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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA ELEMENTARE "DON MILANI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CEIC8AM001 I.C. GRAZZANISE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CEIC8AM001 CEEE8AM013 VA VB VC CEEE8AM024 VA CEEE8AM035 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio Alto Medio - Basso Basso Medio - Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CEIC8AM001 0.0 1.8 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CEIC8AM001 1.0 1.0 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CEIC8AM001 0.0 1.0 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture sia pubbliche che private presenti sul territorio danno la possibilità di usufruire di alcuni servizi: - EE.LL.con il servizio mensa, le strutture e gli arredi (anche se fatiscenti); - Parrocchie di Grazzanise e Santa Maria La Fossa; Sul territorio sono presenti alcune associazioni culturali e sportive che utilizzano i locali della scuola. Offrono attività finalizzate ad recupero dei ragazzi sottraendoli alla strada. La scuola ha sempre proposto attività curriculari mirate e, contestualmente, un'offerta formativa extracurriculare sia attingendo alla progettualità dei fondi PON (FSE-FESR) sia alle limitate risorse del F.I.S. L'offerta è stata sempre mirata tenendo conto dei contesti sociali di appartenenza anche distribuendoli tra i tre gradi di Istruzione che compongono l'I. C.(tra l'altro di recente istituzione, in quanto solo nell'anno scolastico 2012/13 si è conclusa la formazione dell'IC di Grazzanise iniziata nell'anno 2009/2010 ). Tenuto conto della complessità del territorio, la progettualità del POF attua i seguenti percorsi: legalità, inclusione e rispetto delle differenze, autoformazione dei docenti (programmi BES). Inoltre, la scuola si attiva per formare nuove professionalità su metodologie innovative (dalla fine dell'anno scolastico 2014/2015, tutte le aule sono dotate di LIM).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti dell'IC (che accoglie ragazzi appartenenti a Comuni diversi, Grazzanise e S.Maria La Fossa) provengono da un contesto socio-economico variegato e composito. Gli alunni di Grazzanise provengono da un sistema socio culturale ed economico piuttosto eterogeneo, mentre quelli di Brezza (località appartenente al Comune di Grazzanise) denotano una spiccata prevalenza della cultura contadina e operaia ed a Santa Maria La Fossa si rileva una dominanza del settore terziario. A Brezza ed a Borgo Appio per la quasi totalità il tasso di scolarizzazione parentale risulta decisamente più basso; anche se in questi ultimi anni si sta attestando su livelli medi. Le carenze di servizi e di strutture pubbliche di aggregazione sociale e gestione del tempo libero favoriscono l’affermarsi di atteggiamenti, comportamenti e abitudini deleteri, come la frequentazione di locali pubblici dove si somministrano alcolici e/o si pratica il gioco delle carte, ed altri più o meno leciti, che per legge non dovrebbero accogliere minori. Il preadolescente che vive in questo contesto sociale, talvolta privo di stimoli culturali apprezzabili, si confronta con modelli poco significativi per la sua crescita civile e morale. I vincoli di attuazione in toto dell'offerta formativa dell'IC sono rappresentati dai finanziamenti sempre più esigui destinati alle attività progettuali programmate nel POF.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’azienda agraria nel tempo si è gradualmente modificata per cedere il posto ad una forma di imprenditoria agricola e zootecnica, con una specificità preponderante per la razza bufalina. Gli allevamenti affiancano e talvolta soppiantano le attività agricole, favoriti dalla natura dei luoghi e dagli influssi benefici del fiume Volturno. Il territorio grazzanisano – fossataro scopre in tempi relativamente recenti, la sua vocazione “lattiero casearia” con la proliferazione degli allevamenti bufalini e di piccole e medie aziende di trasformazione del latte di bufala in “Mozzarella” che, con le sue caratteristiche organolettiche e per le tecniche di lavorazione, assicura un prodotto di alta qualità, tanto da guadagnare il marchio D.O.P. Non manca una piccola percentuale di impiegati in amministrazione pubblica e privata. La presenza di associazioni culturali, sportive e religiose presenti sul territorio offrono spunti per collaborazioni; la conquistata stabilità dell'amministrazione comunale di Grazzanise (commissariata nell'ultimo triennio fino a maggio 2015) potrà garantire una più proficua collaborazione. Il territorio ospita l’aeroporto militare Romagnoli, sede del 9° Stormo “F. Baracca” e sede NATO.

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La contiguità con zone a forte marginalità socio-culturale, caratterizzate da illegalità e microcriminalità diffusa, genera un’apparente rassegnazione unita all'assopimento del senso civico. La comunità sociale soffre l’influenza negativa di una tale realtà nei vari aspetti della vita associativa, sotto il profilo morale, civile ed economico. Il settore terziario, attualmente in crisi per mancanza di investimenti, la restrizione dei livelli stipendiali, la cassa integrazione, la disoccupazione, l'emigrazione dei giovani, specialmente dei laureati, di fatto fanno registrare uno stato diffuso di difficoltà esistenziale e socio-relazionale. A questo si aggiunga un'esigua presenza di extracomunitari con famiglie sradicate dal loro ambiente e mai veramente integrate nel contesto sociale del paese. Spesso la famiglia risulta assente perché disgregata, una disgregazione causata soprattutto da disoccupazione, da precarie condizioni economiche e dal fallimento del rapporto di coppia. L'amministrazione comunale non è mai stata completamente adempiente per gli interventi di competenza a causa del periodo di commissariamento.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CEIC8AM001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

1.453,00

19.857,00

4.955.211,00

83.305,00

0,00

5.059.826,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

126.754,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

126.754,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

UE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:CEIC8AM001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,0

0,4

95,5

1,6

0,0

97,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

2,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CEIC8AM001

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

9,2

21,1

23,4

63,3

51,9

55,3

27,5

27

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 77,1 82,4 Totale adeguamento 22,9 17,6

Situazione della scuola: CEIC8AM001

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di sei edifici dislocati su due comuni; in alcuni edifici persistono due o tre ordini di scuola. La sede della scuola secondaria di I grado di Grazzanise accoglie gli uffici di segreteria e presidenza, inoltre dall'anno scolastico 2005/2006 ospita all'ultimo piano la sezione staccata dell'ITIS "Falco" di Capua. L'IC dispone di: Laboratorio Informatico (su tutto l'IC tranne Infanzia "Vittorino da Feltre") Laboratorio Lettura Biblioteca (secondaria primo grado Grazzanise, primaria "Don Milani") Laboratorio scientifico (secondaria primo grado Grazzanise) Aula Magna polivalente(secondaria primo grado Grazzanise) Sala Mensa (tutte le scuole dell'infanzia e la secondaria di primo grado di Grazzanise) Palestra coperta agibile (secondaria di primo grado di Grazzanise e Santa Maria La Fossa) Palestra scoperta per atletica, basket,calcetto, salto in lungo (secondaria di primo grado di Grazzanise) Aule dotate di Lavagne LIM. L'ente comunale offre il servizio mensa con parziale integrazione economica da parte delle famiglie. Il personale scolastico è formato in materia di sicurezza e primo soccorso secondo la normativa vigente. Periodicamente vengono attuate procedure di emergenza e prove di evacuazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura degli edifici dei vari plessi dispone di parziali certificazioni e presenta le seguenti carenze: -servizi igienici inadeguati, compresi quelli specifici per i diversamente abili; -inadeguatezza delle strutture relative alla sicurezza; -mancanza di servizio di trasporto; -inagibilità di alcuni spazi (palestra primaria Grazzanise e plesso di Brezza); - mancanza palestra pimaria S. Maria la Fossa. -carenza di suppellettili; -Presenza di barriere architettoniche (impossibilità di accesso ai piani superiori); -condizioni microclimatiche non tali da garantire il benessere o il comfort termoigrometrico. Come si evince dai dati forniti, le risorse economiche sono esclusivamente statali e per lo più scarse.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CEIC8AM001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CEIC8AM001 105 97,2 3 2,8 100,0 - Benchmark* CASERTA 13.911 92,1 1.201 7,9 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CEIC8AM001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CEIC8AM001

35-44 %

N°

-

0,0

CASERTA

159

CAMPANIA

912 15.369

45-54 %

N°

23

21,9

1,1

2.445

1,1

12.754

2,4

126.086

55+ %

N°

41

39,0

17,6

5.892

15,8

32.710

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

41

39,0

100,0

42,4

5.415

38,9

100,0

40,6

34.215

42,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: CEIC8AM001 prodotto il :09/10/2015 15:40:39 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CEIC8AM001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CEIC8AM001 12,5 87,5 100,0

Istituto:CEIC8AM001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CEIC8AM001 28,3 71,7 100,0

Istituto:CEIC8AM001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CEIC8AM001 94,3 5,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CEIC8AM001 - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

Istituto:CEIC8AM001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 9,1 29 33,0 13 14,8 1.604 8.608 80.068

13,4 12,2 21,1

3.231 22.400 99.999

27,0 31,6 26,3

2.504 14.224 99.999

20,9 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 38

43,2

4.646 25.582 99.999

38,8 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CASERTA CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

144

88,9

-

0,0

18

11,1

-

0,0

-

0,0

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CEIC8AM001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 2,8 4,3 97,2 95,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,3 21,8 26,6 25,4 15,6 14,6 39,4 38,2

Situazione della scuola: CEIC8AM001

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La permanenza dei docenti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola garantisce la continuità educativodidattica. L'eta dei docenti è compresa tra i 35 e i 60 anni. Buona parte del corpo docente è in possesso di certificazioni linguistiche (Trinity e abilitazione linguistica del Miur) e informatiche (ECDL, EIPASS; LIM). Buona parte dei docenti ha seguito un corso di aggiornamento sui BES in sede, con esperti esterni. Inoltre l'aggiornamento pregresso dei docenti ha riguardato in particolare: il disagio, la comunicazione, lo svantaggio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti non hanno ancora pienamente realizzato un curricolo verticale perché la scuola nasce come istituto comprensivo solo da pochi anni e per la mancanza di un confronto costante fra loro. E' stato sperimentato il curricolo verticale nella scuola di Brezza, in quanto nello stesso edificio persistono i tre ordini di scuola.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CEIC8AM001

% classe 1 90

100,0

classe 2

% classe 2 101

99,0

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

93

100,0

122

100,0

102

99,0

- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia

9.485

95,0

9.772

95,3

9.545

95,7

10.322

96,0

10.122

95,6

58.346

95,0

60.577

95,4

59.030

95,6

62.463

96,0

62.235

95,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CEIC8AM001

% classe 1

classe 2

93

100,0

CASERTA

10.057

CAMPANIA

63.041 537.065

% classe 2 131

99,2

92,7

9.997

94,5

93,1

62.455

93,7

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CEIC8AM001

7 39

8 27

9 25

10 11

Lode 5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

36,4

25,2

23,4

10,3

4,7

0,0

- Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

2.721

2.734

2.377

1.821

803

296

25,3

25,4

22,1

16,9

7,5

2,8

18.549

17.886

13.837

10.162

4.262

1.650

28,0

27,0

20,9

15,3

6,4

2,5

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CEIC8AM001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CASERTA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

CAMPANIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CEIC8AM001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CASERTA

-

0,4

-

0,8

-

0,6

CAMPANIA

-

0,4

-

0,8

-

0,7

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CEIC8AM001

% classe 1

classe 2

1

1,1

% classe 2

classe 3

1

1,0

% classe 3

classe 4

1

1,1

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

2

2,0

- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia

234

2,4

186

1,8

158

1,6

124

1,2

100

1,0

1.747

2,9

1.330

2,1

1.117

1,8

1.035

1,6

809

1,3

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CEIC8AM001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

1,1

2

1,5

% classe 3 1

0,9

- Benchmark* CASERTA

149

1,4

110

1,1

71

0,7

CAMPANIA

1.165

1,8

864

1,3

569

0,8

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CEIC8AM001

% classe 1

classe 2

4

4,7

% classe 2

classe 3

3

3,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

2

1,7

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia

300

3,1

211

2,1

183

1,9

159

1,5

126

1,2

2.350

4,0

1.700

2,7

1.398

2,3

1.358

2,1

1.048

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CEIC8AM001

% classe 1

classe 2

3

3,3

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,8

2

1,9

- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia

206

1,9

173

1,7

110

1,0

1.574

2,4

1.280

2,0

743

1,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano dell'Offerta Formativa dell'I. C., mediante la declinazione delle Indicazioni Nazionali, e, ove possibile, l’attivazione di progetti extracurricolari, tende ad assicurare una proficua programmazione e organizzazione didattico-educativa, al fine di eliminare sul nascere e/o contenere situazioni di disagio, dispersione e devianza giovanile; l'I.C. infatti ha una percentuale di studenti trasferiti e di abbandoni inferiore alla media regionale e nazionale. Dall'analisi dei dati e dalle considerazioni fatte, è stato possibile individuare due aspetti sui quali la scuola ha iniziato ad intervenire proponendo percorsi di miglioramento per: 1.Innalzare i livelli di competenza 2. Ridurre la dicotomia tra le valutazioni dei docenti (valutazione interna) e quella attribuita alle Prove del MIUR (valutazione esterna).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I. C. di recente formazione opera in un particolare contesto socioculturale e raccoglie un’utenza di alunni abbastanza eterogenea. Per la scuola secondaria,in particolare, la percentuale di studenti licenziati con votazioni del 9 e del 10 e’ inferiore sia alla media regionale sia a quella nazionale, mentre gli alunni che hanno conseguito la votazione del 6 superano in percentuale la media regionale e nazionale. Ciò è ascrivibile soprattutto a: - incapacità da parte delle famiglie meno acculturate e abbienti a seguire il processo educativo-formativo; -criteri di valutazione non ancora ben condivisi e omogenei fra i diversi ordini di scuola; - Curricolo verticale in fase di definizione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati e il tasso di ripetenza è minimo nella scuola secondaria e quasi nullo nella scuola primaria, grazie alla professionalità dei docenti e all'attuazione di una seria Offerta Formativa che mira a valorizzare ogni singola attitudine dello studente e a trasformarla in competenze chiave richieste alla fine del primo ciclo d'istruzione.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CEIC8AM001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Campania

Sud

58,4 2-Scuola primaria - Classi seconde

64,6

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

53,8

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

46,6

74,0

13,2

74,5

18,3

CEEE8AM013 II B

66,5

5,6

17,4

-38,9

CEEE8AM013 II C

76,0

15,6

72,5

16,9

59,3

n/a

n/a

n/a

54,4

-10,8

72,2

59,3

n/a

ITALIA

CEEE8AM013

CEEE8AM024

n/a

Sud

CEEE8AM013 II A

CEEE8AM024 II A

n/a

Campania

61,0 3,6

n/a

Punteggio medio

n/a

67,5 -1,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

67,5

53,5 75,9

15,1

17,1

-39,1

CEEE8AM035 II B

31,1

-29,7

25,3

-30,7

53,6

59,5

21,5

11,5

CEEE8AM035

58,5

n/a

n/a

CEEE8AM035 II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

61,0

62,9

52,7

63,7

7,2

70,5

10,4

CEEE8AM013 VB

60,6

4,1

61,9

1,8

CEEE8AM013 VC

52,1

-4,4

64,1

4,0

60,2

n/a

n/a

n/a

65,6

-7,0

59,1

60,2

n/a

61,6

n/a

CEEE8AM013

CEEE8AM024

n/a

n/a

CEEE8AM013 VA

CEEE8AM024 VA

n/a

n/a

60,7 -3,6

n/a

n/a

n/a

68,0 3,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

68,0 27,6

8,0

CEEE8AM035

43,9 33,9

-22,7

15,4

-45,0

CEEE8AM035 VB

51,1

-5,4

34,6

-25,6

57,3

n/a

n/a

CEEE8AM035 VA

56,2

n/a

n/a

n/a

61,4

n/a

52,2

n/a

53,6

n/a

57,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

53,6

CEMM8AM012

55,2

CEMM8AM012 - III A

54,0

0,0

53,0

0,0

CEMM8AM012 - III B

55,7

0,0

46,6

0,0

CEMM8AM012 - III C

56,0

0,0

57,2

0,0

CEMM8AM023

53,1

CEMM8AM023 - III A

53,1

CEMM8AM034

49,8

CEMM8AM034 - III A

43,4

0,0

44,7

0,0

CEMM8AM034 - III B

58,8

0,0

41,7

0,0

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

52,2

n/a

40,1 0,0

n/a

n/a

n/a

48,2

n/a

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

40,1 43,4

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CEEE8AM013 II A

0

0

2

8

6

0

0

3

2

9

CEEE8AM013 II B

1

0

6

9

1

17

0

0

0

0

CEEE8AM013 II C

1

1

1

5

10

2

1

1

2

13

CEEE8AM024 II A

5

0

2

3

4

1

1

1

5

7

CEEE8AM035 II A

0

1

1

5

7

13

0

0

0

0

CEEE8AM035 II B

14

0

0

0

0

15

0

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CEIC8AM001

22,6

2,2

12,9

32,3

30,1

51,6

2,2

5,4

9,7

31,2

Campania

29,5

14,4

12,1

14,2

29,8

27,4

22,6

12,1

14,4

23,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CEEE8AM013 VA

5

3

1

0

8

1

4

3

3

7

CEEE8AM013 VB

3

5

4

2

4

3

5

5

2

3

CEEE8AM013 VC

3

9

1

2

0

1

4

6

2

2

CEEE8AM024 VA

2

2

4

1

2

1

1

2

4

3

CEEE8AM035 VA

15

0

0

0

0

12

0

0

0

0

CEEE8AM035 VB

2

19

0

0

0

21

0

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CEIC8AM001

30,9

39,2

10,3

5,2

14,4

41,1

14,7

16,8

11,6

15,8

Campania

25,3

22,0

15,6

19,2

17,9

24,1

23,4

17,6

17,4

17,4

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CEMM8AM012 - III A

9

4

2

2

4

6

3

6

4

2

CEMM8AM012 - III B

6

3

5

5

2

10

4

4

1

2

CEMM8AM012 - III C

6

4

5

2

3

5

3

6

1

5

CEMM8AM023 - III A

5

4

3

5

0

10

4

2

1

0

CEMM8AM034 - III A

9

3

2

0

0

7

3

2

1

1

CEMM8AM034 - III B

3

2

2

0

3

6

1

3

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CEIC8AM001

36,9

19,4

18,4

13,6

11,7

42,7

17,5

22,3

7,8

9,7

Campania

28,9

23,1

17,9

15,3

14,9

29,2

25,3

17,9

12,1

15,4

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CEIC8AM001 58,9 41,1 83,6 16,4 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CEIC8AM001 34,2 65,8 74,7 25,3 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I consigli d’interclasse e di classe, in sede di programmazione, organizzano un piano educativo-didattico finalizzato a far esercitare i propri alunni sulla stessa tipologia di prove strutturate dall'Invalsi, in maniera costante. Questo tipo di attività ha fatto registrare nel 2015 rispetto al 2014: - per la scuola primaria un incremento della media del punteggio percentuale sia per la matematica che per l'italiano. In particolare, nelle classi seconde i livelli raggiunti per matematica sono risultati essere in linea con quelli della Campania, del Sud e dell'Italia. Per le classi quinte in italiano si è avuto un allineamento alla media percentuale della Campania mentre per matematica si è avuto un innalzamento rispetto alla Campania e un allineamento rispetto al Sud; - per la secondaria di primo grado in italiano si è registrato un aumento della media del punteggio percentuale sia rispetto alla Campania che rispetto al Sud e un allineamento rispetto alla media nazionale. Per quanto riguarda la matematica si è registrato un incremento della media percentuale rispetto alla Campania e un allineamento rispetto al Sud.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati è emerso che molti allievi fanno registrare voti insufficienti o appena sufficienti, mentre la fascia medioalta viene raggiunta dalla minima parte della scolaresca. Per le classi seconde della primaria il punteggio medio in matematica è inferiore alla media reg. e naz. e si attesta sul livello di apprendimento 1 con una percentuale più alta rispetto alle medie. Per le classi quinte della primaria il punteggio medio è inferiore sia in italiano che in matematica rispetto alle medie e gli alunni raggiungono in italiano il livello 2 con una percentuale più alta rispetto alle medie e in matematica il livello 1 con una percentuale doppia rispetto alle medie. Per le classi terze della secondaria I grado il punteggio medio è più basso rispetto alle medie, sia in italiano che in matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

pagina 29

1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.Pertanto sono da migliorare il livello di condivisione e di sistematizzazione della gestione delle prove INVALSI e di una maggiore ottimizzazione delle stesse. Sotto il profilo psico-pedagogico appare, infatti, evidente la centralitĂ di un dialogo costruttivo e convergente fra i docenti dei diversi ordini di scuola finalizzato ad assicurare risultati positivi, in linea con il passaggio da un grado d'istruzione all'altro mediante azioni di continuitĂ del curricolo verticale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ritiene fondamentali le competenze chiave e di cittadinanza degli allievi e adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento nelle attività curricolari; risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative provenienti dalla comunità di appartenenza; definisce gli obiettivi e i traguardi di apprendimento per le varie classi; indica le attività opzionali ed elettive che arricchiscono l’offerta curricolare, partendo dai documenti ministeriali di riferimento. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli allievi è, nell'insieme, soddisfacente (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) e la maggior parte raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dei compiti scolastici e dello studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione ed il monitoraggio delle competenze chiave sono ancora focalizzati principalmente sulle conoscenze e sulle abilità che l'alunno raggiunge nelle attività che si svolgono, soprattutto, in orario curriculare e non sempre vengono valutate le competenze che lo studente riesce a raggiungere nelle attività progettuali svolte in orario extracurriculare. Inoltre, manca ancora un confronto sostanziale tra i docenti dei vari ordini di scuola che possa permettere la realizzazione di strumenti univoci di osservazione, misurazione e valutazione sistematica degli interventi mirati posti in essere. E' da evidenziare che, spesso, la presenza in alcune classi, di alunni provenienti da una realtà socio-familiare deprivata, determina problematiche più complesse da gestire, specie per quanto concerne il rispetto di regole e l'acquisizione di comportamenti corretti. Ciò può creare notevoli difficoltà nelle dinamiche relazionali all'interno del gruppo dei pari. Inoltre la progettazione extracurricolare, finalizzata al recupero di alunni che presentano comportamenti difficili, è esigua. L'esempio negativo di molte famiglie, non sempre attente al rispetto delle regole e all'osservanza di comportamenti corretti dei propri figli può limitare l'azione della scuola, come pure la carenza di contributi pregnanti degli Enti a tal uopo preposti sul territorio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 31

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La maggior parte degli studenti raggiunge adeguatamente, alla fine del processo formativo del primo ciclo d'istruzione, le competenze chiave e di cittadinanza (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole); non si riscontrano, nelle classi/sezioni, alunni che presentano comportamenti difficili che sfociano in forme di estrema aggressivitĂ o devianza, salvo studenti con particolari problematiche caratteriali che presentano disagio relazionale e disadattamento all'ambiente scolastico con conseguente ricaduta sul piano dell'apprendimento. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non sempre utilizza strumenti comuni per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro I.C. comprende i primi tre gradi d'istruzione e da quest'anno il Collegio Docenti ha delineato un percorso che puntualizza le principali tappe del processo formativo degli alunni, in entrata, in itinere e in uscita dai diversi ordini di scuola attraverso test d'ingresso, intermedi e finali, in modo da delineare un percorso formativo fino ai quattordici anni. Gli alunni raggiungono quasi tutti esiti positivi nella scuola secondaria di primo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già evidenziato l'I.C. è di recente costituzione e non ha ancora formalizzato protocolli d'intesa con gli Istituti secondari di II grado finalizzati a verificare l'effettivo successo formativo a breve, medio e lungo termine degli allievi. Gli alunni alla fine del primo ciclo d'istruzione non sempre seguono il consiglio orientativo proposto dai rispettivi C. di classe. Per scelte familiari, personali o dettate, soprattutto, dalla localizzazione degli Istituti, spesso i ragazzi frequentano indirizzi di studio non in linea con le attitudini e competenze in loro possesso e ciò può provocare l'insuccesso scolastico o esiti modesti. Si ritiene, inoltre, necessario potenziare lo scambio relazionale e la collaborazione professionale tra i docenti del segmento sc prim/sc sec I grado, in quanto le competenze in uscita degli alunni non sempre risultano essere rispondenti a quelle attese in entrata. I criteri di valutazione devono essere realmente condivisi e adottati dai docenti in orizzontale per il proprio grado/sezione/classe e in verticale per la realizzazione del curricolo formativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 33

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il passaggio da un grado all'altro nello stesso I.C. agevola l'iter del percorso formativo degli alunni e ciò ha una ricaduta positiva nel successivo percorso di studi. Solo alcuni studenti, che non hanno seguito il consiglio orientativo del C. di classe, incontrano difficoltà di apprendimento nel passaggio alla scuola secondaria di II grado. Per tale motivo possono essere non ammessi alla classe successiva, avere debiti formativi o cambiare l'indirizzo di studio. Il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CEIC8AM001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,7 10 Medio - basso grado di 4,9 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 21,4 20,4 Alto grado di presenza 65 65,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CEIC8AM001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,2 8,5 Medio - basso grado di 2,1 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 15,5 18,2 Alto grado di presenza 75,3 69 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CEIC8AM001 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC8AM001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,3

88,9

89,3

Si

91,3

88,6

89

Si

86,4

85,9

85

Si

84,5

85,4

83,4

Si

84,5

83,1

81,3

Si

71,8

74,2

57,9

Si

85,4

85,1

80,7

No

38,8

36,7

29,3

No

3,9

9,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CEIC8AM001 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC8AM001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,8

90,8

87

Si

90,7

89,9

86,7

Si

88,7

86,8

83,6

Si

87,6

86,6

81,7

Si

88,7

83,4

79,6

No

76,3

73,6

58,4

Si

96,9

91,5

86,2

No

44,3

34,8

28,3

No

7,2

7,6

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. nasce da un recente dimensionamento della rete scolastica, pertanto l’elaborazione di un curricolo verticale di istituto “per competenze” rispondente ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto sociale, a partire dalle Indicazioni Nazionali, è ancora in fase di miglioramento. I traguardi delle competenze in uscita dei tre ordini di scuola, i criteri, gli indicatori, come la descrizione dei profili di competenza secondo i livelli, sono stati condivisi in sede collegiale. La nostra scuola, unica istituzione scolastica del territorio, distinta in 9 plessi dei tre ordini di scuola del primo ciclo, è un polo di “educazione prioritaria” frequentata da una popolazione scolastica complessa, offre in un’ottica di ampliamento dell’offerta formativa, attività curricolari ed extracurricolari mirate alla promozione culturale, sociale, civile del futuro cittadino. Le attività di ampliamento dell'O.F. sono progettate e condivise dal C D unitario e per i progetti curriculari ed extracurriculari ed è stato predisposto un piano integrato di ampliamento dell’O.F. in collaborazione con le istituzioni e con l'extrascuola. I percorsi formativi individuano in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere e come traguardo la riduzione dello svantaggio socio-culturale e il rischio di emarginazione e/o devianza.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica complessa, con forti problematiche di disagio socio-culturale, pone riflessioni circa la trasposizione, nel processo di insegnamento\apprendimento, dei saperi fondamentali. Le competenze trasversali sono sempre individuate, ma risultano spesso non ben definite negli obiettivi e nei percorsi e pertanto l’individualizzazione, l’attenzione ai bisogni educativi speciali, la centralità dell'apprendimento personale e dell'aiuto reciproco diventano spesso di difficile attuazione.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CEIC8AM001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,9 4,3 Medio - basso grado di 27,2 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 32 38,3 Alto grado di presenza 35,9 34,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CEIC8AM001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,2 5,2 Medio - basso grado di 20,6 22,4 presenza Medio - alto grado di presenza 26,8 33,8 Alto grado di presenza 45,4 38,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: CEIC8AM001 prodotto il :09/10/2015 15:40:39

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CEIC8AM001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC8AM001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

86,4

85,9

81,4

No

59,2

63,4

71,2

Si

90,3

90,2

86,4

No

66

60,3

64,1

Si

50,5

55,5

57,4

Si

94,2

91,8

82,3

Si

59,2

61,2

58,6

Si

46,6

47,9

42,2

No

2,9

6,5

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CEIC8AM001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC8AM001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,4

84,8

80,2

No

64,9

67,1

73,5

Si

70,1

63,4

60,6

Si

92,8

86,1

81,4

Si

51,5

54,7

57,9

Si

92,8

91,9

86

Si

66

61,9

63,4

Si

50,5

52,7

53

No

4,1

6,7

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


SNV - Scuola: CEIC8AM001 prodotto il :09/10/2015 15:40:39

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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’I.C. i Dipartimenti (Sc sec. di I grado) sono presenti come articolazioni funzionali del Collegio dei docenti ed hanno la finalità di sostenere la progettazione formativa e didattica favorendo un maggior raccordo fra i vari ambiti disciplinari e di attuare una progettualità d'Istituto condivisa. I dipartimenti disciplinari sono convocati prima dell’inizio delle attività didattiche per concordare le linee generali della progettazione annuale alla quale dovranno riferirsi i singoli docenti nella stesura della propria programmazione disciplinare. Nella scuola primaria le ore di programmazione, per classi parallele, vengono utilizzate per preparare collegialmente le attività delle classi e per valutare l’andamento didattico; nella scuola secondaria di I grado, invece, i momenti per pianificare, nella prospettiva interdisciplinare, la progettualità del POF, sono meno frequenti. La trasformazione in Istituto Comprensivo è da considerarsi senza dubbio una realtà positiva che vede nel “comprensivo” la culla del curricolo verticale, del progetto in continuità, cioè il contesto organizzativo in grado di vincere le sfide educative di oggi e di domani.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È ancora da promuovere una cultura della progettazione come crescita della dimensione collegiale e come identità professionale di questo Istituto Comprensivo. Diventa, pertanto, un obiettivo di miglioramento il passaggio da un semplice apporto professionale ad una più complessa cooperazione e condivisione di obiettivi e di finalità educative negli Organi collegiali di riferimento e nel contesto comunitario, quale assunzione di responsabilità e di deontologia professionale, nell'ottica di una visione di una scuola viva e promotrice di cambiamento, anche in vista della riforma.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,4 20,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CEIC8AM001

Riferimento Nazionale % 30,9

4,9

12,3

18,9

73,8

67,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CEIC8AM001

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,2 14,3 Prove svolte in 1 o 2 7,2 7 discipline Prove svolte in 3 o più 84,5 78,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35 37,5 Prove svolte in 1 o 2 5,8 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 59,2 53,2 discipline

Situazione della scuola: CEIC8AM001

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CEIC8AM001

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,4 55,1 Prove svolte in 1 o 2 8,2 7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 45,4 37,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,1 31,3

Riferimento Nazionale % 36,9

6,8

9,3

15,6

62,1

59,3

47,5

Situazione della scuola: CEIC8AM001

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,3 48,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

7,2

5,8

10,6

50,5

45,3

37,2

Situazione della scuola: CEIC8AM001

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione è orientata ai processi educativi ed è intesa come modalità di verifica del processo di insegnamento/apprendimento per l’eventuale revisione e reiterazione dello stesso. I criteri adottati sono condivisi in sede di collegio unitario e utilizzati nei diversi ambiti e discipline. Tra gli strumenti utilizzati si collocano le prove strutturate, semistrutturate ed a stimolo aperto per tematiche, disciplinari e trasversali. La visione sistemica della valutazione e la stessa condivisione, a partire della scuola dell’infanzia, è un indicatore di qualità; la prospettiva di una “valutazione alternativa” in sostituzione di quella tradizionale sta a indicare una valutazione che intende verificare non solo ciò che uno studente sa, ma ciò che “sa fare con ciò che sa” fondata su una prestazione reale e adeguata dell’apprendimento. Deve consentire di esprimere un giudizio più esteso dell’apprendimento e cioè della capacità di pensiero critico, di soluzione dei problemi, di metacognizione, di efficienza nelle prove, di lavoro in gruppo, di ragionamento e di apprendimento permanente. La scuola, comunque, utilizza una congrua parte del tempo dedicato alle attività collegiali per l’analisi dei risultati di apprendimento e eventuali interventi correttivi. La scuola si propone per l'anno scolastico 2015/16 di predisporre delle prove di verifica per classi parallele.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il concetto di valutazione autentica come valutazione attraverso i compiti “veri” sperimentali che permettano all'insegnante di capire se gli alunni possono consapevolmente usare ciò che hanno appreso in situazioni diverse, come pure l’utilizzo delle rubriche di valutazione che permetta di verificare quanto si è deliberatamente progettato di insegnare e di migliorare, è ancora da raggiungere, nella condivisione di una idea sistemica della valutazione, inserita nella visione conclusiva di un curricolo verticale. La scuola, pertanto, progetta strumenti di valutazione comuni, ma non è ancora diffuso l’utilizzo di rubriche di valutazione organiche e condivise. E’ auspicabile l’inserimento di questo obiettivo nel piano di miglioramento da realizzare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Riguardo all'area Curricolo, Progettazione e Valutazione il giudizio assegnato è stato positivo, con qualche criticitĂ . Sono da migliorare: la condivisione del curricolo di istituto verticale e per competenze; lâ&#x20AC;&#x2122; articolazione organizzativa dedicata alla progettazione sul totale delle attivitĂ collegiali, la visione sistemica della valutazione e l'adozione condivisa di rubriche di valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,5 85,8 Orario ridotto 6,8 4,4 Orario flessibile 8,7 9,8

Situazione della scuola: CEIC8AM001

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CEIC8AM001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,8 90,6 Orario ridotto 3,1 3,8 Orario flessibile 2,1 5,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CEIC8AM001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CEIC8AM001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,7

74,1

52,4

No

35,9

36,4

62,4

No

1,0

0,6

1,6

No

9,7

12,5

13,9

No

14,6

13,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CEIC8AM001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CEIC8AM001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

82,5

79,8

82,8

No

27,8

32,3

52,4

No

1,0

1,4

4,2

No

9,3

9,7

12,1

No

14,4

11,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CEIC8AM001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CEIC8AM001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

35

41,6

38,3

Si

88,3

82,1

89,8

No

1,9

1,1

1,9

No

8,7

9,7

8,5

No

4,9

4,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CEIC8AM001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CEIC8AM001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

47,4

55,1

71,1

Si

86,6

82,3

84,4

No

2,1

2,3

6,2

No

14,4

9,4

9,3

No

3,1

2

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le risorse strutturali di cui la scuola dispone: aule didattiche/laboratori multimediali, scientifici, palestre, LIM in tutte le aule, per tutti gli ambienti di apprendimento sviluppano la conoscenza attraverso metodologie euristiche, basate sull'esperienza, la ricerca e la scoperta. Vista la presenza di laboratori nell'istituto, nella prospettiva di rendere più efficiente le attività, sono state individuate figure di coordinamento di riferimento che hanno la funzione di controllare lo stato di manutenzione del materiale presente nei laboratori, di coordinare l’accesso delle classi, di proporre l’acquisto di nuovo materiale e di segnalare quello in disuso. L’orario giornaliero è articolato diversamente per i tre ordini di scuola: turni per le attività antimeridiane e pomeridiane (sc dell'infanzia e cl. a T.P.), ,e unità di insegnamento tradizionali per la sec.ria di I gr. ciascuna della durata di 60 minuti. Queste soluzioni organizzative, dettate dalla consistenza dell'Organico cercano di rispettare le richieste delle famiglie e rispondere alle esigenze di apprendimento degli alunni.

pagina 47

La nostra scuola necessiterebbe di modalità organizzative più elastiche che combinate agli altri strumenti dell’autonomia, potrebbero essere in grado di realizzare piani di studio ancora più aderenti ai progetti di vita degli alunni e promuoverne, pertanto, il pieno sviluppo della loro personalità. Anche l'impossibilità di assicurare, tramite un Organico d'istituto funzionale e potenziato, ulteriori apporti professionali, limitano la costruzione di percorsi formativi a medio e lungo termine e azioni progettuali di recupero, potenziamento o ampliamento delle conoscenze per gli alunni eccellenti. Per il momento queste ultime vengono realizzate solo tramite progetti accessori e non organici quali azioni PON, e per quel che si può a carico FIS. Gli studenti non hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali in quanto non in tutte le sedi sono completamente funzionanti; la manutenzione di tali spazi e delle loro dotazioni si scontra con le insufficienti risorse finanziarie della scuola e l'Ente locale non riesce a finanziare interventi di potenziamento delle reti essenziali per il buon funzionamento delle apparecchiature multimediali. Sempre per motivi economici,le biblioteche presenti nell'Istituto, negli ultimi anni, non sono state ampliate nè è stata nuovamente individuata la figura del docente che coordinava e regolamentava la fruizione del servizio da parte degli allievi e dei docenti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola è consapevole che le tecnologie per la didattica sono potenziali agenti di cambiamento, in grado di influenzare il setting didattico nel suo complesso, l’ambiente fisico, i comportamenti e le relazioni fra i vari attori, le motivazioni e le aspettative. Negli ultimi anni, il nostro Istituto, ha promosso un piano di innovazione tecnologica, attraverso la partecipazione a Progetti PON FESR: Ambienti per l' Apprendimento, che hanno permesso l’introduzione di dotazioni informatiche multimediali e delle LIM in tutte le classi con interventi di sensibilizzazione per la ricerca di metodologie e strategie finalizzate a dare senso e valore alla conoscenza e all'esperienza. Nello scorso anno scolastico 2013/2014 sono stati promossi corsi di formazione sulle innovazioni tecnologiche (infatti la scuola si è accreditata come e-center EIPASS) e sul trattamento dei BES.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti multimediali sono presenti in tutte le classi della nostra scuola, possiedono un forte potenziale educativo, perché veicolano non solo contenuti integrando i diversi canali comunicativi, testo, audio, video, offrono modalità di comprensione e assimilazione più efficaci rispetto agli strumenti tradizionali, permettono una reale personalizzazione dell’apprendimento, ma i plessi che ospitano la scuola primaria sono sprovvisti di connessione alla rete internet; pertanto l'utilizzo delle LIM risulta limitato. Attualmente c’è, comunque, ancora un uso non consapevole delle potenzialità di questo strumento da parte della maggioranza dei docenti, pertanto, la formazione a “sperimentarne” sul campo le applicazioni tecnologiche e multimediali, diventa un punto da migliorare nel prossimo anno.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CEIC8AM001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AM001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 58,6 59,2 53,4 Azioni costruttive n.d. 40,2 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,9 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CEIC8AM001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC8AM001 % 100 n.d. n.d. 50 68,3 n.d. 62,5 67,3 n.d. 81,3 74,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CEIC8AM001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AM001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51 48,5 43,9 Azioni costruttive 50 34,7 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie 50 28,1 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CEIC8AM001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AM001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,4 57,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 31,2 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,6 33,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CEIC8AM001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AM001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 67 50,7 46,9 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,2 35,4 36,2 Azioni sanzionatorie 33 47 41,8 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:CEIC8AM001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AM001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,8 52,3 51,8 Azioni costruttive n.d. 31,3 45,1 44 Azioni sanzionatorie n.d. 57,5 56,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CEIC8AM001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AM001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45 43,2 41,9 Azioni costruttive 13 28,2 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 38 33,3 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CEIC8AM001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AM001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 54,8 51,6 48 Azioni costruttive n.d. 29,5 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 34 32 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CEIC8AM001 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC8AM001 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,7

0,9

0,7

0,00

0,9

1,1

1

0,00

1,1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola frequentata, prioritariamente, da una popolazione scolastica difficile pone l’accoglienza e la promozione del benessere come indicatori di qualità. E' consapevole che lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità non può esaurirsi all'interno del contesto scolastico ma realizzarsi attraverso una efficace e fattiva collaborazione con le famiglie. Il patto educativo di corresponsabilità pone in evidenza il ruolo strategico che può essere svolto dalle famiglie all'interno di un’alleanza educativa scuola-famiglia e, come il Regolamento di Istituto, è uno strumento attraverso il quale si declinano i reciproci rapporti, i diritti ed i doveri che intercorrono tra famiglia e istituzione scolastica e l’obiettivo di questa sinergia scuola-famiglia è l’azione educativa finalizzata alla promozione dello sviluppo della personalità dell’alunno, nel rispetto delle potenzialità di ciascuno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sotto il profilo psico-pedagogico appare evidente la centralità di un dialogo costruttivo e convergente fra la scuola e la famiglia che, pur nella peculiarità del proprio ruolo, concorrono alla formazione della stessa persona, e soprattutto la presenza di quella che potremmo definire un’armonia di valori di riferimento. È da far rimarcare il ruolo poco collaborativo della famiglia, improntata a difendere e/o giustificare l’operato e i comportamenti dei figli oppure a delegare alla scuola il compito educativo in toto. Mancano anche forme di collaborazione progettuale da parte degli altri Enti o delle poche Agenzie educative del territorio, salvo che per alcuni progetti mirati. Scarso dialogo e carente partecipazione alle scelte educative della scuola da parte di molte famiglie, infine, rappresentano i principali ostacoli a un processo formativo equilibrato. Un maggior coinvolgimento delle stesse diventa un punto essenziale da migliorare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Riguardo all'area “Ambiente di apprendimento” il giudizio assegnato è sufficiente, ma, con qualche criticità. E' da far notare che nell'Istituto si è completato l'installazione delle LIM in tutte le aule, solo nello scorso anno scolastico, pertanto non c'è ancora un'abitudine da parte dei docenti all'uso quotidiano di questo importante strumento didattico. Sono da migliorare: l’articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi, un uso più consapevole delle potenzialità delle ITC da parte dei docenti,la promozione di un etica della legalità, un maggior coinvolgimento delle famiglie alle scelte educative della scuola e di altre forze educative presenti sul territorio.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CEIC8AM001

32,1

24,3

13,5

62,4

66,5

61,2

5,5

9,2

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto l’Inclusione è un processo che si riferisce alla globalità della sfera educativa, si rivolge a tutti gli alunni e a tutte le loro potenzialità e interviene prima sul contesto e poi sui soggetti. I percorsi di inclusione prevedono: -la prevenzione, ossia l’identificazione precoce di possibili difficoltà che, se ignorate, possono trasformarsi in veri e propri handicap, un’idea condivisa di Insegnamento/Apprendimento che proceda tenendo conto della pluralità dei soggetti; -la valorizzazione della vita sociale: ossia attenzione al progetto di vita, al conseguimento da parte degli alunni delle competenze routinarie (potenziamento); il ruolo nei processi di apprendimento delle metodologie e strategie cooperative, (apprendimento cooperativo, lavori a coppie o a piccoli gruppi); -la realizzazione di piani educativi individualizzati e personalizzati da parte degli organi di competenza e il sostegno ampio e diffuso, ossia la capacità da parte della scuola di rispondere alle diversità degli alunni, di cui il sostegno individuale è solo una parte. Per quanto riguarda la formulazione del PEI è stato predisposto protocollo con ASL e le figure professionali che operano sul territorio.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto mancano: -condivisione di prassi educative da attuare in situazioni apprenditive di emergenza; -gruppi di livello per classi aperte -sportello per il recupero e il supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti. Sono da potenziare: - corsi di recupero pomeridiani, - attività laboratoriali specifiche, - percorso di monitoraggio dei risultati raggiunti dagli alunni anche disfrequenti che usufruiscono di PEI.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CEIC8AM001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC8AM001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95,1

94,1

92,1

No

14,6

25

36

No Si Si Si

2,9 19,4 8,7 25,2

5,4 22,9 10,6 20,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

6,8

5,5

14,5

No

12,6

14,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CEIC8AM001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC8AM001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95,9

94,4

87,8

No

9,3

17

28,2

No Si Si Si

4,1 38,1 13,4 29,9

8,3 40,8 12,3 28,3

13 60,5 12,6 24,8

No

5,2

7,9

24,7

No

13,4

13

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CEIC8AM001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC8AM001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

79,6

79,1

76,9

No

10,7

19,3

21,9

No

27,2

31,2

25,3

No

36,9

32,9

36,9

No

23,3

19,1

14,8

Si

40,8

47

52,9

Si

55,3

57,4

40,7

No

1,9

4,7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CEIC8AM001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC8AM001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

86,6

83,4

76

No

8,2

16,1

22,8

No

42,3

39,7

46,1

Si

64,9

60,1

72,4

Si

30,9

27,1

24,4

Si

47,4

53,6

61,8

Si

69,1

70,9

73,9

No

3,1

5,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'I.C. sorge in una zona di “educazione prioritaria”, frequentata da una popolazione scolastica eterogenea, alcuni plessi accolgono alunni svantaggiati. L’azione formativa individualizzata/ personalizzata pone obiettivi comuni per tutti gli alunni del gruppo-classe, ed è concepita adattando le metodologie e le strategie in funzione delle caratteristiche individuali dei discenti, con l’obiettivo di assicurare a tutti il conseguimento delle competenze fondamentali del curricolo. Essa si sostanzia attraverso l’impiego di una varietà di metodologie e strategie didattiche tali da promuovere le potenzialità e il successo formativo in ogni alunno, l’uso dei mediatori didattici (schemi, mappe concettuali, etc.), l’attenzione agli stili di apprendimento, la calibrazione degli interventi sulla base dei livelli raggiunti, nell'ottica di promuovere un apprendimento significativo. L’azione formativa personalizzata ha, in più, l’obiettivo di dare a ciascun alunno l’opportunità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità e, quindi, può porsi obiettivi diversi per ciascun discente. Tali attività possono essere realizzate nelle fasi di lavoro in classe o in momenti ad esse dedicati, secondo forme di flessibilità didattica del lavoro scolastico consentite dalla normativa vigente. Questi interventi che risultano diffusi in quasi tutte le classi, prevedono, un monitoraggio continuo e, nella maggior parte dei casi, una valutazione degli esiti.

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Migliorare la definizione di procedure, per inserire gli allievi nei percorsi di recupero e potenziamento, risulta necessario per organizzare gli interventi in maniera sistemica. Il Collegio Docenti di questo I.C. deve procedere necessariamente, nell'anno scolastico 2015/16, a definire e progettare linee guida efficienti per l'inclusione, da condividere per la creazione di un P.A.I. efficace e consapevole.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Riguardo all'area inclusione e differenziazione il giudizio assegnato è stato positivo, con qualche criticità. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione è in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi sono specifici e sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento, ma ancora poco diffusi sono gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula. E'in generale, da migliorare il livello di condivisione e di sistematizzazione della didattica inclusiva. Nello scorso anno scolastico è stata nominata la commissione BES al fine di attuare in concreto le pari opportunità educativa di ciascun alunno.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CEIC8AM001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC8AM001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,1

96,5

97,5

Si

83,5

79

75,8

No

95,1

94

95,7

Si

64,1

57,3

60,8

Si

78,6

70,4

75,7

Si

60,2

62,3

61,3

No

8,7

11,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CEIC8AM001 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC8AM001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,9

95,7

97,4

Si

81,4

74,4

74,3

Si

99

94,6

95,5

Si

69,1

65,3

70,4

Si

79,4

68,2

67,7

No

55,7

50,7

48,6

No

9,3

11

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Continuità si sviluppa come continuità orizzontale e come continuità verticale. La continuità orizzontale si realizza attraverso un’attenta collaborazione fra le classi in parallelo, nonchè fra la scuola e il territorio, coinvolgendo, in primo luogo, le famiglie nei percorsi formativi, nelle attività scolastiche e nelle iniziative di formazione. La continuità verticale esprime l’esigenza di realizzare un percorso formativo graduale e unitario per gli alunni dai 3 ai 14 anni, attraverso l’elaborazione di curricoli verticali, costruiti anche con il raccordo delle metodologie e dei sistemi di valutazione. Il gruppo di lavoro della Commissione di Continuità realizza e coordina riunioni durante tutto l’anno e cura i rapporti con le scuole dell’infanzia, primaria e secondarie di I grado, con i loro insegnanti, con gli alunni e i loro genitori; Concorda una serie di incontri e attività tra i vari ordini di scuola, come opportunità per "conoscere" meglio (nei suoi aspetti cognitivi e comportamentali) l’alunno, in vista del passaggio alla scuola successiva e in particolare per una migliore integrazione ed inserimento dei bambini portatori di handicap e/o in condizioni di svantaggio socioculturale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di una continuità dinamica dei contenuti e delle metodologie, come di una cultura dell’accoglienza ostacola il processo unitario di sviluppo della persona e pertanto non risponde all'esigenza di integrazione e inclusione. Al fine di rispondere ai bisogni formativi di ciascun alunno è necessario che tra i docenti dei diversi ordini di scuola si affermi e si consolidi una vera e propria “cultura della continuità", all'interno di un percorso evolutivo che vede come protagonista l’alunno e i suoi bisogni. Da migliorare la fase di trasmissione dei fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli alunni nella fase di passaggio infanzia/primaria/secondaria.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CEIC8AM001 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC8AM001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

64,9

70,8

82,6

No

39,2

31,6

57,7

No

50,5

48

55,7

Si

97,9

96,4

98,2

Si

32

26,7

31,7

Si

64,9

69

63,3

Si

59,8

57,4

74

No

13,4

15,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Orientamento mira al graduale sviluppo delle capacità di operare scelte e di costruire il proprio percorso di vita. Le iniziative di orientamento nei tre ordini di Scuola, al fine di individuare attitudini e potenzialità di ciascun alunno si realizzano prevalentemente per le classi/sezioni terminali dei tre gradi. Le attività orientative per gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado, che dovranno intraprendere nuovi percorsi di studio sono sistematiche e organizzate. La scuola realizza un'offerta di attività di orientamento, rivolta agli studenti delle classi terze, finalizzate alla scelta della scuola secondaria di II grado, che prevede incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore e predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ancora un'analisi precisa delle inclinazioni individuali e attitudinali degli studenti ai fini dell’orientamento, organizzata in maniera sistematica anche con l'apporto di figure specializzate del settore. Sarebbe opportuno,inoltre, intrattenere rapporti più frequenti con le famiglie, anche tramite incontri conoscitivi delle tematiche orientative e della psicopedagogia dell'età evolutiva, in modo da fornire strumenti adeguati per la comprensione delle inclinazioni attitudinali dei propri figli in vista di scelte future consapevoli. Buoni sono i rapporti con le scuole superiori, specie nell'arco temporale prossimo alle iscrizioni, ma sono pochi e sporadici i rapporti di collaborazione con Enti ed Istituzioni presenti nel Territorio, Enti locali, Associazioni di volontariato, Comune, ASL, Servizi Sociali, per offrire agli alunni migliori opportunità, in termini di conoscenza delle risorse disponibili e di orientamento professionale.


SNV - Scuola: CEIC8AM001 prodotto il :09/10/2015 15:40:39

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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Riguardo all'area continuità ed orientamento il giudizio assegnato evidenzia qualche criticità. Sono da migliorare: l'analisi delle inclinazioni individuali, le attitudini degli studenti ai fini dell’orientamento, i rapporti scuolaterritorio, le modalità di incontro troppo marginali con le famiglie che spesso non seguono le indicazioni del consiglio orientativo. Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate ad una omogenea formazione delle classi. Le attività di orientamento coinvolgono in maniera diversificata tutte le sezioni/classi dei tre ordini di scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e la priorità dell'Istituto sono ben definite nel POF. Sono stati definiti, inoltre, la pianificazione annuale degli adempimenti del personale, il Regolamento d'Istituto. Le famiglie, sono rese edotte del POF, attraverso incontri assembleari e la pubblicazione sul sito WEB della scuola. La scuola accoglie, forma, orienta, tra esperienza ed innovazione: - Attiva azioni per valorizzare le eccellenze e supportare gli alunni in difficoltà di apprendimento favorendo l'integrazione. - Realizza azioni per incentivare la ricerca-azione di una didattica che migliori le proposte operative dell'istituto. - Accoglie le richieste delle famiglie anche attraverso il Comitato genitori

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utenza scolastica, risulta estremamente variegata nel suo assetto socio-economico e culturale, ciò comporta una diversa condivisione della missione e delle priorità e di conseguenza un diverso raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle strategie educative viene avviata con le indicazioni del C D e del DS: una volta recepite, diventano oggetto di approfondimento per i Dipartimenti disciplinari, Intersezioni, Interclassi anche i criteri espressi da Consiglio d'Istituto e le motivazioni derivanti dal contesto socio-familiare. Redatto il POF, il DS con lo staff, predispone il Piano annuale degli impegni dei docenti, nel contempo emana le direttive per il DSGA per la predisposizione degli impegni del personale ata, in modo da permettere l'esecuzione degli adempimenti connessi al POF e i servizi correlati. Attraverso gli incontri periodici dei C.di sezione/interclasse/classe, le sedute di programmazione e dei Dipartimenti, le sedute assembleari di C D e C d'I, viene monitorato lo stato di avanzamento degli obiettivi programmati e se rilevati eventuali errori nel processo educativo-didattico, si procede all'azione di feed back. Concorrono al monitoraggio anche tutte le rilevazioni e osservazioni sistematiche condotte nel corso dell’anno scolastico .

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto comprensivo è di recente costituzione, pertanto, l'adesione alle azioni pianificate ed il monitoraggio del processo educativo della scuola non sono ancora ben coesi all'interno dei tre ordini di scuola che formano l'istituto. La frammentazione in 9 plessi, inoltre, non sempre rende facile la comunicazione interpersonale e l'attuazione del curricolo verticale in modo completo ed esaustivo.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CEIC8AM001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,2 21,8 Tra 500 e 700 € 38 35,8 Tra 700 e 1000 € 30,6 31,3 Più di 1000 € 9,3 11,1 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CEIC8AM001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC8AM001 %

Riferimento Nazionale %

70,00

71,7

70,5

72,8

30,00

28,3

29,6

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CEIC8AM001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC8AM001 % 97,14

60,6

61,6

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CEIC8AM001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC8AM001 % 81,48

77,4

78

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CEIC8AM001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC8AM001 %

24,51

24,9

29,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CEIC8AM001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC8AM001 % 68,18

43,5

48,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CEIC8AM001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AM001 Collegio dei docenti Si 92,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 20,2 23 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,9 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,9 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,5 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,8 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CEIC8AM001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC8AM001 Si 80,7 71,8 No 63,3 62,3 No 0,9 1,7 No 25,7 32,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

6,4

8,7

10,6

No

8,3

9,7

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CEIC8AM001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AM001 Collegio dei docenti No 58,7 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 0,9 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 53,2 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,3 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 0,9 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 21,1 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24,8 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CEIC8AM001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC8AM001 Collegio dei docenti No 62,4 63,3 Consiglio di istituto No 1,8 0,7 Consigli di classe/interclasse No 26,6 33,8 Il Dirigente scolastico No 4,6 10,1 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,2 55,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,7 11,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CEIC8AM001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AM001 Collegio dei docenti Si 93,6 88,9 89,9 Consiglio di istituto No 3,7 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 27,5 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 16,5 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,8 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,9 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,8 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CEIC8AM001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AM001 Collegio dei docenti Si 80,7 77,5 77,3 Consiglio di istituto Si 78 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,8 1,6 2 Il Dirigente scolastico No 22 25,1 21 Lo staff del Dirigente No 0,9 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CEIC8AM001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AM001 Collegio dei docenti No 41,3 32,1 24,1 Consiglio di istituto No 67 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,3 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente No 8,3 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0,9 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CEIC8AM001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AM001 Collegio dei docenti No 30,3 36 34 Consiglio di istituto No 0 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 34,9 37 41,5 Il Dirigente scolastico No 23,9 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 9,2 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 52,3 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,1 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CEIC8AM001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AM001 Collegio dei docenti Si 92,7 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 0,9 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 36,7 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente Si 15,6 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,3 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 6,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CEIC8AM001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AM001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

35,8

36,6

55,6

n.d.

1,8

2,4

2,6

n.d.

27,4

29,8

24,3

100

36,1

31,9

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:CEIC8AM001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AM001 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 20,7 23,4 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,8 8 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 36,9 37,3 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 100,00 40,5 34,2 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituzione scolastica si attiene strettamente alla vigente normativa nella individuazione sia dei docenti, sia del personale ATA per l'espletamento di incarichi di responsabilità. Vi è un organigramma del personale docente. Le figure di riferimento sono le seguenti: collaboratori DS, F.S., Coordinatori di plesso, DSGA per l'area dei servizi, Sicurezza ( preposti e altro) atte a far fronte alle esigenze didattiche e gestionali. Gli incontri periodici del D S con le diverse figure di riferimento e i costanti contatti dello stesso a livello quotidiano con tutti i referenti, docenti e/o dei servizi amministrativi, rendono più facile la condivisione dei compiti e delle aree di attività da eseguire e la gestione delle improvvise emergenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola, non ha sufficienti risorse finanziarie per garantire sempre ottimali prestazioni di servizio od offrire un potenziamento delle attività. Ciò è dovuto a vari fattori: -Complessità dell'istituzione scolastica, -Frammentazioni in 9 plessi; - organico personale ata inferiore alle esigenze e necessità dell'intera scuola e non in grado, pertanto, di assolvere a tutti i servizi, specie di vigilanza e pulizia, in maniera efficace; -Impossibilità nella scuola primaria di garantire un tempo scuola a 30 ore,nonostante la richiesta delle famiglie, non avendo un organico docente adeguato, - F.I.S. non corrispondente alle reali esigenze, per cui manca la possibilità d'incentivare meglio e in numero maggiore le risorse professionali utili; - Contributi esigui e insufficienti da parte dell'Ente locale per servizi, manutenzione, nonchè assenza di una concreta condivisione dei bisogni educativi; Manca, inoltre, in molte famiglie la volontà/possibilità di elargire dei contributi volontari finalizzati al miglioramento dell'offerta formativa, ritenendolo un compito precipuo dello Stato e degli Enti locali.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CEIC8AM001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEIC8AM001 0

5,65

5,7

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CEIC8AM001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEIC8AM001 n.d.

8262,06

8729,91

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CEIC8AM001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEIC8AM001 n.d.

37,67

51,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CEIC8AM001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC8AM001 % n.d.

21,71

19,71

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CEIC8AM001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CEIC8AM001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

3

18,3

18,5

15,5

0

14,7

16

13,3

0

7,3

10

9,4

0

12,8

23

48,5

0

21,1

23,7

28,4

0

9,2

8,2

11,6

0

45

41,6

36,6

0

24,8

27,5

27,3

0

22

20,5

20,6

0

8,3

10,1

14,9

0 0

11 19,3

12,9 17,1

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CEIC8AM001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEIC8AM001 44,00

1,5

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CEIC8AM001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC8AM001 % n.d.

45

45,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CEIC8AM001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CEIC8AM001 non e' stato espletato alcun progetto non e' stato espletato alcun progetto non e' stato espletato alcun progetto

pagina 81


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 65,1 52,3 Basso coinvolgimento 15,6 21 Alto coinvolgimento 19,3 26,7

Situazione della scuola: CEIC8AM001

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gran parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola.Nel POF e nel Piano Annuale degli impegni sono state allocate le risorse economiche necessarie per le attività didattiche curriculari e,quando possibile, extracurriculari, rispettando le priorità (disagio, recupero e potenziamento). Si ritiene che abbiamo raggiunto un assetto stabile della progettualità in sede didattico-educativa e della gestione ammin.vo contabile, anche grazie ai fondi PON FSE e FESR. Grazie ad essi, la scuola realizza attività per personale e alunni,potenziamento delle dotazioni tecnologiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I tempi occorrenti per portare a regime l'assetto didatticoeducativo e amministrativo-contabile hanno per forza di cosa rallentato l'attivazione del potenziamento e ampliamento del piano progettuale dell'O-F. e dei servizi accessori. A questo si devono aggiungere i fondi sempre più esigui a carico di F.I. e Ente locale, e, dunque, non adeguati a far fronte alle richieste e proposte di ampliamento dell’offerta formativa, essendo la scuola l'unico erogatore di servizi educativi e sociali sul territorio. Mancano del tutto figure di sponsor o contribuzioni di privati destinate al miglioramento dell'offerta formativa. La Scuola predispone i progetti,anche extracurriculari, rispettando le priorità ( recupero, potenziamento e disagio ) e li realizza quando ha le convenienti risorse finanziarie, ma sempre al di sotto delle reali necessità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'IC ha definito la missione e le priorità anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Bisogna d'altronde, considerare il notevole grado di cambiamento che si è verificato con la sua nascita come istituto comprensivo sul territorio e la confluenza di Scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado , già di una certa entità,con storie particolari, abitudini e percorsi educativo-didattici ben radicati in un solo Istituto. Il cambiamento, in primis, provoca in parte del personale e delle famiglie delle resistenze comprensibili. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati ancora in modo non strutturato, ma e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali, seppure insufficienti, sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CEIC8AM001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEIC8AM001 n.d.

1,8

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CEIC8AM001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CEIC8AM001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

11,9 2,8

15,3 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

8,3

6,6

15,3

0

5,5

2,9

5,6

0

15,6

17,3

21,1

0

28,4

34,5

46

0

15,6

14,6

16,5

0

1,8

0,7

2,2

0 0

0,9 4,6

0,6 6,4

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CEIC8AM001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC8AM001 % n.d.

40,7

39,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CEIC8AM001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEIC8AM001 n.d.

45,6

42,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CEIC8AM001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEIC8AM001 n.d.

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ultimo anno, la Scuola ha realizzato iniziative formative mirate alla formazione BES. Corsi di formazione pregressi: - Comunicazione; - Disagio; - LIM; - Laboratorio esperenziale (ISPPREF Napoli); - Tecniche di lettura e apprendimento veloce (MEMOTEC Roma); - Cambiamento (Formisano Training Roma); - Corso Mat@bel.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l'anno scolastico 2015/2016 è necessario organizzare corsi di aggiornamento comuni a tutti i docenti dell'istituto.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale disponibile a collaborare e utilizza le esperienze formative fatte dai docenti per l’assegnazione di incarichi e suddivisione del personale nei vari ruoli e sedi. Le risorse umane vengono valorizzate attraverso la messa a disposizione di strumenti e risorse anche economiche nei limiti delle scarse disponibilità dell’Istituto.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno del personale docente sono disponibili molteplici e varie competenze che, però, non vengono utilizzate in pieno. E'necessario un maggior coinvolgimento del corpo docente nella condivisione della mission-vision della scuola.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CEIC8AM001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CEIC8AM001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,5

64,6

53,5

No

61,5

58,5

61,1

No

51,4

52,6

48,9

No Si Si Si Si Si Si No

61,5 65,1 74,3 83,5 38,5 38,5 75,2 77,1

64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CEIC8AM001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 11 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 17,4 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 60,6 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CEIC8AM001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CEIC8AM001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

8

6,8

7,7

6,9

0

6

7

9,9

0

5,6

6,2

6,6

0 1 1 1 4 4 1 0

5,3 2,9 3,4 6,5 4 3,8 5,8 5,5

6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola incentiva la partecipazione del personale a gruppi di lavoro ed organizza Dipartimenti disciplinari, équipe di docenti per classi parallele, interclasse e intersezioni. Raccoglie le competenze del personale disponibile a collaborare e utilizza le esperienze formative fatte dai docenti per l’assegnazione di incarichi e suddivisione del personale nei vari ruoli e sedi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno del personale docente sono disponibili molteplici e varie competenze che, però, non vengono utilizzate in pieno. Manca ancora una piena socializzazione e condivisione dei materiali e documenti didattici prodotti e carenza di progettazione e attuazione di attività trasversali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove poche iniziative di formazione per i docenti, anche se i docenti autonomamente partecipano a corsi di formazione. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti e spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la socializzazione e la varietà dei materiali è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso .


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CEIC8AM001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 33 Bassa partecipazione (1-2 reti) 56,9 Media partecipazione (3-4 9,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0,9

Riferimento Regionale % 32,4 54,9

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

10,7

28,7

2

16,7

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CEIC8AM001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 67,1 27,4 5,5

n.d.

Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 95

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CEIC8AM001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 24,7 18,4 Bassa apertura 0 1,7 Media apertura 9,6 7,7 Alta apertura 65,8 72,2 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CEIC8AM001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CEIC8AM001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

41,3 13,8

42,3 11,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

n.d.

4,6

8,5

18,7

n.d. n.d. n.d.

5,5 1,8 19,3

9,1 2,7 18,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CEIC8AM001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CEIC8AM001 per motivo) per motivo) n.d.

4,6

5,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

n.d.

5,5

5,8

24

n.d.

56

58,7

74,2

n.d.

8,3

9,2

10,1

n.d.

4,6

8,2

21,1


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pagina 98

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CEIC8AM001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CEIC8AM001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

38,5 10,1

29,6 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

n.d.

18,3

19,4

44,3

n.d.

3,7

8,2

16,7

n.d.

8,3

8,4

9,7

n.d.

0,9

2,6

12

n.d.

15,6

21,8

30,5

n.d.

1,8

2,6

20,2

n.d. n.d.

3,7 3,7

2,9 6,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CEIC8AM001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 22 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 27,5 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 36,7 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,8 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,3 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CEIC8AM001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC8AM001 No 13,8 19,7 No 42,2 42,8 No 3,7 7,9 Si 21,1 23,8 No 14,7 16,6 No 41,3 49,4

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

53,2

54,8

57,6

No Si No

39,4 34,9 15,6

44,4 38,7 16,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CEIC8AM001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CEIC8AM001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 74,3 73,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola sta attivando collaborazioni di rete con alcune istituzioni scolastiche vicinorie. E' consolidata la collaborazione con l'ASL, centri di riabilitazione e con alcune associazioni culturali presenti sul territorio per l'ampliamento dell'Offerta Formativa. Tali collaborazioni hanno permesso di potenziare le abilitĂ di base e attuare strategie inter e multidisciplinari, oltre a realizzare in ogni alunno una cittadinanza attiva e aperta al sociale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I protocolli d'intesa e le reti spesso vengono meno per molteplici problematiche: -Le difficoltĂ burocratiche e/o logistiche dei vari soggetti; -la carenza di risorse economiche; - il senso di sfiducia e di disgregazione sociale attuale che impediscono,spesso, di trovare dei partners nell'Associazionismo privato, in quanto quasi sempre si richiede alle istituzioni scolastiche di farsi carico delle risorse finanziarie. -Gli Enti locali e territoriali, per le loro acclarate difficoltĂ economiche, non riescono ad essere propositivi nell'ambito dell'offerta educativa.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CEIC8AM001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC8AM001 % 27,59

27,2

30,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CEIC8AM001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 2,6 Medio - basso livello di 17,5 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 64,1 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 18,4 17,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 103

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CEIC8AM001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEIC8AM001 0,22

6,9

11,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 6,4 6,6 Medio - alto coinvolgimento 81,7 76,3 Alto coinvolgimento 11,9 17,1

Situazione della scuola: CEIC8AM001

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola coinvolge le famiglie nella definizione dell’offerta formativa attraverso gli organi collegiali istituzionali e la condivisione del POF all'inizio dell’anno scolastico. La partecipazione attiva delle rappresentanze dei genitori negli Organi Collegiali viene svolta solo dalla parte degli stessi che vede nella scuola il polo educativo che supporta la famiglia nella costruzione di un adeguato e spendibile processo formativo con una ricaduta positiva per il loro futuro. L'’Istituto Comprensivo utilizza diverse forme di comunicazione con le famiglie, comunicazioni consegnate ai singoli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alle iniziative della scuola è bassa e limitata agli incontri inerenti l'andamento didatticodisciplinare (colloquio scuola-famiglia e visione del documento di valutazione). Altro elemento da migliorare è la mancata realizzazione di interventi formativi in collaborazione con le famiglie, che permetterebbe una piena condivisione e corresponsabilità nel processo formativo degli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si sta attivando per incrementare collaborazioni con: -reti -soggetti esterni. Alcune di queste devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. L'Istituzione scolastica coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione.Inoltre essa è aperta al confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative, seppur non esista ancora un pieno coinvolgimento.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Innalzare i livelli di apprendimento

Valorizzare la diversità

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la percentuale di alunni con risultati di apprendimento medio-bassi. Formulare un curricolo verticale. Potenziamento delle risorse a disposizione degli alunni in difficoltà di apprendimento e con stili cognitivi diversi.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Innalzare i livelli di apprendimento in conformità alle prove Invalsi

Ridurre la percentuale di alunni con risultati di apprendimento medio-bassi.

Competenze chiave e di cittadinanza

Acquisizione e/o potenziamento delle competenze sociali e civiche.

Consapevolezza e convinzione che rispetto per gli altri, ambiente e res pubblica produce la realizzazione integrale e responsabile della persona.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola non perde molti allievi nel passaggio da un anno all'altro. Il tasso di ripetenza è minimo nella sc sec.ria e quasi nullo nella primaria. Occorre innalzare il livello di apprendimento degli alunni, uniformare e ridurre la variabilità dei risultati del processo di apprendimento tra classi dei tre ordini dell'I C. I criteri di valutazione devono, necessariamente, essere realmente condivisi e adottati dai docenti in orizzontale per il proprio grado/sezione/classe e in verticale per la realizzazione del curricolo formativo. In relazione alle competenze chiave, è essenziale l'acquisizione di un abito mentale orientato ad un'aggregazione sociale e civile responsabile, data anche la difficile realtà del contesto socio-territoriale.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Condivisione del curricolo verticale d'istituto per competenze da parte dei C.d'intersezione/interclasse/classe Visione sistemica e progettazione condivisa della valutazione in vista del raggiungimento del miglioramento degli esiti formativi


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Ambiente di apprendimento

Uso regolare e mirato dei diversi strumenti didattici in dotazione ai laboratori e aule per l'acquisizione di specifiche competenze.

Inclusione e differenziazione

Individuazione, livello di condivisione e organizzazione di strumenti univoci di progettazione e valutazione riferiti ai bisogni di alunni disagiati l’adozione di approcci didattici innovativi, anche attraverso il sostegno all'accesso a nuove tecnologie

Continuita' e orientamento

Rafforzare il raccordo del segmento sc prim/s sec I grado con la determinazione delle competenze minime in uscita collegate a quelle attese in entrata Consolidare e potenziare i rapporti con le istituzioni e aziende produttive presenti sul territorio, per meglio orientare le scelte degli alunni

Orientamento strategico e organizzazione Monitoraggio degli interventi educativi della scuola dei docenti, degli apprendimenti dei discenti e dei servizi erogati, anche attraverso rilevazioni mirate .

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Potenziare lo scambio relazionale e la collaborazione professionale tra i docenti. Promuovere l'arricchimento professionale dei docenti attraverso attività di formazione e autoaggiornamento

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Attività di maggiore coinvolgimento delle famiglie e varie Agenzie educative per una partecipazione condivisa dei percorsi formativi degli alunni.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nell'ottica di un piano di miglioramento per raggiungere le priorità individuate nelle aree di processo, per ogni obiettivo di processo verranno individuati indicatori e descrittori di risultato come tutte le attività da realizzare per migliorare le priorità individuate. Sicuramente “Curricolo, progettazione e valutazione”, “Ambiente di apprendimento”, “Inclusione e differenziazione”, "Continuità e orientamento" saranno gli ambiti d’intervento strategici per il miglioramento degli esiti degli apprendimenti, attraverso la strutturazione di azioni da compiere all'interno di uno scenario connotato da sistematicità, coerenza, equilibrio e realismo.


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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA ELEMENTARE "DON MILANI" by Editoriale Nazionale - Issuu