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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO STATALE SEZ. DIST. LOMBARDO RADICE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CTPM03000Q LICEO STATALE LOMBARDO RADICE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CTPM03000Q Medio Alto Liceo Medio - Basso CTPM03000Q II LA Alto II LB Medio Alto II LC Alto II LD Alto II LE Medio Alto II SA Medio - Basso II SB Medio Alto II A Alto II B Medio - Basso II C Alto II D Medio Alto CTPM03001R II LA Medio Alto II SA Medio - Basso II A Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTPM03000Q 0.9 0.5 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'ubicazione dell’Istituto fa sì che lo stesso sia facilmente raggiungibile da diverse zone della città, dai comuni limitrofi e non. Sia la sede centrale che la sede distaccata sono servite dalla rete dei trasporti urbani e collegate ai comuni limitrofi dai servizi extra-urbani. All’interno di questo contesto socioeconomico eterogeneo, come emerge dall'analisi dell'indice ESCS, gli alunni presentano uno status medio-alto per la sede centrale e mediobasso per la sede distaccata La percentuale degli alunni stranieri è di circa il 3%; quella degli alunni diversamente abili è di circa il 4%.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La circoscrizione municipale di Catania in cui si trova il Liceo presenta forti elementi di disomogeneità: infatti, destinati prevalentemente alla media e medio-alta borghesia sono i quartieri Tribunali e Sanzio. La sede centrale del Liceo è ubicata nella parte della 3^ circoscrizione municipale che confina con la 2^ circoscrizione di Ognina-Picanello, storici quartieri catanesi eterogenei dal punto di vista economico-sociale, che presentano però zone di particolare degrado per la dispersione scolastica e la criminalità minorile. Per quanto riguarda la sede di Gravina di Catania si rileva che l'istituto è ubicato in un'area popolare caratterizzata dalla presenza di un noto centro commerciale e la sua utenza è prevalentemente disomogenea. Nel complesso la presenza di alunni pendolari (circa il 5%), di alunni stranieri (circa 3%), di alunni diversamente abili (circa il 4%) richiede interventi educativi e risorse materiali individualizzati.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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In un contesto territoriale caratterizzato da eterogeneità del tessuto socioeconomico e dalle caratteristiche di vita e lavoro delle famiglie, con diversi carichi di impegni extrafamiliari dei genitori e disparità nei livelli di cura, di stimoli educativi e culturali, di attività extrascolastiche fruite dagli alunni, la scuola favorisce l’opzione di percorsi personalizzati rispettando il più possibile la disparità di bisogni formativi e le istanze organizzative espresse dal territorio; nel contempo evita la frammentazione dei percorsi, riportandoli all’unitarierà di un unico modello didattico-educativo di scuola. Il Liceo propone una gamma differenziata di opzioni , in relazione con i vincoli e le risorse di cui la scuola dispone, valutando soprattutto: •la sostenibilità dell’impianto organizzativo in termini di coerenza interna, articolazione degli orari, gestione dell’organico; •la chiarezza e la coerenza del piano di comunicazione nei confronti dell’esterno e soprattutto delle famiglie; •la tenuta dell’unitarietà del progetto educativo complessivo.

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L’Istituto costruisce un sistema reticolare in cui l’integrazione “longitudinale” nella scuola e tra scuole si coniughi con l’integrazione “trasversale” con il territorio non solo per ottimizzare i servizi all’interno del sistema di istruzioneformazione, ma anche per creare la continuità di un sistema di apprendimento lungo tutta la vita al cui centro sta la persona nella sua unitarietà. Attraverso gli strumenti di concertazione interistituzionale ( protocolli d’intesa, accordi di rete, partenariati educativi, convenzioni, etc.), l’intervento progettuale elaborato congiuntamente per affrontare i problemi condivisi preliminarmente permette sia di approfondire e consolidare i rapporti preesistenti sia di avvivare ulteriori collaborazioni. Pertanto è necessario continuare a rafforzare quelle attività e strategie atte al passaggio da un modello fortemente centralistico, piramidale, e sostanzialmente autoreferenziale, ad un modello policentrico, che individua più soggetti ed aspetti, con l’attribuzione di compiti, competenze, funzioni specifiche non contrapposti, ma concorrenti e convergenti agli obiettivi, finalità e scopi da raggiungere. La scuola si sforzerà di superare procedure didattiche, contenutistiche e trasmissive per diventare una scuola delle relazioni positive, in cui si interconnettono, su un piano paritario, enti, istituzioni, operatori interni ed esterni, coinvolti in un comune senso di responsabilità.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CTPM03000Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

58.738,00

32.264,00

7.904.914,00

290.333,00

0,00

8.286.249,00

Gestiti dalla scuola

10.693,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.693,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

4.591,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.591,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

253.022,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

253.022,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE UE ALTRI PRIVATI

191,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

191,00

108.140,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

108.140,00

30.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

30.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.174.979,00

1.174.979,00

259.913,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

259.913,00

Istituto:CTPM03000Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,3

78,0

2,9

0,0

81,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

2,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,5

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

REGIONE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

11,6

11,6

ALTRI PRIVATI

2,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CTPM03000Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

37

31,5

28,5

44,4

47,8

44,1

18,5

20,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 66,7 61,8 Totale adeguamento 33,3 38,2

Situazione della scuola: CTPM03000Q

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si avvale di strutture e strumenti idonei per lo svolgimento delle attività educative. La struttura degli edifici scolastici, le condizioni acustiche e di illuminazione, i servizi igienici, i diversi locali, le caratteristiche architettoniche di sicurezza, i sistemi di prevenzione degli incendi, l’esistenza di un archivio, corrispondono a risorse molto importanti, da tenere in considerazione per il buon andamento della vita scolastica e per la sicurezza degli alunni. Tutti i soggetti che operano all’interno dell’istituto cooperano strettamente e sono formati per prevenire ed eliminare eventuali rischi. Durante l’anno scolastico vengono simulate due prove di evacuazione in caso di terremoti, incendi o cedimenti strutturali per apprendere quali sono i segnali di pericolo e gli avvisi relativi alle norme di sicurezza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di ulteriori finanziamenti non ha permesso di completare la dotazione informatica della scuola, infatti nella sede distaccata non tutte le aule sono dotate di LIM. Nella sede centrale l’esiguo numero (n.2) di assistenti tecnici e la totale mancanza di essi a Gravina rendono difficile la manutenzione della strumentazione tecnologica.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CTPM03000Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CTPM03000Q 144 95,4 7 4,6 100,0 - Benchmark* CATANIA 14.563 89,1 1.790 10,9 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CTPM03000Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CTPM03000Q

35-44 %

N°

1

0,7

CATANIA

165

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

25

17,4

1,1

2.586

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

64

44,4

17,8

6.219

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

54

37,5

100,0

42,7

5.593

38,4

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: CTPM03000Q prodotto il :30/09/2015 18:20:09 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CTPM03000Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTPM03000Q 97,9 2,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CTPM03000Q - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

Istituto:CTPM03000Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 10,4 29 25,2 21 18,3 1.814 8.109 80.068

14,4 13,9 21,1

3.333 16.170 99.999

26,5 27,7 26,3

2.360 11.098 99.999

18,8 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 53

46,1

5.071 23.077 99.999

40,3 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CATANIA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

173 812 7.359

%

N° 90,6 92,0 84,4

% 1 11 126

N° 0,5 1,2 1,4

21 1.143

%

N° 0,0 2,4 13,1

% 1 6 43

N° 0,5 0,7 0,5

% 16 33 49

8,4 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CTPM03000Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 1,9 1,6 9,3 10,4 5,6 2,4 83,3 85,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13 16,7 48,1 41,8 9,3 17,1 29,6 24,3

Situazione della scuola: CTPM03000Q

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti del Liceo utilizza la propria professionalità per una pluralità di atti che, andando ben oltre il semplice insegnamento, coinvolgono l’istruzione, la socializzazione, la supplenza effettiva della famiglia, il sostegno, lo sviluppo, l’assistenza, l’attenzione al vivere quotidiano in seno alla scuola e fuori di essa. Un discreto numero di docenti, con una lunga esperienza didattica e sensibii all innovazioni, ha nel corso degli ultimi anni proceduto ad un rafforzamento delle competenze linguistiche onde garantire l'avvio dell'insegnamento secondo la metodologia CLIL nei tempi voluti dalla Riforma. Molti docenti sono già formati linguisticamente e metodologicamente - , altri sono in via di formazione. Parimenti si registra un sempre più diffuso utilizzo delle metodologie multimediali favorito, anche, dalla rilevante presenza del numero delle LIM nelle classi. Alcuni docenti presentano, inoltre, un alto profilo professionale documentato da pubblicazioni, didattiche e non, e collaborazioni con l'Università.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’autonomia scolastica, le molteplici innovazioni nelle attività didattico-educative e la riforma degli ordinamenti hanno determinato l’accentuazione del lavoro collegiale dei docenti, per cui molte attività organizzative, progettuali e didattiche nascono dall’interazione di più docenti, ciascuno dotato di una propria identità e di particolari funzioni e competenze, non sempre in sintonia con quelle di altri colleghi. A volte alcuni docenti, con una forte personalità radicata in anni di insegnamento tradizionale, non riescono ad entrare in sintonia con quelle che sono le novità della riforma e dell’era digitale che stiamo vivendo. Soprattutto nell'ambito dei Dipartimenti, risulta evidente una discrasia tra le linee guida proposte dal Ministero e la loro effettiva applicazione. Nel rispetto della libertà d'insegnamento e delle metodologie poste a salvaguardia della professione docente, si evidenzia in maniera netta la necessità di dover operare più incisivamente interventi sul piano di una condivisa programmazione e sul piano delle strategie inclusive onde evitare dispersione, garantendo omogeneità tra i vari corsi. A volte è molto accentuata la disarmonia tra docenti, alcuni dei quali,a volte, forse travisano il principio della libertà di insegnamento. Il D.S., in questo contesto, opera attività di mediazione e di superamento di tali problematiche.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CTPM03000Q

% classe 1

classe 2

112

70,0

CATANIA

1.116

SICILIA

3.161 41.247

% classe 2

classe 3

114

78,1

85,7

913

78,9

2.562

84,1

35.775

% classe 3

classe 4

93

73,8

87,0

754

79,7

2.247

88,5

32.626

% classe 4 92

77,3

88,3

669

90,7

77,6

2.013

79,5

88,2

28.220

91,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CTPM03000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

33

20,6

20

13,7

24

19,0

CATANIA

245

18,8

189

18,0

130

SICILIA

698

17,4

522

16,2

466

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

% classe 4 18

15,1

15,2

94

12,7

16,1

297

11,7

20,2

5.075

16,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CTPM03000Q

% classe 1

classe 2

133

72,3

% classe 2

classe 3

146

79,3

% classe 3

classe 4

128

67,4

% classe 4 136

78,6

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

743

78,0

773

87,7

775

83,7

760

90,7

3.355

77,6

3.336

84,9

3.525

85,4

3.552

88,1

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CTPM03000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

38

20,7

26

14,1

41

21,6

29

16,8

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

213

22,4

182

20,7

215

23,2

154

18,4

1.051

24,3

932

23,7

943

22,8

762

18,9

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3


SNV - Scuola: CTPM03000Q prodotto il :30/09/2015 18:20:09

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: CTPM03000Q

61-70

71-80

81-90

91-100

-

20

19

15

Lode 9

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

0,0

31,7

30,2

23,8

14,3

0,0

- Benchmark* CATANIA

25

121

124

110

84

3

5,4

25,9

26,6

23,6

18,0

0,6

SICILIA

135

472

562

435

373

19

6,8

23,6

28,2

21,8

18,7

1,0

ITALIA

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: CTPM03000Q

61-70 1

71-80 51

81-90

91-100

Lode

60 (%)

42

27

31

-

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

0,7

33,6

27,6

17,8

20,4

0,0

- Benchmark* CATANIA

87

280

231

168

127

2

9,7

31,3

25,8

18,8

14,2

0,2

SICILIA

437

1.157

1.133

781

427

7

11,1

29,4

28,7

19,8

10,8

0,2

ITALIA

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3


SNV - Scuola: CTPM03000Q prodotto il :30/09/2015 18:20:09

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CTPM03000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

1,8

1

0,7

2

1,6

3

2,5

0

0,0

CATANIA

-

1,0

-

0,7

-

1,0

-

1,6

-

1,3

SICILIA

-

1,4

-

0,8

-

1,4

-

1,4

-

0,9

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CTPM03000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,5

0

0,0

0

0,0

2

1,1

0

0,0

CATANIA

-

1,9

-

1,1

-

2,7

-

3,0

-

1,4

SICILIA

-

2,0

-

1,3

-

2,2

-

1,9

-

1,7

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CTPM03000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

8

6,3

3

2,3

5

3,8

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* CATANIA

83

8,2

35

4,3

31

4,1

7

15,2

3

60,0

195

6,2

79

4,1

62

4,0

27

3,8

10

3,5

1.598

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0

SICILIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CTPM03000Q

% classe 1

classe 2

6

4,7

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

0,7

3

2,3

1

0,7

% classe 5 -

-

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

75

12,7

47

8,3

22

8,6

13

4,4

4

200,0

282

9,8

144

6,9

90

4,8

35

3,5

11

5,1

1.913

7,4

972

4,7

633

4,1

268

2,4

78

3,2


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CTPM03000Q

% classe 1

classe 2

24

17,6

CATANIA

138

SICILIA

268 2.419

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

13

9,8

5

4,1

3

2,6

11,9

55

5,5

47

5,8

18

7,2

120

3,9

98

3,5

48

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

% classe 5 -

0,0

2,5

4

0,9

1,9

15

0,7

1,7

190

0,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CTPM03000Q

% classe 1

classe 2

16

9,5

CATANIA

101

SICILIA

377 2.501

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

4

2,2

5

2,7

2

1,2

11,9

32

3,8

24

2,7

14

9,6

160

4,2

98

2,4

52

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

% classe 5 -

0,0

1,7

2

0,2

1,3

13

0,3

1,2

112

0,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione, adottati dal Collegio Docenti, sono adeguati a garantire il successo formativo degli alunni. Infatti, il numero dei non ammessi diminuisce nel passaggio dalla classe iniziale alle classi successive, soprattutto nel passaggio dal secondo al terzo anno e dal quarto al quinto anno. Per quanto riguarda gli alunni con la sospensione del giudizio finale, si precisa che tale percentuale nel corso degli anni scolastici non si discosta dalla media nazionale e, nell'indirizzo del Liceo delle Scienze umane è al di sotto della media nazionale. Infine, dall'analisi della distribuzione degli studenti diplomati per fasce di voto, si evidenzia che una parte consistente si colloca nella fascia medio-alta (da 71 a 90/100).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura dei dati relativi alle non ammissioni emerge che la media dei non ammessi è superiore alla media nazionale soprattutto al termine del primo e del terzo anno. Inoltre, in tali anni scolastici si evidenzia un saldo negativo riguardo gli alunni in entrata ed in uscita.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: CTPM03000Q prodotto il :30/09/2015 18:20:09

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola adotta tutte le strategie per garantire il successo formativo degli alunni, tuttavia essa perde studenti soprattutto nel passaggio dal primo al secondo anno e dal terzo al quarto anno, ci sono alcuni trasferimenti giustificati ed abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. Gli alunni del primo anno provengono da diverse scuole medie con livelli di preparazione diversi, differenti prerequisiti e la loro scelta scolastica non sempre è consapevole: ciò influisce sul numero dei non ammessi alla classe successiva. Per quanto riguarda gli studenti del terzo anno la percentuale bassa degli ammessi alle classi successiva dipende dal fatto che il passaggio dal primo biennio al secondo biennio risulta difficoltoso per l'introduzione di nuove discipline, di un diverso approccio alle discipline caratterizzanti l'indirizzo di studio, e soprattutto, per l'insufficiente numero di ore destinato a materie fondamentali per la preparazione globale dell'alunno (es.: matematica , latino, inglese)


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CTPM03000Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/Indirizzo/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*) CTPM03000Q

Punt. ESCS (*) -1,6

-10,2

CTPM03000Q

n/a

n/a

CTPM03001R

n/a

n/a

Liceo

-4,5

-11,4

CTPM03000Q - II A

-14,0

-17,6

CTPM03000Q - II B

-19,4

-10,3

CTPM03000Q - II C

-4,4

-18,4

CTPM03000Q - II D

-0,4

-20,8

CTPM03000Q - II LA

-4,5

-18,3

CTPM03000Q - II LB

-0,1

-8,8

CTPM03000Q - II LC

-0,9

-10,7

CTPM03000Q - II LD

1,7

-9,9

CTPM03000Q - II LE

2,0

-2,0

CTPM03000Q - II SA

-11,9

-6,5

CTPM03000Q - II SB

-11,8

-14,1

CTPM03001R - II A

5,4

-4,9

CTPM03001R - II LA

-7,7

-17,1

CTPM03001R - II SA

-11,8

-2,8


SNV - Scuola: CTPM03000Q prodotto il :30/09/2015 18:20:09

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTPM03000Q II A

7

7

4

0

0

12

5

0

0

0

CTPM03000Q II B

19

1

0

0

0

15

3

0

0

0

CTPM03000Q II C

0

12

9

2

0

15

7

1

0

0

CTPM03000Q II D

0

5

12

5

0

18

4

0

0

0

CTPM03000Q II LA

1

7

6

4

0

9

9

0

0

0

CTPM03000Q II LB

5

4

11

4

0

18

6

0

0

0

CTPM03000Q II LC

4

4

4

11

0

8

13

2

0

0

CTPM03000Q II LD

0

8

7

9

1

7

9

8

1

0

CTPM03000Q II LE

4

3

6

7

0

10

6

3

1

0

CTPM03000Q II SA

10

6

1

2

0

17

2

0

0

0

CTPM03000Q II SB

7

5

0

0

0

11

0

0

0

0

CTPM03001R II A

0

5

10

5

0

10

8

2

0

0

CTPM03001R II LA

5

8

5

3

1

17

5

0

0

0

CTPM03001R II SA

9

11

1

0

0

15

4

2

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CTPM03000Q

24,7

30,0

26,5

18,1

0,7

64,3

28,6

6,4

0,7

0,0

Sicilia

26,5

29,2

27,8

14,0

2,5

36,5

27,2

18,0

7,8

10,6

Sud e Isole

23,3

28,9

28,9

15,9

3,0

33,7

27,1

17,6

9,4

12,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


SNV - Scuola: CTPM03000Q prodotto il :30/09/2015 18:20:09

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CTPM03000Q - Liceo 35,7 64,3 25,8 74,2 - Benchmark* Sud e Isole 10,3 89,7 19,4 80,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura dei dati relativi al 2014 emerge che la scuola, nel complesso, assicura esiti uniformi sia in Italiano che in Matematica. In particolare per quanto riguarda i risultati in Matematica, dal confronto fra dati rilevati nel 2013 e quelli del 2014 si evidenzia nelle prestazioni degli studenti un sensibile miglioramento, che emerge anche dalla lettura comparata fra le distribuzioni dei livelli di apprendimento rilevati nel 2013 e nel 2014.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile e la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' superiore alla media nazionale. Questi risultati inferiori alla media nazionale, in particolar modo in matematica, sono dovuti ad una serie di fattori : forti lacune di base da parte degli allievi, scarsa propensione degli stessi allo studio della matematica . Non si riesce ad avere un coordinamento efficace da parte del dipartimento di disciplina i cui docenti non sempre pervengono in ogni classe ai medesimi risultati nello svolgimento del programma. Infine taluni docenti, non ritengono che le prove INVALSI possano essere utilizzate come strumento di conoscenze e competenze da raggiungere.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: CTPM03000Q prodotto il :30/09/2015 18:20:09

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' superiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo ha una consolidata e sistematica pratica di progetti di I consigli di classe non sempre accolgono e fanno propri i alternanza scuola lavoro con una forte ricaduta sociale. progetti della scuola. La valutazione e il monitoraggio dei processi tengono conto in modo esplicito delle competenze chiave di cittadinanza. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CTPM03000Q CATANIA SICILIA ITALIA

42,9 40,1 43,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CTPM03000 Q

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 85,7

14,3

CATANIA

69,3

SICILIA

62,7

Italia

65,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

25,0

25,0

50,0

44,9

23,2

31,9

46,4

32,1

21,4

23,3

7,4

34,7

38,0

27,3

30,1

32,6

37,2

48,4

31,0

20,6

27,3

10,0

28,6

41,5

29,9

32,4

34,7

33,0

49,0

29,8

21,3

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CTPM03000 Q

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

85,7

14,3

0,0

25,0

25,0

50,0

46,4

15,9

37,7

57,1

14,3

28,6

CATANIA

59,6

18,5

22,0

36,2

19,6

44,2

33,0

15,8

51,2

45,2

20,7

34,1

SICILIA

59,1

19,0

21,9

32,4

20,3

47,3

34,1

18,9

47,0

45,9

18,0

36,0

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CTPM03000Q CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 217 79,8 55 6.135 73,2 2.251 28.546 72,3 10.950 346.225 70,4 145.616

TOTALE 20,2 26,8 27,7 29,6

272 8.386 39.496 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CTPM03000Q - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 176 97,2 23 69,7 5.320 24.339 276.676

90,7 90,3 90,9

1.666 8.027 93.486

79,8 80,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CTPM03000 liceo Q linguistico

7

8

9

47

9 66

10

Lode

61

8

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

4,6

24,1

33,8

31,3

4,1

2,1

- Benchmark* CATANIA

86

237

368

341

125

55

7,1

19,6

30,4

28,1

10,3

4,5

SICILIA

280

867

1.226

1.096

357

129

7,1

21,9

31,0

27,7

9,0

3,3

ITALIA

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CTPM03000 liceo scienze Q umane

7 16

8 77

9

10

Lode

48

24

4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

9,4

45,0

28,1

14,0

2,3

1,2

- Benchmark* CATANIA

142

268

224

106

18

7

18,6

35,0

29,3

13,9

2,4

0,9

SICILIA

649

1.302

1.054

434

74

21

18,4

36,8

29,8

12,3

2,1

0,6

ITALIA

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CTPM03000Q 224 92 41,1 223 79 35,4 0 0 0,0 - Benchmark* CATANIA 8.740 3.117 35,7 8.879 3.127 35,2 8.880 2.558 28,8 SICILIA 40.709 13.318 32,7 40.717 13.231 32,5 40.276 10.783 26,8 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CTPM03 000Q

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

6,5

19,6

25,0

26,1

22,8

0,0

10,1

13,9

24,1

20,3

31,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

CATANI A

10,2

20,0

25,9

27,3

16,6

0,0

10,9

19,4

26,0

22,9

20,8

0,0

9,9

21,6

25,7

32,4

10,4

0,0

SICILIA

10,2

17,2

26,5

29,1

17,0

0,0

11,0

18,7

26,8

24,0

19,5

0,0

10,6

19,6

27,0

32,0

10,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

10,7

20,9

37,2

6,8

CATANIA

11,7

36,7

29,6

SICILIA

14,3

41,0

19,0

ITALIA

6,9

42,3

11,6

CTPM0300 0Q

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

24,4

6,9

22,1

49,5

2,5

6,8

15,2

11,0

37,5

27,8

9,0

16,6

13,3

43,6

18,3

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

19,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

6,6

17,2

11,2

40,7

26,9

6,0

15,2

8,2

16,7

13,8

45,6

17,4

7,8

15,4

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CTPM03000Q 1,7 2,1 96,2 1,0 1,0 98,0 0,0 0,0 0,0 - Benchmark* CATANIA 4,6 8,2 87,2 5,7 7,9 86,4 5,6 7,2 87,1 SICILIA 6,1 11,3 82,5 7,6 10,7 81,7 8,5 10,3 81,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: CTPM03000Q prodotto il :30/09/2015 18:20:09

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CTPM03000Q - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

63,2 59,7 54,7 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CTPM03000Q - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

72,1 59,7 55,8 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CTPM03000Q - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

0,0 63,6 56,9 48,9

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Istituto: CTPM03000Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,5 4,3 15,0 0,4 0,0 2,6 11,8 11,4 13,9

12,9 15,7 13,5

4,9 5,7 8,6

5,2 6,3 7,0

1,5 1,9 2,9

13,0 16,9 14,5

4,9 5,1 7,7

5,5 6,2 6,8

1,4 1,7 2,8

13,0 17,1 15,5

4,2 4,7 7,1

5,0 5,9 7,2

1,5 1,8 2,9

0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,0 3,4 5,6

Istituto: CTPM03000Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 9,3 10,0 12,7

0,0

3,7 4,0 5,8

Istituto: CTPM03000Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,2 2,0 7,8 0,0 0,0 2,9 11,3 10,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,4 3,7 5,7

0,0 0,0 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il numero degli immatricolati all'Università è superiore alla media provinciale e quasi uguale a quella regionale, i risultati conseguiti dagli studenti sono buoni in ambito sanitario, umanistico e sociale.La scuola comunica in maniera chiara ed efficace l'offerta formativa come emerge dalla lettura dei dati relativi alla corrispondenza fra il consiglio orientativo e la scelta effettuata e quelli relativi ai promossi del I anno che hanno seguito il consiglio orientativo. La percentuale degli ex alunni inseriti nel mondo del lavoro è nella media nazionale. Il settore di impiego degli ex-studenti , in cui si registra la percentuale più alta, è coerente al curricolo e al titolo di studio posseduto, così come la qualifica professionale .I tempi di attesa per un contratto lavorativo sono nella media regionale

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I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'Università sono molto bassi in ambito scientifico. Il territorio offre prevalentemente occupazioni qualificate nelle attività commerciali.La scuola non raccoglie in modo organico e sistematico i dati relativi ai risultati dei propri studenti negli anni successivi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università è nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono buoni in particolare nell'ambito sanitario, sociale e umanistico.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CTPM03000Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 23,3 22,4 Medio - basso grado di 10 5,8 presenza Medio - alto grado di presenza 26,7 30,1 Alto grado di presenza 40 41,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CTPM03000Q - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPM03000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

76,7

75,6

78,1

Si

80

75,6

77,7

Si

76,7

75,6

78,2

Si

70

71,2

75,6

Si

66,7

67,9

72,2

Si

50

54,5

50,1

Si

56,7

69,2

64,3

No

3,3

19,2

23,1

Si

10

10,3

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) IL CURRICOLO D'ISTITUTO,CONSIDERANDO SIA LA DIVERSA TIPOLOGIA DEGLI INDIRIZZI SIA L'ETEROGENEITA' DELL'UTENZA SCOLASTICA, PREVEDE UN AMPIO VENTAGLIO DI FINALITA' EDUCATIVE E DI OBIETTIVI SPECIFICI CHE CONSENTONO UNA CRESCITA CULTURALE E FORMATIVA A TUTTI GLI ALUNNI. NEL BIENNIO VENGONO CURATE LE COMPETENZE DI BASE INDICATE NELLE CERTIFICAZIONI RILASCIATE ALLA FINE DEL PERCORSO. NEL TRIENNIO SI RAFFORZANO E SI AMPLIANO LE COMPETENZE SPECIFICHE D'INDIRIZZO ATTRAVERSO UNA DIDATTICA ATTIVA CHE COMPRENDE: STAGES ALL'ESTERO, PERCORSI DI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO, SIMULAZIONE D'IMPRESA, ATTIVITA' LABORATORIALI,TEATRO IN LINGUA(INGLESE, FRANCESE E SPAGNOLO), OLIMPIADI D'ISTITUTO, PROVINCIALI, REGIONALI E NAZIONALI.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) LA NON PIENA UNIFORMITA' TRA LA PROGETTUALITA' D'ISTITUTO E LA REALIZZAZIONE DEI PERCORSI DEI SINGOLI DOCENTI CHE SI EVIDENZIA NEI CONTENUTI E NELLA TIPOLOGIA DELLE PROVE UTILIZZATE NEI CORSI DI RECUPERO. UN MODESTO COINVOLGIMENTO ALLE ATTIVITA' EXTRACURRICULARI FORMATIVE DA PARTE DEI DOCENTI DEI DIVERSI INDIRIZZI.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: CTPM03000Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,3 7,1 Medio - basso grado di 26,7 23,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50 35,3 Alto grado di presenza 20 34 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:CTPM03000Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPM03000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

76,7

79,5

83

Si

56,7

60,3

67,2

Si

56,7

61,5

62,4

Si

100

93,6

95,3

Si

30

42,9

49,5

Si

93,3

91,7

91,6

Si

56,7

61,5

58,4

Si

56,7

56,4

51,8

Si

3,3

1,9

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio Docenti, organo didattico, esprime indicazioni e linee generali della programmazione didattico educativa dell’Istituto a cui si attengono i Dipartimenti Disciplinari che elaborano le programmazioni delle singole discipline su obiettivi condivisi e con il fine di rendere omogenea l’attività didattica nelle varie classi. Nelle programmazioni si fissano criteri riguardo la valutazione, la tipologia e il numero delle prove, i contenuti disciplinari, i metodi didattici, l’ausilio di strumenti e sussidi didattici (per es. libri di testo). I docenti che insegnano nella sezione ESABAC e nella sezione Cambridge International School elaborano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari che favorisce negli alunni l'apertura ad un'ottica caratterizzata sempre più dalle diversità linguistiche e culturali

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dei Dipartimenti non sempre il coordinamento dei docenti riesce a raggiungere risultati comuni e simili in tutte le classi perchè, nonostante il deliberato del Collegio e dei Dipartimenti, alcuni docenti operano in modo diverso.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CTPM03000Q

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,3 25

Riferimento Nazionale % 25,6

16,7

16

17,4

60

59

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CTPM03000Q

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,3 64,7

Riferimento Nazionale % 64,1

23,3

15,4

14,7

13,3

19,9

21,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 67,9

Riferimento Nazionale % 62,2

6,7

9,6

14,1

26,7

22,4

23,7

Situazione della scuola: CTPM03000Q

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti utilizzano criteri comuni di valutazione per le diverse discipline. Vengono utilizzate prove strutturate per classi parallele per le classi prime ( d'ingresso per quasi tutte le discipline, in itinere per Italiano, Latino e Matematica) e per le classi seconde (in itinere di Italiano e Matematica). Vengono adottati criteri comuni per la correzione delle prove i cui risultati vengono poi consegnati ai referenti di dipartimento. In seguito alla valutazione degli studenti l'Istituto organizza corsi di recupero e/o sportelli didattici per colmare le carenze degli alunni. Inoltre viene curata la partecipazione degli alunni a gare e concorsi in ambito provinciale, regionale e nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli ambiti disciplinari vengono interessati da prove strutturate e/o criteri comuni per la correzione delle prove. Non sempre i risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: CTPM03000Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,7 66 Orario ridotto 3,3 7,7 Orario flessibile 20 26,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:CTPM03000Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTPM03000Q modalità) modalità) modalità) Si 96,7 98,1 96,9 Si

43,3

29,5

40,0

No

0,0

1,9

3,0

No

3,3

5,8

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:CTPM03000Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTPM03000Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

96,7

91,7

94,4

Si

83,3

80,8

81,7

No

0

2,6

3,7

No

3,3

5,8

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli alunni possono accedere ai laboratori per mezzo delle prenotazioni che i docenti effettuano in base alle attività previste dalla progettazione. La scuola cura la presenza di supporti didattici (in tutte le classi sono presenti le LIM) con l'acquisto di nuovi materiali attraverso i fondi europei. L'articolazione dell'orario è adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti e alla richiesta delle famiglie. L'Istituto è fra i pochi della città che ha adottato la settimana corta per venire incontro alla richiesta delle famiglie già abituate a questa articolazione dell'orario scolastico dalla maggior parte delle scuole secondarie di primo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei laboratori è insufficiente rispetto alla popolazione scolastica.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto promuove modalità didattiche innovative in tutti gli ambiti disciplinari. In tutte le aule sono presenti le LIM che vengono utilizzate dai docenti per favorire un approccio più facile degli studenti ai contenuti culturali di qualunque disciplina. Vengono consultati molti siti che offrono contributi teorici ed applicativi con una forte valenza interattiva. All'interno della scuola è presente lo scambio di idee e competenze fra i docenti per sviluppare strategie formative particolarmente adatte ad incrementare conoscenze ed abilità nel lavoro scolastico

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario migliorare, valorizzare e diffondere le conoscenze teconologiche nei confronti delle quali ancora alcuni docenti si mostrano restii.


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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CTPM03000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPM03000Q % 100 n.d. n.d. 43,8 44,9 44,9 n.d. 30 28,8 29,3 n.d. 41,4 40,7 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CTPM03000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM03000Q % 100 n.d. n.d. 54 51,4 n.d. 45 37,5 n.d. 43,2 44,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CTPM03000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPM03000Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 45,8 43,9 43,5 Azioni costruttive 33 24,1 25,8 27,9 Azioni sanzionatorie 33 34,1 36,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTPM03000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPM03000Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 30 48,2 48,5 47,3 Azioni costruttive 30 23,8 27,4 27,2 Azioni sanzionatorie 40 41,6 37,6 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:CTPM03000Q % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM03000Q %

Riferimento Nazionale %

0,57

2,7

2,9

4,2

0,89

3,3

2,9

3,4

0

1,2

2,3

2,3

0

0,8

1,9

1,8

0

0,4

0,7

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:CTPM03000Q % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM03000Q % 18,74

37,2

34

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

CTPM03000Q CATANIA SICILIA ITALIA

CTPM03000Q CATANIA SICILIA ITALIA

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 97,1 85,7 105,3 94,1 96,1 111,7 103,2 104,4 126,7 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 118,8 119,8 135,9 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

93,9

101,4

115,0

120,6

122,7 123,2 78,6

116,7 121,8 81,7

147,3 140,8 95,4

132,0 139,9 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole del comportamento tra gli studenti vengono condivise Non si evidenziano pinti di debolezza sin dall'inizio dell'anno scolastico in tutte le classi con la sottoscrizione da parte delle famiglie del "patto di corresponsabilitĂ " e del Regolamento di Istituto, i cui punti salienti sono inseriti nella domanda di iscrizione. Gli episodi problematici riguardanti i comportamenti degli studenti sono pochissimi e vengono sanzionati subito con le azioni del Dirigente scolastico e dei Consigli di classe. Per superare il "disagio" di alcuni alunni viene favorita la presenza e l'azione del CIC, al quale gli alunni possono rivolgersi singolarmente o in gruppo e, anche i docenti possono segnalare le diverse problematiche del gruppo classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CTPM03000Q

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

35,2

33,1

22,2

61,1

60,6

63,9

3,7

6,4

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è frequentata da un cospicuo numero di alunni diversamente abili seguiti da docenti di sostegno quasi tutti di ruolo,che assicurano così la continuità didattica.L’eliminazione delle barriere architettoniche permette la fruizione di tutti i locali;la scuola è dotata di materiale didattico e strumenti informatici per ogni tipologia di handicap.La F.S.di sostegno coordina il lavoro dei docenti e favorisce la presentazione di progetti mirati allo sviluppo della personalità ed alla integrazione degli allievi.Le metodologie adoperate favoriscono la sperimentazione di percorsi personalizzati,condivisi dai docenti di sostegno e curriculari attraverso la stesura del PEI.Per gli alunni DSA e/o BES è stato predisposto un protocollo d’accoglienza che prevede la predisposizione del PDP ed il suo monitoraggio per favorire il successo scolastico e formativo e agevolare la piena inclusione sociale dell’alunno.Anche per gli alunni DSA è presente un docente che si occupa di tutti gli aspetti organizzativi,burocratici e formativi.La scuola annualmente organizza la formazione di due docenti specializzati nell'insegnamento della lingua italiana agli alunni stranieri che vengono regolarmente inseriti in tutti i progetti della scuola nell'ottica della valorizzazione del plurilinguismo e della multiculturalità.La scuola organizza attività di valorizzazione delle "diversità" per favorire l'inclusione sociale di tutti gli allievi(Fiera del dolce, Festa delle Lingue, attività teatrali).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il "Progetto di Vita" per gli studenti purtroppo è quasi inesistente, in quanto finito il quinquennio gli alunni disabili non hanno sul territorio opportunità di inserimento. Relativamente agli alunni stranieri sarebbe opportuna la presenza di docenti tutor di Italiano per sviluppare e potenziare le abilità linguistiche degli allievi. Allo stato attuale, comunque, sarebbe opportuno prevedere più aule e spazi per le attività degli alunni diversamente abili al fine di rendere più adeguato il consolidarsi delle attività di inclusione. Le risorse finanziarie a disposizione dell'Istituto coniugate alla difficoltà delle famiglie di sopperire alle esigenze della scuola, non sono sufficienti per l'acquisto di altri strumenti per la didattica e per i laboratori di strumentazione compensativa e dispensativa.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

CTPM03000Q CTPM03001R Totale Istituto CATANIA SICILIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 3,7 4,0 6,9

0 0 0 40,4 44,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:CTPM03000Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPM03000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

60

64,1

57,6

Si

13,3

14,1

14,7

Si Si No No

56,7 66,7 13,3 53,3

43,6 73,1 8,3 54,5

60,6 78,2 14,8 50,8

Si

16,7

7,7

18,6

No

26,7

16

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:CTPM03000Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPM03000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

30

46,8

37,5

Si

30

12,2

13,5

Si

76,7

64,7

64,5

Si

93,3

89,1

91,7

No

36,7

42,3

39,7

Si

60

60,3

64,4

Si

96,7

90,4

91

No

13,3

4,5

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante l'anno scolastico viene effettuato un continuo monitoraggio dei processi di apprendimento, con momenti di valutazione globale del percorso scolastico infraquadrimestrali, quindi aggiuntivi agli scrutini quadrimestrali. Sono previste diverse forme di recupero durante il corso delle attività didattiche attraverso flessibilità didattica, lavoro differenziato, gruppi di lavoro, peer education, pause didattiche. Subito dopo il 1° quadrimestre vengono attivati corsi di recupero nelle discipline che prevedono verifiche scritte e sportelli didattici. Si segnala una vistosa incongruenza con i dati che emergono nel punto 3.3.b.1 poichè una gran parte delle risorse economiche (nel complesso esigue) della scuola vengono investite nei corsi di recupero. Durante l'anno scolastico sono generalmente previsti 2 corsi di recupero/potenziamento per alunni H con programmazione curriculare o semplificata. Inoltre, se le risorse finanziarie lo permettono, all'inizio dell'A.S. vengono attivati corsi zero per colmare immediatamente eventuali lacune di base emerse duranti i test d'ingresso degli alunni di 1° anno. Numerosi progetti ed attività hanno come obiettivo il potenziamento degli alunni con spiccate attitudini: olimpiadi d'istituto nelle varie discipline, certificazioni linguistiche, partecipazioni a concorsi nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il recupero e il potenziamento sono azioni fondamentali per rendere il percorso didattico adeguato ai bisogni di ogni singolo studente e per favorire lo sviluppo di effettive competenze. Tuttavia ad una significativa azione di monitoraggio e di progettazione da parte della scuola non corrisponde un’altrettanta rilevante azione di stanziamento di fondi. Dall’azione di monitoraggio si evidenzia che un elevato numero di studenti necessita di recupero e/o potenziamento , tuttavia le esigue ore di recupero e/o potenziamento non sono sufficienti a soddisfare il piano di miglioramento. La didattica di recupero,inoltre, viene differenziata per gradi ma non per indirizzo di scuola. Per quanto riguarda il potenziamento le innumerevoli iniziative dell’Istituto si scontrano sia con la mancata copertura finanziaria sia con il tasso di pendolarismo. Gli sforzi dei docenti impegnati nel recupero e nel potenziamento riescono a malapena a far registrare i risultati attesi. .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha una lunga tradizione nel campo dell’inclusione. Gli operatori in questo settore lavorano normalmente in sinergia grazie a frequenti momenti di scambio collegiale, durante i dipartimenti di sostegno, sulle pratiche didattiche e sulle problematiche incontrate. Il raccordo con l’ASP avviene con cadenze fisse ma viene incrementato in caso di esigenze particolari. Il PEI viene elaborato all’inizio dell’A.S. e monitorato in itinere e alla conclusione dell’A.S. In base alla disabilità, gli alunni H seguono una programmazione curriculare, semplificata o differenziata. Per i primi due casi il dipartimento di sostegno ha elaborato delle linee guida condivise da tutti i dipartimenti curriculari per uniformare gli obiettivi didattici ed in particolare gli obiettivi minimi. Anche le prove di verifica vengono personalizzate tutte le volte che necessario in modo da permettere agli alunni di raggiungere gli obiettivi prefissati. La pianificazione delle attività didattiche è generalmente condivisa tra i docenti curriculari e gli insegnanti di sostegno , riuscendo così a personalizzare il percorso scolastico degli alunni disabili in base alle specifiche esigenze. Questo aspetto merita ulteriore attenzione in modo da favorire ancora di più la collaborazione tra colleghi. Particolare attenzione viene data agli alunni DSA per i quali vengono messe in atto tutte le strategie didattiche compensative e dispensative che la normativa prevede. In generale, viene prestata attenzione a tutti gli alunni che presentano problematiche, anche non certificate, per cercare di garantirne l’inclusione ed il successo formativo. Non sempre è però possibile attuare un efficace progetto d'inclusione a causa delle non sufficienti risorse economiche e dell'elevato numero di alunni per classe.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CTPM03000Q - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPM03000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

46,3

46,6

40,4

No

14,8

17,5

20,5

Si

100

99,6

98,5

Si

57,4

55,8

65,9

Si

44,4

43,8

41,5

Si

11,1

25,5

32,3

Si

24,1

18,7

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’orientamento in ingresso prevede l’istituzione di un rapporto Sarebbe opportuno promuovere gli incontri tra docenti della diretto con le scuole medie della città e dell’hinterland per scuola e quello di scuola secondaria di primo grado per favorire favorire la conoscenza dell'offerta formativa del Liceo per gli il passaggio degli alunni al Liceo. studenti e per le loro famiglie fornendo informazioni esaurienti sui corsi di studio, sulle strutture, i servizi e le attività. Il Liceo propone, in prossimità delle iscrizioni: gli “Open day”, ovvero giornate in cui un team di docenti a ciò preposto accoglie le famiglie e gli studenti illustrando curricoli, progetti, attività e locali dell’istituto; la partecipazione ai saloni degli studenti; la presentazione del Liceo nelle scuole medie, durante gli incontri di informazione; "Giornate di studio al Lombardo Radice". Per gli studenti iscritti al primo anno, il Liceo mette in atto mirate strategie funzionali all’accoglienza. Nei primi giorni di scuola gli allievi imparano a conoscere l’istituto nella sua organizzazione spaziale e vengono messi al corrente delle regole di comportamento attraverso la lettura e il commento del “Patto educativo” e del Regolamento di Istituto. In corso d’anno il Liceo, onde prevenire il disagio, combattere la dispersione e promuovere il benessere dell’allievo, coopera con psicologi e figure professionali esterne dell’ASP o di agenzie a ciò deputatebgrazie all’istituzione del CIC

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:CTPM03000Q - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPM03000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

51,9

46,2

48,3

Si

55,6

60,6

61,2

Si

46,3

47,8

41,4

Si

98,1

95,2

96,3

No

24,1

21,5

28,4

Si

40,7

52,6

56

Si

77,8

78,9

82,4

Si

13

12,7

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La finalità dell’orientamento in uscita mira a coinvolgere gli Sarebbe opportuno monitorare i risultati degli studenti che si studenti che frequentano il quarto ed il quinto anno in attività iscrivono all'Università e/o entrano nel mondo del lavoro che aiutino a riflettere sul personale percorso formativo e ad operare scelte consapevoli sul proseguimento degli studi o l’inserimento nel mondo del lavoro. A tal fine il Liceo si fa promotore delle seguenti attività: organizzazione di incontri con il Cof (Centro di Orientamento e Formazione universitaria) incontri con orientatori dell’Agenzia giovani del Comune di Catania attività di presentazione delle facoltà dell’Università di Catania partecipazione al progetto “Lauree scientifiche” incontri di presentazione con le più importanti Università private presenti nel nostro territorio sportello di orientamento universitario Job Orienta partecipazione all'annuale manifestazione di orientamento e formazione del mondo universitario verso il mondo del lavoro


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono ben strutturate, ma sono orientate prevalentemente alla formazione delle prime classi coinvogendo anche le famiglie deigli alunni. Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' mirata a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio sia a livello locale che a livello nazionale.scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio, ma non monitora, in maniera esauriente, i risultati delle proprie azioni di orientamento.


SNV - Scuola: CTPM03000Q prodotto il :30/09/2015 18:20:09

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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Missione dell'Istituto ha il suoi punti di forza nella ricchezza della proposta educativa offerta che risulta fondata sulla costruzione dei saperi fondamentali della "licealità" ma aperti alla modernità e alla contemporaneità.Infatti la ricchezza degli indirizzi offerta viene apprezzata dalle famiglie, dagli studenti e dal territorio, perché risulta adatta ad affrontare le problematiche del presente.La Mission dell'Istituto favorisce in ogni modo la didattica dell'inclusività che propone in modo concreto i processi di apprendimento individualizzati, come nel caso degli alunni diversamente abili, DSA e Bes e non ultimo degli alunni stranieri residenti sul territorio o presenti per un breve tempo in progetti di Intercultura. Forte risulta l'attenzione verso la tecnologia e la strumentazione a fini didattici come strumento di formazione, di eccellenza e di educazione alla multimedialità come conoscenza veicolare di progresso e acquisizione di competenze trasversali.Infine l'alunno è prima di tutto accolto nel rispetto della sua dignità di persona umana unica ed irripetibile, pertanto egli è posto al centro dell'attenzione dell'attività scolastica come individuo che chiede di essere rispettato, accolto ed ascoltato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Mission dell'istituto deve attenzionare maggiormente la vocazione e la peculiarità dei tre indirizzi liceali, favorire in modo sempre più partecipe e produttivo la partecipazione delle famiglie con iniziative mirate e costruire in modo stabile e progressivo rapporti di collaborazione con gli istituti d'istruzione di primo grado per favorire l'inserimento dell'alunno, il successo scolastico e formativo e la radicalizzazione nel territorio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione dei processi di controllo nasce La progettazione di un sistema di monitoraggio che sia dall'individuazione di un team con specifiche competenze e con sistematico, automatico e statistico, con l'ausilio del supporto obiettivi ben individuati che in virtù della propria informatico. professionalità e dell'esperienza collaudata tramite una sistematica rendicontazione a diversi livelli di sviluppo dell'attività, è in grado di monitorare il raggiungimento degli obiettivi. Risulta efficace la leardership del dirigente scolastico e l'interfaccia continua tra i diversi sistemi operativi di gestione delle attività. L'Istituto inoltre, al termine delle attività didattiche somministra un questionario si gradimento a tutti i docenti, alunni, genitori.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CTPM03000Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,2 27,7 Tra 500 e 700 € 22,2 32,5 Tra 700 e 1000 € 42,6 28,9 Più di 1000 € 13 10,8 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CTPM03000Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM03000Q %

Riferimento Nazionale %

70,00

70,1

70,7

72,8

30,00

29,9

29,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CTPM03000Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM03000Q % 68,97

81,72

79,06

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CTPM03000Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM03000Q % 80,65

81,91

78,72

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CTPM03000Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM03000Q %

15,00

37,15

34,89

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CTPM03000Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM03000Q % 40,00

57,18

57,26

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CTPM03000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPM03000Q Collegio dei docenti Si 92,6 92 92,6 Consiglio di istituto Si 18,5 21,9 21,5 Consigli di classe/interclasse No 20,4 24,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 14,8 14,3 13,9 Lo staff del Dirigente No 9,3 8,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,1 24,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,9 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CTPM03000Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM03000Q No 79,6 78,9 Si 66,7 66,5 No 1,9 0,8 Si 25,9 24,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

5,6

9,6

11,4

No

0

5,2

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CTPM03000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPM03000Q Collegio dei docenti No 63 65,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 50 57,4 54 Il Dirigente scolastico No 13 6,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,2 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,8 13,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CTPM03000Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM03000Q Collegio dei docenti Si 48,1 53,8 Consiglio di istituto No 1,9 1,6 Consigli di classe/interclasse No 24,1 33,5 Il Dirigente scolastico No 5,6 4,8 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 79,6 72,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 11,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:CTPM03000Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPM03000Q Collegio dei docenti Si 96,3 96,4 93,9 Consiglio di istituto No 5,6 6 2,6 Consigli di classe/interclasse No 22,2 35,9 32,9 Il Dirigente scolastico No 9,3 9,2 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 51,9 35,1 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CTPM03000Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPM03000Q Collegio dei docenti No 70,4 77,7 73,3 Consiglio di istituto Si 63 58,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,9 2 1,1 Il Dirigente scolastico Si 29,6 27,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 14,8 10,4 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 10,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CTPM03000Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPM03000Q Collegio dei docenti No 13 17,1 12,6 Consiglio di istituto Si 85,2 74,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 70,4 75,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 3,7 14,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CTPM03000Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPM03000Q Collegio dei docenti Si 33,3 42,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 31,5 31,5 27,9 Il Dirigente scolastico No 20,4 21,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,4 8,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 72,2 62,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CTPM03000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPM03000Q Collegio dei docenti Si 83,3 89,6 85,6 Consiglio di istituto Si 3,7 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 33,3 27,9 35,7 Lo staff del Dirigente No 16,7 17,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,6 34,3 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,4 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:CTPM03000Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPM03000Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

20,4

24,2

29

6,88

3,6

5,9

8,3

n.d.

22

26,6

30,5

93,12

54,2

44,2

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione della Missione dell'Istituto e degli obiettivi Si registra da parte di alcuni docenti una certa ritrosia nella stabiliti risulta strettamente legata all'individuazione delle figure progettazione didattica educativa, sebbene sia sempre garantita di sistema e delle funzioni strumentali secondo aree d'intervento la libera e volontaria partecipazione. che maggiormente qualificano l'attività dell'Istituto.In questa scelta un ruolo importante gioca il personale Ata che viene coinvolto in modo attivo e responsabile. In tal modo viene favorita la valorizzazione di tutte le risorse umane. Il gruppo di lavoro che collabora il dirigente risulta spronato ad operare sempre in sintonia e collaborazione ed è in grado di integrarsi e sostituirsi se necessario.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CTPM03000Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPM03000Q 5

14,02

12,27

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CTPM03000Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPM03000Q 22068,20

12969,4

8800,72

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CTPM03000Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPM03000Q 72,26

137,85

88,63

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CTPM03000Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM03000Q % 21,44

20,57

24,04

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CTPM03000Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTPM03000Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13

12,4

9,5

0

9,3

9,2

9,5

0

16,7

19,9

14,5

0

20,4

24,7

31,5

2

46,3

33,9

37,9

0

22,2

23,1

21,8

0

13

16,7

16,6

0

7,4

14,3

17,6

0

11,1

13,1

9,2

1

22,2

31,5

35,6

0 0

24,1 37

19,9 32,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CTPM03000Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPM03000Q 1,00

1,2

1,6

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CTPM03000Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM03000Q % 65,47

42,2

39

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2

Progetto 3

Istituto:CTPM03000Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CTPM03000Q Collegamento con il mondo del lavoro e con il territorio. Realizzazione di una didattica attiva in ambienti educativi reali. studio delle tre lingue comunitarie basato sull'aspetto comunicativo, culturale e sociale pe ril conseguimento delle certificazioni linguistiche secondo il framework europeo corsi Cambridge IGCSE consentono di studiare materie non linguistiche in lingua Inglese e preparano agli esami per il conseguimento delle certificazioni internazionali


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 27,8 41 Basso coinvolgimento 18,5 23,1 Alto coinvolgimento 53,7 35,9

Situazione della scuola: CTPM03000Q

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il programma annuale è la risposta alle indicazioni del Consiglio d'Istitutoe alla capacità di progettazione del collegio dei docenti che compatibilmente alle risorse disponibili, si sforza di soddisfare le esigenze degli alunni e delle famiglie che chiedono insistentemente che i propri figlio possano ampliare sempre più le conoscenze linguistiche e sperimentarle all'estero attraverso scambi e stage linguistici. Inoltre l'alternanza scuola lavoro, l'orientamento non come esperienza informativa ma come acquisizione di conoscenza di sé e di formazione rappresenta un'altra priorità dell'Istituto che risulta sempre disponibile ad accogliere ogni sollecitazione provenga dal territorio. Risulta evidente che esiste una totale rispondenza tra la qualità dell'Offerta formativa e l'allocazione delle risorse economiche che risultano rispondere per macroaree d'intervento agli obiettivi declinati dall'istituto e alle linee guida adottate dal Consiglio d'Istituto attrverso l'azione di controllo e governance del D.S.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rischio di forti investimenti di risorse, che negli ultimi anni risultano sempre più esigue in macroaree d'intervento, potrebbe distogliere l'attenzione da una progettazione più mirata ad obiettivi estremamente specifici, legati alle esigenze dei diversi indirizzi di studi.Sempre più risulta necessario attingere dal contributo delle famiglie che non sempre risultano disponibili a sostenere la progettazione didattica, specialmente quando la ricaduta non interessa un largo numero di studenti


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato nasce dalla forte consapevolezza che la Mission definita, l'individuazione degli obiettivi da raggiungere e il buon esito dei risultati ottenuti attraverso un'azione di monitoraggio e collaborazione risultano efficaci e produttivi. Ciò si rileva dall'allocazione delle risorse economiche e dall'azione politica svolta in sinergia tra il D.S. ed il collegio dei docenti e della rappresentanza delle diverse componenti della scuola all'interno del Consiglio d'Istituto. Inoltre forte attenzione viene data ad ogni iniziativa che provenga dall'esterno, in particolare tramite l'utilizzo di apposite iniziative e fondi che provengono dal Miur e dall'Unione Europea. Il forte spirito d'iniziativa e di innovazione risultano presenti all'interno dell'Istituto con la realizzazione di curriculi che privileggiano lo studio delle lingue, la scelta del valore altamente formativo dell'esperienza dell'Alternanza ScuolaLavoro e l'utilizzo dell'innovazione tecnologica nei processi didattici e gestionali.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CTPM03000Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPM03000Q 3

1,5

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CTPM03000Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTPM03000Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

9,3 3,7

9,2 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

13

15,5

17,3

0

5,6

8,4

7

1

14,8

20,3

26,3

1

37

28,7

39

0

5,6

12

12,5

0

1,9

0,4

1,2

0 0

0 9,3

0,8 9,6

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CTPM03000Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM03000Q % 71,26

36,5

35,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CTPM03000Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPM03000Q 100,97

32,4

58,2

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CTPM03000Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPM03000Q 0,90

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, per raccogliere le esigenze formative dei docenti e del personale ATA, effettua un monitoraggio iniziale e annuale dei bisogni formativi. La scuola promuove in tal senso i temi della formazione linguistica (stage, ESABAC, progetto Intercultura, Liceo Internazionale), della metodologia CLIL, dei bisogni educativi speciali e delle tecnologie didattiche perché sono i temi più confacenti alla sua missione e alle richieste della sua utenza. La qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola risulta valida, anche grazie alla quantità delle risorse impiegate e all'utilizzo come formatori di docenti interni alla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I fondi necessari a soddisfare le esigenze formative dei docenti e del personale ATA diventano ogni anno sempre più esigui. Peraltro le ricadute didattiche non sono sempre rispondenti all'investimento fatto.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze del personale vengono raccolte tramite il Si ravvisa una non elevata disponibilità dei docenti a ricevere curriculum che viene tenuto in considerazione nel momento in incarichi, nonostante le sollecitazioni della Dirigenza. cui vengono assegnati gli incarichi, per bando o per individuazione, in modo da valorizzare il personale che investe nella formazione e risulta al contempo motivato e disponibile. Le risorse umane vengono valorizzate tenendo conto il più possibile delle competenze specifiche del personale. A tale proposito, la scuola utilizza il curriculum o le esperienze dei docenti per cercare di realizzare una migliore gestione delle risorse umane, per quanto riguarda ad esempio l'assegnazione degli incarichi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTPM03000Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTPM03000Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

37

48,2

46,3

Si

13

25,9

27,3

Si

22,2

22,3

22,8

Si Si Si Si No No No Si

72,2 92,6 81,5 88,9 31,5 29,6 40,7 83,3

72,5 90,8 81,7 85,7 33,5 35,1 51,8 80,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CTPM03000Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,6 5,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 10,4 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 48,1 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 38,9 46,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTPM03000Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTPM03000Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

7

3,6

5,7

6,6

7

0,7

3,3

4,4

2

2,6

2,9

2,9

14 10 1 7 0 0 0 38

7,7 9,7 5 5,5 4,2 2,8 2,3 6,6

9,4 10,4 5,3 6,9 4,1 4,1 4,3 6,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro sulle tematiche prevalenti a livello nazionale. Le modalitĂ organizzative sono prevalentemente i Dipartimenti e i gruppi spontanei e consolidati. I suddetti gruppi di lavoro producono materiali o esiti utili alla scuola come prove comuni in alcune discipline, piani di inclusione, modelli di convenzione per l'alternanza scuola-lavoro, programmazione didatticodisciplinare dei Consigli di classe,effettuazione di Olimpiadi disciplinari d'Istituto. La scuola all'interno del proprio sito web mette a disposizione dei docenti alcuni spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i materiali o gli esiti prodotti dai Dipartimenti e dai gruppi di lavoro risultano essere utilizzati da tutti i docenti. La condivisione dei materiali non è sempre adeguata. L'uso non molto frequente degli spazi on-line segnala che la condivisione di strumenti e materiali può essere ancora migliorata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato nasce dalla consapevolezza che la scuola promuove iniziative formative per i docenti rilevandole dalla scheda dei bisogni somministrata ad inizio dell'anno scolastico in forma di questionario; pertanto le proposte formative sono di buona qualità e in sintonia con le esigenze dei docenti. Esiste un gruppo di docenti spontaneo e consolidato che risulta sempre disponibile ad accogliere le innovazioni didattiche e a sperimentare nuove pratiche. La qualità dei materiali didattici e degli approfondimenti prodotti risulta buona e rappresenta un vivaio per future iniziative ed innovazione metodologiche. Infine si dichiara che lo scambio ed il confronto professionale tra docenti è presente e viene sempre motivato e sostenuto per incrementare una più larga partecipazione.

.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CTPM03000Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 9,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 38,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 18,5

Riferimento Regionale % 11,6 44,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

29,1

29,8

14,7

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CTPM03000Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,2 16,3 22,4

Riferimento Regionale % 58,1 27,5 14,4

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CTPM03000Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,4 23 Bassa apertura 10,2 6,3 Media apertura 8,2 9 Alta apertura 59,2 61,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CTPM03000Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTPM03000Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

51,9 33,3

47,8 26,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

13

9,6

19,2

0 0 5

20,4 5,6 53,7

20,3 3,6 48,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CTPM03000Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTPM03000Q per motivo) per motivo) 0

14,8

16,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

13

16,3

23,7

6

85,2

78,1

73,6

0

7,4

11,6

10,5

0

22,2

25,9

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CTPM03000Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTPM03000Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 4 0

38,9 37

33,9 29,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

44,4

43,4

45,5

2

31,5

22,3

25,8

0

9,3

9,6

12,4

0

20,4

13,9

20,5

0

14,8

18,7

22,5

0

0

3,2

14,3

0 0

5,6 25,9

10,8 15,1

19,2 13,1


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pagina 102

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CTPM03000Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,9 3,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 18,5 12,4 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,6 45,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 29,6 27,9 Alta varietà (piu' di 8) 7,4 10,8 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:CTPM03000Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM03000Q Si 46,3 42,6 Si 68,5 66,1 No 16,7 15,9 Si 42,6 43,8 Si 51,9 56,6 Si 35,2 36,3

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

55,6

62,2

56,9

Si

50

51

60

Si

37

45

42,7

Si No

50 29,6

52,6 29,5

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CTPM03000Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CTPM03000Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 81,5 81,7 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CTPM03000Q CATANIA SICILIA ITALIA

NO 7,0 6,0 10,0

X 92,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 37 31,5 convenzioni Numero di convenzioni basso 35,2 31,1 Numero di convenzioni 18,5 23,9 medio-basso Numero di convenzioni 5,6 10,4 medio-alto Numero di convenzioni alto 3,7 3,2

Situazione della scuola: CTPM03000Q %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:CTPM03000Q % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM03000Q % 40,60

13

Riferimento Nazionale %

14

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto vanta numerosi accordi con soggetti pubblici e privati che hanno un duplice scopo quello di potenziare la qualità della didattica e quella di potenziare la formazione dei docenti.In particolare l'Istituto ha ottenuto numerosi successi nell'ambito degli accordi di rete che avessero come finalità l'attuazione degli stage di Alternanza scuola-lavoro, entrando in stretto contatto con strutture di governo territoriale. Il successo di tali iniziative ha valorizzato il progetto curriculare, favorendo la consapevolezza della ricadutà sulla formazione degli alunni e sulla qualità dell'azione didattica. Numerosi e diversificati sono i progetti di Alternanza scuola-lavoro che nascono come progettazione all'interno del consiglio di classe e coinvolgono numerosi patner del territorio e risultando sempre un'esperienza altamente educativa e dinamica sul piano formativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Malgrado l'Istituto si prodighi in ogni modo non solo nei numerosi progetti di Alternanza scuola lavoro, ma in stage di diversa natura e collaborazioni con diversi Enti e soggetti professionali del territorio per favorire negli alunni un'idea del mondo del lavoro, queste attività solo in pochi casi si concretizzano in opportunità di lavoro in particolare per gli alunni in uscita.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CTPM03000Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM03000Q % 2,43

7,9

10,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CTPM03000Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 33,3 21,9 Medio - basso livello di 56,9 62,2 partecipazione Medio - alto livello di 9,8 15 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CTPM03000Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPM03000Q 74,97

30,1

27,7

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 25,9 21,5 Medio - alto coinvolgimento 57,4 66,9 Alto coinvolgimento 16,7 11,6

Situazione della scuola: CTPM03000Q

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto cerca in ogni modo di coinvolgere i genitori nella definizione dell'Offerta formativa, non solo attraverso i luoghi previsti dalla rappresentanza eletta, ma anche con un colloquio continuo con le famiglie, in particolare nelle attività di orientamento in ingresso che riscuotono attraverso gli Open-day e giornate dedicate, particolare successo.In particolare in modo sempre crescente la scuola accoglie progetti ed iniziative presentate dai genitori, provenienti dal mondo delle professioni libere e dal Volontariato con conferenze e corsi, come quelli per i genitori con alunni DSA e conferenze culturali.Le famiglie in larga misura hanno apprezzato l'introduzione del registro online e l'invio di ogni forma di comunicazione con SMS come le assenze o i ritardi e sempre più viene utilizzato il sito per condividere informazioni ed iniziative avviate dalla scuola oltre che come luogo attraverso cui conoscere la qualità dell'Offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene l'uso del supporto informatico sia risultato particolarmente gradito ai genitori, ancora una piccola parte non si trova aproprio agio nella consultazione del registro online e di conseguenza non ha il monitoraggio continuo della qualità della vita scolastica dei propri figli.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto con successo collabora e coordina una serie di rete che vedono la collaborazione tra scuole con lo scopo di potenziare l'azione didattica e la formazione docente. Infatti la qualità dell'Offerta formativa e dell'innovazione didattica è derivata dalle numerose reti realizzate ed accordi di rete stipulti in particolare per l'attività dell'Alternanza Scuola Lavoro che ha visto l'Istituto presente sul territorio in diversi ambiti con evidente gradimento e successo. Tale attività ha avuto un'evidente ricaduta positiva dul percorso formativo degli alunni e sul successo scolastico, con un certo apprezzamento da parte delle famiglie. Infatti alcune di esse si sono rese disponibili alla collaborazione, mettendo a disposizione la propria esperienza lavorative edstimendo proficua ed utile la collaborazione scuola-famiglia-territorio. Infine è da segnalare che anche le assemblee d'Istituto sono state in molte occasioni legate ai temi del Lavoro e hanno visto protagonisti i rappresentanti di enti pubblici e privati presenti sul territotio.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Esiguo numero di alunni con Attivare percorsi di risultati superiori al 90/100 agli potenziamento durante il Esami di Stato triennio per padroneggiare i contenuti culturali ed affrontare le prove d'esame con consapevolezza.

Numero elevato di alunni nei livelli più bassi di Italiano e Matematica. Disparità tra classi e all'interno delle classi.

Azioni mirate al miglioramento delle conoscenze,abilità e competenze di base ed al recupero/consolidamento/poten ziamento in Italiano e Matematica.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi dei risultati degli Esami di Stato sono emersi un numero elevato di alunni che non raggiungono gli esiti della fascia alta;dallo studio dei risultati delle prove Invalsi si è rilevato un numero elevato di alunni nei livelli più bassi delle prove nazionali standardizzate.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Attivare percorsi di potenziamento durante il triennio per padroneggiare i contenuti culturali ed affrontare le prove d'esame con consapevolezza. Azioni mirate al miglioramento delle conoscenze,abilità e competenze di base ed al recupero/consolidamento/potenziamento in Italiano e Matematica.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'attivazione di percorsi di potenziamento durante il triennio favorirĂ l'acquisizione ed il possesso dei contenuti culturali per affrontare le prove d'esame con consapevolezza. La promozione di corsi mirati al miglioramento delle conoscenze,abilitĂ e competenze di base ed al recupero/consolidamento/potenziamento in Italiano e Matematica permetteranno di migliorare l'esito delle prove INVALSI


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