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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOMM286002 TORINO - DANTE ALIGHIERI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOMM286002 0.3 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è situata nel Quartiere Parella, Circoscrizione IV. Si compone di tre sedi: la sede di Via Pacchiotti 80, dove sono ubicati gli uffici della segreteria e della Presidenza; la sede di Via Capelli 66; la sede di Via Passoni 13. La composizione sociale degli utenti è mista; accanto alla popolazione di estrazione medio borghese sono presenti famiglie di estrazione operaia. Negli ultimi anni si è registrato un incremento di famiglie provenienti da altri Paesi sia europei sia extraeuropei e di alunni che presentano problematiche di apprendimento rilevanti, l’esperienza offre l’opportunità di utilizzare una didattica multiculturale e inclusiva, fornendo un arricchimento, da un punto di visto umano e sociale per tutti gli allievi. La maggioranza dei genitori ha un atteggiamento positivo nei confronti dell’istituzione scolastica, ne condivide le scelte didattiche ed operative e partecipa attivamente alla loro definizione per seguire in modo proficuo l’iter scolastico dei propri figli. I recenti festeggiamenti per il 50° anno di fondazione dell’Istituto hanno dimostrato una viva partecipazione e collaborazione fra Dirigente, Docenti, Personale ATA, genitori ed allievi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio registra numerosi adolescenti in situazione di disagio per recente immigrazione o condizioni socio-culturali deprivate di un certo numero di famiglie. L'incremento di famiglie provenienti da altri Paesi sia europei sia extraeuropei e di alunni che presentano problematiche di apprendimento rilevanti oltre a essere un'opportunità è anche un aspetto problematico che deve essere continuamente monitorato e deve prevedere specifiche programmazioni e progetti mirati per l’inclusione: si lavora come Collegio docenti, Consiglio di Istituto, Comitato genitori soprattutto per favorire la condivisione e l'accettazione di una proposta educativa moderna, accattivante e seria. La direzione è quella della formazione globale della persona nell'incontro con adulti che sereni e accoglienti. I bisogni dei ragazzi e delle famiglie su cui più si lavora sono: l'atteggiamento verso le proposte della scuola, un percorso di consapevolezza dei propri punti di forza e di debolezza, la proposta delle discipline e del metodo di lavoro, l'apprendimento in generale ed in particolare della lingua italiana e delle competenze di base. Ulteriore vincolo è rappresentato da allievi con difficoltà scolastiche certificate/diagnosticate o in via di accertamento. Sono presenti alcuni casi di problemi comportamentali dovuti a dinamiche familiari particolari o ad altri motivi più o meno specifici. Si rilava anche l'aumento di casi di frequenza irregolare e di disagi psicosomatici
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola è situata nella città di Torino, che offre opportunità educative di grande valore. Le soluzioni di trasporto pubblico sono molto valide e favoriscono le uscite didattiche, oltre agli spostamenti dei numerosi alunni fuori zona, importante fattore di arricchimento della popolazione della scuola. Il 18% del territorio della Circoscrizione è costituito da aree verdi. Sono presenti numerosi impianti sportivi e due Centri di Protagonismo giovanile, dove si svolgono attività ricreative musicali e teatrali. La scuola da molti anni realizza progetti educativi, essenziali per le peculiarità dell’Istituto, con i seguenti enti: Circoscrizione IV, Comune, Regione Piemonte, Unione Europea, ASL, Polizia Municipale, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, quotidiano La Stampa, Cooperativa Mondoerre, Centro di educazione ai consumi Coop, Unicef, Sermig, parrocchie, centro Europe Direct (percorsi didattici in ambito europeo), Associazione MacEducational (prevenzione del disagio giovanile), altre scuole di zona (continuità scuola primaria e secondaria di I e II grado), associazioni sportive, Biblioteca Civica e biblioteca di zona, Centro per l’orientamento scolastico del Comune di Torino, ITER (Istituzione Torinese per l’Educazione Responsabile), CESM. Queste collaborazioni permettono di ampliare l’offerta formativa quasi sempre senza costi per le famiglie. La composizione mista, in termini di provenienza geografica, genera infine un clima di scambio culturale e integrazione sociale.
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Sul piano occupazionale, le famiglie presentano molte situazioni di sotto occupazione e/o di rapporti di lavoro temporanei o con forte mobilità. Non mancano le famiglie i cui componenti hanno perso totalmente il lavoro e non sono in grado di reinserirsi neppure marginalmente. Questo incide pesantemente in termini di disagio sociale con atteggiamenti negativi e alimenta un clima di forte precarietà. Tale situazione ostacola fortemente la serenità delle proposte educative e didattiche e la possibilità di percorsi positivi con i ragazzi che scontano le fragilità e difficoltà del mondo adulto. Molti sono i nuclei famigliari monogenitoriali, reduci da divorzi e separazioni, con forte litigiosita e gravi difficoltà educative. Le difficoltà economiche inoltre limitano la possibilità di offrire ai ragazzi servizi e opportunità aggiuntive a pagamento. Per cercare di risolvere o contenere questi problemi, la scuola si attiva offrendo servizi di supporto educativo e psicologico gratuiti per le famiglie. La scuola deve quindi costantemente reperire fondi per finanziare tali servizi. Si rileva, infine, un aumento dei nuclei famigliari italiani o stranieri che si rivolgono ai servizi sociali.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TOMM286002
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
10,7
9,2
23,4
65,4
70,1
55,3
23,9
20,7
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,8 77,1 Totale adeguamento 32,2 22,9
Situazione della scuola: TOMM286002
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola è composta da tre edifici facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici : una sede centrale in cui sono ubicati la Presidenza ed i servizi amministrativi, e due succursali. Tutti i locali sono dotati di attrezzature adeguate per poter svolgere le attività previste e sono dotati di collegamento internet WIFI. In tutti gli edifici sono presenti ausili per il superamento delle barriere architettoniche: lo scivolo all'ingresso della scuola, il servoscala per superare dislivelli, l’ascensore montacarichi, i bagni attrezzati per i portatori di handicap. Tutte le tre sedi sono dotate di un cortile esterno e area verde, palestre, aule laboratorio per arte, aule di informatica con PC ma da potenziare/rinnovare, laboratorio di musica, attrezzature per laboratorio di scienze, biblioteca, aula attrezzata per le attività di sostegno agli alunni disabili, sala mensa e alcune aule per lo studio assistito, laboratorio linguistico nella sede centrale. Tutte le 45 aule hanno collegamento internet WIFI e 11 sono dotate di LIM. Sono presenti inoltre sale insegnanti, sale per il ricevimento dei genitori e in una delle succursali è presente un ampio auditorium. Per quanto riguarda le risorse economiche, grazie ad una accorta politica di risparmio adottata negli ultimi anni e alla generosità di molti genitori (coinvolti anche con lo svolgimento di momenti di illustrazione della situazione finanziaria) si intravede qualche spazio di possibile allocazione di risorse.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano molte difficoltà nella gestione ordinaria delle strutture e attrezzature in dotazione alla scuola: negli ultimi due anni le due succursali sono state a turno chiuse per la messa in opera di adeguamenti strutturali Permangono difficoltà quotidiane nell’utilizzo della rete WIFI e conseguentemente nella gestione della didattica, del registro elettronico, e soprattutto delle prove Invalsi . Si rilevano non sufficienti strutture informatiche: i computer sono obsoleti e spesso non funzionanti e ciò pregiudica lo svolgimento di attività essenziali per la didattica e l’orientamento. La dotazione degli strumenti tecnologici per docenti non è adeguata. Si rilevano gravi difficoltà nella manutenzione sia sul piano economico che gestionale: l'ente proprietario (il Comune di Torino) congela per mesi e anni qualsiasi intervento di riparazione e di adeguamento e questo condiziona fortemente la serenità della presenza a scuola oltre che l’attività didattica; le richieste del sistema scuola impongono competenze informatiche che richiederebbero la presenza fissa di un tecnico informatico. L’offerta formativa è condizionata dalla mancanza di banchi, cattedre e armadi non ammalorati. Per compensare le mancanze prodotte da tali vincoli è costantemente necessario chiedere contributi alle famiglie, sollecitare continuamente il Comune, svolgere iniziative per reperire fondi e lavorare spesso senza adeguato compenso
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOMM286002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOMM286002 96 92,3 8 7,7 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOMM286002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOMM286002
35-44 %
N°
45-54 %
N°
4
4,2
14
14,6
55+ %
N°
27
28,1
Totale %
TOTALE
51
53,1
100,0
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
990
4,4
4.517
20,2
8.350
37,3
8.515
38,1
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOMM286002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOMM286002 89,4 10,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TOMM286002 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
Istituto:TOMM286002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 11 15,5 15 21,1 13 18,3 32 2.385 4.955 80.068
11,7 12,3 21,1
4.860 9.504 99.999
23,9 23,6 26,3
4.520 8.713 99.999
22,3 21,6 26,3
8.547 17.107 99.999
45,1 42,1 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TORINO PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
243 474 7.359
%
N° 83,2 79,9 84,4
% 3 126
N° 0,0 0,5 1,4
48 113 1.143
%
N° 16,4 19,1 13,1
% 1 3 43
N° 0,3 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TOMM286002
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5
Situazione della scuola: TOMM286002
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 92.3% del personale del l’Istituto ha un contratto a tempo indeterminato; il dirigente scolastico ha esperienza pluriennale e presta servizio continuativo presso la scuola da quattro anni. Questo garantisce stabilità e continuità didattica, oltre che un profondo radicamento nel sistema scolastico e sociale, la conoscenza dello stesso e la possibilità di progettare a lungo termine, lavorando con gli enti locali in un clima di consolidata collaborazione. Anche il dato sull'età del personale (il 53% ha più di 55 anni) garantisce esperienza. Il 45% del personale opera nella scuola da più di dieci anni (il 18.1% da più di sei anni), a riprova di un ambiente di lavoro accogliente e soddisfacente. Ciò è un’ulteriore conferma di stabilità e di continuità didattica, due condizioni che le famiglie degli studenti richiedono e individuano come elemento qualificante. La percentuale molto elevata di docenti in possesso di titolo di laurea (89%) garantisce una qualificata formazione professionale, non mancano docenti con Master Universitario e formatori MIUR. Oltre alle certificazioni dei singoli insegnanti, si sottolinea che due sezioni sono ad indirizzo musicale:ciò assicura la presenza di docenti di strumento altamente qualificati; si segnalano inoltre due “Cl@sse2.0” i cui docenti hanno seguito corsi di formazione informatica specifici. La scuola ha ospitato numerosi tirocinanti TFA, dimostrando sensibilità verso la formazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In linea generale i vincoli a riguardo delle risorse umane sono ben note: un vincolo grave è la situazione di disagio generale della scuola sia per quanto riguarda i docenti sia per il personale ATA (si veda in proposito l'indicatore aggiunto). Come ben si sa i contratti e gli stipendi sono fermi da anni, molte attività sono svolte a titolo di volontariato, mancano riforme indispensabili per snellire la rigidità centralistica e sindacalizzata della gestione del personale di ruolo e anche per brevi supplenze, pesano fortemente la mancanza di prospettive di carriera e la totale assenza di quadri intermedi. Per quanto riguarda in particolare la nostra scuola, la notevole percentuale di personale con età superiore a 55 anni comporta in taluni l’applicazione di una didattica di tipo tradizionale e di scarsa disponibilità a sperimentare nuove metodologie didattiche e innovazioni tecnologiche. Ciò impone da parte della scuola nelle sue componenti più attive, la disponibilità al dialogo e la proposta di molte attività di formazione per il personale docente in particolare sull'utilizzo delle nuove tecnologie con conseguente investimento di risorse che, come già osservato, non provengono se non in minima misura da MIUR e devono essere reperite altrove.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOMM286002
% classe 1
classe 2
% classe 2
320
96,7
311
95,4
TORINO
19.152
93,4
18.841
94,0
PIEMONTE
36.579
93,0
36.402
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TOMM28600 2
7 83
8
9
10
81
61
48
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
6
5
29,2
28,5
21,5
16,9
2,1
1,8
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
5.379
5.422
4.511
3.140
980
345
27,2
27,4
22,8
15,9
5,0
1,7
10.759
10.440
8.337
5.958
1.894
679
28,3
27,4
21,9
15,7
5,0
1,8
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOMM286002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TORINO
-
0,2
-
0,3
-
0,4
PIEMONTE
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOMM286002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
3
0,9
5
1,6
4
1,4
TORINO
293
1,4
292
1,5
245
1,2
PIEMONTE
522
1,3
542
1,4
511
1,3
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOMM286002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
5
1,5
6
1,9
9
3,2
TORINO
500
2,5
471
2,4
351
1,7
PIEMONTE
911
2,4
913
2,4
720
1,9
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali di non ammessi sono: alla seconda 3,3%,alla terza 4,6%. Questo indica l’applicazione di criteri di valutazione volti a verificare e potenziare le abilità di base necessaria per l’ammissione alla terza. Le percentuali relative al nostro istituto sono inferiori a quelle nazionali: ciò è dovuto ai progetti di recupero che vengono svolti lungo tutto l’anno. Le valutazioni relative all’esame conclusivo, comparate con il dato nazionale evidenziano che la fascia dei 6 e 7 è superiore mentre i 9 e i 10 sono al di sotto della media. Questo è indice di un’attenzione nel non eccedere e nel valutare in modo misurato e obiettivo pur non trascurando il potenziamento delle eccellenze: le percentuali dei 10 e lode sono in linea con il dato italiano. In ogni classe sono rilevati casi di voto di consiglio mai superiore a 3; questo indica che i criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti e che vengono ammessi alla classe successiva solo gli allievi che hanno acquisito le abilità di base. Gli allievi ammessi con voto di consiglio possono usufruire di interventi di recupero; questi in numerosi casi hanno permesso la promozione successiva senza voto di consiglio, cioè vi è stato il pieno recupero delle lacune iniziali. Non si rilevano casi di abbandono quindi la dispersione scolastica non rappresenta una criticità. Sono limitati anche i trasferimenti ad altra scuola che sono di massima dovuti a cambi di residenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati scolastici confermano il successo e la qualità dei percorsi di recupero organizzati dalla scuola. Questi però richiedono un forte investimento di risorse umane ed economiche che il nostro Istituto è in grado di garantire solo in parte e con grande fatica: la continuità e l’efficacia a lungo termine di questi progetti è quindi spesso compromessa. Per garantire l’applicazione di criteri di valutazione uniformi e adeguati al raggiungimento del successo formativo degli studenti occorre offrire sistematicamente ai docenti corsi di formazione a carico della scuola: anche questo servizio diventa difficile da assicurare a causa della mancanza di risorse. Risulta anche non facile, vista la composizione del corpo docente e le difficoltà generali già illustrate, la collaborazione fra i docenti per la condivisione di metodi e criteri didattici, educativi e valutativi. Oltre al recupero delle difficoltà scolastiche la nostra scuola cerca di impegnarsi nella cura delle eccellenze: tuttavia le scarse disponibilità economiche limitano l’adesione a progetti e la costruzione di percorsi mirati e personalizzati.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati, e accoglie studenti provenienti da zone non di appartenenza. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia globalmente una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati sono sostanzialmente adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. le percentuali delle non ammissioni risultano inferiori ai dati locali e nazionali: la scuola cerca in svariati modi la inclusione di tutti gli alunni e allo stesso tempo non rinuncia allo strumento della non ammissione nei casi in cui viene valutata come una opportunità di maturazione dell'atteggiamento e di consolidamento delle competenze già acquisite. Molto interessanti risultano i dati relativa alla frequenza di iscrizioni di alunni provenienti altre zone della città e di comuni dei dintorni: la scuola dispone quindi di una buona fama che si diffonde tra i genitori e che i nostri alunni ed ex alunni contribuiscono a confermare. In particolare si rilevano i molti casi di alunni con problematiche di disabilità per i quali abbiamo numerose richieste di inserimento da parte dei curanti. E' giusto che alcune scuole, che evidentemente lavorano bene nell'accoglienza di tutti i ragazzi ed in particolare nei confronti degli alunni con maggiori difficoltà, si facciano carico di maggiori problematiche a parità di risorse assegnate? Ci pare di no, sostanzialmente per due motivi: - c'è così il rischio evidente di specializzare delle scuole nella gestione della disabilità o delle difficoltà scolastiche, cosa evidentemente da rifiutarsi per evitare la formazione di classi o scuole differenziate, con evidenti difficoltà che rischiano di prodursi ai danni innanzi tutto degli stessi alunni più bisognosi. - c'è la possibilità che alcune scuole giochino a livello delle iscrizioni per liberarsi dei casi più problematici, cosa eticamente ingiusta e che non fa crescere queste scuole nell'accoglienza.
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TOMM286002 III A
1
2
2
6
7
1
3
6
2
6
TOMM286002 III B
1
2
6
4
8
3
1
3
7
7
TOMM286002 III C
1
3
3
9
5
1
5
6
4
5
TOMM286002 III D
3
0
5
2
10
1
5
5
6
3
TOMM286002 III E
1
1
5
4
11
2
3
5
6
6
TOMM286002 III F
2
0
6
3
4
2
5
2
1
5
TOMM286002 III G
2
1
3
8
7
1
4
1
5
10
TOMM286002 III H
0
5
3
3
8
3
3
5
1
7
TOMM286002 III I
2
4
4
3
5
6
4
2
2
4
TOMM286002 III M
1
5
3
4
6
2
5
3
2
7
TOMM286002 III N
3
3
5
5
2
2
6
4
3
3
TOMM286002 III O
1
2
5
3
5
0
5
4
5
2
TOMM286002 III P
2
2
5
5
3
2
5
2
5
3
TOMM286002 III Q
1 % studenti Livello 1
TOMM286002
1 % studenti Livello 2
3 % studenti Livello 3
7 % studenti Livello 4
2 % studenti Livello 5
1 % studenti Livello 1
1 % studenti Livello 2
5 % studenti Livello 3
1 % studenti Livello 4
6 % studenti Livello 5
8,1
12,0
22,4
25,5
32,0
10,4
21,2
20,5
19,3
28,6
Piemonte
10,9
17,2
20,6
24,6
26,7
15,8
20,5
19,9
18,3
25,5
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
La scuola raggiunge in italiano e in matematica risultati superiori all'Italia, al Piemonte e al nord ovest. In Italiano il dato medio è 68,9 contro il 61,4 e in matematica 61,6 rispetto al 57,3 nazionale. In italiano 14 classi su 13 hanno risultati positivi mentre per una classe le valutazioni sono inferiori al Piemonte e al Nord Ovest. Questo conferma la capacità della scuola di assicurare esiti uniformi tra le classi. Per matematica i dati sono meno positivi e sulle 14 classi 4 hanno raggiunto risultati inferiori rispetto al Piemonte e al Nord Ovest ma solo una classe ha valori inferiori al dato nazionale. Il livello raggiunto nelle prove è affidabile e il valore del cheating è molto basso: ciò è dovuto alla serietà con cui vengono applicate le regole di somministrazione indicate dall'Invalsi. Per i 5 livelli di apprendimento è possibile evidenziare che in italiano il livello 1,è inferiore rispetto al dato nazionale ( 8% contro il 19%) ,le fasce medie sono in linea con l’Italia, il livello 5 è superiore al dato nazionale (32% contro il 21%).In matematica la distribuzione per livelli evidenzia che il livello 1 è inferiore (10% contro il 20%) al valore dell'Italia e il livello 5 è superiore a quello italiano ( 28% contro il 21%) :negli sezione degli esiti abbiamo segnalato che il i 10 all’esame finale sono inferiori rispetto all’Italia, la correlazione di questi dati evidenzia che nella nostra scuola viene fatta una valutazione seria anche nelle fasce più alte.
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Non è possibile valutare se le disparità tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati è in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza nella nostra scuola in quanto i dati Invalsi sono relativi solo alla classe terza e non vengono più svolte le prove nella classe prima .È possibile rilevare che in base alla cittadinanza esistono delle differenze nei risultati tra ragazzi italiani e ragazzi stranieri soprattutto quelli di prima generazione e ciò può essere dovuto alle difficoltà linguistiche che essi devono affrontare. Per quanto riguarda il genere è possibile segnalare dei risultati migliori per le femmine nella prova di italiano mentre sono i maschi a ottenere risultati migliori in matematica e questi dati sono in linea con quelli del Piemonte e dell'Italia. Per quanto riguarda il percorso di studi permangono differenze tra allievi "regolari" e quelli che invece hanno un anno più a causa di bocciature o altri problemi e ciò rileva la difficoltà di recuperare le alcune di base. È possibile in base ai dati forniti dall'Invalsi, evidenziare disparità presenti in alcune classi che presentano dati generali di italiano e matematica inferiori alle medie della scuola: queste possono essere dovute alla presenza di classi con molti casi problematici per cui il processo di apprendimento è più lento o a una didattica non sempre mirata al raggiungimento delle competenze e alle richieste dell'Invalsi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
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Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale e la quota di studenti collocati nei livelli 4 e 5 è superiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF pone gli obiettivi educativi al primo posto e contiene molti progetti per il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di responsabilità, a collaborazione e lo spirito di gruppo. Le classi partecipano a conferenze tenute dalle Forze dell’Ordine per prevenire atti di bullismo e di cyber bullismo. La maggioranza delle classi effettua visite in Comune e in Regione per conoscere i diritti ed i doveri del cittadino e naturalmente per vedere il funzionamento di tali organi per una cittadinanza consapevole. Ogni consiglio di classe attua strategie per favorire la collaborazione degli allievi e la nascita di spirito di gruppo. I festeggiamenti per il cinquantenario dell’Istituto hanno visto un forte coinvolgimento da parte degli allievi e l’orgoglio di appartenenza alla nostra scuola. Sono intervenuti anche ex allievi: lo spirito di gruppo creato nelle classi va al di là del tempo. Le competenze di cittadinanza sono parte integrante del voto di condotta e nel Certificato delle Competenze stilato dalla Scuola, per i ragazzi in uscita, la loro valutazione è in una sezione apposita. Una commissione di lavoro, su mandato del Collegio Docenti ha stilato i criteri per il voto di comportamento, il documento è stato validato dagli organi collegiali previsti ed è pubblicato sul diario di ogni allievo con il Regolamento d’Istituto. Ciò in nome di un criterio di trasparenza e di condivisione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola prende in considerazione le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi tuttavia non esiste ancora una modalità comune a tutti i Consigli di Classe. Sicuramente il giudizio si basa sull’osservazione dei comportamenti e dal feedback di osservatori esterni (insegnanti e genitori degli allievi della scuola primaria in occasione degli Open Day, insegnanti e Dirigenti Scolastici in visita presso l’Istituto durante convegni organizzati presso la scuola dove gli allievi hanno funzione di accoglienza, visite di Professori stranieri durante Scambi o Borse di Studio). Al momento non sono stati individuati indicatori o creati questionari che sicuramente offrirebbero strumenti di valutazione oggettivi e meno personali, e favorirebbero una maggior consapevolezza nella centralità di tali percorsi e nel conseguimento degli obiettivi in questo campo. Tuttavia questo aspetto sarà incluso nel piano di miglioramento per una valutazione più sistematica e completa. Il livello delle competenze chiave di cittadinanza pare complessivamente buono, anche a seguito di colloqui informali con Docenti e Dirigenti di scuole secondarie di II grado di zona, tuttavia ci sono ancora differenze tra le classi sia per sezioni sia per plessi dovute ai problemi, già segnalati di differente estrazione sociale. L’aspetto ancora problematico offre spunto di lavoro per innalzare il livello complessivo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' prevalentemente buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate in tutte le classi sia per quello che riguarda la collaborazione tra pari sia per il senso di responsabilita' e rispetto delle regole. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. I casi di comportamenti problematici sono limitati rispetto al numero complessivo degli allievi e sono più evidenti in alcune sezioni, in particolare dei plessi con utenza sociale che rivela alcune problematicità. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento. Al momento non c'è ancora uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, ma ne è prevista la sua elaborazione. In linea generale non vi è ancora nel corpo docente una adeguata comprensione delle difficoltà odierne dell'entrare in dialogo reale con le famiglie e con i ragazzi. Le attività di cittadinanza sono ancora percepite come collaterali e aggiuntive rispetto ai curricoli disciplinari. Non ci si rende ancora ben conto che oggi è proprio la dimensione della globalità della persona dei ragazzi a dover essere messa al centro dell'azione didattica ed educativa. Ciò richiede un ripensamento dei presupposti e dei metodi della relazione educativa che vada a riformare metodi strumenti e contenuti scolastici: non trascurando la dimensione disciplinare ma riproponendone autorevolmente i contenuti anche nella loro valenza formativa.
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
2.4 Risultati a distanza
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TOMM286002 TORINO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 228 82,9 47 10.370 66,9 5.130 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166
TOTALE 17,1 33,1 30,1 29,1
275 15.500 29.862 450.107
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TOMM286002 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 184 84,4 29 65,9 8.650 17.809 276.676
89,4 89,6 90,9
3.205 5.907 93.486
70,8 72,1 76,9
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rilevamento dei dati relativi al primo anno di scuola superiore degli allievi usciti nel 2013 indica che il 50,8% è stato ammesso alla classe successiva, l’11,6% non è stato ammesso, il 16,9% è stato ammesso con sospensione di giudizio, il 21,5% non è stato rilevato. Gli stessi dati, relativi all’anno 2014, indicano un aumento significativo degli alunni ammessi (57,8%) e una riduzione dei non ammessi (8,2%), oltre che dei dati non rilevati. La corrispondenza fra il consiglio orientativo e la scelta effettuata dagli allievi, relativa all’a.s. 2012/2013 è: corrispondente 82,9%, non corrispondente 17,1%. La comparazione con il dato nazionale (corrispondente 70,9%, non corrispondente 29,1%) rivela un successo orientativo della nostra scuola. Gli allievi seguono le indicazioni date dagli insegnanti per effettuare la giusta scelta per il futuro. Tali indicazioni derivano anche dall’utilizzo di test specifici proposti dal Comune di Torino. Gli alunni promossi il primo anno, che hanno seguito il consiglio orientativo, sono l’84,4%; i promossi che non hanno seguito il consiglio sono il 65,9%. I dati positivi di cui sopra, tenuto conto che il percorso orientativo non è costruito nell’ultimo anno di scuola ma nell’intero triennio, confermano l’efficacia delle attività formative e orientative del nostro istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rilevamento dei dati relativi al successo scolastico, dopo il primo anno di scuola superiore, viene fatto ogni anno in modo volontario e a carico dei docenti della scuola, con dispendio di tempo ed energie. La percentuale di dati non rilevati (21,5% nel 2013, 12,5% nel 2014) è consistente, a causa dell’assenza di una rete tra le segreterie delle scuole: la restituzione di questi dati dovrebbe essere informatizzata e centralizzata. Le attività di orientamento si articolano su due livelli: formazione, informazione e aggiornamento per i docenti; formazione e informazione per allievi e famiglie. Entrambe le azioni richiedono un elevato investimento di risorse umane ed economiche, e di supporti informatici al momento inadeguati. Occorre avvalersi di figure professionali qualificate e offrire agli studenti percorsi articolati ed efficaci. Poiché l’azione di orientamento è da sviluppare nel corso dell’intero piano di studi, e da implementare nella classe terza, la scuola deve progettare sulla dimensione del triennio; questo impone l’individuazione e la formazione di docenti che lavorano nel lungo periodo e che creano un raccordo con le scuole secondarie del territorio, al fine di diversificare l’offerta e individuare le scelte più appropriate per la nostra utenza. Nonostante l’articolata e diffusa attività di informazione svolta, non sempre le famiglie accettano il consiglio orientativo proposto dalla scuola, rischiando di compromettere il successo scolastico dei propri figli.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio). Non sono disponibili dati sull'abbandono e la corrispondenza tra il giudizio orientativo fornito dalla scuola e le scelte effettuate dalla famiglia è buona.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOMM286002
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,5 16,3 Medio - basso grado di 6 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,1 32 Alto grado di presenza 46,4 46,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TOMM286002 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOMM286002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80,8
82,5
87
Si
80,8
82,5
86,7
Si
76,8
80,4
83,6
Si
72,8
76,7
81,7
Si
69,5
74,6
79,6
No
49,7
49,5
58,4
No
84,8
84,9
86,2
No
34,4
30,8
28,3
No
13,9
11,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati sugli esiti e tutto il quadro sin qui esposto dimostrano a che: - il curricolo di istituto, cioè la mission condivisa di Istituto, risponde in modo sostanziale ai bisogni formativi degli alunni, alle attese delle famiglie, alla situazione del contesto locale; - la proposta formativa della nostra scuola è infatti descritta nel POF annuale di Istituto e viene esplicitata in obiettivi educativi, modalità didattiche, proposte di contenuti e traguardi di competenze curriculare trasversali; - l’implementazione di quanto progettato nel POF è assicurata tramite modalità organizzative emanate dal Dirigente scolastico ma condivise e costantemente riviste nell’ambito dello staff di presidenza composto dal dirigente, dai tre docenti da lui scelti con il beneplacito del Collegio docenti e dal Direttore dei servizi amministrativi. - tale azione organizzativa si esplica: nell’assegnazione e specificazione di incarichi, nell’indicazione di metodi, tempi e modalità per le attività amministrative, per le attività scolastiche/curricolari e di ampliamento, nelle indicazioni per il funzionamento dei Consigli di classe, per le riflessioni e le azioni di supporto assegnate e svolte dalle funzioni strumentali, dai docenti referenti, dalle commissioni di lavoro dai gruppi di dipartimento disciplinare. - risultano poi fondamentali le tradizioni di istituto nella collaborazione tra docenti, di impostazione del “clima” di istituto, nelle relazioni educative con gli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola risente del clima generale di difficoltà nel procedere alla esplicitazione e formalizzazione di documenti di programmazione e alla loro successiva utilizzazione come strumenti di lavoro. In particolare sono ancora carenti: - l’individuazione di traguardi di competenza nei diversi anni; - l’esplicitazione, la programmazione e la valutazione di competenze trasversali nonostante i molti progetti e attività svolte in tale direzione; - la progettazione di attività di ampliamento dell’offerta formativa coerenti con le necessità fondamentali individuate: il recupero degli atteggiamenti non abbastanza costruttivi negli alunni e nelle famiglie, il recupero delle difficoltà specifiche di apprendimento, il miglioramento del “clima” di apprendimento, la valorizzazione delle eccellenze; - l’integrazione delle attività complementari nel lavoro dei consigli di classe e la loro valutazione A riguardo di tali difficoltà il nucleo di valutazione considera molto positivamente il lavoro per la compilazione del RAV ed in particolare coglie spunti di sviluppo importanti nella proposta del nuovo modella di certificazione delle competenze e, in collaborazione con lo staff e le FS per la formazione dei docenti, ha già sviluppato proposte per il lavoro del Collegio.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOMM286002
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 6,9 Medio - basso grado di 23,8 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 33,2 Alto grado di presenza 37,1 38,7 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOMM286002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOMM286002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
77,5
77,3
80,2
Si
74,2
75,8
73,5
No
58,9
62,2
60,6
Si
88,7
85,5
81,4
No
63,6
66,2
57,9
Si
73,5
78,5
86
No
65,6
63,4
63,4
No
50,3
51,7
53
No
7,3
7,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I processi di progettazione didattica si articolano in tre ambiti concentrici: la classe (tutto in realtà è fatto in sua funzione), l'organizzazione del lavoro di Collegio e di istituto, il rapporto con il territorio. 1) la classe. Per il suo buon funzionamento operano innanzitutto la Commissione formazione classi con l'obiettivo di ottenere in partenza classi disomogenee al loro interno e omogenee tra loro. Il dirigente e lo staff operano poi per l'assegnazione dei docenti ai vari consigli con l'obiettivo di una buona collaborazione ed efficacia di proposta formativa. 2) Il Collegio. Il dirigente e lo staff verificano e propongono funzioni, referenti, dipartimenti e commissioni in modo coerente con le proposte e le difficoltà che si riscontrano. Per le problematiche di classe e di singoli alunni sanno di poter contare su colleghi che li possono aiutare per i vari aspetti del percorso: nella elaborazione delle proposte didattiche, nelle difficoltà di relazione educativa, nella elaborazione e realizzazione di progetti specifici di classe e di istituto. 3) Il contesto. Grande importanza riveste il rapporto con i genitori curato sia dai docenti sia da varie figure in vari ambiti di lavoro. Importanti sono anche i rapporti con l'ente circoscrizione, il Comune, le associazioni educative e sportive del territorio, la psicologa di scuola.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permangono difficoltà sia per molti singoli docenti sia per gli ambiti di lavoro collegiale. Il clima di disagio generale del mondo della scuola è fortemente percepito anche all’interno del nostro Istituto. Sicuramente le difficoltà dovute ad impegni sempre più gravosi, alla percezione di minore stima sociale per il nostro lavoro, alle problematiche crescenti nei rapporti con i ragazzi e con le famiglie, al trattamento economiche bloccato ormai da anni ma anche dall’evidente disinteresse politico e sindacale nei confronti di una reale possibilità di valorizzazione normativa ed retributiva dei docenti che più si impegnano nella didattica in classe e nel miglioramento generale della scuola, costituiscono un ostacolo grave. Per quanto riguarda in particolare il lavoro dei dipartimenti e dei consigli di classe si rileva: - la difficoltà di reale collaborazione e impegno nelle direzioni collegialmente indicate; - la difficoltà di programmazione comune per ambiti disciplinari; - la difficoltà di utilizzare obiettivi e metodi individuati nel POF come strumenti di lavoro per la programmazione delle attività di dipartimento e di classe - la difficoltà di analizzare le scelte fatte, di adottare le proposte dei referenti, di valutare e ed eventualmente rivedere le programmazioni.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOMM286002
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,2 18,7 Prove svolte in 1 o 2 27,2 21,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 57,6 59,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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pagina 38
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOMM286002
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,6 58,9 Prove svolte in 1 o 2 11,3 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,1 29,6 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
pagina 39
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,3 49,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,3
11,2
10,6
38,4
39,3
37,2
Situazione della scuola: TOMM286002
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante le riunioni per materia i singoli dipartimenti hanno identificato i nodi fondanti delle varie discipline ed hanno stabilito obiettivi differenziati per le fasce di livello all’interno delle classi. Allo stesso modo sono state costruite rubriche di valutazione comuni per ogni singola area con descrittori chiari che sono stati resi noti alle famiglie con pubblicazione sul POF. In alcune discipline vengono svolte prove per classi parallele con criteri comuni di correzione. Tutte le prove scritte per gli esami di stato per il conseguimento della licenza media sono corrette con criteri comuni e condivisi e i docenti hanno adottato anche valutazioni comparabili in modo da poter valutare tutti gli allievi in modo omogeneo. I risultati della misurazione delle prove pongono in evidenza la necessità di creare correzioni che aiutino gli allievi a comprendere gli errori e a superarli avendo interiorizzato un metodo di analisi che permetta loro di riflettere e attivare processi meta cognitivi. Oltre alla correzione la scuola affronta anche momenti più istituzionalizzati di recupero o di approfondimento a seconda delle esigenze delle classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I singoli dipartimenti hanno progettato prove strutturate per classi parallele e stabilito criteri di correzione, tuttavia non è mai stata fissata una giornata comune per lo svolgimento delle prove e non tutti i docenti hanno deciso di svolgerle, poiché è stato lasciato all’autonomia degli insegnanti. Comunque non risulta che ci siano stati confronti di risultati per verificare un andamento comune delle classi generalizzato per tutto l’Istituto. Punto di forza e quello di aver stabilito criteri comuni di valutazione e descrittori, tuttavia il non poter verificare se tutti i docenti della scuola si attengano ai criteri stabiliti è certamente un punto di debolezza. Infatti i Referenti di Dipartimento non hanno compiti specifici in merito, né titolo a fare eventuali controlli, inoltre il Registro elettronico consente solo al docente ed al Dirigente l’accesso ai dati. Solo in fase di scrutinio di secondo quadrimestre è possibile per il consiglio di classe verificare se gli interventi didattici specifici programmati hanno ottenuto i risultati sperati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere può essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se l'utilizzo di prove standardizzate comuni per la valutazione è prevalente nel terzo anno di corso. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è effettuata.
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
pagina 42
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: TOMM286002
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 51,7 46,8 Orario ridotto 27,8 30,2 Orario flessibile 20,5 23 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
pagina 43
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOMM286002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOMM286002 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
88,1
85,8
82,8
No
56,3
54,4
52,4
No
7,9
9,4
4,2
No
15,2
15,1
12,1
No
2,6
2,1
5,6
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TOMM286002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOMM286002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
70,9
70,7
71,1
Si
90,1
83,4
84,4
No
15,9
15,1
6,2
No
15,2
12,1
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nomina commissioni di lavoro e figure di coordinamento dei laboratori che curano l’aggiornamento dei materiali, il loro utilizzo e l’organizzazione di tempi e modalità di fruizione. In ogni sede ci sono spazi adeguati per l’attività laboratoriali per tutti. Sono presenti classi ad indirizzo musicale che utilizzano strumenti e spazi in modo specifico. Due classi cl@sse2.0 hanno LIM, Apple TV, PC, risponditori e document camera e tablet per ogni studente. Le tre sedi offrono sale di lettura dotate di una ricca raccolta di libri inventariati. La scuola offre laboratori per attività espressive e musicali. E’ presente in una delle sedi un laboratorio scientifico con LIM e nelle altre sedi materiale specifico. Come dichiarato nel POF, l’orario delle lezioni è articolato in 5 giorni (8-13) su unità orarie di 60‘ con due rientri pomeridiani e una uscita alle 14. L’attività scolastica è divisa in due quadrimestri. Il modello orario è 30 ore settimanali obbligatorie di 60’. L’orario complessivo del curricolo e quello destinato alle singole discipline sono organizzati in modo flessibile, sulla base di una programmazione condivisa dal Collegio Docenti e dai consigli di classe. Per l’indirizzo musicale sono previste due ore settimanali aggiuntive. In accordo con le famiglie sono previste la mensa, attività di studio assistito, attività aggiuntive a pagamento (latino, inglese, francese, coro, informatica).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i laboratori sono poveri di materiali in termini di quantità e qualità a causa della scarsa disponibilità di risorse economiche. Gli arredi sono spesso danneggiati e usurati. Le strumentazioni presenti sono spesso obsolete e bisognose di manutenzione ordinaria e straordinaria nonostante ciò i docenti riescono a svolgere la loro programmazione e a offrire una didattica dinamica e innovativa. Le attività laboratoriali non sono svolte nella stessa misura da tutti gli allievi, ciò è dovuto ad una diversa modalità di gestione della didattica. Le sale lettura sono state organizzate con il lavoro degli insegnanti aiutati da volontari (senior civico) senza i quali non sarebbe stato possibile la realizzazione di questo importante servizio. La scelta dell’orario settimanale con due rientri pomeridiani comporta uno sforzo notevole per la scuola che si fa carico dell’organizzazione della mensa e dei tempi di ricreazione, il Collegio dei Docenti ritiene comunque valida questa scelta perché efficace per l’apprendimento e il benessere degli studenti. La tematica della didattica laboratoriale come modalità attiva di proporre lezioni e attività è proposta in varie forme: con aggiornamenti, con attività di ricerca-azione, con collaborazioni diversificate con le proposte del Comune (Progetto Provaci ancora Sam) e con associazioni del territorio (MONDOERRE, McEducational)
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola propone l’utilizzo di metodologie didattiche innovative come dimostra l’adesione al progetto cl@sse2.0 per due sezioni della nostra scuola. Da tempo molti docenti utilizzano le lavagne interattive multimediali per le loro attività didattiche ordinarie e alcuni docenti sono stati inseriti nel programma di diffusione della LIM. Molti docenti di lingua straniera lavorano in modo costante e collaborano per il potenziamento delle competenze linguistiche mirate al raggiungimento delle certificazioni linguistiche. Il nostro Istituto da tempo è sede per la certificazione ECDL. Molto significativa è l’esperienza delle due sezioni ad indirizzo musicale e le adesioni a progetti musicali e artistici da parte di docenti attenti allo sviluppo di modalità didattiche innovative. La collaborazione costante e consolidata tra docenti è un ineludibile punto di forza per realizzazione di questi progetti.
Subarea: Dimensione relazionale
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Alle proposte di rinnovamento didattico la risposta dei docenti è molto variegata. In molti casi i docenti dei consigli si interrogano sui bisogni reali degli alunni e collaborano per la elaborazione didattica anche richiedendo il supporto di momenti di formazione, di interventi di educatori, di strumenti informatici per migliorare la comunicazione fra loro, con gli alunni e con le famiglie. In questo senso la scuola si sta dotando del Registro elettronico sia per la raccolta dei dati di classe sia per migliorare le possibilità di scambio e di intervento dei docenti e dei genitori. In generale si rileva una certa difficoltà dei docenti a rendersi conto compiutamente e in modo attivo delle grandi trasformazioni del mondo famigliare e giovanile. I ragazzi che si presentano nelle classi prime sono spesso digiuni di importanti elementi di scolarizzazione: non tanto e non solo dal punto di vista delle conoscenze e delle competenze scolastiche ma soprattutto di quelle sociali, relazionali, motivazionali, di metodo e di maturazione personale. Le famiglie spesso dimostrano gravi debolezze nella cura e nella trasmissione di elementi educativi primari. Non mancano difficoltà per il rinnovo dei materiali e degli strumenti per il rinnovamento didattico. Un altro punto di debolezza è la necessità di un aggiornamento costante per i docenti che la scuola non garantisce per mancanza di fondi e per carenze del contratto che non pone alcuna obbligatorietà al riguardo
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOMM286002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM286002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,2 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,5 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Istituto:TOMM286002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM286002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,1 46,3 51,8 Azioni costruttive n.d. 40,1 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 34,9 33,3 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOMM286002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM286002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 31 38,7 39,8 41,9 Azioni costruttive 38 31,5 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 31 32,5 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOMM286002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM286002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,9 44,4 48 Azioni costruttive 33 30,8 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 22 32,1 32,8 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:TOMM286002 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM286002 %
Riferimento Nazionale %
1,52
1
0,8
0,7
3,68
1,6
1,2
1
1,71
1,6
1,2
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Docenti, dopo una serie di osservazioni degli allievi, formulano il voto di comportamento seguendo parametri concordati collegialmente ed esplicitati in una “Tabella della valutazione del comportamento”. Sono stati stabiliti e condivisi con le famiglie e gli allievi le sanzioni disciplinari e i criteri per la loro applicazione. Si promuovono azioni preventive volte a potenziare il senso di responsabilità e rispetto per gli altri. Qualunque sanzione applicata ha sempre un fine educativo e mai punitivo. La sospensione viene data sola a seguito del reiterarsi di comportamenti inadeguati. La scuola valuta le competenze chiave degli studenti attraverso osservazioni sistematiche tenendo conto di parametri e indicatori prefissati in situazioni di compito e nella relazione con gli altri. La scuola valuta le competenze di Cittadinanza attraverso indicatori selezionati dal Collegio dei Docenti e inseriti nella scheda “Certificazione delle competenze” rilasciata a conclusione del triennio. Il curricolo di Cittadinanza ha un orizzonte di azione con caratteristiche di trasversalità verticale perché i progetti hanno prospettive di continuità su più anni con iniziative a lungo termine per consentire di sedimentare gli apprendimenti valoriali misurandoli sui comportamenti quotidiani e orizzontale perché i progetti sono condivisi e prevedono un apporto interdisciplinare per raggiungere le diverse competenze. Positiva e fondamentale è stata la collaborazione con gli Enti e le famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di risorse economiche adeguate compromette la possibilità di portare a termine molte progettualità proposte da Enti vari. E’ necessario e auspicabile un aggiornamento continuo dei Docenti anche su temi riguardanti le problematiche dell’età pre-adolescenziale e adolescenziale. Purtroppo spesso nei casi più problematici si rileva una mancanza di collaborazione e condivisione delle scelte educative da parte delle famiglie e ciò rende vana l’azione di effettivo recupero condotta dalla scuola. Talvolta risulta difficile applicare in modo efficace le strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali per la mancanza di risorse umane esempi: organizzare lavori socialmente utili, interventi di supporto psicologico rivolti ai singoli allievi, ai gruppi classe e alle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: TOMM286002
3,9
5,6
13,5
33,2
44,5
61,2
62,9
49,9
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è particolarmente sensibile al problema dell’inclusione. Gli studenti con disabilità sono ben inseriti all’interno delle classi. Il problema viene già preso in considerazione al momento della formazione delle classi proprio per favorire l’inserimento degli allievi. I Consigli di Classe, supportati dagli insegnanti di sostegno utilizzano spesso momenti di lavoro di gruppo o di peer tutoring, questo favorisce anche l’apprendimento e/o il recupero di allievi che presentano difficoltà scolastiche. Tutti i docenti del consiglio di classe partecipano alla stesura dei Pei e dei PDP, un’apposita commissione, presieduta da un’insegnante di sostegno con apposita formazione Master, segue sia la formazione dei docenti sia il monitoraggio per verificare il raggiungimento degli obiettivi. I PDP formulati all’inizio del percorso scolastico sono rivisti con regolarità e la scuola promuove il successo degli allievi credendo in una pedagogia umanistica che sottolinea i traguardi raggiunti piuttosto che le carenze ancora da colmare. La scuola accoglie allievi stranieri e attua progetti specifici per favorire l’apprendimento della lingua italiana, soprattutto negli anni passati è stato possibile anche la collaborazione di volontari che hanno supportato il lavoro degli insegnanti.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti per l’inclusione hanno richiesto un maggior impegno da parte dei docenti e un numero di ore al di fuori del proprio orario scolastico. Si è già parlato in altri momenti delle difficoltà economiche che limitano il numero delle azioni che sarebbero necessarie per rendere sempre più efficace il progetto educativo dell’Istituto. In particolare si segnala che il numero di volontari in supporto alle esigenze è diminuito e non è stato sempre possibile attuare ore in più di Italiano come lingua seconda. Tuttavia l’Istituto ha messo in campo attività e contattato Enti sul territorio per non privare gli allievi del supporto necessario. Negli anni passati la Scuola delle mamme aveva permesso contatti con le madri di allievi stranieri e progetti su temi interculturali che tendevano a valorizzare le diversità. Questo progetto, sebbene non più possibile, ha lasciato ai singoli Consigli di Classe attività inclusive di culture diverse perché la differenza sia sentita come un arricchimento e non come una perdita di identità. Conoscersi ed accettarsi sono i primi momenti di una serena convivenza civile.
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOMM286002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOMM286002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
92,1
90
87,8
No
37,7
40,8
28,2
Si Si Si Si
19,2 62,3 26,5 12,6
18,4 61,3 21,1 19
13 60,5 12,6 24,8
Si
39,1
32,6
24,7
No
24,5
20,2
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOMM286002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOMM286002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
80,1
76,1
76
No
29,1
33,8
22,8
Si
46,4
44,7
46,1
Si
76,8
74,9
72,4
No
12,6
18,7
24,4
Si
64,9
68
61,8
Si
75,5
76,1
73,9
No
11,9
8,5
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre ad allievi con difficoltà di apprendimento certificate ci sono allievi con autostima limitata e scarsa motivazione allo studio anche a causa provenienza da ambienti sociali poveri culturalmente. In questo caso compito primario della scuola è quello di attuare una didattica motivante che stimoli l’attenzione degli allievi e che rifletta insieme con loro sulle modalità del loro apprendimento. E’ importante infatti che gli allievi siano attori attivi del loro apprendimento che siano aiutati a prendere coscienza di questo processo. Tutti i docenti attuano all’interno delle loro ore momenti di recupero e di approfondimento con lavori di gruppo, di peer tutoring o di cooperative learning. Inoltre la scuola attua durante l’anno corsi di recupero su segnalazione dei vari Consigli di Classe in italiano, matematica e lingue straniere. Il progetto “cambiamo Marcia” è stato appositamente costruito per permettere agli allievi che hanno superato l’anno con voti di consiglio di riflettere sulle proprie strategie di apprendimento e recuperare abilità di studio misconosciute. Il progetto ha insistito in modo particolare sulla riflessione meta cognitiva per creare risultati duraturi. Sono state organizzate anche attività extra curricolari per il potenziamento sia per lo studio del latino, dell’inglese e del francese anche per il conseguimento delle Certificazioni Linguistiche KET e DELF, e corsi per il conseguimento della patente europea del computer.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I corsi attuati si sono dimostrati efficaci per il recupero di risultati per la maggioranza degli allievi che li hanno seguiti. Tuttavia hanno richiesto un impegno economico non indifferente. In particolare si lamenta la difficoltà di poter riproporre il progetto Cambiamo Marcia che ha visto coinvolti docenti della scuola, educatori della cooperativa Mondoerre e la Psicologa che collabora con la scuola, con le stesse modalità viste le insufficienti risorse economiche disponibilità. Altro punto di debolezza è non poter offrire corsi di approfondimento gratuiti per tutti, infatti i corsi pomeridiani hanno presentato un costo che è stato sostenuto dalle famiglie. Tuttavia la scuola è riuscita a contribuire, seppure in parte, in alcuni casi di allievi meritevoli, ma con famiglie di difficoltà economiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono naturalmente aspetti che possono essere migliorati. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. Le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono complessivamente quasi tutti i potenziali destinatari.Gli obiettivi educativi sono ben definitie sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TOMM286002 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOMM286002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
Si
76,2
78,5
74,3
Si
96
95,5
95,5
Si
74,8
71,3
70,4
No
51,7
58,6
67,7
No
41,7
49,2
48,6
No
29,1
21,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della nostra scuola incontrano regolarmente le insegnanti delle scuole primarie di zona per uno scambio di informazioni sugli allievi utili ai fine della formazione delle classi prime. Viene compilata insieme una scheda dettagliata con indicazioni sui livelli di apprendimento, comportamento, rapporti con compagni e insegnanti per definire le competenze in uscita e in entrata. Vengono organizzate visite e attività laboratoriali per gli studenti delle quinte elementari. In aggiunta a ciò la scuola organizza giornate di open day in cui vengono accolti allievi e genitori per presentare loro il corpo docente, gli ambienti della scuola, l’offerta formativa e in maniera dettagliata tutte le attività che la scuola gestisce. Viene somministrato agli alunni della quinta elementare delle scuole di zone un test di italiano e matematica predisposto dagli insegnanti della scuola secondaria in accordo con i docenti della primaria per misurare le competenze in uscita. I risultati di tali prove vengono restituiti alle maestre e consegnati alla commissione per la formazione delle classi. Le giornate di open day permettono di coinvolgere anche famiglie di allievi fuori zona e il numero elevato di iscrizioni da parte di utenti fuori zone conferma la validità di tale intervento. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono efficaci e ciò è confermato a lungo termine anche dall’uniformità dei risultati delle prove Invalsi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La somministrazione dei test di italiano e matematica agli allievi delle quinte elementari avviene totalmente a carico della scuola e richiede un notevole carico organizzativo e un dispendio di risorse umane. Tale operazione avviene in maniera digitalizzata e la strumentazione obsoleta della scuola spesso non facilita il lavoro. Le attività laboratoriali che vengono offerte per il raccordo tra i due ordini di scuola e le giornate di open day richiedono molto tempo e competenza per la loro organizzazione e realizzazione: i docenti lavorano con le modeste risorse a loro disposizione in un clima di volontariato in un momento così importante e strategico per il futuro della scuola e il conseguente successo scolastico degli studenti.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:TOMM286002 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOMM286002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,7
90,3
82,6
Si
87,4
85,2
57,7
Si
57,6
55,9
55,7
Si
97,4
98,5
98,2
Si
36,4
35,6
31,7
No
68,9
66,8
63,3
Si
83,4
82,5
74
No
24,5
24,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola realizza attività di orientamento per la scelta del percorso scolastico successivo rivolte a tutte le sezioni e i plessi della scuola. Organizza incontri informativi rivolti alle famiglie sullo stesso tema. Vengono realizzati percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni a partire dalla classe seconda: i docenti possono utilizzare schede di lavoro già predisposte sulla conoscenza delle proprie doti, difficoltà, desideri e aspettative. La scuola somministra agli alunni delle classi seconde un test specifico, con modalità informatizzate, realizzato dal COSP seguendo un Protocollo di Intesa tra la città di Torino e l’Istituzione scolastica. I risultati vengono restituiti alle famiglie e commentati a cura di un orientatore specializzato del COSP. Le attività proposte prevedono incontri formativi e informativi con orientatori professionisti, visite al Salone dell’Orientamento, incontro con docenti delle scuole superiori e attività laboratoriali e diffonde materiale informativo e una sitografia aggiornata. La scuola collabora con l’Associazione CNOS - FAP Regione Piemonte ed Immaginazione e Lavoro per proporre ai ragazzi il progetto LAPIS, un laboratorio di avviamento professionale volto a motivare, riorientare e prevenire il disagio sociale degli alunni fra i 14 e i 16 anni ancora iscritti alla scuola secondaria di I grado. I docenti monitorano la corrispondenza fra il consiglio orientativo e le scelte di famiglie e studenti.
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L’orientamento dovrebbe svilupparsi sui tre anni, ma le risorse economiche e umane a disposizione non permettono di realizzare percorsi così lunghi e articolati. Lavorare per l’orientamento significa curare la comprensione della persone prima ancora che dello studente tramite stimoli e supporti psicologici continuativi, che la scuola non può garantire. Il monitoraggio della corrispondenza tra i consigli orientativi e le scelte effettuate avviene a carico del personale docente, senza supporto da parte di una rete istituzionale organizzata e informatizzata. Anche il test Arianna del COSP fornisce utili informazioni cui non sempre fanno seguito attività mirate di recupero/potenziamento. Si rileva la mancanza di progetti strutturati e condivisi in rete che potrebbero in futuro essere realizzati dal gruppo di lavoro costituitosi nell’ambito della Commissione Orientamento della Conferenza Cittadina delle Autonomie Scolastiche del quale fa parte la nostra scuola. Si segnala uno scarso collegamento con il mondo del lavoro; bisognerebbe accompagnare alla scelta sviluppando la ricerca su tre fronti: se stessi, il sistema scolastico e il mondo del lavoro. Si potrebbero esplorare alcune professioni di interesse dei ragazzi e favorire la conoscenza di mestieri meno noti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. E' importante rilevare che la presenza di figure di coordinamento per la continuitĂ e l'orientamento nominate dal collegio dei docenti garantisce la formazione di classi di livello uniforme e il successo delle scelte scolastiche dei nostri allievi. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' scolastiche del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un discreto numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Mission del nostro Istituto è definita e resa noto al personale e all’utenza nel Piano dell’Offerta Formativa, elaborato da alcuni docenti in collaborazione con il Dirigente, tenendo conto degli indirizzi generali definiti dal Consiglio d’Istituto e dei risultati del monitoraggio ogni anno viene proposto ai genitori sul gradimento dei servizi offerti dalla scuola, discusso e approvato dal Collegio dei Docenti. Le linee programmatiche, i problemi, e le esigenze sono il contenuto essenziale della vita degli organi collegiali: dei Consigli di classe, dei Dipartimenti disciplinari, dei gruppi di lavoro in cui si articola il Collegio, del Collegio stesso, sino alla collaborazione con il Consiglio di Istituto. Il nostro POF si propone di: • offrire una scuola sempre in grado di accompagnare e di stimolare gli allievi nel loro percorso cognitivo; • offrire una maggiore attenzione ai diversi stili e ai diversi tempi e possibilità di apprendimento; • strutturare un'organizzazione "inclusiva" della didattica per valorizzare le eccellenze e recuperare le difficoltà e le carenze • offrire possibilità di usufruire di dotazioni strumentali (biblioteche, laboratori di informatica, aule con LIM, laboratori linguistici); • offrire laboratori di attività pratico-manuali per valorizzare particolari abilità degli allievi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non è facile realizzare una efficace raccolta dei bisogni e una reale collaborazione per la loro articolazione in obiettivi e operatività; - gli organismi deputati a tali compiti faticano a individuare la disponibilità del personale e dell'utenza a dedicare tempo ed energia per un articolato lavoro in tal senso. La stessa struttura degli organi collegiali risulta molto datata, la volontà di partecipazione oggi è più limitata, non sono chiari e raggiungibili compiti e responsabilità, si rischia spesso un assemblearismo scarsamente produttivo; - il gruppo che di fatto guida la scuola (Dirigente scolastico, Direttore dei servizi di segreteria, collaboratori del Dirigente, Funzioni strumentali, referenti e coordinatori di Dipartimento, di area e di classe) è oberato da mille incombenze e responsabilità e il riconoscimento economico dell'impegno è del tutto irrisorio; - mancano a livello istituti contrattuali che vincolino risorse e spazi temporali per la riflessione, la formazione e la partecipazione responsabile dei docenti e del personale ATA alla gestione e al lavoro sulle priorità; - pur utilizzando vari strumenti per la condivisione degli obiettivi e delle modalità realizzative (incontri periodici con i genitori rappresentanti e non rappresentanti, rendicontazione dei fondi liberali, utilizzo di avvisi e comunicati, pubblicizzazione di iniziative sul sito, incontri culturali e di prevenzione su vari aspetti educativi) il dialogo è ancora frammentario.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli obiettivi, identificati nel POF, vengono perseguiti mediante lo schema organizzativo tripartito descritto in 3.1.c.Due sono i momenti fondamentali per la raccolta delle indicazioni atte a individuare bisogni, obiettivi e criticità per il loro raggiungimento: - il Collegio docenti di fine anno, dove al di là delle relazioni formali e all’analisi delle risposte ai questionari per il personale, viene dato spazio per esporre impressioni generali, problemi specifici, idee e proposte. Sulla base di tale materiale il Dirigente, in discussione con i collaboratori, il Direttore e le principali figure di sistema ancora a scuola a luglio, elabora il Piano di lavoro da proporre in Collegio con la revisione degli obiettivi, delle priorità, delle aree strategiche, degli incarichi specifici da ricoprire, del piano delle formazioni necessarie, dei tempi per gli incontri di lavoro e verifica. - Il primo Collegio di settembre serve per l’esposizione di quanto elaborato e per la raccolta di obiezioni, critiche, suggerimenti, candidature; il lavoro degli ambiti in cui si articola il Collegio (commissioni, dipartimenti, consigli di classe) serve, nei giorni che precedono l'inizio delle attività didattiche, a definire i dettagli per giungere alla approvazione del Piano di lavoro. - Sono anche previsti momenti intermedi per la verifica dello stato di avanzamento dei progetti e delle azioni organizzative, didattiche, educative, relazionali: a novembre e soprattutto al 1° quad.
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I tempi per la pianificazione delle azioni sono ricavati sottraendosi alle incombenze che tendono a chiudere il Dirigente nella già difficile gestione dell’ordinario. Lo stesso per il Direttore di segreteria. Il tempo che viene richiesto ai collaboratori e alle altre figure di sistema è di completo volontariato. La pianificazione delle azioni richiede la conoscenza delle risorse umane e materiali a disposizione: nel luglio di ogni anno non sono purtroppo note né le risorse umane (molti docenti arrivano solo ad anno e lezione iniziate) né le risorse materiali. I fondi per il funzionamento e per i compensi accessori vengono comunicati solo mesi dopo, di molti progetti non si può sapere quando e come potranno essere presentati: è già accaduto che l’avviso di finanziamento di qualcuno di essi sia giunto ad aprile, cioè alla fine dell’anno in cui avrebbe dovuto svolto. La possibilità che il Collegio o alcuni suoi membri non si riconosca in tutto o in parte in quanto pazientemente articolato è molto alta. E’ chiaro che critiche e suggerimenti sono sempre importanti ma spesso le proposte di correzione sono contraddittorie fra loro e comunque vengono a minare l’organicità della proposta. Alcuni docenti, in queste fasi assembleari, sono disimpegnati e, nel complesso, vi è una chiara contraddizione fra le competenze di un organismo che in teoria può decidere tutto ma di fatto non è responsabile di nulla. I tempi di lavoro 40+40 ore annue sono insufficienti
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TOMM286002
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TOMM286002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM286002 %
Riferimento Nazionale %
72,20
74,1
74,8
72,8
27,80
25,9
25,2
27,3
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TOMM286002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM286002 % 91,92
75,8
76,3
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TOMM286002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM286002 % 95,00
84,1
84,8
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TOMM286002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM286002 %
6,59
18,7
22,1
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TOMM286002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM286002 % 26,32
24,1
27,8
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOMM286002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM286002 Collegio dei docenti Si 84,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 22,9 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 32,7 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TOMM286002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM286002 Si 73,2 66,4 Si 56,6 62,5 No 7,8 6,6 No 29,8 30,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10,7
11,4
10,6
No
9,8
8,5
10
No
2,4
1,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOMM286002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM286002 Collegio dei docenti Si 42,9 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 76,1 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico Si 4,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOMM286002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM286002 Collegio dei docenti No 56,1 52,6 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 Consigli di classe/interclasse No 30,7 28,5 Il Dirigente scolastico No 8,3 8,8 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,2 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:TOMM286002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM286002 Collegio dei docenti Si 87,3 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 45,4 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,9 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOMM286002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM286002 Collegio dei docenti Si 77,6 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 48,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 20,5 26 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,2 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOMM286002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM286002 Collegio dei docenti No 18 17 24,1 Consiglio di istituto No 58 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,7 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOMM286002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM286002 Collegio dei docenti No 35,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 42,9 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico Si 20,5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 18 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TOMM286002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM286002 Collegio dei docenti Si 85,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente Si 31,2 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 9 7,4
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:TOMM286002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM286002 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 50,25 47,2 46,9 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 4,23 8,2 9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 39,8 29,6 34 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 5,72 17,1 12,4 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai quadri dei dati e dal loro confronti con le situazioni locali e nazionali emerge chiaramente una equilibrata e articolata gestione dei fondi a compenso sia tra i docenti sia tra docenti e ATA e sia per il lavoro degli ATA. Nella ristrettezza delle risorse concesse si è preferito comunque fare il possibile per favorire la massima condivisione delle fasi dei processi decisionali sia la partecipazione attiva tramite l'assegnazione di funzioni e incarichi riguardanti non solo lo specifico ambito di insegnamento e di classe ma il funzionamento generale e la possibilità di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di istituto. Le FS presidiano con competenza le aree: POF e progettazione, raccolta dati-valutazione-formazione, sicurezza, disagio scolastico, orientamento, sostegno. Altre aree non meno importanti sono coordinate da referenti: problematiche specifiche e aspecifiche di apprendimento, salute, sito e informatica, competenze trasversali e di cittadinanza. Dipartimenti e Commissioni completano il quadro organizzativo. Anche per il personale ATA, il piano di lavoro previsto dal Direttore viene condiviso in una riunione di settembre anche con la partecipazione del DS: seguono poi riunioni per aree e per plesso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il tentativo di massimo coinvolgimento anche economico trova una grave limitazione nella generale limitatezza dei foni. In particolare si vedono poco compensate le lodevolissime attività dei collaboratori e delle altre figure di sistema. Per quanto riguarda le FS negli anni il valore del loro compenso è molto diminuito e la scelta del nostro istituto di impegnare nelle funzioni, per lo meno per alcuni ambiti, tre figure, in modo da meglio rispondere alle specifiche particolarità dei nostri tre plessi, rende il compenso previsto ancora più limitato. Questo ci ha portati ad introdurre le figure dei "referenti" che in realtà presidiano, compensati con fondi ancora più esigui, aree non meno importanti. Si rileva con il passar degli anni la necessità che docenti e ATA assumano ruoli e compiti sempre più impegnativi per competenze e intelligenza professionale: famiglie e alunni sono cambiati e l'impegno della relazione con essi, dell'ascolto, formazione, scolarizzazione, valorizzazione, risulta molto gravoso. Occorrono competenze relazionali, volontà di impegno nei rapporti con il territorio e le sue istituzioni, con le nuove modalità informatiche e burocratiche di lavoro, con la necessità del lavoro di equipe e di prospettiva di istituto e non solo di singola classe: tutto questo è ancora in parte da comprendere e costruire.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TOMM286002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM286002 19
11,82
11,96
Riferimento Nazionale 10,39
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pagina 71
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TOMM286002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM286002 7175,42
9006,05
8383,11
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TOMM286002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM286002 143,81
126,48
108,48
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TOMM286002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM286002 % 28,12
13,5
15,81
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TOMM286002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOMM286002 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
11,2
15,3
15,5
0
9,8
6,8
13,3
0
3,4
5,1
9,4
1
76,6
75,9
48,5
0
26,8
28,2
28,4
1
17,1
17
11,6
0
35,6
34,5
36,6
0
21
22,6
27,3
0
24,4
22,9
20,6
1
13,7
12,7
14,9
0 0
18,5 13,2
18 15,3
17 17,2
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pagina 75
3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TOMM286002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM286002 3,00
4,8
4,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TOMM286002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM286002 % 29,16
37,4
41,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:TOMM286002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOMM286002 Progetto Cl@sse2.0: acquisito dalla scuola con grande mobilitazione di docenti interessati e formati, sono coinvolte deu classi dell'istituto con grande coinvolgimento di docenti, alunni e genitori, punta di sviluppo informatico e didattico Progetto Cambiamo Marcia acquisito sul piano antidispersione MIUR, con fondi in parte anche di altri enti. Si pone come una grande collaborazione fra la scuola e enti esterni (associazione di animatori e psicologa) in collab con docenti e famiglie Progetto voce del verbo ben-essere: E' uno spazio di accoglienza rivolto a alunni e genitori gestito da una psicologa scolastica in collaborazione con i docenti
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80
Situazione della scuola: TOMM286002
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione del nostro istituto si caratterizza per un forte impegno progettuale nonostante i molti vincoli via via illustrati: vengono realizzati molti progetti, la spesa media dei progetti per alunno è più alta di ogni riferimento locale e nazionale, DS, Dsga e Consiglio di istituti sono molto attenti nel tener conto della necessità di retribuire il personale impegnato senza dimenticare il personale ATA,che si cerca di coinvolgere sia per le competenze specifiche (sorveglianza, pulizia) sia per quelle più "alte": relazionali ed educative. I progetti di maggior impegno economico riguardano le due tematiche che l'istituto ritiene prioritari per la realizzazione della sua mission: una scuola di valore per tutti. Per questo: adeguamento della didattica a partire dai ragazzi e dalle famiglie più in difficoltà e aperture a metodi e strumenti che possono aiutare in questo cammino sono le scelte su cui si cercano di canalizzare risorse umane e materiali. Negli anni scorsi percorsi di formazione, interventi e indicazioni di lavoro per i Dipartimenti e per i Consigli di classe, proposta di progetti, richiesta di finanziamento esterni e di reperimenti di fondi tra genitori e altri soggetti del territorio, sono stati impegnati in queste due-tre direzioni e questo è anche l'intendimento per il futuro, ribadito in Collegio (nonostante alcune opposizioni), approvato in Consiglio di Istituto, trasformato in piani di lavoro e impegni economici di bilancio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà esterne: reperimento dei fondi, meccanismi decisionali complessi, normative basate sul principio del controllo asfissiante, dell'appesantimento burocratico delle procedure: i valori della correttezza amministrativa, della possibilità per tutti di partecipare e della trasparenza diventano ideologie controproducenti del sospetto e del rallentamento delle iniziative. Difficoltà interne: 1 i progetti sono ancora troppo frammentari e nel corpo docente non vi è ancora la consapevolezza del valore di ogni attività in ordine al raggiungimento delle finalità generali. 2 anche i progetti che vengono indicati come prioritari per la realizzazione degli obiettivi del POF non realizzano tutta la loro potenzialità di risultato e di valore esemplificativo. La comunicazione di quanto viene realizzato o dei limiti del singolo progetto o nelle azioni generali della scuola, non viene colta come possibilità di giudizio, apprendimento, miglioramento. Un buon esempio positivo di superamento di queste difficoltà è stata la celebrazione del 50° anniversario della nostra scuola: l'attività ha visto impegnati (ovviamente non senza difficoltà) insegnanti, ragazzi e genitori in modo autonomo eppure convergente verso la meta finale che ha visto poi condiviso un giudizio di positività e gratificazione per un impegno per uno scopo più grande.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione. Il quadro presenta luci e ombre tuttavia sono state individuate e condivise delle modalitĂ per affrontare alcune problematiche che dipendono dalla nostra realtĂ e si sta profilando un impegno di varie componenti scolastiche nella giusta direzione di miglioramento.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TOMM286002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM286002 3
2,6
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TOMM286002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOMM286002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1
24,9 9,3
25,1 11,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
19
19,5
15,3
1
9,3
9,2
5,6
0
18,5
20,7
21,1
1
65,9
59,1
46
0
20,5
19,5
16,5
0
2,9
3,4
2,2
0 0
1 14,6
0,7 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TOMM286002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM286002 % 70,71
29,7
31
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TOMM286002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM286002 5,05
30,2
36,8
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TOMM286002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM286002 0,09
0,5
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF della Scuola ha come spunto principale le Indicazioni Nazionali. Per questo motivo i corsi che sono stati attuati nell'Istituto rispondono alle esigenge formative dichiarate. Sia il personale docente che il personale ATA sono stati formati per quanto riguarda la sicurezza e per le tematiche peculiari dei loro ruoli. Largo spazio è stato dato alla formazione relativa lo sviluppo delle competenze, ai bisogni educativi speciali, al potenziamento degli strumenti informatici e visivi con particolare riferimento alle classi 2.0 ed all'uso del registro elettronico. E' stata curata la formazione in relazione alla professionalità docente sia come dinamiche relazionali dei ruoli nei gruppi di lavoro, quali i consigli di Classe e i dipartimenti disciplinari, sia da un punto di vista psicologico per rapporti con l'utenza. La risposta del personale è stata positiva, questionari di monitoraggio sono stati pubblicati sul sito della scuola. Tutti i corsi hanno favorito un cambiamento nella programmazione dei singoli docenti e la ricaduta sulle attività didattiche è stat positiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Maggiore disponibilità economica è necessaria per un potenziamento delle attività di formazione e per la continuità indispensabile per un adeguamento ai cambiamenti in atto. Il background personale di ogni docente prevederebbe di progettare percorsi individuali che tengano in considerazione conoscenze pregresse. Percorsi modulari potrebbero venire incontro a questa criticità. Non sempre la sdcuola ha risorse umane ed economiche per rispondere alle richieste di formazione ed aggiornamento che vengono dal personale.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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All’atto della presa di servizio i docenti e il personale ATA compilano i documenti di rito e allegano la documentazione relativa alle esperienze svolte e ai corsi frequentati. Nell’ambito del colloquio con il dirigente tali elementi vengono verbalmente esposti, insieme alle richieste personali e valutati per l’assegnazione dei docenti ai consigli di classe e per eventuali altri incarichi. Particolarmente importante si rivela tale procedura per l’individuazione delle figure di sistema nell’ambito delle attività dirette ed educative per la sicurezza del personale, dell’utenza, delle strutture e di tutte le risorse materiali. In generale comunque nel corso delle attività il Dirigente raccoglie le indicazioni visionando il lavoro dei docenti o indirettamente tramite le segnalazione dei docenti o degli ATA. Da tali elementi emergono le indicazioni per il buon funzionamento dei Consigli di classe e dei Dipartimenti disciplinari. Nell’ambito delle riunioni di staff emergono poi, insieme alle problematiche di breve e medio periodo anche le indicazioni per il loro affronto. Le azioni svolte dal personale sono decisiva ed è fondamentale che indicazioni e incarichi siano affidati ai docenti e agli ATA che possono con maggior efficacia dar corso ai mandati e anzi possano in autonomia di giudizio articolare e attivare azioni costruttive. Per le scelte di lungo periodo (FS, Coordinatori dei Dipartimento, Coordinatori di Classe, Referenti) si procede in modo analogo.
Le attività di conoscenza, utilizzo e valorizzazione delle risorse umane sono molto importanti soprattutto se affiancate da altri elementi: - la possibilità di una selezione in ingresso, ma questa possibilità è completamente ignorata dalla legislazione vigente; - la continuità del rapporto, ma se questa caratteristica è ragionevolmente presente nella nostra scuola, rimangono comunque difficoltà per il personale annuale e gli insegnanti impegnati su più scuole; - la possibilità di compensare adeguatamente gli incarichi affidati, ma le risorse del MOF sono quasi irrisorie rispetto a tale esigenza; - il normale formarsi di quadri intermedi in grado di svolgere compiti di accoglienza e accompagnamento nei confronti dei docenti più giovani, di coadiuvare il dirigente nella individuazione dei bisogni e della proposta formativa e i tutti gli altri compiti e processi, ma anche questa logica esigenza di ogni seria intrapresa sociale è del tutto ignorata nell'attuale organizzazione scolastica. Un altro grave punto di debolezza nei processi di valorizzazione delle competenze è rappresentato dalle incombenze che quotidianamente gravano il dirigente ed i suoi collaboratori, quasi impedendo lo svolgimento dei compiti di leadership educativa
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOMM286002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOMM286002 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
47,8
46,5
53,5
No
62
63
61,1
Si
57,1
54,3
48,9
Si Si Si Si Si No Si Si
68,3 70,2 80 89,8 38,5 38,5 95,6 96,1
62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TOMM286002
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,4 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,3 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: TOMM286002 prodotto il :29/09/2015 14:06:25
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOMM286002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOMM286002 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
105
7,3
8,4
6,9
0
13
12,2
9,9
8
7,9
8,3
6,6
40 3 25 14 105 0 10 12
8,9 3,7 7,9 7,7 7,1 7,7 14,4 16,1
7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione a molti gruppi di lavoro su diverse tematiche: Consigli di Classe, Dipartimenti e Commissioni di lavoro e gruppi spontanei per la rearizzazione di progetti ed iniziative di promozione dell'Istituto. Tutti i gruppi di lavoro producono materiali condivisi con i colleghi ed utili alla scuola e verbali dai quali evincere il lavoro svolto. Ci sono alcuni spazi virtuali di condivisione, quali il sito della scuola, dropbox, piattaforme social e spazi fisici(laboratori, sala lettura, aule insegnanti). Naturalmente le sedute del Collegio Docenti sono il momento istituzionale di condivisione e comunicazione del lavoro svolto dai gruppi, nel rispetto dei criteri concordati. La condivisione dei materiali tra docenti è ritenuta adeguata
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le cifre del FIS conconrdate con RSU, sono comunque simboliche e non commensurate all'effettivo lavoro svolto. I tempi richiesti per un corretto svolgimento delle attività nei gruppi sono notevoli e non trovano mai un'adeguata corrispondenza economica. La condivisione dei materiali tra docenti è ritenuta adeguata, tuttavia non sempre viene utilizzata in modo de tutto proficuo: al buona pubblicizzazione sul sito della scuola non ssempre corrisponde un uso altrettanto adeguato di altri strumenti di condivisione virtuale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TOMM286002
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2
Riferimento Regionale % 1,9 28,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42,3
28,7
27,5
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TOMM286002
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,6 33,5 8,9
Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TOMM286002
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TOMM286002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOMM286002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
61,5 21
59,9 27,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
29,8
25,3
18,7
0 0 2
4,9 6,3 69,8
3,4 15,1 64,5
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TOMM286002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOMM286002 per motivo) per motivo) 0
36,1
38,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
27,8
29,4
24
3
92,7
87,3
74,2
0
14,6
13,6
10,1
2
30,2
27,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TOMM286002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOMM286002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
41,5 32,7
42,3 34,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
46,3
54,3
44,3
1
23,4
25,1
16,7
0
18
15,1
9,7
0
23,9
22,1
12
1
87,3
55,5
30,5
0
21,5
23,4
20,2
0 1
21,5 9,3
22,6 7,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TOMM286002
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:TOMM286002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM286002 No 45,9 39,7 Si 64,4 56,7 No 7,8 5,4 Si 24,9 21,4 Si 31,7 33,8 Si 50,2 50,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
54,1
55
57,6
Si No No
78 62,4 24,9
72,3 52,1 22,4
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOMM286002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOMM286002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 80 71,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha concordato un piano di formazione in verticale con scuole primarie e secondarie di I e II grado per la continuità ed un curricolo in verticale che valorizzasse le competenze digitali all'interno delle Indicazioni Nazionali, L'Università ha controllato l'efficacia scientifica del progetto. E' attiva da anni la collaborazione con le scuole primarie e secondarie di zona. Ottimi e consolidati rapporti di collaborazione con la Circoscrizione 4, la ASL TO1 e TO2, Il Comune di Torino, La Regione Piemonte, le Forze dell'Ordine- Polizia e Carabinieri Europe Direct (Area Metropolitana Torino, Cooperativa Maceducational. La Scuola collabora proficuamente con la cooperativa MONDOERRE in attività di gestione di studio assistito, mensa e recupero disagio scolastico. L'offerta formativa dell'Istituto risulta migliorata e potenziata grazie alla collaborazione con i soggetti sopra citati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Naturalmente i servizi offerti dagli Enti Istituzionali sono condivisi con tutte le scuole del territorio: questo fa sì che non sempre le attività possano essere svolte nei tempi e nelle modalità più idonee alle necessità della scuola. La collaborazione con gli Enti privati richiede un investimento economico a cui la scuola non sempre riesce a far fronte, in particolare lo sportello psicologico e l'attività di recupero del disagio scolastico, fondamentali per il buon funzionamento della scuola, richiedono notevoli risorse. Purtroppo alcune attività non potranno essere reiterate il prossimo anno scolastico.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TOMM286002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM286002 % 22,00
17,6
19,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TOMM286002
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TOMM286002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM286002 18,13
17,7
13,8
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9
Situazione della scuola: TOMM286002
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie vengono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa con la partecipazione agli organi collegiali. La stesura del Regolamento d’Istituto, del Patto di Corresponsabilità e di altri documenti utili per la vita scolastica avviene con modalità condivise. Vengono previsti momenti di incontro scuolafamiglia: all’inizio dell’anno per conoscere il corpo docente e approfondire la conoscenza dell’offerta formativa. Particolare attenzione viene rivolta agli incontri con le famiglie degli allievi con difficoltà scolastiche: hc, BES, allievi con debiti formativi per i quali si concordano percorsi specifici. La scuola organizza corsi e conferenze su varie tematiche: sviluppo nell’età preadolescenziale e adolescenziale, l’orientamento. Laddove si rilevano situazioni di particolare criticità in alcuni gruppi classe si pianificano attività di supporto psicologico che coinvolgono sia gli allievi che le famiglie. Sono state organizzati durante l’anno momenti di coinvolgimento attivo delle famiglie (festa per i 50 della scuola) che hanno riscosso grande successo in termini di partecipazione e senso di appartenenza. Il sito della scuola è curato e aggiornato per garantire un’efficace informazione sulla vita scolastica, condividere esperienze e se necessario raccogliere richieste da parte dell’utenza. L’implementazione dell’uso del registro elettronico, in uso per i docenti da quest’anno prevede un maggior coinvolgimento delle famiglie nella vita della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’implementazione nell’uso del registro elettronico richiede aggiornamento costante del personale docente e la presenza di un tecnico informatico. Questa figura professionale aiuterebbe nella gestione del sito ad oggi a carico di un docente della scuola. Il coinvolgimento delle famiglie in alcuni casi richiede il reiterarsi di interventi e solleciti da parte della scuola che non sempre sortiscono pienamente gli effetti desiderati. Gli interventi formativi e di supporto psicologico per allievi e famiglie richiedono un importante investimento economico che la scuola è in grado di offrire solo in parte ; per questo motivo si richiedono contributi volontari all’utenza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Pur nelle difficili condizioni dettagliate nei precedenti quadri di riferimento, il nostro istituto ha ripreso negli ultimi anni contatti con le scuole del territorio, attivando collaborazioni di continuità che si erano impoverite per vari moriti, ha mantenuto le reti preesistenti, anche con la collaborazione di enti non scolastici, ha attivato una rete per le attività di innovazione didattica e per la formazione, ponendosi come scuole capofila, ha potenziato la sua presenza nell'ente territoriale (IV Circoscrizione amministrativa del Comune di Torino) partecipando anche alle commissioni operative, coltiva le relazioni con veri soggetti del territorio: associazioni educative e sportive (apre le sue palestre per permettere le loro attività), Parrocchie (mantenendo contatti fra docenti, famiglie ed educatori), servizi sociali, operatori della croce rossa, carabinieri, polizia di stato. Con i genitori si riavviato l'istituto del Comitato dei genitori che in anni passati aveva molto contribuito alla vita scolastica. Grazie alla collaborazione dei genitori è stato possibile organizzare le celebrazioni del 50° anniversario della nostra scuola. Da anni ormai vengono svolti incontri per la rendicontazione anche economica delle attività della scuola e per il coinvolgimento dei genitori nell'elaborazione della proposta formativa. Ormai normali sono anche gli incontri con la psicologa della scuola, incontri preparati con la collaborazione di alcuni docenti e sviluppati poi con la pubblicazione on-line dei materiali documentativi. Nell'ultimo anno è nato un gruppo di genitori con ragazzi in difficoltà. In particolare alla nostra scuola vengono indirizzati dai curanti vari alunni con disabilità per la fama di accoglienza di queste problematiche.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Garantire criteri di valutazione uniformi e adeguati al raggiungimento del successo formativo degli studenti organizzare percorsi formativi adeguati
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborazione di prove comuni, indicatori e questionari di valutazione, progettazione di interventi di recupero
Sviluppare le competenze degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi
Creare indicatori e questionari di valutazione oggettivi, potenziamento L1, attività motivazionali, percorsi individualizzati, imparare ad imparare
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità è avvenuta a seguito dell’analisi dei punti di criticità e debolezza che sono stati rilevati nelle diverse sezioni degli esiti. I traguardi sono stati individuati in relazione ad ambiti ancora migliorabili della nostra scuola e sono formulati in modo da poter misurare nei prossimi tre anni il loro miglioramento e raggiungimento.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuare un curricolo comune e rubriche di valutazione per le competenze di cittadinanza e disciplinari Predisporre prove comuni di tutte le discipline per le classi terze utilizzando criteri di valutazione equi-eterogenei Modificare/adattare la programmazione individuale al fine di adottare criteri validi per la valorizzazione e la certificazione Attuare una didattica che favorisca la motivazione allo studio Creare un ambiente di apprendimento per un numero maggiore di classi che utilizzi le TIC per aprire le classi sul mondo.
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Creare ambienti di apprendimento inclusivi che consentano di valorizzare tutti gli allievi. Progettare e realizzare un’attività di recupero in collaborazione con Enti del territorio pubblici e privati con cui esistono già sinergie operative. Prevenire l'insuccesso e la dispersione scolastica Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Potenziare l'utilizzo delle TIC per della scuola consentire lo sviluppo di diversi stili cognitivi promuovendo l'uso della multimedialità Creare delle figure di tutor per supportare docenti in difficoltà nella gestione dei supporti informatici Individuare percorsi per il raggiungimento degli obiettivi di processo già esposti articolando e dettagliando le risorse umane e materiali Prevedere un piano per il monitoraggio dei compiti e dei risultati creando adeguata documentazione Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta degli obiettivi di processo è avvenuta a seguito dell’analisi dei punti di criticità e debolezza che sono stati rilevati nelle diverse sezioni degli esiti. Gli obiettivi sono stati individuati in relazione ad ambiti ancora migliorabili della nostra scuola e sono formulati in modo da poter misurare il loro miglioramento e raggiungimento nel prossimo anno.