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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CNPC030005 SALUZZO "G.B.BODONI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CNPC030005 Alto Liceo Medio Alto CNPC030005 II A Alto II A Alto II B Alto II C Alto II D Medio - Basso II E Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNPC030005 0.0 0.3 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto di provenienza degli studenti e' costituito da un retroterra caratterizzato da un benessere piuttosto diffuso, sia sotto il profilo economico che culturale. Non si evidenziano quasi mai situazioni di studenti svantaggiati (per i quali la scuola prevede interventi di assistenza), in generale almeno un genitore e' occupato. Non si registrano gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale; gli alunni stranieri non comunitari, spesso di seconda generazione, rappresentano una percentuale minima all'interno della scuola, hanno generalmente un buon rendimento e costituiscono una valida risorsa.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alla quota di studenti stranieri presenti sul territorio, la loro esigua percentuale nell'Istituto può evidenziare, nell'ambito di una società multietnica, uno scarso confronto culturale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui è collocata la scuola presenta una situazione variegata: da un lato un diffuso benessere frutto di una città di provincia nella quale ad un’iniziale propensione agricola si è aggiunta una forte concentrazione commerciale; dall’altro la crisi di alcune aziende locali ha ampliato la forbice del benessere con un ceto medio che tende ad impoverirsi. Peraltro è in atto un flusso in arrivo di famiglie straniere, con due comunità particolarmente numerose, quella albanese e quella rumena. Fino ad oggi le risorse e le competenze per la scuola sono state buone ed il trend sembra ancora essere positivo. Gli enti locali (comune, fondazioni, istituti bancari, aziende private…) pur in tempo di crisi mostrano particolare attenzione per le richieste e le iniziative della scuola. Iniziative agevolate anche da un contesto storico e culturale particolarmente vivo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In questo contesto uno dei vincoli maggiori è la difficile situazione viaria della zona anche alla luce del collegamento ferroviario chiuso: molti studenti provengono da comuni limitrofi e la carente rete dei trasporti, peraltro migliorata nell'ultimo biennio per il trasporto pubblico su gomma, non sempre ha agevolato i loro spostamenti.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CNPC030005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
20.898,00
16.191,00
2.698.829,00
202.759,00
0,00
2.938.677,00
Gestiti dalla scuola
15.804,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
15.804,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
72.296,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
72.296,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
87.995,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
87.995,00
COMUNE
2.919,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.919,00
PROVINCIA
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
REGIONE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
UE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
203.551,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
203.551,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:CNPC030005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,6
0,5
81,3
6,1
0,0
88,5
STATO
Gestiti dalla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
2,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
2,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,6
COMUNE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
6,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
6,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CNPC030005
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
25,9
30,7
28,5
59,3
51,1
44,1
14,8
18,2
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 59,3 49,4 Totale adeguamento 40,7 50,6
Situazione della scuola: CNPC030005
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il buon contesto socio-economico delle famiglie degli studenti del "Bodoni" consente alla scuola di attingere (come si vede nella tabella) a questa forma di finanziamento, riservando inoltre un fondo dedicato a situazioni di sofferenza economica. E' altresì da sottolineare il fondamentale supporto di importanti istituzioni private del territorio (banche e Fondazioni) per attivare progetti di miglioramento didattico e tecnologico (es. rinnovo dei laboratori linguistici, informatici, ecc.) Grazie alle risorse economiche disponibili si è potuto procedere alla installazione di Lavagne Interattive Multimediali e di postazioni PC in ogni classe dell'Istituto e alla formazione del personale docente, nell'ottica di un arricchimento e miglioramento complessivo della didattica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La tabella relativa alle risorse di finanziamento della scuola evidenzia chiaramente l'esiguità dei fondi di provenienza statale non destinati agli stipendi del personale. Il livello di qualità e di sicurezza delle strutture scolastiche si differenzia notevolmente tra la sede del Liceo Scientifico e quella del Liceo Classico. In quest'ultima, ubicata nel centro storico della città in un edificio di antica costruzione, sono tecnicamente più complessi ed economicamente più dispendiosi gli interventi per migliorare l'accessibilità ai disabili e per l'adeguamento alle norme di sicurezza.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CNPC030005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CNPC030005 41 85,4 7 14,6 100,0 - Benchmark* CUNEO 6.667 78,9 1.786 21,1 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CNPC030005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CNPC030005
35-44 %
N°
45-54 %
N°
-
0,0
12
29,3
55+ %
N°
16
39,0
Totale %
TOTALE
13
31,7
100,0
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA
311
4,7
1.634
24,5
2.702
40,5
2.020
30,3
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CNPC030005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNPC030005 100,0 0,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CNPC030005 - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA
Istituto:CNPC030005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 0,0 4 9,8 13 31,7 797 4.955 80.068
13,3 12,3 21,1
1.279 9.504 99.999
21,4 23,6 26,3
1.247 8.713 99.999
20,9 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 24
58,5
2.648 17.107 99.999
44,3 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CUNEO PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
73 474 7.359
%
N° 78,5 79,9 84,4
% 1 3 126
N° 1,1 0,5 1,4
19 113 1.143
%
N° 20,4 19,1 13,1
% 3 43
N° 0,0 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CNPC030005
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 2,3 25,9 27,8 0 0 74,1 69,9 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 31,3 29,6 35,2 11,1 6,8 33,3 26,7
Situazione della scuola: CNPC030005
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'elevata stabilità del personale docente (il 58% insegna nell'Istituto da più di 10 anni, il 31% da più di 6) garantisce una buona continuità didattica nelle classi e la possibilità di progettazione sul lungo periodo (triennio/quinquennio). Per quanto riguarda la preparazione specifica dei docenti, non sono rari i dottorati di ricerca, i master e i corsi di aggiornamento post-lauream. Anche il Dirigente scolastico ha un curriculum di formazione vario che comprende un master di secondo livello in dirigenza degli istituti scolastici, e manifesta interesse a permanere nella sede di servizio assegnatagli.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La forte stabilità del corpo docente, positiva per l'aspetto della continuità, rischia però di privare i Docenti di quel continuo arricchimento derivante da scambi culturali e professionali, che vengono per lo più limitati alla fase dell'Esame di Stato. Anche per il Dirigente scolastico, al termine del suo primo mandato, la riconferma sulla stessa sede per il secondo triennio comporta la possibilità di tesaurizzare le esperienze maturate in vista di una maggiore efficacia ed efficienza, ma espone anche al pericolo di godere di minor lucidità nel percepire i mutamenti dell'ambiente circostante, nel micro e nel macro, e di avere maggiore difficoltà nell'elaborare strategie nuove per affrontare tali mutamenti.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: CNPC030005
% classe 1
classe 2
24
100,0
% classe 2
classe 3
17
100,0
% classe 3
classe 4
14
100,0
% classe 4 29
100,0
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia
223
95,7
238
97,1
229
98,7
253
98,8
1.571
88,6
1.718
93,8
1.682
94,5
1.682
94,1
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: CNPC030005
% classe 1
classe 2
1
4,2
% classe 2
classe 3
1
5,9
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4 -
0,0
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia
31
13,3
42
17,1
35
15,1
34
13,3
384
21,6
422
23,0
368
20,7
279
15,6
6.311
18,5
6.724
19,4
6.604
18,0
5.414
14,6
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CNPC030005
% classe 1
classe 2
109
98,2
% classe 2
classe 3
124
98,4
% classe 3
classe 4
101
99,0
% classe 4 94
97,9
- Benchmark* CUNEO
821
93,6
891
96,5
825
95,3
781
98,4
7.101
85,9
6.971
89,6
7.003
90,2
6.777
92,7
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
PIEMONTE Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CNPC030005
% classe 1
classe 2
11
9,9
% classe 2
classe 3
16
12,7
% classe 3
classe 4
12
11,8
% classe 4 6
6,2
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia
136
15,5
179
19,4
152
17,6
109
13,7
1.864
22,5
1.797
23,1
1.672
21,5
1.408
19,3
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: CNPC030005
61-70 1
71-80 3
81-90 9
91-100 11
Lode 4
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
3,4
10,3
31,0
37,9
13,8
3,4
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA
3
37
84
76
46
7
1,2
14,6
33,2
30,0
18,2
2,8
81
399
557
459
329
30
4,4
21,5
30,0
24,7
17,7
1,6
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: CNPC030005
61-70 2
71-80 18
81-90 31
91-100 19
Lode 15
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
2,4
21,2
36,5
22,4
17,6
0,0
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA
18
152
258
190
129
6
2,4
20,2
34,3
25,2
17,1
0,8
385
1.988
2.181
1.616
1.039
92
5,3
27,2
29,9
22,1
14,2
1,3
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
pagina 18
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: CNPC030005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
1
6,7
0
0,0
0
0,0
CUNEO
-
0,4
-
0,0
-
0,4
-
0,4
-
0,0
PIEMONTE
-
0,5
-
0,3
-
0,3
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CNPC030005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
1
1,0
2
2,0
1
1,1
CUNEO
-
0,2
-
0,4
-
0,9
-
1,1
-
0,3
PIEMONTE
-
0,3
-
0,1
-
0,6
-
0,9
-
0,5
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
pagina 19
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: CNPC030005
% classe 1
classe 2
1
4,3
% classe 2
classe 3
1
6,2
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* CUNEO
10
4,5
5
2,1
4
1,8
3
1,2
1
0,4
117
7,1
85
4,9
70
4,1
51
2,9
12
0,6
1.960
6,1
1.180
3,5
1.153
3,3
714
2,0
376
1,0
PIEMONTE Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CNPC030005
% classe 1
classe 2
4
3,7
% classe 2
classe 3
4
3,3
% classe 3
classe 4
5
5,2
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia
25
2,9
24
2,7
19
2,2
7
0,9
4
0,5
448
5,7
267
3,6
255
3,4
154
2,2
53
0,7
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'analisi delle tabelle dei dati statistici deve innanzi tutto essere Le attività di recupero extracurricolare (IDEI, sportelli) si sono condotta alla luce delle dimensioni dell'Istituto (28 classi e 650 purtroppo ridotte al minimo negli ultimi anni a causa della studenti circa, una sola sezione di Liceo Classico). La riduzione dei fondi dedicati. traduzione in percentuale dei dati, infatti, restituisce valori spesso superiori o inferiori rispetto ai benchmark riportati (percentuali a livello provinciale, regionale e nazionale), dovuti al fatto che la prestazione del singolo studente (in positivo o in negativo) "pesa" percentualmente di più nel valore finale. Ad esempio, il dato del 6,7% di abbandoni al terzo anno del Liceo Classico (a.s. 2013-14) si riferisce ad un solo studente di un'unica classe con un numero esiguo di allievi, il che fa aumentare il dato percentuale in modo incomparabile con gli altri riferimenti. Tenuto conto di questa premessa, si può dire che i risultati della scuola sono in linea con i benchmark riportati e non vi sono situazioni di sofferenza particolare. I debiti formativi si concentrano generalmente in matematica, latino e fisica, in misura minore in scienze, inglese, filosofia e storia. Per il recupero sono attivate tutte le risorse disponibili (recupero in itinere e extracurricolare). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 20
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le pochissime situazioni di abbandono sono giustificate di solito dalla consapevolezza (maturata attraverso colloqui di riorientamento con lo studente e la famiglia anche con la collaborazione di uno psicologo consulente della scuola) di avere scelto un percorso di studio non rispondente alle proprie attitudini o da altre situazioni personali. La distribuzione degli studenti è nel complesso equilibrata sia per quanto riguarda il dato dei promossi sia per quanto riguarda gli esiti dell'esame di Stato.
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
pagina 21
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CNPC030005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Piemonte
Nord ovest
68,3 CNPC030005
73,3
CNPC030005
73,3
Prova di Matematica ITALIA
70,7
Punt. ESCS (*)
n/a 75,5
n/a 77,4
Piemonte
65,3
Nord ovest
50,7 6,8
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
53,5
Punt. ESCS (*) 49,2
68,4 68,4
72,4
17,4 n/a
n/a 56,7
n/a 59,1
n/a 54,1
Liceo
74,1
5,3
68,4
15,3
CNPC030005 - II A
70,6
1,0
67,9
11,0
CNPC030005 - II A
82,9
12,9
73,0
16,2
CNPC030005 - II B
82,0
12,6
61,4
9,3
CNPC030005 - II C
67,6
-2,2
75,6
19,0
CNPC030005 - II D
65,5
0,4
70,9
25,6
CNPC030005 - II E
76,7
7,4
64,4
9,7
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
pagina 22
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CNPC030005 - II A
1
1
9
5
0
1
0
2
2
11
CNPC030005 - II A
1
0
2
6
8
0
1
1
3
12
CNPC030005 - II B
0
1
2
14
9
0
1
5
17
3
CNPC030005 - II C
1
4
15
2
0
0
1
1
3
17
CNPC030005 - II D
0
14
12
0
0
0
2
2
4
18
CNPC030005 - II E
0
2
11
10
5
0
2
4
12
10
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CNPC030005
2,2
16,3
37,8
27,4
16,3
0,7
5,2
11,1
30,4
52,6
Piemonte
4,4
19,4
35,0
33,4
7,8
11,4
26,7
23,5
15,0
23,3
Nord ovest
3,5
15,6
34,1
36,1
10,7
9,7
22,8
21,6
15,8
30,0
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Italia
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
pagina 23
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CNPC030005 - Liceo 46,7 53,3 20,2 79,8 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio ottenuto nelle prove standardizzate nazionali di Italiano è globalmente in media rispetto ai risultati regionali e più alto rispetto a quelli nazionali. Per quanto riguarda la Matematica, il punteggio medio è superiore in tutte le classi dell'Istituto rispetto alle medie regionale e nazionale. Relativamente all'indice ESCS i valori sono sopra la media; si riscontrano in alcune classi indici ESCS pari a 15, 16, 19, 25.6. La percentuale di studenti con livello 1 e 2 è inferiore rispetto alle medie regionale e nazionale sia in Italiano sia in Matematica; la quota di allievi collocata nel livello 5 è superiore rispetto alle medie regionale e nazionale sia in Italiano sia in Matematica. La percentuale di alunni con livello 3 è inferiore per Matematica rispetto alle medie, superiore per Italiano; la quota di studenti con livello 4 è superiore per Matematica rispetto alle medie, per Italiano è inferiore rispetto alla media regionale e in linea con quella nazionale. La variabilità dei punteggi tra le classi è inferiore sia in Italiano sia in Matematica rispetto alla media regionale;la variabilità dei punteggi dentro le classi è inferiore in Italiano rispetto alla media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La variabilità dei punteggi tra le classi in Italiano è superiore rispetto alla media nazionale; la variabilità dei punteggi dentro le classi è superiore rispetto alla media regionale in Italiano e rispetto alle medie regionale e nazionale in Matematica. I punteggi raggiunti nelle classi sono in genere alti, pertanto la correzione operata dall' Invalsi in base al Cheating risulta penalizzante per gli studenti con rendimento scolastico altamente positivo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 24
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di Italiano e Matematica della scuola alle prove Invalsi è superiore rispetto a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in Italiano e Matematica è in linea o inferiore a quella media; i punteggi delle diverse classi non si discostano di molto dalla media della scuola. La quota di studenti collocati nei livelli 1 e 2 in Italiano e Matematica è inferiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
pagina 25
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento attraverso l'utilizzo di una griglia costruita e concordata in sede del collegio dei docenti. In relazione alla valutazione sulle competenze di cittadinanza degli studenti, considerati i dati sulla scarsità di episodi problematici riscontrati fra gli allievi, si evince un diffuso rispetto delle regole di comportamento, del senso della legalità e di un'etica della responsabilità. L'intensa partecipazione degli studenti in orario scolastico ed extrascolastico a progetti di cittadinanza e Costituzione "Educazione alla legalità" con l'associazione Libera, la visita al Parlamento Europeo, attività di formazione culturale in carcere, attività di approfondimento sulla Resistenza e sulla Shoah, progetto ludopatia e collaborazioni con la ASL locale - ha contribuito ad accrescere le competenze di cittadinanza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La carenza di questionari che rilevino mediante indicatori il livello di competenze di cittadinanza raggiunto dagli alunni al termine di ogni attività. La collaborazione fra pari, in alcune classi, risulta ancora un obiettivo non completamente raggiunto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 26
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Pur apparendo il livello di competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti decisamente buono in tutte le classi, tuttavia la scuola deve ancora adottare sistematicamente criteri comuni per la valutazione delle stesse e migliorare la collaborazione inclusiva fra pari.
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
pagina 27
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CNPC030005 CUNEO PIEMONTE ITALIA
90,8 46,5 53,4 50,5
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
pagina 28
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CNPC030005
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
78,3
21,7
0,0
58,2
27,3
14,5
80,6
16,1
3,2
85,7
0,0
14,3
CUNEO
71,8
18,9
9,3
47,6
28,4
24,0
62,0
24,8
13,2
55,9
23,5
20,6
PIEMONTE
75,8
17,4
6,7
39,4
29,9
30,7
55,4
26,1
18,4
49,0
26,7
24,3
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CNPC030005
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
95,7
4,3
0,0
63,6
12,7
23,6
87,1
9,7
3,2
85,7
CUNEO
68,1
16,8
15,2
50,7
14,6
34,7
64,8
13,7
21,5
PIEMONTE
71,9
15,3
12,7
43,2
14,5
42,3
55,9
14,2
30,0
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
Nessun CFU (%)
0,0
14,3
56,6
7,1
36,3
51,2
13,6
35,3
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CNPC030005 CUNEO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 113 87,6 16 3.440 80,5 834 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616
TOTALE 12,4 19,5 29,8 29,6
129 4.274 32.541 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CNPC030005 - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 113 100,0 14 87,5 3.029 17.985 276.676
90,7 89,6 90,9
652 5.984 93.486
82,0 72,1 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CNPC03000 5
liceo classico
7 -
8 -
9 3
10 5
Lode 2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
6
0,0
0,0
18,8
31,2
12,5
37,5
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA
-
16
56
88
40
26
0,0
7,1
24,8
38,9
17,7
11,5
36
144
404
653
299
180
2,1
8,4
23,5
38,1
17,4
10,5
773
3.388
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CNPC03000 5
liceo scientifico
7 -
8 10
9 31
10 38
Lode 27
6 (%)
7 (%)
16
0,0
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
8,2
25,4
31,1
22,1
13,1
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA
12
85
228
366
165
52
1,3
9,4
25,1
40,3
18,2
5,7
330
1.162
2.201
2.705
1.071
390
4,2
14,8
28,0
34,4
13,6
5,0
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CNPC030005 125 47 37,6 127 32 25,2 115 34 - Benchmark* CUNEO 3.626 2.050 56,5 3.635 2.026 55,7 3.668 1.741 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
29,6 47,5 37,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CNPC03 0005
%3-6
%7-12
2011
%12-24
17,0
12,8
23,4
36,2
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
10,6
0,0
21,9
21,9
21,9
25,0
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
9,4
0,0
17,6
17,6
17,6
35,3
11,8
0,0
- Benchmark* CUNEO
24,3
26,1
21,9
18,3
9,5
0,0
26,7
26,3
23,2
15,1
8,7
0,0
23,0
26,5
24,7
20,7
5,1
0,0
PIEMON TE
13,3
23,5
25,4
24,3
13,5
0,0
15,0
24,5
25,8
19,9
14,9
0,0
14,3
24,6
26,4
27,4
7,3
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
3,5
22,6
6,1
11,3
CNPC0300 05
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
56,5
0,0
32,1
13,2
9,4
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
45,3
1,7
54,2
8,5
15,3
20,3
- Benchmark* CUNEO
3,7
35,3
5,5
21,9
33,5
2,8
35,6
5,7
21,3
34,6
2,3
41,3
4,1
20,8
31,5
PIEMONT E
4,1
35,5
9,3
17,3
33,7
3,2
38,9
7,7
16,4
33,7
2,8
41,8
7,1
15,8
32,6
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CNPC030005 8,7 11,3 80,0 18,9 20,8 60,4 33,9 18,6 47,5 - Benchmark* CUNEO 7,3 20,0 72,7 7,9 21,6 70,5 9,9 22,2 67,9 PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CNPC030005 - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA
47,8 41,9 42,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CNPC030005 - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA
43,4 40,7 44,2 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CNPC030005 - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA
23,7 36,6 43,1 48,9
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Istituto: CNPC030005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 17,4 10,4 7,8 6,1 2,6 7,8 17,9 15,3 13,9
12,0 10,3 13,5
10,9 12,4 8,6
8,7 7,1 7,0
5,4 3,7 2,9
12,4 11,4 14,5
9,5 11,0 7,7
8,7 7,1 6,8
6,8 3,8 2,8
15,1 13,6 15,5
9,4 9,8 7,1
9,4 8,0 7,2
6,2 4,1 2,9
0,2 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
4,2 7,6 5,6
Istituto: CNPC030005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 16,9 25,4 11,9 11,9 0,0 10,2 18,4 14,9 12,7
0,0
2,9 8,5 5,8
Istituto: CNPC030005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,1 24,5 11,3 1,9 1,9 1,9 17,5 14,7 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
4,8 6,6 5,7
0,0 0,1 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il 90 percento degli studenti si iscrivono all'universitĂ (percentuale superiore alla media nazionale e regionale), anche fuori regione (Bocconi, Normale di Pisa, Genova e Pavia), ottenendo buoni risultati in termini di CFU. Gli studenti che si inseriscono direttamente nel mondo del lavoro scelgono di collaborare nell'azienda famigliare, in particolar modo nel settore agricolo o turistico-ricettivo.
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La scuola non ha ancora messo in atto in modo autonomo, sistematico un monitoraggio pluriennale del successo universitario e nel mondo del lavoro dei propri studenti. I monitoraggi attuali sono parziali e solo del primo biennio post diploma.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La quasi totalitĂ degli studenti si iscrive all'UniversitĂ (come da vocazione liceale) ed ottiene buoni risultati. Interrompe la carriera scolastica chi ha possibilitĂ immediata di lavoro sufficientemente remunerato o nell'azienda di famiglia.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: CNPC030005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 9,9 Medio - basso grado di 0 5 presenza Medio - alto grado di presenza 20 33,7 Alto grado di presenza 73,3 51,5 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CNPC030005 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNPC030005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
93,3
89,1
78,1
No
93,3
88,1
77,7
No
93,3
89,1
78,2
Si
100
87,1
75,6
No
93,3
88,1
72,2
Si
86,7
54,5
50,1
No
66,7
56,4
64,3
No
40
39,6
23,1
No
20
14,9
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto ai dati evidenziati nelle tabelle, dall' a.s. 2014/15 la scuola ha introdotto prove comuni di livello in entrata e in uscita tra il primo e il secondo biennio e l'ultimo anno, prove comuni di competenze, oltre alle prove INVALSI al termine del primo biennio. In sede di dipartimenti disciplinari e di collegio docenti la scuola ha individuato i traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dai dipartimenti come strumento di lavoro per la loro attività. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa, gli obiettivi e le abilità/competenze sono progettate in raccordo con quanto definito in sede di dipartimento disciplinare e nel POF. I progetti del POF costituiscono una risposta della scuola alle attese del territorio in ambito di mission didattica e educativa.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Benché le competenze trasversali (come imparare a progettare, a comunicare, a comprendere e interpretare messaggi provenienti da fonti diverse, ad agire in modo collaborativo e responsabile) siano parte integrante della valutazione effettuata in ogni disciplina e della condotta globale degli allievi, la scuola deve ancora perfezionare un efficace metodo di rilevazione delle stesse, soprattutto alla fine dell'ultimo anno.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: CNPC030005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3 Medio - basso grado di 6,7 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 26,7 37,6 Alto grado di presenza 66,7 46,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione
Istituto:CNPC030005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNPC030005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
93,3
88,1
83
No
66,7
71,3
67,2
Si
93,3
80,2
62,4
Si
100
99
95,3
Si
60
64,4
49,5
Si
86,7
95
91,6
No
86,7
54,5
58,4
No
66,7
52,5
51,8
No
13,3
10,9
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti dipartimenti disciplinari e sovradisciplinari come strutture di riferimento per la progettazione didattica. I docenti effettuano una programmazione annuale comune per classi parallele per tutti gli indirizzi della scuola. L'analisi e la revisione della progettazione avviene attraverso le periodiche riunioni dipartimentali e collegiali e la produzione/somministrazione di prove comuni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi sono margini di miglioramento nell'analisi e nella revisione della progettazione didattica e, soprattutto, nel coordinamento tra i dipartimenti per quanto riguarda percorsi trasversali.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: CNPC030005
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,3 24,8
Riferimento Nazionale % 25,6
6,7
23,8
17,4
80
51,5
56,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
pagina 40
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
pagina 41
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: CNPC030005
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 52,5
Riferimento Nazionale % 64,1
20
21,8
14,7
40
25,7
21,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Situazione della scuola: CNPC030005
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 51,5
Riferimento Nazionale % 62,2
6,7
18,8
14,1
60
29,7
23,7
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano criteri e griglie comuni di valutazione Si segnala uno scarso uso delle rubriche di valutazione e una per le diverse discipline. Per le prove di ingresso e di uscita ancora limitata diffusione delle prove di valutazione autentiche. vengono utilizzate in tutte le discipline coinvolte prove strutturate per classi parallele. In alcune discipline (matematica, scienze, geografia, fisica) sono state introdotte prove di valutazione autentiche. L'Istituto inoltre progetta e realizza interventi didattici specifici, di approfondimento o di recupero, a seguito della valutazione degli studenti, specie al termine del primo periodo didattico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito solo alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere puo' essere migliorata. Nella scuola sono presenti i coordinatori di dipartimento come referenti sulla progettazione didattica e sulla valutazione degli studenti; la progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti gli insegnanti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di dipartimento, anche se non sempre utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La scuola utilizza la certificazione delle competenze alla fine del primo biennio. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica gia' frequente, ma che potrebbe essere incrementata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: CNPC030005
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 46,7 51,5 Orario ridotto 26,7 20,8 Orario flessibile 26,7 27,7 Orario standard
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:CNPC030005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNPC030005 modalità) modalità) modalità) Si 100,0 99,0 96,9 No
46,7
47,5
40,0
No
0,0
6,9
3,0
No
6,7
11,9
8,2
No
0,0
0,0
1,0
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:CNPC030005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNPC030005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
98
94,4
Si
86,7
85,1
81,7
No
13,3
7,9
3,7
No
0
5
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di 4 laboratori (scienze-chimica, fisica, informatica, lingue) ben attrezzati: per gestire questi spazi il DS nomina un responsabile per ogni laboratorio coadiuvato dall' aiutante tecnico. Le proposte di acquisto o rinnovo delle attrezzature sono discusse in sede di dipartimento e poi presentate al DS. La formulazione dell'orario tiene presente la frequenza dei laboratori per tutte le classi ed è: settimanale per il laboratorio di informatica e di scienze-chimica per il biennio, quindicinale per il laboratorio di fisica nel biennio e di scienzechimica nel triennio. Ogni classe, pertanto, ha un orario riservato per i laboratori. L'articolazione dell'orario tiene presente le richieste didattiche dei docenti,la frequenza dei laboratori e l'inserimento dello studio della lingua francese come progetto per classi parallele. Il laboratorio linguistico è regolarmente frequentato in alternativa all'uso della LIM, anche per la preparazione agli esami PET, FIRST e DELF. Il laboratorio di informatica e' test center ECDL. Tutte le aule sono dotate di LIM.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La frequenza dei laboratori da parte degli studenti del liceo classico è difficoltosa perché i laboratori sono ubicati nella sede del liceo scientifico. La frequenza è comunque legata alle diverse competenze dei docenti. L'articolazione dell'orario è fortemente vincolata ai problemi di trasporto. La valutazione delle attività svolte nei vari laboratori non segue codificazioni dipartimentali comuni e condivise dai docenti e non sempre è basata sull'analisi sia delle conoscenze sia delle abilità e delle competenze.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative Gli strumenti didattici innovativi presenti nella scuola sono e la collaborazione tra docenti per la loro realizzazione, tanto da utilizzati in misura limitata e disomogenea, pertanto non si aver dedicato un'attività di una Funzione Strumentale a tale riscontra una piena ricaduta nella innovazione didattica. scopo (Accompagnamento Docenti per l'uso dell'informatica nella gestione della didattica). Ad esempio la scuola è stata sede di zona dei corsi di inglese per i docenti che si stanno formando secondo la metodologia CLIL e si sono svolti i primi moduli in fisica, storia, scienze in lingua inglese nelle classi terminali nell'a.s. 2014-15. L'introduzione delle LIM in tutte le aule della scuola ha inoltre incoraggiato i docenti a sviluppare metodologie didattiche innovative (soprattutto nelle discipline scientifiche, linguistiche e storiche) facendo uso di molteplici risorse multimediali (e-book, filmati, esercitazioni interattive). In alcuni casi si sono svolti moduli secondo metodologie di valutazione autentiche.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CNPC030005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPC030005 % 100 n.d. n.d. 45,9 42,8 n.d. 39,4 29,2 n.d. 39,5 43,6
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CNPC030005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPC030005 % n.d. n.d. n.d. 52,4 54,2 n.d. 41,6 41,7 100 40,2 35,4
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CNPC030005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPC030005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,6 40,2 43,5 Azioni costruttive n.d. 33,3 29,8 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 33,4 36,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNPC030005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPC030005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 49,1 43,4 47,3 Azioni costruttive n.d. 28 28,7 27,2 Azioni sanzionatorie 33 33,9 39,7 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:CNPC030005 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPC030005 %
Riferimento Nazionale %
0
5,7
4,7
4,2
0
4,9
3,7
3,4
0
3,3
2,6
2,3
0
3,4
2,3
1,8
0
0,8
0,6
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:CNPC030005 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPC030005 % 3,87
11,7
20,5
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
CNPC030005 CUNEO PIEMONTE ITALIA
CNPC030005 CUNEO PIEMONTE ITALIA
Indirizzo Liceo Classico
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 37,1 29,4 38,0 28,7 34,4 37,8 38,8 40,9 48,9 56,9 63,3 75,2
IV anno di corso 62,7 44,2 55,3 82,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 31,4 34,5 40,2 28,9 29,5 35,8 44,4 47,8 53,9 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 44,8 40,2 61,3 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso la consegna del patto educativo di corresponsabilità (di seguito nominato PEC) inserito nel Regolamento di Istituto e nel diario scolastico in adozione. Gli studenti hanno libero accesso a un'aula studio, in orario extrascolastico, di cui hanno steso il regolamento di fruizione. In caso di comportamenti problematici (peraltro rari) da parte degli studenti la scuola promuove azioni di indagine e interventi al fine di prevenire ulteriori episodi, ad esempio tramite consulenza psicologica. Periodicamente si propongono incontri con esperti esterni per sviluppare il senso di legalità e di responsabilità civile, per esempio nella guida di veicoli, argomento particolarmente importante per giovani in età di patente. Le azioni intraprese dalla scuola si sono finora dimostrate efficaci. Vengono adottate iniziative di responsabilizzazione previste nel già citato PEC (ad esempio relativamente al ruolo dei rappresentanti degli studenti di classe e di Istituto).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione della condotta sono applicati in modo non sempre omogeneo nei diversi Consigli di Classe. Gli interventi per la promozione delle competenze sociali sono ancora non pienamente organici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola invita all'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano a volte in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzando talvolta ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I rari conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: CNPC030005
11,1
15,9
22,2
63
60,2
63,9
25,9
23,9
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Consigli di Classe realizzano e condividono per gli studenti con disabilità Piani Educativi Individualizzati e per gli studenti con disturbi specifici di apprendimento Piani Didattici Personalizzati. Il raggiungimento degli obiettivi educativi predisposti in tali piani viene monitorato con regolarità dagli stessi Consigli di Classe, in stretta sinergia con le famiglie. Alcuni docenti di discipline scientifiche utilizzano a fondo le potenzialità della didattica mediante LIM anche a fini inclusivi. Data l'assenza nella scuola di studenti stranieri da poco in Italia, non si presenta la necessità di intervenire con percorsi di lingua italiana individualizzati.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur riconoscendone l'alto valore culturale, non realizza attività sufficientemente incisive su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità, anche a causa della limitata presenza di stranieri tra gli studenti.
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
CNPC030005 Totale Istituto CUNEO PIEMONTE ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 28 28 10,6 11,5 6,9
pagina 55
41 41 61,2 73,2 63,2
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
pagina 56
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:CNPC030005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNPC030005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
53,3
57,4
57,6
No
20
15,8
14,7
Si Si No Si
100 93,3 20 40
75,2 83,2 14,9 47,5
60,6 78,2 14,8 50,8
No
40
32,7
18,6
No
46,7
37,6
25,6
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
pagina 57
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:CNPC030005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNPC030005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
26,7
35,6
37,5
No
20
15,8
13,5
Si
80
75,2
64,5
Si
100
98
91,7
Si
40
44,6
39,7
No
93,3
77,2
64,4
Si
100
94,1
91
No
20
12,9
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'a.s. 2014-15 le attività di recupero si sono concentrate nella settimana di sospensione della didattica, durante la quale si sono svolti anche incontri di approfondimento disciplinare ed extradidattico per le eccellenze. A conclusione dei corsi di recupero sono state somministrate prove di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti, che vengono discussi in sede di Consiglio di Classe e dei singoli Dipartimenti. Per gli studenti con particolari attitudini disciplinari la scuola prevede la partecipazione alle Olimpiadi di Matematica, Scienze, Fisica, Informatica, Greco e Latino; in queste competizioni i nostri studenti superano di solito la fase regionale e talvolta anche quella nazionale. In caso di bisogni educativi speciali il Consiglio di Classe interviene in maniera efficace allo scopo di consentire allo studente il raggiungimento degli obiettivi didattici ed educativi previsti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i Consigli di Classe si attivano con la dovuta tempestività per intervenire sulle necessità dei BES. Non sempre la didattica viene adattata alle necessità reali del momento, specie nella gestione degli interventi di recupero.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, enti locali) compreso il gruppo dei compagni di classe. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. La scuola deve accrescere le iniziative tese a promuovere il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono sempre attivati a livello di Consigli di Classe.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:CNPC030005 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNPC030005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
40,7
36,4
40,4
No
40,7
20,5
20,5
Si
100
98,3
98,5
Si
66,7
69,9
65,9
No
22,2
34,7
41,5
Si
51,9
36,9
32,3
No
18,5
27,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola collabora con la secondaria di I grado, con interventi orientativi, simulazioni laboratoriali e colloqui. Le azioni di orientamento dirette alle famiglie coinvolgono molti studenti del Liceo. Nella predisposizione delle classi iniziali si tiene conto delle valutazioni degli ordini di scuola precedenti e della provenienza. All'inizio del nuovo anno scolastico gli studenti delle classi prime sono coinvolti in diverse iniziative di accoglienza: trekking naturalistico, visite dei plessi e dei laboratori scolastici, corsi di formazione sulla sicurezza e altro.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Visto il vasto bacino di utenza la collaborazione con le scuole secondarie di I grado non è metodica e sistematica, le collaborazioni si realizzano prevalentemente con le tre scuole della zona che iscrivono il maggior numero di studenti.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:CNPC030005 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNPC030005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
37
45,5
48,3
Si
70,4
63,1
61,2
Si
40,7
44,9
41,4
Si
100
97,2
96,3
No
40,7
36,4
28,4
Si
66,7
58,5
56
Si
88,9
84,1
82,4
No
22,2
23,9
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza le seguenti attività: -preparazione ai test di ammissione alle facoltà universitarie; -orientamento sistematico agli studi post diploma in tutte le classi terminali, anche con l'intervento di ex-alunni impegnati a diversi livelli del percorso universitario; -opportunità di incontrare il mondo del lavoro, soprattutto grazie a numerosi stage lavorativi in Italia e all'estero; -numerose conferenze con specialisti di diversi ambiti lavorativi e di ricerca.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento proposte dalle Università sono spesso poco chiare circa le reali possibilità occupazionali a fine corso. Le attività di incontro con le realtà territoriali (stage e visite aziendali) spesso suscitano la perplessità della maggior parte dei docenti dell'Istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola propone una attivitĂ orientativa a tutte le classi IV e V dell'Istituto in modo da garantire una buona informazione sia formale che informale (incontri con ex studenti). Nel corso del triennio sono proposti agli studenti stage aziendali orientativi e visite aziendali sul territorio. La scuola organizza corsi sia durante l'anno scolastico sia nel periodo estivo per preparare gli studenti ai test di ammissione. Non viene fornito consiglio orientativo esplicito agli studenti.
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pagina 64
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'istituto e le priorità sono definite chiaramente, rispondono ai criteri generali educativi - rispetto, inclusione e cittadinanza in primis - declinati secondo le specificità del territorio, che richiede successo nello studio e nel lavoro oltre alla formazione umana e civile. Il liceo fornisce gli strumenti di conoscenze, abilità e competenze fornendo approfondimenti linguistici - anche con la lingua francese opzionale - e scientifici atti ad affrontare e superare le sfide del giovaneadulto. Alla tecnologia e al metodo di studio e di lavoro, il Liceo affianca sempre una componente umana di spessore, che costituisce uno dei punti di forza del Bodoni. La condivisione della mission è mediamente alta da parte di Docenti e personale non docente. Le famiglie sono rese partecipi della mission del liceo fin dal primo approccio di orientamento in entrata, e sono mantenute al corrente specie mediante internet (comunicati via mail e sezioni dedicate sul sito del liceo), ma senza trascurare i momenti di incontro specie degli OO.CC. Il territorio è coinvolto anche nelle molteplici attività di apertura della scuola: spettacoli teatrali e musicali, conferenze, laboratori didattici, notte del liceo classico, notte bianca e altre manifestazioni, oltre che da un intenso contatto con gli organi di stampa locali e regionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione dei rapporti personali, alla base della comunicazione della mission al territorio, risulta incentrata su alcune figure istituzionalmente centrali, inducendo talvolta all'autoesclusione del personale che non si sente momentaneamente parte integrante del processo di relazione. Le famiglie degli studenti inoltre sono molto disomogenee nell'uso delle TIC: a fronte di più di metà delle famiglie dotate di connessione e costante uso di internet, non sono poche le famiglie isolate da questo punto di vista, rendendo talvolta difficile il contatto con questi soggetti già magari svantaggiati dalla residenza in zone molto periferiche e scarsamente collegate al centro cittadino.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
Gli orientamenti della scuola, definiti dal Consiglio di Istituto, danno luogo alla formulazione dei progetti che il Collegio poi approva. La predisposizione di buona parte dei progetti operata mediante i Dipartimenti garantisce omogeneità delle proposte su tutte le classi e rispondenza agli indirizzi individuati dal Consiglio. L'adozione del POF e dei progetti relativi da parte del Consiglio garantisce la rispondenza dell'impianto alle necessità attuative. Il Dirigente individua inoltre le Funzioni Strumentali, declinandole nelle aree di intervento deliberate in Collegio, sempre coerentemente con gli indirizzi generali. I progetti presentati devono prevedere una rubrica di valutazione degli esiti, che costituisce parte integrante dell'attività progettuale, e che ne costituisce l'atto finale. Le Funzioni Strumentali inoltre presentano al termine dell'a.s. la relazione conclusiva di attività al Collegio. Il Dirigente monitora in continuo lo svolgimento della maggior parte dei progetti, seguendo le tappe successive del loro svolgimento. L'attività didattica, inoltre, segue un iter che permette monitoraggi in continuo sia nello svolgimento dei Consigli di Classe (chiusi o aperti) sia nel coordinamento demandato ai dipartimenti di disciplina e interdisciplinari.
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L'attività didattica ordinaria e straordinaria (scrutini, corsi di recupero) talvolta interagisce negativamente con lo svolgimento dei progetti a interesse esterno (quali le olimpiadi di materie scientifiche, i certamina di materie classiche, l'attività teatrale o musicale e altri interventi didattici), portando a diminuire almeno temporaneamente - l'efficacia sia dei progetti coinvolti sia del momento didattico.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CNPC030005
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,5 27,4 Tra 500 e 700 € 38,5 36 Tra 700 e 1000 € 19,2 25,1 Più di 1000 € 3,8 11,4 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CNPC030005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPC030005 %
Riferimento Nazionale %
65,34
77,8
74,4
72,8
34,66
22,2
25,8
27,3
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
pagina 67
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CNPC030005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPC030005 % 132,56
86,21
81,07
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CNPC030005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPC030005 % 116,67
85,58
85,44
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CNPC030005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPC030005 %
43,86
35,92
31,44
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CNPC030005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPC030005 % 28,57
36,23
38,36
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CNPC030005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPC030005 Collegio dei docenti No 85,2 88,1 92,6 Consiglio di istituto No 29,6 18,8 21,5 Consigli di classe/interclasse No 29,6 22,7 21,7 Il Dirigente scolastico Si 7,4 12,5 13,9 Lo staff del Dirigente Si 11,1 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,9 31,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CNPC030005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPC030005 No 70,4 73,9 Si 77,8 65,9 No 3,7 0,6 Si 18,5 27,3
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
14,8
12,5
11,4
No
11,1
9,7
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CNPC030005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPC030005 Collegio dei docenti Si 48,1 53,4 61,4 Consiglio di istituto No 11,1 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 44,4 52,8 54 Il Dirigente scolastico No 3,7 5,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,7 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,7 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 18,5 25,6 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CNPC030005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPC030005 Collegio dei docenti Si 51,9 52,8 Consiglio di istituto No 3,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,6 25,6 Il Dirigente scolastico No 3,7 5,1 Lo staff del Dirigente No 7,4 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,4 77,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,4 13,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
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Istituto:CNPC030005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPC030005 Collegio dei docenti Si 88,9 93,2 93,9 Consiglio di istituto No 11,1 3,4 2,6 Consigli di classe/interclasse No 33,3 30,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 14,8 8 9,5 Lo staff del Dirigente No 3,7 4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 41,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CNPC030005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPC030005 Collegio dei docenti No 77,8 64,2 73,3 Consiglio di istituto Si 51,9 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 1,1 Il Dirigente scolastico No 22,2 29,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 14,8 16,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,5 16,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CNPC030005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPC030005 Collegio dei docenti No 14,8 8,5 12,6 Consiglio di istituto No 63 66,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 63 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente Si 33,3 21,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CNPC030005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPC030005 Collegio dei docenti No 51,9 33 37,1 Consiglio di istituto No 3,7 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 33,3 26,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 18,5 16,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 14,8 13,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63 69,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 11,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CNPC030005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPC030005 Collegio dei docenti No 77,8 74,4 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico No 37 41,5 35,7 Lo staff del Dirigente Si 22,2 22,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 29 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,4 13,6 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:CNPC030005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNPC030005 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
73,86
42,2
30,1
29
0,38
11,4
9,5
8,3
9,85
33,7
36,9
30,5
15,91
21,3
26,3
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione delle priorità di gestione delle attività didattiche e formative dell'Istituto appare abbastanza buona ed è rispecchiata nella attribuzione dei compiti delle varie funzioni strumentali svolte dai docenti. Per quanto riguarda la gestione del Fondo dell'Istituzione scolastica (FIS) emerge, dai dati delle tabelle riportate, una più equa - rispetto al dato locale e nazionale - ripartizione dei fondi tra docenti e ATA e una distribuzione più ampia della retribuzione aggiuntiva tra i docenti (più del 40% percepisce più di 500€ complessivi). Riguardo alla progettazione delle attività extradidattiche e del curricolo della scuola, si deve sottolineare, rispetto agli indicatori delle tabelle, il lavoro dei dipartimenti e dei consigli di classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si può non evidenziare il fatto che l'ammontare del MOF (fondo per il miglioramento dell'offerta formativa, in cui rientra il FIS) ha subito una fortissima decurtazione negli ultimi tre anni, passando da €64.811 dell'a.s 2012-13 a €38.658 dell'a.s. 2014-15. Ciò ha comportato la limitazione dell'attività progettuale dei docenti e dei Dipartimenti, limitandola alle sole attività strategiche e prioritarie. La riduzione del MOF si riflette nel basso compenso delle funzioni strumentali rispetto al benchmark locale e nazionale, a cui si aggiunge una generalizzata diminuzione dei compensi della retribuzione aggiuntiva, tale da scoraggiare la proposta di attività extradidattiche.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CNPC030005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNPC030005 21
17,56
18,97
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CNPC030005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNPC030005 8788,29
18885,9
12083,2
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CNPC030005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNPC030005 287,47
250,44
208,4
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CNPC030005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPC030005 % 17,78
24,77
23,61
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CNPC030005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNPC030005 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
11,1
6,8
9,5
0
7,4
6,8
9,5
0
11,1
15,9
14,5
1
33,3
39,2
31,5
1
55,6
50
37,9
0
18,5
23,9
21,8
0
14,8
9,7
16,6
0
25,9
16,5
17,6
0
7,4
9,1
9,2
1
29,6
37,5
35,6
0 0
22,2 40,7
21,6 42
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CNPC030005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNPC030005 10,00
3,9
4,8
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CNPC030005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPC030005 % 15,72
32,1
31,9
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:CNPC030005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CNPC030005 sostiene le attivita' di inclusione e combatte il disagio giovanile fornisce certificazioni linguistiche spendibili all'universita' e nel lavoro consolida la preparazione in vista dei test universitari e dell'accesso alle facolta'
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 29,6 27,8 Basso coinvolgimento 18,5 16,5 Alto coinvolgimento 51,9 55,7
Situazione della scuola: CNPC030005
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'allocazione delle risorse economiche, costituite per la maggior parte dai contributi volontari delle famiglie, rispecchia a grandi linee le scelte educative e di mission individuate dalla scuola grazie alla cooperazione fra Dirigente e OO.CC. I tre progetti indicati come prevalenti e riportati nelle tabelle statistiche costituiscono dei fondamenti dell'attivitĂ didattica ed educativa del Liceo, costituendo ognuno di essi un fondamentale tassello della mission della scuola equamente ripartito fra i tre indirizzi presenti. Il progetto CIC, rivolto a studenti, docenti e famiglie, costituisce inoltre un fondamentale punto di contatto fra queste componenti essenziali concorrenti al raggiungimento della mission della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo sviluppo dei progetti strutturali di potenziamento dei laboratori tende ad accrescere inevitabilmente il divario di dotazione fra sede centrale e sede storica del classico, costringendo gli studenti del classico a periodici spostamenti per usufruire dei laboratori cosĂŹ rinnovati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito, e persegue con la concorrenza di tutte le componenti che insistono su di essa, missione e prioritĂ , sviluppando prioritariamente i progetti piĂš incisivi negli ambiti individuati. La ricerca di fondi oltre a quelli provenienti dal MIUR coinvolge non solo le famiglie, ma anche aziende e fondazioni del territorio. I Docenti partecipano attivamente allo sviluppo della mission sia tramite gli OO.CC., sia con contributi individuali coordinati.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CNPC030005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNPC030005 5
3
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CNPC030005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNPC030005 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
22,2 14,8
14,8 8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
1
33,3
19,9
17,3
0
18,5
8
7
1
37
26,1
26,3
1
55,6
51,7
39
0
18,5
14,2
12,5
0
11,1
2,3
1,2
0 1
0 11,1
0 11,9
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CNPC030005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPC030005 % 44,65
30,2
30
Riferimento Nazionale %
29,8
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CNPC030005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNPC030005 51,42
50,7
35,9
Riferimento Nazionale 55,9
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CNPC030005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNPC030005 3,42
1
0,8
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dirigenza della scuola è a conoscenza delle esigenze formative dei docenti e pubblicizza adeguatamente le iniziative che vengono attivate a livello locale e nazionale attraverso l'uso di circolari ad hoc pubblicate sul sito web di Istituto e inviate via e-mail. I percorsi di aggiornamento per i docenti (mediamente di buona qualità) hanno riguardato in particolare le nuove tecnologie informatiche applicate alla didattica (LIM), il CLIL, i bisogni educativi speciali, la sicurezza e le pratiche di primo soccorso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'adesione tra i docenti della scuola alle iniziative di formazione e aggiornamento, anche se percentualmente superiore al dato locale e nazionale (sia per quanto riguarda la spesa pro capite sia per i numero di partecipanti), coinvolge ancora un numero limitato di soggetti e la ricaduta nell'azione didattica in classe non è ancora ottimale.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze del personale acquisite attraverso percorsi di studio, esperienze formative e corsi frequentati trovano espressione nell'azione individuale o di gruppo disciplinare (dipartimento) che ha luogo nella didattica e nelle attività di supporto. Nella assegnazione degli incarichi più importanti e delicati (come la collaborazione con la dirigenza, le funzioni strumentali, la vigilanza sulle norme di sicurezza) la scuola agisce in base alle competenze e all'esperienza dei soggetti coinvolti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'attribuzione di altri incarichi, quali la partecipazione alle commissioni, è lasciato ampio spazio alla buona volontà e allo spirito di iniziativa dei singoli.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CNPC030005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNPC030005 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
55,6
42,6
46,3
No
29,6
26,1
27,3
No
29,6
18,8
22,8
Si Si Si Si No No No Si
85,2 96,3 88,9 92,6 29,6 33,3 37 85,2
80,1 95,5 80,1 88,6 27,8 28,4 35,2 89,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CNPC030005
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,7 1,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 3,7 11,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 40,7 43,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,9 42,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CNPC030005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNPC030005 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
17,9
6,7
6,6
0
5,4
5,4
4,4
0
3,5
1,6
2,9
16 12 5 2 0 0 0 9
17,3 19,5 12,9 7,9 7,2 5,9 3,7 11,9
10,3 15,6 8,1 8 4,9 4 2,6 9,9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il principale gruppo di lavoro che raccoglie la partecipazione di tutti i docenti della scuola è il dipartimento disciplinare (coordinato da un docente della materia), in cui si analizzano le problematiche riguardanti: - il curricolo disciplinare, sia per le competenze, sia per le conoscenze da acquisire nel percorso di studi da parte dell'allievo; - la metodologia di valutazione e la produzione delle relative griglie; - l'attivazione (e l'attribuzione ai docenti prescelti per la loro gestione) di progetti di approfondimento riguardanti la disciplina specifica o l'acquisizione di competenze trasversali di cittadinanza; - l'attivazione di corsi per l'acquisizione di certificazioni linguistiche o informatiche; - la verifica dello svolgimento della programmazione; - l'elaborazione e la produzione di prove comuni di livello; - la produzione di materiali didattici ad opera dei docenti stessi; - le iniziative di recupero in itinere o al di fuori dell'orario scolastico; - l'elaborazione di proposte di utilizzo dell'organico sulle varie classi. Nei singoli Consigli di Classe si attivano eventualmente iniziative didattiche trasversali tra discipline o temi affini, anche in vista della preparazione alla terza prova dell'Esame di Stato. I Docenti possono condividere materiali didattici anche tramite piattaforma informatica e cartelle condivise sul server della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attivitĂ dei dipartimenti necessita di un maggiore coordinamento nelle iniziative intraprese (produzione di nuovi e innovativi materiali didattici, proposte di approfondimento, progetti, ecc.), e di un maggior coordinamento trasversale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le proposte formative della scuola per i docenti sono di buona qualità e vanno incontro ai bisogni formativi dei docenti, i quali però sono poco incentivati a usufruirne. I dipartimenti sono il principale gruppo di lavoro degli insegnanti della scuola. La qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea e da migliorare. Sono presenti spazi, anche virtuali, per la condivisione di materiali didattici. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non particolarmente diffuso al di fuori dei gruppi di lavoro disciplinari.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CNPC030005
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 37 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 25,9
Riferimento Regionale % 6,8 32,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
36,4
29,8
24,4
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CNPC030005
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,5 15,4 23,1
Riferimento Regionale % 60,4 24,4 15,2
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CNPC030005
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,2 22 Bassa apertura 3,8 9,1 Media apertura 11,5 12,2 Alta apertura 65,4 56,7 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CNPC030005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNPC030005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
37 14,8
38,6 12,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
33,3
28,4
19,2
0 0 2
11,1 55,6 74,1
5,7 19,3 76,1
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CNPC030005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNPC030005 per motivo) per motivo) 0
40,7
37,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
29,6
23,9
23,7
1
88,9
76,7
73,6
0
3,7
10,8
10,5
1
18,5
30,7
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CNPC030005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNPC030005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
37 33,3
30,1 36,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
44,4
43,8
45,5
0
40,7
29
25,8
0
3,7
10,2
12,4
0
11,1
14,2
20,5
0
29,6
43,8
22,5
0
44,4
14,2
14,3
0 0
22,2 11,1
23,9 10,8
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CNPC030005
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,7 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,9 36,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25,9 35,2 Alta varietà (piu' di 8) 18,5 8,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:CNPC030005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPC030005 Si 48,1 39,8 Si 66,7 61,9 No 14,8 14,8 No 48,1 42,6 Si 70,4 59,1 No 40,7 33,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
59,3
55,1
56,9
No
63
63,1
60
No
51,9
42,6
42,7
No No
70,4 40,7
54 27,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CNPC030005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CNPC030005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 88,9 80,1 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CNPC030005 CUNEO PIEMONTE ITALIA
NO 9,0 7,0 10,0
X 90,0 92,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 22,2 23,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 7,4 8,5 Numero di convenzioni 11,1 14,8 medio-basso Numero di convenzioni 25,9 26,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 33,3 26,7
Situazione della scuola: CNPC030005 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:CNPC030005 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPC030005 % n.d.
23,4
Riferimento Nazionale %
16,3
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur essendo un liceo, sviluppa numerose attività di stage - esclusivamente nel periodo estivo - per incontrare le realtà produttive del territorio, fornendo agli studenti una nuova visione e un primo contatto col mondo del lavoro, anche in ambito internazionale. Collabora inoltre con altre istituzioni scolastiche del territorio per ottenere economie di scala e nuove risorse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'adesione a reti di scuole, pur essendo presente, non è sfrutatta a pieno. Da parte del personale scolastico non sempre è presente la convinzione che le reti siano utili ed efficaci, e spesso appaiono appesantite da eccessivi carichi burocratici.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CNPC030005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNPC030005 % 8,31
9,6
9,2
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CNPC030005
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 36,4 Medio - basso livello di 84,6 57,6 partecipazione Medio - alto livello di 11,5 6,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CNPC030005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNPC030005 70,80
65,4
81,6
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,4 19,9 Medio - alto coinvolgimento 74,1 65,9 Alto coinvolgimento 18,5 14,2
Situazione della scuola: CNPC030005
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incontra le famiglie all'inizio del percorso formativo, sia nelle attività di orientamento sia all'inizio del primo anno di corso, condividendo con esse il regolamento di istituto e il patto educativo di corresponsabilità, che si trova stampato sul diario di istituto. La partecipazione informale, specie a momenti di incontro teatrale o musicale, è attiva. I genitori del Consiglio di Istituto costituiscono un ponte efficace tra gli OO.CC. e le famiglie. L'utilizzo del registro elettronico ha favorito l'efficacia e la tempestività delle comunicazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emergono ancora alcune difficoltà nell'utilizzo del registro elettronico, sia da parte di docenti sia da parte delle famiglie. La partecipazione attiva dei genitori alle sedute degli OO.CC., quali i Consigli di Classe aperti, risulta in netto calo con l'avanzare dell'età degli studenti coinvolti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti di scuole coerenti con la mission di istituto. Le attivitĂ di contatto con le famiglie e di apertura al territorio, giĂ presenti in buona misura, possono migliorare, anche col progredire della diffusione dei mezzi informatici, ancora non presenti in alcune fasce di popolazione. L'organizzazione di stage estivi, anche all'estero, costituisce un punto importante di apertura della scuola al territorio e di contatto degli studenti con il mondo del lavoro.
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Acquisizione per gli studenti di Superamento di prove un sapere per competenze autentiche con esiti crescenti trasversali alla fine delle classi terze e quarte
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'autovalutazione condotta ha evidenziato che il Liceo, inteso tanto come personale quanto come struttura, ha ottime potenzialità, che devono essere ancora in parte attuate e rese efficaci. In particolare il conseguimento di un sapere per competenze trasversali, e non segmentato per discipline, deve costituire un punto di forza per gli studenti che affronteranno lo studio universitario, in numero nettamente prevalente nel Liceo Bodoni, così come per quelli che si impegneranno direttamente in attività lavorative. La priorità individuata ha inoltre molteplici ricadute positive, tra le quali: -stimolare la collaborazione fra Docenti nei Consigli di Classe e nei Dipartimenti; -valorizzare la professionalità, formale e informale, dei singoli Docenti; -aumentare l'omogeneità operativa e valutativa dei Consigli di Classe.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Sviluppare e monitorare modalità di didattica interdisciplinare teorica e di laboratorio nei Consigli di Classe del secondo biennio
Rendere omogenea la frequenza dei laboratori per gli studenti del primo biennio.
SNV - Scuola: CNPC030005 prodotto il :29/07/2015 09:26:38
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Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Individuare un tutor per ogni laboratorio che ne coordini e ottimizzi la fruizione da parte di tutte le classi
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Analiticamente, gli obiettivi di processo individuati possono contribuire al raggiungimento della priorità indicata inducendo le seguenti ricadute: -nel secondo biennio i Consigli di classe individuano della aree pluridisciplinari sulle quali programmare, per ottenere una visione trasversale del sapere. Il monitoraggio può avvenire mediante prove articolate, anche di tipo autentico e laboratoriale; -la frequentazione nel primo biennio dei laboratori, specie quelli scientifici, induce lo sviluppo di competenze negli studenti che sono stimolati a risolvere dei problemi attingendo a tutte le conoscenze in loro possesso, anche nel saper fare, propedeutiche al percorso didattico del secondo biennio; -la figura del tutor coordina le attività e contribuisce alla crescita dei gruppi-classe omogenei per indirizzo di corso.