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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VRTL01000T CANGRANDE DELLA SCALA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano VRTL01000T Medio - Basso Tecnico Medio Alto VRTL01000T II A Medio - Basso II B Medio Alto II C Medio - Basso II D Medio Alto II E Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRTL01000T 0.0 0.4 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status socio-economico e culturale delle famglie degli studenti si attesta in genere ad un livello medio. Il dato, però,sembra non essere omogeneo nelle classi prese in considerazione. La presenza significativa di giovani figli di cittadini stranieri nella scuola sembra essere consolidata negli anni (circa il 9%). Ci sono ampi spazi di intervento a favore dei giovani adolescenti stranieri, finalizzato a favorirne la partecipazione attiva nel percorso scolastico e a promuoverne una piena inclusione sociale nel contesto cittadino. L'efficacia di queste azioni ha come presupposto il sostegno delle principali figure di riferimento dei giovani, da un lato le famiglie immigrate, dall'altro i docenti per dotarli di strumenti e competenze che li rendano capaci di gestire il cambiamento rappresentato dalla presenza degli studenti stranieri. La distribuzione territoriale segnala la sostanziale suddivisione tra città (1/3) e provincia (2/3). Il pendolarismo strutturale degli studenti sollecità ad un adattamento temporale (attività didattica su cinque giorni ad esempio) e ad una attenzione all'innovazione didattica. Il potenziamento della conososcenza del settore professionale, la visita di fiere sull'edilzia e bioedilizia, mostre e la partecipazione ai concorsi rappresenta un'opportunità formatica oltre che sociale e professionale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'elevato numero di scuole di provenienza con inevitabili differenze sulla impostazione didattica e lo status socioeconimico-culturale non omogeneo richiede un forte impegno per promuovere una buona socializzazione. La presenza di contesti familiari deboli dal punto di vista socioeconomico può rappresentare una criticità nei confronti di proposte proprie dell'ampliamento dell'offerta formativa che richiedono la partecipazione di parte dei costi. La forte presenza di studenti pendolari, inoltre, rende non immediato lo sviluppo (temporale)di attività extra-scolastiche di vario tipo.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Riguardo al mondo del lavoro, il dato provinciale sull’occupazione negli ultimi anni è stato caratterizzato da un lieve ma costante aumento fino al 2010; successivamente si inizia ad assistere ad un calo [Rapporto UrBes/Istat 2015]. Il dato sulla mancata partecipazione al lavoro è pari all’8,9% nella provincia, al 12,2% in Veneto e al 21,7% in Italia. Il trend è in questo caso negativo e il peggioramento di tale indicatore riguarda soprattutto gli uomini. Lo scenario occupazionale segnala l’esigenza di sviluppare percorsi formativi che facilitino l’inserimento qualificato nel mondo produttivo, oltre a consolidare azioni quali l’alternanza scuola-lavoro. In Veneto, è basso il tasso di infortuni sul lavoro (3,6 infortuni mortali per 100.000 occupati), mentre nella provincia veronese il livello è significativamente più elevato, con un andamento in controtendenza rispetto sia al valore regionale che a quello nazionale. Sostenere interventi che favoriscano la formazione nell’ambito della “sicurezza” rimane quindi una priorità non solo didatticaformativa. L'Istituto collabora con enti del territorio: INAIL,CPT,ASL,ANCE, Cam. Commercio, UniVR, Collegio dei geometri e con numerose aziende e studi professionali. E' stato possibile inoltre attivare corsi coerenti con le necessità del territorio (ad es. "Tecnologia del legno nelle costruzioni","Geotecnico" e “Meccatronica – tecnologia del legno”) che vanno consolidati.
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Le contrazioni della spesa per l'istruzione non permettono una programmazione a lungo termine. Gli stessi finanziamenti "ordinari" oltre che necessari per il regolare funzionamento delle strutture educative (contributo della provincia) non sono più erogati. Un tipo di collaborazione (progettuale a medio-lungo termine)con aziende ed enti esterni non sempre è possibile (o incrementabile) per un problema di costi e di sostenibilità della risorse presenti.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VRTL01000T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
60.631,00
12.822,00
3.331.429,00
336.245,00
0,00
3.741.127,00
Gestiti dalla scuola
24.447,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
24.447,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
153.955,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
153.955,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
38.974,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
38.974,00
9.625,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.625,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
205.974,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
205.974,00
PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
Istituto:VRTL01000T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,4
0,3
79,8
8,1
0,0
89,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
3,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,7
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
PROVINCIA
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
4,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,9
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VRTL01000T
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,3
9,4
28,5
33,3
56,9
44,1
63,3
33,7
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 43,3 53,0 Totale adeguamento 56,7 47,0
Situazione della scuola: VRTL01000T
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Come risulta dai dati inseriti, la fonte principale di finanziamento è statale. Si tratta per la maggior parte di fondi al di fuori della disponibilità scolastica in quanto gestiti dal Mef per la liquidazione delle competenze fisse e accessorie del personale docente/ATA, sia a tempo indeterminato che determinato. Dall'analisi dei dati, emerge che il finanziamento da parte delle famiglie copre in parte l'ampliamento dell'offerta formativa e la gestione delle spese correnti e in parte, seppur ridotta, l'acquisto di beni di investimento. La progettualità inerente alle visite e ai viaggi di istruzione è svolta dai docenti, mentre le spese sono a carico delle famiglie. Quest'ultime con il contributo volontario, insieme alle aziende private, permettono il buon funzionamento dell'Istituto. La qualità degli strumenti in uno nella scuola e sostanzialmente buona (aule e laboratori pc). Sono poche, però, le LIM, e gli strumenti che vanno nella prospettiva di una classe/didattica 2.0.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti provinciali, a partire dall'a.s. 2013/2014, non sono più pervenuti alle scuole con notevole aggravio sul bilancio dell' Istituto, soprattutto per quanto concerne le spese per la mera e necessaria manutenzione ordinaria e le attrezzature scolastiche. Il finanziamento da "privati" non è molto elevato ed è sicuramente da incrementare.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VRTL01000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VRTL01000T 51 92,7 4 7,3 100,0 - Benchmark* VERONA 8.611 86,3 1.370 13,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VRTL01000T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VRTL01000T
35-44 %
N°
45-54 %
N°
2
3,9
5
9,8
VERONA
281
3,3
1.976
VENETO
1.519
3,1
9.881
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
14
27,5
22,9
3.392
20,5
18.779
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
30
58,8
100,0
39,4
2.962
34,4
100,0
38,9
18.128
37,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VRTL01000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VRTL01000T 93,8 6,3 100,1
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VRTL01000T - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
Istituto:VRTL01000T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 9,8 6 11,8 17 33,3 880 5.459 80.068
11,3 12,4 21,1
1.911 10.617 99.999
24,6 24,1 26,3
1.965 10.130 99.999
25,3 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 23
45,1
3.012 17.929 99.999
38,8 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VERONA VENETO ITALIA
Incarico nominale
95 515 7.359
%
N° 86,4 82,4 84,4
% 2 8 126
N° 1,8 1,3 1,4
13 102 1.143
%
N° 11,8 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VRTL01000T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 30 29,2 6,7 4 63,3 65,8 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,3 21,8 46,7 37,6 6,7 11,4 33,3 29,2
Situazione della scuola: VRTL01000T
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) ll corpo docente - per il 92.7% a tempo indeterminato - è caratterizzato da una lunga esperienza professionale (quasi il 60% ha più di 55 anni) e, in generale, da una consolidata permanenza nell'attuale sede scolastica. Inoltre, molti docenti (circa il 20%) svolgono regolarmente la libera professione (per lo più come ingegneri o architetti) e il 35% risulta iscritto ad un albo professionale. Si tratta di una quadro che si caratterizza per la presenza di elementi che valorizzano: a) l’esperienza e la continuità professionale del corpo docente che garantisce una solido supporto all’offerta formativa dell’Istituto; b) l’abilità dei docenti a gestire gruppi e/o classi con diversi livelli di complessità; c) la prossimità con gli ambiti professionali e lavorativi del settore, che permettono lo sviluppo di una didattica centrata su case studies, interazione scuola lavoro, problem solving, didattica extra-aula. Il contesto, ad esempio, facilità l’utilizzo di strumenti multimediali e digitali sia per le attività teoriche (ad esempio lavagne LIM e proiettori) sia per quelle praticografiche (ed es. programmi CAD).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età media piuttosto alta degli insegnanti e la prolungata permanenza nella stessa sede di servizio possono favorire la presenza di alcune criticità: i)la debole reattività alle dinamiche socioculturali che caratterizzano il cambiamento generazionale; ii)la mancanza di apertura alle innovazioni didattiche e una certa resistenza ai cambiamenti metodologici e organizzativi; iii)la predisposizione a forme di burnout professionale; iv)la presenza di pochi incentivi per la propria formazione continua e aggiornamento professionale/disciplinare. L’alta presenza di professionisti che operano anche al di fuori della scuola (liberi professionisti / iscritti all’albo) rischia di generare forme di cattiva allocazione delle risorse e competenze professionali dei docenti, invece che costituire un arricchimento formativo e professionale per l’intera istituzione scolastica.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRTL01000T
% classe 1
classe 2
109
85,8
VERONA
2.199
VENETO
13.711 142.185
% classe 2
classe 3
104
81,2
73,2
2.083
77,8
12.791
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
115
95,8
79,9
1.946
83,9
12.612
78,6
129.060
% classe 4 146
92,4
77,9
1.782
84,5
84,3
11.503
88,4
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRTL01000T
% classe 1
classe 2
44
34,6
VERONA
849
VENETO
5.020 51.497
% classe 2
classe 3
42
32,8
28,3
867
28,5
4.848
25,9
49.875
% classe 3
classe 4
25
20,8
33,2
775
31,8
4.654
29,5
47.877
% classe 4 47
29,7
31,0
615
29,2
31,1
3.780
29,1
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: VRTL01000T
61-70 17
71-80 55
81-90 68
91-100 23
Lode 15
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
9,5
30,7
38,0
12,8
8,4
0,6
- Benchmark* VERONA
237
813
657
394
216
8
10,2
35,0
28,3
16,9
9,3
0,3
VENETO
1.109
4.115
3.631
2.143
1.198
37
9,1
33,6
29,7
17,5
9,8
0,3
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
ITALIA
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRTL01000T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,8
1
0,8
1
0,8
2
1,2
1
0,5
VERONA
-
0,8
-
0,9
-
1,8
-
1,1
-
0,8
VENETO
-
0,8
-
0,8
-
1,9
-
1,7
-
1,2
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRTL01000T
% classe 1
classe 2
2
1,6
VERONA
55
VENETO
382 8.583
% classe 2
classe 3
1
0,8
2,3
44
2,6
222
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
2
1,6
2,0
43
1,8
182
2,7
3.318
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
18
14,4
1,7
8
4,9
24
5,5
1,4
66
1,7
47
3,3
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRTL01000T
% classe 1
classe 2
5
4,1
VERONA
135
VENETO
812 12.926
% classe 2
classe 3
-
0,0
4,7
73
4,8
348
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
1
0,8
2,9
52
2,3
248
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
17
9,2
2,1
24
1,2
26
1,1
1,7
126
1,0
74
0,6
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione adottati dalla scuola sembrano essere nel complesso adeguati a garantire il successo formativo degli studenti a lungo termine, infatti analizzando i dati registrati appare che, pur essendoci una percentuale piuttosto alta di studenti sospesi soprattutto nella prima classe rispetto alla media regionale,la percentuale degli studenti ammessi alla classe successiva risulta essere maggiore. Mentre per quanto riguarda la valutazione degli studenti diplomati e il trasferimento in entrata ed in uscita la media dell'Istituto si allinea con quanto succede nel Veneto. I casi di abbandono, invece, si allineano sia con le altre scuole di Verona sia con quelle del Veneto per il primo biennio, mentre nel triennio i casi di abbandono sono decisamente minori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le carenze formative si concentrano in alcuni settori disciplinari del primo biennio: scientifico (chimica/fisica/matematica) e in modo minore tecnicolinguistico. L'applicazione dei criteri di valutazione adottati dalla scuola sembra segnalare criticità in alcune discipline. In tal senso l'integrazione tra i criteri di valutazione delle singole discipline non è sempre semplice e necessita di un presidio costante.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
pagina 22
6La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi che risultano essere opportunamente giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio, anche se si prende in considerazione l'accoglienza e l'integrazione di studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio e una distribuzione sostanzialmente omogenea a quella regionale. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti, anche se rimangono alcune criticitĂ nel primo biennio.
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VRTL01000T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/Indirizzo/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*) VRTL01000T VRTL01000T
Punt. ESCS (*) 4,9
n/a
9,6 n/a
Tecnico
4,5
8,9
VRTL01000T - II A
7,7
8,1
VRTL01000T - II B
-5,9
3,1
VRTL01000T - II C
4,5
8,6
VRTL01000T - II D
8,6
11,9
VRTL01000T - II E
2,1
5,2
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VRTL01000T II A
1
1
7
7
5
1
6
5
1
8
VRTL01000T II B
2
5
4
9
1
1
7
4
2
5
VRTL01000T II C
0
6
7
8
6
2
8
4
3
10
VRTL01000T II D
0
2
8
4
11
0
5
4
8
8
VRTL01000T II E
1
8
3
7
5
1
10
5
2
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VRTL01000T
3,4
18,6
24,6
29,7
23,7
4,3
31,0
19,0
13,8
31,9
Veneto
4,0
15,2
25,5
30,4
24,9
6,5
23,4
19,5
14,8
35,7
Nord est
5,2
16,6
24,0
30,0
24,2
6,0
21,4
20,0
14,9
37,7
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VRTL01000T - Tecnico 9,2 90,8 3,6 96,4 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nelle prove standardizzate è assolutamente in linea con i risultati ottenuti negli altri istituti tecnici della regione. In Italiano risulta in linea anche con quelli nazionali, in matematica invece ha ottenuto risultati migliori. E' da segnalare il risultato che ingloba le differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Le prove sono state fatte con serietà anche in presenza di un osservatore incaricato dal MIUR.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove standardizzate nazionali non sono del tutto omogenei tra le classi prese in considerazione. Le disparità suggeriscono la progettazione di azioni mirate alla trasversalità e alla pluridisciplinareità. Anche se i risultati sono nel complesso allineati ai dati medi regionali e provinciali, si segnala il bisogno di potenziare una didattica centrata sulle competenze e abilità di problem-solving, che tra l'altro sono le principali caratterizzazioni tra quelle rilevate dalla prove standardizzate nazionali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti sia nell'attribuzione del voto di condotta, sia per l'attribuzione del credito formativo(le tabelle con i criteri per tale attribuzione sono contenute nel POF e nel Regolamento d'Istituto). Alcuni progetti dell'Istituto, come il Parlamento Europeo degli Studenti o i progetti di potenziamento culturale delle assemblee d'Istituto, trattano tematiche inerenti alla società civile o problematiche del mondo giovanile. Le competenze degli studenti di orientarsi e di agire nelle diverse situazioni sono al centro dei Piani Annuali, discussi e concordati nei coordinamenti di Materia. Nei Piani Annuali di Materia sono previste unità didattiche che mirano all'acquisizione di un metodo di studio efficace e produttivo che porti a gestire in modo autonomo e responsabile i compiti assegnati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La difficoltà di alcuni insegnanti ad abbandonare una didattica impostata sull'acquisizione di conoscenze, piuttosto di una didattica centrata sulle competenze, che consideri gli alunni al centro di un processo di formazione in grado di farli diventare cittadini consapevoli e capaci. Inoltre, la mancanza di prove comuni a tutto l'Istituto non consente di valutare in modo esclusivo e specifico le competenze di cittadinanza. L'assenza, negli ultimi anni, dell'insegnamento delle discipline giuridiche nel secondo biennio e nel quinto anno non sempre permette di trattare in modo pluridisciplinare (con storia, ma anche italiano)temi legati alla Legalità, all'Unione Europea, al diritto internazionale e al processo democratico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, con griglie presenti nel Piano dell'Offerta Formativa e nel Regolamento d'Istituto. - Nel primo biennio, la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza, avviene sia durante le attività curricolari (Educazione alla Cittadinanza e progetti), sia valutando le risposte emerse dalle prove INVALSI (questionario studente. - Nel secondo biennio e quinto anno, lo strumento impiegato per la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza è la tabella A adottata per l'attribuzione del credito formativo. Ancora non si utilizza uno strumento specifico per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VRTL01000T VERONA VENETO ITALIA
38,4 53,4 50,8 50,5
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area VRTL01000T
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
52,4
25,4
22,2
81,8
18,2
0,0
0,0
20,0
80,0
VERONA
43,3
26,9
29,8
53,4
29,8
16,8
59,2
18,3
22,5
VENETO
44,3
28,1
27,6
60,9
25,0
14,1
64,9
20,0
15,1
Italia
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area VRTL01000T
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
44,4
19,0
36,5
81,8
0,0
18,2
0,0
0,0
100,0
VERONA
44,1
11,5
44,4
49,9
17,9
32,1
56,8
10,6
32,7
VENETO
43,2
13,5
43,3
59,5
14,5
25,9
60,7
12,9
26,4
Italia
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VRTL01000 T
istituto tecnico
7 25
8 30
9 23
10 10
Lode 2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
27,5
33,0
25,3
11,0
2,2
1,1
- Benchmark* VERONA
498
768
738
382
65
25
20,1
31,0
29,8
15,4
2,6
1,0
VENETO
3.818
5.447
4.065
1.747
317
108
24,6
35,1
26,2
11,3
2,0
0,7
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
ITALIA
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VRTL01000T 147 74 50,3 184 98 53,3 170 91 - Benchmark* VERONA 5.509 2.977 54,0 5.690 3.054 53,7 5.740 2.660 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
53,5 46,3 45,6 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VRTL01 000T
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
27,0
13,5
21,6
18,9
18,9
0,0
14,3
23,5
27,6
18,4
16,3
0,0
18,7
24,2
24,2
25,3
7,7
0,0
VERON A
18,1
21,6
29,3
21,1
9,9
0,0
17,5
25,0
29,5
18,4
9,6
0,0
17,9
23,1
29,4
23,8
5,8
0,0
VENET O
16,4
25,4
27,9
20,5
9,7
0,0
17,6
26,4
27,4
17,8
10,7
0,0
17,2
24,3
28,8
23,7
6,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
4,3
32,1
7,4
26,5
VERONA
4,1
39,1
4,8
VENETO
4,1
36,2
4,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
VRTL0100 0T
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
29,6
3,3
39,9
5,2
20,7
20,1
31,9
4,1
43,4
5,0
22,6
32,5
3,9
38,4
4,0
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
31,0
2,5
52,8
1,0
18,8
24,9
18,8
28,8
3,5
47,1
3,1
18,5
27,9
20,9
32,9
3,3
41,7
3,0
20,9
31,0
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VRTL01000T 5,6 16,7 77,8 4,2 17,8 77,9 4,1 20,8 75,1 - Benchmark* VERONA 4,5 15,5 80,0 6,0 14,9 79,1 8,3 15,9 75,8 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VRTL01000T - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
41,4 46,0 45,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VRTL01000T - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
35,7 45,0 44,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VRTL01000T - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA
45,2 46,6 46,3 48,9
pagina 33
Istituto: VRTL01000T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 19,8 16,0 9,9 6,8 1,9 4,3 15,6 16,2 13,9
12,1 10,2 13,5
8,7 9,6 8,6
7,1 8,8 7,0
3,9 4,6 2,9
14,9 11,7 14,5
8,0 9,0 7,7
6,8 8,8 6,8
3,8 4,6 2,8
16,6 12,1 15,5
7,3 8,4 7,1
6,7 9,2 7,2
4,3 5,1 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
5,7 4,9 5,6
Istituto: VRTL01000T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,7 18,8 7,6 10,2 3,0 3,6 15,2 15,4 12,7
0,0
6,5 4,8 5,8
Istituto: VRTL01000T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,2 13,6 16,4 8,9 1,4 11,7 15,7 16,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,4 3,4 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
I dati riportati presentano una percentuale discreta di studenti dell'Istituto che, dopo aver conseguito il diploma, si iscrive all'Università. Ovviamente, visto l'indirizzo di studi, la maggior parte di loro prosegue gli studi in facoltà scientifiche. I dati riportano anche che la mediana dei crediti, conseguita dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università, è medio-alta perché sempre superiore a 40. L'esperienza dello stage che si svolge nel terzo e quarto anno avvicina gli studenti al mondo del lavoro e, spesso, offre loro l'opportunità di essere impiegati negli stessi studi professionali dove hanno fatto lo stage. Positivi - negli ultimi due anni - anche i dati relativi ai tempi di attesa per il primo contratto di lavoro e il tasso di inserimento nel mondo del lavoro.
pagina 34
La scuola non ha attivato procedure per monitorare il percorso dei diplomati, una volta usciti dall'Istituto. Manca un albo dei diplomati con il loro curriculum vitae da tenere aggiornato anche quando non frequenteranno più l'Istituto. Per lo stesso motivo, non è possibile valutare la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 35
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora in maniera del tutto sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.). Dai dati emerge che l'istituzione scolastica ha un numeoro di immatricolati all'università inferiore alla media provinciale e regionale. Questo è in parte dovuto alla tipologia della formazione tecnica (CAT) che l'istituto offre. In ogni caso, si evince come la scuola offra agli studenti che proseguono gli studi nelle università, gli strumenti per affrontare con successo sia gli studi universitari (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è superiore a 40 su 60). Positivo il dato relativo al numero di inserimenti il mondo del lavoro che conferma - tra le altre cose - l'utilità dei percorsi di alternanza scuola lavoro e degli stage fatti in classe terza e quarta).
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
pagina 36
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: VRTL01000T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 25,7 Medio - basso grado di 0 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 62,5 40,4 Alto grado di presenza 18,8 28,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
pagina 37
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VRTL01000T - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRTL01000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,3
73,4
71,4
Si
81,3
72,5
70,6
Si
81,3
71,6
70,6
Si
81,3
68,8
68
Si
81,3
70,6
67,4
Si
25
33,9
49,6
Si
62,5
61,5
72
No
6,3
18,3
26
No
18,8
11
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il perfetto connubbio tra linee guida e offerta formativa del territorio permette una coerente progettazione didattica. L'offerta formativa dell'Istituto risponde pienamente ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale (provincia e comune). L'Istituto ha un'offerta formativa unica per la città di Verona e a livello provinciale rappresenta la scuola con l'indirizzo Tecnico-Cat più consolidato e ampio. Le competenze, conoscenze e abilità in uscita sono accuratamente indiviudate nel POF, in accordo alle linee guida del MIUR. Tutte le attività di ampliamento dell'offerta formativa (Ecdl, CAD, Sicurezza, ecc. - vedasi POF) sono programmate in raccordo con il curriculo di Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Qualche docente, a causa delle difficoltà riscontrate in aula, non si attiene perfettamente alla programmazione predisposta durante la fase iniziale. Qualche disciplina non definisce in maniera puntuale le competenze da sviluppare lasciando, erroneamente, il concetto di "competenza" implicito nella somma di conoscenze e abilità. In questa maniera, non rispettando lo standard dell'istituto, si creano delle difficoltà sia durante la fase di "accertamento competenze" sia durante la fase di "certificazione delle competenze". Non è presnete - nella costruzione del curricolo - la quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola.
Subarea: Progettazione didattica
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
pagina 38
3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: VRTL01000T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,8 Medio - basso grado di 18,8 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 38,5 Alto grado di presenza 43,8 34,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
pagina 39
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:VRTL01000T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRTL01000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
90,8
85,3
Si
81,3
71,6
71,7
Si
81,3
68,8
65,2
Si
100
93,6
94,6
Si
50
45
45,8
Si
81,3
89
89,5
Si
75
51,4
58,9
No
37,5
44
48,8
No
12,5
4,6
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola imposta tutta l'organizzazione della didattica sui dipartimenti o ambiti disciplinari, che comprendono tre assi: linguistico-storico, matematico-scientifico e tecnologico d'indirizzo. Ogni asse comprende diverse discipline e i docenti delle singole materie si riuniscono nell'ambito disciplinare di appartenenza. Durante gli incontri, si stabiliscono, di comune accordo, la progettazione didattica, i percorsi pluridisciplinari, le griglie di valutazione, i tempi di realizzazione della progettazione didattica e gli strumenti da adottare e scelte metodologiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti non seguono la progettazione didattica concordata nei coordinamenti, altri si confrontano poco o affatto con colleghi di corso o di classi parallele. In qualche caso, la poca collaborazione e la mancanza di dialogo tra colleghi non permettono le interazioni e la multidisciplinarietĂ necessaria per l'acquisizione delle competenze da parte degli allievi. Non risulta formalizzata la presenza di una procedura che permetta (anche ex post) l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione effettuata.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,8 19,3
Validi
Situazione della scuola: VRTL01000T
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
18,8
21,1
15,6
62,5
59,6
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
pagina 40
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
pagina 41
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,8 65,1
Validi
Situazione della scuola: VRTL01000T
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
25
18,3
12,7
6,3
16,5
19,7
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
pagina 42
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,8 56
Riferimento Nazionale % 62,6
25
18,3
13,8
31,3
25,7
23,6
Situazione della scuola: VRTL01000T
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei coordinamenti di ogni singola materia vengono concordate delle griglie di valutazione (presenti nel POF),con indicatori e descrittori, in grado di permettere una certa omogeneità di valutazione all'interno dell'Istituto. Nei Piani Annuali di Materia sono specificati anche il numero e la tipologia delle prove da sostenere in ciascun periodo in cui è diviso l'anno scolastico e, quindi, anche questo dovrebbe essere un dato comune a tutte le classi parallele.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri stabiliti nelle griglie di valutazione non sono rispettati da tutti i docenti e i parametri per l'assegnazione del punteggio stabilito dalla griglia non sono sempre oggettivi. Gli interventi didattici integrativi vengono attuati a discrezione dei singoli docenti. Ci sono troppe poche prove parallele.
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
pagina 43
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Nella sua articolazione organizzativa, la scuola ha adottato da diversi anni la struttura dipartimentale, suddividendo le varie discipline in tre macro-aree: umanistico, tecnico e scientifico. La progettazione curricolare avviene per ambiti e prevede incontri in cui si riuniscono tutti i docenti dell'Istituto. In questi incontri vengono concordati i Piani Annuali di Materia (P.A.M.)che sono strutturati in modo da indicare le competenze, le abilità e le conoscenze. Talvolta, nei PAM è suggerita anche la metodologia didattica, gli strumenti e i tempi per arrivare ad acquisire le competenze prefissate. La didattica laboratoriale, che è uno dei punti di forza dell'Istituto, vista la specificità dell'indirizzo tecnico e la presenza di numerosi docenti tecnico-pratici, aiuta a mettere in pratica le conoscenze teoriche e a trasformarle in abilità e competenze. I coordinamenti/dipartimenti concordano anche le griglie con gli obiettivi minimi e i criteri di valutazione e il numero e la tipologia delle prove da somministrare nell'arco di un anno scolastico. Anche i sussidi didattici utilizzati, come i libri di testo, sono scelti in comune e sono uguali per tutto l'Istituto e questo semplifica eventuali passaggi degli alunni da una sezione all'altra dell'Istituto. E' presente, inoltre, una forma di progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite - di solito assieme ad una sufficiente articolazione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere - nel progetto formativo dell'istituzione scolastica.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: VRTL01000T
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 18,8 17,4 Orario ridotto 6,3 11 Orario flessibile 75 71,6 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:VRTL01000T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRTL01000T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,8
95,4
93,7
Si
43,8
47,7
39,4
No
0,0
0,9
3,1
No
6,3
7,3
8,7
No
0,0
0,9
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:VRTL01000T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRTL01000T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
96,3
91,4
Si
75
81,7
83,4
No
0
2,8
4,4
No
12,5
2,8
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni laboratorio ha un responsabile che si coordina con l'ufficio tecnico e con i docenti per la gestione dell'uso dei numerosi laboratori presenti nell'istituto. La scuola ha attivato molte opportunità di accesso a spazi di didattica laboratoriale (chimica, fisica, lingua straniera, CAD, informatica di base, laboratorio del materiali, laboratorio del legno).L'aggiornamento, tranne che per un'aula di informatica, sia a livello di hardware che del software, delle struttura tecnologica (server, mail con dominio proprietario, sito web, computer, rete lan e wan) è stata efficacemente potenziata con ingenti risorse, ance con il beneficio di enti esterni. Sono disponibili alcune postazioni LIM, e un'aula multimediale per la fruizione di materiali interattivi, anche attraverso l'uso di piattaforme cloud. La struttura organizzativa risponde bene alle esigenze di apprendimento degli studenti. Tutti gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali e, inoltre, l'articolazione dell'orario scolastico sembra essere adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è ancora stata completata l'acquisizione di LIM e/o di proiettori multimediali in tutte le aule didattiche. Nell'anno scolastico 2012-13 la linea adsl non era performante e dotata di una banda tale da permettere la navigazione e fruizione ottimale di contenuti multimediali tramite internet. Manca uno strumento digitale di condivisone, prenotazione dei vari laboratori, e di semplificazione nella circolazione delle informazioni. La variabilità e mobilità del personale che opera nei laboratori non sempre è funzionale all'efficienza organizzativa e all'efficacia didattica.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'istituto ha avviato (a partire dall'anno scolastico 2014/2015) una nuova impostazione per la didattica innovativa. E' in divenire il progetto che mira ad attivare una piattaforma di e-learning per integrare alcune attività in classe con attività fuori dalla classe. Dall'a.s. 2012/2103 è stato attivato il registro elettronico.
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La scuola in precedenza non ha promosso attività dirette alla promozione di modalità didattica innovative. Non sono state incoraggiate forme si articolazione/collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative. Il personale docente non sempre è, però, immediatamente reattivo a proposte di innovazione o di aggiornamento didattico. Esiste un reale problema dovuto alla mancanza di meccanismi di incentivazione (non solo economica) del personale docente. L'impostazione tradizionale, inoltre, che privilegia il rapporto singolo docente/classe non sempre facilità l'attivazione di processi innovativi.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VRTL01000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRTL01000T % 100 n.d. n.d. 50,3 47,3 44,9 n.d. 21,5 29,3 29,3 n.d. 42 46,8 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VRTL01000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTL01000T % 100 n.d. n.d. 62,4 54,9 n.d. 26,8 43,4 n.d. 37,9 41,3
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VRTL01000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRTL01000T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 45,2 43,6 43,5 Azioni costruttive 14 27,5 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 29 32,8 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VRTL01000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRTL01000T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 43,7 44,6 47,3 Azioni costruttive 25 22,3 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 38 42,7 39,9 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:VRTL01000T % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTL01000T %
Riferimento Nazionale %
0,78
4
4,4
4,2
0
3,1
3,4
3,4
0
1,8
1,8
2,3
0
1,5
1,6
1,8
0
0,3
0,3
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:VRTL01000T % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTL01000T % 45,05
37,9
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
VRTL01000T VERONA VENETO ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 57,5 65,2 56,1 46,8 49,1 48,7 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 68,2 53,4 58,4 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di regole di comportamento tra gli studenti avviene diffusamente in tutto il percorso scolastico. Ad essa, però,è rivolta una particolare attenzione nel primo biennio. Inoltre un progetto denominato "accoglienza" ha anche l'obiettivo di facilitare la condivisione delle regole. In alcuni casi problematici sono stati attivate delle azioni di supporto da professionisti (psicologi, educatori) sia per le famiglie interessate, sia per gli alunni o la classe sia per i docenti. Sono state riattivate le assemblee d'istituto. Sono stati coinvolti i ragazzi nell'organizzazione e nella gestione e sono stati dati loro spazi per la condivisione delle idee. Gli alunni sembra che abbiamo nel complesso una percezione adeguata delle regole e delle implicazioni proprie del regolamento di istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ancora una completa interrelazione tra le varie attivitĂ , che a volte si sovrappongono o lasciano scoperte alcune classi. Il coinvolgimento degli studenti (a partire dalle loro assemblee di classe e di istituto) sembra essere ancora debole. Tra i comportamenti problematici si segnalano: a) il numero dei ritardi nella prima ora di lezione (leggermente al di sopra della media regionale); b) il numero delle ore di assenza. Le strategie per contrastare questi fenomeni non sembrano del tutto efficaci. Si riconferma, inoltre, la necessitĂ di attivare un percorso strutturato e diretto alla promozione delle competenze sociali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo quasi ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in quasi tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative, seppur con qualche difficoltà in alcune discipline. Gli studenti lavorano molto in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attività ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in quasi tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'. La scuola promuove molte attività collegate al territorio, sia curricolari che extra curricolari, di tipo tecnico pratico, culturale ma anche che abbinano l'aspetto relazionale e sociale L'esigenza di mantenere collegata la scuola con il territorio è stata evidenziata anche nel questionario di autovalutazione che è stato somministrato agli alunni e ai genitori.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: VRTL01000T
3,2
12,8
22,2
64,5
59,1
63,9
32,3
28,1
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza diverse attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari. Questi interventi sono risultati efficaci. Alla formulazione dei Piani Educativi e Didattici Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari ed il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarità. Sono stati attivati percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia attraverso delle lezioni pomeridiane o mattutine tenute da un docente di lettere.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono presenti attività realizzate su temi interculturali e/o di valorizzazione delle diversità. Non c'è una esplicita e diretta presa in carico - da parte dei consigli di classe - degli studenti con bisogni educativi speciali. Non tutti i docenti sono attivi nell'implementaizone di una didattica inclusiva e attenta ai bisogni degli allievi.
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
VRTL01000T VRTL010518 Totale Istituto VERONA VENETO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 24 0 24 8,7 8,0 6,9
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240 0 240 112,2 78,8 63,2
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:VRTL01000T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRTL01000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
62,5
42,2
57
No
0
10,1
13
Si Si No No
87,5 93,8 25 56,3
79,8 80,7 18,3 45,9
59,1 75,7 16,7 57,8
No
12,5
33,9
23,3
Si
31,3
30,3
22,6
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:VRTL01000T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRTL01000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
31,3
25,7
38
No
6,3
8,3
10,6
No
62,5
56,9
49,3
Si
81,3
86,2
81,8
No
37,5
28,4
40,3
No
50
57,8
64,3
Si
93,8
89
87,2
No
18,8
13,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tendenzialmente sono gli studenti stranieri che presentano delle difficoltà di apprendimento. Maggiori difficoltà si concentrano anche tra gli studenti del primo biennio. Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti, oltre alle normali azioni all'interno della didattica ordinaria, l'Istituto organizza corsi di recupero (trasversali/per classi parallele se il numero lo permette) in due periodi dell'anno (fine primo periodo e fine secondo periodo) e attività di "sportello/help" in orario extra-curriculare. Nella scuola vengono attivate delle buone pratiche di potenziamento degli alunni dotati di buone capacità ed è prevista la concessione di una borsa di studio agli studenti meritoli (con criteri definiti dal Consiglio di Istituto). In quasi ogni classe si cercano strumenti di supporto - anche informali - per gli alunni in difficoltà.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti risultano un pò in difficoltà sulle materie tecniche e scientifiche del biennio. Non sono previste specifiche azioni di monitoraggio, se non il questionario attivato ad Aprile 2014; per questo motivo non è presenta una valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiore difficoltà. Risultano da migliorare e perfezionare gli interventi di potenziamento. Manca a volte una integrazione efficace tra docenti sia appartenenti alla medesima disciplina che dello stesso consiglio di classe.
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti, seppur minimi, che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, sia in itinere sia alla fine del primo periodo e fine scuola. Gli interventi realizzati sono efficaci. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola, e si sta potenziando la sistematicitĂ delle azioni di inclusione.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:VRTL01000T - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRTL01000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
16,1
27,6
40,4
No
3,2
17,2
20,5
Si
96,8
99
98,5
No
80,6
83,3
65,9
Si
41,9
46,3
41,5
No
35,5
35
32,3
Si
22,6
25,1
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono previsti interventi finalizzati alla conoscenza delle attività educative e degli ambienti della nuova scuola che coinvolgono sia i ragazzi che i genitori. Le procedure di formazione delle classi tengono conto delle indicazioni date dagli insegnanti della scuola di provenienza. La continuità educativa viene presidiata, al primo anno, anche grazie alla presenza di un progetto "accoglienza".
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi sono incontri, se non informalmente, tra insegnanti della scuola secondaria di I e II grado per uno scambio di informazioni e di individuazione delle competenze degli allievi. Non sono presenti progetti strutturati di continuità educativa degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Il monitoraggio è debole.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:VRTL01000T - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRTL01000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
64,5
46,3
48,3
Si
83,9
65
61,2
No
35,5
32,5
41,4
Si
96,8
97
96,3
No
32,3
47,3
28,4
No
58,1
46,8
56
Si
83,9
86,7
82,4
No
25,8
26,6
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'attività di orientamento si articola in orientamento in entrata e orientamento in uscita. Nell'ambito dell'orientamento in entrata l'istituto organizza diverse attività: a) presentazione dell'offerta formativa e visita ai laboratori. Si tratta di incontri finalizzati alla conoscenza delle attività educative e degli ambienti della nuova scuola che coinvolgono sia i ragazzi che i genitori; b) accoglienza in aula o in laboratorio degli studenti interessati a fare un'esperienza didattica al Cangrande; c) incontri con i docenti di riferimento; d) partecipazione a fiere e saloni dell'orientamento; e) utilizzo di strumenti per l'orientamento (documenti, media, sito web, stampa locale, ecc.). Per l'attività di orientamento in uscita si segnalano: a) le presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma; b) l'attivazione di seminari tematici da parte di aluni Atenei su temi che hanno natura esemplificativa e orientativa; c) introduzione alla didattica universitaria (es. progetto Tandem con UniVR); c) incontri degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento ed esperti esterni per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma; d) attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio: Vi è anche una buona collaborazione con soggetti esterni per tutte le attività di orientamento.
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Non ci sono incontri individuali specifici con i docenti referenti per un aiuto nella scelta del corso universitario o post-diploma. Non vi è monitoraggio dei risultati degli studenti dopo l'uscita dalla scuola. Gli incontri con le famiglie non sono frequenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi non è consolidata. La scuola tuttavia realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, coinvolgendo anche le famiglie. Le attività di orientamento sono ben strutturate. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Vengono organizzati incontri per la conoscenza dei diversi indirizzi universitari, scuole superiori e delle realtà produttive e professionali del territorio.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Mission dell’Istituto trova una formulazione esplicita nel POF, documento fondamentale per l’identità della scuola. La sua definizione, annualmente oggetto di riflessione ed eventuale aggiornamento, segue una procedura formalizzata che tiene conto sia delle indicazioni ministeriali che della rilevazione delle esigenze dell’utenza e prevede il coinvolgimento diretto dei principali portatori di interesse (del personale,degli studenti,dei genitori). In quella sede vengono identificati anche gli obiettivi operativi e le azioni strategiche da realizzare, anche questi inseriti nel POF e periodicamente rivisti e modificati. Ogni componente dell'istituto ha chiaro che la mission è quella di far acquisire agli studenti non solo le competenze necessarie al mondo del lavoro e delle professioni, ma anche le capacità di comprensione e applicazione delle innovazioni nell'ambito di studio. L'obiettivo è quello di favorire attitudini all’autoapprendimento, al lavoro di gruppo e alla formazione continua. In questo quadro, orientato al raggiungimento delle competenze richieste dal mondo del lavoro e delle professioni, le discipline mantengono la loro specificità e sono volte a far acquisire agli studenti risultati di apprendimento adeguati. Buona è la presenza di attività progettuali e di alternanza scuola-lavoro per sviluppare il rapporto col territorio e le sue risorse formative in ambito professionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è presente una procedura formale di valutazione dei risultati e al processo di miglioramento sia interna, sia rivolta alle partnership e al territorio; L'efficacia della comunicazione (della mission) non sempre è monitorata. Si rileva anche la necessità di migliorare la definizione dei criteri oggettivi di riferimento per decidere le priorità di cambiamento da apportare alla struttura dell’organizzazione. Non sempre i docenti scelgono metodologie didattiche coerenti con l'impostazione culturale dell'istituto tecnico, che siano cioè capaci di coinvolgere e motivare gli studenti. Le metodologie induttive e partecipative, assieme alla didattica laboratoriale, non sono sempre efficacemente presenti. Esiste un problema di disponibilità di risorse umane da destinare all’efficace organizzazione della gestione ed una mancanza di incentivi da destinare all'impegno del personale e a sostegno della motivazione.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
I processi chiave della scuola sono identificati all’inizio dell’anno scolastico e vengono aggiornati sulla base dei mutamenti legislativi e delle sperimentazioni MIUR.. I principali sono: ELABORAZIONE DEL POF E DEL PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA' - All'inizio di ogni anno il POF viene rivisto e sono riconsiderate mission e vision dell’Istituto, sulla base delle eventuali novità normative e dei risultati ottenuti durante l’anno precedente. La definizione e l’adeguamento alle nuove esigenze e priorità del POF è un processo complesso al quale partecipano e concorrono portatori di interesse sia interni che esterni. All’inizio di ogni anno il DS definisce il Piano annuale delle attività. PIANIFICAZIONE DELLE RISORSE: gestione economicaamministrativa - Il processo prevede la gestione e la supervisione di tutta la contabilità che riguarda la scuola. GESTIONE DELLA PROGRESSIONE DEGLI APPRENDIMENTI: Orientamento in entrata ed in uscita L’area della FS “Orientamento” è affidata a due docenti che curano rispettivamente il coordinamento in entrata e in uscita. Un ruolo fondamentale per lo sviluppo degli apprendimenti è rivestito dai Dipartimenti disciplinari, che concordano la programmazione annuale e la rivedono sulla base dei risultati ottenuti. FORMAZIONE E INNOVAZIONE - La formazione del personale rappresenta un fattore strategico per migliorare la qualità dell’insegnamento e dei servizi di supporto, per disseminare buone pratiche e promuovere la ricerca didattica.
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Il Personale,gli studenti e le famiglie non sempre sono disponibili a partecipare nella progettazione e nell’implementazione dei processi chiave. Non sempre le risorse vengono allocate in base all’importanza dei processi. Manca una mappa dei processi che sia conosciuta e diffusa. Non tutti i processi chiave sono sottoposti ad un’azione di valutazione pianificata, documentata a condivisa. Gli indicatori di processo non sono aggiornati e manca la definizione degli obiettivi di performance. Non è stata ancora pianificata e realizzata un’azione sistematica di valutazione di tutti i processi, attraverso l’individuazione di indicatori.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VRTL01000T
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,3 20,9 Tra 500 e 700 € 30 24,9 Tra 700 e 1000 € 30 31,8 Più di 1000 € 16,7 22,4 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VRTL01000T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTL01000T %
Riferimento Nazionale %
75,00
75,1
75
72,8
25,00
24,9
25,3
27,3
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
pagina 67
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VRTL01000T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTL01000T % 98,21
84,96
84,85
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VRTL01000T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTL01000T % 86,36
88,06
88,06
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VRTL01000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRTL01000T Collegio dei docenti Si 87,1 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 16,1 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 25,8 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,5 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 19,4 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,6 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,9 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VRTL01000T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTL01000T No 74,2 64,5 No 64,5 73,4 No 0 0 Si 25,8 29,6
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
19,4
14,3
11,4
Si
3,2
3,4
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VRTL01000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRTL01000T Collegio dei docenti Si 45,2 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 61,3 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 3,2 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,2 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,6 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 35,5 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VRTL01000T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTL01000T Collegio dei docenti No 41,9 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse Si 19,4 16,7 Il Dirigente scolastico No 9,7 2,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 93,5 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
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Istituto:VRTL01000T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRTL01000T Collegio dei docenti Si 90,3 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 3,2 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 16,1 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 58,1 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VRTL01000T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRTL01000T Collegio dei docenti No 67,7 69 73,3 Consiglio di istituto No 38,7 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico Si 32,3 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 25,8 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,1 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VRTL01000T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRTL01000T Collegio dei docenti No 12,9 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 77,4 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 67,7 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,9 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VRTL01000T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRTL01000T Collegio dei docenti Si 25,8 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 22,6 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,7 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 93,5 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VRTL01000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRTL01000T Collegio dei docenti No 61,3 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico Si 45,2 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 12,9 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,4 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,1 8,9 9,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Organigramma ben strutturato, definito e condiviso annualmente nei primi collegi docenti. E' presente una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività tra i docenti con incarichi di responsabilità (collaboratori, funzioni strumentali, referenti di progetto, coordinatori di dipartimento, coordinatori dei consigli di classe). E' presente una divisione dei compiti tra il personale ATA. Presenza di procedure di comunicazione delle responsabilità e delle aree di intervento. L’attribuzione degli incarichi avviene in base a criteri concordati e trasparenti. Il collegio docenti e i dipartimenti sono responsabilizzati nei vari ambiti di competenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione delle varie funzioni non sempre è aggiornata ai cambiamenti organizzativi che inevitabilmente caratterizzano l'anno scolastico. L’attribuzione delle attività aggiuntive in maniera diffusa comporta, talvolta, una dispersione delle informazioni. Manca un database del personale che raccolga esperienze professionali, percorsi formativi e competenze extraprofessionali. Manca un’analisi sistematica dei bisogni formativi del personale E' da perfezionare una procedura di rendicontazione, consegna e verifica dei report intermedi.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VRTL01000T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRTL01000T 17
20,17
19,49
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VRTL01000T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRTL01000T 9321,06
17721,6
14011,8
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VRTL01000T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRTL01000T 215,30
247,15
208,77
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VRTL01000T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTL01000T % 42,47
30,05
27,87
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VRTL01000T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRTL01000T 7,33
5,8
5,1
Riferimento Nazionale 3,3
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VRTL01000T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTL01000T % 16,00
23
30,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:VRTL01000T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VRTL01000T PER INSTAURARE UN CHIARO LEGAME TRA CURRICOLO DI INDIRIZZO E MONDO DEL LAVORO OER RAFFORZARE COMPETENZE MODERNE ED INDISPENSABILI PER L'ESERCIZIO PROFESSIONALE PER COLLEGARE IL TEMA FONDAMENTALE DELLA SICUREZZA NEI CANTIERI AI NUOVI PROGRAMMI
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 29 21,7 Basso coinvolgimento 6,5 15,3 Alto coinvolgimento 64,5 63,1
Situazione della scuola: VRTL01000T
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente alla gestione e ripartizione del FIS il nostro istituto nel suo complesso è in linea con le percentuali di riferimento provinciali, regionali e nazionali; sia per gli insegnanti e sia per il personale ATA. Risultano allineati anche gli indici di spesa dei progetti. Vi è coerenza tra il POF e l’utilizzo delle risorse economiche, individuando correttamente le priorità. Risulta buona la partecipazione del personale (docente e Ata) ai vari progetti. L’Istituto mantiene e implementa numerose e significative partnership che hanno valenza progettuale. il numero dei partner esterni è molto elevato. E' attiva una funzione strumentale per la realizzazione e la valutazione delle partnership per attività di stage/alternanza scuola-lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un documento che identifichi e classifichi tutte le partnership e i progetti instaurati dall’istituzione per meglio monitorare i processi attivati e per facilitare l’informazione e la condivisione da parte di tutti gli stakeholder. La conoscenza dei progetti attivati non è abbastanza diffusa all’interno dell’Istituto. Momento di particolare congettura economica ha generato un' ampia e conseguente riduzione delle risorse economiche. E' presente una certa difficoltà nel reperire e utilizzare altre fonti di finanziamento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituzione scolastica ha definito le priorità e la missione, condividendole con tutti gli stakeholder (docenti, il personale non docente, le famiglie, gli studenti, le scuole in rete, gli enti territoriali privati e pubblici, l’USR e il MIUR, gli ordini e le agenzie professionali); questi vengono, infatti, coinvolti nei processi attivati dall’organizzazione con modalità differenti anche se non sempre secondo una procedura sistematica e formalizzata. Il giudizio è stato assegnato in funzione dell’analisi approfondita dei dati forniti, di elementi oggettivi nonché dei punti di forza e di debolezza rilevati per i vari ambiti. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. La maggior parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR per investirle nel perseguimento della propria missione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VRTL01000T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRTL01000T 1
2,9
3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VRTL01000T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRTL01000T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
12,9 6,5
19,7 9,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
29
22,2
17,3
0
12,9
7,4
7
0
32,3
34,5
26,3
0
67,7
67
39
1
19,4
19,2
12,5
0
0
2,5
1,2
0 0
0 6,5
3,9 15,3
1,2 11,5
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VRTL01000T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTL01000T % 98,21
29
24,5
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VRTL01000T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRTL01000T 4,14
41,8
39,9
Riferimento Nazionale 55,9
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VRTL01000T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRTL01000T 0,07
0,6
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato una rilevazione dei bisogni formativi(da due anni a questa parte) ed è stato individuato un percorso di formazione sulla didattica inclusiva. Sono aumentate le competenze circa le gestione dei programmi personalizzati negli alunni con DSA, BES o altro. Durante tutto l'anno scolastico sono stati indirizzati alcuni docenti a seguire specifiche attività di formazione legate al mondo della scuola, nuove tecnologie, orientamento post diploma, molti sono stati i docenti che a titolo personale hanno partecipato ad attività di formazione anche al di fuori della scuola. Il collegio docenti e i dipartimenti disciplinari sono stati, nel corso dell'ultimo anno scolastico, sollecitati ad approfondire - in vista di esplicite azioni formative - i temi della didattica per competenze, i bisogni educativi speciali e le tecnologie didattiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante gli sforzi attivati per monitorare i bisogni formativi negli anni passati, non sono stati attivati molte attività formative. Non è presente una qualche analisi sulle ricadute che le iniziative di formazione hanno avuto nella scuola. Quest'anno,2014-15 con la nuova dirigenza, è stata intrapresa con decisione la strada del potenziamento della formazione. Non sono stati monitorati gli effetti diretti della formazione nei confronti della didattica.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Cangrande ha attivato negli anni una griglia di rilevazione dei curricula del personale, delle esperienze formative e dei corsi frequentati e delle certificazioni conseguite. La procedura, però, non è stata attivata con continuità nel corso del tempo. Le attività avviate e i progetti sono stati efficacemente inseriti per la valorizzazione del personale della scuola. Per quanto possibile, la scuola utilizza il curriculum e le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane. L'assegnazione degli incarichi è sempre fatta in modo trasparente. La valorizzazione delle risorse umane avviene attraverso il riconoscimento di un ruolo istituzionale e, quanto possibile e compatibilmente con le risorse disponibili, con l'attribuzione di incentivi economici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un database del personale che raccolga esperienze professionali e competenze extraprofessionali. Manca un’analisi sistematica e pluriennale dei bisogni formativi del personale, che integri il questionario di indagine già presente. Sarebbe utile, per monitorare le competenze del personale della scuola, predisporre un archivio-database aggiornabile e disponibile come banca dati delle competenze. La valorizzazione del personale docente è spesso attivata per canali non economici.
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VRTL01000T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRTL01000T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
38,7
35,5
46,3
No
12,9
20,7
27,3
No
6,5
16,3
22,8
Si Si Si Si No No No Si
80,6 87,1 74,2 80,6 29 29 19,4 96,8
84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VRTL01000T
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,9 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 58,1 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 25,8 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VRTL01000T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRTL01000T % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
3,7
4,4
6,6
0
1,5
2,9
4,4
0
0,3
2,2
2,9
11 5 9 4 0 0 0 4
10,2 13,9 6,4 6,6 2,1 2,5 0,7 8,1
9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro/commissione è continuamente incoraggiata. Nello scorso anno scolastico è stato attivato un limitato numero di gruppi di lavoro su temi basici, quali l'orientamento, il pof, il raccordo con il territorio, l'accoglienza e l'inclusione. Si riconosce la centralità del collegio docenti e della sua articolazione in aree disciplinari (dipartimenti). I dipartimenti sono riconosciuti fondamentali per l'efficacia dell'azione didattica. I docenti attraverso i dipartimenti si sono riuniti ogni 3-4 mesi per mettere a punto le linee guida portanti inerenti alle singole discipline e per organizzarle in ambiti didattici coordinati. Si è cercato di mettere in condivisione i piani annuali di materia, anche attraverso il sito della scuola. Alcuni consigli di classe (sopratutto quelli per il corso serale) sono stati particolarmente attivi nella progettualità, condivisione e diffusione di procedure didattiche innovative e modulari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune difficoltà si sono riscontrate nella messa a punto di punti chiave circa la didattica. E' stato avviato un processo che mira ad aumentare la condivisione di materiali didattici attraverso delle piattaforme "cloud" di condivisione dei materiali. E' ancora limitato il numero di docenti che partecipa attivamente al funzionamento di tali piattaforme. Le commissioni non sempre producono materiali o documenti che sintetizzano il percorso di lavoro e siano utili e pienamente funzionali alla mission dell'Istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha messo recentemente in atto una buona rilevazione dei bisogni formativi. Le iniziative fatte risultano positive. Le capacitĂ professionali vengono valorizzate con incarichi mirati e pertinenti alle attivitĂ da svolgere o ai progetti da attivare. Gli spazi di confronto, a volte istituzionali, hanno iniziato a dare un buon input ed humus per la costruzione di una collaborazione piĂš efficace tra docenti su varie tematiche. La scuola promuove in modo abbastanza efficace lo scambio e il confronto tra docenti.
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VRTL01000T
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 3,2 Media partecipazione (3-4 25,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 67,7
Riferimento Regionale % 1 6,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
28,1
29,8
64,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VRTL01000T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRTL01000T per motivo) per motivo) 1
51,6
51,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
2
41,9
47,8
23,7
1
83,9
87,7
73,6
0
9,7
12,8
10,5
1
48,4
45,8
27,8
SNV - Scuola: VRTL01000T prodotto il :29/09/2015 23:04:46
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VRTL01000T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRTL01000T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
41,9 25,8
42,4 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
64,5
63,1
45,5
1
35,5
33
25,8
0
6,5
20,2
12,4
2
48,4
62,1
20,5
0
48,4
49,3
22,5
1
80,6
60,1
14,3
0 0
35,5 9,7
34,5 9,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VRTL01000T
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,2 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,5 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,4 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 38,7 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 3,2 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:VRTL01000T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTL01000T No 35,5 49,8 Si 93,5 79,3 No 9,7 15,3 Si 54,8 44,3 Si 61,3 61,6 No 25,8 25,1
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
48,4
59,6
56,9
Si
38,7
56,2
60
Si
51,6
52,2
42,7
Si No
80,6 16,1
77,8 18,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VRTL01000T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VRTL01000T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 74,2 84,2 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VRTL01000T VERONA VENETO ITALIA
NO X 18,0 16,0 10,0
81,0 83,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 12,9 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 12,9 7,4 Numero di convenzioni 9,7 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 22,6 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 41,9 41,9
Situazione della scuola: VRTL01000T %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:VRTL01000T % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTL01000T % 36,04
17,7
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha identificato i propri partner strategici: •Per attività e progetti di orientamento: Scuole Secondarie di 1° grado, Università, ordini professionali (Collegio dei Geometri), Agenzia del lavoro. •Per stage: aziende, Uffici pubblici, studi privati, Camera di commercio, •Per progetti, iniziative culturali: Amministrazioni Pubbliche, Agenzie formative, rappresentanti del mondo politico, delle professioni, associazioni di lavoratori, Usr, Ust. •Per progetti di educazione alla salute: ASL, Associazioni di volontariato, Enti di formazione. •Per progetti relativi alla sicurezza: INAIL, CPT,ASL, Amm. Regionale •Per progetti e formazione: Scuole secondarie di 2° grado, Università, Centri di ricerca. •Per progetti di imprenditorialità: Camera di Commercio, Poli tecnologici, Associazione Ind.le / ordini professionali. •Per obbligo formativo e percorsi professionalizzanti: Agenzie formative e Centro per l’impiego. La scuola ha un'alta partecipazione a reti di scuole, per una delle quali è stata anche capofila. E' parte della Fondazione ITS RED, per l'alta formazione e i percorsi di Istruzione Tecnica Superiore. Collabora sia con soggetti pubblici che privati per poter accedere a dei finanziamenti ma anche per migliorare le pratiche didattiche ed educative. Alto è il numero delle convenzioni stipulate per l'inserimento nel mondo del lavoro degli allievi in attività di stage.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una chiara procedura che identifichi e classifichi tutte le collaborazioni instaurate dall’istituzione che -oltre a monitorare i processi attivati e per facilitare l’informazione e la condivisione da parte di tutti gli stakeholde - permetta di valutare a medio termine la ricaduta sull'offerta formativa. La conoscenza delle collaborazioni in essere non è abbastanza diffusa all’interno dell’Istituto in tutte le sue componenti. La partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale è da far crescere.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VRTL01000T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRTL01000T % 42,25
10,2
9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VRTL01000T
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 39,3 28,9 Medio - basso livello di 60,7 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 0 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VRTL01000T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRTL01000T 133,17
108
91,1
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 16,7 13,9 Medio - alto coinvolgimento 66,7 67,8 Alto coinvolgimento 16,7 17,8
Situazione della scuola: VRTL01000T
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglia sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa, del regolamento di Istituto o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica principalmente attraverso la loro partecipazione agli organi collegiali (consiglio di istituto in primis). La scuola utilizza efficacemente strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (registro elettronico, prenotazione colloqui settimanali e quadrimestrali, pubblicazione circolari ). Le forme di interazione scuola-famiglia sono molto partecipate e incoraggiate a tutti i livelli.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza interventi rivolti esclusivamente ai genitori. Non è ancora presente un "comitato genitori" o un'associazione di genitori che si prenda cura di alcuni aspetti della vita scolastica. il coinvolgimento dei genitori e delle famiglie è molto settoriale e limitato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a diverse reti, ha numerose collaborazioni con soggetti esterni che contribuiscono a migliorare la qualità dell'offerta formativa. L'istituto è, inoltre, un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative nell'ambito disciplinare che più lo caratterizza (CAT/ex geometri). L'offerma formativa è organicamente connessa con diverse esperienze di stage e di inserimenti nel mondo del lavoro. Pur cercando di coinvolgere maggiormente i genitori e le famiglie per partecipare alle iniziative proposte, le famiglie non participano in modo adeguatamente attivo alla vita dell'istituzione scolastica.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Ridurre la concentrazione delle Allineare la distribuzione delle carenze formative in alcuni "sospensioni" del giudizio ai settori disciplinari del primo livelli delle altre discipline. biennio.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
A partire dalle prove INVALSI e dai relativi risultati, le priorità sono:riduzione della variabilità fra le classi.
Ridurre la variabilità TRA_intra ad un valore inferiore del 5% ed il più possibile allineato tra l'ambito di italiano e quello di matematica. Potenziare una didattica Formare i docenti su come centrata sulle competenze e sviluppare competenze abilità di problem-solving e trasversali di problem solving e sulla partecipazione attiva del di elaborazione di autonome soggetto nell'apprendimento. capacità di apprendimento e cambiamento. Migliorare la distribuzione Incrementare del 10% per degli studenti nei diversi livelli livelli superiori la distribuzione di rendimento. degli allievi nei livelli di rendimento.
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppare competenze sociali e civiche scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). Accrescere l'autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Sviluppare e utilizzare strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Potenziare le "life skil!", cioè quelle competenze di vita indispensabili per lo sviluppo di un benessere psicologico e sociale.
Risultati a distanza
Lavorare in modo interdisciplinare a partire dal regolamento di istituto (primo biennio). Incentivare il lavoro di gruppo e partecipativo (sempre). Potenziare incontri (per il biennio) sul metodo di studio e misurarne l'efficacia con un questionario iniziale e finale. Integrare le griglie di valutazione disciplinari in modo coerente.
Introdurre in modo diffuso nella programmazione curriculare moduli tipo: sviluppare un pensiero critico /comunicare /costruire relazioni e fare gruppo Attivare le procedure per Creare un database per la monitorare il percorso dei raccolta delle informazioni diplomati, una volta usciti necessarie e individuare un dall'Istituto. docente referente del processo. Istituire un albo dei diplomati Predisporre un supporto con il loro curriculum vitae da informatico/digitale (sito web) tenere aggiornato. per favorire l'inserimento in automatico. Consolidare/migliorare il Incrementare le azioni successo negli studi orientative/formative negli universitari (numero di crediti ultimi anni di corso dirette al per anno). mondo universitario.
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Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità emerge da una attenta analisi dei risultati dell'autovalutazione. In particolare sono stati presi in considerazione: - i risultati delle prove standardizzate nazionali, la loro distribuzione all'interno dell'istituto e gli esiti raggiunti sia per Italiano che per matematica; - gli esiti/risultati scolastici degli alunni, rilevabili dai dati Miur e dai questionari (e dati) presenti nell'istituzione scolastica; - la valutazione dei coordinatori degli ambiti disciplinari e delle figure strumentali dell'istituto. La scelta delle priorità è, inoltre, stata effettuata cercando di individuare gli assi metodologici e organizzativi che possono permettere all'istituzione scolastica di evolversi positivamente verso i traguardi coerentemente segnalati.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Estendere il numero di prove trasversali in modo diffuso e in tutti gli ambiti disciplinari. Attivare in tal senso gli ambiti disciplinari. Formare i docenti ad una metodologia didattica centrata sulle competenze e sulla capacità di apprendere autonomamente dall’esperienza. Adattare le griglie di valutazione e rendere omogenea la loro applicazione disciplinare. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficoltà del primo biennio. Accrescere il numero di spazi predisposti ad una didattica digitale, partecipativa (aumento delle lim /classe 2.0). Ottimizzare l'uso dei laboratori presenti (regolamento, orario, aggiornamento strumenti). Incrementare il numero di spazi per la libera discussione e l'interazione democratica degli studenti.
Promuovere il rispetto delle differenze e della diversità culturali. Aumentare il coinvolgimento nelle attività di inclusione dei diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie,enti, associazioni). Migliorare le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione. Acquisire strumenti che facilitino ai CdC la presa in carico di alunni BES. Continuita' e orientamento Aumentare la collaborazione tra docenti di ordini di scuola (e università) diversi. Realizzare azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi (non solo quelle dell'ultimo anno) Creare un monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento. Realizzare attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. Orientamento strategico e organizzazione Precisare meglio la missione e le priorità e della scuola parteciparle nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio.
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Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
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Impegnarsi a raccogliere / incrementare i finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, per il perseguimento della propria missione. Classificare tutte le partnership e i progetti instaurate dall’istituzione per meglio monitorare i processi attivati. Aumentare l’informazione e la condivisione da parte di tutti gli stakeholder. Realizzare iniziative formative per i docenti che rispondano ai loro reali bisogni formativi. Valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute e incentivandolo in base all'impegno reale. Attivare spazi (anche virtuali) per il confronto tra docenti, per la circolazione di materiali didattici e strumenti culturali diversi. Valorizzare i gruppi di lavoro composti da insegnanti. Aumentare il coinvolgimento in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Incrementare i Rapporti con Coll. Geometri, Ordini Professionali e Istituzioni con un altro profilo professionalizzante. Attivare maggiormente il CTS Coinvolge i genitori a partecipare alle varie iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. Promuovere un Comitato Genitori.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' strategiche individuate. Le priorità sono maggiormente articolate negli ambiti relativi ai risultati della prove nazionali standardizzate; alle competenze chiave e di cittadinanza e ai risultati a distanza. Per raggiungere i traguardi prefissati e le priorità individuate, gli obiettivi di processo agiscono principalmente in tre settori: valorizzazione del personale docente (incentivazione, formazione, lavoro di gruppo); costruzione e/o perfezionamento di procedure organizzative che rispondo ad una visionse strategica dell'istituzione scolastica e del suo funzionamento (comunicazinoe istituzionale, attività di reporting e rendicontazione, monitoraggio e trasparenza, semplificazione amm.va); sviluppo delle connessioni virtuose con tutti gli stakeholder (in particolare con gli enti territoriali, le aziende, le agenzie professionali e formative, quali le università, e le famiglie degli allievi). La scelta effettuata è quella di attivare gradualmente gli step di processo individuati, riadattando - se il caso - le priorità e i traguardi nel tempo.