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Rapporto Autovalutazione Scuola S.MAT. - A.CAPITINI -

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - GEIC84200Q I.C. TEGLIA


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

GEIC84200Q GEEE84201T VA VB GEEE84202V VA VB GEEE84203X VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) GEIC84200Q 0.0 0.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) GEIC84200Q 0.0 0.5 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) GEIC84200Q 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I sette plessi che compongono l’I.C. di Teglia, costituito nell’a.s. 2009/10, sono situati nella V Municipalità di Genova, denominata Valpolcevera, nei quartieri compresi tra Begato, Teglia e Trasta, in zone caratterizzate da trasformazioni economiche e sociali. La scuola si situa in un territorio all'interno di una zona post-industriale della periferia cittadina e si caratterizza per continue trasformazioni della popolazione scolastica (trasmigrazione di famiglie da altre zone cittadine e migrazione in ingresso e in uscita di famiglie di nazionalità non italiana). La struttura sociale del territorio è deficitaria e in questo contesto la scuola si pone come una delle più accreditate agenzie educative sul territorio. In tutte le scuole dell’I.C. si è cercato di dar vita a progetti ed iniziative che avessero forti valenze educative e culturali. Sul territorio sono presenti alcuni centri educativi-ricreativi, associazioni e attività di volontariato, che collaborano con la scuola e supportano le famiglie che a vario titolo attraversano momenti di difficoltà.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto presenta al suo interno caratteristiche di eterogeneità dovute sia alla fascia di età degli allievi che alle differenti realtà socio-culturali presenti nel territorio. La presenza dei tre gradi scolastici permette di programmare attività ed iniziative in continuità verticale, di confrontarsi costantemente ed utilizzare, fin dalla fase progettuale, metodologie di lavoro comuni. In un contesto socio-economico eterogeneo gli alunni della scuola presentano situazioni familiari e bisogni socioculturali molto diversificati. La grave crisi economica che sta attraversando il Paese incide fortemente in questa zona e molte famiglie vedono entrambi i genitori disoccupati in quanto hanno chiuso le fabbriche e le piccole imprese della zona. La popolazione studentesca mostra un background familiare basso e medio-basso nella scuola primaria e secondaria. La presenza di alunni stranieri è alta e superiore alla media regionale e nazionale e presenta situazioni differenziate nei plessi per la situazione sociale e per quella migratoria.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Da diversi anni si registra un costante afflusso di alunni di cittadinanza non italiana sia di prima che di seconda generazione. La realtà territoriale presenta un’utenza molto eterogenea per varietà e complessità sociale, variegata per ricchezza e diversità socio-culturale e per la cospicua presenza in alcuni plessi di alunni con Cni. Il complesso sistema di modelli migratori che si è delineato ha aperto una più ampia gamma di variabili sia rispetto ai livelli di competenza linguistica sia rispetto ai diversi gradi di disagio e di emarginazione. La scuola è attenta ad ascoltare ii bisogni degli alunni, con particolare riguardo a coloro che per motivi diversi si trovano in difficoltà. La scuola è impegnata in una continua riflessione per la riorganizzazione delle metodologie didattiche, al fine di individuare strategie che facilitino e favoriscano l'integrazione di tutti nel rispetto della diversità

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di alunni di cittadinanza non italiana è mediamente del 21% con variazioni che oscillano dal 7 al 40% a seconda degli ordini di scuola e dei plessi. In alcune sezioni/classi tale presenza supera il 50% degli alunni iscritti. Sono presenti diverse nazionalità, principalmente albanese, marocchina, ecuadoriana, rumena. L'alta presenza di alunni stranieri risulta ormai strutturale e vi sono situazioni differenziate per la situazione sociale e per quella migratoria.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:GEIC84200Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

15.234,00

88.906,00

4.202.321,00

1.059.429,00

0,00

5.365.890,00

Gestiti dalla scuola

4.031,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.031,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

12.543,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.543,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

8.848,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.848,00

COMUNE

13.574,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.574,00

ALTRI PRIVATI

27.456,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

27.456,00

Istituto:GEIC84200Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

1,6

77,4

19,5

0,0

98,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

ALTRI PRIVATI

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: GEIC84200Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,3

16,7

23,4

67,2

65

55,3

11,5

18,3

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 98,4 94,2 Totale adeguamento 1,6 5,8

Situazione della scuola: GEIC84200Q

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La riflessione sottesa nella mission e vision della scuola è che la possibilità di fruire di un ambiente scolastico adeguato persegua lo scopo di contrastare il disagio ambientale e sociale. È stato approntato, anche grazie al volontariato, il recupero e il riordino degli spazi interni ed esterni, la ritinteggiatura delle superfici e la messa in sicurezza di locali e attrezzature. La connessione wireless nei plessi ha permesso la diffusione di hardware e software dedicati e l’avvio del registro elettronico nella sc. secondaria. La scuola sta consolidando un sistema di governance territoriale per ricercare servizi e/o finanziamenti specifici al miglioramento e incremento dell'offerta formativa, in particolare: contributi volontari da parte delle famiglie e derivanti da iniziative dei Comitati dei Genitori per l’acquisto di materiale didattico; finanziamenti di sponsor locali per l’editing del diario scolastico, distribuito gratis agli alunni; donazione di fondi della L.Calcio di S.e A per il ripristino della palestra della sc. pr. “Morante”, danneggiata durante un’alluvione; stanziamento da parte dell’Ass.ne “T. Archetti” per finanziare il Progetto pilota “Weportv” a favore di una classe terza della sc. sec. “Bercilli”; donazione di arredi da ufficio dismessi, utilizzati per sostituire mobilia obsoleta; progetto di collaborazione con l’Ass.ne “Emozioni giocate” per consulenza psicologica gratuita e sportello di ascolto alle famiglie nella sc. secondaria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è dislocato in 7 plessi, raggruppati in tre nuclei, ciò rende difficoltosa la gestione delle problematiche inerenti i plessi. Su richiesta delle famiglie, gli alunni di sc. dell’inf. e di sc. prim. usufruiscono del servizio mensa gestito dal Comune. L'Istituto gestisce la manutenzione ordinaria in collaborazione con l'Ente Locale di competenza ed è attento a favorire e sviluppare una visione attenta all'ambiente con la raccolta differenziata dei rifiuti anche a scuola. I plessi sono dotati di piani di evacuazione e responsabili interni della sicurezza. I plessi sono allocati in vecchie costruzioni che hanno subito negli anni interventi di adeguamento edilizio da parte dell’Ente Locale, permangono problematiche legate alla sicurezza non dipendenti dall'organizzazione scolastica. Le aule sono mediamente ampie ed adeguate ma gli arredi sono in alcuni casi obsoleti e datati. I plessi di prim.e sec. hanno in dotazione una LIM e ogni classe è dotata diun pc, mentre non ci sono dotazioni tecnologiche nella scuola dell’infanzia. Le contrazioni della spesa per l’istruzione non permettono una programmazione di lungo periodo su risorse finanziarie affidabili; rispetto al budget a disposizione, la scuola, individuata da tempo come istituzione in “area a rischio e a forte processo immigratorio”, dispone di finanziamenti inadeguati a impostare e elaborare progetti d’istituto efficaci per le problematiche emergenti e atti a migliorare i livelli degli apprendimenti


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:GEIC84200Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE GEIC84200Q 75 68,2 35 31,8 100,0 - Benchmark* GENOVA 7.436 81,8 1.655 18,2 100,0 LIGURIA 14.496 82,4 3.102 17,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:GEIC84200Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° GEIC84200Q

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

3

4,0

14

18,7

21

28,0

37

49,3

100,0

GENOVA

196

2,6

1.279

17,2

2.690

36,2

3.271

44,0

100,0

LIGURIA

395

2,7

2.547

17,6

5.289

36,5

6.265

43,2

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: GEIC84200Q prodotto il :28/09/2015 22:31:33 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:GEIC84200Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE GEIC84200Q 0,0 100,0 100,0

Istituto:GEIC84200Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE GEIC84200Q 33,3 66,7 100,0

Istituto:GEIC84200Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE GEIC84200Q 87,5 12,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

GEIC84200Q - Benchmark* GENOVA LIGURIA ITALIA

Istituto:GEIC84200Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 13,6 5 7,6 28 42,4 952 1.820 80.068

14,3 14,0 21,1

1.513 3.002 99.999

22,7 23,1 26,3

1.781 3.423 99.999

26,7 26,4 26,3

Oltre 10 anni N째

% 24

36,4

2.428 4.745 99.999

36,4 36,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

GENOVA LIGURIA ITALIA

Incarico nominale

82 151 7.359

%

N° 81,2 76,3 84,4

% 5 6 126

N° 5,0 3,0 1,4

12 36 1.143

%

N° 11,9 18,2 13,1

% 2 4 43

N° 2,0 2,0 0,5

% 1 49

0,0 0,5 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: GEIC84200Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 2,5 54,1 45 0 0 41 52,5 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,6 25 55,7 54,2 1,6 4,2 18 16,7

Situazione della scuola: GEIC84200Q

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale laureato è quasi assente nell’Inf. pari al 33% alla Prim. e al 87,5 alla Sec. I docenti in possesso di certificazione linguistica per l’insegnamento della l. straniera nella sc. Prim. sono circa del 30%. Le responsabilità sono equamente distribuite tra il personale secondo criteri individuati in seno al CdD. Per ogni plesso sono individuate le figure sensibili che possiedono formazione e le figure di sistema. È gradualmente ampliato il numero di docenti disponibili a svolgere attività aggiuntive, ciò ha permesso di distribuire compiti e responsabilità in maniera più diffusa, valorizzando attitudini e competenze. La “fidelizzazione” della maggior parte dei docenti, vista l’alta percentuale di stabilità, rappresenta un valore “aggiunto” in termini di sviluppo di un ambiente scolastico positivo perché molte variabili che concorrono a suscitare una proficua collaborazione tra tutto il personale di un istituto possono manifestarsi e concretizzarsi. La pluriennale conoscenza del territorio e delle sue potenzialità consente al personale di aprirsi all’extra scuola per evitare atteggiamenti statici e autoreferenziali. Il Dirigente Sc. è ampiamente impegnato nell'attuare azioni di qualità e di miglioramento dell’Istituto. La Dirigenza è stimolo e motore per un costante e reciproco rapporto sinergico tra scuola e territorio e per le istanze che possono emergere, è impegnata fortemente nel rendere l’Istituto polo formativo e culturale del territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse umane sono considerate un elemento di forza per il conseguimento degli obiettivi prefissati, l’attuazione dell’offerta formativa e l’erogazione dei servizi. Il personale è “il motore” di una organizzazione, per cui nelle sue politiche e strategie l’istituzione scolastica non può non tenerne in considerazione i bisogni e le aspettative. All’inizio dell’anno il DS effettua incontri con il personale titolare e/o neo trasferito. Nella fase di assegnazione ai plessi del personale la Dirigenza cerca di pianificare e gestire le risorse umane contemperando gli obiettivi dell’organizzazione con i bisogni e le aspettative del personale. Dal 1/9/2012 l’attuale Dirigente Scolastico ha assunto l’incarico dirigenziale, dopo l’avvicendarsi di diversi Dirigenti Scolastico e due anni di reggenza. Il personale docente con età inferiore a 45 anni è al di sotto della media nazionale, mentre è al di sopra il personale tra il 45 e il 50 anni. Il personale docente a t.d. è soprattutto quello su posti di sostegno. Tale instabilità di personale determina una discontinuità educativa e difficoltà nel continuum progettuale per tutti gli alunni e in particolare per quelli BES e/o con bisogni specifici di inclusione. Il personale a t.i. si caratterizza per una stabilità da 6 a 10 anni maggiore del 42%, mentre oltre un terzo del personale è stabile da oltre 10 anni, complessivamente oltre il 70% del personale docente a t.i. è titolare nella scuola da oltre 6 anni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GEIC84200Q

% classe 1 104

100,0

GENOVA

6.522

LIGURIA

12.049 546.233

classe 2

% classe 2 78

100,0

99,0

6.692

98,5

12.189

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 102

100,0

99,2

6.570

98,7

12.071

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 98

100,0

99,2

6.639

98,5

12.130

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 108

100,0

99,4

6.577

99,1

98,4

12.042

98,4

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GEIC84200Q

% classe 1

classe 2

84

97,7

GENOVA

6.585

LIGURIA

12.162 537.065

% classe 2 76

98,7

93,0

6.646

93,8

94,3

12.282

94,7

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 GEIC84200Q

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

30

27

19

17

5

-

30,6

27,6

19,4

17,3

5,1

0,0

GENOVA

1.912

1.992

1.560

1.063

304

103

27,6

28,7

22,5

15,3

4,4

1,5

LIGURIA

3.350

3.647

2.895

2.024

573

286

26,2

28,5

22,7

15,8

4,5

2,2

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: GEIC84200Q prodotto il :28/09/2015 22:31:33

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GEIC84200Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

GENOVA

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LIGURIA

-

0,3

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GEIC84200Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

2

2,5

3

3,2

GENOVA

-

0,2

-

0,3

-

0,7

LIGURIA

-

0,2

-

0,3

-

0,6

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: GEIC84200Q prodotto il :28/09/2015 22:31:33

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GEIC84200Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

2,0

2

2,6

3

3,0

2

2,1

GENOVA

123

1,9

125

1,9

116

1,8

127

LIGURIA

262

2,2

284

2,4

232

1,9

230

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 3

2,9

1,9

73

1,1

1,9

146

1,2

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GEIC84200Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

3

3,6

3

4,1

GENOVA

91

1,3

110

LIGURIA

193

1,5

212

7.825

1,4

6.848

% classe 3 1

1,1

1,6

75

1,1

1,7

162

1,3

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: GEIC84200Q prodotto il :28/09/2015 22:31:33

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GEIC84200Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

5,1

5

6,8

10

10,9

5

5,4

3

2,9

GENOVA

205

3,2

199

3,0

187

2,9

189

2,9

107

1,6

LIGURIA

434

3,7

432

3,6

360

3,0

357

3,0

237

2,0

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GEIC84200Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

4

4,9

3

4,1

-

0,0

GENOVA

156

2,3

164

2,4

133

1,9

LIGURIA

330

2,6

342

2,7

268

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le statistiche di riferimento evidenziano che la percentuale di alunni ammessi all'anno successivo è di poco inferiore alla media nazionale; è molto bassa la percentuale di alunni non ammessi all'esame di Stato e quasi la totalità degli alunni ammessi è licenziata. La percentuale di studenti licenziati con votazioni dall’8 al 10 è superiore alla media regionale e in linea con quella nazionale. Gli studenti delle tre scuole primarie affluiscono in maggior parte ai plessi di scuola Secondaria di I grado dell’Istituto. Tali alunni hanno esperienze formative diverse ed eterogenee che vengono adeguate nel corso del triennio. Collaborazioni proficue con enti, istituzioni presenti nel territorio consentono di poter effettuare esperienze formative diverse che permettono agli alunni il conseguimento del titolo di studio conclusivo prevenendo forti rischi di un’imminente dispersione scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano diversi trasferimenti in ingresso e in uscita degli alunni in numero maggiore alla media nazionale e diffusi nei diversi ordini e classi dell’istituto. Tali trasferimenti sono dovuti soprattutto a spostamenti del nucleo familiare di studenti stranieri da e per il paese di origine. La valutazione degli alunni stranieri, soprattutto se neo arrivati, sottende la necessità di individuare validi indicatori che consentano di valutare l’efficacia delle azioni messe in atto; allo scopo di salvaguardare l’efficacia dell’insegnamento, che non può essere valutato solo in base ai risultati degli apprendimenti. Nella scuola secondaria si registrano alcuni casi di abbandono degli studi, in particolar modo di alunni con percorso scolastico difficile e in particolare costellato da insuccesso scolastico e da alcune ripetenze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: GEIC84200Q prodotto il :28/09/2015 22:31:33

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti degli apprendimenti differiscono tra le 3 scuole primarie, inserite in contesti territoriali diversi. Nella scuola ci sono alcuni trasferimenti, dovuti a spostamenti del nucleo familiare. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione in alcuni livelli, determinata dalla presenza nella popolazione studentesca di un background basso nella scuola primaria e secondaria. Particolare attenzione è posta allâ&#x20AC;&#x2122;individuazione di indicatori validi per la valutazione degli alunni stranieri con carente o nulla competenza linguistica e percorsi scolastici pregressi diversificati. Particolare attenzione è dedicata al recupero dei percorsi scolastici interrotti al fine di conseguire il titolo di studio finale, a tale scopo sono state avviate partnership significative.


SNV - Scuola: GEIC84200Q prodotto il :28/09/2015 22:31:33

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: GEIC84200Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Liguria

Nord ovest 61,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

58,0

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

53,3

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

49,4

56,8

-5,1

43,5

-13,3

GEEE84201T - II B

39,7

-22,4

45,8

-11,0

69,0

GEEE84203X

59,9

GEEE84203X II A

59,9

n/a

n/a

56,9

n/a

53,9 7,0

n/a

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -3,0

n/a

n/a

n/a

n/a

52,8

-4,0 65,3

64,4

62,9

63,1

50,4 53,2

-6,3

57,4

-3,2

GEEE84201T VB

47,9

-11,8

53,9

-7,0

2,7

72,0

11,1

GEEE84202V VB

63,0

3,3

69,2

8,3

GEEE84203X

52,8

GEEE84203X VA

52,8

-6,9 66,6

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

61,1

57,2

65,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -3,7

60,4

n/a

n/a

57,2

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

62,4

n/a

n/a

n/a

62,7

n/a

70,5

n/a

GEEE84202V

n/a

n/a

n/a

GEEE84202V VA

n/a

n/a

55,6

0,2

GEEE84201T

n/a

n/a

n/a

GEEE84201T VA

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 -3,4

n/a

n/a

53,9 52,8

-2,2 63,8

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

44,6

-8,4

48,5

69,0

n/a

ITALIA

GEEE84201T

GEEE84202V

n/a

Nord ovest

GEEE84201T - II A

GEEE84202V II A

n/a

Liguria

61,0 -4,8

n/a

Punteggio medio

60,9

57,3

55,5 55,4

0,0

GEMM84201R

61,0

GEMM84201R III A

n/a

n/a

n/a

n/a

56,8

0,0

54,2

0,0

GEMM84201R III B

56,7

0,0

50,5

0,0

GEMM84201R III C

68,8

0,0

57,0

0,0

GEMM84201R III D

61,7

0,0

56,3

0,0

GEMM84201R III E

60,9

0,0

58,0

0,0


SNV - Scuola: GEIC84200Q prodotto il :28/09/2015 22:31:33

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

GEEE84201T - II A

4

4

3

5

0

9

3

2

0

3

GEEE84201T - II B

10

1

0

4

0

4

7

2

2

0

GEEE84202V II A

2

4

1

8

9

5

6

1

6

5

GEEE84203X II A

4

2

3

4

3

4

3

2

6

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

GEIC84200Q

28,2

15,5

9,9

29,6

16,9

31,0

26,8

9,9

19,7

12,7

Liguria

26,1

10,4

11,1

15,7

36,7

25,8

23,3

11,5

19,9

19,6

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

GEEE84201T VA

4

4

4

1

0

2

5

6

1

0

GEEE84201T VB

5

6

2

0

1

4

7

2

1

0

GEEE84202V VA

3

4

4

5

3

0

4

5

5

4

GEEE84202V VB

2

5

2

9

2

1

1

9

6

3

GEEE84203X VA

4

5

4

0

1

3

5

2

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

GEIC84200Q

22,5

30,0

20,0

18,8

8,8

12,7

27,8

30,4

19,0

10,1

Liguria

15,6

18,0

17,8

24,0

24,6

15,7

20,7

20,7

19,8

23,1

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

GEMM84201R III A

4

2

6

3

1

1

7

6

1

1

GEMM84201R III B

2

5

1

4

0

2

7

2

0

1

GEMM84201R III C

1

0

7

4

3

2

6

4

1

2

GEMM84201R III D

2

4

1

5

1

3

3

2

2

3

GEMM84201R III E

1

9

3

1

4

4

4

4

3

3

% studenti Livello 1 GEIC84200Q

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

13,5

27,0

24,3

23,0

12,2

16,2

36,5

24,3

9,5

13,5

8,8

18,7

21,0

25,6

25,9

12,8

23,2

21,3

19,1

23,7

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9

Liguria


SNV - Scuola: GEIC84200Q prodotto il :28/09/2015 22:31:33

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico GEIC84200Q 24,6 75,4 7,6 92,4 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico GEIC84200Q 14,2 85,8 29,9 70,1 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio in matematica in classe 5^ è in linea con la media nazionale, mentre non si riscontrano dati significativamente rilevanti in italiano. A conclusione del triennio della scuola secondaria la percentuale degli studenti con livello 1 e 2 e’ inferiore alla media nazionale, sia in italiano sia in matematica, mentre quelli nel livello 3 e 4 risultano superiore e/o in linea con il dato medio nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati restituiti dall’Invalsi emerge una forte variabilita’ dei risultati tra le classi e significative differenze di livelli di apprendimento. Anche la varianza tra classi è un aspetto critico: dalla lettura dei dati emerge una varianza superiore alla media per le classi 2^ in italiano mentre risulta contenuta in matematica e in linea con la media nazionale. Si evince, inoltre, che in classe 5^ primaria vi è una varianza superiore alla media nazionale sia in matematica che in italiano. I risultati più bassi si riferiscono al plesso di sc. primaria dove è alta la presenza di alunni stranieri (circa il 50%), molti dei quali di recente immigrazione, con scarse conoscenze della lingua italiana. Rispetto all’indice ESCS i valori sono sotto la media in alcuni plessi di scuola Primaria dove i punteggi sono inferiori sia alla media regionale sia a quella nazionale, Si ritiene che esista una forte correlazione tra l’alto numero di alunni stranieri di recente immigrazione e l’esito negativo delle prove.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: GEIC84200Q prodotto il :28/09/2015 22:31:33

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dai dati restituiti dall’Invalsi si evidenzia un livello basso nelle competenze di base in italiano e in matematica, il punteggio della scuola risulta in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica è superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in positivo. Si rileva correlazione tra punteggi bassi e la forte presenza di alunni stranieri, molti con carenti competenze linguistiche. In tali situazioni è difficile recuperare il gap e accompagnare il percorso di apprendimento di tali allievi con tempi e modalità adeguate. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF d’Istituto si esplicitano come fondanti il valore della diversità come “arricchimento” e “scambio” di culture diverse, lo sviluppo dell’identità, della relazione, dell’interazione e della cooperazione, la promozione della cultura della legalità ed del rispetto delle regole. Si attribuisce importanza alla funzione educativa dell’esempio e quindi, valori come la convivenza democratica, la solidarietà devono essere praticati dall’adulto. Si ritiene che sviluppare le capacità di comprendere, costruire, criticare per dare significato e saper ampliare le proprie esperienze consenta anche di avviare relazioni positive e consapevoli con l'altro. Per promuovere la cultura e il rispetto per l’ambiente, si realizza la raccolta differenziata della carta nella quasi totalità dei plessi. Alunni di sc. prim. e di sc. dell’inf. hanno partecipato a diversi laboratori con agli alunni iscritti alle sezioni ex-Polo Res (Risorse educative speciali), ciò ha favorito la messa in atto di buone pratiche di inclusione e la percezione della diversità dell’altro come ricchezza e non ostacolo. Gli alunni di sc. secondaria hanno attivamente partecipato a incontri sul rispetto e sull’osservanza di norme per una “navigazione” internet sicura. Classi 2^ di scuola secondaria hanno partecipato al progetto “Caro magistrato ti scrivo…”, pervenendo al riconoscimento di scuola vincitrice in Liguria, con la pubblicazione degli elaborati prodotti in un volume a diffusione nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenziano alcune difficoltà riconducibili ad una carente autonomia nello studio da parte di studenti con percorsi scolastici difficoltosi e a rischio di dispersione. Porre maggiore attenzione alla dimensione relazionale dell’ambiente di apprendimento, in quanto la qualità delle relazioni a scuola può influenzare gli esiti degli apprendimenti. Necessità di progettare azioni finalizzate a migliorare il clima scolastico e la motivazione degli alunni disagiati con lo scopo di promuovere una positiva presenza a scuola e favorire, nel medio-lungo termine, migliori risultati scolastici. Coinvolgere in modo attivo le famiglie e i discenti nello sviluppo di tali piani d'azione

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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pagina 28

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile; non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni/classi/plessi, ma si rilevano alcune situazioni, monitorate dalla scuola, nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). Si riscontra che buona parte degli studenti raggiunge una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti, con percorsi scolastici disagiati, non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica GEIC84200Q

10,8

% Linguistica 10,8

% Professionale

% Qualsiasi area

22,4

5,8

% Scientifica 17,4

% Tecnica 17,4

% Umanistica 15,8

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

GEIC84200Q GENOVA LIGURIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 59 88,1 8 3.940 71,6 1.564 7.494 72,1 2.906 318.941 70,9 131.166

TOTALE 11,9 28,4 27,9 29,1

67 5.504 10.400 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

GEIC84200Q - Benchmark* GENOVA LIGURIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 43 81,1 4 66,7 3.335 6.381 276.676

89,6 89,7 90,9

1.021 1.970 93.486

72,8 74,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il successo scolastico degli alunni che frequentano le classi di sc. secondaria di 1^ e che provengono dalle scuole primarie dello stesso I.C., rispecchia il giudizio globale conclusivo al percorso nella scuola primaria. Il consiglio orientativo, formulato al termine del 1^ ciclo di istruzione, è in larga parte seguito (88,1%) dalle famiglie. Prevale l’orientamento verso l’istruzione professionale (22,4%), e l’istruzione scientifica/ tecnica (17,4%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad oggi la scuola non dispone di report consultabili prodotti dalle scuole secondarie di secondo grado presenti sul territorio. Dai dati a disposizione, risulta al di sopra del valore regionale, la percentuale di alunni che proseguono gli studi nell’istruzione professionale, dovuta, in gran parte, a una scelta di un indirizzo ritenuto più idoneo a un proficuo inserimento nel mondo del lavoro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In relazione ai dati relativi gli esiti conclusivi all'esame di stato 2013-2014, sono conformi alle medie nazionali, provinciali e regionali. I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: alcuni studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano lâ&#x20AC;&#x2122;indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. La scuola non dispone di report consultabili prodotti dalle scuole secondarie di secondo grado presenti sul territorio.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: GEIC84200Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,7 15 Medio - basso grado di 9,8 10 presenza Medio - alto grado di presenza 42,6 34,2 Alto grado di presenza 27,9 40,8

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: GEIC84200Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,3 17,6 Medio - basso grado di 9,8 7,6 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 29,4 Alto grado di presenza 36,1 45,4 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:GEIC84200Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC84200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

82

84,2

89,3

No

83,6

85,8

89

No

75,4

77,5

85

No

65,6

69,2

83,4

No

63,9

69,2

81,3

No

39,3

50

57,9

No

55,7

71,7

80,7

No

14,8

22,5

29,3

Si

19,7

19,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:GEIC84200Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC84200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

82

82,4

87

No

82

82,4

86,7

No

73,8

78,2

83,6

No

63,9

70,6

81,7

No

62,3

69,7

79,6

No

49,2

53,8

58,4

Si

72,1

81,5

86,2

No

16,4

22,7

28,3

Si

21,3

19,3

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell’a.sc. 2014-15 è stato aggiornato il POF e definito il Curricolo d’Istituto a seguito di due formazioni che hanno condotto i docenti a una maggiore conoscenza del significato e delle potenzialità dell’Istituto Comprensivo, nonché alla necessità di condividere la stesura di un curricolo formativo integrato e coerente con il POF. Il Collegio dei docenti ha condiviso lo spirito propulsivo del DS nell’intento di definire e incrementare l’identità della scuola. Ciò ha condotto non solo ad un’altissima partecipazione alle formazioni proposte, ma soprattutto ad un clima costruttivo e collaborativo tra i docenti dei differenti ordini. Inoltre, il percorso di crescita della Scuola è stato favorito dal Collegio dei docenti convocato sempre in modo congiunto, ma supportato da commissioni che su delega del Collegio stesso hanno approfondito e predisposto studi e mozioni per l’intero Collegio. Le funzioni strumentali delle aree individuate dal Collegio, sono composte da più persone e rappresentano le istanze di tutti i plessi e di tutti gli ordini. Il curricolo verticale ha visto all’opera tutti i docenti, con livelli diversi di coinvolgimento, che hanno iniziato a riconoscere in modo consapevole e professionalmente più competente, la progettualità messa in atto nei diversi segmenti dell’Istituto, comprendendo difficoltà e punti di forza del lavoro svolto in relazione alla fascia d’età degli alunni e alle complessità del contesto ambientale e territoriale della Scuola.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La revisione dei documenti della Scuola e la stesura recente del curricolo verticale, non è ancora di dominio conoscitivo approfondito da parte di tutti i docenti e soprattutto richiede una messa a punto che sarà possibile effettuare solo mettendo in opera e verificando nella pratica le indicazioni dei documenti. Sarà necessario approfondire e dettagliare il curricolo nella sua interezza, perché al momento sono stati definiti i percorsi per l’ambito linguistico e per l’ambito matematico. Inoltre, sarà necessario approfondire tutto il curricolo sia in senso verticale sia in senso orizzontale. Certamente, tali aspetti sono punti di debolezza della scuola, ma al contempo si ritiene strutturale la necessità di mantenere costante la verifica in itinere del curricolo, come stile professionale della scuola che, se da un lato dovrà riconoscere i punti nevralgici e di forza del proprio curricolo, dall’altro dovrà costantemente essere disposta a revisionare ciò che richiede cambiamenti a volte anche sostanziali. In particolare il curricolo richiederà una maggiore integrazione non solo con il POF, ma anche con il PAI. Anche le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono in via di ridefinizione. Le poche risorse economiche, gli incisivi tagli di organico e la crisi economica del nostro Paese, ha ridotto anche le disponibilità degli esterni nei confronti della scuola, rendono ardua la possibilità di fornire risposte adeguate e qualificanti ai tanti bisogni della Scuola stessa.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: GEIC84200Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,4 10 Medio - basso grado di 23 30 presenza Medio - alto grado di presenza 31,1 29,2 Alto grado di presenza 29,5 30,8

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: GEIC84200Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 6,7 Medio - basso grado di 24,6 23,5 presenza Medio - alto grado di presenza 37,7 39,5 Alto grado di presenza 31,1 30,3 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:GEIC84200Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC84200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

70,5

72,5

81,4

No

60,7

71,7

71,2

Si

83,6

84,2

86,4

No

50,8

58,3

64,1

No

57,4

63,3

57,4

No

77

71,7

82,3

Si

57,4

55

58,6

No

34,4

38,3

42,2

No

11,5

10,8

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:GEIC84200Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC84200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

75,4

75,6

80,2

No

63,9

72,3

73,5

No

55,7

58

60,6

Si

80,3

81,5

81,4

No

55,7

58,8

57,9

No

80,3

73,9

86

Si

65,6

61,3

63,4

No

49,2

50,4

53

No

16,4

12,6

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica si articola su più livelli e prevede vari fasi all’interno dell’a.s. Esiste una progettazione di ordine di scuola (infanzia, primaria, secondaria), di sezione, di classi parallele e una progettazione per ambiti e per materia. Nell’Istituto non esistono i dipartimenti, ma a seguito dei lavori avviati con la prima stesura del curricolo verticale, è molto più integrato il lavoro di programmazione dei tre ordini di scuola. La progettazione didattica prevede anche alcune differenziazioni tra le scuole degli stessi ordini e ciò è dovuto alla specificità delle caratteristiche strutturali e contestuali dei diversi plessi. La progettazione didattica è altamente condivisa tra i docenti all’interno dei diversi plessi. Nella Sec. di I^ sono previste prove strutturate in ingresso, intermedie e finali di Italiano e Matematica. Oltre alla definizione generale che avviene nella prima fase dell’anno scolastico, sono previste in itinere vari incontri (interclassi-intersezioni-consigli di classe) per valutare l’andamento dei progetti e la necessità e/o la condivisione di modifiche che possono riguardare la totalità o in modo parziale le realtà coinvolte (plessi- classi- ordini- ambiti ). E’ oramai abitus consolidato l’attenzione critica alle progettualità messe in campo e la disponibilità dei docenti a rivedere eventuali linee predefinite sulla base delle necessità degli alunni e/o di variabili emerse non prevedibili durante la stesura della progettazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica richiede competenze ed esperienze consolidate da parte dei docenti e spesso emergono ancora difficoltà nell’intendere in modo diffuso e condiviso il significato e le differenze tra programmazione e progettazione didattica. Ancora più evidente è il bisogno di approfondire la capacità d’integrare POF, Curricolo verticale e PAI. Tale aspetto se per alcuni aspetti vede la difficoltà d’integrazione all’identità d’istituto da parte dei precari, dall’altra, a volte, vede la rigidità anche d’insegnanti di ruolo e con una lunga continuità di permanenza nella scuola, di progettare in modo condiviso e tenendo insieme tutte le connotazioni che definiscono la scuola dell’autonomia. E’ necessario incrementare la capacità da parte dei docenti di progettare con una maggiore consapevolezza della ricaduta della loro azione didattica sull’intero percorso definito dal curricolo non come mero segmento, ma come essenziale parte integrante di un organico sistema di formazione e istruzione d’istituto, non in una scuola qualunque, ma per quella specifica utenza che vive in un definito territorio. Inoltre la progettazione didattica deve rinforzare i suoi aspetti innovativi più aderenti e funzionali ai bisogni essenziali dei nativi digitali e delle competenze che i nostri alunni dovranno possedere adeguatamente alle richieste del mondo del lavoro e dei successivi ordini di scuola.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,5 35,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: GEIC84200Q

Riferimento Nazionale % 30,9

39,3

25,8

18,9

31,1

38,3

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: GEIC84200Q

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,8 18,5 Prove svolte in 1 o 2 32,8 23,5 discipline Prove svolte in 3 o più 52,5 58 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 47,5 49,2 Prove svolte in 1 o 2 21,3 20,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31,1 30 discipline

Situazione della scuola: GEIC84200Q

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: GEIC84200Q

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59 66,4 Prove svolte in 1 o 2 18 11,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 23 21,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,1 35

Riferimento Nazionale % 36,9

29,5

25

15,6

39,3

40

47,5

Situazione della scuola: GEIC84200Q

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41 48,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

18

11,8

10,6

41

39,5

37,2

Situazione della scuola: GEIC84200Q

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante l’anno scolastico 2014-2015, dovendosi confrontare sulla stesura del Curricolo e rivedendo il POF, nonché incontrando i genitori degli alunni disabili per la rendicontazione sociale per l’integrazione degli alunni disabili, il Collegio ha affrontato la valutazione da più punti di vista. In particolare apportando modifiche al POF che non prevedeva né per la scuola dell’infanzia, né per scuola primaria un paragrafo che trattasse della valutazione. Soprattutto si è attivata una riflessione che ha portato all’attenzione di tutti i docenti una riflessione relativa alla valutazione formativa, all’importanza di valutare da parte dei docenti tutto quanto la scuola abbia messo in atto per garantire il diritto allo studio, per rimuovere gli ostacoli per gli alunni aventi difficoltà di apprendimento e per analizzare con competenza e elementi oggettivi gli obiettivi e le competenze raggiunte dagli alunni. Il Collegio, in particolare per stabilire il voto minimo di valutazione degli alunni e i criteri per la valutazione degli alunni disabili, si è confrontato sulla legislazione vigente per la valutazione e sulle modalità migliori per valutare in modo collegiale gli alunni condividendo modalità per le verifiche e per le comunicazioni con le famiglie. Anche per la scuola dell’Infanzia si è messa in luce l’importanza della valutazione anche nella prospettiva di prevenire eventuali difficoltà di apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti, in virtù delle riflessioni e dei confronti avviati nel corso del presente anno scolastico, ha riscontrato la necessità di ricevere un’approfondita formazione sulla valutazione. Una delle dicotomie più evidenti che spesso conducono i docenti a contrasti anche molto accesi sulla valutazione degli alunni è relativa alla concezione estrema tra chi considera “oggettiva” la valutazione sommativa e chi considera sempre prevalente la valutazione formativa. Inoltre, anche rispetto a chi, come, quando, con quali parametri, rispetto a cosa si possano-debbano valutare gli alunni è opportuno fare chiarezza dipanando in modo competente e articolato il complesso scenario che determina il tema della valutazione. In particolare il Collegio dei docenti ha ritenuto opportuno confrontarsi sul significato della valutazione, indipendentemente dall’ordine di scuola e, solo in una seconda battuta, entrare nel merito di argomenti più specifici riguardanti ambiti, contesti e azioni educative specifiche e strutturate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo piÚ approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilità /competenze da raggiungere deve essere migliorata. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline, ma deve essere coinvolto un numero maggiore di docenti appartenenti ai diversi ordini di scuola. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 73,8 76,7 Orario ridotto 3,3 1,7 Orario flessibile 23 21,7

Situazione della scuola: GEIC84200Q

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: GEIC84200Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 47,5 54,6 Orario ridotto 19,7 17,6 Orario flessibile 32,8 27,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:GEIC84200Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEIC84200Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

54,1

47,5

52,4

Si

62,3

65,0

62,4

No

1,6

2,5

1,6

No

6,6

14,2

13,9

No

14,8

10,0

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:GEIC84200Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEIC84200Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,6

81,5

82,8

No

44,3

43,7

52,4

No

9,8

10,9

4,2

No

6,6

10,1

12,1

No

8,2

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:GEIC84200Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEIC84200Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

24,6

26,7

38,3

Si

91,8

91,7

89,8

No

1,6

3,3

1,9

No

4,9

8,3

8,5

No

3,3

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:GEIC84200Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEIC84200Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

75,4

71,4

71,1

Si

80,3

79,8

84,4

No

24,6

21

6,2

No

8,2

6,7

9,3

No

1,6

0,8

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola viene definita nel POF e vissuta dal personale come ambiente di apprendimento. La richiesta del dirigente e l’impegno condiviso dal personale, è quello di promuovere un ambiente sereno in cui ogni adulto è consapevole di essere un modello di riferimento per gli alunni. La scuola è organizzata in modo da riconoscere, relativamente alle risorse umane, materiali e spaziali, le esigenze dell’utenza e le necessità legate alla sicurezza. Dispone di spazi e di laboratori gestiti in modo coordinato da tutti gli ordini e da tutte le classi. Anche i tempi sono programmati in modo da non creare disfunzioni e differenze tra classi e ordini di scuola. Sono in corso di adeguamento e di allestimento laboratori e aule multimediali più consone alle esigenze dell’utenza. L’organizzazione oraria è definita in modo che i genitori aventi figli in ordini di scuola differenti possano essere agevolati nella gestione del ritiro dei propri figli. Esiste la possibilità di far fronte alle esigenze delle famiglie i cui figli non hanno avuto l’accesso al tempo pieno, di trovare il completamento orario grazie ad un’associazione accreditata che opera all’interno della scuola, consentendo ai bambini di usufruire della mensa e di accedere a laboratori educativi con rette a costi contenuti. Nella scuola è in atto un processo di ristrutturazione e di abbellimento degli spazi, al fine di rendere l’ambiente più consono non solo ai criteri di sicurezza, ma anche di gradevolezza e cura.

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Nella scuola è in corso un forte processo di rinnovamento e ristrutturazione che coinvolge tutti gli aspetti e i settori. In parte in seguito all’azione propulsiva del Dirigente scolastico, in parte dovuto ad un consolidamento dell’identità d’istituto e in parte alle nuove normative vigenti. Tutto ciò, se da un lato comporta una nuova e forte spinta motivazionale che coinvolge non solo il personale, gli alunni, i genitori e il territorio, dall’altro è importante riconoscere la fragilità di modalità operative organizzative ancora nuove, da consolidare e da ottimizzare. Oltre a dovere ancora superare in modo totale la strutturale resilienza del sistema, continuano ad esistere situazioni che ancora devono definire la loro piena trasformazione. In primo luogo gli spazi richiedono attrezzature e tecnologie che, in alcuni casi, o non esistono o sono obsolete o troppo usurate. I fondi non sempre consentono di rinnovare in modo adeguato e le risorse fondate sul volontariato e sulle donazioni impongono tempi lunghi e forniture non pienamente rispondenti alle piene esigenze della scuola. In base alle esigenze dei genitori, la scuola dovrebbe avere: una sezione completa in più per la scuola d’infanzia (non solo mezza sezione come quella attivata nell’ultimo anno scolastico) e due sezioni di tempo pieno in entrambe le scuole primarie che possono ospitare le due sezioni per tutti i livelli di classe; la secondaria di primo grado dovrebbe poter offrire il tempo prolungato.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza progetti attraverso metodologie didattiche diversificate e integrate, che consentano agli alunni di effettuare esperienze significative all’interno del percorso scolastico. Si realizzano progetti a classi aperte, si effettuano progetti trasversali e interdisciplinari, si promuove negli alunni la capacità critica, la ricerca delle fonti, l’uso consapevole di strumenti di ricerca. In alcuni casi, nella scuola primaria, si effettua l’adozione alternativa al libro di testo; in tutti i contesti si promuove comunque una modalità di studio e di arricchimento della conoscenza e delle competenze degli alunni utilizzando più fonti informative e linguaggi plurimi, come la musica, l’immagine, il teatro. Anche le uscite didattiche rientrano a pieno titolo in una scelta metodologica che prevede l’integrazione della lezione frontale attraverso diversificate forme di insegnamento- apprendimento, che consentano di consolidare il rapporto educativo in una dinamica esperienziale e motivazionale che costituisca una visione dialogica e l’arricchimento del percorso scolastico attraverso plurimi modelli culturali.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti hanno la competenza e la disponibilità per promuovere una metodologia d’insegnamento che promuova negli alunni motivazione e partecipazione attiva alla vita scolastica. In alcuni casi sarebbe necessario incentivare una formazione che conducesse alcuni docenti ad adeguare le loro modalità d’insegnamento a ciò che è necessario per costituire il curricolo di apprendimento consono ai nostri alunni. Troppe volte le metodologie non solo sono obsolete rispetto alle modalità di apprendimento dei nostri ragazzi, ma anche rispetto al loro bisogno di conoscenza. Soprattutto si sottolinea come debolezza riscontrata, l’inadeguatezza da parte della scuola di rilevare, verificare, valutare le tante competenze possedute dagli alunni al di fuori della scuola e di ciò che il percorso scolastico mette in atto. In troppi casi le metodologie d’insegnamento non utilizzano o non ottimizzano, nel migliore dei casi, le potenzialità e le conoscenze possedute dagli alunni e coltivate nei contesti e nei tempi extrascolastici.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:GEIC84200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84200Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,5 51,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 37,2 35,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 22,4 27,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:GEIC84200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC84200Q % 100 n.d. n.d. 66,7 66,7 n.d. 66,7 55,6 n.d. 33,3

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:GEIC84200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84200Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 38,8 42,6 43,9 Azioni costruttive 20 38,9 42,1 38,3 Azioni sanzionatorie 20 26,3 26,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:GEIC84200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84200Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 45,6 47,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,5 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,3 35,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:GEIC84200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84200Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 48,6 47,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 28,5 30,9 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 32,3 31,2 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:GEIC84200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84200Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 49,2 47 51,8 Azioni costruttive n.d. 53,9 43 44 Azioni sanzionatorie n.d. 33,6 28,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:GEIC84200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84200Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 40 39,6 41,9 Azioni costruttive 25 29,5 30,3 30,5 Azioni sanzionatorie 25 34,6 33,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:GEIC84200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84200Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 48,1 48 48 Azioni costruttive 29 30 30,9 30,1 Azioni sanzionatorie 14 35,3 33 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:GEIC84200Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC84200Q %

Riferimento Nazionale %

0,53

0,7

0,7

0,7

1,89

1,1

1,2

1

1,00

1,7

1,4

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riceve fondi come Zona a rischio e per il Forte processo migratorio e il contesto territoriale risente in modo incisivo della crisi economica che ha investito il nostro Paese e sono molte le famiglie in cui entrambi i genitori sono disoccupati o comunque hanno notevoli problemi economici. In generale, nonostante gli aspetti di complessità e di criticità del contesto familiare e territoritoriale, in tutti gli ordini di scuola si è avviato e consolidato un rapporto di estrema attenzione alle difficoltà degli alunni, sia sul piano didattico, sia sul piano relazionale. La scuola ricerca costantemente un rapporto con le famiglie, ha instaurato un’intensa collaborazione con i servizi sociali, con il tribunale dei minori e con i centri socio-educativi presenti sul territorio. Non sono presenti fenomeni di bullismo e ogni volta che si presentano difficoltà relazionali e/o comportamentali da parte degli alunni si richiedono colloqui con le famiglie e con i soggetti che contribuiscono alla crescita degli alunni, in modo da condividere le problematiche e per ricercare insieme possibili soluzioni. Il Dirigente Scolastico è costantemente aggiornato, grazie ad un rapporto di fiducia e collaborazione avviato con docenti e famiglie; coordina incontri e progetti. Anche sul piano didattico, l’adesione alla Rete Sicurascuola ha promosso un atteggiamento di ascolto e accoglienza diffuso e costante, volto alla valorizzazione degli alunni, che si dimostra positivo e proficuo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori, in alcuni casi, presentano un atteggiamento di distanza dalla scuola, di poche aspettative e investimento rispetto al significato educativo e formativo della scuola nel percorso di crescita dei loro figli. In molti casi c’è una mancanza di assunzione di responsabilità nei confronti dei comportamenti non adeguati degli alunni, manifestato o declinando l’invito a presentarsi a scuola per i colloqui o accusando la scuola di non essere adeguata alle necessità del proprio figlio difendendo eventuali mancanze dell’alunno. In alcuni casi, in particolare da parte dei genitori degli alunni della scuola secondaria di primo grado, c’è quasi una rassegnazione se non una complicità da parte dei genitori nel disinteresse o addirittura nel non frequentare la scuola. In alcuni casi, anche nella scuola Primaria, si registrano eccessive assenze non causate da problemi di salute o da gravi problemi. Sono assenze perniciose che provocano un appendimento lacunoso e soprattutto comunicano implicitamente agli alunni un rapporto con la scuola superficiale e di poca rilevanza per la famiglia. Si è constatato che in molti casi, le famiglie più inclini a tali atteggiamenti sono composte da genitori che hanno avuto un rapporto negativo con la scuola, spesso sono genitori che hanno affrontato pluriripetenze e/o non hanno raggiunto la licenza media. Per migliorare i rapporti con i genitori è già preventivato un corso di formazione per i docenti per il futuro anno scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: GEIC84200Q

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

9,8

10

13,5

78,7

68,3

61,2

11,5

21,7

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il PAI della scuola è stato redatto nell’a. s. 2013-2014 poi riaggiornato, approfondendo strategie e definendo meglio le problematiche presenti nell’Istituto; è in stretta coerenza con il POF. Si è condivisa l’idea che la scuola non possa essere inclusiva solo nel momento in cui realizza progetti, ma che tale atteggiamento debba pervadere ogni scelta della scuola. I progetti messi in campo valorizzano linguaggi plurimi, diversificazione della giornata scolastica, prevedono gruppi composti da alunni di classi diverse e sono fondati sulla valorizzazione delle capacità degli alunni, al fine di promuovere l’autostima e il desiderio di appartenenza alla scuola. Per i progetti volti all’inclusione, si sono consolidati rapporti con i mediatori culturali, con le famiglie e con tutte le agenzie e realtà territoriali e cittadine. Di grande rilevanza sono state le presenze dei genitori a scuola come “lettori”, traduttori e portatori di esperienza dei diversi Paesi. Inoltre, anche attraverso i comitati dei genitori, si sono consolidati rapporti positivi tra le famiglie dando vita a feste scolastiche multietniche. Importante la presenza di laboratori di lettura realizzati da genitori di alunni disabili. Esiste una F.S. per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri; una F.S. alunni BES articolata su più docenti rappresentativi di tutti gli ordini e plessi; una Commissione accoglienza, è presente un referente per il coordinamento e l’aggiornamento del PAI e del GLI d’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto il nostro Istituto sia attento a realizzare una scuola inclusiva, tale obiettivo non è di facile realizzazione in quanto sono molto alti i numeri e le ragioni di difficoltà e di differenze presenti. Capita di riscontrare di non essere stati in grado di riconoscere le difficoltà e/o i bisogni di un alunno. La scuola deve fare i conti con i limiti strutturali del proprio operato, ma in alcune occasioni si è responsabili di non aver agito condividendo i problemi oppure gestendo in modo superficiale segnali di difficoltà che si sarebbero potuti cogliere. In altri casi si è notato da parte delle famiglie e degli alunni una chiusura o comunque un irrigidimento a causa del cambiamento delle persone di riferimento (vedi cambio dell’insegnante di sostegno, o del docente di classe o dell’assistente sociale…). Purtroppo non sono aspetti risolvibili, ma è necessario creare rapporti di fiducia e lavorare in modo condiviso affinché possano essere meglio metabolizzati dalle famiglie e dai ragazzi i cambiamenti dei soggetti che si rapportano a loro. Sia in caso di disabilità, sia per ragioni di difficoltà varie, per la famiglia e per i ragazzi è sempre molto oneroso riavviare nuovi rapporti e “raccontare” da principio la propria storia. Importante è agevolare i rapporti tra i genitori, perché spesso chiusure, vergogne, difficoltà nel riconoscere o nell’accettare i problemi, possono essere affrontate e superate grazie al confronto con persone che hanno vissuto le stesse angosce.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:GEIC84200Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC84200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,5

90,8

92,1

Si

44,3

50,8

36

No No No No

4,9 18 8,2 16,4

7,5 15 7,5 15,8

6,9 24,6 8,4 16,2

No

13,1

12,5

14,5

No

27,9

25

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:GEIC84200Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC84200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,6

84

87,8

Si

41

37,8

28,2

No No No No

16,4 63,9 13,1 26,2

14,3 63 11,8 22,7

13 60,5 12,6 24,8

No

39,3

30,3

24,7

No

26,2

21,8

20,6


SNV - Scuola: GEIC84200Q prodotto il :28/09/2015 22:31:33

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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:GEIC84200Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC84200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

62,3

67,5

76,9

No

24,6

25

21,9

No

16,4

20,8

25,3

Si

31,1

38,3

36,9

No

9,8

10

14,8

No

49,2

50,8

52,9

Si

34,4

29,2

40,7

No

8,2

5

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:GEIC84200Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC84200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,5

70,6

76

No

34,4

26,1

22,8

No

36,1

36,1

46,1

Si

62,3

66,4

72,4

No

19,7

21

24,4

No

54,1

58

61,8

Si

73,8

74,8

73,9

No

13,1

6,7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’attività di potenziamento e di recupero è diffusa in tutti i plessi e ordini. Le attività sono realizzate all’interno delle ore curricolari e solo sporadicamente in orario extrascolastico. Le attività di recupero e potenziamento sono regolarmente programmate e condivise dai docenti che realizzano attività aventi formati, tempistiche e finalità differenti. Principalmente è diffusa la consapevolezza che recupero e potenziamento non possano essere intesi come “repetita iuvant”, ma come necessità di creare differenti contesti e applicare strategie didattiche per consentire a tutti gli alunni, secondo le loro possibilità, di raggiungere gli obiettivi stabiliti. Non esistono formati standard per realizzare recuperi e potenziamento e c’è la consapevolezza diffusa e consolidata nei docenti, che siano molto diverse le situazioni in cui si deve sopperire a carenze, rispetto a quelle in cui sia prefissato l’obiettivo di potenziare, quindi migliorare una conoscenza già acquisita a qualche livello. I docenti organizzano le attività utilizzando metodologie e strumenti didattici diversificati per la classe, o organizzando il lavoro in attività laboratoriali per piccoli gruppi, con l’ausilio dei docenti di sostegno e/o lavorando con classi aperte. I gruppi possono essere organizzati per livelli oppure composti da alunni che abbiano raggiunto in modo diversificato gli obiettivi, per utilizzare modalità di tutoring tra gruppo dei pari.

pagina 53

La scarsità dei docenti di sostegno, l’abolizione delle ore di contemporaneità, il numero esiguo di ore dei mediatori culturali, la difficoltà di trovare i supplenti e la scarsità di risorse economiche per finanziare progetti che possano arricchire l’offerta formativa, sono tutte concause che limitano la possibilità di rispondere in modo efficace ai bisogni manifestati dall’utenza. Spesso è complesso rispondere ai bisogni degli alunni che presentano anche difficoltà momentanea, che richiederebbero attenzioni specifiche. Nei rapporti educativi sarebbe sufficiente avere tempi più distesi e la possibilità di dedicare un tempo legittimo anche agli alunni che non presentano difficoltà. Le classi troppo numerose e composte da alunni con specifici bisogni educativi speciali, portano a lasciare al loro percorso tutti gli alunni che non manifestano particolari problematiche. I docenti, spesso vivono come carico professionale di notevole rilevanza, il non riuscire a occuparsi in modo adeguato anche degli alunni “eccellenti”, impostando, loro malgrado, un lavoro che solo in modo residuo offra risposte didatticamente adeguate anche agli alunni particolarmente capaci. In molti casi, si è dovuto prendere atto che demotivazione e/o atteggiamenti provocatori nascondevano in realtà noia e richiamo di attenzione per un bisogno autentico di una programmazione didattica più corrispondente ad alunni che presentavano condizioni di apprendimento più avanzate rispetto alla media della classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono poco diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:GEIC84200Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC84200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

100

97,5

Si

73,8

74,2

75,8

No

93,4

95,8

95,7

No

80,3

75

60,8

Si

82

85

75,7

Si

57,4

55,8

61,3

No

27,9

24,2

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:GEIC84200Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC84200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

100

97,4

Si

78,7

80,7

74,3

Si

96,7

98,3

95,5

Si

82

82,4

70,4

No

83,6

81,5

67,7

No

27,9

33,6

48,6

No

29,5

25,2

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti ha ritenuto di dover riconoscere una funzione strumentale (composta da più docenti rappresentativi di tutti i plessi e di tutti gli ordini) che si occupasse del curricolo verticale e della continuità. Infatti, si ritiene che al fine di consolidare sempre più l’identità dell’Istituto comprensivo, nonché la definizione del curricolo verticale, sia fondamentale promuovere progetti di continuità e momenti strutturali d’incontro tra docenti dei diversi ordini. Il Collegio ha anche riconosciuto che se è opportuno e di nevralgica importanza il monitoraggio delle funzioni strumentali per la realizzazione della continuità, debba essere concretamente realizzata e definita nelle sue specificità dai docenti delle classi “ponte”, al fine di vedere tutti i docenti della scuola, coinvolti a rotazione nel percorso di dialogo, conoscenza e approfondimento delle tematiche educative con i colleghi degli ordini di scuola diversi. Sono state anche predisposte schede informative specifiche per il passaggio d’informazione tra un ordine di scuola e l’altro, che non sostituiscono però né le riunioni di presentazione degli alunni prima della formazione delle classi, né la realizzazione di progetti che consentano ad alunni e a docenti di conoscersi direttamente. I progetti, di norma, sono definiti dai docenti degli ordini diversi di scuola, prevedono la compresenza dei docenti degli ordini diversi e non durano meno di due incontri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno degli aspetti più evidenti e critici della continuità è legato alla scarsità di fondi che non consente ai docenti di strutturare in modo più articolato ed incisivo progetti che non solo potrebbero avere significative ricadute sulla formazione più equilibrata delle classi, ma soprattutto aumenterebbero la qualità conoscitiva del Collegio dei docenti dell’Istituto comprensivo. Infatti se fosse possibile finanziare progetti di più lunga durata tra scuole di diverso ordine, sia interne che esterne all’Istituto, i docenti avrebbero la possibilità di confrontarsi maggiormente sui percorsi didattici realizzati, sulle difficoltà di apprendimento e/o relazionali degli alunni, sui rapporti instaurati con le famiglie, avendo così la possibilità di affrontare il nuovo percorso ottimizzando le conoscenze e le esperienze raccolte dai docenti dell’ordine di scuola precedente. Gli alunni e le famiglie avrebbero la possibilità di calibrare le aspettative rispetto la scuola futura e molti timori spesso infondati, troverebbero risposte più puntuali e proficue per un positivo approccio al nuovo percorso scolastico. Altro elemento che costituisce debolezza per la continuità è un dato strutturale legato alla mobilità e al cambio dei docenti di riferimento. Tale dato può trovare risposte adeguate solo se la collegialità dei docenti riesce a sopperire all’assenza dei colleghi che hanno realizzato parte della continuità.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:GEIC84200Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC84200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,9

81,5

82,6

No

93,4

71,4

57,7

No

54,1

52,1

55,7

Si

96,7

98,3

98,2

No

18

20,2

31,7

No

60,7

63,9

63,3

No

65,6

69,7

74

No

29,5

28,6

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola realizza in modo strutturato e consolidato con le scuole secondarie di secondo grado un buon livello di orientamento. Infatti, anche a partire dalla classe seconda della scuola secondaria di primo grado, si avviano rapporti di conoscenza con docenti delle scuole secondarie di secondo grado. Inoltre, si avviano con i ragazzi e le loro famiglie discorsi volti all’interesse e alle attitudini dimostrate dagli alunni. In particolare durante l’intero anno della classe terza gli alunni e le famiglie partecipano ad incontri volti alla conoscenza dei programmi e degli sbocchi professionali della scuole secondarie di secondo grado. Agli alunni indirizzati ad iscriversi in particolari Istituti professionali è consentito e consigliato di partecipare a laboratori e piccoli stage volti ad una conoscenza più approfondita di alcune attività che caratterizzano la scuola di loro interesse. I docenti spesso realizzano più incontri con gli alunni e le loro famiglie per supportare e coadiuvare la scelta della scuola successiva. Le famiglie e i ragazzi, nella maggior parte dei casi, seguono i consigli dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo in alcuni casi gli alunni arrivano al termine della scuola secondaria di primo grado senza aver coltivato alcun desiderio e motivazione rispetto a qualsiasi tipo di scuola futura. In questi casi è inevitabile rilevare una carenza legata alla realizzazione di un lavoro più puntuale volto alla conoscenza più approfondita legata alle competenze in possesso degli alunni e ad una conoscenza di loro stessi che possa consentire loro d’identificare le loro attitudini verso gli studi superiori più adeguati. In questi casi sarebbe necessario avere la possibilità di sviluppare meglio e in modo più approfondito progetti che consentissero ai ragazzi non solo di esperire i loro interessi e le loro potenzialità, ma anche di sviluppare maggiore conoscenza di ciò che ambirebbero “fare da grandi”. L’assenza di aspettative è anche sintomatico di un precario dialogo triangolare tra genitori scuola e alunni volto a comprendere anche le immaginazioni e i desiderata promossi dal contesto familiare. In molti casi, la mancanza di aspettative future, il rischio di non trovare lavoro, il vissuto di molti genitori disoccupati, demotiva i ragazzi e costituisce un rischio, soprattutto negli alunni con difficoltà scolastiche dell’abbandono del percorso di formazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere buona, anche se per lo più limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attività di continuità sono ben strutturate, soprattutto all’interno della scuola. Infatti non solo sono previsti ricchi e articolati passaggi d’informazione tra un ordine di scuola e quello successivo, ma si realizzano anche progetti di continuità tra ordini di scuola differenti al fine di far conoscere agli alunni i docenti e i compagni del proprio istituto. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF è affermato che il Collegio dei docenti anche attraverso la realizzazione del curricolo verticale è impegnato nelle seguenti azioni: •promuovere la personalizzazione dell’ itinerario formativo di ciascun alunno, garantendone il diritto all’apprendimento, lo sviluppo delle potenzialità, la valorizzazione delle diversità, la maturazione personale •individuare le esperienze di apprendimento più efficaci, le scelte didattiche più significative , le strategie più idonee •costruire una continuità ed unitarietà del curricolo, raccordando obiettivi e finalità dei diversi ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto non ha enucleato ed esplicitato in modo circoscritto una propria mission, quale ragione essenziale della scuola interpretata nel proprio contesto di appartenenza. Nel POF viene declinato il ruolo della scuola e le “idee guida”. Sono evidenziate le finalità generali: formare l’uomo e il cittadino; sviluppare le capacità di orientarsi nel mondo in cui il ragazzo vive; assimilare e sviluppare le capacità di comprendere, costruire, criticare per dare significato e saper ampliare le proprie esperienze; stimolare la partecipazione ed educare alla convivenza democratica; potenziare il processo di interazione formativa con la famiglia e la comunità sociale; prevenire i disagi e recuperare gli svantaggi; favorire l’orientamento, anche attraverso la pluralità delle esperienze realizzate. In seguito si entra nel dettaglio delle finalità specifiche: alfabetizzazione culturale; alfabetizzazione tecnologica; educazione all’identità personale e alla convivenza democratica; creare un clima sociale positivo nella vita quotidiana della classe; sviluppare atteggiamenti responsabili improntati al rispetto e alla cooperazione; favorire l’autonomia di giudizio; educazione ambientale; educare al rispetto ed alla conservazione di strutture e servizi di pubblica utilità; educare ad un comportamento stradale corretto e responsabile; decondizionamento mass-mediologico; integrazione scolastica degli alunni con difficoltà di apprendimento legate a situazioni di handicap o di svantaggio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Collegio dei docenti delibera ad inizio anno il calendario delle attività funzionali all’insegnamento in cui sono fissati tutti gli impegni che consentono anche la verifica tra gli insegnati e il confronto con i genitori dei processi in atto nella scuola. Inoltre anche durante lo staff di direzione che vede la presenza dei collaboratori del D.S., dei referenti di plesso, delle funzioni strumentali, del referente GLI e della rete Sicurascuola, si attivano momenti di confronto e di eventuali aggiustamenti dei progetti in corso di realizzazione e/o promozione di nuovi percorsi per l’Istituto. Il controllo dei processi si realizza in modo differenziato a seconda del processo stesso che è necessario verificare. Nell’Istituto si è realizzata un’importante rendicontazione sociale con i genitori degli alunni disabili e anche con tutti i servizi che seguono gli alunni della scuola, si è condiviso un percorso di confronto e condivisione per la verifica dei progetti educativi definiti. Importanti momenti di confronto con le famiglie sono le inter-classi per la verifica delle programmazioni.

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E’ necessario consolidare in tutti i settori e tutte le azioni promosse dalla scuola l’attenzione al controllo dei processi. Infatti, ciò consentirebbe non solo di migliorare e ottimizzare la qualità dei progetti e delle azioni messe in atto, ma anche di documentare e divulgare nelle sedi opportune il lavoro promosso dalla scuola.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: GEIC84200Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,5 28,3 Tra 500 e 700 € 31,1 30 Tra 700 e 1000 € 16,4 22,5 Più di 1000 € 23 19,2 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:GEIC84200Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC84200Q %

Riferimento Nazionale %

71,80

72

73,1

72,8

28,20

28

26,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:GEIC84200Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC84200Q % 95,24

66,5

69,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:GEIC84200Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC84200Q % 56,00

85,7

84,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:GEIC84200Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC84200Q %

8,00

21,1

24,4

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:GEIC84200Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC84200Q % 100,00

30,8

32,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:GEIC84200Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84200Q Collegio dei docenti Si 86,9 85,8 90,5 Consiglio di istituto No 19,7 19,2 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 27,9 32,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 14,8 11,7 12,8 Lo staff del Dirigente No 16,4 19,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,4 16,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 9,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:GEIC84200Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC84200Q No 63,9 62,5 Si 67,2 65 No 1,6 3,3 No 26,2 23,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

16,4

11,7

10,6

No

6,6

17,5

10

No

0

1,7

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:GEIC84200Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84200Q Collegio dei docenti No 47,5 39,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 78,7 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 1,6 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,9 9,2 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 45,9 46,7 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:GEIC84200Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC84200Q Collegio dei docenti Si 70,5 66,7 Consiglio di istituto No 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 18 16,7 Il Dirigente scolastico No 8,2 5,8 Lo staff del Dirigente No 6,6 4,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 77 75 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,9 15,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:GEIC84200Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84200Q Collegio dei docenti Si 91,8 83,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 37,7 45,8 35,9 Il Dirigente scolastico Si 14,8 12,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,6 3,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,7 39,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:GEIC84200Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84200Q Collegio dei docenti No 72,1 67,5 77,3 Consiglio di istituto No 68,9 60,8 67,3 Consigli di classe/interclasse Si 3,3 2,5 2 Il Dirigente scolastico No 19,7 21,7 21 Lo staff del Dirigente Si 6,6 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18 32,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:GEIC84200Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84200Q Collegio dei docenti No 19,7 21,7 24,1 Consiglio di istituto Si 49,2 54,2 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 0,7 Il Dirigente scolastico Si 77 70 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,9 34,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 5 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:GEIC84200Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84200Q Collegio dei docenti No 34,4 34,2 34 Consiglio di istituto No 1,6 0,8 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 39,3 30 41,5 Il Dirigente scolastico Si 23 22,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,1 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 47,5 50 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,8 20,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:GEIC84200Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84200Q Collegio dei docenti Si 91,8 86,7 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 3,4 Il Dirigente scolastico Si 54,1 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 26,2 35 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 13,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 8,3 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:GEIC84200Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84200Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

20,00

65,2

67

55,6

1,29

1,5

2,7

2,6

1,71

18

14,8

24,3

77

15,4

16,1

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:GEIC84200Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84200Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

51,16

42,6

48,4

40,1

n.d.

3,9

4,3

8,8

3,32

27,6

24

29,6

45,51

25,9

23,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta formativa degli ultimi anni ha evidenziato come punto di forza un’alta attenzione rivolta a progetti che promuovessero l’inclusione degli alunni, una maggiore continuità educativa dei progetti realizzati nei diversi ordini di scuola, un impegno di tutta la scuola per realizzare consolidare un rapporto d’intensa collaborazione con le realtà presenti sul territorio. La scuola ha sottoscritto accordi con associazioni sportive e centri socio educativi attraverso i quali, non solo è possibile ampliare l’offerta formativa ricevendo la collaborazione di personale specializzato che affianca i docenti di scuola primaria nelle ore di ed. motoria, ma si è incrementata anche la possibilità per i docenti di scambi formativi e collaborativi con educatori e specialisti. La comunicazione e l’informazione unita all’organizzazione dell’Istituto hanno consentito una buona sinergia tra tutto il personale. Ottima la collaborazione tra i collaboratori del DS, i coordinatori di plesso, le F.S. e i referenti di progetto, rendicontata e approvata anche in sede di Collegio dei docenti. Decisamente migliorata la collaborazione tra la segreteria e l’intero Istituto. Anche l’apporto dei collaboratori scolastici, cui sono stati dati strumenti informativi più puntuali, ha migliorato i rapporti con i genitori e con il territorio in generale. Tutto ciò ha consentito di migliorare il clima della scuola e la qualità dell’offerta formativa.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione della scuola nella sua interezza presenta come criticità una ancora scarsa conoscenza da parte di tutto il personale del suo funzionamento e della sua organizzazione. In parte ciò è dovuto ad aspetti innovativi che ancora devono essere diffusi ed entrare in modo più fluido nella quotidianità della vita della scuola, ma in molti casi sussiste un disinteresse di fondo, da parte di alcuni docenti o personale ATA di conoscere l’organizzazione della scuola. Per fortuna è un atteggiamento residuale sia numericamente, sia nella sua intensità. Da parte del DS, della RSU, del Consiglio d’Istituto si è condiviso un forte impegno per veicolare informazioni e diffusione dei criteri e delle organizzazioni dei vari settori della scuola, perché ciò consentirà di ottimizzare le azioni, i tempi e l’incisività dei progetti.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:GEIC84200Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC84200Q 13

11,38

11,33

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:GEIC84200Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC84200Q 11555,31

6255,3

7360,67

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:GEIC84200Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC84200Q 199,49

69,66

96,67

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:GEIC84200Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC84200Q % 26,48

19,18

18,25

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:GEIC84200Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato GEIC84200Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

16,4

17,5

15,5

0

8,2

9,2

13,3

0

11,5

11,7

9,4

0

62,3

61,7

48,5

0

31,1

27,5

28,4

1

21,3

22,5

11,6

0

19,7

24,2

36,6

0

18

17,5

27,3

0

31,1

24,2

20,6

0

31,1

24,2

14,9

1 0

18 18

18,3 21,7

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:GEIC84200Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC84200Q 0,33

2,4

2,9

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:GEIC84200Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC84200Q % 17,93

35,7

40,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:GEIC84200Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: GEIC84200Q Il Curricolo Verticale nell'Istituto Comprensivo: crescita dell'identita' di Istituto attraverso momenti di formazione informazione che hanno evidenziato la necessita' di riflettere sulla progettazione elaborazione del curricolo verticale. L'elaborazi Processo di dematerializzazione nell'attivita' didattica: ampliamento e diffusione della dotazione digitale. Formazione del personale nell'uso dell'hardware e di software dedicato. Adozione alternativa: l'utilizzo di strumenti piu' flessibili, alternativi al libro di testo consente una maggiore aderenza alla progettazione didattico-educativa e alle metodologie adottate. Permette ai docenti di elaborare il percorso didattico adat


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 19,7 15,8 Basso coinvolgimento 19,7 22,5 Alto coinvolgimento 60,7 61,7

Situazione della scuola: GEIC84200Q

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i diversi ordini di scuola. Il Dirigente scolastico ha instaurato uno stile di leadership condivisa e diffusa, improntata al riconoscimento e all'ottimizzazione delle competenze e delle risorse umane presenti in tutto l'istituto. La linea d'indirizzo principale è la definizione di scuola come ambiente di apprendimento in cui tutti possano e debbano trovare un proprio sereno spazio collaborativo per il ruolo che ricoprono. La ripartizione del fondo dell’istituzione scolastica è stata imperniata sulle esigenze dell’impianto organizzativo dato dagli organi collegiali ed è stata effettuata seguendo gli indirizzi deliberati dal consiglio di istituto, tradotti nelle finalità, negli obiettivi e nelle linee d’azione del POF. Nello specifico, la ripartizione del f.i.s. è stata orientata a riconoscere i benefici economici tenendo presente la valorizzazione delle competenze professionali ed il maggior impegno individuale profuso al fine di meglio assolvere i compiti dell’istituzione scolastica. Negli ultimi tre anni, sulla base del rapporto di autovalutazione del 2013 (anno di prova del dirigente scolastico) si è data priorità ai tre obiettivi di miglioramento: definizione del curricolo verticale d'istituto dulla base delle indicazioni nazionali per il curricolo; incremento della formazione e dell'autoformazione del Collegio dei docenti; definizione del piano dell'inclusività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche disponibili sono molto esigue e non consentono di far fronte come si dovrebbe alle esigenze formative degli alunni. Infatti, considerando il contesto territoriale, la scarsità di agenzie educative presenti, la zona periferica e le forti problematiche di degrado sociale presenti, sarebbe necessario arricchire l’offerta formativa potendo finanziare progetti che vedessero la possibilità di compresenza tra i docenti per incrementare le attività laboratoriali, l’uso delle tecnologie. Gli alunni dovrebbero avere la possibilità di effettuare più ore di attività motoria, sia sportiva, sia espressiva. Fondamentale sarebbe poter approfondire l’approfondimento dell’inglese e soprattutto arricchire le loro esperienze artistiche sia legate alle immagini, sia alle esperienze musicali (canto e strumenti). Le risorse economiche sono così esigue, rispetto ai bisogni degli alunni e alle strutture delle scuole, che è solo possibile riconoscere simbolicamente il lavoro svolto dai docenti e dal personale ATA. E’ necessario da parte del D.S. attivarsi per trovare fondi per realizzare progetti, attraverso associazioni (vedi progetto di orientamento Weportv per la conoscenza della grammatica televisiva) e ricorrere al contributo volontario dei genitori per realizzare pienamente le linee del POF.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non ha definito in modo chiaro e delineato la missione, ma le priorità sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato e diffuso. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente, ma devono essere ancora completamente comprese dall’intera comunità scolastica. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:GEIC84200Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC84200Q 2

2,4

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:GEIC84200Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato GEIC84200Q progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

16,4 6,6

22,5 5

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

6,6

11,7

15,3

0

6,6

5

5,6

0

23

20

21,1

1

65,6

65

46

0

11,5

14,2

16,5

0

3,3

1,7

2,2

0 0

0 8,2

1,7 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:GEIC84200Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC84200Q % 104,29

30,4

31,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:GEIC84200Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC84200Q 59,70

27,9

26,9

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:GEIC84200Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC84200Q 0,62

0,8

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, promuove iniziative formative per i docenti e per il personale ATA anche in collaborazione con le reti di cui fa parte. Negli anni scolastici 2012-13 e 2013-14 il Collegio dei docenti aveva individuato un’area specifica per la formazione per una F.S., ma dall’a. s. 2014-2015 è il D.S. a proporre al Collegio, sulla base delle necessità formative individuate i corsi e a seguirne l’organizzazione. A tutte le formazioni proposte negli ultimi tre anni è stata molto alta l’adesione e la partecipazione, perché i docenti hanno condiviso le scelte di formazioni nevralgiche per la crescita dell’Istituto e la linea d’indirizzo del DS che la spesa sostenuta per la formazione dovesse avere la maggior ricaduta qualititativa e quantitativa possibile per la scuola. Quando il numero dei partecipanti è stato limitato era dovuto ad un vincolo preciso di possibilità d’accesso o di attività laboratoriale che non consentiva un elevato numero di partecipanti. Nell’a.s. 2014-2015 si sono realizzate due formazioni con la rete Non uno di meno e due formazioni con la rete Sicurascuola; una formazione sulla Plusdotazione, una per l’accoglienza e l’inclusione degli alunni stranieri e un aggiornamento per l’uso del registro elettronico. Il Dirigente scolastico, tutte le volte in cui è stato possibile ha seguito con i docenti (e nello scorso anno scolastico con il personale di segreteria) le formazioni. La scuola ha formato e aggiornato il personale sulla sicurezza, come da normativa vigente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione e l’aggiornamento dovrebbe essere una costante per tutto il personale della scuola: DS, docenti, personale Ata. Moltissimi sono i bisogni rilevati dal personale stesso, che richiederebbero anche corsi differenziati per livello e per specifici interessi. I fondi per la formazione non sono sufficienti, in particolare per la sicurezza. Si precisa che oltre all’importanza prioritaria di conoscere ciò che è previsto dal D.lgs 81/08, la nostra Scuola (un plesso in particolare) è stata fortemente alluvionata (per fortuna di sabato, quando nessuno era presente negli edifici scolastici) pertanto, sarebbe più che opportuno avere fondi da investire per una formazione specifica sui comportamenti da mettere in atto in caso di emergenza, oltre a ciò che già siamo obbligati a conoscere per piani di evacuazione o per ciò che si è stabilito con la Conferenza cittadina. Il DS sta promuovendo insieme alla Protezione Civile corsi gratuiti per il personale scolastico e per i genitori. Una criticità, ora superata, era la non obbligatorietà della formazione da parte dei docenti. Nella nostra scuola c’è una forte carenza di formazione per l’uso di nuove tecnologie e soprattutto del rapporto tra le stesse e la didattica. In questo senso il nostro Istituto è molto carente anche di computer e di LIM.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La valorizzazione delle competenze si realizza attraverso il Le competenze nella scuola sono spesso valorizzate da un onere riconoscimento da parte del DS, del Collegio dei docenti, degli maggiore di lavoro e impegno, nonché di responsabilità, con alunni e dei genitori, per quanto riguarda i docenti. In molti casi poco riconoscimento economico in relazione al merito. coincide con il ricoprire incarichi di grande responsabilità, come essere referenti di progetto, referenti di plesso, funzioni strumentali, collaboratori del DS, referenti di plesso. Per il personale ATA coincide spesso con ricoprire incarichi specifici. Ma esiste anche una valorizzazione di competenze che non sempre può essere evidenziata con incarichi definiti, perché nella scuola esistono competenze plurime e diffuse, a volte di altissima qualità, che costituiscono un’enorme risorsa, che spesso si individuano quasi per caso, emergendo attraverso attività o progetti di natura diversa rispetto alle competenze di cui qualcuno è portatore. Si sottolinea che nel nostro istituto c’è un atteggiamento di apertura e disponibilità nei confronti di chiunque sia portatore di competenze di qualità e si è pronti a valorizzare e a dare spazio, indipendentemente dal profilo di appartenenza della persona e dalla tipologia del contratto. Se è vero che la scuola nella sua globalità e per sua stessa natura ha il compito di saper individuare e valorizzare le competenze, il DS ancor più, ha il dovere di ottimizzare il capitale umano e valorizzare le competenze di tutto il personale.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:GEIC84200Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi GEIC84200Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

41

44,2

53,5

Si

75,4

74,2

61,1

Si

42,6

48,3

48,9

Si Si No Si No No Si Si

55,7 73,8 50,8 88,5 42,6 21,3 91,8 93,4

50,8 76,7 60,8 85,8 35 23,3 86,7 95

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: GEIC84200Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,6 0,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,8 12,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 32,8 29,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,7 57,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:GEIC84200Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi GEIC84200Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,6

7,8

6,9

5

11,1

11,8

9,9

5

5,3

6,8

6,6

7 2 0 7 0 0 19 5

4,8 3,5 4,7 6,9 11,8 2,5 10,3 13,3

4,7 4 5,2 6,8 7,6 3,7 12 13,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell’Istituto hanno sviluppato un buon livello di collaborazione che ha consentito di consolidare l’identità e il senso di appartenenza. Esistono vari di gruppi di lavoro in relazione alle finalità dell’impegno. Le forme di collaborazione strutturate prevedono: staff di direzione allargato (collaboratori DS, referenti di plesso, FS); intersezioni, interclassi e consigli di classe. Le interclassi e le intersezioni possono essere per livello di classe, di plesso o d’Istituto. I docenti di Secondaria di primo grado si riuniscono per classe, per materia o in relazione alle finalità di progetti trasversali che realizzano; gruppi di continuità (docenti di ordini divers: infanzia-primaria, primaria secondaria di primo grado; coordinamento di sostegno: FS Bes (docenti di tutti i plessi rappresentativi dei tre ordini) e tutti i docenti di sostegno; FS per il curricolo e FS per il POF. I referenti GLI e Sicurascuola si coordinano con gruppi di lavoro che mutano nella loro composizione in relazione al compito da svolgere; FS stranieri si coordina con la commissione accoglienza e con tutti i docenti d’Istituto. Molto alta è anche la collaborazione tra docenti neoimmessi in ruolo e i docenti tutor. All’interno della scuola si è consolidata anche la pratica di scambiare mail condivise tra i gruppi di docenti che collaborano a specifici progetti e il DS in modo che tutti possano seguire e apportare il loro contributo al lavoro che non potrebbe essere svolto in presenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se globalmente si può considerare alto e ben avviato il lavoro condiviso dei docenti, è necessario consolidare e strutturare ancora meglio i gruppi di lavoro, soprattutto potendo retribuire in modo più adeguato l’impegno dei tanti insegnanti che contribuiscono alla crescita della qualità della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: GEIC84200Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 67,2 Media partecipazione (3-4 24,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,6

Riferimento Regionale % 10,8 57,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

29,2

28,7

2,5

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: GEIC84200Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 80,7 10,5 8,8

Riferimento Regionale % 71 15,9 13,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: GEIC84200Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 42,1 32,7 Bassa apertura 10,5 9,3 Media apertura 17,5 15,9 Alta apertura 29,8 42,1 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:GEIC84200Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GEIC84200Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

49,2 9,8

51,7 14,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

8,2

11,7

18,7

0 0 1

3,3 0 65,6

2,5 5,8 62,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:GEIC84200Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GEIC84200Q per motivo) per motivo) 1

37,7

37,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

14,8

18,3

24

0

57,4

64,2

74,2

0

4,9

5

10,1

0

32,8

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:GEIC84200Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GEIC84200Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

16,4 24,6

25,8 24,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

36,1

37,5

44,3

0

21,3

18,3

16,7

0

1,6

1,7

9,7

0

1,6

1,7

12

0

13,1

13,3

30,5

0

1,6

9,2

20,2

1 0

47,5 4,9

36,7 4,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: GEIC84200Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,3 6,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,1 15 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 46,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 32,8 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 3,3 3,3 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:GEIC84200Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC84200Q No 32,8 30,8 No 67,2 64,2 No 14,8 13,3 No 32,8 28,3 No 27,9 35 Si 80,3 65

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

73,8

65,8

57,6

No No No

59 49,2 14,8

64,2 54,2 13,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:GEIC84200Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione GEIC84200Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 50,8 60,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola negli ultimi tre anni si è impegnata a intensificare e a consolidare i rapporti con il territorio secondo il principio di sussidiarieta e di leale collaborazione con tutte le realtà presenti, creando un ottimo rapporto con gli interlocutori con cui si relaziona. La scuola aderisce a tre reti: Bradipo (costituita dalle scuole della Valpolcevera con cui partecipa a gare di appalto, si confronta sulle problematiche territoriali e crea gruppi di lavoro tra docenti per condividere modulistiche e procedure; Sicurascuola con cui condivide formazione di docenti e partecipa a bandi; Non uno di meno, di cui è Capofila, che vede al suo interno le 8 scuole genovesi che hanno al loro interno sezioni POLO RES (Risorse educative speciali per alunni disabili gravissimi). Questa rete è nata per condividere buone pratiche, formazioni e relazionarsi alle istituzioni con linee d’indirizzo condivise. L’Istituto ha sottoscritto convenzioni con: Università di Genova, facoltà di Scienze della formazione per l’accoglienza dei Tirocinanti; Università di Genova, facoltà di Architettura per il progetto “Cittandando”; Centro socio educativo “Il Mosaico”; Associazione Sportiva Dilettantistica Link. Collabora con: A.L.P.I.M; con la Comunità di Sant’Egidio; con il centro socio educativo “Pollicino”; con gli educatori di “Spazio Compiti”; con tutte le associazione per la riabilitazione degli alunni disabili, con il Consultorio e con ATP.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola è in atto il processo di consolidamento per rapportarsi costantemente e in modo capillare agli stakeholders. In realtà tale difficoltà nasconde un problema di approfondimento di politica delle relazioni e tipologia di comunicazione rispetto all’interlocutore. Tale aspetto richiederebbe una formazione specifica per il personale scolastico. La comunicazione e la relazione sono aspetti nevralgici per i rapporti con il territorio, che riguardano sia la recettività della comunicazione, sia l’emissione. In alcuni casi, considerando l’enorme quantità di mail che la scuola riceve quotidianamente, è estremamente difficile selezionare e rispondere in modo congruo alle proposte e alle comunicazioni che pervengono. Allo stesso modo, in alcuni casi, risulta difficile interloquire in modo tale da sollecitare l’interesse e la risposta puntuale dell’interlocutore. In altri casi ancora, in particolare in alcuni momenti dell’anno scolastico, risulta arduo partecipare agli incontri promossi dal territorio. Anche per questa ragione è opportuno che la scuola dell’autonomia veda tutta la scuola coinvolta nei vari processi. Il nostro Istituto sta compiendo un notevole sforzo in questa direzione e, per quanto ciò possa risultare motivante anche per persone restie all’esporsi e ad assumersi responsabilità di delega e di rappresentanza della scuola, è certamente un compito gravoso che richiede consapevolezza e conoscenza approfondita delle tematiche che i diversi contesti trattano.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:GEIC84200Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC84200Q % 54,44

21,6

22,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: GEIC84200Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,9 6,2 Medio - basso livello di 39 33,6 partecipazione Medio - alto livello di 45,8 57,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,4 2,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:GEIC84200Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC84200Q 14,11

15,1

13,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,1 11,7 Medio - alto coinvolgimento 75,4 75,8 Alto coinvolgimento 11,5 12,5

Situazione della scuola: GEIC84200Q

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori sono coinvolti nella vita della scuola sia in modo istituzionale, sia in modo informale. Il DS, ogni anno, riunisce i genitori eletti come rappresentanti di classe e condivide il significato del loro impegno, chiarisce il loro ruolo; all’incontro i referenti di plesso, offrono suggerimenti e disponibilità al confronto per il buon andamento dell’incarico dei genitori. Tale incontro è molto gradito dai genitori e ha sempre dato buoni esiti anche a lunga distanza. La scuola realizza numerose iniziative e incontri rivolti ai genitori che rispondono con approvazione e interesse. I genitori partecipano in modo medio alto alle elezioni dei rappresentanti di classe e del Consiglio d’Istituto; i genitori eletti sono attivi, collaborativi; i genitori membri del Consiglio sono estremamente sensibili e attenti alle problematiche della scuola ed esiste un’ottima collaborazione con i Comitati Genitori presenti nei tre plessi. I Comitati genitori si attivano per feste, mercatini che non solo hanno lo scopo di integrare e creare buoni rapporti tra le famiglie, ma raccolgono anche fondi per acquistare materiali di facile consumo (pennarelli, tempere, pennelli…) per donare alle classi. Si sottolinea che i genitori stranieri di una scuola d’infanzia stanno collaborando con la direzione e la protezione civile per tradurre in più lingue (marocchino, albanese, tunisino) materiale informativo riguardante i comportamenti da tenere in caso di allerta meteo e alluvione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra una caduta di partecipazione da parte dei genitori della scuola secondaria di primo grado alle assemblee di classe e in alcuni casi anche negli incontri per i colloqui individuali. In tutti gli ordini si riscontra che i genitori i cui figli presentano difficoltà scolastiche e/o problematiche relazionali o comportamentali, spesso non firmano con regolarità gli avvisi sui diari e non rispondono agli inviti a presentarsi a scuola per parlare con i docenti. In questi casi è necessario che il DS inviti formalmente la famiglia per un colloquio in direzione con i docenti. Non tutti i genitori della scuola secondaria di primo grado utilizzano come potrebbero le informazioni fornite in tempo reale dal registro elettronico, anche grazie a messaggi che arrivano direttamente sui cellulari. Si registra un aumento di assenze superiori ai cinque giorni da quando non è più necessario il certificato medico per la riammissione a scuola e anche la situazione contraria, ossia alunni che rientrano a scuola ancora non ristabiliti dopo malattie. In molti casi è stato necessario contattare l’assistente sanitaria e il pediatra per responsabilizzare le famiglie. Molti genitori di alunni stranieri di recente immigrazione non sanno di avere il diritto al pediatra per i loro figli; la scuola si attiva contattando l’assistente sanitaria che fornisce le informazioni necessarie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori, anche se sono da migliorare le modalità di ascolto e di comunicazione; in particolare la scuola deve porre maggiore attenzione alla preparazione delle assemblee dei genitori e alla programmazione dei colloqui individuali con le famiglie, al fine di ottenere una più elevata partecipazione e un interesse maggiore, soprattutto da parte dei genitori i cui figli presentano maggiori difficoltà sia scolastiche sia comportamentali.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Promuovere motivazione allo studio sviluppando strategie di apprendimento utilizzando fonti diverse valorizzando le intelligenze multiple degli alunni Promuovere un clima di classe positivo che consenta agli alunni di accrescere l’autostima sentendosi protagonisti del loro percorso di apprendimento

Innalzare il livello di rendimento degli alunni e riscontrare maggiore capacità di studio e di formalizzazione degli apprendimenti scritta e orale. Incrementare esperienze laboratoriali e trasversali che promuovano un apprendimento socializzato ottimizzando le competenze dei singoli e di tutti

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Intervenire sui punti di debolezza evidenziati per le competenze potrà avere ricadute positive su più aspetti riguardanti gli esiti degli alunni, in quanto queste priorità sono strategiche per l’innalzamento dei livelli di successo scolastico in termini di abilità, capacità e conoscenze volte alla costruzione di un sapere stabile e partecipato. La scuola deve essere in grado di favorire in ciascun alunno l’espressione delle proprie potenzialità, pertanto deve essere agente propulsore di cambiamento e miglioramento. A tale scopo risulta prioritario incidere sui risultati degli apprendimenti diminuendo la percentuale di alunni che si collocano nella fascia di livello basso e progettare percorsi per il raggiungimento dei traguardi di sviluppo delle competenze individuati nelle Indicazioni Nazionali. Sarà necessario potenziare la capacità dei docenti per proporre attività che favoriscano le modalità di apprendimento di tutti gli alunni in un clima sereno che sappia trasformare l’errore in risorsa di apprendimento e capace di valorizzare le diversità individuali di ciascuno. Creare rapporti educativi fondati sulla fiducia e rispettosi delle potenzialità di ciascuno, consentirà di sviluppare dinamiche di gruppo positive per realizzare esperienze significative e formative. Inoltre, un ambiente di apprendimento sereno in cui l’adulto evidenzia attitudine e impegno per sviluppare nei ragazzi motivazione e conoscenza, costituirà un modello significativo per la formazione degli alunni.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Declinare nel curricolo strategie educative che promuovano negli alunni la motivazione ad apprendere e ad imparare ad imparare accrescendo autostima


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Definire rubrìche di osservazione condivise per valutare le risposte degli alunni rispetto a strategie educative adottate per le priorità evidenziate

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene che gli obiettivi di processo indicati siano strumentali al raggiungimento delle priorità in quanto: -il curricolo e la valutazione sono strumenti condivisi dai docenti e possono consentire di agire in modo efficiente ed efficace; -un’attenta riflessione sulle pratiche valutative e sulla formalizzazione di metodiche atte a valutare e a certificare le competenze acquisite è il presupposto di una valutazione formativa degli alunni; -nell’elaborazione del curricolo la costante riflessione sui nuclei fondanti delle discipline e sulla loro trasversalità; -l’implementazione di pratiche didattiche attive per gli alunni attori dei percorsi di formazione/istruzione; -il continuo confronto fra i docenti dei diversi ordini dell’Istituto sugli apprendimenti fondamentali e irrinunciabili in una prospettiva di continuità; -una migliore condivisione e diffusione delle buone pratiche è derivante dal miglioramento dei processi di coordinamento e monitoraggio. Pertanto, sarà opportuno da parte del DS e delle F.S. supportare lo sviluppo e il consolidamento di confronti costanti tra i docenti sia attraverso incontri programmati, ma anche e soprattutto sviluppando la capacità di confronto e di condivisione delle esperienze educative e delle attività che si concretizzano nella quotidianità della vita scolastica. Fondamentale sarà il consolidamento e lo sviluppo della capacità dei docenti di operare un’autovalutazione finalizzata al confronto e al dialogo con colleghi, famiglie


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Rapporto Autovalutazione Scuola S.MAT. - A.CAPITINI - by Editoriale Nazionale - Issuu