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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC85300C MARTIN LUTHER KING
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RMIC85300C RMEE85301E VA VB VC VD VE
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Basso Alto Medio Alto Medio Alto Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC85300C 0.0 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC85300C 1.8 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC85300C 2.0 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nella maggior parte dei casi le famiglie vedono nella scuola l'agenzia educativa e formativa da privilegiare per garantire ai propri figli un'adeguata istruzione e sono disponibili a condividere con i docenti principi e regole. La coerenza di obiettivi e strategie tra scuola e famiglie rende più agevole ed efficace il conseguimento dei risultati didattici.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il quartiere, Giardinetti, nel quale operano le scuole dell'IC è ubicato nel VI Municipio. Appare come un ambiente urbano di insediamento, in cui si osserva un'edilizia mista con presenza di strutture abusive oggi risanate, presenza di case popolari in cui risiedono anche famiglie disagiate e/o a rischio di emarginazione sociale e costruzioni nuove abitate da un ceto medio-borghese. Negli ultimi anni si è osservato l'inserimento crescente di immigrati di diverse etnie, prevalentemente Romeni, ma anche provenienti dall'Africa e dall'Asia sud-orientale, molti dei quali, di prima generazione, richiedono un intervento didattico di alfabetizzazione della lingua italiana, propedeutico a qualsiasi approccio educativo o didattico. Sono inclusi nell'istituto n. 40 alunni diversamente abili, 30 alunni con DSA. Per circa 10 alunni sono attivi i servizi sociali, a seguito di disagio economico, separazione conflittuale dei coniugi, problemi di micro-criminalità. L'elevata incidenza di famiglie mono-parentali si riscontra in una frequenza notevole di comportamenti che denotano disagio psicologico anche negli alunni più piccoli.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il livello culturale della popolazione si è innalzato nel tempo, elemento questo che ha sicuramente comportato una modificazione nel modo di vivere la scuola. Infatti i genitori dei nostri studenti hanno dimostrato negli ultimi anni una maggiore partecipazione alla vita della scuola ed una crescente consapevolezza dei bisogni formativi dei propri figli. Determinante è stata la disponibilità dei genitori nell'offrire alla scuola le proprie professionalità (in campo edile, idraulico, ecc.) per la gestione dei lavori di piccola manutenzione. La scuola si avvale di collaborazioni con numerose associazioni culturali e sportive, nonché di interventi educativi da parte delle Forze dell'Ordine (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza). Rapporti costanti intrattiene con la ASL Rm B e la Parrocchia del quartiere.
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La popolazione si caratterizza per un livello socio-culturale medio o medio-basso; le occupazioni più diffuse sono di tipo artigianale (muratori, fabbri,idraulici, meccanici), impiegatizio, di bassa manovalanza, legate all’esistenza di piccole e medie imprese. Risulta un'elevata incidenza della disoccupazione, che si attesta a circa il 12,5% della popolazione in età attiva; per circa l'1,3% delle famiglie degli alunni, entrambi i genitori sono disoccupati. Negli ultimi dieci anni il quartiere,e di conseguenza l’istituzione scolastica,è stato interessato da un flusso migratorio di famiglie provenienti dai Paesi dell’Est europeo, prevalentemente dalla Romania e Albania. Sono presenti anche gruppi extra-comunitari, provenienti dal mondo arabo, da quello asiatico ed anche dal Sud America. Dalle rilevazioni operate sulla popolazione scolastica risulta che gli immigrati rappresentano, circa il 15% della popolazione totale. Data la complessità del territorio, il rapporto con il Municipio VI, sensibile all'ascolto delle problematiche degli edifici scolastici, non ha garantito soluzione alle criticità in ordine alle problematiche strutturali della scuola.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC85300C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
4.954,00
35.706,00
4.575.016,00
594.141,00
0,00
5.209.817,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
73.619,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
73.619,00
Istituto:RMIC85300C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,1
0,7
86,6
11,2
0,0
98,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMIC85300C
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
53,4
48,9
23,4
33,3
39,2
55,3
13,3
11,9
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1
Situazione della scuola: RMIC85300C
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici hanno fruito, negli ultimi cinque anni, di: alcuni interventi regionali (bando INAIL) nella sede di Via di Giardienetti per l'abbattimento delle barriere architettoniche (installazione ascensore), per l'adeguamento alle norme antincendio (installazione di allarme e scala antincendio), per la messa a norma dell'impianto elettrico; - un intervento di manutenzione straordinaria nella sede di Via degli Orafi, che ha previsto la messa a norma dell'impianto elettrico. Tutti gli edifici sono agevolmente raggiungibili. Poco distanti dalla principale direttrice, Via Casilina, sono prossimi alle fermate di autobus (105, 046, 056), del trenino Laziali-Grotte Celoni, della Metro C. Sono presenti due biblioteche, tra cui quella della Scuola Sec. di I grado fornita di un elevato e selezionato numero di volumi; un teatro; due palestre; quattro laboratori informatici, con rete wireless; circa 15 LIM; sito web; diverse aule speciali (musica, arte, audiovisivi, aula per attività di sostegno).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici, di cui si avvale l'istituto, presentano diverse problematiche strutturali, dovute anche alla vetustà degli immobili, edificati alla fine degli anni '60 (quelli della Scuola Secondaria di I grado)e agli inizi degli anni '80 (quello della Scuola Primaria e dell'Infanzia). Alcuni aspetti strutturali ed impiantistici non sono mai stati oggetto di una risolutiva manutenzione. La scuola non è in possesso delle certificazioni relative agli edifici, per le quali si resta in attesa di rilascio da parte del Municipio Vi del Comune di Roma. I finanziamenti ricevuti dalla Scuola, per il 98,6% quelli relativi alla retribuzione del Personale (di ruolo e supplente), non consentono un adeguato ampliamento dell'Offerta Formativa.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC85300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC85300C 94 83,9 18 16,1 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC85300C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC85300C
35-44 %
N°
8
8,5
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
19
20,2
33
35,1
34
36,2
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC85300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC85300C 33,3 66,7 100,0
Istituto:RMIC85300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC85300C 25,6 74,4 100,0
Istituto:RMIC85300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC85300C 79,3 20,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMIC85300C - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMIC85300C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 12,7 8 10,1 16 20,3 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 45
57,0
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMIC85300C
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28
Situazione della scuola: RMIC85300C
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola può contare su una certa stabilità del Personale docente e ATA (il 57% dei docenti operano da oltre 10 anni nell'istituto, a fronte di una media nazionale del 26% ). L'83,9% dei docenti ha un contratto a Tempo indeterminato, con una media superiore a quella comunale (81,3%) e regionale (82,1%). L'età del Personale docente riflette i dati regionali e nazionali per la %ale dei docenti di età intermedia (tra i 35 e i 44 aa.), mentre presenta una più elevata l'incidenza di docenti di età inferiore ai 35 aa. (8,5% di fronte a 2,4% del dato nazionale). Molti sono i docenti laureati (33% Sc. dell'Infanzia, 26% Sc. Primaria, 79% Sc. Sec.). Sono presenti risorse professionali di elevata competenza non solo disciplinare, in possesso di titoli accademici aggiuntivi a quello di accesso al ruolo di appartenenza, di esperienza e formazione che garantiscono un'adeguata capacità di inclusione di tutti gli alunni. Quasi tutti utilizzano efficacemente le dotazioni informatiche di cui la scuola è dotata.L'elevato numero di specializzati sopperisce al fabbisogno delle 26 classi di Sc.Primaria. Lo staff di dirigenza (Collaboratori d.s.,FF.SS.), i coordinatori, i referenti delle aule speciali, il team amministrativo ed ausiliario, gli Organi Collegiali rappresentano importanti punti di forza nella gestione del complesso sistema scolastico.Il dirigente scol. è titolare effettivo, per superamento di Concorso Ordinario, ed opera da otto anni nel medesimo Istituto Comprensivo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Organico di Sostegno è attualmente rappresentato, per oltre il 50%, da Personale docente non specializzato; essendo assunto su adeguamento dell'Organico alla situazione di Fatto, è destinato a mutare annualmente con conseguenti problemi di gestione degli alunni affetti da disabilità. Il Personale supplente, soprattutto per le supplenze brevi, risiede in molti casi nelle regioni confinanti(soprattutto la Campania), probabilmente perché la scuola è raggiungibile in modo relativamente agevole tramite il trasporto ferroviario extra-urbano ed urbano. Ciò comporta qualche disagio legato alle distanze, agli orari di partenza e arrivo dei mezzi, ai ritardi delle reti di collegamento.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Incidenza fruizione buoni libro nella scuola secondaria di I grado
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GRAFICO_BUONI_LIBRO.pdf
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC85300C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
114
96,6
116
100,0
128
99,2
104
100,0
110
100,0
ROMA
40.351
97,4
40.093
97,9
38.606
97,9
38.726
98,2
38.281
97,9
LAZIO
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC85300C
% classe 1
classe 2
% classe 2
97
95,1
116
95,9
ROMA
36.923
92,9
36.617
93,1
LAZIO
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC85300C
7
8
20
27
ROMA
9.212
LAZIO
12.737
ITALIA
152.904
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
16
18
5
8
21,3
28,7
17,0
19,1
5,3
8,5
11.045
8.855
6.322
1.829
1.174
24,0
28,7
23,0
16,4
4,8
3,1
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC85300C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC85300C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC85300C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
3,5
1
0,9
1
0,8
1
1,0
1
0,9
ROMA
669
1,6
612
1,5
488
1,3
483
1,2
314
0,8
LAZIO
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC85300C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
0,8
1
1,0
ROMA
530
1,4
459
1,2
275
0,7
LAZIO
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC85300C
% classe 1
classe 2
7
6,3
ROMA
1.135
LAZIO
1.514 17.324
% classe 2
classe 3
5
4,5
2,8
921
2,8
1.277
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
3
2,4
2,3
726
2,4
1.014
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
% classe 5
7
7,2
8
7,8
1,9
726
1,9
503
1,3
2,0
1.000
1,9
710
1,4
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC85300C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
3
3,0
2
1,7
2
2,1
ROMA
804
2,1
760
2,0
563
1,4
LAZIO
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli ammessi alla classe successiva nella Scuola Primaria sono, con una percentuale prossima al 100%, paragonabili ai valori percentuali nazionali. Nella Scuola Sec. di I grado gli ammessi alla classe successiva, con il 95% degli scrutinati, rappresentano un valore %ale superiore alla media nazionale, che è di circa il 93%. Gli alunni licenziati con il 7 (28,7%), con il 9 (19,1%) e con il 10 (5,3%) rappresentano una %ale simile al dato nazionale (rispettivamente 27,3%, 15,8%, 5,3%). Gli studenti licenziati con il 6 (21,3%) e con l'8 (17%) rappresentano una %ale inferiore a quella nazionale (rispettivamente 27,3%, 21,8%). La lode è stata attribuita per l'8,5% degli alunni licenziati contro il dato nazionale, che è pari al 2,5%). Sia nella Scuola Primaria, sia nella Sec. di I grado il valore %ale degli abbandoni scolastici è prossimo a zero; similmente è basso il valore %ale degli alunni trasferiti in corso d'anno, ad eccezione del primo anno di Scuola Primaria, per il quale il valore dei trasferiti in uscita risulta per l'a.s. 2013/14 un valore del 3,5%, valore doppio rispetto al dato provinciale e regionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel periodo estivo di sospensione delle lezioni si osserva un'elevata incidenza dei trasferimenti, in ingresso ed in uscita, soprattutto delle famiglie di recente immigrazione. Ciò rappresenta un elemento di criticità, soprattutto a causa delle difficoltà linguistiche di un cospicuo gruppo di alunni, che necessitano di una completa alfabetizzazione della lingua italiana, per consentire un'adeguata comunicazione e, successivamente, garantire un basilare strumento di studio. Comune a tutte le classi è la presenza di alunni che denotano situazioni di disagio (sociale, economico, familiare e psicologico) spesso non documentato, che impone alla scuola sistematiche ri-modulazioni del proprio “fare” scuola, per motivare allo studio tutti gli alunni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I genitori degli studenti trasferiti in uscita in corso d'anno hanno richiesto il nulla osta, adducendo come motivazione lo spostamento della famiglia, spesso all'estero, per motivi di lavoro. La scuola ha riflettuto molto sulle indicazioni per l'inclusione degli alunni con B.E.S. e sulla personalizzazione dei piani di studio, evidenziando un positivo processo in atto in tema di valutazione e successo scolastico.la scuola, attraverso soste didattiche periodiche e attraverso attività di recupero e potenziamento (cooperative learning, attività a "classi aperte", didattica per competenze con ausili informatici), quasi sempre riesce ad incidere sul gap tra gli alunni cognitivamente più dotati e quelli più carenti. Permane la difficoltà nella gestione didattica degli alunni che, per situazioni di disagio socio-familiare, appaiono scarsamente motivati allo studio. Inoltre i disturbi specifici di apprendimento talvolta sono talmente severi, da pregiudicare fortemente il processo di apprendimento, nonostante l'adozione delle previste misure dispensative e compensative.
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove nazionali standardizzate i risultati in italiano delle classi seconde sono al di sotto della media nazionale; in matematica sono risultati nella media. Le classi quinte hanno ottenuto risultati al di sopra della media nazionale sia in italiano sia in matematica. Gli esiti delle classi terze della scuola secondaria si attestano di poco al di sopra della media nazionale in italiano e nella media per matematica. Dall’analisi dei dati risulta una varianza tra le classi, più accentuata nelle classi quinte rispetto alle classi seconde: nello specifico, nelle classi seconde la varianza tra le sezioni è inferiore rispetto alla media nazionale sia in italiano sia in matematica; nelle quinte la varianza tra le sezioni risulta superiore alla media nazionale in italiano e inferiore in matematica. La variabilità dentro le classi per le seconde è superiore alla media nazionale sia in italiano sia in matematica, mentre nelle quinte, in italiano è inferiore alla media nazionale e in matematica è superiore. Le disparita', a livello di risultati, tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in regressione nel corso della loro permanenza a scuola, mentre se ne rilevano all’interno delle diverse sezioni. Si registra che il percorso scolastico permette agli alunni meno dotati di migliorare i propri risultati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fra le criticità si registrano l’alto tasso di varianza tra le classi, soprattutto quinte, in italiano, che risulta di 10 punti al di sopra del dato nazionale e quello dentro le classi, sia seconde sia quinte, di almeno 6 punti percentuale. Da qui scaturisce l’esigenza di rimodulare le attività di continuità, al fine di rendere più efficace la comunicazione di notizie sugli alunni, in ingresso e nel passaggio da un ordine di scuola all’altro e ridurre l’eterogeneità sia tra le classi, sia all’interno delle stesse. Nelle riunioni di progettazione per ambiti disciplinari, dove mensilmente si programmano gli obiettivi da perseguire per classi parallele e le prove di verifica comuni, si rileva che solo alcuni team si attengono a quanto condiviso, rispettando tempi e contenuti. Ne consegue che gli esiti, a fine anno, risultino diversificati fra le varie sezioni. Poichè persiste, all'interno del personale docente, qualche resistenza nei riguardi delle prove standardizzate, manca il dato relativo ad una classe quinta.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti delle prove standardizzate si attestano nel complesso nei valori in linea con quelli di scuole con beckground socioeconomico e culturale simile. Si registra un alto tasso di varianza tra le classi quinte in italiano: alcune classi si discostano molto dal dato medio relativo all'istituto, sia in positivo sia in negativo. La quota di studenti collocati nei livelli 1 e 2 è in linea con la media nazionale. Nonostante ancora qualche resistenza, nel corso degli anni la consapevolezza dell'importanza di prove standardizzate a livello nazionale si è sviluppata, favorendo momenti di analisi degli esiti e di confronto tra le varie professionalità. Ciò ha contribuito ad implementare una didattica sempre più improntata alla logica delle prove stesse al fine di essere in linea con i benchmark nazionali ed europei.
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attribuisce molta importanza alle competenze di cittadinanza degli studenti, sia in fase di pianificazione delle attività, sia in fase valutativa. Il Regolamento di Istituto è pubblicizzato con cura (pubblicazione del testo sul sito web della scuola, lettura di alcuni articoli alle classi, redazione di un vademecum, precisazioni sul patto educativo di corresponsabilità). Nel P.O.F. si prevedono incontri informativi e formativi a cura della Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, rivolti a docenti, alunni, genitori. La valutazione del comportamento avviene sulla base di un impianto comune, che assegna il voto (nella Scuola Secondaria di I grado) o il giudizio (nella Scuola Primaria) sulla base di indicatori, a loro volta declinati in descrittori. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è mediamente buono, in tutti gli Ordini di scuola. Non si evidenziano differenze sostanziali tra le classi. Adeguata risulta la disponibilità degli alunni ad includere gli alunni in situazione di disabilità o di svantaggio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I voti più bassi nel comportamento sono registrati per gli alunni, i quali evidenziano situazioni familiari non adeguatamente coerenti con gli obiettivi educativi, che la scuola si propone di conseguire, e/o mostrano scarsa motivazione allo studio e insofferenza rispetto ai tempi e agli spazi scolastici. Nonostante la precisazione di regole mirate, punto di criticità è la tendenza, diffusa soprattutto nella Scuola Primaria, a consentire con superficialità le assenze dalle lezioni o i prelevamenti degli alunni in orario anticipato rispetto al termine delle lezioni. Nella Scuola Secondaria di I grado, soprattutto nelle classi seconde e terze, si osservano nei gruppi-classe relazioni poco efficaci, scarsa disponibilità a collaborare, talvolta costituzione di gruppetti, che si schierano gli uni in antitesi agli altri. In queste dinamiche non mancano azioni di denigrazione dei ragazzi emotivamente più fragili.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' abbastanza buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate dalla maggior parte degli alunni. L'autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento risulta adeguata. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi della scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza uno strumento specifico per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC85300C
11,0
% Linguistica 11,4
% Professionale
% Qualsiasi area
10,5
3,8
% Scientifica 18,5
% Tecnica 25,2
% Umanistica 20,0
% Apprendistato 0
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMIC85300C ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 86 78,9 23 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
TOTALE 21,1 28,5 28,9 29,1
109 26.902 38.023 450.107
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMIC85300C - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 71 82,6 16 69,6 16.872 23.933 276.676
91,1 91,7 90,9
5.619 8.264 93.486
77,8 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti, usciti dalla Scuola Primaria (appartenente per la grande maggioranza al medesimo Istituto Comprensivo), sono molto positivi: per il 95,1% (valore superiore di circa 2 punti percentuali rispetto alla media provinciale) risultano, al termine del I anno della Scuola Secondaria di I grado, ammessi alla classe seconda. Il consiglio orientativo indicato dalla scuola è il risultato di un percorso biennale strutturato che porta gli studenti a conoscere se stessi, le proprie potenzialità e le proprie fragilità al fine di raggiungere una consapevolezza tale da operare una scelta adeguata. L’orientamento si avvale del “Progetto SOL”, della Regione Lazio, che inizia in seconda, del test “Magellano” somministrato in terza, degli incontri con le scuole secondarie di II grado e di uno “Sportello orientativo” tenuto dalle F.S. nel corso del terzo anno. Nella scuola Secondaria di I grado il valore percentuale degli abbandoni scolastici è prossimo a zero; similmente è basso il valore percentuale degli alunni trasferiti nel corso del I anno della secondaria di II grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un elemento di criticità sono le difficoltà linguistiche di un cospicuo gruppo di alunni, che necessitano di una completa alfabetizzazione della lingua italiana che non sempre è possibile raggiungere nel triennio per garantire un basilare strumento di studio. Comune a tutte le classi è la presenza di alunni che denotano situazioni di disagio (sociale, economico, familiare e psicologico) spesso non documentato, che si aggrava nel passaggio all'ordine di scuola successivo. Ciò impone alla scuola una valutazione centrata sulle competenze acquisite in relazione alle potenzialità individuali, più che sulle conoscenze prettamente disciplinari. Diversamente nella scuola secondaria di II grado la valutazione forse si basa sulle conoscenze disciplinari.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
pagina 31
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I rapporti di continuità con la scuola secondaria di II grado, che non si limitano all'orientamento, evidenziano un positivo inserimento degli alunni provenienti dal nostro istituto, con esiti abbastanza soddisfacenti. I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto.
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
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SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC85300C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC85300C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC85300C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC85300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,2
88,7
89,3
Si
88,9
88,1
89
Si
82,7
83,1
85
Si
83
82,9
83,4
Si
79,6
79,7
81,3
No
54,8
55,7
57,9
No
79,6
77,9
80,7
No
27,6
28
29,3
No
11,1
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC85300C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC85300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,9
86,8
87
Si
85,6
86,1
86,7
Si
83,7
84
83,6
Si
81,2
82,1
81,7
Si
80,5
80,8
79,6
No
58,1
59,6
58,4
No
89,5
87,6
86,2
No
25,2
26,5
28,3
No
10,5
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto, inteso come individuazione delle abilità e delle conoscenze che gli alunni devono acquisire a breve e a lungo termine, è organizzato per fasce di livello, mirando a rispondere ai diversi bisogni formativi degli alunni, sulla base dei livelli cognitivi di partenza e delle potenzialità individuali. In ogni caso, in ogni disciplina ci si propone di garantire almeno un adeguato sviluppo delle competenze trasversali definite a livello ministeriale, che rendano i giovani studenti capaci di relazionarsi efficacemente con il mondo scolastico e professionale circostante ed operare scelte consapevoli. Per i ragazzi più capaci si cerca di guidarli verso l'acquisizione di competenze disciplinari più sofisticate. Gli insegnanti organizzano la propria attività ispirandosi al curricolo di istituto. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono sempre progettate in raccordo con il curricolo di istituto, individuando gli obiettivi, le abilità e le competenze da raggiungere.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella costruzione del curricolo di istituto sinora la scuola si è ispirata alle competenze in uscita previste dai documenti ministeriali. E' ancora in fase di avvio la rielaborazione e l'adattamento del curricolo al tessuto socio-culturale che caratterizza la specifica realtà scolastica. Inoltre è ancora in fieri il raccordo tra i diversi Ordini di scuola.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC85300C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC85300C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC85300C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC85300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78
78,1
81,4
Si
73,1
72,7
71,2
Si
95
91,4
86,4
No
68,4
68,3
64,1
No
56
58,2
57,4
Si
81,7
82,7
82,3
Si
60,4
58,7
58,6
Si
45,5
44,9
42,2
No
9,3
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC85300C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC85300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,6
78
80,2
Si
77,3
75
73,5
Si
60,7
63,2
60,6
Si
84
81,8
81,4
No
55,6
57,1
57,9
Si
86,9
87,2
86
Si
71,2
69,2
63,4
Si
60,1
57,5
53
No
9,3
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Sec. di I grado esistono dipartimenti permanenti Carente risulta ancora la programmazione in continuità per la lingua italiana e, rispettivamente, la matematica: l'orario verticale, che attualmente è limitata alla fase iniziale dell'anno delle lezioni è organizzato in modo tale da prevedere un'ora di scolastico. interruzione comune a tutti i docenti afferenti a tali discipline. I docenti hanno così l'opportunità di confrontarsi, a cadenza settimanale, per pianificare il lavoro a classi parallele e per monitorare in itinere l'azione didattica. Ciò garantisce interessanti spunti di riflessione agli insegnanti, che condividono punti di forza e cercano di risolvere insieme gli elementi di criticità. Un aspetto da non sottovalutare è inoltre il clima relazionale positivo che si instaura nel gruppo di docenti, che risultano affiatati e reciprocamente collaborativi. Rientrando nei rispettivi Consigli di Classe, sono importanti referenti di una linea metodologica di istituto. Per le altre discipline i dipartimenti disciplinari si riuniscono periodicamente in orario pomeridiano. Nella Scuola Primaria la programmazione è parte integrante dell'orario di servizio. Mensilmente la riunione di ogni team è sostituita da una riunione programmatica dei docenti dell'ambito linguistico e, rispettivamente, di quello logicomatematico a classi parallele. In entrambi gli Ordini di scuola sono previste, almeno due volte all'anno, prove comuni per classi parallele. L'elaborazione delle stesse è condivisa collegialmente, così come le griglie di correzione e il confronto dei risultati.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RMIC85300C
Riferimento Nazionale % 30,9
28,2
25,7
18,9
49,2
50,3
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC85300C
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline
Situazione della scuola: RMIC85300C
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC85300C
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3
Riferimento Nazionale % 36,9
21,7
18,6
15,6
49,5
51,1
47,5
Situazione della scuola: RMIC85300C
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
8,9
9,4
10,6
39,6
39,3
37,2
Situazione della scuola: RMIC85300C
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti di consueto valutano negli alunni le conoscenze e le abilità previste dal curricolo. Solo occasionalmente verificano e valutano il grado di acquisizione di una competenza. Esiste un impianto di valutazione distinto per Ordine di Scuola, che specifica per ogni disciplina i criteri valutativi. Sono somministrate prove strutturate costruite dai docenti o mutuate dall'archivio I.N.Val.S.I.. Nella scuola sono utilizzate per le prove comuni rubriche di valutazione solo per l'italiano e per la matematica. Per tali materie, sulla base della valutazione degli studenti, la scuola progetta e realizza interventi didattici specifici: periodicamente gli alunni sono distribuiti in gruppi di livello, cui afferiscono ragazzi provenienti da classi diverse e accomunati dal grado di preparazione e dal medesimo tipo di difficoltà. Si cerca in tal modo di promuovere il recupero degli studenti cognitivamente più carenti e, al tempo stesso, il potenziamento/approfondimento dei contenuti dei ragazzi più capaci.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove proposte agli alunni, ad eccezione di quelle presenti nell'archivio I.N.Val.S.I., sono poco idonee a valutare le competenze disciplinari e ancor meno le life skills, per le quali manca anche un impianto valutativo strutturato. Le prove strutturate per classi parallele sono utilizzate quasi esclusivamente per l'italiano e la matematica, mentre non rientrano nella pratica didattica della maggior parte delle altre discipline.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito.Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola.Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione.I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4
Situazione della scuola: RMIC85300C
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RMIC85300C
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC85300C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC85300C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
64,7
66,0
52,4
No
61,6
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
No
17,0
15,9
13,9
No
4,3
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC85300C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC85300C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,4
89,5
82,8
No
46,6
45,5
52,4
No
2,2
3,0
4,2
No
12,5
12,2
12,1
No
2,2
3,0
5,6
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
pagina 44
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC85300C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC85300C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
26,6
30,5
38,3
Si
91,3
90
89,8
No
1,2
1,7
1,9
No
13,3
12,3
8,5
No
0,3
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC85300C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC85300C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
74,8
73,3
71,1
Si
83,7
83,3
84,4
No
2,9
4,1
6,2
No
12,1
11,5
9,3
No
1
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La Scuola Sec. di I grado è dotata di diverse aule speciali (informatica, audiovisivi, musica, arte, scienze, teatro, biblioteca, palestra e campo esterno polivalente), per ognuna delle quali il Collegio docenti individua, ad inizio di ogni a.s., un referente, che controlla materiali ed attrezzature, ne individua l'esigenza di manutenzione, gestisce la calendarizzazione delle attività. Per entrambi gli Ordini di Scuola alcune classi sono dotate di Lavagne Interattive Multimediali, che catturano l'attenzione degli alunni e facilitano loro la comprensione dei contenuti proposti, rendendo più efficace l'apprendimento anche a favore degli alunni con disturbi specifici. Nell'organizzazione dell'orario scolastico si prevede la coincidenza di almeno un'ora settimanale di italiano e, rispettivamente, di matematica nelle classi parallele. Periodicamente gli alunni sono distribuiti in gruppi di livello, cui afferiscono ragazzi provenienti da classi diverse e accomunati dal grado di preparazione. Si cerca in tal modo di promuovere il recupero degli studenti cognitivamente più carenti e, al tempo stesso, il potenziamento/approfondimento dei contenuti dei ragazzi più capaci. Anche per l'ed.motoria, considerando la presenza di due docenti in Organico, si cerca di prevedere la lezione simultanea per due classi parallele: ciò garantisce l'uso razionale degli spazi,la proficua condivisione di metodi e strategie educativo-didattiche, l'organizzazione di gare sportive e tornei.
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La sede scolastica, che ospita le classi di Scuola Primaria e dell'Infanzia, è dotata di molte aule, destinate tutte ad aule ordinarie, ad eccezione dei due laboratori di informatica e di una piccola biblioteca. Ciò è dovuto ad una consistente popolazione scolastica, per lo più residente nel quartiere in cui è ubicata la scuola. Sono del tutto assenti spazi dedicati ad attività laboratoriali, al contrario fondamentali per l'attivazione di un'adeguata offerta formativa per tutti gli alunni, ma soprattutto per i numerosi bambini disabili e per i numerosissimi alunni caratterizzati da disturbi specifici di apprendimento o da situazioni di svantaggio socio-culturale.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola la lezione frontale è solo una delle modalità didattiche attuate. I docenti di ogni Ordine di Scuola, nella quasi totalità, sono formati all'uso delle nuove tecnologie. Laddove in un team mancasse un'adeguata competenza informatica, l'orario scolastico è organizzato in modo da prevedere uno scambio incrociato dei docenti, al fine di garantire pari opportunità formative a tutte le classi. Sulla base delle caratteristiche cognitive di ogni classe i docenti attivano pratiche didattiche innovative, impiegando tutti gli ausili che i temi pongono a disposizione. Si cerca di promuovere, grazie ad una buona interazione della Funzione Strumentale per la multimedialità con tutti i colleghi, la condivisione e la diffusione delle buone pratiche tra docenti attraverso tutoraggio in presenza, attivazione di piattaforme on line, indicazione di siti didattici sicuri, condivisione di materiali digitali. La naturale predisposizione dei docenti all'utilizzo delle nuove tecnologie è documentata dalla presenza nella Scuola Primaria di una Cl@sse 2.0.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il limitato numero di Lavagne Interattive Multimediali impone un'assegnazione molto parziale di tale ausilio, con conseguente contenimento delle possibilità metodologiche offerte alle diverse classi.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC85300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85300C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIC85300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85300C % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC85300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85300C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 50 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 17 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC85300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85300C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC85300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85300C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:RMIC85300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85300C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC85300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85300C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 30 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 40 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 30 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC85300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85300C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 25 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32,9 32,7 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RMIC85300C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85300C %
Riferimento Nazionale %
0,46
0,8
0,7
0,7
0,42
1
0,9
1
0,44
1,2
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso riunioni degli OO.CC., pubblicazione dei documenti sul tema (Regolamento di Istituto, Patto educativo di corresponsabilità, Vademecum sintetico per il buon funzionamento della scuola), lettura in classe di un estratto del Regolamento di interesse diretto per gli alunni, organizzazione di riunioni plenarie (alcune con l’intervento di esperti) per i genitori, al fine di sensibilizzarli rispetto alle dinamiche relazionali nel gruppo dei pari e rispetto alle insidie di un uso incontrollato dei social network da parte dei ragazzi. Non sono comunque mancati episodi di comportamenti problematici da parte degli studenti, consistenti soprattutto in atti di prevaricazione verbale e/o fisica, occorsi talvolta a scuola, ma più spesso al fuori di questa (in luoghi di ritrovo pomeridiano o in luoghi virtuali come i social network), che hanno determinato tensioni relazionali, deleterie anche sul piano dell’apprendimento. La scuola ha attivato, con l’intervento del dirigente scolastico e dei docenti, iniziative preventive e successive, interlocutorie e costruttive, mirate da un lato al rafforzamento dell’autostima nei ragazzi più fragili, dall’altro ad offrire occasioni di efficace riflessione personale. Costante è stato il coinvolgimento delle famiglie, che, nella maggior parte dei casi, hanno condiviso le strategie educative adottate dalla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rispetto delle regole di comportamento da parte degli alunni è gestito dai docenti in modo disomogeneo nelle diverse classi. La scuola non è riuscita ad ottenere un’adeguata partecipazione delle famiglie degli alunni alle riunioni plenarie. Le strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (ad esempio assegnazione di piccoli incarichi, attività di cura degli spazi comuni, iniziative mirate allo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità) sono utilizzate per iniziativa del singolo docente, ma non sono condivise e strutturate.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi.I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RMIC85300C
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
9,6
12,7
13,5
72,2
67,5
61,2
18,2
19,8
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risponde alla presenza delle numerose diversità con l’elaborazione di un’offerta formativa curricolare, che prevede la personalizzazione dei piani di studio. Sono stati individuati i traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire al termine di ciascun a. s.. Si cerca inoltre di favorire la relazione delle famiglie degli alunni disabili con la scuola e con le altre famiglie. Generalmente gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. I risultati conseguiti sono buoni e rispondenti al PEI, che viene elaborato dal docente di Sostegno, ma sempre condiviso ed attuato anche dai docenti curricolari. Le buone capacità di inclusione della scuola hanno nel tempo determinato una crescente richiesta di iscrizione di alunni affetti da disabilità residenti in quartieri diversi da quello in cui l’istituto è ubicato. Il raggiungimento degli obiettivi del PEI è oggetto di un costante monitoraggio, condiviso con la famiglia di ogni alunno e presentato nella sede ufficiale degli OO.CC. e del GLHO. La scuola inoltre si occupa degli altri studenti con BES, verificando la conoscenza, da parte di tutti i docenti, della relativa vigente normativa. Nell’avvio di ogni a.s. si prevedono incontri dei team e dei Consigli di Classe, che prendono coscienza dei B.E.S. degli alunni loro affidati. Fondamentale è il ruolo svolto efficacemente dalla F.S..
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La personalizzazione dei percorsi didattici, attuata efficacemente da molti team e Consigli di Classe, in alcuni gruppi di docenti è dichiarata ma poco agita. Non è stato stabilito un grado di priorità delle competenze da promuovere, che favorirebbe la personalizzazione. L’attività di alfabetizzazione della lingua italiana non è erogata al bisogno, ma condizionata dai tempi scanditi dalla presentazione-approvazione del progetto dedicato e da quelli burocratici che regolano la gestione del bilancio scolastico. L’accoglienza e l’inclusione delle famiglie di tutti gli alunni con B.E.S. è lasciata alla competenza individuale e all’efficace intraprendenza dei docenti. L’opportunità di coinvolgere in modo strutturato tali famiglie è stata, negli anni, sporadica e vincolata all’erogazione di finanziamenti a ciò destinati. Il progetto finanziato dall’Ambasciata romena non coinvolge, nonostante gli sforzi, alunni della Scuola Secondaria di I grado. Il corso inoltre è frequentato esclusivamente da alunni di origine romena, pur essendo aperto alla partecipazione di tutti gli alunni.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC85300C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC85300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,7
93,3
92,1
Si
42,1
41,1
36
No Si No No
9 13,6 7,7 24,5
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
8,7
11,3
14,5
No
18,6
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC85300C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC85300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,8
88,9
87,8
Si
32,6
31,8
28,2
No Si No No
15,3 66,1 8,9 41,5
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
No
23,6
24,1
24,7
No
17,3
17,7
20,6
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
pagina 52
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC85300C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC85300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
78
77,9
76,9
Si
25,1
26,3
21,9
No
33,1
29,9
25,3
Si
43,7
42
36,9
No
22,6
23,4
14,8
Si
65,9
64,7
52,9
Si
45,8
49,1
40,7
No
5,9
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC85300C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC85300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
78,2
76
Si
26,2
26,3
22,8
Si
48,2
45,5
46,1
Si
76,4
75,6
72,4
No
38,7
38,9
24,4
Si
70,6
70,5
61,8
Si
81,2
79,5
73,9
No
7
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
Per diversi alunni che non hanno un BES si osserva un decremento della motivazione allo studio soprattutto nelle classi terminali. Nella Sc. Primaria la demotivazione sembra originare da scale di priorità delle attività del bambino,elaborate dalle famiglie, nelle quali gli impegni scolastici occupano una posizione secondaria rispetto a quelli di altro genere. La scarsa applicazione comporta precocemente, da parte dell’alunno, difficoltà via via crescenti, che determinano la percezione della scuola come luogo di insuccessi e frustrazioni. E' stata prevista un’attività di recupero a classi aperte per l' italiano e la matematica,da attuarsi in orario extra-curricolare per le classi a T.O. ed in orario curricolare ed extra per quelle a T.P.. Nella Sc. Sec. il recupero(italiano e matematica) avviene a classi aperte in orario curricolare: gli alunni sono distribuiti in gruppi di livello, per i quali si attua un intervento di recupero e, rispettivamente, di consolidamento/potenziamento.Il monitoraggio delle attività è costante e condiviso dai docenti nella programmazione comune. A conclusione sono state condotte prove di verifica strutturate, dalle quali sono emersi risultati soddisfacenti. Nel lavoro d’aula sono prassi comune di molti docenti esercitazioni con quesiti articolati sui diversi gradi di abilità e competenza, adeguati ai differenti percorsi realizzati.Per le eccellenze si sono realizzati percorsi di certificazione internazionale della l.inglese (Trinity).
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L’elevato numero di alunni caratterizzati da carenze e l’esiguo numero di docenti coinvolti ( a causa di risorse finanziarie molto limitate) ha determinato la formazione di gruppi di recupero troppo numerosi, spesso molto eterogenei per il tipo di difficoltà da colmare. L’orario extra-curricolare dell’intervento per le classi di Scuola Primaria a T.O. ha “incoraggiato” la discontinuità nella partecipazione alle lezioni da parte di numerosi alunni. L’attività di recupero non è stata erogata al bisogno, ma condizionata dai tempi burocratici che regolano la gestione del bilancio scolastico. Il lavoro d'aula opportunamente personalizzato, ampiamente diffuso, non è condotto da tutti i docenti della scuola.
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC85300C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC85300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
99,1
97,7
97,5
No
78
79,3
75,8
Si
95,7
95,4
95,7
No
70,3
67,8
60,8
No
82,7
78,9
75,7
No
57,9
57,6
61,3
No
14,6
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC85300C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC85300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,4
97,9
97,4
Si
82,7
81,8
74,3
Si
96,5
96,2
95,5
Si
82,4
78,8
70,4
Si
75,4
74,8
67,7
No
49,8
47,4
48,6
No
14,1
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra gli adempimenti di fine a.s. è previsto l'incontro degli insegnanti di diversi Ordini di scuola per favorire un'equa distribuzione degli alunni nelle nuove classi ed un adeguato avvio nella conoscenza degli alunni da parte dei docenti accoglienti. Un incontro tra i docenti delle classi in uscita di un Ordine di scuola e quelli delle classi iniziali dell'Ordine scolastico successivo è previsto anche nella prima decade di Settembre. Trattandosi di un Istituto Comprensivo, la continuità tra i tre Ordini di scuola è garantita dall'elaborazione di un curricolo verticale, che trova poi la sua implementazione concreta in attività svolte in comune da alcune classi-ponte (condivisione di attività con periodici momenti di confronto, visite nelle classi, spettacoli). Molto curata è la continuità nel passaggio da un Ordine all'altro degli alunni disabili: sono previsti GLHO a composizione mista, con l'intervento delle FF.SS. coinvolte. In alcuni casi nell'ultima parte dell'a.s. l'alunno è inserito in una classe della Scuola di accoglienza. La scuola si attiva, previo consenso scritto da parte delle famiglie, per costruire un data base degli esiti di apprendimento al primo anno di Scuola Sec. di II grado degli ex alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il ricambio continuo di gran parte dell'Organico della Scuola dell'Infanzia rende difficile iniziative di continuità con gli asilinido e con la Scuola Primaria, che vadano oltre la presentazione degli alunni e la razionale formazione delle classi. Le attività tra le classi-ponte sono lasciate all'iniziativa dei singoli docenti; manca la disponibilità dei docenti coinvolti ad una pianificazione dettagliata. E' limitato alla conoscenza degli esiti finali il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio dalla Scuola Primaria alla Scuola Sec. di I grado. Alcune Scuole Sec. di II grado non restituiscono i risultati degli apprendimenti degli ex alunni.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RMIC85300C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC85300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,1
79,3
82,6
No
55,9
49,1
57,7
Si
76,4
71,8
55,7
Si
97,8
97,6
98,2
Si
30
31
31,7
Si
63,6
63,7
63,3
Si
71,2
71,6
74
No
20,4
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orientamento, svolto sin dal I anno di Scuola Sec. di I grado in tutte le sezioni, mira a promuovere negli alunni la conoscenza delle proprie preferenze ed attitudini, nonché delle opportunità offerte dai percorsi scolastici del Secondo Ciclo e dal mondo del lavoro. Fondamentale guida di ogni Consiglio di Classe è la F.S.. L’intervento si esplica in letture, schede di orientamento, partecipazione al "Progetto Magellano", presentazione dell’organizzazione della scuola del Secondo Ciclo, organizzazione (in sede) di giornate di incontro, rivolte a studenti e a genitori, con i docenti del Secondo Ciclo e diffusione dei vari open day promossi dalle Scuole Secondarie di secondo grado. Anche nello svolgimento delle attività curricolari e di quelle di ampliamento dell’O.F. gli alunni sono condotti nella scoperta di naturali predisposizioni che, valorizzate, sono efficace rinforzo nell’autostima, con positiva ricaduta nello studio di tutte le discipline. In generale molto orientanti sono gli esiti di apprendimento. La scuola rilascia agli alunni delle terze classi di Sc. Sec., al termine del I trimestre, un modulo contenente il consiglio orientativo emergente da tutte le attività condotte dalla scuola nel triennio. Nella maggior parte dei casi gli alunni seguono tale consiglio orientativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La sempre minore consistenza del Fondo per l'Istituzione Scolastica ha determinato una riduzione delle proposte di ampliamento dell'Offerta Formativa, con esclusione di progetti mirati alla focalizzazione di particolari attitudini, soprattutto di quelle "più distanti" dalle discipline trattate.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità di intervento scaturiscono dall'analisi del contesto, intesa quale fase propedeutica per l'elaborazione delle Linee di indirizzo a cura del Consiglio di Istituto e del Piano dell'Offerta Formativa a cura del collegio Docenti. Sono quindi ampiamente condivise all'interno della comunità scolastica e pubblicizzate all'esterno. Risultano chiaramente definite nel Piano dell'Offerta Formativa, in cui si legge che l'Istituto si propone di promuovere L’ACCETTAZIONE, L’INSERIMENTO,L’INCLUSIONE SOCIALE E DIDATTICA delle diversità intese come preziosa risorsa per la crescita e la formazione di tutti gli alunni, per garantire prioritariamente un servizio di educazione, istruzione e formazione di “qualità”, assicurando cioè il successo formativo di ciascun alunno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In considerazione al tipo di missione dell'istituto, coincidente con le capacità inclusive nei confronti delle diversità cognitive e socio-culturali, si rimanda ai punti di debolezza definiti nell'area Processi - Pratiche educative e didattiche - Sub area Inclusione.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio di ogni a.s. si verifica l'aderenza dell'impianto del POF alle esigenze della popolazione scolastica, tenuto conto delle Linee generali elaborate dal Consiglio di Istituto e del monitoraggio e valutazione dell'Offerta Formativa dell'a.s. precedente. La pianificazione delle azioni connesse con il raggiungimento degli obiettivi curricolare o di ampliamento consiste nella declinazione delle finalità generali definite dalla missione della scuola. Il monitoraggio è condotto in occasione delle riunioni di programmazione per classi parallele nella Scuola Primaria , dei Consigli di Classe nella Sc. Sec. di I grado (a cadenza mensile), delle riunioni di dipartimento (a carattere permanente per l'italiano e la matematica con incontri a cadenza settimanale, n. 4 incontri per le diverse discipline). La condivisione collegiale si attua in coincidenza delle riunioni di monitoraggio in itinere e finale, con il report della F.S. per il POF. Per le attività di ampliamento dell'OF è prevista la compilazione di un format a cura del referente di progetto, che riferirà circa i risultati conseguiti con la realizzazione dell'intervento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio è condotto sulla base degli esiti nel comportamento e negli apprendimenti degli alunni. Manca una rubrica di valutazione della qualità delle azioni condotte.
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMIC85300C
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMIC85300C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85300C %
Riferimento Nazionale %
67,02
70,7
70,9
72,8
32,98
29,4
29,2
27,3
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
pagina 64
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMIC85300C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85300C % 82,57
69,2
71
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMIC85300C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85300C % 78,26
84,7
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC85300C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85300C %
5,56
15,9
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC85300C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85300C % 27,78
32,5
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC85300C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85300C Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMIC85300C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85300C Si 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
13,6
12,5
10,6
No
8,6
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC85300C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85300C Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC85300C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85300C Collegio dei docenti No 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
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Istituto:RMIC85300C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85300C Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC85300C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85300C Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC85300C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85300C Collegio dei docenti Si 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto No 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC85300C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85300C Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMIC85300C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85300C Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC85300C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85300C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
18,70
56,9
56,3
55,6
18,7
2,5
2,2
2,6
60,57
16,8
19,9
24,3
2,03
24,6
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC85300C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85300C % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 46,96 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 44,78 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 6,09 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 2,17 38,5 33,3 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività tra il Personale docente e A.T.A.. Si è cercato di introdurre una leadership diffusa all'interno della scuola affinché il maggior numero di persone percepisse la propria responsabilità in ambito decisionale ed attuativo, prevenendo la possibilità che qualcuno si percepisse come mero esecutore di una disposizione. Dal Questionario Scuola si registra un alto grado di decisionalità a livelli di Collegio e di Consiglio di Istituto. I collaboratori del dirigente scolastico e lo staff costituito dalle numerose Funzioni Strumentali hanno lavorato efficacemente con l'intento di curare ogni medesimo ambito di azione in sinergia per ogni Ordine di Scuola. Le risorse professionali sono valorizzate attraverso l'attuazione di percorsi condivisi di scelte e decisioni, nei quali si dà ad ognuno la possibilità di mettere a disposizione della comunità scolastica le proprie competenze.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La suddivisione dei compiti tra molte persone determina una polverizzazione delle risorse economiche dedicate, con riconoscimenti davvero minimi. Dai questionari emerge un elevato grado di insoddisfazione del Personale amministrativo che, in piena attuazione del processo di dematerializzazione, lamenta ritmi di lavoro serratissimi: i nuovi sistemi di gestione dei diversi settori impongono un continuo auto-aggiornamento, da realizzare senza dilazione dell'orario di servizio, a fronte di una sempre crescente mole di compiti e di responsabilità.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMIC85300C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC85300C 3
9,6
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMIC85300C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC85300C 10383,00
10851,3
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMIC85300C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC85300C 34,61
104,19
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMIC85300C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85300C % 33,38
15,25
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMIC85300C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC85300C progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
14,5
15,2
15,5
0
11,4
13,3
13,3
1
11,1
8,8
9,4
1
51,5
47,5
48,5
0
40,7
41,3
28,4
0
12,3
11,3
11,6
1
34,9
36,3
36,6
0
22,2
22,9
27,3
0
17,6
17,1
20,6
0
18,2
16,3
14,9
0 0
18,5 16,4
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMIC85300C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC85300C 0,33
2,8
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMIC85300C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85300C % 32,42
36,2
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RMIC85300C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC85300C Mirato all'inclusione e al successo formativo degli alunni in situazione di svantaggio idoneo a consolidare l'identita' dell'istituto che e' ad indirizzo musicale Mirato all'acquisizione delle competenze di base negli alunni con preparazione lacunosa
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6
Situazione della scuola: RMIC85300C
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Programma Annuale della scuola realizza il Piano dell'Offerta Formativa, con assoluta coerenza tra le scelte educative adottate. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola: attuare una didattica a favore degli alunni caratterizzati da un B.E.S., colmare le carenze nelle abilitĂ e competenze di base per garantire il successo formativo a tutti gli alunni, orientare i ragazzi nella conoscenza delle proprie attitudini e potenzialitĂ . Alcuni progetti ritenuti prioritari, ma non finanziabili con il F.I.S., sono realizzati grazie alla positiva risposta delle famiglie, che, di fronte alla proposta della scuola, hanno consentito l'attivazione dell'intervento con il proprio contributo (potenziamento della lingua inglese, visite didattiche).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La netta riduzione delle risorse ha obbligato ad operare delle scelte, talvolta molto difficili, tra le diverse attivitĂ progettuali, che la scuola in un recente passato ha condotto con successo ed importanti risultati sul piano educativo e didattico, ridimensionando quelle selezionate ed annullandone altre.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMIC85300C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC85300C 2
2,2
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMIC85300C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC85300C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
15,4 4,3
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
14,8
14,2
15,3
0
5,6
5,8
5,6
0
22,8
24
21,1
1
46,6
49,2
46
0
21,9
20,8
16,5
0
4,3
3,8
2,2
0 0
1,9 9
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMIC85300C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85300C % 19,72
31,8
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMIC85300C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC85300C 16,79
42,7
37
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: RMIC85300C prodotto il :09/10/2015 19:01:04
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMIC85300C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC85300C 0,58
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha promosso la partecipazione del Personale ad iniziative formative, cercando di ottemperare agli obblighi di legge e al tempo stesso di offrire una risposta alle esigenze espresse dal Personale medesimo rispetto alla crescente implementazione della funzione che è chiamato a svolgere. Argomenti individuati: dalla formazione in tema di sicurezza sul luogo di lavoro a quella mirata alla consapevole gestione degli alunni che evidenziano un B.E.S.; dalla formazione sulle strategie più idonee per prevenire le “dipendenze” dalle sostanze e da scorretti stili di vita a quella per promuovere la motivazione allo studio; dalla formazione per il I soccorso e la somministrazione di farmaci a quella sulle manovre di disostruzione delle prive vie respiratorie; dalla formazione sulle responsabilità civili del Personale a quella sulla ricostruzione delle carriere; dalla formazione sull’uso del e-registro a quella sull’utilizzo delle L.I.M.. Inoltre numerose sono state le occasioni formative selezionate dai singoli in tema di didattica inclusiva per alunni con DSA e per alunni immigrati. Notevole è risultata la qualità di ogni intervento. Il conseguente arricchimento professionale in generale ha consentito ai partecipanti una maggiore serenità e versatilità nell’affrontare con efficacia un assetto dell’organizzazione scol. in continua evoluzione, una razionalizzazione dei tempi grazie all’utilizzo corretto degli ausili, in breve una ricaduta positiva nel lavoro ordinario.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione, non obbligatoria e quindi vincolata alla libera adesione del Personale interessato, coinvolge le persone già motivate. Il Personale “autoreferenziale”, sia pur presente in minima parte nell’Organico dell’istituto, limita la buona riuscita dell’intervento, frenato da gestioni individualistiche, obsolete e non sempre adeguate alle esigenze formative e organizzative attuali.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cerca di acquisire conoscenza delle competenze del Manca la possibilità di incentivare equamente la messa a Personale, raccogliendo in ogni fascicolo certificati o disposizione delle competenze individuali. autocertificazioni attestanti il curriculum vitae et studiorum, le esperienze formative, i corsi frequentati. Tali competenze sono valorizzate assegnando incarichi attinenti la specifica preparazione, con evidente gratificazione del singolo e vantaggi per l'intera comunità scolastica.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC85300C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC85300C per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
61,1
60,4
53,5
Si
63,3
62,3
61,1
Si
56,8
55
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMIC85300C
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC85300C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC85300C % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
15
5,4
6
6,9
19
6,5
7,7
9,9
17
5,9
6,5
6,6
3 3 2 2 0 0 3 2
5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di L'elevato numero di docenti del dipartimento di Lettere nella lavoro, soprattutto su tematiche disciplinari, valutative, di Scuola Sec. di I grado limita talvolta la possibilità di esprimersi promozione dell'inclusione e della continuità scolastica. con compiutezza a tutti i componenti nell'intervallo di un'ora. Sono attivi dipartimenti per tutte le discipline. Alcuni di questi, coinvolgenti un elevato numero di docenti (di lingua italiana e, rispettivamente, matematica), sono permanenti. Tali gruppi di lavoro producono materiali didattici, che sono condivisi sia in fase di elaborazione, sia in fase valutativa. Ciò offre alla scuola di monitorare costantemente la qualità dell'intervento didattico e di garantire pari opportunità formative a tutti gli alunni, indipendentemente dalla classe di appartenenza. La scuola favorisce la condivisione tra i docenti, prevedendo spazi fisici e temporali, attraverso un'organizzazione dell'orario scolastico ("ora di buco" contemporanea per tutti i docenti della medesima materia)rispettosa dell'esigenza di scambio reciproco e di un orario di servizio non appesantito da costanti rientri pomeridiani. La condivisione di strumenti e materiali è molto adeguata e contribuisce anche a mantenere un buon clima relazionale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMIC85300C
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMIC85300C
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMIC85300C
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMIC85300C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC85300C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
39,2 7,4
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
13,9
14,2
18,7
0 0 1
1,5 2,2 57,7
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMIC85300C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC85300C per motivo) per motivo) 0
13,3
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
17,3
18,5
24
1
56,8
59,2
74,2
0
7,7
6,5
10,1
0
27,8
22,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMIC85300C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC85300C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
17,3 30,2
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
49,7
44,2
44,3
0
8
10,2
16,7
0
9
7,3
9,7
0
3,4
5
12
0
14,8
20
30,5
0
6,5
7,7
20,2
0 0
9,6 5,2
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMIC85300C
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RMIC85300C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85300C No 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64,2
60,4
57,6
No No No
53,1 45,1 21,3
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC85300C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC85300C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è una delle oltre 20 istituzioni scolastiche componenti l'Associazione del XVI Distretto. L'associazione ha consentito nel tempo economie nell'erogazione di alcune iniziative formative (in tema di sicurezza, responsabilità civili e/o patrimoniali del Personale, di didattica inclusiva) e nella gestione di bandi di gara per l'acquisto di beni e servizi. L'associazione ha sottoscritto un Protocollo di Intesa per la somministrazione dei farmaci agli alunni affetti da patologie croniche, congiuntamente alla Asl RmB e al Municipio VI. Essa rappresenta inoltre il luogo di importante confronto tra i dirigenti scolastici. Di rilievo sono anche le collaborazioni con alcune associazioni culturali e sportive, da cui la scuola riceve interventi specifici di esperti esterni che affiancano i docenti nell'attuazione del curricolo e donazioni di attrezzature informatiche. Si osserva un recente coinvolgimento dell'istituzione scolastica da parte della Commissione Scuola del Municipio VI, che ha favorito la partecipazione di docenti, dirigenti, famiglie degli alunni ai momenti decisionali per una più ampia fruizione del territorio da parte di cittadini e alla reciproca presentazione delle offerte formative in uno spazi comune. La ricaduta delle citate collaborazioni è stata in ogni caso positiva, come testimonia il grado di soddisfazione espresso dai docenti, dagli alunni e dalle rispettive famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esistono reti con gli Enti locali nella gestione degli alunni in situazione di disagio psico-fisico e socio-culturale. L'unico organismo che abbia la prerogativa di prevedere ufficialmente un incontro congiunto di scuola, azienda sanitaria locale, municipio è il GLI. Di fatto la partecipazione della componente medico-specialistica e municipale è resa difficile dal bassissimo rapporto tra numero di rappresentanti istituzionali e numero delle scuole. Ciò ha sinora determinato una distribuzione delle risorse professionali (assistenti educativo-culturali, assistenti tiflodidattici, ecc.)"a pioggia" anziché proporzionale al grado di difficoltà individuali.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMIC85300C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85300C % 7,40
20,7
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMIC85300C
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMIC85300C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC85300C 1,32
10,9
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9
Situazione della scuola: RMIC85300C
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa sia individualmente, attraverso questionari valutativi del grado di apprezzamento della qualità dell'intervento didattico erogato, sia mediante la partecipazione dei loro rappresentanti in seno agli Organi Collegiali. I rappresentanti dei genitori nel Consiglio di Istituto hanno un ruolo fondamentale nell'elaborazione/adeguamento del Regolamento di Istituto, del Patto educativo di corresponsabilità e di ogni documento atto a precisare aspetti irrinunciabili del comportamento degli alunni. La condivisione delle linee educative con i genitori, oltre che doverosa, è ritenuta essenziale e propedeutica ad una indispensabile coerenza di attese e valori tra scuola e famiglia. La partecipazione dei genitori è molto soddisfacente in occasione degli incontri con il team/Consiglio di Classe dei propri figli. La scuola ha organizzato corsi di consulenza psico-pedagogica, conferenze con la Polizia Postale, con medici dell'U.O. di Medicina Preventiva in tema di alimentazione e di gestione dei più comuni tipi di parassitosi. Presso la Scuola Sec. di I grado si è introdotto l'utilizzo dell'eregistro, dal quale i genitori possono monitorare i temi disciplinari trattati, i compiti assegnati e, limitatamente ai propri figli, le assenze,la valutazione quadrimestrale,l'esito dello scrutinio finale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa è la partecipazione dei genitori alle operazioni di voto per l'elezione dei propri rappresentanti in seno agli Organi Collegiali. I genitori, coinvolti spesso in progetti mirati al miglioramento dell'ambiente fisico della scuola, sono poco coinvolti, sulla base della loro professionalità, in interventi formativi rivolti agli alunni. Molto scarsa è la partecipazione dei genitori ai corsi e alle conferenze organizzate dalla scuola, anche nei casi in cui questi siano stati previsti in orario tardo pomeridiano. Il registro elettronico è utilizzato ancora solo in parte; è auspicabile l'estensione alla comunicazione di avvisi e comunicazioni, anche di quelli relativi alle singole classi o alle singole famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti ed ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
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pagina 104
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Implementare il piano operativo per la continuità
Promuovere il rispetto plenario, nei contenuti e nei tempi, di quanto condiviso e pianificato nelle programmazioni a classi parallele.
Competenze chiave e di cittadinanza
Promuovere l'assiduità nella frequenza delle lezioni. Migliorare la relazione tra gli alunni.
Ridurre il tasso di varianza per la lingua italiana tra le classi, per avvicinarsi il più possibile al valore nazionale. Ridurre il tasso di varianza per la lingua italiana tra le classi, per avvicinarsi il più possibile al valore nazionale.
Ridurre gli ingressi posticipati ed i prelevamenti anticipati. Ridurre del 10% gli atti di denigrazione e di prevaricazione verbale e fisica.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’elevato tasso di varianza tra le classi, soprattutto quinte, in italiano, che risulta di 10 punti al di sopra del dato nazionale e quello dentro le classi, di almeno 6 punti induce a pensare che una rimodulazione delle attività di continuità potrebbe rendere più efficace la comunicazione di notizie sugli alunni, in ingresso e nel passaggio da un ordine di scuola all’altro e ridurre l’eterogeneità sia tra le classi, sia all’interno delle stesse. Nelle riunioni di progettazione per ambiti disciplinari, dove mensilmente si programmano i nuclei fondanti, gli obiettivi da perseguire per classi parallele e le prove di verifica comuni, si rileva che solo alcuni team si attengono a quanto condiviso, rispettando tempi e contenuti. Un maggior rispetto di quanto pianificato collegialmente garantirà un maggior allineamento degli esiti negli apprendimenti. L'elevata incidenza di ingressi posticipati e uscite anticipate, soprattutto nella Scuola Primaria, incide negativamente sia dal punto di vista educativo, sia da quello prettamente didattico, rendendo frammentario il processo di apprendimento. Il contenimento di atti di denigrazione/prevaricazione tra gli alunni renderà più sereno il clima relazionale, aspetto irrinunciabile quando si vuole garantire un'adeguata formazione personale in una fase delicata come quella adolescenziale ed un processo di apprendimento efficace e duraturo.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Implementare la progettazione dell'italiano e della matematica con una rubrica di valutazione delle conoscenze, delle abilità, delle competenze.
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Individuare gli indicatori valutativi del comportamento e costruirne documenti di rilevazione.
Ambiente di apprendimento
Elaborare uno strumento di rilevazione di ritardi, uscite anticipate Elaborare uno strumento di rilevazione di episodi di denigrazione/prevaricazione, per seguirne l'evoluzione triennale. Promuovere una conoscenza più completa del Regolamento di Istituto da parte di tutta la comunità scolastica. Incrementare le occasione di incontro scuola-famiglia per condividere strategie educative e prevenire episodi di denigrazione/prevaricazione.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Progettare attività mirate alla "conoscenza" reciproca del lavoro svolto dai colleghi dell'Ordine di scuola precedente e successivo. Elaborare strumenti per una comunicazione efficace delle informazioni sugli alunni nel passaggio tra Ordini e Gradi di istruzione.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Implementare la progettazione dell'italiano e della matematica con una rubrica di valutazione delle conoscenze, delle abilità, delle competenze contribuirà ad attuare una didattica inclusiva, a garantire una valutazione più oggettiva e a migliorare il confronto tra i docenti tra le classi parallele. Un confronto più corretto consentirà di comprendere se l'elevata varianza degli esiti tra le classi dipenda da differenti criteri valutativi, dal mancato rispetto di quanto programmato rispetto ai contenuti e ai tempi, da una scorretta formazione delle classi e di ridurre tali criticità. La valutazione degli apprendimenti e del comportamento fondata su criteri oggettivi consentirà a sua volta una formazione delle classi più appropriata. L'elaborazione di uno strumento di rilevazione di ritardi, uscite anticipate, episodi di denigrazione/prevaricazione consentirà di avere una conoscenza puntuale del fenomeno, I passo per monitorare gli effetti di una gestione più coerente dei comportamenti e dei conflitti. La progettazione di attività mirate alla "conoscenza" reciproca del lavoro svolto dai colleghi dell'Ordine di scuola precedente e successivo è propedeutica alla progettazione di un curricolo verticale efficace e adeguato al contesto socio-culturale che caratterizza la scuola.