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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8ED008 IC PIAZZA MINUCCIANO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RMIC8ED008 RMEE8ED01A VA VB VC VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8ED008 0.0 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8ED008 0.0 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8ED008 0.0 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo “Piazza Minucciano” è nato nel 2011 dall’accorpamento della scuola primaria “J. Piaget” e della scuola secondaria di I grado “E. Majorana”. Le due scuole operano ormai da oltre venti anni nel III (ex IV) Municipio di Roma, una realtà dal tessuto sociale eterogeneo, in cui sono presenti zone residenziali di alta e media borghesia, aree di edilizia economica e popolare di vecchio e nuovo insediamento, ex borgate. Il territorio si presenta come una città di medie dimensioni con tutte le problematiche di una larga periferia urbana di cui la scuola rispecchia le diverse contraddizioni. L’utenza della scuola è costituita da alunni provenienti dalla borghesia, dai ceti operai, artigiani e piccoli commercianti, con esigenze culturali e formative eterogenee. Circa il 5% dell’utenza è costituito da studenti con cittadinanza non italiana, originari per il 33% dal Sud America, 20% dall’Europa dell’Est, 20% dall’Asia, Cina e Filippine soprattutto (il dato riflette le rilevazioni effettuate dall’Ufficio Statistiche di Roma Capitale). Sono inoltre presenti due alunni rom, provenienti dal campo rom di via Salaria, che frequentano con regolarità le attività didattiche. Tale contesto socio-culturale impone al nostro Istituto lo sviluppo e la realizzazione di offerte formative aggiornate, fondate soprattutto su una piena e costante disponibilità all’ascolto, al dialogo e all’integrazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel III Municipio, come nel resto della capitale, si registra una continua crescita nel tempo del numero di cittadini stranieri: si è passati da un’incidenza del 4,2% del 2006 (pari a 10560 abitanti stranieri su una pop. di 197.256 ab.) al 7,1% nel 2010 (pari a 14891 su una pop. di 203.395 ab.). Anche se rimane una percentuale inferiore al dato medio romano, si pone per la nostra scuola la necessità di impostare percorsi di apprendimento specifici e personalizzati, che tengano conto del retroterra culturale dell’utenza straniera. Il protocollo di accoglienza e inserimento dell’alunno straniero, che prevede tra l’altro anche l’insegnamento dell’italiano L2 e la promozione di attività a carattere interculturale nelle classi, viene in parte disatteso a causa della carenza di risorse e di una inadeguata formazione dei docenti, che non hanno ancora ben chiaro quali siano i percorsi didattici ed educativi più adatti. Altro problema riguarda l’orientamento in uscita. Conformemente a quanto emerge dalle statistiche del MIUR, il numero degli studenti stranieri decresce nel passaggio dalla scuola media inferiore a quella superiore. Ci sono inoltre spiccate differenze tra gli studenti italiani e quelli di origine straniera in ordine alla scelta della scuola superiore. Occorre migliorare l’azione di orientamento, per ridurre il rischio di dispersione scolastica e quello di scelte dettate più dalle condizioni socio-economiche che dalle effettive capacità e competenze degli alunni.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La struttura funzionale-organizzativa dell'Istituto riserva al Dipartimento "Scuola Aperta" un ruolo focale considerando fondamentale la proficua interdipendenza territorio-famigliascuola. Le consolidate relazioni con istituzioni civili e religiose, associazioni e comunità tutta hanno determinato la "polarità culturale e sociale" dell'Istituto. ll livello culturale ed economico medio-alto delle famiglie, la presenza di professionalità coniugate all'impegno personale e sociale verso la cooperazione e l'interazione, il senso di appartenenza accresciutosi nel tempo hanno favorito, tra le famiglie, un associativismo attivo, presente sul territorio e interattivo con la scuola. La radicata rete di relazioni è stata occasione per una programmazione cooperativa di itinerari culturali e educativi, curricolari ed extracurricolari, che hanno arricchito l'offerta formativa e aperto sempre più l'Istituto al territorio. Privilegiati sono i rapporti con: il III Municipio; le istituzioni preposte alla sicurezza, Polizia Postale, Carabinieri, Guardia di Finanza (cooperazione con "l'osservatorio giovani": disagio, illegalità, micro-criminalità); le associazioni culturali; la Biblioteca Comunale; l'Ateneo Salesiano, collaboratore storico. Questa proficua rete di collaborazione si ottimizza in occasione delle due grandi, tradizionali manifestazioni che l'Istituto organizza a dicembre e fine anno, nelle quali la scuola si apre al territorio, creando nuove opportunità formative.
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I vincoli, riscontrabili nella struttura della rete di relazioni e cooperazione a cui si fa riferimento, possono essere racchiusi in due grandi categorie: a) vincoli interni alla scuola; b) vincoli del territorio soprattutto degli Enti Locali. A queste due categorie afferiscono: a1) la difficoltosa coniugazione dell'organizzazione generale scuola-territorio con la pianificazione delle risorse, materiali, umane e strutturali dell'organizzazione scolastica; a2) la variabilità temporale che inibisce la tesaurizzazione delle risorse, costituendo un vincolo alla programmazione annuale per quanto riguarda l'ufficializzazione (Collegio, Consiglio di Istituto) ed il reperimento di fondi; b1) la realtà degli Enti Locali, nel nostro caso, del Municipio, legati all'alternanza elettiva quindi alla variabilità temporale; b2) la sempre maggiore esiguità di risorse economiche che può determinare l'interruzione di un percorso intrapreso cooperativamente. La gestione più flessibile ed autonoma, di questi vincoli, da parte della scuola, ne garantirebbe una parziale, ma decisiva risoluzione.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC8ED008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
5.297,00
48.849,00
4.221.972,00
857.059,00
0,00
5.133.177,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
88.328,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
88.328,00
Istituto:RMIC8ED008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,1
0,9
80,9
16,4
0,0
98,3
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
1,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,7
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMIC8ED008
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
53,4
48,9
23,4
33,3
39,2
55,3
13,3
11,9
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1
Situazione della scuola: RMIC8ED008
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto scolastico è costituito da due plessi adiacenti. Gli edifici, eretti nel '70, hanno una struttura discreta considerando le migliorie che, negli ultimi anni, sono state apportate, dall'Ente preposto, l'U.O del Municipio. Di questi giorni è l'intervento, in una classe, dell'inserimento di pannelli fonoassorbenti per garantire, ad un alunno ipoacusico, una miglior vita scolastica. Determinante, però, è il diffuso, generoso intervento delle famiglie nella cooperazione al miglioramento delle classi. Facilmente raggiungibili nel quartiere, gli edifici, beneficiano, per gli spostamenti, delle vicine stazioni MB1 e FR1 RM-Orte, oltre che delle contigue linee ATAC. I plessi sono dotati di strumenti multimediali:17 LIM nelle 27 classi della secondaria, di cui una donata dai genitori, e 2 portatili; 6 LIM nelle 28 classi della primaria. Il Consiglio di Istituto ha deliberato, per l'a.s.2015/16, l'acquisto di 20 LIM per la primaria e 6 LIM più due portatili per la secondaria. Tutte le LIM hanno, in classe, il PC. I plessi fruiscono di due ampi ambienti, una sala teatro e un'Aula Magna, aperta al territorio. Le risorse economiche disponibili sono: il MOF; il contributo volontario dei genitori, risorsa variabile; i fondi acquisiti con progetti Regionali; il contributo di solidarietà e cooperazione gestito dalle famiglie; occasionali sponsor finalizzati e disciplinati dal Regolamento istituito dal Consiglio di Istituto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli che presenta questa sezione sono: a) il vincolo strutturale è legato alla vetustà degli edifici e, contestualmente, all'organizzazione spaziale degli ambienti interni che mal si coniuga con gli adempimenti legislativi richiesti dal Dlgs81. Tale vincolo si estende, coinvolgendola, a tutta la vita scolastica ed alle persone che la vivono, discenti, docenti, Ata; b) la burocrazia, spesso farraginosa, dell'iter Scuola-Ufficio preposto del Municipio, per la richiesta di interventi di manutenzione, dilatando a dismisura i tempi, origina impedimenti e stravolgimenti alla vita scolastica; c) l'obiettivo dell'Istituto, di dotare tutte le classi di LIM, richiede il potenziamento della rete. Rendendosi necessaria la sistemazione della posizione contrattuale della scuola con il gestore di riferimento, i vincoli procedurali e temporali sono molteplici e alcuni, volutamente, indistricabili; d) la penuria di risorse fa agonizzare tutti gli istituti. Con l'avvento dell'autonomia, la scuola ha iniziato a considerarsi soggetto capace di interfacciarsi con il territorio, con soggetti privati, con aziende. Anche il rapporto con i genitori è cambiato; grazie anche al sempre più profondo senso di appartenenza nutrito da questi ultimi nei confronti della scuola, è possibile creare con essi cooperazioni efficaci. Una visione amministrativa desueta, e qui sta una delle anomalie dell'autonomia, rischia di essere d'inciampo all'ottimizzazione di collaborazioni per il bene comune.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8ED008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8ED008 98 81,0 23 19,0 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8ED008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8ED008
35-44 %
N°
5
5,1
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
20
20,4
37
37,8
36
36,7
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8ED008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8ED008 55,3 44,7 100,0
Istituto:RMIC8ED008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8ED008 80,9 19,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMIC8ED008 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMIC8ED008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 13,4 43 52,4 13 15,9 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 15
18,3
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMIC8ED008
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28
Situazione della scuola: RMIC8ED008
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei docenti a tempo indeterminato è superiore all’80%, in linea con i dati di riferimento (nazionale, regionale e comunale). Alta è la percentuale dei docenti con un’età anagrafica inferiore ai 35 anni, per la maggior parte concentrati nella scuola primaria, e di conseguenza meno avanzata è l’età del resto degli insegnanti rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Per quanto riguarda il titolo di studio, si evidenzia quanto segue: nella scuola secondaria l’80% dei docenti è laureato e il restante 20%, in possesso del diploma superiore, comprende gli insegnanti delle educazioni (tecnologia, arte, scienze motorie); nella scuola primaria solo il 55% degli insegnanti è in possesso della laurea ma ciò è dovuto al fatto che solo dal 2002/2003 il titolo di studio richiesto per l’accesso all’insegnamento sia la laurea in Scienze Formazione. Sono presenti varie competenze certificate, quali master, perfezionamenti post laurea, specializzazioni e numerose sono le potenzialità da sviluppare ed implementare. Il team è giovane, infatti oltre il 50% del corpo docente in servizio si è rinnovato negli ultimi cinque anni, dopo le nuove immissioni in ruolo e all’aumento dell’organico. Il corpo docente è stabile: da anni non ci sono docenti soprannumerari e la mobilità, abbastanza limitata, riguarda soprattutto la scuola primaria, dove si concentrano il maggior numero delle cattedre assegnate annualmente dall’USR. E' garantita la continuità didattica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ancora nella nostra scuola un adeguato strumento di rilevazione delle professionalità presenti, strumento invece necessario per valorizzare e utilizzare adeguatamente le competenze dei docenti, nonché per realizzare un piano di formazione coerente con le reali necessità. Nella scuola secondaria di I grado le cattedre di spagnolo, a parte una, da anni rimangono vacanti perché di competenza dell’amministrazione centrale e quindi soggette a continui cambiamenti. La seconda lingua straniera è un punto di debolezza di tutto l'I.C., per questo da qualche anno si cerca di integrare l'O.F. con l'intervento di un esperto madrelingua. Altra criticità, comune a tantissime altre scuole italiane, riguarda le cattedre di sostegno che sono riconosciute annualmente nell’organico di fatto per cui ogni anno si avvicendano docenti diversi, spesso privi del titolo specifico. Infatti da qualche anno le graduatorie di sostegno sono in esaurimento e la scuola deve attingere da quelle incrociate per colmare le cattedre vacanti.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8ED008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
127
100,0
122
100,0
132
100,0
85
100,0
88
100,0
ROMA
40.351
97,4
40.093
97,9
38.606
97,9
38.726
98,2
38.281
97,9
LAZIO
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8ED008
% classe 1
classe 2
% classe 2
187
100,0
233
98,7
ROMA
36.923
92,9
36.617
93,1
LAZIO
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8ED008
7
8
50
70
ROMA
9.212
LAZIO
12.737
ITALIA
152.904
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
45
37
8
-
23,8
33,3
21,4
17,6
3,8
0,0
11.045
8.855
6.322
1.829
1.174
24,0
28,7
23,0
16,4
4,8
3,1
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8ED008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8ED008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8ED008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,4
1
0,8
-
0,0
3
3,7
-
0,0
ROMA
669
1,6
612
1,5
488
1,3
483
1,2
314
0,8
LAZIO
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8ED008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
0,4
-
0,0
ROMA
530
1,4
459
1,2
275
0,7
LAZIO
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8ED008
% classe 1
classe 2
-
0,0
ROMA
1.135
LAZIO
1.514 17.324
% classe 2
classe 3
-
0,0
2,8
921
2,8
1.277
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
-
0,0
2,3
726
2,4
1.014
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
1,9
726
1,9
503
1,3
2,0
1.000
1,9
710
1,4
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8ED008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
0,4
-
0,0
ROMA
804
2,1
760
2,0
563
1,4
LAZIO
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
Dall’analisi degli esiti si evince che in tutte le classi della scuola primaria non ci sono respinti e la valutazione media di tutte le classi è pari a 9/10. Per quanto riguarda la scuola secondaria di 1° grado: -nelle PRIME non ci sono respinti, ma si registrano carenze, in particolare in matematica (36%) e italiano, geografia e lingua inglese (17%); -nelle SECONDE i respinti sono l‘ 1,3% e si registrano, ancora, carenze nelle singole discipline, in particolare in matematica (33%) e lingua inglese (26%); -nelle TERZE i respinti sono il 2,1% e si registrano carenze in matematica (29%) e lingua inglese (21%), mentre sembrano superate in italiano. Riguardo alla valutazione conseguita all’esame, rispetto al dato nazionale, si rileva che: -è minore la percentuale di studenti che hanno riportato la votazione di 6; -è più elevata la percentuale di studenti promossi con 7; -nella fascia alta (9-10) i dati dell'istituto corrispondono a quelli nazionali, mentre non risultano presenti studenti promossi con la lode. Sia nella scuola primaria che in quella secondaria non ci sono abbandoni in corso d'anno. Nella scuola primaria gli studenti trasferiti in entrata sono concentrati in particolare nella classe IV, mentre non ci sono trasferimenti in uscita. Nella scuola secondaria un solo alunno si è trasferito in uscita. La scarsa presenza di studenti trasferiti in entrata è da attribuire all'elevato numero di studenti per classe, che non permettono nuovi inserimenti.
pagina 23
Dall’analisi degli esiti si evidenza un adeguato raggiungimento delle competenze nella scuola primaria. Per ciò che riguarda la scuola secondaria di 1° grado, tuttavia, tale dato non è sempre confermato, per la presenza di carenze concentrate in particolare in matematica (29 %in uscita) e nelle lingue straniere (21 %). In base a considerazioni didattiche ciò andrebbe correlato in matematica, ad una non sempre adeguata competenza di calcolo e di problem solving, sviluppatasi già nel primo ciclo di istruzione, che può essere amplificata successivamente, quando è richiesta una maggiore formalizzazione; in inglese potrebbe essere attribuita ad una mancata assimilazione del lessico e delle strutture linguistiche di base. In seguito a considerazioni organizzative la permanenza di carenze potrebbe essere correlata a un elevato numero di studenti per classe, che non permette all’insegnante curricolare un adeguato intervento individualizzato. Inoltre gli alunni che presentano carenze sono quelli che partono già da una situazione di svantaggio (alunni stranieri, famiglie disagiate, alunni con particolari percorsi di apprendimento), per i quali sarebbe necessario predisporre moduli di intervento intensificati e per piccoli gruppi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
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L’ I. C. , attraverso la condivisione del curriculo e dei criteri di valutazione formativa e sommativa, si pone l’obbiettivo di assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza. Sia nella scuola primaria che in quella secondaria non ci sono studenti che abbandonano in corso d'anno. Nella scuola primaria gli studenti trasferiti in entrata sono concentrati in particolare nella classe 4°, mentre non ci sono praticamente trasferimenti in uscita, per entrambi i gradi di istruzione. Se nella scuola primaria non ci sono respinti e la valutazione media si attesta sul 9/10, nella scuola secondaria la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di sostanziale equilibrio, con i seguenti valori medi: - 7.5/10 per le classi PRIME , con una percentuale di respinti pari a 0; - 7.3/10 per le classi SECONDE, con l’ 1,3 % di respinti; - 7.2/10 per le classi TERZE, con 2,1% di respinti. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono basati sull’analisi del livello di partenza, garantendo rispetto per le diversità e le differenze nei tempi e nelle modalità di apprendimento. Sono valutati, oltre alla conoscenza dei contenuti disciplinari e alla comprensione ed utilizzo dei linguaggi specialistici, anche l’atteggiamento nei confronti della disciplina, la costanza e la produttività, la capacità di operare in situazioni diverse applicando regole, procedimenti e percorsi logici (analisi, sintesi e rielaborazione), nonché il raggiungimento della consapevolezza e dell’autonomia di studio. La scuola utilizza ogni forma di documentazione dei risultati dell’apprendimento che aiutano l’allievo a maturare le competenze auto-valutative (imparare dell’esperienza) e orientative. L’espressione del giudizio valutativo tende ad essere progressivamente coerente con il livello di sviluppo raggiunto dagli alunni e si propone sempre di garantire il loro successo formativo.
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
pagina 25
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC8ED008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
72,0
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Lazio
61,0
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
66,4
72,0 75,8
10,2
75,8
16,9
RMEE8ED01A II B
75,0
9,3
69,9
11,0
RMEE8ED01A II C
63,4
-2,5
61,2
2,2
RMEE8ED01A II D
69,3
3,4
63,8
4,7
RMEE8ED01A II E
74,8
9,1
61,4
2,4
69,0
62,6
66,4
6,2
RMEE8ED01A
62,2
n/a
ITALIA
RMEE8ED01A II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Centro 54,0
5,7 n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
63,7
n/a
62,9
71,2 71,2
5,0
RMEE8ED01A
69,0 64,9
-0,4
67,5
1,6
RMEE8ED01A VB
68,9
3,7
70,7
4,9
RMEE8ED01A VC
72,9
7,7
72,9
7,1
RMEE8ED01A VD
68,8
3,6
73,2
7,4
63,0
n/a
n/a
RMEE8ED01A VA
62,3
n/a
n/a
62,4 3,4
n/a
n/a
n/a
61,4
n/a
57,3
n/a
58,5
n/a
57,3
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
66,7
RMMM8ED019
66,7
RMMM8ED019 - III A
60,5
0,0
62,4
0,0
RMMM8ED019 - III B
68,8
0,0
58,2
0,0
RMMM8ED019 - III C
72,6
0,0
68,1
0,0
RMMM8ED019 - III D
70,7
0,0
62,1
0,0
RMMM8ED019 - III E
65,9
0,0
55,2
0,0
RMMM8ED019 - III F
57,9
0,0
39,4
0,0
RMMM8ED019 - III G
71,9
0,0
65,0
0,0
RMMM8ED019 - III H
66,3
0,0
65,3
0,0
RMMM8ED019 - III I
68,9
0,0
55,7
0,0
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
58,8 58,8
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
pagina 26
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE8ED01A II A
0
1
1
10
10
0
0
1
5
15
RMEE8ED01A II B
0
3
6
2
12
1
2
3
5
12
RMEE8ED01A II C
4
3
2
2
9
2
3
5
5
6
RMEE8ED01A II D
2
3
2
2
10
1
4
2
4
7
RMEE8ED01A II E
2
1
2
8
11
1
8
3
3
9
% studenti Livello 1 RMIC8ED008
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,4
10,2
12,0
22,2
48,1
4,7
15,9
13,1
20,6
45,8
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE8ED01A VA
2
4
2
4
6
1
4
7
1
6
RMEE8ED01A VB
1
2
4
7
5
0
3
3
9
3
RMEE8ED01A VC
1
1
4
6
9
1
3
3
7
7
RMEE8ED01A VD
1
5
5
4
8
0
3
3
6
10
% studenti Livello 1 RMIC8ED008
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,2
14,8
18,5
25,9
34,6
2,5
16,3
20,0
28,8
32,5
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMMM8ED019 - III A
4
6
3
8
3
2
3
7
7
5
RMMM8ED019 - III B
0
5
5
7
5
1
10
4
4
3
RMMM8ED019 - III C
0
2
2
5
5
1
0
4
3
6
RMMM8ED019 - III D
1
4
3
3
8
1
4
8
1
5
RMMM8ED019 - III E
3
4
4
7
7
5
8
4
5
3
RMMM8ED019 - III F
1
8
12
2
0
16
7
0
0
0
RMMM8ED019 - III G
1
3
6
5
11
2
6
6
3
9
RMMM8ED019 - III H
2
4
5
6
8
0
6
4
8
7
RMMM8ED019 - III I
0
5
3
5
7
3
7
3
6
1
% studenti Livello 1 RMIC8ED008
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,1
20,7
21,7
24,2
27,3
15,7
25,8
20,2
18,7
19,7
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
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SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8ED008 7,3 92,7 13,9 86,1 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8ED008 3,5 96,5 3,3 96,7 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria, gli esiti delle prove nazionali delle classi seconde e quinte sono superiori ai dati nazionali, del centro e del Lazio, con percentuali molto più alte di studenti in 4ª e 5ª fascia. I valori medi si attestano sul 77% e 69% in italiano, 66% e 71% in matematica, rispettivamente per le seconde e per le quinte. Anche nella scuola secondaria di I grado, gli esiti della P.N. sono superiori al dato nazionale: 67% in italiano e 59% in matematica. Nella prova di matematica, la valutazione Invalsi è leggermente inferiore a quella data dai docenti in sede di scrutinio. Risulta fortemente discordante il punteggio molto basso di una sezione, corretto in base a un presunto cheating. Si tratta tuttavia di studenti che hanno avuto valutazioni molto positive nel triennio, nelle prove d’esame e successivamente nella scuola superiore. Questo dato, ripulito dal presunto cheating, abbassa la media generale della scuola e dovrebbe essere meglio confrontato dall’INVALSI con gli esiti interni della classe. Per ciò che riguarda la distribuzione nei diversi livelli risultano in percentuale inferiori (2,2% e 5,2%) gli studenti appartenenti al 5° e al 1° livello nelle prove di matematica, mentre sono più addensati nei livelli intermedi. Questa tendenza è confermata anche per la prova di italiano, dove lo scarto nel primo livello tra il dato interno e quello nazionale è più sensibile (13,1%), in accordo con un maggiore recupero delle carenze rispetto alle discipline matematiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il confronto dei risultati delle prove PN nelle diverse classi non sempre risulta omogeneo. Tale variabilità, maggiore nella prova di matematica che in quella di italiano, si riduce nel confronto tra la seconda e la quinta elementare, ma risulta più sensibile negli esiti del 1° grado, dove in alcune sezioni c’è una maggiore concentrazione di studenti nella fascia più bassa. Questa variabilità di risultati è relazionabile anche alle diverse situazioni di partenza delle singole classi e alla formazione delle stesse. Per ciò che riguarda la variabilità in ogni classe, si sottolinea che durante la permanenza nella scuola secondaria di I grado non si riescono spesso a eliminare le disparità esistenti tra gli alunni, per mancanza di risorse da destinare al recupero e al potenziamento. Già nel passaggio dalla seconda alla quinta elementare la disparità all’interno delle classi rispetto al dato nazionale è del 5,2% per italiano e del 9,1% per matematica, comunque a favore della scuola. L’incidenza ancora molto alta di situazioni di insuccesso scolastico è certamente da imputare ad una gestione delle risorse scolastiche nazionali non sempre rivolta al pieno raggiungimento delle competenze. In particolare, la presenza di un elevato numero di studenti per classe ed un sempre più esiguo numero di docenti in compresenza non favoriscono il recupero delle competenze di base.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola rispetto alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale. Il confronto con altre scuola con background socio-economico simile pone un valore medio di ESCS pari a 5,9 per italiano e 7,2 per matematica, confermando il trend nettamente positivo dei risultati del nostro Istituto Comprensivo. La varianza tra classi in italiano e matematica è inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola, per entrambi gli ordini. La scuola riesce ad assicurare esiti sufficientemente uniformi, anche tra le varie classi. Lo scarto si va riducendo nettamente dalla seconda alla quinta elementare; permane anche se in maniera non sensibile nei risultati relativi alla PN della terza media. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto affidabile. La presenza in una classe di un cheating molto alto è in totale disaccordo con gli esiti del percosso scolastico degli alunni nel triennio e riferibili poi al primo anno di scuola superiore (è presente solo un alunno non ammesso alla classe successiva e coloro che hanno scelto un indirizzo scientifico raggiungono in media una valutazione di 7,5). Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati, nel corso della loro permanenza a scuola, sono in regressione per le competenze relative alla lingua italiana, ma non vengono completamente abbattute per le discipline matematiche, probabilmente sia per la mancanza di un efficace recupero delle competenze di base sia perché le competenze richieste sono più alte in uscita e legate ad uno sviluppo logico formale che viene raggiunto in seguito.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora e valuta il processo educativocomportamentale, tenendo conto della capacità dell’alunno di relazionarsi con se stesso, con gli altri e con l’ambiente all’interno del quale si sviluppa l’esperienza di formazione, nonché della disponibilità a porsi in modo costruttivo all’interno del processo educativo. Attraverso percorsi interdisciplinari l’alunno è indotto a saper riconoscere e riconoscersi nei diversi contesti socio-culturali, a saper dialogare, confrontarsi e a riconoscere il valore sociale del proprio operato, a indirizzare il proprio atteggiamento-impegno e a valutarne le conseguenze. L’obiettivo è di sviluppare nell’alunno quei processi che lo aiutino a comparare le diverse informazioni, utilizzando confronti e paragoni, scegliendo le strategie più opportune, per apportare il proprio contributo nel gruppo con consapevolezza ed equilibrio. Attraverso indicatori di comportamento, condivisi collegialmente, la scuola valuta le competenze di comportamento e cittadinanza che l’alunno acquisisce. Gli indicatori di comportamento valutati riguardano: la relazione con gli altri ; i rapporti con la realtà; la costruzione del sé. Seguendo tali indicatori viene attribuita una valutazione che definisce i profili di competenza comportamentale. La scuola valuta queste competenze attraverso l’osservazione del comportamento, proponendo questionari volti a comprendere il clima nelle classi (l’analisi dei dati viene allegata in grafico negli indicatori).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto in cui la scuola opera pone una bassissima percentuale sia di dispersione scolastica sia di alunni a rischio. Tuttavia è utile ribadire che l’obiettivo di raggiungere un’armonica costruzione del sé viene ad interagire con l’ambiente familiare e sociale in cui l’alunno vive. Spesso la valutazione del comportamento, infatti, non è ancora ben compresa dalle famiglie, che la correlano esclusivamente ad una valutazione delle competenze disciplinari. Comprendere il significato e l’importanza sociale delle regole, assumere comportamenti responsabili e consapevoli all’interno del gruppo, instaurare un rapporto critico ma collaborativo nei confronti del contesto sociale sono obiettivi che richiedono l’impiego di più forze disciplinari ed un lavoro ed un monitoraggio costanti, dal momento che si tratta di individui in continua evoluzione. Per ciò che riguarda le valutazioni del comportamento, come è messo in evidenza nei grafici allegati, le percentuali più alte si attestano nella fascia relativa all’otto (vedi tabella indicatori allegata), sia per le prime che per le seconde e le terze. Cresce per le terze la percentuale di alunni valutati con sette, probabilmente in accordo a una relazione più complessa e problematica legata alla fascia di età, mentre rimangono sostanzialmente invariate le altre fasce.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora e valuta il processo educativo-comportamentale, tenendo conto della capacità dell’alunno di relazionarsi con se stesso, con gli altri e con l’ambiente all’interno del quale si sviluppa l’esperienza di formazione, nonché della disponibilità a porsi in modo costruttivo all’interno del processo educativo. Questo aspetto della crescita, al cui sviluppo contribuiscono tutti gli insegnamenti e tutti gli insegnanti, è individuato come obiettivo specifico di apprendimento in ogni disciplina (ed è oggetto di valutazione collegiale). Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è più che buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate; viene costantemente favorita una collaborazione tra pari e tutto il percorso interdisciplinare è volto a sviluppare il senso di responsabilità e il rispetto delle regole. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o ordini di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento dettagliati e condivisi, utilizza diversi strumenti all’interno di un percorso interdisciplinare, spesso sviluppato in contesti diversi (lavori di gruppo, uscite didattiche, campi scuola, scambi culturali…) per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC8ED008
6,5
% Linguistica 6,9
% Professionale
% Qualsiasi area
27,9
10,5
% Scientifica 17,8
% Tecnica 10,1
% Umanistica 20,6
% Apprendistato 0
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMIC8ED008 ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 116 63,0 68 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
TOTALE 37,0 28,5 28,9 29,1
184 26.902 38.023 450.107
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMIC8ED008 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 103 90,4 52 76,5 16.872 23.933 276.676
91,1 91,7 90,9
5.619 8.264 93.486
77,8 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi degli esiti relativi alla scuola primaria emerge che: non ci sono respinti e la valutazione media in decimi è pari a 9; oltre il 65% degli alunni delle classi quinte conferma l’iscrizione nella scuola media dell’I.C. Per quanto riguarda la scuola secondaria di 1° grado si osserva che: -nelle classi prime non ci sono respinti, ma si registrano carenze soprattutto in matematica, italiano e inglese; -nelle classi terze i respinti sono il 2,1% e permangono carenze ancora in matematica e inglese (v. parg. 2.1). I risultati a distanza, relativi agli alunni licenziati nell’a.s. 201314, (v. grafici allegati) provengono dalle scuole del territorio che hanno accolto un numero di alunni superiore a cinque unità. Il dato meglio confrontabile è quello che riguarda il liceo scientifico (18% di iscritti), per il quale sono stati messi a confronto gli esiti di tre scuole: -n° studenti non ammessi alla seconda classe è inferiore al 10%; -n° ammessi con riserva è pari al 27% -valutazione media complessiva è pari a 7,5/10. Interessanti sono le valutazioni di italiano e matematica rispettivamente nei lic. classico e scientifico, dove è osservabile un’inversione di valutazioni positive, maggiore per matematica al Classico, maggiore per italiano allo Scientifico. È probabile che la valutazione di indirizzo sia più restrittiva per i diversi ordini. Positivi gli esiti di matematica per l’indirizzo tecnico e quello scientifico-tecnologico, di scienze per il classico
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’anali dei dati sulla corrispondenza del consiglio orientativo e la scelta effettuata risulta per l’I.C. un valore pari al 69%, più basso rispetto a quello nazionale (71%), dal momento che maggiore invece risulta la percentuale di consigli non corrispondenti (37% contro 29%). Se poi si correla la percentuale di promossi che hanno seguito il consiglio (90%), con coloro che non lo hanno seguito (77%), risulta più accettabile comprendere il 10% di non ammessi alla classe successiva. Le attività di orientamento, condotte nel corso di tutto il triennio della scuola di I grado, vanno ad integrarsi in un contesto socioeconomico e familiare che pone spesso aspettative diverse rispetto a quelle indicate dal percorso scolastico dell’alunno. La percentuale d’insuccesso può essere legata, quindi, ad una inadeguatezza della scelta scolastica di II grado, più che ad una carenza didattica effettiva. Rimane poi ancora plausibile l’analisi più ampia di indirizzare le nuove generazioni sempre più verso studi liceali e poco verso indirizzi tecnici e professionali (il 29%, secondo i dati relativi all’ a.s. 2012-13), che andrebbero rivalutati nella prospettiva di un più efficace inserimento nel mondo del lavoro. A tale proposito non è stato possibile una elaborazione di dati relativi agli alunni iscritti nelle diverse scuole professionali del territorio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 35
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
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I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento, l’analisi degli esiti relativa al primo anno di scuola di I grado registra un numero di non ammessi pari allo 0%, anche in relazione ad una tendenza, secondo le indicazioni nazionali, di valutare il raggiungimento delle competenze di base in conclusione del biennio della scuola di I grado. Per le scuole di II grado il dato relativo ai non ammessi è piuttosto limitato, comunque sempre inferiore del 10% ed è perfettamente correlabile con la percentuale di consigli orientativi non corrispondenti (39%); non si registrano, poi, episodi di abbandono nel percorso di studi successivo. La scuola intraprende diverse azioni per orientare gli studenti alla conoscenza del se' e alla scelta degli indirizzi di studio successivi. Le attività di orientamento sono finalizzate alla scelta del percorso scolastico anche attraverso la conoscenza delle diverse realtà scolastiche che possano meglio corrispondere alle inclinazioni ed attitudini degli alunni. Incrementare le diverse attività di orientamento e coinvolgere maggiormente le famiglie a indirizzare i figli verso scuole che possano garantire loro il successo scolastico, sarà un obiettivo che andrà sempre più incrementato all’interno della pianificazione didattica dell’I.C..
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8ED008
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8ED008
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
pagina 38
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC8ED008 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8ED008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,2
88,7
89,3
Si
88,9
88,1
89
Si
82,7
83,1
85
Si
83
82,9
83,4
Si
79,6
79,7
81,3
Si
54,8
55,7
57,9
Si
79,6
77,9
80,7
No
27,6
28
29,3
No
11,1
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC8ED008 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8ED008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,9
86,8
87
Si
85,6
86,1
86,7
Si
83,7
84
83,6
Si
81,2
82,1
81,7
Si
80,5
80,8
79,6
Si
58,1
59,6
58,4
Si
89,5
87,6
86,2
No
25,2
26,5
28,3
No
10,5
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Partendo dalla Indicazioni Nazionali, la scuola ha elaborato un curricolo, definendo i traguardi di competenza disciplinari e trasversali, tenendo conto dei bisogni formativi che si rilevano attraverso l’azione didattica, le assemblee, i questionari proposti, gli incontri periodici con i comitati dei genitori e degli studenti, i confronti con scuole di provenienza e servizi territoriali. Il curricolo risponde ai bisogni formativi degli studenti perché valorizza la scuola come luogo di socializzazione, relazione e apprendimento e fornisce strumenti conoscitivi e metodologici per essere interlocutori consapevoli di sé e del contesto sociale A partire dal curricolo i docenti individuano le esperienze di apprendimento più efficaci, le scelte didattiche più significative, le strategie più idonee, favorendo il più possibile l’integrazione tra le discipline. Tutte le attività presentano una definizione chiara, coerente ed organica degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere (l’autostima e la motivazione, ma soprattutto sul piano del saper, del saper fare e del saper essere). Le competenze sono poi verificate utilizzando indicatori condivisi. I principali ambiti a cui fanno riferimento le iniziative didattiche riguardano: la comprensione e l’uso dei diversi linguaggi, l’educazione alla salute, l’educazione a Cittadinanza e Costituzione, l’educazione allo sviluppo sostenibile, l’educazione scientifica, l’educazione all’affettività.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il recente dimensionamento e la costituzione dell’Istituto Comprensivo impongono un’implementazione del raccordo pedagogico, curricolare e organizzativo fra i due ordini di scuola. Non sono ancora efficaci il dialogo, la collaborazione e la condivisione tra i docenti dei due ordini (primaria e secondaria di I grado), per la conoscenza del metodo di lavoro, dei tempi, delle attività. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa non sono affiancate da percorsi di potenziamento delle competenze di base (lettura, scrittura, ascolto, abilità di calcolo, problem solving) che richiederebbero maggiori risorse da destinare sia alla formazione dei docenti (in alcuni settori della didattica), sia all’attivazione di percorsi per classi aperte o parallele, con una rimodulazione dell’orario e degli spazi. In questi ultimi anni il contesto socio-culturale di riferimento ha risentito della crisi e si è andato modificando, in particolare l’area del disagio (alunni stranieri, BES) si è ampliata, mentre sono diminuiti gli investimenti in termini di risorse economiche e umane (formazione dedicata, incontri per la condivisione e l’adozione di strategie comuni, spazi e tempi inadeguati).
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8ED008
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8ED008
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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pagina 40
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8ED008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8ED008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78
78,1
81,4
Si
73,1
72,7
71,2
Si
95
91,4
86,4
Si
68,4
68,3
64,1
Si
56
58,2
57,4
Si
81,7
82,7
82,3
Si
60,4
58,7
58,6
Si
45,5
44,9
42,2
No
9,3
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8ED008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8ED008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,6
78
80,2
Si
77,3
75
73,5
No
60,7
63,2
60,6
Si
84
81,8
81,4
Si
55,6
57,1
57,9
Si
86,9
87,2
86
No
71,2
69,2
63,4
No
60,1
57,5
53
No
9,3
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’intero corpo insegnante periodicamente si riunisce per ambiti disciplinari e/o per classi parallele, per procedere a una riflessione sulla programmazione che esamini lo sviluppo delle competenze negli alunni, analizzandone punti di forza e criticità. La programmazione si caratterizza come flessibile, volta a promuovere sia il pieno sviluppo della persona di ogni alunno, nel sapere, nel saper essere e nel saper fare, sia il senso profondo della cittadinanza, intesa come condivisione dei valori che sostengono la società e adozione di comportamenti conseguenti. Del curricolo sono valutati aspetti disciplinari e formativi. Nella valutazione disciplinare sono adottati criteri comuni, soprattutto nelle materie per le quali è prevista una prova scritta d’esame. Sono costruiti dai docenti prove strutturate per classi parallele e correttori comuni, che, nell’assegnazione del voto, tengano conto delle rubriche di valutazione disciplinare. La valutazione non è finalizzata a se stessa, ma costituisce una guida per promuovere il miglioramento di ogni alunno. Nella scuola secondaria il 76,74% dei docenti ritiene che l’efficacia del dialogo professionale tra docenti sia di buon livello, la percentuale si abbassa al 53,49% sull’efficacia nel miglioramento della didattica. Quindi buone sono le relazioni ed interessanti e prevale una valutazione di buona efficacia a livello di gruppi disciplinari e consigli di classe (più del 70%).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Benché nella scuola primaria siano previste nell’orario di servizio due ore di programmazione a settimana, più della metà dei docenti non ritiene efficace il dialogo tra loro e non reputa che i collegi dei docenti, le commissioni di lavoro ed i gruppi disciplinari siano legati ad una reale produttività. Nella scuola secondaria di I grado gli incontri destinati al confronto, alla condivisione e alla verifica della programmazione comune sono esigui nel numero, non sono sufficientemente definiti e modulati rispetto agli obiettivi che si pongono. Il curricolo d’Istituto è stato elaborato lo scorso anno scolastico (2013-2014) e nell’attuale anno alcuni dipartimenti hanno messo a punto delle unità per competenza sulle quali lavorare e verificare gli esiti. È un lavoro che deve diventare prassi e coinvolgere tutti gli ambiti disciplinari. Per la verifica in itinere e la revisione in progress sono più numerose le aggregazioni spontanee rispetto agli incontri previsti. A fronte di buone relazioni interpersonali intercorrenti tra i docenti della scuola secondaria di I grado, il rinnovamento della didattica non risulta quindi significativo. Infine il 60% dei docenti non riconosce importanza e produttività del Collegio.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RMIC8ED008
Riferimento Nazionale % 30,9
28,2
25,7
18,9
49,2
50,3
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8ED008
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
pagina 42
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline
Situazione della scuola: RMIC8ED008
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8ED008
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3
Riferimento Nazionale % 36,9
21,7
18,6
15,6
49,5
51,1
47,5
Situazione della scuola: RMIC8ED008
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
8,9
9,4
10,6
39,6
39,3
37,2
Situazione della scuola: RMIC8ED008
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti valutati sono soprattutto gli obiettivi didattici per ciascuna disciplina, i docenti predispongono strumenti finalizzati a raccogliere con sistematicità una serie di dati per valutare il procedere degli stadi di apprendimento, in modo da determinare sulla base dei risultati il percorso didattico successivo. Il rilievo dell’errore costituisce il punto di partenza di un progetto didattico. Per tutte le discipline e in tutte le classi vengono strutturate delle prove comuni, in ingresso e in uscita. I criteri di valutazione sono comuni e sono riferibili ad un protocollo che raccoglie gli indicatori di valutazione. Il percorso che la Scuola propone attraverso il processo formativo deve essere visionabile e ripercorribile dal docente e dall’alunno per favorire la meta-cognizione e la maturazione delle competenze. Il docente, attraverso la documentazione dei risultati, ripercorre lo sviluppo delle conoscenze raggiunte da ogni singolo alunno. La fase formativa della valutazione prevede una serie di misurazioni analitiche che consentono l’attivazione di adeguate strategie per promuovere nell’alunno la consapevolezza dei traguardi raggiunti e delle difficoltà incontrate per potenziare le prime e superare le seconde. Per alcune materie la rubrica di valutazione è inserita nel curricolo. A seguito delle valutazioni vengono predisposti itinerari di recupero e programmazioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi mancati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c’è ancora una condivisa padronanza a livello di programmazione e valutazione per competenze; le iniziative sono distribuite in molti consigli ma non sono diffuse e non caratterizzano la didattica quotidiana, rimanendo legate a eventi e progetti. Analoga condivisione non caratterizza i momenti successivi alle valutazioni comuni; le iniziative sono legate alle personali (seppure pregevoli) iniziative di ciascuno. Non è altresì diffusa la competenza nella valutazione degli alunni DSA e BES
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 45
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il Curricolo, parte integrante del POF, è frutto di un processo di ricerca, riflessione e studio, in cui si sono confrontati tutti i docenti, partendo dalle Indicazioni Nazionali del 2012. Esso è stato elaborato per uniformare le scelte, perchè sia riferimento di programmazione a tutti i livelli (intersezione, interclasse e di classe), di verifica dell’efficacia della pratica e della ricerca didattica, di valutazione dei processi. Partendo dalle caratteristiche del contesto e dai bisogni formativi dell’utenza è stato costruito un curricolo verticale con gli obiettivi di apprendimento e i traguardi di competenze da raggiungere per ogni annualità in un’ottica di progressione. L’istituto si avvale di cinque dipartimenti (POF, ampliamento offerta formativa, scuola aperta, continuità e orientamento, disagio) coordinati da una funzione strumentale affiancata da uno o più referenti e da un gruppo di lavoro, cui sono affidati singoli ambiti di progettazione soggetti a verifica periodica. I docenti periodicamente si riuniscono per ambiti disciplinari e/o per classi parallele per procedere a una riflessione sulla programmazione, all'esame dello sviluppo delle competenze negli alunni, analizzandone punti di forza e criticità. La programmazione è flessibile, volta a promuovere sia il pieno sviluppo della persona di ogni alunno, nel sapere, nel saper essere e nel saper fare, sia le competenze di cittadinanza. Del curricolo sono valutati aspetti disciplinari e formativi. Nella valutazione disciplinare sono adottati criteri comuni, soprattutto nelle materie per le quali è prevista una prova scritta d’esame. Sono costruiti dai docenti prove strutturate per classi parallele e correttori comuni, che, nell’assegnazione del voto, tengono conto delle rubriche di valutazione disciplinare. La valutazione non è finalizzata a se stessa, ma costituisce una guida per promuovere il miglioramento di ogni alunno.
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
pagina 46
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4
Situazione della scuola: RMIC8ED008
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RMIC8ED008
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
pagina 47
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8ED008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8ED008 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
64,7
66,0
52,4
Si
61,6
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
No
17,0
15,9
13,9
No
4,3
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8ED008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8ED008 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,4
89,5
82,8
Si
46,6
45,5
52,4
No
2,2
3,0
4,2
No
12,5
12,2
12,1
No
2,2
3,0
5,6
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
pagina 48
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8ED008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8ED008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
26,6
30,5
38,3
Si
91,3
90
89,8
No
1,2
1,7
1,9
No
13,3
12,3
8,5
No
0,3
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8ED008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8ED008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
74,8
73,3
71,1
Si
83,7
83,3
84,4
No
2,9
4,1
6,2
No
12,1
11,5
9,3
No
1
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Attualmente i due plessi sono dotati di spazi quali: due teatri, un laboratorio scientifico, un laboratorio di ceramica con forno per la cottura, un laboratorio musicale e uno artistico; due biblioteche fornite di libri, videocassette, cd-rom, cataloghi informatizzati e postazioni internet; un’aula polifunzionale; Sala mensa (scuola Primaria); giardini attrezzati con campetti di basket e di pallavolo; 2 Palestre Tutte le classi sono dotate di una postazione informatica collegata alla rete, solo 2/3 di esse anche di una LIM. I docenti, inoltre, utilizzano in funzione educativa tutti gli spazi della scuola quali: arredo dei corridoi per attività di gruppo o per colloqui con genitori e/o studenti, spazi esterni per attività sportive e di giardinaggio, pareti per murales e bacheche per comunicazioni. L’Istituto ha articolato l’orario in unità tradizionali di 60’. Gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento si svolgono nella scuola primaria in orario curricolare e nella scuola secondaria anche extracurricolare. Sono realizzati progetti di ampliamento dell’offerta formativa che si avvalgono di una pluralità di linguaggi che sinergicamente consentono un’analisi di fenomeni e di tematiche ed una attiva partecipazione degli alunni, che diventano autori ed attori dei processi di apprendimento realizzando elaborati e prodotti finiti. L’efficacia di tali iniziative è condivisa dal 90% circa dei docenti (fonte: questionario valutazione interna).
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La risorsa tempo è utilizzato in modo canonico, in quanto non è prevista una strutturazione dell’orario funzionale allo svolgimento di attività didattiche a classi aperte o parallele, che invece comporterebbe l’impiego di un maggior numero di docenti che possano lavorare in compresenza. Gli spazi laboratoriali sono esigui e mal dislocati perché presenti solo nella scuola primaria; nella scuola media vengono pertanto utilizzati gli spazi dell’aula, della palestra e dell’aula magna della scuola, spesso con il coinvolgimento di esperti esterni (Camper della Scienza e Basi aperte). L’attuazione di unità di apprendimento tali da rappresentare recupero, consolidamento e potenziamento necessita di una flessibilità oraria che la scuola non ha potuto finora realizzare, ma anche di risorse umane, compresenze per lavori per piccoli gruppi che non sono presenti nell’organico docente. Punti dolenti quindi: spazi e persone. Riguardo gli spazi, la nostra Scuola avrebbe bisogno di aule grandi, di spazi laboratoriali (scientifico, artistico) meglio attrezzati e di personale tecnico dedicato.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti hanno confronti periodici sulle metodiche e sulle iniziative adottate, propongono spesso lezioni comuni per gruppi di classi, valorizzando le specifiche professionalità presenti. Tra le metodologie didattiche innovative adottate, funzionali ad una didattica per competenze: approccio induttivo; apprendimento cooperativo; gioco di ruolo; soluzione di problemi reali; studi di caso; approcci dialogici; approcci autobiografici; brain-storming. Nella scuola secondaria è attivo, per il momento solo in una sezione, un progetto sperimentale (Samsung Smart Future) che prevede l’utilizzo dei tablet, di una lavagna digitale e di una banda larga wi-fi nella didattica quotidiana. Una suite di applicazioni integrate coprono ogni aspetto dell'apprendimento, dai quiz interattivi fino a una piattaforma di pubblicazione sulla quale gli editori possono diffondere i loro contenuti Molti docenti utilizzano la LIM e si avvalgono di sussidi multimediali in commercio, promuovendo anche la autonoma produzione degli stessi da parte degli allievi.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le criticità per l’ampliamento della didattica innovativa riguardano la mancanza di un laboratorio informatico e soprattutto il fatto che non tutti i docenti guardano alla tecnologia in modo positivo, sono a loro agio con essa e la usano efficacemente al fine di meglio conseguire gli obiettivi didattici/educativi. La spontaneità degli incontri e dei confronti sulla didattica porta molta ricchezza ed entusiasmo ma non generalizza tra il corpo docente le competenze necessarie per l’innovazione della didattica. In larga parte sono impiegate metodologie che sollecitano solo in parte la partecipazione degli alunni, privilegiando un assetto frontale. La formazione degli insegnanti è una questione centrale, eppure negli ultimi anni le risorse destinate sono state drasticamente ridotte. Molti docenti non sono messi nelle condizioni di sfruttare in modo efficace la tecnologia e, spesso, si punta al semplice impiego dell’ICT senza consapevolezza delle sue possibili ripercussioni sui modelli didattici e comportamentali. Gli insegnanti ricorrono all’uso delle tecnologie solo dove e quando queste siano in grado di supportare i contenuti dell’insegnamento piuttosto che per trasformare in modo più generale i metodi educativi.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8ED008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ED008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIC8ED008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ED008 % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8ED008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ED008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8ED008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ED008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8ED008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ED008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:RMIC8ED008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ED008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8ED008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ED008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8ED008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ED008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 30 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 30 32,9 32,7 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RMIC8ED008 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ED008 %
Riferimento Nazionale %
0,64
0,8
0,7
0,7
0,56
1
0,9
1
0,57
1,2
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come emerge dall’elaborazione dei dati derivanti dai questionari di autovalutazione: il 76% dei docenti ritiene che sia buono il rispetto delle regole; il 90% dei genitori valuta sereni i rapporti tra ragazzi e tra alunni e professori. Si condividono la lettura del regolamento di istituto, i principi ed i valori sottesi alle regole. Un organo di garanzia interviene in caso di gravi infrazioni e se necessario vengono indetti Consigli di Classe straordinari. Essi inoltre formano il comitato degli studenti che si riunisce periodicamente coordinato da un docente per dibattere su problemi comuni, difficoltà e suggerimenti, su cui poi i rappresentanti riferiscono alla classe. I ragazzi sono coinvolti anche nel servizio d’ordine durante le iniziative della scuola (eventi, colloqui pomeridiani con le famiglie). Vengono organizzati convegni interni in cui i relatori sono gli studenti ed interventi di tutoraggio tra compagni: in tal modo si favorisce una assunzione di responsabilità nei vari contesti. Viene portato avanti un progetto trasversale di educazione alla legalità con incontri, letture, proiezioni, spettacoli teatrali, viaggi di istruzione finalizzati alla riflessione su tematiche di convivenza civile. Il confronto e la comune riflessione rappresentano i pilastri dell’intervento in caso di conflitti o problemi; vengono coinvolti i genitori con assemblee straordinarie; la scuola ha attivo uno sportello psicologico come ulteriore risorsa per docenti, ragazzi e famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto sociale della scuola non presenta particolari gravità, tuttavia esistono dinamiche relazionali tra compagni che rendono faticoso talvolta il processo di apprendimento ed è diffusa la difficoltà ad attivare per tutti adeguati processi motivazionali. I rappresentanti degli studenti, eletti in numero di due in ogni classe, hanno un ruolo attivo nella analisi dei problemi e nella ricerca di linee di intervento ma è molto alta la percentuale di coloro che ritengono inadeguata l’efficacia di questa figura di rappresentanza studentesca.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I docenti sono impegnati in un rinnovamento delle metodologie per poter garantire una didattica che non sia più fondata sulle conoscenze ma sulle competenze. Denominatori comuni di tali azioni, ancora in progress: un ruolo indiretto affidato all’insegnante, la cui funzione si caratterizza per la predisposizione di un ambiente d’apprendimento coerente con le singole proposte metodologiche, più che come trasmettitore di saperi; un protagonismo dello studente a cui è affidata la costruzione del proprio apprendimento attraverso un processo di scoperta guidato; un approccio euristico all’apprendimento, centrato su un problema da affrontare più o meno esplicitamente evidenziato; la valorizzazione della dimensione sociale dell’apprendimento; il riferimento a dei contesti specifici nei quali sviluppare il processo di apprendimento, attraverso un passaggio dal particolare al generale. Pur essendo in difetto di adeguati spazi e di un organico funzionale, in tutte le classi viene promossa una didattica che ricorre sempre più alla multimedialità e coinvolge gli alunni nell’autonoma produzione di sussidi e materiali. Inoltre le iniziative extracurricolari sono ricchissime e rappresentano delle opportunità di formazione, di diversa relazione con i compagni e di efficace gestione delle proprie responsabilità. Non per tutti si riesce ad attivare efficaci processi motivazionali. Le regole di comportamento sono condivise e definite in tutte le classi e da tutti i protagonisti del contesto scolastico. I rapporti tra gli alunni e tra questi ultimi e i docenti sono sereni, come si evince anche dagli esiti del questionario di soddisfazione dell’utenza. Si cerca sempre di far fronte ai problemi dei singoli, coinvolgendo le famiglie, i consigli di classe e, in alcuni casi, anche la psicologa della scuola.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RMIC8ED008
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
9,6
12,7
13,5
72,2
67,5
61,2
18,2
19,8
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ presente un Dipartimento per le Pari Opportunità per lo Sviluppo Formativo che ha lavorato sulle sinergie necessarie per creare un contesto educante (famiglie, tecnici, scuola). Vengono individuate strategie didattiche che implicano l’esplorazione diretta, giochi, pluralità di metodi e linguaggi per facilitare l’innesto della programmazione individualizzata in quella rivolta al gruppo classe. I pilastri dell’inclusività sono: individualizzazione; personalizzazione; strumenti compensativi; misure dispensative; impiego funzionale delle risorse umane, finanziarie, strumentali e materiali. Sono stati redatti i PEI, i PDP. Periodicamente il gruppo dei docenti si riunisce in sede di GLHO, Consigli di Classe o riunioni tecniche e sulla base dei risultati ottenuti si interroga sull'andamento dei processi e indica le criticità rilevate e le metodologie educative/didattiche che intende utilizzare per favorire l'apprendimento degli alunni, in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi. Sono stati realizzati: laboratori di Musicoterapia e Artistico (produzione di Murales e Comunicreare), recupero e potenziamento italiano. E’ stato steso il Piano Annuale per l’Inclusione ed è stato organizzato il Convegno “Insieme per crescere insieme” in cui i docenti hanno raccontato le proprie esperienze didattiche di inclusione, presentandone i principi teorici e metodologici. Sono stati realizzati progetti di educazione interculturale, in collaborazione con la Caritas e il Centro Astalli.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono adeguate le opportunità di formazione in itinere per tutti i docenti; i laboratori condivisi con la scuola elementare non sono sufficienti per la realizzazione di tutti i progetti; il numero dei docenti di sostegno non risponde a tutti i bisogni della scuola; la numerosità delle classi rende molto difficile la realizzazione dei piani individualizzati quando non c’è la compresenza. Non a caso il 37% dei docenti della scuola media non ritiene efficaci le risposte cha la scuola è in grado di dare e la percentuale è ancora più alta, specie alla scuola primaria, rispetto al problema dell’integrazione degli alunni stranieri che non possono avere le opportunità necessarie. Ancora una volta sono pregevoli le esperienze fatte laddove si sono create delle possibilità personali ma non c’è un sistema che funzioni, che consenta di generalizzare e rendere comuni i percorsi. Mancano adeguata strumentazione tecnologica, materiale per la didattica speciale, spazi e persone con competenze specifiche. L’attribuzione e la condivisione di ruoli e responsabilità tra docenti curricolari e di sostegno non garantisce sempre lo svolgimento di una programmazione efficace.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8ED008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8ED008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,7
93,3
92,1
Si
42,1
41,1
36
No No No No
9 13,6 7,7 24,5
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
8,7
11,3
14,5
No
18,6
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8ED008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8ED008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,8
88,9
87,8
No
32,6
31,8
28,2
No No No No
15,3 66,1 8,9 41,5
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
Si
23,6
24,1
24,7
No
17,3
17,7
20,6
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8ED008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8ED008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
77,9
76,9
Si
25,1
26,3
21,9
No
33,1
29,9
25,3
No
43,7
42
36,9
No
22,6
23,4
14,8
No
65,9
64,7
52,9
No
45,8
49,1
40,7
No
5,9
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8ED008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8ED008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
78,2
76
No
26,2
26,3
22,8
Si
48,2
45,5
46,1
Si
76,4
75,6
72,4
No
38,7
38,9
24,4
Si
70,6
70,5
61,8
Si
81,2
79,5
73,9
No
7
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Coloro che presentano maggiormente difficoltà di apprendimento sono gli alunni con ritmi, livelli di apprendimento, interessi e stile cognitivo che non trovano corrispondenze nel contesto scolastico; portano in classe difficoltà personali e sociali trasformando lo studio e la condotta in un conflitto con la famiglia e con gli insegnanti; non si attivano processi motivazionali per l’applicazione nello studio. La scuola predispone un ambiente rinforzante attraverso l’attivazione di diverse strategie: adegua gli ambienti e i contesti di apprendimento, gli approcci nell’insegnamento, utilizza le tecniche attive e l’apprendimento cooperativo. Le uscite didattiche, la predisposizione di sussidi prodotti dai ragazzi, le rappresentazioni teatrali, l’utilizzo della tecnologia e l’assegnazione di ruoli attivi nella gestione di eventi arricchiscono la proposta didattica e consentono più agganci per gli alunni. Vengono predisposti materiali didattici e verifiche personalizzate. Il monitoraggio e la valutazione dei risultati raggiunti avviene nell’ambito delle riunioni dei team/consigli di classe, nelle riunioni GLHO e nelle riunioni tecniche predisposte. Gli interventi risultano efficaci quando tra i docenti c’è sintonia, creatività, scambio dei punti di vista, capacità di revisione dei percorsi , collaborazione reciproca e capacità di progettazione trasversale. Gli interventi di potenziamento risultano efficaci se mobilitano motivazione intrinseca e capacità di autoregolazione.
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L’utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola non è sempre diffuso in quanto è collegato alla presenza di docenti formati nelle tecniche di gestione della classe e con conoscenze di psicologia dell’apprendimento. Esistono difficoltà dei docenti nella rilevazione e nella lettura dei BES. Il tempo dedicato alla condivisione del progetto di integrazione scolastica nei Team e nei Consigli di Classe è ristretto , ridotto in misura direttamente proporzionale all’aumento dei problemi presenti nelle classi. Le modalità di coinvolgimento dei genitori non sono sempre autenticamente dialogiche, così da riattivare risorse presenti nelle stesse famiglie. Non sono adeguati i finanziamenti per la realizzazione di progetti di inclusione, personalizzazione degli apprendimenti e per l’organizzazione di corsi di alfabetizzazione, nonché quelli per i corsi di formazione sulla didattica inclusiva. Le risorse tecnologiche e il materiale didattico da utilizzare per la programmazione personalizzata non sono sempre sufficienti. Non sono adeguati spazi e persone: spazi strutturati al di fuori dell’aula per realizzare azioni mirate al successo formativo degli allievi con Bisogni Educativi Speciali, docenti di sostegno in possesso di idonea specializzazione assegnati in numero adeguato e presenti a scuola dal primo periodo dell’anno scolastico insieme a educatori all’assistenza specialistica e assistenti alla comunicazione che possano agire con continuità didattica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Esistono all’interno della scuola alcune esperienze significative e positive: •classi in cui sono state assegnate ore di sostegno a colleghi specializzati e motivati a farsi carico dei bisogni di tutti gli alunni, in un Consiglio di Classe stabile ed affiatato che attiva un efficace piano di lavoro annuale, ovviamente quando il livello della diagnosi dell’alunno con handicap è medio-lieve e quindi la programmazione del sostegno può rivolgersi anche alla classe; •classi in cui i docenti curricolari hanno pregresse esperienze specifiche sul disagio e competenze tali da mettere in atto esperienze didattiche (con una pluralità di linguaggi, codici e metodi attivi) nelle quali tutti gli alunni sono messi nelle condizioni di percorrere un iter evolutivo che sia opportunità di crescita e formazione; classi in cui il ruolo dell’insegnante specializzato di sostegno è polarizzato sull’alunno in grave diagnosi di handicap e pertanto poco spendibile sulla classe; •classi in cui c’è bisogno di maggiori competenze e consulenze e la scuola, per mancanza di risorse umane, spazi, tempi ed opportunità di formazione, non riesce ad attivare interventi compensativi per il recupero; •classi dove sono presenti, senza docente di sostegno, anche 3 o più casi (a volte anche non ancora diagnosticati) di DSA, BES o situazioni di disagio emotivo e deficit di attenzione e iperattività; una varietà e tipologia di bisogni speciali, spesso in classi numerose (frequentemente di 28 unità) tali da compromettere l’individualizzazione della proposta e il diritto allo studio degli altri compagni Per il potenziamento, le numerose iniziative ed eventi consentono la possibilità di distribuire ruoli ed incarichi tali da far emergere molte eccellenze, mentre una omogenea ed efficace organizzazione di istituto per il recupero e gli interventi compensativi del disagio non è ancora consolidata e presente in tutte le situazioni.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC8ED008 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8ED008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
99,1
97,7
97,5
Si
78
79,3
75,8
Si
95,7
95,4
95,7
Si
70,3
67,8
60,8
No
82,7
78,9
75,7
No
57,9
57,6
61,3
No
14,6
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC8ED008 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8ED008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,4
97,9
97,4
Si
82,7
81,8
74,3
Si
96,5
96,2
95,5
No
82,4
78,8
70,4
Si
75,4
74,8
67,7
No
49,8
47,4
48,6
No
14,1
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attività di continuità svolte dalla scuola:promozione scambi tra docenti dei diversi ordini di scuola, per condividere percorsi educativi e didattici all'insegna della continuità (laboratori espressivi, lezioni tematiche); promozione offerta formativa attraverso brochure, il sito, riunioni dedicate, Open Day; accoglienza degli alunni nelle strutture per favorire la conoscenza del nuovo ordine d’istruzione, in particolare della didattica, attraverso simulazioni di lezione; raccolta informazioni e dati da famiglie e docenti della scuola di provenienza per la conoscenza degli alunni e la formazione classi. Riguardo a quest'ultima azione, impegno della scuola è avere classi in entrata equilibrate in relazione al numero, al genere, ai livelli di apprendimento, ai dati forniti dagli insegnanti della scuola di provenienza, in altre parola omogenee tra di loro e disomogenee al loro interno. Particolare cura è riservata, attraverso la Commissione Disagio, all'inserimento degli alunni BES/DSA/H nel gruppo classe più idoneo. A chiusura del ciclo per ogni alunno la scuola elabora un certificato delle competenze raggiunte. Inoltre monitora a distanza i risultati raggiunti dagli studenti licenziati, reperendo informazioni dalle segreterie delle scuole superiori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola ha predisposto un’azione di monitoraggio e di misurazione degli esiti formativi degli alunni, nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola media inferiore e da quest’ultima alla scuola superiore, mettendoli in relazione con il consiglio orientativo espresso dai docenti e la scelta operata dal ragazzo. La restituzione dei risultati dell'azione di orientamento dovrebbe stimolare un più efficace confronto con i docenti delle scuole superiori per individuare le eventuali criticità e condividere quindi le azioni di miglioramento del nostro curricolo d’Istituto. Dal confronto dovrebbe scaturire anche la progettazione comune di attività di accompagnamento degli studenti nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. Tale attività potrebbe essere perseguita coinvolgendo: ex alunni per azioni di tutoring, docenti delle scuole superiori che tengano brevi moduli didattici, docenti in formazione.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RMIC8ED008 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8ED008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,1
79,3
82,6
Si
55,9
49,1
57,7
Si
76,4
71,8
55,7
Si
97,8
97,6
98,2
No
30
31
31,7
No
63,6
63,7
63,3
Si
71,2
71,6
74
No
20,4
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso i diversi percorsi disciplinari ed educativi i docenti sviluppano le potenzialità socio-cognitive dell'alunno e cercano di incrementare le sue competenze, per orientarlo a investire al meglio le sue attitudini. La scuola realizza, per tutte le classi, percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni (dibattiti, film, incontri con esperti, lezioni tematiche, uscite didattiche, mostre). Si tratta di esperienze significative volte a favorire negli alunni lo sviluppo del senso di collaborazione, di solidarietà, di legalità, di rispetto dell’ambiente e del bene pubblico, di riflessione sui valori della Costituzione. Le attività di orientamento sono finalizzate alla scelta del percorso scolastico attraverso la conoscenza del territorio, delle sue realtà scolastiche, delle istituzioni e degli enti formativi presenti. Alla rilevazione delle attitudini dei ragazzi contribuisce il test FILOS-Magellano Junior, dal quale scaturisce un profilo di orientamento su competenze e dimensioni psicologiche misurate. Sulla base degli esiti delle attività descritte, è predisposto il consiglio orientativo che è condiviso con famiglie e alunni. Un’attenzione particolare è rivolta agli alunni BES, per i quali il CdC, favorisce l’inserimento nella scuola più idonea. La scuola ha predisposto uno strumento per rilevare la percentuale di adesione al consiglio orientativo fornito e di correlarli con gli esiti scolastici degli ex alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi orientativi richiedono una programmazione per assi di competenze e l'utilizzo di metodologie alternative (laboratori extrascolastici, problem solving, role play, cooperative learning), non sempre facilmente realizzabili, per la carenza di strutture, di risorse economiche e umane. Così come già ampiamente descritto nel paragrafo sugli “Esiti”, l’utenza è indirizzata verso una scelta di indirizzo scolastico liceale, non sempre in accordo con quanto rilevato dalle attività di orientamento proposte. Andrebbe potenziato lo strumento di rilevazione a distanza degli ex alunni, in particolare di coloro che si sono iscritti a istituti superiori diversi dal liceo, che al momento non sono censiti. Inoltre la stessa rilevazione dovrebbe essere fatta anche al termine del secondo anno di scuola superiore, all’assolvimento dell’obbligo scolastico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La nostra scuola propone attività di continuità ben strutturate che prevedono il coinvolgimento di tutti i docenti dell’I.C., delle famiglie (attraverso colloqui individuali, incontri con i docenti delle scuole superiori), delle agenzie formative del territorio e solo in parte delle realtà produttive. Ottemperando all’art. 3 del Regolamento della L. 9/99 sull’elevamento dell’obbligo scolastico, la nostra scuola potenzia le valenze orientative delle discipline e le iniziative volte a consentire agli alunni scelte più confacenti alla propria personalità e al proprio progetto di vita. Nel corso del triennio sono organizzate attività a carattere trasversale e pluridisciplinari, per promuovere capacità di lavoro in comune e sviluppare la conoscenza critica dei principali temi del contesto culturale contemporaneo. Nel terzo anno, inoltre, si realizzano interventi volti al consolidamento delle conoscenze e delle competenze, anche con moduli che abbiano le caratteristiche essenziali delle scuole superiori, per permettere allo studente la scelta più adeguata alle proprie potenzialità. A tal fine abbiamo aderito al progetto FILOS, così strutturato: -compilazione on line del questionario Magellano junior; -elaborazione di un profilo di orientamento basato sulle singole competenze e dimensioni psicologiche misurate; -incontro con gli orientatori per condividere il report. Gli studenti e le famiglie sono poi indirizzati agli Open day e alle attività di orientamento delle scuole superiori. Un aspetto che in passato ha avuto un carattere occasionale in passato e che invece andrebbe consolidato è quello riguardante la collaborazione con le scuole superiori del territorio, con le quali si dovrebbero progettare in rete percorsi formativi in continuità, che favorirebbero anche l’azione di follow-up e di monitoraggio dell’efficacia delle azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si propone come mission la costruzione di una scuola che sia luogo di formazione, di crescita, incontro e raccordo col territorio. Per il raggiungimento di questi obiettivi si è posta, ormai da anni, l'attenzione alla cura formativa di tutti gli alunni. Tutto questo avviene in un contesto territoriale che vede progressivamente aumentare l'eterogeneità dell'utenza, sia sul piano culturale che economico, dove il dialogo costante fra tutte le componenti della scuola (Dirigenza, Segreteria, Collegio dei Docenti, alunni, famiglie) e la circolarità dell'informazione assumono una valenza essenziale al conseguimento degli obiettivi formativi. La missione dell'Istituto e le priorità sono declinate nel POF; eventuali variazioni sono annualmente discusse e deliberate nei competenti organi collegiali (Collegio dei Docenti e Consiglio d'Istituto) e rese note alle famiglie e al territorio, attraverso il sito web ed incontri assembleari con la componente genitori degli organi collegiali. Nei mesi precedenti le iscrizioni sono effettuati incontri di presentazione dell'Istituto, opportunamente pubblicizzati e vengono effettuate giornate di apertura e presentazione della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le dimensioni dell'utenza dell'Istituto (oltre 1300 alunni) contribuiscono a creare un quadro organizzativo complesso, per il quale le risorse strutturali ed economiche non sono sempre adeguate. Non sono previsti istituzionalmente momenti finalizzati a modulare le competenze dei docenti così da calibrare gli interventi sulla base delle mutevoli e articolate richieste degli alunni e del contesto sociale di riferimento. Risulta difficile reperire risorse per un aggiornamento professionale permanente e questo vale anche per il personale amministrativo e di servizio. La strumentazione tecnologica dell'Istituto, pur superiore alla media degli Istituti di pari livello, non usufruisce di un'assistenza tecnica adeguata ad un funzionamento ed un utilizzo ottimali. Non è adeguata l'interazione in rete con altre scuole, per una condivisione degli obiettivi formativi, una migliore circolazione delle idee e una più ampia condivisione delle risorse. Il sito web dell'Istituto, un'interfaccia ineludibile fra la scuola, l'utenza e il territorio, risulta inadeguato alle sue funzioni ed è pertanto in via di totale ristrutturazione. La progettualità dell'Istituto, molto ampia e variamente articolata, stenta a volte ad inserirsi in un percorso unitario; non adeguata anche una comunicazione trasversale ai vari dipartimenti operativi della scuola e da potenziare lo sviluppo di un senso di responsabilità condivisa da parte dell'intero Collegio dei Docenti.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
Per il raggiungimento degli obiettivi, la scuola, in linea con il POF, compie scelte operative, facendo leva su una gestione aperta all’innovazione metodologico-didattica. Le azioni sono concordate e pianificate in riunioni per sezioni, per ambiti disciplinari, per interclassi e collegiali che si svolgono a settembre prima dell’inizio delle lezioni, sulla base anche di sollecitazioni e proposte emerse durante incontri di alcuni docenti nel mese di luglio, che hanno lo scopo riconsiderare a posteriori l’esperienza dell’anno, esaminandone punti di forza e criticità, per avvalersi dei primi e intervenire sulle seconde. Gli strumenti utilizzati per pianificare le azioni e raggiungere gli obiettivi proposti sono: il POF con i suoi allegati (regolamento d'Istituto, patto di corresponsabilità, regolamento visite e viaggi, Piano Annuale dell'Inclusività); il piano annuale delle attività dei docenti; il piano annuale visite e dei viaggi; il piano annuale del personale ATA; il Programma Annuale. Il monitoraggio delle attività avviene in itinere attraverso incontri periodici dei gruppi di lavoro (disciplinari, interdisciplinari, finalizzati, staff di Presidenza, Collegio, Consigli di Classe e di Interclasse). A conclusione delle attività il gruppo di lavoro per l'autovalutazione raccoglie i dati e li elabora in una relazione finale. Il Programma annuale è verificato periodicamente da organi preposti e confermato dalla relazione del DSGA.
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A distanza di tre anni dal dimensionamento della rete scolastica e al conseguente accorpamento, il coordinamento, sia organizzativo che progettuale, fra Scuola Primaria e Scuola Secondaria di Primo Grado stenta a trovare snodi operativi efficienti e un linguaggio comune, perché non c’è ancora una chiara condivisione del rispettivo ruolo dei due ordini di scuola in relazione agli obiettivi di apprendimento e alle competenze in uscita dalla scuola primaria. Il coinvolgimento attivo e continuativo degli insegnanti nell'organizzazione e gestione dei processi organizzativi è in gran parte affidato alla spontanea aggregazione di alcuni, perché sono insufficienti i momenti istituzionalmente previsti per la condivisione, la programmazione, l’attuazione e il monitoraggio delle azioni. I rapporti di autovalutazione di fine anno, per quanta dettagliata sia l’analisi, non riescono ad incidere sulle modalità di progettazione e di lavoro degli insegnanti. Risulta quindi ancora difficoltoso definire azioni di miglioramento rispetto alle criticità evidenziate.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMIC8ED008
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMIC8ED008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ED008 %
Riferimento Nazionale %
73,00
70,7
70,9
72,8
27,00
29,4
29,2
27,3
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMIC8ED008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ED008 % 83,02
69,2
71
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMIC8ED008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ED008 % 72,73
84,7
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC8ED008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ED008 %
4,55
15,9
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
pagina 72
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC8ED008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ED008 % 31,25
32,5
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8ED008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ED008 Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMIC8ED008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ED008 Si 71 73,1 No 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
13,6
12,5
10,6
No
8,6
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8ED008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ED008 Collegio dei docenti No 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8ED008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ED008 Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RMIC8ED008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ED008 Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8ED008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ED008 Collegio dei docenti No 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto No 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico Si 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8ED008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ED008 Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8ED008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ED008 Collegio dei docenti Si 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMIC8ED008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ED008 Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8ED008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ED008 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
98,29
56,9
56,3
55,6
n.d.
2,5
2,2
2,6
1,71
16,8
19,9
24,3
n.d.
24,6
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC8ED008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8ED008 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 86,67 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 7,41 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 5,93 38,5 33,3 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto è prevista una divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità, attraverso i dipartimenti previsti nel funzionigramma (POF – Valutazione e autovalutazione; Ampliamento dell’offerta formativa; Continuità e orientamento; Scuola aperta; Inclusione; Risorse). La responsabilità è largamente condivisa all’interno del corpo docente e si caratterizza per una leadership diffusa, che si manifesta come indispensabile, perché l’attenzione non è più focalizzata solo sul raggiungimento di obiettivi prettamente disciplinari, ma anche sullo sviluppo di competenze chiave, che richiedono, per il loro raggiungimento, modalità di progettazione, di presa in carico e di attuazione dell’intervento che siano collegiali. Nelle buone pratiche quotidiane solo dal confronto e dall’attuazione di strategie comuni nasce una sinergia che realizza una scuola inclusiva, che diffonde competenze inalienabili di cittadinanza, che si attiva per conoscere e valorizzare le diversità, che fornisce ai ragazzi gli strumenti per vivere nella complessità. Anche tra il personale ATA esiste una chiara divisione dei compiti, che si inserisce in un’organizzazione del lavoro fondata sulla partecipazione e sulla valorizzazione delle competenze professionali e si sforza di contemperare l’interesse dei dipendenti al miglioramento delle condizioni di lavoro con la crescita professionale.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo molto buoni e proficui i rapporti tra il personale docente e quello ATA, che si caratterizzano per rispetto reciproco e solidarietà, sono tuttavia mancati momenti di condivisione e riflessione comune per la gestione della progettualità, che avrebbero reso più agevole il lavoro di tutti e talvolta meno ansiogeno quello dei docenti. Nell’ambito della complessa organizzazione scolastica generale risulta indispensabile un lavoro condiviso e conosciuto da tutti; è necessario in sostanza conoscere “chi fa e che cosa fa”, introducendo anche, da parte del personale amministrativo, un orario di ricevimento dedicato al personale interno della scuola e una maggiore flessibilità. Altrettanto, da parte del personale docente, deve esserci un maggiore rispetto degli impegni di lavoro del personale amministrativo, che non può essere disturbato in qualsivoglia momento, soprattutto per questioni che non riguardano i portatori di interesse del progetto educativo. Si rilevano poi le seguenti criticità:scarsa efficacia del Collegio dei Docenti unificato; esiguo numero di incontri da dedicare ai Gruppi disciplinari e interdisciplinari;inadeguata presa in carico da parte di alcuni docenti delle decisioni prese in sede collegiale.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMIC8ED008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8ED008 12
9,6
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMIC8ED008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8ED008 18130,67
10851,3
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMIC8ED008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8ED008 182,98
104,19
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMIC8ED008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ED008 % 5,56
15,25
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMIC8ED008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8ED008 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
14,5
15,2
15,5
0
11,4
13,3
13,3
0
11,1
8,8
9,4
1
51,5
47,5
48,5
0
40,7
41,3
28,4
0
12,3
11,3
11,6
0
34,9
36,3
36,6
0
22,2
22,9
27,3
0
17,6
17,1
20,6
0
18,2
16,3
14,9
0 1
18,5 16,4
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMIC8ED008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8ED008 2,00
2,8
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMIC8ED008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ED008 % 20,41
36,2
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RMIC8ED008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8ED008 AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA, RECUPERO, VALORIZZAZIONE ECCELLENZE ADEGUAMENTO ALLA NORMATIVA SULLA SICUREZZA INCLUSIONE ALUNNI H, BES
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6
Situazione della scuola: RMIC8ED008
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione finanziaria garantisce un servizio rispondente a criteri di produttività ed efficienza, in stretta relazione con i bisogni educativi espressi dall’utenza e dal territorio, nonché con gli obiettivi strategici definiti nel POF, nel piano annuale delle attività del personale docente e ATA. Le voci di spesa del FIS riguardano: compensi ai collaboratori del DS, ai coordinatori e ai segretari dei CdC, alle commissioni di lavoro; la flessibilità didattica e organizzativa della scuola primaria; il nucleo di autovalutazione; il progetto Sicurezza a scuola; il fondo ATA; indennità DSGA. Attraverso il FIS, il contributo volontario delle famiglie, il finanziamento privato, la scuola realizza un’attività progettuale molto ricca, che si svolge in orario scolastico ed extrascolastico, avvalendosi anche di esperti esterni. Le tematiche ritenute prioritarie dalla scuola sono:comprensione e uso dei diversi linguaggi; educazione alla salute; educazione a Cittadinanza e Costituzione; educazione allo sviluppo sostenibile; educazione scientifica; educazione all’affettività. Altre priorità individuate sono l’aggiornamento del sito, per migliorare la comunicazione con il territorio e con l’utenza, e l’implementazione delle dotazioni multimediali. La scuola è impegnata nel reperimento di fondi partecipando ai progetti proposti da MIUR, Regione, Comune, Enti locali e privati, se conformi al POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Molte scelte educative adottate sono portate avanti grazie ad una presa in carico di lavoro aggiuntivo, ancora una volta in modo spontaneo, da parte di molti docenti, ai quali non è garantito riconoscimento e allocazione di risorse economiche; - all’implementazione delle dotazioni multimediali non corrisponde un aggiornamento delle competenze informatiche dei docenti; - assenza di un gruppo di progettazione che si occupi del reperimento di risorse aggiuntive, in particolare dei progetti PON FSE “Competenze per lo sviluppo” e FESR “Ambienti per l’apprendimento” per la realizzazione sia di percorsi formativi sia di laboratori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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L’istituto, favorendo pratiche metodologiche di lavoro fondate sulla progettualità e sulla continua ricerca di risposte adeguate ai bisogni culturali e formativi eterogenei degli alunni, si è caratterizzato per la disponibilità all’ascolto e al dialogo, nonché per la speciale cura verso tutti, mettendo in atto proposte didattiche personalizzate e, contemporaneamente, orientate a standard formativi di alta qualità. Le priorità della scuola, che si propone come luogo di crescita, sono chiaramente definite e volte a garantire agli alunni il raggiungimento di competenze chiave di tipo non solo cognitivo ma anche relazionale e sociale e a orientarli efficacemente perché divengano persone libere e cittadini capaci e consapevoli. Per migliorare la qualità del servizio scolastico secondo i principi di efficacia ed efficienza, sono sostenuti i processi innovatori in atto e la partecipazione diffusa del personale alla realizzazione della missione dell’istituto, che è stata declinata e concordata in ambito collegiale. Costante è l’interscambio con il territorio e proficua la collaborazione della scuola con le famiglie, con cui sono condivise le finalità educative mediante vari incontri organizzati soprattutto dal dipartimento “Scuola aperta” e la valorizzazione delle proposte provenienti dall’Assemblea dei genitori, organo previsto, come il Comitato degli studenti, dal POF. Tale comunicazione virtuosa ha avuto nel tempo ricadute significative e permanenti nella formazione dei ragazzi. Nei confronti di alcuni genitori, sempre più indirizzati a soddisfare ogni richiesta dei figli, preoccupati che questi ultimi “abbiano” e non “siano”, la scuola non sempre è riuscita ad avviare un dialogo proficuo e talvolta non ha saputo rispondere in modo soddisfacente al bisogno educativo di cui le famiglie erano portatrici, attivando le necessarie consulenze specialistiche, anche a causa della mancanza di fondi indispensabili per potenziare lo sportello di ascolto.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMIC8ED008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8ED008 1
2,2
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMIC8ED008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8ED008 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
15,4 4,3
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,8
14,2
15,3
0
5,6
5,8
5,6
0
22,8
24
21,1
1
46,6
49,2
46
0
21,9
20,8
16,5
0
4,3
3,8
2,2
0 0
1,9 9
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMIC8ED008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ED008 % 113,21
31,8
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMIC8ED008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8ED008 29,84
42,7
37
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMIC8ED008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8ED008 0,08
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esigenze di formazione del personale docente riguardano: i fattori non cognitivi sottesi ai processi di apprendimento (processi motivazionali, educazione alla gestione delle emozioni, meccanismi di difesa), i fattori cognitivi (attenzione, concentrazione, stili cognitivi e di apprendimento), le modalità di individualizzazione della programmazione e valutazione negli alunni BES e DSA e la programmazione e valutazione delle competenze. Le iniziative di riflessione comune per i docenti hanno riguardato le tematiche della sicurezza, del primo soccorso e della disostruzione; alcuni docenti hanno partecipato in collaborazione con l’Accademia dei Lincei a progetti di aggiornamento sull’insegnamento della matematica legato ad attività sperimentali e di laboratorio e sull’educazione alla logica che hanno permesso l’attuazione di itinerari interdisciplinari; sono stati realizzati corsi di formazione ed interventi in classe sulla prevenzione delle dipendenze; in una sezione della scuola secondaria è attivo il progetto di formazione che riguarda la didattica digitale con l’uso dei tablet, in collaborazione con la Samsung. Ogni anno viene organizzata una giornata di seminario-convegno sui problemi dell’integrazione. Molte iniziative esistenti a scuola sono frutto di autoaggiornamento tra docenti e di scambio di buone pratiche, in momenti informali e spontanei, tali iniziative frequentemente si traducono in percorsi didattici comuni e sono ritenute molto efficaci.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono sufficienti i momenti di aggiornamento e formazione organizzati ufficialmente dalla scuola o promossi dalla rete di scuole di cui i docenti hanno avuto adeguata informazione. Le iniziative più interessanti e produttive sono limitate ad uno spontaneo scambio di riflessioni e materiali o a libere iniziative dei docenti che rispondono agli inviti e ai progetti di formazione delle case editrici. Manca una formazione comune che aggreghi e renda omogenee la preparazione e le competenze di tutti i docenti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nei fascicoli dei singoli docenti vengono raccolte tutte le certificazioni ed attestazioni dei percorsi formativi compiuti. Nella attribuzione degli incarichi si tiene conto delle richieste dei diversi docenti riguardo agli ambiti di cui si vogliono occupare, delle pregresse esperienze e delle competenze acquisite.
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Per quanto riguarda l’aggiornamento non viene pianificata ufficialmente una valorizzazione delle competenze presenti tra i docenti per una formazione rivolta a tutti. Non vengono adeguatamente valorizzate le diverse iniziative realizzate nelle varie classi, frutto di un lavoro silenzioso e nascosto ma di grande spessore professionale. Alcune richieste da parte dei docenti riguardo la gestione di progetti ed iniziative non sono sempre adeguatamente sostenute dalle necessarie competenze. Nella attribuzione degli incarichi si fa riferimento alle spontanee adesioni, manca un censimento dei titoli culturali, delle esperienze professionali maturate e di quelle lavorative extrascolastiche.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC8ED008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8ED008 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
61,1
60,4
53,5
Si
63,3
62,3
61,1
No
56,8
55
48,9
No Si Si Si No No Si Si
65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMIC8ED008
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC8ED008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8ED008 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
6
5,4
6
6,9
6
6,5
7,7
9,9
0
5,9
6,5
6,6
0 2 3 6 0 0 2 3
5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la collaborazione tra insegnanti attraverso la calendarizzazione dei gruppi disciplinari ed interdisciplinari che avviene però nel mese di settembre e molto sporadicamente durante l’anno scolastico. Alcuni docenti compensano con spontanee iniziative. Le tematiche sono soprattutto quelle legate alla partecipazione ai comuni progetti della scuola, alla programmazione e alla valutazione per rendere omogenei i diversi corsi e creare una identità collegiale nei metodi e nei criteri adottati, nel rispetto della valorizzazione delle diversità tra docenti. Vengono definite durante l’anno una serie di iniziative che si traducono nella condivisione tra più classi di iniziative curricolari ed extracurricolari di arricchimento dell’offerta formativa (partecipazione a proiezioni cinematografiche, visite guidate, viaggi di istruzione, seminari, allestimenti di rappresentazioni teatrali, laboratori artistici, lezioni congiunte di più docenti per analizzare da vari punti di vista un periodo storico o un fenomeno). Tale condivisione è ritenuta più che soddisfacente dal 75% dei docenti e la relativa efficacia del confronto sui miglioramenti della didattica dal 53% dei docenti della scuola secondaria; nella scuola primaria le percentuali si ribaltano e più della metà riconosce scarsa soddisfazione sia in merito al confronto, sia per quanto riguarda l’efficacia sul miglioramento della didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La calendarizzazione dei gruppi disciplinari e interdisciplinari non risponde alle esigenze e non mette nelle condizioni di raggiungere gli obiettivi, il ripiegamento sulle spontanee iniziative non permette la crescita del collegio e non dà pari opportunità a tutti i consigli di classe per un rinnovamento ed un arricchimento della didattica. Gli spazi della scuola non consentono di avere un’aula per ambito disciplinare dove archiviare materiale didattico, sussidi multimediali e testimonianze delle diverse esperienze da poter consultare.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove per i docenti iniziative formative che sono di qualità sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi espressi. I corsi di aggiornamento non sono sufficienti e non sempre sono guidati da personale capace di realizzare una efficace ricaduta sui docenti.Sono presenti all’interno del collegio molti docenti preparati, creativi e ricchi di esperienza ma non sono sufficienti le occasioni per poter valorizzare le diverse professionalità e farle diventare forza sinergica per un rinnovamento generale. Le iniziative migliori sono quelle spontanee che hanno poco risalto e spesso rimangono tra le mura delle aule in cui si realizzano. I Gruppi Disciplinari ed interdisciplinari e il Collegio di Settore non hanno una frequenza ed un coordinamento tale da renderli efficaci e cassa di risonanza del lavoro svolto.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMIC8ED008
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMIC8ED008
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMIC8ED008
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMIC8ED008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8ED008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
39,2 7,4
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
13,9
14,2
18,7
0 0 1
1,5 2,2 57,7
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMIC8ED008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8ED008 per motivo) per motivo) 0
13,3
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
17,3
18,5
24
0
56,8
59,2
74,2
0
7,7
6,5
10,1
1
27,8
22,3
21,1
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pagina 102
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMIC8ED008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8ED008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
17,3 30,2
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
49,7
44,2
44,3
0
8
10,2
16,7
0
9
7,3
9,7
0
3,4
5
12
0
14,8
20
30,5
0
6,5
7,7
20,2
1 0
9,6 5,2
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMIC8ED008
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RMIC8ED008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ED008 No 25,3 25 Si 68,5 64,8 Si 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 No 65,1 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
64,2
60,4
57,6
No No No
53,1 45,1 21,3
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8ED008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8ED008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I rapporti Scuola-territorio, nel nostro Istituto sono storici, intensi ed efficaci. Assidua è la partecipazione ai tavoli di lavoro promossi dalle Commissioni municipali: Scuola, Pari Opportunità, Politiche Sociali. Collaborativa e proficua, quindi, la relazione con i soggetti pubblici sul territorio: coinvolgimento nei percorsi di rete, partecipazione a progetti locali (Teatro, Musica, atelier di lettura). Altrettanto con soggetti privati come l'Università Pontificia Salesiana con programmazioni condivise su: formazione docenti, orientamento, inclusione e osservatorio sulla dispersione scolastica. La convinzione che la scuola debba essere centro e riferimento di promozione culturale, consente alla stessa di intessere reti anche con l'associativismo operativo sul territorio, concordando percorsi che arricchiscono l'offerta formativa con attività curricolari ed extra curricolari. Alcune di queste associazioni, costituite da genitori di ex alunni, consolidano ulteriormente le relazioni tra l’Istituto e le famiglie. Il senso di appartenenza e l'autonoma convinzione che la scuola sia "di tutti e di ciascuno" permettono, nel rispetto delle diversità, di finalizzare gli interventi di tutti i soggetti all'arricchimento culturale ed alla promozione umana degli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le criticità ravvisabili in questa sezione si differenziano a seconda che i soggetti siano pubblici o privati. Nel caso di soggetto pubblico, la criticità immediata è riscontrabile nella difficoltà di protrarre nel tempo, conservando la medesima intensità e gli stessi target, le relazioni avviate. Le motivazioni riguardano: l'alternanza delle persone, interne alla scuola ed esterne, perché fondamentale nella cooperazione è l'interrelazione. Le difficoltà burocratiche e procedurali nel tradurre operativamente percorsi concordati, condivisi, ma soggetti ad accettazione da parte di terzi o addirittura, percorsi programmati ma resi inoperativi per sopravvenuta assenza di risorse. Oppure attività produttive, ricche e formative recedute perché cambiata l'amministrazione. Le criticità con soggetti privati possono verificarsi per questioni economiche, ristrettezza di fondi e assenza di risorse. Da migliorare la chiarezza e la sistematicità nei rapporti di collaborazione con le associazioni, basati a volte su contatti personali diretti ed occasionali.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMIC8ED008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8ED008 % 16,89
20,7
21,1
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
pagina 106
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMIC8ED008
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
pagina 107
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMIC8ED008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8ED008 29,84
10,9
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
pagina 108
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9
Situazione della scuola: RMIC8ED008
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta formativa della scuola e la sua realizzazione sono indirizzate anche dai bisogni espressi dalle famiglie, come attesta la Carta del genitore, documento che da una parte garantisce alle famiglie un’informazione esaustiva riguardo alle scelte educative operate, alle attività previste, alle modalità organizzative, dall’altra ha lo scopo di creare sinergie per la realizzazione del progetto formativo. Questa componente assicura la sua partecipazione attraverso: il Comitato dei genitori - composto da tutti i rappresentanti di classe, è aperto a tutti i genitori, esamina i problemi inerenti l’organizzazione scolastica, favorisce reti di collaborazione tra scuola, famiglie e territorio; Consigli di classe/interclasse – i rappresentanti partecipano alla verifica dell’andamento dell’attività didattica, del percorso educativo e relazionale del gruppo classe propongono iniziative e condividono interventi formativi; Consiglio di Istituto - la rappresentanza dei genitori (otto, compreso il presidente) contribuisce alla stesura e alla revisione dei Regolamenti (Istituto, visite e viaggi, biblioteca, sicurezza della rete …), del Patto educativo di corresponsabilità. La scuola organizza per i genitori conferenze, dibattiti, tavole rotonde su temi di comune interesse (didattica inclusiva, educazione interculturale, legalità, educazione alla salute). I genitori mettono a disposizione le proprie competenze per realizzare progetti formativi rivolti alle classi e agli adulti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le sinergie messe in atto proficuamente con le famiglie troverebbero un ulteriore vigore nel processo di dematerializzazione delle procedure, in particolare: -le iscrizioni da effettuare con modalità on-line; -la pagella in formato elettronico, da rendere disponibile per le famiglie sul web o tramite posta elettronica o altra modalità digitale; -i registri on line; -l’invio delle comunicazioni agli alunni e alle famiglie in formato elettronico. Per quanto riguarda le criticità nel coinvolgimento delle famiglie si può far riferimento prioritariamente alla non sempre consapevole diversità dei ruoli; alla possibile prevaricazione; ad una presenza opportunistica; all'assenza di condivisione di mete, percorsi e scelte pedagogiche con conseguente sfiducia; al modesto ruolo sociale riconosciuto alla classe docente, in questo periodo, che può degenerare nella convinzione, da parte dei genitori, che i singoli interventi siano doverosi e indiscriminatamente applicabili.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa ad accordi di rete e ha collaborazioni con soggetti presenti nel territorio (Enti locali, scuole, agenzie formative, associazioni), con i quali ha anche momenti di confronto per la promozione delle politiche formative. Si caratterizza come scuola aperta e in diverse occasioni le associazioni del territorio partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo. I rapporti di collaborazione con le associazioni e con i diversi soggetti responsabili per le politiche dell’istruzione nel territorio devono però acquisire una maggiore sistematicità, magari attraverso reti e tavoli di lavoro permanenti, perché spesso sono basati su contatti personali diretti ed occasionali. Riguardo alle famiglie, il nostro Istituto coinvolge i genitori nella pianificazione dell’offerta formativa, non solo tenendo conto dei bisogni formativi espressi, ma anche coinvolgendole attivamente nella realizzazione delle attività, accogliendo i loro suggerimenti e le loro idee. Le famiglie, presenti, attente e coinvolte nella vita scolastica concorrono, alla promozione della qualità didattica collaborando al progetto formativo sia socializzando le loro professionalità, che condividendo, attraverso gli organi di rappresentanza (Consigli di classe, Comitato dei genitori, Collegio) le finalità stesse della scuola. La comunicazione e la collaborazione con le famiglie potrebbe ricevere ulteriori benefici dalla dematerializzazione di molte procedure (iscrizioni, pagelle, registro, circolari) ma occorrono risorse cospicue di cui la scuola non dispone al momento.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Recupero delle competenze di base in matematica, italiano e inglese, potenziamento dei diversi livelli e valorizzazione delle eccellenze Raggiungere una maggiore omogeneità tra e nelle classi.
Utilizzare maggiori risorse umane e materiali negli interventi di recupero.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione del 30% delle carenze nelle competenze di base; implementazione del 10% delle competenze; orientamento efficace del disagio e dei talenti. Destinare il 10 % del monte ore di matematica e italiano ad attività didattiche a classi aperte con scambio dei docenti Utilizzare organico funzionale e individuare nel MOF risorse utilizzabili
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Potenziamento delle competenze: saper dimostrare autonomia e completezza nell’autovalutare i propri comportamenti scolastici e sociali.
Utilizzare la valutazione come strategia di orientamento e di crescita personale.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola pone come priorità il recupero delle principali carenze almeno in uscita dal triennio della scuola sec. di I grado. Il raggiungimento di questo traguardo presuppone necessariamente una rilettura della organizzazione didattica dell’I. C., attraverso: a) l’organizzazione dell’orario che possa garantire una didattica trasversale, che permetta di predisporre lezioni a classi aperte per lo sviluppo di moduli; b) l’organizzazione di attività di recupero e potenziamento attraverso l’istituzione di sportelli disciplinari e di attività di peer education; d) l’utilizzo di risorse, metodologie e materiali didattici innovativi; e) il potenziamento della qualità, del numero e della frequenza delle prove comuni, con incentivazione dei docenti che contribuiscono a realizzare le prove suddette; Questo obiettivo in ultima analisi presuppone che tutte le forze educative lavorino in sinergia per agire efficacemente e per meglio utilizzare e condividere criteri di programmazione e valutazione omogenei . Il recupero delle competenze di base crea necessariamente una maggiore consapevolezza da parte dell’alunno nell’affrontare e raggiungere migliori risultati nelle PN. Verrebbero quindi a ridursi ulteriormente le disomogeneità tra le classi ed all’interno delle singole classi. Appare necessariamente collegato al recupero il potenziamento di un processo di autovalutazione, in accordo con quanto emerso anche negli esiti (2.3), dove la percentuale di alunni che ritengono corretta
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
SNV - Scuola: RMIC8ED008 prodotto il :30/09/2015 11:58:49
Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
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Implementare una programmazione quanto più condivisa basata su obiettivi e contenuti irrinunciabili in modo da mirare gli interventi Sviluppare maggiori capacità di comprendere e risolvere situazioni problematiche, secondo una didattica per competenze (OCSE-PISA, Europa 2020) Ricercare nuove modalità didattiche (peer education, role play, problem solving, cooperative learning), con un maggior utilizzo di risorse digitali Introdurre corsi di certificazione nelle lingue straniere e implementare italiano L2 attraverso moduli CLIL Organizzare l’orario per consentire lo sviluppo trasversale di una didattica per competenze (classi aperte, piccoli gruppi) Utilizzare risorse e materiale didattico innovativo Creare un repertorio di attività sperimentate e archivio di materiali Destinare spazi al di fuori dell’aula per realizzare azioni mirate al successo formativo degli allievi BES Compensare le difficoltà rilevate nei Piani educativi individualizzati con interventi finalizzati a un apprendimento efficace Prevedere una formazione finalizzata alla predisposizione di materiali di programmazione e valutazione per DSA e BES Diffondere la pratica dell’uso del protocollo di accoglienza degli alunni con cittadinanza non italiana e introdurre i moduli CLIL nel curricolo
Promuovere l’orientamento, coinvolgendo personale competente e famiglie, per ridurre lo scollamento tra consiglio orientativo e scelta effettuata. Sostenere l’integrazione linguistica e culturale degli alunni stranieri per orientarli ad una scelta rispondente alle attitudini sviluppate Potenziare lo strumento di rilevazione a distanza degli ex alunni ed estenderlo fino al secondo anno di scuola superiore Progettare percorsi formativi in continuità con le scuole di diverso ordine del territorio Orientamento strategico e organizzazione Ottimizzare il dialogo tra Staff di della scuola Presidenza, Funzioni Strumentali e Nucleo di autovalutazione, con riunioni periodiche di monitoraggio Costituire un gruppo di progettazione per i bandi esterni Formalizzare il nucleo di valutazione dedicato al Piano di miglioramento Concentrare più efficacemente le risorse finanziarie nei progetti definiti prioritari nel POF e nel Piano attività dei docenti e personale ATA
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Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
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Attivare processi di formazione/aggiornamento dei docenti che siano coerenti con le reali necessità, laboratoriali e didatticamente efficaci Valorizzare le competenze dei docenti e aggiornare i fascicoli personali per le eventuali necessità dell’Istituto Capitalizzare le competenze acquisite dai docenti nei corsi di formazioni come risorsa da spendere all’interno del Collegio Aumentare il numero delle ore da destinare ai Dipartimenti disciplinari, in vista di una più efficace azione didattica per competenze Implementare la rete territoriale delle scuole e delle altre agenzie formative presenti sul territorio per realizzare progetti didattici Aggiornare il sito della scuola, con particolare attenzione alla comunicazione con l’utenza, assecondando il processo di dematerializzazione in atto Avviare una sperimentazione del registro elettronico, predisponendo la dotazione informatica necessaria Rendere sempre più la scuola un polo di aggregazione delle componenti sociali del territorio (corsi aperti, convegni, iniziative di volontariato)
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi operativi da raggiungere in un anno scolastico devono coinvolgere le diverse aree di processo . L'analisi dei risultati delle prove invalsi rileva le competenze raggiunte dalla scuola e la capacità di assicurare a tutti i livelli essenziali di competenza in uscita. Le carenze concentrate in matematica e nelle lingue straniere evidenziano una non adeguata competenza di calcolo e di problem solving fin dal primo ciclo di istruzione; in inglese potrebbe essere attribuita ad una mancata assimilazione del lessico e delle strutture linguistiche di base. La permanenza di carenze potrebbe essere correlata all’elevato numero di studenti per classe, che non permette all’insegnante un adeguato intervento individualizzato. Inoltre gli alunni che presentano carenze sono quelli che partono già da una situazione di svantaggio, per i quali sarebbe necessario predisporre moduli di intervento per piccoli gruppi. Il processo operativo proposto riguarda: attivazione di sportelli d’aiuto su carenze circoscritte per un numero massimo di 5 studenti; peer education; studio assistito; attività di gruppo; cooperative learning; introduzione di moduli CLIL e corsi di certificazione KET , FIT e DELE. Per l’acquisizione di competenze trasversali e di cittadinanza, si promuoveranno tra i docenti con competenze diverse gruppi di apprendimento cooperativo e momenti di partecipazione a esperienze spendibili in classe. In tal modo si creeranno criteri di omogeneità ed esiti migliori.