell’utenza. Nell’utilizzazione dei docenti in progetti si tiene conto della disponibilità, della professionalità e dell’esperienza svolta con valutazione positiva;la partecipazione alle commissioni avviene, di solito, tenendo conto della disponibilità, dell’interesse e anche delle competenze richieste e degli skill personali.La formazione del personale rappresenta un fattore strategico per migliorare la qualità dell’insegnamento e dei servizi di supporto, per disseminare buone pratiche e promuovere la ricerca didattica, azione vitale per una organizzazione che apprende e innova sulla base dell’esperienza.I corsi e le lezioni tenute da esperti si associano ad attività laboratorialie/o di ricerca, che costituiscono l’attività centrale del corso e forniscono il contributo necessario allo sviluppo dell’attività didattica dell’intero istituto, trasferendosi in buone pratiche trasferendosi in buone pratiche o nella ridefinizione di metodologie/contenuti dell’insegnamento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dal 01\09\2007 il Dirigente Scolastico ha assunto l'incarico, a cui si è aggiunto, nel corso degli anni, quello di reggenza di altri Istituti sia Comprensivi che d'Istruzione Superiore. Il personale docente è prevalentemente di età compresa tra i 4554 anni, in massima parte è a tempo indeterminato, mentre un'esigua percentuale del 30,9% è rappresentata dai docenti a tempo determinato, soprattutto docenti di sostegno. Ciò crea qualche difficoltà nella progettualità continuativa per gli alunni bisognosi di inclusione.Si registra comunque la necessità di migliorare l'aggiornamento dei docenti, anche alla luce delle nuove linee ministeriali, potenziando le attitudini e le competenze personali.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L''Istituto si propone come scuola di mediazione tra gli obiettivi generali nazionali e la realtà locale, partendo da esigenze concrete per portare avanti un progetto che non é solo una dichiarazione di intenti, ma lo strumento per incidere efficacemente sui ragazzi e sul territorio.Si impegna a promuovere lo sviluppo equilibrato dell’alunno nelle seguenti direzioni: potenziamento della fiducia nelle proprie capacità, valorizzazione delle potenzialità per il raggiungimento del proprio successo formativo, sviluppo dell’autocontrollo, capacità di instaurare rapporti costruttivi e collaborativi.Nei casi di disagio scolastico espresso sul piano didattico e/o su quello relazionale–ambientale, l’Istituto realizza, con diversi strumenti, interventi finalizzati al recupero e al sostegno.Promuove, inoltre, modalità e procedure didattiche e organizzative che consentono, agli alunni che lo desiderano, di passare da un indirizzo all’altro. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.In tal senso dai dati emerge che le percentuali più basse relativamente agli esiti degli alunni si concentrano nel primo biennio e lo stesso dicasi per l'abbandono scolastico; dati che migliorano notevolmente nelle classi successive.Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato, una parte consistente si colloca nelle fasce più alte ma solo per il Liceo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I trasferimenti in uscita sono da ricondurre a motivi di varia natura tra cui emergono per incidenza: - riorientamento - spostamenti del nucleo familiare - abbandono scolastico, rilevabile nelle classi prime del professionale Frequente l'entrata di studenti che provengono da esperienze formative eterogenee e adeguate nel corso degli altri anni, attraverso potenziamento e supporto in itinere.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
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5 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nell'Istituto vi sono alcuni trasferimenti dovuti a spostamenti del nucleo familiare, vista la drammatica realtà sociale in cui lo stesso si trova ad operare, e la distribuzione per fasce di voto, soprattutto al tecnico e al professionale, è da ricercarsi nella presenza di popolazione studentesca con un background medio-basso.La scuola si impegna quindi a costruire percorsi idonei per il raggiungimento degli obiettivi individuando gli elementi ostativi al mantenimento degli standard secondo un criterio di critica valutazione e controllo dell'operato nell'ottica dello sviluppo delle capacità e il raggiungimento di abilità e competenze per il conseguimento di un "sapere" inteso come "saper fare" e "saper essere". Tutto ciò impone una programmazione di interventi mirati a garantire un’azione di sostegno, a rimuovere le cause dell’insuccesso, ad arginare o prevenire i fenomeni di dispersione, a soddisfare gli interessi e le aspettative delle famiglie e della società civile.Nei casi di disagio scolastico espresso sul piano didattico e/o su quello relazionale–ambientale, l’Istituto realizza, con diversi strumenti, interventi finalizzati al recupero e al sostegno. Promuove, inoltre, modalità e procedure didattiche e organizzative che consentono, agli alunni che lo desiderano, di passare da un indirizzo all’altro.Uno dei compiti prioritari dell'Istituto è quello di individuare e affrontare con prontezza le situazioni di disagio, anche attraverso il contributo mirato di esperti, al fine di aiutare i soggetti in difficoltà, orientandoli e rimotivandoli sul piano socio-affettivo e cognitivo.L’Istituto mette in atto tutte le strategie utili alla prevenzione della dispersione scolastica non solo per permettere ai singoli alunni di realizzare il loro percorso formativo, ma anche per svolgere nel modo migliore il proprio ruolo istituzionale.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto assume come obiettivo trasversale a tutte le discipline e come finalità in sè la formazione di un’etica della legalità intesa a favorire il rispetto delle regole che sovrintendono e rendono possibile il buon funzionamento di un’istituzione scolastica. E’ necessario sviluppare un atteggiamento di tolleranza e sollecitare la partecipazione attiva e responsabile degli studenti in alcuni ambiti della progettazione d’istituto. Buon posizionamento della scuola nelle prove di matematica, grazie ad una programmazione dipartimentale particolarmente efficace. Il punteggio medio in Italiano è inferiore alla media regionale e nazionale per tutti i plessi probabilmente a causa di turnover o possibili ritardi nelle nomine dei docenti. Quello relativo alla matematica al Professionale rispecchia la media regionale nazionale, al Tecnico è di poco inferiore e in particolare al Liceo in una classe è superiore a quella nazionale, tranne in una classe in cui risulta di poco inferiore. La percentuale degli studenti con livello 1\2 in Italiano è superiore alla media nazionale, mentre sono poco rappresentati gli altri livelli. Rispetto all'indice ESCS i valori in Italiano presentano una bassa percentuale, mentre in Matematica sono sopra la media,in linea di massima, e comunque diversificati a seconda degli indirizzi di studi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati emerge una variabilità dei risultati tra i vari plessi e tra le classi con differenze nei livelli di apprendimento, e dai grafici si evince una disparità in Matematica soprattutto tra le classi del Liceo Scientifico, che comunque riporta valori superiori alla media nazionale. Rispetto all'indice ESCS i valori sono sotto la media regionale e nazionale in tutti i plessi per quanto riguarda l'Italiano, ma con livello 4, in matematica, superiore alla media nazionale sia al Professionale che al Liceo Scientifico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
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5 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La formazione integrale dello studente è finalizzata a: • aiutarlo a sviluppare la propria personalità; • renderlo consapevole delle proprie attitudini e orientamenti; •guidarlo nell’analisi dei complessi mutamenti personali e sociali; • educarlo a istituire rapporti corretti e solidali; •stimolarlo a valorizzare la propria sensibilità e intelligenza in una dimensione critica e creativa; •consentire equivalenti opportunità formative a tutti gli studenti •contenere i costi delle attività integrative per le famiglie (sportello help per il recupero di carenze, attività di potenziamento linguistico).L’apprendimento è progettato secondo “competenze” in uscita, da acquisire e certificare, indicate dagli standard nazionali, al termine dell’obbligo scolastico. Il punteggio in Italiano nelle prove INVALSI è inferiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, ma occorre segnalare che invece le prove in Matematica sono nettamente migliori.La varianza tra le classi in italiano e matematica è equilibrata tranne al Liceo in cui i risultati riportati da una classe hanno un punteggio di gran lunga superiore all'altra.La quota di studenti collocati nei livelli 1\2 in italiano è superiore alla media nazionale, anche se vi è da segnalare un livello 4 in matematica superiore alla media nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni hanno acquisito le competenze chiave di cittadinanza e costituzione,intendendo per competenze chiave un insieme di competenze, anche di natura trasversale, ritenute fondamentali per una piena cittadinanza. Tra queste rientrano ad esempio le competenze sociali e civiche (rispetto delle regole, capacità di creare rapporti positivi con gli altri, costruzione del senso di legalità, sviluppo dell’etica della responsabilità e di valori in linea con i principi costituzionali) e le competenze personali legate alla capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni. Appare inoltre importante considerare la capacità degli studenti di autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e dello studio.La scuola nella sua progettazione educativa mira,partendo dalle esigenze del territorio, di cui analizza bisogni ed aspettative, in una dimensione europea ed in una prospettiva unitaria del sapere, al conseguimento delle competenze di cittadinanza. Si impegna a costruire percorsi idonei per il raggiungimento degli obiettivi di cittadinanza europea attiva e sostegno ai processi di integrazione ed unificazioneindividuando gli elementi ostativi al mantenimento degli standard secondo un criterio di critica valutazione e controllo dell'operato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riduzione dei finanziamenti all'Istituzione scolastica, la condizione socio-economica del territorio che non consente contributi volontari da parte delle famiglie, la mancanza di un tessuto industriale ed aziendale che non crea le condizioni per le donazioni, sono fattori che ostano alla progettualità e alla sua fattiva realizzazione. Pertanto la scuola orienta la disponibilità finanziaria verso progetti che potenziano principalmente le conoscenze e le abilità.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto è impegnato a dar vita ai principi costituzionali della partecipazione democratica, delle pari opportunità, della cittadinanza attiva, del dialogo interculturale, nel rispetto della personalità di ciascuno;si occupa istituzionalmente di formare i giovani negli studi scientifici economici,agroambientali e nel campo della trasformazione.Persegue queste finalità attraverso la conoscenza del patrimonio culturale del nostro territorio,la cooperazione con enti pubblici e privati, il confronto con altre realtà scolastiche e il supporto delle tecnologie didattiche a sostegno dei processi di apprendimento.Le discipline sono intese come strumento di lettura del reale,affinchè garantiscano,sul piano della didattica,l'educazione alla consapevolezza di sè e all'autovalutazione la conoscenza dell’ambiente nella sua evoluzione e problematicità e l'informazione necessaria sui futuri percorsi scolastici e lavorativi che si aprono di fronte ad ogni studente.Si attua una forte integrazione tra i vari saperi disciplinari,finalizzati anche all’acquisizione di competenze chiave, valutazione e certificazione dei saperi in base ai parametri europei.L'I.I.S. assume come obiettivo trasversale a tutte le discipline e come finalità in sè la formazione di un’etica della legalità intesa a favorire il rispetto delle regole che sovrintendono e rendono possibile il buon funzionamento di un’istituzione scolastica.Ha una consolidata e sistematica pratica di progetti con una forte ricaduta nel sociale e la valutazione ed il monitoraggio dei processi prendono esplicitamente in considerazione le competenze di cittadinanza per far conoscere e rispettare il regolamento interno,sviluppare un atteggiamento di tolleranza, far partecipare attivamente e responsabilmente gli studenti in alcuni ambiti della progettazione d’istituto al fine di autoregolarsi e rapportarsi in modo corretto con il mondo esterno e con altre realtà sociali complesse nonchè apprezzare il valore di ciò che è giusto fare.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RCIS01400V REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
59,7 51,4 51,0 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RCIS01400V
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
22,2
66,7
11,1
42,9
35,7
21,4
72,1
7,3
20,6
80,0
20,0
0,0
REGGIO CALABRIA
49,1
35,3
15,6
29,9
31,7
38,4
30,4
38,3
31,2
51,6
27,8
20,6
CALABRIA
47,9
32,6
19,5
27,0
37,8
35,2
40,3
32,9
26,8
52,1
27,5
20,4
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RCIS01400V
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
55,6
22,2
22,2
42,9
14,3
42,9
55,4
25,5
19,1
60,0
20,0
20,0
REGGIO CALABRIA
51,9
18,5
29,6
30,1
22,4
47,5
31,2
20,6
48,2
47,6
20,1
32,3
CALABRIA
51,7
15,7
32,6
32,0
20,9
47,1
40,0
19,5
40,5
53,4
16,8
29,8
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RCIS01400V REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 12 38,7 19 61,3
TOTALE 31
3.330
75,8
1.061
24,2
4.391
11.944 346.225
73,8 70,4
4.231 145.616
26,2 29,6
16.175 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RCIS01400V - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 11 100,0 13 100,0 2.881 9.752 276.676
93,4 94,6 90,9
792 3.167 93.486
86,4 88,4 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indirizzi sono volti a consentire equivalenti opportunità formative a tutti gli studenti ed a contenere i costi delle attività integrative per le famiglie. Sono finalizzati altresì ad aiutare l'alunno a sviluppare la propria personalità, renderlo consapevole delle proprie attitudini ed orientamenti, guidarlo nell'analisi dei complessi mutamenti personali e sociali, educarlo ad istituire rapporti corretti e solidali, stimolarlo a valorizzare la propria sensibilità ed intelligenza in una dimensione critica e creativa. I corsi di studi prospettati dall'Istituto forniscono agli studenti, attraverso la pratica quotidiana e l'approfondimento delle discipline, gli strumenti culturali e metodologici per una formazione integrale della personalità con un bagaglio di competenze ed abilità che gli consentono, per come si evince dai dati riportati, di affrontare agevolmente qualsiasi indirizzo di studi universitari conseguendo risultati positivi al primo anno sia se la scelta è sta rispondente all'orientamento scolastico, sia invece, alle proprie inclinazioni personali. La loro percentuale dei crediti infatti si presenta superiore alla media regionale e nazionale nell'area scientifica, sociale ed umanistica. Anche la percentuale di coloro che si sono inseriti nel mondo del lavoro è di pochissimo inferiore alla media provinciale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i test per l'orientamento universitario sono rispondenti ai risultati programmati, registrando un divario tra consiglio orientativo e scelta effettuata, per cui occorrerà applicare dei correttivi.Anche se il curricolo è articolato occorre renderlo maggiormente flrssibile al fine di indirizzare verso la capacità di riconvertire e riallineare le competenze alle richieste durante il percorso scolastico superiore e l’inserimento nel mondo del lavoro. Il voto di licenza media è si attesta sulla sufficienza per la maggior parte degli studen ti motivato dai condizionamenti socio-ambientali di provenienza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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L'Istituto attento alle richieste sociali ed economiche del territorio, propone una preparazione professionale ancorata alla realtà produttiva e sempre aggiornata, che permette un rapido successo nel mondo del lavoro o un soddisfacente proseguimento degli studi universitari.La formazione della personalità dell’alunno avviene in un ambiente sensibile ai principi dell’integrazione e della solidarietà ed è rivolta alla personalizzazione degli itinerari formativi attraverso la progettualità della scuola ed alla formazione di giovani, atti a inserirsi nella vita attiva, con una solida cultura generale,una preparazione professionale di base e approfondimenti specialistici, nonchè al sostegno della formazione continua attraverso un costante collegamento tra scuola e mondo del lavoro, anche grazie ai percorsi di alternanza attuati già da molti anni.Si occupa di monitorarne l'inserimento ed aderisce ad iniziative come "Garanzia Giovani" al fine dell'attuazione di sbocchi occupazionali, in primo luogo per i diplomati che non intendono proseguire gli studi.Svolge attività di collegamento con altri IIS, con le scuole secondarie di primo grado ai fini della continuità e dell'orientamento, con l’Università e con le agenzie educative del territorio, le scuole di Psicologia e le associazioni preposte alla formazione professionale e all’occupazione. Una particolare attenzione è rivolta all’assolvimento dell’obbligo scolastico orientando in tale fase gli alunni ad un adeguato inserimento professionale o al proseguimento degli studi Univeristari.Al fine di orgqanizzare in modo efficace il ciclo di attività di orientamento sono predisposti, infatti, test attitudinali per gli studenti in uscita per facilitare la loro scelta d'indirizzo universitario e il futuro inserimento nel mondo del lavoro mediante l’acquisizione di competenze chiave che preparano i giovani alla vita adulta e professionale in funzione delle esigenze della società e delle innovazioni tecnologiche.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,2 20,2 Medio - basso grado di 0 3,6 presenza Medio - alto grado di presenza 9,1 19 Alto grado di presenza 72,7 57,1
Situazione della scuola: RCIS01400V
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 37,5 Medio - basso grado di 8,3 3,6 presenza Medio - alto grado di presenza 25 16,1 Alto grado di presenza 41,7 42,9
Situazione della scuola: RCIS01400V
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: RCIS01400V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 27,1 Medio - basso grado di 0 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 18,8 18,6 Alto grado di presenza 56,3 51,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RCIS01400V - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS01400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,8
79,8
78,1
Si
72,7
77,4
77,7
Si
81,8
77,4
78,2
Si
77,3
76,2
75,6
Si
86,4
76,2
72,2
Si
72,7
73,8
50,1
Si
90,9
78,6
64,3
No
27,3
23,8
23,1
No
4,5
6
13,5
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RCIS01400V - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS01400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
66,7
60,7
69,9
Si
66,7
58,9
68,3
Si
66,7
57,1
67,2
Si
58,3
57,1
64,8
Si
66,7
55,4
66,1
Si
58,3
57,1
52,4
Si
100
85,7
72,8
No
33,3
17,9
37,8
No
33,3
16,1
13,2
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
SNV - Scuola: RCIS01400V prodotto il :19/09/2015 09:43:36
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
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Istituto:RCIS01400V - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS01400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75
71,4
71,4
Si
68,8
70
70,6
Si
75
68,6
70,6
Si
75
68,6
68
Si
75
67,1
67,4
Si
68,8
70
49,6
Si
93,8
84,3
72
No
25
14,3
26
No
18,8
10
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L' Istituto ha individuato una commissione POF per l'individuazione e la condivizione del curricolo elaborato nei Dipartimenti Disciplinari.E' presente la certificazione delle competenze. L'offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i diversi indirizzi di scuola. Successo formativo, ampliamento ed integrazione dell'offerta formativa con i bisogni sociali e personali della comunità scolastica vengono realizzati anche grazie al raccordo con Enti ed Istituzioni. La scuola è centro DITALS, Aica, Trinity College, nonchè ha firmato protocolli d'intesa con Associazioni sportive ed il CONI.La scuola pratica una forma di progettazione bottom up, che assicura la rappresentanza di tutte le istanze. Vengono inoltre effettuati seminari di studio e convegni con le Università di Reggio Calabria, Messina,Cosenza, Catanzaro, nonchè con la Procura di Palmi e Reggio Calabria, senza dimenticare i progetti PON, le Olimpiadi di Matematica, il progetto Erasmus e l'istruzione domiciliare. L’alternanza scuola-lavoro viene individuata come canale privilegiato per garantire un più stretto raccordo tra sistema dell’istruzione e sistema produttivo, dovendosi realizzare sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica o formativa, sulla base di convenzioni con imprese o con le rispettive associazioni di rappresentanza o con enti pubblici e privati, ivi inclusi quello del terzo settore, disponibili ad accogliere gli studenti.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia una carenza nella sistematicità delle modalità di verifica delle iniziative utile al monitoraggio del livello di gradimento degli studenti, dei genitori e degli enti esterni promotori,funzionali al controllo dei processi.I rapporti con gli stakeholder esterni, enti territoriali pubblici e privati, associazioni culturali, aziende, sono finalizzati all’instaurazione di una collaborazione per sostenere le attività della scuola ( disabili, stranieri, educazione all’affettività, sportello amico, stage e tirocini ) ma, fatta eccezione per le attività svolte in rete con altre scuole, manca una forma di progettazione organica e condivisa fra scuola ed extrascuola con una definizione precisa di output e outcome che si intendono raggiungere attraverso azioni sinergiche e con una sistematica rilevazione e rendicontazione dei risultati raggiunti anche in termini di soddisfazione del cliente.
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pagina 30
3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 3,6 Medio - basso grado di 4,5 14,3 presenza Medio - alto grado di presenza 45,5 35,7 Alto grado di presenza 45,5 46,4
Situazione della scuola: RCIS01400V
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,1 Medio - basso grado di 16,7 32,1 presenza Medio - alto grado di presenza 25 25 Alto grado di presenza 58,3 35,7
Situazione della scuola: RCIS01400V
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: RCIS01400V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 1,4 Medio - basso grado di 31,3 25,7 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 34,3 Alto grado di presenza 37,5 38,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: RCIS01400V prodotto il :19/09/2015 09:43:36
pagina 31
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:RCIS01400V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS01400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
90,9
81
83
Si
54,5
61,9
67,2
Si
81,8
75
62,4
Si
100
98,8
95,3
Si
45,5
45,2
49,5
Si
95,5
96,4
91,6
Si
77,3
72,6
58,4
Si
59,1
60,7
51,8
No
4,5
8,3
8,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:RCIS01400V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS01400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
91,7
78,6
83,7
Si
83,3
55,4
72,9
Si
75
57,1
63,8
Si
100
87,5
92,9
Si
41,7
41,1
45,2
Si
100
91,1
88,7
Si
75
64,3
62,3
Si
83,3
55,4
48,4
No
8,3
8,9
9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
SNV - Scuola: RCIS01400V prodotto il :19/09/2015 09:43:36
opzione
pagina 32
Istituto:RCIS01400V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS01400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
87,5
85,7
85,3
Si
68,8
58,6
71,7
Si
68,8
71,4
65,2
Si
93,8
94,3
94,6
Si
37,5
45,7
45,8
Si
93,8
94,3
89,5
Si
62,5
67,1
58,9
Si
50
51,4
48,8
No
12,5
14,3
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RCIS01400V prodotto il :19/09/2015 09:43:36
Le idee guida della progettazione partono dai Dipartimenti, dalla programmazione per assi culturali nonchè dai piani didattici dei vari indirizzi, con l'elaborazione di prove strutturate d'ingresso, anche per classi parallele, individuazione degli obiettivi minimi nell'ambito di ciascuna disciplina, percorsi di studio flessibili e modulari e inserimento di muovi contenuti disciplinari coerenti con le finalità della scuola, con il profilo degli indirizzi e le attese del territorio e del mondo del lavoro. I curricula che caratterizzano il nostro Istituto, hanno un supporto metodologico che si fonda anche sulla video-didattica e sulla multimedialità e pur presentando forti connotazioni tecnico-scientifiche, costantemente protese verso la realtà e l’innovazione, si connotano anche sul versante umanistico, linguistico e del diritto fornendo una sempre maggiore conoscenza della lingua italiana e straniera, promuovendo la trasmissione di alti valori su cui bisogna continuare ad insistere quali: il rispetto della persona portatrice di affettività e cultura, l’educazione alla legalità, la salvaguardia della salute e dell’ambiente, la multiculturalità.
Subarea: Valutazione degli studenti
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All'inizio di ogni anno il POF viene rivisto e sono riviste mission e vision dell’Istituto, sulla base delle eventuali novità normative e dei risultati ottenuti durante l’anno precedente. La definizione e l’adeguamento alle nuove esigenze e priorità del POF è un processo complesso al quale partecipano e concorrono portatori di interesse sia interni che esterni anche se si registra che non tutti i processi chiave sono sottoposti ad un’azione di valutazione pianificata, documentata a condivisa, gli indicatori di processo non sono aggiornati, manca la definizione degli obiettivi di performance e indagini relativea sviluppi politici, legislativi, socio-culturali,economici, ecologici, demografici con un'analisi sistematica delle opportunità e dei rischi della pianificazione delle attività.
SNV - Scuola: RCIS01400V prodotto il :19/09/2015 09:43:36
pagina 34
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: RCIS01400V
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,6 19
Riferimento Nazionale % 25,6
9,1
8,3
17,4
77,3
72,6
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25 41,1 Prove svolte in 1 o 2 8,3 8,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 66,7 50 discipline
Situazione della scuola: RCIS01400V
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,5 18,6
Validi
Situazione della scuola: RCIS01400V
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
12,5
5,7
15,6
75
75,7
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: RCIS01400V prodotto il :19/09/2015 09:43:36
pagina 35
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: RCIS01400V
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,3 61,9
Riferimento Nazionale % 64,1
4,5
9,5
14,7
18,2
28,6
21,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,3 75 Prove svolte in 1 o 2 8,3 7,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 33,3 17,9 discipline
Situazione della scuola: RCIS01400V
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 72,9
Validi
Situazione della scuola: RCIS01400V
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
6,3
4,3
12,7
18,8
22,9
19,7
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: RCIS01400V prodotto il :19/09/2015 09:43:36
pagina 36
3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,3 64,3
Situazione della scuola: RCIS01400V
Riferimento Nazionale % 62,2
4,5
4,8
14,1
18,2
31
23,7
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,3 76,8 Prove svolte in 1 o 2 8,3 5,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 33,3 17,9 discipline
Situazione della scuola: RCIS01400V
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56,3 67,1
Situazione della scuola: RCIS01400V
Riferimento Nazionale % 62,6
6,3
4,3
13,8
37,5
28,6
23,6
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RCIS01400V prodotto il :19/09/2015 09:43:36
I criteri di valutazione sono comuni, esplicitati nel POF e sono previste forme di certificazione delle competenze. Vengono effettuate prove strutturate per classi parallele sia in ingresso che in uscita, oltre che prove intermedie.La verifica consente di raccogliere e selezionare dati utili alla valutazione, fornisce elementi atti a rimuovere impedimenti, a rafforzare quanto già acquisito e permette di rivedere il proprio lavoro. Per l’alunno, la verifica sviluppa l’abitudine ad affrontare i problemi che gli si presentano, educa alla concentrazione mentale ed alla riflessione, alimenta il senso di responsabilità e stimola il bisogno di correggere gli errori commessi.L'Istituto ha definito la maggior parte degli aspetti dei propri curricula. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. Ogni segmento è coordinato da docenti con competenze didattiche, organizzative e gestionali per la progettazione didattica, la valutazione degli studenti, e il coordinamento dei Dipartimenti disciplinari. La progettazione didattico-educativa si sviluppa in due momenti collegiali, il Dipartimento Disciplinare e i Consigli di Classe; essendo essa non un semplice documento ma un progetto condiviso e rispondente alla mission della scuola ed alle esigenze di crescita culturale e personale degli alunni ai fini della formazione dell'"uomo di domani".
pagina 37
La definizione dei profili di competenza per i vari indirizzi, le varie discipline e anni di corso possono essere sviluppate in modo più approfondito attraverso un più costante utilizzo della pratica laboratoriale, dell'alternanza scuola-lavoro ed un potenziamento delle competenze linguistiche non limitato alla lingua straniera curriculare, ma anche ad altre lingue comunitarie da affrontare attraverso corsi extracurriculari, che attualmente sono limitati dalle ristrettezze finanziarie. La scuola progetta strumenti di valutazione comuni, ma non effettua un’analisi sistematica e condivisa dei risultati.
SNV - Scuola: RCIS01400V prodotto il :19/09/2015 09:43:36
pagina 38
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RCIS01400V prodotto il :19/09/2015 09:43:36
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 39
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto attua una programmazione di interventi mirati a garantire un’azione di sostegno, a rimuovere le cause dell’insuccesso, ad arginare o prevenire i fenomeni di dispersione, a soddisfare gli interessi e le aspettative delle famiglie e della società civile.Il miglioramento qualitativo del servizio scolastico e delle sue procedure interne attraverso la ricerca, l’analisi, la progettazione e la realizzazione di azioni volte ad assicurare l’efficacia e l’efficienza dei servizi erogati comporta costantemente l’avvio di un processo innovativo di riorganizzazione delle strutture interne e di continuo miglioramento della qualità del servizio scolastico e della sua affidabilità organizzativa e professionale, connotato da una serie di interventi mirati alla pianificazione delle attività.Al concetto di valutazione si lega il concetto di mete da raggiungere, in modo che si abbia una valutazione per obiettivi, collegata al traguardo che l’alunno dovrebbe aver raggiunto in una fase del suo percorso.Gli obiettivi non si possono costruire a priori, ma sono una costante ricerca ed identificazione di mete raggiungibili nell’ambito degli effettivi bisogni. Il docente può giudicare l’efficacia del suo operato e procedere, in itinere, alle modifiche che dovessero rendersi necessarie; l’alunno si renderà conto di quanto andrà rivisto nella sua preparazione.La valutazione espressa dai docenti tiene conto delle prestazioni degli studenti, infatti partendo dall’attenzione rivolta a questi ultimi e da una ricerca-azione basata sull’osservazione e sulla riflessione dei comportamenti,si assicura a tutti gli allievi, per quanto possibile, lo sviluppo di conoscenze e capacità e il raggiungimento di livelli di competenza, sia di base che professionali sempre più elevati.
SNV - Scuola: RCIS01400V prodotto il :19/09/2015 09:43:36
pagina 40
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:RCIS01400V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIS01400V modalità) modalità) modalità) Si 100,0 97,6 96,9 No
4,5
23,8
40,0
No
0,0
0,0
3,0
No
0,0
7,1
8,2
No
0,0
2,4
1,0
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:RCIS01400V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIS01400V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
94,6
89,1
No
16,7
23,2
36,5
No
0,0
0,0
3,8
No
8,3
3,6
11,0
No
0,0
1,8
4,8
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:RCIS01400V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIS01400V modalità) modalità) modalità) Si
100,0
97,1
93,7
No
12,5
34,3
39,4
No
0,0
0,0
3,1
No
0,0
5,7
8,7
No
0,0
0,0
2,6
SNV - Scuola: RCIS01400V prodotto il :19/09/2015 09:43:36
pagina 41
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:RCIS01400V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIS01400V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
86,4
94
94,4
Si
86,4
72,6
81,7
No
0
0
3,7
No
4,5
2,4
4,4
No
0
0
0
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:RCIS01400V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIS01400V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
83,3
75
84,5
Si
75
85,7
83,7
No
0
1,8
5,2
No
0
1,8
7,7
No
0
0
0,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:RCIS01400V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIS01400V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
87,5
85,7
91,4
Si
75
81,4
83,4
No
0
1,4
4,4
No
0
10
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'Istituto offre numerosi servizi ed attrezzature per gli studenti, avvalendosi delle nuove tecnologie, quali aule informatiche, laboratori linguistici, LIM, materiali didattici, libri in comodato d'uso, biblioteche, eventi formativi e manifestazioni a carattere nazionale, approfondimenti disciplinari.Sono presenti moduli di studio guidato con intervento individualizzato (sostegno, recupero,riorientamento); approfondimento e potenziamento; utilizzo di postazioni multimediali per produzione di materiali didattici; sportello HELP, realizzazione di progetti curriculari ed extracurriculari inter e pluri disciplinari.Con gli interventi di recupero si mira a ridurre la dispersione scolastica, motivare gli studenti al recupero delle carenze, sensibilizzare i genitori ad una fattiva collabborazione, ridurre le promozioni con sospensione del giudizio e rendere efficaci gli interventi prospettati.Sul piano formativo sono stati individuati fondamentalmente i seguenti bisogni trasversali degli studenti, che il backgroung di provenienza tende a limitare:- Autostima intesa come fiducia in sé e nelle proprie potenzialità;Rimotivazione intesa come consapevolezza relativa al percorso scolastico scelto; - Orientamento necessità di essere accompagnato nella scelta delle varieopportunità formative e lavorative durante e al termine del percorso curricolare;- Crescita umana, culturale e sociale attraverso l’educazione al senso di responsabilità.
pagina 42
All'interno dell'Istituto si registra qualche margine di resistenza all'utilizzo delle nuove tecnologie applicate alla didattica.L'attribuzione delle attività aggiuntive in maniera diffusa comporta, talvolta, una dispersione delle informazioni.Manca un database del personale che raccolga esperienze professionali e competenze extraprofessionali e manca un'analisi sistematica dei bisogni formativi del personale. Carente risulta la presenza di docenti formati per l'insegnamento in lingua di una disciplina non linguistica all'ultimo anno del corso di studi (CLIL)
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La didattica si articola per aggregazione di argomenti tali da portare un autonomo contributo alla conoscenza della disciplina studiata. Gli interventi educativi sono commisurati alle diverse situazioni della classe, ai prerequisiti richiesti, ai livelli di partenza rilevati e alla condizione socio-culturale degli studenti. Gli insegnanti elaborano una progettazione sia disciplinare che trasversale tenendo conto delle competenze di base e di indirizzo, ne verificano in itinere gli esiti formativi intervengono con opportuni correttivi e strategie, al fine di realizzare materiale di buona qualità in merito alla didattica, all'inclusione, all'intercultura, alla continuità, materiale che viene condiviso tra colleghi nei Consigli di classe e nei Dipartimenti. Le conoscenze acquisite vengono utilizzate nelle esercitazioni pratiche come momenti di sviluppo dell’attitudine professionale specifica. L'aggiornamento e la formazione del personale docente costituisce un diritto-dovere ai fini di una riqualificazione del personale stesso e di un elevamento del tenore e della qualità delle tecniche di insegnamento-apprendimento. A tal fine sono effettuate molteplici iniziative volte al miglioramento delle specifiche competenze professionali, all'aggiornamento e all'approfondimento delle dinamiche relazionali.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai questionari sottoposti ai docenti, famiglie e studenti è emerso un adeguato grado di soddisfazione, anche se è auspicabile la predisposizione di una procedura per la rilevazione dei bisogni e le aspettative del territorio e degli stakeholder esterni anche utilizzando il sito della scuola al fine di migliorare l'offerta formativa attraverso le informazioni dei propri portatori d'interesse sia interni che esterni.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:RCIS01400V % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS01400V %
Riferimento Nazionale %
5,98
3,8
3,6
4,2
2,44
5,5
3,8
3,4
0
4,2
3,4
2,3
0
3,5
2,5
1,8
2,84
1,1
1,8
0,6
SNV - Scuola: RCIS01400V prodotto il :19/09/2015 09:43:36
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:RCIS01400V % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS01400V % 17,96
24,7
29,3
Riferimento Nazionale % 30,7
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L' IIS ha adottato un proprio Regolamento d'Istituto con Solo nella sede liceo le assenze degli alunni sono superiori alla annesso Comitato di Garanzia e Patto di Corresponsabilità. media nazionale e provinciale e si registrano delle sospensioni Gli insegnanti favoriscono relazioni positive tra studenti e al quinto anno che superano le medesime medie. docenti stessi attraverso un atteggiamento orientato all'ascolto, al rispetto, alla condivisione del Regolamento, inteso come guida alla consapevolezza di diritti e doveri. Dall'osservanza di questo non si può prescindere per una civile convivenza e per la creazione di una comunità di soggetti educati al rispetto delle regole ed alla legalità. Le ore di assenza degli alunni al professionale sono inferiore alla media provinciale e regionale, mentre al tecnico sono equiparate.Esigua è la percentuale di studenti che entrano al seconda ora rispetto ai parametri provinciale e nazionale di riferimento.Più studenti sospesi il primo anno mentre al secondo il dato è inferiore sia a livello provinciale che nazionale. Al terzo e quarto anno il dato è assente.I docenti utilizzano un ampio ventaglio di strategie per far emergere gli interessi o i valori cosiddetti professionali: si va dalla valenza orientativa delle discipline, a laboratori elettivi, a colloqui o conversazioni ad impronta clinica. Inoltre,in ogni momento si lavora sull’autostima e sulla percezione di autoefficacia, intesa come corretto e realistico confronto tra capacità e limiti, e come sensazione di essere in grado di organizzare il corso di azioni necessario a gestire adeguatamente le situazioni che si incontreranno.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L' organizzazione di spazi e tempi risponde in modo abbastanza adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono utilizzati ed hanno prodotto risultati riconosciuti a livello nazionale.Presupposto per il conseguimento delle precedenti finalità e, più in generale, di tutte le finalità formative, è che la scuola offra un ambiente sereno e stimolante. A questo scopo essa sviluppa in tutte le componenti il senso di responsabilità e di partecipazione ad un progetto comune, attraverso comportamenti improntati alla correttezza e basati su informazione e trasparenza.Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi.I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.In questo contesto, un primo passo è quello di porre l’allievo nelle condizioni di ricercare attivamente le informazioni e selezionarle, sviluppare le capacità di accedere ai mezzi documentari, sovrabbondanti, di oggi. L'Istituto attraverso la relazione educativa, sviluppa la conoscenza di sé: il sapere cerca di far giungere gli studenti ad una risposta sulla propria identità. Se è vero che la scoperta di sé è un’analisi interminabile, e benché prendere coscienza di sé sia un impegno che dura per tutta la vita, è comunque necessario aprire, a partire dalla scuola, uno spazio di riflessività, che consenta di incontrare se stessi, e in questo percorso, inevitabilmente, gli altri, in rapporto ai quali soltanto si può definire il proprio essere singolare.In ogni momento si lavora sull’autostima e sulla percezione di autoefficacia, intesa come corretto e realistico confronto tra capacità e limiti,e come sensazione di essere in grado di organizzare il corso di azioni necessario a gestire adeguatamente le situazioni che si incontreranno.Strettamente connesso a quest’ambito sembra indispensabile dare concretezza a questa istanza di principio immergendo il processo di insegnamento/apprendimento in una dimensione dialogica e negoziale.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RCIS01400V
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
22,2
25,5
22,2
63,9
65,5
63,9
13,9
9
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto offre un'ampia proposta di attività per gestire gli studenti che necessitano di inclusione. L'integrazione viene realizzata attraverso l'utilizzo di materiali didattici, multimediali, modulistica specializzata, supporti informatici, audiovisivi, Lim ecc. All'interno della scuola è presente un nucleo di docenti specializzati a supporto dei docenti curriculari per individuare e promuovere attività specifiche per alunni che presentano difficoltà di apprendimento. E' prevista infatti la progettazione di programmazioni specifiche a cui partecipano anche gli insegnanti curriculari,a seconda del disturbo presente negli alunni o della situazione di svantaggio socio-culturale. Il raggiungimento degli obiettivi programmati viene monitorato con regolarità e sono favoriti momenti seminariali e di aggiornamento sulla diversità.L’handicap e lo svantaggio rappresentano un “problema” che interessa ogni singolo docente e coinvolge laresponsabilità di tutti gli operatori della scuola, ognuno secondo il proprio ruolo e le proprie competenze. L’alunno disabile o svantaggiato è parte integrante del tessuto scolastico e la realizzazione di una reale integrazione sia didattico-educativa che relazionale è il fine verso cui tendere e prevede concrete forme di collaborazione tra scuola e territorio affinché si realizzino tutte le condizioni di supporto che potranno sicuramente facilitare il processo d’integrazione scolastica e sociale degli alunni in difficoltà.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola agisce secondo una programmazione pensata e scandita sulla base delle singole potenzialità e concorre – in sinergia con famiglia e territorio - ad individuare il percorso più idoneo per un progetto di vita con un’attenzione didattica e pedagogica particolare, che si realizza mediante provvedimenti da attuare per rendereeffettivo il diritto allo studio, l’inserimento e l’integrazione sociale. Le famiglie convocate dalla scuola quando emergono situazioni di disagio, talvolta però manifestano ritrosia all'adozione di interventi didattici-educativi finalizzati a rimuovere il disagio. Ciò è anche da imputare ad una insufficiente conoscenza delle problematiche adolescenziali e delle strategie idonee ad affrontarle e rimuoverle.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:RCIS01400V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS01400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
59,1
63,1
57,6
Si
18,2
17,9
14,7
Si Si Si Si
40,9 81,8 27,3 72,7
41,7 88,1 17,9 58,3
60,6 78,2 14,8 50,8
Si
18,2
9,5
18,6
No
18,2
22,6
25,6
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:RCIS01400V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS01400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
58,3
57,1
59,8
Si
8,3
7,1
13,3
Si Si Si Si
41,7 83,3 41,7 83,3
23,2 55,4 12,5 62,5
52,1 68,5 15,2 60,5
Si
25
12,5
20,6
No
16,7
14,3
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:RCIS01400V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS01400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
50
60
57
Si
12,5
5,7
13
Si Si Si Si
31,3 81,3 31,3 87,5
32,9 77,1 18,6 74,3
59,1 75,7 16,7 57,8
Si
31,3
17,1
23,3
No
12,5
17,1
22,6
SNV - Scuola: RCIS01400V prodotto il :19/09/2015 09:43:36
pagina 49
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:RCIS01400V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS01400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
45,5
51,2
37,5
Si
9,1
14,3
13,5
Si
45,5
54,8
64,5
Si
90,9
92,9
91,7
Si
59,1
51,2
39,7
Si
54,5
56
64,4
Si
95,5
89,3
91
No
0
10,7
10,7
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:RCIS01400V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS01400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
50
50
38,8
No
8,3
1,8
10,2
Si
41,7
28,6
40,2
Si
91,7
71,4
68,3
Si
66,7
48,2
38,1
Si
58,3
39,3
59,7
Si
83,3
85,7
80,5
No
8,3
5,4
8,9
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
SNV - Scuola: RCIS01400V prodotto il :19/09/2015 09:43:36
opzione
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Istituto:RCIS01400V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS01400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
37,5
52,9
38
No
12,5
8,6
10,6
Si
56,3
34,3
49,3
Si
100
88,6
81,8
Si
56,3
54,3
40,3
Si
56,3
50
64,3
Si
100
94,3
87,2
No
12,5
11,4
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Partendo dalle esigenze rilevate, nonchè dalle aspettative del La carenza dei finanziamenti disponibili influisce sulle contesto socio-economico e dalla necesità di garantire azioni di possibilità di ampliamento delle attività di recupero e continuità ed orientamento si procede a definire per ciascuna potenziamento. materia i nodi disciplinari portanti per classi parallele; si individuano gli specifici obiettivi nell'ambito di ciascuna disciplina; si inseriscono nuove parti di contenuti disciplinari coerenti con le finalità della scuola, con il profilo dell'indirizzo e le attese del territorio e del mondo del lavoro; si ricorre al computer a supporto dell'azione didattica; si organizzano Giochi a carattere plurudusciplinare investendo soprattutto le discipline dell'area tecnico-scientifica;si attua la "Pausa didattica" intesa come approfondimento mirato e guidato di moduli disciplinari attraverso cui indicare allo studente “ in debito” un metodo di studio più consono all’indirizzo scelto, anche attraverso il potenziamento del lavoro domestico sotto forma di esercizi, test, ricerche, lavori laboratoriali, senza però trascurare le eccellenze e gli allievi più motivati, per i quali si continuerà il potenziamento e il consolidamento delle competenze acquisite attraverso moduli di natura logico-matematico-linguistica e attraverso moduli che interessino il campo della ricerca e il campo applicativo laboratoriale, ciò inteso che i moduli di ricerca devono essere di ricerca devono essere di complemento e di affinamento delle competenze acquisite e si attuano corsi IDEI.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività realizzate per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci, sono di buona qualità anche se è importante tendere sempre al miglioramento.La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale ed è impegnata a promuovere, con opportuni ed adeguati interventi, l’inserimento e l’integrazione degli alunni: in particolare si offre sostegno agli alunni disabili, garantendo a questi ultimi l'inserimento graduale nel nuovo ambiente, analizzando la loro situazione, nel complesso delle sue variabili, per poter progettare per ciascuno un percorso di studi “su misura”. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola e gli interventi sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Si svolgono attività di sostegno per le prime classi, moduli per gruppi di livello di alunni provenienti da classi parallele, approfondimenti, attività di recupero delle carenze, nonchè attivazione di corsi di potenziamento e sostegno, al fine di ridurre la dispersione scolastica, motivare gli studenti al recupero delle carenze, sensibilizzare i genitori ad una fattiva collaborazione, rendere efficaci gli interventi.Le attività poste in essere dalla scuola attraverso l’effettuazione di esperienze pratiche, sono volte a far acquisire agli alunni interessati un Credito Formativo spendibile per un futuro inserimento lavorativo. Per attuare tali percorsi, la scuola, in quanto ente promotore, stipula, di volta in volta, convenzioni con enti o aziende ospitanti e predispone il progetto formativo e garantisce che tutte le iniziative previste, e sopra descritte, saranno anche finalizzate a motivare,guidare e sostenere la prosecuzione del percorso scolastico dell’alunno.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RCIS01400V - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS01400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
41,7
44,1
40,4
Si
19,4
26,2
20,5
Si
97,2
99,3
98,5
Si
55,6
49
65,9
Si
33,3
30,3
41,5
No
36,1
31
32,3
Si
22,2
24,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento in ingresso è rivolto agli studenti delle scuole medie nel momento della scelta della Scuola Superiore. L’obiettivo principale è quello di offrire un’informazione chiara e completa che illustri le caratteristiche dei corsi di studio e gli aspetti più rilevanti del Piano dell'Offerta Formativa del nostro istituto, attraverso momenti di incontro con gli studenti e le loro famiglie; inoltre, vengono concordate e realizzate insieme alle scuole medie iniziative condivise, che permettano agli allievi di scegliere l'istituto che più risponde ai propri bisogni formativi. Queste le iniziative promosse: - presentazione dell’Istituto agli allievi delle scuole medie; - organizzazione di visite guidate degli allievi delle scuole medie presso le sedi dell’Istituto; - organizzazione di un open day per consentire la visita al nostro Istituto di allievi e famiglie; - divulgazione di materiale informativo, tra cui opuscoli e un CD-rom.All'interno dell'Istituto esiste un alto livello di condivisione della progettazione didattica fra gli insegnanti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non effettua un’analisi sistematica e condivisa del livello di congruità e coerenza fra le articolazioni del curricolo e i processi chiave della scuoal a, anche se identificati, non sono periodicmaente rivisti. E'auspicabile una maggiore presenza delle famiglie nella progettazione e nell'implementazione dei processi chiave anche grazie ad un potenziamento del sito dell'Istituto.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:RCIS01400V - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS01400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
52,8
49,7
48,3
Si
52,8
44,8
61,2
Si
50
36,6
41,4
Si
97,2
94,5
96,3
Si
16,7
13,8
28,4
Si
63,9
53,8
56
Si
86,1
86,9
82,4
Si
22,2
19,3
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Per l’orientamento, la Direttiva ministeriale n. 487 del 6 agosto 1997, è un documento-quadro di particolare rilevanza per il nostro sistema, definisce l’attività orientativa quale “fondamentale componente strutturale del processo formativo di ogni persona” e parte integrante dei curricoli di studio sin dalla scuola della prima infanzia. Nella progettazione dell’offerta formativa e dei piani di studio personalizzati, perciò, si deve tener conto di una serie di linee di intervento, interrelate ed interagenti, che tocchino tutti i mondi vitali costituenti l’ecologia dell’io e coinvolgano in maniera pervasiva e trasversale sia tutti i momenti disciplinari sia le attività extracurricolari, il che comporta una ricerca attiva di nuove strategie. La didattica orientativa dell'Istituto è basata sulla conoscenza delle risorse e dei bisogni del territorio per consolidare l’autovalutazione e la riflessione sulle scelte; - costruire una rete di informazioni e consolidare la capacità di “leggerle”; - favorire la capacità di orientarsi fra gli interessi personali, gli sbocchi universitari, il mercato del lavoro e le spinte esterne. Al fine di organizzare in modo efficace il ciclo di attività di orientamento sono predisposti, infatti, test attitudinali per gli studenti in uscita per facilitare la loro scelta d'indirizzo universitario e il futuro inserimento nel mondo del lavoro.
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L’IIS ritiene che un buon orientamento sia fondamentale per favorire lo sviluppo dell'alunno rendendolo consapevole delle proprie abilità ma ciò non sempre riesce in maniera completa perchè non sempre si riesce a usufriure pienamente delle risorse formative e lavorative del territorio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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L’Istituto svolge attività di collegamento sia con altri Istituti d’Istruzione Superiore e con l’Università, sia con le Scuole medie della Città ai fini della continuità e dell’orientamento. I percorsi sono finalizzati a creare e rafforzare la conoscenza di sé, per rafforzare l'identità sociale ed il senso di appartenenza alla comunità scolastica, generare conoscenza, senso critico e partecipazione attiva alla crescita sociale ed economica del territorio, nonché una spinta all'innovazione e alla creatività. Non manca un dovuto raccordo con le agenzie educative del territorio, le scuole di Psicologia e le associazioni preposte alla formazione professionale e all’occupazione. Una particolare attenzione è rivolta all’assolvimento dell’obbligo scolastico orientando in tale fase gli alunni ad un adeguato inserimento professionale o al proseguimento degli studi superiori.Orientare produttivamente significa anche educare al progetto e alla decisione: se uno dei caratteri della società post-moderna è l’appiattimento sul presente e la perdita del senso della continuità storica, la scuola può ricostruire, attraverso la cultura, l’asse del tempo orientato, dove il presente implica la tradizione e porta con sé il peso delle aspettative, dei desideri, dei progetti, ossia di un futuro da costruire con impegno, disponibilità e fiducia.Un altro aspetto importante è quello relativo alla conoscenza delle tendenze e prospettive del mercato del lavoro, delle professioni, dei percorsi formativi esperibili: in questo caso, ovviamente ci rifacciamo alla consolidata pratica consistente nella relazione affidata ad esperti, ma, nello spirito emergente dall’autonomia, cerchiamo anche di stimolare gli studenti ad esplorare il proprio ambiente, a reperire informazioni su sbocchi professionali, con uno sguardo alla emergente riscoperta di “mestieri” tradizionali, ad intervistare testimoni significativi del mondo del lavoro locale.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La “mission” è cosi sintetizzata:formazione della personalità dell’alunno in un ambiente sensibile ai principi dell’integrazione e della solidarietà e formazione sempre aggiornata e attenta alle esigenze del territorio.La scuola ha come obiettivo prioritario il conseguimento sul piano formativo, del successo inteso come sviluppo integrale della personalità degli studenti attraverso la promozione di conoscenze, di competenze, di capacità e di una consapevole autonomia personale e sociale, utilizzando varie modalità di formazione e strategie, mentre sul piano gestionale al miglioramento qualitativo del servizio scolastico e delle sue procedure interne attraverso la ricerca, l’analisi, la progettazione e la realizzazione di azioni volte ad assicurare l’efficacia e l’efficienza dei servizi erogati. Ciò comporta l’avvio di un processo innovativo di riorganizzazione delle strutture interne e di continuo miglioramento della qualità del servizio scolastico e della sua affidabilità organizzativa e professionale, connotato da una serie di interventi mirati alla pianificazione delle attività, dei processi, dei servizi secondo criteri di efficacia, efficienza econtrollo.Condivisione sistematica della politica e della missione, sia a livello della progettazione che della comunicazione.Proiezione efficace dell’immagine dell'Istituto all’esterno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi strategici primari della scuola sono definiti ma forse non bene i criteri oggettivi di riferimento per decidere le priorità di cambiamento da apportare alla struttura dell’organizzazione. Non sono ancora sviluppate modalità finalizzate a tradurre gli obiettivi strategici e operativi in corrispondenti piani e compiti all’interno dell’organizzazione e non risultano chiaramente esplicitati e condivisi dalla comunità scolastica.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha definito ed esplicitato chiaramente una propria Il controllo e il monitoraggio non sempre sono attuati in modo mission, quale ragione essenziale della scuola interpretata nel strutturato ed adeguato. proprio contesto di appartenenza. Insieme con la definizione di mission e vision vengono identificati anche gli obiettivi operativi e le azioni strategiche da realizzare, anche questi inseriti nel POF e periodicamente rivisti e modificati. Nel POF viene enunciato il ruolo della scuola e le sue linee guida ispiratrici. La mission è riconducibile ad un concetto di benessere a scuola, di crescita ed orientamento dello studente e di autostima e consapevolezza dei propri interessi e attitudini.All’atto d’iscrizione, i genitori prendono visione del POF, unitamente alla condivisione del “Patto educativo di corresponsabilità” che indica le regole ed i valori di riferimento a cui si ispirano le Istituzioni Scolastiche e le famiglie.Viene redatto dalla scuola un Piano Annuale delle Attività in cui sono programmati i Collegi Docenti, I Consigli di Classe e gli Incontri con i genitori.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RCIS01400V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS01400V Collegio dei docenti Si 91,7 94,5 92,6 Consiglio di istituto Si 16,7 15,9 21,5 Consigli di classe/interclasse No 22,2 26,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,7 15,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 5,6 7,6 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,8 25,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,8 2,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RCIS01400V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS01400V Si 80,6 75,9 Si 61,1 57,2 No 2,8 2,1 No 30,6 31
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
2,8
10,3
11,4
No
5,6
6,9
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RCIS01400V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS01400V Collegio dei docenti Si 75 72,4 61,4 Consiglio di istituto No 5,6 4,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 52,8 49 54 Il Dirigente scolastico No 5,6 7,6 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 4,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 22,2 24,8 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 20 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RCIS01400V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS01400V Collegio dei docenti Si 52,8 53,8 Consiglio di istituto No 0 1,4 Consigli di classe/interclasse No 22,2 37,2 Il Dirigente scolastico No 2,8 5,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 83,3 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:RCIS01400V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS01400V Collegio dei docenti Si 94,4 93,1 93,9 Consiglio di istituto Si 2,8 2,8 2,6 Consigli di classe/interclasse No 25 36,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 5,6 9,7 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 52,8 41,4 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,8 1,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RCIS01400V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS01400V Collegio dei docenti Si 72,2 77,9 73,3 Consiglio di istituto Si 75 62,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 36,1 31 27,7 Lo staff del Dirigente No 8,3 9,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 7,6 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RCIS01400V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS01400V Collegio dei docenti No 8,3 17,2 12,6 Consiglio di istituto Si 88,9 71,7 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 80,6 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 5,6 11,7 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 5,6 2,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,7 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RCIS01400V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS01400V Collegio dei docenti Si 38,9 42,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 2,1 0,8 Consigli di classe/interclasse No 44,4 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 22,2 17,9 20,5 Lo staff del Dirigente No 8,3 11,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,9 62,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 5,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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pagina 62
Istituto:RCIS01400V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS01400V Collegio dei docenti Si 86,1 93,1 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,8 5,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 47,2 40,7 35,7 Lo staff del Dirigente No 2,8 7,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,1 27,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 6,2 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:RCIS01400V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS01400V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
31,5
31
29
n.d.
4,8
3,8
8,3
100
40,3
29
30,5
n.d.
27,9
38,5
35
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:RCIS01400V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS01400V % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 10,3 19,8 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 2,5 1,8 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 100 69,1 48,4 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 18,1 30,2 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:RCIS01400V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS01400V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
27,2
28,9
23,8
n.d.
5,1
2,2
5,7
100
53,8
35,9
38,5
n.d.
21,9
37,1
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La Dirigenza cerca di pianificare e gestire le risorse umane contemperando gli obiettivi dell’organizzazione con i bisogni e le aspettative del personale, l’assegnazione dei docenti alle classi avviene secondo criteri generali definiti dal Collegio dei docenti (tenendo conto della continuità didattica, dell’anzianità di servizio, del possesso di competenze, requisiti idonei e disponibilità a seguire attività specifiche dell’indirizzo o progetti di classe).Tutti gli incarichi vengono formalizzati per iscritto e comunicati attraverso l’albo scolastico e il sito della scuola (organigramma); essi dettagliano compiti, risultati attesi e indicatori.Per quanto riguarda il personale Ata, la contrattazione ha recepito l’esigenza di forme di flessibilità oraria.Anche in questo caso gli incarichi aggiuntivi avvengono sulla base della disponibilità, tenendo conto delle competenze richieste.
Risultano migliorabili le modalità con cui vengono decise alcune scelte organizzative e didattiche, soprattutto relative ad aspetti che magari sono consolidati nel tempo per i qauli sarebbe auspicabile un maggior confronto e condivisione.L’attribuzione delle attività aggiuntive in maniera diffusa comporta, talvolta, una dispersione delle informazioni.Manca una sezione del sito della scuola che sintetizzi brevemente per ogni attività aggiuntiva le finalità, i partecipanti e lo stato di avanzamento dei lavori.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RCIS01400V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS01400V 13
7,14
7,18
Riferimento Nazionale 14
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RCIS01400V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS01400V 0,33
0,8
0,8
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RCIS01400V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS01400V % 13,71
57,5
54,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RCIS01400V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RCIS01400V ha contribuito alla qualificazione e al rafforzamento del sistema scolastico e nella organizzazione ed erogazione di servizi di orientamento e intermediazione e di dispositivi e misure di politiche attive del lavoro. Il modello di placement proposto ha v Realizzare, all'interno di ogni impresa, veri e propri laboratori di educazione ambientale nei quali offrire agli adulti, ma soprattutto ai giovani, quegli indirizzi indispensabili per scegliere percorsi di tempo libero che coincidano con la tutela e la Formare competenze e capacita' nella gestione di un'impresa agricola ed agroalimentare; contribuire ad acquisire oltre che conoscenze tecniche e specialistiche innovative nel rispetto dell'ambiente, anche competenze manageriali che supportino lo svil
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: RCIS01400V
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,7 44,1 Basso coinvolgimento 22,2 20,7 Alto coinvolgimento 36,1 35,2
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle Alcuni di questi progetti possono essere presentati con proposte esplicitate nel POF.L'Istituto, sempre attento alle maggiore forza e arricchiti con informazioni circa il gradimento esigenze dei giovani, in un clima di coinvolgimento di ragazzi, degli studemti, famiglie ed Enti esterni promotori. docenti, esperti, personalità, ha sviluppato negli anni, affinandola, la sua attività educativa e formativa.Nell'ambito degli obiettivi generali e specifici dei piani di studio, l'Istituto arricchisce l'offerta formativa con interventi mirati sia per le discipline dell'area comune sia per quelle di indirizzo.Caratteristica fondamentale di questi progetti, e del modo in cui vengono realizzati, è il loro tendere a non rimanere momenti staccati, o addirittura antagonisti, al lavoro quotidiano.Le risorse economiche e materiali sono impiegate in modo sufficientemente adeguato.La riduzione delle disponibilità del FIS ha portato la scuola a redistribuire le ore alle diverse funzioni strumentali concentrandosi nei ruoli ritenuti più strategici.L'allocazione delle risorse finanziarie è coerente con le scelte definite nel POF.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito le sue priorità e la sua missione in modo chiaro. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo strutturato,attenta alle richieste sociali ed economiche del territorio, propone una preparazione professionale ancorata alla realtà produttiva e sempre aggiornata, che permetta un rapido successo nel mondo del lavoro o un soddisfacente proseguimento degli studi universitari.E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche in modo chiaro e funzionale all'organizzazione delle attività. Le rirorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'Istituto. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli del MIUR attuando progetti PON ecc.Con il contratto formativo viene esplicitato e partecipato l'operato della scuolanon solo tra il docente e l'allievo ma coinvolge l'intero consiglio di classe e la classe, gli organi dell'istituto, i genitori, gli enti esterni preposti ed interessati al servizio scolastico.Sulla base del contratto formativo, elaborato nell'ambito e in coerenza degli obiettivi formativi definiti ai diversi livelli istituzionali l'allievo sarà posto a conoscenza degli obiettivi didattici e educativi del suo curricolo, del percorso per raggiungerli e delle sue fasi.A tal fine ogni docente fa conoscere con idonei strumenti permanenti, la propria programmazione didattica, almeno nelle sue linee essenziali e/o per scadenze temporali, motiva il proprio intervento didattico, esplicitale strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione. Il coordinatore della classe, nello stesso modo, fa conoscere la programmazione educativa. Il genitore viene messo in grado di conoscere l'offerta formativa, esprimere pareri e proposte,collaborare nelle attività.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nei limiti delle proprie risorse interne disponibili Manca un'analisi costi-benefici per valutare gli impatti dei promuove iniziative formative per i docenti e si adopera per programmi di formazione. trovare fonti esterne per garantire l'aggiornamento del personale secondo le indicazioni Ministeriali, del Collegio Docenti e delle Assemblee del Personale ATA, nonchè eventuali richieste individuali ed esigenze particolari espresse dal personale o proposte degli enti formativi e dal territorio.Si promuovono corsi relativi ad innovazioni metodologiche della didattica, sui BES ed abilità diverse, per la necessità di formare nuove figure professionali.Molteplici ogni anno sono state le iniziative portate avanti attraverso corsi di aggiornamento di elevata valenza anche in forma consorziata con altri istituti e quindi con incidenza, rilevanza e ricadute interne che ahnno contribuito al miglioramento delle specifiche competenze professionali, all'aggiornamento e all'approfondimento delle dinamiche relazionali.La formazione e l’ aggiornamento vengono calibrate dalla scuola su un'azione incisiva, ma nel contempo costante, sulle elevate competenze linguistiche e culturali del quadro docente e discente, nella piena consapevolezza del delicato ruolo che tali competenze svolgono in funzione della tutela e trasmissione della nostra identità e della nostra cultura.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola raccoglie le competenze del personale e le valorizza Manca un database che raccolga di ogni dipendente le utilizzandole al fine dell'assegnazione di incarichi e di una esperienze professionali, i percorsi formativi svolti e anche le migliore gestione delle risorse umane in un clima collaborativo competenze extraprofessionali. di crescita professionale.L’aggiornamento e la formazione del personale docente costituisce un diritto – dovere sancito dal CCNL ai fini di una riqualificazione del personale stesso e di un elevamento del tenore e della qualità delle tecniche d’insegnamento-apprendimento, per una proficua crescita culturale.l’I.I.S. “R. Piria”' assume come criteri di riferimento la validità culturale e la funzionalità educativa -riscontrata dopo analisi accurate degli insegnanti e sottoposte al vaglio ed alla successiva delibera del Collegio dei Docenti- con particolare riguardo agli obiettivi formativi stabiliti nel POF e la rispondenza alle esigenze dell'utenza.Con l'apporto delle competenze professionali del personale in servizio e grazie al concorso delle famiglie, delle Istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e s'impegna a garantirne l'adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto degli obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RCIS01400V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCIS01400V per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
63,9
58,6
46,3
Si
44,4
35,2
27,3
Si
19,4
25,5
22,8
Si Si Si Si Si Si Si Si
75 100 86,1 88,9 41,7 41,7 47,2 91,7
71 93,1 82,8 86,9 33,8 40,7 42,8 84,1
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RCIS01400V
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,1 13,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,6 32,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 58,3 51,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RCIS01400V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCIS01400V % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
7
6,3
9,2
6,6
7
5,6
7,7
4,4
10
2,1
5,9
2,9
10 10 9 10 7 7 10 10
9,3 11,8 5,5 6,8 4 4,4 4,5 10,1
9,9 13 7,1 8,5 5,2 6,8 6,4 12,8
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti gruppi di lavoro che hanno prodotto materiale di la percentuale di docenti che si confronta con i colleghi e che buona qualità in merito alla didattica, all'inclusione, partecipa ad attività extra curriculari è migliorabile. all'intercultura alla continuità, che viene condiviso grazie ai momenti di confronto e libero scambio all'intetno dei CdC e dei Dipartimenti.Dal gruppo di lavoro dipende la qualità e l’efficacia degli interventi per cui lo stesso è una risorsa che gli insegnanti utilizzano per la progettazione dei loro interventi, migliorano le proprie capacità di lavorare insieme ed affinano la capacità di osservazione dei gruppiclasse con cui lavorano.La condivisione degli strumenti e materiali tra i docenti è ritenuta adeguata. L'IIS mira al coinvolgimento responsabile di tutte le componenti scolastiche nei processi attivati conparticolare riguardo all’analisi di fattibilità, all’individuazione degli strumenti per raggiungere gli obiettivi formativi, alle procedure di autovalutazione e verifica interna, alle azioni di monitoraggio, alla progettazione del miglioramento.Implementa tutti gli elementi che concorrono a generare un buon spirito di gruppo tra il personale della scuola, a stimolare la cooperazione e la solidarietà tra insegnanti, a potenziare il loro rispetto reciproco e tra il dirigente e il personale scolastico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti che rispondono alle loro esigenze formative.Sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti che producono materiali di buon livello qualitativo.Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici ed è presente lo scambio e il confrontro professionale tra docenti.La formazione è un diritto del docente in quanto egli ha diritto alla formazione che è parte integrante della sua funzione:gli utenti del servizio pubblico, nel nostro caso alunni e genitori,infatti, hanno diritto ad un servizio di qualità che dipende in maniera decisiva dal miglioramento della qualità degli insegnanti Essi devono, infatti,saper progettare l’azione formativa gestendo le nuove condizioni di flessibilità,di modularità e di discrezionalità metodologica,ma nello stesso tempo garantire il raggiungimento degli standard prefissati,valutare i risultati e promuovere azioni di miglioramento.Rappresenta un fattore strategico per migliorare la qualità dell’insegnamento e dei servizi di supporto, per disseminare buone pratiche e promuovere la ricerca didattica, azione vitale per una organizzazione che apprende e innova sulla base dell’esperienza.Per quanto riguarda il personale docente, nel collegio e nei dipartimenti di inizio anno, i docenti esprimono le proprie esigenze di formazione e,definiti i criteri di priorità, vengono concordati i corsi da attivare,che seguono l’impostazione della ricerca-azione:lezioni di esperti si associano ad attività laboratoriali e/o di ricerca,che costituiscono l’attività centrale del corso e forniscono il contributo necessario allo sviluppo dell’attività didattica dell’intero istituto,trasferendosi in buone pratiche o nella ridefinizione di metodologie/contenuti dell’insegnamento.I docenti partecipano volentieri alle attività di formazione.Per quanto riguarda gli ATA,i settori formativi vengono concordati sulla base dei bisogni espressi dal personale e delle necessità dell’organizzazione.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RCIS01400V
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 16,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 47,2 Media partecipazione (3-4 25 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 11,1
Riferimento Regionale % 27,6 42,1
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
20,7
29,8
9,7
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RCIS01400V
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60 23,3 16,7
Riferimento Regionale % 54,3 26,7 19
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RCIS01400V
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 23,3 14,3 Bassa apertura 10 6,7 Media apertura 6,7 9,5 Alta apertura 60 69,5 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RCIS01400V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIS01400V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
8,3 38,9
14,5 26,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
38,9
34,5
45,5
0
8,3
16,6
25,8
1
2,8
4,1
12,4
2
30,6
15,2
20,5
0
27,8
17,2
22,5
0
5,6
4,1
14,3
0 0
11,1 13,9
7,6 16,6
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RCIS01400V
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,8 4,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 16,7 22,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 30,6 35,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 41,7 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 8,3 5,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:RCIS01400V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS01400V No 33,3 30,3 Si 66,7 51 No 11,1 14,5 Si 41,7 37,9 Si 55,6 51,7 Si 33,3 34,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
69,4
57,9
56,9
Si
63,9
51,7
60
Si
44,4
35,9
42,7
Si No
47,2 38,9
44,1 29,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:RCIS01400V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di RCIS01400V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
86,1
82,8
79,1
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è impegnato da anni a tessere e consolidare rapporti con il territorio secondo il principio di sussidiarietà ed è ben inserita nel contesto territoriale. Come si evince dal POF, la scuola aderisce a reti di scuole per la realizzazione di svariati interventi finalizzati alla formazione dei docenti, valutazione degli apprendimenti ed aggiornamento professionale.In molti casi il rapporto con i partner è formalizzato attraverso convenzioni/accordi che esplicitano finalità, termini, compiti e responsabilità. Nell’ambito del Progetto Alternanza scuolalavoro, attraverso il quale si realizza il raccordo della Scuola con il tessuto attivo e produttivo del territorio, l’Istituzione ha stipulato convenzioni con Associazioni di categoria, enti pubblici, studi professionali, piccole e medie Imprese, aziende agricole, agriturismi, Camera di Commercio, Amministrazione provinciale,CONI,ecc. La scuola fa parte del Polo Tecnico con la realizzazione di progetti e che le Linee guida regionali riconoscono tra le modalità di svolgimento dell’alternanza scuola-lavoro. Tutti i processi attivati in collaborazione con i partners vengono monitorati annualmente e valutati secondo indicatori e parametri definiti in base alla loro funzione strategica per la realizzazione del POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vista l'ampia varietà di proposte che gli stakeholders offrono all'Istituto, sarebbe opportuno oltre a curare il raccordo con il territorio creare degli strumenti di feedback sul grado di soddisfazione delle iniziative e dei rapporti. Manca un documento che identifichi e classifichi tutte le partnership instaurate dall’istituzione per meglio monitorare i processi attivati e per facilitare l’informazione e la condivisione da parte di tutti gli stakeholder; La conoscenza dei partenariati non è abbastanza diffusa all’interno dell’Istituto.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RCIS01400V
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,1 20,4 Medio - basso livello di 63,9 54,7 partecipazione Medio - alto livello di 19,4 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,6 5,1 Alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RCIS01400V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS01400V n.d.
26,3
21,4
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 19,4 17,9 Medio - alto coinvolgimento 69,4 68,3 Alto coinvolgimento 11,1 13,8
Situazione della scuola: RCIS01400V
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, comunità organizzata di apprendimento, in cui ciascuno ha il diritto di partecipare alle scelte, il dovere di realizzarle, la responsabilità di renderne conto ,mette in chiaro gli elementi che connotano la sua identità specifica ed esprime un progetto unitario ed organico, frutto della partecipazione di tutte le sue componenti, alunni e famiglie, dichiarando in modo trasparente i propri intenti.Le persone coinvolte in questo processo hanno una propria storia e sono collocate in un sistema (la scuola e la comunità di cui la scuola è parte) in continua evoluzione, per cui costantemente si rinnovano, rinnovando la domanda di formazione, e costruiscono, nella loro interazione, significati mai completamente predeterminabili. Le esperienze, le idee, le convinzioni di quanti agiscono in questo contesto, traducono criticamente in prassi le idee elaborate collettivamente e collegialmente, in un processo di continuo dialogo, di scambio, di confronto, che mira a migliorare progressivamente la qualità del servizio offerto. E' da tale punto di vista che l'Istituto regola i comportamenti di tutti gli operatori, vincolandoli al patto stretto con l’utenza e il territorio, realizza numerose iniziative e laboratori in collaborazione con Associazioni, Enti locali, Cooperative ecc.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge un' alta partecipazione dei genitori alle attività della scuola ed alle sue iniziative. Non è ancora attivo il registro elettronico che sarà attuato in tempi brevi già a partire dal prossimo anno scolasticoposizione di continua ricerca e di ascolto dell’altro; la strategia che regola ogni attività è quella dell’approccio flessibile, che guarda alla specificità del caso come “caso unico”, e al tempo stesso prova a pensare l’intero nella sua complessitài principi, le modalità di azione, i progetti in esso definiti non sono cristallizzati in una forma statica ma soggetti ad una continua, complessa opera di rilettura, aggiustamento, revisione, trasformazione, necessaria per venire incontro ai bisogni dei singoli e alle caratteristiche del territorio; un documento in fieri, quindi, che intende non solo offrire all’utenza risposte, ma anche lanciare domande, giacché è solo con la collaborazione e la partecipazione di tutti che la scuola può valorizzare progressivamente la sua opera educativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti di scuole e collabora con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa e coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative.L’instaurarsi di un rapporto corretto e costruttivo tra i genitori degli alunni e le altre componenti scolastiche risulta fondamentale per il conseguimento delle finalità formative. Deve trattarsi di un rapporto corretto e collaborativo, basato sullo scambio reciproco sia di ampie e utili informazioni che di suggerimenti e osservazioni.Il rapporto si esplica nel completo rispetto dell’autonomia del lavoro dei singoli insegnanti, delle loro attribuzioni e funzioni, nella consapevolezza che la programmazione didattica è compito inalienabile del Collegio dei Docenti; nel contempo l'Istituto si adopera al fine che venga sempre garantita alle famiglie adeguata trasparenza a livello di informazione partecipazione e coinvolgimento.L’alternanza scuola-lavoro viene individuata come canale privilegiato per garantire un più stretto raccordo tra sistema dell’istruzione e sistema produttivo, dovendosi realizzare sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica o formativa, sulla base di convenzioni con imprese o con le rispettive associazioni di rappresentanza o con enti pubblici e privati ivi inclusi quello del terzo settore, disponibili ad accogliere gli studenti per esperienze formative che non costituiscono certamente rapporto individuale di lavoro, ne sono configurabili in senso stretto con le attività di stage aziendale che gli istituti professionali già attuano nell’ambito dell’area professionalizzante.L'attività di alternanza presso aziende di settore costituisce esperienza concreta nel mondo del lavoro e componente costitutiva e caratterizzante della formazione, per cui l’azienda individuata può essere intesa come una sorta di “aula didattica decentrata” nella quale alunni, tutor e tutor d’azienda condividono un percorso comune.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) ridurre l'accentramento della ridurre l’incidenza numerica e distribuzione per fasce di voto la dimensione del gap formativo degli studenti con livelli di apprendimento sotto una determinata soglia
ridurre la variabilità dei ridurre le differenze rispetto a risultati tra i vari plessi e tra le scuole con contesto socioclassi economico e culturale simile (ESCS)
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il traguardo che la scuola si pone come obiettivo è di migliorare i suoi esiti, sia rispetto all'indice ESCS, sia rispetto ai valori conseguiti nella disciplina dell'Italiano raltivamente alla media nazionale di riferimento, per come è emerso dalle prove INVALSI.Avendo rilevato uno scarso tasso di abbandono e un buon controllo della dispersione si ritiene di dare priorità alle azioni per il miglioramento dei livelli di apprendimento degli alunni sia negli esiti, sia nelle rilevazioni del SNV.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento dell'utilizzo degli strumenti di monitoraggio
Ambiente di apprendimento
previsione di ulteriori attività finalizzate ad interventi di recupero, al potenziamento e al consolidamento
Inclusione e differenziazione
organizzazione di attività ulteriori di aggiornamento finalizzate all’acquisizione di metodologie inclusive
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Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Incremento delle azioni correttive documentate messe in atto. Condivisione delle premesse e coprogettazione degli strumenti. Rafforzare e raffinare gli strumenti di monitoraggio da utilizzare in itinere per consentire un’adeguata riprogettazione. Progettazione di ulteriori moduli per il recupero e per il potenziamento delle competenze.