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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMPS31000P BRUNO TOUSCHEK
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMPS31000P Alto Liceo Alto RMPS31000P II A Alto II B Medio Alto II C Alto II D Alto II E Alto II F Alto II G Alto II H Alto II I Medio Alto II L Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMPS31000P 0.0 0.3 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio nel quale si colloca il nostro Liceo è posto nell’area metropolitana di Roma: pertanto il fenomeno del pendolarismo è molto diffuso per le opportunità di lavoro offerte nella capitale. L’insieme di questi fattori permette di avere un contesto socio-economico di provenienza degli studenti di livello alto. Per la collocazione geografica il Liceo è facilmente frequentabile dai ragazzi dei comuni limitrofi a Grottaferrata. Quindi non ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio-economica e culturale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo, attraverso gli Organi Collegiali, è attento alle sollecitazioni provenienti dalle sfide che le attuali trasformazioni sociali pongono alla didattica, diversificando e rinnovando gli obiettivi da perseguire, al fine di guidare gli studenti ad affrontare adeguatamente i cambiamenti sollecitati costantemente dalle famiglie. Pertanto il Liceo presta attenzione nella pianificazione delle attività volte all’aggiornamento dei sistemi educativi e dei percorsi didattici, indirizzate a consolidare in modo innovativo l’offerta formativa, che cerca di essere duttile e flessibile rispetto ai cambiamenti sociali e culturali.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il comune di Grottaferrata offre sia attività, servizi e politiche di sostegno all’economia locale, incentivando lavori e tradizioni locali legati alla produzione agraria e artigianale (Fiera di Grottaferrata), oltre che a sostegno della cultura classica per la sua salvaguardia e conoscenza. In questo contesto di salvaguardia delle tradizioni e delle antichità si collocano una serie di manifestazioni culturali, che coinvolgono i cittadini e le associazioni locali. Il comune di Grottaferrata è attento alle scuole del Territorio con la formulazione di un protocollo d’intesa per le politiche scolastiche, volto a formare dei “Percorsi di democrazia partecipativa”, per lo sportello psicologico nel nostro istituto, e per l’istruzione e formazione degli adulti nel territorio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole superiori dipendono dall’area metropolitana (ex provincia), e questo spesso crea dei conflitti di competenza nei confronti del Comune o di altri enti locali, comportando il rischio spesso di non ottimizzare le risorse della scuola.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMPS31000P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
32.273,00
24.076,00
4.091.144,00
270.167,00
0,00
4.417.660,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
98.344,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
98.344,00
Istituto:RMPS31000P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,7
0,5
90,6
6,0
0,0
97,8
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
2,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,2
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMPS31000P
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
41,6
40,6
28,5
41
39,5
44,1
17,3
19,9
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9
Situazione della scuola: RMPS31000P
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Viste le strutture ampie, accoglienti e funzionali, il Liceo ha potuto rispondere alle richieste di iscrizioni sempre più numerose. La sede scolastica, inoltre, è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici essendo opportunamente collocata rispetto alle direttrici Roma - Rocca Priora e Frascati - Velletri Gli ambienti scolastici sono stati forniti di apparecchiature informatiche moderne ed aggiornate. La rete wireless installata nell'intero edificio ha permesso di rendere ogni aula un piccolo laboratorio multimediale e di concretizzare il registro elettronico. I cambiamenti "demografici" sono stati visti come un’opportunità per valutare quali modifiche fosse necessario apportare per garantire che, in tali circostanze, i sistemi di apprendimento mantenessero l'efficacia e la qualità dell’offerta formativa . Il contributo delle famiglie permette al Liceo di far fronte alle esigenze basilari dettate da bisogni formativi di medio-alta qualità
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il finanziamento ministeriale (pari a €9776) è irrisorio rispetto alle esigenze dell'istituzione. Gli interventi dell'Ente Locale per la manutenzione dell'edificio sono meno regolari da quando alla Provincia di Roma è subentrata la Città Metropolitana di Roma.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMPS31000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMPS31000P 72 93,5 5 6,5 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMPS31000P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMPS31000P
35-44 %
N°
-
0,0
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
11
15,3
27
37,5
34
47,2
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMPS31000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMPS31000P 97,1 2,9 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMPS31000P - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMPS31000P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 11,0 18 24,7 14 19,2 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 33
45,2
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMPS31000P
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1
Situazione della scuola: RMPS31000P
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale, docente ed ATA, è nella sostanza stabile e con contratto di lavoro a tempo indeterminato, ciò contribuisce a dare solidità e continuità all'offerta formativa. Le esperienze didattiche innovative introdotte da alcuni stanno estendendosi fra i colleghi sia tramite il sito web che con la condivisione di nuove metodologie (metodo Orberg per il latino e Flipped-class) Molti docenti curano le proprie competenze professionali anche attraverso l'aggiornamento delle certificazioni possedute. Da quest'anno, nonostante solo a due docenti sia stato permesso l'accesso ai corsi, è stato possibile avviare la metodologia CLIL in tutte le classi quinte.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età della quasi totalità del personale si colloca nelle fasce alte (45-54 e +55) . Si registrano nuovi inserimenti solo a seguito di pensionamenti e/o di formazioni di nuovi posti di lavoro. La stabilità nel tempo del corpo docente rischia di costituire un ostacolo all'innovazione
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS31000P
% classe 1
classe 2
195
86,3
ROMA
9.268
LAZIO
12.318 111.099
% classe 2
classe 3
209
94,1
84,8
9.017
86,5
11.871
88,5
107.049
% classe 3
classe 4
213
95,5
87,6
9.075
88,9
12.020
90,7
107.678
% classe 4 183
95,8
88,1
8.488
90,6
89,5
11.428
91,9
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS31000P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
62
27,4
54
24,3
62
27,8
49
25,7
ROMA
2.796
25,6
2.662
25,9
2.535
24,6
2.061
22,0
LAZIO
3.543
24,9
3.359
25,1
3.304
24,6
2.694
21,7
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: RMPS31000P
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
17
58
51
27
27
1
9,4
32,0
28,2
14,9
14,9
0,6
ROMA
900
2.752
2.692
1.822
1.364
117
9,3
28,5
27,9
18,9
14,1
1,2
LAZIO
1.065
3.550
3.603
2.499
1.918
172
8,3
27,7
28,1
19,5
15,0
1,3
ITALIA
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
- Benchmark*
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS31000P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
1
0,4
0
0,0
2
1,0
0
0,0
ROMA
-
0,5
-
0,5
-
0,8
-
0,8
-
0,5
LAZIO
-
0,6
-
0,5
-
0,9
-
1,0
-
0,5
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS31000P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
2
0,9
1
0,4
1
0,4
ROMA
303
3,9
200
2,9
248
4,2
187
3,4
165
5,4
LAZIO
382
3,9
257
2,9
281
3,9
212
3,2
182
5,4
3.494
4,1
1.942
2,9
2.098
3,3
1.312
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS31000P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
13
6,1
9
4,2
5
2,3
3
1,6
5
2,8
ROMA
561
5,4
400
4,0
398
4,0
287
3,2
180
1,9
LAZIO
713
5,3
500
3,9
500
3,9
342
2,8
204
1,6
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati emerge per ciascun anno di corso una percentuale di ammissione alle classi successive di circa il 10% in più della media nazionale. Tale percentuale si mantiene quasi costante nei vari anni tranne che nel primo. Inoltre, analizzando le fasce di voto degli studenti, si può notare come ben oltre il 46% degli studenti ha ottenuto nelle classi intermedie una media superiore al 7. Anche questo dato è abbastanza omogeneo. Per quanto riguarda gli esami di stato finali si è assolutamente in linea con i dati nazionali con l’eccezione della fasce 81-90 ( in cui si è ottenuta una percentuale minore) e 91-100 ( in cui si è ottenuta una percentuale maggiore). Allo stesso tempo non ci sono stati, se non sporadici, abbandoni e in genere c’è stata una discreta uniformità di valutazione e giudizio fermo restando qualche inevitabile eccezione. Nel complesso si può ragionevolmente ritenere che i criteri di valutazione adottati dalla scuola abbiano mostrato una ragionevole efficacia nonostante si avverta la necessità di una loro ulteriore ridefinizione soprattutto nella valutazione delle competenze disciplinari e trasversali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il maggiore punto di debolezza si riferisce ai dati relativi al numero di studenti col giudizio sospeso a giugno. Infatti, tranne che nel secondo anno di corso, essi sono di vari punti percentuali più alti della media nazionale. In particolare analizzando il dettaglio si può riscontrare che c’è una notevole predominanza maschile tra gli studenti sospesi e che il numero di debiti per studente sospeso è di 1,65 con una trentina di studenti con tre debiti. Inoltre la maggior parte dei debiti, in ordine decrescente, riguarda: matematica, latino, fisica e scienze. Si riscontra anche un certa difformità tra alcune classi per ogni anno di corso. Un altro punto di debolezza è legato agli studenti trasferiti in uscita. Nonostante i dati mostrino che si è abbastanza in linea con i dati nazionali nel loro complesso, in realtà mostrano anche che questo fenomeno è più forte nelle classi prime (il che è abbastanza comprensibile) ma anche nelle classi quinte (il che è sicuramente un segnale di criticità).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 21
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Tenuto conto dei dati generali del Miur e di quelli dettagliati elaborati dalla scuola, pur considerando i punti di debolezza sottolineati, si può ritenere che la valutazione sia piÚ che positiva nel complesso come evidenziato dai vari punti di forza descritti e soprattutto le percentuali di ammessi alle classi successive decisamente migliori della media nazionale. A supporto di tale giudizio, in particolare, si possono addurre anche valutazioni di tipo qualitativo, in particolare l’attenzione che la scuola ha cercato di avere nei confronti degli studenti non solo dal punto di vista strettamente disciplinare, ma considerando la loro formazione nel suo complesso e favorendola con svariate iniziative extracurriculari.
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMPS31000P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lazio
Centro 64,4
RMPS31000P
73,6
RMPS31000P
73,6
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
n/a 71,6
n/a 72,9
Lazio
65,3
Centro 46,0
6,4 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 48,5
Punt. ESCS (*) 49,2
63,5 63,4
72,4
10,3 n/a
n/a 51,4
n/a 53,8
n/a 54,1
Liceo
75,2
6,7
63,5
8,4
RMPS31000P II A
72,3
3,6
41,9
-14,8
RMPS31000P II B
74,9
5,5
58,1
5,1
RMPS31000P II C
79,6
10,4
71,8
15,2
RMPS31000P II D
78,7
10,1
63,5
4,9
RMPS31000P II E
75,6
6,0
68,6
11,4
RMPS31000P II F
74,8
6,0
63,7
7,3
RMPS31000P II G
78,6
7,6
65,1
8,9
RMPS31000P II H
60,6
-7,8
70,6
12,7
RMPS31000P II I
73,3
2,4
61,8
5,8
RMPS31000P II L
84,7
15,9
70,4
14,7
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMPS31000P II A
0
3
13
7
0
9
14
0
0
0
RMPS31000P II B
1
4
6
5
7
2
3
8
2
8
RMPS31000P II C
0
2
9
7
8
0
2
3
4
17
RMPS31000P II D
0
1
5
11
3
0
3
6
3
8
RMPS31000P II E
0
1
11
6
3
0
2
1
2
16
RMPS31000P II F
1
1
7
8
1
0
2
3
7
6
RMPS31000P II G
0
1
6
10
3
0
2
3
6
10
RMPS31000P II H
0
15
7
0
0
0
1
3
6
12
RMPS31000P II I
0
3
7
7
1
0
4
4
3
7
RMPS31000P II L
0
0
2
8
8
0
0
3
2
13
% studenti Livello 1 RMPS31000P
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
1,0
14,8
34,9
33,0
16,3
5,2
15,7
16,2
16,7
46,2
Lazio
11,6
23,7
34,4
24,6
5,7
24,4
27,7
19,8
10,1
18,1
Centro
10,9
20,9
32,5
28,9
6,8
20,9
25,4
19,4
10,9
23,3
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RMPS31000P - Liceo 56,1 43,9 43,9 56,1 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La media dei risultati della scuola in entrambe le discipline è decisamente superiore alla media regionale e nazionale. Gli studenti in quasi tutte le classi, tranne alcune eccezioni, si attestano decisamente sui livelli più alti e la percentuale di studenti in tali livelli è, di gran lunga, più alta della media regionale e nazionale. Inoltre, sia in italiano che in matematica, la varianza dentro le classi è più bassa della media nazionale. In genere c’è una buona concordanza tra i risultati ottenuti durante l’anno scolastico e quelli delle prove INVALSI e lo svolgimento delle prove avviene correttamente. Complessivamente sembra essere abbastanza garantita, per una buona parte del studenti, l’acquisizione dei livelli essenziali di competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La varianza tra le classi, in entrambe le discipline, è più alta della media nazionale e questo dato, anche se da solo non basta, indica certamente una certa difformità tra le varie classi che andrebbe opportunamente valutata. Probabilmente ciò è da riferirsi soprattutto alla composizione delle classi prime che andrebbe effettuata con maggior attenzione e più elementi di valutazione esplicita, dedicando parte del primo anno a seguire con particolare attenzione chi mostra di essere più in difficoltà.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 25
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio scelto si riferisce al fatto che, a fronte di una debolezza precisa, come il valore alta della varianza tra le classi, tutti gli altri dati indicano un situazione più che positiva. Inoltre analizzando i dati si può notare che sono i risultati di singole classi (1 o 2 per disciplina) a rendere grande la varianza. Ciò vuol dire che nelle altre 8 classi un discreta uniformità è comunque assicurata. Inoltre in varie classi, soprattutto in matematica, il numero di studenti nei livelli più alti è davvero elevato. Infine i valori in percentuale delle prove, a parte qualche oscillazione, sono abbastanza stabili rispetto a quelli degli anni precedenti
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è impegnata da tempo in iniziative di vario genere volte a favorire la crescita delle competenze chiave e di cittadinanza. In particolare: Iniziative di vario genere volte a conoscere la Costituzione italiana e quella di altri Paesi. Apertura della scuola al sociale attraverso attività con la presenza di personaggi del mondo del volontariato e di associazioni pro legalità. Rievocazione e commemorazione di giornate 'storiche' istituzionalizzate mediante letture ed incontri su specifici testi di legge. Partecipazione a concorsi di promozione della cultura contro ogni forma di violenza e di solidarietà nei confronti di Paesi sottosviluppati. Collaborazione con enti e servizi di sicurezza urbana e stradale ed educazione ad una sana alimentazione. Esempi di cittadinanza attiva e riconoscimento e pubblicizzazione di meriti acquisiti per competenze di cittadinanza, sociali, civiche, sportive, ecc.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La difficoltà di un lavoro trasversale e uniforme in tutti gli anni di corso e in tutte le sezioni poiché l’impegno in questa direzione, pur se auspicato da molti docenti, è troppo subordinato nell'ambito programmatico alla libera scelta di ciascuno ed eventualmente di qualche particolar consiglio di classe e pertanto non è stabile e continuativo. Inoltre non sono ancora state elaborate forme di valutazione di tali competenze, a parte per il voto di comportamento stabilito secondo quanto previsto dal Regolamento di Istituto. Si avverte la mancanza di condivisione continuativa a livello dipartimentale e, più in generale, collegiale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola è fortemente impegnata in tutta una serie di iniziative, interne ed esterne, volte a favorire uno sviluppo integrale degli studenti soprattutto per ciò che riguarda le tematiche tipiche della loro età. Inoltre c’è, in generale, una notevole attenzione sia a livello di Collegio dei Docenti che di Consigli di Classe alle dinamiche delle singole classi e alle eventuali situazioni particolari di disagio o difficoltà di apprendimento. Soprattutto un gruppo di docenti è impegnato nel portare avanti progetti in tale direzione con buoni risultati e con riconoscimenti esterni. Uno dei risultati più importanti di tale attenzione e impegno è il fatto che nella scuola la gran parte degli studenti ha raggiunto un discreto livello di competenze sociali e civiche e non sono presenti, generalmente, comportamenti problematici. Dal punto di vista dell’autonomia, dell’organizzazione dello studio e della capacità critica la situazione è piuttosto variegata ma si può ritenere che una buona percentuale di studenti, soprattutto delle classi finali, ha raggiunto dei livelli discreti e buoni con varie eccellenze. Quello che ancora non si riesce a fare in modo uniforme e sistematico è un monitoraggio e una valutazione più oggettiva di tali competenze.
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMPS31000P ROMA LAZIO ITALIA
85,3 53,5 52,8 50,5
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMPS31000P
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
73,3
20,0
6,7
45,2
21,9
32,9
60,4
35,8
3,8
68,4
15,8
15,8
ROMA
57,2
29,0
13,8
34,0
30,2
35,8
43,1
27,0
29,9
49,9
25,0
25,1
LAZIO
58,5
27,6
13,9
32,5
32,3
35,2
42,1
28,3
29,6
48,5
26,8
24,7
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMPS31000P
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
80,0
6,7
13,3
46,6
27,4
26,0
54,7
18,9
26,4
73,7
5,3
21,1
ROMA
57,5
17,5
25,0
33,2
18,2
48,6
39,6
16,0
44,4
48,1
15,4
36,5
LAZIO
58,2
16,8
25,0
32,3
17,4
50,3
38,3
16,4
45,3
47,7
15,7
36,7
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMPS31000P ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 128 78,5 35 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616
TOTALE 21,5 28,5 29,0 29,6
163 26.563 40.313 491.841
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMPS31000P - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 119 93,7 23 65,7 16.677 24.025 276.676
91,2 91,6 90,9
5.517 8.296 93.486
77,4 79,6 76,9
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
pagina 32
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMPS31000 P
liceo scientifico
7
8
9
10
14
50
56
56
ROMA
748
2.154
3.130
LAZIO
860
2.593
3.972
5.045
17.826
33.466
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
23
6
6,8
24,4
27,3
27,3
2.885
945
628
7,1
20,5
29,8
3.965
1.416
911
6,3
18,9
29,0
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
10 (%)
Lode (%)
11,2
2,9
27,5
9,0
6,0
28,9
10,3
6,6
32,4
13,7
6,8
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMPS31000P 144 39 27,1 171 50 29,2 115 18 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
15,7 31,3 31,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMPS31 000P
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
17,9
2,6
25,6
35,9
17,9
0,0
6,0
10,0
34,0
24,0
26,0
0,0
5,6
11,1
33,3
38,9
11,1
0,0
ROMA
9,6
20,3
26,2
27,5
16,3
0,0
10,1
20,7
26,4
24,7
18,2
0,0
8,5
21,7
27,8
32,8
9,2
0,0
LAZIO
10,3
20,2
26,5
27,2
15,8
0,0
10,6
20,4
26,9
24,0
18,1
0,0
9,5
21,0
28,4
32,0
9,0
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
0,8
45,6
20,8
6,4
ROMA
4,2
44,4
12,9
LAZIO
5,1
45,3
11,5
ITALIA
6,9
42,3
11,6
RMPS3100 0P
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
26,4
0,6
51,0
23,9
3,9
7,6
31,0
4,2
45,3
13,1
8,3
29,8
5,0
46,9
11,3
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
20,6
7,0
27,9
51,2
0,0
14,0
8,5
28,8
3,7
56,4
9,3
7,9
22,8
9,1
27,7
4,2
56,7
8,5
8,3
22,3
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMPS31000P 0,0 2,4 97,6 0,0 0,6 99,4 0,0 4,7 95,3 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPS31000P - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
69,6 44,3 46,3 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPS31000P - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
58,7 47,1 48,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPS31000P - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
76,7 51,0 51,9 48,9
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Istituto: RMPS31000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,0 0,8 3,2 0,8 0,0 17,6 11,9 11,2 13,9
10,3 11,8 13,5
8,5 7,8 8,6
5,7 5,9 7,0
1,2 2,1 2,9
10,1 12,0 14,5
8,3 7,4 7,7
4,0 4,5 6,8
1,0 2,0 2,8
11,2 12,3 15,5
6,8 6,4 7,1
4,1 4,8 7,2
0,9 1,7 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
16,3 13,3 5,6
Istituto: RMPS31000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 7,0 14,0 0,0 2,3 0,0 10,5 9,8 12,7
0,0
17,9 14,8 5,8
Istituto: RMPS31000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,2 2,6 8,4 0,6 0,6 23,9 13,0 11,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
15,4 13,0 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
Il numero degli iscritti al’università è molto più alto della medie regionali e nazionali così come il numero di studenti che dopo il primo anno di università hanno realizzato più della metà dei crediti in tutte le aree considerate. Allo stesso tempo è molto basso, tranne il caso dell’area scientifica, il numero degli studenti che non hanno realizzato alcun credito. Nel secondo anno, tali valori sono ancora più positivi in alcune aree. Per quanto riguarda il mondo del lavoro, tra gli studenti che hanno trovato una occupazione in alcuni degli anni considerati, riguardo alle professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione, si nota un valore migliore della media nazionale.
pagina 35
Nel secondo anno di corso universitario il numero di studenti che non ha ottenuto alcun credito. tranne che nell’area scientifica, è più alto anche se sempre più basso della media nazionale. Il numero di inserimenti nel mondo del lavoro è più basso della media nazionale e in genere con tempi di attesa più lunghi della media. Tra questi varia molto negli anni il tipo di contratto stipulato.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si considera positiva la valutazione complessiva soprattutto tenendo conto dei dati accademici vista l’elevata percentuale degli iscritti all’università. Da essi si evince che quasi tutte le percentuali sono migliori (a volta di molto) di quelle indicate dalle varie medie: provinciale, regionale e nazionale. Risulta inoltra una buona uniformità di risultati tra le varie aree disciplinari con la sola eccezione dell’area scientifica che comunque risulta migliore della media. E anche l’aumento nel secondo anno di università del numero di studenti che ottiene più della metà dei crediti è un indice molto positivo di validità della scelta universitaria. Difficile fare una valutazione circa l’inserimento nel mondo dl lavoro poiché i dati sono molto oscillanti e probabilmente di difficile interpretazione tenendo conto dell’esiguo numero di chi vi si è orientato negli anni considerati anche perché la scuola non è ancora riuscita a monitorare in modo sistematico tale percorsi.
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPS31000P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,8 23,7 Medio - basso grado di 7,3 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 46 39 Alto grado di presenza 25 31,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMPS31000P - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS31000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75,8
74
78,1
Si
76,6
74,6
77,7
Si
75,8
75,7
78,2
Si
74,2
72,3
75,6
Si
65,3
66,7
72,2
Si
38,7
45,2
50,1
Si
57,3
61,6
64,3
Si
20,2
17,5
23,1
No
16,1
18,6
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario docenti e studenti si rileva che l’offerta formativa risponde positivamente ai bisogni educativi. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto e sono sottoposte ad analisi e verifica in itinere e finale dal Collegio Docenti. Dal questionario scuola, si rileva che la situazione per quanto riguarda la presenza degli aspetti relativi all’elaborazione del curricolo è di grado alto; per quanto riguarda gli aspetti del curricolo di italiano, matematica, inglese e per le altre discipline è in linea con le percentuali a livello provinciale, regionale e nazionale. L’elaborazione del curricolo ha coinvolto la comunità docente in modalità sia di didattica disciplinare sia attraverso un attento progetto di Ricerca Didattica, approvato dal Collegio Docenti.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi complessiva dei dati si rileva che la scuola deve monitorare lo sviluppo delle competenze trasversali e il profilo delle competenze che gli studenti devono possedere in uscita. L’istituto non usufruisce della quota di autonomia per la realizzazione delle discipline e delle attività autonomamente scelte dalla scuola.
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPS31000P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,1 6,2 Medio - basso grado di 26,6 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 35 Alto grado di presenza 30,6 33,9 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:RMPS31000P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS31000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
71,8
76,8
83
Si
64,5
63,3
67,2
No
59,7
59,3
62,4
Si
95,2
95,5
95,3
No
47,6
48
49,5
Si
87,9
90,4
91,6
No
57,3
61
58,4
No
43,5
46,9
51,8
No
11,3
13
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi del curricolo e la revisione della programmazione Non sono presenti: la definizione dei criteri comuni di avviene per ambiti disciplinari e per classi parallele attraverso i valutazione per le diverse discipline; progettazione di moduli o dipartimenti. unità didattiche per il potenziamento delle competenze. Dal questionario scuola, in linea con le percentuali provinciali, regionali e nazionali, sono presenti: la programmazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti, come la partecipazione a gare o competizioni interne ed esterne alla scuola e partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare ed extracurricolare; la programmazione per classi parallele; la progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero delle competenze per gruppi di livello all’interno delle classi, con corsi di recupero pomeridiani. Per le classi Quinte la scuola adotta simulazioni d’esame comuni.
Subarea: Valutazione degli studenti
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPS31000P
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 20,9
Riferimento Nazionale % 25,6
15,3
13
17,4
66,1
66,1
56,9
Nessuna prova
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPS31000P
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,1 61
Riferimento Nazionale % 64,1
16,9
14,7
14,7
25
24,3
21,2
Nessuna prova
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,3 62,7
Situazione della scuola: RMPS31000P
Riferimento Nazionale % 62,2
21,8
19,2
14,1
16,9
18,1
23,7
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti promuovono momenti di autovalutazione fra gli studenti fornendo strumenti e risorse adeguate attraverso la pausa didattica e recupero in itinere.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario scuola, le prove strutturate non sono presenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il nostro istituto si è impegnato da diversi anni ad attivare un'organizzazione di didattica disciplinare, con la quale ha definito gli obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari, mettendo in chiaro i criteri e gli strumenti di valutazione comuni. Queste iniziative hanno permesso di coinvolgere positivamente tutti i docenti e gli studenti nel creare le basi per migliorare progressivamente con efficacia l'offerta formativa dell'istituto che, in questo modo, cerca di rispondere alle esigenze educative del territorio.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: RMPS31000P
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,5 61 Orario ridotto 3,2 5,1 Orario flessibile 32,3 33,9 Orario standard
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:RMPS31000P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPS31000P modalità) modalità) modalità) Si 98,4 98,3 96,9 No
50,0
48,0
40,0
No
2,4
3,4
3,0
No
8,1
8,5
8,2
No
0,8
0,6
1,0
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:RMPS31000P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPS31000P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,2
96,6
94,4
No
84,7
84,7
81,7
No
4
4
3,7
No
5,6
6,8
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Vista la presenza di un solo laboratorio di informatica, si è puntato al potenziamento della strumentazione didattica all’interno delle aule, in particolare installando LIM, al fine di offrire sussidi multimediali allo sviluppo dell’azione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)L’orario su cinque giorni in questo primo anno è risultato per gli studenti troppo compatto per la maggiore concentrazione dei compiti assegnati per casa che delle verifiche scritte ed orali in classe.
2) Al fine di utilizzare al meglio gli orari del personale in 2)I docenti non hanno sufficientemente coordinato servizio nella scuola per estendere l’apertura dell’istituto anche l’organizzazione oraria delle lezioni per le singole classi né dei in orario pomeridiano per lo svolgimento dei progetti, l’orario tempi per le verifiche delle lezione è stato compattato su cinque giorni
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) E’ stato attivato un progetto di ricerca-azione in orario extrascolastico che ha coinvolto la gran parte dei docenti su tematiche nodali come l’innovazione didattica. 2)La progressiva installazione delle LIM nelle aule sta coinvolgendo sempre più docenti nell’impostare la lezione con modalità multimediali 3) Da un numero crescente di docenti il sito viene utilizzato anche per specifici interventi didattici e per la loro diffusione anche fuori del gruppo classe
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’innovazione didattica resta ancora confinata alle singole lezioni e/o intervento didattico, ancora non entra strutturalmente nella programmazione dei singoli docenti né dei Consigli di classe
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMPS31000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS31000P % 100 n.d. n.d. 43,9 42,8 44,9 n.d. 38,1 34,4 29,3 n.d. 46,8 44,6 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMPS31000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS31000P % 100 n.d. n.d. 51,3 50,5 n.d. 45,9 45 n.d. 34,2 34,2
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMPS31000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS31000P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMPS31000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS31000P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive 20 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 40 35,9 36,4 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:RMPS31000P % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS31000P %
Riferimento Nazionale %
0,42
3,3
3,2
4,2
0
2,3
2,5
3,4
1,33
1,9
1,7
2,3
0
1,2
1,2
1,8
0
0,4
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:RMPS31000P % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS31000P % n.d.
50,7
48,2
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
RMPS31000P ROMA LAZIO ITALIA
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 55,7 65,0 78,2 64,0 70,8 87,4 63,8 71,0 85,8 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 81,9 94,6 93,2 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il comportamento di una larga maggioranza degli studenti risulta responsabile e positivamente impegnato, la valorizzazione di tali studenti, attraverso la promozione di competenze sociali quale assegnazione di ruoli e responsabilità, sta inducendo progressivamente processi imitativi da parte degli altri studenti e facendo crescere il senso di identità fra tutti . Si vedano a tal proposito esperienze come: il giornalino scolastico, il concerto di fine anno, il ballo di fine anno, il progetto “Art no Vandalism”. Non secondario è stato il ruolo dei rappresentanti di istituto sia nell’orientare i compagni che nel raccoglierne le esigenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Anche se sempre più rari, non mancano episodi di “provocazione sociale” (tentativo di occupazione, atti di vandalismo anche se limitati alle scritte sui muri e sulle porte ecc.) da parte di sempre più ridotti gruppi di studenti. 2) Resta ancora evidente il problema delle entrate in seconda ora, giustificate solo apparentemente, dal forte tasso di pendolarismo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde sempre piĂš alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi e le aule stanno diventando laboratori multimediali. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi.I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: RMPS31000P
16,8
16,9
22,2
67,1
67,8
63,9
16,2
15,3
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza sempre più rilevante di studenti con DSA ha indotto la definizione di buone pratiche diffuse nella scuola e condivise a livello territoriale nel protocollo della Rete di Scuole "RES Castelli" Il ridotto numero degli studenti diversamente abili permette di focalizzare efficacemente l'intervento didattico, facilitando il contributo attivo alla formulazione del PEI dei docenti curricolari. La scuola realizza progetti su temi per la valorizzazione delle diversità e la ricaduta sugli studenti tutti tende a combattere atteggiamenti e pregiudizi razzisti
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Data l'esiguità degli studenti diversamente abili si tende più all'inserimento ed all'integrazione all'interno del gruppo-classe che all'inclusione nell'istituto.
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
RMPS31000P Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 16 16 7,4 7,2 6,9
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240 240 60,7 61,7 63,2
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:RMPS31000P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS31000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
64,5
64,4
57,6
No
17,7
19,2
14,7
Si No No No
62,9 74,2 17,7 58,9
63,3 75,1 15,8 59,3
60,6 78,2 14,8 50,8
No
24,2
19,8
18,6
No
27,4
27,1
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:RMPS31000P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS31000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
43,5
46,3
37,5
No
14,5
16,4
13,5
Si
78,2
75,7
64,5
Si
96,8
96
91,7
Si
43,5
45,2
39,7
No
74,2
70,1
64,4
Si
94,4
94,4
91
No
14,5
15,8
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per supportare gli studenti con difficoltà, la scuola persegue, in aggiunta alle regolari pause didattiche in orario scolastico, essenzialmente due linee di intervento: 1) a supporto delle difficoltà didattiche, sportelli e corsi di recupero durante l'intero anno scolastico, intensificandoli nel mese di giugno per i ragazzi con giudizio sospeso 2) a supporto del disagio, lo sportello psicologico, finanziato dal Comune di Grottaferrata, e gli interventi programmati con il "Laboratorio di Interazione Familiare" sui temi del malessere adolescenziale La valorizzazione delle eccellenze è un aspetto quotidiano dell'azione didattico-formativa del liceo, esplicitato nella viva partecipazione alle Olimpiadi (matematica, fisica, italiano), ai Certamen di Latino, agli Stages presso istituti di ricerca scientifica ed a quelli linguistici in paesi esteri.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi individualizzati e/o le pause didattiche mantengono le specificità tipiche del lavoro d'aula e poco quelle della diffusione a livello d'istituto. Il numero di corsi e sportelli è condizionato dalle limitate risorse finanziarie Gli studenti che partecipano a corsi e sportelli sono comunque pochi poichè le famiglie tendono a privilegiare il rapporto uno a uno delle ripetizioni private
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni). Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono condivisi e monitorati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. . In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:RMPS31000P - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS31000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
48
43,7
40,4
No
20,2
21,1
20,5
Si
98,8
98,9
98,5
Si
60,7
67
65,9
No
34,1
38,7
41,5
No
26,6
27,2
32,3
No
23,1
20,3
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Preparazione, a seguito di corso di formazione, di studenti liceali (classi 3^) come tutor degli alunni delle terze medie, sia durante gli openday che durante la fase di accoglienza 2) partecipazione degli studenti della secondaria di I grado a lezioni tipo delle materie di indirizzo con docenti del liceo. 3) collaudato programma di accoglienza per le classi in entrata organizzato nel primo mese di scuola
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsi contatti con i docenti della secondaria di I grado
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:RMPS31000P - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS31000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
49,7
49
48,3
Si
59,5
59,8
61,2
Si
45,7
43,3
41,4
Si
99,4
99,2
96,3
No
28,9
29,1
28,4
No
63
66,3
56
No
72,8
76,6
82,4
No
28,9
26,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Processo di orientamento attivato fin dalle classi 4^ utilizzando il progetto di autorientamento Alpha test 2)Vengono regolarmente proposte agli studenti attivitĂ di informazione per l'orientamento universitario
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Oltre gli stages presso gli enti di ricerca (riservati alle eccellenze) e gli incontri su temi scientifici, si registrano forti difficoltĂ nello stabilire contatti con le realtĂ produttive e professionali del territorio 2)Le attivita' proposte agli studenti sono per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di accoglienza sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie, benchè non lo sia altrettanto la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi. Solo da poco la scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento solo presso enti di ricerca scientifica del territorio, non alle realta' produttive. La scuola ha ancora delle difficoltà a monitorare i risultati a distanza delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sempre con maggior chiarezza prendono corpo le priorità della Forse a causa di un organico troppo stabile da troppo tempo, la mission del liceo: accoglienza, responsabilità ed impegno del mission dell’istituto può apparire “scontata” o data per acquisita percorso formativo. L’esplicitazione si concretizza nelle azioni quotidiane più che in formali dichiarazioni di principio. Il numero sempre crescente di iscrizioni e la quasi uniforme tipologia delle aspettative formative espresse dalle famiglie indicano che il messaggio educativo arriva chiaramente all’esterno.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione dei risultati avviene sia in itinere che al termine dell’anno scolastico. Il Collegio dei docenti, sia nella sua interezza che articolato in gruppi disciplinari, procede alla verifica di quanto programmato ad inizio d’anno e ne valuta la riproposizione o meno per l’anno successivo. Il gruppo di studio attivato dal Collegio dei docenti nell’a.s. 2014/15 ha intrapreso un percorso di valutazione dell’azione educativodidattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità utilizzate fino ad ora, forse perché consolidate negli anni, raccolgono interventi standardizzati che non sempre riescono a far focalizzare la definizione ed il raggiungimento degli obiettivi
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMPS31000P
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMPS31000P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS31000P %
Riferimento Nazionale %
71,14
70,8
71,1
72,8
28,86
29,2
28,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMPS31000P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS31000P % 94,52
78,43
79,03
Riferimento Nazionale % 78,59
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pagina 67
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMPS31000P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS31000P % 100,00
89,08
87,66
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMPS31000P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS31000P %
50,72
30,37
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMPS31000P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS31000P % 68,00
55,48
54,41
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMPS31000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS31000P Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto Si 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMPS31000P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS31000P No 79,2 79,7 No 67,1 69 No 0 0 Si 28,3 26,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
Si
6,4
6,9
11,4
No
4,6
4,6
6,6
No
0,6
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMPS31000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS31000P Collegio dei docenti Si 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMPS31000P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS31000P Collegio dei docenti No 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:RMPS31000P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS31000P Collegio dei docenti No 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMPS31000P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS31000P Collegio dei docenti Si 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto No 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico Si 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMPS31000P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS31000P Collegio dei docenti No 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto No 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMPS31000P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS31000P Collegio dei docenti No 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMPS31000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS31000P Collegio dei docenti No 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 19,7 16,1 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:RMPS31000P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS31000P %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
48,00
26,4
26,1
29
2,8
4,9
6
8,3
2,4
20,8
24,6
30,5
46,80
48,7
44,1
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Responsabilità e compiti delle diverse componenti sono individuate chiaramente e l’informazione in merito è diffusa fra gli operatori e l’utenza anche tramite il sito web. In non poche occasioni la sovrapposizione di aree di competenze da diversi referenti facilita la comunicazione e rende proficuo il confronto
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La chiara divisione dei compiti tra il personale spesso comporta una delega palese ed una taciuta deresponsabilizzazione da parte dei colleghi Il principale criterio di assegnazione dei compiti risulta essere la disponibilità espressa più che le competenze possedute
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMPS31000P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS31000P 19
14,77
13,86
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMPS31000P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS31000P 4452,47
14601,8
14194,5
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMPS31000P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS31000P 78,33
197,97
196,45
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMPS31000P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS31000P % 16,03
23,86
22,03
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMPS31000P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMPS31000P progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
6,4
6,9
9,5
0
9,2
8,8
9,5
0
14,5
13
14,5
0
41,6
39,8
31,5
0
51,4
49
37,9
1
26
25,7
21,8
1
22,5
21,1
16,6
0
21,4
17,6
17,6
0
7,5
7,7
9,2
1
27,2
29,1
35,6
0 0
16,2 29,5
19,2 31,8
20,6 37,3
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pagina 78
3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMPS31000P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS31000P 3,00
4,2
4
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMPS31000P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS31000P % 4,40
38,7
38,3
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RMPS31000P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMPS31000P potenzia le capacita' espressive degli studenti e l'identita' di tutti i componenti la comunita' scolastica coinvolge le famiglie e le avvicina alle tematiche adolescenziali Avvicina il linguaggio delle TIC a quello artistico-espressivo
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: RMPS31000P
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto è riuscito a venir fuori dalla grave situazione Le risorse finanziarie e materiali assegnate dal MIUR sono finanziaria creatasi fra il 2004 ed il 2007 (residui attivi irrisorie rispetto alle esigenze didattico-educative ed arrivarono a circa €350.000) gestendo le risorse disponibili in amministrative della scuola6 cassa più che di quelle di competenze. Con il contributo della Fondazione Roma , degli enti Provincia di Roma e Regione Lazio, ma principalmente delle famiglie, il Liceo ha potuto arricchire le proprie dotazioni didattiche sia a livello informatico/multimediale e scientifico. E’ sempre stato possibile attivare tutti i progetti proposti dal Collegio dei docenti e sono stati finanziati con il FIS. Solo nell’ultimo anno, vista la riduzione del FIS assegnato, è stato richiesto un contributo agli studenti partecipanti ai corsi extrascolastici
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMPS31000P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS31000P 1
2,4
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMPS31000P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMPS31000P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
8,7 4
8,8 4,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
15
16,9
17,3
0
5,2
6,5
7
0
32,4
30,3
26,3
1
45,1
44,4
39
0
13,9
14,2
12,5
0
0,6
0,4
1,2
0 0
0,6 11
0,8 10,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMPS31000P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS31000P % 41,10
26
27,9
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMPS31000P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS31000P 10,96
67
68,8
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMPS31000P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS31000P 0,11
0,9
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' istituita una Funzione Strumentale che si occupa della formazione ed aggiornamento dei docenti. Quest'anno si registrano due esperienze che hanno avviato un trend positivo in merito alla formazione/aggiornamento: 1) Convegno nazionale organizzato dalla rete territoriale di scuole, di cui anche questo liceo è parte attiva, sui "BiSogni Didattici" e che ha visto due docenti di questa scuola tenere un workshop sulla flipped-class. metodologia didattica che si sta diffondendo nell'istituto 2) avvio del progetto di ricerca-azione con modalità "peer to peer" e che ha coinvolto circa il 50% dei docenti I docenti particolarmente interessati ad aggiornare la propria formazione, pochi in verità, integrano l'azione partecipando a corsi esterni a livello personale. Il D.S. cura, con le figure del sistema sicurezza, la formazione obbligatoria del personale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione ed aggiornamento continuo viene visto ancora come un'opzione e non come un obbligo professionale
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'assegnazione di alcuni incarichi, la scuola cerca di valorizzare il personale tenendo conto delle competenze possedute. Nella individuazione dei progetti da approvare, il Collegio dei docenti tiene conto delle competenze/esperienze acquisite dai docenti referenti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso le competenze possedute e/o acquisite non si accompagnano con la disponibilità ad assumersi incarichi, specie se il riconoscimento è formalmente riconosciuto più che economicamente retribuito
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMPS31000P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMPS31000P per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
41,6
47,9
46,3
No
24,3
26,4
27,3
No
23,1
22,2
22,8
Si Si Si Si No No Si Si
76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89
77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMPS31000P
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMPS31000P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMPS31000P % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
107
7,3
7,4
6,6
0
4,8
4,4
4,4
0
2,7
3,4
2,9
16 1 4 14 0 0 7 3
8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4
9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti: 1) a livello di gruppi disciplinari, alcuni particolarmente efficaci nella progettazione didattica, nella impostazione di modalitĂ di lavoro comuni e nella produzione di materiali 2) a livello trasversale di ricerca-azione i cui esiti possono definirsi di buona qualita'. Sono presenti spazi, sia virtuali che materiali, per il confronto professionale tra colleghi. Il confronto viene favorito rendendo sempre fruibili gli spazi, in particolare quelli virtuali del sito web.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma stenta a diffondersi, vuoi anche perchè la stabilità del gruppo docente negli anni ha "strutturato" le relazioni non sempre positivamente
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. La formazione ha avuto alcune, ma rilevanti, ricadute positive sulle attivita' scolastiche. Quando possibile, la scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola rende sempre possibile lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMPS31000P
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15
Riferimento Regionale % 15,3 44,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,4
29,8
13,8
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
pagina 93
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMPS31000P
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,1 18,1 12,8
Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
pagina 94
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMPS31000P
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMPS31000P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPS31000P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
43,9 12,7
46 13,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
1
26,6
23,4
19,2
0 0 1
11,6 5,2 55,5
11,1 6,1 49,8
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMPS31000P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPS31000P per motivo) per motivo) 1
22,5
19,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
23,1
19,5
23,7
1
69,9
71,3
73,6
0
9,2
9,6
10,5
0
21,4
18,4
27,8
SNV - Scuola: RMPS31000P prodotto il :12/07/2015 14:32:23
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMPS31000P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPS31000P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
21,4 32,9
20,7 29,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
41,6
40,2
45,5
0
27,2
24,1
25,8
0
12,7
12,3
12,4
0
13,3
13,8
20,5
1
26
28,4
22,5
0
8,1
7,7
14,3
0 0
20,8 9,2
18 7,7
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMPS31000P
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:RMPS31000P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS31000P No 35,3 32,2 Si 73,4 73,2 Si 31,8 27,2 No 39,9 37,9 No 53,8 54 No 41,6 39,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
56,6
56,3
56,9
No
53,8
55,9
60
No
31,2
34,9
42,7
Si No
39,9 28,9
44,1 28,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMPS31000P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMPS31000P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,9 78,9 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMPS31000P ROMA LAZIO ITALIA
NO 8,0 10,0 10,0
X 91,0 89,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4
Situazione della scuola: RMPS31000P %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:RMPS31000P % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS31000P % n.d.
19,6
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha proficui rapporti territoriali sostenuti da protocolli d’intesa. 1.Con le altre scuole: •Rete RES Castelli con cui organizza un convegno annuale sui temi più emergenti legati alla didattica, corsi di formazione e convenzioni per acquisto di servizi •Rete LA TRAMA con cui organizza l’acquisizione di servizi legati all’assistenza specialistica per gli alunni diversamente abili 2.Con l’Ente locale: •Comune di Grottaferrata – il protocollo sottoscritto prevede alcune collaborazioni fra cui la più strutturata è il servizio di sportello d’ascolto che il comune finanzia per il liceo 3.Con gli Enti di Ricerca Scientifica del territorio (ENEA, INFN ecc.) c’è una ricca collaborazione che si esplicita in cicli di conferenze per gli studenti e stages e/o masterclass per le eccellenze dell’istituto. 4.Con l’associazionismo locale, in particolare Capodarco, con cui a seguito di un protocollo d’intesa è stato organizzato uno scambio reciproco nell’offrire opportunità di scuola-lavoro a studenti diversamente abili. Tutto questo ha una positiva ricaduta sull’offerta formativa viste le numerose opportunità didattiche e culturali per gli studenti ed i docenti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) L’attività delle reti coinvolge essenzialmente i dirigenti scolastici, lentamente si sta cercando di integrare i docenti partendo dallo strumento della delega. 2)Gli stages e/o masterclass restano indirizzati solo ai migliori fra le eccellenze della scuola in quanto gli istituti di ricerca hanno una ricettività limitata.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMPS31000P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS31000P % 2,40
8,4
8,2
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMPS31000P
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMPS31000P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS31000P 0,08
54,3
50,9
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2
Situazione della scuola: RMPS31000P
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Le comunicazioni alle famiglie avvengono principalmente on-line, sia attraverso il sito che tramite il registro elettronico. Ciò ha facilitato la relazione educativa scuola-famiglia resa più complessa dal crescente numero degli studenti. Si è drasticamente ridotto il contenzioso e le richieste di accesso agli atti. 2)Le famiglie hanno un ruolo molto attivo e propositivo, in particolare negli organi collegiali come il Consiglio di Istituto e l’organo di garanzia. Analogamente avviene nella serie di incontri che annualmente la scuola organizza sui temi dell’adolescenza e del rapporto adulti-ragazzi, incontri nei quali viene volentieri accolto l’expertise che i genitori offrono. 3)Quest’anno è stato particolarmente apprezzato da entrambe le parti, scuola e famiglia, la disponibilità offerta da genitori impiegati in enti di ricerca scientifica e/o Università ad affiancare i docenti delle classi quinte impegnati nell’avvio delle CLIL.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante gli interventi migliorativi apportati negli incontri generali scuola-famiglia (gli studenti regolano efficacemente gli incontri gestendo le prenotazioni), risulta ancora difficoltoso strutturare efficacemente gli incontri genitore-docente viste le numerose richieste di incontri in presenza avanzate dai genitori e la limitata disponibilità di tempo da parte dei docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo alle reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Limitare i giudizi sospesi, soprattutto quelli con 3 debiti in materie di indirizzo, e ridurre il numero degli studenti trasferiti in uscita.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Puntare a ridurre al 20% i giudizi sospesi limitando quelli con 3 debiti ed eliminare il fenomeno dei trasferimenti in uscita.
Seguire in modo sistematico i risultati a distanza degli studenti sia nella carriera universitaria che nella ricerca dell’occupazione.
Puntare a tenere aggiornato un data base con i risultati universitari e gli esiti occupazionali degli studenti diplomati.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’analisi della situazione si evince che, a fronte di esiti discreti e buoni per ciò che riguarda i risultati scolastici intermedi e finali, la presenza di una grande percentuale di studenti che a giugno si ritrova con un giudizio sospeso richiede uno sforzo particolare e ciò va considerato la priorità su cui impegnarsi. In particolare occorre puntare a limitare al massimo il numero gli studenti che debbono recuperare tre discipline (a volte tutte di indirizzo) perché non è ragionevolmente credibile che ciò possa avvenire tranne in situazioni particolari. Questo richiede una maggiore attenzione durante l’anno nei confronti di quegli studenti che presentano lacune diffuse e difficoltà varie nello studio per cui attivare ogni forma di sostegno non solo strettamente didattico. Allo stesso tempo nella stessa direzione occorre muoversi verso quegli studenti che mostrassero subito, ad inizio d’anno, delle difficoltà tali da far ragionevolmente prevedere l’ipotesi di una richiesta di trasferimento. Ovviamente in questo caso si tratta anche di valutare meglio, individualmente, il percorso degli anni precedenti, e globalmente, i criteri di valutazione adottati.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Corsi propedeutici di matematica e latino a sfondo metodologico per gli studenti delle classi prime ad inizio d’anno.
Sostegno all’innovazione didattica mediante le nuove metodologie, gli strumenti informatici, gli spazi adattati e la relativa valutazione.
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Creare strumenti per la verifica sistematica dei risultati a distanza sia nella carriera universitaria che nella ricerca dell’occupazione
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Coinvolgimento delle famiglie degli studenti della classi prime ad inizio d’anno per presentare il percorso, gli obiettivi, i metodi e l’impegno richi
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) In base alle priorità indicate in seguito alla autovalutazione è sembrato opportuno concentrarsi sui precedenti obiettivi di processo che vanno, tutti, a toccare i punti deboli su cui lavorare e sui cui impegnarsi anche per un cambiamento sostanziale della situazione attuale. In particolare l’idea di brevi corsi propedeutici di matematica e latino per i ragazzi delle classi prime potrebbe favorire il loro inserimento e ridurre l’impatto, a volte molo duro, delle prime settimane di scuola che rischia di condizionare tutto il lavoro dell’anno. Il sostegno all’innovazione didattica sia come impegno individuale che collettivo (consigli di classe) dovrebbe essere la strada principale su cui muoversi per affrontare le sfide che si pongono e le priorità che si è proposti in modo che si instauri un processo effettivo di cambiamento. L’attivazione di un sistematico monitoraggio di risultati a distanza potrebbe permettere delle ricadute importanti sul piano della verifica del processo didattico degli anni precedenti e quindi suggerire spunti e delle riflessioni per ulteriori cambiamenti. Infine sempre più strategica appare la necessità di un ricoinvolgimento effettivo ed efficace delle famiglie per un nuovo impegno collettivo essenziale se si vuole che al centro dell’azione educativa e didattica vi sia davvero una comunità e non una somma di protagonisti in ordine sparso.