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Rapporto Autovalutazione Scuola DON L.MILANI-PATERNO'

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CTIC84500V IC DON MILANI PATERNO'

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CTIC84500V CTEE845011 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTIC84500V 0.0 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTIC84500V 0.0 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTIC84500V 0.0 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’utenza è molta eterogenea ed è costituita in maggioranza da alunni appartenenti a famiglie della piccola e media borghesia impiegatizia. Una piccola percentuale di alunni proviene dal ceto contadino e operaio mentre quasi inesistente è la percentuale di alunni provenienti da famiglie di immigrati e/o di extracomunitari. Si iscrivono al nostro istituto anche ragazzi provenienti da altri quartieri della città. Le opportunità che il contesto socio-economico in cui l’istituto sorge sono riferite soprattutto alle richieste dei portatori di interesse che richiedono spesso un’azione didattica finalizzata a fare acquisire agli alunni non solo conoscenze ed abilità ma anche competenze spendibili in un mondo del lavoro sempre più competitivo. Anche le categorie più disagiate chiedono al nostro istituto una preparazione tale che permetta ai propri figli di iscriversi a corsi o istituti professionali per il conseguimento di una qualifica professionale facilmente spendibile e di crescere come membri responsabili di una società sempre più complessa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli generalmente non si oppongono alla produzione del nuovo e a volte ne costituiscono la condizione tuttavia il fatto che la popolazione scolastica dell’istituto provenga nella quasi totalità da famiglie non disagiate fa sì che molti alunni siano impegnati in attività extrascolastiche(piscina, palestra,boy scout,catechismo)da non trovare molto tempo per partecipare alle attività relative all’ampliamento dell’offerta formativa progettate dall’istituto. D’altro canto, gli alunni appartenenti a famiglie disagiate,anche per motivi legati al trasporto nella sede scolastica da parte dei genitori, non possono fruire dalle opportunità formative offerte dall’istituto. La situazione economica disagiate di diverse famiglie non consente di poter disporre di fonti volontarie alternative a quelle ministeriali o europee per cui una buona parte dei progetti che si potrebbero attuare non possono essere realizzati per l’esiguità del fondo d’istituto.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le associazioni culturali e assistenziali del territorio hanno dato un costante contributo alle attività formative che l’istituto ha rivolto alla sua utenza . L’istituto,che considera questo tipo di collaborazione necessaria per il consolidamento della cultura civica, svolge da sempre iniziative orientate al rispetto delle regole e alla fiducia negli altri per favorire soprattutto la cooperazione e la partecipazione delle famiglie alla propria attività formativa. Tale forma di relazione è finalizzata quindi alla valorizzazione del servizio scolastico offerto e a mettere a disposizione della collettività, attraverso scambi di reciprocità basati sulla fiducia. Le associazione permettono do svolgere attività relative all’educazione alla salute, alla legalità ,all’educazione alimentare e alla prevenzione dei possibili rischi che si possono presentare in un ambiente di lavoro sia per i docenti che per gli alunni. Molto interessante è il contributo offerto dalla polizia postale che ogni anno sensibilizza gli alunni al corretto uso dei dispositivi elettronici finalizzato a combattere il cyber bullismo.

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I vincoli sono rappresentati soprattutto dagli esigui contributi erogati dall’ente comunale e dalla provincia che non consentono di attivare progetti di interesse locali quali potrebbero essere quelli di una maggiore conoscenza del patrimonio culturale e storico locale. Spesso è impossibile utilizzare i pulmini comunali adibiti al trasporto degli alunni in orario coerente con la progettazione degli itinerari pertanto si preferisce rinunciare piuttosto di portare gli allievi a visitare a piedi luoghi di interesse storico non facilmente raggiungibili che darebbero la possibilità di sensibilizzare gli stessi alunni ad assumere atteggiamenti di salvaguardia nei confronti del patrimonio locale. Per realizzare pienamente i suoi obiettivi formativi, l’istituto avrebbe bisogno di concertare le proprie iniziative con gli enti locali che dovrebbero offrire almeno un appoggio logistico che spesso è latitante L’istituto,per contrastare il disagio, l’emarginazione,l’esclusione, e promuovere e realizzare pienamente il successo formativo,ha bisogno del sostegno e di azioni di accompagnamento degli enti locali che gli permettano di realizzare la cultura della salute e della cittadinanza attiva e di interessare e coinvolgere nella sua azione l’intera comunità.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CTIC84500V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE FAMIGLIE

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

15.036,00

14.406,00

3.141.245,00

217.071,00

0,00

3.387.758,00

395,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

395,00

Destinati alla scuola

17.519,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.519,00

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

11.770,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.770,00

COMUNE

3.016,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.016,00

REGIONE

15.199,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.199,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

79.492,00

79.492,00

31.217,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31.217,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:CTIC84500V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,4

88,6

6,1

0,0

95,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,2

2,2

ALTRI PRIVATI

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CTIC84500V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

42,5

36,8

23,4

45,5

51,1

55,3

11,9

12,1

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 74,6 81,0 Totale adeguamento 25,4 18,6

Situazione della scuola: CTIC84500V

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Da parecchi anni la scuola partecipa ai bandi del Fondo sociale europeo e del Fondo europeo di sviluppo regionale e tale partecipazione ha permesso di vedersi finanziato tutti i progetti formativi sia per i docenti che per gli alunni. Parte dei fondi sono stati utilizzati per attività formative a favore dei genitori degli alunni che hanno fruito anche di un piccolo contributo per la loro partecipazione. Grazie ai suddetti fondi tutte le aule dell’istituto dispongono di una Lim collegata ad Internet, che consente ai docenti e agli alunni di affrontare con modalità multimediale le tematiche formative o l’esecuzione di diverse esercitazioni; tali fondi hanno permesso anche di attrezzare due laboratori informatici,un laboratorio linguistico, un laboratorio scientifico ,un laboratorio musicale e un’aula adibita a laboratorio per i disabili. Nello scorso anno scolastico l’istituto ha fruito di un finanziamento dell’U.E. per una somma di 79.492,00 euro che è stata utilizzata per la realizzazione di corsi di formazione per i docenti e per l’attivazione di moduli che hanno visto coinvolti sia gli alunni della scuola primaria che di quelli della scuola secondaria di primo grado.Pur non possedendo alcuna certificazione,la scuola ha parzialmente adeguato le norme per la sicurezza degli edifici e dispone di porte antipanico e di un ascensore per i disabili.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti erogati dallo Stato e assegnati al nostro istituto sono impiegati esclusivamente per il funzionamento didattico e amministrativo, per il miglioramento dell’offerta formativa e per le supplenze brevi mentre quelli dell’Ente Locale si sono rivelati saltuari e inadeguati ai reali bisogni della scuola. I finanziamenti della provincia e della Regione sono utilizzati per realizzare attività di supporto all’orientamento in uscita e di contrasto alla dispersione mentre i contributi volontari delle famiglie sono impiegati per le visite didattiche, d'istruzione e per l'ampliamento dell'offerta formativa. Le famiglie hanno finanziato le attività della scuola solo per quanto riguarda lo svolgimento delle gite e delle visite didattiche dei propri figli mentre non hanno contribuito alla realizzazione di altre iniziative che rendono più fruibile il servizio scolastico ad alunni provenienti di famiglie bisognose sia in termine di acquisti dei testi scolastici,di partecipazione alle visite didattiche a pagamento o di materiale scolastico generico.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CTIC84500V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CTIC84500V 59 95,2 3 4,8 100,0 - Benchmark* CATANIA 14.563 89,1 1.790 10,9 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CTIC84500V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CTIC84500V

35-44 %

N°

2

3,4

CATANIA

165

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

9

15,3

1,1

2.586

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

24

40,7

17,8

6.219

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

24

40,7

100,0

42,7

5.593

38,4

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: CTIC84500V prodotto il :10/10/2015 09:29:50 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CTIC84500V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC84500V 12,5 87,5 100,0

Istituto:CTIC84500V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC84500V 87,2 12,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CTIC84500V - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

Istituto:CTIC84500V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N° % N° % N° % 5 9,6 18 34,6 9 17,3 1.814 8.109 80.068

14,4 13,9 21,1

3.333 16.170 99.999

26,5 27,7 26,3

2.360 11.098 99.999

18,8 19,0 26,3

Oltre 10 anni N°

% 20

38,5

5.071 23.077 99.999

40,3 39,5 26,3

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell’l’istituto, nella quasi totalità(95%) hanno contratti e tempo indeterminato,appartengono per l’80% ad una fascia di età che va dai 45 a più di 55 anni(in linea con il dato nazionale)e sono in possesso della laurea per l’87,5% nella scuola secondaria e per il 12,5% nella scuola primaria. Il 55,8% dei docenti insegna in questo istituto da più di 5 anni(di cui il 38,5 da oltre 10 anni) mentre il Dirigente scolastico,cui è stata affidata la reggenza dell’istituto dopo il suo trasferimento ad altra istituzione scolastica,ha svolto la sua funzione dirigenziale per oltre 5 anni consecutivi. I dati su esplicitati mostrano le opportunità che il nostro istituto potrà sfruttare in termini di miglioramento continuo della sua offerta formativa grazie alla stabilità del personale docente che nel corso degli anni ha fruito di comuni azioni formative(educazione informatica,programmazione per competenze, ecc.). La stessa stabilità assicurerà la funzionalità dei consigli di classe e una buona organizzazione dei dipartimenti cui sono affidati importanti compiti nell’organizzazione della didattica e nell’utilizzo di comuni criteri di valutazione disciplinare e comportamentale. Molti consigli di classe sono costituiti da docenti che lavorano insieme da molti anni e che pertanto hanno trovato delle linee comuni nel progettare e realizzare attività che consentono interventi mirati nei confronti dell'utenza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il vincolo principale che potrebbe rallentare in qualche modo l’opera di miglioramento che l’istituto porta avanti da più anni è rappresentato dalla discontinuità di una dirigenza stabile che possa continuare l’attività organizzativa e gestionale portata avanti dall’attuale dirigente che dall’anno scolastico 2014/15 ha svolto la funzione di reggente interrompendo così quella continuità che nel corso degli ultimi anni aveva portato ad un miglioramento della gestione e dell’organizzazione scolastica e all’attivazione di processi di autovalutazione e di rendicontazione sociale. L’esigua presenza di docenti giovani potrebbe ostacolare quel confronto generazionale apportatore di svecchiamento di pratiche educative tradizionali non sempre coerenti con i cambiamenti della società e portare idee innovative nella didattica capaci dare nuova vitalità all’azione formativa dell’istituto.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC84500V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

62

100,0

40

100,0

44

100,0

33

100,0

51

100,0

CATANIA

10.834

96,1

11.307

97,3

11.330

97,2

11.651

97,6

11.414

97,0

SICILIA

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC84500V

% classe 1

classe 2

% classe 2

128

100,0

168

100,0

CATANIA

11.010

90,1

10.972

90,5

SICILIA

49.893

91,0

49.640

92,1

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CTIC84500V

7 33

8 41

9

10

33

22

Lode 8

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

23,9

29,7

23,9

15,9

5,8

0,7

- Benchmark* CATANIA

3.234

3.026

2.267

1.791

721

437

28,2

26,4

19,8

15,6

6,3

3,8

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC84500V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CATANIA

-

0,5

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC84500V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CATANIA

-

0,5

-

0,6

-

0,8

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: CTIC84500V prodotto il :10/10/2015 09:29:50

pagina 17

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC84500V

% classe 1

classe 2

4

6,9

% classe 2

classe 3

1

2,6

% classe 3

classe 4

2

4,8

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

10,0

-

0,0

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

481

4,5

336

3,0

307

2,7

323

2,8

242

2,1

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC84500V

% classe 1

classe 2

3

2,4

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

1,2

-

0,0

- Benchmark* CATANIA

360

3,0

256

2,2

151

1,3

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: CTIC84500V prodotto il :10/10/2015 09:29:50

pagina 18

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC84500V

% classe 1

classe 2

1

1,6

% classe 2

classe 3

2

5,3

% classe 3

classe 4

1

2,3

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

2,0

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

624

5,9

464

4,2

394

3,5

422

3,7

323

2,8

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC84500V

% classe 1

classe 2

1

0,8

% classe 2

classe 3

3

1,8

% classe 3 1

0,7

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

521

4,5

432

3,7

271

2,3

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalle rilevazioni effettuate sugli esiti degli scrutini nella scuola primaria , dalla prima alla quinta classe, e nelle classi prime e seconde della scuola secondaria risulta che la percentuale di ammissione per anno di corso corrisponde al 100% rappresentando un nostro punto di forza.Per quanto riguarda la valutazione degli alunni negli esami di stato su 137 alunni 41 alunni si sono attestati nella fascia bassa e medio bassa, 33 nella fascia medio alta e 30 nella fascia alta.Dalle considerazioni che si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato una parte consistente si colloca nelle fasce medio alte e alte, ossia il 46% contro il 41% del dato Italia.Il nostro punto di forza sia della scuola primaria che della scuola secondaria è rappresentato dall'assenza di abbandono in corso d'anno.Dai dati relativi agli studenti trasferiti in entrata o in uscita in corso d'anno nella nostra scuola primaria e secondaria si evince che la scelta delle famiglie è supportata da un ambiente scolastico accogliente che si prende cura delle esigenze degli studenti.Tutti i dati positivi, sopra esplicitati, rappresentano un punto di forza della nostra scuola su cui puntare per migliorare il livello di apprendimento dei nostri studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione alle ammissioni alle classi successive degli alunni nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado viene rilevato che la positività dell'ammmissione alle classi successive scaturisce anche dal voto di consiglio.Si rileva inoltre che negli esami di stato il 33% degli alunni si attestano nella fascia bassa della valutazione. E' necessario, quindi,che questo gap formativo si riduca somministrando in modo più sistematico durante il corso dell'anno esercitazioni sui Test invalsi sia di Italiano che di Matematica e rivedendo i processi di insegnamento apprendimento e le metodologie utilizzate dai docenti. Il punteggio non sempre positivo della prova nazionale riportato dagli alunni delle classi terze durante gli esami di stato determina,infatti, un punto di criticità .Gli studenti diplomati per una votazione di dieci conseguita all'esame ,sono solo 8 alunni su 137 ossia il 5,8% contro il 5,3% del dato nazionale.Bisogna,pertanto,rivedere i criteri di valutazione in sede di giudizio di ammissione ,criteri vincolanti per la sottocommissione nell'attribuzione della lode,ed aver conseguito la votazione di 10 decimi nel triennio

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 19

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.


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pagina 20

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CTIC84500V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

39,2

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Sicilia

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

64,0

39,2 37,1

-29,6

55,8

-4,3

CTEE845011 - II B

41,1

-25,7

70,9

10,9

70,6

56,7

64,0

5,5

CTEE845011

53,9

n/a

ITALIA

CTEE845011 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Sud e Isole 51,4

-26,3 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

59,0

n/a

62,9

75,0

70,6 72,2

7,7

77,0

11,5

CTEE845011 - V B

69,3

4,9

73,4

7,9

56,6

55,5

75,0

10,3

CTEE845011

54,0

n/a

n/a

CTEE845011 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

56,7 6,3

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

50,7 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

51,2

n/a

57,3

50,1 50,1

0,0

CTMM84501X

56,6

CTMM84501X III A

n/a

n/a

n/a

n/a

49,4

0,0

47,2

0,0

CTMM84501X III B

54,5

0,0

40,0

0,0

CTMM84501X III C

55,2

0,0

53,2

0,0

CTMM84501X III D

61,0

0,0

45,1

0,0

CTMM84501X III E

56,1

0,0

54,6

0,0

CTMM84501X III F

64,1

0,0

57,8

0,0


SNV - Scuola: CTIC84500V prodotto il :10/10/2015 09:29:50

pagina 21

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTEE845011 - II A

17

0

0

0

0

0

1

16

0

0

CTEE845011 - II B

19

0

0

0

0

0

1

1

3

15

% studenti Livello 1 CTIC84500V

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

100,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,4

45,9

8,1

40,5

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTEE845011 - V A

0

1

5

6

9

1

0

0

6

14

CTEE845011 - V B

0

1

11

9

6

0

0

6

11

9

% studenti Livello 1 CTIC84500V

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

0,0

4,2

33,3

31,3

31,3

2,1

0,0

12,8

36,2

48,9

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTMM84501X III A

7

6

2

3

0

6

6

4

2

0

CTMM84501X III B

8

2

6

6

1

14

4

2

3

0

CTMM84501X III C

10

5

3

5

6

7

8

9

1

4

CTMM84501X III D

2

5

2

6

1

7

6

3

0

0

CTMM84501X III E

6

8

3

5

2

2

11

6

3

2

CTMM84501X III F

4

4

4

2

8

3

3

5

10

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CTIC84500V

28,0

22,7

15,2

20,5

13,6

29,5

28,8

22,0

14,4

5,3

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTIC84500V 24,0 76,0 60,0 40,0 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTIC84500V 2,7 97,3 2,7 97,3 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’anno 2013-2014 le classi seconde della scuola primaria nella prova di matematica hanno evidenziato una media del punteggio al netto del cheating significativamente superiore al punteggio della SICILIA , Sud e Isole e Italia. Le classi quinte hanno evidenziato un punteggio sia nella prova di Italiano che in quella di matematica significativamente superiore di fronte al dato nazionale.Per quanto riguarda la secondaria di primo grado le classi terze nella prova nazionale di Italiano hanno evidenziato un risultato di poco inferiore alla media nazionale distanziandosi in negativo solo del 5%. Per quanto riguarda la matematica la scuola ha realizzato un punteggio uguale a quello della Sicilia e delle isole e inferiore al dato nazionale distanziandosi del 7%.Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove Invalsi è ritenuto affidabile in quanto la vigilanza durante la somministrazione delle prove è assegnata a docenti di corsi diversi.Per quanto riguarda i livelli di apprendimento delle classi quinte della scuola primaria risulta che la percentuale di alunni che hanno raggiunto il quinto livello nelle due prove è superiore a quella del dato nazionale.La variabilità dei punteggi tra le classi quinte della scuola primaria per l'italiano è inferiore al dato Italia,in termini di risultati medi conseguiti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi degli esiti delle prove standardizzate nazionali della scuola si registra che il successo scolastico non coincide con il successo formativo infatti si evidenziano le seguenti criticità: Scuola Primaria:Le classi seconde hanno mostrato una media del punteggio al netto del cheating significativamente inferiore al punteggio della Sicilia Sud e Isole e Italia. Sempre nella prova d’Italiano gli alunni delle classi seconde si collocano soltanto al 1°livello di apprendimento registrando la totale assenza nei rimanenti livelli di apprendimento. La classe 2°A si colloca nella prova di matematica nel livello 3 di apprendimento mentre registra 0 nel 5° livello. La varianza nella prova nazionale in Italiano dentro le classi quinte sia per l'italiano che per la matematica è superiore al dato nazionale mentre per le seconde è alta tra le classi e bassa dentro le classi rispetto al dato prov. e nazionale .I risultati sono indice di una inadeguata progettazione e didattica . •Scuola Secondaria di Primo Grado:Gli alunni delle classi terze nella prova di matematica si sono collocati nei livelli di apprendimento 1° e 2° mentre nel livello 5° si registra la totale assenza tranne un esiguo numero per la classe 3°C(4 alunni) tanto da evidenziare una media significantemente inferiore pari al 5,3% rispetto al 21,9% dato nazionale. Nella prova d’ italiano il dato degli alunni collocati nel 5°livello è inferiore del 10% rispetto alla media nazionale.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale


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pagina 24

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola svolge da sempre iniziative orientate al rispetto delle regole promuovendo, incrementando e consolidando le competenze chiave di cittadinanza.Esse sono un risultato perseguito consapevolmente attraverso e all'interno delle attività disciplinari.Le competenze chiave europee e quelle di cittadinanza fanno parte del nostro curricolo di Istituto, in quanto nella scuola si progetta per competenze ed esse vengono valutate in diversi momenti dell'anno.La scuola adotta criteri di valutazione comuni per assegnare il voto di comportamento in quanto ha predisposto indicatori e descrittori sul comportamento elaborato dai dipartimenti e approvato in collegio dei docenti.E' il consiglio di ciascuna classe che in seduta collegiale assegna il voto di comportamento all'alunno durante gli scrutini. ll livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è buono e ciò si evince dalla lettura degli esiti positivi sul comportamento degli alunni nei vari documenti di valutazione individuale.Nella scuola,inoltre,è sempre stato presente il Consiglio comunale dei ragazzi per promuovere il senso civico ed una cittadinanza attiva.Un' associazione che si è costituita da alcuni anni nella scuola è quella del Children Kiwanis Club che promuove iniziative di solidarietà a favore dei bisognosi e dei bambini poveri del terzo mondo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dovrebbe utilizzare maggiormente le schede di osservazione del comportamento durante le attività disciplinari e le schede di autovalutazione dello studente per renderlo consapevole sia del suo livello di apprendimento che della sua capacità di lavorare in gruppo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CTIC84500V

1,2

% Linguistica 6,4

% Professionale 18,7

% Scientifica 22,7

% Tecnica 23,3

% Umanistica 28,0

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CTIC84500V CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 105 77,8 30 6.049 73,3 2.200 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 22,2 26,7 27,7 29,1

135 8.249 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CTIC84500V - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 96 93,2 21 70,0 5.210 24.338 276.676

90,4 90,2 90,9

1.608 8.008 93.486

79,2 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalle rilevazioni effettuate sugli esiti degli scrutini nella scuola Non si rilevano puntidi debolezza. primaria , dalla prima alla quinta classe, risulta che la percentuale di ammissione per anno di corso corrisponde al 100%.Le percentuali vengono cosi ripartite: nella prima classe su 62 alunni è stato ammesso il 100%; nella seconda su 40 alunni è stato ammesso il 100%; nella terza su 44 alunni è stato ammesso il 100%; nella quarta su 33 alunni è stato ammesso il 100%ed infine nella quinta su 51 alunni è stato ammesso il 100%.La maggioranza degli studenti della primaria si iscrive nella secondaria della stessa scuola.Per quanto riguarda la corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta effettuata si evince che nell'a.s.2012-2013 su 135 alunni quasi l'80% degli studenti ha seguito il consiglio orientativo della scuola a fronte del 70,9% del dato nazionale;i consigli non Corrispondenti sono solo il 22% a fronte del 29,1 del dato nazionale.I promossi al I anno ( 117 alunni)che hanno seguito il consiglio orientativo sono il 93% a fronte del 90% del dato Italia ,mentre quelli che non l'hanno seguito sono il 70% a fronte del dato nazionale del 76%.Complessivamente si ritiene che il consiglio orientativo della scuola viene seguito dagli studenti e dalle loro famiglie e, pertanto , è efficace. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC84500V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 7 Medio - basso grado di 6,4 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 12,7 17,9 Alto grado di presenza 70,9 70,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CTIC84500V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC84500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,1

92,4

87

Si

87,3

91,5

86,7

Si

84,5

88,3

83,6

Si

82,7

86,9

81,7

Si

80,9

84,3

79,6

Si

78,2

77,9

58,4

Si

94,5

92,4

86,2

Si

26,4

24,5

28,3

No

10,9

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Partendo dai documenti ministeriali di riferimento la nostra scuola ha elaborato un curricolo d’istituto dopo aver attentamente rilevato i bisogni formativi degli utenti e dopo aver effettuato un’attenta analisi dei vari aspetti relativi al contesto sociale e territoriale in cui si trova ad operare. Si è avvalsa della collaborazione delle diverse agenzie educative, dei genitori ed anche degli studenti. Sono stati effettuati degli incontri , sono stati raccolte le diverse opinioni tramite questionari ed è quindi stato progettato un curricolo mirato e rispondente alle attese. Si è tenuto conto anche delle informazioni provenienti dall’Osservatorio integrato d’area sulla prevenzione e il recupero del disagio giovanile di cui la nostra scuola è sede capofila. La scuola ha individuato i traguardi di competenza che gli studenti devono acquisire nei diversi anni di corso con i relativi livelli di padronanza e la certificazione finale . Sono state individuate anche le competenze trasversali facendo riferimento alle competenze chiave europee. Per gli insegnanti della scuola il curricolo è uno strumento di lavoro per programmare le diverse attività disciplinari ed interdisciplinari comprese quelle riferite all’ampliamento dell’offerta formativa che sono puntualmente in raccordo con il curricolo. Tutte le attività e i progetti riferiti all’ampliamento dell’offerta formativa presentano una definizione chiara degli obiettivi, delle abilità e delle competenze da raggiungere.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati si rileva che la nostra scuola non ha effettuato scelte riferite ad altri aspetti non citati nell’elaborazione del curricolo, a differenza dei Riferimenti Provinciali, Regionali e Nazionali.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC84500V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 4,4 Medio - basso grado di 21,8 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 33,2 Alto grado di presenza 43,6 43,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC84500V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC84500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,9

82,7

80,2

Si

70,9

71,2

73,5

Si

70

69,8

60,6

Si

88,2

87,1

81,4

Si

61,8

59,2

57,9

Si

86,4

90,9

86

Si

60

65,8

63,4

Si

51,8

55,9

53

No

7,3

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola utilizza modelli comuni per la progettazione che viene effettuata all’interno dei dipartimenti disciplinari e/o degli ambiti che hanno al loro interno un coordinatore. Tutti i docenti sono coinvolti in modo attivo ed effettuano scelte condivise avendo come riferimento le disposizioni della Commissione europea, quelle ministeriali e il curricolo d’Istituto. Essi progettano itinerari comuni per classi parallele in tutte le discipline e ordine di scuola pianificando le UA disciplinari e interdisciplinari annuali. Per ogni UA vengono definiti, in maniera dettagliata, tutte le varie fasi di attuazione con i relativi standard di apprendimento. Progettano altresì gli interventi didattici di recupero, consolidamento e potenziamento, le attività in continuità con la scuola primaria e i modelli di valutazione. L’analisi delle scelte adottate viene effettuata attraverso una continua verifica e valutazione dei percorsi didattici seguiti. L’osservazione costante degli alunni consente di avere un quadro chiaro del raggiungimento o meno delle competenze attese anche in un’ottica trasversale e mira alla definizione di che cosa ciascun allievo ha acquisito in ordine ai percorsi attuati, al comportamento agito e alle competenze maturate. In caso del mancato raggiungimento delle competenze si effettua la revisione della progettazione per adeguare le proposte didattiche alle caratteristiche di chi apprende e alle specificità del contesto classe.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ambito della progettazione un elemento di debolezza, pur essendo presente, è rappresentato dalle attività in continuità con la scuola primaria. Mancano attività laboratoriali che coinvolgano contemporaneamente gruppi di alunni della scuola primaria e secondaria sia in orario curricolare che extracurriculare.


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pagina 34

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC84500V

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20 18,9 Prove svolte in 1 o 2 14,5 12,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 65,5 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC84500V

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,1 61,8 Prove svolte in 1 o 2 6,4 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,5 29,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 54,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10

10,3

10,6

30

35

37,2

Situazione della scuola: CTIC84500V

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione dell’efficacia della qualità dell’istruzione è un processo continuo che si incardina nel progetto formativo della nostra scuola. Partendo da questi presupposti gli insegnanti utilizzano criteri e strumenti comuni di valutazione per migliorare la qualità dei processi e degli esiti . Nella valutazione si tiene conto sia dell’evoluzione delle competenze, delle conoscenze e delle abilità del discente rispetto alla situazione di partenza, che dell’impegno e della partecipazione attiva che l’alunno ha dimostrato nel processo di apprendimentoinsegnamento con le sue reali capacità. Vengono effettuate delle prove strutturate comuni costruite dagli insegnanti per classi paralleli nella fase iniziale dell’anno. La verifica e la valutazione degli apprendimenti condotta sistematicamente da tutti i docenti sul singolo allievo e sull’intero gruppo classe, permette da un lato di personalizzare la proposta d’ istruzione e dall’altro, attraverso l’analisi dei risultati e il loro raffronto con i traguardi attesi, di valutare l’efficacia della proposta formativa dell’Istituto. E’ molto diffuso l’uso di strumenti comuni di valutazione come prove tradizionali, prove strutturate e prove semi-strutturate. La valutazione assume un ruolo particolare in alcuni momenti dell’anno scolastico: ad inizio di anno con la valutazione diagnostica; durante le attività didattiche con la valutazione formativa; nel corso della valutazione quadrimestrale e in quella finale o sommativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non effettua prove strutturate comuni intermedie e finali per classi parallele; ciò rappresenta un elemento di forte criticità se messo anche a confronto con le scelte delle altre scuole a livello Provinciale, Regionale e Nazionale che si collocano ben oltre il 60% . Nell'ambito dei dipartimenti i docenti hanno stabilito solo le caratteristiche delle prove intermedie e finali da effettuare con i criteri di valutazione. Quest'anno per le classi terze è stata sperimentata una prova esperta finale comune.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha individuato i traguardi di competenza disciplinari e le competenze trasversali con riferimento alle competenze chiave europee che gli studenti devono acquisire nei diversi anni di corso con i relativi livelli di padronanza e la certificazione finale.Tutte le attività e i progetti riferiti all’ampliamento dell’offerta formativa presentano una definizione chiara degli obiettivi, delle abilità e delle competenze da raggiungere.La nostra scuola utilizza modelli comuni per la progettazione che viene effettuata all’interno dei dipartimenti disciplinari e/o degli ambiti che hanno al loro interno un coordinatore.Tuttavia,nell’ambito della progettazione,sono sporadiche le attività in continuità con la scuola primaria e le attività laboratoriali che coinvolgano contemporaneamente gruppi di alunni della scuola primaria e secondaria sia in orario curricolare che extracurriculare.La scuola non effettua prove strutturate comuni intermedie e finali per classi parallele e ciò rappresenta un elemento di forte criticità se messo anche a confronto con le scelte delle altre scuole a livello Provinciale, Regionale e Nazionale.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CTIC84500V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,1 92,2 Orario ridotto 4,5 3 Orario flessibile 6,4 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC84500V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC84500V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,1

83,9

82,8

No

30,0

40,0

52,4

No

0,9

1,6

4,2

No

8,2

8,9

12,1

No

4,5

7,6

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CTIC84500V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC84500V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

67,3

70,8

71,1

Si

75,5

80,3

84,4

No

2,7

2,2

6,2

No

3,6

7

9,3

No

0,9

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di numerosi spazi laboratoriali la cui gestione e organizzazione è affidata ad alcuni docenti. A tali spazi hanno l'opportunità di accedere tutti gli alunni dell'Istituto. Tutte le classi della scuola sono dotate di LIM; anche in questo caso le attività di manutenzione sono affidate ad un docente responsabile. La gestione del tempo-scuola, l'articolazione dell'orario scolastico e la durata delle lezioni, risultano abbastanza adeguati alle esigenze di apprendimento degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati si rileva la mancanza di interventi di ampliamento dell'offerta formativa in orario curricolare nelle ore di lezione, al contrario dei riferimenti delle scuole Provinciali con il 30%, Regionali con il 40% e Nazionali con il 52,4 %. Si rileva inoltre, come elemento di debolezza, la mancanza di una progettazione di interventi di recupero, consolidamento e potenziamento in orario extracurriculare, anche qui in contrasto con i riferimenti delle scuole presenti nella Provincia con il 75%, nella Regione con l'80% e nella Nazione con l'84,4%.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, Non si rilevano elementi di debolezza. principalmente attraverso l'introduzione delle tecnologie digitali nella didattica. Per la realizzazione di tale innovazione la scuola promuove la collaborazione tra docenti, individuando coloro che hanno più esperienza nel campo della nuove tecnologie ed affiancandoli ai colleghi meno esperti.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTIC84500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84500V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 43,3 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 29,8 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,3 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CTIC84500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84500V % n.d. n.d. 100 48,4 54,5 51,8 n.d. 38,2 48,5 44 n.d. 42,6 43,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTIC84500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84500V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 42,3 42,1 41,9 Azioni costruttive 17 27,6 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 17 33,7 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTIC84500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84500V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 47,2 49,7 48 Azioni costruttive n.d. 28,6 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 34,3 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CTIC84500V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84500V %

Riferimento Nazionale %

0,00

1,2

1,2

0,7

1,44

1,8

1,3

1

0,00

1,6

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio dell'anno scolastico viene condiviso tra docenti ed alunni lo statuto degli studenti e delle studentesse e il Regolamento d'Istituto. Nella maggior parte dei casi problematici la scuola interviene attraverso azioni interlocutorie ricorrendo alle azioni sanzionatorie solo nel caso di comportamenti violenti. Le azioni interlocutorie risultano efficaci per la risoluzione di comportamenti problematici da parte degli studenti, in particolare per gli alunni delle classi prime e terze, come si rileva dai dati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'adozione di strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali risulta ancora carente e migliorabile. Dall'analisi dei dati risulta particolarmente problematica la percentuale degli alunni sospesi al 2°anno con una percentuale che si colloca un po' più alta rispetto ai diversi riferimenti Provinciali, Regionali e Nazionali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In base ai punti di forza e di debolezza emersi dall'analisi degli indicatori, il descrittore che rispecchia la situazione attuale dell'istituto è quello corrispondente al livello 5.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CTIC84500V

20,1

20,8

13,5

73,1

66

61,2

6,7

13,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola ha predisposto un apposito "Piano educativo personalizzato", integrato e completato dal Progetto educativo e didattico (PED), che ha permesso ai docenti di organizzare l’azione didattica partendo dalle risorse personali dell'alunno. Nella scuola opera un Dipartimento di sostegno con 8 docenti per la secondaria di primo grado e un docente per la primaria specializzati per gli alunni con disabilità. La scuola predispone inoltre attività laboratoriali per aiutare i discenti ad apprendere il “saper fare”e si avvale del GLHI (Gruppo di lavoro handicap d'istituto) che analizza, organizza e verifica i risultati degli alunni. Per gli alunni BES la scuola dispone di un Piano didattico personalizzato e si avvale del G.L.I. (Gruppo di lavoro per l'inclusione) che rileva, raccoglie, organizza i bisogni degli alunni. Tutte queste azioni contribuiscono all’individuazione e all'integrazione dei processi di miglioramento dell’inclusione scolastica da esplicitare nel Piano Annuale dell’Inclusione (PAI). Vengono inoltre utilizzati a questo scopo i due laboratori di informatica, il laboratorio linguistico (tutti forniti di LIM) e il software specifico per l'apprendimento degli alunni con disturbi DSA. La scuola dispone inoltre di personale assistente, collaboratori scolastici, assistenti-educatori e figure specialistiche impegnati nel processo di inclusione.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda i punti di criticità si rileva un numero ridotto di docenti specializzati nelle tecnologie digitali da utilizzare come strumenti compensativi. Si rileva anche una scarsa presenza di figure specialistiche come, per esempio, educatori e psicologi. Si evidenzia anche la necessità di creare un’intesa con le Istituzioni scolastiche del territorio per stabilire percorsi collaborativi comuni. Nelle attivita' di inclusione non sono sempre coinvolte le famiglie in maniera efficace e collaborativa. La scuola dovrà prevedere una figura strumentale ad hoc per la gestione dei Bisogni Educativi Speciali che si affianchi e gestisca il lavoro del GLI.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC84500V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC84500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,6

87,7

87,8

No

18,2

21,9

28,2

No No Si No

10 53,6 10 29,1

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

No

11,8

14,7

24,7

No

15,5

18,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC84500V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC84500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

88,2

79,9

76

No

16,4

19,5

22,8

No

53,6

49,1

46,1

No

76,4

75,1

72,4

No

23,6

29

24,4

No

55,5

61,4

61,8

Si

79,1

79,1

73,9

No

6,4

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che presentano maggiore difficoltĂ di apprendimento sono quelli che provengono da famiglie disagiate con bassi livelli di acculturazione e con diversi problemi economici. Nei confronti di tale tipologia di studenti l'istituto progetta i propri interventi educativi attuando, nelle classi, la suddivisione degli alunni in fasce di livello e propone interventi di recupero per piccoli gruppi. I docenti monitorizzano i risultati raggiunti nel corso dei consigli di classe durante i quali vengono proposti ulteriori itinerari personalizzati in quanto non sempre gli interventi proposti raggiungono i risultati auspicati. In relazione al potenziamento delle attitudini disciplinari, gli alunni particolarmente dotati partecipano a varie iniziative extrascolastiche con eccellenti risultati. Nel lavoro d'aula, i docenti soddisfano i bisogni educativi degli studenti attraverso lavori a coppie in cui lo studente con buone conoscenze ed abilitĂ svolge il ruolo di tutor nei confronti del compagno che presenta varie difficoltĂ .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo presenti interventi di recupero e potenziamento le attivita' e le modalita' adottate non sono strutturate in modo sistematico e condiviso. Un altro punto di debolezza e' dato dal fatto che le attivita' extra-curriculari di recupero e potenziamento sono realizzate principalmente all'interno dei progetti PON.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC84500V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC84500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

96,4

95,4

97,4

Si

74,5

75,5

74,3

Si

94,5

94

95,5

No

67,3

69,8

70,4

No

66,4

70,8

67,7

No

40

46,3

48,6

No

13,6

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come emerge dagli indicatori gli incontri tra gli insegnanti dei diversi ordini di scuola sono principalmente finalizzati alla formazione delle classi ed alla definizione delle competenze in entrata e in uscita.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivita' di continuita' costituiscono un punto di debolezza in quanto non hanno carattere sistematico e presentano un livello di strutturazione sufficiente, prevalentemente orientato alla formazione delle classi.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CTIC84500V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC84500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

72,7

69,2

82,6

No

48,2

36

57,7

No

53,6

39,6

55,7

Si

99,1

98,6

98,2

No

38,2

27

31,7

No

59,1

61,2

63,3

No

59,1

54,3

74

No

22,7

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto realizza attività di orientamento per la comprensione del sè e delle proprie inclinazioni per tutte le classi della scuola secondaria e per gli alunni delle classi quarte e quinte della primaria. La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo attraverso incontri in sede con docenti delle varie scuole secondarie di secondo grado del territorio e con visite negli istituti scolastici presenti nell'ambito comunale che propongono anche attività laboratoriali propri di alcuni indirizzi. Nel corso di un0assemblea di classe, i coordinatori presentano ai genitori il consiglio orientativo espresso dai docenti della classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono realizzate in maniera siatematica attivita' di orientamento rivolte agli studenti e finalizzate alla conoscenza di se', sebbene esistano strumenti elaborati dalla scuola. Le informazioni sull'offerta formativa superiore sono fornite in maniera limitata. I genitori e gli studenti, anche se complessivamente soddisfatti, non hanno tutte le informazioni utili per orientare le scelte del percorso scolastico successivo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In base ai punti di forza e di debolezza emersi dall'analisi degli indicatori, il descrittore che rispecchia la situazione attuale dell'istituto è quello corrispondente al livello 3.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell’ Istituto e le priorità sono chiaramente definite e presentate nel POF ;missione e priorità , inserite nel POF ,sono annualmente discusse e deliberate nei competenti organi collegiali e rese note alle famiglie e al territorio mediante pubblicazione all’ albo pretorio on line e permanentemente in apposita sezione del sito web dell’ Istituzione. Il DS,durante l’ incontro di accoglienza che si svolge all’ inizio di ogni anno scolastico, illustra chiaramente il POF alle famiglie e al territorio . Durante gli incontri informativi di orientamento, alle famiglie degli alunni delle classi quinte delle scuole primarie del territorio viene inviata e consegnata la brochure contenente l’ estratto POF che comprende in sintesi indicazioni circa la missione, le priorità strategiche e l’ organizzazione didattica dell’ Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione sistematica della politica e della missione , sia a livello della progettazione didattica-educativa che della comunicazione per una proiezione efficace dell’ immagine della scuola all’ esterno , è difficilmente realizzabile poiché il tessuto sociale presenta una larga fascia particolarmente degradata a causa delle evidente difficoltà economiche(vedi le numerose richieste del buono libro – integrativo )tanto da determinare una palese scarsità di interlocutori. Molte famiglie, infatti, non posseggono il collegamento ad internet pertanto la comunicazione tramite sito web della scuola e registro elettronico è particolarmente difficoltosa . Un ulteriore punto di debolezza è rappresentato dalla manifesta assenza di pianificazione e di calendarizzazione da parte dell’ Ente Locale per quanto riguarda incontri, tavoli territoriali ed accordi di programma finalizzati a migliorare e potenziare sia la progettazione che la comunicazione della rete scolastica del territorio ;altresì , si registra disinteresse ai bisogni e alle necessità della scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ,all’ inizio dell’ anno scolastico con il Piano Annuale delle Attività, pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi mediante un’ efficiente , partecipata e calendarizzata attività degli organi collegiali (dipartimenti e collegio docenti) che esplicitano nel POF e negli allegati (regolamento d’ istituto , patto di corresponsabilità,PAI) principi, criteri e finalità dell’ istituzione stessa. La validità del curricolo d’ istituto è fondamentale per il conseguimento dei risultati auspicati. Documento fondamentale per la progettazione è il Programma Annuale redatto dal D.S. La scuola monitora lo stato di avanzamento dei progetti per quanto riguarda il POF e la relativa documentazione allegata mediante appositi incontri degli organi collegiali competenti, questionari focus di gruppo e relazioni allegati ai progetti ; per il curricolo d’ istituto tramite diari di bordo, rubriche valutative ,griglie di misurazione e di valutazione; per ciò che concerne il Programma Annuale nei tempi e nei modi previsti dalle legge tramite le apposite relazioni del D.S. e del DSGA . Inoltre ,l’ istituzione somministra questionari di autovalutazione finalizzati ad analizzare gli esiti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di cultura organizzativa e di adeguate risorse umane e finanziarie rende estremamente difficoltoso predisporre un efficace sistema di controllo strategico dei processi d’istituto. Infatti non è ancora condivisa e consolidata la progettazione di azioni correttive soprattutto ,per quanto riguarda,la progettazione e in particolare il curricolo d’ istituto che necessita di una maggiore collaborazione tra i docenti di ordini diversi soprattutto in termini di continuità tra la scuola Primaria e Secondaria. L’ Istituzione è carente nell’ utilizzo del protocollo osservativo, infatti non sempre le griglie di osservazione delle unità di apprendimento sono condivise ed utilizzate; non sempre è predisposta un'analisi sistematica delle opportunità e dei rischi nella pianificazione delle attività


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CTIC84500V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,3 26,7 Tra 500 e 700 € 42,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 20,1 28 Più di 1000 € 6 11 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CTIC84500V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84500V %

Riferimento Nazionale %

69,99

69,5

70

72,8

30,01

30,8

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CTIC84500V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84500V % 60,00

60,1

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CTIC84500V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84500V % 68,75

80,6

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CTIC84500V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84500V %

11,11

28,9

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CTIC84500V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84500V % 27,27

45,2

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CTIC84500V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84500V Collegio dei docenti No 97 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 21,6 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 29,9 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico Si 11,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CTIC84500V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84500V Si 79,9 78,9 No 65,7 63,9 No 0 1,1 Si 25,4 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

8,2

9,6

10,6

No

9,7

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CTIC84500V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84500V Collegio dei docenti No 61,2 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,9 68 70,8 Il Dirigente scolastico Si 2,2 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,1 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CTIC84500V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84500V Collegio dei docenti No 50 58,3 Consiglio di istituto No 2,2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 50 43,1 Il Dirigente scolastico Si 6,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 55,2 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CTIC84500V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84500V Collegio dei docenti No 90,3 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 39,6 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico Si 10,4 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,1 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,5 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CTIC84500V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84500V Collegio dei docenti No 78,4 81,9 77,3 Consiglio di istituto No 71,6 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2 2 Il Dirigente scolastico Si 21,6 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,9 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CTIC84500V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84500V Collegio dei docenti No 17,2 20,8 24,1 Consiglio di istituto No 63,4 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,7 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,9 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,4 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CTIC84500V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84500V Collegio dei docenti No 34,3 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 53,7 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico Si 24,6 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,9 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,8 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,4 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CTIC84500V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84500V Collegio dei docenti No 92,5 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 2,2 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,2 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico Si 32,8 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 14,9 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC84500V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC84500V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

63,64

35,7

35,9

40,1

16,16

6,8

9

8,8

30,3

25,6

25,3

29,6

n.a.

35,5

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione strategica del personale, con specifica attenzione ai ruoli di responsabilità, è definita nell’ individuazione del personale docente e ATA con atto di nomina del DS che definisce , a seguito di atto d' indirizzo,i settori, compiti, tempi e modalità di rendicontazione. Le funzioni strumentali alla realizzazione del Piano dell’offerta formativa e le relative aree di competenza sono definite annualmente dal Collegio docenti così come la suddivisione in parte uguale delle somme spettanti rispettando,in tal modo , la media nazionale. La gestione del fondo d’ istituto e la sua ripartizione tra il personale docente ed ATA rientra nella media nazionale come la percentuale di docenti e ATA che percepiscono il FIS ,mentre , rispetto alla media nazionale ,è bassa la percentuale del personale docente ed ATA che percepiscono più di 500 € di FIS .I modi dei processi decisionali posti in essere dalla scuola rientrano,in generale, nel quadro dei modi prevalentemente utilizzati a livello nazionale. Per quanto riguarda l’ impatto delle assenze degli insegnati sull’ organizzazione della scuola,la percentuale di ore di supplenza svolte da insegnanti esterni così come da docenti interni retribuiti è superiore alla media nazionale, mentre nella media è la percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte da docenti interni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo presente una gestione strategica del personale ,tuttavia il numero esiguo di figure con incarichi di responsabilità non riesce a soddisfare le necessità e i bisogni rilevati.Infatti, l’ esiguità delle risorse economiche non permette di potenziare ulteriormente le attività didattiche dell’ ampliamento dell’ offerta formativa.L' Istituzione registra la mancanza dell' organico funzionale che ,certamente , rappresenterebbe per la scuola un valido e necessario supporto sia per le attività organizzative che per quelle didattiche. La già citata scarsezza e pochezza delle risorse economiche non permette di proporre attività didattiche di recupero, di consolidamento e di potenziamento difatti, per quanto riguarda gli esiti degli apprendimenti , si registra una larga fascia di sufficienza e una quasi inesistenza fascia delle eccellenze.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CTIC84500V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC84500V 2

6,79

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CTIC84500V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC84500V 6637,50

6782,27

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CTIC84500V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC84500V 19,99

73,25

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CTIC84500V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84500V % 84,38

12,28

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CTIC84500V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTIC84500V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

16,4

19

15,5

0

12,7

16,3

13,3

0

5,2

13,7

9,4

0

43,3

37,3

48,5

0

23,9

21,2

28,4

1

6

7

11,6

0

36,6

32,8

36,6

0

30,6

34,6

27,3

1

22,4

17,8

20,6

0

6,7

12,7

14,9

0 0

15,7 15,7

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CTIC84500V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC84500V 1,67

1,2

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CTIC84500V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84500V % 67,80

42

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CTIC84500V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CTIC84500V il progetto e' stato molto importante poiche' gli alunni hanno conseguito ECDL I docenti hanno elaborato e redatto il curriculo d' istitutoverticale (Indicazioni Nazionali 2012) ha coinvolto un numero elevato di studenti favorendi l' integrazione


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: CTIC84500V

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,8 46,9 Basso coinvolgimento 23,9 25,3 Alto coinvolgimento 34,3 27,8

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ analisi dei bisogni del personale ,degli alunni e le richiesta Basso coinvolgimento di personale esterno nei tre progetti più dell’ utenza hanno determinato la programmazione delle attività importanti e indice di spesa bassissimo dei progetti per alunno didattico-educative dell’ ampliamento dell’ Offerta Formativa e rispetto sia in riferimento alla media provinciale che nazionale. in particolare dei tre progetti definiti prioritari:la Prevenzione del disagio sociale e /o a rischio dispersione, la certificazione ECDL , la Formazione e aggiornamento dei docenti (Indicazioni Nazionali 2012). La loro durata media e l’ indice di concentrazione della spesa su tali progetti sono in linea con le percentuali tipologiche prevalenti a livello nazionale , regionale e provinciale ; nonostante l’ esiguità delle risorse economiche ,vi è una effettiva coerenza nella destinazione delle risorse economiche alle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante siano presenti e chiaramente definite le indicazioni esplicite e le relative azioni circa la mission e gli obiettivi,il controllo dei processi,l'organizzazione delle risorse umane e la gestione delle risorse economiche emergono ancora dei significativi punti di debolezza, giĂ precedentemente indicati, da superare.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CTIC84500V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC84500V 1

1,7

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CTIC84500V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTIC84500V progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

6,7 0

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

10,4

8,7

15,3

0

2,2

3,8

5,6

0

19,4

19,8

21,1

0

46,3

39,1

46

0

9

13,4

16,5

0

0

0,3

2,2

0 0

1,5 6

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CTIC84500V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84500V % 75,00

40,9

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CTIC84500V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC84500V 25,00

41,2

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CTIC84500V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC84500V 0,42

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha promosso negli ultimi 8 anni numerose iniziative di formazione inerenti principalmente le tematiche della didattica inclusiva (Alunni con bisogni educativi speciali) e delle tecnologie didattiche digitali (Registro Elettronico, Lim, Risorse Didattiche Digitali). Di recente nell’ambito dei dipartimenti disciplinari è stato avviato un percorso di formazione relativo alla formulazione del curricolo verticale d’istituto, ai processi valutativi ed alla didattica per competenze. I corsi di formazione sulle tecnologie didattiche digitali hanno certamente prodotto risultati soddisfacenti in termini di ricaduta delle iniziative di formazione nelle attività ordinarie della scuola. Tutti i docenti dell’Istituto, infatti, utilizzano quotidianamente il registro elettronico, il PC e la Lavagna Interattiva Multimediale durante le attività didattiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come è emerso dal Rapporto di Valutazione Esterna redatto nell'ambito del Progetto Vales, per quel che riguarda lo sviluppo professionale delle risorse umane, quasi tutte le iniziative di formazione attivate dalla scuola risultano legate alla disponibilita' dei fondi comunitari. Occorrerebbe rafforzare questa area di sviluppo definendo strategie alternative di organizzazione e finanziamento per garantire continuita' e sostenibilita' nel futuro. Inoltre, al termine di ogni intervento formativo non sempre sono state attuate iniziative che garantissero un'efficace ricaduta del percorso di formazione nelle ordinarie attività della scuola.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valorizzazione delle risorse umane avviene principalmente tramite assegnazione di incarichi, suddividendo i compiti in base alle competenze specifiche di ciascuno. La scuola ha recentemente attuato un percorso di formazione tra pari per agevolare l'introduzione nell'istituto delle tecnologie didattiche digitali, sfruttando le competenze informatiche di alcuni docenti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La raccolta delle informazioni riguardanti le competenze del personale dovrebbe essere sistematica, effettuata all'inizio di ogni anno scolastico e rivolta soprattutto a coloro che non hanno prestato servizio nell'istituto negli anni scolastici precedenti.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTIC84500V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTIC84500V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

58,2

60,5

53,5

Si

61,9

60,9

61,1

Si

50

48,9

48,9

No Si No No No No Si Si

52,2 58,2 64,2 76,9 22,4 27,6 70,9 80,6

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CTIC84500V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,4 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 21,6 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,7 59 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTIC84500V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTIC84500V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

20

7,1

7

6,9

20

7,8

8,5

9,9

5

5,9

6,3

6,6

0 5 0 0 0 0 5 3

4,8 3,2 3,2 6,2 3,7 3,3 6,5 9,1

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha incentivato la collaborazione dei docenti attraverso la formazione di gruppi di lavoro allâ&#x20AC;&#x2122;interno dei dipartimenti disciplinari. Tali gruppi, organizzati per assi culturali, hanno approfondito principalmente le tematiche inerenti la valutazione nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado elaborando: -criteri comuni per la valutazione degli apprendimenti degli studenti -griglie per la costruzione delle prove di verifica -griglie per la valutazione delle prove di verifica -griglie per la valutazione del comportamento Inoltre ai fini della certificazione delle competenze sono stati elaborati i descrittori dei livelli di padronanza per ciascuna competenza chiave per entrambi i gradi di scuola presenti nel nostro istituto. I docenti di sostegno hanno approfondito le tematiche relative allâ&#x20AC;&#x2122;inclusione e ai bisogni educativi speciali .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dallâ&#x20AC;&#x2122;analisi degli indicatori si evince che alcune tematiche non sono ancora state approfondite e condivise dai docenti nei gruppi di lavoro. Le tematiche affrontate, infatti, risultano mediamente varie. La percentuale di insegnanti coinvolti in ciascun gruppo di lavoro, inoltre, risulta mediamente bassa e pertanto andrebbe migliorato anche il livello di partecipazione. Per la condivisione di strumenti e materiali didattici andrebbe sfruttata maggiormente l'area del registro elettronico dedicata alla comunicazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Esistono diversi aspetti critici che possono essere migliorati


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CTIC84500V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 20,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,2 Media partecipazione (3-4 21,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 5,2

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CTIC84500V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,3 28,3 10,4

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 84

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CTIC84500V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,8 18,8 Bassa apertura 4,7 5,9 Media apertura 15,1 15,3 Alta apertura 60,4 60 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CTIC84500V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC84500V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

38,8 25,4

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,2

10,3

18,7

0 0 1

17,9 0,7 34,3

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CTIC84500V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC84500V per motivo) per motivo) 0

11,9

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

14,9

13,7

24

1

65,7

71,4

74,2

0

9,7

11,6

10,1

0

20,9

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CTIC84500V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC84500V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

26,1 23,1

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

33,6

38,4

44,3

0

14,2

18,1

16,7

0

7,5

11,6

9,7

1

6,7

6,2

12

0

19,4

24,8

30,5

0

2,2

2,9

20,2

0 0

17,2 6

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CTIC84500V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,4 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CTIC84500V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84500V No 29,1 27,1 No 49,3 50,2 No 3,7 5,2 No 25,4 26,6 No 17,2 16,3 No 57,5 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

53

58

57,6

No Si No

50,7 27,6 23,9

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CTIC84500V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CTIC84500V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 64,2 69,3 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L' I.C. Don Milani è stata capofila del progetto “Stop alla dispersione” F-3-FSE-2013- 90 in rete con l' Ente Locale, l' Istituto d' istruzione Superiore M.Rapisardi , il IV Circolo Didattico Michelangelo Virgillito ,Associazione sportiva ......basket di Paternò , la cooperativa ....... e l' Istituto paritario S.Angela Merici di Santa Maria di Licodia . Da anni, l' Istituto ,considerata l' area a rischio dove la scuola è ubicata , è capofila dell' Osservatorio d' Area Integrato per contrastare la dispersione scolastica e il bullismo.Con l' Ente Locale di appartenenza ha sottoscritto un protocollo d' intesa per la progettazione e pianificazione del progetto Bando 766715/06/2010-FESR II C riguardante la riqualificazione degli edifici scolastici .L' offerta formativa ha notevolmente beneficiato dei progetti promossi dall' Istituzione sia a livello di strutture quale i locali scolastici come i servizi igienici, la palestra e la rinnovata tinteggiatura delle pareti nonché il potenziamento dell' attività didattica ,infatti il progetto F-3FSE-2013- 90 con i suoi 35 moduli di attività, ha prodotto un importante continum dalla scuola primaria alla secondaria di II grado,il portfolio per ogni alunno partecipante che la realizzazione di un innovativo prototipo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La rete, in quanto tale, ha evidenziato asinergie evidenti determinando ,infatti, le seguenti criticità: - Mancanza di attivazione delle procedure di semplificazione dei procedimenti amministrativi e di conferenze di servizio che permettessero l' espletamento regolare, ordinato ed organizzato delle numerose procedure; -Assenza di un accordo di programma promosso dall' Ente locale di appartenenza, pertanto una manifesta carenza di linee programmatiche e di indirizzo comuni alle reti ; -Difficoltà nella condivisione delle decisioni procedurali ed organizzative delle Istituzioni interessate; - Eccessiva Burocratizzazione nelle procedure documentali

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CTIC84500V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC84500V % 16,67

21,3

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CTIC84500V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,7 3,1 Medio - basso livello di 27,1 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 51,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16,3 19,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CTIC84500V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC84500V 2,26

8

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,4 9 Medio - alto coinvolgimento 73,9 77 Alto coinvolgimento 12,7 14,1

Situazione della scuola: CTIC84500V

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell' offerta formativa tramite ,ai sensi del D.Lgvo 297/94 e del D.P.R. 275/99,l' indizione delle elezioni degli organi collegiali, dei componenti del consiglio d' Istituto nonché nella costituzione del GLHI d' Istituto.Il Dirigente scolastico illustra il POF ai genitori durante l' incontro destinato all' accoglienza. Per quanto riguarda la definizione dei documenti rilevanti per la vita scolastica ,la scuola coinvolge i genitori mediante l' interazione con gli organi collegiali .L' istituzione scolastica utilizza, già da tempo, il registro elettronico che permette una veloce , tempestiva ed efficace comunicazione con le famiglie; inoltre il sito web della scuola rappresenta un ottimo canale comunicativo considerate le apposite aree riguardanti le circolari destinate alle famiglie e agli alunni. la scuola raramente è stata destinataria di fondi progetti-PON destinati ai genitori altresì le attività rivolte ai genitori non possono essere effettuate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola , nonostante coinvolga i genitori nella definizione del POF e nelle stesura dei documenti rivelanti per la vita scolastica, registra una scarsa partecipazione delle famiglie alle varie attività proposte.Il registro elettronico non è utilizzato da tutte le famiglie che manifestano la mancanza del wifi a casa oppure la difficoltà tecnica nel sapere utilizzare il computer stesso. La scuola , considerata l' esiguità e la scarsità dei fondi , non può organizzare regolarmente interventi o progetti rivolti ai genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti con soggetti esterni( scuole,Ente Locale,Associazioni del territorio) anche se alcune di queste collaborazioni devono essere migliorate nelle modalità procedurali e maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola,nonostante coinvolga i genitori a partecipare alle sue iniziative,rileva una scarsa partecipazione dell' utenza pertanto è necessario migliorare le modalità' di ascolto e collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare i risultati degli alunni delle fasce basse e medio-basse ammessi alle classi successive

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Introduzione di corsi di recupero sistematici. Modalità e criteri di verifica e valutazione condivisi e trasparenti. Potenziare le conoscenze e le Realizzazione di interventi abilità degli alunni della fascia formativi personalizzati. medio alta della scala Partecipazione a gare di docimologica valutativa. eccellenza. Criteri di verifica e valutazione oggettivi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Partecipazione sistematica e Adozione di prove comuni su costante della scuola alle prove modello Invalsi per uniformare Invalsi la valutazione all'approccio metodologico.

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppare e incentivare lo studio delle Competenze chiave di cittadinanza. Migliorare le competenze di cittadinanza.

Risultati a distanza

Monitorare i risultati a distanza Progettare percorsi formativi degli studenti. con le scuole secondarie di secondo grado e incentivare i crediti formativi. Valorizzare le eccellenze. Rendere più efficace Adottare indicatori e descrittori l'orientamento in uscita. per la valutazione dei risultati a distanza.

Adozione di modalità e criteri comuni per la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza degli studenti.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Utilizzando il modello CAF per l'autovalutazione e il miglioramento continuo ci si rende conto che appare difficile porre in atto tutte le priorità individuate attraverso l'autovalutazione per cui appare necessario concentrare la propria attenzione sulle priorità che possono influenzare positivamente l'organizzazione del nostro istituto e il raggiungimento dei propri obiettivi generali. Nell'ottica di tale impostazione,risulta pertanto prioritaria la scelta di migliorare non solo la preparazione degli alunni che vengono ammessi alle classi successive per voto di consiglio ma soprattutto migliorare le prestazioni nelle prove Invalsi in Italiano e in Matematica.Risulta necessario anche far diminuire la varianza dei punteggi nelle prove Invalsi esistente tra le classi e all'interno delle classi per uniformare gli esiti ed offrire quindi uguale opportunità di crescita formativa e culturale a tutti gli utenti della scuola.Risulta prioritario anche attivare in classe vari momenti di attività laboratoriale per sviluppare quelle competenze chiave che servono a costruire la competenza di cittadinanza e monitorare i risultati a distanza degli alunni che si sono iscritti alle scuole secondarie di secondo grado. Per ottenere tali risultati sarà necessario attivare corsi di recupero e di potenziamento e utilizzare prove comuni e criteri di verifica e di valutazione trasparenti e condivisi.

Obiettivi di processo


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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Conformare il curricolo dell'istituto alle Indicazioni nazionali per il curricolo e alle competenze chiave europee e di cittadinanza. Progettare per competenze disciplinari e per assi culturali secondo i riferimenti normativi europei ed italiani(raccomandazione e competenze chiave). Valutare le competenze acquisite dagli alunni attraverso prestazioni osservabili e valutabili per rilevarne l'idoneità rispetto al risultato atteso.

Ambiente di apprendimento

Migliorare gli ambienti di apprendimento come dimensione metodologico-didattica privilegiata e favorire la ricerca-azione. Incoraggiare l'apprendimento collaborativo, la consapevolezza del proprio modo di apprendere e realizzare attività didattiche laboratoriali.

Inclusione e differenziazione

Incrementare la sensibilizzazione verso il diversabile definendo il curricolo in direzione inclusiva. Correlare gli strumenti fondamentali del POF e del PAI,di cui dispone la scuola,secondo la definizione più recente della C.M.8 del 2013.

Continuita' e orientamento

Rendere più efficace l'orientamento in entrata con la scuola primaria. Realizzare un percorso di continuità con gli istituti secondari di secondo grado mediante azioni mirate ,coprogettate e condivise.

Orientamento strategico e organizzazione Identificazione e condivisione della della scuola mission,dei valori e della visione di sviluppo dell'istituto. Organizzazione delle risorse umane,individuazione di ruoli di responsabilità e definizione dei compiti per il personale. Gestione efficace ed efficiente delle risorse economiche e loro assegnazione per la realizzazione delle priorità. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Sviluppare e valorizzare le risorse umane per migliorare l'organizzazione del personale attraverso sistemi formativi e piani di sviluppo. Aumentare il livello di coinvolgimento del personale e declinare le prestazioni attese secondo i diversi ruoli, profili e compiti.


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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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Coinvolgere maggiormente i genitori nel progetto formativo d'istituto e promuovere accordi di rete con gli Enti e il territorio ai fini formativi. Implementare la collaborazione delle famiglie per favorire il raggiungimento degli obiettivi di cittadinanza.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'autovalutazione delle pratiche educative e didattiche e di quelle gestionali ed organizzative emerge,nell'ottica del miglioramento continuo, la necessità di realizzare delle azioni correttive per trasformare i punti di criticità in opportunità di crescita professionale per tutte gli attori in campo.Per ottenere i miglioramenti auspicati si ritiene opportuno intervenire nella progettazione disciplinare e per assi culturali,al fine di individuare con maggiore chiarezza i traguardi che tutti gli alunni devono conseguire,e sui criteri e sulle verifiche di valutazione dei risultati ottenuti dagli studenti. Sarà necessario utilizzare con maggiore frequenza gli spazi laboratoriali e la strumentazione tecnologica di cui è dotata ogni classe dell'istituto.Appare chiaro da quanto detto che le aree di processo interessate saranno prioritariamente quelle relative al curricolo, alla progettazione e alla valutazione degli apprendimenti e all'organizzazione più efficiente degli ambienti di apprendimento in quanto esse possono avere un impatto positivo sull'intera organizzazione e sulle prestazioni degli studenti. Gli interventi sulle suddette aree di processo prevedono anche un maggiore coinvolgimento ed una valorizzazione delle risorse umane , la condivisione della mission dell'istituto ed una maggiore collaborazione dei genitori e delle agenzia educative e degli Enti presenti nel territorio.


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Rapporto Autovalutazione Scuola DON L.MILANI-PATERNO' by Editoriale Nazionale - Issuu