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Rapporto Autovalutazione Scuola "E. PIGA" (VILLACIDRO)

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SNV - Scuola: CAPC06000P prodotto il :23/09/2015 17:35:36

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CAPC06000P "E. PIGA" (VILLACIDRO)

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CAPC06000P Alto Liceo Medio - Basso CAPC06000P II A Alto II B Alto II D Alto II AL Alto II BL Medio Alto II CL Medio Alto II DL Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CAPC06000P 0.0 0.6 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Il profilo pedagogico e socio-economico dei nostri studenti, caratterizzato da una buona motivazione allo studio e da una bassa media di disagio familiare e sociale, costituisce un'opportunitĂ per la progettazione dell'offerta formativa e il raggiungimento di obiettivi ambiziosi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non si evidenziano vincoli significativi.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio in cui è collocata la scuola è caratterizzata dalle seguenti peculiarità: - presenza di numerosi Comuni vicini l'uno all'altro tali da formare una città diffusa; - presenza di numerose istituzioni e associazioni culturali, ricreative, sportive e di volontariato molto attive; - buon livello di istruzione reso possibile dalle presenza di una varia offerta formativa superiore nei quattro principali Comuni della Provincia; Nel territorio sono presenti le seguenti risorse e competenze utili per la scuola: - Enti Locali attenti ai problemi dell'Istruzione; - istituzioni culturali, sportive e di volontariato; - servizi socio-educativi L'Ente Locale di riferimento per la Scuola è la Provincia del Medio Campidano, per quanto anche il Comune di Villacidro, sul cui territorio è ubicata la Scuola, sia molto presente nella vita dell'Istituto, oltre agli altri Comuni di provenienza dei nostri studenti. Riguardo alla Provincia va precisato che essa è in fase di soppressione e di amministrazione straordinaria. questa situazione da una parte ha portato ad una forte riduzione degli stanziamenti per i Servizi di competenza provinciale, dall'altra ad una riduzione degli impegni a favore della Scuola.

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I vincoli che limitano fortemente lo sviluppo delle attività della scuola sono i seguenti: - insufficiente livello dei trasporti pubblici che impongono una contrazione del tempo scuola e rendono faticoso ai pendolari (circa il 50%)la frequenza e un adeguato tempo da dedicare al lavoro scolastico a casa; - scarsità dei mezzi finanziari messi a disposizione della Scuola da parte degli Enti Locali; crisi economica diffusa che limita la possibilità di proposte formative a domanda e che richiedono un contributo da parte delle famiglie; - depressione economica del territorio che annulla ogni possibilità di contributi da parte dei privati.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CAPC06000P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

26.800,00

35.006,00

2.881.085,00

453.889,00

0,00

3.396.780,00

Gestiti dalla scuola

5.402,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.402,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

21.050,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.050,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

31.847,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31.847,00

43,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

43,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

REGIONE

-2.061,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-2.061,00

ALTRI PRIVATI

56.402,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

56.402,00

COMUNE PROVINCIA

Istituto:CAPC06000P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

1,0

82,1

12,9

0,0

96,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-0,1

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

REGIONE ALTRI PRIVATI


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CAPC06000P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

62,2

58

28,5

33,3

32,1

44,1

4,4

9,8

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,9 Parziale adeguamento 37,8 42,0 Totale adeguamento 62,2 57,1

Situazione della scuola: CAPC06000P

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Strutture della Scuola: la sede centrale è costituita da un corpo storico risalente al 1960, ampliato in tre fasi successive, con l'aggiunta di due nuovi corpi. Per quanto l'edificio si presenti in condizioni dignitose, risente ormai da anni di una quasi totale assenza di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Anche gli arredi scolastici sono in condizioni di usura grave. L'edificio è inadeguato rispetto al numero delle classi, tanto da richiedere ospitalità presso altri edifici scolastici. La Scuola non dispone di un numero adeguato di laboratori né di aule per attività in regime di flessibilità organizzativa e didattica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenziano i seguenti vincoli: - l'edificio centrale è insufficiente rispetto al numero delle classi; - mancano le certificazioni di prevenzione incendi; - è insufficiente il numero dei laboratori e di aule speciali; - la scuola è raggiungibile con difficoltà a causa del servizio di trasporto pubblico insufficiente; - le risorse finanziarie ordinarie sono insufficienti a causa dei progressivi tagli ministeriali degli ultimi anni e dei crediti che la scuola vanta nei confronti del MIUR; - i contributi delle famiglie si limitano alla tassa di iscrizione, Strumenti: Grazie al progetto Scuola Digitale della Regione esatta in misura minima a causa della situazione di crisi Sarda economica diffusa; tutte le aule scolastiche dispongono di una postazione LIM, che - non sono disponibili elargizioni da parte di privati. consente di rinnovare la didattica e di utilizzare strumenti avanzati come il Registro Elettronico. Al contrario risultano ormai superate le dotazioni informatiche dei Laboratori di Informatica, che non è possibile rinnovare per la mancanza di Piani ministeriali o regionali ad hoc. Decisamente migliore è la situazione del Laboratorio Linguistico di recente allestimento. Le Risorse Economiche a disposizione della Scuola sono quelle ordinarie di provenienza ministeriale o della Provincia, finalizzate al funzionamento amministrativo e didattico. Inoltre sono disponibili i fondi afferenti al FIS. Dai privati provengono esclusivamente le tasse di iscrizione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CAPC06000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CAPC06000P 47 70,1 20 29,9 100,0 - Benchmark* CAGLIARI 9.211 88,1 1.241 11,9 100,0 SARDEGNA 20.227 85,1 3.541 14,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CAPC06000P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CAPC06000P

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

-

0,0

8

17,0

27

57,4

12

25,5

100,0

- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

85

0,9

1.414

15,4

3.682

40,0

4.030

43,8

100,0

250

1,2

3.323

16,4

8.092

40,0

8.562

42,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CAPC06000P prodotto il :23/09/2015 17:35:36 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CAPC06000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CAPC06000P 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CAPC06000P - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

Istituto:CAPC06000P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 15,6 11 24,4 20 44,4 1.269 2.830 80.068

15,6 15,6 21,1

2.412 4.913 99.999

29,6 27,0 26,3

1.838 3.926 99.999

22,6 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 7

15,6

2.631 6.529 99.999

32,3 35,9 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CAGLIARI SARDEGN A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

117

84,8

1

0,7

20

14,5

-

0,0

-

0,0

266

83,9

1

0,3

48

15,1

-

0,0

2

0,6

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CAPC06000P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,2 3,6 2,2 5,4 0 0 95,6 91,1 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,7 23,2 31,1 32,1 4,4 11,6 37,8 33

Situazione della scuola: CAPC06000P

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola dispone di un Dirigente Scolastico stabile e con una lunga esperienza, così come è in maggioranza stabile e di ruolo il personale docente e ATA. Il corpo docente ha un'età media di 45 anni circa. Per quanto i docenti non siano in possesso di certificazioni informatiche, hanno raggiunto un buon livello di padronanza delle TIC, mentre sono assenti i titoli attestanti le competenze in lingua inglese dei docenti di discipline non linguistiche.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenziano i seguenti vincoli: - presenza di competenze informatiche di livello medio/alto in pochi docenti; - assenza di competenze certificate in lingua inglese dei docenti di discipline non linguistiche.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: CAPC06000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

46

92,0

53

89,8

CAGLIARI

472

77,5

477

SARDEGNA

977

82,0

930

30.936

90,9

32.190

% classe 3

classe 4

% classe 4

56

91,8

33

91,7

84,6

476

81,5

422

80,8

86,7

1.017

82,9

944

84,7

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: CAPC06000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

17

34,0

16

27,1

21

34,4

8

22,2

CAGLIARI

187

30,7

185

32,8

180

30,8

132

25,3

SARDEGNA

310

26,0

323

30,1

325

26,5

231

20,7

6.311

18,5

6.724

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CAPC06000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

53

61,6

41

57,7

40

74,1

33

91,7

- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA Italia

436

68,3

330

70,4

310

76,4

264

77,9

1.060

76,8

915

79,4

840

80,6

707

85,2

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CAPC06000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

23

26,7

31

43,7

15

27,8

CAGLIARI

152

23,8

137

29,2

107

SARDEGNA

338

24,5

341

29,6

259

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

% classe 4 11

30,6

26,4

55

16,2

24,9

150

18,1

20,2

5.075

16,4

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: CAPC06000P

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

7

6

13

9

9

CAGLIARI

23

135

166

132

SARDEGNA

46

245

375

279

1.462

7.398

10.638

9.105

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

15,6

13,3

28,9

20,0

20,0

2,2

112

5

4,0

23,6

29,0

23,0

19,5

0,9

260

21

3,8

20,0

30,6

22,8

21,2

1,7

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: CAPC06000P

61-70 -

71-80 5

81-90 7

91-100 7

Lode 6

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

0,0

20,0

28,0

28,0

24,0

0,0

- Benchmark* CAGLIARI

40

81

67

46

44

-

14,4

29,1

24,1

16,5

15,8

0,0

SARDEGNA

67

194

170

150

108

3

9,7

28,0

24,6

21,7

15,6

0,4

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

ITALIA


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pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: CAPC06000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

2,1

CAGLIARI

-

1,0

-

0,7

-

1,8

-

1,5

-

1,4

SARDEGNA

-

0,7

-

0,4

-

1,0

-

1,3

-

0,8

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CAPC06000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,1

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

CAGLIARI

-

1,4

-

1,9

-

1,7

-

2,9

-

3,0

SARDEGNA

-

1,0

-

1,0

-

1,2

-

2,6

-

2,1

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: CAPC06000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,0

1

2,0

1

2,0

-

-

-

-

CAGLIARI

41

7,3

18

3,4

20

4,2

14

6,1

12

2,6

SARDEGNA

58

5,6

24

2,6

27

3,3

18

4,0

19

2,7

947

4,3

468

3,1

600

4,1

430

3,5

307

4,4

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CAPC06000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,0

1

2,0

-

-

-

-

-

-

CAGLIARI

30

8,1

13

6,0

10

3,6

1

1,9

3

3,2

SARDEGNA

61

6,9

23

4,2

19

4,4

4

1,6

8

4,8

1.598

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0

- Benchmark*

Italia


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: CAPC06000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

6,4

1

1,7

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CAGLIARI

64

11,7

34

6,4

35

6,4

21

4,2

11

1,9

SARDEGNA

95

8,7

53

5,2

50

4,2

33

3,0

20

1,6

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CAPC06000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

2

2,4

1

1,4

4

8,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA Italia

54

9,2

21

4,7

11

2,8

8

2,4

1

0,4

103

8,1

45

4,1

25

2,5

18

2,2

7

1,1

2.419

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati scolastici appaiono mediamente positivi sia rispetto al dato medio provinciale/regionale che a quello nazionale. Gli studenti non ammessi alla classe successiva si concentrano maggiormente nel primo biennio e in quantità inferiore rispetto alla percentuale di provincia/regione, in particolare per il 1° anno. Il dato è invece negativo rispetto alla media nazionale. Nel secondo biennio la percentuale degli studenti non ammessi alla classe successiva è notevolmente più bassa, risultato pressoché in linea con il dato nazionale e superiore al dato di provincia e regione. La percentuale degli studenti con sospensione di giudizio è in linea con i risultati di provincia e regione, ma il dato è negativo rispetto alla percentuale nazionale. I debiti formativi si concentrano maggiormente nel 2° anno di corso. Nei risultati conseguiti all’Esame di Stato, il 45,7% degli studenti si colloca nella fascia di voto più alta (81lode), rispetto ad un dato medio nazionale del 31,1%. Nella fascia più bassa (60-70) si colloca il 25,7%, rispetto al dato medio nazionale del 40,5%. Pochissimi sono gli studenti che abbandonano in corso d’anno: 0,7% nel 1° anno e 1,4% nel 5° anno. Il dato è inferiore sia a quello di provincia/regione sia a quello nazionale. Stessa cosa dicasi per gli studenti che si trasferiscono ad altro istituto. La percentuale è molto bassa e si concentra nei primi 3 anni di corso. Anche in questo caso il dato medio nazionale è più negativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi sono particolari punti di debolezza da rilevare, se non che i risultati degli esiti degli scrutini presentano una notevole discrepanza tra quelli degli studenti dell’indirizzo classico e quelli dell’indirizzo linguistico. Questi ultimi infatti conseguono mediamente dei risultati inferiori, pur sempre però al di sopra o in linea con il dato medio provincia/regione. I debiti formativi si concentrano maggiormente nel 2° anno di corso e in particolare nell’indirizzo linguistico. Le discipline in cui si registra il maggior numero di insufficienze sono Latino, Greco e Matematica per l’indirizzo classico e Matematica, Francese e Scienze Naturali per l’indirizzo linguistico. Nel primo caso può apparire un dato critico il fatto che gli studenti riscontrino le maggiori difficoltà proprio nelle materie caratterizzanti. Non appare un punto di debolezza la percentuale dei casi di abbandono, in quanto avvenuta in alcuni casi per motivi di salute.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce un buon successo formativo agli studenti. Numericamente irrilevanti sono gli studenti che cambiano istituto anche a seguito di una non ammissione alla classe successiva. Tutti gli studenti con giudizio sospeso sostengono le prove di recupero. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia un grande equilibrio. I risultati degli esiti degli ultimi 3 anni di corso e dellâ&#x20AC;&#x2122;Esame di Stato evidenzia un sensibile miglioramento nelle prestazioni complessive degli studenti.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CAPC06000P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Sardegna

Sud e Isole

60,7 CAPC06000P

66,4

CAPC06000P

66,4

Prova di Matematica ITALIA

58,5

Punt. ESCS (*)

n/a 67,6

n/a 65,6

Sardegna

65,3

Sud e Isole

41,1 0,3

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

43,7

Punt. ESCS (*) 49,2

38,1 38,1

72,4

-11,0 n/a

n/a 45,0

n/a 48,1

n/a 54,1

Liceo

66,8

-1,3

38,1

-12,1

CAPC06000P - II A

68,6

0,3

40,3

-12,1

CAPC06000P - II AL

63,5

-7,9

39,6

-13,1

CAPC06000P - II B

71,5

0,4

37,0

-16,3

CAPC06000P - II BL

66,6

-2,6

40,9

-12,8

CAPC06000P - II CL

65,4

-4,2

31,7

-18,0

CAPC06000P - II D

70,4

0,7

41,7

-9,4

CAPC06000P - II DL

59,4

-5,1

34,8

-8,2


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CAPC06000P - II A

3

4

3

7

2

9

9

1

0

0

CAPC06000P - II AL

1

5

3

1

0

6

3

1

0

0

CAPC06000P - II B

2

1

3

7

1

8

5

1

0

0

CAPC06000P - II BL

1

5

3

2

1

7

3

1

0

1

CAPC06000P - II CL

4

2

3

5

1

12

3

0

0

0

CAPC06000P - II D

1

1

6

3

0

10

3

0

0

2

CAPC06000P - II DL

4

3

3

1

0

9

2

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CAPC06000P

17,4

22,8

26,1

28,3

5,4

63,5

29,2

4,2

0,0

Sardegna

20,2

26,4

28,1

22,1

3,2

40,6

28,6

16,6

6,9

3,1 7,2

Sud e Isole

23,3

28,9

28,9

15,9

3,0

33,7

27,1

17,6

9,4

12,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CAPC06000P - Liceo 5,2 94,8 9,3 90,7 - Benchmark* Sud e Isole 10,3 89,7 19,4 80,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di forza appaiono i risultati nelle prove di Italiano. Il Liceo ottiene risultati in linea con la media regionale e nazionale e superiore al dato dell’area geografica di appartenenza (Sud-isole). Questo dato all’interno del Liceo è eterogeneo, in quanto gli studenti dell’indirizzo classico, indipendentemente dalla sezione, ottengono risultati mediamente migliori (superiori anche alla media nazionale) a quelli dell’indirizzo linguistico (in alcuni casi inferiori alla media nazionale). I risultati di entrambe le prove posso ritenersi affidabili in quanto appaiono in linea con l’andamento abituale delle classi, pertanto non c’è alcun sospetto di comportamenti opportunistici (cheating).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di debolezza appaiono i risultati nelle prove di Matematica. Il Liceo ottiene risultati più bassi sia rispetto alla media regionale e nazionale che rispetto all’area geografica di appartenenza (Sud-isole). Questo dato è omogeneo in tutte le classi, indipendentemente da sezione e indirizzo di studio. Va rilevato inoltre che i risultati mediamente buoni nelle prove di Italiano, sono più bassi nell’indirizzo linguistico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: CAPC06000P prodotto il :23/09/2015 17:35:36

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati sono positivi e al di sopra delle medie prese come punto di riferimento per Italiano. La quota di studenti che si colloca nei livelli 1 e 2 è nettamente superiore alla media nazionale. Negativa è invece la situazione per le prove di Matematica. La quota di studenti che si colloca nei livelli 1 e 2 è nettamente inferiore alla media nazionale.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. Tali criteri tengono conto dei seguenti aspetti: a) frequenza; b) rispetto del Regolamento d’Istituto e del Patto Educativo di Corresponsabilità; c) senso di responsabilità e collaborazione sia nelle attività curricolari che extracurricolari; d) interesse nella partecipazione alle lezioni e svolgimento delle consegne scolastiche; e) ammonimenti e sanzioni. In tale modo si valutano le competenze di cittadinanza di tipo sociale e civico. La scuola promuove attività di collaborazione tra pari che stimolano al rispetto delle regole e al senso di responsabilità. Si segnalano in particolare le iniziative legate alla Peer Education, al Volontariato e ai Laboratori per classi aperte su varie tematiche che si svolgono in orario extracurricolare. Nel complesso la maggior parte degli studenti acquisisce un buon livello di competenze di cittadinanza, senza alcuna differenza tra sezioni o indirizzi di studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non adotta dei criteri di valutazione sistematica per tutte le 8 competenze chiave e di cittadinanza individuate a livello europeo, ad eccezione di quanto richiesto dalla normativa alla conclusione del primo biennio con il Certificato delle Competenze di Base.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si sarebbe potuto assegnare il giudizio eccellente (7) se la scuola utilizzasse pi첫 strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CAPC06000P CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

70,8 46,2 46,8 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CAPC06000P

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

84,6

0,0

15,4

42,9

35,7

21,4

61,1

33,3

5,6

50,0

27,8

22,2

CAGLIARI

67,7

22,6

9,7

31,2

35,9

33,0

38,5

31,0

30,4

37,0

37,2

25,8

SARDEGNA

63,8

27,0

9,1

30,8

37,5

31,7

38,8

33,8

27,3

43,1

34,5

22,4

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CAPC06000P

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

76,9

0,0

23,1

21,4

21,4

57,1

63,9

22,2

13,9

61,1

5,6

33,3

CAGLIARI

51,6

21,9

26,5

26,9

23,1

50,0

37,1

17,7

45,2

41,0

15,3

43,6

SARDEGNA

56,1

15,6

28,3

31,1

22,1

46,7

37,0

19,9

43,1

45,8

16,0

38,3

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CAPC06000P CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 105 87,5 15 3.925 71,8 1.541 8.934 75,8 2.848 346.225 70,4 145.616

TOTALE 12,5 28,2 24,2 29,6

120 5.466 11.782 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CAPC06000P - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 87 92,6 9 75,0 2.973 7.086 276.676

84,3 86,1 90,9

853 1.720 93.486

63,4 68,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CAPC06000 P

liceo classico

7 -

8

9

10

11

10

12

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

0,0

28,2

25,6

30,8

7,7

7,7

- Benchmark* CAGLIARI

29

78

136

169

79

64

5,2

14,1

24,5

30,5

14,2

11,5

SARDEGNA

48

130

250

328

142

136

4,6

12,6

24,2

31,7

13,7

13,2

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CAPC06000 P

liceo linguistico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

10

24

19

13

2

2

14,3

34,3

27,1

18,6

2,9

2,9

CAGLIARI

101

142

173

121

38

17

17,1

24,0

29,2

20,4

6,4

2,9

SARDEGNA

174

308

388

325

83

44

13,2

23,3

29,3

24,6

6,3

3,3

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CAPC06000P 95 18 18,9 102 21 20,6 97 19 - Benchmark* CAGLIARI 4.628 2.006 43,3 4.640 1.972 42,5 4.664 1.592 SARDEGNA 10.392 4.474 43,1 10.273 4.357 42,4 10.598 3.730 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

19,6 34,1 35,2 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CAPC06 000P

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

0,0

5,6

27,8

50,0

16,7

0,0

14,3

14,3

23,8

28,6

19,0

0,0

21,1

21,1

10,5

47,4

0,0

0,0

CAGLIA RI

12,6

18,5

32,0

22,2

14,7

0,0

12,4

23,0

29,3

21,1

14,2

0,0

13,8

16,8

31,5

29,6

8,4

0,0

SARDE GNA

13,3

15,2

33,9

23,5

14,0

0,0

12,2

19,6

32,1

21,1

15,0

0,0

13,4

15,3

34,0

29,7

7,7

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

9,4

50,0

9,4

3,1

CAGLIAR I

7,4

41,7

24,7

SARDEGN A

8,3

48,5

ITALIA

6,9

42,3

CAPC0600 0P

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

28,1

9,3

30,2

30,2

2,3

4,3

21,9

7,1

42,5

23,0

17,6

4,5

21,1

7,6

49,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

27,9

5,6

55,6

11,1

2,8

25,0

3,2

24,2

5,8

47,3

23,0

3,3

20,6

15,8

4,2

23,1

7,0

52,6

16,4

4,2

19,7

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CAPC06000P 3,1 0,0 96,9 0,0 4,7 95,3 2,8 8,3 88,9 - Benchmark* CAGLIARI 1,8 8,1 90,2 1,6 6,9 91,5 3,1 7,2 89,7 SARDEGNA 3,1 8,3 88,6 2,8 7,9 89,3 3,7 7,8 88,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CAPC06000P - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

87,5 53,5 54,4 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CAPC06000P - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

60,5 62,2 59,4 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CAPC06000P - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

69,4 66,4 63,5 48,9

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Istituto: CAPC06000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,4 3,1 0,0 0,0 0,0 0,0 16,7 14,4 13,9

13,1 14,6 13,5

6,8 6,2 8,6

4,9 5,3 7,0

1,6 1,8 2,9

14,2 16,1 14,5

5,0 4,7 7,7

4,0 4,8 6,8

1,1 1,9 2,8

12,8 15,8 15,5

4,8 4,2 7,1

4,1 4,5 7,2

1,4 1,6 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

2,5 3,6 5,6

Istituto: CAPC06000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 2,8 5,6 0,0 22,2 8,4 8,0 12,7

0,0

3,2 3,2 5,8

Istituto: CAPC06000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,3 18,6 0,0 9,3 0,0 2,3 10,9 9,3 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

2,0 2,3 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il 70 % degli studenti si sono immatricolati all’Università, superando di gran lunga il dato medio provinciale/regionale/nazionale che si attesta tra il 46,2 e il 50,5%. Una percentuale media molto bassa di studenti iscritti all’Università, e sicuramente inferiore del dato provinciale/regionale/nazionale, non ha conseguito crediti. Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguito in maniera adeguata sial al primo che al secondo anno.

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I punti di debolezza si riscontrano nei crediti acquisiti al secondo anno nell’area scientifica, l’unico dato al di sotto della media provinciale/regionale/nazionale. Relativamente all’inserimento nel mondo del lavoro la percentuale dell’istituto è di gran lunga inferiore sia alla provincia che alla regione e alla nazione, le cui medie si equivalgono. I mesi di attesa per il primo contratto evidenziano un andamento oscillante ma che non si discosta di tanto dalle medie di riferimento ad eccezione dei dati dell’anno di diploma 2012 in cui i tempi di attesa sono sensibilmente più lunghi. La tipologia di contratto prevalente e quella a T.D., come nelle aree di riferimento, anche se in misura maggiore. Il settore di impiego risulta essere sin percentuale maggiore quello nelle attività commerciali e nei servizi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola dovrebbe raccogliere in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi periodi di studio e di avviamento al mondo del lavoro.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CAPC06000P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 50 35,9 Medio - basso grado di 0 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 30,8 35,9 Alto grado di presenza 19,2 23,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CAPC06000P - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAPC06000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

50

64,1

78,1

Si

50

64,1

77,7

Si

50

62,5

78,2

Si

50

60,9

75,6

Si

53,8

54,7

72,2

No

34,6

35,9

50,1

Si

65,4

62,5

64,3

No

15,4

9,4

23,1

No

11,5

10,9

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le due diverse articolazioni della liceità, classico e linguistico, La scuola non definisce un vero e proprio curricolo per lo rispondono sia alle necessità e ai bisogni formativi degli sviluppo di competenze trasversali. studenti interessati alla cultura classica, sia alle esigenze di quegli studenti che vogliono acquisire le competenze nelle lingue moderne comunitarie. In entrambi i casi è comunque previsto lo sviluppo di competenze e conoscenze tali da garantire il possesso dei prerequisiti richiesti per l'accesso a qualsiasi Facoltà Universitaria, oltre a individuare le competenze trasversali di educazione alla cittadinanza, alla inclusione e alla legalità. In larga misura gli insegnanti della scuola utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività. La scuola riserva grande attenzione alle attività che vogliono potenziare le competenze già definite nel curricolo e si impegna per il raggiungimento di obiettivi trasversali attraverso la progettazione e l'attuazione di attività di ampliamento dell'offerta formativa.

Subarea: Progettazione didattica


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pagina 40

3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: CAPC06000P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 23,1 17,2 Medio - basso grado di 26,9 31,3 presenza Medio - alto grado di presenza 30,8 29,7 Alto grado di presenza 19,2 21,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione

Istituto:CAPC06000P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAPC06000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

53,8

62,5

83

Si

46,2

53,1

67,2

Si

38,5

39,1

62,4

Si

84,6

82,8

95,3

Si

38,5

37,5

49,5

Si

96,2

98,4

91,6

Si

46,2

50

58,4

Si

38,5

39,1

51,8

No

11,5

10,9

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono previsti momenti in cui i gruppi di docenti per materie affini si riuniscono per la progettazione della didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Solo per pochissime discipline e in minima parte i docenti effettuano una programmazione periodica comune. - Non esiste la prassi di effettuare una programmazione "periodica" comune in accordo con i colleghi per classi parallele - L'analisi delle scelte adottate nella progettazione didattica avviene nella maggior parte dei casi in autonomia.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CAPC06000P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 37,5

Riferimento Nazionale % 25,6

3,8

12,5

17,4

46,2

50

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CAPC06000P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 84,6 70,3

Riferimento Nazionale % 64,1

7,7

9,4

14,7

7,7

20,3

21,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 96,2 82,8

Riferimento Nazionale % 62,2

0

4,7

14,1

3,8

12,5

23,7

Situazione della scuola: CAPC06000P

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo valutati in ogni disciplina sono quelli generali di conoscenza, competenza e capacità. Gli insegnanti della scuola utilizzano criteri comuni di valutazione per le diverse discipline, che sono stabilite in sede di dipartimento, tenendo conto della griglia di valutazione degli apprendimenti del POF. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici quali sportello didattico e corsi di recupero per gli studenti che riportano insufficienze nelle valutazioni intermedi e finali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non esiste la prassi consolidata di utilizzare prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti delle stesse discipline. In passato è stata attuata questa metodologia dai docenti di matematica per le seconde e per le quarte classi, ma non è stata riutilizzata in quest'ultimo anno scolastico. Ancora non sono state utilizzate prove di valutazione autentiche se non sporadicamente in discipline che per natura si prestano maggiormente, come la pratica nelle scienze motorie, o le esperienze di laboratorio di fisica e di scienze. Le rubriche di valutazione contengono solo i parametri tradizionali su obiettivi raggiunti di conoscenza, competenza e capacità, ma sono prive di tutti quei parametri relativi all'autovalutazione dello studente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola, sebbene venga effettuata una progettazione didattica comune al livello di gruppi di docenti per materie affini, non corrisponde una attuazione delle stesse azioni effettivamente progettate. se non da un numero limitato di docenti. I docenti, inoltre, fanno si riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, ma in nessun caso utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. Dall'indagine effettuata con questionario somministrato ai docenti, risulta inoltre che, sebbene vengano utilizzati regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione, non esistono momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: CAPC06000P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 73,1 75 Orario ridotto 0 3,1 Orario flessibile 26,9 21,9 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:CAPC06000P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CAPC06000P modalità) modalità) modalità) Si 88,5 89,1 96,9 Si

50,0

40,6

40,0

No

0,0

0,0

3,0

No

11,5

7,8

8,2

No

3,8

3,1

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:CAPC06000P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CAPC06000P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,3

89,1

94,4

Si

80,8

79,7

81,7

Si

3,8

1,6

3,7

No

3,8

1,6

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è attenta agli spazi destinati per le attività di Non si evidenziano punti di debolezza. laboratorio. Esistono infatti figure di coordinamento che ne curano gli aspetti dalla fase progettuale alla fase attuativa e conclusiva. Gli studenti hanno tutti pari opportunità di fruire degli spazi e degli strumenti che la scuola mette a disposizione e che vanno da quelli presenti nelle aule come arredi permanenti (LIM, pc, ecc.) a quelli utilizzati per le occasioni ad hoc (laboratorio scientifico, aula magna, aula multimediale, ecc.). Anche l'articolazione dell'orario scolastico è adeguata all'esigenza di apprendimento degli studenti, sia per quanto riguarda le attività curricolare, sia per quanto riguarda le attività extracurricolare.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove costantemente l'utilizzo di modalità didattiche innovative, fornendo al personale docente gli strumenti e le occasioni di formazione, oltre che le specifiche attività formative per l'uso delle TIC.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai risultati del questionario di percezione rivolto ai docenti, al quale peraltro ha risposto solo il 66% dei docenti, risulta che la scuola non del tutto promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CAPC06000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAPC06000P % 100 n.d. n.d. 50,8 50,8 44,9 n.d. 27,8 24,7 29,3 n.d. 47,3 47 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CAPC06000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAPC06000P % 100 n.d. n.d. 64,1 59,2 n.d. 48,6 37,2 n.d. 45,7 43,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CAPC06000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAPC06000P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 47 43,5 Azioni costruttive n.d. 27,3 25,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 43,2 40 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CAPC06000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAPC06000P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 48,5 49,4 47,3 Azioni costruttive 14 25,2 23,2 27,2 Azioni sanzionatorie 29 42,2 40,3 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:CAPC06000P % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAPC06000P %

Riferimento Nazionale %

0

5,7

6,5

4,2

0

4,4

4,8

3,4

0

1,9

2,3

2,3

0

1,7

2,3

1,8

0

0,3

0,4

0,6


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pagina 52

3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:CAPC06000P % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAPC06000P % 4,80

16,5

23,2

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

CAPC06000P CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

CAPC06000P CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Linguistico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 49,1 67,1 93,0 67,4 79,4 99,9 70,2 75,3 96,0 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 90,9 102,4 101,1 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 85,2 81,6 70,1 91,0 97,0 104,6 84,6 95,7 110,0 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 91,4 128,2 120,8 85,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, al fine di contrastare il verificarsi di episodi Non si rilevano punti di debolezza. problematici da parte degli studenti, redige il regolamento di istituto che viene diffuso a tutte le componenti. In esso sono elencate le varie azioni che debbono essere intraprese qualora si verifichino situazioni che vanno contro le regole di rispetto reciproco fra i membri della comunità scolastica. Nel periodo di riferimento (settembre 2014 – febbraio 2015) non si è verificato alcun episodio problematico che abbia richiesto l'attuazione di misure sanzionatorie (atti di vandalismo, furti, comportamenti violenti). La scuola è in grado di arginare altri comportamenti non consentiti attraverso azioni interlocutorie (esempio colloquio dello studente con gli insegnanti, convocazione delle famiglie dall'insegnante e/o dal Dirigente scolastico). Da anni la scuola promuove sia attività integrative per lo sviluppo del senso di legalità attraverso incontri con le forze dell'ordine degli studenti del terzo e quarto anno, che la collaborazione e lo spirito di gruppo grazie alla Peer education, rivolta agli studenti del primo anno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola riesce a coinvolgere tutte le sue componenti nelle attivitĂ che si rivelano efficaci per la promozione di competenze relazionali e sociali. Inoltre tutti si impegnano affinchĂŠ gli studenti sfruttino appieno gli strumenti e le modalitĂ didattiche innovative che la scuola mette a disposizione.


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pagina 55

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CAPC06000P

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

51,1

35,7

22,2

40

57,1

63,9

8,9

7,1

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola rivolge grande attenzione all’inclusione degli alunni con disabilità per rendere significativa la loro presenza e fonte di arricchimento per la comunità scolastica. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che hanno una ricaduta positiva sul singolo gruppo classe e sull’intera scuola. Il PEI è fondamentale per la programmazione annuale delle attività e viene elaborato dal Cdc con la partecipazione delle famiglie e degli operatori di ASL e centri convenzionati. La scuola realizza inoltre progetti e attività extracurricolari per favorire la loro integrazione e valorizzazione. La scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali valutando una personalizzazione della didattica sulla base di certificazione clinica e di considerazioni pedagogico-didattiche. Il Cdc elabora il PDP che consente di definire le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI e nei PDP viene monitorato costantemente all’interno dei GLHO e del GLI. La scuola promuove progetti di formazione per i docenti su problematiche relative ai bisogni educativi speciali per diffondere la cultura dell’inclusione e l’acquisizione di una preparazione specifica. La valorizzazione delle diversità è promossa a livello dei singoli gruppi classe, attraverso attività laboratoriali e lavori di gruppo, e a livello di scuola attraverso un confronto tra tutte le componenti scolastiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si propone di realizzare percorsi educativi che favoriscano l’inclusione e la valorizzazione delle diversità. Tuttavia, sarebbe auspicabile l’acquisizione di risorse aggiuntive sia umane (con particolare riferimento a docenti di sostegno, educatori, assistenti di base) sia materiali (acquisizione di attrezzature informatiche e software didattici specifici) utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione. Non sono stati ancora programmati percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

CAPC06000P Totale Istituto CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 12 12 7,0 5,6 6,9

104 104 76,1 64,5 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:CAPC06000P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAPC06000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

53,8

56,3

57,6

No

3,8

9,4

14,7

Si Si No No

61,5 84,6 7,7 15,4

48,4 79,7 6,3 31,3

60,6 78,2 14,8 50,8

No

3,8

10,9

18,6

Si

26,9

18,8

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:CAPC06000P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAPC06000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

23,1

34,4

37,5

No

7,7

4,7

13,5

Si

69,2

62,5

64,5

Si

92,3

87,5

91,7

No

23,1

25

39,7

Si

61,5

59,4

64,4

Si

69,2

79,7

91

No

11,5

6,3

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di Non si rilevano particolari punti di debolezza. apprendimento sono iscritti al primo biennio ed in molti casi per loro l’anno scolastico si conclude con la sospensione del giudizio. Gli interventi realizzati per rispondere alle difficoltà di apprendimento si basano sul lavoro individualizzato, gruppi di livello all’interno delle classi, corsi di recupero, sportelli didattici il cui obiettivo è quello di promuovere il raggiungimento degli obiettivi didattici definiti e monitorare costantemente i risultati ottenuti. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari attraverso la partecipazione a progetti extracurricolari, gare, competizioni e concorsi sia all’interno sia all’esterno della scuola. Nel lavoro d’aula gli interventi realizzati tengono conto dello stile cognitivo di ciascun alunno, delle specifiche difficoltà presenti, dei tempi di apprendimento, degli strumenti a supporto della didattica, della collaborazione dei compagni che in alcuni casi svolgono una funzione di supporto e tutoraggio. L’utilizzo di questi interventi è diffuso nella maggior parte delle classi della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola rivolge grande attenzione alle tematiche dell’inclusione realizzando attività volte al raggiungimento del successo formativo di tutti gli studenti. Il conseguimento degli obiettivi è costantemente monitorato ed adeguato a seconda delle specifiche problematiche o difficoltà presenti. La personalizzazione della didattica è un aspetto fondamentale piuttosto diffuso a livello di scuola e gli interventi realizzati risultano efficaci per la maggioranza degli studenti.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:CAPC06000P - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAPC06000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

37,8

41,1

40,4

Si

13,3

14,3

20,5

Si

100

100

98,5

Si

46,7

43,8

65,9

Si

44,4

33

41,5

Si

24,4

25,9

32,3

No

13,3

12,5

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola intraprende una serie di azioni per assicurare la continuità educativa nel passaggio dall’istruzione dalla secondaria di I grado a quella di II grado, alcune delle quali specifiche per gli studenti con disabilità. Tra le azioni intraprese nei confronti degli studenti della scuola secondaria di I grado si evidenziano le seguenti attività: visita della scuola, attività educative specifiche (laboratori disciplinari) e comuni (partecipazione ad attività curricolari di vario tipo).

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei due cicli di istruzione non si incontrano per parlare della formazione delle classi. Sarebbe necessario incentivare e formalizzare gli incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata. La trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti è limitata agli studenti con disabilità.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:CAPC06000P - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAPC06000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

35,6

37,5

48,3

Si

60

52,7

61,2

Si

40

36,6

41,4

Si

97,8

99,1

96,3

No

22,2

17

28,4

No

51,1

55,4

56

No

71,1

75

82,4

Si

11,1

13,4

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola basa l’attività di orientamento in uscita sui seguenti Non si registrano punti di debolezza. settori: a) percorsi di orientamento per la comprensione del sé e delle proprie inclinazioni (incontri del gruppo classe con figure professionali specializzate nel settore); b) collaborazione con soggetti esterni (Università, Centri di formazione, Corpi militari, ecc.); c) presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari (partecipazione alle giornate di orientamento promosse dalle università del territorio e incontri specifici con i docenti di alcuni corsi di studio). Relativamente al punto a) la scuola emerge rispetto al territorio regionale/nazionale. Tutte queste attività sono rivolte agli studenti dell’ultimo anno di corso, senza distinzione di sezioni o indirizzi di studio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate e funzionali agli obiettivi che ci si propone. Auspicabile è il maggior raccordo tra docenti di scuola di I grado e di II grado riguardo alle competenze in uscita e in entrata. Le attività di orientamento per gli studenti dell’ultimo anno sono ricche e complete ad eccezione di quelle relative alle realtà produttive e professionali del territorio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità sono definite in modo esplicito all'interno del POF che, elaborato dal Collegio dei Docenti e adottato dal Consiglio di Istituto, viene presentato sia alle famiglie sia agli studenti in appositi incontri. Inoltre il POF è disponibile nel sito della Scuola e in quello del MIUR nel settore Scuole in Chiaro. Pertanto c'è una completa condivisione sia della missione sia delle priorità da parte dei docenti, delle famiglie, degli studenti e delle Istituzioni, che si identificano nel ruolo formativo della Scuola e nei suoi obiettivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenziano i seguenti punti di debolezza: - il livello di autonomia scolastica è limitato; - la definizione della missione e delle priorità avviene in assenza di un processo decisionale definito nei suoi ruoli e nelle sue responsabilità; - è limitato l'apporto delle famiglie, degli studenti e degli Enti Locali nella definizione della missione e delle priorità; - è assente un processo di valutazione dei risultati raggiunti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi avviene attraverso la predisposizione del Piano Annuale delle Attività che esplicita i tempi relativi sia alla progettazione sia alla realizzazione e alla valutazione. Attraverso un monitoraggio predisposto dalla Funzione Strumentale "Gestione POF" viene rilevato periodicamente lo stato di attuazione del POF, che a sua volta è presentato al Collegio dei Docenti a metà e alla fine dell'anno scolastico. Infine si evidenzia che momento fondamentale della progettazione è la predisposizione del POF e del Programma Annuale, mentre il bilancio conclusivo sui risultati raggiunti avviene con il Conto Consuntivo che non è esclusivamente finanziario.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi non si basa su un processo chiaramente definito e controllabile.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CAPC06000P

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 24,4 27,7 Tra 500 e 700 € 35,6 31,3 Tra 700 e 1000 € 26,7 25 Più di 1000 € 13,3 16,1 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CAPC06000P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAPC06000P %

Riferimento Nazionale %

70,00

68

69,4

72,8

30,00

32

30,6

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CAPC06000P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAPC06000P % 122,81

80,49

81,73

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CAPC06000P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAPC06000P % 100,00

89,38

87,41

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CAPC06000P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAPC06000P %

35,71

28,02

31,03

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CAPC06000P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAPC06000P % 93,33

59,56

53,52

Riferimento Nazionale %

47,79


SNV - Scuola: CAPC06000P prodotto il :23/09/2015 17:35:36

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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CAPC06000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAPC06000P Collegio dei docenti Si 91,1 93,8 92,6 Consiglio di istituto No 22,2 23,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 26,7 31,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,4 13,9 Lo staff del Dirigente No 2,2 6,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,4 17,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 4,5 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CAPC06000P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAPC06000P Si 64,4 68,8 No 62,2 58,9 No 0 0 No 22,2 25

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

17,8

16,1

11,4

No

11,1

9,8

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CAPC06000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAPC06000P Collegio dei docenti Si 55,6 58,9 61,4 Consiglio di istituto No 2,2 2,7 1,7 Consigli di classe/interclasse No 46,7 51,8 54 Il Dirigente scolastico No 6,7 4,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 0,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,7 22,3 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 25,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CAPC06000P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAPC06000P Collegio dei docenti Si 28,9 40,2 Consiglio di istituto No 0 0,9 Consigli di classe/interclasse No 26,7 39,3 Il Dirigente scolastico No 2,2 1,8 Lo staff del Dirigente No 2,2 0,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 75,6 65,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 18,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:CAPC06000P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAPC06000P Collegio dei docenti Si 95,6 92 93,9 Consiglio di istituto No 8,9 4,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 35,6 45,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,7 6,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 0 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,8 22,3 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,9 7,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CAPC06000P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAPC06000P Collegio dei docenti Si 84,4 83,9 73,3 Consiglio di istituto No 48,9 50,9 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 3,6 1,1 Il Dirigente scolastico No 31,1 17,9 27,7 Lo staff del Dirigente No 4,4 6,3 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 14,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CAPC06000P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAPC06000P Collegio dei docenti No 8,9 10,7 12,6 Consiglio di istituto Si 73,3 67 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 88,9 83 76,2 Lo staff del Dirigente No 11,1 17 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,2 4,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CAPC06000P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAPC06000P Collegio dei docenti Si 35,6 44,6 37,1 Consiglio di istituto No 2,2 0,9 0,8 Consigli di classe/interclasse No 31,1 33 27,9 Il Dirigente scolastico No 6,7 10,7 20,5 Lo staff del Dirigente No 6,7 6,3 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 66,7 64,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,8 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CAPC06000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAPC06000P Collegio dei docenti Si 75,6 84,8 85,6 Consiglio di istituto No 2,2 1,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0,9 1,9 Il Dirigente scolastico No 35,6 38,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 11,1 9,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,7 28,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:CAPC06000P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAPC06000P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

37,88

41,2

38,1

29

4,71

3,8

3,5

8,3

3,06

16,8

19,4

30,5

54,35

37,4

38,5

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le funzioni organizzative in capo ai docenti sono chiaramente indicate e formalizzate con incarichi che esplicitano i compiti assegnati. Le aree di attività sono individuate in sede collegiale e definite nei loro contenuti in modo che siano chiare anche le responsabilità. Anche per il personale ATA aree, compiti e responsabilità sono chiaramente esplicitati nel Piano di Lavoro del Personale ATA. Il tasso di assenza del personale sia docente sia ATA è significativo e superiore alle medie nazionali. Ciò costituisce un punto di debolezza sia sul piano didattico sia su quello organizzativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La limitata possibilità di ricorrere alle disponibilità orarie dei docenti fa sì che spesso le classi restino sole e che si dispongano delle uscite anticipate o degli ingressi posticipati, con conseguente perdita di un significativo numero di ore di lezione.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CAPC06000P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAPC06000P 19

11,91

10,57

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CAPC06000P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAPC06000P 2773,11

9417,26

11447,5

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CAPC06000P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAPC06000P 99,60

142,38

148,93

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CAPC06000P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAPC06000P % 15,83

24,58

27,21

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CAPC06000P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CAPC06000P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

20

21,4

9,5

0

13,3

11,6

9,5

1

15,6

15,2

14,5

0

22,2

27,7

31,5

0

26,7

25

37,9

0

11,1

8

21,8

1

11,1

15,2

16,6

0

37,8

23,2

17,6

0

13,3

8,9

9,2

0

20

27,7

35,6

1 0

28,9 35,6

18,8 45,5

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CAPC06000P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAPC06000P n.d.

1,8

1,7

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CAPC06000P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAPC06000P % 11,41

35,6

42,6

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CAPC06000P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CAPC06000P Messa in scena di un'opera del teatro classico greco latino caratterizzante l'indirizzo di studio con apertura al territorio. Approfondimento di materie scientifiche per la preparazione ai test di ammissione alle facolta' scientifiche a numero programmato. Realizzazione di un giornale d'Istituto che coinvolge tutti gli studenti e viene diffuso nel territorio e presentato per concorsi nazionali. Sviluppo di competenze trasversali.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 35,6 30,4 Basso coinvolgimento 6,7 15,2 Alto coinvolgimento 57,8 54,5

Situazione della scuola: CAPC06000P

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell'Offerta Formativa della Scuola è caratterizzato dall'unità delle attività programmate e dalla funzionalità dei Progetti extracurricolari rispetto al curricolo obbligatorio. A sua volta il Programma Annuale viene redatto in funzione del POF ed è in tutto coerente con esso. Pertanto tutte le spese si concentrano nella realizzazione dei progetti costitutivi del POF e sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola, così come sono deliberate dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie disponibili e spendibili sono il limite invalicabile della progettualità della Scuola. I progetti approvati sono quelli e solo quelli che hanno una copertura finanziaria. Pertanto, data l'insufficienza delle risorse finanziarie, la progettualità viene fortemente contenuta entro quelle e limitata da quelle. Inoltre anche i progetti compatibili con le entrate della Scuola vengono realizzati senza una adeguata remunerazione del lavoro e dell'impegno impiegati dai docenti e dal personale ATA.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CAPC06000P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAPC06000P 2

1,8

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CAPC06000P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CAPC06000P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

8,9 2,2

7,1 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

8,9

12,5

17,3

0

4,4

2,7

7

0

17,8

12,5

26,3

1

22,2

22,3

39

1

11,1

10,7

12,5

0

0

0

1,2

0 0

0 11,1

0,9 10,7

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CAPC06000P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAPC06000P % 30,70

21,5

29,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CAPC06000P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAPC06000P 26,32

33

51,3

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CAPC06000P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAPC06000P 0,42

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda il finanziamento con risorse proprie di iniziative di formazione e di aggiornamento del personale docente, risulta che nell’anno scolastico 2013-14 la scuola ha realizzato un numero di progetti formativi superiore al numero medio di progetti attivati dalle scuole a livello regionale e provinciale e poco al di sotto (tre punti decimali) rispetto a quello nazionale. Sempre in riferimento all'anno scolastico 2013-14 le tipologie di argomenti dei progetti di formazione e di aggiornamento degli insegnanti realizzati dalla scuola riguardano gli aspetti normativi e ordinamenti scolastici (corsi sulla sicurezza) e l'inclusione di studenti con disabilità. Occorre mettere in evidenza che nel corrente anno scolastico 2014.15 la scuola ha provveduto a organizzare corsi di formazione per gli insegnanti sulle tecnologie informatiche e la loro applicazione all'attività didattica con fondi di progetto regionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza che si possono attribuire alla scuola sul contesto formazione sono diversi e riguardano: - la tipologia degli argomenti di formazione; la scuola non organizza affatto corsi sul curricolo e discipline, sulla didattica in generale e sulla valutazione. - la spesa sostenuta dalla scuola per ciascun insegnante (calcolata su tutti gli insegnanti della scuola, anche i non partecipanti ai corsi) in relazione alle attività di formazione e aggiornamento realizzate risulta inferiore a quella sostenuta dalle altre scuole a livello provinciale, regionale e nazionale. - il numero di ore di formazione potenziali per ciascun insegnante della scuola, calcolato considerando il numero di ore di formazione e suddividendolo per il totale degli insegnanti della scuola, risulta, anche se uguale a livello provinciale, al disotto del riferimento regionale e dimezzato rispetto a quello nazionale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dimostra di avere buone capacita' di prendersi cura delle competenze del personale; infatti riesce a far emergere e valorizzare le diverse competenze dei docenti e del personale ATA, affidando incarichi di organizzazione, collaborazione e gestione di attività di diverso genere.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano punti di debolezza.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CAPC06000P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CAPC06000P per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

28,9

33

46,3

No

11,1

17

27,3

No

13,3

17,9

22,8

Si No No No No No No Si

75,6 88,9 68,9 86,7 31,1 28,9 35,6 75,6

74,1 91,1 73,2 83,9 23,2 28,6 36,6 87,5

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CAPC06000P

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6,7 3,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 13,3 12,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 42,2 48,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 37,8 35,7 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CAPC06000P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CAPC06000P % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,3

6,6

6,6

0

2,5

3,1

4,4

0

2,6

3,2

2,9

4 0 0 0 0 0 0 35

9,3 12,4 4,9 6,7 4,8 4 4,5 8,3

9,9 13,2 5,9 8,7 4,2 4,4 4,8 12,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro producono materiali ed esiti utili alla scuola. La scuola è organizzata in modo tale che i docenti possano condividere adeguatamente gli strumenti e i materiali didattici messi a disposizione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola risulta carente la partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro formalizzati su determinati argomenti ritenuti rilevanti. Infatti sono stati formalmente attivati gruppi di lavoro solo per l'accoglienza e l'inclusione, mentre per tutti gli altri argomenti manca il lavoro di equipe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola valorizza le competenze presenti e promuove iniziative formative di buona qualitĂ per i docenti, ma in misura insufficiente rispetto ai bisogni formativi dei docenti. Sono presenti pochi gruppi di lavoro composti da insegnanti, che comunque producono materiali o esiti di buona qualitĂ . Sono presenti diversi spazi per la condivisione di materiali didattici, ma lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' poco diffuso.


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pagina 94

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CAPC06000P

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 57,8 Media partecipazione (3-4 17,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 11,1

Riferimento Regionale % 14,3 51,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

23,2

29,8

10,7

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CAPC06000P

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 23,1 10,3

Riferimento Regionale % 64,6 22,9 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CAPC06000P

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 41 39,6 Bassa apertura 7,7 6,3 Media apertura 12,8 10,4 Alta apertura 38,5 43,8 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CAPC06000P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CAPC06000P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

51,1 53,3

43,8 49,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

15,6

19,6

19,2

0 0 0

6,7 6,7 22,2

17 6,3 20,5

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CAPC06000P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CAPC06000P per motivo) per motivo) 0

8,9

15,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

26,7

27,7

23,7

2

62,2

64,3

73,6

0

2,2

3,6

10,5

0

20

23,2

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CAPC06000P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CAPC06000P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

13,3 33,3

14,3 25

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

46,7

51,8

45,5

0

11,1

20,5

25,8

0

2,2

4,5

12,4

0

6,7

18,8

20,5

1

6,7

6,3

22,5

0

0

0,9

14,3

0 0

33,3 20

24,1 12,5

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CAPC06000P

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,9 14,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,3 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,1 43,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 24,1 Alta varietà (piu' di 8) 6,7 5,4 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:CAPC06000P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAPC06000P No 26,7 26,8 No 53,3 46,4 No 20 17 No 33,3 35,7 No 55,6 54,5 No 42,2 35,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

46,7

42,9

56,9

No

62,2

63,4

60

No

31,1

32,1

42,7

No No

46,7 11,1

41,1 17,9

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CAPC06000P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CAPC06000P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 68,9 73,2 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CAPC06000P CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

NO X 9,0 9,0 10,0

90,0 90,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20 21,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 26,7 21,4 Numero di convenzioni 28,9 36,6 medio-basso Numero di convenzioni 24,4 18,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 1,8

Situazione della scuola: CAPC06000P %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:CAPC06000P % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAPC06000P % n.d.

17,7

Riferimento Nazionale %

18,5

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico di riferimento non è stato formalizzato alcun accordo di rete, mentre sono state attivate alcune reti informali che hanno coinvolto altre scuole (Secondaria di secondo grado, Secondaria di primo grado, Scuola Primaria e Scuola dell’Infanzia), gli operatori della ASL, del SERD e diverse associazioni presenti nel territorio. Il lavoro di rete è stato organizzato secondo una logica di confronto e di cooperazione che si è ritenuta funzionale a perseguire gli obiettivi programmati; ha reso possibile il confronto con realtà diverse, ha permesso uno scambio di competenze, ha promosso il protagonismo degli studenti e una presenza attiva nel territorio. La collaborazione con le scuole e con gli operatori dei diversi enti coinvolti è stata inoltre caratterizzata da un’azione efficace e da un’integrazione nelle metodologie che ha avuto ricadute anche nel curricolare. La scuola ha inoltre proposto agli studenti stage sulle lingue (spagnolo, tedesco, inglese).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ risultato alquanto difficoltoso coordinare le diverse attività; la tempistica, generalmente complessa, è risultata in alcuni interventi frettolosa, in quanto non si è riusciti a seguire il calendario preventivamente predisposto. Ci si prefigge di potenziare i legami, in particolare con i servizi presenti nel territorio, coinvolti nelle reti e migliorare la condivisione e la corresponsabilità dei progetti attuati.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CAPC06000P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAPC06000P % 4,17

9,6

7

Riferimento Nazionale % 10,3


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pagina 106

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CAPC06000P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 40,9 32,4 Medio - basso livello di 50 55,2 partecipazione Medio - alto livello di 9,1 11,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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pagina 107

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CAPC06000P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAPC06000P 13,95

22,2

24

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 33,3 26,8 Medio - alto coinvolgimento 53,3 56,3 Alto coinvolgimento 13,3 17

Situazione della scuola: CAPC06000P

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha promosso numerose iniziative rivolte ai genitori in quanto ne riconosce il ruolo determinante come componente essenziale della comunità scolastica. Da diversi anni è stato istituito il Comitato Genitori che promuove una serie d’iniziative e svolge un ruolo di raccordo con i genitori di tutti gli studenti. Cura l’accoglienza dei genitori degli studenti del primo anno, avvia iniziative di autofinanziamento e di solidarietà, propone attività formative rivolte agli studenti, promuove il dialogo e il confronto sull’Offerta Formativa della scuola. Numerosi gli interventi rivolti ai genitori: laboratori su tematiche adolescenziali e educative tenute dallo psicologo, corso di Primo Soccorso tenuto dagli operatori della Croce Rossa Italiana, conferenza sull’alimentazione, coinvolgimento nelle giornate istituzionali, stesura della “Guida pratica del rappresentante di classe”, … Particolare attenzione è posta nei confronti delle famiglie dei ragazzi disabili per i quali, in raccordo con le stesse, vengono attivati piccoli laboratori. I genitori possono inoltre usufruire di uno sportello d’ascolto. Il sito web rappresenta il canale prioritario di comunicazione con i genitori e, dal corrente anno scolastico, è in utilizzo il registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La difficoltà maggiore è data dal fatto che una parte dei genitori non si lascia coinvolgere nelle attività proposte, sia perché le famiglie non vanno oltre l’atto formale dell’iscrizione e la partecipazione rituale ai colloqui quadrimestrali, sia per la scarsa fiducia nei confronti degli organi collegiali e sia per i numerosi problemi lavorativi che ne impediscono una partecipazione significativa. Nella definizione dell’offerta formativa, del Regolamento di Istituto e del Patto di corresponsabilità il coinvolgimento avviene tramite il Consiglio di Istituto e alcuni momenti informali in seno al Comitato Genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, pur non avendo attivato reti formalizzate, ha posto alla base della sua azione didattico-educativa la necessità di stabilire contatti e relazioni frequenti e dinamiche con il territorio, costruendo un’interazione ricca e articolata, in grado di valorizzare le esperienze di vita e il mondo esterno. E’, inoltre, costantemente impegnata nella costruzione di una relazione fiduciaria con la famiglia, avendo come punti di riferimento la partecipazione, la collaborazione e la corresponsabilità. Si auspica il coinvolgimento di un numero sempre maggiore di famiglie.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Discrepanza tra i risultati dell'indirizzo classico e indirizzo linguistico.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre il gap tra i risultati dei due corso di studio migliorando il successo formativo per gli studenti dell'indirizzo linguistico. Numero elevato di Migliorare le prestazioni degli insufficienze in matematica studenti in matematica, latino e (per entrambi gli indirizzi) e in e greco. latino e greco (per l'indirizzo classico).

Risultati nelle prove di Matematica in entrambi gli indirizzi di studio.

Migliorare le prestazioni degli studenti nelle prove standardizzate di Matematica.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'individuazione delle priorità si è basata sui punti ritenuti strategici nel percorso formativo scolastico. Da un lato si ritiene necessario rendere omogenei i risultati che gli studenti conseguono nei due indirizzi di studio, dall'altro il miglioramento delle prestazioni in Matematica garantisce un innalzamento dei risultati raggiunti negli studi universitari, sopratutto nell'area scientifica che appare la più carente.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definizione di un vero e proprio curricolo per lo sviluppo di competenze trasversali. Programmazione didattica comune per classi parallele e valutazione dei processi e degli obiettivi. Utilizzo di strumenti come prove di valutazione autentiche e rubriche di valutazione.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Istituzione di incontri fra docenti di ordini di grado diversi per le discipline di Italiano e Matematica.

Orientamento strategico e organizzazione Pianificazione delle azioni definita e della scuola controllabile per il raggiungimento degli obiettivi. Coinvolgimento delle famiglie, degli studenti e degli enti locali nella definizione della missione e delle priorità dell'Istituto.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Realizzazione di attività formative sulla didattica disciplinare e sulla valutazione. Costituzione di gruppi di lavoro sulle tematiche rilevanti per la scuola.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Attraverso la definizione di un curricolo per lo sviluppo di competenze trasversali, una programmazione didattica comune per la valutazione dei processi e degli obiettivi e l'utilizzo di strumenti di valutazione autentici, la Scuola si propone di ridurre la discrepanza tra i risultati dei due corsi di studio e migliorare le prestazioni degli studenti nelle discipline in cui si registrano il maggior numero di carenze e nelle prove standardizzate (matematica). Inoltre attraverso il coinvolgimento delle famiglie, degli studenti e degli enti locali si intende migliorare la definizione del curricolo e la pianificazione della missione delle priorità. Infine sarà di fondamentale rilevanza costituire gruppi di lavoro sulle tematiche rilevanti della scuola e realizzare attività formative sulla didattica disciplinare e sulla valutazione a breve e a lungo termine.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "E. PIGA" (VILLACIDRO) by Editoriale Nazionale - Issuu