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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PRIC80700P I.C."BELLONI" COLORNO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
PRIC80700P PREE80701R VA VB VC VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PRIC80700P 1.2 0.9 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PRIC80700P 0.0 0.7 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PRIC80700P 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La realtà scolastica è costituita da una popolazione di 947 unità circa (dato al 01/09/2014) in aumento per l’a.s.2015/16.La scuola accoglie studenti provenienti dai comuni limitrofi.Il livello medio dell’indice ESCS risulta medio-basso.Il positivo rapporto di collaborazione con i Serv.Soc. dei Comuni di riferimento ha favorito l’approccio a problematiche di svantaggio economico e socio-culturale creando azioni sinergiche fra scuola ed extra-scuola con l’obiettivo di sostenere gli studenti;in accordo con le Amm.Comunali di appartenenza si attivano forme di sostegno quali tariffe agevolate per la mensa. Significativo l’aumento progressivo degli stranieri che negli ultimi 5 anni è passato da 219 alunni dell’anno scolastico 2010/11 a 257 dell’a.s.2014/15. Le nazionalità presenti all’interno della scuola sono ben 26 con prevalenza di Tunisia(50al.), India(37),Albania(28), Romania(25),Senegal (19). L’I.S. ha promosso la formazione di conoscenze e atteggiamenti che inducono a stabilire rapporti dinamici tra le culture ed ha creato nel tempo un clima relazionale nella classe e nella scuola favorevole al dialogo, alla comprensione e alla collaborazione, intesi non solo come accettazione e rispetto delle idee, dei valori e delle culture altre, ma come rafforzamento della propria identità culturale, nella prospettiva di un reciproco cambiamento ed arricchimento. Nei Consigli di classe sono stati eletti genitori di cittadinanza straniera a rappresentanza della componente famiglie.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Numerose sono le famiglie in difficoltà economica, con genitori che hanno perso il lavoro a seguito della crisi; rilevante il dato dell’1,2% di studenti delle classi seconde della scuola primaria (a.s.2013/14) con entrambi i genitori disoccupati. L’Istituzione scolastica si attiva tramite forme di sostegno quali il comodato d’uso per i testi scolastici nell'ambito della scuola secondaria di primo grado ma le disponibilità risultano sempre di gran lunga inferiori alle richieste. Gli ostacoli principali possono essere così riassunti: 1)burocratici nella fase dell’iscrizione (richiesta/consegna di documenti, regolamento scolastico, ordinamento della nostra scuola, informazioni sul percorso scolastico del bambino, sulla conoscenza della lingua madre e sul livello di conoscenza dell’Italiano (per gli stranieri; 2)organizzativi nel dare/chiedere informazioni sul funzionamento della scuola, ma anche sui servizi socio-sanitari e assistenziali del territorio, su eventuali associazioni di volontariato. Per gli alunni stranieri inoltre i vincoli sono prevalentemente emotivi nel prevedere un tempo di adattamento alla nuova realtà e linguistici ricorrendo spesso alla reperibilità di un mediatore nei casi di completa incomunicabilità.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'I.C. di Colorno è collocato in una zona della pianura padana con un alto indice di urbanizzazione,numerosi insediamenti produttivi agro-alimentari e piccole industrie oltre ad un interessante patrimonio storico, architett.co e paesaggistico. E’ un territorio in continuo e discontinuo cambiamento, pertanto la Scuola, per rispondere alle esigenze emergenti di forti movimenti migratori, ha adottato, già dal 2003 e, rinnovato negli anni successivi, un protocollo di Accoglienza per gli alunni stranieri e di loro inclusione nel tessuto scolastico e sociale. Le esperienze condotte sono state avvalorate dalla commissione intercultura, composta da insegnanti dei tre ordini di scuola, che opera nell’Istituto e che propone validi contributi didattico-progettuali e di raccordo con altre agenzie educative. Numerose sono le esperienze effettuate grazie alla presenza dei mediatoti linguistico-culturali. La scuola, nel compito educativo, è affiancata da numerose associazioni, agenzie educative, culturali, assistenziali, sportive e ricreative del territorio comunale e collabora con associazioni provinciali che forniscono formazione e sussidi didattici. Rilevante è la presenza di un importante patrimonio storico-artisticogastronomico; frequenti e significativi sono i progetti promossi dall' Ente Turistico, a cui il nostro Istituto partecipa, che favoriscono la promozione, la conoscenza dei Beni Culturali e la riscoperta degli usi,costumi,cultura e tradizioni della comunità produttiva.
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La continua trasformazione del tessuto sociale comporta una complessità di relazioni umane che richiede continui approcci culturali e proposte operative diversificate. I tentativi di intervento con una progettazione mirata per gli alunni stranieri, già dalla Scuola dell’Infanzia, è stata modificata per insufficienza di risorse economiche. La composizione del tessuto sociale è in continuo cambiamento, da una notevole presenza di stranieri provenienti dal Nord Africa, per i quali si erano adottate specifiche misure di accoglienza e di accompagnamento linguistico, si è passati ad un numero alto di indiani, per i quali è necessario attuare strategie diverse. Gli alunni stranieri e le loro famiglie numerose abitano in periferia, lavorano presso aziende agricole e diventa difficile avere scambi comunicativi. Spesso i ragazzi usufruiscono del trasporto scolastico e ciò comporta un ulteriore svantaggio per l’incontro con i genitori. Nella composizione della comunità sono presenti tante altre etnie. Per il monte ore ridotto di frequenza scelto dalle famiglie (orario antimeridiano prevalentemente) non sempre è facile distribuire interventi mirati.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PRIC80700P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Gestiti dalla scuola
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
20.913,00
36.626,00
3.497.841,00
866.751,00
0,00
4.422.131,00
16.610,00
43.767,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
60.377,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
808,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
808,00
COMUNE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
ALTRI PRIVATI
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:PRIC80700P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,5
0,8
78,0
19,3
0,0
98,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,4
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PRIC80700P
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
5,6
5,8
23,4
52,8
59,8
55,3
41,7
34,4
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 52,8 71,1 Totale adeguamento 47,2 28,9
Situazione della scuola: PRIC80700P
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi risultano tutti a norma. Nessun plesso presenta barriere architettoniche. Tutte le sedi del nostro Istituto sono facili da raggiungere. L'I.C. è dotato di 2 biblioteche e di altrettanti laboratori di informatica. Il plesso della scuola Secondaria è dotato di 22 pc modello pentium4 a cui si aggiungono modelli meno recenti per un totale di 46 pc. La Scuola Primaria è dotata di 31 pc mentre la scuola dell'Infanzia di 9. Le LIM presenti sono 18 su 34 classi; 9 di queste sono installate nelle aule della Scuola Secondaria di primo grado, 8 nelle aule della Scuola Primaria e la rimanente in un laboratorio. Le aule dei plessi di scuola secondaria e primaria sono tutte cablate. Le risorse economiche dell'anno scolastico 2013-2014 sono così ripartite: - finanziamenti provenienti dallo Stato e gestiti dalla scuola: 16.610,00 € per il funzionamento generale; 43.767,00 € per le spese di pulizia; - finanziamenti per supplenze brevi: 36.626,00 €; - finanziamenti per retribuzione accessoria: 20.913,00 €. Famiglie:23.338,62; Comune:24.270; Altri privati:3.621,60.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel plesso della Scuola Primaria permangono limitazioni trattandosi di un edificio dei primi del '900 che richiede continua manutenzione. Manca uno spazio esterno protetto dove i bambini possano effettuare attività. Le aule sono in numero non sufficiente soprattutto per la gestione di attività laboratoriali e lavori di gruppo. Nonostante negli ultimi tre anni scolastici si sia progressivamente incrementato il numero, non tutte le classi sono dotate di LIM (18 su 34 considerando scuola primaria e scuola secondaria di primo grado); si sta inoltre progressivamente procedendo con l'aggiornamento software e hardware connesso alla funzionalità del registro elettronico. Nell'edificio della Scuola dell'Infanzia occorre eseguire una revisione del sistema informatico. Dal punto di vista delle risorse economiche occorre segnalare che la quota facoltativa a carico delle famiglie per l'ampliamento dell'offerta formativa viene versata regolarmente dal 65% circa degli iscritti, permangono ancora un 10% di famiglie che non versano neppure la quota assicurativa.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PRIC80700P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PRIC80700P 72 77,4 21 22,6 100,0 - Benchmark* PARMA 4.018 79,5 1.033 20,5 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PRIC80700P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PRIC80700P
35-44 %
N°
7
9,7
45-54 %
N°
20
27,8
55+ %
N°
24
33,3
Totale %
TOTALE
21
29,2
100,0
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
125
3,1
977
24,3
1.489
37,1
1.427
35,5
100,0
1.491
3,6
10.489
25,1
15.110
36,2
14.658
35,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: PRIC80700P prodotto il :21/07/2015 11:18:25 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PRIC80700P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PRIC80700P 26,7 73,3 100,0
Istituto:PRIC80700P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PRIC80700P 19,4 80,6 100,0
Istituto:PRIC80700P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PRIC80700P 86,7 13,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PRIC80700P - Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:PRIC80700P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 9,8 8 13,1 14 23,0
Oltre 10 anni N째
% 33
54,1
559
15,4
734
20,2
1.042
28,7
1.297
35,7
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
43
75,4
3
5,3
11
19,3
-
0,0
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PRIC80700P
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 52,8 43,8 0 1,1 47,2 54,3 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PRIC80700P
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 19,6 58,3 51,2 8,3 6,1 16,7 23,1
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 77,4% dei docenti ha un contratto a tempo indeterminato, Non c'è ancora un numero significativo di docenti in possesso mentre il 22,6% è a tempo determinato. Quest'ultimo valore di certificazioni linguistiche (6 docenti su 33 nella Scuola risulta leggermente più alto rispetto alla media provinciale Primaria) e con patente europea del computer (ECDL). (20,5%), regionale (20,3%) e nazionale (15,9%). Esiste per contro un' elevata stabilità dei docenti a tempo indeterminato pari al 54,1% (docenti a tempo indeterminato in servizio presso l'Istituto oltre i dieci anni) rispetto al 31,7% della provincia, al 34,7% dell'Emilia Romagna ed al 26,3% dell'Italia. L'età media si configura come segue: meno di 35 anni: 9,7%;tra i 35 e i 44 anni: 27,8%; tra i 45 e i 54 anni: 33,3%;sopra i 55 anni: 29,2%. Il 70,8% dei docenti non supera i 54 anni di età.Il Dirigente Scolastico ha un incarico effettivo come nel 75,4% circa delle altre scuole, con esperienza di 2-3 anni simile al 52,8% delle scuole della Provincia ed una stabilità di 2-3 anni come nel 58,3% delle altre scuole. La totalità del corpo docente ha seguito un corso di aggiornamento sulla sicurezza e salute sul lavoro che viene riproposto come da normativa ogni tre anni grazie ad una convenzione stipulata fra le scuole della provincia di Parma e Unimore. Le risorse umane presenti vengono inoltre valorizzate attraverso forme di apprendimento capaci di ottimizzare le energie possedute. La percentuale media di insegnanti coinvolti in azioni di formazione/aggiornamento è salita dal 22,1% al 40% anche in considerazione del piano di miglioramento attuato dalla scuola.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC80700P
% classe 1 95
100,0
classe 2
% classe 2 86
100,0
classe 3
% classe 3 92
98,9
classe 4
% classe 4 94
100,0
classe 5
% classe 5 101
100,0
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia
3.988
99,3
3.846
99,6
3.827
99,7
3.704
99,8
3.695
99,9
40.376
99,0
40.110
99,3
39.108
99,4
38.847
99,5
38.273
99,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC80700P
% classe 1
classe 2
86
95,6
% classe 2 86
96,6
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia
3.602
96,2
3.655
97,2
38.058
96,2
37.892
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
SNV - Scuola: PRIC80700P prodotto il :21/07/2015 11:18:25
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PRIC80700P
7 24
8 29
9 22
10 10
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
6
26,4
31,9
24,2
11,0
0,0
6,6
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
1.023
988
819
590
178
96
27,7
26,7
22,2
16,0
4,8
2,6
10.913
10.194
8.489
6.236
1.925
808
28,3
26,4
22,0
16,2
5,0
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: PRIC80700P prodotto il :21/07/2015 11:18:25
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC80700P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
1
1,0
PARMA
-
0,3
-
0,1
-
0,2
-
0,1
-
0,1
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC80700P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PARMA
-
0,1
-
0,3
-
0,2
EMILIA ROMAGNA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC80700P
% classe 1
classe 2
7
8,0
% classe 2
classe 3
1
1,2
% classe 3
classe 4
2
2,2
% classe 4
classe 5
1
1,1
% classe 5 2
2,0
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia
84
2,1
66
1,7
58
1,5
58
1,6
56
1,5
586
1,5
572
1,4
464
1,2
476
1,2
390
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC80700P
% classe 1
classe 2
2
2,3
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 2
2,2
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia
42
1,1
41
1,1
30
0,8
409
1,0
383
1,0
296
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC80700P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
3
3,3
1
1,2
% classe 3
classe 4
7
8,1
% classe 4
classe 5
1
1,1
% classe 5 3
3,1
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia
160
4,1
122
3,3
99
2,6
85
2,3
83
2,3
1.114
2,8
980
2,5
806
2,1
727
1,9
619
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC80700P
% classe 1
classe 2
1
1,1
% classe 2
classe 3
4
4,7
% classe 3 1
1,1
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia
73
2,0
79
2,1
62
1,7
680
1,7
689
1,8
568
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Primaria la percentuale dei non ammessi alla classe successiva è fondamentalmente in linea con le medie di confronto ad eccezione della classe terza dove il dato è pari al 98,9% (0,8% in più rispetto al valore provinciale e 1% in più rispetto al valore regionale). Nella scuola Secondaria la percentuale degli ammessi è leggermente più bassa rispetto alle medie di confronto sia per le classi prime (95,6% rispetto al 96,2 % di Parma e dell'Emilia Romagna) che per le seconde(96,6 % rispetto al 97,2% di Parma). Il 26,4% degli studenti è stato licenziato con voto 6 (1,3% in meno rispetto al dato provinciale), il 31,9% con voto sette (5,2% in più rispetto al dato provinciale); ridotte le percentuali per i voti sette, otto e nove (2% , 5% e 4,8% rispettivamente in meno rispetto ai dati della provincia). Dato rilevante il 4% in più rispetto ai dati di riferimento per l'attribuzione della lode. Non si registrano abbandoni in corso d'anno ad eccezione di un caso trasferito all'estero.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un dato significativo è la percentuale dei trasferimenti in corso d'anno in entrata (3,1% circa per la scuola Primaria e 1,5% per la scuola Secondaria)ed in uscita (3,5% circa per la scuola Primaria e 2,3% per la scuola Secondaria). Detti movimenti riguardano prevalentemente studenti stranieri e sono dovuti a cambi di residenza delle famiglie. Data la consistente presenza di studenti provenienti da famiglie socialmente svantaggiate, si registra un'ampia fascia di discenti con votazioni appena sufficienti, motivo per il quale occorre andare incontro ai bisogni di tali allievi mediante una programmazione differenziata e di recupero in grado di aumentare l'interesse in generale nei vari apprendimenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione non del tutto equilibrata. Le criticitĂ derivano dalla presenza nella popolazione scolastica di studenti provenienti da situazioni socio-culturali svantaggiate e di alunni stranieri di recente migrazione.
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pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PRIC80700P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Emilia-Romagna
Nord est
61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde
60,2
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
n/a
Emilia-Romagna
61,0
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
54,1
60,2 69,5
7,8
60,3
4,8
PREE80701R - II B
57,3
-4,4
52,6
-3,1
PREE80701R - II C
53,3
-8,4
50,2
-5,6
PREE80701R - II D
61,6
-0,1
53,3
-2,3
55,7
62,4
54,1
-3,1
PREE80701R
63,8
n/a
ITALIA
PREE80701R - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Nord est
53,4 -3,2
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
65,0
n/a
62,9
51,8
55,6 60,8
0,0
60,4
-0,3
PREE80701R - V B
55,0
-5,8
34,7
-26,0
PREE80701R - V C
52,6
-8,2
54,1
-6,7
PREE80701R - V D
54,6
-6,3
56,8
-4,1
62,6
64,8
51,8
-10,7
PREE80701R
64,2
n/a
n/a
PREE80701R - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
64,3 -5,2
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
60,2 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
61,1
n/a
57,3
56,7 56,7
0,0
PRMM80701Q
62,6
PRMM80701Q III A
n/a
n/a
n/a
n/a
65,7
0,0
62,6
0,0
PRMM80701Q III B
58,5
0,0
51,7
0,0
PRMM80701Q III C
61,8
0,0
55,5
0,0
PRMM80701Q III D
64,2
0,0
57,1
0,0
SNV - Scuola: PRIC80700P prodotto il :21/07/2015 11:18:25
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PREE80701R - II A
3
2
2
1
10
5
2
1
4
8
PREE80701R - II B
6
1
6
2
4
6
3
3
4
4
PREE80701R - II C
8
1
5
1
5
7
6
2
2
3
PREE80701R - II D
4
3
2
2
7
3
5
4
3
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PRIC80700P
28,0
9,3
20,0
8,0
34,7
27,3
20,8
13,0
16,9
22,1
Emilia-Romagna
24,3
12,9
12,1
15,9
34,8
25,7
23,8
12,5
16,1
21,9
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PREE80701R - V A
5
4
2
4
4
7
3
2
2
6
PREE80701R - V B
4
6
4
5
0
18
1
0
0
0
PREE80701R - V C
6
5
5
3
1
8
6
5
0
3
PREE80701R - V D
7
5
5
3
2
7
8
2
1
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PRIC80700P
27,5
25,0
20,0
18,8
8,8
48,8
22,0
11,0
3,7
14,6
Emilia-Romagna
16,0
16,4
19,9
23,4
24,3
16,7
21,1
19,3
21,7
21,1
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PRMM80701Q III A
2
3
4
4
5
2
4
4
4
4
PRMM80701Q III B
5
4
0
4
5
7
2
2
5
2
PRMM80701Q III C
3
4
6
3
4
5
5
4
2
4
PRMM80701Q III D
0
8
3
7
3
3
8
2
4
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PRIC80700P
13,0
24,7
16,9
23,4
22,1
22,1
24,7
15,6
19,5
18,2
Emilia-Romagna
14,3
17,8
21,9
19,1
26,9
16,5
22,0
17,9
16,4
27,2
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PRIC80700P 6,6 93,4 4,5 95,5 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PRIC80700P 3,4 96,6 27,2 72,8 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi degli esiti delle prove nazionali si rileva che per le classi seconde i risultati sono in linea con le medie di confronto regionale e del Nord-Est sia in italiano che in matematica (60,20 italiano e 54,10 in matematica) anche se di 3 punti inferiori rispetto alla classi con lo stesso background. Per le classi terze della scuola secondaria di primo grado i risultati sono in linea con quelli delle classi con background simile, inferiori rispetto ai valori di riferimento regionale, della macroarea di riferimento e nazionali per matematica. I risultati sono affidabili con indici di cheating compresi tra 0 e 1,7. Nelle classi seconde della scuola primaria la percentuale di studenti dei livelli 3,4 e 5 risulta più alta rispetto ai valori regionali; stessa situazione per la percentuale di studenti del livello 4 nelle classi terze della scuola secondaria. Dall'a.s.2011/12 all'a.s.2013/14 per le classi seconde in matematica si è passati da un punteggio di -13,2 ad un -3,2 (confronto con le classi con background simile)e per le classi quinte da un -17,50 ad un -10,70.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi quinte la situazione precipita con risultati negativi rispetto alle classi con background simile: -5,20 in italiano e 10,70 in matematica. Rispetto alle altre medie di confronto i risultati sono sempre negativi con -8,1% in italiano e -12,5% in matematica in particolare rispetto alle medie regionali.Gli indici di cheating hanno registrato un dato significativo con il valore 5,7 in matematica per una classe che nel punteggio medio ha ottenuto un risultato inferiore di 26 punti rispetto a classi con background simile.Nelle classi quinte della scuola primaria la percentuale di studenti dei livelli 4 e 5 risulta più bassa rispetto ai valori di riferimento (significativo il 3,7 % degli studenti appartenenti al livello 4 rispetto al 21,7 regionale, al 22,6 della macroarea di riferimento e del 19,1 dell'Italia; molto più alta invece la percentuale di studenti dei livelli 1 e 2 ( da considerare il 48,8% di studenti del livello 1 in matematica rispetto al 16,7 della regione, al 15, 4 della macroarea ed al 19,3 dell'Italia. Gli esiti nelle prove evidenziano una disomogeneità ma le disparità non sembrano dipendere dalla sezione di appartenenza se non per le classi quinte in matematica (27,2 % rispetto al 9,8% della macroarea ed al 12,4 dell'Italia.I risultati sono influenzati rispetto alla cittadinanza degli studenti in tutte le classi, sia per italiano che per matematica. Si registrano inoltre disomogeneità fra voti di classe e voti conseguiti nella prova nazionale.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il percorso intrapreso dalla scuola ha previsto quale obiettivo quello di migliorare i livelli di conoscenza e competenza attraverso diverse fasi: 1) elaborazione dei dati, condivisione con tutti i docenti; 2) analisi delle caratteristiche delle prove attraverso attivitĂ di formazione promossa durante l'a.s.2013/14 con docente in qualitĂ di autrice/collaboratrice con Invalsi per analisi del QdR 3)formulazione di una diagnosi relativa ai livelli raggiunti dagli alunni 4) predisposizione di un curricolo, soprattutto per la matematica, che permetta l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze richieste; 5)Avvicinamento ai punteggi di riferimento. Occorre rivedere criticamente la rubrica di valutazione ed i voti che vengono assegnati dai docenti anche in riunioni disciplinari. Il basso punteggio conseguito in una classe della Scuola Primaria potrebbe derivare da una non adeguata somministrazione della prova. Tale punteggio, pertanto, ha determinato una penalizzazione in relazione agli altri risultati.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze chiave di cittadinanza in modo trasversale a tutte le discipline curricolari prestando particolare attenzione ai processi di accettazione dell'altro, rispetto delle regole, livello di collaborazione e consapevolezza del proprio ed altrui ruolo all'interno del contesto scolastico/sociale. La scuola, come comunità educante, si apre al territorio e alle famiglie generando una positiva convivialità relazionale e valorizzazione di valori. In relazione alla valutazione del comportamento, sono stati adottati degli criteri, elaborati dal Collegio Docenti e condivisi con le famiglie attraverso il Patto di corresponsabilità educativa: rispettare le regole convenute, utilizzare in modo corretto strutture sussidi della scuola, curare la propria persona, assumersi la responsabilità dei propri doveri di alunno nei diversi contesti educativi, aiutare i compagni in difficoltà, portare a termine con affidabilità gli impegni presi, rispettare gli altri. Sono previste sanzioni per gli studenti che non rispettano il Regolamento di Disciplina. Per riflettere sull’azione svolta, sono stati somministrati i seguenti questionari: a.s. 2012/13 rivolti ai genitori, docenti ed Ata; a.s. 2013/14 ai genitori di alunni, classi campione, in uscita; a.s. 2014/15 a tutti genitori degli alunni. Il nostro Istituto ha coinvolto le famiglie nel progetto “Prevenzione alla violenza di genere “, a cui hanno partecipato servizi sociali, EE.LL., Distretto Sanitario, e altre Scuole.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti hanno raggiunto livelli differenti per le competenze chiave e di cittadinanza dovuti alla composizione della classe, alla percentuale presente di stranieri, alla presenza di alunni con svantaggi socio-culturali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: PRIC80700P prodotto il :21/07/2015 11:18:25
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; le competenze sociali e civiche sono positivamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una discreta autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ad eccezione di alcune particolari situazioni. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ed almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.Permangono all'interno dell'istituto situazioni di disagio socio-culturali che sfociano in atteggiamenti inadeguati all'ambiente scolastico.La scuola si attiva per promuovere percorsi atti a potenziare la consapevolezza della propria responsabilitĂ personale sia negli alunni che nel gruppo familiare.
SNV - Scuola: PRIC80700P prodotto il :21/07/2015 11:18:25
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggioranza degli studenti si sono iscritti negli Istituti Per quel che riguarda gli esiti finali del primo anno è sempre Tecnici (46,74%), una buona percentuale nei Licei (28,26 %) e molto faticoso raccogliere i risultati dai diversi Istituti un’altra, minore, negli Istituti Professionali (25%). Superiori. Nell'iscrizione agli Istituti di grado superiore il 70% ha seguito il consiglio orientativo fornito dal Consiglio di classe; per una classe in particolare si osserva che tutti gli alunni hanno seguito il consiglio orientativo. Parecchi studenti hanno raggiunto un livello oltre la sufficienza; non sono particolarmente numerosi i giudizi sospesi al termine del primo anno della Scuola Secondaria di Secondo Grado. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: PRIC80700P prodotto il :21/07/2015 11:18:25
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si osserva che le situazioni di abbandono scolastico risultano molto contenute. I casi di insuccesso sono prevalentemente legati alla scelta della scuola differente rispetto al consiglio orientativo, soprattutto dovuta al fatto che alcuni studenti indirizzati verso i professionali si iscrivono ai tecnici.
SNV - Scuola: PRIC80700P prodotto il :21/07/2015 11:18:25
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PRIC80700P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,4 10,6 Medio - basso grado di 8,6 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 39 Alto grado di presenza 51,4 41,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PRIC80700P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,8 14,7 Medio - basso grado di 5,9 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 39,2 Alto grado di presenza 47,1 38,6 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: PRIC80700P prodotto il :21/07/2015 11:18:25
pagina 33
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PRIC80700P - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC80700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,6
88,9
89,3
Si
88,6
89,5
89
Si
82,9
83,3
85
Si
80
79,8
83,4
Si
80
79,8
81,3
No
51,4
39,8
57,9
Si
74,3
71,3
80,7
No
28,6
23,7
29,3
No
8,6
11,7
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PRIC80700P - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC80700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,2
84,7
87
Si
88,2
84,4
86,7
Si
82,4
79,7
83,6
Si
76,5
75,9
81,7
Si
79,4
75
79,6
No
52,9
38,8
58,4
Si
76,5
75,9
86,2
No
23,5
20
28,3
No
5,9
12,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: PRIC80700P prodotto il :21/07/2015 11:18:25
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dei diversi ordini di scuola hanno elaborato, in Commissioni e riunioni d'area, una progettazione unitaria del curriculum orizzontale sul quale si inseriscono ogni anno le programmazioni dei singoli docenti. Dall'a.s. 2013/14 si è realizzato il “Curricolo d’Istituto Verticale”, in rapporto ai documenti ministeriali riguardanti le Indicazioni Nazionali per il curricolo della Scuola dell'Infanzia e del Primo Ciclo d'Istruzione ed alla certificazione delle competenze. Dall'a.s. 2014/15 l'I.C. di Colorno partecipa quale scuola capofila di una rete di 4 II.SS. al progetto di formazione e ricerca (CM 22/2013). Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per le loro attività e questo risponde alle esigenze dell'utenza anche in considerazione delle caratteristiche socio-culturali e territoriali nel rispetto delle indicazioni nazionali. L'ampliamento dell'offerta formativa prevede tre progetti fondamentali volti al raggiungimento di abilità e competenze strettamente aderenti alle esigenze degli studenti (accoglienza-benessere e prevenzione del disagio-intercultura). Nell'a.s.2014/15 sia le classi quinte della scuola primaria che le classi terze della scuola secondaria di primo grado hanno adottato il modello sperimentale di certificazione delle competenze ritrovando nello stesso un'attenzione alla dimensione evolutiva e relazionale dell'alunno.
pagina 34
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E'in fase di programmazione un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali e nello stesso tempo ci si sta adoperando per stabilire momenti di confronto relativi ad un arricchimento della rubrica valutativa condivisa a livello d'Istituto e adottata nel POF.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PRIC80700P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,1 7,9 Medio - basso grado di 5,7 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 48,6 43,1 Alto grado di presenza 28,6 27,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PRIC80700P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,8 5,6 Medio - basso grado di 14,7 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 32,4 39,2 Alto grado di presenza 41,2 32,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: PRIC80700P prodotto il :21/07/2015 11:18:25
pagina 35
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:PRIC80700P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC80700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80
76,3
81,4
Si
77,1
77,5
71,2
Si
85,7
86,5
86,4
Si
60
62
64,1
Si
74,3
57,3
57,4
Si
77,1
73,4
82,3
Si
54,3
59,6
58,6
Si
34,3
35,7
42,2
No
2,9
7,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:PRIC80700P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC80700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
82,4
72,5
80,2
Si
73,5
78,1
73,5
Si
61,8
54,1
60,6
Si
73,5
85
81,4
Si
76,5
58,4
57,9
Si
76,5
81,6
86
Si
61,8
65
63,4
Si
58,8
55,3
53
No
2,9
5,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: PRIC80700P prodotto il :21/07/2015 11:18:25
pagina 36
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Commissioni, i gruppi di lavoro e i dipartimenti disciplinari che operano durante il corso di tutto l'anno scolastico hanno prodotto alcuni protocolli d'intesa relativi, in particolare, alle abilità strumentali previste nelle diverse discipline. E' stato adottato un protocollo specifico per la realizzazione della continuità infanzia-primaria e primaria-secondaria, anch'esso volto all'acquisizione delle abilità strumentali dell'autonomia, della lettura, della scrittura e del calcolo. Si è realizzata l'elaborazione di curricolo delle varie discipline con un profilo delle competenze in uscita dalla scuola; sono utilizzati modelli comuni di progettazione didattica in orizzontale e in verticale. Dall'a.s. 2013/14 gli incontri di programmazione (ogni 2 mesi) ed interclasse (3 nel corso dell'a.s.) sono stati realizzati per classi parallele e per tutte le discipline. Nell'a.s. 2013/14 sono stati organizzati gruppi disciplinari dalla scuola dell'Infanzia alla suola Secondaria divisi per discipline/aree allo scopo di revisionare le scelte adottate nella progettazione delle attività. Nella programmazione di inizio anno sono previste almeno 6 ore per ciascun ordine di scuola da dedicare alla progettazione delle attività e dei percorsi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tramite la programmazione periodica risulta necessario una continua revisione delle decisioni iniziali effettuate al fine di individuare strategie e metodologie efficaci per riorientare, ove necessario, le scelte adottate.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,6 45,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: PRIC80700P
Riferimento Nazionale % 30,9
25,7
25,7
18,9
25,7
28,4
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PRIC80700P
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,6 19,4 Prove svolte in 1 o 2 17,6 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 64,7 53,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 68,6 53,2 Prove svolte in 1 o 2 11,4 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20 27,2 discipline
Situazione della scuola: PRIC80700P
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PRIC80700P
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,8 66,3 Prove svolte in 1 o 2 17,6 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20,6 17,2 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,7 42,4
Riferimento Nazionale % 36,9
22,9
22,5
15,6
31,4
35,1
47,5
Situazione della scuola: PRIC80700P
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,9 57,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,8
12,8
10,6
35,3
29,7
37,2
Situazione della scuola: PRIC80700P
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione precedendo, accompagnando e seguendo i percorsi curricolari costituisce una fondamentale componente del lavoro scolastico ed è strettamente legata alle attività di insegnamento/ apprendimento proposte. La Valutazione periodica adottata permette di accertare i processi di conoscenza, di calibrare le strategie utili per gli interventi formativi e didattici, di porre in essere tutte le iniziative che possano coinvolgere alunni e genitori. La compilazione del documento di valutazione di ogni singolo alunno avviene in formato elettronico in base alle scadenze previste. I fattori individuati collegialmente che concorrono alla valutazione sono: partecipazione e impegno personale; autonomia e collaborazione; Conoscenze, abilità e competenze disciplinari.Le prove comuni che fino all'a.s. 2012/13 venivano effettuate solo per discipline impartite dallo stesso docente, sono state elaborate per le varie discipline sia in ingresso che in uscita e per i due ordini di scuola. Per alcune discipline sono presenti anche prove intermedie (lingue, educazioni). Per la scuola primaria gli interventi didattici specifici si realizzano prevalentemente in itinere o tramite attività laboratoriali per piccoli gruppi. Per la scuola Secondaria vengono realizzati corsi di recupero, al termine del primo quadrimestre (febbraio) e tra la fine di aprile e l'inizio di maggio, principalmente per discipline quali matematiche e lingue straniere
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In considerazione delle modalità di somministrazione delle prove intermedie della Primaria, che le ha condivise, e della Secondaria ed auspicando una sempre maggiore uniformità, le prove intermedie sono risultate non sempre efficaci né confrontabili tra le classi, perché i percorsi, pur avendo gli stessi obiettivi/finalità, possono seguire tempistiche differenti nel corso dell’anno scolastico. Occorrerà pertanto revisionare le prove per costruire processi legati allo sviluppo di apprendimenti centrati sulle competenze. Si sta avviando inoltre un processo di raccolta, documentazione e condivisione dei percorsi didattici relativi alle programmazioni individualizzate degli alunni BES.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo dove sono chiari i profili di competenza per le varie discipline. I docenti condividono la progettazione didattica e partecipano a gruppi di lavoro inerenti sia alla progettazione che alla valutazione. La scuola mette in atto interventi specifici mirati sia alla valutazione, sia al sostegno per il successo scolastico sia all'inclusione di tutti gli studenti.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,4 76,8 Orario ridotto 2,9 0,9 Orario flessibile 25,7 22,3
Situazione della scuola: PRIC80700P
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: PRIC80700P
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,9 74,9 Orario ridotto 11,8 3,4 Orario flessibile 32,4 21,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:PRIC80700P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC80700P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
45,7
32,2
52,4
Si
77,1
81,3
62,4
No
0,0
0,9
1,6
No
14,3
14,3
13,9
No
11,4
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:PRIC80700P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC80700P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
82,4
85,9
82,8
Si
67,6
68,1
52,4
No
2,9
2,8
4,2
No
17,6
10,9
12,1
No
2,9
2,8
5,6
SNV - Scuola: PRIC80700P prodotto il :21/07/2015 11:18:25
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PRIC80700P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC80700P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
42,9
32,2
38,3
Si
97,1
94,7
89,8
No
2,9
1,8
1,9
No
11,4
8,2
8,5
No
0
0,9
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PRIC80700P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC80700P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
85,3
85,3
71,1
Si
91,2
86,9
84,4
No
2,9
3,1
6,2
No
8,8
7,5
9,3
No
0
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dal curricolo d’Istituto, i docenti individuano le esperienze di apprendimento più efficaci, le scelte didattiche più significative, le strategie più idonee per far conseguire ai propri alunni autentici processi di crescita e di formazione. L’integrazione di discipline e l’aggregazione in aree implica una didattica che prevede l’utilizzo di spazi laboratoriali con l’individuazione di figure di coordinamento. Tutti gli alunni possono fruire degli spazi e dei supporti didattici nei tempi stabiliti dall’organizzazione scolastica. Ogni scuola possiede una biblioteca e, con modalità diversificate, realizza durante l’anno scolastico progetti di promozione alla lettura e di prestito del libro a casa. Ci si avvale di risorse interne e collaborazioni esterne gratuite per strutturare attività laboratoriali anche in orario extrascolastico. Ogni scuola possiede spazi aperti per favorire l’esplorazione e la scoperta degli ambienti naturali ed attuare progetti finanziati dall’EE.LL. sulla sostenibilità dell’Ambiente e progetti finanziati dalla Provincia come “L’Orto a Scuola “. Vengono condotte esperienze lab. sull’uso ed il riutilizzo di materiali riciclabili, la realizzazione di oggetti viene documentata e resa visibile in occasione di iniziative organizzate nel territorio. La Scuola investe sull’utilizzo delle competenze digitali e sono presenti aule multimediali fruibili dagli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di risorse economiche per intensificare esperienze laboratoriali a carattere espressivo-manipolativo e linguisticodigitale anche in orari extrascolastici. Per la scuola Secondaria di primo grado sarebbe positivo attivare attività pomeridiane, oltre al gruppo-sportivo che si svolge per due pomeriggi a settimana da gennaio a maggio, da destinare ad attività di potenziamento, di recupero ma anche di socializzazione. Occorre ampliare l'esperienza dei corsi di recupero linguistico per alunni stranieri organizzati per la prima volta in orario extra-curricolare considerata la valenza metodologica e l'elevato numero di partecipanti per tutta la durata del corso (55 ore totali fra scuola Primaria e Secondaria).
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative e realizza corsi di formazione sulle potenzialità che queste offrono come strumento di conoscenza e di approfondimento per gli alunni. Ha partecipato al Progetto dal titolo “Giochiamoci il futuro” grazie al contributo della Fondazione Cariparma, con l’obiettivo fondamentale di personalizzare il processo di insegnamento/apprendimento e di indagare spunti metodologici atti a supportare l’azione didattica – gamification, utilizzando elementi, dinamiche e meccaniche del gioco in contesti diversi dal gioco. La sperimentazione in aula, in modo laboratoriale, ha fornito risultati incoraggianti e rappresentato la creatività delle giovani generazioni. Si ritiene che i progetti attuati in rete con le altre scuole costituiscano un valido contributo di scambio e di confronto fra docenti che, pur impegnati in strutture diverse ed in contesti territoriali diversificati, desiderano accrescere la collaborazione didattica. Si stanno attuando percorsi in rete mirati alla realizzazione di didattiche innovative. Per l'a.s.2015/16 è stata deliberata la non adozione del libro di testo di geografia per le classi seconde volendo sperimentare metodologie basate sull'apprendimento tramite strumenti multimediali.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarse risorse che non permettono di incrementare ed implementare l’utilizzo di didattiche e metodologie innovative in tutte le classi e per tutti gli studenti. Sono presenti docenti che non valorizzano in modo adeguato le nuove tecnologie come dispositivi capaci di integrare i molteplici aspetti multidimensionali sfruttandone le potenzialità.
SNV - Scuola: PRIC80700P prodotto il :21/07/2015 11:18:25
pagina 45
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PRIC80700P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC80700P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 100 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PRIC80700P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC80700P % 100 n.d. n.d. 40 50,6 n.d. 60 54,8 n.d. 44,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PRIC80700P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC80700P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 42,6 40,8 43,9 Azioni costruttive 29 30,4 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 29 28,7 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PRIC80700P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC80700P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,9 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 30,8 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PRIC80700P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC80700P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,8 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,1 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: PRIC80700P prodotto il :21/07/2015 11:18:25
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
pagina 46
Istituto:PRIC80700P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC80700P % 100 n.d. n.d. 57,3 49 51,8 n.d. 37,2 41,5 44 n.d. 26,6 30,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PRIC80700P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC80700P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 38,9 38,9 41,9 Azioni costruttive 30 34,1 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 30 28,2 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PRIC80700P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC80700P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 45,8 45,1 48 Azioni costruttive 33 30 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 22 33,3 33,1 32,2
SNV - Scuola: PRIC80700P prodotto il :21/07/2015 11:18:25
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:PRIC80700P % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC80700P %
Riferimento Nazionale %
1,09
1
0,6
0,7
5,75
1,1
0,8
1
6,88
1,2
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua, attraverso il Patto di Corresponsabilità Educativa, la condivisione delle regole di comportamento con le famiglie e con gli studenti. Detto documento viene presentato all'inizio dell'anno scolastico a tutti gli incontri organizzati per l'accoglienza dei nuovi iscritti.Per tutte le classi il documento viene illustrato in occasione delle assemblee e dei Consigli di Classe. Si prodiga per realizzare incontri formativi rivolti a docenti e genitori sul rispetto delle regole e sul valore della comunicazione efficace. Sono stati organizzati incontri aperti a tutti i genitori ed ai docenti in merito ad alcune tematiche di particolare rilievo riferiti all'educazione alla legalità ed etica della responsabilità ( polizia postale per rischi connessi all'uso del web; carabinieri per problematica del cyberbullismo). Si adottano, strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali e relazionali, con specifico riguardo alle problematiche della genitorialità ( sportello di ascolto, incontri formativi). Il nostro Istituto, investe ogni anno scolastico, parte dei finanziamenti dell’EE.LL. sulla promozione del benessere, attuando incontri formativi per docenti e genitori, sportello d’ascolto rivolto ad insegnanti, genitori ed alunni in collaborazione con esperti esterni ( pedagogista e psicologo). Numerosi docenti attuano forme di flessibilità organizzativa che permettono di fruire di spazi ed attrezzature disponibili.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata l’eterogeneità della popolazione scolastica e le problematicità generate da disagi socio-culturali diversificati, la scuola dovrebbe avvalersi sul territorio di una rete sociale molto forte per attuare ulteriori percorsi mirati al potenziamento della responsabilizzazione civile. Scarsi finanziamenti che non permettono di incrementare ed implementare l’utilizzo di didattiche e metodologie innovative in tutte le classi e per tutti gli studenti.
SNV - Scuola: PRIC80700P prodotto il :21/07/2015 11:18:25
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Tutte le classi realizzano attivitĂ inerenti all'utilizzo delle nuove tecnologie realizzando progetti o percorsi laboratoriali. La scuola si attiva per realizzare come progetto prioritario un percorso di promozione al benessere al fine di superare le difficoltĂ relazionali e sociali di tutta l'utenza e superare gli eventuali conflitti che possono insorgere tra studenti o tra studenti, docenti e famiglie.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: PRIC80700P
13,9
5,5
13,5
52,8
59,6
61,2
33,3
34,9
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è impegnata a ricercare strategie mirate alla condivisione e al riconoscimento della diversità come risorsa, per aumentare il potenziale di apprendimento, di comunicazione e di comprensione.Gli obiettivi sono: promuovere una cultura dell’integrazione attraverso la sensibilizzazione di tutte le forze presenti sul territorio; realizzare una sempre più completa integrazione di tutti gli alunni con problemi o difficoltà o provenienti da altre culture.Molto attivo il ruolo del GLI che oltre ad effettuare la ricognizione degli alunni BES presenti nella scuola,raccoglie e documenta gli interventi educativi realizzati, formulando proposte per l'elaborazione del Piano Annuale dell’Inclusività (dall'a.s.2013/14). E' stata adottata una modulistica comune fra scuola primaria e scuola secondaria considerando che il numero di PEI redatti è in aumento (42 per l'a.s.2014/15) così come il numero di PDP (58). Dall'anno scolastico 2011/2012 esiste un vero e proprio “protocollo di accoglienza” elaborato dalla Commissione Intercultura, che garantisce a tutti gli alunni stranieri la possibilità di apprendere la nostra lingua e di inserirsi in modo adeguato.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità è costituita da: numero elevato di alunni censiti ai sensi della L. 104/92 anche in situazione di gravità; numero complessivo di alunni con DSA; numero crescente del numero di alunni in situazione di svantaggio socio-culturale seguiti dai servizi sociali. L'incidenza % dei bisogni su popolazione scolastica raggiunge il 17,87%, senza considerare gli alunni stranieri. Occorre inoltre rilevare che le risorse a disposizione per effettuare attività specifiche sono state in progressiva riduzione. Diventa fondamentale potenziare azioni di ricerca continua relativamente allo sviluppo di un curricolo attento alle diversità ed alla promozione di percorsi formativi inclusivi valorizzando le risorse umane disponibili. E' emersa l'esigenza di attivare azioni di formazione e autoformazione per il personale.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PRIC80700P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC80700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
91,4
91,2
92,1
No
51,4
60,5
36
No No No No
11,4 20 5,7 11,4
7 15,5 6,1 14,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
25,7
21,1
14,5
Si
28,6
25,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PRIC80700P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC80700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,3
84,1
87,8
No
26,5
37,2
28,2
No Si No No
17,6 73,5 11,8 14,7
17,5 73,4 11,9 17,2
13 60,5 12,6 24,8
No
61,8
38,4
24,7
Si
20,6
27,8
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PRIC80700P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC80700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
74,3
72,2
76,9
No
17,1
30,4
21,9
No
17,1
18,7
25,3
No
25,7
24
36,9
No
5,7
11,1
14,8
Si
37,1
48,5
52,9
No
22,9
20,8
40,7
No
2,9
5,3
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PRIC80700P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC80700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
73,5
67,8
76
No
17,6
25,3
22,8
No
44,1
50
46,1
Si
73,5
78,8
72,4
No
8,8
19,1
24,4
Si
55,9
59,7
61,8
Si
64,7
81,3
73,9
No
0
6,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'attività di recupero e potenziamento per la scuola Primaria Gli interventi risultano efficaci ma occorrerebbe incrementarli. avvengono prevalentemente in itinere, in orario curricolare Da rilevare che le risorse a disposizione per effettuare attività prevedendo attraverso: flessibilità didattica;lavoro differenziato; specifiche sono state in progressiva riduzione. gruppi di lavoro; attività laboratoriali all'interno della classe; coppie di aiuto (peer education);assiduo controllo dell’apprendimento. Per l'alfabetizzazione di base ed il recupero linguistico sono state realizzate attività extra-curricolari (solo per l'a.s.2014/15). Per la scuola Secondaria di primo grado sono state realizzate attività di laboratorio e teatro per gruppi e fasce di livello secondo i bisogni specifici dei singoli alunni tramite utilizzo di: libri, lim, pc, software, tablet, microscopi. Si sono realizzati giochi in contesto di peer education e cooperative learning. In caso di difficoltà comportamentali e di relazione si sono realizzate attività pom. extracurr. in piccoli gruppi per il recupero. Per l'alfabetizzazione di base ed il recupero linguistico sono state realizzate attività extra-curricolari (solo per l'a.s.2014/15). Il potenziamento è avvenuto tramite laboratori, lavori di gruppo per livelli e a classi aperte, progetti extra-curricolari con studenti prevalentemente di classi parallele. Il monitoraggio è avvenuto periodicamente tramite schede; le rilevazioni in itinere hanno interessato sia la fase della progettazione, sia la ricaduta sulle attività curricolari, sia gli esiti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Gli interventi realizzati dalla scuola sono efficaci, è presente per alcuni alunni il coinvolgimento di diversi soggetti anche esterni all'ambito scolastico. Le attività didattiche sono di buona qualità, a volte emerge la necessità di rimodulare gli interventi. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e realizzati in modo efficace sia nel lavoro d'aula che come intervento individuale di laboratorio.
SNV - Scuola: PRIC80700P prodotto il :21/07/2015 11:18:25
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PRIC80700P - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC80700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
97,1
98,8
97,5
Si
74,3
67,8
75,8
Si
91,4
98
95,7
Si
45,7
55,6
60,8
Si
68,6
74,9
75,7
Si
80
66,7
61,3
No
20
18,1
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PRIC80700P - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC80700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,1
97,2
97,4
Si
79,4
64,7
74,3
Si
94,1
95,9
95,5
Si
67,6
67,5
70,4
No
70,6
57,8
67,7
No
35,3
39,4
48,6
No
20,6
19,7
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: PRIC80700P prodotto il :21/07/2015 11:18:25
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti le commissioni di continuità (Nido scuola dell'infanzia; scuola dell'infanzia - scuola primaria; scuola primaria - scuola secondaria di I grado) che si incontrano 4/5 volte durante l'anno scolastico per effettuare proposte operative in merito ad attività per il passaggio tra i diversi ordini di scuola. Sono stati costruiti veri e propri documenti contenenti informazioni, indicazioni ed elementi significativi per la formazione dei gruppi-classe. Nella scuola primaria viene realizzato un vero e proprio progetto sperimentale di formazione delle classi prime costituito da diverse fasi: 1) conoscenza della realtà scolastica (dicembregennaio dell'a.s. precedente visita nelle scuole del grado successivo); 2)strutturazione di attività comuni fra i diversi ordini di scuola(aprile-maggio); 3)colloqui fra i docenti dei diversi ordini per il passaggio delle informazioni nella formazione delle classi (giugno-settembre) 4) accoglienza tramite realizzazione di attività che favoriscano la conoscenza e la socializzazione. Le commissioni effettuano anche un lavoro di monitoraggio per l'efficacia delle strategie utilizzate e per l'effettiva garanzia di una buona continuità educativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dovrà attivarsi per monitorare in modo più dettagliato i risultati conseguiti dagli studenti nell'ottica di un percorso unitario di continuità. Occorre inoltre intensificare le azioni di monitoraggio nel passaggio alle Scuole Secondarie di Secondo Grado.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:PRIC80700P - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC80700P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,2
87,5
82,6
Si
73,5
74,4
57,7
No
61,8
47,5
55,7
Si
97,1
97,8
98,2
Si
29,4
21,9
31,7
Si
47,1
54,4
63,3
Si
88,2
84,4
74
Si
20,6
35,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: PRIC80700P prodotto il :21/07/2015 11:18:25
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, tramite i Progetti realizzati anche in collaborazione con associazioni, ha sempre garantito una fattiva disponibilità nell’ accoglienza e nell’orientamento personale (Progetto di vita) e scolastico degli allievi. Alla ricerca di mezzi sempre più idonei e funzionali per agevolare gli Alunni e le Famiglie nella scelta impegnativa della scuola Secondaria di secondo grado, s’impegna quindi: 1) a potenziare e a valorizzare le giornate di “Scuola aperta”; 2) ad offrire a tutte le Scuole Superiori che lo richiedessero la possibilità di organizzare nel nostro Istituto incontri in orario extracurricolare sia per gli alunni che per i genitori (Giornate dell’Orientamento); 3) a distribuire ed esplicitare materiale informativo proveniente dalle Scuole Secondarie di Secondo Grado. La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla comprensione di sé ed alla scelta del proprio percorso scolastico. Nell'a.s. 2014/15 è stato realizzato un accordo di rete con un Istituto di Scuola di secondo grado della città per attuare incontri-laboratorio (circa 20 ore). E' stata inoltre istituita una rete di scuole (4 II.SS. di Parma e Provincia, due IC e due scuole Sec di 2° grado) con l'obiettivo di elevare il livello di scolarità in particolare per gli studenti che evidenziano disagi tramite azioni-ponte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario creare occasioni ulteriori di confronto con le famiglie e con i ragazzi stessi affinché si riducano al minimo le discordanze ( attualmente tra il 22,6% circa ed il 36% ) tra consiglio orientativo e scelta effettuata. La scuola proporrà incontri esplicativi e di confronto anche tramite sportelli istituiti ad hoc per strutturare la conoscenza e incrementare il rapporto fiduciario scuola-famiglia.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola impegna energie e risorse professionali per la realizzazione di attività di continuità ben strutturate e il più possibile articolate in modo da rispondere alle reali esigenze degli alunni e delle famiglie. Essa propone attività mirate a far conoscere la propria offerta formativa e pubblicizza le attività di orientamento rivolte alle famiglie. La scuola si attiva per monitorare i risultati delle proprie azioni di orientamento coinvolgendo il più possibile le famiglie.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto Comprensivo è definita chiaramente nel POF, le cui priorità sono la prevenzione al disagio e l'inclusione, lo sviluppo delle nuove tecnologie e l'educazione alla convivenza civile. L’Istituto Comprensivo, quale risposta alla situazione socio-ambientale-culturale del territorio in cui opera, si impegna per rende possibile un uso proficuo delle risorse materiali e umane, nell’ottica di valorizzare gli spazi, le esperienze, le attività, i progetti, le idee, le risorse delle diverse scuole. L’Istituto si impegna, con opportuni e adeguati interventi di tutti gli operatori:1) a garantire efficienza e trasparenza;2) a rendere leggibile ogni intervento nelle motivazioni e nelle finalità;3) ad assumersi le proprie responsabilità nei confronti dei risultati che produce; 4) a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni, l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase d’ingresso, alle classi iniziali, alle situazioni di disabilità e di disagio;5) a favorire l’inserimento e l’integrazione degli alunni stranieri;6) alla formazione di Operatori Scolastici, Genitori, Alunni;7) a realizzare un Ampliamento dell’Offerta Formativa che risponda anche alle nuove esigenze;8) allo sviluppo della coscienza civica ed europea;9)alla diffusione delle nuove tecnologie multimediali. La comunità scolastica condivide attraverso il Consiglio d'Istituto ed il Collegio dei Docenti le scelte e le promuove sul territorio .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati offerti e realizzati i progetti caratterizzanti i tre ordini di scuola, favorendo in modo particolare i progetti trasversali quali la promozione al benessere, il progetto di educazione ambientale, il progetto accoglienza a causa della progressiva e significativa riduzione dei fondi a partire dall'a.s. 12/13.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'organizzazione generale, le azioni promosse per La tempistica di esecuzione dei monitoraggi interni non sempre l'attuazione del POF sono tutte adottate collegialmente, in risulta adeguata. La restituzione collegiale non sempre permette condivisione con lo staff e presso gli organi deputati. al singolo docente di considerare ed approfondire i risultati. Periodicamente lo staff di concerto con le funzioni strumentali, identificate in numero di 4, effettua il monitoraggio partendo dalla progettazione e verificando in itinere la coerenza con gli obiettivi stabiliti. I referenti di progetto e di Commissione redigono, al termine di ogni attività, relazioni di verifica/valutazione in cui si indicano chiaramente il livello di raggiungimento degli obiettivi, grado di realizzazione delle attività rispetto alla programmazione, grado di utilizzo delle risorse professionali e finanziarie a disposizione, punti forti/punti deboli. Dall'analisi dei questionari somministrati ai docenti, al personale ATA, alle famiglie e agli studenti(classicampione) viene monitorato il livello di gradimento delle proposte. La scuola è stata diretta e gestita nella massima trasparenza e legalità.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PRIC80700P
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,6 27,3 Tra 500 e 700 € 22,2 30,9 Tra 700 e 1000 € 27,8 30,9 Più di 1000 € 19,4 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PRIC80700P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC80700P %
Riferimento Nazionale %
70,25
74,2
74,7
72,8
29,75
25,8
25,4
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PRIC80700P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC80700P % 108,14
62,3
72
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PRIC80700P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC80700P % 100,00
82,9
86,1
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PRIC80700P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC80700P %
6,45
24,9
19,9
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PRIC80700P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC80700P % 4,55
27,8
22,5
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PRIC80700P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC80700P Collegio dei docenti Si 86,1 87,4 90,5 Consiglio di istituto Si 11,1 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38,9 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 19,4 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 16,7 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PRIC80700P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC80700P Si 69,4 65,9 Si 69,4 69,8 No 5,6 4,9 No 25 29,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
16,7
8,5
10,6
No
2,8
6,9
10
No
0
0,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PRIC80700P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC80700P Collegio dei docenti No 41,7 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 75 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,8 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,9 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 50 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PRIC80700P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC80700P Collegio dei docenti Si 61,1 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 11,1 19,5 Il Dirigente scolastico No 11,1 4,1 Lo staff del Dirigente No 0 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 69,4 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 27,8 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:PRIC80700P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC80700P Collegio dei docenti Si 86,1 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 38,9 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 36,1 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PRIC80700P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC80700P Collegio dei docenti Si 77,8 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 69,4 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,6 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,9 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PRIC80700P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC80700P Collegio dei docenti Si 11,1 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 55,6 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 75 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 47,2 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PRIC80700P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC80700P Collegio dei docenti Si 36,1 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,7 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,9 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,9 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PRIC80700P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC80700P Collegio dei docenti Si 88,9 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8,3 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 50 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 25 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 11,5 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:PRIC80700P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC80700P %
opzione
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
49,36
66,8
71,4
55,6
0,51
1,7
1,8
2,6
50,13
21,4
16,5
24,3
n.d.
11,5
10,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:PRIC80700P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC80700P %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
34,78
49,3
48,3
40,1
7,61
8,9
10,2
8,8
57,61
24,5
25,8
29,6
n.d.
20,1
17
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Funzioni Strumentali sono così identificate: Pochi docenti danno la propria disponibilità all'assunzione 1)Autovalutazione d'Istituto; 2)Coordinamento e gestione del d'incarichi di responsabilità. Piano dell'Offerta formativa e di tutte le iniziative didattiche; 3)Integrazione, Accoglienza e Continuità; 4)Benessere e diversamente abili. Queste hanno elaborato strategie che hanno permesso il raggiungimento degli obiettivi stabiliti nel POF. Nell'Istituto le varie mansioni vengono suddivise in modo chiaro e trasparente. Tali compiti sono suddivisi in modo dettagliato fra coloro che assumono incarichi di responsabilità.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PRIC80700P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC80700P 56
19
14,8
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PRIC80700P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC80700P 958,38
6000,4
7478,88
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: PRIC80700P prodotto il :21/07/2015 11:18:25
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PRIC80700P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC80700P 72,62
120,06
94,73
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PRIC80700P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC80700P % 17,81
20,42
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PRIC80700P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PRIC80700P progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
5,6
9,9
15,5
0
11,1
12,1
13,3
0
0
4,9
9,4
1
47,2
69,5
48,5
0
19,4
22,3
28,4
1
33,3
18,4
11,6
0
47,2
42,9
36,6
1
33,3
28,6
27,3
0
27,8
14,8
20,6
0
16,7
19
14,9
0 0
11,1 19,4
16,8 15,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PRIC80700P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC80700P 4,67
3,2
3,8
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: PRIC80700P prodotto il :21/07/2015 11:18:25
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PRIC80700P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC80700P % 66,64
32,9
39,2
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: PRIC80700P prodotto il :21/07/2015 11:18:25
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2
Progetto 3
Istituto:PRIC80700P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PRIC80700P Offre un supporto educativo e formativo a genitori, docenti e studenti, per promuovere occasioni di riflessione e confronto. Promuove lo sviluppo e la gestione delle tecnologie multimediali volte alla gestione dei dati all'interno dell'istituto, alla comunicazione esterna con le famiglie egli studenti, allo sviluppo di competenze trasversali per gli alunni. Coordina ed organizza nel tempo regole fondamentali di convivenza civile favorendo la crescita della consapevolezza e sensibilita' sulle tematiche dell'ambiente e della salute.
SNV - Scuola: PRIC80700P prodotto il :21/07/2015 11:18:25
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,6 4,7 Basso coinvolgimento 16,7 13,7 Alto coinvolgimento 77,8 81,6
Situazione della scuola: PRIC80700P
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La coerenza delle scelte educative adottate consiste nel fatto che il 66% dei finanziamenti sono convogliati nella realizzazione dei progetti prioritari individuati nel piano dell'offerta formativa e rispondenti alle reali esigenze della nostra istituzione scolastica. Per l'anno scolastico 2013/14, il numero di docenti che ha avuto accesso al FIS è stato di 93 su 97, per il personale ATA di 22 su 32. Risultano presenti economie dalla gestione 11/12 che hanno permesso di sopperire, in parte, alle carenze dell' a. s. 2012/13. Il FIS è stato totalmente impiegato al fine di raggiungere gli obiettivi stabiliti nel POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'individuazione dei macro-progetti permane una frammentazione di percorsi progettuali assomiglianti maggiormente ad attivitĂ , in via comunque di progressiva riduzione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto riesce a predisporre piani progettuali rispondenti alle sue prioritĂ individuate. Rimane come punto di debolezza la difficoltĂ nel coinvolgimento di alcune famiglie.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PRIC80700P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC80700P 3
3,3
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PRIC80700P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PRIC80700P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
25 8,3
31,6 7,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
22,2
22,8
15,3
1
8,3
5,8
5,6
0
30,6
25,3
21,1
1
80,6
64,8
46
0
11,1
12,1
16,5
0
8,3
3
2,2
0 0
2,8 13,9
1,4 11,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PRIC80700P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC80700P % 45,74
32,6
31,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PRIC80700P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC80700P 23,87
37,1
30,6
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PRIC80700P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC80700P 0,30
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha raccolto le esigenze formative dei docenti e ha predisposto azioni di formazione per le priorità individuate nel POF. I temi prevalentemente promossi sono: -aspetti normativi -curricolo ed Indicazioni Nazionali -nuove tecnologie -sicurezza(obbligo di Legge). La percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati è superiore rispetto ai valori di riferimento (45,74% rispetto al 32,6% provinciale, 31,2% regionale e 34,1% nazionale).I n questo modo vengono realizzati percorsi di aggiornamento per rispondere alle esigenze dei docenti dei vari ordini di scuola, a cui ha partecipato la quasi totalità del corpo docente coinvolto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa media per insegnante per la formazione è bassa per mancanza di fondi (23,87 rispetto al 37,1 provinciale, 30,6 regionale e 36,8 nazionale. Anche il numero medio di ore di formazione per insegnantepari a 0,30 potrebbe essere incentivato.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza la disponibilità e la competenza posseduta dai vari docenti anche per l'assegnazione di alcuni incarichi. Vengono utilizzati il curriculum o le esperienze formative realizzate dei docenti per creare miglioramento nella gestione delle risorse.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una fatica nel coinvolgere alcuni docenti. Non tutte le competenze sono talvolta conosciute ed utilizzate.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PRIC80700P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PRIC80700P per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
44,4
42,6
53,5
Si
69,4
62,6
61,1
Si
50
40,4
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
63,9 77,8 69,4 83,3 41,7 33,3 86,1 91,7
53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PRIC80700P
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,6 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,1 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PRIC80700P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PRIC80700P % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
6
7,2
6,1
6,9
106
9,8
12,1
9,9
106
8,1
6,8
6,6
6 12 29 12 14 8 26 25
11,1 4,6 8,1 9,9 8,2 4,1 13,8 16,4
6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza incontri durante l'anno scolastico ed in Occorre incrementare la produzione di documentazione e la particolare: condivisione delle buone pratiche per la collaborazione tra i 4 riunioni d'interclasse tecnico; 1 incontro circa al mese di docenti anche di ordini di scuola diversi. programmazione per la scuola primaria per classi parallele; 4/5 riunioni d'area per la scuola secondaria di primo grado; 1 incontro al mese circa di programmazione per la scuola dell'infanzia; incontri (3/4) di continuità tra i vari ordini di scuola, in cui si comunicano informazioni ma si predispongono anche progetti e materiali da utilizzare nelle varie fasi (schede raccolta dati..) gruppi di lavoro relativi alle tematiche prioritarie ( benessere; integrazione; inclusione; alunni stranieri ed alfabetizzazione); gruppi di lavoro relaivi al Piano dell'offerta formativa per la predisposizione, valutazione dei progetti. La maggior parte del corpo docente è impegnata nella partecipazione attiva a vari gruppi di lavoro (commissioni, gruppi di lavoro, gruppi di area/dipartimento).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola valorizza le competenze dei docenti e la maggior parte partecipa ai gruppi di lavoro previsti e riconosciuti dal MIUR.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PRIC80700P
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,2 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 44,4
Riferimento Regionale % 1,4 33,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35,4
28,7
29,7
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PRIC80700P
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 52,8 27,8 19,4
Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PRIC80700P
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 2,8 15 Bassa apertura 8,3 10,3 Media apertura 19,4 22,6 Alta apertura 69,4 52,1 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PRIC80700P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIC80700P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
44,4 30,6
61 17,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
3
63,9
54,1
18,7
0 1 0
5,6 69,4 58,3
3,8 34,6 54,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PRIC80700P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIC80700P per motivo) per motivo) 0
61,1
42
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
41,7
38,2
24
3
91,7
83,2
74,2
0
2,8
8,2
10,1
3
27,8
29,9
21,1
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pagina 95
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PRIC80700P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIC80700P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
38,9 41,7
39,6 30,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
69,4
56,3
44,3
1
41,7
35,4
16,7
0
0
6,3
9,7
1
19,4
11,5
12
0
11,1
27,7
30,5
1
52,8
31
20,2
0 0
52,8 2,8
42 2,2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PRIC80700P
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,3 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 2,8 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 5,6 3,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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pagina 97
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:PRIC80700P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC80700P Si 41,7 36 Si 80,6 83,5 No 5,6 4,7 No 19,4 23,6 Si 33,3 38,2 Si 72,2 60,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
50
58
57,6
Si Si Si
86,1 80,6 8,3
88,2 72 12,6
60,8 45,4 16,6
SNV - Scuola: PRIC80700P prodotto il :21/07/2015 11:18:25
pagina 98
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:PRIC80700P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PRIC80700P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
69,4
61
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto attua, realizza, sostiene e promuove accordi di rete e collaborazioni con i vari enti pubblici e privati del territorio per migliorare ed ampliare l’offerta formativa con ricadute significative per i docenti, per gli alunni e per le famiglie. Il coinvolgimento di entità territoriali diversificate, per utenza ed ubicazione, permette scambi, riflessioni, conoscenze di strategie operative e metodologiche, confronti e lavori di gruppo. Nel corso dell’anno ha partecipato ai seguenti progetti: -“Orientiamoci”, costruzione di un curricolo di geografia dalla scuola dell’Infanzia alla Scuola Secondaria in rete con n.4 I.C. del territorio provinciale;-Dispersione scolastica, in rete con n.10 scuole del territorio provinciale;-Giochiamoci il futuro, in rete con n.14 scuole del territorio provinciale;-Futura scientifica, in rete con scuole ed istituti del territorio provinciale;-Sostegno al successo scolastico, in rete con scuole ed istituti del territorio provinciale;-Violenza di genere, in rete con altre scuole ed in collaborazione con EE.LL., Distretto Sanitario, famiglie, Servizi Sociali;-Progetti 0/6 in rete fra Scuole dell’Infanzia ed Asili Nido del territorio, con finanziamenti della Provincia-Orientamento, in rete con scuole ed istituti del territorio provinciale. Il nostro Istituto e coinvolto in 6 progetti in rete del territorio d'appartenenza, tre dei quali è capofila. Sono state inoltre strutturate convenzioni con enti pubblici e privati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la diversificazione delle offerte, nel nostro Istituto occorre migliorare l’organizzazione e rendere soprattutto i docenti disponibili ad effettuare percorsi significativi. Incrementare la collaborazione con soggetti esterni per ricevere ulteriori contributi. Possibilità di miglioramento di alcuni aspetti organizzativi.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PRIC80700P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC80700P % 16,50
17,5
20,8
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 99
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PRIC80700P
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,9 1,8 Medio - basso livello di 35,3 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 61,8 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 7,1 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 100
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PRIC80700P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC80700P 19,14
23,5
14,1
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: PRIC80700P prodotto il :21/07/2015 11:18:25
pagina 101
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,1 14 Medio - alto coinvolgimento 75 76,9 Alto coinvolgimento 13,9 9,1
Situazione della scuola: PRIC80700P
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge i genitori nella stesura del Regolamento d’Istituto, del Patto di Corresponsabilità e di altri documenti utili per creare integrazione scolastica. Sollecita forme di iniziative a favore della scuola con la presenza dei Comitati dei Genitori, del Comitato mensa necessari per rivedere e/o migliorare interventi. Le famiglie sono chiamate a partecipare agli incontri previsti dagli OO.CC. e sono informate con l’utilizzo di strumenti on-line. Si realizzano progetti ed iniziative formative sul valore della genitorialità per i tre ordini di scuola. Si favoriscono forme di collaborazione per allestimenti di feste della scuola nel territorio con il coinvolgimento delle famiglie straniere. Si somministrano questionari, la cui restituzione diventa significativa per stabilire e/o rivedere la qualità del servizio offerto. Si promuovono progetti di partecipazione attiva, soprattutto alla Scuola dell’Infanzia, su interventi di miglioramento e qualificazione degli spazi. Il nostro Istituto realizza interventi ed organizza incontri rivolti ai genitori, utilizza strumenti on-line per la comunicazione alle famiglie ed è presente nel comitato genitori sia della scuola dell'infanzia che in quella primaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità delle famiglie e la loro individualità ostacola il loro pieno coinvolgimento. Da parte di alcune famiglie la motivazione ad avvicinarsi al coinvolgimento attivo risulta essere scarsa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha dato vita ad iniziative in rete con altre scuole. Esso s'impegna a valorizzare e potenziare ogni occasione di rapporto costruttivo con le famiglie, diverso in base ad ogni ordine di scuola, nella convinzione che, senza un costante rapporto con le stesse, si riduce l'efficacia di ogni intervento educativo e formativo. Il coinvolgimento dei genitori e la loro disponibilitĂ alla collaborazione, in particolare attraverso l'attivitĂ del comitato genitori della Scuola Primaria, ha permesso il raggiungimento degli obbiettivi previsti dal POF con il supporto delle famiglie, del Comune e degli altri EELL.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare il numero degli alunni nella fascia medio-alta riducendo la "forbice cognitiva" presente nelle classi.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Approfondire l'analisi dei dati delle prove nazionali.
Competenze chiave e di cittadinanza
La priorità è quella di approfondire lo sviluppo e migliorare la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Portare sotto il 25% il numero degli alunni che superano l'anno scolastico con la votazione 6/7.
Tabulare e confrontare i risultati delle prove avviando un confronto prima per consigli di classe e successivamente per aree disciplinari. Migliorare i livelli di Aumento del punteggio fino al conoscenza e competenza nelle 54%, per l'avvicinamento alle Prove nazionali classi/scuole con back-ground simile. Revisione della rubrica di Riduzione della disomogeneità valutazione adottata in tra le classi nell'assegnazione riferimento al confronto con la del voto disciplinare (italiano e Prova Nazionale. matematica prioritariamente). Elaborare documentazione per la valutazione periodica (griglie di osservazione, schemi, tabulati).
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità rispondono a quelle aree che hanno presentato punti di debolezza più marcati. Si lavora da tempo per mettere in atto pratiche educative finalizzate al raggiungimento di un buon livello di apprendimento e ad un'alta consapevolezza sociale; questo ci ha spinto ad individuare le suddette priorità ed i relativi traguardi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Si attiveranno commissioni per predisporre le griglie valutative inerenti le varie competenze da usare in tutte le classi, condivise e rese operative. Attivazione di corsi di aggiornamento sulla didattica della matematica per potenziare il curricolo di Istituto.
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Attivazione di corsi di potenziamento curricolare sia in orizzontale che in verticale. Stesura di criteri comuni ed omogenei delle competenze logico-matematiche. Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Incrementazione continua dell' integrazione di tutti gli alunni tramite un percorso omogeneo per permettere di raggiungere il successo formativo.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Riuscire a potenziare le aree di processo individuate ci porta a migliorare quelle situazioni che si erano rivelate punti di debolezza delle nostre prioritĂ . Condividere percorsi ed attivare gruppi di lavoro interni ed aperti al territorio ci arricchirĂ di nuove competenze e strategie che portano come conseguenza un miglior livello di competenze trasversali.