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Rapporto Autovalutazione Scuola "TORNIELLI BELLINI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - NOPM010005 "TORNIELLI BELLINI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano NOPM010005 Medio Alto Liceo Medio - Basso NOPM010005 II A Medio Alto II B Medio - Basso II C Medio - Basso II E Alto II F Alto II G Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) NOPM010005 0.7 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socieconomico della città e della provincia novarese è caratterizzato da una discreta tenuta della coesione sociale, pur nel presente periodo di crisi economica. Il valore dell'istruzione per la realizzazione personale è ancora condiviso dalla maggioranza delle famiglie di provenienza. La presenza di numerosi alunni con disturbi specifici di apprendimento o portatori di handicap costituisce un elemento positivo in termini di riflessione sulla differenza e di personalizzazione di curricoli.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di una incidenza non irrilevante di famiglie economicamente svantaggiate e di un diffuso livello mediobasso di background familiare, unitamente alla presenza di numerosi alunni stranieri con limitata padronanza della lingua italiana incidono negativamente sugli esiti formativi. Elevato il numero di alunni con disturbi specifici di apprendimento e portatori di handicap.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio novarese si caratterizza per la presenza di un attivo comparto agricolo (riso e mais soprattutto cui si unisce un pregevole settore vitivinicolo) ed industriale con prodotti elettronici (MEMC), chimici (Donegani), biodegradabili (Novamont), farmaceutici (AMNOL), alimentari (PavesiGranarolo), editoriali (De Agostini, Interlinea). È un importante nodo stradale e ferroviario e, per vocazione, gravita sulla vicina provincia di Milano. Un ambiente così diversificato permette costanti e proficui rapporti col territorio che si traducono in opportunità per gli studenti di tutte le scuole superiori della città. A sostegno di progetti per l’alternanza scuola – lavoro sono predisposti dal MIUR dei fondi a cui la scuola ha avuto accesso. Le spese per la funzione dell’istruzione pubblica (il cui fabbisogno standard è pari a € 6.934,311) rispetto al dato storico del 2010 sono state incrementate del 23,36% . Una parte attiva della società è costituita dagli stranieri che scelgono di risiedere in provincia di Novara. I dati relativi all’immigrazione, risalenti al 2013, mostrano un leggero incremento: su 371686 abitanti essi costituiscono il 10%, percentuale che cresce dell’1,27 % rispetto al 2012. L’affluenza nella scuola dei figli di queste famiglie si fa sempre più intensa ed aumenta il numero di quanti affrontano con successo il corso di studi superiori (la percentuale dei diplomati stranieri nelle scuole statali era del 93% nell’a.s.2011-2012).

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La crisi economica che si è abbattuta sul nostro Paese ha avuto riflessi pesanti anche sulla provincia di Novara che ha visto aumentare in modo significativo il numero dei disoccupati, tanto che nel 2014 era seconda solo a Torino con una percentuale dell’11,3% della popolazione totale, ma nella fascia di età tra i 18 ed i 29 anni diventa del 30% che è anche il valore più alto in assoluto. In questi ultimi due anni c’è stata una pesante contrazione anche delle risorse che la provincia era solita mettere a disposizione delle istituzioni scolastiche (per esempio è stata richiesta la chiusura delle scuole superiori al sabato per risparmiare sul riscaldamento e sui trasporti pubblici, sono stati quasi del tutto eliminati i corsi di alfabetizzazione per gli stranieri che erano in passato predisposti per gli studenti delle scuole superiori e non solo, c’è stata inoltre una significativa diminuzione delle spese per la manutenzione degli edifici scolastici ed a sostegno di progetti specifici). È evidente che una situazione di difficoltà così diffusa incide anche sulla scelta di un corso di studi che abbia come sbocco naturale l’iscrizione all’università perché richiede alle famiglie un investimento significativo per un lungo arco di tempo ma senza la garanzia di reali opportunità lavorative per i figli che, soprattutto nelle famiglie degli immigrati stranieri, sono frequentemente più di uno.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:NOPM010005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

4.663,00

14.172,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 3.421.554,00

295.489,00

0,00

Totale 3.735.878,00

Istituto:NOPM010005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 0,1

% Risorse per supplenze brevi 0,4

% Stipendi Personale di Ruolo 91,6

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa 7,9

0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: NOPM010005

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,4

30,7

28,5

57,1

51,1

44,1

21,4

18,2

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 50,0 49,4 Totale adeguamento 50,0 50,6

Situazione della scuola: NOPM010005

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'edificio si caratterizza per la sua estensione e il suo valore storico; il parco è vasto e alberato. La ristrutturazione degli anni '80 e '90 ha in massima parte risanato le strutture. Le aule sono luminose.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'adeguamento alle norme di sicurezza non è ancora totale, anche per effetto dei vincoli di bilancio in capo all'Ente proprietario (provincia). Non tutte le aule sono adeguate per dimensione alla numerosità degli alunni.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:NOPM010005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE NOPM010005 56 86,2 9 13,8 100,0 - Benchmark* NOVARA 3.770 82,5 802 17,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:NOPM010005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° NOPM010005

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

9

16,1

55+ %

N°

23

41,1

Totale %

TOTALE

24

42,9

100,0

- Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA

143

3,8

805

21,4

1.456

38,6

1.366

36,2

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: NOPM010005 prodotto il :25/09/2015 17:15:01 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:NOPM010005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NOPM010005 98,1 1,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

NOPM010005 - Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA

Istituto:NOPM010005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 10,6 7 14,9 6 12,8 443 4.955 80.068

13,2 12,3 21,1

847 9.504 99.999

25,3 23,6 26,3

610 8.713 99.999

18,2 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 29

61,7

1.449 17.107 99.999

43,3 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

NOVARA PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

43 474 7.359

%

N° 93,5 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

2 113 1.143

%

N° 4,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 2,2 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: NOPM010005

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 2,3 14,3 27,8 0 0 85,7 69,9 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,9 31,3 28,6 35,2 7,1 6,8 21,4 26,7

Situazione della scuola: NOPM010005

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggioranza dei docenti si colloca nella fascia di età più elevata, il che garantisce comprovata esperienza professionale e stabilità nella sede. L'incidenza dei titolari a tempo indeterminato è superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Le competenze professionali sono in alcuni casi assai elevate, con titoli di specializzazione, dottorati di ricerca, seconde lauree e certificazioni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il posizionamento nelle fasce d'età fa sì che sia imminente un ricambio consistente del corpo docente. Nessun docente è in possesso di titolo specifico per l'insegnamento CLIL.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: NOPM010005

% classe 1

classe 2

135

70,7

% classe 2

classe 3

124

87,9

% classe 3

classe 4

120

89,6

% classe 4 127

93,4

- Benchmark* NOVARA PIEMONTE Italia

246

74,3

220

88,4

226

90,8

199

94,8

2.150

76,2

2.258

88,2

2.372

87,4

2.194

93,0

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: NOPM010005

% classe 1

classe 2

51

26,7

% classe 2

classe 3

38

27,0

% classe 3

classe 4

51

38,1

% classe 4 40

29,4

- Benchmark* NOVARA PIEMONTE Italia

95

28,7

76

30,5

77

30,9

58

27,6

757

26,8

676

26,4

696

25,7

496

21,0

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: NOPM010005

61-70 16

71-80 42

81-90 42

91-100 21

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

10

-

12,2

32,1

32,1

16,0

7,6

0,0

- Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA

22

72

84

40

18

1

9,3

30,4

35,4

16,9

7,6

0,4

172

692

723

433

195

5

7,7

31,2

32,6

19,5

8,8

0,2

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: NOPM010005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,5

0

0,0

1

0,7

4

2,9

0

0,0

NOVARA

-

0,9

-

0,8

-

1,6

-

2,8

-

0,0

PIEMONTE

-

0,8

-

0,8

-

2,0

-

1,0

-

0,9

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: NOPM010005

% classe 1

classe 2

7

3,8

% classe 2

classe 3

5

2,7

% classe 3 -

classe 4 -

% classe 4

classe 5

1

0,5

% classe 5 -

-

- Benchmark* NOVARA PIEMONTE Italia

11

3,8

6

2,9

-

-

1

0,5

-

-

129

5,8

51

3,6

48

4,6

19

1,8

8

2,6

1.913

7,4

972

4,7

633

4,1

268

2,4

78

3,2


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: NOPM010005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

20

11,7

7

5,2

5

3,9

% classe 4

classe 5

2

1,5

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* NOVARA PIEMONTE Italia

25

8,2

14

6,0

10

4,2

3

1,4

-

0,0

180

6,8

97

3,9

72

2,7

34

1,5

6

0,3

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I non ammessi alla classe successiva sono stati il 15,6%; i giudizi sospesi il 30% ed i promossi l'84,3%. Confrontando i dati dei Licei a livello nazionale si evince una maggior percentuale di non ammessi (riscontrata in particolare nelle classi prime del LES). Ottimi sono i risultati nelle discipline di indirizzo dei due licei (scienze umane con filosofia e diritto ed economia politica) che totalizzano solo lo 0,9% dei giudizi sospesi che si concentrano invece nelle materie scientifiche (matematica e chimica), seguite dalle lingue straniere (inglese in particolare) e dalle materie letterarie (italiano e latino). I debiti formativi raggiungono picchi più elevati all'inizio dei bienni (classi prima e terza) ma, una volta colmate le lacune, gli allievi acquisiscono un più efficace metodo di studio. Nello scorso a.s. si sono diplomati alunni del liceo socio-psicopedagogico e del liceo delle scienze sociali. Il paragone coi dati forniti dal MIUR ci permette di sottolineare la quasi totalità dei successi (99,08%) e dati in linea con la media cittadina (per i voti da 81 a 100) o appena al di sopra della media regionale (fascia 71-80). Per le valutazioni da 60 a 70 si supera la media nazionale. Il questionario studenti ha evidenziato un rafforzamento della percezione del nostro Liceo come di una scuola impegnativa e seria (84,9%) i cui docenti sono preparati (66%), ma anche attenti alle esigenze degli allievi (positivi gli esiti sull’attività di inclusione).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un problema da valutare è il numero di abbandoni/trasferimenti nel corso dell’a.s. che raggiunge l’6,6% solo in parte compensato dai nuovi arrivi (1,75%). Essi sono distribuiti nel corso dei 5 anni con una leggera preminenza per il primo anno di corso del LES (in questo caso si può parlare di un necessario ri-orientamento) negli altri casi, invece, si tratta di allievi che hanno palesato difficoltà durante tutta la loro carriera scolastica e che preferiscono trasferirsi presso istituti, privati ma anche statali, che sembrano in grado di garantire loro la promozione. Una questione aperta resta la contrazione delle ore subita da alcune discipline (latino, storia, geografia ecc.) che impone un ripensamento dei programmi e della didattica che è in fieri visto che il primo ciclo si completa quest’anno. Problematica, quanto approssimativa, ci è parsa in questi anni anche la conoscenza del percorso di studi proposto dai due Licei: persiste la convinzione che essi non si discostino dal vecchio “istituto magistrale” (la dicitura “ex-magistrale” compare ancora nella denominazione del liceo delle scienze umane!) e che il LES, privo del latino, sia alla portata di allievi che si sono licenziati dalla Scuola Media con una valutazione appena sufficiente (quindi mediamente meno preparati e spesso anche meno motivati allo studio). Infine, la qualifica del LES come “opzione” economico-sociale rispetto al Liceo S.U. definito “base” appare squalificante e fuorviante al tempo stesso.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: NOPM010005 prodotto il :25/09/2015 17:15:01

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La motivazione rispecchia il criterio di qualitĂ : la scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.


SNV - Scuola: NOPM010005 prodotto il :25/09/2015 17:15:01

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: NOPM010005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Piemonte

Nord ovest

68,3 NOPM010005

68,8

NOPM010005

68,8

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 75,5

n/a 77,4

Piemonte

65,3

Nord ovest

50,7 5,3

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

44,8 44,8

72,4

-2,4 n/a

n/a 56,7

n/a 59,1

n/a 54,1

Liceo

68,8

2,0

44,8

-4,0

NOPM010005 II A

74,8

6,5

46,5

-3,7

NOPM010005 II B

69,3

-0,2

49,5

-0,3

NOPM010005 II C

72,9

8,3

46,6

3,3

NOPM010005 II E

65,3

-4,7

42,3

-9,0

NOPM010005 II F

67,5

-1,2

44,0

-10,6

NOPM010005 II G

65,6

3,4

40,0

-1,4


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

NOPM010005 II A

0

0

9

5

1

3

8

4

0

0

NOPM010005 II B

1

6

7

3

2

2

10

5

0

2

NOPM010005 II C

0

3

5

6

0

4

5

3

2

0

NOPM010005 II E

3

6

9

5

0

8

11

4

0

0

NOPM010005 II F

1

8

8

5

0

7

8

6

1

0

NOPM010005 II G

3

3

3

5

0

6

5

3

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

NOPM010005

7,5

24,3

38,3

27,1

2,8

28,0

43,9

23,4

2,8

1,9

Piemonte

4,4

19,4

35,0

33,4

7,8

11,4

26,7

23,5

15,0

23,3

3,5

15,6

34,1

36,1

10,7

9,7

22,8

21,6

15,8

30,0

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Nord ovest Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico NOPM010005 - Liceo 7,7 92,3 9,7 90,3 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati restituiti dall’INVALSI evidenziano una percentuale di cheating irrilevante (mediamente pari allo 0,5% nella prova di Italiano e allo 0,0% in Matematica). Ciò attesta che la rilevazione è stata effettuata con scrupolo, riducendo al minimo i comportamenti opportunistici e garantendo l’attendibilità dei dati. Dal confronto con il campione nazionale emerge che in Italiano il punteggio medio di Istituto (68,8 %) è significativamente superiore alla media nazionale(65,3%).La positività di questo dato è rafforzata dalla differenza (+5,3%)fra il risultato medio di Istituto e quello di scuole con background socio-economico simile. Tale differenza resta positiva (+2,0%) anche restringendo l’ambito alla categoria Licei. Nella restituzione dei dati per tipologia di Istituto, restringendo il confronto alla categoria “Liceo delle scienze umane”, il punteggio medio di Istituto risulta, sia in Italiano che in Matematica, superiore a quello medio nazionale. In Matematica il punteggio medio di Istituto (44,8%) è superiore a quello medio del Liceo delle Scienze umane anche a livello regionale(Piemonte: 43,83%). L’incidenza della variabilità degli esiti fra le classi, rispetto alla variabilità totale è,in Italiano,pari al 7,7%,cioè inferiore alla media nazionale(8,8%). In Matematica tale variabilità è di poco superiore alla media nazionale. La percentuale di studenti che in Italiano si collocano ai livelli più bassi di apprendimento è inferiore alla media nazionale per i licei.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio percentuale di Istituto in Matematica (44,8%) è inferiore al punteggio medio nazionale (49,2%), sebbene si rilevi la presenza di classi per le quali tale punteggio sia in linea con quello nazionale. La differenza fra il punteggio medio di Istituto in Matematica rispetto e quello medio di scuole con background socio-economico simile è negativa (2,4%). La criticità in Matematica emerge soprattutto in relazione al numero di studenti che si collocano ai livelli più bassi di apprendimento (livello 1: 28%, contro una media nazionale del 21%; livello 2: 44%, contro una media nazionale del 25%) Sebbene l’incidenza della variabilità fra le classi risulti mediamente in linea con quella rilevata a livello nazionale, si osserva che gli esiti delle prove nell'opzione economico–sociale del Liceo sono tutti al di sotto della media di Istituto,sia in Italiano che in Matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati ottenuti nelle prove standardizzate INVALSI delineano, nel raffronto con il campione nazionale nel suo complesso, il profilo di un Istituto in grado di assicurare, in Italiano, l’acquisizione di livelli di competenza analoghi, se non superiori, a quelli di scuole con background socio-culturale simile. In Matematica il raffronto con il campione nazionale nel suo complesso evidenzia qualche criticità, sia in relazione al punteggio medio di Istituto (44,8% ) che risulta inferiore al punteggio medio nazionale (49,2%), sia in relazione al numero di studenti che si attestano ai livelli più bassi di apprendimento (livelli 1 e 2). La restituzione dei dati per tipologia di Istituto mette però in evidenza che, restringendo l’osservazione a Istituti dello stesso tipo (Liceo delle Scienze umane), gli esiti sono, sia in Italiano che in Matematica, superiori alla media nazionale. Inoltre, nella maggior parte delle sezioni, il risultato medio in Matematica si colloca al di sopra del livello medio della regione Piemonte (43,83%) e, in alcune classi, anche al di sopra del livello medio della macro-area Nord Ovest (46,39%). Questi esiti impongono una riflessione sulla specificità dell’utenza del nostro Istituto, che non può evidentemente essere comparata senza alcuni distinguo a quella di altri tipi di Liceo (classico, scientifico). Si individuano, comunque, margini di miglioramento, sia nel recupero delle competenze essenziali in Matematica nelle fasce più deboli, sia nel miglioramento del livello globale della preparazione degli studenti nell'opzione economico-sociale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella programmazione didattica e disciplinare dei dipartimenti si fa riferimento alle competenze chiave. Si propone ai genitori e agli studenti una condivisione del Patto educativo di corresponsabilità e del Regolamento di Istituto. La scuola rispetta e fa rispettare lo Statuto delle studentesse e degli studenti. La programmazione dei Consigli di classe definisce e persegue obiettivi trasversali di tipo educativo e formativo. Il numero e la gravità delle violazioni sono limitati. Le violazioni al Regolamento di Istituto sono sanzionate in modo coerente con le norme e tempestivo nell'intervento. La valutazione del comportamento è assegnata sulla base di una scala di valutazione comune definita dal Collegio dei docenti e pubblicata nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze chiave non viene svolta sulla base di indicatori dettagliati e approfonditi. Lo sviluppo delle competenze civiche potrebbe essere meglio favorito dal ricorso più frequente a sanzioni alternative (lavori socialmente utili) e dall'attribuzione diretta di responsabilità agli studenti in diversi contesti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Corrispondenza con il criterio di qualitĂ riportato in rubrica. Vi sono alcune classi in cui le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate per effetto di dinamiche relazionali negative.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % NOPM010005 NOVARA PIEMONTE ITALIA

67,3 53,3 53,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area NOPM010005

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

76,5

11,8

11,8

35,7

28,6

35,7

49,1

39,6

11,3

60,7

21,4

17,9

NOVARA

68,0

23,4

8,7

41,3

26,7

32,0

45,0

28,2

26,8

58,3

19,9

21,9

PIEMONTE

75,8

17,4

6,7

39,4

29,9

30,7

55,4

26,1

18,4

49,0

26,7

24,3

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area NOPM010005

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

64,7

23,5

11,8

42,9

14,3

42,9

49,1

20,8

30,2

60,7

NOVARA

60,3

25,2

14,5

43,0

13,8

43,2

44,8

17,1

38,0

PIEMONTE

71,9

15,3

12,7

43,2

14,5

42,3

55,9

14,2

30,0

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

Nessun CFU (%)

10,7

28,6

57,2

8,0

34,7

51,2

13,6

35,3

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

NOPM010005 NOVARA PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 70 53,4 61 1.710 65,1 918 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616

TOTALE 46,6 34,9 29,8 29,6

131 2.628 32.541 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

NOPM010005 - Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 58 82,9 43 70,5 1.441 17.985 276.676

87,2 89,6 90,9

578 5.984 93.486

67,8 72,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 NOPM01000 liceo scienze 5 umane

7 18

8 38

9 33

10 11

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

-

17,5

36,9

32,0

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

10,7

2,9

0,0

- Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA

39

75

59

18

4

-

20,0

38,5

30,3

9,2

2,1

0,0

459

892

753

307

64

11

18,5

35,9

30,3

12,3

2,6

0,4

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % NOPM010005 186 78 41,9 152 59 38,8 126 52 - Benchmark* NOVARA 1.961 856 43,7 2.074 943 45,5 2.065 764 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

41,3 37,0 37,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 NOPM0 10005

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

5,1

16,7

24,4

38,5

15,4

0,0

10,2

33,9

15,3

27,1

13,6

0,0

11,5

40,4

19,2

25,0

3,8

0,0

NOVAR A

9,9

23,0

26,1

29,0

12,0

0,0

10,9

24,0

27,8

22,8

14,5

0,0

12,7

24,7

30,2

25,9

6,4

0,0

PIEMON TE

13,3

23,5

25,4

24,3

13,5

0,0

15,0

24,5

25,8

19,9

14,9

0,0

14,3

24,6

26,4

27,4

7,3

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

3,0

29,9

22,0

13,4

NOPM010 005

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

31,7

3,6

42,0

20,5

8,9

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

25,0

4,3

45,7

14,7

5,2

30,2

- Benchmark* NOVARA

5,2

38,5

12,5

14,0

29,8

3,4

41,7

9,7

12,0

33,3

3,6

38,8

12,9

10,9

33,8

PIEMONT E

4,1

35,5

9,3

17,3

33,7

3,2

38,9

7,7

16,4

33,7

2,8

41,8

7,1

15,8

32,6

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. NOPM010005 0,0 4,9 95,1 1,8 2,7 95,5 0,0 3,4 96,6 - Benchmark* NOVARA 1,6 14,9 83,6 2,2 15,9 81,9 3,1 15,5 81,4 PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi NOPM010005 - Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA

52,4 46,1 42,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi NOPM010005 - Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA

46,4 46,5 44,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi NOPM010005 - Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA

71,6 45,3 43,1 48,9

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Istituto: NOPM010005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 22,0 1,2 19,5 1,2 1,8 1,8 18,1 15,3 13,9

10,1 10,3 13,5

10,8 12,4 8,6

6,0 7,1 7,0

4,4 3,7 2,9

11,1 11,4 14,5

10,9 11,0 7,7

6,7 7,1 6,8

3,4 3,8 2,8

8,6 13,6 15,5

7,1 9,8 7,1

11,0 8,0 7,2

3,6 4,1 2,9

0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,4 7,6 5,6

Istituto: NOPM010005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,9 3,4 12,1 0,9 0,9 4,3 19,4 14,9 12,7

0,0

4,1 8,5 5,8

Istituto: NOPM010005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,0 3,6 19,1 1,8 0,9 18,2 16,8 14,7 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

5,0 6,6 5,7

0,0 0,1 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il numero dei diplomati che proseguono gli studi con successo è Manca un monitoraggio sull’inserimento nel mondo del lavoro pari al 63% contro il 52% degli istituti dello stesso indirizzo dopo il diploma. della regione; solo il 17% non si immatricola e sceglie altri percorsi. Al completamento del primo anno di università la media dei voti è 25,47, seconda nella regione . Il numero medio dei crediti raggiunto è 63,79 (fonte: EDUSCOPIO.IT). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scelta del punteggio è stata compiuta tenendo conto: a)del fatto che il numero di immatricolati all’università è superiore alla media provinciale e regionale; b)del buon andamento del percorso universitario degli studenti dopo il diploma . L'unico punto debole è, per l'Istituto, la mancanza di una rilevazione sistematica dei percorsi scelti dagli studenti dopo il diploma.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: NOPM010005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 9,9 Medio - basso grado di 0 5 presenza Medio - alto grado di presenza 42,9 33,7 Alto grado di presenza 42,9 51,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:NOPM010005 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOPM010005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,7

89,1

78,1

Si

85,7

88,1

77,7

Si

85,7

89,1

78,2

Si

85,7

87,1

75,6

Si

71,4

88,1

72,2

Si

71,4

54,5

50,1

Si

14,3

56,4

64,3

No

57,1

39,6

23,1

No

14,3

14,9

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso di studi prevede l’adozione di un approccio didattico La progettazione del curricolo in collaborazione con il territorio laboratoriale e per competenze.Il curricolo individua deve essere potenziato. chiaramente: i nuclei fondanti e i contenuti imprescindibili per ciascun dipartimento; le competenze attese e gli obiettivi minimi da conseguire per ciascuna disciplina, per ciascun anno di corso e per ciascun indirizzo; i traguardi da conseguire nelle competenze trasversali per ciascun segmento scolastico. In generale i docenti utilizzano il curriculo definito per dipartimento e effettuano un periodico confronto sull’attuazione dello stesso. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curriculo d’istituto e i progetti si inseriscono in modo organico all’interno dello stesso specificando chiaramente gli obiettivi da raggiungere. L’istituto: favorisce l’inserimento degli alunni stranieri nella comunità scolastica anche grazie all’aiuto di mediatori linguistici e culturali; elabora forme di didattica individualizzata per gli alunni con BES; promuove la convivenza civile, allo scopo di generare comportamenti improntati al rispetto e alla solidarietà. L’istituto inoltre valorizza l’insegnamento delle lingue attraverso: -certificazioni a livello europeo con corsi di preparazione mirati e di livelli diversi -lezioni supportate da un lettore madrelingua -gemellaggi e scambi di classi -partecipazione a concorsi europei -progetti CLIL -l’adesione ai progetti Comenius, Erasmus plus, Leonardo, ETwinning.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: NOPM010005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 28,6 3 Medio - basso grado di 14,3 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 37,6 Alto grado di presenza 28,6 46,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:NOPM010005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOPM010005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

71,4

88,1

83

Si

71,4

71,3

67,2

Si

42,9

80,2

62,4

Si

100

99

95,3

Si

57,1

64,4

49,5

Si

85,7

95

91,6

No

28,6

54,5

58,4

No

28,6

52,5

51,8

No

0

10,9

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti è articolato in dipartimenti disciplinari e assi culturali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste un’attività sistematica di ricerca didattica, prevalentemente a causa di mancanza di fondi.

La progettazione didattica disciplinare tiene conto: - degli obietti trasversali definiti per assi culturali, - delle attività di inclusione e recupero per le diversità - degli esiti scolastici e di quelli delle prove comuni

Gli IDEI vengono parzialmente vanificati a causa del quadro orario delle lezioni stabilito dagli enti locali.

La progettazione didattica per l’indirizzo LES viene formulata anche sulle indicazioni che emergono dal gruppo di lavoro della rete LES-Piemonte e LES-Lombardia, soprattutto per le materie d’indirizzo quali diritto ed economia, scienze umane, matematica. I docenti effettuano una selezione dei libri di testo comuni per indirizzo. In sede di dipartimento i docenti effettuano un’analisi delle scelte adottate e una revisione della progettazione.

Subarea: Valutazione degli studenti


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: NOPM010005

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,9 24,8

Riferimento Nazionale % 25,6

42,9

23,8

17,4

14,3

51,5

56,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: NOPM010005

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 52,5

Riferimento Nazionale % 64,1

28,6

21,8

14,7

14,3

25,7

21,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 51,5

Situazione della scuola: NOPM010005

Riferimento Nazionale % 62,2

28,6

18,8

14,1

14,3

29,7

23,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella valutazione vengono presi in considerazione sia gli aspetti La scarsa copertura economica impone la limitazione della disciplinari quali conoscenze competenze e abilità, sia le durata degli IDEI e la loro collocazione alla fine delle attività competenze trasversali. didattiche per ottimizzarne l’efficacia, che risulta, per questi motivi, non adeguata alle reali necessità. Il collegio dei docenti ha definito criteri di valutazione comune: - per il profitto - per la condotta - per i crediti scolastici - per le prove dell’esame di stato. Per controllare il processo d’apprendimento e per misurare il livello degli obiettivi disciplinari raggiunti ogni docente adotta gli strumenti di rilevazione definiti per dipartimento. Vengono effettuate prove di competenze nelle classi seconde. La scuola realizza interventi didattici specifici sia in orario curriculare sia in quello extracurriculare. Alcuni dipartimenti hanno definito prove strutturate per classi parallele con relative griglie e criteri di valutazione ed effettuano una periodica analisi dei risultati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curriculo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dellâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. Ci sono referenti per la progettazione didattica e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in taluni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica sistematica ma andrebbero estesi gli IDEI extracurriculari.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: NOPM010005

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 85,7 51,5 Orario ridotto 0 20,8 Orario flessibile 14,3 27,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:NOPM010005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NOPM010005 modalità) modalità) modalità) Si 100,0 99,0 96,9 Si

85,7

47,5

40,0

No

0,0

6,9

3,0

No

0,0

11,9

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:NOPM010005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NOPM010005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

98

94,4

Si

100

85,1

81,7

No

0

7,9

3,7

No

0

5

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il complesso scolastico del Liceo delle Scienze Umane “Tornielli-Bellini” si sviluppa in un'unica struttura con disponibilità delle aule adeguate al numero degli alunni frequentanti l’istituto; tale condizione permette a tutti gli studenti di fruire degli spazi offerti dalla scuola quali: palestra, biblioteca, laboratorio di Scienze, laboratorio di Fisica, laboratorio linguistico, laboratorio multimediale, parco. •Gli spazi didattici e i laboratori citati sono tutti funzionanti e ognuno di questi fa capo ad un responsabile che coordina e aggiorna materiali e attrezzatura, inoltre, la presenza in ogni aula di LIM e notebook facilita l’accesso alle fonti della rete rendendo la didattica più dinamica e al tempo stesso condivisibile con gli studenti. •Il quadro orario è diversificato tra biennio e triennio e si svolge su cinque giorni settimanali e moduli orari di sessanta minuti: nel biennio due giorni con sei unità orarie e tre giorni con cinque nel triennio sei unità orarie. Le lezioni iniziano alle ore 8,00 e terminano alle 14,00. Con tale articolazione oraria sono stati previsti due intervalli di diversa durata, il primo di dieci minuti dopo le prime due ore di lezione, il secondo più lungo di venti minuti dalle 11,50 alle 12,10 per permettere agli alunni un mini pasto prima della chiusura delle lezioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Le dimensioni della palestra non del tutto adeguate al numero di studenti, impone per l’intera settimana scolastica un’articolazione didattica per classi aperte •Dopo la ristrutturazione e il riallestimento, la biblioteca è poco fruibile per problemi di illuminazione e di temperatura •Il quadro orario complessivo su cinque giorni è poco flessibile ma è imposto da esigenze economiche degli enti locali •La pulizia e la manutenzione del parco non sempre puntuale, anzi a volte completamente assente •L’assenza di arredi specifici nelle aule non rende possibile l’allestimento di una biblioteca di classe. •Le dimensioni ridotte delle aule non consentono un setting adeguato ad attività collaborative.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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•La scuola da sempre impegnata nell’integrazione degli alunni stranieri come degli alunni diversamente abili ha elaborato nel corso degli anni, iter didattici e strategie personalizzate istituendo corsi di alfabetizzazione per gli alunni stranieri con il supporto di docenti non più in servizio attivo e redigendo la documentazione (PEI) richiesta dalle normative ministeriali per gli alunni con disabilità; ha altresì sperimentato strategie metodologiche innovative da quando il nostro istituto, sempre nell’ottica dell’inclusione, ha accolto alunni DSA e BES per i quali sono stati predisposti opportuni aggiornamenti per il corpo docente al fine di migliorarne la didattica e acquisire maggiori informazione nell’elaborazione del PDP da parte del Consiglio di classe •Metodologia innovativa di sicuro impatto didattico è stata l’esperienza del progetto Classe 2.0 dove gli studenti hanno progettato direttamente nella classe insieme ai docenti e in tutte le discipline nuovi percorsi didattici con l’ausilio di supporti multimediali. •Esperienze di classi aperte •Prove di competenze svolte per Assi culturali e con prove uniformate per disciplina e su tutte le classi seconde dell’istituto •Partecipazione alla rete LES Lombardia prima e LES Piemonte poi, con l’obiettivo di un’ analisi e confronto tra i diversi Istituti aderenti alla rete, sulle programmazioni per Dipartimenti e Assi culturali,con particolare attenzione alla definizione dei nuclei fondanti le diverse discipline.

Subarea: Dimensione relazionale

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•Mancata sintonia a volte tra il corpo docente e i genitori nelle scelte didattiche predisposte dal consiglio di classe nella compilazione dei PEI o PDP ma soprattutto con i redattori delle certificazioni dove spesso si individuano contraddizioni tra i disturbi attestati e le reali difficoltà dello studente nel percorso d’apprendimento.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:NOPM010005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOPM010005 % 100 n.d. n.d. 37,1 42,8 44,9 n.d. 23,3 29,2 29,3 n.d. 51,7 43,6 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:NOPM010005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOPM010005 % 100 n.d. n.d. 63,2 54,2 n.d. 38,9 41,7 n.d. 32,1 35,4

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:NOPM010005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOPM010005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43,9 40,2 43,5 Azioni costruttive 30 31,9 29,8 27,9 Azioni sanzionatorie 30 33 36,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NOPM010005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOPM010005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,4 43,4 47,3 Azioni costruttive 22 32 28,7 27,2 Azioni sanzionatorie 33 40,7 39,7 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:NOPM010005 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOPM010005 %

Riferimento Nazionale %

1,5

5

4,7

4,2

0

3,9

3,7

3,4

0

1,1

2,6

2,3

0

0,6

2,3

1,8

0,91

0,2

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:NOPM010005 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOPM010005 % 32,20

17,2

20,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

NOPM010005 NOVARA PIEMONTE ITALIA

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

83,1

95,1

86,6

101,8

83,5 59,7 78,6

88,3 63,0 81,7

84,9 72,3 95,4

98,6 77,8 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Condivisione del patto formativo e del regolamento di disciplina che ad ogni inizio di nuovo anno scolastico è commentato in classe con la partecipazione attiva degli studenti •Per i casi problematici, che per altro non si sono verificati, la scuola non può che promuovere il rispetto del regolamento disciplina e applicare le corrispondenti sanzioni con riferimento allo statuto delle studentesse e degli studenti; le normali comunicazioni alle famiglie per comportamenti poco adeguati all’ambiente scolastico sono notificate attraverso il registro elettronico seguiti da colloqui con genitori e alunni. •Attenta partecipazione del personale ATA alle esigenze di alunni con gravi disabilità che si concretizza quotidianamente con un pratico aiuto nelle più diverse situazione ( ingresso a scuola e accompagnamento in aula o nei luoghi dove si svolgono le attività didattiche e ai servizi igienici a loro deputati o in infermeria) •La particolarità dell’indirizzo ha permesso alla scuola di farsi promotrice di stage e conferenze su tematiche attinenti il concetto di legalità, significato di cittadinanza, di etica e responsabilità; si possono citare la conferenza sul cyber bullismo e social-network, l’incontro dei nostri alunni con i funzionari della Guardia di Finanza del comando di Novara sul tema della legalità e la corruzione e diversi incontri con l’associazione Libera con tematiche diversificate per classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •L’impossibilità di sanzionare i comportamenti più problematici attraverso lavori socialmente utili in quanto al momento non esiste una normativa che disciplini modalità e tempi della sanzione •Mancata realizzazione di laboratori e/o “giochi di ruoli” in cui siano esplicitate attività che mettano in evidenza il senso della legalità, la collaborazione di gruppo e soprattutto il senso di responsabilità e il rispetto dei ruoli nei quali gli alunni risultino parte attiva. •Scarsa valorizzazione degli incarichi attribuiti agli studenti per mantenere la pulizia e l’ordine nelle aule e negli spazi comuni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I punti di forza dell'istituto, nelle tre diverse dimensioni espresse per gli ambienti d'apprendimento, quali quella organizzativa, metodologica e relazionale, corrispondono a pieno al criterio di qualitĂ scelto.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: NOPM010005

21,4

15,9

22,2

71,4

60,2

63,9

7,1

23,9

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività finalizzate all'inclusione sono svariate e La scuola realizza attività su temi interculturali e sulla diversità comprendono: accoglienza, orientamento e riorientamento; ma con limitata ricaduta sulla classe, talvolta poco propensa ad progetti di autonomia; conoscenza delle risorse del territorio; affrontare tali tematiche. integrazione scolastica in rete; organizzazione e gestione della biblioteca scolastica; progetto di informatica; piani transizione scuola-lavoro; assistenza allo studio da parte di ex docenti, docenti in servizio e ex alunni. La scuola realizza attività di accoglienza e alfabetizzazione di alunni stranieri in collaborazione con ex docenti e con l'Ente locale; ove necessario, si procede all'elaborazione di progetti didattici personalizzati. La scuola realizza attività su temi interculturali e sulla disabilità, che favoriscono l’integrazione. Le metodologie sono idonee ed efficaci. La formulazione del PEI avviene nel Consiglio di classe. Il raggiungimento degli obiettivi viene costantemente monitorato. Vengono stilati i PDP per i BES in collaborazione con le famiglie, tenendo conto delle diagnosi; in caso di BES non certificati, si promuovono consulenze di esperti.

Subarea: Recupero e potenziamento


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

NOPM010005 Totale Istituto NOVARA PIEMONTE ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 24 24 8,6 11,5 6,9

323 323 73,9 73,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:NOPM010005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOPM010005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

57,1

57,4

57,6

No

28,6

15,8

14,7

Si No Si Si

57,1 71,4 28,6 28,6

75,2 83,2 14,9 47,5

60,6 78,2 14,8 50,8

Si

57,1

32,7

18,6

No

28,6

37,6

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:NOPM010005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOPM010005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

42,9

35,6

37,5

No

0

15,8

13,5

No

85,7

75,2

64,5

No

85,7

98

91,7

Si

14,3

44,6

39,7

No

57,1

77,2

64,4

No

71,4

94,1

91

No

0

12,9

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attività di recupero in itinere con sospensione dell’attività didattica, supporto da parte degli ex alunni, docenti in servizio ed ex docenti; Sportelli pomeridiani; Attività di potenziamento anche tramite conferenze, visite guidate, partecipazione a laboratori linguistici e acquisizione di certificazioni. Didattica inclusiva: attività di co-operative learning; classi aperte, laboratorio linguistico ed informatico; stages linguistici e sportivi; laboratorio teatrale in lingua, viaggi e visite d’istruzione; partecipazione a eventi culturali e di rilevanza civica; corsi di eccellenza in lingue, con esiti positivi. Nel lavoro d’aula lezione partecipata, uso di LIM, slides, schemi, supporto informatico. Gli interventi si realizzano in tutte le classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre si raggiunge l'obiettivo di realizzare una fattiva collaborazione fra studenti, capace di attuare una piena accettazione ed inclusione dell’alunno debole, di cui i compagni riconoscano i reali bisogni. Sarà necessario potenziare le attività di eccellenza coinvolgendo tutte le discipline.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’Istituto si caratterizza per la sua capacità di offrire accoglienza e risposte adeguate agli studenti, particolarmente a quelli con difficoltà di apprendimento a vario livello. La preparazione e l’attenzione dei Docenti alle problematiche dell’inclusione è molto adeguata, come pure il bisogno di formazione e di aggiornamento. In tal senso la Scuola si è costituita in rete ed ha partecipato ad una formazione di alto livello per un numero cospicuo di ore, proprio sulle tematiche in oggetto. Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti(docenti curricolari,di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità.Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò,se necessario,gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione.In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d’aula.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:NOPM010005 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOPM010005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

28,6

36,4

40,4

No

7,1

20,5

20,5

No

92,9

98,3

98,5

Si

71,4

69,9

65,9

No

14,3

34,7

41,5

No

35,7

36,9

32,3

Si

21,4

27,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ ormai prassi del nostro istituto la procedura di continuità per Non c’è una prassi consolidata delle attività di accoglienza dei gli studenti provenienti dalla scuola secondaria di primo grado primi giorni di scuola. (nel seguito SSPG), consistente nell’incontro della DS con i collaboratori e i docenti con i genitori delle classi prime e nell’incontro con gli orientatori della SSPG. All’inizio dell’anno agli studenti viene somministrato un questionario per evidenziare motivazioni e aspettative e alla fine dell’anno un altro questionario serve per trarre un bilancio del percorso fatto. I risultati sono utilizzati per migliorare non solo l’offerta formativa ma soprattutto le attività di orientamento nelle SSPG. Le schede di competenza della SSPG sono fonte primaria di informazioni per la formazione delle classi.

Subarea: Orientamento


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:NOPM010005 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOPM010005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

42,9

45,5

48,3

Si

78,6

63,1

61,2

No

57,1

44,9

41,4

Si

92,9

97,2

96,3

No

14,3

36,4

28,4

Si

50

58,5

56

Si

78,6

84,1

82,4

No

7,1

23,9

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ prassi consolidata quella degli incontri con i referenti dell’orientamento degli atenei del territorio (Novara,Milano, Biella) e con i referenti degli Enti territoriali per le opportunità lavorative post diploma. Gli studenti hanno a disposizione uno sportello di orientamento (docenti e psicologa) per colloqui individuali e consultazione materiale informativo. Solitamente i ragazzi seguono il percorso orientativo che rappresenta il risultato di una serie di attività svolte in corso d’anno con i referenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività per la comprensione del sé e delle proprie inclinazioni non sono sistematiche ma legate a iniziativa dei singoli consigli di classe. Solo in questo anno scolastico si è iniziato a coinvolgere le famiglie nella scelta del percorso scolastico post-diploma.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il giudizio viene assegnato per l’organizzazione abbastanza consolidata delle attività di orientamento e per quelle di continuità che sono in fase di perfezionamento. Le attività di orientamento coinvolgono infatti tutte le classi finali. Vengono proposte attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio anche facendo svolgere attività didattiche nelle università del territorio. La scuola ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attività di orientamento son abbastanza ben strutturate e la scuola cerca per quanto possibile di monitorare i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è avviata.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel rispetto del Profilo culturale, educativo e professionale dello studente del Liceo delle Scienze umane e opzione economico sociale (DPR 89/2010 all. A) e dei relativi obiettivi specifici di apprendimento fissati con apposito regolamento (D.I. 211/2010 e Allegato G), il Liceo Bellini ha individuato la sua missione nella dimensione europea della formazione, privilegiando una forte connotazione alla cittadinanza responsabile nell’ambito dei due indirizzi di Liceo delle Scienze umane e di Liceo delle Scienze umane con opzione economicosociale. Sono state quindi scelte come priorità di azione: l’educazione interculturale e lo sviluppo delle competenze linguistiche; ? l’integrazione e l’inclusione degli alunni stranieri e degli alunni con bisogni educativi speciali (BES); l’applicazione pratica dello studio teorico in tirocini e stage. La condivisione interna è garantita : dalla gestione unitaria della istituzione scolastica a cura del Dirigente scolastico; ?dalla elaborazione del POF in Collegio dei docenti secondo le linee di indirizzo (Consiglio di Istituto) e dalla successiva adozione da parte del medesimo Organo. La condivisione esterna si realizza mediante: la collaborazione con il territorio (Università, scuole in rete, Camera di commercio, Associazione Industriali, consorzi, convenzioni con enti no profit e con aziende per stage e tirocini); la partecipazione a progetti internazionali (Erasmus +, Sweet, Intercultura).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontra una conoscenza ancora episodica e imprecisa dell’identità della scuola sul territorio, imputabile a tre ordini di fattori: 1.istituzione recente del corso di studi nell’attuale fisionomia, in quanto risalente al DPR 89 del 2010 2.mancato aggiornamento della denominazione ufficiale, che nel Bollettino Ufficiale e negli atti ministeriali risulta ancora “Istituto Magistrale” anziché “Liceo delle Scienze umane” 3.esistenza di un’altra scuola secondaria di 2° grado intitolata alla stessa Contessa Tornielli Bellini, di tutt’altra tipologia: l’Istituto professionale Bellini, che ha recentemente perduto l’autonomia, ma la cui identità e reputazione si collocano in stretta continuità con gli anni precedenti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola pianifica le azioni didattiche attraverso: ?piano annuale attività docenti ?POF ?programmazione didattica dei dipartimenti disciplinari ?programmazione didattica ed educativa del consiglio di classe ?programmazione individuale. Sul piano organizzativo e amministrativo: ?piano aggiornamento docenti ?piano delle attività ATA ?piano aggiornamento ATA ?programma annuale ?schede progetto e schede azione progetti POF ?contrattazione integrativa di Istituto ?piano acquisti

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L’applicazione di procedure di controllo non costituiva negli anni precedenti una prassi consolidata del Liceo, motivo per cui in alcuni casi esse vengono percepite dal personale come un aggravio del carico di lavoro, benché a livello teorico la maggioranza degli operatori ne riconosca l’utilità a vantaggio dell’efficienza dell’efficacia, dell’economicità e dell’equità del servizio e benché i più ne abbiano sperimentato con danno personale la precedente carenza.

Per il monitoraggio, oltre ai meccanismi e agli strumenti amministrativo-contabili di legge (conto consuntivo, controllo di regolarità a cura dei Revisori, controllo RTS sulle spese fisse), vengono adottate le seguenti procedure per controllare lo stato di avanzamento: ?puntuale controllo del registro elettronico e dei verbali degli OOCC da parte del Dirigente scolastico ?richiesta di relazioni al DSGA in merito alla situazione contabile (pagamenti fatture, compensi accessori e compensi vari, ecc.) ?consultazione del piano di riparto per il controllo di gestione (DS) ?verifica intermedia e finale dell’avanzamento del POF con monitoraggi delle azioni a cura delle FFSS in appositi incontri con il Dirigente e in Collegio docenti ?verifiche dell’andamento didattico nei Consigli di classe e in Collegio docenti ?riunioni organizzative dello staff di dirigenza con controllo del rispetto della Carta dei servizi

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: NOPM010005

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 7,1 27,4 Tra 500 e 700 € 35,7 36 Tra 700 e 1000 € 28,6 25,1 Più di 1000 € 28,6 11,4 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:NOPM010005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOPM010005 %

Riferimento Nazionale %

76,00

78,3

74,4

72,8

24,00

23,3

25,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:NOPM010005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOPM010005 % 94,44

82,13

81,07

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:NOPM010005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOPM010005 % 75,00

88,47

85,44

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:NOPM010005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOPM010005 %

27,45

42,03

31,44

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:NOPM010005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOPM010005 % 5,56

36,65

38,36

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:NOPM010005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOPM010005 Collegio dei docenti Si 85,7 88,1 92,6 Consiglio di istituto No 21,4 18,8 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 21,4 22,7 21,7 Il Dirigente scolastico No 21,4 12,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 7,1 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 31,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 5,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:NOPM010005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOPM010005 Si 35,7 73,9 Si 50 65,9 No 0 0,6 No 50 27,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

21,4

12,5

11,4

No

14,3

9,7

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:NOPM010005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOPM010005 Collegio dei docenti Si 42,9 53,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 71,4 52,8 54 Il Dirigente scolastico No 0 5,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 35,7 25,6 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:NOPM010005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOPM010005 Collegio dei docenti Si 35,7 52,8 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,7 25,6 Il Dirigente scolastico No 0 5,1 Lo staff del Dirigente No 7,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 57,1 77,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 35,7 13,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:NOPM010005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOPM010005 Collegio dei docenti Si 92,9 93,2 93,9 Consiglio di istituto No 7,1 3,4 2,6 Consigli di classe/interclasse No 14,3 30,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 14,3 8 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 41,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:NOPM010005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOPM010005 Collegio dei docenti Si 50 64,2 73,3 Consiglio di istituto No 64,3 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 1,1 Il Dirigente scolastico Si 42,9 29,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 7,1 16,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 16,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:NOPM010005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOPM010005 Collegio dei docenti No 0 8,5 12,6 Consiglio di istituto Si 50 66,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 100 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 28,6 21,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:NOPM010005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOPM010005 Collegio dei docenti Si 35,7 33 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,6 26,1 27,9 Il Dirigente scolastico Si 35,7 16,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 21,4 13,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,6 69,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 11,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:NOPM010005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOPM010005 Collegio dei docenti Si 57,1 74,4 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico No 57,1 41,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 28,6 22,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 29 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 21,4 13,6 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:NOPM010005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOPM010005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

18,6

30,1

29

7,69

7,9

9,5

8,3

10,26

21,5

36,9

30,5

82,05

52

26,3

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di giorni e ore di assenza dei docenti è estremamente contenuto. In contrasto con una prassi invalsa nel Liceo, nel corrente a.s. sono stati formalizzati tutti gli incarichi al personale docente e ATA, anche a seguito di una più trasparente e condivisa definizione dei criteri di attribuzione. Il Fondo d’Istituto viene utilizzato prioritariamente per premiare la produttività e gli impegni aggiuntivi del personale docente e non docente. I processi decisionali sono condivisi con le figure che ricoprono incarichi di responsabilità, sempre sotto l’impulso e il coordinamento del Dirigente scolastico. Sono stabilite precise procedure per la sostituzione del personale assente, con corrispettivo impiego di meccanismi incentivanti, entro i limiti delle risorse e compatibilmente con la disponibilità individuale. A supporto dei Collaboratori scolastici, si è ottenuta l’assegnazione di 2 LSU dal Centro per l’impiego.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organico dei Coll. scolastici è costituito per il 31% da persone con mansioni ridotte per motivi di salute. Il coordinamento del personale ATA risente di qualche carenza che trae origine da prassi pregresse, non del tutto rientrate. Scarsità delle risorse economiche da destinare alla valorizzazione del personale. Rilevante l’impatto delle assenze del personale docente (pur contenute in termini assoluti e in rapporto al numero di docenti), a causa ?della cancellazione delle ore di completamento cattedra che fornivano ore a disposizione per altre attività nella scuola ?dell’ammontare insufficiente dei fondi MOF per ore eccedenti

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:NOPM010005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOPM010005 8

18,07

18,97

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:NOPM010005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOPM010005 18527,50

13802,8

12083,2

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:NOPM010005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOPM010005 204,16

203,04

208,4

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:NOPM010005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOPM010005 % 11,51

21,5

23,61

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:NOPM010005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NOPM010005 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

0

6,8

9,5

0

0

6,8

9,5

0

21,4

15,9

14,5

0

35,7

39,2

31,5

0

21,4

50

37,9

0

14,3

23,9

21,8

0

14,3

9,7

16,6

0

35,7

16,5

17,6

1

14,3

9,1

9,2

0

57,1

37,5

35,6

0 0

28,6 35,7

21,6 42

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:NOPM010005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOPM010005 1,00

2,8

4,8

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:NOPM010005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOPM010005 % 2,36

33,6

31,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:NOPM010005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: NOPM010005 supporto alla socializzazione degli alunni

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 28,6 27,8 Basso coinvolgimento 0 16,5 Alto coinvolgimento 71,4 55,7

Situazione della scuola: NOPM010005

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche sono impiegate in modo del tutto coerente con il POF, anche se risultano insufficienti a realizzare i progetti elaborati per raggiungere gli obiettivi prioritari. Tra quelli onerosi, i progetti di recupero, potenziamento e di alfabetizzazione linguistica hanno una corsia preferenziale per la loro rilevanza e urgenza in ordine all’attuazione del principio di cui all’art. 3 della Cost. La scuola è impegnata a raccogliere risorse anche finanziarie aggiuntive oltre ai finanziamenti assegnati dal MIUR partecipando a bandi regionali su progetti specifici pienamente coerenti con la propria missione (es.: prevenzione rischio dispersione), a bandi di Fondazioni (Cariplo LAIV, Master dei Talenti Fondazione per la scuola) e coglie ogni occasione di collaborazione non onerosa per i progetti (es.: convenzioni per stage e tirocini con enti no profit, ASL, Rotary club). Allo studio la partecipazione per l’accesso ai fondi PON, a condizione che il rapporto costi benefici sia valutabile in termini vantaggiosi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto al personale Le risorse economiche FIS sono appena sufficienti a remunerare (e neppure in modo adeguato) le attività aggiuntive per l’organizzazione e il funzionamento del servizio. Diversi progetti vengono sviluppati a titolo gratuito dai docenti più volonterosi (altrettanto dicasi per alcune attività da parte del personale ATA), in palese contraddizione con il principio di premialità per il merito e la produttività che in origine avrebbe dovuto ispirare l’introduzione della contrattazione integrativa dell’IS. Rispetto al funzionamento La dotazione ordinaria MIUR risulta del tutto insufficiente anche per il funzionamento didattico-amministrativo ordinario. Pertanto la scuola è spesso costretta ad attingere ai contributi volontari delle famiglie, anch’essi in calo sia per la crisi, sia per effetto di campagne mediatiche infelici quando non pretestuosamente denigratorie nei confronti delle scuole. I contributi volontari supportano da tempo: ?acquisti e manutenzione tecnologie per la didattica


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione, anche se la sponsorizzazione da parte di aziende è ancora allo studio.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:NOPM010005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOPM010005 1

1,7

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:NOPM010005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NOPM010005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

0 0

14,8 8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

7,1

19,9

17,3

0

0

8

7

0

28,6

26,1

26,3

1

28,6

51,7

39

0

0

14,2

12,5

0

0

2,3

1,2

0 0

0 7,1

0 11,9

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:NOPM010005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOPM010005 % 85,19

46,4

30

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:NOPM010005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOPM010005 25,93

20,7

35,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:NOPM010005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOPM010005 0,22

0,3

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative del personale docente ed elabora il piano annuale di aggiornamento deliberato dal Collegio dei docenti. I temi di formazione promossi dalla scuola mirano al miglioramento della didattica (BES, orientamento, cinema, lingue straniere, approfondimenti di aggiornamento nelle discipline quali letterature straniere e filosofia, didattica e valutazione per competenze) e curano altri aspetti della formazione professionale (corsi obbligatori sicurezza sul lavoro e corsi di formazione figure sensibili). Diversi docenti risultano interessati ad approfondire la loro formazione con la frequenza a dottorati di ricerca, master, seconde lauree. Le iniziative di formazione promosse dalla scuola sono di alto livello, con relatori universitari e esperti del settore. I docenti mettono a disposizione le proprie competenze e l’impegno personale per far fronte a richieste del sistema di istruzione, anche qualora le opportunità offerte dall’Amministrazione non siano adeguate (es.: insegnamento CLIL). Una buona percentuale di docenti è disponibile a seguire i corsi proposti dalla scuola. I corsi con valutazione finale vengono superati dal 100% dei docenti e dal 90% del personale ATA. La ricaduta positiva dei corsi si riscontra nella programmazione didattica e nell’impiego diffuso delle LIM, disponibili in tutte le classi del Liceo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Coinvolgere e motivare l’intera platea del personale a provvedere alla propria formazione anche su aspetti obbligatori e necessari, ancorché meno attrattivi è un obiettivo non ancora pienamente raggiunto. Solo occasionalmente la scuola raccoglie le esigenze formative del personale ATA. La normativa sulla mobilità dei docenti e sulle graduatorie interne per l’individuazione dei soprannumerari è penalizzante per chi ha frequentato i corsi di dottorato di ricerca (perdita della continuità di servizio sulla scuola e sulla sede).

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Dirigente raccoglie il curriculum dei docenti e ne tiene conto Scarsità delle risorse economiche da destinare alla nell'assegnazione degli incarichi. La scuola raccoglie tutte le valorizzazione delle competenze. attestazioni delle esperienze formative dei singoli. Le risorse umane (docenti e ATA) sono valorizzate attraverso l’assegnazione di incarichi corrispondenti ai titoli e alla formazione acquisita. Gli incarichi sono incentivati a carico del FIS, entro i limiti delle risorse disponibili e secondo criteri proposti dal Dirigente e in genere condivisi dalle RSU. Il personale è disponibile ad assumere incarichi di responsabilità.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:NOPM010005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NOPM010005 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

21,4

42,6

46,3

Si

14,3

26,1

27,3

No

0

18,8

22,8

Si Si Si Si Si No No Si

71,4 71,4 35,7 71,4 28,6 28,6 21,4 71,4

80,1 95,5 80,1 88,6 27,8 28,4 35,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: NOPM010005

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 14,3 1,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 28,6 11,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 21,4 43,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 35,7 42,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:NOPM010005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NOPM010005 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

0,4

6,7

6,6

121

1,5

5,4

4,4

0

0

1,6

2,9

2 21 2 7 121 0 0 2

9,4 14,3 2 5,5 7,8 1,7 2,4 4,3

10,3 15,6 8,1 8 4,9 4 2,6 9,9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dipartimenti disciplinari elaborano la programmazione del curricolo di Istituto e per classi parallele, le griglie di valutazione, le prove comuni, le attività di recupero, concordano l’adozione comune dei libri di testo. Nelle riunioni per assi culturali i docenti elaborano le prove per competenze. Ai docenti sono riservati spazi specifici per la condivisione di strumenti e materiali: la sala insegnanti, il centro dati docenti attrezzato con dotazione tecnologica e gli armadi per libri e materiale didattico. Sono rese disponibili in aula insegnanti le riviste scientifiche e didattiche in un apposito armadio emeroteca. Ai docenti è riservato uno spazio dedicato sul server del Liceo per l’archiviazione e la condivisione di informazioni, documenti e materiali didattici e per la conservazione della modulistica comune. I docenti di sostegno stanno costituendo un archivio di sussidi didattici per le diverse disabilità e per i vari bisogni educativi speciali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da potenziare la disponibilità di materiali didattici Per tutto l'a.s. non è stata fruibile la biblioteca scolastica, in ristrutturazione. Si può incrementare la condivisione di strumenti e materiali. Si riscontra occasionalmente qualche tratto di individualismo, peraltro diffuso tra i docenti del secondo grado.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti didattici utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: NOPM010005

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 21,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 50 Media partecipazione (3-4 28,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 6,8 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,4

29,8

24,4

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: NOPM010005

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,6 27,3 9,1

Riferimento Regionale % 60,4 24,4 15,2

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: NOPM010005

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 36,4 22 Bassa apertura 18,2 9,1 Media apertura 18,2 12,2 Alta apertura 27,3 56,7 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:NOPM010005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NOPM010005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

35,7 28,6

38,6 12,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

0

28,4

19,2

0 0 2

0 7,1 57,1

5,7 19,3 76,1

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:NOPM010005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NOPM010005 per motivo) per motivo) 1

50

37,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

28,6

23,9

23,7

2

35,7

76,7

73,6

0

0

10,8

10,5

0

14,3

30,7

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:NOPM010005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NOPM010005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

21,4 21,4

30,1 36,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

50

43,8

45,5

0

7,1

29

25,8

0

7,1

10,2

12,4

0

0

14,2

20,5

1

14,3

43,8

22,5

0

14,3

14,2

14,3

0 0

14,3 0

23,9 10,8

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: NOPM010005

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 50 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 35,7 36,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,3 35,2 Alta varietà (piu' di 8) 0 8,5 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:NOPM010005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOPM010005 No 14,3 39,8 No 57,1 61,9 No 0 14,8 No 35,7 42,6 Si 42,9 59,1 No 21,4 33,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

50

55,1

56,9

No

42,9

63,1

60

No

28,6

42,6

42,7

No No

14,3 14,3

54 27,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:NOPM010005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione NOPM010005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 35,7 80,1 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI NOPM010005 NOVARA PIEMONTE ITALIA

NO X 5,0 7,0 10,0

94,0 92,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 21,4 23,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 14,3 8,5 Numero di convenzioni 21,4 14,8 medio-basso Numero di convenzioni 14,3 26,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 28,6 26,7

Situazione della scuola: NOPM010005 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:NOPM010005 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOPM010005 % 14,18

14

Riferimento Nazionale %

16,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Liceo è scuola capofila nella rete territoriale costituita per il Liceo delle Scienze Umane Economico Sociale (LES) e partecipa come scuola aderente alla rete LES del Piemonte e alla rete LES della Lombardia. La finalità istituzionale della rete LES è quella di caratterizzare e promuovere sul territorio l’ immagine del nuovo liceo in tutte le sue peculiarità. Negli anni sono state avviate e consolidate proficue collaborazioni con associazioni ed enti istituzionali, pubblici e del privato sociale. Sono state stipulate 15 convenzioni per tirocini formativi e orientativi configurati come stage di volontariato in corso d’ anno che hanno visto la partecipazione di 95 studenti. Durante il periodo estivo sono programmati tirocini formativi e orientativi configurati come stage di volontariato e di alternanza con 8 enti. La collaborazione con gli enti esterni ci ha permesso di offrire ai nostri studenti opportunità di applicazione reale dei contenuti appresi nella didattica curriculare e di recepire attraverso l’ esperienza gli stimoli necessari per un’ azione formativa e orientativa. Alcune associazioni hanno anche proposto agli studenti conferenze, dibattiti, incontri. In particolare ricordiamo il contributo dell’ Università del Piemonte Orientale, di Libera e dell’ Associazione Professionale degli Psicologi. Assidua e sistematica rimane inoltre la partecipazione alle iniziative promosse dalla Provincia.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente la caratterizzazione del nostro Liceo è ancora in via di definizione. Si tratta di un Liceo nuovo in una scuola che ha fondate tradizioni culturali. Risulta però ancora complesso e difficile darne una caratterizzazione chiara e immediata. Questo costituisce per noi un punto di debolezza anche nel momento in cui si definiscono percorsi di facilitazione per l’ inserimento nel mondo del lavoro o del ciclo di studi universitario. Anche l’ organizzazione dei tirocini formativi è un’ esperienza recente e sicuramente ancora da potenziare.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:NOPM010005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOPM010005 % 8,89

14,1

9,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: NOPM010005

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 50 36,4 Medio - basso livello di 41,7 57,6 partecipazione Medio - alto livello di 8,3 6,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:NOPM010005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOPM010005 103,40

77,5

81,6

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 21,4 19,9 Medio - alto coinvolgimento 71,4 65,9 Alto coinvolgimento 7,1 14,2

Situazione della scuola: NOPM010005

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie per la definizione dell’ offerta formativa è garantita dalla presenza istituzionale dei rappresentanti della componente genitori nei consigli di classe e nel consiglio di istituto, ma anche dal Comitato genitori attivo presso il nostro Liceo. Il Comitato rappresenta un punto di forza e garantisce la sua partecipazione agli Open Day del Liceo e ai momenti di incontro con i genitori (incontro genitori delle classi prime). La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento di Istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. La scuola realizza interventi rivolti ai genitori sotto forma di incontri (genitori delle classi prime) e conferenze (cyber bullismo, disturbi alimentari). Alcuni progetti hanno visto il coinvolgimento diretto delle famiglie: le attività di scambio, il progetto di educazione alimentare, i progetti europei, l’ informatizzazione e la dotazione informatica delle aule (LIM). La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie. I suggerimenti, le richieste e le proposte dei genitori trovano sempre ascolto da parte del Dirigente e della componente docenti. I genitori contribuiscono anche dal punto di vista finanziario attraverso il versamento volontario di una quota stabilita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comitato genitori è costituito da un numero esiguo di membri e sicuramente andrebbe potenziato. I genitori partecipano alla vita scolastica nei momenti più istituzionali e delegano ai rappresentanti il ruolo più attivo e partecipativo. Il contributo volontario manifesta fenomeni di disaffezione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Liceo è scuola capofila nella rete territoriale costituita per il Liceo delle Scienze Umane Economico Sociale (LES) e partecipa come scuola aderente alla rete LES del Piemonte e alla rete LES della Lombardia. Negli anni sono state avviate e consolidate proficue collaborazioni con associazioni ed enti istituzionali, pubblici e del privato sociale. Sono state stipulate convenzioni per tirocini formativi e orientativi configurati come stage di volontariato in corso d’ anno e nel periodo estivo. Alcune associazioni hanno anche proposto agli studenti conferenze, dibattiti, incontri. La partecipazione delle famiglie per la definizione dell’ offerta formativa è garantita dalla presenza istituzionale dei rappresentanti della componente genitori nei consigli di classe e nel consiglio di istituto, ma anche dal Comitato genitori attivo presso il nostro Liceo. Alcuni progetti hanno visto il coinvolgimento diretto delle famiglie: le attività di scambio, il progetto di educazione alimentare, i progetti europei, l’ informatizzazione e la dotazione informatica delle aule (LIM). La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (sito, registro elettronico). I suggerimenti, le richieste e le proposte dei genitori trovano sempre ascolto da parte del Dirigente e della componente docenti. Le comunicazioni tra scuola e famiglia avvengono in tempo reale attraverso il registro elettronico e il portale con l’ accesso alla consultazione delle circolari interne.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione dell'abbandono scolastico mediante un migliore orientamento in ingresso

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rientrare nella media provinciale degli abbandoni, in particolare per il quarto anno di corso.

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo delle competenze di cittadinanza degli studenti del secondo anno di corso.

Riduzione degli episodi di comportamenti scorretti e relative sanzioni.

Risultati a distanza

Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dal Liceo.

Costituzione di una banca dati degli esiti a distanza degli alunni inseriti nei percorsi universitari o nel mondo del lavoro.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità sono state scelte in relazione al posizionamento della scuola in fase di autovalutazione. In particolare, si sono scelte le aree in cui si evidenziavano più sensibili debolezze.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definizione di griglie di misurazione e di valutazione comuni omogenee e condivise per dipartimenti e per disciplina di insegnamento.


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Continuita' e orientamento

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Invio di un questionario relativo alle scelte universitarie al 100% degli studenti diplomati nel 2015.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo contribuiranno ad attuare operativamente un primo passo nella direzione delle prioritĂ individuate, in coerenza sia con le linee strategiche enunciate, sia con i traguardi fissati.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "TORNIELLI BELLINI" by Editoriale Nazionale - Issuu