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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MTIC82700A EX S.M. "G.PASCOLI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
MTIC82700A MTEE82701C VA VB MTEE82702D VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) MTIC82700A 0.0 0.8 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) MTIC82700A 0.0 0.5 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) MTIC82700A 0.0 0.6 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In generale, il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è medio, ma il risultato riviene dalla presenza di molte famiglie di livello medio/alto, insieme ad altrettante di livello piuttosto basso. In particolare, lo status socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti risulta essere così composto: livello medio/alto per la scuola secondaria; livello tra medio e alto nella scuola primaria, con qualche classe, inserita nei plessi succursale, di livello medio/basso, anche se non ci sono condizioni di particolare svantaggio per provenienza socio/economico/culturale, salvo qualche sporadico caso. L'evidente eterogeneità interna alle classi rappresenta una ricchezza per tutti gli alunni, perché dal confronto tra situazioni diversificate si rinviene la possibilità di crescita. La presenza di diversi alunni di estrazione alta permette la realizzazione del patto educativo, che si raggiunge anche attraverso una partecipazione concreta delle famiglie. Non c’è una grossa incidenza di alunni di cittadinanza non italiana (circa l'1,5 %).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza, soprattutto nei plessi succursale, di qualche classe di livello medio/basso, limita la possibilità di realizzare progetti di ampliamento dell'offerta formativa che prevedano il contributo delle famiglie. Inoltre si evidenzia la presenza di alunni provenienti da casefamiglia e alunni segnalati dai Servizi Sociali. Ciò determina la necessità, da parte del corpo docente, di mettere in atto tutti gli strumenti utili a coinvolgere tali alunni nel processo educativo e di elaborare strategie di inclusione interne alle classi. Non sempre si è in grado di intraprendere percorsi di questo genere con una reale efficacia, a causa di resistenze culturali da parte di un ristretto numero di docenti.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Matera è una città dal grande patrimonio storico ed archeologico, che ad ottobre 2014 è stata insignita del titolo di Capitale Europea della Cultura per il 2019; ha un forte potenziale turistico, e si contraddistingue per una buona qualità della vita. Ha quasi tutti i tipi di istituti superiori, più due sedi dell'Università di Basilicata. l'I.C. Pascoli, le cui sedi sono ubicate nelle aree nord e centro/nord, è punto di riferimento per la popolazione (è quello che registra più iscrizioni in città, negli ultimi 3 anni). Consta di 7 plessi (2 Infanzia, 3 Primaria, 2 Secondaria); è sede di CTP per l'Età Adulta, e di una sede nella Casa Circondariale. Va canalizzata, attraverso progetti ad hoc e protocolli di collaborazione, la vivacità culturale che si sta delineando in città, sull'onda della proclamazione a Capitale della Cultura. Matera è una realtà piuttosto piccola, e permette spazi di collaborazione con vari enti territoriali. In particolare, c'è interazione con associazioni di volontariato, culturali, ambientali, centri di assistenza per ragazzi BES, servizi sociali. L'I.C. Pascoli ha attivato reti e protocolli d'intesa, soprattutto con AID, Centro Imparola, Centri di Educazione Ambientale, Tolbà, ASL, più con alcuni istituti superiori. Ha inoltre collaborato a progetti formativi con la Questura e la Prefettura. Buoni sono i rapporti con gli Enti pubblici (Comune, Provincia, Regione).
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Un vincolo può essere rappresentato dalla limitata disponibilità di fondi degli Enti Locali da devolvere alle scuole fa sì che il Comune non possa sostenere adeguatamente la nostra scuola con interventi sia di manutenzione, straordinaria - ma soprattutto ordinaria-, sia con l'acquisto di materiali (banchi, sedie, LIM, ecc.), sia, infine, con la realizzazione di strutture nuove (palestre, laboratori, implementazione delle aule, ecc.). Tali carenze si sono avvertite soprattutto negli ultimi anni, nei quali la popolazione scolastica dell'I.C. Pascoli ha avuto un forte incremento.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MTIC82700A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
21.579,00
25.441,00
5.065.739,00
72.157,00
0,00
5.184.916,00
Gestiti dalla scuola
66.894,00
111.316,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
178.210,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
31.398,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
31.398,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
28.747,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
28.747,00
COMUNE
34.265,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
34.265,00
REGIONE
51.939,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
51.939,00
ALTRI PRIVATI
68.219,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
68.219,00
Istituto:MTIC82700A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,5
90,8
1,3
0,0
93,0
STATO
Gestiti dalla scuola
1,2
2,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
COMUNE
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
REGIONE
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
ALTRI PRIVATI
1,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,2
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MTIC82700A
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
39,3
24,7
23,4
42,9
48,3
55,3
17,9
27
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 75,0 82,0 Totale adeguamento 25,0 18,0
Situazione della scuola: MTIC82700A
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici del nostro IC sono stati tutti sottoposti a lavori di riqualificazione attraverso il finanziamento del progetto "Scuole belle". I diversi plessi della nostra scuola sono tutti serviti, anche quelli periferici, da mezzi del trasporto pubblico urbano; sono facilmente accessibili, anche da utenti con disabilità. Nella sede centrale è presente un ascensore che serve tutti e tre i piani dell'edificio. Le risorse economiche ministeriali dedicate al finanziamento didattico e amministrativo non riescono a coprire le esigenze della scuola, che si adopera nella ricerca di fondi attraverso un'attività di progettazione e partecipazione a bandi comunali, regionali e statali, riuscendo a procurarsi altri introiti da utilizzare per l'acquisto di attrezzature, materiali di facile consumo, strumenti informatici.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A livello di sicurezza degli edifici e di superamento delle barriere architettoniche, il nostro IC è ancora ad un grado parziale di adeguatezza. Nonostante la partecipazione al progetto "Scuole belle", infatti, nelle diverse nostre sedi c'è ancora bisogno di interventi di manutenzione straordinaria, ma soprattutto ordinaria. In alcuni plessi, i piani superiori non sono serviti da ascensori; in un caso, l'ascensore esiste, ma non è funzionante. Una difficoltà si manifesta per quanto riguarda i servizi igienici, che sono decisamente insufficienti a coprire le necessità del numero elevato degli alunni frequentanti; inoltre, mancano in tutte le sedi i bagni a norma per gli allievi diversabili.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MTIC82700A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MTIC82700A 120 98,4 2 1,6 100,0 - Benchmark* MATERA 2.822 88,9 354 11,1 100,0 BASILICATA 8.160 86,8 1.245 13,2 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MTIC82700A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MTIC82700A
35-44 %
N°
1
0,8
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
25
20,8
47
39,2
47
39,2
100,0
- Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA
37
1,3
389
13,8
1.050
37,2
1.346
47,7
100,0
127
1,6
1.073
13,1
3.099
38,0
3.861
47,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MTIC82700A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MTIC82700A 16,7 83,3 100,0
Istituto:MTIC82700A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MTIC82700A 27,7 72,3 100,0
Istituto:MTIC82700A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MTIC82700A 84,3 15,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MTIC82700A - Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA
Istituto:MTIC82700A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 18 17,1 65 61,9 12 11,4 403 1.100 80.068
16,2 15,2 21,1
732 2.283 99.999
29,4 31,6 26,3
514 1.387 99.999
20,6 19,2 26,3
Oltre 10 anni N째
% 10
9,5
844 2.465 99.999
33,9 34,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MATERA BASILICA TA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
29
60,4
1
2,1
18
37,5
-
0,0
-
0,0
98
68,5
1
0,7
44
30,8
-
0,0
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MTIC82700A
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,6 6,7 50 36,7 0 0 46,4 56,7 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,4 21,1 53,6 51,1 3,6 10 21,4 17,8
Situazione della scuola: MTIC82700A
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale dell'I.C. Pascoli si contraddistingue per la stabilità nella scuola: il 98,4 % ha infatti un incarico a tempo indeterminato, e ciò, unito alla forte professionalizzazione dei docenti (che presentano un numero di lauree, seconde lauree e master superiore a quello della media nazionale, più altre competenze personali, acquisite anche al di fuori della scuola), oltre che alla loro esperienza sul campo (la maggiore fascia d'età è quella 45/55 anni) è garanzia per le famiglie, che iscrivono i figli nella nostra scuola con convinzione. Più forza all'I.C. Pascoli è stata data dal CoderDojo, attività di programmazione informatica avviata a maggio 2014, alla quale hanno partecipato sia docenti che alunni. Questo progetto di apertura alle nuove tecnologie -doveroso, anche perché la nostra scuola rientra nel Piano Digitale Nazionale-, non è stato il solo aggiornamento seguito dai docenti dell'I.C. Pascoli, che si contraddistinguono per il dinamismo, l'apertura, la voglia di sperimentare. Inoltre molti di essi partecipano ad attività di formazione usufruendo di permessi in orario di servizio. Si registra un basso tasso di assenze.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Fondo d'Istituto piuttosto ristretto a disposizione dell'I.C. Pascoli non ha permesso di realizzare tutti i corsi di aggiornamento e formazione che la Dirigenza avrebbe voluto attivare,anche se è stato portato a termine il Corso di aggiornamento sulle Misure di Sicurezza.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MTIC82700A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
167
100,0
106
100,0
70
100,0
119
100,0
65
100,0
MATERA
1.732
98,8
1.809
98,3
1.707
98,5
1.856
98,5
1.906
98,3
BASILICATA
4.789
97,9
4.996
98,2
4.690
97,9
5.093
98,1
5.151
97,9
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MTIC82700A
% classe 1
classe 2
% classe 2
208
97,7
146
100,0
MATERA
1.975
98,4
1.966
98,1
BASILICATA
5.365
96,8
5.487
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MTIC82700A
7 22
8 35
9
10
Lode
36
20
14
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
12
15,8
25,2
25,9
14,4
10,1
8,6
- Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA
500
562
429
364
152
67
24,1
27,1
20,7
17,6
7,3
3,2
1.516
1.573
1.269
937
391
130
26,1
27,0
21,8
16,1
6,7
2,2
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MTIC82700A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MATERA
-
0,0
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
BASILICATA
-
0,2
-
0,0
-
0,1
-
0,1
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MTIC82700A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,5
-
0,0
-
0,0
MATERA
-
0,2
-
0,4
-
0,3
BASILICATA
-
0,2
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MTIC82700A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
9
5,7
2
1,9
-
0,0
5
4,4
1
1,6
MATERA
38
2,2
11
0,6
16
0,9
21
1,1
13
0,7
BASILICATA
89
1,9
41
0,8
60
1,3
44
0,9
38
0,7
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MTIC82700A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
3
1,4
6
4,3
5
3,7
MATERA
20
1,0
25
1,3
15
0,7
BASILICATA
79
1,4
54
1,0
40
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MTIC82700A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,2
2
1,9
1
1,4
3
2,6
-
0,0
- Benchmark* MATERA BASILICATA Italia
49
2,9
34
1,9
26
1,5
31
1,7
13
0,7
105
2,2
79
1,6
78
1,7
66
1,3
49
0,9
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MTIC82700A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
3
1,4
2
1,4
2
1,5
- Benchmark* MATERA BASILICATA Italia
33
1,7
34
1,7
15
0,7
101
1,9
69
1,2
42
0,7
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il successo formativo di tutti i nostri alunni è la priorità per la nostra scuola, quindi i docenti di ogni ordine operano con criteri tesi a tale obiettivo. Nella Primaria, tutti i 527 alunni sono stati ammessi alle classi successive. Nella Media, dei 354 alunni di classi I e II, è stato ammesso alla classe successiva il 97,7 % di alunni di I (2 bocciati, per numero eccessivo di assenze), e il 100 % di II. Per quanto concerne le classi III, i 139 alunni in uscita, tutti ammessi all'esame di stato, hanno ottenuto i seguenti risultati: 6, 22 studenti; 7, 35 – 8, 38 – 9, 20 - 10, 14 – 10 e lode, 12. Da una analisi di tale dato, si evince che nella nostra scuola la fascia più numerosa è quella media (7/8); si equivalgono quasi le fasce bassa e alta (6 e 9/10). Anche nella distribuzione di tali fasce di livello per classe, emerge un certo equilibrio interno. La capacità di progettare il lavoro sì da conseguire gli obiettivi adeguati per tutte le fasce di livello e garantire il successo formativo, fa sì che il tasso di abbandono sia praticamente nullo (1 solo abbandono nella Secondaria), e che la differenza tra trasferimenti in entrata ed in uscita risulti sbilanciata a favore di quelli in entrata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono punti di debolezza nel percorso che la nostra scuola per garantire il successo formativo a tutti gli alunni, anche se prevale la fascia media. Va però sottolineata la mancanza di un sistema di monitoraggio dei risultati che i nostri alunni conseguono nelle scuole superiori: dunque, eventuali bocciature o debiti formativi sono rilevati solo da alcuni docenti, per interessamento personale. Ciò non permette di verificare se le nostre metodologie didattiche e i criteri di valutazione siano rispondenti a quanto richiesto negli istituti di grado superiore, se non per singoli casi. Bisogna però precisare che, da un'analisi informale dei risultati, emerge riscontro sempre positivo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Tasso praticamente nullo di abbandono. Buona percentuale di trasferimenti in entrata, pi첫 bassa in uscita. I risultati scolastici fanno percepire un buon equilibrio tra classi, e nelle classi. I criteri di selezione operati nella scuola garantiscono il successo formativo di tutti gli alunni, come dimostra il tasso minimo di bocciature. A distanza, andrebbero verificati i risultati nelle scuole superiori.
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MTIC82700A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Basilicata
Sud e Isole
61,2 2-Scuola primaria - Classi seconde
70,7
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
Basilicata
61,0
53,1
Punt. ESCS (*) 54,6
68,0
77,2 76,9
12,0
69,9
11,7
MTEE82701C II B
77,6
12,7
77,5
19,2
12,2
73,1
14,8
MTEE82702D II B
65,4
0,3
55,8
-2,6
MTEE82703E
61,7
MTEE82703E II A
61,7
-3,2 60,0
5-Scuola primaria - Classi quinte
66,5
65,6
56,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 7,2
61,3
59,0
62,9
67,5
65,0 66,8
4,2
61,9
-2,9
MTEE82701C VB
63,5
1,0
65,6
0,7
MTEE82702D
68,8
MTEE82702D VA
68,8
65,9
n/a
73,3 6,4
59,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
63,8
3,3
MTEE82701C
n/a
n/a
n/a
MTEE82701C VA
n/a
n/a
n/a
65,6
61,0 4,2
n/a
n/a
n/a
77,2
n/a
n/a
n/a
70,3
n/a
63,2
n/a
MTEE82702D
n/a
n/a
n/a
MTEE82702D II A
n/a
n/a
73,7
10,3
MTEE82701C
n/a
n/a
ITALIA
MTEE82701C II A
n/a
n/a
Sud e Isole
57,9 6,5
n/a
Punteggio medio
55,5
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 8,5
54,6
n/a
n/a
73,3
61,4 0,0
n/a
n/a
51,2
57,3
61,4 61,4
0,0
MTMM82701B
65,9
MTMM82701B III A
n/a
n/a
n/a
n/a
63,5
0,0
46,4
0,0
MTMM82701B III B
62,1
0,0
67,6
0,0
MTMM82701B III C
63,0
0,0
59,3
0,0
MTMM82701B III D
68,0
0,0
66,0
0,0
MTMM82701B III L
72,2
0,0
67,2
0,0
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MTEE82701C II A
1
0
2
5
12
1
4
0
2
13
MTEE82701C II B
1
1
1
4
13
0
0
2
2
16
MTEE82702D II A
0
1
3
1
9
0
0
0
3
12
MTEE82702D II B
2
6
1
2
9
5
4
2
4
5
MTEE82703E II A
1
3
23
0
0
1
2
1
7
14
% studenti Livello 1 MTIC82700A
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,0
10,9
29,7
11,9
42,6
7,0
10,0
5,0
18,0
60,0
Basilicata
26,0
12,0
12,7
16,0
33,4
21,4
20,7
9,6
17,4
30,9
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MTEE82701C VA
2
4
4
2
6
2
7
3
4
2
MTEE82701C VB
4
4
2
4
6
4
3
3
5
4
MTEE82702D VA
1
5
2
8
7
0
1
5
14
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MTIC82700A
11,5
21,3
13,1
23,0
31,1
9,8
18,0
18,0
37,7
16,4
Basilicata
23,7
20,2
15,7
19,7
20,6
20,6
22,7
22,4
17,8
16,4
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MTMM82701B III A
2
8
4
8
4
5
18
3
0
0
MTMM82701B III B
4
5
6
3
8
3
2
5
4
12
MTMM82701B III C
1
7
7
6
4
3
6
8
3
5
MTMM82701B III D
2
4
7
5
8
3
4
5
3
11
MTMM82701B III L
3
2
3
7
13
2
4
3
9
10
% studenti Livello 1 MTIC82700A
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,2
19,8
20,6
22,1
28,2
12,2
26,0
18,3
14,5
29,0
Basilicata
20,3
25,1
21,3
16,7
16,7
25,7
23,0
18,1
15,0
18,2
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MTIC82700A 23,6 76,3 21,9 78,1 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MTIC82700A 2,2 97,8 13,7 86,3 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove Invalsi, il nostro I.C. si contraddistingue per livelli di prestazione molto buoni, superiori a quelli delle scuole di simile ESCS del Sud d'Italia e del territorio nazionale, sia nella Primaria che nella Secondaria. I risultati migliori sono stati conseguiti in Italiano. In Italiano, per la Primaria, il punteggio medio delle classi II è del 70,7%, rispetto al 61% della media nazionale e al 58,3% delle scuole del Sud. Le classi V hanno invece totalizzato una media del 66,5%, contro il 61% della media nazionale e il 56,7% delle scuole del Sud. Nella Secondaria, il punteggio medio in Italiano è stato del 65,9% per cento, rispetto al 61,4% del dato nazionale e al 55,5% delle scuole del Sud. In Matematica, la Primaria registra un punteggio medio delle classi II del 68% circa, rispetto al 54,6% della media nazionale e al 53,1% delle scuole del Sud. Le classi V hanno invece totalizzato una media del 67,5%, contro il 62,9% del dato nazionale e il 59% delle scuole del Sud. Nella Secondaria, il punteggio medio in Matematica è stato del 61,4% per cento, rispetto al 57,3% del dato nazionale e al 51,2% delle scuole del Sud. Vanno sottolineate le prove ottime svolte dalla Classe Campione della Secondaria, la migliore in Italiano e la seconda in Matematica; per il resto, c’è stata una certa uniformità di esiti tra le classi, con cheating piuttosto basso e una decisa corrispondenza tra i livelli degli alunni e le loro prestazioni individuali nelle prove.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza che si può individuare è la mancanza di uniformità del dato Invalsi interno alle classi, che si attesta sempre intorno all'80%: si tratta di una criticità "calcolata", poiché il nostro I.C. forma le classi in modo che siano assolutamente eterogenee, e la disparità di risultati è la prova delle differenze tra alunni deboli e alunni dotati. In particolare, essa si fa più netta nelle classi V, laddove forse gli alunni hanno già acquisito una certa autonomia nel lavoro scolastico: dunque, è qui che le disparità si fanno evidenti. Il dato è del 97,8% in Italiano, contro il 78,2% del dato del Sud e il 91,3% di quello nazionale; in Matematica, la media è dell'86,3%, contro il 76,5% della scuole del Sud, ma più bassa della media nazionale,attestata sull'87,6%. Altra criticità si riscontra nel dato di una classe della Secondaria, che in Matematica ha registrato un punteggio del 46,4%, risultato decisamente più basso della media sia nazionale che del Sud.
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 27
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di Italiano e Matematica della scuola alle prove INVALSI risulta superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in Italiano e Matematica è in linea o di poco superiore a quella media, ma c'è una certa varianza interna alle classi. In generale, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola, se non in senso positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in Italiano e in Matematica è decisamente inferiore alla media nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'a.s. 2013/14, l'I.C. Pascoli si è dotato di un Curricolo Verticale che è diventato punto di riferimento per i docenti dei tre ordini di scuola. E' strutturato sulla base delle Competenze Chiave di Cittadinanza europea, sulle quali sono incardinati gli obiettivi di apprendimento disciplinari. Posto di rilievo occupano le competenze trasversali: il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità, i concetti di autonomia, collaborazione, responsabilità, il metodo di lavoro, sono adeguatamente conseguiti dai nostri allievi. Nell'IC agli alunni viene offerta la possibilità di potenziare le competenze nelle lingue comunitarie, attraverso l'attivazione dei corsi per le certificazioni Trinity e DelF. Nel POF sono elencati i criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, che tiene conto dei descrittori delle competenze sociali. Alla fine della scuola Primaria e alla fine del percorso del 1° ciclo, l'I.C. rilascia un certificato delle competenze che attesta i diversi livelli di competenze raggiunti dagli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento, nella scuola non vengono utilizzati gli strumenti per una valutazione delle competenze chiave. Ci si attiverà a breve per redigere rubriche di valutazione per compiti in situazione: per adesso, l'unica modalità di valutazione delle competenze adottata è quella dell'osservazione diretta dei comportamenti e delle azioni. Ciò comporta una valutazione di tipo soggettivo. Inoltre il nostro IC, in linea con quanto previsto dal Progetto di Istituto, è sede di certificazione Trinity e DELF; purtroppo l’esiguità del FIS non consente ai docenti interni di soddisfare pienamente le richieste dell’utenza, a discapito dell’attuazione di ciò che chiaramente è indicato nella Buona scuola, che “… prevede un potenziamento importante della didattica delle lingue straniere. Con l’obiettivo di andare in direzione del multilinguismo, si punta a fare in modo che l’apprendimento di lingue differenti da quella di appartenenza, inizi dalla scuola dell’infanzia…”. Occorrerebbe un incremento della dotazione organica finalizzata al potenziamento della competenza linguistica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono generalmente sviluppate in misura adeguata (collaborazione tra pari, rispetto delle regole, ecc). La maggior parte degli alunni raggiunge una certa autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non si registrano concentrazioni di comportamenti problematici in specifiche sezioni o plessi, ma solo qualche episodio isolato. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza soltanto lo strumento dell'osservazione diretta per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MTIC82700A
8,0
% Linguistica 8,5
% Professionale 24,9
% Scientifica 12,7
% Tecnica 24,5
% Umanistica 21,6
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MTIC82700A MATERA BASILICATA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 106 80,9 25 1.275 69,8 552 3.816 74,2 1.328 318.941 70,9 131.166
TOTALE 19,1 30,2 25,8 29,1
131 1.827 5.144 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MTIC82700A - Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 97 96,0 18 75,0 1.158 3.455 276.676
94,8 93,1 90,9
445 1.077 93.486
86,1 85,3 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni in uscita dal nostro IC seguono quasi sempre il nostro consiglio orientativo: i dati parlano del 70 per centro ed oltre, una percentuale maggiore sia di quella regionale che nazionale. Tra chi ha seguito il nostro consiglio, oltre il 90 per cento è promosso alla fine del 1° anno di scuola superiore. Il dato è da sottolineare, poiché dimostra sia la credibilità che i docenti hanno sugli alunni e le famiglie, che si fanno consigliare nella scelta per il futuro, sia la capacità degli stessi di evidenziare caratteristiche e potenzialità dei propri allievi. Il successo formativo dei nostri alunni al 1° anno di scuola superiore è la prova che, nella maggior parte dei casi, sia le metodologie didattiche scelte dai nostri docenti che i criteri di valutazione che adottiamo rispondono a quanto richiesto negli istituti di 2° grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una mancanza importante nella nostra scuola è un sistema di monitoraggio organizzato per verificare i risultati dei nostri alunni nella scuola del 2° ciclo. In realtà, si tratta di un problema relativo, visto che i nostri docenti hanno l'abitudine di informarsi personalmente sugli esiti degli ex allievi, alla fine del primo anno di studi superiori, attraverso contatti diretti e/o sopralluoghi negli istituti frequentati. In generale, il riscontro è sempre positivo: sono casi isolati gli alunni che vengono fermati; in numero limitato anche i debiti formativi. Dal secondo anno, però, per la maggior parte degli alunni non viene effettuato alcun monitoraggio sui risultati a distanza, neppure per via informale, se non in casi sporadici.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il nostro IC non monitora i risultati a distanza degli studenti con un sistema formalizzato; gli esiti del 1° anno vengono verificati con interessamento personale dei docenti, attraverso contatti diretti con gli ex alunni oppure con sopralluoghi negli istituti frequentati. Da tali riscontri però si evince che i più sono ammessi alla classe successiva; pochi hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio; in casi rari non sono ammessi alla classe successiva. Dal 2° anno in poi, però, i nostri docenti smettono di informarsi sugli esiti di fine anno, anche per via informale.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MTIC82700A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 11,1 Medio - basso grado di 7,1 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 21,4 26,7 Alto grado di presenza 64,3 56,7
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MTIC82700A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 15,6 Medio - basso grado di 3,6 4,4 presenza Medio - alto grado di presenza 21,4 23,3 Alto grado di presenza 67,9 56,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MTIC82700A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC82700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,9
91,1
89,3
Si
92,9
86,7
89
Si
85,7
84,4
85
Si
85,7
84,4
83,4
Si
85,7
81,1
81,3
Si
75
65,6
57,9
Si
85,7
83,3
80,7
No
21,4
18,9
29,3
No
10,7
7,8
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MTIC82700A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC82700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,9
84,4
87
Si
92,9
81,1
86,7
Si
89,3
80
83,6
Si
89,3
80
81,7
Si
89,3
76,7
79,6
Si
75
66,7
58,4
Si
85,7
86,7
86,2
No
17,9
20
28,3
No
7,1
8,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro IC ha elaborato nell'a.s.2013-14 un Curricolo Verticale pienamente rispondente ai bisogni educativi degli studenti, attraverso percorsi di formazione mirati allo sviluppo di un pensiero flessibile, sì da renderli autonomi nell'utilizzo delle competenze chiave. Si è partiti delineando il profilo dello studente in uscita, il quale, su una base di solide conoscenze, padrone della lingua madre e in grado di esprimersi in inglese, saprà procurarsi informazioni, elaborare strategie, risolvere problemi, impegnarsi in nuovi apprendimenti. C’è grande attenzione anche alle competenze digitali e in lingua straniera – punti di forza notevoli nella nostra scuola -; si mira inoltre a preparare gli alunni alla costruzione e verifica di ipotesi, attraverso modelli matematici di pensiero logico-spaziale e di presentazione (attraverso l’uso di tabelle, grafici, ecc). Il nostro Curricolo fissa i traguardi di competenza che, anno per anno, gli studenti acquisiranno, declinandone al contempo i diversi livelli, partendo dagli obiettivi minimi. Esso comprende ovviamente anche le competenze trasversali sociali e di educazione alla cittadinanza. Ovviamente le attività di ampliamento della O.F. sono elaborate sulla base del Curricolo. Inoltre, ogni progettazione individua chiaramente obiettivi di apprendimento e competenze da sviluppare attraverso ogni attività, sia curricolare che extracurricolare.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono due i punti di debolezza del nostro Curricolo. A livello formale, esso manca della sezione relativa alla quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola. A livello di utilizzo, non tutti i docenti applicano appieno quanto espresso dal Curricolo: alcuni non adottano il Curricolo di istituto come strumento di lavoro per progettare e realizzare le attività, ma scelgono di muoversi più autonomamente, utilizzando metodologie organizzative meno strutturate.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MTIC82700A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,6 10 Medio - basso grado di 32,1 31,1 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 36,7 Alto grado di presenza 35,7 22,2
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MTIC82700A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,8 Medio - basso grado di 35,7 34,4 presenza Medio - alto grado di presenza 25 30 Alto grado di presenza 39,3 27,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:MTIC82700A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC82700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
89,3
83,3
81,4
Si
71,4
57,8
71,2
No
82,1
74,4
86,4
Si
57,1
45,6
64,1
Si
53,6
47,8
57,4
Si
89,3
87,8
82,3
Si
57,1
52,2
58,6
Si
42,9
41,1
42,2
No
0
4,4
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:MTIC82700A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC82700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
92,9
81,1
80,2
Si
75
60
73,5
No
53,6
61,1
60,6
Si
71,4
50
81,4
Si
46,4
45,6
57,9
Si
89,3
87,8
86
Si
71,4
65,6
63,4
Si
60,7
53,3
53
No
0
4,4
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro IC per le progettazioni didattiche organizza incontri di Dipartimento nei quali si individuano gli obiettivi di apprendimento da conseguire, coadiuvati dalle Funzioni Strumentali. Nella scuola dell'Infanzia, con cadenza mensile, vi sono incontri di intersezione durante i quali si declinano le competenze da sviluppare attraverso gli obiettivi dei diversi Campi di esperienza. Per la scuola Primaria e per la Secondaria ad inizio anno viene elaborato un modello per la progettazione, strumento di lavoro flessibile in cui, sulla base dell’analisi dei bisogni della classe, si individuano le competenze da sviluppare attraverso l’individuazione di opportuni obiettivi di apprendimento. La scuola Primaria effettua incontri settimanali per la programmazione, lavorando per classi parallele. Nella Secondaria si opera su due fronti: ad inizio anno, vengono presentate dai docenti le progettazioni disciplinari; contestualmente, il coordinatore propone una progettazioni di classe, che prevede il coinvolgimento di più ambiti disciplinari. Nel corso dell’anno, le progettazioni di classe possono essere rimodulate in base al conseguimento degli obiettivi programmati; attenzione specifica si pone alla valutazione al fine di potenziare o recuperare le competenze negli alunni. Nei singoli Consigli di Classe si analizza l’efficacia delle scelte operate ad inizio anno ed eventualmente si revisionano le progettazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza è rappresentato dalla resistenza di alcuni docenti alle novità, che hanno difficoltà a reinventarsi nel proprio ruolo, cambiando in una scuola che cambia.Organizzano il proprio lavoro privilegiando un approccio di tipo tradizionale e dunque non rispondente alle strutture cognitive dei ragazzi di oggi. ciò determina difficoltà nel progettare lavori di team, in cui fondamentale risulta il confronto, la continua formazione, il mettersi in gioco. Altro punto di debolezza per la scuola secondaria di primo grado è la mancanza di momenti di confronto tra team appartenenti a Consigli diversi.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,3 47,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MTIC82700A
Riferimento Nazionale % 30,9
17,9
10
18,9
42,9
42,2
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MTIC82700A
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,9 24,4 Prove svolte in 1 o 2 10,7 11,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,4 64,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11
pagina 40
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,3 66,7 Prove svolte in 1 o 2 10,7 6,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 26,7 discipline
Situazione della scuola: MTIC82700A
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MTIC82700A
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,3 63,3 Prove svolte in 1 o 2 3,6 5,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 32,1 31,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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pagina 41
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,7 62,2
Riferimento Nazionale % 36,9
10,7
8,9
15,6
28,6
28,9
47,5
Situazione della scuola: MTIC82700A
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 62,2
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
3,6
5,6
10,6
39,3
32,2
37,2
Situazione della scuola: MTIC82700A
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro I.C. si effettuano prove strutturate soltanto in ingresso nella scuola Secondaria. Esse sono calibrate in modo da verificare soprattutto i bisogni educativi, per effettuare progettazioni mirate attraverso l'individuazione dei punti di forza e di debolezza della classe e realizzare interventi didattici specifici. Le prove strutturate, costruite dagli insegnanti, sono somministrate per classi parallele e adottano criteri comuni per la correzione e la loro valutazione. Ciò vale soprattutto per le discipline di Italiano, Matematica, Lingue straniere. Le educazioni sono solitamente inclini a muoversi più in autonomia, all'interno delle classi. Nella scuola Primaria invece non si effettuano prove strutturate comuni per classi parallele, se non per iniziativa personale delle singole docenti. All'interno delle classi però, ogni anno, i diversi team pedagogici elaborano test, questionari ed esercizi tesi ad avere un quadro d'insieme utile per progettare il lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente la nostra scuola, in tutti gli ordini, utilizza poco gli strumenti di valutazione oggettivi, quali le prove di valutazione autentiche o le rubriche di valutazione. Inoltre, nel nostro IC mancano le prove strutturate per classi parallele sia in ingresso alla scuola Primaria, sia intermedie che finali per la scuola Primaria e Secondaria.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'IC Pascoli, nato nel 2012 a seguito del Dimensionamento scolastico, in coincidenza dell'emanazione delle Indicazioni nazionali, si è da subito attivato nel costituire gruppi di lavoro finalizzati alla lettura e applicazione nel concreto dei documenti ministeriali. Dotatosi di strumenti operativi efficaci e pertinenti quali il Curricolo verticale, modelli di progettazione rispondenti al nuovo che avanza, ha improntato tutta la sua azione al conseguimento del Profilo in uscita dell'alunno che deve possedere in germe le competenze chiave e di cittadinanza.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,6 90 Orario ridotto 0 0 Orario flessibile 21,4 10
Situazione della scuola: MTIC82700A
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: MTIC82700A
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,4 95,6 Orario ridotto 0 1,1 Orario flessibile 3,6 3,3 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:MTIC82700A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MTIC82700A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
85,7
63,3
52,4
No
67,9
64,4
62,4
No
0,0
0,0
1,6
No
17,9
10,0
13,9
No
7,1
11,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:MTIC82700A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MTIC82700A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,9
76,7
82,8
Si
60,7
58,9
52,4
No
0,0
0,0
4,2
No
10,7
5,6
12,1
No
0,0
6,7
5,6
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MTIC82700A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MTIC82700A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
57,1
36,7
38,3
Si
89,3
87,8
89,8
No
0
1,1
1,9
No
10,7
5,6
8,5
No
0
2,2
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MTIC82700A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MTIC82700A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
75
57,8
71,1
Si
85,7
84,4
84,4
No
0
1,1
6,2
No
7,1
4,4
9,3
No
0
1,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11
Da almeno tre anni le azioni di tutto il personale della scuola – dai docenti al personale ATA- sono rivolte ad una efficace organizzazione degli spazi e dei tempi. L’I.C., caratterizzato dalla presenza di più plessi, presenta aule di varia capacità. In alcune di queste è possibile svolgere attività che permettono la “contestualizzazione del sapere”. In ogni plesso dell’Istituto sono presenti alcune aule con la LIM, un laboratorio di informatica, una biblioteca, un laboratorio scientifico e un laboratorio di artistica. Questi spazi sono curati da un referente individuato dal Collegio docenti che, oltre a programmare e ad attuare interventi di potenziamento delle attrezzature presenti, ne gestisce il tempo di utilizzo e, grazie ad un calendario/registro prenotazioni, riesce a pianificarne l’accesso. Tutti gli alunni hanno l’opportunità di fruire di questi spazi. L’organizzazione dell’orario scolastico è finalizzato a garantire “tempi distesi”, uno degli elementi fondanti di un apprendimento significativo e duraturo. L’orario è articolato tenendo presenti alcune importanti indicazioni: necessità di prevedere ed equilibrare tempi quotidiani per l’accoglienza e la relazione, per la concettualizzazione, per la riflessione e la sintesi di percorsi ed esperienze, per l’esercitazione individuale e collettiva, pertanto durante la giornata scolastica vi è il giusto equilibrio fra la presenza delle diverse discipline, nel tentativo di calibrare efficacemente il carico di lavoro.
pagina 47
Le singole aule sono poco attrezzate dal punto di vista tecnologico e la presenza di una biblioteca di classe è legata all’iniziativa dell’insegnante di lettere. Ma quest’ultimo elemento non è vissuto come un vincolo quanto piuttosto come opportunità giacché la pianificazione e l’organizzazione del tempo da dedicare alla visita della biblioteca scolastica che, nel corso degli anni e grazie al contributo del Comune di Matera, si è arricchita di una interessante bibliografia per ragazzi, crea la possibilità di avvicinare gli alunni ad uno spazio organizzato per la riflessione, la scelta fra tante possibili letture. Gli altri laboratori attrezzati non godono di particolari risorse finanziarie. Il laboratorio scientifico-tecnologico presenta attrezzature che necessitano di un rinnovo. Inoltre l’incremento della popolazione scolastica sta determinando la necessità di una nuova destinazione d’uso di questi spazi. Il limite è rappresentato dal fatto che molti docenti, ancorati ad una didattica di tipo tradizionale (trasmissione dei saperi e non costruzione degli stessi), non riescono a far proprio il concetto che il Laboratorio, non è tanto e solo un luogo fisico, quanto piuttosto un modo diverso di organizzare sia lo spazio sia il modo di fare didattica e mostrano resistenze verso un ripensamento del proprio stile di insegnamento.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La costruzione di un ambiente di apprendimento ispira tutta la trama curricolare e il Piano dell’Offerta Formativa. La logica di un ambiente attivo, riflessivo e cooperativo, presuppone l’adozione di pratiche didattiche lontane dalle lezioni di tipo tradizionale al cui centro vi è la trasmissione dei contenuti. Per promuovere le padronanze del profilo atteso definite dal Collegio dei Docenti, i Consigli di classe progettano dei moduli didattici, integrati tra più discipline. Ogni modulo si compone a sua volta di altri moduli, che possiamo chiamare unità di lavoro a loro volta formate dai “compiti esperti” o “compiti in situazione”. Il percorso progettato non si concentra e non si esaurisce nella lezione del singolo insegnante, ma si articola in una combinazione di fasi in cui fondamentale risulta il lavoro di team da parte dei docenti dello stesso Consiglio. La realizzazione di “compiti esperti” presuppone la presenza di “mediatori didattici”, strategie didattiche attive e l’individuazione, da parte del corpo docente, dei diversi stili di apprendimento degli alunni. La scuola promuove l’utilizzo di questa modalità di lavoro percorrendo tre strade: - la elaborazione di un unico modello di progettazione; la collaborazione con una cooperativa locale che promuove l’adozione di pratiche didattiche innovative nel fare scuola quotidiano; - la creazione di momenti di scambio di esperienze didattiche fra i docenti dello stesso team e dello stesso Dipartimento.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lavorare per competenze significa adottare una didattica laboratoriale, significa lavorare in team, significa aprirsi al confronto. Per molti docenti questo rappresenta una rivoluzione perché si tratta a ben vedere di ripensare al proprio approccio con la didattica e di reiventarsi nel proprio ruolo e non tutti sono aperti a questi cambiamenti per diverse motivazioni. Infatti, dall’analisi del questionario docenti si evince come una larga parte di essi non si riconosce nel proprio ruolo sociale e manchi di motivazione non solo estrinseca ma anche intrinseca. Inoltre il cambiamento dovrebbe essere accompagnato da una adeguata formazione. Quest’ultima in realtà spesso è legata all’iniziativa personale perché la Scuola non ha fondi sufficienti da destinare a questo capitolo. I tempi di confronto fra i docenti di uno stesso Consiglio sono ridotti e spesso si superano di gran lunga le 40 ore previste. Discorso diverso per la scuola Primaria che gode, oltre all’interclasse, di due ore settimanali di programmazione delle attività.
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11
pagina 48
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MTIC82700A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82700A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,1 44,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 14,3 22,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,6 32,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MTIC82700A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82700A % 100 n.d. n.d. 43,3 n.d. 57,8 n.d. 40
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MTIC82700A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82700A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 46 51,5 43,9 Azioni costruttive 20 32,7 34,8 38,3 Azioni sanzionatorie 20 25,5 33,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MTIC82700A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82700A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 69,2 58,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 31,7 35,5 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 54,7 43,3 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MTIC82700A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82700A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 43,4 47 45,4 Azioni costruttive n.d. 38,3 36,5 36,2 Azioni sanzionatorie 33 34,9 48,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11
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Istituto:MTIC82700A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82700A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 36,7 57,8 51,8 Azioni costruttive n.d. 36,7 68,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 26,7 26,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MTIC82700A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82700A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,9 46,6 41,9 Azioni costruttive 25 26,6 27,6 30,5 Azioni sanzionatorie 25 32,7 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MTIC82700A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82700A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 54,3 53,2 48 Azioni costruttive n.d. 25,3 29,7 30,1 Azioni sanzionatorie 33 30,3 31,7 32,2
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:MTIC82700A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82700A %
Riferimento Nazionale %
0,52
0,4
0,2
0,7
0,79
1
0,4
1
1,44
1,1
0,7
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La costruzione di un positivo clima all’interno della classe prima e di tutto l’Istituto dopo, rappresenta premessa ineludibile per l’attivazione di atteggiamenti positivi e costruttivi, verso la quale tutto il corpo docente della scuola pone attenzione. Da qui, la redazione di un Regolamento di Istituto a cui tutti i Consigli guardano per redigere il Regolamento di classe calibrato sull’analisi dei bisogni della stessa; quest’ultimo è stilato con gli alunni, perché la condivisione ne favorisce l’interiorizzazione. In questa ottica di condivisione ad inizio anno scolastico la scuola sottoscrive il Patto educativo di corresponsabilità con le famiglie. L’analisi dei dati riferentesi ad atteggiamenti negativi, numero di sospensioni, abbandoni scolastici da parte degli alunni mostra situazioni irrilevanti. Questo potrebbe essere il risultato dell’attenzione rivolta verso la composizione dei gruppi classe che tiene conto delle informazioni raccolte dalle schede di valutazione e/o da colloqui tra i docenti dei diversi ordini scolastici. Non solo, a partire dall’analisi dei bisogni della classe molti Consigli, ad inizio anno, progettano moduli interdisciplinari atti a sviluppare negli alunni la padronanza di competenze sociali e civiche. Inoltre da alcuni anni la scuola partecipa ad iniziative promosse da associazioni presenti sul territorio atte a diffondere la cultura della legalità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni Consigli vi è difficoltà, a causa di prospettive e visioni diverse, ad assumere atteggiamenti univoci e coerenti con quanto pianificato. Questo determina negli alunni un senso di disorientamento, causa di comportamenti problematici in presenza di alcuni insegnanti e/ o in alcune ore della giornata.
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto Comprensivo Pascoli, che negli ultimi anni ha visto un incremento considerevole della popolazione scolastica, ha come Mission la realizzazione del successo formativo di ogni singolo alunno che ad esso appartiene, attraverso la creazione di un positivo ambiente di apprendimento. Facendo proprie le Indicazioni della Unione europea prima e le Indicazioni ministeriali dopo, l’I.C. si è dotato di un documento base: il curricolo verticale strutturato sulle competenze base di cittadinanza, sulle quali si incardinano le discipline scolastiche. Questo significa che a partire dall’Infanzia sino alla secondaria di primo grado, tutte le attività progettate partono dall’analisi delle competenze da sviluppare e su queste si innestano gli Obiettivi di apprendimento. Ma lavorare sulle competenze significa ripensare alla didattica che diventa laboratoriale. Si sta cercando in questi ultimi anni di creare all’interno della scuola delle zone didattiche in cui il laboratorio da luogo fisico diventa spazio di sperimentazione. In questa prospettiva ogni ambiente scolastico può e anzi deve diventare ambiente di apprendimento. Si mira a creare nel corpo docente la consapevolezza che lavorare per competenze significa realizzare compiti esperti o in situazione. Lavorare per compiti esperti implica la collaborazione fra colleghi ma anche e soprattutto collaborazione fra gruppi di pari. E nei compiti esperti gli alunni impareranno a gestire i conflitti, impareranno il rispetto per il lavoro e per il pensiero altrui, impareranno a collaborare. Al contempo gli insegnanti diverranno mediatori per l’apprendimento. Questo implica un coinvolgimento attivo nel processo di apprendimento degli alunni. Ma tutto questo al momento è in germe: c'è una base, l’interiorizzazione delle regole di comportamento, frutto di una sinergia fra le diverse agenzie formative, in primis la famiglia e la scuola.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: MTIC82700A
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
35,7
36,7
13,5
64,3
62,2
61,2
0
1,1
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola, sollecita nell'attenzione ai bisogni di tutti gli alunni, mira a fornire ad ogni studente gli strumenti utili a realizzarsi come "persona". In tal senso è molto sensibile ai ragazzi con BES, adottando diversi strumenti di intervento, grazie al GLI -Gruppo di Lavoro per l’Inclusione- che ha il compito di raccordare e coordinare le attività per gli alunni disabili e con BES. Per ognuno degli alunni H viene elaborato un fascicolo personale riservato che contiene la Diagnosi Funzionale, il Profilo Dinamico Funzionale ed il Piano Educativo Individualizzato. C'è una stretta collaborazione tra il docente di sostegno e i docenti di classe, che dialogano con l’équipe socio-sanitaria che segue l’alunno e producono i documenti utili a pianificare il suo percorso. Si cerca di mettere in atto attività di classe che favoriscano l'interazione del ragazzo con H nel gruppo dei pari, progettando itinerari comuni e partecipando a reti di scuole che operano per l'inclusione degli studenti con disabilità. Grande attenzione anche agli alunni con altri BES, per ognuno dei quali viene prodotto dal Consiglio di classe un Piano Didattico Personalizzato, che è condiviso con la famiglia. Per i DSA ci si serve di protocolli elaborati con Centri specialistici. Per gli alunni stranieri, la scuola realizza, anche con il CTP per studenti adulti, percorsi di alfabetizzazione di lingua italiana, che favoriscono l'inserimento e il successo scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro IC vede la presenza del GLI, un gruppo di lavoro formalizzato di docenti dei tre ordini di scuola per l'inclusione; è in via di elaborazione la produzione di un Protocollo di intervento su alunni DSA e BES, in collaborazione con una cooperativa qualificata operante sul territorio. Ciononostante, manca un monitoraggio che verifichi l'efficacia dei Piani personalizzati, per i quali tutti gli insegnanti dei Consigli di classe sono corresponsabili (sia per i PEI che per i PDP): dovrebbe essere avviata una valutazione formalizzata a fine anno, nella quale i risultati dell’azione educativa e didattica pianificata saranno oggetto di riflessione. Un punto di criticità forte è costituito dalla scarsa applicazione delle strategie previste nel Piano: alcuni docenti, pur tenendo presenti le potenzialità dell'alunno e la sua situazione di partenza, non sono precisi nell'applicazione dei criteri e delle scelte metodologicodidattiche né nell'utilizzo degli strumenti compensativi e dispensativi. Tale atteggiamento potrebbe essere spiegato con la mancanza di attività formative su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità. Un'altra criticità è rappresentata dal fatto che la dotazione organica penalizza la giusta distribuzione del monte ore sugli alunni H, che pertanto non riescono pienamente a realizzare il loro diritto allo studio.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MTIC82700A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC82700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
96,4
91,1
92,1
No
10,7
8,9
36
No Si No Si
0 42,9 14,3 28,6
1,1 27,8 11,1 23,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
17,9
13,3
14,5
No
7,1
11,1
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MTIC82700A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC82700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
96,4
92,2
87,8
No
10,7
15,6
28,2
No Si No Si
7,1 64,3 0 35,7
6,7 51,1 7,8 34,4
13 60,5 12,6 24,8
Si
10,7
13,3
24,7
No
10,7
11,1
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MTIC82700A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC82700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
96,4
86,7
76,9
No
7,1
7,8
21,9
No
17,9
23,3
25,3
No
25
33,3
36,9
Si
17,9
18,9
14,8
No
50
50
52,9
Si
53,6
38,9
40,7
No
0
7,8
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MTIC82700A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC82700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
96,4
88,9
76
No
7,1
11,1
22,8
No
46,4
34,4
46,1
Si
67,9
60
72,4
Si
35,7
32,2
24,4
Si
57,1
58,9
61,8
Si
67,9
61,1
73,9
No
0
7,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La valorizzazione delle differenze è una delle parole d'ordine nel nostro IC, così ricco per numero e varietà di alunni, e dunque foriero di tante diverse esigenze. Andiamo incontro agli alunni con maggiori difficoltà, mettendo in atto per loro percorsi individualizzati finalizzati al recupero delle competenze. La metodologia didattica è diversificata, modulata sui bisogni, tarata sugli obiettivi minimi. Gli insegnanti più sensibili cercano di programmare anche le verifiche orali, oltre che quelle scritte; l'azione di monitoraggio sui risultati è costante, per verificarne l'efficacia. Ci sono momenti dedicati al recupero, in orario sia curricolare che extracurricolare, compreso un supporto pomeridiano per svolgere i compiti. Nella classi è molto utilizzata anche la metodologia del lavoro di gruppo, dividendo gli alunni per fasce di livello. Sovente si affiancano ai ragazzi deboli quelli più capaci, per un'azione di tutoraggio che si rivela produttiva per entrambe le parti: è questa una delle attività di potenziamento messe in atto nel nostro IC, insieme a progetti specifici, partecipazione a corsi ed eventi, così come a gare e concorsi che premiano le eccellenze, quali il progetto Giffoni Film Festival, i Giochi matematici, Ideein azione per Matera 2019.
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Punti di debolezza in questo ambito, soprattutto per quanto concerne gli studenti in difficoltà, che pure nel nostro IC è tema prioritario, sono l'assenza di uno Sportello per il recupero, presente invece in molte scuole a livello nazionale (ma pressochè assente al Sud), e l'individuazione di docenti-tutor, pratica facilitativa degli apprendimenti abbastanza diffusa in Italia. Si tratta di due limiti importanti, causati dalla mancanza di fondi da destinarvi, anche se per quanto riguarda l'azione di tutoraggio, essa è egregiamente svolta, a titolo gratuito, dai docenti coordinatori di ogni classe, che collaborano fattivamente con tutti i docenti di sostegno dell'istituto. Manca anche il lavoro a classi aperte, al quale però si supplisce con un costante confronto tra i docenti di classi e sezioni diverse in merito ad obiettivi e verifiche, così come nel caso di eventuali problemi e/o difficoltà.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11
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Le azioni realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza efficaci, e coinvolgono diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, associazioni), anche se mancano i docenti-tutor. In generale le attività didattiche sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione andrebbe monitorato in modo più puntuale. La scuola promuove il rispetto delle differenze. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Andrebbe potenziato l'organico a disposizione della scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MTIC82700A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC82700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
94,4
97,5
Si
71,4
73,3
75,8
Si
89,3
90
95,7
Si
57,1
54,4
60,8
Si
71,4
67,8
75,7
Si
57,1
43,3
61,3
No
3,6
4,4
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MTIC82700A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC82700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
95,6
97,4
Si
78,6
77,8
74,3
Si
85,7
83,3
95,5
Si
71,4
64,4
70,4
Si
85,7
71,1
67,7
Si
53,6
42,2
48,6
No
7,1
8,9
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di continuità nel nostro IC sono di grande qualità, effettuate nel rispetto della specificità dei diversi ordini di scuola, sviluppate sia in senso verticale, per favorire la creazione di un processo formativo organico, accompagnando l’alunno dalla scuola dell'infanzia fino alla scuola secondaria di 1° grado, sia in senso orizzontale, interagendo con il territorio ed il suo ricco tessuto sociale, attraverso la collaborazione con enti, associazioni ed altre realtà socioculturali. L'obiettivo è rendere i nostri alunni protagonisti di un personale progetto di vita, potenziando le capacità di conoscere se stessi e il mondo esterno, e rinforzando il patrimonio culturale acquisito nel segmento precedente. Nelle azioni di continuità, il gruppo di lavoro, ben strutturato, si avvale di tutte le azioni possibili: dagli incontri tra insegnanti dei diversi ordini di scuola alle attività educative comuni tra alunni di diverse fasce di età, dal coinvolgimento delle famiglie alla realizzazione di progetti specifici per l'accoglienza dei nuovi allievi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono particolari punti di debolezza in questo ambito, se non l'assenza di un raccordo formalizzato con le scuole superiori: nelle attività di continuità verticale, si favoriscono incontri con i docenti e gli alunni degli istituti di 2° grado, anche attraverso visite nelle diverse sedi, ma manca, ad oggi, un organismo specifico che si occupi esclusivamente di tale segmento.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:MTIC82700A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC82700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,3
82,2
82,6
No
42,9
57,8
57,7
Si
46,4
52,2
55,7
Si
96,4
96,7
98,2
No
10,7
14,4
31,7
No
57,1
56,7
63,3
Si
71,4
63,3
74
No
7,1
11,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro IC siamo consapevoli che l’orientamento è un processo educativo continuo, che accompagna la crescita dei nostri alunni, da quando sono bambini fino agli adolescenti che divengono, in uscita. Per questo, il carattere orientativo è implicito nello studio delle discipline e nelle attività di laboratorio e progettuali che realizziamo, Il lavoro dei nostri docenti provvede a far emergere la "valenza orientante" dei percorsi curricolari e dei progetti didattici, favorendo negli studenti la maturazione di una propria identità, la coscienza del proprio punto di vista rispetto alla realtà, la capacità di orientarsi nella società della "conoscenza".
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non v'è dubbio che, dal punto di vista del lavoro di orientamento, c'è molto da migliorare. Nel nostro IC mancano un sistema di monitoraggio degli studenti una volta usciti dalla nostra scuola, così come incontri individuali degli studenti con i docenti referenti. Non c'è, inoltre, alcuna forma di collaborazione con soggetti esterni per le attività di orientamento. Tutti strumenti che sarebbero preziosi a promuovere nei nostri alunni la scoperta delle proprie attitudini e potenzialità, il senso di autonomia e responsabilità, la consapevolezza del mondo esterno e del concetto di "cultura".
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace, anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. In ogni caso, c'è una produttiva collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi ed una buona progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. Le attività di orientamento, invece, che coinvolgono solo le classi finali, sono poco strutturate, limitate soprattutto a presentare i diversi indirizzi di scuola superiore. La scuola manca di uno strumento per monitorare i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission del nostro I.C., che mira a "costruire" per i propri alunni competenze tali da aprir lor le porte al mondo contemporaneo, è chiarita già dalle linee guida del POF, che ha come “faro” l’Atto d’Indirizzo, e definisce le finalità dei nostri tre ordini di scuola e i percorsi con cui raggiungerle. Grande attenzione abbiamo rivolto al concetto di “competenza”, perché per noi la scuola è proprio questo: un luogo educativo nel quale si costruiscono competenze, passaggio necessario rispetto alla semplice scuola della conoscenza, per renderci più europei, più contemporanei. In tal senso, per noi, prioritari sono la conoscenza della lingua straniera, la competenza digitale, la musica. Di fondamentale importanza, nella definizione dei nostri obiettivi, è il Curricolo Verticale, che elenca i traguardi di competenze cui il nostro POF mira, quali obiettivi di apprendimento devono raggiungere i nostri ragazzi, e delinea il loro profilo in uscita. Mission dell'istituto e priorità sono rese note sia all'esterno che all'interno: sono ben declinate nel Piano dell'Offerta Formativa, condiviso con il Collegio dei Docenti, consultabile a scuola nel formato cartaceo, pubblicato online sul sito della scuola. Inoltre, il nostro IC dedica all'illustrazione del POF dei momenti specifici: incontri aperti, condotti dal DS e dal suo staff nelle giornate di open day, nei quali mission, obiettivi, priorità e modalità organizzative sono spiegati con chiarezza alle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono particolari punti di debolezza. Sarebbe solo auspicabile che la mission e le peculiarità della nostra offerta formativa fossero maggiormente diffusi nel territorio, così da essere noti anche alla comunità esterna, che magari, pur non avendo coinvolgimento diretto con il mondo della scuola, possa, attraverso la conoscenza del nostro POF, intuire spazi di collaborazione utili a farci crescere e migliorare ancora.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La nostra scuola effettua periodiche verifiche e valutazioni per monitorare lo stato di avanzamento dei propri obiettivi. Pianifichiamo il lavoro individuando il nostro punto di partenza, ossia tutte le risorse, umane e materiali, di cui la scuola dispone all’avvio delle attività, e il punto di arrivo, ossia il risultato formativo che raggiungiamo con il ciclo di formazione completo dello studente. Un lavoro complesso che ha il sostegno concreto del POF d'istituto, nel quale sono ben chiarite le seguenti azioni: -autoanalisi iniziale per descrivere la situazione esistente, prenderne coscienza e individuare gli aspetti da mantenere, consolidare e migliorare; -monitoraggio in itinere, per seguire l'attuazione del progetto educativo, acquisendo informazioni per decidere eventuali interventi di miglioramento del Piano; -autovalutazione finale, per esprimere giudizi sulla qualità dell'attuazione del Piano, il che costituisce anche un’analisi finalizzata a predisporre le azioni per l’a.s. successivo. Verso la fine dell’anno scolastico, con un questionario di autovalutazione distribuito alle famiglie e al personale della scuola, analizziamo alcuni fattori della “qualità del servizio": relazionale, tecnico, ambientale, organizzativo.
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In realtà, lo strumento dell'autovalutazione d'istituto è , insieme ad una pianificazione strategica che è alla base del nostro operare, l'unico meccanismo di controllo che utilizziamo. Al momento nella nostra scuola manca uno strumento ad hoc per la misurazione delle performance e per il confronto con gli stakeholders. Nel riscontro con l'utenza, appaiono presenti tutte le condizioni utili a svolgere le nostre attività, ma nel raggiungimento dei nostro obiettivi c'è qualcosa da migliorare: la comunicazione interna; le relazioni con alcuni interlocutori esterni; la verifica degli obiettivi formativi a distanza.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MTIC82700A
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 17,9 21,1 Tra 500 e 700 € 32,1 30 Tra 700 e 1000 € 28,6 34,4 Più di 1000 € 21,4 14,4 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MTIC82700A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82700A %
Riferimento Nazionale %
68,00
70
72
72,8
32,00
30
28
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MTIC82700A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82700A % 101,03
79,7
80,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MTIC82700A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82700A % 80,00
85,5
84,7
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MTIC82700A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82700A %
15,31
18,7
22,1
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MTIC82700A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82700A % 100,00
51,9
48,9
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MTIC82700A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82700A Collegio dei docenti Si 85,7 86,7 90,5 Consiglio di istituto No 28,6 16,7 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 39,3 40 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,7 8,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 10,7 8,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 17,8 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MTIC82700A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82700A Si 78,6 80 No 57,1 44,4 No 0 2,2 Si 35,7 27,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10,7
10
10,6
No
10,7
13,3
10
No
0
2,2
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MTIC82700A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82700A Collegio dei docenti No 50 50 51,3 Consiglio di istituto No 3,6 4,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 53,6 63,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 7,1 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente Si 17,9 6,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 17,9 13,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 32,1 33,3 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MTIC82700A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82700A Collegio dei docenti Si 60,7 48,9 Consiglio di istituto No 0 1,1 Consigli di classe/interclasse No 39,3 33,3 Il Dirigente scolastico No 14,3 6,7 Lo staff del Dirigente No 10,7 5,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 57,1 62,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 15,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:MTIC82700A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82700A Collegio dei docenti Si 92,9 90 89,9 Consiglio di istituto No 3,6 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,7 35,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,7 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 39,3 33,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MTIC82700A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82700A Collegio dei docenti Si 89,3 84,4 77,3 Consiglio di istituto Si 78,6 65,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 7,1 22,2 21 Lo staff del Dirigente No 7,1 3,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 7,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MTIC82700A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82700A Collegio dei docenti No 32,1 27,8 24,1 Consiglio di istituto No 75 56,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico Si 60,7 66,7 72,3 Lo staff del Dirigente Si 17,9 21,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,6 6,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MTIC82700A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82700A Collegio dei docenti No 35,7 35,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 28,6 44,4 41,5 Il Dirigente scolastico Si 35,7 22,2 22,5 Lo staff del Dirigente No 28,6 14,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 32,2 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 16,7 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MTIC82700A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82700A Collegio dei docenti Si 92,9 92,2 90,5 Consiglio di istituto No 3,6 3,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 42,9 35,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 25 20 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 18,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 2,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:MTIC82700A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82700A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
55,85
48,9
40,9
55,6
2,51
2,5
1
2,6
40,8
38,3
39
24,3
0,84
10,3
20
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:MTIC82700A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82700A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
49,07
54,7
42,3
40,1
6,28
10,6
10,5
8,8
34,88
21,4
24,7
29,6
9,77
13,3
24,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo staff del DS ha compiti divisi con chiarezza, con una distribuzione degli incarichi molto ordinata, tra 6 Funzioni Strumentali e 4 Referenti di Area, più alcuni docenti che hanno responsabilità specifiche all'interno della scuola. In particolare, tutti i compiti sono stati distribuiti in modo che per ogni Funzione, ogni Area e ogni ulteriore settore da curare ci siano dei referenti per ognuno dei tre ordini di scuola del nostro Comprensivo e per ognuno dei plessi. Anche il personale ATA è coinvolto in questa organizzazione metodica, in modo che i compiti siano divisi equamente e le responsabilità ben definite. Ci sono quattro aree operative: servizi generali, amministrativo-contabile, alunni, personale. Il DSGA coordina le azioni in stretta collaborazione e sotto la supervisione del DS.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza relativo alla divisione delle responsabilità nella nostra scuola è quello relativo alla comunicazione interna: in particolare, riesce difficile organizzare la circolazione dei documenti relativi a progetti, iniziative culturali, eventi formativi. Lo staff del DS comunica con una certa puntualità le diverse opportunità attraverso circolari e diffusione di materiali informativi, ma non tutti i docenti sono solleciti nella lettura dei vari documenti. Inoltre capita anche che qualcosa sfugga, nella ricezione della posta elettronica, anche allo staff di presidenza, e ciò ha a volte fatto perdere alla nostra scuola alcune occasioni anche di una certa importanza. Altro punto di debolezza può essere individuato nell'impatto delle assenze dei docenti, che pure sono decisamente contenute: la percentuale di ore di supplenza svolte da insegnanti esterni è, nella Primaria, del 55,85, e nella Secondaria del 49,7. Il dato è vicino a quello nazionale (Primaria 55,6; Secondaria 40,1), ma è maggiore di quelli provinciale e regionale. A compensare però questo problema, c'è una notevole percentuale di ore di supplenza non retribuite, svolte da insegnanti interni, maggiore che nelle altre scuole: 40,8 per la Primaria, 34,9 per la Secondaria.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MTIC82700A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC82700A 22
7,71
7,21
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MTIC82700A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC82700A 6015,73
4722,24
4856,49
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MTIC82700A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC82700A 128,99
58,24
74,84
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MTIC82700A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82700A % 21,83
19,53
18,05
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MTIC82700A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MTIC82700A progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
17,9
24,4
15,5
1
25
24,4
13,3
0
10,7
8,9
9,4
0
21,4
24,4
48,5
0
46,4
28,9
28,4
0
3,6
7,8
11,6
0
39,3
34,4
36,6
0
21,4
26,7
27,3
0
17,9
23,3
20,6
0
7,1
5,6
14,9
1 1
14,3 17,9
15,6 21,1
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MTIC82700A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC82700A 1,00
0,4
0,7
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MTIC82700A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82700A % 45,15
37,7
42
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:MTIC82700A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MTIC82700A La didattica innovativa previste nel progetto hanno previsto la costituzione di un modello d'impresa legata ad attivita' culturali in vista della candidatura a capitale europea della cultura per il 2019 della citta' di matera l'IC Pascoli e' scuola polo per il Globalismo affettivo nella scuola dell'infanzia. Il progetto ha prevista una sperimentazione didattica per i bambini di 3 anni Il Progetto denominato INELLEDUE, realizzato nell'ambito del CTP, e' stato rivolto a cittadini stranieri per favorire la loro integrazione nel tessuto lavorativo, culturale e sociale italiano
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 57,1 43,3 Basso coinvolgimento 7,1 22,2 Alto coinvolgimento 35,7 34,4
Situazione della scuola: MTIC82700A
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche destinate ai progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono consistenti, anche per rispondere alla varietà degli stessi, che spaziano da quelli caratterizzanti il nostro IC -come le certificazioni eTwinning e DelF, il Coderdojo, i concerti della nostra Orchestra- ad altri di tipologia diversa ma altrettanto importanti, come quelli per il potenziamento delle competenze degli alunni e per l'alfabetizzazione degli alunni non italofoni. In tal senso, dunque, c'è una certa coerenza tra l'utilizzo dei fondi e le scelte educative espresse nel POF d'istituto, poiché, oltre a destinare risorse alle attività legate alle tematiche prioritarie della scuola, si cerca di diversificare l'offerta formativa, rispondendo anche ad altre esigenze che arrivano dalla nostra utenza scolastica, che sempre più pretende novità, apertura al territorio, stimoli affettivi, sociali, culturali ed occasioni varie di crescita. Va sottolineato che i progetti non gravano particolarmente sul bilancio della scuola, per quanto concerne la retribuzione del personale interno, che è pronto a lavorare a costi bassi: non a caso, a fronte di un gran numero di progetti svolti, la spesa destinata è stata del 21,83%, mentre il riferimento di spesa provinciale e regionale (con una media di 2 progetti, cioè un terzo dei nostri), è del 19% circa. Inoltre la scuola raccoglie finanziamenti aggiuntivi per integrare quelli provenienti dal MIUR.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta del nostro IC di diversificare in modo consistente i progetti - non a caso, il dato relativo all'ampiezza dell'offerta è di 22, dunque maggiore rispetto al dato nazionale, che è di 10,39, e di quelli provinciale e regionale, che si attestano su 7, potrebbe creare una frammentazione dei fondi complessivi, poiché tanti progetti posso creare dispendio di energie e mancanza di concentrazione sugli obiettivi generali. Si cerca di ovviare a tale rischio affidando il coordinamento di tutte le proposte progettuali che arrivano ad inizio anno ad un gruppo di lavoro dedicato, che opera per una distribuzione razionale del carico di attività, sia sugli alunni che sui docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nel nostro IC sono definite con chiarezza la missione e le priorità, che sono peraltro condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e con il territorio. La scuola utilizza lo strumento dell'autovalutazione, sia per il POF che per l'organizzazione scolastica, per il monitoraggio delle diverse azioni, ma non si è ancora dotata di una forma di controllo strategico e/o pianificato. Le responsabilità delle diverse componenti scolastiche e i vari compiti del personale sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola, che comunque diversifica quanto più possibile la propria offerta formativa, per andare incontro alle esigenze di studenti e famiglie. Il nostro IC è attento a cogliere opportunità di finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MTIC82700A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC82700A 1
1,5
1,5
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MTIC82700A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MTIC82700A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
32,1 0
21,1 0
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
3,6
8,9
15,3
0
3,6
6,7
5,6
0
3,6
12,2
21,1
1
46,4
28,9
46
0
0
3,3
16,5
0
0
0
2,2
0 0
0 0
0 3,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MTIC82700A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82700A % 82,47
51,6
47,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MTIC82700A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC82700A 13,51
24,4
29,1
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MTIC82700A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC82700A 0,12
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'approfondimento ed il miglioramento dell'azione didattica attraverso corsi ed eventi vari è una caratteristica dei nostri docenti, che nell'a.s. 2013/14 hanno seguito appuntamenti formativi relativi a varie tematiche: valutazione, disturbi specifici dell'apprendimento, uso dei media, didattica digitale. Tali eventi formativi sono stati seguiti dai docenti su iniziativa personale, e non a carico della scuola. che ha organizzato invece solo un progetto di formazione per gli insegnanti, relativo ad aspetti normativi e ordinamenti scolastici. Il punto di forza è stato, in tale occasione, la massiccia partecipazione dei docenti, che hanno fruito delle ore di formazione nella misura dell'82,47% del totale degli insegnanti della scuola, a fronte del 34,1 del dato nazionale e del 50% circa di quello regionale e provinciale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di debolezza è il basso numero di progetti di formazione per gli insegnanti realizzati: solo 1, a fronte dei 2,3 del dato nazionale e dell'1,5 del dato sia regionale che provinciale. Una pecca da attribuire alla pochezza dei fondi a disposizione della scuola per la formazione, alla quale però si è cercato di supplire lasciando che i docenti si formassero autonomamente, per lo più in orario extracurricolare - quindi senza gravare sulle assenze in base ai loro personali interessi e alle loro specifiche attitudini.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di forza del nostro IC è senza dubbio la forte valorizzazione delle risorse umane: il rapporto interpersonale è privilegiato, per cui il canale primario è quello del contatto diretto tra il DS e il suo staff e i docenti dei tre diversi ordini di scuola. Tante sono le competenze a disposizione: tra i nostri insegnanti ci sono esperti di informatica, giornalisti, guide turistiche, musicisti. Nell'assegnazione degli incarichi, dunque, si tiene conto delle esperienze e delle competenze acquisite oltre la scuola, perché le stesse possano essere messe a disposizione degli alunni, contribuendo al meglio alla loro formazione.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza in un panorama così ricco di professionalità è rappresentato dalla mancanza, al momento, di uno strumento formalizzato per la raccolta di informazioni sulle competenze del personale, che sono comunque individuate e convogliate nelle diverse attività, sì che le diverse risorse umane dei docenti siano adeguatamente valorizzate.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MTIC82700A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MTIC82700A per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
50
47,8
53,5
Si
64,3
64,4
61,1
Si
35,7
40
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
64,3 57,1 50 64,3 21,4 28,6 60,7 75
54,4 63,3 55,6 72,2 24,4 24,4 62,2 81,1
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MTIC82700A
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 21,4 12,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,7 15,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 14,3 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,6 50 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MTIC82700A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MTIC82700A % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5
6,6
6,9
7
15,2
15,1
9,9
4
4,1
5,1
6,6
13 1 1 5 4 4 2 3
8,8 5,3 2,9 6,6 2,9 3 10,2 10,4
8,6 5,3 3,3 7,3 3,3 2,9 9,4 12
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Curricolo verticale, Piano dell'offerta formativa, Multidisciplinarietà, Accoglienza, Competenze, Inclusione: sono tanti gli ambiti nei quali la nostra scuola ha organizzato gli insegnanti in gruppi di lavoro che operano in modo efficace ed efficiente, per rispondere appieno alle necessità organizzative dell'istituto e alle pressanti richieste che arrivano dal territorio, sempre più consapevole della nostra presenza costante come punto di riferimento per l'intera comunità cittadina. C'è dunque un'alta varietà di argomenti per gruppi di lavoro, così come una notevole partecipazione degli insegnanti coinvolti. Inoltre, i nostri docenti interagiscono tra loro in modo concreto e produttivo, condividendo spesso strumenti e materiali didattici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il solo argomento per il quale nella nostra scuola manca un gruppo di lavoro specifico è quello relativo alla valutazione degli studenti: in realtà, nel nostro POF sono elencati i criteri comuni di valutazione del comportamento, mentre su quelli disciplinari si discute solo all'interno dei Dipartimenti, ma non esiste un organismo specifico che si occupi solo di questa tematica. Un altro punto di debolezza può essere individuato nel fatto che ad occuparsi di Raccordo con il territorio è 1 solo docente. Il dato che più preoccupa è però quello relativo alla Continuità e l'Orientamento: per la Continuità ci sono soltanto 2 docenti per ordine, per l'Orientamento solo 1. A livello nazionale, regionale e provinciale, il numero di docenti dedicati è assai maggiore. Quest'ultima problematica si lega strettamente alla mancanza, nel nostro IC, di una struttura organizzata per la continuità con le scuole secondarie di 2° grado, che dovrebbe sia valutare le potenzialità dei nostri alunni con test attitudinali, sia seguirli nel loro percorso all'uscita della scuola dell'obbligo. Infine, va sottolienato che, pur avendo gruppi di docenti che condividono gli strumenti didattici, nella scuola mancano spazi ad hoc per la condivisione di tali materiali, per cui il più è lasciato all'iniziativa personale dei singoli, che utilizzano molto la posta elettronica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza poche iniziative formative per i docenti. Valorizza in modo consistente il personale, assegnando molti degli incarichi in base alle competenze possedute, anche se manca uno strumento formale che le raccolga. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di ottima qualità . C'è un costante e produttivo confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità , anche se nella scuola mancano spazi dedicati alla condivisione.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MTIC82700A
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 35,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 50 Media partecipazione (3-4 14,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0
Riferimento Regionale % 37,8 53,3
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
8,9
28,7
0
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MTIC82700A
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 38,9 11,1
Riferimento Regionale % 64,3 25 10,7
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MTIC82700A
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 33,3 32,1 Bassa apertura 0 1,8 Media apertura 5,6 7,1 Alta apertura 61,1 58,9 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MTIC82700A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MTIC82700A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
57,1 10,7
45,6 7,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
0
2,2
18,7
0 0 2
0 7,1 25
2,2 4,4 22,2
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MTIC82700A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MTIC82700A per motivo) per motivo) 0
10,7
10
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
17,9
11,1
24
3
57,1
50
74,2
0
0
0
10,1
0
0
2,2
21,1
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MTIC82700A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MTIC82700A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
50 14,3
41,1 12,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
14,3
16,7
44,3
1
7,1
7,8
16,7
0
0
0
9,7
0
3,6
2,2
12
0
3,6
2,2
30,5
0
0
0
20,2
0 1
3,6 10,7
2,2 8,9
20,8 7,5
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MTIC82700A
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,7 24,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 39,3 27,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 35,7 36,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,3 11,1 Alta varietà (piu' di 8) 0 0 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
SNV - Scuola: MTIC82700A prodotto il :30/09/2015 10:22:11
pagina 100
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:MTIC82700A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82700A No 14,3 17,8 Si 64,3 44,4 Si 3,6 2,2 Si 21,4 20 Si 21,4 17,8 Si 42,9 37,8
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
57,1
43,3
57,6
Si Si No
39,3 25 14,3
34,4 30 16,7
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MTIC82700A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MTIC82700A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 50 55,6 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa ad alcune reti di scuole, per talune delle quali è capofila e si contraddistingue per un'alta apertura ad accordi con enti o altri soggetti. Ha attivato reti per l’inclusione e l’orientamento degli alunni diversamente abili, con l’IIS “Isabella Morra” e l’IIS “Tommaso Stigliani”. Partecipa inoltre alla rete degli istituti comprensivi di Matera per le Misure di accompagnamento. Un gruppo di docenti ha anche partecipato ad un rete di formazione sulla valutazione per competenze. Collabora in modo concreto, anche attraverso l’adesione ad intese e la stesura di protocolli, con l’AID e con il Centro Imparola per gli alunni con DSA, prevedendo anche corsi di formazione per i docenti. La nostra scuola interagisce in modo costante con la comunità "L'individuo", che accoglie bambini e ragazzi "difficili", segnalati dai servizi sociali. Infine, il nostro IC ha avviato diverse collaborazioni con soggetti esterni per la promozione di diverse attività, tutte ben integrate con l'offerta formativa, che ottengono ricadute assai positive sulla nostra utenza. La scuola opera in modo da coinvolgere sempre i genitori a partecipare alle proprie iniziative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro IC, il maggiore per numero di alunni e docenti del territorio provinciale, non è adeguatamente coinvolto nelle scelte istituzionali per ciò che concerne le politiche formative. Anche nei momenti importanti, quali le riunioni per il dimensionamento, non sempre si è tenuto conto del "peso" che la nostra scuola ha sul territorio. Inoltre è difficile, per ragioni per lo più burocratiche, l'interazione con le strutture di governo territoriale, in particolare quando ci sono da dirimere questioni materiali. Nel contatto con le famiglie, a volte andrebbero migliorate le modalità di collaborazione.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MTIC82700A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82700A % 10,50
26,7
31,3
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MTIC82700A
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 6,2 Medio - basso livello di 14,8 16 partecipazione Medio - alto livello di 55,6 51,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 29,6 25,9 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MTIC82700A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC82700A 3,19
2,4
6,6
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,1 13,3 Medio - alto coinvolgimento 82,1 73,3 Alto coinvolgimento 10,7 13,3
Situazione della scuola: MTIC82700A
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola si contraddistingue per un rapporto costante e fattivo con le famiglie. Abbiamo un sito web molto attivo, al quale si collegano quotidianamente decine di famiglie, per conoscere l'attività ordinaria e straordinaria dell'istituto. Nella partecipazione informale, dunque, il bilancio del nostro IC è decisamente positivo. Lo osserviamo anche dalla buona presenza economica quando, ad inizio anno, chiediamo alle famiglie un contributo fisso per l'ampliamento dell'offerta formativa. In merito al POF, il DS e lo staff, presentandolo ogni anno, durante le giornate dell'open day, in diversi incontri dedicati, hanno la possibilità di cogliere sollecitazioni e suggerimenti dei genitori, che possano condurre la nostra scuola, già di qualità, a diventare un istituto di eccellenza. Il nostro IC ha l'abitudine di realizzare annualmente diversi corsi, conferenze e progetti rivolti alle famiglie; in qualche caso, questo ci ha condotto ad intraprendere forme di collaborazione con i genitori in alcuni interventi formativi. Ogni anno distribuiamo in alcune classi campione dei questionari per le famiglie, dai quali emerge una decisa soddisfazione per tutte le azioni didattiche e formative che mettiamo in atto, così come per il rapporto diretto con il DS, sempre disponibile a colloqui individuali e pronto a dirimere eventuali problematiche, e con i Consigli di Classe, attori primari del processo di crescita dei loro figli.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello formale, non ci sono molti scambi tra scuola e famiglie: i genitori, pur se sollecitati dalle figure di riferimento della scuola, disertano in modo consistente le elezioni degli Organi collegiali. Consistente invece la presenza nei colloqui e negli incontri aperti Il nostro IC non ha coinvolto i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto e del Patto di corresponsabilità, ma ha tenuto in conto le loro osservazioni. I documenti elaborati sono condivisi ad inizio anno. La nostra scuola utilizza da poco tempo gli strumenti on-line a disposizione per comunicare con le famiglie, come il registro elettronico, per cui ancora non possiamo affermare di essere esperti di questa modalità comunicativa contemporanea così immediata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo consistente e propositivo a diverse reti e ha avviato, nel tempo, molte fattive collaborazioni con soggetti esterni. Tali collaborazioni, di varia tipologia, sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa, ed hanno effettiva ricaduta sull'utenza scolastica. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti privati del territorio per la promozione delle attività e delle politiche formative; un po' meno con i soggetti istituzionali.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Ridurre la quota di studenti Aumentare la quota di alunni collocati in fascia media (7/8) di fascia alta (dal 30% al 40%). negli esiti finali degli Esami di Stato.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Ridurre la varianza dei risultati in Matematica tra le classi dello stesso plesso e tra le classi di plessi diversi dell'IC.
Uniformare i risultati delle prove standardizzate nazionali conseguiti dagli alunni in tutte le classi dell'istituto.
Competenze chiave e di cittadinanza
Formare i docenti per renderli padroni della didattica innovativa e per competenze, e parificare il confronto con scuole regionali e nazionali Potenziare l'insegnamento delle lingue straniere.
Sviluppare nel docente la consapevolezza del nuovo ruolo a cui è chiamato, così da diventare esperto nell'uso di pratiche didattiche innovative Raggiungere buoni livelli di padronanza della competenza "Comunicare nelle lingue straniere", in riferimento al framework europeo.
Risultati a distanza
Elaborare un sistema di monitoraggio dei risultati a distanza degli alunni.
Raccogliere i risultati a distanza per verificare l’efficacia della nostra azione formativa, potenziando le attività di orientamento.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti, non ne perde nel passaggio tra gli anni, non c’è una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni. Nei livelli di apprendimento raggiunti, prevale la fascia media. Il punteggio di italiano e matematica alle prove INVALSI è in linea con quello di scuole ESCS. La varianza tra classi non si discosta dalla media della scuola, anche se nella prova di matematica ci sono singole classi che si allontanano in negativo, pertanto gli esiti non risultano uniformi. Le disparità nei risultati tra gli alunni meno dotati e più dotati sono in aumento, concentrate in alcune sedi.Sebbene la scuola sia centro di certificazione Trinity e Delf, a causa di mancanza di fondi non riesce adeguatamente a soddisfare le richieste dell'utenza. Manca il monitoraggio degli esiti a distanza. Non tutti i docenti usano i documenti prodotti dalla scuola; manca un’adeguata formazione.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Favorire l'utilizzo del Curricolo verticale, delle Progettazioni e degli altri documenti messi a disposizione dalla scuola
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Pianificare prove per classi parallele. Diffondere l'utilizzo di strumenti di valutazione comuni. Ambiente di apprendimento
Dotare le classi di opportuni strumenti per far sì che l'aula diventi ambiente laboratoriale di apprendimento. Organizzare e/o favorire la partecipazione dei docenti a corsi di formazione sulla didattica per ambienti di apprendimento e didattica innovativa.
Inclusione e differenziazione
Valorizzare i diversi stili cognitivi degli alunni personalizzando i percorsi formativi.
Continuita' e orientamento
Favorire la verticalizzazione degli apprendimenti e dei processi valutativi, istituendo moduli didattici comuni tra diversi ordini di scuola dell'IC. Elaborare un progetto d'istituto per le attività di Orientamento.
Orientamento strategico e organizzazione Ottimizzare l'utilizzo delle risorse della scuola logistiche ed economiche della scuola nell'ottica di un miglioramento del servizio.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Valorizzare le competenze professionali attraverso l'attribuzione di compiti adeguati.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Migliorare i processi di comunicazione interni ed esterni attraverso il potenziamento dei canali di cui la scuola è in possesso.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) I buoni risultati scolastici, confermati dalle prove standardizzate nazionali, andrebbero migliorati, per accrescere il numero di studenti in fascia alta. Va effettuata una lettura analitica dei risultati Invalsi di Matematica, per ridurre le disparità tra classi. Obiettivo di tali azioni è ridurre il gap formativo attivando monitoraggi sistematici iniziali, in itinere e finali, per classi parallele, sì da pianificare azioni di recupero, consolidamento e potenziamento. Una lettura critica dei risultati aiuterebbe i docenti ad intervenire in maniera mirata, così da migliorare gli standard di apprendimento. La realizzazione di rubriche di valutazione delle competenze renderebbe puntuale la verifica dei livelli di padronanza delle competenze stesse. Ciò favorirebbe la consapevolezza dell’efficacia dell’azione formativa. Altro obiettivo prioritario, soprattutto nelle classi ponte, pianificare attività e progetti verticali ed uniformare i criteri di valutazione. In tal modo, potremmo riuscire ad utilizzare non solo formalmente i documenti elaborati dal gruppo della didattica dell’IC. Ciò determinerebbe un approccio collegiale all’interno dei Consigli di classe e di interclasse più produttivo per l’economia generale della scuola. Occorrerebbe incentivare momenti di scambio di buone prassi didattiche, incoraggiando un utilizzo uniforme di metodologie innovative.
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