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Rapporto Autovalutazione Scuola I.I.S. G. DALMASSO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOIS06300P I.I.S. G. DALMASSO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino di utenza è molto vasto (circa 70 comuni) e quindi realtà territoriali eterogenee; da quelle montane e pedemontane delle Valli di Susa, Lanzo e Sangone, a quelle della prima e seconda cintura torinese, soprattutto zona Nord Ovest. Anche la provenienza socio economica è molto diversa: da quelle più marginali dei quartieri periferici di Torino, caratterizzata da difficoltà economiche, a quelle dei comprensori montani, caratterizzate da forte senso di appartenenza al territorio e presenza di microeconomie locali, in grado di attenuare gli squilibri economici e sociali. Il panorama sociale è composito: studenti provenienti da famiglie proprietarie di piccole e medie aziende agricole, famiglie del ceto imprenditoriale del settore secondario e terziario, del ceto professionale, del lavoro autonomo e dipendente. Sono presenti in misura significativa studenti provenienti da famiglie che patiscono le crisi di ristrutturazione industriale e produttiva che ha riguardato l'intera provincia. Gli alunni stranieri rappresentano una esigua minoranza, soprattutto provenienti dalla Romania.E' invece ragguardevole la presenza di allievi diversamente abili e con disturbi specifici di apprendimento. Sono stati inoltre individuati, alla luce della recente normativa, numerosi allievi BES (problematiche socio-economiche). (Anno scolastico 2014-15)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Circa il 25 percento degli studenti manifesta poca motivazione rispetto all'indirizzo scelto, proprio in virtù della provenienza extra agricola; la scelta di questo indirizzo di studi si pone più per un interesse generico legato alla natura e agli animali che per una reale prospettiva futura. In questo trova spiegazione anche una certa scarsa imprenditorialità giovanile, soprattutto per i giovani urbanizzati. La provenienza degli studenti da un territorio così vasto limita fortemente la loro partecipazione alle attività extracurricolari.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sul territorio sono presenti diverse risorse per l'inclusione, Istituto dei Sordi, Cooperative per l'assistenza educativa specialistica, associazioni di volontariato, onlus, cooperative sociali, associazioni di genitori (in particolre ANGSA, Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici, visto l'alto numero di soggetti con questa patologia presenti all'interno dell'istituto). La lotta alla dispersione scolastica è coordinata e gestita attraverso la rete territoriale per l'orientamento della attuale Città Metropolitana. E' molto attivo inoltre il Patto territoriale dela Zona Ovest sottoscritto da 11 comuni della Provincia di Torino, la Provincia di Torino ed enti ed organizzazioni in rappresentanza delle principali forze economiche e sociali locali. Sono state attivate numerose collaborazioni con il Comune di Pianezza e comuni limitrofi, in particolare per quanto riguarda la progettazione e numerose attività culturali. Alcuni comuni contribuiscono con una quota alla gestione degli allievi disabili. Anche l'ordine dei Periti Agrari rappresenta una realtà territoriale molto viva e collaborativa, così come le associazioni di categoria.(Anno scolastico 2014-15)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sono state attivate numerose sinergie con realtà presenti sul territorio, tuttavia anche queste, in particolare gli Enti Locali, presentano difficoltà economiche che limitano fortemente la possibilità di realizzazione dei progetti e delle iniziative.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TOIS06300P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

37,6

30,7

28,5

43,5

51,1

44,1

18,8

18,2

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 47,1 49,4 Totale adeguamento 52,9 50,6

Situazione della scuola: TOIS06300P

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte delle risorse economiche è rappresentata dall' apporto finanziario delle famiglie (134,33 euro media contributo volontario per alunno contro il dato provinciale di 88,05). Il trend è tuttavia verso un sempre maggior numero di famiglie che non versano il contributo. Altre risorse sono ottenute partecipando a bandi per progetti finanziati da Regione, Provincia, MIUR, UST e Enti privati. Alcuni Comuni intervengono per l'assistenza all'handicap. Per quanto riguarda le attrezzature, la scuola dispone di 3 aule con postazioni PC: le macchine obsolete sono state in gran parte sostituite. E' presente una classe 2.0, ottenuta attraverso apposito finanziamento del MIUR (peraltro solo in parte rimborsato): tutti gli allievi e i docenti della classe sono dotati di computer ed è presente una LIM. Uno degli obiettivi della scuola è quello di migliorare e implementare le attrezzature che permettano di qualificare l'offerta formativa, anche in considerazione dell'elevata presenza di alunni DSA che si giovano in modo particolare delle innovazioni didattiche rappresentate dalle classi 2.0. Tutta la scuola è cablata e coperta con sistema WI - FI. tutte le informazioni si muovono attraverso il registro elettronico e tutti gli insegnanti hanno a disposizione un tablet o proprio o concesso in comodato d'uso dalla scuola. La scuola dispone di un sito web. Sono inoltre presenti: laboratorio linguistico, chimico,agro-alimentare,fisica,scienze,biblioteca, palestre,azienda agraria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La velocità della rete non soddisfa pienamente la richiesta dell'utenza a causa della mancanza delle idonee strutture hardware sul territorio. L'uso non sempre lecito dei sistemi informatici da parte degli studenti ha determinato la necessità di limitare fortemente l'uso di Internet, a discapito dell'attività didattica nella classe 2.0. Si registrano numerose violazione del regolamento di istituto per quanto riguarda l'uso dei cellulari.Le attrezzature informatiche per i docenti non sono del tutto sufficienti (pc collegati a stampante). Le attrezzature dei laboratori sono in fase di implementazione. Le palestre sono spesso soggette a problemi di infiltrazioni d'acqua e le attrezzature sono obsolete. La biblioteca è accessibile solo dal personale incaricato e non dagli studenti, in quanto ubicata in una parte della scuola priva del sistema anti incendio: non esistono nell'intero istituto altri locali sufficientemente grandi per ospitare la stessa. Le classi sono generalmente di ridotte dimensioni e alcune presentano una conformazione non consona all'attività didattica (esempio la presenza di pilastri al centro dell'aula). I bagni sono in numero limitato e quindi anche la pulizia non riesce a soddisfare pienamente l'utenza. A ciò si aggiungono non infrequenti atti vandalici.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOIS06300P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOIS06300P 83 75,5 27 24,5 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOIS06300P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOIS06300P

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

12

14,5

55+ %

N°

40

48,2

Totale %

TOTALE

31

37,3

100,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

990

4,4

4.517

20,2

8.350

37,3

8.515

38,1

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TOIS06300P prodotto il :28/09/2015 13:40:37 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOIS06300P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIS06300P 83,1 16,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TOIS06300P - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

Istituto:TOIS06300P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 9,7 10 16,1 20 32,3 2.385 4.955 80.068

11,7 12,3 21,1

4.860 9.504 99.999

23,9 23,6 26,3

4.520 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 26

41,9

8.547 17.107 99.999

42,1 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TORINO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

243 474 7.359

%

N° 83,2 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

48 113 1.143

%

N° 16,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 0,3 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TOIS06300P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,4 2,3 32,9 27,8 0 0 64,7 69,9 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,7 31,3 45,9 35,2 7,1 6,8 22,4 26,7

Situazione della scuola: TOIS06300P

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 75,5% dei docenti è assunto a tempo indeterminato, percentuale lievemente più bassa rispetto ai dati di riferimento. Il 48,2% ha un'età compresa tra 45 e 54 anni, valore più alto rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale. In linea i dati relativi agli over 55. Il 83,1% dei docenti possiede una laurea, soddisfacenti i dati sui titoli culturali posseduti, scarsi invece le certificazioni informatiche e linguistiche. La stabilità del personale è in linea o addirittura superiore ai benchmarch di riferimento (tra i 6 e i 10 anni), ciò è dovuto anche al fatto che l'Istituto ha raggiunto negli ultimi anni una certa stabilità, anche del Dirigente al suo terzo anno di servizio, che ha influito positivamente sul clima relazionale. L'Istituto è in grado di offrire una discreta continuità didattica agli alunni. Gli insegnanti di sostegno a tempo determinato, garantiscono comunque la continuità in questo Istituto, confermando così il clima positivo e l'attenzione dedicata alla diversità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età media dei docenti rappresenta una criticità: come si evince dai dati, i docenti giovani sono pochi e inoltre la maggior parte di essi ha un contratto a tempo determinato. Quindi, ad eccezione di una maggior stabilità per quanto riguarda i docenti di sostegno, i docenti curricolari che si trovano in questa posizione non riescono a mantenere la continuità didattica.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS06300P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

110

53,4

83

58,9

87

73,1

61

58,7

TORINO

4.300

67,2

3.973

73,6

3.868

73,6

3.482

78,3

PIEMONTE

9.727

71,6

8.787

78,9

8.332

77,9

7.845

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS06300P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

65

31,6

41

29,1

27

22,7

31

29,8

TORINO

1.845

28,8

1.705

31,6

1.517

28,9

1.286

28,9

PIEMONTE

3.684

27,1

3.263

29,3

3.046

28,5

2.658

28,2

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: TOIS06300P

61-70

71-80

81-90

8

33

27

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

18

3

-

9,0

37,1

30,3

20,2

3,4

0,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

502

1.593

1.017

547

256

10

12,8

40,6

25,9

13,9

6,5

0,3

1.016

3.181

2.340

1.332

646

22

11,9

37,3

27,4

15,6

7,6

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS06300P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,5

0

0,0

1

0,8

1

1,0

1

1,0

TORINO

-

1,6

-

1,5

-

2,8

-

2,1

-

1,1

PIEMONTE

-

1,4

-

1,5

-

2,3

-

2,1

-

1,3

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS06300P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

5

2,5

1

0,5

1

0,5

TORINO

267

4,6

136

2,6

140

PIEMONTE

485

4,0

275

2,7

254

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

2,9

67

2,4

29

2,5

2,7

102

2,0

44

2,6

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS06300P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,0

2

1,4

-

0,0

1

1,0

-

0,0

TORINO

357

5,9

220

4,2

200

4,0

106

2,4

33

0,8

PIEMONTE

797

6,2

442

4,1

374

3,6

180

1,9

52

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di abbandoni in corso d'anno è pari a circa l'1%; così come i trasferimenti in corso d'anno in uscita, dati in genere inferiori a quelli di confronto. La maggior parte degli allievi si diploma con una votazione compresa tra 61-70 (37,1%) e 71-80 (30,3%), una percentuale modesta ma comunque superiore ai dati di confronto tra 81-90, una percentuale decisamente inferiore ai dati di confronto tra 91 e 100. Sono stati organizzati nel corso dell'anno 2 periodi di attività di recupero, ai quali i ragazzi hanno generalmente risposto adeguatamente, nonostante le difficoltà di trasporto. Nel POF sono stabiliti i criteri comuni per la valutazione e l'ammissione alla classe successiva. I dati relativi al numero di non ammessi nel biennio consentono di verificare quanto la scuola mette in atto, ovverosia la tendenza a valutare sul primo biennio, cercando di evitare la demotivazione e l'abbandono scolastico in prima (magggior numero di non ammessi in seconda, maggior numero di giudizi sospesi in prima)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli ammessi all'anno successivo a giugno per le classi prime sono stati 53,4%,58,7% per le seconde,73,1% per le terze,58,7% le classi quarte,dati in genere inferiori ai valori di confronto ad eccezione delle classi terze dove i dati sono in linea(probabilmente a seguito della notevole selezione in seconda).In linea rispetto ai valori di riferimento,ad eccezione delle terze dove sono più bassi,risultano i dati sugli allievi con giudizio sospeso.L'alto numero di non ammessi alla classe seconda è da ricercare in carenze anche gravi sui prerequisiti alla classe prima, nello scarso interesse alle materie di studio e,per quanto riguarda il Tecnico,per le poche ore dedicate all'attività pratica nell'azienda agricola. Ancora, a seguito dell' orientamento che viene fatto nella secondaria di primo grado al fine di inviare nei tecnici i ragazziche già in quest'ordine di scuola presentano difficoltà. Nelle classi quarte, il numero elevato di non ammessi è da ricercarsi in problematiche afferenti prioritariamente alla sfera emotiva (adolescenza).I debiti formativi si concentrano in italiano, matematica e inglese.Vi sono poche eccellenze (percentuale decisamente inferiore ai dati di confronto di votazioni tra 91 e 100 e nessuna LODE).Si tende a privilegiare il recupero sui saperi minimi e si investe poco sulle eccellenze.Rilevato circa il 50% di insuccessi scolastici nella classe 1^ professionale dovuto a:non scolarizzazione degli allievi,gravi carenze nei prerequisiti,non motivazione

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: TOIS06300P prodotto il :28/09/2015 13:40:37

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato deriva dalle seguenti considerazioni: da un lato esiste un numero significativo, rispetto alla media provinciale, di allievi non ammessi alla classe successiva. Per contro, il numero di studenti che si trasferiscono in corso d'anno sia in entrata sia in uscita risulta non significativo. Dai dati risultanti all'atto dell'iscrizione, si evidenzia che ogni anno circa il 5% degli alunni si iscrive in altri istituti a seguito della non ammissione. Altro dato non positivo risulta la bassa percentuale di studenti nella fascia dell'eccellenza. La scuola , nonostante abbia attivato un progetto di counselling rivolto in particolare alle classi prime professionali, non è riuscita a motivare gli allievi nella ricerca del raggiungimento delle competenze.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune sezioni, dopo una maggiore preparazione ai test di verifica Invalsi durante le attività curricolari, hanno ottenuto risultati migliori sia in italiano sia in matematica (A e C).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati Invalsi di italiano risultano leggermente inferiori al Piemonte e quasi in linea alla media nazionale. In particolare esiste una forte variabilità tra le diverse sezioni. I risultati di matematica sono invece nel complesso notevolmente al di sotto della media con tutti i dati di confronto.La distribuzione degli studenti per livelli di apprendimento non è in generale in linea con il dato nazionale. In matematica è elevato il numero di studenti a livello 1, molto basso a livello 4 e 5. La correlazione tra voti assegnati durante l'anno e il risultato Invalsi non è sempre significativa. Non tutti i docenti hanno nel corso dell'anno scolastico approfondito le tematiche utilizzando le simulazioni Invalsi. Alcuni docenti non hanno ritenuto significativo tale modo di operare. In qualche caso sono stati gli stessi studenti, supportati dai genitori, a boicottare le prove stesse, determinando alcuni risultati non rispondenti alla realtà.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 23

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio delle prove Invalsi in particolare di matematica e' decisamente inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Ci sono casi di singole classi in italiano che si discostano in negativo dai dati di riferimento. La varianza tra classi in italiano e matematica e' decisamente superiore a quella media.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati realizzati numerosi progetti dedicati in primo luogo all'integrazione della diversità, alla costruzione del senso di legalità, alla collaborazione fra pari, alle competenze professionali in ambito lavorativo. Nel POF è presente una griglia di valutazione del comportamento dove è stato sanzionato in modo significativo l'utilizzo del cellulare (si riscontrano numerose note sul registro elettronico a tal proposito).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni allievi evidenziano scarso senso di responsabilità nella gestione dei compiti a casa. Inoltre spesso viene rilevata la mancanza del materiale necessario a scuola, come l'abbigliamento per scienze motorie o i DPI nei vari laboratori. La scuola sanziona con note disciplinari queste carenze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 25

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Alcuni progetti sono destinati alla prevenzione e alla salute, attraverso azioni di costruzione di reti interne, con studenti che hanno il ruolo di Peer educators. Altri hanno come obiettivo proprio quello di sviluppare la consapevolezza, il senso di responsabilità e la partecipazione alla vita sociale (legalità, mobilità sostenibile, bioetica, ambiente, lavoro). Avendo un elevato numero di allievi diversamente abili la scuola opera per creare le condizioni più favorevoli all'integrazione e alla realizzazione di attività utili al raggiungimento del successo formativo e alla valorizzazione di ciascun allievo. La scuola ha adottato criteri comuni per la valutazione del comportamento con gli indicatori descritti nel POF. (Anno scolastico 2014-15)


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TOIS06300P TORINO PIEMONTE ITALIA

38,2 55,0 53,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TOIS06300P

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

40,0

28,6

31,4

0,0

50,0

50,0

100,0

0,0

0,0

TORINO

80,4

12,2

7,4

37,2

29,8

33,1

54,8

27,3

17,9

46,0

27,9

26,1

PIEMONTE

75,8

17,4

6,7

39,4

29,9

30,7

55,4

26,1

18,4

49,0

26,7

24,3

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TOIS06300P

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

66,7

33,3

0,0

42,9

28,6

28,6

50,0

0,0

50,0

0,0

100,0

0,0

TORINO

74,6

13,7

11,7

42,1

15,4

42,5

56,2

13,2

30,6

50,6

16,3

33,1

PIEMONTE

71,9

15,3

12,7

43,2

14,5

42,3

55,9

14,2

30,0

51,2

13,6

35,3

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TOIS06300P TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 104 63,0 61 10.332 67,1 5.077 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616

TOTALE 37,0 32,9 29,8 29,6

165 15.409 32.541 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TOIS06300P - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 68 91,9 24 70,6 8.612 17.985 276.676

89,5 89,6 90,9

3.168 5.984 93.486

70,7 72,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TOIS06300P istituto professionale

7

8

9

10 1

Lode

21

8

5

-

TORINO

1.613

1.026

370

73

PIEMONTE

3.387

2.094

719

156

53.999

29.824

8.712

1.769

207

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

60,0

22,9

14,3

2,9

0,0

0,0

6

-

52,2

33,2

12,0

2,4

0,2

0,0

14

2

53,2

32,9

11,3

2,4

0,2

0,0

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TOIS06300P istituto tecnico

7

8

9

10

45

54

35

13

TORINO

1.602

1.880

1.253

PIEMONTE

3.338

3.920

2.565

46.980

57.344

35.729

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

-

30,2

36,2

23,5

8,7

1,3

0,0

401

75

13

30,7

36,0

24,0

7,7

1,4

0,2

996

172

38

30,3

35,5

23,3

9,0

1,6

0,3

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*

ITALIA


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pagina 31

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TOIS06300P 111 56 50,5 86 46 53,5 101 38 - Benchmark* TORINO 13.008 5.443 41,8 12.535 5.214 41,6 13.203 4.604 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

37,6 34,9 37,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TOIS063 00P

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

0,0

16,1

44,6

28,6

10,7

0,0

10,9

17,4

34,8

28,3

8,7

0,0

15,8

18,4

31,6

28,9

5,3

0,0

- Benchmark* TORINO

8,9

22,4

25,8

27,2

15,7

0,0

10,6

24,8

25,7

21,5

17,3

0,0

10,2

24,1

26,4

30,7

8,6

0,0

PIEMON TE

13,3

23,5

25,4

24,3

13,5

0,0

15,0

24,5

25,8

19,9

14,9

0,0

14,3

24,6

26,4

27,4

7,3

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,9

38,5

15,4

16,2

TOIS06300 P

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

29,1

1,0

37,8

15,3

14,3

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

31,6

2,9

70,3

6,5

4,3

15,9

- Benchmark* TORINO

4,1

33,6

11,8

16,0

34,5

3,3

37,4

10,0

15,3

34,0

2,6

41,5

9,1

14,1

32,7

PIEMONT E

4,1

35,5

9,3

17,3

33,7

3,2

38,9

7,7

16,4

33,7

2,8

41,8

7,1

15,8

32,6

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TOIS06300P 19,7 11,1 69,2 12,2 3,1 84,7 9,4 3,6 87,0 - Benchmark* TORINO 1,3 12,7 86,0 1,5 11,6 86,9 1,5 12,6 85,8 PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOIS06300P - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

35,0 39,6 42,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOIS06300P - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

51,0 43,5 44,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOIS06300P - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

64,5 44,6 43,1 48,9

pagina 32

Istituto: TOIS06300P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 17,9 17,9 6,0 12,8 1,7 8,5 14,9 15,3 13,9

9,5 10,3 13,5

13,7 12,4 8,6

6,2 7,1 7,0

2,6 3,7 2,9

10,5 11,4 14,5

12,2 11,0 7,7

6,1 7,1 6,8

2,6 3,8 2,8

13,0 13,6 15,5

10,9 9,8 7,1

6,3 8,0 7,2

2,7 4,1 2,9

0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

11,2 7,6 5,6

Istituto: TOIS06300P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,7 14,5 2,9 5,8 1,4 2,2 13,3 14,9 12,7

0,0

13,3 8,5 5,8

Istituto: TOIS06300P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,1 19,4 9,2 5,1 4,1 5,1 13,7 14,7 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

9,2 6,6 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La commissione dell'orientamento organizza numerosi incontri con esperti delle varie realtà professionali e fornisce la possibilità di seguire le presentazioni dei saloni dell'orientamento universitario. Gli studenti immatricolati all'Università, anche se in percentuale inferiore rispetto alle medie, ottengono risultati soddisfacenti. Più elevato il numero di occupati, soprattutto nel settore dei servizi e nel settore agricoltura, anche se in diminuzione nel corso dell'ultimo triennio. La maggior parte dei contratti di lavoro riguardano l'attività commerciale.

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La percentuale di studenti che si sono immatricolati all'Università è pari al 38,2 % suddivisa fra aree scientifiche e sanitarie contro una media del 50 % a livello provinciale e regionale. Gli occupati hanno prevalentemente un contratto a tempo determinato e occupano posizioni non qualificate.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico i dati relativi al successo formativo post-diploma. Tuttavia dalle evidenze si deduce che gli studenti raggiungono nel loro percorso universitario dei buoni risultati. Anche il loro inserimento nel mondo del lavoro rappresenta un dato positivo, pur trattandosi di contratti a tempo determinato per la maggior parte e lavori non qualificati.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 30 20,3 Medio - basso grado di 13,3 14,1 presenza Medio - alto grado di presenza 13,3 15,6 Alto grado di presenza 43,3 50

Situazione della scuola: TOIS06300P

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TOIS06300P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 19,4 Medio - basso grado di 10,2 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 32,7 31,1 Alto grado di presenza 42,9 40,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 36

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIS06300P - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS06300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

63,3

70,3

69,9

No

60

70,3

68,3

No

60

68,8

67,2

No

53,3

62,5

64,8

No

66,7

73,4

66,1

Si

50

50

52,4

No

63,3

75

72,8

Si

46,7

51,6

37,8

No

13,3

12,5

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIS06300P - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS06300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,6

73,8

71,4

Si

79,6

75,7

70,6

Si

79,6

77,7

70,6

Si

77,6

73,8

68

Si

75,5

75,7

67,4

No

44,9

41,7

49,6

Si

71,4

69,9

72

No

34,7

32

26

No

8,2

9,7

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Istituto tecnico: esiste un curriculum di scuola verticale che tiene conto delle Indicazioni Nazionali per gli Istituti Tecnici. Sono definite le competenze da possedere in uscita dalla scuola. Alla definizione delle competenze concorrono anche attori dell' extrascuola, ai fini di un più efficace rapporto tra scuola e mondo del lavoro e dell'istruzione superiore. Si pone particolare attenzione alla didattica laboratoriale e al raccordo tra l'area di istruzione generale e l'area di indirizzo. I risultati di apprendimento sono declinati in termini di conoscenze e abilità in particolare per il primo biennio ai fini della certificazione dell'assolvimento dell'obbligo scolastico. Istituto professionale: essendo di nuova istituzione, esiste solo un curriculum per il biennio dove si è utilizzata la quota di autonomia al fine di valorizzare l'attività professionalizzante laboratoriale, anche in vista dell'esame di qualifica regionale al termine del 3 anno

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Istituto tecnico: poco utilizzato il laboratorio azienda agraria a livello curricolare. Non sempre aderenza dei programmi alle reali necessità del mondo del lavoro, in particolare per quanto riguarda la libera professione di perito agrario.Non è stato progettato un curriculum per lo sviluppo delle competenze trasversali (tranne matematica)

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 4,7 Medio - basso grado di 6,7 9,4 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,9 Alto grado di presenza 50 50

Situazione della scuola: TOIS06300P

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TOIS06300P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,1 6,8 Medio - basso grado di 10,2 15,5 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 34 Alto grado di presenza 49 43,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:TOIS06300P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS06300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

93,3

89,1

83,7

Si

83,3

84,4

72,9

Si

86,7

84,4

63,8

Si

93,3

96,9

92,9

No

40

42,2

45,2

Si

90

90,6

88,7

Si

56,7

65,6

62,3

No

53,3

56,3

48,4

No

6,7

6,3

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:TOIS06300P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS06300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,8

87,4

85,3

Si

77,6

74,8

71,7

Si

81,6

76,7

65,2

Si

98

96,1

94,6

Si

57,1

47,6

45,8

Si

91,8

90,3

89,5

Si

53,1

55,3

58,9

No

57,1

51,5

48,8

No

8,2

5,8

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Istituto tecnico: nella scuola sono attivi i seguenti dipartimenti: Area Umanistica_ Area Materie Professionalizzanti, Area Scienze Motorie, Area Fisico-Matematica, Area Allievi Diversamente abili. All'interno della programmazione per dipartimenti e classi parallele sono individuati saperi minimi, intermedi e per l'eccellenza rispetto ad ogni disciplina. Il monitoraggio della progettazione e della programmazione avviene trimestralmente nelle riunioni di dipartimento e nei Collegi Docenti.

pagina 39

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Istituto tecnico: non ci sono evidenze in merito alla revisione della progettazione, che tuttavia viene discussa in Collegio Docenti anche alla luce dei risultati finali. Istituto professionale: essendo di nuova costituzione, il professionale risente di un corpo docente frammentario su ore residue e quindi per il momento non si sono concretizzati dei dipartimenti efficaci ai fini della programmazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40 31,3 Prove svolte in 1 o 2 23,3 17,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,7 51,6 discipline

Situazione della scuola: TOIS06300P

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,5 28,2

Validi

Situazione della scuola: TOIS06300P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

26,5

22,3

15,6

46,9

49,5

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 53,3 54,7 Prove svolte in 1 o 2 10 7,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,7 37,5 discipline

Situazione della scuola: TOIS06300P

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,9 52,4

Validi

Situazione della scuola: TOIS06300P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

18,4

14,6

12,7

34,7

33

19,7

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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pagina 41

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 63,3 65,6 Prove svolte in 1 o 2 0 3,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,7 31,3 discipline

Situazione della scuola: TOIS06300P

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,1 59,2

Situazione della scuola: TOIS06300P

Riferimento Nazionale % 62,6

18,4

15,5

13,8

28,6

25,2

23,6

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF sono definiti i criteri di valutazione comuni a tutta la scuola. In entrambi gli ordini di scuola sono state effettuate nell'anno scolastico 2014-2015 prove strutturate per classi parallele in italiano, matematica e inglese con criteri comuni per la correzione. La scansione dell'anno scolastico prevede due periodi di recupero e la realizzazione di sportelli.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono effettuate prove comuni per le materie professionalizzanti. Le rubriche di valutazione non sono diffuse: la definizione degli obietti minimi, intermedi e finali definiti a livello di programmazione di dipartimento non si traduce in una griglia corrispondente. Risulta una non corretta formulazione dei saperi minimi per il corso professionale, in particolare non sono stati sufficientemente evidenziati quelli fondamentali come prerequisiti alla classe successiva


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dipartimenti effettuano la programmazione e concordano i contenuti essenziali per ogni anno di corso, i metodi e gli strumenti, il numero e la tipologia di verifiche, i tempi ed i criteri di valutazione. Tutto ciò concorre a determinare il piano di lavoro della classe che viene condiviso con le famiglie e con gli studenti in un consiglio di classe apposito ad inizio anno. La programmazione è periodicamente sottoposta a momenti di verifica in modo da adeguare l'azione didattica alle esigenze formative che emergono in itinere. Non in tutte le discipline vengono realizzate prove condivise.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70 50 Orario ridotto 16,7 25 Orario flessibile 13,3 25

Situazione della scuola: TOIS06300P

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: TOIS06300P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,1 44,7 Orario ridotto 26,5 26,2 Orario flessibile 16,3 29,1 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:TOIS06300P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIS06300P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

90,0

90,6

89,1

No

26,7

34,4

36,5

No

3,3

6,3

3,8

No

6,7

14,1

11,0

Si

10,0

4,7

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:TOIS06300P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIS06300P modalità) modalità) modalità) Si

100,0

95,1

93,7

Si

42,9

38,8

39,4

No

2,0

4,9

3,1

No

10,2

12,6

8,7

No

0,0

1,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:TOIS06300P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIS06300P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

86,7

81,3

84,5

Si

86,7

85,9

83,7

No

3,3

7,8

5,2

No

3,3

9,4

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:TOIS06300P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIS06300P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,9

94,2

91,4

Si

89,8

84,5

83,4

No

2

5,8

4,4

No

6,1

4,9

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori rappresentano una risorsa fondamentale per la scuola e vengono utilizzati a tempo pieno. Per ogni laboratorio è presente un docente responsabile e nelle ore di lezione le classi sono sempre affiancate da un assistente tecnico che cura, insieme al referente la manutenzione del laboratorio e sovrintende alle proposte di acquisto di materiale. In azienda poi esistono più referenti responsabili dei vari settori. Si è scelto di aumentare le ore di fruizione del laboratorio agroalimentare da parte delle classi professionali utilizzando la quota di autonomia. L'unità di insegnamento è di 60 minuti, su 5 giorni. La scuola tiene conto del carico di lavoro settimanale, già nel momento della formazione dell'orario, ma anche cercando di distribuire in modo equo nel corso della settimana i compiti in classe e le interrogazioni.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orario di lezione con il modulo di 60 minuti rappresenta per gli studenti un impegno non indifferente soprattutto il giorno del rientro pomeridiano. In genere nell'ultima ora di lezione si riscontra un notevole calo di attenzione, a questo si sommano i tempi lunghi di percorrenza per alcuni per raggiungere la propria casa. Non tutte le attrezzature sono adeguate per vincoli economici, anche se una percentuale elevata dei finanziamenti provenienti dalle famiglie è utilizzata a questo scopo.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello dipartimentale si promuovono lezioni non frontali utilizzando metodologie di cooperative learning e di didattica laboratoriale. Si organizzano uscite didattiche professionalizzanti per osservare dal vivo i vari aspetti studiati in classe

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo in un'aula è presente la LIM

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOIS06300P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS06300P % n.d. n.d. 60 41,7 42,8 n.d. 29,6 29,2 40 44,8 43,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOIS06300P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS06300P % n.d. n.d. 100 54,8 54,2 n.d. 40,2 41,7 n.d. 34,9 35,4

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TOIS06300P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS06300P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 38,9 40,2 43,5 Azioni costruttive 29 29,4 29,8 27,9 Azioni sanzionatorie 43 37,2 36,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIS06300P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS06300P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 43 43,4 47,3 Azioni costruttive 25 28,4 28,7 27,2 Azioni sanzionatorie 50 39,7 39,7 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:TOIS06300P % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS06300P %

Riferimento Nazionale %

n.d.

4,7

4,7

4,2

0

3,4

3,7

3,4

0

2,5

2,6

2,3

0

2

2,3

1,8

0

0,6

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:TOIS06300P % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS06300P % 70,28

27,2

20,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

TOIS06300P TORINO PIEMONTE ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 42,5 44,1 43,3 110,0 105,9 121,7 86,7 84,7 92,3 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 47,8 128,7 96,4 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gestione di numerosi progetti con specifici percorsi di formazione per la prevenzione contro la dipendenza da sostanze stupefacenti e alcol. Apertura di uno sportello psicologico al quale possono rivolgersi gli studenti, i docenti, le famiglie. Nel POF sono stati evidenziati gli indicatori per la valutazione del comportamento. Non si evidenziano particolari episodi di bullismo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la direzione dedichi attenzione ai processi fra pari, agli atteggiamenti, alle regole, ai diritti, le dinamiche relazionali fra pari non sono sempre positive. Il numero medio di azioni sanzionatorie è superiore alla media. Si sta cercando di intraprendere un percorso per l'applicazione di sanzioni alternative. Si registrano in generale poche ore di assenza rispetto alla media nazionale, mentre si rileva un numero eccessivo di studenti che entrano alla seconda ora (in parte motivato da disservizi dei mezzi pubblici).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante l'organizzazione dei tempi non sia ottimale, esistono per contro degli aspetti molto positivi quali: la didattica laboratoriale, il ruolo del coordinatore di classe al fine di prevenire atteggiamenti non idonei da parte degli studenti concertando con i genitori le forme educative piÚ idonee, generalmente l'ambiente in classe è sereno e gli studenti hanno un buon rapporto tra di loro, anche e soprattutto nei confronti dei loro compagni diversamente abili. I genitori e gli studenti si rivolgono in generale in modo sereno allo staff di direzione perchè sicuri di ricevere attenzione.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: TOIS06300P

11,8

15,9

22,2

57,6

60,2

63,9

30,6

23,9

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è caratterizzato da un numero elevato di allievi diversamente abili, nei confronti dei quali è attiva una specifica commissione e una funzione strumentale. Vengono realizzati progetti "ad hoc" per questi studenti. Sono inoltre attivi progetti per le fasce deboli. Esiste uno sportello di assistenza psicologia per gli alunni e le loro famiglie. Per gli allievi diversamente abili viene redatto il PEI dal gruppo integrato a cui partecipano i docenti della classe (il coordinatore di classe), il docente di sostegno,la famiglia e il personale sanitario di riferimento. Per quanto riguarda i DSA e i BES il coordinatore stila il PDP in collaborazione con l'intero cdc. All'interno del gruppo classe vi è una importante collaborazione fra gli studenti e i ragazzi diversamente abili tanto che al termine dei cinque anni è possibile osservare il percorso di crescita da parte dei soggetti coinvolti (allievi diversamente abili, compagni, docenti)

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola è presente un numero cospicuo di allievi BES e DSA, spesso anche 3 o più per classe, nei confronti dei quali molti docenti riconoscono la propria inadeguatezza. Non poche resistenze ha trovato anche l'introduzione della normativa riferita agli alunni BES: la individualizzazione e la personalizzazione dell'apprendimento per tutti gli alunni rimane per alcuni consigli di classe inapplicato. Non è ancora semplice per i docenti affrontare la didattica individualizzata, non sono chiari per tutti i diritti degli allievi indicati nel PDP, a riprova i numerosi reclami/ricorsi (orali e scritti)a tal proposito. Per quanto riguarda gli allievi diversamente abili, in particolare per quelli valutati per obiettivi minimi e con programmazione differenziata, esistono ancora resistenze da parte del corpo docente alla proficua collaborazione, manca la cultura legata a diversi aspetti del raggiungimento dei saperi in particolare nel preparare le prove equipollenti.


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TORA06301P TOTA06301E Totale Istituto TORINO PIEMONTE ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 21 21 11,8 11,5 6,9

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0 158 158 79,0 73,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:TOIS06300P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS06300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

63,3

64,1

59,8

No

23,3

17,2

13,3

Si Si No No

60 80 16,7 56,7

62,5 71,9 12,5 53,1

52,1 68,5 15,2 60,5

Si

23,3

21,9

20,6

No

33,3

28,1

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:TOIS06300P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS06300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

65,3

58,3

57

No

12,2

11,7

13

Si Si No No

57,1 81,6 18,4 55,1

60,2 73,8 18,4 42,7

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

40,8

36,9

23,3

No

38,8

28,2

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:TOIS06300P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS06300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

33,3

42,2

38,8

No

23,3

18,8

10,2

No

43,3

40,6

40,2

No

63,3

68,8

68,3

No

36,7

37,5

38,1

No

73,3

79,7

59,7

No

83,3

85,9

80,5

No

16,7

14,1

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:TOIS06300P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS06300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

38,8

37,9

38

No

10,2

11,7

10,6

No

59,2

58,3

49,3

Si

85,7

88,3

81,8

No

44,9

35,9

40,3

Si

77,6

76,7

64,3

Si

91,8

92,2

87,2

No

18,4

13,6

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sono attivati progetti di recupero nelle varie discipline per alunni in difficoltà (numero di corsi organizzati superiori ai dati di riferimento). Come attività di recupero sono stati gestiti due periodi di corsi di recupero (biennio) e di sportelli (triennio). Nel biennio sono stati così organizzati: sia per le classi prime sia per le classi seconde sono stati previsti i seguenti corsi di recupero: matematica, italiano, inglese, scienze e uno sportello di chimica. Si tratta di una scelta del Collegio dei Docenti al fine di privilegiare l'acquisizione delle competenze di base. Triennio: a parte inglese (corso di recupero) sono stati organizzati numerosi sportelli. I corsi di recupero sono stati organizzati per classi parallele e finalizzati al recupero dei saperi minimi. Al termine di ogni periodo si effettua una prova di verifica sugli obbiettivi raggiunti. Per i ragazzi in difficoltà si assegnano a volte compiti differenziati e si permette loro di recuperare anche singoli moduli separati in più periodi dell'anno scolastico. Nelle classi prime è stato organizzato ad inizio anno un corso di riequilibrio sui prerequisiti. Inoltre sono stati attivati due progetti contro la dispersione che hanno previsto corsi di riallineamento sulle materie fondanti e altre attività in orario pomeridiano (esempio il giornalino) al fine di motivare gli allievi.

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Gli interventi di potenziamento non hanno sempre risultati soddisfacenti, legati anche al numero non sempre adeguato di ore per disciplina. Tuttavia è indispensabile limitare le ore proprio per le difficoltà logistiche dell'Istituto e per le risorse economiche a disposizione non sempre sufficienti. I corsi di recupero pomeridiani non sono stati in grado di recuperare le insufficienze gravi, in particolare nelle classi prime professionali


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono numerose, ma ci sono degli aspetti da migliorare, in particolare la consapevolezza della necessitĂ di collaborare fra docenti di classe e di sostegno e l' applicazione concreta dei PEI e dei PDP. Per contro, la qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile. La scuola dedica molta attenzione alle attivitĂ di recupero.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:TOIS06300P - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS06300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

32,9

36,4

40,4

No

16,5

20,5

20,5

Si

98,8

98,3

98,5

Si

67,1

69,9

65,9

No

37,6

34,7

41,5

No

30,6

36,9

32,3

No

25,9

27,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' stata istituita la funzione strumentale dell'orientamento e una Il materiale di presentazione della scuola nei saloni, pur essendo relativa commissione il cui elemento focale è stato il stato aggiornato, non risulta ancora completamente adeguato. coinvolgimento di famiglie, scuole e territorio. In particolare per le attività programmate si è curata la gestione dei contatti con i referenti dell'orientamento delle scuole secondarie di primo grado e l'organizzazione di attività laboratoriali per le classi terze e seconde delle scuole limitrofe. Si è aggiornato il materiale illustrativo dell'istituto, quale brochure, video, presentazione multi mediale. Si è partecipato ai saloni dell'orientamento. Si sono organizzati con la referente dei diversamente abili, su richiesta, appuntamenti individuali con le famiglie i cui figli evidenziavano bisogni educativi speciali.

Subarea: Orientamento


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:TOIS06300P - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS06300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

51,8

45,5

48,3

Si

60

63,1

61,2

Si

40

44,9

41,4

Si

97,6

97,2

96,3

No

37,6

36,4

28,4

No

60

58,5

56

Si

76,5

84,1

82,4

No

23,5

23,9

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fornisce un supporto utile agli studenti del penultimo e ultimo anno finalizzato a facilitare una scelta consapevole della facoltà universitaria, attraverso la predisposizione di una bacheca informativa, segnalazione degli open day universitari in tempo reale sul sito della scuola e ha offerto un servizio di ricerca personalizzata per selezionare i corsi più vicini al profilo del futuro studente, descritto in termini di attitudini, abilità, formazione e interessi. Si è organizzato il progetto "Giovani e impresa", dove sono stati trattati i seguenti temi: il CV, il colloquio di selezione, la simulazione individuale del colloquio di lavoro. Inoltre, sempre legati all'inserimento lavorativo, sono stati organizzati incontri con esperti del Collegio dei Periti Agrari. La scuola ha partecipato a un progetto di alternanza scuola lavoro che è stato vinto e i beneficiari sono gli allievi di una classe quarta (la classe risultata migliore come profitto e comportamento) che stanno svolgendo un periodo di stage. In analogia, tutti gli allievi di 3 e 4 su base volontaria possono partecipare nel periodo estivo, quidni a differenza del precedente al di fuori delle attività curricolari, a stage presso aziende o enti del settore convenzionati con l'Istituto. Tre allievi delle classi 5 (i più meritevoli) partecipano al Master dei Talenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non effettua il monitoraggio delle scelte effettuate dagli alunni alla fine del ciclo di studi allo scopo di monitorare il successo scolastico degli alunni, acquisire informazioni sul livello e sulla tipologia occupazionale degli ex allievi, determinare la domanda formativa del territorio, verificare l’adeguatezza dell’offerta formativa dell’istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficacee puntuale. E' stata attivata un'ottima collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi. La scuola realizza azioni di orientamento, anche con l'aiuto di allievi che svolgono la funzione di tutor. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie.Agli allievi dell'ultima anno è fornita la possibilità di partecipare ad incontri (anche nella scuola stessa) di presentazione delle vaire università o percorsi postdiplomaLa scuola non monitora gli esiti degli studenti al termine del percorso scolastico. La scuola raccoglie informazioni sui bisogni formativi del territorio in modo non strutturato.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF è esplicitata la mission dell'Istituto: favorire l’agio e il benessere scolastico, sostenere il diritto allo studio, le fasce deboli, valorizzare le diversità dei ragazzi, promuovere l’integrazione. La Dirigente cerca di favorire un rapporto di fiducia e di reciproco rispetto tra i docenti nella consapevolezza dell'importanza del clima scolastico nel realizzare la mission d'Istituto, mostrandosi disponibile all'ascolto e cercando la condivisione delle decisioni e degli obiettivi strategici. Il registro elettronico e il Sito, appena rinnovato, sono aggiornati in tempo reale in modo da condividere i progetti e le attività con le familgie e il territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il Collegio Docenti abbia formalmente definito i contenuti della mission dell'Istituto, sembra però mancare l'identificazione in una linea unitaria e condivisa. Il clima è caratterizzato da chiusura nei confronti dell'innovazione in genere e da residui di conflittualità.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I principali processi decisionali in ambito educativo/didattico Una parte dei docenti è restia a interventi propositivi avvengono all'interno del Collegio Docenti; lo staff di direzione nell'ambito del Collegio dei Docenti e ad un impegno personale ha la funzione di coordinare le attività, raccogliere suggerimenti al di fuori dell'orario di servizio. dalle singole Commissioni e far proposte al Collegio. Le scelte avvengono soprattutto a livello di Collegio Docenti, l' individuazione delle priorità a livello di Consiglio d'Istituto. I consigli di classe svolgono un ruolo importante nell'impostazione della valutazione e nella scelta delle modalità di lavoro. Lo staff di direzione si riunisce frequentemente. Sia alle FFSS che alle commissioni lavoro sono stati attribuiti compiti specifici con obiettivi e risultati attesi e vengono valutati, attraverso la presentazione della relazione finale, dal Collegio Docenti i risultati ottenuti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TOIS06300P

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,4 27,4 Tra 500 e 700 € 34,1 36 Tra 700 e 1000 € 31,8 25,1 Più di 1000 € 11,8 11,4 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TOIS06300P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS06300P %

Riferimento Nazionale %

78,20

72,8

74,4

72,8

21,80

27,2

25,8

27,3


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pagina 67

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TOIS06300P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS06300P % n.d.

80,42

81,07

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TOIS06300P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS06300P % n.d.

85,38

85,44

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIS06300P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS06300P %

28,77

30,13

31,44

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIS06300P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS06300P % 5,13

38,8

38,36

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOIS06300P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS06300P Collegio dei docenti Si 89,4 88,1 92,6 Consiglio di istituto No 16,5 18,8 21,5 Consigli di classe/interclasse No 27,1 22,7 21,7 Il Dirigente scolastico No 8,2 12,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,2 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,8 31,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 5,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TOIS06300P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS06300P Si 80 73,9 Si 65,9 65,9 No 0 0,6 No 25,9 27,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

12,9

12,5

11,4

No

8,2

9,7

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOIS06300P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS06300P Collegio dei docenti Si 56,5 53,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,3 52,8 54 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 28,2 25,6 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TOIS06300P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS06300P No 60 52,8 No 0 0,6 No 23,5 25,6 No 5,9 5,1

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

2,4

3,4

2,6

Si

85,9

77,8

77,1

No

9,4

13,6

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:TOIS06300P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS06300P Collegio dei docenti No 91,8 93,2 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 3,4 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 34,1 30,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,7 8 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,7 4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,4 41,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 9,4 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOIS06300P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS06300P Collegio dei docenti Si 64,7 64,2 73,3 Consiglio di istituto No 57,6 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,1 1,1 Il Dirigente scolastico No 24,7 29,5 27,7 Lo staff del Dirigente Si 16,5 16,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 16,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOIS06300P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS06300P Collegio dei docenti No 5,9 8,5 12,6 Consiglio di istituto Si 70,6 66,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 82,4 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 20 21,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,4 8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOIS06300P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS06300P Collegio dei docenti No 28,2 33 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 28,2 26,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 16,5 16,5 20,5 Lo staff del Dirigente Si 8,2 13,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 70,6 69,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 11,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TOIS06300P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS06300P Collegio dei docenti Si 77,6 74,4 85,6 Consiglio di istituto No 1,2 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,5 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico Si 42,4 41,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,3 22,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,4 29 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,5 13,6 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:TOIS06300P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS06300P % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 26,1 27,8 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 10,4 9,9 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 41,3 48,1 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 100,00 28,2 21,3 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:TOIS06300P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS06300P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

22,3

23,4

23,8

n.d.

10,4

9,3

5,7

n.d.

37,3

44,9

38,5

100,00

30

23,2

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio anno vengono individuate, mediante lettera di incarico in cui vengono precisati dettagliatamente i compiti, le seguenti figure dei docenti: responsabili di laboratorio, commissioni, coordinatori di classe, gruppo sportivo, incarichi per progetti, referenti disciplinari, referenti di attività, referenti di dipartimento. Ad inizio anno vengono individuate, mediante lettera di incarico in cui vengono precisati dettagliatamente i compiti, le seguenti figure del personale ATA: incarichi specifici(gestione documentazione allievi disabili, gestione documentazione autovalutazione scuola, supporto informatico uffici, gestione atti giunta e consiglio di istituto, supporto sicurezza, gestione materiale igienico sanitario, assistenza alunni diversamente abili, relazioni con il pubblico e vendita prodotti aziendali, organizzazione aule e laboratori in azienda, piccola manutenzione azienda agraria e macchine agrarie, responsabile magazzino e officina azienda). Le assenze non sono significative. Sono stati individuati 3 docenti FS (handicap, orientamento, progetti e rapporti con il territorio) nell'anno in corso.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La quota FIS docenti rispetto alla quota FIS ATA è superiore rispetto ai dati presentati in quanto l'istituto dedica una quota considerevole del fondo ai corsi di recupero e sportelli. La scarsa incidenza del numero di docenti con una quota FIS maggiore di 500 euro indica che solo una piccola parte del Collegio è in genere disponibile alle attività aggiuntive non residuali. Anche il personale ATA che percepisce più di 500 euro è fortemente al di sotto della media, denotando una notevole frammentazione del FIS. La valutazione, nonostante i criteri siano esplicitati nel POF, non viene monitorata e non sempre segue griglie di valutazione dettagliate.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TOIS06300P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS06300P 9

19,55

18,97

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TOIS06300P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS06300P 15558,00

11246,9

12083,2

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TOIS06300P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS06300P n.d.

204,48

208,4

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TOIS06300P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS06300P % 11,35

24,19

23,61

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TOIS06300P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIS06300P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,9

6,8

9,5

0

8,2

6,8

9,5

0

20

15,9

14,5

0

45,9

39,2

31,5

1

55,3

50

37,9

0

21,2

23,9

21,8

0

7,1

9,7

16,6

0

12,9

16,5

17,6

0

8,2

9,1

9,2

0

35,3

37,5

35,6

1 1

21,2 40

21,6 42

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TOIS06300P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS06300P 1,00

5,3

4,8

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TOIS06300P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS06300P % 21,67

31,6

31,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TOIS06300P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOIS06300P Qualifica la scuola nei rapporti con l'Europa, premia le eccellenze, importanza dell'approfondimento linguistico Mette gli allievi in contatto diretto del mondo del lavoro, per rimotivare gli studenti, aumentare le abilita' professionali Sensibilizzare gli utenti alla qualita' del cibo, ai diversi aspetti anche culturali legati al cibo


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: TOIS06300P

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,4 27,8 Basso coinvolgimento 12,9 16,5 Alto coinvolgimento 64,7 55,7

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Consiglio di Istituto invidua ad inizio anno le linee generali di La realizzazione dei progetti a volte impatta con la indirizzo del POF, che determinano le prioritĂ nella allocazione programmazione curricolare, non travando sempre la delle risorse. Una apposita griglia attribuisce punteggi crescenti collaborazione dei docenti. ai progetti proposti dal Collegio dei Docenti in funzione della attinenza alle tematiche individuate come detto sopra. Esiste una funzione strumentale strettamente dedicata al fundraising per la realizzazione dei progetti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la mission e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio, grazie alla individuazione di una funzione strumentale che si occupa esclusivamente di raccogliere finanziamenti aggiuntivi e realizzare progetti. La scuola monitora periodicamente le azioni, sia dal punto di vista economico sia sulla ricaduta sugli allievi, mediante relazioni ai Consigli di Classe e nei Collegi dei Docenti. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TOIS06300P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS06300P 4

2,2

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TOIS06300P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIS06300P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,5 9,4

14,8 8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

20

19,9

17,3

0

4,7

8

7

0

27,1

26,1

26,3

4

56,5

51,7

39

0

14,1

14,2

12,5

0

0

2,3

1,2

0 0

0 11,8

0 11,9

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TOIS06300P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS06300P % n.d.

31,3

30

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TOIS06300P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS06300P n.d.

28,8

35,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TOIS06300P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS06300P n.d.

0,7

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati riportati si riferiscono all'annualità passata, mentre quest'anno si è cercato di aumentare la partecipazione dei docenti e del personale ATA a corsi di formazione. In particolare nell'anno 2014-2015 si sono svolti, oltre ai previsti corsi per la sicurezza per il personale di nuovo ingresso o per incrementare il numero delle figure sensibili aggiornate, i seguenti corsi: uso del defibrillatore (docenti, ATA, studenti), corso su affettività e disabilità, nuovi esami di stato, ECDL, sviluppo delle competenze, dematerializzazione (ATA). Si è cercato inoltre di favorire la partecipazione dei docenti a corsi di aggiornamento organizzati da UST, USR e altri centri di formazione in particolare legati alla specificità del settore agrario. La partecipazione a tali attività avveniva o su basi volontarie o era il Dirigente Scolastico stesso a individuare le persone di riferimento nell'ambito delle Commissioni preposte. Nonostante il numero non elevato di partecipanti ai corsi, in particolare i corsi legati alle materie professionalizzanti hanno avuto una buona ricaduta sugli studenti. Anche la preparazione alla seconda prova in vista dell'esame di stato è stata più che soddisfacente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti hanno mostrato una scarsa partecipazione ai corsi, ad eccezione dei corsi sulla sicurezza per i quali era resa obbligatoria la stessa. Il piano di aggiornamento viene proposto dal DS in Collegio Docenti e dal DSGA nella riunione di inizio anno con il personale: raramente tali proposte sono oggetto di fattiva discussione, ma vengono accolte in toto senza una reale condivisione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le attività integrative vengono assegnate ai docenti attraverso bandi interni: si procede quindi all'assegnazione dell'incarico dopo che lo staff di presidenza ha esaminato i curriculum vitae presentati.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scarse risorse economiche non consentono di valorizzare al meglio le competenze dei singoli docenti.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIS06300P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIS06300P per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

45,9

42,6

46,3

No

28,2

26,1

27,3

Si

16,5

18,8

22,8

Si Si No Si Si Si No Si

77,6 97,6 84,7 87,1 30,6 32,9 34,1 94,1

80,1 95,5 80,1 88,6 27,8 28,4 35,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TOIS06300P

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,8 11,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 45,9 43,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,4 42,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIS06300P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIS06300P % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,7

6,7

6,6

0

5,5

5,4

4,4

2

1,4

1,6

2,9

3 13 0 3 3 8 0 19

8,9 15,2 6,8 8,1 5,8 4,9 2,2 10,9

10,3 15,6 8,1 8 4,9 4 2,6 9,9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono formalizzati numerosi gruppi di lavoro (varietà degli argomenti alta): formazione classi, POF, elettorale, HC, orientamento, DSA, scienze motorie e attività sportive, orario, Invalsi e autovalutazione, GLI, expo 2015, valutazione dei passaggi, progettazione percorso IeFP, informatica, accoglienza. Le Commissioni relazionano attraverso i referenti periodicamente al Collegio dei Docenti. I membri delle Commissioni sono incentivati mediante l'accesso al FIS.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono pochi i docenti che danno la propria disponibilità e quindi gli stessi docenti fanno parte di più commissioni. Tutto ciò anche legato alle scarse risorse economiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le proposte formative non sono molte e anche la partecipazione dei docenti e del personale ATA risulta non sempre adeguata. Tuttavia è in essere un processo di valorizzazione delle competenze e vi è un numero alto di gruppi di lavoro che si interessano delle varie tematiche individuate dalla mission dell'Istituto.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TOIS06300P

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25,9 Media partecipazione (3-4 41,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,1

Riferimento Regionale % 6,8 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,4

29,8

24,4

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TOIS06300P

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,5 27,5 15

Riferimento Regionale % 60,4 24,4 15,2

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TOIS06300P

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,8 22 Bassa apertura 12,5 9,1 Media apertura 12,5 12,2 Alta apertura 56,3 56,7 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TOIS06300P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIS06300P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

43,5 8,2

38,6 12,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

38,8

28,4

19,2

0 1 1

4,7 15,3 74,1

5,7 19,3 76,1

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TOIS06300P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIS06300P per motivo) per motivo) 2

29,4

37,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

3

23,5

23,9

23,7

1

85,9

76,7

73,6

0

14,1

10,8

10,5

0

36,5

30,7

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TOIS06300P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIS06300P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 2

32,9 36,5

30,1 36,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

38,8

43,8

45,5

0

25,9

29

25,8

0

11,8

10,2

12,4

1

20

14,2

20,5

1

65,9

43,8

22,5

0

10,6

14,2

14,3

0 0

20 11,8

23,9 10,8

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TOIS06300P

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,9 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,1 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 36,5 36,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,6 35,2 Alta varietà (piu' di 8) 5,9 8,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:TOIS06300P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS06300P No 37,6 39,8 No 63,5 61,9 Si 20 14,8 Si 37,6 42,6 Si 60 59,1 No 31,8 33,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

56,5

55,1

56,9

Si

63,5

63,1

60

Si

40

42,6

42,7

Si No

51,8 23,5

54 27,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:TOIS06300P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TOIS06300P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No

84,7

80,1

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TOIS06300P TORINO PIEMONTE ITALIA

NO 6,0 7,0 10,0

X 93,0 92,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 31,8 23,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 8,2 8,5 Numero di convenzioni 12,9 14,8 medio-basso Numero di convenzioni 22,4 26,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 24,7 26,7

Situazione della scuola: TOIS06300P %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:TOIS06300P % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS06300P % 2,95

17

Riferimento Nazionale %

16,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a numerose reti, di alcune è anche capofila. Le reti di cui la scuola fa parte sono principalmente finanziate dallo Stato e ciò ha permesso la realizzazione di diversi progetti, sia per l'inclusione sia per il potenziamento delle fasce deboli. La rete per l'inclusione offre numerose opportunità di confronto con il territorio. Si segnala una elevata varietà di soggetti con cui la scuola ha effettuato accordi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano convenzioni con l'Università e si segnala una bassa apertura verso enti esterni al mondo scuola. Gli stage realizzati dall'istituto non fanno parte dell'ordinamento. Una sola classe è stata interessata al progetto Alternanza Scuola-lavoro.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TOIS06300P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS06300P % 1,78

7,6

9,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TOIS06300P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 45 36,4 Medio - basso livello di 50 57,6 partecipazione Medio - alto livello di 5 6,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TOIS06300P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS06300P 134,33

88,5

81,6

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 24,7 19,9 Medio - alto coinvolgimento 63,5 65,9 Alto coinvolgimento 11,8 14,2

Situazione della scuola: TOIS06300P

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione degli eletti al Consiglio di Istituto è in generale costante e fattiva. I genitori in generale sono disponibili a versare la quota volontaria di iscrizione. La scuola comunica periodicamente agli stessi la modalità di utilizzo della quota. Si sta assistendo tuttavia ad un incremento delle famiglie in difficoltà per le quali la scuola prevede un esonero totale e delle famiglie che non pagano accampando motivazioni ideologiche. I docenti mettono a disposizione un'ora settimanale di ricevimento, prenotabile attraverso il registro elettronico così da consentire un colloquio puntuale; inoltre sono disponibili a ricevere le famiglie anche al di fuori dell'orario strettamente individuato tramite appuntamento scritto. Vi sono almeno 4 consigli di classe nel corso dell'anno scolastico aperti a tutti i genitori. Il primo Consiglio di classe dell'anno prevede inoltre la presenza, in tempi scaglionati, dei genitori degli allievi HC, DSA, BES al fine di presentare al nuovo Consiglio fin da subito le problematiche dei ragazzi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori risulta essere molto scarsa, sia come partecipazione ai CDC sia alle votazioni degli organi collegiali. Dalle indagini di customer satisfaction emerge la richiesta da parte delle famiglie di due incontri annuali di tutti i docenti (cd. "parentone"). Il Collegio dei Docenti ha tuttavia deliberato con opportune motivazioni la indisponibilità a questo tipo di incontri. La scuola promuove numerose iniziative aperte alle famiglie (incontri con esperti, attività divulgative, attività culturali): anche in questo caso la partecipazione è poco numerosa. D'altro canto i genitori chiedono spesso colloqui con la Dirigente per manifestare i loro disagi. I tentativi di coinvolgere i genitori nella predisposizione del POF, anche attraverso le indagini di customer satisfaction (percentualmente dati poco significativi dal punto di vista statistico), hanno conseguito scarsi risultati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni varie, principalmente con altre scuole del territorio. Da questo punto di vista l'istituto è decisamente attivo e propositivo. Anche le associazioni di categoria sono parte integrante del tessuto scolastico. A far da contraltare a ciò, purtroppo è la scarsa partecipazione dei genitori alla vita della scuola, nonostante i numerosi tentativi di coinvolgerli a partecipare alle sue iniziative.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Elevato numero di allievi DSA Ridurre il numero dei reclami e BES da parte delle famiglie per mancata applicazione del PDP Elevato numero di insuccessi Diminuzione del numero di scolastici nella classe I bocciati nella classe I professionale professionale

Risultati lievemente inferiori in Italiano:uniformare le italiano e fortemente in performances nelle diverse matematica sezioni.Matematica:raggiunger e valore medio di riferimento nell'ambito dei numeri e delle funzioni.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il primo dato assolutamente negativo riguarda i bassi risultati ottenuti dagli studenti nelle prove Invalsi, soprattutto per quanto riguarda la Matematica (non solo in quest'anno scolastico ma anche nei test precedenti). Vero che gli allievi che si iscrivono al nostro Istituto vengono presentati dalla scuola di primo grado con giudizi appena sufficienti in matematica, tuttavia si ritiene fondamentale il raggiungimento dei saperi minimi almeno negli ambiti dei numeri e delle funzioni perchè prerequisito delle materie professionalizzanti. Il secondo obiettivo è legato all'osservazione che sempre più allievi si presentano con certificazioni legate a disturbi di apprendimento o con QI border line e nel contempo i docenti non sono sempre attrezzati per affrontare questo problema emergente che richiede da un lato una didattica individualizzata e dall'altro strumenti didattici innovativi quali LIM e sistemi multimediali. Circa il 50% degli allievi delle prime professionali non è stato ammesso alla classe successiva, le maggiori difficoltà si sono riscontrate nelle materie dell'area comune. Questo dato è da collegarsi alla scarsa motivazione di una parte dell'utenza, interessata esclusivamente all'assolvimento dell'obbligo scolastico.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Maggior numero di ore di dipartimento per giungere a condividere metodologie, individuare criticità e loro soluzioni, adozioni di griglie comuni Simulazione delle prove Invalsi nel corso dell'a.s., in orario curricolare, per abituare gli studenti alla metodologia di problem solving


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Contestualizzare in modo trasversale le nozioni imparate nelle materie dell'area professionale, lavorando attraverso metodologie di problem solving Ambiente di apprendimento

Progettare nuovi ambienti digitali di apprendimento, ridefinendo i modelli di comunicazione nonchè gli spazi fisici scolastici. Ricercare maggiori collegamenti con la realtà lavorativa.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Accompagnare i docenti a un uso maggiore di nuove tecnologie e di ambienti di apprendimento digitale per adottare metodologie didattiche innovative.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Monitoraggio del PDP in corso dell'a.s. per un confronto costante con le famiglie sulle criticità emerse.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per quanto attiene ai risultati delle prove Invalsi, si ritiene che a monte vi sia una certa difformità nella preparazione degli allievi nelle diverse classi per italiano, invece per quanto riguarda matematica si evidenziano carenze di base diffuse. In ogni caso, un'azione più incisiva dei dipartimenti potrebbe ovviare a queste problematiche, attraverso l'adozione di una serie comune di iniziative tra le quali le simulazioni delle prove Invalsi. Nei confronti della seconda priorità, si ritiene che spesso il PDP sia un documento statico, preparato ad inizio anno dal coordinatore e condiviso solo formalmente. Una più attenta gestione del documento da parte di tutti i componenti del Consiglio di Classe e degli altri estensori del documento stesso, potrebbe contribuire al successo scolastico dell'allievo. L'utilizzo di tecnologie multi mediali permetterà di realizzare nuovi processi di apprendimento a sostegno dell'attività didattica. Da qui emerge l'esigenza di far acquisire nuove abilità ai docenti. Infatti uno degli obiettivi della scuola è quello di migliorare e implementare le attrezzature che permettano di qualificare l'offerta formativa, anche in considerazione dell'elevata presenza di alunni DSA che si giovano in modo particolare delle innovazioni didattiche rappresentate dalle classi 2.0. Nelle classi professionali, suddivisione della classe in gruppi di livello in modo da poter lavorare con un numero ridotto di allievi e cercare una programmazione individualizzata.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.I.S. G. DALMASSO by Editoriale Nazionale - Issuu